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Comune di SantAnastasia

Provincia di Napoli

CONCORSO NAZIONALE DI POESIA

CITTA DI SANTANASTASIA
XIV EDIZIONE 2016
Sala Consiliare del Comune di Sant'Anastasia (Na)
17 dicembre 2016

PICCOLA ANTOLOGIA DEL PREMIO

Eccoci giunti alla quattordicesima edizione! Un traguardo di tutto rispetto, se si considera che molti
concorsi hanno breve durata, nascendo con l'entusiasmo degli organizzatori ma terminando per
mancanza di sostegni, collaborazioni o anche semplicemente per esaurimento nervoso: sta di fatto
che dietro la preparazione e poi realizzazione di un concorso che abbia il minimo di seriet e
competenza nell'esaminare i testi partecipanti, per non parlare dell'imparzialit, c' tutta una
macchina organizzativa che deve necessariamente badare ad ogni dettaglio, anche minimo, dalla
nomina dei giurati al criterio di valutazione, dalla definizione dei premi alla preparazione della
cerimonia di premiazione, al coinvolgimento di eventuali sponsor, associazioni amiche, attenzione
al territorio. Tutto questo generalmente affidato all'opera di un solo "coordinatore" o di pochi
collaboratori che devono mettere insieme armonicamente tutti i tasselli di questo mosaico.
Un "mosaico" dunque che dura dal 2002, anno della prima edizione del Premio Citt di
Sant'Anastasia. Certo, lungo il corso di questi quattordici anni siamo stati costretti a cambiare
struttura e modalit del concorso, per adeguarci alle disponibilit del maggiore sostenitore
dell'evento, e cio il Comune di Sant'Anastasia, che da sempre l'ha promosso e patrocinato,
giungendo persino ad istituzionalizzarlo, cosa lodevole e di non facile ottenimento, vista la crisi e la
mancanza di fondi endemica che attanaglia ormai le casse delle amministrazioni pubbliche per
quanto concerne la Cultura.
Ed proprio per questo motivo che quest'anno ci siamo dovuti limitare alla sola sezione di poesia
singola, permettendo per a tutti i concorrenti di presentare lavori sia editi che inediti, ed anche gi
premiati in precedenti concorsi. Rimane sempre la disponibilit di associazioni amiche ad offrire
premi speciali, e l'attribuzione di altri premi destinati alla migliore poesia che abbia per tema
l'ambiente e il territorio vesuviano, alla migliore poesia di un autore giovane e di un autore del
nostro territorio campano. A questi premi si sono aggiunti dei riconoscimenti per autori esteri e per
alcuni studenti. Seguono alcune segnalazioni e attestati di merito.
Un evento, dunque, che al di l della mera classifica, come anche giusto in ogni "concorso" che si
rispetti, tende a evidenziare nuovi talenti, e a favorire momenti di condivisione e di confronto
letterari.
Non ultimo il vanto e il ritorno di immagine per una citt come la nostra, Sant'Anastasia, che
nonostante tutto, rimane comunque un ottimo esempio e riferimento campano almeno per quanto
riguarda l'attivit e il dialogo letterario e poetico italiano.
Giuseppe Vetromile

I dati del concorso


Numero totale dei Partecipanti: 131. Numero complessivo dei componimenti presentati: 369.
Sono pervenuti testi da Autori delle seguenti Regioni: Piemonte: 1. Lombardia: 8. Liguria: 2. Emilia
Romagna: 3. Toscana: 4. Marche: 2. Umbria: 1. Lazio: 19. Abruzzo e Molise: 4. Campania: 68.
Puglia: 4. Basilicata: 2. Calabria: 5. Sicilia: 6. Sardegna: 1. Dall'estero: 1.
La composizione della Giuria:
Anna Bruno, Luigi De Simone, Carlo Di Legge, Rita Pacilio, Melania Panico, Gerardo Santella,
Raffaele Urraro. Coordinatore e segretario, non votante: Giuseppe Vetromile.
I risultati
La Giuria, dopo attenta e puntuale valutazione dei 366 elaborati dei 131 autori partecipanti, riunitasi
collegialmente il giorno 15 novembre 2016, ha stilato la seguente rosa di 21 testi anonimi, ritenuti
meritevoli di ulteriore attenzione. Di conseguenza sono risultati i seguenti nominativi (in ordine
alfabetico):
Nicola Aurilio ("Muri"), Enzo Bacca ("Mare nostro che non hai piet"), Flavia Balsamo ("Rien"),
Nunzio Buono ("Di mare e di terra"), Franco Casadei ("Che ne facciamo di Omero, Virgilio e
Dante?"), Giovanni D'Amiano ("Da te, la luna sugli aranci"), Anna Elisa De Gregorio ("Ma c'
un'arte pi tenera di questa lentezza?"), Pasqualina Di Blasio ("Dagherrotipo"), Vincenzo Di Maro
("Aden, Rimbaud"), Enrico Fagnano ("I nostri giorni"), Franco Fiorini ("Il vecchio di Vincent"),
Benito Galilea ("La donna che accarezzava i treni"), Alessia Iuliano ("Dio anche in te"), Libera
Nasti ("Molecole"), Marisa Provenzano ("Alla fonda"), Annibale Rainone ("Riscontra"), Eleonora
Rimolo ("Lidia"), Daniela Scodellaro ("Terra dei fuochi"), Adolfo Silveto ("Il filo della terra"),
Marzia Spinelli ("Trincee"), Patrizia Stefanelli ("Dove i treni passano").
Successivamente la Giuria ha stilato la seguente graduatoria di merito, assegnando i premi previsti:
- 1 premio alla poesia "Ma c' un'arte pi tenera di questa lentezza?", di Anna Elisa De Gregorio,
Ancona.
- 2 premio alla poesia "La donna che accarezzava i treni", di Benito Galilea, Roma.
- 3 premio alla poesia "Riscontra", di Anibale Rainone, San Gennaro Vesuviano (Na).
La Giuria ha attribuito inoltre una Menzione di merito ai Poeti: Nicola Aurilio, Nunzio Buono,
Franco Casadei, Vincenzo Di Maro, Franco Fiorini, Marisa Provenzano, Marzia Spinelli, Patrizia
Stefanelli.
Come da regolamento, la Giuria assegna inoltre:
- Premio per la migliore poesia a tema "Ambiente e territorio vesuviano" ad Adolfo Silveto, di
Boscotrecase (Na), per la poesia "Il filo della terra". Targa offerta da Natale Porritiello.
Segnalata Daniela Scodellaro, di Pomigliano d'Arco, per la poesia "Terra dei fuochi".
- Premio per la migliore poesia di un Autore giovane alla poetessa Alessia Iuliano, di Termoli
(Cb), per la poesia "Dio anche in te". Targa offerta da "Art Gallery & Salotto Letterario", Napoli.
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Segnalata la poetessa Eleonora Rimolo di Nocera Inferiore (Sa), per la poesia "Lidia".
- Premio per la migliore poesia di un Autore locale a Giovanni D'Amiano, di Torre del Greco
(Na), per la poesia "Da te, la luna sugli aranci". Targa offerta dal Circolo Letterario Anastasiano.
Segnalato Enrico Fagnano di Napoli per la poesia "I nostri giorni".
Premi Speciali
- Premio Speciale offerto dall'Associazione "Napoli Cultural Classic", Vicepresidente Anna
Bruno, a Pasqualina Di Blasio, Milano. per la poesia "Dagherrotipo".
- Premio Speciale offerto dall'Associazione "l'Aurora Cultura", Presidente Anna Bruno, a Flavia
Balsamo, Napoli, per la poesia "Rien".
- Premio Speciale offerto dell'Associazione "I colori della poesia" di Annamaria Pianese e Mario
Volpe, a Enzo Bacca, Larino (Cb), per la poesia "Mare nostro che non hai piet".
- Premio Speciale offerto dall'Associazione "Ponti dell'arte" di Gennaro Maria Guaccio a Libera
Nasti, Napoli, per la poesia "Molecole".
- Premio Speciale per un autore estero residente in Italia alla poetessa Suzana Glavas (Croazia).
- Premio Speciale per un autore residente all'estero alla poetessa Fatima Rocio Peralta Garcia
(Per).
- Premio della Giuria per la diffusione della cultura sul territorio all'Accademia Aeronautica
Militare di Pozzuoli.
- Premio della Giuria per meriti culturali all'artista Giovanni Balzano, di Sant'Anastasia.
Premio Studenti
- Targa dell'Associazione "Clarae Musae" di Vittoria Caso allo studente Alfonso Petrellese.
- Targa dell'Associazione "I colori della poesia" di Annamaria Pianese e Mario Volpe allo studente
Antonio Alaia.
Diploma di segnalazione ai Poeti:
Nancy Amato (Somma Vesuviana, Na), Giulio Rocco Castello (Salerno), Deborah Daniele
(Marigliano, Na), Stefania Di Lino (Roma), Carmina Esposito (Afragola, Na), Giuseppe Gambini
(Garbagnate M.se), Sonia Giovannetti (Roma), Francesca Marino (Avellino), Giovanni Perri
(Napoli), Silvana Pesola (Napoli), Paola Piccolo (Marigliano, Na), Lina Sanniti (Frattamaggiore,
Na), Angelo Taioli (Voghera, Pv).

OPERE PREMIATE
Ma c unarte pi tenera di questa lentezza?
Le mattine dautunno benedette
di luce, a Delft, valgono cento perle.
In casa adesso io sola sono sveglia,
puoi trovarmi in cucina
con il giallo corpetto e il viso assorto.
Raccolgo pensieri,
liberi in questora che sallunga:
dopo la notte il tempo intorpidito.
Ben accorta che non cada una goccia
travaso dalla brocca il latte nuovo.
Scende a filo nel tegame di coccio,
filo denso dopale.
Dal cesto gi ho preso il pane nero,
e sul tavolo lho tagliato in pezzi.
Sar la colazione dei padroni,
io lesta manger gli avanzi.
Ma questo sar dopo.
Adesso fredda e assonnata si versa
la luce sui miei polsi,
pulita da ogni male.
Poi ci sar quel vetro da cambiare
(guarda lass la grata che si sbianca),
da vuotare lo scaldino, e altre faccende:
quando il silenzio se ne andr altrove.
Amstedam, Rijkmuseum, La lattaia, Johannes Vermeer
Anna Elisa De Gregorio, Ancona
1 premio
Motivazione:
Bellissimo esempio di poesia in cui l'autrice si immedesima nel soggetto stesso del contenuto. Si
tratta infatti di una perfetta descrizione in prima persona di momenti e atteggiamenti mattinieri della
"Lattaia", che l'autrice della lirica immagina prender vita dal quadro di Vermeer in cui raffigurata.
Un'immedesimazione riuscitissima, nei minimi gesti, nei minimi dettagli e particolari, come quel
prendere il pane nero e tagliarlo in pezzi sul tavolo Immagini dolci e pacate di un soggetto
rassegnato eppure cos consapevolmente dignitoso.
Ottimo l'impianto poetico, fondato su versi la cui cadenza e sonorit rispecchiano in modo
eccellente lo stato emotivo del soggetto e l'ambiente circostante.

La donna che accarezzava i treni


La donna che accarezzava i treni,
esclusa dai portali delle piazze
e delle chiese dove i preti sono altari
di sicurezza e colombe predestinate,
oggi si riconosce in un gesto di disordine
mentre urina cieca ai lati della strada.
Succede che il morto non sia morto
se lillusione condisce i patimenti
e ne allarga i confini soppesando
tutti i dati, inclusa la nascita.
Qui nessuno lha guardata, neanche luccello
allontanatosi dai primi freddi per tornare
sfinito ai caldi delle terre rianimate.
Nessuno ha pi chiuso o aperto gli occhi
per riconoscersi in questangolo di cielo
dove niente torna e niente si diparte
se non lanima, costretta dagli affari.
Che io sappia fu proprio uno che di vita
se ne intende, un prete, che un giorno vide
il cadavere illuminato nel mattino e lo cacci
al riparo di una fossa al cimitero
senza suoni recitazioni od olio santo.
Ch non sono gli angeli intoccabili e muti?
Poi venne la pioggia di marzo
con la croce di Pasqua e il messale porporino
posato sullaltare vicino a un mazzetto di viole
straniere che faceva da cornice a una preghiera.
Allangolo di strada avevano sistemato
un venditore di fusaglie, linverno sfinito
e la parola virtuale di un segreto divenuto acqua.
Lungo il viale daria dellassenza,
in terra daltri, prima della resurrezione,
la donna che accarezzava i treni era nessuno.
Benito Galilea, Roma
2 premio
Motivazione:

Il progresso tecnologico e scientifico a volte contrasta con il regresso sociale, almeno in certi
ambienti e in certe situazioni. La poesia sovente maestra nell'indicare e nel descrivere stati di
abbandono sociale, ne fa denuncia e ne sottolinea magari l'indifferenza che alimenta ormai la nostra
vita quotidiana. Si tratta di emarginati, storie minime e ai minimi termini, di derelitti e di senza
dimora, come questa donna che accarezzava i treni e che, vero, era in effetti nessuno, per dire una
o uno come tanti, abbandonata dalla civilt del benessere. Nessuna piet, e persino ignorata dagli
uccelli che si allontanano ai primi freddi, mentre lei costretta a rimanere l nel gelo.
La poesia procede per versi piani, aritmici, con un sottile senso di ironia, ma di grande efficacia
figurativa e colmi di buona morale.
Riscontra
Ad un certo punto pu capitare
Di fare il conto delle mancanze
Mi capitato questo mi capitato quello
Via via che scendi mancano anche le parole
E allora capita che arrivi a dimenticare perch
Cominci a dimenticare
Restando quel punto con cui avevi cominciato
Identico
Come orologio
Capita poi che questo punto
un figlio da crescere
Una carta da scrivere
Unaltra suggestione
Allora quand cos
Si va in giardino e ci si pianta di notte
Perch sono della luna
Tutte le mancanze
Le foglie, i figli, i fogli
Annibale Rainone, San Gennaro Vesuviano (Na)
3 premio
Motivazione:
Una poesia dal forte timbro meditativo e riflessivo, come del resto si pu cogliere dall'interessante
produzione poetica dell'autore, specialmente la pi recente. In "Riscontra", titolo peraltro sfuggente
e allusivo, ritroviamo questa vena filosofica che ci suggerisce l'inutilit della ridondanza, di parole e
di fatti, l'inutilit dell'affanno e del prodigarsi in mille cose vane; giacch e qui l'ironia risalta
evidente non possiamo esimerci dal vivere la vita cos come ci viene.
Versi piani, silenziosi, ma fortemente emblematici e rappresentativi di uno stato di malessere
generale che permea la nostra quotidianit.
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Il filo della terra


E' per l'aria di maggio che sono tornato
tra le tue rose imperiose,
tra la lava trionfante che d forza alla vite,
rassodata in antiche forme,
e la polvere che morde il cuore dei vecchi
incatenati col filo della terra.
E' per l'aria di maggio che scendo
tra la ruggine dei tuoi cupi silenzi,
nell'intrico delle tue passioni.
E' per quest'aria che vibrano chitarre
in uno smorire di lontane armonie
in noi perdute mai
e la terra ha un profumo
che schiara l'anima e scheggia le vene.
Nel tramonto che frantuma i giorni
cantano fanciulli nudi
masticando il nuovo papavero
nelle bocche sfrante, scugnizzi amari,
che il tempo camuffa ma non muta,
e inasprisce il senso di remota condanna
che la storia rilancia senza fine.
Qui il sole ha sterpi di luce e giochi delicati
sui volti dolenti, innamorati di morte,
di ragazze mai donne che hanno stretta la gola
da illeciti amori e amplessi colv ento.
Negli intrecci d'acque
il mare ha movimenti pacati
e una voce irresistibile
che racconta le sue solitudini
ai gabbiani dai voli bassi, pesanti di catrame.
Ma il sogno non svanisce in guizzi nervosi
che suonano ginestre
nell'aria inconfondibile di maggio!
Adolfo Silveto, Boscotrecase (Na)
Premio migliore poesia "Ambiente e territorio vesuviano"

Dio anche in te
madre del naufragio. E' l'onda
al molo, dall'alto della ferrovia.
Dio
Dio che non guarda
i nostri peccati
la breccia, il pontile,
l'imbrunire sugli ulivi ovunque
e in te
soprattutto in te
che neppure ostenti
la fonte prima
del tuo amore
Alessia Iuliano, Termoli (Cb)
Premio migliore poesia "Autore Giovane"
Motivazione
La poesia si manifesta improvvisamente nelle cose del quotidiano, nella visione che solo il poeta
pu avere, con gli occhi di chi guarda profondamente la realt e ne diventa parte integrante, in una
comunione fatta di simbiosi e riconoscimenti.
(M. Panico)
Da te, la luna sugli aranci
Da te, la luna sugli aranci,
dalla finestra si pu toccare con mano.
Mai cos vivo il rosso dei gerani,
mai la notte cos fresca.
L'aroma di magnolia cos intenso
l'ho gi odorato tra i tuoi capelli;
ho gi bevuto dalla tua bocca
il miele che ora mi tocca.
Certo che se allargo le mani,
due stelle vi si adageranno:
i tuoi occhi, nei quali, gi molte volte
sono naufragato, per salvarmi.
Giovanni D'Amiano, Torre del Greco (Na)
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Premio migliore poesia "Autori del territorio"

Premi Speciali
Dagherrotipo
Ci fu un tempo prima di Noi
che non ci appartenne
e come amanti senza il primo giorno
ne eravamo crucciati e un po gelosi.
Me lo restituisce ora
onda viva di porto
un dagherrotipo stinto
che offre in sconto la Memoria.
Non ti bastava andar gattoni :
altri traguardi tenace ambivi
a farti futuro e divenire
fra orli sfrangiati di coperta corta.
Equilibravi i traballanti passi
su spalliere di sedie in fila
come suorine alla prima messa
recinto continente alle tue prodezze.
Era giorno di callosa mietitura.
E avevi accanto teneri pulcini
stesi al sole della pietrosa aia
dove sasciugavano fasci di fagioli
e grigia biancheria in faccia al sole.
Allungavi in alto le braccine scure
a toccare corolle di papaveri .
Come ti parevano vicini
aldil del fosso di ranocchie!
E allora ti smarrivi con la voce
e allora smaniavi con i gesti
come quando con foga raccontavi
o la meta ti chiedeva spinte nuove.
Pasqualina Di Blasio, Milano
Premio dell'Associazione "Napoli Cultural Classic"
Vicepresidente Anna Bruno

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Rien
Cos fa la notte
che veste di niente
i manichini dellestate
Gli occhi chiusi che soffiano
sulle case, spengono
questattesa di vivere
E tu non ci sei
o ci sei troppo
Mentre il buio suggerisce
lorrore del nudo
Ho solo un palt svuotato
appeso ai margini della stanza
Non capisco la vita,
di notte.
Flavia Balsamo, Giugliano (Na)
Premio dell'Associazione "l'Aurora Cultura"
Presidente Anna Bruno
Mare nostro che non hai piet
Come pulsa il Mediterraneo in questi anni
batte d'uomini e donne mai nati o nati lontano
bambini al germoglio, fiori sfibrati.
Come grembo di Madre li accoglie
(mater dolorosa) e li rende al Padre
nelle doglie di schiuma alla riva
a volte non protegge l'amniotico d'onda
anzi straripa nel pianto alla deriva
li scaraventa sulla rena nel parto contro natura
coprendo d'un velo le membra irrisolte.
La terra li accoglie, balsamo unguento per sepoltura
issando la croce di fuoco in alto, pi in alto
sull'altura dei senza nome, monte di carit.
Come s'inebria il Mediterraneo in questo scorcio di tempo
si nutre del sangue, rosso come gli altri, i tutti, i tanti
i sempre uguale, lo stesso sangue del mondo
eppure diverso, profondo: il nostro. Perch?
Mare nostro che non hai piet!
Com' triste questo mare nel tempo ingordo
ara sacrificale dove l'agnello adagia la testa
gi scalfita dal forcipe infame dello scafista "redentore".
Com' gravido questo mare di ricordi
barche e migrazioni d'altro legname
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triremi e mercanti e placche d'avorio come scambio tra le rive.


Fenici e spezie e broccati di conquiste per la storia.
Poi, altro sangue, vero, d'Annibale e Romani, Saraceni
Come vibra questo mare calmo, sparviero
in questi giorni di maree umane e piovre
cosa resta agli "allunati": un pezzo di carta
con numero annesso del magnaccia balordo
senza gloria, senza faccia, nei segreti, nelle stive
pronto all'assalto, la minaccia al primo spasmo di ribellione.
Come esplode d'amore questo mare
negli approdi di "plastiche" isotermiche
eroi in divisa d'ordinanza e acrobati d'umanit
"foraggio" nella confusione, nei porti delle case
negli ambulatori, nei camici bianchi solitari.
Formiche laboriose di comprensione
basteranno in questo sciabordio di guasti flutti?
Come pulsa questo mare di relitti.
Enzo Bacca, Larino (Cb)
Premio dell'Associazione "I colori della poesia" di Annamaria Pianese e Mario Volpe

Molecole
Verr un giorno in cui le nostre molecole
si incontreranno nel buio della notte pi lunga
Sar un giorno nuovo
Il tempo lo avvertiremo in modo diverso
Avremo tutto lo spazio a nostra disposizione
e ci balleremo dentro.
Sar un brulichio di particelle, di cariche e di luce
Copriremo tutte le frequenze
Vibreremo su ogni lunghezza d'onda
La tua bassa e la mia pi acuta
Tutto si integrer e comporr una nuova storia
E non avremo pi timore
Perch saremo ancora noi.
Libera Nasti, Napoli
Premio dell'Associazione "Ponti dell'arte", Presidente Gennaro Guaccio.

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mi eclisso
minabisso
tocco il fondo
che risale
color lutto
color male
***
non ti voglio pi
solitudine
cordoglio
mio dolce
di
unitudine
***
Hai suonato la pioggia
e il vento fermo
magica Tu
a infonder vita
al tempo infermo.
(Per Maria Gabriella Mariani al suo concerto)
Suzana Glavas, Napoli
Premio Speciale della Giuria per un Autore estero residente in Italia
Natura invernale
A mezzanotte,
le parole attraversano i pensieri
segretamente
allombra degli alberi.
Affanno palpitante
natura invernale,
specchio istintivo
si ritratta in un mito.
Stupore,
maturo e solitario
epifania del silenzio
sulle colline invernali.
Naturaleza en invierno
A media noche,
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las palabras atraviesan los pensamientos


misteriosamente
a la sombra de los rboles.
Jadeo palpitante
naturaleza en invierno,
espejo instintivo
se retrata en un mito.
Estupor,
maduro y solitario
epifana del silencio
sobre las colinas invernales.
Fatima Rocio Peralta Garcia, Lima, Per
Premio Speciale della Giuria per un Autore estero.

Poesie segnalate
Muri
La sera porta voci duniversi
ma il cuore non ne legge la poesia
ora che di grammatiche dassenza
lo nutre il verbo crudo.
Ora che giace
nel gorgo di un imbuto che lingoia
e la mano sugli occhi scudo vano
al vandalo dolore della resa.
Trascorre per le scale della sera
lultimo vento amaro dellautunno
e porta al freddo antico un altro gelo.
Un tempo si sentiva qualche passo
e talora bussava unutopia
che il canto della notte inteneriva.
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Ogni respiro perso di quei fiati.


Epiche per il libro non vissuto
gi dissipammo, tutto grigia bruma
nella brutale pace.
Tace il grido
che nasceva dal magma del sangue,
lo spense il tempo, ogni giorno un poco.
Smarrimmo visi e mappe delle rotte
che a cuori ci portavano ed ai lidi
che lanima si finse e fece veri.
Ci restano altre cose le tocchiamomuri e tetti, corazze per il cuore
e ancore e radici, e forse un dio.
Ma sono muri. Muri di prigioni.
Nicola Aurilio, Casale di Carinola (Ce)

Di mare e di terra

Ci che anima la polvere


ha corpo inodore
sulle mensole.

Si sbriciola
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e si mescola tra i minuti l'essenza.

Il vento scuote il silenzio


di tutti i passi compiuti dentro un'onda.

- Sulla riva la speranza ha il colore dell'acqua.

Le conchiglie
hanno occhi di mare e di terra.

Di quel che resta


non hanno voce le ossa.
Nunzio Buono, Casorate Primo (Pv)
Che ne facciamo di Omero, Virgilio e Dante?
(Lettera a due ragazzi)
Ragazzo spiaggiato sul banco
con gli occhi offuscati dalla noia
e tu ragazza tutta in fioritura
assetata di essere guardata,
che ne facciamo di quest'anno di scuola?
Che ne sapete voi due dell'io di domani,
del senso della vita, adesso che la vita
dentro di voi s'inarca e preme?
Ragazzo che occulti le emozioni
dietro una spacciata sicurezza
e tu giovinetta, con quel trucco
che dovrebbe esaltare la tua bellezza
a in verit camuffa una fragilit segreta
che ne facciamo delle lezioni di italiano,
di Omero, Virgilio, Leopardi e Dante?
Come raggiungervi, ragazzi,
l dove ve ne state rintanati?
Come spiegarvi che fra gli umani
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nessuno ha la stessa vostra biografia


e che le terre di conquista
sono ancora tutte da scoprire?
Io, vostro insegnante, posso solo accompagnarvi
lungo questo viaggio impervio
suggerendovi come scolpire il vostro io.
Protagonisti voi, con le vostre decisioni,
dei conseguimenti e delle disfatte della vita
in mezzo a questi due argini di fiume.
Franco Casadei, Cesena (Fc)
Aden, Rimbaud

La faretra il Mar Rosso


il cuore inquieto, la punta della freccia.
Dopo, le piogge basse, i cieli rovesciati
dove matura il frumento
e oltre il verde tappeto del caff
i minareti candidi, fusi a tessere azzurro,
le magnifiche somale di Harar
per raggiungere Aden
nell'intento segreto di incontrarti.
Voglio capire,
dar retta alle leggende dei carovanieri.
Dove sei adesso, Adamo?
Fino a ieri ero un uomo complicato,
sono ormai l'altro: sbiadiscono le piste
d'Europa, lo stesso Belgio, le beghe con Verlaine.
Mi chiamano Abadallah, mesmerizzato
al sogno di trovarti tra le sabbie
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che il sole ingiallisce di urina.


Ho mangiato dell'Albero, condiviso il Peccato,
dato a mio modo nuovo nome al mondo.
Del primo sangue umano ho nostalgia.
Maledetto chi viene ricordato.
Avvinto in questa conca accanto al mare
nel tuo sudario smarrito
attraverso i cunicoli del tempo,
la stia del giorno ha crolli stupefatti
dal tumulto dei fondachi ai deserti:
sono con te, spiato
dal punto lontanissimo, illusorio
dove risiede il Misericordioso
Allah, tra l'aurato dolore
dei tramonti e i dromedari berberi,
le dune.

Vincenzo Di Maro, Besozzo (Va)

Il vecchio di Vincent

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Il vecchio in pena davanti al camino:


sul volto nascosto quasi indovino
occhi di cielo persi a ricordare
bagliori dalbe e fuochi di tramonti.

Dietro una soglia forse tenerezze,


di un padre attese dolci di ritorni
o voli appesi solo agli aquiloni
presto perduti a rotte di chimere.

Non so se fu il brivido di sole


rubato ai girasoli alle pianure
o il verde salmastro delle alghe
ad abitare i giorni e le stagioni.

E labit amore la fatica


(labbra di donna, mani di bambino)
o fu solo labbraccio della luna
a sciogliere silenzi dentro il cuore?

Allimbrunire il tempo chiede sosta


tace la vita il grido e porta il conto
scorrono i ricordi sulla fronte
una preghiera sale sulle labbra.

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Sa bene luomo stanco sulla sedia


lo stupore del seme che non muore
al ventre caldo della terra buona,
onda di spighe doro a germinare.

Immenso sa del cuore il desiderio,


colmo duna mancanza che ti strugge,
e la promessa che diventa carne
dentro il mistero eterno dellistante.

Al tepore dellultima stagione


brucia memorie il fuoco del camino.
Il vecchio in pace, gli occhi di bambino,
oltre la soglia gi dellInfinito.

Franco Fiorini, Veroli (Fr)

Alla fonda
Abbiscio la cima della vela
per abbordare meglio le mie ore
e rendere l'approdo pi sicuro
Mi sembra troppo azzurro questo mare
che meraviglia ancora la mia vista
e colma il cuore d'effimere illusioni
Ormai la mia nave alla fonda
e naufragano i giorni ed i tramonti
Non ho pi reti da lanciare al largo
per rispescare sogni di cobalto e luce
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ma solo il tempo di un ultimo abbrivio


per poi salpare incontro a un'alba nuova
Seguono ancora voli di gabbiani
le rotte che segnarono la vita
ed io attendo che il vento dilegui
velate nebbie e bruma all'orizzonte
per ritrovare attracchi alla mia resa,
smarrita come sono nel viaggio.
Marisa Provenzano, Catanzaro

Trincee
Qua sotto il monte a Val Parola
al passo del Museo e dei tormenti
vieni a visitarmi,
ora che ho centanni e resto
fosso, stretto corridoio,
pertugio mondato dei morti
qua mhanno ripulita,
resa tomba bella
dove crescono fiori
ma qua stavano i ragazzi
della Guerra Grande:
il nonno soldato semplice
il suocero capitano
tornati entrambi
e poi spariti
ciascuno il proprio carro diverso delle stelle
chiss se
un saluto, una stretta, uno sguardo
prima dellattacco,
nel macello,
chiss se un ramaiolo di brodaglia
non hanno mai saputo
la doppia elica di sangue che congiunge
settantanni dopo e qualche giorno.
Meglio tacere adesso
ai figli del millennio
non appartiene
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quel fango dossa


e il gelo nel ghiaione
il buio in galleria del secolo pi breve.
Qua nel silenzio bianco
una trama di pace col male
la memoria.
(In ricordo dei ragazzi del 15-18)
Marzia Spinelli, Roma

Dove i treni passano


Ma cosa, cosa resta
di l dalle colline
dove i vitigni s'appaiano come
soldati in tricea.
Muri scarni e ossature di giorni
cocci di vetro, rivoli stagnanti
graffiti a pareti di sogni.
E l, pi in l, persiane divelte
su una stanza buia
e n'esce una colomba.
Ogni tanto
al passaggio s'affaccia
un mandorlo in fiore.
Patrizia Stefanelli, Itri (Lt)

La Giuria
Anna Bruno
Anna Bruno, insegnante, poetessa e scrittrice, Vicepresidente e consigliere per la sezione scrittura
dell'Associazione "Napoli Cultural Classic". Ha all'attivo diverse pubblicazioni di poesia e di
narrativa, tra le quali, recentemente, il libro "Con la guerra in testa", dedicato ai ragazzi. Promuove
ed organizza eventi culturali sul territorio ed l'organizzatrice del Concorso Nazionale di Poesia
"Napoli Cultural Classic". E' membro di giuria in numerosi concorsi di rilevanza nazionale.
Luigi De Simone
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Luigi De Simone, psichiatra, animatore culturale, da decenni profonde le sue energie per la
promozione sociale ed artistica del territorio vesuviano. Con l'Associazione "Giocondi", promuove
studi e ricerche teatrali, organizza concerti e mostre, favorendo la crescita culturale e personale di
tanti giovani che insieme alle rispettive famiglie riscoprono anche luoghi di incontro generazionale.
Carlo Di Legge
Carlo Di Legge nato a Salerno nel 1948 e ha vissuto l'infanzia e l'adolescenza a Trani in Puglia,
poi a Salerno, a Roma, a Milano. Vive a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno.
Ha lavorato nel privato - come artigiano - e nella scuola, da maestro elementare, direttore didattico,
insegnante di storia e filosofia nei licei. Ha concluso la carriera da dirigente scolastico dello storico
liceo "Parmenide" di Vallo della Lucania. Scrive di filosofia, di poesia e di tango.
Rita Pacilio
Rita Pacilio nata a Benevento. Sociologo, mediatore familiare e dei conflitti interpersonali, ha
lavorato nellambito dello Sviluppo delle Politiche del Lavoro e nelle progettualit della Casa
Circondariale di Benevento trattando il disagio sociale e la Prevenzione delle dipendenze. Poeta,
Scrittrice, Collaboratrice editoriale, si occupa di poesia, di critica letteraria e di Vocal jazz.
Melania Panico
Melania Panico nata a Napoli nel 1985. Vive a Sant'Anastasia (Na). E' laureata in Filologia
moderna. E' critico letterario, relatrice e moderatrice di incontri e presentazioni di libri di poesia e di
narrativa. E' stata membro di giuria, insieme a Davide Rondoni e a Maurizio Cucchi, nel Concorso
"Il Banco dei Poeti", organizzato dalla Fondazione Banco di Napoli nel corrente anno.
E' la responsabile delle iniziative poetiche e letterarie presso l'"Art Gallery & Salotto Letterario
Design" di Napoli.
Pasquale Gerardo Santella
Pasquale Gerardo Santella stato docente di materie letterarie nei licei, svolge attivit allUniversit
di Salerno presso le cattedre di sociologia e sociologia delleducazione e come supervisore Sicsi. Ha
pubblicato numerosi volumi di saggistica (molti dei quali presso leditore Loffredo di Napoli)
affrontando i vari aspetti del fenomeno letterario visto anche nei suoi rapporti con cinema, teatro e
societ. Scrive su diversi giornali e periodici ed attivo come operatore culturale.
Raffaele Urraro
Raffaele Urraro, poeta, saggista e critico letterario, ha prodotto numerose pubblicazioni di poesia e
di saggistica e, in collaborazione con Giuseppe Casillo, molte antologie di classici latini per le
Scuole Superiori (Loffredo, Napoli) e una Storia della Letteratura latina in 5 volumi (Bulgarini,
Firenze). Ha recentemente pubblicato, per i tipi della Olschki Editore, il saggio Questa maledetta
vita, il romanzo autobiografico di Giacomo Leopardi, e "La fabbrica della parola", Manni Editori.

ALBO D'ORO
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I Edizione 2002: Clara Di Stefano (sez. A).


II Edizione 2003: Salvatore Cangiani (sez. A); Giovanni Caso (sez. B).
III Edizione 2004: Armando Saveriano (sez. A); Salvatore Cangiani (sez. B).
IV Edizione 2005/6: Gennaro Grieco (sez. A); Vincenzo Russo (sez. B).
V Edizione 2006/7: Carmen De Mola (sez. A); Armando Saveriano (sez. B); Alessandro Nannini
(sez. giovani); Massimo De Mellis (sez. SantAnastasia).
VI Edizione 2007/8: Giovanni Bottaro (sez. A); Agostina Spagnuolo (sez. B); Vanina Zaccaria (sez.
giovani); Alessandra Mai (sez. SantAnastasia).
VII Edizione 2008/9: Rodolfo Vettorello (sez. A); Adolfo Silveto (sez. B); Erlinda Guida (sez.
giovani); Raffaele Liguoro (sez. autori locali).
VIII Edizione 2009/2010: Paolo Polvani (sez. A); Rossella Luongo (sez. B); Francesco Iannone
(sez. giovani); Domenico Cassese (sez. autori locali).
IX Edizione 2011: Loriana Capecchi (sez. A); Raffaele Galiero (sez. B); Giovanna Garzia (sez.
giovani); Anna Ruotolo (sez. autori del territorio).
X Edizione 2012: Benito Galilea (sez. A); Giovanni D'Amiano (sez. B); Sandra Biondo (sez.
giovani); Floriana Coppola (sez. autori del territorio).
XI Edizione 2013: Antonio Spagnuolo (sezione Libro); Adolfo Silveto (sez. A); Liliana Arena (sez.
B); Eugenia Galli (sez. giovani); Carmen Gallo (sez. autori del territorio).
XII Edizione 2014: Luigi Fontanella (Sezione Libro); Carmelo Consoli (sez. poesia singola).
XIII Edizione 2015: Luisa Pianzola (Sezione Libro); Giovanni Caso (sez. poesia singola).

L'evento promosso e patrocinato


dal Comune di SantAnastasia
Si ringrazia per la collaborazione:

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Associazione Culturale Napoli Cultural Classic Vicepresidente Anna Bruno

Associazione "l'Aurora Cultura Presidente Anna Bruno

Natale Porritiello

Artista Giovanni Balzano, Sant'Anastasia (Na), Pittore, Scultore.


Associazione "Circuito d'arte", San Giorgio del Sannio (Bn), Presidente Rita Pacilio

Annamaria Pianese e Mario Volpe

"Art Gallery & Salotto Letterario", Napoli

Associazione "I Ponti dell'Arte", Napoli, Presidente Gennaro Maria Guaccio

Associazione Clarae Musae, Casavatore (Na), Presidente Vittoria

Casa della Poesia di Sant'Agata de' Goti (Bn)

Premio Prata, Presidente Antonietta Gnerre

Hotel dei Baroni, Sant'Anastasia (Na)

ORGANIZZAZIONE CURATA DA

CIRCOLO INCONTRARCI
PIAZZA C. CATTANEO 9, 80048 SANTANASTASIA (NA)
TEL. 081.5301490
E-mail: incontrarci@tiscali.it

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CIRCOLO
LETTERARIO
ANASTASIANO
http://concorsopoesiasantanastasia.blogspot.com

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