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Da "21 studi op.

66"
Studio n° 16
di Massimo Colombo
massimocolombo_008@fastwebnet.it

(Tutti gli esercizi preparatori vanno suonati lentamente, curando l'articolazione ed il suono e senza l'uso
del pedale di risonanza).

Questo studio è dedicato ad una combinazione armonica molto usata ancora oggi nella musica jazz, si tratta
dell'armonia per quarte (quartali). In campo jazzistico è stata ampiamente sfruttata dal pianista McCoy
Tyner (dal 1960 al 1965 nel quartetto di Coltrane) al punto da diventare l'impronta personale del suo stile.

Si tratta di accordi costruiti per sovrapposizione di quarte (giuste o eccedenti) invece che di terze (maggiori
e minori) come si usa nell' armonia tradizionale. I quartali si possono costruire su qualsiasi scala o modo e
danno un maggior senso di apertura armonica, sono più legati quindi ad un discorso modale che tonale.

Nell' esempio che segue i quartali sono costruiti sul modo dorico.

Nello studio i quartali si sviluppano in combinazioni di arpeggi alternati a due mani, L'esercizio preparatorio
vi aiuterà ad alternare le mani su una sequenza di arpeggi per quarte, costruite sul modo dorico dell'
esempio precedente.

Oppure è possibile esercitarsi anche cromaticamente, partendo da una nota qualsiasi.


Nell'esecuzione dello studio l'uso del pedale rappresenta un punto essenziale e nella fase iniziale di lavoro è
meglio non usarlo. Per ottenere un suono pulito è anche necessario articolare bene le dita, cercando di
ottenere lo stesso suono per tutte le note, in particolare dalla misura 11 alla 14 e alla 44 dove la frase con la
mano destra non è particolarmente agevole. Vi consiglio questo esercizio per migliorare l' articolazione.
L'intera frase di misura 11 è spezzata in due esercizi preparatori che esercitano il passaggio del pollice. Con
la stessa logica si possono inventare esercizi ad hoc per le due misure successive, esercitando così la tecnica
e la creatività allo stesso tempo.

Alla misura 15 il tempo cambia in 6/4 e il tempo binario e ternario si esprimono nella stessa unità di tempo,
segnalata dalla dicitura grafica sopra al rigo (la metà = metà puntata, ovvero 3/4). E' una sovrapposizione di
tempi differenti, detta anche poliritmia.

Anche in questo punto si può esercitare il passaggio del pollice con altri arpeggi sulle quarte. Potete partire
anche da una regione più bassa della tastiera e muovervi cromaticamente o per toni o per qualsiasi altro
intervallo. Il modello d' esempio si muove cromaticamente.

Dalla misura 19 un'accellerando graduale, con un crescendo di dinamica porta ad un successivo cambio di
tempo alla misura 27.

Liberamente, ma anche con espressione, è il carattere giusto per interpretare le successive misure e dalla
33 riprende il I tempo, con decisione.
Le misure finali 48 e 49 vanno suonate tenendo il pedale dalla 48 fino all' ultima nota, questo non deve
compromettere l' articolazione e favorire la mancata emissione di note qua e là. Il gruppo irregolare dev'
essere fluido, con l' accento sulla prima nota. Di seguito troverete un esercizio preparatorio per esercitarsi
su questo passaggio, la progressione del modello è cromatica ma può essere variata (tono, terze minori,
quinte, etc). Attenzione a non irrigidirsi durante l' esecuzione, mantenere sempre il polso sciolto e le dita
ben articolate. I bicordi devono suonare compatti e sonori.

Ricordatevi di studiare lentamente e se necessario a mani separate.

Curate sempre il suono, la precisione e l'espressione.

Non abusate del pedale di risonanza.

Buon lavoro!