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PIER LUIGI NERVI E IL SALE. IL MAGAZZINO SALI SOFISTICATI DI MARGHERITA DI SVOIA.

A dicembre 2018 è stato sottoscritto a Bari, presso la sede del Segretariato Regionale del Ministero
dei Beni e delle Attività Culturali per la Puglia, l’accordo di valorizzazione del Magazzino Sali Sofisticati
di Margherita di Savoia, un imponente paraboloide in cemento armato progettato e realizzato negli
Anni 35-36 del XX secolo dall’Ing. Pier Luigi Nervi su commissione dell’amministrazione centrale dei
Monopoli di Stato, allora gestore dell’omonima salina. Quello di Margherita di Savoia è uno dei diversi
edifici simili di Nervi realizzati su tutto il territorio italiano, i quali avevano scopi militari e civili. Nel
caso di Margherita l’edificio consiste in un magazzino industriale a copertura parabolica con
maestose volte nervate in cemento armato, unione perfetta tra funzionalità ed avanguardia, vista la
poca diffusione di tali tecnologie all’epoca.
Sono 91 gli esemplari di paraboloidi esistenti in Italia realizzati tra il 1920 e il 1970, ma alcuni
emergono per caratteristiche architettoniche, innovazioni costruttive e dimensioni, tra questi
l’insieme dei magazzini del sale progettati dallo stesso Nervi, tra cui spiccano gli esemplari di
Margherita di Savoia (la prima sperimentazione di Nervi legata al sale), Tortona e Bologna. Tale
patrimonio costituisce una caratteristica tipicamente italiana, legata al grande sviluppo dell’industria
chimica sul nostro territorio, le cui necessità logistiche vennero soddisfatte dalle tipologie costruttive
perfezionate da Pier Luigi Nervi.
Il Magazzino, di particolare valenza per l’archeologia industriale italiana, si colloca nell’area
produttiva situata all’estremità est della città, lungo il bordo salifero di ponente, fra la via per
Trinitapoli e l’insenatura portuale, costituendo un vero e proprio segno identitario di questo
paesaggio. L’incarico conferito a Pier Luigi Nervi si rivelò, per il giovane architetto, un’occasione ideale
per la sperimentazione di una tipologia di struttura a campata unica in cemento armato.
La necessità di garantire il massimo utilizzo dello spazio in assenza di ulteriori elementi strutturali al
centro della pianta lo indusse ad un ragionamento compositivo che trovò esito in una sorta di vero e
proprio aggiornamento tipologico dell’edificio industriale: è questo difatti il “tipo basilicale”, il cui
impianto generale risulta caratterizzato da una sorta di spazio pseudo-voltato a navata unica, ricavato
dalla sequenza di archi parabolici sormontati dal sistema di copertura a falda. I giochi di luce e la
conformazione del suo interno lo rendono il simile ad una cattedrale, per questo è stato definito “la
cattedrale del sale”.

Il “Magazzino Nervi”, sottoposto a vincolo di tutela in base all’art. 10, comma 1 del D. Lgs. 22 del
gennaio 2004, oggi costituisce la parte maggiore di un edificio in parte modificato dalle aggiunte
edilizie risalenti agli anni 50 e si compone da due corpi di fabbrica: il “magazzino” (o silos) per la
sofisticazione dei sali e la “torre degli impianti”. Il complesso, che occupa una superficie di 2.400 mq,
è stato trasferito nella sua interezza a titolo gratuito al Comune di Margherita di Savoia grazie
all’accordo di valorizzazione citato in precedenza, stipulato ai sensi del Decreto Legislativo n.42/2004
art. 112 comma 4 e sottoscritto dal Sindaco di Margherita di Savoia Bernardo Lodispoto, dal
Segretario Generale del MIBAC per la Puglia Eugenia Vantaggiato e dalla Direttore Regionale Puglia e
Basilicata del Demanio Vincenzo Capobianco.
Il programma di valorizzazione dell’immobile presentato dall’Amministrazione Comunale, stilato da
tecnici del settore e approvato dalla Soprintendenza è molto accurato e mira al recupero, alla
valorizzazione e alla fruizione dell’immobile sino ad ora lasciato all’incuria del tempo trasformandolo
in un museo che racconta il sale e la lunga storia della Salina di Margherita fulcro di interesse nei
secoli, ma che sia anche contenitore culturale di grande bellezza e valenza.

Il Programma prevede tre momenti:


1- La fase di studio del bene
2- Il restauro
3- La rifunzionalizzazione – il Museo.
Localizzazione

SCHEDA DESCRITTIVA
Magazzino/silos m 22,10 x 66,21, h 15,90 m.
Interno – Sono presenti 12 piloni in cemento armato, sui quali si innestano altrettanti archi
parabolici che scandiscono 13 campate con misure irregolari da 5 a 3.65 m. Campata libera
m 20.
Esterno - Altezza del fronte mt 15.90. Articolazione secondo uno sviluppo pseudo-
piramidale determinato dalla “rastremazione” dei tre ordini di capriate in rapporto
all’andamento dell’arco paraboloide (la prima, impostata a quota 5,30 m, la seconda a
quota 9,25 m, la terza a m 13,60. Quest’ultima era destinata a coprire il punto di arrivo del
nastro trasportatore del sale. A questa quota un lungo corridoio, corredato di chiuse in
legno permetteva l’immissione, per caduta, del sale all’interno del silos.
Torre degli impianti m 22.00 x 9.00, h 22,00 m. (6 m circa in più rispetto al silos)
Di forma rettangolare, originariamente collocata simmetricamente al centro dell’edificio
con tre ordini di piano. Grazie alla sua altezza la torre costituisce un vero e proprio segno
urbano e paesaggistico, emblema dell’incessante rapporto tra Salina e Città.
Il Magazzino Nervi con la torre degli impianti (Foto C. Rita Digaetano 2018)

La torre degli impianti (foto C. Rita Digaetano 2018)


Magazzino Nervi – interno (foto C. Rita Digaetano 2016)
Il progetto autografo di Nervi

CSACA PARMA
Il Magazzino prima delle aggiunte degli anni ’50 (foto d’archivio)

Autore: C. Rita Digaetano. Archeologo, Assistente tecnico TPP Consorzio Arti e


Cultura Regione Puglia, collaboratore presso Check Project, Barletta-BT*
Con la collaborazione di Andrea A. Giuliano, Building Engineering and Architecture Ph.D
Department DICEA Polytechnic University of Marche – Ancona