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Li Bibbi,i. il Libro pL'r eccl'l lenz.i: documento stori -


co. culturale e religioso. ma ;111che 1.::· soprattutto testo
ri,·d;ito ;i cui si rifcrisco1w le \'<trie confessioni e co-
mun it ii cristianl:', nessun ';iltrn opera nella stori;i dd -
l'uonw l:: st;H;i ;ilrrettimro letta. analia;na. ;im<lt<l l:' in-
tLTpretat<l. Giù nei primi secoli della cristi;mitù l'l:'sl:'-
gesi biblici era ;i]ht b;1se ddla predic1zio11e. ddb ci -
tl'd1esi. dell'dahorazione dortri1rnle. Lk·ll'etici. delle
istituzioni ccclesi;tli e della liturgi<t. con una spicc<H<I
car;llterizz;1zionc in senso parenetico L'd cducHi\'\): è
per LJLIL'Sta ragione che il solo ;ipprnccin scient ifi co
non puù considerarsi sufficiL·nt1.::· per la pien;i com -
prensione culrur.1lc ddl'csegesi biblica p;1tristic;1.
< >ggi t;1lc esigenz;1 culrur;ik.. insieml:' <l un concrL·t11
bisogno <l\Tcrti to ne11';1tti\·itù di predic1zin11L'. ha su -
scit;Hn. partendo d;111';1111bicntc prntest;mtc ;11ncric1 -
110. l'idL·a di 11011 limiL1rsi ;i ricerche L' L ·ommenti hi -
hlici di caratcere sc ientifico. m;i di urilin:arL· L1 grande
\·arietù di intL'rpret;tzioni accunwLne nL'i prim i st:Ttili
ddLi sto ria del cristianL·simo: l.· ll<H<l cns·1. ;1 cura dcl -
I'Instin1rc nt n .iss ic1I ( ~ h ri q i;111 Studit:·s I ICCS l t:k·lb
Dre\\' Uni,·crsity L\bdis t) n, ì\'cw J ersey I. sono Li di -
rezione di Tlwmas C:. ( >dcn. b serie della 1l11cic11/
C/1 risi i1111 ( 'r m1111 c11 lc1 rr u11 Scri[>I li re. chl' qui si prnpo -
llL' lll'll 't:·dizinnl' irakma . oppnrtun < tnlL'l1ft:' ri,·isit<tta.
,tm pl iata e ad;mat;i. dirL·tt;1 t:b 1\ngeln Di Ber;1rdino.
0;1 Cleml'ntl' Rom;mn (finL' I secolo) <I c;in\·;111ni O;t -
lll<ISCL'llO l' ;1 Bed,1 il \ 't:·ncr<thilc 1\'Ill seco lo). i ,·o lu -
rni della cnllana. cl1L' si occup;mn di uno n più lihri
bih liL·i dell',-\nrico n dd 0.:tH1\·o Tt:'st;1111enrn. si prn -
pnngnno Li «ri,·it;t lizz,izione ddl'inseg11;1111cnto cri-
sti;mo fnnd,no sull't:·segcsi cbss ica cristi<ll1<l. un piL1
incenso stud in da p;irte dl.:'i l,1ici . .. e di eSSL'l'L' di sti -
molo pn gli studios i nc11';1mhitn stnricn. hih licn.
tL'ologico L' P<lStora lt:' . .. ». l\;1ccngliendo e tr;1duct:'n -
dn d;ille linguL· greci e ];1tin;t. 111;1 ;mche copt;t, siri;1-
c1. ;trmt:'n;i. la ricchezza semin;1t;1 nei SL'C(1li in tantt:·
opL're spesso non focilmetHL' accessihili. i libri hihlici
\·engonn cPrnment;Hi secondP l';llltic1 tecnici c1tc -
l1<1l' i;1. collegando tra lnro i testi dei P;tdri ddla ( ~ hie ­
S<l e corrnLmdnli di introduzioni. snmtn<ll'i t:' notL'
esp li cat i,·e.
Cur;lti t:b u11 'l ;1//11/1( · i11temazionall' ed ecumen ici di
specdisti in patrnlngi;1. i \·olumi si propnngonP di
offrirt:' ;igli swdiosi e <l qu;mti Lll'sider;lllo nutrirsi dd-
b Bibbia alla scuola dei grandi P.1dri dl'i primi secoli
un cnnt;Htn diretr<) con Il' fon ti . nel q u;idni di un gL'-
nuino rcn1pcrn t:k·llL' tr;tdi;i:ioni ni~ti;me.
LA BIBBIA COMMENTATA DAI PADRI
· collana diretta da THOMAS C. Oot N
edizione italiana a cura di ANGELO·01. BERARDINO

Antico Testamento
. 10/ 2 .
LA.BIBBIA COMMENTATA DAI PADRI
Antico Testamento
10/2

ISAIA 40-·66
a cura di Mark W. Elliott

Edizione italiana a· çura di ·Paolo Bern:ardini


. . '

Introduzione generale di Angelo Di Berardino

Città -Nuova
Pubblicato per la prim~ volta da lnterVarsity Press
Isaiah 40-66·
(Andent Christian Commentary on·Scripture, Old Testam.ent, XI),_
curato da Mark W. Elliott
© 200?, Institute of Clàssical Christian Studies,
· Thomas .C. Oden and Mark W. Elliott.
Tradotta e pubblicato sti autorizzazione della ÌnterVarsity P.ress,
P.O. Box 1400, Downers Grove, IL 60515, USA.

Traduzioni di Paolo Bernardini

In sovraccopertina:
Veduta dell'abside.
Ravenn~', Chiesa d~ ·San Vitale.
·Archivio Scala, Firenze.
Grafica di.Rossana Quar:ta

© 2011, Città Nùova Editrice


Via Pieve Torina, 55 - 00156 Roma
tel. 063216212 - e-mail: comm·..editrice@cittanuova.it

Con approvazione ecclesiastica

ISBN 978-88-311-93 9.0-0

Finito di stampare nel mese di luglio 2011


.dalla tip9grafia Città Nuova della P.A.M.O.M. ·
Via S. Romano "in Garfagnana, 23 ·
00148 Roma - tel. 06~530467
e-mail: segr.tipografia@dttanuova.it
INTRODUZIONE GENERALE

La religione cristiana, in tutte le sue manifestazioni: ha bisogn.o del Libro per ec-
cellenza, la Bibbia 1. Quello che vi è scritto è la parte fondante del cristianesimo. pssa
. è il refer.ente costant~ nella.storia delle comunità cristiane, in particolare nei primi se-
coli del loro sviluppo, ma.anche dei fedeli di ogni tempo, .che vog/t'ono fare esperienza
di fede nel Dio di Abramo e nel suo Figlio Gesù Cristo. Essa viene letta sia in privato
s~·a nelle comunità orant~ nelle quali è per di più. proclamata solennemente. ·
La Bibbia inoltre esiste anche come dadi.mento i'nterpretato e utiltzzato nei secoli.
Ogni lettura di tale testo, scritto ma dìnamico, significa continua inte.rpretazione e
confront9 con.il presente vissuto dai lettori e dai credenti. La Bibbia può perciò essere .
letta co'me documento stòrico, culturale e. religioso, ma anche come uri testo fondante
di tutta la cristianità che con essa si deve continuamente confrontare.
Generazioni di cristiani - e di ebrei per l'Antico Testamento - pregano, piangono
·e giot'scono.da sempre leggendola: nelle grandi cattedrali~ nella solitudine di una cella
monastica, nel deserto assola_to dell'Egitto, nell'intimità di una famiglia o in comunità:
a volte anche r:nconsciamente ci accostiamo alla Bibbia alla luce di una lunga storia
scritta.e vissuta prima di noi.. . .
Ma la riscop~rta del Libro suscita anche l'interesse alla storia dell'interpretaziòne
che ne? tempo e nello spazio si è data di esso. · · . ·
. L'esegesi 'biblica, nei primi secoli cristiani: era la base della predicazione, della
ctitec~esi: della elaborazione dottrinale, delt etica, delle istitu?-ioni ecclesiali e della li.:
·turgia, persino delle controversie: Per questo i testi biblici: sia dell'Antico sia del Nuo-
vo Testamento, si rivelano indispensabili pér la comprensione stessa della storia del
cristianesimo. Anche t arte crt'stiana antica era una rappresentazione di episodi biblici
a fini didattici: le pitture delle catacombe, ad esempio, comunicavano un messaggz'o .
biblz:co. Origene, quando commenta· un testo biblico, si pone soprattutto questa do-
manda: «Che interesse ha per me questa storia?» (Omelia su Geremia 1, 2).
Lo studio dei Commenti patristici condotti sulla Scrittura per molto tempo è statq ·,
trascurato perché l'esegesi appariva troppo intes~uta di interpretazioni allegoriche tal:
volt4 fantasiose,· e perché c.o.nsiderata senza valore per lo jtudio e la sua comprensidn(/ 1

della Scrittura
. stessa - oggi che possediamo
. altri strumenti per una sua maggiore i·ntel-
·,·
1
<<Bibbia» è una parola .di origine greca usata .per designare l'insieme dei libri contenuti nella
Sacra Scrittura (Antico e Nuovo Testamento). Nell'antichità, fuio alla fissazione del canone e anche
dopo, il termine veniva adoperato per indicare semplicemente l'Antico Testamento nella sua triplice
divisione: Legge, Profeti. e. altri scritti. · ·
6 Introduzione generale .

ligenza contestuale-. La stor~·a· dell'esegesi trovava solo ·un interesse esclusivamente


storico: come una sorta di archeoÌ-qgia interpretativa senza alcun risvolto sia per il
presente, per la vita delle comunità 'cristiane, sia per lo studio biblico. · .
In realtà, anche sè in qualsiasi )cuolà esegetica antica c'era un'attenzione alla in-
terpretazione storica e filologica per la comprensione piena del senso biblico - l'allego-
ria oscillava secondo i tempi e-Ì luòghi predominando in ambiente alessandrino ....:, la
maggior parte dei testi' conservati fino· ai nostri giorni è /rutto della predicazione che
mirava.alla r!dificazione e alla formazione cristiana del popolo cristiano, e non di un'o-
pera di studio o di ricerca. Dqll'esperienza quotldzana si evince che, ancor'oggi: ogni
predicatore, nell'ambito di una celebrazione liturgica, ~ende a_una esegesi allegorica
adatta ril ·pubblico presente e ·alle circostanze di vita degli uditori: forma comune
del!'antica esegesi, che è in 'misura ridottà anche dcl!'esegesi pastorale_od~·erna. ·

Oggi un'esigenia culturale, insieme ad un concreto bisogno sentito nel!'attiv_ità di


predicazione) ha suscitato l'idea) in ambiente protestante americano, di non limitarsi a
ricert;he e commenti'. biblici di carattere scientifico, ma di .utillzzare la g~ande _ricchezza
di interpretazione accumulata nei primi secoli della storia del cristianesimo, il periodo
detto dei Padri della Chi~sa: da Clemente Romano (fine del sec. I) fino·a Giovanni :
Damasceno (morto nel 749ca.in Palestina) e Bedtt il Venerabile (morto nel 735 in In-
ghilterra). Sono gli ideatori della Ancient Christian Commentary on Scripture - edita
negh USA presso la InterVarsity Press, la cui pubblicazione in, più volumi è ancora ùi
corso-, ad affermare che il progetto _«ha ·come scopo la rivitaUzzazione de/l'insegna-
mento. cristiano fondato sulla esegesi classica cristiçma) · un più inte_nso studio della
Scrittura da parte _dei laici~ che desiderano pensare insieme co_n la primitiva. chiesa sul
. testo canonico, ed essere di'stimolo per gli studi~s.i CJ'istiani nell'ambito storico~ biblico,·
teologico e pastorale, ad appro/ond/re la ricerca del/' interpretazione scritturistica degli
antichi scrittori_cristiani... La parola predicatà nél nostro tempo è resta~a largamente
benefiçiaria della precedente influente ispirazione patristica» 2, ma senza sapere la pro-·
venieni.a· del suo repertorio interpre~ativo. ·Si è costatato lo strano /enqmeno che il
predicatore (specialmente protestante) utt'lizza tutta una strumentazione espositiva che
· vi'ene da molto.lontano senza la coscienza riflessa della sua orig}ne. Non è più profitte-
vole allora attingere dt'rettamenfe alle fonti prim(Jrie? Non ne riceverebbero un van-
taggio lo studio) la meditazione e la prediçazione? ·
Il pubblico al quale ci si è rivqlti è primi·eramente quello non specialistico, ma
che tuttavia.è desideroso di nutrirsi della Bibbia sotto !a guida del!~ grandi menti del
primo.cristianesimo. Non si trascurano comunque i lettori qualificati ed·esigenti che
solo da epoca recente cominciano a rf.isporre di. alcuni strumenti adeguati; L'Italia in · .
. tal senso è più fortunata, rispetto al pubblico americano, sia per una diversa tra.dizio-
ne culturale e sia per l' inèremento dell' intèresse e d_elle pubblicazioni~ tra le quali si
distingue il ricchissimo catalogo 'di Testi f atrùtici_di Città Nuova che ci mette.alla
scuola dei Padri. ·

2
lntroduziorie all'edizione americana, p. XI.
Introduzione generale 7

. .
· Ora Città Nuova aggiunge al suo .catalogo la collana La Bibbia commentata dai ·
Padd, edizione italiana dei volumi americani. Essa raccoglie la ricchezza seminata in
tante opere, spesso non facilmente accessibili: sia· in" lingua ·greca che latina, ·come
nelle altre lz'ngue cristiane: il copto, il siriaco e l'armeno. Ogni singolo lz'bro biblt'co
viene commen.tato seguendo l'antica tecnica catenaria che fa ·scorrere, concatenatzfra
loro, i brani che i Padri scrissero o pronunciarono su quel determinato passo. I com-
menti patristici sono affiancati da altre fonti, co"me le poesie di Efrerrz e di Prudenzio.
L'opera chi qui si presenta è corredata da introduzioni: .sommari e note, ·che guidano
.per i-percorsi, talvolta tortuos~ .delle interpretazioni. Tuttavia il lettore moderno rt·-
mane libero di intrattenere un contatto diretto con il testo e con l'esegeta antico .
. Inoltre npn tutti i libri biblz'ci hann·o un commento continuo; in tal caso si è ritenuto
necessario ricorrere ad·un più ampio uso di op<;re di diversa provenienza: Le no~e, .
non abbondanti: hanno lo scopo di contestualizzare qu~i brani che necèssitano di
una chiarificazi'one. · ·
Anche se tinterpretazione proposta da un ·autore cristiano dei primi secoli" oggi
può 'o non essere più accettata o rit_enuta errata, il brano viene riportato perché.si.
"ascolti" la sua voce, perclié se ne colga la. mentalità e il suo tentativo interpretativo. I
commenti: ~avente, venivano pronunciati di fronte ad una assemblea riunita in pre-
ghiera e desiderosa di ricevere la parola di istruzione, di incoraggiamento e di consola-
. zione dell' Ofl'!ileta. Essa venz'va ripresa da qualche stenografo, che registrava il sermone
· dalla viva voce del predicatore; a noi il se_rmone è giunto talvolta rii;isto dal!'autore,
talaltra così come era stato predicato e senza alcun.a revisione. Lo stenografo, che usava
un sistema ·di scrittura veloce, si limitava in un secondo momento a trascrivere delle
note personali. Origene~ secondo·Eusebio, solo in età avanzata permise ai tachigrafi di
trascrivere le sue omelie (Hi~toria Eccl. VI, 36, ti Il -ve;covo rimaneva di fatto il
.· tractator divinorum eloquiorum (Contra duas epi ..Pelag: TV. 8" 24), ciO'~ l'interprete
qurilificato nella spiegazione della sc,.~·ttura _al popolo cristiano. . . .
Nelle assemblee liturgiche normalmente esisteva un ciclo continuo di letture di un
a
testo; scelta del presidente, e che /l predicatore commentava; non è facile ricostruire
questo ciclo, è parziafmente possibile s~lo per.t. grandi predicatori. Nel periodo post-
pasquale normalmente si leggevano 'gli Atti degli"Apostoli. Un'opera biblica veniva
letta a brani in occasioni successive e il predicatore allora svolgeva un commento con-
tin'f1o. Naturalmenie Ògni predt'Catore aveva delle preferenze per opere bibliche da com-
mentare-per ifedeli. Nelle grandi feste il tema era d'obbligo.
. . La gran parte dei commenti' biblici non sono nati come opere scolastiche o di stu-
dio - come avviene·normalmente oggi_ ~> ma come omelie tealmente pred'icate a ere-',
denti che t'nt~ragivano con il predicatore con l'applauso, .con il chia.cchiericcio, con la .
contestazione. L'omelia risente del dialogo diretto o i·ndiretto cotz ·il pubblico. . .'!,
Nella predicazione solitamente gli oratoridtavano ipassibiblici a memoria~ oppu-
re utilizzavano delle antologie tematiche. Non di rado il predicatore i·mprovvisava zl
suo discorso di commento al brano biblico letto. Origene, in un sermone pronunciato
a Gerusalemme alla presenza del vescovo Alessandro, ahiede a lui quale passo deve
commentare della.lunghissima lettura proclamata dal lettore (l'omelia sul Prtmo libro
de/Re):
.
si scelse di commentare solo 1 Re, 25-28.
'
.
8 Introduzione generale

Talvolta il lettore) per errore, proclamava un brano diverso da quello previsto ..


Agostino accenna a questo inconveniente e confessa che,.pur avendo preparato un altro
argomento, propone all'assemblea una diversa riflesst'one. Il predicatore è cosdente che
la sua spiegazione è frutto della t'lluininazione divi·na e l'ascoltatore pùò comprenèlerla
solo se anch'egli' ricroe una illumin~zione: è il pensiero di Origene (Omelie su Gere-
.mia 19, -11; Omelia SU' Genesi -12, 5),l di Agostino (Do.ttrjna cristiana N, 16, 32).
. Altrope Agostino dice: «Felice l'anima· che si purifica con !a limpidezza della veri-
tà[. .. ]. Colui che, invece, si compiace· della ·legg~ di Dio e ne riceve tanto diletto da
trovarsi al di sopra di tutti i godimenti della dissolutezza, non attribuisca a sè tale ri-
creante esperienza: Il Signore elargirà il suo bene (Salmo 84, 15). Quale chiederò?
Signore,_ dammi' quel bene, oppure .quel!'altro? Tu sei buono, .o Signore, e nella· tuà .
· b~ntà insegnami la tua giustizia (Salmo 118, 68). Nella tua bontà insegnami e istrui-
scimi. ·Allora apprendo ad operare, quando n~lla tua bontà tu mi istruisci» (Sermone
15J, 8, 10). , . .
Pur non dando troppa importanza alla ;etorica, i Padri ne utilizzavano i canoni
per costruire i discorsi e per convincere insegnando. Sèrive Agostino: «Per l'esposizione
delle Scritture ci sono delle norme che, a quanto mi sembra, possono essere presentate
valz'damente a chi si dediça àl loro studio. Con esse lo studioso potrà ricavare profitto
non solo dalla lettura di quel eh.e scopersero altri nei passi oscuri delle. sacre Lettere, ma
. egli stesso potrà diventarne interprete per altri ancora. Mi sono pertanto deciso ·a com-
porre questa trattazione per coloro che vogliono e sono in ·grado d'apprendere tali nor-
me~ e mi auguro che Dio, nostro Signore, non mi neghi' nello scrivere i doni che è soli-
to elargirmi allorchè penso a· tale·argomento» (Dottrina cristiana, prol. 1). Le norme
retoriche che si insegnav~no a scuola dovevano servire come guida,_ma il predicatore
cristiano doveva fare molta attenzione al pubbli"co e alla.suq, capacità di- rièezione e di
comprensione. Agostino dz'ce: «Lo ripeto con parole un po' più chiare per quei nostri
fratelli _che hanno più difficoltà a, capire. Coloro invece che hanno già capito ~apportino
la lentezza degli altri e imitino. tJ Signore il quale~ pur possedendo la natura diVina ...
annientò se stesso ... ·facendosi obbediente fino· alla morte (Fil 2, ·6-8)» (Sermone
264, 4). . . . . .
La-. correttezza linguistica è importante, ma la comprensione_ dell'uditorio era la .
preoccupazione maggiore del predicatore: «Così dunque non rideranno se per caso ab-
biano sentito qualche responsabile e ministro della Chiesa invocare Dio, usando barba-
. risml e _solecism~ o non comprendere il significato delle parole steise che pronunzia e
separarle·in 'modo scorretto. ·Non che queSti errori non ·debbano essere co:rretti (sì che·
il popolo possa dire amen a ciò che comprende pienamente); nondimeno, devono esse-
re tollerati' in _spirito di carità [. ~ .]. Per i più lenti- occorre invece condur~e la spzegazioJ
ne in modo più articolato e con un maggior numero di similitudin~ sì che tengano nel
dovuto conto .ci~ a éui assistono» (L'istruzione dei semplki 9, 13). L'uditore va accet-
tato così com'è, ma va t'strÙito nella parola. della salvezza. e per q~esto i grandi .Padri
non hanno esitato ad usare il sermo hum.ilis per essere capiti~ ad adoperare le lingue
loçali o i dia.letti. Quando era possibile e neèessar/o anche dei traduttori. A Gerusalem-
me il vescovo parlava in greco, ma qualche persona competente trad,uceva in latine o in
altre lingue.
Introd,uzione generale 9

Ho rivolto l'attenzione su questi aspetti~ perchè spesso si dimentica che la grande


· produzione esegetica è di carattere omiletico..La l~ngua della predicazione, il tono del- · ·
. 'la pronuncia del discorso, recitàto di fronte alt'assemblea, influisce anche sull'esegesi.
L'oralità·era ben curata: Il sérmone non veniva solo pron:unciato come facciamo noi:
md in qualche modo musicalizzato. . ·
I testi seleziànati in questi volumi hanno tale provenienza.
I Padri hanno commentato la Bibbia non sui testi originali: ma su traduzioni. La
Bibbia cristiana per .eccellenza era la traduzione greca dei Settanta 3, quella usata dai
Padri greci. Le prime traduzioni in latino erano fatte oralmente, come avveniva anche
nel IV e nel V secolo per alcune lingue o dialett~ e come sempre è :avvenuto nella· storia
della missiòne cristiana. Tali traduzioni nei primi tempi erano improvvisate all'interno
· della celebrazione liturgù:a, dopo aver ·ascoltato il testo letto; per esempio, in greco.
Anche quelle scritte venivano eseguite dal testo greco dei Settanta (non dall'ebraico) e
dal testo greco del Nuovo Testamento. ·
Altrettanto.avvenne inizialmente ai tempi più antichi per i parlanti latino. Ben
. presto i latini traducono opere intere, che costituisc~no la base di tutti- i rimaneggia-
. menti successivi. Essi sorgono perché si è difronte ad un testo leito e riletto, per cui i
nuovi lettori non erano contenti della traduzione e volevano introdurre dei migliora-
menti'. Cosìsorse quella.complessa traduzione denominata Vetus latina e dalla fine del
w ·secolo si diffonde la traduzione ·di Giro(amo, detta Vulgata dal XVI secolo. Per
questo Agostino può dire: «Sf poss9no contare i traduttori della Scrittura dall'ebraico ·
al gre.coi ma in n~ssun modo i traduttori latini» '(Dottrina cristiai;ia 2, 11). Lo stesso
fenomeno si ripeteva dove si parlavano altre lingue: prima abbiamo delle traduzioni
o
orali e poi scritte. Inoltre, delle revisioni edizioni cristiane si può ricordare la monu-
mentale opera diOrzgene, gliHex.apla, che riportavano .rn sei colonne: il testo ebraico,
la sua. traslitterazione in caratteri grec~ e quattro differenti traduzioni. Jnoltre la Bib-
. bt~ fu 'tradotta anche nelle lingue antiche orientali (siriaca, ~opta, armena, georgiana)
etiopica, arab.a): traduzioni normalmen.te fatte dal greco dei Settanta e talvolta dall' e~
braico. Tra le traduzioni siriache la più importante è detta Peshitta, eseguita in tempi ·
diversi e parzialmente da{l' ebrqico. La traduzione gotica nel IV secolo fu fatta da Ulfi- .
la, l'evangelizzatore dei goti. .
Un conimento,' o meglio un sermone, fatto .su una traduzione, che a sua volta è
una interpretazione, è naturale che dif/eriSca·da uno elaborato sul testo originale. Le
· parole e le loro etimologie hanno sfumature diverse) che influiscono sulla elaborazione ·
della rif/,essione. . .
I commenti cristiani: in qualunque lingua siano stati/atti e tramandati: sifondano ',
sulle traduzioni nelle rùpettive lingue. ·Lo studio del!' esegesi patristica e delle op~rf!.t
1
dei Padri deve tènere conto anche di questa comples.iia storia delle.traduzioni. Talvolta.

· 3 Con il termine «Settanta» (Septuaginta) s;int~nde la tracluzione dei Lxx;, rif~rendoci alla tota-·
lità dell'Antico Testamento in lingua greca. Tale traduzione greca, primo grande tentativo di esprimere
in un altro.linguaggio il pensiero religioso ebraico per un'altra cultura, fu fatto in un arco di tempo
alquanto esteso. Tuttavia, da parte ebraica, vengono fatte revisioni o "edizioni" della traduzione dei
.Settanta; come quelle di Teodozione, di Aquila (fine I secolo) e di Simmaco (.fine II secolo).
10 Introdaziòne generale

si trova110 divergenze di lingua e di metodo ~·n uno stesso libro biblico sia perchè op~ra
di vari traduttori, sia perchè emendato o completato con altre traduzioni. Il libro di
Giobbe, per esempio, il cui testo al tempo di Orzgene era più breve, è stato da lui com·
pletato con la version"e di Teodozione. Cosa af!venne quando questo libro venne tra-
dòtto in altre lingue?

Gli Antichi Commenti Patristici alla Scrittura hanno avuto immediatamente un


grande.successo negliStati Uniti, specialmente in ambiente protestante. Thomas Oden/
. della Dreiµ, University, ha mirato ad una collaborazione ecument'ca, per provenienza e
confessione di fede, ea che f opera venisse tradotta anche in altre lingue. L'edizione .
italiana sostanzialmente assume come base di partenza l'edizione americana. Di/ferisce
da essa perchè si èpreferito rielaborare le introduzioni: selezionare e.ampliare i testi e· ·
le a'n._notazioni. Gli americani, per individuare i brani da pubblicar.è, hanno lavorato
inolto con la. ricerca digitale median~e i nuovi strumenti informatici. Gli' italiani~ per
fqrmazione e éultura, hanno preferito il sistema tradizionale d~l contatto diretto con le
opere antiche..Per i brani ·riporta# si è fatto spesso ricorso a traduzioni ~sistenti, even-
tualmente migliorate, ma anche a traduzioni dai testi originali.

ANGELO Dr BERARDmo
INTRODUZIONE A ISAIA 40-66

Isaià è stato lo scenario di molte battaglie nella lotta per un'interpretazione cristia-
na della Bibbia 1. A partire dalle dispute sull'identità della vergine} o giovane donna~ ·.
di Is 7} 14 2, fino a quella sull'identità del servo nei ('canti del servo" dell'ultima parte
del librq, rimane incontestato un fatto, ben sintetizzato d(}l Siracide: Con grande ispi-
. razione vide gli ultimi tempi e consolò gli afflitti di Sion (Sir 48, 24). La visione di ·
Isaia era fqcalizzata sull'ampio corso della salvezza nella rivelazione data da Dio, rive-
lazione della sua fedeltà all'alleanza e del suo_trionfo d'amore nella storia, contrappo-
sta ad uno sfondo di castigo e alle.spietate realtà della miscredenza. . ·

TRA METAFORA E STORIA Dro RIVELA .SE STESSO

Il forte uso dèlla metafora nella seconda parie del libro.di Isaia è stupefacente.
Leggendo il testo, si è quasi inve_stiti dalla forza del torrente retorico che travolge la ·
nostra immaginazione. Si resta colpiti leggendo di come Dio prenda posizione, di come ·
la sua passione bruci contro il ma.le e la malafede edi come promettafedeltà e salvezza
còn ancor maggiore intensità. Malgrado ciò, gli scrittori cristiani antich.z: nell'interpre-.
tare qu·este azioni dz Dio, non lo riducono mai al semplice contenuto delle metafore.
Per esempio,· quando Isaia si rzferisce a Dio come a .una donna che non potrebbe mai
dimenticare il suo neonato'(cf Is 49, 15), non std dicendo che Dio è una donna, una
·madre. Se cerchiamo.Dio per quello che è, allora Dio può solo essere quello che dice e.
che.fa nel mondo, nella storia enella:testimomanza di Israele; d'altra parte, una volta
preso .in .considerazione l'aspetto metaforico,- rendendosi pienamente conto che queste
metafore non esprimon"o la pienezza dell' eszÙenza di Dio,.Diq è visto sia come miste-
rioso che_ càm_~ · l'unica vera realtà che esiste in questo mondo 3• Dio, e non la .metafora

1 as
B.S. Childs, The.Struggle to Understand Isaiah Christian Scripture, Grand Rapids (MI) 2004. ',
2
A. Kamesar, The Virgin o/ lsaiah 7, 14: The Philological Argument /rom the Second to the F~ftp*
Century, in.<<Journal of Theological Studies» 41 (1990), pp. 51-75-. . · . .· · 1
} Secondo John Milbank, si può credere o in un'infinita possibilità di significati della lingua o in una
causa teologica del sigrrificato. In The WorldMade St'range, Oxford-Malden 1997, p. 106, Milbank scrive:
«Se la metafora è fo~damenfale, allora la religione cessa di e'ssere un mistero in aggiunta al mistero dell'u-
manità stessa ... Al tontrario, la metafora originale comporta o una primitiva personificazione della natu-
ra ("paganesimo").o una primitiva risposta alla naiura sotto forma di anelito personale ("moQ.otcismo")».
A,.C. Thiselton ha descritto il ruolo dell'interpretç biblico come qualcosa che supera la spiegazione per
·arrivare alla comprensione, cpe supera il significato per arrivare all'applicazione. Nel suo saggiò '(Behind"
and
. .
"in front of' the Text: Language, Re/erence and Indeterminacy, in C. Bartholomew - C. Greene .
~ K. ·
12 Introduzione a Isaia 40-66

o il linguaggio, è il fondarJJ-ento e il mistero del mondo. ~ creazione è pervasa dalla


«maestà di Dio» 4• Ogni applicazione.successiva del modo· dt" definirlo è quindi fondata
. sul concetto che l'argomento della Bibbia è il Diò che ci ì'nsrgna la teologia, insegnan-
doci: in realtà, come peiùare a lui e parlare di lui. ' ·
· · È tuttaviq comune nei commentatori;atristic~ soprattutto Cirillo di Alessandria
e Teodoréto di Cz'ro) parlare anche del!' oscurità della Scrittura, che è la vera ragione per
cui la si commenta. Teodoreto di Ciro si accontentava a volte di parafrasare un testo, se
il suo significato era sufficientemente chiaro; non cercava di spiegare tutto. Sia Cirillo
che Teodoreto ~rano a conoscenza di uno speèiale vocabolario della Bibbia dei Settanta
(LXX) e della sua retorica - l'uso di figure e mètafore -, ma non di un particolare stile
grammaticale 5. La metafora era la· lingua franca della Scrittura. I .due ·autori si distin-
guono per il fatto · che soltanto Cirillo parla del senso metaforico come qu_alcosa di·
"mistièo". L'Alessandrino, in più, usava sia il concetto di ombra sia quello di figura,
mentre Teodoreto di Ciro parlava soltanto di figura. Agostino sapeva bene come tutto
il linguaggio puntasse a una realtà che è in definitiva più alta, ma in nèssuri senso mi-
nore, delle ragioni del Nnguaggio é dei suggerimenti del setùo. · · .
Oggi il simbolo ha preso il posto deZ. sacramento nella cultura del significato. .Il
significato e il segno sono legati insieme come partner di pari importanza. Una conce-
zione assài simile a 'quella che si ave~a nel mito gno~tico, in cui il significato era al .
massimo il passo successivo al semplice segno . Solo più tardi: per mano dei neoplatoni--
a
ci e dei cristiani: .il m#o arrivò eSs-ete visto come qualcosa che·richtfl,ma un significato
distinto dalla storia e dalla poesia stessa e quindi anche più alto rispetto ad esse 6.
In che modo il metaforico' e il poetico ~-tanno" in relaztòne con la vita reale} se si tratta
di un nuovo mondo con un significato tutto suo? Le parabole evangeliche e le metafore
profetiche della sposa e dello sposo} di ima madre _in travaglio: del pigiatore del torchio,
·so.no tuite in contatto con il mondo della creazione e con la vita ordinaria. Non si tratta di
un mondo diverso, ma del medesimo mondo} visto con un nuovo .i;zgnificato. Non è questa
la rivela.zzòne? Per Giro/a.mo, che ha riflettuto su questi concet# come nessun altro ha/atto
e la .cui conclusione ricorda quella di Tommaso d'Aqu.ino, la metafora sembra un pònte fra
il significato ietterale e quello spirituale. La metafora richiede di aprirsi verso lo spirituale 7 •

Moller (edd.), After Pentecost, Grand Rapids (Ml) 2001, pp. 97-120~ egli scrive: «Se Dio è più di un og-
getto esistente nelmondo, allora una formula innica poetièamente creativa come Santo, Santo, Santo è il
· Signore degli eserciti, la terra è piena della sua gloria (Is.6, 3), trascende il semplic~ significato referenzia-·
le e rappresentativo. Nell'uso che Tillich fa del termine, entriamo nel regno del simbolo a doppio taglio,
che si apre sia alla realtà che alla nostra individualità» (p. 110). . .
" Dalla poesia God's Grandeur, di Gerard Manley Hopkins, gesuita inglese (18~4-1889). .
·. ·
5
J.-N. Guinot, L'exégèse d~ Théodoret de Cyre (Théologie historique 100), Paris 1995, p. 60. Per
una conoscenza complessi\.'.a della Bibbia dei Settanta e dei problemi relativi alle traduzioni in grern
dcll' Antico Testamento cf. N ..Fernandez Marcos, La Bibbia dei Settanta. Introduzione alle versioni greché
delta Bibbia, ed. it. a cura di D. Zoroddu (Introduzione allo studio della Bibbia. Supplementi 6), Bre5cia
20002 • Questo manuale tratta volutamente in maniera .cursoria gli aspetti strettamente linguistici dei testi
suddetti, ·per i quali è behe ricor1·ere a G. Dorival'- M. Harl - O. Munnich, La Bihle grecque des Septant.e.
Dujudatsme hellénistique au chrùtianisme ancien (Initiations au christiànisme anden), Paris 1988.
·. "J. Pépin, Mythe et allégo(ie. Les origines grecques et /es cqntestationsjudéo-chrétiennes, Paris 1958, p. 79.
7
P. Jay, L 'exégèse de saint Jérome d'après son Commentaire sur Isaie (Études Augustinienncs, sériè
Antiquité 108), Paris 1985, pp. 159-60. ·
introduzione a Isaia 40-66 13

IL èONTRIBUTO DEI COMMENTATORI PATRISTICI ALL'ESEGESI

I Padri della Chiesa - quei teologi cristiani appartenenti ai primi secoli della Chie-
sa che hanno concorso all'elaborazione fon.damentale della fede cristiana-, utilizzando
di/ferenti generi letterari, ci rendono più consapevoli della rivelazione che Dio fa di se ·
stesso al mondo. Trattati teologici come quello sullo Spirito Santo di Basilio é quello
sulla Trinità di Agostino., oppure scritti di edificazione spirituale come la Vita di Mosè
·di .Gregorio di Nissa e le Conferenze di Giovanni Cassiano, sono fra le ope.re che più
hanno contribuito a formare questa con:rapevolezza. Nello sviluppo delle loro temati-
che; questo tipo di opere si affida in maniera inassiccia a brani fondamentali della
Scritturai cercando allo stesso tempo di confutare e respingere le posizioni dottrinali
contrapposte. Di'versamente dai trattati teologici, i commentari patristici alla Scrittura
non sono focalizzati su un argomento, ma su un testo, sebbene talvolta pos'sano presen-
- tare al loro interno brevi annotazioni su passaggi che in ambito teologico erano parti-
colarmente rilevant~ oppure risposte a questioni sollévate da testi difficili 8, oppure rias-
sunti di opere o discorsi su cui verteva il dibattito. Questa brevità ha certamente i suoi ·
vantaggl m.a non di rado questi pensieri abbreviati sonq troppo brevi per poter comu-c
nicare anche ai lettori di oggi l'intuizione che li ispirava 9. ·
Uno dei principali contributi che i Padri hanno fornito alla Chiesa nella.sua lettu-
ra di Isaia è stato quello di permettere al popolo·cristiano di accogliere il me!l:saggzò di
Isaia·alla luce della sua realizzazione. I Padri ci aiutano.a vedere la natura del Dio trini-
tario riflessa nei versetti dell'Antico Testamento. Questo significa che vi leggevano quel
èontenuto ira~ndolo dal Nuovo Testaménto così come interpretato.dalla Chiesa 10 ? Per
certi versi è così. Tuttavia) come. detto sopra) l'interpretazione biblica ·dei Padri rag-
giunge il suo apice quando è condotta sul piano metafort;co. Essa ci raccomanda) per
esempio, difuggire dalfincredulità) non dalFEgitto. Diventa meno credibile, quando è
cosi' ansiosa di attualizzare. il testo da interpretare gli idolatri di Is .44 come figura degli
Ebrei 'dei tempi post-costantiniani. In generale) però) le parole cf,ei profeti sono come
bende sulle ferite intese a guarire il popolo di Dio in tutti i tempi e in tutti i luoghi: e.
per questo motivo la lettura teologica dei Padri permette ai lettori di oggi di dare la
propria interpretazione sulla ·base della propria situazione. . ·
Per !O stesso motivo, i Padri non sono poi così inieressatz' alle questioni riguardan-
ti la paternità delle opere, ad esempio al problema se l'Isaia di Gerusalemme ·che ha
scritto ls 1-3 9 sia la stessa persona che ha scritto Is .40-66. Molto probabilmente) s~ si

8 M. Girardi, Catechesi ed esegesi nel f!lOnachesimo antico, in S. FeÙci (ed.), Esegesi è catechesi nà ',
Padri (secc. IV-VII) (Biblioteca di sdenze religiose 112), Roma 1994, pp. 19-20, sostiene che il tipo .4i.
commentari che possediamo scaturisce da un primitivo genere di "commento a passi difficili", comd!
e~a praticato negli ambienti monastici. Tuttavia non si deve dimenticare l'approccio assai diverso di
O.çigene, ad Alessandria, che intendeva corilmentare sistematicamente, versetto per versetto, tutti i li~
bri della Scrittura. ·
· Il Commento a Isaia di Teodoreto di.Ciro, per esempio, ha spesso è1ueste caratteiistiche. Guinot
9

sostiene che Teodoreto utilizzasse questo stile così conciso e secco per ragfoni pastorali (L'exégèse de
Théodoret de Cyre, dt., p. 807).. · . · · . · . ·
10 È il procedimento conosciuto come eisegesi, che jnvece dj "trarre fuori" dal testo i contenuti,

ve li "inserisce dentro", ~Imeno in parte. ·


. 14 Introduzione a Isaia 40-66

fossero posti questa domanda, avrebbero rlsposto affèrmativamente 11• Ma per il loro
modo di operare, quest.a non è una questione rilevante. Questi sono oracoli viventi del
Dio vivente, dall'eternità per l'eternità. . ·
In definitiva i Padri·et' inco,rag,giano a sforzarci di leggere, a leggere attentamente e a
'leggere per profitto. Il loro commento è utile soprattutto.quandq mette in rilievo /laiuto
· teologico, morale e spirt'tuale che deriva dalla_dottrina cristiana. Per questo.commentario
· abbiamo sele:donato brani che dimostrano questa i1:tilità, scegliendo quattro principali
commentatori: Eusebio di Cesarea, Girolamo, Cirillo diAlessandria e Teodqreto di Ciro.
Di que~·ti quattro, .il primo è autore di un commentario che può a volte essere a/fascinan-.
te, mct altre volte non è molto più di una sèmplz'ce parafrasi dei versi della Scrittura. In
questi casz: il suo valore sta nel/!aver distinto· te .differenti scelte di traduzione .dei tre ·
. principali traduttori dall"ebraico al greco,~ ossia Aquila, Simmaco e Teodozion.e, il cui i·n~
. tento era anche quello di fornire una 'traduzione diversa, dopo che i cristiani si .erano
" appropriati della versione dei Settanta 12. . L'ultimo dei quattro, Teodoreto. di Cirò, ci ha
lasciato un commentario fatto di brevi annotazt'om: o almeno questo.è ciò che rimane
· della sua opera 13 . Il secondo, Girolamo, ·a tr~tti fornisce materiale illuminante per le
profezie, dando informazioni storiche è culturali dell'ambito greco e semitico, spesso
guardandole alla luce della loro realizzazione nel Nuovo Testamento, mentre il commen-
tario di· Cirillo spesso po.ne l'attenzione sugli accenti cri~tologici del testo, che raggiungo-
no la loro realizzazi'one escatologica essenzialmen_t~ 11el giudizip finale. . . .

LA èÉNTRALITÀ DELLA SOTERIOJ,,OGIA

Ha senso leggere il libro di Isaia in prospe(tiva.cris,to.cerztrica, o addirittura messia-


nica? Sz' e no. No, se si intende che il profeta conosceva .un personaggio chiamato Gesù

11
Cf., acf esempi~, il pas~aggio di apertura di Is 40, i, dove diversi Padri si domandano perché le
parole «Consolate, consolate il mio popolo», seguano immediatamente la preghiera di Ezech~a di ls 39.
I Settanta cont~ibuiscono fortemente a questa interpretazione, fornendo come.destinatario di questa
richiesta i sacerdoti del tempio, che nella versione gre.cà compaiono al v. 40, 2. Perdò, nel gre.co, Isaia
indirizza·le sue parolé ai sacerdoti del tempio, che sono tenuti a offrire. il loro conforto al popolo; per ·
il quale Ezechia non ha ·domandato alcun ;iiuto nell~ sua preghiera. · .·
12
. Parecchi·studiosi ritengono, tuttavia, che questa motivazione non sia sufficiente a spiegare le
opere di traduzione di questi.tre autorj, le qua4 sono soprattutto testimonianza del continuo interesse
delle comunità giudaiche nei confronti del testo greco e della loro volontà di mantenerlo aderente
all'originale ebraico: cf. N. Fernandez ·Marcos, La.Bibbia de,i Settanta, cit., pp. 117ss. Esistevà, poi,
anche un altro.testo, attribuito a Luciano di Samosata (250-311) e localizzato ad Antiochia, che costi-.
tui~a la bàse per l'interpretazione scritturistica dei commentari nati in quell'area.:Cf. ibid., pp. 222ss.
n Fra gli studi di riferimento su questi quattro commentari citiamo: M.J. Hollerich, Busebius o/
Caesarea's Commentary on Isaiah. Christù,zn Exegesis in the Age o/ Costantine (Oxford Early Christian
Studies}, Oxford 1999; P. Jay, L'eiégèse de sàint Jé'rome d'après son Commentaire sur Isai'e, cir.; A.
Fernandez Lois; La cristologia en los comentarios a Is'afas de Cirilo de Alejandria y Teodoreto de Ciro;
·Roma 1998; J.-N. Guinot, L'exégèse de Théodoret de Cyre, cit. A proposito di. Cirillo, non si deve poi
.dimenticare il classico A. Kerrigan, Cyril o/ Alexandria, Interpreter o/ ihe Old Testament (Analecta Bi-
. blica), Roma 1952, né il contributo recente di R.L. Wilken, Cyrilp/Alexandria as Interpreter o/ the Old
Testaf,zent, in .Th. Weinandy - D.G. Keating (edd.), The· Theology o/ Cyril o/ Alexandria._A Criticai
Appreci'ation, Londo.q-New York 2003, pp; 1-22 . . ·. ·
Introduzt'one a Isat'a 40-66 15

Cristo, che sembra esser~ molto più di ciò che il profeta a~bia mai immaginato~ In e.f.
fett~ ·la profezia di Isait! parla più di Dio·in azione di un Dio che è una presenza·viven-
1

te e attiva, piutios/o che di una persona specifica incarnata nella storia._La risposta,
invece, è s~ se si intende che Gesù Cristo èuna straordinarià realizzazzone non solo di
un isolato brano profetico, ma di molti brani all'interno del libro ·di Isaia soprattutto 1

di Is 40-66. Nei comf!Zentari patristici c'è meno cristocentrismo di quanto .cisi possa
· aspettare..Questo è vèro n;onostante tutte le somiglianze fra la pe_rsona ,di Isaia, il pro-
feta-martire, e Gesù Cristo evidenziate nella teologia primitiva (dall'Ascensione di
. Isaia in pot14), specialmente per le chiarè corrispondenze fra Gesù e il «servo so/feren-
te» di Is 53. Il messaggio -di Isaia·riguàrda in gf!nerale 'il compimento della redenzione, ··
·anche.se poi le fondamenta di questa salv~zza1 secondo l'elaborazione avutasi nel Nuo- .
vo Testamento e soprattutto da Ireneo in pot~ sono dq ricercare' in Gesù. Perciò; dichia-
rare che il-Messia, come compreso 'attraverso le interpretazioni cristolOgiche della Chie-
sa, è un(J dei personaggi principali nel .libro di Isaia, è decisaménte azzardato. Cosi' co- ·
. me è decisamente azzardato dichiarare, come fa ]ohn ·F.A. Saioyer, che «nel libro (di
Isaia) c~~ molto che riguarda (Gesù)» 15• · ·. · . · .

· Se.condo l'interpretazione dei prindpali scrittori patristici: il messaggio di Is 40-66 è


soteriologico piutt9sto che cristologico; vale a dire relativamente più focalizzato sul dise-
gno di salvezza di Dio che sull'identità del Salvatore. Infatt~ l'opera di Dio in vista del
. giudizio e della salvezza è forse la chiave per tutti i tra~tati patristiCi su Isaia. ·Questa en:_
fasi fu probabilmente ispirata, almeno in parte, .dalle tendenze teologiche della traduzio-
ne gteca di 'saia nei Settanta. ·Come ha detto Eugene R. _·Ekblad, «il testo dei Settanta
. sembra enfatizzare una distanza _maggiore fta il _servo Israele e il Signore rispetto a quella
. presente nel testo masoretico». Ciononostante, la Bibbia dei Settanta sostiene la teoria·
secondo.cui le nazioni sono state salvate attraverso la mediazione di Israe/e 16. Si tengano
presen.ti due elementz'.assaiindiCativi. ·In primo luogo, a differenza del testo masoretico 1

nel testo dei Settanta di Is 41, 1 il Signore non minàccia il castt'go sulle nazioni::al contra-
rio, sono.le nazioni à dichiarare il castigo sugh' dèi e a chied,ere consiglio al Signore 17 • In
secondo luogo, negli studi' riguardanti Isaia si nota comunemente che il «serbo sofferen-
te» sembra cambiare volto.da Is 42 a Is·JJ, passando dall'essere fortèmente identificabile
con Israele al distinguersi nettamente da Israele. Nei capp:-48 e49 quest'ultimo viène più
volte definito come doulos, "schiavd') invece che pais, '(servo'~ o ''figlio", come accadeva
· primà 18. Certamente, da Is 49 in poi la strada del servo sembra essere più burrascosa,
ràggiungendo ovviàinénte il suo apice-in Is 53 .

. · Cf. in proposito J.F.A. Sawyer, ~J'he Fi/th Gospel, Cambridge 1998, cap. I. L'Ascensione di Isaia,
14

nella forma in ·c ui ci è pervenuta, è un'opera databile a cavillo fra I e II secolo d.C.


15-Ibid., p . 102. . . . .
16
. E.R..Ekblad, Isaiah's Servant Poems According to the Septuagint. An Exegetical and Theological
Study (Contributions to biblica! exegesis arid theology), Leuven 1999.
17 .Js 41, ·21 (LXX) parla di bouldi, "consigli". . · . · · ·
18
È possibile, però, che questo dettàglio verbale, riferito qui in modo sintetico, non abbia reale
significato. In effetti il termine doulos.si trova usato soltanto 3 volte in Isaia (LXX: 48, 20; 49, 3; 49, 5),
mentre quello di pais lo si trova complessivamente 13 volte, alcune delle quali riferito espressamente a
Israe~e (es. 41, 8; 41,,9; 42, 1; 44, 1 ecc;). ·
16 · Introduzione a Isaia 40-66.

Molti dei Padri 19 identificano con l'inizio di Is 54 un nuovo tema:· l'inizio della Chie-
. sa..È plausibile, pertanto, parlare di ls 54-66 in termini di restaurazione e giudizio, com-. .
preso l'insegnamento etico~ . come analoghi ai motivi della croce, della risurrezione e
. del!'ascensione nel Nuovo Testamen.to. Le metafore sulla discesa del Crùto sfruttate
. dalla cristologia più tarda sono anticipate da Isaia nei capitoli anteriori al 54, mr:ntre·le
.,·metafore sulla sua ascesa si trovano dopo il 54. I Padri sembrano ben consapevoll di ·
queste affinità 20• Nelcomplesso Is 40-66 cifornisce forse ciò (he nell'Antico Tertamento
c'è di più vicino ad una primitiva teologia sistematica. Il punto è, comunque, ché in questo
volume, man mano che si procede attraverso i commentipatristià a Is 40-66, sembra emer-
gere lentamente 'e gradualmente una. specifica .interpretàzione. cristologica"
.
ed ecclèsiologica.
..

IL TESTO DI 'ISAIA

· Il testo biblico che molti Padri hanno commentato dipende da una traduzione greca,
quella dei Settanta, che sl distacca dal testo masoretico ebraico, sul quale sono basate, inve-
ce, la maggior parte delle versioni moderne, fra cui quella della Conferenza Episcopale Ita-
liana (CEJ2 1). La Bibbia dei Settanta presenta interpretazioni che sembrano tendere a una ·
religione Plù uriiversale eincentrata sulLogos. Sembrerebbe;.infatti: come hanno osservato
4. van der Koij e altri~2, che nei Settanta si possano rinvenire, anche se non numerosi: ele-
.·menti di uno stile di traduzione escatqlogico e a tratti messianico. Nell'opera del traduttore,
o dei traduttori, c'è stata chiaramente un"'attualt:aazione", forse ispirata a un sommo sacer-
do_te coevo che avrebbe insegnato la legge-in.modo straordinariamente corretto 23 •
Girolamo, come è noto, insiste sulla <;verità del testo ebraico» (hebraica veritas).
· Di conseguenza eglifornisce solitamente pn'ma una traduzione latina .basata sul testo
· ebraico e poi una seconda basata sui Settanta 24 . In questo·modo, forse, -sentiva di avvi-
cinarsi di più al significato originale. Non che pensasse che la Bibbia dei Settanta fosse
. soltanto un'interpretazion_e spirituale delle parole del profeta,: probabilmente, piutto-
·sto) pensava eh.e l'ebraico fornisse profondità·che una chiesa che conosceva solo i Set-
tanta' non avrebbe invece compreso..Nel caso di Is 40-66j ·comunque, Girolamo traduce
e interpreta spesso direttamente il testo dei Settanta 2~. ·

1 9Fra i quali_Giovanni Crisostomo, Girolamo e Teodoreto. ..


2
~ Specialmente Ambrogio; Girolamo, Teodoreto e Cirillo di Alessandrfa.
21
· In questo volume il _testo biblico adottato per il libro dl Isaia è qùello della nuova traduzione .
·della CEI uscita nel settembre 2008 (d. La Sacra Bibbia, CEI-UELCI, la ed., 2008). ·
22 Una visione più moderata inJ. Lust, Messianism and the Septuagint (Bibliotheca Epheineridum

Theologicarum Lovaniensium 178), Leuven 2004; una molto prudente in K. Jobes - M. Silva, Invita-
tion to the Septuagint, Grand Rapids (MI) 2000, pp. 297-300. · · . . . ·
2
> A. van der Kooij, Die alten Textzeugen des Jesajabuches. Ein Beitrag zur Textgeschichte des Alten
Testaments (Orbis biblicus et orientalis 35), Freiburg (Schweiz)-Gottingen 1981, p. 33.
24
· P. Jay, L'exégèse de saint Jérome d'après son Commentaire sui' Isai'e, cit., pp. 142.ss., suggerisce
che l'espressione hebraica v_eritas significh~ qualcosa di più di una mera traduzione dall'ebraico. Si
tratta di tutta una maniera ·ebraica di interpretare la storia di Israele, di vedere-la verità rivelata nella
· storia, che completa il punto di vista fornito dai Settanta e mç._diato dalla chiesa. · .
. .-
25
Ad esempio il commento di Girolamo a Is 51, 4, dove è implicito il f~tto che i Settanta ci danno
un aiuto nell'applicazione spirituale del signifìcat0 del testo. ·
Introduzione a Isaia 40-66 17

A differenza di Girolamo, Eusebio sembrà non aver conosciuto l'ebralco; per que-
sto fu ben felice di potersi se_rvire dell'aiuto del traduttore greco Simmaca26, le cui tra-
duzioni conservavano moltQ dello stile ebraico de{ testo. A volte Eusebio offre queste
ricchezze ai suoi eredi: 11ale a dire a Cirillo di Alessandria e' Teodor(1to di· Ciro. Per
esempio, in ls 46, 11 Eusebio commenta la tradu1.z'one di Simmaco, che dicè: L'uomo
del mio consiglio [andra boules mou] da una terra lontana. La
Bibbia dei Settanta
legge invece: E dalla terra lontana che io ho deciso. La ver.~ione di Simmaco, che è pz'ù
vicina all'ebraico, supporta b(!ne un'interpretazione cristologica. Eusebio commenta:
«Un uomo del suo consiglio. Chi altro può essere se non ·il suo Cristo, il quale, dice, è
stato chiamato da una terra lontana, cioè dal luogo più profondo dell'Ade. Tutte le
cose .ahe ho annunciato prima della sua venuta le metterò in pratica attraverso lui» 27 .
È probabile· che Eusebio (come Procopio) abbia utilizzato per.Isaia, in generale,
l'esegesi per noi perduta di Orige_ne; pare comunque chiaro che i commentari perduti
del maestro alessandrino non siano mai andat/ oltre ls 30, ed è quindi difficile parlare
di un'~·n..terpretazione origr;niana di Is 40-66 28• Se Ziegler a ragione afferma che Euse-
bio ha u_sato e riusato le parole .e le espressioni preferite da Origene, è pur vero che
Eusebio ha agito da sola quando è giunto all'esegesi' di ls 40-66. In effetti: Manlio Si- ·
monetti ha dimostrato ·che Eusebio si è allontanato dal metodo alessandrino di inter-
pretare ogni passo della Scrittura sia.con un significato letterale che.con uno allegorico .
. Ha preferito~ invece, suddividere la Bibbia, in particolare le profezie di Isaia, in passi
stor.icz: messianici e allegorici 29 . Come ammette Simonetti: Eusebio non ha sempre ri- · ·
· ·spettato questo suo proposito; ciononostante, buona parte del testo di Isaia si riferisce,
· secondo Eusebio, alflsraele storico, fino ai tempi· degli imperatori Vespasiano e Adria-
." no. A questo punto, il ramo innestato dei Gentili (cf Rm 11, 17) eredita le promesse
. di Dio e li suo Spirito. Eusebio ha preferito una cristologia di comunione, nella quale
ilLogos non è legato a un'anima individuale, ma alfinflusso della Pa~ola sulla chiesa,
· che aveva continuato ad esiendersiper tutta la durata dell'impero. ·E tuttavia, questo è
in
· co~cepito termini molto spirituali e teologici. In e/fettz: nel commentario ad Isaia c!è
un costante impulso verso un'interpretazione spirituale. e "divina", non diversamente
da quella di Origene 30. · ·

Te(Jdoreto di Ciro, nato ed educato ad ·Antiochia, usa abitualmente il testo dei


Settanta nella sua forma antioch'ena, ma si pone in maniera critica rispetto_ ad esso.
Mentre Cirillo di Alessandria difficilmente cita varianti testuali: Teodoreto cita varian- .
ti' di Simmaco (per es. a Is 42, 19) e ·a volte ·anche di tutti e tre i traduttori: Aquila., '.

26
La cronologia di questo traduttore è assai problematica e discussa, ma il suo periodo cli fìoritu - !
rasi può collocare all'incirca agli inizi·delm secolo: cf. N. Fernandez Marcos, La Bibbia dei Settanta;
cit., pp. t30ss. . · ' · . · ·~ !
27
Eusebio di Cesarea, Commento a Isaia 2, 31 (GCS 67 [EW 9], 300). .

28
Cf. la notizia in Girolamo, Commento a Isaia 1, prol. (AGLB.23; 137-138). Eusebio con~tava
Origene come un'autorità; cf. M.J. ·Holl~rich, Eusebius o/ Caesarea's Commentary on Isaiah. Christian
· Exegesis in the Age o/ Costantine, cit., p. 47. · ·:
29
M. Simonctti, Uno sguardo d'insieme sull'esegesi patristica di Isaia fra IV e V secolo, in «Annali .
di storia dell'esegesi>> 1 (1984), pp. 9-44. . .
°3
F Young, Biblical Exegesis and the Formation o/ Culture, Cambridge-New York 1997, pp. 122-
129:
18 Introduzione a Isaia 40-66

Simmaco e Teodozz'one (per es. a Is 42, 4). Lo fa soltanto nel caso di un'omissione -o di
una variazione rispetto al testo ebraico JI, e non, come Eusebio, quando vuole suggerire
un'interpretazione interes~ante._ Non c'è ragione di dubitare che Teodoreto abbia avu-
to la possz~bil#à di usare gli Hexapla di Origene ~ 2, che riportavano.il te~to dei tre tra- ·
duttori. Ai primi anni del v;r secolo, invece, Pràcopio di Gaza.era ormai più interessato
a riassumere e presentare le varietà d'interpretazione, piuttosto che le·diverse variazio-
ni testuali?J. Egli mantiene l'anonimato degli interpreti~ · utilizzando l'espressione «al-
cuni dicono» .. · . . ·. .
·Gli .esegeti cristiani presuppongono che la Bibbia, nella sua ispirazione, sia tanto
·profetica da dveré più di un significato, come ·a dire che ciò che è stato detto come rim-
provero p~r il pop'olo di Israele è in qualche modo un mes~aggio per la chiesa e ciò che
viene detto sulla salvf!ZZa in termini universali' può trovare completamento soltanto
. ·nella chiesa. -In modo simile, Franz Rosenzwez'g sosteneva che il giudaismo era ·«z'l .
fuoco 'della ·stella» e la cristianità «i raggi .della Stella» 34. Il fatto che i profeti trovino
un compimento dal punto di vista cristiaf!O non significa.necessariamente che non .ci sia
stato e non rim(1nga un compimento per loro nell'ambito dellafede . d~· Israele, alla.luce
di Rm 9-11. Uno· degli elementi' condivisi ·dalle interpretazioni bibliche cristiane di
Alessandria-e di Antiochia è ta·consapevolezza che la seconda venuta di Cristo costituisca
un iema_tan.to forte quanto la.prima, anche se i vari autori possono t'nterpretare le due
venute in modi diversi. Eppure, com'è ovvio, pqiché l'intervento·di Dio sulla terra
mediante Cristo è centrale per. la fede, nessun Padre della Chiesa ci permetterà di pr:n-
sare che le parole di Dio rzon abbiano impa~to sulla storia concreta. Piuttosto si rzferi- .
scono a s#uazioni storiche.

" . STORIA E PROFEZIA .

Girolamo insiste sul fatto che non possa esistere esegesi figurativa, se non basata
su.una realtà storica. Il ruolo e,he la figura ha nella storia è in effetti quello di prepara-
re la strada per. l'azione fu~ura. Per Girolamo, vissuto solo una generazione dopo tim- ·
peratore Giuliano, che aveva .negato il legame fra gli et;enti dell'Antico e quelli del
. 'Nuovo .Tèstamento; c'era un intimo legame/ra la figura e·la sua realtà storica.35 . Giro-

,
31
a
Cf. quanto scrive RC. Hill nell'~troduzione Theodoret of Cyrus, Commentary on the Psalms
· 1-72 (Fathecs of the Church 101), Washington 2000, p. 12: «[Teodoreto] ha utilizzato essenzialmente
il testo antiocheno·dei Settanta ed ha fatto riferimento a vecsioni greche alternative disponibili in una
copia degli Hexap/a, non tanto per criticare paleograficamente il suo testo dei Settanta, quanto piutto-
. sto per chiarire le molte espressioni semanticamente interessanti che ogni commentatore incon~a>>. .
32
~er studiare il tesw biblica. delJ'Antico Testamento Odgene (ca. 180-251) aveva redatto una
sinossi composta da sei colonne (da qui il nome di Hexapla =sestupli), nelle quali, da destra verso si-
nistca,, comparivano il testo:ebraico, una traslittera~io~e _dell'ebraico in caratteri greci, le versioni di
Aquila·e Slmmaco, il testo dei Settanta e la versione di Teodozione. · ! ·

. >> Nonostante questo, ·anch'egli in alcuni casi fa riferimento ·a Simmaco.


34 F. Rosenzweig,· The Star o/ Redemption: transi. from the 2nd ed: Of 1930 by W.W. Hallo. (The

. Littman"Library of Jewish Civilization), London 1971. · .


3' Cf. P. Jay, L'exégèse de saint Jé~ome d'après sqn Commentair~ sur Isafe, cit., p~. 263ss.
Introduzione a Isaia 40~66 19

!amo e gli antiochem~ forse a causa delle lòro enfasi cristologiche) sottolinéano_che, ùi
generale, Dio ha interagito con l1animo urrzano fin dal!' inizio dei te1npi e 'che la storia
. di Israele non deve essere lettq. allegoricamente, cioè come se fornisse v_erità eterne, ma
.come un ~educazione storica, o paideia, del genere umano, in quanto esso coopera con
· Dio nella fede. Tutto ciò.avviene in modo analogo a quanto espresso n,el passo sempre
fo.ndamt:ntale di Le 2, 52: E Gesù cresceva _in sapienza, età ·e grazia davanti a Dio ·e
agli uomini. La linea di David rappresenta l'umanità, e il Nuovo Testamento, la Nuova
Alleanza, scaturisce da quella fine.a: Girolamo suggerisce adairiitura che sia stato il
gene.re umano nel suo complesso a essere chiamato per primo da Dio, prima che Egli
l'abbandonasse alla rovina a causa del suo cç;mportamento per rivolgersi a Israele, co-
me una sorta di provocazz'one nei confronfl del genere umano tutto3('. Il punto_è comun-
que che Dio agt'sce a(tr.averso gli esseri uman_i. _
Simonetti ha notato che G_irolamo ·àggiunge due temi a ciò che ha ricevuto.dallo
schema interpretativo di Eusebio: l)eresia e il rapporto .deltanima cristiana (e delt u-
manità in .generale) con Cristo. Ora, anche la cristologia di Girolamo è assai inter.es- .
sante. ]ay mostra anche che per Girolamo, se non tutte le profezie giungono a ima
completa rèalizzazione, tutte però sono almeno in corso di- realizzazione. Girolamo dà
inizio) sebbene cautamente, alPinterpretazione prevalentemente. cristocentrica di Isaia
che Ct'rillo, di Alessandria riprenderà ed espanderà. Girolaf!Zo, però) amava i profeti
·_forse più del Nuovo Testamento _(e su questo Simonetti e']ay concordano). I suoi com-
mentari ai tre maggiori profeti formano l'apice"della sua carriera. Come dimostrato da
F.M. Abel Cirillo ha subt'to molto tinfluenza di Girolamo 37 . Tuttavia, in confronto a
lui~ Cirillo sembra enfatiz.zare di più l'azione di Dio nella .chiesa di Cristo, La sua at-
tenzione è decisamente concentrata su Cristo nella chiesa. Rimane solo un piccolo resto
di Israele e la preparazione fatta nell'Antico Te.~tamento sembra quasi sia stata una
perd#a di temp9 e di energie, .poiché Dio nel Nuovo Testamento farà una cosa nuova38•
Tuttavia, a un più accurato esame si comprende èhe è proprio perché il giudizio è statç;
riversato sul genere umano nell'Antico Testamento e ripreso da Cristo che può esserci
una speranza di un futuro migliore per la razza umana, e questo futuro è offerto 4alla
~~ . .

· Per chiarire il modo in cui: i Padri trattavano la ·storia e la profezia, vale la pena,
qui~ prendere di nuovo in esame l'esempio proposto sopra di Is 46, 10b- n, dove, secon-
do i-Settanta, si legge: Tut~o ciò che ho deciso, io lo farò, chiamando dàll'Oriente un
~ccello da prèda, e da una terra lontana, secondo quanto._ho stabllito39. -Commentan-
. do il passo, E~sebio
.
cita ~nche il testo. di Simmaco,
' .
che dice:
.
Io porterò a compimento

:~.
36 Cf. il éommento di Girolamo a Is.54, 4~6 (AGLB 35, ·1544.1547) e quello di Teodoreto a is 55)
4 (SC 315, 180). . .
37 F.M. Abel, Para_llélisme exégétique entre saint}érome et sat'nt Cyrille d'Alexandrie, in «Vivre et

penser>> 1 (1?41); pp. 94-119; 212-230: · · · · '. ·


_
38
Cf. R.-L. Wilken, Cyril o/ Alexandria ad Interpreter o/ the Old Testament, cit,, p. 20: «Cirillo è
affascinato dal teina della novità di Cristo».· . .
_ Le traduzioni' del testo dei Settanta si riferiscono a: Siptuaginta, ed. A. Rahlfs, Stuttgart 1979. In
39

que.sto versetto le parole i.Il questi9ne sono: «secondo quanto ho stabilito», gr.: peri hon bebouleumai.
20 Introduzione a Isaia 40-66

tutta quanta la mia volontà,, chiamando dall,Oriente·Uh uccello 40 e da una terra lorita-
na un uomo del mio consiglio, dove ·la variante. un uomo d~l mio consiglio fandra
boùles 1nou] gli permette di operare fadlmente un'interpretazione cristologica 41 . Teodo-
reto, al contrario, cita il testo dei Settanta ed evita di interpretare in modo specifico l'uc-
cello da preda, a/fermando che lo scopo di questa metafora è di indicare «la rapidità del
ritorno dall'esilio» 42 . Ma questo chiaramente comporta che, second9 la visione di T76do-
.reto, tuccello da preda sta Israele. Una terza possibilità emerge, se si çonsidera ilj~om:
mento di Cirillo di Alessandria, il quale definisce uccello da preda il babilonese Nabu-
codonosor,, pur senza nominarlo; il riferimento diviene più chiaro grazie a un cenno a E~
17, 2-6, dove compare di nuovo l'immagine di un uccello così minaccioso, l'aquila. Ciril-·
·to scrive: «L'uccello da preda chiamato.dall'Oriente e dalla. terra lontana riteniamo sia
quello di Babilo.nia [cioè Nabucodonosor}, che mise a ferro e fuoco l'intera regione dei
Giudei e prese Gerusalemme e distrusse il te~pio in mezzo a loro. Poi: dopo aver scac-
ciato la maggiorparte della gente comune e dei notabil~ li deportò dalla terra che li mpi-
. tava e li depose nella regione e nella ferra dei Perszanl in/liggen:do loro il giogo duro e
insopportabile della prt'gionia. Ciò ·risulterà .chiaro anche da ciò che Dio disse .al beato
profeta Ezechiele. 'Dice così: E mi fu rivolta la parola del Signore;· che diceva: "Figlio
. dell.' uomo, ·racconta un enigma e narra una parabola alla casa di Israele. E <lira(:
Questo dice i1 Signore Dio: Un'aquila grande, dalle grandi ali ... ~, (Ez _17) 2ss.)»43 ;
Questa interpretazione è chiaramente ·molto diversa da quella di Eusebio, che s/
basava appunto sulle parole un uomo di mia volontà, prese dalla versione di Simmaco.
Cirillo, fedele invece-al testo dei Settanta (secondo quanto ho stabilito), cambia il si-
gnificato. del verso, passa_ndo da un referente cristologico a uno storico e sottolineando
che tutto ciò fJ,pviene per volontà di Dio. Il legame di quf!sto versetto 11 con il prece-
. dente è. mÒlto forte e .Cirillo non :manca di rù:ordarlo44 • Questi esempi seroono per
mettere in evidenza un fattò fondamentale per chi si accosta a questi comfnent~ri patri-
stici: anzitutto i Padri interpretavano uh .testo biblico diverso dal nostro, in quanto
usavano la traduzione greca invece del!'originale ebraico) il cosiddetto testo masoreti-
co; su ·cui sono basate le nostre traduzioni moderne; non solo, ma il loro testo greco non
era per tutti il medesimo, poiché alcuni facevano riferimento alla traduzione dei Set-
tanta, altri a versioni grèche successi.ve) come quelle di Aquila, Simmaco e Teodozione. ·
Tutto ciò, se può apparire.complicato a occhi non esperti; permette però di capire, da un
lato, le, ragioni ·delle di/ferenti interpre~azioni dl uno stesso ·testo offerte dai Padri,
dall'altro, il fatto che sia stato irtesto stes~o della Bibbia a incoraggiarli a spiegare le
profezie dell'Antico Testamento come riferite alla fine dei tempi e·alla realizzazione
della storia della salvezza in Cristo. ·

40
Mentrè il.XX usano il teqnine peteinon, «uccello da preda», Simmaco adopera un ter.m.i.il~ più
comune, ornin, "ucce~lo". _ -· . ·
t Eusebio <li Cesarea, Commento a Isaia 2; 3 i' (GCS 67 [EW 9], 300) .
4

.
42
Teodoreto di Ciro, G'oinmento a Isaia 14, 46, 11 '( SCli315, 46). .
43
Cirillo di Alessandria, Commento a Isaia 4, 3, 46, 8-11(PG70, 997BC) . .
44 I Settanta traducono il versetto Is 46, 10, con: «lo proc;J.amo gli eventi ultimi (gr. eschat,a) prima
che avvengano e immediatamente si realizzano», dove il senso è leggermente diverso rispetto al testo
- ebraico: Io fin dal principi<? annuncio gli eventi futuri e .fin dall'inizio .ciò che non è ancora stato.
Introduzione a Isaia 40-66 21

Un'interpretazione, benché chiaramente forzata e incerta dal punto di· vista esege-
tico, può essere considerata edificante oppure no?. I Padri avrebbero discusso molto su
. una questz'one del genere) e in .effetti lo fecero. Secondo l Padr~ la spiritual~tà è sempre
·guidata e spinta dalla .teologia e la teologia .deve avere buone basi esegetiche. Essi non.
credevano di potersi prendere delle licenze con il testo né tanto meno di potersi dedica-
re a interpretazioni basate sulle reazioni del lettore o a commenti spirituali: soltanto
per il gusto di essere in qualche modo più uspiritualt). . .
. In effetti: in un'epoca in cui la gente non.faceva molta dùtinzione fra la parola e
la cosa (res) che essa rappresentava, non è appropriato né utile considerare alcuni Padri
più spirituali di altri in base a ciò che credevano dicesse la Scrittura45 • I Padri tendeva-
no a vedere cose concrete, più che eventi e storie, perché erano le figure) proprio come
·parole, e non le frasi a éssere al centro dell'attenzione. Young gif,1stamentè ritièn.e che
la questione centrale per i Padri sia il sacramento piuttosto che la narrati.va storica46•
· Tuttavia) nel prosieguo del suo discorso, la studiosa suggerisce.che gli antiochen~ come
Teodoreto di Ciro, erano interessati alle questioni morali più di quanto st"possa pensa-
re. La séuola di Alessandria e quella di Antiochia erano concordi nel vedere la morali-
tà come la spinta centrale della Scrittura e la santz'ficazione come l'obiettivo finale. In
sintesi> la differenza fra le due sc11ole sta nel fatto che, mentre Origene, alessandrino,
considerava le parole della Scrittura come giare di argilla, cioè come contenitori da
. rompere per arrivare.al contenuto47, gli antiocheni rifiutavano di considerare le 1'ealtà
terrene come puramente simboliche e applicavano piuttosto un principio sacrament-ale~
per cui le stesse realtà terrene sono portatrici di significato e quindi della grazia divi·na.
Secondo T eodoreto di Ciro; il senso pieno, spirituale (kata ten dianoian) di un
passo de{f>Antico Testamento corrisponde alla visione spirituale (theoria) di un pro/e-
. ta, il quale non ha potu_to vedere neanche lui più. in là dell1 ovvia realizzazione della sua
profezia all'interno della·storia. diisraele. Teodoreto) quando scrive di Isaia, è antipla-
.tonico e bi'blicamente escatologico nelle sue t'ntenzioni. Una chiarificazione tanto inso~
· lita quanto completa e utile della sua ermeneutica globale si può rinvenire nel suo
commento a Is 60, 1: .«In questo passo il discorso pois~·ede allo stesso te_mpo tre diversi
aspetti. Intanto profetizza come in uno schizzo la riedificaziòne.di Gerusalemme avve-
·nuta al tempo di Ciro. e di Dario; poz: invece, per mezzo di un)icona scritta a colori più
vivaci: delinea con maggiore accuratezza le figure della verità, cioè lo splendore della
santa chiesa; infine rende noto anche lo stesso archetipo dell'icona, cioè la vita futura e
.l'essere cittadini dei cieli. Questa triplice distinzione ci è stata insegnata a·nche ·dal ·di-
. vino Paolo, ché dice: La Legge infatti possiede appena un'ombi·a d~lle re.aÌtà future
e non un'immagine piena di esse (Eb 10, 1). Paolo chiama "realtà future,, la vlta im- :·
mor.tale-epriva di dolore, .l'esistenza imperitura lontana da ogni inquietudine; chiama
invece "immagine della realtà') la ·comunità ecclèsiastica in questa vita, in quanto capà~*,
·. ce di imitare le realtà future; .infine, "ombra,, è la Legg~, chè ci insegna queste cose, ma .
in maniera anc1Jra più oscura e difficile rispetto alla chiesa. E. .infatti: i pittori .hanno il
.. ~ .
4
' E. Dassmann ha rilèvato questo aspetto in Augustinus, Heiliger und Kirchenlehrer, SttJ.ttgart 1993.
46
F. Young, Biblica! Exegesis and the Formation o/ Culture, dt., p. p 7.
47
Cf. Odgene, Commento a Giovanni 4, 2 (SC 120, 368).
22 Introduzione a Isaia 40-66

modello da cui trarre, per imitazione, .l'immagine, ma prima realizzano uno schizzo,
poi aggiungono allo schizzo anche i colori. [. . .]Tutto quanto detto in precedenza, allo-
ra, si adatta in qualche modo all'antica Gerusalemme, che contro ogni speranza acco-
glie ilprimiti'vo splendore, mà si adatta in manièra particolare alla chiesa di Dio, che
accoglie la luce della conoscenza.divina ed è rivestita della gloria del Sa/vatore» 48•
Come un dipinto o un'icona, l'4ntico Testame.nto è unÒ schizz.o del Nuovo Testa-
mento, che a sua volta è la rappresentazione della realtà finale del Paradiso. Ma c'è anche
un senso secondo il-quale l'Antt'co Testamento stt'mola l'immaginazione del lettore, ·ap-
profondendo e allargan4o ·ta spiritualità·e aggiungendo pienezz.a a!la fede vissuta, spede
quando la lettura è vista alla luce.dèlla percezione che il Nuovo Testamento ha della
realtà futura. '.
Per Teodoreto la profezia raggiu.nge la sua p/enezza se la si considera.applicata alla
pienezz.a della verità in Cristo. Questa applicazione.è più di una corrispf!n~enza casuale.
La éapadtà di percepire questa relazione è un dono éhe_lo Spinto Santo comunica al pro-
f eta. In altre parole; le successive interpretazioni di una profezia sono parie degli efletti .
della profezit/49• Le profezt'e sonò tutte riprese e completate nella venuta di- Cri~to («il
prindpio cardine della storia»50J e negli eventi apostolici succèssivi, che sono l'alba degli
ultimi tempi..Pertanto, nessuna profezia è superflua,· neanche qua1:1-do non può essere
. pienqmente riferita a Cristo..Forse Teodorèto vuol fare in modo che l'opera di Cristo sia
vista nel passato e nel tempo "a venire" come una real,ià sempre presente. Cosi: quando
parla di ls 49, 1-5, passa facilmente dal dire "Cristo è" al dt're ''Cristo ero/', poiché, parlan-
do in termini di sacram~nto, il passato e il presente diventano una sola cosa51 . Inoltre, la
forte attenzione ai ·moment/ della storia rende il racconto·profetù;o diverso dalle storie ·
.mitiche5J,. Gli oracoli poetici: come Is 4Q-66, raggiungono il loro obiettì'vo non nel luogo
e nel tempo del profeta, ma nei reali· eventi terren~ con ·l'avvento della nuova opera di .
Dio in u_no scenario.sto'rico ben definito. f'er questo mçJtivo Teodoreto rivela il suo amo-
re per i nomi dei luoghi e per altri dettagli geografici: anche je ciò potrebbe essere inter-
pretato-sia come.amore per la precisione che come predtleziqne per·il marginale 53 • . ·
_Ad.ogni modo, Teodoreto si preoccupa piuttosto di-sottolineare che attraverso la
venuta di Cristo la benedizione della salv~zza è riversata ·sulle nazioni. Qu_esta meta/o-

48
,T eodoreto di Ciro, Commento als.aia 19., 60, 1(SC315, 238-24Ò) .
.. A Vaccari sottolin.eava questo aspettò già nel suo cont~ibuto La theoria nella scuola esegetica di
49

Antiochia, in <<Biblica» 1 (1920), pp. 3 ~36. .


0
' Ibid., p. 4. . . .,
51
Teodoreto di Ciro, Commento a Isaia 15, 49, 1.3 (SC 315, 74-76).
52
J:-N. GuinÒt, L'exégèse de Théodoret de Cyre, cit.,·pp. 329-330. . · .·
51
·Nel commento a'Is 47, 15, Teodor~to sostiéne che il motiv~ delle profezie sulla condanna di
Israele sia.doppio: primo, convincere gli Israeliti del presente e dell'immediato futuro a pentirsi; seçon-
do, mostrare che Dio ha pianificato la catastrofe (sia essa nel 587 a.C. o nel 70 d.C.). Qui si vedono due
facce di una teodicea: Dio dà loro uh ammonimento, ma è anche in ultima anallsi colui che pel'rilette le
dure. conseguenze del castigo. Allo s~esso modo, mentre cerc'ava di mostrare che l'oracolo di Is ·47 è
venuto da Dio-.come nel caso della profezia di Samude contro Saul in 1Sam28 - Teodoreto ha do~
vuto dfo1ostrare che la battaglia fra Israele e 1 Fili~tei (1 Sam..28) non ebbe iri realtà luqgo -il giorno
successivo. Cf. Theodoreti'Cyrensis Quaestiones in Reges et Paralipomena, editio cri~ca pòr N. Fernan-
dez Marcos y J.R. Busto Saiz (Textos y e.studios "Cardenal Cisneros" 32), Ma~rid 1984, p. 56..
Introduzione a Isaia 40-66 23

rafa parte delle intenzioni della profezia originale. Chiaramente, quando il testo.parla ·
di Gerusalemme, ·non può ri/erirsi principalmente alla Gerusalemme terrena, sebbene
dafpersonaggio di Zorobabele si possa c.apire molto su .Cristo e la sua chiesa54 • Natural-
mente alcune profezie. possono realizzarsi in ·larga parte all'interno degli eventi della
storia di Israele. Il/atto che il Tempio una v.olta sia stato veramente·ricostruito non è
che un esempio. In ogni ca.so, Teodoreto era interessato a scrivere un commentario
pensato per la sud genertizz'one, perché.questo era il significato piii pieno della lettura
di Isaia sub specie Novi Testamenti, alla luce del Nuovo Testame_nta55 . ·

lNTERPRÉTAZIONI TEOLOGICHE

]ohn Sawyer ha in un certo senso" lanciato l'allarme a pròpost'to del modo in cui
Isaia viene trattato nei commenti di Crisostomo è dei suoi contempòranei. Ci sono molti ·
int~rpréti patristici che sembrano t!oppo pronti' a usare la Bibbia più come un bastone che .
· come rivelazione della. volontà di Dio per l'umanità. Ci sono per esempio i commen~z· a
Is 60, 9, che, in mano alla tradt'zione.interpretativa, incora;ggiavano i missionari a porta-
re il v_angelo a tutte le.nazioni.in un modo forte per persuasione.ma debol~ per dialogo;
oppure Is 56, 10, che, secondo Crisostomo, significava che tutti'gli Ebrei~ in tutti i tempi
e luoghi:· sono giustamente chiamati ('cani"; oppure Is 49~ 6 (Ti renderò luce ddle nazio-
. ni, ~ffinché porti la mia.salvezza fuio ai coµfìni della terra), sulla base del quale egli so-
stiene che la chiesa era cht~mata a voltare le spalle agli Ebrei e rivolgersi ai Gentili. Infi-
ne il.passo di Is 66, 24, chè riguarda il fuoèo eterno .dell'inferno: I sru:iti usciranno e ve-
dranho i _cadaveri" degli uomilli che si sono rib_ellati contro di me. Il loro verme non .
morirà, e il loro·fuoco non si spegnerà, e saranno un abominio p"er tutti, è stato in.ter~
pretato.in maniera più che letterale da Basilio diCesarea e da altri'.' .
.Nonostante questi singoli punti: Isaia ha contribuito in maniera molto significativa
al/(l costrùzione della·teologia cristiana'56• La sua influenza deriva dalla forza della sua
parola, che opera sulla teologia della chiesa attraverso { sepoli. Si p~ò forse dire .che si.

54
Cf. ad es. Ag 2,.21ss.; Zc 4, 6ss. . . .
.Il metropolita ortodosso americano Demefrios Trakatellis, nel suo Theodoret's Commentqry on
. · • 55
Isaiah, in B. Nassif (ed.), .New Perspectives on Hisiorical Theology. Essays in Memory o/John Meyen-
dorff, Grand Rapids (MI) 1996, pp. }13-315, traccia un parallelo con Giovanni Crisostomo: «Si po-
trebbe, però, suggerire che l'insistenza del Crisostomo sull'esegesi storico-letterale abbia a che fare
anche con la sua spiccata sensibilità etico-sodale» ..Cf. J. ·Breck, The Power o/ the Word in the Worshi·-
ping Church , Cr~stwood (N.Y.) 1986~ . · . · · \
56 B.S. Childs, The Struggle io Understand Isaùih as Christian Scripture, dt., p. X: «L'enfasi di

Sawyer sull'uso improprio del libro ~embta ·soffocare l'importante ruolo che esso ha av'uto come fedet. .
le trasmettitore del vangelo». In altre parole, in Isaia c'è qualcosa che riguarda il vangelo che non può
· essere taciuto, i..q.dipendentemente dalle forze culturali che lo interpretano. Nell'opera di Childs, le
· ·questioni ermeneutiche sono primarie, ma non nel senso puramente critico di mostrare come il popolo
abbia mal interpretatp; esse sono piuttosto chi~mate a rivelare come «la Bibbia continui a stimolare
ogni nuova generazione.di lettori scrupolosi in maniere spesso inattese e in luoghi"improbabili. Il po-
tere di trasforrpare le vite, di aprire nuove prospettive di speranza e tli offrire il donò della divina ri<;on-
ciliazione fa parte delle sorprese inaspettate che invitano i le~tori all'incontro con un Dio misericordio-
so e pronto a l?erdonare>>. · · ·
24 Introduzione a Isaia 40-66

traùa del potente effetto del testo biblico) piuttosto che di ciò che gli interpreti ne han.no
fatto, secondo quanto il pro/eta stesso dice irz Is 55) 10-11: La mia parola ... non ritorne-
rà a me vuota. Certi passi: come ad esempio .Is 6, hanno con_trlbuito alla formulazione
della dottrina della Trinità; ls 7) 14 èstato un passo basilare nello sviluppo della dottrina
del concepimento virginale)· i versetti' di· Is 9, ·1-6 si rivolgono alla persona del Messia e al
suo regno)· Is 40 è una narrazione della storià della salvezza; Is 45 conferma ciò che si è
poi rivelato come il deus absconditus, il Dio «che si nasconde»; l'efficace linguaggio fi-
gurato diis 53 par_la in termini specifici della redenzione; Is 61 anticipa la missione dello
.Spirito Santo; e infine, Is 66 ritrae realz'stz'camente il giudizio finale escatologico.
Su quest'ultimo capitolo, Cirillo .di Alessandria' è tanto istruttivo quanto diverso
da ·Basilt'o. Anziché vedere il capitolo solo come una promessa di totale distruzione) egli
pensa che. Is 66 si riferisca agli Ebrei «che soffrirono per mano dei Romani, in partico-
lare quan4o il Tempio fu distrutto» 57 • In altre parole, secondo Ct'rillo a resistere è il
ricordo del destino degli Ebrei e non la loro tormentata sofferenza.-Quando il vescovo
alessandrino definisce o delimita lo scopo della minaccia "del castigo, lo fa sèguendo un
criterio interpretativo mo?to meno rigido. la tradizione teologica dell'interpretazione
e
non_era monòlitica, ma molto variegata capàce di contenere all'interno della stessa_
chiesa sia la lettura.di Basilio sia quella di Cirillo.
I diversi stilz: prindpi ed-enfasi teologiche del!'esegesi net vari interpreti sono fra
gli aspetti più interessanti detcommf!ntario patristico ·di questo volumè. Questo si os-
serva più chiaramente nel loro co"!mento a Is 53. Per molti dei n'ostri commentatori
questo capitolò era destinato a essere il punto più alto o il fulcro del libro, verso il
quale tendevajJO i capp. 40-51 e dal quale procedeva la restante parte, Is 54-66, poiché
ess{tracciavano un profilo di vita reso possibile.solo dalla nuova alleanza nel sangue di
Cristo, de~critta appunto in Is.J3. ·
Sarà sufficiente qu.i portare· come esempio i primi versetti .di Is 53. Innani.itutio si
nota che in questa parte perfino Eu.~ehio può diventare più teologico) sebbene nel comples-
so la «p"ortata teologica d~l suo Commento a Isaia .sia pz'uttosto scarsa ... Il commentario
non/a menzione della controversia arzana né del concilio [di NiceaJ ..L'unico riflesso di
questi 'eventi è una prova negativa> cioè il fatto che Eùsebzo eviti di chiamare ilLogos "un
r
sec~ndo Dio" (deuteros theos)»58. Secondo M. Hollerich Eusebio vedeva incarnazione in ·
t~rmini didattici di natura etica, poiché Gesù è venuto ~ insegnare59. ·Eusebio fa comunque
uso di' Is 53, 1-4 per parlare dell'origine di· Cristo da una vergine e interpreta questi ver.set-
. ti accordandoli con i primi oracoli soteriologi'ci' di Is 7, 14 e Is_11) 1.
· Commentando Is 53, ·2, per motivi teologici Girolamo p·rende una strada legger-
. mente diversa. Sceglz'e ·di porre l'attenzione sulla modalità della bellezza di Cristo in
. risposta al!'affermazione del testo secondo cui non c'era bellezza nel Servo.
Se non ·aveva né bellezza né gloria e, anzi, il suo aspetto era spregevole e dimesso
difronte aifigli ?ell'uomo - oppure, secondo il testo ebraico: il più disprezzato e l'ul-

57
58
a
Cirill~ di Alessandria, Commento Isaia 5, 6,, 66, 24 (PG 70, 1450B).
· M.J. Hollerkh, Eusebius_o/ Caesarea's Commentary on !saiah. Christian Exegesis in the Age-of
Costantine, cit., p. 61. · · . .
59
· Cf. Eusebio di Cesarea, Commento a.Isaia 2, 24. (sul:r43, 8-11) (GCS 67. [EW 9], 278-279).
Introduzione a Isaia 40-66 25

timo fra gli uomini ~ come si può a//ermare nei Salmi: Cingi la tua spada al tuo
fianco,·o potentissimo, nella tua bellezza e nel tuo splendore (Sal 44, 4)? La questio-
ne si risolve facilmente. Egli era disprezzato e spregevole quando pendeva dalla croce
.. e, fattosi maledettç; q,l posto nostro, portava su di sé i nostri peccati. E'diceva al Padre.:
Dio, Dio mio, perché mi.hai abbandonato? (Mt 2 7, 46 = Sal 21, 2). ·Era invece glo-
rioso e splendido nel suo aspetto, quando difronte alla sua passione la terra tremò e.le
rocce furono spaccate, il sole fuggi' e gl~ elementi temettero la notte sempiterna60.
Girolamo preferisce ·non sottolineare la belleJ,za di Cristo, perché la sua v'era bel-
lezza e gloria egli le vede rivelate nella "deformità" della sua passione. La bellezza e la
gloria di Cristo sono state temporaneamente nascoste dietro la deformità della maledi-
ziòne del nostro peccato e dietro la sofferenza che da essa è scaturita. La sua bellezza e
la sua gloria sono nascoste e si rivelano soltanto dopo il compimento della sua sofferen-
za e morte per i nos'tri peccati. La bellezza di Dio, per non parlare della sua f orza61, si
perfeziona nella debolezza, . e non c'è luogo in cui la debolezza sia più evidente che
sulla croce. È quindi sulla croce che si manifesta la vera bellezza di Dio, sebbene in .
modo totalmente diverso da quanto ci aspetteremmo, dato che la bellezza interiore
della passione è nascosta temporaneamente dalla "deformità" ésterioré· necessaria al
suo compimento. Alla fine la sua vera bellezza sarà comunque rive/aia. . . ·
. Cirillo commenta Is 53, 2 come segue: «Le cose umane sono piccole,· di poco conto
. e del tutto i~degne difronte alla sotttma eccellenza divina e alla bdlezza più che splen~
dente della natura (physis) che supera ogni cosa. Infatti è stato detto: Splendido per
bellezza più dei figÌi. degli uomini (Sal 44, 3); e Isaia dice qualcosa di ancora più gran:.
dé: Reietto più di tu_tti gli uomini (ls 53, 2), certamente riferendosi al suo aspetto (ei-
dos), proprio come se avessero detto: "Fra gli uomini è possibile vedere alcuni che si
distinguono per la brillantezza della loro dignità, innalzati dai/asti della loro ricchezza
e addirittura ingigantit~ secondo un altro punto dz"vista, nella loro supremazia terrena.
Ma non e'era fra. loro l'Emmanuele:. era, invece, in una condlzione assai più misera e
. sctedi'tata, tanto da sembrare inferiore agli altri u9mini»62 . ·
· Fernandez Lois afferma che Cirillo, insolitamente, fa uso del termine physis per ri-
ferirsi alla natura umana, ma .è più probabile che Cirillo si rtferisca al!'umiliazione della
. natura divina di Gesù. La.parola Emmanuele, alla quale Cirillo fa riferimento in questo
passo, è normalmente usata quando.Cirillo parla della divinità, come Lois ammette altro-
. ve. È Dio che è divenuto deforme pèrfi,no per.gli standard umani: apparendo in questa
· umilissima condizione agli occhi degli uomini: che non sanno cogliervi altro che deformi-
tà; Agli occhi degli esseri umani Dio non è attraente. Occorrono là conversione, nuovi
occhi e una purificazione .dello sguardo per riuscire a vede~e la sua vera bellezza,. ·
. L'opera di Cirillo, al colmo della 'sua creatività, .si rivela caratterizzata da ·una pro:
spettiva tanto cristologica quanto escatologica, ovvero orientata al giudizio finale, poichl
il suo fulcro è il giudizio e la salvezza pzù che l'identità di Gesù. Si potrebbe al~ora sfuma-.

60 Girolamo, Commento a Isaia 14, 22 (53, 1-4) (AGLB 35, 1516).


61 Cf. 2 Cor 12, 9: «Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella de-
bolezza». . · · . · . . .
62
. Cirillo di Alessandria, Commento a Isaia 5., 1, 53, 2 (PG 70, 1171AB).
26 · Introduzione a Isaia 40-66

re l'i~terpretazione di Cirillo data da de Margerie 63: il comft!entàrio è dristologic~ in.


quanto si capisce che solo Cristo rende possibile ~gni interpretazione.del presente; non è
però cristocentrico, nel senso che il commentario non si .concentra sulla figura d~· Cristo
in: se stessa, ma sulla storia della salvezza dal!'inizio alla fine. Infatti la prima venuta si
realtt:zò in condizioni dt' incredulità, cosicché Dio dovette apparire in una forma non
"attraente", proprio corne aveva fatto sul Sinai. La forma esteriore dell'incarnàzione è
. stata un'esigenza dettata da quella incredulità. Per fede, comunque, quella bassezza è ben
accetta, perfino familiare. La 'bellezza, divina è qualcosa ·di visibile solo agli occhi .della
fede; è del tutto differente dalla bellezza umana, come a'nche Girolamo ha a/fermato.
· Infine, il corrimentario di Teodoreto a Is 53, 2,.4 a/ferma: «(Il passo di Isaia) par.la
poi delle varie forme di dlsonore e di cattiva. reputàzione: Era un ·uomo iti afflizione.
Isaia .ha·messo in evidenza qui' la natura che ha aqcolto la·sofferenza: il corpo infatti fu .
inchioda.to. alla croce e la divinità faceva proprio il.suo patimento» 64 • ·
· Guinot nota che Cirillo ha usato il verbo oikeioqsthai nella sua Epistola 3 a Ne-
. storio (§ 6) e che Teodoreto, dopo il Concilio di· Efeso del 43l cerca con ogni mezzo di
. riconciliare la cristologia antiochena delle due.nature con l'unità per~onale di Cristo,
come richiesto da Cirillo. Il contesto del passo sopra CÌ'tato ~i aiuta, dicendo .che il pro~
/eta «ha messo in evidenza fa natura che ha accolto la sofferenza»: la natura, cioè una
sola natura, quelld umana: D'altra parte, però, zl verbo oikeiòusthai significa che, men-
tre il ~orpo era incht'odato alla croce, la divinità '1aceva propria".la passione del corpo,
partecipava a questa sofferenza: <<Che sa ben sopportare l'inf~rniità. Anche questo è
detto' dal punto di vista del!' umanità di Cristo, perché il perseverare é il c~rcare la sa-
pienza·non sono propri della natura divina, bensì di quella umana. Perché il volto fu
distolto da lui, è stato oltraggiato e non è stato per nulla considerato. Questo passo e
stato rejo dai tre traduttori in questo modo: E, come se gli sì nascondesse 'il volto, è
·stato annientato e non è stato per nulla cohsiderato. Cioè: ha nascosto la divina po-
tenza;· accettando · consapevolmente di ·patire e senza · vendicarsi con chi lo aveva
crocifiss9» 65• . . :

Insomma,· s·e nelle parole di Teodoreto· si coglie la tendenza a legare la passione


alla natura umana, resta comunque chiara l' unt'tà della persona di Cristo: è ·chiaramen-
te lo st(!sso ·soggetto eh.e «nasconde la divina potenza» e che. «accetta di patire». Il
· pros6pon della div'inità resta nascosto e proprio ,q'uesto permette.che, secondo la natu-
ra umana, veng~ accolta la sofferenza. Tutto ciò suggerisce anché che questo prosopon
· della divinità potrebbe essere .rivelato, che 'in teoria esso ·è pronto a essere vistò da
· . «tutti i popqli>> 66• Per Teodoreto la bellezza di Cristo risiede nella dolcezza della sua
prima'.
venuta, nella quale. vengono offerti il perdono e 'la fede, in opposizione.
al mo-

6l B. de Margerie,' L'exégèse christologique de saint Cyn1le d'Alexandrie, in «Nouvelle Revue Théo-.


· logique» 102/3 (1980), pp~ 400-425 .. Cf. anche la sua jmpresdndibile {ntroduction .à l'histoire de
l'exégèse, I. Les Pères grecs et orientaux, Paris 1980. · · ·
. ·.
64
Teodoreto di Ciro, Commento a Isaia 17~ 53, 3 (SC 315, 148).
65 Ibid. (SC 315,,t'48-150). . .
66
Questo riferimento a '<<tutti i popoli» ci riporta ai coP.l!Ilenti a JJ 40, 7., dove c'è disaccordo
su.Ua questione se l'espressione «tutti i popoli vedranno la gloria del Sig.nore» si riferisca alla seconda
venuta di Cristo, che sarà universale, OP.pure all'esperienza ~ella fède della chiesa. ·
lntroduzz"one a Isaia·40-66 2.7

. .

mento in cui verrà con ·tutta la forza della sua divinità e potenza67 . Secondo G. W.
· Ashby, Teodoreto aveva ,letto in Isaia la predizione di' una nuova umanità di Israele e
quindi per lui quella profezia si riferiva soltanto alla natura umana di Cristo68 . La pro-
, spettiva di·Ashby, tuttavia,. era quella di.molti studiosi della scorsa generazione, che
classificavano Teodoreto com.e un autore tacitamene nestoriano. Come nota Guinot,
invece, nel suo commentario Teodoretq preferisce parlare di «Cristo in forma di Dio»
e «Cristo in forma di servo», evitando la controversia che ci sarebbe stata se avess,e .
parlato in maniera non .metaforica ma letterale, usando per es.empio i termi~i' di "Dio"
e di "uomo assunto"69• · ·

In questa breve sintesi dell'interpretazione patristica di Is 53, 2 sull'aspetto di-


. sprezzato.del Servo abbiamo visto come anche una ·piccola_. espressione riguardante la .
suà mancata bellezza abbia provocato una no.tevole riflessione teologica fra i commen- .
tatari a proposito della relazione fra l'umano e il divino in Cristo. Essi cercava.no di
fronteggiare i problemi e le.domande the il. testo poneva loro, come per lo più fanno i
èommentatori moderni. Sebbene non riuscissero sempre a risolverli: n.oi, come Tom-
maso d'Aquino, pensiamò che i Padri della Chiesa abbiano trovato soluzioni e metodi
di interpretazione ancora oggi validi, quando si tratta di applicare·tesegesi· della Sacra
Scrittura .alla chiesa e ai suoi fedeli. Con le loro capaèità e con l'aiuto dello Spirito sep-
pero indagare .e svelare ta.nta parte .dei miste~i dei testi canqnici70. . Perciò, .in accord~

67 Eppure, ad esempio in Agostino; si trovano diversi luoghi hi cui Crist0 viene consideratq umana-
mente bello, sulla base dell'idea che la creaziòne condivide molto della bontà del suo creatore, bontà
sostanziale nia che appare anche ·all'esterno. Nel Discorso 25.4 Agostino affer~a in proposito che ogni
sacrificio dev'e~sere obbligatoriamente senza difetto. N~ Disçorso 27 parla .di come ciò a .cui Cristo si è
sottoposto sia stato uno sfigurar~i per il nostro bene (un'ide~ in primo piano anche nell'opera di H. U. voh
Balthasar, Gloria. Una estetièa teologica, Milano 1975-1991, in pàrt. per Agostino il vol. 2 Stili ecclesiastici.
Ireneo, Agostino, Dionigl Anselmo,·Bonavéntura [Già e non ancora 30], Milano 1985); il che suggerisce.
ùn'originale forma di bellezza. Come dimostrato .da Carol Harrison, per Agostiòo la bellezza è la più.in-
. ca~nata dei tre elementi transcendentali, bellezza, verità, bçmtà:. cf. C. Harrison, Beauty and Revelation in
the Thought o/Saint Augustine, Oxford 1992. Il tema della· "sposa e lo sposo" appare in più cli unà delle
· Esposizioni sui Salmi.di Agostino. Nello scambio della bellezza di lui per la deformità cli lei, «la sposa non
. . diventa hella in modo automatico, ma si pente dell~ propria deformi:tà vedendo' come ha reso deforme
lui>>. Nell'esegesi più tarda, ad esempio, sul Sa! 32, 11, «è fa fonna esteriore, per·esempio ·avoho di un ·
vecchio o di un martire sfigurato[.... J che non indica semplicemente una bellezza trascendente e divina,
ma piuttosto la rivela precisamente in quella forma» (tbt'd., pp. 235, 237). .
· 68 G.W. Ashby, Theodoret, o/ CyrrhuJ a!i Exegete o/ the Old Testament, Grahamstowii 1972, pp.
87-88: «Il profeta predice la passione in modo molto accurato (gr. akribesteron)'. In effetti, il capitolo 53 ·
si applica assai bene a Cristo come profezia ... L'elasticità mentale di un profeta ha p~rò dci limiti.
Qualcuno che a un certo moménto dè.finisce Israd.e come un. "verme'' e con ciò suggerisce che abbia ,
bisogno di essere salvato, non potrà subito dopo descrivete Israele come colui che·salva il mondo dal- ·
la sofferenza e dalla morte. Perciò Teodoreto riferisce alcuni brani ad una futura liberazione ~ Israelr.
· e altri all'uomo eh.e, secondo la sua natura umana, era Israele». Il corsivo è una citazione da Teodoretci•
cli Ciro, Commentoa1saia 17,.52, 13 .(SC315, 144). . .
· · 69 J.-N, Guinot, La pla~e .et le rote de l'histoire événementielle dans ! exégèse de .Théodoret de Cyr, in
1

Historiographie·de l'Eglise des premie.rs siècles, Colloque international de T-ours, 11-13 septembre 2000,
sous la dir. de B. Pouderon.et Y.-M. D uval (Théologie historique), Paris 2001, pp. 329-348.
• ° .
7
Cf. Congregazione ped'educazione cattolica, Istruzione sullo studiq dei Padri della Chiesa nella
formazione sacerdotale, Roma 1989, 34;2: «Cosl i Padri sono diventati gli inh:iatori del procedimento.
razionale applicato ai dati della Rivelazione, i promotori illuminati di quell'intellectus fidei, che appar-
tiene all'ess~nza di ogni autentic:a teologia>>.
28 Introduzione a Isaia 40-66

con il valore che la chiesa cattolica romanq e quella ortodossa riconoscono all'espressio~
ne <<di fede in fede» (Rm 1) 17)) coloro che hanno ·approvato e in tal senso fissato il
canone e hanno fornito una regola di' fede per fa.sua interpretazione hanno lo stesso
. diritto di essere onorati di coloro che hanno scritto i libri che lo hanno formato.

Sentiti ringraziamenti 'devono essere rivolti ai membri dell)équipe dell'edizione


. americana della Bibbia commentata dai Padri (tAncient Christian Commenfary on
Scripture), non solo per il loro paziente incoraggiamento, ma anche per la loro espe-
rie1'_tza: in particola.re Thòmas Oden, curatore generale del!' edizione americana) e poi
Joel Elowsky e Mike.Glerup. Gerald Bray ci ha fatto da guida all'inizio del progetto. È
stato utile consultare il volumeisaia.1-39, curato da Steven A. McKinion, e mi auguro
che.questo volum~ lo pqssa integrare in .modo adeguato. Isaiah Thtough the Ages di
Johanna Manley (Monastery Books, Menlo Park 1995) è stato un utile strumento, so-
prattutto nelle note,·in cui' !)autrice mette a çonfronto le intérpretaziorzi dei Padri. Ho
·imparato molto da Pierre Jay, Basi! Studer, Manlio Simonetti e ]ean-Noel Guinot.
Mark Sheridan mi ha' gentilmente inviat~ un suo contributo sull'esegesi patristica. Un
altro importante aiuto mi è. stato dato da. Christoph Markschies e dal.suo gruppo dù-
rante il periodo trascorso ad Heidelberg nel 2002 .grazie al finanzz~mento della Hum-
boldt Sttftung, così come da Sandy Wedderburn e dai suoi colleghi a Monaco nel 2005.,·
Ho beneficiato delle osservazz'oni raccolte. durante gli incontri presso la St. Andrews
University (Scozia), la Liverpool Hope University, l'f!niversità del Gloùcestershz'rè,
l'Università di Cambr/dge e l'Università di.Tubingen: un ringraziamento particolare a ·
Chrzs Seitz, Kent?-eth l'fewpor~ Lewis Ayres è Anna Williams, Bernard ]anowski: Her-
. 11!çinn Lichtenberger e Anne-Regt'tze Skou.

MARK w. ELLIOTI
NOTA ALL'EDIZIONE ITALIANA

L)introduzione di Mark W Elliott è stata conservata pressoché intatta nel suo im-
pianto generale e nelle sue· singole parti. Soltanto in alcuni punti ho preferito sfumare_ ·
alcuni giudizi o presentare in modo diverso f analisi del testo· di qualche autore antico,
in mQdo da rendere più espliciti alcuni passaggi per il lettore meno informato. Non ho
voluto rinunciare alla .ricchezza di contenuti offerta da Elliott né al suo approccio filolo -
gico né alle considerazioni di carattere ermeneutico, nonostante la differenza notèvole
.rispètto altintroduzione al precedente volume Isaia 1-3_9) per fare il modo che il lettore
•· capisca la. complessità originaria del testo di Isaia e la varietà di interpretazioni che ne
sono state date, a parti're dalle stesse traduzioni antiche del testo ebraico in greco, latino
e siriaco. Si sono resi necessari,. infine, minimiadattamenti nelle annotazioni.
·utilizzando la nuovissima ·traduzione della Conferenza Episcopa~e Italiana (CEJ .
. 2008), è stato necessario operare altre lievi modifiche. La suddivisione de/. testo biblico in .
pericopi ricalca quella adottata dal curatore americano, ma la·numerazione dei versetti è
quella della nuova ·traduzione CEI. Ad esetf!pio, il brano che nella Revised Standard
Version) utilizzata per /linglese, è Is 64) 1-12 è diventato quiis 63, 19b- 64, Jl, secondo
. · la numerazione CEI 2008, tna i vèrsetti contenuti nella pericope sono rù;nçisti i medesimi.
. Le note che indicano le, varianti testuali della Settanta, della Vulgata o di altre
versioni antiche s9no state riviste in base al confronto con la nuova traduzione italiana.
Infine sono stati adattati non tanto. i titoli delle sezioni~ quanto piuttosto quelli delle
sottoseziqni, che riprendono i singoli versetti o gruppi di versetti.'
Per quanto riguarda i brani patristici, la selezione del curatore americano è stata
· rispettata pressoché totaltJJen.te: sono stati esclusi solo pochissimi branz~ per il fatto che
risultavano essere dei doppioni oppure perché contenevano solo il testo biblico. Non di
rado i singoli brani so.no stati riportati in form(I, più integrale, cercando di limitare al
massimo le espun:r,ioni di parti internè (indicate sempre con i puntini di sospensione)
e di restituire quindi.f arg<Jmentazione dell'autore nella sua completezza. Di. conse-
guenza anche i titoli dei brani sono stati modificati. ·
. Nel caso in .cui non esistesse una traduzione italia.iza dell'opera patristica selez.io;~
nata) il brano è stato tradotto appositam~nte per questo volume. In questo caso, le·ci-'
. tazioni bibliche alft'nterno di ciascun branò.(in corsivo le citazioni letterali) sono state
tradotte ogni volta secondo il testo delfopera patristic.a e quindi difficilmente coincide
. con quello italiano ufficiale, utilizzato per il testò di Isaia in ciascuna pericope~ Ciò di-
pende dal fatto che, come detto neltintroduzione al volume,· iPàdri citavano le Scrit-
ture delfAntico e del Nuovo . T estamentò dalle ·diverse traduzioni greche (ad es. la
Settanta [LXXL le versioni di Aquila) Simmaco, Teodozione) o latine (la Vetus Lati-
)O Nota all'edizione italiana

. . '
· na, la Vulgata) o siriache (Peshitta), mentre oggi l'Antico Testamento è tradotto dai·
. testi originali ebraici o aramaici Un alcuni casi grect), e il Nuovo Testamento dal greco.
.Sòlitamente le differenze sono !levi:· nei c.asz in cui siano invece degne di nota e siano
oggetto del commento dei Padr~ esse sono state.annotate in calce àl!a pericope biblica.

. Ring~azio calorosamente in primo luogo la dott. Roberta Mazzantin~ per il prezià-


. so ai"uto nella traduzione delle parti-introduttz've .al volume; poi i collaboratori della
Biblioteca Cateriniana di Pisa, per la loro gentile disponibilità; .infine, e soprattutto,
mia moglie Mar.ianna, èhe anche in questo secondo volum.e 'di Isaia mi ha sosteni1:to per
tutto il lavoro, con grande sacrificio suo e ·dei nostri figli, e si è prestata per la rz'lettura
di nufnerose parti.. ··

PAOLO BERNARDINI

·-


ISAIA 40-66

. .'~,
CONFORTO PER GERUSALEMME

. .
«Consolate) consolate il mio popolo
- dic~ il vostro Dio-. ·
Parlateaal cuore di.Gerusalemme
egridatele che la .sua tribolazione è compiuta,
la sua colpa è scontata, · · ..
·perché-ha ricevuto dalla mano del Signore
il doppio p~r tutti i suoi peccati» (40, 1-2).
È diffìcUe compr~ndere perché queste parole di conforto seguano alla richiesta di pace
e giu.stizia avanzata da Ezechia nel capitolo precedente. Tuttavia in quel momento egli pre-
.· gava solo per se stesso e non anche per i suoi discendenti e per questo Dio disapprovò la sua
preghiera (Eusebio di Cesarea): Perciò Isaia, secondo il testo dei Settanta, domanda ai sacer-
doti di implorare il Signore a nome·del popolo, dato che il re Ezechfa l'ha del tutto trascura-
to (Efrem il .Siro, Cirillo di Alessandria). Questa preghiera è rivolta, inoltre, ai capi ·della
chiesa, ·che devono offrire il.giusto conforto al popolo che si accòsta a Dio con penitenza e
fede (Costituzioni apostoliche),. Israele viene punito con il doppio dei castighi perché la cor-
rezione è un beneficio per l'anima ·(Gregorio di Nazianzo); e poiché ;la giustizia di Dio è
mitigata dalla sua misericordia, la punizione inflitta è inferiore al pec.cato commesso (Teodo-
reto di Ciro). La gioia della salvezza viene, dunque, come .r istoro .benedetto dopo che sia.
stato fatto un lavoro di cqrrezione sull' aniina· (Ambrogio). ·

1
Consolate il mio popolo Consolate) consolate· il mio popolo, dice il
: Signore.
Dio disapprova la preghiera di Eze- Eusebio. di Cesarea, ·
chia Commento al.pro/eta Isaia 2, ·15 ·

- · Quel maestro ebreo_diceva che Dio.-


non accolse la preghiera di Ezechia: aver- In aiuto dei discendenti
·.
di
.
Ezechia.. . '~

la rite~~ta degna solo di se stesso e non :gzechia offrì preghiere ~ Dio perché
avervi fa.tto alcunà menzione del popolo · questi gli aveva detto c4e la sua morte era
-·è apparsa cosa davvero riprovevole; per- vicina, ina .non pregò perché la morte fos-
ciò il pr~feta aggiunse ' qu·a nto segue: s~ allontanata anche·daì suoi discendenti. ·

aL:XX: «Sacerdoti, padate».


34 Isaia. 40-66 ..

Perciò.Isaia dice: Confortatr:, o sacerdoti: . tandoli alla penitenza e rendendoli pieni


confortate il mio popolo. di speranza, senza timore di diventare ·
Efrem il Siro, · corresponsabili delle colpe da loro com-
Commento a 1sçlia 40, 1 ·messe per via dell"amore che nutrite per
loro. Accogliete çon gioia coloro che si ·
co~vertono, rallegrandovi per loro; giu-
Di fro.n te alle calamità la preghiera dicando cqn pietà e misericordia quelli
per.gli altri che sbagliano. Infatti,·se uno sta cammi-
nando lungo il fiume e sta.per scivolare e
· Ezechia è stato incapac~ di difender-. tu lo fai c~dere nel fiu~e spingendolo
si e, non sapendo cosa dire ·in difesa dei con le braccia invece .di tendergli la ma-
propri errori, dice che la parola del Si- no, uccidi tuo fratello; è bene invece che
_gnore · è buona, · anche se pr~annunda · tu gli porga la tua destra, perché non.va-
quegli eventi per i quali era certo inevita- .da del tutto in rovina, affinché anche il .
bile versare lacrime.- Poi chiede la pace popolo sia ammonito e colui che ha pec- .
per i propri giorni, quasi come non cu- cato noff perisca definitivamente. Biso-
rar1dosi dei posteri, senza avere la miniffia
·gna, O'vescovo, che tu no.n tra.scuri i pec-
preoccupazione per quell~ regione o per cati.·del popolq e non· ·allqntani coloro
la propria città .o la propria stirpe. Ma sa-
che fanno penitenza, per non rovinare
rebbe stato meglio per lui dolersi delle
come un incapacé ·il gregge di Cristo · e
cose preannunciate e poi implorare pietà
gettaré discr~çlito sul suo nome, che è
da Dio, e chiedere per coloro che veniva-
. stato imposto al suo popolo. Così non sa-.
no dopo di lui una prosperità non passeg:-
rai rimproverato come 1 pastori antichi,
gera e limitata.
dei quali il· Signore diceva a G'eremia:
Cirillo di Alessandria,
·Molti pastori hanno rovinato la mia vigna,
Commento al pr~feta Isaia 3, 4, 39, 8
hanno ma.cchiato la· mia eredità .
. Costituzioni apostoliche2, 15·
I vescovi .portano conforto con la
Legge e il vangelo
Guarèlate,' ·figli nostri amat1ss1mi, 2 I sacerdoti si rivolgano con .delicatez- ·
com'è misericordioso nella ·giustizia il Si-· za a Gerusalemme
gnore nostro Djo, buono e generoso, che
assolve, ma che .non assolverà chi è col- Parlate, voi sacerdoti, al cuore di Ge-
pevole, accogliendo, invece, chi si con- rus~emme ·
verte e donandogli la vita. Egli non lascia
spazio al sospetto di coloro che intendo- ·N dle parole che abbiamo spiègato
no giudicare ·aspr~mente e abbandonare .. finora il profeta aveva · pre:arinunciato la
·i peccatori e non essere in comunioµe futura prigionia ad opera dei Babilonesi.
con loro, m·e ntre parole. di conforto po- Il rè Eze.chia non rivolse una supplica al
trebbero condurli· alla penitenza. In·con- Signore Dio né lo implorò di stornàre
trasto con queste::> comportamento Dio, quella mi.r'l.açcia, ma· si preoccupò soltan-
.per·mezzo di Isaia, dice ai vescovi: Con- . to deUa. propria. salvezza e. disse: Vi sia .
. solate, consolate il mio popolo, o _sacerdo- pace _e giustizia almeno per i tttz'et' giorni (Is
.ti: pçzrlate al cuore di Gerusalemme.:Biso- .39, 8). Per questo motivo. il Dio dell'uni-
gna, dunque, che voi lo ascoltiate e con- verso, ·abbandonato il re, ingiunge ai sa-
soHate coloro .. che. hanno peccato, inci- cerdoti di incoraggiat;e Gerusalemme e .
: .
Confor~o per Gerusalemme (40) l-2) . 35

dirle che la punizione. che ·è stata minac: riempita·dùe volte, cosl come anche Israe-
data si è ormai verificata. Ciò si vede be-· le viene punito, mentre ad altri i castighi
ne nelle parolè che segu6no: Consolatela, per i peccati vengono ridotti a nulla, fa-
· perché la' sua .umt'Ìiazione è stata·compt'ùta.
. .c endo riversare in grembo per sette volte
_La·ptm:nessa della minaccia ebbe Un per- la mfrùra.(Sal 78, 12)? E perché la misura
fetto compimento. Il suo peccato è stato degli Amorrei non è stata· ancora riempi-
cancellato, perché essa ha rzèevuto dalla ta? Com'è che il peccatore o viene p~rdo­
mano ·del Signore una punt'zz'one doppia ri- nato o viene di nuovo·punito, nel pritno
.-spètto ai suoi peccati. Merita· davvero me- . caso riservando all'aldilà ciò che gli ·s pet-
· raviglia qui la generosità del Signore, per- ta, nel secondo venendo curato già in que-
ché, siccome è .buono e addirittura è un .· sta vita? :
abisso di'.bontà, pur infliggendo una pu- . Gregorio di Nazianzo, ·
.n'izione che è assai inferiore al peccato Òrazione 16 (sul silenzio di suo.padre) 5
commesso, per via della sua generosità
chiama quella. piccola punizione "dop-
pia" rispetto al pecca~o. Che poi il castigo Punizione e benedizione·
-sia di molto.inferiore al peccat9, lo testi-
monia lo stesso profeta quando grida: In Un secondo tipo di èonsolazione ri--
·una piccola prova e'è per noi la tua corre- guarda coloro che .hanno· scontato gravi
zione (ls 26, 16)_. Ugualmente, però, pur punizioni. Ad esempio, nel libro di Isaia .
mescolando la giustizia alla grandissima si ha: Consolate, consolate il mio popolo)
· misericordia, il giùdice ha definito doppia . dice il Signore. Voi sacerdoti~ parlate al
· la punizione .che chi è stato pupito chia- cuore di Gerusalemme! Cr;msolate.la, poi-
mava piccola. ché è arrivata al' colmo della sua umiliazt'o-
· Teodoreto di Ciro, ne. È stato. rimesso il suo peccato, perché
Commento a Isaia 12, 40, 1-2 ha ricevuto dalla mano del Signore una
pena che è il doppt·o dei suoi peccati. An-
che se le mancava la fede, aveva pagato il
suo debito. Il riscatto passa attraverso lo·
' .. . è il beneficio
La correzione .
maggio-
scotto della punizione per quanti non tro-
re per un anuna . vano assoluzione in virtù di loro azioni
. ..
Come mai ad alcuni d~Ìla mano del meritorie.
Signore è venuto il doppio dei castighi per . Ambrogio,
i péccatt' e la misura dèlla malvagità è stata Commento al Salmo CXVIII 18, 2'
UNA VOCE NEL DESERTO

· Una vÒce grida:


«Nel.de.ser~o preparate la vid al Sign.ore)
spianate .nella steppa la strada per il nostro Dio.
Ogni valle sia· innalzata, .
og'!1i monte e ogni colle siano abbassati:·
il t~rreno accidentato si trasformi in .piano
e .quello sçosceso.in vallata. ·
Allora sirivelèrà.la gloria del Signore
e_tuttigli uomini insieme1a ·vedranno;
perché la bo~ca del Signore ·ha parlato» (40, ~-5).
Ciò che rende dritta la strada del Signore nel nostro cuore è la vera·contemplazione, insie-
me·a quelle opere che seguono necessariàmente a questa contemplazione. Il Signore desidera
trovare in noi un sentie.r o per entrare nelle nostre anime (Origene), perché è disposto ad abitare
nei nostri cuori, incontrandoci mediante la sua Parola (Ambrogio). La Parola è unita·all'aruma
per me~zo dello. Spirito (Cirillo di Gerus.alemme): Qùando Isaia parla cli preparare una strada,
con ciò intende l'opera di preparazione realizzata ·da Giovanni Battista: si deve permettere a Dio
di a~cinarsi ·i n Cristo, in modo da rendere possibile la rinascita spirituale. È evidente, però, che
Cristo adesso è anche il mezzo con cui si realizza qµesta: preparazione (Agosti.rio). Giovanni, '.
come ·un araldo, annuncia l'incarnazione del Verbo (Teodoreto di Ciro). ·L a profezia si còmpirà
definitivamente negli ultimi tempi, q~ando sarà un al)gelo, non più Giovanni, n~ ruolo di an-
nundatore (Girolamo). Isaia dichiara qui la profonda umiltà del suo·ministero, che funge da
mero canale per l'opera di Dio (Cesario di Arles). In questo passo si può leggere anche la conti-
nuità fra la vita ciel penitente e il compimento della Legge 9perato da Cristo (Tertulliano). In
ultima analisi la profezia di Isaia si riferisce.alla croce di Cristo: la strada preparata è fa venuta di
Dio nel cuo~e umano mediante l'incarnaziot:i~ (Agostino). Il profeta prepara in anticipo una via
con clii le anime possàno ricevere Dio (Giovanni Crisostomo). Le valli sono i non credentj e le
montagne i demoni, adprati appunto in cima ai monti (Teodoreto di Ciro). Se si intende inmo'-
do letteralé il riempimento delle valli, allora si dovrebbe anche dire che le valli sono piene di
. santì asceti, che svuotano i loro cuori per riempirli soltanto della presenza di Dio (Efrem il Siro) .
. Nelle valli_il Signore ci ha preparato una strada ampia e p~ana, benché a volte essa possa app~­
.rire come dura e difficile (Giovanni Cassiano). Il ritorno da .Babilonia non fu noto a tutti; la
· notizia della croce di Cristo è sta~a invece proclamata fino ai confini della terra (Teodoreto di
Ciro). Il Verbo ha assunto ciò che è'comurie a tutta l'umanità (Mario Vittorino). Attraverso-di
lui la.rivelazione della gloria di Dio tràsp~r~.anche attraverso l'um*à dell'in~arnazione (Ambro-
gio), in quanto il Figlio rivela la gloria del Padre al mondo (Cirillo di Alessandria).

Una voce nel deserto (40, 3-5) 37

3Preparate là via del Signa.re L'unione a cui lo Spirito chiama per


mezzo della fede
· Preparare una str~da nel cuore per
Si allietino· le potenze ~elesti e stiano
incontrare Dio pronte le anime prossime all'unione con il ·
Il Signore vuole trovare in voi ùna mistico Sposo, secondo. quanto sta scritto:
. strada per poter entrare nelle vostre ani- Una voce grida nel deserto-: Aprite la via al
me· e compiere il suo viaggio: preparate Signore. Non si .tratta infatti di un evento
dunque per ~ui la strada di cui sta scritto: . di poco conto, come quello di una consue-·
Raddrizzate i suol sentieri. Voce di colui . ta upione.fisica, cui spinge il desiderio na-
che grida nel deserto~ C'è dunque una vo- turale, rna di t.µia mistica unione, cui ·chia-
ce che grida: Preparate la via. ma la fede secondo lo Spirito che tutto
Origene, scruta (1 Cor 2, 10). ·
Omelie sù Luca 21, 5 Cirillo di Geru~alemme,
Le cateche~'ìi 3, 1 ·

·La . contemplazione seguita dalla


· pratica Preparazione·e rinascita
Là via del Signore è resa dritta in due In .realtà, quanti riceve\rano· il batte-
modi: sia nella .contemplazione, qùando . simo di G~ovanni, che ànche Cristo rice-
. vette, non rirl:asce.vano, ma erano prepa-
· questa si rischiara nella verità senza mesco-
rati .dal ministero del precursore, che di-
larsi alla menzogna, sia ndla pratiça che
. ceva: Preparate la via al Szgf!ore (Mt 3, 3
segue alla retta contemplazione di ciò che
par.), a quest'unico battesimo nel quale
bisogna fare, ·quando l'azione è in armonia
solta!lto potevano rinasc~re. .
éon.la
. corretta riflessione sulle cose da fare.·
. , . Agostino,
. . · . Origene, Manuale sulla fede, speranza e carità 14, 49 ·
Commento al yangelo di Giovanni 6, 19, 103

D!o scende nel cuore L'incarnazione è la via


Tu l~ggi che anche alt~ove Dio disse: Giovanni era pieno cii Spirito Santo;
Venite, scendiamo e confondiamo le· foro aveva ricevuto il battesimo dal cielo e non
lingue (Gen 11, 7). Non è.che Dio ad un dàgli uomifli; ma in ordine a che cosa lo
certo momento si allòntani da _un luogo, aveva. ricevuto? Egli qisse: .Preparate la
se è vero che ha dettù: Io riempio il de/o e via. al Signore (Cv 1, 23). Ma. quando il
·/q. terra '(Ger 23, 24),.ma sembra che di- Signore fu conosciuto, il Signore ·stesso
scend:;1., per esempio, ·nel caso che il Ver- diventò la via; e allora non c' erà pi°ù bi~o­
gno del battesimo di Giovanni per prepa- ·
bo di Dio penetri nei nostri· sentimenti,
rare la via al Signore. ·.
çome disse il profeta: Preparate la strada
· Agostino: 1 1
al
. 5_ignore, fate dz'ritti tutti i suoi sentieri'
. '
Comme.nto al Vangelo di Giovanni 5, 15, 4
m modo che; eome egli stesso promise,
. venendo.con il Padre) faccia dimora presso
dz"noi (Gv 14, 2_3). È evidente, dunque, in
che modo il Figlio viene. : · · La voce di colu! che gri~a nel deserto
Ambrogio, · Il testo poi ~seg~a a coloro che devo-
· La fede 5, 7, 99 . no consolare (Gerusalemme) ·il n1odo di
38 Isaia 40-66

risollevare-l'animo. Voce di utzo che grida ta, invece, ciascuno dei credenti, alla voce
nel deserto: Preparate la via del Signore, del!'arcangelo che precede il Signore ne!Ja ·
attraverso la terra impervia raddrizzate i sua· discesa dai cieli e allo squillo incon-·
·sentieri del nostro Dio. La vera consola- fondibile della tromba (1 Ts 4, 16), viene
- zion~, il vero conforto, la vera soluzione chiamato o a combattere o ad addossarsi
ai mali .degli uomini è l'incarnaziorie del gli uffizi sa~erdotali.
nostro ·Dio e Salvatore. Primo araldo di · Girolàmo, .
essa fu il. divino Gioyanni Battista. La pa- Lettere 119, 1O
.rola del profeta preannunèia quanto· lo
riguarda: ce l'hanno insegnato anche i tre -. Umiltà nel serviziq
beati evangelisti e il' divinissimo Marco ne -
ha fatto il proemio della sua opera. E an- Io sono voce di uno che grida nel de-
che lo st.esso divino Giovanni, quando gli serto, cioè significa: Non sono io-il Verbo
fu chiesto .d ai Farisei se fosse lUi il Cristo, che in principio era Dio presso Dio, mà
disse: Io sono voce di uno che grida nel de- piuttosto la voce, doè so.po il servitore .
del Verbo, per fare in modo che per mez-
.serto: Preparate la via del Signore, cotf!e ha
zo mio esso giunga alle orecchie e ai sen.si
detto il pro/eta Isaia (Gv 1,-23). Non sono
degli uomini. Per qù.esto motivo il beafo
la Parola (Logos), m.a la voce, perché io
Giovanni Battista, con altrettanta umiltà,
annuncio.il Dio-Logos che si è fatto uo-·
afferma: Bisogna che egli cresca e io.invece
mo. Poi, chiama· terra impervia i popoli · . diminuisca (Gv..3, .30).
· che ancora 'non hanno accolto le orme dei .
Cesario·di Arles,
.· profeti. .·
·Discorsi 217, 2
Teodoreto di Ciro,
Commento a Isaia 12, 40, 3
La.fine 4ella Legge e dei Profeti
Proclamazione del priin.o e . del se- Passi dunque il cielO e la·terra (c'ome
condo avvento . anche àccade alla L'egge e ai Profeti), ptì-
ma che passt' un solo apice delle parole del
. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio, e Signore (cf. Le 16, 17), perché, dice Isaia: ·
questo ·proprio perché il Verbo si è fatto. La parola del nostro Dio rimane-in eterno
carne e ha abitato fra noi (Gv 1, 14). Que:- (Is 40, 8). Infatti, poiché in Isaia già allo-
sta volta (çon·il secondo avvento), invece, ·ra Cristo - parola 1 e·spirito del creatore "
· non.sarà più la ~oce del profeta nd des~r­ · - aveva preannunciato che Giovanni, vo-
to, ma sarà la· voce dell'arcangelo che pre·- ce di ùno eh.e grida nel deserto: Preparate .
parerà le strade, e non ·a colui che verrà l~ via del Signòre, sarebbe. venuto pro- .
nell'umiltà dellà carne,· ma ·a colui che è prio perché l'ordine· regolato sulla Legge
cori il Padre: il Verbo di Dio. A quel tem- e i Profeti avesse termine, nel senso di
po, inoltre, le persone uscivano nel deser- · · co_mpiillento e non di elimiflaziotie, e
to per ascoltare il precurso~e di quella perché fosse annunciato il regno di Dio
natura umana assunta, 'per .vedere quella . direttamente da Cristo, per tutto :questo
canna agitata dal vento ('. .. ]. Questa vol- - il Signore aggiunse che gli_elementi sa-

. .
1
Non si può fare a meno di notare che Tertulliano, per designare Cristo come Parola del Padre o
Parola di Dio, usa il termine se,rmo e non quello di verbum, che poi si sarebbe imposto nelle versioni latine
della· Scrittura. Nel termine sermo è 'implicito il senso di un parlare continuo, di un discorso del Padre
rivolto agli uomini: · · · · · -·
Una voce nel deserto (40, 3-5) 39

4
.rebbero passàti più facilmente delle sue Le colline si sono abbassate
parole, dando conferma anc?e del .fatto
che ciò che a'?eva detto. ~u Giov~nm non La proclamàzi~ne del vangelo riem-
era passato.
pie il mondo intero
. Tertulliano,
Con_tro Marcio ne 4, 33, 9 Con queste parole ha mostrato chia-
ramente fa facilità dell'annuncio dcl van-
gelo. Infatti grazie ali'annuncio in poco
La ·Parola che viene nel cuore · · tempo esso ha riempito Fintera e·cumene.
Le valli riempite e i monti e le colline ab-
Giova·nni disse: Io sono voce di uno bassate secondo il senso letterale vanno
che· grida nel deserto: Preparate la via al · intese come la strada piana e priva di aspe-
Signore (Gv 1, 23): vale a dire: dal Profeta rità, mentre secondo il senso spirituale le
è stato predetto di me che sarei stato uno valli sono le anime degli increduli, che
· che grida nel deserto[. .. ] Il Verbo è con- stanno in basso e non hanno u.n pensiero
cepito nel seno di una vergine; ·nel deser~ elevato; i monti e i colli, invece, sono i de-
to, tJtla voce grida il Verbo. A rµeno che la moni che veµgono venerati sui monti e sul-
.voce noh sia parola, è rumore casuale le colline, il cui errore è stato .fatto cessare
alt> orecchié>; essa infatti non si potrebbe dall'incarnazione del nostro Salvatore.
dire a caso. Ogni parola è voce, non ogni Teodoreto di Ciro,
·voce è parola. Se un uomo a bocca aperta Commento a Isaia 12, 40, 4
- grida quanto può, è voce, non è parola.
Qual è, invece, la voce che è detta.parola?
Quella che ha . qualcosa di intelligibile, Il Signore salva e colma le vallt di
una voce significante è parola. Ma ecco:
santi
. non risuona ancora, voglio dire qualcosa,
è già parola dentro di me. La parola è Nel testo si dice che le valli sono riem-
nell'intimo. e la voce non è ancora nella pite, perché il Signore è venuto nel mondo
_bocca. Pertanto, vi può essere parola s<?n- e ha r:edento tutti i popoli dalla schiavitù
za voce e vi può t:s~ere voce senza p·arola . del diavolo e li ha ricondotti alla fede e
Aggiungi la voce alla parola e la p arola all'adorazione del loro creatore, ~nsegnan­
viene fuori a farsi çoposcere. do loro a .sperare nella salvezza eterna.
Agostino, Quelle parole sono dette ariçhe p erçhé le.
Discorsi 289,·3 valli profop.de e le caverne spaventose e
·inospitali Dio le ha riempite di a~ceti, i
. quali, dopo aver apbandonato gli interessi .
L'opera·di preparazione del mondo, si sono.votati completamente
· Vedi che mediante quello che dice- a rendere onore e gloria a Dio.
va il.profeta ·e quello che il Battista pre- · . · Efrem il Siro, ·
dicava veniva indicato solo questo, che Commento a Isaia 40, 4
. 't,
egli era venuto ad aprire la via e a prepa-
. rare, non a elargire il dono, che era il
perdono, ma a predisporre le anime di La via del. Signore
c'olo ro che avrebbero accolto il Dio Seèondo l'insegnamento del Signore
dell'universo? la via· regia è .dolce e· leggera, anche se
Giovanni Crisostomo, sembra dura e aspra. Infatti, ·quanti ser-
Omelie sul Vangelo di Matteo 10, 3 vono Dio con pietà e fedeltà, p,rendendo
40 . · Isaia 40-66

Sll di loro stessi il giogo del Signore e im- nostro Signore raggiunsero anche i confi-
. parando che Egli è mite e umile di cuore ni della terra. ·
(Mt 11, 29), in grado quindi di deporre Teodoreto di Ciro,
ormai, in certo qual modo, il peso di tutte Commento a Isaia 12, 40,. 4-5
le passioni terrene, troveranno, con l' aiUto
del Signore, la pac~. e noh la fatica per le
loro anime, come il Signore stesso ha con- Nell'incarnazione ogni carne ha tro-
fermato per. mezzo del profeta Gererrùa: · vato -la sua salvezza ·
Fermatevi sulle strade e guardate, informate- Quando Cristo as.su11se la carne, as-
vi circa i sentie.ri del passato, dove sta la stra- · sunse il Logos universale della carne. Di .
. da buona e prendetela, così troverete pactr conseguenza egli nella carne trionfò sulle
per le anime vostre· (Ger 6, 16). Per essi, in- .potenze di ogni carne ·e .Per questo venne
fatti, immediatamente il terreno accidentato in aiuto ad ogni çarne~ come è stato detto
si trasformerà in terreno piano e quello sco- in Isaia: Ogni carne ti vedrà come la sai- .
sceso in terreno spianato. È allora che essi · vezza di Dio.
gusteranno e proveranno che buono è il Si- Ma.rio Vittorino,
gnore (Sal33, 9). Ascoltando Cristo, che nel C~mtro Aria 3 ,_J ·
Vangelo proclama: Vénite a me,· voi tutti
chr; siete affaticati e oppress~ e io vi ristorerò
(Mt .11, 28), deposto il peso dei loro vizi, La gloria si rivela.nella .deformità .
comprenderanno le parole ~he seguono: Il · Cristo era un .Òbbrobrio, ma era an-
mio giogo è dolce e il mio peso è leggero (Mt che maestà di Dio, come sta scritto: E:sarà
e
· 11, 30). La via del Signore·si risolve; dun- . ri·velata la maestà di Dio, ogni uomo ve-
que, in un s·ollievo, se essa viene mantenuta drà la salvezza di Dio. Che cosa ha perdu-
secondo la sua legge. · . to colui che non ha niente di meno? Non
Giov·ann1 Cassiano, aveva né apparenza né bellezza, ma aveva
Conferenze ai mo~aci 3, 24, 25 la pienezza della divinità. Era giudica~o
debole, ·ma non aveva cessato di essere la
potenza di Dio. Era visto come un uomo, ·
5
La gl~r~a delSignore ma risplendevano ~ terra la ·maestà divi-
n·a e la gloria del Padre. ·
Ogni carne vedrà la salvezza di Dio · . . Ambrogio;
. Lettere 39, 5
E ogni carne vedrà la salvezza dt' Dio.
·E a conferma di quanto detto: Perché il
Signore ha parlato. Infatti, dice, colui che Il Signore della gloria rivela la gloria
. ha pronunciato queste parole non" mente. del Padre ·
Io mi meraviglio davvero di coloro che
ritengono che queste predizioni siano Egli è il Signore della gloria (1 Cor 2,
state fatte dal profeta a proposito del ri- 8) e abbiamo conosduto anche noi la sua
torno da Babilonia. Dovevano considera- gloria (Gv 1, 14), m~ntre nèi tempi anti-
re con attenzione il fatto che il discorso chi non la .conoscevamo, quando nella .
profetico .preann~nciò .chiaramente che divina economia divenne uomo fra noi e
· la salvezza di Dio sarebbe stata manife- mostrò se stesso uguale a Dio Pa.d re nella
stata a tutti gli uomini; ora, mentre il ri- potenza, n.ell' operazione e nella gloria; so-
a
chiamo dall'esilio non fu no~o tutti, la stenendo tutte le cose con la parola della
croce del Salvatore e le ·sofferenze del . sua pot~nza (Eb 1, 3) e compiendo con
Una voce nel deserto (40, 3-5) 41

grande facilità i segni divini, intimando Poiché infatti la legge non può rendere
ordini alle creature, resuscitando i morti e perfetto nulla e i sacrifici non ha~no il po-
. compiend6. .-sènza sforio le altre meravi- tere ·di .lavare via i peccati, noi siamo resi·
. glie. Dunque apparv~ la gloria del Signo- perfetti in Cristo .e, ·liberati da ogni m·ac.:
- ·re, e ogni carne ha vz'sto la salvezza dz' Dz'o chia, abbiamo ricevuto l'onore della fì-
. (cf. Le 3, 6), cioè del Padre, perché è come . gliolanza divina .
salvatore e liberatore che egli' ha mandato Cirillo di Alessandria,
a noi dal cielo il suo Fz'glio (cf.1 Gv 4, 14). ·Commento al profeta Isaia 3, 4, 40, 3-5
ERBA CHE APPASSISCE

Una voce d~ce: «Grida»,


e io .rz'spondo: «Che cosa dovrò' gridare?».
· Ogni uomo è come l'èrba
e tutta la sua grazia è come un fiore del catp,po.
Secca l erba, ·il fiòre appassisce
·quando soffia $U. di e,ssi il vento del Signore. ·
Veramente il popolo è com~ l'erba.
Secca l'erba, appassisçe il.fiore,
·ma la parola del nostro Dio dU:ra per sempre (40, 6-8). _
"

La voce _del Signore non deve essere intesa come una voce udibile per le Òrecchie, ma ·
come una impronta s·ul cuore (Basilio di Cesarea). La natura effimera di coloro che trascura-
no lq Spirito è all'opposto della condizione di coloro che attendono il Verbo e giungono a
possedere le sue qualità eterne (Eusebio di Cesarea). Come ogni ~arne è simile all'erba, così
la fugacità tipica della vita umana ci'serve per rammenta~~i del Creatore (Basilio di Cesarea,
Girolamo). La crescita fisica è e::aratterizzata anche dal decadimento; non così, invece, quella
spirituale (Girolamo).La nostra vita spirituale è come un albero, la cui gloria testa nascosta
fino al te~·mine della stagione per ricordàrci che çolui che ha assunto da noi ciò che è umile,
aUa fine non ci rn;gherà ciò che è stato esaltato (Agostino). Tutta.yia, per prima cosa la nostra ·
carne deve essere considerata «come erba» che deve e~sere schiacciata (Beda il Venerabile),
cioè che. deve essere coniroUata rifiutando di-acconsentire ai suoi desideri (Origene). In op-_·
posizione alla nostra carne leterno permanere del Verbo è l'entità più vera e reale che ci sia
(Agostino). Benché il Verbo abbia assunto una natura mortale per sollevare l'umanità .fino
· _all'immortalità, Egli rimase immutato (Atanasio): Il Verbo, in quanto dimota in noi, ci pro-
cura la vita e custodisce
.
la nostra esistenza
..
per l'eternità (Cirillo .di Alessandria).. . .

6
Ogni carne è-.c;ofne f r:rba . zioni che riguardano il termine voce. Per
esempio nella risposta divina ricevuta da
La voce del ~ignare ai profeti Abramo; E4 ecco, venne altimprovviso una
·voce che diceva: Costui noli sarà l'erede
La voce del Signore sulle açque (Sai 28, (Gen 15, 4). Anche per Mosè: E tutto t"l
)). In molti passi puoi trovare la parola vo- popolo vedeva ld voce e i lampi (Es 20, 18).
ce: Per capire cos'è la voce d~l Signore, è E di nuovo: in I~aia: Voce di uno.che dice:.
opportuno che raccogliamo, per quanto Grida.'"Dunque, per noi la voce o è l'aria
po'ssibile, dalla divina Scrittura le attesta- · che viene colpita oppure è come u~a figu- .
·Erba che appassisce (40, 6-8) 43

ra che si forma nell'aria qua~dò colui che Chiari segni dell'esistenza del Crea-:
parla vuole fasciai-vi impressa una traccia. tore
· ·Ma allora; che cosa è la voce del Signore?
Forse deve intendersi. come un colpo in~ Voglio che la meraviglia della creaziow
ferto ·ali' aria? Oppure come l'aria .colpita ne trovi in te ancor più ·stabile dimora, in
che .giunge. fino alle orecchie di colui al modo che, in qualunque luogo tu ti trovi ·e
quale la voce è rivolta?' Oppure nessuna di qualunque tipo di piante ti si presentino
.queste due cose, ma que~t'altra voce di ti~ · mai .davanti, tu sappia cogliere la traccia
po del tutto diverso, cioè l1immagine che si evidente che rimanda al creatore. ·P er pri-
produce nella mente degli uomini cu~ Dio ma cosa, allora, quando vedi un prato .
voglia eventualmente far udire la propria . · d'erba e.un fiore, riportati col pensiero alla
voce? In ·questo modo ci sarebbe una natura umana., ricordandoti dell'immagine .
·. stretta somiglianza fra questa .immagitle e del saggio Isaia: Ogni carne è come l'erba e
quella che spesso si ha nei sogni. Infatti, · ogni opinione umana è come il fiore dell' er-
proprio come noi, senza che l'aria venga ,. ba. Infatti,. la. brevità della vita, la ·breve
··mossa, tratteniamo un ricordo di alcune contentezza . e allegria per la prosperità ·
parole e.alcuni suoni avufrnelle visioni del umana so.rio st~te espresse nel profeta con
sonno,, riceve.n do la voce.non per mezzo . .. un'immagine estremamente adatta. Oggi
dell'udito, bensì del nostro cuore, che vie- · uno è rigoglioso nel corpo, ingrassato per
ne come inipressiona~o, così bisogna rite- la. dissolutezza, avendo un bell'aspetto che
nere che nascesse anche la voce che da Dio fiorisce al culmine 'dell'et.à, pieno di pas-
era rivolta ai profeti. sioni e di vigore .e irresistibile 'nel suo in1~
· Basilio di ·cesarea, peto; domani quello stesso è miserevole,
Omelie sul Salmi 13, 3 perché .o distrutto dal tempo o consumato
dalla malattia.
Basilio di Cesarea~
.La carne effimera e la Parola eterna. Omelie sull'Esamerone 5, 2
Questa è la natut?- di ogni carne e di
1
colui che porta l'immagine dell uomo fatto ·
Perdere la forza. del corpo significa
diterra (çf. 1 Cor 15, 47 A9) , intendo dire . cambiare ..
di colui che ama la carne e vive secondo la
carne; .dunque, allo stesso modo dell'erba Noi siamo ancora in vita, ma una
della terra e dei fiori più graziosi, essa fio- p~rte di noi se n'è già andata con la vecw
risce e sfoggia. la sua bellezz~ per breve .chiaia; ~nche s~ lo spirito è sempre lo
tempo, ma poco dopo ·appassisce per via : · stesso, tuttavia noi, che· ci accorgiamo di
della sua natura fuggevole e instabile, co- aver p·e rduto il vigore della gioventù .di
me ci insegna la Scrittura, dove dice:.L 1er- un tempo, in .qualche modo diventiamo .
·ba è seccata e il fiore} app·as;t't~ [: .. J. Tut- altre persone. · ·
to ciò è stato predetto dalla voce nel deser- ·.· · · . ..Girolamq~
to riguardo al Logos Dio, cioè da GiOvan- Omelie sui Salmi, serie II, 67 (Sal 89), 5'
ni, che insegfl:ava a proposito di Cristo, in
.. quanto soltanto lui resterà in eterno.e cu-
. stodirà coloro che sono rimasti ~aldi in lui.· Fa.Isa e vera gloria
·. e coloro che, rimanendo insieme · a 'lui,
hanno ricevuto la sua salvezza. . . Se si considera la fragilità della ca_rne
. Eusebio di Cesarea, e il fatto che in· certi momenti cresciamo e
Commento al profeta Isaia 2, ·16 m altri decresciamo e non. restiamo nel .
. 44 . Isaia 40-66

medesimo stato (addirittura èiò eh~ noi di- Chi è piantato in Cristo è come un
ciamo o èlett.iamo, e viene scritto, su una f}lbero che deve ancora. fiorire
parte .della ·nostra vita ci vola. via davanti
agli occhi)) non"si esiterà a dire che la carne È v~ro che quegli empi fioris~o:Oo ·co­
è erba e la sua gloria come il fiore del!' erba me l'erba che verdeggia d'inverno mentte
o come l'erba dei campi. Chi poco fa era un d' ~state si secca; tu però, fissando la radice
neonato, all'improvviso è Un ragazzo; chi nella .P arola di Dio che rimane in eterno,
era un ragazzo, di colpo è un adulto, e così ·sii una pianta ·viva là dove nessuno vede.
via; fino alla vecchiaia cambja passando di Dke l'Apostolo: Voi siete morti e la vostra
età in età senza un confine preciso; e si àc- vita è nascosta con Cristo in Dio (Col 3, 3).
corge di essere vecchio prima anc01;a di Là è la tua radice, là vivi. Là hai posto la
stupirsi di non essere più giovane. La bella tu.a speranza, se non è stata fittizia la tua
· ragazza che si tirava dietro frotte di giovani fede. · Non ti rattristi la stagione invernale: ·
adesso ratt,rappisce con la fronte ormai quella stagione nella quale molte piante
solcata di rughe; ·prima si dedicava all'a- feconde è fruttifere,.essendo senza la bel-
more~ adesso alla noia [ ... ]~Ma chi possie- lezza delle foglie- si è d'inverno! - e senza _
de e custodisce in sé l'immagihe celeste è la bellezza dei frutti, somigliano a piante
carne che vede la.sàlvezza del Signore, che secche: non lo sono! Quando l'erba ver-
ogni giorno si ririnova nella cono.scenza .se- deggia, tali piante non hanno nemmeno le
condo /iimmagirie del creatore ·(cf. Col 3, foglie; ma quanto ho detto dell'erba lo di~
10; 2 Cor 3, 18) e, ricevendo un corpo in- co anche delle piante la cui vita è nascosta .
. corruttibile e immortale, cambia nella sua Cosa ho detto dell'erba? Se ti stupisce il
. gloria, non nella sua natura. Ma la Parola suo verdeggiare, interroga l'èstate. Tra l' er-.
del Signore nostro, e coloro che sono asso- ba del prato che q'inverno verdeggia e l' al-
ciati alla Parola, rimangono t'n eterno. . . bero da frutto che d'inverno è brullo, giu~
. · Girolamo, .
dice sarà l'estate. Cosl tra i fedeli, che in
Cornmento a Isaia 11, 23
questo .mondo.gemono, e .gli empi, che in
questo 'mondo verdeggiano; quasi che si
sia in tempo d'inverno, giudice sarà il sole.
La speranza data ai nostri corpi di giustizia. ·
Non deve.sqrprenderti il f~tto che sa- Agostino,
rai partecipe della sua eternità: egli stesso Discorsi 25 A, 1
si è fatto per primo partecipe dell'erba ·di
cui sd fatto tu. Potrà forse negarti quel che ·
per te è infinitamente sublime, se da te ha Rin.n ovati dalla grazia ·divina
preso quel ·. che era tanto umile? Perciò
l'uomo, per quanto all'uomo si riferisce, · Chiunque desidera essere ristorato
ha come l'erba i .suoi giorni, e .fiorirà alla . dalla soavità del pane vivo, chiunque ama
maniera ddfiore di campo. T... ] Ogni carne · essere rinnovato dal cibo della gtazìa di-
· è un'erba, eppureil Verbo si è fatto carne vina, sieda sopra l'erba per schiacciare il
· (~ l, 14). Quanto è grande dunque· la . ·fiore dell'erba, .cioè castighi il suo corpo e ·
speranza di quest'erba, d~ momento che.il lo sottometta a servizio' (1 Cor 9, 27), domi
Verbo si è fatto carne? Quel che rimane in i piaceri della.carne, raffreni il :I_usso ec-
eterno non ha disdegnato <li assumere l' er- cessivo ·e stia àttento a non venir meno
ba, perché più non disperasse di s'é. ·· per il vecchio amore dei beni più infimi.
·Agostino, · . Beda il Venerabile,
Esposizi.onf sui Salmi 102, 22-23 Omelie sul Vanselo ·2, 2
Erba che appassisce (40) 6-8) 45

I_pensieri della carne_ · eravamo e ci. introducesse nel regno dei


cieli? Non arrossite nel falsificare le parole
. Che cosa s_ta a significare l'espressio- delle Sacre Scritture? Grazie. all'avvento
ne: Avendo·ordinato a tutte le folle di sdra- del Signore nosfro Gesù ·cristo siamo noi
iarsi sul!'erba, e quale senso, adatto ali' or- che, liberati dal pçccato, abbiamo tratto
. dirte di Gesù, possiamo intendere in que- vantaggio, mentre egli è sempre uguale a
sto _passo? Io ritengo che ordinasse alla se stesso e non mutò dopo essere divenuto
folla · di sedersi sull'erba nel senso della
uomo (bisogna ripetere più volte lo ste~sO
parol~ di l~aia: Ogni carne è come l'erba, e . concetto), ma, çome sta scritto, t'!Logos di
cioè di assoggettare la catne e sottomette- Dio rimane in eterno. Senza dubbio, come
re l'orgoglio della carne (Rm 8, 6), per po- anche prima ·dell'incarnazi~nc, in quanto
ter partecipare ai pani benedetti da Gesù.
Logos, dispensava ai santi il proprio Spiri-
Origerie,
to, così anche, una volta divenuto uomo,.
Commento al.Vangelo di Matteo 11, 3 santifica tutti col proprio Spirito. e dice· ai
suoi discepoli: Ricevete lo Spirito Santo
(Gv 20, 22). .
La natura immutabile della Parola di . . .Atanasio,
·. bio . Trattati· c;ntro gli ariani 1, 4&, 1-4
Entrambe. le cose, cioè quantò viene
·pensato nella mente e quanto risuona nel
parlare, sorio. mutevoli e alterpative: il p~i­ La parola rimane in quanto ab~ta in
mo non d sarà più quando l'avrai dimenti- noi
. cato, ll secondo rion ci sarà più quando . . .
.La parola del Padre abita nei no·stri ·
avrai smesso di parlare; invece la Paro/a di
cuori per mezzo della fede (b13, 17) e, poi-
Dz'o rimane eternamente e immutabilmente.
· Agostino, ché abbiamo ricevuto le ricchezze del suo
divino Spirito, abbiamo questa parola in ·
Discorsi 187, 3
noi stessi. Questo possesso infattt è degno
di essere acquisito ed è ciò che ci procura
la vita eterna. Difatti, poiché la Parolq di ·
_L a-Parola· rimane per sempre
Dio permane ·e vive per i secoli, essa ci
Quale vantaggio potrebbe trarre I'e- · conserva e ci fa vivere. Se poi uno volesse
lemento immortale ad assumere quello intendere la parola di Dz'o come il suo co~
mortale? Q quale miglioramét1.to. potreb~ mandamento, diciamo che anche questa
be trar-re quello eterno ad ·assumere l'ele~ interpretazione è di nqn poca utilità, perw
mento.temporale? Quale maggiore ricom- ché anch'esso conserva coloro . che lo
pensa poteva trarne ·D io eterno e re, lui . c01:i:ipiono per la vita senza fine, secondo
che era nel seno del Padre? Non vedete · il detto dello stesso Salvatore: In verità, in
·forse che anche questo è avvenuto ed è verità vi dico: se ùno osserva la mia parola, :
·stato scritto per noi e in nostro vantaggio, -non vedrà la morte in eterno (Cv 8, 51). · 't
. affinché il Signore, divenuto uomo, ci ren - ·· Cirillo di Alessandda, 1
desse im~oìtali da mortali ed effimeri che Commento al profeta Isaia 3, 4, 40,"6-8
LA FORZA DEL PASTORE

Sali su un alto · mont~, ·


tu.che annunci liete notizie a Sion.'
·Alza la tua voce·e.on forza, .
tu chè annunci' .liete notizie a.Gerusalemme.
Alza la voce;·non.temere;, .
annuncia ·alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio/
Ecco, il Signore Dio viene con potenza,.
il suo braccio esercita il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio ·
e là sua ricompensa lo precede.
Come un pastore egli/a pascolare il gregge
e con il suo braccio lo ra.duna; ·
porta gli agne.llini su/petto
e conduce "dolcemente le pecore madri>> (40' 9-.11). ·. '

.·· La ~ita cristiana è un'ascesa .(Ambrogio), in q~~nto ci sfor~iamo di raggiungere le alte:z~


· .ze della dottrina .e del vivere secondo Cristo (Gregorio .Magno). Q:uesto è ciò che predicò
·Pietro a Pentecoste, quando si compì la figura di questa profezia (Cirillo·di Gerusalemme).·
Isaia esorta coloro che sono tentati a non ~emere di cqnfidare in Dio (Teodoreto _di Ciro) e a .
dars~ da fare nel compiere Ie·buone opere per onorare il suo. nome (Clemente di Roma),
nella copsapevolezza che Dio conosce alla perfezione le opere dell'uomo (Isho' dad di Merv). .
Gli oracoli del profeta sono in accordo con il Vangelo (Teodoreto di Ciro). Dio .conosce la
nostra debolezza. e d invita a confidare nella .potenza e nell'autorità del braccio del nostro
Signore Gesù (Cirillo di Alessandria); Egli .protegge le anime degli agnelli, la cui s·apienza
deriva dalla loro semplicità (Aponio). Crist~ nutre il suo gregge con la potenza del suo inse-
gn~mento (Teodoreto di Ciro). . · · ·

9
Sali su un.'alta montagna.' Cristo, affinché possa es~ere tu stesso una
montagna: I monti lo circondano. Cerca
Lo sforzo·dì autodisciplinarsi nel Vangelo: troverai che soltanto i disce-
poli sono saliti sulla montagna col Signa- .
D~vi salir~ su ·quest.o monte non
· camminando materialmente, ma com- · Ambrogio,
.piendo azioni veramente elevate. · S~gui Esposizione del Vangelo secon.do Luca 5, 41 .
La /orza del pastore (40, 9-11) 47

. . . .

·Raggiungere le altezze con la dottri- nima (Mt 10, 28). E di nuovo, dopo averli
.na e la pratica della· carità . tirati fuori dalla prigione, ordinava loro di
· pr9clamarè senza timori le parol~ di vita
Alto monte è la perfezione della dot- · (cf. At 5, 17-20). Quando poi parla di
_· trina e delle opere. Ora, chi riceve ordine monte, il profeta intende la cima della co-
di ungere il re, si alzi e si protenda verso · noscenza di Dio. .
le realtà sublimi. Si alzi nell'azione eleva- Teodoreto di Ciro,
. ta:, si aizi nella contemplazione delle real- Commento a Isaia 12, 40, 9
tà sublimi; si' alzi nella sapienza· della pa-
rola, si ~lzi nella virtù della carità. Sì, co- ·.
lui che viene unto · per predicare è così
. grande; che a stento arrivano alla sua al-
10
Ecco, il Signore viene
tezza gli uomini sublimi [ ... J. Sl, questa
virtù di vita perfetta è alta, anzi altissima,
ma molti la realizzano perfettamente.
Sii zelante nel
fare il bene
' .
. Gregorio Magno, · Conviene che siamo premurosi _n el fa-
Commento al Primo libro dei Re 6, 114 re il bene; da liii ci viene ogni cqsa. L'ha
dichiarato: Ecco il Signore, e-davanti a lui
sta la ricompensa da dare a ciascuno secon-
L'annuncio della Buona Notizia da do la sua opera . .Poiché noi crediamo con
. parte di Pietro a Gerusalemme tutto il cuore irt lui, egli d esorta a non es-
.In virtù dello Spirito Santo, per vo- sere inoperosi né trascurati in ogni opera
. lontà del Padre e.del Figlio, Pietro levato- buona. Siano in .lui il nostro vanto ~ la ho-.
. ·si in piedi con gli altri· undici~ parlò a voce· stra. sicurezza, sottostia.rp.o alla sua volontà
.. alta (Àt 2, 14), secondo quanto el'.a stato . · e ~onsideriamo che tuttala schiera dei suoi
. predetto: Alza la voce con forza, .tu che re- -angeli, stando in!orno a lui, ad~mpie-la sua
chi lt'ete notizie ·in Gerusalemme; e con la volontà.
rete spirituale dei suo discorso pe~cò circa Clemente di Roma,
trertÙla anime (At 2, 41). Altrettanto la Prima lettera ai Corinti 34, 2-5
grazia_operò in tutti gli apostoli, sicché un·
incredibile numero ·di Giudei crocifissori ·
del Cristo si fece battezzare nel suo nome, Le.nostre opere.di fronte a Dio
perseverando poi nella dottrina degli apo-
stoli e nella fede (At 2, 42). Ecco, la sua ricompensa è con lu~ àoè:
· Cirillo di Gerusalemme, Ecco, le opere di ciascuno sono nl,lmero-
Le catechesi 17, 21 · se davanti a Dio. ed egli giudica se.c ondo ·
ciò che ognuno ha fatto, elargendo la d- .
compensa ai ·buoni e · abbandonando i
· ·Il coro degli apostoll malvagi alla punizione. . .
· ·Isho'dad di Merv; 't,
Qui il discorso profetico richiama il Commento a Isaia 40, 19
· coro degli apostoli. A questo scopo, dopo
aver formulato l'ordine al singolare, è pas- ·
· sato-al plurale dicendo: Alzate la voce, non La secortda venuta def Salvatore
. temete. Anche Cristo Signore diceva loro
· la stessa_ ç:osa: Non temete coloro che ucci- · Ecco il nostro Dio, ecco, il Signore vie-
. do~o il corpo, ma non possono uccidere l'a- ne con forza [ ... ]..Queste ·parole rivelano la
. 48 Isaia 40-66

seconda venuta del nostro Salvatore. .I n filosofi celesti, rifiutando il mondo con i
quel momento infatti egli porterà il sala- suoi piaceri e le sue inganne~oli fastosità, .
rio agli operai e darà a·ciascuno secondo le e alle stanze regali hanno preferito una di-
sue .opere (Ger 17, 10; Mt 16, 27; Ap 22, mora nella solitudine, scegliendo di vivere
12), perché allora l'opera di ciascuno sarà insieme ·a11e bestie selvatiche e a terribili :
manifesta, come afferma 1'Apostolo: Il serpenti in luoghi .deserti piuttosto. che
giorno) infattl la renderà visibile, perché es- nelle città insiefi?-e a uomini malvagL
sa si rivela col fuoco e il fuoco proverà di . Aponio,
che tiPC? sia l'opera di ciascuno (1 Cor 3, .Commento al Cantico dei Cdntici.2, 3
13). Il Signore ordinò anche ai santi apo-
stoli di fare la stessa cosa: Andate·- disse
· - alle pecore perdute della casa di Giacob- . Il pastore guida il suo gregge
be. Mentre passate dite che il regno dei cie-
li è vicino .(Mt 10, 6:-7). Dunque è possibi-
le vedere in questo modo che i,vaticini del
profeta si accordano con le parole evari-
geliche; · ·
. Teodoreto di Ciro,
Commento a Isaia 12,.40, 10

L'autorità di Cristo

Il Signore nostro Gesù Cristo ci è ap-


.parso con la sua forza · divina e con un
· ·bracdo dotato di ~utorità, cioè nella sua
potenza e signoria. ·
: . Cirillo di Alessandria,
Lettere 1(ACO1, 1, 1, 19)

11
Egli nutrirà .il suo gregge
I veri filosofi non sono complicati
Isaia dice: Ecco, il Signore verrà ·con
·forza, ·come un pastore pascolerà il suo greg-
. ·ge>.con il suo braccio radunerà gli agnelli e
lz' solleverà al suò petto, porterà lui stesso le
pec,ore madri.·Credo ·che in questi agnelli
si ·possano vedere con una certa' sicurezza
le anime di coloro che sono diventati i veri
DIO SOSTIENE L'UNIVERSO

Chi ha misurato con il cavo della mano le acque del mare


e ha calcolato t estensione dei cieli con-il palmo?
Chi ha valutato con il moggio la polvere della terra
e ha pesato con la stadera le mòntagne
e i colli con la _bilancia?
Chi ha diretto lo spirito del Signore
e come suo cottst'gliere lo ha istruito?
A chi ha chiesto di consigliarlo, di istruirlo,
di insegnargli il sent_iero del diritto,
di insegnargli la conoscenza
e _di'fargli conoséere la via della prudenza? (40, 12-14).
. .
Tutte le cose sono mantenute nell'esistenza da Dio (Gregorio di Nissa), il quale è trop-
po p~ofondo per essere ridotto alle verità comprensibili alla natura umana (Ambrogio) .. Ep-
pure Dio, anche se abbraccia l'intero universo (Cirillo di Gerusalemme), è capace di espri~
im:rsi in termini che noi possiamo comprendere (Ilario di Poitiers). Dio è presente e opera
dovunque, non soltanto 1n luogh.i particolai:i (Girolamo): Egli è. così potente, da potersi
ren4ere piccolo di fronte alla sua creazionè (Efrem il Siro). Nonostante ciò la lingl,la degli
uomini trova difficoltà nel parlare.di Dio. Quindi, per esempio, il Signore non è "seduto,, in
. senso letterale alla destra del Padre (Agostino). Ciò, però, dip~nde in ultima analisi dal fatto
che soltanto Dio, l'autore di ttitte le cose, può .comprendere Dio (Ambrogio). Padre, Figlio
.e Spirito Santo condividono uno con l'altr9 fa capacità di comprendere e di decidere (Giro-
. lanio). La domanda retorica, posta qui da Isaia, ·s u chi possa conoscere Ja mente del Signore
o essere suo consigliere, ha trovato finalmente una risposta nel Nuovo Testamento: è il Figlio
che fa tutto ciò (Basilio di Cesarea). . .

12 ·cose possano restare nell'esistenza in quan-


Chi ha misurato le acque?
to sostenute dalla sua potenza onnicom~·i,
pren~1va.
Dio sostiene la creazione
Gregorio di Nissa,
Dio contiene in se stesso tutta la crea- Confutt1zione della professione
zione intelligibile, in .modo tale che tutte le · . dzfede di Eunomiò q~ ·
50 Isaia 40-66

I limiti evidenti della. conoscenza · ve, invece, riconosc~re Dio all'origine di


umana tutte queste creature, dentro e fuori, tra- ·
· scendente e intimo, capace cU abbracciare
- Chi osa rivendicare una scienza pari ogni cosa e di essere infuso in tutte, <lato
a quella di Dio, in modo che l'uomo pre- che, conten,endole con il palIDo e il pugno;
suma di disporre per la sua conoscenza di egli dimostra la sua potenza sulla natura
quelle nozioni. che Dio con una sua.deci- esterna, e invece il trono e lo sg~bello mo-
sione stabili che fossero propr.le della sua strano che le cose esterne a lui sono state
maestà? come sottoposte a colui che è interno, per-
· Ambrogio, ·ché, mentre risiede all'interno delle cose
I sei giorni della creazione 6, 9, 2, 7 esterne a lui, è anche.esterno ad esse e le
contiene al suq interno; Così, siccome egli
è tutto intero dentro e fuori dalle cose, es-
Dio racchiude tutte le cose sendo infinito non manca da alcuna cosa e
tutté le cose non mancano in lui che è infi-
Per far int~ire finfinità di Dio ·mi
nito.
sembrava sùffìciente quella frase di colui
Ilario di Poitier~,
.c he diceva: Io sono colui che sono (Es 3, . La Trinità 1, 6
14), ma noi dovevamo ancora compren-
derè r opera della sua magnificenza e po-
tenza. E infatti, poiché l'essere è proprio
Dio racchiude l'universo
di colui che, esistendo per sempre, non
ha mai avuto un inizio, di nuovo ha fatto Questo Padre del nostro Signore Ge-
se
udire a proposito di stesso questa affer- sù Cristo non ecircoscritto in un luogo e .
mazione, degna di un Dio eterno e incor- supera comunque la vastità dei cieli, per-
rotto: Chi tiene il cielo nel palmo e la terra ché i cieli sono opera delle sue mani (Sai 8,
nel pugno, e poi ancora: Il cielo è il mio 4) e tutta la terra sta nel suo pugno: è nell'u-
trono e la terra lo sgabello dei miei piedi. niverso e al di fuori dell'universo. ·
o
· Quale casa mi costruiretè quale sarà il · Cirillo di Gerusalemme,
luogo del mio riposo? Non è for'se la mia Le catechesi 4, 4
mano che ha fatto tutto ciò? TI cielo intero
sta nel palino di Dio e tutta 1a terra è rac-
. chiusa nel suo pugno. Ma la parola di Cristo non p~ò essere contenuto
. Dio, pur giovando a una certa compren- ·
Cristo, che [ ... ] sostiene l'universo,
sione della religione,- contiene tt,Ittavia un
non può essere contenuto in un mero se-
senso tanto più profondo quanto più la si
polcro.
esamina con l'intelletto, piuttosto che ço-
. Girolamo,
glierla con il semplice ascolto. Infatti il
Omelia su Giovanni evangelt'sta 87·
cielo contenuto nel palmo cllventa· poi il
trono di Dio, mentre la medesima terra
che · sta racchiusa nel ·pugno è anche lo
Il creatore infinito ha assunto i limiti
· sgabello dei suoi piedi: ciò sèrve perché il
della creatur·a
trono e lo sgabe~o non possano essere in-
terpretati c9me fossero estensioni della · TI grande oceano lodi la·mano del Fi-
forma corporea, alla ma.1;1iera di uno eh~ glio, che l'ha misurato e ne fu stupito
materialmente è seduto, dato .c he ciò che [ ... ].Sia benedetto questo suo nobile ge- ·
è per lui trono e sgabello viene poi r~c­ sto! ·
chiuso da ·quella stessa potente fnfinità Efrem il Siro,
nella stretta del palmo e del pugno. Si de:- Inni sulla Natività 13., 15
Dio sostiene l'unt'verso (40, 12-14) 51

Non dobbiamo pensare a Dio in ter- 0 14


- Chi ha diretto lo Spirito del Si-
mini materiali gn9re? ·
Dio ha la sua· sede nel cielo e col
Il Padre come autore di tutte le cose
palmo misura l'estensione del cielo. For-
se che lo stesso cielo si allarga quando Per noi in.vece c)è un solo Dio, il Pa- ·
Dio vi sta seduto e· si restringe· quando . dre, da cui provengono ·tutte le cose, e noi
lo misura? Oppure Dio è tanto grande sitimo per lui; ed un sqlo Signore Gesù, ·
nella parte con cui siede quanto nel pal- · grazie al quale sono tutte.le cose, e noi sia-
mo? Se la cosa sta cosi, Dio non ci ha mo grazie a lui (1Cor8, 6). [. .. ]Dice l'A-
creati a .s ua somiglianza, poiché noi ab- postolo secondo la profezia di Isaia: Chi
. biamo il palmo più stretto della ·parte ha conoscz'uto il pensiero del Signore o chi
del corpo con cui stiamo seduti. Se inv~­ è stato suo consiglt'ere? E quindi l'Aposto-
ce egli è· tanto esteso nel suo palmo lo aggiunge che da-.lui e grazie a lui e in lui
quanto nella parte con cui sta seduto, ci sono tutte ·le cose (Rm 11, 36). Q uesto,
ha fatte le membra disuguali. Questa Isaia lo disse dell'artefice di tutte le cose.
non è som1glianz3:. Si vergogni dunque Ecco le sue patole: Chi ha misurato l'ac-
il cristiano d'avere una tale falsa imma- qua con la mano e il cielo con il palmo ·e
gine di ·Dio nel suo. cuor~! tutta quanta la terra con la mano chiusa?
. Agostino, Cht"ha posto i"monti sulla .bilancia e le rupi
Discorsi 53, 13, 14 sulla statera? Chi ha conosciuto il pensiero
o
del Signore chi è stato.suo consigliere?°E
l'Apostolo aggiunse: Poiché da lui· e grazie
Spazio e luogo sono metafore a lui e per lui sono tutte le cose. Che.signi-
. . fica da lui? Che la natura di tutto deriva
Chi ha misurato con la spanna le di- . dalla sua volontà e che egij è il creatore di
mensioni del cielo e ha racchiuso nel pu- · tutte le cose che hanno avuto iniziò. Che
gno la. terra? Chi può abitare in uno spa- significa grazie a lut? Che grazie .a lui è.
zio lungo una spanna o poggiarè i piedi stata assegnata ad ogni essere la nascita e
sopra uno spazio che può stare in ~P pu~ la durata. Che significa in lui? Che tutte le
gno? [. .. ] Dico ciò perché tu comprenda cose contemplano con mirabile desiderio
quanto sarebbero assurde simili espres- e inenarrabile amore l'autore della vita e
sioni, se intese material.mente, e perché, il dispensatore dell~ Joro grazia e del loro ·
messi in guardia da esse, pensiamo che dono, secondo quanço sta scritto: Glz' oc-
cosa vogliano significare re~tà ineffabil- chi di tutti· sperano in te (Sa! 144, 15), e:
mente spirituali. Pertanto, anche· se im- Tu aprirai la mano e riempirai ogni anima
maginiamo·nel suo aspetto e con le ·mem- di buona volontà (Sal-144, 16 LXX).
bra umane il corpo. del Signore dopo es- ·. Ambrogio,
sere uscito dal sepolcro e sollevato sfuo al · Lo Spiriro Santo ·. 2, 9; 85; 90-91
cielo, non dobbiamo però immaginarlo
·assiso materialrrÌente alla destra del Pa-
dre, come se il Padre stesse allà sinistra. È .Il consigliere di Dio
naturale: . nella celeste beatitudine, che Simmaco ha tradotto in questo mo-
sorpassa l'umano "intendi.Jnento, esiste so- do: Chi ha preparato lo spt'ritq d~l Signore
lo la destra, termine·us~tò per indi~~re la é chi gli ha mostrato l'uomo··del suo consz·-
stessa beatitudine. glio? .Con chi sz' è incontrato à co.nsiglio, .
Agostino, chi gli' ha dato intelligctnza e gli" ha insegna-
.. L.ettere 120, 3, 14-15 to la strada del giudizio e l'ha istrut'to nella
. •.

52 Isaia 40-66

scienza-e gli ha indicato t'l sentiero. della 1, 3), è proprio colui di cui si canta nei
saggezza? Con queste parole mette in evi- Salmi: Dalla parola del Signore furono sta--
denza più chiaramente che lo spirito pre- biUti i cieli e dallo spirito della sua bocca
parato, oppure confermato, è queµo spirito tutta la loro potenza (Sa! 32, 6).
di cui l'Apostolo scrive: Il Signore, 'però, è Girolamo,
spirito. (2 Cor 3, 17), e Isaia: Su dz' lui si è Commento a Isaia ll, 25
posato lo spirt'to di Dio, spz'rito di sapienza e
di inù:lligenza, ecc. (Is 11, 2), il quale pro-
segue dicendo: Lo spirt'to del Signore è so-
pra dt' me, 'per questo mi ha unto. È lui lo Solo il Figlio conosce il pensiero del
spirito del Signore e l'uomo del suo consi- Padre
glio, nel quale ha abitato corporalmenie
tutta la pienezza della divinità (Col 2, 9). Chi ha èonosciuto z'l pensz'ero del Si~
Si è incontrato a consiglio con colui che gnore e chi gli è stato ·consigliere? "Chi"
sopra abbiamo ·chiamato: Ammirabile, non significa in questo passo l assoluta
Consigliere (Is il, 6) . .E nei Proverbi sta ·impossibilità, ma la rarità, come qui:.Chi
scritto: Dio ha fondato la terra con sapien- · si leverà con me contro i malfattori? (Sal
za, ha disposto i cieli con saggezza (Pr 3, 93, 16); Chi è Puomo che vuole la vita?
19). Inoltre, i Settanta, che avevano detto: (Sai 33", 13 ); Chi ;alirà sulla montagna del
Chi ha conosciuto il pensiero dél Signore e Signore? (Sal 23, 3). Cosl è ap.che qui: Chi
·chi è stato suo consigliere?, vogliono far in conosce il pensiero del Signore e ha parte
modo che noi capiamo che il pensiero o nella sua decisione? - Il Padre ama il Fi-
l'intelligenza o la 'sen~ibilità di Dio, per glio e gli rivela ogni coia (Gv 5, 20).
mèzzo del quale tutte le ·cose sono state - Basilio di Cesarea,
fatte e senza il quale nùlla è stato fatto (Gv Lo Spt'n·to Santo 5, 7
L'INCOMMENSURABILITÀ DI DIO
DI FRONTE AL-CREATO

· Ecco, le nazioni sono come una goccia che cade da un secchio)


contano come polvere sulla bilanda;
ecco, le isole pesano quanto un grarzello di sabbia.'
·Il Libano non basterebbe per accendere il rogo,
né. le sué bestie per l'olocausto.
Tutte-le nazioni-sono come·un niente davanti a lui:
come nulla e vuoto sono da lui ritenute.
. A çhi potreste paragonare Dio .
.e quale immagine mettergli a confronto?
Il fabbro fonde l'idolo,
l'orafo lo riveste d'oro, .
· · e fonde catenelle d, argento.
çhi ha poco.da o/frt're
· sceglle un legno che non mardsce;
si cerca un artista abile, . .
·perché g(i faccia una statua che non si muova. ·
Non lo sapete forse? Non lo avete udito?
.· Non vi fu forse annunciato dal principio?
·Non avete riflettuto sulle fondamenta della terra?
Egli s_iede sopra la volta del mondo, .
. da dove gli abitanti sembrano cavallette.
Egli stende il cielo come un velo,
· · lo dispiega come una tenda dove abitare;
egli riduce a nulla i potenti . .
e annienta i signori della terra.
Sono appena piantati: appena seminati,
. appena ·i loro steli hanno messo. radici nella terra,
egli' soffia su di loro ed essi secca.no ·. .
e l'uragano li' strappa via come paglia (40; 15~24).
. . .
Il mondo intero non basterebbe a soddisfare il sacrificio che Dio richiede (Eusebio di
Cesarea). I cieli ste~si furono creati per mostrare·che Dio è armonia nel~a diversità e anche
54 Isaia 40-66

per fornire prot.ezione alla terra (Ambrogio). I:umanità, al contrario, con le creature plasma
idoli, cioè falsi dèi (Girolamo). Dio h~ creato un mondo iinmenso nella sua estensione com- ·
· plessiva, ma .quasi insignificante in ciascuna sua parte, per illustrare il quattere infinito della
divinità, benché non vi sia alcuna arte capace di ritrarre colui che è senza limite. Quelli çhe
plasmano idoli cercano di imprigionare l'essenza di Dio, ma· falliscono .sempre, perché li
costruiscono utilizzando una fonte esterna a Dio. Invece della debolezza degli idoli essi do-
yrebbero guardare a colui che pone le fondamenta della terra (Teodoreto di.Ciro). Quando
Cristo è venuto tra noi, ha scagliato il primo di molti attacchi che. i santi avrebbero poi fatto
contro la falsità dell'idolatria (Cirillo di Alessandria). Nel tentativo di comprendere la terra,
può essere di grande aiut.o la contemplazione dei cieli (Basilio di Cesarea). Noi riusciamo a
· cogliere qu~cosa della potenza e della giandi9sità di Dio, quando contempliamo la sua crea-
zione (Teodoreto di Ciro), che egli ha plasmato con facilità disarmante (Giovanni ·crisostomo).
La creazione stessa non è il massimo della ·potenza di Dio; .tuttavia egli ha compiuto ciò che
· ritenev~ essere la cosa migliore (Teodoreto di Ciro). · · · ·

15 -is Il mondo è ·un nulla di fronte a· pre~iosi drappi, ma quest~ bellis~ima co-
Dio . struzione dell'universo, questa riunione
di elementi diversi fra loro, il cielo steso
· Non potremo: mai offrire sacrifici come una volta per proteggere gli abitan-
sufficienti ti di quèsto mondo, la terra offerta al no-
.stro lavoro, l'aria diffusa,, i mari ci~·con­
· (Il profeta) insegna che tutto ·µ loro dati dalle terre.
çuJto, fatto di sangue e sacrifici, no~ è · Ambrogio,
per nulla adeguato a Dio, perché neppu- I sei giorni d~lla ereazione 3, 4, 1, 5
re s~ uno offri!ise tutti glt' animalt' .della
terra né se tutto il Libano· con i ·boschi ·
·che esi.s tono in esso fosse preso per l' olo- 19L't'dolo ·
causto delle vittime, il cUlto sarebbe de-
. gno di fronte .a Dio. A ~iò aggiunge anco- Il sì~nifiçato odierno dell'idol~·tria
ra.: E tutte le nazioni SOf!O come un niente e . .

· com~ m'ente son.o state considerate. Qu~li .Secondo il senso spirituale. possiamo
. sono ·q ueste nazioni . sè non quelle eh~ dire che vengono ·rimpr<?verati i capi de-
non conoscono Dio, logorate nell'errore gli eretici, i qu(fli, a seconda di ciò che
.dell'idolatria, delle quali ·si dice anche hanno nel cuore, plasmano idoli diversi, o
. che. ver.ranno contate come goccia· da un con il fascino ·delle loro parole, che PllÒ
. secchio e come un peso s.ulla bilancia e co- essere l'interpretazione deli;argento, o con
. me un ·$o/fio? lo splendore dell'oro, che·fa pre'sa ·sui sen- ·
· Eusebio di Cesarea, si, oppure infine con il legno che non mar-
Commento al profeta Isaia 2, 18 cisce, che sono le dottrine più·-spregevoli. .
E coloro che li pl,asmano li considerano
eterni e.li rafforzano con l'abilità dialetd-
. I cieli sono .u na creazione ·armoniosa 'ca, per f~u in modo che ·n on siano scossi e
èhe ci protegge· · · nòn si' corrompano, ma res~ino saldi sulle
loro radici.'
Non. rechi loro (ai cristiani) piace~e Girolamo, '.
contemplare r tappeti di porpora, non i Commento a Isaia 11, 26
L'incommensurabilità di Dio diftonte al creato (40, 15-24) . 55

. .
L'orizzonte più ampio della creazio- scnz1one: .Non ti farai un'immagine né
ne e della storia . un'imitazione di alcun tipo né d_elle cose
che stanno in alto in cielo né di quelle in
Se consideriamo i vari popoli sparsi in basso sulla. terra ·né di quelle nelle acque
tutto . il mondo, ·dall'oceano all'oceano, sotto la terra, perché io sono il Signore Dio
cioè dal mare dell'India fino a quello della tuo (Dt 5, 8-9), cioè di uno di cui non ha
Britannia, e dall'Atlantico fino al freddo visto l'aspetto. Qui il discorso profeti'co,
· del Settentrione, nel quale le acque si con- confutando !'in.s ensatezza di coloro che
gelano e dove crescono bellissime qualità costruiscono gli· idoli e li adorano, tende
di ambra, vediamo che tutta la stirpe um·a- a mostrare la potenza divina come illimi-
na che si trova in mezzo vi abita alla manie- tata, ina, non potendo insegnarla agli uo-
ra delle locuste. [. .. ]Perché ci meraviglia- mini in un ~ltro modo, indica la sua supe~ .
. mo· se i. piccoli corpi degli uomini sono a
riorità partire dalla creazione. Infatti,
considerati quasi come locuste (Is 40, 22) e dice, ciò che è una goccia ~ispetto a un
come piccoli animali? [ .. .] Colui che ha ·secchio o l'oscillazione della -bilancia o un
dispiegato i cieli e li ha distesi perché ~I di po' di saliva, questo è ogni natura umana .
. sopra abitassero le moltitudini degli ange~ di fronte a quella ineffabile e indefinibile ·
··. e al di sotto dimorassero. gli uomini (in potenza. Quindi ISaia insegna che tutti i
questo.modo) ha fatto -anche una spede di tipi di animali a quattro zampe sono mi-
· grande casa per le creature razionali_[. .. ]. nuscoli e non bastano per il sacrificio do-"
Quanti re riempiono i racconti ~ella storia vuto alla divina maestà e tutti gli alberi
greca o romana o dei barbari! Dov'è il fa- del Libano non _sono sufficienti a riempi-
.moso e immenso esercito di Serse? Dov'è . re la catasta del fuoco. E allora, quale im-
la moltitudine di Israele che dimorava nel magine potreste cost~uire· di un ~io co-
deserto?. Dov'è l'incredibile pot~nza dei . me questo?·
re? -C he cosa posso dire.di queste cose an- Teodoreto di·Ciro,
tiche? Quelle presenti ci siano d'esempio e Commento a Isaia 12, 40, 18
ci insegnino che i capi delle· nazioni sono
come un nulla, z'. giudici de.Ila .terra sono
considèrati quasi come niente. I quali capi · L'arte non può rappresentare l~im~
· delle nazioni e giudici della terra - oppure, magine divina .
come altri pensano~ i Cieli - non sono stati
seminati, né pianta# né consolidati da una Un Dio così illimitato, un Dio cosl in-
radice stabile e ad urt imp'rovviso ordine di · definibile, quale arte può rappresentarlo?
. Dio essi vengono spazzati via e periscono · Teodoreto di Ciro,
come la steppa è trascinata ·via dal vento Commef!IO a Isaia 12, 40, 19.
impetuoso e dalla bufera, proprio_come
.sta scdtto: E sono pçi,ssato e non c'era più/
20
l'ho cercato e non ho più trov(!to il suo posto Un legno che no!J marcisce
(Sal 36; 36). .
Gfrolamo, .L'artista crea un'immagin.e, non- la,
Commento a_ Ist#a 11, 27 realtà · ·
· · Riguardo al Dio dell'.univ~rso- il te-
sto dice: Il-Libano non basta per l'olocau- ·
La potenza di Dio è infinita
sto. Qui, p~r mettere in ridicoloTincon- ·
·Quando promulgava la sua legge, il sistenza delle immagini, mostra l'artista
Dio dell'universo diede~anche questa pre- che. necessità
.
del legno per plasmare il
56 Isaia 40-66

presunto dio. ·E dice: Non soltanto esso Eg~i ha


22
disteso i' cieli
prende in prestito (da qualcos'·alt~o) l'es- . .

senza e la forma, ma ha anche bisogno di I cieli aiutano a spiegare la n~tura


un'abile tecnica per ottenere la·somiglian- della terra ·
za e per mantenerla immutata nel tempo.
Teodoreto di Ciro, Egli ha sistemato il cielo come una
Commento a Isaia 12, 4q, 20 volta. -Dello stesso avviso dobbiamo essè-
~e anche per quanto ri~arda la tetra,
senza scervellarsi su quale sia la sua essen-
21
Ve l'ho annundato fin dal principio za e senza perdere tempo per riçcrcare
con ragionamenti vani il suo stesso fonda-
Dove si trova la vera stabilità. mento, oppure indagare su qualche natu-
ra priva di qualità, che esiste senza qualità
(Dice il Signore per bocca· di Isaia:) per essenza propria. Sappiamo bene inve-
«Non vi ho forse insegnato la debolézza ce che tutto dò che
si può vedere intorno
degli idoli già da· prima? Non sapevate ad essa è stato ordinato in base alla ragio-
chi è che ha fondato la terra sulle sue basi ne del &Uo essere, costituendo un comple.-
salde?». . mento della sua sostanza. ·
Teodoreto di Ciro, Basilio di Cesarea,
Commento a Isaia 12, 40, 21 · Omelie sull'Esamerone 1, 8

La yerità ~etie a.nudo l'inganno Il pavimento della tenda è la terra; il


Che cosa vi è stato annunciato? Che
sµo tetto è il cielo
colui che è Dio veramente e per n~tura è È lui, dice Isaia, ~he ha creato la ter-
unico e solo; che gli ·oggetti fatti per noi ra, lui che la tt'ene salda e la governa. E gli
dall'uomo in forma di dèi non· sono che uomini non sono diversi dalle cavallette,
legno~ pietra e nient'altro. Infatti la Scrit- se paragonati alla s~a divina potenza. Poi
tura divinamente ispirata non è rimasta in Isaia passa a insegnarci che Dio non è sol-
silenzio, anzi, dall'?lto ·ci è stata ann~n­ tanto colui che ha fatto la terra, ma anche
ciata la conoscenza della verità per mez- colui che ha creato i cieli: Colui che ha
zò dei patriarchi, della. legge e dei profe- disposto il cielo come una volta e l'ha diste-
ti. Non certo quando il Verbo unigenito so come una tenda per abitarvi. Difatti,
di Dio venne fra noi e risplendette come siccome la terra assomiglia al pavimento
uomo per gli abitanti della terra: quello è di una casa, mentre il cielo irrµta in qual-
stato il primo fra gli ultimi attacéhi con- che modo il tetto di una stanza a forma di
tro l'inganno. Ma era bèn antica, come .cupo}~, ha rappresentato il tutto parago-
ho de,tto, l'accusa contro l'idÒlatria, per- nandolo~ una tenda. Il discorso profeti-
. ché il coro dei santi non ha tralasciato di co, dopo averci mostrato in questo modo
biasimàrla e di svelare quanto sia infame che il Dio dell'universo è il cr~atore, ci
e di rendere manifesto il Creatore e Si- presenta anch~ la sua_ineffabile provvi-
gnore di tutte le cose. denza:
.·.-Cirillo di Alessandria, Teodoreto di Ciro, -
Commento al profeta Is~ra 3, 5, 40, .15-21 Commento a Isaia 12, 40, 22
/
-L'incommensurabilità di Dio di fronte al creato (40, .15-24) . 57

La facilità con cui Dio crea - · z3 Riduce a nulla i potenti


. A proposito del cielo, Isaia dice: Co-
La volontà di Dio è la misura della
lui che stende il cielo come una volta e lo
· _dispiega come una tenda al :di sopra della ·sua potenza
· terra, mentre a proposito di quest'ultima Colui che annulla il potere dei potenti.
dice: Colui' che tienè in mano il cerchio del- In questo modo ha abbattuto anche Sen-
la, terra, che ha fatto la terra come fosse nul- nacherib e Nabucodonosor ·e mille altri.
la, benché sia tanto grande e vasta [ ... ]. Ha ridotto la terra a un nulla. La potenza
- Ma.ugualmente fu così facile per lui" farla del ·creatore non si misura in base alle sue
tanto grande e magnifica, che anche il pro- opere, ma soltanto in base alla sua volon-
feta, non potendo trovare nulla .da parago- tà, perché dice: Tutto quanto il Signore ha
. nare a ·tale facilità, dice che fecc la terra voluto, l'ha fatto; non «quanto-ha potuto»,
come fosse nulla. - ma quanto ha voluto. Infatti, avrebbe po-
Giovanni Crisostomo, ·tuto fare molte più cose e.molto più gran-
La natura incomprensibile di Dio di; ma ha realizzato quelle che giudicava
(contro gli Anoinei) 2 bene fare. .
Teodorefo di Ciro,
_Commento a Isaia 12, 40, 23

· 'I· \
NESSUNO SI PUÒ PARAGONARE A DIO

<~A chi pòtrèste paragonarmi,


quasi che io gli sia pari?» dice il Santo.
Levate in alto i vo~tri o.echi e guç1,rdate:
chiha creato.tali cose?.
Egli/a uscire in numero.preciso il loro eserdto b
e lè' chiama tutte per nome; .
per la sua onnipotenza e il vigore della sua forza
. nQn ne mqnca alcun.a.
·Perché di"cz: Giacobbe~
e tu, Israele, ripeti:·
«La mia via è nascosta al St"g'nore .
e·il mio diritto è trascurato dal mio Dio»?
·. Non.lo sai/orse? .
Non thai udito?
Dio eterno è il.Sign.ore,
che ha creato i confini della terra.
Egli non si affatica né si stanca,
la sua intelligenza è inscrutabile.
Egli dà forza allo stanco
e moltiplica il vigore allq spossato.
Anche i giovani /ati'cf!,no e .si· stancano,
gli adulti indampat'l-o e cadono;
ma qùanti sperano nel Signore riacquùtarzo forza,
mettono ali come aquile,
corrono senza a/fann4rsz:
cammi'nano senza stancarsi-(40, 25-31).
· · Dio è al di là di ogni paragone con qualùnque altro essere (.Teodoreto di Ciro), di modo
, che ql.,lalunque confronto tentiamo di fare risulta inadeguato (TertuUiano). Poiché Dio e H.
creatore di tùtto, egli cono.sce tutto di ciascuna cosa creata (Teodoreto di Ciro). Isaia ci invita
ad ~are i nostri oce::hi e a eontemplare·Ia c~eazione. Quando troviamo il tempo di farlo, allora

b LXX: «Colui che porta a,lla luce iò modo ordinato il c:osmo».


Nessuno si può paragonare a.Dio (40, 25-31) 59

vediamo I' ordine insito nelle stagioni e la grandezza e la gloria di Dio, che, di volta in volta, ci
spinge a rifletter~ sulle cose più alte (Origene). La creazione è di per sé un testimone della
grandezza potenza e forza cli Dio (Girolamo). E ancora, 41 tutta la vastità del mondo creato
nulla sfugge alla sua vista; compresa la ribellione del cuore dell'uon10 contro.di lui. Isaia invita
· l'um~nità a ricordarsi che colui che parlò con Mosè è eterno e eh~ è con Lui che è. çhiamata ad
avere un rapporto (Teodoretò di Ciro). Alcuni usano questi versetti per denigrare il Figlio. Dio
· ha creato tutto nella creazione, all'infuori del Figlio; al quale tutta la creazione è stata_da 1~
~data (Atanasio). Esaltando il povero e l'umile,· egli.porta a compimento le parole di Anna
. {Teodoreto di Cirp}. Quando Cristo ci porterà con sé sulle riuvole del cielo, noi ci librerèmo
· come aquile; perché diverremo di nuovo giovani nei corpi immortali chè ci doner.à (G'irolamo)
· e saremo capaci di volar~ al di sopra delle sofferenze terrene (Teodoreto di Ciro).

26 27
. · 2' A chi mi paragonerete? - Alzate i vostri occhi .
Come si può fare·un paragone? La potenza di Dio che abbraccia ogni
' ' '
cosa
Colui che ha compiuto tutte queste
opere, che· le tiene continuamente in es- · ·Dice: «Guardate il . sole, ·la luna, la
sere, a chi lo paragònàte? Qùale segno di danza corale degli astri, il ciclo·degli anni, il
timore gli offrite che sia degno di liii? cambiamen~o delle stagioni, l'alternarsi del
Teodoreto di Ciro·, · · giorno e della notte». Infatti poi ha aggiun-·
Commento a Isaia 12, 40, 25 to: Colui che porta alla luce il.cosmo in mo-
do ordinato. Chiania cosmo l'ordinamen-
to della creazione. Chiamerà tutti per no--
Le.analogie riferite a Dio. sono sem- me. Non ignora nulla, 'dice Isaia, ma cono-
sce tutto perfettamente, perché è lui che ha··
pre imperfette·
dato a ciascuno il proprfo nome. Per l'im-
Una cosa è Dio, un'altra ciò che ·ap~ mensa glori'a e pe,r la forza. del potere ni'en-
partiene àDio. Infine, tu che usi!' esempio te ti è·.f/uggito. Tutto domina, 'tutto può,
del ré.per indicare una maestà s,omma, ve- · non ignora nessuna. delle cose che .·s ono e
.di di non ritrovarti a non poterlo più usare. conosèe persino i pensieri degli uomini.
Infatti il re, anche se è una maestà altissima · Teodoreto di Ciro,
sul · suo trono, fino ad arrivare a Dio, di . Commento a Isaia 12, 40, 26·
fronte a Dio però cade dalla sua altissima . ·
maestà, una volta che questa sia trasferita a
Dio. Se le cose stahrio così, come puoi usa-
Sforzarsi di guardare alle cose più alte
re in confronto a Dio l'esempio di una co- . In più luoghi .della Scrittura si trova il
. sa che· decade proprio meritre la inserisci detto: Alzate i vostri occhi, perché la ·parola ·
riel tuo paragone? Che dire, ora, se neppu- divina ci spinge a innalzare ed ·elevate i
re fra i re della terra la maestà altissima pensieri e l'occhio del nostro discernimen-
· può avere più significati, ~à il·suo senso è to, che in un certo senso giace. in basso :ed~1
consic;lerato· unico e riferito ad unù solo, ·è ripiegato su se st~sso, e non è capace di
·cioè a colui che è re dei re e in un certo' . rialzare la testa ·e di innalzarsi completa-
· senso il vertice di · ogni dominio, in vittù · mente. Un esempio è in Isaia: Levaie verso
. del fatto che la sua maestà è suprema e tut_- Falto z' vostri·occhi e vedete: chi vi ha mo-_
ti gli altri gradi gli sono sottomessi?. . · strato tutte queste cose? . :
· · Tertulliano, Origene,
Contro Marciane l, 4, 3 A Commento al Vangelo di Giovanni13, 42, 274
60 Isaia 40-66

La grandezza della creazione·attesta mezzo di I~aia), che iò. ignori i pensieri


la potènza di Dio · delle vostre· anime e non pensa1:e di sfug-
girmi quando mediti azioni malvagie. Qui
Dunque, se ·la poteriza e ma~stà °del è chiaro che il Signore ha formulato.un'ac-
creatore è tanto grande, a quale sonii- cusa di politeismo contro il suo stesso po-
.glianza paragonate Dio, invece di intuire · polo.
dalla magnifi_cenza d~e creature il loro .Teodoreto di Ciro,
· fondatore? Se non ci·edete alle parole, al- Commento a Isaz·a 12, 40,.27
meqo credete ai vostri· occhi e dal fatto
che i cieli e tutti gli elementi sono come
asserviti (ad una legge universale), dedu- 28 ·3° Il potere a chi· è debr!{e
cete la potenza del Signore, che ha guida-
. to la loro. schiera ùi gran numero, cioè la
Io sono il _D i9 eterno
schiera dei cieli. E le chiama tutte per no-
me, sottintendè "le 'stelle";· delle qu'a1i si Il profeta qui ricorda ciò che spesso
parla· anche nei Salmi: Colui che conia la (Dio) ha insègnato: (Io sono) un Dt'O eter-
moltitudine· delle stelle e le chtama tutte no. Già il beato Mosè lo ascoltò: Io sono
per nome (Sa! _146, 4): Oppure .p~ossiamo colui che sono (Es 3, 14.); poi il beatò Da-
interpretare la schiera del cielo nel senso vid dice rivolto al Signore·: Tu, o Signore,
degli angeli e di tutti gli eserciti dei cieli, rimani in eterno e il ricordo di te di ge_ne-,
di cui parla anche Daniele: Mille migliaia · razione in generazione (Sa! 101, 13), e
lo servivano e diedmila ·miriadi lo .assiste- ·poi ancora: Tu sei sempre lo stesso e i
vano (Dn 7, 10). È per questo che viene tuoi anni" non verranno meno (Sa! 101,
anche chiamate» «Signore: sabaoth», che . iB). ·
nella nostra lingua .si dice: «Signore delle Teodoreto di Ciro,
schiere» e ~<degli eserciti», cioè«<delle po- · Commento a Isaia 12, 40, 28
tenze» T: ..]. Infatti la grandiosità della ·
forza· di Dio fa sì che tutte le cose 16 ser-
. ·vano secone;lo l'ordine loro assegnato! . Tutta la creazione è opera di Dio
Oppure, secondo i Settan.ta, a causa della
grandezza della sua gloria e del vigore Se essi (gli ariani) diranno che Dio
della sua potenza niente gli può sfuggire, . ha creato il solo Figlio, perché altrimenti
ma, anzi, nella sua maestà di creatore egli si sarebbe stahcato a ·c reare le altre cose,
conosce le vie e le ragioni e ·i percorsi di tuùa la creazione griderà çontro di loro,
tutte le co"se. perché pronunciano parol_e indegne ~i
Girolamo, . Dio. Isaia scrive: J/ Dio eterno, che ha pò-.
Commento aIsaia 11, 27 sto i confini della terra, non avrà fame né
·faticherà · né si potrà comprendere il suo
pensiero. Credere che Dio, non ritenen-
27 do degno di sé creare le altre cose, abbia
La mia strada è nascosta
. a .Dio creato il solo. Figlio, al quale, come ad .
Nulla sfugge alla conoscenza di Dio aiuto, abbia affìqato le altre cose, è inde-
gno di Dio, poiché ~n Dio non c'è super-
· · Non 'dire, Gt'acobhe, e perché tu, Israe- · bia. Sarà ugualmente·il Signore a confu-
le, hai 'detto: <<La mid Strada ~ rimasta na- tarli: ·Non si comprano forse due passeri
scosta al mio Dio, il mio giudizio gli è sfug- per un .asse? Uno solo di essi non cadrà
gito»?. Non credere, dice (il Signore ·per sulla terra sènzà il volere del Padre vostro
Nessuno si può paragonare a Dio (40, 25-31) 61

· che è nei cieli (Mt 10, 29). E di nuovo:· 3 iCon ·ali d'aquila
[. .. }Se Dio veste a questo modo!'erba del
campo che oggi e)è e domani si mette nel ·I s.anti saranno. resi di nuovo giovani
forf!O,· non farà molto di più pèr VOZ~ UO- .
· mini di poca fede? (Mt 6, 30). Se non è Abbia.m o detto pjù volte che le aquile
· indegno di Dio.provvedere perfino a co- .ripr·endono vigore anche nella vecchiaia
se così piccole ~ome un capello del capo, cambiando le penne e che sono le uniche
un passero e l'erba del campo, non fu che riescono a volgere lo sguardo vèi·so il
indegno per lui neppure cr~arle: Egli è bagliore <lel sole e a contemplare lo splen-
. anche creatore, tramite il proprio Logos, dore dei suoi raggi con occhi scintillanti;
di ciò .cui provvede. Altrimenti coloro ed è questa la prova cui sottopongono i
che dicono questo incorrono in un'as- loro piccoli per capire se sono di razz~
surdità ancora maggiore: distinguono; buona. Così è anche per i santi, i quali rin-
infatti, le creature dall'attività creatrice giovaniscono e, una volta assunto il corpo .
che le ha plasmate, considerando le une immortale, non.Provano più la fatica tipica :
c()me opere del Padre, l'altra come ope- dei mottali, ma sono rapiti sulle nubi in-.
. ra del Figlio, mentre sarebbe st~to ne- contro a Cristo e, secondo i Settanta, non
cessario o che tutte le cose venissero ere~ avranno mai fame, pet;ché avranno s~mpre
· . ate dal Padre insieme al Figlio, oppure, con sé il Signore come cibo. · ·
· . se tutte le cose sono state create tramite Girolamo,
il Figlio, che quest'ultjmo non venisse Commento a Isaia 12, 2
definito come una delle c~eature.
· Atana.sio, Il rinn~vamento nello Spirito
Trattati contro gli ariani 2, 25, 1-3 .4 . .
. Metteranno ali come aquile[. ...]. Tutto
ciò accadde anché per i Giudei e pet: i divi-
. ni apostoli. Quanti non credettero furono
Le parole·di Anna .
abbandonati alla fame, alla peste, alla guer-
Dà/orzà a·chiha/ame e tristezza a chi. ra e alla schiavitù; mentre quelli che hanno
non prova dolore. Anche Anna lo disse in creduto, rinnovati dal Santissimo Spirito
modo ammirevole: Signore, tu rendi pove- imitarono il volo rapiillssimo delle aquile e
ri e arricchisci~ umili e innalzi, e quanto corsero per tutta 1'ecumene, gareggiando
segue (1Sam_2, 7). · come in corpi del tutto estranei a loro.
Teodoreto di Ciro, Teodoi·eto di Ciro,
Commento.a Isaia 12, 40, 29 Commento a Isaia 12, 40~ 30 .

't .
FORZE RINNOVATE

- '

Ascoltatemi in silenzio) isole}


e le .nazioni riprendano nuova forza!.
s}avanzino e parlino;
.raduniamoci insieme in giudizio.
Chi ha suscitato dalt ori'ente e
colui che la gÌ'ustizia chiama sui suoi passi?
Chi gli ha consegnato le nazioni
e assoggettato i re?
La ·sua spada li riduc~ in polvere .
e il suo arco come paglia dispersa dal ve,nto.
Li insegue e passa' oltre) sicuro)·
sfiora append la strada con i piedi.
.. Chi ha operato e realizzato questo}
chiamando le generazioni fin dal principio?
. Io) il Signore}. sono il primo ·
e io.stesso sono con gli ultimi. · ·
Le isole vedono e ne hanno tùnore; . . =

tremano.·l~ estremi'tà della' terra)


. . . ..
_insieme si avvicinano e _vengono. . ...
·Si·aiutano f un Faltro)·
uno dice al compagno.: «Coraggio!» d. .
Il fabbro incoraggia l'orafo;
·: chi leviga con il martello incoraggia chi batte l'incudine}
· dic~ndo de}la saldatura: «Va ·bene»1· .
· · efissd tidolo con chiodi perché non si muova (41, l-7).
Le .chiese (Teodoreto di Ciro) e i ·cristi~ni sono come isole nel mare del pecc~to e délla
persecuzione (Teodòreto di Ciro·, Ambrogio), ·attraverso c;ui Dio chiama il suo popolo a ~e~
guirlo sulla sua rotta di giustizia '(Eusebiò di Cesarea), poiché egli distrugge la tirannia del
peccato mediante il proprio Figlio (Cirillo di Alessandria). È ques·ra la giustizià di.cui.parla

CLXX: .«Chi ha risvegliato dall'Oriénte la ·giustizia?». ..


dL.XX: (5b-6) «Si so.l)o avvicinati e sonò venuti insieme, ·deciden~o ciascuno di venire in aiuto al
propri9 vicino, e (ciascuno) dirà».
Forze rinnovate (41, 1~7) 63

Paolo nelle s~e lettere (Teodoreto di Ciro), la giustizia di Cdsto che non fallisce (Girolamo).
·. La giustizia a cui Dio chiama è sempre stata la medesima nell'Antico e·nel Nuovo Testamen-
.t~ (Teodoreto di Ciro). Quand9 Isaia parla del'Signòre .come di colui che è il primo e l'uhi-
- m~, egli af~erma la coeternità del Figlio con il Padre (Gregorio di :Nissa). Benché le espres-
. sioni "ingenerato"" "senza origine"' e "immortale" non si trovino in questo passo, esse sono
chiaramente implicate nelle parole di Isaia e perciò non possono non essere considerate co-
me parole della Scrittura (Gregorio di Nazianzo). La chiamata alla salvezza è una chiamata
universale tanto per i cristfani quanto· per i loro. vicini che diano prova di una vita e di un .
· culto degno dei cristiani (Eusebio·di Cesarea): Una volta che qualcuno ha fatto l'esperienza
della gforia di Dio; non è possibile che possa tenerla nascosta (Teodoreto di Ciro). La buona
novella.del Vangelo conduce naturalmente alla generosità di spirito (Cirillo di Alessandria).
· Eppure, nonostante questa buona novella, vi sono ancora alcuni che si fanno degli iqoli: essi
sanno di·averli costruiti con le proprie mani, ma ugualmente li adorano (Isho' dad di Merv,
• :Teodoreto di Ciro). . .

1
Isole 2
Chi ha rz'stabz'lt'to la giustizia_?
:·Le chiese. come isole Il cammino vittorioso della salvezza
Chiama isole le. chiese perché esse su- Chi ha risvegliato dall'Oriente la giu-
. -biscono le ondate delle persecuzioni e si . stizia? Opera di giustizia era il fatto che
; · appoggiano sulla pietra; definisce poi prin- non solo i Giudei, bensì anche gli altri
cipi gli araldi della verità che dopo la chia- popoli vengano· chiamati alla conos.c enza
mata sono diventati diversi.da ciò che era- di Dio. Chi è allora colui che ha rz'svegliato
·. no. Infatti il Signore dice loro: Venite die- questa giustizia dal sorgere ·della luce ·e ·
tro d me e vi/arò pescatori di uomini (Mt 4, · che· l'ha chiamata a ·seguirlo? Chi è che
19). E proprio per questo riéevettero la l'ha messa di fronte a tutti i popo_li, per get- ·
forza, perché ora non andavano più a pe- tare nello·stupore con il suo comando i re
. scate pesci in un'unica palude, ·bensì uo-
delle .nazioni, per.c hé i vertici del potere ·
fossero sconvolti e tentassero di muovere
. .· mini nel mondo intero. · ·
persecuzioni e guerre contro la ·parola
Teodoreto di Ciro,
·della giustizia, ma fossero vinti dalla giu-
Commento a Isaia 12, 41, 1 stizia .di Dio? Il quale, combattendo per
colato che l'hanno accolta, hasbaragliato·
. le ostilità dei nemici della giustizia come
. fossero ramoscelli secchi, e allo stesso tem-
po si è spianata una strada, .perché i suoi ·
piedi la percorrano in pace.
Eusebio di Cesarea,
1
·Commento al profeta Isaia 2, 19 '· !

Per mezzo di Cristo' Dio ha distrutto


la tìran.nfa del peccato
. Non è soltanto per la semplice ma~
gnifìcenza delle sue creature che bisogna
64 Isaia 40-66

ammirare il Dio che domina tutte le cose, 3


Il suoi piedi non hanno calpestato il
bensì anche perché con i benefici che· ci . sentiero
concede. egli ci dà la prova della serenità
che è in lui. Infatti ha salvato gli abitantj. Il Salvatore instancabile
della terra e la stirpe umana, che era inte-
ram~nte perduta, l'ha strappata dalla mor- Non apparirà (il segno di) alcun sen-
te e dalla rovina e dalla bramosia del dia- tiero sui·suoi piedi, cioè non sentirà la fa-
volo. Egli l'hà ·distrutto, insieme con le tica del cammino né alcuna stanchezza
potenze che erano con lui, e ti ha gfostifi- dovuta alla debolezza umana, ma berrà
cato per mezzo della fede, dopo aver dal torre17te lungo la ·strada e poi alzerà il
scacdato il peccato che tiran.neggiava in capo (Sal 109, 7). [ ... .] Tutte le parole che
. noi. Ma hà così compiuto ogni cosa per . .noi qui sopr~ abbiamo riferito alla perso-
mezzo di Cristo; Infatti egli è divenuto per na di Cristo e alla chiamata dei Gentili e
~oi giustà.t'a é redenzion'e e santificazione alla predicazione del vangelo e alla con-
presso Pio (l ·Cor 1, 30). . · . danna degli idoli, altri interpreti le riferi-
. Cirillo di Alessandria, scono a Ciro re dei Persiani [. : .] , mentre
Commento al profeta Isaia 3, 5, 4~, 2 fra gli Ebrei molti ritengono che siano
. .
. state dette a proposito di Abramo.
· Girolamo,
Giustizia per i·credenti Commento a Isaia 12, 3
Chi ha suscitato dall'Oriente la giusti-
zia?· [. .. ] A proposito di questa giustizia ~Il "Prim_d' ha convocato le genera-
·anche il beato Paolo ebbe a dire: ·(Cristo) ci zioni
è stato dato da Dio come sapienza e giustt'-
zta, santificazione e redenzione (1 Cor 1, Dio rimane sempr.e·il medesimo.
30). Una volta c:;he questa giustizia fu ap~ . .

parsa ed ebbe percorso tutta l'ecumene, .Colui che l'ha chiamata fin dal/' inizio ·
i re -furono spodestati, i tiranni sconfitti, delle generazioni, ·çioè la giustizia. Fin
ogni forma di castigo annullata; i perse- dall'inizio, dice Isaia, ha preannundato
guitati hanno avuto la meglio sui perse~u- · ciò che rigu~rdava la giustizia. Ha stipula-
tori e, approfittando della pace ormai so- to questi accordi anche con Abramo, di-:
vrana, hanno portato a termine la ·corsa cendo: Nella tua discendenza saranno be-·
prestabilita. Infine., le parole: _non verrà, nedette ·tutte le nazioni della terra (Gen
non si trovano nella versione dei Settanta, 12,. 3; 26, 4, ecc.), e poi con Isacco, con
ma sono state qui aggiunte con asterisco in Giacobbe, con .M osè e con · David, e ha
quanto presenti negli altri traduttori. Esse proclamato in anticipo tutto ciò anche
mostrano che la giustizia non verrà per tut- per mezzo degli altri profeti. Io, Dio, sono
ti, bensì soltanto per quelli che credono, zlprimo e Io sono per l'avvenire. Non di~
· perché gli.empi non vollero neppure pre- ce: Uno ha dato l'antica alleanza e un··al-
stare attenzione all'annuncio divino. · tro istituisce quella nuova: unica-è la divi-
. Teodoreto di èiro, · na natura1 sempre uguale a se stessa e
Commento a Isàia 12, 41, 2 nello stesso modo.
Teodoreto di Ciro, ·
Commento a Isaia 12, 41, 4 ·
Forze rinnovate (41, 1-7) 65

ll Figlio è coeterno al Padre biamo preso il ·termine di "immortale"?


Mostra tutti questi termini dettagliata- ·
. Il pr~feta dice. qu~ste parole a nome mente, oppure dobbiamo considerarli dei
di·Dio: Io sono il primo e io vengo dopo falsi ' dato
. che non sì trovano nella Scrit-
'tutte le. cose, e prima di me non e'è stato tura, e dobbiamo canéellarli? E allora tu
. dio e non ve ne saranno 4opo di me. Poi- sei morto in base·ai tuoi stessi poStl!lati,
ché dunque.non è ~io né ciò che è .prima in qu.an.tò vengono eliminati, ·a tuo dan-
di Dio né ciò che è. dopo di lui- infatti ciò no, ques.ti termini, e viene eliminata la
che è dopo D io è creatura e ciò che è al di muraglia dietro' cui tu trovavi scampo e di
là di Dio è nulla e il nulla non è Dio~ o cui ti fidavi. Non è forse evidente che
piuttosto, ciò che è ·~ di là di Dio è; se~- · questi termu:ii.derivano dai concetti che 1i
pre Dio stesso, perche nella sua beatltudi- implicano, anche se essi non sono esplici-
. ne eterna egli rion è limitato da nulla - e tamente pronunciati?.Quali, ad esempio?
poiché questa è la voce di Dio, che in mo- Io sono il primo e io sono dopo queste cose,
·do spirituale ha parlato per bocca del e: Prima di me non c'è nessun altro dio e
· profetà, da. ciò impariamo quest? in.s~­ dopo di me non ci sarà (Is 43, 10): il termi-
gnamento, cioè che unica ~ la.n.a:u~·a .d1v1- . nè egli è, infatti, dice Dio, riguarda m.c
. na, compatta in se stessa e md1v1s1bile, che · tutto intero; io. non ho avuto inizio né
non ammette per se stessa né un primo Il~ avrò una fine. Se tu poni questo princi-
· un ultimo, anche se la si annuncia come pio, che pon c'è niente prima di Dio e eh~
· .trina, e non vi è nulla di precedente e nul- egli non ha Ùnà causa a lui anteriore, ecco
·. la di ;uccessivo fra le cose che si contem - · che tu l'hai definito "senza inizio", e "in-
planp· in essa. Poiché, dunque, è la voce generato"; mentre quando tu dici c~e la
di Dio, che tu la consideri parola .del Pa- sua esistenza non cesserà mai, tu dici che
dre o del Figlio, .in entra~bi i casi allo è "immortale" e "indistruttibile;' .·
stesso mòdo viene confermata la dottrina Gregorio di Nazianzo,
della pietà; se infatti è il Padre a dire que- Orazio.ne 31 (sullo Spirito Santo) 23
sté. parole, attesta al Figlio il fatto di non ·
essere dopo di lui, se ihvece qui Dio è il
Figlio e tutto ciò che viene dopo il P adre 6
Ciaséuno aiuta il vicino
noh è D io, allora ·questa parolà attesta
chiaramente che il Figlio è ciò che è nel La salvezza. di Dio si estende ai pa-
. Padre ma non è dopo il Padre. Se siam-
gani che dimostrano.carità
·mettesse che questa: è la voce del Figlio, il
fatto che dica che non c'è stato (niente) Tu, Giacobbe, rifletti ·pure su queste
· prima di me, è un limpido insegnamento cose, ma il Salvatore dell'universo, poiché ·
del fatto che ·ciò che si contempla nel non mette iri. secondo piano la salvezza
principfo va assunto insie.fI?.e ali' eternità degli (altri) uomini, mentre a te ha spiega-
del principio. · to ciò che era conveniente, agli altri po-
Gregorio di Nissa, .polrprodama ciò che si.addice loro, inv~­
Ca.ntro Eunòmio 3., 3, 9-11 tandoli tutti ad affrettarsi alla conosceI?zaA,
di lui. Perciò dice: Consacratevi a me, o ·
isole) perché i principi prenderanno nuova
Immortale e indt~truttibile forza [.. .. ] . Chiama sempre isole le chiese
provenienti da.tutte le naziòni, per il fatto
. Da dove hai preso i termini di "inge-
che sono circondate, come <la un mare,.
nerato" e ''.privo di 1:nizio", che.costitui-
dalla malvagità salata dell~ vita [ . ..] . Si
sc;ono il tuo caposaldo? E noi·donde ~b - sono avvicinati' e sono venuti insieme,' de-
66 Isaia 40-66

eidendo ciascuno di venire in aiuto al pro- nica fede e armonia. Ecco, questo credo
prio vicino. Infatti. i chiamati sono venuti che significhi il passo: Si avvicinarono e ·
non solo per salvare se stessi, ma anche i vennero insieme. Una volta che ebbero gu-
loro vicini, secondo le regole dell'amore stato il Signore e capito che è buono ed
per gli uomini. Perciò, desiderando pren-. ebbero ammirato la bellezza della verità,
dersi çur:a dei vicini e dei propri fratelli e hanno conservato il dono non soltanto (te-
f:µUiliari che ancora vivevano nella malva- nendolo) per.se stessi, ma facendo del be-
gità (= idolatria), dicevano loro.tutte que- ne agli altri, e in ~aniera ragionevole han-
ste cose, Allora era un tempo.in cui anche no giudicato di aiutare· ciascuno t'l proprio
fra 'di noi il carpentiere era potente, lui che . fratello e amico, come dice il testo.
costruiv~ gli idoli da adorare, e ilfabbro,. .Cirillo di Ale.ssandria,
che batteva col martello i suoi stessi dèi; Commento a./.pro/eta Isaia 3., 5, 41, 4-6
ma adesso abbi~o capito che essi non
sono nulla e abbiamo condannato l'erro-
~e dei nostri padri, dal quale, ora che lq 7
Il Creatore incoraggia l'orefice
conoscete, è bene che traiate vantaggio
anche voi.. La pazzia dell'idolatria
Eusebio di Cesarea,
Commento al pro/eta Isaia 2, 19 Prendendo in giro coloro che fabbri-
cano- idoli, Isaia dice: Il fabbro incoraggia
l'orefice, che colpisce col martello (Is 41,
Una volta illU!J)tnati, non potete ce- 7) . Cioè, benché essi sappiano che li han-
lare.la gloria di Dio .. · no fatti con le loro mani e che li fissano ·
coi chiodi, non si vergoglian~ di adorarli.
Coloro che un tempo ·erano nell'er- · Isho'<lad di Merv,
rore, una volta che hanno beneficiato del-. Commento a Isaia 41, 7
la luce della conoscenza divina, non rie-
scono a naséonderne lo splendore, ma
chiamano tutti a condividerla." E (cjascu- . L'abilità degli artigiani
no) dirà: (chi parla qui è) colui ·che è stato
strappato all'oscurità dell'ignoranza. Dice Isaia: Coloro che si sono avvici-
Teodor~to c;li Ciro, nati alla verità diranno queste parole a
Commento q. Isaia 12, 41, 6 qqelli che invece si trattengono ancora
nell'errore degli idoli mostrando loro la
debolezza di quegli oggetti: essi nqn san-
La realizzazione della generosità di · no camminare né stare in piedi se non
Dio · . - sono fissati dai chio~H. L'espressiOne: È
un be/l'oggetto, i tre traduttori -(Aquila,
Essi si riunirono e si avvicinarono, . Simmaco e Teodozione) l'hanno resa co..
non rimanendo più lontani e come estra- sì: È stato messo bene insieme, cioè è stato
nei uno ali'altro a causa del peccato, ma realizzato bene, è stato montato.con arte.
· come divenuti <?rmai vicini per la famili~ri­ · . Teodoreto di Ciro,
tà spirituale e ricond?tri insieme ad un'u- Commento a.Isaia 12, 41, 7
IL MIO SERVO ISRAELE

,_· .

Ma tu; Israele, mio servo,


tu Giacobbe, che ho scelto,
discendente di Abramo, mio amico,
sei tu che io ho preso dal!'estremità della terra
e ho chiamato dq,lle regioni più·lontane
e ti ho detto: «Mio servo tu_set~
ti ho scelto, non ti ho rigettato».
Non temere, perché io sono con te;
. non smarrirti~ perché io sono il tuo Dio .
. Ti rendo forte e ti vengo in aiuto .
e ti sostengo con la destra della mia giustizt'a.
Ecco, saranno svergognati e confusi · .
qua!'-ti s'infuriavano contro di te;
saranno ridotti a nulla e periranno_
gli uomini che si opponevano a te. ·
Li cerchèraz: ma non troverai
coloro che litigavano con te,'
saranno ridotti a nulla, a zero, .
coloro che_ ti muovevano guerra.
Poiché io sono il Signore, tuo Dio,
che 'ii tengo per la d~stra ·
·e ti dico: «Non temere, io ·ti vengç; in aiuto».
Non temere, vetmidattolo di Giacobbe,
. larva d'Israele; ·
io vengo in tuo aiuto - oracolo del Signorè -,
tuo' redentore è il Sànto d'Jsraele. ..
Ecc(» ti rendo come una trebbia ar:Uminata, nuova,
munita ·di molte punte; ··
tu trebbierai i monti e li stritolerai:
.ridurrai i colli in pula . .
Li 1!aglt'erai e iZ-vento li.porterà via,
68 Isaia 40-66

. .
il turbine li disperderà:
Tu, invece, gioirai nel Signore,
ti vanterai del Santo d'Israele (41, 8-16).
Il seme di Abramo a cui Isaia fa .riferimen to è l'insieme di coloro che ricevono nella fede
la Parola di Dio e la trasmettono. Ciò è accaduto nel Nuovo Testamentò fra quegli apostoli
che provenivano sia dai Giudei sia dai Gentili (Eusebio di Cesarea, Teodoreto di Cito). Ben-
ché questo seme ~-ia esiguo di numero, il suo messaggio è potente e crescerà (Eusebio di
Cesarea), in quanto è Dio stesso che infonde coraggio alla sua chiesa per rafforzarla (Grego-
rio di Nissa). La profezia si è compiuta alla fine della cattività b abilonese, ma anche nella
sconfitta dei n emici degli apostoli e dei martiri (Teodoreto di Ciro). I n emici dei ministri di
Dio andranno in rovina e sarà come se mai fossero esistiti (Cirillo di Alessandria). Il verme è
una creatura.umile, ma efficace nello scovare l'errore (Teodoreto di Ciro). Non è sbagliato
considerare la metafora del -verme come un'anticipazione dell'opera di Gesù (Efrem il Siro).
La chiesa-verme ha una potenza nascostà, capace di agire con rapidit~ -e di aprirsi una strada
· anch,e nelle difficoltà. Cristo ha fatto esperienza di queste avversità, poiché era _pienamente
umano come lo sono i cristiani (Teodoreto di Ciro). E alla fine egli ha prevalso, come alla
fine del mondo prevarrà la sua chiesa, che adesso è u:nile (Efrem il Siro). La sua predieazio-
ne sconfiggerà le opposi:doni nascoste presenti nei nostri cuori (Girolamo).

s-9 Israele mio servo Giudèl, hanno accolto la parola di .Cri-


st·o , non soltanto nella terra di G iudea,
Gli apostoli come servitori ma anche in mezzo alle altre nazioni. In-
fatti, dopo aver parlato fin qui della stirpe
.Dal m om ento che questa stirpe di di Abramo, ora ritorna alla scelta del coro
Abramo è dispersa su tutta la terra, per degli apostoli e dice loro: Mt'o.figlio tu sei
questo (il profeta) aggiunge quanto se- (oppure, secondo gli altri interpreti: Mio
gue: Ti ho strappato dalle est~em.ità della servo tu set}, ti ho ~éelto e non ti ho abban-
terra e dalle sue alturé ti ho chiamato, op- donato. Dunque, probabilmente anche il
pure, secondo Simmaco: E da qualche divino apostolo riconosce se stesso come
suo angolo ti ho chiamato. Per mezzo di servo, vantandosi · di essere schiavo del
queste immagin_i indica i membri del po:. Salvatore come se si trattasse di una gran-
pplo giudaiço della diaspora, che per pri- de dignità, <lal' momento che ·anche nel
mi erano resi degni d ellà sua ·c hiamata. prosieguo il discorso presenta la stessa
Come dunque anche r apostolo Paolo si affermazione, quando dice: È un grande
rivolge ai Giudei dicendo: A voi per pri- onore per te essere çhiamato mio servo (Is
mi bisognava chefosse annunciata la paro- 49, 6).
la; ma poiché l'avete rifiutata, noi andia-
mo ai Gentili (At 13, 46). Dunque è a . Eusebio di Cesarea,
.
Commento al profeta Isaia 2, 20
coloro che fra questi hanno dato ascolto
alla chiamata e hanno accolto 1a parola
del vangelo che Isaia si rivolge con quella
I credenti sono discendenti di Israele
p arola: Tt' bo strappato .dalle estremità
della terra· e dalle sue alture ti ho chiama- Isaia talv~lta indirizza · degli elogi a
to. Infatti, ai tempi degli ~postoli erano Israele, ·talvolta invece gli muove accuse,
molti quelli che, pur provenendo dai senza tuttavia comportarsi ih modo con-
Il mio seroo lsraele (41, 8-16) 69

i:raddittorio, ma compiendo ciò che è op- Il Dio del coraggio


portuno. Infatti da Israele derivano colo-
ro che hanno creduto e sempre da Israele Nessun altro è in grado di infondere
dedvano coloro che invece hanno tirato çoraggio ai p·a urosi se non I;>io solo, per-
ché egli dice a chi è preda della paura:
su· la croce: probabilmente qui Isaia.loda
gli uni e accusa gli altri. Infatti ha ricorda- . Non temere, perché io sono con te, e non
preoccuparti, come dice il profeta: Anche
to loro le antiche promesse e gli antichi
se camminassi in mezzo all,ombra di mor-
prodigi e come·(il Signore) condusse via il
te, non temerò alcun male, perché tu sei con
loro patriarca (Abramo) dalla terra dci
me (Sa! 22 , 4).
Caldei, e poi come liberò l'intero popolo
G regqrio di Nissa,
dal dominio degli Egiziani e lo considerò
Con/utazione della professione dtfede
degno di tutta la s-ua attenzione.
di Eunomio 23 O
Teodoreto di Ciro,
Commento a Isaia 12, 41, 8
11
Saranno svergognati
·1o Io sono con te La liberazione da Babilonia
Giacobbe, il verme Questi eventi accaddero in figura con
i B~bilonesi: il Dio dell'universo, dopo
Perciò conviene che tu tenga duro e aver abbattuto il loro potere e liberato i fi-
sopporti le tribolazioni che vengono da gli di Israele dall'amara schiavitù, ricon-
p'arte loro, guardando alla fine che li dusse questi ultimi nella terra dei lori pa-
aspetta e facendoti coraggio con la ~ia dri. Ma queste parole· si adattano in pie- ·
promessa, perché io già ti preanquncio · nezza e ·verità ai santi apostoli e ai vittorio-
senza menzogna che Io sono il Signore tuo si martiri, perché c.:oloro che li avversarono
Di'o e sorreggerò la tua destra, e ti dico: Non sono stati ridotti alla vergogna e.quelli che
temere, io ti ho soccorso. Nei Settanta, pe- li hanno perseguitati adesso si sono dile-
rò, non si trovano le parole: Io ti ho soccor- miati ~ sono del tutto sconosciuti, mentre
so, non temere, verme Giacobbe, che sono chi ha combattuto in prima linea per la ve-
aggiunte dagli altri traduttori. Costu_i, che rità adesso è conosciuto e ben noto a tutti.
sopra e1:a stato chiamato scelto nel verset- Teodorcto di Ciro,
to: Giacobbe, che ho scelto, ora è chiamato . Commento a Isaia 12, 41, 12_
verme per il fatto ch e alla maniera di un
verme si insinua nelle città dei p.o poli pa-
13
gaµi e distn1gge del tutto il loro errore ido- .Tengo la destra di Israele
latrico ed estirpa J> attività demoniaca dal
profondo del pensiero degli uomini, gra- Non temere!
zie alla perfezione e alla semplicità dell'an- Nelle varie epocht:: sono stati moltis--1,
nuncio apostolico. Anche lo stesso Salva- simi coloro che hanno tramato empia-
tore chiama' se stesso verme, quando dice: mente. contro i santi misteri e hanno cer-
Io sono -verme e non uomo, oltraggio per cato di opporre all'annuncio di salvezza
gli uomini e oggetto di disprezzo del popo- le malvagità della loro indole. Ma sono
lo (Sai 21, 7). _ diventati come ·u n nulla e sono andati in
Eusebio di Cesar<?a,_ rovina gli avversari della pietà, perché agi-
Commento al pro/eta Isaia 2, 20 re contro la santa opera della predicazio-
70 Isaia 40-66

ne divina non sarebbe nient'altro che 14 Giacobbe, il verme


.combattere contro i dogmi della retta fe-
de. Non saranno più - dice -, ma tu li cer- qes~ d~· sens~ alla profezia
cherai e non troverai più coloro che hanno
Lo·Spirito descrive la sua generazio-
agito male contro di te; infatti saranno co- .
ne come un verme insignificante. La figu-
me inesistenti"[. .. ]. Sono migijaia coloro . ra che lo Spirito Santo ha formato sta tut- .
.che hanno mosso guerra agli apostoli, ma · ta nel suo 'significato . .
non ne troveresti uno sùperstite, perché Efrem il Siro,
. evidentemente .vengono umiliati e sòc- Inni sulla Na#vità l, 10
..combono sotto' i moti dell'ira divina. In
. questo modo .ricond4ce i suo.i al vigore,
dicendo: fo sono tl tuo Dio, che regge la Il pazzo svergogna il saggio
tua destra,·cioè colui' che ti sorregge e che .
ti rende più forte di ogni avversità. Io so- Anche queste parole mostrano ch1a- .
no colui che ti dice: Non 'temere,. Giacobbe, ramente che·il discorso profetico si rivolge
mi.o piccolo Israele. . · . · . a coloro che hanno creduto nel Signore.
Cirillo di Alessandria, Una. piccola parte di Israele· ha creduto,
Commento:az profeta Isaia 3, 5, 41, 11-14 · mentre la.maggior parte è rimasta 'lontana
dalla fede. Per questo anche il divino Pao-
lo diceva: Cosl anche al momento presente
si è avuto un resto in virtù di una scelta fatta
Cdsto possiede una mente e un'ani- per g~azt'a (Rm 11, 5); e poi: çhi è stato scel-
ma umana to ha ottenuto (ciò che cercava), gli altri si
ORTODOSSO ·.... Q~ando a~coltiamo il sono induriti (Rm 11, 7); e di nuovo il pro-
profeta dire: Ma tu, Israele, mio servo, Gia- feta: Se il numero dei figli .di Israele. fosse
cobbe, che ho s<;elto per me, seme di Abra-, come la sabbia del mare, solo un resto ne
mo, che ho amato, intendiamo forse che i . sarà salvato (Is 10, 22). ·Anche il termine
verme è pettinente: anzitutto per la miseria
Giudei siano solo carne e non µomini
appena vista (del resto di Israele) - e iri-
completi fatti di corpi e anime.razionali? ·
. fatti il divino Apostolq, volendo mostra:- ·
MENDICANTE - Certo che no ..
re proprio questa, disse: Dio ha scelto ciò
0RrOnosso - E non intendiamo che che nel mondo è stolto per far vergognare i .
· il seme di Abramò.sia privo di anima o di sapietttz: e ciò che nel mondo è debole, ciò
intelletto, ma che possieda tutto ciò ·che che·è disprezzato, ciò che è nulla, per ridurre
caratterizza la natura di Abramo? a nulla le cose.che sono (1 Cor l, 27,28). Vo-
MENDICANTE - Chi ·afferma questo .. leva usare un' espres~ione iperbolica e, non
venera due Figli. . . trovando nulla di adatto, li ha chiamati ciò
· ORTODOSSO - Ma neppure chi affer- ·che è nulla, invece di dire «costoro non so-
ma che il Verbo divino siè trasformato in no nulla rispetto· agli altri». Ma Isaia li
.carne riconosce un solo Figlio . Infatti la chiama verme ~nche per un'altra ragione:
carne, sola in. sé, non · ~ Figlio. Ma -.Qoi come il verm~, nascosto nelle parti marce
confessiamo un ·solo Figlio, che secondo degli alberi, in poco tempo .consum~ tutta
il divino apostolo h~ assunto il seme di la loro esigua forza, còsì anche gli atleti
Abramo, e che si è fatto .c.a.rico_· della sal- · dclla verità, di nascosto. e in modo sfugge-
vezza dell'umanità. vole, abbatterono l'errore qegli idoli.
Teodoreto di Ciro, · . Teodoreto di Ciro,
Eranistes (il metfdicante) 1 Commento a Isaia 12, 41, 14
Il mio servo Israele (41, 8-16) 71

Incoraggiament~ al popolo di Israele ca che la predicazione evangelica schiac-


cia le potenze avversarie e la malvagità -
«Tu, allora) pur nella tua fragilità; as- spirituale che si ·innalza contro la cqno-
soggetterai i re e ~ lo~o regni. e s.~onv~l~e­ scenza di Dio, le quali, secondo le dimen-
rai i loro progetti e l loro piaru amb1z10- sioni della loro superbia, sono dette mon-.
SD>. Cosl Isaia chiama verme i ·Giudei di · ti e colli. Una volta che siano state elimi-
cui sta parlando, ~ffinché essi capiscano nate e . disperse come da una tempesta
che non possono contare sulle loro forze. . vorticosa, Israele potrà esultare e gioire·
. Tuttavia, la loro debolezza non li blocche- nel suo Signore, il santo di Israele. Possia-
. rà, perché i vermi sono capaci di consu- mo anche interpretaré nel senso che l'uo.-
mare.il legno più duro, e quindi in futuro mo membro della chiesa, con i rostri ta- ·
essi distruggeranno l'orgoglio e la poteri- glienti della predicazione evangelica post~
: za de~ .regni .più fort.i. sul suo carro nuovo, che non opera mal
Efrem il Siro, . nella vecchiezza della lettera, bensì nella
·Commento
. .
a Isaia
. 41,
.
14 novità dello Spirito, schiaccia i cuoi:i du-
rissimi' degli increduli. .
· Girolamo, .
· La predicazione
. della
.
chiesa Commento a Isaia 12, 4
· 'Io ti ho posto com.e un carro ·nuovo
che. tritura con i rostri t_aglientz': ciò signifi-
POTENZA DEL SIGNORE E NULLITÀ DEGLI IDOLI

I miseri e ~· poveri cercano acqua, ma non c'è;


·la lor.o lingua è riarsa per la sete.
Io,·il Signore, ·risponderò {oro, . ··
io, Dio d'Israele, non li abbandonerò.-
·Farò scaturire fiumi su brulle colline,
fontane in mezzo alle valh·
· cambierò il deserto in un lago d'acqua,
la terra àrida in -.zona dtsorgen#.
Nel deserto- pianterò cedri: ·
acacie, mir# e -uliv~·
nella steppa porrò cipressi:
ol'(ni e abeti:· ·
p.erché vedano e sappiano, .
considerino·e comprendano a un tempo
che questo ha fatto la mano.del Sign.ore,
lo ha creatò il Santo d'Israele. ··
Presentate la vostra causa;·dice il ~ignare,
portate le vostre prove, dice il re di Giacobbe.
Si/accia1J-O avar;,tl e_ ci annuncino
·ciò che dovrà accadere:
Narrate quali furono le cose passate,
sicché noi possiamo riflettervi.
· Oppurè fateci u.dire.le cose future,
cosi' che possiamo-sapere quello' che verrà dopo.
- Annunciate quanto avverrà nel futuro
e .noi riconosceremo che siete dèi.
Si: fate il .bene oppure il ~ale ·
e ne stupiremo, vedendo l't;tno e taltro.
·Ecco, voi siete un nulla, ·
·il vostro lavoro non vale niente,
. è ab9mi'nevole chi vi sceglie. ..
· Io ho suscitato uno dal settentrione ed è venuto,
) .
· Potenza del Signore e nu?lità degli idoli (41, 17-29) 73

dal luogo dove sorge il sole mi chiamerà per nome;


egli calpesterà i governatori comè creta) .
come un vqsaio schiaccia t argilla':
Chi lo ha predetto dal principio, perchf noi lo sapessimo)
chi dall'antichità, perché dicessimo: «E giusto»? ·. .
. Nessuno lo ha predetto) ·
nessuno lo ha /attò sentire,
nessuno ha udito le vostre parole.
·. Per primo.io l'ho annunciato a Sion, . .
e a Gerusalemme ho inviato un messaggero di buone notizie.
Guardai ma non e'era nessuno,
· tra costoro nessuno era capace di consigliare,
nessuno da interrogare per averne .una rlsposta.
Ecco, tutti costoro sono niente,
nulla sono le opere.loro)
vento .e vuoto i loro idoli (41, · 17 .:29).
La lingua profetica, quando parla di Dio, usa spesso metafore (Tertulliano). Ad esempio,
la promessa da parte di Isaia di sorgenti d'acqua nel deserto fu letteralmente offerta ai credenti
provenienti dai Gentili nel Vangelo di Giovanni (Teodoreto cli Ciro). Gli alberi indicano le per- .
· sonè dotate di una comprensione profonda1 ·che spiccano perle loro virtù (Girolamo). Popolo
· santo sono coloro che sanno offrire un vero refrigerio spirituale (Cirillo di Alessandria). Il Signo-·
re non solo mostra di·essere superiore agli idoli, ma dimostra di essere padrone e signore anche
. dei demoni (Girolamo). Gli idoli; ovviamente, non hanno alcun potere di cambiare qualcosa nel
. mondo reale (Teodoreto di Ciro); il fatto di seguire concezio:ni idolatriche di Dio ~onduce
. _all'empietà e al castigo (Girolamo). Dunque, il regno dell'idolatria è attaccato da ogni parte da
.. Dio per mezzo·della sua chiesa, poiché gli oracoli pagani sono oi·mai ridotti 'al silenzio e al loro
posto regna la verità (Teodoreto di Ciro). Colui che è il Verbo incarnato di Dio.è re p~r natura:
divina e per diritto divino, eppure si dice che egli viene anche scelto dal popolo (Cirillo-di Ales-
. ·saridria). Il popolo, a sua volta, è incoraggiato dal Verbo a camminare ndla chiesa, èhe è la ·Ge-
rusalemme celeste, verso la dimora dei cieli, che egli darà loro come unico loro vero cònsolatore
(Eus~bio di Cesarea). L'idolatria.è tanto stupiç!a quanto empia· (Teodoreto cli Ciro)_.

18
Farò sgorgare fiumi . . Paludi nel deserto

.. ·n linguaggio profetico è spesso me- Aprirò fiumi sui monH e sorgenti in


mezzo alle pianure. Chiama fiumi e sor-'1,
. taforico .. ·
genti colorp ai quali è stato affidato il ca-
. Dio non si è offerto di fare il cercato- risma dell'insegnamento; .infatti nei santi
re d'acqua né il contadino, quando ha det- evangeli Cristq disse: Se uno crede in me)
to: Farò sgorgare fiumi nella regione asseta- . 'c.ome dt'ce la Scrittura, «fiumi di acqua viva
ta e spuntare bossi e cedri nel deserto. · sgorgheranno dal suo seno>> (Gv 7, 3 8). ·
· Tertulliano, Ridurrò il .deserto a paludi d'acqua e
Contro Marcion e 3, 5, 3 la ·terra assetata ad un acquedotto. Chia-
Isaia 40-66

ma deserto i ·popoli, perché a loro fÙrorio pianure; trasformerò il deserto in ·paludi e


promessi questi eventi nei tempi addie- la terra assetqta in acquedotti [ ... ] .
tro. Afferma che la regione dei Gentili è
Teodoreto di Ci_ ro, deserta e senz'acqua. Deserta per il fatto
Commento al.c;aia 12, 41, 18 che in qualche 1?1odo è stata spogliata ed
· è priva di piante rigogliose, cioè di quel-
le spirituali; appate come cibo s'oltanto
19
Il cedro e l'acacia di piante spinose e madre di alberi selva-
tici e di quanto è utile ad essere distrutto
L'armonia delle virtù nella: · luce di nel fuoco. Solo questi erano un tempo i
Cristo . . {rutti che portavano i Gentili, ma (il Si-
Tutte queste varietà di alberi sono gnore) dice a coloro che sono rimasti
poste allo stesso modo in un luogo solita- assetati dall'antichità: Aprirò dei ·fiumi
rio e deserto, pe~ché per caso non seml;>ri sulle montagne, cioè uomini santi che
· mancare una corda alla cetra del Signore possiedono in abbondanza la parola di-
o una virtù fra le grazie dell~ chjesa; per- . vina dàll'alto ·e che alla .maniera delle
ché tutti capiscano e comprendano con la sorgenti dei fìµmi la riversanò su quelli
loro mente che la. mano del Signore ha che hanno sete, facendola come scaturi-
compiuto tutte le cose iri modo .tale, che re fuori. · · ·
nell'aridità dei Gentili si trovassero i .tor- Cirillo di·Alessandria, ·
renti delle virtù e nella terra che un tem- Commento al profeta Isaia 3·, 5, 41, ·16-20
po era deserta e piena _d i salsedme nasces-
sero il cedro e il cipresso e altri alberi-, la
cui altezza e p\ln.ta, èhe si innalza verso ·il ·
21
Portate le_prove
cielo, fosse illuminata dall'albero dell'oli-
vo, che è·nutrimento della luce e ristoro Mosè e i profeti rivelano gli ev~nti
per.coloro che faticano. .
Gfrolamo,
del passato ·e del futu.ro
Commento a Isaia 12, 5 .·L'espressione: Si avv.icina il vostro
giudizio, è'sta.tà così tradott~ da Simmaco:
Presentate il vostro giudizio, ha detto il Si-
Il popolo santo porta un refrigerio gnor.e; avanzate le. vostre forze, ha detto il.
spirituale re cli Giacobbe. Intende dire: Siate giudici
tra me e gli idoli, port'~te in mezzo le vo-'
Non c'era a~qua che desse la vita.
stre forze o - secondo la versione di Teo-
Non c'era chi potesse saziare con le dot- .
dozione - i vostri sostegni, ciòè gli idoli.
trine di' verità coloro che della verità era-
no innamorati. Si era dunque prosciugata Predichino ciò che accadrà, insegnino ciò
. la loro lingua per la sète. Ma io li ascolte- che è accaduto fin dall'inizio, perché so- :
. r.ò., dice il Dio di Israele, é non li abbando- no io che ho fatto e compiuto entrai:nbe1e
. nerò. Infatti .si iffipietosì della massa di cose. Infatti per mezzo di Mosè mio servo
coloro che erravano ·e n~n li lasciò nel ho insegnato ciò che è accaduto prima
bisogno dei doni dall'alto, ma piuttosto li della crea~ione degli uomini e .h o mostra-
riempì e, in quale·.modo (lo abbia fatto),' to Ciò che accadrà per mezzo suo e di altri
lo spiega anche chiaramente per mezzo profeti.....
delle parole che seguonq. Ma' io aprirò fiu- · · . Teodorefo <li Ciro,
mi sulle montagne e sorgenti in mezzo alle Commento ·a Isaia 12, 41,' 23
. .
Potenza del Signore e nullità degli idoli (41, 17-29) 75

25
22Ditecz' che co,sa deve accadere. Uno dal Settentrione
_Dio dirige anche i demoni Il giudizio suU' empietà · delle false
· Diteci quali sono gli eventi futuri e
dottrine
sapremo che voi siete dèi. Se potete operare .. Tutto ciò è detto ancora contro gli ido-
· .i/bene o anche il male, fatelo e discutiamo- li e contro coforo che dopo la venuta di Cri-
. ne e vediamo insieme [' .. ] . un altro segno . sto non vorranno abbandonarli. Poiché essi
..che gli idoli non sono dèi è il fatto che persistèr~no nel Ioro errore, egli afferma
non siano capaci di fare né il bene né il che chiamerà lui stèsso un popolo di genti .
male. Non perché gH idoli o i demoni che provenienti dal Settentrione[ ... ] . Dunque,
siedono accanto a loro non abbiano cau- · a tutti i popoli che seguono l'errore dell'i-
.saio spesso il male, ma: perché, se ·non fos- . dolatria poniamo questa·domartda, perché
se stato concesso loro il potere dal Signo- ci rispondano e ci dicano da dove vengono.
re, non potrebbero farlo. Addirhtura nel · Ma questa sarà la risposta di tutti, che tutti
Vangelo essi 1mplorano di avere potere Sl,l seguono la vanità e i venti e adorano le ope-
. un gregge di porci. E in Giobbe leggiamo re delle proprie mani. Tutto ciò che abbia-
.che senza l'ordine del Signore Satana non . mo detto a proposito degli idoli e dei popo-
. . sarebbe stato in ·grado di disperdere nep- li noi lo riferiamo:alle dottrine dell'eresia e
. pure le vac~he o gli altri beni dell'uomo · ai capi iniziatori delle eresie, perché; men- .
· santo (cf. Gb 1, 12). tre Cristo annuncia la pace alla sua chiesa e
·Girolamo, mostra loro la via della verità, essi continua-
Commento a·Isaia 12, 6 no a . seguirel'erròre. Per
questo possono
essere paragonati al vento e al turbine.
· Girolamo,
Gli idoli non possono nulla e non · Commento a Isaia 12, 7
sanno nulla-..
Se non volete - dice ,_ mostrare la ·La distruzione degli id~li
vostra forza a· partire dalla conoséenza,
. (Dio) minaccia gli idoli .d i distruzione
. fatelo allora a partire dalla vostra capaci-
tà. Mo~trate la vostra capacità di fare del
. echiama colui che ,viene dalfOriente la giu-
stizia che sorge, della quale già prima aveva·
bene ·O di punire. Io ucciderò e farò vive-
detto:. Chi ha risvegliato la giustizia dall'O-
re) io ferirò e curerò e non c)è nessuno che riente? (Is 41, 2) ..Colui·che viene dal Nord,
li strapperà dalle mie mani (Dt 32, 39). ·mvece, è l'appellativo della chiesa dei Gen-
. ~iccome voi, invece, siete del tutto privi tili, alla quale è giunto colui che viene da
di conoscenza e di capacità, io dimostre- Teman (Ab 3, 3) - o da Sud; secondo gli
rò la vostra empietà. Vi hanno tratto dal- · altri traduttori. Perché Dio verrà da Teman,
la terra come un abominio. Essi, infatti, doè dal Meridione. E 'cioè: il Cristo Signo-
che siano di legno oppure d'oro o. d'ar- re,· apparso alla chiesa da Meziogiornò ~~~
gento o di stagno o di bronzo, traggono trovata la chiesa tutta raffreddata dall'in:-
origine ·dalla terra, perché ciascuno di ganno degli idoli, l'ha riscaldata coi venti
questi materiali viene c;lalla terra. Chia- éaldi meridionali e l'ha riportata in vita. Da
ma l'idolo abominio, perché è colmo di essa e dai suoi principi, sacerdoti e maestri,
sozzura. fu poi schiacciata la schiera degli idoli. ·.·
Te.odoreto di Ciro, · · Teodoreto di Ciro,
Commento a Isaia 12, 41, 24 Commento a!saia 12, 4~, 25
76
..
26
Nessuno tha detto p_rima 13) -, si dice che. è stato costituito re su
di noi.
· Gli oracoli sono messi a tacere Cirillo di Alessandria,
Commento al profeta Isaia 3, 5, 41, 27-28
Quelli che a voi sembrano oracoli so-
no parole colme di menzogna, Non ce n'è
uno che lo dica in anticipo né uno che 2
1-~ 9 Buçine notizie per Gerusalemme·
ascolti le vostre parole. Con questo detto
attesta ciò che si è compiuto, perché or- La salita ver~o Dio
mai tacciono i responsi dappertutto, sulla
terra e sul mare, e coloro che li attendeva- Voglio che sappiate che io stesso da-
no a bocca aperta adesso hanno cambi;:ito rò potere su tutto alla mia chiesa e donerò
idea e hanno appreso la verità. a Sion il dominio sul mio regno e console-
Teodoreto di Ciro, rò la mia Gerusalemme, disponendola ad
Commento a Isaia 12, 41, 26 essere ·una strada, affinché tutti coloro·che
camminano in essa marcino verso il ter-
mine ultimo e beatissimo, che porta · al ·
I signiliçati di consolazione Dio dell'universo e al suo regno celeste.
. . · .Eusebio di Cesarea,
Darò a St'on una guida e consolerò Commento al profeta Isaia 2, 21
Gerusalemme sulla strada [: ..] . Di nuo-
vo promette di mostrare 'il salvatore per
mezzo del quale .Ja m oltitudine di coloro Isaia si prende gioco degli id9li e dei
che stanno sotto il ·cielo è stata salvata,
loro costruttori
quella di ~oloro che erravano .è stata
chiamat'a alla conoscenza della verità. In maniera approprjata ha evidenzia-
'lnfatti,.affìnché abbiamo la guida che sa to come gli idoli siano privi di sensibilità
e può condurci alla via della salvezza, si . e ha formulato l'accusa contro l'empietà
è fatto uopio l'unigenito Figlio ~i Dio .e, di coloro che li fabbricano. Gli idoli infat-
benché egli sia re per natura -in quanto ti sono privi di vita~ ma i costruttori sono
è considerato Dio e da Dio Padre, è pa- del tutto irragionevoli ed empi.
drone di tutto e ha la creazione sotto- Teodoreto di Ciro,
'!lessa ai propri piedi (cf. Sa! 109, 1; Eb 1,
. . .
Commento a Isaia 12,.41, 29
IL SERVO DELLA GIUSTIZIA

Ecco il mio servo che io sostengo) .


il mio eletto di cui mi compiaccio .
. Ho posto il mio spirito su di luz:·
egli porterà il diritto alle nazioni.
Non griderà né alzerà il tono,
. non farà udire in piazza la SU{/. ~oce, .
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiam.ma smorta;
proclamerà il diritto con verità.
Non verrà meno e non si abbatterà, . ·
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamerito (42, 1-4)..
Il ·seryo ·messianico proviene dalla stirpe di Abr~mo, il che mette in evidenza ·la sua
piena umanità come anche il pieno compimento che.egli dà al ruolo di Israele come servo del
'disegno di Dio (Eusebio di Cesarea). In quanto servo, egli umilia se stesso al fine di redime-
re gli uoniini (Gregorio di Naziarizo) e salvare la natura umana (Pseudo-Dionigi I'Areopagi-
tà), Coloro che possiedono la serenità del servo mostrano di essere anche loro s~oi serVi
(Atanasio). La Parola porta pace.a coloro che sono suoi, procurando a tutti un posto, nono-
stante le debolezze di ciascuno (Ippolito). L'Altissinio diventa il più umile (Agostino), of-
. frendo guadgione invece di castigo a quelli che sono sU:oi·(Eusebio di Cesarea). Egli offre un
regno mite epacifico (Ireneo di Lione) a tutti quelli che, sparsi fra i popoli~ confidano nel suo
nome (Teodoreto.di Cirò). Ciò che nella Bibbia ebraica fu profetiizato a prpposito del servo
. ·santo è in ultima analisi riassunto in Cristo ·(Girolamo); che ha cercato di alimentare la fiam-
. ma fumigante della fede giudaica (Girolamo), seppur con tenerezza (Benedetto da Norcia).
Dunque, quando il· popolo sta per estinguersi,· Cristo offre una speranza che non delude
(Isho'dad di Merv), sigillata con la sua risurrezione (Eusebio di Cesar~a). · ·

'(,
1
Ecco il mio servo nuta da parte di coloro che erano statf in
precedenza avvisati, essa non fu chiamata
Cristo è·ii servo · · né Giacobbe né.Israele né stirpé di Abra-
. . mo, ma queste parole sono dette chiara-
. .Nelle parole in questione, poiché è . mente a propòsito del Cristo Dio, come
st.a ta introdotta una persona più impor- ha confermato la testimonianza dell'evan-
tante di quanto essa stessa non fosse rite- gelista: Ho posto il mio spirito su di lui ed
78 Isaia 40-66

. . egli farà conoscere ai popoli il giudizio (Mt nome di buon servitore al servizio di molti
12, 18). E. alla fine dcl brano aggiunge: I (Is 49, 3-5), e che~ motivo di onore per lui
popoli spereranno nel suo nome -(Mt 12, essere chiamato figlio di Dio (Is 49, 6). In
21), parole che non erano adatte se riferi:- · ·effetti egli' fu servo della carne e della na-
te al coro degli apostoli; giu.s tamente, al- scita e delle nostre passioni, per amore
lora, f?.ella profezia in questione il nome . della nostra libertà, e fu servo di tutte
di Giacòbbe e di Israele è stato taciuto. quelle circostanze per mezzo delle quali
Chi altro è, dunque, colui che qui è detto salvò coloro che erano tenuti prigionieri
servo di Dio e suo eletto? Poi aggiunge: .·dal peccato. Che cosa c'è di più grande;
La mia anima l'ha accolto, perché soltanto per la meschinità dell'uomo, dell'essere
lui è l'eletto di Dio e quindi qudla che è unito a Dio e del divenire Dio in segitlto
chiamata anima di Dio l'ha.accolto. Difat- · a siffatta unione, e di essere a tal punto
ti la divina S~rittur~ usa a.b itualmente il osservato dall'alto, dal sole che sorge (Le 1,
nome anima per designare Dio, dato che 78), sì che quell'essere sa~to che viene ge-
in modo ancora più ((antropomorfo." usa nerato riceve·il nome di Figlio dell'Altissi-
parlare di piedi e mani e dita e occhi di mo (Le 1, 32) e gli viene .donato il nome
Dio. Ho posto .il mio spirito su dz' lui ed ·che è al di sopra di ogni· nòme (Fil 2, 9)?
egli .farà cònoscere il giudizio· ai popoli. Orbene, questo nome che cos~è ·altro se
Queste parole si direbbero concordi con non quello . di essere Dio? E il fatto che
. le p_rofezie fatte ne! capitoli precedenti a ogni ginocchio si pieghi (Fil 2, 10) davanti
.proposito di colui che verrà dalla radice a colui che s~ è annichilito (Fil 2, 7) per
di lesse. Eietto: non, però, nello stesso amore nostro, e il fatto che l'immagine
modo in cui lo furono gli apostoli, dal (Col l, 15) di Dio si sia unita allaforma di
momento che ad una sola persona· viene schiavo (Fil 2, 7) e il fatto che tutta la casa
detto: Colui che la mia anima ha predilet- di Israele abbia appreso ch~ . Dio l'ha fat-
to, ma' an~he: Lo spirito di Dio si posò solo to Signore· e Crz'sto (At 2, '36)? Tutto que·
su di lui (cf. Is 11; 2); in lui infatti è venu- sto è. avvenuto grazie all'azione di colui
ta ad abltare corporalmente tutta la pie- che è stato generato, ma anche .per il be-.
nezza della divinità (Col 2, 9). Lo spirito nepladto di colui èhe l.'ha generato. · .
dato a colui che viene dalla radice di lesse · · Gregorio di N azianzo, .
(Is 11, 1O) è lo stesso Logos unigenito di Orazione 30 (seconda sul Figlio) 3
·Dio, quello di cui parlava anche l'Apo-
stolo spiegando: !{Signore è·lo Spirito (2
Cor 3, 17); perciò~ in quanto soltan.t o lui La bontà dei doni provvidenziali di
ha accolto lo Spirito del Padre, corp.pie le Dio .
opere che seguono, (nel testo .della profe-
zia), ·dando ai popoli l'annuncio del giudi- · 'La~ .divina· bontà, ·nei suo infinito
zio universale, perché si preparino tutti al am~rè per gli uomini·, non si è neppure
giudizio di Dio che sta per venire. .rifiùtata di esercitare benevolmente .nei
· Eusebio di Cesarea, nostri · riguardi la sua personale attività
Com.mento.al profeta Isaia 2, 22 . provvidenziale, ma, divenuta realmente
.. partecipe di tutte le nostre proprietà, pur
senza peccare, e- unitasi alla nostra mise-
Cristo umilia se stesso e redime l'in- .ria (cf. Fz"l 2, 7.:.8), pur cÒnservaQ.do del
tera natura umana · . tutto scevro da commistioni e integro il
possesso delle.sue prerogative, ci ha fatto
A questo passo si ric~mnette anéhe dono, in-quanto affini a Lei, della possibi-
·quello ·i n cui si :dice che· Cristo riceve ~ lità di entrare in comunione con Lei e ci
I/servo della giustizia (42) 1-4) 79

. ha reso partecipi dei suoi beni: da una La con1passione del Verbo abbrac-
.. parte, come insegna la tradizione segreta, . cia ·tutti ·
ha debellato il potere anoi ostile della ri-
. belle moltitudine delle passioni, serven- · Poiché il Verbo dimostra la propria .
- dosi non della sua forza superiore (cf. Fil mi~ericordia in mezzo a tuttU sànti e la
2, 6), ma del suo giudizio e della sua giu- mancanza di preferenza per alcut1o, qua1:1-
.stizia conformemente a quanto dice'!' ora" do prendeva forma di creatura, in quan- ·
colo .mistièamente tramandato · (cf. Sa! 9, ,to medico esperto di ciò 'che ci porta gio-
· 9; -24; 9, ecc.); dall'altra ha ·trasformato, . .. vamento, conoscendo la debolezza degli
· beneficandod, la nostra condizione nel uomini, quelli che sono nell'ignoranza,
. suo esatto opposto. In effetti, ha pervaso cerca di istruirli, quelli che sono nell'erro-
· l'oscurità .d èlla nostra intelligenza di una re, di riportarli sulla sua autentica strada,
luce sublime .ed oltremodo·divina (cf. Gv facendosi trovare agevolmente da 'coloro ·
1, 4-5; 1 Cor 4, 5); ha òrnato la nostra · che lo cercano con fede e aprendo subito .
.niancanza di forma con ·una bellezz·a. simi- . la porta a coloro· che desiderano bussare
·- le ~r Dio, ha liber~to dalle passioni pi-ti · con corpi casti e cuore pur.o . Egli, infatti,
, : abominevoli e dalle contamip.azioni cor- ·· non rigetta nessuno dei p.r 6pri servi, nes-
~ ·. ~tittrici l'anima, la· loro sede (cf. Mt 12, suno disprezza come indegn.o dei suoi
43-45), salvando pienamente il nostro es- divini mìsteri, perché ·n on stima di più il
e
. . sere caduto così in basso; ci ha indicato ricco del povero né svilisce il povero per
!· ·la trascendente elevazione. e la condotta · la sua miseria; non oltraggia lo straniero
·· -di vita divinamente. ispirata, realizzabili ritenendolo uno stolto ne emargina l'eu-
per mezzo della nostra santa somiglianza · . nuco non considerandolo più come uomo;
.-~ Lei nei limiti del possibile. . . non odia le ·donne a causa della ·disubbi.,
Pseudo-Dionigi Areopagìta, dienza avvenuta all'inizio né dispreiza i · ·
La gerarchla ecclesù1stica .3, 3, 11 mas.c~i a causa della trasgressione. Al con-
. trario, egli ha pietà di tutti e desidera sal-
vare tutti, perché vuole rendere tutti figli
La pace çli c~loro che appartèngorÌo di_ Dio e· chiama tutti i santi alla meta
·a Dio · · .. · · · deWuomo perfetto.
· Ippolito, ..
·. ., È.p~ssibile e facile distinguere la pre- L'anticristo 3
.· senia dei buoni e dei malvagi se Dio lo
: concede. Infattila vista deì santi non è tur-
.. · bata da nulla,.perché non griderà, .né alzerà · .. I nomi dei patriarchi attestano la ve- .
. ·la voce e nessuno sentirà la loro voce (cf. Mt ra umanità di Cristo ·
· 12, 19). Essa nasce così tranquilla e mite,
che subito gioia ed.esultanza-(cf. Le l, 14) e · E non è un altro uomo quello di cui,
· coraggio si generano nell'anima. Infatti in- in Isaia, Dio aUo stesso modo parla con
•. sieme a loro c'è il Signore (cf. Mt 1, 23; .Le l'appellativo di Giacobbe e Israele, nella
. . l, ·28), ~he è la nostra gioia ed :è ançhe la cui stirpe ebbe l'esistenza. Ecco il testo:'. .~1
potenza di Dio Padre (Rm 1, 16; 1 Cor i; Giacobbe) mio servo) io lo .sosterrd; Israele)
· 18). I pensieri dell'anima rimangòno im- ·mio eletto) la mia anima l'ha accolto [ ... ].
perturbati e quieti, cosicché essa, tutta illu-· Nel .testo ebraico non si ha Giacobbe e
minata, riesce a vedere da se stessa colorb . Israele, ma.i Settanta_, evidentemente, con
che le si presentano davanti. . · l'intento di. avvertire che l'inciso mio ser-
Atanasio, vo si <leve 'interpretare in .relazione alla
Vlta dt' Antonio35, 4 forma di servo, in cui l'Altissimo si è ma-

•.
80 Isaia 40-66 ·

nifestato nella più grande umiltà, hanno futuro dz'ritto alle na:àoni, dopo aver di~
aggiunto il nome per segnalare colui dalla morato pacificamente nella vita degli uo-
cui stirpe è stata assunta la forma di ser- mini e aver portato la giustizia·sulla terra.
vo. È su di lui che è stato infuso lo Spirito Non solo non spezzò una canna in<:rinata,
Santo, che secondo la testimonianza del nia, se è lecito dirlo, fa. rimise insieme,
Vangelo si è mostrato anche in.forma di quando sollevò ~- rinvigorl i deboli e i con-
coloniba (Mt. ·3, 16). · · triti di cuore (Sa! 146, 3). E come non tra-
.Agostino, scurò j tjepoJi e i malati e coloro che ave-
La città di Dio 20, 30, 4 vano bisogno dell~ su~ cure, e non con-
dannò e giudicò i pentiti, così non eliminò
nemmeno coloro che perseveravano nei
3
Una canna spezzata peccati né coloro che .erano consumati
dalle passioni, obbligàndoli a comportarsi
Il silenzio di Dio è una strada di mi- in modo contrada. alla loro volontà: egli
sericordia verso il giudizio hon punì ~lcuno di costoro prima del tem-
po, ma rinviò il loro giusto castigo al giu-
Si osservi con diligenza·.in che modo diziò generale. Per questo motivo si dice:
Matteo, dopo aver detto: Ecco il mio servo N~n :,pegnerà uno stoppino fumigante.
nel quafe mi sono compiaciuto, il mio ·di/et- · Eusebio di Cesarea,
to, che l'anima mia ha scelto (Mt 12, 18), Dimostrazione evangeli'ca 9, 15
non nomina né Giacobbe né
Israele. ·Non
dice infatti: Giacobbe mio servo, Israele
mio diletto, ma diCe semplicemente: Ecco Un regno di pace e serenità
t'l mio servo, e: Il mio diletto. Per questo
motivo, dal momento che 'il testo ebraico · Con queste parole il profeta, che si
non riporta questa profezia, nei Settanta i indignava violentemente per la trasgres-
nomi di Giacobbe e di Isr~ele sono segna- .sione del popolo e per la morte dei profe-
ti con l' obelo2 e, visto che non ci sono nel ti, imp.arava ad· agire in modo più mite;
testo ebraic~, sono omessi anche dagli ~1- inoltre in esse era significato l'avvento del
tii traduttori. Ne deriva, evidentemente, ·Signore come uomo, che sarebbe venuto
che -non .sono nòminati neanche ·dall'e- dopo la Legge data per mezzo di Mosè,
vangelista, che, essendo eb~eo, ·citava la uomo mite e tranquillo; in questo avvento
profezia secondo il testo ebraico. Questi la canna incrinata non fu infranta è. lo
oracoli, pertanto, non si adattano al po- · stoppino della fiamma smorta non fo. spen-
polo della circoncisione, nemmeno se- to. Veniva ancora mostrato il mite e paci-
condo il senso più profondo, ma soltanto fico riposo del suo regno, perché dopo il
al Cristo di Dio, al quale rendono .testi- vento che sc.o nquassa le montagne, dopo
r
monianza ~v~denza e l'esito degli stessi ·n terremoto, dopo il fuoco, vengono i
eventi. Egli soltanto, infatti_, proclamò il tempi tranquilli e pacifì_ci del suo regno;

2
L'obelo è un segno diacritico introdotto dai filologi alessandrini nel III secolo a. C., ·costituito da
·una linea orizzontale, è utilizzato pe.r segnare a margine i pass·i o i versi la cui autenticità era sospetta.
Origene lo utilizzo nei supi Hexapla per contras·segnare i passi dei Settanta che non trovavano
riscontro nel testo ebraico. Gli Hexapla sono una sinossi dell'Antico Testamenco nella quale su sei ·
cqlonne (hexapla =· sestupli), da destra verso sinistra, cpino messi a confronto· il testo ebraico, un'a
traslitterazione. dell'ebraico ~n cara~teri greci, le versioni di Aquila e Simmaco, il testo dei Settanta e la
?i
versione Teodozione. L'obelo è menzi~nato anche nel brano di Girolamo alle pp. 475-476.
Il servo della giustizia ·(42, 1-4) 81

. tempi neì quali, cori ogni tranquillità, lo · si è svincolato datr·a utorità della ~-ccchia
.- Spirito di Dio vivific~ e fa crescere l'uo- versi~me; come un ebreo di puro sangue ·
rno. ebratc~ ~ profondo conoscitore della leg-
Ireneo di Lione, ge del Signore, ha messo ·so~to gli occhi
Contro ~e ·eresie 4, 20, 10 dei G entili quanto aveva letto nel testo
ebraico. Ora, se il testo lo si dovesse
prendere così come .è stato redatto dai .
Le nazioni confidano
. nel nome
.
Settanta: Giacobbe è mio servo: lo soster-
rò; Israele è il mfo eletto: l'anima mia l'ha
accolto, come sarebbe possibile pensare
essersi avverato in G esù quanto sta scrit-
.to di Giac?bbe e di Israele? Eppure è
. ques~o che ha. voluto fare, come leggia-
. mo, il bèato Mat~eo, e non solo in questo
· passo, ma anche in quest'altro: 'Ho chia-
mato mio figlio dall'Egitto (Mt 2, 15; Os
11, 1), dove invece i Settanta hanno tra-
dotto:· Ha chiamato i suoi figli dall'Egt'tto.
Girolamo,
Lettere 121, 2

Da una scintilla l'incendio del mon-


do intero . ·
· · Eft:ettivamente, uno che, dopo ia ye-
nuta dèl Salvatore, abbandona il signifi~
c~to spirituale del vangelo per. adagiarsi
sulla let~era morta del giudaismo, si frova
infirmata ogni opera che fa: ·Non ~p(!gne­
rà lo stoppino fumigante, e cioè il popolo
formatosi dall'insieme delle nazioni. Spen-
tosi infatti il fuoco della -legge natu~alè, si
stava .rivoltando nella tenebrosa oscurità
degli errori come in un fumo pungentissi-·
mo chef~ male agli occhi.- Oi;a, ·n on sol-
tanto non l'ha spento e ridotto a cenere
ma, proprio all'opposto, da una picco!~
scintilla che stava quasi per morire ha su-
.scitato i più vasti. incer:idi, al punto . che·1
tutto quanto l'universo ha cominciato ad '
ardere · del fuoco del Signore Salvatore
quello che lui è venuto a portare sulla ter~
. .
Il servo ~ Cristo o Gi~cobbe. ra e che desidera che infiammi tutti (Le ·
. .
. Da questo passo. si vede come· l'e- 12, 49). .
vangelista _M àtteo non si sia allontanato Girolamo,
dall'autentico senso ebrajcÒ, perché non . Lettere 121, 2
82 Isaia 40-66

La disciplina richiede tenerezza dall~ afflizioni della prigionia, egli lo .fa


risplendere di nuo':o al di là della sua
L'abate;. nel suo stesso correggere, speranza.
agisca con prudenza [. .. ] e sia sempre Isho'dad ·di Merv,
diffidente verso la propria fragilità, 'ricor- Commento a Isaia 42, 3
dando eh~ non si deve spezzare la canna
scossa (dal vento). Con ciò non. diciamo 4 .Egli non ·verrà meno
che debba permettere che i vizi siano ali-
mentati, ma che cerchi di sradicarli con Il giudizio di Dio è stabilito
prµdenza e c~n aniore, come avrà. visto
a
che giova ciascuno, e che si sforzi di far- Con verità e franchezza dava ordini a ·
si amare più che di essere temuto. tutti a proposito del giudizio d1 Dio e non
. · Benedett~ da Norcia, ha smesso prima di risplendere _c ome una
Regola 64 luce in .virtù· deJ.la risurrezione dai J)lorti.
Ad essa alludeva il discorso del profeta
quando ha detto: Risplenderà e non sarà
Profe zia della liberazione in Cristo abbattuto. Infatti. hanno tentato di abbat-
terlo e di spegnerlo coloro che hanno esco-
Non spezzerà· una canna sbattuta e gitato la sua morte, dato ·che tutto il gene-
non spegnerà uno'stappino fumigante: ciò re mortale. è per natura sottoposto àd _es-
significa èhe Cdsto non sarà duro o adi- . sere. abbattuto dàlla morte .. Lui, però,
rato con coloro che hanno uno spirito ·non riuscirono ad abbatterlo. Egli.infatti
debole. Egli non indebolir~ ancora il vi- · è l'unico di quelli che sono nd mo_n do
" gore che è loro rimasto',·ma .con mitezzà che si è dimostrato più forte della morte,
H guiderà à recuperare la virtù:.Con stop- ed è probabilmente· questo ·che attesta la
pino fumigante Isaia chiama colui il cui profezia, quando dic~: Risplenderà e non
olio è finito e.non c'è più materiale unto . sarà abbattuto.
· da bruciare. · Ciò significa che quando Eusebio di Cesarea, ·
qualcuno ~ s.u l punto di essere sconfitto Comme!JtO al profeta Isaia 2, 22
IL NOME DEL SIGNORE

Cosi' dice il Signore Dio)


che crea i cieli e li dispiega}
distende la -terra con ciò che vi nasce}
dà il respiro alla gente che la a~ita
e l'alitò a·quanti camf!tinano su di essa: .
«lo, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
· e.ti ho preso per·mano)· .
ti ho /ormq,to e ti ho stabilito
: come alleanza.del popolo
·e luce delle nazioni;
perché tu 4pra gli occhi ai ciechi
.e.faccia uscire dal carcer~ i prigionieri: ·
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre.
Io sono i/Signore: questo è il mio nome;
.non cederò la mia gloria ad altr~
né il.mio onore agli idoli.
I primiI attt~ e_CCf?} sono avvenuti .
e i nuovi io _preannuncio;.
prim4 che spuntino, .
· ve li/accia sentire» (42, 5~9).
Crisfo è adorato come Dio per via della sua unica potenza e gloria (Eusebio .di Cesarea), ·
che ri9à ordine alnostrò corpo, all'anima e allo spirito (Tertulliano): Il suo Spiritò è dato a
. ·t utti coloro che abbandonano -i desideri mondani (Ireneo di Lione, Origene). Il Figlio e lo
. Spirito operano insi_eme aI Padre come un unico Dio nclla missione della nostra ·salvezza
·. (Ambrogio), redimendoci.dalla nostra condizione di prigionia·(Lettera di Barn4ba) e dònan-
. · doci la vera libertà cristiana, che favorisce un'esistenza molto migliore (Lattanzio). Coloro
: che sono oscurati nclla mente e imprigionati dal peccato sono ciechi ·(Teodoreto di Ciro)·~~ 1
Non più guidati dalla cecità dell'ignoranza, ci ritroviamo anche una capacità di vedere del
tutto ristabilita, al punto che possiamo vedere il Padr~ per mezzo del Figlio (Clemente di
~essaridria). L'essere di Dio non p~ò mai essere rid_ o tto o fatto dipendere dalla nostra per-
.cezione di Lui e neppure lo si può diminuire, paragonandolo ad un qualunque altro essere
.(Gregorio di Nazianzo). La sua gloria non può essere condiVisa con gli idoli; piuttosto essa
· ~eve essere trovata «dentro la stessa vita della Trinità» (Gregorio di Nissa). Pokhé il Figlio
84 Isaia 40-66

possiede la stessa gloria del Padre (Teodoreto di Ciro), in quanto è uno co~ il Padre anche
nella sostanza, il Cristo Dio e Ùomo non solo condivide questa gloria con il Padre, ma ancht;
con noi (Cirillo di Alessandria). In quest9 modo ~gli dà compimento alla promessa fatta ad
Abramo, a Mosè e al resto dei profeti (Eusebio di Cesarea), e porta alla nostra umanità i
doni delle "cose nuove" che la sua divina natura le concede (Cirillo di Alessandria).

5
Il Signore, il Creatore dell~ carne, perché anche l'Apostolo af-
ferma: non c'è prima ciò che è spz'rituale,
Nome, gloria~ pòtenza benst' ciò che riguarda l'anima, e dopo ciò
che riguarda lo:spirito (1 Cor 15, 46). In-
Io sono il Signore Dio, qu.esto è t'l mio fatti, anche se Adamo preannunciò quel
nome: cioè, il nome con cui è glorificato grande sacro mistero riguardo a Cristo.e
come Signore e Dio dell'universo - dice - alla chiesa, dicendo: <<Adesso questa è os-
non lo darò a un altro, ma piuttosto soltan- so dalle mie ossa e carne dalla mia carne».
to a te, che io ho donato come luce per i Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua
popoli. Da ciò in conseguenza della pro- madre e st' unt"rà alla sua donna e saranno
messa, anche il Cristo di bio è designato due in una sola carne (Gen 2, 23:.24), egli
presso. tutti i popoli come Signore e Dio, ha sublto una·caduta nello spirito. ·
perché il Padre ha donato a lui soltanto .Ter~ulliano;
questa gloria. Segue poi: Né darò le mie L'anz:ma 11, 3-4
potenz.e alle immagini scolpite, oppure, se.~
condo Aquila: Il mio inno.di lode alle i·m-
magini scolpite, mentre secondo Simma- Quelli ·che si allontan~no dai deside-
. co: Né la mia lode alle immagini scolpite.
ri della terra
Con queste parole credo intenda ammo-
nire tutti i popoli a non adorare più come Una cosa .è l'alito di vita (Gen 2, 7),
dio ness:uno di quelli che prir:na riteneva- che rende l'uomo psichico, altra cosa lo
no tali, dando gloria ·soltanto ·al Cristo di Spirito datore di vita (1Cor15, 45), che lo
Dio e al Padre che i'ha mandato (Gv 5, 25). rende spirituale. Pèrciò Isaia dice: Così
Perciò anche lo stesso Cristo, solo lui, vie- dice·it Signore [ ... ] che crea i cieli e li ren-
ne considerato Dio, dal momènto che sol- de saldi, distende la terra con ciò che vi
tanto a.lui e a nessun altro il Dio che è al nasce, dà il respiro alla gente che la abita e
di sopra di .t utti ha concesso in dono la sua l'alito a quanti camminano su di eisa. Egli
grazia e le sue potenze. affermava che il soffio era stato donato
· ·· Eusebio di Cesàrea, indistintamente atutti i popoli che abita-
Commento al profeta I~aia 2, 22 no sulla terra, mentre lo Spirito in manie-
ra specifica a coloro che calpestano le
concupiscenze ter~ene.
Prima viene la carne, poi lo Spirito . Ireneo di Lione,
Contro_ {e e~esie 5, 12, 2
Chi ha dato il respiro alla gente sulla
terra e uno spirito a chi la percorre? Difat-
ti, prima ha dato l'anima, cioè il respiro,
La partecipazi~ne universale allo
alla gente che .cammina sulla terra, cioè
che agisce nella carne secondo la carne;
Spirito
poi ha dato uno spiri~o a coloro che _
calpe- Alcuni dei nostri predecessori han-
stano la terra, cioè sottomettono le opere no osservato che nel Nuovo Testamento,
Il nome del Signore (42, 5-9) 85

ogn~ volta che viene nominato- uno "spi- rare dalle tenebre i nostri. cuo# consunti
rito" senza alcun attributo che specifichi e consegnati alla morte dall'iniquità del-
di quale spirito si tratti, bisogna intende- la colpa e stabilire con la parola l' allean~
~e che si stia parlando dello Spirito San- za con noi. Sta scritto infatti che il Padre
. to. Un esempio è il passo: Frutto dello . gli impose di liberarci dalle ten.e bre e di
Spirito sQno la carità, la gioia; la pace, prepararsi un popolo santo. Dice, dun-
ecc. (Gal 5, 22), come anche l'altro: Avè- que, il ·profeta: ·10 sono il Signore Dio tuo)
te comi11ciato con IO Spirito e ora andate a ti ho chiamato nella gius#zia é prenderò la
finire nella carne (Gal 3, 3). Noi cr~dia­ tua mano e la /or#ficherò; ti posi come al-·
mo, però, che anche nell'Antico Testa-
leanza di un popolo) come luce delle nazio-
mento possa essere confermata .q uesta
.'osservazione, ad esempio quando dice: ni per aprire gll occhi dei ciechi e per libe-
Colui che'dà lo Spirito al popolo che è sul- ..rare ·dalle catene e dal carcere quelli che
la terra e lo Spirito a col(!rQ che la calpe- · sono· nelle tenebre. Conosciamo, dunque, .
stano. Senza clubbio, infatti, chiunque da dove fummo liberati. ·
ca,lp~sta la terra, cioè le cose terrene e Lettera di Barnaba 14, 4-7
corporee, è partecipe dello Spiritò San-
to, ricevendolo da Dio.
Origene, La pienezza·della libertà cristiana
I pr(ndpi 1, 3, 4
Poiché prima noi sedevamo nelle te-
nebre quasi fossimo ciechi e come rin-
. Divinità e operazion.e sono un'uni- . c~i.usi nella prigione ·della stoltezza,
ignorando Dio e vèrità, siamo stati illu,-
ca cosa
minati da colui che ci ha adottato coh la
Siccome il Figlio è. stato "mandato" sua alleanza e, una volta liberati dalle
ed è stato ·"dato"; e anche lo Spirito .è catene del male e guidati alla luce della
stato "mandato'' ed è stato "dato 1', pos- sapienza, ci ha associato all'eredità dèl
seggon9 l'unità nella divinità coloro che regno celeste. ·
posseggono l'unità nel loro operare. Lattanzio,
·· ·Ambrogio,
Le divine istituzionz'.4, 20
Lo ~pirito Santo 3, 2, 10

6
7
Occhi dèchi
Dato come un'alleanza
Là cecità dell'ignoranza
-Il Signore mantiene l'alleanza
.Q ui definisce ciechi coloro che sono
Mosè rkev~tte l' aileanza, . ma essi
deboli nella capacità di vedere della.loro
non ne furono degni. Sappiate come noi
la ricevemmo. Mosè da.servitore l'aveva mente, ma anche còloro èhe sono 'impe~
ricevuta, il Signore stesso, invece, -la die- diti dai lacci del peccato o trattem.iti dal:\
. de a noi, al pop.a lo erede, avendo soffer- le tenebre dell'errore. · Dopo averli libe~
to per noi. Egli apparve al mondo ·per- . rati dal buio dell'ignoranza.ed aver spez-
ché quelli colmassero la misura dei pec- zato le catene del ·peccato, (il Signore) li'
cati e noi ricevessimo l'alleanza median- ha ricondotti alla luce della verità.
. .
te ·Gesù Signore che è l'erede. ·Egli si Teodoreto di Cir'o,
. pr~parò a questo, a manifestarsi per libe- Commento a Isaia 12, 42, 7
86 . Isaia 40-66

Scorgi il Pa~re. attra"'.7erso il Figlio altro la mia glori'a, ha soggiunto: E le mie


potenze àlle immagini scolpite.
Questi occhi· riaperti dei ciechi sono la Gregorio di Nissa,
conoscenza che si ha del Padre per mezzo Confutazione della professione.di fede
del Figlio. · di Eunomio 116 ~ 117
Clemente di Alessandria,
Gli stromati 1, 19, 92, 2· ·
Il Figlio possiede la gloria del Padre
8 Il Figlio possiede la gloria del Padre
La gloria non viene concessa a nes- e si · manifesterà· nella gloria del Padre,
sun altro perché unica è la divinità del Figlio e del
Padre. Se Dio dice che non darà la gloria
I nomi di .Dio non·lo definiscono ap- a un altro, ma è provato che il Figlio ha la
pieno gloria del Padre, allora è chiaro che il Fi:
Altrettanto si può dir~ del termine glio non.è "altro" secondo la sostanza, ma
Signore; che è detto essere uno dei nomi possiede la medesima sostanza del Padre.
Teodoreto di Ciro, ·
. di Dio, come gli .altri. Dice la Scrittura: Io
Comm_ento a·]~aia 12, 42, 8·9
sono il Signore Dio tuo, questo è il mio no- .
me; e ancora: il Signore è il suo nome (Am
9, 6). Ma noi stiamo cercando di conosce-
re la sua natur~, in base alla quale la sua Il Fi~o condivide la gloria del Padre
. '

esisténz~ è in sé f:! per sé e non è collegabi- · A pieno dlritt-0 e in maniera autentica.


le a qualcos'altro; orbene, «ciò che è» è sarebbe l'unico Dio se fosse anche detto
realmente un attributo peculiare di Dio, e presso di noi il creatore· di tutte le cose. E
nella sua totalità, e non è limitato ·o tron- secondo quanto dice il sapientissimo Pao-
cato da alcuna cosa che lo _preceda o che . lo: Anche se ci /oss_erd molti dèi e signori t'n ·
lo segu~: non ve·n'è stata mai una né mai cielo ·e sulla terra, per noi', però, ·c'è un solo
. '
v1 sara.
'
Dio e Padre, dal quale derivano tutte le co-
Gregorio di Nazianzo, e
se, come noi stessi veniamo da lui> un solo
Orazione 30 (seconda sul Figlio) 18. Signore Gesù Cristo, per mezzo del quale
tutto esiste, c..ome nòi esistiamò per mezzo
Suo (1 Cor 8, 5-6). Dal momento che egli
Dio non · 'cederà· la sua gloria agli ha presentato se stesso come_colui che ha
idoli portato a compimento per noi azioni gran-
di e meravigliose, afferma che non conce-
. Èunomio dk~ che ricevere gloria dal derà la propria gloria, ovvero le virtù che
Padre non significa partecipare della glo- sono proprie di Dio, né agli idqli inanimati
1:ia del Pa.dre. Infatti; la gloria dell'Onni- e neppure ~ qualche altra delle cie~ture,
potente non può. essere partecipata ad ma le terrà solo per sé. E infatti era cosa
altri, come ha detto.(Isaia): Non darò a un opp9rtuna che la gloria della divinità non
altro la m'ia gloria. Chi è questo altro al si addicesse a nessuno altro che è essen-
quale Dio ha detto che non darà la sua zialmente diverso da lui, ma spettasse a
gloria? Il profeta . parla dell' awersario, quella stessa e unica natura che è ineffabile
mentre Eunomio riferisce la profezia allo e al di sopra di tutto. Ora, pur dicendo che
stesso Dio Unigènito. Infatti, dopo aver non concederà la gloria a nessuno, l'ha da-
detto in persopa di Dio: Non darò a un ta. al Figlio, perché egli è stato glorificato,
. .
. Il nome del Signore (42, 5-9) · · 87

proprio come ariche il Padre è adorato s~a fonte d'acqua e i miei occhi in una. sorgente
in cielo che in terra. Ma allor~, come ptiò di lacrime, per piangere giorno e notte que-
avergliela data come a uno che non è altro sto mio popolo? (Ger.8, 23). Infatti sono
da lui,.in ragione della consustanzialità, se in ·balia della loro mente depravata (cf.
·ciascuno era distmto nella propria iposta- Rm. 1, 28),. rinnegando il Padrone che li
si? Perché la natura della divinità altissima aveva acquistati (2 Pt 2~ l )". In realtà ci pre-
~ una in tr;e ipostasi. distinte, concepita e sentano due figli di natura diversa, s'inco-
adorata in questo modo da coloro che da rona lo schiavo con la gloria che conviene
sempre conservano l'ortodossia. · a Dio, si fa splendere. su una specie di fi-
·. Cirillo di Alessandria,. glio bastardo lo stesso supremo splendore
Commento .al p·rafeta Isaia .3, 5, 42, 8 che sul vero Figlio per natura, sebbene
. Dio dica chiaramente: Non darò·ad altri la
mia gloria. Infatti, ·come potrebbe non es-
Il Dio fatto u~mo porta all'uomo l~ . sere un altro, separato dal vero Figlio p er
gloria di Dio natura, colui ·che è onorato semplicemen-
·te e unicamente d'un legame .con lui,· la- .
A - Cristo ri~eve la forma di schiavo sciato nel ral)go di servo e giudicato de- .
addossandosi le conseguenze.dell'annieri- . gno della filiazione nello stesso modo che
tamento. e non sdegnando la "somiglianza noi, colui che partecipa della 'gloria altrui ·
con noi. ·Non era infatti possibile onorare e che ha ràggiunto questa posizione per
· chi era schiavo, se non facendo»propri i un dono.gratuito?
. caratteri dello schiavo, per far risplendère B - Non bisogna dunque dividere
su di lui la sua gloria. Difatti ciò che è su- l'Emmanuele jn un uomo separato e in un
periore prevale sempre·e c9sì la vergogna Dio Verbo? . . .
della servitù è stata allontanata da noi.. A- In nessun modo. Dico fuvece ·c he.
Colui che era, appunto, al di.sopra di noi . bisogna affermare che Dio si è fatto u9mo
è diventato come noi e chi per natura è . e che l'uno e l'altro sono in un medesimo
.. libero si è collocato nei limiti della· servi- · essere. Poiché, divenendo uomo, non ha
.tù. ·P er questo. I'~nore è venut? ~contro ·cessato di essere Dio né ha ritenuto inam-
anche a noi: siamo chiamati anche noi fi- missibile l'economia per avere sdegnato il
gli·di Dio e rivendichiamo per Padre co- limite dell'annullamento. ·
lui che propriamente . è il suo. Gia_cché Cirillo di Alessandria,
·tutto quello che è propriÒ dell'uomo è · Perché Cristo è uno (pp. 54-55) ·
· divenuto-_ ugualmente suo. Perciò, quan-
do diciamo che egli .ha preso forma di . .
schiavo, vogliamo esprimere con ciò tutto 9
L'annuncio delle cose nuove
il mistero dell'economia nella carne. Se,
dunque, pur professando·un solo Figlio e Le realtà nqove s9no come. !è realtà
. Signore, il Verbo di Dio Padre, affermano
che è congiunto ·a lui corrie partecipe del-
prune
. la filiazione ·ed anche .dellà sua gloria un Di seguito si dice: Ecc.o, le cose an;f/,1, ·
semplice ùoin.o discendente dal seme di che sono passate .e le nuove che io vi' an-
D~vide, è tempo di dire, rattristati e com- nuncio, prima ancora di proclamarle 3, le
patendoli; a quelli che la pensano in que- ho rese note a voi"(Is 42, 9; Is 45; 21) ; se-
sto modo: Chi cambierà la mia testa in una . c~ndo Simmaco, invece: Le pri'me cose,

3
<<Prima.ancora che accadano» si legge nei Settanta; il testo di E usebio deriva dall'influsso del
versetto 45, 21 ._ · · ·
88 ·Isaia 40-66

. .
ecco, sono passate; io ne annuncio di nuo-. so vi annuncerò, vi sono state mostrate pri-
ve, prima ancora ·di .proclamarle, le farò ma ancora che s~·ano annunciate, no!). la- ·
udire a voi. Come·infatti le prime cose-·çli- scia che la parola del Salvatore incontri
ce il Signore- sono state compiute nei fat- una totale incredulità da parte nostra.
ti, come ho promesso ad Abramo a pro- Infatti afferma: come sono state portate a
posito della sua discendenza, così anche compimento le .profezie dette fin dall'ini-
ho fatto> Hanno avuto compimento an- zz°o"a proposito della sua venuta, così suc-
che le predizioni fatte ~ediante Mosè e cederà davvero e anche quelle cose che
gli altri profeti, e così adesso io stesso re- chiama nuove ve~ranno indicate prima
co a tutti la ·buona notizia e, prima di pro- · che diventino manifeste. Quali sono que~
clamarla, prima ancora che divent~ nota ste cose? Eccole:. il Signore nostro Gesù
per mezzo di questa profezia, io ve l'ho Cristo ci ha promesso la vita nel secolo
fatta ascoltare. · futuro, · quella cioè nell'incorruttibilità,
Eusebio di Cesarea,
nella.santità è nella giustizi~, il regno dei
-Com~ento at profeta Isaia 2, 22
cieli, la gloriosa partecipazione .ai beni
spirituali, i frutti della virtù, i doni della
pietà, la corona dell"amore per lui. Possa
·Le nuove realtà sono incorruttibili- · tutto ciò toccare. anche a noi in virtù della
tà, santità, rettitudine · sua _grazia e generosità!
Quando Isaia dice: Le cose di prima, · · · Cirillo di AJessandria,
ecc~, sono passate. Cose nuove, che io stes- . Commento al profeta.Isaia 3, 5, 42, 8-9
CANTO DI LODE AL SIGNORE·

Cantat~ al Signore un cçJ,ntQ nuovo,


lodatelo dall' estremt'tà della terra,·
voi che andate per mare e quanto esso ·contiene,
e
isole loro abitanti.
Esultino il deserto e le sue città,
· ·. i vlllaggi dove abitanÒ que_lli di'_Kedar; ·
· acclamino gli abitanti di Sela,
dalla cima dei monti alzino grida.
·Diano gloria al Signore
e nelle isole narrino.la sua lode.
Il Signore avanza c~me un prode,
·· . come un guerriero eccita il suo ardore;
urla e ldncia il grido di guerra,
si mostra valoroso contro i suoi nemici.
«Per mòlto .tempo ho:taciuto,
ho fatto ·silenzio, mi sono contenuto;
.. ora griderò come una partoriente e,
" gemerò e mi a//annerò insieme.
Renderò aridi monti e colli~ ·
farò seccare tutta la loro erba>
tras/orm~rà i· fiumi in te~raferma
e prosciugherò le paludi.
Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono,
li guiderò per.sentieri sconosciut~·
trasformerò davanti a loro le tenebre in luce,
i-luoghi.aspri in pianura.
Tali cose io ho fatto e non cesserò di/are». ··
Retrocedon_o pieni di vergogna
quanti' sperano in un idolo, .
quanti dicono alle statue: «Voi siete i nostri dèi>> ~42, 10-17).
e LXX: «Ho taciuto; forse tace.rò e sopporterò per sempre? Ho soppot'tato come una partoriente,
ora>>. ·
· 90 Isaia 40-66

Uri nuovo inizio spirituale merita un canto nuovo (Origene) e le nazioni pagane sono le
più pronte a intonare questo canto, dato che sono state tenute in schiavitù per molto tempo
(Efrem il Siro). La melodia di questo canto è lo stesso Cristo-Verbo messo in mus~ca (Cle-
mente di Alessandria). Egli costituisce il cantus .firmu~ su cui la chiesa è fondata (Girolamo),
ma ci permètte anche di lihrarci in volo al sùono della melodia. dei suoi meravigliosi prodigi
e segni (Cir~llo di Alessandria). Ciò, per esempio, accade quando egli si prende cura in modo
paiticolare di coloro che soffrono (Girolamo), qppure quando distrµgge la potenza del pec-
cato (Teodoreto di Ciro), di fronte alla quale ha deciso di non tacere più·(B.asilio di Cesarea).
Dio adesso sta raccogliendo le prove da .esibire nel suo giudizio (Agostino), benché egli sia
paziente e molto indulgente con i peccatori durante tutta la stagione tèrrena (Gregorio Ma- ·
· gno) . La pazienza di Dio è la sua·giustizia circondata dalla sua misericordia (Agostino). Egli
ha sopportato tormenti umilianti~ e per.fino la morte al fine di Hberarci dal potere .del peccato
creo<loreto di ·ci~o), restaurando.in noi.I~ sua immagine per m~zzo del suo amqre, che è.
éome. un fuoco che .trasforma· (Leon~ Magrio). · ·

. .
10
C,antate al Signore un canto ·nuovo imbarcazioni loderanno il Signore. Quelli
.che hanno consid~ratò il mare come una
Un cantq nuo':o per un :°uovo inizi~ divinità e gli hanno offerto sa~rifìd rico-
noscerann9, dopo essere stati illuminati .
Tu entri nell'acqua e ne esci fuori raf-· dalla .fede, il loro vero Dio e quindi lo
.forzato, la macchia del peccaço è stata la- .còns~dereranno e lo pregheranno come il
vata via. ~sali su e sei u~a persona nuova, Signore del mare. ·
pronta a cantare un cantico nuovo. ·.. Efrem il Siro; .
· · · Origene, Commento a Isaia 42; 10
Omelie sull'Esodo 5, 5

. Il q1nto nuovo è Cristo


Il canto dei Gentili redetiti
·D ato che.il Logos era._ dal principio, .
· "rn questo ·passo Isaia parla· ancora :egli era ed è origine divina di tutte le éo- ·
dei Gentili e li invita a cantare al Signore · se; ma poiché ora prese"il nome di Cristo, ·
un canto nuovo. Infatti, se i Giudei, re·- ·già fin dall' aptichità riconosciuto come
denti dalla p.rigionia dopo settant'anni, santo ·e degno cl.ella potenza, è stato da
dovevano c::intare un canto nuovo al Si- · · me chiamato Canto Nuovo. Dunque il
gnore che li ~veva li~erati," perché i Gen- Logos, éioe Cristo, è la causa sia del no-
. .tili non ·dovrebbero fare lo stesso? E, a stro ·esistere anticam.e nte (il Logos era,
. maggior ragione, .non dovrebbero erom- · infatti, in Dio), siala causa del nostro esi-
pere in un canto nuovo, visto . che sono . stere bene. Ora è apparsb · agli uomini" .
.stati liberati da catene che duravano da questo Logos, il solo che etutte e .due le
molti secoli? La sua lode fin dai .confini cose, Dio e uomo, egli che è la causa per
della·terra, ~ioè accade in ~odo mirabile noi di tutti i beni. Dal momento che da ·
che la sal~ezza apportata da Cristo all'u- lui abbiamo imparato il vivere bene, sia-
manità sia celebrata con inni e cantici an- mo avviati vers·o la vita ete~ila [ . .". ]. Que-·
che dalle ri·azfoni più remote. Le coste e i sto è il Canto Nuovo, cioè l'epifania, che
.loro abitanti: quelle n·azioni ·che si sotto- soltanto'ora ha brillato tra noi, del Logos
·mettono alle ond~ del mare co.p.le loro che era in principio ~ perciò preesisteva:
Canto di lode ~l Signore'(42, 10-17) 91

. . .
·· di recente è apparso sulla terra il preesi- dal suo p~sto, poiché è costretto a inter-
. ste.cite Salvatore. . · · rompere la sua tranquillità e. mansuetudi'"
· Clemente di Alessandria, ne e.clemenza per la purificazione dei (no-
stri) peccati: egli, che per natura·è dolce, a
Protrettiao ai greci .1, 6, 5-7, J
causa del nostro Vizio parapikrainetai, cioè
«diventa amaro», ma non in se stesso~ ben-
:., Le chiese non sono sommerse : sì per coloro che patiscono, per i quàli i
tormenti"sono amari. Proprio lui, che in un
Come le isole stanno in mezzo al ma- altro passo dice per mezzo del profeta: Io
re, così anche le chkse sono collocate il) sono Dio e no1:1 cambio (Mal 3, 6); e al qua-
un c:·erto senso in mezzo al mare di ques~o . le è detto: Tu invece sei sempre lo stesso, ·e
· mondo e perciò sono sbattute dalle perse- · rimani (Sal 101, 28.27), e nella lettera di
~- cuzioni come da onde contrarie. In realtà Giacomo: In lui non c'è mutamento (Gc 1,
~ .queste isole sono sbattute ogni giorno, 17), ora esce e combatte come nel giorno
(: ma nori vengono· sommerse. Stantio in del combattimento, quando. sommerse il
; ." mezzo al mare, è vero, ina hanno per fon- faraone nel Mar Rosso e lottò per il popolo
.·.. . damento
.
il Cristo,
. il quale non può. venir di-Israele (cf. Es 14, 26ss.).
l· ·scosso. . Giròlamo,
. Girolamo, Commento al libro dt" Zaccaria 3, 14, 3-4
Omelie sui Salmi 24 (Sal 96), 1

I nostri nemici distrutti ·


.·: I vangeli narran~
.
prodigi ineffabili
·;
Ii Signore ha sconfitto il potere della
La parola dei-santi apostoli ed ~van- motte, è lui che ha arrestato la corsa del
: .. gelisti appare essere divenuta messaggero peccato, lui che ha fatto cessare la tiranni-
( della gloria del Salvatore. A :volte, infatti, de del diavolo e ·ha posto fine ali' errore
essi parlano della "sua ineffabile divinità· ed . . degH idoli.
. . esaltano. la suà virtù trascendente, non po-. Teodoreto di.Ciro,
nendolo tra i mortali, ma al di là di tutto Commento a Isat"a 12, 42, 13 ·
ciò ·c he è stato chiamato all'esistenza, cioè
nella identità di natura ·c on Dio Padre. Al:-
··· tre volte invece raccontano i suoi prodigi, .i4·Ho mantenu,to la mia pace. ..
che vanno oltre la meravigli~ ·e la parola.
. · Cirillo di Alessandria, Dio è rimasto paziente e. in silenzio
Commento al profeta Isaia_ 4, 1, 42, 11-12 fino ad ora
Mi.viene in mente anche il detto di
13
La potenza di Dio contro i suolne- Isaia che dice: Ho taciuto; /ors(? tacerò e .
: · miei sopporterò per sempre? Ho sopportato co-
me una partoriente. Magari-accadesse an-•1 1

. La dolcezza di Dio è resa amara dal che a noi ~i ricevere il salario per il nqstro-
· pecca_to c;lell'µomo · silenzio e al tempo stesso di acquistare for-
. za quando siamo ammoniti, c·osì che, do-
-_ Anche in Isaia si legge: Il Signore delle po l'ammonizione, prosciughiamo questo
potenze uscirà e metterà fine alla guerra e aspro torrente della falsità che scorre· in
ecciterà il proprio ardore e griderà contro .i noi e finalmente anche noi possiamo dire:
suoi nemtCi.con forza. Dio, dunque, uscirà La nostra anima ha attraversato un torren-
92 Isaia 40-66

te (Sai 123, 4 LXX), e: Se il Signore non sta la se~tenza di quel giudizio che ha
fosse stato con noi quando gli uomini ci · conservato dentro. Nessuno quindi di-
..as.rali'rono, di certo ci avrebbero inghiottitl sprezzi questa lampada, quando è nasco-
vivt~ di certo .l'acqua ci avrebbe somm~rsi . sta, perché quando splendera ·dal cielo
(Sa! 123, 1-4). . non bruci quelli che la disprezzano. Per
Basilio di Cesarea, chi non arde ora, per il perdono, arderà
Lettere 223 · . sicuramente allora, per la pena. Poiché,
dunque, per grazia divina, abbiamo rice-
vuto il tempo della chiamata, finché ri.-
Il silenzio·di Dio pre~ede il suo giu.- inane la possibilità fuggiamo, cambian-
dizio do vita, l'ira di colu~ che è ovunque pre-
sente. Quella ·condanna nop raggiunge
Colui che parla a.desso tace: parla nei se non chi si sottrae alla conversione.
precetti ma tace.quanto. al giudizi<?. Per- Gregorio Magno,
ciò diçe in un passo della Scrittura: Ho Commento morale a Giobbe 10, 31, 54
taciuto, ma forse che taçerò per sempre? In
. che senso ha taciuto se queste ·cose ce le
ha de~te parlando? Chi dice: Ho taciuto Pio non resterà in silenzio.per sem-
non tace, poiçhé lo stesso dire Ho taciuto
pre .
. è un rompere il silenzio. Ti ascolto men-
tre parli in tanti precetti, in tanti misteri, Ir:ifatti dolce e retto è il Signore (Sa!
in tante pagine, in tanti libri; ti ascolto fi- 24, 8). Se lo ami perché è dolce, devi te-
nalmente nello stesso tun dire: Ho taciu- merlo perché è re~to. In quanto è 111an-
to, ma forse ché tacerò per sempre? In che sueto dice: Ho taciuto; ma in quanto è
senso allora hai taciuto? «Perché nqn di- giusto.aggiunge: Forse che s'empre tacerò?
co ancora: Venite, benedetti del Padre (Is 42, 14 LXX). Il Signore è mt"Serlcordio-
mio,. ricevete il regno (Mt 25, 34). E nem- . so e .benigno. Certamente. Aggiungi: lon-
m·e no dico àgli altri: Andate al fuoco eter- ganz'me, e ancora: molto misericordioso,
no, p,reparato per il diavolo e l suoi angeli ma tieni conto anche di ciò che è detto
(ibid.)>~. Queste parole ·ancora non le di- alla fine dc;l testq scritturale, cioè verace.
le
co, anche se già predko. (Sai 85, 15). .
Agostino, . . · Agostino,
Discorsi 47, 4 Commentò'qf Vangelo di-Gipvanni33, 7

Dio ha tr~ttenuto la sua.irà · 16 Guidare i ciechi'


. .
. Ho taciuto, ho sempre fatto silenzio, · La cecit'à dell'incredulo. e dell'igno-
sono stato paziente, ora griderò come una
partoriente. Come abbiamo già detto, una .
rante
·partoriente manda fuori con dolore quel- . Di ~uovo. chiama· ciechi colo~o che
lo che per lungo tempo ha tenuto in ge- so.ilo mal,ati di incredulità e ~ono diventa·-
. stazione c}.enfro di sé. Perciò colui che ha ti ~capaci di usare la vista della loro .qien-
se,mp.re taciuto grida come una partoriénte; . te.. Il Signore promette di guidare costoro
perché il Giudice venturo, che ha. sop- ·su un~ strada per loro sconosciuta e·infat-
portato a lungo le colpe degli uomini sen~. ti essi non conoscevano il sentiero della
za punirli, finalmente, nell'ora .d~l giudi- verità; rrfa camminavano per le vie d~'in­
zio, quasi con dolore dellà mente, mariife- ganno. Cambierò per loro ·la tenebra in 'lu- .
Canto di/ode f1l Signore (4~, 10-17) 93

ce: allontanandoli dall'ignoranza di prirpa . do: Guiderò i ciechi per·una via che non
. li renderò degni della conoscenza di Dio. _conoscono e li fdrò camm.t'nare su sentieri
·rnfatti l'ignoranza assomiglia alla tenebra che ignoravano. Per loro r.enderò luc~ le
e la conoscenza alla luce. Renderò dritti i tenebre e diritte le vie tortuose. Farò per
sentieri· tortuosi. Egli ha reso facilmente loro ciò che ho detto e non li abbandonerò.
percorribile la_strada_.della saggezza, del E poi dice di nuovo:-Sono stato trovato .da
dominio di sé e della giustizia, che.prima chi· non mi cercava e sono apparso di nuovo
.era difficile da seguire, perché ha con- a chi non mi poneva domande (Ir 65, 1).
giunto le fatiche della virtù con fa speran- · L'apostolo Giovanni ci insegna in che mo-
za _dei beni futuri. Queste sono le promes- do tutto ciò si sia compiuto, affermando:
se che compirò per loro e non. li abbando- . Sappiamo che il Figlio di Dio è venuto e ci
nerò,· dice il Signore. Li riterrò sempre . ha daio l'intelligenza perché conosciamo il
degni di quei beni e mi prenderò cura· di . vero (Dio) e perché siamo nel suo vero Fi-
. loro a_nche per il futuro. · glio (1 Gv 5, 20); e ancora: Amiamolo,
· Teodoreto di Ciro, dunque, anche noz: perché Dio ci ha amati ·
Commento a ~saia 12,. 42, 16· per primo (1 Gv 4, 19). Con il suo amore
per noi J:?io ci restaura secondo la sua im-
magine e, per trovare in noi la bellezza
Dio è la·fonte della luce e dell'amore della sua bontà, çi copcede çiò per cui
anche noi possiamo oper.are ciò che ope-
La causa del nostro "restauro" non è ra lui. Egli, cioè, accende le lampade del-
nient'altro che fo misericordia di Dio, che la nostra mente e ci infiamma con il fuo-
non avremmo amato se egli non ci avess.e . co. della sua carità,· perché amiamo non
· amati per primo e non avesse dissipato le ·soltanto lui, ma anche tutto ciò che egli ·
· . tenebre della nostra ignoranza con la luce ama.
della sua verità. Ciò è stato preannuncia- Leone Magno,
to dal.
.
Signore per mezzo di Isaia,. dicen-· Discorsi 12, 1

. ·~
'
ISRAELE CIECO E SORDO

Sordi: ascoltate)
ciechi: volgete" lo sguardo per vedere.
.Chi è cieco, se non: il mio servo? .
Chi.è sordo come il messaggero ·che io invio?
Chi' è cieco come il mio privilegiato?
Chi è cie~ò come .iJ servo de/Signore?
Hai t?i~to molte cose, ma senza farvi attenzione,
hai-aperto gli orecchi: ma senza sentire;. ·
. Il Signore si compiacque) per a~ore della sua giustizia)
· di dare una legge grande e gloriosa.
Eppure questo è un,popolo saccheggiato e spogliato)·
. sono tutti presi con)il laccio nelle .cave.rne)
sono rinchiusi in ·prigioni.
. Sono divenuti-preda e non .c)era un lt'beratore, .
saccheggi'o e non c'era chi-dicesse: «Restituisci».
Chi fra voi porge l'oreèchio a questo) .
vi fa attenzione e ascolta per il futuro?
Chi abbandonò Giacobbe al saccheggio,
.Israele ai predoni? ·
Non. è stato forsè.il Signore.contr.o cui peccò,
non avendo voluto camminare per le sue vie
e non avendo osseroato la sua legge? .
Bili: perèiò) ha riversato su di lui· .
la s·ua t'ra ardente e la violenza della guerra~
che lo ha avvolto nelle sue fiamme
senza che egll se ne accorgesse,
lo ha bruciàto, sènza che. vi Jace.sse attenzione (42,.18-25). .
L'opera del Dio myisibil~ è resa visibile nella sua creazione (Origene), se soltanto voglia-
mo ascoltarla e vederla (Basilio· ~ Cesarea). Tuttavia, la volontà va anche esercitata nella
grazia, per~é diventi .capace di vedere (Giovanni Cassiano). Aicuni potrebbero vedere e
quindi riconoscere l'opera di Dio, ma scelgono di guardare altrove (Teodoreto. di Ciro). La
cecit~ spirituale è il·risultat_o .di un prolungato e cont~nuo rifi~to di credere (Eusebio di Ce- .
...

Israele cieco e sordo (42, Ì8-25) 95

. · sarea) e cli una scelta cattiva (Te~doreto di Ciro). Dio mett~ alla prova la fede facendoci
.. soffrire nella libertà (Cipriano). Le persone violente si ritroveranno afflitte der{tro e fuori
· (Eusebio df Cesarea), perché non di rado sono esse st~sse a procurarsi le difficoltà e i guai ·
: .(Filastrio di Brescia) : : ·. .· .· · ·. . · .

.1-':

· 1~ Sordi e ciechi mièi · araldi? Inoltre, affinché nessuno


possa attribuire questa· loro éecità alla ·
Dal creato al Creatore natura e non alla loro volontà, ·così .si
· esprime in uri altro luogo: Fa' -µscire il po-
· .I ciechi vedono quando, guardando polo cieco, che pure ha Òcchi> il popolo sor-
;, il mondo, dalla grandezza della bellezza do, che pure ha orecchi (Is 43 , 8); e di
r ·delle creature per ~nalogia ne con~empla­ · nuovo: V ai~ pur avendo gli occh~ non ve-
i;.,no l'autore e quandò dalla creazione del dete; .pur avendo le orecchie non udite
(. mondo ·discernono le p,erfezioni invisibili (Ger 5 , 21).
t. çhe si possono contemplare con l'intelletto · Giovarini'Cassiano,
f.· nelle opere dalt!i compiute, nel senso che . Conferenz~ ai mon~ci 2, 13 , 12
i :le vedono e le comprendono attentan'.leri-
~ t~ e chiaramente.
~· ·· . Origene,
. Coinmentoal Vangelo dì Matteo 11, 18 Ignoranza ostinata
. .
~·.
,,.. . . . Chi è cieco se non il popo!O) figli miei~
l:.'·
~ . e chi sono i sordi se non co_loro che li domi-
~.- ·Ascoltate e vedete .. nano? Chiama .dominatori coloro che re-·
e
~, · ·: · Che cosa bisognà dire a proposito· gnano e · governano, · mentre li definisce
t ·-del passo: Chi ha orecchi per intendere sordi in quanto non vogliono ascoltare le
t' intenda (Mc 4, 9; Le 8, 8)? Perché è chia- · parole dei ·profeti. Il ~esto del popolo è
: · ro che alcuni possiedono orecçhi miglio~ detto cieco, perché vede la debole.zza de-
;·, ri, capaci di ascoltare le ·parole di Dio. gli idoli ma non vuole riconoscerla. Chi è
· Che cosa dice, però, a coloro' che non cieco come colui che si è tenuto lontano?
hanno· orecchi del genere? Va~ sord~ E i servi.di Dio furono re# ciechi. Simma-
~ ·· ascoltate, e voi: ciech(guardate, e poi: Ho co ha tradotto.: Chi è cieco come il perfet-
aperto la mia bocca e ho ansimato (Sal to e cieco.come il servo del Signore?Infat-
·i 18, 131 )_, .e poi ancora: Hai spezzato i ti, dice, anche se'i popoli pagani ei~rano
dentl dei peccateri (Sa! 3,. 8). Infatti, tutte allo stesso modo, non vengono comun-
· . ·queste parole sono rivolte a quelle fa col- que accusati · della stessa colpa; · perché
. . tà che servono a procurare il cibo spiri- non hanno dei profeti a far luce suUa ve-
.tuale e la dottrina spirit~ale'. . . rità né sono · stati ritenuti degni di una
Basilio di Cesarea, simile attenzione. Anche l'espressione:
colui che si è allontanato ha lo stesso si~ 1i
1

· Om~!ie·sui Salmi 16,·13


gnifìcatQ, cioè: «colui che è stato chiama- .
to da Dio .e che ha allontanato se stesso
dal servizio di·Dio e ha preferito servire
Cecità per mancanza di volontà
.gli idoli».
Chi è sòrdo se non il mio servo? Chi· · Teodoreto di Ciro,
è ~ieco) se non colui' al quale.io mandai i Co.mmento a Isaia 13, 42, 19
96 Isaia 40-66

19 21
- Un buon maestro ~ uno ·studente La parola del profeta èi ha insegnato qui
lenta° a imparare · che la gente adora gli idoli dappertutto.
Tcodoreto di Ciro,
Tu ve~i ma non osservi Commento a Isaia 13, 42, 22
Qui Isaia spiega come siano divenuti
ciechi· e sordi, dicendo: Voi più volte avete 24
Chi ha (1-bbandonàto Giacobbe?
visto e non avete osservato; le·orecchie èra-
no aperte e non avete ascoltato.. Qualcosa Dio è dietro a ogni momento di pro-
· del genere ·e~a già stato detto prima: Ascol-
va
tate pure con le orecchie> ma senza capire;
guar~ate pure coi vostri occht: ma senza ve- E non permettere che siamo indotti in
.dere, perché il cuore di questo popolo è di- tentazione. In ·questa affermazione sl di-
ventatf? insensibile (Is 6, 9-10). [ ... ] Si ve- . mostra éhe il diavolo non può fare niente
de ben.e che tutt:e .queste parole sono state contro di noi, se Dio non glielo. ha per-
dette a proposito del popolo della çìrcon- messo prima; lJ·erciò ogJ;li .nostro timore,
cisione. Eppure, I!lentre il Signore voleva devozione e obbedienza si rivolgano a
giustificarlo e così accrescere la propria lo- Dio, perché nelle tentazioni niente è con-·
de' essi si affidarono.a chi muoveva guerra . cesso al male, se l'autorità divina non glie-
alle loro anime e divennero ·un popolo de- .lo abbia permesso [. .. ]. Infatti al m'ale è
vastato e imprigionato; Difatti t'l laccio era concesso il 'potere contro di noi a causa:
dentro ai recessi delle loro anime e. allo ·della gravità dei nostri peccati, come è
stesso tenipo nelle loro case.. Infatti nei loro scritto·: Chi ha consegnato Giacobbe al sac-
stessi pensieri- che essi tenevano nascosti cheggio e Israele a coloro che lo depredava-·
tramando progetti contro Cristo ·-, in no? Forse non fu Dio, contro_il quale ave-
· quelli stessi si annidava ·il -laccio contÌ'o di vano peccato e non . volevano camminare
loro e non. c.'era chi li salvasse né chi li ti- nelle sue vie, né ascoltare la sua legge? Dio.
rasse .,
. . , fuori e neppure uno che dicesse: La- .. non ha forse rovesciato sopra di loro la col-
sctait. · lera del suo sdegno? E di ·nuovo, mentre
· · Eusebio di.Cesarea, Salomone _peccava e si allontanava qai co-
Commento al Pt:ofeta Isaia 2, 23 mandamenti e dalle strade del Signore,.fu
..detto: E il Signore scàte,nò Satana·contto lo
·stesso Sqlomone (1R.e 11, 14).
22
. T ut_ti sa_ranno presi in tr~ppola Cipriano,
La preghiera del Signore 25
La via della distruzione
Isaia d ha inseg~ato anche l'intenzi~­ Coloro che sono sordi
ne diviha e la libertà insita nella creazione
dell'uomo. Dice infatti: Dio voleva ·che Dal momento che il Signore parlava .
. divèntaste giusti' scegliendo la pietà, ma· . come a dei sordi, ma non trovava in loro
avete camminato per.la vi~ opposta e alla " chi lo ascoltasse, dice:_Chi e>è fra voi che
fine avete raccolto ròvina. Perché la trap- . ascolterà queste parole e chi presterà orec-. ·
pola è dappertutto, nelle stanze interne ·e chio a ciò che sta per succedere? Infatti, se
nelle case dove li hanno nascosti. Chiama il compimento dei fatti non c'è ancora
trappola l' err~re degli idoli, petche. come stato', essi tuttavia si.compiranno nei tem-
la trappola cattura ogni sorta di animali, pi che sopraggiungono. E cbi ci sarà, allo-
così r errore cattµra la stirpe degli uomini .. ra, fra di voi a ·rifl~ttere su queste .cose?
Israele deco e sordo (42, 18-25) 97

[. . .] Pur essendo chiamati a percorrere le ra, ma evidentetjicnte ·per l'esistenza di


strade del vangelo, non hanno obbedito, caµse dovute agli uomini; che secondo la
non volevano ascoltare la legge del Nuovo Legge peccano contro il Signore: queste
Testamento. Perciò ha riversato su di loro_ sono le tentazioni, le persecuzioni; le va-
_la furia della sua ira e una guerra li haso- r~e difficoltà che, ·col permesso di Dio,
·praf!atti. Infatti nei tempi· antichi, anche capitano ai peccatori, come sta scritto:
se erano attaccati all'improvviso, subito si Chi ha abbandonato Israele al sacche"ggio? .
riprende~ano, così da ristabilire Gerusa- N_on è stato forse il Signore, contro il quale
'Iemme e il palazzo reale che si trovava in peccarono) non volendo più. camminare
essa. Adesso, invece, la guerra li ha sopra! sulle sue vie? Altrove la Scrittura dice che
fatti, non soltanto quella esterior~, ma Dio non fece cose cattive .per natura: Ec-
anche 'quella degli esseri che assediano le co) infatti: tutto ciò che ha fatto Dio è mol-
anime. to buonp (Gen l, 31), dice nel libro della
· Eusebio di Cesarea, Genesi, cioè della creazione del mondo .
Commento al profeta Isaia 2, 23 E in un altro passo il profeta dice: Perché
Dio non ha fatto #male né gode della rovi-
na del viventi (Sal 1, 13): Poiché dunque
Gli esseri umani. producono i mali · il motivo per cui Dio crea i mali non è per
pet se stessi natura, ma per·la v:olontà degli uomini,
che è soggetta illa Legge di Dio ed è in- ·
La· Scrittura insegnò che Dio fa ciò calzata dal suo giudizio ed è costretta dal
che è buono, e nondimeno fa anche ciò suo potere, e questi mali sono inflitti ogni
che è male, perché il profeta dice: Io sono giorno dal Signore agli uomini per con-
il Signore, che provoco la pace e produco i vertirli.
mali. Ma questi mali la Scrittura affermò · Filastrio di Brescia,
eh~ furono fatti da Dio non tali per natu- J?ellè varie eresie 7?, 2,.5
NON TEMERE, I~RAELE

. Ora .così dice il Signore che ti ha creato, o·Giacobbe,


che ti ha-plasmato, o Israele: . ·
.«Non temere, perché io ti ho ·riscattato,
· ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni.
Se dovrai attraversare le ·acque, sarò con te,
·i fiumi non ti sommergeranno; · ·
.se dovrai passare in mezza al fuoco, non ti scottenil
la fia!jtma ·non·ti potrà bruciare, ·
poiché io sono il ~ignore,· tuo Dio, .
;i l Santo d'Israele, il tuo salvatore.
. Io do l'Egit~o come prezzo per il tuo riscatto,
fEtiopia e Seba al tuo posto.
·Perché tu sei prezioso ai miei occhl
perché sei degno di stima e·io ti amo,
do uomini al tuo posto
e nazioni in cambio della tua vlta.
Non 'temere, perché io sono con te;
dall'oriente.farò veni're .la tua stirpe,
dal!'occidente io.ii radunerò.
·Dirò al settentrione: "Restitulsci",
e al mezi,ogiorno: "Non tr..attenere;
fa' 'tornare i miei figli da lontano · .
é le mie figlie dal!' estremità della terra,
quelli che portano il mio nome
e·che per la miei' gloria ·ho creato
e plasma'to ·e ancheformatoJ'» (43, 1~7).

I credenti appartengono ad un'alleanza di ordine superiore, ·a una nuova creazione


(Procopfo di Gaza), in quanto sono sorretti durante il passaggio alla nuova vita (Clemente
di.AlessandriàY. Per tenere Gesù .co~e compagno di vita, è necessarfo esercitare attiva-
mente la virt~ (Ambrogio). Nella .fede è compr'esa una certa disponibilità a c~rrere dei ri-·
schi (Isacco di Ninive), ma possiamo star certi che alla fine le fiamme non consumeranno
Non. temere, Israele (43, 1-7) 99

". color~ che confidano in Dio.(Cesario di Arles). La fede, poi, ci porta_ a·capire che non c'è
bisogno di cercare Dio con ansia, perché Egli.è sempre presente in tutte le cose (Pacomio):
. ·con la sua grazia·tiene alta la testa dei credenti al di sopra delle acque (Gregorio Magno).
1 credenti condividono una profondissima fiducia· che Dio proteggerà dal fuoco il giardino
'·.dei suoi fedeli (Origene). Dio chiama il suo popolo per nome e, siccome lò ama e l'ha
.·scelto, esso è diventato degno di rispetto e pieno di glòria ora che i suoi discendenti sono
-.- ritornati dall'Oriente: questa profezia ha trovato il suo .compimento qùando Ciro ricon-
. dusse gli Ebrei in Giudea da Babilonia (Teodoreto di Ciro). La profezia, però, mirava an-
. che ai tempi in cui i cristiani saranno riuniti' nel cielo (Procopio di Gaza). Tutti i santi, a.
· loro volta, innalzano lodi a Di.o per la p~emura materiale e spirituale che dimostra nei loro ·
confro·nti (Dt"daché). Per mezzo di Isaia Cristo dichiarava che i santi che hanno ricevuto la
·"sua benediiioric sarebbero stati chiamati con il suo nome, riferendosi appunto a coloro
~he · àppartengono ·a Cristo e per questo sarebbero stati chiamati "cristiani". (Eusebio di
· Cesarea).

~. i Redenti dal Signo~e . che ho reso il rriio sangue come prezzo di


. . riscatto per te, e c;Hventa· anche tu prezzo
· Dio· redime la sua creazione di riscat~o per gli empi che.per mezzo tuo
· vengono chiamati e abitano fino ·ai·confi-
. . Le parole dette qui risultano ·un po' ni della 'terra [ ... ]. Tu sei mio. Sì, infatti., .
.·· diverse da quelle dette poco prima a pro- tutti dichiaria~o di essere <li Cristo, per-
posito del 'popolo d~lla cii-concisione, i ché siamo ormai fuori dall~ ·precedente
' èui membri chiamava ciechi e sordi e de- sep~razione, che era intervenuta in ragio-
vastati. Dunque adesso il discorso riguar- ne del nostro peccato, benché·per natura
da quella schiera migliore di coloro che appartenessimo a Dio. Invece egli çi ha
hanno ·. creduto, pur provenendo dalla riconciliato di nuovo cori lui per m~zzo
Circoncisione. Se infatti anch'essi, che dello Spirito, rendend~ci inattaccabili a
. erar:io di quella stirpe, hanno soffertò CO- ' ogni. tentazione. Difat~i fiumi·, acqua e·
se del genere, voi, che avete riconosciuto fiamme alludono agli svariati attacchi
. il vostro stesso creatore e artefi.ce, .ascol- delle tentazi~ni; perché sta scritto: T utt{
~ tatelo, voi che avete conservato intatto in coloro che vogliono vivere pz'amènte in
. voi ciò che egli .ha creato e plasmato, per . Cristo Gesù saranno perseguitati (2 Tm 3,
··: poter ascoltare in modo più 'familiare le · 12). ~a çoloro che avevano creduto.Cri-
parole Giacobbe e Israele. Perché sono io · sto ha detto: Avete tribolazione net mon-
che ho creato con la ·tua anima fatta ad ·do (Gv 16, 33).
e
immagine (di me), che ho plasmato an- . Procopio di Gaza,
che il tuo èorpo, preso dalla ·terra; io the Catena: su Isaia 43, 1-13
: ho versato anche il mio sangue per te e ti
ho redento' facendoti di nuovo mio pos-
sesso. Ora che sei stato reso degno·di tut- 2
.. to ciò,. cammina per la strada che ti è sta- ·
Se.attraverserai le acque
ta indicata ~on l"annuncio del vangelo. '.E Dio ..ci sostiene ·
se qualcuno si opponesse, coraggio, non
temere/ Perché io sono con voi tutti i gior- Se pçzsseranno attraverso, non scivole-
ni,· fino al compimento del ~ecolo presente ranno~ dice il-Signore. Non cadremo nella
. (Mt 28, 20). Fa' dunque come ho fatto io, . corruzione noi che .stiamo passando per
100 Isaia 40-66

arrivare all'incorruttibilità: egli stesso, ih- sarmata in mezzo ad esso, che ha cammi-
fatti, ci sosterrà. L'ha detto e l'ha voluto. nato sulla superficie del mare come fosse
Clemente di Alessandria, terra ferma. Tutte queste meraviglie sono
Il pedagogo 1, 9, 84, 4 al di sopra della natura e in contrasto con
i comuni mezzi df conoscenza.
Isacco di Ninive,
Le virtù del viaggiatore Discorsi ascetici 52
Noi siamo viàggiatori in questa ~ita:
Le fiamme non ti faranno alcun male
molti camminano, ma è necessario che
uno sappia supeure i passi difficili come O anima, che abiti entro fragili pare-
si conviene. Perdò tu leggi: Se passi attra- ti di carne, veglia, prega, bussa e chiedi:
verso t acqua, sono con te; i fiumi non ti . ·veglia chiedendo, prega cercando, bussa
bloccherannò né il fuoco brucerà le tue ve- mendicando. Quando vegli e chiedi, il Si-
sti, se passerai attraverso esso. Invece chi gnore ti diçe: Eccomi: sono qui:· anche ::,:e
im'p rigiona il fuoco nel proprio corpo - il passerai in mezz.o al fuoco, io sono con te,
· fuoco della lussuria, il fuoco dell'eccessi- la fiamma non ti brucerà; colui che cerche-
va avidità - non supera i mali passi, ma rai nella preghiera,, lo troverai'; quando
bruci~ questo rivestimento della propria busserai mendicando, Cristo ti aprirà le
anima. Dà maggiore considerazione la porte (cf. Mt 7, 8) per farti entrare come
benevolenza altrui che il denaro, e il fa- possessore del paradiso.
vore presso gli altri vale più di tutti i Cesario di Arles,
mucchi d'argento. Il credito stesso so- Discorsi 158A, 1
vrabbonda di mezzi ed è più ricco del
necessario per la valutazione che ne vie- . .
ne fatta. 'Anche per il sapiente non c'è Dio è presente in ogni luogo
nulla che non gli appartenga, ad eccezio·-
ne di ciò che è inconciliabile con la ~irtù: Sii innocente, fatti come la pecora in-
dovunque andrà, ·t roverà tutte cose che nocente che si fa tosare senza dt're una ·pa-
gli · appartengono. Tutto il mondo è sua rola (Is 53 , 7). Non ançlare da un posto a·
proprietà, perché di tùtto il mondo si un altro dicendo: «In un posto o in un
serve come se fosse suo. · · altro troverò Dio», perché Dio ha ·detto:
Ambrogio, «lo riempio la terra, io riempio i cieli»
Lettere 36, 11 (Ger 23 ,. 24), e. ancora: Se attraversi le ac- ·
que) io sono con te.
Pacomio,
La fede sorpassa i:pericoli naturali Catechesi 1, 25
Se attraverserai il fuoco, non resterai
bruciato, e ifiumi non ti travolgeranno. La La grazia di tènere la testa al di so-
· fede ]:la operato più volte questi prodigi pra delle acque
davanti agli occhi di tutta la creazione. Se
· alla conoscenza fosse stata data loppor- I fiumi coprono coloro che si' lasciano
~unità di tentare cose del genere, non si sopraffare dalle faccende di questo mon-
sarebbe convinta in nessun modo a farlo. do, turbandòsi nell'animo. Chi invece i:e-
È invece in virtù della fede che la gente è sta saldo nell'intimo, per graZia dello Spiri-
entrata in mezzo al fuoco e ha imbrigliat'o to Santo, attraversa le acque e tuttavia non
la stia potenza dannòsa camminàndo di- è. sommerso dai flutti, perché anche in
Non temere, Israele (43, 1-7) 101

mezzo alla moltitudine regola i passi del 4 Ho dato uomini in cambio di te


~o cammino in modo tale da non soggio-
gare spiritualmente la p~ta della mente· Insieme all'amore di Dio vengono
delle attività. · rispetto e gloria
Gregorio Magno,
Lettere 7, 5 Qui ·si riferisce ai benefici di cui han-
no goduto (gli Israeliti) .e dice: poiché sei
stato da me amato e prescelto, sei diven-
Dio pr~tegge il suo giar~no tato insigne e famoso. E darò molti' uomi-
ni in cambio di te e molti pn'ndpi in cam-
Tutti quanti, anche i patriarchi e i bio .della tua vita. Parla dei Babilonesi,
profeti, aspettavano la ven.uta del mio Si: che (Dio) ha consegnato a Ciro.
_gnore Gesù Cristo, perché egli aprisse la Teodoreto di Ciro,
..via. Io sono la via (Gv 14, 6), io sono la Commento a Isaia 13, 43, 4
.porta (Gv 10, 7.9). Egli è la porta che con-
duce ali' albero della vita, ·perché accada ·
che, se tu dovessi attraversare il /ueco, la 5
Una discende?Jza . che esce dalfO-
fiamma non tt" bruci. Di quale fuoco sta riente
pàrlando? (Il.Signore) pose i cherubi'ni e la
_spada fiammeggiante a .guardia della via Babilonia è stata sconfitta
rivolta verso l'albero della vita (Gen 3, ·
- 24), di modo che i beati 4 restassero là in Queste parole hanno avuto compi-
. attesa, compiendo così il disegno divino e mento dopo la distruzione di Babilonia;
non potendo arrivare fin dove c'è il legno infatti Ciro diede ordine agli Israeliti di
· della vita, dove c'è il giardino di Dio, do- tornare in Giudea. A quell'epoca, una vol-
ve Dio è il giardiniere, dove stanno i beati ta che essi furono ritornati dall'Oriente,
e gli detti è i santi.di Dio. quelli che al momento della guerra erano
Origene, fuggiti e avevano raggiunto l'Occidente fe-
Omelia sul Primo libro dei Re 9 cero ritorno, poiché, come è verosimile,
avevano appreso che in Giudea era tornata
la pace. In realtà e in maniera più piena il
Ti ho chiamato per nome discorso indica coloro che.grazie ai santi
apostoli furono chiamati da·tutta l'ecwne-
Pur castigando, il Dio amante·deWuo- ne e ottennero la salvezza. In ciascuna cit-
. mo non dimentica la misericordia, ma fa tà, ·infatti, gli apostoli recarono i divini in-
per primo ciò .che stabilisce. Infatti dice:
segnamenti in primo luogo ai Giudei:
rimprovera, minaccia, consola. Qui inco- Teodoreto di Ciro,
raggia coloro che sono stati venduti come Commento a Isaia 13, 43, 5
· schiavi e hanno raggiunto Babilonia. E
poiché era chiamato popolo di Dio, allora
Dio ha detto: Ti ho chiamato con il nome
Cristiani radunati in cielo · . \
«Tu-sei-mio», intendendo: «Questo e"ra il
tuo nome: essere chiamato da ine». Distruggerò quelli che ti combattono a
Teodoreto di Ciro, càusa dell'annuncio, popoli e principi.
Commentp a Isaia 13, 43, 1 Dunque: Fatti" coraggio, perché i tuoi figli,

"Cioè i santi dell'Antico Testamento, che fino alla venuta di Cristo non potevano ·accedere alla
beatitudine eterna. . .
102 Isaia 40-66

che hai seminato in Dio e hai gen"erato in ti rendano grazie, ~ a noi donasti un cibo
tutto'il mondo, io li radunerò nella mia città . spirituale, una bevanda e una vita eterna
c~lestc, sollevandoli alti nell'aria, sorretti per mezzo di tuo Figlio. Prima di tutto ti
come da venti alati, cioè dalle potenze an- ringraziamo percné sei potente; a te la
geliche. Infatti, coloro che avete generato, gloria nei secoli. ·
io dichiaro che sono miei figlt', perché nella Didaché 10, 3-4
chiesa hanno ottenuto la rigenerazione, e
tutti ·saranno chiamati con il mio nome· e·
. considerati cristiani. È Cristo, ·infatti, .che Cristo predice ai suoi seguaci che sa-
ha predetto tutto ciò per mezzo del profeta. ranno chiàmati con il suo nome
· Procopio di Gaza,
. Catena su Isaia 43 1 1-13 Se bisogna indicare per nome chi sia-
no costoro, chiarisco già a tutti che essi
.
7
Creati per la gloria di Dio sono di certo coloro che saranno chiamati ·
col mio nome. Da che c.os'altro mai nac-
. que il nome di "cristiani,,- sé non dal no~
Un cibo qiateriale.e uno -spiritUale
me di Cristo? Era lui stesso che prediceva
Tu, Signore o.rinipote.nte, .hai creato · queste cose per mezzo çlel profeta. · ,
ogni cosa per il tuo nome e hai dato agli · Eusebio di Cesarea,
uomini a piacere cibo e bevanda, perché Commento al profeta Isaia 2, 24

.:
.· .
NON C'È SALVATORE AL DI FUORI DI DIO .

. «Fa' uscire il popolo cieco, ·che pure ha occhi:


i sorel.i~ che pure hanno orecchi.
Si radunino insieme tutti i popoli
e si raccolgano le nazioni.
Chi può annunciare questo tra loro .
per farci udire le cose passateP ·
Presentino i loro.testimoni e avr.anno ragione,
ce li facciano udire e avranno .detto la verità.
Vot"siete i miei testimoni- oracolo del Signorè-
'.
e il mio servo, che io mi sono scelto,
perché mi conosciate è cr~diate in.me ·
e comprendiate che sono io.
· · ,. Prima di me non fu formato alcun dio ..
né dopo.ce ne sarà.
· Io, io .sono il Signore;
fuori di·m·e non 'c'è salvatore.
Io ho annunciato e ho salvato,
, mi sono fatto sentire f . .
· e non c'era tra voi alcun dio straniero.
Voi siete miei testimoni - oracolo del Signore -
. e io sono Dio, .
sempre il medesimo dall"eternità.
Nessuno può sottrarre nulla a/: mio potere:
chi può cambiare quanto io faccio?».
Così.d/ce il Signore, .
vostro redentore, il Santo d'Israele:
«Per amore vostro l'ho mandato contro Babilonia . ·'·\
·.'e farò, cadere tutte l~ loro spranghe,
e, quanto ai Caldei, muterò i loro clamori in lutto.
_Io ~ono il Signore, il vostrq Santo,

rLXX: «ho rim~roverato».


104 Isaia 40-66

il creatore d'Israele) il vostro re».


Così dice il Signo~e) che apri' una. strada nel mare
e un sentiero in mezzo ad acque possenti:
chefece uscire carri e cavalli: ·
eserdto ed eroi a un tempo;
essi giacciono morti: mai più si rialzeranno)
si spensero come un lucignolo, sono estinti:
«Non ricordate più le cose passate,
non pensate più allè cose antiche.'
. Ecco, io faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia, nòn' ve 'ne accorgete?
Aprirò ·anche nel deserto una strada,
t'mm·etterò fiumi' nella steppa.
Mi glorificheranno le bestie ·selvatiche,
sciacalli e struzzi, .
perché avrò fornito.acqua al deserto)
fiumi alla steppa,
per·dissetare il'mio-popolo, il mio _elettò.
Il popolo .che io ho plasmato per me
celebrerà le mie lodi (43, 8-21)..-
. .
. Isaia è merayigliato di fronte ali' azione·di Dio, che conduce e raduna nella ~ma chiesa
coloro eh.e prima erano ciechi (Eusebio di Cesarea). Ali~ stesso.tempo il profeta evidenzia la
caratteristica preminente.di questa opera di salvezza, per cui non c'è davvero nulla di para- ·
goriabile a Dio. Ciò presenta implicazioni anche sul piano delle relazioni fra il Figlio e il
Padr~: il Figlio non è un· Dio secondario e neppure si può dire che egli sia ·Dio soltanto in
apparenza (Mario Vittorino), oppure un Dio che viene dopo il Padre in senso temporale,
poiché Dio stesso qui afferma che nqn c'era nessun Dio prima di lui e non ve rie sarà nessu- .
· no 'dopo di lui (Giovanni Crisostomo). La f~de profetica di Isaia rappresenta in questi ver-
setti il-futuro raccogliersidei.ciechi nella luce come se tutto ciò fosse già accaduto (Procopio
di Gaza) in Cristo, che ha sàlvatÒ' il suo popolo in quanto eletto di Dio, .il grande "Io sono,,
attestato ·attraverso çùtta la Scrittura (feodoreto di Ciro). Egli è l'unico vero Dio, perfetta-
mente divino e.senza alcuna mancanza n~lla sua divinità, sapienza, potenza o altro; altrimeri-
ti non sarebbe Dio (Giovanni Da.masceno). E non solo egli è Dio, ma ha anche mostrato a
Isr-aele che è il loro Dlo e che si prende cùra di loro, anche c~n i suoi rj.tnproveri, .c ome nes-
sun altro farebbe ~ai (Teodoreto di Ciro). Dio si pr~nde cura di tutto il suo popolò, compre-
si i G~ntili, perché anche loro non saranno strappati da.Ila sua mano (Cirillo di Alessandria).
Dio ha mandato i Medi a liberare gli Israeliti (Isho' dad di Merv) dalla schiavitù dei Babilo-
nesi, che non volevano riconoscere che la loro vittoria derivava solo dal fatto che Dio l'aveva
voluta (Teodoreto di Ciro). La distruzione di ~abilonia da parte di Dio fu simile alla sconfit-
.ta degli Egiziani, anche se il Signore intendeva attirare l'attenzione degli Israeliti.sulle cose
nuove _che stava per fare in mezzo a loro (Eusebio di Cesarea). Essi devono guardare al
nuovo cammino che Dio sta aprendo per lòro, quando li guida e li sostiene attraverso le ac-
que delle prove e delle tentazioni (Procopio
' . .
di Gaza). Devono guardare alle. .cose nuove che

. . r
Non c'è salvatore al diftiori di Dio (43, ·8-21) 105

. .
sta facendo per mezzo della sua incarnazione e della sua dimora fra gli uomini (Ambrogio)
insieme ai suoi apostoli, i quali agiscono come canali che permettono di irrigare il mondo
con l'acqua della conoscenza .di Dio (T~rttilliano , Clemente di Alessandria, Teodoreto di ·
Ciro). Dio lenisce la sete del popolo eletto, i Giudei, con cui .egli si identifica, dato che si è
: fatto giudeo della tribù di Giuda (Teodorcto di Cii-o). Poi, però, fa scatuiite acque abbon-
.. danti nel deserto tanto per i Giudei quanto per i Gentili (Cipriano), poiché stipula con tutti
. una nuova alleanza di libertà:. ecco le «cose nuove» che egli sta per compiere per il suo po-
: polo (Ireneo di Lione).

·:· 8 ~9Jnsensibilltà spirituale to è insieme a.Di0; infatti in ~cssun modo


può essere prima di Dio. E allora è consu-
. ·P opoli ciechi e sordi fanno il loro in- stanziale. Anche David dice così: Nessu-
gresso pella chiesa no è uguale a te (Sa! 88, 9). E poi, come
abbiamo insegnato a molti, la sòstanza,
· E l'ho liberato, mentre prima stava ,per il fatto che è sostanza, specialmente se
.· .nelle tenebre, dice il Signore, ed era un ·è del medesimo tipo ed è in due o più in-
· popolo cieco. Benché avessero~ sembra, gli dividui, si dice essere la medesima sostan-
occhi dell'anima e una mente umana, tut- za, non una sostanza .simile.
tavia erano comunque incapaci di scorge- Mario Vittorino,
.re
l'errore deiridolatria. A costoro si dice Contro A rio 2, 2
subito dopo: Tutti i popoli si sono raccolti
insieme e saranno radun.ati i loro capi. TI
·.·compimento di quèsta parola. è dato da Il ·Figlio non è più giovane del Padre
come poi si sono svolti _veramente i fatti:
gr~zie ai semi sparsi dagli apostoli e al lo- ·. Domanderei ·volentieri ai miei con-
ro insegnamento, coloro che prim~ erano traddittori che cosa significhino le parole
ci.echi e sordi sono cambiati e si sono radu- · .del profeta: Prima di me non .vi fu altro
na# nella chiesa di Dio~- e già tra gli stessi Dio, né ve ne sarà un. altro dop-o di me. Se
Gentili si trovano alcuni che sono stati il Figlio è più giovane del Padre, perché .
costituiti capi. del popolo di Dio. DettO" dice: Dopo "di me non ve ne sarà un altro?
. ciò, il profeta, ricolmo di meraviglia e stu- Togliete dunque all'!Jnigenito anche ·1.a
pore per.le profezie che lui s~esso ha pro- sua sostanza divina? E inevitabile, infatti,.
nunciato, proclama a voce alta: Chi an.:. o avere una così grande sfrontatezza, op-
nùncerà queste cose? O chi vi annuncerà pure ·ammettere uria sola divinità nelle
ciò che f!ra da principio? distinte persone del Padre e del Figlio.
Eqsebio di Cesarea, Altrimenti come possono essere vere 1e ·
Commento al profeta Isaia 2, 24 parole di Giovanni: Tutte le· cose furono
fatte per mezzo di lu{ (.Gv 1, 3)? ·
Giovanni Crisostomo,
~~N_essun dio fitformatoprima di Dio Omelie sul Vangelo di Giovaitni" 4, 2·1,

· Il Figlio.non.è. una copia di Dio ·


La fede profetica parla di evepti fu-
· Se' Cristo è il Figlio, di certo Cristo è turi · · ·
dopo Dio. Ora, dopo Dio nessuno è
uguale a Dio; dunque Cristo non è uguale · Io ti ho glorificato sulla terra. Tramite
a Dio. Oppure, se non è dopo Dio, di cer- lui ha condotto alla luc.e un popolo cieco.
106 Isaia 40-66

Infatti egli era sole di giustizia (Mal 3, 20), di Ario e di Eunomio lo riconoscano. Ora, .
perché non permetteva che fossero figli se oltr(! a Dio non c'è nessuno che salva ·e
della notte e delle tenebre, ma~ piuttosto Cristo è chiamato salvatore, allora è chia-
del giorno, secondo le parole del div~o ro che eg4·provierie da quella stessa natu-
apostolo (1 Ts 5", 5). Quando poi Isaia ·di~ ra (divina). Se invece egli nori proviene.da
ce: Furono raccolti, siccome ciò non è an- quella stessà natura, secondo il ragion~­
cora accaduto, è chiaro che si tratta di un mento di .quei ·bestemmiatori, allora, se-
parlare prof~tico, come se dicesse saran- condo la dichia:r~zione d~l profeta, non è
no raccolti. Parlare di eventi che àcca- .neppure salvatore.' Se però è .Salvato.re,
. dranno come se fossero già accaduti è ti- allora è della stessa natura, alla quale ap-
pico della Scrittura: ad esempio: Ho pre- partiène la capacità di salvare. .
sta:to il mio ·dorso ai flagelli (Is 50, 6), op- Teodoreto di Ciro,
·p ure; Si divisero· le mie vesti fra loro (Sal · Commento a Isaia 13., 43 , 10-11
21, 19).
Procopio di Gaza;
Catena su Isaia 43, 1-13 ~a perfezione.implicita della divinità
· È· stato sufficientemente dimostrato.
.
11
0ltre 'tt me ndn e'è nessun salvatore che Dio esiste e che la sua essenza è in-
compren~ibile. E che Dio sia uno .solo e .
non molti non è posto in dubbio da·colo-
Salvatore e Dio
.ro che prestano fede alla divina Scrittura.
«Se volete - dice - avere me come Infatti il Signore dice. all'inizio della Leg-
testimone della vostra menzogna, prima ge: Io sono ·il Signore tuo Dio, che ti ha
siate testimoni della mia vet:ità;-infatti, se· · fatto usèire. dal paese d'Egitto. Non. avrai
è così, non sarò solo a testimoniare, ma vi altro Dio all'infuori di me (Es 20, .2-3). E
sarà anche il mio seroo che ho.scelto». Con ancora: Ascolt~, Israele: il Signore è il tuo
. ·questa p·arola, seroq, non chiama rié Mosè· Di·o, il Signore è uno .solo (Di 6, 4). E per
né un altro dei profeti,' ma il Cristo Signo- mezzo del profeta Isaia .dice: Io Dio sono
re. Lo .chiama così non in quanto Dio, .. pèr.primo ed io per ultimo, e non e'è Dio
bensì in quanto ~timo; è detto sceltò, in- .. all'infuori di me (Is 44, 6). Prima di me
fatti, proprio pei:ch~ uomo. Ti:oviamo non ci fu altro Dio e non vi sarà dopo di me
questa·coppia di testimoni anche nei san- e non e'è al difuori dt. me. E nei santi Van-
. ti evangeli; parlando con i Giudei Cristo: geli il Signore così dice al Padre: Questa è
Signore una ~olta disse: Nella vostra Leg- la vita eterna, che conoscano te, l' f,!nicd ve-
. ge Jta' scritto che la testimonianza di due ro Dio .{Gv 17, 3). In più, per coloro che
'u_omini è vera. lo·dO testimonianza di me · non prestano fede alla · divina. Scrittura
stesso e testimonia d{me anche il Padre noi così ragioneremo. La divinità è per:-
che mi ha mandato (Gv·B, 17-18). Così an- fetta e senza mancanza sia i:11 riguardo·alla
che nel nostro passo: ·sono testimone. i'o; bontà sia in riguardo alla saggezza e .alla
dice il Signore Dio, .e il mio seroo che .ho potenza, senza principio, senza fine, eter-
scelto, perché mi con'osciate e mi crediate·e na, incircoscrivibile e, per dirla in breve,
sappiate che io ~·ono [... ].Io sono, ù)'sono perfetta sotto ogni aspetto. Invece, s.e di-
Dio e al di fuori di me non ~i sarà nessuno remo molti dèi, ·sarà necessario conside-
che salva. Anche queste par_ole proclama,. rare una dive'rsità fra i molti Infatti, se fra
. no l'unica divinità. Infatti, che il Cristo loro non c'è nessuna diversità, 'allora piut-
Signore è chiamato "salvatore" dalla divi- tosto ce n'è uno solo. e non molti. D'altra
n.a Scri~tura, credo che a~che i discepoli pa~te, se vi è una diversità fra loro, dove
· · Non c)è salvatore al di fuori di Dio (43, 8-21) 107

sta la .perfezione? Perc~é, se mancasse di farò e chi potrà impedirmelo? Ho co~piu­


perfezione riguardo .alla bont~ o alla po- to la chiam~ta .dei Gentili, 'dice, oppure
tenza o· alla sapienza, o al tempo o allo ho salvato coloro che andavano errando.
-$pazio, allora ·non sarebbe Dio. Invece E chi potrà cambiare tutto ciò, oppure
:_ l'identità ·in tutto indica uno solo piutto- potrà fare in modo che ciò non sia così? .
. -sto che molti. E poi, se. essi' sono molti, Perché. nessuno strapperà dalla mano. del
come sarà conservata a loro l'incircoscri- Signore coloro che sono stati da lui salva-
vibilità? Difatti, -dove vi sia l'uno solo, ti. Lo assicura il Signore stesso dicendo:
non vi può essere laltro. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io·le
Giovanni Damasceno, conosco ed esse mi seguono; io do .loro la
La fede ortodossa l, 5 vita eterna e non andranno perdute per
sempre e ·nessuno può strapparle. dalla mia
mano (Gv 10, 27-28).
12 Nessun dio straniero frà voi . Cirillo.di Alessandria, ·
Commento al profeta Isaid.4, 1, 43, 11-13
. Nessun altro si preoccupa
Io l'ho preannunciato e.poi vi ho sa!-
. vato: prima l'ho detto e poi l'ho compiu- 14 15
- L'ho mand,ato contro Babilonia
to. Io vi ho rimproverato e non e'era alèun
dio straniero fra voi. Invece di ho rimpro.,. Dio irivierà i M~di a liberare gli Israe-
-verato i tre traduttori (Aquila, Simmaco e liti
Teodozione) hanno messo: ho fatto asco!-
- .tare, nel s~nso di «ho dato testimonianza». ·f!o abbattuto tutti tfuggiaschi e.i Cal-
Anche ho rimproverato ha.lo stesso signifì- dei, cioè: Per amor tuo ti-ho mandato a
. cato, infatti, poiché peccavano sempre, Babilonia e farò sorgere i Medi per libe-
venivano rimproverati. Quindi dice: Quafi- . rarti dalla prigionia. E quando i Babilon.e-
. do vi davo le leggi, non era presente nessun si. fuggiranno da te in ogni maniera,' per
dio straniero. Poi afferma: Voi siete 117iei terra e p er mare, saranno fatti prigionieri
. tes#moni e io sono il Signore Dio, cioè: sap- nelle loro navi e imprigionati. Egli chiama
. piate bene che nessun altro.è venuto a cer- · ·fuggiaschi i Medi a causa della loro prece-
. carvi, ma-avete goduto unkamente della · dente debolezza.
mia attenzione. Isho' dad ·di'Merv,
. Teodoreto di Ciro, Commento~ Isaia 43, 14
Commento a Isaià 13, 43 , 12

Non riconoscere la provvidenza di


13
· Nessuno' può vanificare _le opere di Dio conduce alla rovina
Dio · · · Isaia .predice qui la distruzione. di
Dio ha salvato i popoli che andava- Babilonia e la riduzione in schiavitù :deh
.Caldei. Cioè dice: patiranno questi avve-·'
no errando
'n imenti per voi, perché non haruio voluto
. Io vi salvo in modo tale che .assoluta- · comprendere che vi hanno vinto pèr mia
· mente .nessuno può strappare· dalle mie volontà. e vi hanno. fatto prigionieri .per-
mani ·colui di cui io già avevo preso pos- ché io vi avevo respinto.
sesso. Perché non esiste ness'uno - dice - ·· Teodoreto di Ciro,
che può portarvi via dalle inie mani.· Io.lo . · Co!!tmento a Isaia 13, 43, 14
108 Isaia 40-66

16
Una strada nel mare presente e non permettendo alle distrazio-
ni che da essa derivano di sommergerli: è
Dio darà dei segni, come ha sempre come se prosciugasse .le tentazioni che .
fatto. . piombano addosso, in modo che, una vol-
ta ~rrivati in terra deserta, essi possano ri-
Questi eventi, benché io li abbia fatti ·prendere forza <;la una comoda e pura con-
accadere ai Babilonesi e·ai Caldei, in mòdo dizione della mente per mangiare il pane
profetico, però, pur non essendo ancota del cielo e bere l'acqùa dalla roccia (l'{é 9,
accàduti, Dio li ha esposti come sul .punto 15). Ciò serve a diventare partecipi di Cri-
di accadere, come se per lui fossero già ac- sto e ad attraversare il Giordano per otte-
caduti; ma ancora prima, nei tempi anti- · nere la tena promessa.
chissimi, egli dice:. Io ho mostrato la mia Procopio di Gaza,
divin~tà a quelli che dimoravano in Egitto Catena su Isaia 43, 14-28
e ho liberato il mio popolo attraverso il
Mar Rosso, aprendo un passaggio in mezzo
al vigore delle acque e un sentiero asciutto 19-20 Una cosa nuova
attraverso quello stesso mare, quando ho
travolto nel marè i carri del faraone e il suo La nuova creazione richied~ nuovi
esercito, al punto'. che morirono sprofon- mezzi
dando nell'abisso e non rialzandosi ·più.
.fyfentre prima assomigliayano ad tina fiam- Se Égli ha assunto un ·corpo e si è fat-
ma accesa, divennero poi come un lucigno- to uomo per redimere l'uomo e s~lvarlo
lo spento. Queste cose, dunque; le ho com- dalla morte, tuttavia, in quant6 Dio, venne
piute nei tempi antichissimi che ho ricor- in terra con un dono senza precedenti, af-
dato ed erano questi gli accadimenti mera- finché·, come·aveva detto: Ecco, faccio nuo~
vigliosi che gli antichi richianiavano alla ve tutte le cose, potesse nascere dal parto
memoria, ma ora vi esorto a non stupirvi della Vergine immacolata e, come s~a scrit-
più di quelle cose accadute a Babilonia.né to,. fosse creduto Dio con nòi (Mt 1, 23).
di quelle successe in Egitto. Perciò dico: · ~brògio,
Non rammentate più le prime coie e non Lettere (extra col!.) 15, 4
state a ragionqre di quelle antz'che. .
Eusebio di Cesarea,
Co.mmento al profeta Isaia 2, 25 L' irrig~zione spirituale
.
del
.
J.l).ondo .
Perché Cristo scelse dodici apostoli e
rion un qualunque altro numero? [. . .JCo-
Dio costruisce un camm'ino
me figura di questo numero trovo presso il
Com'è possibile che abbia condotto . . creatore le dodici fonti di Elim, le dodici
fuori carri e cavallo? È chiaro che il faraone · gerqme sulla tunica sacerdotale di Aronne
perseguitò Israele per propria scel.ta, dal e1e dodici pietre scelte da .Giosuè nel
momento che gli fu detto da Dio: Perque- Giordano e riposte nell'arca dell'Alleanza
·sto io ti ho risvegliato, per dimostrare in te (cf. Nm 33, 9; Es 28, 17-21; Gs 4, 5). E in-
la mia potenza e per divulgare il mio nome fatti si volevano far prevedere altrettanti
su tutia la terra {Es 9, 16). Cosl Dio salva in apostoli, ·che come sorgenti e· ruscelli
modo grandioso anche coloro che fuggo- avrebbero irrigato il inondo dei pagan~ fi-
no la sollecitudine del mondo e sono per- 'no a quel ·momento arido e pdvo della co-
seguitati dal diavolo, facendo in modo che noscenza;· come anc;he:per mèzzo di Isaia
possano camtmnare sui flutti della · vita si dice: Farò passare fiumi attraverso la terra
Non c'è saivatore o/ difuori di Dto.(43, 8-21) · 109

·priva di acque. Apostoli che come gemme stirpe eletta, (perché) z'l mio popolo, che mi
·avrebbero illumìnato la veste sacra indos- ero preservato, narrasse i miei protl.igi. Stir-
sata da Cristo pontefice del Padre; aposto- pe di Cristo, secondo la natura umana che
li, poi, come pietre salde nella fede, che dal ha assunto, è l'intera natuta degli uomini,
·· lavacro del Giordano il vero Gesù 5 sq:!lse ma. in modo più particolare il popolo dei
e accolse nel 'sacrario .della sua alleanza. Giudei. Infatti è noto a tutti che il Signo-
Tertulliano, · re nostro Gesù è sorto da Giuda.
Contro Marciane 4, 13, 3A Teodoreto di Ciro,
Commento a Isaia 13, 43, 21

Sono necessari occhi nuo~ì


.Dio provvede acque abbondanti per
Ecco, faccio cose nuove, dice il Logos, i Gentili ·
che occhio non vide né orecchio udì né mai
entra~ono in cuore d'uomo (1 Cor.2, 9): sì, L'acqua, ogni volta che nèlle sante
p~rché i discepoli del Signore parlavano, Scritture viene nominata da sola, indica il
· ascoltavano e agivano nello Spirito con oé:- ·battesimo, còme vediamo esemplificato in
chi nuovi, orecchie nuove e cuore nuovo Isaia. Nòn ricordate pi~ - dice il profeta -
tutto ciò che si poteva ·veder~ e udire e pro- le cose di prz!na e non ripensate alle cose
vare per mezzo della.fede e dell'intelligenza. antiche. Ecco, io /aedo cose nuove, che sor-
Clemente di Alessandria, geranno adesso e voi le conoscerete, ed apri-
Gll stromati 2; 4, 15, 3 rò una via nel deserto efiumi in luogo.arido,
per irrigare la mia stirpe eletta, il mio popo-
lo, che mi sono scelto, perché racconti là mia
Le nuove realtà potenza. Qui Dio preannunciava per mez-·
zo del profeta che fra i Gen~ili, in luoghi
Isaia "vuol dire: «Ciò che sto per fare che ·prima erano rimasti aridi, dovevano
sarà mòlt9 pili degno di ammirazione. di . ben .p~esto 'scorrere dei fiumi che avrebbe-
qµanto è accaduto finora». Aprirò· una
ro irrigato la stirpe eletta di Dio, cioè colo-
strada nel deserto e fiumi nella regione pri- ro che grazie.aUa rigenerazione del battesi-
.va di acque. Alcuni hanno inteso queste mo sono diventati· figli di Dio.·Allo stesso
parole in maniera n_on corretta come riferi- -modo, poi, viene preannunciato e predet-
te al ritorno da Babilonia. A quel tempo, to che i Giudei, se avranno sete e cerche-
infatti, mentre ritornavano, Dio non donò ranno Cristo, potranno· venire da · noi a
loro né un~ strada nuova né dei fiumi. Qui bere, cioè potranno ottenere·1~ .grazia <lel
.piuttosto chiama deserto le nazioni paga-
battesimo. Se avranno se~e - dice il profeta
.ne, fiumi' l'annuncio da parte degli aposto-
.. - attraversando il deserto, porterà loro L'ac- ..
li e strada è il cammino che non inganna. qua, la farà sgorgaré dal~a roccia: si spacche-
·Teodoreto·di Ciro,
rà la roccia, l'acqua sg9rgherà fuori e il mio
· Commento a Isaia 13, 43, 19 popo,lo berrà (Is 48, 21). Tutto ciò si com-
pie nel vangelo, quando Cristo, che è · .la'~.
roccia, viene spaccato dal colpo di lancia
L' ebraicità di Gesù come uomo . (Gv 19, 34) .durante la passione. Ed è lui
Ho.fatto uscire acqua ttel deserto ·e che, ricord~mdo che cosa era stato prèdet-
fiumi in terra arida per dissetare la mia to mediante il profeta, proclama. e dice:

5 Si tenga pre~ente che in latino sia Gesù sia Giosuè sono resi con il nome Iesus; quindi si ~piega
il riferimento a Giosuè e la.sua interpr~tazione come figura clel "vero" G~sù. ·
110 Isaia 40-66

Chi ha sete venga e beva chi crede in me. . (Ger 31, 31-3 2), non come quella che aveva
Come dice la Scrittur4, .dal suo ventre sgor- . stabilito per i_padri sul monte Oreb, per
gheranno fiumi di acqua' viva (Gv 7, 37-3 8). dare agli ~omini ·un cuore nuovo e uno spi-
E perché potesse esser~ ancor più chiaro . rito nuovo (Ez 36, 26); essi hanno aggiun-
che qui non si parla del calice,..bensì del to: Non pensate più alle cose an#che! Ecco
battesimo, la Scrittura aggiung~: Questo .faccio una cosa nuova: proprio ora germo-
disse a proposito dello Spirito che dovevano glia, non V~ ne accorgete? Aprirò nel deser-
ricevere coloro che credévàno in lui (Gv 7, . to una strada, immettèrò fiumi nellà terra
39). Per mezz9 del battesìmo, infatti, si ri- arida[. ..] per dissetare il mio popolo eleito,
ceve lo Spirito Santo; e solo dopo essere · . il popolo che io ho plasmato per me, perché
stati battezzati e aver ottenuto lo Spirito . celebri le mie lodi. Tali parole annunciava-
Santo in questo modo, ci si può accostare no chiaramente là libertà della nuo~a alle- ·
a bere il calice del Signore. anz~, il vino nuov.o che si mette in otri nuo-
Cipriano, vi (Mt9, 17), cioè la/ede nel Cristo, il cam-
Lettere 63, 8, 1-3 mino della·giustizia (cf. Rm J., 22)·sorto nel
deserto, i fiumi dello_ Spirito Santo (cf. Gv
7, 37-39) sortf nella terra arida, p'e r abbe-
21
Celebreranno la mia lode verare la stirpe eletta di Dio, che egli si è
acquistato per narrare le sue opere, non
La nuova alleanza di libertà· per bestemffii~re il Dio che ha creato tutte
le cose.
Alcuni hanno cl.etto che Dio 11vrebbe . Ireneo di _Lione,'
stabilito per gli uomini una nuova alleanza Contro le.eresie 4, 33, 14.

·
.
L'UNI.CO CHE. CANCELLA LA·TRASGRESSIONE

Invece tu non mi hai invocato) o Gi'acobbe;


anzi tl sei stancato di me, o Israele.
Non mi hai portat~ neppure un agnello per l'olocausto,
non mi hai onorato con i tuoi ·sacrifici. .
Io non ti ho molestato còn richieste di offerte,
né ti ho stancato esigendo incenso.
Non hai acquistato con denaro la cannella per .me
né mi hai saziato con z'I grasso g dei tuoi sacrifici.
Ma tu mi hai dato molestia. con i peccati,
mi hai stancato con le tue iniquità. .
Io, -io cancello i tuoi mi.sfatti pe~ amore di.me stesso)
e non ricordo più i tuoi peccati.
Fammi ricordare~ discutiamo. insieme;
parla tu per giustificàrti h. ·
. Il tuo primo padre peccò,· .
. i tuoi intermedi.ari mi furono ribelli.
··. Perciò profanai· i capi del santuario
· e ho votato Giacobbe ~ll'anatema,
1sra~le alle ingiurie>> ·(43, 22-28).

. Dio non ha salvato Israele dalla schiavitù .solo per spingerlo ad un culto fatto di sacrifi-
...ci cli tori e agnelli. Il sacri.fido che cerca è un sacrificio spirituak, un sacrificio. del cuore
. (Cirillo _di Alessandria)_. Infatti nella nuova alleanza, che ha avuto inizio per mezzo del servo
del Signore, non viene menzionato nessuno di questi sacrifici antichi (Eusebio df Cesarea).
· In questi versetti il Signore vuole tnostràre al suo popolo anche che la grazia è più forte del
peccato (Ambrogio). U'nita a questa grazia ci deve essere da parte nostra a·nch~ una salutare
disciplina spirituale, che tiene sempre davanti a sé i peccati passati, perché ciò serve come
ammonimento (Giovanni Crisostomo) e perché facilita anche il ricordo delle passate grazie 't.:
di"Dio (Teodoreto di Ciro). J;.,a confessione è un bene per la coscienza ·e per il combattimen-
to spirituale (Origene). Occorre èssere ·onesti nel ·riconoscere le proprie colpe· spirituali:
q1:1anto prima uno .le di~hiara, tanto meglio è per lui (Pseudo-Agostino). La contrizione è
certamente un sacrificio e costa fatica, ma è anche fonte di ristoro (Giovanni Crisostomo). Il

· aLXX: <<né ho.desiderato il grasso».


h LXX: «di' tu per. primo i tuoi peccati, per essere giustificato».
112 Isaia·40-66

peccato d~ve essere u:iteso come un'offesa personale a Dio (Procopio di Gaza). Non è con il
tempo, bensì con il pentimento sincero che si recupera immediatamente il favore di Dio (Gio-
vanni Crisostomo). La sua grazia compensa il nostro pentimento imperfetto, sostenendo i no-
. stri deboli e piccoli sforzi con la sua smisurata generosità, che dic;trugge le nostre iniquità solo .
per se stessa e non per nostro merito (Giovanni Cassiano). Perciò occorre èc,rcare la grazia ·
giustificante di Dio (Cassiodoro), confidando in lui e senza preoccuparci di quanto in seguito
avverrà di noi (Clemente di Alessandria) . La giustificazione avviene istantancame1).te al mo-
mento della confessione dei peccati (Girolamo) e della condanna senza remore del peccato in
se stesso (Giovanni Crisostomo). Il peccato è la causa dell'esilio a Babilonia (Teodoreto di Ci-
ro). I.:idolatria .è un,offesa a Dio particolarment.e grave (Efrem il Siro). ·

22 24 miato e amato. Dunque là grazia è un do-


· Cattivo sacrificio e servizio falso
. no di clemenza, tin frutto del mio amore ··
La vera adorazione e il vero.servizio per )'uomo', e così la liberazione che deriva
dall' ~more. Perché le pecore del tuo olo-
.. Con le parole che abbiamo fin qui causto - dice - ·non mi giovano a ntilla e
esaminato o almeno letto .si preannuncia-· · neppure con Ùuoi sacrifici mi hai glorifica-
vano .l'alleanza in Cristo e i doni ricevuti . to. Infatti .dò che è del tutto inaccettabile
da parte sua. Ha affermato, ir)fatti, di voler · .. ·ed è offerto invano come potrebbe servire
preparare una v.ia nel deserto (Is 40, 3) e dei alla mia·:gloria? .No, tu non mi hai servito
fiumi nel{ji terra arida (Is 41 , i8);.per que- nei.tuoi sacdfìci. Difatti colui che si è dedi-
sto motivo sarà glorificato da parte dz' tutte . ~ato a qualcosa di buonq ..:. continua - e ha
le bestie selvatiche (Is 43 , 20). La glorifica- compiuto gesti che danno splendore alla
zione potrebbe intendersi come una sorta virtù, chi ha piegato il collò ai m1ei voleri e
cli sacrificio. spirituale e un frutto della ha compiuto i sacri ordini divini, costui si ·
nuova alleanza in Cristo. Nei versetti pre:- potrebbe dire che è al servizio del Dio che
cedenti si ccréa di convincere Israele del regola tutto. Chi invece ha affumicato. la
fatto che è stato riscattato ·dall'Egitto e li- . santa tenda con l'incenso e ha offerto buoi
berato dalla schiavitu ·di quel luogo e al- o pecore o ha·compiuto qualche altro ma-
lontanato dalle sue penose fatiche, non . gnifìco rito, non consegµirà l'autentica
perché offrisse vitelli al Signore e si avvici- · gloria. Infatti, chi pa .agito così non ha
nasse a lui per mezzo del sangue .e del fu- compiuto nessuna delle azioni che mi dan-
mo, perèhé queste realtà non sono che ri- no soddisfazione», e comunque il·servire
fiuti per il Signo're e nient'altro che un'om- non sta certo nel fare sacrifici, ma nel deci-
bra della verità.· Allora dice: Non ti ho .dersi a sottomettere ai suoi voleri un collo
chiam~to adesso) Giacobbe. La parola ddes~ docile e quasi non bisognoso cli essere toc-
so · dev,essere interpretata come: .«Non cato. «Infatti - continua -, per ·quanto ri-
quando compivi sacrifici», oppure: «Non . guarda ciò che mi si addice; io non ti ho
mentre eri a sacrificare tori o' a .sgozzare mai fatto stancare a forza di incenso e tu
pecore ti ho chiamato, perché tu non pen- non mi hai mai procurato un'offerta fu de-
s_assi in qualche modo di aver ottenuto la nai·o, e neppure· ho desiderato . il grasso
liberazione come in -contraccambio delle delle tue vittime [. .. ]». (Insomma) rifiuta .
offerte che hai fatto; ma piuttosto mentre dappertu'tto .il culto fatto solo_,di ombre,
eri nel peccato . e del tutto contaminato, allontanandoli dalle figure e quasi spin-
perché hai adorato gli dèi dell'Egitto, allo- gendoli invece verso la. giustiz.ia che si .ot-
ra ti ho giudi~atò degno di essere rispar- tiene in Cristo, insegnando a impegnarsi in .
L'unico che cancella la trasgressione (43, 22-28) 113

un comportamento evangelico; l'unico per il peccato per la sua bontà, tu comlinque


mezzo del quale si P:UÒ giungere ad essere abbilo sempre davanti agli occhi, perché la
graditi a Dio, e anche ciò che è davvero tua anima resti salda. Difatti, il ricordo
irreprensibile e autentico per il culto, che è delle· colpe passate diventa un freno per
. owiamente quello spirituale. Perché Dio, qùelle future: colui che viene punto una
dice, è spirito e quelli che lo adorano devo- prima volta, la secònda volta si mostra più
.no adorarlo in spirito everità (Gv 4, 24). saldo nel suo proposito. Per questo motivo·
·Cirillo di Alessandria, anche David dice: E il mio peccato è sem-
Commento al profeta Isaia 4, 1, 43, 2224 pre davanti a me, al fine di avere sempre
davanti agli occhi il .passato e quindi ·di
non ricadervi ·in futuro. Ascolta come Dio
I vostri sacrifici non mi onorano richieda da noi questo atteggiamento,
quando dice: Io sono colui che cancella i
. Né sacrifico né incenso né vittime né tuoi peccati: e non me ne ricorderò più; ma
alcunché di simile ho chie~to da -te nelle tu ricordali ed esaminiamoh dice il Signore:
leggi .della nuova alleanza, ~he ho stabilito .prima di' tu i tuoipeccat~ per poi essere giu-.
tram#e il mio servo, che ho scelto, ma tu stificato. Dopo la conversione Dio non fa
non mi hai offerto neppu.re queste cose. A passare neanche un momento: appena hai
dire la verità, hai fatto proprio una cosa al detto i tuoi peccati, sei stato giustificato; ti
posto di un'altra: infatti ti sei messo f! difesa sei convertito, hai ottenuto misericordia.
dei tuoi peccati - oppure, secondo gli altri Pseudo-Giovanni Crisostomo,
. traduttori: Mi hai chiamato mentre eri 'nei . Omelie sulla pen#ent.a 7, 4
tuoipec.cati e nelle tue.ingiustizie.
Eusebio di Cesarea,
Commento al profeta Isaia 2, 25 .Confessione con gra_titudine
Tu non dimenticarti.- dice il Signore-.
25
Trasgr.essioni .cancellate delle tue cadute, ma conservane saldamente
il ricordq, perché tu conosca sernpre la
Il trionfo della grazia grandezza del beneficio ricevuto ed eviti di
rifare cose.del genere. Dopo aver ricordato
Voi l'avete cancellata, sì, nei vostri · il giudizio e aver suscitato il giusto timore,
petti e nei vostri cuori, ma la parola divina in~egna a chi deve render conto il modo di
non viene cancellata, non viene cancellato avere successo. Di' tu per primo le tue colpe,
lo Spirito Santo, che contrasta, invece, la per essere giustificato. Dice: Non voglio vin-
mente degli empi, non viene cancellata la certi, ma·deSidero che tu ti lasci vincere.
_grazia, ma l'iniquità, poiché sta scritto: So- Teodoreto di Cito,
no ·io, sono ù; che cancello·le tue iniquità. · Commentò a Isaia 13, 43, 26
· Ambrogio,
Lo Spirito Santo 3, 10, 61
La confessione anticipa .e annulla le\
accuse del diavolo
Una disciplina spirituale molto salu-
tare . · · Eil diavolo che ora ci istiga a peccare; .
è ancora lui che ci accusa, quando abbia-
Bisogna che noi, ùna volta purificati · mo peccato. Se dunque in questa vita lo
dai peccati; teniamo davanti agli occhi i . preveniamo e siamo accusatori di noi stes-
nostri stessi errori: anche se Dio ti perdona si,. sfuggiamo alla malvagità del diavolo,
114 Isaia 40-66

nostro nemico e accusatore. Così, infatti, mo i tuoi peccat~ per. essere giustificato:
anche altrove, dice il profeta: Di' tu per pri- sacrifica un .cuore contrito. Queste vitti-
mo le tue iniquità) per essere giustificato. me non finiscono· in cenere, non si dissol-
Non mostra forse con evidenza il mistero vono in fumo, non hanno bisogno di le-
di cui trattiamo quando dice: Di' tu per pri- gna e di ~oco, ma soltanto di ·una co-
mo, per mostrarti che tu devi prevenire scienza trafitta dalla compunzione: è que-
colui che è pronto ad accusarti? Dice: Tu sta la legna, è questo il/uoco che le brucia
dt per primo, affinché lui non ti prevenga; tna non le consuma (Es 3, 2). Infatti chi
· se ~u dici per primo e offri un sacrificio di prega con ardore brucia, ma non si con-
penitenza, come sopra abbiamo detto di ·suma, anzi, come oro provato col·fuoco,
offrire, e consegni alla distruzione la tua diventa più brillante.
carne, affinché lo spirito sia salvo ne_l giorno Giovànni Crisostomo,
del Signore (1 Cor 5, 5), verrà detto anche . Omelie sùlla Seconda lettera
a te: Hai ricévutò i tuoi mali nella. vita) ora ai Corinzi 5, 4
qutriposa (Le 16, 2:5).
Origene,
Omelie sul Levitico 3, 4 La trasgressione è diretta contro Dio·
La natura umana è troppo debole per
ptocurarsi la salvezza mediante le opere.
Chi confessa il reccato è giusto La mente dell,uomo infatti fin dalla gfovi-
Ogni verità è giustizia. Dunque, poi- nezza presta attenzione alle cose malvagie,
ché egli confessa ciò che è; egli è giusto: come spiega anche David quando dice: Se ·
dke la verità·; al contrario, i peccatori che osservi le ingiustizie) Signore, Signore) chi
cercano di difendere le proprie colpe non resisterà? Perché pressò di te è la. prapizia-
possono essere · giustificati. Perciò una 1.ione (Sa! 129, 3-A). Dunque sono io che.
persona del genere è detta·.con ragione ho misericordia,~ ma voglio che essi, dopo
"giusta"., perché, dkhiarando il proprio · aver sofferto, si ricordino del Salvatore e
peccato, chiede che gli sia perdonato im- inneggu;o a.lui per sempr~. È çiò chef~-
plorando la misericordia di Dio. Egli in- . no i santi, come ci mostra di nuovo il gran-
fatti conosce ciò che è scritto nella· Legge: de David, quando dice: Perché io riconosco
Confessa i tuoi peccatz: perché tu sia gt'ustz'- la mia ingiustlzia e t'l mio peccato sta sempre
. ficato. Che significa poi confessare altini- dinanzi a me (Sai 50, 5), e poi ancora: Per-
zio del.discorso (Pr 18, 17)', se non parlare ché èon/esso la mia colpa e sono in pena per
senza· esser~ costretti,· bensì volontaria- · il mio .peccato (Sal 3 7, 19); come anche:
mente? Perché, infatti, chi, anche se teme Non vergognarti di riconoscere i peccati (Sir
Dio, è senza peccato, dato che i peccati si 4,.26). Il faraon·e, che non l'ha fatto, è stato
mescolano persmo agli stessi pensieri e condannato; invece il pubblt'cano, quando
non di rado pecchiamo senza volere? · · l'ha fatto, se n'è andato via giustificato (Le
Pseudo-Agostino', 18, 14). [ .. .] Le parole: Hanno trasgredito
. Questioni sull'Antico contro di me, ricevono qui una grande en-
e sul Nuovo Testamento 30 fasi, _perché.non si tratta di una trasgressio-
ne contro un uomo o un essere generato.
Colui che commette l'idolatria, per ·q uanto
Il vero sacrificio ha lu_ogo nel cuore · riguarda lui, scaccia Via la ·n atura divina, ..
privandola della dignità e della gloria che
Piangi amaramente, offri in sacrificio le spettano. Per questo, accusando Israele,
la tua co~fessione di fede. Di' tu per pri- · (il profeta) diceva: I sacerdoti' non hanno
. .
L'unico che·cancella la trasgressione (43, 22-28) 115

26
detto: Dov'è'z'l Signore? E quelli che hanno Parla tu per primo
.. trasgredt'to la legge non mi hanno conosciu-
to~ i profeti commettevano empietà contro L'unica via per _l'assoluzione
di me (Ger .2, 8). E ancora: Perché parlate
-·contro di me? Voi: tutti avete commesso in- . Questa condizione di supplice, benché
.giustizie, voi siete stati tutti empi nei miei . secondo il metro di giudizio del mondo
con/ront4 dice il Signore onnipotente (Ger sembri indifesa e privata delle forze umane,
2, 29). tuttavia è circondata da una fortifìcàzione
· Pròcopio di Ga.za, invincibile preSSO Dio, di .modo che chi non
Catena su Isaia 43, 14-28 può essere difeso da alcuna prova può esse-
re giustifì~ato soltanto .dalla confessione di
fede. Più esàttamente questo strumen.to è
Il tempo non conduce àl perdono · concesso ai penitenti che, mentre desidera~·
no essere assolti, si sforzano di condannare
. Non è il tempo che scusa,·ma è l'at- essi st~ssi le proprie azioni. Così li ~oni­
teggiamento di colui che si co.r:iverte a eli- sce anche Isaia: Di' tu per primo ./e tue ini-
minare il peccato ..E anche possibile c];ie quità, per poter essere giustificato.
· uno· che se sta seduto per molto tempo · Cassiodoro,
nòn ·ottenga poi la· salvezza, mentre poi, Commento ai Salmi 6, 2
.una volta convertito sinceramente, in poco
tempo riesca a spogliarsi del peccato.
Pseudo-Giovanni Crisostomo, Confidare in Dio ed essere da lui
Omelie sulla penitenza 7, 4 _giustificati per ottenere·ii riposo
È una cosa tipicamente nostra di fug-
Non essere ostinato di fronte al per- gire verso Dio. E allora sforziamoci ·di far-
·dono · lo incessantemente e éon tùtta la nostra
el(le_rgia. Infatti egli ·stesso dice: Venite a
Rimetti a noi i nostri debiti: come an- me, ·voi tutti" che siete.a/faticati e oppressi:
che noi li rz'me~tt'amo ai nostri debitori (Mt · ·e io vi darò riposo (Mt 11, 28). La preghie-
. 6, Ì2). Chiunque,- pertanto, desidera assi- ra e l'umile confessione sono atti della
curarsi il perdono dei propri peccati _deve ·volontà. Per questo motivo si aggiunge:
conformarsi all,usò di questi mezzi. Nessu- · Prima dimmi i tuoi peccati: così cke tu pos-
no si ~stenga dal #correre al salutare rime- sa essere giustificato. Ciò che otterremo
dio e alla fOnte di così grande pietà," poiché, dop<? e .ciò che saremo (cf. 1 .Gv 3, 2) ·n on
anche se ricorressimo a tutti i possibili aiu- sta a noi gìudic·are.
ti, essi non risulterebbero ad~tti all'espia- Clemente. di Alessandria,
zione delle· nostre colpe, se la bontà e la · · Frammenti)l, 3
clemenza. del Signore non le cancellerà. . .
·Egli,' non appena intravede le prove dei no.-. · ·Il peccatote che confe~sa il peccato,
stri sentimenti religiosi, prove, ovviamente, è giustificato · . . ;. ~-
da noi offerte con animo supplichevole,
accompagnerà .i nostri deboli e piccoli im- Siamo giusti quando ci dichiariamo
pegni con infinita liberalità, dicendo: Io) io · peccatoti e quindi la nostra giustizia non
.cancello i tuoi miS/àtti per riguardo a me) e deriva dal nostro merito, bensì dàlla miseri-
non ricorderò più i tuoi peccati. cordia di Dio, proprio come dice la Scrittu-
.Giovanni Cassiano, ra: Il giusto comincia il suo discorso accusan-
Conferenze ai monaci 3, 20, 8 do se stesso (Pr 18, 17), e in un altr~ passo:
116' Isaia 40-66

Dz" Per primo i tuoi peccati: per essere poi Non sono io responsabile di queste sven-
·giustificato.. · ture, ma i vostri padri e i vostri sacerdoti,
Girolamo, che hanno trasgredi.to le mie leggi; infatti
Dialogo contro i pela$,ianef 1, 13 è a causa della loro trasgressione se Israe-
le, cosi rinomato, è diventato s4ionimo di
vergogna.
Le vie per la conversione Teodoreto di Ciro,
Volete che parli delle vie per la con- Commento a Isaia 13., 43, 27
versione? Sono molte e svariate e diffe-
renti Jra·loro, ma tutte condùconoal cie-
28
lo. Una prima via alla conversione è quel- . [ prz'nàpz' del santuario
la di riconosçere i propri-peccati: Di' tu
per primo i tuoi peccati,. dice infatti il pro~ · Una· maledizione· sulla casa di Ma-
feta, per essere giustificato. . nasse
Giovanni Crisostomo,
Omelie sul diavolo tentatore 2, 6 Voi: principi: avete profanato .il San-
tuario~ Quelli che provenivano dalla casa
di Manasse profanarono il tempio con gli
27
I tuoi mediatori hanno trasgredito idoli cotti nella fornace, che essi misero
dentro il santuario. Per via di qu~sta colpa,
Non dare la colpa a.Dio per ·i pecca- e in particolare.per quella di Manasse, io
ti dei tuoi antenati ho abbandonato Giacobbe alla malédii.ione
e Israéle al vituperio. ·
(Il ·Signore) ha rivolto queste parole Efrem il Siro;
agli Israeliti çhe erario in.Babilonia. Dice:· Commento a Isaia 43, 28
ISRAELE APPARTIENE AL SIGNORE

Ora ascolta, Giacobbe mio servo,


Israele che ho, eletto. ·
Cosz' dice il Signore che ti ha fatto,
che ti ha formato dal seno' materno.e #soccorre:
«Non temere, Giacobbe mio servo,
Iesurùn che ho eletto, . .
poiché.io verserò acqua sul suolo assetato,
torrenti sul terreno arido.
Verserò il mio spirito sulla tua ·dz'scendenza,
la mt'a benedizione sui tuoi posteri>
cresceranno fra l'erba,
come salici, lungo acque correnti.
Questi· dirà: "Io appartengo al Signore",
quegli si chiamerà Giacobbe;
altri scriverà sulla mano: "Del Signore", ·
e verrà designato con t'l nome d'Israele» (44, 1-5). "
La rinascita spirituale scaturisce dall'ascolt.o della parola di Dio (Girolamo). Essa non
può avvenire e neppure ci si può aspettare al~una 'benedizione da. Dio senza l'azione e la
presenza dello Spirito Santo (Ambrogio). Lo Spirito non sgorgherà soltanto per i figli di
Israele, ma anche per i discendenti di Babilonia (Teodoreto di Ciro). Coloro sui quali discen-
de lo Spirito-èvitano i' fiumi di Babilonia,' che ràppresentano i cattivi desideri. Essi prestano
attenzione piuttosto al salice, l'albero della castità, i cui fiori, dato che esso~ sempre immer-
so nell'acqua, si crede abbiano·la capacità di estinguere ogni desiderio e passione dei sensi
. dentro di noi (Metodio di Olimpo). I salici sono anche figura di coloro che offrono conforto ·
· spirituale agli altri, perché essi sono radicati profondamente nella corrente della divina Scrit-
.tura (Cassiodoro). La ricchezza della misericordia di Dio si estende a· tutti coloro che si ap-
pellano al ·suo nome, qualunque sia il nom~ che essi usano per descrivere la relazione che
hanno con lui (Procopio di Gaza). I cristiani ~ono liberi nella gloria che ottengono dal notne 1·
che portano (T~odoreto di Ciro).
118 Isaia 40-66

2
1-Io scelto Iesurun Grazie a Israele i discendenti di Ba-
bilonia s~ranno benedetti · .
Israele è il giusto di Dio
Il profeta continua a rammenta.re la
Il testo chiama Israele ton un altro creazione e la premura (del Signore) do-
nome. Infatti Iesurun, una parola ebraica, po la creazione. Non temere} mio servo
alcuni la interpretano come euthytaton, Giacobbe e tu} amato Israele, che mi sono
oppure euthe, cioè "rettissirÌlo" o "retto"; scelto, perché io· darò 4cqua per dissetare
solta-nto i Settanta traducono amatissimo, coloro che camminano in terra arida. Dice:
.aggiungendo libe~amente Israele. Prò- Non soltanto tu godrai dei miei beni, ma
priamente·, secondo gli Ebrei e I·'esattezza mediante i tuoi discendenti anche i popo-
della lettera, Israele. significa «giusto di · li aridi berranrto alle s9rgenti della salvez-
Dio», mentre «colui che vede Dio» è un. za. Le parole che seg~oQo chiariscono
significato che risiede neUa .pronuncia a11cor meglio questo concetto: Porrò il
della parola, ma non nelle lettere che la mio Spirito su,l!a tua discendenza' e le mie
6
compongono [ ••• ] Isaia poi paragona -benedizioni sµz: tuoì'figli. Parlando ai pri-
coloro che i·inascono· nel battesimo . alle gionieri çlì Babilonia, :promette eh~ darà
erbe verdeggianti' e al salt'ct; f!he è piantato la grazia dello Spirito non a loro, ~en_sì ai ·
lungò corsi d'acqua. E contro .la natura · loro. discendenti. Il Signore lo preannun- .
delle cose adesso porta: frutt9 colei che ciò an-che tramite il profeta Gioele: Negli .
·pritJ:ia· era sterile, o il cui seme, usa~o co- · ultimi giorni riversrrò· il mio ·Spirito su
me cibo, causava la.sterilità. ogni carne e profeteranno. i vostri figli e le
. Girolamo, vostre figlie (Gl 3, 1). çiò ha avuto .compi-
Commento a Isaia 12, 17 ·· ·· mentò nel' giorno di Peilteçoste; quando .
la grazia dello Spirito irruppe sui ·santi
Apostoli che si erano riuniti ed essiparla-
3
Lo Spirito d~· Dio sgorga fuori vano in altfe lingue, come lo Spirito dava
loro la facoltà di esprimersi (At 2, 4). An:
Lo Spirito Santo è (onte di ogni be- · che nel nostro passo la parola del profeta,
n~dizione · · dopo aver promesso di donare acqua a
quelli che camminavano·in terra arida, ha
Che c'è di più divino dell'opera dello indicato attraverso chi l'avrebbe data e
Spirito Santo, dal.momento che Dio stes- difatti dice: Io porrò il mio Spirito sulla
so attesta che lo Spirito è il sovrintenden-. ·· : tua dt'scendenza e le inie benedii.ioni sui
te delle sue benedizioni, dicendo: Porrò il tuoi figli.
mio Spirito sopra il tuo seme e le mie bene- Teodpreto di Ciro,.
dizioni sopra i tuoifiglz? Nessuna benedi- Commento a Isaia 13, .44, 1-3
zione, infàttij può essere completa senza
l'infusione dello Spidto.Saqto;
Ambrogio,
Lò Spirito Sa11to 1, i, 89

' .
Qui Gfrolamo chiarisce .con esatt~zza l'etimologia della parola. "Israhel", che evidentementç
6

nella pronuncia poteva avvicinarsi al significato di «UQmo che vede Dio», ma che non lo J?ermetteva
nélla sua forma scritta. · · . · . · · ·
Israele appartiene al Signo1·e (44, 1-5) 119

4Come salici lungo corsi ~'acqua rive del fiume e che spesso, se uno ne ta-
glia dei rami -e li seppellisce nella terra
- Come salici sulla riva umida, piantano le loro radici a grande
profondità; e non vengono uccisi dalle ac-
Ovunque le divine Scritture inter- que del fiume, benché ve.ogano saziati da
- pretano il salice come"figura della vergirii- un'abbondante irrigazione. Ai salici sono
tà: il suo fiore, infatti, se macerato nell' ac- paragonati gli uomini santi·e fedeli, come
qua e bevuto, estingue tutti i bollori ~he dice Isaia: Sorgerà come erba z"n mezzo .
spingono all'amplesso e all'eccitazione fi~ ali'acqua e come un salt'ce lungo acqua che
no a rendere completamente sterili e pro- scorre. Dunque è a persone conie queste
durre-infeçondità in· ogni atto procreati- che appendiamo i nostri strumenti (Sal
vo. Lo dice anche Otjlero, quando cita i 136, 2) quando, nella condivisione della
salid come alberi che non portano il fnit- grazia che ci·è data·, ci confrontiamo nella
to a maturazione ~. In Isaia i giusti sono ·lettura delle divine Scritture. I nostri stru-
chiamati salici che crescono sulla sponda menti, infatti, sono siffatti, che da un lato
dell'acqua corrente. La giovane pianta del- donano bellezza alla salmodia e dall'altro
la .verginità si protende verso l'alto çon ci allietano nel confronto reciproco.
vigore e bellezza solo quando l'uomo.giu- Cassiodoro, ·
sto, che si è dedicato alle· sue cure e alla : . Commento ai Salmi 136, 2
sua crescita, la bagna con i dolcissimi ru- .
~celli del Cristo e l'asperge con la Sapien- .
. za. Infatti, come la pianta del ·salice ver- 5
Appartenere al Signore
deggia e si ~viluppa naturalmente grazie
ali' acqua, così la yerginità fiorisce e sboc- . .Riconoscere Dio come creatore
eia." continuamente·, se viene alimentata
. dalla sacra dottrina, affinché uno p~ssa Nei tempi ·di ·persecuzione, .dicono,
. appendervi la sua ·~etra. Se dunque, come abbiamo visto questo fenomeno, ossia che
dicono i sapienti, i fiumi di Babilonia so- molti fra i pagani attribuivano a se stessi i
. no i torrenti del piacere, che sèonvolgono nomi di uomini santi. Infatti c'era chi si fa-
· l'anima e la turbano, conseguentementé i _ ceva chiamare Giacobbe, chi Israele, altri
. salici rappresentano la _continenza a··cui poi Geremia o Isaia ·o Daniele; e con questi
·so~pendiamo, tenendok ·ben alte, le ·ce- . nomi si davano generosamente al martirio. ·
tre, che servono per la genera~ione, ma _ Le parole sulla mano derivano forse dal
· che fanno oscillare versu il basso e oppri- fatto che molti si imprimevano sulle palme
.mono la mente, affinché sballottate lungo · delle mani o 1iulle-braccia il segno di eroe~
le correnti ·d ell'incontinenza,· a guisa di a:
o il nome di Cristo. Quanto con il nome
vermi non siano abbandonate al marciu- . · (di Israele), lo dice perçh~ per i discenden-
mè.e alla putredìne. ti di Giacobbe nome significa "porzione" e
Metodio di Olimpo, . ".e redità" di Dio. Egli non permette, dico-
La vèrginz'tà 4, 3-4 no, che chi ha commesso l'empietà si ar~ ·
renda· alla _.disperazione, affinché hon sem-
bri c::he Israele debba perire tota1menti1
Un esempio di gente fedele · · perché Dio ha ·voltato loro le spalle del
. tutto. Egli invece spiana la strada della sal~ .
I salici (Sall36, 2) sono alberi·dalla a
vezza coloro eh~ credono .in lui. Chia-
chioma luss~reggianie che .stanno sulle mando se stesso Signore e Dio, éreatore e

7
. Odùsea X, 510.
120 Isaia 40-66

artefice, sembra voler mostrare che Israele fatti è Signore in quanto domina la creazio-
si è ingannato quando ha attribuito ad altri ne con la sua mano; è Padre, invece, in
che non sono dèi il nome di divinità, e quanto creatore. ·
quind.i gli ha rammentato· la creazione Procopio di Gaza,
dell'uomo alrinizio del mondo, 'accusan- Catena su Isaia 44, 1-5
dolo di ingrati~d4ie, in quanto egli, ono-
rando i genitori COP).e coloro che hanno
collaborato .alla sua nascita, ha· abbando- Completa libertà di parola
nato il creatore in persona, come (il Signo-
re) ha .detto anche per mezzo di uno dei I fatti rendono testimoni~nza alla
profeti: Ilfigliò glòrifica ilpadre e lo schiavo . : . profezia: infatti è con grande libertà .che
il suo padronè (Mal i; 6), e: Se io sono il ciascuno de! fedeli chiama se stesso ."cri-
Padre) dov)èla mia gloria? (ibid.), e ancora: stiano" e si vanta·~1 q~esto appellativo.
Se io sono i·l Signore, 4ov'è il timore di me? Teodoreto di Ciro,
. Dù;e tl Signore onnipotente Ubid.). Egli in- Commento a Isaia 13, 44, 5

.'
IL PRIMO E L'ULTIMO

. \

·Cosi' dice z'.l Signore, il re d'Israele,


il suo redentore, il Signore degli eserciti:
«lo sono il primo e io l1ultimo/
f11ori di me non vi sono dèi.
C.hi è come.me? Lo proclami:
lo annunci e me lo esponga.
Chi ha resò noto il futuro dal tempo antico? .
c~· ann'uncino ciò che succederà.
Non siate ansiosi e non temete:
non èforse già da molto tempo .
che te l'ho fatto intendet:e e rivelato?
Voi siete miei testimoni:
e'è forse un dio /ùori di me ·
o una roccia che io non conosca?» (44, 6-8).
C è una chiara stretta connessione fra la presenza di Dio ·che salva le nostre anime e la
c9mprensione di chi egli sia (Pseudo-Clemente .di Roma). Non è pensabile che vi sia più «:li un
Dio (Ambrogio). Non c'è dubbio che il profeta.anticipi i misteri della Trinità proprio come fa
-con quelli dell'incarnazione (Gregorio 'di Nissa). Il Figlio e il Padre condividono in maniera
uguale il fatto di essere j;:irimo e ultimo (Atanasio). L'immagine di qualcòsa che è della medesi-
ma natura .non implica eh~ si tratti d i un doppione di essa, come l'immagine di un re non im-
plica che vi siano due re (Basilio di Cesarea). Per essere Dio e Salvatore, il Figlio deve essere
consustanziale con il Padre (Teodoreto di Ciro) e grazie alla sua consustanzialità egli agisce pèr
convincere e istruire gli ignora~ti peccatori riguard9 alla verità, adattando le, sue dunostrazioni ·
alla situazione specifica di ciò che essi ignorano di lui (Cifillo di Alessandria). Dio interviene
qui con una domanda retorica sulla conoscem:a del futuro, dimostrando una volta per tutte che
n~s~uno .può conoscere.quegli event~ a parte lui, perché egli è il p1;imo e l'cltimo (Girolamo).

. ·\
6
.Io sono il primo e l'ultimo prensione delle realtà intelligibili, cioè
pervenire ad esse con Dio. Grazie a lui
possiamo progredire senza alcun timore
Il pri1no e l'ultimo di pericolo, tene_n do saldo il timone im-
Stando così le cose, abbiamo scelto mortale dell'anima, senza permettere
il modo migliore per giungere alla c·o m- che le passiòni della carne facciano irru-
122 Isaia 40-66

zione nella sostanza immortale e intelli- di me non e)è stato alcun.dio e non ve ne
gibile dell'anima. stessa; ciò allo scopo di saranno dopo ·di me. .
. riservare a dascuna delle realtà intelligi- Gregorio di Nissa,
bili tanto onore quanto ne concede l'or- Contro Eunomio 3, 3,' 8-'10
dine voluto da Dio, che ha ·fondato la
loro ~sistenza e la loro gerarchia. Dio è
:l'Increato, ii primo di tutti, che i profeti ··un'unica natura, condivisa da Padre .
non fanno che riconoscere
. tale: lo; Dio,. e Figlio
·sono il primo ·e dopo di me. e fuori di me
non e'è alcun dio. Perciò ne dobbiamo DiQ è uriico e -solo e primo_. Ma ciò
dedurre che egli è senza inizio e ingene- non viene detto per negare il Figlio. Guai..a
rato. pensarlo! Perché il Figlio è in quell'Unico
Pseudo-Clemente di Roma, e Solo e Prinio, in quanto di quell'Unico' e
I ritrovat?tenti 3, 6, 1-3 Solo e Primo è l'unico Verbo. e Sapienza e
Irradiazione. E quindi, in quanto è pienez-
za della divinità del Primo e d~ll'Unico, è
anch'Egli Priino, perché .è pienamente e
I Tre non sono tre dèi
interamente Dio . .
. Non ho mai letto, non ho udi~o, non Atanasio,
·trovò in Dio ùna differenza di grado. Non Trattati contro gli ariani 3, 23 ·
ho letto da nessuna parte di un secondo
Diò o di un terzo. IIo letto primo, ho sen- .
tito dire "primo,, e ((solo,,. r Dio non è diyisibile in numeri
Ambrogio,
La fede 5, 9, ~17 .N oi pronuncia~o singolarmet?-te cia-
scuna ipostasi: qualora ·.sia necessario
connumerarle, non lasciamod portare da·
Non <è Dio al di fuori di me
. . .. .
una numerazione. -inintelligente a una
concezione . politeistica.- Non contiamo
(Isaià), . parlanc;lo nellà. persona ·di infatti addizionarid9, quand.o · procedia-
Dio, dice: Io sono il primo e io vengo dopo mo dall'uno al più, dicendo «ùno e due e ·
tutte le cose, e ·prima di me non e'era nes- .. tre», e.neppure «primo e secondo e ter-
sun dio e non ve ne saranno.dopo d{ me. zo». Io, Dio sonò il primo e io ancora t ul-
1

_Infatti, conoscendo in modo più .preciso tt'mo. Di un secondo Dio fino ad oggi non
di tutti gli altri .il mistero della retta fede abbiamo .m ai sentito parlare [. .. ]. Come
.evangelica, questo grande profeta - che dunque, se sono uno e uno, non sono an- ·
ha rivelato qu~l prodigioso segno riguar~ che due dèi? Per la ragione per cui si chia-'
do alla vergine e ha annunciato la notizia ma re anche l'immagine del re, eppure non
della: nascita del ba,mbino e gli ha attribui- -vi sono due re. Non si séinde il potere. re-
to.con chiarezza il nome del Figlio, colui gale Ilé si divide la glotia. Allo stesso mo-
.che grazie ·allo Spirito· ha abbracciato ·in do che l'autorità e il potere che ci regge ~
se stesso tùtta la verità, pere.b é potesse di- uno·solo, cosl anche unica è la gloda che
ventare evidente ~{ tutti la ·caratteristica · r
eleviamo, e non molte, poiché onore re- .
distintiva .della divina natura, per.mezzo . so all'inimagine trapassa al prototipo. ·
·della quale noi distinguiamo.ciò che real-· Quel. che nell'esempio è l'immagine per
mente è da ciò che diviene-, questo pro- imitazione, qui lo è il Figlio per natura. E
fe~a dic'e nella persona di Dio: Io sono il come per..gli oggetti d'arte la somiglianza
· primo e io vengo dopo tutte le cose e prima · consiste nella forma, così per la natura.di-'
Il Primo e l'Ultimo (44, 6-8) 123

. .
vina, incomposta, l'unità consiste nella cos'altro di strettamente necessario. lp-
comunione della divinità. fatti, proprio in· quel momento in cui il
· Basilio di Cesarea, divino profeta Isaia com poneva i discorsi
Lo Spirito Santo.18, 44-45 ·a questÒ riguardo, poiché su di.loro re-
gnava uno chç aveva Dio 'in odio, si giun-
se a cadute intollerabili. Ciasçuno infatti
Padre e Figlio condividono la stessa · aveva come dio e_culto ciò.che più gli an-
divinità ·. dava. Dio allora rese necessaria un'esorta-
zione intessuta dei rimproveri il più. possi-
Cosi dice il Signore, re di Israele, il bile adeguati a loro, allontanandoli dal
Dio degli eserciti che l'ha salvato: Io sono politeismo e dai vizi che sono insiti in es- ·
il primo e Io sono alla fine di tutto, e non so, richiamandoli per mezzo della conver-
c'è Dio· all'infuori di me. Se non c'è Dio . sione alla conoscenza· della vedtà e della
.all'infuori di lui," e il Figlio non è consu- ~uà gloria e riportandoli al ricordo della
stanziale, come affermàno empiamente sua incomparabile potenza. ·
Ario ed Eunom"io,. come possono questi ·· . , Cirillo di Alessandria,
ultimi chiamarlo Dio? Se invece il Figlio è Commento al profeta Isaia 4, 2, 44, 6-7
Dio, ed è vera anche l'affermazione del
profeta che dice espressamente che non
c'è un "altro".Dio, allora (è chiaro che) la Il dono di Ubertà da partè di Dio
divm°ità della santa Trinità ·è. unica, anche
·se loro non voglio ammetterlo. Chi è come me?, dice il testo. Provi
· Teodoreto di çiro, qualcuno a chiamare ali' essere le cose che
Commento a lsaia 1), 44, 6 non sono e a spiegare l'ordin'e: che regge la
creazione che ho fatto, io che ho _pesato
. tutto èon l'intelligenza dal momento· in
7 -s Chi è come mé? , cui ho creato ·l'uomo sulla terra. E rion
voglio soltànto questo, ma pretendo an-
·Convertirsi alla conoscenza della ve- <che la conoscenza del futuro. Perciò tu,
rità Israele,· del quale iò sono re e reden~ore,
non temere le statue degli idoli, che sorio
_ Dopo averci ~ichiamato alla mente, un niente, come hai iffiparato sul Sinai.
nei hrani appena letti, la conoscènza di Girolamo,
Cristo, Isaia sposta il discorso su qual~ Commento a Isaia .12, 18

·\
. : ·.

GLI IDOLI SONO UN NULLA

I fabbricanti di idoli sono tutti vanità e le loro opere preziosé non giova,
no a nulla; ma i loro devoti non' vedono.né capiscono affatto e perciò saranno
coperttdi vergogna: Chifabbrica un dio e/ondè un idolo senza cercarne un
vantaggio? Ecco, tutti i suoi seguaci saranno svergognati:-. gli stessi: artefici
non sono che uomini. Si radunino pure e si presentino tU:tti:· insieme saranno
spaventati e çon/usi. .
Il fabbro lavora il ferro di una scure, lo elabora sulle braci e gli dà forma
con màttellz: lo rifinisce cori. braccio vigoroso; soffre persino la fame, .la forza
gli viene men.o, non beve acqua ed è spossato. Il falegname jtende la. corda,
disegna l'immagine con lo stilo; lq lavora con scalpelli: misura con il compas-
so,· riproducendo una forma umana, una bella figura d'uomo da mettere in
· un tempio (~4, 9-13).

La profezia di Isaia concerne un· tempo futuro, in cui gli adoratori di idoli saranno sver-
gognati, ma ascoltiamo le sue parole anche come riferite ai nostri tempi e pentiamoci dei
nostri errori (Eusebio di Cesarea), perché dietro l'aspetto ·accattivante..di un idolo si nascon-
de la potenza di un demonio (li:eneo di Lione). Questi idoli non servono.ad altro che ad in-
gannare i .loro adoratori; non hanno alcun effetto positivo .(Atanasio). Essi assomigliano ai
loro costruttori e ciò conferma quanto siano lontani dalla divinità (Teodoreto.di Ciro). Gli
idolatri guardano agli idoli per riceverne beni materiali, ma invano (Isho' dad di Merv) .

9 10
- Gli adoratori di idoli .sono messi · . castigo. Ma intanto ·è a voi che questo di-
in ridico'to . sç:orso viene ora rivolto. · .
Euseb~o di Cesarea,
Pentimento presènte e futuro Commento al profeta Isaia 2, 26
Se anche un giorno lontano-nei tempi - .
futuri alcuni come questi (adoratori di 11
Gli artigiani sono solo uomini
idoli) crescessero numerosissimi, ugual-
mente sàran.no svergognati tutti e .allora · I costruttori di idoli sono meri uomini
porranno fine al proprio .errore arrossen-
do e nascondendòsi il volto. Se invèce Quando "là Scrittura parla di quelli
continuassero nel loro errore, .saranno ab- che non.sono dèi, come ho già detto, non
bandonati alla rovina nel ·momento del li. indi~a come dèi. in tutto
.
e per tutto, ma
Glt' idoli sono i-tn nulla (44, 9-13) 125

con l'aggiunta cli'qualche termine o carat- Infatd l'artigiano che· li fabbrica ha. biso-
teristica ci fa capire che non sono veri dèi. gno di bronzo per preparare gli strumenti,
Ad esempio in Davide: Gli dèi delle nazioni di una pietra per affilarli; il fabbro poi ha
· sono idoli dei demoni (Sal 95, ·5 LXX), e: bisogno dei carboni e della collaborazione
Non seguirete gli dèi stranier/ (Sal 80, 10 del fuoco; chi li costruisce ha bisogno di
LXX). Il fatto che, quando li nomina, dica: . cibo e di bevanda; quindi quel dio che vie- .
Dèi delle nazioni - le nazioni ·pagane·infatti ne adorato dagli sciocchi viene preparato
non conoscono Dio - ·e: dèi stranieri, esclu- .. grazie a tutti questi aiuti. Il profeta mette
de che sìano veri dèi. Ma sempte per bocca in ridicolo tutto ciò nelle parole che seguo- .
di Davide·dice quale sia la loro vera natura, no: Dice infatti: l'artigiano, dopo aver scel-
perché dice: sono idoH de~ demoni. E Isaia to il legno, ·per prima· cosa sottopone il
afferma: Siano confusi quelli che plasmano cosiddetto dio a una misura. Il vero Dio,
un dio e scolpiscono cose inutili (Is 44, 9-10 invece, non può essere circoscritto da una
LXX), escludendo così c4e siano veri dèi; misura. Poi gli dà la fòrma usando lo stru-
adopera esclusivamente il nome, per farci mento della sua arte, ma ciò che è proprio
capire di che cosa stia parlapdo. di Dio è l'essere privo di forma ~ di figura.
Ireneo di Lione, E l'ha fatto in forma di uomo per metterlo
Contro le eresie 3, 6, 3 in càsa come un oggetto dotato di bellezza
.umana. I: artigiano .no~ fa che imitare le
caratteristiche umane, non quelle divine e
L'ironia dell'idolatria . quindi, .plasmando un'iinmagine umana,
Come si potrebbe non aver pietà di ·adora come Dio la propria i.trtmaginc.
loro anche in, questo ca.so? Gl( uomini, Teodoreto di Ciro,
che ci vedono, si prostrano davanti a co- Commento a Isaia 13, 44, 12 .
loro che non.li possono vedere, essi, che
ci sentono, pregano coloro che non s·ono
. capaci si ascoltarli; pur essendo per natu- · Gli artigiani costruiscono idoli per
ra dotati ·della vita e della ragione,-gli uo- soddisfare i loro bisognì 1nateriali
m!qi considerano come dèi oggetti che
Soffre la fame e la s'ua forza ·viene me-
. non sanno muoversi affatto, ma sono pri-
vi di vita; e, cosa ancor più strana, si met- .
no. La prima ragione della costruzione de-
to~o al servizio. di padroni che loro stessi .
gli idoli è il bisogno dei loro costruttori.'
Essi hanno fame e sete e non hanno cibo,
custodiscono tenendoli in loro possesso.
perciò costruiscono idoli, in modo che i
Atanasio,
loro bisogni siano soddisfatti proprio gra-
Contro i pagani l3, 4
zie a ciò che essi fanno. Secondo Henana8,
è a proposito della debolezza degli idoli
12
Il fabbro e l'idolo che il ·profeta dice eh~ essi non possono .
liberare nessuno dai suoi bisogni, quando
ha fame o sete, neppure la persona ch~. li 11.
.La stoltezza dell'idolatria
ha fatti credendo di ·avér fatto un dio.
Isaia ha mostrato che ~ cosiddetti dèi Isho' dad di Merv,
{\on consistono in altro. che in.vile materia. Commento a Isaia 44, 12

8
Henana di Adiabenc (morto nel 610ca.), significativa figura di autore della chiesa·siriaca, vissuto
per lo più a Nisibi (oggi nella Turchia sudorientale). La sua produzione, di cui si conservano pochi
frammenti, era composta per lo più da commentari biblici sull'Antico e sul Nuovo Testamento ..
ADORA.RE UN PEZZO DI LEGNO

. Egli ·si taglia cedri~ prende un cipresso.o una querciq che aveva fatto cre-
scere robusta nella selva; pùi.nta un alloro che la pioggia farà crescere .
L'uomo ha tutto ciò per bruciare; ne prende una parte e si riscalda o
anche accende il fo_rno per.cuocervi il pane o ne/a persino un·dio e lo adora,
ne forma una statua ·e la venera. Una parte la brucia al fuoco, .sul!'altra arro-
stisce la carne, poi mangia l'arrosto e si sazia. · Ugua~mente si scalda dice: e
«Mi riscaldo; mi godo il fuoco». Con il resto fa un dio, il suo idolo;' lo .venera,
lo adora e lo prega: «Salvam~ perché sei il mio dio!».
· ·Non sanno né comprendono; una patina ·impedisce ai loro occhi di ved.e- ·
· re e al loro cuore di capire. Nessuno riflette, nessuno ha scienza e·intelligen- ·
. za. per dire: «Ho bruciato nel fuoèo tfna parte, sulle sue braci ho cotto persino
il pane e arrostito la carne che ho mangza.to; col residuo/arò un.idolo abomi-
nevole? Mi prostrerò di'nanzi a un pezzo di legno?». Si pasce di cenere, ha un·
cuore i/(uso che lo. travia; egli non ·sa· lz'berarsene e dt're: «Ciò che tengo in
·mano non è forse falso?» (44, 14-20); .
La verità è che gli idoli sono fatti con ogni tipo di m·ateriali, .che si adattano bene alla
· loro corruttibilità: (Giust~o martfre). Àl contrario, Dio non·ha bisogno né di cibo né di ac.:
qua .(Eusebio di Ces·area). L'uso del legno.per costruire idoli è segno che è stato frainteso lo ·
séopo· per cui Dio l'ha ·creato (Teodoreto di Ciro). L'idolatria, in tempi pìù recenti, si rinvie-
. nè.in coloro che adorano gli astuti autori di dottrine umane (Girolamo), cioè delle eresie, che
s<?no solitamente legate· ai miti pagani (Cirillo c,li Alessandria). È una follia adorare un pezzo
di legno! :pio è davvero fatto in questo modo? (Teodoreto di Ciro).

15
Il legnò divenn~ legna da .ardere inan.m;_ati e senza vita, senza forma di dio
(giacché riteniamo che Dio non abbia ilna
Legno usato come legna da àrdere, forma del genere, quella cioè che alcuni
cioè. .per.l'idolatria ·. · dicono essere stata riprodotta per il culto); ·
.
piuttosto essi hanno i nornf e le forme di
. Non onpria.nlo però; con molti sacri- . quei terribili demoni ·apparsi. Perché dob-
fici e .corone di fiori, neppu~e coloro che lo
biamo dire a voi; che già sapete, che li .
gli uomini hanno chiamato dèi, forgiando- hanno costruiti gli artigiani levigàndo il
li co.n le proprie mani e collocandoli hei- legno, ragliando e incidendo?. Spesso, ·do-·
terripli; sappiamo infatti che sono esseri _po aver trasforma.t o. con arte ~ modello di
.
Adorare un pezzo di legno (44, 14-20) 127

un recipiente senza valore e dopo aver da- ché gli uomini benefi~iassero in
abbon- ·
to una forma, li chiain,ano dèi. E questo danza .dei beni materiali, costruiscono
· non solo lo riteniamo irrazionale, ma, nei dèi. .
confronti di Dio, che ·possiede gloria e for- Teodoreto di Ciro,
·ina ineffabili, è anche oltraggioso, perché il · Commento a Isaia. 13, -44, 13
suo nome è dato a cose deperibili e biso-
gnose di restauro.
18
Gitistino martire,. Manca1:1zà di discernimento
. Prima ·apologia· 9, 1"3
Gli eretici creano inganni
Tutto ciò che è stato detto degli
· Dio non prova sete né fame
idoli si può anche riferjre ai capi delle ·
· · Che cosa pensate in ~oi stèssi, qual è eresie, eh~ con cuore ingannevole fo,r- . ·
per voi la natura di coloro che si fanno sta- giano le statue delle·loro dottrine .e della
tue di dèi inanimati? Non.è forse facile per menzogna e poi venerano ciò ·che sanno
tutti vederè conie siano opere di artigiahi, di aver inventato loro stessi. E non ba~
. costruiti COI?- scuri e trapani e strumenti del sta loro il proprio errore, ma vanno an-
genere, progetto di un uomo misero e bi- che a ingannare alcu.µi ingenui spingen-
sognoso~ che proprio per mancanza di ci- doli alla ·m edesima adorazione. Essi ri-
bq, d(forze, di pane e di tempo ha ~scogi- . tengono che la pietà sia un guadagno .e ·
.· tato una macchina · dell'inganno? Perché divorano le case delle vedove e, sfrut-.
invece non pensate a quale sia la natura di tando l'ignoranza della gente comune, .
.Dio? E poi, se Dio ha veramente bisogno · con l'abilità dialettica, come fosse un' a-
· di cibo e se, quando non fat~ ~acrifici, avrà · scia o una trivella, una lima o una pialla,
fame, allora si sentirà venir meno, dato che plasmano un loro Dio, lo battono col
non si è nutrito; oppure, secondo·Simma~ . martello e lo indorano con il fascino 'del-
· co, avrà fame, si sentirà venfr meno e diven- la loro retorica. "
tar debole e non berrà acqua. Per qùale inO- . Girolamo,
tivo dice che non berrà acqua, .dato eh~ si Commento.a.Jsaia 12, 18
t~ova in forte bisogno di bere, se non per- .
. ché egli non parteciperà 'di nessuno di
que~ti bisogni, come farebbe un bambino La pa~zia degl~ eretici ·. ·
· piccolo? . · ·
Eusebio di Ces.area, · .A - Fra i pagani il fior fiore degli uo- .
Commento al profeta Isaia 2, 26 mini colti è stato preso d'ammirazione
per il ben padare: la loro preoccupazio:. -
ne più grande è l'eleganza dell'espressi.o- ·
ne, si compiacciono della pura finezza
Un uso empio della creazione·di Dio
verbale e si vantàno dell'artificiosità del
Il profeta'insegnaqtii che il creatore linguaggio. La · l!lateri~ ·dei poeti. è· la . ·~,
ha dato agli uomini i boschi e le fore~te menzogna abbellita·dall'armonia dei ·rit- ·
sui monti" in modo tale_da fornire ali~ mi e·dei metri, mentre della verità essi si
-. mento pèr il fuoco e da procurare tutto ., preoccupano molto poco. Il -loro male .è .
d.ò di èui il corpo ha bisogno, ma essi, . la mancanza di up' esatta e utile cono-
·prendendo la quercia o il leçcfo o il pino, ~cenza; di .quella cioè che si riferisce · a
che il Dio. dell'universo ha piantato e ha colui che pe:r sua natura e veramente è
poi nutrito con l'aiuto della pioggi.a per- Dio L .. l .
128 Isaia 40-66

B - È vero. Di essi pertanto così dice le ti prostri? Perché allora disprezzi l'u-
Dio per mezzo della voce di Isaia: Sappiate no e adori l'altro? ·
1
che il loro cuore è cenere e sono nell errore. Tèodoreto di Ciro, ·
A - È così per quel che riguar9a i Commento a Isaia 13, 44, 17
poeti. Quanto poi agli invent.o ri delle
empie eresie, ai profanatori e agli apo-
st~ti che spalancano la loro bocca smo-
20
Una menzogna i'n mano .
. .
data ·contro la gloria divin~ e divulgano · Una menzogna nella mia destra
dottrine perverse (At 20, 30), li si potreb-
be accusare di essere scivolati in una de- · . La pazzia si è impadronita di lor~ ed
menza non inferiore a quella dei pagani, essi, mandando in rovina la propria raglo-
o forse superiore. Sarebbe stato meglio ne, sono schiavi dell'irrazionalità. Per qué-
per loro· non aver conosciuto la 'via della sto motivo darò il mio Spirito alla tua discen-
verità piuttosto eh~, una volta conosciu- denza, affinché sia liberata dall'errore; non
tala, voltare le spalle al santo· comanda- c'è altra maniera, infatti, perché iffiparinÒ la
mento che era stato loro trasmesso. .verità. Cercate di capire) non direte: C)è men-
Cirillo di Alessandria, zogna nella mt'a df!stra? Gli altri interpreti
Perché Cristo è uno (pp. 23~24) collegano queste p-arole alle altre preceden-
ti:.(Sappz) che nessuno può liberare la propria
1
anima né dirà: C è forse menzogna nella mia ·
19 destra? A proposito di coloro che sono vit-
. .Legno per scaldarsi'
tima dell'errore Isaia ha detto che non rie-
Perché brucfare il-legno avanzato? scono a'vedere e a capire la menzogna che
hanno nella mano destra. Secondo i Settan-
.. Se (questo idolo) è Dio, allo~a tutt~ ta, invece, queste parole vanno comprese
il. legno dçv'essere Dio. · Perché mai come dette dalla persona di Dio', così: Sono · .
metti a brudare gli avanzi del legno e . forse tale e quale a quelli ~be hanno bisogno
con l'·aiuto del fuocò ti prepari il cibo, a della pietra per affilare? E un uomo che mi'
volte cuocendo ~1 pane, altre volte bol- ha costruito? Oppure forse un z'dolo? Mt'
lendo o arrostendo la carne che poi ti hanno forse fatto dt' pietra o di legno o d oro
1

mangi, e ti riscald~ al fuoco e ti ~odi la o d argento?


1

sua luce? I pezzetti che hai gettato p.el Teodoreto di Ciro,


fuoco non sono parenti di quello al qua- Commento a Isaia 13, 44, 20 ·
IL SIGNORE HA RISCATTATO ISRAELE

Ricorda tali cose, o Giacobbe,


. o Israele) poiché sei mio servo.
Io ti ho formato, mio servo sei tu;
Israele, non sarai dimenticato da me.
Ho ·dissipqto come nube le tue iniquità·
e i tuoi peccati come una nuvola.
Ritornq, a me, perché io ti' ho redento.
Esultate, ciel~ perché il Signore ha agito;
giubilate, profondità della terra/
Gridate di gioia,. o monti:
o selve con tutti i vostri alberi:
perché il Signore ha riscattato Giacobbe,.
in Israele ha mani/estato la sua gloria.
Dice il Signore, che ti hq, riscattato
e ti ha f armato fin dal seno materno:
·«Sono io, il Signore, che ho fatto tutto,
èhe ho dispiegato (cieli da solo,
·ho disteso la·terra; chi era con me?» (44, 21~24).
Dio opera per la nostra salvezza, rimuovendo le macchie dell'iniqmtà .che impediscono .
alla luce divina di risplendere attraverso le nostre anime (Origene). Prima di Cristo vi furono
·co)lle degli assaggi del perdo~o divino, ma soltanto con la sua incarnazione è giunto a n~i il
perdono pieno e completo del peccato (Teodoreto di.Ciro). La pi~nezza di una siffatta salvezza.
è motivo di gioia ·esultante (Procopio ·di Gaza) e difatti ne gioisce l'mtera creazione, alla cui
..oper~ hanno collaborato tutte e tre le Persone della Triµità (Teodoreto ·d i Ciro, Atanasio).

22
Le trasgressioni vengono annullate magine delterre_sire, che Dio non ha cr~a~..1
to in te. Per questo dobbiamo suppli~are ··
. colui che dice per mezzo del profeta: E~­
La purificazione de1fimmagine crea- ·
ta da Dio . . · · co)· io cancello le tue iniquz'tà come una nu-·
be) e i tuoi peccati come una caligine. E
Attraverso .queste singole specie di quando· avrà distrutto fu te questi colori,
·ma~vagità~ come mettendo insiepie diver-· · che sono stati tratti dille tinte della mal-
si ·colori> ri dipingi da te stesso questa im- vagità, allora risplenderà in te quella iln-
130 Isaia 40-66

magine che· è stata creata da Dio. Vedi · redento Giacobbe e Israele sarà glorificato,
dunque come le divine Scritture introdu- oppure, secondo gli altri traduttori, e in .
cono espressioni e·· figure,. mediante le Israele (Dio) sarà glorificato . .
quali l'anima può essere condotta alla co- · · Procopio di Gaza,
noscenza e alla .purificazione di sé. Catena su Isaia 44, 6-23
Origene,
Omelie sulla Genesi 13, 4
La creazione riflette le ·meraviglie
della Trinità
Perdono parziale e perdono totale
La parola del profeta si è ·servita tli
Dio ha perdonato i peccati agli lsrae- · nuovo della prosopopéa ·é, come al mo-
liti, quando li l.i berò daµa schiavitù dei mento di accusare Ìsraele ha chiamato a
. _Babilonesi; ma in mqdo più pieno e vero testimoru il cielo e a terra, ·co~ì di nuovo .
dopo l'incarnazione (Cristo) ha cancella- ora, preannundando i beni futuri, chia-
to le 'colpe di coloro che avevano creduto . ma la creazione ·a condividerne la giqia.
.· in lui e ha disperso le tenebre dei peccati Ciò non tanto perché le creature siano
procurandoci la vita eterna. dotate·di vita, bensì perché, quando sia-
. . . Teodoreto di Ciro, mo scoraggiati, esse ci appaiono tristi ·e
Commento a Isaia 13, 44" 22 malinéoniche, mentre, quando siamo lie-
ti, ci sembrano più splendenti: in realtà
non- sono cambiate, ma così appaiono a
23
Tremano le profondità efella terra, noi. Se poi uno volesse iritendere con cieli
. . le potenze celesti e con fondamenta della
Motivi per gioire terra i santi aposto_li, .in quaQto sqrio loro
che la sostengono, non sarebbe. troppo
Ciò che qui ha chiamato fondamenta, lontano- dalla verità. E infatti anche il Si-
prima l'aveva chiamato montagne. Erano gnore ha detto: C'è gioia fra gli angeli per
infatti persone distinte· in parole ·e Òpere . un peccatore che si .converte '(Le i5, 10).
quelle alle ·quali diceva: Sali su un monte . Allo stesso modo andranno compresi an-
alto, tu che rechi buone notiiie a Sion. Di- che i monti e le colline e gli alberi che
fatti la differenza fra la grazia e la legge è · stanno su di essì,· perché dopo il ritorno
. grande, perché la legge., minaccian~o pu- di Isràele essi eràno fioriti, in quanto col-
nizioni a chi trasgrèdiva, gridava solo sco- . tivati, e quindi 9avano giÒia ai monti.
. raggianiento; _gli araldi della ·grazia, inve;. . reodoreto di Ciro,
ce, annundarono al mondo·la gioia, gri- Comm~nto. a Isaia 14, 44, 23
dando il perdono per i peccati e la giusti-
. ficazione nella fede, la partecipazione al
Santo Spirito e lo spl~ndore della figlio- 24
Il Signore ha disteso i cieli·
lanza, il regno dei deli e la speranza che
non delùde di beni inimmagin~bili [ ... ]. L'uniéo cre.atore è Padre e Figlio e
Gioiscono, infatti, perché, _oltre alla re-
Spirito Santo _
denzione di Israèle e alla glorificazione di . .
.Giacobbe, anche Israele è stato glorificato · Cosl dice il'Signore che ti ha liberato e
e .chìamato Figlio ·di' Dio~ fratello di colui che ti ha plasmato datseno.' La parola del
che· è Figlio per natura e ver~ente~ Inol-· profeta impartisce qui tre insegnamenti
tre egli muove il mondo e tutte-le sue par- 'allo stesso· tempo: che bio è _creatore, Si-
ti all~ glor:ific~zione di Dio,, perché Dlo ha gnore e custode. La parola Signore indica ~
Il Signore ha riscattato Israele (44, 21-24) 131

la sua autorità, la liberazione è segno della ché il L'agos, come lo splendore coesiste
su~ premura (verso di noi), il fatto di · nella luce; ciò non lo si può intendere in
averci plasmato indica l'azione creatrice. riferimento ad altri se non al Logos sol-
Io sono il Signore che porta tutto èiò a.com- tanto. Tutte le· alfre cose hanno tratto. sus-
pimento. lo ti ho procurato.gli eventi tri- e
sistenza dal nulla tramite il Figlio, molto
sti e io ti porterò quelli piacevoli.- Poi, in differiscono da esso pér natura; egli, al
bas·e agli avvenimenti già accaduti, Dìo · contrario, è pe_r natura e veramente gene-
. mostra ~iò che può fare: Ho d#ti!so i cz'eli rato dal Padre. Per questo, anche re-
da solo è ho resa salda la terra. Queste sole . sp~essio_ne Io sono pr~·mo, che agli stolti
parole sono sufficiet?-ti a confutare la de- ariani ·è parso utile· citare per scusàre la
menz.a di Aria e di Eunomio. Chi è infatti loro eresia, confuta a maggior ragione la
.colui che da solo ha creato queste cose? Il loro malafede. Dio dice: Io ·sono il primo
· Padre? Allora il Figlio ·n9n è .creatore. ·· ed io. sono dopo tutte queste cose (Is 44, 6).
Oppure il Figlio? E allora è il Padre a non Se dunque, pur essendo annoverato insie-
essere creatore. Se il Padre e il Figlio (so- me alle cose che vengono dopo di ·lui, è
no crçatori), còme intenderemo l'espres- detto primo, affinché anch'esse siano do-
.· sione da solo? Oppure è chiaro che indica .po -di lui, allora secondo le vostre teorie
che la divinità della Trinità è unica. anch'egli farà parte delle cose fatte, pre-
Teodoreto di Ciro, · cedendole soltantb nel tempo: ma questo
Commento a Isaia 14, 44, 24 supera ogni empietà. Se, però,: questa
· espressiòne è ·s.t ata pronunciata per mo-
strare che egli non deriva da alcuno e che
· Il Figlio unigenito -n on c'è alcuno prima di lui, ma che egli è
il principio e la causa di tuttè le cose, e se
· Poiché ·il profeta dice a proposito egli ha detto: Io sono primo per àbbattere
· della creazione: Colui che da solo, ha spiè- le favole dei pagani, allora è chiaro come
. gato il cielo (Gb 9, 8), e Dio dice: 1o solo ho il tit0lo di "primogenito" applicato al Fi-
disteso· il cielo, è chiaro a chiunque che.in .glio noti è finalizzato ad annoverarlo nella
quel.solo viene indicato anche il Logos di creazione, ma a dare:prova della creazio-
· quel solo, nel quale tutte le cose sono state ne e ·dell'adozione di tutte le cose, che
create e senza il quale nUlla è stato creato. · avvengono tramite il Figlio. Come ·il Pa-
S.e, dunque, le cose sono state create tra- dre è il primo, così anche il ;Figlio è H pd-
.ffiite il Logos e .questi dice: Io solo, si mo, in quanto immagine del primo, poi- ·
comJ?rende che con il solo è anche il Fi- ché il prirno è in lui e poiché iri lui tutta la
glio tramite il quale è stato creato il cielo·; creazione è creata ed è adottata, benché
a questo modo, anche se dice: Dio ·è uno egli sia generato dal Padre. ·
solo, Io solo e primo, si comprende che . Atanasio,
nell'uno, nel.solo e n.el p~imo· coesiste a~- Trattati contro gli ariani .3, 9, 3-6

..
.L A POTENZA DELLA PAROLA

~<lo svento i presagi degtl indovini:


rendo folli i maghi:
costringo i sapienti a ritrattarsi
e trasformo in·stoltezza la loro scienza/
confermo la parqla del mio servo,
realizzo i disegni dei miei messaggeri.
Io.dico a Gerµsaiemme: «sarai abitata})'
e alle città di Giuda: "Sarete riedificate))'
e ne restaurerò le rovine. . . .
Io dico all'abisso: "Prosciùgati.'
Facdo inaridire i tuoifiumi').
. Io dico aCiro: ''Mio pastore))/ ·
ed egli sodc#sferà·tutti i miei désideri:
dicendo a Gerusalemme: "Sarai riedificata",
e al tempio: "Sarai riedificato dalle fondamentaj~>» (44, 25-28) ..
· I fedeli non guardano al mondo.pagano per c~mprendere Dio (Tertulliano). Essi sanno
che Dfo, per mettere in Òpera la ~ua yolontà, basta che pronùhzi·una sola parola (Teodoreto
di Ciro). L~ decisioni di.Dio resistono al tempo e anche al giudizio (Basilio di Cesarea). Il
Dio che~ sovrano su ogni cosa e che può concede.re la sapienza anche a un re straniero (Gi-
rolamo) è capace ed è pronto a de~ellare le forze deinonia~he (Efrem il Siro).

25
Rendere follia la conoscenza formiate un solo insieme, tutti voi _c he
f~tasticate di Dio, tuttavia, dal momento
Dio .considera stoltezza la loro sa- ~he tu lo fai in nome di Cristo, e ti pare di
.
p1enza essere cristiano, sei diverso dal pagano; _
restituiscigli ie sue idee, perché. neppurè
Mi ricorderò che:Dio ha considerato
come cenere il èuore del volgo e che la stes- .lui è istruito dalle tue. Perché ti affidi ·alla
sa sapienza mondana è stata da lui dichia- guida di un cie~o, se hai la vista? Perché ti
. rata stoltezza (1 Cor l, 20); allora; se l'ere- fai vestire da chi è nudo, se ti sei rivestito ·
tico cercherà r'ifugfo tra i vizi del volgo. o di Cristo (Gal 3, 27)? · .
tra le invenzioni mondane, io dirò::Allon- Tertullia~o,
tànati d~ pagano, o eretico; Per quanto La riSurrezione dei mar# 3, 3-4
La potenza della parola (44, 25-28) 133

26 La parola del suo servo I fiumi .demoniaci dell'idolatria s1


seccheranno ·
nprofeta .è ~ servo Io prosciugherò i tuoi fiumi, cioè egli
Confermando le parole del mio\ ser- stenderà la sua mano fin sull'Eufrate. Ma
. :vo. Qui ha chiamato servo il profeta che ih un altro senso .pos~iamo interpretare
è al servizio delle parole del Signore. E che ·il Signore distruggerà il demonio e i
realizzando la volontà dei suoi angeli, suoi inganni, con i quali affonda gli uomi-
cioè: non solo di questo profeta~ ma an- ni nel mare; e i fiumi che il Signore pro- ·
. che di tutti gli altri che trasmettono le sciuga sono gli eserciti della sua iniquità .
parole divinè. E ha detto questo non .· Efrem il Siro,
senza tagione, ma per confermate quan- Commento a Isaia 44, 27
to sarà detto in seguito: nei versi seguen-.
ti infatti predice il regno di Ciro, il pri- 28
mo a regnare sui Persiani, il ritorno del
Ciro è_il mio pastc:re
popolo~ la ricostruzione cli Gerusalem- Ciro guiderà il mio popolo come un .
me e.la distruzione _di ·Babilonia. Ecco gregge secondo il_.disegno di Dio .
perché ha cominciato. dieendo: Confer- ·
mando le parole del mio servo. Poi: Colui · · Colui che ricostruisce Gerusalemffie è.
colui che anche distrugge Babiloni~t. E poi
che dice a Gerusalemme: Sarai ricostruita,
dice a Ciro, _re dei Persiani, che per primo
e alle città della Giudea: Sarete riedifica-
distrusse Babilonia e i Cà.1.dei: Tu sei tl mio
"te: e farò risorgere.le sue regioni devast4-
pastore, oppure, come hanno tradotto i Set-
te. Il testo ha mostrato r 01;mipotenza di. tanta, (gli dice) di essere saggio. Il motivo di
colui che agisce,. perché dice: Basta che
questa diffèi;enza è palese. Infatti la parola
parli e Ciò che ho voluto accade; infatti, ebraica roi, se la leggiàmo come fosse scritta
anche la creazione, l'ho compiuta per con la res, significa mio pastore, se con da-
mezzo della parola. leth, invece, significa "mio sapiente" o ''in-
· . Teodoreto di Ciro, telligente,,, e le due parole si differenziano
CommentQ a Isaia 14, 44, 26 soltanto _per un piccolo apice1 tanto piccolo
che spesso .vengono confuse. All'_inizio del
libro di Esdra è scritto che con leditto di
z7 Colui-che parla alt'abisso· Ciro, re dei Persiani e dei Medi, la cattività
del popolo di Israele fu interrotta e coloro
· Solo l'insegnamento rivelato perdura· che vollero furono rimandati a Gerusalem-
me sotto il governo di Zorobabele, figlio di
Ci sarà un tempo in cui tutto sarà
Salatiel, e con il sommo sacerdote Giosuè,
consumato nel fuoco, .come dice Isaia figlio di Iosadac. A Ciro.il Signore i~pirò la
·nel passo in cui si· rivolge al Dio di tutte · disposiziqne a fare l~ sua volontà e adempie-
· le cose: Io, che dico ali'abisso: Diventà un ·. te i suoi precetti. E in patticolare disse:· Io
·-deserto, prosciugherò anche tutti" / tuoi che dico a Gerusalemme: Sarai ricostruita" e 't
fiumi. Così, gettata vi~ la sapienza che è al tempio: Sarai rifondato. Infatti sotto il re-
stata resa folle, accogli insieme a noi l'in- gno di Ciro si diede ordine di ricostruire
segnamento della verità, semplice quan- Gerusalemm·e e il tempio, ma durante la sua
to alle parole", ma infallibile nella cpno- vita non· furono gettate ~he le sole. fonda-
scenza. menta.
Basilio di Césarea; · · Girolamo,
Omelie sull'Esamerone 3, 6 Còmmento a Isaia 12, 20.
,

.CIRO IL LIBERATORE

Dice il Signore .del suo eletto) dJ Ci'ro:


«lo tho présoper la destra, ·
per abbattere.dav_anti a lui le nazioni~
per sciogliere le cinture ai fianchi dei re) . .. .
per aprire davant/a lu~ i battenti delle porte ·
enessun portone rimarrà chiuso.
.· Io marcerò davanti a te/
spianerò le asperità del terreno, . .
spezzerò le porte di bronzo, .
romperò le spranghe ·diferro.
Ti consegnerò tesori nascosti
e ricchezze ben celate)
perchitu sappia che io·sono il Si'gn.ore, .
Dio d'Israele, che ti chiamo per·nome» (45, 1-3).
Ciro fu scelto da Dio per çompiere-una missione (Teodoreto di Ciro). Nell'opera compiuta
da Ciro Dio mostra la sua sovranità sul mondo (Cirillo di Alessandria}. La figura di Ciro adom- ·
bra quella di:Gesù Cris~o (Tertulliano). Dio ha il potere di intervenire 'negli eventi naturali e <li
·guidarli per frasformare la terra a suo piacimento (Ambrogio). I.: autorità di cui Ciro fu rivestito
gli venne da Dio (Teocloreto di Ciro). Sapendo ché Dio ha una simile potenza, non si deve ·t e-
. mere nemmeno la morte, specialmente perché noi abbiamo molte più certezze che non coloro
· che vivevano sotto.l'Antica Alleanza rigua.r do a ciò che c'è dopo di e~sa (Giovanni Crisostomo).
Allora i tesori che adesso sono celati saranno rivelati (Basilio di Cesarea). La contemplazione di .
in
questi tesori nascosti può awenfre anticipo 'durante -questa vita grazie alla lettura spirituale .
della Sqittura.(Origenè, Gregorio di Nazianzo). In l1n altro senso, itesori'nascosti in profondi-
tà possono essere i patriarchi che attendevano Cristo negli inferi (Giovanni .çrisostomo). N cl
suo rivelarsi-la Parola di Dio. illumìna le tenebre dell'ailima dei credenti (Giovanni Cassiano).

. . . . .

tA/ suo Unto ma anche colqro che vengono ·designati


dal Dio dell'universo per un certo inèa-
e .c loro che sono designati per un rico. Cosl, anche· quando ha
fatto men-
compito preciso .zione dei patriarchi precedenti alla Leg-
.ge, ha detto: Non tòccate .i miei cristi.
La divina· Scrittura chiama cristi Qui, appunto, ha definito Ciro come
non soltanto c~loro _che vengono unti, cristo per insegnarci che Dio stesso l'ha
Ciro il liberatore (45, 1-3) 135

costituito re, cosicché potesse abbatter~ io sono il Sz'gt;ore e non:c'i altro Dio altin- '.
il dominio dei Babilonèsi e porre fine al- fuori di me. ·
la prigionia dei Giudei e ricostruire il Cirillo di Alessandria,
tempio di ·Dio:·.· Commento al profeta Isaia 4, 2, 45, 1
Teodoreto di Ciro,
· Commento~ Isaia 14,. 45, 1
Ciro prefigura Cristo
Ciro .misieriosamentè prefigura l'Un- . Così zl Signore Dio parla a Cristo, mio
·i:o del Signore Signore: «Ho tenuto la sua destra, perché le
genti gli obbediscano; abbatterò la potenza
. ·Àppa~e del tutto evidente, qui; come dei re, aprirò davanti a lui le porte e le città
credo, la potenza della profezia, ovvero non saranno chiuse a lui». E che questo si
delle predi~ioni profetiche. Ripercorria- sia già realizzato lo vediamo. Di éhi, dun-
mo punto per punto quanto detto finora, . que, tiene la destra Dio Padre se non di
e cerchia.mo di render chiaro, per quanto · Cristo, suo Figlio, cui tutte le genti obbe-
possibile, ciò che sembra essere oscuro e · . dirono, cioè di quello in cui credettero tut-
a volte anche difficile. ·Cfro infatti viene . . te le genti e del quale gli apostoli, nei salmi
. · chiamato con il nome di·"Cristo", ma rion di Davide, sono presentati come predica-
come uno dei santi, ài quali potrebbe es- . tori:.Jn tutta la terra - dice - usd il suono
. sere. attribuito questo nome se inteso ii1 della loro voce e fino ai confini della terra le
. sensò improprio, come derivato dal fatto loro parole (Sa! 18, 5)? In.chi altri, infatti,
di ess'ere stato unto, bensì perché ·c;oloro tutte le genti hannò èreduto se non in Cri- ·
che erano chiamati da Dio a regnare, an- sto, che è già venuto? In chi, infatti,' cre-
che· se non erano persone sante o venera- · dettero le genti, i Parti e i Medie gli Elami-
bili, era costume che li si ungesse còn l1o-; ti e gli abitanti della Mesopotam.ia, dell'Ar-
lio. Troveren;io- infatti che i santi profeti . menz'a, della frigia, della Cappadocia, gli
hanno detto ad akuni di coloro che erano abitanti del.Ponto e deltAsz'a Panfifia, quel-
a
stati destinati questo compito: I!St'gnore li che stanno in Egit~o e quelli che abitano le
ti. ha unt~ come re ·di Israele (Sai 44, 8). regioni dell'Africa che è al di là di Cirene e
Quindi Cirb è Cristo .in quanto re; ·sen- gli stranieri di Roma (At 2, 9~10) e i Giu-
·n onché è solò grazie a Dio che ha eserci..: dei, che allora erano.a·Gerusalemme, ~le
tato ·il suo dominio ed è·stato.elevato ad altre genti [. . .]? In tutti questi luoghi re-
una gloria smisurata, come lascia intende- gna il nome di Cristo, che è già venuto,
te il·testo col fatto· di averlo.denominato · giacché davanti a lui si sono aperte-le porte ·
· çristo, cioè chiamat<:> al regno con l'un- · di tutte le città e nessuna porta a lui è rima-
zione e con il beneplacito·da parte di Dio. sta chiµsa, davanti a lui si sono spezzate le
. [. .. ] Tu dunque sarai famoso è così cele- serrature di ferro e si sono aperti i battenti
brato, a/finché .t u conosca che Io sono il. di bronzo. Sebbene queste parole si. deb-
Signore Dio, che pronuncio t'l tuo nomè, zl bano intendere anche spiritualmènt~, in
Dio .di 1rraele, per· Giacobbe mio figlio e quanto i cuori degli uomini, diversament~
per Israele mio eletto. Perché, dice,. ti ho . posseduti dal diavolo, si sono aperti per la !
chiamato apposta per questo, io, l'unico fede in·Cristo, tuttavia'esse si sono realiz-
Dio·, e ti ho onorato in questo modo con zate _anche.visibilmente, dal momento che
una fama splendente;· pèrché Israele, eh.e in tutti ·quest~ luoghi abita il popolo che
è mio servo, fosse trattato bene da te. Io ti trae ffsuo nome.. da Cristo.
ho chiam{lto; dice, e ti ·ho incoronato di · . · Tertulliano,
celebrità, ma tu non hai riconosciuto èhe Contro i Giudez'-7, 2-6
136 Isaia 40-66

2 propria fine, che scusa avremo noi o


Spianerò le montagne
quale perdono, se, pur godendo di una
Il processo di erosione è guidato dal simile grazia, non raggiungiamo le me-
Signore . · desime vette d~lla virtù di quei ragazzi, ·
proprio oggi che la morte è solo un no-
Ad ogni modo affermo, fondando- me privo di _realtà? La morte non è altro .
mi sulla Scrittura, che Dfo poté estende- che un sonno e un viaggio,' una trasfor-
re le depressioni e gli sp~zi pianeggianti, mazione e una sqsta, u·n porto tranquillo
come dice egli stesso: Io camminerò da- e una liberazione 'da ogni turbamento, la
vanti a te e appianerò i monti. Anche' la libet:tà dalle. preoccupazioni della vi,ta
· stessa forza delle acque poté ·scavare i presente. ·
luoghi che ·aveva sommerso· con un cosl Giovanni Crisostomo,
violento moto di flutti e tanto ribollire Le statue.
d,un elemento particol~rmente impe- Òmelie al popolo di Antiochia 7, 1
tuoso, che ogni giorno suole sconvolgere
il fondo del mare e farne turbinare le
sabbie. 3
Dono di tesori
. Ambrogio, ·
· I sei giorni della creazione 3, 4, 3, 15 L'anticipazione di tesori finora na-
scosti
Il Signore permette a Ciro di ·avere · . A colui che crede è fatta da Dio una
successo promessa: Ti darò tesori nascosti; mai vi-
sti. Dal momento ·che siamo stati ritenuti
Co~ '. tù~te quest~ espressioni Isaia degni della conoscenza faccia a faccia, ve- .
insegna che (il Signore) ha presentato · dremo anche .le profondità delle ricchez-
Ciro come r~ e ha creato per lui la situa- ze di Dio. ·
zione necessaria al successo del suo im- Basilio di Cesarea,
pero e ha reso semplice·ciò èhe app~riva Omelie sui Salmi 15, 5
· difficile. È questo che significano le. pa-
role: spianerò i monti e abbatterò le porte
di bronzo. I misteri della Scrittur
.Teodoreto di Cirò,
Commento q Isaia 14, 45, 2 Il regno dei cieli è simile aun tesoro
nascosto in un campo. Colui' che lo trova
lo .nasconde e per la grandf! gioia va e ven-
La morte non va temuta de tutto 'ciò che pòssiede e compra ··quel
campo (Mt 13, 44). Consider~amo se ciò
Non temiamo la punizione e allora che si vede della Scrittura e quindi ciò
sfuggiremo alla punizione, proprio co- che sta in superficie ed è a portata di ma~
·me i tre giovani non temettero la 'forna- no _non .sia quel campo tutto pieno di
ce ·e riuscirono · a sf~ggire alla fornace: · · piante di·ogni generé, mentre le _cose che
così.bisogna che siano i servi di Dio. Se vi stanno nascoste dentro e che non tutti
infatti coloro che sono cresciuti nell,An-. vedono, poiché è come se· fossero sepol-
tica Alleanza, quando la ·morte non era te sotto le piante che si vedono, son.o tut- . ·
sta~a ancora uccisa' né le porte di bronzo ti quei tesori na'Scostt' della sapienza e del-
sfondate né i ceppi di ferro ·spezzati, la scienza (Col 2, J) che lo Spirito, per ·
sopportarono cosl generosamente· la mezzo di ·Isaia chiama na.scosti nelle te- ·
Ciro il liberatore (45, 1-J) 137 -

nebre e invz'sibili e celati, e che hanno Il lungo riposo ·di Abr~mo, Isacco e
bisogno di essere scoperti. ~oltanto Dio, Giacobbe ·· ·
però, può abbattere le porte di bronzo . .
che li tengono celati e spezzare le, sbarre Isaia afferma;[. .. ] E aprirò per te teso-
_·di ferro applicate .alle porte, · perché si ri che starino nascosti nelle tenebre, (tesori)
possa sèoprire tutto ciò che è contenuto mai visti mostrerò a te. Con queste parole .
nella Genesi a proposito dei diversi e re- si riferisce all'inferno. Difatti, anche se era
.ali generi ·di anima e delle discendenze-· l'inferno, esso dòmiriava sulle anime sante
che ci sono state, vicine o lontane rispet- e sui vasi degni di onore come Abramo,
to ad Israele. Oppure (comprendere) la Isacco e Giacobbe. Per questo motivo li ha
discesa delle settanta anime in Egitto (pi chiamati teso.ri, però (nascosti) nelle tene-
10, 22), come esse sian9 diveatatelaggiù bre, perché ·in nessun modo il sole della
numerose come le stelle del cielo (ibid.). giustizia poteva risplendere laggiù, né an-
Ma siccome non tutti quelli che proven- nunciarvi il messaggio della risurrezione.
gono da loro sono luce del mondo (Gv 8, Giovanni Crisostomo,
. 12) - in quanto non tutti coloro che di- Dimostrazione che Cristo è Dio,
scendqno da Israele sono Israele (Rm 9, contro Giudei e Pagani 4
6) - dalle settanta ani~e vengono anche
quelli innumerevoli' come la sabbia che
sta lungo la spiaggia del mare (Gen· 22, La parola porta· la consapevolezza
17; Eh 11, 12). del peccato segreto
Origene;
I principi 4, 3, Ù
Aprirò per te i te.sori nascosti' e i mi;teri
delle cose più segre~e, cosicché la Parola di ·
Dio, precedendoci, per prima cosa umilia i
Le Scritture svelano i tesori della fede potenti della nostra terra - eioè quelle me-
desime passioni òpprimenti che desiçleria-
Chi c'è che non è stato anco~a brucia- mo cacciar via e che invece rivendicario
to al cuore dalle parole di Dio, sante e pro~ · per sé il dominio sul nostro corpo mortale
vate· col fuoco (Sal 11, 7), al momento in . quale crudelissima tirannia - e· le faccia
cui ·gli sono state svelate le Scritture (Le ·. sottostare al nostro sgi.iardo che le cerca e
24, 32), e che non.le ha trascritte tre volte · le espone alla .condanna. E così, sfondan-
su/la tavola del cuore (Pr 2·2, 20), in modo : do le porte della. nostra ignoranza di noi
dà avere lo spz'rito di Cristo (1 Cor 2, 16; Is stessi e spezzando le sbarre dei vizi che ci
40, 13 ), eche non è entrato dentro i tesori · separano dalla vera conoscenza, ci .può
. nascosti a· ~olti e invisibili e oscuri, al condurre ai misteri dei nostri stessi segreti
punto da scorgere la ricchezza che con- e, ~econdo l'Apostolo, una volta che siamo
teng~no e da po.tcr arricchire gli altri, stati illuminati, cf può rivelare quelle realtà
confrontando le còse spirituali con quelle .che restano nascoste nelle tenebre e m(fni/e-
spirituali (1Cor2,13)? . stare.ipensierideicuordl Cor4,5).
Gregorio di Nazianzo, Gic~vanni Cassia~o~, 1
Orazione 2.(apologetica) 96 Le istituzioni cenobitiche 5, 2~ 2 i
. .
.NESSUN ALTRO DIO

«Per amore di Giacobbe, mio servo, . I

e d'Israele, mio eletto,


io ti ho chiamato pér nome, . .
ii ho dato un ~itolo,· sebbene tu non mi conosca.
Io son.o il Signore ·e non c) è alcun altro,
fuorìdi me.non c'è dio;
ti renderò pronto altazione, anche·se .tu non mi conosci: .
perché sappiano dal!'oriente e dall'occidente
che non c'è nulla fuori di me.
Io sono il Signore, non ce·n'è q,ltri.
. . Io f o·rmò la luce e creo le tenebre, .
faccio il bene e pro.v.oco la sciagura;
io, il St'g!Jf?re, compio tutto questo» (~5, 4-7) .
se
. Ciro fu uno strum~nto della volontà di Dio, anche egli non arrivò a .conoscere Dfo
(Isho'dad di Merv,Teodoreto di Oro). Quando Dio afferma che non vi è nessun altro Dio al
di fuori di lui, non esclude la divinità del Figlio, ma anzi afferma la sua unità.con Dio Padre
(Tertulliano). E.siste un solo Dio: in opposizione allà moltitudine di idoli falsi sparsi per il
monde;> (Giovanni Cris-ostomo). Questi versetti vanno letti nel senso che è Dio, e non gli
idoli, la causa immediata del movimento della terra e del sole e 'della luna e delle altre stelle,
nonc;hé di tutta lii creazione (Novaziano). Dio può usare le circosçanze più inaspettate .e .
sg~adevoli per produrre la nostra guarigione (Giovanni Crisostomo). Dio non permette che
le cose siano regolate dal male e q·u indi piombino riel nulla (Agostmo). Il male esiste per
perrirettere la purificazione e l'educaz.i one ~:lelle anime ostinate (Otigene). Ciò che riceviamo
in questa vita dipende moltissimo dal modo in cui ci comportiamo davanti a Dio (Eusebio di
. Cesarea). Tuttaviatnon possiamo mai immaginare che Dio sia la.fonte del male (Tertulliano).
e
Dio a volte manda le sventure per correggete per.~apare il suo popolo (Giovanni Crisosto-
mo). Per nostra utilità Dio ha creato sià là luce sia le tenebre,' che a noi appaiono come ·
'eventi'bellio
.
brutti (Teodoreto di Ciro).
. · · ·
Nessun altro Dio (45, 4-7) 139

6
5 Tu non mi conosci · Non e'è altro Dio
Ciro è strumento inconsapevole del . Indiviso e inseparabile
disegno divino ·. C'è dunque un solo.Dio, il Padre;~ e·al
. . Tlho chiamato per nome, ti ho dato un · di fuori di lui nessun altro [. .'.]. Tuttavia
. titolo, · anche se tu non ·mi conosci. Dio ri- egli ha un figlio che, fil quant~ non diviso.e
volge queste parole a Ciro, come per dire: · non separato dal Padre, in tanto dev'essere
Io ti ho reso un tale onore che, ancora pri- considerato nel Padre, anche se non viene
. ma che tu nascessi, ho 'fatto div~ntare fa- nominato. Perché, se lo avesse nominato, ·.
moso il ttio nome e ti ho costituito parte Jo avrebbe separato, dicendo: «Non c'è ·
· ·del mio piano pe~ ridare libertà, attraverso nessun altro oltre a me se non mio figlio».
le· tue mani, al mio popolo, che mi è così · Avrebbe r~so altro da sé il figlio per il quale
caro. Anc;he se ti ho reso un così grande aveva fatto un'eccezione rispetto agli altri.
'oiiore per mezzo dei ·iniei profeti, tu non · . . Tertulliano,
sei stato.minimamente interessato a .cono- . Contro Prassea 18, 3-4
scermi. Anche se io. ho fatto in·modo che
ogni nazione potesse conoscermi per mez-
zo tuo, tu non hai voluto riconoscermi co- Nessun Dio al di fuori di me
me Signore e creatore dell'universo, ma
hai chiamato dio-altri invece di me. I profeti dicono continuamente · da
Isho' dad di Merv, unà parte all'altra che Diò è uno solo, Dio
Commento a Isaia 45, 4-6 e nessÙn altro lo è. al di fuori di lui, non
perché cercavano di negare il Figlio (non
sia m·ai !), ma perché iritendevario curare
Ciro è uno strumento scelto la debolezza (di Israele) e, allo stesso tem-
, po, convincerli ad abbandonare la loro
Anche Ciro era schiavo dell'errore.de- a
sottomissione .tutti quegli .dèi che poi
gli idoli; e, pur avendo ricevuto il regn9 dal . non esistevano nemmenb.
Dio dell'universo e ottenuto un incarico Giovanni Crisostomo, ·
tanto importante, non riconobb~ chi era La natura incomprensibile ·di Dio
'che procurava quei benefici. Di essi co- (contro gli Anomez) 5
. munque il Signore.lò ritenne degno, anche
se era nell'errore, e lo costituì suo aiutante ·
nella punizione dei Babilonesi e nella libe- 7
Formo la luce, creo le tenebre
razione di Israele. A dire il vero, ho trovàto
alclUli manoscritti della Scrittura çhe han- La causa immediata di luce e tenebre
no questo testo: Tu, Isra~le, non .mi hai co-
nosçiuto. P~rò il nome Israele non l'ho tro- Allo stesso modo, volendo .farsi co-
vato né nel testo ebraico né negli altri tra- noscere ancora di più da noi, egli sti.mola- ·
duttori.né infine nella versione dei Settanta va· i nostri animi al suo culto e diceva: Io~
riportata negli E~·apla • Ed è .ben giusto
9 sono il Signore, che ha fatto Ìa luce e.ha '
(che nqn ~ appaia), in .quanto qui non si .creato lé tenebre," cosicché noli consi.de-
biasima l'ignoranza di Israele, pla di Ciro. rassimo una quaiche natura come artefice
. Teodoreto di Ciro, di questo alternarsi secondq cui si 'regola-
Commento a Isaia 14, 45, 5 no giorni e notti, ma riconoscessimo piut-
9
Cf..sopra, nota 2.
. 140 Isaz'a 40-66 .

tosto Dio come creatore, il che corrispon- sti originali sta scritto così: Faccio il bene
de di più alla verità.' e regolo il male. Il fare riguarda ciò che
Novaziano,· non esisteva affatto; il regolare invece il ·
La Trinità 3, 19 mettere ordine in ciò che già in qualche
modo esisteva, affinché cresca e diventi
migliore. Quand9 infatti Dio dice: Regolo ,
Dio permette per il nostro bene ciò i mali, egli regola, cioè mette ordine nelle
·che noi chiamiamo "male" · · cose che deviano, che tendono al non es-
sere, ·e non in quelle che sono pervenute al
Poiché siamo abituati a chiamare ma- .fine a cui tendorio, poiché è stato detto: «A
le non solo i furti e gli ~dulteri, ma anche le . nessuna cosa ·la div.ina Provvidenza p~r­
sventure, così. anche · (il profeta) ha chia- mette di pervenire al nulla». ·
mato l'azione di cui parliamò in ba~e al . Agostino,
. giudizio umano. Allora ciò che dice il pro~ .I costumi della chiesa cattolica
.feta è questo: In città non c'è un male, che _e i costumi dei manichei 2, 7, 9
· il Signore non abbia fatto (Am 3, 6). Iddio
ha spiegato qqesta affermazione per. mez-
zo di Isaia, dicendo·: Io sono Dio, che fac- Il male come punizione..
cio pace e creo i mali, dove ancora una vol- .
~a chiama mati· le sventure. A questo ti- Allo stesso· modo interpretiamo ar:i-
.po di male allude anche Cristo ne.i Vange- · che il detto: (Io) .chè faccio la pace e creo i
li, quando dice ai discepoli: A ogni giorno . mali. Infatti egli crea i mali del corpo op-
basta il suo male (Mt 6, 34), cioè. l' afflizio- .pure quelli esteriori, purificando ed edu--
ne, la pena. È chiaro dappertutto, allora, cando in questo modo coloro che non·
che qui chiama ma,le i castighi, ed è lui vogliono farsi educare con .la parola la e
stesso che ce li infligge, dimostrando la stia · retta dottrina. E questo è. per riSpondere
grandissima provvidenza (ve'rs0 di noi). alla ·domanda: Com'è possibile che Dio
Difatti il medico noh va ammirato solo facesse il male?
. quando accompagna il malato ai giardini e Origene, ·
·sui prati; né quando gli prepara una ·ricca Contro Celso 6, 56
. ·mensa, ma anche quando dispone che il
malato ·resti digiuno e quando lo costringe
alla fame e gli fa soffrire la sete, bloccando- e
·n .~ignote .sa quan-d o aiutarci quan-
lo a letto e trasformandogli la casa in una do punirci ·
prigione, privandolo della .luce e oscuran-
do tutt'intorno la sua camera con delle .Anche se prima non. lo sap~yi, -ora
tende; e anche quando taglia, quando cau- dunque imparalo dalle cose che compio:
terizza .e somministra medicine amare, an- attraverso di esse tutti gli abitanti dell'inte-
che allora è sempre medico. . ra ecumene sapranno che non e'è àltro Dio .
· Giovanni Cdsostomo, _all'infuori di me. Lo impareranno dalle
mie stesse opere, perché, quando avevo
Omelie sul diavolo tentatore 1, 5 ·
bisogno di infliggere al mio .popolo pene
dolorose per puhirli e farli convertire, l'ho
e
Dio fa il bene regola il.male abbandonato ai nemici come consegnan~
dolo alla tenebra e all'ira a.c.ausa delle sue
'faccio il bene e creo la sventura. Crea- empietà~ Quando ·invece era opportuno
.re infatti significa regolare e mettere ordi- sostenerlo perché si era convertito e aveva
ne; per.questo nella maggior parte dei te- . . bisogno di aiuto, sarebbe stato coerente
Nessun altro.Dio (45, 4-7) 141

· far sorgere su di lui una luce di pace e (ap- C'è differenza. fra sventura e ·colpa
portatri~e)° di ogni be~e; infatti <la me rice- morale
ve sempre la luce e tutto ciò che è pace, ·
mentre ciò che concerne l'ira gli arriva in- Abbiamo appena·viste:> come alcune
- sieme al mio giudizio. Perciò impara da cose siano cattive, alcune buone e altre
me questo insegnamènto: come io sono il stiano in mezzo, e che .il profeta parla di
creatore della · luce e l'artefice della pace, quelle mediane, cioè non di quelle cattive
così anche delle tenebre e di quelli che so- in se stesse, bensì _di quelle che sembrano
no considerati dolori. Molti hanno consi- tali 'alla maggior parte delle persone, co-
derato questi ·ultimi come dei mali, dei· me prigionia, schiavitù, deportazione. Bi-
.. quali io potrei essere detto creatore, per- .sogna ora spiegare ·~ quale scopo ne abbia
ché con giusto giudizio riservo ai degni ciò parlato. Poiché Dìo è buono e pronto ad
che spetta loro. · averè pietà e si trattiene dal rimproverare
Eusebio di Cesarea, e dal punire, per evitare di abbandonare i
Commento al profeta Isaia 2,27 Giudei ai castighi, ha mandato loro i pro- .
feti, spaventandoli con le parole, in modo
tale da non doverli punire con i fatti, co-
La logka contorta·di Mardone .· me aveva fatto con i Niniviti [ ... ].Il dia-
volo, vedendo tutto ·ciò e desiderando
si
Poiché (Marcione) consumava (co- render vana fa cqrrezione che seguiva a
sa che ancora oggi capita a molti e soprat- una simile minaccia, inviò dei falsi profe- ·
.· tutto.agli eretici) sul problem~ del male e ti; e mentre i profeti minacciavano prigio-
.d a dove esso derivi e,,con i sensi ormai ot- nia, schiavitù e carestie, i falsi p'rofeti an-
. tusi proprio a causa dell'eccessiva curiosi- nunciavano il contrario: pace, prosperità
tà, .trovava il creatore che afferma: Sono io e beni innumerevoli da godere. Perciò i
che creo i mali, come aveva erroneamente profeti li rimproverayano e dicevano lo-
creduto che fosse lui l'autore del malé;an- · ro: «Pace, pace: dov'è questa pace?». E
che in base ad altre prove che riescono a tutti gli studiosi sanno che si verificarono
convincere qualunque malintenzionato, tutte quelle cose 10 che ì profeti avevano
così, interpretando in relazione al creatore predetto ai falsi profeti, mentre questi'va-
l'albero.cattivo che dà frutti cattivi .(Mt 7, nifìcavano l'impegno del popolo. E quan-
17), çioè i ·mali, ha creduto erroneamente do l'ebbero vanificato fino a·distruggere il
. che ci debba essere un.altro Dio nella par- popolo, Dio disse.per mezzo dei profeti: .
te dell'albero buono che dà buoni frutti. E Io sono Dio, che facciola pace e creo i mali.
così, come.trovando in Cdsto un compor- Ma quali mali?. Quelli detti prima: prigio-
tamento .tanto ·diverso da quello del crea- nia, schiavitù, e quant'altro di simile, non
torè, fatto solo di benignità cristallina, fa- certo la fornicazione, la dissolutezZà, l'a'-
cilmente dedusse l'esistenza di una divmi- vidità, e tutte le altre cose del gènere [ ... ] .
.tà nuova e ben disposta, r~velatasi nel ·suo . Dunque, il profeta sta dkert_do: «Non la-
Cristo, e quindi, in nome di un -pizzico di sciate che i falsi profeti vanifichino anche
· lievito da qui estratto, con l'acidità tipica v·oi». Dio infatti è capace di donarvi· la~.
degli ere.tiCi fece andare a male tut.ta la mas- . pace e di consegnarvi alla prigionia, per-· ·
sa della fede (1Cor5 , 6; Gal 5; 9). ché·egli è colui chefa la pace e crea i mali.
. Tertulliano~ Ora, perch~ tu sappia che questa è la ve-
Contro Marcione l, 2, 2-3 rità, esaminiamo con grande cura le paro-

. .
.
10
In.questo punto (P.G 56, l51) il passo è corrotto e non può che darsi una traduzione a senso.

•.
142 Isaia 40-66

le stesse del testo. Dopq aver detto in pre- tenebra invece sono gli eyenti funesti: l' as-
cedenza: Io sono colui che ha fatto la luce sedio (di Geru'salemme), la deportazione,
e le. tenebre, ha poi aggiunto: (colu{) che/a la schiàvitù. E (il Signore) diCe:· Io ho fatto
la pace e crea t' ·malt'. Prima ha posto ·di entrambe le cose, queste e quelle; io mi so-
· fronte <lue realtà opposte e dopo' ancor~ · . no servito di Nabucodonosor per P'l:lilirvi ·
due realtà opposte, perché tu ·capisca che ·e ho costituito Ciro come .s trumento della ·
non sta parlando della fornicazione, ·ma liberàzione. E come sono il creatore della
delle sventure. Infatti, che cosa.viene con- luce e delle' tenepre e ho preparato ciascu- · ·
.trapposto alla pace? È chiaro che è la pÌ'i- na delle due per l'utilità degli uomini, così ·
gionia e non la dissolutezza né la fornica- ho provoc~to la schiavitù· di Israele per il ·
zione né· l'avidità. E.allora, .come sop'ta suo bene e poi per la mia generosità gli .ho
· aveva posto di fronte due realtà opposte, fatto dono della libertà. Colui che fa la pace
così fa a.nche qui: opposto alla pace non è ..e crea ~- mal; z:o sono il Signore Dio, che fa
la fornicazione né ladulterio né la disso-· tutte queste cose. Qui ha spiegato chiara-
lutezz~ ~é gli altri mali (di questo tipo), mente che cosa iiìtendeva ·per luce e tene-
bensì la· prigionia e la schiavitù. . bre: ha chiamato.luce la pace e tenebra le
· Giovanni Crisostomo, situazioni che sembrano mali. A queste
Omelia sul detto di Isaia: Io; il Signore Dio, . ultime ha dato il nome di mali non perché
ho fatto luce e tenebre (Is 45, 7) 6-] siano· male di per sé, ma perché così sono ·
considerate dagli uomipi. Infatti. di solito
diciamo: «Oggi h0 passato 'un brutto gior-
· ··La luce è felicità, la teneb.ra è tristezza no», non perché.il giorno abbia ·cambiato
Io sono colui che ha creato la· luce e ha natur'a, ma perché ·durante questo giorno ·
predùposto le tenebre; Isa.ia qui chiama lu- · sono accaduti eventi dolorosi. · .
ce·gli everiti favòrevoli: la fine della schiavi- Teodoreto di Ciro, .
tù, la lil;>erazione e il ritor~o (dall'esilio); Commento a Isaia 14, 45, 7
. : .

IL VASAIO E LA CRETA

. «Stillate i, qielz: .: dall1 alto .


. e le nubi facciano piovere la·gius.tizia;
· . si apra la terr~ e produca la salvezza i
. e _germogli insieme la giustizia. · ·
Io) il Signore, ho creato tutto questo»;
Guai- a ch_i contende con chi lo ha plasmato, -
un vaso fra altri vas{ d'argilla k. ·.
·Dirà forse la creta al vasaio: «Che cosa fai?»
·oppure:"<<La tua opera non ha manici» 1?
·Guai a chi dice a un padre: «Che cosa generi?»
o a una donna: «Che cosa partorisci?» ..
Così-dice il Signore;
·il Santo d'Israele, che. lo ha plasmato.:
«Volete interrogarmi sul futuro dei miei figli .
·e·darmi ordini sul lavoro delle mie mani?
Io ho fatto la terra e su di ·essa ho creato l'uomo,~
io' con le mani ho dispiegato i cieli
."e'do ordini a tutto· il loro esercito (45 1, .8-12).
Le nubi della giustizia che piovono giù dal cielo sono le parole di ~ssoluzi~ne con cui gli .
..· ap.ostoli e·i presbiteri irrigano la terra,·portando .giustizia e rettitudine alle nazioni immerse·
nel peccato· (Efrem il Siro, Teod<;:>ret_o di Ciro). Questa pioggia che scende sulla terra irriga i.
· ·semi piantati nel suolo, arato e preparato·dal Cristo; il servo di Dio. Egli ha usato l'aratro
della Legge .nori solo per preparare il suolo, cioè i cuori del suo popolo, ma anche per tra-
. · sformare il suo stesso popolo e condurlo a una nuova vita e a un nuovo culto spirituale. Essi,
però, hanno opposto resistenza a Cristo, contestando la·loro stessa trasformazione, perché
hanno contestato e fatto resis.t enza all'unico che poteva offrirgliela (Cirillo di Alessandria).
Essi har:mo chiesto conto al Creatore delle sue opere, senza capire.che si comportavano come ·'J.
l'argilla che protesta contro colui che la pfasma (Teod.o reto di Ciro): La Provvidenza lungi- ·

i Peshitta: «Gioite».
. . i Peshitta: «e sia moltiplicata fa salvezza». . . .
k LXX (Teodoreto): «Facendo una cosa migliore ti ho plasmato come l'argilla del vasaio. Colui
che ar11 arer.à forse tutto il giorno?». · . .· ·· . · . .
1LXX:.«Perché non lavori e non ti' dai .da fare». - . .
144 Isaia 40-66

mirante di Dio può essere s~orta in ·tutte le sue più piccole azioni.(Nemesio di Emésa). Dio
ha compiuto e compie di continuo cose future. La ptedestinazione tiene conto tanto c;lella
libertà sovrana di Dio quanto della nostra. responsabilità per il peccato; non ~petta quindi
·alla creazione di contestare il Crèatore (Agostino). La volontà di Dio è immutabile: perché
mai Dio dovrebbe correggere:il suo piano originario? (Fulgenzio di Ruspe).
. .

8
] cielifdcciano piov~re la giustizia che coloro che beneficiano di una simile
"irrigazione" portino frutti che si accor-
Le nubi della giustizia fanno piovere dano con essa. L'inigazione h'a offerto di-
la·salvezza sulla terra scorsi riguardanti· la giustizia, perciò ri-
chiede da loro frutti di giustizia e miseri-
Gioite) .o cieli: dal!'alto, cioè gioite cordia. Con la parola terra vengorto chia-
per la.salvezza dei popoli. Gli angeli sono . mati coloro che abitano_la terra. Io sono il
entusiasti per la sfilve2;Za di un solo pecca- Signore che ti ha creato; sono io, 4ifatti,
tore (cf. Le 15, 7). E le.nubi/acciano piove- che ho fatto esistere te e il tuo potere.
re la giustizia. Le nubi .che fanno piovere Teodoreto di Ciro,
la giustizla sono gli apostoli e i presbiteri Commento a Isaia 14·, 45, 8
che giustificano per mezzo dell' assoluzio-
ne impartita .con il battesimo. Si apra la·
terra) sia moltiplicata la salvezza. La giu- 9
_ Il contadino ara la terra tutto il gior-
stizia, simboli"zzata dalla pioggia, si è ri- no? ·
vers~ta sul cuore delle nazioni e fa salvez-
. za s_i moltiplicherà in ogni regione della
L' aratrO' prepara .il terreno
terra. E faccia sbocciare di nuovo la giusti-
zia. Nella salvèzza delle nazioni anche la È 'una parola profonda, che è adom-
lor0 giustizia viene moltiplicata e salvezza brata da g~ande mancanza di chiarezza, ·
e giustizia sbocciano e cresc0no insieme. ma tu andrai ·ugualmente dritto a ciò che
· Efrem il Siro, è utile ~ ·vero. Credo sia necessario prima ·
Commento a Isaia 45, 8 spiegare brevemente lo· scopo di queste
affermazioni, perché così risulteranno ·
· più. facilmente abbordabili e ammissibili ·
La pioggia indica·il discorso del pro- .agli ascoltatori. Dunque, il Dio di tutte le .
f eta cose liberò dall'Egitto Israele e lo strappò
al contempo dal suo errore idolatrico e
Le nubi piovano la giustizia: All'inizio dall'inganno dei demoni, ric6nducendolo ·
dd libro aveva detto con tono minaccioso: mediante la legge data per mezzo di Mosè
Comanderò alle nubi di non riversare la allo splendore della vera conoscenza divi-
pioggia su di lui (Is 5; 6) e nella nostra in- na. Gli insegnò ad adorare l'unico Dio e ·a
.terpretazionc avevamo mostrato che con prostrarsi a un solo Signore. Poi; per mez-
pioggia vengono chiamati i profeti. Qui il zo di figure e 'ombrè, voleva farli risalire
testo li incita :a offrire la parola ·sulla giusti- fino alle realtà ancora più grandi e più ·
. zia come una pioggia. E dopo il ritorno perfette, ossia quelle che ·sono in Cristo.
dall'esilio· (gli Israeliti) hanno visto come Infatti la legge ntm era altro che un peda-
· profeti Aggeo, Zaccaria ~ Malachia. La · gogo e durava fino al moment.q di una
terra produca misericordia e faccia nascere correzione di rott~: ·il momento era quello
insieme la giustizia. Infatti bisogna che an- . della venuta del Signore nostro Gesù Cri-
Il vasaio e la creta (45, 8-12) 145

sto, quando, messa da parte l'ombra dei sione ·all'assunzione delle 'dottrine evan-
e
precètti della Legge le fìgur~ contenute geliche e alla novità dcl culto, che non
nella lettèta, introdusse coloro che vivo- possiede più gli aspetti sgradevoli delle
no sulla te1ta .alla bellezza del culto in spi·- .figure, ma che fa piuttosto brillare il fasci-
rito e verità (Gv 4, 24), semplicemente e no della bellezza spirituale, tanto noi.che
·apertamente. Ma i Giudei si sono irritati loro siamo stati arricch~ti della rigenera- ·
fortemente per tutto ciò e, prendendo an- zione in Cristo pèr ·mèzzo dell'acqua e
cora le dife~e delle antiche figure, opera- dello Spirito.
·vano in opposizione a Cristo e lo accusa- Cirillo di Alessandria,
vanò di aver sowertito lè profezie mosai- Commento alprofeta Isaia 4, 2, 45, 9-10
che, dicendo in alcuni casi: Se quest}uomo
fosse da Dio, non avrebbe violato il saf;ato
(cf. Gv 5, 18; 9, 16), e·in altri bersaglian-. :-
1
°Forse .l'argilla dis_cuterà con chi la
dolo con parole ancora peggiori. Dun- plasma?
que, poiché ritenevano inaccettabile il
vantaggio dell'annuncio evangelico, che li Il vasaio cerca di riplasmare la sua
costringeva a .risalir~ dalle sterili ombre argilla
alla fertilità spirituale, Isaia dice qui: Chi
guida l'aratro arerà forse la terra tutto il P er il popolo dei Giudei la grazia ac-
·: giorno? «0 sciocchi - _dice - , il contadino' cor.data ai pagani era dcl tutto spregevole
solca il terreno con l'aratro, ma non lo fa· e fuaccettabile; come ho detto, infatti, si
·sempre né ·consuma tutto il tempo della opponevano ai divini precetti ·dati da
coltivazione -della terra spingendo l'ara- Cristo. Perciò Isaia dice: For~e l'argilla
tro. Infatti egli solca il terren·ò.non·soltanto dirà al vàsaio: Che cosa fai? Perché non·
perché essa dirùostri di sopportarlo; ma lavori e non ti dai da fare? Chi· dice.a suo
.perché.sia ben disposta ad accogliere i se- padre: Che cosa generi? E a sua madre:
mi che vengono sparsi su di essa e quindi Che cosa partorisci? «lo, invece - dice
appaia fertile». Dunque, nei.cuori di tutti Cristo -, voglio da~ti una forma migliore
noi, copertl_ di vegetazione e come lasciati e qD;asi riplasmarti in meglio mediante la
incolti, ho fatto come una prima aratura, generazione spirituale», cioè senzà alcun
usando l'aratro della legge~ Mosè e, sol- dubbio quella per mezzo · deli'acqua e
candoli alla' maniera di un contadino, dello Spirito. «Ma voi vi opponete con
adesso ·li dichiaro pronti pe.r essere co-· stoltezza ai miei piani. Dunque - dice - ,
sp~rsi dei semi buoni. Colui che semina il qu~lche volta l'argilla ha forse biasimato
_buon seme è certamente mio figlio. Acco-· il vasaio come fosse uno che.non ha una
gllete allorà quanto viene da lui e non mano capace di plàsmare o çome uno
continuate ad aver cara e ad amare anco- che non sa in che mòdo si deve modellare·
ra la Legg~ che ·ha ·arato: come ho detto, · ciò che ha in ~ano? Ma colui che sta per
.infatti, essa ha arato non perché vi ferma- essere g~nerato - continua .- non ha .mai .
ste ad essa (infatti, che vantaggio se ne domandato al proprio padre se avreb~e,\.
ottiene?), bensì .perché generaste i frutti generato. Allora come mai voi, che sieçe
della verità. Dal momento che siamo stati come argilla in mano al .vasaio e non sa-
riformati e .trasformati spiritualmente in . pete affatto in quale modo avverrà lari-'
Cristo, gli uni ·dall'errore dei .Greci alla · generaz1one spirituale in voi~ non · avete
e
_conoscenza della verità alla vita santa, timore ~i contestare? E perché piuttosto
quella che si ottiene per mezzo di Cristo, non .avete imparato ad arrendervi a lui
Salvatore di tutti, gli altri dalla circonci- come artefice e padre riguardo al modo
146 . Isaia 40-66

in cui essa dovrebbe. avvenire?>;. Infatti, oserà forse rispondere a chi tha.plasmata?
non è affatto diffìci~e scorgere come i Siccome a quel tempo erano in molti e
Giudei contestassero i discorsi fatti dal anche oggi sono in tanti a interferire con
Salvatore su questi argomenti. [. .. ] Dun- la divina provvidenza e. a cercare di sco-
que, è neçessario arrendersi a ciò che Dio. prire· perché ·avvengano le gùerre e per-
dice. Egli conosce la via.delle sue opere: ché le carestie e perché le morti improvvi-
ciò che egli ha realizzato è inson.d abile ed se e cosl via, giustamente per prima cosa
è bene per chi è come noi rispettare e si è lamentato di coloro che pretendono
onorare con fede indefettibile le realtà un rendiconto dal creatore. Poi li ha zitti-
che superano la . I).Ostra mente. Bisogna ti .in modo appropriato con l'immagine
poi sa:pere che .anche il profeta Geremia dell'argilla e del vasaio: come l'argillà non
era inviato alla casa del vasaio per osser- chiede conto a chi fa modella dei tempi di
varlo mentre era al lavoro; poiché però il lavoro e di riposo, cosl è bene che neppu-
vaso riuscì male e fu riplasmato in un al- re vo~ vi i.tpmischiate con le opere di Dio,
tro recipiente, Dio si: rivolse a lui e disse: perché voi siete propdo come l'argilla: Jo,
Forse, cost' come ha fatto questo ·vasaio) io invece, sorto quanto mai diverso dal vasa-
.non sarò capace di fare con voi: casa d{ io: il vasaio, anche se è autore del vaso di
Israele? Ecco, come Fargilla del vasaiò voi argilla, è pur sempre un figlio primogeni-
siete nelle mie.mani '(Ger 18, 6). Anche to dell'argilla. Io; invece, sono per natura
Paolo spiega il fatto che anche noi venia- increato. Allo stesso modo, poi, l'argilla
mo riplasmati spiritualmente per la vita non alza la voce, ~a sopporta la forma .
santa e perfetta, quando dic~: T ut# noi: che il vasaio gli ha voluto attribuire; voi
· riflettendo la gloria di Cristo a vùo scoper- invece disprezzate la mia attenzione ver~o
to, veniamo trasfigurati" in qf).ella stes~·a di voi ·
immagine) di gloria in gloria, secondo t a- · Teodoreto di Ciro,
zione dello. $pirùo del Signòre (2 Cor 3, Commento a Isaia 14, 45, 9
18), per me;zzo del quale-veniamo anche
rigenerati, perché non ·abbiamo più un
· seme corruttibile, ma quello che ·è semi- Provvid~nza in ·generale e in parti- ·
nato .mediante iJ·Vei:bo del Dio vivente, · colare
che resta per sempre. .
· CirillO" di Alessandria, Noi, non sapendo niente deile cose
çommento.al profeta Isaia 4, 2, 45, 9-10 che accadranno e guardando soltanto alle
. . . . · realtà presenti, non giudichiamo corretta-
Chi mente.ciò che ci capita. Per Dio, invece,
. è che chiede. conto al creatore?
anche le cose future sonO" presenti. Que-
Per fare q~alcosa di meglio) ti ho pia~ ste profezie, però, sono state indirizzate a
smato come targilla del vasaio. Cioè .dke: coloro che danno giudizi, ai quali sarebbe
Come il. vasaio plasma di nuovo un vaso adatto rivolgere anch~ quelle parole della·
di argilla che si ·è rotto, così io ti rifarò Sçrittura: Non ·dt"rà éerto /)argilla, e quan-
· niigliore di prima. Colui che ara arerà for- to segue. Infatti, come possiamo:non fug..:
se la ~erra tutto il gion:zo? Pe1· dire: Non è .. gire. qualèuno di coloro che promulgano ·
bene punire continuamente, perché nep- leggi contrarie a Dio~ che emanano prdi- ·
.pure il contadino dissod~ sempre la terra. ni in ·contrasto con Je opere della provvi- .
Guai a chi si mette a disputare con colui · denza, quando invece egli non osa nep-
che lo ha plasmato.' Fors.e l'argilla dirà al pure contraddire le leggi ùmane? Trala-
vasaio: Ch~ cosa fai? Perché non lavori e sciando. dunque simili errori, che sono
non metti mano al tuo lavoro? La creatura· piuttosto empietà, passiamo a dimostrare
Il vasaio e la creta (45, 8-.12) 147

come essi si sbaglino a considerare escluse castighi di altri pecçati. È ~tato detto ap-
dalla provvidenza !è.singole cose, ·mentre punto: Dio li ha abbandonati ai loro senti-
ritengono che la .provvidenza riguardi gli menti pervers~ perché facessero azioni lm-
eventi in modo generale e complessivo. · morali (Rm l, 28)·. Anche in questo caso,
Nemesio di Emesa, però, non si ha un peccato di Dio, ma un ·
La natura dell'uomo 44, 66 giudizio.
Agostino,
. La prède~tinazione dei santi 10, 19
Dio ha compiuto e compie 'le cose
future · · 11
Volete interrogarmi"?
In che senso, dunque, le dù17ore nella
Chi è in grado di discutere .c on Dio?
casa d~l Padre (Gv 14, 2-3) sono le stesse, ·
non diverse, e sicuramente esistonQ già Non .bisogna aver dubbio sul fatto
senza che debbano essere preparate, e in- che le vofontà. umane non possono resi-
sieme non sono ancora quali devono esse- stere alla volo'ntà di Dio, ch.efece tutto ciò ·
re· preparate? Nello stesso senso in cui il che volle in cielo e in terra (Sal 134, 6), e
profeta dice che ·Dio ha fatto le cose che che adempì anche le cose che debbono an-
dovranno essere fatte. Il profeta non dice cora accadere (Is 45, 11 LXX); esse non ·
che Dio farà le cose che saranno, mà che ha possono opporsi a che egli faccia ciò che
fatto le cose che saranno (Is 45, 11 LXX). vuole, dal momento che anche delle stes-
Cioè le ha fatte e insieme le farà. Esse non- se volontà umane fa quello che vuole,
sarebbero state fatte, se egli non le avesse quando v.uole: ·
fatte; né saranno fatte ~e egli non le farà. Agostino,
Egli le ha fatte prèdestinandole all'esisten- La.correzione.e la grazia 14, 45
za, e le farà.cpiamandole all'esistenza.
Agostino,
Commento al Vangelo di Giovanni" 68, 1, 2 Così dice il Signore .
Colui che ha fatto le cose che saranno
Drò conosce in anticipo" gli eventi (Is 44, 2_4), cioè delle cose che dovevano
. essere fatte ha voluto che si parlasse come
futuri
se fos·s ero già fatte, perché queste cose
Per la predestinazione Dio seppe in che nel tempo diventano come mutevoli,
precedenza le cose che egli avrebbe fatto; . egli le ha rese stabili con l'eterna immu.ta-
e perciò è. detto: fece le cose che saranno bilità del suo piano. Perciò anche in quel-
(Is 45, 11 LXX). Ma egli ha potere di sa-. 1e cose che non so~o state ancora portate . .
pere in precedenza anche quelle cose che a termine il piano del Creatore. riman·e
non compie egli ·stesso, come ogni' sorta saldo per I'eterni~à.
di peccato. È vero che vi sono azioni che Fulgenzio di Ruspe,
sono peccati e nello stesso tempo anche Lettere 9, 8, 7 .,
. '
INABITAZIONE DIVINA

«Io l'ho suscitato per la giustizia;


spianerò tutte le sue vie.
. Egli ricostruirà la mia città ·
e rimandera i miei deportat~
non per denaro e non per regali>>,
. dice il Signore .degli eserciti. -
· ·Così dice il :Signore:
«Le ricchezze-d'Egz'tto e le merci dell'Etiopia
e i Sébei dal!'alta statura
passeranno a· te, saranno tuoi:·
·ti seguiranno in catene,
-si.prostreranno davanli a te,
ti diranno supplicanti:
·"Solo .in te è Dio,· non ce-n1è altr~
11on esistono altri dèr». ·
Veramente tu sei un.Dio nascosto,
· Dio d'Israele, salvatore.
Saranno confusi ·e $Vergognati
quanti s'infuriano contro di lu~·
.se ne andranno con vergogna
· quelli che fabbricano idoli. ·
Israele sarà salvato dal Signore -
con salvezza eterna.
Non saret-e confusi né svergognati'
nei secoli: p~r sempre. .
Poiché cast' dice il Signore,
.ché ha creato i cieli:
egli: il Dio·che ha plasmatò
e fatto la terra e l'ha' resa stabile,
·non l'ha creata vuota, ·
ma l'ha plasm.ata_ perché /osre abi:tata:
Tnabitazione divina (45, 13-20) 149

«lo sono il Signore, non ce.n'è altri.


Io non ho parlato in segreto,
·in un angolo tenebroso della t~rra..
Non ho detto alla discendenza di Giacobbe:
"Cercatemi nel vuoto.I".
Io sono il Signore, che parlo con giustizia,
èhe annuncio cose rette. .
Radunatevi e venz'te, ·
. avvicinatevi tutti insieme,
superstiti delle nazioni.' ·
Non comprendòno quelli' che portano
· un loro idolo di legno
e pregano un dio .
che non può salvare>~ (45, 13-20).
. I cristiani leggono la profezia dell'Antico Testamento chè dice: «Dfo è in te» come una
rivelazione anticipata del fatto che Dio abita·in Cristo con la pienezza della divinità (Eusebio ·
di Cesarea, Mario Vittorino, Cirillo d~ Gerusalemme). Questo è ciò che ha detto il Signore,
doè il vero Signore, e non còloro che impropriamente si attribuiscono questo nome, senza
ciò che realmente significa (Cirillo di Alessandria). Egli' è il Signore che ricostituirà i cieli e la
terra dopo il giudizio (Metodio di Olimpo); non si tiene nascosto, come faJ)Ilo gli-idoli 1 ma
si rivela come colui che rinnoverà la creazione di tutte le cose (Teodoreto di Ciro). Si r~vela
in modo chiaro e potente, per spingere coloro che ha radunato nella giustizia a viverç una
vita retta sulla terra (Cirillo di Alessandria)'. ·

. .
13 Un re giusto Per questo motivo ci è stato insegna-
to a· onorare anche lui come Dio, dopo il
Il Figlio è uno nell'essere con il Padre Pa9re, per il fatto che Dio abita in lui (cf.
Col 2~ 9), come dimostrano le profezie di
L'espressione: N.on avevamo cono- cui ci stiamo occupando. Infatti proprio
sciuto, detta a nome di coloro che prima come onoriamo l'immagine di un re a
non: l'hanno conosciuto, si riscontra sol-·. motivo di colui del quale essa presenta ·
· tanto nei Settanta, mentre l'ebraico è di- · l'impronta e la somiglianza (quando s.i
·verso: Ndla sua traduzione Aquila dice: onora l'immagine e il re in persona, uno
Dio veramente forte nascosto, Dio di Israe- solo è sempre colui .che viene onorato e
le che salvi, e Teodozione: Per questo forte non due: non ci sono, infatti.due re, uqo '..t
nascosto Dio che salva. In maniera assolu- primo e vero, .e quello ·raffigurato nell'iln-
tamente straordinaria chiama il Cristo Dio magine, ma egli è uno solo in entrambi i .
nascosto, e la tagione per cui chiama Dio casi, non solo compreso dalla mente, ma
soltan~o lui, in quanto; fra gli esseri .gene- anche nòminato e. onorato), così anche il
rati, viene dopo il primo e ingenerato, la Figlio Unigenito: poiché Egli .solo è im-
spiega con grande chiarezza e con~iste nel lJ?.agine del Dio invisibile, è: logico che
. fatto che il Pàdre dimora in lui [. . .] . abbia ricevuto il nome di i~magine del
150 Isaia 40·66 ·

Dio invùibiie (Col l, 15), a motivo dico- 18


Così dice il Signore
lui del quale porta in sé l'immagine, e
che sia reso Dio da parte dello stess~ Pa'" · Non c'è nessun altro
drc, giacché Egli è tale nella sua .essenza
e quindi porta in sé, sin dalla prima sus- Per qu~to dice: Così dice il Signore,
sistenza, l'immagine del J,Jadre, per natu- e non sempliceme_nte: «Il Signore», per-
ra,. non per. averla aèquisita suècessiva- ché sono in pa'recchi sia in cielo" sia sulla
mente. terra che godono di questo nome in mo-
Eusebio di Cesarea, do abusivo. Egli, invece, che per natura: e
Dimostrazione evangelica 5, 4, 5-6.10 in modo autentico è ·ciò che dice anche di
essere, possiede la gloria da parte di ·dò
· che ha ristabilito; una gloria non. falsa~
14 1
[ ... ] Sono io, dunque, e non ce n è un al-
Dio è con .te
tro. Ìnfàtti, s~ è lui che .ha fatto il Cielo ~ha
·La .realtà ~ella divinità del Figlio creato la. terra, e non l'ha fatta invano,.
bensì perché fos.se abitata, chi altri oltre a
. Conside;a an~h.e quest~ passo .i n réla- lui potrebbe e~sere ·_consideratò Dio? ·
zione alla consustanzialità (del Figlio col , · . Cirillo di Alessandria,
Padre), come lo Spirito dice ad Isaia: Dio è Commento al profeta Isaia 4, 3, 45 ,-18-19
in te e non c'è Dio fuori di te:
· Mario Vittorino,
Contro Aria lA, 27 La creazione, vecchia e nuova, sarà
-abitata ·
una testimonianza s.Ulla .divinità di Se per il mondo .fosse stato _meglio il
. Cristo non essere piuttosto che I'essere, allora per
quale 1.llOtivo ·Dio avrebbe scelto la cosa ·
Vuoi av.ére . ancora lin'altra testimo- peggiore creando il mondo? [. '..]In·realtà
nianza,· la terza, della divinità del Cristo? Dio non creò l'universo invano né, che è
A~colta quel che dice Isaia: P_er te·ha lavo-. peggio, per l_a distruzione, ·come alcuni
rato l'Egitto, per te le merci dell'Etiopia, e scioccamente ritengono, ma pérché esi- :
quel che a&giunge poco d~po: A te inna!- · stesse e fosse abitato e permanesse. Perciò
zeranno fe loro suppliche dicendo: «Solo zn è inevitabile che tanto il cielo quanto la
te è Dio, non e'è altro Dio fùori di te. Vera- terra esistano anèhe dopo la cqnflagrazio-
mente tu sei un Dio nascosto, Dio di Israele, ·. ne e l'incendio di tutte le cose.
salvatore». Qui Si può ben .vedere il divin Metodio 4i Olimpo,
Figlio che ha in sé il divin Padre. Simile La rlsurrezione 1, 8
espressione, non la stessa, il Figlio disse
nel Vangelo: Il Padre è in me, e io sono nel
-Padre (Gv 14, 11). Non disse: «Io sono il 19
Il Signore dice lq verità apertamente
Padre», ma: Il Padre è in me, e io nel Padre.
Disse poi: Io e il Padre siamo una cosa sola Si prende gioco della delusione de- ·
(Gv 10, 30), non disse: «Io sono una cosa
gli idoli
sola col Padre». Non volle che facessùno
tra' Padre e Figlio. né un'assoluta di:visione Non ho.parlato di nascosto né in un
· né una confusion·e .tra Figlio e Padre. ·. luogo oscuro della terra. Ha detto queste
· . Cirillo di Gerusalemme, parole_ prenderidosi giqco dell'inganno
Le catechesi 11, 16 degli idoli (verso gli uomini). Infatti i lo-
Inabitaiione div,ina (45, 13-20) 151

ro adoratori, sfruttando alcune loro pra- adesso di essa non resta che la forma di ·
tiche magiche e usando l'oscurità per verità. ·
. proteggere il proprio errore, dicevano . Cirillo di Alessa!1dria,
· ciò che volevano parlando da luoghi na:.. · Commento al pro/eta Isaia 4, 3, 45 1 18-19·
. scosti e tenebrosi e ingannavano chi li
ascoltava, affermando che quella ·voce
·proveniva dagli idoli. (Il Signore) invece 20
dice: Io, nel fare le leggi e nel predire gli Radunatevi insieme
eventi futuri, ho sempre parlato alla luce
del sole . . Radunatevi e coi:isigliat~vi insieme ·
· Téodoreto di Ciro, ·· Apparve l'Emmam,1elc, colui che con
Commento a Isaia 14, 45, 19 il suo ·co~aggio ha tin~to fuori quelli che
erano intrappolar~, e sopportò a causa rio:-
stra la morte nella carne, per raccogliere i·n
La legge rivelata . unità, c01:n e dice l'evangelista, (figli di Dio
. .
«Ho stilato norme _per loro su queste che erano dispersi (Gv 11, 52). Infatti; co- ·
cose, dice il Signore, non parlando in ·se- loro che Sat~a aveva disperso con un ag-
greto né cercando di nasconderle, ma chia- guato com~ ~n .lupo .feroce e selvaggio,
ramente e alla luce del sole». Infatti il Si- Cristo li radunò come il buon pastore, co-
gnore scese sul monte Sinai sotto forma lui cqe ha dato la sua vita per le pecore (Gv
. di fuoco: là c'era oscurità e tempesta e 10, 11). Quindi è proprio questo ciò cui
fumo e un suono acuto di trombe. · allupe qùando dice: Radunatevi, cioè <<le-
. Cirillo di Alessandria, gatevi-in una sola fede e con~ordia». Ra-
Commento al profeta Isaia 4, 3, 45, 18-19 dunatevi insieme. al bio Signore ~ tutti
per mezzo della santificazione e della giu-
stizia [. .. ] . Pice poi: Consigliatevi, invece
· Legge e vangelo·come giustizia e ve- di dire: .«Compite ciò che conduce alla
conversione a Dio non in maniera sconsi-
rità
·derata é senza preparazione, ina con quel-
. Quando cifre Io sono il Signore è co- la saggezza che è degna di rispetto». Infat-
me se dicesse~ e non una sola volta, ma ti mediante la fede si può accrescere la
parecchie-: <<Sono l'unico Dio e Signore comprensione, se è vero che, quando or-
di tutte le cose·, che dieo la giustizia e .an- mai abbiamo disprezzato la cattiva scelta
·nuncio la verità». ·Cori giustizia, credo, dell'errore passato e ci allontaniamo dalla
intende la Legge, ·perché la Legge è cri-· pena dell'inganno antico, noi ci incammi-
terio della giustizia; con verità, invece, niamo correpdo verso Dio, accogliendo la
designa gli insegnamenti di Cristo. Nella lµçe della' vera conoscenza. divina e appro-
Legge è insita la forma della verita il e vando in base alla retta ragione le cose che
mistero di Cristo è stato racchiuso nelle sòno incomparabilmente migliori. Consi-
ombre. È di lui .che ha scritto Mosè. Co- gliatevi, dunque,. cioè siate saggi, . voi-che.
sl, nel dire la g'iustizia, insieme ad essa è fra le genti siete statz'. salvati'. .. . .. ·1.1
. annunciata anche la potenza della verità, Cirillo di Alessandria,
se è vero che la: Legge era un ombra, ma Commento al profeta Isaia 4, 3, 45, 20
SOTTOMISSIONE A DIO

«<Raccontate, presentate le prove,


consigliatevz"pure insieme!
· Chi ha fatto .sentire ciò da molto tempo ·
·e chi l'ha raccontato fin da allora? ·
Non sono forse io,·il Signore?
Fuori di me non c'è altro dio;
un dio giusto e salvator~
non c'è alt'infuori di me.
Volgetevi a me e sarete·salvz:
voi tutti confini della terra, .
perché io sono Dio,· non ce n'è altri.
· Lo giuro su me stesso, ·
dall.a mi·a bocca esce la.giustizia,
una parola che non torna indietro:
davanti a me·si piegherà ogni ginocchio,
per.·me giurerà ogni lingua».
Si dirà: «Solo nel Signore ·
si trovano gz:ustizia e potenza!».
Verso di lui verranno, coperti di vergogna,
quanti ar.devanq d'ira contro _di. lui.
Dal Signore otterrà giustizia e gloria
tutta la' stirpe d'Israèle (45, 21-25).
La·giustizia e la gra~ia di Dio richiedono una risposta adeguata di timore e amore (Ful-
genzio di Ruspe). Egli invita tutti noi ad ascoltare la sua chiamata (Eusebio di Cesarea), ma
spesso la gente sc~glie di seguire piuttosto i falsi profeti (Cirillo di Alessandria): I: amore dei
cristiani è confraddistinto dalla loro unità nella sottomissione a ·nio (Eusebio di Cesarea). .
.Isaia, qui; pa~ia sia del Padre sia del Figlio, la cui essenza è identica. Soltanto la stirpe dei · ·
figli di Israele, che vive nella ~ede, sarà giustificata (Teodoreto di Ciro). ·
Sottomissione a Dio (45; 21-25) 153

21 Un Dio giusto e salvatore Il popolo seguiva falsi profeti


Presso di loro. (i falsi profeti) non
Timore e amore corrispondono alla
c'era dunque proprio nessuna vera CO-
g~ustizia e alla misericordia di Dio
. noscenz.a delle cose che sarebbero acca-
Da queste e da innumerevoli altre te- dute, ma solo menzogne e ciarlatanerie,
stimoni~nze di questo genere, dalle quali il " inganno ·e malizia e nient'altro . Ecco per-·
Signore nostro Dfo è proclam~to miseri- ché il Dio di tutte lé cose afferma: Se lo
cordioso e giusto, viene indicato quanto la annunceranno) si avvicinino) per averne
sua misericordia debba èssere amata e vie- .insieme conoscenza. Infatti, dice, se sono
ne mostratò quanto la sua gi11stizia debba capaci di profetare, allora vengano e così
essere temuta [. .. ].Perciò, se la misericor- . lo sapranno insieme, tutti insieme radu-
diosa bontà di Dio non libeia alcuni· dal nati sapranno qualcosa davanti agli oc-
. peccato in questa vita, la giusta severità . chi di tutti. Perché, come ho detto, c' e-
condanna costoro nella vita futura. Da ciò rano oracoli. sparsi in moltissimi luoghi.
deriva che i cattivi sono incessantemente La gente andava chi da uno e chi da un
. ammoniti' dalle parole divine ~ maniera . altro e onoravano i demoni impuri inen~
salutare a·non rimanere nella schiavitù del tre dicevano loro m·e nzogne. Se vera-·
peccato, ma a cercare la misericordia del mente sono capaci ~i profetare, dice, al·
giusto Dio finché sono in questa vita [. . .J. lora anche quando sono tutti _radunati in
Dunque, sia dai buoni sfa dai cattivi deve uno stesso luogo conosceranno le cose
essere tanto amata la misericordia, quanto del futuro, sapranno chi le ha fatte ;entire
essere temuta la giustizia, affinché né i buo- fin dall'inizio.
ni, àmando la misericordia cÌi Dio, tralasci- Cirillo di Alessandria,
no di temere ia giustizia e in.c~ppino nelle Commento al profeta Isaia 4, 3, 45, 21-22
reti del diavolo che seduce, né i cattivi, con-
.siderando la sola severità della giustizia,
omettano di cercare il beneficio della mise-
ricordia quando possono trovarlo durante
23
si
Ogni ginocc~tò pieghi
la.vita, e così ostinati non solo rinneghino la Unità nell'obbedienza
. rémissione dei peccati, ma anzi non cessino
di moltiplicare i peccati stessi. .Questa profezia trovava compimen-
· Fulgenzio di Ruspe, to nella venuta del Salvatore nostro Gesù
Le condizioni della penitenza 1, 8, 1~9, 1 Cristo, dopo la quale tutti i popoli; fusi
insieme nella sua chiesa sparsa nel mon-
do, hanno irriparato ad inginocchiarsi da-
22
Convertitevi a Dio e sarete salvati vanti a Dio nelle preghiere.
· Eusebio.di Cesarea,
L'annuncio universale' Commento al profeta Isaia 2, 29 .
Convertitevi a me e sarete salvatl voi . ·~
(che provenite) dai confini della terra, op- · Il testo profetico parla in modo uni-
·pure, secondo Simmaco: Volgetevi a me e
voco
. siate salvi: confini tutti della terra. Si vede
bene. qui come l'annuncio universale è Io sono Dz'o e non ce n)è un altro al di
proclamato a tutù i popoli. fuori di me) non e'è nessuno giusto e salva-
· Euseb.io di Cesarea, tore oltre a me. Anche queste parole ci in-
Comme_nto al profeta Isaia 2, 29 segnano chiaramente la dottrina del con~
154· ' Isaia 40-66

sustanziale. Infatti, se il Padre è Dio e il · Mediante la fede la salvezza dei Giu-. ·


Figlio è Dio, se il Padre è salvatore e il dei arriva ai Gentili
Figlio è salvatore, ma la parola del profeta .
ha pa~lato al singolare, essa ha mostrato . Nel Signore sarà giust/ficata e in Dio
fin troppo distintamente l'identità della sarà glorificata tutta la discendenza deifiglt'
sostanza (del Padre e del Figlio). Perché, di Israele. Non, ha.detto: «Tutta la discen-
se ·oltre a lui non c'è Dio e al di fuori di lui denza di Israele» - perché senza dubbio i
non c'è salvatore, se è il Padre che lo dice Giudei avrebbero impugnato questa pa-
· ·allora.il Figlio è escluso da queste doti ~ .rola - , bensì: Tutta la discendenza deifigli
· quanto non consustanziale; se fosse il Fi- di Israele. Figli 4i Israele. sono coloro. che
. glio-a dirle, allora il Padre sarebbe privato · provengono da Israele, la loro discenden-. ·
di quelle doti. Se invece il Padre è Dio e il za sono coloro che ·provengc:)no dai paga-
· Figliò è Dio e il P~dre è salvatore e il Fi-·. ni e sono stati ritenuti degni della salvez-
glio è salvatore, e le·parole fuori di lui non za. Essi, infatti, dopò aver accolto il serne
c'è Dio né salvatore sonà dette al singola- dell'insegnamento grazie a quelli fra i
re, è da dementi e da pazzi non capire Giudei che avevano ·creduto, hanno mie-
l'unicità della divinità. · · ·. · tuto i~ raccolto della s.alvezza. ·
TeodoretO di Ciro, . Teodoreto di Ciro,
Commento a Isaia 14, 45,.20-21 Commento a Isaia 14, 45, 25

. ..
DIO t SUPERiORE AGLI IDOLI DI BABILONIA

A terra è Bel rovesciato è Nebo;


i loro idoli son.o per animali e bestie, ·
caricati' come f ardetti:
u.n peso su un animale affaticato.
Sono rovesciati: sono a terra tuttz:
non hanno potuto salvare chi li portava
ed essi stessi se ne vanno in schiavitù (46, 1-2).
Secondo il senso let~erale gli idoli sono stati.materialmente distrutti; scc~ndo quello spiri~
tuale il pesante fardello dell'idqlatria che essi causavano è stato fìnalment~ rimosso (Eusebio di
· Cesarea). Anche sotto l'Antica Alleanza il. Signore ha predetto e provveduto al rovesciamento .
di alcuni idoli che procuravano la schiavitµ (Teodoreto di Ciro, Cirillo di Alessandria). Quan-
d9 viene la schiavitù, gli idoli non solo non possono salvare nessuno, ma sono i primi a essere
fatti schiavi, per ·via dei materiali preziosi di cui sono fatti (Girolamo).·Essi sono una schiavitù
per la gente fin.dall'infanzia (Isho' dad di Merv), sono un fardello da portarsi dietro (Teodoreto
di Ciro) e quindi è del ·t utto contraddittorio e 'innaturale con·siderare dèi degli oggetti che non
possono camminare e hanno bisogno di essere portati a spalla (P.rocopio di Gaza) . ..' ·

·
1
Bel è rovesciato· si compiva ai nostri tempi·secondo il sen-
so letterale con questi stessi eventi, men-
La distruzione. degli. idoli in senso . tre secondo il senso spirituale· significava
letterale e spirituale il pesante e opprimente fa'rdello del dia-
volo, l'inganno dell'idolatria, che incom- ·
La profezia; dopo aver descfitto la · beva aricora sulle anime degli uomini.
conversione dei pagani e la scelta dei di- · Eusebio di Cesarea,
scendenti dei figli di Israele, passa ~ nuo- Commento .al profeta Isàia 2, 30
vo a parlare dei Giudei per indicare . la
di~truzione ·completa d~'idolatria, di-
çendo: Bel è caduto, Dagon è stqto abbat- La predizione della distruzione de· '1•
tuto, le loro statue sono andate alle bestie gli idoli ·
e aglt' animali domestici [ ... ] (oppure),
r
secondo .Simmaco: loro idoli.'Sono stati Dopo aver discusso della natura ·di
consegnati agli anima~i, cioè gettati via e Dio, dopo aver indicato i credenti e bia-
.! ridotfr ad una completa distruzione. Di simato gli inC:reduli, adesso la parola del
seguito si .dice: Li caricate legati comé un profeta predicè la distruzione degli idoli.
carico per uno che è stanco [. . .].Tutto ciò È caduto Bel è stato distrutto Nebo. Al-
156 Isaia 40-66

cun1 manoscritti hanno Dagon, che ·era che gli è capitato nel momento opportu-
un idolo proprio dei .p opoli stranieri. no. Leggiamo infatti nei Libri dei Re che .
Bel, invece, alcuni dicevano che corri- gli stranieri, una volta, presero l'arca di
spondesse a Crono. I loro idoli scolpiti' Dio e la condussero dentro al tempio di.
sono diventati in forma di belve .relvati- Dagon; poi, non appena gli adoratori di
che o di altri animalz". Infatti non forgia- quel demonio furono entrati, videro l'i- ·
vano idoli soltanto antropomorfi, ma dolo caduto a terra di fronte ali' arca, che
anche somiglianti alle bestie selvatiche o aveva subito ormai la perdita delle mani,
a quelle domestiche. Gli Egiziani, a dif~ dci piedi e della testa.
ferenza loro, adoravano raffigurazioni di · Cirillo di Alessandria,
scimmie, cani, leoni, pécore e coccodril- Commento al profeta Isaia 4, 3, 46, 1
· H. Gli Acaroniti avevano immagini· di
topi, altri adoravano figure di pipistrelli;
. è a questi che è rivolta r accusa· del pro- . Gli idoli vanno in e·silio
· feta già nelle parti iniziali del "libro (cf. Is
2, 20), ~di tutti questi egli predice la di"-. Si tr~tta di simulacri che non posso-
struzione. no salvare coloro che li trasportano, non
· Teodoreto di Ciro, sono altro che "det pesi per i s'acerdoti,
Commento a Isaia 14, 46, 1 che li schiacciano fino allo sfìnim~nto .
. Quando viene la çattività, per via del
metallo prezioso di cui sono fatti sono i
Bel è a terra primi prigi_onieri a essere deportati e non
possono liberare l' ~ima loro né quella
Dice che Bel è caduto: era un idolo di chi li porta. Con ciò non voglio dire ·
soprattutto presso i Babilonc:::si, ma ono- che delle statue mute abbiano un'anima
rato anche in altre città. E dicono che o si accorgano in qualche modo ·del do-
presso i Greci, che sono senza Dio; Bel lore, perché sono del tutto prive di seh-
sia rappresentato in modo mitologico da saziohe: È solo in modo iJ:nproprio che si
Crono, che dicono essere anche feroce e parla di anima e di membra vitali. per
bramoso di ·sangue e desideroso di ucci- quelle co~e che non hanno né sensazione ·
dere gli uomini . [~ .. ]. Invece il Dio di tut- né membra . vive. Del resto anche nei
te le ·cose, indignato per·queste·così terri- Prov~rbi si legge: La lingua tiene in ma-
. bili empietà, per mezzo di uno dei santi .no la morte e la vita (Pr 18, 21), anche se ·
profeti dice a· coloro che sono abituati a è chiaro che la lingua non possiede alcu-
fare cose· del genere: .Sacrificate uomin~ na mano. Oppure ciò vieD:e detto perché
perché i vitelli son venuti a mancare.' (Os l'errore dell'idolatria fu un carico pesan-
13., 2 LXX) [. .-.l ·dssimo per i popoli, che schiacci~va fino
. Q.uindi, Bel è. caduto, dice, cioè fu a ·terra coloro che la ·praticavano e .non
· trasCinato in basso e la potenza del de- poteva salvarli e, anzi, rendeva le loro
monio andò in ·rovina. [. .. ] È stato spez:. ·anime schiave del diavolo e dei demoni ..
zato Dagon. Era una .divinità, anche que- Girolamo-,
·sta, di quelle che abitano la çosta al con- · Comménto a Isaia 13, 6
fine co.µ la Giudea, intendo dire gli abi-
tanti di'Ascalona e di Gaza, che la s ·crit-
tura divina per 16 più denomina Filistei, I:.origine dei nomi "Bel" e "Nebo"
cioè stranieri. Dunque, dice bene il pro-
feta con! È stato spezza.to, proseguendo Bel e "Nebo sono idoli Babilonesi.
adessp il discorso su di lui in base a ciò Bel è la statua che Nabucodonosor ha
Dio è superiore agli' idoli di Babilonia (46, 1-2) 157

eretto sulla piana di Dura (cf. Dn 3, 1). Il Adorar.e gli idoli è·causa·di oppres-
suo nome deriva da Babele. Nebo fu il sione spirituale·
. maestro di scuola ·per i. bambini a Mab-
.bugh. Siccome era estremamente severo In questo passo viene messa sotto ac-
. nei confronti dei bambini, uno di loro, cusa la debolezza degli idoli: una volta che
per fargli piacere, fece per _lui una statua voi siate stati con.segnati alla·cattività, ·essi
· ed essi lo adorarono e alla fine placarono diventeranno un peso per gli elefanti, un
la sua ira. A partire da questa generazio- carico trasportato via dalle bestie da soma.
ne il popolo fu sedotto da quella statua, E qualcuno, portandoli sulle spalle, si stan-
tanto che lo adoravano e lo chiamavano cherà. Ma chi · è che si stanca di portare
Dio? Di certo questi non sono dèi: coine
dio.
potevano degli dèi essere fatti prigionieri
Isho' dad di Merv, dei nemici? Come avrebbero potutq tra-
C~mmento a Isaia 46, 1 ·
scura.re i propri adoratori mentre soffriva-
no queste pene?.Altri sostengono che fos-
sero dei sacerdoti a tenere sulle spalle i si-
2 Vengono rovesciati. insieme e con- . mulacti; portandoli nelle processioni ,dei .
dotti in·cattività demoni e attraversando le strade maggiori ·
con quei pesi sopra. Con qùeste parole,
Gli idoli sono un pesante fardello allora, il profeta ·richiama alla mente dei
figli di Israele i nemici cl;ie li condurranno
. Con1e gli altri bagagli n?n possono via perché hanno adorato gli idoli, sugge-
camminare, ma vengono portati, così an- . rendo nell'intimo che il/ardello dei demo-
che questi idoli, siccome sono incapaci ni è pesante e difficile da sopportare·per le
di muoversi, costringono i loro portato.ri anime, qualora essi le rendano schiave per
a faticare. La loro debolezza è tanta; che · la loro empietà, .trascinandole via legate
·non possono sfuggire neppure agli uo- con le corde dei peccati alla mariiera di
. mini come si fa di solito in tempo di prigionieri e mettendo così fine alla guerra
guerra. · condotta contro di loro.
Teodoreto di Ciro, Procopio di Gaz_a,
Commento a Isaia 14, 46, 2 Catena su Isaia 46, 1-5

·.'L
DIO CI PORTERÀ E CI SALVERÀ

Ascoltatemi casa di Giacobbe,


1

tutto·il resto .della. casa d'Israele,:


voi: portati da me firtdal seno materno,
sorretti fin dal grembo. .
Fino alla vostra vecchiaia io sarò sempre lo:stesso 1

io vi porterò fino _alla canizie. . . I • •

Come hò già fatto, così io vi sosterrò,


vi porter.ò e v;i salverò . .
A chi mi paragonate e mi assimilate?
A chi mi confrontate, quast'fossimo simili?
Traggono toro dal sacchetto
e pesano l'argento con la bilancia;
pagano un orefice perché faccia un di"o,
che poi venerano. e. adorano. · , ·
Lo.sollevano sulle spalle e lo portano,
poi lo.ripongono sulla sua base e sta fermo.'.
nqn si muove più 4al suo posto.
Ogrtuno lo invoca, ma non risponde;
non libera nessuno dalla sua" a/fliziòne .(46, 3-.7).
. . .
L' aninia è infiammata dal desiderio di conoscere a· fondo l'amore che Dio ha per lei e
questo amore si rivela come quello di un~ madre che àccqmpagn~ sempre i suoi·figli, fui dal
grembo materno (Aponio). TI Signore è pieno di attenzioni per il suo popolo, per condurlo
. alla conversione e alla salvezza (Eusebio di Cesarea). Egli è fedele al suo popolo nel sostener-
"lo, nel guidarlo e nel donargli .conforto in ogni maniera (Agostino). E solitamente lo avvisa
in anticipo dei castighi che intende inviare (Cidllo di Aless.andria). Quindi l'assurdità dell'i-
dolatria è frutto solo dell'arroganza degli idolatri (Eusebio di Cesarea), qualunqÙe sia il tipo
: di idolo o il materiale con cui lo forgiano (Te~doreto. di Ciro)~
Dio ci porterà ~ ci salverà (46, 3-7) .159

Ascoltami
3 · (Sal 16, 8; 35, 8; 62, 8) e s~rreggi noi! Tu .
ci sorreggerai, ci sorreggerai da piccoli, e
. L'intimità della.relazione.fra Dio e la ancora canuti' ci sorreggerai. ·La nosfra
natura umana fermezza, quando·è in te, allora è fermez-
za; quand9 è in noi, è infermità. Il nostro
· · · · · Con grande m~raviglia sentiaino la vo~
bene vive sempre accanto. a te, e nell'av-
ce dello Spirito Santo che in molti passi del- versione a te è la nostra perversione. Vol-
la divina Scrittura con indescrivibUe senti- giamoc~ tosto indietrc;>, Signore, per nòn
·niento d'amore ~ernia che la natura umana essere sconvolti. Il nòstro bene vive in-
è chiamata dal _Verbo di Dio sorella, figlia o defettibilmente acèanto a te, petché tu
iposa ..Per esempio in l,Ul passo del profeta stesso lo ·sei, e non temiamo -di non ·tro-
Isaia: Ascoltami: mio popolo Israele, stirpe di va.r e al nostro rÙorno il nido da cui sia-
Abramo mio amico, voi che siete portati'.nel mo precipitati. La nostra casa nòn "p reci-
mio grembo; in·un altrò passo lo stesso pro- pita .durante· la nostra assenza: è la tua .
feta dice: D'ora in poi mi chiamerai padre e eternità.
· non cesserai di seguirmi (in realtà Ger 3,-19). Agostipo,
· [. . .] Riportate alla ment~ queste realtà, gra- Le confessioni 4, 16, 31 ·
zie a t<;stimonianze tanto grandi e deg0e si
ha la prova di quanto grande sia stato cre~to
l'uomo dal suo·magnifico artefice, Dio, che 4 Io vi porterò
·l'ha arricchito del suo immenso amore. J1 no-
stro animo è infiammato dal desiderio di co-. . Dio vi porterà ·
gliete la dimensione. di questo amore che
· ·arde fra il Verbo di.Dio e l'anima, perché, Guai àll'anima (cf. ls 3, 9) tèmcraria,
una volta compresa la sua dimensione,"possa che·sperò di trovare di meglio allontanan-
restituire in cambio il proprio amore a Dio. dosi da te. Vòltati e rivòltati sulla schiena;
Aponio, sui fianchi, sul ventre, ma t.u ito è duro, e
Commento al Cantico dei Cantici 1, 1. . tu solo sei il riposo. Ed eccoti, sei qui, ·ci
. liberi dai nostri errori miserabili e ci met-
ti sulla tua strada (Sai 85, 11) e consoli e
·. Dio invita il suo popolo a cambiare
· . did: Correte (1 Cor 9, 24), io vi reggerò, io
·. «Dopo simili cadute io vi sostengo an- vi condurrò al traguardo e là ancora· io v_i
cora oggi e vi invito. alla conversione, per- . reggerò. ·
ché si dà il caso che sfate mia.creatura: In- Agostino,
fatti io stesso vi ho /attt'_e perciò sono io .che - · Confessioni.6, 16, 26
·vi sostengo. Prometto anche che, se vi con-
vertitete, perdonerò i vostri peccati». Per-
.· ciò dico: E io vi ./ascerò· e di nuovo vi ri-
Dio avverte prima di punire
prenderò e vi salverò. ·
. Eusebio di Cesarea, Poiché il loro cuore era insensibile
Commento al profeta Isaia .2, 31 alle sue sollecitazioni, egli predisse i mali·\
che sarebbero accaduti loro, in modo che
4
Capelll grigi essi fossero pian piano s_e mpre più· spa-
ventati da queste .sventure e cessassero
Dio ci sorregge abitando in ·n oi quella loro condotta di vita così sregolata .
e-folle. :
O Signore Dio nostro, speriamo nel- Cirillo di Alessandria,
la copertura delle tue ali, e tu proteggi,noi Commento al proieta !sai~ 4, 3, 46, 8-11
160 Isaia 40-66

6 Gli idoli d'oro e d'argento non sono .


Plasmarsi un Dio .
più potenti del legno
L'idolatria è una follia
È chiaro che Isrua ha messo in ridico-
Questo è il carattere della mia esorta- lo l'in~onsistenza degli idoli. Ora, sicco-
zione, ma voi fermatevi a riflettere in quale me prima ha rico~dato il fatto che vengo-
ribellione ~d .~mpietà siete caduti, quando no fabbricati con il legno, ma il materiale
avete osato paragonarmi a quelli che non . d,oro e d'argento è più prezioso dellegno
sono niente senza tener conto affatto della e. molti, in c~msiderazione dcl ·materiale,
mia divinità. Mi avete dato lo stesso onore attribuivano tin più grande onore agli dèi
· che a · un· pei~o di legno inanimato; che d'oro e d~argento, inevitabilmente (il pro-
avete plasinatò voi stessi: avete messo in- feta) ci dà ora ·un insegnamento anche ri-
sieme oro e argento preso dai tributi e con guardo a questi uldmi'. (Gli uomini) rac-
le vostre mani di uol)'lini gli avete dato for- colgono oro é argento con una colletta,
ma di idoli, ai quali poi non vi siete vergo- assoldano un .orefice, pesano con la bilan-
gnati di prostrarvi, benché n_o n fossero ca- cia la statua' fabbricata da quelr artigiano
paci né. di camminare né di muoversi da e pòi la considerano c01~e un dio, che
soll, ma· eranò portati sulle vostre spalle_ ed però sfrutta i piedi altrui e, se quelli man-
erano spinti da altri e non erano capaci di cano, resta immobile e non reca n'essun
ascoltarli.e tanto meno di salvarli. aiuto a coloro che lo' adorano. ·
Eusebio d_i Cesarea, Teodoreto di Ciro,
Comme_nto al profeta !saia 2, 31 Commento a Isat'a 14, 46, 7
RICORDATEVI CHE LA VOLONTÀ DI DIO
È INFALLIBILE

Ricordatevelo e agite da uomini:-.


rifletteteci m, o prevaricatori. .
Ricordate.vi i fatti del tempo antico)
perché io sono Dio, non ce · n~è altri.
· Sono Dio) nulla' è uguale a me.
Io dal pr~ncipio annuncio la fine
e) molto prima, quanto non è stato ancora 'compiu~o;
sono èolui che dice: «Il mio progetto resta valido,
.io compirò ogni mia volontà!». .
Sono colui che chiama dall'oriente l'uccello da preda,
da una terra lontana l'uomo del suo progetto:
Così ho parlato e così avverrà; ·
tho progettato, così/arò (46, 8-11).
Dio .abita nel cuore dell'uomo, mà è l'uomo che si è allontànato dal suo intimo. Nel
·cuore dei credenti Cristo è presente per mezzo.della fede: chi gli è fedele lo trova e viene da
lui istruito e riformato secondo l'immagine di Dio che è Cristo stesso (Agostino). Possiamo
· trovare Dio non tanto camminando per i.i mondo, quanto piuttosto amando eoperando con
bontà (Cesario di Arles). È l'amore infatti che spinge il Signore a desiderare che tutti siano .
salvati (Giovanni Cassiano). Dio è pienamente sovrano di tutti i 'fivolgimenti e lé tempeste
·.della storia (Cirillo di Alessandria) ·ed è capace anche di governare gli esseri inanimàti per
accelerare gli eventi secondo la sua volontà (Teodoreto di Ciro). La profezia che Isaia qui ·
pronuncia a proposito di un personaggio chiamato dall'Oriente si. può applicare ai Medi o
anche agli Israeliti (Efrem il Siro), mentre quella del consigliere che viene da lontano si rife-
risce a Cristo, che è stato richiamato·. dagli inferi. (Eusebio di .Cesarea).

· Ricordate!
8 · ha errato lontano da lui. Rientrate" nel vo~ ·
stro cuorè, prevaricatori, e unitevi a colui ·,i ,
Il cuore anela .al s~o luogo di riposo che vi ha creati. Restate con lui, e restere-
te saldi; riposate in lui, e avrete riposo.
. Ecco dov'è Dio: d0ve la verità ha sa- Agosti rio,
pore. È nell'intj.mo dd cuore, ma il cuore Con/es.rioni 4, 12, 18 ·

m LXX e Vetus Latina: <<Rientrate nel vostro cuore».


162 Isaia 40-66

Il cuore .che crede ha Cristo dentro nostro cuore, da dove spesso l'ira ci caccia
· di.sé fuori, che ci viene ordinato di tornare, co-
me dice il profeta: Ritornate al cuore, voi
Rientrate nél vostro cuore e, se siete trasgressori. Come ho già detto, infatti, ciò
fedeli vi troverete Cristo. È lì ch'egli
) . . vi che il Signore richiede da noi non ·~>i trova .
parla. Io infatti· parlo ad alta .voce, ma .è in regioni lontane: egli ci rinian<la al nostro
lui a istruirv~ più efficac~mente nel silen.:· cuòre. In noi ha posto ciò che ci domand,a,
zio; Ioparlo attràverso il suono della pa- per cui tutta la perfezione della carità con-
rola, egli invece parla nell'interno ispi_ran- . 'siste nella volontà e nella bontà d'animo.
dovi un santo timore. Sia dunque lui a· . Cesario di Arles,
seminare nel vostro cuore la mia parola.; .Discorsi 37, l
poiché. ho osato dire: «Vivete bene per ·
evitare di morire male». Ecco, poiché c'è .
la fede nei vostri cuori e in essi c'è Cristo, 10
Il mio con;fglio resterà saldo
sarà lui ad insegnarvi ciò ch'io desidero
inculcarvi col suono delle mie· parole. Consiglio e · volontà del Signore è
Agostino, che tutti siano salvati ·
Discorsi 102, 2, 2 . .
. Sia fatta la tua volontà come in cielo
così in terra. (Mt 6, 10). Non può esservi .
Ritornate al cuore una preghiera più elevata di questa: <lesi- ·-
derare che le cose della terra meritino .di
Rientrate, ·o prevaricatori: in cuor vo- essere u~agliate ·alle cose del ciclp. E di
stro. Rientrate nel vostro cuore! Dovevo- fatto, che altro significa dire: Sia fatta la tua ·
lete andare lontani da voi? Andando lon- volontà come in cielo così in terra, se non
.tano vi perderete. Perché vi mettete su che.gli uomihi siano simili agli angeli, eco-
strade deserte? Rientrate dal vostro vaga- sì pure che, come la volontà di Dio viene.
bo'ndaggio che vi ha portat9 fuori strada; da essì compiuta in cielo, allo stesso modo
·ritornate al Signore. Egli è pronto. Prima colorò che sono in terra compiano tutti,
. rientra .nel° tuo cuore tu che sei
) . diventato non la propt~a, ma la volontà di Lui? Una
estraneo a te stesso, a forza di vagabonda- tale domanda pertanto riuscirà ad. avap-
re fuori: non conosci te stesso, e cerchi.ca- zarla effettivamente ~olt.anto colui u·quale
. lui che tl. ha creato! [ ... ] Rientra·nel cuo- crede ché Dio dispone in questo mondo
re: lì esamina quel eh.e forse percepisci di · tutte le cose, avverse o propizie che esse
. Dio, perché lì si trova. l'immagine di .Dio; · siano, per il suo bene, e che Egli è provvi-
nell'mtedorità dell'uomo abita Cristo, nel- · dente e sollecito per la salute ·di coloro che
la tua interiorità tu vieni rinnovato secondo sono suoi più di quanto p9tremmo esserlo
l'immagine di Dio (E/3, 16-17): nell'imma- noi di noi stessi. Senza dubbio la stessa do-
gine di lui riconosci il tuo Creatore.· · . manda dev'essere accolta anche.in questo
Agostino, senso: «È volontà di Dio la salvezza di tut- .
Commento al Vangelo di Giovanni . ti», ed è questo il parere del·beato .Paolo:
. 18'-10 1-2.
1ddio vuole che tutti gli uomini siano salvati
)

e arrivino alla conoscenza della perità (1 Tm


2, 4). Della stessa. volontà parla anche il
Dio ci rimanda al cuorè profeta Isaia, in ·p e_rsonà di Dio Padre: La ·
Non ci viene detto: «Andate a Orlen- _ mia volontà sarà compiuta interamente. ·
te e cercate la carità, navigate verso Occi- Giovanni Cassiano,
dente e troverete l'amore». ·È dentro, nel Con/eren_ze ai monaci 1, 9, 20
' Ricotdat~· che la· volontà di Dio è infallibile (46) 8-11) 163

Fhi .dall'inizio Dio dichiara la fine ah:ttava .. Ero io stesso ché, salvandolo e
ponendomi davanti·a lui, ho aperto la sua
· Sono io, dice, che possiedo la cono- · strada, perché sottoponesse alla giustizi~
scenza di tutte le cose e vi avverto prima coloro che si-erano curati poco della pie-
eh~ accadano e poi porto a compimento tà nei suoi confronti, ma erano stati piut-
·ciò che è stato annu.nciato · [ ... ]. Ciò che ·
tosto recalcitranti, al pùnto da .attribuire
Dio, il Santo, vuole, chi lo impedirà? E · a legni e pietre l'onore e la glorfa che
chi distoglierà la sua mano eccelsa? spetta soltanto a lui. · ·
Dunque, è v~rosimile che abpia detto: · . Cirillo di Alessandria,
Ogni mia volontà -sarà sta~ile e ·.tutto . ·Commento al profeta Isaia 4, 3, 46, .8-11
quanto io ho deciso) lo farò, per dimo-
strate che egli è l'autentico Dio per natu-
ra. In seguito a ciò dice: _Cht'amo daltO- 11
riente un uccello da preda) da una terra
La chiamata delf uccello da preda, il
·lontana secondo quanto ho stabilito, ed · consigliere ·
anche a questa .parola seguirà p9i: Sono .
·io. L'uccello chiamato dall'Oriente e dal~ · Tutte le creature sono sottomesse
la terra lontana rit~niamo sia· quello di all'autorità di Dio
Babilonia, che mise a ferro e fuoco l'in- Og~i cosa è semplice per il Dio dell'u-
tera regiope dei Giudei e prese Gerusa- niverso: non solo quelle razionali,·ma an-
lemme e distrusse il Tempio in mezzo a ch.e quelle .non dotate di ragione ce<lono ·
. -loro; Poi, dopo aver scacciato la maggior · alla divina volontà. Di certo per mezzo di
. parte della gente comune e dei notabili, que_sto ~ccello ha indicato la rapidità del
li deportò dalla terra che li ospitava -e li ritorno (dall'esilio).
depose n ella regione e ·nella terrà dei Teodoreto di Ciro;
PeFsiani, infliggendo loro il giogo duro e -Commen;to a Isaia 14, 46, l _l
insopportabile della prigionia. Ciò risul-
terà chiaro anchè da ciò che ·D io ·disse .al
beato profeta E~echiele·: Dice così: E mi . Un'allusione. ai Medi 'o ppùre _agli
fu rivolta la parola de! Signore, che diceva: Israeliti
«Figlio dell'uomo) racconta · un erngma e . .
narra una parabola alla cdsa di Isrçi~le» · jo chiamo dall'Oriente un uccello da
[ .. .] (Ez 17, 2ss.): [ .. .] Sono io - dice ·preda. Isaia chiama uccello i Medi, che do-
dunque~ che ho chiamato t'uccello dall'O- vevano distruggere i Babilonesi; oppure
riente. Ciò. che avevo deciso, l'hò annun- gli Israeliti, èhe ·durante il ritorno da Ba-
ciato e l'ho fatto, non hò ??Jentito. Infatti bilonia sconfissero gli Aramei, i Greci e ~a
ho annunciato prima che sarebbe acca- casa di Gog. ,
duto al momento -opportuno e poi ciò . Efrem il Siro,
che èra stato predetto. è stato portato a Commento a Isaia ..46, 11
compimento. L'ho creato, cioè ho prepa-
rato le sventure, ovvero ciò che procura-
và pena, e le sciagure della guerra p er Cristo, il consigliere richiamatò dal-
coloro' èhe hanno disprezzato la mia glo- !'Ade
. ria e si sono inchinati agli idoli senza vi-
. · ta. E .l'ho fatto, l'ho compiuto e gli ho · Secondo Sip-lmaco e ·gli altri tradut.:
aperto la strada. Jiifatti l'impresa di scon- tori il testo dice: «Farò tutta la mia volon-
figgere· Israele non ·era opera della sua tà) chiaman.do dall'Oriente un ur;cellor da
mano (del Babilonese), ma era Dio che lo . una terra lontana un uomo di mia· volontà;
164 Isaia 40-66

e certo l'ho detto e lo farò, /1 ho plasmato e to ho promesso davanti a lui, io farò in


lo farò». Un uomo di sua volontà: chi po- modo di metterlo in opera per mezzo di
tresti chiamare cÒsì se non il suo Cristo, lui.
·che è stato richiamato da una terra lonta- Eusebio di Cesarea,
na, cioè dai recessi dell'Ade? Tutto quan- Commento al profeta Isaia 2, 31
· LA LIBERAZIONE NON -È LONTANA

Ascoltatemi: ostinati di cuore ")


che siete lontani"dalla giustizia.
Faccio avvicinare la mia.giustizia: non è lòntana;
la mia salvezza non tarderà.
Io porrò in Sion la salvezza) .
a Israele darò la mia gloria (46, 12-13).
Spesso coloro che ascoltano i profeti non capiscono> perché.hanno smesso di usare e di ·
· esercitare le loro facoltà razionali (Origene). Dio, però, resta fedele al suo pop9lo, anche mentre
lo castiga. Egli annunda sempre una speranza di salvezza per il popolo, perché non cada nella
disperazion~ (Cirillo di Alessandria). In definitiva, tutto concorre alla gloria di Dio, sia la·salvez-
za di Israele sia la ·conoscenza di Dio diffusa fra le nazioni del mondo (Teodoreto di Ciro). Per
mezzo di quell'unico popolo, infatti, Dio raggiunge tutta J>umanità (Procopio di Gaza). ·
. .

12Ascoltatemi'! Dio non abbandona il suo popolo .


La.mente e il cuore A Israele ·che si era ribellato; che si
era spinto fino al limite di ogni 111alvagità
.L'uomo interiore ha un cuore: Ascol-. e non teneva in nessun conto I_> onore do-
tatem~ voi che avete rovinato il vostro cuo- vuto a Dio, era necessario che fosse mo-
re. Qùelle persone hanno il ~uore del cor- strata la ·sua ira (di Dio), affinché vedesse
po, e infatti, quel cuore, non l'hanno per- _ancora la grandezza della generosità che è
duto. Quando i_rivece uno trascura di insita in lui; ed era nec~ssario che àlle di~
coltivare le sue facoltà intellettuali e per sg.razie venissero mes.colate anche le cose
. la lunga inattività la sua capacità raziona- più sorprendenti, affinché essi non fosse-
le si de)Jilita> ~gli ha rovinato il suo cuore, ro completamente distrutti. Infatti Egli li
ed è per questo che gli viene rivolta la fra- ha salvati dalla mano dèi nemici e·li liberò
se: Ascoltatemi: voi che avete rovinato il dai lacci della prigionia> per non distrug-..
1
vostro cuo're. gere del tutto Israele. . · ·
Origene, · Cirillo di Alessandrià, ·
Dialogq·con "fj,raclide 22· Commento al profeta Isaz'a 4> 3, 48, 5-11

. .
~LXX: «Ascoltatemi; voi che avete rovinato il vostro cuore».
. 166 Isaia 40-66

Speranza contro disperazione · 13N·~n è troppo lontana


Ecco, ~uncia ioro di nuovo la sal-
Raggiungere . l'universale attrav~rso
.vezza e non li lascia disperare, nel timore
che un giorno, dominati da· Uno smisurato
il particolare ·
scoraggiamento, si allontanino.troppo c;lal- Dio ha .punito i figli di Israele non
la speranza di essere salvati, se solo sceglie- odiandoli, bensì rammentando loro la
.ranno di convertirsi. Dunque coloro çhe salvezza, come fanno anche quei m~dici
errano sono davvero insensati .e la parola che amputano o che cauterizz~no le ferì-
che li riguarda è v~dtiera. Con quale mai . te; infatti ogni punizione è data perché
intelligenza fabbricano con le proprie ma- porti giovamento. Alla promessa della
ni ciò "che loro stessi poi adorano, attri- salvezza particolare si intreccia anche là ·
buendo l'onore a pezzi ~ legno e ·p ietra e rivelazione di quella universale: la re-
chiedendo loro di essere salvati? denzione che avviene per mezzo di Ciro
Cirillo di·Ale~·san~ria, è parti'colare; mentre quella che avviene
Commento al profeta Isaia 4, 3, 46, 12~13. per mezzo di Cristo tocca tutti gli uomi-
ni. Le parole: Non tarderò, assomigliano
a quelle altre: Ancora un poco e colui che
Attraverso I~raele tutti conosceran- deve venire verrà e non tarderà (Eb 10,
no la potenza di pio . 3 7; cf. Ab 2, 3). Per Sion noi intendere-
mo _la chiesa, nella _q uale noi, che appar-
Anèhe se voi, a causa della vostra tra- teniamo all'Israele ·spirituale, riceviamo
sgressione, vi siete allontanati dalla giusti- la sua salvezza nella gloria, se avremo
zia e _siete diventati indegni della salvezza, uria mente ·c apace di vedere Dio, dato
io tuttavia vi procurerò ·la salyezza e p·or- che apparteniamo ai figli di Abramo se-
terò una giusta punizione ai Babilonesi. condo la promessa.
Ho dato ùi St'on unçi, salvezza a Israele per . Procopio di Gaza,
la.· (mia) gloria. Infatti attraverso la salvez- Catena su Isaia 47, 1..,15
za di Israele ti.Ittì conosceranno la mia po-
tenza e sapranno che sono il vero Dio.
Teodoreto di Ciro,
Commento a Isaia 14, 46; 13
LA FINE DI.BABILONIA

Scendi e siedi sulla polvere,


. ve.rgine figlia di Babilonia.
Siedi a terra, sènza irono,
figlia dei Caldei,
poichef non.sarai pz:ù chiamata
tenera e voluttuosa. · ·
Prendi la mola e macina la farina,
togliti il 1!elo, ·solle.va .i Ìembi della veste,
scopri# le gambe,
attraversa i fiumi.
Si scopra la tua nudità,
·. si mostri la tua vergogna.
. «lo assumerò la vendetta
e non baderò a ne$SUnO»,
dice il nostro redentore
che si ·chiama Signore degli eserciti:
·il Santo çl,'Israele (47 t 1 ~4): ·.

La gloria temporanea dei signori di Babilonia si trasformerà in una parodia ridicola


(Isho'dad di Merv). Al contrario,_ pcr i figli di Dio che soffrono con dig~tà vi sarà prestò · ·
grande.gloria (Girolàmo). Anche il disastro che ha investito l'arroganza babilonese è stato un
dono di grazia, perché essa così è stata liberata dalle sue tentazioni di potere (Teodoreto di
·. Ciro) .. Nell'esperienza della deportazione c'è sempre qualcosa di terribile, sconcertante e
· drammatico per le persone (Cirillo di Alessandria). · · ·

2
Prendi lr: macine tà,' tu assumerai l'aspetto di una schiava ..
Le parole: Taglia i tuoi capelli bianchr 11 ; \
Il futuro asservimento di Babilonia significano: Sei diventata vecchia e decre-
pita nella tua ·sov1·ariità. ·
Prendi le macine, .cioè: Dopo essere . Isho'dad di Merv,
stata privata della gloria della·tua sovrani- .Commento a Isaia 47, 2

11
. Secondo·il testo della Pe.rht"tta, la versione siriaca della Bibbia.
168 . Isaia 40-66

·L'esempio di Fabiola mata deli'cata e lussuosa. Hai perduto la


prosperità di pril;ria, non godrai più dei
Fabiola sulla terra non ha arrossito n1ali altrui [. . .] . Poi si rivolge a Israele: CQ-
del Signore e il Signore non arrossirà e.li le1 lui che ti ha salvato si chiama «Signore degli
in cielo. La sua feritl! lei l'ha mostrata a.tut- · eserciti>>. Se qualcuno volesse intendere
ti; Sl;l quel corpo sbiancato tutta Roma in queste ·parole come rivolte ancora a Ba-
lacrime ha potuto osservarne le cicatrici. bilonia, dovrebbe riconoscere che anche
Era fisicamente sfatta, teneva il capo sco- Babilonia è stata liberata da molti peccati
perto e la bocca chiusa. Non entrava nella mediante la punizione: poiché non possie-
chiesa del Signore, ma se ne stava apparta- de più il suo qominio, non ha più commes-
ta dagli alti:i come Maria, sorella cli Mosè, so peccato e quindi ha guad;tgnato il fatto
fuori dall'accampamento, affinché il ve- di essere stata liberata da peccati più gravi.
·scovo che le aveva chiuso·le porte fosse.lui · Teodoreto di Ciro,
·stesso ·a richiamarla. La si vide scendere ·Commento a Isaia 14, 47, 1-4
dal·trono della sua vita gaµdente, prendere
in mano la macina e fare la farina, attraver-
sare a piedi nudi il torrente di lacrime e Le prigioniere hanno dovuto spo-
starsene su carboni ardenti.
Girolamo,
- gliarsi
Lettere 77, 5 Scopriti le gambe, attraversa i fiumi.
Sarà rivelata la tua vergogna, appariranno
i tuoi obbrobri. !rifatti le donne che anche
3
La tua vergogna sarà vista da tutti · una volta sola sono cadute vittime dellà
deportazione _e vengono condotte via dal-
La vergogna porta i suoi benefici · la propria terra fino a queUa dei vincitori,
penetrando nella regione in mezzo ai fiu-
Scendi e siediti per terra) vergine figlia mi bisogna che li attravC;rsino a piedi, e
. di Babilonia. La .chiama vergine non per- · quindi con le gambe scoperte, senza ·più
ché fosse ca~ta - infatti era impura·e diss9- conservare agli occhi di tutti il pudore
. Iuta -, ma perché si era fatta bella come che conviene a una donna, ma scoprendo
una vergine. Siedi per terra, non c'è un tro- per necessità davanti a tutti anche le parti ·
no. Ti è stato tolto il regno, hai preso il po- più intime del corpo.
sto dello schiavo. Entra nelle tenebre, figlia . Cirillo di Alessandria,
(l,ei Calde~ non co~Ùnuerai ad essere chia- Commento al prqfeta Isaia_4, 3, 47, 1-3
DIO TORNA A DIFENDERE IL SUO POPOLO

. Siedi in silenzio e scivola nell'ombra)


figlia dei Calde~ .
perché non sarai più chiamata
signora di règn{ ·
· Ero adirato contro il r:z.io popolo, .
avevo lasciato profanare la mia erèdità/
perciò lo.misi in tuo potere. ·
Tu non mostrasti loro pietà)·
persino sui vecchifacesti gravare
il tuo giogo.pesante. ·
Tu pensavi: «Sempre
io sarò signora) in perpetuo». ·
Non ti sei mai curata di questo) .
non hai mai pensato quale sarebbe stata la sua fine (47, 5-7).
. . ' . ..
Il popolo di Dio fu reso schiavo perché da dò rkevesse una punizio_n e e potesse correg-
gersi. Ciò però non dava diritto a .Babilonia di trattare Israde con ecces.siva crudeltà (Euse-
bio di Cesarea), dimostrando di non-riconoscere più l'immagine di Dio in quei peccatori già
esposti alla
vergogna (Atanasio) che invece il Signore voleva riabilitare (Teodoreto di Ciio).
Dio può a volte intervenire in modo violento per fermare un male ancora peggiore che in-
combe sulle sue creature (Cirillo di Alessandria). · · ·

5
Padrona del regno sono adirato .contro il mio popolo, ho esclu·
so la mia eredi~à come profana. Mentrejo,
Un awertimento contro la sevei·ità come era giusto, per punire e per far con-
vertire il mfo popolo, l'ho consegn,ato. ' J..
· · Queste parole sono state pronuncia- nelle tue mani, cercando di fai-lo rinsavi- ,
te contro di te (cioè contro la figlia di Ba-· re, tu invece senza motivo hai .fatto più
. bilonia) dal nostro Signore, quando ci re- del necessario, perché ti sei dil?'lostrata
dimeva e ci liberavà dai lavori forzati che del t_utto ostile nei confronti di coloro che .·
facevamo sotto di te. [.... ] Secondo il te- ·come te soffrivano. ·
sto di Simmaco si dice poi: Infatti non Eusebio di Cesarea,
sarai chiamata più padrona di regni. Mi Commento al profeta Isaia 2, 32
170 Isaia 40-66

6
Non hai mostrato loro alcuna pietà tro i prigionieri di .guerra. Allora -iò li ho
consegnati alla tua mano,_ cioè: tu non li
h~i sconfitti-senza che io lo volessi. Te li
.· Rispettate l'umanità delle vittime .
. ho consegnati perché desideravo punirli,
Quando questi maledetti pr~ndono non per distruggerli del tutço. Ma tu non
qualcuno, subito· si dimenticano degli al- hai avuto alcuna pietà di loro) hai appesan-
tri e, prima che deg)i altri, di se stessi. E, tito tr.oppo il giogo ·dell'anziano. Neppure
aggrottando le ~opracciglia ~oltanto per la la vecchiaia ti è parsa degna di rispetto. ·
loro alterigia, non . sanno riconosèere il Con queste parole ~a voluto sìgnificare la
momento opportuno. e non rispettano loro estrema durezza.
nemmeno fo natura umana nelle ingiusti- Teodoreto di Ciro,
. zie che commettono contrò le persone; si Commento a Isaia 14, 47, 6
accaniscono, invece, in modo più selvag- .
gio contro di loro àlla maniera del tiranno
di B~bilonia senza aver pietà di n~ssùno,. :L'intervento di Dio, sgradeyole ma
ma anzi appe.tantiscono il giogo dell'anzia-
no (Is 47, 6) e, come sta scritto, senza pie-
necessario
tà aumentano il dolore delle ferite (Sal 68, . A volte Dio, mpsso dall'amore; puni- .
27). Se dunque non avessero compiuto sce e mediante le fatiche fa diventare doci-
questi atti, se non avessero esiliato coloro li quelli . che si sono fatti indomiti e che
che in nostro favore accusavano le loro hanno sollevato fie·ro il collo qav_anti a lui,
menzogne, qualcuno_li avrebbe forse con- per esempio guidando su. di loro le ·mani
siderati convincenti nelle loro parole.. dei nemici o inviando loro qualche altra
Atanasio, afflizione. Come,. infatti, il fuoco o Uferro
Apologia della sua fuga 9 a volte pongono rimedio a ferite che ·diffì-
cilmente si ·curano, in quanto ~on tollera.-
no ~ farm~ci opportuni, 'allo stesso modo,
La punizione di· Israele è data per cn~~do, anche il nostro Dio, am;mte della
guarirlo · · . virtù, quando vede ·un'anima in preda a
impulsi.irresistibili dirigersi contro le roc-
Sono stato provocato ad adlrarmi cpn- ce e restare attaccata tenacemente ai suoi
.·tra .il mio pop9lo, 'perché hanno profanato .comportamenti vfaiosi, la cura con aspre
la mia eredità. Infatti.hanno dato fuoco al fatiche.
tempio di Dio e hanno consacrato i sacri Cirillo di Alessandria,
·arredi.agl~ idoli ·e sono .stati sp.i etati con- Commento al profeta Isaia 4; 3, 47, 5~7
NESSUNO MI VEDE

Ora ascolta questo~ . .


o voluttuosa che te ne stavi sicura, .
e pensavi: «Io e nessun altro.' ..
Non resterò vedova, · .
non conoscerò la perdita difigli».
Ma ti accadranno queste due cose, .
d' imprqvviso, in u.n sol giornò,·
perdita di figli' e vedovanza ·
piomberanno su di te in piena misura,. '·
nonost{l-nte la moltitudine delle t.ue magie,
la forza dei tuoi molti scongiuri'..
Confidavi nella ·t11a malizia, dicevi:
«Nessuno mi vede». .
La tua ·saggezza e il tuo sapere
· ti'hanno sviato.
Eppure dicevi in cuor tuo: ·
«lo e ness1:1n altro.'». · ..
Ti verrà addosso una sciagura
che non saprai scongiurare;
ti cadrà sopra una calamt'tà
che n.on potrai evitare.
Su di te piomberà improvvisa. una caiastro/e
che, non avrai prevt'sto (47, 8-11) .
. · · L'idolatria e l'affidàrsi agli ora~oli dei demoni è praticà cond~ata perché contraria
·alla natura dell'uomo che è naturalmente portato alla relazione con Dio (Procopio di Gaza).
Isaia profetizza che i pòpoli non possono prosperare ~onfidando nella magia e nella strego" 't
neria e che è proprio a causa di queste pratiche che atrjva il castigo divino (Eusebio di Cesa-
rea). Sec9rrdo il senso letterale questa profezia parla del pesante colpo inferto dal castigo
divino.alle popolazioni idolatre (Efrem il ·Siro) che ::;.i lasciano facilmente traviare dalle loro
presunte conoscenze (E.usebio di Cesarea), ma che, nel momento in cui gli eventi subiscono
un brusco cambiamento di rotta, si accorgono di.quanto siano lonta~e dalla verità ·(Teodo-
reto di Ciro)·. . ·
172 Isaia 40-66

8
Pensieri segreti perché in ciò riponevi le tue speranze, di-
cendo: Ci sono io e non e'è nessun altro.
L'idolatria conduce alla distruzione Eusebio di Cesarea,
.. Commento al profeta Isaia 2, 32
Ti sei innalzata al culmine della pre-
sunzione, confidando neUa tua potenza e
allo stesso tempo credendo che la potenza . ·Ti sen_tivi sicuro nella tua malvagità
persiana non apparisse a te superiore, e di-
cevi: Ci sono z'o e nessun altro, incoraggiata . Due piaghe cadranno su di· te in quel
dagli oracoli dei demoni ·e dall'interpreta- · giorno, perché sei stata ingannata dall'a-
zione degli astri. Il testo chiama la speran- bilità dei Caldei e hai ignorato il tuo desti-
. za nei demoni prosti'tuzi'one, perché è un no. Perdita difigli e vedovanza ti cadranno
gesto di ribellione nei confronti di .Dio. addosso, cioè la sterilità: La perdi_ta di figli
-Infatti tutti gli uomini hanno per natura indica la distruzione della città; la vedo- ··
una familiarità con Dio e, al contrario, so- vanza, invece, il fatto çhe sarebbe stata
no estranei a quella con i demoni," perché. privata del regno.
·essa per mezzo della magia introduce una Efrem H Siro,
comunanza fra . demoni e uomini. Perdò Commento a Isaia 47, 9 .
anche Paolo associa l'idolatria alla strego-
neria e dice: Idolatria, stregoneria (Gal 5,
·. 20). Dunque la pratka dell'idolatria non è 10
La conoscenza·ti ha fuorviato
scusabile né nei Babilonesi né in chiunque
altro, ma conduce alla rovina~ . ·
Una presunta conoscenza può·fuor-
Procopio di Gaza, .
.Catena su Isat'a 47, 1-15 viarè
. · Isaia, poiché queste verità non· posso-
no essere scoperte dagli uomini, ·dice ·alla
9 figlia dei Caldei, che più di tutti ricevettero
Due cose avverranno ·
questi avvert~enti: Si alzino e ti' salvino gli
·un male improvviso sta per arrivare astrologi studiosi del cielo, ti' rivelino che
cosa sta per ~·uccederti. Da queste parole,
Le · parole che seguòno sono assai infatti, impariamo che anchè chi è vera-
chiare nel descrivere la superbia dcl regno mente 'esperto ·in qu,este conoscenze non
. dei Caldei.e l'alterigia degli uom_ini che re- può prevedere ciò che il Signore ha voluto
gna.rio presso di loro,-e come essi si figuras- riservare a ciascun popolo. Ciò vale anche
sero di avere un dominio immortale e un per l'uomo cui ·è stata fatta una rivelazione.
potere indistruttibile. "«Ma proprio in quel- Ora, tutto questo discorso . si . riduce per
lo stesso momento - dice il testo - piombe- noi in due grandi conclusioni: la prima è
rà su di te la privazione di un uomo e la che non sono dèi quelli che si ritiene diano
rovina dei figli, un uomo che regna presso oracoli nelle città; la seconda è che non si
di te·e i figli su cui avresti dqvuto regnare. trovano :demoni buoni, ma al contrario
Questi eventi . piomberanno improvvisa- . ciarlatani e ingannatori e imbroglioni che
ment~ ·su di te, ·tanto ·che sarai dichiarata per la rovina e la corruzione della vera pie-
vedova e .priva di figli. Ciò non ti accadrà tà insinuano r errore negli uomini, . fra i
soltanto per le profezie che sono state pro- quali queUo della credenza nel destino.
nunciate, ma anche per le numerme tue .. Eusebio di Cesarea,
magie. e incantesimi, di cui.eti orgogliosa, Preparazione eva~gelica 6, 11, 81-82
Nes.rnno m(vede (47, 8-11) 173

11 La rovina scenderà ~u di te capiterà una sventura cui non potrai por-


re rimedio, cioè: Ti circonderò di mali a
La sorte ·cambia in modo inatteso cui non ~i sfugge e non otterrai perdo~
. ·no, perché hai peccato al là di qgni per- .
Verrà su di te la rovina e ·non te ne dono. B verrà su di te una rovina improv-
· sei accorta. Isaia dice: All'improvviso pa- visa e non la riconoscerai. Infatti Babilo7
tirai fa rovina·e sarai trafitta da mali ina- nia non ha sperato in· un ·cambiamento
spettati. 'un pozzo, e Ci cadrai dentro e .t:ré ha accettato di cambiare comporta-
verrà su·di te la fatica e non potrai torna- ·m ento.
re ad essere pura. Simmaco e Aquila han- Teodoreto di Ciro,
no tradotto il passo in questo modo: E ti Commento a Isaia 14, 47, 11

·~.
GIUDIZIO S,U BABILONIA

. .
Statténe pure nei tuoi incantesimi,
·nelle tue molt<: magie,
per cui ti sei a/fatt'cata dalla g~ovinezza:
. forse potrai giovartene,
· forse potrai far paura!
·Ti sèi strJ,ncata delle tue moltè speculazioni:
si presentino e ti salvino quelli che misurano il cielo,
che osservano le stelle,
i qua# o_gni mese ti pronosticano
. che cosa·ii capiterà..'
Er;co, essi ·sanò come stoppia:
il fuòco li cònsuma; . · ·
non salveranno se stessi dal potere delle fiamme.
Non ci sarà brace per scaldarsi · ·
né fuoco .dùianzi al quale sedersi. . . ·: . .
·Cosi' sanò diventati' per te t" tra/ficànti
co.n i quali ti sei af/atìcata fin dalla giovinezza;
ognuno barcolla per suo conto,
nessuno ti' viene in aiuto (47, 12-15).
. . . . . ' .
· La profezia si rivolge in maniera ironica agli ascoltatori.e alla loro fiducia .negli ·idoli .
(Teodoreto di Ciro), perché soltanto il vero Dio conosce il futuro ed~ capace di rivelarlo
nelle profezie (Giovanni Crisostomo). Per coloro che adorano gli idoli è stato preparato il.
fuoco del castigo, che può essere di per se stesso utile e salutare, perché la misericordia di
Dio si trova anche nella punizione più severa (Origene). I credenti che si rivolgono all'astro-
logia o aUa scienza occultà per farsi guidare devono sapere che saranno puniti (Eus.e bio di
Cesarea). Cristo come fuoco di~or~rite è l'unico mezzo per evitare il fuoco finale della ven-
detta (Gregoiio di Naziànzo). Quindi, la.strada di coloro che·si lasciano traviare è una stràda
da evitar~, anzi da prendere come esempio per fare il contrario, se si vuole evitare il giudizio
di condanna (Teodoreto di Ciro)~· .
Giudizio su Babi!Onia (47, 12-1.5) 175

12 R~sta fermo conta nel Salmo 77, che è dedicato ad .


Asaph, a proposito di coloro che moriro-
Una battuta ironica no nel deserto: Mentre egli H/aceva moii-
re - dice - , allora lo cercavano (Sal 77, 34).
Il discorso profetico dice queste pa- Non ha detto che alcuni io c~rcavano do-
. -·tale rivolgendosi a Babilonia: Serviti pure po che altri erano stati uccisi, ma dice che
della .tua solita magia, sfrutta pure gli in- proprio «quelli che venivano uccisi» m<?-
cantesimi per te abituali) forse riuscirai a rivano di una morte tale che, mentre veni-
fuggire i mali che ti circondano. E d~po vano fatti morire, -lo cércavano. Da dà ri-
. ·dichiara apertamente la vanità di queste sulta chiaro che il Dio della Legge e dei
· pratiche. · Vangeli è unico e il medesimo, buono e
· Teodorèto d.i Ciro, giusto, che opera· il bene con giustizia e
Commento a Isaia 14, 47, 12 punisce con magnanimità, ·p erché né il
bene senza il giusto né il giusto senza il
bene possono esprimere la dignità della·
·natura divina.
Origcn~,
. I principi 2 , 5, 3

La pazzia degli astrologi


. Ora, quando piomberà su di te l'ira
.divina; usa .pure i tuoi incantesimi ·e le tue
magie;· sulle quali confidavi; se mai vi t.ro-
verai soccorso. Erano queste, infatti, le
dottrine che imparavi fin dai tempi anti- ·
chi, fin dalla tua giovinezza. Dal Jibro df
Danièle è po~sibile ·apprendere come ·
presso. i Caldei 'che abitavano a Babilonia
godessero di grande fama alcuni "mçighi"
e "indovini'' e ('stregoni" · e tutti coloro
che ·erano esperti e "saggi" in queste e al-
tre cose del genere. Essi avevano buona
reputazione presso il re, in quanto il regno
·
15
Dal fuoco del giudizio possono deri- ·s1 reggeva grazie a loro. Ora, siccome non
. vare anche benefici si 0ccupavano solo cli magz'e e" incantesimi,
si vantavano ormai anche di intendersi di
· osservazioni. astronomiche, dichiarando
Dio è buono e giusto
di conoscere .il cielo, i movimenti «delle ''\
Com'è possibile che Dio,. quando stelle» e gli influssi di queste (sul mondo)
.. punisce coloro che sono degni di pena, · e di saperli sfruttare al momentò oppor-
non li punisca per il loro be1:Je? Proprio tuno perla vita presente, perché tu potes-
. lui che dice anche .ai Caldei: Tu hai i car- . si conoscere le cose che stavano per co-
.. boni di fuoco, siediti sopra.di loro, saranno . . glierti. In verità non e' è nessuno che sarà
. loro il tuo ciiuto. Ma ascoltino (coloro che capace di predire il Juturo da.il' osserva-
sorio degni di·pena) anche che cosa si rac- zione degli ·astri. Saranno soprauutto lo-
. .
176 Isaia 40-66

ro, quelli che si vantano di tali capacità, a · Imparare dalla punizione subita
essere colti dalla· punizione di /uoco (Dn
2;-2). . ~ Anche negli altri popoli ci sono alcuni
Eusebio di Cesarea, · che. scelgono un comportamento contrario
Commento al profeta Isaia 2, 32 alla legge, ma non tutti abbracciano questa _
condotta di vita. Tu, invece, insistevi nel
cercare la trasgressione alla legge e ti <ledi:
cavi a un'empietà estrema come fosse il
Cristo come fuoco che purifica culmine della pietà. Per questo non otter-
raila salvezza. Per quanto ci riguarda, in-
. . Io conosco anche unfooco purifica- vece, la punizione di queste pratiche pro-
tore,· quello che Cristo è venuto a gettare .d uca per noi la salvezza e la loro rovi.na
sulla terra; anche Cristo è detto ·"fuoco" sfa per noi apportatrice di Vantaggi. Ve-
12
in . senso anagogico • · Questo fuoco è . ·dendo, infatti, quali siano le punizioni per ·
.fuoco ((distruttore" della materia e della la malvagità e seguendo un comportamen-
disposizione d'animo malvagia~ e questo to opposto, avendo sempre come àncora la
fuoco Cristi:» ~ole che sia acceso prima speranza del Dio dell'universo, otterremo
possibile. Egli, infatti,· desidera benefì- l'attenzione della sua provvidenza anche
carci rapidamente, poiché ci dà anche nella vita presente e nell'evo futuro go-
carboni di fuoco per nostro aiuto. dremo dei beni eterni per la grazia di Cri- .
-Gregorio di Nazianzo, .sto nostro salvatore, al quale va la glotia ·
Orazione 40 (sul battesimo) 36 insieme al Padre e ·al Santo -Spirito, ora e
sempre nei secoli dei secoll.-Amen.
· Teodoreto di Ciro,
Comme_nto a Isaia 14, 47, 15

12
ln Gregorio di Nazianzo, come spesso in altri autori (ad .es. Girolamo) , il termine "anagogia" è .
usato alla stessa stregua di allegoria, per indicare il senso spirituale della Scrittura.
INVOCANO DIO SENZA SINCERITÀ..

· Ascoltate questo) casa di Giacobbe) ·


voi che siete' chiamati Israele
e che traete origine daltacqua di Giuda,
voi che giurate nel nome del Signore
e invocate il Dio d'Israele, ·
ma senza sincerità e senza rettitudine,
poiché pren4ete.il nome dalla città santa
e vi appoggiate sul Dio d'Israele)
che si chiama Signore degli eserciti; .
Io avevo annunciato da tempo le cose passate; ·
erano uscite dalla mia bocca) per farle udire.
D'improvviso io ho agito e jono accadute (48~ 1-3 ).

Alèuni che professano il nome di Israele non sono degni di essere chiamati con questo
nome (Eusebio di Cesarea). Qµando la gente smette di ascoltare gli ammonimenti ·divini,
l'azione di Dio deve.diventare una correzione dolorosa (Teodoi·eto di Ciro) ..Ciò che è.stato
·profetizzafo molto tempo·fa può accadere alrimprovviso e qu_alcuna delle.profezie più tarde,
invece, può riguardare quelle precedenti (Eusebio d~ Cesarea). ·

1 discendenza corporale; erano soltanto·fi-


O casa di Giacobbe
gli corporali e carnali, non anche veri figli
· Ebrei solo ·di ·nome · dell'anima. Con le parole acqua di Giuda,
vuole indicare «la stirpe regale» che pro- .
(Il Signore) li chiama casa di Giacob- veniva dai successori di David e dalla fa·-
be, in quap.to non sono degni dell'appella- miglia di G.i uda e che ancora ai tempi" dei
tivo del loro progenitore, .ma piuttosto, profeti dimorava in Gerusalemme. Come
· continua, coloro che sono chfamati con. il qui vengono accusati coloro che usavano..>
nome di lfraele, anche se non erano' Israe- falsamente i nomi di Giacobbe e Israele.e ·
le né portavano degnamente quel nome, Giuda, perché in verità non erano degni
erano ugualmente chiamati così. Poi ag- . di questi. appellativi, così anche, pur giu-
giunge: (coloro) che sono usciti dal!'acqua rando per il nome del Signore e facendo
, di Giuda, cioè che non sono per mµ.Ia de- · memoria del .Dio di Israele, facevano tutto
gni della vita del patriarca, ma semplice- ciò solo con le labbra e coh la bocca. Non
mente derivano dalla $Ua acqua ·e dall~ sua usavano zn modo sincero l'invocazione
178 Isaia 40-66

propria dcl giuramento, ma, pur re_stàndo. sono .capitate addosso. E tu hai vist~ sven-
attaccati alla dttà offerta a Dio, sembrava- ture eh~ non ti aspettavi,.
no contrapporsi a Dio, perché facevano Teodoreto d_i Ciro,
anche questo in in~miera ipocrita. · · . Commento a Isaia 15, 48, 3
Eusebio di Cesarea,
Commento al profeta Isaia 2, 33
Le profezie del passato possono com-
piersi all'improvviso
3
Le.cose antiche vengono·r'ivelatè . . .
· Non è proprio della n~tura -ùrnana
possedere la conoscenza delle realtà futu-
Avvertimento
.
del giudizio
.
imminente re: lo, invecè, · che predico queste cose,
Le sventure che ti sono capitate, io sono Dio, e .tuttavia, già anche nei tempi
le avevo predette da tempo, per.spaven- passati, ho preannunciato alcupe cose e
tarti con le minaçce e stimolarti al penti- . alcune parole uscirono dalla bocca di altri.
m.ento. e perché tu non sperimentassi miei profeti, in modo che le cose dette. ve-
eventi dolorosi; poiché, però, tu non hai nissero all'orecchio di molti, e alle predi~
creduto alle parole, ti mostrerò con i fatti ziòni seguirono concordi i fatti.
la v.erità delle parole. E infatti ha aggiun- · Eusebio di.Cesarea,
to: Le ho fatte all'improvvt'So ed esse ti Commento. al profeta Isaia 2, 3J

. .
UN POPOLO OSTINATÒ ·

Poiché sapevo che tu sei ostinato


eche la tua nuca è una sbarra di ferro' .
. e la tua fronte è di· bronzo, ·
io te le annunciai da tempo,.
prima che avvenissero te le feci". udire,'
per timore che dicessi: «Il mio idolo le ha fatte,
la mia $tatua·e il simulacro da me /usq le hanno.ordinate».
Tutto questo hai udi"to e visto; ·
non.vorreste testimoniarlo?
Ora ti faccio udire cos.e·nuove e segrete,
· ·che tu nemmeno sospetti. ·
Ora sono create e non dà tempo;
prima di oggi tu non le avevi udite,
perché tu non.dicessi: «Già l9 sapevo».
No, tu non le avevi mai udite né sapute .
né il tuo orecchio.era già aperto da allo·ra,
pot'ché io sapevo che sei davvero perfido ..
e che ti si chiama sleale fin dal seno materno (48,. 4-8). ·
. . . . .
La profezia ci conferma che la Provvidenza di Dio è sempre all'opera nei. nostri con-
fronti (Eusebio di Cesarea). Egli si oppone soltanto a coloro che si oppongono a ll!i (Grcgo-
·. .rio di Nazianzo). Il popolo di Dio si trova spesso coinvolto in eventi problematici e trova
sostegno da parte di Dio, nonostante la s':la ostinazione (Girolamo). Infatti Is.raele non si ·
dimostra desideroso di ascohare le parole di Dio ('reodoreto di Ciro); la fedeltà del Signore, ·
·~ contrario-, resta intatta (Eusebio di Cesarea).

. .
· Un conforto in mezzo alla· distruzione anche queste ~arol~ non ti gioveranno per '.\,
nulla. Tuttavia, perseverando nella mia
· Ti' ho preannunciato le cose future a ..bontà; anche adesso proclamo solenne-
questo scopo, cioè perché tu, uria volta ac- mente a te come awettimento gli eventi . .
caduti gli eventi, non credessi che fossero che accadranno a Babilonia e ai Caldei che
stati quei falsi dèi a compiere tutto ciò, in- stanno per muovere guerra contro di te.
gannando te stesso. Mi ac~orgo però che Ecco, infatti, fin da ora te lo preannuncio,
180 Isaiq 40-66

perché til' conosca la rovina che li·afferrerà faccio sfoggio della mta conoscenza del fu-
e così, quando i nemici <la Babilonia ti si turo, ma lo dic'o per via della tua incredu-
avvicineranno schierati, tu riconosca il Dio lità, perché fin dall'inizio sapevo che il tuo
che ti ha profetizzato ·tutto ciò e lo chiami cuore è incredulo, la tua cerVice dura come
it1 aiuto, perché ha già preannundato in t'l ferro e la tua fronte come il bronzo. Ec-
anticipo .la fine c\1e li coglierà. Ho fatto in co, tu.hai udito tutto ciò che sta per acca·-
modo che tu conoscessi questi eventi grazie dere, eppure nascondi la verità. con il si-
alle mie parole, perché altrimenti non ne lenzio. Non sto. a raccontare gli eventi
avresti a\TUtO notizià c,la nessl.m,altra parte. passati, nei quali più volte si è dirnòstràta .
Eusebio di Cesarea, la ·mia pqtenza: come condussi il popolo
Commento al profeta Isaia 2, 33 fuori dall'Egitto, come sommersi gli Egi-
ziani nel Mar Rosso, come vi consegnai la
terra della promessa e sottomisi a voi molti · ·
4
Ostinazione e teste dure popoli [. .. J. D unqu.e ho rimandato la mia ·
ira non per merito tuo, bensì pe.r la mia .
La furfa di Dio miserico'rdia, perché tu non morissi, e ti ho
trattenuto per la gloria del ?_nio nome, per-
· So che sei duro· e che il tuo collo è una ché tu mi segua çqme una bestia da·soma,
... corda d'acciaio: queste p~role vengono ades- come.un cavallo tenuto. p er le redini.
so dette a mc, che non mi sono raweduto . Girolamo,
· neppure con le percosse. Il ribelle è ancora Commento a Isat'a 13, 15
ribelle, il trasgressore trasgredisce ancora;
a nulla è valsa l'ammonizione, a nulla le :
frustate. È mancato il mantice, è mancato il . Sfrontatezza
piombo (Ger. 18, 12): tutte cose che vi ho
già rimproverato prima per mezzo di Ge- So che sei ostz;nato e il tuo. c~llo è un .
. remia. Invano il fonditore·di argento fonde nerbo di ferro e i'l tuo volto è di bronzo .
il metallo: le vostre malvagità non si sono · Istruito ·da questa parolà anche il divino
sciolte (ibid.). [. .. ] Non mi succeda insie- Stefano diceva ai Giudei: Gente ostinata e
me all~ altre piaghe cli essere rimpr~verato incirconcisa nel cuòre e nelle orecchie, voi
da colÙi che.è Buono, che cammina verso sempre opponete resistenza allo Spirito San-
di me con ira·, perché ho deviato dalla retta . to; come i vostri padr~ così anche voi (At 7,
strada. 51). Anche. tramite il profeta Gereniia il
. Gregorio di Nazianzo, Dio dell'ùniverso disse loro: Sei apparsa
· Orazion.e 16 (sul silenzio di suo padre) con t aJp~tto di una pros#tuta, ti sei com-
ll -12 portata çon Jmpudenza verso tutti (Ger 3,
3). A questa mancanza di pudore allude
anche il volto di bronzo. Come, infatti, il
La predizione dei' futuro contro !'-in- volto di una statua di. bronzo non prova
credulità vergogna, così neppùre voi arrossite quan-
do trasgrèdit~ la legge, nònostante che vi si
Ecco, ti preannuncio che i Babilonesi rimproveri o vi si punisca t. .. ]. Per mezzo
devono essere sconfitti dai Medi e dai Per- di questi esempi il profeta ha jllustrato
siani e presto io compirò ciò che ho minac- chiaramente la loro disobbedienza, perché
ciato da tempo, di inòdo che, quando ac- volontariamente si turavano gli orecchi e
cadranno gli eventi predetti, tu non creda non volevano ascoltare le parole divine.
che siano accaduti. per volontà degli dèi Teodoreto di Ciro,
che tu ve.qeri o addiri~tura per caso. Non Comme_nto _a Isaia 15, 48, 4~8.
Un popolo ostt'nato (48; 4-8) 181

5-8 Chiamato dal grembo matèrno nòn grazie a te se ugualmente ti ho pre-


detto fin da ora e ti ho mostrato in antici-
po la rovina che sta per piombare sui tuoi
Eventi che dev.o no accadere nemici, avendo a cuore di salvarti con-
Secondo Sim.m aco il testo dice: Sei ogni pretesto.
stato chiamato fedifrago .fin dal grembo Eusebio di Cesarea,
materno; dunque è grazie alla mia bontà e Commento al profeta Isaia 2, 33
·. PROVA E PURIFICAZIONE

. Per il .mio nome rinvierò il mio sdegno,


. per z'l mio onore lo frenerò a tuo rig!!-ardo,
per non ·annientarti'. . .
Ecco, ti ho purificato, non come argento;
ti ho provato nel crogiuolo dell'afflizione.
Per riguàrdo a me, per riguardo ·a me lo.faccio,-
altrimenti il mio nome verrà profanato. .
Non cederò ad altri la mia gloria (48, ~-11) .
Le parole del profeta spaventano gli empi, m;a aiutano i s~ggi a capire (Qrigene). Dio è
meravi.gliosamentc capace di mostrare la sua·compassione anche quando è adirato (Cirillo di
Alessandria) e alla fine dò lo porta a risparmiare coloro che meritavano il suo giusto giudizio
. (Teodoreto di Ciro). Dio n~n concede la suà gloria a colqro che norì sono preparati nel ·cu:o-
re per la·venuta del Messia (Gfrolamor
. .

9
Per .amore del mio nome· s·fante questa oscurità, colui che la _osser-
va con attenzione troverà evidente lo sco-
Non ti distruggerò · po per cui le sventure e le afflizioni giun-
gono -a coloro-che sono nel dolore: Come
Noi non affermiamo che Dio porta il esempiÒ, per il momento basta prendere
fuoco {nel mondo) come (fosse) un cuo- quella ·parola di Isaia: Per il mio nome ti
co, ma come un Dio benefattore di coloro mostrerò la mia ira e-condurrò a te la mia
che hanno bisogno di correzione e fuoco. gloria, per non .·sterminarti..
Ciò è confermato anche dal profeta Isaia · . · Origene,
nel passo in etti ·è scritto che (il Signore) Contro Celso 5, 15
ha <letto a un popolo peccatore: Siccome
ha~ carboni ardenti di/uoco, siediti difron- . .
te ad essi: saranno loro il tuo aiuto (Is 47, L'ira di Dio' è temperata dalla sua
1_4). Dispensando parole adatte alla mol- gloria · "
titudine di gerite che si imbatte nella ·
Scrittura, -il discorso qui parla in m·o do Avete sèntito queste cose da me, ma
oscuro e con sapienza di sv~nture; per . non le àvéte riconosdute, cioè non avete
spaventare coloro che 'non saranno mai · capito e non siete diventati saggL Perché è
capad di allontanarsi ·in altro modo dal questo .che noi _intendiamo con «capire
cumulo dci loro peccati. Inyece, nono- ver~mente»: Infatti era·opera di ~tell~gen-
Prova e purificazione (48, 9-11) 183

za è frutto di una saggezza ammirevole altto la mia gloria. Infatti, siccome i ·nemi-
allontànarsi dalle cos<:; preannunciate e ci ritengono di aver avuto la meglio JfOn
non ·aspettare la-fine delle disgrazie, ma · solo su di voi, ma anche su di me, e di
.- evitare. ogni. ira e punizione. Dunque, a avervi sottomesso:a causa· della mia debo-
. partire da ora,. io vi ho fatto sentire cose lezza,' io vi.libererò da-quell'amara schiavi-
nuove, che stanno per accadere[ ... ]. Ti ho tù, perché anche chi mi ignora impari a
mostrato la mia ira, per il mio nome, ma conoscere la mia potenza.
stenderò su di te anche la mia gloria, per Teodoreto di Ciro,
non distruggerti. A Israele che si era ribel- . Comm~nto a Isaia 15, 48, 10-11
lato, che ·si era spinto fino al limite di ogni
malvagità e non teneva in nessun conto
l'onore dovuto a Dio, era necessario che 11 Non cederò la mia gloria a· un altro
fosse mostrata l'ira di Dio, per poter vede-
re di nuovo la grandezza della generosità · Non darò la gl9ria ad un estraneo ·
insita in lui.
. Cirillo di Alessand_ria, Non darò la mia·gloria a un altro. Ciò
Commento al profeta Isaia 4, 3, 4&, -5-11 significa che non si _deve pensàre che gli
idoli abbiano .oppressp il popolo di Dio~
Oppure, forse, quando dice: Non (la)' da-
~9 La I ornace del!'a/fià.ione . rò a un altro, mostra di averla.già data a
uno e dice a un altro proprio per distin-
guerlo dal primo (a cµi l'ha già concessa).
·Ùpa fornace di ~ffHzione
La maggior parte dei nostri esegeti, per ·
· Ecco, _ti ho fatto non per avere argento~· accennare ad alcuni dettagli della versio-
ti ho sottratto, invece, alla fornace della mi- ne dei S~ùanta, ritengono che qui si fac-
.· seria. Tf ho consegnato ai Babilonesi non · cia una profezia sulla venuta di Cristo,
perché_avevo bisogno di ricche~ze, ma pe:r che verrà all'improvviso, quando nessuno
plJ.nirti della tua trasgressione, e ti donerò più lo spera; e renderà ·evidente la sua pre-
·di nuovo la libertà. Infatti ha chiamafo qui senza a un popolo dal cuore ostinato, al
fornace della miseria · la schiavitù: come quale Dio non ha mai aperto l'orecchio,·
nella fornace il ·fuQco $i trova nascosto, perché il loro cuore si era fatto completa-
mentre -dall'alto si vede soltanto il fumo, . mente sordo e le loro orecchie riuscivàrio
così i deportati non sopportano di piange- a fatica ad ascoltare, Al punto che, non .
re davanti a tutti e quindi, bruciati dentro appena si · è slanciato fuori dal grembo
dalla fiamma dello scoraggiamento, lascia- della Vergine, è stato chiamato peccatore
no uscite fuori come un fumo i loro sospi- ed empio-e si è cercato di ucciderlo .
. ri., Ti ho fatto questo per me, perché il mio · Girolamo,
nome è contaminato, e io non darò a un Commento a Isaia 13, 15
L'ARTEFICE DELLA CREAZIONE

Ascoltam~ Giacobbe,
Israele:che ho. chiamato.
Sono io, io solo; il p·rini.o
·e anche l'ultimo.
Si: la mia mano ha posto le fondamenta della terra, .
la mia destra ha disteso i cieli.
Quando io li chiamo, .
tutti insieme si presenta·no.
Radunatevi: tutti voz: e ascolt4temi.
Chi di essi ha 'predetto tali cose? ·
Colui che il Signor.e predilige compirà il suo volere
su Babilonia e, con il suo braccio, sui Caldei (48, .12-14).
Dio resta·il medesimo di età in età (Afraate). La sua maniera di creare è corpe quella di
un artista (Isho.'dad di Meni), che opera con la sua mano destra, cioè il Figlio (Tertulliano).
Il Figlio; in quanto mano destra .di Dio, è anche colui él. cui spetta il giudizio (Cirillo di Ales-
sandria). Il. roves~iamentq di Babilonia· rappresenta la distruzione del dom~nio di Satana per
mezzo di Cristo (Girolamo). ·

12 Io sono il prùno t3 La inia destra


L'unico e lnedesimo Dio Questo è il modo in cui 'Dio ha fatto ..
. . . i cieli ·
Nessuno dev~ supporre che vi sia un ·
altro Dio prima o dopo di ltii. Dice infatti: La mia destra ha disteso i Cielz:; cioè:
Da ·sempre e per sempre - p'roprio cpme af- «lo ho creato i cieli con la mia potenza,.
ferma Isaia - Io sono il primo e Io sono l'ul- li ho fissati in alto e li ho distesi» . Que-
timo. E una volta che Dio ebbe tratto fuori sto modo . di parlare è in analogia· con
·Adamo,dal suo pensiero, gli diede forma e · uno che prende dell'argilla, la mette sul
soffiò dentro di lui il suo spiri~o e gli diede muro o sul tetto di una casa e là essa si"
la capacità del- discernimento, perché po- attacca.
tesse distinguere il ben~ dal inale e potesse Isho'dad di Merv,
sapere che Dio lo aveva creato. Commento a Isaia 48, 13
· Afraate,
Dimostrazioni 17, 7 ·
L'artefice della creazione (48, 12-14) 185

Il Figlio è la destra con cui Dio ha i nemici (Es 15, 6). Il beato David~ invece,
fatto l'universo dice: La tua mano, Signore," sia ·raf/brzata,
la tua destra sia innalzata (Sal 88, 14).
Egli è la destra del Signore, .o meglio Cirillo di Alessandria,
le sue due mani, con cui ha operato e ha Commento alprofeta Isaia 4, 3, 48, 12-i3
costruito (il mondo) - i cieli sono opera
·. delle tue mani (Sal 101, 26), dice-: con
esse ha miSurato il cielo e con il loro pal- 14
Contro i Caldei
. mo la terra (Is 40, 12). . .
Tertulliano, Dio vuol portare a termine il suo di-
Contro Ermogen.e 45
segno su Ba~ilonia .
Secondo i Settanta, per rimuovere la
Il Figlio è la mano e il braccio di Dio stirpe dei Caldei va riferito alla. persona
Ghe operano nel giudizio del Signore, che è il vero amato del Padre
e che ha compiuto ogni volontà del Padre
Dio Padre chiama sua mano e sua de- e che a Babilonia, cioè nella confusi01:ie di
stra il Figlio e così lo t~oviamo denomina- questo mondo, ha rovesciato tutta la stir-
to in parecchi luoghi .della Scrittura ispi- .. . pc dei Caldei, che vanno interpretati c::o-
rata: Difatti il divino Mosè .disse: La tua me i demoni .
.destra, Signore, è stata glorificata con /or- · -Girolamo;
za; là tua mano destra, Signore, ha Jpezzato Commento a.Isaia 13, 16
L'INVIO DEL.MESSIA

io
Io) io ho parlato; t ho chiamato) . .
l'ho fatto venire e ho dato successo alle sue imprese.. ·
Avvicinate.vi 'a me per udire questo. ·
Piri dal principio non ho parlato in segreto;
sin da quando que.sto .avveniva io ero là.
Ora i'l Signore Pio .
ha mandato me insieme con.il suo spirito (48, 15-16).
S.e anc:he Isaia volesse dire che Cris(o è stato mandato .d al Padre e dallo Spirito; egli
sarebbe inferiore ~o Spirito soltanto nell'economia di salvezza, cioè in quanto incarnato
(Origene). La doppia missione, da p·a rte del Padre e dello Spirito", fu per aiutare Cristo nella
. debolezza della sua carne· (Girolamo). Questo versetto attesta chiaramente la dimensione
trinita~ia del Dio dell'Antico T~stamento (Teodòreto di Ciro). È in quanto servo che Cristo
ha bisogno dello Spirito (Agostino), perché ha umiliato se stesso per amore, al fine di salvàre
il popolo eletto (Cirillo di·Alessandra). Qui il Signore parla direuamente per bocca del suo
profeta (Efrem il Siro). '

16
Ha mandato me e il suo Spirito La seconda ipotesi è corretta 13 . E siccome ·
fu mandato il Salvatore e in seguito anche
Il Figlio e lo Spirito sono inviati dal lo Spirito Santo, perché_fo~se compiuto
Padi;e · · quanto era stato detto dal profeta, biso-
gnava che il compimento · della pr~fezia
Chi è che in Isaia dice: E ora il Signore fosse conosciuto anche dai posteri, per cui
mi ha mandato insieme al suo Spirito? In i discepoli di ç;esù misero per·scritto tutto
questo passo I'espres~ione è ambigua: so-
no il.Padre e lo Spirito Santo che hanno
.r accaduto.
inviato Gesù oppure è il Padre che ha · Origene,
mandato sia il Cristo sia lo Spirito Santo? Contro Celso 1, ·46

13
Qui Origenc considera pneuma (((spirito.") come accusativo insieme al pronome me ("mi")
e quindi entrambi .oggetto di «mi ha mandato». Al contrario, nel brano del ·Cf?minento a Giova'nni
riportato sotto (2, 11, 7.9.81) si prende in considerazione anc.h~ l'altrà ipotesi, cioè che il Padre e
lo Spi~ito abbiano inviato il Cristo, leggendo pneuma come nominativo insieme a kyrios, entrambi
soggetti del verbo «mi h1.1 mandato». · ·
L'invio del Messia (48, 15-16) 187

La nitida rivelazione della Trinità di-.


'
vina
· Dal momento che non avete creduto
alle predizioni funeste, P.r estate fede al- ·
meno alle profezie piacevoli. ·Infatti io
non faccio predizioni menzognere alla
maniera degli idoli; in luoghi tenebrosi e
impenetrabili, ma conosco gli eventi cori
chiarezza prima che si compiano, perché
sono presente ai fatti e contemplo ·ognu-
no di essi. ·Ed ecco, il Signore ha mandato
me e anche il suo Spirito . .Il profeta ha
detto questo: «Non parlo - dice - da.me
stesso; ma ·in quanto .inviato da parte del
Di9. dell'universo ·e del santo Spirito».
Così ci ha mostrato chiaramente, oltre
alla persona di Dio (Padre), anche la per-
sona dello Spit;ito, a confutazione sia dei
Giudei sia di coloro che sono malati della ·
malattia di Sabellio: Infatti ha detto: Il
Signore ha mandato.me e anche il suo Spi-
rito. Il profeta, dal·momento che spesso è
stato contestato . a proposito dell'unica
divinità con quel passo ove dice: lo sono
il p'rimo e io sono per i secoli, oppure: Di
fronte a me non e'era ç1.ltro Dio e con me
·Il Signore ha mandato m.e e il suo non ce ne sarà nessuno (Is 43, 10), si trova
.Spirito ' · ora costretto a insegnare anche .le càrat- .
teristiche proprie di ciascuna ipostasi,
· Qtiand9 il' Padre creàva tutte le cose, . ora del Figlio e del Pad.re, ora del Padre
il Figlio era· èon lui è con lui ne traeva pia- edello Spirito Santo.
cere; il Figlio mfatti anche adessb dice: Te_odoreto di Ciro,
«lo che sempre ero con il Padre e riel Pa- Commento a Isaia 15;48, 16
dre, e ~enza il Padre non· sono mai stato
(cf. Gv 14, ·9-11), anche ora.parlo e nella
debolezza della carne che ho assuntb af-
fermo ~he è il Signore Dio che ·m i ha man- Il verbo al passato indica un evento
dato e il suo Spirito: così in un versetto futuro · ·
brevissimo ci viene mostrato il mistero
della Trinità. In :realtà è Cristo stesso che parlaya 't.
· Gii;olamo', . come il Signore Dio ·e tuttavia · non vi
Commento a Isaia 13, 16 avremmo riconosciuto .Gesù Cristo,. se

. .
14
Cf. fa nota 13, al brano precedente.
. 188 Isaia 40-66

non avesse aggiunto: Eora il Signore Dio e . Per coloro che egli ama
il suo Spirito mi hanno inviato. Lo ha detto
nella forma di schiavo,· usando per un · Affinché conoscessero il Salvatore e
evento futuro il verbo al passato come in non attribuissero ad altri dèi ma soltanto a
un altro pa~so del medesimo profeta: È lui la grazia di essere salvati, dice'con estre-
stato .condotto per essere immolato come . ma chiarezza che, mosso dall'indulgenza e
una pecora· (Is 53, 7). Non ha detto: «Sarà dall'amore per lui, ciò che.essi grandemen-
condotto», ma ha.usato il verbo al passato .te desideravamo e invocava.n o·ha disposto
per un fatto che doveva avvenire. E ripetu- che giungesse a compimento, e cioè che
tamente il linguaggio- profetico si esprime . fosse divelta la.stirpe dei Caldei, in quanto .
così. . erano coloro che li avevano conquistati,
Agostino, · che avevano palesato ogni sorta di disu-
La città di DiO 20, 30, 1. . manità e li avevano oppressì con la malva-
gità fino all'estremo. Dunque; «sono stato
mosso dall'amore per te a dover compie-
re ciò che desideravi contro la terra dei
Il Figlio non è inviato senza lo Spirito Babilonesi e a estirpare la schiatta dei Cal-
. . ..
dei>>. E subito dopo Isaia parla di Ciro.
Il Figlio non ha potuto-essere man-
. dato dal Padre senza lo Spirito Santo, . Cirillo di Alessandria,
non solo perché il Padre quando lo man-
· Commento al profeta Isaia-4, 3, 48, 15-16
dò, ossia quando lo formò dal seno della
donna, non lo formò affatto senza il con- Le parole del. profeta vengono ·da
. corso .d el suo Spirito> ma anche perché !)io · ·
nel Vangelo, alla domanda della vergin~
Maria: Come·avverrà questo?, si trovano Fin da quando questa piaga giunse sul
in risposta · le seguenti parole assoluta- mio popolo, io ero là. Per fare in modo che
mente chiare ed'evidenti: Lo Spirito Santo le parole che ha pronunciato non possano
scenderà in ·te e la.potenza dell'Altissimo ti essere disprezzate dai maghi, il testo chia-
· coprirà ·con la sua ombra (Le 1, 34-35), e risc~ che esse non appartengono al profeta
Matteo dice: Si trovò incinta per virtù del- come uomo,.ma al Signore e al suo Spirito, .
lo Spirito Santo (Mt 1, 18). Ma presso il che hanno inviato il profeta ad annunciar,.
profeta Isai!l è proprio Cristo che si inten- le a)oro. Perciò il profeta dice espressa-
de affermare della. sua futura. venuta: E mente, corrie · in persona del Signore: Io
ora il Signore Dio mi ha mandato, lui e il · sono su tutto il mio popolo e la mia destra si
suo Spirito. · estende fino al Cielo (Is 48, 13 Peshitta).
.. · Agostino, Efrem il Siro,
2:
La Trinità 5, 8 · Commento a Isaia 48, 16
PACE COME UN FIUME

' .

Dice il Signòre) tuo redentore)


il Santo d) Israele:
·«Io sono il Signore, tuo-Dio,
che ti insegno per il tuo bene; ·
che ti guido per la strada su cui devi andare. ·
Se avessi prestato attenzione ai miei comandi,
il tuo benessere sarebbe come un fiume,
.la tua giustizia come le onde del mare.
La tua dfscendenza sarebbe come la sabbia
. e i nati dalle tue viscere come i granelli d'arena.
Non sàrebbe mai radi'ato né cancellato
il suo
. nome davanti a me» (48, 17-19).··
..

Dio è 1a realtà ultima che sta dietro .a·tutte le .cose (Cirillo di Alessandria). In quanto
tale, egli è in grado di prometterci la pace come un ~urne, perché ci dà il suo Figlio, che è la
sorgente deJ fiume dello Spirito, che sgorga dal Cristo, ci porta il perdono e la vita e ci rende
partecipi dei benefici della sua- passione (Ambrogio). Inoltre, in questi versetti ci viene fatta
la promessa di una discendenza, ancora una volta nel contesto della pace, e èiò può applicar-
si soltanto a coloro che confidano in Dio (Girolamo). Dio avrebbe benedetto materiahnente
anche i Giudei; se avessero obbedito (Teodoreto di Ciro). " ·

17 Io sono il Signore sto motivo, a quanto credo, dice quella ·


parola: Io sono il tuo Dio, dove sono signi-
. Di9 c~me realtà suprema fica "sussisto". ·L o ha .spiegato ~nche al
sapientissirrio Mosè, dkendo: Io sono co-
.Qui di nuovo elabora per loro una lui che ·è. Colui che è, infatti, indica qui
riflessione serrata; un pensiero ben saldo, realmente e veramente il Dio dell'univer-:,>
.petèhé devonÒ sapere che egli è il Dio ve- so mondo. Le cose che da lui sono con- ..,
. to e autentico. E svela loro la propria glo- dotte all'essere possono anch'esse dirsi
. ria, perché non siano trascinati qua e là "esseri"' ma soltanto per il fatto che esse
dalle voci degli ingannatori vc.rso ciò che sono nate e hanno ricevuto un principio
è vano, cioè a dtenere e pensare che gli . dell'essere.
pseudò-dèi vengano loro in aiuto, quan- Cirillo di Alessandria, ·
do invece non sono che un null~. Per què- Commento al pro/e.ta Isaia 4, 3, 48, 17~19
190 Isaia 40-66

18
Pace com~ un fiume me prorompa, in me s~orra il donatore
della vita eterna! Scorra in noi, non scorra
Cristo è la sorgente del fiume di pa- . via questa sorgente! Dice, infatti, la Sa-
ce dello Spirito · pienza: Bevi l'acqua dai tuoi vasi e dalle ·
fo~ti dei tuoi pozzi e nelle tue piazze scor-
Qualurique fiume tu immagini, esso rano le tue acque. (Pr 5, 15-16). Corrie po-
· proviene da una fonte, ha con essa una trò trattenere · quest'acqua ·perché rion
sola natura, un solo splendore e una sola scorra via, perché non mi sfugga? Come
·grazia. :Pi' .pure anche tu che lo. Sp~ri:o · pa"tl:ò conservare il mio vaso perché il
Santo è di.una sola sostanza con il F1gho peccat~ noi: ".'i prod~c~ una fe_ssura c~e
di Dio e con Dio P~dre, di un solo spkn- ne faccia stillare fuon 1 umore della vita
.. dore e una sola gloria. Ricaverò .u n.profit~ eterna? Insegnaci, Signore Gesù, inse-
to· sicuro in base all'unità della potenza e · gnaci, come insegnasti ·ai tuoi apostoli,
non avrò paura di qualche dis~ussi~ne . dfrendo: Non mettete da parte per voi te-
che·verta sulla diversità di grandezze. An- sori sulla terra, dove Id ruggine e le tignole
che a questo proposito la Scrittura prov- li éonsuniano e d9ve i ladri li scavano e li
vide al nostro bene. Dice il figlio di Dio: rubano (Mt 6, 19). [ ... ]La nostra ruggine
· Se uno berrà di quest;acqua che io gli darò, è la lascivia, la nosùa ruggine è la libidine,
~sorgerà in lui una fon~e di acqua che sprz'z- la nostra ·ruggine è la h.Jssuria, che rie<:>-.
za per la vita eterna (Gv 4, 14) .. Questa · pron,o la vista della nostr.a mente con la
fonte è senza dubbio la grazia spirituale, · · sporcizia delle cattive azioni. Ancora, la
·. un fiume che procede da una· fonte. viva. nostra tignola: è Arìo, la nostra tignola è
.Dunque, fonte -della vita è anche lo Spiri,. Potino 15: ·essi laceranò.con la loro empie-.
tb Santo. Vedete che anch~ le pat:ole di
tà n: santo vestito della chiesa e, volen?o
Cristo esprimon~ l'unità . della. divina separare l'indivisibile unità della potestà
grandezza e che nemmeno gli eretici pos- ·
divina , rodono con morso sacrilego il pre-.
sono negare che Cristo è fonte, .dato che è
zios~ velo della fede. Si versa fuori I'ac-
definito fonte e spirito. E .conie lo Spirito ·
qua, se Ario vi haimpresso il dente; scor-
è detto fiume; così anche il Padre disse:
rerà. fuori ' se F otino avrà conficcato il suo
Ecco, iò scorro in voi come un fiume di pa- . .·pungiglione nel vaso di qùalcuno [ ... J. Se_
ce e come un torrente che inonda la gloria
cerchi Gesti, abbandon·a le cisterne scre-
delle -genti (Is 66, 12 LX2Q. Chi potrebbe· .·
polate\ Ger ~, 13). Cristo è solito "sedere
dubitare che questo fìurrie di vita sia il Fi-
non presso le cisterne, ma presso il pozzo.
glio di Dio, dal quale promanavano fi,u~i
Lì fu trovato da quellà Samaritana che
di vita eterna? ·
credette, quella chè desiderava àttingere
Ambrogio,
_acqua. Avresti dovuto andarci al mattino,
Lo Spirito Santo 1, 18, 160-1°61 .
però, anche se vi andrai più tardi, anche .
se vi andrai all'-ora sesta, tu potrai trova~vi ·
Gesù stanco del viaggio ..Si è stancat<.?~ ma
Il fiume del perdono ci rende puri per.te, perché ti ha cercato a lungo. E sta- :
L~ bu~na acqua è la grazia spirituale. ta la tua incredulità, durata così a lungo, a ·
Chi darà al mio petto questa sorgente? In stancarlo. Tuttavia egli non si offende: ba~ .

· '' Fotino, ~escovo· di Sfr~io (oggi Sremska Mitrovica, in Serbi~).' f~ ~tio. dei principali
rappresentanti del Sa~ellianes~o nel_I.V se~olo. ~u _conda~na~b nel concilio d1 Sum10 del 351. P~r
Ambrogio la sua dottrina era un estrem1z~az1one d1 q~ella d1 Ano.
Pace come un fiume (48, 17-19) 191

sta che tu venga. Ti chiede da bere, ma è · 1, · 9). E poiché ciò non sembra essersi
pronto a darti da bere. E non beve l' ac- compiu"to in alcun modo a quell'epoca, si
. qua di un ruscello che scorre via, ma la · compie nella venuta di .Cristo, e allora la
tua salvezza. Beve il tuo buon sentimento, · stirpe di Israele perdura ·davanti al suo
beve il calice" cioè la passione redentrice volto. ··
-deije tue colpe, perché tu,. abbeverato dal GfrOlarno,
suo ·sacro cuore, possa spen·gere la s·e te di Commento a Isaia 13, 17
questo mondo. . . · ·.· . ·
Ambrogio, ·
Lo Spirito Santo 1, 18, 162.164-165. La fedeltà di Dio verso un· popolo
infedele
19 La .tua discendenza'
· Io sono il Signore tuo Dio, ti ho indi-
Si compie la promessa di benedizione cato a tuo vantaggio come trovare la mia
strada, perché tu camminassi in essa[ ... ].
La tua' di'scendenza sarebbe stata come Poiché a queste parole i Giudei non vol-
. la sabbia e i tuoi discendenti cofne i suoi lero 'p restare att~nzione, perché erano
granelli. Sembra che questa parola ·riguar- tutti intenti alle loro preoccupazioni car-
di il p.o polo dei Giudei, che fino ad oggi nali e consideravano' felicità l' abbon-
hanno una discendenza di figli e nipoti danza. di figli, giustamente il profeta nel
assai numerosa [ ... ] . Ma come è possibile suo discorso aggiunge anche .queste al"
· in~endere . questo ·significato · nella pro- tre parole: E iarebbe stata come la sabbia
messa, se essi non godono di pa~e e giusti- del mare la tua discendenza e i tuoi figli
zt'a? Il Signore o ~ adirato con lòro oppu- · come polvere della terra. In seguito il te-·
. re non lo _è. .Se è adirato, çom'è possibile sto mostra il culmine della·bontà divina:
· . che la stirpe di Israele ogni giorno si mol ~ E neppure adesso tu saresti distrutto e
tiplichi? Se invece non lo è, perché sono non sarà rovinato .il tuo nome di fronte a
schiavi . e non hanno pacè e giustizia? me. Ma tigualmepte, anche se avete di-
.. Quindi è chjaro che ci si riferisce all'o- sprezzato le mie legg~, io vi ritenò degni
dierna stirpe degli apostoli, di cui anche . . di rispetto e di .nuovo tu sarai chiamato
sopra leggevamo: Se il Signore delle· po- «mio popolo».
ten.ze non et' avesse concesso una discen-. Teodoreto di C!ro;
denza~ adesso saremmo come Sòdoma (Is Commento a Lr;aia 15, 48, 17-19

'J.
USCIRE DA BABILONIA

Uscite da Babilonia,
fuggite dai Cald~i>
annunciatelo con voce di gioia,
diffondetelo,
fatelo giungere fino all'e!;tremità della terra.
Dite: «Il Signore ha riscattato
il suo servo Giacobbe».
No1:t soffrono la sete .
mentre li condu~e per deserti:·_
acqua dalla' rocc_ia·egli fa scaturire per loro,
.~pacca la ro,cda, -
· sgorgano le acque. ·
· Non c'è pace.per i malvagi: dice il Signore (48, 20-22).
. Lasciare Babilonia significa fugg~re d~lla città del mondo e guardare verso Dio (Agosti-
no, Atanasio). Questa profezia ha avuto compimento nel ritorno dall'esilio in Babilonia e
n~n si riferisce soltanto all'esodo (Teodoreto di Ciro).' Tuttavia il pieno compimento di que-
. ste predizioni è avvenuto con la pace:recata da Cristo (Cirillo di Alessandria), .c he ha signifi-
cato anche la pien~zza della felicità (Girolamo). ·

20
Esc/ da Babilonia Mantieni la pace con la grazia di Dio
Bisogna che· anche noi, amati miei,
Fuggire dalle realtà terrene
con f aiuto della grazia di Dio corriamo e .
Dico soltanto che bisogna fuggire di _ non ci a.rrendiamo, perché non accada
mezzo a Babilonia.. Questò ~vvertiniento che, mentre ci riposiamo, la gr~zia ricevu-
del profeta va inteso j.n senso spirituale ta cominci ad allontanarsi da noi e che il
per fuggire dalla città del tempo, che è la nemico, scoprendoci vuoti ·e nudi, entri ·
società degli angeli e degli uomini infede- dentro al suo posto, come fece in quell'uo-
. li,'per avviarci al Dio vero con l'incedere mo di cui parla.il Va~gelo: Quando il de-
della fede che opera per mezzo del/'amore . monio fu uscito da lui: dop.o aver errato in
(Gal 5, 6). luoghi' deserti: prese con sé altri setie !>piri-
· Agostino; ti peggiori di lui e, ritornato indietro, trovò
La città di_Dio 18, 18 la casa vuota e vi andò ad abitare/ e.la nuo-
Uscire da Babilonia (48, 20-22) 193

. va condizione di quel!'uomo fu pèggiore · di Israele risalivano dalla terra di Babilo-


della precedente (Mt 12, 43 -45). Questo nia verso la Giudea. Ciò è stato detto, co .. ·
perché l'allontanamento· dalla virtù offre me ho accennato prima, in .riferimento
allo spirito impuro l'occasione di entrare. ·· all'.e conomia divina, perché sapessero che
Atanasio, egli era Dio riei tempi antichi e _lo è anche
. Lettere festali 3" 3 adesso, con la stessa potenza, capace di
servirsi <li meraviglie altrettanto grandi,
dotato di forza immutata, e come viene in
aiuto così anche emana una legge genera-
21 Ha fatto scorrere le acque le: Per gli empi" non è possibile gioire.
_Cirillo di Aléssandria,
'Acqua per gli assetati . Commento al profeta Isaia 4, 3, 48, 20-22.,
. .

·I tre interpreti (Aquila, Simmaco e


Teodozione) hanno tradotto questo pàsso
come se l'evento fosse già accaduto, è di- .Lasciare Babilonia significa credere
cono: Hai ricavato per loro acqua dalla pie- in Cristo .
tra, .l'acqua ha spezzato la dura pietra ed è Ora dicono alcuni: perché capiamo
sgorgata fuori. Secondo i Settanta la paro- che questa profezia n'on è stata fatta ·ri-
la qui allude alla grazia della profezia,
guardo a.Cristo, bensì a Ciro, si aggiunge:
della quale gli Israeliti benefìcia'rono pur Non c'è pa.ce per gli empz: dice il Signore:E
trovandosi a Babilonia; dis~etandosi ai di- il senso sarebbe: «Non vi sarà felicità per-
.vini rusceUi per mezzo dei santi profeti fetta se non sotto il dominio di Cristo, il
Daniele ed Ezechiele. Essi, µifatti, . come che è rimandato agli'ultimi tempi». D' al-
fossero in un deserto, in mezzo aU'empie- tra parte,' coloro che, con un'interpreta-
.tà dei Babilonesi ebbero la profezia come zione più vera e corretta, riferiscono la
una sorta <li pietra che concedeva loro la profezia alla venuta del Salvatore, del
bevanda salvifica. E poi, dopo ·il ritorno quale si dice: Mi ha mandato ad annuncia-
dall'esilio, Aggeo e Zaccaria e Malachia re ai poveri (là lieta nÒtizia) e a predicare ai
porgeva.no "loro questi stessi' ruscelli d' ac- prigionieri il perdono (Is 61, 1), la intèn-
qua e il' magnifico Zorobabele e Gesù fi- dono come un'esortazione d? parte di co-
glio di I.osedek, il grande ·s acerdote, ador- loro che annunciano il vangelo del Signo-
.· ni di pietà, offrivano loro il divino inse- re Salvatore,' affinché usciamo da Babilo.,
gnamento come acqua agli assetati. nia, cioè dalla confusione di questo mon-
· . Teodoreto di Ciro, do, e fuggiamo dai Caldei, dei quali spes-
CÒmmento a Isaia 15, 48, 20-21 so è detto: Il Signore infatti ha redento il
suo seroo Giacobbe con il suo preziosissi-
mo sangue e-l'ha gut'dato attraverso il de-
22
Non c'è pace per il malva_gio serto del mondo e ha fatto sgorgare l'acqua
· dalla pietra. Di questa pietra parl~ 1'Apo-
Gli effetti di Cristo · stolo: E quella pietra era Cristo (1 Cor ~Ùi't
4). Ora, il discorso divino fa in modo. di
Se dovessero attraversare il deserto, aprirsi e di dividersi in molte parti; in n:io- .
dice, e si trç>Vassero ad aver bisogno di be- do tale .che ciò che non siamo capaci di ·
re e.di acqua, sarà mostrato loro quell'an- Cogliere ~ella sua intere.zza ·possiamo co-
tico segno: sarà fatta scaturire acqua fuori glierlo un po' alla volta nelle sue parti. E
dalla pietra. Ma nessuno potrebbe trovare perché non crediamo che questa predi-
"scritto che eiò è avvenuto quando le genti zione sia rivolta a.tutta la stirpe di Israele,
194 Isaia 40-66

· bensì soltanto a coloro che crederanno - cui fianco, qùando è stato ferito da una
per mezzo degli apostoli, si afferma in ag- lancia, ha fatto sgorgare acqua e sangue,
giunta: Non c)è pace per gli empi, dlce·il · inaùgurando çosì il l?attesimo e il marti-
Signore, ci9è per coloro che si ostinarono _ -no.
11:el primitivo errore, coloro che non meri- Girolamo,
tarono df bere d~a pietra, quella J?ietra il Com'!Zenio a Isaia 13, 18
LA PAROLA COME UNA-FRECCIA NELLA FARETRA

o
Ascoltatemi, isole,
udite attentamente, nazioni lontane/
il Signore dal .seno ·materno mi ha chiamato,
fino dal grembo di mia madre ha pronunciaiò il mio nome.
Ha reso la mia bocca come spada affilata, :
mi ha .nascosto all'ombra della sua. mano, ·
mi ha reso freccia appuntita~ ·
mi ha tipo~to nella-sua faretr~ (49, 1-2) ..
È chiaro che.la profezia è rivolta a tutti gli abitanti della terra (Teodo~eto di Ciro). La
·Parola raduna l'assemblea anche in condizioni di persecuzione (Cirillo di Alessandria), condi-
. zio~i che egli affrontò già nel momento in cui Erode c.:ercò cli ucciderlo; égli, tuttavia, fu nasco-
sto all'ombra del braccio del Signore (Cirillo di Gerusalemme). Cristo è come Wla freccia affi-
lata e luntlnosa ~he·infligge una ferita salutare (Origene). La fede è la faretra cui viene con~esso ·
di .con~ene~e una simile frecCia (Ambrogio). Cristo è la freccia scelta e divina nascosta nella
faretra della carne, che ha· per·scopo la nostra salvezza, (Girolamo) ..i: anima dice: «Egli mi ha
nascosto nella sua faretra perché fossi ferita dal suo amore» (Teodoreto df Ciro). La vergine
Maria fungeva da faretra per contenere e nascond~re 4Verbo (Crornazio di Aquileia). TI Verbo
.·divenne un'arma potente di salvezza per la.liberazione spirituale (Cirillo di Alessandria).

1
Ascoltatemi ·Giacobbe ha passato questa benedizione
a Giuda: Non verrà meno da Giuda chi co-
Tutti sono chiamati ad ascoltare manda e dai suoi piedi colui che lo guida,
finché non giunga colui al quaie appartiene
·. Al posto di: Da molto.tempo, Simma- il potere, colui che è 'l'attesa dei popoli
co ha detto: Ascoltate, popoli: da lontano. (Gen 49, 10). E un grandi~simo numero
La paròla chiama gli abitanti delle.isolè e di popoli era uscito fuori ·dalla prom.essa
quelli del contin~nte e anche coloro che fatta ad Abramo, fino alla chiamata deb,
abitano ai confini della terra ali'ascolto Gentili. Ecco perché il testo profetico di- ·
.· de.Ile profezie divine. Secondo i Settanta ce: Prestate orecchio, popoli: da molto tem-
le parole da molto tempo vanno intese co-· po.·Poi si ~ggiunge: Starà saldo, dice il Si-
· sì: Il Signore d ell'universo si è impegnato gnore: cioè la parola della promessa, per-
con Abramo a benedire riella sua discen- . ché la divina promessa è senza menzogna.
denza. tutti i popoli. Ha rinnovato questa · ~eodorcto di Ciro,
promessa anche a Isacco e a Giacobbe, e. . Commento a Isaia 15, 49, 1
196 Isaia 40-66

Chiamato col mio nome fin dal seno dre, sussistente


.
insieme
.
a lui e. con lui.
materno . eterno.
Cirillo di Alessandria,
Egli cpiama le isole, che noi diciamo Commento al profeta Isaia 4, 4, 49, 1-3
con certezza essere le chiese <li Cristo,
che stanno come nel mare, ovvero nel
vortiCe della vita presente e sono circon-
date dai colpi e dagli urti insopportabili La p~eesistenza del Salvatore
delle onde, ·cioè dalle difficili circostanze
che ·i nemici della verità creano intorno a . Non ·e ra quindi ancora nato, eppure
loro, ostacolando la chiamata· di Dio. Di aveva già l1n suo popolo! Rifletti: come
que~te isole si parla parecchie volte nella avrebbe potuto avere già \ln pop'olo ·pri-
Scrittura· ispirata. Anche il beato David ma.di essere stato g~nerato? Lo fo capire
ne canta e dice: Il Signore ha instaurato il l'espressione profeticamente messa in boc-
suo regno, si rallègri la terra, gioiscano le ca al Salvatore: ·Dal seno di mia madre mi
isole tutte (Sal 96, 1). Infatti, qua.u do Cri- ha dato il nome. L'angelo l'avrebbe confer-
.sto è divenuto re della terra che è sotto il ~ata dicendo: Il suo nome sarà Gesù (Le
cielo, ponendol~ tutta sotto la· sua m~no 1, 31). Simile il linguaggio del profeta .
ed . estirpando la tirannide e.lei demoni; quando ne preannunzia. le insidie da .par-
allora hanno esultato, cioè si sono·fatte te di Erode: .Egli mi ha nascosto sòtto la :
piene di gioia le chiese sparse su tutta la protezione della sua mano.
terra. · Che qui il ·profeta. con il nome. di Cirillo di Gerusalemme, ·
isole intenda le chiese dei popoli può ri- Le catechesi 10, 12
sultare chiaro anche da ciò che segue:
i.n fatti alle parole: Aicoltatemz: isole, ha
"
aggiunto subito le altre: Prestate attenzio- 2 Una frecda pura nella ·sua faretra
ne, o popoli. Poi dice: Per molto tempo
starà in piedi~ dice il Signore. Coll?-e dice- Una ferita che salva
vo, prome.t te la rivelazione del Salvatore
di tutti noi, Gesù Cristo, e .c he il Verbo, Pertanto chi avrà potuto con mente
pur essendo Dio, verrà a vivere insieme a capace considerare e comprendere la
. colotO- che stanno sulla terr~ nèlla forma grazia e la hellezza cli tutte le cose che
che ci è propria.. A meno che non intenda sono state create in lui, colpito dalla bel-
che quello era il momento . oppottuno lezza di esse e ferito. dalla magnificenza
· per la profezia e non a·n cora quello· per la dello splendore come da freccia eletta, se-
rivelazione çlegli eventi, dicendo: Per condo quanto dice il profeta, riceverà da ..
molto tempo sarà stabile, é intendendo lui una fetita che apporta s~lveZ'.z.a e arde- .
. «ciò·che è stato annunciato», ovvero «ciò i·à del fuoco beato del suo amore.
che è stato profetato». Di'che cosa si.trat- . .. Origene,
ti, lo dice la sfessa pérsona del Signore Commento al. Cantico dei cantici. prol.
che viene introdotta: Dal seno di mia ma-.
dre ha chiamato il mio nome. In queste
parole viene improvvisamente mescolato ·Riempi la fa~etra 'della fede con le
il mistero grande e profondo che necessi- . buone azioni
ta di una guida dall'alto. 'Proprio in que-
sto modò è stafa fatta la rivelazione al Con la faretra - dice - l'ho protetto. Il
divino Pietro. TI Verbo.era cd è Dio, con tuo invòfocro è la fede: riempila dei pro- .
la stessa gloria, lo stesso trono di Dio Pa- fumi delle tue virtù, cioè della castità, del~
La parola come una freccia nella faret1'a (49, . 1-2) · 197

la misericorqia e della giustizia, ed entra (Ct 2, 5). La faretra, inveèe, è il mistero


con tutto il tuo essere nel santuario stesso · dell'economia divina (dell'incarnazione).
della fede, odoroso del soave profumo Teodoreto di Ciro,
delle azioni più sante. Commen_to -a Isaia 15, 49, 2 ·
Ambrogio,
I sei giorni della creazione 5; 8-, 23 ~ 80
'.La freccia è la divinità, la faretra l'u~
manità del Cristo
Cristo è la freccia scelta Nella freccia Isaia significava la sua.
Quando dice: Una freccia scelta,indi- divinità,, nellà faretra, invece, il corpo as-
. ca che Dio ha molte frecce non scelte, e · sunto dalla Vergine, che ·nascondeva col
queste frecce sono i profeti e gli apostoli, velo della carne la sua divinità.
che corrono in qua e in là per tutto il Cromazio di Aquileia,
mondo [ .. '.].Fra le molte frecce e 'i molti ·com1Jtento a Matteo_2, 4
. figli Cristo è l'unica /recc_ia scelta, ·come è
anche il Figlib unigenito. E Dio l'ha na- .
scosta nella sua faretra, cioè nel corpò La rivelazione si è nascosta nell'om-
·umano, perché abitasse in lui corporal- bra della p~escienza di Dio
mente la piene.zza della divinità (Col 2, 9).
Girolamo; Dunque, di certo il nome di Cristo è
Commento a Isaia 13, 19 inadatto al Verbo Dio per quanto concer-
ne la sua generazione, quella, dico, secon-
do la carne. Quando non era stato ancora
unto, come lo si poteva chiamare Cristo?
Feriti dall'amore
Difatti, quando venne fuod come uomo
Ha reso la mùl bocca come una spada . dal s~no della madre, allora .accolse la
· affilata e mi ha nascosto al r,iparò della sua chiamara insita nella ·generazione secondo
man.o. Questa è la parola ,di di-visione of- la carne. Ha reso'la sua bocca come una spa-
. ferta dal Signore (per mezzo del profeta) da-affilata, dice. Anche questo è ver9. È
· a tutti gli uomirii, e così ha detto anche in scritto infatti, da qualche parte·a questo
· prima persona: Non sono venuto a portare riguardo; anzi, lo dice proprio il profeta
pace sulla terra, ma una spada per separare. Isafa: Egli sarà cinto ai lombi con la giusti-
l'uomo dal suo vic.ino, il figlio da suo pa- zia e /asciato ai fianchi con la verità,_' e con .
dre, la figlia da sua madre e la giovane spo- il soffio delle sue labbra eliminerà l'empio
. sa dalla suocera (Mt 10, 34). E anche l'A- (Js 11, 5A). [. .. ]Nessuno può soverchia-
postoio dke: Viv~ è .fa parola di Dio ed re la sua destra . onnipotente, perché il
efficaee e più tagH~nte di ogni spada a dop·- Verbo è. del tutto separato, come dicevo,
pio taglio e capace di penetrare fino al pun- dai criteri dell'umanità. Infatti il Verbo di
to di divisi9ne dell'anima e dello spfrito, Dio Padre è onnipotente ed è lui il Signo-
delle giunture e del mz:dollo, e di dùcernere re deJle potenze. Al momento in cui è ~i\•t 1
i sentimenti e i pensieri del cuore (Eb 4, ventato uomo, il Padre, senza disprezzare
· 12). Mi ha reso come una freccia scelta e mi la potenza del.mistero, lo conferma nell 'e-
ha. riposto nella ·sua faretra. ·Allo stesso conomia divina [ ... ]. Mt' ha reso - prose-·
modo ha detto queste parole in senso fi- gue --:- com.e. una freccia scelta, e mi ha ripo-
gurato: ha chiamato freccia colui che feri- sto nella faretra. Ci sono stati, infatti, mol-
sce le anime innamorate di .lui, ciascuna · . tissimi dardi di Dio, a suo tempo ·nascosti
dell~ quali ~rida: Porto le ferite del!'amore come in una (arctra, (cioè) nella sua pre- .
198 Isaia 40-66

scienza, e tirati foori nel momento più d.~rdo scelto distruggé, come ho detto, lo
adatto per ciascuno, ma ·un solo dardo stesso Satana e le potenze m~vagie che
.scelto, superiore a tutti, Cdsto, nascosto, sono con lui. Distruggè allo ·stesso modo i
ripeto, come nella faretra della prescienza nemici della verità, che si oppongono em-
del Padre. Infatti egli era con<?sciuto pri- piamente al su~ sacro annuncio: (In quanto
ma della fondazione del mondo . e fu lan-
.
freccia) egli ferisce però anche in un altro
ciato in mezio ·quando vi fu bisogno di . modo, per giovare e per salvare. Nel Canti-
passare in rassegna tutta la terra, che .ca- · co dei cantici, infatti, così dice.la sposa col-
d.eva .nel baratro ·e nella rovina. perché · pita (dalla freccia): Io sono rimasta ferita
ador~va la creazione, invece del creatore, per amore (Ct 2, .5)·. ·
.e si sottometteva agli spiriti impuri ed era Cirillo di Alcssa_ndria,
rimasta legata ai lacci dcl peccato. Questo · · Commento al profeta Isaia 4, 4, 49, 1-3
IL SERVO SPENDE TUTTE LE SUE FORZE

Mi ha detto:. «Mio servo tu sez~ Israele,


sul quale manifesterò la mia gloria». ·
Io ho risposto: «Invano ho faticato, ·
per nulla·e invano ho c6nsùmç1,to le mie forze.
Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore;
la mia.rù:ompensa presso il mio_ Dio» (49, 3-4).

L'umanità di Cristo possiede una natura regale, seppur in form.a di servo (Teodoreto di
Ciro). Il servo sembra smentire la gloria che spetta al Padre, perché sembra ·che la sua mis-
sione sia fallita fra il popolo, il qual~ non ha risposto alla sua chiamata (Girolamo). Tutta~ia ·
.nOfl: si deve dimenticare che egli pronuncia queste parole .in quant<;> servo, secondo la sua
natura umana (Teodoreto di Ciro). Alla firte Cristo ha riposto ogni suo diritto presso il Padre
(Cirillo di Alessandria). . .. · · · . · .. · · .

3 Tu sei mio servo che questo ~ un· Figlio e quello un altro,


ma è il medesimo che è Figlio in quanto
.Il Figlio divino e umano·. Dio e in quànto uomo rieeve il fatto di
essere Figlio.
E mi ha detto: Tu sei mio servo, Israe- Teodoret.o di Ciro,
. le, e t'n te sarò glorificato. Queste parole Commento a Isa/a 15, 49, 3. .
vanno intes~ anche secondo l'aspetto del-
. l'umanità, perché secondo l'aspétto .del-
l'umanità (Cristo) è chiamato Israele e ·Il principio del libero arbitrio ·.
Giacobbe e David e figlio di David e stir- .. . . .

. · pe .di Abramo e quant'altro ancora. Viene Si aggiunge, poi, ciò che non si può
·chiamato servo, perché.la forma di servo intendere come riferito a ·n essun altro ser-
che il Logos Dio ha assunto proviene da vo: In té.sarò glorificato. Difatti nel Van-
una natura asservita. Il testo qui non in- . gelo il Signore.stesso dice: Padre,· glorifica ·
dica I~ dignità, ma la natura, perché la i/.tuo nome (Gv 12, 28), e il Padre parla al\
forma·di servo non è un servo. Infatti, gli · Figlio nel Salmo: Alzat~ gloria mia, e alza-
ha dato i1 nome·che è sopra ogni altro no- i~ salterio e cetra (Sal56, .9),' cioè tu che
.me (Fil 2, 9)~ doè l'essere figlio. Come, sei il coro di tutte le virtù. «Ora,. quando
infatti, ·in quanto Dio il Ctisto Signote il Padre mi dicè ·queste. parole che ho ri-
era Figlio da ~empre, così in quanto uo- portato, io gli rispondo: Corr>:e puoi esse-
mo riceve l'es'sère Figlio. ~erché non è re glorificato in me, Padre, in me ch e ho
200 Isaia 40-66

faticato invano e non sono riuscito a ri- miliazione del genere né ·ebbero alcun
chiamare a.te là·gran.parte del popolo dei vantaggio dai suoi miracoli.
Giudei?». Tutto ciò è detto per mostrare . T~odoreto di Ciro',
il libero· arbitrio dell\10mo. Infatti a Dio Commento a Isaia 15, 49, 4
spetta chiamare, a noi' credere. E inevita-
bilinente, se noi non crediamo, Dio noi?- ·
può farci nulla, ma lascia la sua potemi:a Il mio giudizio ·è presso il Signore
in balìa del nostro arbitrio, perché la vo- Era penoso per il Verbo scendere fra
. lontà consegua op~ortunamente il suo noi e sopportare l'infima posizione uma-
premio. na. Ma il mio giudizio, dice, è il Padre
Girolamo, stesso, le fatiche· che ho compiuto sono
Commento a Isaia 13., 19 per la loro salvezza. Per questo motivo
anche il giudizio è stato emesso da lui. Ma
· quale fu questo giudfaio? .Sono stati scac- "
4 dati dalla.familiarità che avevano con lui, -
Ho fatiçato invano
estromessi dall'essete ·il popolo di Dio,
L'umiltà di Cristo· non· sono più partecipi della salve;zza che
~iene da lui, non possono più gustare la
Il profeta ha detto anche queste pa- speranza dei santi, e al posto loro è stato
role nella person~ del Cristo Signore, che chiamato il popolo dei Gentili.
è disgustato dell'infedeltà dei Giudei.-In- Cirillo di Alessandri~,
. fatti .non tr~ssero alcun profitto da un'u- . Commento al profeta Isaia 4, 4, 49, 4


·_IL SERVO DIVENTA LUCE-PER LE NAZIONI

Ora ha parlato il Signore)


che mi ha plasmato suo·servo dal seno materno
per ricondurre a lui .<;-iacobbe
e a lui riunire Israele
. - poicpé ero stato onorato dal Signore
e Dio era stato _la.mia f Qrza - ··
· e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo ·
per·restaurare le tribù di Giacobbe ·
ericondurre i superstiti d.'Israele.
Io ti rènderò luce delle nazioni) ·
perché porti la mia salvezza
fino all'estremità della terra» (49, 5"'6) . .

. La natura umana di Cristo fu creata nel grembo di una donna, come accade per tutti noi
(Atanasio). La profezia è qui rivolta a Zorobabele, figura_di Cristo (Isho' dad di Merv). Crist"o
è servo in quanto ha assunto un corpo (Ambrogio). Una volta divenuto schiavo, Cristo ha
· accettato liberamente la schiavitù (Cirillo di Alessandria) ed è divenuto uno di noi (Tcodo-
reto d1 Ciro). La sua missione era cli raccogliere Israele, che deve essere salvato; il che indu-
. de fotti coloro che .h anno fede (Cirillo di Alessandria), sia in Israele sia in mezzo ai Gentili
(Teodoreto di Ciro)_.

5 Dal grembo materno tempo, in quanto noi esistiamo e siamo


stati creati dalla medesima mano. · ·
L'umanità di Cristo è stata creata ·co-· Atanasio,
me la nostra Le decisioni del concilio di Nicea 9, 2-3 .
· Anche in Isaia colui che ~fferm~·: Co-
si dice il Signore, che mi ha plasmato come Zorobabele prefigura Cristo
servo dal suo grembo; indicava proprio
questo, cioè che, per quanto concerne la Chi mi ha formato fin dal -grembo per
natura umana, Adamo rton differisce iti essere suo servo? Ciò è detto evidente-
· nulla da noi, benché egli ci 'preceda nel niente riferendosi ·a Zorobabde e .!il .po-
202·. Isaia 40-66

polo, ma fu compiuto in Cristo. Perciq, '. La duplice interpretazione del Pat's


siccome Cristo discenderà da loro, a buon come Servo-Figlio
diritto ciò che lo riguarda è rappresentato
in loro come un segno. Era troppo poco, nei confronti .del
Isho'dad di Merv, Verbo che è dal Padre, essere chiamato
Commento
. a Isaia 49,. 5 pais, cioè "sèrvo". Infatti lo stesso nome.
(pais) a volte significa "Figlio"-, altre inve-
ce, come. ho accennato, " servo " . L'uno e
6 . l'altro significato vengono usati in mòdo
Il mio servo tale da essere introdotti a seconda del
momento più adatto a .ciascuno. Poiché.il .
Il servo è Crjsto discorso verte sull'economia della salvez-
Una cosa è che Cristo. sia .chiamato za nella carne; sarebbe di certo più adatto .
·che paù significasse "servo". .· ·
·Figlio .secondo la sostanza divina, un'altra
· , . Cirillo di Alessandria,
è che sia chiamato figlio secondo I'assun-
zione della carne. Infatti, secondo la gene-
.Commento al profeta Isaia 4, 4, 49,.5-6
razione divina il f'.iglio è uguale al Padre
Dio, · e secondo· l'assunzione del corpo è.
servo del Padre Dio, perché prese - dice la · çolui che è Dio per natura· assume
Scrittura - l'aspetto di servo (Fz:l 2," 6-:7); la forma di servo per salvarci .
unico e identico al Padre, tuttavia, è il Fi- Dàl grembo, cioè da quando fù gene-
glio di Dio. Al confrario, per ff santo pa-. rato da una donna secondo la carne. In- .
triarc~ David egli è "Signore" in relazione fatti allora egli era Dio .per natura, e libe- .
alla sua gloria, mentre secondo la s.erie del"' · ramente;:in quanto veniva da Dio e da un .
· la discendenzà nella carne è :figlio, senza Padre libero, accettò la forma, ovvero
çhe venga menò a ::;e stesso, ma in quanto l'aspetto, di servo. Perché ness~no certo;
si prqcura ·i l diritto di adottarci. E non sol- · se ha un minimo di intelligenza, direbbe
.· tanto. dalla stirpe di David rìcevette la con-
dizione di essere servo nella persona iima-
do
· che: che è servo.per patura. viene pla-
smato in forma di servo; piuttosto, colui
na, ~a anche· in conseguenza del suo ·no-· che età estraneo alla schiavitù e al giogo, .
me, çome puoi leggerei Ho trovato Davt"d il , e~celso per i vanti della sua natura libera,
mio servo (Sa! 88, 21), e altrove: Ecco, ià può accogliere verosimilm~nte l' a_spetto o
manderò.a voi il mio servo, Oriente è il suo la forma di servo. E difatti come si pg- '
· nome (Zc 3, 8; 6, ·12). E il Figlio stesso dice: trebbe dubitare che il Figlio, pur essendo
Cost' dice zl Signore, che mi ha plasmato co-. libero, abbassò spontaneamente se_stesso
. me suo servo fin dal grembo m0:terno) ·e mi a questa condizione, . se Pao~o dice: Pur
disse: Gran cosa .è per te essere chiamato" essendo in forma · divina, non considerò
mio servo. Ecco, io ti ho posto come testa- suo possesso esclusivo· l'essere uguale _a
mento della mia stirpe, per essere luc~ dei- .Oio;·ma dal suo essere ·i n tutto e per tutto
.. popol~ perché tu sia di s.alvezza fino ai con- e
pari uguale a Dio discese non contro" vo-
fini della terra: A chi vien detto questo, se . glia in fòrma di servo e divenne simile agli
non.a Cristo; che, pur essendo" nella forma · · uomini (Fil 2, (;,-7)? Dio infatti era_con lui
di' Dio, si·umiliò e prese la forma di servo e anche in· questa discesa ci dimostrò
(Fi/'2', 6-7)? Che cos'è nellaforma di Dio, · ~gualmente eh~ era libero per natura e in
·se non <<nella pienezza della di~inità»? modo autentico e non era divenuto schia-
· .· Ambrogio, vo contro·il proprio volere[ ... ]. Dunque,
La fede 5, 8, 107-108 colui che è libeto per natura v~né pla-.
,· Il servo diventa luce per le nazioni (49, 5-6) 203

. .
· smato in forma di sérvo secondo il dise- peccato che li rèndeva nc.qiici per passare
gno divino quando fu generato dal grem- alla ricerca dei veri beni, vengono riconci-
bo della madre secondo la carne, perché liati con Cristo [ ... ] . Dunque, Isaia rende
quello era il momento adatto ai criteri del manifesto· il carattere ministeriale dell'in-
. suo annientamento. Che v~niva plasmato carnazione. dicendo: Mi ha .plasmato in
·. in vista del suo servizio, l'ha confermato forma· di servo fin dal grembo materno per
aggiungendo: Per radunare Giacobbe e radunare Israele e Giacobbe. Se qualcuno
Israele. Infatti il. Verbo, pur essendo Dio, poi ·dicesse che con' queste parole viene
non discese nella condiziòne umana per indicato il popolo dei Giudei; non coglie-
· àltro motivo che per salvare Israele e radu- rebbè lontano dal segno. Infatti Cristo ha
nare Giacobbe. Tutti gli" abitanti della·ter- .· detto: Non sono stato mandato se non per
ra,. infatti, erano stati dispersi dall'artefice le pecore perdute della casa di Israele (Mt
· di ogni menzogna nei loro molteplici e sva- 15, 24). Se invece.voiesse indicai·e con i
riati peccati. nomi' di Israele e Giacobbe tutti colorò
.Cirillo di Alessandria, che sono stati ·salvati .P·cr la fede, sarebbe
Comlr!ento al profeta Isaia 4, 4, 49, 5-6 certo meglio, ed è proprio così.
Cirillo di Alessandria,
Cotr1;~ento al profeta Isaia 4, 4,.49, 5-6
L'umanità del Figlio.
Anche queste parole vanno. intese · La salvezza delle nazioni
.come dette in riferimento all'umanità (di
Cristo), perché il Dio Verbo non.aveva in· · Isaia predice qui la disobbedienza
grande onore "d i.essere chiamato serv.o di dei Giudei ·e la salvezza dCi Gentili. Ecco
Dio e del Padre: Infatti il termine. pais - . dice-) ti ho posto.come alleanza con il
corrisponde a servo nel testo ebraico e · popolo) come luce delle gent~ perché tu sia
. nella traduzione ·dei tre interpreti (Aqui- salvezza fino ai confini della terra. Popolo
.. la, Simmaco e Teodozione). . del Signore secondo l~ carne è in generale
Teodoreto di Ciro, tutta· la natura umana, mentre in modo
·Commento a Isaia 15, 49, 6 propr~o e più stretto è Israele'. Poiché
(Cristo) venne per Israele, ma portò. la lu-
ce anche ai popoli per me.zzo dègli apo-
La missione di Cristo è di raccoglie-:· stoli, allora dice: Ti ho posto per costoro
re tutti coloro che sono ·stati salvati pet mezzo dell'annuncio che è.stato fatto
ai loro padrt, ma grazie a te illuminerò le
p~r la f~de ·
genti e procurerò la salvezza per tutti"g~i
· · Quando Cristo è apparso p~l mon4o, uomini - questo infatti significa fino ai
per mezzo della fede in lui sono stati radu- confini della' terra -, stabilir~ un termine
nati nell'unica, ·r etta e irreprensibile·cono- ai' patti che ho fatto con i foro padri - in-
scenza tutti coloro che Satana aveva di- fatti gli altri interpreti hanno tradotto al-
sperso; e coloro che anticamente si erano leanze (diathekai) con patti (sunthekai): .·~.
· allontanati dall'amore :a Dio sono accorsi Teodoreto di Ciro,
. di nuovq a lui e, gettandosi alle spalle ·il Commento a Isaia 15, 49, 6
IL TEMPO DELLA BENEVOLENZA

.. Cosi' dice il Signore)


il redentore d)Israele) il suo Santo)
a colui che è disprezzato, rifiutato dalle nazion~
·schiavo dei potenti: · ·
. «1 re vedranno e si alzeranno in p/edz:
i principi si prostreranno,
a causa del Signore che è fedele,
del Santo d'Israele ·che ti ha scelto»·,
·Cosi' dice ·i l Signore: ·
«Al tempo della benevolenza t/ho risposto,
nel giorno della salvezza ti h·o aiutato.
Ti ho formato ·e ti ho stabilito
come alleanza del popolo,
.Per far risorgere la terra)
per farti riocçupare Feredità devastata,
· per dire ai prigionieri: "U~·cite'',
e a quelli che sono nelle ,tenebre: ((Venite fu.art'.
Essi pasc.olerann(:) lungo tutte le strade,
e su ogni altura troveranno pascoli.
.Non avranno né fame né sete
e non li colpirà né.l)arsura né il sole,
perché colui che ha. miserièordia di lo.ro li guiderà,
li condurrà alle sorgentid'acqua» (49, 7~10).

Il tempo del favore si è compiuto nell'umiliazione del Figlio sulla croce e nella sua risur-
rezione (Girolamo). Pur nella sua umiliazione Gesù ha mantenuto la sua dignità per ·r utti i
tempi (Cirillo di Alessan~ria). Cristo ha assunto pienamente la condizione dell'uomo e quin-
.di anche la motte, il che permette a noi mortali di -identificarci con lui e di diventare così ·
immortali (Agostino, Cirnlo di Alessandria). Ciò è evldente. nei martiri, che condividono
immediatamente le s~fferenze di Cristo 1 ma.anche i benefici che le sue sofferenze d procu-
rano (Origene). Il mof!!ento gradito a·DiO e-.il ·giorno della salvezza a cui Isaia si riferisce
s9no la passione e mç>rte del Salvatore (Girolamo) ed è un'allusione alla nostra giustificazio-
ne, che si ottiene con la fede operante (Agostino). Il.fatto che san Paolo utilizzi Isaia dimo-
stra che . il «t~mpo ben accetto»
.
per la fede è adesso, e non .qualche momento nel' passato
· Il tempo della benevolenza (49, 7-10) 205

(Fulgenzio)-. È stata la crudeltà degli uomini che ha.richiesto la sofferenza e la morte di Cri- .
sto e Dio ha tenuto conto di questo fatto (Procopio di Gaza). I:aiuto di Dio a Cristo non
venne sulla croce,_bensì due giorni dopo (Cirìllo di Alessandria). Coloro che sono usciti
dalla prigionia dell'indebitamento hanno. cambfato crcditore,'.passarido dalla Legge a Cristo
. (Ambrogio). Nessun personaggio storico, a parte Cristo, ha operato per una liberazione di
. questo tipo; coloro che credono in lui saranno nutriti spiritualri1ente (Teodoreto di Ciro). La .
lotta fra la sapienza e l'indifferenza ha raggiunto il suo apice sulla ·c~oce e il risultato fu il
trionfo della vita. Tutte le grazie che· derivano da Cristo sono come un banchetto· per le no-
stre anime (Cirillo di Alessandria), con l'Antico e il Nuovo Testamento che fann~ da sorgen-
ti di acqua viva e salutare (Eusebio di Cesarea). . . ·

7 .Totalmente disprezzato Cristo ripara la nostra natura umana ·


assumendola · · ·
Cristo, disprezzato e umile Perciò il Figlio assunse umana natu-
Teodozione ha tradotto c0sì: A colui ra -
e .in essa ha sofferto da uomo. Questo
·che disprezza la vita, che è in abominio al . rimedio a favore degli uomini è così gran-
popolo, che è servo dei principi, il che si de che più non si può immaginare. Quale
adatta _benissimo alla persona di Cristo. superbia si p~ò sanare, se non si sana con
.Egli, infatti, che è il buon pastore, ha de- l'umiltà del Figlio di Dio? Quale avarizia
posto la sua vita per le sue pecorelle~ e si può san~re, se non si sana con la pover-
l'ha disprezzata, lui che è i·n abominz:o al tà del Figlio di pio? Quale. iracondia si
·popolo deì Giudei[ ... ]. Egli fu il servo dei può sanare, se non si sana con la pazienza
principi e fu tanto umile da stare davanti del Figlio di Dio? Quale empietà si può
ad Anna e a Caifa e da -farsi mandare· in sanare, se non si ~ana con la carità del Fi-
croce da Pilato e da Erode. glio di Dio? Infine, quale timidezza si può
Girolamo, .sanare, se non si sana con la risurrezione ·
C01mnento a Isaia 13, 21 del corpo di Cristo Signore? Innalzi la sua
.speranza il genere umano e riconosca la
sua natura, .veda quanto posto ha nelle
· L'unica vera fonte della santità opere· di Dio. Non disprezzate. voi stessi,
o uomini: il Figlio di Dio si è fatto u01no . .
· Non disprezzate voi stesse, o donne:·il Fi-
e
glio di ·Dio nato da una donna. Non
. amate però le cose carnali, perché nel Fi-
glio di pio non siamo né maschio né fem-
mina. Non· amate le cose temporali, per-
ché se si amassero come un bene, le ame-
rebbe l'uomo che il Figlio di Dio ha as~ '1,
sunto. Non temete gli oltraggi e le croci e
la morte, perché se nuocessero agli uomi-
. ni non le avrebbe sofferte l'uomo che il ·
Figlio di Dio ha assunto. Q:uèsta fede che ·
ormai dovi.lnque si predica, dovunque si
vener~, che .sana ogni anima obbediente,
non esisterebbe nella s_o cietà ·umana, .se
206 ·Isaia 40-66

non fossero state realizzate tutte quelle le sofferenze derivano. Fra questi benefici
cose che dispiacciano ai più stol~i. c'è anche Htrionfo sui principati e potestà,
Agostino, che tra breve vedrete sconfitte. e definiti:
Il combattimento cristiano 11, 12 vamente svergognate. Qùale altro giorno
di salvezza è tale quale quello della nosfra
dip~rtita da quaggiù?
Il trionfo del Salvatore Origene,
. .
. Esortazione al martirio 42
· È chi~1·0 che Cristo si è fatto causa
della salvezz·a dell~ carne per tutti ·coloro ·
che st.a nno sulla terra; e la mort~ fu sotto-
messa mediante la sua risurrezione ed è
L'eredità perduta è stata riconqui-
stata calpestata la corruzione; .e noi rifio- stata
riamo alla vita, noi che a causa della tra- · Il tempo stabilito e·· opportuno e il
sgress~one avvenuta in Adamo eravamo · .giorno della salvezza non sono altro che la
- stati trascinati nel suo opposto. Dunque, .passione e la risurrezione del Salvatore,
diciamo che nella preghiera di Cristo no- dal momento che sulla croce pregava così:
stro SalVatore (nell'orto del Getsemani) è- O Dio, Dio mio, pèrché mi hai abbandona-
contemplato non un fallimento- _non po- to? (Mt 27, 46). E Dio l'ha salvato (oppure
trebbe esserci - 1 ma piuttosto l' economi~ ·plasmato) e; una v9lta superata la morte,.
diVina, alla quale sarebbe seguita la no- . l'ha dato· come all~anza per il popolo di
stra necessaria arrimiraziqne. -In_un altro Israde - naturalmente a .coloro .che . fra
senso, allora, diciamo che' è stato un' ~uc­ tutti vollero credere -, per risollefJare la
ccsso, quello · ottenuto prima · della sua terra che giaceva. nell'errore dell'idol~tria
croce.preziosa. e .Possedeva eredità ormai dfrperse e ab-
Cirillo di Alessandria, bandonate, cpen.011 ave.vano più Dio co-
Commento al profeta Isaia 4, 4, 49, 8-12 · me abitante.
Girolamo,
8
· Commento a Isaia 13, 22
1n un tempo favorevole
I martÙi condividono subito anche'.i Nel tempo favorevole
benefici derivati -dalle sofferenze .:
Coloro che h~no la fede con cui ·ot-
Dio qice per mezz~ del prof~t~: JJ.Ì tener~ la giustifìcazione, hanrio per grazia
momento favorevole ti ho esaudito é nel di Dio conseguito la legge della giustizia.
giorno della salvezza ti' hp soccorso. Quàl è Ecco perché la Sacra Scrittura. clic~: Ti ho
dunque· un altrq momento piÙ: favorevole esaudito nel tempo della misericordia e ti
. (2 Cor 6, 2) di quello in cui, per ·via d~lla ho aiutato nel giorno della salvezza .
. (nostra) pietà verso Dio in Cristo, siamo · Agostino,
. condotti in giudizio; avanzando in pompa Lettere 186, 3, 7
magna nel mondo sotto : sc_òrta, più da
~rionfatori che da vittime ·del trionfo àl-.
trui? Infatd i ·martiri in Cristo .insieme a Il tempo f avorevol~ è adesso ·
lui spogliano i principati e le potestà. (Col
2, 15) e con lui trfonfano, in quanto sono · · Il beato Paolo sapeva la dist~nza fra
div~m.i.ti partecipi delle sue sofferenze (2 la vita presente e la futura. Sapeva che so-
Cor 1, 7) e anche dei benefici che ·d a quel.: - lo·nel presente ci si può proc~rare il be-
Il tempo delta benevolenza (49, 7-10) 207

neficio della salvezza; nel futuro, invece, deità dei Giudei per la ·salvezza del mon- .
non si ha se non la restituzione come ri- do. E, dicono, divenne anche un esempio
. compensa di giustizia ai singoli per la .di come non si cade in tentazione, ma si ha
qualità delle opere buone o cattive. Per'" bisogno di Dio. Adattando il discorso. ~
dò, avendo posto a fondamento la testi- coloro che dhanno preceduto16, secondo
monianza profetica: Nel tempo b~n àccet- le
· costoro parole: Al momento opportuno
to ti ho ascoltato e nel giorno della salvezza ti ho esaudito, sono state rivolte agli eletti.
ii ho aiutato (Is 49, 8 ~ 2 Cor 6, 1), pr.ose- . Infatti il mistero di Cristo fu conosciuto
guendo immediatamente, aggiunge: Ecco già prima della fondazione del mondo, ma
· ora il tempo favorei.Jole, e_cco ora il giorno ha brillato nel mòmento in: cui al Signore
· della salvezza (2 ·cor 6, 2) . . è parso oppoituno . . Dup.que ·il profeta
. · . FulgenziO. di Ruspe, chiama giorno il ·momento dell'incarna-
Le cond,izioni della penitenza 2, 5, 3 . .zione, come fa anche il divino Paolo: Ecco,
ora è zl momento; ecco, ora è il giorno della .
salvezza (2 Cor ~, 2).
La debolezza umana·ha richiesto le·· Procopio di Gaza,
·sofferenze di Cdsto Catena su Isaia 49, 1-13 .·
Padre, se non .è possibile che questo
· calice passi, sia fatta la tua volontà (Mt 26,
42). Dunque .il Padre, accogliendo questa Come e quando Dio ha· aiutato Cristo
preghiera ~opo la morte .(del Figlio)" per · A qualcuno degli ~segeti che mi han-
indicare il momento della risurrezione, di~
. no preceduto è sembrato bene far comin-
ce: Al momento opportuno ti ho esaudt'to.
ciare il capitolo in :oggetto in questo mo- ·
. Alcuni disprezzano questa interpretazio-
do: c;osz' dice il Signore: Al momento op-
. ne come non degna di fede e sostengono
portuno ti,ho .ascoltato e nel giorno della
che il Figlio lìa fatto finta di non ·essere .
esaudito nella sua preghiera· per assecon- · salvezza ti ho aiutato. E sostengono che
. dare l'economia . divina, perché secondo c9sì sia detto da Dio Padre a Cristo Salva-
que~ta stessa economia sapeva che la nior- tore di tutti noi. E presentano anche ar-
. te nòn sarebbe sfata annullata in altro mo- gomentazioni a sostegno di questa inter-
do che per mezzo della croçe e della mor-· pretazione. Infatti, dicono, prima della·
te che egli subì.· La sua preghiera lancia ·sua cr.o ce preziosa egli .h a pregato dicen-
perciò un'accusa contro l'efferatezza dei · do: Padre, .°fe possibile, passi da me questo
Giu.dei, mostrando che quella sofferenza, calice (Mt 26, 39), e non è stato ascoltato,
·per l'infamia che comportava, fu indipen- . . perché ha· bevuto quel calice. Ma poiché,
dente dalla· sua volontà, benché, nono- · çon l'assistenza del Padre, ha schiacciato
s.tante questo,' sià stata voluta al fine di di- . · · la morte, è necessariamente rivolta a lui la
· struggere l~ morte. In questo senso vanno . · .parola: Al mo'mento opportuno ti ho dato
: anche le parole: Sono disceso dal cielo non ascolto e nel giorno della salvezza ti ho por-
·per fare la mt'a volontà, ma la volontà di . tato aiuto. · ··1.
colui che tni ha .mandato, ecc. (Gv 6, 38). · Cirillo di Alessandria,
· Per necessità, allora, egli si sérvl della ctu- Commento al profeta Isaia 4 , 4, 49, 10 ·
\, .

16
· . Cioè al popolo dì Israele, dal quale fu scelto un resto, doè gli eletti, che credettel'o a Gesù.
Cristo. · : . . · . . .. .
208 Isaia 40-66

9 d'acqua delle nuvole. · Dice infatti: Ti


Venite fuori
.manderò la fame di ascoltare la parola del
I prigionieri escono fuori Signore (Am 8, 11), e ancora: Coma11derò
alle nuvole di non versare pioggia su di es-
·Da quando.'abbiamo cambiato il no- ~a (Is 5, 6). Qui viene annunciata }?ab-
17
stro creditore, non siamo del tutto liberi, -.o bondanza del cibo divino e della divina
piuttosto siamo liberi nel senso che il dcbi- bevanda per coloro che hanno creduto in
. to rimane, ma l'interesse è stato cancellato. lui e il godimènto. eterno.delle fonti della
Difatti il Signore Gesò dice: A colorò ·che salvezza.
sono legati: Venite fuori.' E a coloro che so- . Teodoreto di Ciro; ·
. no imprigionati: Uscite.', perche i vostri Comm.enlo a Isaia 15, 49, 10
peccati sono stati perdonati. Egli ha per-
.donato tutti e non c'è nessuno che non
abbia- liberato.
Ambrogio, Colui ~he ha incarnato· la fede del
Lettere 62 vangel~ è stato crocifisso
Sono dz'séeso dal cielo .non per fare la
Più grande di Zorobab~le · mia volontà, ma la volontà di colui che mi
ha mandato, cioè la volorità del Padre mio, .
. È unà grandissima sç:iocchezza ·a p- che· mi ha màndato, affinché di tutto ciò·
plicare queste parole a Zorobabele. Egli che mi ha dato lo non perda nulla, ma lo
ricondusse i Giudei da Babilonia>. ma non risusciti nell'ultimo giorno (Gv 6, 38-40).
libei'ò i popoli dall'errore né offrì la nuo- Infatti Cristo apparve nel mondo e iniziò
ya alleanza alle genti. Di certo Isaia predi- la sacra predicazione preSS() gli ~sraelid . . ·
ce:questi avvenirrienti a proposito ~i Cri- Dal mon,iento che erano increduli e duri
sto, perché è lui che ha rie.m pito di divini di .cuore, sfrenati e superbi, non accolsero
· germogli l'ecumene che era ·del tutto . pri~ la fede, ·ma peccarono in molte maniere
va di pietà; è lui che ha ristabilito la terrà .contro di essa ·e poi alla fine lo mìsero in
che era distrutta, è lui che ha liberato dal- croce. A1lora facciamo attenzione al pote-
le catene coloro che erano impediti dai re della sapienza ineffabile. Dall'ottusità·
peccati ed è lui che ha illuminato coloro dei Giudei è derivata per lui una conse-
che sedevano nelle tenebre con la luce del- guenza, e .intendo la morte. È chiaro eh~
la divina conoscenza (Is 42, 7); · Cristo si è fat.to causa della salvezza della ·
. Teodor~to 'di çiro, carne per tut~i. coloro che stanno sulla ter-
Commento a Isaia 15, 49, 8-9 ra, e la morte fu sottomessa mediante la .
sua risurrezione ed è stata calpestata la
. corruzione; e noi rifioriamo alla vita, noi
10
Non .più fame né ~ete che a causa della trasgressione avvenuta
in Adamo eravamo stati trascinati nel suo
L'abbondanza del nutrimento .divino opposto.
Il Signore aveva minacciato Israele Cirillo di Alessandria,
con la fame della. Parola e la mancanza Com~ento al profeta Isaia 4, 4, 49, 8~12

Cioè «sulla vigna» che ~appresenta Israele. Entrambi i ;ermini'di «pioggia» e «fam.e » (hueton,
. 17
limos) sono maschili in greco, per cui H raffronto è più semplice. · .
Il tempo della benevolenza (49, 7-10) 209

La grazia e lo Spirito della consola- bevv.ero acqua viva, della quale parlò an-
zione che lo stesso Cristo alla donna samaritana,
dicendo: Chiunque beve di quest'acqua
· Dal .momento che (le nostre menti) avrà di nuovo sete; ma fe uno beve delt ac-
sono state chiamate alla luce della verità, . qua che iQ gli darò, essa sarà per lui una
-hanno ricevuto nutrimento e pascolo che . fonte d'atqua che zampilla pèr la vita eter-
le fa .crescere nel coraggio spirituale e nel na (Gv 4, 14).
desiderio di ogni bene. Dio promette loro Cirillo di Alessandria,
l'abbondanza della sua graiia e· del suo Commento al profeta Isaia 4, 4, 49; 8~12
aiuto· e della sua ·consolazione· spirituale.
Infa.tti dice: Non avranno più fame né
avranno più sete. Difatti erano di· nuovo Le sorgenti della salvezza
bisognosi di consolazione spirituale, per-
ch:é non avevano :la legge divina; né un · Ma colui che ha miSericordia li con/or-
profeta né guida né un maestro e neppure · .terà e li condurrà con sorgenti d'acqua.
una fonte di acqua spirituale. Da quando, Molte sono le sorgenti di Israele (cf. Sal
però, hanno trovato misericordia presso 67, 27) e le sorgenti della salvezza, le pri-
Dio, il dono di beni spirituali è divenfato . me appartengono ali' antica Alleanzà, le
genetosisslnio per loro, che si ritrovano seconde alla Nuova.
un cibo di grande giovamento per l' ani- Eusebio di Cesarea,
ma. Essi mangiarono il pane del cielo, Commento al profrçta Isaia 2, 35
GERUSÀLEMME NON È STATA DIMENTICATA

.«Io trasformerò i miei monti in strade


e le. mie vie saranno elevate. ·
Ecco, ·questi vengono da lontano,
ed ecco, quelli vengono da settentrio.ne e da occidente
e altri .dalla regione di Sinhn °>>.
Giubilate, o cieli:
rallégratz: Òterra,
gridate di gioia, o monti:·
perché il Signore ~onsola il suo popC?lo
è ha miseriçordia dei suoi poveri.
Sian ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato,
il.Signore mi ha dimenticato»: . ·
Si dimentica forse una donna ·del suo bambino,
così da non commuoversi per il figlio delle sue vis.cere?
Anche ·se .costoro si dimenticassero, ·
io invece non·ti dimenticherò mai (49, 11-15). ·

·: Sian rappresenta la comunione fra le arume e le potenze angeliche nella chiesa, che. di-
venterà da ultimo pienamente universale, in qu~nto ad e;Ssa si uniranno genti provenienti da
tutti i confini ·della terra (Eusebio di Cesarea),in virtù della loro conversione .e della loro
fede .(Teodoreto di Ciro). Esse umiliano loro stesse ·sotto il giogo. dèl regno di Cristo e in
questo modo si preparano ad adorarlo in spirito e verità (Cirillo di Alessandria). Per i cristia-
ni Sion, che è Gerusalemme, è una figura che racchiude diversi significati: il·luogo della
passione di Cristo, raaunanza dei fedeli, la s~hiera degli angeli e la 'città celeste (Girolamo) .
Sion, tuttavia, può pensare chè il Signore l'abbia dimenticata durante le sue tribolazioni, ma
non dobbiamo mai pensare che a Dio possa· sfuggire qualcosa, seppure per un ·momento
(Gregorio Magno). La sua premura verso di noi supera anche l'.amore tenero di una madre
per i suoi figli (G~ovanni Cassiano, Teodo~eto ·di Ciro).

0
LXX: «dalla terra dei ·Persiani>>:
Gerusalemme non è stata dimenticata (49, 11-15) 211

11-12 Facile accedere a Sian della terra [ . ; . ] . Se alcuni vengono dal


Settentriàne e_altri dal mare, cioè dalle
i;identità del popolo eletto regioni occidentali, altri invece dalla ter:-
. ra dei Persiani, còn cui si ·indicano le re-
Glà in precedenza e~ è stato detto che gioni (orientali) più elevate, ne consegue
dobbiamo intendere Sion e Gerusalemme
che i primi, di cui si dice che vengono da
in un triplice senso:. in base·al primo esse
lontano, sono da intendersi quelli del
rappresentano l'~mile realtà giudaica; · in
Mezzogiorno, perché la terra bagnata
base al secondo indicano la comunità dei
dal mare che rimane completamente a
santi considerata nell'unione. reciproca
Meridione è irraggiungibile per gli- uo -
dell<'.! anime; in base al senso spirituale più
·m ini; GiUstamente ha detto che essi
elevato indicano la cittadinanza degli an- ·
geli néi cieli 18 , della quale l'Apostolo dice: giungeranno da lontano, ma solo perché
.°La Gerusalemme di la:u ù è libera, ed è la la pa~ola profetizza che da ogni parte
nostra madre (Gal 4,"26), e: Vi siete avvicz'- delle ·quattro regioni del mondo verran- ·
nati al monte Sion e alltt Città del Dio viven- no a Dio e riceveranno anch'essi le pro-
te, la Gerusalemme celeste (Eh 12, 22): Se ID:esse fatte in precedenza.
le cose sfanno così, il presente discorso . · Eusebio di Cesarea,
predice le realtà in questione a proposito Commento al JJro/eta Isaia 2, 35
della 'c omunità <lei santi, che antica.m ente
sussisteva presso i Giudei, mentre ora, una
volta che quella è stata rovésciata ed è co- 13
Ha consolato il suo popolo
me decaduta presso <li loro, è passa.ta alla
chiesa ·d ei Gentili. · . Rallegratevi nel Cielo
Eusebio di Cesarea,
Commento al profeta Isaia z; 35 Bisogna prestare· attenzione al fatto
che qui non ha·fatto menzione né di Israe-
le né di Giacobbç,. ma ha c.h iamato popo-
lo coloro che ha radunato da ogni dove e
che ha ritenuto degni della salvezza. Ha
Popoli provenienti da ogni par.te chiamato di nuovo la creazione a essere
A chi siano rivolti tutti questi lieti partecipe della gioia, perché il Signore ha
annunci vien·e chiarito nel seguito del te- detto che anche ·per un solo peccatore che
sto,: dove dice: Ecco, .costoro giungeranno si converte si rallegrano le schiere degli an-
da lontano, questi da Settentrione e. dal . geli (Le 15,, 7),. ·
mare, altri invece dalla terra dei Persiani. · ·Teodoreto di Ciro, ·
· Qui vengono indicate le qùattro zone Commento a Isaia 15, 49; 13

. ')

: ' .Cf. M.J. Holleriçh, Eusebi~s o/ Caesarea's Commentary on Isaiah: Christian exeg~sis in the age
18

·o/ Constantine (Oxford Early çhristian Studies),_O_xford 1999, pp. ·129-130: «Commentando Is 49,
11 Eusebi~ spiega che Sion e Geru~alemme possono essere interpretate in tre modi (tropoi): come·Ja
.capitale storica degli Ebrei; come ilpo{iteuma celeste, cioè come una assodazione o riunione (synkrima)
di anime; il terze;> significato, che si coglie mediance l'esegesi spirituale (epanabebekota tropon), è
chiaramerite una comunità ~eleste composta _d i angeli (e uomini?)». Non è chiaro se nella aggelike
politeia, la "commi.ità angelica",. Eusebio intenda tacitamente conwrendere anche la partecipazione·
· degli uomini oppure no. . . . ·.
212 . Isaid 40-66.

L'umiltà predispone ali' adorazione oppure dò che il Signore ha amato ha po-.


tuto essere distrutto. Nel terzo modo è
Noi dlciamo che sono umili coloro chiamata Gerusalemme la moltitudine de-.
che sottomettono docilmente il collo a· gli angeli, delle dominazioni' e delle ·p o-
Cristo e che, grazie al fa~to pi non aver tenze ·e tutte le creaturè poste al servizio·
rifiutato il giogo del suo regno e di aver di Dio. Di questa Gerusalemme . parlava
accolto la fede, si preparano ad adorarlo anche l'Apostolo: Invece la Gerusalemme
in spirito e verità (Gv. 4, 23) e a perfezio- di las~ù è libera ed è la madre di tutti' noi
nare il culto di coloro che. non avevano (Gal 4, 26); e in un altro passo: Ma siete
accolto la fede perché non erano umili, stati ammessi al monte di' Sion, alla dttà
ma tenevano alto il loro orgoglio e diceva- del Dio vivente, la Gerusalemme celeste
no ingiustizie contro di. lui e i suoi santi (Eb 12, 22). Nel quarto mod~ è chiamata
insegnamenti, come tendendo in alto sde- Gerusalemme quella che i Giudei e i cri-
gnoso il collo dell'intelligenza. Costoro stiani giudaizzanti - sulla base dell' Apo-
non sono stati fatti partecipi della con·sola- calisse di Giovan.ni, che · però non capi-
zione spirituale, perché non ne.erano de- scono - ritengono che debba scendere
gni. Infatti, che cosa hanno da spartire i . dalle· regioni celesti rivestita· d'oro e di
fedeli con gfi increduli? (2 Cor 6, 15). . gemme (cf. Ap 21, 10-21); i st~oi confini e
'Cirillo di Aléssandria, la sua immensa grandezza· sarebbero de- ·
Commento.al profeta Isaia 4, 4; 49; 13 ~critti anche nell'ultima parte del libro di. ·
Ezechiele. Ora; s~ le cose stanno così, ~i­
sogna stabilire con precisione quale delle
14
Forse Dio ha dimenticato Sian? quattro Sion abbia detto: Il Signore mi ha
abbandonato, il Signa.re si è dimenticato di
"Gerusaletnme" ha un significato me. Non c'è dubbio ~he a ricordare queste. .
più pieno · parole sia l'assemblea dei santi, che prima
era appartenuta ai Giudei ed è stata ab-
· Abbiamo spesso ricordato che nella bandonata dal Signore; adesso con la voce
sacra Scrittur·a "Gerusalemme,, e "Sion,, spezzata dalle lacrime ·si lamenta di essere
si devono interpretare in quattro modi stata abbandonata e privata dell'aiuto da
div~rsi: Nel primo, secondo i Giudei, si ·parte del ·Signore.
tratta della Gerusalemme su cui il Signo- · · Girolamo,
· _re piange nel Vangelo: Gerusalemme, Ge-· Commento a Isaia 13, 23
rusalemme, tu ·che uccidi f. profeti e lapidi
coloro che ti sono stati inviati (Mt 23, 37).
E in un al~ro·passo: Quaf!do vedrete Geru- La memoria.di Dio
salemme circondata dal!' eserdto, allora
saprete che è ~rrivata la sua devastazione Chi rion ·sa che la memoria di Dio
(Le 21, 20). In un secondo senso essa rap-· non può venir meno per dimenticanza né_
presenta l'assemblea dei· santi, i quali, ravvivarsi con il ricordo? Ma quando tra-
fondati nella pace del Sigµore e sulla tor- lascia alcune cose abbandonandole, si di- .
re delle · virtù; a ragione -sono chiamati ce che "dimentic~,, alla maniera delle·
~ion, in quanto di essa si dice: Le sue fon- menti umane; e quando dopo lungo tem-
damenta sono sui monti santi> il. Signore pò visita chi vuole, noi, abituati alla no-
ama le porte di Sion più di tutte le dimore stra mutabilità, diciamo che «si è ricorda- · ·
di c~·acobbe (Sal 86, 1). Infatti le fonda- - to». In che senso la dimenticanza può
·
menta della Sion giudaica, che vediamo · vanificare la forza della sua divinità, in
distrutta, non sono state amate da Dio, modo tale che neppure la sua stessa esem-
. .
Gerusalemme non è stata dimenticat4 (49, 11-1?) 213

. plare ·m emoria non· sia in grado di soste- una madre affettuosa: Si dimentica forse
nerla solidamente? In realtà non si ricor- una donna del suo bambino, così da non
dano se non ·le ·cose passate o lontane. aver pietà per il figlio delle sue viscere?
Come può ricordarsi delle cose" passate, Ma, non contento. di questo richiamo, su-
·~ quando le cose che passano in se medesi- bito lo sopravanza, fino ad aggiungere: E
me sono sempre presenti al suo volere? se ella se ne dimenticasse, .io non ti dimen-
Come può dunque Dio rl.cordarsi di quel- ticherò mai.
le assenti, se tutto ciò che esiste è ~ lui Giovanni Cassiano,
presente per il semplice fatto che esiste in Conferenze at" monaci 2, 13, 1~
lui? Se non fosse a lui presente, non esi-
sterebbe affatto, poiché ere~ le cose non
esistenti vedendole, vedendole esiste_n ti le
Più vicino di una madre
contiene..
· Gregorio Magno, Mettiamo nelle sue mani il nostro ti-
Commef!tO morale a Giobbe 32, 5, 7 mone e ·otterremo ogni sorta di attenzio-
ne, ·perché egli avrà per noi più premura
di quanta possa prestarne un uomo; infat-
i5 Può una donna dimenti'care? ti dice di lui·quella patola: Forse una don-
na si dimenticherà del suo bambino, tanto
Puo una donna dimenticare il .suo da non aver pietà del frutto del suo grem-
.bambino? . bo? Se anche una donna si dimenticasse di .
fare questo, io invece non mi dimenticherò,
Il Sig~ore, volendo esprimere con ·· ha :detto il Santo. Egli è per noi più vicino
umani confronti le sue disposizioni e l' a- di un padre e di una madre, perché Egli è
- Ìriore che con pietà continua si degna di ii n.o stro creatore e artefice. Infatti non è il
offrirci, e non trovando nelle creature ta1i matrin1onio çhe rende padri, ma è per suo
affezioni amorose alle quali poter conve- volere che i padri diventano padri.
nienterpente ragguagliare il proprio amo- · Teodoreto di Ciro,
.re, si richiamò alle tenerissime viscere di Lettere 14

'J
LE MURA DI PROTEZIONE

-
.Ecco, sulle palme delle mie mani ti ho disegnato,
le tue muta sono sempre davanti a me P. ·
· I tuoi figli accorrono) .
i tuoi distruttori e i tuoi devastatori si·allontanano da te (49, ~~-17) . .
. . .
La passione di Cristo ·e, a conferma, le azioni eroiche dei fedeli sono come un muro di
protezione per la.chiesa (Cirillo di.Alessandria). È :Oio che ha abhellito le anirlle dei credenti con
le virtù (Ambrogio). Alivello letterale la profezia di questi versetti concerne i Babilonesi e i
Persiani (Teodoreto di Ciro);· à livello spi!ituale, .invece, predice il cambiamento di comporta-
mento delle autorità nei confrònti della chiesa: dalla persecuzione al sostegno aperto (Agostino).

16 potrebbe giustamente affermare: Ecco, ho


Le tue mura ·
.disegnato le tue mura sulle mie mani, e capi-
Un muro di pro_t~zione . . rai Che i fori ndle mani e la sua sofferenza
sòno come chiarificati da queste parole.
. Grazie alla. sue ferite siamo·stati gu4riti Dice: Ho disegnato, invece di: ho-impresso.
ed egli ha portato i nostri peçcati nel suo cor- E aggiunge: Dava_iiti a me tu sei per sempre:
. po sulla. croce·(1 Pt 2, 24); mentre lui si è
Se infatti egli ha sofferto.per noi, come po-
e
fatto debole,· noi siamo stati salvati la sua
. trebbe dimenticarsi ·di noi? .In che modo
·sofferenza è diventata per noi sicurezza e ·
potrebbero hon essere davanti ai suòi oc-
muro (di difesa). Infatti èi ha riscattato dal-.·
la maledizione: della Legge divenendo lui chi coloro per i quali è stato inchiodato al
maledizione al posto nostro (Gal 3, 13), e, legno? Se qualcuno volesse indirizzarsi ver-.
poiché è stato messo alla prova lui.stesso in · so un'altra interpret~zione delle parole in
ciò che ha sofferto, ha portato soccorso a co- questione, credo che non sarebl;>è inverosi-
lorò che sono messi alla prova.(Eb 2, 18); ha mile intenderle-in questo modo: tutti colo-
sofferto· fuori dalla città, per. santificare il .ro che credono in Cristo stanno nelle mani
popol? col proprio sangue. Dunque, dirò . di Dio Padre: Ecco, si potrebbe dire così e
anche un'àltra cosa: la sofferenza di Cristo. · non si sbagliérebbe affatto [ ... ].Allora di-
e la sua croce preziosa ela .crocifissione del- ciam~ che i santi apostoli ed evangelisti so~
. le sue mani sono diventate una .sicurez'za e rio diventati le mura della· Sion spiritual~
un muro ioaccessibile e indistruttibile per perché predisposti a ciò da Dio e perché Ja
coloro ·che c_redono in lui. E .allora qui si conoscenza di Dio in loro non viene mai.

P LXX: «Ecco, ho disegnato le tue mura sulle mie mani; tu sei pet sempre davanti a me».
Le mura di protezione (49) 16-17) 215

meno. Infatti i loro nomi sono scritti nei cie- la liberò, quello dei Persi.a ni 01;dinò ~he
li (Le 10, 20) e sono stàti ~'scritti anche nel fosse ricostruita. Ma furono costoro che
libro dei viventi (Ap 21, 27). _ conquistarono la città insieme agli Assiri,
. Cirillo di Alessandria, accordandosi coh loro. Ecco perché ha
Commento al profeta Isaia 4., 4, 49J 16-17 detto.che sono gli stessi ad aver liberato e
ricostruito. E coloro che ti hannO.devasta-
to, presto se ne andranno via da te. Gli
Le virtù abbelliscono le mura della Israeliti furono consegnati nelle J.?:lani dei
nostra aruma nemici per scontare la pena dei loro pec-
cati. Il motivo delle loro trasgressioni fu-
Fuggiamo, dunque, questi mali ed rono -i demoni che adoravano chiaman-
eleviamo l'anima nostra all'immagine e alla doli dèi. Adesso, invece, .p redice la fine
somiglianza con Dio. La fuga dai mali è la dell~ asservimento agli idoli e l'allontana-
somiglianza con Dio e l'1mmagine di Dio si mento dall'errore.
acquist~ con le virtù. Perciò' coll)i ché ci Teodoreto di Ciro,
dipinse da artista ci dipinse con i colori Commento a Isaia 15, 49, 17
.delle virtù. Diss_e: Ecco) io, o Gerusalemme, ·
ho dipinto -le tue mura. Non cancelliamo . .
ora con il pennello della negligenza le fon- I distruttori diverranno costruttori
: <lamenta dipinte delle mura dell'anima no-
-stra·. E per questo disse: Ho dipinto le mu- Ora, poiché la parola dell'Apostolo
.ra, quelle mura con le quali noi possiàmo (1 Cor 6, 2) n<Jn ci consente di riferire
respingere i nostri nemici. questo testo al popolo giudaico ma a
Ambrogio) quel).o cristiano, come interpreteremo le
Il bene della morte 5, 17 ultime parole di Isaia: E prestà sardi rie- ·
dificata da quelli stessi che ti hanno di-
strutta, se non che era· stato predetto,
17
I costruttori sconfiggono i costruttori . .. tanto tempo prima, che i re della terra, i
quali in un primo tempo perseguitavano
Una profezia s,u Babilonia e la Persia r
·la Chiesa, in seguito avrebbero aiutata?
· Agostino,
_E presto sarai ricostruz'ta.da coloro dai · Lettera ai Cat-tolt'd
quali sei stata distrutta. Il re dei Babilonesi sulla setta dei Donatisti 7, 16

· 'J.,
· LA BELLEZZA DELLA SPOSA

Alza gli occhi intorno e guarda: .


tutti costoro si radunano) vengono ate. .
«Com'è vero che io vipo - oracolo del Signore -,
ti.vestirai di tutti loro .come .di ornamento,
-te .ne ornerai come una sposa>>.
Poiché le tue rovine e le tue devastazioni
e la tua terra desolata .
saranno ora troppo stretti per i tuoi· abitanti:
benché siano lontani i tuoi divoratori. ·
Di nuovo ti diranno agli orecchi
t"figli di cui f òsti privata: . .
«Troppò stretto è'pef me questo posto;
scòstat~ perché possa stabi'lirmi» (49, 18-20).

. Il sangue di Cristo ha lavato. tutti i peccati di ogni persona (Ambrogio), rendendo.la .·


chiesa· pura e çandida, in· quanto rivestita delle vesti candide dei suoi santi (Bcda il Vene"
rabile, Girolamo). L'amore per Cristo è ricompensafo con un dono di armonia e bellezzà
· spirituale all'interno della chiesa (Cirillo di Alèssandria). Le anime si preparano all'incon~
tro con lo sposo abbellite dalla fede e dalle opere nobili compiute nella speranza della vita
eterna (Aponio). Esse sono come incastonate nella corona della chiesa, che è rivestita
delle vesti variopinte di ttitti coloro che credono in Cristo (Gregorio Magno); essi cresco-
no in modo così rapido da diventare presto una moltitudine smisurata (Cirillo di Alessan-
.) . . . . .
dria .

18 scritto: Io ·vivo,· dice il Signore: se rzon· fi


Come un ornamento
indosserò tutti come una ve.rte, e in un al-
Un ornamento per ·Sion . tro passo: Come un mantello li muterai e
saranno mutati·(Sal 101, 27). Col proprio
Giacobbe disse: (Laverà nel vino la . sangue purificò non i propri peccati, che
sua veste) e nel succo delt uva il suo manto non esistevano, ma le èolpe commesse da
(Gf?n ~9, 11), éioè con la passione del suo noi.
corpo, lavò le genti col suo sangue. Le. Ambrogio,
genti sono il manto del Verbo, come sta I patriarchi .4, 24
La bellezza della sposa (49, 18-20) 217

La chiesa è co1ne la veste bianca del ' popoli è l'ornamento · delle chiese. Per
Signore · questo la Scrittura. ispirata è solita att~i­
. . buire · alla chiesa come . ornamento- . un·
Se qualcuno domanda che cosa indi~ mantell~ variopi1ito intess·u to d'oro. ·
· chino simbolicamentè le vesti del Signo-· . . Cirillo di Alessandria,
· re, che diventarono bianche come la ne-. Commento al profeta Isaia 4, 4, 49, 18
ve, possiamo a ragione intendere che ~n­
dicano la chiesa dei suoi santi, secondo
quanto di' esse dice Isaia: Ti rive$tirai di · Semplici passi preparano all'unione ·
loro come di un ornamento. ·. spirituale ·
Beda il Venerabile,
Omelie sul Vangelo 1,24 .. La preparazione (della volontà gra-
. ·zi~ all'ascolto dd vangelo) genera la fede
· nel Signore unico ·e vero, la quale fede è
Grazie spirituali · opportunità di salvezza. Giungendo gra-
. zie ·ad essa_e per mezzo del battesimo a
Felice è colui che possiede menu una prima. conoscenza di Dio~ compien~.
tanto grandi e tanta virtù da ·essere indi- do svariate opere nobili per _la· speranza
cato come ornamento della chiesa. Riten- della .vita eterna, le anime dei fedeli, para-
go però che qui si vogliano intendere le gonate a gemme preziose di vario tipo,
differenti g'razie spirituali con cui è ador~ sono come incastonate nella corona della
nata.la magriifi.cenza della sposa, co~e. si Chiesa (cf..Ct 4, 8)
canta nel Salmo 44: Alla tua destra sta la· Aponie,
regina 'nella sua.ves~e d'oro, ammantata di · Commento al Cantico dei Cantici 7, °13
mille colori (Sal 44, 1O). · · :
Girolamo,
·Commento a Isaia '13, 23 La veste dell'unità nella diversità
Sono vesti della chiesa tutti coloro
Il mantello variopinto della chiesa che sono urtiti ad essa in comunione di
fede. A proposito .di questi il Signore, per·
Qual è dunque il messaggio divino bocca del profeta, dice alla chiesa stessa:
contenuto in queste parole( La chiamata Com'è vero che io vivo, ti vestirai di tutti
e l'accorrere di tutti coloro che erano sta- loro come di ornamento.
ti' dispersi e il recupero in spirito 'di colo- . Gregorio Magn~,
ro che erano perduti, ·e poi il ritorno di Commento morale a Giobbe 27, 38., 63
coloro che e:rano fuggiti e il loro recupero
e risveglio~ e poi i doni dell'amore per ·
Cristo. Infatti dice: Guarda i'ntorno e scor- 19 2
- ~ Dio . promette di accrescere di
.gi tutti cos~oro: ecco, sono .stati radunati .
presso di te. E per mostrare come _sicura la ·
. nuovo la popolazione
. sua promessa, conferma con un giura-
mento quanto ha appena detto: Com'è
Molti sono i chiamati
vero che io vivo, dice z'l Signore, io (te) li Una voÌta che ha ridotto a un com- ·
farò indossare 19 tutti come ornamento da pleto deserto la loro regione, promette la
sposa. E infatti la congregazione di molti liberazione .da ciò che· è accaduto in· pas- ·

19
Il testo di PG ha endyso, <darò indossare», mentre i LXX leggono endysé'i,<<lndosserai»;
218 Isaia 40-66

·- s~to e che i luoghi dèserti e le rovine sa- titudine di coloro che saranno ch.iamati
ranno troppo angùsd per coloro li abita- come grandissima e smisurata, perché di-
no. Ovviamente una ·volta che siano stati ce: I tt;toi figli, che tu·avevi perso, parleran-
allontanati coloro che la divoravano, cioè no alle tue orecchie, dicendo: Fa' spazio per
coloro che in quel momento la governa- me.
vano, i quali quasi come belve la devasta- Cirillo di Alessandria,
rono ela sottomisero. Poi mostra la mol- Commento al profeta Isaia 4, 4, 49, 19~21 ·

..
.IL SIGNORE DIFENDE IL suo·POPOLO

Tu penserai: «Costoro, chi me li ha generati?


.Io ero priva di figli e sterile, esiliata e prigioniera,
e questi: chi li ha allepati?
·Ecco, ero rimasta sola,
e costoro dov'erano?».
Così dice il Signore Dio: .
«Ecco, io farò cenno con 1a mano alle nazioni:
per :i popoli' isserò il mio vessillo. ·
Riporteranno i tuoi figli in bracci'o,
le tue figlie sarannòpor~ate sulle spalle.
. I re saranno i tuoitutori: .
le loro principesse le tue nutrici. . ..
Con la faccia .a terra essi si prostreranno davanti a te,
baceranno la polvere dei tuoi piedi> · ·
.·.allora tu· saprai che io sono .il Signore
è che nòn saranno delusi quanti sperano in me».
· Si pud forse strappare la :preda al fotte? . · · .
· Oppure può un prigioniero sfuggire al #ranno? ·
·Eppure, dice il Signore:
«Anche il prigioniero sarà strappato al forte, ·
la preda sfuggirà al tirantJO. ·
Io avverserò i tuoi avversari:·
:. io salverò i tuoi figli. · . .
Farò mangiare le loro stesse carni ai tuoi oppressori:
. sì.ubriacheranno del proprio sangue come di mosto.
Allora ogni uomo saprà · .
·'\
che io .sono.il Signore, iltuo salvatore .
e il tuo redentore, il Potente di Giacobbe>> (49,. 21-26). ·

Dio sa bene quali parole vengono pronunciate nel cuore di ~gni uot~ò (Ambrogio). La
chiesa serve Cristo ed è servita d~i re (Girolamo). La presenz·a di Dio .è scesa veramente
sulla.terra e la sua potenza si è resa daw~.ro accessibile (Teodoreto di Ciro). Soltanto Gesù è
sufficientei:nente forte da s~rappare la preda alle potenze dernoniach~ (Efrem il Siro). Dopo
220 Isaia 40-66

che Gesù ha privato queste potenze della preda che. tenevano stretta, la sua pace è divenuta
'_ stabile (Leandro di Siviglia). Ciò che ha fatto la differenza per noi è stata l'umani~à di ~risto
(Girolamo). Cristo ha spezzato la stretta del demonio sull'umanità con la sua grande potenza
(Cirillo di Alessandria). Dio ci ha custodito dall'inizio alla fine (Teodorcto di Ciro) e ha fatto
in modo che persino i piani malvagi contribuiscano in ultima analisi alla causa dei santi (Isi-
doro di Siyiglia).

21
Parlare ai vostri cuori .all'età della perf~zionè. E tutti, senza di-
stinzione di età, sesso o dignità, adore-
Di~ conosce ~iò che si dice nel cuore · ranno Sion per via · di coll,li che abita in
èssa. Infatti, se Cristo è èapo della chiesa,
. Dobbiamo esser~ di modello agli al- il capo è adorato nel suo corpo. E se ad ·
tri per. castigatezza e lealtà· non .soltanfo alcuni è detto: Esaltate il Signore:Dio no-
nelle nostre azioni, ma anche nei ·nostri stro e adorate lo sgabello dei suòipier;# (Sai
·discorsi. Siamo quali vogliamo esseresti- 98, 5) - che non significa che si debba
mati e riveliamo i nostri sentimenti come · adorare lo sgabello, ma che si indica la
li abbiamo in realtà. Non diciamo in cuor maestà dei suoi piedi -, perché non ado-
nostro una parola iniqua, . credendo ··c he rare la chiesa, che abbraccia l'i,ntero cor-
.rimanga celata dal silenzio, perché ascol- po di Cristo, in modo ché si cpmpia la
ta quanto si dice Colui che ha creato ciò profezia scritta nel libro di Sofonia: Lo
che in noi è segreto e conosce ì segreti del adoreranno, ciascuna dal ptoprio posto,
nostro cuore, Colui che nel cuore ci ha tu'tte le isole delle genti (So/2, 11), e non
.infuso il sentimento. Come se ci trovassi- . vengano più tre yolte ali' anno a Gerusa-
mo sotto gli occhi di un giudice, conside- · lemme,
riamo fatto alla luce del giorno, e quindi
alla maniera giudaica, ma possie-
dano Gerus~lemlne adorando_il Signore ·
conosciuto da tutti, ciò che facciamo. ciascuno.al suo posto? Poi segue: Lambi- ·
Ambrogio, ranno là polvere dei tuoi piedi, e significa
Idoveri2, 19, 96 che i re e i pr1ncipi tergerarui6 e porte-
ranno via con la lingua dei loro discorsi
qualunque opera· terrena si attaccherà ai
23
Leccarè la polvere · piedi della ~hiesa. Per questo si comanda
agli apostoli di scuotere la polvere dai lo-:
La chiesa serve Cristo ed è servita ro piedi. E a Pietro si dice che chi si è la-
dai re vato non deve più lavarsi se non i piedi
(Gv 13, 10). Da tutto ciò la chiesa impara
· Allora porteranno z'n bra'çcio, ovvero ·che non v.' è alt~o Signore al di fuori di lui
«in collo», i figli di Sion e si ca_richeran.no e coloro che lo aspetteranno possederan-
le sue fighe ~ulle spalle. Come è accaduto no l'eterna gloria.
. ariche per Lazzaro e per tutti i santi che Girolamo,
. riposano nel seno di Abramo e per le ani- Commento à Isaia 13, 24
me dei credenti, alle quali l'.apostolo Pao-
lo diceva: Vi ho dato latte da bere (1 .Cor
3, 2) ·[ ... ] . Ogni giorno la regi~a; di cui si Awmore per i luoghi santi
canta nel Salmo 44: Alla·tua destra sta la
regina nella s~a veste d'oro (Sal 44, 10), Tutti, fino ai giorni nostri, accorrono
nutre i piccoli· di Cristo ~ . li educa fino a Gerusalemme, impazienti di vedere i
Il Signore difende ilsuu populu (49, 21-26) 221

· luoghi desideratissimi della croce, della vigoroso sarà salvato. Infatti, il muro della
risurrezione e dell'ascensione. Di questa diScordia che era stato co~truito dal diavo-
chiesa, raccolta da ogni parte della terra e lo è s~ato distrutto dalla pace di Crùto (cf. ·
del mare, i re sono dive.nuti curatori e i go- . . Ef2, 14) e la casa che, divisa al suo interno
·vernanti nutrici, offrendo gli uni le primi- (cf. Mc 3, 25), lottava in una reciproca
zie,'gli altri1e decime. Sono questi i re che strage . adesso è ricongiunta dall'unico
anche hanno assegnato il sostentamento a Cristo come pietra angolare (Ef2, 20).
chi si è consacrato ai' Dio dell'universo. Il · Leandro di Sivig1ia,
seguito del testo lo chiarisce ulteriormen- Oinelia in lode della Chiesa
te·: Sulla /accia della terra si prostreranno a ·
te e làmhiranno la polvere dei piedi: e tu .
saprai che io sono il Signore e non saranno La
. carne da .mangiare
.
è .una bencdi-·
svergognati coloro che mi aspettano. Noi z1one
. . .
vediamo ·questi eventi compiersi ogni gior-
no. Infatti in tutte le chiese, piegando la Mentre mi si avvi~inava.no coloro che
fronte fino al pavimento e baciando le por: mi· affliggevano,
per mangiare le mie carni
'red'ingresso, essi rendono manifesto I' o- (Sal 26, 2). Non è lo spirito a potersi rrian- ·
giare, perché è inc.o rporeo, bensì la carne~
nore che riservano a Dio.
Teodoreto di Ciro, perché si offre ai morsi delle belve feroci.
Commento a Isaia 15, 49, 22.-23 E allora Sion, anzi, ogni carne che vedrà la
salvezza_di' Dio (Is 40, 5), imparerà çhe il
suo Redentore e Salvatore .è colui che ha
lottato con Giacobbe (Gen 32 ,. 24) o fu
24
È possibile strappare la preda, al/orte? laiuto della vÙtù di Giacobbe. Al punto
che, una volta innalzato sulla croce nella
· Strappato al gigante . sua passione, potette benedire chi lo cro-
cifiggeva: Padre, perdona loro, perché non
È possibile strappare la preda dalle sanno quello che fanno .(Le 23, 34).
mani del gigante? Queste parole ·si riferi- Girolamo,
. scono a Cristo, che.ha portato via le na- Commento a Isaia 13, 25
zioni imprigiona~e dalle mani del demo-
nio, che è un gigante potentissimo. Perciò
la preda sarà strappata via dal potente Salvezza ·dal tiranno
demonio. · .· · ·
Efrem il Siro, Il Signore nostro Gesù Cristo,. go-
Commento a Isaia 49, 25 dendo di una potenza indicibile e divina,
·.entrò nella casa del forte (Mt 12, 29 par.), ·
cioè è venuto in questo mondo nella car-
25 Lottare contro i devastatori ne, e l'antico ·dominatore, che operava
v~olenza contro gli abitanti di tutta la ter-
ra e li sottometteva·con il giogo del pec~a~ ·~
Pace al posto delle ral?ine . to e ormai li aveva resi come prigionieri, '
· Pianga dunque il sonp.olento rapito- · Cristo lo spogliò del tutto e lo incatenò
re per aver perso la sua preda, perché ve-. come con vincoli infrangibili, lo rinchiuse
diamo compiuta l~ predizione che abbia- negli 1nfori con funi di tenebra e ve lo ~b - . .
mo sentito per bocca del profeta: Eppure bandonò ~per conservarlo fino al giudizio
- dice -, questo prigioniero sarà strappato del grande giorno per essere punito [ ... ] .
al forte e ciò che era stato portato via dal Una .volta che Cristo ebb.e preso il domi-
222 Isaia 40-66

nio, trasmise la c,apacità di 'vincere anche Difatti«·il nome Giacobbe


»
è interpretato
. .
a noi stessi, ma non separatamente da lui; . come ingannatore .
perché il vanto d.ella potenza ..dei santi è Cirillo di Alessandria,
proprio lui (Sal 88, 18), se ascoltiamo la · · Commento al profeta Isaia 4, 4, 49, 25-26 ·
-voce del salmista. E appunto il sapientis-
simo. Paolo afferma: Tutto posso in colui
che mi dà forza; Cristo (Fll 4,. 13). [ ... ] .L'aiuto totale da_parte di Dio
··Poiché egli ci ha dato il potere di supera-
·Io ~ono Dio, dice~, io sono daltini-
re il dragòne assassino, noi prenderemo
zfo e per tutti gli ·eventi futuri (Is 41, 4) .-
le sue: spoglie e saremo quindi salvati,
Noi dobbiamo inneggiare a questo .Dio. ·
perché questa vittoria ci trasferisce nella
.·Perché è lui che ci ha.reso degni d~lla sal-
.vita eterna, nella gloria, nel vanto, nelre-
vezza, è lui che ci ha liberato dall'errore
gno dei cieli. Infatti lo stesso Cristo - lui
iniziale; è lui che ci ha procurato il regno
che ha sconfitto Satana e ci ha mostrato ·
dei .cieli, del·quale noi possiamo benefi-
tina· via semplice.·per poterlo dominare,
ciare per grazia di colui che ci ha salvato,
facile da seguire per coloro çhe àedono
al quale si addice la gloria per i secoli dei
in lui - ha detto: Ecco, vi ho dato il potere secoli. Amen. ·
. di camminarè sopra i serpenti e gli 5corpio- Teodoreto di çiro,
ni"e su tuita la potenza del nemico, e n'ien-
Corrimento a Isat'a 15, 49, 26
.te. può più farvi del male (Le 10,. 19). Per-
. ciò è vero che. prendendo f orztJr da colui
che _è forte, cioè da lui, perché egli è il Si- .G li oppressori sarann.o·ebbri del lo_-
griore delle potenze, siamo. stati salvati e
abbiamo riportato la vittoria[. .. ]~ Ci sarà . ro stesso sangue · ··
un giudizio giusto, noto a ogni carnè, cioè Nel consolare i suoi per mezzo del
a ogni uomo. (Questi giudiii) sarann.o in~ ·profeta, Dio promette di giudicare gli a~-
fatti su.coloro èhe sorio in pericolo a cau- vérsari in questo modo: Quelli che ti hanno
sa della loro pietà', perché li raggiungerà giudicato - dice - io li giudicherò, e· darò in .
sempre e dovunque il mio aiuto, l'aiuto di pasto ai tuoi nemici le loro stesse carni e sa-
colui che infonde forza .a te, Giacobbe, ranno ubriachi del loro sangue come di mo-
cioè a colui che viene dalla stirpe di Gia- · .sto. Anche l'iniquità dei .malvagi serve a- ·
cobbe. Ho· detto che ·la parola profetica · ·qualcosa, perché essi dilaniano gli eletti di
·che · riguarda costoro è stata scritta . in Dio con i loro morsi e tramite dò la vita
qualche modo come figura dei.santi apo·- degli empi va pian piano distru.ggendòsi.
stoli ~d evangelisti,i quali erano della stir- Quella dei giusti, invece, non. perisce, ma
pedi Giacobbe-. secondo la carne, si in- · trae vantaggio dal fa_tto che·i malvagi, met-
tende -. ·Non ·deve stupire neppure· che · tendoli alla prova ~ella tribolazione, inse-
. venga chiamato Giacobbe ogni inganna- · · gnano lorò a disprezzare questa vita pre-
.tote, cioè ognÙno che ha ingannato Sata'" sente e a desiderare quella futura;
. na e che si è liberato dei lacci del peccato . . . Isidoro di.Siviglia, .
.in maniera astuta e èon .gfovanile agilità. Le .~entenze 3, 5(, 8-9
IL PECCATO'·DI ISRAELE ESIGE IL CASTIGO

Dice il Signore: . .
«Dov'è il documento di' ripudio di vostra madre,
con cui l'ho scacciata? .
Oppure a quale dei miei creditori io vi ho' venduti?
· Ecco, per le vostre iniquità siete stati venduti~ ·
per le vostre.colpe è stata scacciata vostra madre. · .
Per quale mo#vo .nQn ·è'è nessuno, ora che sono venuto?
Perché,· ora che chiamo, nessuno rispònde? ·
·È forse la mi;a mano trqpp'o corta per riscattare q
oppure io non.ho la forzà per Nberar_e? .
.E~co, con una minaccia prosciugo il mare,
faccio d~i fiumi un deserto.
I loro pesci~ per mancanza d'acqua, restano alt'asciutto, ·
· muoiono di sete. · ·
Rivesto i cieli di oscurità, ·
. do.loro un sacco per mantello» (50', 1-3) '.
Isr~ele è responsabile delle sventure che gli sono capitate (Isho'dad di Merv), perché.
· spesso coloro che hanno abbandonato il·Signore si sçmo dati al culto dei demoni. Ma Dio ha
· riscattato chi era schiavo del demonio à causa del peccato (Origene) per mezzo del sacrificio
di Cristo, che non era legato al prezzo del peccato, perché non aveva commesso peccato
.(Ambrogio). Il Signore ci chiama continuamente, per farci tornare a lui (Cirillo di Alessan-
dria), ma nessuno lo ascolta (Procopio di Gaza), i più scelgono di abbandonarlo (Girolamo).
La metafora che Isaia usa in questo passo ci permette di avere qualche barlume di conoscen- ·
za di Dio (Cirillo di Alessandria). Tutti i grandiosi sforzi compiuti in precedenza dal Signore
· miravano al fatto ·che egli in futuro avrebbe potuto realizzare ciò che .aveva promesso (Teo-
doreto di Ciro), come è accaduto con la croci.fissione, quando i cieli si sono ricoperti di tene- ·
bra,'mentre sulla croce si comp.iva la nostra salvezza (Teòdoreto di Ciro, Girolamo). '\

q Peshitta: «Forse la.mia mano ha mietuto il raccolto e ora ha smesso?».


224 . .Isaia 40-66

1 dai propri peccati. Ma Cristo fu venduto


Venduti per lé vostre iniquità
perché assunse la nostra éondizione, non
Israele è causa della propria afflizione la nostra colpa, e così non è legato al prez- ·
. . zo del peccato,·dal momento che· egli non
ha commesso peccato. Come ricompensa
egli ha dunque guadagnato il nostro de-
bito, non denaro per sé, ha elimiriato la ·
cambiale, ha cacciato l'usuraio, ha libera-
to Il. deqitore: da solo ha pagato ciò che
era dovuto·da tutti.
Ambrogio,
Giuseppe 4, 19

L'esortazione paziente_di Dio al suo


popolo
Venders~ cql pèècato ..

. . . . Qual è mai il documento di ripudio


·Per i vostri peccati siete stati venduti e dato da parte mia? Infatti Dio non allon-
per le vostre iniquità ho ripudiato vostra tana nessuno dalla sua amicizia e non ri- .
madre. Vedi dunque che tutti sfamo cer- fiuta nessuno di coloro che ·camminano ·
tamente creature di Dio e che ognuno poi rettamente; ma a coloro che fossero sin-
è venduto per i suoi peccati e si è allonta- . ceri nella fedeltà ed esperti di ogni opera
. nato dal suo Creatore per le sue iniquità. di bene permette di giungere a possedere
Dunque, siamo di Dio pe1: il fatto che sia- . per sempre ·e stabilmente le ricchezze.
mo stati creati da lui; ma siamo diventati dell'amicizia con luL Fuori da tale gloria
sèhiavi del diavolo per il fatto che siamo · viene a.trovarsi colui che invece possiede
stati venduti a causa dei nostri peccati. una mente del tutto incompatibile e in-
Ma il Cristo, venendo, ci ha riscatta_to, conciliabile con i suoi qivini precetti e.
mentre eravamo schiavi di quel padrone che è 'un amante del piacere invece ·che
al quale ci eravamo vendutinoi stessi col · un amante di Dio. Perciò, come se avesse
peccato. E così sembra che abbia ricevu- .· abitato insieme alla madre dei Giudei alla
to coine suoi.quelli Che aveva creato, che maniera di uno sposo, diee: Qual è mai il
abbia acquistato come stranieri quelli che_ do.cumento di ripudio di vostra madre)· col
col peccato avevano cercato per sé un pa7 quale io l'ho cacciata: via? Perché nessuno
· drone straniero. : · - dice - potrebbe dimostrare che io l'ho .
. Origene, · respinta e l'ho odiata, anzi biasimerà
Omelie sulfEsodo 6, 9 piuttosto lei, perché da sola ha scelto di
allontanarsi [ .. ·.]. Dunque dice: ·Sono ve- ·
n.uto, cioè: «Mi sono incarnato e sono ap-
Il credito di Cristo usato per la no- parso alla stirpe di Israele, ma non c'era
stra redenzione · fra loro nessuno», nessun saggio, ovvia-
m
mente, «che fosse grado di riconoscere
Giuseppe fu venduto in Egitto per- il momento. della liberazione ..Ho chiama- ·
ché Cristo sarebbe .venuto da coloro ·ai to, ma non c'era nessuno che ascoltasse».
quali fu detto: Siete stati ~endu# pe," i vo- Infatti, come dke ancora da qualche par-
stri peccati~ e così egli ha redento con il te proprio . il profeta Isaia parlando in
· suo sangue coloro che erano stati venduti persona di Cristo, salvatore di tutti noi:
Il peccato di Tsraele esige il castigo (50) 1-3) 22_5

2
Sono stato trovato da coloro che mi cerca- Nessuno ha risposto alla mia chia-
vano) sono apparso a quelli c,_he non mi in- mata
terrogavano (Is 65, 1). [ . ...] Infatti, come
ho già detto, il Verbo era in una ·forma Cristo non poté evitare la croce
simile ·alla nostra, benché fosse sempre
·nio. Si incarnò sopportando di essere ge- . Perché sappiate che vostra madre
.rierato nella carne da una donna. Ma co- non è stata ripudiata da me, ma per vo-
loro che sanno tutto ciò 'e non ignorano la lontà propria si è allontanata, io, dopo
profondità dd suoi divini misteri; sapeva- avervi còncesso molti favori, ·ho assunto
no che colui ·che è Dio per natura può ~n corpo umano e ho parlato non più per
fare tutto' ed era capace di liberare tutta mezzo di profeti, bensì di·persona-. Sono
·la terra. · venuto e non c'era uomo, cioè non c'era
Cirillo di Alessandria, nessuno. Infatti, tutti coloro che abban-
Commento al profeta Isaia 4, 4, 50,-1-3 · donano l'immagine dell'uomo hanno as-
sunto le sembianze delle bestie e <lei ser-
penti. Cosl si dice anche rigua:i;do a Erode
Nessuno ha rispo~to . alla sua chia- per via della sua malvagità: Andate e dite
a quella volpe (Le 13, 32); e ai farisei: Raz-
mata za di vipere (Mt 23, 33) [... ].Li ho chia-
. (Il Signore) paragona se stesso ora a mati, dice, come fÒssero aniinàli dotati di
un marito nei confronti della moglie, ora ragione [ .. .]. Poiché ha detto: Sono venu~
.a un padrone nei confronti dei suoi servi. to e non e'era uomo)· ho chiamato e non
Dice infatti: <~Non vi ho venduto come un c'era chi ascoltasse, possiamo affermare
padrone. che è in debito con qualcuno». · che l'artefice di segni tanto magnifici, che
Ma siete voi che, ·trasgredendo la legge fa obbedire alla propria volontà il dclo, la
· dalJ>inizio alla fine, vi . siete allontanati, tetra e il mare, avrebbe potuto anche evi-
venduti per.i peccati dei quali siete diven- tare la croce; come dice nel Vangelo: O
tati schiavi, benché per parte mia foste credete forse che io non possa chiedere al
diventati libed e padroni di voi stessi. E padre mio che mi mandi subito più di dodi-
alla fine, .pur essendo Dio, non ho esitàto ci legioni di angeli? (Mt 26, 53).
a venire da voi, scendendo al di sotto del- · Girolamo,
la mia dignità e diventando uomo; ma· Commento a Isaia 13, 26-27 .
m·entre·chiamavo alla salvezza, nessuno mi ·
ha dato ascolto. N9n c'era nessuno, dice il
testo, perché la massa di gente che non dà Non fraintendete le metafore usate
ascolto è stata considerata come inesi- da Isaia
.stente. Quelli che invece hanno ascoltato
sono così pochi rispetto all'intero popolo, n ·divino è incorporeo, immateriale e
da non essere annoverati nel conto del invisibile, e semplice. E nessuno che.aves-
popolo stesso. Perciò sono stati liberati di se un'opinione ragionevole accetterebbe.
nascosto, come Lot da Sodoma (cf. Gen per lui un qualunque aspetto corporeo.-,
19, lss.). Evidentemente non era opp·or- Tuttavia, la sacra Scrittura ci parla in ma-' .1
tuno che la terra santa né' offrisse tanti al niera umana delle cose che lo riguardano.
. Signore. Anche il fico divenuto secco è un Altrimenti non era possibile capire per
segno di questa loro infertilità (Mt 21, coloro che dimorano in semplici e spessi
i9). corpi, se non fossero state addotte come
Procopio di Gaza, esempi le i:ealtà che sono qui intorno a
Catena· su Isaia 50, 1-11 noi, affinché dai fatti sensibili e visibili <li-
226 . Isaia 40-6.6

ventassimo capaci di cap~re almeno in to decine e decine di altre trasgressioni,


parte anche le cose che riguardano la so- ma ciò che adesso ho tollerato da parte
stanza divina suprema, che è al'·di là di vostra non può essere perdonato, non è
ogni immagine corporea. Osserva allora_ sopportabile né rimediabile. Infatti non
in questo passo la parola che con il profe- ho operato più per mezzo dei profeti, ma
ta è diventata adatta all'uomo. ho assunto la forma di servo (Fil 2, 7) e
Cirillo di Alessandria, sono venuto ad abitare in mezzo a voi co~
.Commento al profeta Isaia·4, 4, 50, 1 me uomo, vi ho chiamato ed esortato, ma
non vi ho persuaso. Tutto ciò è testimo-
i niato anche dal racconto dei Vangeli, in
La liberazione dal Mar Rosso cui si dice che Gesù proclamò queste pa-
role: Se uno ha sete, venga a me e beva (Gv.
Il testo richiama alla mcm.òria degli 7, 37), e poi: Venite a me, voi tutti che
Israeliti le cose compiute da Dio: Ecco, con siete affaticati e oppress~ e io vi farò ripo-
. il mio rimprovero prosciugherò il mare e sare (Mt 11, 28), e molte altrè par0le simi-
renderò deserti i fiumi e resteranno dissec, li che ci insegnano i divini evangelisti..
cati i loro pesci per la mancanza di acqua .e Cosl, insomma, il discorso profeticò ci ha
. periranno per la sete. Simmaco ha tradotto insegnatò che la diStruzionc finale che ci
questi versetti come se parlassero di eventi sarà per loro ~a· fine è stata procurata
già accaduti: Ecco, con il mio castigo ho _ dalla loro follia contro il Signore. Poi, di ·
prosciugato zl mare, ho reso i fiumi u·n deser- nuovo' sotto forma di domanda: Forse la·
to e i loro pesci sono imputrùliti per la man- · mia mano non è capace di risollevare? O io ·
canza d'acqua. Ciò fu ·fatto dal Diq dell'u- non sono capace di proteggere? Vuol dire:
nivers9 quando li liberò dalla schiavitù Voi date per scontato che io sia stato
degli Egiziani; ~llora, ·infatti, aprl il Mar . sconfitto dai nemici per via della mia de-
Rosso e divise in due il fiume Giordano e bolezza? Non riuscite a capire come sa-
mostrò come i pesci trovati lungo il suo rebbe stato facile e comodo pet me farvi
corso fossero morti, in quanto privati delle apparire più forti di tutti gli altri?".
acque che li nutrono. Se invece qualcuno, Teodo1;eto di Cirò,
seguendo i Settanta, volesse intendere Commento a Isaia 16, 50, 2
questi eventi come riferiti al futuro, la
.comprensione non ne sarà irì alcun ·modo
danneggiata. Infatti sulla base delle· opere 3 Io vesto i cieli
maggiori irisegna che potrà compiere an-
che quelle· minori, perché «è stato .facile · Le tenebre al momento della croci~
- dice - per ·m c sia prosciugare il mare sia fissione e l~ fine dei tempi _
far scomparire il co'rso dei fiumi, ma sareb-
be· stato ·molto più facile annientare l'eser- Rivestirò il cielo di tenebre e come un ·
cito che marciava contro di voi>>. sacco gli metterò addosso il mantello. Il Si-
Teodoreto di-Ciro, gnore ha fattq ciò quando fu crùcifisso:
Commento a Isaia 16, 50, 2 Dall'ora sesta ali'ora nona si fece .buio _su
· tutta la terra (Mt 27, 45), e lo farà di nuo-
.vo al momento del compimento . finale.,
Dio .viene in mezzo al suo popolo perché dice: .Il sole sarà oscurato e la-luna
come un se~vo non darà più t'l sito splendore (Is 13, 10 =
Mt 24, 29).
Vi ho sopportato più volte, quando Teodoreto di Ciro·,
ave~e creduto negli idoli o avete compiu- Commento a Isaia 16, 50, 3
·Il peccato di Israele esige il castigo (50, 1-3) 227

Coperti nelle tenebre Dio dic~: Renderò il cielo ·c01ne di bronzo


e la terra come il ferro (Dt 28, 23 ). Non
Dice: Coprirò il cielo di tenebre e co- che la natura degli elementi venga muta-
me un cilicio sarà il suo rivestimento. Per ta, ma con h1'onzo- e ferro si vuole mostra-
cielo noi intendiamo tutto ciò che sta so- re la durezza delle punizioni. I filosofi di-
.pra di noi, come chiamiamo esseri "cele- cono che le nubi stanno sospese in alto a
sti" tutte le cose capaci di volare, che non più di dieci stadi da terra e nascon-
stanno nell'aria. Sono dette celes'ti anche dono lo splendore <;!cl sole. Dunque il cie-
le potenze avvers~rie, che corrono su e . lò non è·avvolto come in un sacco, ma, se
giùfra il cielo e la terra. Oppure il cielo si viene impedito il passaggio alla luce del
riveste di tenebre quando è coperto dalle cielo, r aria che sta al di sotto viene oscu-
nubi, come sta scritto: Colui che copre il · rata dalle tenebre delle nubi.
cielo di nu'bi e manda la pioggia sulla te_rra Girolamo,
(Sal 14.6~ 8)., E , minacciando la siccità, Commento a Iraìa 13, 27

'.!
. '
IL VERO CONSOLATORE DI CHI E AFFLITTO

Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo~


perché io sappia indirizzare
una parola allo sfiduciato. .
Ogni mattina fa attento il mio orecchio
perché io ascolti come i discepòlt'.
·Il Signore Dio mi ha aperto f orecchio
· e io non ho opposto resistenza, .
non mi sono tirato indietro.·
· Ho .presentato il mio dorso aiflagellator~
le mie guance a coloro che mi strappavano la barba;
non ho sottratto la faccia
agli insulti" e agli sputi~
Il Signore Dio f!ti assiste}
per questo non resto svergognato,
per questo rendo la mia faccia dura come pietra}
sapendo di non rèstare confuso. · ·
' .
·E vicino chi mi rende giustizia:
'chi oserà venire a c9ntesa con me? Affrontiamoci.
Chi mi accusa? Si avvicini a me.
-Ecco, il Signore Dio mi assùte:
chi mi dichiarerà colpevole?
Ecco, come una veste si logorano tutti:
la ù~nola li divora (50;4-9).
. .
Cristo sapeva quando parlare e quando .tacere (Giustino martire), pokhé è il Verbo
che ha portato àl mondo -la nuova dottrina (Efre'm il SirÒ). Il saggio sa quando occorre
tacere e, per questo, anche quando, "invece, bis_ogna parlare (Ambrogio). Chi ha ascoltato .
il Verbo è stato riempito di potenza e della capacità di predicare (Cirillo di Alessandria) e
di seguire Cristo con orecchie che continuamente ascoltano ciò che ha <la dire (Teodoretq
di Ciro). Il Verbo impassibile ha sofferto in un corpo sottomesso aJla sofferenza,·quando
.offrì la sua schiena ai flagellatori (Atanasio). Quale fu il maestro, tale sia anche il servo:
dignità e èalma di fronte all'umiliazione e agli insulti (Basilio di Cesarea). Cristo ha fornito .
un coraggioso esempio ai suoi discepoli (Cirillo di Gerus11lemme), accettando la disciplina
(Girolamo). Egli insegna ai suoi discepoli in che modo sopportare 1~ sofferenza (Atana-
Il vero consolatore di chi_è a/fl.itto (50, 4-9) . 229

sio), opponendo la sua divina ·umiltà al nostro orgoglio innato (Macario .l'Egiziano). La
passione fu predetta dal profeta per insegnarci_e raccomandarci la pazienza (Teo<loreto di
Ciro); in più ci viene fatto capire che la sopportazio~e dcl male è limitata, perché Dio ci
corre in afoto (Giovanni Crisostomo). La dignità divina di Cristo·è servita· a sconfiggere il
: potere della mortè (Cirillo di Alessandria). Tuttavia possiamo renderci conto del·pericolo
del peccato, che divora coloro che ad esso soccombono (Teodoreto di Ciro, Clemente di
Alessandria), perché una coscienza sconsiderata çorrc presuntuosamente verso la perdi-
zione (Procopio di Gaza). · . ·. · · .

·4 Parlare e ascoltare trina a tutti 1 popoli, i quali l'hanno


.ascoltata e perciò si sono convertiti.
La lingua che sa quando parlare Efrem il Siro,
Commento a Isaia 50, 4 .
. La forza della sua parola. potent~, per
mezzo della quale confutava sempre quelli
che disputavano con lui, farisei e scribi e · .Nel silenzio impariamo come parlare
quelli che semplicemente nella vostra stir-
pe sono maestri, ebbe come un'interruzio- Per essere in grado di parlare, che cosa
ne ~ alla maniera di una sorgente ricca di dobbiamo imparare, a preferenza di tutto il
·acque e impetuosa che sia privata. imp~ov­ resto, se non a tacere, perché non ci con-
visamente dell'acqua :-- quando Cristo tac- .danni la nostra voce prima che vi assolva
que e non volle più rispo.n dere niente a l'altrui? Sta scritto infatti: Sarai condannato
nessuno di fronte a Pilato, come è narrato ·sul fondamento delle tue parole (Mt 12, 37).
nei racconti dei suoi _apostoli, affinché di- Per qualé moti.ve; parlando, ti affretti a cor-
vent~s~e efficace anche quanto· detto per rere il rischio di una condanna, mentre
.,tnezzo di Isaia: Il Signore mi dà una lingua . puoi stare più sicuro tacendo? . Ho visto
per sapere quando devo proferire parola. Il ·molti caduti in peccato ·per aver parlato,
fatto che egli dica ppi: Mio Dio sei tu, non solo qualcuno per aver taciuto: perciò è più
allontanarti da me (Sai 21, 11-12), ci inse- · difficile saper tacere, che saper pa#are. So
gna allo stesso tempo che tutti devono spe- che molti parlano perché non sanno tacere.
rare in quel Dio che tutto ha creato e È raro che uno tacc~a, anche ·se non gli gio-
aspettare da lui solo la salvezza e l'aiuto e va affatto parlare. E dunque .saggio· colUi
non fare come gli altri uomini, che credo- che sa tacere. La sapienza di Dio insegqa: Il
no ·di poter essere salvati dalla loro stirpe, mi
Signore ha dato una lingua che ha appre-
o dalla ricchezza o dalla forza o dalla sa- . ·so quando sia opportuno parlare. Perciò di-
.
p1enza. ce bene la Scrittura: L'uomq saggio.tacerà
Giustino martire, ·fino al momento opportuno (Sir 20, 7).
Dialogo con Trifone 102, 5-6 Ambrogio,
I doveri 1, 2; 5 ·~.

Una lingua ·da esperti npotere di ascoltare


. Il Si'gnore mi ha dato la lingua dellà (I ministri), innalzando canti di rin-
dottrina. Queste parole si riferiscono an- graziamento, dicono che è stata data loro .
che a éristo, che ha predicato la sua dot- una lingua da inizia#; cioè la capadtà di
230 Isaia 40-66

parlàre in maniera· dotta e di penetrare i 6


Ho presentato la schiena per essere
divini misteri senza meritare biasimo, e colpito
sapere quando e come è bene servirsi del-
le parole di esortazione[ ... ]. Il sole. della Il Verbo ha sofferto e, allo stesso
gh,1stizia è sorto per noi, mand~ndo ba- tempo, non ha sofferto
gliori di luce divina alla (nostra) mente,
cosicché diventassimo e fossimo chiamati Pur essendo intoccabile per natura,-
anche noi figli della luce e del giorno (1 Ts . ugualmente diceva: Ho pres.tato la schiena
5, 5). Così dice: Mi ha dato un ore_cchio.per aiflagelN e agli sputi non ho sottratto il mio
. ascoltare, e l'istruzione del Signore mi ha volto. Infatti ciò che l'umanità del Verbo
aperto le orecchie. Infatti," poiché abbiamo qa sofferto, il Verbo, in quanto unito ad
accolto la fede in Cristo e .siamo stati. ar- essa; lo rueriva a se stesso, perché noi po-
ricchiti dell'illµmiriazione da parte stia, te.ssimo partecipare della divinità del Ver-
abbiamo ricevuto anche il dono dell'orec- bo. Era dunque una cosa straordinaria,
chio, cioè una capacità di ascolto diversa perché era lo stesso che soffriva e che non
rispetto a ·quella di prima. ·. .· · soffriva: soffriva, perché il suo corpo sof-
· CirHlo di Alessandria, · frì ed egli abitava in es~o mentre soffriva;
Commento al profeta Isaia 4, 4,_50, 4-5 non soffriva, però, perché .éssendo Dio
per natura il Verbo è impassibile. E men-
tre .Lui, che è l'incorporeo, stava in un
"Orecchie" sono coloro che ascolta- corpo passibile, il corpo aveva dentro di
no Cristo sé il Verbo impassibile, che eliminava. le
çlebolezze. del corpo stesso.
Queste parole sono dette da Cristo Atanasio,
Signore secondo la sua umanità. Troviamo Lettera a Epitteto 6
.molte affermazioni simili ·anche nei santi
evangeli. Gesù - dice - cresceva in età e sa- · ·
pienza e grazia davanti a Dio e agli uomini :Richiamo ali'
. autocontrollo
.
(Le 2, 52). Chiama mattino la giovinezza ·Sei un Samaritano e hai un demonio·
dell'età; è la stessa cosa che il profeta ha (Gv 8, 48): se ti adiri, allora confermi le ac-
indicato in precedenza perché, dopo aver cuse; che c'è infatti di più irragionevole
profet~zato sul figlio della vergine, ha ag- dell'ira? Se invece rimani calmo, fai vergo-
giunto: Prima che egli éonosca il bene o il .gnare colui che ti ha oltraggiato, perché
male, rifiuterà zl male per scegliere tl bene manifesti la tua saggezza nei fatti. Sei stato
(Is 7, 16), e l'evangelista allo stesso modo preso a bastonate? Ma anche il Signore lo
afferma: Il bambino ·cresceva esifortificava fu. Ti hannò sputato addosso? Anche a no-
nello spirito e la gra4ia· di Dio era su di .lui stro Signore: Non sottrasse il volto alla ver-
: (Le 2, 40). Le parole: La·correzione del Si- gogna degli sputi. Sei stato vittima di false
gnore mi apre le orecchie," non credo siano accuse? Anche colui che è il Giudice: Ti
state dette ancora su di lui, ma piuttosto · hanno strappato di dosso la tua tunica?
sui discepoli che in lui hanno creduto: il Hanno spogliato anche·il mio Signore e si
profeta infàtti chiama orecchie coloro çhe spartirono fra loro. anche il suo mantello
· l'hanno ascoltato, coloro ai quali porgeva . (cf. Gv 19, 23). Non sei stato ancora con-
le sue. divine parole, dicendo, come ap- dannato, non sei stato ancora crodfìsso. Ti · ·
prendiamo dai santi vangeli:· Chi ha orec- resta ancora molto.perché tu pos.sa arrivare
chie per intendere intenda (Mt 11, 15). a imitarlo. ·
· Teodoreto di Ciro, Basilio di Cesarea,
Commento a Isaia 16, .50, 5 Omelia contro coloro che si adirano .·
Il vero consolatore di chi è afflitto (50, 4-9) 231

Cristo come esempio di coraggio che ascoltano.· Per cui ariche l' apos.t olo
Paolo, a coloro che non riponevano fede.
Non ho sottt:atto la guancia agli schiaf ne~ profeti, parla usando le testimonianze
fi, la faccia alt'insulto 4egli sputi. Le brevi dei loro autori [. : .]. Ma lo faceva perché
parole del profeta si possono così amplia- aveva ricevuto la lingua della disciplina,
. re: Prevedevo le loro percosse, eppure per sapere quando occorresse dire ·quella
·presentavo loro la.guancia senza sottrarmi data parola: In virtù della grazia egli fu do-
ad esse, perché altrimenti come avrei po- tato di un orecchio che non aveva per na-
tuto tendere i miei discepoli forti dinanzi tura~· di modo che noi comprendiamo che
. alla morte per la verità, se avessi mostrato non si devono ricevere in nessun modo le
paura dell~ rri9rte io, che avevo detto: Chi ·orecchie del corpo, ma queJle della ·m e.nte,
ama la vita la perderà (Mt 16,·25 par.)? ' di cui parlav.a anche il Signore nel Vange-
Cirillo di Gerusalemme, lo: Chi ha orecchi per intendere intenda (Le
Le catechesi 13, 13 8, 8). Questo iilsegriàmento.e questa.istru-
zione hanno aperto le sue orecchie, per tra-
smettere fino a noi la conoscenza del Pa-
L'insegnamento ·c he deriva dalla di- . dre, le orecchie di colui che non l'ha con-
sciplina traddetto, ma si è fatto.obbediente fino alla
morte e alla morte di croce (Fil 2, 8). [ ...]
I Giudei, separando questo capitolo
Infine, che il Figlio, nd !J1istcro.dell'assun-
da quelli precedenti, vogliono riferirlo alla
zione del corpo umano,.abbia appreso dal
. persona di Isaia, perché afferma di aver ri-
. Padre che cosa dire, lo impariamo con
cevuto d~l Signore una parola per sostene-
maggiore chiarezza dal Vangelo, nel qua-
re il popolo stanco ed errabondo e richia-
. le egl( stesso dice: E il Padre che mi ha
marlo alla salvezza. Inoltre, alla maniera
mandato, mi ha ordinato che cosa devo dire
dei bambini, ai quali si insegna nelle ore
e annunziare (Gv 12, 49); e poi anche: Giu-
del nJattino, il profeta sente dallo Spirito
.dico secondo quanto ascolto (Gv 5, 30).
Santo che cosa deve dire e non ha mai con-
Girolamo,
traddetto il suo ·coniando; anzi, quando il Comnzento a Isaia 14, 2 ·
Signore con insistenza chiedeva: Chi man-
derò e chi andrà da questo popolo? (Is 6, 8),
egli ha rfa·posto: Eccotf!Ì: manda·me Ubid.).
[. . .] Invece, come il libro precedente 20 fi-
La passione conie esempi~ di pazienza
niva parlando di Cristo, anche queste pa- Anèhe il nostro Signo~e e· Salvatore
role si riferiscono alla persona del Signorè, Gesù Cristo ha sopportato mali peggiori
peréhé è stato istruito secondo l'economia di questi, al fine di mostrare ·agli uomini la
dd corpo umano che ha ~ssunto e ha accpl- sua pazienza: quando era perc::osso, sop-
to la lingua della disciplz'na, per sapere portava, quando veniva offeso, non ricam-
quando dovesse parlare e quando tacere. biava l'offesa, quando patz'va, non si adirava
· .Difatti, colui che nella passione ha taciuto (1 Pt 2, 23 ), ma offriva il dorso ai flagelli e
parla oggi in tutto il mondo per mezzo de- le guance agli schiaffi e non distoglieva .la·~.
gli apostoli e dci loro immediati successo- · faccia dagli sputi: Alla fine, secondo il suo
ri. Ed è segno di grande ·saggezza dare il vole"rc, fu condotto alla morte, affinché noi
cibo ai setvi a tempo opportuno (Le 12, 42) . avessimo .in lui il ritratto di ·tutte le virtù,
e riuscire a valutare le persone di coloro insieme all'i~m01-talità. Se ciascuno di noi ·

2
°Cioè il libro 13 dello stesso commento di Girolamo, che termina commentando Is 50, 3.
232 Isaia 40-66

si conformerà a questi esempi, senza dub- tutte le loro trame, (il profeta) li paragona-
bio riusciremo a schiacciare serpenti e vipe- va a un mantello che invecchia e a lana
re e tutte le forze del nemico (Le 10,.19): .. con_sumata e diceva: Non temete /linsulto
Atanasio, degli uomini e non lasciatevi sopra/fare dal
Lettere festa/i 10, 7-8 loro disprezzo, perché come un vestito in-
vecchieranno e) come lana dalla tignola, così
saranno divorati (Is 51, 7-8). ·J?erciò niente
Il nQstro orgoglio è in contrasto con ti turbi <li ciò che è accaduto, ma smetti di
l'umiltà di Dio · chiamare in. aiuto il tale o il tal~tro e di·
correre dietro alle ombre - perché queste
Ora, se Dio ha .voluto accettare e sono le alleanze umane - e al ·Dio che tu
abbassare se stesso a simili sofferenze, di- adori, solo a lui chiedi di scendere in tuo
sonori ·e umiliazioni, allora non importa aiuto: e tutto si dissolve in un attimo.
quanto tu umili ·te stesso; perché, dato Giovanni Crisostomo,
che per natura sei fango e sei soggetto alla Lettere a <?limpiade 7, 2.
morte, non assomiglierai mai al.tuo Signo-
re. Dio per te si è umiliato, ma tu, per a·
· tuo stesso bene, non ti ·umili. Sei orgoglio- ·Umano e divino
.so e rigonfi.o. Dio è sceso e ha sollevato il
tuo peso per darti il suo riposo, ma tu non ·Dice: Il Signore è stato mio aiuto. È
vuoi sopportare fatica e sofferenza. Con le come se dicesse: «Quando ho porto la
tue sofferenze le tue.ferite sono guarite. schiena ai flagelli e le mie guance agli
· Macario I'Egiziano, schiaffi, quando ho sofferto i patimenti
Prima letterq siriaca 7 sulla croce, il Padre è stato mio aiuto, per-
ché è venuto in mio soccorso e non ha per-
messo che il proprio Figlio fosse coperto
.di vergogna e neppure di disonore: Infatti,
· Predizione delle sofferenze di Cristo
coloro che hanno osato combattere contro
Tutti questi avvenimenti èi sono in- Dio sono .stati puniti e hanno pagato il fio
segnati dal racconto dei Vangeli (cf. Mt · délle colpe commesse contro di me» [. . J.
27, 26). Infatti il servo dèl sommo sacer- Il Verbo unigenito del Padre, pur ·essendo
dote lo colpì a una guancia, mentre alcuni . sceso tra noi e pur avendo rivestito com-
lo schiaffeggiavano dicendogli: Profetizza pletamente l'uguaglianza con noi, noi ere~
per noz: Crt'sto) chi è che ti ha colpito? Altri diamo che proprio per questa stessa ragio- ·
gli sputavano in faccia (Mt 27, 67 ~68), Pi- ne fosse al di là_della natura umana. Infatti,
lato pof lo fece}l.agellare e lo consegnò per- mentre ogni uomo è sottoposto agli errori
ché fosse crocifisso (Mt 27, 26). Egli ha e alle colpe e nessuno· ha avuto una vita
predetto tutto· ciò con la profezia per in- · perfettamente irreprensibile, lui solo, an-·
segnarci la sua magnanimità. · che quando divenne uomo, conservò in se
.Teodoreto di Ciro, stesso la dignità che si addice a Dio, per-
. ·Commento a Isai{I- 16, 50, 6 ché la. natura di Dio può essere Pensata
ragionevolmente cmnie superiore alla pos-
7
Non sarò svergognato- :;;ibilità <li commettere errori[. .. ]. Era im-
possibile che colui che è vita restasse in po-
I m~i passeranno presto · tere della morte (At 2, 24). Perciò è resusci-
tato per la potenza di Dio Padre, come sta
Le ingiurie e le prepotenze; gli ins~ti se.ritto, seriza aver perduto la sua forza - in
.e gli scherzi subiti da parte dei nemici, .e quanto si sa che egli è Verbo e Dio -, al
Il vero consolatore di chi è affl.itto (50) 4-9) 233

punto da non essere capace di scacciare la divora e il peccat<? nasce dai noi e poi di-
corruzione dalla propria carne. Ma anche strugge chi l'ha fatto nascere. ·
il fatto di esseré divenuto uomo sembra Teodoreto di Ciro,
averlo ricevuto dal Padre, perché tutto Commento a Isaia 16, 50, 9
·· quanto per l'uomo è un dono di Dio'. Che
infatti Dio Padre per mezzo .di lui abbia
reso nullo il potere della morte mediante la Non svilire la creazione
sua risurrezione dai morti, deve essere
chiaro, dal momento che dice alle genti di Qualcuno inveisce contro la genera-
zi.o ne chiamandola corruttibile e fonte di
Israele: Distruggete questo tempio e in tre
. giorni io lo rialzerò (Gv 2, 19). [. .. ] Chi di rovina e si inasprisce in questa opinione,
voi teme il Signore? Ascolti dunque la voce affermando contFo la procn;:azione di figli
.· del suo servo (paù) (Is 50, 10). Chiamando che il Salvatore ha detto di non accumula-
se stesso "servo" (pais) di Dio, ci permette
re tesori sulla tetra, dove tarli e ruggine lz'
consumano (Mt 6, 19), e non si vergogna
di capire che, pur essendo divenuto uomo,
di accostare a queste anche le parole del
è sempre il Figlio vero di Dio Padre. fat-n profeta: Tutti' voi come un vestito invec-
to poi di ascoltare .la sua voce non er~ tra-
chierete e il tarlo vi div.arerà. Ora, noi non
sgressione della Legge, bensì conferma ·
ci opponiamo alla Scrittura, perché i no-
della Legge, che per mezzo di figure e om-
stri corpi sono corruttibili ed effimeri per
bre preannunciava nelle sue lettere la veri-
natura; forse, però, a coloro ai ·quali si ri-
tà, che è Cristo con tutti.i suoi fusegna-
volgeva intendeva predire rovina in quan-
menti divini. Per questo .anche il sapientis-
to peccatori. Il Salvatore, invece, non par-
simo Paolo scrive e dice: Togliamo dunque
lava della procreazione di figli, ma cerca- .
ogni valore alla Legge mediante . la fede?
va di stimolare alla condivisione e alla co-
Non sia mai/ Anzi confermiani'o la Legge.
. munione coloro che si preoccupano solo
Sta scritto infatti: «Il giusto vivrà di fede»
di accumulare ricchezze sovrabbondanti ·
(Rm 3, 31-32). ( .. ] (La sua v·occ), ripeto, è
e non vogliono prestare ~iute a chi è nel
l'annuncio evangelico e divino che c.h iama
bisogno .
alla liberazione per mezzo della fede in
Clemente di Alessandria,
CriSto e ad una · condotta di vita pura e
.Gli stromati 3, 12, 86, 3-4
molto superiore a quella secondo la Legge.
·Quella, infatti, come dicevo, era fatta di
ombre, questa invece possiede la verità lu-
minosa e splendente. . · .
La tignola divora
Cirillo di Alessandria, ·n profeta chiaro~ «tignola che divora>>
Commento al profeta Isaz'a 4, 4, 50, 6-9 · la coscienza di coloro che hanno tollerato
di vedere il proprio dfìuto e, dall'altra par-
te, la conversione dei Gentili a Dio. Per
9
La tignola li divora questo anche sul finire del libro egli dice: Il
foro Verme non. morirà e il fuoCO non sarà'I,
, Il .peccato divora . coloro che lo la- spento) e saranno un obbrobrio per tutta la
.sciano nascere terra. Si potrebbe dire che la tignola sono i
loro peccati: poiché essi hanno origine da
Ecco; voi tutti di'venterete vecchi co- loro, in loro operano la rovina. Perché di-·
me un 11estito e come urta tarma vi divore- venta cibo anche il mantello nel quale è
rà. Il paragone è perfettamente ad~tt9, ·nato il verme. Questo disco.r so è fatto per-
perché la tarma nasce dai vestiti e poi li ché non si abbia timor~ delle cose che pro-
234 Isaia 40-66

vengono da uomini che vanno in rovina ·consuma mediante gli eventi proprio' co-
ed è come una dimostrazione dell'incor- me fa la tignola. ·
ruttibilità di colui che parla. Esso mostra · Procopio di Gaza,
ànèhe il castigo nei loro·confronti, che li Catena su Isaia 50; 1-11
ASCOLTATE LA VOCE DEL SERVO

Chi tra voi teme il Signore,


ascolti la voce dèl suo servo! ·
Colui che cammina nelle tenebre,
senza avere luce,
confidi nel nome del Signore,
si affidi al suo Dio.
Ecco, voi tutti che accendete il fuoco,
che vi circondate di frecce incendiarie,
andate ·alle fiamme del vostro fuoco,
tra le frecce che avete acceso.
Dalla· mia mano vi è giunto questo; .
voi giacerete nel luogo dei dolori (50, 10-11) ..

Per mezzo della pr.ofezia Dio preannuncia il suo Figlio, perché possa essere riconosciu-
to al momento della sua venuta (Tertulliano). Il titolo di servo è applicato al Figlio in quanto ·
. assunse forma umana (Teodoreto di Cito). Non dobbiamo confondere il. fuoco .che distrug-
. ge, quello che gli uomini accendono per se stessi, con il fuoco della purificazione che ci è
dato da Dio (Origene) ..Questo fuoco p\lrifìcante può essere identificato con .Cristo (Grego-
rio di N azianzo). ·

10
La voce del servo dice: È questo, H fatto di sèrvirsi della v~­
ce di chi·mostra nella presentazione d.el
Prestate attenzione alla voce del ser\io promesso spetta a chi un tempo ha pro-
messo e non a colui al quale si potrebbe
Per mezzo di Isaia si dice anche: Chi rispondere: «Ma chi sei tu, che ora dici:
è eh~ teme Dio? Asc.olti la voce del suo fi- Questi è mio figlio, se non hai preànnun-
glio 21 • E così, presentandolo con: Questi . dato nulla di lui, cqme non hai rivelato .di,,
è mio figlio, si sottintende di certo il resto: tè stesso ciò che eri prima?». . '
che io ho promesso (Mt 3, 17). Se infatti in . Tertulliano,
un certo momento l'ha promesso e poi Contro Mardone 4, 22, 8-9

21
.Più.volte (anche nei brani sotto riporta~i) i commentatori antichi ricordano che la parola greca
· pais può significare sia "figliq~' sia "servo".
236 . Isaia 40-66

Servo secondo la sua natura umana tare. Il fuoco che è dell'altare è"fuoco del
Signore; quello che è fuori dell'altare non
Il profeta lo chiama di nuovo servo se- è del Signore, ma è proprio di ciascuno
condo l'umanità, perché pur essendo nella
dei peccatori e di esso si dice: Il loro ver-
. sua condizione divina, egliprese forma ·di ser-
me non morrà e il loro fuoco no.n si spen-
vo (Fil 2, 6.7). Così, anche nei divini Vange-
gerà (Is 66, 24); è dunque il fuoco di que-
li egli dice di aver ricevuto l'ordine di che
gli stessi che l'hanno acceso, come è scrit-·
cosa dire e cosa proctamare (Gv.12, 49). Essi
to ançhe altrove: Camminate nel vostro
camminano nelle tenebre e non e'è luce per
loro. E infatti, anche se è sorta la luce, essi fuoco e nella.fiamma che vi siete accesl.
hanno preferito le tenebre (Gv }, 19). Confi- Ori gene,
date nel nome del Signore e appoggiatevi sul Omelie sul Levitico 9, 8
·vostro Dio. Vuol dire: se dawero riponete in·
Dio una speranza pura e autentica, allora . . .

egli vi sostenga e vi sia ·di appoggio. Fuoco purificatore e fuoéo vendica-


. Teodoreto di Ciro, tore · ·
Commento a Isaia 16, 50, 10
Una sola· luce çlobbiamo fuggire,
quella che deriva dal fuoco amaro. Non .
11
camminiamo nella luce del nostro fuoco.e
Voi che accendete il fuoco nella.fiamma da cui siamo statiarsi. Io co-
nosco, infatti, anche un fuoco purificato-
Cos'è il fuoco eterno re, quello che Cristo è venuto a gettare
Se dunque è questa la caratteristica · .rulla terra (Le 12, 49); anche Cristo è det-
del corpo che risorgerà dai morti, vediamq to "fuoco" in senso anagogico 22 '. Questo .
adesso che cosa significhi.la minaccia del fuoco è fuoco "distruttore'" della materia
fuoco eterno. Nel profeta Isai? troviamo e della disposizione d'animo malvagia, e
spiegato che il fuoco con cui ciascuno è· questo fuoco Cristo vuole che sia acceso
punito è pròprio <li lui solo; infatti vi si di- . prima possibile. Egli, infatti, desidera be-
ce: Camminate nella luce del vostro fuoco e neficarci rapidai:nente,·poiché ci dà anche
.in quella fiamma che avete acceso per voi carboni di fuoco per nostro aiuto. çono-
stessi. A quanto sembra, queste afferma- sco anche un fuoco non purificatore, ma
zioni indicaqo che ciascuno dei peccatori punitore, sia quello dei Sodomiti (Gen 19,
si accende da se stesso la fiamma del pro- 24), che piove su tutt~ i peccatori mescola-
prio fuoco e non viene · .immerso in un· to a zolfo e a pece (Sa! 10; 6), sia quello
qualche fuoco che era stato acceso prima apprestato per il diavolo e i suoi angeli (Mt
da qualcun altro o che esisteva già prima. 25, 41); sia quello che procede davanti al
· . Origene,
volto del Signore e arde tutto intorno i
I principi 2, 10, 4 suoi nemici (Sa! 96, 3 ), sia· il fuoco, ancor
più spaventoso di tutti questi, che unito al
verme insonne (Mc 9, 48), non si spegne
.La fiamma accesa per voi stessi mai, ma dura in eterno per i malvagi.
Un fiume di fuoco correva davanti a Gregorio di Nazianzo,
·lui (Dn 7, 1O). Questo fuoco non è qell'al- Orazione 40 (sul Battesimo) 36

22
Cf. sopra, nota 12.
LA PAROLA CHE SORPASSA CIELO E TERRA

Ascoltatemi~ 11oi che siete in ·cerca di glustizia,


voi che cercate li Signorej .. . 1

guardate.alla roccia da cui siete stati ~agliatz~


alla cava da cui siete stati estratti.
Guardate ad Abramo,. vostro -padre;
a Sara-che ùi ha partorito,·
poiché io chiamai lui solo,
lo benedissi e lo moltiplicai.
Davvero il Signore ha pietà di Sian,
ha pietà di tutte le sue rovine,
rende il suo deserto come l'Eden,
la sua steppa ·come z'l giardino del Signore.
Giubilo e gioia saranno in essa,
ringraziamenti e melodie di canto/
Ascolta'temi attent~ o mio popolo,·
o mia nazione, porgetemi l'orecchio.
. Poiché da me uscirà la legge, · .
· ·porrò il mio diritto ·come luce. ilei p9poli.
La mia giustizia è vicina,
si mani/esterà la mia salvezza,·
le mie braccia governeranno i popoli.
In me spererannC? le isole, .
avranno fiducia nel mio braccio.
Alzate.al cielo i .vostri occhi
-e gu.ardate la terra di sotto, ·
poiché i cieli si di'ssolveranno come /~mo,
la terra si logorerà come un _vestito
e i suoi abitanti moriranno come larve.
Ma la mi'a salvezza durerà per semp.re,
la mia giustizia non verrà distrutta (51, 1-6).
Quando guardiamo alla roccia, guardiamo a Cristo, oppure, più precisamente, alla sua
tomba. Il fatto che egl(sia uscito dalla tomba ha cambiato la sorte delle nazioni, che .erano
•'

238 Isaia 40-66

state abbandonate (Girolamo), giustificandole e rimuovendo da loro fa macchia.del peccato,


per renderle degne di diventare figlie di Dio (Cirillo cli Alessandria). Qùan.do siamo tentati di
allontanarci da questa giustfaia c;he abbiamo ricevuto mentre eravamo nelle tenebre del pecca-
to, la Scrittura ci offre delle lampade ~he ci guidano,, come Abramo e Sara, per ·riportarci sulla
rotta giusta (Gregorio di Nissa). Se teniamo presente co~e Dio si sia comportato con loro,
compiendo l'impossibile, traendo fuori un popolo intero da una donna dichiarata sterile, allora
arriviamo a comprendere che non c'è niente che possa ostacolare la potenza di Dio. Lo possia-
mo vedere, per esempio, in quei luoghi della Gerusalemme occidentale, al di fuori delle mura,
che ai tempi di Isaia erano deserti e che al tempo di Gesù erano divenuti giardini rigogliosi,
tanto da contenere persino l'albero della vita su cui fu crocifisso il nostro Signore Gesù (Teodo-
reto di C1ro). Cristo è divenuto una legge eterna e definitiva per gli abitanti della terra (Giustino
martire), che sono chiamati ad ascoltarlo (Girolamo} per come si è rivelato nella sua legge spi-
rituale che è contenuta nel Nuovo Testamento (Efrem .il Siro). Ben hmgì da abolire la legge, il
Signore Gesù l'ha: incarnata, per diventare nostra giustizia: lui, che è il braccio destro.del Signo-
re. (Cirillo di Alessandria), è venuto per salvar~ il mondo nell'ùmiltà (Teodoreto di Ciro). Oltre
a questa salvezza, Isaia profetizza che 'i cieli svaniranno; ma, ·anche se i cieli e la terra passeranno,
Dio e i suoi servi testeranno in eterno (Ireneo). La distruzione dcl mondo antico, in realtà, si-
gnifica la· distruzione de1la ~ua vecchia forma; la c!'eazione continuerà a esistere, ~a in modo più .
· glorioso (Metodio di Olimpo). Nella loro nuova forma i cieli saranno molto più stabili e dura-
turi (Girolamo), perché 1icreati da colui che è l'onnipotente (Teodoreto di Ciro).

1
Guardate alla roccia. che la pietra tagliata è ii sepolcro del Sal-
vatore, nel quale egli fu sepolto e (dal
La roccia da cui sei stato tagliato · quale), risorgendo., ha generato innume-
revoli figli: E fu chiamato Abramo, cioè
I Giudei riferiscono tutto ciò ali'epo- padre di molti popoli, così come Sara pri-
ca di Zorobabele, perché dopo la devà- ma era figura della chièsa, che con un al-
stazione <li Babilonia Sion fu ricostruita, · tro nome è chiamata Sion, quella che il
il tempio riedificato ·e l'antico culto resti- Signore ha consolato e di cui ha trasforma-
tuito. [ ... ] Anche qui il Signore parla a . to ~ deserti in un paradiso. . ·
coloro che perseguono ciò che è giusto - . Girolamo,
come si dice in un altro :passo: Cercq la Commento a Isaia 14, 6
pace e perseguila (Sa! 33, 5), e poi:\ Prati-
cando !'ospitalità (Rm 12, 13) - e cercano
il Signore, per spiegare sulla base delle Correre verso la consolazione di Sion
cose passate la situàzione presente e, dato
che questa ormai si è fatta assai più diffi- . Ascoliatem~ voi che perseguite dò
cile, per non dubitare che si compiano che è gi'usto e ricercate il Signore. Dice: Ciò
da\Tvero gli evénti che vengono promessi. : che è giusto per dire: <<la giustizia», ovvia-
Inoltre, secondo i Settanta si dice.a coloro mente quella che, viene da Cristo, cioè rné-
che perseguono la giustizia che guardino diante la fede in lui, che giustifica l'empio
a . quella pietra dutissima che hanno ta- e allontana da ogni sporcizia chi ·si è mac-
gliato e .al baratro della fossa che hanno chiato, e santi.fica nello Spirito e procura
scavato, ovvero al Signore e Salvatore, di la gloria luminosa dell~ figliolanza. Perse-
cui r Apostolo dice: La pietra poi era Cri- guono dà che è giusto, nòn perché lo per-
sto (1Cor10, 4) [. .. ].Possiamo affermare seguitan~ ~lo cacciano dalla propria men-
La parola che soryassa cielo e terra (51, 1-6) 239

te, bensì perc~é corrono verso di lui per da qualche parte la voce di Dio afferma ·
raggiungerlo. E la stessa cosa che disse mediante la profezia di Isaia: Guardate ad
anche .il divino David: Cerca la pace e per- . Abramo vostro padre e a Sara, che vi ha par-
seguila (Sal 33, 15). [. .. ] Il discorso dei torito. La Parola divina ·rivolge sempre
_santi profeti in qualche modo si conforma questa raccomandazione a coloro che er-.
sempre alle realtà che si possono vedere, a rano lont~no dalla virtù, affinch~, come
dò che cade sotto il dominio dei·sensi. Es- coloro che in mare sono trascinati fuori
so ha comunque.una rdazione con ciò che· . dalla rotta ·p er il porto e riescono a correg-
è al di là della sensazione edè intelligibile. . gersi dall'errore segilendo il segnale lumi-
Perciò, anche se viene nominata Sion, non noso, o perché hanno visto un fuoco acce-
pènsare a quella terrena, intendi piuttosto so in posizione elevata o perché.hànno av-
queµa spirituale, che è la chiesa del Dio vistafo la punta· di un promontorio, allo .
vivente. Perché, in che modo si può vedere stesso modo~ sull'esempio di Abramo e
che le parole del profeta si traducono in· Sara, coloro che errano riel mare della vita .
verità? Si annuncia che Dio consolerà Sion, senza la guida della ragione siano di nuovo
però noi non troveremo da nessuna parte · .· indirizzati al porto della volontà divina . .
che Ciò sia avvenuto, ma, al contrario, è . Gregorio di Nissa,
possibile vèdere che la città è stata resa un La vita di Mosè 1 (prol.), 11 .
deserto e ·saccheggiata. Il ·profeta, allor:a,
ha rivolto qui una parola alla moltitudine
· di coloro che credòno, che è la chies~ del · Un appello rivolto ai credenti
-Dio vivente L.. ]. Cristo·in persona ha af- .
fermato: Dio è spirito e quelli che lo adora- Ascoltatem~ voi che perseguite la giu-
no bisogna che lo adorino in !,pirito e verità stizia e ricercate il Signore. Qui ha lasciato
· (Gv 4, 24). L'adorazione in spirito e vedtà da parte ormai ·Chi non Crede C rivolge la
e la potenza del culto spirituale hanno co- parola a chi ha creduto; infatti chiama co-
.me profumo la gioia spirituale e l'esultanza storo anche «innamorati di Dio» «della e
dello sperare in Cristò. Noi, infatti, siamo giustizia». Egli li conforta perché sono po-
certi che Egli trasformerà anche il .corpo chi e li invita a guardare ai progenitori e a
del/a.nostra mz:reria a somiglianza del corpo · ricordarsi di Abramo e Sara e della molti- .
. della sua gloria (Fil 3, 21): noi saremo con tucline che è germogliata da loro. Ha fatto
lui e con lui regneremo (2 Tm 2, 12), per- . così anche nei santi evangeli: ·Non temere,
ché ormai saremo annoverati fra i suoi fì- ·. · diee infatti, piccolo gregge, perché. il Padre
gli, arriCchiii del suo divino e vivificante · si è compiaciuto di dare a voi il regno (Le .
Spirito. Anche noi offriamo a lui il nostro 12, 32). Lo stesso anche qui in Isafa.
frutto spirituale e la confessione di lode e i Teodoreto di Ciro,
canti di ringraziamento, perché è di· questi Commento aisaùr16, 51, 1
sacrifici che Dio si compiace.
Cirillo df Alessandria,
Commento al profeta Isaia 4, 5, 51, 1-3 Nessun ostacolo perla divina prov-
videnza · · . . ··~ 1
Non c'era niente che recasse ostacolo
2
Guardate ad Abramo alla mia potenza: non il fatto che fosse l'u-
nico a essere stato chiamato, .non il fatto
G:uardate ad Abramo e a Sara ·
che fosse ormai vecchio,. hon la debolezza
Mi sembra che .o pportunamente qui fisica di Sara; la sua stirpe è stata accresciu-
la Scrittura si serva di un simbolo. Infatti ta come io ho voluto. Non siate-incrèduli
240 Isaia 40-66 ·

anche voi, perché io farò in modo che voi, uscirà" una legge. Come potrebbe venir
che siete pochi <la contare, diventiate mol- fuori ora, se fosse la stessa legge uscita da
to maggiori di numero. . Dio al tempo di Mosè? È evidente, inve-
· Teodoreto di Ciro, ce, che qui si allude mistericamente alla
Commento a Isaia 16, 51,.2 · legge spirituale, che è il Nuovo Testamen-
to. E la mia giustizia è luce per i popoli,
· cioè il mio sacramento. Egli tuttavia in-
3 tende anche alludere alla coscienza dei
Il deserto tras/ormato in un giardino Gentili, che adesso è oscui·ata d~lle nubi
· dell'idolatria e «~he verrà illuminata dopo .
La geografia di Sion
che tutti Ì suoi dèi saranno condannati dal
Non si tratta qui dei luoghi abitati,' giudizio divino.
bensl di quelli deserti, non delle regioni a Efrem il Sfro,
Oriente, ma di quelle a Occidente. Chi ha Commento a Isaia 51, 4 ·
visitato personalmente la città sa che il
Tempio dei Giudei sta a Oriente della città,
mentre la ·croce e la·risur'rezione nella parte Anche i Gentili sono chiamati ad
occidentale. E tutto ciò anticamente acca- ascoltare
deva fuori dal circuito delle mura, come
testimonia il diVino Apostolo, dicendo: In ebraico soltanto una volta si di>
Perciò anche Gesù soffri fuori dalla porta. ce: Fate attenzione, mentre · secondo i ·
Dunque usciamo anche noi.versq di lui fuori Settanta si ha: Ascoltate, ascoltate, per
dal!'accampamento portando la sua vergo- insegnarci che dobbiamo ascoltare con
gna (Eb 13, 12-13). Dunque, Isaia predice: lè orecchie dcl corpo e con i sensi dell' a-
tutto quanto era deserto nella città e giace- nima. Ed è la moltitudine delle genti,
va a Occidente diventerà simile al giardino cioè il popolo di Dio~ che viene invitata
<li Dio; infatti sono questi luoghi che pos- ad ascoltare con attenzione ciò che si di~
siedono veramente l'albero della vita. Gioia ce. Ne parla Zaccaria: Molte genti si ri-
ed esultanza 'troveranno in essa, riconosci- . . fugeranno nel Signore e saranno ·il suo
mento e confessione di lode. Anche queste popolo (Zc 2, 11). Oppure, come voglio-
profezie vediamo che saranno compiute in e
no· alcuni, chiamato popolo il resto dei
quel m·edesimo giorno. Infat~ invece del credenti di Israele, mentre tribù sono i
fumo del grasso e del culto conforme alla · Gentili, coloro che hanno creduto pro- ·
Legge, eh~ neppure in antico fu gradito al venendo dai popoli pagani - come Mosè
· Signore dell~ universo, di notte e di giorno dice alle genti nel cantico del Deutero-
Sion eleva inni al Dio dell'universo, perché nomio: Rallegratevi: nazioni~ insiem~ al ·
si è riempita di coloro che cantano inni. suo popolo (Dt 32,-43). Al posto di tribù,
Teodoreto di Ciro, come abbiamo tradotto qui, Teodozione
Commento a Isaia 16, 51, 3 usa stirpe, Simmaco invece gente, e i Set-
tanta re. Infatti nòi siamo la tribù e la
gente e la stirpe règale e sacerdotale, co·-
4
Ascoltatemi, me fu anche Abramo, che è stato defini-
to. re, é.come gli altri santi, dei quali è
-
scritto: Non toccate i miei cristi' (Sai 104,
Ascoltate Dio 15): .
. Ascoltatemi: mio popolo, prestate .a Girolamo,
me orecchio, nazione mia, perché da me. Commento aisaia 14, 7
· La parola che sOJpassa cielo e terra (5 J, 1-6) . 241

Cristo è ~a legge eterna e definitiva vino annuncio del vangelo. Infatti esso as-
sume forme diverse come l'insegnamento
· La legge donata sull'Oreb è ormai nuovo che dà la salvezza: avviene la trasfor-
vecchia e appartiene solo a voi, mentre mazione·della Legge antica in qualcosa di
_quella (nostra) è per tutti in assoluto. Una migliore ·e il passaggio dalle figure. onnai
legge promulgata contro un'altra legge fa superate alla verità. Non per nulJa Cristo
cessare quella che c'era prima e un'allean- ha detto: Non pensiate· che sia venuto ad
. za 'che sopraggiunge in ·un secondo mo- abolire la legge o i profeti> non sono venuto
ménto fa ugualmente ~essare quella prece- per abolire, ma per dare compimento, per-
dente. Cristo, invece, ci è stato. dato come . ché vi dico che non un solo iota né un solo
legge eterna e petfetta e la· sua alleanza è apice passerà dalla Legge finché tutto non ·
1
fedele e dopo di essa non ci sarà legge né sia accaduto (Mt 5, 17-18). Ma la Legge fat-
precetto né comandamento. Oppure forse · ta di lettere fu data .·p er mezzo di Mosè,
tu non riconosci ciò che dice Isaia? Ascol-
l'annuncio salvifico, invece, Cioè quello
tatemi: ascoltatemi: popolo mio) e voz: re 1
evangelico, venne fuori per meizo di Cri-
porgete a me l1orecchio, perché da me uscirà sto. E di conseguenza Mosè fu aservizio di
-. una legge e il mio giudizio per esser_e luce ciò ché era ombra e figm:a, come doveva
dei popoli. Presto si avvici'na la mia giustizia · essere, mentre Cristo fu colui che portò la
e verrà fuori la mia' salvezza, e allora i popo- luce della conoscenza e del culto autentico
li spereranno nel mio braccio. E anche in
che si attua nello Spirito. Perché è lui la
Geremia si dice a proposito "di questa stes-
luce vera (cf Cv 1, 9). Poj aggiunge: Il mio
. sa nuoya alleanza: Ecco, vengono giorni:
giudizio per illuminare i popoli'. Qui chiama
dice il Signore in cui io stabilirò per la casa
1
giudizio il suo santo e amorevole decreto di
di Israele e per la casa di Giuda un'alleanza
offrire la sua grazia per illuminare i popoli,
nuova, non quella che stabilii coi loro padri:
oppure giudizio nel senso di rettitudine e
nel giorno in cui afferrai la loro mano per
giusto giudizio, oppure ancora di giustizia,
condurlifuori dall'Egitto . .
· · . Giustino martire, naturalmente .quella evangelica.
·. . Cirillo di Alessandria,
Dialogo con Trifone Il , 2_-3
Commento al profeta Isaia 4, 5,.51, 4

Cristo, compimento. della Legge, il-


. lumina le nazioni
5 Il braccio di' Dz'o ·
· Poiché il momento dell'incarnazione Il Figlio come braccio destro del Pa-
non è più atteso, ma è già v~nuto, l'ombra dre ·
si trasformi adesso in verità. Perciò: Ascol-
tatem~ popolo mio. Diècndo: Popolo mio,, Dice che la sua giustizia si avvicina a
mette m·evidenza la familiarità spirituale .lui. Se voles~irno . attribuire queste· parole ·
· donata loro a suo tempo, inducendoli ·in alla persona di Dio Padre, ·diremnio che ·
questo modo, credo, e rendendoli più desi- chiama il Figlio «SU? giusti~ia». Infatti sia-•1.
derosi di godere, cioè di accogliere la pa.ro- mo giustificàti in lui, non grazie alle opere
la da parte sua. Chiama non soltanto colo- di giustizia (d. Gal 2~ 16) .che nòi compia-
ro che fanno parte del popolo, ma insieme mo, bensl se.condo l'abbon.danza della sua
a loro .anche i re, perché.tu intenda coloro u·
misericordia Pt 1, 3). È venuto in questo'
·che governano o che guidano i popoli [ ... ] . mondo non per giudicarlo) ma perché fosse
Da me uscirà la legge e il mio giudizio per salvato per mezzo di lui( Gv 3, 17). [. .. ] Se
illuminare i popoli. Qui chiama legge il di~ invece fosse Cristo colui che dice: Si avvici-
242 Isaia 40-66

na.velocemente la mia gi~stizia, in queste ciélo e .la "terra passeranno (Le 21, 33 ),
parole non dovrai vedere altro che la grazia mentre essi .svaniscono, passerà necessa-
giust.ificante che viene da lui, oppure l' an·· riamente anche qu.esto Dio che è seduto
nuncio evangelico e celeste, per mezzo del su di essi e per questa ragione costui non
quale abbiamo conosciuto la via della giu-· sarà più il Dio che sta al di sopra di tutte le
stizia che.è a lui gradita e siamo· stati gui- cose». Ma essi'ignorano che cosa significhi .
dati pass9 passo al miglior modo di com- r affermazione che il cielo è suo trono e la
portarci, secondo quanto detto nei Salmi: terra il suo ;gabello; non sanno infatti chi
Lampada per i miei piedi è la tua legge,. e sia Dìo, ma credono che, secondo l'uso
luce per .i miei passi (Sal 118, 105). È questa, -umano) egli sia seduto su queste .cose e sia ·
insomma, che chiama giustizia e salvezza, e contenuto da esse, non che sia lui a conte-
· · certo con ragione, .l?erché ci tira fuori da nerle. Tuttavia essi ignorano (lnche ciò che
. ·ogni male, ci allontana dai lacci della morte signi,&ca che il cie,lo e la terra passeranno .
e ci conduce alla vita senza fine: Fa poi an- Paolo non lo ignorava, quando diceva:
che un'altra promessa; perché dice: I popo- Perché passa la scena di queùo mondo (1 .
li spereranno nel mio braccio [... ]. Coloro Cor 7, 3.1). Inoltre la loro· questione è stata · ·
che anticapientc, dice, erano deboli e come . risolta da Davide:. quando 1a figura di que- ·
sbattuti a terra, afferrato il mio braccio·ot- sto mondo passerà,.non solo Dio 4icc. che
. terranno la speranza iniinmagiii.abile della esso continuerà a esistere, ma anche i suoi
salvèzza~ Difatti la s~cra Scrittura spesso servitori. Nel Salmo 101 coslsi esprime: In ·
·chiama il Figlio «braccio dèl Signore». ·principiò tu, Signore, hai fondato la: terra e i
· Cirillo di Alessandria, cieli sono opera delle tue mani. Essiperiràn- ··
Commento al profeta Isaia 4, 5, 5, 1, 5 no, ma tu ·rimanl tut# si logorano come ve-
. .·
'
ste, come un abito ll mute~ai ed essi passe-
.rànno. Ma tu resti" lo stesso e i tuoi anni non
Dio conqµista il mondo. nell'umiltà hanno fine. I figli dei tuoi servi avranno una
dt'mora, resterà salda davanti a te la loro di-
Il profeta ·c hiama bra~cio la potenza .· scendenza (Sal 101,2~-29). In questo passo
~ (dcl Signore) e. infatti è una dimostrazio- egli mostra chiaramente quali siano .Je cose
ne di grandissima . potenza . aver conqui- che passano e chi sfa' colui che rimane in
stato il mondo per mezzo della croce, del eterno, cioè Dio con i suoi servitori. Allo
disonore e della mprte, aver posto dei pe-
scatori e pubblicani e calzolai come mae-
si
stesso modo esprime anche Isaia: Alzate
al cielo i vostri occhì e guardate la terra di
stri per filosofi e i·etori, aver coltivato per sotto, poiché il ciel<:? è stato fissato come fu-
mezzo di soli dodici uomini l'intera terra mo, la terra si logorerà cqme una veste e i
abitata e sempre mediante quei pochi uo- suoi abitanti moriranno come loro. Ma la
mini aver riempito la terra intera e il mare mia salvezza durerà sempre, la mia giustizia
dell'.annunCio divino. · non sarà annientata. ·
Teodoreto di Ciro, Ireneo di Lione,
Cotmnento a Isaia 16, 51; 5 .Contro le eresie 4, 3, 1
6
1 cieli s~aniranno . .
La distruzione non significa·il com-
Dio e i suoi servi resteranno saldi pleto abbandono del mondo
'. Q!Jesti maligni. ci ·obietteranno: «Se Q~alora i nostri avversari ·d icano: «Se
il cielo è il trono di Dio e la terra lo sgabel- l'universo non va tutto in rovina, come è
.lo dei suoi piedi, ma se, come è dettb, .il po~sibile allora çhe il Signore abbia detto:
La parola che sorpassa cielo e terra (51, 1-6) 243

il cielo. e la terra passe~anno (Mt 24, 35 schiacciati alla maniera del sale e svaniran-
· par.), e il profeta: il mondo svanùce come no; il primo dei due usa helisthesdn, l'altro
fumo e la terra invecchia come un vestito?», h.alisousin, il che chiaramente deriva la sua
noi risponderemo che è abitudine delle · etimologia. dalla triturazione e dallo scio-
-Scritture chiamare ·rovina la trasformazio- · gliersi del sale. Perciò mi meraviglio che i
ne del ~ondo . dalla situazione attuale a . Settanta abbiano voluto tradurre: il cielo
uno stato migliòre e più glorioso, in quan- come fumo sarà reso stabile. Se infatti la sta-
to, mentre la forma precedente del mondo bilità viene considerata come forza, com'è
va in rovina, si ha un mutamento di tutte le . possibile paragonare d<) che è stabile al
cose ver.so Un!-\ condizione più splendente. fumo? !\.meno che, forse, non possiamo
Nelle divine · parole, irifatti, non. vi è né dire che tutta la·stabilità dei cieli e la loro
· contraddizione né insensatezza. Ecco per- forza e saldezza viene equiparata a un ven~
ché è detto: passa la forma di que_sto, mondo to .leggerissimo e a un fumo che ~i dissolve
· (1 Cor7, :31), ma non il mondo. Così è tipi- alla brezza, secondo le paròle dell'Ecc~esza-
co delle Scritture chiamare rovina il muta- . ste: Vanità ·delle vanità e tutto è vanità (Qo .
·ment~ della forma precedente verso il m~­ 1, 1). E allora siamo forse costretti a dire
glio,' ovvero verso una maggiore bellezza, .che, se il cielo e la terra periranno e invec-
proprio come a volte si direbbe ·rovina chieranno, come loro di conseguenza an- ·
· della forma infantile il mutamento di uria che i loro abitanti morfranno e saranno ro-
· persona nello stato di uomo maturo, quan- vinati, b enché sappiamo che le anime sono
do la giovinezza del bambino si trasforma eterne e che i corpi risorgeranno? Ne dc-
·in grandezza e bellezza. . .· duciamo allora che i cieli e la terra non pe-
· Meta.d io di Olimpo, ·r iranno del tutto e non saranno annientati,
La risurrezione 1, 9 ma saranno trasformati in 1neglio. .
. GiroJamo,
Commento à Isaia 14, 8
I cieli svaniranno come fumo
· Ogni creatura geme e partorisce, Dio ha creato i cieli e.la terra
aspettando la rivelazione dei figli di Dio,·
per essere trasformata in meglio (Rm 8, Alzate al cielo i vostri occhi e guardate
_. 19). E non soltanto l'anima dell'uomo, che giù sulla terra) perché il cielo sarà spazzato
è immortale, bensì anche il corpo sarà tra- via come fama e la terra invecchz:erà come
sform~to in una sostanza glorificata. Bùo-· un vestito e coloro che la abitano periranno
gna infatti che questo corpo corruttibile si. ·.insieme a loro. Tanto dal cielo quanto dalla
.· rivesta di incorruttibilità e questo corpo terra e dall~ cose che sono in .alto e in l?as~o.
mortale si rivesta di immortalità (1 Cor 15, · imparate la mia potenza, perché con gran-
53). [ .. ,] Anche l'opinione dei filosofi ·del de facilità io le. ho predisposte e io di riuo~
mondo è che tutto ciò che vediamo perirà · vole farò sparire. La mia salvezza) invece,
·nel fuoco [ ... J; Qualcosa d~l getJ:ere scrive sarà per i secoli e ld mta giustizia non verrà
·ari.c he l' ai:)ostolo Giovanni: Passa il mondo · meno. Il Signore l'ha· detto anche nei santi ~1.
insieme alla sua con.cupùcen~a (1Gv2, 17). evangeli: Il cielo e la terra passeranno) in.a le
Anche nel t~sfo ebraico si ·dicè: J cieli co- ·mie parole non passeranno (Mt 24~ 35).
me fumo svanz'ranno, mentre in Aquila e Tcodoreto di Ciro,
. in Simmaco: saranno an.nientati e saranno Commento a Isaia J6; 51, 6
NIENTE PUÒ IMPEDIRE
IL COMPIMENTO DELLA SALVEZZA

Ascoltate1nz:. esperti della giustizia,


popolo che porti nel cuor.e la _mia legge.
Non temete l'insulto degli uomini:
non _vi jpaventate per i loro scherni~·
poiché le tarme lz' rode~anno come una veste
e la tignola li roderà come lana, ·
ma la 1nia_giustizia durerà per sempre"
la mia salvezza di generazione in generazione.
Svégliat~ svéglz'at~ rivèstiti di/orza,
o braccio del Signore.
Svéglz'ati come nei giorni antichi:
come tra le generazioni passate ..
Non sei' tu che hai/atto a pezzi Raab,
che hai trafitto il drago?
Non sei tu che bai prosciugato il.mare,
le acque del grande abisso,
'e hai/atto delle profondità del mare una strada,
perché vi passassero i redenti?
Ritorneranno i rz'scattati dal Signore
everranno in Si~n to~· esultanza;
f eticità perenne sarà sul loro capo,
giubilo e felicità li seguiranno,
svanir9nn:o .afflizioni' e sospiri (51, 7~11).

In quanto padrone della gh.lstizia e della salvezza, il Figlio è imperitu'ro (Cirillo di Alessan-
dria). Coloro che predicano il vangelo devono essere rinfràncati da queste parole,·per<!hé·sanno
che anche loro non passeranno. Isai~ invita qui Ge~usalemme a sveg),iai·si di fronte al rinnova-
mento che le sta venendo incontro, benché sappiamo che questa profozia sul.ritorno di Gerusa-
lemme dall'esilio in Babilonia fu pronunciata in un secondo momento e poi unita alle preccden- .
ti per formare un unico libro (Teodoret.o di Ciro). Tuttavia, la profezia di Isaia si estende a ogni
· età e incoraggia·
.
i credenti
. di ogni tempo a pregare Dio perché.li aiuti a sostenere le prove .
che.
Niente può t"mpedt're zl compimento della salvezza (51, 7-11) 245

vengono loro iricontro (Eusebio di Cesat;ea). È ciò che fece l'anticolsrade, qÙando si trovò a
fronteggiare la potenza preminente del faraone. I.: opera di Dio compiuta allora e anche quella
di oggi devono infonderci fiducia riguardo al futurò di quesço popolo (Teodoreto di Ciro), per-
ché l'esodo di Israele è figura d,i un nuovo inizio per la chiesa e per ogni anima (Girolamo).

7 Ascoltate bene.' re di coloro che uccidono il corpo, ma non


possono uccidere l'am·ma (Mt 10, 28),· e di
La legge ricevuta nel cuore nuovo: Non temete!~ allora (Mt 10, 26); e
altrove: Beati voi~ quando vi offenderanno e
Ascoltatemi: voi che conoscete il giudi- vi perseguiteranno e, nzentendo) diranno
zio) popolo. mio,· che avete la mia legge ogni tipo di parole maligne contro di voi a
(scritta) nei vostri. cuori. Si rivolge_di nuo·- causa mia. .Gioite ed esultate, perché la vo-
vo a coloro che·hanno creduto in lui, esor- . stra ricompensa è grande nei cieli (Mt 5, l 1-
tand~li a custodire.la legge·che hanno ri- 12). Così, anche in questo passo di Isaia il
.cevuto. Di essa aveva fatto menzione an- discorso profetico ha indicato coloro che
che poco prima, perché aveva detto: Una offendono e insultano gli araldi della verità
legge uscirà da me e il mio giudizio come come gente che somiglia alla lana o a vesti-
luce·per i popoli' (Is 51, 4). Il Signore ha ti COl)SUmati dalla ~ignola, mentre ha ~0-
detto una cosa simile anche nei santi evan- Strato la salvezza e la giustizia di chi viene
geli: Mettetevi. bene in testa queste parole oltraggiato come eterna· e imperitura. Nel
(cf. Le 9, °44; Ger 38·, 33 = Eb 8, 10). testo, dopo aver concluso la profezia sul
Tcodoreto di Cirò,. nuovo popolo, sposta il discorso su un' al-
Commento a Isaia 16, 51, 7 . tra base e predice a Gerusalemme il ritor-
no da Babilonia. 'Bisogna però ten.e r pre:
7-SNon temete
sente che que~ta profezia non fu pronun-
c~ata insieme a quella precedente, ma qLJel-
la in ui1 momento e questa in un altro, e
La giustizia non passerà ·· solo alla fine furono composte insieme in
un unico libro. ·
Come abbiamo detto più volte, (il .
Teodoreto di Ciro,
Signore) chiama salveu/i e git1;stizia H Fi-
glio. Chiamandolo "suo", _m ostra l' appar- Commento a Isaia 16, 5 l, 7-8
. tenenza che·il Figlio ha per natura rispet-
a
to lui, da· lui e· in luì. Dice poi che sarà
9
per i secoli e non passerà. Da queste ·par~­ Svegliati.' "
. le .risulta c~iara quanta differenza ci sia
fra creatore e creatura, fra colui che fa e Gerusalemnie è invitata a rinnovarsi
. · çolui che è fatto. ·
· Cirillo di Alessandria, Il profeta indidzza q1:1este parol.e a
Commento al pro/et~ Isaia 4, 5, 51, 6 Gerusalemme come.se fosse caduta e gi.a-.".1.
cess·e a terra e la incita a recuperare la for-
za che aveva in precedenza. Alzati" come
Coloro che· soffronò .pe_r il vangelo altinizio dei giorni: come una generati'one
. eterna. Rinnovati, dice, e diventa di nuo-
dureranno in eterno
vo splendida e attraente come eri.
Anche nei santi Vangeli il Signore ha · . · Teodoreto di Ciro,
detto qualcosa di simile: Non abbiate timo- Commento a Isaia 16, 51, 9
246 Isaia 40-66

Il bisogno di preghiera per l'inter- Un nuovo inizio.·p er la chiesa e per


vento di Dio l'anima · ·
Secondo tutti i traduttori e secondo lo Alzati~ alzati .[. .. ]. Alzati come nei
stesso testo·ebraico la parola non si rivolge gio~ni antichi[ ... ], tu che hai prosciugato
a Gernsalemme, bensì al braccio del Signo- il Mar Rqsso perché il tuo. popolo ritro-
re; ne consegue il fatto eh€ noi dovremmo vasse la strada attraverso acque travol-
riferire l'indiriz?:o del discorso a quel brac- gentf ein mezzo àlle profondità del mare
cio del "S_ignore di cui si ·diceva sopra: Nel e sfuggisse agli Egiziani eh~ lo inseguiva-
mio bracdo spereranno le.nazioni (Is 51, 5). no! Tu che pai compiuto tutto ciò, ricon-
Dicevamo cl:ie in questo modo viene indi- duci a[\che adesso coloro che hai redento
cata la divinità del Logos, p"roprio perché e liberato con il tuo sangue a ·Siori e alla
al popolo · era stato .racçomandato di non · Gerusalemme celeste, cioè alla . chiesa;
temere l'insulto _degli uomini e di non farsi che ti .sei preparato con il tuo sangue! E
abbattere dal loro disprezzo. Di conseguen- . quando saranno in essa, gòdranno di una .
za ·nella persc;ma del ·pop_olo stesso viene felidtà eterna e diranno: Signore, . ci hat
elevata al· braccio di Dio una preghiera di · circondato con lo scudo della tua buona vo-
e&ortazione, per suppli~are ·che esso s~· rz'- lontà (Sa! 5, 13). Infatti avranno gioia e:·.
svegli e çombatta in difesa de.I suo popolo. letizia; mentre il dolore e zl lutto /uggÌran- ·
Noi infatti diciamo che non siamo niente no. Fin _q ui secondo il testo ebraico. Se-
.se tu non ti fai nostro scudo e non combat- condo i Setta.nta, poi, Gerusalemme, cioè··
ti per noi: perciò tu, che sei il braccio del l'anima pecc~trice, viene irivitata a rive-
Signore, svegliati: svegliati" e rivestiti della stirsi della forza· del braccio di Dio e a
tuaforza e della tua potenza. . intraprendere le opere di prima·, come·
Eusebio di Cesarea, ·accadeva prima che cadesse, quando yi-
Commento al profeta Isaia 2, 39 veva nel giorno .e· nella lùce. · ·
Girolamo,
.. Comniento a Isaia 14, iò
·.
10
Il mare
11
Il mare si riferisce agli Egiziani o agli Gloia e contentezza
Assiri
Nel .timpre· del nemico hai dimenti-
Non sei tu che ha.i trasformato in un cato il tuo .Dio
deserto il ·mare, l'acqua abbo17-dante del!'a-
bisso?· Chiama mare la moltitudine. degli Saranno ricondotti dal Signore ~-arri.:
Egiziani. Se·fuvece uno intendesse che così · veranno a Sion con gioia ed esultanza eter-
sono chiamati gffAssiri, non direbbe nien- . na. Sulla loro testà vi sarà lode e la gioia si
te·di contrario al vero. (Non sei tu che) hai impadronirà di loro, fuggiranno invèce
fatto d~lte profondità del mare una strada,· vergogna· e tristezia e lamenti. Il testo ha
perché .v i passassero i redenti? Ciò è detto a mostrato in anticipo il ritorno e la gioia
proposito de1 Mar Rosso: attraverso il qua-' ed esultanza che pervàderà c.o loro che
le, una volta apertq in due, Israele ottenn.e · credono dopo l'incarnazione. del nostro
la salvezza. Il profeta ricorda loro questi Salvatore. Infatti vergogna e tristezza e ·
eventi invitandoli a ·farsi coraggio negli ·. lamenti s.i allontaneranno da coloro che
. ·even~i che stanno per .accadere. · · . hanno creduto sinceù1mentc in lui. Poi
Teodoreto di Ciro, viene introdotto l'incoraggiamento che
·. Commento a Isaia 16, 51, 10-11 deriva dalla persona stessa che incorag-
Niente può impedire.il compimento della. salvezza (51, 7-11) 247

· gia: Sono io, sono io colui che.ti consola, . t~ la terra, ed ogni giorno' tem~vz'. il volto
colui che ha compiuto quei primi eventi dell'ira di colui che ti opprimev.a, pensan-
straordinari, che ha·abbandonato al mare do in quale modo avesse deciso di distrug-
il Faraope con il suo esercito (cf. Es 14, gerti. Tu, dice Isaia, hai collaborato con i .
28), che ba ucciso per mezzo di un solo nemici e hai contribuito ai loro scopi e,
· angelo tante migliaia· di Assiri (cf. Is 37, temendo loro, ti sei dimenticata.di me che
J6). Quindi rie-Orda a Gerusalemme la · sono il creatore di tutte le cose, dal quale
sua nobiltà e la invita a prestare attenzio- ·tu hai ricevuto innumerevoli segni di po-
ne alle premqre divine e a deporre il ti- . · teriza. E hai· temuto l'uomo mortale e cor-
more: Sappi chi sei tu che ti sei fatta spa- .. ' ruttibile e non hai .guardato alla tua pro-
. ventare dal!' uomo mortale e dal figlio pria ·dignità né hai ricercato il mio soc-
dell'uomo, i quali sono in~riditi come er- corso.
. ba, e ti sei dimenticata ·del Dio che ti ha . Teodoreto di Ciro,
fatta, colui che ha creato il cielo e ha fonda-· Commento a Isaia 16, 51, 11 -13

.· .·s.
IL NUOVO REGIME DI GRAZIA DEL CREATORI:

Io,. io sono il vostro consolatore.


Chi sei tu perché tu tema uomini che muoiono
e un figlio del!'uomo che avrà la sorte del!'erba?
Hai dimenticato il Signore tuo creatore,
che ha dispiegato i cieli
e gettàto le fondamenta della terra.
Avevi sempre paura, tutto il giorno,
davanti al furore del!'avversario,
perché egli tentava. di distruggerti.
.. '
Ma dov'è ora il furore del!'avversario?
.Il prigioniero sarà presto liberato,·
·egl/ n.on morirà nella.fossa ·
né mancherà. di pane. :·
Io sono il Signore, tuo Dio, .
che agita il mare così che ne fremano i flutti .
- Signore degli eserciti è.il suo nome;
Io ho posto le mie parole sulla tua bocca,
· ti ho nascosto sotto l'ombra della mia mano,
quando ho di5piegato i cieli e fon dato 'la terra,
e ho detto a Sian: «Tu sei mio popolo» (51, 12-16).

Il Cristo, in quanto Signore, è l'autore della creazione e quindi precedente ad essa (Ata-
. nasio). Il profeta predice che Cristo. avrebbe subito la morte senza tuttavia subire la corru-
. zione (Girolamo). Le attenzioni provvidenziali di Dio spesso portano beni, ma a volte cau-
.. sano scompiglio nella vita delle persone (Teodoreto:di Ciro). La protezione di cui gode Sion,
e·quin<li l'anima di ciascuno, è quella del Dio creatore: non dobbiamo averne tirilore, ma
ricordare che siamo fatti a sua immagine (Girolamo). ·
Il nuovo regime di grazia del Creatore (51, 12- ~6) 249

H Colui che ha disteso il cielo . Dov'è finita la furia dell'oppressore?


Senza il Verbo nulla sarebbe stato E il suo pane non verrà meno, pqrché
io sono il Signore.tuo Dio, çhe ha sconvolto
fatto il mare e che ha fatto ris.uonare le sue 'onde:
Ti proteggerò sotto l'ombra .della mia Signore d~gli eserciti è il mio nome. L'e-
mano, con la quale ho costrÙit~ z1 cielo e ho spressione: il suo pane non verrà meno, nei ·
fondato la terra. David, sicco~e tonosce-· Settanta è segnata con un asterisco23 • La
va tutto ciò e sapev~ che quella mano era · parola significa che anche durante la stessa
fa stessa sapienza (di Dio), cantava: Tutto cattività gli Israeliti godettero della premu-
h~i fatto con sapienza; la terra è piena della ra ditj.na, perché Dio provvedeva comple-
tua' creazione (Sal 103 , 24}. E anche Salo- · tamente ai loro bisogni. Perché io, conti-
. mone, ricevendo da Dio la stessa cono- nua, sconvolgo il mare e risvegUo le onde: io
scenza, diceva: Con la sapienza Dio ha fon- che compio queste op.ere sconvolgerò an-
dato la terra (Pr 3, 19). E Giovanni, sapen- che il mare dei Babilonesi e. risolleverò
do che la mano e la sapienza sono il Verbo, · contro di loro le onde dei nemici.
. dava così il lieto·annuncio: In principio. era Teodoreto di Ciro,
il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo' Commento a Isaia 16, 51,. 14-15
era Dio. Questi era in principiQ presso Dio.
Tutto è stato fatto per mezzo.di lui e niente
è stato/atto senza di lui