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LA BIBBIA COMMENTATA DAI PADRI ·

collana diretta da THOMAS C. OoEN


edizione italiana a cura di ANGELO D1 B ERARDINO
<

Antico Testamento
11
'

LA BIBBIA COMMENTATA D.AI PADRI


Antico Testamento
11

GEREMIA
LAMENTAZIONI
A cura di Dean O. Wenthe
Edizione italiana a cura di Sever J. Voicu
Introduzione gen~ral~ di Angelo Di Berardino

Città.Nuova
Pubblicato per 1a prima volta da IntcrVarsity Press
Jeremiah, Lamentations
(Ancient Christian Commentary on Scripture, Ol<l Testatnent, XII),
curato da Dean O. Wcnthe
© 2009, Institute of Classica! Christian Stu<lies,
'
Thomas C. Oden e Dean O. ;Jifenthe.
Tradotto e pubµcato su autorizzazione della InterVarsity Press,
. P.O. Box 1400, Downers Grove, IL 60515, USA.

Traduzioni di Sever J. Voicu

In sovraccopertina:
Veduta del/' abside
Ravenna, Chiesa di San Vitale.
Archivio Scala, Firenze.
Grafica di Rossana Quarta

© 2017, Città Nuova Editrice


Via Pieve Torina, 55 - 00156 Roma
Tel. 063216212 - e-mail: comm.editric.:e@dttanuova.it

Con approvazione ecclesiastica

ISBN 978-88-311-9397-9

Finito di stampare nel mese di ottohrc 2017


Dalla tipografia Arti Grafiche La Moderna
· Guidonia (Roma)
INTRODUZIONE GENERALE

La religione crL·tiana) in tutte le sue manifestazioni: ha bisogno del Libro per ec-
cellenza) la Bibbia 1• Quello che vi è scritto è la parte fondante del cristianesimo. Essa è
il referente costante nella storia delle comunità cristian~) in particolare nei primi seçoli
del loro sviluppo) ma anche dei fedeli di ogni tempo) che vogliono fare esperienza di
fede nel Dio di A.bramo e nel suo Figlio Gesù Cristo. Essa viene letta sia in privato sia
nelle comunità oranti: nelle _quali è per di più proclamata solennemente.
La Bibbia inoltre esiste anche come documento interpretato e utilizzato nei secoli.
Ogni lettut:a di tale testo: sctltto ma dinamico) significa continua interpretazione e
confronto con t'l presente vissuto dai lettori e dai credenti. La Bibbia può perciò essere
letta èome documento .storico) ·culturale e religioso) ma anche come un testo fondante
di tutta la cristianità che e.on essa si deve continuamente confrontare.
Generazioni di cristiani - e di ebrei per l'Antico Testamento - pregano) piangono
e gioi~cono da sempre leggendola: nelle grandi cattedrali, nella solitudine di_ una cella
monastica) nel deserto assolato delPEgitto) nt:ll'intimità di una famiglia o i:n comunità:
a volte anche inconsciamente ci accostiamo alla Bibbia alla luce di una lunga storia
scritta.e vissuta prima di noi. . . .
Ma la riscoperta del Libro suscita anche l)interesse alla storia del!' interpretazione
che nel temp9 e nello spazio si è data di esso.
L)esegesi biblica) nei primi secoli cristiani: era la base della predicazione) della
catechesi: della elaborazione dottrinale) del/' etica) delle istituzioni ecclesiali e della
liturgia) persino delle controversie. Per questo i testi biblz'a: si~ dell)Antico sia del
Nuovo Testamento, si rivelano indispensabili per la comprensione stessa della storia
del crùtianesimo. AnLhe l'arte cristiana antica era una rappresentazione di episodi
biblici a fini didattici: le pitture delle·catacombe) ad esempio) comunicavano un mes-
saggio biblico. Origene) quando comme?fta un te!1:to_ biblico) si pone ·soprattutto questa
domanda: «Che interesse ha per me questa storia?» (Omelia su Geremia .1, 2).
Lo studio dei Commenti patristici condotti sulla Scrittura per molto tempo è stato
trascurato perché lesegesi appariva troppo intessuta di interpretazioni allegoriche tal-
volta fantasiose) e perché considerata senza valore per lo ~tudio e la comprensione della
Scrittura stessa - oggi che possediamo altri str1:1-menti per una sua maggiore intelligenza

1
«Bibbia». è una parola di origine greca usata per designare l'insieme dei libri contenuti nella
Sacra Scrittura (Antico e Nuovo Testamento). Nell'antichità, fino alla fissazione del canone e anche
dopo, (il termine veniva adoperato per indicare semplicemente l'Antico Testamento nella sua triplice
divisione: Legge, Profeti e altri scritti. ·
6 Introduzione generale

contestuale .:. .. La storia del!' esegesi trovava un interesse esclusivamente storico: come
una sorta di archeologia interprètativa senza alcun rz"svolto sia per il presente} per la
vita delle 'comunità cristiane} sia per lo studio biblico. . · .
In realtà} anche se in qualsiasi scuola esegetica antica c'era un'attenzione alla in-.
terpr,etazione storica e filologica per la comprensione piena del senso biblico - l'alle-
goria oscillava secondo i tempi e z: luoghi predominando in ambiente alessandrino -} ·
la maggior parte dei testi conservati fino ai nostri giorni è frutto della predicazione
che mirava alla edificazione e alla formazlone cristiana del popolo cristiano} e non di
un'opera di studio o di ricerca. Dal!'esperienza quotidiana si evince che, ancor oggi,
ogni predicatore} nel!'ambito di una celebrazi·one liturgica} tende a una esegesi allego-
rica adatta al pubblico presente e alle circostanze di vita degli- uditori, forma comune
dell'antica esegesi: che è in misura ridotta anche ·del!' esegesi pastorale odierna ..

Oggi un'esigenza culturale, insieme a un concreto bisogno sentito nel!'attività di


·predicazione, ha suscitato l'idea, in ambiente protestante americano, di non limitarsi a
ricerche e commenti biblici di carattere scientifico, ma di utilizzare la grande ricchev.a
di interpretazione accumulata nei primi secoli della storia del cristiqnesimo, il periodo
detto dei Padri della Chiesa: da Clemente Romano (fine del sec. I) fino a Giovanni
Damasceno (morto nel 749 ca. in Palestina) e Beda il Venerabile (morto nel.735 in In-
ghilterra). Sono gli ideatori della Ancient Christian Commentary on Scripture - edita
negli USA presso la InterVarsity Press, la cui pubblicazione in più volumi è ancora
in corso - , ad affermare che il progetto «ha come scopo la rivitalizzazione dell'inse-
gnamento cristiano fondato sulla esegesi classica cristiana, un più.intenso studio della
·scrittura da parte dei' laici: che desiderano pensare insieme con la primitiva Chiesa sul
testo canonico, ed essere di stimolo per gli studiosi cristiani nel!'ambito storico, biblico,
teologico e pastorale, ad appro/ondire la ricerca del!' interpretazione scritturistica degli
antichi scrittori crùtiani... La parola predicata nel ·nostro tempo è restata largamente
beneficiaria della precedente influente ispirazione patrt"stica»2, ma senza sapere la pro-
venienza del suo repertorio interpretativo. Si è costatato lo strano fenomeno secondo il
quale il predicatore (specialmente protestante) utilizza tutta una strumentazione espo-
sitiva che viene da molto lontano senza la coscienza riflessa della sua origine. Non è più
profittevole allora attingere direttamente .alle fonti primarie? N~n ne riceverebbero un
vantaggio lo studio, la meditazione e la predicazione? .
Il pubblico al quale ci si è rivolti è primieramente quello non specialistico, ma
che tuttavia è desideroso di nutrirsi della Bibbia sotto la guida delle gr.andi menti del
primo cristianesimo. Non si trascurano cqmunque i lettori qualificati ed esigenti che
· solo da epoca recente cominciano a disporre di alcuni strumenti adeguati. L'Italia in
tal senso è più fortunata, rispetto al pubblico americano, sia per una diversa tradizio-
ne culturale e sia pe~ l'incremento dell'interesse e delle pubblicazioni: tra le quali si
distingue il ricchissimo catalogp di Testi Patristici di Città Nuova che ci mette alla
scuola dei Padri. ·

2
Introduzione all'edizione arriericana, p. XI.
Introduzione generale 7

•.

Ora Città Nuova aggiunge al suo catalogo la collana La Bibbia Commentata dai
Padri, edizione italiana dei volumi americani. Essa raccoglie la ricchezza seminata
in tante opere, spesso non facilmente accessibili: sia in lingua greca che latina, come
·nelle altre lingue cristiane: il copto, ·i'! siriaco e l'armeno. Ogni singolo libro biblico
viene commentato seguendo l'antica tecnica catenqria che fa scorrere, concatenati fra
loro, i brani che i Padri scris~ero o pronunciarono su ,quel determinato passo. I com-
menti patristici sono affiancati da altre fonti~ come le poesie di 'f,frem e di Prudenzio.
L'opera che qui si presenta è corredata da introduzioni: sommari e note, che guida-
no per i percorsi: t1lvolta tortuo~i,. delle interpretazioni. T uùavia il lettore moderno
rimane libero di intrattenere un contatto diretto con il testo e con l'esegeta antico.
Inoltre non tutti i lfbri biblici hanno un commento continuo; in tal caso·si è ritenuto
necessario ricorrere a un più ampio uso di opere di.diversa.provenienza. Le note, non
abbondanti: hanno lo scopo di contestualizzare quei ·brani che necessitano di una
chiarificazione.
Anche se l'interpretazione proposta da un autore cristiano dei primi secoli oggi
può d.' non essere più .accettata o ritenuta errata, il brano viene riportato perché si
"ascolti" la sua voce, perché se ne colga la m~ntalità e il suo tentativo interpretativo. I
commenti: sovente, venivano pronunciati difronte a una assemblea riunita in preghie-
ra e desiderosa di ricevere la parola di istruzione, di i'ncoraggi'amento e di consolazione
dell'omileta. Essa veniva ripresa da qualche stenografo, che registrava il sermone dalla
viva voce del predicatore; a noi il sermone è gz'unto talvolta rivisto dall'autore, talal- '
tra così come era stato predicato e senza alcuna revisione. Lo ste'nografo, che usava
un sùtema di scrittura veloce, si lz'mit{J.va in un secondo momento a trascrivere delle
note personali. Origene, secondo Eusebio, solo in età avanzata permise ai tachigrafi
· di trascrivere le sue omelie (Historia Eccl. VL 36, 1). Il vescovo rimaneva di fatto il
tractator divinorum eloquiorum (Contra duas epi. Pelag. IV, 8, 24), cioè l'interprete
qualificato nella spiegàzione della Scrittura al popolo cristiano. ·
Nelle assemblee liturgiche normalmente esùteva un ciclo continuo di letture di
un testo, a scelta del presidente, e che il predicatore commentava; non è facile rico-
struire questo ciclo, è parzialmente possibile solo per i grandi predicatori. Nel periodo
post-pasquale norn;ialmente si leggevano gli Atti degli Apostoli. Un'opera biblica ve-
niva letta a brani in occasioni success,ive e il predicatore allora svolgeva un commento
continuo. Naturalmente ogni predicatore ave1)a delle preferenze per opere bibliche da
com?JZentare per i fedeli. Nelle grandi feste il tema era d'obbligo.
La gran parte dei comme1Jti biblici non sono nati come opere scolastiche o di stu-
dio - come avviene normalmente oggi -, ma come omelie realmente predicate a cre-
denti che z'nteragivano con il predicatore con l'applauso, con il chiacchiericcio, con la
contestazione. L'omelia risente del dialogo diretto o indiretto con il pubblico.
Nella ·predicazione solitamente gli oratori citavano i passi biblici a memoria, op-
.pure utilizzavano delle antologie tematiche. ·Non di rado il predicatore improvvisava il
suo discorso di commento al brano biblico letto. Origene, in un sermone p'ronunciato
a Gerusalemme alla presenza del vescovo Alessandro, chiede·a lui quale pas'so deve
commentare della lunghissima lettura proclamata dal lettore (!'omelia sul Primo libro
dei Re): si scelse1di commentare solo 1 Re 25-28.
8 Introduzione generale

. .

Talvolta il lettore, per errore, proclamava un brano diverso da quello previsto.


Agostino accenna a que5to inconveniente e con/essa che, pur avendQ preparato un altro
argomento, propone all'assemblea una diversa riflessione. Il predicatore è cosciente che
la sua spiegazione è frutto della illuminazione divina e !'ascoltatore può comprenderla
solo se anch'egli' riceve una illuminazione: è il pensiero di Origene (Omelie su Gere-
mia 19, 11; Omelia su Genesi 12, 5)"e di Agostino (Dottrina çristiana TV, 16, 32).
Altrove Agostino dice: «Felice l'anima che si purifica con la limpidezza della ve-
.rità (. . .). Colui che, invece, si compiace della legge di. Dio e ne riceve tanto diletto
da trovarsi al di sopra di tutti i godimenti della dissolutezza, non attribuisca a· sé tale .
ricreante esperienza: Il Signore elargirà il suo bene (Saimo 84, 15). Quale chiederò?
Sig~ore, dammi quel bene, oppure quell'altro? Tu sei buono, o Signore, e nella tua
bontà insegnami la tua giustizia (Salmo 118, 68). Nella tua bontà insegnami e istrui-
scimi. Allora apprendo ad operare, quando nella tua bontà tu mi istruisci» (Sermone
153, 8, 10).
Pur. non dàndo troppa .importanza alla retorica, i Padri ne utilizzavano i canoni
per costruire i discorsi e per convince~e insegnando. Scrive Agostino: «Per l'esposizione.
delle Scritture ci sono delle nqrme che, a quanto mi sembra, posso110 essere presentate
validamente a chi si dedica al loro studio. Con esse lo studioso potrà ricavare profitto ·
non solo dalla lettura di quel che scopersero altri nei passi oscuri delle sacre Lettere,·
ma ·egli stesso potrà diventarne interprete per altri ancora. Mi sono pertanto deciso
a comporre questà trattazione per coloro che vogliono e sono in grado d'apprendere
tali norme, . e mi auguro che Dio, nostro_Signore, non mi neghi nello scrivere i doni
che è solito elargirmi allorché penso a tale argomento» (Dottrina cristiana,· pro!~ · .l).
Le norme retoriche che si insegnavano ·a scuola -dovevano servire come guida, ma il
predicatore cristiano doveva fare moltà attenzione al pubblico e alla sua capacità di
ricezione e di compre,nsione. Agostino dice: «Lo ripeto con parole un pç/ più chiare
per quei nostri fratelli che hanno più difficoltà a capire. Coloro invece che hanno già
capito sopportino la lentezza degli altri e imitino il Signore il quale, pur possedendo
.la natura divina ... annientò se stesso ... facendosi obbediente fino alla morte (Fil 2,
. 6-8)» (Sermone 264, 4). ·
La correttezza li"nguùtica è importante, ma ·la comprensionf! dell'uditorio era la
preoccupazione maggiore del predicatore:· «Cosi' dunque non rideranno se per caso ab-
biano sentito qualche respon-sabile e ministro della Chiesa invocare Dio, usando bar-
barismi e solecismi: o non comprendere il significato delle parole stesse che pronunzia
e separarle in modo scorretto. Non che questi errorin'on debbano essere corretti (sì che
il popolo possa dire amen a ciò che compretJ-de pienamente); nondimeno, devono essere
tollerati in spirito di carità (. . .). Per i più lenti occorre invece condurre la·spiegazione
in modo più articolato e con un maggior numero di similitudini: sì che tengano nel do-
vuto conto ciò a cui assistono» (L'istruzione dei semplici 9, 13). L'uditore va accettato
· così com'è, ma va istruito nella parola della salvezza e per questo i grandi Padri non
hanno esitato a usare il sermo hurpilis per essere capiti: ad adoperare le lingue locali
o i dialetti. Quando era possibile e necessario anche dei traduttori: A Gerusalemme il
vescovo parlava in greco) ma qualche persona competente traduceva in latino o in altre
lingue.
Introduzione generale . 9

Ho rivolto l)attenkione su questi aspetti: perché spesso si dimentica che la grande


prod11zione esegetica è di carattere omiletico: La lingua della predicazione) il tono del-
la pronuncia del disco.rso) recitato di fronte altassemblea,' influisce anche sultesegesi.
L)oralità era ben curata. Il sermone non veniva solo pronunciato come facciamo noz:
ma·in qualche modo musicalizzato.
· I testi selezionati in questi volumi hanno tale provenienza.
I Padri hanno commentato la Bibbia non sui testi originah ma su traduzioni. La
Bibbia cristiana per eccellenza era la traduzione greca dei LXX3, quella usata dai Padri··
greci. Le prime traditzioni i·n latino erano fatte oralmente) come avveniva anche nel IV
e nel V secolo per alcune lingue o dialetti: e come sempre è avvenuto nella storia della
missione cristiana. Tali traduzioni nei primi tempi erano improvvisate all'interno della
celebrazione liturgica, dopo aver ascoltato il testo letto, per esempio, in greco. Anche
quelle scritte venivano eseguite dàl testo greco dei LXX (non dall'ebraico) e dal testo
greco del Nuovo T est~mento. 1
Altrettanto avvenne z'niz.i'almente ai tempi più antichi·per i parlanti latino. Ben
presto i latini traducono opere intere, che costitui~cono la base di tutti i rimaneggia-
menti successivi. Essi sorgono perché si è di fronte a un testo letto e riletto, per cui i
nuovi lettori non erano contenti della traduzione e volevano introdurre dei migliora-
menti. Cosi' sorse quella complessa traduzione denominata Vetus latina e dalla fine
del IV secolo si diffonde la traduzione di Girolamo, detta Vulgata dal XVI secolo. Per
questo Agostino può dire: «Si possono contare.i' traduttori della Scrittura dal!'ebraico al
greco, ma in nessun modo i traduttori latini» (Dottrina cristiana 2, 11). Lo stesso feno-
meno si ripeteva dove si parlavano. altre lingue: prima abbiamo delle traduzioni orali e
poi scritte. Inoltre, delle revisioni o edizioni cristiane si può ricordare la monumentale
opera di Origene, gli Hexapfa, che riportavano su sei colonne.: il testo ebraico, la sua
traslitterazione in caratteri greci: e quattro di/ferenti traduzioni. Inoltre la Bibbia fu
tradotta anche nelle lingue antiche orientali (siriaca, copta, armen·a, georgia11a, etio-
pica, araba): traduzioni normalmente fatte dal greco dei LXX e talvolta dall'ebraico .
. Tra le traduzioni siriache la più importante è detta Peshitta, esegui'ia in tempi diversi ·
e parzialmente dal!' ebralco. La traduzione gotica nel IV secolo fu fatta da ·U/fila, !'e-
vangelizzatore dei goti.
Un commento, o meglio un sermone, fatto su una ·traduzione, che a sua volta è
una interpretazione, è naturale che differisca da ut:to elaborato sul testo originale. Le
parole e le loro etimologie hanno sfumature diverse, che influiscono sulla elaborazione
della riflessione.
I commenti cristiani, in qualunque lingua siano stati fatti e tramandati: si/ondano
.sulle traduzz'o'tJi nelle rispettive lingue. Lo studio del!' esegesi patristt'ca e delle opere
dei Padri deve tenere conto anche di questa complessa storia delle traduzioni. Talvolta

3 Con il termine «Settanta» (Scptuaginta) s'intende la traduzione dei LXX, riferendoci alla totali-
tà dell'Antico Testamento in lingua greca. Tale traduzione greca, primo grande tentativo di esprimere
in un altro linguaggio il pensiero religioso ebraico per un'altra cultura, fu fatta in un arco di tempo
alquanto esteso. Tuttàvia, da parte ebraica, vengono fatte revisioni o «~dizioni" della tradu:done dei
LXX, come quelle di Teodozione, di Aquila (fine I secolo) e di Simmaco (fine II secolo).
10 Introduzione generale

si trovano divergenze di lz'ngua e di metodo in uno stesso lz'bro biblz'co sia perché ope-
ra di vari traduttori: sia perché emendato o completato con altre traduzioni. Il libro
di Giobbe, per esempio, il cui testo al tempo di O~igene era più breve, è stato da 'lui
completato con la versione di Teodozione. Cosa avvenne quando questo libro venne
tradotto in altre lingue? · ·

Gli Antichi Commenti Patristici alla Scrittura hanno avuto immediatamente un


grande successo negli Stati Unit~ specialmente in ambiente protestante. Thomas Oden,
della Drew University, ha mirato a una collaborazione ecumenica, per provenienza e
confessione di fede, e a che f opera venisse tradotta anch,e in altre lingue. L'edizione
italiana sostanzialmente.assume come base di partenza l'edizione americana. Di/ferisce
da essa perché si è preferito rielaborare lé introduzion~ selezionare e ampliare i testi
e le annotazioni. Gli american~ per individuare i brani da pubblicare, hanno lavorato.
molto con la ricerca digitale mediante i nuovi strumenti informatici. Gli. italiani: per
formazione e cultura, hanno preferito il sistema tradizionale del contatto diretto çon
le opere antiche. Per t..brani riportati- si è fatto spesso·ricorso a traduzioni esistenti:
eventualmente migliorate, ma anche a traduzioni dai test~ originali.

ANGELO Dr BERARDINO
INTRODUZIONE
·A GEREMIA E LAMENTAZIONI

. Il mondo dei ~adridella Chiesa è un universò i cui confiiti s~no


segnati dalle
Scritture dell'A ntico e del Nuovo Testamento. Dalla creazione fino alla consumazione, .
dagli inizi dei tempi fino alla loro fine, i Padri hanno definito la realtà utilizzando zl
lessico e le a/fermaz~oni di questi tes# sacri~ ricevendo il canone come una descrizione
coerente e accurata delle azioni di Dio e del posto del genere umano nel mondo. Per
essere più precis~ hanno considerato questi testi.sotto una luce autorevole, quella della
presentazione di Cristo che hànno lasciato gli apostoli e del suo significato per la storia
~km ·
Il modo in cui i Padri hanno interpretato e utilizzato le Sacre Scritture è stato con-·
tinuamente oggetto di contestazioni. Difronte ai giudaizzanti ricordati dalla Lettera ai
Galatt~ ai primi gnostici~ a Marciane, ogni generazione è stata chiamata ad articolare
la fede interpretando le Sacre Scritture nel confronto con coloro che facevano un uso
arbitrario dei testi .mediante innovazioni o falsificazioni. Ad esempio, la polemica fra
Atanasio e A ria era permeata da differenze esegetiche sui passi che indicavano la na-
tura stessa di Cristo.
· La fedeltà alla testimonianza degli apostoli è il cuore stesso della vocazione dei Pa-
dr:i'I, i quah anzi~ erano.convinti che la stessa ermeneutica apostolica fosse il dono del
Cristo incarnato e ora risorto: «Queste cose vi_ho detto quando ero ancora con voi. Ma
il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà
ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto» 2 • I Padri sarebbero stati d'accordo
con le conclusioni di uno studio classico sull'uso dell'A ntico Testamento da parte degli
apostoli:
' .
La Chiesa crùtiana si fondava su questo ricorso peculiare e rivoluzionario all'Antico
Testamento. Riguardo a quei passi veterotestamentari (.. .), abbiamo trovato,
nonostante notevoli differenze di prospettiva, un accordo praticamente continuo con
l'esegesi e con le applicazioni di Gesù. (. . .) Inoltre, all'infuori dell'Apocalisse, non
si registra una dipendenza significativa rispetto alla coeva.esegesi giudaica dell'Antico
Testamento. La scuola nella qùale gli autori della Chiesa primitiva hanno imparato a
usare l'Antico .Testamento è stata quella di Gesù3•

1
Una notevole rassegl'la dell'esegesi apostolica si trova in R. Longenecker, Biblt'cal Exegesù in the
Apostolic Period, Granq Rapids 1975.
2
Cv 14, 25-26. .
3
T. F rance,Jesus and the Old Testament, Downcrs Grove 1971, p. 225.
12 Introduzione a Geremia e Lamentazioni

Si noti anche che, al di là delle loro iniziative esegetiche e intellettuali: i Padri


rimangono pastori. Il loro uso delle Sacre scritture non si riduceva a una discussione
accademica astratta, ma affrontava questioni pastorali concrete collegate al~a crescita
della Chiesa. Per questo motivo il loro uso dell'Antico e del Nuovo Testamento è una
risposta ai bisogni della Chiesa. Sebbene prevalgano le omelie, le catechesi: gli scritti
apologetici' e la liturgia, persino i pochi commentari sistematici sono profondamente
pastorali, in quanto rispondono çille esigenze della vita della Chiesa4•
Per il lettore moderno, al quale risulta difficile entrare nel mondo biblico e pensa-
. re secondo le sue categorie, i Padri della Chiesa rappresentano una risorsa utile, poiché
le loro prospettive non hanno subito le interferenze dell'illuminismo, della modernità
e del postmodernismo..
In quanto figli della modernità illustrata, i lettori contemporanei s/trovano ostaco-
lati dalle interpretazioni delle Scritture della fine del XX secolo. Ma non sempre è stato
cosi~ Molto .prima della comparsa del metodo storico-critico, !a Chiesa ha letto costan-
temente la Bibbia con gli occhi della fede, secondo prospettive spirituali' e devozionali5.
. Questa chiarezza e.rmeneutica e l'apertura verso le· categorie scritturistiche. sono
i grandi doni che ci offrono i Padri della Chiesa. La nostra capaàtà di pensare con la
Bibbia migliorerà se li frequentiamo. Lungi dal!' essere antiche speculazioni esoteriche,
, questi test(possono arricchire il pensiero e la vita dei cristiani attuali. ·
La Bibbia cristiana (cioè l'Antico Testamento greco e gli scritti apostolici) creano
un loro universo di significati. A misura che entravano ~tabilmente nelle menti e nei
cuori dei pensatori cristiani, le loro parole hanno costituito un lessico che ha modifica-
to sottilmente il loro modo di pensare ... Dopotutto, per i primi pensatori cristiani: la
Bibbia era un libro di vita; poiché la parola di Dio non è qualcosa da guardare, m~ un
incitamento ad agire6.
Usando le Scritture nella predicazione e nella pastorale, i Padri della Chiesa segui-
vano l'esempio della predicazione e del!'insegnamento di Mosè e la voce dei profeti che
ammoniva e incoraggiava ifedeli di Israele7 .

STORIA DI GEREMIA E DELLE LAMENTAZIONI

Geremia occupa un posto speciale tra i profeti di Israele. Non soltanto ,il corpus
profett'co che gli·è stato attribuito è il più lungo dell'Antt'co Testamen~o) ma· contiene

4 W. Horbury, Old Testament InterpreÙtion in the Writings o/the Church Fathers, in Mikra: Text,
Translation, Reading and Interpretation o/ the Ilebrew Bible in Ancient ]udairm and Early Christianity,
Philadclphia 1988, pp. 127-789.
5 Th.C. Oden, Ancient Chrt'stian Commentary on Scripture, promotional materials, Westmont
2014. «Inspirazione. Questa nozione non è ~tata oggetto né di teorie né di riflessioni, poiché l'autori-
tà della Bibbia era una premessa in<liscutibHe». ]." Grihomont, Scripture, Iloly, in Encyclopedia o/ the
Early Church, a cura di A. Di Berardino, New York 1992, col. 763. ·
6 R.L. Wilken, The Spirit of Early Christian Thought, New Haven 2003, pp. 76-77 .

., H.O. Old, The Reading and Preaching .o/ the Scriptures in the Worship o/ the Chrt'stian Church,
Grand Rapids 1998, I, pp. 19-83.
Introduzione a Geremia e Lamentazioni 13

anche un dettagliato resoconto della sua vita e delle sue e5perienze in un momento
. chiave della storia di Uraele: Come ha scritto lo studioso francese André Ridouard,
«l'intero fenomeno profetico costituisce in un certo senso la spina dorsale dell'Antico I
Testamento(. . .). E il profeta per eccellenza, colui che ci consente in qualche misura di
toccare con mano !'esperienza vissuta da quegli uomini e il loro ruolo storico è indiscu-
tibilmente Geremia» 8•
La principale caratteristica che contraddistingue Geremia è un appello alla peni-
tenza. E Dio definisce chiaramente la sua missione: «"Ed ecco oggi io faccio di te come
una città fortificatd, come un muro di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda
e i suoi capz~ contrb i suoi sacerdoti e il popolo del paese. Tifaranno guerra fna non ti ·
vinceranno, perché io sono con te per salvartl'. Oracolo del Signore» 9•
Questa vocazione profetica, che inizia nel 627 a.C., costringe Geremia a misurarsi
con la religiosità di Israele e con le_ sfide del momento storico. Il suo messaggio è un
richiamo a ritornare al Signore, alla Legge e alle.esigenze dell'alleanza 10• .
Il ministero di Geremia abbraccia il tumultuoso periodo che inizia con un. bar-
lume. di speranza dopo la riforma di Giosia (622 a. C.), ma finisce tragicamente con
un'apostasia generalizzata e con la caduta di Gerusalemme nel 586 a. C. La sua vita e
il suo messaggio presentano la parola di Dio a un popolo ostinato. Dio lo costringe a
rùpanere celibe11 e a compiere una serie di azioni simboliche per sottolineare l'appello
alla conversione, Coloro che, dal reloiakz'm ai suoi conterranei di Anathoth, se ne sen-
tivano offesi· hanno tentato più di una' volta di ucciderlo. L'ultima no#zia che abbiamo
di lui lo colloca in Egitto, dove, contro la sua volontà, alcuni lo avevano preso con sé
per. sfuggire alle rappresaglie babilonesi.
L'influsso e. il .ruolo di Geremia negli apocrifi de,!!'epoca del Secondo Tempio e
nei rotoli" di Qumran sono degni della massima attenzione12 ._Sebbene la comunità di
Qumran lo citi di rado, soprattutto nelle Hodayoth e in lHQ, non mancano le cita-
zioni testuali~ come vedremo in seguito. Tuttavia è molto più ampio il numero delle
opere ebraiche collegate al nome di Geremia. I Paralipomeni di Geremia e la Vita
di Geremia (II o III secolo d.C.), nonché passi di Eupolemo, di Filone e del Talmud
testimoniano l'importanza dl Geremia per la tradizione giudaica 13 .
Nel Nuovo Testamento Geremia viene menzionato esplicitamente tre volte. Par-
ticolarmente interessante è la citazione di' Mt 16, 13-14: «Essendo giunto Gesù nella
regione di Cesarea di F#ippz~ chiese ai suoi discepoli: ((La gente .chi dice che sia il Piglio
dell'uomo?". Risposero: "Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qual-
cuno dei profeti"».

8
Citato da W .L. Holladay, Jeremiah 2 (H.ermeneia), Minneapolis 1989, p. l.
9
Ger 1, 18-19.
10 Ger 21, 11 - 23, 8. La parola «ritorno» (shuv) viene utilh~~ata quarantotto volte in riferimento

ali' alleanza, molto più spesso rispetto agli altri profeti.


11
Ger16, 1-4.
12
Ch. Wolff,Jeremia in Friihjudentum und Urchri'stentum, Berlin 1976.
13 Cf. A. Siedlecki; ]eremiah, Book of, Interpretation Through the Nineteenth Century, in Dictionary
o/ Biblica! Interpretation. A-], ed. John H. Hayes, Nashvillc 1999, p. 565.
14 Introduzione a Geremia e L4mentazioni

Gli studiosi si sono interrogati su questo tegame tra Geremia e il ministero di


'Gesù. Forse l'insegnamento di Gesù sul gt.udizio futuro di Gerusalemme può aver
richiamato le p~role di Geremia 14 • E Geremia può essere stato visto, al pari di Gesù,
come il profeta delle nazioni 15•
Il nome di Geremia riappare anche in Mt 2, 17 e 2 7, 9, collegati rispettivamente
alle profezie sulla strage degli innocenti a Betlemme16 e al tradimento di Giuda1.7.
A prescindere dalle esplicite menzioni di Geremia, il suo messaggio relativo alla
nuova alleanza (Ger 31, 31-34) costitut"sce una fonte spesso utilizzata dagli autori neo-
testamentari. Si vedano Eh 8, 8-12 e .1 O, 16-17, oltre a 2 Cor 3, 5-6.
Le più antiche testimonianze ·relative al canone sono unanimi nel!'accettare il
libro di Geremia 18• Inoltre, il canone dell'Antico Testamento e le Scritture ebraiche
nelle comunità ebraiche e cristiane del I secolo d. C. erano molto simili: «Le testimo-
nianze cristiane del periodo neotestamentario rispecchiano i titoli ebraici del canone, la
sua struttura tripartita, l'ordinamento ebraico tradizionale dei libri e, probabilmente,
addirittura una delle due numerazioni ebraiche più diffuse dei libri» 19•
. Il libro delle Lamentazioni: intimamente.associato al pro/eta, è stato riconosciuto
allo stesso modo e ne condivide la storia canonica. · ·

GEREMIA NELLA TRADJZIONE PATRISTICA

Una rassegna dell'uso di Geremia nel periodo patristico rivela che vienè utilizzato
di" rado dai Padri Apostolici. .
I Padri Apostolici appaiono poco interessati d Geremia e, a differenza degli Ebrei:
non sviluppano i temi del giudizio e della restaurazione di Israele che sono centrali nel
suo libro, poiché la distruzione del Tempio di Gerusalemme ebbe un impatto soltanto
indiretto sulle comunità cristiane di origine pagana. Semmai: Geremia è stato utilh-
zato per la sua critica dei sacrifici in Israele (Ger 7, 21-23), che appare in unflort'legio
biblico utilizzato dalla Lettera di Barnaba (2, 5-8), al fine di dimostrare la superiorità
della /~de cristiana rispetto alla religione giudaica20• . .
Al tempo stesso parecchi autori più tardivi si distinguono per la misura in. cui
commentano e attualizzano Geremia.
• Origene (185-254). Si sono conservate venti omelie in greco e quattordici in la-
tino, pronunciate quando Origene er_a cinquantenne. Da esse emerge un Origene non
soltanto impegnato nellà ricerca esegetica, ma anchè in cerca di soluzioni per le.crisi

14
Ger 25-29;'Mt 23> 37 .
15
. Ger 1> 10; Mt 28, 19.
16
Ger31, 15;Mt2, 17.
1'I Ger 32, 6-9,• Mt 27, 9. .
18
R. Beckwith, The Old Tesiament Canon o/the New Testament Chure,h, Grand Rapids, 1985..pp.
63 -434. Si veda anche S.Z. Leiman, The Canonization o/Hebrew Scri'pture: The Talmudic and Midrashic
b'vidence, «Transactions of the Connecticut Academy of Arts and Sciences 47», Hamden 1976.
19
R. Beckwith, Old Testament Canon, cit., p. 4)7.
20
A. Siedlecki, ]eremiah, cit., p. 566.
\ Introduzione a Geremia e Lamentazioni 15

della sua comunità e di un contesto per le sue proprie opinioni teologiche. Si tratta di
una sorta di compendio delle sue posizioni sulla dottrina e sulla filosofia cristiana. Ge-
remia fa la sÙa comparsa in un momento cruciale della storia di Israele, al tempo della
prigionia in Babilonia. Dal canto suo, Origene viveva una stagione critica.della storia
della Chiesa, che era perseguitata dal potere romano, ·.e nelle sue omelie evoca spesso
temi come la conversione, il pentimento, il giudizio, il progresso spirituale, il potere del
male, il significato della salvezza e il ruolo di Cristo 21 • .
I .

• Teodoreto di Cirro (393-460). Il suo Commentario su Geremia, Baruc e le La-


me~ta%~oni~2 cost~'7'isce un'un~·ca ~nt!à lette~aria in ~odic~ libri~ i cui primi dieci sono
dedicati a Gere.mtd, mentre gli ultzmz due spiegano 'rtjpettwamente Baruc e le Lamen-
tazioni. Complessivamente questi commentari seguo.no una linea letteralista e tipolo~
·gica. Anche .se talvolta Teodoreto sembra ripetere semplicemente il passo scritturistico,
spesso inserisce considerazioni esegetiche ed ermeneutiche utz'ii per l'interpretazione
del testo biblico. L,e sue esegesz"tipologiche hanno una pertinertza indiscutibile.
· • Girolamo (345-420). Il commentario su Geremia è stato composto verso la fine
della sua vita. Il suo progetto di commentare f intero libro è rimasto incompiuto e ab-
braccia soltanto sei libri sui primi trentadue capito/i. A dispetto di questa incompletez-
za, il commentario di Girolamo presenta alcune caratteristiche degne 4i nota. Anzitut- .
to, l'insistito ricorso al testo ebraico, accompagnato da affermazioni sull'inattendibilità
delta traduzione dei Settanta, il cui testo è talvolta inaffidabile, poiché sarebbe stato
corrotto dai copisti (Commentario su Geremia 17, 1-4). Si noti che Girolamo i:ritica
con inusiiata durezza il commentarÌ'o di Origene. Ciò forse si deve alla sua polemica
contro i Pelagiani, i quali si consideravano .discepoli di Origene, contro i quali Girola-
mo lotta nello stesso periodo nel suo Dialogo contro i Pelagiani23. Un terzo aspetto in-·
, teressante di questo commentario è la netta preferenza per!' esegesi letteralista rispetto
al!'esegesi allegorica. Ciò si spiega forse perché l'opera è stata composta per Eusebio di
Cremona} un suo amico che era fautore del senso letterale24•
Nelle catene su Geremia si trovano citazioni di Cirillo Alessandrino (375-444)25
e di Efrem (303-373). Per Efrem abbiamo preferito utilizzare il suo Commentario su
Geremia che esiSte soltanto in siriaco26 • ·
• Esiste anche utt commentario attribuito falsamente a Giovanni Crisostomo
(347-407), ma che non è stato utilizzato in questa sede. ·

21
La traduzione italiana delle Omelie su Geremia di Origine è stata pubblicata in TP 123, con
introduzione di Luciana Mortari. Si vedano anche la traduzione e il comJ11ento di John Clark Smith,
Origen, Homilies on ]eremiah:· Homily on 1 Kings 28; «The Fathers of the Church 97», Washington
1998.
22 Il commentario di Te<loretÒ non è stato reso in italiano. Le nostre traduzioni si fondano sul
testo greco pubblicato ·in PG 81, 495-806. ·
23 CCL 80. . . .
24
Non esiste una traduzione italiana del Commentario su Geremia di Girolamo. I passi qui ripor-
tati sono stati tradotti dall'edizione di CCL 74. '
25
PG 70, 1452-57.
26
ESO Syr. II, pp. 98-162.
16 Introduzione a Geremia e Lamentazioni

Gerem.ia· è inoltre una ricchissima fonte di temi e di testi ripresi dai Padri del-
la Chiesa. antica per rispondere ai problemi pastorali e teologici del loro tempo. Ad
esempio, Giustino e Ireneo ricorrono a Ger 2, 12-13 per definire .l'identità cristiana
nei confronti di Ebrei ed eretici. Atanasio usa Ger 2, 13 nelle controversie trinitarie,_
applicando il versetto al Padre «fonte di acqua viva». Poiché il Figlio è vita27, è assurdo
a/fermare, come fanno gli Ariani: che «c'è stato un tempo in cui non è esistÙo», perché
ne discenderebbe che il Padre è una fonte asciutta, priva di vita28•
.Girolamo considera la profezia della distruzione di Gerusalemme e il ritorno
dall' e#lio come premesse tipologiche29•
In varie occasioni Gir~lamo sottohnea il duplice e persino triplice significato dei passi
nei quali il profeta descrive la restaurazione di Israele. Nella loro visione, preliminm:e
ma perfetta, del ritorno degli ebrei dal!' esilio babilonese alla Terra promessa, i profeti
riferivano questo ritorno anzitutto al primo avvento di Cristo e al tempo della Chiesa,
ma anche alla seconda·venuta. La profezia di Ger 31, ·8 «Ecco, li riconduco dal paese
del settentrione e, li raduno dalt estremità della terra ... » si è compiuta al momento del
ritorno da Babilonia a Gerusalemme sotto.Ésdra soltanto .in maniera tipica, «perché
allora non tutto ciò che leggiamo è accaduto», mentre gli ebrei nçm sono in grado.di
dimostrare che le profezie si siano veramente realiZzate in quel!'occasione. Queste
profezie, «sebbene si siano·avverate in maniera simbolica e tipz'àz dopo il ritorno dal
paese.dei Caldei~ quando il popolo tornò in Giudea per ordine del re Ciro»; sono state
compiute spiritualmente in Cristo ·e negli apostoli in man_ierd più vera e piena30• .
I Padri u_sano spesso Ger 5, 8 e la sua deserizione di stallo~ifocosi per denuncia-
re l'immoralità (Cirillo di Gerusalemme; Catechesi· 9, 13; Ireneo, Contro le eresie
5, 8, 3). L'appello a un compàrtamento degno ·si fonda su Ger 9) 23-24 (Cipriano,
Te~timonia contto gli Ebrei 3, 10). . .
In un passo molto suggestivo, Origene riflette su Ge\ 20, 7 e a/ferma che, come un
·buon padre, Dio guida un bambino verso la beatitudine ultima a dijpetto degli eventi· ) .
concreti (Omelie su Geremia 19, 20). Da Ger 23) 24 .Gregorio Nazianzeno ricava
una spiegazione sugli aspetti incomprensibili della natura di Dio (Orazione teologica
2, 8-11). ' . .
Al pari degli' autori neotestamentari: G'er 3 t 31-34, con ·ta sua profeziq di una
«nuova alleanza», offre lo spunto per riflessioni teologiche, e questo tema viene svilup-
pato ampiamente da Ireneo (Contro le eresie 4, 9, 1; 4, 33, 14), da Cipriano (Testimo:.
nia 1, 11) e da Agostino (Lo Spirito e la letter~ 32-42).

27
Gv14, 6.
28
Difesa della definizione di Nicea 3, 12; Contro gli Ariani 1, 19; cf. Ch. Kannengiesser, Handbook
o/ Patristic Exegesis: The Bible in Ancient Christianity, Leiden 2004, p. 314.
29
Il Commentario su Geremia è l'ultimo lavoro di Girolamo sull'Antico Te.stamento. Iniziato ~el
414 o 415, è stato interrotto dal coinvolgimento di Girolamo nella controversia antipelagiana ed è ri-
masto incompiuto. Cf. anche D. Brown, Jerome and the Vulgate, in A History o/Biblica! Interpretati~n,
I, ed. AlanJ. Hauscr - Duane F. Watson, Grand Rapids 2003, p. 367. . ·
30 B. de Margerie, An Introduction to the Ht'story o/ Exege"sis, II: The Latin Fathers, Pctcrsh~m
1995, p. 138.
Introduzione a Geremia e Lamentaz,ioni 17
(

Per Basilio di Cesarea e per Clemente Alessandrino) Gere'1'71:ia è una fonte di esor-
tazioni etiche; In particolare) Basilio si sofferma sugli aspetti morali ed etici del libro)
rinviando a Geremia 5) 8) dove individua) come altri Padri: un)immagine allegorica
dell'infedeltà di Israele e una condanna degli eccessi sessuali3 1• Analogamente) !Piega
la menzione della vicinanza di Dio ,in Ger 23) 23 come un incitamento a comportarsi
con la consapevolezza che ogni azione avviene alla presenza di Dio (Regole lunghG! 5)3 2 •
Dal canto suo, Ambrogio considera Geremia un intercessore nobile e giusto per il
popolo: «Geremia il profeta al quale il Signore nostro Dio aveva comandato "Non pre-
gare ?er questo pogolo". (Ger 7) 16), nondimeno pregò e otte~ne il pe~dono. In q~esta
maniera) la preghiera di 11n veggente tanto grande) per la sua intercessione profetica ha
ottenuto la compassione del Signore» 33 •

.I PADRI E LE LAMENTÀZIONI

Ovviamente, le Lamentazioni sono state associate a disgrazie e alla morte (Gre-


gortò Nisseno, Discorso funebre per Melezio) e sono state utilizzate dai Padri per
descrivere gli ostacoli che attendono il cristiano in un mondo decaduto (Lam 3) 27-31).
Un versetto fondamentale per i Padri è Lam 4) 20: «Il n.ostro respiro) t unto del
Signore) è stato preso ne(loro trabocchett~ lui: di cui dicevamo: ('Alla sua ombra vivre- ·
mo fra le nazioni"».
Questo passo è stato importante per i primi cristiani: non soltanto perché lo leg:.
gevano in riferimento a Cristo 'come cibo spirituale per i credent~ ma anche perché vi
vedevano una profezia dell'incarnazione; della croce e della passione. Poiché il naso)
l'organo attraverso il quale respiriamo, sporge dal volto, Giustino era convinto che una
croce è disegnata al centro del volto umano. Perciò il passo «Il nostro re!>piro è t unto
del Signore» anticipava la crocifissione di Cristo (Apologia 1, 55, 1-6). Dal canto suo)
anche Ireneo riferisce l'intero versetto alla passione del Signore, ma insistendo sul
«respiro» di 4, 20a, che traducç con «Spirito», e sulla menzione della «sùa ombra»
in 4, 20c. Presi insieme) questi due termini costituiscono una.profezia della dolorosa,
velata incarnazione (ombra) dello Spirito di Cristo (Dimostrazione del~a predicazioi;ie
·apostolica 71). Anche per Origene il passo fa riferimento al primo avvento del Signore
Gesù Cristo) alla sua umile incarnazione (Omelie su Giosuè 8, 4). Tuttavia l' «ombra
in cui viviamo» può anche rappresentare la mortalità del nostro tempo, . che offusca

31 Cf., ad es., Clemente Alessandrino, Il pedagogo 1, 15; 1, 77, l; 2, 89, 2, menzionati da A.


Siedlecki,]eremiah, cit., p. 567. Inoltre Basilio, Omelia sul digiuno 1, 9 (PG 31[1885], 181).
32 Si vedano anche le citazioni di Giovanni Crisostomo, di Girolamo, di Cipriano, ecc. sotto çer
23,23. .
33 SC 179, 91, citato da B. de Margerie, An Introduction to the History o/ Hxegesis, Cit., p. 139.
Questa tipologia del ruolo profetico vi'ene applicata da Girolamo all'intero popolo di Israele, poiché,
per lui, l'Israele carnale è un tipo e una prefigurazione della Chièsa, che è l'Israele di Dio, e persino
della Gerusalemme celeste ed escatologica. Girolamo riafferma spesso questa prospettiva: «Tutto ciò
che diciamo di Gerusalemme lo riferiamo alla Chiesa, ma non lo ripetiamo ogni volta, per evitare di
annoiare il lettore con un eccesso di parole. Poiché, seco.iido l' Apo~tolo, Gerusalemme è nostra madre
e poiché anche la Chiesa è nostrfl madre, ne consegue che Gerusalemme è la Chiesa». ·
18 Introduzioné a Geremia e Lamentazioni

persino la parziale esperienza del credente del!' immortalità in questa vita (Com1nento
a Matteo 15, ·2). Comunque, il Dottore Alessandrino applica 'il passo, con qualche
esitazione, alt'esperienza attuale del cristiano: «La sua ombra, nella quale viviamo in
mezzo alle nazioni>>, viene contrastata con l'ombra della Legge in cui vivono coloro che
non sono sta# salvati. Nell'ombra, il credent~ partecipa a Cristo come verità, cammi~
no e vita, ma in modo attenuato, poichiattende ancora la perfetta redenzione futura
(Commento.al Cantico 3)34•

IL TESTO MASORETICO E LA TRADUZIONE DEI SETTANTA

Nel libro di Geremia si registrano notevoli divergenze fra t'l testo eb~aico e la tra-
duzione greca dei Settanta. Il testo masoretico è pzù lungo di circa 2700 paro~e rispetto
al greco, equivalenti Circa a un ottavo de/!'estensione complessiva del!' ebraico. Questa
differenza equivarrebbe a drca sei o sette capitoli in meno35 . ·
Altre dif/erenze,importanti riguardano l'ordinamento.del testo. Gli oracoli contro
le nazioni seguono un ordine diverso nelle due tradizioni. In ebraicq si trovano a metà.
del libro, mentre in greco sono alla fine. Si noti però che le parti pÒetiche sono molto
si.mi!~ sebbene i passi più lunghi del!' ebraico appaiano come prosa. La tavola I (nella
pagina a fianco) mette a confronto le differenze tra l'ebraico (TM) e il greco (LXX)3 6•
Le opinioni degli studiosi. divergono, ma è stato ipotizzato che il greco abbia con-
servato la forma più antica37 • Un importante fattore che incide sull'analisi delle diffe-
renze tra l'ebraico e il greco sono i rotoli di Qumran. «È ormai chiaro. che entrambe
le forme, lunga e breve, circolavano nella comunità di Qumran: e che, quindi: il testo
masoretico e la Settanta rappresentano due recensionz'.diversè del testo ebraico»38•
Un aspetto importante dèlla storia testuale di Geremia è che nel libro stesso si
afferma la necessità di una seconda. edizione. «Il re .sedeva nel palazzo d'inverno - si
era al nono mese - con un braciere acceso davanti. Ora, quando !udì aveva letto tre o
quattro colonne, il re le lacerava con il temperino da scriba e le getta.va nel fuoco sul
braciere, finché l'intero rotolo non fu distrutto nelfuoco del bradere» (Ger 36, 22-23).
Quali che posst,lno essere gli ostacoli storici cui è andato incontro il libro di Ge-
remia, due costanti sono evidenti. Anzitutto, i contenuti delle fqrme ebraica e greca
sono notevolmente concordi~ nonostante la loro diversità; vale a dire che non ci sono
differenze o contrasti di ordine teologico. E, in secondo luogo, né le varianti né gli
:,postamenti incidono sulla dottrina 9 sugli eventi raccontati.

34
Ch. Kannengiesser, Handbook o/ Patristic Exegesis, cit., p. 316.
35 A.K. IIarrison, Introductt'on·to the Old Testament, Grand Rapids 1969, p. 817.
36 J.B. Lundbom, ]eremiah, Book o/, in The Anchor Bible Dictionary, New York 1992, p. 708.
37
G. Janzen, Studies in the Text o/ ]eremiah, «Harvard Semitic Monographs 6», Cambridge,
Mass. 1973. Una dettagliata analisi della Settanta si trova in K.H. Jobes - M. Silva, Invztation to the
· Septuagint, Grand Rapids 2000.
38
· J.A. Thompson,,The Book o/]eremiah, GrandRapids 1980, p . 119. Per un'analisi particolareg-
giata, cf. E. Tov, Textual Criticismo/ the Hebrew Bible, Minneapolis 1992, pp. 319-326; 'J.'he Septuagint
Translatkm o/Jeremiah and Baruch, «Harvard Semitic Monogi:aphs 8», Missoula 1976.
\

"
Introduzione a Geremia e Lamentazioni 19

Tavola I
TM . LXX
1 - 25, 13a . · 1 - 25, 13a
25, lJb-38 32, 13b-38'"
26 33
.
2] 34'"
{ 28 35
I

'
29 36'"
30 37:c
31 38
32 39
: '
33 40'"
. 34 41
35 42
' 36 43
37 44
38 45
39 46*
40 47
41 48
42 49
43 50
44 51, 1-30
45 51, 31-35
46, 1-26 Egitto 26, 2-25
46, 27-28 26, 27-28 ;

47 Fikçtei 29
48 Moab 3i-::
49, 1-6 Ammon 30,. 17-21122
49, 7-22 Edom 30, 1-16
49, 23-27 Damasco 30, 29-33
49, 28-33 Cedar 30, 23-28
. 49, 34-39 Elam 25, 14-20i:;'<
50-51 Babilonia 27-2~:;':
' ,

-1< =versetti mancanti >-·:: =differenze nell'ordinamento


20 Introduzione a Geremia e Lamentazioni

L'ANTICO TESTAMENTO NELLA CHIESA

Sotto molti' aspetti: l'uso dell'Antico Testamento nella Chiesa presenta gN stessi
problemi descritti da fohn Bright nel 196739 : se l'Antico Testamento viene visto sol-:
tanto come una prefigurazione, allora il suo compimento lo rende obsoleto. Ancora
più problematicq è l'idea che il Dio dell'Antico Tes:tamento sia separato e distante dal
·Regno di Dio annunciato e i·naugurato.da Gesù.
L'affermazione di Adol/ von Ilarnack esprime senza veli il dùagio di molti nei
confronti dell'Antico Testamento: «Il rifiuto dell'Antico Testamento nel II secolo è
stato un errore che la Chiesa ha giustamente rigettato; conservarlo nel XVI secolo era
un condizionamento che la Riforma non è riusàta a evitare; ma conservarlo dopo il
XIX secolo in seno,_ al protestantesimo come un documento. canonico è il frutto di una
paralisi religiosa ed ·ecclesiale»40•
Questa citazione è molto estrema, ma sottolinea il problema deriv{lnte dal!' uso
de,ll'Antico Testamento che ha contrassegnato la ricerca recente e persino la vita della
Chiesa. · ·
L'Antico Testamento è la fonte del lessico, del mondo concettuçile, della gramma-
tica e della sintassi della cristologia del Nuovo Testamento. In qu~nto ambito semanti-:
co nel quale Gesù di Nazaret è stato percepito e compreso, rimane fondamentale per la
Chiesa per poter. confessare che Gesù è.il CriSto41 • I Padri rendono visibili le ricchezze
esegetiche che derivano dal fatto di· considerare le sacre Scritture dell'Antico e del
Nuovo t'estamento come un bellissimo arazzo che, nonostante le sua diversità, mostra
l'unica santa Trinità con ispirata chiarezza. .
La serie BCP presenta il consenso della tradizione esegetica che considerava il
Dio uno e trino come i'l centro di entrambi i Testamenti. Un'osservazione di John L.
Thompson sottolz'nea ·i benefici di seguire le orme di ques(i an,tichi percorsi esegetici:
C'è indubbiamente qualcosa di inatteso nell'idea che noi,non conosciamo compiu-
tamente il senso della Bibbia finché non sappiamo qualcosa di ciò che la Bzbhia.ha
significato in passato. }n particolare, ai protestanti JJUÒ sembrare insolito, ;o forse an-
che pericoloso, so'stenere che, una corretta comprensione delFautorz'tà suprema della
Bibbia possa condurre a una più profonda conoscenza della tradz'zione cristiana e della
storia deltinterpretazione e non allontanarci da essa42 •
Thomas Odef! ha reso alla Chiesa un servizio molto importante ~el recuperare il ·
consenso ecclesiale nell'appropriazione e nel!'applicazione dei testi bi~lici.
Desidero ringraziare il rev.do ]oshua.Haugen e il seminarista Seth Mierow per
avermi aiuta/o a raccogliere il materiale patris#co. Un ringraziamento particolare va
al rev.do Robert Smith, bibliotecario per le risorse elettroniche del Concordia Theo-
logical Seminary,
.
il quale, con la sua esperienza, ha con'tribuito in misura significativa
.

39 J. Bright, The Authority of the Old Testament, New York 1967.


40
La citazione si trova ivi, p. 65. .
41 L.W.·Hurtàdo, Lord ]esus Christ, Grand Rapids 2003. · .
42 J.L. Thompson, Reading the Bible with the Dead, Grand Rapids 2007, p. 11.
Introduzione a Geremia e Lamentazioni 21

alla redazione dei titol~· a Joel Elowsky per la pazienza, per l'incoraggiamento e per
le competenze e.ditoriali. Infine, a Thomas Oden per avermi invitato a partecipare a
questo progetto tanto ambizioso e ricco dal punto di vista teologico.

DEAN O. WENTHE

I •
; '

\ GEREMIA
LA VOCAZIONE DI GEREMIA . .
DAL GREMBO DI SUA MADRE

Parole di Geremia) figlio di Chelkia) uno dei sacerdoti che risiedevano


ad Anatòt) nel territorio di Beniamino. A lui fu rivolta la parola delJSignore ·
al tempo di Giosia, figlio di Amon, re di Giuda, l1anno tredicesimo del suo
regno) e successipamente anche al tempo di Ioiakz'm, figlio di Giosia) re di
Giuda) fino alla fine dell'anno undicesimo di Sedeczà) figlio di Giosia) re di
Giuda) cioè fino alla deportazione di ·Gerusalemme) avvenuta nel quinto
mese di quel!'anno. ·· ·
Mifu rivolta questa parola del Signore:
«Prima di I armarti nel grembo materno) ti ho conosciuto)
prima. che tu uscissi alla luce) ·ti ho co,nsacrato;
ti ho stabilito profeta delle nazioni» (1, 1-5).

Geremia è annoverato tra i profeti maggiori (Agostino). La vocazione di Geremia ebbe


inizio ai giorni <lel re Giosia, uomo pio, in forte contrasto con i' suoi predecessori e con i
suoi successori (Teodoreto). Dio ha scelto Geremia perché ne aveva una conoscenza previa
(Agostino); perciò Dio ha consacrato profeta Geremia già prima della nascita (Teodoreto).
In tal modo Dio ha manifestato la sua attenzione per i deboli e per i derelitti (Origene), per i
nascituri, i quali sono formati dall~ parola di Dio e da lui ricevono la vita come esseri umani
già.nel grembo materno (Metodio, Tertulliano, Ireneo, Cirillo di Gerusalemme). Il bambino
. nel grembo è capace di fedè, come dimostrano la parola di. Dio a Geremia e anche le ~zio­
ni di Giovanni Battista prima di nascere (Massimo il Confessore, Girolamo). Tuttavia non
. diventiamo figli della fede nel grembo materno, ma in virtù del battesimo (Leone Magno).
. Le parole iniziali di Geremia sono state utilizzate dagli antichi autori cristiani anche per
dimostrare la' duplice natura di Cristo, divina e carnale, la prima dal Padre, la seconda dalla
Vergine (Lattanzio, Ambrogio): Il Figlio non è creato né formato, ma è l'immagine del Padre
· e la Parola generata dall' eternit'à (Atanasio, Ambrogio). ·

2
Al tempo di GJosia dai cui libri ho già tratto alcune citazio-
ni. Fu profeta mentre in Gerusalemme re-
Geremia è. uno dei profeti maggiori gnava Giosia e a Roma Anco Marzio, poco
prima della conquista della Giudea. Pose
Il profeta Geremia·è, come Isaia, dei termine alla sua profezia cinque mesi do-
maggiori, non dei minori, come gli altri, po la conquista, come rileviamo dal suo
26 Geremia

libro. Si aggiunge a lui Sofonia, uno dei Consacrato dal grembo di sua madre
~inori. Anche egli infatti die;;e di aver pro-
fetato al' tempo di Giosia, ma non speci- Dio non aveva scelto Geremia sen-
fica fino a quando. Dunque Geremia ha za fondamento, ma perché lo conosceva.
profetato non solo al tempo di Anco Mar- Vedi che si dice che Dio conosceva e poi
zio ma anche di Tarquinio Prisco, che fu l'ha consacrato, poiché conosce ogni co-
il quinto re di Roma. Egli infatti, quando sa .Prima chè avvenga. Utilizzò il t~rmine
avvenne la conquista, aveva già comincia- consacrato nel senso di «designato». Poi
to a regnare. Dio menziona anche il compito al qua-
Agostino, le l'aveva destinato: Ti ho stabilito profe-
La città di Dio 18, 33, 1 ta delle nazioni (Ger 1, 5). Quindi pro-
fetizza non soltanto riguardo al destino
degli Ebrei ma anche delle altre nazio-
ni. Risposi: «Ahimè, Signore Dio, ecco io
La famiglia ·del re Giosia . non so parlare, perché sono giovane» (Ger
·Il padre del re Giosia era Ainon, uo- i, 6). Il profeta riconosce colui che gli
mo empio. Suo nonnq era Manasse, che parla. Per qu.~sto 1notivo gli si rivolge uti-
aveva ammaestrato il. paqre di Giosia lizzando un titolo che indica potere. Ri-
nell'empietà. Giosia, invece, prese la stra- corda che quando l'egregio Mosè parla-
da opposta, parteggiando per la pietà. Ma va e volle apprendere il nome divino, il
·i suoi figli disprezzarono la virtù del loro Signore gli disse: là sono colui che sono.'
padre e imitarono l'empietà dei loro ante- (Es 3, 14). Geremia imita la timidezza di
nati. Per questo motivo, sapendolo in an- Mosè dicendo che la giovinezza non è ca-
ticipo, il Dio di tutti scelse il profeta nel · pace di profezia. Tuttavia, il Signore gli
tredicesimo anno del regno di Giosia e gli richiede di non prendere a pretesto la sua
ingiunse di predire le calamità che si sa- giovane età, ma di fare ciò che gli Viene
rebbero abbattute sulla città e sul popolo. detto. ·
Teodoreto, Teodoreto,
· Su Geremia 1, Argomento Su Geremia 1, 1

5.Prima di formarti nel grembo ma- Dio si prende cura dei deboli
terno, ti ho conosciuto, prima che tu . '

. uscissi alla luce; ti ho consacrato Quando non ci ricordiamo di colui


che ha formato una persona nel grembo
La vocazione e di ognuno ha plasmato il cuore e ne com-
Questa chiamata, rivolta secondo prende tutte le opere (Sal 33~ 15 = 32, 15
l'opportunità dei tempi, sia agli individui · LXX), non ci rendiamo conto che Dio è
che ai popoli e all'intero genere umano, è soccorritore di coloro che sono umili e in-
segno di una disposizione elevata e pro- feriori, protettore dei deboli, riparo dei
fonda. Ad essa si riferiscono anche queste disperati e salvatore di coloro che sono
parole: Io ti ho santificato nel seno mater- stati.abbandop.ati (cf. Gdt 9: 11).
no (Ger 1, 5). Origene,
Agostino, Commento al Vangelo di Giovanni
Ottantatré questioni diverse 68, 6 13, 167-168
La vocazione dì Geremia dal grembo di sua madt:e (l,· 1-5) 27

I bambini sono un dono di Dio quasi tutto condivida la condizione della


madre. ·
Ora, poiché Dio continua a plasmare Tertulliano,
l'uomo, come non sarebbe temerario pro- Sul!'anima 37
vare riluttanza nel generare figli, dal mo-
mento che lo stesso Onnipotente non si
vergogna di compiere questo atto còn le · La parola di Dio ci forma nel grembo
sue mani pure? ·
Metodio, Geremia dice eh~ il Verbo di Dio ci
1 La verginità 2, 2 plasma nel ventre ma~erno: Prima di for-
marti nel grembo materno, ti conoscevo,
prima che tu uscissi alla luce, ti avevo con-
sacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni·
Dio crea l'anima e il corpo nel grem- (Ger l, 5). E Paolo afferma una cosa simi-
bo le: Ma quando ~olui che mi. scelse fin dal se-
no di mia madre si compiacque di me per-
Leggi la parola di Dio che è stata ri- ché lo annunziassi in mezzo ai pagani (Gal
volta a Geremia: Prùna di f qrmartz' nel 1, 15-16).
grembo materno) ti conoscevo (Ger 1, 5). Ireneo,
Dio non soltanto ci forma nel grembo, ma Contro le eresie 5, 15, 3
anche soffia su di noi comé~ha fatto nel-
la prima crea.zione, quando i.I Signore Dio
plasmò l)uomo e soffiò in lui un aUto di vi- Dio dà e forma la carne dell'essere
ta (Gen 2, 7). E Dio può aver conosciuto umano
una persona nel grembo soltanto secondo
Dio non ritenne vergogna assumere
la sua natura intera: Prima che tu uscissi al-
la carne per via di quelle membra. e con
la luce, ti avevo consacrato (Ger 1, 5). Ma quelle membra che egli stesso plasmò. Chi
non si .trattava forse di un corpo morto,
ce lo dice? Il Signore che lo assicurò a Ge-
in quella prima fase? No di certo, poiché remia: Prima di formarti nel grembo ma-
non è Dio dei' morti: ma dei vivi (Mt 22, 3 2 terno, ti conoscevo; prima che tu uscissi al-
parr.).
la luce, ti avevo consacrato (Ger 1, 5). Dio
Tertulliano, che plasmò l'uomo toccandone senza ver-
Sul!'anima 26 .gogna la çarne non poté certo venire me-
no .al pudore nel plasm.arsi quella santa
carne che velò la sua divinità. È del resto
Vita allo stato embrionale Dio che da sempre forma le creature nel
seno di una madre. Lo dice Giobbe: Non
L'embrione diventa quindi un essere mi hai colato forse come latte e fatto acca-
uman'o nel grembo fin dal momento in cui gliare come cacio? Di pelle e di carne mi hai
la sua forma è completa. Di fatto, la leg- rivestito, di ossa e di nervi mi hai intessu-
ge di Mosè punisce giustamente colui che to (Gb 10, 10-11). Nulla è contaminante
provoca un aborto (cf. Es 21, 2.2 -25), poi- nella formazione di un uomo, a meno che
ché ormai esiste un essere umano, sia pu- non intervengano a contaminarla I'adulte-
re come abbozzo, soggetto alla vita e alla rio o l'incontinenza. Dio formò Adamo e
morte, poiché può subire entrambe, seb- formò Eva, e plasmò con le sue mani divi-
bene, 'f oiché sta ancora nel grembo, in ne sia il maschio sia la femmina (cf Gen
28 Geremia

1, 27), né alcuna parte del loro corpo al scelse fin dal seno di mia madre e mi chi·a-
principio fu creata impura. mò con la sua grazia si compiacque di rive-
Cirillo di Gerusalemme, lare a me suo Figlio perché'lo annunziassi
Catechesi 12, 26 in mezzo ai pagani (Gal 1, 15-16). Pari-
menti Giovanni Battista fu consacrato nel
grembo, dove ricevette lo Spirito Santo e
<;;eremia e Giovanni nel grembo sussultò e parlò per bocca di sua\ madre
(cf. Le l, 41-44). Anzi, quando il Signo-
Sembra che non si debba assoluta- re afferma d'i ho stabilito profeta delle na-
mente tacere nelle lodi di Giovanni, che, zioni (Ger 1, 5), vuole chiarire che in lui
.cioè, non ancora ·nato, già profetizza; e, lcgger~mo il profeta ·che non profetizzerà
anco.r a nel grembo materno, poiché non soltanto su Gerusalemme, ma anche sul-
poteva con la voce, annuncia con la sua la moltitudine di tutte l~ naziòni. Alcuni
esultanza la venuta di Ctisto. Dice infat- l'hanno inteso del Salvatore, che è stato
ti Elisabetta a santa Maria: Non appena si profeta per le nazioni e ha chiamato tutti i
è udita la voce del tuo saluto, il bimbo ha . popoli per mezzo degli apostoli. Poiché è
esultato di gioia riel mio grembo (Le 1, 44). certamente .vero che, pri~a che fosse for-
Esulta dunque Giovanni prima di nascere mato nel grembo di sua madre e prima di
e prima di riconoscere con gli occhi l'a- uscirne, era stato consacrato nel grembo
spetto del mondo, già in 'spirito riconosce e<l era nÒto al Padre, lui che veramente è
il Signore del mondo. A questo proposito sempre nel Padre e· il Padro è sempre in
penso si accordi l'affermazione profetica lui (Gv 10, 3.8; 14, 10-11).
che dice: Prima che io ti/ormassi-.nel grem- Girolamo,
bo, ti ho conosciuto,- e prima che tu uscissi Sei libri su Geremia 1, 2, 1-3
alla luce, ti ho santificato (Ger 1, 5). Perciò
non dobbiamo meravigliarci che, gettato
nel carcere da Erode (cf. Mt 14, 3 ), pur in
La forza del battesimo
catene abbia sempre fatto conoscere Cri- ..
. sto ai suoi discepoli, dal momento che, an- I figli della promessa (Rm 9, 8) rina-
che·rinchiuso nel grembo, proclamò il me- scono mediante lo Spirito Santo, non nel
desimo Signore con i suoi movimenti. seno carnale, ma per la potenza dcl batte-
Massimo di Torino, simo. Per questo motivo, Davide, che era
Sermone 5, 4 certamente figlio della promessa, dice a
Dio: Le tue mani mi hanno fatto e mi· han-
no modellato (Sa! 119, 73 = 118, 73 LXX).
Consacrato nel grembo E il Signore dice a Geremia: Prima di/or-
marti nel grembo materno, ti conoscevo
Non che Geremia esistesse prima di (Ger 1, 5).
essere stato concepito, come opinano al- Leone Magno,
èuni eretici, ma il Signore prevedeva che · Lettera 15., 1O
Geremia sarebbe arrivato, il Signore per il
quale ciò che ancora non esiste è già pre-
sente, secondo dò che di lui dice l' aposto-
La duplice nascita di Cristo
lo: Chiama altiesùtenza le cose che ancora
non esistono (Rm 4, 17). D.o bbiamo pe- Anzitutto, attestiamo che è nato due
rò comprendere la consacrazione di Ge- volte, prima nello spirito, poi nella carne.
remia nel grembo anche alla luce della Sta detto in Geremia: Prima di formarti
parola dell'apostolo: Quando colui che mi nel grembo materno, ti conoscevo. E anche
La vocazione di Geremia dal grembo di sua tn{ldre (1, 1-5) 29

colui che è stato benedetto pr.ima della sua ro di tua madre (Ger 1, 5) (. .. ). Se que-
nascita (Ger 1, 5 LXX), ciò che si è awe·- ste espressioni sono applicate alle creature
rato soltanto con Cristo. l
e, d'altro canto, a proposito del Figlio le
Lattanzio, Scritture dicono sempre, allora, o nemici
Le istituzioni divine 4, 8 <li Dio, il Figlio non è nato dal nulla né in
alcun modo fa parte delle creature, ma è
immagine del Padre ed è Logos ·eterno né
L'incarnazione e le due nature in mai ci fu un tempo in cui' non esisteva, ma
· Cristo , · è sempre in quanto eterna irradiazione (èf. .
. . ll h .. . Bb l, 3) di una luce eterna.
D zo nessuno . o a mai vzsto, se non
1 ,Atanasio,
il Figlio unigenito, che è nel seno del Pa- Trattpti contro gli' Ariani 1, 13
dre (Gv 1, 18). Come dunque per «seno
spirituale del Padre» si intende, per co ..
sì dite, l'intimo recesso dell'amore e del- . La p.r~esistenza di Cristo
la natura del Padre, nel quale è sempre il
Figlio, così anche il grembo del Padre è Tuttavia, perché imparino quanto è
quello dell'interiore segreto spirituale dal vana e facile a risolversi la questione de-
quale, come da un ventre materno, è stato gli Ariani, anche se in questo che dico non
generato il Figlio. (... ) Di lui il Padre dice c'è niente che si possa applicare né alle co-
per bocca del profeta Geremia: Prima di se umane né alle cose divine, tuttavia inse-
f armarti nel grembo materno, ti conoscevo, gnerò che alcuni uomini prima di nascere
prima che tu uscissi alla luce, ti avevo con- esistevano. Altrimenti neghino che Gia-
sacrato (Ger 1, 5). Il profeta dunque affer- cobbe sia stato santo ancor prima di na-
. rriò in Cristo la duplice sostanza, della di- scere, egli che soppiantò il fratello quando .
vinità e della carne, l'una prov~niente dal si trovava ancora nell'oscurità del grembo
Padre, r altra dalla Vergine, in modo tut- materno (Os 12, 4); dicano che non lo sia
tavia che egli non fosse privo della propria sta~o Geref!1ia prima di nascere, ~l quale
natura divina, pur nascendo dalla Vergine viene detto: Prima di formarti nel grembo
e trovandosi in un corpo. materno, ti éonoscevo, prima che tu uscissi ·
Ambrogio, alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito
I patriarchi 11, 51 profeta de,lle nazioni (Ger ·l, 5). (. ..) Che
significa prima che fosse generato non era?
Forse che il Padre ricevette un detèrmina-
Contro gli A~iani to ten:ipo per il suo concepimento, in mo-.
do che il tempo precedesse il Figlio?
A. proposito di Geremia il Signore di- Ambrogio,
ce: Tl conosco prima di plasmarti nell'ute- La fede 4, 9, 112-115
APPELLO DEL GIOVANE GEREMIA ALLE NAZIONI

. I

Risposi: «Ahimè, Signore Dio!


Ecco, io non s.o parlare) perché sono giovane».
Ma il Signore mi disse: «Non dire: .((Sono giovane''.
Tu andrai da tutti coloro a cui ti manderò
e dirai tutto quello che io ti ordinerò.
Non aver paura difronte a loro, .
perché io sono con te per proteggerti».
Oracolo.del Signore.
Il Signore stese la mano
e mi toccò la bocca,
e il Signore mi disse:
«Ecco, io metto le mie parole sulla tua bocca.
Vedi, oggi ti do autorità
sopra le nazioni e sopra i regni
per sradicare e demolire, ·
per distruggere e abbattere,_
per edificare epzan_tare>~ (1, 6-10).
Con um.iltà, Geremia ha tent~to di scus~rsi davanti a Dio (Eusebio di Cesarea, Gregorio
Nazianzeno), come aveva fatto Mosè, ma la. modestia non è un motivo valido per rifiutare la
grazia di una vocazione divina (Ambrogio). Geremia è riuscito a sfuggire al ministero perché
Dio non costringe nessuno ad accettare la sua chiamata (Giovanni Crisostomo). Ma prima di
accettare, un ministro deve comprendere che predicare la Parola è un giogo pesante, come
ha detto Geremia (.Ambrogio). Geremia ha ricevuto da Dio una vocazione particolare (Ori-
gene). Il Signore libera colui che soffre per superare le tribolazioni (Girolamo).
Geremia ha ricevuto la parola di Dio, che è ardente e luminosa (Origene). Ha pronun-
ciato le parole che Dio gli ·aveva posto in bocca (Tertulliano). Geremia e i profeti hanno
parlato grazie all'i&pirazione profetica (Giovanni Crisostomo). La grazia data a Geremia
viene concessa alla Chiesa in ogni tempo per avere la meglio sull'eresia (Teofilo Alessan-
drino). Possiamo pregare affinché la parola ci venga data come a Geremia (Origene). La
parola che gli è stata data erà uria parola di giudizio, che deve ilnpegnarsi molto di più per
annientare, sradicando, demolendo, gettando e distruggendo il peccato.nel corpo, che per
edificare e piantare la virtù (Giovanni Cassiano). Il fatto che il Signore. distrugge per rico-
struire raffigura il suo popolo (Agostino). Geremia ha proclamato il giudizio del Signore .
contro l'incredulità,· affinché la Chiesa di Dio possa essere piantata ed edificata per coloro
Appello del giovane Gerf!mia alle nazioni (1) 6-10) 31

che sono stati distrutti, abbattuti e dispersi (Girolamo). Coloro che sono stati scelti da Dio
per proclamare la sua parola sono stati designati mediante una rivelazione particolare (Gre-
gorio Nazianzerio).

6 Sono giovane messa e una forza superiori alla sua età (cf.
Ger l, 8-10). · .
Geremi.a non è stato mosso da orgo- Gregorio Nazianzeno,,
glio · 1 · Discorso 2. Sulla sua fuga 114

La Scrittura degli Ebrei presenta Mo-


sè in procinto di chiedere, primo fra tut- .
ti, a colui che gli ha affidato mediante il Modestia riguardo alla vocazione
suo oracolo l'incarico, di allontanare da
lui il compito di guidare il suo popolo, e È bene tenersi lontani da Dio per
" .
gli fa dire: Ti scongiuro) o Signore) scegli
. un tempo, come avevano fatto · in passa-
to il grande Mosè e poi Geremia·, e accor-
di mandare un altro più capace (Es 4, 13).
rere speditamente alla sua chiamata (co-
Successivamente ci mostra Saul che si na-
me hanno fatto Aronne e Isaia), purché
sconde per non accettare di diventare re
lo si faccia con uno spirito di rispetto. Al-
(cf. 1Sam10, 22 = 1Re10, 22 LXX) e ii
lontànati ·perché ti mancano le· forze; av-
profeta Geremia che cerca delle scusanti ·
(Cf. Ger lJ 6). · ·
vicìnati perché è la potenza di Dio che ti
1 éhiama. .
Eusebio ·di C~sarea,
Gregorio Nazianzeno,
Prep~razione evangelica·12, 9, 1
Discorso 1. Sulla Pa.rqua 1

Come Mosè~ Geremia ha respinto la Modestia oppure scuse?


chiamata di Dio Mosè (cf. Es 4, 1O) e Gerem~a (cf. Ger
Ritorno di nuovo alla storia e, consi- 1, 6), scelti dal Signore per annunciare al
derando tra gli antichi i più stimati, tro- popolo la parola di Dio, per modestia si
VO' che, tra quanti sono stati preposti dalla dichiaravano incapaci di fare ciò che pote-
grazia alla direzione o alla profezia, alcuni vano compiere per opera della grazia.
hanno ceduto prontamente alla vocazio- Ambrogio,
ne, alt~i invece sono stati restii al carisma, I doveri 1, 17, 66
e né questi né quelli si devono biasimare:
né la viltà di quelli che si tirarono indietro,
né la prontezza di quelli che si slanciaro- I pri~ilegi e la libertà della nostra vo-
no. Gli uni, infatti, riverirono la grandezza .
caz1one
del ministero, gli altri seguirono fiduciosi
chi li aveva chiamati..' Di animo pronto .era I profeti avevano facoltà 'di parlare
Aronne, ma Mosè era cauto (cf. Es 4, 10). o di tacere. Non erano costretti dalla ne-
, Obbedì pront~mente Isaia (cf. Is 6, 8), ma · cessità ma onorati con un privilegio. Per
Geremia temette la propria età giovane questo motivo Giona è fuggito, per que-
(cf. Ger l, 6) e non fu prorito per la profe- sto motivo Ezechiele rimandò e per que-
zia prima di aver ricevuto da .Dio una pro~ sto motivo Geremia si scusò. E Dio non
32 Geremia

li guida soltanto costringendoli, ma con- 1 ·8 Annunzia ciò che io ti · ordinerò.


sigliando, esortando, minacciando. Non Non temerli
· oscura le loro menti, per~hé distrarre, far
impazzire e obnubilare sono attività de-
Una vocazione particolare
moniache. Dio agisce illuminando e inse-
gnando ciò che è necessario ..
Non abbiamo mai trovato che I'e- ·
Giovanni Crisostomo,
spressione essere inviati da Dio s~ riferisca
Commento alla I Corinzi 29, 2-3
a.qualcuno c;he npn è santo. Succede con
Isaia (. .. ),con Geremia: Andrai verso tut-
ti coloro ai quali ti invierò (Gf!r 1, 7) e con
.Il peso del Vangelo Ezechiele: Ecco che ti invio verso un popo-
lo che si è allontanato da me e ha apostata-
Ma forse tu potresti dire: «Come mai to (Ez 2, 3). ·
Geremia parla Ji giogo pesante 1, quando
Origene,
nel Vangelo il Signore ha detto: Il mio gio-
Commento al Vangelo di Giovanni 2, 184
go infatti è dolce e il mio peso leggero (Mt
11, 30)». Anzitutto apprendi che il testo
greco scrisse soltanto «giogo» senza ag-
giungere «pesante» (Lam 3, 27). Tuttavia
fa' ·attcnzionc che, anche se così fosse "nel- Liberati per superare le tribolazioni
le Lamentazioni~ nel Vangelo il Signore ha
detto «giogo dolce» e «peso leggero», non Non dovresti prendere in considera-
giog? leggero. Il giogo della Parola, !nfat- zione l'età, ha detto, poiche hai appreso
. ti, può essere pesante ma soave: pesante dalle parole di un altro profeta che cani-
·per l'adolescente, pesante per 'i l giovane, · zie per gli uomini è la saggezza (Sap 4, 9).
la cui età è tutta in fiore, sicché non vuole Basta che tu voglia continuare, poiché mi
porgere il collo .dell'anima perché sia sot- avtai come un compagno con il cui aiuto
toposto al giogo della Parola. Il giogo del- compirai ogni .cosa: Apri la tua bocca} la
la Parola può s~mbrare pesante anche per voglio riempire (Sql 81, 11=80, 11 LXX).
gli oneri della. disciplip.a, per 1a severità: Né devi prendere in considerazione il nu-
della correzione, per il peso dell' astinen- mero di coloro contro i quali parlerai, tna
za, per il freno imposto alla vita tacile; tut- considcr.a· soltanto me, che sto con te per
tavia è soave per il frutto della grazia, ·per liberarti, dice il Signore. Tuttavia, il Si-
la speranza del premio eterno, per la dol- gnore non libera affinché il profeta non
cezza <li un~ coscienza veramente pura. abbfa a subire persecuzioni e difficoltà,
Tuttavia chiamo soave il giogo della Paro- poich~ leggiamo che è stato molto afflit-
la, leggero il peso dell'obbedienza, poiché to. Invece, il Signore libera colui che sof~
per chi avrà assunto con collo paziente il fre, affinché con pazienza possa superare
giogo della Parola, non potrà. essere gra- quelle tribola~ioni, piuttosto che esserne
voso il peso della disciplina. schiacciato. ·
Ambrogio, Girolamo,
In morte di Valentiniano 11 Sei libri su Geremia 1, 4, 1-2

·. ~ A~br?gi<;> chiarisce che la variante «giogo pesante» non si trova nel testo autentico delle
Lamentazioni. S1 tratta probabilmente di un'armonizzazione con altri passi veterotestamentari come
1 Re 12, 3 (3 Re 12, 3 LXX). . '
Appello del gi9vane Geremia alle nazioni (1, 6-10) 33

9
Il Signore stese la mano e mi toccò Ecco, io f!Zetto le mie parole sulla tua bocca
la bocca · (Ger 1, 9).
Tertulliano,
La parola .di Dio ~ come il fuoco Contro.Prassea 22

Nel linguaggio sacro Dio viene chia-


mato fuoco . Ad esempfo, le Scritture di- Ispirazione
cono: Il nostro Dio è fuoco divoratore (Dt
4, 24) . Inoltre, parla così della sostanza Dico così perché Isaia aveva detto: Il
degli angeli, quando dice: Fa dei venti i Signore Dio mi ha dato una lingua da disce-
suoi messaggeri: e dei fulmini i suoi mini- polo, perché io sappia indirizzare una paro-
stri (Sal 104, 4 = 103, 4 LXX; cf. Eh 1, 7 ). la allo sfiduciato (Is 50, 4). Peraltro, che· è
Altrove: L'angelo del Signore apparve in successo a Geremia? Quando fu inviato,
una fiamma di fuoco dal mezzo di un ro- allora fu ispirato da Dio. Ed Ezechiele?
veto (Es 3, 2). Anzi, ci è stato ordinato Dopo aver mangiato, infatti, il rotolo, al-
di essere ferventi nello spirito (cf. .Rm lora parlò da profeta (cf. Ez 3, 1-4).
12, 11), ciò che significa senz'altro che Giovanni Crisostomo,
la parola .di Dio è ardent~ e infiammata.:1 Commento al Vangelo di Glovanni 69, 2
Anche il profefa Geremia ha udito la se-
guente risposta: Ecco, ti metto le mie pa-
role sulla bocca come fuoco (Ger 1, 9; cf. I profeti sono al servizio della Ch~esa
Ger 20, 9). Poiché quindi Dio è fuoco e
gli angeli fiamma di fuoco e tutti i santi Il Signore ha detto al suo profeta: Ec-
sono ferventi nello spirito, di coloro in- co, oggi ti costituisco sopra i popoli' e sopra
vece che si sono _a llontanati dall'amore di i regni per sradicare e demolire~ per distrug-
Dio si dice che il loro affetto per lui si gere e abbattere, per edificare e pianta-
è raffreddato e sono diventati freddi. In- re (Ger l, 10). In ogni tempo concede la
. fatti, anche il Signore dice: Per il dilaga- stessa grazia alla sua Cpiesa, affinché il suo
re dell'iniquità, si raffredderà Famore di corpo sia custodito intatto e non preval-
molti (Mt 24, 12). ga in nessun modo il veleno delle opinioni
Origene, eretiche: E ora vediamo proprio il compi-
Sui prindpi 2, 8 mento delle sue parole.
Teofilo Alessandrino,
Lettera a Epifanio di Salamina 2

Le parole di Dio penetrano nella


bocca del profeta Il Signore concede le parole
In una digressione la Scrittura spie- No~ preghiamo affinché le parole ci
ga che' essi non sapevano che egli avesse vengano date, coine sta scritto nel libro di
parlato del Padre (cf. Gv 8, 27), mentre Geremia che il Signore ha detto al profe-
· . naturahnente avrebbero dovuto conosce- ta: Ecco, ti metto le mie parole come fuoco
re che le parole del Padre sono nel Figlio, sulla bocca; Ecco, oggi ti costituisco sopra i
leggendo in Geremia: E mi disse ~·1 Signore: popoli e sopra i regni per sradicare ,e demo-

2
Questa letterà si conserva soltanto in latino, tra le lettere di Girolamo, Lettera 90.
34 Geremia

lz're, per distruggere e abbattere, per edifica- · Geremia annuncia il giudizio di Dio
re e piantare (Ger 1, 9). su tutti gli increduli
\
Origene,
Contro Celso 4, 1 È importante osservare che dopo
quattro motivi di tristezza compaiono due .
motivi di gioia. Il bene non può essere edi-
ficato se il niale nori è stato distrutto, né
10 Per distruggere e abbattere) per edi- si può piantare il meglio se il peggio non
. ficare e piantare è stato sradicato. Infatti, ogni pianta, che
non è stata piantata dal Padre mio celeste~
Le cure per la virtù verrà sradicata (Mt 15, 13) e ogni casa le
cui fondamenta non poggiano sulla roc-
Occorre sapere che bisogna affaticar- cia ma è costruita sulla sabbia è sconvol-
si con ben maggiore impegno nell'espelle- ta e distrutta dalla parola di Dio (cf. Mt
re i vizi di quanto occorra adoperarsi per 7, 25-26). Ma ciò che Gesù brucerà con
acquisire le virtù.· Una tale asserzione non il soffio della sua bocca e distruggerà in
è frutto di una mia congettura, ma è un concomitanza con la sua presenza (cf. 2 ·
insegnamento dettato da colui che, unico, Ts. 2, 8)', cioè tutte le dottrine sacrileghe e
conosce le forze e le condizioni delle sue perverse, le distruggerà per sempre. Inol-
'creature. Ecco, egli dice, io ti ho costituito tre, deporrà e disperderà tutti coloro .che
oggi sopra i popoli e sopra i regni per sra- si alzano contro la conoscenza di Dio, fi-
dicare e per demolire, per distruggere e per dando invece nella 101;0 sapienza, che è
abbattere, per edificare e per piantare (Ger stoltezza davanti a Dio (cf. 1 Cor 3, 19),
1, 10). E di fattp il profeta dichiarò che e così le-dimore inferiori saranno prepa-
quattro sono gli elementi necessari per l' e-: . ra~e per loro e coloro che sono conformi
spulsione delle cose nocive, e cioè «sradi- alla.verità della Chiesa, essendo stati pri-
care, demolire, distruggere e abbattere», ma distrutti e sradicati, saranno piantati e
mentre, per acquisire le virtù e assicurare collocati nei luoghi più elevati, e si avve-
i requisiti della giustizia, egli fecè parola rerà ciò .che ha detto l'apostolo: Voi siete
unicamente di queste condizioni:«<edi:fica- campo· di DiQ, edificio di Dio (1 Cor 3, 9).
re e piantare». Ne risulta perciò che è ben' Secondo molti questo passo si applica al-
più difficile divellere e sradicare le innate la ·persona di Cristo, poiché il nome Gere-
passioni del corpo e dell'anima di quanto mia significa «le altezze ·del Signore», il Si-
lo sia inserire e piantare le virtù spirituali. gnore che ha distrutto i regni del diavolo, .
Giovanni Cassiano, il quale glieli aveva mostrati da un monte
Con/erenze ai monaci 2, 14, 3 altissimo (cf. Mt 4, 8), e ha distrutto an-
che la potenza.dell'avversario, annullando
sulla croce il documento scritto contro di
La predicazione della Legge e del n.o i (cf. ·Col 2,. 14). Di queste cose si parla
anche nei Salmi, secondo la verità figurata
Vangelo della storia. Perché le genti" sono in tumul-
Se non ci fosse nessuno che è di- .to e i.popoli cospz'rano invano? Insorgono
~trutto per essere edificato, Geremia ·n on i re ,della terra e i principi congiurano in-
avrebbe udito le parole: Ecco, ti ho stabi- sieme contro il Signor~ e il suo consacrato
lito per la distruzione e per la ·edificazione (Sal 2, 1-2). La Chiesa di Dio è piantata ed
(cf. Ger I, lQ). · edificata per coloro che sono stati sradica-
Agostino, ti, distrutti, abbattutti e perduti (cf. ·Ger
EsposzzionisuiSalrni88/1,3 1, 10). Ma, riguardo a Geremia, non c'è
Appello del giovane Gereniia alle nazioni (1, 6-10) 35

motivo per dubitarne, poiché leggiamo in primo aveva udito la· voce divina ed era
seguito che aveva preso una coppa piena stato purificato da un carbone ardente per
di vino e a tutte le nazioni è stato ordina- la sua missione profetica; il secondo è sta-
to di berne (cf. Ger 25, 15 = 32, 1 LXX). to conosciuto prima di essere formato e
Girolamo, santificato prima di nascere. Anche Paolo,
Sei libri su Geremia 1, 6, 1-5il quale sarebbe diventato il grande mes-
saggero della verità e il maestro dei Gentili
nella fede mentre era ancora un persecu-
Gli emissari di ~io sono stati santi- tore, ·è stato attorniato da una luce ·e rico-
nobbe colui che stava perseguitando (cf.
ficati . " At 9, 3-5), ricevendo il suo eccelso mini-
Inoltre, 1saia ha visto la. gloria dei · stero e rìempiendo ogni udito e ogni men-
serafini (cf. Is 6, 1-7) e, dopo di lui, Ge- te con !I Vangelo.
remia, al quale era stato dato un grande Gregorio Nazianzeno,
potere contro le nazioni e contro i re. Il ·Discorso 18. Sulla morte del padre 14

\
..

PROFEZIE DELL'APOSTASIA DI ISRAELE

Mifu rivolta questa parola del Signore: «Che cosa vedi: Geremia?». Ri-
sposi: «Vedo un ramo di mandorlo». Il Signore soggiunse: «Hai visto bene,
. I

poiché io vigilo sulla mia parola per realizzarla».


Mi fu rivolta .di nuovo questa parola del Signore: «Che cosa vedi?». Ri-
sposi: «Vedo ·una pentola bollente, la cui bocca è inclinata da settentrione».
Il Signore mi disse: ·
. «Dal settentrione dilagherà la sventura
su tutti gli abitanti della terra.
Poiché, ecco, io sto per chiamare
tutti i regni del settentrione.
, Oracolo del Signore.
· Essi verranno
e ognuno porrà il proprio trono
alle porte di Gerusalemme,
contro le sue mura, tutt'intorno, .
e contro tutte le città di Giuda.
Allora pronuncerò i miei giudizi contro di loro,
per tutta la loro malvagità,
poiché hanno abbandonato me .
e hanno sacrificato ad altri' dèi
e adorato idoli /4tti con le proprie mani.
Tu, dunque, stringi la veste ai fianchi: \

àlzati e di' loro tutto ciò che ti ordinerò;


non spaventarti di fronte a loro,· )
altri:menti sarò io dfarti paura davanti a.foro.
Ed ecco oggi io faccio di te
1

come una città fortificata,


. una colonna di ferro .
e ·un muro di bronzo
contro tutto il paesei
contro i re di Giuda e i suoi capi:
contro i"suoi sacerdoti e il popolo del paese.
Profezie dell'apostasia di Israele (1, 11-19) 37

Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno,


perché io sono con te per salvarti».
Oracolo del Signore (1, 11-19).
Geremia aveva visto la parola di Dio,.cioè Gesù Cristo, come un ramo di mandorlo
(Didascalia degli apostoli) che perdurerà come una benedizione, come il bastone di Aronne
(Ambrogio). Ma questa promessa va contrastata con il giudizio di Dio che era stato indicato
~Geremia sotto forma di una caldaia ardente e inclinata (Teodoreto). Il giudizio rappresen-
tato dalla caldaia pr~viene dal nord, e minaccia di invadere in qualsiasi momento; Israele e
' noi dobbiamo rimanere ali'erta davanti a coloro che, .come il diavolo, possono invaderci in
· qualsiasi momento.(Origene). Manifestamente il giudizio di Dio è giusto (Teodoreto) perché
insensatamente Israele ha abbandonato il suo Dio (Clemente Alessandrino) .. Anche se Israele
non c'è riuscito, i santi dovrebbero comprendere che affronteranno lotte e conflitti, ma pos-.
sono farlo soltanto con la paziente sopportazione concessa dal Signore, il quale è accanto a
loro per liberarli (Giovanni Cassiano).

11 12 13 19
- Il ramo di mandorlo - La pentola bollente.del giudizio
Geremia ha visto Ge&Ù come · un Giudizio
ramo di mandorlo Anche il·beato Geremia ha visto una
Il nostro bastone è. la parola cli Dio, caldaia bollente inclinata verso settentrio-
Gesù Cristo, che Geremia aveva visto co- ne .(cf. Ger l, 13 ). Con ciò indica che Ma-
me un ramo di mandorlo (cf. Ger 1, 11). nasse si riprenderà la sua terra, Èfraim
Quindi chi risparmia.a suo figlio una paro- recupererà il suo passato potere e Giuda
la di rimprovero lo odia. Insegnate quindi sarà detto nuovàmente re di tutti, mentre
la parola del Signore ai vostri figli. Puniteli i Moabiti saranno loro soggetti, spettatori
con la frusta (cf. Sz'r 30, 1). Sottometteteli della loro potenza invincibile (e non sol-
c~>n ~a vostra parola di pietà fin dall~ loro ,tanto loro, ma anche gli Edomiti e i Fili-
giovmezza. ,, stei).
Didascalia degli apostoli 22, 4, 11 Teodoreto,
Commento ai Salmi 60, 6

.Il mandorlo persistente


· Siate vigili·di fronte alle tentazioni
Nel libro del profeta sta scritto: Pren-
diti un bastone d~· noce (Ger 1, 11 LXX), Poni. questo candelabro cli lampade
e ora dobbiamo considerare perché il Si- a mezzogiorno, in. modo eh~ guardi ver-
gnore abbia detto questo al profeta. Ciò so settentrione. Infatti, dopo aver acceso
non sta scritto a caso, dal mo.m ento che il lume, doè il ~uore vigilante, deve sem-
anche nel Pentateuco abbiamo letto che il pre guardare vetso settentrione~ per osser- ·
bastone di noce del sacerdote Aronne,. do- vare colui che è dal settentrione (Gl 2, 20);
po essere stato a lungo riposto, era fiorito come anche il profeta dice di vedere una
(cf. Nm 17, 8). caldaia fumante o una pentola) t: la sua faç-
Ambrogio, cia dalla/accia del settentrione .(Ger l, 13).
Lettera fuori coll. 1, 2 (M. 43) Infatti, dal ·settentrione si accendono i ma-
38 Geremia

li di tutta la terra (Ger 1, 14). Dunque, vi- e insensati, riconoscono colui che li nutre
'
gilante, sollecito e ardente, sempre Osservi mentre Israele viene trovato più irragione-
le astuzie del diavolo' e sempre guardi da vole di costoro (cf. Ir 1, 2-3) ! Anche pèr
dove verrà la tentazione, donde irromperà bo.cca di Geremia egli riprende il popolo
il nemico, donde si avvicinerà di ~appiatto per molte cose: Mi hanno abbandonato, di-
l'avversario. Anche l'apostolo Pietro dice: ce zl Signore (Ger 2, 13).
Il vostro avversario, il diavolo, come leone · Clemente Alessandrino,
ruggente si aggira cercando chi divorare ( 1 Il Pedagogo l,, 9, 77 > 4
Pt 5, 8).
Origene,
Omelie sull'Esodo 9, 4
Resistere alle prove
) La differenza tra chi è santo e chi è
Il giusto giudizio di Dio peccatore non sta nel fatto che il santo non
Ribadisce la giustizia di ciò che è sta- è tentato allo stesso modo ·del peccatore,
to compiuto, aggiungendo: Allora pronun'- ma nel fatto che il primo non si lascia so-
zierò i miei giudizi contro di loro, per tutto praffare nemmeno dai grandi assalti del-
il male che hanno commesso abbandonan- le tentazioni, mentre l'altro si lascia abbat-
domi, per sacrificare ad altri dèi e prostrar- tere anche nelle picc~le prove. In realtà,
si davanti al lavoro delle proprie mani (Ger non ·sarebbe degna di lode la fortezza di al- ·
1, 16). Ci può mai essere qu~lcosa di più cun -individuo giusto> se risultasse vincito-
insensato rispetto a questa empietà? Cosa re senza subire alcuna tentazione, appun-
ci può essere più giusto di una retribuzio- to perché non può esserVi vittoria quando
ne? Rifletti che loro, dal canto loro, han- non c'è combattimento. Beato l'uomo che
no abbandonato il proprio creatore e han- sopporta la tentazione, perché, una polta su-
no consider_ato come dèi degli oggetti che perata la prova, riceverà la corona della vi-
1
loro stessi ·hanno fatto. Lui invece, dopo ta che il Signore ha promesso a quelli che lo
aver manifestato. la sua misericordia tanto amano (Gc 1, 12). Anche secondo l'apo-
a lungo, alla fine li ha privati dalla sua stes- stolo Paolo la virtù si· acqut'sta non nell' o-
sa grazia. Quando ne sono stati privati, so- zio o nella delizia, ma nell'infermità (2 Cor
no diventati schiavi degli empi. 12, 9). Ed ecco che t'o oggi ho fatto di te una
Teodoreto, città fortificata, come una colonna di ferro,
Su Geremia l 1 1 come un .muro di bronzo, su tutto il paese,
sui re di Giuda e sui suoi cap~ sui suoi sa-
cerdoti e su tutto il popolo del paese. Ed essi
Israele si è allontanato da Dio . ti muoveranno guerra, ma non ti vinceran-
no, perché io sono con te per salvarti. Così
Non è forse spaventoso che chi ha dz'ce il Signore (Ger 1, 18-19). ·
conosciuto Dio non riconosca il Signo .. Giovanni Cassiano,
re? Eppure il bue e l'asino, animali tardi Conferenze ai monaci 3, 18, 13
L'ISPIRAZIONE DI GEREMIA
E L'APOSTASIA DI ISRAELE

Mi fu rivoltJ. questa parola del Signore:


«Va) .e grida agli orecchi di Gerusalemme:
Così dice il Signore:
Mi ricor4o di te) deltaffetto della tua giovinezza)
deltamore al tempo del tuo fidanzamento}
quando mi seguivi nel deserto,
in terra non seminata.
Israele era sacro al;Signore}
la primizia del .suo raccolto;
· quantiosavano mangiarne, si rendevano colpevoli:
la sventura si abbatteva su di loro.
Oracolo del Signore. · .
Uditela parola del Signore} casa di Giacobbe,
voi: famiglie tutte d'Israele! ·
Così dice il Signore:
Quale ingiustizia trovarono in me i vostri padri
per allontanarsi da me
e correre dietro al nulla}.
diventando loro stessi nullità?
"·E non si domandarono: <<Dov)è il Signore
che ci fece uscire dal!'Egitto)
e ci guidò nel deserto}
terra di steppe e di frane}
terra arida e tenebrosa,
terra che nessuno attraversa
e dove nessuno dimora?)).
Io vi ho condotti in una terra .che è un giardino}
perché ne mangiaste i/rutti e i prodotti:
ma voi: appena entrati, avete contaminato la mia terra
e avete reso una vergogna la mia eredità.
Neppure i sacerdoti si domandarono:
"Dov'è il Signore?').
· Gli esperti nella legge non mi hanno conosciuto,
40 Geremia

i pastori si sono ribellati contro dl me)


i profeti hanno profetato in nome di Baal
e hanno seguito idoli che non aiutano (2, 1-8).
La Parola del Signore che sopraggiunge sui profeti difende l'eternità di Cristo (Atana-
.sio). Le Sacre Scritture devono essere recitate affinché faèciamo nostra per fede la confes-
. s~one ·che abbiamo·pronunciato (Orsiesi). Dio colloca 1a ~ua reputazione davanti agli occhi
degli uomini, e anche se è Stato abbandonato da coloro che aveva scelto, viene giudicato.
giusto (Giovanni Crisostomo). Il Signore ha chiamato ·il profeta Geremia dal grembo per
denunciare le cattive azioni compiute dai sacerdoti come pastori st;il popolo di Israele (Gre-
gorio Nazianzeno). Coloro che ~eguono una vita contemplativa cercano una difesa davanti
al castigo di Dio contro i suoi pastori (Orsiesi).

14
/ · Israéle fedele alla sua giovinezza tratta di parole grandi e meravigliose, poi-
. ché ciò che dice significa: «In cosa ho sba~
L'.ispirazione profeti~a gliato?». Dio dice agli uomini: «In cosa ho ;
sbagliato?», qualcosa· cioè che nemmeno
I profeti dicono: E il Logos di Dio si gli schiavi accettano che venga detto, dal
fece in me (Ger 2, 1) (. .. ) Tutto questo loro padrone.
marchia d'infamia da ogni parte l'eresia Giovanni Crisostomo,
ariana,· e indica l'eternità del Logos, mo- Sulla penitenza omelia 4
strando che egli non è estraneo ma è pro-
prio·della sostanza del Padre.
· Atanasio,
Trattati contro glz' Ariani 2, 32 Dio è giusto quando condanna il ge-
nere umano
Quale colpa trovano in me i vostri pa-
La recitazione delle Sacre Scritture dri? (Ger 2, 5) (. .. ) Mostra il loro animo
ingrato e che, pur godendo di ogni bene,
Pensa con quante testimonianze la · contraccambiavano con atteggiamenti op-
. parola di Dio ci incita a tecitare le Sacre posti. Qui invece Dio.· presenta lo. stesso .
. Scritture affinché possediamo per fede ciò concetto con maggior forza.
che abbiamo ripetuto con la nostra.bocca Giovanni Crisostomo,
_(. .. ). E altrove è scritto:· Mi ricordo di te, Commento al Vangelo di Matteo 68, 2
dell'affetto della tua giovinezza (Ger 2, 2).
· Orsiesi,
Testamento 52 8
e
'sacerdoti pastori incapaci
. · Dio critica.i falsi pastori
5 -1 Israele infedele a un·Dio fedele
Geremia fu conosciuto prima di es-
Le vie·di Dio sono giuste sere formato e santificato già nel ventre
materno (cf; Ger 1, 5). Egli chiede acqua
Inoltre dice altrove: Quale ingiustizia sopra il capo e una fonte di lacrime ne-
trovano in me i vostri padri? (Ger 2, 5). Si gli occhi, per piangere degnamente sopra
I.:ispirazione di Geremia e l'apostasia di Isr~ele (2, 1-8) 41

Israele (cf. Ger. 9, 1), ma non meno ~i la- ste. Ecco, io mi vendico contro di voi secon-
menta delle iniquità dei suoi èapi. Accu- do la vostra cattiva cura (Ger 23, 1-2).
sando i sacerdoti, Dio gli dice: I sacerdoti' · Gregorio Nazianzeno,
non dissero: dov) è il Signore? E quelli che Discorso 2. Sulla sua fuga 67-68
si attribuivano la mia legge non mi conosce-
vano, · e i pastori agivano empiamente nei
miei confronti (Ger 2, 8). E gli dice anco-
Sulla regola monastica
ra: I pastori diventarono pazzi e non cerca-
rono il Signore e per. questo tutto il gregge Inoltre, Dio ci ha affidato un deposi-
non ebbe intelletto ~ furono di!Jpersi (Ger to: il comportamento dei fratelli. Mentre
10, 21). Soggiunge: Molti pastori mandaro- lavoriamo per loro, attendia'm o ricompen-
no in rovina la mia vigna) contaminarono il se future, affinché non venga detto anche
miq campo, che era desiderabile, sì da ridur- a noi: ·Lascia partire questo popolo (cf. Es
lo a un deserto inaccessibile (Ger 12, 10). 5, 1-2) e affinché, se abbandoniamo le tra-
Poi n~ovamente contro i medesimi pasto- . dizioni dei nostri antenati, non ci venga
ri inveisce: Ah! Pastori che mandate .in ro- rimproverato: .I detentori della legge non
vina e disperdete le pecore del mio gregge. mi hanno 'conosciuto, i pastori mi si sono ri-
Per questo, contro quelli che pascolano il bellati (Ger 2, 8).
mio popolo, il Signore dice: Voi di!Jperdeste Orsiesi,
le mie pecore e le scacciaste e non le visita- Testamento 11
· LE CISTERNE SCREPOLATE

Per questo intenterò ancora un processo contro di voi ,


- oracolo del Signore -
e farò causa ai figli dei vostri figli.
Recatevi nelle isole dei Chittz'm e ·osservate}
mandate gente a Kedar e con~iderate bene}
vedete se è mai accaduta una cosa simile.
Un popolo ha cambiato i suoi dèi?
Eppure quelli non sono dèi.'
Ma il mio popolo ha cambiato me} sua gloria}
con un idolo inutile.
O ciel~ siatene esterrefatti~
inorriditi e spav.entati.
Oracolo del Signore.
Due sono le colpe che ha commesso il ·mio popolo:
ha abbandonato me}
sorgente di acqua viva}
e si è scavato cisterne;
cisterne piene di crepe,
che non trattengo no l'acqua (2, 9-13).
Dio ha coperto di vergogna il popolo rivelandogli che persino coloro che adorano gli
idoli non cambiano i loro falsi dèi (Giovanni Crisostomo, Basilio di Cesarea). U desiderio di
adorare:un'iffimagine di Dio porta il sµo popolo all'idolatria, al paganesimo e all'adorazione
dei demòni (Giov~nni Cassiano). Nella sua misericordia verso l'umanità, Dio si è mostrato
umjle persino quando li castigava (Giovanni Crisostomo). Coloro che hanno abbandonato
l'assemblea della Chiesa sono stati rimproverati da Dio attraverso il profeta come peggiori
dei Gentili (Didascalia degli apostoli). La Chiesa è stata trattata con disprezzo: i maestri fedeli
sono stati cacciati e calunniati, mentre gli empi si sono imposti (Atanasio). Dio, nonostante
la sua grandezza e la sua gloria insuperabili, ha tollerato pazientemente il disprezzo e le
colpe del suo popolo (Cirillo di Alessandria). Coloro ai quali è stato affidato il ministero
. della Parola sono chiamati a denunciare, prendendo il cielo e la terra come testimoni, i mali
compiuti dal popolo di Dio. (Basilio di Cesarea). Le parole del Signore.dette dal profeta
· preannunciano il battesimo e il rifiuto di Israele (Let~era di Barnaba). Il castigo del popolo di
Le cisterne screpolate (2, 9-13) . 43

Dio annunciato da Geremia e dai profeti è la più elevata forma di insegnamento (Clemente 1
Alessandrino). ·
· Là dove è la Chiesa è anche lo Spirito di Dio; in·Cristo si trova una sorgente di vita,
in contrasto con la cisterna screpolata le cui açque sono putride (Ireneo). I fedeli hanno
ricevuto per fede l'acqua vivificante dall'albero della passione di Cristo e non l'hannb abban-
donato per i falsi dèi (Tertulliano). Cristo ha circonciso i nostri cuori dal male mediante le
sorgenti del battesimo, cohnandoci di amore al Padre. Pur essendo discendenti di Canaan,
siamo diventati eredi di Cristo ricevendo liberamente l'acqua dalla fontana· vivente di Dio
; (Giustino Martire). La circoncisione è un battesimo privo di utilità dalle cisterne screpolate
scavate dal popolo,1mentre il battesimo di vita proviene dalla fontana vivente di Dio che è
stata annunciat~ da Cristo (Giustino Martire). Cristo è la fonte della saggezza e dell'acqua
viva che disseta la Chiesa (Ambrogio).
Gli eretici, imprudenti e adoratori dei demòni, hanno abbandonato la sorgente della
· verità e la fonte di acqua viva, che· è Cristo, per le cisterne screpolate (Agostino). L'espres-
sione «fonte di vita» rivela il mistero' della Trinità (Teodoreto) e la natura eterna di Cristo
generato dal Padre (Atanasio) . Coloro che si separano dalla C_hiesa universale si separano
dalla sorgente di acqua viva (Paciano di Barcellona). Quando si abbandona la fontana di
yita, l'iniquità fa la sua con?parsa e inganna se stessa favorendo la separazione. L'anima che
ha abbandonato la fontana di vita è stata catturata dal mondo t~anseunte ed è morta (Ago-
stino). Sebbene Dio venga descritto come u~a sorgente di acqua viva, come fuoco o come
spirito, questi termini non esauriscono lessenza divina (Giovanni Crisostomo). Il popolo di
Dio che dai demòni è stato consegnato alle erèsie tenta di prendere l'acqua da una cisterna
screpolata (Laitanzio). Ii Signore ha detto per mezzo del suo profeta che il battesimo da lui
prescritto è valido, a differenza del falso battesimo degli eretici i quaH hanno scavato cisterne
screpolate che non trattengono l'acqua (Cipriano). .
· Un tempo il corpo corrotto dal peccato desiderava le cisterne screpolate, ma ora è stato
saziato dalla fontana di vita del Signore. Il corpo è un vaso per
la fedeltà, non per essere
corrotto bevendo da cisterne licenziose (Girolamo). La·Sacra Scrittura chiama cisterne le
detestabili calunnie che allontanano dalle sorgenti pure date da Dio (Basilio di Cesarea). Gli
Ebrei·hanno abbandonato la fonte e si sono fabbricati cisterne aride, mentre l'acqua viva si
è diretta verso i cuori dei Gentili (Ambrogio). ·

9 11
- Dio processa Israele cambiato dèi? Eppu,re quelli non sono dèi!
(Ger 2, 10-11).
Dio svergogna Israele riguardo ai f al- Giovanni Crisostomo;
. si dèi Commento al Vangelo di Matteo 17, 7

Poiché non vi lasciate convincere


dalle Scritture, sono costretto a farvi rin.:
Geremia descrive un popolo infedele
savire con gli esempi del mondo profano.
Faceva Dio così nei confronti dei Giudei Di tutti i mali questo è' l'unico che
dicendo: Recatevi nelle isole dei Kittim e non ammette comparazione. Si tratta di
osservate, mandate pure a Kedar e consi- un nuovo atto di sfrontatezza nella vita:
derate bene; vedete se ha mai un popolo Recatevi nelle isole dei Klttim e osserva-
44 Geremia

te, dice il Signore, mandate pure a Kedar feta: Ha mai un popolo·cambiato dèi? (Ger
e considerate bene; vedete se ha mai un po- 2, 11). E ovunque nelle Scritture ci sono
' polo cambiato.dèi? Eppure quelli non sono esempi di questa umiltà nelle opere e nel-
dèi! (Ger2, 10-11). Ma la vergine ha cam- le azioni.
biato la sua·gloria (cf. Ger 2, 11) e si gloria Giovanni Crisostomo,
nella sua vergogna. Commento a Tito 3
Basilio di Cesarea,
.Lettera 46, a una vergine caduta
Non abbandonare l'assemblea dei
fedeli
L'uso delle immagini è idoÌ-atria
Coloro che non vengono salvati co- .
Secondo la consuetudine .di quell'er- stantemente si preoccupano di. ciò che
rore, per l'influenza del quale i pagan~ non procura loro affatto n~ pro.fitto né
onoravano i demòni, rappresentandoli beneficio. Quindi, qua.le genere di scusa
con .figure umane, pure. al presente si cre- può esistere per un cristiano che si allon-
de che quella incomparabile e ineffabile tana dall'assemblea della Chiesa? Si tratta
maestà del vero Dio debba essere adorata di una persona che non imita nemmeno i
nella .figura di qualche immagine. Essi vi- Gentili, ma diventa Ìri'differente e trascu-
vono nella convinzione di nulla considera- . rata a motivo della propria assenza. Si tie-
re coine viva realtà, se non hanno davanti ne in disparte e compie il male. Il Signore
ai loro occhi qualch~ immagine, alla quale ha detto (. .. ): Non avete camminato se-
affidarsi continuamente quando si metto- condo le mie leggz~ non avete osservato le
no a pregare, e così se la recano alla ~ente mie norme e neppure' avete agt'to secondo
e riescono a contemplarla, sempre tenen- le norme delle nazioni che vi stanno intor-
dola davanti al loro sguardo. Ed è proprio · no (Ez 5, 7 LXX), vi siete comportati peg-
"a questo errore che si riferisce la seguente gio di loro in tutta la vostra condotta (Ez
sentenza: Hanno cambiato la gloria dell' in- 16,. 47). Come farà a scusarsi l'indifferen-
corruttibile Dio con t immagine e la figura te, poiché non mostra zelo .per l'assemblea
dell'uomo corrutti"bile (Rm 1, 25). E an- della Chiesa? Se qualcuno prende a prete-
che Geremia si esprime così: Il mio popolo sto gli affari mondani per ien~rsi lontano,
ha cambiato la sua gloria i·n un idolo (Ger che sappia: -i mestieri dei fedeli vengono
2, 11). detti opere in sovrappiù, poiché la loro ve- ·
Giovanni Cassiano, ra opera è la religione. Quindi, occupatevi
Conferenze ai' monaci 1, 10, 5 dei vostri mestieri come opere in sovrap-
più, per il vostro sostentamento, ma che
·la vostra vera occupazione sia la religione.
La condiscendenza di Dio verso l'u- Didascalia degli apostoli 13, 2, 60
manità
Veramente Dio ha · consentito che
· opinioni errate e indegne di lui si diffon- 12 Stupt'tene, o c{elz:· inorridite
dessero: opinioni come che fosse stato pri-
ma un corpo ed era 'visibile ( ... ) . Infatti, Il mondo intero reagisce alle calun-
non ·prende mai ~b. considerazione la su~ nie
prç>pria dignità, ma ciò che è utile per noi.
( ... ) Persino quando rimprovera si abbas- · Chi, vederido queste cose (~ppure
sa, come quando parla per mezzo del pro- soltanto ud~dole) , non rimarrà stupefat-
Le cisterne screpolate (2, 9-13) . 45

to e non invocherà a gran voce il Signore: gloria e maestà, il fondamento di ogni cosa
Non consegnerai forse Israele alla scompar- · e colui nel quale ogni còsa esiste e sussiste,
sa? (Ez 11, 13). Chi, capendole,' nontrove- poiché ogni cosa ·esiste in lui (Coll, 17), ·
rà opportuno esdamare a sua volta: Sulla colui che è l'alito di tutti gli spiriti santi
terra sono avvenuti stupore e cose terribili nel cielo, viene dileggiato come uno di noi
(Ger 5, 30); e: Il cielo ne è rimasto meravi- e sopporta pazientemente i colpi.
gliato e la terra è inorridita ancora di più · Cirillo di Alessandria,
(Ger 2, 12)? I padri dei popoli e maestri Commento al Vangelo di Luca. Omelia 150
della fede vengonq allontanati e gli em-
pi vengo~o i~tr?~otti ne~e chies~. .Chi,
quando Libeqo, vescovo di Roma, e stato I cieli rimangono sorpresi del male di
esiliato, e. Osio, il grande padre dei vesco- Israele
. vi; ha sofferto tanto, oppure chi, vedendo
che tanti vescovi della Spagna e di altre E non soltanto Paolo, ma tutti assolu-
parti sono stati esiliati, non ha riconosciu- tamente coloro cui sia stato affidato qual-
to, anche se poco dotato di sensibilità, che che ministero della Parola, non cessano
le accuse contro Atanasio e contro .gli al- mai di attestarlo e anzi invocano il cielo e
tri erano menzognere e pi~ne di calunnie? la terra: poiché ora ogni azione si compie
Per questo motivo, dal canto loro, hanno nel loro seno e, al momento del giudizio
sopportato ogni cosa', consapevoli che la delle azioni compiute durante la vita, es-
congiura ·contro di loro si fondava ~u ac- . si saranno accanto ai giudicati. Perciò sta
cuse infondate? detto: Chiamerà l'alto del cielo e la terra
Atanasio, per giudiçare il suo popolo. (Sa! 5, 4). Per-
Storia degli Ariani 6, 46 ciò .Mosè quando è sul punto di conse-
gnare i comandamenti al popolo dichiara:
Quest'oggi io vi chiamo a testimoni il cielo
· Umiliazione estrema e la terra (Dt 4, 26). E ancora pronuncian-
do il cantico: Fa' attenzione, o cielo, io par-
Richiamiamoci al profeta Geremia lerò; e ascolta, o terra, le parole dalla mia
che dice del popolo d'Israele: Chi farà del bocca (Dt 32, 1). E Isaia: Ascolta, cielo; pre-
mio capo una fonte di acqua e dei miei oc- sta l'orecchio, terra (Is l, 2). Geremia .poi
chi una sorgente di lacrime, perché io pian- narra di un certo stupore del cielo all'udi-
ga giorno e notte per questo popolo? (Ger re delle empietà del popolo: Stupì il ck-
9, 1). Quale lamento può bastare per colo- lo di questo, e fremette a lungo fortemente,
ro che sono caduti nella fossa della distru- poiché due misfatti ha commesso il mio po-. ·
zione a causa della loro perversa condot- polo (Ger 2, 12-13 ). ·
ta nei confronti di Cristo, e per una colpa Basilio di Cesarea,
tanto grande; poiché non soltanto l'han- Sullo Spirito Santo 13, 30
no addolorato con le loro parole e si sono
presi gioco di lui con grida blasfeme, ma
hanno persino posto le loro mani peccatri- La fonte di vita come prefigurazione
ci su di lui e hanno preparato per lui una
del battesimo
trappola di morte? ( ... ) !'cieli si sono stupi-
ti' e sono inorriditi come non mai. Oracolo Indaghiamo se il Signore abbia avu-
del Signore (Ger 2, 12). Infatti, il ·Signore to intenzione di rivelare qualcosa sull' ac-
'del cielo e della terra, il creatore e fattore qua del battesimo e sulla croce. Riguardo
di tutto, il re dei re e il Signore dei signori ali' acqua è prèscritto a.Israele che essi non
. (1 Tm 6, 15); colui che supera ogni cosa in avrebbero ricevuto il battesimo che porta
\ .
46 Geremia

la remissione dei peccati, ma se ne sareb- 13


Ha abbandonato me, sorgente di ac-
bero fatto uno per sé. Dice, infatti, il pro- · qua vzva
feta: Stupisci, o cielo, e ancora di più tremi
la terra, perché questo popolo ha commesso L'albero della passione di Cristo
due iniquità: abbandonarono me, sorgente
di vz'ta, e scavarono per sé una cisterna di Questo legnd adombrava allora un
morte (Ger2, 12-13). mistero, quando Mosè rese dolce lacqua·
Lettera di Barnaba 11, 1-2 amara (cf. Es 15, 22-26), bevendo la qua-
le il popolo, che soffriva la sete nel deser-
to, ritornò a vivere, come noi che, sottratti
alle sciagure del mondò pagano nel quale
La più alta forma di istruzione indugiavamo soffrendo la sete, cioè senza
l'ausilio della parola divina, bevendo la fe-
L, accusa ·è una p~bblica.dichiarazio- de in lui al legno della passione di Cristo
ne delle colpe. Di questo genere di pe-. (cf. At 26, 18), attraverso l'acqua battesi~
' dagogia il Signore s.i serve moltQ, poiché male, siamo nati a vita n.uova. E, secondo
è necessariò~ vista Ja ril~ssatezza dei più le p~role del profeta Geremia, Israele per-
nella fede. Dice infatti per· bocca di Isa- se proprio questa fede: Mandate e chiedete
ia: Avete abbandonato il Signore e avete con insistenza se si sono verificate tali cose,
mosso a sdegno il Santo d'Israele (Is l, 4). se i popoli' cambieranno i loro dè~ e se que-
Per mezzo di Geremia, poi, dice: Stupì di sti sono dèl· il mio popolo ha cambiato la
questo il cielo e fremette oltremodo la ter- sua gloria, ma questo non gli porterà nes-
ra, poiché due azioni malvagie ha compiuto sun vantaggio; il delC? è inorridito per que-
questo popolo: ha abbandonato me, fonte sto (Ger 2, 11-12 LXX).
del/'acqua viva, e si è scavato pozzi fessu- Tertulliano,
rat~ che non potranno contenere !'acqua
Polemica contro i Giudei 13, 12-13
(Ger2, 12-13).
Clemente Alessandrino,
Il Pedagogo l, 9,.78, 2
Il battesimo è circoncisione del cuo-
re
La Chiesa ha lo Spirito di Dio I nostri cuori sono circoncisi nei con-
fronti del male e quindi gioiamo se mo-
. Dove c'è.la Chiesa, lì c'è lo Spirito di riamo per il nome della pietra buona che
Dio, e dove c'è lo Spfrito di Dio, fi c'è la fa scaturire I'acqua viva nei cuori di colo-
Chiesa e ogni abbondanza di grazia: Lo ro che per lui amano il padre di ogni cosa
Spirito è verità (1 Cv 5, 6). Perciò coloro e disseta coloro che desiderano bere I'ac-
che non prendono parte a esso, non sono qua viva. Ma voi non capite ciò che dico,
nutriti nella vita dalle mamelle della ma- poiché non avete capito che ciò che Cristo
dre, non hanno parte alla fonte limpidissi- · ·avrebbe fatto è stato profetizzato e non
ma che fuoriesce dal corpo di Cristo, ma credete quando vi presentiamo ciò che
si" scavano cisterne screpolate (Ger 2, 13) in è stato scritto. Per questa ragione Gere~
fosse di terra, e bevono acqua.putrida dal mia esclama così: Guai a voz: poiché avete
fango, rifuggendo dalla fede della Chiysa abbandonato la fonte viva e vi.' siete scava-
per non essere svelati, rifiut~ndo lo Spirito ti cisterne screpolate, che non possono trat-
per non essere istruiti. tenere l'acqua (Ger 2, 13). Non è forse un
Ireneo, deserto là dove si trova il monte Sion? (I.r
Contro le eresie 3, 24, 1 16, 1), poiché ·ho consegnato un documen-
Le cisterne screpolate (2, 9-13) . 47

to di divorzio a Gerusalemme davanti ai vo-. voi vi siete scavati sono screpolate (cf. ·Ger
stri occhi (GerJ: 8). 2, 13) e di nessuna utilità. ·
Giustino Martire, Giustino Martire,
Dialogo con Trifone 114
• • l.
Dialogo con Trifone 14

Giacobbe tipo di Cristp La fonte della sapienza e della vita


. Poiché Giacobbe era tipo di Cristo, Discende alla fonte dellà sapienza sia
sposò anche le due serve delle sue due la Chiesa, sia l'anima, per riempire tutto il
mogli libere ed ebtde figli da loro, per pre- suo recipiente e per attingere le discipline
figurare che Cristo avrebbe ricevuto anche d~lla pura sapienza,·che non vollero attin-
tutti i discendenti di Canaan della stirpe di gere i Giudei dalla fonte ricca d' acque. E
Iafet allo stesso modo di coloro che era- quale è questa fonte? Ascolta colui che di-
, no liberi ed essi sarebbero stati parlm.enti ce: Hanno abbandonato me, sorgente d'ac-
i suoi eredi. Ed è ciò che siamo noi, ma voi qua viva (Ger2, 13).
non potete capirlo, poiché non potete be- Ambrogio,
re dalla fonte viva di Dio, ma da cisterne Isacco o l'anim..a 1, 2
screpolate, che non possono trattenere l'ac-
qua (Ger 2, 13 ), come dicono le Scritture.
Giustino Martire, Gli eretici hanno abbandonato la
Dialogo con .Trifone. 140 vera sorgente
· Senza dubbio sono gli eretici, che se-
Il battesimo di vita guono e diffondono le dottrine dei demòni
con scaltri accorgimenti escogitati dal lorò
Non riceviamo quell'inutile battesi- cervello, inventando, come se fossero co:...
mo delle cisterne, poiché non ha nulla a 'se vedute, rappresentazioni immaginarie
· che fare con questo battesimo di vita. Per · di realtà mai vedute e seminandole attra-
questo motivo Dio ha esclamato: Avete verso perniciose disc.ussioni nella mente
abbandonato la fonte viva e vi siete scavati di persone perversamente inclini alla cre-
cisterne screpolate che non riescono a trat- dulità (cf. 1Tm4, 1-2). Sono proprio que-
.tenere l'acqua (Ger 2, .13). sti tali a non attenersi al Capo, cioè a Cri-
· Giustino Martire, sto, sorgente della verità, alla cui dottrina
Dialogo con Trifone 19 non ci si può opporre senza follia. Costo-
ro inoltre sono ciechi e guide di ciechi (Mt
15, 14), dei quali, -~ mio avviso, è detto:
Il battesimo sostituisce i lavacri . Hanno abbandonato me, sorgente d'acqua
ebraici · viva, e si sono scavati cisterne screpolate in-
capaci di contenere !'acqua (Ger 2, 13).
Grazie al lavacro della penitenza e Agostino,
della conoscenza di Dio, che è avvenuto Lettera 121, 2
per le trasgressioni dei popoli di Dio,. co-
me esclama Isaia, noi abbiamo creduto e
sappiamo che proprio ciò .che ha prean-
Fonte di acqua viva
nunciato, vale a dire il battesimo, che è
l'unico in grado di purificare coloro che si . Qui ci rivela chiaramente il mis~e­
pentono, è l'acqua di vita. Le cisterne che ro della. santa Trinità. Infatti, . ha chiama-
48 Geremia

to Fonte di vita l'unigenito Verbo di Dio fonte della vita, nella tua luce vedremo la
(Ger 1, 10). E secondo il profeta Geremia luce (Sal-36, 10 = 35, 10 LXX). E allora,
chiama se stesso con lo stesso nome: Han- rimproverando Israele, il Logos dice: Ha.i
no abbandonato me, sorgente d'acqua viva, abbandonato la fonte della sapienza (Bar
e si sono scavati cisterne screpolate incapaci 3, 12). Questa è la fonte che dice: Hanno
di contenere l'acqua (Ger 2, lJ). abbandonato me, fonte di acqua viva (Ger
· · Teodoreto, 2, 13 ). Sebbene questi paragoni siano ba-
Commento al Salmo 35 (36) nali e oscuri5 rispetto a quanto sarebbe
desiderabile, tuttavia è possibile ricavar-
ne ·un concetto di qualcosa di superiore'
L'eternità della. natura alla natura umana e non pensare che la
. di Cristo generazione del Figlio sia uguale alla no-
È lecito dire che ciò che è da Dio co- stra. Chi infatti può ~nche solo pensare
me sua propria progen~e sia dal nulla, o se che non c'era una volta lo splendore (cf.
sia ragionevole anche solo formulare l'i- Eh 1; 3} e oserebbe dire che il Figlio non
potesi che ciò che è da Dio sia qualcosa esiste da sempre o che il Figlio non esi-
a lui accidentale, per cui osi dire che il steva prima di essere generato? Oppure
Figlio non esiste da sempre. In effetti, la qualcuno è in grado di separare 19 splen-
generazione del Figlio supera e trascende dore dal sole o pensare che la fonte sia
i pensieri umani. Noi infatti diventiamo priva di vita? Sarebbe proprio una paz-
· padri dei nostri figli nel tempo, poiché
. . . )
noi stessi pnma non c eravamo e poi sia-
.. zia dire che il Figlio è dal nulla, egli che
ha deit:o: lo sono la· vita (Gv 14, 6), op-
mo venuti ali' esistenza. Dio, invece, che pure dire che è estraneo alla sostanza del
è da sempre, da sempre è Padre del Fi- Padre, egli che ha detto: Chi ha visto me
glio3. La nostra generazi.o ne è attestata da ha visto il Padre (Gv 14, 9). Se i santi ci
coloro che esistono in modo simile a noi. hanno dato questi paragoni, era perché
Poiché invece nessuno conosce il Figlio se volevano che noi pensassimo in.quel mo-
non il Padre; e nessuno conosce il Padre do. Sarebbe perciò assurdo e abbastan-
se non il Figlio e coltfi al.quale il figlio za scorretto che, avendo queste immagi-
lo voglia rivelare (Mt'll, 27), per questo ni dalla Scrittura, noi discorressimo del
i santi4 ai quali il Figlio lo ha rivelato ci Signore· a partire da altre immagmi, che
hanno dato una certa immagine di ciò che non starino scritte e non conducono alla
hanno visto, dicendo: Egli è lo splendore retta fede.
della gloria e l'impronta della sua sostanza Atanasio,
(Eb 1, 3). E ancora: Poiché pres.w di te è la Il Credo di Nt'cea 2, 12, 1-3

3
«È un essere umano in quanto la sua esistenza ha avuto inizio; ma anche la sua generazione
ha avuto inizio, poiché ciò che ~omincia a esistere da lui è qualcosa di generato (. .. ). Se l'essenza
di Dio trascende il tempo, l'origfue e la durata, anche la sua generazione li trascenderà, ma ciò non
significa che non può generare e farlo nel tempÒ. Infatti, la generazione divi.pa avviene in maniera
diversa da quella umana. E i.I) Dio la generazione è simultanea alla sua esistenza e il Figlio era in lui
per generazione, ma la sua generazione non precede la sua esistenza, ma è sempre insieme esistente e
generato» (Cirillo di Alessandria, Tesoro della santa Trìnità 5).
4
Cioè gli autori biblici ai quali si ispira il ragionamento di Atanasio. ·
5 Titoli come Parola, Sapienza o Luce implicano che il Figlio non ha parti né limiti. «Non è ·
e
composto da parti, perché è impassibile unico. Egli è Padre del Figlio in maniera impassibile e
indivisibile (. .. ) poiché la Parola e la Sapienza non sono né creature, né parti di colui che è la sua
parola, né una discendenza generata mediante un~ passione» (Atanasio, Contro gli Ariani 1, 28; 1, 19);
vedi anche Atanasio, Lettera a Serapione 20.
Le cisterne screpolate (2, 9-13) . 49

Lo Spirito dona l'acqua viva· alla clone per orgoglio individuale una parzia-
Chiesa le falsa unità.
Agostino,
Noi abbiamo l'acqua viva che è zam- Confessioni 3, 8, 16
pillata da Cristo (cf. Gv 4, 10). Tu che sei
per sempre separato dalla fonte, da dove
sei nato? Poiché, di fatto, lo Spirito San- Morire lontano da Cristo
to non si è allontanato dalla madre pri-
migenia, come ti ha raggiunto? Forse ha Il fasto della vanità, i piaceri della
seguito un dissid1nte e, avendo abban- sensualità, il veleno della curiosità sono i
donato tanti saceré:loti e accontentandosi .sentimenti dell'anima morta. L'anima non
di una .sede n'~n consacrata, ha amato la muore perdendo ogni sentimento; muo-
cisterna screpolata di una fonte adultera re allontanandosi dalla fonte della vita (cf.
(cf. Ger 2, 13)? Da dove riceve lo Spiri- Ger 2, 13). Il secolo passando la raccoglie,
te che non è stato conferito da un mini- e si uniforma ad esso.
stro consacrato? Da dove giunge l'acqua Agostino,
a colui che si è allontanato dalla matri- Con/essionz'.13, 21, 30
V
ce? E quale può essere rinnovamento
,che ha perduto il legame con la promessa
dell~ pace6?. Le Scritture designano Dio· in varie
Paciano di Barcellona,
.
maniere
Contro il trattato dei Novaziani 3, 1-2
Ma gli Anomei avanzano un ragiona-
mento trito. Quale sarebbe? Sta detto che
Dio è Spirito (Gv 4, 24). Dimmi, ma que-
L''inganno del peccato sto forse spiega la sua essenza? E chi mai
lo accetterebbe, anche se appena si affac-
Essi anche quando peccano contro ciasse alle Sacre Scritture? Infatti, secondo
di te agiscono spietatamente contro la questo ragionamento Dio sarebbe anche
propria anima, e la loro iniquità s'ingan- fuoco, perché,1come sta scritto che Dio è
na (cf. Sal27, 12 =26, 12 LXX), guastan- Spirito (Gv 4, 24), sta scritto anche Il no-
do e pervertendo la propria natura creata stro Dio è un fuoco ·che divora (Eb 12, 29;
e ordinata da te; facendo un uso smoda- cf. Dt 4, 24; Is 33, 14) o ancoj'a Fonte di ac-
to del lecito, oppure bramando ardente- qua viva (Ger 2, 13). Ma Dio non sarebbe
mente l'illecito per farne un uso contrario soltanto spirito e fonte e fuoco, ma anche
alla natura (cf. Rm 1, 26). Sorio anch~ rei anima e vento e pensiero umano, e molte
in cuor loro quanti imprecano contro di altre cose ancora meno adeguate. ,
te e scalciano al tuo pungolo. (cf. At 9, 5; , Giovanni Crisostomo,
26, 14), opptJre godono di .aver infran- Omelie contro glz"Anomei5, 41
to audacemente le barriere della società
umana con private consorterie e rapine
secondo i propri gusti e le proprie avver- Le pozze stagnanti degli eretici
sioni. Ciò avviene quando ti si abbandona,
fonte della ~ta (cf. Ger 2, 13), unico vero Poiché ci sono state molte eresie e il
creatore e regolatore dell'universo, aman- popolo di Dio si è spaccato dietro istiga-

6 Allusioni ai sacramenti dell'iniziazione.


50 Geremia

zione dei demòni, dobbiamo stabilire in La fedeltà coniugale


poche parole la verità e collocarla là dove
deve stare, affinché, se qualcuno desidera Ciascuno si manteng4 nella t;ocazione
bere dall'acqua di vita, non venga respin- in cui è chiamato (1 Cor 7, 20). (. .. ) Chi è
to verso le pozze stagnanti che non han- sposato usi del ·rapporto coniugale in mo'.'
no sorgenti (cf. Ger 2, 13 ), ma conosca la do santo e casto, si disseti a quella sua sor-
fonte di Dio che è molto abbondante e vi gente e non ricerchi le cisterne screpolate
si bagni per raggiungere la luce perpetua. (cf. Ger2, 13) dei lupanari che non posso-
Lattanzio, no contenere le acque purissime della pu-
Le t'st#uzzoni divine 4, 30, 1 dicizia.
Girolamo,
.Lettera 128, 3
Il battesimo degli eretici è invalido
Abbiamo letto la lettera che ave- La confessione della Trinità
te scritto su quelli che sembra siano stati
battezzati presso gli eretici e gli scismatici. Non è forse un Filisteo colui che è ge-
In essa chiedete se costoro debbano esse- loso delle pecore del -nostro patdarca Cri-
re battezzati quando vengano alla Chiesa sto e non vuole ·c he bev~no dal!'acqua pura
cattolièa che è uria sola. Su tale questio- ·che·zampilla per la vita ·eterna (Gv 4, 14),
ne; sebbene anche voi abbiate là la veri- ma attirino su di sé' il detto del profeta:
tà e la certezza della regola cattolica, tut-' Hanno abbandonato me, fonte di acqua
tavia, dal momento che avete ritenuto di viva, e si sono scavati cisterne screpolate,
doverci consultare per l'affetto che ci lega, che ~on riescono a trattenere l'acqua (Ger
esprimiamo il nostro parere .non nuovo, 2, 13 ), mentre dovrebbe confessare Dio
ma stabilito già prima dai ·n ostri predeces- Padre, Dio Figlio e Dio lo Spirito Santo,
sori e . osservato da noi, lo condividiamo' come· ci hanno insegnato le sacre parole
· con voi con reciproco accordo. Pensiamo e coloro che le hanno capite con maggior
e crediamo con certezza che nessuno può profondità?
essere battezzato fuoJ;i dalla Chiesa, dal Basilio di Cesarea,
momento che uno solO è il battesimo pre- Lettera 8, 2
visto nella santa Chiesa e sta scritto: Han-
no abbandonato me, sorgente di acqua viva,
e si sono scavati cisterne screpolate, che noh La fossa e la sorgente
tengo no l'acqua (Ger 2, 13).
Cipriano, Ha aperto e scavato una fossa (Sal
Lettera 70, 1 7, 16). Nelle Sacre Scritture non trovia-
mo la parola fossa applicata a qualcosa di
buono, né la parola sorgente in senso ne-
gativo. Infatti, Giuseppe è stato gettato in
Il corpo corrotto dal peccato
una fossa dai fratelli (cf. Gen 3 7, 24). E :
Oh, come sono cambiate .felicemen- Quando sono stati colpiti i primogeniti~ da
te le cose! Il corpo ha pianto, per ride- quello del faraone a quello della prigioniera
re adesso senza fine; ha disprezzato le ci- ·che stava nella fossa (Es 12, 29). E nei Sal-
. sterne senza acqua per trovare la sorgente mi: Sono annoverato tra quelli che scendo-
stessa, il Signore (cf. Ger 2, 13 ). no nella fossa '(Sa! 88, 5 = 87, 5 LXX). Di-
Girolamo, ce anche in Geremia: Hanno abbandonato
· Letter.a 108, 22 me, fonte di acqua viva, e si sono,.scavati ci-
Le.cisterne screpolate (2, 9-V) 51
I

sterne serepolate che non riescono a tratte- gno della venuta di Dio, bagnava il vello
nere !'acqua (Ger 2, 13 )7. (cf. Gdc 6, 38) . Ma quando le pecore per-
Basilio di Cesarea, dute della casa d'Israele (Mt 15, 24) (con
Omelia sul Salmo 7, 8 queste parole penso si alluda al vello, sim-
bolo della Giudea); quando le pecore, di-
co, rinnegarono la sorgente di acqua viva
Gli Ebrei hanno respinto Cristo e il (cf. Ger 2, 13 ), allora si inaridì nel cuore
.dei Giudei la rugiada della fede stillante
_Vangelo
e quella divina sorgente deviò il suo solco
Quando tuttd, il mondo era arido, ·es- nel cuore dei pagani.
sendo oppresso dall'afa sterile della super- · Ambrogio,
stizione dei pagani, la rugiada, che è se- Lo Spirito Santo 1, Prol., 7

7 La stessa.parola greca lakkos, 'cavità che può ·contenere un liquido', designa sia una fossa che
una cisterna.
IL MALE EL'AMAREZZA DI AVER ABBANDONATO DIO

Israele è forse uno schia:Vo)


o è nato servo in casa?
Perché è d;iventato una preda? .
Contro di lùi ruggiscono ~eoni
con ruggiti minacciosi.
Hanno ridotto la sua terra a deserto)
le sue città sono state bruciate e nessuno vi'àbita.
Persino le genti di Menfi e di Tafni
ti hanno umiliata radendoti il capo.
Non ti accade forse tutto questo
perché hai abbandonato il Signore) tuo Dio,
al tempo in cui era tua guida nel cammino?
E ora) perché corri verso f Egitto
a ber_e l'acqua del Nilo?
Perché corri verso l'Assiria
a bere l)acqua dell'Eufrate?
La tua stessa malvagità ti .castiga
e le tue ribellioni ti puniscono.
Renditi conto e prova quanto è triste e amaro
abbandonare il Signore, tuo Dio,
e non avere più timore di me.
Oracolo del Signore degli eserciti (2, 14-19).
I gei:iitori condanneranno i figli perversi per il loro miserabile rigetto del Sign0re (Pa-
comio). Il servo di Dio guida il gregge verso le acque limpide del Signore, fonte di opere
buone (Agostino). Dio che ti ha creato e ha patito Ja. sofferenza della morte ti richiama dall!!
acque torbide (Pacomio). Il nemico ti ten~e trappole per riportarti in Egitto; ma l'oss~rvanza
delle cose minime può contrastare la gravità del suo attacco (Isacco ,d i Ninive). Bere l'acqua
dell'Egitto è una follia che ci allontana da Dio (Atanasio). Dio consente i castighi per istrui-
re e raddrizzare coloro. che si lasciano convincere dalla sua parola (Giovanni Crisostomo).
L'indefettibile bontà di Piq non danneggia nessuno, ma il castigo sopravviene per il peccato.
Anche chi è stato giustificato sente il morso dei suoi peccati quotidiani (Giovanni Cassiano).
Gli uomini vengono istruiti ~ai- castighi, ma Dio è paziente con gli empi (Ireneo) ..
Il male e l'amarezza dz' aver abbandonato Dio (2, 14-19) 53

18
Perché corri verso tEgitto (. ;.)? sofferenze. Ha detto infatti: Ho presentato
Perché corri verso tAssiria (. . .)? il dorso ai flagelli e le mie guance alle per-
cosse; non ho sottratto la mia faccia alt'igno-
I nostri antenati d condanneranno minia degli sputi (Is 50, 6). Uomo, a che ti .
giova la via verso l'Egitto per bere l'acqua
Temo veramente che i nostri genito- di Geon, che è torbida? (Ger 2, 18 LXX).
ri seéondo la carne ci condanneranno ci- · Pacomio,
tando le parole della Scrittura: Come mai Istruzioni l, 31
.sei diventata spregevole, oggetto di enorme
vergogna? Grande{ è la tua afflizione. Un
fuoco viene acc,eso per te e i tuoi rami sono
diventati inutili (Ger 11, 15-16). Per que- Lottare per la santificazione
sto motivo sono diventati una preda. I leoni
L'intelletto è particolarmente inquie-
hanno ruggito e hanno alzato il loro ruggi-
to. per lo sguardo degli occhi e per la sod-
to contro di loro (Ger 2, 14-15). Allora co-
d.isfazi<.:me del ventre. (. .. ) Se invece per-
loro che erano amati ~ono stati rigettati e·
severerai' nel deserto, non sarai tentato.
la corona è stata ·t olta dalla tua testa. Città
Nel deserto, infatti, non vedi ·donna né
. che guardate verso il meridione} perché sie-
alcunché che nuoccia alla tua osservanza,
te sprangate? Nessuno pilò entrare in voi né udrai voci che non siano belle. Che e}è
(Ger 13, 19). Siano allontanati veramente i ·
di comune tra te e le vie dell'Egitto, per be-
cattivi.e non vedano la gloria del Signore.
re l'acqua del Nilo? (Ger 2, 18 Peshitta).
Pacomio,
Comprendi quel che dico! Da' prova di te
Paralz'pomena 19
al tuo avversario con la perseveranza nel-
le piccole cose, così ·che io non ti chieda
cose grandi! Osserva sempre le leggi ri-
Le buone opère guardo alle cose minime, in ··m odo da non
. Se infatti siamo servi di ·Dio non re- ·r igettare quell'allenamento alla lotta che
probi, se in noi arde ancora un po' di quel esse costituiscono, affinché egli no.n pos-
fuoco per cui la carità non cer.ca le cose che sa nasconderti lacd maggiori a partire da
sono di interesse personale (1 Cor 13, 5), esse!
dobbiamo preoccuparci di far~ il bene Isacco di Ninive,
non solo al cospetto di Dio, ma anche al Omelz'e ascetiche 37 (40)
. cospetto degli uomini (cf. 2 Cor 8, 21; Pt
3, 4), affinché, mentre beviamo acqua lim-
pida nella nostra coscienza, non siamo ac- La fonte di acqua viva
cusati di far sì, con i nostri passi incauti,
che le pecore del Signore bevano acqua Il folle-non sa che coloro che si allon-
torbida (cf. Ger 2, 18). tanano da Dio periscono (Sai 73, 27 = 72,
Agostino. > 27 LXX). E di nuovo, assieme a queste
Lettera 125, 2 · espressioni, l'ammonizione profetica ema-
na un divieto dicendo: Perché percorri la
via dell'Egitto per bere l'acqua di Gihon?
Cercare rifugio in Dio Perché percorri la via di Assur per bere l'ac-
qua dei fiumi? (Ger 2, 18 LXX).
Figlio mio, -rifugiati in Dio! È lui che Atanasio,
ti ha Creato e che per te ha patito queste Lettera festa/e 7, 5, 17-.18
54 Geremia

19 Giuda non ha più timore di Dio Chi è giustificato rimane peccatore


Il corpo del peccato è il corpo di mor-
Ammaestramento attraverso l'espe- te (cf. Rm 7, 24), al quale non si può sfug-
nenza gire, nel quale i perfetti, dopo aver gustato
Spesso, quando non riesce a convin- quanto è buono il Signore (Sal 34, 9 =33, 9
. cere con le sue parole, Dio fa che l'inse- LXX), finiscono per cadere ogni giorno, e
gnamento arrivi attraverso I'esperienza. perciò comprendono, con il profeta, quan-
Così ha detto anche agli Ebrei. Poiché, to è male e amaro allontanarsi dal Signore
dopo avere speso un'infinità di parole at- (Ger 2, 19).
traverso i profeti, né li ha èonvinti, né li Gio'Vpnni Cassiano,
ha a\rvicinati a sé, disse loro, permetten- Conferenze ai monaci 3, 23, 16
do che venissero ammaestrati per mezzo
del castigo: La tua stes"sa malvagi"tà ti casti-
_gherà e le tue ribellioni ti puniranno (Ger Dio è paziente perfino con ,gli apo-
2, 19). stati · ·
Giovanni Crisostomo,
Sulla penitenza 1, 4, 27 Dio ha permesso tutte queste cose per
noi, affinché, istruiti p~r- mezzo di esse in
· ogni µlodo, stiamo più attenti in avvenire e
perseveriamo in ogni aspetto del suo amo-
Ognuno risponde per i propri pec- re (cf. Gv 15, 9-1 O), ammaestrati, anche
cati con la nostra ragion.e, ad amare Dio. In-
fatti Dio ha concesso la sua magnanimità
. L'indefettibile bontà di Dio e la sùa nell'apostasia dell'uomo, mentre l'uomo,
stessa immutabile sostanza non danneggia per .~ezzo di tale apostasia, è stato amma-
'nessuno. Noi stessi, invece, deviando dalle estrato, come dice il profeta: La tua stessa
altezze del cielo e piegandoci alle bassezze apostasia li correggerà (Ger 2, 19): dal mo-
della terra, ci procuriamo la morte; anzi, mento che ogni cosa è stata preparata, da
la stessa deviazione diventa morte per chf Dio per il perfezionamento dell'uomo, per
la sceglie. (. .. ) Dice infatti: La tua stessa · la realizzazione e la manifestazione del- ·
malvagità ti castigherà e le tue ribellioni ti le sue economie, affinché. venga mostra-
puniranno. Riconosci e vedi quanto è cosa ta la bontà, venga realizzata la giustizia,
cattiva e amara il fatto di avere abbando- la Chiesa venga accomodata ad immagine
nato ll Signore tuo Dio (Ger 2, 19). Ognu- del suo Figlio (Rm 8, 29), e" infine l'uomo
no è catturato con le funi dei· propri peccati diverrà maturo, maturando in tante espe-
(Pr 5, 22). rienze nel.vedere e nel comprendere Dio.
Giovanni Cassiano, Ireneo,
Con/erenze ai monaci 3, 23, 9 Contro le eresie 4, 37, 7
NON C'È RIMEDIO ALL'IDOLATRIA D'ISRAELE

Già da temdo hai infranto il giogo)


hai speziato i legami .
e hai detto: "Non voglio essere servaF}.
Su ogni colle elevato
e sotto ogni albero verde ti sei prostituita.
Io ti avevo piantato come vigna pregiata}
tutta ·di vitigni genuini~·
come mai ti' sei mutata
in tralci degeneri di vigna bastarda?
Anche se tu ti lavassi con s9da e molta potassa,
resterebbe davanti a me la macchia della· tua iniquità.
Oracolo del Signore. . ·
Come osi dire: "Non mi sono contaminata,
non ho seguito i Baat? ·
Guarda nella valle le tracce dei tuoi passl
riconosci quello che hai fatto) .
giov,ane cammella leggera e·vagabonda!
Asina selvatica, abituata al deserto:
quando ansima nell'ardore del suo desiderio,
· chi può frenare la sua brama?
Quanti la cercano non fanno fatica:
la troveranno sempre disponibile.
Férmatz" prima che il tuo piede resti scalzo
e 'la tua gola inaridisca.' ·.
Ma tu rispondi: "No) è inutile)
perché io amo gli stranieri:
voglio andare con loro)) (2; 20-25).
Dio non ha creato la morte (Origene). Il grande medico consente castighi terribili a be-
, neficio del paziente malato (Eusebio di Cesarea). Colui che rimane attaccato ai precetti divini
in mezzo ai mali costituisce in se stesso una biblioteca della parola divina con le Scritture dei
profeti e degli apostoli (Origene). Pur essendo stata piantata come una vigna genuina da Dio,
la Legge è diventata amara ed estranea nella tradizione giudaica (Origene). Dio ha convocato
molti a essere suoi figli, ma alcuni hanno abbandonato la via del bene (Teodoreto). Per mezzo
56 Geremia

di Geremia Dio ·condanna il male, che proviene dalla volontà umana e non dalla sua crJ1zione
(Fulgenzio di Ruspe). Dio non è un deserto (Origene). Il peccato è il frutto perverso del libero
arbitrio e non va imputato al Creatore; si tratta di una scelta dell'anima, che non è stata causata
da Dio, il quale aveva piantato il genere umano come una vigna genuina (Cirillo di Gerusalem-
me). Attraverso il profeta Cristo ha parlato come colui che ha piantato la vigna scelta (Ambro-
gio, Agostino). Le dure parolt dette dal Signore attraverso il profeta non mirano a provocare
disperazione né scoraggiamento, ma a richiamare alla penitenza (Giovanni Crisostomo). Co-
.loro che non sperano nella salvezza non credono nemmeno nel giudizio finale (Girolamo).

21 22
- Io ti avevo piantato come vigna Un buon medico può provocare do-
pregiata lore per ottenere la guarigione
Il profeta ci mostra Dio·che dice a co-
Dio non ha fatto la morte lui che .è diventato malvagio per propria
Dio non ha fatto la morte e no.n si di- scelta: Io ti avevo piantato come vigna pre-
letta della rovina dei viventi. Egli infatti ha giata, tutta di vitigni genuini. Come mai ti
creato tutto per l'esistenza, e salvifiche sono sei mutata i11 tralci dege11eri di vigna bastar-
le generazioni del mondo, e non c'è in esse da? (Ger 2, 21). Se talora si dice che i ma-
veleno di distr,uzione né regno degli inferi li che ·colpiscono gli uomini malvagi pro-
sulla terra (Sap l, 13-14); poi, saltando un vengono da Dio, ciò si deve intendere nel
po' di testo, dirò: Ma per invidia del diavo- senso che essi hanno in comune solo il no-
lo la morte è entrata nel mondo (Sap 2, 24). me con quelli che si chiamano castighi che
Se dunque Dio ha fatto per noi tutto il me- Dio, il Bene in persona, si dice che inflig-
glio possibile, siamo stati noi a crearci il ga a .coloro che meritano un castigo non
male e i peccati. Perciò anche qui l'inizio per loro danno, ma per la loro utilità e il
della lettura, nel profeta, come ·per solle- loro vantaggio, come si penserebbe di un
vare uri' obiezione a chi ha accolto nell' a- medico che, per salvare i malati, sommini-
nima l'amarezza invece della dolcezza, di- strasse come rimedi dei mali, cioè medici- .
ceva: Come ti sei volta in amarezza, tu vite ne dolorose e amare. ,
straniera? (Ger 2, 21)'. Come se dicesse: Eusebio di Cesarea,
«Dio non ha fatto la claudicazione, bensì freparazione evangelica 13, 3, 39
I
ha fatto a tutti dei piedi agili; ma si è pro-
dotta una causa per cui gli zoppi zoppica- ·
no». Dio aveva fatto pure originariamen~ La fede è fondata sulle Scritture
te tutte le membra sane, ma è intervenuta . Tentiamo di" trattare una terza inter-
una causa per cui qualcuno talvolta pati- pretazione, secondo il genere morale8. Se.
sce. Allo stesso modo è stata fatta a imma- c'è qualcuno che, fra il crescere del male.
gine non soltanto l'anima·del primo uomo · e l'inondare dei vizi, può convertirsi dalle
ma di ogni uomo, poiché la parola: Faccia- cose passeggere, periture e caduche all'a-
mo l'uomo a nostra immagine e somiglian- scolto della parola di DiO e dei comanda- ·
za (Gen 1, 26-) vale per tutti gli uomini. . menti celesti, costui edi.ficà nel suo cuore
Origene, · l'arca della salvezza e consacra in sé, per
Omelie su Geremia 2, 1 così dire, la biblioteca della parola divina, '

8 In precedenza Origene aveva spiegato il senso storico e quello allegorico del pa~so.
Non c'è rimedio all'idolatria d'Israele (2, 20-25) 57

collocandovi, come lunghezza, larghezza servò perché, pur essendo stata piantata
e altezza, la fede, la carità e la speranza. da Dio come vite genuina, si era tramuta-
Estende la fede nella Trinità alla lunghez- ta nel sapore amaro della vite bast~rda (cf.
za e immortalità della vita; fonda la lar- · Ger .2, 21), e ormai la loro vite era vigna di
ghezza della carità nel sentimento del per- Sòdoma e i loro tralci quelli di Gomorra, e
dono e della benevolenza; innalza l'altezza amaro il loro acino e il loro vino veleno di
della speranza alle cose celesti ·ed eccelse. serpenti e veleno insanabile .di vipere (Dt
Infatti, camminando sulla terra, ha la sua 32, 32-33 ).
vita nei ·cieli (Fil 3, 20). Riferisce all'unità Origene,
la somma delle su~ azioni. Sa infatti che
,J •
Commento al Cantico dei Cantici 2, 3
tutti corrono, ma uno solo riceve la palma
(1 Cor 9, 24), cioè chi non è stato moltepli-
ce per la mutevolezza dei pensieri e l'insta- Il popolo ·si allontana da Dio per il.
bilità dell'animo. Tuttavia, costruisce que- peccato ·
sta biblioteca non con legni rozzi e.grezzi,
ma con legni squadrati e dritti secondo la Coloro che venivano chiamati figli e
linea della giustizia, cioè non con gli au:. che erano annoverati tra i figli sono diven-
tori del mondo, ma con Ì; libri dei profeti tati estranei colpevolmente, poiché sono
e degli apostoli. Sono essi, dunque, colo- stati ingrati di fronte ai benefici, sia ten-
ro che, sgrossati da diverse prove, taglia- . tennando riguardo alla fede, sia lasciando
ti via e recisi tutti i vizi, portano in sé la· la via del bene. Perciò Dio ha detto trami-
vita squadrata e bUanciata da ogni parte: te il profeta Geremia: Come mai sei diven-
Infatti gli autori dei libri del mondo pos- tata amara, vigna estranea? Ti avevo pian-
sono essere detti alberi ee,celsi e alberi om- .tata come vigna feconda, tutta di vitigni
brosi, come ·anche Israele è stato accusa- genuini (Ger 2, 21).
to di aver fornicato sotto ogni albero alto e Teodoreto,
, frondoso (Ger 2, 20), poiché essi padano Commento al Salmo 17 (18)
certo con un'eloquenza elevata e ornata,
· ma tuttavia non si sono comportati in ar-
monia con' le loro parole. Per ·questo non Dio non è lautore del male _..

possono essete chiamati legni squadrati


(c( Gen 6, 14), poiché in loro non q~adra­ Dio stesso per bocca di Geremia. in-
no vita e parola. cplpa del male la volontà umana insegnan-
. Origene, do che gli è estraneo. Dice infatti: Io ti ho
Omelie sulla Genesi 2, 6 piantato come una vigna feconda. Come
mai ti sei trasformata in una vite estranea e
amara? (Ger 2, 21). Dice che gli è estranea
non per un difetto della condizione divi-
La .Chiesa ha sostituito Israele . n~, ma per l'avversione della propria vo-
Anche Paolo si vanta che le osservan- lontà, per la quale viene giustamente con-
ze della Legge e tutta la gloria dell'educà- d~nnata, poiché ha prodotto un'amarezza
zione giudaica per lui erano state soltanto che Dio non aveva pos~o in essa. Infatti,
come sterco, per essere trovato in .Cri"sto e l'amarezza non proviene né dalla predesti-
avere non la sua giustizia che è dalla Leg- nazione divina né dall' aziorie cli Dio, nia
ge, ma la giustizia che èida Dio (Fil 3, 7-9). dalla cattiveria· della sua volontà. E que~ .
Così Paolo, ricevuta la fede in Cristo, non sta amarezza è anche il motivo per il qua-
custodì la sua vigna, cioè losservanza del- le Dio la rimprovera per mezzo dello stes-
la tradizione giudaica, e forse non la os- so profeta: Sappi che è male e amaro per te
58 Geremia

l'aver abbandonato i/Signore tuo Dio e che buona diede frutti cattivi? Il male è una
non ci sia in te timore.nei miei confronti conseguenza del libero arbitrio: chi creò
(Ger 2, 19). Quindi, poiché·è male e ama- la ·pianta è immune da colpa. La vite sarà
ro per l'uomo l'aver abbandonato Dio e bruciata dal fuoco perché, sebbene pian-
l'essere privo del timore ~i Dio, chi sareb- tata per produrre buoni frutti, fu libera di
be tanto ostinatamente contrario alla veri- scegliere anche quelli cattivi. ·
tà da pensare che ciò provenga da un Dio Cirillo di Gerusalemme,
buono e dolce? Catechesi 2, 1
Fulgenzio di Ruspe,
Lettera a Monimo 1, 23, 3-4
Il peccato come libera scelta
Dio non è un deserto Sappi anche che lanima prima della
sua venuta nel nostro mondo non commi-
Per nessuno Dio è un deserto, lui che se peccato e che,. venuti al mondo senza
fa sorgere il sole sui malvagi e sui buoni; peccato, adesso pecchiamo per nostra li-
per nessuno. è una terra arida, lui che fa bera scelta ( ... ). Ricorda quelle parole di
piovere su giusti e ingiusti (cf. Mt 5, 45). rimprovero: Io ti ·avevo piantato come vi-
Come potrebbe essere un deserto, lui che gna frutti/era, del tutto genuina: ora, come
fa sorgere il giorno e fa la notte per il ripo- · mai ti sei mutata in vigna bastarda dai frut-
s.o ? Come potrebbe essere un deserto, lui ti amari? (Ger 2_, 21).
che fa fruttificare la terra? Come potrebbe Cirillo di Gerusalemme,
essere un des~ftO, lui che dispensa a cia- Catechesi 4, 18
scuno, quanto all'.anima, che sia dotato di
ragione, che accolga la scienza, che eser-
citi la sua intelligenza? Quanto al corpo,
che abbia i sensi in forze (cf. Eb 5, 14)? Cristo parla nell'Antico Testamento
Per nessuno dunque DiO è un deserto dal
punto cli vista universale. Se ti piace la nobiltà dell' agricolto-
Origene, re, vorrei che tu mi dicessi chi è colui che
Omelie su Geremia 31 2 ha parlato per bocca del profeta: Signore,
fammelo noto, perché io sappia. Allora vz'di
i loro pensieri. Io come un agnello sono sta~
Il pecéato è una libera scelta to condotto ·innocente per essere immolato
e non lo sapevo. Contro di me meditarono
· Male terribile il peccato, malattia il loro progetto e·dicevano: «Venite, mettia-
dell'anima davvero tremenda la trasgres- mo il leg'no nel suo pane» (Ger 11,,18-19).
sione dei comandamenti! Il peccato stron- Se, infatti, il Figlio sta parlando del mis~e­
ca ogni sua vitalità al punto·di farla cadere . ro della sua futura incarnazione (perché è
e di farla precipitare nel fuoco dell' infer- empio che tu pensi questo del Padre), è il
no, poiché è un male voluto, commesso Figlio senza dubbio che poco prima dice:
per scelta deliberata. Che noi pecchiamo Io ti avevo piantato come vigna scelta, tutta
per scelta deliberata, lo dice espressamen- di vitigni genuinl· come mai hai tralignato
te il profeta: Io ti ho piantata come vigna in tralci degèneri divigna bastarda? (Ger
feconda, tutta di vitigni genuinl· come mai 2; 21).
ti sei sciaguratamente mutata in vigna ba- Ambrogio,
starda? (Ger 2, 21). Come mai la pianta I Lafede4, 12, 165
Non e'erimedio all'idolatria d'Israele (2, .20-25) . 59

Gesù è la vera vite ascolterò (Ger 11, 14). Con ciò non voleva
·affatto che smettesse di intercedere, poi-
. Egli si dà infatti il nome di vite in ché infatti desidera molto la nostra salvez-
senso figurato, non in senso proprio, così za, ma per spaventarli. E , avendo capito,
come altrove si è dato il nome di pecora, il profeta non · ha cessato di intercedere.
agnello, leone, ro.écia, pietra angolare, o al- E .affinché tu apprenda che non Dio vo-
tre cose del genere, che sono quel. che sono leva che smettesse, ma disse queste cose
e dalle quali vengono desunte queste simi- per provocare la loro vergogna, ascolta le
litudini, e non già leloro proprietà. Ma di- sue parole: Ma non vedi cosa/anno? (cf. Ez
cendo: I~ sono la vi'ie v~r~ (Gv _15, 1) il Si-
,
8, 6 LXX). E si rivolge alla città dicendo:
1
gnore ev1denten;i.en.t e distingue se stesso da Anche se ti lavassi con la soda e usassi mol-
quella vite, alla' quale il profeta dice: Come ta potassa, davanti a me resteresti macchia-
ti sei mutata in amarezza, vite 'che hai trali- to (Ger 2, 22), non per indurli alla dispe-.
gnato.' (Ger 2, 21). Come può infatti esse- razione, ma per sollecitarli alla penitenza.
re vera quella vite, che si aspettava facesse Giovanni Crisostomo,
uva e invece produsse spine (cf. Is 5, 4)? Commento a Romani 14, 8
Agostino,
Commento al Vangel~ ~i Giovanni 80, 1
·.

25Fermati prima che il tuo piede non


Estraniarsi da Dio resti' scalzo
. Tutti coloro che rifiutano di · avere Il tifiµto di cose migliori
Cristo come re, divengono stranieri. Per-
ché divengono stranieri? Anche quella vi- Nulla offende Dio più dell'attaccar-
te, che pur era stata piantata da lui, che si alle cose peggiori perché si disp~ra di
cosa udl, una volta divenuta amara? Per- quelle migliori; senza contare che la stes-
.ché ti sei volta in amarezza, vite straniera? sa disperazione è un segno di mancanza di
(Ger 2, 21). fede, in quanto chi dispera della propria
Agostino, salvezza mostra di rion credere al giudizio
EsposizionisuiSalmi55 futuro. Se temesse infatti questo giudizio,
e ben èerto che vi si preparerebbe com-
piendo opere buone. Stiamo a sentire co-
Preghiere per la conversione sa· dice Dio per bocca di Ger~mia: Devia
i tuoi passi lontano dalla strada impervia,
Dio ha dato il dono della preghiera. e tieni lontana la sete della tua gola (Ger
Ma non l'ha fatto perché avesse bisogno 2 25); e ancora: Non si può forse rialza-
di essere invocato, ma -affinché noi, una
' .
re chi cade? E non può tornare sulla giusta
volta salvati, non diventiamo pigri. ( ... ) strada chi si è smarrito? (Ger 8, 4).
Perciò ha anche detto a Geremia: Non in- Girolamo,
tercedere per questo popolo, perché non li Lettera 122, 1
CHE VI SALVINO GLI DÈI c ·H EADORATE

. Come viene svergognato un l~dro sorpreso in flagrante)


cost' restano svergognati quelli della casa d'Israele)
con i loro re, i loro capi: ,
i loro sacerdoti e i loro profeti.
Dicono a un pezzo di legno: ((Sei tu mio padre")
e a una pietra: ((Tu mi hai generato".
A me rivolgono le spalle) non la faccia;
ma al tempo della sventura invocano:
''Àlzati, salvaci!''. ·
Dove sono gli dèi che ti sei cojtruito?
Si alzino) se sono capaci di salvarti
nel tempo della sventura;
poiché numerosi com.e le tue città
sono i tuoi dè~ o Giuda!
Perché contendete con me?
Tutti vi siete ribellati contro di me.
Oracolo del Signore (2, 26-29).
Coloro che sono in Cristo nqn sono pieni di vergogna, ma coraggiosi nella libertà della
fede (Cirillo di Alessandria). Fare idoli è un adulterio spirituale (Clemente Alessandrino).
Dip accetta di essere chiamato padre degli uomini, pur essendo molto superiore a loro (Ci-
rillo di Gerusalemme). Gli eretici non sono saggi perché non temono Dio (Ambrogio).

26
Così restano svergognati quelli del- che rimangono nei loro peccati sono pie-
la casa d'Israele · . ni di disonore e, in un passo, viene detto
degli Israeliti che hanno violato la legge
Vergogna per i peccatori di Mosè: Come un ladro preso in flagran-
te, così saranno svergognati quelli della
Furore e miseria sono stati decreta- casa d'Israele (Ger 2, 26). Ma coloro che
ti contro coloro che con grande perver- sono in Cristo per la fede e sfuggono alla
sità hanno disprezzato la bontà di Dio e contaminazione del pecca'to, certamen-
rigettato il Salvatore. ( ... ) Infatti, co~oro te non sono pieni di disonore, ma hanno
Che vi salvino gli dèi che adorate (2, 26-29) 61

1'audacia che ·si confà a coloro che son~ no sulla terra; egli che ha creato i secoli
liberi. .· ·- eterni, padre di coloro che vivono nel tem-
Cirillq di Alessandda, po; colui che tiene in pugno la terra (cf. Is
Commento al Vangelo di Luca. Omelia 95 40, 12), padre di coloro che in essa vivo-
no come le locuste (cf. Is 40, 22). E l'uo-
mo, abbandonando il Padre che è nei cie"'
li, disse al legno: Tu sei mio padre, e alla
27 A me rivolgono le spalle · pietra: Tu mi hai generato (Ger 2, 27) ! Per
questo, credo, il Salmista rivolse all'uma-
L'idolatria è u~a forma di adulterio nità quelle parole: Dimentica il tuo popolo
È adulterio l'abbandonare la cono- e la casa di tuo padre (Sa! 45, 11 = 44, 11
LXX). .
scenza vera che esiste nella Chiesa e il di-
Cirillo di Gerusalemme,
scernimento che riguarda Dio a beneficio
di un'opinione falsa e sconvenient~, vu91 Catechesi 7, 12
divinizzando qualcosa di creato, ·vuoi fa-
cendosi un idolo di ciò che non esiste; per
superare, ma in realtà per abbandonare · La vera sapienza
la conosc~nza. ( ... ) Per· questa ragione il
nol;>ile apostolo chiama l'idolatria uno dei Come può essere saggio chi non ri-
modi della fornicazione (cf. Col 3, 5; Gal cerca il proprio creatore? Chi dice a una
5, 20), seguendo ciò eh~ dice il profeta: . pietra: Tu sei mio padre (çer 2, 27)? Chi,
Ha commesso adulterio con il legno e con · come Manicheo, dice al diavolo: «Il mio
la pietra. Al legno ha detto: Tu sei mio pa._ creatore sei tu»? Come potrebbe essere
dre, e alla pietra: Tu mi hai generato (Ger saggio ·Ario, che vuole avere un creatore
2; 27). imperfetto e degenere piuttosto di uno ve-
Clemente Alessandrino, ro e gerfetto? Come possono essere con-
Stromati6, 16, 146,3-147,1 siderati saggi un Marciane e un Eunomio
che voglìono avere un dio cattivo anziché
uno buono? Come può dirsi saggio chi
Israele ha respinto il favore di Dio non teme il suo Dio? Infatti!' inizio della
sapienza è il timore del Signore (Sal 111, 1O
.. Per ineffabile amore verso gli uomini = 110, 10 LXX).
Dio si è degnato di dirsi loro padre: il Dio Ambrogio,
che è nei cieli, padre di coloro che stan- I doveri 1, 25, 117
DIO PUNIRÀ ISRAELE SE NON SI PENTE

Invano ho colpito i vostri.figli:


non hanno imparato la lezione.
La vostra spa4a ha divorato i vostri profeti
come un leone distruttore.
Voi di questa generazione)
fate attenzione.alla parola del Signore.'
Sono forse divenuto un deserto per Israele
o u.na terra dov'è sempre notte?
Perché it mio popolo dice: ."Siamo liber~
non verremo più da te))? · ·
Dimentica forse una vergine i suoi ornamenti:
una sposa la S?f-a cintura?
Eppure il mio p9polo mi' ha dimenticato
da giorni innumerevoli. ·
Come sai scegliere bene la tua via,
in cerca di amore!
Anche alle donne peggiori
hai insegnato le tue strade.
Sull'orlo delle tue vesti ·
si trova persino il sangue di poveri innocent~
· da te non sorp_resi a scassinare/
Eppure per tutto questo
tu protesti: "Io sono innòcente)
perciò la sua i:ra si è allontanata da me)).
Ecco, io ti chiamo in giudizio)
perché hai detto: "Non ho peccatot'.
Con quale leggerezza cambi strada?
. An~he dall'Egitto sarai delusa)
come fo~ti delusa dall'Assiria.
Anche di là tornerai con le mani sul capo,
perché il Signore ha ·reJpinto coloro nei quali confid~·
da loro non avrai alcun vantaggio (2, 30-37).
Dio punirà Israele se non si pente (2, 30-37) 63

Come un medico somministra rimedi ai pazienti, così Dio punisce i suoi figli (Agos-
tino). Anche se Dio ha castigato il suo popolo con la prigionia in Babilonia, il popolo non
si è corretto (Efrem Siro). La Vergine Maria non ha dimenticato i suoi ornamenti (Giro-
lamo). Dio si adira con chi pretende di essere senza peccato. Quando preghi, inizia dalla
confessione dei peccati, poiché Dio è misericordioso verso coloro che ricordano e confes-
sano i propri peccati (Cirillo di Alessandria). Confida in Dio, non in te stesso (Salviano di
Marsiglia). · .

32
30
Non hanno ,im)arato la lezione Dimentica forse una"vergine i suoi
ornamenti: una sposa la sua cintu- .
Ostinazione colpevole ra? ·
«Ma», si dirà, «ad alcuni questo siste- Matrim_o nio e verginità
ma non giova». Si dovrà forse allora tra-
scurare la medicina per il fatto che la m~­ Maria è la vergine della quale Dio
lattia infettiva di alcuni è incurabile? Tù parla per mezzo di Geremia: Potrebbe una
tieni presenti solo coloro i 'quali si mostra- sposa dimenticare le sue vesti o una vergine
no così insensibili che sono refrattari per- la sua/ascia? (Ger 2, 32). Nella stessa pro-
fino a tali sistemi di punizione. Di essi pe- fezia· si parla di un grande miracolo, poi-
rò sta pure scritto: Invano ho castigato i ché una donna circonderà un maschio (cf.
vostri figli: essi non hanno accolto la corre- Ger 31, 22) e il ventre di una vergine ha
zione (Ger 2, 30). contenuto l'artefice dell'universo.
Agostino, Girolamo,
Letiera 93, 1, 3 Contro Gioviniano l, 32

34-3 5 Eppure per tutto questo tu prote-


La misericordia di Dio
sti: "Io sono innocente}'
Ormai sono tre anni che cerco il frut-
to di questo fico (Le 13, 7). Lo dice a causa Dio si adira per l'impurità
delle tre prigionie nelle quali gli Israeliti
· furono deportati per la loro conversione. Dio si adira se immaginiamo di esse-
Ma non hanno cambiato rotta. Invano ho re liberi da ogni cosa impura. Anzi, vedia-
.colpito i vostri figli e non hann.o i·mparato mo che dice a qualcuno che vive una vita
la lezioné (Ger 2, 30). E per manifestare sporca: Eccomi pronto a entrare in giudizio
che, persino dopo tutto ciò, avrebbe avu- con te, perché hai detto: Non ho peccato!
to misericordia con il fico, dice al fattore: (Ger 2, 35), poiché hai agito con molta ar-
Taglialo. E il/attore gli rispose: Signore, la- roganza continuando come prima. Infatti,
scialo ancora per un anno.(Lc 13, 7-8). E il per noi rimanere nel peccato quando sia-
Signore acconsentì a mostrarsi misericor- mo superati dalle offese è rifiutare di cre-
dioso con loro durante settanta settimane dere che siamo colpevoli per la sporcizia
(cf. Dn 9, 24-27). che ne deriva.
Efrem S_iro, Cirillo di Alessandria,
Commento al Dz'atessaron 14, 26 . Commento al Vangèlo .di Luca. Omelia 149
64 Geremia

Bisogna confessare i peccati taminato dai_peccati? Quindi, la via ver-


so la salvezza, che libera coloro che la se-
Preghiamo incessantemente, secondo guono con impegno dalla collera di Dio,
quel che dice il beato Paolo (1 Ts 5, 17).
è la confessione delle offese e dire le no-
Prendiamo cura di farlo nel modo giusto.
stre preghiere a colui .che purifica i mal-
(... ) Ricorda colui che dice per bocca di
vagi: Perdona i nostri peccati (Mt 6, 12; Le
Isaia: Dichiara i tuoi peccati per primo per 11, 4).
essere giustificato (Is 43, 26); ricorda an-
che che biasima coloro che non lo fanno Cirillo di Alessandria,
dicendo: Eccomi pronto a entrare in giudi- Commento al Vangelo di Luca. Omelia 76
zio con te, perché hai detto: Non ho pecca-
to.' (Ger 2, 35). Esamina le parole dei san-
ti, poiché uno dice: Il giusto è accusatore 37
di se stesso quando comincia a parlare (Pr Il Signore ha· respinto coloro net
18, 17); e un altro dice: Ho ·detto.: confes- quali confidi
serò contro di me le mie trasgressioni· al Si-
gnore, e tu perdona l'iniquità del mio cuore Riporre la propria :fiducia in Dio
(Sal 32, 5 =31, 5 LXX).
Cirillo di Alessandria, · Quando il nostro esercito · marciò
Commento al Vangelo di Luca. Omelia 120 contro le postazioni dèi Vandali in Spagna
era così gonfio di presunzione per la sicu-
rezza di sconfiggerli da çguagliare quella
che hanno avuto recentemente contro i
L'importanza della confessione
Goti. ·Ebbene? A pari orgoglio smaccato,
· Dio accoglie volentieri e ha miseri- pari sconfitta! Si è avverata insomma per
cordia verso coloro elle non dimenticano il nostro esercito quella parola del profe.,
le loro offese, ma si pro.s trano davanti a ta: 1l Signore schiaccerà la tua presunzione)
lui e chiedono il suo perdono. Ma è giu- e non avrai alcun successo (Ger 2, 37). Noi
stamente severo verso· coloro il cui cuore riponevamo la fiducia nella nostra tattica,
è indurito e verso i superbi e verso colui nella nostra forza, andando contro i pre-
che, nella sua grande ignoranza, si consi- cetti di Dio che avvertiva: Chi è saggio non
dera esente da rimproveri. Dio infatti ha si vanti della propria saggezza, e chi è f or-
detto a chi ha questo atteggiamento: Ecco- te della propria potenza) ma chi si vanta si
mi pronto a entrare in giudizio con te, per- vanti di questo: di sapere e di riconoscere
ché hai detto: Non ho peccato.' (Ger 2, .35). che sono io il Signore (Ger 9, 23-24).
Chi mai si può vantare di avere·un cuore Salviano di Marsiglia,
puro? O chi può fidare di non essere con- Il governo di Dio 7, 11, 45
·I MOLTI AMANTI D'ISRAELE

Se un uomo ~pudia la moglie . .. . · . ·


ed ella s/allontana da lui per appartenere a un altro,
tornerà il primo a11cora da lei? ·
Quella terra non sarebbe tutta contaminata?
E tu, che ti sei prostituita cori. molti amanti~
osi tornare da me?
Or'acolo del Signory.
Alza gli occhi sui còlli e osserva:
dove non sei-stata diionorata?
Tu sedevi sulle vie aspéttandoli~
come fa l'Arabo nel deserto.
Così hai contaminato la terra
cori la tua impudicizia e perversità.
Per questo sono state/ermate le piogge
e gli:acquazzoni di primavera non sono ve11:uti.
Sfrontatezza 'di prostituta
; . è la tua,
non vuoi arrossire.
E ora gridi verso di me: "Padre mio,
... amico della mia giovinezza tu sei/
··Manterrà egli il rancore per sempre?
Conserverà in eterno la sua ira?".
_Così parl~ ma intanto commetti
tutto i[ male che puoi» (3, 1~5).
· · Al popolo infedele Dio .manifesta non la sua giustizia, ma la sua pietà (Gregorio Ma-.
gno). Dio ha sposato il popolo anche se si era prostituito con molti amanti. Se Dio ha per-
doriato coloro che hanno commesso adulterio ripetutamente, tanto più perdonerà coloro
che sono caduti una volta (Giovanni Crisostomo). Le anime che si prostituiscono ai deside.ri
carnali abbandonano l'unione con il Signore (Origene). Inseguire l'amore del mondo e della
sui corruzione equivale a lasdare il-Signore per una prostituta (Agostino). Le vedove devono.
custodire_la castità, poiché ogni trascuratezza porta alla lussuria. La donna.che si pavoneggia
diventa spudorata (Girolamo). La prostituta appartiene a chi paga, quale che possa essere la
s.u a condizione °(Giovanni Crisostomo). Dopo aver rimproverato il popolo infedele, Dio lo
richiama alla fedeltà (Clemente Alessandrino). ·
66 Geremia

12
- Israele agisce come una donna in- li dei padri, rimase nell'abbraccio con il
/edele suo sposo.
· Giovanni Crisosto~o,
La misericordia di Dio Commento al Vangelo di Matteo 3, 4
Bisogna arpmonire coloro che hanno
esperienza di peccati della carne a guar-
dare con vigile cura, con quanta benevo-
l~nza Dio ci allarghi il seno della sua pie-
Senza posa Dio offre la sua miseri-
ta, quando dopo il peccato ritorniamo a cordia
lui, là dove dice, per mezzo del profeta: Se
un uomo avrà rimandato la moghe ed essa Ti sei seduta ad aspettarli' come una
andandosene prenderà un altro marito, for- cornacchia solitaria (Ger 3, 2 LXX). Ep-·
se eglt' tornerà ancora da lei? Non sarà sta- pure, Dio, anche se si è prostituita così
ta macchiata e contaminata quella donna? l~ richiama ancora a lui. Infatti, la prigio~
Tu hai fornicato con molti" amant~ tutta- ma che ne seguì non è tanto per castiga-
via ritorna a me, dice i'! Signore (Ger 3, 1). re, quanto per fare 'ravvedere e corregge-
Ecco, una donna fornicatrice e per que- re, perché, se Dio avesse voluto castigarli
sto abbandonata è proposta come ~sem­ una volta per sempre, non li avreBbe ri-
pio di giustizia; e a noi, se dopo la cadu- portati in patria, non àvrebbe reso la cit~
ta ritorniap10, non viene offerta giustizia tà e il tempio più grandi e più splendidi.
ma pietà. Da ciò possiamo renderci con- (... )Se Dio non ha precluso il pentimen-
to di quanto sia grande l'iniquità con cui to de~la città che si era spesso prostituita,
pecchiamo se non torniamo a lui dopo il molto di più sorreggerà la tua anima, ca-
peccato, mentre lui ci risparmia con tanta duta per la prima volta. Nessuno infatti,
. pietà quando ancor!! lo stiamo compien- ness~n amante delle cose corporee, an-
. do; o quale sarà l'indulgenza per gli ini- che se fosse del.tutto folle, arderebbe per
qui, che egli non cessa di chiamare dopo la sua amata come Dio desidera la salvez-
la colpa. · za delle nostre anime. È possibile veder-
Gregorio Magno, lo sia da ciò che succede ogni giorno, sia
Regola pastorale 3, 28 dalle Scritture divine. Guarda dunque
anche nei proemi di Geremia e in molti
passi dei profeti come Dio, pur disprez-
zato e trascurato, ancora incalza e cerèa
Dio è venuto come un medico -· l'amicizia di coloro che lo hanno respin-
Dio è venuto infatti come medico to. Egli stesso nei vangeli lo thostrava di-
non come giu~ice.' Come dunque costo~ · cendo: Gerusalemme, Gerusalemme, che
ro presero in moglie delle prostitute9, co- uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono
sì anche Dio unì a sé la natura umana che mandati, quante volte ho voluto radunare
si era prostituita, cosl anche dal principio i tuoi figli, come la chioccia raduna i suoi
è preannunciato dai profeti in relazione pulcini sotto le ali e non avete voluto! (Mt
all? Sinagoga. Ma ·questa è stata ingrata 2.3 > 37).
nei confronti di chi le si era unito, men- Giovanni Crisostomo,
tre la Chiesa, una volta liberata d~i ma- Trattato a Teodoro 14

9 Riferimento ~ Tarnar (cf. Gen 38), menzionata in l_)tecedenza.


I molti amanti d'Israele (3, 1-5) . 67

I miscredenti sono come gli adùlteri Evitare le prostitute


La Scrittura designa come imperfetti · In ·pubblico, queste tali passeggiano
i figli degli adùlteri (cf. Sap 3, 16). Infatti, in modo da-richiamare 1'attenzione, e con
un'anima simile, la quale, lasciata da par- mosse furtive degli occhi si tirano dietro
te l'unione con lo spirito, si prostra tut- un codazzo di giovani corteggiatori. Me-
ta al sentire della carne e ai desideri del ritano sempre un rimprovero del profeta:
corpo, come distoltasi da Dio spudorata- Hai una faccia da donn.a perduta) sei diven-
mente, si sentirà dire: La faccia ti è diven- tata una spudorata (Ger 3, 3) .
.tatafaccia di merettJce, senza pudore ti sei Girolamo,
resa per tutti (G;er 3, 3). Dunque sarà pu- Lettera 22, 13
nita come meretrice, e si comanda che i
suoi figli siano preparati per il massacro ·
(cf. Is 14, 21). L'infédeltà come prostituzione
Origene,
· Omelie sulla Genesi 1, 15 , Ed è questa la caratteristica distintiva
delle prostitute, che cioè sono di .chi paga,
anche se si tratta di uno schiavo, di un li-
bero cittadino, di un gladiatore o di chiun-
3-5 Sfrontatezza di prostituta que. Se offre denaro, lo accettano. Ma non
si avvicinano a coloro che non offrono
Il pericolo dell'orgoglio niente, fossero essi pure nobilissimi. ( ... )
Sul fatto che la svergognatezza qualifica le
Infatti allontanarsi da lui, semplice e prostitute, ascolta ciò che dice il profeta:
unico bene, e volgersi all'amore del mon- Sei diventata sfrontata davanti a tutti e hai
do. e alle corruzioni terrene, questo signi- preso l'aspetto di una prostituta (Ger 3, 3)..
fica la separazione dal Signore. A quest'a- Questo si può dire anche degli avari: sei
nima è diretto il grido ' di protesta: Ti sei diventato sfrontato davanti a tutti, non da-
fatta una faccia da prostituta e sei tutta di- vanti all'uno o ali' altro, ma ·davanti a tutti.
sonorata (Ger 3; 3). Giovanni Crisostomo,
Agostino, Commento a Ebrei 15, 3
Discorso 142, 2

Mi~urare i castighi
Esortazione alla castità . Che cosa dunque si potrà fare? (. .. )
Uria vedova deve badare, sotto ogni Non bisogna applicare il castigo sempli-
punto di vista, a non oltrepassare i primi cemente nella misura delle colpe, ma con-
limiti della castità. Se va al di là e infran- siderare l'intenzione dei colpevoli, perché
ge quel pudore che conviene alle matrone, lo squarcio che vuoi rabberciare tu non lo
si avvoltolerà sfrenatamente in ogni sorta faccia diventare una lacerazione maggio-
di lussuria, tanto che meriterà sentirsi dire re e, cercando di rialzare ciò che è cadu-
dal profeta: La tua faccia è diventata come to, tu non produca una caduta peggiore.
quella di una meretrice; hai perso ogni pu- I deboli e gli sfrenati .e per lo più schia-
dore (Ger 3, 3). · vi della mollezza del mondo, che han-
Girolamo, no ancora grande vanagloria per nascita
Lettera 123, 8 e potenza, corretti con dolcezza e a P?-
68 Geremia

co a poco, se peccano, potrebbero, se non Lo scopo delle accuse di Geremia


completamente, almeno in parte liberarsi
dai mali che li dominàno. Se uno vuole da- Lo scherno è un rimprovero che irri-
r~ ~n amn:o~imento rapido, li avrà priva-
de. Il divino Pedagogo ci aiuta con questo
ti di un miglioramento anche lieve. L'ani-
strumento quando dice per bocca· di Ge-
ma, quando una volta è spinta a perdere la remia: Ti è venuto un volto da prostituta
vergogna, cade nell'insensibilità; non cede e ti sei svergognata davanti a tutti.' E non
alle parole dolci, non si piega alle minac- mi hai chiamato a casa, me padre e signo-
ce, non si eccita alle premure, ma diviene re della tua fanciullezza? (Ger 3, 3-4). E
'peg?iore di quella città alla quale ·il profe- anche: Prostituta bella e avvenente} esper-
ta nmproverandola dice: Hai assunto l'a- ta di veleni~ pozioni (Na 3, 4). Così, con
spetto di meretrice, comportandoti con tutti molta abilità, prima insulta una vergine
senza rossore (Ger 3, 3). chiamandola prostituta, ma poi, facendo-
Giovanni Crisostomo, la vergognare, la richiama alla sua dignità.
Sul sacerdozio 2, 4 Clemente Alessandrino,
. Jl Pedagogo 1, 81., 1

·.
ISRAELE E GIUDA
SONO COME DUE SORELLE PROSTITUTE

,.
Il Signore mi disse al tempo del re Giosia: «Hai visto ciò che ha fatto
Israele, la ribèlle? Si è recata su ogni luogo ·elevato e sotto ogni albero ·verde
.per prostituirsi. E io pensavo: ((Dopo che avrà /attd tutto questo.tornerà a
me)); ma ella non è ritornata. La sua perfida sorella Giuda ha visto ciò, ha
visto che ho ripudiato la ribelle Israele proprio per tutti i suoi adultèrz~ . con-
. segnandole il documen~o del divorzio) ma la sua perfida sorella Giuda non
ha avuto alcun tim9re. Anz~ anche lei è .andata a prostituirs~ e e.on il cla-
more delle sue prostituzioni ha contaminato la terra; ha commesso adulterio
davanti·allà pietra e al legno. E nonostante questo, la sua perfida sorella
Giuda non è ritornata a me con tutto i'/ cuore, ma ·soltanto con menzogna».
Oracolo del Signore. . .
Allora il Signore mi disse: «Israele ribelle si è·dimostrata più giusta della
pérfida Giuda (3, 6-11).
'Tutti i peccati sono chiamati fornicazione o adulterio nelle Scritture (Gregorio Nazian-
zeno). Vossetvanza spirituale del comandamento contro l'adulterio esige ché il cristiano la-
sci tutte le superstizioni pagane e le pratiche occulte e smetta di cercare aiuto dagli astrologi
(Giovanni Cassiano). Coloro ·che adorano altri dèi riceveranno il frutto della loto infedeltà
· (Teodoreto). Dio è insieme soave e severo con i suoi (Origene). Nonostante il popolo di Dio
abbia commesso un adulterio spirituale, Cristo lo esorta a ravvedersi (Basilio di Cesarea).
Con rinnovata bòntà, accoglie persino r anima che 'ha commesso adulterio (Clemente Ales-
sandrino, Origene). Esorta il popolo a tornare. Quando torniamo a Dio, lui non ci rimpro-
vera le nostre infedeltà (Giovanni Crisostomo). E meglio seguire il male se si è convinti che
sia buorio che peccare consapevolmente:: (Girolamo).

6·9Ho ripudiato la ribelle Israele (. . .) sorta di tuo peccato, in particolare la tra-


la sua perfida sorella Giuda (. . .) sgress.ione riguardo ·alle cose divine. For-
· anche lei è andata a prostituirsi se chiederai ·come possiamo dimostrarlo.
Sta detto: Hanno fo'rnicato con le loro ope-
Qualsiasi peccato è·infedeltà a Dio . re (Sal 106, 39 : : : 105, 39 LXX). Non vedi
uno svergognato g~sto di fornicazione? E
Fornicazione e adulterio non designa- ancora: Hanno commesso adulterio con il
no soltanto i peccati corporei, ma qualsiasi ·legno (Ger 3, 9 LXX). Vedi quindi una de-
70 Geremia

vozione adulterina? Quindi, non commet- prostituirsi. E dopo che si è prostituita in


tere un adulterio spirituale, mentre rimani · tutti questi modi ho detto: Torna a me, ma
casto nel corpo. non. è ritornata (Ger 3,' 6~7). E ancora: E
Gregorio Nazi.anzeno, ha commesso adulterio con il legno e con
Discorso 37. Sulle parole del Vangelo 19 ta pietra (Ger 3, 9), cioè: Abbandonando
me, suo sposo, ha adorato gli dèi che non
esistevano (cf. Gal 4, 8) : Anche in questo
L'importanza della fedeltà passo ha chiamato prostituzione l'idola-
tria.
Così è scritto nella Legge: Non forni- Teodoreto,
care (Es 20, 4). Questo precetto viene os- Commento al Salmo 72 (73 ), 12
servato salutarmente, secondo il semplice
suono delle lettere, dall~uomo ancora· in
preda alle passioni vergognose. Ma da co~
Dio è insieme soave e severo
lui che già si ·è svincolato da questa con-
dotta limacciosa e dalle affezioni impure, Vedi, infatti, la bontà e la severità di
questo precetto sarà osservato con crite- Dio (Rm 11, 22). Non è' soave ma non ta-
rio spirituale, in modo da astenersi non gliente, né tagliente ma non soave; se fosse
solo dal culto degli idoli, ma anche dalle solo soave senza essete taglien~e, disprez-
superstizioni praticate dai Gentili, quindi zeremmo quanto lùai la sua bontà; ma se
dagli auguri, .dalle divinazioni, dall'osser- fosse tagliente senza essere soave, forse an-
vanza di tutti i segni, dei giorni e dei tem- che dispereremmo dei nostri peccati. Ma
pi; e questo in modo che egli non si lasci ora, poiché è Dio (siamo infatti noi uomi-
compromettere dalle congetture derivate ni, se facciamo penitenza, a sperimentare
da certe parole e da certi nomi, il cui fine la sua bontà e, se rimaniamo nei'peccati, la
è di guastare la sincerità della nostra fede. severità), è sia soave che tagliente.
Sta detto, infatti, che anche Gerusalemme · ' Origene,
si è macchiata per tale fornicazione, essen- Omelie su Geremia 4, 4, 2
·dosi prostituita in ogni luogo elevato e sot-
to ogni albero verde.(Ger 3, 6). Anche il Si-
gnore le rinfaccia questa colpa, dicendole La Scrittura guarisce richiamandoti
per mezzo del profet~: Si presentino e ti sal- alla conversione
vino gli astrologi che osservavano le stelle,
e ti pronosticavano ogni mese, osservando- Forse chi cade non si rialza e colui che
le, quello che ti sarebbe accaduto (Is 47, 13). ' si è allontanato non ritorna indietro? (Ger
Giovanni Cassiano, 8, 4). Perché la vergine si è allontanata in
Conferenze ai monaci 2, 14, 11 maniera vergognosa, pur avendo udito
Cristo fo sposo che dice per mezzo di Ge-
remia: E dopo che si era prostituita in tutte
L'infedeltà d'Israele · queste maniere, ho detto: Torna a me e non
è tornata (Ger 3, 7 LXX). Non c'è né resina
Coloro- che si allontanano dalla tua né medico in Gàlaad? Perché non si è pro-
provvidenza e preferiscono adorare gli dotta una guarigione per la figlia del mio
· idoli, riceveranno la distruzione come popolo? (Ger 8, 22). Certamente potresti
frutto dell'apostasia .. In questo passo chia- trovare nella divina Scrittura molti rime-
ma prostituzione l'idolatria. Mediante Ge- di contro il male, molti medicinali che·· ti
remia Dio dice lo stesso: Si è recata su ogni riportino dalla distruzione alla salvezza: i
luogo elevato e sotto ogni albeto verde per. misteri della morte e della risurrezione, le
Israele e Giuda sono come due sorelle prostitute (3, 6-11) 71

parole sul tremendo giudizio e sulla con- ritorna e si converte con tutto il cuore. Lo
danna·eterna, le dottrine sulla penitenza e dice lui stesso per mezzo del profeta: Se
sul perdono dei peccati, gli innumerevo~ una donna se nr: va dal marito e giacè con
li esempi di conversione, come la dracma un altro uomo forse potrà· ritornare piena-
(cf. Le 15, 8-9), la peèora (cf. Le 15, 3-7), il mente al suo marito? Non si sarà forse con-
figlio che ha _sperperato la sua fortuna con taminata del tutto? Ma tt,1. hai fornicato con
le prostitute, colui che è andato perduto molti pastori e ·poi ritornavi da me (Ger
ed è stato ritrovato, colui che era morto ed 3, p. Parimenti dice in un altro passo: E
è tornato in vita (cf. Le 15, 30-32). Usiamo dopo che avevi fornicato con tutti costoro,
d~ questi sussidi contro il male, guarendo ho detto: Ritorna a me! Ma neppure così sei
la nostra anima çon essi. tornata, dice il Signore (cf. Ger 3, 7).
Basilio di Cesarea, Origene,
Lettera 46, 5 Omelie sull'Esodo 8

Gli ammonimenti sono espressioni Il ministero di Cristo


di amore
Rivolge il discorso alla città, volen-
L' awertimento è un riÌnprovero fat- do ammaestrare anche così gli ascoltatori,
to per benevolenza. E ciò appunto è quel e ·dice: Gerusalemme, Gerusalemme (Mt
che fa il Pedagogo quando avverte, come 23, 37). Chè vuole significare il raddop-
nel Vangelo, dove dice: Quante volte ho . piamento del termine? Questo modo di'
voluto riunire i tuoi figli: come una galli- esprimersi è proprio di chi ha comp~ssio­
na raccogli~ i pulcini sotto le sue ali: e voi ne di essa, la reputa infelice e l'ama inten-
non avete voluto! (Mt 23, 37) ..Un altro av- . samente. Come rivolgendosi ali' amata, og-
vertimento della Scrittura è il seguente: Si getto sempre di amore, ma che disprezza
prostz'tut'rono con il l~gno e con la pietra e · chi l'ama e perciò è in procinto di es!?_ere
incensarono Baal (cf. Ger 3, 9; 7, 9; 11, 13; punita, si giustifica mentre sta per infligge-
32, 29). È davvero una grande prova del re la punizione. Lo fa anche con i profeti
suo amore per l'uomo il fatto che, pur ve- dicendo: Ho detto: Torna a me, ma non è
dendo chiaramente la svergognatezza del tornata (Ger 3, 7).
popolo recalcitrante e dbelle, lo inviti ·tut- Giovanni Crisostomo,
tavia· alla conversione e gli dica per boc- Commento al Vangelo di Matteo 74, 3
ca di Ezechiele: Figlio deltuomo, in mezzo
agli scorpioni tu dimori; ·nondimeno parla
ad essi nelfeventualità che "ti ascoltino (Ez · L"appello al pentimento continuo ·
2, 6~7). Anche a Mosè dice: Va' e di' al Fa-
raone di ,lasciar partire il popolo, ma io so Questi sono i due peccati estremi
che non lo lascerà partiré (Es 3, 18-19). che nascono da un amore funesto, l'uno
Clemente Alessandrino, dal desiderio del corpo, I'altro da quello
Il Pedagogo l, 76, 1-2 delle ricchezze. ( ... ) Ascolta che cosa di-
ce Dio a Gerusalemme: E io pensavo: Do-
po che avrà fatto tutto questò tornerà a me)
Dio acçoglie tutti coloro che si pen- ma essa non è ritornata (Ger 3, 7). Quando
ritorniamo a un amòre intenso verso Dio,
tono sinceramente · non si ricorda del passato. Dio non è.come
La sua bontà si manifesta an.che in l'uomo, non rinfaccia il passato e hon dice:
un, altra maniera: egli accoglie l'anima che «Perché sei stato lontano tanto tempo?»,
72 Geremia

se ci convertiamo, ma ama, quando ci ac- ritornata (Ger 3, 7). E ancora in un altro


1
,

costiamo a lui, purché.ci accostiamo come passo, volendo mostrare la grande pro-
si conviene. Uniamoci a lui intensamente pensione che ha per la nostra salvezza,
e fissiamo i nostri cuori al timore di lui. avendo ascoltato eh~ essi, dopo molte em-
(. .. )Vuoi vedere quanti altri cambiamenti pietà, dichiaravano di voler percorrere la
simili si sono verificati ·anticamente e si ve- retta via, disse, come è riferito: Chi rende-
rificano ora ogni giorno? Perciò dico che tà il loro cuore in essi tale da temermi e da
né disperi chi è sulla scena, né sia fiducio- osservare tutti i miei comandamenti: a/fin-
so chi è nella Chiesa. A questo dice: Chi ché venga del bene a loro e ai loro figli per
crede di stare ir1: piedi~ guardi di non cadere sempre? (Dt 5, 29). (. .. ) Ascolta dunque
(1 Cor 10, 12); a quello: forse chi cade non · che cosa dice anche attraverso il profeta:
si rialza? (Ger 8, 4), e: Irrobustite le mani Esponi tu per primo le tue iniquità, perché
fiacche, rendete salde le ginocchia vacillan- tu sia giustificato (Is 43, 6). Ci chiede que-
ti (Is 35, 3). Ancora a questi dice: Vigila- sto affinché sia forte l'amore verso di lui. ·
te (cf. Mt 26, 41); a quelli: Svégliati~ tu che Giovanni Crisostomo,
dorm; risorgi dai morti (Ef?, 14). Questi Trattato a Tèodoro 16
devono custodire·quello che hanno, quelli
invece devonq cercare di diventare quello
che non sono; questi devono conservare la Importanza della feCleltà
salute; quelli devono allontanarsi dall'in-
fermità, perché sono malati. Ma molti ma- E in tutte queste cose, la sua sorella
lati riacquistano la salute e .m olti sani, se prevaricatrice Giuda non è tornata a me
sono negligenti, si ammalano. con tutto il suo cuore, ma per finta (Ger
Giovanni Crisostomo, 3,.10). Ed è minor peccato seguire il ma-
Commento al Vangelo di Matteo 67, 3-4 le se si è convinti che sia buono, piutto-
sto che non osare difendere ciò che si sa
con certez?a che è buono. Noi che non
Appello ~ila penitenza· possiamo sopportare le minacce, gli insul-
ti né la povertà, come potremo vincere le
Peccare è forse umano, ma perseve- fiamme di Babilonia? Che una pace fittizia
rare nel peccato non è più umano, anzi è non tolga ciò che le guerre hanno custodi-
.del tutto satanico. Guarda pertanto come to. Non voglio sperimentare l'incredulità
Dio anche attraverso il profeta rimprove- per paura, poiché Cristo ha affidato la ve-
ra questo atteggiamento p~ù dell'altro, af- ra fede allà mia volontà.
fermando: Ho detto, dopo tutte queste for- Girolamo,
nù:azionz': Rz"torna vçrso di me, ma nqn è Contro l Pelagianl 1, Prologo, 2
,
APPELLO AL RITORNO D'ISRAELE RIBELLE

,{

Va) e gri~a queste cose verso il settentrione: ·

Ritorna) Israele ribelle) dice il Signore.


Non ti mostrerò' la faccia sdegnata)
perché io sono pietoso.
Oracolo del Signore.
_ Non conserverò tira per sempre.
Su) riconosci la tua colpa)
perché sei stata in/edele al Signore) tuo Dio;
hai concesso il tuo amore agli stranieri
sotto ogni albero verde)
e non· hai ascoltato la mia voce.
Oracolo del Signore.

. Ritornate) figli traviati ....; oracolo del Signore - perché io sono il vostro
·· padrone. Vi prenderò uno da ognicittà e due da ciascuna famiglia e vi 'con-
durrò a Sion. Vi darò pastori secondo il mio cuore) che vi guideranno con
scienza e intelligenza. Quando poi vi sarete moltiplicati e sarete stati/econdi
· nel paese) in qu.ei giorni - oracolo del Signore -:- non si parlerà più deltarca
de6!)alleanzç1, del Signore: non verrà più in mente a nessuno e nessuno se ne
ricorderd) non sarà rimpianta né rifatta. In quel tempo chiameranno Gerusa-
lemme "Trono del Signore})) e a Gerusalemme tutte le genti si raduneranno
nel non:ze del Signore e non seguiranno più caparbiamente·il loro cuore mal-
vagio. In quei giorni la casa di Giuda andrà verso la casa d)Israele e verranno
insieme dalla regione settentrionale nella terra che io avevo dato in eredità
ai loro padri.
Io pensavo:
"Come vorrei considerarti tra i miei figli
e darti una terra invidiabile)
un)eredità che sia t ornamento più prezioso delle gentiF).
Io pensavo: "Voi mi chiamerete: Padre mio,
e·non tralascerete di seguirmt'.
74 Geremia

'

Ma come una moglie è infedele a suo marito,


così vo~ casa di Israele, siete stati infedeli a me».
Oracolo del Signore. . ,
)
Sui colli si ode una voce, .
pianto e gemiti degli Israeliti:
perché hanrio reso tortuose le loro vie,
hanno dimenticato il Signore, loro Dio.
«Ritornate, figli traviati:
io risanerò le vostre ribellioni».
«Ecco, noi veniamo a te,
perché tu sei il Signore, nostro Dio.
In realtà, menzogna sono le colline,
e le grida sui monti>
davvero nel Signore, nostro Dio,
è la salvezza d'Israele.
L'infamia ha divorato fin dalla nostra giovinezza
il frutto delle fatz'che dei nostri padri: ·
le loro greggi e i loro arf!Zentz:
i loro figli e le loro figlie.
Corichiamoci nella nostra vergogna,
la nostra confusione ci ricopra,
perché abbiamo peccato contro il Signore, nostro Dio,
noi ei nostri padri,
dalla nostra giovinezza fino ad ogg~·
non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio» (3, 12-25).
I

Dio è pastore dei pastori e guida dei condottieri (Gregorio Nazianzeno). Dio susciterà
pastori che guideranno con sapienza (BasiHo di Cesarea). Dio allontana il suo popolo dai ·
cattivi pastori, dando loro buoni pastori (Agostino). Poiché Dio ama coloro che rimprov,era,
i sacerdoti devono amare coloro che rimproverano (Cipriano). Nessun peccato commesso
contro Dio può estinguere il suo amore per noi (Giovanni Cassiano). Dio guarirà i suoi figli
che tornano a lui (Pseudo-Agostino). Torniamo con tutto il nostro cuore a Dio che è buono
con noi (Origene, Orsiesi).

15 Vi darò pastori secondo il mio cuore to .al Vangelo, rafforzi la nostra destra, mi
guidi nella sua volontà e mi accolga con
Il Signore custodisca il pa'store fe- gloria (cf. Sal73, 23-24 = 72, 23-24 LXX),
dele · egli che pasce i pastori e guida i condot-
tieri, affinché io po'ssa pascere il suo greg-
Colui che dà la parola a quelli che . ge con scienza (cf. Ger .3, 15), e non con
evangelizzano con molta potenza (Sai . i mezzi di un pastore inesperto (cf. Zc
68, 12 = 67, 12 LXX) per dare compimen- 11, 15), ché la prima maniera è stata pres-
Appello al ritorno d'Israele ribelle (3, 12-25) 75

so gli antichi una benedizione: la seconda verificano le parole del Signore secondo le
una maledizione. Dia egli potenza e for- quali egli .personalmente, e non Pietro, le
za al suo popolo (cf. Sa! 68, 36 = 67, 36 avrebbe pascolate. ià infatti si dice: Pie-
LXX) e renda il suo gregge splendido, ifr- tro, mi ami tu? Ebbene, pasci le mie pecore
macolato (cf. E/5, 27) e degno del gregge· (Gv 21, 15-17).
celeste, nella casa dei beati (cf. Sal 87, 7 =
\
Agostino,
86, 7 LXX), nello splendore dei santi (cf. Discorso 46, 23
Sa! 110, 3 = 109, 3 LXX), sicché nel suo
tempio tutti celebriamo la sua gloria (cf.
Sa! 29, 9 = 28, 9 LpC), gregge e pasto- · I pastori correggono per amore
ri insieme, in Cr,isto Gesù nostro Signore.
Gregorio Nazianz~no, Se Dio riprende chi ama e lo torregge
Discorso 2. Sulla sua fuga 117 per migliorarlo, anche i fratelli, e soprat-
tutto i sacerdoti, non odiano, ma amano,
coloro che riprendono per migliorarli, dal
momento che anche Dio per bocca di Ge~
L' ele?ione di un vescovo santo
remia già aveva predetto e alluso ai nostri
Dovremmo celebrare il pastore per la tempi dicendo: E vi darò pastori secondo il
sua motte, ·poiché ha lasciato la vita in età mio cuore, e vi pasceranno pascendovi con
avanzata ed è entrato nel riposo con i som-· la disciplina (Ger 3, 15). Se perciò nelle Sa-
mi onori del Signore. Per il resto vi esor- cre Scritture cori frequenza e ovunque è
tiamo, lasciando in disparte ogni lutto, 'raccomandata la disciplina, e tutto il fon-
che è opportuno che dentriate in voi stessi damento della religione e della fede cleri-
e vi rialziate per la necessaria cura verso la . va dall'osservanza e dal timore, che cosa è
Chiesa, affinché Dio .santo si prenda cura opportuno che noi con più brama cerchia-
del suo gregge e vi dia un pastore secon- 1no di .raggiungere, che cosa è opportuno
do il suo volere, che vi guidi con saggezza. che noi maggiormente conseguiamo e cer-
· ' Basilio di Cesarea, chiamo di mantenere, se non di rimanere
Lettera 62 incrollabili dinanzi ·alle tempeste e ai tur-
binii del mondo, dopo aver' fissato con più
forza le radici e aver consolidato con resi-
Il gregge di Cristo ascolta la suà voce · stenti macigni le nostre dimore sulla roc-
cia (cf. Mt 7, 24-25)? Che cosa, se non di
E cosa aggiunge? A chi affida le pe- giungere ai doni di Dio per mezzo dei pre-
core tolte ad essi? Forse a pastori buoni? cetti divini?
Non continua così. E allora cosa diremo, Cipriano,
fratelli? Non ci sono forse pastori buoni? La condotta delle vergini 1-2
Non è detto in un altro passo scrittura-
le: Io darò loro dei pastori secondo il mio
cuore e le pasceranno nella saggezza (Ger
3, 15)? In che senso dunque non dà ai pa- ·
19 22
- Ritornate, figli traviati: io risane-
stori buoni le pecore che toglie ai cattivi rò le vostre ribellioni
ma, quasi che in nessuna parte siano rima-
sti ·de.i buoni pastori, asserisce: «lo stesso L'ardente amore di Dio per il suo
le pascerò»? Eppure a Pietro diceva un
popolo
giorno: Pasci le mie pecore (Gv 21, 15-17).
Come risolveremo il problema? Quando Dio descrive con la seguente immagi:-
le pecore vengono affidate a Pietro, non si nc la ribellione e j} disprezzo con cui noi
76 Geremia .·

lo respingiamo nel nostro spirito di rivol- allontanerà dalla sua inzqultà (Ez 33, 12).
ta, quando ci esorta· al ritorno che produ- E ancora: Convertitevi figll convertendo-
ce la salvezza: Io dissi: Tu mi chiamerai pa- vi e io accetterò il vostro pentimento (Ger
dre e non tralascerai di seguirmi. Ma come 3, 22).
una donna è in/edele al suo amante) cosi' la Pseudo-Agostino (Pelagio?},
casa di Israele è stata infedele a me, dice Sulla vita cristiana 2
il Signore (Ger 3, 19-20). Si tratta di un
richiamo opportuno, poiché quella raffi-
gurazione compara Gerusalemme a una Saremo di Dio
sposa adultera, che si è staccata ·dal pro-
prio marito, e, inoltre, la contrasta con la . Dio ci ha detto dunque: Ritornate,
perseveranza dell'amore generoso del ma- figli:: ritornando, e guarirò le vostre ferite
rito, perdutamente innamorato della pro- (Ger 3, 22). Vedendo allora.le nostre fe-
. pria sposa. In realtà, la pietà e l'amore di rite e la promèssa della guarigione, subi-
]!io, sempre indirizzati al genere umano, to noi rispondiamo e diciamo: Eccoci~ sa-
non potevano essere espressi con un'altra remo tuo~ perché tu sei il Signore nostro
immagine meglio dell'esempio del mari- Dio (Ger 3, 22). Avendo dunque accolto
to che ama la propria moglie di un amore l'invito e détto: Saremo tuoi, ricordiamo-
ardentissimo. E tali sentimenti non sono ci che abbiamo fatto una promessa a Dio
mai superati dalle nostre offese al pun- ' dicendogli: Saremo tuoi, e poiché gli ab-
to di indurre il Signore ad abbandonare biamo detto: Saremo tuoi, non diveniamo
la cur.a per la nostra salvezza sì che, supe- possesso di nessun altro, né dello spirito
rata quella sua premura d~lle nostre ini- di ira né dello spirito di tristezza né dello
quità, Dio sia indotto ad abbandonare il spirito di concupiscenza, non diveniamo
s111o·principale proposito. Il marito, infatti, possesso del diavolo né dei suoi angeli (cf.
ql.ianto più si vede trascurato dalla moglie, Mt 25., 41). Ma poiché, una volta chiamati,
da t~nto maggiore trasporto si sente tra- abbiamo detto: Eccoci: noi siamo tuoi, mo-
scinato verso di lei. striamo con i fatti che, dopo aver promes-
Giovanni Cassiano, so di appart~nere a lui, non abbiamo vota-
Con/erenze ai monaci 2, 13, 8 to noi stessi a nessun altro che a lui.
Origene,
su
Omelie Geremia 5, 2, 4 ·
La costante misericordia di Dio
I

. Lo stesso Signore parla per mezzo del


profeta e dichiara con la benignità della
Esortazioni per tornare al Signore
sua voce quanta misericordia e pietà vuole Ritorniamo dunque al Signore nostro
concedere all'uomo: E se l'empio si pente Dio (Os 6, 1) perché ci esàudisca quan-
da tutte le iniquità che ha commesso e os- do lo invochiamo (cf. Sa! 20, 10 = 19, 10
serva i' miei comandamenti 'e opera con giu- LXX), lui che ogni giorno ci invita a con-
stizia e con miserz'cordùi, vivrà e non morrà. sacrare un po' di tempo per conoscerlo (Sal
Qualsiasi suo delitto non verrà ricordato. 46, 11 = 45, 11 LXX). E altrove dice: Ri-
Vivrà secondo la giustizia che ha compiuto tornate a me e io ritornerò a voi (Ml 3, 7);
(Ez 18, 21-22). E: Preferisco forse la·morte · e ancora: Ritornate a me, figli .traviai~ e
dell'ingiusto/ dice il Signore Adonai~ à che io regnerò su di voi (Ger 3, 14). E simil-
lasci la strada del male e io lo faccia vive- mente Ezechiele attesta: Perché vuoi mori-
1
re? (Ez 18, 2.3 ). E altrove: L inzquità dell'i- re, casa di Israele? (Ez 18, 31). Non voglio
niquo non gli nuocerà nel giorno in cui si la mqrte del peccatore, ma che si conver-
Appello al ritorno d'Israele ribelle (3, 1_2-25) 77

ta dalla sua via di male e viva (Ez 33, 11). .= 94, 8 LXX; Eb 3, 8)' e non ammassiamo
E nel V angelo il Signore misericordioso e un tésoro di collera per il giorno del/1 ira e
fonte di ogni bontà ci chiama a gran vo- della manifestazione del giusto giudizio·di
ce e dichiara: Venite a me, voi tutti, che Dio, il quale renderà a ciascuno secondo le
. siete a/faticati e oppressi~ ·e io vi darò ri- sue opere (Rm 2, 5-6), ma ritorniamo al Si-
poso,· prendete su di voi il mio giogo e im- gnore con tutto. il cuore e secondo le pa-
parale da me, poiché sono mite e umile dz' role di Mosè che ci .ricorda: Se ritornerai' .
cuore; e troverete riposo per le vostre ani- . al Signore con tutto il tuo cuore, egli' puri-
me (Mt 11, 28-29). Consideriamo che. la ficherà· il tuo cuore e il cuore della tua di-
bontà di Dio .ci esatta al pentimento (Rm scendenza (Dt 30, 2.6).
2, 4) e che i santi ci invitano alla salvezza. Orsiesi,
Non induriamo i nostri cuori (cf. Sal 95, 8 Testamento 33

(
RITORNA ISRAELE!

«Se vuoi davv.ero ritornare) Israele)


a me dovrai ritornare. ·
Se vuoi rigettare i tuoi abomini:
non dovrai più vagare lontano da me.
Se giurerai per la vita del Signore)
con verità) rettz'tudine e gi'ustizia)
allora le nazioni si diranno benedette in te
e in te si glorieranno.
Infatti così dice il Signore
agli uomini di Giuda e a Gerusalemme:
Dissodatevi un terreno ·
e non.seminate fra le spine.
Circoncidetevi per il Signore)
circoncidete il vostro cuore)
uomini di Giuda e abitanti di Gerusalemme)
perché la mia ira non divampi come fuoco
e non bruci senza che alcuno la possa spegnere)
a causa delle vostre azioni perverse» (4, 1-4).
li Signore ordina a Israele di giurare nel sùo nome affinché impari ad adorarlo (Teo-
doreto) invece di adorare gli idoli (Giovanni Crisostomo). Dobbiamo segll;ire l'èsempio dei
santi per evitare la crescita di spine e cli rovi nel popolo cli Dio (Orsiesi). Insegnare ai cristiani
soltanto ciò che sono in grado di ascoltare spiritualmente (Origene). Usare la grazia ricevuta
per essere fecondi (Atanasio). Se i teologi sono formati dalle Scritture, non generano spine
(Gregorio Nazianzeno). ·
Dio chiede la circoncisione del cuore e non della carne. La circoncisione spirituale è '
stata data per la salvezza di coloro èhe ascòltano Dio ('fertulliano). I nostri orccçhi sono stati
circoncisi affinché possiamo ascoltare e credere (Lettera di Barnaba). La circoncisione della ,
carne è ormai inutile, poiché era soltanto un tipo (Teodoreto) che è statO sostituito dalla
promessa della circoncisione spirituale (Cipriano). Dio.ordina a Israele di lasciare la lettera
della Legge per seguire lo Spi rito (Girolamo). La circoncisione del cuore è sufficiente per i
fedeli (Didascalia degli apostoli). Nel battesimo i cristiani vengono circoncisi nel cuore dallo
Spirito Santo (Cirillo di Gerusalemme). ·
Ritorna Israele! (4, 1-4) 79

2
Se giurerai per la vita del Signore · 3 Dissodatevi un terreno
Il vero culto diffonde la fede Imitare gli uomini di Dio
Il tuo giuramento sarà: Per la v#a del Imitiamo le opere di tutti costoro, af-
Signore, con verità, .rettitudine e giustizia finché nei nostri giorni vi sia pace e giusti-
(Ger 4, 2). Nei Vangeli ha prescritto in- zia e non ayvenga ciò che leggiamo altro-
vece qualcosa di più perfetto: È stato det- ve: Sulla terra del mio popolo 'cresceranno
to agli antichi: Non ~pergiurare, ma adempi· spine e rovi (Is 32, 13). Piuttosto dissodia-
1

con il Signore i tuoi ~iuramenti. Ma io vi di- . mo la terra incolta e non seminiamo tra le
~o: non giurare.a/fatto (Mt 5, 33-34). Poì- spine (Ger 4, 3). Se custodiamo i coman-
ché erano deboli, ordina agli Ebrei di giu- damenti che ci sono stati dati, dimostrere-
rare nel suo nome, affinché imparino, per mo chiaramente di amare Dio.
la ripetizione dei giuramenti, ad adorare Orsiesi,
soltanto lui. Promette invece che per il lo- Testamento 44
ro adempimento, le genti lo benediranno
in Israele e per lui inneggeranno Dio a Ge-
rusalemme (Ger 4, 2). Inf~tti, mentre loro
La pedagogia dell'-insegnamento
erano pii, molti dei loro vicini hanno ap- Questo dunque dice il Signore agli uo-
preso la pietà. · mini di Giuda e agli abitanti di Gerusalem-
Teodoreto, me: «Fatevi dei campi nuovi e non semina-
Su Cere.mia 1, 4 te sulle spine» (Ger 4, 3). Questa parola
è detta ~oprattutto a qqelli che insegna-
no, perché non affidino agli ascoltatori le
parole. della Scrittura prima di· aver fat-
Fidare in Dio e non negli idoli to dei campi nuovi nelle loro anime. Poi-
ché quando, messa mano all'aratro (cf. Le
Se l' ahtica alleanza fosse stata ope- 9, 62), fanno dei campi nuovi nelle anime
ra del diavolo, non li avrebbe allontana- ed essi ascoltano come ,la terra bella e buo-
ti dall'idolatria, ma al contrario li avreb- na (cf. Mt ·13, 8; Le 8, 8), se seminano non
be spinti ~ li avrebbe fatti cadere in essa, seminano sulle spine (cf. Mt 13, 7). Se in- .
perché questo voleva il diavolo. Ma ora vece, prima dell'aratro e del fare campi
· vediamo éhe . dall'antica alleanza è stato nuovi nell'apice dell'anima degli ascolta-
realizzato il contrario. Perciò. anticamen-. tori, uno prende i semi santi, la dottrina
te fu stabilito per legge proprio questo, sul Padre, quella sul Figlio, quella sullo
il giuramento, perché non giurassero per Spirito Santo, la dottrina sulla r~surrezio- ·
gli _idoli. Giurerete, dice, per il vero Dio ne, la dottrina sul castigo, la dottrina sul
(Ger 4, 2). Non fu dunque piccolo il risul- ripos~ eterno, quella sulla Legge, quel-
tato raggiunto dalla Legge, ma anzi molto la sui profeti e, in breve, su ciascun pun-
grande, perché il fatto che essi arrivasse- to della Scrittura,.e semina, trasgredisce H ·
ro al cibo solido fu opera della sua solle- comando che dice in primo luogo: Fatevi
citudine. dei campi nuovi (Ger 4, 3), e in secondo:
Giovanni Crisostomo, Non seminate sulle spine (Ger4, 3).
Commento al Vqngelo di Matteo 17, 5 Origene,
Omelie su Geremia 5, 13, 2
80 Geremia

Non trascurare la grazia 4 Circoncidetevi per-il Signore


La lontananza dall~. virtù dà spazio Marcione sbaglia sulla circoncisionè
ali> entrata dello spirito immondo. Perciò,
affinché la grazia non sia senza profitto Se Paolo scrisse che si erano insinuati
per noi, c'è il comando dell'apostolo. In- alcuni falsi fratelli, i quali avrebbero volu-
fatti queste parole che scrive specificata- to spihgere i Galati a l1:11 altro vangelo .(cf.
mente al suo discepolo, attraverso di lui Gal l, 6-7), eg\i stesso mo~tra che quella
le insegna anche a noi .dicendo: Non 'tra- falsificazione del Vangelo aveva lo sco-
·scurare il dono che è in te. (J Tm 4, 14). po non di introdurre la fede in un nuovo
Infatti, colui·che coltiva la sua terra si sa- Dio e in un nuovo Cristo, ma di conserva-
zierà di pane (Pr 12, 11). Affinché l'uomo re l'osservanza della Legge. Senza dubbio
non cada in questi atteggiamenti, lo Spi- egli rimproverava coloro che difendeva-
. · rito atnmonisce in anticipo e dice: Ara- no la circoncisÌone e osservavano i tempi,
tevi dei solchi e non seminate sulle spine i giorni, i mesi e gli anni delle ceriinonie
(Ger4, 3). giudaiche: i Galati avrebbero dovuto co-
Atanasio, noscere che esse erano già stat~ abolite,
Letterafestale 3 (14), 3, 5 secondo la riuova disposizione del Crea-
tore, il quale già da tempo aveva predicato
proprio questa 11ovità per mezzo dei suoi ·
profeti, come Isaia: Sono passa.te .le cose
Il vero teologo vecchie) ecco le nuove che io faccio adesso
(Is 43, 19). E altrove: Stabilirò un'allean-
Con il nostro discorso abbiàmo puri- za, non come quella che avevo stabiiito con
Lficato il teologo e abbiamo mo~trato parti- i vostri padri: quando li condussi fuori dal-
tamente come egli debba essere e con chi la terr(f d'Egitto (Ger 31, 32). E per bocca
si debba ragionare e quando e fino · a che di Geremia: Rinnovate per voi un magge-
punto. Si deve infatti ragionare cc;m perso- se nuovo, e drconcidetevi per t'l vostro Dio
. ne che siano pure al massimo grado, affin- e circoncidete il prepuzio del vostro cuore
ché la luce sia afferrata dalla luce, e con le (Ger4, 3~4). L'apostolo, dunque, istituen-
·persone più attente> affinché non sia ste- do questa nuova circoncisione e questo
rile la parola di Dio,· se cade in un terre- nuovo maggese, eliminava anche quelle
no sterile (cf. Mt 13, 5-6). Inoltre, quan- antiche cerimonie che proprio colui che
do abbiamo dentro di noi la pace, lontano le aveva istituite aveva proclamato che un
dalle tempes.t e dell>esterno, in modo che
giorno sarebbero cessate.
non si interrompa in noi il respiro, come Tertulliano,
accade a quelli che sono in preda alla paz- Contro Marciane 1, 20, 4-5
zia; e poi, .fino al punto in cui possiamo
comprendere ed essere compresi. Dal mo-
mento, dunque, che questa è la situazio- · La circoncisione spirituale in Cristo
ne abbiamo rinnovato per noi un terreno
incolto, in modo da non seminare tra le La provvidenza di Dio, dunque, die-
spine (cf. Ger 4, 3; Mt 13, '7) e abbiamo de la circoncisione come segno grazie al
spi(.lnato la/accia della terra (Is 28, 25), pla~ quale g~ Ebrei potessero essere ricono-
smata dalla Scrittura e plasmando gli altri sciuti quando fosse giunto il tempo in cui,
con essa. per le loro colpe, sarebbe stato loro proi-
Gregorio Nazianzeno, bito di entrare in Gerusalemme; questo
Discorso 28. Teologico 2 1 veniva annunciato perché 4oveva accade-
Ritorna Israele! (4, 1-4) 81

re e noi lo riconosciamo perché vediamo bile e se questa e' è, d~venta inutile quella
che si è realizzato. Come, infatti, la circon- del corpo. Prendendone lo spunto, il divi-
cisiohe carnale, che era temporale, fu da- no apostolo ha scritto ai Romani: Giudeo
ta come segno distintivo al popolo osti- non è chi appare tale all'esterno, e la circon-
nato, così quella spirituale fu data per la cisione non è quella visibile nella carne, ma
salvezza al popolo obbediente, secondo le Giudeo è colui che lo è interiormente e la
parole di Geremia: Rinnovatevi e non se- circoncisione è quella del cuore) nello !ipiri-
minate nelle spine; circoncidetevi per Dio to e non nella lettera, la cui gloria non vie-
e circoncidete il prepuzio del vostro cuore ne dagH uomini ma da Dio (Rm 2, 28-29).
(Ger 4, 3-4); e altro~e dice: Ecco, infatti: si · Teodoreto,
appressano i giorn~ ·dice il Signore, e prepa- Su Geremia 1, 4
rerò un patto nuovo per la casa di Giuda e
per la casa di Giacobbe, non uguale a quel-
lo che diedi ai loro padri nel giorno in cui La circoncisione del cuore
li' condussi fuori dalla terra d'Egitto {Ger
31, 31-32 =38, 31-32 LXX). È ~tata -~esa vana la prima circoncisio-
Tertulliano, ne, che era carnale, e la seconda_, che era
Polemica contro, i Giudei 3, 6, 7 spirituale, è stata promessa. Presso Ge-
remia profeta: Ecco ciò che dice il Signore
agli uomini di Giuda e agli abitanti di Ge-
Il cristiano ha il cuore circonciso rusalemme: Rinnovate tra di voi la novità
e non seminate tra le spine. Circoncidetevi
Il Signore ha circondso i nostri orec- per il Dio vostro e circoncidete il prepuzio
chi, ·perché, ascoltando la parola, noi cre- del vo!;trò cuore, a/finché la mia collera non
diamo. Ma anche la circoncisione nella· esca come un /uòco e cominci a bruciare e
quale avevano riposto la loro fiducia viene nessuno possa spegnerla (Ger 4, 3-4).
abolita. Infatti; avèva parlato di una circon- Cipriano,
,cisione, ma non della carne; ma essi trasgre- Testimonia a Quirino i, 8
dirono, perché un angelo cattivo li ingan- '

nò. Dich{ara loro: Questo dice il Signore


Dio vostro. Qui io trovo un comandamen- La circoncisione còme purificazione
to: Non seminate tra le spine, circoncidetevi
per il Signore vostro (Ger4, 3-4). E che dice Invece di Circoncidetevi per il Signore
ancora? Circoncidete i vostri cuori di pietra
e togliete il prepuzio dei vostri cuori, Sim-
e non indurite la vostra' cervice (Dt 10, 16); maco10 ha tradotto: Purificatevi per il Si-
e inoltre: Ecco, dice il Signore, tutti i popoli
gnore e togllete la malizia dai vostri cuo-
sono incirconcisi nel prepuzio, ma questo po- ri (Ger 4, 4), intendendo la circoncisione
polo è incirconciso nel cuore (Ger 9, 25-26). come purificazione e i prepuzi dei vizi. È
Lettera di Barnaba 9, 3-5 ciò che sta prescritto ai maschi di Giuda
e di Gerusalemme che seguono la vera fe-
de e vivono nella Chiesa, che cioè non se-
minino sulle spine di cui parla il Vangelo
La circoncisione come tipo (cf. Mt 13, 7ss), che soffocano il seme di
Ha insegnato chiaramente che la cir- Dio, ma dissodino il campo e sradichino
concisione '-:'isibile è tipo di quella invisi- le spine e tolgano i rovi, affinché i solchi

10 Simmaco ha tradotto in greco f Antico Testamento. La sua versione, diversa da quella dei
Settanta, viene spesso menzionata e non di rado usata dai Padri nelle loro interpretazioni.
82 Geremia

puliti ricevano semi puliti. ·È ciò che sta prepuzio dai vostri cuorz: uomini di Giuda
detto in un altro passo: Non gettate levo- (Ger 4, 3-4 ).
stre perle davanti ai porci e non date cose Didascalia degli apostoli 24, 6, 12
sante ai cani (Mt 7, 6). Come può infatti
ascoltare le parole di Dio e ricevere i semi
e fruttificare colui che è pieno di affan- I cristiani. sono circonc1s1 m Cristo
ni del mondo? Ne consegue che Circon- mediante il battesimo
cidetevi per il Signore e togliete il prepuzio
dei vostri cuori (Ger 4, 4) viene prescritto Vediamo ora come Abramo sia stato
soltanto al maschio di Giuda e all'abitan- il padre di molte genti (cf. Rm 4, 17-18).
te di Gerusalemme, affinché abbandoni- Tutti facilmente concordano nel ricono-
e
no la lettera che uccide segu~no lo Spi- scerlo padre del popolo giudaico secondo
rito che dà la vita .(cf. 2 Cor 3, 6). Se non la successione della carne; ma non è neces-
fate questo, aggiunge, la mia collera uscirà sario guardare al succedersi delle genera- ·
_come fuoco e si accenderà e nessuno la po- zioni per dargli questo àppellativo. Di fat-
trà spegnere (Ger 4, 4). Per questo motivo to, se storicamente non possiamo tutti dire
ammonisce e ·avvisa in anticipo, per non .Abramo padre secondo la carne, tipologi-
essere costretto ad agire. Ed è ciò che ve- camente lo fu secondo la fede che ci rende
diamo coq,gli abitanti di Ninive, ai qua- tutti suoi figli (cf. Rm 4,'· 12). In che senso e
li era stata predetta la condanna affinché in quale modo? Mentre gli uomini conside-
sfuggissero all'imminente ira grazie alla rano non credibile l'annuncio della ·risur-
penitenza (cf. Gn 3, 4-10). Tutti questi rezione dei morti e altrettanto incredibile
mali sopravvengono per la malizia dei no- la nascita di un figlio da vecchi considerati
stri pensieri e dei nostri propositi. C'è for- quasi morti, noi invece con una fede simi-
se qualcuno che afferma .che nei pensieri le a quella di Abramo crediamo che Cri-
non c'è peccato, se, secondo la verità del sto mC)rto inchiodato sul legno della cro-
Vangelo, tutti i vizi provengono dal cuo- ce è risuscitato, e per la fede diventando .
~e? (cf. Mt 15, 19). figli qi Abramo entriamo a far parte della
Girolamo, stirpe di adozione. Con la fede riceviamo
Sei libri su Geremia 1, 70, 1-4 quindì anche un sigillo spirituale simile al
suo, circoncisi con il battesimo dallo Spi-
rito Santo non nel prepuzio ma nel cuo-
La circoncis~one spirituale re. Così prescrisse Geremia: Circoncidete
per il Signore i prepuzi dei vostri cuori (Ger
La circoncisione del cuore è suffi- 4, 4); e cosl l'Apostolo parlò della circonci-
ciente per i fedeli. È spirituale, come ha . sione di Cristo che con lui ci seppellisce nel
detto per mezzo di Geremia: Accendete battesimo, ecc. (Col 2, 11-12). .
una lampada. e non seminate tra le spine. Cirillo di Gerusalemme,
Circoncidetevi per il Signore. Togliete il Catechesi 5, 6
DISASTRO DAL NORD

«Annunciatelo in Giuda)
fatelo udire i~ Gerusalemme;
suonate il corno nel paese) -
gridate a piena voce e dite:
"Radunatevi ed .entriamo nelle città fortificate)).
Alzate un segnale verso Sion; ·
cercate rifugio, ·non indugiate,
·perché io faccio venire dal settentrione una sventura
e una grande rovina.
Il leone è balzato dalla sua boscaglia,
il distruttore 'di nazioni siè messo in marcia,
è uscito dalla sua dimora)
per ridurre la tua terra a una desolazione:
le tue città saranno diStrutte)
non vi rimarranno abitanti.
Per questo vestitevi di sacco,
lamentatevi e alzate grida)
perché non si è allontanata da noi
tira ardente del Signore.
E in quel. giorno - oracolo del Signore -
verrà fJ!eno il coraggio del re
e il coraggio dei capi:·
i sacerdoti saranno costernati
e i profeti saranno sbigottiti>>.
A/lora io dissi: «Ah, Signore Dio)
hai dunque del tutto ingannato ·
questo popolo e Gerusalemme,'
quando dicevi: "Voi avrete pace'),
mentre una spada giunge fino alla gola».
In quel tempo si dirà .
a questo popolo e a Gerusalemme:
«Il vento ardente delle dune soffia dal deserto
versò la figlia del mio popolo,
ma non per vag~iare, né per mondare il grano.
84 Geremia

Un.vento minaccioso si alza per mio ordine.


Ora, anch)io·voglio pronunciare
contro di loro la condanna».
Ecco, egli sale come nubi
e come un turbine so~o i suoi carrz~
i suoi cavalli sono più veloci delle aquile.
Guai a noi.' Siamo perduti.' .
Purifica il tuo cuore dalla malvagi'tà, Gerusalemme;
perché possa uscirne salva.
Fino a quando abiteranno.in te
i tuoi pensieri. d' iniquz'tà?
Ecco, una voce reca la notizia da Dan, ·
annuncia la sventura dalle montagne di Èfraim.
Annunciatelo alle nazioni, fa telo sapere a Gerusalemme:
«1 nemici vengono da una terra lontana, · '
mandano.urla contro le città di Giuda.
Còme guardiani di un campo Phanno circondata,
perché si è ribellata contro di me». ·
Oracolo del Signore.
La tua condotta e le tue azioni
ti hanno,causato tutto ciò.
Com'è amarq, la tua malvagità.'
Ora ii penetra fino al CUQre (4, 5-18).
Nabucodònosor è tipo di Satana, il qùaie come un ieone ruggente tenta di distruggere la
Chiesa con la falsa dottrina (Girolamo). Dobbiamo lavare i nostri cuori con l'acqua pura del
pentimento'. non contaminata dalla sporcizia del peccato (Giovanni Crisostomo).

7 Il leone è balzato dalla sua boscaglla, la terra e l'ho calpestata (Gb 2, 2).'E chi è
il distruttore di nazioni ,_
colui che non viene colpito dai veleni del
diavolo, se non l'unico che pu<) affermare:
Il seme della falsa dottrina Ecco che giunge il principe di questo mondo
e in ·me non trova niente (Gv 14, JO)? Co-
Costui è il vero Nabucodònosor, del stui continuamente trasforma tutto l'am-
quale parla Pietro, il nostro nemico, il dia- . bito della· Chiesa in un deserto, affinché
volo, come leone ruggente che va in giro (1 coloro che sono usciti dalla Chiesa com-
Pt 5, ·8). È infatti asceso dagli abissi, nei battano ~ontro la Chiesa. Di loro parla I'e-
quali deve rimanere prigioniero, e chie- vangelista Giovanni: Sono usciti da noz: ma
. de di non tornarvi, e si è alzato come un non erano dei nostri: perché, se fossero sta-
predone (o un distruttore) delle genti, del ti nostri, sarebbero certamente rimasti con
quale sta detto: Domlnerà su tutti i suoi ne- noi (1Gv2, 19). Vengono desolate le tet-
mici (Sal 10, 5 = 9, 26 LXX), e che si gloria re della Giudea e fioriscono i ritrovi degli
al cospe~to dcl Signore: Ho percorso tutta eretici. Se quindi qualcuno è a favore delle
Disastro dal nord (4, 5-18) 85
}

opinioni perverse, si può dire di lui: Il leone -la coscienza sporca è il peggiore di tutti
si è mosso dalla sua dimora e si è alzato. .un i mali. Ascolta che cosa fu detto ai Giu- ·
predatore delle genti (Ger4, 7), ecc. dei che si preoccupavano fino ali' ecces-
Girolamo, so di simili impurità: Lava dalla malizia zl
Sei Hbri su Geremia 1, 72, 1-3 tuo cuore (Ger 4, 14). Fino a quando sarai
dominato dal pensic"ro delle faccende ter-
rene? Laviamoci dunque anche noi, non
14
Purifica il tuo cuore con il fango, ma con lacqua pura, cioè
le elemosine, non con l'avidità di illeciti
L,importanza del\vero pentimento guada~ni.
. È certo indiff~rente. pregare con le Giovanni Crisostomo,
· mani non lavate, mentre il pregare con Commento al Vangelo di Giovanni 73, 3
ANGOSCIA PER LA DISTRUZIONE DI GIUDA

Le mie viscere, le mie viscere! Sono straziato.


Mi scoppia il cuore in petto) mi batte I orte)·
non riesco più a tacere)
perché ho udito il suono del corno)
· il grido di guerra.
Si annuncia un disastro dopo f altro:
tutta la terra è devastata. . . •.
A un tratto sono distrutte le mie tende)
· in un attimo i miei padiglioni.
. Fino a quando dovrò vedere segnali
e udire il suono del corno?
_«Stolto è il n:zio popolo.:
non mz conosce)
sono figli insipienti: senza intelligenza/ .
sono esperti nel fare il male)
ma non sanno compiere il bene».
Guardai la terra) ed ecco t)uoto e deserto)
. i cieli: e non v'era luce.
Guardai i mont~ ed ecco tremavano
e tutti i colli ondeggiavano.
Guardai~ ed ecco non e' era nessuno
e tutti gli uccelli dell'aria erano volati t;ia.
Guarda~ .ed ecco il giardino era un deserto
e tutte le sue città erano state distrutte
dal Signore e dalla sua ira ardente..
Poiché così dice il Signore:
«Tutta la terra sarà devastata,
ma non la distruggerò completamente.
Pertanto la terra sarà in lutto
e il cielo si oscurerà:
f ho detto e non mi pento,
tho pensato e non ritratterò».
Angoscia per la distruzione di Giuda (4, .19-31) 87

Per lo strepito di cavalieri e di arcieri~


tutti gli abitanti del paese sono in fuga)
entrano nelle grotte)
si nascondono nella folta boscaglia
e salgono sulle rupi.
Ogni città è abbandonata)
nessuno più vi abita.
E tu) devastqta) che cosa farai?
Anche se.ti t>estissi di scarlatto,
ti adornassi di/regi d)oro
e ti/acessi gli" occhi grandi con il bistro,
invano ti/aresti bella.
I tuoi amanti ti disprezzano/
essi vogliono la tua vita. .
Sento un grido come di donna nei dolori:
un urlo come di donna al primo parto;
è i·l grido della figlia di Sian)
che spasima e tende le mani:
«Guai a me! La mia vita soccombe
difronte agli assassini» (4, 19-31).

Respingendo Cristo, parola di Dio, i capi di Israele hanno dimostrato la loro mancanza
di intelligenza (Ireneo) come fanno gli Ariani e altri eretici, che si credevano saggi citando
a torto le Scrittui-e, ma non erano in grado di capirle e di seguirle (Gregorio Nazianzeno,
Giustino Martire). Coloro che sono privi·dell'intelligenza delle Scritture preferiscono l'ap-
parenza esteriore alla vera bellezza (Clemente Alessandrino).

22 · no figli insipienti: senza intelligenza, sono


Stolto è il mio popolo
esperti' nelfar~ il male, ma non sanno com-
I farisei hanno rifiutato Cristo, paro- piere tl bene (Ger 4, 22).
la· di Dio . · Irepeo,
Contro le eresie 4, 2, 6
Gli scribi e i farisei, che avevano co-
minciato dai tempi della Legge a disprez-
. zare Dio, non accolsero la sua parola, cioè
Subdola eresia
non credettero a Cristo. Di costoro Isai~
disse: I .tuoi capi sono ribelli e complici di Il dogma ortodosso e tradizionale a
ladr~· tutti sono bramosi di regali: ricerca- difesa della Trinità è stato abolito, me-
no mance, non rendono giustizia ali'or/a- diante l'assalto con trincee e macchine da
no e non fanno caso al diritto delle vedove guerra per get,t are a terra il termine con-
(Is 1, 23). E allo stesso modo Geremia: I sustanziale, spalancando la porta all'em-
capi del_ mio popolo non mi conoscono: so" pietà mediante formule di compromesso,
88 Geremia

con il pretesto di rispettare gli usi della 30 La vanità della falsa bellezza
Scrittura e le espressioni ammesse, ma
in realtà inserendo di soppiatto l' ariane- La modestia nel vestire
simo 11. Infatti, la frase Simile secondo le
Scritture era per i semplici l'esca che na- Se la ricchezza è cieca, come appunto
scondeva l'amo dell'empietà. Era l'imma- è, le donne che si lasciano affascinare da
gine i cui occhi ·guardano verso tutti gli essa e pulsano in sintonia con essa non sa-
astanti; il calzare che va bene a entrambi ranno forse anch'esse cieche? Non aven-
i piedi; la dispersione a ogni vento, che do un limite nella lOi:o avidità, sprofonda-
ttae fa sua autorità dalla nuova formu- no nella spudoratezza: hanno bisogno del
lazione della perversità e dall'iniziativa teatro e delle sfilate e di una moltitudine
di a·m miratori e del girovagare nei templi
co"ntro la verità. Esperti infatti nel fare il
male, non hanno saputo compiere il bene e del sostare ai bivi per farsi vedere da tut-
(Ger 4, 22). ti. È per piacere agli altri (cf. 1 Cor 7, 35)
.Gregorio Nazianzeno, infatti .che si adornano quelle che si van~
Discorso 21. Su Atanasio 22 · tano del loro volto e non del loro cuore.
Come lo sèhiavo 'fuggiasco si riconosce
perché è marchiato a ferro rovente, · così
l'addobbo variopinto e 'merlettato mostra
La mancanza di f~de del popolo che colei che lo porta è un'adultera. An-
ebraico che se ti vesti' di porpora·e ti adorni d'orÒ
e ti tingi le ciglia di nero, la tua bellezza è
Come in principio queste cose furo- vana (Ger 4, 30), dice il Logos per boc-
no ordinate da Dio per la vostra malvagi- ca di Geremia. Non è forse assurdo che,
tà, così, a causa del vostro desiderio, anzi mentre i cavalli, gli uccelli e gli altri ani-
della vostra ostinazione.di rimanere in es- mali corrono nelle praterie e si alzano in
sa, con queste stesse cose ci richiama a ri- volo dall'erba felici del loro proprio orna-
cordarlo e a riconoscerlo. Voi siete un po- mento, vale a dire la criniera del cavallo, la
polo dal cuore duro, privo di senno, cieco tinta naturale, il pfomaggio variopinto, la
e zoppo, figli che non hanno la fede (Dt donna invece, come se fosse di natura più
32, 20); come dice lui stesso, lo onorate incompleta delle bestie~ crede di essere a
soltanto con le labbra, ma il .vostro cuore è tal purito priva di belleza da avere bisogno
lontano da lui (Is 29, 13), poiché insegnate di una bellezza non sua, che si compra e
le vostre dottrine e non le sue. si dipinge?
Giustino Martire, Clemente Alessandrino,
Dialogo con Trifone 27, 4 Il Pedagogo 3, 10, 2 - 11, 1

11
Gregorio si riferisce alle decisioni dei sinodi. di Rimini e ·di Seleuda contro la definizione di
Nicea.
TUTTI I POPOLI HANNO SPEZZATO I LORO GIOGHI

f . .
Percorrete le.vie di Gerusalemme,
osservate bene e informatevi:
çercate nelle sue piazze
se e) è un uomo che pratichi il diritto, ·
e cerchi la fedeltà,
e io la perdonerò.
Invece giurano cer~amente il falso
anche quando dicono: «Per la vita 4el Signore!».
I tuoi occhi, Signore, non cercano forse la fedeltà?
Tu li hai percossi: ma non mostrano dolore;
li hai.fiaccati: ma rifiutano di comprendere la correzione.
Hanno indurito la faccia più di una rupe,
rifiutano di convertirsi.
.Io pensavo: «Sono certamente gente di bassa condizione,
quelli che agiscono da stolti: ·
non conoscono la via del Signore,
la legge del loro Dio. ·
Mi rivolgerò e parlerò ai grandi,
che certo conoscono la via del Signoré,
e il diritto del loro Dio».
Purtroppo anche questi hanno rotto il giogo)
hanno spezzato i legami!
Per questo li azzanna il leone della foresta,
il lupo delle steppe ne.fa scempio,
il leopardo sta in agguato vicino alle loro città:
qudnti escono saranno sbranati:
perché si sono moltiplicati i loro peccati:
sono aumentate le loro ribellioni (5? 1-_6). ·

Dio insiste·nell'esortarci al ravvedimento (Girolamo), ma, anche se ci affligge, noi con-


tinuiamo a non ·correggere le nostre vite (Salviano di 'Marsiglia). Le calamità avvengono per
correggere un popolo ostinato (Cipriano), ma coloro che sono spiritualmente poveri vengo-
no trattat~ con misericordia (Severiano di Gabala); poiché non sanno (Basilio di Cesarea).
90 Geremia .

Ricchi e poveri vengono giudicati alio stesso modo se trasgredis'cono la Legge (Teodoreto),
ma coloro che sono saldi spiritualmente vengono lodati (Origene).

~ Se c'è un uomo c~e pratichi il diritto, nat~ ma non si sono pentiti> li hai schiac-
·e cerchi la fedeltà, cia!~ ma si sono rifiutati di ravvedersi. Si
.sono fatti una faccia più dura della pietra e
Rifì~to di Dio che corregge non hanno voluto convertirsi (Ger 5, 3). Le .
attuali circostanze ci fanno capire quanto
Dopo le parole con le quali il Signo- queste parole si attaglino a noi.
re comandava: Percorrete le vie di Geru- Salviano di Marsiglia,
salemme (Ger 5, 1), ecc., il profeta si ri- Il governo di Dio 7, 12, 51
volge al Signore: Signore, i tuoi occhi non
cercano forse la fedeltà? (Ger 5, 3), che in
ebraico si dice emunà, non le opere degli
Castigo per chi rifiuta di pentirsi
Ebrei, nelle quali esultavano secondo i riti
della Legge, ma la fede dei cristiani che ci Che i mali accadano per la correzione
ha salvati per grazia (cf. E/ 2, 8). Da que- dei superbi oppure per µ castigo dei mal- ·
sto capitolo apprendiamo quindi che i ca- vagi, lo afferma Dio stesso, dicendo nella
stighi vengono inflitti per correggere i vi-. Sacr~ Scrittura: Senza risultato ho colpito i
zi. Dice infine: Li hai bastonati: ma non si vostrifigl; che non hanno accettato la lezio-
sono pentiti;' li' hai schiacciati: ma si sono ne (Ger 2, 30). E il profeta devoto e con-
rifiutati di· ravvedersi (Ger 5, 3). Gerusa- sacrato a Dio ·risponde a queste parole e
lemme viene corretta con ogni sorta di ca- dice: Li hai' colpiti e non si addolorarono,
. stighi e di disgrazie. Ma a dispetto di tutte lz' hai flagellati e non vollero accettare la le-
queste cose non ha avuto nemmeno ver- zione (Ger 5, 3). Ecco le ferite sono inflitte
gogna dei suoi vizi, ma, avendo induri- per volontà divina e non c'è nessun timo-
to la svergognatezza del loro volto come re di Dio.
una pietra (cf. Ger 5, 3), non hanno voluto Cipriano,
convertirsi a cose migliori. . A Demetriano 7
· Girolamo,
Sei libri su Geremia l, 93, 1-2
4
Non conoscono la via de./ Signore
2
Dio castt'ga i suoifigli Dio tratta gli empi con misericordia
C'è chi non si pente nonostante i ca- Paolo dice di coloro che vivono nel-
la pietà e nella pienezza: Réndo grazie a
stighi ·Dio che vi ha arrièchiti in lui con ogni co-
-Quando mai abbiamo cambiato rot- sa, con ogni parola e con ogni conoscenza (1
ta? Quando mai un lembo del mondo ·ro- Cor l, 4-5). Geremia dice invece degli em-
mano, per quanto messo a dura prova, si pi: Forse sono poveri e perciò non possono
ravvede? Sta scritto: Tutti sono andati/uo- ascoltare la parola del Signore (Ger 5, 4).
ri strada e sono diventati inutili (Sal 53, 4 = · Vedi come chiama poveri coloro che si so-
52, 4 LXX). Ed è per questo che il profeta no allontanati dalla pietà? Quindi è mi-
al
si rivolge Signore dicendo: Li hai basto- sericordioso con i peccatori perché so110
Tutti i popoli hanno spezzato i loro gioghi. (5, 1-6) 91
/

poveri ed esige da coloro che agiscono ret- possiedono la ricchezza della conoscenza
tamente poiché sono ricchi. Ai primi do- di Dio. Ma condanna le trasgressioni di
na a causa della povertà; ai secondi chie- entrambi i gruppi. Perciò aggiunge: Ecco
de conto con molto rigore per la ricchezza che sono stati unanimi nello spezzare zl gio-
della pietà. Come agisce con i giusti e con go e nello sciogliere i legami (Ger 5, 5). Ma
i pe~catori, .così ~gisce anche con i ricchi e .ciò che ha detto il profeta va più lontano,
con 1 poveri. poiché Dio aveva promesso benevolen-
Severiano di Gabala, za se avesse trovato almeno uno che agis-
Sulla penitenza 3 se con giustizia e cercasse la fede (cf. Ger
.l 5, 1), .e insegna che aveva cercato ciò. che
era stato prescritto, ma aveva ~rovato chè
Poveri sono.coloro ai quali manca la tutti avevano spezzato il giogo della Legge.
conoscenza Teodoreto,
Su Geremia 2, 5
La calunnia yeramente umilia la per-
. sona e la calunnia svia il '~overo (cf. Qo
7, 7). Se quindi la calunnia provoca un Ascoltatori forti e grap.di
male tanto grande da getq1rc a terra chi è
perfetto(. .. ) e il povero, cioè colui al qua- Quelli che sòno forti nelle anime so-
le mancano grandi conoscenze. Questo è no oggetto di lode. E infatti presso i Greci
l'avviso dcl profeta quando dice: Forse so- viene nominata spesso la forza e la gran-
no poveri e perciò non ascoltano. Mi rivol- dezza dell'anima razionale. Così, quando
gerò ai grandi (Ger 5, 4-5), chiamando po- uno si lancia in grandi azioni e ha proget-
veri coloro che mancano di discernimento · ti degni di rilievo e considera sempre co-
e, ovviamente, in questo passo, coloro che sa bisogna fare per vivere secondo la retta
non hanno ancor~ portato alla perfezi(?ne ragione, senza voler nemmeno vedere al-
l'uomo interiore .(cf. Ef 3, 16), né hanno cunché di .basso e di piccolo, un tale uo~
raggiunto la misura perfetta della loro sta- mo ha nell'anima la fortezza e la grandez-
tura (cf. Ef 4, 13). Il proverbio dice di loro · za. Ma queg~ialtri, i primi che la Parola ha
che vengono sviati e scossi. biasimato, siccome erano pov&ri non han-
. Basilio di Cesarea, no ascoltato - dice il profeta:_ per questo
Lettera 223, 1 non hanno udito, poiché sono poveri, an-
drò dagli uomini forti e parlerò loro (Ger
5, 5); e se è vero che dà beatitudine parlare
'
Tutti, ricchi e poveri, violano la Leg- alle orecchie di gente che ascolta (Sz'r 25, 9),
dà pure beatitudine incontrare un ascolta-
ge
tore forte e grande.
'· Chiama grandi i sacerdoti e i maestri Origenc,
della Legge, e poveri gli altri, poiché non Omelie su Geremia 6, 3, 3
LA TREMENDA APOSTASIA D'ISRAELE

«Perché ti dovrei per4onare?


I tuoi figli mi hanno abbandonato)
hanno giurato per coloro che non sono dèi.
Io li ho saziati~ ed essi hanno commesso adulterio)
si a/follano nelle case di prostituzione.
Sono come·stalloni ben pasciuti e focosi>
ciascuno nitrisce dietro la moglie del suo prossimo . .
·Non dovrei/orse punirli?
Oracolo del Signore.
Di una nazione come q'f:testa
nari dovrei vendicarmi?
Salite sulle sue terrazze é distruggetele,
.senza compiere uno sterminioj ··
strappate i tralc~
perché non sono del Signore.
Poiché si sono ribellate contro di ·me
la casa d'Israele e la casa di Giuda».
Oracolo del Signore.
Hanno rinnegato il Signore,
hanno proclamato: «Non ·esiste/
Non.verrà sopra di noi la sventura,
non vedremo né spada né fame.
I profeti sono diventati vento,
la sua parola non è in loro» (5, 7 -13).
, .
Evitare di invocare inconsapevolmente gli idoli cantando inni pagani (Didascalia degli
apostoli). Israele era talinente dominato dalle culture circostanti da comportarsi come le
bestie, invece di essere il popolo santo di Dio (Ireneo), il quale dovrebbe rallegrarsi per la
vera libertà data d~ Dio (Clemente Alessandrino). Il giovane intemperante è come un cavallo
che nitrisce (Cirillo di Gerusalemme). A differenza degli angeli, i nostri pensieri e il nostro
comportamento possono cambiar~ a nostro danno dietro la spinta dell'ira, del piacere e dei
desideri peccaminosi (Basilio di Cesarea). Ad esempio, quando un uomo vuole commet-
tere adult.erio con la moglie del vicino, allora diventa una bestia (Clemente Alessandrino). ·
Invece_di imitare il suo creatore, l'uomo permette che il_piacere lo trasformi in una ·bestia ·
La. tremenda apostasia d'Israele (5, 7-13) 93

(Basilio di Cesarea). Chi non ascolta i precetti del Signore diventa come una bestia irrazio-
nale (Atanasio). Secondo le Scritture dobbiamo considerare come bestie coloro che sono
schiavi ~elle proprie p~ssioni (Giovanni Crisostomo). I ricchi non osservano il sacramento
del matrimonio, ma inseguono il loto piacere (Salviano di Marsiglia). Dio manifesta il suo
amore mostrando assieme il peccato e la salvezza e ricorrendo ai rimproveri per ammaestrare
i peccatori (Clemente Alessandrino).

7
Perché tt' dovrei perdonare? ta libertà del cristiano
I fedeli non devo'1io cantare inni pa- Ci chiama, metaforicamente, puledri,
gani in quanto non aggiogati dalla malizia, non
domati dalla cattiveria, sempre semplici e
Dobbiamo fare festa nella gioia, sen- saltellanti soltanto verso il loro padre, non
za paura né timore. Un cristiano fedele, cavalli che nitriscono dietro le donne dei
dice il Salmo (cf. Sal 2, 10-12), non deve . loro vicini, cavalli schiacciati dal giogo e
cantare i cantici dei pagani, né avère da fa- pazzi per le femmine (Ger 5, 8), bensì li-
re con i princìpi e le dottrine di assemblee beri, giovani, fieri della loro fede, rapidi
estranee. Può capitare che assieme ai loro corridori verso la verità e la salvezza, che
cantici menzioni i nomi degli idoli, ciò che . galoppando calpestàno a terra le cose del
Dio vieta ai fedeli. Il Signore lo rimpro- mondo.
vera per mezzo di Geremia: I tuoi figli mi Clemente Alessandrino,
hanno abbandonato e hanno giurato su co- Il Pedagogo 1, 15, 1
loro che non sono dèi (Ger 5, 7).
Didascalia degli apostoli 21, 5, 10
L'intemperanza dei gi?vani
Il cavallo che nitrisce raffigura gli at-
8
Come stalloni ben pasciuti e focosi teggiamenti del giovane intemperante.
Cirillo di Gerusalemme,
. Senza Dio gli uomini diventàno . Catechesi 9, lJ
come le bestie
I profeti li assimilano a degli animali '

Il piacere cambia lanimo


'

sp~ovvisti di ragione, affermando, a causa


della loro condotta contraria alla ragione: Gli angeli non subiscono trasforma-
Sono diventati come stalloni focosi verso le zioni: Tra di loro nessuno è un bambino o
femmine; ciascu,no nitrisce dietrQ la moglie un giovane o un anziano, ma permangono
del suo prossimo (Ger 5, 8); e ancora: L)uo- in quella condizione nd.la quale sono, sta-
mo nella, prosperità è come le bestie da so- ti creati, poiché la loro essenza è semplice
ma (Sai 49, 13.21 = 48, 13.21 LXX); per e immutabile. Noi invece cambiamo, nel
causa propria egli viene assimilato alle be- corpo, come è stato spiegato, nell'anima
stie da soma, perché segue una vita con- e nell'uomo interiore (cf. Rm 7, 22), poi-
traria alla ragione. Anch~ noi chiamiamo ' ché gli eventi modificano continuamente
pestie da soma, pecore senza ragione; gli le nostr.e idee. Quando siamo felid e ogni
uomini che vivono in abitudini di .questo cosa nella vita ci è propizia, siamo diversi
genefe. da quando ci capitano cose sgradevoli in
Ireneo, momenti difficili. Mutiamo anche quando
Contro le eresie 5, 8, 2 ci adiriamo, assumendo un atteggiamento
94 Geremia

' degno delle bestie.,Mutiamo anche secon- 48, 13 .21 LXX) ricorrendo all'unione car-
do i desideri, poiché la vita governata dai · nale. Ma quando, spinto dal piacere, vuole
piaceri ci trasforma in animali. Sono diven- veramente occupare il letto matrimoniale
. tati cavalli' in calore, che impazziscono die- di un altro, allora certamente diventa una
tro alle donne del prossimo (Ger 5, 8). E bestia: Come stalloni in cerca di femmine,
l'ingannatore viene comparato a una vol- · ognuno nitriva verso la moglie del vicino
pe, come Erode (cf. Le 13, 32); lo sveigo-- (Ger 5, 8).
gnato viene chiamato cane, come Nabal Clemente Alessandrino,
da Carme! (cf. 1 Sam 25, 3 = 1 Re 25, 3 Stromatt' 3, 17, 102, 1-3
LXX). Vedi quanto possono essere diver-
si i nostri mutamenti? Ammira quindi co-
lui che ci ha applicato giustamente questa Padron~nza di sé e temperanza
nozione. P erciò sono del parere chè un al-
tro interprete abbia espresso bene e ade- Il dig.iuno è un'arma contro le falan-
guatamente lo ·stesso concetto con un'al- gi dei demòni. Infatti, questo genere non
tra espressione, dicendo Sui gigli invece di viene scacciato se non C()n la preghiera e il
Su coloro che muteranno (Sal 45, 1 = 4{ 1 digiuno (Mc 9, 29). Molti sono i benefici
LXX), convinto che fosse giusto compa- del digiuno, ma l'essere satolli è l'inizio·
rare la rapida morte dei fiori alla caducità dell'insolenza, perché subito si associa al-
della ,natura umana. Poiché l'espressione la mollezza, all'ubriachezza. e a tutti i con-
viene usata al futuro (dice infatti Su colo- dimenti ogni genere di sregolatezza degna
ro che muteranno, come se questo muta- delle bestie. Perciò gli uomini diventano
mento si manifestasse più tardi a noi), ri- cavalli in estro (cf. Ger 5, 8) per il pun-
flettiamo se non si tratti di un riferimento golo che entra nell'anima grazie alla mol-
alla risurrezione, nella quale saremo cam- lezza. Gli ubriachi scambiano le nature e
biati con un mutamento in senso migliore cercano il maschio nella femmina e la 'fem-
e spirituale. mina nel maschio (cf. Rm l, 26). Il digiu-
_ ·Basilio di Cesarea, no riconosce invece limiti anche nel matri-
Omelia sul Salmo 44 (45), 1 monio e, condannando gli eccessi tollerati
dalla· Legge, promuove un impegno co-
mune di permanere nella -preghiera (cf. 1
La ricerca del piacere trasforma gli Cor 7, 5). E non limitare il bene che pro-
uomini in bestie . · viene dal digiuno soltanto all' àstinenza dal
cibo. Infatti, l'autentico digiuno è l'estra-
Se la nascita è un male, i bestemmia- niamento dai mali. Sciogli ogni vincolo di
tori dicono che il Signore che ha parte- ingiustizia (Is 58, 6). Perdona al tuo pros-
cipato alla nascita condivide il male e lo simo le offese; pe~donagli anche i debiti
condivide la vergine che lo ha generato. (cf. Mt 6, 12). Non digiunate per provocare
Guai ai cattivi! Beste.mmiano contro il litigi e alterchi (Is 58, 4). Non mangi car-
proposito di Dio e contro il mistero della · ne, ma mangi tuo fratello. Ti astieni dal vi-
creazione criticando la nascita. Questa è la no, ma non trattieni gli insulti. Atten,di la
causa del docetismo·di Cassiano, di quello sera per fare la comunione, ma spendi la
di Marciane e certamente del corpo ani- giornata nei tribunali ..Guai a coloro che si
mato di Valentino 12, che dicono: L)uomo è ubri4cano, ma non per il vino (Is.51, 21).
stato reso simile alle bestie (Sal 49, 13 .21 :::: La collera è l'ebbrezza dell'anima e, come

12
Eretici dd II seçolo.
La tremenda apostasia d)Israele (5~ 7-L!) 95

il vino, la fa uscire da sé. Anche l'offesa mo celeste, ha assunto l'immagine dell'uo-


è un'ebbrezza che inonda l'anima. Un'al- mo di terra (çf. 1 Cor 1, 47-49).
tra ubriachezza è la paura, quando avvie- · Basilio di Cesarea,
ne ciò che non dovrebbe. Infatti, sta detto: Ome/la sul Salmo 48 (49), 8
Libera la mia anima dal timore del nemico·
(Sal 64, 2 = 63, 2 LXX). E, in poche pa-
role, ognuna delle passioni che fa uscire la Esecutori dei comandamenti del Si-
mente di senno può essere chi~mata giu- gnor~
stamente ubriachezza. ( ... ) Allontànati da
questa ~bbrezza, se~za acc9gliere quella Accada anche da parte nostra, .in mo-
che proviene dal vino. Non limitarti all'ac- do conveniente, in ogni momento, ma so-
qua.a causa degli eccessi nel bere. Non sia prattutto nei giorni di festa, di essere non
l'ubriachezza la tua guida verso il digiu- solo · uditori, ma anche esecutori (cf. Gc .
no. Non si entra nel digiuno attraverso 1, 22) dei comandamenti del Signore, af-
l'ubriachezza, e nemmeno nella giustizia finché, imitando anche il comportamento
attraverso l'avidità, né attraverso la srego- dei santi, possiamo entrare assieme nella
latezza nella temperanza, né, in sintesi, at- gioia del Signore, incessante e realmen-
traverso la cattiveria nella virtù. Un'altra è
I
te durevole nei cieli. Essendosene pri-
la porta del digiuno. L'ubriachezza con- vati coloro che agiscono malvagiamente
duce alla sregolatezza, la padronanza di sé (. .. ) vergognosamente sono paragonati a
al digiuno. una bestia senza ragione e vi assomigliano
· Basilio di Cesarea, (Sa! 49, 13.21 = 48, 13.21 LXX); a causa
Omeli~ sul digiuno 1, 9-1 () del godimento senza misura e delle infa-
mie vengono nominati come stalloni ma-
niaci (cf. Ger 5, 8), e d'altra parte, a causa
Chi è asservito alle· passioni è come dell'astuzia, dell'inganno uccisore dell' a-
una bestia · nima e del peccato che produce la mor-
te, come disse Giovanni, vengono chiama-
L'essere umano, avendo ricevuto ti generazione di vipere (Mt 3, 7; Le 3, 7).
questi onori, nòn capì, ma smise di seguire Atan~sio,
Dio e di somiglia.r e al creatore, diventan- Lettera /estale 2, 2, 3-4
do servo delle passioni della carne, è stato
comparato alle bestie irrazionali e si è fat-
to simile a loro (Sal 49, 13 = 48, lJ LXX), Follia estrema
vuoi c.ome cavallo in calore che nitrisce ap-
presso alla moglie del prossimo (Ger 5, 8), Ma tuttavia ci sono alcuni così freddi
vuoi come lupo rapace che insidia i b~ni e insensati da ricercare sempre soltanto le
altrui (cf. Ez 22, 27), e altrove è stato com- cose di quaggiù e da pronunciare queste
parato alla malizia della volpe per gli in- parole ridicole: <<Per ora godrò di tutte le
ganni verso il prossimo .(cf. Le 23, 32). È cose presenti e poi prenderò in considera-
veramente somma follia e stoltèzza degna zione quelle incerte; indulgerò al ventre,
di una bestia, non rendersi conto di come sarò schiavo dei piaceri, abuserò della vita
è ·s tato formato all'inizio, creato a immagi- : presente: dammi 'il giorno d'oggi e pren-
ne del Creatore (cf. Gen 1, 26-27), né vo- di quello di domani». Che immensa follia!
. ler ragionare su tante disposizioni prese a Quelli che parlano così in che cosa diffe-
suo favore e riconoscere, alla loro luce, la riscono dai capri e dai porci? Se il profe-
sua condizione di onore, ma dimenticare ta non consente che siano ritenuti uomin.i
che, avendo respinto l'immagine dell'uo- coloro che nitriscono dietro la moglie del
96 Geremia

prossimo (cf. Cer 5, 8), chi ci accuserà di Il biasimo di Dio mira alla salvezza ·
considerare capri e porci e più fosensati
degli asini costoro che -ritengono incerte Il biasimo è un genere di .rimprove-
le cose che sòno più evidenti di quelle vi- ro che riguarda cose turpi e che indiriz-
Sl'bili';>. za al bene. Lo si trova in Geremia: Sono
Giovanni Crisostomo, diventati' come cavalli impazziti dietro·al-
Commento al Vangelo di Maiteo 13, 5 le femmine, ciascunq fremeva per la donna
del ·suo prossimo. E io forse non interver-
rò?, dice il Signore. E la rnia anima forse
.non farà vendetta in mezzo a tale popolo?
Sono molti 1 ricchi consumati dal (Ger 5, 8"'.9). Egli insinua ovunque il timo-
.piacere re, poiché il timore del Signore è. l'inizio
della comprensione (Pr 1, 7).
Gli omicidi fra gli schiavi sono rari, Clemente Alessandrino,
perché hanno una paura folle della morte, · Il Pedagogo 1, 77, 1
mentre tra i ricchi avvengono a ripetizio-
ne grazie all'impunità che si aspettano. Ma
·proba~ilmente siamo ingiusti noi che tac-· 11 12
- Infedeltà di I'sraefe e di .Giuda
ciamo di peccato le azioni dei ricchi, visto
che ammazzare i propri schiavi è, secondo
Dio si se~e dei rimproveri
loro, non un delitto~ bensì un diritto. An-
zi, si fanno forti dello stesso privilegio an- L'atto ·di accusa è un rimproverò ri-
che quando guazzano nelle sozzure immo- volto a chi ha commesso ·ingiustizia. A
rali! Quanti sono i ricchi che mantengono questa pedagogia egli ricorre tramite Da-
la fedeltà coniugale, che presi da attacchi vide quando dice: Un popolo che non cono-
di libidine non vengono trascinati nell' a- scevo mi ha servito e mi ha prestato ascol-
bisso dell'inuf1oralità, o per i quali la pro- to obbediente; i figli invece come stranieri
pria cas·a e i propri domestici non siano di- mi hanno tradito e sono andati·zoppican-
v~ntati luogo cli prostituzione? E quando, do fuori dai loro sentieri (Sal 18, 44-46 =
accesi da desideri libidinosi, sono tentati 17, 44-46 LXX). E per bocca di Geremia:
di buttarsi su· qualsiasi persona, si tratten- Io le ho consegnato il libello di rifiudio, ma
gono forse dal seguire quest'insania men- Giuda fedifraga non ha avutp alcun timore
tale? È proprio a costoro che si riferisce la (Ger 5, 11-12). E ancora: La casa d'Israele
parola di Dio quando dice: Sono di.ventati · mi ha reJpinto e la casa di Giuda ha, tradito
come stalloni in calore (Ger 5, 8). li Signore (Lam l, 1-2).
Salviano di Marsiglia, Clemente Aless~ndrino, ·
.Jl governo di Dio 4, 5, 23 ~24 Il Pedagogo 1, 80, i
IL VERDETTO DEL SIGNORE.

{
Perciò dice il Signore) Dio degli eserciti:
«Poiché avete fatto questo discorso)
/arò delle mie parole
come un fuoco sulla tua bocca
e questo popolo sar.à la legna che esso divorerà. ,
Ecco) manderò da lontano una nazione
contro di t?) casa d)Israele.
Oracolo del Signorè.
È una nazione valorosa)
è una nazione antica!
Una nazione di cui non conosci'la lingua
e non comprendi che cosa dice.
La sua faretra è come un sepolcro aperto.
Sono tutti prodi.
Divorerà le tue messi e il tuo pane)
divorerà i tuoi figli e le tue figlie)
divorerà le greggi e gli armenti:
divorerà le tue vigne e i tuoi fichi:
distruggerà le città fortificate,
nelle quali' riponevi la tùa fiducia.
Ma anche in quei giorni
- oracolo del Signore -
non farò di voi uno sterminio». \
Allora) se diranno: «Perché il Sign~re Dio ci/a tutto questo?») tu .rispon-
derai loro: «Come avete abbandonàto il Signore per servire nella vostra terra
divirtità·straniere) cosi' sarete servi degli stranieri in una terra non vostra».

Annunciatelo nella casa di Giacobbe,


fatelo udire in Giuda e dite:
«Ascolta) popolo stolto e privo di senno) ·
che ha occhi ma non vede,
ha orecchi ma non ode.
98 Geremia

Non mi temerete?
Oracolo del Signore.
Non tremerete dinanzi a me)
che ho pòsto la sàbbia per confine al mare)
limite perenne che non varcherà? .
Le sue onde si agitano ma non prevalgono)
rumoreggiano ma non t oltrepassano». '
Questo popolo ha un cuore ind9cile e ribelle;
si voltano indietro e se ne vanno)
e non dicono in cuor loro:
«Temiamo il Signore, nostro Dio) ·
che dona la pioggia autunnale
~ quella primaverile a suo tef!Zpo,
che custodisce per noi
le settimane fissate per la messe».
Le vostre iniquità hanno sconvolto ques(ordine
e i vostri peccati tengono lontano da voi il benessere;
poiché tra il mio popolo si trovano malvag~
che spiano come cacciatori in agguato)
p~ngono trappole per prendere uomini. ·
Come una gabbia piena di uccelli>
così le loro case sono piene di inganni>
perciò diventano grandi e ricéhi.
Sono grassi e pingu~ ·
oltrep-assano i lim.iti del male;
non dzfendono la causa>
non si curano de.lla causa deltor/ano)
non di/endono i diritti dei poveri.
Non dovrei /orse punirli?
Oracolo del Signore.
Di una nazione cpme questa
non dovrei vendicarmi? .
Cose spaventose e orribili
avvengono nella terra:
· i profeti profetizzano menzogna
e i sacerdoti governano al loro cenno>
e il mio popolo ne è contento. ·
Che cosa farete quando verrà lafine? (5, 14-31).
. .
La parola di Dio è come un carbone ardente che divora coloro che·giudica, ma vivifica
coloro che salva (Cirillo di Alessandria). Se il cibo o il denaro sono il ·t uo dio, adori un dio
Il verdetto del Signore (5, 14-31) 99

estraneo (Odgene) . La vera conoscenza richiede una considerazione attenta.di ogni parola
· della Scrittura con gli occhi della fede (Giovapni Cassiano). Come Israele, che era cieco e
sordo, coloro che hanno visto Gesù non hanno capito chi fosse. La ·sua parola ha fatto vacil-
lare le loro idee, perché ha placato il mare che ha creato (Cirillo di Alessandria). Creando il
mondo, Dio ha posto i limiti del mare e, se usa l'umile sabbia a tal fine, può usare gll uomini
per manifestare la sua gloria (Basilio di Cesarea).
/

14
Parole come un\fuoco sì servirete a dèi estranei· in una terra non
vostra (Ger 5, 19). Ognuno che di qual,.
La parola di Dio è come carbone ar- che cosa si fa un dio, serve a dèi estranei.
dente e fuoco Tu divinizzi i cibi e le bevande? Tuo <lio
è il ventre (cf. Fii 3, 19). Tu stimi come
Noi diciamo che la potenza del mes- un grande bene il denaro e la ricchezza di
saggio divino rassomiglia a.un carbone ar- quaggiù? Tuo dio e signore è Mammona,
dente e al fuoco. E il Dio di tutto ha <let- poiché Gesù l'ha chiamato signore di chi
to in un passo del profeta Geremia: Ecco ama il denaro dicendo: Non potete sèrvz're
io farò delle mie parole come un fuoco sul- a Dio e a Mammona,- nessuno può servire a
la tua bocca. Questo popolo sarà la legna due signori (Mt 6, 24). Colui dunque che
che esso divorerà (Ger 5, 14). Perciò nostro stima il denaro e ammira la ricchezza e la
Signore Gesù Cristo ci dice giustamente: ritiene un bene e accoglie i ricchi come dèi
Sono venuto a portare il fuoco sulla terra e mentre disprezza i poveri come privi di un
vorrei che fosse già acceso (Le 12, 49). In- loro dio (cf. Cc 2, 1-7), questi divinizza il
fatti, alcuni Giudei, le cui primizie erano i denaro. Se capita che nella terra di Dio,
divini apostoli, avevano già creduto in lui. cioè la Chiesa, qualcuno adori dèi cstra-
Il fuoco, ormai acceso, avrebbe raggiunto nd divinizzando ciò che non è degno di
presto il mondo intero subito dopo che il esserlb, sia cacciato in una terra estranea
piano divino è stato compiuto.(. .. ) Aveva e· adori pure gli dèi che adorava quando
già portato a termine la sua preziosa pas- era dentro. Stia fuori l'avaro, espulso dal-
sione sulla croce e aveva ordinato la fine la Chiesa! E l'ingordo sia tenuto fuori (cf.
dei vincoli della morte (cf. Sal 107, 14 = Ap 22, 15) dalla Chiesa.
106, 14 LXX). È risuscitato il terzo gior- · Origene,
no dai morti. · Omelie su Geremz'a 7, 3, 2
'. Cirillo di Alessandria,
Commento al .Vangelo di Luca. Omelia 94
21
Occhi che non vedono
19
Avete servito divinità straniere I veri adoratori ricevono la vera co"
noscenza
Al servizio di due padroni Chi non pesa esattamente tutte le
· Dice dunque loro il Verbo secondo la parole della mia illazione non interpreta
-lettera: Poiché mi avete abbandonato e ave- correttamente il senso della mia .conclu-
te servito dèi estranei nella vostra terra, co- sione13. Ho affermato che si tratta di indi-

13 Chi parla è Nestore, uno dei Padri del deserto.


100 Geremia

vidui che possiedono soltanto la perizia e sce di essere venerato e ammirato, anche
· · la facoltà di ben discorrere, ma non han- · ·se fosse stato, come si supponeva, il .figlio
no la capacità di entrare nell~' vene delle di Giuseppe? Non hai visto i miracoli? La
Scritture e nei segreti dei sensi spirituali. . caduta di Satana, la sconfitta delle legioni
Infatti, la vera scienza non è posseduta se · dei demòni, le folle che erano state libera-
non dai veri cultori di Dio, e certamente te· da ogni sorta di malattie? Lodi la gra-
non è posseduta da quel popolo al quale zia presente nel suo insegnamento. Ma, al
sono rivolte queste parole: Ascolta, o po- modo degli Ebrei, hai una bassa opinio-
polo privo di senno! Pur at?endo gli occhi: ne di lui, considerando che Giuseppe era
non vedete, e pur avendo orecchi, non udi- suo padre? Quanto puoi essere ignorante!
te (Ger 5, 21). E ancora: Tu hai rifiutato la È vero dò che sta detto di loro: O popo-
mia scienza,' e àllora io rifiuterò te, affinché lo .stolto e privo di senno, che ha occhi ma
tu non eserciti il mio sacerdozio (Os 4, 6). E non vede, che ha orecchi ma non ode (Ger
di fatto, poiché è detto che in Cristo sono 5, 21). .
nascosti tutti i tesori della sapienza e del- Cirillo di Alessandria,
la scienza (Col 2, 3), come potrebbe uno Commento al Vangelo di Luca. Omelia 12
che ha disprezzato la ricerca di Cristo, op-
pure, dopo averlo trova~o, lo bestemmia
con bocca sacrilega, e q6indi, sicuramen-
22
te, contaminà con le sue opere immonde Dio.domina il mare
la fede cattolica, come potrebbe far cre-
dere di aver raggiunto la vera scienza? Lo Cristo comanda al mare
Spirito di Dio infatti rifugge dalla finzione
e non abita in u,n corpo soggetto al peccato La barca era scossa dalla violenza del-
(Sap 1, 4-5). Ne consegue dunque che àlla la tempesta e delle onde. E, as,sieme alla
scienza spirituale non si arriva, se non con barca,. véniva scossa anche la fede dei di-
il criterio enunciato chiaramente dal pro- scepoli, per così dire, da agitazioni simi-
feta con queste parole: Seminate per voi se- li. Ma Cristo, la cui autorità si estende su
condo giustizia e mieterete la Jperanza della ogni cos.a, si alzò immediatamente e subi-
vita; illuminate per voi il lume della scienza to ·placò la tempesta, fermò i colpi del ven-
· (Os 10,-12 LXX). to, .calmò i loro timori e dimostrò di nuo-
Giovanni Cassiano, · · vo con le sue azioni che è il Dio di fronte
Conferenze ai monaà 2, 14, 16 al quale tutto il creato trema e si scuote e
ai cui·gesti è soggetta la natura stessa degli
clementi. Rimproverò la tempesta e Mat-
teo dice che il rimprovèro aveva un'auto-
La gente non vedeva né udiva Gesù.
rità divina: Taci! Càlmati! (Mc 4, 39). Co-
Non capendo colui che era stato un- sa può superare queste parole in maestà?
to e'inviato ed era l'autore di queste ope- O cosa può eguagliare la loro elevatezza?
re meravigliose, sono tornati alla loro con- · La patola e la forza del comandamento so-
dotta ·abituale e hanno parlato di lui in no giustamente degne di Dio, affinché an-
maniére folli e vane. Infatti, anche se si in- che noi possiamo lodarlo come sta scritto
terrogavano riguardo alle parole di grazia nel libro dei Salmi: Tu governi la forza del
çhe uscivano dalla sua bocca, desiderava- mare. Tu calmi l'agitazione delle sue onde,
no considerarle prive di valore. Diceva- . (Sal 89, 10·= 88, 10 LXX). Egli stesso l'ha
no: Non è costui/orse il figlio di Giuseppe? detto per mezzo di uno dei santi profeti:
(Le 4, 22) ..Ma ciò forse sminuisce la· gloria Perché non mi temete né tremate 'al. mio
dell'autore dei miracoli? Cosa gli impedi- cospetto? Oracolo del Signore. Ho po:'ìto
Il verdetto del S~gnore (5, 14-31) 101

la sabbia per confine al mare, un comanda- dissolvendo la sua spinta nella schiuma. E ·
mento per sempre, e non l'ha varcata (Ger voi non avete paura di me - dic.e il Signore
5, 22). Il mare è infatti soggetto alla volon- ·-che ho stabilz'to la sabbia come limi'te del
tà di éolui che ha fatto tutto il creato e, in mare? (Ger 5, 22). Colui la cui forza è in-
un certo senso, sta sotto il piedi del Crea- contenibile viene trattenuto da ciò che è
tore, mutando i suoi movimenti secondo il più debole tra tutte le cose, la sabbia.
suo buon volere e sottomettendosi alla stia Basilio di Cesarea,
volontà suprema. Omelie sull'Esamerone 4> .3
.Cirillo di Alessandria,
Commento al VanJeto di Luca. Omelia 4.3
Richiesta di aiuto
Quando dico noi, non mi riferisco al-
Dio controlla il creato
la capacità umana, ma alla grazia di Dio,
In ogni riferimento alle acque ricor- di colui che manifesta la· sua potenza nel-
da la prima frase: Che le acque si raccol- la debolezza degli uomini (cf. 2Cor12, 9),
gano (Gen 1, 9). Dovevano scorr~re per come dice il. profeta impersonando il Si-
raggiungere ll loro posto, e,,trovandosi nei gnore con queste parole: .B non temere-
luoghi predestinati, rimanervi e non con- te me, che ho posto la sabbia come limite
tinuare a scorrere e non av.anzare oltre. al mare? (Ger 5, 22). Colui che è poten-
Perciò, secondo la parola dell'Ecclesiaste, .te ha vincolato il.mare, grande e terribile,
tutti i corsi d'acqua si dirigono al mare e il con r elemento più debole e disprezzabi-
mare non si è riempito (Qo 1, 7). Infatti, lo le, la sabbia. Poiché qualcosa di simile ac-
scorrere delle acque si deve al comando . cade anche a noi, sarebbe opportuno che
divino e il permanere del mare entro i pro- la vostra carità inviasse spesso delle per-
. pri limiti è il risultato del primo coman- sone affidabili a visitarci nel nostro dolo-
do: Che le acque si raccolgano in un uni- re e moltiplicasse le lettere affettuose per
.co luogo (Gen 1, 9). Affinché l'acqua non noi. Infatti, costoro da ·u n lato rafforzereb-
debordi i luoghi. che la ricevono, scorren- bero il nostro impegno; dall'altro. queste
do continuamente e· riempiendoli a·uno a corrcggerebberq i nostri eventuali sbagli.
uno e inondando tutta la terraferma, le è Non neghiamo infatti che, essendo uomi-
stato ordinato di riunirsi in un unico luo- ni e vivendo nella carne, siamo soggetti a
go. :Per questo molte volte nmare agitato mille errorj. · ·
dai venti, solleva le onde 1a grande altezza, Basilio di Cesarea,
ma non appena tocca la riva torna illdietro Lettera 203
L'AVVERTIMENTO

. Mettetevi in salvo) figli' di Beniamino,


fuori di Gerusalemme.
A T ekòa suonate il corno,
innalzate.segnali su Bet-Cherem) , .
perché dal settentrione si affaccia una sventura
e una grande rovina.
La bella e.incantevole figlia di Sian
io riduco al.silenzio.
Verso di essa muovono i pastori con le greggi:·
fissano le tende tutt'intorno,
ognuno pascola la sua par~e.
. «Proclamate contro di essa la guerra santa;
su, assaliamola in pieno giorno/
Sventurati noi! Già il giorno declina,
già si allungano le ombre della sera.
Su, allora, assaliamola di notte,
distruggiamo i suoi palazzi!».
Perché così dice il Signor,e degli eserciti:
«Tagliate z"suoi alberi: .
costruite un terrapieno davanti a Gerusalemme:
è una città sotto giudizio) ·
in essa tutto è oppressione. .
Come fluisce t acqua da una sorgente, .
così da essa scorre l'iniquità .
. Violenza e oppressione vi risuona.no, .
dinanzi a.me stanno sempre dolori e piaghe.
Lasciati correggere, o Gerusalemme,
perché io non mi allontani da te
e non ti riduca a un deserto,
a una terra dz'sabitata». ·
Così dice il Signore degli eserciti:
«Racimolate, racimolate come una vigna
!.:avvertimento (6, 1-9) 103

il resto d'Israele;
stendi ancora la mano verso i tralci
come un vendemmiatore» (6, 1-9).
Poiché è misericordioso, Dio castiga il popolo peccatore (Origene) e lo purifica con i
suoi discepoli (Cirillo di Alessandria), offrendo .il perdono al suo popolo e promettendo la
pace a coloro che seguono le sue vie (Clemente Alessandrino, Teofilo Antiocheno) .

.1
6-9 La città va punita Dio ci rimprovera per la nostra sal-
vezza
Anche quando castiga Dio· è miseri-
cordioso Dio ci chiama alla conoscenza quan-
.. do. dice per bocca di Geremia: Se tu aves-
Considera la pietà e la misericordia si camminato sulla strada di Dio, vivresti
del buon Diq. Quando vuole usare la pie- nella pace per sempre (Bar 3, 13): (: .. ) È
tà dice che si indigna e si ~dira, così co- ancora per bocca di Geremia che ·egli il-
me dice in Geremia: Con dolore e flagel- lumina la verità davanti agli occhi degl~
lo sarai castigata, Gerusalemme, ·affinché la erranti: Così dice il Signore: Fermatevi
mia anima non si allontani da te (cf. Ger sulle strade e guardate e informatevi sui
6, 7-8). Se comprendi queste cose, ascolti sentieri eterni.del Signore, quale sia il sen-
la voce di Dio che ha misericordia quando tiero buono, e seguitelo, e troverete puri-
si adira, qu~ndo è geloso, quando fa uso ficazione per le vostre anime (Ger 6, 16).
di dolori e di flagelli: Flagella infatti ogni È per salvarci che egli ci spinge alla con-
figlio che acc.oglie (Eh 12, 6). · versione.
Origene, Clemente Alessandrino,
Omelie sull'Esodo 8 Il Pedagogo 1, 92, 3 - 93, 1

Il·Signore salva infliggendo prove


Affinché tu apprenda che Dio osserva Dio écrca sempre la salvezza dei pec-
le azioni della gente e vede la vit~ del sin- catori
golo, sta scritto: I sentieri di un individuo
stanno·davanti agli occhi di Dio e Dio vede Geremia, un altro profeta, dice: Tor-
le sue orme (Pr 5, 21). Ed è buono e de- .nate al Signore vostro Dio come il vendem-
sidera che tutti siano salvati e spesso pu- miatore al suo cesto e riceverete misericor.-
ri.fica coloro che sono irretiti dal peccato dia (Ger 6, 9). Le Sacre Scritture parlano
infliggendo loro malattie corporee .. Come molte, anzi moltissime volte del pentimen-
dice per bocca di Geremia: O Gerusalem- to, poiché Dio vuole che il genere umano
me, sarai ammaestrata dal dolore e dalla si penta da tutti i peccati.
sferza (cf. Ger 6, 6-9). , Teofilo Antiocheno,
Cirillo di Alessandria, · Ad Autolico 3, 11
Commento al Vangelo di Luca. Omelia 20
RIVERSA LA COLLERA DEL SIGNORE

A chi parlerò,
chi scongiurerò perché mi ·as·colti?
Il loro orecchio non è circonciso,
non sono capaci di prestare attenzione. ·
La parola del Signore è per loro oggetto di scherno,
non ne vogliono sapere.
Perciò.sono pieno dell'ira del Signore,
non posso più contenerla.· · 1
< i

«Riversala sui bambini nella strada


e anche sul gruppo dei giovan~
perché saranno presi insieme uomini e donne,
l'anziano e il decrepito.
Le loro case passeranno a stranieri:
insieme con i loro campi e le loro donne,
perché io stenderò la mano
sugli abitanti della terra».
Oracolo del Signore.
Pe.rché dal piccolo al grande
tutti commettono frode;
dal profeta al sacerdote
tutti praticano la menzogna.
Curano alla leggera la ferita del mio popolo,
dicendo: «Pace, pace.'», ma pace non c'è. \
Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli:
ma 'non si vergognano affatto,
non sanno neppure arrossire.
«Per questo cadranno vittime come gli altri:
nell'ora in cui li visiterò crolleranno», dice il Signore.
Così dice il Signore: .
«Fermatevi nelle strade e guardate,
informatevi dei sentieri del passato,
dove sta la strada buona percorretela}
Riversa la collera del Signore (6, 10-19) 105

così troverete pace per la vostra vita».


Ma essi hanno risposto: «Non la prenderemo!».
Ho posto sentinelle per vegliare su di voi:
«Fate attenzione al suono del corno».
Hanno risposto: «Non ci baderemo!»:
·Per questo ascoltate, o'ge·ntz:
e sappi: o assemblea, ciò che avverrà di loro;
ascolta, o terrf:
«Ecco, io faccio .venire contro questo popolò la sventura,
frutto de,i loro pensieri:
perché non hanno prestato attenziòne alle mie parole
e hanno rigettato la mia legge (6, 10-19).

Geremia rimprovera agli Ebrei e ai loro capi la loro arroganza e viene respinto (Cirillo
cli Alessandria). I falsi profeti promettono cose piacevoli e per un breve ternpo fanno piaéere
(Girolamo), ma noi abbiamo bisogno cli un maestro divino che non abbia timore di dire il
vero (Clemente Alessandrino). Gesù è il nostro maestro e ci guida sulla via della pace (Ata-
nasio) e tutti i profeti convergono verso di lui come un'unica strada (Girolamo, Teodoreto).
Leggere ogni giorno le Scritture e le opere di autori di fede fa crescere nella fede e nell~ vita
(Girolamo). Israele ha preferito respingere i capi che Dio gli ha dato, coloro che Geremia
chiama pastori nella. Sett~nta (TeodorGtO). Dio ha respinto Israele per la sua disubbidienza
(Cirillp di Alessandria). ·

10
La parola del Signore è per loro og- ·14 Pace, pace.'
· getto di scherno
Evi~are il piacere e la _gola
L'arroganza -respinge il Signore
L'insegna della croce e l'austerità del
Il profeta Geremia ha anche criticato messaggio hanno distrutto i templi degli
le folle degli Ebrei assieme ai loro capi per idoli. Ora la lussuria, la ghiottoneria e la
la loro eccessiva arroganza, dicendo: A chi · gola tentan·o cli distruggere la forza della
parlerò e chi scongiurerò perché mi ascolti- croce. Perché Dio dice per mezzo di Isaia:
no? Ecco, il loro orecchio non è circonciso, Popolo mio, coloro che vi benedicono, vi
sono incapaci di prestare attenzz'one. ·Ecco, fuorviano, . con/ondendo !e vie dei vostri
la parola del Sign.ore è pèr loro oggetto di piedi (Is 3, 12). E anche per mezzo di Ge-
scherno. Non l'ascolteranno (Ger 6, 10). E remia: Fuggite da Babilonia e ciascuno sal-
altrove parlando di Gerusalemme: Abbia- vi la sua vita (Ger 48, 6 ·= 31, 6 LXX:t e
mò guarito Babele e non è guarito. Abban- non credete ai falsi profeti che dicono: Pa-
doniamola e partiamo tutti ai nostri paesi: ce, pace, ma non c'è pace (Ger 6, 14), a co-
perché il sùo giudizio ha raggiunto i cieli' loro che ripetono continuamente: ·Tempio
(Ger 51, 9). di Dio, tempio di Dio (Ger 7, 4). I tuoi
Cirillo di Alessandria, profeti hanno visto la tua falsità e la' tua
, Commento al Vangelo di Luca. Omelia 134 follia; non hanno denunciato la tua ini-
106 Geremia

quità per richiamarti alla· penitenza, e suno lo sarà, miei cari, se non colui che
divorano il popolo di Dio come il pane e anche voi direte assieme a me «il Signore
non hanno invocato Dio (Sal 14, 4::::: 13, 4 nostro Gesù Cristo», che dice: Io sono la
LXX). Avendo annunciato 1a prigionia, via (Gv 14, 6). Egli è infatti, secondo il bea-
· Geremia è stato lapidatq. Anania figlio to Giovanni, colui che toglie i peccati del
di Azzùr, per ora spezzava le sbarre di le- mo.ndo (Gv 1, 29.36). Egli purifica anche
gno, ma ne preparava di ferro per il futu- le nostre anime, come dice il profeta Ge-
ro (cf. Ger 28, 13). I falsi profeti sempre remia in un passo: State saldi nelle vie e
promettono cose belle e per breve tempo guardate, e cercate e guardate quale sia la
fannQ piacere. via buona e tròverete in essa purificazione
Girolamo, per le vostre opere (Ger 6, 16).
Contro Gioviniano 2, 37 · Atanasio,
Lettera festale 14, 2, 5

16
lt;,/ormatevi dei sentieri del passato Gesù è l'unica via
Cercare la verità da maestri veritieri Cosa contraddistingue colui ~he teme
il Signore? Che cammzhano sulle sue strade
·. Poiché l'anima è indebolita riguardo (Sal 128, 1 = 127, 1 LXX) . Ci sono molte
alla comprensione 'd elle cose, avevamo bi- vie e queste molte vie portano a un'unica
sogno di uri maestro divino. Viene inviato via. Perciò sta detto in Geremia: Rimane-
quaggiù il Salvatore, maestro e promoto- te nelle vie del Signore e cercate i sentie-
re' dell'appropriazione del bene, segno mi- ri eterni del Signore e troverete la strada e
sterioso e santo della grande provvidenza. camminerete in essa (Ger 6, 16 LXX). Ve-
Sta detto: Allora, dov'è lo scriba? Dove co- di cosa dice: Rimanete nelle vie e cercate ·
lui che efnvestiga questo mondo? Dio non ha i sentieri eter.ni del Signore e troverete un
forse mostrato stolta la ·sapienza di questo solo cammino e camminate in esso. Vedete
mondo? (1 Cor 1, 20). E aneora: Distrug- ché attraverso molte vie arriviamo a un'u-
gerò la saggezza dei sapienti e annienterò nica via. Con altre parole, lo stesso si dice
il discernimento degli intelligenti (1 Cor anche nel Vangelo.
1, 19; Is 29, 14), vale a dire di questi finti Girolamo,
sapienti e sofisti. Dal canto ·suo, Geremia Omelia sul Salmo 127 (128)
dice iri maniera eccellente: Questo dz'ce il
Signore: Fermatevi nelle strade e informa-
tevi circa i senti'eri etern~ dove sta la strada Tutte le strade portano a Cristo
buona e percorretela e troverete la purifica-
zione delle vostre anime (Ger 6, 16). I santi profeti costi~uiscono molte vie,
Clemente Alessandrino, ma la via veramente buona è lo stesso Si-
Stromati 5, 1, 8 · gnore nostro. Ascoltiamolo dire, infatti: Io
sono la via, la verità e la vz'ta (Gv 14, 6).
Comunque, ognuna delle vie profetiche
porta a questa. E anche Mosè il legislato-
Gesù ci guida alla Pasqua
re la i.tisinua dicendo: Il Signore Dio nostro
Mentre noi ora, celebriamo la .festa, susciterà per voi un profeta come me dai vo-
quali aspersioni useremo di nuovo? Chi stri' fratelli (Dt 8, 15), ecc. E anche Davi- ·
sarà per noi una guida mentre noi ci af- de il re e profeta, come .Isaia, Michea ed
frettiamo alla celebrazione festiva? N es- Ezechiele, e ognuno dei profeti insinua-
- - Riversa la collera del Signore (6, 10-1~) 107
\

no questa via. E come una sola via porta i re e i governanti, poiché anche CJ!lCSti
alle città più importanti, una via che so- hanno accettato il messaggio divino. E ciò
litamente chiamiamo regale, e fino a que- che hanno fatto i divini apostoli Barnaba
sta arrivano i sentieri che portano ai vil- e Paolo. Entrando infatti in una sinagoga
laggi e ai campi, così una sola è la via che e avendo discusso a lungo con gli Ebrei,
porta. al Padre, il Figlio unigenito di Dio. e avendo visto la loro incredulità, dissero:
I beati profeti, come dei sentieri, portano Era necessario che fosse annunciata a voi
a questa via coloro che grazie a loro han- per primi la parola di Dio) ma poiché la re-
no scelto di percorr~rla. Quindi la parola spingete e non vi giudicate degni della vi-
profetica ordina agli Ebrei di cercare le vie ta eterna) ecco noi ci rivolgeremo ai paga-
dei profeti ~ di riconoscere grazie a loro la ni. Così· infatti ci ha ordinato il Signore: Io
buona via e di camminarvi. 1 · ti ho posto come luc:e delle gentt~ perch~ tu
Teodoreto~ porti la salvezza fino all'estremità della ter-
Su Geremia 2, 6 ra (At 13, 46-47).
Teodoreto,
Su Geremia 2, 6
Leggere e amare le Scritture
Quando mangi, no1~ dimenticarti che
19
subito dopo ·devi applicarti alla preghie- Fianno rigettato la mia legge
ra e allà lettura, senza interruzione. Per
quanto riguarda la Scrittura, .fissati un cer~ Israele ha respinto il S~gnore
to numero di versetti: sarà un dovere che
ti imponi verso il tuo Signore; e non con- Il beato profeta Geremia ha condan-
cedere riposo alle tue membra senza aver nato esplicitamente l'ignoranza e l'orgo-
prima riempito con questo ricamo il ce- glio degli Ebrei, rimproverandoli con que-
stello da lavoro che è la tua mente". Dopo ste parole: Come potete dire: Siamo saggi e
la Sacra Scrittura, leggi i trattati scritti da la legge del Signore è con noi? Ma ecco che
uomini dotti, ma solo da quelli la cui fe- l'ha ridotta a menzogna la penna menzo-
de. è ben nota. Non hai nessuna necessi- gnera degli scribi.I I saggi saranno confusi~
tà di cercare l'oro in mèzzo al fango: tra sconcertati e presi come in un laccio. Ecco,
un gran numero di perle, assicurati la per-
essi hanno rigettato la parola del Signore)
la unica (cf. Mt 13, 46). Segui i consigli quale sapienza possono avere? (Ger 8, 8-9).
Non essendo quindi né sapienti né cono-
di G$femia e stattene all'imbocco di più
· strade (cf. Ger 6, 16), ma per imboccare la scitori delle Scritture (sebbene gli scribi e
· via che conduce al Padre. · i farisei si pavoneggiassero falsamente di
Girolamo, conoscere la Legge), hanno respinto la pa-
Lettera 54, 11 rola di Dio. Infatti, quando l'Unigenito
si fece uomo, né lo accolsero né piegaro-
no con docilità il loro collo alle esortazio-
ni che aveva indirizzato loro nel Vangelo.
17 18
· Il popolo ignora le sentinelle · Poiché però, per la loro condotta malvagia
hanno respinto la parola di Dio, sono sta-
ti a loro volta rigettati, essendo condanna-
Anche i.re e i governanti sono pastori
ti dal giusto decreto di Dio, il quale disse
Chiama pastori (Ger 6, 18 LXX) i lo- per bocca di Geremia: Chiamali scoria di
ro capi e non soltanto quelli che sono sta- argento perché il Signore li ha rigettati (Ger
ti insigniti di potere spirituale ma anche 6, 30); E ancora:.Taglia la tua chioma e gèt-
108 Geremia

tala via e poni un canto lugubre sulle tue questo popolo la sventura, zl frutto del loro
labbra, perché z'l Signore ha rigettato e ab- rigetto, perché non hanno prestato attenzio-
bandonato la.generaziòne che ha fatto que- nè alle mie parole e hanno rigettato la mia
ste cose (Ger 7", 29)·. E il Dio di .tutto ci ha legge (Ger 6, 19).
dic4iarato quali sono queste cose diten- Cirillo di Alessandria,
. do: Ascolta, o terra! Ecco, io mando contro Commento al Vangelo di Luca. ·Omelia 131

J
I
SACRIFICI NON GRADITI
;

Perché mi offrite incenso di Saba


e la preziosa cannella che viene da lontano?
I vostri olocausti non mi sono graditi:
non mi piacciono i vostri sacrifici».
Perciò così dice-il Signore: .
«Ecco, metterò pietre d'inciampo per questo popolo
e .inciamperànno
. . . . insieme
.
padri e figli>.·
vzcznt e amtcz periranno».
Così dice il SigJJore_: .
«Ecco, un popolo viene dalla terra del settentrione,
una grande nazione si muove dal!' estremità della terra.
Impugnano archi e lance,
sono crudeli: senza pietà.
Il loro clamore} quello di un mare agitato
e montano cavall~
pronti come un sol uomo alla battaglia
contro di te, figlia di Sion».
«Appena ne abbiamo udito la"fama
ci sono cadute le braccia;
si è impadronita di noi l'angoscia,
come' gli spasimi di partoriente». ·
Non u~cfte ne_i campi
e non camminate per le strade,
perché la spada nemica
è terrore alt'intorno. ·
Figlia del mio popolo, vèstiti di sacco
e ròtolati nella cenere.
Fa' lutto come per un figlio unico,
laméntati amaramente, ·
perché improvviso
piomberà su di noi il distruttore/
Io ti ho posto .come colui che saggia. il mio popolo,
110 Geremia

perché tu conosèessi e saggiassi la loro condotta.


Sono tutti ribell~ ·
spargono calunnie,
duri come bronzo e ferro:
corrompono tutte.
Il mantièe·soffia con forza,
ma il piombo resta intatto nel fuoco;
invano si vuole raffinarlo a ogni costo,·
le scòrie,non si ·separano.
Argento rifiutato li chiamano)
perché il Sign<?re li ha rifiutati (6, 20-30).
Dio non ci chiede il rispetto :dei comandamenti della Leggeì ma .di vivere secondo il
Vangelo (Cirillo di Alessandria). Il popolo di Giuda ha osse1vato la legge dei sacrifici, ma
rha resa vana per.la sua mancanza di compassione (Atanasio).-Dio ha promesso la sua mi-
sericordia a Israele, purché raddrizzi la sua condotta (Ireneo). Ma il popolo di Dio non si è
pentito (Gr~gorio Naziam:eno) e Dio lo ha respinto (Afraat~), sostituendolo con i Gentili
(Ireneo).

20
I vostri olocausti non mi sono gra- tro questo popolo la sventura, il frutto del
diti· loro rigetto) perché non hanno prestato at-
'· I
tenzion.e alle mie parole e hanno respinto la
Una vita santa al servizio di Dio mia legge (Ger 6, 19).
Cirillo di Alessandria,
Non vuole essere servito · secondo i Commento al Vangelo di Luca. ·Omelia 74
precetti della Legge.. Non è affatto diffi-
cile da capire dagli scritti profetici e apo-
stolici. Tramite Geremia dice: Perché mi
Condanna·dei riti vani
offrite incenso portato da,. Saba e cannella
da un paese lontano? I vostri olocausti non Le azioni compiute contro la Legge
mi sono graditi e n.on mi piacciono i vostri e senza retto comportamento sono. sen-
sacrifici (Ger 6, 20). (. .. )La volontà di Dio za profitto, sebbene si pensi che ne siano
clie chiediamo che sia fatta sulla terra (Mt provviste, inoltre riprovano ancor più co-
6, 1O), non è qui~di che ci conformiamo me ipocriti coloro che le intraprendono.
alla ·Legge e viviamo secondo la rozzezza Perciò, sebbene pcrsone'(:li tale natura fin-
della sua lettera. Ma dobbiamo sforzarci gano di offrire sacrifici, ascoltano dal Pa-
di vivere secondo il Vangelo. E ciò avviene dre: I vostri olocausti non sono accetti e i
mediante una fede retta e scevra di errore vostri sacrifici' non mi fanno piacere (Ge.r
e mediante una vita santa dominata dalla 6, 20); e: Se voi portate fior di farina è co-
dolcezza di ogni virtù e manifestata dal- sa vana,· l'incenso è per me un dbòminio
la testimonianza di una condotta buona e (Is 1, 13). (. .. ) Attraverso Geremia, poi-
nobile in tutto ciò che è eccellente. (. .. ) ché persistevano ostinatamente, si atteg-
E disse ancora loro con parole di Gere- gia minacciosamente: Unite pure i vostri
mia: Ascolta, o terra! Ecco; io mando con- olocausti con i vostri sacrifici e mangiatené
Sacrifici non graditi (6, 20-30) 111

la carne; poiché io non ho parlato ai vostri Pertanto non confidate nelle parole menzo-
padr~ né ho dato loro comandamenti, nel gnere, che non vi saranno di alcun profitto,
giorno in cui li ho condottifuori dalla terra di coloro che dicono: «Tempio del Signore,
d'Egitto, circa gli olocausti e i sacrifici (Ger tempio del Signore è questo!» (Ger 7, 2-4).
7, 21-22). Non hanno infatti agito secon- Ireneo,
do il giusto, néil loro zelo era secondo la Contro le eresie 4, 17, 2
Legge, ma piutto.sto, nei giorni come que-
sti, come rimprovera loro il profeta, hanno
trovato ciò che è di loro gradimento, han-
no angariato i loro fopera~· si sono riuniti 28·29 Impossibile togliere le scorie
per contese e litigi: hanno colpito il misero
a'pugni (Is 58, 3-4), e hanno compiuto tut- Il castigo divino non ha prodotto il
te queste azioni in vista del piacere. Perciò _pentimento
essi rimangono senza festa fino alla fine,
sebbene ora facciano mostra di mangiare So che sei ostinato e che il tuo collo è
la carne, senza luogo e senza tempo. Infat- come una sbarra di ferro (ls 48°, 4). Forse
. ti, al posto dell'~gnello legale, hanno irn~ mi parlerà così, poiché non entro in ra-
parato a sacrificar~ a Baal ,(cf. Gdc 2, 13); · · gione nemmeno a colpi. Colui che è tra- ·
al posto dei veri azzimi, raccolgono legna e scurato trascura e lempio trasgredisce. La
i loro padri accendono il fuoco e le loro mo- correzione dall'alto non serve a niente; a
gli preparano la pasta per fare focacce per · niente le frustate. Il mantice è scomparso, è
l'esercito del cielo e versano libagioni a dèi scomparso anche il piombo. È ciò che vi ho
stranieri per provocarmi alt'ira, dice il Si- già rimp.çoverato per mezzo di Geremia.
gnore (Ger 7, 18). Essi hanno una ricom- Invano !'argentiere lavora l'argento. Levo-
pensa per tali pratiche; sebpene fingano di stre cattiverie non si sono fuse (Ger 6, 29).
celebrare la Pasqua, tuttavia vien tolta dal- Il Signore dice: Sopporterete la mia colle-
la loro bocca gioia e allegria (cf. Is 16, 10); ra? Forse la mia mano non è capace di in-
carne dice Geremia: È cessata nella città di fliggere ancora altri colpi?
Giuda e nelle vie di· Gerusalemme la voce Gregorio Nazianzeno,
di coloro che esultano, la voce dello sposo e Discorso 16. Sul silenzio del Padre 11
la voce della sposa (Gei' 7, 34).
Atanasio,
Letterafestale 19, 2, 3-7
30
Il Signore li ha rifiutati ·

Fare il bene ed essere giusti Israele non ha ricevuto il regno


dell'Altissimo
Poiché Dio è misericordioso,' non li
ha privati di un buon consig1io. In effet- Daniele ha detto: I santi dell'Altissi-
ti, dopo aver detto Joro per bocca di Ge- mo hanno ricevuto il regno (Dn 7, 27). Co"
remia: Perché mi o//rite incenso portato da sa intendiamo dire? Che i figli di Israele
Saba e la cannella che giunge da un paese avrebbero ricevuto il regno dell'Altissi-
lontano? I vostri olocausti.e i vostri sacri- mo? Non sia mai! O forse che quel po-
fici non mi piacciono (Ger 6, 20), egli ag- polo sarebbe salito sulle nuvole del cie-
giunge: Ascoltate la parola del Signore, voi lo? Niente àffatto! Infatti Geremia dice
tutti di Giuda. Così dice il Signore D~·o di ·di loro: Chiamateli scoria d'argento, poiché
Israele: Raddrizzate le vostre vie e le vostre z"l Signore li ha rigettati come scoria (Ger
azioni e io vi farò abitare in questo luogo. 6, 3 O). E disse ancora: E smise di guardarli
112 Geremia

(Lam 4, 16). E Isaia: Allontanatevi: allon- deremo!». Perciò i pagani ascoltarono eco-
tanatevi'.' Che gli impuri non si avvicinino loro che pascono le pecore tra di loro (Ger
(Is 52, 11). 6, 17-18). Dunque, un solo e medesimo
Afraate, Dio Padre, che ha piantato la vigna, eh~
Dimostrazioni 5; 20 ha fatto uscire il popolo, che ha inviato i
profeti, che ha inviato suo Piglio, che ha
affidato la sua vigna ad altri coloni14 , a·co-
Ora è la Chiesa il popolo di Dio loro che restituiscono frutti a suo tempo
Geremia: Io ho posto sentinelle pres- · (cf. Mt 21, 41).
. so di voi: «Fate attenzione allo squillo di Ireneo,
tromba». Essi hanno risposto: «Non ci ha- Con,tro le eresie 4, 36, 2

14
Cioè alla Chiesa dei Gentili.
ALLONTANATEVI DALLE VOSTRE VIE PERVERSE

l
Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremia: «Férmati alla porta del
tempio del S,ignore e là pronuncia questo discorso: Ascoltate la parola del
Signore, voi tutti di Giuda che varcate queste porte per prostrarvi al Signore.
Cosi' dice li Signore degli eserciti: Dio d'Israele: Rendete buone la vostra con-
dotta e le vostre azion~ e io vi/arò abitare in questo luogo. Non confidate i'n
parole menzognere ripetend.o: "Questo 'è il tempio del Signore, il tempio del
Signore, il tempio del Signore/". Se davvero renderete buone la vostra con-
dotta e le vostre azioni: se praticherete 1a giustizia gli uni verso gli altr~ se
non opprimerete lo straniero, l'orfano e la -vedova, se non spargerete sangue
innocente in questo luogo e se non seguirete per vostra disgrazia dèi stranie-
ri: io vi farò abitare in questo luogo, nella terra che diedi ai vostri padri da
sempre e per sempre.
Ma voi confidate in parole false, che non giovano: rubare, uccidere, com-
.mettere adulterio, giurare il falso, bruciare incenso a Baal seguire altri dèi
chè non conoscevate. Poi venite e vi presentate .davanti a me in questo tem-
pio, sul quale è invocato il mio nome, e dite: ((Siamo salvi.'", e poi contin.ua-
te a compiere tutti questi abor;:iini. Forse per voi è un covo di ladri questo
tempio sul quale è invocato il mio nome? Anch'io però vedo tutto questo.'
Oracolo del Signore. Andate, dunque, nella mia dimora di Silp, dove avevo _
da principio posto il mio nqme; considerate che cosa io ne ho fatto a cau-
sa della malvagità d'Israele, mio popolo. Ora, poiché avete ·compiuto tutte
queste azioni - oracolo del Signore - e, quando vi ho parlato con premura
e insistenza, non mi avete ascoltato e quando vi ho chiamato non mi avete
risposto, io tratterò questo tempio sul quale è invoçato il mio nome e in cui
confidate, e questo luogo che ho concesso a voi e ai vostri padri~ come ho
trattato 5_ilo. Vi scaccerò dalla mia presenza, come ho scacciato tutti i vostri
fratell~ tutta la discendenza di Èfraim (7, 1-15).

Allontànati dal male, correggi la tua ~ondotta e apprendi ciò che è giusto .se vuoi es-
sere il tempio del Signore (Efrem Siro, Ireneo). Se diventiamo tempio di Dio, dovremmo
capire che la nostra fede non riguarda lo splendore degli e~ifici, ma·colui che vive in no~.
Se però non vive in-noi, la Chiesa diventa un covo di banditi, poiché il male vi penetra
114 Geremia

(Girol3:mo). La Chiesa e il suo popolo devono accogliere gli ammonimenti di Dio, i quali
manifestano il suo grande amore per noi {Cleme.n te Alessandrino). Compiendo la volontà
di Dio e~ uniamo alla Chiesa fondata prima della creazione del mondo (Pseudo-Clemente
Romano).,

16
· Il pentimento e il vero tempio del Il regno di Dio non è in un .luogo
Signore È ·certo che se . cielo e terra passe-
ranno, finiranno pure tutte le cose della
Correggetevi terra. Di conseguenza, anche dai luoghi
Non confidate nelle parole menzogne- della croce e della risurrezione traggo-
re di coloro che dicono: Il tempio del Si- no vantaggio solo coloro che portano la
. gnore, il tempio del Signore voi siete.' (Ger croce ogni giorno e che ogni giorno ri-
7, 4), per convincervi che Dio mai vi ab- sorgo~o con Cristo, coloro, insomma,
bandonerà, poiché, avendo decretato çhe che si mostrano meritevoli di abitare in
per sempre avrebbe mantenuto il tempio una località così gloriosa. Del resto, quelli ·
c4e gli era caro, con ciò stesso ne avreb- che vanno ripetendo: Tempio del Signore,
be ,salvaguardato anche gli abitatori, pur tempio de.! Signore, tempio del Signore (cf.
essendo /perversi, anzi odiosi. Non fidate Ger 7, 4) ,. stiano a sentire l'apostolo: Sie-
nelle buone parole, se con l'avvento del- te voi il tempio di Dt"o, e lo Spt"rito Santo
le disgrazie non vi correggete, perché né abita in voi (1 Cor 3, 16). Stai a Gerusa-
voi siete il tempio di Dio, né Dio vi lascerà lemme? Stai nella Britantiia? Non c'è dif-
impuniti a causa della santità del suo tem- ferenza: la dimora celeste ti sta dinanzi,
pio, da voi violata, né dalla frequenza dei aperta, petché il regno di Dio è dentro di
sacrifici che la malvagità degli offerenti ha noi (cf. Le 17, 21). ·
reso esecrabili. Girolamo,
Efrem Siro, Lettera 58, 3
Commento a Geremia 7, 4

La fede~ le,~irtù sono il vero tempio


. Il frutto della giustizia del Signore
Lavatev~ purificatevi~ togliete il ma- Prescrive in quel tempo al popolo
le dai vostri cuori: imparate a fare il bene, ebraico e oggi a noi, che siamo costitui-
ricercate la giustii:ia, soccorrete t oppres- ti come Chiesa, di non avere fiducia nello
so, rendete giustizia alt'orfano, difendete splendore degli edifici né nei soffitti dorati
la causa de/la vedova. «Su, vent'te e dz'scu-: né nelle pareti rivestite di lastre di marmo,
tiamo», dice il Signore (Is 1, 19-18). E an- . ma di dire: Tempio del Signore, tempio del
cora: Preserva la llngua dal male, le labbra Signore, tempio 4el Signore è questo .(Ger
da parole bugiarde. Sta' lontano dal ma- 5, 6). Tempio del Signore è infatti quello
le e fa' il bene, cerca la pace e perseguila in cui abitano la vera fede, la vita santa e
(Sal 34, 14-15 = 33, 14-15 LXX). I profeti, tutto il coro delle virtù. Infine aggiunge:
proclamando tutte queste parole, richie- Se raddrizzerete le vostre vie (Ger 7, 5) e il
devano il frutto della giustizia. · vostro pensiero non andrà in cerca dell'er-
Ireneo, rore e seguirete la giustizia e non compi-
Contro le eresie 4, 36, 2 rete·ciò che è cattivo né spargerete sangue
Allontanatevi" dalle vostre.vie perverse (7, !-15) 115

innocente (Ger 7, 6) né standalizzerete i falsi giuramenti e sacrilegi, vi si escogita


semplici (cf. Mt 18, 6 par.) e non andrete l'eresia e ogni male, quando i volti dei ca-
dietro a dèi estranei (Ger 7, 6), adorando pi bruciano di avarizia e un pallio possie-
le dottrine cattive, che avete escogitato dal de la magnificenza, spregevole, ma certa-
vostro cuore per il male (Gb 13, 4), allora mente non modesta, dei re di altri tempi15 •
abiterò con voi in questo luogo che chia- Perciò aggiunge: Io, io sono, ho visto, dice
mate tempio di Dio e nella terra che ho il Signore (Ger 7, ·11). I miei occhi hanno
dato ai vostri padri (Ger 7, 6-7), cioè agli visto ciò che voi considerate nascosto; le
apostoli e agli uomini apostolici e allora vi tenebre dei vostri tesori non sfuggono al-
farò vivere in sicurez~a dall'inizio fino alla la mia conoscenza. Colui che, pur essendo
fine. Questo può applicarsi anche a quelle ricco, si è fatto povero per noi (2 Cor 8, 9),
vergini che si.vantano della loro pudicizia ora si vergogna delle nostre ricchezze, di-
' e con volto svergognato esibiscono la loro cendo: Guai a voi ricchl perché avete la vo-
castità, mentre la loro coscienza le smen- stra consolazione (Le 6, 24). ·
tisce, e non conoscopo quella definizio- Girolamo,
ne dell'apostolo riguardo alla vergine, che Sei libri su Geremia 2, 34, 1-3
sia santa nel corpo. e nello spirito (1 Cor
7, 34). Di quale utilità è infatti la pudici-
zia del corpo, se l'anima è disonorata, se L'avvertimento .manifesta il grande
non ha le altre virtù descritte dalla parola amàre di Dio
del profeta?
Girolamo, Vediamo, tramite la testimonianza
Sei libri su Geremia 2, 32, 2-4 profetica, quale sia lo stile della sua amo-
revole pedagogia. L'avvertimento è un
rimprovero fatto ·per benevolenza. E ciò
appunto è quel che fa il Pedagogo quan-
8· 15 Il tempio come un covo di ladri do avverte, come nel Vangelo, dove dice:
Quante volte ho voluto riunire i tuoi figli,
La ricchezza corrompe i capi della come una gallina raccoglie i pulcini sotto le
Chiesa sue ali: e voi non avete voluto/ (Mt 23, 37).
Un altro avve'rtimento della Scrittura è il
Forse è diventata una spelonca di la- seguente: Si prostituirono con il legno e con
ai
dri vostri occhi questo tempio (oppure il la pietra e incensarono Baal (cf. Ger 3, 9;
mi'o tempio) nel quale viene invocato il mio 7, 9; 11, 13; 32, 29). È davvero una gran-
nome? Io, io sono,. ho visto, dice il Signo- de prova del suo amore per l'uomo il fatto
re (Ger 7, 11). Periso che questo passo sia che, pur vedendo chiaramente la svergo-
stato ripreso dal Vangelo, là dove sta seri~.: gnatezza del popolo recalcitrante e ribel-
to: La casa di mio Padre sarà chiamata ca- le, lo inviti tuttavia alla conversione e gli
sa della preghiera. Voi invece ne avete fatto dica per bocca di Elechiele: Figlio del!' uo-
una spelonca1di ladri (Mt 21, 13), oppure, mo, in mezzo agli scorpioni tu dimori; non-
come sta scritto in un 'altro Vangelo: un dimeno parla ad essi nel!'eventualità che ti
luogo di commercio (Gv 2, 16). La Chiesa ascoltino (Ez 2, 6-7).
di Dio diventa una spelonca di ladri quan- Clemente Alessandrino,
do vi si compiono furti, omicidi, adultèri, Il Pedagogo l, 75, 3 - 76, i

15 La
critica cli Girolamo prende di mira il mantello tipico dei vescovi, spesso intessuto cli oro, cli
seta e di pietre prezio~e.
116 Geremia

La Chiesa fondata sulle Scritture lontà del Signore apparterremo a quelli di


,
cui dice la Scrittura: La mia casa è divenuta
Fratelli, facendo la volontà di Dio, no- una spelonca di ladri (Mt 21, 13; Ger 7, 11).
stro Padre, apparterremo alla prima Chie- Pseudo-Clemente Romano,
sa, quella spirituhle, creata prima del sole II Lettera di Clemente -14, 1
e della luna; se, invece, non·faremo la vo-

/
NON PREGARE PER IL POPOLO

. .
Tu poz: non pregare per questo popolo) non innalzare per esso suppliche
e preghiere né insistere· presso d_i me) perché non ti ascolterò. Non vedi che
cosa fanno nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme? I figli" rac-
colgono _la legna) i padri accendono il fuoco e le donne impastano la farina
per preparare focacce alla regina del cielo; poi si compiono libagioni ad altri
dèi per offendermi. Ma è proprio me che o/fendono - oracolo del Signore -
· o non piuttosto se stesSi: a loro stessa vergogna? Pertanto) dice il Signore
Dio: Ecco) 'i l mio furore) la mia ira si riversa su questo luogo) sugli uomini
e sul bestiame) sugli alberi dei campi e sui/rutti' della tr;rra) e brucerà senza
estinguersi. · .
Dice il Signore degli eserciti: Dio d)Israele: Aggiungete pure i vostri olo-
causti ai vostri sacrifi~i e -mangiaten~ la carne.' Io però non parlai né diedi
ordini sultolocausto e sul sacrificio ai vostri padri: quando li feci uscire dalla
terra d'Egitto) ·ma ordinai loro: ''.Ascoltate la mia voce) e io sarò il vostro Dio
· e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescrive-
rò) perché siate f elici". Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio alla
mia parola; _anzi: procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio
e, invece di rivolgersi verso di me) mi hanno voltato le spalle. Da quando i
vostri padri sono usciti dall'Egitto fino ad oggi: io vi ho inviato con· assidua
premura tutti i mi'ei servi: i profeti:· ma non mi hanno ascoltato né prestato
6recchio, anzi hanno reso dura· la loro cervìce) divenendo peggiori dei loro
padri (7, 16-26).

Dio sa coiµe guarire e come castigare (Tertulliano). Anche se ha ordinato a Geremia
di non intercedere per il popolo, il profeta ha continuato a pregare per loro, ottenendo il
perdono (Ambrogio). Dio spiega 'ai profeti i castighi che infligge; e con le minacce cerca di
distruggere il disprezzo con la paura (Giovanni Crisostomo). Poi ha abbandonato il popolo
quando ha adorato gli idoli. Dio desidera che il suo popolo sia puro, ma costui non l'ha
ascoltato ma ha adorato altri <lèi (Origene). Quando agiscono cosl, devono capire che Dio si
compiace non nei sacrifici, ma nel pentimento (Teodoreto, Costituzioni apostoliche). Quan-
do Cristo ha abolito i sacrifici, ci esorta a chiedere come avvicinarci a lui (Lettera di Barna-
ba). Dio ha chiesto costantemente al suo popolo di tornare a lui, ma non è stato ascoltato
(Tertulliano). Hanno d~si<lerato le glorie passate _invece <lella gloria futura che li attendeva,
118 Geremia

rendendosi in tal modo degni di castigo. Tuttavia sono stati salvati dal Vangelo (Girolamo),
poiché il sole di giustizia ha illuminato le tenebre del mondo pieno di peccati (Massimo il
Confessore).

16
Non pregare per questo popolo Castigo per il ·peccato senza penti-
mento
Dio non si compiace nella falsa pietà
Fece lo stesso all'epoca del diluvio,
Dio, anche se per sua natura è buono, giustificandosi davanti a Noè per mezzo '
tuttavia è anche giusto. Per questa ragio- delle opere (cf: Gen 6, 13). Ugualmen·:-
ne, infatti, come sa guarire, cosi sa anche te fece con Ezechiele quando; mentre si
recidere, facendo pace, ma anche inflig- trovava in Babilonia, gli fece vedere i ma-
gendo castighi (cf. Is 45, 7), preferendo il li di Gerusalemme (cf. Ez 5, 5-11). Così
pentimento, ma anche comandando a Ge- fece ancora con Geremia, quando diceva:
remia di non implorare perdono per il po- Non pregare; disse per giustificarsi: Non
polo peccatore. Dice: Anche se avranno di- vedi che cosa fanno costoro? (Ger 7, 17). E
giunato, non esaudirò la loro supplica (Ger in ogni occasione agisce ih questo stesso
14, 12). E ancora; Tu non invocare per il modo, come fa anche qui. Che cosa dice?
popolo e per loro non fare intercessione in Quelli di Ninive si· alzeranno contro questa
preghiera e orazione, perché non darò loro generazione e la condanneranno, perché es-
ascolto .nel tempo in cui mi avranno invoca- si alla predicazione di Giona si convertiro- .
to, tempo di afflizione per loro (Ger 11, 14). no. Ed ecco, qui vi· è uno più grande di Gio-
Tertulliano, na! (Mt 12, 41).
Esortaziope alla castità 2, 4-5 Giovanni Crisostomo,
Commento al Vangelo di Matteo 43, 2
Il profeta prega per il popolo
Giustamente è stato scritto: Chi pre-
17 20
gherà per lui? (1 Sam 2, 25 = 1 Re 2, 25 - Libazioni ad altri dèi
LXX), cioè uno come Mosè, che si of-
fre per i peccatori, UJ?O come Geremia, il Le opere definiscono il nostro atteg-
profeta che, essendogli stato detto dal Si- giamento
gnore Dio nostro: Non pregare per questo
popolo (Ger 7, 16), pregò invece e meri- Dio minacci_a il castigo per distrugge-
tò il perdono. Tant'è vero che il Signore, re il disprezzo con la pa~ra, ma se la· mi~
commosso dall'inter.cessione del profeta e naccia basta a impaurirci, non permet-
dalla supplica di un/ così grande veggen- te. che ne facciamo l'esperienza. Guarda
te, parla a Gerusalemme, poiché anch'es- . infatti a ciò che dice Geremia: Non vedi
sa aveva fatto penitenza per i suoi peccati, che cosa fanno? I padri accendono il fuoco,
· dicendo: Signore onnipotente, Dio d'Israe- i figli raccolgono la legna e le donne impa-
le, un'anima nell'angosçia, uno spirz'to tor- stano la farina per la regina del delo (Ger
ment(fto grida verso di te. Ascolta, Signore, 7, 17-18). Dobbiamo temere .che qualcosa
abbi pietà (Bar 3, 1-2). ·di simile non venga detto di noi.
Ambrogio, Giovanni Crisostomo,
La penitènza 1, 9, 43 Commento alla I Corinzi 8, 5
Non pregare per il popolo (7, 16-26) 119

21 23
Non adorare le potenze celesti · Né olocausti né sacrifici durante
· Fesodo
Troverai soprattutto in Geremia la
parola qi Dio, il quale rimprovera trami-
te il profeta al pop'olo degli Ebrei di ado- La l~gge di Dio e la nostra debolezza
rare cose simili e di sacrificare alla regina È stato dimostrato che lé prescrizioni
del cielo e a tutti gli' eserciti del cielo (cf. superflue della Legge sono state aggiunte
Ger 7, · 17 -18). Anche gli scritti cristiani, . a causa della debolezza degli Ebrei. Poi-
accusando quegli Ebrei che hanno pecca- ché infatti avevano imparato in Egitto a
to, dimostrano che pio aveva abbandona- sacrificare agli idoli, volendo allontanar-
to quel popolo a causa di alcuni peccati li da questi (e infatti, per mezzo di tutti i
e che proprio questi erano stati compiuti profeti li respinge), ma venendo incontro
da loro. alla loro debolezza, dice: Mangiate carne,
Origene, invece di: Sebbene rigetto i sacrifici, non
Contro Celso 5, 8 vi vieto di mangiare carne. E infatti pre-
scrive a coloro che, ne1le loro città e nei
loro villaggi, vogliono mangiare. carne di ·
Dio ci richiama dal peccato e dall'i- sacrifì.care e di versare il sangue per terra e
dolatrià mangiare, non come saèrifici, ma qualsiasi
carne. Aveva infatti vietato le celebrazio-
Dio è geloso (cf. Es 20, 5) e non vuo- ni sacre ·fuori dal luogo designato (èf. Dt
le che rimanga nella contaminazione del 12, 13-16).
peccato l'anima che ha promesso a sé nel-. Teodoreto,
la fedeltà (cf. Os 2, 22), ma vuole che essa Su Geremi'a 2, 7
si purifichi presto16, vuole che ~ssa rigetti
in fretta tutte le sué impurità, se per caso
se ne sono introdotte. Se però l'anima ri- Dio respingeva i sacrifici
mane nei peccati e dice: Non ascolteremo I

la voce del Signore, ma faremo comple- Beati voi che siete stati liberati dal~
tamente la nostra volontà e accenderemo la maledizione. Infatti, con la sua venu ~
fuochi alla regina del cielo (Ger 7, 18), co- ta, Cristo il Figlio di Dio ha compiuto la
me biasima il profeta, allora an~he a lei si Legge (cf. Mt 5, 17), convalidandola, eli-
applicherà quella sentenza della Sapienza minandone le aggiunte, se non tutte, al-
che dice: Poiché io chiamavo e non ascol- meno quelle più pesanti, confermando la
tavate, ma irridevate alle mie parole, così Legge, ma facendo cessare le aggiunte. E
anch'io riderò della vostra perdizione (Pr ha reso nuovamente libera l'iniziativa de-
1, 24-26), o quell'altra parola detta per lo- gli uomini, non castigandola con una mor-
ro dal Signore nel V angelo: Allontanatevi te temporanea, ma chiedendole conto in
da me nel fuoco eterno che Dio ha prepara- un'altra dimensione. Perciò dice: Se qual-
to per il diavolo e i suoi angeli' (Mt 25, 41). cuno vuole venire dietro a me, venga! (Mt
Origene, 16, 24). E ancora: Anche voi volete andar-
Omelie sul!'Esodo 8, 6 vene? (Gv 6, 67). Già prima della sua ve-
nuta aveva respinto i ·sacrifici del popolo,
il quale spesso peccava contro di lui ed era

16 Origene implica che il mondo è una scuola per riportate sulla retta via l'anima caduta, che deve
recuperare la purezza primitiva che aveva prima di entrare nel corpo.
'
120 Geremia

convito di renderselo favorevole.mediante il rifiuto del popolo), ma se ne andarono


i sacrifici illveée della penitenza. · verso quelle cose che deslderavano nel lòro
Costz'tuziont' apostoliche 6, 22, 1-2 . cuore malvaglo {Ger 7, 23-24): Ho compe-
rato un campo, ho acquistato dei buol ho
preso moglie (cf. Le 14, 18-20). E di nuovo
Il sacrificio di Cristo ha annullato gli aggiunge: Ho mandato a v_oi tutti i miei ser-
olocausti v~ t' profeti (questo è lo Spi~ito Santo che
ammonisce i convitati), di giorno e prima
Ha rifiutato i sacrifici affinché la nuo- della luce, e il mio popolo non li ha ascolta-
va legge di nostro S!gnore Gesù Cristo, ti e non ha fatto attenzione con le sue orec-
senza il giogo della necessità, non consi- chie e ha indurito il suo collo (Ger 7, 26).
stesse in un'offerta di dimensione umana. Tertulliano,
Dice ancora loro il Signore: Non ho pre- Contro Marciane 4, 31, 6
scritto io· ai vostri padri: quando uscirono
dall'Egitto, di offrirmi olocausti e sacrifici
. (Ger 7, 21-23). Ma questo ho comandato
loro: nessuno d.i voi serbi rancore nel suo
Desiderare il passato e disprezzare il
cuore verso il prossimo e ami il giuramento futuro
falso (Zc 8, 17). JJunque, dobbiamo com- Quando dico: Ascoltdte la mia voce
prendere, senza essere sciocchi, 1a buona e sarò il vostro Dio (Ger 7, 23), ecc., non
volontà del Padre nostro, perché egli si ri- ascoltarono né chinarono ll loro orecchio
volge a noi, desiderando che cerchiamo (Ger 7, 24), e compirono i desideri del lo-
la via per avvicinarci a lui senza fate nello ro cuore e, contraddicendo quel che dice-
stesso modo di coloro che. hanno sbaglia- va l'apostolo, il quale dimenticava le cose
to. A noi, dunque, dice così: Un cuore con- passate e si protendeva verso quelle futu-
trito ·è sacrificio a Dio (Sal 51, 19 = 50, 19 re (cf. F//J, 13), fecero l'opposto, deside-
LXX\ profumo di SO'!-Ve odore.per il Signo- rando le cose passate e disprezzando quel-
re è un cuore che dà gloria al suo creatore17 • le future. E soggiungendo: Dal giorno in
Dunque, fratelli, dobbiamo avere cura cui i loro padri sono usci.ti dall'Egitto fino
della nostra salvezza, affinché il maligno, a questo giorno (Ger 7, 25), dice che tut-
avendo fatto adito in noi all'errore, non ci to quel tempo l'hanno speso offendendo
scagli lontano dalla nostra vita·. il Signore. Perciò è stata necessaria la gra-
Lettera di Barnaba 2, 6-10 zia del Vangelo, che li ha custoditi non per
merito loro, ma per la misericordia del Si-
gnore.
24-26 . Girolamo,
Cuori incalliti Sei libri su Geremia 2, 41, 2-3 ·
Il popolo ha rifiutato l'appello di Dio
Ascoltate la mia voce, e io sarò per voi Il profeti hanno annunciato la luce di
Dio e voi sarete per me un popolo, e andrete Cristo
in tutte le mie vie, quelle che vi avrò ordi-
nato (ecco l'invito di Dio!). E non ascolta- Quando tutto il mondo era oppresso
rono e non gli volsero il loro orecchio (ecco dalle tenebre del diavolo e l'oscurità col-

17
Si tratta di un testimonium, cioè una citazione composita, usata anche da Clemente Alessandrino
e da Ireneo. La seconda parte è di origine sconosciuta.
Non pregare per il popolo (7, 16-26) . 121

ma <li peccati possedeva.il secolo, si degnò inviò l'oracolo dei profeti, come sta scrit-
all,ultimo, quando già incombeva la not-. to: Mandavo i miei' profeti prima della luce
te, di far apparire la luce della sua nascita. (Ger7, 25).
Anzitutto, appunto, prima della luce, cioè Massimo di Toririo,
prima che il sole di giustizia (cf. Ml 3, 20) Sermone 62, 2
illuminasse, per così dire, di buon mattino
IL RIFIUTO DI DIO E LA VALLE DELLA STRAGE

Dirai loro tu~te queste cose) ma non ti ascolteranno; li chiamerai~ ma


non ti riJponderanno. Allora dirai loro: Questa è la nazione che non ascolta
la voce del Signore, suo Dio) ·né accetta la correzione. La fedeltà è sparita), è
stata bandita dalla loro bocca.
Taglia la tua chioma e gettala via,
e intona sulle alture un lamento)
perché il Signore ~a rigettato e abbandonato
questa gene.razione che ha meritato la sua ira. .
Perché i figfi di G_iuda hanno commesso cz'ò che è màle ai miei occh~
oracolo del Signore. Hanno collocato i loro idoli abominevoli nel tempio) sul
quale è invoc,ato il mio nome) per contaminarlo. Hanno costruito le alture
di Tofet nella valle di Ben-1nnòm) per bruciare nel fuoco i loro figli e le loro
figlie) cosa che io non avevo mai comandato e che non avevo mai pensato.
Perciò, ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali non si chiame-
. rà più Tofet né valle di Ben-Innòm, ma valle della Strage: Allora si.seppellirà
in To/et, perché non ci sarà altro luogo. I cadaveri di questo popolo saranno
pasto agli uccelli dell'aria e alle bestie della terra e nessuno li scaccerà. Farò
cessare nelle città di Giuda e nelle vie di Gerusalemme i canti di gioia e d'al-
legria, i canti dello sposo e della sposa) perché la terra diverrà ùn deserto».·
(7' 27-34).

Pur nella sua collera contro il suo popolo, Dio ha continuato a inviare i suoi profeti
(Girolamo): Non hanno respinto soltanto i profeti, ma anche il Figlio che aveva inviato.
Perciò il suo invito è stato esteso all'mtero genere umano e non si è limitato a un solo popolo
(Girolamo, Ireneo). ·

21 29
· Non ti ascolteranno sprezzante, dalla dura cervice e che non
voleva ascoltare le parole di Dio. Abbia-
Giusta è l'ira del Signore mo già detto che invia i profeti di n6ttè,
all'alba e duranté il giorno (Ger7, 25-28).
L'ira del Signore è giusta, la quale Girolamo,
· si è accesa ed è stata riversata sul popolo Sei libri su Geremia 2, 42, 1
Il rifiuto di Dio e la valle della Strage (7, 27-34) 123

Dio si rivolge al genere.umano 3o-34 La vàlle della·Strage


Dice: Non dubitare che abbiano reso Israele è stato rigettato per il suo
dura la loro cervice e abbiano agito peggio
peccato
dei lòro padri. Ecco che apro uno spazio
per la penitenza, e non parlò perché ciò Per la loro incredulità, ultimamcn-
avvenga, ma poiché si tratta di <;ose future, . te egli inviò loro suo Figlio, nostro Signo-
profetizzo. Ma tu almeno parla loro èon re Gesù Cristo, che questi malvagi, dopo
le mie.parole, anche se non ti ascolteranno averlo ucciso, gettarOI?O fuori dalla vigna.
e li' chiamerai e non ri risponderanno (Ger Perciò il Signore Dio ha affidato questa,
7, 27). La loro superbia sarà tanto grande non più circoscritta, ma estesa al mondo
che, se li chiamassi ad ascoltare, nessuno intero, . ad altri coloni, che restituissero i
si degnerebbe di rispondere. E ~irai loro: frutti a suo tempo; torre di elezione; che si
Questa è gente che non ha ascoltato la voce innalza ovunque, bella: infatti dovunque
del Signore suo Dio né ha accolto la corre- splende la Chiesa; dappertutto è scavato
zione (Ger 7, 28). Come ho già detto è bel- il torchio (cf. Is 5, 5), perché dappertutto
lo che non abbia chiamato il suo popolo, ci sono coloro che ricevono lo Spirito. In-
ma il genere umano. Quel che però al tem- fatti, poiché quelli'hanno rifiutato il Figlio
po dei profeti era incompiuto e trascorre- di Dio che hanno gettato fuori dalla vigna,
va nell'ombra e in immagine (cf. Eb 10, 1), . dopo averlo ucciso, giustamente Dio li ha
tuttavia si compie in Cristo, quando non rjfìutati e ha affidato il compito di far frut-
hanno voluto ricevere la correzione e han- tificare la sua terra ai popoli che stavano al
no disprezzato la voce del loro Signore. di fuori della vigna (cf. Mt 2 ~, 33-4 3). Co-
Per :questo motivo aggiunge giustamente: me dice il profeta Geremia: Il Signore ha
È perita la fede (la quale di per sé è dei cri- rigettato e abbandonato il popolo che agiva
stiani) ed è stata tolta dalla loro bocca (Ger cosi~ Perché i figli di Giuda hanno commes-
7, 28), cioè ogni confessione del Figlio di so ciò che è male ai miei occhi: oracolo del
Dio e de1la 'fede. · I
Signore (Ger 7, 29-30). ·
Girolamo, Ireneo,.
Sel llbrl su Geremia 2, 43, 1-3 Co~tro le eresie 4, 36; 2
PREFERIRE LA MORTE
. ALLA VITA

«In quel tempo - oracolo del Signore - si estrarranno dai loro sepolcr/
le ossa dei re di 'Giuda) quelle dei suoi capi~ dei sacerdoti~ dei profeti e degli
a,bitanti di Gerusalemme. Esse saranno sparse in onore del sole) della luna
. e di tutto l'esercito del cielo che essi amaronp) servirono) seguirono) .con-
sultarono e adorarono. Non saranno più raccolte 11é sepolte) ma diverranno
come letame sul suolo. Allora la morte sarà preferibl[e allt1- vita) per quanti
di questa razza malvagia riusciranno a sopravvivere nei luoghi dove li avrò
.dispersi. Oracolo del Signore degli eserciti. .l.

Tu dirai loro: Così dice il Signore:


Forse chi cade non si rialza
e chi sbaglz'a strada non torna indietro?
Perché allora questo popolo
continua a ribellarsi:
persiste nellt1, malafede)
e rifiuta di cor-tvertirsi? .
Ho ascoltato attentamente:
non parlano come dovrebbero.
Nessuno si pente della sua malizia,
e si domanda: "Che cosa ho fatto?)) . .
Ognuno prosegue la sua corsa sent.a voltarsi:
come un cavallo lanciato nella battaglia.
La cicogna nel cielo
conosce il tempo.per migrare,
la tortora, la rondinella e la gru
osservano il tef!Zpo del ritor.no;
il mio popolo, invece, non conosce .
l'ordine stabilito dal Signore (8, 1-7).
La confessione.ha liberato il re di Babilonia dai suoi molti peccati. Se ritorni al Padre,
riceverai il suo abbraccio (Paciano di Barcellona). Dio è pronto a perdona~e (Severiano di
Gabala). Spera in Dio, il cui amore per gli uomini è grande come il mare (Giovanni Criso-
stomo). Ricorda il buon pastore che ti cerca e ti libera (Basilio di Cesarea). Non disperare,
perché Dio rialza chi è caduto e non .è mai troppo tardi (Giovanni Crisostomo). Prega per
Preferir; la morte alla vita (8, 1-7) 125

i peccatori, poiché si può sempre sperare che si pentano (Pseudo-Ignazio di Antiochia). Il


figlio prodigo si.pente piangendo amaramente e si rialza consapevole della miserico;·dia' di
Dio (Cirillo di Alessandria). Non ci sono peccati che non possono essere perdonati, se non ci
ostiniamo (Fulgenzio di Ruspe). Dio non vuole la morte dei peccatori (Giovanni Cassiano).
Ma il popolo si è rivoltato contro di lui (Girolamo). Come Geremia, Gesù usa gli animali per
spiegare la verità in maniera comprensibile per tutti (Giovanni Crisostomo). Dio ha inviato
Gesù al suo popolo per dargli l'opportunità di pentirsi (Lattanzio).

. .f .
4
Chi cade non si rialza e chi sbaglt'a ma vero in riferimento alla pietà, allora
strada·non torna indietro? ascolta. Dio ha sempre un atteggiamento
I rigoroso verso i giusti, ma buono e pron-
·. L'opportuna ammissione del pecca- to a fare misericordia verso i peccatori. Ri-
to mette in piedi colui che ha peccato ed è
caduto, dicendogli: Forse chi cade non si
La· confessione non ha forse liberato rialza e chi perde la strada non torna indie-
il re di Babilonia dopo tanti delitti di ido- tro?, e Perché la stupidafiglz'a di Giuda si è
latria (cf. Dn 4, 25-26)? Còsa vuol dire poi ribellata con una rivolta priva di vergogna?
questa parola del Signore: Forse chi cade (Ger 8, 4'-5). E ancora: Ritornate a me eri-
non si rialza e chi perde la strada non torna tornerò a voi (Zc 1, 3).
indietro? (Ger 8, 4). · Severiano di Gabala,
Paciano di Barcellona, Sulla penitenza 2
Lettera 1, 5, 7

Il perdono di Dio
Chi si pente viene accolto da Dio
Ripeto ora ciò che ho detto all'inizio,
· Subito dopo il tuo ritorno riceverai che entrambe queste cose sono un tradi-
la veste, sarai onorato con l'anello e il Pa- mento contro la nostra salvezza, sia fida-
dre ti riceverà di nuovo con un abbraccio re in noi $tessi quando .stiamo bepe, sia
(cf. Le 15, 20-22). Ecco che Dio dice: Non disperare quando s.iamo caduti. P er que-
voglio la morte del peccatare, ma che torni sto motivo, Paolo disse rassicurando co-
e viva (Ez 33, 11 LXX). E ancora: Forse loro che stanno bene: Chi crede di stare in
chi cade no~ si rialza e chi perde la strada pied~ guardi di non cadere (1 Cor 10; 12).
non torna indietro? (Ger 8, 4). E l'aposto- E ancora: Ho timore che avendo predica-
lo: Dio ha il potere di rimetterlo in piedi to ad altri, non venga io stesso squalifica-
(Rm 14, ~). to (1 éor 9, 27). Invece, sollevando coloro
Paciano di Barcellona, che. erano caduti e incit~ndoli a maggio-
Sui penitenti 12, 3-4 re impegno, portò la sua testimonianza ai
Corinzi scrivendo così: Che fo non abbia a
piangere su molti che hanno peccato in pas-
Dio perdona i peccatori sato e non si sono COf!Vertiti (2 Cor 12, 21),
mostrando che,sono degni di pianto non
Dio è buono con tuHi, ma manifesta tanto i peccatori quanto coloro che non si
la sua longanimità in particolare verso i sono pentiti dei loro peccati. A costoro si
peccatori. Ma se vuoi ascoltare un discor- rivolge anche il profeta: Forse chi cade non
so strano, strano per le nostre abitudini, si rialza e chi perde la strada 'non torna in~
126 Geremia

dietro? (Ger 8, 4). Perciò anche Davide li re il loro compagno, tu, invece, una vol-
consola dicendo: Se udirete oggi la sua vo- ta caduto, non volessi rialzarti, bensì ri-
ce) non indurite i vostri cuori come per esa- manere a terra, quasi gridassi al nemic~:
!>perazi·one (Sal 95, 8 =94, 8 LXX). Finché Sgozzami, non ri.\parmiarmi? Chi cade non ,
quindi possiamo dire «oggi», non dispe- si rialza? (Ger 8, 4), dice la rivelazione di- ·
riamo, ma poniamo nel Signore le nostre vina. Ma tu la contrasti e contraddici, poi-
migliori speranze e riconosciamo l'im- ché disperare dopo la caduta non è altro
mensità del mare della sua misericordia,. che dire: «Chi cade non si rialza». No, ti
respingendo ogni cattiva coscienza, e con scongiuro, non commettere un cos.Ì gran-
molto impegno e nella speranza abbrac- ·. de torto contro te stesso, non riversare su
ciamo la virtù e manifestiamo una gran- di noi un così grande dolore. Non parlo di
dissima penitenza. · adesso, ché tu non raggiungi ancora il ven-
Giovanni Crisostomo, tesimo aruio; ma anche se avessi compiuto
Sulla penitenza 1, 4 molte aziorii e avessi vissuto tutta la vita in
Cristo e pqi nell'estrema vecchiaia avessi
patito una così grande minaccia, neppure
allora sarebbe bene disperare, bensì tene-
Ricordare la misericordia di Dio re in mente il ladrone che fu giustificato
Abbi la forza di alzarti da terra. Ri- sulla croce (cf. Le 23, 43) e i lavoratori ·as-
cordati del buon Pastore il quale ti inse- soldati all'undicesima ora e che ricevette-
guirà per liberarti. Anche se rimangono ro la paga alla fine dell'intera giornata (cf.
soltanto due zampe e il lobo di un orecchio Mt 20, 9).
(Am 3, 12), ·salta via da colui che ti ha fe- Giovanni Crisostomo,
rito·. Ricorda i gesti di misericordia di Dio, Lettera a Teodoro 4
il quale gµarisce con olio e con vino (cf. Le
10, 34). Non disperare della salvezza. Fa'
memoria di ciò che sta scr~tto: Colui che
è caduto si rialza e colui che st' è allontana-
Pregare per gli altri
to torna indietro (Ger 8, 4), il ferito viene Per gli altri uomini pregate senza in-
guarito, colui che è stato preso dalle bestie terruzione (1 Ts 5, 17). In loro, infatti, vi
vince, colui che confessa non viene respin- è speranza di conversione perché trovino
to. Dt'o infatti non vuole la morte del pecca- Dio. Infatti, Forse chi cade non si rialza. e
tore) ma che ritorni e viva (Ez 18, 32). Non chi perde la strada non torna indietro? (Ger
ti disprezzare come se fossi caduto nelle 8, 4). Dunque, permettete loro di impara-
profondità del male. re da voi. Siate quindi servi di Dio e boc-
Basilio di Cesarea, ca çli Cristo. Dice infatti il Signore: Se ·sa..,
Lettera .44, 2 prai estrarre ciò che è prezioso da ciò che è
vile) sarete come la mla·bocca (Ger 15, 19).
Dinanzi alla loro collera, voi ·siate miti; al-
. Dio rialza chi è caduto Ìe loro bestemmie opp~nete le preghiere;
; al loro errore voi siate saldi nella fede (Col
Non sarebbe strano che, mentre altri 1, 23 ).
'
neppure ora disperano della tua salvezza, · Pseudo-Ignazio di Antiochia,
ma pregano continuamente per recupera- Lettera agli pfesini 10, 1-2 18

18
Questo passo non proviene dal testo originale di lgnaeio, ma da una revisione eseguita nel IV
secolo. ·
Preferire la morte alla vita (8, 1-7) 127

La piena guarigione di chi si pente Dio vuole conversione e pentimento


Vale la pena di osservare come è sta- Come si può ammettere, senza com-
to perdonato il suo peccato e come ha al- mettere un grosso sacrilegio, che Dio
lontanato la sua colpa. Ciò può essere di non voglia che tutti, universalmente, si-
non poca utilità per noi. Non rinviò il suo ano salvi e ·che soltanto alcuni si salvino
pentimento, né fu trascurato al riguardo. invece di tutti, dal momento eh~ lui non
Infatti, quanto è stata rapida la sua discesa vuole che perisca uno solo di questi pic-
· nel peccato, altrettanto sono state velod coli (cf. M~ 18, 14)? Ne segue dunque
le sue lacrime per esscp. E non ha soltanto che, quanti periscono, periscono contro
pianto, rna ha pjanto amaramente. Come la sua volontà. Di fatto, di fronte a ognu-
era caduto, così si è rimesso· in piedi co- . no di costoro, ogni giorno esclama: Con-
raggiosamente. Sapeva che Dio misericor- vertitevi dalla vostra condotta perversa!
dioso dice tramite uno. dei profeti: Forse Perché volete perire, casa di Israele? (Ez
chi cade ·non risorgerà e chi si è allontana- 33, 11). E di nuovo: Quante volte ho vo-
to non ritornerà? (Ger 8, 4). Ritornando luto raccoghere i tuoi figli come una gal-
quindi non ha fallito il bersaglio, poiché lina raccoglie i pulcini sotto le sue ali: e
ha continuato a essere ciò che era stato tu non hai voluto! (Mt 23, 37). E ancora:
prima: un autentico discepolO. Perché questo popolo in Gerusalemme si è
Cirillo di Ales.sandria, ribellato con una ribellione così ostinata?
Commento al Vangèlo di Lu_ca. Omelia 149 (Ger 8, 5). Hanno indurito la faccia) non
vogliono convertt"rsi (Ger 5, 3). La grazia
di Dio è ogni giorno a nostra disposizio-
5 Continua ribellione ne, poiché essa, mentre vuole che tutti
gli uomini siano salvati e arrivino alla co-
Dio è misericordioso se il peccatore noscenza della verità (1 Tm 2, 4), convo-
n ori si ostina ca tutti gli uomini senza eccezione, così
Come per il nostro medico nessuna dicendo: Venite a me) voi tutti~ che siete
piaga è incurabile, così non può manca- affaticati' e oppressi) e io vi ristorerò (Mt
re la medicina celeste per nessuna ferita e 11,28).
in nessun tempo. Proprio il medico attesta . Giovanni Cassiano,
di poter dare sempre la salvezza a chi si sia Conferenze ai monaci 2, 13, 7
ravveduto, dicendo: Qyando ti sarai ravve-
duto e avrai pianto) sarai salvo (Is 30, 15).
Ecco perché Dio, per bocca di Geremia,
non cessa di biasimare l'ostinazione di . La·tivolta contro Dio
certuni: Forse chi cade non risorgerà e chi
si è allontanato non ritornerà? Perché al- Tutti l'hanno abbandonato. Nessu-
lora questo popolo si è allontanato da Ge- no dice cose buone e si' pente dei suoi
rusalemme con.puntigliosa ribellione? Essi ·peccati. Seguono i propri desideri, c01ne
furono tenaci nel loro errore e non vollero un cavallo pronto alla battaglia. Tendo-
tornare indietro (Ger 8, 4-5). Dio non pu- no la loro lingua come un arco (cf. Ger
nirebbe i peccati nel peccatore, se non fos- 9, ·2). Mentono sempre e in -essi non c'è
se ostinata la cervice del peccatore. verità.
Fulgenzio di Ruspe, Girolamo,
Lettera 7, 8, 12 Contro i Pelagiani 2, 26

,,
128 Geremia

6-7 Il pentimento si pu'ò imparare dal- cardano z'l tempo della loro migrazione, ma
la natura · il mio popolo non ha conosciuto il giudizio
del Signore. Come potete dz're: Siamo sa-
L'immagine della rondine secondo pienti e la legge di Dio è con noi? La misu-
Geremia ra di uno scriba falso è stata fatta invano e
i sapienti sono stati confusi~ hanno -tremato
Perciò è giusto. ammirare sòprattutto e sono stati presi: poiché avevano rigetta-
la perspicacia del lcgislatorè, perché, pur to la parola del Signore (Ger 8, 7-9 LXX).
avendo da offrire es·e mpi di uomini e po- Quindi, come avevo cominciato a dire,
tendo parlare di Elia, Mosè, Giovanni e al- quando ·Dio ha deciso di inviare agli uo-
tri simili a loro che non si sono affanna- mini un maestro di sapienza, gli ha ordi-
ti, ha menzionato gli esseri irrazionali per nato di nascere per la seconda volta, nella
fare colpo su di loro. Se avesse parlato di carne, e di farsi simile all'uomo stesso (cf.
quei giusti, costoro avrebbero potuto dire Gv 1, 14), poiché sarebbe ·stato il suo ca-
di non essere mai stati come loro. Ora in- po, compagno e maestro. Tuttavia, Dio,
. vece, tacendo di quelli e adducendo gli uc- pieno di clemenza e di bontà verso i suoi,
celli del cielo, ha eliminato ogni loro prete- l'ha inviato a coloro .stessi che aveva odia-
sto, imitando anche in questo caso l'antica to (Rm 5, 9-10; Is 63, ·10), affinché non
Legge. Difatti l'Antico Testam~nto riman- . si chiudesse loro per sempre la. via della
da all'ape, alla formica, alla tortora, alla salvezza, ma per dare loro il libero arbi-
rondine (cf. Sir 11, 3; Pr 6, ~; Ger 8, 7). trio di seguire Dio. E cosl avrebbero otte-
· Giovanni Crisostomo, nuto la ricompensa della vita se l'avessero
ai
.Commento al Vangelo Matteo 21, 3 seguito, il che molti di loro fanno e han-
no fatto, e per propria colpa sarebbero in-
corsi nella morte, se avessero ripudiato il
Dio esorta gli uomini alla salvezza loro re ..
Geremia dice: La tortora e la rondine Lattanzio,
conoscono la loro stagione e gli storni ri- · Le ùtituzioni divine 4, 11, 13-15
. '
PACE QUANDO PACE NON C'E

Come potete qir~: "Noi siamo saggi:


perché abbiamo la legge del Signore))?
A menzogna l'ha ridotta
lo stilo menzognero degli scribi.'
I saggi restano confusi:
sconcertati e·presi come in un laccio.
Ecco, hanno rigettato la parola del Signore:
quale sapienza possqno avere?
Per questo darò le loro donne a stranier~
i loro campi ai conquistatori,
perché dal piccolo al grande tutti commettono frode;
dal profeta ·al sacerdote
tutti praticano la menzogna.
Curano alla leggera la ferita della figlia del mio popolo,
dicendo: "Pace, pace.'", ma pace non c'è.'
Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli:
ma non si vergognano affatto, .
non sanno neppure arrossire.
Per questo cadranno vittime come gli altri:·
_nell'ora in cui li visiterò, crollerç1-nno, dice il Signore (8, 8~ 12).
Quando abbandoni il Signore, ti lasci dietro la s~pienza, a prescindere dalle apparenze
esteriori (Salviano di Marsiglia). Una pace apparente è ingannevole se non si fonda in Cri-
sto (Commodiano). Cristo è l1unico.luogo dove possiamo trovare una pace autentica e non
dobbiamo :fingere di esserè in pace gli un.i con gli altri là dove Cristo è assente. La verità è
spesso amara per coloro che la ascoltano e per co,oro che la dicono (Girolamo). I ministri
che predicano la pace sono tenuti anche a praticarla (Agostino).

9 Quale sapienza possono avere? sul fango? Lo afferma ln maniera identica


la parola <li Dio nella Sacra Scrittura quan-
La virtù dovrebbe essere associata al do dice: Una bella donna senza cervello è
nome cristiano come un anello d'oro sul grugno di un maia-
le (Pr 11, 22). Per noi è lo stesso: il titolo di
Che cosa è un s~nto appellativo privo cristiano è come un ornamento d'oro, ma
di sostanza se non una bella decorazione se lo po~tiamo indegnamente finiamo per
130 Geremia

assomigliare a dei porci inghirlandati. (... ) non credete ai falsi profeti che dicono: Pace,
. Questo è.il motivo per cui, anche altrove, pace, ma non c'è pace (Ger .6, 14), a colo-
il nostra Dio parla del popolo ebraico al ro che ripetono continuamente: Tempio di
profeta in questi termini: Chiamala «la non Dio, tempio_ di Dio (Ger 7, 4). I tuoi profe-
amata» (Os 1, 6). E ancora, rivolgendosi ti hanno visto la tua falsità e la tua follia;
direttamente ai Giudei: Voi non siete il non hanno denunciato la tua iniquità per
· mio popolo, e io non sono il vostro Dio (Os richiamarti alla penitenza, e divorano il po-
l, 9). Il motivo per il quale si esprimeva co- polo di Dlo come il pane e no,n hanno invo-
sì con loro ce lo fa capire lui stesso chiara-· cato Dio (Sal 14, 4 = 13, 4 LXX). Avendo
mente in un altro passo, là dove dice: Han- annunciato la prigionia, Geremia è stato
no voltato le spalle al Signore, alla sorgente lapidato. Anania figlio di Azzùr, per ora
delle acque vivificanti (Ger 17, 13). E inol- spezzava le sbarre di legno, ma ne prepa-
tre: Hanno rigettato la parola del Signore, rava di ferro per il futuro (cf. Ger 28, 13 ). I
e non e'è in essi saggezza alcuna (Ger 8, 9). falsi profeti sempre promettono cose belle
Salviano di Marsiglia, . e per breve tempo fanno piacere. Amara
Il governo di Dio 4, 1, 2-4 · è la verità e coloro che la predicano sono
pieni di amarezza. Infatti, la Pasqua del Si-
gnore si celebra negli azzimi· della verità e
11 della sincerità (.1 Cor 5, 8}:·si celebra la Pa- .
Pace) pace! squa del .Signore e la si mangia con erbe
Una pac~ ingannev:ole amare (cf. Es 12, 8).
Girolamo,
È arrivar~ per noi il tempo previsto, Contro Gioviniano 2, 37
che lusinga con la pace nella città e assie-
me minaccia la distruzione di coloro che
prima avete indotto allo scisma. Ubbidi- I gesti devono ·conferma re le parole
te alla legge della città, oppure uscitene. di pace ~
Vedete il filo di paglia attaccato ai nostri
occhi ma non volete guardare la trave nei Ma come fare però? In noi, nelle no-
vostri occhi (cf. Mt 7, 3; Le 6, 41). Con stre possibilità, c'è purtroppo solo un de-
voi giunge una pace tr.aditrice; la p~rse­ siderio di pace, non il suo possesso. È ve-
cuzione si accanisce anche se le ferite ri- ro che anche solo il desiderio di realizzarla
mangono occulte, e così siete caduti senza ha la sua ricompensa da parte di Dio; ma
morire. La guerra infatti si fa di nascosto è anche vero che, nonostante la si deside-
sotto sembianze di pace. Nessuno di voi si ri, fa male non vederne l'effetto compiu-
è comportato con prudenza. O voi che sie- to. Lo sapeva anche l'apostolo: la pace, la ·
te lanciati a uccidere alinlentati dal male, si raggiunge pienamente quando poggia
lodate una pace ingannevole e iniqua per sulla volontà effettiva di ambedue le par-
voi. Siete morti diventando soldati non di ti. Per quanto sta in voi, dice, tenetevi in
Cristo ma di un altro. pace con tutti gli uomini (Rm 12, 18). E il
Commodiano, profeta: Pace, pace ... ma dov'è questa pa-
Istruzioni: 2, 21 (25) ce? (Ger 6, 14). Non è davvero una no-
bile impresa réclamare la pace a parole e
distruggerla nei fatti. Si dice di tendere a
una cosa e se ne ottienè l'effetto contrario.
Amara è la verità
A parole si dice: andiamo d'accordo, e di
Fuggite dà Babilonia e ciascuno sal- fattq, poi, si esige la sottomissione dell'al-
=
vi la sua ·vita (Ger .48, 6 31, 6 LXX), e tro. La pace la voglio anch'io, e non solo ·
Pace quando pace non c'è-(8, 8-12) 131

la desidero, ma la .imploro. Ma intendo la mia se rispondo Amen 19 dopo aver ricevu-


pace di Cristo, la pace autentica, una pace to l'eucaristia di Cristo, mentre invece du-
senza residui di ostilità, una pace che non bito della carità di chi mè la porge?
covi in sé l~ guerra. Non la pace che sog- Girolamo,
gioga gli avversari, ma quella che ci unisce Lettera 82, 2
in amicizia. Perché dia1no il nome di pace
alla tirannia? Perché non rendiamo a ogni
cosa il suo nome giusto? C'è odio? .Allo-
Dare e accogliere la pace
ra diciamo che c'è ostilità. Solo dove e' è
c'arità diciamo che {e'è pace. Io la Chiesa Se quindi sono così gli apostoli di
non la lacero, no, e neppure mi taglio fùo- Cristo, i predicatori del Vangelo, che non
ri dalla comunione dei Padri. Fin da quan- salutano per via, cioè non cercano d' otte-
do ero in fasce, se posso esprimermi così, nere altri vantaggi, ma con ·sincera carità
sono stato nutrito con il latte del cattolice- ·annunciano il· Vangelo, vadano nelle ca-
simo. E penso che nessuno appartiene più se e dicano: Pace a questa casa (Le 10, 5).
alla Chiesa di chi non è mai stato eretico. Esprimeranno questo augurio non solo
Non conosco, però, una pace che pos.sa con la bocca, ma riverse~anno il sentimen-
fare a meno della carità, o una comunio- to di cui sono pieni. La pace non solo la
ne che possa prescindere 'dalla pace. Nel predicano ma anche la posseggono. Non
Vangelo leggiamo: .Se stai offrendo la .tua sono come coloro dci quali è detto: Pace,
offerta al!'altare e lì ti viene in mente che pace! ma non v'è pace (Ger 8, 11). Che co-
un tuo fratello ha qualco§ft contro di te, la- sa vuol dire: Pace, pace.' ma non v'è pace?
scia lì l'offerta, davanti all'altare, e va' pri- L'annunciano, ma non la· posseggono; la
ma a riconciliarti con tuo fratello; poi ritor- lodano, ma non l'amano; dicono, ma non
na pure a fare la tua offerta (Mt 5, 23-24) : fanno (Mt 23, 3 ). Tu però accogli la pace
Se quando non siamo in pace non possia- sia nel caso che Cristo venga annunciato
mo fare la nostra offerta, pensa tu, a mag- per pretesto o per amore della verità.
gior ragione, se possiamo ricevere il cor- Agostino,
po di Cristo. Che razza di coscienza è la Discorso 101, 11

19
Risposta liturgica tradizi<;malc di chi ricevé l'eucaristia.
UN RACCOLTO DI TERRORE
CON LA SPERANZA DELLA GUARIGIONE

Li mieto e li anniento
- oracolo del Signore -;
non c'è più uva sulla vite
né fichi sul fico, ·
anche le foglie sono avvizzite.
Ho procurato per loro degli invasori.
«Perché ce ne stia.mo seduti?
Radunatevi
. .ed entriamo nelle città fortificate
e moriamo zn esse,
poiché il Signore, nostro Dio, ci/a perire.
Egli ci/a bere acque avvelenate,
perché abbiamo peccato contro il Signore.
· Aspettavamo la pace, ma nqn c'è alcun bene,
il tempo della guarigione, ed ecco il terrore.'".
Da Dan si sente lo sbuffare dei suoi cavalli:·
al rumore dei nitriti' dei suoi destrieri
trema tutta la terra.
Véngono e divorano la terra e quanto in essa si trova,
la città e i suoi abitanti.
,Ecco, sto per mandarvi s~rpenti velenosi
contro i quali non esiste incantesimo,
e vi morderanno».
Oracolo del Signore:
Senza rimedio cresce il mio dolore,
e il mio cuore viene meno ..
Ecco, odo le grida delld figlia del mio popolo
da una terra sconfinata:
«Non c'è il Signore in Sion,
il suo re non vi abita più?». .
«Perché mi hanno provocato a/l'ira con i loro idoli
e con nullità straniere?» .
... .
Un raccolto di terrore con la speranza della guarigione (8, 13-22) 133

«È passata la stagione della messe, è finita testate


e noi non siamo stati salvati>>.
Per. la ferita della figlia del mio popolo sono affranto,
sono costernato, l'orrore mi ha preso.
Non v'è più balsamo in Gàlaad?
Non c'è_più nessun medico?
Perché non si cicatrizza
la ferita della figlia del mio popolo? (8, 13-22).
!
ì
Le vipere di Geremia indicano l'invidia, contro la quale.non c'è cura (Giovanni Cassia-
no). Come un medicinale sgradevole, la legge castiga per guarire (Clemente Alessanddno),
ed è come un ·balsamo che sana le nostre ferite (Basilio di Cesarea). Confessiamo i nostri
peccati e afferriamoci alla misericordia di Dio (Orsiesi).

17
Serpenti velenosi contro i quali non fatti, colui che allonta~a la malattia dal
~siste incantesimo èotpo viene reputato un benefattore, colui
che tenta di sbarazzare l'anima dall'ingiu-
Quanto è difficile guarire dall'invidia stizia non sarà ancora più sollecito, poi-
ché l'anima è più preziosa del corpo? Ma
Occorre persuadersi che il male proprio per la salute del corpo sopportia-
dell'invidia giunge alla guarigione p1ù dif- mo incisioni, cauterizzazioni e l'ingestio-
ficilmente degli altri vizi, In effetti, oso di- ne di medicinali e colui che le prescrive
r~ che, se ~o si lascia sorprendere una viene chiamato salvatore e medico, il qua-
volta dalla peste di quel veleno, poi non ' le ·né per gelosia, né per iniinicizia verso
avrà più la possibilità di porvi rimedio. Si il paziente; amputa qualche arto, s.e con-
tra~ta di un flagello del quale è detto in do quanto consiglia la sua artt;, affinché le
modo figurato dal profeta: Ecco, io sto per parti sane non si corrompano assieme ad
mandarvi serpenti velenosi: contro i quali esso. E nessuno accuserebbe di cattiveria
non esiste incantesimo, ed essi vi morde- l'arte medica. E per l'anima non soppor-
r
ranno (Ger 8, 17). Giustamente dunque il teremmo parimenti esilio o ~spieremmo
morso dell'invidia è stato paragonato dal. con le disgrazie o con la prigione se runi-
profeta al veleno mortale del basilisco. co modo di essere giustificati avviene at-
. Giovanni Cassiano, ' traverso le ingiustizie?
Conferenze ai monaci 3, 18, 16 Clemente Alessandrino,
Stromati 1, 27, 171, 1-3

18 -22 Non v'è più balsamo in Gàlaad?


La .Legge e il Vangelo, un balsamo
La Legge è come un medico per l'a- che guarisce
nima
Colui che cade non si rialza e colui
Nessuno accusi la Legge cli non esse- che si è allontanato non ritorna? (Ger
re·eccellente, a causa dei castighi. Se, in- 8, 4). Perché la vergine si è ~llontanata in
134 Geremia

maniera invereconda (cf. Ger 8, 5), pur Quella bocca dolce e salvifica ha detto:
avendo ascoltato Cristo lo sposo che di- Coloro che sono sani non hanno bisogno
ce per me~zo di Geremia: E ho detto do- del medi"co, ma coloro che sono malati.
po che aveva fornicato in tutte queste ma- Non sono venuto a chiamare i giusti~ ma
niere: Torna a' me e non è tornata (Ger i· peccatori alla conversione (Mt 9, 12-13).
3, 7 LXX). Non c'è né resina né medz'co Il Signore ti vuole purificare dal dolore
in Gàlaad? Perché non si è prodotta una della ferìta e mostrarti la luce nell' oscu-
guarigione per la figlia del mio popolo? rità. Il buon Pastore (cf. Gv 10, 11.14) ,ti
(Ger 8, '22). Certamente potresti trovare cerca, lasciando 1e pecore che non si era-
nella divina Scrittura molti rimedi con- no perdute (cf. Mt 18, 12; Le 15, 4). Se ti
tro il male, molti meclicinali che ti ripor- consegni a lui, non esiterà né ti respinge-
tino dalla distruzione alla salvezza: i mi- rà il misericordioso dal portarti sulle sue
.s teri della morte e della risurrezione, le spalle, lieto di aver trovato la pecora per-
parole sul tremendo giu~zio e sulla ~on-· duta (cf. Le 15, 5- 7). Il Padre sta e aspetta
danna etern~, le dottrine sulla peniten- il tuo ritorno dall'errore. Basta che ritor-
za e 'sul perdono dei peccati, gli innu- ni e, quando ancora sei lontana, si pre-
merevoli esempi di conversione, come la cipiterà a gettarsi sul tuo collo e ti attor-
dracma (cf. Le 15, 8-9), la pecora (cf. Le nierà di baci amichevoli (cf. Le 15, 20),
15, 3 -7), il figlio che ha sperperato la sua tu eh~ già sei stata purificata dalla peni-
. ·fortuna con le prostitute, colui che è an~ tenza. E ti darà una veste bellissima (cf.
dato perduto ed è stato ritrovato, colui Le 15, 22), un'anima che si è spogliata dal
che era morto ed è tornato in vita (cf. Le vecchio uomo e dalle sue opere (Col), 9),
15, 30-32). Usiamo di questi sussidi con- e ti porrà un anello sulle mani lavate dal
tro il male, guarendo la nostra anima con sangue della morte, e metterà i calzari ai
essi. (. . . )Finché ne abbiamo la possibili- piedi (cf. Le 15, 22) che sono tornati dal-
tà, solleviamoci dalla caduta e non dispe- la cattiva strada al cammino del Vange-
riamo di noi stessi, purché ci svincolia- lo della pace (cf. Ef 6, 15). E annuncerà
mo dalla malvagità. Gesù Cristo è giunto un giorno di gioia 'e di letizia ai suoi, agli
al mondo per salvare i peccatori. Venite, angeli e agli uomini, e festeggerà (cf. Le
adoriamolo e prostriamoci davanti a lui· e 15, 23) in ogni maniera la tua salvezza. Vi
piangz'amo al suo cospetto (Sa! 94, 6 LXX; dico infatti che ci sarà gioia in cielo al co-
cf. 95, 6 TM). Il Verbo che ci chiama alla spetto di Dlo per un singolo peccatore che
penitenza grida ed esclama: Venite a me si pente (Le 15, 7).
voi~ tutti voi~ che siete affaticati e oppres- · Basilio di Cesarea,
si, e io vi ristorerò (Mt 11, 28). Se voglia- Lettera 46, 5-6
mo, c'è una via per la salvezza. Con la sua
potenza la morte l'ha inghiottito, ma sappi
bene che di" nuovo Dio ha asciugato ogni
Confessiamo i nostri peccati
lacrima dal volto di coloro che si pentono
(Is 25, 8 LXX). Il Signore è fedele in tut- Che cosa vogliamo fare? Ogni gior-
te le sue parole (Sa! 145, 13 LXX). Non no facciamo scorrere una fonte di lacri-
mentisce dicendo: Se i vostri peccati fosse- me giorno e notte. Diciamo anche noi con
ro come la porpora, lz' renderò bianchi co- Geremia, il grande profeta, che piangen- ,
me la neve. Se fossero come il carminio, li do diceva: Chi darà acqua al mio capo e
sbiancherò come la lana (Is l,. 18). Il gran- . una fonte di lacrime ai miei occhi, perché
çle medico delle anime è pronto a guari- possa piangere i miei peccati giorno e not-
re la tua sofferenza. Sempre parole sue. te? (Ger 9, 1 = 8, 23 LXX) Confessiamo
Un raccolto di terrore con la speranza della guarigione (8, 13-22) 135

anzitutto i nostri peccati davanti a questo in questa <limora di pianto e prima che·si
< ...>20 che è pieno di terrore e di lacrime impadronisca di noi la morte.
tremanti. Invochiamo la bontà e la miseri- Orsiesi,
cordia· del nostro Dio finché ci troviamo Istruzioni 1, 3

20
Passo lacunoso.
LA MENZOGNA SI È IMPOSSESSATA DEL PAESE

· Chi farà del mio capo una fonte di acqua,


dei miei occhi una sorgente di lacrime,
per piangere giorno e notte
gli uccisi.della figlia del mio popolo?
Chi mi ·darà nel deserto un rifugio per viandanti?
Lascerei il mio popolo e mi allontanerei:
perché sono tutti adùlteri, una massa di traditori.
«Tendono ,la loro lingua come il loro arco;
non la verità ma la menzogna
domina nella terraa.
Passano da un delitto all'altro
e non conoscono me.
Oracolo del Signore.
Ognuno si guardi dal suo prossimo,
non fidatevi neppure del fratello,
poiché ognifratello inganna come Giacobbe
e ogni amico va spargendo calunnie.
Ognuno si beffa de(suo prossimo,
nessuno dice la verità.
Hanno addestrato la llngua a dire menzogne, ·
operano l'iniquità, incapaci di convertirsib.
Angheria su angheria, inganno su inganno;
rifiutano di conoscermi».
Oracolo del Signore.
Perciò dice li Signore degli eserciti:
«Ecco, li raffinerò al crogiolo e li saggerò;
còme dovrei comportarmi con la figlia del mio popolo?
Saetta micidiale è la loro lingua,
inganno le'parole della loro bocca.
Ognuno parla di pace con il prossimo,

a LXX. TM: e non sono stati resi/orti dalla verità.


b Congettura che segue la LXX. TM: la vostra dimora.
La menzogna si è impossessata del paese (9, 1-11=8J. 23 - 9, 10 TM) 137

ma nell'intimo gli ordisc.e un tranello.


Non dovrei forse punirli?
Oracolo del Signore.
Di una nazione come questa
non dovrei vendicarmi?».
Sui monti alzerò gemiti e lamenti:
un canto di lutto sui pascoli della steppa,.
perché sono d~sdlati: nessuno più vi passa,
né più si ode il grido del bestiame.
Gli uccelli dell'aria e le bestie del cielo
son~ ,tutti' fuggit~ scomparsi. ·
«Ridurrò Gerusalemme a un cumulo di rovine,
a un rifugio di sciacalli>
ridurrò alla desolazione le città di Giuda, .
senza più abitanti» (9, 1-11=8, 23 - 9, 10 TM).

Non rimpiangere la cacciata degli eretici dalla Chiesa, se non parteggi per loro (Agosti-
no). Piangiamo poiché preferiamo peccare ·e non servire (Giovanni Crisostomo). L'inganno
. e la sregolatezza governeranno la terra poiché nessuno si pente né conosce il Signore (Teo-
doreto). . ·
Il silenzio e le lodi finte sono peggiori degli insulti (Giovanni .Cassiano). La .lingua è
fonte di bene e di male (Agostino). Alcuni non soltanto peccano volentieri, ma pure ci si
impegnano (Giovanni Cassiano). È più difficile difendere una menzogna che.la verità (Gre-
gorio Magno). Le parole dolci usate per ingannare sono violente come frecce, come mostra
il tradimento di Giuda (Cirillo di Alessandria).

i- 3 Piangere gli uccisi' di Gerusalemme la Chiesa santa, una e cattolica, è stata in-
dicata anche con il nome di Paradiso?
Il vero pianto è il pentimento Agostino,
Contro Giuliano 5., 6, 24
Quanto' giustamente Geremia~ insie-
me al coro dei profeti e dei santi, ha escla-
mato: Chi cambierà il mio corpo in una fon- Il momento del pianto
te di acqua e i miei occhi in una sorgente di
lacrime? (Ger 9, 1), perché potesse pian- . Torniamo a noi, per favore. Ci sono
gere i peccati del popolo·stesso! Dici que- guerre quotidiane, inondazioni, migliaia di
ste parole strepitando perché la Chiesa di distruzioni attorno a noi e da ogni lato l'i-
Cdsto scaccia i maestri dell'errore pela- ra di Dio ci circonda. Noi ci sentiamo sicu-
giane. Se davvero volessi piangere salutar- ri come se gli fossimo graditi. Tutti allun-
mente, piangeresti per essere implicato in gano volentieri le mani verso il possesso,
quell'errore, e con quelle lacrime ti purifi- nessuno verso l'aiuto; tutti verso la rapi-
cher~sti da codesta nuova peste. O forse na, nesslino verso la protezione. Ognuno
ignori, dimentichi o rifiuti di pensare che è impegnato sulla maniera di·. accrescere i
138 Geremia

propri beni; nessuno su come aiutare chi è. la/rode. L'uomo prenderà a scherno il pro-
nel bisogno. Ognuno è molto preoccupa- prio amico e non diranno la t!erità. Ten-
to su come aumentare il suo denaro; nes- .dono infatti la loro lingua còme un arco
suno su come salvare la propria anima. Ùn di menzogna e non di verità (Ger 9, 3-5).
solo timore li accomuna: «Non sia mai che ·· Spesso la pazienza finta spinge all'ira an- ·
diventiamo poveri». Nessuno di noi sof- che con più forza delle parole, e quindi
fre e teme invece di prec~pitare nella geen- una malevolente taciturnità supera le in-
na. Queste sono le cose degne di pianto, giurie più atroci al punto che si tollerano
di accuse, di rimprovero. Ma non volevo più facilmente le ferite dei nemici che non
dire questo, ma sono costretto dal dolore. gli ipocriti blandirnenti dei motteggiatori.
Perqonatemi. La pena mi costringe a·dire Perciò dice il profeta: Le sue parole sono
molte cose che non vorrei. Vedo che la fe- più fluide del!'olio, ma sono spade sguaina-
rita è tremenda, che la disgrazia non ha ri- te (Sal 55, 22 = 54, 22 LXX).
medio, e che·i mali che ci affliggono sono Giovanni Cassiano,
al di là di ogni consolazione. Siamo per- Conferenze ai monaci 2, 16, 18
duti. Chi darà acqua alla mia testa e ai miei
occhi una sorgente di' lacrime (Ger 9, 1), af-
finché io possa piangere? Carissimi, pian- Sorvegliare la lingua ."
giamo, piangiamo e gemiamo.
. Giovanni Crisostomo, E quale uso facciamo di così utile
. Commento a Ebrei 23, 8-9 membro? Con essa preghiamo Dio, con
essa lo propiziamo, con essa lo lodiamo,
con essa insieme armonizzati cantiamo a
Dio, con essa tutti i giorni o usiamo mi-
Le trasgressioni nascono dall'avere sericordia nel parlar con gli altri o diamo
trascurato Dio consigli. In questo stesso momento che
Hanno macchinato inganni, · ordito facciamo? Questa nostra lingua svolge
calunnie, insidiando il prossimo. Perciò verso di voi un servizio'. E per non peccare
dice: La menzogna e.non la fiducia hanno .con la lingua che facciamo? Tanto più che
dominato la terra, pot'ché dal male proviene è detto: La morte e·la vita sono in potere
altro male. In tal modo ha manifestato che della lingua (Pr 18, 21); e ancora: Ho visto
la loro cattiveria era immutabile. I mali si molti cadere sotto la spada) ma non quanti
succedono ai mali e la causa di tutto ciò è son caduti per la lingua (Sir28, 18 LXX) ..E
la trascuratezza per le cose divine. Perciò ancora è detto: La lingua ·sta inserita nelle
ha aggiunto: E non mi hanno conosciuto, nostre membra e contamina tutto il nostro
dice il Signore (Ger 9, 2). corpo (Gc 3, 6). Per questo ancora il Signo-
Teodoreto, re: Hanno abituato la lingua a dir menzo-
Su Geremia 3, 9 gne (Ger 9, 5).
· Agostino,
Discorso l6A, 2
46
· Guardarsi dai vicini ingannatori
C'è chi si impegna a fondo per com-
Il silenzio può ess~re cattivo come le piere il male ·
parole .
/ Coloro che sono presi dalla sollecita-
·Ogni fratello cercherà di ingannare il zione dei loro vizi aspirano a compiere ciò
proprio fratello e ogni amico ricorrerà al- che desiderano al puntb che, del tutto prc-
La menzogna si è impossessata del paese (9, 1-11 = 8, 23 - 9, 1OTM) 13 9

si nell'attendere l'occasione di compiere le apertamente: «Coloro che potevano esse-


loro scelleratezze, addirittura con solleci- re amici della verità senza fatica, si affa-
tudine insonne, tem.o no persino 'di essere · ticano per peccare, e mentre rifiutano di
sorpresi troppo tardi dalla sazietà dei lo- _vivere semplicemente, si adoperano con
ro piaceri, e mentre si gloriano della loro tutte le loro forze per morire».
ignominia e del cumulo dei loro crimini, Gregorio Magno,
finiscono, secondo la sentenza dell' apo- Regola pastorale 3, 11
stolo che li condanna, per cercare le lodi
della loro stessa vergogna (cf. Fil 3, 19).
Anche il profeta Ger~mia asserisce che es-
si non solo compiono i crimini <lei loro de- 1 · 11 Il Signore li castigherà
litti con tutta l'adesione della loro volon-
tà e con la tranquillità del loro cuore e del
Guardarsi dalle parole menzognere
loro corpo, e si affaticano con i loro sforzi
operosi a mandare a effetto i propri inten- · Carissimi, una piaga moho spregevo-
ti, senza lasciarsi per nulla distogliere dal le è la duplicità e l'ipocrisia delle nostre
letale ricorso alle loro scelleratezze dall' o- azioni e della nostra condotta, mcdian-
stacolo di dure difficoltà. E così dice: Es- . te le quali qualcuno finge di usare paro-
si si sono a/faticati per agire iniquamente le piacevoli e una lingua, per così dire,
(Ger9,5). che cola il miele dell'inganno, mentre il
Giovanni Cassiano, cuore è pieno di grande amarezza (cf. Pr
Con/erenze ai monaci 3, 23, 1 5, 3-4). Diciamo di costui, usando le paro-
le di uno dei santi profeti: La loro lingua è
come una saetta aguzza, inganno le parole
della loro bocca. Ognuno parla di pace con
Affaticarsi nella menzogna · il prossimo) mentre nelFz'ntimo gli ordisce
Bisogna ammonire gli insinceri a ri- un tranello (Ger 9, 8). E ancora: Le loro
conoscere quanto sia grave colpa la fati- parole sono più soavi dell'olio, eppure so-
ca di quella doppiezza, che essi sostengo- no frecce (Sal 55, 22 = 54, 22 LXX). Tut-
no. Infatti, per il timore di essere scope.r ti to ciò significa che hanno la forza di frec-
cercano sempre giustificazioni cattive e ce che cadono con violenza, rilasciate da
sono sempre agitati da sospetti che li ~en­ un arco.
dono paurosi. Ma niente è più sicuro del- Cirillo di Alessandria,
la purezza, a propria difesa; niente è più Commento al Vangelo di Luca. Omelia 68 . ,
façile a dirsi della verità. Infatti, il cuo-
re costretto a proteggere la propria falsità
dura una pcsa1)te fatica, e perciò è scrit-
~a lingua è una freccia aguzza
tç>:La fatica delle loro labbra li ricoprirà
(Sal 140, 10 = 139, .1 0 LXX). La fatica, Matteo dice che quando il traditore
che ora riempie e soddisfa, allora ricopri- si awicinò a Cristo, il nosfro comune Sal-
rà, perché opprimerà con atroce retribu- vatore, lo salutò e aggiunse: Salve, maestro
zione l'animo di colui che ora tira fuori (Mt 26, 49). Come puoi dire salve a colui
d'impaccio a prezzo di una leggera in- che, grazie alle tue parole e azioni, diven-
quietudine. Perciò si dice in Geremia: ta·preda della morte? Come mai può esse-
Hanno insegnato la loro lingua a dire la re vera una simile parola? Vediamo quin-
. menzogna) si sono affaticati per commet- di che, poiché il mentitore, Satana, era in
tere l'iniquità (Ger .9, 5), come se dicesse lui (cf. Cv 13, 2), era falso persino dicen-
140 Geremia

do Salve. A causa di azioni come queste, . mo) mentre nel!'intimo gli ordisce un tra-
.il profeta dice: La loro lingua è come una nello (Ger 9, 8).
saetta aguzza) inganno le parole della loro CirHlo di Alessandria,
bocca. Ognuno parla di pace con il prassi- Commento al Vangelo di Luca. Omelia 148

·.
L'IGNORANZA DEL SIGNORE
È LA ROVINA DELLA TERRA

Chi è così saggio da capirlo?


A chi ha parlato la bocca del Signore) perché lo annunci?
Perché la terra è devastata)
desolata .come un deserto senza passanti?

Ha detto il Signore: «È perché hanno abbandonato la legge che avevo


loro posto innanzi e non hanno ascoltato la mia voce e .non t hanno seguita)
ma hanno seguito la caparbietà del loro cuore e i Baal che i loro padri ave-
vano fatto loro conoscere». Pertanto ·così dice il Signore degli eserciti~ Dio
d'Israele: «Ecco) farò loro ingoiare ~ssenzio e bere acque avvelenate; li di-
sperderò in mezzo a nazioni che né loro né i loro padri hanno conosciuto e
manderò dietro a loro la spada finché non li abbia sterminati>>.

Così dice il Signore degli eserciti: ·


«Attenti, chiamate le lamentatricz~ che vengano!
Fate venire le più brave!».
F.acciano presto)
per intonare su di noi un lamento.
Sgorghino lacrim~ dai nostri occh~
le nostre palpebre stillino acqua)
perché una voce di lamento s/ ode da Sion:
«Quanto siamo rovinati! ·
Che vergogna abbandonare il paese)
e vedere abbattute le nostre abitazioni!».
Udite) dunque) o donne, la parola del Signore)
i vostri orecchi accolgano la parola della sua bocca.
Insegnate alle vostre figlie il lamento)
l'una all'altra un canto di lutto.
Pqiché la morte è entrata dalle nostre finestre)
si è introdotta riei nostri palazzi~ ' ·
qa abbattuto ifanciulli nella via
e i giovani nelle piazze.
142 Geremia

. Parla.' Oracolo del Signore:


«I cadaveri degli uon#ni giacciono
come letame nel campo)·
come covoni dietro il mietitore)
e nessuno li raccoglie».
Cosi' dice il Signore: .
«Non si vanti il sapiente della sua sapienza)
non si vanti il forte della sua forza)
non si vanti il ricco della sua ricchezza.
Ma chi vuol vantarsi:
si vanti di avere senno e di conoscere me)
perché io sono il Signore che pratico la bontà)
il diritto e la giustizia sulla terra)
e di queste cose mi compiaccio.
Oracolo del Signore.
Ecco) verranno giorn.i - oracolo del Signore - nei quali punirò tutti i cir-
concisi che rimangono non circoncis~-.. l'Egitto, Giuda) Edom) gli Ammoniti
e i Moabiti e tutti coloro che si radono le tempie) i quali abitano nel'deserto)
perché tutte queste nazioni e tutta la casa d!Jsraele sono incirconcisi nel cuo-
re» (9, 12-26 = 9, 11-25 LXX).

Dio castiga coloro che respingono il suo Vangelo (Patrizio). I profeti e le donne di
Gerusalemme hanno pianto perché il popolo ha respinto gli ammonimenti di Dio (Giovan-
ni Crisostomo), permettendo alla morte di entrare tielle loro vite attraverso le finestre dei
loro sensi incustoditi (Teodoreto, Ambrogio, Girolamo, Origene, Epifanio di Salamina).
Non vantarti della tua sapienza né disprezzare gli altri (Clemente Alessandrino, Braulio di
Saragozza). La sapienza e la forza sono doni di Dio (Origenc). Dio ci indirizza verso di sé e
quindi vantiamoci ·s oltanto in lui (Agostino), riponendo la nostra .fiducia e la nostra gloria
soltanto in lui (Cipriano). La maggiore dignità dell'umanità è conoscere ciò che è veramente
grande e aderirvi (Basilio di Cesarea). Quindi dobbiamo deporre il nostro orgoglio e vivere
con umi1tà nella parola di Dio (Clemente Romano). Vantiamoci nel Signore e gioiamo per
la nostra salvezza, ringraziandolo perché ci ha salva~i con la sua grazia (Agostino). Beato
è colui che rinuncia a ogni vanto: il suo cuore è co~ Dio e dimostra che è stato circonciso
spiritualmente nella sua umiltà (Origene). Questo contraddistingue il vero Israele,, non la
circoncisione nella carne (Teodofrto).

12-16 Hanno abbandonato la Legge gliaia di persone sono stato portato prigio-
niero in Irlanda, 1neritatamentc, poiché ci
Pentimento di fronte all'ira di Dio eravamo allontanati da Dio (cf. Is 59, 13) e
non avevamo custodito i suoz· precetti (Ger
Avevo circa sedici anni, ma non co- 9, 13), né abbiamo ascoltato i nostri sacer-
noscevo il vero Dio. Assieme a molte mi- .doti, che ci ricordavano la nostra salvez-
L'ignoranza del Signore è la rovina della terra (9, 12-26 = 9, 11-25 LXX) 14J

za. E il Signore ci ha inflitto l'ira della sua dell'anima; quella che mente si procura la
. collera (Is 42, 25) e ci ha dispersi in mezzo distruzione. Ed è facile capire che lo stes-
a ·molte genti (cf. Ger 9, 16), fino ai confi- so avviene con gli altri sensi. ·
ni della terra, dove ora la mia pochezza si Teodoreto,
trova tra stranieri. Su Geremia 3, 9
. Patrizio,
Lettera 1, 1
La morte penetra attraverso i sensi
~ Chi può mantenere sicuro e inconta-
11-2° Chiamate le lamentatrici minato il proprio piede fra tante passio-
ni di questa nostra carne, fra tante lusin-
ghe del mondo in cui viviamo? L'occhio
Tempo di pianto e di lutto
guarda ·e distrae i sentimenti dell'animo,
Dopo aver impartito molti ammoni- ·· l'orecchio ascolta e devia l'attenzione, si
menti a Gerusalemme; siccome non ne diffonde un alito odoroso e impedisce la
aveva tratto alcun profitto, Cristo pianse riflessione, la bocca gusta e ciò le è moti-
sulla sua cecità. Si comportavano proprio vo. di colpa, il tatto tocca e attizza il fuoco.
la
così anche i profeti: facciamo dunque an" ' La morte è entrata attraverso fmestra, .ha
che noi in questo modo. Questo è il tempo detto il profeta (Ger 9, 21). La finestra è
delle lacrime, dei pianti, dei lamenti. Di- il tuo occhio. Se tu guardi una donna per
ciamo anche noi: Chiamate le lamentatricl desiderarla (cf. Mt 5, 28), la morte è entra-
mandate a prendere quelle più abili e into- ta in te; se ascolti discorsi osceni, la morte
nino un canto lugubre (Ger9, 16-17)..Cosl · è entrata in te; se la lussuria domina i tuoi
forse potremo evitare di cadere nel vizio sensi, è penetrata in t~ la morte.
di coloro che edificano splendidi palazzi, Ambrogio,
che comprano vasti poderi con il frutto La fuga dal mondo 1, 3
delle loro rapine. ·
Giovanni Crisostomo,
Commento al Vangelo di Giovanni 64 Le cinque finestre della tentazione
O Signore, poni una custodia alla mia
bocca (Sa! 141, 3 = 140, 3 .LXX). Morte e
21 22
- La morte è entrata per le nostre fi- vita sono in mano alla Ungua (Pr 18, 21).
nestre ·· E .ancora: Certamente vi dico che il giorno
del giudizio dovrete dar conto di ogni paro-
la vana che avrete detto (Mt 12, 36). Per-
I sensi sono finestre dell'anima ciò il profeta chiede che tutto ciò che dice
Chiama finestre le loro. idee sbaglia- non sia vano, ma santo e degno di Dio. E
te, perché attraverso di loro hanno accolto una porta fortificata attorno alle mie labbra
l'errore e la ferita da questo inferta. Non è (Sal 141, ,3. = 140, 3 LXX). Una porta for-
poi sbagliato chiamare finestre dell'anima tificata richiede un muro attorno à tutta
i sensi corporei: la vista, il gusto, lodora- la casa, affinché non possa essere presa.
to, l'udito e il tatto, attraverso i quali pos- Perciò dice Geremia: La morte è entrata
sono entrare sia la vita che la morte. Colui dalle vostre finestre (Ger 9, 21). Abbia- ·
infatti che gu~rda castamente ·guadagna mo· cinque finestre, cioè la visione, l'udi-
vita; chi senza ritegno, miete la morte. E la to, il ·gusto, lodorato e il tatto. Se quip.-
lingua çhe dice la verità ottiene la salvezza di guardo .una donna per desiderarla, ho
144 Geremia

già èommesso adulterio nel mio cuore (cf. morte è entrata nell'anima attraverso le fi-
Mt 5, 28), e la morte è entrata attraver- nestre degli occhi.
so la mia finestra, vale a dire lo sguardo. Origene,
Se un'arpa, un organo o un flauto mi fan- Commento al Cantico dei Cantici 3, 13
no ahb~ssare la guardia, la morte è entra-
ta attraverso il mio udito. Se invece tocco
qualcosa di morbido e il mio corpo è in- Le :finestre che fanno entrare la mor-
vaso ·dalla vita molle, la morte è entrata at~
traverso il mio tatto, ecc.
te
Girolamo, Il profeta dice: La morte è sali'ta per le
Omelia sul Salmo 140 (141) finestre (<;er 9, 20), e non parla di queste
finestre. Altrimenti potremmo chiuderle
e non morremmo mai. Per noi i sensi del
Il piacere procura la morte corpo sono come finestre, lo sguardo, l'u-
dito ecc., attraverso i quali la morte pene-
Uno dci nostri sensi è µna finestra: tra in noi se pecchiamo per mezzo di loro.
attraverso di essa lo Sposo guarda; un al- Epifanio di Salamina,
tro senso- è un'altra finestra: e attra~erso Panarion 1, 9, 4, 10
di essa lo Sposo considera. Giacché; at-
traverso quali sensi non guarda il Verbo
di Dio? L'esempio che segue ti mostrerà
che cosa sia guardare attraverso le finestre 23 24
• Vantatevi di conoscere il Signore
(cf. Ct 2, 9) e in che modo lo Sposo guar-
di attraverso di esse; dove lo Sposo non
guarda, troviamo che là sale la morte, co-
L'unico vanto è conoscere il Signore
me leggiamo in Geremia: Ecco la morte sa- La sapienza del mondo è follia agli oc-
· le per le vostre finestre (Ger 9? 20). Quan- chi di Dio (1Cor3, 19) e il Signore sa che i
·dq tu guardi una donna con concupùcenza · . pensieri di questi sapienti' sono vani (1 Cor
(Mt 5, 28), la morte sale per le vostre fi- · 3, 20). Quindi. nessuno si vanti di essere
nestre. ' superiore secondo l'intelligenza umana.
Origene, Infatti, sta scritto bene in Geremia: Il sa-
Qmelz'e sul Cantico dei Cantici 2, 12 piente non si vanti della sua sapien;.a e non
· si vanti il potente della sua forza, né il ric-
co delle sue ricchev.e, ma colui che si vanta
La morte entra attraverso le finestre si vanti di capire e conoscere che z'o sono t'l
dei sensi · Signore che· compie la mz:rericordia, il giu-
dizio e la giustizia sulla terra. In queste co-
Per finestre intendiamo i ~ensi corpo- se sta· infatti la mia volontà, dice il Signore
rei, attraverso i quali entrano e'vanno ali' a- (Gqr 9, 23-24).
nima o la vita o la morte: Così infatti dà a Clemente Alessandrino,·
vedere Geremia, quando parla dei pecca- Stroma# 1, 11, 50,-1-2
tori: La morte è salita attraverso le vostre
finestre (Ger 9, 21). In che modo la morte
è salita attraverso le finestre? Nel caso che
Non gloriarsi delle conoscenze
gli occhi del pecca.t ote vedano una don-
na con desiderio: poiché egli avrà osser- L'apostolo scrive ai Filippesi: Cer-
. vato così una donna, ha fatto adulterio con chiamo di superarci a vicenda in umiltà,
lei' in cuor suo (Mt 5, 28). Ecco che così la non cercando il nostro interesse persona:-
L:ignoranza del Signore è la rovina della terra (9, 12-26 = 9, 11-25 LXX) 145

le ma qÙello degli altri~ a/finché nessuno si piente non si glori nella sua sapienza né il
glori della propria sapienza (Fil2, 3-4), poi-forte nel proprio vigore, né il ricco nelle sue
ché la virtù degli umili è non gloriarsi del- ricchezze. Ma chi si gloria si glori invece in
la loro scienza, in quanto è comune a tutti. questo: nel capire e conoscere ché io sono il
Ciò è molto utile per rèprimere l'imper- .Signore, e compio misericordia e il giudizio
tinenza della nostra mente, affinché non e la giustizia sulla terra, perché.in queste
consideriamo disprezzabili. gli altri e non · cose sta la mia volontà, dice il Signore (Ger
ci attribuiamo a torto chissà quale 'scien- 9, 22-23 ).
za o santità. ,Cipriano,
Braulio di Saragozza, Testimonia a Quirino 3, 10
Lettera 42

Gloria1noci soltanto nel Signore


La sapienza e la forza sono doni di Chi pensa in modo retto non avrà un
Dio alto concetto della sua sapienza, né delle
Il sapiente non si glori della sua .sa- altre cose che abbiamo detto, ma rimarrà
pienza, né il forte della sua forza (Ger convinto dalla bellissima esortazione della
9, 22). Ciò che in-realtà merita vanto non beata Anna e del profeta Geremia: Il sag-
. appartiene a lui, ma è dono di Dio,, sia la gio non si vanti della sua saggezza, non si
sapienza che viene da lui, sia la forza che è vanti il forte della sua forza ne si vanti il ric-
in lui; e cosl tutte le altre virtù. co delle sue ricchezze (Ger.9, 23; cf. 1 Sam
Origene, 2, 3 = 1Re2, 3 LXX). Ma qual è il vero
Commento al Vangelo di Matteo 10, 19 vanto e cosa fa grande un uomo? Chi vuol
gloriarsi si vanti di questo, di avere senno
. e di conoscere che ·io sono il Signore (Ger
Dio ci chiama a sé 9, 24). Questo è il culmine dell'uomo, la
sua gloria e la sua grandezza, il conosce-
Poiché dunque dipende da noi con- re veramente ciò che è grande e aderirvi
vertirci ad altro contro Dio, e questa è e cercare la gloria presso il Signore della
~olontà cattiva, e invece se Dio non ci gloria.
. previene e non ci aiuta, non possiamo Basilio di Cesarea,
convertirci a lui, e questa è volontà buo- Omelia sultumiltà 3
na, che cosa possediamo che non abbiamo
ricevuto? (cf. 1 Cor 4, 7). Se poi l'abbia-
mo ricevuto, perché ce ne gloriamo come Siamo umili
se non l'avessimo ricevuto? E quindi, chi
si vanta si vanti ne{Signore (1 Cor 1, 31; 2 Fratelli, siamo umili, deponen-
Cor 10,,17). do ogni baldanza, vanità, stoltezza e ira,
Agostino, e mettiamo in pratica quello che è nelle
Il castigo e il perdono dei peccati' Scritture.· Infatti, lo Spirito-Santo dice: Il ·
e il battesimo dei bambini 2, 18, 31 saggio non si glori della sua sapienza, né
il forte del suo vigore, né il ricco della sua
ricchezza (Ger 9, 23 = 9, 22 LXX), ma chi
Fidare soltanto in Dio si vanta, si vanti nel Szgnore ;(l Cor l, 31;
'
2 Cor 10, 17) ticercandolo e praticando il
Dobbiamo fidare soltanto in Dio e diritto e la giustizia (cf. Ger 9, 23 )~ soprat-
gloriarci solo in lui. In Geremia: Che il ·sa- tutto ricordando le parole del Signore
146 Geremia

Gesù che disse quando insegnò la bene- Cristo è l'unica vera salvezza
volenza e la magnanimità. Così disse in-
. fatti: Siate misericordios~ per òttenere mi- La salvezza vera è una sola, se è il Cri-
sericordia; perdonate per essere perdonati:· sto a salvare: allora sì che sarò salvato. Fal-
come fate, così sarà fatto a voi; come date, · lace è il cavallo per la salvezza (Sa! 33, 17
così sarà dato a ·vo~· come giudicate, così sa- = 32, 17 LXX), fallaci anche tutte le al-
rete giudicati:· come praticate la benevolen- tre cose tranne Dio per la salvezza. Perciò
za, così sarà praticata nei vostri confronti:· vqrrei dirgli questo: Salvami~ Sig,ndre, e sa-
con la stessa misura con cui voi misurate, rò salvato (Ger 17, 14); e io dico questo se
sarete voi stessi misurati (Mt 6, 12-15; 7, 2; solo potrò <lire anche il seguito, dopo aver
Le 6, 36-38). rinunciato a ogni vanto, poiché mio van-
Clemente Romano, to sei tu (Ger17, 14), o quando adempirò
Prima lettera ai Corinzi 13, 1-2 al comandamento che dice: Non si vanti il
sapiente della sua sapienza né ii forte della
sua forza né il ricco della sua ricchezza, ma
di questo si vanti chi si vanta, di compren-
Celebriamo nel Signore .dere e conoscere che io sono il Signore (Ger
9, 2.3 -24). Beato dunque chi ha rinunciato
Celebriamo con gioia l'arrivo della a ogni vanto di quaggiù, ·çome alla cosid-
nostra salvezza e della nostra redenzio- detta nobiltà di nascita e aila bellezza e al-
ne. Celebriamo solennemente.il giorno in le cose materiali, alla ricchezza, alla gloria,
cui il grande ed eterno Giorno venne dal e si appaga del solo vanto di dire: Poiché il
grande ed eterno Giorno in questo nostro mio vanto sei tu .
. tanto breve e temporaneo giorno. Qui Origene,
egli è diventato per noi giustizia, santifica- Omelie su Geremia 17, 5
zione e redenzione perch~ come sta scrit-
to: Chi si vanta, si vanti nel Signo_re (1 Cor
1, 30-31).
25·26 Sono incirconcisi nel cuore
Agostino,
Discorso 185, 2
Decisiva è la circoncisione d.el cuore
Non vorremmo che la novità del di-
La salvezza avviene per grazia scorso spaventasse non solo i Giudei, ma
anche qualcuno dei nostri fratelli. Sembra
Quelli che'· vengono liberati sono che Paolo, introducendo il discorso del-
pochi solo in paragone con coloro che la circoncisione del cuore (cf. Rm 2, 29),
periscono, ma il loro numero è gran- presuma l'impossibile: come può accade-
de; e questo avvkne per la grazia, avvie- re che si circoncida Un membro che, co-
ne gratuitamente e bisogna ringraziare perto dalle viscere interiori, resta nascosto
per H fatto che avviene, affinché nessu- agli sguardi stessi degli uomini? Ritornia~
no si inorgoglisca come di propri .meri- mo dunque alla parola dei profeti, affin-
ti, ma ogni bocca si chiuda (Rm 3, 19) e ché, per la vostra preghiera, si illuminino
chi si gloria, si glori nel Signore (cf. 1 Cor gli argomenti in questione. Il profeta Eze-
1,- 30-31). chiele dice: Ogni straniero incirconcùo di
Agostino, cuore e incirconciso di carne, non entrerà
La correzione e la.grazia 28 nel mio santuario (Ez 44, 9). E. parimenti,
.
L:ignoranza del Signore è la rovina della terra (9, 12-2<? = 9, 11-25 LXX) 147

in altro luogo, con rimprovero non .mino- Non il s.e gno fisico
re, il profeta dice: Tutti gli stranieri sono
incirconcisi nella carne) ma i figli di Israele Le antiche Scritture insegnano insie-
sono incirconcisi nel cuore (Ger 9, 26). Si me l'utilità della circoncisione spirituale e
mostra dunque che, se uno non è circon- la deformità di quella corporea21 • Perché
ciso nel cuore, anche se è circonciso nella infatti non ha accusatd le genti incirconci-
carne, non entrerà nel santuario di Dio (cf. se, ma gli Ebrei, circoncisi nel corpo, il cui
Ez:44, 9). cuore era tuttavia incirconciso.
Odgene, Teodoreto,
O'melz"e sulla Genesi 3, 4 Su Geremia 3, 9

21
Letteralmente: <j 'indiffercnza della circoncisione nella carne».
LASCIATE GLI IDOLI VANI DELLE NAZIONI

Ascoltate la parola che il Signore vi rivolge) casa di Israele: Così dice il


Signore: ·

«Non impara;te·la condotta delle nazioni


e non abbiate paura dei segni del ciel<!)
poiché di essi hanno paura le nazioni.
Perché ciò che provoca la paura dei popoli è un nulla,
non è che un legno tagliato nel bosco)
opera delle manl di un intagliatore.
Li abbelliscono di argento e di oro,
li/issano con chiodi e con martelli: .
perché non traballino.
Gli idoli sono r;ome uno spauracchio
in un campo dz~ cetrioli:
non sanno parlare; .
bisogna portarh perché' non possono camminare.
Non temeteli: non fanno alcun male,
come non possono neppure fare del bene».
Nessuno è come te, Signore;
tu sei grande
e grande è la potenza del tuo nome.
Chi non temerà te, o re delle nazioni?
A te solo questo è dovuto:
fra tutti i sapienti delle nazioni
e in tutti i loro regni
nessuno è simile a te.
Tutti sono stolti e sciocch~ ..
vana la loro dottrina, come un pezzo di legno.
Sono fatti d'argento battuto e laminato,
portato da Tarsis, e oro di Ufaz,
opera di artisti e di orafi;
sono rivestiti di porpora e di scarlatto,
Lasciate gli idoli vani delle nazioni (10, _1-14) 149

lavoro di sapienti artigiani.


Il Signore} invece} è veramente Dio,
·egli è Dio vivente e re eterno;
al suo sdegno trema la terra,
le nazioni non resistono al suo furore.

Direte loro: «Quegli dèi che non hanno fatto il cielo e ld terra spariranno
dalla faccia della terra e da sotto _il cielo»a.

Il Signore ha formato la terra con la sua potenza,


ha fissato il mondo con la sua sapienza,
con la sua intelligenza ha dispiegato i cieli.
Al rombo della sua voce rumoreggiano le acque nel cielo.
Fa salire le nubi dal!'estr,em#à della terra,
produce lefolgori per la pioggia,
dalle sue _riserve libera il vento.
Resta inebetito og.n i uomo, senza comprendere;
resta confuso ogni orafo per i suoi idoli:
poiché è menzogna ciò che ha/uso
e non ha soffio vitale (IO, 1-14).

A differenza degli dèi delle nazioni, Dio è buono, eterno, perfetto e onnipotente e ha
creato i cieli e la terra (Ambrogip). Gli idoli cominciano a scomparire, rimanendo soltanto
nei cuori dei pagani. Non sono dèi anche se vengono chiamati tali (Agos.tino, Giovanni' Cri-
sostomo). Chi può capire Dio vedendo le cose di questo mondo? (Ambrogio). Dio rialza co-
loro che sono caduti davanti agli idoli (Clemente Alessandrino). Di fronte a Dio dobbiamo
ammettere la nostra ignoranza (Girolamo). La nostra conoscenza è stoltezza se comparata
alla pienezza dei cieli (Origene).

6 Nessuno è come te, Signore re Dio. Infatti, .non può no!) essere buono
colui che è Dio, essendo nella natura di
Dio è buono, eterno, perfetto, onni- Dio la pienezza della bontà. Né può esi-
potente stere dopo il tempo colui che h.a creato i
tempi. E Dio non pttò essere imperfetto:
Dobbiamo credere che Dio è buono, senza dubbio è imperfetto colui che è in-
eterno, perfetto, onnipotente, vero, come feriore perché gli manca qualcosa, per cui
abbiamo imparato nella Legge, .nei pro- non può essere uguale a colui che gli è su-
feti e ·nellè altre divine Scritture (cf. Ger periore. Questa è dunque la mia profes-
10, 10;. Gc 1, 17-18; Dn 9, 9-10), perché sione di fede: Dio non è cattivo, a Dio nul-
senza quest~ caratteristiche non può esse- la è impossibile (cf. Le 1, 37; 18, 27), Dio è

a Versetto in àramaico.
150 Geremia

al di fuori del tempo, Dio non è inferiore (Ger 10, 11). Non dice: «Gli dèi che non
a nulla. Se sbaglio, confutino il mio errore. hanno creato né il cielo né la terra scom-
· Ambrogio, . paiano dal cielo e dalla terra»; poiché nel
· La fede 1, 2, 14 cielo non ci sono mai stati. Ma che cosa
dice? Gli dèi che non hanno creato né il
cielo né la terra, scompaiano dalla terra.
Dio è verò - Si rivolge alla terra, mentre non trova chi
possa raccogliere in cielo -la sua apostrofe.
Tu ricavi che il Padre è eterno e Difatti gli idoli non sono mai stati nel cie-·
ugualmente il Figlio non è diverso da lui. lo. Perciò egli ripete due volte l'invito alla
Infatti da colui che è (cf. Es 3, 14) è la ge- terra, poiché nient'altro se non la terra si-
nerazione; da colui che è eterno è Dio (cf. gnificano le parole: Ciò che è sotto la vol-
Rm 9, 5); dal Padre è1il Figlio; da Dio è il ta del cielo. Periscano, dice, dalla terra e da
Verbo (cf: Gv l, 1); riflesso della sua gloria, sotto la volta del cielo, cioè dai loro tem-
impronta della sua sostanza (Eb 1, 3), spec~ pli. E vedete se oggi non stia' succedendo
chz"o della maestà di Dio, immagine .della proprio questo, anzi in gran parte è già ac-
bontà (cf. Sap 7, 26); sapienza che provie- caduto. Che cosa resta infatti dell'idola-
ne da colui che è sapienza (cf. 1Cor1, 24), tria? O quanti sono ancora gli idoli? Sono
potenza da colui che è forte (cf. Rm 1, 20); 'rimasti più nel cuore dei p'agani che non
verità <la colui che è vero; vita da colui che .nelle sedi dei loro·templi.
è vivo (cf. Gv 14, 6; Ger 10, 10). Agostino,
Ambrogio, Esposizioni sui Salmi 98, 2
La fede 2, Prologo, 3

I falsi dèi periscono


11 14
- Non ignorate Dio, che ha fatto i Considerando parimenti quel .sal-
mo in cui è detto che Dio è unto da Dio
de li e comunque è chiamato ·cristo in conse-
guenza dell'unzione vedrebbe che lo stes-
Soltanto Dio ha fatto i cieli e la terra so Cristo è apertamente presentato come
Se essi negano che il cielo o la terra Dio visto che è Dio (cf. Sal 45, 8 = 44, 8
siano fatti per mezzo tuo, considerino gli LXX) a essere unto. Se voksse poi pren-
empi dove si precipitano nella loro follia, dere in considerazione Ciò che vi si dice di
dal momento che sta' scritto': Muoiano que- Cristo e della Chiesa sotto fortna di pre-
gli dèi che non hanno /atto il cielo e la terra dizioni che constaterebbe essersi compiu-
(Ger 10, 11). Modrà dunque, o Ariani, co- tamente realizzate nel mondo, vedrebbe
lui che trovò e salvò quello che era andato a,nche sparire dalla terra in nome di Cri-
perduto (cf. Le 19, 10)? ~ sto gli idoli dei Gentili e apprenderebbe
Ambrogio, che ciò era stato già predetto dai profeti.
La fede 4, 4, 47 Udrebbe Geremia là dove dice: Dite lo-
ro così: gli dèi che non hanno creato il cie-
lo e la terra spariscano dalla terra e da sot-
. La scomparsa degli idoli to il cielo (Ger 10, 11). In un altro passo
udrebbe dallo stesso profeta: Signore mia
Diceva infatti il profeta: Scompaiano /ortezza mio sostegno e mio rifugio nel
1

dalla ter'ra e da sotto la volta del cielo gli dèi . giorno della sofferenza. Le genti verranno
che non hanno creato né z'l cielo né la terra a te dalle estremità della terra e diranno:
Lasciate gli idoli vani delle nazioni (10,_1-14) 151

quanti falsi· idoli hanno posseduto z'. nostri ge qualcosa di non minore: E noi· per lui.
padri senza alcuna utilità! Se l'uomo farà Quando dice: Dal quale è ogni cosa (1 Cor
degli dèi, anche quelli non saranno dèi. Ec- 8, 6), si riferisce al creato e alla sua crea-
co perciò che io mi mostrerò loro quel in zione dal 'nulla.
tempo, mostrerò loro la mia mano e la mia Giovanni Crisostomo,
forza e sapranno che sono il Signore (Ger Commento alla I Corinzi 20, 5
16, 19-21). Considerando queste profezie
della Scrittura e volgendo lo sguardo su
tutto il mondo, c'è proprio bisogno che La sapienza di Dio supera ogni cono-
dica in che modo ii catechizzando si vol- scenza umana
gerebbe alla fede, dal ·momento che di-
mostriamo questo con la forza delle co- Chi conobbe la mente del Signore o chi
se allorquando èi accorgiamo che i cuori gli fu consigliere e maestro? (Is,40, 13 )\ Di
dei fedeli acquistano rigore attraverso la lui leggiamo anche in un altro passo che
·constatazione che una profezia messa per regge l'orbe e ha creato la terra come co-
iscritto in passato risulta ai nostri tempi sa da nulla (Is 40, 22-23 ). E Geremia di~
compiutamente realizzata? ce: Gli dèi che non ·hanno fatto il cielo e la.
. Agostino, terra scompariranno dalla terra e dallo spa-
Contro' Fausto Manicheo 13, 7 zio sotto la volta del cielo. È il Signore che
ha fatto la terra con la sua potenza e ha so-
stenuto il mondo con la sua sapienza e con
I

L'unico vero Dio . la sua prudenza ha ·steso il cielo e le mas-


se delle acque nel cielo (Ger 1O, 11-13). E
Gli dèi falsi possono essere chiama- aggiunse: L'uonlo è stato reso sciocco dalla
ti dèi, ma non possono essere dèi, e sol- sua scienza (Ger 10, 14). Chi infatti segue
tanto per qualche tempo sono detti tali. ciò che nel mondo è corruttibile e pensa
Che dice infatti di loro il profeta, o meglio di poter comprendere su tale fondamen-
che cosa ci invita a dire di loro? Queste to la verità della natura divina, come può
cose direte di loro; quali cose? Gli dèi che non smarrire la ragione nelle sottigliezze
non hanno fatto il cielo e la terra, scompa- di una discussione cavillosa?
riranno dalla terra, e di sotto al cielo (Ger Ambrogio,
10, 11). Non così è Dio, poiché il Dio no- Esamerone 1, 3, 9
stro è al di sopra di tutti gli dèi. Al di sopra
di quali dèi? Perché tutti gli dèi delle genti
sono demòni, mentre il Signore ha creato l L'inanità degli idoli
cieli (Sal 96, 5 = 95, 5 LXX).
Agostino, Quel sapientissimo profeta che fu
Esposizioni sui Salmi 47, 15 Geremia, o meglio lo Spirito Santo che
' parlava per bocca di Geremia, mostra chi
è Dio dicendo: Io sono un Dio vicino, non
un Dio lontano. Se un uomo farà qualco-
..Soltanto Dio è Dio sa di nascosto, non lo vedrò anch'io? Non
Aggiunge poi ciò che è H maggio- , sono forse io che riempio i cieli e la terra?
re contrassegno della divinità: Dal qua- Cosl dice il Signore (Ger 23, 23 ). Infatti,
le è ogni cosa (1 Cor 8, 6) . Ciò dimostra il Signore che fece la terra nella sua forza,
che quelli Il non sono dèi. Dice: Glt' dèi come dice Geremia, raddrizzò la terra nel-
che non hanno fatto il cielo e la terra, ven- la sua sapienza (Ger 10, 12). Invero la sa-
gano distrutti (Ger 10, 11). E poi aggiun- pienza, che è il suo Logos, raddrizza verso
152 Geremia

la verità noi che eravamo diventati preda stato reso stolto, privato della conoscen-
degli idoli. za, in parte conoscendo e in parte profe-
Clemente Alessandrino, tando (cf. 1 Cor 13, 9), è stato reso stolto,
Protrettico ai Greci 8, 78, 1 - 80, 3 privato della conoscenza, vedendo come
in uno specchio, vedendo in enigma (cf. 1
Cor 13, 12), vedendo e afferrando una mi-
L'incomparabile scienza di Dio nima parte e, per così dire, una parte in-
finitesima delle cose. Per contrasto allora
Sta scritto nei Salmi: La tua scienza è comprenderai le parole: È stato reso stolto
ammi"revole ai miei occhi. È forte e non-pos- ogni uomo, privato della conoscerp.a. Ci so-
so misurarmi con essa (Sal 139, 6 = 138, 6 no peccati di Gerusalemme, peccati anche
LXX). E ancora: Ero convinto di sapere. di Sòdoma, mà in paragone ai pèccati peg-
La fatica è davanti a mefi.nche non entrerò giori di Gerusalemme, i peccati di Sòdo-
nel santuario e conoscerò la loro fine (Sal ma sono giustizia. Dice infatti: E stata giu-
73, 16-.17 = 72, 16-17 LXX). E nello stés- stificata Sòdoma ben più di te (Ez 16, 52).
so passo: Sono diventato come una bestia Come dunque i pèccati di Sòdoma non
davanti a te, ma sono sempre con te (Sai erano giustizia _m a ingiustizia, come ri-
73, 22-23 = 72, 22-23 LXX). E Geremia: spetto a un'ingiustizia più grande (l'in-
Tutti gli uomini sono stati resi stolti dalla giustizia) è giustizia, così per contrasto la
. loro sdenza (Ger 10, 14). conoscenza: la conoscenza che aveva Pao-
Girolàmo, lo, in rapporto a quella' conoscenza che è
Contro i Pelagiani 1, 16 nei cieli, in ràpporto a quella l?erfetta co-
noscenza, è stoltezza; perciò: E stato reso
stolto ogni uomo, privato della conoscenza.
Paolo è stolto, perché conosce sol- Penso che !'Ecclesiaste intendesse qualco~
tanto in parte sa di simile dicendo: Ho detto: Diventerò
saggio,. ma ciò si è allontanato da me lonta-
È stato reso stolto ogni uomo, 'privato no più di prima,. questa profondità profonda
della conoscenza (Ger 10, 14). Se ogni uo- chi la troverà? (Qo·7, 23-24).
mo è stato reso stolto, privato della cbno- Origene,
scenza, e anche Paolo è un uomo; Paolo è Omelie su Geremia 8, 7
·PREPARATEVI ALL'ESILIO

Sono oggetti inutili: opere ridicole;


al tempo del loro castigo periranno.
Non è cosi' f eredità di Giacobbe)
perché egli ha formato ogni cosa.
Israele è la tribù della sua eredità)
Signore degli eserciti è il suo nome.
Raccogli da terra il tuo fardello)
tu che se.i cinta d}assedio} ·
·poiché
.
dice il Signore: .'
«Ecco) questa volta caccerò fuori gli abitanti del paese)·
li ridurrò alle strette) perché non mi sfuggano».
Guai a 'me per la mia ferita;
la mia piaga è incurabile.
Eppure avevo .pensato: ·
«È un dolore sopportabile».
La mia tenda è sfasciata
tutte le corde sono rotte. ·
I mieifigli si sono allontanati da me e più non sono.
Nessuno pianta i paletti della mia tenda
e stende i teli.
I pastori sono divenuti insensat~
non hanno più ricercato il Signore;
· per questo non hanno avuto successo}
anzi è disperso tutto il.loro gregge.
Si ode un rumore che avanza
e uri grande frastuono dal settentrione}
per rz'durre le città di Giuda a un deserto}
a un rifugio di sciacalli. ·
«Lo so} Signore: ·
l) uomo non è padrone della sua via}
chi cammina non è 'i-;: grado di dirigere i suoi passi.
Correggimi: Signore) ma con giusta misura,
. 154 Geremia

non secondo la tua ira, per non farmi venir meno».


Riversa il tuo sdegno sulle genti che non ti riconoscono
e sulle stirpi che non invocano il tuo nome,
·- perché hanno div.orata Giacobbe,
f hanno divorato e consumato,
e hanno devastato là sua dimora (10, 15-25).

l sacerdoti e i re sono pastori umani che disperdono il gregge (Teodoreto), ma noi sot-
tostiamo a Cristo, capo dci pastori (Cirillo di Alessandria). Sacerdoti, re e coloro che cercano
di seguire Dio trovano la loro strada soltanto se sono guidati da Dio (Giovanni Cassiano).
Dio tiene il timone dell'universo, ma non asservisce il nostro libero arbitrio ·né alla natura
né a un fato ineluttabile (Teodoreto). I cristiani sanno che in ogni loro decisione contano
con l'aiuto del Signore (Girolamo), senza il cui aiuto nulla di buon9 può venire dalle nostre
iniziative (Prospero di Aquitania). Dio è colui che converte i cuori alla fede (Prospero di
, Aquitania) e produce conoscenza mediante il castigo per coloro che lo cercano (Teodoreto).

21
I pastori sono divenuti' insensati 23 25
- Riversà la tua collera sui popoli
I pastori hanno fallito il1oro compito· Il Signore guida la nostra vita
Chiama pastori i re e i sacerdoti, per- Gli uomini santi non hanno ·mai di-
ché gli uni e gli altri hanno promosso l'er- chiarato .di essersi assicurati la · direzio-
rore. ne della via da percorrere per a.rrivare al
Teodoreto, compimento perfetto delle virtù, tenden-
Su Geremia 3, 10 dovi con il solo impegno personale. Al
contrario, hanno affermato di averlo otte-
. nuto invocandolo dal Signore con la pre-
Cristo è .il vero pastore
ghiera: Fa' che io cammini nella tua verità
Il Signore ha contestato la loro per- (Sa! 25, 5 = 24, 5 LXX); e ancora: Rendi
versità attraverso la voce del profeta: Guai dir#ta dinanzi a me la tua strada (Sa! 5, 9).
ai pastori che distruggono e dùperdono le Un altro proclama .di aver verificato .que-
pecore della mia eredità (Ger 23, 1). E an- sta realtà non soltanto ·nell'ambito della
cora: I pastori sono diventati insensati, non fede, ma anche nell'esperienza e, per così
hanno ricercato più il Signore; per questo · dire, nella stessa natura delle cose: Ho ap-
non hanno avuto successo) anzi è disp.erso preso) Signore) che nel!'uomo non è la sua
tutto il loro gregg~ (Ger 10, 21). Era quel- via, e non è in potere del!' uomo cammi·na-
la quindi la loro condizione. Ma noi siamo re e dirigere i suoi passi (Ger 10, 23 ). Ma il
guidati dal pastore supremo (1 Pt 5, 4) di Signore stesso ebbe a dire a Israele: Io lo
tutti, Cristo, per il quale e con il quale sia farò ascendere in alto come un verde abete)
lode e potere a ·Dio Padre con lo Spirito e come venuti da me saranno riconosciuti i
S~nto nei secoli dei secoli. Amen: suoi/rutti (Os 14, 9).
Cirillo di Alessandria, Giovanni Cassiano,
Commento al Vangelo di Luca. Omelia 126 Conferenze ai monaci 1, 3, 13
Preparatevi all'esilio (10, 15-25) 155

Dio governa l'universo (Is 4 3, 11); e Geremia dice: So, o Signore,


che non appartiene alt'uomo la sua via, né
Da quel che è stato detto e da ciò che è i·n suo potere dirigere t'l proprio cammino
segue diventa chiaro che il versetto: Lo so, (Ger 10, 23).
Signore, che l'uomo non è" padrone della Prospero di Aquitania,
sua via (Ger 1O, 23) non asservisce il no- La vocazione dei popoli l, 8
stro libero arbitrio alle costrizioni fisiche,
né sottomette le nostre cose all'inelutta-
bile destino, nia ci insegna esplicitamente
che il Signore Dio riFne i timoni del mon- Dio concede la vera sapienza e la
do intero e lo dirige sapientemente e di- conversione
spensa le cose buone e castiga con giusti-
In verità Geremia afferma che la ve-
zia, quando, dopo aver pazientato a lungo,
ra sapienza arriva all'uomo da Dio: So, o
vede che perseveriamo nel male.
Teodoreto,
Signore, che non appartiene all'uomo la
sua via, né è in 'suo potere dirigere il pro-
Su Geremia 3, 10
prio 'cammino .(Ger 10, 23). E ancora che
la conversione del cuore a Dio sia opera
di Dio, lo afferma il Signore dicendo per
Tutto è dono di Dio bocca dello stesso profeta: Li restituirò a
Quale cristiano può ascoltare: «Tut- questa terra e li ricostruirò senza più di-
ti sono governati dalla .propria volontà»? strugger!~ e li pianterò senza più sradicar!~
Se, infatti, non uno, né pochi, né molti, ma e darò a essi un cuoré a/finché mi riconosca-
tutti si reggono per la propria volontà, do- no; giacché io sono il Signore ed essi saran-
ve sta l'aiuto di Dio? E come spiegheresti no mio popolo, e io sarò per loro Dio, poi-
il passo: I passi delt uomo sono governa# ché si convertiranno a me con tutto il loro
da Dio (Pr20, 24)? Oppure: La via dell'u()- cùore (Bar 2, 21).
mo non si trova in lui stesso (Ger 1O, 23), o Prospero di Aquitania,
ancora: Nessuno può ricevere niente se non La vocazione <f,ei popoli l, 24
gli viene dato dal!'alto (Gv 3, 27). E in un
altro passo: Cos'hai che tu non abbia rice-
vuto? (1 Cor 4, 7). L'utilità del castigo divino \
Girolamo,
Contro i Pelagiani 1, 28 Il profeta çonosce l'utilità del castigo
e che il Signore lo 4ivia agli esseri umani
con benevolenza. Proprio per questo mo-
tivo chiede di riceverlo. Dio infatti casti-
Ogni bene giunge da Dio
ga con· bontà e ·n castigo produce la co-
Se Pio non opera in noi, non possia- noscenza. 'E d è ciò che supplica anche il
mo essere partecipi di nessuna virtù; sen- profeta Geremia: Correggici: Signore, ma .
za questo bene niente è buono, senza que- con giusta misura, non secondo la tua ira,
sta luce niente è luminoso, senza questa per non annullarci (Ger 10, 24). Allo stes-
· ' sapienza niente è. ragionevole, senza que- so modo, il malato che desidera la salute
sta giustizia niente è retto. Dice infatti il ·cerca il ferro tagliente e le cauterizzazioni.
Signore per bocca di Isaia: Io sono, io so- · Teodoreto,
no Dio, e non e'è oltre me chi possa salr.:are Commento ai Salmi' 119, 34
GEREMIA RICORDA L'ALLEANZA A GIUDA

Questa p~rola fu rivolta .dal Signore a Geremia: «Rtfe~isci agli uomini


di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme: Ascoltate le parole di questa al-
leanza.' Dirai loro: Dice il Signore, Dio d'Israele: Maledetto l'uomo che non
ascolta le parole di questa alleanza, che io imposi ai vostri padri quando li
feci uscire dalla terra d)Egitto, dal crogiolo di ferro, dicendo: ((Ascoltate la
mia voce ed eseguite quanto vi' comando; allora voi' sarete il mio popolo e io
sarò il vostro Dio, e potrò mantenere il giuramento fatto ai vostri' padri di
dare loro una terra dove scorrono latte e miele, come oggi possedete,,». Io
risposi: «Così sia, Signore.'». E il Signore mi disse: «Proclama tutte queste
parole nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme, dicendo: Ascolta-
te le parole di que~ta alleanza ·e ·mettetele in pratica.' Poich'é io più volte ho
scongiurato i vostri padri quando li feci uscire dalla terra d)Egitto e·fino ad
oggz~ ammònendoli premurosamente ogni giorno.: "Ascoltate la mia vocer.
Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio; ognuno seguì la caparbietà
del suo cuore malvagio. Perciò ho fatto ricadere su di loro tutte le parole di
questa alleanza, che avevo ordinato loro di osservare e non osservarono»
(lt 1-8). .

La stessa parola cli Dio che accompagnava i profeti è ora con noi. Dio promette che sarà
il nostro Dio e noi il suo popolo. Israele ha respinto il suo Dio, ma la Chiesa ha accettato
Cristo come Dio e salvatore (Origene). G eremia è stato leale con il popolo ribelle che Dio
gli aveva ordinato di servire e liberamente ha condiviso il loro esilio, invece di rimanere nella
sicurezza della ·propria patria (Giovanni Crisostomo). Il popolo però ha perseverato nella
sua disubbidien?a, seguendo le proprie inclina?.ioni invece di Dio (Teodoreto). ·

1
P,arola rivolta a Geremia ha detto: In principio era il Verbo e il Ver-
bò era presso Dio e il Verbo era Dio (Gv
L'unica parola di Dio 1, 1) .- ( ... ) Po.t rei dire che il Cristo è ve-
nuto a Mosè, a G eremia, a Isaia, a ciascu-
Qual è di fatto il Verbo venuto da no dei giusti (... ) come potrebbero quelli
parte del Signore sia a Geremia sia a Isaia aver parlato la pa!ola di Dio se non fosse
sia a Ezechiele sia a qualche altro, se non entrato in loro? E necessario che si sap-
colui che era in principio presso Dio (cf. piano queste cose soprattutto da noi uo-
Gv 1, 1)? Io non conosco altro Verbo del mini di Chiesa che asseriamo come il Dio
Signore tranne questo di cui l'evangelista della Legge e del Vangelo sia il medesimo,
Geremia ricorda l'alleanza a Giuda (11~ 1-8) 157

medesimo il Cristo e un tempo e ora e per 1, 9), e fu detto a quel popolo: Non popo-
tutti i secoli. Ci saranno èerto quelli che lo mio, ma poiché questo popolo fu chia-
scindono la divinità anteriore all'ingresso mato di nuovo popolo (cf. Os 2, 25), poi-
riel mondo del Salvatore - il che è soltanto ché essi mi hannb reso geloso per un non
una loro congettura - dalla divinità pro- dio) (... ) mi hanno I atto adirare con i loro
clamata da Gesù Cristo, ma noi conoscia- idoli e io li renderò gelosi per.una non gen-
. mo un solo Dio e un tempo e ora, e un so- te, per una gente insensata li farò adirare
lo Cristo e un .t empo e ora. (Dt 32, 21). Noi dunque ·siamo diventati
Origene, per Dio un popolo e la giustizia di Dio è
Omelt'e su Geremia 9, 1, 1-2 annunciata al popolo che sarà generato..(Sal
22, 32 .= 21, 32 LXX), uscito dalle genti.
I
Questo popolp infatti è generato tutto a
3 Ascoltate le parole di questa alleanza un tratto, e nel profeta è detto: Forse che
una nazione è stata gerzerata in una volta
Chi ascolta veramente le parole sola? (Is 66, 8). È stata generata una na-
dell'alleanza? · zione in una volta sola quando il Salvatore
è entrato tra gli uomini e in un solo giorno
Quali sono i migliorì ascoltatori delle hanno creduto in cinquemila (cf. At 4, 4)
parole del!}alleanza che Dio ha prescritto ai e in un altro giorno sono stati aggiunti tre-
padri (Ger 11, 3)?.Forse quelli che credo- mila (cf. At 2, 41), ed è possibile vedere un
no in lui o quelli che dimostrano di rion intero popolo generato dal Verbo di Dio
credere nemmeno in Mosè per il fatto che e la sterile che genera tutto a un tratto, lei
non hanno creduto nel Signore? Dice in- che prin1a non generava e alla quale è det-
fatti a loro il Salvatore: Se aveste creduto a .t o: Rallegrati sterile che non gener~ e:,plodi.
Mosè} credereste a me} poiché di me egli ha in grida di gioia tu che non hai le doglie del
scritto; se non credete ai suoi scritti: come parto, poiché ifigli della solitaria sono mol-
crederete alle mie parole? (Gv 5, 46-47). ti di più di quella che ha marito (Is 54, 1;
Quelli dunque non hanno creduto in Mo- Gal 4, 27): Questa era solitaria quanto alla .
sè, ma noi c'r edendo in Cristo crediamo Legge, ·questa era solitaria rispetto a Dio, ·
.ali' allean'.?a stabilita mediante Mosè e ciò mentre di quella sinagoga si dice che ha
è rivolto a noi, perché non veniamo male- come marito la Legge: Che cosa dunque
detti: Maledetto l'uomo che non ·ascolterà ·. mi promette Dio? Mi sarete popolo e io vi
le parole dell}alleanza che ho prescritto ai sarò Dio (Ger 11, 4). Non è Dio di tutti,
padri (Ger 11, 3-4). ma solò ·di quelli a cui dona se stesso come
Origene, donò se stesso a quel patriarca a cui disse:
Omelie su Geremia 9, 2, 2 Io sono il tuo Dio (Gen 17, 1), e a un altro
ancora: Io sarò il tuo Dio (Gen 35, 11) .
. Origene,
4
Sarete il mio popolo Omelie su Geremia 9, 2, 4 - 3, 1

Un popolo generato dalla parola di


Dio
5 Cosi' sia, Signore!
Non chiunque dice di essere popo-
lo di Dio è popolo di Dio. Infatti quello La compassione dei servi cli Dio
che asseriva di essere popolo di Dio si è ·
sentito dire: Non popolo mio voi, nel ver- Dio non ha inviato soltanto Geremia
setto: Poiché voi non siete mio popolo (Os in Egitto, ma anche Ezechiele a Babila-
158 Geremia

nia. E loro non hanno protestato. Poi- qui che coloro che custodiscono i coman-
.ché sapevano che il loro Signore li amava damenti divini saranno degni .della sua
molto, loro, a loro volta, hanno portato provvidenza. Ricorda anche quanto è sta-
. a termine il loro compito, come un ser- to detto ai loro antenati e la loro disubbi-
vo fedele che compatisce il figlio inutil~, dienza. Dice: Hanno distolto il loro udito
vedep<lo che il padre si addolora e\ si la- e ognuno ha seguito l'inclinazione del suo
.menta di lui. Cosa non hanno subito per cuore malvagio (Ger 11, 8). Non chiama
loro? Sono stati tagliati in due, persegui- qui inclinazione la rettitudine, ma la per-
tati, insultati, lapidati; hanno patito un'in-versità continua che sta nel cuore. Non
finità di angherie. ( ...) Geremia ha messo l'hanno abbandonata, ma seguitavano a
per iscritto anche Lamentazioni sul popo- camminare secondo essa. Perciò ho attua-
lo degli Ebrei. E sebbene il generale dei to nei loro riguardi tutte le parole di questa
Persiani gli avesse 'conces.so di vivere in alleanza che avevo ordinato loro di osserva-
sicurezza e in piena libertà ovunque vo- re e non osservarono (Ger 11, 8). Ha dato
lesse, ha preferit~ i ,cattivi trattamenti delloro diversi castighi; e una volta sono stati
popolo e la miseria in una terra straniera servi degli Ammoniti, un'altra dei Moabi-
al rimanere in casa. ti, talaltra di altri stranieri. ( ... ) La frase È
Giovanni Crisostomo, sta,tafatta una éonglura (Ger 11, 9) vuol di-
Commento a Romani 14 re che sono vincolati e solidali con gli an-
tenati e seguono le loro vie. Ed è ciò che
indica anche nel seguito: Ed ecco che van-
8 no appresso a dèi estr~nei per servirli (Ger
Essi non ascoltarono
11; 10). È ciò che fanno trasgredendo l'al-
Giuda segue le proprie indinazioni leanza che è stata loro data. Per questo
motivo, li colpirò con ogni genere di cala-
Mentre dava la Legge, ha aggi.unto . mità e non li giudi~herò degni anche se si
anche questo: Maledetto chiunque non os- lamentassero. E non avranno nessun aiuto
serva tutto ciò che sta scritto nel libro del- dagli dèi che venerano.
la legge e gli è stato prescritto di fare (Dt Te~doreto,
27, 26). Promette in quel passo e anche Su Geremia 3, 11
LA ROTTURA DELL'ALLEANZA

i
Il Signore mi disse: «Si è formata una congiura fra gli uomini di Git1-da
e gli abitanti di Gerusalemme; sono ritornati alle iniquità dei loro primi pa-
dri: che avevano rifiutato di ascoltare le mie parole) e anch) essi hanno segui-
1
to altri dèi per servirli. La casa d Israele e la casa di Giuda hanno infranto
t alleanza che io avevo concluso con i loro padri._Perciò dice il Signore: Ecco)
faccio venire su di loro una sventura alla quale non potranno sfuggire. Allo-
ra grideranno verso di me> ma io non li ascolterò; allora le città di Giuda e
· gli a,bitanti di Gerusalemme alzeranno grida agli dèi ai quali offrono incen-
so)· ma quelli non li salveranno a!/dtto nel tempo della loro sciagura. Poiché .
· numerosi come le tue città sono i tuoi dèz: o Giuda; numerosi come le strade
di Gerusalemme gli altari che avete eretto alla vergogna> ·altari per bruciare
incenso a Baal.
Tu, poi: non pregare per questo popolo non innalzare per esso suppliche
1

e preghiere, perché non ascolterò quando mi invocheranno nella loro sven-


tura.
Chefa il mio diletto nella mia casa?
Tu hai commesso azioni malvagie.
. Voti e carne di sacrifici ,
· allontanano forse da te la sventura, ·
per poter ancora schiamazzare di gioia?» ..
Ulivo verde, maestoso,
era il nome che il Signore ti aveva imposto.
Con grande strepito sono date al fuoco le sue foglie,
e i suoi rami sono bruciati.

Il Signore degli esercitiche ti ha piantato annuncia la sventura contro di


te, per la malvagità che hanno commesso a proprio _danno Israele e Giuda)
irritandomi con il bruciare incensò a Baal (11, 9-.17).
In quanto popolo di Giuda del Nuovo Testamento dobbiamo pentirci, come Geremia
aveva esortato Giuda, di aver cospirato per commettere peccati (Origene). Non ci sarà 'mi-
sericordia per coloro che non si pentono dei propri peccati. Ma Geremia continua a pregare.
per Giuda, sapendo che Dio desidera la sua salvezza (Giovanni Crisostomo). Coloro che non
160 Getemia

'
si pentono saranno come l'ulivo verde divorato dal fuoco, secondo la profezia di Geremia
. riguardo ~a casa di Giuda (Cirillo di Alessandria). Dio non li ascolterà, né i demòni posso-
no salvarli (Origcnc).

9-13 Congiura fra gli uomini di Giuda 14


No~ intercedere per questo popolo

·Non allearsi con i peccatori Preghiere inefficaci


Non dobbiamo forse pentirci per i Come .mai i cristiani non ottengono
peccati .in. questione relativi agli uomini tutto grazie alla preghiera? Per molte ra-
di Giuda, sapendo che siamo gli uomini gioni, ma anche perché chiedono talyolta
di Giuda a causa del Cristo, profetizzato e cose inopportune. Perché .ti meravigli sul
chiamato Giuda? Forse proprio perché in loro conto, se persino è capitato a Paolo,
mezzo a noi ci sono alcuni peccatori che quando si è sentito dire: La mia grazia ti
agiscono contro la retta ragione, per que- basta, poiché la mia potenz(J. si manifesta
sto il profeta dice: È stata, scoperta una lega pienamente nella debolezza (2 Cor 12; 9).
tra gli uomini di Giuda e gli abitanti di Ge- (... ) Se però pregano .contro chi ha fatto
rusalemme (Ger 1 l, 9). Qu'ando infatti fra loro del male chiedendo giustizia e casti-
qualcuno che prende nome dalla Chiesa si go? Ciò è vietato. Dice infatti: Pregate per
trova una lega di ingiustizia (cf. Is 58, 6) e i vostri nemici (Mt 5, 44). Peccando sen-
una lega ·di peccati~ così che si possa appli- za pentirsi, chiedono misericordia, il che
care al peccatore la parola: Ciascuno è ser- ·è impossibile ottenere, non solo se lo chie-
rato nellrt caten~ dei suoi peccati (Pr 5, 22), dono loro, ma anche se pregano· in loro
Dio può dire: E stata scoperta una lega tra . favore altri che hanno grande fainiliarità
gli uomini di Giuda (Ger 11, 9). Ma che con Dio, come anche Geremia, pregando
non si trovi un legame in mezzo a noi! per i Giudei, ha udito: Non intercedere per
· Origenè, questo popolo, non innalzare per esso sup-
Omelie su Geremia 9, 4, 2 pliche e preghiere, perchf non # ascolterò
(Ger 11, 14).
Giovanni Crisostomo,
· Commento al Vangelo di Matteo 60, 2
Nessuna salvezza viene dai demòni
A buon diritto Dio non ascolta (cf.
Ger 11, 14) coloro che non lo ascoltano, Esortazione alla 'preghiera
ma, quando arriverà il temp~ delle tribo- . .
lazioni, i demòni non potranno salvare ciò Niente desidera di più che il·fatto di
che è giusto in coloro che li mcensano (cf. essere stati riscattati hon sia un'occasione
Ger 11, 12). Quando Dio non ascolta, è di pigrizia per coloro che sono stati ~alva­
pericoloso chiedere aiuto ai demòni. Bi- ti. Per questa ragione ha detto a Geremia:
sogna invece rimanere attacca~i a Dio,· il Non intercedere per questo popolo, non
quale, pur essendosi allontanato per i pec~ innalzare per esso suppliche e preghiere,
cati, tuttavia non chiude in sé il luogo di perché non ti ascolterò (Ger 11, 14), non
rifugio grande e stabile. chiedendogli di smettere di intercedere,
Origene, poiché desider~ ardentemente la nostra
Frammenti su Geremia 7 salvezza, ma per incutere loro timore. E,
La rottura dell'alleanza (11, 9-17) . l61

avendolo capito, il profeta non ha cessato . no una foresta (cf.Os 10, 1). (. .. )Geremia
di intercedere. . dice: Il Signore ti ha chiamato beli'ulivo,
· Giovanni Crisostomo, dalla folta chim:na. Al tempo della potatura,
Commento aRomani 14, 8 un fuoco è stato acceso in esso e i suoi rami
si sono bruciati (Ger 11, 16). E un altro dei
santi profeti, comparandolo con il mon-
16 te Libano, parla così: Apri le tue porte, o
L'ulivo verde si è bruciato Libano, e il fuoco. divorerà i tuoi cedri (Zc
La tradiZione dei profeti 11, 1). Infatti, la foresta che era a Gerusa-
lemme, persino la gente che vi si trovava,
. Probabilmente .Gesù compara la si- · anche se erano molti e irinumèrevoli, sono
nagoga degli Ebrei a un fico, poiché an.:. stati distrutti come dal.fuoco.
che la Sacra Scrittura li compara a varie Cirillo di Alessandria,
pia!lte: ad esempio, la vite, l'ulivo e persi- Commento al Vangelo di Luca. Omelia 96
LA GEN.TE DI GIUDA COSPIRA CONTRO GEREMIA

Il Signore me lo ha mani/estato e io l'ho saputo; mi ha fatto vedere i loro


intrighi. E io, come un agnell<? mansueto che viene portato al macello, non
sapevo che tra.mavano contro di me, e dicevano: <<Abbattiamo l'albero nel
suo pieno vigore, strappiamolo dalla terra dei viventi> nessuno ricordi più il
suo nome».
1 Signore.degli e$ercitz: giusto giudice,
che provi il cuore e la ménte,
·possa io vedere la tua vendetta su di loro,
. poiché a te ho affidato la mia causa.· ·

Riguardo agli uomini di Anatòt che vogliono la mia vita e mi dicono:


«Non profetare nel nome del Signore, se n_o morirai per mano nostra», così
dice il Signore degli eserciti: «Ecco, li punirò.. I loro giovani moriranno di ·
spada, i loro figli e le loro figlie ·moriranno di fame. Non rimarrà di loro
alcun super~tite, perché manderò la: sventura contro gli uomini di Anatòt
nell'anno del loro castigo» (11, 18-23 ).
La Chiesa sa che queste parole sono state dette da Cristo attraverso Geremia (Giro-
lamo), profetizzàndo la venuta dell'Agnello di Dio (Cirillo di Gerusalemme, Origene) e il
suo sacrificio sulla croce (Lattanzio, Cipriano, Rufino). Nella sua onniscienza, Dio sapeva
in anticipo ciò che sarebbe avvenuto (Beda). Geremia· parla anche di se stesso come di un
· agnello che soffre ingiustamente a causa del suo popolo, ma questa sofferenza rafforza la sua
fiduèia in Dio (Teodoreto). Vi sono paralleli tra fa vita di Gesù e quella di Geremia, poiché,
come Gesù,.né Geremia né .altri profeti sono stati ricevuti nella loro città natale (Efrem Siro).

18 19
- Un agnello mansueto che viene debbano intendere di Cristo, poiché il Pa-
portato al macello dre gli aveva mostrato come ~oveva par-
lare e gli ha fatto vedere le trame degli
Cristo predice il futuro attraverso Ebrei, mentre lui, come un agnello con- ·
Geremia dotto al macello, non ha aperto bocca e
.· non ha c.onosciuto (cf. Ger 11, 19) ~ .. Qui
Tutte le Chiese sono d'accordo che. si deve intendere la parola peccato, secon-
nella persona di Geremia queste cose si ·do quanto dice lapostolo: Jl qua/e, non CO-
La gente di Giuda cospira contro Geremia (11, 18-23) 163

nascendo il peccato, si è fatto peccato per non saperlo colui che disse ai suoi disce-
noi (2 Cor 5> 21) e dissero: Mettiamo legno poli: Voi sapete che fra due giorni è Pa-
nel suo pane (Ger 11 > 19 LXX), cioè la ero- . squa e che il Figlio del!' uomo sarà conse-
ce nel corpo delSalvatore. Egli infatti è co:. · gnato per essere crocifisso (Mt 26, 2). Ma .
lui che dice: lo sono il pane che sono sceso vediamo d~ quale agnello parlava colui
dal cielo (Gv 6, 51) e sradichiamolo (o di- che disse: Ero come un agnello mansue-
struggiamolo) dalla terra dei viventi (Ger to che viene portato al macello, forse che
l 1, 19 LXX). E hanno concepito questo non lo sapevo? (Ger 11, 19 LXX; cf. Le
delitto nel loro animo, per 'cancellare il 23, 43). Giovanni Battista lo indicava con
suo nome per semple. Invece, secondo il quelle parole: Ecco l'agnello di Dio che to-
mistero· del corpo assunto, il Figlio parla glie il peccato del mondo (Gv 1, 29.36).
al Padre ·e implora il suo giudizio, mentre A questo agnello si riferiscono le parole:
loda la giustizia e invoca Dio, il quale co- · Macchinarono contro di me (Ger 11, 19).
nasce le viscere e il cuore (cf. Pr 24, 12; At E conosceva le loro macchinazioni; co-
15, 8), affinché dia al popolo ciò·che me- me avrebbe potuto ignorarle?·· Ecco poi
rit~, dicendo: Possa io vedere la tua ven- cosa macchinavano: Venite, mettiamo le-
detta su di loro (Ger 11, 20), ovviamente gno nel suo pane (Ger 11, 19 LXX). Se
di coloro che perseverano nel m~e e non il Signore te ne giudicherà degno, saprai
di coloro che si convertono alla penitenza. in seguito che cosa sia il pane secondo il
Di costoro dice sulla croce: Padre, perdo- Vangelo: figura reale del suo corpo. Dice-
na loro, poiché non sanno ciò che fanno (Le . vano dunque: Venite) mettiamo legno nel
23, 34). E rende manifesta la sua causa al s1.:10 pane e strappiamolo dalla terra dei vi-
Padre, poiché non per colpa sua, ma per venti.. . Vana fatica: non si può s.trappare
la malvagità del popolo è stato ~rocifisso, la vita alla vita. Il suo nome non sarà più
dicendo: Ecco che arriva il principe di que- ricordato (.Ger 11, 19 LXX).
sto mondo e in me non 'trova niente (Cv Cirillo di Gerusalemme,
14, 30). Gli Ebrei e i nostri giudaizzantì Catechesi 13, 19
interpretano queste cose della persona di
Geremia, affermando che avrebbe subito
questi mali per la profezia delle cose futu- Gesù è l'agnello sacrificato
re e per i mali della prigionia che avrebbe-
ro.afflitto il popolo. Ma non capisco come In Geremia (Cristo) compara se stes-
dimostrare che Geremia sia stato croci- so a un agnello: Io .sono come un agnello
fisso, poi~hé non risulta dalla Scrittura, a innocente, che viene portato al sacrificio
meno che ci abbi~.no pensato, senza però (Ger 11, 19). Dice di se stesso queste cose
compierlo. · · e altre simili.
Gi~olamo, Origene,
Sei libri su Geremia 2, 110, 2-4 Commento al Vangelo di Giovanni
1, 22, 135-136

Profezia sull'agnello di Dio


Gesù è l'agnello di Dio
Ascolta le parole di Geremia e con-
vinciti: Ero come un agnello mansueto che Se esaminiamo le parole di Giovan-
.viene portato al macello; forse che lo igno- ni che indicano Gesù: .Costui è l'agnello
ravo? (Ger 11, 19 LXX; cf. Le 23, 43). di Dio, che toglie il peccato del mondo (Gv
Leggi così in forma di interrogativa reto- 1, 29.36), soffermandoci sul mistero della
rica, come ho fatto io, perché non potev;a comparsa nel corpo del Figlio di Dio nel-
164 Geremia
'
la vita umana, capiremo.che l'agnello non legno nel suo pane e spazziamolo via dalla
. è diverso dall'uomo. Costui, infatti, è sta- terra dei vivi (Ger 11, 19 LXX). E anco-
to portato come una pecora al sacrificio e ·- ra Mosè, quasi compiangendoli, dice: E la
come un agnello muto davanti al tosatore tua vita sarà sospesa davanti ai tuoi occh~
(Is 53 , 7), dicendo: Io sono come un 'agnel- e temerai giorno e notte e non crederai alla
lo innocente, che viene portato al sacrificio tua vita (Dt 28, 66).
(Ger 11, 19). · Rufino,
Origene, Commento sul Simbolo apostolico 20
Commento al Vangelo di Giovanni
. 6,53,273

20
Possa io vedere la tua vendetta
La profezia della croce
Gerémia ha detto: Signore, dammi un Soltanto Dio conosce i cuori
segno e conoscerò. Allora ho vz'sto le loro A ragione credono e proféssano che
riflessioni. Io come un agnello senza mali- egli sa tutto in·quanto Dio e che, in quan-
zia sono stato portato al sacrificio. E hanno to Figlio di Dio, è venuto, da Dio. È infat-
escogitato contro di me: Venite, mettiamo ti segno manifesto di divihità conoscere i
legno nel suo pane e cancelliamo la sua vi- pensieri nascosti, come afferma Salomone
ta dalla terra e non si/arà più memoria del che, supplicando il S~gnore, dice: Tu solo
suo nome (Ger 11, 18-19 LXX). Tuttavia, conosci il cuore di tutti i figli degli uomini
il legno significa la croce e il pane il suo (1 Re 8, 39 = 3 Re 8, 39 LXX). E anche
corpo, poiché egli è il cibo e la vita,di tutti Geremia dice: Tu Signore Sabaoth) che giu-
coloro che credono nella carne che ha pre- dlchi con giustizia e m~tti a prova i reni e i
so (cf. Gv 6, 54-55) e nella croce alla quale cuori (Ger 11, 20).
è stato appeso. · Beda,
Lattanzio, Omelie sui Vangeli 2, 12
Le ùtituzz'oni divine 4, 18, 27-28

Profezia della croce Il profeta messo allà prova


Che gli Ebrei l'avrebbero appeso al- Non invano Dio ha permesso che il
la croce. ( ... ) Anche in Geremia: Venite e profeta sperimentasse sofferenze, ma poi-
gettiamo il legno nel suo pane e spazziamo- ché molte volte ha tentato di .offrire inter-
lo via dalla terra dei vivi (Ger 11, 19 LXX). cessioni per i trasgressori, ha voluto con-
Cipriano, vincerlo di non crederlo benevolo e che il
Testz'monia a Quirino 2, 20 tesoro della bontà è crudele, ha consenti-
t'o che avvenisse la contestazione. Costui,
patendo un grande dolore, supplica Dio ·
di giudicare con giustizia e di castigare gli
Geremia parla della crocifissione
empi. Il Signore accoglie la richiesta e ri-
È condotto alla croce, e al legno vie- sponde ·minacciando un castigo, dicendo
ne sospesa la vita di tutto il mondo (cf. .che gli uni periranno in guerra e altri mor-
·Mt 27, 35). Vuoi avere anche su questo la ranno di fame. ·
conferma 'delle parole del profeta? Ascol- Teodoreto,
ta Geremia che dice: Venite e gettiamo il Su Geremia 3, 11
La gente di Giuda cospira contro Geremia (11, 18-23) .
I
165

21
Anatòt Samuele (cf. 1Sam8, 1-22), né la sinagoga
Mosè, né Israele nostro Signore Gesù Cri-
Gesù non è stat'o ricevi.Ito a N azaret sto a Nazaret (cf. Lc4, 16-29).
Efrem Siro,
Anatòt non ha accolto Geremia, ma · Commento al Diatessaron 11, 24
nemmeno i Tesbiti Elia (cf. Mt 17,.·12; Mc
9, 13 ); né A:hel-Mecola Eliseo, n~ Rama

)
DIO SI RIVOLGE AI ·PERVERSI

Tu sei troppo giusto, Signore,


perché io possa contendere con te, .
ma vorrei solo rivolgerti una parola sulla giustizia.
Perché la via degli empi prospera?
Perché tutti i traditori sono tranquilli?
Tu li hç1i piantati ed essi mettono radici:
crescono e producono fruito;
sei vicino alla loro bocca, ·
ma lontano dal loro intimo.
Ma tu, Signore, mi conosci e mi vedi:
tu provi che il mio cuore è con te.
Strappali via come pecore per il macello,
riservali pér il giorno della strage.
Fino a quando sarà in lutto la terra
e seccherà tutta l'erba dei campi?
Le bestie e gli'uccelli periscono
per la malvagità dei suoi abitanti
che dicono: «Dio non vede la nostra fine» (12, 1-4).
Il profeta contesta a Dio la sua benevolenza verso i malvagi, mentre lui vive nel dolore
e nella delusione. I giusti spesso sollevano questo problema (Efrem Siro). La terra stessa si
lamenta o gioisce secondo la malizia o la bontà dei suoi abitanti (Origene).

· 1 Perché la via degli empi prospera? nati. E Geremia non è l'unico a chieder-
selo, ma lo fanno anche molti altri giusti,
Dio richiama al pentimento poiché Giobbe (cf. Gb 21, 7), Davide (cf
Sal 73, 3. = 72, 3 LXX) e Abacuc (cf. Ab
Perché la via degli empi prospera? Per-
. 1, 13) contestano cop. analoga sorpresa
~hé sono nel!'abbondanza gli iniqui? (Ger questa benevolenza di Dio nei confronti
12, 1). Qui Geremia, che pregava spesso . dei malvagi. Lo scopo di ~utti era di richia- ,
per i peccatori, comincia a contestare a mare i peccatori alla penitenza, proponen-
Dio la sua ecce~siva indulgenza nei con- do loro la profezia sotto forma di disputa,
fronti di coloro che sono perversi e osti- chiedendo il perdono per coloro che si sa-
Dio si rivolge ai perversi (12, 1-4) . 167

rebbero ricreduti, poiché il Padre buono vagità dei suoi abitanti (Ger 12, 4). Anche
H_aveva tollerati fìno _ad allora con pazien- qui il profeta parla çome se la terra fosse
. za, anzi mostrando loro il suo favore. Al animata quando dice che la terra è-in lutto
cohtrario, il castigo sarebbe stato inflitto, per la malvagità di quelli che vi cammina-.
se nella loro ostinazione sarebbero rima- no. Per ciascuno di noi dunque la terra o è
sti sulla stessa strada. Dio infatti è un giu- in lutto o si ·rallegra: o è in lutto per la mal-
dice vero e non desidera finiquità, ma ri- vagità dei suoi abitanti o .si rallegra per la
. compensa i malvagi secondo le loro opere. virtù dei suoi abitanti. In ciascuno di noi
Questo era precisamente il proposito di dunque·l'elèmento stesso o si rallegra o è
Geremia quando, cbn minacce e promes- in lutto: se è la terra; subito anche gli altri
se, sollecita gli Ebrei a onorare Dio. · elementi. Similmente dirò: Anche l'acqua
/ · ·· Efrem 'Siro, e l'angelo prepo~to all'acqua (cf. Ap 16, 5),
· Commento a Geremia 12, 1 per spiegare che la terra è in lutto o non in
lutto, perché non è questo corpo, la terra,
a far lutto per i suoi abitanti, ma compren-
4 Lamento della terra desolata
dimi: per là disposizione (cf. Sal 119, 91 =
118, 91 LXX) dell'universo trovi·im ange-
lo preposto alla terra e un altro preposto
Il lamento dell'angelo preposto alla alle acque e unaltro preposto all'aria e un .
terra quarto al fuoco ...
1
Fino a quando sarà in lutto la terra e Origene,
l'erba del campo sarà inaridita per la mal- Omelt'e su Geremia 10, 6
I VICINI MALVAGI DI GEREMIA

«Se) correndo con i pedon~ ti stanchi:


còme potrai gareggiare con i cavalli?
Se ti senti al sicuro solo in una regione pacifica,
che cosa farai nella boscaglia del Giordano?
Persino i tuoifratelli e la casa di tuo padre,
· persino-loro sono sleali con te;
anch'essi ti gridano dietro a piena voce;
non fidarti di loro quando ti dicono buone parole».
«Ho abbandonàto la mia casa) ·
ho ripudiato la mia eredità)
ho consegnato ciò che ho di più caro
nelle mani ·dei suoi nemici.
La mia eredità è divenuta per me
come un leone nella foresta;
ha levato la voce contro di me,
perciò la detesto.
La mia eredità è forse per me
come un uccello variopinto,
assalito da ogni parte da uccelli' rapaci?
Venite) radunatev~ voi tutte bestie selvatiche,
venite a divorare. ·
Molti pastori hanno devastato la mia·vigna,
hanno calpestato il mio campo.
Hanno fatto del mio campo prediletto
un deserto desolato, ·
lo hanno ridotto a una landa deserta,
. in uno stato deplorevole,·
sta desolato dinanzi a me.
È devastata tutta la terra
e nessuno se ne dà pensiero».
Su tutte le alture del deserto giungono devastator~
perch.é il Signore ha una spada che divora
I vicini malvagi di Geremia (12, 5-17) 169

da un estremo·alt'altro della terra;


non c'è scampo per nessuno.
Hanno seminato grano e mietuto spine,
si sono àffaticati senza alcun profitto;
restano confusi per il loro raccolto
a causa dell'ira.ardente del Signore.

· Cosi' dice il Sfgnore: «Ecco, io sradico dalla loro terra tutti i miei vici-
ni malvagi: che hanno messo le mani sull'eredità che ho dato al mio po-
polo Israele; e.cosi' sradicherò anche la casa di Giuda dz". mezzo a loro. E,
dopo averli ~radicati: riprenderò ad avere èompassione di loro e farò tornare
ognuno al proprio possesso e qlla propria terra. Se impareranno con cura le
usanze del mio popolo, fino a giurare nel mio nome dicendo: ((Per la vita del
Signore!", come hanno insegnato al mio popolo ·a giurare per Baal allora
potranno stabilirsi in mezzo al mio popolo. Se invece non: ascoltano, estir-
però definitivamente quella nazione e la annienterò». Oracolo del Signore.
. (12,5-17).
Il popolo di.Dio ha respinto Cristo. Perciò Dio l'ha rigettato consegnando la sua eredità
ai Gentili (Lattanzio). Geremia ha predetto le grida della folla davanti a Pilato chiedendo
la crocifissione di Gesù (Rufino). Gli Ebrei sono eredi senza patrimonio, guidati verso il
maestro dal loro pedagogo che è la Legge (Ambrogio). Il tempio si è trasformato in un covo
di iene, pieno di bestie notturne (Girolàmo). Non cedere alla tentazione e i rovi non cre-
sceranno nel giardino di Dio (Agostino). I membri del clero non si salveranno se vivono nel
peccato (Epifaniò di Salamina). Non cercare di diventare ricco come un chierico, m~ accogli
il povero alla tua tavola come se fosse Cristo (Girolamo). Israele ha subito l'ostilità dei suoi
vicini: Edomiti, Moabiti e Ammoniti (Teodoreto).

7
-s Ho ripudlato la mia eredità come un leone nella foresta, sono diventa-
to.cioè come una preda da divorare per i
I cristiani sono la vera eredità di Dio miei eredi, i quali mi hanno immolato co-
me una pecora. Ha pure gridato contro di
Come testimonia· il profeta Geremia . me. Hanno cio~ pronunciato contro di me
quando dice così: ( ... ) Ho abbandonato la sentenze di morte e di ·croce. Infatti, ciò
mia casa; ho ripudiato la mia eredità tra le che aveva detto, che cioè avrebbe dato
mani dei suoi nemici. La mia eredità è di- alla casa di Giuda un testamento nuovo,
ventata come un leone nella foresta; ha pu- mostra che il testamento antico dato per
re gridato contro di me, e perciò l'ho odiata mezzo di Mosè (cf. Dt"5,'2) non era per-
(Ger 12, 7-8). Poiché la sua eredità è il re- fetto e invece lo sarebbe stato quello dato
gno dei cieli; certamente non dice di aver per mezzo di Ges-tI. La casa di Giuda e di
preso in odio la sua·eredità, ma gli eredi, Israele non significa certamente gli Ebrèi,
che si sono· mostrati ingrati contro di lui che ha ripudiato, ma noi, che siamo st~­
ed èmpi. Dice: La mia eredità è diventata ti chiamati dalle genti e abhiai:no preso il
170 Geremia

loro posto per successione e ci çhiamiamo no chiamati eredi coloro che sono menzio-
.figli degli Ebr~i. nati nel testamento, ma senza patrimonio.
Lattanzio, ( ... ) Come i bambini, dunque, cosl anche
Le istituzioni divine 4, 20, 5-11 i Giudei sono sotto un pedagogo. Il peda-
gogo è la Legg·e; il pedagogo conduce al
maestro, il nostro unico maestro è Cristo:
L'adozione dei cristiani Non chiamate alcuno vostro signore e mae-
stro, perché signore e maestro vostro è solo
Le Scritture dimostrano c~e gli Ebrei Cristo (2 Cor 12, 20)
sono stati diseredati poiché hanno respin- Ambrogio,
to Cristo e noi, i Gentili, siamo stati adot- Lettera 65 (M. 75), 3-5
tati al loro posto. Geremia dice così: Ho
abbandonato la mia casa; 'ho ripudiato la
mia eredità tra le mani dei suoì"vnemici. La
mia eredità è diventata come un leone nella 9 1
-~ Molti pastori hanno devastato la
foresta; ha pure gridato contro di me, e per- mia vigna ·
.ciò l'ho odiata (Ger 12, 7-8).
Lattanzio, Cosa ne è stato del te~pio?
Le istituzioni divine 4, 20, 5-7
.La casa di Dio è diventata un covo di
banditi (Ger 7, 11). Questa è la casa del-
la quale si dice in Geremia: Non è forse
Geremia predice la crocifissione diventata la mia casa il covo di una iena?
È raccontato che, volendo Pilato la- (Ger 12, 9 LXX). Ciò che qui viene det-
sciarlo lib~fo, ~utto il popolo gridò: Croci- to: L'avete trasformata in un covo di ban-
figgi/o, crocifiggi/o (Gv ·19,. 12; Le 23, 21). · diti' (Mc .11, 17), viene chiamato covo del-
Lo aveva predetto il profeta Geremia, di- la iena da Geremia. Dobbiamo conoscere
cendo in persona proprio del-Signore: La la natu.ra di questo animale, perché ·dalla
mia ered#à è diventata per me come un sua natura potremo capire perché ha chia-
leone nella selva: ha lanciiato contro di me mato covo della iena quella che prima era
la sua voce; per questo l'ho avuta in odio, stata chiamata casa di Dio. La iena non si
e per questo, egli dice, ho abbandonato .la\ vede mai di giorno, ma sempre di notte.
mia casa (Ger 12, 8.7). E ancora in un altro Non la si vede mai alla luce, ma sempre
passo: Su chi avete aperto la vostra bocca e nelle tenebre.
contro chi avete sciolto le vostre lingue? (Is Girolamo,
57, 4). Omelia 83. Su Marco 11, 15-17
Rufino, /I

Commento.sul Simbolo apostolico 20


r emere la tentazio~è
La 'Legge guida _gli Ebrei a Cristo Pregate di non soccomberé alla tenta;_ .
zione (Mt 26, 41; Mc 14, 38; Le 22, 4.6), di
In Geremia il Signore ha parlato dei non ricadere cioè nei Utig~ nelle .gelosie,
Giudei e dice: L'eredità è divenuta per me nelle antipatie, nelle discordie, nelle mal-
come un leone (Ger 12, 8); non volle mi- dicenze, nelle ribellioni: nelle mormorazio-
sconoscerli quali erèdi. Ma vi sono eredi ni (2Cor12, 20; cf. Gal5, 20; Rm lJ, 13).
senza patr.imonio e ve ne sono anche con Noi infatti non abbiamo piantato in mez-
patrimonio; e, finché vive il testatore, so- zo a voi il giardino del Signore né lo ab-
I vicini malvagi di Geremia (12) 5-17) 171

bia~o. irrigato (cf. 1Cor3, 6-8; Sir 24, 42), farti l'idea che la missione del chierico sia
per poi temere da parte vostra simili spine una specie di impiego come la precedente
(cf. Ger 12, 13). Se poi siete così deboli da professione èhe avevi. Voglio dire: al ser-
continuare a essere agitate, pregate d' es- vizio di Cristo; non andare in ricerca di
sere liberate dalla tentazione (2 Pt 2, 9; interessi materiali, in modo da non veni-
cf. Sal 18, 30 = 17, 30 LXX). Quelle però re a possedere 'p iù di quanto avevi quan-
che mettono tra voi lo scompiglio, se an- do entrasti nel clero, e non ti si possa dire:
cora mettono scompiglio, se non si correg- L'ufficio ecclesiastico non ha gz'ovato loro
geranno, subiranno la ·condanna '(cf. Gal (Ger 12, 13 LXX). I poveri e i pellegrini,
5, 10), chiunque es~e siano. e tra di loro, come commensale, Cristo,
Agostino, siano coloro che siedono alla tua mensa
Lettera 211, 3 frugale. ·
Girolamo,
Lettera 52,,5
La superbia del clero
\ Carissimo, era giusto che non abusas-. Le genti hanno gioito per le disgra-
simo del nostro rango nel clero per super- zie di Israele ·
bia, ma esserne veramente ali'altezza os-
servando con cura e con molta diligenza Gli Edomiti, i Moabiti, gli Ammoniti
i comandamenti di Dio. Se infatti la San- e i Filistei hanno sempre avuto un atteg~
ta Scrittura dice: L'ufficio ecclesiastico non giamento di odio e di ostilità nei confronti
ha giovato loro (Ger 12, 13 LXX), quale degli ·Ebrei. Vedendo quindi le disgraz~e
arroganza per la condizione clericale può .inflitte loro se ne. rallegrarono. In questo
aiutarci se pecchiamo non soltanto con il niodo insegna loro in anticipo che avreb- ·
pensiero e con i sensi, ma anche con le pa- be richiamato gli Ebrei. Infine, chiama pa-
role? stori i loro capi. (. .. )Preannunciando con
Epifanio di Salamina, queste parole il ritoq10 al tempo di Ciro e
Lettera a Giovanni· di Gerusalemme 122 di Dario, preannuncia anche ciò che av-·
verrà dopo. (.. .)Ha detto anche la caccia-
t.a di tutta la nazione degli Ebrei. Estirperò
A~cogliere i poveri come. Cristo tutto questo popolo ed esso perirà. Oracolo
del Signore (Ger 12, 17).
In nome di Dio dunque (que~ti con- Teodoreto,
sigli te li dirò e ridirò a più riprese), non Su Geremia 3, 12

12 La lettera di Epifanio è perduta in greco. Se ne conosce soltanto una versione latina, trasrn~ssa
assieme alle lettere di Girolamo.
LA CINTURA SEPOLTA

Il Signore mi disse cosi~· «Va) a comprarti una cintura di li'no e mettitela


ai fianchi senza immergerla. nell'acqua». Io comprai la cintura, secondo il
comando del Signore, e me la misi ai fianchi. ·
Poi· la parola del Signore mi fu tivolta una seconda volta: «Prendi la
cintura che hai comprato e che porti aifiancpi e va' subito all'Eufrate e na-
scondila nella fessura di una pietra». Io andai e la nascosi presso l'Eufrate)
· come mi aveva comandato il Signore. Dopo molto tempo il.Signore mi dìs-
se: «Àlzatz: va) all'Eufrate e prendi di là la cintura che ti avevò comandato
di nascondervi». Io andai all)Eufrate, cercai e presi la cintura. dal luogo in
cui l'avevo nascosta; ed ecco) la cintura' era marcita, non era più buona a
nulla. ·
Allora mifu rivolta questa parola del Signore: «Dice il Signore: In que-:
sto modo ridurrò in marciume l'orgogHo di Giuda ·e il grande ·orgoglio di
Gerusalemme. Questo popolo malvagio, che rifiuta di ascoltare le mie paro-
le) chp si compor.fa secon4o la caparbietà del suo cuore e segue alt~i ·dèi per
servirli. e per adorarli: diventerà come questa cintura, che non è più buona
a nulla. Poiché, come questa cintura aderisce ai fianchi.di un uomo, '-così' io
volli che adèrt'sse a me tutta la casa d)Israele e tutta la casa di Giuda - oraco-
lo del Signore-, perché fossero mio popolo, mia fama, mia lode e mia gloria,
ma non mi ascoltarono» (13, 1-11).

Geremia è vissuto nella semplicità, indossando soltanto una veste di lino, ed è questo lo
stile di vita che Dio si aspetta da coloro che lo servono (Clemente Alessandrino). Dio chiede
ai suoi profeti e ai suoi servi più di una vita semplice, mettendoli alla prova per portare il
messaggio al popolo. A Geremia ha chiesto di comprarsi una veste di lino, da indossare come
un simbolo del popolo di Dio, che deve indossarÌa attorno a sé, vicino al corpo (Girolamo).
Poi gli chiede di togliersela e di gettarla nell'Eufrate per indicare il peccato di Israele (Ori-
gene). In quanto popolo di Dio, siamo chiamati a rimanergli sempre vicini, attaccati a lui,
poiché, se ci stacchiamo da lui, ci troveremo a nuotare nel fiume deJl'eresia o dcl peccato,
indegni della veste di Dio. I profeti e i santi di Dio devono rimanere tanto vicinì a lui come
una veste al corpo (Girolamo). ,

·,
~ cintura sepolta (13) 1-11) 173

i-2 Va) a comprarti una cintura di lino 37


- La cz'ntura marcita .
L'abbigliamento semplice dei prof~ti ·La verità può essere difficile
Paolo ha asserito con forza che il .re- La natura, purtroppo, è fatta così: la
gno di Dio non è questione di cibo o di be- verità ha un sapore amaro, mentre gli er-
vanda, né astinenza dal vino e dalla carne, rori sembrano accarezzarti. Per dare un'i-
ma giustizia) pace e gioia nello Spirito San- dea della prossima schiavitù, Isaia non si
to (Rm 14, .17). Chi, come Elia, si muove vergogna di mostrarsi nudo per le stra-
indossando una pelte di pecora e una cin- de (Is 20, 2). Geremia viene mandato dal
tura (cf. 2 Re 1, 8 =.4 Re I, 8 LXX)? Chi cuore di Gerusalemme all'Eufrate, fiume
indossa soltanto una tunica di peli di ca- della Mesopota~ia: là, tra popoli nemi-
pra ed è scalzo come Isaia (cf. Is 20, 2)? . ci (c'erano gli Assiri e accampamenti cal-
Oppure soltanto una cintura di lino c9mc dei), deve nascondere la sua fascia lomba-
Geremia (cf. Ger 13, 1)? re destinata a marcire (cf. Ger 13, 1-7). A
Clemente Alessandrino, Ezechiele viene ordinato di mangiare un
· Stromati.3, 6, 53, 4-5 pane impastato con ogni sorta di cereali
e spruzzato prima con escrementi di uo-
mo e poi di vacca (cf. Ez 4, 9-16); inoltre,
deve assistere a cigHo asciutto alla morte
La vita semplice dei profeti della moglie (Ez 24, 15-18). Amos viene
cacciato da Samaria (cf. Am 7, 12-13 ). E
Il beato Giovanni disdeg.qò per.fino la perché poi? Solo per il motivç> che questi
lana di pecora.perché aveva troppo il pro- chirurghi dell'anima esortavano a fare pe-
fumo del lusso e preferì vestirsi con peli nitenza per estirpare le deformazioni del
di cammello, ponendosi come esempio di peccato. Dice l'apostolo Paolo: Per aver-
una vita semplice e.senza adulterazioni. Si vi parlato della verità sono diventato vostro
nutriva di miele e di locuste (cf. Mt 3, 4), . nemico (Gal 4, 16). E furono moltissj.rpi i
cibo dolce e spirituale, predisponendo èo-. seguaci del Salvàtore che si tirarono indie-
sl le umili e castè vie del Signore. Come tro perché certi suoi discorsi sembravano
avrebbe infatti potuto indossare un man- duri (cf. Gv· 6, 60.66).
tello di porpora colui che aveva rifiutato Girolamo,
I'ostentazione della civiltà e si era ritirato Lettera 40, 1
nel deserto a condurre per Dio una vita
nella pace e nella solitudine, rinunciando
a ogni vano affanno, a ogni distorta mo- I fedeli sono la veste di Cristo
ralità e a ogni piccolezza d'animo? Quan.:
· to a Elia, egli usava per vestito una pelle Noi siamo la veste di Cristo. E quan-
di- nlontone e se la stringeva alla vita con do lo vestiamo. con la nostra professione
una cintura di peli (cf. 2 Re 1, 8 = 4 Re di fede, anche noi veniamo .dvestiti da Cri-
1, 8 LXX). Un àltro profeta, infine, Isaia, sto stesso. Dice.infatti l'apostolo che la no-
era nudo e scalzo (Is 20, 2) e spesso vestiva stra veste è Cristo, poiché, quando siamo
di sacco, abito dell'umiliazione. E se vuoi battezzati~ rivestiamo Cristo (cf. Gal 3, 27).
prendere in considerazione · anche Gere- Siamo rivestiti e rivestiamo. Vuoi sapere
mia, ebbene, questi aveva solo un perizo- come rivestiamo il Signore? Leggiamo in
ma di lino (Ger 13, 1). ' Geremia: Prendi una cintura) recati all)Eu-
Clemente Alessandrino, frate) e piazzala nella fessura di una pi.ett:a.
Il Pedagogo 2, 112, 1 - 113, 1 E diée: llo fatto "quel che il Signore mi ha
174 · Geremia

ordinato. E dopo qualche giorno sono tor- . sto, cioè è stato praticamente assorbito da
nato all'Eufrate ed ecco che la cintura era una moltitudine di grandi e innumerevo-
·marcia, e non serviva più a niente. E il Si·- li popoli e considerato come scomparso.
gnore mi ha parlato (G~r 13, 1.4-5.7-8). Poi, dopo molto tempo lo stesso profeta,
Ascoltate con molta attenzione: Come hai come tipo di Dio, libera il popolo dal-
avuto la cintura attorno ai tuoi fianchi: cosz' la prigionia. Questo però dopo il ritorno
ho avuto questo popolo attorno a me. Paro- non ha osservato i precetti di Dio, .ma è
la del Signore (Ger 13, 11). Perché ho det- andato dietro a dèi estranei e alla fine al-
to tutto ciò? Per mostrare che·i fedeli sono lungò le mani sul Figlio di Dio ed è caduto
la veste di Cristo. nella dannazione eterna. Ogni uomo san-
Girolamo, to è cintura di Dio pre~a dalla t~rra e dal
Omelia sul Salmo 132 (133) fango della terra (cf. Gen 2, 7) che si uni-
sce a·Dio e, per così dire, ricopre e circon-
da le cose che gli. appaiono sconvenienti
nella sua Chiesa affinché non stano espo-
Il rigetto della veste di lino
ste.ai morsi dei Gentili e degli eretici. Ma,
Fa aderire dunque ai suoi fianchi la se questa·cintura tocca I'acqua e attraversa
cintura di lino (cf. Ger 13, 1.11); ma per- la corrente dell'Eufrate, bagnandosi con i
ché? Perché sia manifesto che il popolo è liquidi dell'Assiria, perde 'la sua originale
una specie di protezione di Dio: il popolo forz~, imputridisce e si dissolve e, sebbene
si erge contro quelli che vogliono accusa- venga usata da Dio, non può avere la bel-
re Dio e lo difende in qualche modo co- lezza originale, non per la durezza di Dio,
me uno scudò e non lascia che sia detto ma per il loro vizio, poiché non vogliono
qualcosa di fuori luogo in ciò che riguar- ascoltare le sue parole e camminano nella
da Dio. Ma se pecchiamo, come il profeta perversità del loro cuore (Ger 13, 10) op-
getta questa cintura nel fiume Eufrate per pure fanno ciò che sembra loro giusto. E
castigo, affinché vi marci~ca, così chi pec- la stessa parola divina spiega così perché
ca è cacciato lontano dai fianchi di Dio e, ha scelto questa comparazione: Come qu~­
rigettato, è scagliato nel fiume Eufrate, il sta cintura aderfrce ai fianchi di un uomo,
fiume della Mesopotamia, dove éi sono gli cost' io volli' che ade'risse a me tutta la casa di·
Assiri, nemici di Israele, dove ci sono i Ba- Israele e tutta la casa di Giuda, vale a dire
bilonesi e là marcisce. · le dodici tribù, perché fossero mio popolo,
.Origene, mia fama, ·mia lode e mia gloria, ma non mi
Omelie su Geremia 11, 6, 1 ascoltarono (Ger 13, 11), ma hanno segui-
to i loro vizi. Stia attento quindi colui che
può dire: È bene per me aderire al Signore
Rimanere attaccati a Dio (Sal73, 28 =72, 28 LXX), non sia mai che .
per negligenza si' separi dalle Sl:le reni e at-
La cintura (o panno) attaccata alle re- traversi l'Eufrate e; finisca sotto il potere
ni di Dio è il popolo di Israele, il quale è . del re degli Assiri e non prenda dimora, ·
stato preso dalla terra simile al lino e, non non su una pietra solida, ma in un buco di
essendo lavato, non è né morbido né bian- una pietra corrotta e guasta, cioè nelle soz-
co;. tuttavia è stato aderito a Dio per la sua zure e nei vizi degli eretici, e imputridisca
misericordia. Dopo aver peccato (poiché al ·punto da non poter più essere usato co-
si tratta di un lino o di una cintura razio- me cintura del Signore.
nale), è stato portato ·al di là dell'Eufrate, Girolamo,
vale a dire tra gli Assiri, e vi è stato nasco- Sei libri' su Geremia 3, 14, 5-9
La cintura sepolta (13, 1-11) 175

I santi sono la veste di Dio 1 d offre una chiave per l'interpretazione.


Il Signore ha regnato; si è rivestito di mae-
Tre salmi hanno lo stesso inizio: il no- stà. Il Signore ha regnato e si è rivestito dei
vantadue, ·il novantasei e il novantotto23 • patriarchi, dei profeti e del popolo fedele.
Ma i versetti, pur avendo lo stesso ini- Si è rivestito di maestà. Infatti i patriarchi
. zio, sono diversi alla ·fine. Infatti, cosa di- e i profeti erano come la veste di Cristo.
ce nel novantaduesimo? Il Signore ha re- È questa la cintura della quale sta scritto
gnato; si è rivestito di maestà (Sal 93, 1 = in Geremia: quella è la ·cintura che ebbe
92, 1 LXX). Invece nel novantaseiesimo: Geremia attorno ai fianchi (cf. Ger 13, 2).
Il Signore ha. regnaro; gioisca la terra (Sal Volete sapere come mai i santi sono come
97, 1 = 96, 1 LXX), e, infine, nel novan- una cintura, una veste di Dio? Dio stesso
tottesimo: Il Signore ha regnato; si adirino dice poi a Geremia: Come tu.hai posto que-
i popoli" (Sal 99, 1 = 98, 1 LXX). L'ordine sta cintura ai tuoi fianchi, così ho fatto ade-
sembra rovesciato. Infatti, doveva dire an- rire il mio popolo a me (Ger 13, 11). Come
zitutto:' Il Signore ha regnato; si adirino i quindi è la veste per l'uomo, così è il po-
popoli; poi: Il Signore ha regnato; gioisca la polo per Dio.
terra; e per ultimo: Il Signore ha regnato; si Girolamo,
. è riveStito di maestà. Ma l'ordine anomalo Omelia sul Salmo 98 (99) ·

23 Girolamo usa ]a numerazione dei salmi secondo i LXX e la Vulgàta. Nel TM si tratta dei Salmi
93, 97 e 99~

\
I BOCCALI RIEMPITI DI VINO

«Dirai a questa popolo: Così di.ce il Signore, Dio d'Israele: Ogni boccale
va riempito di vino. Essi ti diraf!-no: "Non lo sappiamo forse che ogni boc-
cale va riempito di vino?". Tu allora risponderai loro: Così dice il Signore:
Ecco, io renderò tutti ubriachi g/i abitanti di questo paese, i re che siedono
sul trono di Davide, i _sacerdoti~ i profeti e tutti gli abitanti di Gerusalemme.
Poi li sfracellerò, gli uni contro gli altr~ i padri e.i figli insieme. Oracolo 1del
Signor~. Non avrò pietà né li risparmierò né per compassione mi tratterrò
dal distruggerli>> (13, 12-14).

Gesù usa esempi simili a quelli dei profeti (Giovanni Crisostomo). Il Signore versa vino
in tutti gli otri: vino puro negli otri cattivi, vino temperato negli otri buoni (Origene). Coloro ·
che bevono il vino della sua collera si ubriacherannq con il suo castigo (Teodoreto).

12
Ogni boccale va riempito di vino Vino di allegrezza e di castigo

: Geremia e Gesù illustrano il loro di- Si considerino dunque queste paro-


s_corso con esempi le in funzione del vizio e della virtù, per
comprendere che ogni otre viene ·riempi-
Parlava così stabilendo per i suoi di- to di vino (cf. Ger 13, 12); ma se bisogna
scepoli leggi e .regole, perché, quando si vedere anche ciò che consegue al vizio e
fossero procuràti discepoli da tutta la ter- alla virtù, castighi per il vizio, benedizio-
ra, li trattassero ·con molta mitezza. Non si ni e promesse per la virtù, mostriamo dal-
versa vino nuovo in otri vecchi (Mt 9, 17). le Sante Scritture in che modo i castighi e
H ai visto che questi esempi sono simili a · le promesse sono chiamati vino: Prendi il
quelli dell'Antico Testamento? Vale a di- calice di questo vino non temperato e abbe-
re il vestito, gli ~tri. In effetti Geremia ·pa- vererai tutte le genti alle quali # manderò,
ragona il popolo a una cintura (cf. Ger dice così a Geremia, e aggiunge: e berran-
13, 10) e inoltre fa riferimento agli otri e no e vomiteranno e usciranno di senno e
al vino (cf. Ger 13, 12). Poiché il discorso cadranno (Ger 3 2, 15-16). Qui dunque ha
verteva sull'ingordigia e sulla mensa, rica- designato i castighi come vino non tem-
va gli esempi da tali elementi. perato che bevono coloro·che sono degni
· · Giovanni Crisostomo, di vino non temperato, cioè di castigo non
Commento al Vangelo di Matteo 30, 4 mescolato. Ci sono altri che bevono un
I boccali riempiti di vino (13, 12-14) 177

castigo non senza mistura ma mescolato, che si merita per le buone azioni mesco-
poiché un calice· è nella mano del Signore, ·late a quelle malvagie; comprendi che gli
di vino non temperato pieno di mistura, e uni, del tutto estranei alla religione e per
l'ha versato da questo a quello ma la su0: nulla attenti a se stessi, vivendo come ca-
feccia non è stata svuotata, ne berranno t?tt- pita, bevono il vino non temperato riguar-
ti i pèccatori della terra (Sai 75, 9 = 74, 9 do al quale abbiamo presentato le citazio- .
LXX). Se vuoi vedere anche il calice di be- ·rii di Geremia; e che gli altri, i quali non
nedizione (cf. 1 Cor 10, 16) che bevono i sono affatto apostati e peccatori bensì in-
giusti, basterebbe certo questa parola del- degni del calice della nuova alleanza, che
la Sapienza, con .cui!diceva: Bevete il vino fanno talor~ azioni abbastanza buone, ta-
che ho temperato per voi (Pr 9,5); guarda lora contrarie, bevono un vino di un calice
anche il Salvatore che sale 'per la Pasqua non temperato pieno di mùtura (Sai 75, 9
in una grande sala al piano di sopra, rico- = 74, 9 LXX) . .
perta di tappeti (cf. Mc 14, 15) e ornata, Origene,
guardalo anche celebrare la festa ·con i di- . Omelz'e su Geremia 12, 2, 2
'
. scepoli e dare a loro un calice di cui non
è scritto che lo temperò, poiché Gesù, vo-
lendo rallegrare i discepoli, li rallegra con Il càstigo di Dio è simile a un'ubria-
un vino non temperato e dice loro: Pren-. .
catura
dete, bevete, questo è il mio sangue, versato
per voi in remissione dei peccati> fate que- Per mostrare l'immutabile riatura del-
sto; ogni volta che bevete, in memoria di la sua collera, il Signore ha aggiunto: Non
me (Mt 26, 26-28; Le 22, 20; 1 Cor 11, 25), desidererò, non li risparmierò né userò mi-
e: In verità '!!i dico, non lo berrò da ora fi- sericordia nel distruggerli (Ger 13, 14), in-
no a·quando lo berrò con voi nuovo nel re- vece di «della loro distruzione», chiaman-
gno di Dio (Mt 26, 29). Tu vedi la promes- do ubriacatura il ca,stigo. fufatti, quelli che
sa che è il calice della nuova alleanza (1 · incappano nelle 'più gravi disgrazie sem-
Cor 11, 25), vedi i castighi, calice di vino brano ubriachi; poiché non possono nem-
non temperato, e un'altra specie di castigo; meno piang~re per il loro dolore.
calice temperato, tale che a ciascuno v:ie- Teodoreto,
ne temperato ciò che beve secondo quello Su Geremia 3, 13
CAMBIATE PRIMA CHE CADA L'OSCURITÀ

Ascoltate e porgete l'orecchio,


non montate in superbia,
perché parla il Signore.
Date gloria al Signore, vostro Dio,
prima che venga l'oscurità ' I

e i vostri piedi inciampino sui· monti:


al cadere della notte.
Voi aspettate la luce,
ma egli la ridurrà in tenebre
e la mu~erà in oscurità profonda.'
Se non ascolterete,
io piangerò in segreto la vostra superbia;
il mio occhio verserà lacrime,
perché sarà deportato il gregge del Signore.
«Dite al re e alla regina madre:
· ((Sedète per terra, .
poiché è caduta dalla vostra testa
la vostra preziosa corona,". . .

Le città del Negheb sono assediate,


nessuno le libera.
Tutto Giuda è stato deportato,
con una deportazione totale.
Alza gli occhi e osserva
coloro che vengono dal settentrione;
dov'è il gregge che ti è stato.consegnato,
le tue magnifiche pecore? .
Che cosa dirai quando ti saranno i'mposti come capi
coloro con cui avevi familiarizzato?
Non ti lamenterai per il dolore
come una partoriente?
Se ti domandi in cuor tuo:
('Perché mi capita tutto questo?",
Cambiate prima che cada l'oscurità (l~, 15-27) 179

è per l'enormità delle tue iniquità


che sono stati sollevati i lembi della tua veste
e il tuo corpo ha subìto violenza.
Può un Etiope cambiare la pelle
o un leopardo,le jue macchie?
Allo stesso modo: potrete fare il bene
vot~ abituati a fare il male?
Perciò vi disperderò come pula)
che vola via dl ·vento del deserto.
Questa è la tua sorte)
la parte che ti ho destinato
- oracolo del Signore -)
perché tni hai dimenticato
e hai confidato nella menzogna.
Solleverò anch.)io le tue vesti fino al volto)
così si vedrà la tua vergogna)
. i tuoi adultèri e i tuoi ammiccamenti~
f ignominia della tua prostituzione.'
Sulle colline e·nei campi ho visto i tuoi orrori.
Guai a te) Gerusalemme) perché non ti purifichi.'
Per quanto tempo ancora?» (l?, 15-27).
La conversione dell'eunuco etiope alla fede in Cristo è tanto miracolosa come se avesse
m\ltato il colore della sua pelle (Beda, Girolamo). Gli Ariani possono convertirsi, ·anche se
è difficile (Atanasio). Geremia non ha affermato che il popolo non poteva cambiare la sua
·condotta, .ma ·che non voleva (Giovanni Crisostomo). Dobbiamo chiederci cosa avverrà a
coloro che hanno prostituito i membri della Chiesa cli Cristo (Girolamo). Il pentimento è
indispensabile per rendere benigno il giudice (Teodoreto).

23
Può un Etiope cambiare la pelle o At 8, 30-35). Lo trovò, come dice Girola-
un leopardo le sue macchie? · mo, più nella deserta sorgente della Chie-
24
sa' che nel tempio d'oro della sinagoga •
La conversione dell'eunuco etiope E lì, come dice Geremia con ammirazio-
L'Etiope portava tanto amore al- ne, L'Etiope ha · mutato la sua pelle (Ger ·
·la religione che, lasciata la reggia, veniva 13, 23), cioè, cancellata ogni macchia di
al tempio del Signore dalle estreme parti peccato, è venuto fuori purificàto dal bat-
del mo.n do. Perciò, per giusta ricompen- tesimo di Cristo (cf. At 8, 38).
sa, mèntre cercava chi gli iqterpretasse la Beda,
Scrittura, trovò il Cristo che cercava (cf. Commento agli Atti deglz' Apostolz' 8, 27 a ·

24
Cf. Girolamo,' Commento a Ezechiele 15, 56, 3.
180 Geremia

La parola profetica può portare alla C'è chi non vuole praticare la virtù.
fede
· Che cosa dice il profeta: Può un Etio-
L'eunuco della regina Candace vie- pe cambiare la sua pelle o un leopardo le
ne preparato al battesimo dalla lettura di sue macchie? Così questo popolo potrà mai
una profezia su Cristo (cf. At 8, 27-38), e fare del bene, abituato com'è a fare del ma-
contro ogni legge naturale l'Etiope muta le? (Ger 13, 23). Queste espressioni non 1

la sua pelle e il leopardo le sue chiazze (cf. significano che alcuni non possono prati-
Ger 13, 23). care la virtù, ma che non riescono a farlo
Girolamo, perché non vogliono.
Lettera·69, 6 · Giovanni Crisostomo,
Commento al Vangelò di Giovanni 68, 2
La profezia, fonte del Vangelo
Subito dopo a~celerò il passo per in-
camminarsi lungo l'antica strada che por- 26-21 Adultèri messi in mostra
ta a Gaza (cioè potenza o ricchezza di Dio).
Riandava con la mente al fatto dell'eunuco
di Etiopia il quale, figura dei popoli paga- Vita casta \,
· ni, mutò la sua pelle: nel rileggere lAntico Se a queste vergini, che pur sono ver-
Testamento scoprì la sorgente del Vange- gini, non basta la verginità fisica per sal-
lo (cf. At 8, 27-35). . .. varsi, a causa· degli · altri peccati, che co-
Girolamo, . sa accadrà a coloro che hanno prostituito
Let~era 108, 11 le membra di Cristo e hanno cambiato il
tempio dello Spirito Santo in un postri-
bolo? Ascolteranno 'subito la voce: Scen-
È difficile che coloro che non credo-
di: siediti per terra) o vergine figlia di Ba-
no cambino parere bilonia, siediti J1er terra: non hai più trono,
Se è vero il detto del profeta: Può figlia dei Caldei> non sarai pt'ù detta la de-
1
cambiare l'Etiope la sua pelle o il leopardo licata) .la voluttuosa. Prendi la n:zola e ma-
le sue ehiazze? (Ger 13, 23 ), allora è pos- àna la farina; togliti il velo; denuda le tue
sih ile che chi si è fatto discepolo deJrere- gambe; attraversa i ruscelli. Allora sarà
sia voglia mettersi a pensate secondo ve.i;i- manifestata la tua ignominia, e apparirà
tà. Ma tu, carissimo, ricevi questo scritto chiaro il tuo stato vergognoso (Is 47, 1~3).
per la tua personale lettura e, se ritieni che E tutto questo, dopo le nozze con il Figlio
sia utile, leggilo anche ai fratelli che era- di Dio, dopo i baci dcl cugino e spqso (cf.
no pr.esenti alla discussione. In questo mo- · Ct 5, 2 LXX). Ed è proprio colei cui si
. do) anch'essi, così istruiti, potranno com- · riferiva la profezia: La regina è assisa al-
prendere la preoccupaziòne del Concilio lf! tua destrg con una peste trapunta d'oro,
di difendere la verità e di esporla in modo tutta ricamata (Sal 45) 9 =44) 9 LXX). Sa-
esatto, e potranno condannare la temerità rà spogliata; saranno esposte le sue parti
degli Ariani, nemici di Cristo, e i loro vani vérgognose.
pretesti, che èssi a motivo della loro empia Girolamo,
eresia hanno escogitato in se stessi. Lettera 22, 6
Atanasio,
Il Credo di Nié:ea 32, 4-5
Cambiate prima che cada l'oscurità (13, 15-27) 181

.L'esigenza del pen~imento rimedio del pentimento e con questo ren-


·dere benigno il giudice e sfuggire ali' espe-
«Avendo osato molte trasgressioni rienza dci castighi minacciati. E noi spe-
non hai voluto giovarti del pentimento e riamo di non doverli sperimentare per la
io non avrò più pazienza, ma infliggérò il grazia e la benevolenza di nostro Sig.q.ore
castigo». Era quindi meglio vivere seçon- Gesù Cristo.
do le leggi divine, poiché, essendo uomi- Teodoreto,I

- ni capaci di cadere, era giusto ricorrere al Su Geremia 3, 13


LA SICCITÀ

Parola rivolta dal Signore a Geremia in occa$ÙJne ·della siccità.

Giucf.a è in lutto)
le sue porte languiscono,
sono a terra nello squallore;
·il gemito di Gerusalemme sale al cielo.
I suoi nobili mq,ndano i·servi in cerca d)acqua;
si recano ai pot.zz~
ma non ne trovano,
e tornano con i recipienti vuotl·
sono pieni di delusione:, di confusione,
·si coprono il capo. · ·
Il terreno ~'screpolato)
perché non cade pioggia nel paese:
gli agricoltori delusi "
sz' coprono il capo.
Anche la cerva nei campi
partorisce e abbandona il cerbiatto)
perché non c, è erba. ·
Gli asini selvatici, fermi sui colll
aspirano l'aria come sciacalli:
con .gli occhi languidi~
perché non ci sono pascoli.
«Le nostre iniquità testimoniano contro di noi,
ma tu, Signore, agisci per il tuo nome!
Molte sono le nostre in/edeltà, ·
abbiamo peccato contro di te.
1
0 speranza d'Israele,
suo salvatore al tempo della sventura,
perché vuoi essere come un forestiero nella terra
. e come·un viandante che si ferma solo una notte?
Perché vuoi essere come un uomo sbigottito,
La siccità (14, 1-9) 183

come un forte incapace di aiutare?


Eppur~ tu sei in mezzo a no; Signore,
il tuo nome è invocato su di noi~
non abbandonarci/» ( 14, 1-9).

· La siccità della terra·è immagine dell'aridità spirituale di Israele, di cui gli eretici sono
i continuatori poiché non possono far piovere la dottrina ~Dio, il quàle rimane l'unico
maestro del popolo (virolamo). Dio ha invi~to suo Figlio, la Parola, per illuminare i profeti
(Origene). Dicendo ~he Dio dorme, la Scrittura indica la sua pazienza per noi (Giovanni
Crisostomo). '

19
· Geremia chiedè a Dio la fine del- La parola rivolta ai prof~ti
la siccità
'. È utile collegare il logos2? che secon-
Dio fa piovere su di noi la sua grazia do le Sçritture è pervenuto ad alcuni, co-
me Una parola del .Signore rivolta a Osea,
e la sua dottrina
figlio di Beerì (Os J, 1), La parola rivolta a
Dopo molti altri discorsi torna al titò- Isaia, figlio di Amoz) sulla Giudea e su Ge-
lo della profezia, dove sta scritto: La paro- rusalemme (Is 2, 1) e La parola rivolta a
la di Dio è stata rivolta a Geremia a propo- Geremia sulla siccità (Ger 14, 1). Si deve
sito della siccità (Ger 14, 1). Ciò che dice è: . esaminare come una parola del Signore è
«Poiché gli idoli dei demòni non possono stata rivolta a Osea, quale è la parola rivol-
far piovete né i cieli dare la pioggia di lo- ta a Isaia, figlio di Amoz, e anche la parola
ro iniziativa, allora tu, Signore Dio nostro, a Geremia sulla siccità, affinché, per com-
in cui sempre speriamo, al quale rivolgia- parazione diventi possibile capire come il
mo la nostra speranza e le nostre richieste, Logos era presso Dio (~ 1, 1). Semplifi-
da' la tua pioggia! (cf. Ger 14, 22). Infatti, cando, molti considereranno le parole dei
ogni cosa è tua e qualsiasi cosa buona non profeti come riferite a Un logos del Signo-
può ·avvenire senza di te, che ne sei il pa- ré o a un logos rivolto loro. Ma, diversa-
drone». Diciamo queste cose anche con- mente da come diciamo che qualcuno si è
tro gli eretici; i quali non possono dare la recato da un altro, il Figlio logos della cui
pioggia delle dottrine e, sebbene affermi- divinità ragioniamo ora non è stato rivol-
no di essere i cieli e si glorino che di loro to a Osea per essergli stato inviato dal Pa~
sta scritto: I cieli raccontano la glort'a di Dio dre. ( ... } Similmente il logos è stato rivolto .
(Sal 19, 1 = 18;1 LXX), tuttavia non pos- a Isaia, insegnandogli quel che avverrà in
sono dare la pioggia delle dottrine, poiché Giuda e a Gerusalemme negli ultimi gior-
soltanto Dio istruisce il suo popolo e dà ni e pariµienti a Geremia esaltato da una
le varie grazie a coloro che sperano in lui. rivelazione divina. ( ... ) Quindi per capire
· Girolamo, la frase E il Logos era presso Dio (Gv 1, 1),
Sei libri su Geremia 3, 41, 1-3 abbiamo comparato alcuni testi profetici e

. ~

25
Il greco logos «parola» qui indica sia la parola di Dio rivolta ai profeti, sia il Verbo di Dio del
Vangelo di Giovanni.
184 Geremia

come si è rivolto a Osea, a Isaia e a Gere- 43, 24 LXX), non affinché pensiamo che
. mia. ( ... ) Aggiungiamo che, .rivolgendosi dorme (ciò che sarebbe totale follia), ma
ai profeti, li illumina con la luce della co- con la parola sonno designano la su~ pa-
noscenza (cf. Os 10, 12 LXX), facendo sì zien:ta e longanimità. Anche un altro pro-
che vedessero ciò che vedevano davanti ai feta dice: Non sei/orse come un uomo che
loro occhi, ma che fino a quel momento dorme? (Ger 14, 9 LXX). Vedi che abbia-
non avevano capito. mo bisogno di molto discernimento per
: Origene, esplorare il tes~ro delle Sacre Scritture,
Commento al Vange!o di Giovanni 2, 1, 2-10 poiché, se ne ascoltiamo le parole inge-
nuamente e come capita, non soltanto ne
conseguiranno quelle cose prive di fonda-
Il ~onno designa la pazienza ~i .Dio mento, ma sembra inoltre che tra di.loro ci ·
siano molte contraddizioni.
Le Scritture dicono che Dio dorme: Giovanni Crisostomo,
À/zatz: perché dormi Signore? (Sal 44, 24 = Omelz"e contro gli Anomei 8, 5

(
ISRAELE VAGABONDO

Così dice il Signore riguardo a questo popòlo: <<À.. loro piace fare i vaga-
bondi) non stanno attenti ai.loro passi». Ma il Signore non li gradisce; ora
ricorda la loro iniquità} chiede conto dei loro peccati.
Il Signore mi ha detto: «Non pregare per questo popolo) per il suo be-
. nessere. Anche se digiuneranno} non ascolterò la loro supplica;"se offriranno
olocausti e sacrifici: non li gradirò, ma li distruggerò con la spada, la fame e
la peste». Allora ho soggiunto: «Ahimè) Signore Dio! Dicono i profeti: "Non
vedrete la spada, non soffrirete la fame, ma vi concederò una pace autentica
in questo luogo"». Il Signore mi ha detto: «I profeti hanno proferito menzo-
gne nel mio nome; io non li ho in.viatz~ non ho dato loro ordini né ho parlato
loro. Vi annunciano visioni false} predizioni che sono invenzioni e fatztasie
della loro mente. Perciò così dice {/Signore: I profeti ·che profetizzano nel
mio nome, senza che .io li abbia inviat~ e affermano: ((Spada e fame non ci
saranno in questo paese)), questi profeti finiranno di spada e di fame. Gli uo-
mini ai.quali essi profetizzano saranno gettati per le strade di Gerusalemme,
morti difame e di spada, e nessuno seppellirà loro, le loro donne, i loro figli
· e le loro figlie. Io rovescerò su ·di essi la loro malvagità.

·Tu riferirai questa parola:


I miei occhi grondano lacrime
• r
notte e giorno, senza cessare,
perché da grdnde calamità
è stata colpita la vergine,
·. figlia del mio popolo,
da una ferita mortale.
Se esco in aperta campagna,
. ecco le vittime della spada;
se entro nella città,
ecco chi muore di fame. .
Anche il profeta e il sacerdote
si aggirano per la regione senza comprendere».
Hai/orse rigettato completamente Giuda,
186 Geremia

oppure ti sei disgustato di Sion? .


Perché ci hai colpiti: senza più rimedio per noi?
Aspettavamo la pace, ma non c'è alcun bene,
il tempo della guarigione, ed ecco il terrore!
Riconosciamo, Signore, la nostra in/edeltà,
la colpa dei nostri padri:
abbiamo peccato contro di te.
Ma per il'tuo nome non respingerci:
non disonorare il trono della tua gloria. .
Ricòrdati! Non rompere la tua alleanza con noi. .
· Fra gli idoli vani delle nazioni e'è qualcuno che può far piovere?
Forse che i cieli da sé mandano rovesci?
Non sei piuttosto tu, Signore, nostro Dio? .
In te noi speriamo, ··
perché tu·hai/atto tutto questo (14, 10-22).
Come Israel~ che si sposta, gli avversari della retta dottrina mutano le loro opinioni,
cercando di gudagnare tempo, ma rimangono nemici di Cristo ·(Atanasio). Come ha vietato
· . a Geremia di pregare per Israele, così Dio ha impedito le preghiere per la salvezza .di Roma
(Girolamo). Dio sa come guarire e come colpire (Tertulliano). Di per sé la preghiera, anche
unita al digiuno, è inutile, perché il suo valore dipende dalle opere (Giovanni Cassiano).
Geremia condivide volontariamente le·calamità che c~lpis.cono il suo popolo (Teodore-
to) e lo esorta a riconoscere la sua colpa e quella dei suoi discendenti per aver abb~ndonato ·
Dio adorando gli idoli (Girolamo). Come possono i cristiani rivolgersi agli idoli, pur sapen-
do che questi non possono far piovere? (Origene).

10 12
· Jl Signore si ricorda del popolo er- va fatto Gerusalemme, insistono nel cam-
rante biare le cose, scrivendo di volta in volta in .
maniera diversa, soltanto per guadagnare
Le mutevoli opinioni degli avversa- tempo e per rimanere nemici di Cristo che
ri di Nicea sviano gli uomini.
·Atanasio,
Per qu.e sto motivo scdvono conti- Lettera ai vescovi dell'Egitto 6
nuamente e, modificando continuamente
le loro opinioni, mostrano di avere una fe-
de inc.erta. Anzi, ciò che mostrano è im'in-
Riferimenti a Roma
creduli~à· e perversità manifesta. E mi sem-
bra che è ciò che avviene con loro. Infatti,. Il Salvatore loda nel Vangelo il fattore
allontanandosi dalla verità e volendo ro- infedele che h? agito contro l'interesse del
vesciare la. fede stabilita correttamente
. a padrone, ma da accorto per il prpprio van-
Nicea, hanno preferito, come sta scritto, taggio (Le 16; 8). Gli eretici, vedendo ~he
muovere le gambe (cf. Ger 14, ÌO). Per una piccola scintilla aveva scatenato un
questa ragione, essi, come in passato ave- enorme incendio (Gc 3, 5) e che la fiam-
Israele vagabondo (14, 10-22) 187

· ma appena appiccata -al fondo della casa Il digiuno non sempre è gradito al Si-
già aveva raggiunto il culmine del tetto, e gnore
accorgendosi che il loro errore non poteva
più essere dissimulato, poiché aveva tratto Potete vedere che il digiuno non è af-
in inganno parecchie persone, chiesero e fatto giudicato dal Signore come uri be-
ottennero lettere d'autorità ecclesiastiche ne essenziale, poiché diviene un bene ed
per dare a intendere ché lasciavano Roma è gradito a Dio quando è accompagnato
in piena comunione con la Chie·s a26 • Nel da altre opere, e non per ·se stesso. Anzi,
fra~tetnpo salì al tropo pontificio un uo~ può essere ritenuto perfino vano e odia-
mo illustre, Anastasib; ma Roma non me- , bile, poiché ~osì dice il Signore: Anche se
titò di ~vere a lungo un vescovo come lui, · digiuneranno, z'o non ascolterò la loro sup-
perché .non doveva verificarsi che il mon- plz'ca (Ger 14, 12). '
. do si vedesse troncare il capo durante il ~ Giovanni Cassiano,
suo pontificato27 • Anzi, fu portato via e · Conferenze ai monaci 3, 21, 14
trasferito altrove, perché non tentasse di
piegare con le sue preghiere la. condanna
già fissata, come dice il Signore a Geremia: 17 20
~ Riconosciamo, Signore, la nostra
Non t'ntercedere. in favore di questo popo-
lo e non supplicare per il suo bene. Anche infedeltà
se digiuneranno, non ascolterò le loro pre-
ghz'ere/ anche se presenteranno olocausti' e I profeti condividono le disgrazie del
vittime, non li gradirò. Annienterò questo popolo
popolo con la spada, la fame e la peste (Ger . E il beato Daniele e il divino Ezechie-
14, 11-12). le, il ,qu·ale era sacerdote e profeta, e mol-
Girolamo, ti altri sacerdoti hanno condiviso le di-
Lettera 127, 1O sgrazie. Prendendosi cura di quegli empi,
·Dio ha inviato profeti come pedagoghi e
maestri, affinché non si inclinino affatto
Dio _è buono, ma anche giusto all'empietà.
Teodoreto,
Dio, anche se per sua natura è buono, Su Geremia 4, 14
tuttavia è anche giusto. Per questa ragio-
ne, infatti, come sa guarire, così sa anche
recidere, facendo pace, ma anche inflig- La colpevolezza di genitori e figli
gendo castighi (cf. Is 45, 7), preferendo il
pentimento, ma anche comandando a Ge- Dice: «Sia noi che i nostri padri ab-
- remia di non implorare perdono per il po- biamo trascurato i precetti di Dio con la
polo peccatore. Dice: Anche se avranno di- stessa· follia e in noi si è compiuta la mi-
giunato, non esaudi~ò la loro supplica (Ger sura dei nostri antenati (cf. Mt 23, 32), al
14, 12). . . puòto che se qualcosa mancava loro, si è
Tertulliano, avverata in noi». Perciò sta detto di Giu-
Esortazione alla castità 2 da: Il ricordo del!' iniquità dei loro padri ri-

26
Girolamo parla delle lettere commendatizie rilasciate da papa Siricio a Rulino quando partì da
Rom~fer A~uileia; ~f. Gir.ola~o, A~ologia 3, 21. . · .· . ...
. Allusione all assedio d1 Alarico (410), con un gioco d1 parole mtraduc1bile attorno al latino
caput 'capo', ma anche 'capitale'. . ·
188 Geremia

manga al cospetto del Signore e non venga suo patto, con il quale ha promesso la no-
cancellato il peccato della ·loro madre. Ri- stra salvezza futura.
manga sempre davanti al Signore e scompa- Girolamo,
ia dalla terra il loro ricordo (Sa! 109, 14-15 Sei libri su Geremia 3, 40, ·1
= 108, 14-15 LXX).
Girolamo,
Sei libri su Geremia 3, 39, l . .
22
Gli idoli non possono far piovere
Non_abbandonare Cristo per gli ido-
21
Non disonorare il trono della tua li .
gloria
Badiamo a non adorare gli idoli e a
Il penitente è trono di Dio non sottometterci ai loro demòni, poiché
gli idoli delle genti sono demòni. È ciò che
Dobbiamo pensare che. il trono deJ- avviene se, dopo aver appreso che è cene-
la gloria cli Dio non è soltanto il tempio re il cuore di coloro che adorano gli idoli
di Giudea, il quale spesso è stato distrut- e più dz'spreizàbile del!'argillà la loro vita
to, ma ogni ·s anto che, secondo quanto è (Sap 15, 10) e dopo aver detto: I nostripa-
stato scritto Hai percosso il suo trono (Sal dri hanno posseduto falsi idoli: ma nessuno
89, 45 = 88, 45 LXX), viene gettato a terra di loro è in grado dtfar piovere (Ger 16, l9;
edistrutto quando, per la moltitudine dei 14, 22), abbandoniamo il giogo dolce e. il
peccati, offende Dio. Tuttavia, colui che è carico leggero di Cristo (cf. Mt 11, 30) per
perito per la propria colpa viene sostenu- sottometterci al giogo dei demòni e sop-
't o dalla clemenza del Signore, grazie alla portare il carico pesantissim<? del peccato. ·
quale viene mutata la severità della con- Origene,
danna, poiché il Signore non invalida il Esortazione al martirio 32
CASl'IGO E CONFESSIONE.·DI GERUSALEMME

Il Signore mi disse: <<Anche se Mosè e Samuele si presentassero davanti .


a me, non volgerei lo sguardo verso questo popolo. Allontanali da me, se ne
vadano! Se ti domanderanno: "Dove dobbiamo andare?", dirai loro: Così
dice il Signore: . ·

Chi è destinato alla morte, alla ·morte,


chi alla spada, ·alla spada,
chi alla fame, alla fame,
chi alla schiavitù, alla schiavitù.

Io manderò contro di loro quattro specie di mali - oracolo del Signore.:....:


ld spaddper ucciderli~ i cani per sbranar!~ gli uccelli del cielo e le bestie della
terra' per divorarli e distruggerli. Li renderò un esempio terrificante per tutti
i regni della terra, per.quello che ha fatto in· Gerusalemme il re di Giuda
Manasse, figlio di Ezechia. /

Chi avrà pietà di te, Gerusalemme,


chi ti compiangerà? ·
Chi si volterà per domandarti come stai?
Tu mi hai respinto
- oracolo del Signore -,
mi hai voltato le spalle
e io ho steso la mano su di te per annientarti;
sono stanco di pentirmi.
Li ho dispersi al vento con la pala;
alle porte del paese.
Ho reso senza figli e ho fatto perire il mio popolo,
perché non si sono convertiti dal/e loro abitudini.
Le loro vedove sono diventate
più numerose della sabbia·del mare.
Ho mandato sulle madri e sui giova'ni
un devastatore in pieno giorno;
190 Geremia

ho fatto piombare. d'un tratto su di loro


turbamento e spavento. .
È abbattuta la madrè di sette figli:
esala il suo respiro;·
. il sole tramonta per lei quando è ancora giorno,
è coperta di vergogna e confusa.
Io consegnerò i loro superstiti alla spada,
in preda ai loro nemici».
Oracolo del Signore. ·
Me .infelice, madre mia! Mi hai partorito
uomo di litigio e di contesa per tutto i'l paese!
· Non ho ricevuto prestiti: non ne ho fatti a nessuno,
eppure tutti mi maledicono.
In realtà, Signore, #ho servito come meglio potevo,
mi sono rivolto a te con preghiere per il mio nemico,
nel tempo della sventura e nel tempo dell'angoscia.
•'
Potrà forse il ferro spezzare
il/erro del settentrione e il bronzo?
«I tuoi averi e i tuoi tesori
li abbandonerò al saccheggio,
come ricompensa per tutti i peccati
commessi in tutti i tuoi territori.
Ti renderò schiavo dei tuoi nemici
in una terra che ·non ·conosci:
perché si è acceso il fuoco della mia ira,
che arderà contro di te».
Tu lo sai: Signore,. .
ricòrdati di me e aiutami,
véndicati per me dei miei persecutori.
Nella tua clèmenza non lasciarmi perire,
sappi'che io sopporto insulti per te. ·
Quando le tue parole mi vennero inc.ontro, ·
{e divorai con avidità; .
la tua parola fu la gioi·a e la letizia del mio cuore,
perché il tuo nome è invocato su di me,
Signore, D'io degli eserciti.
- Non mi.sono seduto per divertirmi
nelle compagnie di gente scherzosa, ">
ma spinto ·dalla tua mano sedevo solitario,
r poiché mi avev/ riempito di sdegno.
Castigo e confessione di' Gerusalemme (15, 1-18) 191

Perché il mio dolore è senza fine


e la mia piaga incurabile non vuole guarire?
Tu sei diventato per me un torr~nte infido,
dalle acque incostanti (15, 1-18)~

Geremia profetizza le disgrazie che colpiscono meritatamente Giuda al ritorno dall' e-


silio (Teodoreto). Profetizza anche J>oscuramento dd sole a mezzogiorno durante la croci-
fissione di Cristo (Ireneo, Cipriano, Lattanzio). Geremia prefigura Crisfo, soprattutto nelle
sue sofferenze (Girolamo, Origene), che gli riescono insopportabili e perfino rimprovera
sua madre per averlo generato (Ambrogio, Gregorio Nazianzeno). Sbagliando, gli eretici
credono che.il Dio collerico dell'Antico Testamento sia diverso dal Dio perfetto annunciato
dal Salvatore (Origene). I santi non cercano il. riposo, ma le tribolazioni, e Geremia non ha .
accettato le menzogne dei falsi profeti, che gli avrebbero·reso più facile la vita, considerando
che le persecuzioni e le bugie' erano come acqua che scorre e scompare (Girolamo). I cristia-
ni vengono oltraggiati a causa di Cristo (Origene). I falsi dèi e i falsi battesimi di coloro che
hanno abbandonato la fede sono come l'acqua che scorre e ' non rimane (Cipriano,
. Atanasio).

4
Oggetto di spavento e oscurerò la terra in pieno giorno! Cam-
bierò le vostre feste in lutto e tutti ì· vo-
Il castigo si estende a chi condivide stri canti in lamento (Am 8, 9-10), annun-
l'empietà ciando apertamente l'eclisse di sole che ci
fu ali' ora sesta, quando fu crocifisso (cf.
· Predice anche quel che sarebbe av- Mt 27, 45), e il fatto che, dopo questo av-
venut9 dopo il ritorno, poi sotto i Mace- venimento, le feste e i. cantici prescritti
doni e la distruzione totale che avrebbero dalla Legge si sarebbero mutati in lutto
portato i Romani. Insegna in primo luo- .e lamento, perché sarebbero stati conse-
go l'empietà che sarebbe avvenuta sotto gnati ai Gentili. Più chiaramente ancora
Manasse. Ma il giudice non è ingiusto, né Geremia annunciò quest9 stesso avveni-
infligge castighi arbitrari, ma, poiché ave- mento, parlando in questo modo a Ge-
vano condiviso l'empietà e volentieri ave- rusalemme: È abbattuta la madre che ha
vano appoggiato il re, li sottopone ai cast~­ partorito, esala il suo respiro; il suo sole
ghi promessi. tramonta qtJando è ancor giorno, è coperta
Teodoreto, di vergogna e confusa. Io consegnerò i loro
Su Geremia 4, 15 superstiti a{la spada, in preda ai loro nemi-
ci (Ger 15, 9). Altri hanno detto che egli
si era addormentato, aveva dormito e si
era risvegliato perché il Signore lo aveva
9 sostenuto (cf. Sal 3, 5); e per indicare~ ai
I! .sole tramonta per lei quando è an-
• I
cora giorno prìncipi dei cieli di aprire le.porte eterne,
perché entri il re della .gloria (cf. Sal 24, 7
Ger~mia· ha previsto il .castigo degli = 23, 7 LXX}, hanno proclamato la sua
empi risurrezione dai mo~ti grazie al Padre, e
la sua assunzione in cielo.
Sta detto: In quel giorno, dice il Si- Ireneo,
gnore, farò 1tramontare z'l sole a mezzodì Contro le eresie 4, 33, 12-13
192 Geremia

Profezia delle tenebre durante la coloro di loro che rimangono li consegnerò


passione di Cristo alla spada al cospetto dei loro nemici (Ger
15, 9).
Che ci sarebbero state tenebre a Lattanzio,
mezzogiorno durante la sua passione. In Le frtituzioni divine 4, 19, 1-4 ·
Amos: E in quel giorno avverrà che il sole
tramonterà a mezzogiorno e la luce del gior-
no diventerà tenebra. E trasformerò i vo-
stri giorni di festa in giorni di lutto e i vo-
stri canti in lamenti (Am 8, 9-10). Anche 10 Me infelice, madre mia! Mi hai par-
in Geremia: .Col~i che partorisce è rim(fsta torito
atterrita e coperta di vergogna. Il sole le è
venuto a mancare mentre era mezzogiorno; Il lamento di Geremia è il lamento
è rimasta colpita e maledetta. E coloro di · di Cristo
loro che rimangono li consegnerò ·alla spa- ,
da al cospetto dei loro nemid (Ger 15, 9). Queste parole possono essere inte-
E anche nel Vangelo: Dalla sesta alla no- se come una sineddoche rigl:Jardo a G~­
.na ora ci sono ~tate tenebre su tutta la terra remia, il quale non è stato giudicato su
(Mt 27, 45). tutta la terra, ma soltanto in Giudea. In
Cipriano, verità si applicano al Signore e salvatore,
Testimonia a Quirino 2, 23 il quale dice nel V angelo: Io. sono venuto
a giudicare questo mondo} a/finché coloro
che non vedono vedano e coloro che vedo-
Predizioni sulla croce e sulla morte no diventino ciechi (Gv 9, 39), sul cui con-
di Cristo to sta ·scritto: Ecco che costui è stato posto ,
·per la· rovina e per ,la risurrezione di' molti
Cos, altro si può dire del delitto degli i·n Israele e come un segno di contraddizlo-
Ebrei, tranne che erano accecati e domi- ne (Lç 2, 34). Chi infatti tra i filosofi., tra
nati da uria follia inguaribile, poiché, leg- i Gentili, tra gli yretici non giudica Cristo
gendo ogni giorno questi testi, non li han- applicandogli le leggi della natività, del-
no capiti né sono riusciti a badare a ciò la passione e della sua risurrezione e del-
che facevano? Dunque, sospeso e crocifis- la sua sostanza? Né ci deve sorprendere
so, ha gridato a Dio con gran voce e poi che Cristo dica, secondo la verità del cor-
ha reso lo spirito. E in quel momento c,è po assunto: Guai a me} madre mia (Ger
stato un terremoto, si è strappato in due 15, 10), poiché evidentemente si appli-
il velo del tempio che separava i due ta- ca a lui quel che sta detto altrove: Guai a
bernacoli, il sole si è nascosto all'improv- me; poiché sono diventato come colui che
viso e, dalla sesta alla nona ora, regnarono raccoglie stoppie al momento del raccol-
le·tenebre (cf. Mt 27, 51; Le 23, 44-45). E to e come un grappolo che non ha frutti al
il profeta Amos lo attesta: ·E in quel gior- ·momef!tO della vendemmia per mangiare
no} parola del Signore, il sole tramonterà a primizie (Mi 7, 1). E non pensiamo che la
mezzogiorno e la luce del giorno.diventerà bassezza dei lamenti si riferisca al Verbo
tenèbra. E trasformerò le vostre feste in lut- di Dio, poiché subito dopo si dice chi è
to e i vostri canti in lamenti: (Am 8, 9-10). costui che piange: Guai a me} poiché è pe-
Anche Geremia: Colei che partorisce è ri- rt'to l'uomo pio dalla terra (Mi7, 1-2). Per-
masta atterrita e coperta di· vergogna. Il so- ciò non dividiamo le persone, come fan-
le le è venuto a mancare ànche se era mez- . no gli empi, ma per il fatto che l'unico e
zogiorno; è rimasta colpita e male~etta. E id~ntico Figlio di Dio parla una volta se-
Castigo e confessione di Gerusalemme (15, _1-18) 193

condo la carne, un'altra secondo la paro- ra? Non ho giovato né ha giovato a me co-
la di·Dio .. sa alcuna, la mia virtù è venuta.meno (Ger
Girolamo, 15, 10 LXX). Se dw1que vogliono fuggire
Sei libri su Geremia 3, 52, 1-3 la vita gli uomini santi, la cui vita, anche se
è utile a noi, giudicano inutile per sé, che
cosa dobbiamo fare noi che non possiamo
Se un cristiano viene giudicato, Cri- giovare ,agli altri e ci rendiamo conto che
sto è giudicato · · questa nostra esistenza, come una somma
prestataci, aumentando, per così dire, per
Quale mai mi harl partorito, uomo pro- il cumulo degli interessi, si appesantisce di
cessato e contestato su tutta la terra (Ger ·giorno in giorno gravata dai nostri pecca-
15, 10): Se vedi dunque i martiri proces- ti? Ogni giorno muoio, dice l'Apostolo. ( 1
sati dappertutto, in ogni Chiesa presentati Cor 15, 31), e lo dice meglio di coloro che
ai giudici, vedrai in che modo Gesù Cristo affermarono che la filosofia è preparazio-
è processato in ciascuno dei martiri, poi- ne alla morte.
ché è lui a essere processato in quelli che Ambrogio,
rendono testimonianza alla Verità (cf. Cv Per la dipartita del fratello 2, 34-35
18, 37); e s~rai persuaso ad accogliere ciò
vedt;!ndolo dire che non sei tu in prigio-
ne quando tu sei in prigione, ma lui st~s­ Fr~gilità della vita prese~te
so; non sei tu che hai fame quando tu hai '
fame, ma lui stesso; non sei.tu che hai se- Fratelli, questa è la·nostra vita, di noi
te, ma lui stesso: ero in prigione e siete ve- . che viviamo per un tempo. Questo è il
nuti a me, avevo fame e mi avete dato da gioco sulla terra: non esistendo, nascere, e
mangiare, avevo sete e mi avete dato da be-: · una volta nati, dissolverci. Siamo un· sogno
re (Mt 25, 35-36). Se dunque un cristiano che non dura (cf. Gb 20, 8); un'apparen-
è processato, non per .qualcos'altro, nem- za senza sostanza, il volo di un uccello che
meno per i propri peccati, ma per il fatto passa (cf. Sap 5; 11), un vascello che non
di essere cristiano, è Cristo a essere pro- lascia tracce nel mare (cf. Sap 5, 1O). Siamo ·
cessato. In tutta la terra, dunque, è Cristo polvere, vapore, rugiada mattutina (cf. Os
Gesù a essere processato. Tutte le volte al- 13; 3), un fiore .c he nasce in un momento
lora che un cristiano è processato, colui e in un altro appassisce. I giorm:·dell' uomo
che è processato è Cristo, non solo davan- , sono come l'erba, come il fiore del campo,
ti.a questi tribunali; metti anzi che un cri- cosìfiorirà (Sa! 103, 15 = 102, 15 LXX).
.stiano sia calunniato con laccusa ingiusta Il dìvino Davide ha ragionato giustamen-
di qualcosa, anche allora Cristo è ingius~a­ te sulla nostra debolezza, anche con quel-
mente processato. le altre parole: Annunciami la brevità dei
Origene, miei giorni (Sa! 101, 24 LXX; cf. 102, 24
. Omelie su Geremia 14, 7 TM) .e la misura dei giorni dell'uomo è
una spanna (Sal 39, 6::::: 38,.6 LXX). Cosa
rispondera~ a Geremia il quale, nel dolò-
Al di là della sofferenza e' è la risur- re, persino rimprovera la sua nascita a sua
madr~ (cf. Ger 15, 10), e lo fa per le col-
rezione
pe altrui? L'Ecclesiaste dice: Ho vt'sto ogni
Con ques~e parole Geremia si lamen- cosa (Qo 1, 14), con il pensiero ho rivisi-
·ta di essere stato generato: Ahi'mè, madre tato tutto ciò che è umano: la ricchezza,
mia, perché mi hai partorito come un uo- il benessere, il potere, l'instabile 'gloria, la
mo che si difende in giudizio in tufta la ter- sapienza che sfugge e non-si lascia afferra-
194 Geremia

re, ancora abbondanza, ancora sapienza, cono: Mi diletto in debolezze, in ingiurie


spesso girando attorno alle stesse cose, i e necessità, in persecuzioni e angosce, per
piaceri del ventre, i giardini, la moltitudi- amore di Cristo (2 Cor 12, 10). Se soltanto
ne dei servi, la quantità dei possedimen- sapessi, quando sono ingiuriato, che per
ti, · coppieri e coppiere, cantanti e canta- nessun altro motivo lo sono se non per·
trici, armi, guardie del corpo, la gente che Cristo; e se sapessi, quando sono nelle an-
si prosterna, tasse raccolte, la.superbia del gosce, che la ragione delle angosce è Cri-
regno, tante cose inutili e tante necessarie sto; potessi, ·quando sono oltraggiato, sa-
alla vita, con le quali ho superato tutti i re pere che il pretesto dell'oltraggio. non è
che mi hanno preceduto. E cosa avviene altro che il mio rendere giustizia alla verità
con tutto ciò? Tutto è vanità delle vanz'tà: e l'essere ambasciatore (cf. E/ 6, 20) del-
(Qo 1, 2). .le Scritture, perché tutto avvenga secondo
. Gregorio :Nazianzeno, la parola di Dio: per questo sono diffama-
Discorso 7. Su Cesario 19 to. Noi tutti dunque, per quanto possia-
mo, tendiamo alla vita dei profeti, alla vita
degli apostoli, senza fuggirne le difficoltà,
perché, se l' ~tleta fugge le difficoltà della
15 16
· e
La rtua parola fu la gioia la letizia gara, non gusterà la dolcezza della corona
del mio cuore (cf. Ap 2, 10 par.; 2 Tm:2, 5). ,
Origene,
Il.santo non cerca il riposo Omelie su Geremia 14, 14, 4-5
Il santo non cerca il riposo, ma la tri-
bolazione. Sa infatti che la tribolazione
produce pazienza, la pazienza poi una vir- 1s Acque incostanti
tù provata, la virtù provata a sua volta la
speranza, la speranza poi non delude (Rm .e d 1
5, 3-5). Lo stesso sta detto in Geremia: Ho . Un proreta poco arren evo e
z'nvocato.la tribolazione e la miseria, poiché Gli Ebrei credono che queste cose
riderò della tua parola amara (Ger 20, 8 siano state dette di Gerusalemme, poi- ·
LXX). Cioè, in questo mo~do nulla vo- ché è rimasta sola e piena di amarezza e il
glio, soltanto tribolazioni e in quello futu- suo dolore è diventato perpetuo e, come
ro avrò riposo e· felicità. E perciò ora sop- le acque che defluiscono, così sono passa-
porto le amarezze, per poi ricevere cose te le parole dei profeti con le quali pr~­
più dolci. E il popolo del Signore uscendo mettevano come una menzogna cose feli-
dall'Egitto è arrivato a Mara (che significa ci. È quindi meglio che intendiamo questi
amara) (cf. Es 15, 23) e da Mara al Sinai discorsi del profeta, santo uomo, il qua-
(che signifi.ca tentazione) (cf. Es 19, 1). E le non ha preso posto nella congregazione
ancora Geremia: Sedevo da solo, poiché ero · o nel conciliabolo dei folli, poiché temeva
pieno di amarezza (Ger 15, 17 LXX). · la mano di Dio che lo minacciava, e si è
Girolamo, gloriato di non essere complice dei cattivi.
Omelia sul Salmo 114 (116) ·Dice: Sedevo da solo (Ger 15, 17), s~con-
do quanto sta scritto: Non ho preso parte
al!'assemblea della vanità e non mi sono as-
Oltraggiati per Cristo sociato a coloro che compiono cose inique.
Ho odiato l'assemblea di coloro che com-
I meravigliosi apostoli, ·insultati mi- piono il male e non siedo con gli empi (Sai
gliaia di volte per amore della verità, di- 26, 4-5 = 25, 4-5 LXX). E altrove: Solita-
Castigo e confessione di Gerusalemme (15, .1-18) 195

rio rimango fino alla morte (Sal 141, 10 = allora ottiene ciò che ~rede. Poiché pe-
140, 10 LXX). Dice: Sedevo da solo (Ger rò crede in false dottrine, non può otte-
15, 17) di fronte alla tua mano, poiché ti nere la. verità, ma ottiene piuttosto cose
temo, poiché attendo sempre la tua mano false ed empie secondo ciò che credeva.
minacciosa. Mi sono rifiutato di sedere nel Il profeta Geremia menziona brevemente
consiglio dei folli, ma inghiottivo la mia questo punto del battesimo profano e fal-
amarezza, per preparare la mia gioia futu- so, dicendo: Perché debbono essere stra-
ra·~ E il mio dolore non aveva sollievo, ma ordinariamente potenti? La mia ferita è
ero colpito da una miseria continua, e non inguaribile, come guarirò? Il mio popolo
speravo in nessun rirhedio. Coloro che mi crescendo è diventato per me come acqua
rattristavano hanno avuto la ·meglio e la perfida e malfidata (Ger 15, 18). Attraver-
mia ferita si è fatta profonda. Ma sono sta- so il profeta lo Spirito Santo fa menzio-
to consolatq perché si tratta di un'acqua ne dell'acqua falsa e malfidata. Quale è
menzognera e passeggera. Come le acque quest'acqua falsa e malfidata? Certamen-
che defluiscono passano e scompaiono, te quella che falsifica il battesimo e· con
così, con il tuo aiuto ogni impeto dei ne- una finzione illusoria vanifica.la grazia del
mici è passato. Che il Signore conceda an- battesimo.
che a noi di non sedere nel consiglio dei Cipriano,
folli e di coloro che non pensano alle co- Lettera 73, 5-6
se future, e di non arrenderci alle avversi-
tà, ma di temere sempre il giudizio di Dio,
dicendo con il profeta: Sedevo solo; perché Dio è veramente fedele ·
sono pieno di· amarezza (Ger 15, 17). Per-
ciò il consigli0 dei sapienti non ·deve affat- Cof.oro che, con un .falso nome, i
to gioire in questo tempo, ma soltanto il Greci chiamano dèi non sono affidabili
conciliabolo dei folli. Infatti, per me è buo- né nel loro essere ne nelle loro promesse,
no aderire al Signore, riporre in Dio la mia poiché non sono gli stessi ovlinque, ma
speranza (Sal 73, 28 = 72, 28 LXX), esse-· quelli dei singoli lu9ghi scompaiono con
re riempito di insulti e attendere la-sen- il tempo e avvizziscono. Per questa ragio-
tenza del mio giudizio, la quale, alla fine, ne . il Verbo
. . escia-ma: La fede non ha forza
}

mostrerà davvero che ogni tristezza e ama- m essi e sono un acqua menzognera, e non
rezz~ è passata come le acque che deflui- c'è fiducia in essi (Ger 15, 18). Invece, il
.scono. Dio di ogni cosa, l'unico che veramente
Girolamo, esiste e che è veritiero, è affidabile, essen-
Séi libri su Geremia 3, 58, 2-5 do lui stesso, quando dice: Vedete, .vede-
te èhe io sono (Dt 32, 39) e non ·muto (Ml ·
3, 6). Per questa ragione anche suo Figlio '
è affidabile, poiché esiste da sempre e non
Falsi battesimi muta, e non viene smentito né nella sua
In che modo può risultare che colui ·esistenza né nelle sue promesse, come di-
che viene ·battezzato presso gli eretici ab- ce anche l'apostolo scrivendo ai _Tessalo-
bia ottenuto la remissione dei peccati e la nicesi: Fedele è colui che ~i ha chiamati: il
grazia del perdono divino per mezzo del- quale farà (1 Ts 5, 24) . Compiendo infatti
la sua fede, pur non possedendo la verità · ciò che ha promesso è degno di fede nel-
della st~ssa fede? Se, infatti, a parere di le sue ·parole.
alcuni, uno può secondo la sua fede ot- Atanasio,
tenere qualcosa al di fuori della Chiesa, Trattati contro gli Ariani 2, 10
CHI SI PENTE PROCLAMA IL SIGNORE

Allora il Signore mi rispose:


«Se rz'tornera~ io ti farò ritornare
e starai alla mia presenza;
se saprai distinguere ciò che è prezioso
da ciò che è vile,
sarai come la mia bocca. ·
Essi devono tornare a te,
non tu a·loro, ·
e difronte a questo popolfi!_io ti renderò
come un muro durissimo di bronzo;
combatteranno contro di te,
ma non potranno prevalere,
perché io sarà con te
per salvarti e per liberarti.
Oracolo del Signore.
Ti libererò dalla mano dei malvagi
·e ti salverò dal pugno dei violenti>> (15, 19-21):

Coloro che distinguo~o ciò che è prezioso da ciò che è vile cominciano a imitare Dio.
E, parlando bene del prossimo, invece di disprezzarlo, richiamano altri ad avere nella Chiesa
l'atteggiamento di Dio nei confronti del mondo (Giovanni Crisostomo) . I peccatori dovreb-
bero imitare i cristiani, e non viceversa (Girolamo) .

19
. Distinguere dà che èprezioso · sarà come la mia bocca (Ger 15, 19). Chi si
preoccupa di salvare il fratello negligente,
Cercare la salvezza degli altri dice; e di strapparlo dalle fauci del diavo-
Pensa a quale dignità si eleva colui lo mi imita, per quanto possibile all'uor~o.
che tiene in grande considerazione la sai- Che cosa potrebbe esserci di simile a que-
vezza del fratello: costui imita Dio, per sta azione? Questa è la più grande di tutte
quanto è possibile all'uomo. Ascolta ciò le opere buone, il colmo di ogni virtù.
che dice per mezzo del profeta: Colui che Giovanni Crisostomo,
sa trarre ciò che è prezioso da ciò che è vile Catechesi battesimali' 6, 19
~
Chi si pente proclama il Signore (15, 19-21) 197

Convertiamoli con la nostra vita Promessa di liberazione


Conquistiamolilon il comportamen- È evidente che questo passo non è sta-
to e grazie a queste anime edificheremo to detto da Gerusalemme ma dal profeta.
la· Chiesa e ne raccoglieremo la ricchezza. E il Signore gli risponde: Se converti il po-
Nulla vale quanto un'anima, nemmeno il polo dai peccati, anch'io ti porterò dalla tri-
' mondo intero. Anche se dessi un'infini- bolazione alla gioia e starai davanti a me
tà di soldi ai poveri, non realizzerai nien- · (Ger 15, 19), come gli angeli che stanno al
te di simile a chi converte una sola anima. cospetto di Dio ogni giorno e vedono il suo
!µfatti, colui che estttle dò che è prezioso volto (cf. Ap 8, 2); e, se separerai ciò che è
da qualcosa di vile, sarà come la mia boc- prezioso da ciò che è spregevole, sarai come
cçi (Ger 15, 19). È infatti un grande bene la mia bocca (Ger 15, 19). E non pensare
avere misericordia dei poveri, ma niente è che un'opera buona rimane senza ricom-
·comparabile al distogliere dall'errore. pensa (cf. 2·Cr 15, 7). Se, con i tuoi discor-
Giovanni Crisostomo, si, separerai i santi che mi appartengono
Commento alla I Corinzi 3, 9 dal novero dei peccatori, ·sarai come la mia
bocca e aderirai ai miei precetti. Essi devo-
no imitarti e non tu imitare·loro. E non te-
·D io vuole che parliamo con modera- mere dicendo: Perché il mio dolore è diven-
zione tato perpetuo e la mia ferita profonda (Ger
15, 18) (cioè senza speranze) e io debba di-
Parole piene di m<?derazione e di mi- sperare di poterti guarire? E farò infatti di
tezza, come anche lui parlava, dicendo te un muro di bronzo e molto resistènte, af-
a .quelli che lo insultavano: Io non ho un finché tu resista a tutti gli sforzi dell' avver-
demonio (Gv 8, 49); e ancora: Se ho par- ,sario e abbia il mio aiuto e io ti liberi dalle
lato male, dimostrami dove è il male ·(Gv mani dei perversi (pesti.lenti) e ti riscatterò
18, 23 ). Se parli così anche tu, se parli per con il .tnio sangue oppure con l'aiuto della
correggere il prossimo, hai una lingua si- . mia presenza. Pensiamo quale ricompen-
mile a quella. Lo dice Dio stesso: Se saprai· sa spett.a al maestro se, con il suo discorso,
dùtingùere dò che è prezioso da dò che è .riuscisse a liberare qualcuno dall'errore e
vile, sarai come la mia bocca (Ger 15, 19). portarlo via dal.novero dei peccatori.
Giovanni Crisostomo, · Girolamo,
· Commento al Vangelo di Matteo 78, 3 Sei libri su Geremia 3, 59
PROFEZIA DELL'ESILIO E DEL RITORNO

Mifu rivolta questa parola del Signore: «Non prendere moglie, non ave-
·rt: figli né figlie in questo luogo, perché dice il Signore riguardo aifigli e alle
figlie che nascono in questo luogo e riguardo alle madri che li partoriscono .
e ai padri che li generano in questo paese: Moriranno di malattie straziantt~
non saranno rimpianti né sepolti, ma diverranno come letame sul suolo.
Periranno di spada e di fame; i loro cadaveri saranno .pasto agli uccelli del
cielo e alle bestie della terra». ·Poiché così dice il Signore: «Non entrare in
una casa dove si fa un banchetto fun_ebre, non piangere con {oro e non càm-
mis.erarlz: perché io ho ritirato da questo popolo la mia pace - oracolo del
Signore -, la mia benevolenza e la mia compassione. Moriranno in questo
paese grandi e piccolz> non saranno sepolti né si farà la.mento per loro e nes-
suno per disperazione si farà incisioni né per. lutto si taglierà i capelli per
loro. Non ·si spezzerà il pane all'afflitto per consolarlo del morto e non gli si
darà da bere il calice della consolazione per suo padre e per sua madre. Non
entrare nemmeno in una casa dòve si banchetta per sederti a mangiare e a.
bere con loro, poiché così dice il Signore degli ·esercitz: Dio d'Israele: Ecco,
sotto i vostri occhi e nei vostri giorni-farò cessare da questo luogo i canti di
gioia.e di allegria, i canti dello sposo edella sposa.
Quand.o annuncerai a questo popolo tutte queste cose, ti diranno: "Per-
ché il Signore·ha decretato contro di noi questa sventura cast'·grande? Quali
iniquità e quali peccati abbiamo èommesso contro il Signore, nostro Dio?".
Tu allora risponderai loro: Perché i vostripadri tr(./ abbandonarono - oracolo
del Signore -, seguirono altri dè~ li servirono e li adorarono, mentre abban-
donarono me e non osservarono la mia legge. E voi avete agito peggio dei
vostri padri> ognuno di vo~ infatti: segue caparbiamente il suo cuore ·malva-.
gioe si rifiuta di ascoltarmi. Perciò vi seaccerò da questo paese verso' un paese
che né voi né i vostri padri a,vete conosciuto, e là servirete divinità straniere
giorno e notte, perché non vt: farò più grazia. .
Pe.rtanto, ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali non si
dirà più: "Per la vita del Stgnore·· che ha fatto uscire gli Israeliti dalla terra
d'Egitto!", ma piuttosto: "Per la vita del Signore che ha fatto uscire gli Israe-
liti dalla terra del settentrione e da tutte le regioni dove !{aveva dispersi.'".
E io ll ricondurrò
.
nella loro terra che avevo concesso ai. loro padri.
Profezia dell)esilio e del ritorno (16) 1-21) 199

Ecco) io invierò numerosi pescatori a pescarli - oracolo del Signore J

quindi invierò numerosi cacciatori a catturarh su ogni monte) su ogni colle e


nelle fessure delle rocce;.poich'é i miei occhi scrutano le loro vie: ciò che fan-
no non può restare nascosto dinanzi a me) né si può occultare la loro iniquità
davanti ai miei occhi. Anzitutto ripagherò due volte la loro iniquità e il loro
peccato) perché hanno profanato la mia terra con le carogne dei loro idoli: e.
con i loro abomin~· hanno riempito la mia eredità»_.

Signore) mia }orza e mia di/esa)


mio rzfug/o nel giorno della tribQlazione)
a te verranno le genti
dalle estrem'ità della terra e diranno:
«I nostri padri ereditarono so/tanto menzogna)
e nullità che non giovano».
Può forse l'uomo fabbricarsi i propri dèi?
Ma quelli non sono dèi!
«Perciò} ecco} io faccio loro conoscere questa volta
la mia mano e la mia forza.
Essi sapranno che il mio nome è Signore» (16, 1-21).

Molti profeti non hanno preso moglie, perché vivevano in tempi difficili (Girolamo).
Dio invia pescatori e cacciatori per catturare chi si è perduto e riportarlo alla fede (Agostino,
Ambrogio, Girolamo, Basilio di Cesarea). Sfò~zati di riprendere chi si è perduto, anche ari-
schio .d i essere sgradito (Agostino). Cerca la grazia per la loro vita (Ambrogio). Dio promette
la guarigione (Girolamo). Bravi cacciatori che non si lasciano sfuggire la preda (Basilio di
Cesarea). Quando i pesci vengono catturati, le loro vite si trasformano (Origene). 'La Chiesa ·
adempie la profezia: i Gentili convergono a Dio, abbandonando i falsi dèi dei loro antenati
(Agostino, Cirillo di Alessandria, Patrizfo). Non facciamoci falsi dèi, i quali sono demòni
racchiusi negli idoli (Agostino). Gli eretici non. soltanto idolatrano le statue, ma creano degli
dèi con la.lofo immaginazione (Origene). · . , ·

2
Non prendere mog#e rità: Ecco quello che ritengo opportuno a
causa della presente angustia: che sia bene
Il celibato di Geremia per fuomo rimanere cosi' (1 Cor 7, 26). E
Elia è vergine, vergine Eliseo, vergi- cos'è mai quest'angustia che ruba le gio-
ni molti figli dei profeti. Geremia riceve ie del matrimonio? Il tempo délla vita è
l'ordine: Non prendere moglie (Ger 16, 2). breve, sicché d'ora innanzi quelli-che han-
Già santificato nel seno materno ( Ger no moglie vivano come se non t avessero (1
1, 5) ,' essendo ormai prossima la prigio- Cor7, 29).
nia, gli viene proibito di sposarsi. Con al- Girolamo_,
tre parole l'apostolo enuncia lh stessa ve- Lettera 22, 21
200 Geremia

16
Pes~atori e cacciatori l'inganno, non ricopra il prossimo con
maldicenze calunniose. Iddio ti ha fat-
In cerca di çhi si è perduto to cacciatore, non conquistatore, egli che
ha detto: !Ecco mando molti cacciatori (Ger
Gli apostoli' furono pescatori e il Si- 16, 16), cacciatori non di colpe, ma di per:. ·
gnore disse loro: Vi farò pescatori di ùomi- dono, cacciatori non di peccati, ma di gra-
ni (Mt 4, 19). Mi:t dal profeta è stato detto zia. Tu sei pescatore di Cristo, al quale si
che Dio pri~a avrebbe mandato i pesca- dice: Da questo momento.darai la vita agli
tori, poi i cacciatori (cf. Ger 16, 16). Prima uomini (Le 5, 10).
mandò i pescatori, poi manda i cacciato- Ambrogio,
ri: Perché i pescatori, perché i cacciatori? Esamerone 6, 8, 50
Dal profondo ·abissale mare della super-
sti~ione idolatrica sono stati pescati i cre-
denti con le reti della fede. E i cacciatori
perché furono mandati? Furono mandati I cacciatori di Dio promettono gua-
perché essi vagavano per monti e èolli (cf. rigione · ·
Ger 16, 16; Ez 34., 6), cioè per le super-
bie umane, per gli orgogli terreni. Uno di Sui peccatori pioveranno insidie (Sa!
questi monti è Donato, un altro Ario, un 11, 6 = 10, 6 LXX). Indubbiamente è
altro Foth?-o e un altro Novato; erravano opera del Signore, il qu~le agisce così con
i credenti per questi monti; il loro vagare i peccatori che usavano male dellà loro li-
aveva bisogno dei cacciatori. Perciò ·sono bertà, affinché, intrappolati dai lacci del
stati distribuiti i diversi uffici dei pescatori Signore, camminino per la via dritta co-
e dei cacciatori, perché non capiti che co- me presi al morso e possano procedere
storo ci dicano: <<Perché gli apostoli no~ per mezzo di colui che dice: Io sono la via
costrinsero nessuno, non spinsero nessu- (Gv ~4; 6). Per questo motivo, in Gere-
no?». Il pescatore, in quanto tale, butta le mia vengono inviati pescatori e cacciatori
reti in mare e tira su quello che vi è incap- (cf. Ger 16, ~6), affinché quelli catturino
pato dentro. li cacciatore invece circonda con le reti i pesci che si agitanò dispersi
le selve, scuote i cespugli di rovi e, molti- nei flutti e questi in tutti i monti e i colli
plicate da ogni parte le minacce, costringe catturino le bestie erranti per la salvezza.
a cadere nelle reti. «Non vada né di qua né · Quindi, non come molti pensano, in que-
di là; da qui vienigli incontro, di là urtalo sto versetto e in quelli. che seguono non
dall'altra parte spaventalo; non possa cva~ si promettono castighi, ma rimedi ai pec-
dere, non sfugga». Ma le nostre reti sdno catori.
vita perèhé si conservi l'amore. Non pre- Girolamo,
occuparti di quanto gli puoi essere mole- Omelia sul Salmo 10 (11)
sto, ma di quanto tu lo ami. Qual è la tua
pietà se tu lo risparmi ed egli muore?
Agostino,
· Svolgere con cura la propria missio-
L'utilità del digiuno 9, 11
ne
In questa grande casa, la Chiesa, non
Cacciatori e·pescatori per la vita de- ci sono soltaqto molti tipi di vasi, d'oro,
gli uomini d'argento, di legno e di coccio (cf. 2 Tm
2, 20), ma aqche molti tipi di mestieri. In-
· La tua parola non escogiti trame di fatti, la casa di Dio, che è la Chiesa del Dt'o
seduzione, n~n le conduca innanzi con vivente (1 Tm 3,° 15), ha cacciatori, cam-
Profezia dell'esiNo e del ritorno (16; 1-21) 201

minanti, architetti, costruttori, agricolto- bisogno di pescatori che lo facciano ris~-


ri, pastori, atleti, soldati. A tutti si applica ·lir~ dal mare.
questa espressione, promovcndo in ognu- . Origene,
no la cura per I'opera e !.'impegno .della Omelie su Geremia 16, 1, 2
volontà. Sei un cacciatore inviato dal Si-
gnore che dice: Ecco, io invio molti cac-
ciatori e li cattureranno su ogni cima (Ger
16, 16). Bada con cura che non ti sfugga la 19 I nostri padri ·eredit.arono soltanto
preda, affinché, dopo averli catturati con menzogna :}
la parola della verit~, tu possa portare a
colui che salva 'coloro che sono diventati Le genti convergono verso il vero
selvatici per la malizi'a.
Dio dai confini della terra
. Basilio di Cesarea, ·
Omelia sul versetto: «Bada a te stesso» 4 I pastori vengono dunque dai din-
torni per vederlo (cf. Le 2, 8-20), i magi
vengono da lontano per adorarlo (cf. Mt
2, 1-12). Questa è l'umiltà per clii l'olea-
Pesci trasformati stro meritò che venisse innestato nell'oli-
vo do1nestico (cf. Rm 11, 17), e che pro-
Colui che è stato ·preso dai pescato- ducesse oliva contro la sua natura, perché
ri di Gesù (cf. Mt 4, 19-20) ed è risalito con la .grazia meritò di cambiare natura.
dal ·mare, muore sì anche lui, ma muore al Infatti essendo tutto il mondo diventato
mondo, muore al peccato (cf. Rm 6, 10) e, selvatico e amarognolo per questo oleastro
dopo essere morto al mondo e al pecca- selvatico, in grazia dell'innesto è divenu-
to, è vivificato dalla parola di Dio e riceve to abbondantemente fruttifero. Vengono
un'altra vita. Così se ·haJ potuto per ipo- infatti dalle estremità della terra dicendo,
tesi concepire 1'anima di un pesce che si come scrive Geremia: Veramente i nostri
trasforma dopo essere uscita dal corpo del 'padri adorarono menzogne (Ger 16, 19).
pesce e diventa qualcosa di meglio di un E vengono non da una parte soltanto del
pesce (ho preso un esempio; che nessuno mondo ma, come dice il Vangelo di Luca,
prenda pr~testo per attribuirmi teorie che daltOrir:nte, dall'Occidente, dal Settentrio-
non ha mai sentito), concepirai qualcosa ne e dal Meridione (Le 13, 29), per sedersi
di questo tipo: sei risalito dal mare caden- a mensa con Abramo e Isacco e Giacobbe
do nelle reti dei discepoli di Gesù; uscen- . nel regno dei cieli (cf. Mt 8; 11-12).
do cambi d'anima, non sei più un pesce Agostino,
che vive nei flutti salmastri del mare, ma Discorso 203, 3
subito la tua anima si trasforma e si tra-
sfigura e diventa qualcosa di ·m eglio e di
più divino di ciò che era prima. Che si tra-
Pagani ed Ebrd
sfiguri e si trasformi, ascolta Paolo che lo
. dice: Noi tutti a volto svelato rispecchian- Non indurlte i· vostri cuori come duran-
doci nella glorùldel Signore, siamo trasfor- te l'irritazione, come nel giorno della tenta-
mati nella stessa immagine di' gloria in glo- zione nel deserto, quando i vostri padri mi
ria, come dallo Spirito del Signore (2 Cor misero alla prova (cf. Es 16, 2-3; 17, 2-7).
3, 18). E poiché questo,pesce catturato dai Che costoro non siano i vostri padri. Non
pescatori di Gesù è stato cosl trasformato, imitateli! Vostri padri lo sono stati, è vero,
abbandonate le dimore dei mari si fa del- ma se voi non li imiterete, non saranno più
le dimore sui monti, tanto che non ha più vostri padri: anche se, appunto, per esse-
202 Geremia

re voi nati da loro, essi vi sono padri. E I fedeli confidano in Dio


se delle genti verranno dall' es~remità del-
la terra, come dice Geremia: Verranno a te Awicinandosi si sono gloriati in Cri-
genti dai confini della terra e diranno: Ve- sto. Infatti, Dio ha detto ancora di loro:
ramente i nostri padri hanno adorato degli E li renderò saldi nel Signore loro Dio e si
dèi bugiardi: delle statue che non possono glorieranno nel suo nome. Parola del Si-
recare alcun aiuto (Ger 16, 19) ... Se, dun- gnore (Zc 10, 12). È ciò che insegna an-
que, delle genti ripudiando i loro.idoli ri- che il beato salmista, come se parlasse a
correrannq al Dio di Israele, sarà mai pos- Cristo il salvatore. di tutti, quando dice:
sibile che quando queste saranno ac.corse Signore) cammineranno alla luce del tuo
al vero Dio, si staccheranno da lui i figli di volto ed esulteranno tutto tl giorno nel tuo
Israele? Sarà possibile che gli Israeliti ab- nome e saranno 'dsaltati nella tua giusti-
. bandonino il Dio che li ha liberati dall'E- zia. Tu sei infatti la gloria loro forza (Sai
gitto, guidati nell'attraversare il Mar Ros- 89, 16-18 = 88, 16-18 LXX). Troviamo
so, dove sommerse i nemici lanciati al loro anche che il profeta Geremia invoca Dio:
inseguimento (cf. Es 14, 21 -31), che li con- Signore, mia forza e mio aiuto) mio rifugio
dusse fuori dal deserto, li cibò con la man- nel giorno della tribolazione, a te verranno
na, mai dimenticando la sferza che li in- i popoli dalle estremz'tà della terra e diran-
ducesse al rawedimento, mai sottraendo i no: I nostri padri si sono/atti soltanto falsi
benefizi della sua misericordia? Ivi mi ten- t'doli che non giovano a nulla (Ger 16, 19
tarono i vostri padri, ma sperimentarono e LXX).
videro le mie opere (cf. 'Es 16, 13-35). Cirillo di Alessandria,
Agostino, Commento al Vangelo di Luca. Omelia 4
Esposizioni sui Salmi 94, 13

La vanità degli idoli La grazia ricevuta da san Patrizio


Geremia profeta dice di Cristo: Ecco Grande è il mio debito davanti a Dio,
vengono giorni, dice il Signore) nei quali' su- che mi ha dato una grazia tanto grande
sciterò a Davide un germoglio giusto, che che, tramite me, molti popoli sçno·rinati a
regnerà da vero re e sarà saggio ed eserci.:. Dio e poi sono stati confermati, e che tan-
terà il diritto e la giujtizia sulla terra. Nei ti ministri siano stati ordinati ovunque per
suoi giorni Giuda sarà salvato e Israele sa- quel popolo che da poco era giunto alla
rà sicuro nella sua ·dimora) questo jarq il fede, un popolo preso da Dio dai confini
nome con cui lo chiameranno: Signore no- della terra, come aveva promesso in pas-
stra giustizia (Ger 23, 5-6). Sulla vocazio- sato ·per mezzo dei suoi profeti: I Genti-
.ne dei pagarii, che allora doveva avvenire e li verranno a te dai confini della terra (Ger
ora constatiamo nel suo adempimento, ha 6, 22 LXX) e diranno: Ecco che gli idoli'
parlato cosi: Signore mio Dio, mio rifugio ·che si sono fatti i nostri antenati erano fal-
nel giorno della tribolazione) a te verranno si e di nessuna utilità (Ger 16, 19 LXX); e
i popoli dalle estremità della terra e diran- ancora: Ti ho posto come una luce in mez-
no: Veramente i nostri padri hanno adora- zo alle nazioni a/finché tu porti la salvezza
to idoli menzogneri, e non v'è in loro ·alcun ·fino al!'estremità della terra (At 13, 47; cf.
giovamento (Ger 16, 19). fç 49, 6).
Agostino, Patrizio,
La città di Dio 18, 33. Confessione 38
Profezia de!Fesilio e·del ritorno (16, 1-21) 203

20
Può forse l'uomo fabbricarsi i pro- dividui che li hanno fabbric~ti si sono sob-
pri: dèi? barcati ad aver~ dèi che non erano dèi. È
vero appunto il .detto del profeta: Se l'uo-
Gli idoli sono falsi dèi mo fabbrica gli dèz~ essi non- sono dèi (Ger
16, 20). Ermes dunque ha considerato dèi
L'egiziano Ermes Trismegisto pro- simili esseri, dèi di simili individui, costrui-
vava nostalgia per i riti falsi, ingannevoli, ti da simili artigiani, ha considerato cioè
funesti e sacrileghi, perché sapeva che sa- come· dèi costruiti dagli uomini demòpi
rebbe giunto un tempo in cui sarebbero imprigionati negli idoli con le catene del-
stati aboliti, ma si ra~tristava da impuden- le proprie passioni e mediante non saprei
te, perché d~ insensato ne era.venuto a co- quale arte.
noscenza. Infatti non glielo aveva rivela- Agostino,
to lo Spirito Santo come ai santi profeti, i La città dl Dio 8, 24, 3
quali, prevedendo questi eventi, dicevano
con esultanza: Se l'uomo farà degli dèl es-
si non sono dèi (Ger 16, 20), e in·un altro
p'lsso: Sarà in quel giorno, dice il Signore, I falsi dèi degli eretici
e io farò scomparire dalla terra i nomi degli
idoli e non se ne avrà il ricordo (Zc 13, 2). Se un uomo si farà degli dèi (Ger
E proprio dell'Egitto, per quanto attiene 16, 20). Non solo con le statue degli uo-
all'argomento, dice il profeta Isaia: E sa- mini si fanno degli dèi, ma troverai degli
ranno allontanati gli idoli dell'Egitto dal uomini che si fanno degli dèi çon le imma-
suo territorio e il cuore degli' Egiziani pro- ginazioni, poiché quanti possono fabbri-
verà lo smarrimento (Is 19, 1). E così via. carsi un dio diverso e una creazione diver-
Agostino, sa dalla costituzione del mondo disegnata
La città di Dio 8, 23, 3 dallo Spirito, diyersa dal vero mondo, tutti
costoro si sono fptti deglz" dèi e hanno ado-
rato le opere delle loro mani (Is 2, 8). È co-
sì, _pensa, per quelli fra i Greci che hanno
Gli dèi dei .pagani
ideato concezioni, per esempib, di questa
E sebbene Ermes li consideri dèi, tut- o quest'altra filosofia, sia, fra le eresie, ai
tavia quando dice che sono stati fabbricati primi che hanno i.deato opinioni: ques.t i si
da individui quali noi non dobbiamo esse- sono fatti degli idoli e delle immaginazioni
re, lo voglia o no, .mostra che non devono della loro anima e voltisi a esse hanno ado-
·essere ~dorati da individui che sono diver- , rato le opere delle loro mani, prendendo
si da quelli da cui sono stati fabbricati ~ per verità le proprie immaginazioni. .
cioè dai saggi, dai credenti e religiosi. Nel~ Origene,
lo stesso tempo dichiara anche che gli in- Omelt'e su Geremia 16, 9
LA FORZA SI TROVA NEL SIGNORE

Il peccato di Giuda è scritto con stz'lo di/erro,


è inciso con punta di diamante ·
sulla tavola del loro cuore
e sui corni dei loro.altari.
· Così i loro figli ricorderanno
i loro altari e i loro pali sacri
presso glt' alberi verdz: sui colli elevati:
sui monti e in aperta campagna.
«I tuoi averi e tutti i tuoi tesori
li abbandonerò al saccheggio,
come ricompensa per tutti i peccati
commessi in tutti i tuoi territori.
Dovrai ritira"re la mano
I•

dall'eredità che ti avevo dato; ·


ti renderò schiavo dei tuoi nemici
in una terra che non conosci~
perché avete acceso il fuoco della mia ira,
che arderà sempre».
Così dice il Signore:
~<Maledetto l'uomo che·confida nell'uomo,
e pone nella carne il suo sostegno, ·
allontanando il suo cuore dal Signore.
Sarà come un tamerisco nella steppa;
non vedrà venire il bene, ·
dimorerà in luoghi aridi nel deserto,
in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere.
Benedetto l'uomo che confida nel Signa're
e il Signore è la sua fiducia.
È come un albero piantato lungo un corso d'acqua,
verso la corrente stende le radic~· ·
. non teme quando viene il caldo,
le sue foglie rimangono_ verdi:
La forza si trova nel Signore (17, 1-8) 205

nell'anno della .siccità non s/ dà pena,


non smette di produrre /ru!ti>> (17, 1-8) .
..

Nulla è più forte di uria coscienza bene ordinata (Teodoreto), che ci rende capaci di
discernere il dono di Dio come fonte di pace e di felicità e di non confidare in noi stessi e
_nei nosti-i sforzi (Agostino). Giuda si fidava della propria forza e non di Dio, ed è diventato
come una pianta sterile nel deserto (Girolamo). Chi con.fida in se stesso e non in Dio rischia
di allontanarsi <lal Signore e di produrre soltanto frutti cattivi (Beda). Dio è il nostro unico
rifugio. Chi spera negli' uomini non confida in Dio (Basilio di Cesarea). I fedeli ripongono
la loro speranza in Cristo, che è la fonte della loro perseveranza nella fede. Siamo in guerra
con la nostra carne, con il diavolo e coh il mondo e dobbiamo pregare per non cader nellà
tentazione, sperando in Dio e non nelle nostre forze (Agostino). Sperando in Cristò, non
sp~riamo in un semplice uomo (Origene).
. Se invece di confidare in noi stessi confidiamo in Dio, diventiamo un albero fecondo
radicato nelle acque del battesimo e non un arbusto del deserto (Girolamo). Rinneghiamo
noi stessi (Cesario di Arles) senza cercare la lode degli altri, 1:11a soltanto quella·di Dio (Ter-
tulliano). Se ci riusciamo, la nostra speranza non sarà delusa (Agostino). La nostra speranza
è solo nel Figlio di Dio che può perdonare i peccati (Cipriano). Anche i santi dell'Antico
Testamento s_o no 'stati liberati dai peccato per il sangue del Redentore (Agostino). Colorò
che fidano in Cristo non sperano in un semplice uomo, ma in G~sù Cristo, che è Dio e uomo
(Cirillo di Ger'usalemme, Novaziano).

J
1
Uno stilo diferro 5
Non fidare nella tua forza
La forza della coscien~a Fidare nel Signòre per avere pace e
felicità
Niente è pi.) forte de1la coscienza.
Salde sono le lettere iscritte in essa. In- «Ma tu come la pensi? Quale popolo
fatti, anche se tutti gli u~mini testimo- chiami felice?», il ,mio interlocutore non
niassero ciò che è buono secondo la lo- risponde «felice è il popolo che ha la pro-
ro coscienza, la coscienza non sopporta pria virtù in se stesso». Se avesse risposto
la perversità delle parole menzognere; ma in tal modo, avrebbe fatto bensì anche di-
viene colpita e trafitta, eppure emette un stinzione tra questo popolo e quello che
. giudizio incorrotto. Ed è ciò che dice qui: ripone la'.felicità nella prosperità visibile
Quel che hai fatto ti accusa e la tua co- e materiale, ma non avrebbe ancora oltre-
scienza lo testimonia. Ricorda loro i bo- passato tutte le falsità e le folli menzogne.
schi e gli altari e l'errore che vi era sta- Maledetto, infatti, chi ripone la sua spe-
to commesso, e minaccia .di con~egnare ranza neltuomo (Ger i7, 5), come inse-
ai nemici tutta la loro ricchezza assieme gnano le medesime Sacre Scritture in un
agli idoli. altro passo; dunque nessuno deve ripor-
Teodoreto, re la speranza neppure in se stesso, poi-
Su Geremia 4, 17 ché anch'egli è un uomo. Per oltrepassare
206 Geremia

quindi le linee di confine di tutte le falsità in senso materiale, è il latte dei piccoli (cf.
e le pazzie menzognere e per collocare la 1Cor3, 1-2), mentre in realtà, se interpre-
felicità in ciò ih cui veramente consiste, il tata attentamente secondo lo spirito, è il
Salmista soggiunse: Beato in.vece è il popo- cibo dei forti, nasce la buona speranza dei
lo che ha per suo Dio il Signore (Sai 144, 15 credenti, alla quale s'accompagna la san- ·
= 143, 15 LXX). ta carità. Ma di tutto quel che si <leve cre-
Agostino, dere per fede, riguarda la speranza soltan-
Lettera 155, 2, 8 to quanto è racchiuso nella preghiera del
Signore. Come attesta infatti il linguaggio.
divino, maledetto sia chiunque ripone la
La beatitu.dine è dono di Dio speranza nell'uomo (Ger 17, 5); perciò vie-
ne incatenato a questa maledizione anche
Il contrasto con gli stoici forse non è chi ripone la speranza in se stesso. Dob-
svantaggioso. Ecco, infatti a chi domanda biamo c;lunque ~hiedere soltanto. a Dio o
da che fanno dipendere ciò che rende fe- il bene che speriarp.o di compiere o quel
lice la vita, vale a dire ciò che nell'uomo che speriamo di conseguire per le opere
suscita la vita felice, rispondono che non buone. ·
consiste nel piacere carnale, ma nella virtù Agostino,
dell'animo. Che ne dice l'Apostolo? Ap- Manuale sulla fede, sp,eranza e carità 30, 114
prova? Se approva, noi approviamo. Ma
non approva: poiché la Scrittura dissua-
de quelli che confidano nella loro forza
Confidare' nel Signor~
(cf. Sal 49, 7 = 48, 7 LXX). Pertanto l'e-
picureo, ammettendo presente nel corpo Beati coloro che confidano in lui· (Sai
il sommo bene dell'uomo, ripone in sé la 2, 13). Se sono beati coforo che confida-
speran~a. Ma veramente lo Stoico, facen- no in llJi, sono sventurati coloro che con-
do dipendere dall, anima il sommo bene fidano in se stessi. Male.detto infatti è ogni
dell'uomo, almeno lo ha fatto inerente al- uomo che ripone la sùa !Jperanza nell'uomo
la rèaltà migliore dell'uomo; anch'egli, pe- (Ger 17, 5), quindi,neanche in te, perché
rò, ha fondato in sé la speranza. Ma non anche tu sei ùomo. Se riponi la tua speran-
è che uomo sia l'epicureo, sia Io Stoico. za in un altro uomo, sei umile inutilmen-
Maledetto dunque chi ripone la sua speran- te. Se invece riponi la tua speranza in te
za nel!'uomo (Ger 17, 5). Che dire allora? stesso, s~i superbo, e ciò con tuo perico-
Posti ora i tre: l'epicureo, lo stoico, il cri- lo. Ma ch,e cosa importa? Ambedue i casi
stiano davanti ai nostri occhi, interroghia- sono per te dannosi, nessuno dei due devi
moli a uno a uno ..«Di', epicureo, che cosa sceglie.re. Chl è umile inuti)mente non vie-
rende felice l'uomo». Risponde: «Il piace- ne esahato, chi è a proprio rischio super-
re carnale». Di', stoico. «La·virtù dell'ani- bo si perde. ·
mo». Di', cristiano. «Il dono di Dio». Agostino,
Agostino, Discorso 13, 2 .
·Discorso 150, 7, 8

Il Signore è la nostra forza


Non fidare di se stessi, tna del Signo-
Guardati che non ti s'insinui di sop-
re
piatto la confidenza nelle tue forze~ poiché
Dalla.. professione di fede, sintetica- , sci solo un uomo e maledetto è chi ripone
mente contenuta nel Simbolo e che, intesa la sua speranza nell'uomo (Ger 17, 5). Devi
La forza si trova nel Signore (17, 1-8) 207

al contrario ·confidare pienamente con tut- 6-1 Come un tamerisco n_ella steppa
. to il cuore in Dio, ed egli sarà la tt.ia forza
in cui poter confidare con amore rispet- L'empietà è sterile
toso e con gratitudine, al quale poter dire
con umiltà e .con fede: Amerò te, Signore, Maledetto non è solo colui che ripo-
mia forza (Sal 18, 2 = 17, 2 LXX). ne la sua fiducia in un uomo, ma anche chi
Agostino, pone nella carne, vale a dire nella propria
Lettera 218, 2 forza; il suo braccio, e che è coQvinto che
tutto ciò che compie non è frutto della cle-
menza di Dio, ma della propria virtù. Chi
fa così, di fatto allontana il suo cuore dal
L'unica vera speranza sta nel Signore Signore affermaf1:do di poter fare ciò che .
- non può. E sarà come il tamerisco (che in
Ma la gente stracolma di sé non si de-
ebraico si dice aroher, vale a· dire, come è
gna di presentarsi mendicante dinanzi a
stato tradotto da Simmaco: legno sterile)
Dio per· ricevere da lui la vera pazienza.
.Vantandosi della loro falsa pazienza, vo-
in un luogo solitario e non vedrà l'arrivo
delle cose buone che si manifesteranno al-
gliono confondere il proposito dell'indi-
le moltitudini, ma abiterà nella siccità del
gente, la cui speranza è il Signore (cf. Sal ·
d,eserto. Questo viene detto del popolo
14, 6 = 13, 6 LXX). Non pensano che,' es-
ebraico, che abita. nel deserto ed è steri-
sendo uomini, attribuendo un risultato co-
le, trovandosi in una terra salmastra, che
sì grande alla propria volontà, che è volon-
non produce frutti e non è abitabile, che
tà umana, incorrono nella condanna della
non può ospitàre né Dio né gH eserciti de-
Scrittura: Maledetto ogni uomo ··che ripone
gli angeli, né la grazia dello Spirito Santo
nell'uomo la sua speranza (Ger 17, 5).
né la scienza dei maestri.
Agostino,
! Girolamo,
Sulla pazienza 15, 12
Sei libri su Geremia 3, 72, 4-5

Cris.t o non è soltanto un uomo


Fidare solo in Dio
Maledetto l'uomo che mette la sua
speranza nell'uomo (Ger 17, 5). Parten- Colui che fida in se stesso o in colui
do da questa parola confuteremo quelli che ·si prende cura dei suoi bisogni e con~
che pensano che il Figlio di Dio, il Sal- sidera che il proprio lavoro o quello del
vatore, fosse un uomo: hanno osato infat- suo socio è una risorsa sufficiente per vive-
ti aggiungere a tanti crimini umani anche re, nella misura in cui ha posto la sua spe-
questo, cioè il dire che l'Unigenito (cf. Cv ranza in un uomo, corre il rischio di subire
1, 18), il primogenito di ogni creatura (cf: la maledizione: Maleqetto è colui che pone
Col l, 15) non è Dio. Maledetto dunque la sua speranza in un uomo e fida nella for-
colui che mette la sua speranza nell'uomo. za del suo braccio) ma la sua anima si allon-
È manifesto che sono maledetti quelli che tana dal Signore (Ger 17, 5), il quale vieta
mettono la loro speranza nell'uomo. Io <li fidare in se stessi, chiamando entrambe
· posso dire che non metto la mia speranza le cose apostasia dal Signore e aggiungen-
nell'uomo. , do la fine di entrambe: Sarà infatti come il
Origene, tamerisco nel deserto e non vedrà l'arrivo
Omelz'e su Geremia 15, 6 della bella stagione (Ger 17, 6). E il discor- .,
208 . Geremia

so manifesta che fidare in se stessi .o in un tro, tranne Dio, Signore di ogni èosa. Dice
aÌtro è apostatare dal Signore. infatti: Il Signore è la mia lode e la mia spe-
· Basilio di Cesarea, ranza (Sal71, 5-6 =70, 5-6 LXX).
Regole lunghe 42 Basilio di Cesarea,
Omelia sul Salmo 7, 2

Non produrre frutti cattivi


Sperare soltanto in Dio
Vediamo poi quali frutti produca l' al..:
bero cattivo ed evitiamo di produrre frutti «Ma ciascuno abbandona la fede per
simili. Dice il profeta Geremia: Maledetto colpa sua, quando cede e consente alla
l'uomo che confida nel!'uomo e pone la car- tentazione che lo induce ad abbandonar-
ne come suo braccio e il suo cuore si allon- la». E chi lo nega? Ma non per questo bi-
tana dal Signore. Sarà infatti come il tame- sognerà dire che la persever~nza nella fe-
risco della steppa (Ger 17, 5-6). · de non è un dono di Dio: E questo che
· Beda, ogni giorno chiede chi dice: Non spinger-
Omelie sui Vangeli 2, 25 ci in tentai.ione (Mt 6, 13 ), e se è-esaudi-
to la riceve; ma
se chiede ogni giorno di
perseverare, evidentemente non spera di
Dio è lunico rifugio trovare la sua perseveranza in se stesso,
ma in Dio. Ora io non voglio sovraccari-
Devi fuggire da una sola cosa, il pec- care la mia' dimostrazione di troppe pa-
cato, e l'unico rifugio dai mali è Dio. Non role, ma piuttosto lascio loro da riflette-
· fidate dei governanti; non vi vantate del- re, perché scorgano dove vada a parare
le incerte ricchezze (cf. 1 Tm 6, 17); non l'idea qi cui sono persuasi: «predicando
vi insuperbite per il vigore del corpo; nori la predestinazione si insinua in chi ascol-
inseguite lo splendore della gloria uma- ta più la disperazione che l' esortaziope».
na. Nulla di ciò salva. Tutto è transeunte, . Questo equivale a dire che l'uomo dispe-
tutto higannevole. L'unico rifugio è Dio. ra della sua salvezza proprio quando ha
Maledetto è colui che ripone la sua speran- appreso a non· riporla in se stesso ma in
za nelFuomo (Ger 17, 5) o in ·qualcosa di Dio, mentre invece il profeta grida: Ma-
umano. ledetto chiunque ha speranza nell'uomo
Basilio di Cesarea, (Ger 17, 5).
Omelt'a j'ul Salmo 45 (46), 1 Agostino,
Il dono della perseveranza 17, 46

Adorare Dio e fidare soltanto in lui


Vera e falsa pazienza
Colui che spera nell'essere umano o
si esalta per qualche aspetto dell'esistenza Dobbiamo ora chiederci da dove
wnana, come il potere, i soldi o altro che procede la vera pazienza, degna del nome
molti giudicano splendido, non può dire: di virtù. Cì sono infatti di quelli che l'attri-
Signore, in te ho sperato (Sa! 7, 2). Ci è sta- buiscono alle forze della volontà umana,
to ordinato di non sperare nei capi e Ma- non a quelle che ricevono dall'aiuto divi-
ledetto è colui che ripone la sua· speranza no, ma a quelle che hanno dal libero arbi-
nell'uomo (Ger 17, 5). Come non è con- trio. Ora questo errore nasce dalla super-
facente venerare qualco_sa · alrinfuori di bia ed è l'errore di coloro che abbondano,
Dio, non lo è nemmeno sperare in un al- secondo le parole del sahno: Obbrobrio
La/orza si trova nel Signore (17, 1~8) 209

per quelli che abbondano e disprezzo per. i Fidare nel Signore e non in se stessi
superbi (Sal 122, 4 LXX; cf. 123, 4 TM).
Non è quindi questa la pazienza dei po- Ci conosciamo, ci vediamo, ci scrutia-
veri, che non perisce in eterno (Sai 9, 19). mo: valga a farci gemere interiormente e a
Quei poveri che la ricevono da quel ric- spronarci alla preghiera per non incorrere
co al quale si dice: Sei tu il mio Dio, per- nelle tentazioni (cf. Mt 26, 41; Mc 14, 38;
. ché non hai bisogno de'i miei beni (Safl6, 2 Le 22, 46). Non facciamo assegnamen- ·
::::: 15, 2 LXX); dal quale· viene ogni re- ~o sulle nostre forze per riportare vittoria
galo ottimo· e ogni dono perfetto (cf. Gc su tali cose, infatti: Beato chi ha per aiuto
1, 17); a lui grida il bisognoso e il pove- il Dio di Giacobbe, la sua speranza è ripo-
ro che loda il suo nome, e chiedendo, cer- sta in Dio suo Signore (Sal 146, 5 = 145, 5
. cando e bussando dice: Mio Dio, liberami LXX), non in se stesso in quanto è uomo .
dalla mano del peccatore, dalla mano di eh{ Maledetto però l'uomo che confida nell'uo-
trasgredisce la Legge e dell'uomo iniquo, mo (Ger 17, 5).
perché tu sez: Signore, la mia pazienza, la Agostino,
mia speranza fin dalla mia giovinezza (Sai Discorso 335B, 5
71, 4-5 ::::: 70, 4-5 LXX). M~ questa gente
stra~olma di sé non si degna di presentar-
si mendicante dinanzi a Dio per ricevere Non fidiamo in noi stessi né negli al-
. da lui la vera pazienza. Vantandosi della tri uomini
loro falsa pazienza, vogliono confondete
il proposito dell'indigente, la cui speran- Per evitare cedimenti in fatto di con-
za è il Signore (cf. Sal 13, 6 LXX; cf. 14, 6 tinenza, dobbiamo stare in ·g uardia contro
TM). Non pensano che, ·essendo uomini, le insidie e le suggestioni del diavolo, evi-
con l'attribuire un risultato così grande al- · tando soprattutto di presumere delle no-
la propria volontà, che è volontà umana, stre forze. Poiché maledetto l'uomo che ri-
incorrono nella condanna della Scrittura: pone nell'uomo la sua speranza (Ger 17, 5).
Maledetto ogni uomo che ripone nel!'uomo E .chi è ciascuno se non un uomo? Non si
la sua speranza.(Ger 17, 5). · . . può quindi riporre la propria fiducia in se
Agostino, stessi e dire che non la si pone in un uo-
La pazienza 15, 12 mo. Orbene,· se il vivere in conformità alla
propria'natura umana è vivere secondo la
carne, chiunque venga allettato a seguire
le lusinghe della passione, ascolti e, se gli
Non fidiamo nelle nostre forze è rimasto un po' di senso cristiano, si spa-
Questa gara ci viene proposta: una venti. Ascolti, ripeto: Se vivrete secondo la
lotta con la carne, tina lotta con il diavo- carne, morrete (Rm 8, 13 ).
lo, una lotta con il mondo. Ma dobbiamo Agostino,
avere fiducia,_ perché chi ha indetto la ga- La continenza 4, 1O
ra, non sta lì come spe~tatore senza dar-
ci aiuto e neanche ci esorta a presumere
delle nostre.forze. Chi presume.infatti del- Non lasciarsi confondete
le proprie forze, in quanto è uomo, si fi-
da delle forze dell'uomò. Ed è detto: Ma- Non saranno con/usi nel tempo catti-
ledetto l'uomo che confida nel!'uomo (Ger vo (Sa! 37, 19::::: 36, 19 LXX): Che signifi-
17,5). ' ' . ca non saranno confusi nel tetJJpo cattivo?
Agostino, Non saranno confusi nei giorni della tri-
Discorso 344, 1 bolazione, nei giorni delle sofferenze; co-
210 Geremia

me resta confuso colui che inganna la.spe- Is 5, 6). E il seguito: Né cesserà di produrre
ranza. Chi è colui che resta delu~o? Colui frutti (Ger 17, 8), può spiegare quel passò
.c he dice: «Non ho tr,ovato ciò che spera- di Marco nel quale sta scritto che il Signo-
vo». Non a , torto"! Riponevi infatti in te re si è awicinato al fico e non vi ha tro-
.stesso la tua speranza, oppure in un tuo vato il frutto, perché non era la stagione
amico: ma maledetto è chi ·ripone la sua adatta, e l'ha maledetto perché non desse
speranza nell'uomo (Ger 17, 5). Sarai de- frutti per l'eternità (cf. Mc 11, 13-14). In-
luso, poiché ti ha ingannato la speranza; fatti, colui che fida nel Signore (Ger 17, 7)
ti ·ha ingannato la speranza .riposta nella e il Signore è la sua fiducia, non ha paura
menzogna: ogni uomo infatti è menzogne- nemmeno nel tempo dell'aridità dei Giu-
·ro (Sal 116, 11=115, 2 LXX). dei, ma porterà sempre frutto chi crede in
Agostino, colui che è morto per noi una sola volta
Espost'zioni sui Salmi 36 II, 9 (cf. Rm 6, 8-10) e non muore più e dice: Io
sono la v_ita (Gv 14, 6).
Girolamo,
7-s L'albero fecondo Sei libri su Geremia 3, 73, 2-5
, .
Fecondità perenne
Ciò si applica agli Ebrei e agli eretici, Amare e fidare in Dio, rl:on nelle cose
che ripongono la loro speranza in un uomo Hai cominciato ad amare qualcosa
(vale a dire il loro Cristo), perché pensano che sta fuori di te. Sei uscito da te. Quan-
che colui che verrà non sia il Figlio di Dio, · do però l'amore dell'uomo si allontana da
ma un puro uomo. L'uomo di chiesa inve- se stesso a ciò che gli è estranéo, comin-
ce, che confida nel Signore (Ger 17, 7), lo cia a vaneggiare su cose vane e a sprecare
ascolta: E sappiate che il Signore è Dio (Sal le sue .forze, alla maniera del figlio prodi-
100, 3 = 99, 3 LXX). Confida nel Signore e go. Viene spogliato, si consuma, diventa
sarà comparato a quel legno del quale can- un mendicante. E non dobbiamo dispera-
ta il saLno primo: E sarà come un legno che re nemmeno di costoro, purché cominci-
è stato piantato vicino al corso delle acque, no a pentirsi: Dio dia loro di tornare in sé
il quale darà il suo frutto al tempo debito; e (Le 15, 17). Se è tornato in sé, era uscito
le sue foglie non cadranno (Sa'l l, 3). Certo da se stesso. Come cadendo da sé è r~a­
sopra le acque: ci sono vari doni della gra- sto in sé, così tornando in sé non deve ri-
zia dello Spirito Santo, Il quale sprofonda manere in sé. Quindi si afferri a Dio. Per
le sue radici in cerca di umidt'tà. Riceve dal non cadere nuovamente, neghi se stesso.
Signore la sua fecondità. Ma lo possiamo Che significa: Neghi se stesso (Le 9, 23 )?
interpretare anche in un altro modo: che Non presuma di sé, sia cçmsapevole di es-
siamo stati trasferiti dall'aridità dei Giudei .sere un uomo e presti" attenzione ali? pa-
alla grazia eterna del battesimo. E non; te- rola profetica: Maledetto chiunque pone la
merà l'arrivo dell'estate (cioè ntempo del- sùa speranza nell'uomo (Ger 17, 5).
la persecuzione o il giorno del giudizio) e Cesario di Arles,
il suo fogliame verdeggerà (oppure avrà ra- Sermone 159, 3
moscellifrondosi) (Ger 17~ 8), affu1ché non
tema mai la siccità, ma vi germini la grazia
di tutte le virtù. E quando verrà il tempo o
Confidare solo in Dio
la ·stagione della siccità, non temerà quan-
do il Signore adirato ordinerà alle riuvole Come nel salmo, coloro che seminano
di non far cadere la pioggia su Israele (d. nelle lacrime mieteranno nella letizia (Sal
La forza si trova nel Signore (17, 1 ~8) 211

126, 5 = 125, 5 LXX), così nel Vangelo I santi dell'Antico Testamento trova-
coloro che seminano nel ri~o (che è pro- no il perdono in Cristo
dotto, evidentemente, dalla letizia), miete-
ranno nelle lacrime (cf. Le 6, 25). Queste Diciamo che furono libérati dalle lo-
parole il Creatore le disse una volta tutte ro colpe tanto prima della Legge quanto
insieme, Cristo le rinnovò, solamente di- al tempo dell'Antico Testamento, non per
stinguendole a una a una, senza mutarle. virtù propria, perché è maledetto l'uomo
· Guai quando gli uomini vi parleranno bene che confida nell'uomo (Ger' 17; 5) , eque-
di voi.' In questo modo si comportavano con sta maledizione abbraccia certamente èo-.
i falsi profeti i lord padri (Le 6, 26). Allo loro ai quali il salmo divino rimprovera di
stesso modo il Creatore accusa per bocca confidare nella loro forza (Sal 49, 7 = 48, 7
di Isaia coloro che ricercano le buone pa- . LXX); né in virtù dell'Antico Testamento
role e la gloria umana: Popolo mio, coloro che generava nella schiavitù (cf. Gal 4, 24)
che vi dicono felici vi seducono, e sviano il :( ... ) ma furono liberati per il sangue del
cammino dei vostri piedi.' (Is 3, 12 LXX). ' R edentore stesso, che è l'unico mediatore
Anche altrove pro~bisce di confidare to- tra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù ·.
talmente negli uomini e nella lode degli (cf. 1 Tm 2, 5). ' .

uomini, come per bocca di Geremia: Ma- Agostino,


ledetto l'uomo che ha speranza nell'uomo Contro le due lettere dei Pelagiani l, 7, 12
(Ger 17, 5).
Tertulliano,
Contro Marciane 4, 15, 13-14 Confessa re Cristo ·vero Dio e vero
uomo
Soltanto Dio può perdonare i peccati Sì, Signore, la lunga durata della mia
malattia·mi fa sospirare la salute. Io lo de-
Nessuno si inganni, nessuno si illuda: sidero, ma non ho un uomo (Gv 5, 7). Uo-
solo il, Signore può avere c.o mpassione. So- mo, non ti rattristare perché non hai un
lo lui, che ha portato le nostre colpe,.·che uomo. Dio è presente davanti a te, in qual-
ha' soff~rto per noi, che Dio ha consegna- cosa uomo, in qualcosa Dio. En.trambe le
to per i nostri errori, solo lui può donare cose vanno confessate. La confessione ·
il perdono dei peccati che sono stati com- della sola umanità non è utile se al tem-
messi contro di lui. L'uomo non può mai po stesso non si confessa la divinità, anzi
essere superiore a Dio~ e ilservo non può procura una maledizione. Infatti, maledet-
rimettere o perdonare per propria bontà . to è colui -che pone la sua speranza nel!'uo-
ciò che è stato commesso contro il Signo- mo (Ger 17, 5).
re con un delitto più grave, perché non si Cirillo di Gerusalemme,
aggiunga anche questo come crimine a co- Sermone sul paralitico 6 ·
lui che' è caduto, se non sa che è stato per-
donato: Maledetto l'uomo che pone speran-
za nell'uomo (Ger 17, 5). Si deve pregare Cristo non è soltanto uomo
a Signore, si deve placare il Signor~. dan- . .

dogli soddisfazione, perché egli disse che Se Cristo è solamente un uomo, co-
rinnega chilo rinnega (cf. Mt 10, 33), che me può dire lui stesso: E chiunque mi ve-
lui solo ha ricevuto dal Padre tutto il giu- de e crede in me, non morirà in eterno (Gv
dizio (cf. Gv 5, 22). 11, 26; cf. Gv 6, 40)? Chi crede iii nient'al-
Cipriano, tro che un semplice uom<;> è chiamato ma-
Sui lapsi 17 ledetto (cf. Ger 17, 5). Questo passo dice
212 Geremia

invece che colui che crede in Cristo non lui (cf. 1 Cor 15, 19; 1 Tm 1, 1), mentre si
è un maledetto, ma un uomo destinato a sostiene che la speranza riposta in un uo-
non morire in eterno. mo arreca maledizione (cf. Ger 17, 5)? Se
Novaziano, Cristo è solamente un uomo, perché non
Sulla Trinità 16, 1 è permesso rinnegare Cristo senza la ro-
vina dell'anima (cf. Mt 10, 33), mentre si
sostiene che un delitto commesso contro
Cristo è più di un semplice uomo un uomo può essere perdonato (cf. Mc
Se Cristo è solamente un uomo, co- 11, 25; Mt 6, 14-15; 18, 35)? Se Cristo è
me può essere presente in qualunque luo- solamente un uomo, come può Giovan-
go venga invocato (cf. Mt 18, 20)? Poter .ni il Battista testimoniare e dire: Chi viene
essere presente in ogni luogo non è pro- dopo di me, è stato generato prima di me,
prio della natura. dell'uomo ma di quella perché fu prima di me (Gv 1, 15)? Se Cri-
di Dio. Se Cristo è solamente un uomo; sto è solamente un uomo nato dopo Gio-
perché.nelle preghiere viene invocato un vanni, non può essere prima di Giovanni,
uomo come mediatore, dato che invocare se non perché Cristo, in quant,o Dio, lo ha
un uomo viene ritenuto inèffìcace per as- preceduto.
sicurare la salvezza? Se Cristo è solamente Novaziano,
un uomo, perché si ripone la speranza in Sulla\Trinità 14, 7-11
SCRUTARE IL CUORE

«Niehte è più infido·del cuore


e difficilmente guarisce.'
·Chi lo può conoscere?
Io, il Signore, scruto la mente
e saggio t cuori,
per dare a ciascuno secondo la sua condotta,
secondo #frutto delle sue azioni.
È come unà pernice che cova uova altrui:·
chi accumula ·ricchezze in modo disonesto.
A metà dei suoi giorni dovrà lasciarle
e alla fine apparirà uno stolto»: . /

Trono di gloria, ecèelso fin dal principio,


è il luogo del nostro santuario!
O speranza d'Israele, Signore,
quanti ti abbandonano resteranno confusi:·
quanti si allontanano da te saranno scritti nella polvere,
perché hanno a:bbandonato
il Signore, fonte di acqua viva (17, 9-13). •

Questo passo che afferma che Dio è l'unico che scruta-i cuori può essere inteso, secon-
do i LXX, anche di Cristo (Girolamo), nato nella carne, ma riconosciuto come Dio da coloro
che l'hanno visto (Ambrogio). Cristo è Dio e uomo e può guarire colo~·o · che sono duri di
cuore (Agostino, Lattanzio, Tertulliano, Ireneo). Gli stranieri l'hanno riconosciuto come un
uomo, ma non l'hanno conosciuto veramente, poiché non hanno capito che era anche Dio
(Agostino, rertulliano, Epifanio di Salamina). Soltanto Dio conosce i cuori (Giovanni Cri-
sostomo, Tertulliano, Efrem Siro) e li mette alla prova pèr ricompensare gli uomini secondo
le loro opere (Atanasio). · ·
Il trono di Dio è il nostro rifugio e un porto sicuro da coloro che ci perseguitano (Efrem
Siro). Su questa terra il·nostro santuario è nella Chiesa, che è anche un sublime trono di
gloria, poiché Dio vi dimora (Agostino, Costz'tuzioni apoùoliche). C'è chi, come Giuda, ha
deciso di abbandonare questo trono e la sua sicurezza e finisce per essere svergognato. Co-
loro che, imitandolo, cercano di inganna~ci, falliranno e raccoglieranno soltanto vergogna
dalle loro azioni (Giovanni Cassiano). Cristo è la pazienza in persona e nessuno può essere
paziente senza di lui (Origene).
214 Geremia

9
Chi lo può conoscere? mina le viscere e dà a ognuno secondo le
sue opere.
Gesù conosce i cuori e le menti Girolamo,
Sei libri su Geremia 3, 74, 2-5
Sirhmaco così ha tradotto questo
passo: Il cuore di tutti è imperscrutabi-
le. Quale uomo potrà mai trovarlo? (Ger
Cristo era un uomo vero
17, 9)28: Talvolta i nostri utilizzano que-
.sto passo contro i Giudei con un'inten- L, apostolo, che .n e è l'interprete, di-
zione giusta, ma non correttamente, come ce che Dio} mandando suo Figlio nella .i;o-
se l'uomo fosse il Signore e salvatore se- mzglianza della carne del peccato e a mo-
condo l'economia della carne assunta, di tivo del pr:ccato, condannò il peccato nella
cui nessuno può conoscere il mistero del- carne, affinché si adempisse in noi.fa giusti-
la sua nascita, secondo quel che sta scrit- zia della Legge (Rm 8, 3-4). Non dice <<nel-
to: Chi racconterà la sua generazione? (Is la somiglianza ~ella carne», perché Cristo
53, 8) tranne Dio solo, che scruta i segreti assunse la realtà della carne umana, non
e dà a ciascuno secondo le sue opere (cf. la somiglianza; né «nella somiglianza del
Sal 62, 13 = 61, 13 LXX; Mt 16, 27; Rm peccato», perché non commise peccato (cf.
2, 6; Ap 2, 23). È.meglio invece che in- 1 Pt 2, 22; 2 Cor 5, 21), ma divenne pec-
tendiamo semplicemente che nessuno co- cato per noi. Ma venne nella somiglianza
nosce il segreto dei pensieri, ma soltanto della carne del peccato, cioè assunse la so-
Dio. Prima infatti aveva detto: Maledetto miglianza della carne peccatrice. Perciò. si
l'uomo che ripone la sua fiducia nell'uomo parla di «somiglianza», perché sta scritto:
(Ger 17, 5) e, in senso opposto, Benedetto · · Ed è uomo e chi lo riconosce? (Ger 17, 9
l'uomo che confida nel Signortt (Ger 17, 7). LXX). Era uomo nella ·carne conforme a
. Perciò, affinché non pensiamo che il giu- uomo, tale da ~ssere riconosciuto, ma nel-
dizio degli uomini :sia certo, ha aggiunto la potenza è superiore all'uomo e non può .
eh~ i cuori di quasi tutti sono malvagi, se- . essere conosciuto. Perciò anch'egli aveva
condo le parole del salmista: Purificami: la nostra carne, ma di questa carne non
Signore, dalle mie cose occulte e risparmia aveva i difetti. '
al tuo servo gli estranei (indubbiamente i ·Ambrogio,
pensieri) (Sa/ 19, 13-14 =18, 13-14 LXX), La penitenza 1, 3, 12
e nella Genesi: Vedendo Dio che molta era
la cattiveria degli uomini sulla 'ferra e tutti' 1
i pensieri del cuore miravano costantemen- \ La piena umanità di. Cristo
te al male (Gen 6, 5); e ancora: I sensi e il
pensiero del cuore umano tendono al male A questo punto il pagano, se turba-
fin dall'adolescenza (Gen 8, 21). Da tutto to, accuserebbe il profeta di aver parlato
ciò apprendiamo che ·soltanto Dio cono- contro la nostra fede in quanto, secondo
sce i loro pensieri. Se sta detto del Salva- la·fede apostolica, non consideriamo Cri-
tore: Gesù vedeva i loro pensieri (cf. Mt sto soltanto come Dio, in cui porre con
9, 4; Mt 12, 25; Le 5, 22; Le 9, 47) e nessu- la massima sicurezza la nostra speranza,
no può vedere i 'pensieri tra!)ne Dio, allo- ma consideriamo anche l'uomo Gèsù co-
ra Cristo è Dio, che scruta i cuori ed esa- me mediatore fra Dio e gli uomini (cf.

28
Il testo dei LXX è. considerato da molti Padri una profezia dell'incarnazione, che dmane .
nascosta a molti. Girolamo introduce anche la traduzione di·Simmaco.
Scrutare il cuore (17, 9-13) 215

1 Tm 2, 5), mentre il profeta parla solo di · (Dn 7, 13 LXX); anche l' apos~olo Paolo:
Dio senza fare nessun accenno alla natura Intermediario tra Dio e gli uomini: l1 uomo
umanà. Allo stesso tempo però udrebbe la Gesù Cristo (1 Tm 2, 5).
voce dello stesso profeta che così lo am- Tertulliano,
monirebbe e lo correggerebbe: Il cuore è Sulla carne di' Cristo 15
complesso più di ogni e.osa ed egli" è uomo.
Chi /,o riconoscetebbe? (Ger 17, 9 LXX).
Per questo Cristo è uomo, perché quelli
con il cuore pesante fossero risanati dal- Cristo è Dio e uomo
la fede per la sua ~pparenza di servo (cf.
Fil 2, 7) e lo riconoscessero come Dio che Chi racconterà la sua generazione?
si ·fece uomo per loro perché la loro spe- (Is 53, 8 LXX). Perché egli è un uomo, e
ranza non fosse nell'uomo, ma·nell'uomo pertanto chi lo può conoscere? (Ger 17, 9
Dio. LXX). Lo conosce solo colui. al quale il
Agostino, Padre, che è nei cieli, lo ha rivelato (cf.
Contro Fausto manicheo 13, 8 Mt 16, 17; Mt 11, 25; Le 1.0, 21), perché
capisca che colui il quale non è nato né
.da volere di carne né da volere di uomo
(Gv 1, 13), cioè il Figlio dell'uomo (cf.
Gesù uomo e Dio Mt 16, 13 ), costui è anche il Cristo, .il Fi-
Davide nel Salmo 4429: Il tuo trono, o glio del Dio vivente (Mt 16, 16). Che nes-
Dio, nei secoli dei secoli; lo scettro del tuo suno dei.figli di Adamo possa essere chia-
regno è imo scettro di giustizia. Hai ama- mato Dio o Signore nel senso assoluto di
to la gt'ustlzia e hai avuto in odio l1iniqui- questi termini, noi l'abbiamo già dimo-
tà. Perché·ti ha unto Dio, il tuo Dio, con strato per mezzo delle Scritture. Ma solo
olio di letizia '(Sal 45, 7-8 =44, 7-8 LXX). lui, con ogni proprietà di termine, esclu-
E con questa parola ha espresso il suo no- dendo al contrario tutti .gli altri uomini
me, poiché Cristo ha ricevuto il suo nome del suo tempo, è proclamato Dio, Signo-
dall'unzione'0• Poi, Geremia insegna che. re, Re eterno, Figlio unico e Verbo incar-
era un uomo: Chi è l1uomo e chi lo cono- nato; ciò è avvenuto sia ad opera di tutti
sce? (Ger 17, 9 LXX). E anche Isaia: E il i profeti e degli apostoli;sia da parte del-
Signore invierà loro un uomo che li salve- lo stesso Spirito, come possono ben facil-
rà e giudicando li guarirà (Is 19, 20 LXX). mente constatare tutti coloro che hanno
Lattanzio, ricevuto una particella della verità, sep-
Le istituzioni divine 4, 13 pur infinitesimale. Questa testimonianza
non sarebbe stata data dalle Scritture a
suo riguardo, se fosse stato un uomo co-
me tutti gli altri uomini. Ma poiché, so-
Gesù Cristo è veramente uomo
lo tra tutti, .ha avuto in sé questa gene-
Di lui disse Isaia: Uom9 sotto i colpi razione fuori d.all' ordinario che gli viene
e che conoscé t'! portare la sua debolezza (Is per opera del Padre altissimo, poiché ha
53, 3 LXX); e Geremia: Ed è uomo, e chi lo ricevuto anche una nascita fuori dall' or-
conoscerà? (Ger 17, 9 LXX); e Daniele: Ed . dinario, che gli viene dalla Vergine '(cf.
ecco sopra le nubi come un figlio dell'uomo Is 7, 14), le divine Scritture dei due Te-

29
Secondo la numerazione della LXX.
30
Etimologicamente Cristo significa «unto».
216 Geremia

stamenti rendono di lui questa testimo- Pienamente uomo e pienamente Dio


.
nianza.
.
Ireneo, Come possono dichiarare che il Sal.:
Contro le eresie 3, 19, 2 vatore è un semplice uomo nato da seme
umano? Come non sarà conosciuto, come
dice di lui Geremia: È un uomo e chi lo co-
noscerà? (Ger 17, 9 LXX). Parlando di lui
L'umanità di Cristo è manifesta in il profeta ha
detto infatti: Chi lo conosce-
Geremia rà? Se l'avesse detto di un semplice uomo,
avrebbe cmnunque conosciuto suo pa-
Benché Cristo fosse eccezionale per dre e sua madre, i parenti e i vicini, quel-
giustizia e saggezza, t:uttavia gli stranieri li che vivono con lui e i suoi concittadini.
credettero con più propensione e facilità Ma poiché il ·figlio proviene da Maria, il
che egli fosse un uomo. Non certo a torto, Dio Verbo scende dall'alto, non generato
poiché era un uomo: pèrò non riconobbe- da seme maschile, ma generato dal Padre
ro che era anche Dio. Dal che anche Ge- in alto veramente fuori dal tempo e senza
remia dice: È un uom.o) ·e chi lo riconosce? princip.io, e negli ultimi giorni (cf. Eb 1, 2)
(Ger 17, 9 LXX). È ut,t uomo, perché viene ha accettato di nascere dal seno della Ver-
rivelato che è un fratello. E chi lo ricono- gine e di modellare da lei la sua. carne. Per
sce?, perché resta nascosto che è lo sposo. questa ragione dice: È un uomo e chi lo co-
Con ciò abbiamo detto abbastanza sul pa- noscerà? Dio infatti è sceso dall'alto, l'urli-
dre Abramo, contro le affermazioni som- genito Dio Verbo.
mamente impudenti, maldestre e calun- Epifanio di Salamina,
niose di Fausto. Panarion 30, 20, 5-7
Agostino,
Contro Fausto mànicheo 22, 40 . \-

10
Scruto la mente e saggio i cuori
La piena um~ità di Cristo
Soltanto Dio conosce il cuore
Il Padre, dopo che lo ebbe abbàssa-
to un poco sotto gli angeli, lo incoronerà A dimostrazione del fatto che· è pro-
di onore e di gloria e porrà ogni cosa sot- prio solo di Dio conoscere i segreti, aséol-
to i suoi piedi (cf. Eb 2, 7-8). Allora quelli ta che cosa dice il profeta: Tu solo conosci
che lo avevano percosso lo riconosceran- il cuore (2 Cr 6, 30 LXX); e ancora: Dio
no e si batteranno il petto tribù per tribù, che esamina cuori e reni (Sal 7, 10 LXX;
proprio perché in passato non lo rìconob- cf. Ger 17, 10 LXX). E Geremia'dite: Più
bero nell'umiltà della còndizione umana. fallace di' ogni altra cosa è.il cuore e diffi-
Dice Geremia: È un uomo e chi lo cono- cilmente guaribile; chi lo p11d conoscere?
scerà? (Ger 17, 9 LXX). Poiché Isaia dice: (Ger 17, 9 LXX). E: L)uomo vede l'appa-
La. sua nascita chi la potrà raccontare? (Is renza, ma il Signore vede il cuore (1 Sam
53, 8 LXX). 16, 7 LXX).
· Tertulliano, Giovanni Crisostomo,
Contro Marciane 3, 7, 5-6 Commento al Vangelo di Matteo 29, 2
Scrutare il cuore (17, 9-13) 217

Dio conosce i cuori no nel ventre del cetaceo (cf. Gn 2), sta vi-
cino a tutti quelli che hanno la fede e sta.
Ed egli illuminerà i segreti delle -te- lontano dai senza Dio, a meno che non si
nebre (cf. 1 Cor 4, 5), evidentemente per convertano.
m~zzo di Cristo, dato che aveva promesso Clemente Alessandrino,
Cristo come luce delle genti (cf. Is 42, 6; · Quale ricco si salverà? 41
Le 2, 32) e si era proclamato lucerna che
scruta le reni e i cuori (Ger 17, 10 LXX).
Tertulliano,
! Contro Marciane 5, 7, r· Dio mette alla provà i cuori
Tali vicende avvengono per eserci-
zio . e per prova, affinché, quando ci sia-
Fiducia in Dio che scruta i cuori mo mostrati servi saldi e provati di Cristo,
possiamo diventare coeredi dei santi (cf.
I Farisei, giustificandosi" in faccia agli Rm 8, 17).· Secondo Giobbe, infatti, tut-
uomini, riponevano nell'uomo la speranza to il mondo è prova.per l'uomo sulla terra
della ricompensa, ma egli li rimproverava · (Gb 7, 1). Sono tuttavia provati in questo
(cf. Le 16, 14-15) secondo quel pensiero mondo da tribolazioni, travagli e sofferen-
di cui si era già servito il profeta Geremia: ze, affinché ciascuno riceva da Dio la ri-
Mùero l'uomo che ha speranza nell'uomo compensa che gli conviene, come egli dice
. (Ger 17, 5). E se aggiunge: Ma Dio cono- attraverso il profeta: Io sono il Signore che
sce i vostri cuori (Le 16, 15), egli ricordava prova i cuori e saggia le reni per dare a cia-
loro la potenza di quel Dio che si era de- scuno secondo (e sue vie (Ger 17, 1O) . .
finito lucerna che scruta le reni e il cuore Atanàsio,
.(Ger 17, 10; 20, 12 LXX). Se tocca la loro Lettera festa/e 13, 2, 5
superbia: Ciò che è elevato presso gli uomi-
ni è in odio a Dio, pone Isaia davanti agli
occhi: Giacché il giorno del Signore sabaot
è contro ogni violento e ogni superbo, con- 12
Trono di gloria, eccelso
tro ogni uomo eccelso ed elevato, e costoro
saranno umilt'ati (Is2, 12). Il castigo degli oppressori
, Tertulliano,
Contro Marciane 4, 33, 6 Trono di gloria, eccelso fin dai princi-
pio, è il luogo del nostro santuario! (Ger
17, 12). Ancora una volta il profeta vuo-
·,
le denunciare la vana spèranz~ degli empi
Dio scruta i' cuori nelle loro ricchezze~ · ricordando la giusti-
Dio non · oppone resistenza ai suoi zia vendicatrice di Dio nel luogo d~l san-
figli che supplicano la sua misericordia.' . tuario, cioè nel tempio di Gerusalemme,
L'uomo pregherà con purezza, onorato nel quale siede come sul suo trono e dal
da te, come un angelo di Dio e in niente quale vede tutto ciò che lo attornia. Il pas-
addolorato da te, ma per te. Questa è una' so indica che Babilonia e tutti i regni, i
conversione senza ipocrisia. Dio non può quali, da quando esistono gli uomini, han-
essere deriso (Gal 6, 7) .e non presta atten- no un trono, hanno ricevuto questa esalta-
zione a parole vuote. Lui solo scruta in- ~ione nella glorfa e.nell'onore dal Dio che
fatti midolla e reni del cuore (Ger 17, 1O abita nel nostro santuario e sono sottopo-
LXX), ascolta coloro che sono nel fuoco sti ·alla sua volontà. Quindi, i giusti non
(cf. Dn 3 ), esaudisce coloro che supplica- hanno nulla da temere né di es~ere privati
218 Geremia

della vita e delle ricchezze, se Dio castiga tuario (Ger 17, 12). E dice in Isaia: Nei
le angherie contro gli innocenti. giorni della fine il monte del Signore diven-
Efrem Siro, . terà visibile e si alzerà molto al di sopra dei
Commento a Geremia 17, 12 colli (ls 2, 2 LXX).
· Costituzioni apostoliche 6, 5, 3

La Chiesa di Cristo è visibile


. Ammettiamo che colui che stiamo ca- · n Coloro che abbandonano il Signore
techizzando ci facesse questa domanda:
«Da quale segno manifesto io, ancor gio- Giuda ha tradito la sua vocazione
vinetto e non ancora capace di discerne-
re la pura verità da tanti errori~ con quale Non bisogna dubitare che· anche il
evidenza di" giudizio potrò essere in grado nome di Giuda, nel terhpo in cui fu eletto .
di abbracciare la Chiesa di Cristo a àe- da Cristo e ricevette l'incarico dell' aposto-
dere nel quale sono già spinto da una im- lato, fu scritto nel libr9 dei viventi, e che
ponente manifestazione di eventi già pre- lui pure ebbe modo di ascoltare assieme
detti?». Il profeta continua · e, come se agli altri le parole seguenti: Non rallegra-
comprendesse perfettamente le inquietu- tevi perché i demòni si sottomettono a vo~·
dini di quell'anima, le insegna che anche rallegratevi piuttosto che vostri nomi sono
la Chiesa di Cristo era stata predetta e si scritti nei cieli (Le 10, 20). Ma poiché, cor-
manifesta e risplende al di sopra di tutte le rotto dalla peste dell'avarizia, fu cacciato
altre. Essa è infatti la sede della gloria del- dalla sede dei cieli fin sulla terra, giusta-
la quale l'Apostolo dice: Santo ·è zl tempio mente così f~ detto di lui e di quanti sono
di Dio che siete voi (1 Cor 3, 17). Quindi . simili a lui per mezzo del profeta: Signore,
dice: È stata esaltata la sede della gloria, tutti coloro che ti abbandonano resteranno
nostra santificazione (Ger 17, 12). · con/usi,· quanti si allontanano da te saranno
Agostino, scritti nella polvere, perché hanno abban-
Contro Fausto manicheo 13, 13 · donato la fonte del!'acqua viva, il Signore
. (G.er 17, 13). E ancora: Non -avranno parte
nel!'assemblea del mio popolo, non saran-
La Chiesa di Cristo sarà esaltata no scritti nel.libro della casa di Israele e non
entreranno nel paese di Israele (Ez 13, 9). ·
Abbandonando il popolo come una Giovanni Cassiano, ·
tenda in una vigoa e come una vedetta in Conferenze ai monaci 2, 17, 25
·un campo di meloni, come una città as-
sediata (Is 1, 8), togliendo loro ànche lo
Spirito Santo e la pioggia profetica (cf.
Is 1, 6), ha colmato la sua Chiesa di gra- I demòni non potranno ingannarci
zia spirituale come il fiume dell'Egitto nei Se poi i .demòni, una volta andati in
giorni delle primizie (cf. Sir 24, 25-27) e fumò tutti i loro tentativi, non sono riu-
l'ha esaltata come una dimora sul monte o sciti a porre in atto i loro inganni a nostro
come un monte eminente, come un monte carico, necessariamente il giusto dovrà co-
grasso e un monte opulento, nel quale Dio sì esprimersi sul loro .fallimento: Svergo-
si è compiaciuto di abitare, poiché il Signo- gnati, arrosiscano coloro che cercano le no-
re vi abiterà fino alla fine (Sal 68, 16-17 = stre anime per rapirle (Sal 40, 15 = 39, 15
67, 16-17 LXX). Dice anche in ·Geremia: · LXX). Ne parla anche Geremia: Siano es-
. L'eccelw tr.ono della gloria è il vostro san- si confusi, e non·sia confuso lo stesso; siano
Scrutare il cuore (17, 9-13) 219

essi nella paura, e non lo sia io stesso,· indu-


na,-la Verità in persona, la Santificazione
ci su di e.ùi l'ira del tuo furore, colpiscillcon
in p'ersona, così è anche la Pazienza in
una doppia di's.truzione (Ger 17, 18). persona e non è possibile né essere giu-
Giovanni Cassiano., sti senza Cristo né santi senza di lui né
Con/erenze ai monaci 1, 7, 2 i pazientare senzà avere Cristo, poiché la
.Pazienza di Israele è lui. E se lo riferisci
· a Dio, nemmeno cosi commetterai em-
Cdsto è la Pazienza pietà.
Pazienza di Isr:aele (Ger 17, 13). Co- Origene,
me il Salvatore è la Giustizia in perso- Omelie su Geremia 17, 4, 2

'I
C'È SPERANZA PER GIUDA SE SI PENTE
1

Guariscim~ Signore, e guarirò,


salvami e sarq salvato,
poiché tu sei il mio vanto.
Essi mi dicono:
«Dov'è la parola del Signore?
Si compia finalmente!».
Io non ho insistito presso di te per la sventura ~.

né ho desiderato il giorno funesto, tu lo sai.


Ciò che è uscito dalla mia bocca è innanzi a te.
Non essere per me causa di spavento,
tu, mio solo rifugio nel giorno della sventura.
· Siano confusi i miei avversar~ non io,
si spaventino loro, non io. . .
Manda contro di loro il giorno della sventura,
distruggili du~ vo.lte.

Il Signore mi disse: «Va} a metterti alla porta dei Figli del popolo, per
la quale entrano ed escono i re di Giuda, e a tutte le porte di Gerusalemme.
Dirai loro: ·Ascoltate la parola del Signore, o re di Giuda e voi tutti Giudei
e abitanti di Gerusalemme, che entrate per queste porte. Così dice ·il Signo-
re: Per amore della vostra stessa vita, guardatevi dal trasportare un peso in
giorno di sabato e dall'introdurlo .per le porte di Gerusalemme. Non por-
tate alcun peso fuori dalle vostre case in giorno di sabato e non fate alcun
lavoro, ma santificate il giorno di sabato, c9me io ho comandato ai vostri
padri. Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio, anzi si intestardi~o­
no a non ascoltarmi e a non accogliere la lezione. Se mi ascolterete sul serio
.- oracolo del Signore -, se non introdurrete nessun peso entro le porte di
· questa città i'n giorno di sabato e sa:ntificherete il giorno di sabato non ese-
·guendo alcun. lq,voro, entreranno per le pprte di questa ·città re e principi che
sederanno sul trono di Davide, vi passeranno su carri e su cavalli insieme ai
loro ufficiali: agli uomini di Giuda e agli abi'tan.ti di Gerusal~.mme. Questa
città sarà abitata per sempre. Verranno dalle città di Giuda e dai dintorni di
Cè !Jperanza per Giuda se si pente (17, 14-27) 221

Gerusalemme, dalla terra di Beniatnino e dalla Se/ela, dai monti e dal me-
ridione, presentando olocausti, sacrifici, offerte e.incenso e sacrifici di rin-
graziamento nel tempio del Signore. Ma se non ascolterete il mio comando
di santificare t;l giorno di -sabato, di non trasportare pesi e di non introdurli
entro le porte di Gerusalemme in giorno di sabqto, io accenderò un fuoco
alle sue porte; esso divorerà i palazzi di Gerusalemme e mai si estinguerà»
. (17, 14-27). .
! . .
Geremia parla dell'unico vero medico che può sanare (Girolamo). Poiché è eterna-
mente buono, può guarire anche chi è cattivo (Agostino). Quindi, non stanchiamoci di
seguirlo, poiché lui ci guarirà dalle fatiche e dai dolori di questo mondo (Ambrogio). Nes-<
suno si stanca di seguire Gesù (Qrigene). Dio veglia sui giusti e sugli ingiusti (Agostino).
Rendiamo grazie a Dio, che è nostro scudo e nostra corona (Girolamo), che ci protegge e
aiuta se. ogni giorno rifiutiamo il mondo (Giovanni Cassiano). Osservando il sabato, spe-
riamo nel riposo definitivo che ci verrà dato dalla misericordia di Dio (Lettera di Barnaba).

14
Guariscimi: Signore 16 (LXX) Non mi sono stancato di seguirti
Solo in Dio possiamo ·sperare Non stanchiamoci di seguire Gesù
Parla a colui che è l'unico vero medi- Io amo molto quei preti o diaco-
co: Guariscimi: Signore, e sarò sanato-_ Sal- ni che, quando si recano in qualche luo-
vami: Signore, e sarò salvo. Tu. sei il mio go, non sopportano assolutamente di sta-
vanto e la mia speranza (Ger 17, 14). : . re troppo a lungo lontani dal loro ufficio.
Girolamo, · Dice infatti il profeta: Non ho faticato a
Contro t' Pelagiani 2, 27 seguirti (Ger 17, 16 LXX). Ma chi può
provare fatica a seguire Gesù, poiché _egli
stesso dice: Venite a me tutti voi che sie-
Soltanto il Signore può renderci buo- te affaticati.e oppressl e io vi ristorerò (Mt
ni, guarirci e salvarci 11, 28)? Dunque, seguiamo sempre Gesù
senza desistere. Se lo seguiamo sempre,
Noi, fratelli, che siamo cattivi, abbia- non veniamo ·mai meno; infatti dà le for-
mo un Padre buono affinché non conti- ze a quelli che lo seguono. Perciò, quanto
nuiamo a restare sempre cattivi. Nessuno più sarai vicino alla forza, tanto più forte
che è cattivo fa buono un altro. Se nessu- sarai. Spesso, quando lo seguiamo, ci vie-
. no cattivo rende buono un altro, in qual· ne detto dagli avversari: Dov'è la pq,rola
modo uno cattivo farà buono se stesso? del Signore? Si compia (Ger .17, 15). Ma
Uno che è cattivo è reso buono solo da . poi non stanchiamoci di seguirlo, non la-
colui che è sempre buono. Guarisciml Si- sciamoci distogliere dal subdolo ostaco-
gnore, e io sarò guarito, è detto, salvami e lo di questa domanda. Si diceva così al
sarò salvo (Ger 17, 14). profçta quando veniva gettato in carce-.
Agostino, re, quando era sprofondato in una vora-;-.
Discorso 6( 2, 2 gine di fango: Dov'è la parola del Signore?
222 Geremia

Si compia (Ger 17, 15). Ma egli lo seguì si può pensare che indichi quel che noi
molto di più, e perciò raggiunse il pre- chiamiamo volgarmente giorno, che è
mio, ricevette la corona (cf. 1 Cor 9, 25; uguale per i buoni e per i cattivi. Qui si
Gc 1, 12). Infatti non provò fatica, poiché tratta di qualcosa di particolare; dicendo:
seguiva Gesù: Non c)è, infatti, fatica per Questo è i'! giorno che ha fatto, ci spinge a
Giacobbe né si vedrà dolore in Israele (Nm fissare l'attenzione su un giorno tutto spe-
23, 21 LXX). ciale. Qual è questo giorno per il quale ci
Ambrogio, vien detto: Rallegriamoci ed esultiamo in
Lettera 46 (M. 85), 2-3 esso (Sal 118, 24 = 117, 24 LXX)? Come
sarà, se non buono? Come, se non con-
cupiscibile, amabile, desiderabile, beati-
Seguire Gesù noh affatica ficante? Riferendosi ad esso il santo pro-
feta Geremia diceva: Non ho desiderato il
Ecco che. essi mi dicono: Dov)è la pa- giorno.degli uomini: tu lo sai (Ger 17, 16
rola del Signore? Che venga! Ma io non mi LXX).
sono stancato di seguirti (Ger 17, 15-16). Agostino,
Gesù ti dice: Prendi la tua croce e segui- Discorso 229/B, 1
mi (Mt 16, 24), e: Lascia tutto e seguimi
(Mt 19, 27; 9, 9; 8, 22), e: Colui che non
abbandonerà il padre e la madre e non mi Nostro -s cudo e nostra corona
seguirà, non è degno di essere mio disce-
polo (Mt 10, 31-38). Se tu divieni dun- Rendiamo grazie a Dio é lodiamolo, .
que tale ·da potere sempre seguire Gesù, affinché con la sua benèvolenza sia il no-
allora lo seguirai e finché lo segui, non te stro scudo e la nostra corona, e mai ci al-
ne stancherai, poiché non ci sarà travaglio lontaniamo da lui, ma seguendolo, dicia-
in Giacobbe né si vedrà dolore in Israele mo con-Geremia: Non mi sono stancato di
(Nm 23, 21), Non c'è fatica (cf. Is 40, 28) seguirti (Ger 17, 16 LXX). A lui la gloria
per chi segue Gesù; il solo fatto di seguir- nei secoli dei secoli. Amen.
lo toglie la fatica; per questo lui stesso di- Girolamo,
ce, affinché non. d affatichiamo più, noi Omelia sul Salmo 5
che eravamo startchi prima di cominciare
a seguirlo: Venite a .me voi tutti' che siete
affaticati e oppressi e io vi darò riposo (Mt La rinuncia al mondo
11, 28).
. Origene, Eben poca cosa che il monaco abbia
Omelie su Geremia·17, 6, 1 fatto il proposito di rinunciare al mondo
una volta, all'inizio della sua conversio-
ne, se poi non persiste nel rinnovare ogni
· I giorni propizi concessi dal Signore giorno quella rinuncia. Noi dobbiamo ri-
petere fino al termine della nostra vita le
: Ogni singolo giorno ha fatto il Signo- parole dcl profeta: Io non ho desiderato
re; anzi non solo ha fatto, ma continua a il giorno dell'uomo, tu lo sai (Ger 17, 16
fare; egli fa ogni singolo giorno .perché fa LXX). Anche il Signore nel Vangelo co'sì
sorgere zl suo sole sopra .i buoni e sopra i si espdme: Se qua!Cuno vuole venz're dietro
cattivi e piove sopra i giusti· e sopra gli in- a me, rinneghi se stesso, prenda la·sua 'croce
giusti (Mt 5, 45). Per questa ragione quan- e mi segua (Le 9, 23). · ·
to abbiamo sentito: Questo è il gJ;:Tno che Giovanni Cassiano, .
ha/atto (Sa! 118, 24 = 117, 24 Lxx), non Conferenze ai monaci 3, 24, 2
C'è speranza per Giuda se si pente (17, 14-27) 223

L'osservanza del sabato cuore puro (cf. Es 20, 8; Dt 5, 12). E in un


altro luogo dice: Se i miei figli osserveran-
Riguardo al sabato è stato scritto nei no il sabato, allora stenderò la .mia miseri-
dieci comandamenti, quando ·Dio parlò cordia su di loro (Ger 17, 24-25).
faccia a faccia con Mosè sul monte Sinai: ·Lettera di' Barnaba 15, 1-2
Santificate il sabato del Signore con mani e
IL VASAIO E L'ARGILLA

Questa parola fu rivolta dal Signore a.Geremia: «Àlzati e scendi nella


bottega del vasaio,· là ti/arò udire la mia parola». Scesi nella bottega del va-
saio, ed ecco, egli stava lavorando al tornio. Ora, se si guastava il vaso che
stava modellàndo, come capita con la creta in mano al vasaio, egli riprovava
di nuovo e ne faceva un altro, come ai suoi pcchi pareva giusto.
Allora mi fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Forse non
potreiagz"re con. voz: casa d'Israele, come questo vasaio? Oracolo del Signore.
Ecco, come l'argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani:
casa .d'Israele. A volte nei riguardi di una nazione o di un regno io decido di
sradi'care, di demolire e di distruggere; ma se questa nazione, CC!f!iro la quale
avevo parlato, si converte.dalla sua malvagità, io mipento del male che avevo
pensato di farle. Altre volte nei riguard_i di una nazione o di un regno io de-
èido di edificare e di piantare; ma se essa compie ciò che è male ai miei occhi
non ascoltando la mia voce, io mi pento del bene che avevo promesso di farle.
Ora annuncia, dunque, agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusa-
lemme: Dice il Signore: f eco; sto preparando contro di voi una calamità, sto
pensando un progetto contro di voi. S'!4-, abbandonate la vostra.condotta per-
versa, migliorate le vostre abitudini e le. vostre azioni. Ma e~si dirarzno: "È
inutile, noi vogliamo seguire i nostri progetti~ ognuno di nol caparbiamente
secondo il suo cuore malvagio''». . · ·

Perciò così dice il Signore:


«In/ormatevi tra le nazioni:
chi ha mai udito cose simili?
Enormi: orribili cose ha commesso
la vergine d'Israele.
Scompare forse la neve
dalle alte rocce del Libano?
Si inaridiscono le acque gelide
che scorrono sulle montagne?
Eppure il ·mio popolo mi ha dimenticato,
offre·incenso a un idolo vano.
Il vasaio e l'argilla (18, 1-23) 225

· Ha inciampato nelle sue strade,


nei sentieri di una volta,.
e cammina su viottoll ,/

per una via non appianata,
per rendere la sua terra una desolazione,
un oggetto di scherno perenne.
Chiunque vi passa' ne rimarrà sbigottito
e scuoterà il Cfpo. .
Come fa il vento d~oriente,
io li disperderò davanti al nemico.
Volterò lor.o le spalle e non li guarderò
nel giorn_o della loro rovina».· ·

Dissero: «Venlte e tramiamo insidie contro Geremia~ perché la legge


non verrà meno ai sacerdoti ne il consiglio ai saggi né la parola ai profeti.
Venite, ostacoliamolo quando
. . parla, n.on badiamo a tutte
.
le sue parole».

Prestami ascolto, Signore,
e odi la voce di chi è in lite con me.
Si rende forse male per bene?
Hanno scav4to per me una fossa.
Ricòrdati quando mi presentavo a te,
per parlare in ·loro favore,
· per stornare da loro la tua ira.
Consegna perciò i loro figli alla fame,
gettali in potere della spada;
le loro donne restino senza figli e vedove,
i loro uomini muoiano assassinati'
e i loro giovani uccisi dalla spada in battaglia.
Si odano grida dalle loro case,
quando improvvisamente farai piombare su di loro
una torma di briganti~ ·
, poiché hanno scavato una fossa per catturarmi
e hanno teso lacci ai miei piedi.
Tu conosc~ Signore,
ogni loro progetto di morte contro di me;
non lasciare impunita la loro iniquità
e non cancellare il loro peccato dalla tua vista.
Inciampino alla tua presenza;
' al momento del tuo sdegno agisci contro di loro.' (18, 1-23).
226 Geremia

La parabola del vasaio richiama Israele al pentimento e alla speranza nella restaura-
zione (Efrem Siro). Se il vasaio può rifare qualcosa con l'argilla che si è rovinata, non potrà
forse farlo Dio con gli esseri umani? (Girolamo). Dio non ha abbandonato la sua creazione
rovinata dal peccato, ma l'ha rifatta (Metodio): Cristo è il vasaio èhe ha rimodellato la carne ·
deU'uomo grazie alla sua incarnazione e risurrezione (Rufino). E noi, se ~bbiamo peccato, ·
non dobbiamo disperare della nostra salvezza (Teodoreto), ma riprendere coraggio perché
Dio ci restaura con l'acqua del battesimo, modellandoci come argilla umida per darci la
forma che vuole per noi (Giovanni Crisostomo).
Se il peccatore si pente, Dio è-pronto a mutare la sua sentenza di condanna (Cesario di
Arles, Girolamo, Tertulliano). Dio non si pente, ma viene descritto come pronto a pentirsi.
Noi usiamo un linguaggio semplice con i bambini, così Dio ci parla come se fosse uno di noi
(Origene). Dio amava Israele, sua sposa, che però aveva altri amanti (Basilio di Cesarea), al
seguito di falsi maest# che calunniavano i santi, i profèti e persino nostro Signore (Girolamo).

12
· La bottega del vasaio do al tornio (Ger 18, 3) (una parola che i
LXX, ingannati dall'ambiguità, hanno tra-
Appello alla- conversione dotto con pietre, poiché1{lbanim significa,
con un·a pronuncia diversa, sia lo strumen-
Àlzatz: scendi alla casa del vasai~ e lì to, cioè il tornio del vasaio, . ~ia pietre). E
ascolterai le mie parole (Ger 18, 2). Propo- dice: Mentre stavo guardando nascere il
nendo l'esempio del vasaio che modifìca·a vaso dall'argilla, subito si è rovinato (cf.
suò piacimento la forma dell'argilla, Gere- Ger 18, 3) per l'azione della provvidenza
mia esorta gli Ebrei alla penitenza con una di Dio, affinché con il loro errore le ma-
speranza genuina, poiché, secondo la sua ni dell'. artigiano . mostrassero la parabola
volontà, Dio può facilmente mutare la lo- a loro insaputa. Nuovamente il vasaio che
ro situazione, togliendo le loro sofferenze aveva perduto il vaso di argilla mentre gi-
di allora per portarli a una grande felicità. rava il tornio, ne ha 'fatto un altro, come
Se però persisteranno nella loro cattiveria, gli pareva. E subito il Signore dice al.pro-
minaccia grandi disgrazie. feta: Se il vasaio ha questo potere di rifare
Efrem Siro, con la stessa argilla che era andata perdu-
Commento a Geremia 18, 1 ta, non potrò io fare altr~ttanto di voi, che,
per quanto sta a voi, sembrate perduti? E
per indicare il libero arbitr~o dice che anl
3 ·6 Come capita con ./a creta in mano . nuncia cose cattive alla gente o a un regno
al vasaio o ali' altro e poi cose buone. E non avviene
quel che aveva predetto, ma al contrario,
La parabole del vasaio se fanno penitenza dal male esce il bene,
·e dal bene cose cattive se, dopo gli impe-
Tutti i sensi raggiungono la ragione gni, sono tornati ai peccati. E lo diciamo,
e l'intelligenza; l'udito, I'olfatto, il gusto, non ,p erché Dio ignori che la gente o il re-
il tatto, ma la mente trattiene meglio ciò gno faranno una cosa o l'altra, ma perché
che 'si vede con gli occhi. Per questo moti- ha dotato l'uomo di volontà propria, af-
vo al profeta viene ordinato di andare dal finché riceva il premio o il castigo per me-
vasaio e ascoltare fi i precetti del Signo- rito proprio. Comunque, ciò che succede
re. E dice: Quando sono arrivato e sceso non è del tutto opera dell'uomo, ma cd~l­
nella casa del vasaio, costui stava lavoran- la sua grazia, che ha donato per Ìfl:tero. E
Il vasaio e l'argt"lla (18, 1-23) 227

allora la libertà dell'arbitrio è limitata, af- la carne elevata a perfezione <lai patimenti,
finché in ogni cosa sovrasti la grazia del per mezzo della quale con la potenza del-
donatore (cf. 2 Cor 8, 7), secondo quan- la risurrezione aveva riparato il peccato del
to dice il profeta: Se il Signore non edifica primo creato; sì che anche l'apostolo <lice:
la casa, in vano hanno lavorato coloro che Insieme con lui ci ha risuscitato e insieme ci
t hanno edificata; Se il Signore non custodi- ha/atto sedere nei cieli (E/2, 6). InfattCegli
sce la ci~tà, invano veglia chi la custodisce ·era il vasaio che, come ci .ipsegna il profeta
(Sal 127, 1 = 126, 1 LXX). Non avviene Geremia, il vaso che gli era sfuggito di mano
ùifatti perché uno Vt(Ole o corre, ma per la e si era ·rotto, ·di nuovo lo tirò su con le sue
misericordia di Dio (Rm 9, 16). mani e lo plasmò di nuovo, come volle (Ger
· Girolamo, 18, 4). Cosl il corpo, ~he aveva assunto
Sei libri su Geremia 4, 2, 4-7 mortale e corruttibile, innalzato dalla pie-
tra del sepolcro e fatto immortale e incor-
ruttibile, egli ha voluto collocare non già in
terra ma in cielo e hlla destra del Padre.
La restaurazione del genere umano Rufino,
nella risurrezione di Cristo Spiegazione de{Credo 27
Il profeta Geremia ammonisce nel se-
guente passo: Io scesi alla casa del vasat'o
ed egli stava lavorando al tornio. Ma il vaso Non disperare deµa salvezza
che stava facendo con la creta si guastò tra · Dice: Non disperate. della salvezza.
le sue man~· quindi: di nuovo, fece con essa Infatti, anche se condanno un popolo e
un altro vaso, come a lui parve bene di far-
minaccio un castigo definitivo, se tuttavia
lo. Allora mi fu rivolta la parola del Signo-
vedo il loro pentimento, non infliggo il ca-
re in ·questi termini: Forse non posso fare
stigo, ma porgo la misericordia. E se inve-
con voz~ casa di Israele, come questo va:'ìaio?
Ecco, come la creta nelle mani del vasaio,
ce prometto abbondanza di beni, ma co-
storo abbracceranno il tnale, non compirò
così siete voi nelle mie mani (Ger 18, 3-6).
la promessa dei beni. Sapendolo quindi,
Osserv~ come, infatti, secondo quanto ho
detto, dopo la trasgressione dell'uomo. la · non rinunciate alle cose buone, ma offrite
grande mano non si accontentò di lasciare la penitenza e mieterete la salvezza.
· Teo<loreto,
la propria opera c9me un trofeo di vittoria
al maligno, che l'ha ingiustamente danneg- Su Geremia 4, 18
giata per ragioni di gelo~ia, ma "l'ha nuov~­
mente rifusa e ridotta ad argilla, come un
vasaio che torna a foggiare un vaso per eli- Dio restaura il popolo che è perito
minarne tutte le deformità e gli schiaccia-
menti rimodellandolo e rifacendolo com- Quando parla di un:evento irrimedia-
pletamente dal principio ed eccellent~. bile non dice vasi di vasaio, ma vasi di ter-
Metodio, ra. Infatti, quando voleva indicare al profe-
Sulla risurrezione 1, 43, 5 - 44, 1 ta e ai Giudei che aveva destinato la città a
un evento irrimediabile, ordinò di prende-
re una brocca di terra, di spezzarla davan-'
ti al popolo e di dire: Così perirà la città e
Il corpo restaurato da Cristo sarà spezzata (Ger 19, 11). Quandò invece
'
Cristo ha collocato nel più alto dei cie- vuole offrire loro buone speranze, condu-
li alla destra del trono di Dio (cf. Eb l, 3) ce il profeta da un vasaio e non gli mostra
228 Geremia

. un vaso di terra, .r:na gli fa vedere un vaso sto a mutate la sentenza stabilita. Ascolta
di argilla che, mentre si trova n~e mani · ·il Sigt'lore stesso che promette al genere
del vasaio, cade a terra, e prosegue dicen- umano una speranza enorme per mezzo.
do: Se questo vasaio, dopo aver ripreso il va- del profeta. Dice: A un tratto dirò al popo- .
so caduto, lo restaurò, non potrò io molto lo che farò loro del male in contraccambio
_meglio raddrizzare voi caduti? (Ger 18, 6). per i loro peccati. Ma se faranno penitenza
A -n io è dunque possibile nop soltanto re- per le loro iniquità, anch'io mi pentirò del
staurare noi che siamo di argilla mediante male che avevo promesso di fare loro e non
il bagno di rigenerazione (cf. Tt 3, 5), ma, lo farò (Ger 18, 7-8 LXX). Fratelli, vedete
dopo aver ricevuto la forza dello spirito ed quanto grande sia la bontà del nostro Dio, ·
essere ricaduti, mediante una perfetta con- e chiedetevi se vorrebbe negare la miseri-
versione riportarci.allo stato primitivo. cordia colui che·desidera cambiare la sua
· Giovanni Crisostomo, sentenza pe~ la nostra conversione. Quin-
Catechesi Papadopoulos-Kerameus 1, 4 di, fratelli c·arissimi, convertiamoci, senza
rimandare il nostro mutamento all'ultimo
momento della nostra vita.
Dio è il vasaio Cesario di Arles,
Paolo, cosa dici? Devo forse sotto-
1, Sermone 109, 2
mettermi a Dio come l'argilla al vasaio?
Sì, dice (cf. Rm 9, 20-21). La distanza tra
Dio e l'uomo è infatti come quella tra l'ar- Dio castiga coloro che lo sfidano
gilla e il vasaio. Anzi, la distanza non è la
stessa, ma molto maggiore. Infatti; la natu- Puoi accusare Dio di aver mentito,
ra dell'argilla e del vasaio è la stessa, come poidié aveva detto per bocca di Giona:
si dice anche in Giobbe: Lasào in dispar- Ancora tre giorni e Nt'nive sarà distrutta
te coloro che abitano in case d'argilla, poi- (Gn 3, 4). Ma ti risponderà per·bocca di
chi anche noi siamo fatti dalla stessa argilla Geremia: Alla fine parlerò contro il popolo
(Gb 4, 19 LXX). Se l'uomo appare supe- e contro il regno, per sradicarlo, distrugger-
riore e più bello dell'argilla, la differenza lo e dùperderlo. Se quella gente si pen#rà
non sta nella diversità della natura, ma è del suo male, del. quale ho parlato contro di
stata prodotta dalla sapienza del crea~ore. loro, anch'io mi pentirò del male che ave-
Dopo tutto, non sei divers<:> dall'argilla. vo pensato di ·infliggere loro. E infine par-
Se rion mi credi, fatti convincere dalle ba- lerò del popolo _e del regno per edificarlo e
re e dalle urne funerarie. Se vai a visitare piantarlo. Se farà ciò che è cattivo ai miei
le tombe dei tuoi antenati, saprai che' co- occhi e non ascolterà la mia voce, anch'io
sì stanno le cose. Quindi, non c'è nessuna mi pentirò del bene che avevo detto che
differenza tra l'argilla e il vasaio. avrei/atto· (Ger 18, 7-10 LXX). Una.volta
Giovanni Crisostomo, ·Giona si è indignato di aver detto il falso
Omelie contro gli Anomei 2 dietro ordine di Dio, ma gli viene rimpro-
verato di non avere motivo di rattristarsi
perché preferiva aver detto il vero con una
78
~ Sradicare,. . demolire ' e.distruggere disgrazia p~r w1a moltitudine· innumere-
vole, piuttosto che aver mentito, ma per la
Misericordia di Dio per chLsi pen~e
loro salvezza.
Magari il peccatore ricorresse alla pe- ?.- . Girolamo,
nitenza con la rapidità con et.ii Dio è dispo- Contro i Pelagz'ani), 6
Il vasaio e f argilla (18, 1-23) 229

10 Dio dice: «lo mi pento»; e quando ci mi-


Io mi pento
naccia non agisce come uno che conosce
Il pentimento di Dio in anticipo, ma minaccia _come se padas-
. se a dei lattanti: non mostra <li aver cono~
\

Dio che non .si pente è detto che si


sciuto in anticipo tutte le cose prima del-
pente secondo la Scrittura (cf. "1 Sam 15, 35
la loro nascita (cf. Dn 13, 42), ma come
= 1Re15, 35 LXX; Gn 3, 10;.ccc.). (. .. ) se, per così dire, ingannasse un lattante,
Quanto al pentimento di Dio, ci è richie-
fa fipta di non sapere le cose future. Cer-
sto di giustificarci, poiché il fatto di pentir-
to è che minaccia una nazione per i suoi
_si sembra riprovevofe "e mdegno, non solo
peccati e dice: Se si pente questa nazione,
da parte di Dio, ma anche dell'uomo sag-
anch'io mi pentirò (Ger 18, 8.10). O Dio,
.gio. Non concepisco infatti un saggio che
dunque quando tu minacciavi non sapevi
si pente, ma colui chè si pente, se si pren-
se questa nazione si sarebbe pentita o non
de il termine secondo il suo uso abituale
. ' si sarebbe pentita? Quindi? Quando pro-
si pente di. non aver preso una buona de-
mettevi, non sapevi se l'uomo o la nazio-
cisione. Ma Dio, .che conosce· in anticipo
ne a cui era rivolta la tua parola sarebbero
gli eventi futuri, non può non decidere be-
rimasti o meno degni delle tue promesse?
ne e poi pentirsene. Come dunque la Scrit-
Sì, ma Dio fa finta.
tura gli fa dire: Mi pentirò? ( ... ) Quando
Origene,
dunque le Scritture discorrono di Dio in se
Omelie su Geremia 18, 6, 5
stesso e cioè non mescolano la sua econo-
. mia alle cose umane, dicono: Non è come
un uomo (Nm 23, 19) (. ; .). Ma quando la
divina economia si intreccia alle cose uma- 11
·Sto preparando contro di voi una ca-
ne, lui assume la mente, i costumi e il lin- lamità ·
guaggio umani. ~ come quando noi parila~
mo a un bambino di due anni: balbettiamo Dio e la giustizia
in funzione del bambino(. .. ). Mi sembra
che avvenga qualcosa di simile anche per Noi sosteniamo che si intende per
ciò che concerne Dio, quando lui si occu- «male» non ciò che si riferisce alla natura
pa del genere umano e soprattutto di colo"- del Creatore, come se fosse malvagio, ma
ro cpe sono ancora infanti (cf. 1 Cor 3, 1). quello che vietJ.e ricondotto al suo potere,
(. , .) E se qualcuno ci sentisse parlare con in quanto è giudice. È secondo questo pÒ-
dei bambini, dirà: «Questo vecchio ha per- tere che il Creatore aveva anche afferma-
. so la ragione,. quest'uomo si è dimentica- to: Sono io a creare i mali (Is 45, 7); ed: Ec-
to della sua barba, della sua età adulta?». co, io mando a voi' il male ~ Ger 18, 11), non
O non si concederà piuttosto, secondo le que~o del peccato, ma quello della puni-
çircostanze, che parlançlo a un bambinet- zione. E noi abbiamo già sufficientemen-
to non si usi un linguaggio da anziano o da te confutato l'opinione che da qoel male
adulto bensì da ~anciullo? . possa provenire 3: Dio un cattivo giudizio,
Origene, in quanto quel male è dovere del giudice.
Omelie su Geremia 18, 6, 2-4 Dunque, sebbene, quelli siano chiama-
ti «mali», essi non costituiscono un rim-
provero per il giudice, né con questo lorb
nome mostràno che il giudice è malva-
Dio ci parla come a dei bambini gio. Ebbene, in questo stesso modo, an-
Poiché noi siamo gente che si 'pen- che ora, si dovrà intendere il male di cui
te, quando parla a noi· che ci pentiamo, parliamo: lo consideriamo come derivan-
230 Geremia

te dai mali della giustizia> per cui spetta al profeta Osea (Os 2> 19 = 2, 22-23 LXX).
giudice non meno degli altri. ( .. .) Perciò Lei invece ha amato gli estranei e, men-
quello che aveva deciso giustamente, de- . · tre io, suo sposo, sono in vita si comporta
cidendolo in modo non conforme al male> da adultera e non teme di darsi a un al-
lo aveva deciso secondo giustizia, non in tro uomo.
seguito alla malvagità. Chiamò però <<ma- Basilio di Cesarea>
le» la pena in sé, perché derivata dal male Lettera 46, 3
e dalla sofferen:ta che Ninivc aveva meri-
tato (cf. Gn 3-4).
Tertulliano>
Con'fro Marciane 2, 24> 4-6
18 Tramiamo insidie contro Geremia
Falsi maestri menzogneri
13
Chi ha mai udito cose simili? · Questo era allora il proposito degli
Ebrei contro Geremia (cioè contro il Si-
L'infedeltà di Israele gnore salvatore) ed è ora quello degli ereti-
ci contro i suoi servi: moltiplicare le calun-
Chi non si affliggerebbe di fron- nie e prevenire con le fou·o accuse i santi,
te a cose simili, dicendo: Come è diven- affinché non ·si consideri. la verità di cui
tatq, una prostituta la città fedele di Sian? questi parlano, ma le menzogne che essi
(Is 1> 21). Come il Signore non avrebbe stessi costruiscono. Si vantano infatti che
detto a qualcuno che ora cammina nello tra i loro sacerdoti> i loro sapienti e i loro
spirito di 9eremia: Hai visto àò che mi falsi profeti si trovano la Legge> il .consi-
ha fatto la vergine di Israele? (Ger 18, 13 glio e la parola di Dio, mentre la Scrittura
·LXX). Io mi ero .fidanzato con lei nella dice: La sapienza non entrerà in un'anima
fede e nell'integrità, nella giustizia e nel perversa (Sap 1, 4; ·cf. Ger 18> 18).
diritto, nella misericordia e nella compas- , · Girolamo>
sione, come le avevo promesso trarpite il Sei libri su Geremia 4> 8, 2
ISRAELE SARÀ SPEZZATO IN BRICIOLE

Così disse il Signore a Geremia: «Va) a comprarti una brocca di terracot-


ta;.prendi con te alcuni anziani del popolo e alcuni sacerdoti: ed esci nella
valle di Ben-Innòm) che è all'ingresso della porta dei Coçci. Là proclamerai
le parole che io ti dirò. Riferirai: Ascoltate la parola del Signore) o re di
Giuda e abitanti di Gerusalemme. Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'I-
sraele: Ecco, io manderò su 'questo luogo una sventura tale cpe risuonerà.ne- ·
g# orecchi di .chiunque. !'udrà, poiché hanno abbandonato me e hanno reso
straniero questo luogo per sacrificarvi ad altri dèz: che né essi né i loro padri
né i re di Giuda conoscevano. Essi hanno riempito questo luogo di sangue
innocente; hanno costruito le alture di.Baal per bruciare nel fuoco i loro figli
come olocausti a Baal cosa che io non avevo comandato, di cui non avevo
, mai parlato, che non avevo mai pensato.
Perciò, ecco, verranno giorni - ·oracolo del Signore - .nei quali questo
luogo non si chiamerà più Tofet e valle di Ben-Innòm, ma valle della Stra-
ge. In questo luogo farò fallire i piani di Giuda e di Gerusalemme. Li farò
cadere di spada davanti ai loro nemici e nelle mani di coloro che vogliono ~a
loro vita, e darò i loro cadaveri in pasto agli uccelli del cielo e alle bestie della
terra. Ridurrò questa città a una desolazion,e e a oggetto di scherno; quanti
le. passeranno vicino resteranno sbigottiti e fischieranno' di scherno davanti
a tutte le sue ferite. Farò loro mangiare la carne dei propri figli e la carne
delle proprie figlie; si divoreranno tra loro per l'assedio e per l'angoscia che
incuteranno loro i nemici e quanti vogliono la loro vita.
. Tu, po~ spezzerai la brocca sotto gli occhi degli uomini che saranno ve-
nuti con te e riferirai loro: Così dice il Signore degU eserciti': Spezzerò questo
popolo e questa città, così come si spezza un vaso di terracotta, che non si
può più aggiustare. Allora si seppellirà persino in Tofet, perché non ci sarà
più spazio per seppellire. Così farò - oracolo del Signore - riguardo a questo
luogo e ai suoi abitanti: rendendo questa città come Tofet. Le case di Geru-
salemme e le case dei re di Giuda saranno impure come il luogo ·del Tofet:
tutte le case, sulle cui terrazze essi brucia.vano incenso a tutto t esercito del
cielo e facevano libagioni ad altri dèi».
232 Geremz·a

Quando Geremia tornò dal Tofet dove il Signore lo aveva mandato a


profetizzare, si/ermò nell'atrio del tempio del Signore e disse a tutto il popo-
lo: «Dice il Signore degli eserciti: Dio.d)Israele: Ecco) io manderò su questa
e
città su tutte le sue borgate tutto il male che le ho preannunàato, perché .
essi si sono intestarditi: rifiutandosi di ascoltare le mie parole» (19, 1-15).
Le afflizioni tormentano l'anima, ma producono un bene maggiore (Giovanni Cassia-
no). Il male che Dio promette a Israele è un ricpiamo a riconoscersi colpevole e ad affidarsi
alla clemenza dcl giudice (Agostino). Dio ha fatto vasi di ira e vasi di misericordia che coabi-
teranno fino al giorno del giudizio (Origene). . ·

3
Io manderò su questo luogo una .(Eb 12, 6-7). Risulta dunque che, talvol-
sventura ta, nelle Scritture, il termine «male» viene
adoperato comunemente al posto del ter-
Le afflizioni sono per il nostro bene mine «afflizione», così come -è detto: Dio
si pentì del male che aveva annunciato che
TalVolta la Scrittura divina adopera avrebbe fatto loro e non lo fece (Gn 3, 1O),
il termine «mali» con un significato im- e di nuovo: Tu sei pietoso e misericordioso,
proprio al posto del termine «afflizioni», e incli'ne a pentir# del male che tu fai (Gl
e questo non perché, secondo la natura, 2, 13 LXX), vale a dire in rapporto alle tri-
le afflizioni siano realmente dei mali, ma bolazioni e alle pene che sei indotto a in-
perché sono considerate come mali da co- viarci per colpa dei nostri peccati. Un al-
loro ai quali sono inviate per la loro utili- tro profeta, ben sapendo che queste pene
tà. La parola di Dio, infatti, allorché si ri- per alcuni sono utili, non certo per ostaco-
volge ~gli uomini, necessariamente ricorre · lare la loro salvezza, ma per favorirla, co-
al linguaggio e ai sentimenti propri degli s) pregm Aggiungi loro dei malz: Signore,
· uomini. Infatti, il taglio del ferro e il bru- aggiungi dei mali ai superbi della terra (ls
ciore del fuoco, destinati a sanare le ·pia- · 26, 15 LXX). Anche il Signore si esprime
ghe di coloro che hanno delle .ulcere, sono così: Ecco che io invierò su di essi dei mali
decisi a ragione dal medico, ma da colo- (Ger 11, 11 LXX), vale a dire dolori e ·.de-
ro che li subiscono sono ritenuti come un vastazioni, per i quali,.sal1:1tarmente puniti
male. Al cavallo non è gradito lo spe1·one, nel tempo presente, siano indotti a ritor-
cosl come al péccatorc non torna gradi- nare rapidamente a me, che essi disprezza-
ta la correzione. Ugualmente tutti gli in- rono nel tempo della loro prosperità. Ne .
terventi correttivi sembrano sul momento risulta pertanto che noi non potremo de-
amari per coloro che vengono richiamati finirli veri mali: infatti, per molti uomini
al dovere, e lo conferma anche l'Apostolo: ·essi tornano di pro.fitto al bene e creano
Ogni correzione non sembra, sul momento, motivi di eterna gioia. E allora, allo sco-
un motivo di gioia, ma di amarezza; in se- po di ritornare alla questione che ci siamo
guito, però, per coloro che sono stati eser- proposti, quelli che vengono ritenuti mali
citati cosz: la correzione arreca un frutto di dai nostri nemici oppure da qualsiasi altra
. giustizia, fatto tutto di pace (Eh 1~, 11). E causa, non devono essere considerati co-
ancora: Il Signore ama coloro che egli cor- me mali, ma come prove per se stesse in-
regge, e castiga ogni figlio da lui accolto. differenti. Queste prove non saranno qua~
Quale è il figlio che il padre non corregge? li le reputa colui che le infligge, in preda
Israele sarà spezzato in briciole (19, 1-15) 233

come si trova alla furia del suo animo, ma zi ai tuoi peccati, non trattenerla tu. Con-
quali le considera colui che deve sostener- vertiti per punire .i tuoi p.eccati, perché i
le. Perciò, quando viene inferta la rnorte a peccati non possorio ·restare ill1puniti. Do-
un uomo santo, non si deve pensare che vrai essere punito, o da te stesso oppure
gli sia stato inferto un male, quanto piut- da lui; n9n ti risparmiare, affinché egli ti ·
tosto una prova per sé indifferen~e. E al- perdoni.
lora la morte per il peccatore si rlduce a _ Agostino,
un male, ma per il giusto si risolve in una . Esposizioni sui Salmi 44, 18
quiete e in una liberazione dai mali. Infat- \
ti~ la morte è un riphso per l'uomo, le cui
vie sono nascoste (Gb 3, 23 LXX). Ne con- Vasi di ira nella Chiesa
segue che l'uomo giusto non riceve dalla
morte alcun danno, in quanto non subi- L'apostolo conosce vasi di ira prepa-
sce nulla di imprevisto, ma quello solo che rati per la perdizione, anche per far cono-
gli sarebbe ~ccaduto per.necessità dina- scere la ricchezza della sua gloria sui vasi
tura; la perfidia dèl suo nemico .non rag- di misericordia· (Rm 9, 22-23). L'Apostolo
giunse il suo fine senza assegnargli il pre- ha diviso tutti gli uomini in due catego-
mio della vita eterna: il debito della morte rie, dic~ndo che gli uni sono vasi di mise-
umana, che per una legge inesorabile tutti . rz'cordia, gli altri vasi' di ira. Ha· chia~ato
dobbiamo assolvere, lo pagò con il frut- per esempio il·faraone e gli-Egiziani vasi
to abbondantissimo delle sue sofferenze e di i'ra e, per contro, ha chiamato se stes-
con la ricompensa di 'una rimunerazione so, che per primo ha ottenuto mt'sericordta
supe11ore. (cf. 2 Cor 4, 1), e quelli che un tempo tra
Giovanni Cassiano, i Giudei e le genti hanno creduto, vasi di
Conferenze ai monaci 1, 6, 6 misericordia. Ci sono dunque nel tesoro di
Dio vasi di fra; è scritto infatti: Ha aperto
il Signore il suo tesoro e ha estratto i vasi
della sua ira (Ger 27, 25). Qual è questo
11
Spezzerò questo popolo e·questa cit- tesoro del Signore nel quale si trovano i va-
tà si dell'ira? (... ) Dirò con franchezza che il
tesoro del Signore è la sua Chiesa e in que-
La minaccia ·delle calamità è un invi- sto tesoro, cioè la Chiesa, si nascondono
to alla confession e spesso degli uomini che sono vasi di ira.
Verrà dunque un tempo nel quale aprirà il
Scettro di rettitudine è lo scettro del Signore·il suo tesoro, la Chiesa; ora infatti
tuo regno. Hai amato la giustizia e odiato è chiusa la Chiesa e i vasi di ira coabitano
l'iniquità (Sal 45, 8 = 44, 8 LXX). Osser- con i vasi di misericordia e la paglia con il
và lo scettro di rettitudine: Hai amato la frumento (cf. Mt 3, 12) e i pesci da perde-
giustizia e odiato l'iniquità. Avvicinati a re e rigettare sono raccolti in un'unica rete
questo scettro, sia Cristo re per te: ti reg- insieme ai pesci buoni (cf. Mt 13, 47-48).
ga questa verga se non vuoi che ti spezzi. Quando Dio aprirà la sua Chiesa nel tem-
Perché quello scettro è ferreo, inflessibile. po del giudizio e ne farà usct're i vasi della
E che èosa è'detto di esso? Li reggerai' con sua ira, uno che è un vaso di misericordia
verga ferrea, e come vasi di argilla li' strito- dirà forse dei vasi di ira che escono: Sono
lerai, (Sal 2, 9). Alcuni regge, altri stritola: usciti da no~ perché non erano dei nostri;
regge gli spirituali, stritola i carnali. ( ... ) se infatti fossero stati dei nostri sarebbero
Griderebbe tanto che ti ferirà se volesse rimasti con no~· ma per questo sono usciti
ferirti? Se egli trattiene la sua mano dinan- da noi: perché fosse manifesto che non era-
234 Geremia

no tutti dei nostri (1 Gv 2, 19). (. .. )Al di ( ... ) Colui che resta al di fuori della Chie-
fuori del tesoro i vasi che peccano non so- sa non può nem~eno essere detto vaso di
ho vasi ·di ira ma sono qualcosa di meno ira~ bensì vaso riservato per qualche altra
dei vasi di ira, poiché sono quei servi che cosa.
ignorano la volontà del loro Signore e non Origene, ·
compiono la sua v,olontà (Le 12, 47-48). Omelie su Geremia 50, 3

I
GEREMIA SI SENTE INGANNATO DA DIO

l
Pascu~ · figlio di lmmer, sacerdote e sovrintendente-capo del tempio del
Signore, udì Geremia profetizzare queste cose, Pascur ordinò di fustigare il
profeta Geremia e quindi lò fece metteré ai ceppi.nella prigione che si trova-
va presso la porta superiore di Beniamino, nel tempio del Signore. Il giorno
dopo, quando Pascur lo fece liberare dai ceppi~ Geremia gli disse: «Il Signore
non ti chiama più Pascur, ma Terrore altintorno. Perché così dice il Signo-
re:· Ecco, io darò in preda al terrore te e tutti i tuoi .cari,· essi cadranno per la
spada ·dei loro nemici davanti ai tuoi occhi. Consegnerò tutti gli abita,nti di
·Giuda in mano al re di'Babilonia, il quale li deporterà e li ucciderà di spada.
Consegnerò tutte le ricchezze di questa città e i suoi prodotti, tutti gli oggetti
preziosi e i tesori dei re di Giuda in "!ano ai loro nemici: i quali' li sacchegge-
ranno e li prenderanno e li porteranno a Babilonia. Tu, Pascur, e tutti quelli
della tua casa andrete in schiavitù; andrai a Bab,ilonia, là morirai e là sarai
sepolto, tu e tutti i tuoi cari: ai quali hai profetizzato tante menzogne». .

Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre;


·mi hai/atto violenza e hai prevalso.
Sono diventato oggetto di derisione ogni giorno;
ognuno si beffa di me. ·
Quando parlo, devo gridare,
devo urlare: «Violenza! Oppressione!».
Così la parola del Signore è diventata per me
causa di vergogna e di scherno tutto i'l giorno.
Mi dicevo: «Non penserò più a lui~
non parlerò più nel suo nome!».
Ma nel mio cuore c'era come un fuoco ardente,
· trattenuto nelle mie ossa; · ·
mi sforzavo di contenerlo,
ma non potevo.
Sentivo la calunnia di molti:
«Terrore all'intorno.'
Denunci'atelo! S~ -lo denunceremo».
236 Geremia

Tutti i miei amici asp(!ttavano la mia caduta:


«Forse si lascerà trarrè in inganno,
cosi' noi prevarremo su di luz:
ci prenderemo la nostra vendetta».
Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso,
per questo i miei persecutori vacilleranno
e non pqtranno prevalere;
arrossiranno perché non avranno successo,
sarà una vergogna eterna e incancellabde.
Signore degli eserciti: che provi il g~usto; ·
che vedi il cuore e la mente, .
possa io vedere la tua vendetta su di loro,
poiché a te ho affidato la mia causa! ·
Cantate inni al Signore,
. lodate il Signore,
perché ha liberato la vita del povero
dalle mani dei mal/attori. •'

Maledetto i~ giorno in.cui nacqu~·


il giorno in cui mia madre mi diede alla luce
non sia ·mai benedetto.
Maledètto t uomo che portò a mio padre il lieto annuncio:
«Ti è nqto un figlio maschio», e lo éolmò di gioia.
Quell'uomo sia come le città
che il Signore ha distrutto senza compassione.
Ascolti grida al mattino
e urla a mezzogiorno,
perché non mi fece mor~'re nel grembo;
mia madre sarebbe stata la mia tomba
e il suo grembo gravido per ~empre.
Perché sono uscito dal senff materno
per vedere tormento e.dolore
e per finire i miei giorni nella vergogna? (20, 1-18).

Sembra strano eh~ Dio possa ingannare. Ma il suo inganno è come quello di un genitore
con un figlio indocile o come quello di un m~dico· per un paziente riluttante. L'inganno di
Dio è diverso da quello del serpente', poiché è per il nostro bene; ·è un mistero che non riu-
sciamo a capire, per.ché Dio non inganna come noi. Dio ha ingannato Geremia, il quale non
voleva condannare Gerusalemme associandolo al calice dell'ira destjnato alle nazioni (Orige-
nc). Geremia è anche convinto che Dio l'abbia ingannato poiché l'esilio profetizzato non si
era avverato subito e avrebbe preferito tacere. Ma non poteva, perché la parola di Dio bru-
ciava in lui (Girolamo), anche se, per la sµa debolezza, avrebbe preferito rimanere in silen-
zio (Giovanni Crisostomo, Origene). Coloro che erano malati nello spirito hanno respinto
Geremia si sente ingannato da Dio (20, 1-18) 237

Geremia, loro medico, perché non volevano essere guariti da lui (Origene). La parola di Dio
che bruciava in Geremia era lo Spirito Santo, un amore divino che penetrava fino alle ossa.
Lo Spirito assedia come un torrente ·o una fiamma il profeta (Ambrogio), consapevole che
presto incontrerà la presenza della gloria di Dio (Isacco di Ninive). Perciò la Scrittura chiede
di non spegnere il fuoco dello Spirito .Santo (Atanasio). I giusti devono credere che. Dio è
giusto (Girolamo). Dio è pronto a salvare coloro che si pentono (Clemente Alessandrino).
L'amore di Dio ci salva dalla sua ira (Agostino). I santi desiderano la vita .f utura (Ambrogio).

!
7
Mi hai sedotto, Signore Inghiottire-con il miele un.medicina:.
le amaro
Come fossimo bambini
Forse succede come a un padre che
Ma come mai il profeta dice: Mi hai ha un figlio ancora·infante e vuole ingan-
sedotto, Signore, e sono stato sedott9 (Ger narlo per il suo bene, poiché il fanciullo
· 20, 7)? Dio seduce? Come potrò dispensa- non può ricevere alcun beneficio se non
re questa parola? Sono smarrito. Se grazie viene ingannato; o come a un medico che
a -D io e al suo Verbo vedo in essa qualco- . si adopera per ingannare il malato, poi-
sa, ciò che sarà detto ha bisogno di un'ec- ché .questi non può esse.çe curato se non
cellente disp.ensazione. (. .. ) Basta solo fa- ricev~ parole di inganno.' Così fa anche il
. re un esempio utile per questo problema. Dio dell'univèrso, la cui intenzione è di
Ai bambini parliamo trattandoli da bam- beneficare il genere umano. Dica pure il
bini,.non parliamo come con gli adulti, ma medico al malato: «Bisogna farti un' am-
parliamo loro come a bambini che hanno putazione, bisogna farti una cauterizza-
bisogno di essere educati; e seduciamo i zione, bisogna che tu subisca altre soffe-
bambini impaurendoli, perché desistano renze più dure», quello non vi si presterà
dalla indisciplina comune fra i bambini, e mai. Ma talvolta il medico dice un'altra
impauriamo i bambini dicendo parole di .cosa mentre ha nascosto sotto la spugna
seduzione a motivo delle caratteristiche il bisturi che taglia, il ferro che disgiunge;
fondamentali ddl'infanzia, per intimorirli oppure ancora nasconde, per così dire,
attraverso la seduzione, perché frequenti- sotto il miele, la sostanza amara e il far-
no dei maestri, perché promettano di fa- maco sgradevole, volendo non danneg-
re ci_ò che contribuisce al progresso . dei. giare bensì guarire il paziente. Di tali far-
fanciulli. Tutti siamo bambini per Dio e maci è tutta piena la divina Scrittura: ce
abbiamo bisogno di essere guidati come ne sono di piacevoli, che sono nascosti;
bambini; per questo Dio, risparmiandoci ce ne sono di amari, che sono pure nà-
(cf. 2 Cor 1, 23), ci seduce; e se non ci ac- scosti. Se vedi un padre che minaccia suo
corgiamo <lella seduzione prima del tem- figlio come se lo odiasse e gli dice cose
po, lo fa affinché noi siamo istruiti non co- terribili e non mostra alcun amore pat.e r-
me persone che hanno superato l'infanzia no, ma nasconde lamore che ha per suo
e non attraverso la seduzione, bensì me- figlio, vedrai che cerca di ingannare l'in-
diante i fatti. Il fanciullo è condotto al ti- fante, perché non gi_ova al figlio sapere
more in un modo; in altro modo invece vi l'amore del padre, il suo tenero impulso:
è condotto chi è avanzato in età e ha supe- ne sarebbe indebolito infatti e non edu-
rato l'infanzia.
I
cato. Perciò nasconde la dolcezza dell'a-
Origene, more pater.qo .m ostrando invece l'amaro
Omelie su Geremia 19, 15, 2-3 della minaccia. Qualcosa del. gene1:e fa·
238 Geremia

Dio, analogamente a un padre e a un me·- la.retribuzione delle cose compiute mentre


dico. Ci sono dei rimedi amari che risa- era nel corpo, secondo che egli avrà ope1·a.:.
nano anche l'uomo più giusto e più sag- to, o bene o male (2 Cor 5, 10).
gio, poiché ognuno che ha peccato deve Origene,
essere punito per i suoi peccati: Non la- Omelie su Geremia 20, 3
sciatevifuorviare, Dio non si lascia beffare
(Gal 6, 7). Né un fornicatore né un adulte-
ro né un effeminato né un pederasta né un
I benefici dell'inganno d! Dio
ladro né un ubriacone né un insolente né
un rapace erediteranno il regno di Dio (1 Poiché il medico qualche volta na-
Cor 6, 9-10). S~ il ·senso di queste parole sconde il bisturi guaritore sotto la spugna
è esattamente compreso da chi non può tenera e molle, e il padre nascqnde l'amo-
sopportare di vedere ·il bisturi del medi- re paterno sotto l'apparenza della minac-
co sotto la spugna e il farmaco amaro sot- cia, e gli inganni, del primo tolgono i tu-
to il miele, ci sarà della gente scoraggia- mori, le varici, e ogni altra cosa che nuoce
ta. ·Chi c.ll noi infatti non è consapevole ali' organismo, mentre l'inganno del se-
di ·aver bevutq senza ponderazione e di condo sopprime l'indisciplina e la rilassa-
essersi ubriacato? Chi di noi è puro dal tezza, il profeta ha pensato che Dio opera
furto e dall, essersi procurato il necessa- misticamente qualcosa di1simile e vedendo
rio in modo ingiusto? Ma vedi che cosa di essere stato ingannato da Dio per il suo
dice la Parola: Non lasciatevi fuorviare, behe, dice: Mi hai sedotto, Signore, e sono
poiché questi non eredt'teranno ·il regno di stato sedotto (Ger 20, 7). La seduzione di
Dio. Il mistero racchiuso in questo passo cui è stato oggetto il profeta che dice: Mi
deve restare nascosto· perché la maggio- hai sedotto, Signore, e sono stato sedotto,
ranza della gente non si . scoraggi e per- lo ha portato a una tale grazia di profe-
ché non sappia come stanno le cose; se lo zia da ·a:ugurarsi questa seduzione e dire a
sapessero, infatti, attenderebbero l'esodo Dio: «Seducimi, ~e questo giova». Una in-
non come un riposo ma come uri casti-' fatti è-la seduzione che viene da bio, altra
go. Quale altro Paolo potrà essere trova- la seduzione che viene dal serpente. Vedi
to, che possa dire: È meglio infatti andar- cosa la 1 donna dice a Dio: Il serpente mi
sene ed essere con Cristo (Fil 1, 23). Ma io ha ingannato e ho mangiato (Gen 3, 13);
non posso dirlo, poiché so che, alla mia e proprio quell'inganno da parte del .ser-
uscita dal corpo, la mia legna (cf. 1 Cor pente cacciò Ada'm o e sua sposa dal pa- .
3, 12) dovrà bruciare con me, intendo radiso ·di Dio, mentre la seduzione di cui
per legna le ingiurie, intendo p'c r legna è stato oggetto il profeta che dice: Mi hai
le ubriachezze, intendo per legna i fur- sedotto, Signore, e sòno·stato sedotto, lo ha
ti, e altra legna a migliaia ho accumula~ portato a una gra'.lia cosl grande di profe-
to sulla mia costruzione (cf. 1 Cor 3, 12). zia, alla crescita in lui della potenza (cf. 1
Vedi che tutte queste cose sfuggono alla Tm 1, 12; 2 Pt 3, 18), a essere reso perfet-
maggior parte dei credenti, ed è bene che to e capace di servire la volontà del Verbo
sfuggano; e ciascuno di noi ritiene, poi- .di Oio senza tetnere l'uomo. Consideran-
ché non ha praticato l'idolatria, poiché do dunque queste cose, auguriamoci an-
non ha fornicato - e m~gari fossimo pu- che noi di essere sedotti da Dio, per il pre-
ri da questi peccati -, che allontanandosi sente e per il futuro, purché non ci sedu.ca
da questa vita sarà salvato. Non vediamo il serpente.
che tutti noi dobbiamo presentarci davanti Origene,
alt'altare di Cristo, affinché ciascuno riceva Omelie su Geremia 20, 3
Geremia si sente ingannato da Dio (~O, 1-18) 239

Geremia non vuole condannare Il tempo e l'eternità


Israele
. Il profeta dice di essere stato ingan-
Bisogna pensare che la seduzione da nato dal Signore, poiché avendo udito
parte di Dio è di natura diversa dalla se- ~ll'inizio:Ti ho dato come un profeta al-
duzione che operiamo noi. (. .. ) Dio non le nazioni (Ger 1, 5) e poi: Ecco che oggi
tiranneggia bensì regna e regnando non ti ho costituito sopra i popoli e sopra i re-
fa violenz~ ma persuade e vuole che chi gni per sradicare e demolire, per distrug-
è soggetto a lui offra se stesso volontaria- gere e abbattere, per edificare e piantare
mente alla sua dispensazione, perché il (Ger 1, 10), era convinto che non avreb-
bene di ciascuno non sia per necessità ma be_detto nulla contro il popolo ebraico,
secondo la sua :,pontanea volontà (cf. Fm ma contro le varie nazioni che lo attor-
14). ( ... ) Dio cerca dunque, per così di- niavano. Perciò aveva accolto volentie-
re, una via perché uno faccia di spontanea ri la profezia. Ma è avvenuto l'opposto,
volontà ciò che lui vuole. La tradizione mi poiché annunciando la prigionia di Geru-
diceva ànche qualcosa di sirnile3 1: Dio ~o­ sal~mme ha dovuto subire persecuzioni e
leva inviare Geremia a profetizzare a tutte prigionia. Perciò aggiunge: Sonq diventa-
le genti, e prima di tutte le genti al popo- to oggetto di scherno ogni giorno; ognuno
lo, ma poiché le profezie avevano qualco- si/a beffe di me (Ger 20, 7), poiché erano
sa di cupo (annunciavano infatti punizioni convinti che avesse mentito sempre e che
con c4i ciascuno sarebbe stato punito nel- tutto ciò che aveva predetto per il futu-
la misura che si meritava) e lui sapeva l'in- ro fossero soltanto menzogne. E il profeta
tenzione del profeta di non voler profetiz- pensava che ciò che il Signore minacciava
fare mali al popolo d'Israele, perciò nella sarebbe avvenuto subito, mentre il popo-
sua dispensazione scelse queste ·parole: lo- era convinto che non sarebbe mai av-
Prendi questo calice e abbevera tutte le gen- venuto ciò che non era avvenuto subito,
ti alle quali io ti manderò. Dio dunque ha Eppure proclamo la distruzione provoca-
comandato e, per convincerlo a prendere, ta da Babilonia e l'iniquità degli eserciti
il calice di vino puro, dice: E ti manderò a che opprimeranno il mio popolo (cf. Ger
tutte le genti con questo calice di vino pu- 20, 8). Se invece seguiamo ciò che dicono
ro (Ger 32, 15-LXX = 25, 15). E Geremia, i Settanta: Poiché riderò con la mia paro-
udito che era inviato a tutte le genti per la amara; invocherò l'oppressi'one e la mi-
servire loro un calice di ira, un calièe di · seria (Ger 20, 8 LXX), si capisce così: so
· pùnizioni, senza supporre che anche Isra- che la tristezza presente verrà tramutata
ele doveva bere al calice della punizione, in gioia, secondo quel che sta scritto: Be-
sedotto, ha preso il calice per abbeverare ati coloro che piangono, poiché rideranno
tutte le genti. Dopo aver preso il calice si (Le 6, 21; cf. Mt 5, 4). E perciò soppor-
sentì dire: E abbevererai' anzitutto Gerusa- to volentieri la miseria, l'iniquità e le affli-
lemme (Ger 32, 18 LXX= 25; 18). Mentre zioni, desiderandole e invocandole, poi-
dunque si aspettava una còsa, gliene è ca., ché la brevità del torto sarà compensata
· ·pitata un, alira; perciò dice: Mi· hai sedotto, clalla felicità eterna.
Signor.e, e sono stato sedotto (Ger 20, 7). Girolamo,
Origene, Sei libri su Geremia 4, 22, 2-4
Omelie su Geremia 20, 2

31
Questa tradizione risalir~bbe al figlio di un rabbino diventato cristiano.
240 Geremia

8 10 in mezzo al ·popolo, per cui disse: E ho


· Ma nel mio cuore e'era come un
fuoco ardente detto: non parlerò e non invocherò più il
nome del Signore (Ger 20, 9); e altrove:
Non posso fare altrimenti Sono divent4to continuamente oggetto di
scherno (Ger 20, 7). Le sofferenze ·che pa-
«Mentre p~oclamavo e dicevo che I'e- tì sotto l'allora r~ di Israele sono descritte
sercito di Babilonia sta arrivando e che la nella sua profezia. Quanto a Mosè, è scrit-
spada dei nemici avrebbe depredato tut- to anche questo, che quelli del suo popo..
to, la parola del Signore si è trasformata lo vennero più volte per lapidarlo (cf Es
per mc in occasione di insulti e di scher- 17, 4), e la sua patria era non una regione
no, poiché pensano che la profezia è una di pietre, ma coloro che lo avevano segui-
menzogna se tarda ad avverarsi. Perciò .ho to, il popolo. Presso costoro anche lui fu
preso la decisione di non dire 1più al po- . disprezzato.
polo le parole di Dio· né di menzionare il Origene,
· suo nome. E avendolo deciso timidamente Commento al Vangelo di Matteo 10, 18.
e con riluttanza, ma sragionando, nel mio
cuore·è divampato un fuoco artf,ente, chiu-
so nelle mie ossa, e 'Sono venuto meno (cioè
sono stato abbattuto del tutto), e non pote- I malati hanno respinto il medico
vo sopportarlo (Ger 20, 9)». Infatti, la pa-
rola di Dio concepita nell' ani.ma, ma non Quel popolo dunque era malato; sva-
pronunciata, brucia in petto. Perciò Paolo riate malattie c'erano nel .popolo che si
dice: Se evangelizzo, non me ne posso glo- diceva di Dio. Dio mandava loro come
riare, perché per me è un,esigenza.. Guai a medici i profeti. Uno di essi era proprio
me se non evangelizza.~si. Se infatti lo faccio Geremia: accusava i peccatori, volendo
perché voglio, avrò un premiò; se controvo- convertire gli operatori di male, ma essi,
glia, è un compito che mi è stato affidatq mentre.avrebbero dovuto ascoltare quelle
(1Cor9, 16-17). E ad Atene, vedendo eh~ . parole, incolpavano il profeta, e lo incol-
tutta la città si dedicava all'idolatria, fre- pavano davanti a giudici simili a loro, co- ·
meva nello spirito e la sua mente ardeva sì che il profeta era sempre sotto processo
(cf. At 17, 16). Poco dopo, leggiamo nella da parte di quelli che aveva ·più che mai
stessa opera: Alt'arrivo però dalla Macedo- curati ponendoli davanti alla sua profe-
nia di Sila e di Timoteo, Paolo insisteva con zia, ma che per la loro disubbidienza.non
le sue parole, attestando ai Giudei che Ge- si erano·lasciati curare. Di fronte a questi
. sù era il Cristo (At 18) 5). Mà fino ai nostri eventi egli allora dice: E ho detto: Non par-
giorni molti dottori della Chiesa sopporta- lerò e non nominerò più il nome del Signo-
no cose simili ascoltando gli insulti di mol- re. E divenne come un fuoco ardente ché
ti che li attorniano, che dicono, uniti con.: bruciava nelle mie ossa, e vengo f!Zeno da
tro di loro: Perseguiteli e li perseguiremo! ogni parte e non posso resistere (Ger 20, 9).
(cf. Ger 20, 10). '· Altra volta poi, vedendosi processato, ol-
Girolamo, traggiato, accusato, oggetto di falsa testi-
Sei libri su Geremia 4, 23, 2-~ monianza (cf Mc 14, 56 par.), dice: Ohi-
mé, guai a me, madre, quale mai mi hai
partorito? (Ger 15, 10). E diçeva: Un uo-
I profeti prefigurano Cristo mo che non fa processi ma è proc_essato e
non contesta ma è contestato per tutta la
È utile, per quanto riguarda la sto- terra (Ger 15, 1O). E poiché i malati non
ria, leggere quanto ha sofferto Geremia lo ascoltavano quando dava buoni consigli
Geremia si sente ingannato da Dio (20, 1-18) 241

medici, dice: Non ho fatto del bene (Ger L'amore ·è come un fuoco inviato da
15, 10 LXX). . Cristo ·
Origene,
Omelz'e su Geremia 14, 2 Cristo, che amava Mosè, gli apparve
nel fuoco (cf. Es 3, 2-4), e Geremia, che
aveva dentro di sé il dono dell'amore di
Dio, dic~va: E e'era un fuoco ardente nelle·
Il .cedimento
. di Geremia mie ossa e io mi sono dissolto da ogni parte
e non
potevo sopportare (Ger 20, 9 LXX).
· Geremia, avendo subito molte pro-
Buono è.dunque l'amore che ha ali di fuo-
ve, ne è rimasto scÒraggiato e, quando è
. co ardente, che vola per il petto e il cuo-
stato rimproverato, ha detto: Non pro-
re dei santi e brucia tutto quello che e' è di
fetizzerò, né menzionerò il nome del Si-
materiale e di terreno, mentre mette alla
gnore (Ger 20, 9). E Dàvide si lamenta
prova tutto ciò che è puro e migliora con
molto dei rimproveri. E, dopo molte al-
tre cose, Is~ia esorta in mèrito: Non te-
il suo fuoco tutto ciò che tocca. Questo
fuoco ha mandato in terra il Signore Gesù
mete gli insulti degli uomini:· non lascz'a- (cf. Le 12, 49): da allora è brillata la fede, ·
tevi vincere dalla loro cattiveria (Is 51, 7).
si è accesa la devozione, si è illuminata la
E ancora, Cristo ai suoi discepoli: Quan-
carità, risplendette la giustizia.
do diranno, mentendo, ogni sorta di male
Ambrogio,
contro di vo~ rallegratevi ed es'?tltate, per-
Isacco o l'anima 8, 77
ché, gra1.zde è la vostra ricompensa nei cieli
(Mt5, 11-12).
Giovanni Crisostomo,
Com.mento alla II Corinzi 12, 3 La presenza di Dio è come un fuo~
co ardente
L'unigenz'to Figlio di Dio (éf. Gv
Il fuoco interiore di Geremia 1, 18) espone i segreti di Dio che devono
poi essere rivelati faccia a faccia. Ora, tut-
Credo che non possiamo ignorare · tavia, in parte e in enigma (cf. 1Cor13, 12)
nemmeno questo fuoco, quando leggia- li fa conoscere a quelli che ne giudica de-
mo che il Signore Gesù battezza in Spi- · gni e, nello stesso tempo, effonde dal suo
rito Santo e fuoco, come disse Giovanni Spirito e ·dal suo volto, a guisa di torren-
nel Vangelo (cf. Gv 1, 33; Le 3, 16). Giu- te, lo splendore della sua luce, sicché, il-·
stamente veniva consumata la vittim·a, . luminato da essa l'intelletto, dice: E nelle
perché era in riparazione dei peccati. Ma mie ossa e'era un fuoco fiammeggiante e so-
quel il.loco era l'immagine dello Spirito no stato dissolto da ogni' parte e non posso ,
Santo che doveva scendere dopo l' ascen- sopportarlo (Ger 20, 9). E Davide: Dal tuo
sione del Signore (cf. At 2, 4-5) e rimette- volto proceda il mio giudizio (Sal 17, 2 =
re i peccati di tutti, egli che, come fuoco, 16, 2 LXX) .
infiamma l'animo e la mente fedele. Perciò Ambrogio,
Geremia, ricevuto lo Spirito, dicè: Nel mio . Lettera 29 (M. 43 ), 15
cuore si trpva come un fuoco ardente che
fiammeggia nelle mie ossa, e io da ogni par-
te sono fiaccato e non posso resistere (Ger
20, 9).
Divorato dalla passione profetica
Ambrogio, Questi giganti non seguono la via re-
I doveri 3, 18, 103 gale come gli altri, ma scelgono scorciatoie
!
242 Geremia

sulle quali si affrefrano con. gloria alle di- sce il conte~uto dei cuori. Perciò Gesù, il
more celesti. Infatti, questa speranza li il- quale conosceva i pensieri degli uomini
lumina come un fuoco, tanto che non pos- (cf. Le 6, 8) non, come pensano alcuni, per
sono abbandonare la loro corsa incessante un'arte acqµisita, ma per natura, è Dio. Ed
e impetuosa, mossi dalla loro gioia. E in è ciò che risuona nei salmi: Al tuo cospet- ·
loro avviene ciò che ha detto il beato Ge- to non sarà giustificato nessun essere viven-
remia: Ho detto: Non lo ricorderò né pro- .te (Sal 143, 2 = 142, 2 LXX). Se chi è' vivo
nuncerò il suo nome. E nel mio cuore c'era non è giustificato dalle virtù, tanto meno
un fuoco ardente che giungeva fino alle mie colui cqe è morto a causa dei peccati! Tut-
ossa (Ger 20, 9). Cosi agisce il ricordo di . tavia, sapendo· che ha Dio come difenso-
Dio nei cuori di coloro che sono ubriachi re, .il giusto~ sia pure con l'impazienza del-
per 1a speranza delle sue promesse. la fragilità umana, desidera vedere ora ciò .
Isacco di Ninive, che sa che verrà. E Dio gli ha rivelato la
Omelie ascetiche 71 sua causa, dicendo altrove: La vendetta mi
. appartiene. Io. ricambierò, dice il Signore
(Rm 12, 19; Eb 10, 30). Felice è quindi la
, Non spegnete lo Spirito cosci~nza alla.quale è stata rivelata la cau-
sa del Signore, come dicè l'Apostolo: Tut-
Rimarremo p~rtecipi di Cristo, se con- to ciò che si manifesta, è luce (E/5, 13).
1

serveremo fermamente sino alla fine lo Spi- · Girolamo,


.rito donatoci all'inizio. Per ques~o disse: Sei libri su Geremia 4, 26, 1-2
Non spegnetelo (1 Ts 5, 19); non perché lo
Spirito sia posto nel potere degli uomini e
possa patire alcunché da loro, ma perché
coloro che lo spengono appaiono malvagi Dio vuole la misericordia
e ingrati nei loro propositi. ( ... ) Poiché so- Di9 no~ oppone resistenza ai_ suoi
no stati insensati,.pieni di inganno e aman- figli che supplicano la sua misericordia.
ti del peccato, camminano come nell'oscu- L'uomo pregherà con purezza, onorato
rità (cf. Sal 82, 5 = 81, 5 .L.XX), in quanto · da te, come un .angelo di Dio e in nien-
non hanno la luce che illumina ogni uomo te addolorato da te, ma per te. Questa è
che viene al mondo (Cv l, 9). Un fuoco del · una conversione senza ipocrisia. Dio non
genere toccò il profeta Geremia, quando il può essere deriso (Gal 6, 7), e non presta
Logos era in lui come fuoco; e disse: Sono attenzione a parole vuote. Lui solo scruta
angustiato in ogni luogo e non posso soppor- infatti midolla e reni del cuore (Ger 17, 1O
tarlo (Ger 20, 9). Nostro Signore Gesù Cri- LXX), ascolta coloro che sono nel fuoco
sto, poiché è buono e ama gli uomini, ven- (cf. Dn 3 ), esaudisce coloro·che supplièa-
rie a portarlo sulla terra dicendo: E come no nel ventre del cetaceo (cf. Gn 2), sta vi-
vorrei che fosse già acceso (Le 12, 49). . ci no a tutti quelli che hanno la fede e sta
Atanasio, lontano dai se.tiza Dio, a meno che non si
·· Letterafestale 3, 4, 6-8 tonvertano.
Clemente Alessandrino,
Quale ricco si salverà? 41
12
A te ho affidato la mia causa
La giustizia appartiene soltanto a Dio La liberazione dei poveri
Il Signore è l'unico che può dimostra- Chi è povero in spirito e non ha le ric-
. re giustizia, così come è l'unico che cono- chezze che hanno ricevuto la loro consola-
Geremia si sente ingannato da, Dio (20, 1-18) 243

zione in questo mondo (cf. Mt 5, 3; cf. Le I santi desiderano laltra vita


6, 24) e delle quali Paolo dice: Soltanto che
d ricordiamo dei poveri (Gal 2, 10), aven- Lo stesso breve corso della nostra
do ricevuto la vendetta dal Signore·, loda vita quanto fastidio, vediamo, ci reca!
il Signore nello spirito e si gloria di essersi Il fanciullo desidera l'adolescenza, l' a-
liberato dalle mani dei malvagi. Ma tutto dolescente si dà l'aria di aver raggiunto
ciò non avviene per nostro merito, ma per la maggiore età, il giovane, ingrato del
la sua gra:tia, che ha liberato il povero che beneficio dell'età fiorente, desidera l'o-
non ha le ricchezze della superbia, ma l'u- nore dovuto ai vecchi. Così, per natu-
miltà del povero liberato. ra, tutti vogliamo mutare la nostra con-
Girolamo, dizione, poiché ci spiace ciò che siamo.
Sei libri su Geremia 4, 27, 1 Infine, anche i nostri stessi desideri, una
volta soddisfatti, ci recano noia e, dopo
averle ottenute, rinunciamo alle cose che
abbiamo bramato di conseguire. Perciò,
14 18
- Maledetto il giorno in cui nacqui
non a torto, anche i santi. uomini si dol-
sero del loro prolungato soggiorno (cf.
Siatno salvati dalla collera Sa! 120, 6 = 119, 6 LXX) quaggiù. Se ne
dolse Davide, se ne dolse Geremia (cf.
Ma pio, scrive l'Apostolo, dimostra il · Ger 20, 14-18), se ne dolse Elia (cf. 1 Re
suo amore·verso di noi pér il fatto che Cri- 19, 4). Si crede ai sapienti, e questi, per
sto è morto quando si era ancora peccato- bocca dei quali parlava lo Spirito divino,
ri. A maggior ragione quindi ora che siamo si affrettavano verso una vita migliore. Se
stati riconciliati nel suo sangue saremo salvi chiedessimo il parere di tutti gli ·altri, co-
dall'ira divina per suo merito (Rm 5, 8-9). sì da conoscere che tutti la pensano allo
Di quest'ira egli dice:·Eravamo così per na- stesso modo, quanti preferirono la morte
tura figli dell'ira, alla stessa m(Jniera degli al dolore, quanti la preferirono alla pau-
altri (Ef 2, 3 ). Di essa il profeta Geremia ra, giudicando evidentemente che il ti~
dice: Maledetto il giorno in cui sono nato more della morte era più insopportabile
(Ger 20, 14), e il santo Giobbe: Perisca il dell.a morte stessa! A tal punto non si te-
giorno nel quale fui generato (Gb 3, 3), e me la m9rte per i mali che porta con sé,
ancora in un altro passo: L'uomo, nato. da ma viene preferita alle miserie della vita,
una donna, ha una vita breve e piena di af quando si cérca la fine di chi muore e si
/anni (Gb 14, 1). · evita la paura di chi vive.
Agostino, Ambrogio,
Contro Giuliano 6, 24, 77-78 Per la'dipartita qelfratello 2, 124b-125
GIUDA IL RIBELLE COMBATTUTO DA DIO

· Questa parola fu rivolta a Geremia dal Signore quando il re Sedectà gli


mandò Pascur,'figlio di Malchia, e il sacerdote Sofonia, figlio di Maasia, per
dirgli: «Consulta per noi il Signore perché Nabucodònosor, re di Babilonia,
ci fa guerra; forse il Signore compirà per noi qualcuno dei suoi tanti prodi-
ii: in modo da farlo allontanare». Geremia rispose loro: «Direte a Sedecià:
Cosi' dice il Signore, Dio d'Israele: Ecco, io farò rientrare lé armi da guerra
di cui disponete e con le quali combattete il re di Babilonia e i Caldei che vi
assediàno fuori delle mura, e le radunerò in mezzo a questal'città. Io stesso
combatterò contro di voi con mano tesa e con braccio potente, con ira, furore
e grande sdegno. Percuoterò gli abitanti di questa città, uomini e bestie,· essi
moriranno di una grave peste. Poi - oracolo del Signore - io consegnerò Se-
decià, re di Giuda, i suoi ministri e la gente che..sarà scampata in questa.città
alla peste, alla spada e alla fam~, in.potere di Nabucodònosor, re di Babilo-
nia, in mano ai loro nemici e a quanti vogHono la loro vita. Egli li passerà
a fil di spada; non ne avrà pietà, non perdonerà e non risparmierà nessuno.
Dirai a questo popolo: Dice il Signore: Eccq, metto davanti a voi la via
della vita e la via della morte. Chi rimane in questa città mprirà di spada, di
fame e di peste; chi uscirà e si consegnerà ai Caldei che vi cingono d'assedio,
vivrà'e gli sarà lasciata la vita come bottino, perché io ho volto la faccia con-
tro questa città, per il suo danno e non per il suo bene.· Oracolo del Signore.
Essa sarà data in mano al re di Babilonia, che la darà alle fiamme.

Alla casa del re di Giuda dirai:


Ascoltate la parola del Signore.I
Casa di Davide, così dice il Signore~
Amministrate la giustizia ogni mattina
e liberate il derubato dalla mano del!'oppressore,
se no la mia ira divamperà come fuoco,
si accend_erà senza che nessuno la p9ssa spegnere,
a causa della malvagità.delle vostre azioni.
Eccomi a te} o abitatrice della valle,
roccia nella pianura
Giuda t"l ribelle combattuto da Dio (21, 1-14) 245

~ oracolç del Signore -,


voi che dite: "Chi scenderà contro di noi?
Chi entrerà nelle nostre dimore?".
Io vi punirò secondo il frutto delle vostre opere
- oracolo del Signore -
e darò alle fiamme il suo bosco,
esse divoreranno tutti i suoi dintorni» (21, 1-14).
Per mezzo di Geremia Dio presenta due vie al suo popolo, la via della .vita nella confor-
mità con i suoi comandamenti e la·via della morte che è la disubbidienza e la rivolta contro
Dio (Dz"dache}. La nostra· condizione decaduta è opera di Satana e non di Dio (Metodio).
Siamo chiamati a essere responsabili, pentendoci e seguendo nell'ubbidienza la via della vita
che ci è stata proposta da Dio (Clemente Romano).

8
La via della vita e la via della morte stra, porgigli anche l'altra (Mt 5, 39; Le
6, 29) e sarai perfetto. Se qualcuno ti co-
Vita e morte stringe a perco.r rere un miglio, fanne due
con lui (Mt 5, 41). Se qualcuno ti toglie
Due sono le vie, una della vita e una il' mantello, dagli anche la tunica (cf. Mt
della morte (cf. Ger 21, 8), ma c'è una 5, 40; Le 6, 29). Se qualcuno prende del
grande differenza tra le due vie32 • Dun- tuo, non reclamarlo, perché non puoi far-
que, la via della vita è questa, primo:· Ame- lo. Da' a chi ti chiede e non chiederlo in-
rai Dio che ti ha creato; secondo: il pros- dietro (cf. Le 6, 30). Infatti, il Padre vuole
simo tuo come te stesso (cf. Lv 19, 18; Mt che tutti siano fatti partecipi dei suoi beni. ·
22, 37.39; Mc 12, 30-31); tutto ciò che Beato colui che dona secondo il coman-
non vuoi sia fatto a te, anche tu non far- damento, poich~ è irreprensibile. Guai a
lo all'altro (cf. Mt 7; 12; Le 6, 31)33 • L'in- chi riceve! Se infatti uno riceve avendo-
segnamento derivante da queste parole è ne necessità, s~rà senza colpa, ma se non
questo: Benedite coloro che vi maledico- è nel bisogno dovrà rendere conto perché
no e pregate per i vostri nemici, digiuna- e in vista di che cosa ha preso l' elemosi-
te per coloro che vi maledicono e pregate na. Messo in prigione, sarà interrogato
per i vostri"'nemici, digiunate per coloro su quanto ha fatto e _non s~rà liberato fin-
che vi perseguitano (cf. Mt 5, 44). Infatti, ché non restituirà fino all'ultimo centesi-
quale merito avrete se amate quelli che vi mo (cf. Mt 5, 26).· Anche altre cose sono
amano? Non fanno lo stesso anche i paga- state dette a questo riguardo: «Si bagni di
ni? Voi invece amate coloro che vi odiano sudore l'elemosina nelle tue .mani :finché
(cf. Mt 5, 44-47; Le 6, 27-35) e non avrete tu sappia a chi la devi fare». (. .. ) La via
nemici (cf. 1 Pt 3, 13 ). Sta' lont.ano dalle della morte è questa. An:titutto è cattiva
passioni carnali e corporali (cf. 1 Pt 2, 11). e piena di maledizione: omicidi, adultèri,
Se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia de- voluttà, fornicazioni, furti, idolatrie, ma-

32
Il tema deJle «due vie» è diffuso nei primi scritti cristiani. In particolare lo si. trova, anche
nella Lettera di Barnaba, 18-21. Nel IV secolo, le Costituzioni apostoliche, 7,.riprendono largamente .l a
Didaché. ·
33
· Si tratta della cosiddetta «regola d'oro».
246 Geremia
·-

gie, incantesimi, rapine, false testimonian- sensato e dal peccato. Io invece sono di car-
ze, ipocrisie, doppiezza di cuore, inganno, ne, venduto schiavo al peccato (Rm 7, 14).
superbia, malvagità, arroganza, avarizia; Infatti, io sono di carne e lasciato. libero
turpiloquio, gelosia, insolenza, orgoglio, " di agire secondo la mia volontà, tra il be-
ostentazione, spavalderia. Costoro perse- ne e il male, in modo che sia in mio pote- ·
guitano i buoni, odiano la verità, amano il re scegliere ciò che voglio, come sta detto:
falso, non conoscono il premio della giu- Io pongo oggi davanti a te la vita e la morte
stizia, non aderiscono al bene, né al.retto (Dt 30, 15; Ger 21, 8), avendo acconsenti-
giudizio, hanno cura non del bene, ma del to ·a disobbedire alla legge spirituale, cioè
male. Da. costoro sono lontane la calma e al precetto, e avendo obbedito ali~ legge
la pazienza, poiché amano le cose vane, materi~le, cioè al consiglio.del serpente, a
perseguono il guadagno, senza avere mi- causa di questa scelta io mi sono vendu-
sericordia del povero, essendo indiffel'en- to schiavo del peccato al diavolo. E pertan-
ti verso chi è oppresso, non curandosi del to, dopo avermi cinto di assedio, il male si
loro creatore. Omicidi dei figli, sopprimo- stabilisce, fissa la sua dimora e vive nella
no con l'aborto una creatùra di Dia, re- mia carne, come in un favo d'ape il fuco
spingono chi è nel bisogno, opprimono il che spesso svolazza intorno a esso e ronza.
tribolato, difendono i ricchi, giudici ingiu- · Dal momento che ho rifiutato i(precetto,
sti dei poveri, peccatori in tutto; state lon- fu imposta su di me la pqnizione di essere
tani, figli, da tutti costoro. Vedi che nessu- venduto al male.
no ti distolga da questa via (cf. Mt 24, 4) Metodio,
della dottrina, perché non insegna come Sulla risurrezione 2, 2, 6-7
vuole Dio. Se infatti potrai portare tutto
il giogo del Signore, sarai perfetto. Se non
potrai, cerca di fare ciò che puoi. Riguar- Preghiera per la pace
do agli alimenti, prendi ciò che puoi. Ma
astieniti risolutamente dalle vivande offer- Tri hai reso visibile l'eterna costitu-
te agli idoli (cf. At 15, 20.29; 1 Cor 7, 4). Si zione del mondo attraverso le tue ope-
tratta infatti di un culto reso a dèi morti. re; tu, Signore, hai creato la terra, fedele
Didaché 1-6 per tutte le gener~zioni, giusto nei giudizi,
mirabile nella .forza e nella magnificenza,
saggio nel creare e intelligente nel colloca-
· La caduta è opera del diavo~o re le realtà create, buono nelle cose visibi-
li e benevolo verso coloro che con.fidano
Il precetto di Dio non è .stato il .moti- in te, misericordioso e compassionevole
vo per cui sono stato sottoposto alla cor- (cf. Gl 2, 13 ), perdona le. nostre iniquità e
ruzione o marchiato dal sigillo della di- ingiustizie, le cadute e le negligen~e. Non
struzione.· È stato il diavolo, affinché si prendere in considerazione i peccati dei
.manifestasse come colui che mi aveva pro- tuoi servi e dellè tue serve, ma purificaci
curato jl male per mezzo del bene, perché con la purificazione della tua verità e diri-
l'inventore e l'artefice del peccato divenis- gi i nostri passi nella santità del cuore (cf.
se estremamente peccaminoso e, dimo- 1 Re 9, 4 = 3 Re 9, 4 LXX; Sai 40, 2 = 3 9, 3
strato come tale, fosse separato dal bene; LXX) e verso ciò che è bello e gradito agli
lui che governa l'opposizione al precetto occhi tuoi (cf. Dt 13, 18) e dei nostri capi.
· di bio. Sappiamo infatti che la legge è spiri- Sl, Signore, fa' rz5plendere il tuo volto su
tuale (Rm 7, 14) e pertanto non può essere di noi (Sai 67, 2 = 66, 2 LXX) per il be- '
causa di danno per nessuno; le cose spi- ne. della pace, per'protegget:ci con Ia tua
. rituali risiedono lontane dal desiderio in- mano potente (Nm 6, 25-26; Ger 21, 10;
· Giuda i( ribelle combattuto da Dio (21, _1-14) 247

Gen 50, 20; Es 6, l; Dt 4, 34; Ger 32, 21 = me l'hai concessa ai nostri padri, quando
39, 21 LXX; Ez 20, 33-34) ed essere libe- ti invocavano santamente 'nella fede e nel-
rati da ogni peccato con il tuo braccio al- la verità (cf. 1 Tm 2, 7), rendici sottomes-
tissimo e salvarci da coloro che ci odiano si al tuo nome onnipotente e.cl eccelso, ai
ingiustamente. Concedi la concordia e la nostri capi e alle nostre guide sulla terra.
pace a noi e a tutti coloro che abitano sulla Clemente Romano,
terra (cf. Sal 145, 18 = 144, 18 LXX), co- Lettera alla Chiesa di Corinto 60, 1-4

,·' .
PREPARATEVI: L'ESILIO È IMMINENTE

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Cosz' dicè il Signore: «Scendi nella casa del re di Giuda e là proclama


questo messaggio. Tu dirai: Ascolta la parola dél Signore) o re di Giuda che
siedi sul trono ·di Davide, .tu) i. tuoi ministri e il tuo popolo, che entrano per
queste porte. Dice il Signore: Praticate il diritto e la giustizia, liberate il de-
rubato dalle mani delt oppressore, non frodate e non opprimete il forestiero,
l'orfano e la vedova, e non spargete sangue innocente in questo luogo. Se
osserverete lealmente q'f!-est)ordine) entreranno ancora per le porte di questa
casa i re che siedono sul trono di Davide, montati su carri e Cf!,valfz: insieme
ai loro ministri e al loro popolo: Ma se non ascolterete queste parole, io lo
giuro per me stesso - oracolo del Signore-, questa casa diventerà una rovina.

Poiché così dice il Signore


riguardo alla casa del re di Giuda:
Tu sei per me come Gàlaad, ·
come una vetta del Libano,
ma ti ridurrò simile a un deserto, a città disabitate.
'Sto preparando i tuoi distruttori:
ognuno con le armi. .
Abbatteranno i tuoi cedri migliori:
li getterannÒ nel fuoco.

Molte genti passeranno vicino a questa città e si chiederanno: ((Perché il


Signore ha trattato in questo modo una città così grande?". E risponderanno:
"Perché hanno abbandon.ato f alleanza del Signore, ·loro Dio, hanno adorato
e servito altri dèi"». · ·

Non piangete sul morto e nonfatè lamenti per lu~


ma piangete atJ?-aramente su chi parte, ·
perché non tornerà più,
non rivedrà la terra natale.

Poiché dice il Signore riguardo a Sallum, figlio di Giosia) re di Giuda,


che. regna·al posto di Giosia, .suo padre: «Chi esce da questo luogo non vi
Preparatevi: l'esilio è imminente (22, 1-30) 249

farà più ritorno} ma morirà nel luogo dove lo condurranno prigioniero e non
rivedrà più questa terra».

Guai a chi costruùce la sua casa senza giustizia


e i suoi piani superiori senza equità,
fa lavorare il prossimo per niente} ,
senza dargli il salario, _ _
e dice: «Mi cpstruirò una casa grande
con vasti saloni ai piani superiori»,
e vi'apre finestre
e la riveste di tavolati di cedro
e la dipinge di rosso.
Pensi di essere un re}
perché ostenti passione per il cedro?
Forse tuo padre non mangiava e beveva?
Ma egli praticava il diritto e la giustizia
e tutto andava bene,
tutelava la causa del povero e del misero
e tutto andava bene;
non è questo che significa conoscermi?
Oracolo del Signore.
. Invece i tuoi occhi e il tuo cuore
non badano che al tuo interesse,
a spargere sangue innocente}
a commettere violenze e angherie.

Per questo così dice il Signore su Ioiakzm} figlio di Giosia} re di· Giuda:

«Non faranno per lui t'l lamento:


'~hz~ fratello mio! Ahi, sorella!".
. Non faranno per lui il lamento:
"Ah t}. signore.
. I Ahz,. maesta.,
'I)) .

Sarà sepolto come si seppellisce un asino}


lo trascineranno e lo getterannp
al di là delle porte di Gerusalemme».
Sali sul Libano e grida
e in Basan alza la voce; ·
grida dai monti Abarìm,
perché tutti i tuoi amanti sono abbattuti.
Ti parlai al tempo della tua prosperità,
ma tu dicesti: «Non voglio ascoltare».
250 Geremia

Questa è stata la tua condotta fin dalla giovinezza:


non hai ascoltato la mia voce.
Tutti i tuoi pastori saranno pascolo del vento
e.i tuoi amanti andranno schiavi. ·
Allora ti vergognerai e sarai confusa,
per tutta la tua malvagità.
Tu che dimori sul Libano,
che ti sei fatta il nido tra i cedri:
come gemerai quando ti coglieranno i dolori:
come le doglie di una partoriente! ·

«Per la mia vita - oracolo del Signore -, anche se Conià, figlio di


Ioiakìm, re di Giuda, fosse un anello da sigillo. nella mia destra, io me lo
strapperei. Ti metterò nelle mani di chi vuole la tua vita, nelle mani di
quanti tu temi: nellè mani di Nabu.codònosot, re di Babilonia, e nelle mani
dei Caldei. Scaccerò .te e tua madre che ti ha generato in un paese dove non
siete nati e là morirete. Ma nella terra in cui brameranno tornare, non
torneranno».
Questo Conià è forse un vaso Jpregevole, rotto, un oggetto che non pia-
ce più a nessuno? Perché dunque lui e la sua discendenza sono scacciati e
gettati in una terra che non conQscono? Terra, terra, terra! Ascolta la parola
del Signore.' Dice il Signore: «Registrate quest'uomo come uno senza figli:
un uomo che non ha successo nella vita, perché nessuno della sua stirpe,
avrà la fortuna di sedere sul trono di Davide e di regnare ancora su Giuda»
(22, 1-30). .

Geremia piange per l'empietà del popolo di Giuda che non si pente (Teodoreto), per-
ché sarà esiliato (Girolamo). Se si fossero pentiti delle loro opere e dell'edificare case nell'in-
giustizia (Ambrogio), avrebbero capito che non si sarebbero salvati soltanto per essere di-
scendenti di Giuda (Teodoreto). La loro colpevole ostinazion~ li rende simili alla spazzatura
(Clemente Alessandrino). Ma anche in, quella loro condizione possono rialzarsi se il lo~o
fondamento è Cristo (Origene).

6
Gàlaad e il Libano Gàlaad nella terra d'Israele. Ma sono del
parere che il palazzo regale sia comparato
L'empietà degli abitanti di Gàlaad al luogo del Libano, per lempietà che vi
hanno osato. E per questo motivo minac-
Con Libano designa Gerusalemme cia la loro distruzione totale.
e chiama <;àlaad il palazzo regale di Ge- Teodoreto,
rusalemmè. C'è un luogo nel Libano che Su Geremia 5, 22
ha questo nome. Esiste anche un altro
Preparatevi·: l'esilio è imminente (22, 1-30) 251

10
Non piangete sul morto di Dio, l'edificio di Dio (1 Cor 3, 9). Ag-
giunge anche che Nessuno può porre un
I motivi del pianto altro fondamento tranne quello che esiste,
il quale è Cristo Gesù. Se però qualc