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CONCORSO NAZIONALE DI POESIA

“L’AMORE: ARTE E SENTIMENTO”

Indetto e organizzato dal Circolo Letterario Anastasiano di Giuseppe Vetromile


Evento correlato alla V Edizione del Festival della Poesia nella cortesia
di San Giorgio del Sannio

I Quaderni del Circolo Letterario Anastasiano


nr. 22
Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

Premessa

Il Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento” è nato da un’idea del


sottoscritto, al fine di realizzare un evento letterario collaterale al “Festival della
Poesia nella cortesia” di San Giorgio del Sannio, organizzato e condotto da Rita
Pacilio, contribuendo in tal modo a creare, nell’ambito del Festival, un ulteriore
spazio di interesse poetico. Il tema del concorso, infatti, richiama le stesse tematiche
trattate nella quinta edizione del Festival.
Un argomento che i partecipanti al concorso hanno considerato nei suoi aspetti e
risvolti più ampi, come del resto già il tema suggeriva. La poesia è materia ardua e
colma di insidie, costituite per lo più da superficialismi, ovvietà, cadute di stile,
specie quando si parla di sentimenti ed emozioni: spesso queste sfuggono al controllo
della mente che ne deve organizzare la buona architettura letteraria, lasciando al
cuore l’ingrato compito di esternare semplicemente e direttamente l’impulso
primario.
Senza nulla voler togliere alla bontà e alla genuinità di tanti componimenti, in
generale, la risposta dei partecipanti è stata positiva, e pertanto riterrei questa
iniziativa meritevole di plauso, non tanto per mera piaggeria, ma per la ricchezza di
proposte, di stili e di contenuti che, complessivamente, tutti i partecipanti hanno
espresso; ed è a loro, principalmente, che va il nostro apprezzamento e
ringraziamento, anche se, per come viene giustamente inteso qualsiasi concorso
letterario valido e serio, è stata necessaria una selezione dei testi che maggiormente
rispondevano ai requisiti formali che ogni buon componimento poetico deve avere:
originalità, forma stilistica, aderenza al tema, impatto emotivo.
Sono appunto queste le principali caratteristiche che la Giuria, composta da Giuseppe
Vetromile, Rita Pacilio, Cosimo Caputo e Vanina Zaccaria, hanno considerato per
valutare i 100 componimenti pervenuti. Ne è sortita così una selezione di 14 testi, per
i quali, successivamente, la Giuria di comune accordo, ha stabilito la graduatoria dei
vincitori e segnalati.

Giuseppe Vetromile

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Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

I dati del Concorso

Partecipanti: 58, così distribuiti: Piemonte 1, Liguria 1, Lombardia 2, Friuli 1,


Veneto 3, Emilia Romagna 2, Toscana 3. Abruzzo e Molise 1, Lazio 6, Campania 28,
Puglia 3, Sicilia 4, Sardegna 1, Estero 2.

Totale elaborati pervenuti: 100

Tutti i Partecipanti sono stati avvisati in merito alla regolare iscrizione al concorso.
Tutte le opere pervenute sono state ammesse al concorso.
Tutti i Partecipanti sono stati informati in merito agli esiti del concorso.

***

La Giuria

- On. Mario Pepe, Sindaco di San Giorgio del Sannio, Presidente Onorario del
Concorso e del Festival della Poesia nella cortesia, al quale è abbinato il concorso di
poesia.

- Giuseppe Vetromile, presidente della Giuria con diritto di voto, nonché


organizzatore e segretario.

- Rita Pacilio, poetessa e critico, coordinatrice e organizzatrice del Festival della


Poesia nella cortesia.

- Cosimo Caputo, poeta e critico, direttore della Biblioteca Comunale di San Giorgio
del Sannio.

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Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

- Vanina Zaccaria, poetessa e critico, Presidente Fondazione Lermontov.

I risultati

- 1° premio a Annamaria Varriale, di Bacoli (Napoli), per la poesia Pioggia sul


deserto.

- 2° premio a Davide Cortese, di Roma, per la poesia Vengo a portarti dolore.

- 3° premio a Roberta Petito, di Napoli, per la poesia Si potesse impacchettare un


cuore.

- Menzione Speciale a Giuseppe Meluccio, di Roccarainola (Napoli), per la poesia


Perché quando dormi.

La Giuria ha inoltre inteso segnalare a pari merito i seguenti Poeti (in ordine
alfabetico):

Vittoria Caso, Francesca Coppola, Paola Di Gennaro, Ksenja Laginja, Tiziana


Monari, Irene Sabetta, Marzia Spinelli, Lucilla Trapazzo, Gloria Venturini,
Veruska Vertuani.

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Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

PICCOLA ANTOLOGIA DELLE POESIE


PREMIATE E SEGNALATE

Pioggia sul deserto

Quando piovesti sul mio deserto


avevi il sapore di manna,
fertili furono i miei campi
e nuova linfa ridiede vita al roseto.

Il fiume poté trascinare i detriti


dei giorni di pietra,
e mosse le pale del vecchio mulino
a macinare la noia.

E se il vento impaurito
soffiava sui nuovi germogli
non impedì al passero,
che fu solitario,
di librarsi felice nell’aria stupita.

Lunghi i brevi giorni di sole


e brevi le lunghe notti d’attese.

A ritroso correvamo nel tempo,


sfidando la vita,
a cogliere la magia

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Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

del risveglio dei corpi.

La meraviglia segnava gli istanti


del ritrovarsi dell’anime.

Ad uno ad uno snocciolammo


i nostri sogni bambini,
che cinsero come un rosario
le nostre memorie.

Ma ora, tra il dolce passato


ed il breve futuro,
perdiamo l’amore
in un presente che fugge
e ci sfugge.

Annamaria Varriale, Bacoli (Napoli)


1° premio

Motivazione

Il senso fuggevole del tempo, trattenendo appena istanti magici, attese, voli,
memorie, estasi, andando a ritroso lungo il corso degli eventi, con il presente che
incombe lasciando l’amarezza di un Amore irrimediabilmente svanito.

***

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Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

Vengo a portarti dolore, mon semblable.


Tu perdonami se puoi.
Tieni a mente che siamo uomini
e più numerosi delle stelle sono i nostri errori
che siamo talvolta piegati dall’istinto
e agìti da una natura a noi stessi misteriosa.
Perdonami tu
perché adesso io non riesco
proprio non riesco a perdonare me.
Vorrei essere migliore di così
vorrei non ferirti mai
vorrei difenderti da tutto il male
e non doverti mai difendere
dal male che ti faccio io.
Perdonami, ti prego
se vengo a portarti dolore
perdonami se ho per te
solo una rima sbagliata.

Davide Cortese, Roma


2° premio

Motivazione

L’Amore si fa perdono, in un percorso costellato da errori e rimpianti, laddove e le


ferite e il male arrecano un ritmo stonato, l’ansia di un accordo che tarda a venire tra
le pieghe di una natura implacabile e dura.

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Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

***

Si potesse impacchettare un cuore


e consegnarlo a destinazione felicità.
Levigarlo da impurità.
Si potessero ascoltarne i battiti,
rallentarne l'andamento.
Fargli prendere una pausa.
Deragliarlo dalle afflizioni,
e poi farlo ripartire dal suo contenuto.
Dall'amore.

Roberta Petito, Napoli


3° premio

Motivazione

Un auspicio in direzione della felicità, una purezza di intenti che si insedia su teneri
convogli, quando, tra fermate e ripartenze, tra pause e accelerazioni, sarà sempre
l’Amore a scandire i battiti del viaggio.

***

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Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

Perché quando dormi


sono tempesta
per la calma del tuo viso,
dentro sono tempesta
per l’assurda tenerezza
del tuo respiro,
per l’estrema primavera
che in spazi incontrollabili
mi cristallizza
e mi disperde.

Giuseppe Meluccio, Roccarainola (Napoli)


Premio Speciale della Giuria

Motivazione

Sentimenti contrastanti, reazioni inaspettate nell’alternarsi di una vicenda d’Amore,


di quando al risveglio ci si senta immobili, eppure fluidi, cangianti, evanescenti.

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Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

POESIE SEGNALATE

La casa

Inquieta la notte piomba,


improvvisa oscura
il profumo del tempo,
invade ogni angolo distratto
mentre vagabonda la mente
nella penombra di caliginosi pensieri.

I tratti del tuo volto sono lì,


impressi sulle pareti,
sui fiori di carta.
Ogni angolo è amore
aleggia il tuo sorriso nel tempo sospeso,
nel calendario immobile,
in ogni dove
sogni, sospiri
incisi in una bolla di attesa
l’ago, il tuo uncinetto, la tazzina
e l’amata pagina aperta.

Non tramonta il dolore


scava rughe sottili

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Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

Non lo cancella il buio della notte


vaga, si allunga sui muri
lento e persistente
tappezza la coscienza
nel ricordo amaro e struggente
dell’amore che fu.

Vittoria Caso, Casavatore (Na)

***

Piove di un amore estremo

piove di un amore estremo Napoli


dietro ogni luce, un odore, passione
è chiasso l’impostore e non mi volto
un altro cantiere mi guarda storto

e mentre san Francesco balla


spettinato coi gatti in ogni strada
i quadri mai esposti in un museo
fanno a pugni in una metropolitana,
disordine disteso ai balconi
manichini di gesso all’angolo
e sempre troppo pochi sorridono
alla meraviglia di una mancata definizione

Innamorati almeno dei suoi muscoli


sono finti i segreti, bava post mortem.
Ti sembra una rapina casuale, un rimorso
una coltellata. Di tutto un rapporto proporzionale
spropositato dove tu stai a lei e lei abusata
in qualche parcheggio, non ha imparato ancora
a liberare gli spazi facendosi male da sola,
smodatamente in fiore per negarti il sorriso

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Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

Francesca Coppola, Napoli

***

Ennesima forma

Sei l’ennesima forma di non violenza scelta in vita


Come se alcuna cosa vana fosse nostra e invero fosse
Bianca carne
La mia nella tua, la tua nell’iride suo
Chini giorni notti ed evi
Su aliti caldi e occhi grandi e muti
Che attoniti fermano il tempo

Thames, alas.

Scorreva con te ghiaccio increato


E su di te si aggirano sacrileghi
Futuri inattesi.

Paola Di Gennaro, Napoli

***

Quando il tempo ci univa


non esistevano silenzi inchiodati alle porte

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Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

né ombre in agguato sotto i letti.

Quando il tempo ci teneva a sé


non esistevano lancette e partenze
né biglietti d’addio sul comodino.

Quando il tempo ci abitava


il mondo era un ventre caldo
e i nostri cuori suonavano come cristalli.

Ksenja Laginja, Roma

***
La rosa azzurra (dedicata)

Ora che la luna è fredda sulle colline


ed il nibbio ha lacerato i colori chiari dell’alba
è senza peso la rosa azzurra sulla tua pelle
ora che sei esule
errante in una collina senza vento
disperso nella forma buia della mezzanotte
la stanza è nella sera
e c’è l’ombra dell’inverno nella casa vicino al porto
il rimbalzo del sole sulla chiglia
ed una donna che guarda dall’alto la notte di luglio
cercando un cielo nudo di nuvole
gonfio di una pioggia di stagione.
Ormai sono coltelli quei giorni in cui la chiamavi amore
prima che si spegnesse l’ultima luce dal cuore
prima che l’eco della pioggia divenisse temporale
e quel film in bianco e nero
quel lungo bacio da sposa
la veste di pizzo disciolta fino all’orlo
fosse solo una moviola
insieme al braccio che affondava nel cuscino dopo l’amore.
Ed ora che lentamente svaniscono le stelle

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Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

il tempo ha voce di tempesta


le sembianze della neve
ora che le lacrime sono stille d’oro sopra le ciglia
ed è finito l’amore
appena dopo il vento
appena dopo il ricordo del sogno.
L’ultimo sogno di primavera.

(a Mario Cerciello Rega)

Tiziana Monari, Prato

***

Amore sconosciuto

Nel vagone viaggiavo una notte


sul treno Roma-Calalzo
e non cercavo di dormire.
La punta del piede scalzo
sfiorava la giacca di uno sconosciuto.
Il mio piede e un lembo di stoffa.
Calore per induzione.
Vicinanza mozza fiato
nell’estraneità più totale,
cullata dal dondolio ferroso
in un tunnel di passaggio.
Volto reclinato sulla spalla
non pervenuto.
Nel buio a lampi intermittenti
tra una stazione e l’altra,
la storia d’amore si consuma
al riparo di tendine polverose
e il freno d’emergenza per sentinella.

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Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

Irene Sabetta, Alatri (Fr)

***

Una nuova sembianza

Ti ho cercato in ogni deserto


per le strade di questa odorosa
amorosa città
ho scavato nella terra
e abbracciato la carne
disegnando un sorriso
un suono della tua voce
un profumo tuo
nel giorno
che continua il sogno di te
della notte, di notte
qualcosa di te ho immaginato
la tua lucente armatura d’eroe
e il mio abito di fanciulla perduta
per entrambi
in un trasparente corpuscolo
nella grana ruvida delle stelle, nell’aurora
una nuova sembianza di noi.

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Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

Marzia Spinelli, Roma

***

Guarda, cade di nuovo l’ombra


a levante – laggiù, dall’altra parte
del tramonto. Ora piega al fosco
il peso delle stelle.

Resta con me questa notte


potremmo scrutare gli ordigni
brillare sul fiume.
Resta una notte soltanto.
Confondi di baci i miei occhi
e il destino.

Vorrei sguardo di lince, vorrei


sasso indolente. Ma ho ali di chioccia
e ombre albeggianti, nel grembo
manciate di astri sgualciti.
Tu resta.
Incendiamo la notte (con lucore
di dubbio o barlume d’idea).

Scusa, con gli anni e gli ormoni dimentico

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Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

tutto e parlo un po’ troppo.


Postille di cielo
siamo
nel verbo
nel tempo imperfetto.

Tu resta con me, schiariamo la notte.

Lucilla Trapazzo, Zurigo (Svizzera)

***

Nell’assolo del tuo cielo

Un tramonto come tanti


accende il fuoco
di orizzonti d’altri tempi,
l’anima si dipinge del rosso
dei sentimenti passati.
Sa di lontananza questo vento leggero,
mi conduce nell’azzurrità dei tuoi occhi.
M’ inganna ormai la memoria,
laddove gli anni baciati dalla poesia
erano versi scritti solo per noi.
Si sopravvive alle nostalgie
con la malinconia impressa dentro,
rassegnati come vecchi ad aspettare
le ombre lunghe dell’autunno.
Una storia accaduta la nostra,
dove le terre si sono divise
dal fiume acerbo dei silenzi,
la quotidianità non è riuscita

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Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

a valicare le alte vette delle aspettative.


Le attese non hanno tolto le spine
e le preghiere si sono perse nel tempo,
troppo taciuti i pensieri
per essere ascoltati ora.
La vita ci è schiantata addosso
e mentre io parlavo alle stelle,
tu viaggiavi nell’assolo del tuo cielo.
Resta un muto equilibrio
tra le parole inespresse,
di noi rimangono due mani sole
ai confini delle nostre
diversità.

Gloria Venturini, Lendinara (Ro)

***

Cerasa

È arrivato il tempo
di incamminare i passi verso quella casa
dove a mezzocielo
ti coglievo le ciliegie dallo sguardo
lasciandoti le iridi del colore dei noccioli
dopo avertele succhiate e tratto a me
il liscio gusto che mi piantava in albero,
fisso e onnipresente
al cospetto del tuo profumo.

Cerasa mia,
ho fatto andare la voce sull'acqua salata,
avanti e indietro
per scavare le onde in cerca del tuo corpo sinuoso

ti ho disegnati i fianchi come le anse di una bottiglia

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Concorso Nazionale di Poesia “L’Amore: arte e sentimento”

e i velieri dentro li ho fatti salpare


per portarti dove naufragavo i baci.

Siamo il passaggio degli ordini dell'infinito


tra le parole che ti anneriscono le lacrime
vorrei che ora capissi questo

e accanto al sipario mi lasciassi la luce


delle tue perle sui lobi
in segno di mia eterna sposa.

Veruska Vertuani, Aprilia (Lt)

***

Si ringraziano tutti i Partecipanti per la loro preziosa adesione a


questa iniziativa letteraria

14 Ottobre 2020

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