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Comune di Sant’Anastasia

Provincia di Napoli

CONCORSO NAZIONALE DI POESIA


"CITTA' DI SANT'ANASTASIA"
XVII EDIZIONE 2019
Sala Consiliare del Comune di Sant'Anastasia (Na)
13 dicembre 2019

PICCOLA ANTOLOGIA DEL PREMIO

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Presentazione

Il 17, si sa, nell'immaginario collettivo è un numero nefasto, e tutti cercano di evitarlo saltandolo. Ma
non avremmo noi potuto saltare questa diciassettesima edizione del Concorso Nazionale di Poesia
"Città di Sant'Anastasia"! Anzi, possiamo ben dire che l'iniziativa, promossa e patrocinata dal
Comune di Sant'Anastasia, puntualmente ogni anno dal lontano 2002, sia ormai giunta all'apice della
notorietà in ambito nazionale e anche estero, vista la partecipazione di alcuni autori europei.
Il Concorso è organizzato dall'Associazione "IncontrArci – Circolo Letterario Anastasiano", nella
persona di Giuseppe Vetromile, il quale si avvale della collaborazione di alcune realtà associative che
svolgono intensa attività di promozione culturale sul territorio.
La Giuria, sempre di alto profilo, è costituita da personalità del mondo letterario e poetico nazionale
di grande spessore e competenza. Gli elaborati vengono esaminati e valutati in modo del tutto
anonimo, tenendo conto di tutte quelle caratteristiche che fanno di un testo poetico un'accettabile
opera d'arte letteraria (contenuto, forma stilistica, impatto emotivo ecc.). Il Concorso, quindi, come
tutte le altre competizioni letterarie di una certa importanza e serietà, non può prescindere dalla
severità di giudizio, da parte della Giuria, nella selezione che necessariamente è ristretta alle
composizioni poetiche che si sono distinte rispetto a tutte le altre. L'intento è proprio questo:
individuare e segnalare opere poetiche degne, premiarle non tanto per incentivare l'autore a
proseguire nella sua ricerca, ma per farne esempio di forma poetica encomiabile e di tutto rispetto, da
considerare e da seguire. In un mondo dove ormai tutto è poesia, e beninteso nulla abbiamo contro la
buona creatività, che in qualche modo ci solleva lo spirito da tante nefandezze e storture sociali, c'è
bisogno di fare finalmente qualche doverosa distinzione: la Poesia non è mero verseggiare
domenicale né mera esternazione di buoni sentimenti, né dolci amori o rimpianti; o perlomeno non è
soltanto questo. Poesia è complessa Arte Letteraria, con dei canoni ben precisi da rispettare, con
studio, ricerca e frequentazione pertinaci e costanti. Un Concorso serio è inteso a individuare queste
qualità nei testi presentati. Altrimenti sarebbe sufficiente una semplice riunione tra amici, una
semplice condivisione di emozioni, uno dei numerosissimi e frequentatissimi incontri letterari che,
beninteso, svolgono comunque la loro ottima funzione di rinfrancare e purificare mente e anima dallo
stress quotidiano.

Giuseppe Vetromile

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I Dati del Concorso

I Partecipanti sono stati 164, così distribuiti:


Valle d'Aosta 1, Piemonte 5, Lombardia 11, Friuli 2, Veneto 1,
Emilia Romagna 11, Toscana 14, Marche 4, Umbria 1, Abruzzo e Molise 8, Lazio 20,
Campania 62, Puglia 5, Calabria 7, Sicilia 9, Estero 3 (Svizzeria, Spagna, Ungheria).

Componimenti della sezione A: 280. Componimenti della sezione B: 40

La composizione della Giuria:

Giuseppe Vetromile (Presidente e Segretario). Marco Bellini, Anna Bruno, Carlo Di Legge,
Rita Pacilio, Raffaele Urraro, Vanina Zaccaria.

I risultati

La Giuria, dopo attenta valutazione dei testi anonimi pervenuti, ha selezionato 21


componimenti che sono risultati appartenere ai seguenti Autori (in ordine alfabetico):

Bottaro Giovanni, Colacrai Davide Rocco, De Falco Allegra, Dell'Omo Maria Pia, De Marco
Nicola, Di Dio Morgano Maricla, Di Ruocco Vittorio, Giancola Carmelina, Imperatori Rita,
Laginja Ksenja, Liberti Giuseppe Andrea, Masotti Michele, Meluccio Giuseppe, Napolitano
Giuseppe, Perri Giovanni, Provenzano Marisa, Serra Sante, Silveto Adolfo, Taioli Angelo,
Trapazzo Lucilla, Vertuani Veruska.

Esaminando ulteriormente i testi di tali Autori, la Giuria ha deciso di attribuire i seguenti


premi:

- 1° premio: Giovanni Bottaro, di Molino del Pallone (Bo),


per la poesia "Cadendo diffuse le ombre".
- 2° premio: Michele Masotti, di Siena, per la poesia
"La casa è uno straniero".
- 3° premio: Giuseppe Andrea Liberti, di San Giorgio a Cremano (Na),
per la poesia "Davanti a una discarica abusiva nel napoletano".

Menzione di Merito a:
- Sante Serra, di Baricella (Bo), per la poesia "Paura di cadere";
- Veruska Vertuani, di Aprilia (Lt), per la poesia "Genova, versetto 2019";
- Angelo Taioli, di Voghera (Pv), per la poesia "E' un'altra primavera";
- Rita Imperatori, di Perugia, per la poesia "Solo il cane sapeva";
- Davide Rocco Colacrai, di Terranuova Bracciolini (Ar), per la poesia "Malaspina"
- Carmelina Giancola, di Bojano (Cb), per la poesia "Lettera ad un'amica";
- Nicola De Marco, di Napoli, per la poesia "La burocrazia del commiato";
- Lucilla Trapazzo, di Zurigo (Svizzera), per la poesia "Folgorite";
- Marisa Provenzano, di Catanzaro, per la poesia "Vendemmia".

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- Premio "Memorial Natale Porritiello" a Maria Pia Dell'Omo, di Caserta,
per la poesia "Presagi".
- Premio Speciale "Scriptura" di Anna Bruno, a Vittorio Di Ruocco, di Pontecagnano (Sa), per la
poesia "Il miraggio di Hassim".
- Premio Speciale "l'Aurora Cultura" di Anna Bruno, a Maricla Di Dio Morgano,
di Calascibetta (En), per la poesia "Il capanno".
- Premio Speciale "I colori della poesia" di Annamaria Pianese e Mario Volpe, a Giuseppe
Napolitano, di Formia (Lt), per la poesia "Ballata dell'albero antico".
- Premio Speciale "Clarae Musae" di Vittoria Caso, a Giuseppe Meluccio, di Roccarainola (Na), per
la poesia "Ci sono masse nel tuo sopraggiungere".
- Premio Speciale "I Ponti dell'Arte" di Gennaro Maria Guaccio a Giovanni Perri,
di Napoli, per la poesia "Controluce".
- Premio Speciale "Memorial Sergio Scisciot" a Adolfo Silveto, di Boscotrecase (Na), per la poesia
"Nella sera".
- Premio Speciale "Fondazione Lermontov" di Vanina Zaccaria, a Ksenja Laginja, di Roma, per la
poesia "Crescevano animali straordinari".
- Premio per la migliore poesia di un autore del territorio ad Allegra De Falco,
di Nola (Na), per la poesia "Assecondarsi".

Segnalazione del Circolo Letterario Anastasiano ai poeti:


Raffaella Agosto (Eboli), Sonia Arena (Salerno), Federica Carella (Carpineto Romano), Giovanni
D'Amiano (Torre del Greco), Raffaella Del Litto (Napoli), Marilena Ferrante (Isernia), Angela
Giojelli (Capua), Anita Napolitano (Roma), Libera Nasti (Napoli), Michele Piccolo (Sant'Anastasia),
Michela Savoia (Caserta), Antonio Vanni (Isernia).

- Attestato di encomio ad alcuni poeti del territorio.

SEZIONE B (Giovani fino a 23 anni)

- 1° premio: Gabriele De Simone, di Napoli, per la poesia "Ora che non ho niente".
- Menzione di merito per il partecipante più piccolo (11 anni): Aurora Adamo, di Napoli, e Michela
Cavallaro, di Scafati (Sa).

PREMI SPECIALI (Fuori Concorso)

- Premio Speciale conferito dall'Associazione "Arte e Saperi", Presidente Rita Pacilio,


all’Antologia poetica "La meraviglia", RPlibri, 2019, a cura di Francesco Iannone.
- Premio Speciale del Circolo Letterario Anastasiano ad Enzo D'Agostino, dell'Accademia
Aeronautica di Pozzuoli.

PREMIO OSPITE D'ONORE

- Premio "Città di Sant'Anastasia" a Rodolfo Guzzi, scienziato e scrittore, membro della


Commissione per la valutazione degli Enti di Ricerca e dei progetti Bandiera.

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- Premio Ospite d'Onore a: Domenico Cipriano, Monia Gaita, Antonietta Gnerre, esponenti di
spicco della Poesia, della Critica Letteraria e della promozione culturale in Irpinia e in ambito
nazionale.

PICCOLA ANTOLOGIA

Giovanni Bottaro, Molino del Pallone (Bo)


1° premio

Motivazione

Le ombre cadendo diffuse contornano i passi dell'uomo-poeta lungo itinerari cittadini


fumosi, vacui, fondali che ingrigiscono l'essere e l'esistere. Il poeta medita e riflette sul
profondo disagio esistenziale, evidenziando amarezze e solitudini con un verseggiare
cadenzato e centellinato, ma con grande ed efficace lirismo. Le parole, nei versi brevi e
asciutti, assumono potenza espressiva, specie nell'accentuazione dei termini in corsivo, dove
l'autore vuole sottolineare il proprio intimo contrappunto. (G.V.)

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La casa è uno straniero

La casa è uno straniero


ed era meglio
l’indigenza piuttosto
che l’affresco sui muri,
i vestiti nuovi
la midolla di pane
le ansie materiche
dove ti racchiudo.

La casa è uno straniero


di tanti promemoria
e calamite sul frigo
come rivivesse su fornelli
e cappa angolare
la spuma
di un atollo a testa rasa.

La casa è uno straniero


due lingue
cretti e corridoi, nascondini
come con te,
io sono richiesta
inesaudita
e filtro via
dalle persiane.

Michele Masotti, Siena


2° premio

Motivazione

Nella lirica di Michele Masotti “La casa è uno straniero”, il domestico si annuncia in forme ambigue e
perturbanti; la casa - quale valore inaugurale della securitas - rinuncia a contenere e ricomporre i
vissuti. Il familiare si offre allora per frammenti e ritagli, resta scomposto e muto. La voce di Masotti
possiede una bellezza singolare e vigorosa, drammatica e abissale nel temperamento ma fermissima e
integra nella resa formale. (Vanina Zaccaria).

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Davanti a una discarica abusiva nel napoletano

a Bernardo

Sui roghi si consuma la parabola


del mondo occidentale:
la degna sepoltura per gli eroi dell’Iliade
l’antidoto ai demonî della stregoneria
i falò dei comitati di lettura nazisti
le braciate barbecue nei villini del Midwest

fino a noi
che di notte al lume dei sacchetti
vaghiamo per un mondo che annega di se stesso.

Tu mi parli di oggetti già purificati dal fuoco


delle storie raccontate dalle crisi:
guarda l’ammonticchiarsi dei trascorsi
i superamenti accartocciati
il desueto che torna al nostro stato consueto
gli ammonimenti le scelte gli scarti

fino a noi
che coi trolley di cartone
torniamo a indagare il passato a depredarlo.

A scrivere si bruciano memorie:


e loro ti guardano
e tu guardi te stesso.
E forse la crisi in questo aiuta.

Andrea Giuseppe Liberti, S. Giorgio a Cremano (Na)


3° premio

Motivazione

Decisa e ammonitrice la penna di Giuseppe Liberti, senza per questo perdere gli umori e le
sostanze liriche; gli scenari che si affermano, tramite un verso lucido e disteso, sono i coni
d’ombra della narrazione occidentale, il rovescio dell’abito fulgente della postmodernità.
Eppure non si tratta di poesia sociale ma di sapiente tratteggio della fine, dal quale emergono
chiaroscuri e rilievi di un tempo che condanna se stesso alla spietata uccisione del sacro. La
memoria dei passati si leva e si frantuma nel canto radicale di Liberti, dialoga brevemente e poi
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si arrende, lascia spazio al fuoco divoratore e il poeta, transitorio oracolo delle possibili
apocalissi, resta a misurare la crisi e i presenti artificiali. (Vanina Zaccaria).

La burocrazia del commiato (per mio padre Giulio)

Gli occhiali nel taschino


Non si può

Sigaretta e accendino
Nemmeno

Mia foto di bambino


Detto no

Del pietoso nichelino


Sa nessuno

Nicola De Marco, Napoli


Menzione di merito

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Presagi

Crisargira come moneta,


mi spendo, ninfa,
nell’eterno rovo
della memoria ulteriore,
quella fatta di legni
e foglie
e placidissimo sangue
di cerva-madre.
Non ebbi mai conforto
di cemento
e grandine di leghe sintetiche.
I meristemi guardano ancora al futuro
e noi non siamo che ossa che cantano,
sparse nella foresta come presagi.
Tu, Madre, ninfa, accogli nel tuo omphalós
la pietra,
lo smeraldo con cui edificare i bagliori.
Accogli anche me, che ti canto,
e raccogli i rami secchi di una foresta
amara,
calpestata dalle perdite,
tempestata di effigi cadute al suolo,
di suoni che non furono versi,
ma lamenti
e nella tua ecolalia
impasti con le ceneri del fuoco
un canto.
Lo spargi ai quattro venti.
Mi racconti nel Silenzio,
supremo.
In te, rinasco margine di foglia,
pronta alla nuova primavera e, poi,
al nuovo inverno.

Maria Pia Dell'Omo, Caserta


Premio Memorial Natale Porritiello

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Il miraggio di Hassim

Nulla più cade dalle stelle mute


nel cerchio della vita che mi sfugge:
solo cerco riparo dalla morte.
Ma corre il vento e mi riporta indietro
lungo la linea grigia dei predoni
che affilano le lame nella sabbia.
E sento già che scorre il sangue mio
al tintinnio di spade sfoderate
da torme di spietati mercenari.

E tu dolce Jasmina dove sei?


Mi hai preceduto in groppa ad un destriero
nel paradiso che ci meritammo
o non ti troverò nel pio giardino
dove nascono i fiori dell’amore?
Com’è lontano adesso quel miraggio
che alimentava i nostri sogni adolescenti:
noi correvamo mano nella mano
già sposi per le strade di Sana’a.
Io ti fissavo come un bel paesaggio
seduto sulle scale della notte
e tu dolce sorella della luna
mi ricambiavi con il tuo sorriso.

Ora la guerra mi crivella il cuore


e strappa la mia anima ribelle
dal petto mio squarciato dal nemico
che neanche sa che vivo per amore.
Ah malasorte che mi hai condannato
ad essere sepolto senza gloria
nel tenebroso antro dell’inferno
lontano dai suoi occhi di smeraldo.
Adesso giaccio qui sopra le dune
che digradando tornano a salire
col suo ritratto stretto in una mano
e il cuore preso a morsi dalla morte.

Vittorio Di Ruocco, Pontecagnano (Sa)


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Premio "Scriptura" di Anna Bruno

Ballata dell’albero antico

Luminoso contrasto di colori


– cosí giovane l’autunno! –
la chioma verde spicca nell’azzurro
se ancora mite al sole si accendono i campi.

Millenni scorrono di pace – l’olivo


è memoria che riposa – quanta strada
percorse il carretto che il tempo marcisce
e all’ombra dell’albero confida
lontanare di sogni a ritroso
– vecchiaia ne uccide
a chi non corre piú le vie del mondo
:l’olivo antico ascolta e non comprende
se non ha conosciuto altro che il suo.

Fragile nei suoi nodi da millenni


resiste la vite
abbarbicandosi alle premure umane –
prodiga se ne mangi o schiacci il frutto
– come l’olivo che modesto nella sua
contorta forza di austera nobiltà
negli anni innumeri non cura altra bellezza
(è il dono della dea
che alla città di Atene diede il nome).

Non è la bella forma, effimero spettacolo,


l’eredità migliore: è bello il corpo
anche nodoso e vecchio se ancora
regala, essenza del suo essere, un seme.

Giuseppe Napolitano, Formia


Premio I colori della poesia
di Annamaria Pianese e Mario Volpe

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Ci sono masse nel tuo sopraggiungere
lieve presso il mio fragile campo
che incurvano le dimensioni premono
sulle giunture dello spazio
della mente
e mi fanno scivolare
giù per le geodetiche del senso
al buio trascinato
dall’attrazione verso
le profondità del continuo

Nel movimento astrale


si fa carne l’eleganza
di un universo ansioso
come noi
che per qualche secondo respiriamo
in un tempo che si è dilatato
e adesso prova a nascondere
la voglia di scorrere
per sempre lento

Giuseppe Meluccio, Roccarainola (Na)


Premio Speciale "Clarae Musae"
di Vittoria Caso

Calendula lacrima versata

Camminava piangendo ed io non ebbi il coraggio


di chiederle perché piangesse.
Aveva i capelli della madre, l’eco delle volte affrescate:
calendula lacrima versata, colore senza colore.
Poi un giorno mi baciò ed io vidi il sentiero
di una qualunque luna
prendermi dolcemente il labbro
non per riempire la fine di un amore
appena sbocciato sulla nuca
o per morire in un assetto di volo dietro il cuore
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ma per cantare l’interno luminoso del giorno
l’avanzo di qualcosa che trema nell’acquaio dell’alba
quando i pesci non hanno memoria
e la parola sbanda prima di aprirsi alla luce.
Così stemmo abbracciati sul ponte fino a sera
finché non ci inghiottì un portone
e fu di nuovo per fame che svenimmo.

Giovanni Perri, Napoli


Premio Speciale "I Ponti dell'Arte"
di Gennaro Maria Guaccio

Nella sera

Disteso nel buio


sul terrazzo dimenticato dai passeri,
solo nella sera che ingoia cortili di silenzio,
a stento reggi tra le dita
gli orli consumati della tua storia.
Le lacrime non erano previste, ma scendono
come rivoli di dolore dal sacco rotto degli occhi,
e un ramo del mandorlo secco
ti lancia foglie e parole massacrate dal vento
come noci cadute al soffio dell'autunno,
come api moribonde sul miele andato a male.

Ora la tua ombra non conserva più nulla


del te che conosco,
e io so che non ti rivedrò mai più,
perché ho lasciato il mio coraggio
ai confini del viale muto di antichi passi,
e non ritornerò alle mie paure.

Forse ti penserò ricomposto nel sonno


da una morte pietosa che ti rende
la forza e il tuo respiro, padre.

Ma la tua voce non ha più suoni per me!

E io la inseguo inutilmente spra la bocca chiusa,


arrampicato sul nettare
di un ricordo che scappa via,
mentre scolora col bianco della luna
l'ultima luce del tuo giorno morente,

soffocata da un brivido di tramonti feriti.

Adolfo Silveto, Boscotrecase (Na)


Premio Speciale "Memorial Sergio Scisciot"
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di Gennaro Maria Guaccio

Crescevano animali straordinari

Crescevano animali straordinari


quando tendevamo l'orecchio alla tana
l'arca che avrebbe portato in salvo ogni cosa
riordinando l'istinto e le parti.

La madre era la grande noce da mordere


il latte nutriente che sfama i giovani lupi
nell'attesa maturazione del nome.

Avevamo i piedi immersi alle caviglie


su cui germogliavano nature di sale e pietra
come bocche pronte a frantumarsi sull'onda.

L'oceano lo sa, l'oceano lo grida:


“È tempo di credere, di trasformare
la voce in pane quando risuona il nome
sul vento compresso e accucciato nel ventre
dove la tana è il ritorno alle acque”.

Ksenja Laginja, Roma


Premio Speciale Fondazione Lermontov di Vanina Zaccaria

Motivazione

“Crescevano animali straordinari” è il canto profetico di Ksenja Laginja che annuncia al mondo i
mondi e commercia con le creazioni. Si afferma una trama dell’origine, dove ogni passaggio è
estasi e ogni verso è un mito fondativo: La madre era la grande noce da mordere, dichiara il poeta
con voce sciamanica.
L’atto creativo della Laginja è doppio e complesso: la parola generata, genera a sua volta un
mondo-territorio primigenio, non immacolato o redendo ma carico di segni, oltremodo allusivo,
selvatico per la sua libertà di accumulare indizi e tracce. La poetica di Ksenja Laginja è un campo

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semantico in gestazione, il luogo dell’accadere e del risolversi degli elementi. Ambigua, velata,
sacrale, Ksenja Laginja è feconda e generatrice. (Vanina Zaccaria).

Assecondarsi

“Dev’esserci un modo di vivere senza dolore”


(F. De André, Disamistade)

Ho smesso di cercarti
nei deliri delle tue rugose abitudini,
in quella mediocrità parallela
che indossa la tua giacca.

Voglio che le tue lacrime


mi secchino la gola,
mi dicano di te
che sei vivo e mi ascolti.

Voglio assorbire l’angosciosa tensione


dei tuoi autunni
pettinare via l’arida estate della memoria
dai fragili capelli.

Voglio abitare in un tuo istante di luce


sottrarti alle lancette veloci
condividere il peso d’Atlante.

Allegra De Falco, Nola


Premio migliore poesia di un Autore del territorio

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Ora che non ho niente

Ora che non ho niente


mi tocca inventare tutto;
ripristinare il mio nulla
vivo come una placenta
dove portarmi in cultura,
gestire un ovvio decadimento
come un organo da trapianto –
palpita lungo il tragitto;
mi riparo in un grembo
di rattoppi, intesso le carni
tra loro pescando da una memoria – Sai,
anche il corpo ha una sua memoria,
e come marchio a fuoco vi s'imprime l'amore
e un'altra mandria di cose.
Chiedesti agli uomini:
dove vanno tutte quelle che dimentichiamo? Vedi,
proprio queste sono
le uniche cose che vengono e non vanno più
da nessuna parte; si annidano, arredano
il nostro sangue e tutto dentro
scavano tane, per salvarsi
dal tradirsi, per non farsi
mai parola.

Gabriele De Simone, Napoli


1° premio sez. Giovani Autori

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Motivazione

C'è un amaro senso di nullitudine in questi versi, scritti però con una efficacia poetica eccezionale.
L'autore è consapevole del degrado delle cose e anche del corpo: tutto trascorre e non torna più, le
cose dimenticate restano però annidate dentro di noi per sempre, nascoste, per non riproporsi più.
Un'idea poetica originale, proposta con versi chiari e perentori. (G.V.)

La Giuria

Marco Bellini

Marco Bellini vive in Brianza. Sue pubblicazioni sono: Semi di terra (LietoColle, 2007); per le
Edizioni Pulcinoelefante la poesia Le parole (2008); la plaquette E in mezzo un buio veloce
(Edizioni Seregn de la memoria, 2010); Attraverso la tela (La Vita Felice, 2010); Sotto l’ultima
pietra (La Vita Felice, 2013), La distanza delle orme @ – Poesie con CD Inserti (La Vita
Felice, 2015); il libro d’artista Tra le spine (Edizioni Il ragazzo innocuo, 2018). Nel 2013 è
risultato vincitore con inedito nelle selezioni italiane per l’European Poetry Tournament. Sue
poesie hanno ottenuto riconoscimenti in diversi concorsi e sono presenti in numerose antologie,
su blog e riviste di settore. È stato tradotto in diverse lingue europee. Fa parte delle giurie del
Premio Letterario Nazionale Galbiate e del Premio Nazionale di Poesia Umbertide 25 Aprile.
Collabora con il semestrale di letteratura Incroci e con la rivista Qui Libri. Cura la rassegna di
incontri sulla poesia in collaborazione con l'Associazione artistico culturale Artee20 di Merate.

Anna Bruno

Presidente dell’Associazione “l’Aurora Cultura” di Somma Vesuviana, opera per la crescita


culturale e organizza i concorsi “La Montagna che cresce” e “SCRIPTURA”. Numerosi i
premi conseguiti in ambito letterario. Nella collana Scriptura (IOD Edizioni) ha di recente
pubblicato: “L’albero che del vento s’è fatto una ragione” per la poesia; “I fantasmi di Giulia”e
“I salti del grillo”, per la narrativa; dieci libri per ragazzi.

Carlo Di Legge

Carlo Di Legge (Salerno, 1948). In poesia, i lavori più importanti sono Momenti d’amore
(Angri, 2002) , Il candore e il vento (Napoli, 2008) e Multiverso. Di quel colore che soccorre,
a volte (Alessandria, 2018). Una scelta rappresentativa si trova nel volume Poeti e pittori di

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Secondo tempo (Napoli, 2013). Sull’esperienza del tango ha pubblicato il libro, a carattere
letterario-epistolare, Sentire il tango argentino. 10 lettere e una poesia (Napoli, 2011).

Rita Pacilio

Rita Pacilio è nata a Benevento, vive a San Giorgio del Sannio (Bn). Poetessa, scrittrice,
collaboratrice editoriale, sociologa, mediatrice familiare, si occupa di poesia, di critica letteraria, di
metateatro, di letteratura per l'infanzia e di vocal jazz. Curatrice di lavori antologici, editing,
lettura/valutazione di testi poetici e brevi saggi, dirige per La Vita Felice la selezione Opera prima.
Direttrice del Marchio Editoriale RPlibri, è presidente dell'Associazione Arte e Saperi. Ha ideato e
coordina il Festival della Poesia nella Cortesia di San Giorgio del Sannio. Autrice di numerosissime
pubblicazioni, tra le quali, recentemente, le raccolte poetiche Prima di andare (La Vita Felice, 2016),
L'amore casomai (La Vita Felice, 2018), e La venatura della viola (Ladolfi Editore, 2019).È stata
tradotta in greco, in romeno, in francese, in arabo, in inglese, in spagnolo, in catalano, in georgiano,
in napoletano.

Raffaele Urraro

Raffaele Urraro, poeta, saggista e critico letterario, ha prodotto numerose pubblicazioni di poesia e di
saggistica e, in collaborazione con Giuseppe Casillo, molte antologie di classici latini per le Scuole
Superiori (Loffredo, Napoli) e una Storia della Letteratura latina in 5 volumi (Bulgarini, Firenze). Ha
recentemente pubblicato, per i tipi della Olschki Editore, il saggio “Questa maledetta vita, il romanzo
autobiografico di Giacomo Leopardi”, e "La fabbrica della parola", Manni Editori. Ha pubblicato
recentemente il libro di poesie "Il lato oscuro delle cose", RPlibri.

Vanina Zaccaria

Vanina Zaccaria è poetessa, critico letterario, giornalista. E' presiedente della Fondazione di cultura
russa "Lermontov", impegnata nell’ambito della ricerca in campo letterario, storico e sociale e nello
scambio culturale Italia-Russia.
Alla personale e intima vocazione poetica, si aggiunge l’attenzione per la divulgazione e la diffusione
della poesia attraverso la partecipazione, in veste di relatrice e lettrice, a diverse presentazioni di testi
poetici contemporanei e la stesura di articoli di critica letteraria inerenti la poesia greca del
Novecento, presenti su diversi blog e piattaforme on line.
Insieme a Giuseppe Vetromile, cura la Rassegna "Il London Park Letterario" a Sant'Anastasia (Na).

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ALBO D'ORO

I Edizione 2002: Clara Di Stefano (sez. A).


II Edizione 2003: Salvatore Cangiani (sez. A); Giovanni Caso (sez. B).
III Edizione 2004: Armando Saveriano (sez. A); Salvatore Cangiani (sez. B).
IV Edizione 2005/6: Gennaro Grieco (sez. A); Vincenzo Russo (sez. B).
V Edizione 2006/7: Carmen De Mola (sez. A); Armando Saveriano (sez. B); Alessandro
Nannini (sez. giovani); Massimo De Mellis (sez. Sant’Anastasia).
VI Edizione 2007/8: Giovanni Bottaro (sez. A); Agostina Spagnuolo (sez. B);
Vanina Zaccaria (sez. giovani); Alessandra Mai (sez. Sant’Anastasia).
VII Edizione 2008/9: Rodolfo Vettorello (sez. A); Adolfo Silveto (sez. B);
Erlinda Guida (sez. giovani); Raffaele Liguoro (sez. autori locali).
VIII Edizione 2009/2010: Paolo Polvani (sez. A); Rossella Luongo (sez. B); Francesco
Iannone (sez. giovani); Domenico Cassese (sez. autori locali).
IX Edizione 2011: Loriana Capecchi (sez. A); Raffaele Galiero (sez. B);
Giovanna Garzia (sez. giovani); Anna Ruotolo (sez. autori del territorio).
X Edizione 2012: Benito Galilea (sez. A); Giovanni D'Amiano (sez. B);
Sandra Biondo (sez. giovani); Floriana Coppola (sez. autori del territorio).
XI Edizione 2013: Antonio Spagnuolo (sezione Libro); Adolfo Silveto (sez. A); Liliana Arena
(sez. B); Eugenia Galli (sez. giovani);
Carmen Gallo (sez. autori del territorio).
XII Edizione 2014: Luigi Fontanella (Sezione Libro);
Carmelo Consoli (sez. poesia singola).
XIII Edizione 2015: Luisa Pianzola (Sezione Libro);
Giovanni Caso (sez. poesia singola).
XIV Edizione 2016: Anna Elisa De Gregorio (sez. poesia singola).
XV Edizione 2017: Vittorino Curci (Sezione Libro); Annamaria Ferramosca
(sez. poesia singola); Damiana De Gennaro (sez. Giovani).
XVI Edizione 2018: Francesco Terracciano (sez. poesia singola);
Giuseppe Marrone (sez. B)

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Evento promosso e patrocinato dal Comune di Sant’Anastasia (Na)

Patrocinio morale dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio

Organizzazione:

Circolo Letterario Anastasiano di Giuseppe Vetromile

http://concorsopoesiasantanastasia.blogspot.com/

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SI RINGRAZIA PER LA GENTILE COLLABORAZIONE

Premio "Scriptura", di Anna Bruno

Associazione "l'Aurora Cultura” Presidente Anna Bruno

Porritiello Rame e Acciaio


Sant'Anastasia (Na)

Associazione Arte e Saperi, San Giorgio del Sannio (Bn)


Presidente Rita Pacilio

Associazione "I colori della poesia", Pomigliano d'Arco (Na)


di Annamaria Pianese e Mario Volpe

Associazione "Clarae Musae", Casavatore (Na)


Presidente Vittoria Caso

Fondazione Lermontov, Napoli


Presidente Vanina Zaccaria

Associazione Culturale "I Ponti dell'arte", Napoli


di Gennaro Maria Guaccio

Cartolibreria "Prisma", Madonna dell'Arco (Na)

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Associazione Megaris, Napoli
Presidente Carlo Postiglione

Supermercati Piccolo
Sant'Anastasia (Na)

Eduardo Orma, artista grafico

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