Sei sulla pagina 1di 58

Corso di Tecnologia del Legno e dendrocronologia (33822)

Docente: Gaetano Di Pasquale

Collaboratori: Francesco Cona, Mauropaolo Buonincontri, Alessia


D’Auria

E-mail: gaetanodipasquale@unina.it, alessia.dauria@unina.it

Sito lab: http://charcoalab.it/


Dendrocronologia (Dendrochronology):

Dendrochronology (from δένδρον,


dendron, "tree limb"; χρόνος,
khronos, "time"; and -λογία, -logia)
or tree-ring dating is the scientific
method of dating based on the
analysis of patterns of tree rings,
also known as growth rings.
La dendrocronologia (dal greco: dendron = albero; kronos = tempo; logos
= studio) è la scienza che studia l'accrescimento delle piante legnose
attraverso l’analisi degli anelli grazie alla relazione tra tasso di crescita
annuale (spessore degli anelli) e condizioni ecologiche.

Secondo Grissino-Mayer (http://web.utk.edu/~grissino) una definizione di


dendrocronologia potrebbe essere

“la scienza che utilizza gli anelli del legno datati al loro anno di formazione
per analizzare andamenti spaziali e temporali di vari processi inerenti le
scienze fisiche ed umane”

In archeologia la dendrocronologia ha una grande importanza, perché è


ad oggi l’unico metodo capace di fornire una datazione assoluta con la
precisione dell’anno calendariale.
La sua “invenzione” è un fatto relativamente recente, ed è merito di una
straordinaria intuizione di Andrew E. Douglass un astronomo americano, che agli
inizi del ‘900 quando era direttore dell’osservatorio astronomico di Lowell in
Arizona, cominciò ad indagare sulle relazioni tra attività solare e clima terrestre.

Non disponendo di una documentazione meteorologica sufficientemente lunga su


cui basare le proprie ricerche, pensò di cercare le informazioni che gli erano
necessarie negli anelli di accrescimento degli alberi.

Lo scienziato americano, che sapeva


bene che lo spessore degli anelli è
funzione del clima, riuscì a verificare la
sua ipotesi studiando le cerchie annuali
di alberi di Pinus ponderosa di più di
3000 anni di età presenti in Arizona.

Questi studi gli permisero di verificare


che in tutti gli alberi studiati gli anni
siccitosi corrispondevano ad anelli stretti.
In seguito, grazie anche ad una stretta collaborazione con l’Università
dell’Arizona, Douglass studiò e datò gli alberi vivi di un’area geografica molto
vasta, arrivando a ricostruire una cronologia di 500 anni.

Grazie all’impiego di particolari procedimenti statistici egli riuscì inoltre a


stabilire che la formazione dell’anello era influenzata principalmente dalle
precipitazioni che precedevano il periodo vegetativo dell’albero.

Grazie ai pioneristici lavori di Douglass, nel 1937 a Tucson in Arizona nasce il


Laboratory of Tree-Ring Research, il primo laboratorio di dendrocronologia

In Europa la dendrocronologia approda nello stesso anno grazie al botanico tedesco


Huber, che è il primo ad intuire l'utilità di questo mezzo di datazione.
dendroarchaeology: The science that uses tree rings to date when timber
was felled, transported, processed, or used for construction or wooden
artifacts.
Example: dating the tree rings of a beam from a ruin in the American
Southwest to determine when it was built.

dendroclimatology: The science that uses tree rings to study present climate
and reconstruct past climate
Example: analyzing ring widths of trees to determine how much rainfall fell
per year long before weather records were kept.

dendroecology: The science that uses tree rings to study factors that affect
the earth’s ecosystems.
Example: analyzing the effects of air pollution on tree growth by studying
changes in ring widths over time.
Leonardo da Vinci aveva già compreso che esisteva una relazione tra anelli di
accrescimento e clima osservando il legno di alcuni alberi di pino che crescevano
in Toscana.

A questo proposito, il grande scienziato scriveva che

“… li circuli delli rami degli alberi segati mostrano in numero delli anni
suoi e quali furono più umidi e più secchi secondo la maggiore o minore
loro grossezza. E così mostrano gli aspetti del mondo dove essi erano
volti…”

In realtà l’accrescimento annuo è influenzato dai parametri ambientali e da


diversi meccanismi fisiologici. Lo spessore degli anelli del legno di una pianta
dipende quindi da un certo numero di componenti, e tra questi il clima gioca
certamente un ruolo fondamentale.
Accrescimento
Nel corso della loro esistenza gli alberi formano anelli secondo un ritmo periodico legato
all'attività vegetativa, cioè al ciclo di crescita che nella zona temperata è costituito da tre
periodi distinti: uno di notevole attività, uno di attività meno intensa, ed infine uno di
riposo assoluto. I primi due periodi corrispondono ad un incremento di biomassa
dell’albero che si traduce in aumento di altezza e incremento diametrico, mentre il
periodo di riposo segna la fine dell’accrescimento per quel dato anno.

Nelle regioni con stagionalità climatica le piante


legnose accrescono il diametro del loro fusto
(accrescimento secondario) ad ogni stagione
vegetativa. I nuovi tessuti vengono prodotti nella
zona del cambio, circondando e ricoprendo il fusto
preesistente a guisa di cappuccio
Accrescimento e anelli

I tessuti formati dall'attività del cambio


durante un anno solare costituiscono ciò che
viene indicato come accrescimento del
fusto in quel dato anno, quindi la serie di
anelli concentrici che appaiono sulla sezione
trasversale sono detti appunto "anelli di
accrescimeto annuali".
In genere anelli sottili indicano una difficoltà nell’accrescimento mentre gli anelli
spessi evidentemente segnalano la condizione contraria.

Lo spessore è inoltre strettamente dipendente dall’età della pianta: a parità di


condizioni ambientali piante giovani formano anelli più spessi di piante adulte o
senescenti.

Questo vuol dire che alberi della stessa specie che


vivono nelle stesse condizioni climatiche mostreranno
variazioni sincrone dell’ampiezza degli anelli di
accrescimento e non anelli dello stesso spessore per
gli stessi anni; piante differenti non avranno il medesimo
accrescimento diametrico, ma in termini di variazioni
interannuali di spessore gli anelli mostreranno lo
stesso tipo di andamento.
Nelle regioni temperate le specie che formano anelli di accrescimento sono
tutte le latifoglie decidue e le conifere; non tutte queste specie sono utilizzabili
per studi dendrocronologici, e questo dipende essenzialmente dalla
precisione con cui una determinata specie è capace di registrare nell’anello il
segnale climatico.

In pratica alcune specie reagiscono agli stimoli esterni con grande precisione,
mentre altre rispondono in modo non puntuale, o sono addirittura indifferenti alle
variazioni ambientali.

Le specie sensibili al segnale climatico e quindi utili per le analisi


dendrocronologiche si dicono “sensitive”, mentre quelle che non reagiscono alle
variazioni climatiche vengono definite specie “compiacenti”.
In Europa le specie migliori (sensitive) per questo tipo di analisi sono l’abete bianco
(Abies alba), l’abete rosso (Picea abies), il larice (Larix decidua), il pino cembro
(Pinus cembra), le querce caducifoglie (Quercus sp) e il faggio (Fagus sylvatica).

Per l’area mediterranea le specie migliori sono ancora le querce decidue e l’abete
bianco, e poi alcuni pini mediterranei come il pino d’Aleppo (Pinus halepensis).
metodo
metodo
metodo
metodo
http://dendro.cornell.edu/projects/aegean.php

To date, more than 10 million tree-ring measurements have led to the compilation of
chronologies covering some 9,000 years. Our aim is to fill in the gaps.
The most difficult periods for us are the first half millennium B.C. and the first millennium
A.D. If you have relevant samples PLEASE CONTACT US!
lavori
lavori
lavori

Geographical distribution of (a)


Quercus robur L.
and
(b) Quercus petraea (Matt.)Liebl.
lavori

An abrupt growth reduction, observed on a cross-section of a roof construction


of a medieval storehouse (ca. 1365–1370 AD, Lissewege, Belgium).
The particular anatomical structure might be induced by pollarding.
Scale bar represents 2 mm.
lavori

Figure 9. Of the samples analysed, just one had sapwood


preserved, clearly visible in this photograph of the outermost
portion of plank Z005007
lavori

Figure 10. Photo of the tree-rings for sample Z005001 (B506) (Aoife Daly) and
the tree-ring curve produced from the measurements.
Note the period of very narrow growth. Only the outer 92 rings of this sample
were used in the dating and provenance determination analysis.
lavori

Diagram showing the relative position of the dated samples from the Bøle ship.

Each bar represents the period covered by the tree-ring curves


lavori

Map of Northern Europe showing the distribution of correlation values (t-values)


between the tree-ring curve
from four beams from the Bøle ship and master and site chronologies in Northern
Europe
Lavori

Che cosa sono quelle date?


Gli anelli nelle conifere

Nelle conifere il legno primaverile (o primaticcio),


prodotto in un periodo di attività accentuata, e
cioè al risveglio da un periodo di stasi,
visivamente risulta più chiaro perché
caratterizzato dalla presenza di cellule dal lume
più ampio con pareti sottili per permettere un
maggior passaggio delle sostanze nutritive; più
tardi, verso la fine del periodo vegetativo, il legno
estivo (o tardivo), più scuro, è caratterizzato da
cellule dal diametro inferiore con pareti più
spesse e appiattite tangenzialmente.
Gli anelli nelle latifoglie

Nel caso di alcune latifoglie, il legno iniziale


possiede una o più file di grandi vasi. Questo
tipo di legno viene detto a porosità anulare
perché i pori, cioè i vasi visti in sezione
trasversale, disegnano una corona circolare
all'interno dell'anello di crescita.
Castanea sativa
Gli anelli nelle latifoglie

Nel legno di altre latifoglie può talora riuscire difficile la distinzione fra
legno iniziale e legno finale poiché si riscontra una distribuzione più o
meno regolare di vasi di piccole dimensioni.

La chiusura dell'anello, è però


contraddistinta da una zona priva di vasi e
con cellule appiattite. Questa sottolinea il
passaggio, ossia il limite, fra due successivi
anelli di crescita.

Populus alba
Gli anelli ……

Talvolta gli anelli non sono ben distinguibili o addirittura assenti, questo può
accadere nelle specie che hanno accrescimento continuo, dovuto sia a
fattori genetici che a fattori ambientali (mancanza di stagionalità)

Aghatis sp. Nuova zelanda Quercus ilex Italia


Qualche problema…

Missing ring: Talvolta, quando un albero


è sottoposto a forti stress non si forma un
cerchio completo di legno, così esso può
essere assente su parte della sezione
trasversale
Qualche problema…

False ring: Spesso si formano in un anno


due anelli, questo è dovuto ad un doppio
arresto della crescita, nelle regioni
mediterranee dove il fattore limitante è
l’acqua si può avere un arresto anche
nei mesi estivi a causa dell’aridità

Sezione trasversale di Myrtus communis


Principi
L'entità dell'accrescimento radiale, e quindi dello
spessore degli anelli, è fortemente correlato al ciclo
vitale e a fattori genetici e ambientali.
La relazione anno anello sta alla base di tutti gli
studi dendrocronologici.

Lo studio degli anelli degli alberi può essere dunque di aiuto in tutti gli ambiti
di ricerca nei quali si vuole avere una ricostruzione temporale degli eventi in
quanto gli alberi possono essere considerati degli archivi biologici
dell’ambiente in cui stanno e su ogni singolo anello è possibile “leggere” le
informazioni relative all’anno in cui esso si è formato ed assegnare ad esso
una data certa.
Principi

ESEMPIO:
A: anello 1982
B: anello stretto (1986), anno con
condizioni climatiche sfavorevoli
all’accrescimento
C: anello 1991
D: anello ampio (1997), anno con
condizioni climatiche favorevoli
all’accrescimento
Principi

Legge del minimo di Liebig Fattore limitante:— Quando la velocità di un


processo è condizionata da una serie di fattori separati essa è condizionata da
quello più limitante.
Es.
• acqua
• temperature Clima
• Luce
• nutrimento Suolo
Legge dell’effetto relativo di Lunegard: Più basso è il fattore è più grande
sarà l’influenza relativa del fattore
! Il fattore limitante può cambiare nel tempo e nello spazio
Principi
Il modello (Fritts 1976) descrive alcune delle
cause che possono portare alla formazione di
anelli ridotti

! La crescita può essere influenzata non solo dal clima e dai fattori edafici…
ma anche il vento, l’inquinamento, danni meccanici alla chioma, attacchi
parassitari etc.
Principi

Sensibilità

Non tutte le specie arboree forniscono indicazioni precise, univoche e


chiaramente interpretabili. Alcune, “sensitive” reagiscono agli stimoli esterni
con precisione, altre, “compiacenti” rispondono in modo non puntuale.
Ottime indicazioni sono fornite in Europa da:
Abete bianco, Larice, Pino cembro, Querce caducifoglie, Olmo, Faggio e
Ontano.
Principi

Sensibilità
…Quindi, con l’aumentare dell’intensità dei fattori limitanti, (es. un gradiente
altitudinale), gli anelli diventeranno più piccoli ma mostreranno una maggiore
correlazione con i cambiamenti climatici ed avranno una maggiore sensibilità
Fattore limitante:
freddo

Fattore limitante:
aridità
La risposta sarà tanto più sensibile
quanto più ci si avvicina al limite
dell’areale di vegetazione naturale.
Dendrocronografo
Principi

Le sequenze anulari dei singoli individui possono essere misurate e tradotte in


rappresentazioni grafiche, dette curve dendrocronologiche, mediante
diagrammi in cui sull’asse delle ascisse sono rappresentati gli anni e su quello
delle ordinate lo spessore dell’anello corrispondente
Erica arborea single-tree chronologies
Single chronologies
600

500
ring width (mm x 10-2)

400

300

200

100

0
1973
1974
1975
1976
1977
1978
1979
1980
1981
1982
1983
1984
1985
1986
1987
1988
1989
1990
1991
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
2000
year
Principi

Mediando i valori di accrescimento radiale corrispondenti ai medesimi anni per


un gran numero di individui si ottengono le “cronologie medie” o “curve
standard” che sono curve di riferimento per una determinata specie ed una
determinata area geografica. Queste curve possono essere “allungate”
andando indietro nel tempo agganciando serie di alberi parzialmente coetanei.

Mean chronology
Erica arborea mean chronology

160

140
ring width (mm x 10-2)

120

100

80

60

40

20

0
1973
1974
1975
1976
1977
1978
1979
1980
1981
1982
1983
1984
1985
1986
1987
1988
1989
1990
1991
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
2000
year
Skeleton Plot:

Una prima registrazione del pattern di accrescimento di un albero può essere


fatta mediante lo skeleton plot (Stokes and Smiley, 1968).
•  Un foglio di carta quadrettata e una matita sono sufficienti.
•  Ogni quadretto, in orizzontale, rappresenta un anno.
•  Il valore di ampiezza assegnabile a ciascun anello deve essere compresi tra 0
e 10 che è il valore da assegnare ad un anello molto piccolo.
•  Il valore da assegnare deve essere inoltre deciso valutando lo spessore
relativo dell’anello rispetto a tre-cinque anelli vicini.
•  Non è necessario assegnare a ciascun anello un valore, ma solo a quelli
particolarmente grandi o piccoli.
1900

1920

1940
1910

1930

1950
Campi di applicazione

Esempi di campi di applicazione della dendrocronologia:

Climatologia – ricostruzione degli andamenti climatici -

Geomorfologia – ricostruzione di eventi franosi o terremoti –

Vulcanologia – ricostruzione storia delle eruzioni -

Ecologia – storia dei popolamenti, dinamica della vegetazione, ricorrenza di


patologie fungine o entomologiche, effetti dell’iquinamento, storia degli
incendi, gestione selvicolturale etc.

Archeologia, storia dell’arte – datazione di oggetti in legno -


Campi di applicazione
Climatologia

I climatologi necessitano per la


comprensione delle fluttuazioni
climatiche di lungo termine ed
elaborare modelli previsionali, di
lunghe serie di dati climatici.

Lo studio degli anelli degli alberi, ritrovati soprattutto nei ghiacciai di alta
quota, ha fornito loro serie lunghe fino a 8000 anni BP.
Campi di applicazione
Geomorfologia

Gli alberi reagiscono agli eventi franosi, alle valanghe,


ai terremoti, ai cambiamenti degli alvei fluviali, alle
modificazioni geomorfologiche di origine antropica, con
modificazioni delle cerchie legnose.

...Anche in questo caso possono


essere considerati come degli
archivi biologici in cui ricercare le
informazioni sulla frequenza e
l’intensità di questi eventi.
Campi di applicazione
vulcanologia

La produzione di polveri fini nell’atmosfera


in seguito alle esplosioni vulcaniche
causano bruschi cambiamenti climatici a
scala regionale o anche a livello globale
(Santorini) che si riflettono nella crescita degli
alberi.

..Ma la reazione degli alberi varia nello spazio..


Turchia: estate fresca e umida ha favorito la crescita degli alberi normalmente
sottoposti a stress idrico nell’ anno dell’eruzione si ha un anello molto ampio in
Juniperus excelsa
California: le polveri, oscurando la luce del sole, rendono il clima più freddo, gli alberi
al limite superiore della vegetazione (Pinus longaeva) registrano crescite molto ridotte.
Campi di applicazione
Archeologia, storia dell’arte

Il "cross dating", ossia il confronto


degli andamenti delle variazioni
interannuali su differenti campioni di
legno, consente di costruire serie di
notevole estensione temporale.

Serie anulari di alberi parzialmente


coetanei si possono agganciare tra
loro poiché le sequenze relative alle
loro rispettive ampiezze anulari,
presentano in quel periodo analoghe
variazioni interannuali.
Ogni qualvolta che si ritrova un reperto archeologico è possibile datarlo….se
esistono le cronologie di riferimento!
Ma il suo ritrovamento contribuisce alla creazione di queste ultime; la curva
rimane “fluttuante” fino a quando non si riesce ad agganciarla
Dendroarchaeology: New Mexico 2004
2005
2000
La curva mostra nei picchi bassi la periodicità degli attacchi della Zeiraphera

1995
1990
1985
1980
1975
1970
1965
1960
1955
1950
1945
1940
1935
1930
1925
1920
1915
1910
1905
1900
1895
1890
1885
1880
1875
Dendroecology: Alpi Engadina (CH) 2003

1870
1865
1860
1855
1850
1845
1840
1835
1830
1825
1820

diniana (larch bud) su Larice


1815
1810
1805
1800
1795
1790
1785
1780
1775
1770
1765
1760
1755
1750
1745
1740
1735
1730

80

60

40

20

0
180

160

140

120

100
Ricostruzione della storia di
un popolamento di pino
montano Pinus mugo Turra)
nel Parco Nazionale
Svizzero: gli anelli annuali
testimoni di azioni di disturbo
antropiche e naturali
Fontana, G., 2003 Monti e Boschi 6, pp 34-39

Insediamento
Taglio

Declino

* *