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CICLO DI INCONTRI E LETTURE DI TESTI POETICI

CIRCOLO INCONTRARCI, SANT’ANASTASIA (NA)

2 – 6 – 9 – 13 – 16 OTTOBRE 2009

CON IL PATROCINIO MORALE DEL COMUNE DI SANT’ANASTASIA


(Provincia di Napoli)
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 2
LETTERARIO
ANASTASIANO

Presentazione

L’idea di realizzare una serie di incontri con poeti del nostro territorio è stata subito accolta con
entusiasmo dalla maggior parte degli autori interpellati, e per questo ringrazio, personalmente e a
nome di tutte le associazioni coinvolte in questo progetto, tutti i partecipanti. Naturalmente, poiché
il numero dei poeti era considerevole, è stato necessario suddividere il ciclo in almeno 5 incontri,
due alla settimana, per dare la possibilità a tutti i 59 poeti di leggere i propri testi, in uno spazio di
tempo congruo, di circa 5 minuti ciascuno. Gli incontri si susseguiranno quindi con un ritmo
abbastanza serrato, in modo da tener desto l’interesse sia da parte dei partecipanti, sia da parte degli
ospiti in sala.
Si è voluto così realizzare una “congiunzione delle tematiche e degli stili dell’attuale poesia non
solo campana, ma anche nazionale”, in quanto molti poeti partecipanti sono autori noti e affermati,
e provenienti anche da altre regioni italiane.
Si spera che il presente progetto di incontri possa, con l’aiuto e il sostegno economico di Enti,
Istituzioni e Sponsor, assurgere a livelli superiori, costituendo il nucleo di un evento ancora più
prestigioso e assimilabile ad un “Festival della Poesia Anastasiana”.
La suddivisione in “CapoVersi” è del tutto indicativa, giusto per dare un titolo ad ogni Incontro.
Gli autori partecipanti potranno esprimersi liberamente, senza seguire una traccia precisa, in modo
da concedere loro ampia scelta tra i testi da loro stessi più graditi, o più rappresentativi della loro
linea e dettato poetico.
Particolare cura è stata posta nel formare i 5 “gruppi”, cercando, per quanto possibile, di conciliare
stili, affinità, provenienze.
Giusto per lasciare una “traccia” degli incontri, si è pensato di realizzare il presente volumetto, che
non è da considerarsi certamente un’Antologia, bensì solo una testimonianza scritta degli interventi,
elaborata in forma sobria al computer e poi riprodotta in fotocopie, ma qualitativamente valida per i
contenuti e per lo spessore dei poeti intervenuti.
Si spera di essere riusciti, almeno in parte, nell’intento.

Giuseppe Vetromile
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ANASTASIANO

Il programma

1° CapoVerso: La valenza storica e stilistica – venerdì 2 ottobre 2009


ALESSANDRO CARANDENTE – GIAN BATTISTA NAZZARO – GERARDO PEDICINI –
FELICE PIEMONTESE – WANDA MARASCO – UGO PISCOPO – MIMMO GRASSO –
RAFFAELE URRARO – ANTONIO SPAGNUOLO – ENZO REGA –
SALVATORE VIOLANTE.

2° CapoVerso: Armonia e sentimento – martedì 6 ottobre 2009


NUNZIA AMATO – ANNA BRUNO – CARMEN PERCONTRA – VINCENZO CERASUOLO –
RITA AMELIA – CIRO CARFORA – SERGIO SCISCIOT – ROSARIA ZIZZO – DORA
CELESTE AMATO – RAFFAELE LIGUORO – BRIGIDA GALLO – NATALE PORRITIELLO.

3° CapoVerso: La valenza comunicativa – venerdì 9 ottobre 2009


VERA D’ATRI – PASQUALE DEL GIUDICE – COSTANZO IONI – EUGENIO LUCREZI –
GIOVANNA MARMO – GIUSEPPE NUTINI – PRISCO DE VIVO – ANNIBALE RAINONE –
MARCO DE GEMMIS – CARMINE DE FALCO – MARISA PAPA RUGGIERO –
NINO VELOTTI.

4° CapoVerso: La ricchezza espressiva – martedì 13 ottobre 2009


RAFFAELE BARBIERI – DOMENICO CIPRIANO – EMANUELA ESPOSITO – ARMANDO
SAVERIANO – COSIMO CAPUTO – AGOSTINA SPAGNUOLO – ORIANA COSTANZI –
STELVIO DI SPIGNO – MARIA ROSARIA LUONGO – CARMINA ESPOSITO –
FERDINANDO TRICARICO.

5° CapoVerso: Lo spessore della parola - venerdì 16 ottobre

ANTONIETTA GNERRE – ROSSELLA LUONGO – CARLA VIDIRI VARANO – LELLO


AGRETTI – CARLANGELO MAURO – MARIO APUZZO – ILARIA CAPUTI – GIUSEPPE
IULIANO – REGINA PEREIRA – ROSSELLA TEMPESTA – GIUSEPPE NAPOLITANO –
IRENE VALLONE – LUCIANNA ARGENTINO.
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Le note personali e i testi dei Poeti partecipanti (in stretto ordine alfabetico)

LELLO AGRETTI

Lello Agretti, poeta e scrittore, vive a Caserta. Partecipa a convegni ed incontri letterari ed è attento
cultore della poesia, seguendone le tracce più genuine e più profonde.

L’intorno è una misura

“Non è certo, ma può accadere che, mentre leggi, il mondo s’allontani e un angelo venga. E ti
sieda accanto. Se hai, poi, fortuna, può accadere che a leggere ecco non sei più tu, ma lui fatto
sostanza, voce, e voce silenziosa di un’anima. Addirittura eccolo muovere, traslocare, penetrarti
nel petto, divenire la tua stessa voce. Insomma, senza che tu lo comprenda, , non leggi più, ti stai
parlando, ascoltando. Forse, è qui la meridiana, è questo l’indicibile che ha nome poesia.
Tuttavia, può capitare che nulla di ciò succeda e tutto resti immobile, esterno a te.
Come sarà tra noi?
Intanto mi son fatto piccolo tanto… da starti in una mano. Attento, però: potrebbe essere un modo
per entrare nei tuoi favori!
Se poi accadesse, ebbene, qui mi confido: mi son fatto piccolo perché l’intorno è una misura.”

(Da “Questo è il luogo”)

DORA CELESTE AMATO

Dora Celeste Amato, laureata in Lingue e Letterature dell’Europa Occidentale, è insegnante di


francese nelle Scuole Superiori, traduttrice ed interprete. Da tempo si dedica all’attività di scrittrice.
Ha pubblicato diversi libri sul Sud per la De Agostini, per il Touring Club Italiano e per le Edizioni
Scientifiche Italiane. E’ stata anche programmista-regista di molti documentari per RAI3 e per
Napoli Canale 21. Ha recentemente pubblicato la silloge di poesie “Ho dischiuso l’uscio”, Edizioni
Intra Moenia, Napoli, libro che è stato presentato con successo dall’Assessorato alla Cultura del
Comune di Sant’Anastasia nel mese di giugno scorso.

"Spero non piova su di te


ascetico viandante poeta.
Ti ho chiesto di vestirti di lilla
per donare speranza di gioia.
Velata.
Gioia al nostro coraggio
intriso di lacrime.
Pioggia di lacrime arcobaleno".
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NUNZIA AMATO

Poetessa, risiede a Somma Vesuviana (Na). Partecipa a concorsi ed incontri sulla poesia.

RITA AMELIA

Rita Amelia, nata a Marigliano (Na) ed ivi residente, è laureata in giurisprudenza ed abilitata alla
professione ed è funzionario amministrativo dell'
Inps. Nel 2000 comincia a scrivere poesie in lingua
ed in vernacolo, riscuotendo un discreto successo nei concorsi letterari. A breve, intende pubblicare
una raccolta delle sue poesie.

in gabbie di disperazione.
Parole di pietra Macigni caduti dal nulla,
( Terremoto in Abruzzo 2009 ) nella fatalità degli eventi,
tra tanti se e troppi perché.
Come pioggia cadono parole, Parole schiaccianti di accuse,
piovono dall’alto, che non aiutano alla risalita
asciutte e fredde, un popolo piegato e dolente.
sciorinate da una primavera stanca. Parole di pietra,
Piombano su una terra prive di gesti concreti,
sussultante e tramortita, orbe di sentimenti,
dove il dolore ha divelto che pesano su ciò che resta
gli argini di un fiume di pianto tra detriti di case, di anime
e immobilizzato i pensieri e di sogni dissolti.

MARIO APUZZO

Mario Apuzzo, pittore, scultore, design e operatore culturale, è nato a Minori. Dal 1975 diventa
sempre più intensa la sua produzione e continua la partecipazione a Rassegne Nazionali ed
Internazionali.
Dal 1980 risiede a Terzigno, paese alle falde del Vesuvio, famoso per la pietra lavica che l’artista
utilizza per le sue sculture più recenti.
Nel 1997 ristruttura una tipica dimora del 1800 e fonda così nella propria casa di Terzigno, il
Centro Studi Xeniart, che tuttora dirige con la presidente Colomba Iovino.
Nel 2004 istituisce il Premio “Leggio d’Oro”, opera in cristallo e pietra lavica che autorevoli
personalità del mondo della cultura nazionale ed internazionale riceveranno, quali: il filosofo Aldo
Masullo, l’astrofisica Margherita Hack, il violinista Uto Ughi, il cuoco Gualtiero Marchesi.
A Minori è invitato nel 2006 dal Sindaco a ricoprire la carica di assessore alla cultura,
promuovendo così, con il Centro Studi Xeniart, tre edizioni di “Il convivio sul Bene-Essere”, tre
reading di poesia “Sui sentieri della luna” e, a novembre 2008, la 1° edizione a Terzigno di “Il
Verso diVino*il Vino diVerso”, incontro con 32 poeti.
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ANASTASIANO

LUCIANNA ARGENTINO

Lucianna Argentino è nata a Roma nel 1962. Fa parte della redazione del blog letterario collettivo
"Viadellebelledonne". E’ coautrice con Vincenzo Morra del libro “Alessio Niceforo, il poeta della
bontà” (Viemme, 1990). Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: “Gli argini del tempo” (ed. Totem,
1991), “Biografia a margine” (Fermenti Editrice, 1994) con la prefazione di Dario Bellezza e
disegni di Francesco Paolo Delle Noci, segnalato al premio Montale nel 1995. “Mutamento”
(Fermenti Editrice, collana “Il tempo ansante” diretta da Plinio Perilli, 1999), con la prefazione di
Mariella Bettarini, “Verso Penuel “ (Edizioni dell’Oleandro, 2003), con la prefazione di Dante
Maffia (Premio Donna Poesia 2006). “Diario inverso” (Manni Editori, 2006), con la prefazione di
Marco Guzzi. Con Pagina-Zero ha realizzato un e-book tratto dalla raccolta inedita "Le stanze
inquiete".

Una citazione di Lucianna Argentino:

Lo dice la parola
il verso è aratro
che scava il solco
alla necessità delle cose.

RAFFAELE BARBIERI

Nato ad Avellino nel 1960, vive a Montefusco. Vincitore nel 1996 del premio “Scrivi una poesia
d’Amore” indetto dal settimanale “TV Sorrisi e Canzoni”, ha pubblicato la raccolta L’abito nuovo
(Delta 3 ed.) nel 1997. Per anni DJ radiofonico, ha coniugato le sue passioni realizzando testi per
canzoni e dando vita ad eventi di poesia e musica, tra cui si ricorda “Omaggio al gruppo dei
Nomadi”, con la partecipazione dei musicisti del gruppo. È presente in antologie e collettive.

Custodi della piazza

Custodi della piazza Non trovano il coraggio


i miei concittadini di andare alla deriva
aspettano il miraggio segnati dal destino
di isole incantate. di antiche imbarcazioni.
Rivolti verso il tempo Orgoglio misto a rabbia
datato di apatia affiora nei discorsi
osservano il risveglio seguiti da silenzi
di antiche sensazioni. mesti e rassegnati.
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ANNA BRUNO

Anna Bruno, insegnante, è nota poetessa e scrittrice. Ha partecipato e partecipa a numerosi premi
letterari di rilevanza nazionale, ottenendo sempre lusinghiere affermazioni. La sua poesia è forte e si
discosta notevolmente dai soliti dettati di una frequente e ormai usurata e sdolcinata letteratura
poetica di superficie, portando avanti un discorso che per lo più verte al sociale e alle problematiche
del vivere quotidiano. Ma anche in prosa Anna Bruno sa dare il meglio di se stessa, unendo
all’ispirazione la competenza letteraria.
Vicepresidente dell’Associazione Napoli Cultural Classic di Nola, è l’organizzatrice del noto
premio letterario omonimo, “Napoli Cultural Classic”, giunto quest’anno alla quarta edizione. E’
inoltre membro di giuria in molti importanti concorsi letterari di rilevanza nazionale.

Parlano di voi…

Tace, avvolta dal grigiore cenerino, e grugni duri a frantumar miserie


la brace che vivida occhieggiava; in vicoli di selve per le belve.
finge il torpore quieto di un bambino D’ombre, la notte lascia impronte,
laddove era briosa fiamma che scalciava. lorde di sangue, e da serpe si trascina,
Ed io staziono qui, nel buono della sera esasperata e inviperita,
che mi siede al racconto degli eventi a sputar veleno sulla vita.
e m’inchioda a crepitii spenti Ai piedi di questo monte arreso
ancor prima che divengan suono. ad esser fronte di camorra
Sfilano volti incolti sullo schermo, nessuno vuol che scorra la violenza
maglie divelte dalla catena che ci serra; ma pende la lenza con esche vive all’amo
alle battaglie par posto punto fermo e nel catino colmo d’acqua scura
ma di morte si fa forte nuova guerra. boccheggiano le ore tra molecole di paura.
Gemme sgualcite E’ scalpiccìo di pensieri cupi
su rami mille volte saccheggiati, sui sentieri a lasciar orma di lupi
segni incompiuti di disegni già violati, e le prede sono lì, a metter piede,
parlano di voi nella poca luce del giorno infame
che d’ore di sonno fate veglie mute, che a tesser trame d’orrori s’è posata.
vendute da profani come scorie, Ed è strazio che non spegne il sopruso:
tra rappezzi di memorie sui portoni ancor alita il fumo inverecondo
(scuola di storie di nefasti eroi) dal fuoco che giace, e laddove era brace
e graffiti di rivolta sopra i muri si cela impudente l’insidia del mondo.

ILARIA CAPUTI

Laureata a Harvard, Ilaria Caputi ha trascorso gran parte della sua vita negli Stati Uniti. E'stata
docente universitaria, corrispondente da Washington per varie testate, realizzatrice televisiva per la
Rai Corporation, e consulente linguistica per la National Geographic Society. Ha fatto parte del
consiglio direttivo della Foreign Correspondents Association e, in Italia, dell' Unione Nazionale
Scrittori.
Come giornalista si è occupata principalmente di scienza (NIH, NASA) e del panorama religioso
americano.
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ANASTASIANO

Come saggista ha vinto la Targa della Presidenza del Senato nel contesto del Premio Lunigiana-
Cinque Terre (2001).
Ilaria Caputi è socia del Rotary Napoli Nord, ove è impegnata da anni nella Commissione Pubbliche
Relazioni. Ha coordinato una serie di 20 trasmissioni satellitari sulle attività rotariane (Sky 878), ed
ha vinto il primo premio Poesia Edita al concorso nazionale di poesia indetto dal Rotary Salerno
(2008). Alcune delle sue poesie sono comparse in varie riviste letterarie in Italia e in America,
nell'antologia dei poeti di Linfera, e in due dei volumi pubblicati a Roma dall' UNS in
collaborazione con l' UNESCO in occasione della giornata Mondiale della Poesia. Una sua silloge
sull'esperienza dell'imminenza della morte, "Costellazione Cancro", è comparsa nell' ultimo numero
della Italian Poetry Review (Columbia University).
La nota prevalente nella sua poesia è la passione (metafisica, erotica, umanitaria, conoscitiva), e i
suoi temi principali sono: il genius loci, l'
amore, la psiche, l'
oriente, il cancro, il divino, la scienza,
la magia.

Eclissi

Eri così vicino. E ti ho lasciato andare.


Nella notte barbagliante di rubino*
col mantello ondulante tra le stelle
sei andato. E ora sei oltre. E non ti ho mai baciato
E vuota è la mia coppa del tuo vino.

Sei andato oltre i flutti ed oltre i venti


nella tua torre di cristallo grigio
spietata come colonne di basalto
specchiata, come stagno nell' aurora.

Non ti giunge il mio grido. Corro di borgo in borgo


a supplicare, a urlare, a mendicare
Sventolano i miei capelli nella pioggia
si inzuppan le mie vesti disperate.

Corro per i sentieri e canto: lo conoscete?


dorso ha di re e sguardo di profeta,
ha parole solenni e volto calmo
e nelle orbite ha gorghi risplendenti.

Mi ha estratta dal mio corpo di crosta di pane


e ha sospeso la mia anima di neve
sopra le acque dove il fiume si fa mare
sopra le acque dove il mare si fa cielo.

*rubino: allusione a un testo mistico del poeta sufi Rumi.


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COSIMO CAPUTO

Nato a Calvi – San Nazzaro (BN) il 21.08.1954, residente in San Giorgio del Sannio (BN). Laureato
in Storia e Filosofia, Università Federico II di Napoli. Bibliotecario presso il Comune di residenza.
Ha pubblicato finora 9 testi di poesia : “Il sapore delle fragole” – “Il cielo non ha età” – “La
teatralità dell’indigenza”- “Il nulla fiorito e altre poesie” – “Prove per il cuore dei salvati” – “Strade
dopo la pioggia”- “L’adesso delle mani” – “L’immanenza” – “La speranza che va oltre la fine”. Di
prossima pubblicazione la raccolta “Derive”.

Il falco che attraversa l’aria di vetro


è come la vana rincorsa del sapere che tende oltre
con la polpa sfatta di nuvole inquiete
a custodire lo stanco alternarsi tra la notte e il giorno
Anche io cerco un odore
un luogo a cui legare il fili della memoria
con l’eterno ritorno dei pensieri
a sondare l’ineffabile materia
e così le cose si rivestono d’una insolita trasparenza
con le ombre che scivolano via da mani pietrificate
Fragile isola ogni nostro ardire
e se nel canto risiede l’illusione
la fine sta proprio nel “non dire”.

ALESSANDRO CARANDENTE
Alessandro Carandente è nato a Quarto (NA) nel 1958. Laureato in Filososia con una tesi su
Charles Baudelaire, insegna Materie Letterarie. Dirige dal 1977 Secondo Tempo, Rivista di
letteratura e arte, per conto della Marcus Edizioni. Risveglianze è il titolo dell'
ultimo libro di poesie.

*
Espongo le gambe a sacrificio
e subito arriva a volo una zanzara
poi un’altra e un’altra ancora

Quando m’affaccio dalla pagina


che sto leggendo seduto è già tardi
il prurito alle caviglie è già tanto
il bruciore acuto e insopportabile

Sono zanzare tigri che se allunghi la mano


scappano ma poi ritornano a girarti intorno
a sfidarti in un ronzio fitto senza tregua

Intenta a succhiare qualcuna indugia


morirà schiacciata da uno schiaffo
in un impasto denso di rosso e di nero.
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ANASTASIANO

CIRO CARFORA

Ciro Carfora è nato a Napoli. Ha pubblicato una ventina di raccolte di poesia, delle quali si sono
interessati eminenti critici e personalità del nostro panorama artistico letterario. E’ socio fondatore e
membro del consiglio direttivo del Cenacolo Accademico Europeo “Poeti nella società”.
Ha vinto numerosissimi premi, tra i quali si citano quelli della Presidenza della Repubblica, della
Segreteria di Stato della Santa Sede, dell’Università Popolare di Milano, dell’Assessorato alla
Cultura della Città di Torino. E’ il fondatore del Premio Nazionale di Poesia “Madre Claudia
Russo”.

Nella sera di maggio

Nella sera che persi nel cuore… di un sofà…


di Maggio
ho chiuso registri Con una carezza Per un’ora
di cifre ho parlato col gatto ho scoperto
e di tariffe che placido mi guardava di essere felice.
per ritrovare i sogni dall’universo

(Da: “Chiave di lettura”, Edizioni Magna Graecia, Napoli)

VINCENZO CERASUOLO

Nato a Napoli il 17/02/47, risiede in Marigliano (NA). E’ tra i fondatori del Centro Studi
Accademia Internazionale “Michelangelo”, dell’Associazione Artistico-Culturale “Leonardo” di
Casalnuovo di Napoli, e dell’Associazione Artistico-culturale “Marilianum” di Marigliano, di cui è
anche Presidente. Promotore dei premi “Marilianum-Città di Marigliano” e “Omaggio a Vincenzo
Russo”, feconda attività culturale, come operatore del settore e non disdice di appartenere a quella
fascia di poeti cosiddetti "vernacolari" della Napoli storica.
Presente in Rassegne e Dispense, nonché in Documenti culturali, l’Autore napoletano scrive fin
dalla prima giovinezza, rinnovandosi nella ricerca e approfondendo non solo valori, ma tutta una
serie di filosofie che lo portano spesso in cenacoli e salotti, laddove la poesia è ritmo e musica.
Ha preso parte a numerosi Concorsi Letterari, nonché a Premi Internazionali, non solo in lingua, ma
anche, e principalmente, in vernacolo napoletano, che gli permette di inserirsi tra i maggiori
esponenti della poetica vesuviana.
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ANASTASIANO

Fotogrammi

Corre la penna come nella bruma, Vedo ragazzi coi calzoni corti
mentre la febbre arde e mi consuma; correr felici… quanti sono morti!
scorrono i fogli sotto il mio dettare… Torna il sorriso d’una giovanetta,
come la vita che mi vuol lasciare. che fato mi strappò… e che m’aspetta,

Riemerge dalla nebbia il mio passato: il muso del mio Dick… e l’abbandono:
quello che fu… e quel che m’è mancato; cerco col pianto mio il suo perdono.
passano volti… frasi sussurrate: Quanti anni vissuti in pochi istanti!
scene di gioia… e lacrime salate. Torno al presente… e tu mi sei davanti.

Sento soave chi mi chiama:”Figlio!”, Guardi i miei occhi ancora un po’ bagnati:
…e m’accarezza sulla fronte e il ciglio; il tuo sorriso già me l’ha asciugati.
m’appare il padre mio tutto severo… Son vecchio… ma stanotte son bambino:
che m’incita a seguirlo sul sentiero. amore mio… tienimi vicino!

DOMENICO CIPRIANO

È nato nel 1970 a Guardia Lombardi (Av). Già vincitore del premio Lerici-Pea 1999 per l’inedito,
nel 2000 ha pubblicato la raccolta Il continente perso (Fermenti ed., Premio Camaiore). Ha dato vita
al progetto di jazz-poetry “JP band” con cui ha realizzato il CD Le note richiamano versi (Abeat,
2004). Tra le collaborazioni con altri artisti si ricorda la plaquette L’enigma della macchina per
cucire (L’Arca Felice ed., 2009), con un disegno di Prisco De Vivo. Suoi contributi sono accolti su
Gradiva, IPR, La Mosca, ecc. È redattore della rivista “Sinestesie”. (www.domenicocipriano.it)

Ci è stato donato un mondo

Ci è stato donato un mondo


inverosimile, tra vetrate innalzate
e seminterrati, distanze paradossali
astrali prove di esistenza. Si alzano
stratificazioni della roccia, cedono
le foglie sulla pietre: uno scambio
teso alla resistenza, a perdonare
gli occhi, la pelle nuda delle stelle.
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ANASTASIANO

ORIANA COSTANZI

Nata a Rodigo (Mn) il 15/12/1955, diplomata in chimica, scrive per il pubblico (poesia e narrativa)
da circa 20 anni. Già impegnata nel movimento sindacale e femminile, attualmente vive in
provincia di Avellino dove svolge l’attività di impiegata comunale. Il suo romanzo “Piero e basta”
(Tespi editore) si è classificato al secondo posto, sezione libri editi, al 14° Concorso Artistico
Internazionale “Amico Rom 2007”, oltre ad essere finalista del Premio “Poesia, Prosa e Arti
Figurative” e del Premio teatrale “Angelo Musco” 2008 indetti dall’Accademia Internazionale “Il
Convivio di Castiglione di Sicilia (CT). L’autrice ha ricevuto la targa con pergamena per il terzo
posto al “Premio Nazionale di Poesia e Narrativa Città di Pompei

Lampedusa

Nel viso dell’uomo non sgorgava acqua


Più
Seccate le labbra
Inerti le dita
La pelle filtrava d’Africa sangue

(Le dolci spiaggette baciavan le mani


alle belle signore bagnate di sole)

Ed il mare, infuriato, ingrassava di spada


la coda dei pesci

cadaveri, ancora

(il turista, di razza, mangiando KusKus


abbronzava la pelle di un bel nero africano )

(Lampedusa risplende)
Coi suoi Morti da Niente

VERA D’ATRI

Romana, archivista, a Napoli dal ‘92, all' attivo pubblicazioni di racconti in ambito antologico,
alcuni finalisti presso concorsi regionali. Per le edizioni “la Biblioteca” una silloge di poesie a cura
di Giovanni Pugliese: "Il museo di vaniglia".
Menzione di merito al concorso di poesia Lorenzo Montano, diciassettesima edizione, con la
raccolta "Abitare Sparta", reading presso librerie, fabbriche, istituti e piazze in occasione di giornate
dedicate a temi particolari.
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LETTERARIO
ANASTASIANO

....l'
esperienza, morbidamente,
e il cuore con durezza
scelgono una residenza tra memoria e premonizione.....

(versi tratti dalla raccolta "Fuori dal gioco" )

Un motto: Io mi volgo all'


illogico e non cambio natura.

CARMINE DE FALCO

Carmine De Falco vive in provincia di Napoli, ha pubblicato tre raccolte di poesia: “Linkami
l’immagine” e “Loop Vernissage” (in Specchio Poetico) presso Fara Editore, e “Italian Day”, edito
nel 2009, presso le Edizioni Kolibris. Un’ampia selezione di testi tratti da “Linkami l’immagine” e
“Loop Vernissage”, e dall’inedita “Napre”, si può leggere in “Nella borsa del viandante” a cura di
Chiara De Luca, Fara Editore (2009). Il trittico “Variazioni” è presente sull' antologia “Pro/Testo”
(2009).
Poesie sparse sono state pubblicate in riviste e antologie, tra cui “Vicino alle nubi sulla montagna
crollata” a cura di Enrico Cerquiglini e Luca Ariano (ed. Campanotto).

Con gli occhi sgranati di un ingordo


Mangiamo senza gusto crude scene noi
Dimenticati i sapori
Aspri e acidi delle violente cene.

***

Monti
La scena del suo volto che si gira.
Tingi i capelli nei quali formi
Casette di piccole storie favola
(per addormentare)
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LETTERARIO
ANASTASIANO

MARCO DE GEMMIS

Marco De Gemmis è nato e lavora a Napoli. Per Bibliopolis ha recentemente pubblicato “Seconde
singolari (cento poesie)”. Forse sta lavorando a una raccolta dal titolo “Seconde cento poesie”.

Da San Paolo del Brasile


mi scrive Carlo Ernst:

esistono moltissimi, non infiniti, agli antipodi dell´Europa (qui


volti umani: per una bizzarria dove qualche disagio mi spedì)
della natura (alcuni per fortuna, vivono i doppioni dei lontani
altri in maggior numero a dispetto) e io ne incontro al mese due o tre
tutti si ripetono a distanze e li fermo, scruto, chiedo dove
geografiche pure molto grandi: tengono il mio analogo nascosto

PRISCO DE VIVO

Nato a San Giuseppe Vesuviano, vive a Saviano (Na). E’ pittore, scultore e poeta. Si è interessato di
filosofia, teatro e cinema. Ha tenuto numerose esposizioni personali e collettive in Italia e all’estero.
Ha pubblicato le raccolte: “L’inverno nel cuore”, edizioni Libroitaliano, Messina, 1994;
“Dell’amore del sangue e del ricordo” (selezionato al Premio Pascoli 2005), Il Laboratorio/le
edizioni, Napoli, 2004; “Dalla penultima soglia”, Marcus Edizioni, Napoli, 2008.

Vernissage

Angeli, dentisti, poeti,


sarti, avvocati, adulatori.
Dal vetro una pittura scialba
scivola sulle vostre facce
come una tegola senza senso.
Chi comprerà il quadro?
Visioni perpendicolari all’occhio,
nient’altro, occasioni di vanità,
teorie di passeggiate,
e qualche buffet buono.

Di notte mi ritorna un pensiero


rotto, consumato in queste ossa.

(dal libro “Dalla penultima soglia”)


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LETTERARIO
ANASTASIANO

PASQUALE DEL GIUDICE

Del Giudice Pasquale Pietro (1987), studente di filosofia, ha ricevuto una menzione d’onore nel
2005 al premio di poesia “Versi con mani di pomice”, è presente nell’antologia Nodo Sottile 5 (Le
Lettere, 2008 a cura di Vittorio Biagini e Andrea Sirotti).

Chiaroscuro

Chiedersi ancora dell'inverno parola, segreto che tiene, spiga


per leggerezza e confusione nel vaso dimenticata
nembi, stoppie
impediscono la vista, la vita si stenta a farne grazia
distante un bacio a sottrarre un acino
al peso degli eventi
non occorre Dicembre al buio delle immagini,
per fitte nebbie, raffiche nuove cresce oltre il foglio
nel bosco le bacche l’incostanza e la colpa
rade appaiono più preziose
fa'che non sia poco, fa'come puoi
ognuna è quello stesso messaggio la casa è il nido
questa notizia conservata che una gazza raccoglie
di corolla in corolla e un capriccio disperde.
di traduzione in transizione

STELVIO DI SPIGNO

E’ nato a Napoli nel 1975. È laureato e addottorato in Letteratura Italiana presso l’Università
“l’Orientale” di Napoli. Ha pubblicato la silloge Il mattino della scelta in Poesia contemporanea.
Settimo quaderno italiano a cura di Franco Buffoni (Marcos y Marcos, Milano 2001), i volumi di
versi Mattinale (Sometti, Mantova 2002, Premio Andes; 2ed. accresciuta Caramanica, Marina di
Minturno 2006), Formazione del bianco (Manni, Lecce 2007) e la monografia Le “Memorie della
mia vita” di Giacomo Leopardi – Analisi psicologica cognitivo-comportamentale (L’Orientale
Editrice, Napoli 2007). Vive a Gaeta.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 16
LETTERARIO
ANASTASIANO

Salvezza

a Elena, Velia, Vittorio e Amelia

Dove sarà la terra e il fiumicciatolo il pane, farsi la croce in


inutile della salvezza un rosario di camere sfitte

Passerà in un bicchiere Dove sarà il mare, il circuito delle sue mosse


attraverso una folla di panchine sempre le stesse, solo nei libri ormai,
dove ancora siedono i miei morti nelle foto dell’azzurro e del nero
e si attacca, si appiccica l’amore così esteso
che sono diventati.
Magari ci fossi ancora dentro io – ma da esse
Ma davanti allo schermo resto staccato e scomparso
di questo foglio elettrico non si può chiedere più altro
se non il perdono di esserci stato
non ci sono parole per dire anche solo un momento.
che inutile è stato sperare, desiderare

CARMINA ESPOSITO

Nata ad Afragola (Na), insegnante di Arte e Immagine nelle scuole medie, si è da tempo imposta
all’attenzione del pubblico e della critica per il costante valore comunicativo del suo lavoro, che nel
connubio ideale tra poesia e pittura svela gli effetti più calorosi della sua mediterraneità. Ha
pubblicato “L’aspra terra del Sud” (1991), “Verso mezzogiorno” (1995), “Allegria di cavalli a
dondolo” (1998), “Spettri dal lucernario” (2007). Nel 2004 costituisce l’Associazione culturale
“L’artefatta” realizzando incontri di poesia destinati soprattutto ai giovani attraverso l’utilizzo di
nuove tecnologie. Ha collaborato con il poeta nolano Aristide La Rocca e con il poeta irpino
Armando Saveriano per la realizzazione di spettacoli di poesia-teatro.

La poesia: pazza che affonda le mani nella terra, rotola il corpo nel fuoco, naviga per l'
aria, riposa
sull'
acqua. Urla e canta, appaga e semina zizzania: guarisce, ammalia, corrompe.
Strega e fata non passa inascoltata.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 17
LETTERARIO
ANASTASIANO

EMANUELA ESPOSITO

Emanuela Esposito, nata a Napoli il 29 Giugno del 1986, partecipa dal 2002 a numerosi concorsi
di poesia ricevendo premi e consensi. E'stata per diversi anni consigliere per la scrittura giovanile
dell'
associazione Napoli Cultural Classic di Nola e membro di giuria dell' omonimo concorso di
poesia e letteratura. Dopo la pubblicazione di “Crisalide” nel 2004, nel maggio scorso ha pubblicato
una nuova raccolta di poesie dal titolo “Sottovoce”.
Laureata in Lingue moderne nello scorso marzo, al momento studia e lavora in Germania, con
l'
obiettivo di conseguire la specializzazione in Germanistica e comunicazione presso l' università di
Aquisgrana.

Perché sono qui ora

Amore...questo letto vuoto ha l' odore della anche nei giorni d'
ansia e di disgusto.
mancanza,
oggi ho vissuto così poco, e già vado a Io so solo che ti ho, lontano nel tempo e nello
dormire. spazio,
Io non so se mi sono persa, e che la forza di partire l'
ho inventata,
o se un bel giorno capirò creata e usata solo per quel volo.
di avermi sempre avuta,
di aver solo scordato di esser nata triste. Or sono in terra, e non trovo nulla,
nessun suolo che adesso mi sostenga,
Eppure erano secoli che non scrivevo, nessuna zolla che riconosca,
era la pace nostra niente che mi spieghi...
a lasciare scritte ovunque, perché sono qui, ora.

BRIGIDA GALLO

Di origine anastasiana, in un periodo particolare della sua vita ha iniziato a scrivere sull’onda dei
sentimenti. Nonostante alcuni dubbi, ad un certo punto ha condiviso con altri questi pensieri.
Ciò le è stato di sprone a continuare e cercare nuove strade per comunicare, emozioni, pensieri,
scorci di vita di tutti i giorni, che proprio per l'
immediatezza e la semplicità colpiscono l'
ascoltatore.
Riconoscersi e pensare di non essere soli a provare certe emozioni può dare un senso alla vita e
spingerci a cercare la parte migliore di noi, magari nascosta per paura sotto la corazza della
quotidianità.

Vivila tutta la tua vita, sempre col sorriso sulle labbra


nei giorni belli e in quelli tristi.
E se qualche volta la vita ti sembrerà buia
sta a te renderla luminosa come una stella,
e se il tuo morale sarà giù e il mondo sembrerà girare a vuoto
tu non mollare mai.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 18
LETTERARIO
ANASTASIANO

ANTONIETTA GNERRE
Antonietta Gnerre è nata ad Avellino e vive a Prata di Principato Ultra. Ha studiato all’Istituto “S.G.
Moscati” di Avellino Scienze Religiose e successivamente ha conseguito il Magistero in Scienze
Religiose all’Istituto S. Matteo di Salerno (ambedue gli Istituti riconosciuti dalla Pontificia Facoltà
Teologica dell’Italia Meridionale), con una tesi sui Diritti dei Fanciulli. Ha superato presso la
Diocesi di Avellino l’Idonietà/Abilitazione all’insegnamento della religione Cattolica per ogni
ordine di scuola. Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: Il Silenzio della Luna (Menna, 1994);
Anime di Foglie (Delta 3, 1996). È presente in varie antologie e ha ricevuto numerosi
riconoscimenti a concorsi di carattere nazionale.

In Irpinia le ginestre
scolorano i piedi
dei contadini tra la cenere
d’agrifoglio affidata

al cibo dei ricordi

con le mani nelle ortiche


tra i silenzi dei portoni
che non si aprirono

(Da: “Fiori di vetro”, Fara Editore, 2007)

MIMMO GRASSO

Mimmo Grasso si occupa di poesia e di critica (sia letteraria che di arti visive) con approccio
cognitivista. Crede che la poesia sia il luogo privilegiato della teoria del caos e si diverte a
prevedere come si muoverà la goccia d'inchiostro gettata nel bicchiere d'
acqua. In questo periodo si
interessa della polarità della mente.

Sintesi della sua poetica:

- Di ciò, di cui nulla può dirsi, occorre tacere (Wittgenstein, pensiero 1.1).
- Se niente hai da dire, sta'zitto (Grasso, pensiero 90).

Una poesia:

la bella addormentata sognava il principe azzurro.


il principe azzurro la baciò.
il principe azzurro si svegliò.

la bella addormentata si riaddormentò.


la bella addormentata baciò il principe.
ll principe si trasformò in rospo.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 19
LETTERARIO
ANASTASIANO

COSTANZO IONI

Costanzo Ioni è nato a San Giorgio a Cremano nel 1953. La sua attività artistica, individuale o di
gruppo (Indizi ' 80, Limina Coralia, Gruppo '93, Culture in Movimento), è documentata in diverse
pubblicazioni antologiche (ultima in ordine di tempo: Poeti in Campania, di G.B. Nazzaro, Marcus
edizioni, 2006).

Da Ciurme Tempestose

I
eh ma allù(?)
a stu poeta è nommeno scrittore
ot isso è lo piuttosto botaniere
(di quelli che cresciono li fleurs)
(e le fioriere?)

II
e allù(?) nun m' arispanni? non mi stendi al sol non mi nomanni?
e allù, al lupo sciancoliato
che in fame se l' in cerca nel secchiume (quello del pattume)
il lupo marsicano morso de cul e fianco
tout sì sec
manc k'' e pull face cchiù nu break

III
e stu poeta po ch'
età che cià? (nce l'
ha n'età?)
o è comme nu villano (e) screanzato che dice desse nato (d'
esse n'
ato)(?)
quanno piantanno un arbro che mo nun può sape'ch' età
che cià pecché n'hanno tagliato (a l'
arbro mica al screanzato)(!)

(pubblicata nella rivistina Altri Luoghi di Genova - n. 7 anno 1992)


CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 20
LETTERARIO
ANASTASIANO

GIUSEPPE IULIANO

Giuseppe Iuliano è irpino di Nusco. Giornalista-pubblicista, è direttore del quindicinale Altirpinia,


del periodico di cultura e storia “Civiltà Altirpina” e della rivista “Poesia meridiana”. Ha ricoperto
cariche politiche e sindacali. Ha pubblicato libri di poesia, saggistica e narrativa. Alcuni suoi testi
sono inseriti nei recital della Compagnia del Sancarluccio di Napoli, con cui nel 1982 ha
partecipato alla Biennale di Venezia. È fondatore, assieme a Paolo Saggese, del Centro di
Documentazione sulla poesia del Sud e condirettore de “Il festival della poesia del Sud…e per il
Sud”.
Premio cultura Presidenza del Consiglio. Cavaliere al merito della Repubblica.

In ginocchio

Noi siamo i testimoni credibili quando il corpo affannato


del grido profondo della terra affonda nell’abisso e soffoca
che si torce, si strozza nel vortice di rovesce
e trascina sgomenta nelle tenebre la voce degli uomini.
il dolore che dispera.
Sudari e requiem di Stato
Gli Appennini, interrano gli uomini
le nostre scale al cielo, e le loro sventure
sono giganti in catene per nuove settimane di Passione
che hanno schiena di pietra in Pasque di sangue,
e vertebre di vetro. smemori di penitenze aggiuntive.
Spesso scoppiano in frantumi Unghie spezzate e sudore antico
e vibrano ai sussulti della terra setacciano rovine mucchi di memorie
con onde lunghe di lutti e miserie. da stipare con cura dell’anima
Il Sud non fa differenza in tascapani rattoppati di futuro.
di borgo e stagione
(inedita)

RAFFAELE LIGUORO

Raffaele Liguoro risiede a Sant' Anastasia. Frequenta a Napoli la Facoltà di Farmacia. Scrive i
primi versi all'età di tredici anni e continua tuttora riscuotendo giudizi favorevoli da parte di autori
e critici autorevoli.
Si avverte nella sua poesia una discreta ricerca della parola unita alla volontà di non sacrificare la
sfera emotiva.

Ed il corpo
muterà ogni cosa che sia terrena
per divenire segno
eterno e vero che predice e svela
tra i miei fratelli uguali.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 21
LETTERARIO
ANASTASIANO

EUGENIO LUCREZI

Eugenio Lucrezi (1952), famiglia leccese, vive a Napoli. Medico, giornalista, musicista attivo nei
circuiti del blues e della performance artistico-musicale, ha pubblicato opere di narrativa e di
poesia, specialmente. Ultimo libro: CantaCaruso: LenOnosong, con Marzio Pieri, libro + cd
musicale, La finestra editore, Trento, 2008.

Iposonetto dei Trascendental


La Giustizia ci manca, arride
la Verità al vino e rode
la bottiglia di vetro, stride
il vaso che bagna le code
incantatrici dell’Amore
sospeso in respiro di fiati
animosi, che strema il cuore
battente, che spreme commiati.
La Verità e la Giustizia animano
gli impetuosi Trascendentali
che stracciano i pianti vani
degli esperienti peritali
che siamo, e stentano domani
i prossimi battiti d’ali.

MARIA ROSARIA LUONGO

Maria Rosaria Luongo risiede in in San Giorgio a Cremano (Na). Ha pubblicato vari libri di
poesia, tra cui: “Qualche peso di troppo”, Ed. Bibliograf, Rimini, 1993; “La cerimonia degli addii”,
Ed. Il Candelaio, Pisa 1993 ( 1° premio al Portone di Pisa); “Animale metropolitano”, Ed. Istituto di
Cultura di Napoli, 1993; “Senza sgomento”, Edizioni della Rocca, Castelnuovo di Garfagnana,
1997. Ha conseguito premi e segnalazioni in prestigiosi concorsi di poesia (Nosside, S. Nicola di
Arcella , Bari Marina di Palese e tanti altri).

L’obolo
(a mia nipote Maria)

Non dimenticarti l’obolo sotto la lingua


per il mio ultimo viaggio:
basterà quel tuo gettone di plastica
(per te così prezioso)

colorato di rosso e d’innocenza.


CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 22
LETTERARIO
ANASTASIANO

ROSSELLA LUONGO

Rossella Luongo, avellinese, è nata nel 1971. Avvocato e pubblicista dal 1995, recentemente
consulente legale ed editoriale per Samuele Editore, Fanna (PN). Suoi versi e racconti sono apparsi
su riviste e antologie di settore, ha ottenuto riconoscimenti per la poesia e la prosa e ha pubblicato
due raccolte di poesie: “La Fata e il Poeta” per Fermenti Ed., Roma 2007, e “Canti metropolitani”
per Samuele Editore, Fanna (PN), 2009. Di prossima uscita un suo romanzo dal titolo “Latte acido”.
Il suo spazio è: www.rossellaluongo.it

Carnevale

La città è anche questo d'aria mentre nel tuo paese


una staccionata di pensieri sfilano Zeze e allegorie
tra losanghe d' aria, storie con la tarantella popolare,
di passanti moto rombanti dove la gente semplice
auto normali bimbi mascherati, almeno per un giorno
tra le finzioni truccate dimentica la povertà e il male
della gente che pensa e parla come tu non sei riuscito
senza ascoltare, senza guardare a fare, mai. Sul ciglio della strada
il volto della città nuda passa un tuo vecchio amico
smascherata dal freddo gobbo per l' età, con la sciarpa al collo
e dalla storia, colpita che parla di una certa piazza Verdi
dai lutti e dalle nascite che non conosco, e continua
nel moto perpetuo dei giorni, a parlare convinto, da solo
infilati nelle stesse losanghe per la strada di febbraio.

WANDA MARASCO

Wanda Marasco è nata a Napoli, dove tuttora risiede. Laureata in Filosofia e Pedagogia, si è poi
diplomata in Regia e Recitazione all’Accademia d’arte drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. In
teatro ha lavorato, tra gli altri, con Ruggero Iacobbi, Luca Ronconi, Renato Carpentieri. Nei ruoli di
regista, autrice e attrice, ha partecipato al Festival Dei Due Mondi di Spoleto, Festival delle Ville
Vesuviane, Rassegna Estiva Giardini di Naxos. Ha pubblicato numerose raccolte poetiche, edite da
prestigiose Case Editrici e recensite da illustri poeti quali Elio Pecora, Dario Bellezza, Maria Luisa
Spaziani, Milo De Angelis, Giovanni Raboni. Suoi testi poetici sono apparsi su varie e importanti
Riviste (tra le quali “Poesia” di Crocetti), e tradotti in inglese, spagnolo, tedesco, greco moderno. Il
suo primo romanzo, “L’arciere d’infanzia”, è stato accolto e prefato da Giovanni Raboni. Ha
ottenuto numerosi riconoscimenti per la poesia e la narrativa, tra i quali il Premio Montale, il
Premio Bagutta “Opera prima” e il Premio “Le quattro porte” alla carriera.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 23
LETTERARIO
ANASTASIANO

Casualità

Quando vengono prima del naufrago le onde


sono contrastanti e blu
secondo la forza che inonda
quel giorno il quadro della tempesta.

Il non centro

Non dopo – prima – la gelida pace,


la fame feroce, e con se stesso
il non esatto centro della riva
soltanto da guardare senza mai vedere.

(Dall’antologia “Da Napoli / Verso”, Kairos Edizioni, Napoli)

GIOVANNA MARMO

Ha pubblicato: Occhio da cui tutto ride (No Reply, 2009), Lunghe Piogge (Ogopogo, 2008), Fata
morta (Edizioni d’if, 2006), Regno dei muti (2005, Oedipus), il cd audio Sex in Legoland
(DeriveApprodi, 2002), Poesie (Studiozeta, 1998). È presente in antologie e riviste. Ha realizzato
spettacoli-performances. Nel 2005 ha vinto il premio per la poesia Antonio Delfini (Modena). Nel
2007 ha vinto il premio Fuori Luogo (Napoli) per monologo teatrale. Dipinge e illustra libri. Vive a
Napoli.

La canoa

Cadi.
sotto le foglie
È il cielo che è nero
e pieno di uccelli immobili.

muti. E i fiumi sono lunghi,


toccano i sentieri
I sentieri dormono.
La roccia taglia la luna. lenti scorrono
tra la tundra e la taiga.
E le grandi foglie sono bianche.
Il fondo del lago si solleva.
E il lago è profondo, La canoa affonda tra le alghe.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 24
LETTERARIO
ANASTASIANO

CARLANGELO MAURO

Carlangelo Mauro nato nel 1965 vive a S. Paolo Belsito in provincia di Napoli.
Docente nei Licei, dottore di ricerca in Italianistica, è attualmente assegnista all’Università
“L’Orientale di Napoli”. Ha pubblicato saggi sul ‘500 e sul ‘900 occupandosi in particolare di
poesia.
Ha pubblicato di poesia: In margine (ICI, Napoli, 1997), Antidoto (Campanotto, Udine, 2000, pref.
di Umberto Piersanti), Alla madre (L’Arca e L’Arco, Nola, 2003). Suoi testi sono apparsi in varie
riviste: «Porto Franco», «Arenaria», «Hyria», «Gradiva» (con nota di Maurizio Cucchi), «Schema»,
«La Clessidra», «Specchio» - «La Stampa» ecc.) e antologie: 900 e oltre. Inediti italiani di poesia
contemporanea, a cura di R. Pasanisi e G. Salvadori, Pref. di P. Giannantonio, ICI edizioni, Napoli,
1997; 7 poeti Campani, Edizioni Orizzonti Meridionali, Cosenza, 2006; da Napoli, verso, a cura di
A. Spagnuolo e S. Di Spigno, Kairòs Editore, Napoli, 2007; Le amorose risonanze, a cura di Mario
Fresa, Edizioni l’Arca Felice, Salerno, 2009. Ha curato con Enzo Rega: La poesia a scuola. A
colloquio con i poeti. Milo De Angelis, Luigi Fontanella, Giampiero Neri, Stango Editore, Roma,
2003.

per me, per quel che vale


Marina Scerba ha negli occhi
una luce indefinita
cerca una risposta
al suo essere lì con la spina
dorsale rotta per un peso d' anima
e pochi spiccioli

le sue parole mescolate


senz'arte mi legano all'
albero
del mio inutile giro d'
inchiostro

GIUSEPPE NAPOLITANO

Giuseppe Napolitano è nato a Minturno (Lt) il 12.2.1949 e vive a Formia. Figlio d’arte, laureato in
Lettere a Roma con una tesi sul teatro surrealista francese, ha insegnato per 33 anni (25 dei quali nel
Liceo Scientifico “Fermi” di Gaeta). Presidente dell’Associazione culturale “la stanza del poeta”, si
dedica alla promozione della letteratura e in particolare della poesia.
Principali pubblicazioni di poesia:
Momenti 1970; Dentro l’orma 1978; Maschera (Premio “Casa Hirta”) 1978; Se rincorri un po’ di
ieri nel domani 1989; E poi... /Et puis... 1991; Creatura (premio “Alfonso Gatto”) 1993; Poesia /
non poesia (premio “Portico di Onofrio”) 1994; Gaeta. 17 cartoline (con i disegni di Mario
Magliozzi) 1996; Parola di parole 1998; Cuore di sabbia 1998; Partita 1999; Equilibrio variabile /
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 25
LETTERARIO
ANASTASIANO

Equilibrio variable 2000; Passaggi (5 piccoli libri), 2002; Sextines de Campodimele / Sestine di
Campodimele (traduzioni da Nicole Drano Stamberg) 2002; Insieme a te io sono nato ancora 2003;
Alla riva del tempo 2005; Il tempo trovato (poesie dell’adolescenza) 2006; Vola alta, parola (poesie
2002-2007) 2007; Via crucis (meditazioni a S. Giovanni Rotondo) 2008; Antologia (poesie 1967-
2007) 2008; Misura di vita/Medida de vida (con traduz. in spagnolo di C. Vitale) 2009; Ditet e
Naimit (premio “Venafro”) 2009.

Foscoliana (Inedita)

A egregie cose la poesia


chiama
chi poco ascolta
ma chi ascolta prende
in mano
la sua vita e la regala
(corrispondenza di amorosi sensi!)
perché nel tempo
un’orma sua si stampi
per il fratello che verrà
cercando
nel tempo a venire
percorsi alternativi al quieto vivere

GIAN BATTISTA NAZZARO

Gian Battista Nazzaro è nato a Montesarchio (Bn), ma vive a Napoli dal 1959. Negli anni Sessanta
è stato uno dei protagonisti dell’Avanguardia, sperimentando poesia visiva e tecnologica, e
partecipando a mostre nazionali ed internazionali con il Gruppo ’70 e con l’Operativo ’64. Ha
pubblicato saggi fondamentali sul Futurismo, ha fondato con Sergio Lambiase la rivista “Es”.
Intensa e cospicua la sua produzione di testi di poesia. Ha pubblicato recentemente una ricca
antologia di poeti, intitolata “Poeti in Campania”, Marcus Edizioni, Napoli, 2006. E’ redattore della
Rivista “Secondo Tempo”.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 26
LETTERARIO
ANASTASIANO

1
sparla e mette a caso parole assetate di senso nel suo discorso
corteccia staccata dal tronco che smemora dubbi
sul vetro che opaco s’arrende nel gelo
stampato nel calco di un’ombra

la voce traligna
in un turbine di moniti antichi svuotati da un cielo silente
che sbalza felpate carenze di stelle
nel sangue che macula i lobi del firmamento
rossore dipinto sul volto
per ondate eccessive di tonfi

poi il respiro si estingue


inerte cadendo nella rigida mota mestata dall’ombra
essiccata in rapprese condense di accidia
connubi insipienti di false lascivie
stampate in ruvide forme di fogli sconvolti dal vento

(da “Sinopie” – o della pura metafora –


su “Secondo Tempo” Libro Trentaquattresimo, Marcus Edizioni, Napoli, 2008)

GIUSEPPE NUTINI

Tex Pirler

Pistolero dai guanti bianchi


in amore sei primitivo,
ti gridò: 'tesoro, mi manchi!'
e tu... centrasti l'
obiettivo.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 27
LETTERARIO
ANASTASIANO

MARISA PAPA RUGGIERO

Marisa Papa Ruggiero vive a Napoli, dove ha svolto attività di docente nei Licei. La sua attività
letteraria è documentata in diverse pubblicazioni antologiche e in riviste con testi poetici, in prosa e
interventi visuali. E'autrice di vari libri di poesia e del testo in prosa "Le verità bugiarde”

Aggrappato con tutte le forze


a ringhiere che non esistono
con lo scroscio delle voci cadute
fino al suono che sostiene l'eco
verso un niente che solo balugina
da lontananze d' acqua
(amuleto in una bolla d'aria
che galleggia nella mente)
è tutto il suo accadere
l'
incantevole sua improbabilità.

GERARDO PEDICINI

Poeta e critico d’arte. Premiato al Lerici-Pea nel 1969, al Premio di Poesia internazionale Aeclanum
nel 2003 e nel 2008 al Premio “Filari in versi”. Ha raccolto i suoi testi poetici in Marame,
Admiranda emblemata, Cinque stanze di Murillo, Lisboa, Dodici sonetti ancipiti per dodici capricci
incisi, Canto e controcanto, Buthos e Giornale di bordo dal Baltico (edito da Leidykla Kalendorius,
Kaunas 2009 con traduzioni in lituano, francese e inglese, e in plaquette a tiratura limitata. Sue
poesie si trovano anche in Albe insieme ai versi di Elio Filippo Accrocca, Maria Luisa Spaziani,
Bianca Maria Frabotta e Antonio Porta, e in Altre terre insieme ai versi di Giorgio Barberi
Squarotti, G.Battista Nazzaro, Alessandro Carandente e Paolo Ruffilli. In prosa, ha pubblicato i
racconti Il maestro di Casapuzzano, Circe, Il sogno di Anaceto vasaio, Il pozzo di S. Lorenzo, I puri
di cuore di S. Maria La Stella, Una estate piena di pioggia, Don Pedro de Toledo e il romanzo
Goethe a Napoli. Come critico d’arte, ha organizzato mostre di pittura e di scultura a livello
nazionale e internazionale. Attualmente collabora alla rivista letteraria Secondo Tempo, al
quindicinale Sussurri&grida, al bimestrale Sabato è con saggi critici, poesie, racconti, articoli di
critica d’arte.

Dichiarazione poetica

La poesia è chiamare a sé le cose. Un chiamare che è anche un corrispondere. Abitare nel


linguaggio e dargli voce: la voce intima e segreta dell’anima. Ciò è il risultato di un costante
esercizio, di un continuo interrogarsi, di un perenne stato di allerta capace di non rappresentare il
linguaggio fenomenologico così com’è, ma di trascenderlo. La parola poetica vive costantemente
questo stato di intimità, questa incessante ricerca di autenticità. Essere cioè dentro le cose e, nello
stesso tempo, situarsi nella quiete della dif-ferenza. Perché come dice Nelo Risi, “la poesia in sé
non conta nulla, conta ciò che sta dietro la poesia e in segreto l’alimenta”. Un alimentarsi che è
anche un riconoscersi nella propria essenzialità fisica e spirituale, un darsi continuamente alle cose
per coglierne tutte le possibili istanze e vibrazioni profonde.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 28
LETTERARIO
ANASTASIANO

CARMEN PERCONTRA

Partecipa a molti concorsi Letterari Nazionali e Internazionali, spesso posizionadosi sul podio.
Scrive liriche poetiche, testi teatrali e piccole scenette comiche. Molti sono gli inserimenti in
antologie prestigiose. Ha pubblicato "L' Altra faccia della Luna" (raccolta di liriche); fa parte di
compagnie. teatrali. Studia attivamente tammorra e balli popolari.

Antico sentimento

Tengo ottant’anni,
e me sento ancora guagliunciello.
Stammatina m’è trasuta
‘a primmavera dint’ ‘a ll’anema
cu tante penziere maleziuse.
‘O core me sbatte forte ‘mpietto.
State pensanno ca sò viecchio
e ‘o core è comme a mme.
No, ve state sbaglianno…
Me sò sulo ‘nnammurato
‘e na figliola ca tene
poche anne meno ‘e me.
Ma overamente
vui cridite ca ‘a st’’età
uno nun se pò nammurà?
Sbagliate, perché nuie viecchie
l’assapurammo meglio
st’antico sentimento.

REGINA PEREIRA

Regina Célia Pereira da Silva, docente di Lingua, Cultura e Tradizione Portoghese dell’Instituto
Camões nell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ha pubblicato diversi saggi e
poesie, tra i quali: due poesie “Quegli sconosciuti” e “Innocenza” http://poetrydream.splinder.com
(Aprile 2009); due Poesie: Modus Vivendi e Vida, in Rivista di poesia elettronica, disponibile in
www.poiein.it (Marzo 2009); Poesia: “Napoli in me/Nápoles em mim”, in ‘Rivista Mundus’, per
un’etica del rifiuto’, Napoli, dicembre 2008; “Come la pioggia”, con litografie di Manuel
Cargaleiro, traduzione di poesie di Mimmo Grasso, Edizioni Laboratorio, Napoli, 2007.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 29
LETTERARIO
ANASTASIANO

Aquilo de que gosto nos jardins é a diversidade, Quello che mi piace nei giardini è la diversità,
as diferentes cores das flores que brilham i differenti colori dei fiori che brillano
e em todos os cantos da cidade e in tutti gli angoli della città
resplandecem, convivem. scintillano, convivono.

Infinitas variedades Infinite varietà


Inúteis guerras ou conflitos Inutili guerre o conflitti
Porque a riqueza, a pluralidade Perché la ricchezza, la pluralità

É proprio multicultura È proprio multiculturalità.

FELICE PIEMONTESE

Felice Piemontese è nato nel 1942 a Monte Sant’Angelo (Foggia). Vive a Napoli, facendo il
giornalista e il critico letterario. Del suo ultimo libro di poesia (“Il migliore dei mondi”, 2006,
premio Napoli e premio Minturnae) Giuseppe Montesano ha scritto (su “Il Mattino”): “Piemontese
maneggia da maestro la tecnica del montage, la costruzione a tasselli dei versi in cui sembra
scomparire l’io del poeta e apparire una sorta di trasparente oggettività”. E Lello Voce (su
“L’Unità”): “Tutta giocata sui grigi, quasi gozzaniani, di toni apparentemente dimessi, distanti,
amaramente ironici, la nuova fatica di Piemontese è in realtà un’opera politica, in cui la critica al
presente, a volte sprezzante, è veicolata attraverso piccoli, fulminanti frane crepuscolari, fermo
immagine, o spezzoni di pellicole interrotte che raccontano una storia di distanze incolmabili, di
crudeltà, di contraddizioni immedicabili, a sostanziare tutta la verve polemica del titolo, che allude
sarcasticamente a un mondo nel quale “tutti/parlano una lingua/impossibile”.
E Francesco Durante (“Il Corriere del Mezzogiorno”): “La nuova raccolta di P. alterna momenti
‘civili’ a toni più intimi, con ciò ben rappresentando la complessità dell’ispirazione di questo poeta
esemplarmente impegnato da sempre sul fronte della ricerca”.

qui il tramonto è sublime, ci avvertì l’uomo delle acque


porgendoci la chiave. Ma preferimmo guardare ancora
una volta le foto di Brassaï, vecchie puttane col trucco
disfatto, canaglie di periferia, il muro della prigione
della Santé, bordelli, Picasso nel suo atelier, strade
immerse nella nebbia, di notte. Per dirsi addio, domandasti,
andrà bene una poesia di Baudelaire? Ma un po’
sragionavi, non so se per il vino o per la febbre. Prima
di vederti scomparire, lessi una grande scritta
pubblicitaria (chi sa perché in castigliano): ESTA VA A SER
TU MEJOR PRIMAVERA
(Da “Il migliore dei mondi”)
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 30
LETTERARIO
ANASTASIANO

UGO PISCOPO

Nato a Pratola Serra (Av), vive e lavora a Napoli. E’ stato docente e preside in vari licei, ispettore
scolastico, ricercatore di Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Salerno.
Ha scritto testi teatrali e pubblicato lavori di saggistica, prevalentemente su autori e movimenti
sperimentali. Ha collaborato attivamente a quotidiani e riviste ed è stato responsabile delle rubriche
culturali d’arte di “Paese Sera”. Ha all’attivo vari volumi di poesia, premiati in importanti concorsi
letterari quali il “Gallicanum” e il “Premio Minturnae”.

Beata Mustiola topina del Signore

Piccole donne rifatte topine


e faine
bucavano luci in siti di bosco
à foutre le champ a furbi striscii

sì ti vide nel ventre di sua donna


e nel cappio del nome di Mustiola
ti prese tuo padre a stelo d’avena
lucertola che guizza sul sentiero

fra i campi il colle di Chiusi le tombe


ti lesinasti mai a sfogliar di vento
addensar di rose sibili d’erbe
con muso di seta dovunque sbucavi

per questo gli etruschi concittadini


non una ma due tombe ti donaro
a castello di tufo e laterizio
perché sempre altrove fossi nell’altra

ora sorride perfino il Signore


al tuo posto vacante
per affabili fughe chissà dove
a squittii di zampe

(Dall’antologia “Da Napoli / Verso”, Kairos Edizioni, Napoli)

NATALE PORRITIELLO

Nasce nel 1943 a Sant’Anastasia, dove vive e lavora. Il suo incontro con il tenore Lino Cavallaro,
Presidente della R.A.P. (associazione culturale partenopea) e la conseguente sua iscrizione alla
stessa, oltre che all’Associazione Nazionale Poeti Dialettali ed alla Associazione culturale
“Cosmopolis”, lo spingono a manifestare vieppiù la sua vena poetica.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 31
LETTERARIO
ANASTASIANO

‘A casa mia

Tengo na casa addò so’ nato:


bella quanto maje… na stanza cu nu lietto
Pare na reggia… e cinche frate…
Ma stu core addò ‘o viento
è troppo sulo traseva p’’a porta
p’’a scarfà’… e asceva
Tengo sultanto gelo p’’a fenesta rotta…
attuorno a mme! Ma nun ce steva friddo
E penzo a chella casa dint’’a chella casa!

(Dal libro: “Il viale dell’anima”)

ANNIBALE RAINONE

Annibale Rainone, docente di materie letterarie, è editor presso Città della Scienza (Napoli).
Si riporta di seguito il testo d’ingresso alla raccolta di poesie e componimenti in prosa Mappe scritte
a voce (prossima pubblicazione).

! "
# #
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 32
LETTERARIO
ANASTASIANO

ENZO REGA

Enzo Rega, nato a Genova nel 1958, vive tra Palma Campania e Siracusa. Già docente Siss
all'
Università "Suor Orsola Benincasa", collabora con l' Università di Salerno. Ha pubblicato libri di
saggistica, narrativa e poesia ed è presente in diverse antologie poetiche. Scrive su varie riviste, tra
cui "L'Indice", "Gradiva", "Italian Poetry Review", "Poeti e Poesia", "La Clessidra", "La Mosca
di Milano", "Sinestesie".

Madonie

L’arco del cielo s’è teso (sotto ulivi sicani)


a scoccare formaggio delle Madonie
dal sole e vino forte del
dardi infiammati Vesuvio
e sul prato
nell’accolta degli a letto poi
amici da ebbrezza
incedi vestita di chiaro a ebbrezza
come Gradiva scesa d’auto
i capelli raccolti sciogliere i tuoi capelli
come un elmo fra le dita
guerriera d’amore e baciarti
armata di te amata fino
del tuo all’
sorriso armata arco dei piedi
e non c’è guerra e non sconfitta tuoi
ma il laccio d’incondizionata orizzonte dei miei passi
resa mia donna
matrimonio di terre
sposalizio di mari Madonna
connubio di cibi: delle Madonìe
qui

(pubblicata non integralmente in "Il Denaro" (Napoli), n. 169, 12 settembre 2009)

ARMANDO SAVERIANO

Armando Saveriano (Avellino, 1954), poeta, critico letterario, scrittore di prosa, e maestro in arti
sceniche, aderisce al “Manifesto del pensiero emotivo” di Giorgio Manacorda, e al “Manifesto della
poesia mediterranea” elaborato da Aristide La Rocca con il team intellettuale di Nola. Estimatore di
Rafael Alberti, propone una poesia estremamente sensibile a più correnti e influssi, tra lirismo ed
epica, intimismo e graffiature politico-sociali. Il suo è un verso lessicalmente rigoglioso o
imprevedibilmente “stondato”.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 33
LETTERARIO
ANASTASIANO

Cercavo un verbo, dragando il mio stento linguaggio,


forestiero decorato per via d’antichi sillogismi,
corvo bianco, fallito delatore nelle pupille d’Ischi.
Queste regioni allargano l’ombra nel sole,
amplificano la fiamma che il fortilizio della notte attizza,
abbracciano scheletri di millenni, moderne conce di pelli,
coprono dialoghi di fogliame in mezzo a ferro filato,
a daghe disasprite, a bossoli svuotati, ad agoniche stoppie.
E astiose vipere difendono,
che come agli dietro i sassi s’attrecciano,
nere nere nel morso,
invisibili e fatali nelle brillanti valli.

(dall’inedito “Come Abramo”)

SERGIO SCISCIOT

Sergio Scisciot è nato a Napoli nel 1930. Si è laureato in Lettere e Filosofia presso l’Università
degli Studi di Napoli “Federico II” e ha esercitato un lungo curriculum d’insegnamento presso i
Licei classici di Napoli. Ha conseguito riconoscimenti e premi nella poesia con le due sillogi A
metà del guado (1979) e Parete Nord (1994) e con i poemetti Sinfonia della luce (2002) e Luce
dalla notte (2004). Nel campo narrativo ha conseguito premi e consensi con In Dolomiti un’estate
(1996), con i racconti di Atmosfere (2000); è Accademico dei Parmenidei di Ascea per il libro Un
Napoletano Parmenideo (1997). Inserito e conosciuto nella vita culturale partenopea, ha scritto e
scrive su riviste nazionali come L’Arco, di Benevento; Valori umani, AZ, di Roma; Vita, di
Sorrento; Luce Serafica; Vomero News ed Essere del Centro Fromm. È inserito in numerose
antologie nazionali di poesia e prosa.
“Metafore”, Graus Editore, napoli, è la sua pubblicazione più recente.

AGOSTINA SPAGNUOLO

Agostina Spagnuolo vive a Capriglia Irpina (AV). Laureata in Scienze Biologiche, è docente presso
il Liceo Ginnasio “P. Colletta” di Avellino. È sposata e ha tre figli. Oltre alla poesia, coltiva
l’interesse per il canto polifonico. È presente in diverse antologie tra cui: “Versi per il Formicoso”
edito dal “Centro di Documentazione sulla poesia del Sud”, “Rassegna di poeti campani” ed.
Scuderi. Con la sua prima pubblicazione “Volevo guardare il mare”, Per Versi editori aprile 2009,
ha ricevuto il Premio Speciale Opera Prima Poseidonia - Paestum 11 luglio 2009.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 34
LETTERARIO
ANASTASIANO

Volevo guardare il mare

Ne volevo sentire il canto


e il profumo salmastro
per l’aria satura di sole.
Volevo riallacciare i fili
dei miei colloqui
con l’Infinito.

Volevo guardare il mare.

ANTONIO SPAGNUOLO

Nato a Napoli nel 1931, è presente in diverse mostre di poesia visiva ed in antologie varie.
Collabora a periodici culturali ed ha pubblicato numerosi volumi di poesia, quasi tutti premiati.
Tradotto in inglese, in spagnolo, in greco moderno, è inserito nella “Letteratura italiana” curata da
Asor Rosa per le Edizioni Einaudi. Dirige la collana “Le parole della Sibilla” (Kairos Editore,
Napoli).

Sguardi

All’improvviso riprende l’ora,


l’attimo che chiude per abitare l’assedio,
l’attimo distratto che tra le crepe dei muri
sussurra ancora una promessa:
io scriverò le quattro cose che farfuglio ogni giorno,
tra il sospetto di morte ed il cicaleggio impertinente
dei residui del sesso, ormai traballante
per le tue pupille variegate
ed il mio cervello impaurito.
Aleggia un soffio
che nel bilico annega, un bilico
tra le circonvoluzioni cerebrali
insinuando qualche verità, a volte incerta nel verso,
e gioca , gioca in abissi che nella ragione
sanno alternare progetti.
Quindi si narra la fine, anche se arde
una vecchia stufa appisolata,
e avvolte in fogli di alluminio
scommettono le palpebre riflessi inaspettati.
Non sappiamo resistere al tranello che propone
qualche ora sottratta nel sorriso,
e che rinnova sguardi vellutati.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 35
LETTERARIO
ANASTASIANO

ROSSELLA TEMPESTA

Rossella Tempesta è nata a Napoli. Vissuta a Terlizzi, Milano, Cattolica e Rimini attualmente
risiede fra Napoli e Formia. Si occupa di Poesia e Cultura anche promuovendone la divulgazione
con eventi e iniziative corali. Suoi testi e interventi appaiono sulle riviste “La Mosca di Milano”,
“Graphie”, “ClanDestino”, “AttraVerso”, “Poesia”, “Poeti e Poesia”. Per la sua poesia ha ricevuto i
premi “Dario Bellezza”, “Salvatore Quasimodo”, “Miramare Poesia”, “Hostaria dal Terzo”,
“Sandro Penna”. Fra le sue opere i volumi Alla tua porta prefazione di Davide Rondoni (Walter
Raffaelli, Rimini 2000) e Passaggi di Amore prefazione di Elio Pecora (Edizioni della Meridiana,
Firenze 2007)

La poesia è – io spero essa sia – un’incisione, un segno profondo, una fessura nella superficie
coriacea del mondo umano, un taglio spiraglio sulla pelle inaridita della vita senza più scandalo
che è l’oggi.

Infilo gli occhi nel verde


non vedo più la strada, sfuggono le case.
Così il mondo è già completo, solo distese verdi
file di alberi immensi e alberi soli e immoti.
Perfette sono le siepi e i rampicanti
perfetti gli ikebana di sterpi e fiori.

Sono lontana, sono una foglia


un tronco una farfalla.

Solo per il tuo canto ritorno.

FERDINANDO TRICARICO

Nato a Napoli nel ’67. Poeta e performer, attivo sul versante della scrittura di ricerca e di
sperimentazione fà della sonorità, dell’invenzione linguistica, dell’affabulazione la sua cifra non
abbandonando, però, mai il senso, l’impegno civile, la materialità del linguaggio. Ha coordinato nel
’91 il gruppo “Tam Tam poesia in movimento” occasione di confronto e riflessione dell’ala creativa
del movimento della “Pantera”. Nei primi anni ’90 con l’associazione “Mulini a Vento” è stato
organizzatore di numerose iniziative e manifestazioni culturali legate alla contaminazione delle
forme espressive contemporanee. E’ stato nel 2001 tra i fondatori dell’associazione
Cultureinmovimento che ha riunito in laboratori, performances, scritture collettive, poeti di diverse
generazioni. Ha, più di recente, pubblicato il racconto “Sottopressione” per le edizioni Rem di
Palmi, la lassa “Se me lo dice prima” nella raccolta di fotoscritture Attraversamenti ( 2001 Michele
Di Salvo Editore), il libro illustrato Courage (2005, Michele Di Salvo Editore), è in pubblicazione il
volume Precariat 24 acca.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 36
LETTERARIO
ANASTASIANO

Lombricaglia (ditirambo strambo)

Taratarattattà lumbricodi d’anofele struppieldi d’architravvi spluscitori cacacaccaccà gasloffi


d’ergatoli miserischi capebombe capecazzi capentrulli sciamilacqui voti floti crodi spasticaschi
biofriabli turzammaferi delinguini raschiolino piecorilli bee bebe beberembebè schiavichielli
poterfrusci spuzzoli gastrufi claustronbi scornettari fusolacchi fustigotti crocchioli sconcigli
malignaccia burissini umbrostracci merdiellicci viscignati stervi storvi stardi sgonomuffi
liqquamuschi puteoliti franfrilimi!

Ferdinando Tricarico (14 agosto 2003)

RAFFAELE URRARO

Raffaele Urraro ha prodotto numerose pubblicazioni di poesia e di saggistica e, in collaborazione


con Giuseppe Casillo, molte antologie di classici latini per le Scuole Superiori (Loffredo, Napoli) e
una Storia della Letteratura latina in 5 volumi (Bulgarini, Firenze).
Ha recentemente pubblicato, per i tipi della Olschki Editore, il saggio “Giacomo Leopardi, le donne,
gli amori”.

Rimbalzano le mie parole

rimbalzano le mie parole negli spazi frantumati del nulla


dalla terra di creta e il silenzio squarcia
al cielo di cristallo le pareti di pietra
e non trovano nulla
: trovano soltanto è un silenzio impalpabile
il silenzio dell’assenza come tenebra oscura
ombra grigia sotto le dita dell’anima
che pigia le nevrosi
del sogno solo la parola
può uccidere il silenzio
l’uomo è solo e se svanisce nel nulla
con la mente che vola e che s’impiglia resta l’eco trasportata dal vento
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 37
LETTERARIO
ANASTASIANO

IRENE VALLONE
Irene Vallone, nata a Zurigo, ha fatto studi economico-giuridici ed è stata impegnata in ambito
finanziario. Ha sempre avuto interesse per l’arte, la letteratura in generale e la poesia in particolare,
coltivandola in privato e infine trovando il coraggio di uscire in pubblico con la prima
pubblicazione dal titolo Attraverso edito nella collana La stanza del poeta. Dal 2000 inizia a curare
assieme a Giuseppe Napolitano gli incontri di poesia mediterranea nella città di Gaeta e poi
nell’ambito dell’Associazione la stanza del poeta nel Sud-pontino. Ha della poesia un concetto
molto vasto raffigurabile con l’onda che propagandosi accomuna forme del sapere e del sentire di
popoli diversi mossi dall’interesse per le forme espressive attraverso le quali si trasmette la
coscienza presente alle generazioni future.

da “Attraverso”

Si assopisce questa tiepida festa


non resta che la smorfia
statica delle strade lerce
e dentro le case il ghigno
sbieco sulla matassa di pensieri
che in caldo aggruma
peripezie sotterfugi espedienti
traghettando verso il varco buono
questa massa che m’affolla

NINO VELOTTI

NinoVelotti, napoletano, è poeta, scrittore e musicista. Laureato in Filosofia, ha pubblicato


giovanissimo la raccolta di poesie Giardino di Pésah (Edizione Del Giano, testi scelti da Dario
Bellezza, 1991, Roma, Premio “Nuove Lettere” e Selezione Premio “Montale” 1992). Nel 1998 ha
pubblicato il libro d’arte e poesia Quadernetto d’amore (Il Laboratorio/Le Edizioni, Napoli). Di
narrativa ha pubblicato il romanzo per ragazzi con prefazione di Domenico Rea Pinocchio 2000
(Fabbri Editori, 1995, Milano) e la raccolta di novelle La T-shirt bianca e altri racconti (Salani
Narrativa-Le Monnier, 2003, Firenze). Collabora a molte riviste di poesia, arte e letteratura e un suo
testo è compreso nel CD di poesie in musica Lee Marvin ha paura (Ediclass, 1998).
Cresciuto in una famiglia di musicisti, suona il piano e le tastiere da sempre e lavora come
arrangiatore e autore di musiche per il teatro, per siti web e per sfilate di moda.

00001
O rime sparse e dolenti
d'
inchiostro che urla ancora!
O lamenti di un cane accarezzato!
Apostrofi di un re prostrato!
Che senso avete? Perché mi assalite
Ancora? O dipinti tranelli
Del male.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 38
LETTERARIO
ANASTASIANO

CARLA VIDIRI VARANO

Nata a Napoli, professoressa di Lettere, giornalista pubblicista, ha collaborato per diversi anni alla
pagina culturale de La Voce Repubblicana e a varie riviste e quotidiani. Ha pubblicato quattro
sillogi di poesia, prefate da Domenico Rea e da Francesco D' Episcopo. Dove io sola migro
(ED.Sen, Napoli, 1982), Satòri (Ed. Marotta, Napoli 1984), Toppe di lustrini (Ed. IL Gabbiano,
Messina 1990). Farfalle di poggia (Ed. Oxiana Napoli 1999). Ha vinto numerosi premi in
concorsi nazionali e internazionali (quattro primi premi assoluti e all' Accdemia di Paestum la
medaglia del Presidente delle Repubblica). Ha ottenuto lusinghiere recensioni e molti suoi
componimenti compaiono in riviste e antologie e sono stati tradotti in più lingue.
E'socia del Centro Internazionale di poesia Eugenio Montale di Roma da cui ha ottenuto un invito
a essere protagonista di una serata come poeta scelto del Centro. Ha partecipato quale unica
rappresentante della Campania al convegno internazionale di poesia di Bari nel 1992 e nel 1993
alla Galassia Gutenberg di Napoli i suoi libri sono stati presentati e commentati molto
favorevolmente da Dario Bellezza che ne ha evidenziato la forza, l' originalità e la grande capacità
trasfigurativa.

Prati d’uomini

Prati d’uomini
che ogni vento può decimare
repressi in una zolla da vivi
con l’angoscia d’un salto nel buio
alla fine

son verde di paura


oggi
come un filo d’erba…
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 39
LETTERARIO
ANASTASIANO

SALVATORE VIOLANTE

Salvatore Violante vive a Terzigno. Autentico e incisivo poeta vesuviano, predilige i toni forti della
satira e il ritmo martellante della ballata. Ha pubblicato diversi libri di poesia, tra cui, il più recente,
“Sulle tracce dell’uomo”, edizioni Marcus. Suoi testi sono presenti in numerose antologie e riviste
di rilevanza nazionale. Attualmente collabora con “Il Gazzettino Vesuviano” e la Rivista Letteraria
“Secondo Tempo” di Alessandro Carandente.

(a Marcello Carlino)

Certi poeti a(r)mati, Prufessò e voglio, sveglio, un sogno figurare


hanno scomposto in pezzi la Campana posso dargli il calore di un safari
usando i cocci a modo di yoyo. e distillarlo al clima di rio Bò.
Moderno, il vate, ingolla il suo stufato, L’odore, sarà forte e penetrante
frullato d’audio-video-trombe-cori: capriccio intenso e soffio di narici,
evacua i suoi frappè sintonizzati come un profumo d.o.p. che se lo dici
su note ansate e zombi da metrò. sai di che parli come anch’io lo so.
Conosco il canto aperto, modulato Il suono, sarà forte, dei rumori
corale, a voci alterne, sussurrato che scagliano frantumi e patatrac,
cerco l’orecchio trepido, turbato, gradevole e scabroso, un poco fuori
dal suono terso, non mummificato. ma sempre in grado di ballare in frac.
Vedo il sorriso in lacrime argentate

ROSARIA ZIZZO

Rosaria Zizzo, figlia di siciliani, è nata a Salerno e vive a Battipaglia. È docente di lingua inglese
all’Istituto di istruzione superiore “E. Corbino di Contursi Terme. Ha pubblicato: Attimi di Vita,
2003; Petali di Parole, 2005; Finalista al premio MAIOR con Agnese Moro, Stefania Craxi,
Lucrezia Lerro (21 luglio 2006). I suoi libri sono stati presentati negli USA. Ha organizzato la
prima manifestazione: “Il Sabato del Villaggio”, arte, musica e poesia a Petina. Ha curato la
rassegna poetica:- “M’illumino d’immenso” al Centro Sociale di Battipaglia in collaborazione con
la Fita. Vincitrice di numerosi premi letterari, Il 6 marzo 2007 a Contursi, l’11 luglio 2007 alla
Provincia di Salerno,il 5 marzo a Eboli l’8 marzo a Campagna, il 15 marzo a Bellizzi, il 17 marzo
2008 al Trianon a Napoli, e il 27 novembre in Provincia a Torino ha rappresentato il testo teatrale
“Vite in cenere”. Per quest’opera ha ricevuto:il “Premio Contursi Terme 2007” e il Premio
Nazionale “Dimensione Donna 2008” il premio Azione Donna a Roscigno Vecchia settembre
2009. autrice di testi teatrali il suo monologo è stato rappresentato a Eboli il 6 agosto 2009
riscuotendo grande successo.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 40
LETTERARIO
ANASTASIANO

Non più una rosa

Il mio corpo non è più radioso come una rosa,


avvizzisce senza acqua.
La pelle vuole percepire il contatto della vita.
Mi lascio accarezzare dai petali di un fiore
mentre il cuore gelido osserva trascorrere i giorni.
Gli sguardi scivolano su di me e mi rattristo:
è una siepe che devo passare.
Il campo di grano è divenuto di stoppie
che il fuoco brucia in cenere.
Acqua cerco nel deserto, il refrigerio
stenta a venire dal pozzo.
La luna è triste come donna
vestita di dolore
si nasconde nell’immensità della notte
solitaria.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 41
LETTERARIO
ANASTASIANO

Dimostrami mia cara


quando il giorno è una babele
il necessario appuntamento con la luna
per non regredire nei rigidi asserti di sole

:nonostante il desolato confine d’ombra


e il muro che ci separa da sempre
dalla resurrezione

non ho avuto abbastanza teoremi


e neppure corollari
per risolvermi l’arcano smateriarsi
della vita

(Da: “Regole dell’infinito effimero”, I)

Giuseppe Vetromile

Giuseppe Vetromile è nato a Napoli il 20 giugno 1949. Il suo impegno nel campo della poesia risale al 1970. Ha
partecipato e partecipa a numerosi concorsi letterari nazionali, nei quali ha sempre ottenuto lusinghiere affermazioni, sia
per la poesia che per la narrativa. Si è classificato primo in tantissimi e noti concorsi in tutta Italia, dal Trentino alla
Sicilia. Ha finora pubblicato 17 libri di poesie, con vari Editori (Marotta, Ripostes, Bastogi, Scuderi).
Della sua poesia si sono interessati importanti scrittori, poeti e critici letterari, tra i quali Angelo Calabrese, Maurizio
Cucchi, Giorgio Barberi Squarotti, Francesco D’Episcopo, Mario M. Gabriele, Vittoriano Esposito, Maria Grazia Lenisa,
Pasquale Maffeo, Alberto Mario Moriconi, G. B. Nazzaro, Anna Gertrude Pessina, Luigi Pumpo, Enzo Rega, Paolo
Saggese, Armando Saveriano, Antonio Spagnuolo, Raffaele Urraro e tanti altri.
E’ presente in numerose Antologie (“L’altro Novecento”, voll. V° e VII°, di Vittoriano Esposito, ediz. Bastogi; “Da Napoli,
verso”, a cura di Antonio Spagnuolo, Kairos Edizioni, Napoli), in saggi (“La parola negata, rapporto sulla poesia a
Napoli”, di Mario Gabriele, ediz. Nuova Letteratura; “Poeti in Campania”, di Gian Battista Nazzaro, Marcus Edizioni,
Napoli), ed inoltre collabora a giornali e riviste letterarie, per le quali cura recensioni e profili critici.
Partecipa a convegni letterari ed è promotore di incontri e dibattiti sulla poesia e di carattere letterario in genere.
E’ il responsabile del Circolo Letterario Anastasiano (http://circololetterarioanastasiano.blogspot.com)
sorto nell’ambito dell’Associazione “Incontrarci” di Sant’Anastasia. E’ membro di giuria in importanti concorsi
letterari nazionali.
E’ l’ideatore e il coordinatore del Premio Nazionale di Poesia “Città di Sant’Anastasia”, di cui si sono svolte finora
sette edizioni.
CIRCOLO - IncontrArci in Poesia - Pag. 42
LETTERARIO
ANASTASIANO

Si ringrazia per la collaborazione:

- Associazione Culturale “Napoli Cultural Classic”, Somma Vesuviana,


prof.ssa Anna Bruno.

- Lions Club International, V Circoscrizione Cittadinanza Umanitaria,


arch. Giacomo Vitale.

- Sindacato Pensionati Italiani SPI-CGIL Lega di Sant’Anastasia,


sig. Eduardo Paudice.

- Federconsumatori Sant’Anastasia, sig.ra Giovanna Marino

- Centro Sociale Anziani “Madonna dell’Arco”, sig. Salvatore Olivieri.

- Federcasalinghe Sant’Anastasia, sig.ra Anna Pagano

IL PRESENTE LIBRETTO, PRODOTTO INTEGRALMENTE CON MEZZI PROPRI, E’ FUORI COMMERCIO.


LA DISTRIBUZIONE E’ COMPLETAMENTE GRATUITA.
NE E’ AUTORE IL CIRCOLO LETTERARIO ANASTASIANO DI GIUSEPPE VETROMILE,
CON SEDE IN PIAZZA C. CATTANEO 9, SANT’ANASTASIA (NA).
http://circololetterarioanastasiano.blogspot.com
e-mail: circolo-lett-anastasiano@hotmail.it