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Contra Gentiles, lib. 4 cap. 81 n.

Corporeitas autem dupliciter accipi potest.

1) Uno modo, secundum quod est forma substantialis corporis, prout in


genere substantiae collocatur. Et sic corporeitas cuiuscumque corporis nihil est
aliud quam forma substantialis eius, secundum quam in genere et specie
collocatur, ex qua debetur rei corporali quod habeat tres dimensiones. Non enim
sunt diversae formae substantiales in uno et eodem, per quarum unam collocetur
in genere supremo, puta substantiae; et per aliam in genere proximo, puta in
genere corporis vel animalis; et per aliam in specie puta hominis aut equi. Quia si
prima forma faceret esse substantiam, sequentes formae iam advenirent ei quod
est hoc aliquid in actu et subsistens in natura: et sic posteriores formae non
facerent hoc aliquid, sed essent in subiecto quod est hoc aliquid sicut formae
accidentales. Oportet igitur, quod corporeitas, prout est forma substantialis in
homine, non sit aliud quam anima rationalis, quae in sua materia hoc requirit,
quod habeat tres dimensiones: est enim actus corporis alicuius.

2) Alio modo accipitur corporeitas prout est forma accidentalis, secundum


quam dicitur corpus quod est in genere quantitatis. Et sic corporeitas nihil aliud
est quam tres dimensiones, quae corporis rationem constituunt.

Etsi igitur haec corporeitas in nihilum cedit, corpore humano corrupto, tamen
impedire non potest quin idem numero resurgat: eo quod corporeitas primo modo
dicta non in nihilum cedit, sed eadem manet.

ITALIANO

Per quanto poi riguarda la corporeità, si noti che essa può indicare due cose
distinte. Primo, la forma sostanziale del corpo, in quanto esso rientra nel genere
di sostanza. E in tal senso la corporeità di qualsiasi corpo non è altro che la
forma sostanziale di esso, in forza della quale ciascun essere rientra nel suo
genere e nella sua specie, ma in quanto gli conferisce di avere le tre dimensioni.
Infatti in un unico e identico essere non ci sono diverse forme sostanziali, di cui
una lo inserirebbe nel genere supremo, ossia in quello delle sostanze; un'altra nel
genere prossimo, p. es., nel genere dei corpi e degli animali; e un'altra ancora
nella specie, p. es., di uomo o di cavallo. Perché se la prima forma ne facesse già
una sostanza, le forme successive si aggiungerebbero a qualcosa di
concretamente attuale e a una natura sussistente: cosicché le forme successive
non costituirebbero un qualcosa di concreto, ma verrebbero a trovarsi in esso
come forme accidentali. Perciò è necessario che la corporeità, in quanto è forma
sostanziale dell‘uomo, non sia altro che l’anima razionale, la quale nella materia
sua propria richiede appunto le tre dimensioni: poiché è atto di un corpo. —
Secondo, la corporeità può indicare la forma occidentale, per cui un corpo rientra
nel genere della quantità, o estensione. E in tal senso la corporeità non è altro
che le tre dimensioni, le quali costituiscono la nozione di corpo. Ebbene,
nonostante che questa corporeità venga annichilata con la corruzione del corpo
umano. Tuttavia ciò non può impedire a quest'ultimo di risorgere numericamente
identico; proprio perché non cade nel nulla, ma rimane identica, la corporeità
secondo la prima accezione.

ENGLISH

As to corporeity, it can be taken in two ways. In one way it signifies the


substantial form of the body, considered as a substance: and thus the corporeity
of any body whatever is its substantial form, whereby that thing belongs to such
and such a genus and species, and owing to which a body has the three
dimensions. For there are not, in one and the same thing, several substantial
forms, by one of which it belongs to a supreme genus, substance for example,
and by another, to its proximate genus, such as bodies or animals, and by yet
another, to its species, such as man or horse. For, if the first form makes it a
substance, the subsequent forms would be additions to that which is already an
actual individual, subsisting in nature, so that they would not be constituents of
that individual, but like accidental forms would be in the subject which is that
individual. Consequently corporeity taken as meaning the substantial form in
man, is nothing else but the rational soul, which requires the three dimensions in
its matter: since it is the actuating principle of a body.--In another sense,
corporeity signifies an accidental form in regard to which a body is said to be in
the genus of quantity: so that corporeity is identified with the three dimensions
that enter into the definition of a body. Wherefore, although this corporeity
returns to nothingness, when the body is corrupted, this cannot prevent a man
from being identically the same when he rises again, since corporeity, taken in
the first sense, does not return into nothing, but remains the same.