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U N I TÀ Riforma e Controriforma

2
I Luterani sono
concentrati in Germania,
Ungheria e nord Europa.
L’Inghilterra diventa Oslo
anglicana mentre Scozia e
Aberdeen Stoccolma
Stocco
cc lma
cco
Irlanda restano cattoliche. St. Andrews
Glasgow
Glasg
Gla
asg Mare
del Riga
Rig
Nord Copenaghen
Cop
C
Copenag
opena
op ena
n gghen
Cambridge Dan
Danzi
Danzic
nzi a
Danzica
Oxford
Wittenberg g
Londra (Lutero))
(Lutero)
Anversa Varsavia
ms
Worms
Lip
psia
Lipsia
Parigi
L’azione di Zwingli e
La diffusione della Riforma Oceano Nantes Strasburgo
Atlantico Calvino è concentrata
parte dalle città. urigo
g (Zwingli)
go
Zurigo (Zw gli) Vienna
(Zwingl in Svizzera.
Losanna
Bo
Bor
ord
deaux
eaux
ux
Bordeaux Pest
evra (Calvino)
Ginevra ((Callvino) Buda
M
Montauban Milano
Orthez
Mo
Montpellier Genova
Madrid Impero
Lisbona
Roma Ottomano
Napoli

Atene
Cattolici Fratelli di Boemia e Moravia,
Hussiti
Luterani Ortodossi
Riformati
(Zwingliani e Calvinisti) Musulmani Mar Mediterraneo
Anglicani Principali centri
di diffusione della Riforma
La diffusione della Riforma protestante.

L A PA R O L A C H I AV E Riforma
Riformare significa attribuire “nuova forma” a qual-
Riformar economico, sociale. Talvolta l’ambito interessato può
cosa, quindi modificarlo, allo scopo di migliorarlo o di essere anche quello religioso: è il caso della Riforma
renderlo più adeguato all’obiettivo posto. Si possono protestante, che nel XVI secolo spezzò l’unità religio-
attuare delle riforme, per esempio, in campo politico, sa dell’intera Europa.

1450 1500 1600


1466 1492 1497 1517 1521 1532 11534
5 1555 11559 1563 1598
Colombo Scomunica Concilio
scopre a Savonarola di Trento
l’America Dieta di Nasce
Nasce Erasmo Worms la Chiesa Pace di
da Rotterdam Lutero affigge Anglicana Cateau-Cambrésis
le 95 Tesi Riforma
calvinista
Pace di Augusta Editto di Nantes

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30 PA R T E 1 I N I Z I A L’ E TÀ M O D E R N A
1 LLa crisi della Chiesa
Gli umanisti e lo studio critico dei testi sacri
G
Il periodo dell’Umanesimo e del Rinascimento fu caratterizzato, oltre che dal-
la magnificenza delle opere artistiche, anche dal desiderio di letterati e pensa-
tori di ritornare ad accostarsi all’antichità classica.
Anche sul piano religioso avvenne qualcosa di simile: si avvertì, cioè, un for-
te desiderio di ritornare alle fonti del Cristianesimo, al primitivo insegna-
mento evangelico. Infatti, proprio in questo periodo di grande apertura cul-
turale e artistica si era verificata una nuova e più profonda decadenza dei
GLOSSARIO
costumi ecclesiastici, simile a quella che già aveva turbato la Chiesa nei seco-
li X e XI. Studio critico
Gli umanisti dunque avviarono uno studio critico anche dei testi sacri ac- Studio fatto con
compagnato da una riflessione del tutto nuova sulla religione e sulla morale. strumenti razionali,
Fra essi, l’olandese Erasmo da Rotterdam (1466-1536) rappresentò più di non influenzato
ogni altro l’esigenza di cambiamento all’interno della Chiesa cattolica. Egli, da pregiudizi di alcun tipo,
infatti, pur non ponendo in discussione l’autorità del papa, criticò gli eccessi- nemmeno religiosi.
vi interessi economici e politici della Chiesa, denunciando le pratiche religio-
se estranee all’insegnamento del Vangelo.
CAUSA EFFETTO

La corruzione dei costumi Riflessione sulla


religione e sulla morale
Ancora una volta infatti i papi avevano preso a comportarsi come sovrani
laici: facevano guerre, tessevano intrighi politici e di potere, usavano mezzi
non degni del ruolo che ricoprivano. Spesso riuscivano ad accumulare enor- Studio critico
mi ricchezze. La stessa elezione del pontefice era divenuta oggetto di disputa dei testi sacri
fra le più importanti famiglie italiane, quali i Medici, i Farnese, i Della Rove-
re, trasformando
trasform il potere del papaa in pote-
esclusivamente feudale..
re esc

La “follia” di Erasmo
Erasmo da Rotterdam (1466-1536)
1466-1536) fu uunn gran-
de umanista. Viaggiò in Francia, Inghilt
Inghilterra,
terra,
Italia e Svizzera. Conobbee i grandi rivolg
rivolgi-
gi-
menti culturali del suo tempo e fu
amico di Thomas More.
Il suo testo più famoso è
L’elogio della follia;
in esso l’autore si
scagliò contro
l’immoralità e gli
abusi ecclesiastici,
Papa Sisto IV, cioè Francesco della Rovere, l’ignoranza del clero
nomina il nuovo prefetto della Biblioteca e l’intolleranza dei
Vaticana, circondato dai suoi nipoti. dogmi religiosi.
Affresco del 1477 di Melozzo da Forlì.

Riforma e Controriforma Unità 2 31


Il potere temporale
temp viene messo in discussione
Per poter mantenere tanto lusso e continuare a esercitare un simile predo-
minio, vennero spesso imposte tasse all’intera comunità cristiana; per con-
tro il clero stesso non intendeva versare alcuna forma di tributo all’autorità
civile; questo comportamento creò in tutta Europa non pochi contrasti fra le
autorità civili e quelle religiose. Gli umanisti italiani affermarono la necessi-
tà di analizzare i testi sacri e i documenti che erano alla base del potere tem-
porale della Chiesa, come la Donazione di Costantino, documento con cui
l’imperatore Costantino, nel 313, avrebbe ceduto al papa Silvestro I Roma,
l’Italia e le province occidentali. Sfruttato più volte dal Papato per affermare
la legittimità del proprio primato religioso e politico, venne riconosciuto co-
me un falso dallo studioso Lorenzo Valla (secolo XV).

CAUSA EFFETTO Girolamo Savo


Savonarola e la lotta contro il vizio

Girolamo Savonarola Altri ritenevano invece che la corruzione della Chiesa fosse causata dalla cul-
accusa la Chiesa tura umanistica, poiché il clero trascurava la spiritualità per rivolgersi alla
di corruzione letteratura profana e alle arti; tra questi, il domenicano Girolamo Savonaro-
la, nato a Ferrara nel 1452: predicando a Firenze, egli avviò un’energica batta-
glia contro vizio e corruzione e organizzò un vasto movimento di seguaci, ap-
Guida un movimento partenenti soprattutto alle classi popolari, detti “piagnoni” per l’abitudine di
che riesce a cacciare i
lamentarsi della decadenza morale dei fiorentini. Dopo la cacciata dei Medici
Medici da Firenze e a
dalla città, Savonarola si pose alla guida di una Repubblica, e promosse ro-
creare una Repubblica
ghi nelle piazze di oggetti ritenuti troppo lussuosi e mondani espropriati ai
ricchi, ma anche di opere d’arte e testi letterari. Nel 1497 il papa Alessandro VI
Scontenta l’aristocrazia scomunicò Savonarola a causa delle sue critiche troppo aspre nei confronti
e la borghesia fiorentine del clero; il monaco domenicano si era attirato anche l’opposizione dell’aristo-

Viene accusato di eresia


e condannato a morte

Il supplizio di Girolamo
Savonarola in piazza
della Signoria a Firenze.

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32 PA R T E 1
crazia e della borghesia fiorentine, favorevoli alla nuova cultura rinascimen-
tale: subì quindi un processo per eresia, al termine del quale fu prima impic-
cato e poi arso in Piazza della Signoria a Firenze il 23 maggio del 1498. FISSA IL CONCETTO

Gli Stati europ


europei non tollerano più le ingerenze della Chiesa Martin Lutero condanna
la vendita delle indulgenze
In Europa, inoltre, i sovrani delle Monarchie nazionali non sopportavano perché permetteva di
più le ingerenze della Chiesa di Roma nella loro politica, e la borghesia, dal acquistare con il denaro
canto suo, era esasperata dalle continue richieste di tributi da parte del pote- il perdono dei peccati, senza
re ecclesiastico. La critica al clero esprimeva dunque l’esigenza di un rinno- bisogno che il peccatore
vamento non soltanto religioso, ma anche politico ed economico. si pentisse.

2 LLa contestazione ha una voce: Martin Lutero


Lutero contro la vendita delle indulgenze
L
In questo clima e con questo spirito Martin Lutero si ribellò alla Chiesa ro--
mana. Nato nel 1483 in Sassonia da una famiglia della piccola borghesia,
Lutero divenne monaco agostiniano e poco dopo ottenne la cattedra di teo--
logia a Wittenberg, in Germania. Il fatto che scatenò l’ira del monaco e diedee
formalmente inizio alla “Riforma protestante” fu la vendita delle indulgen--
ze. Papa Leone X aveva infatti concesso l’indulgenza plenaria, ovvero il per--
dono dei peccati (e la conseguente diminuzione del periodo di pena in Purga--
torio per espiarli), a tutti coloro che facevano un’offerta in denaro per la a
costruzione della Basilica di San Pietro; il pontefice estese anche alla Germa--
nia questa iniziativa, giungendo ad affidarne l’appalto ai banchieri tedeschi,
che in cambio trattenevano per sé una parte delle entrate. Essi addirittura a
rilasciavano una certificazione di indulgenza dopo il versamento di una de--
terminata somma, indipendentemente dalla fede o dal pentimento di chi “ac--
quistava” il perdono dei peccati, che diveniva così merce di scambio al di là à
di ogni implicazione religiosa.

Martin Lutero.

I monaci
contano i soldi
lasciati dai
fedeli.

Il papa
distribuisce
lettere di
assoluzione
dai peccati ai
fedeli.
La vendita dellee
indulgenze in una
incisione di Hans
Holbein il Giovane
del XVI secolo.

Riforma e Controriforma Unità 2 33


Lutero affigge 95 Tesi contro la corruzione della Chiesa
Il 31 ottobre 1517 Lutero affisse sulla porta della Cattedrale di Wittenberg
95 Tesi in cui condannava, insieme alla vendita delle indulgenze, ogni altra
forma di corruzione della Chiesa di Roma.
Il papa mandò in Germania il più autorevole teologo dell’epoca per ottenere
da Lutero la ritrattazione immediata delle sue affermazioni e l’impegno di
mantenere il silenzio in futuro, ma egli rifiutò, anzi pubblicò tre libri in cui
negava il riconoscimento dell’autorità ecclesiastica, respingeva cinque dei
sette sacramenti e affermava la libertà interiore del cristiano.
FISSA IL CONCETTO Leone X scomunicò allora Lutero che, per tutta risposta, bruciò pubblica-
mente il documento di scomunica sulla piazza di Wittenberg: con quel ge-
Bruciando il documento
sto egli creava una frattura insanabile con la Chiesa Cattolica e attirava su di
di scomunica mandato dal
sé anche l’ostilità dell’imperatore Carlo V, preoccupato per la minaccia che
papa Martin Lutero intende
l’eresia poteva costituire per l’autorità imperiale.
far capire che non riconosce
più l’autorità del papa.
I principi tedeschi appoggiano Lutero per rivendicare
indipendenza dal papa
la propria indi

F I S S A L A DATA Nel corso di una Dieta, cioè un’assemblea di principi e governanti delle città
tedesche, tenutasi a Worms nel 1521, Carlo V cercò, d’intesa col papa, di
Dieta di Worms: 1521. convincere Lutero a ritrattare le sue argomentazioni, ma questi non ne volle
sapere e, protetto dal principe Federico di Sassonia, sfuggì alle conseguenze
CAUSA EFFETTO dell’inevitabile condanna per eresia. Federico di Sassonia infatti nascose Lu-
tero nel suo castello, dove il monaco iniziò la prima traduzione in tedesco
L t
Lutero condanna
d
della Bibbia. Molti principi, desiderosi di affrancarsi sia dalla Chiesa di Ro-
la vendita delle
ma sia dal potere imperiale, appoggiarono Federico di Sassonia.
indulgenze nelle
Ormai la frattura era inesorabilmente avviata e la dottrina del monaco ri-
Tesi di Wittenberg
belle cominciò a circolare in Germania anche grazie all’invenzione della
stampa. Le Tesi di Wittenberg, stampate in migliaia di copie e corredate di
Il papa lo scomunica
illustrazioni per coloro che non sapevano leggere, si diffusero con impres-
sionante rapidità.
Lutero brucia
pubblicamente il
documento di scomunica

Nella Dieta di Worms


Carlo V cerca
di convincere Lutero
a ritirare le sue
affermazioni

Lutero rifiuta e viene


condannato per eresia

Il principe Federico
di Sassonia nasconde
Lutero nel suo castello Lutero alla Dieta di Worms. Carlo V, d’accordo con il papa, cercò inutilmente di convincere
Lutero a ritrattare le proprie argomentazioni contro la vendita delle indulgenze.

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34 PA R T E 1 I N I Z I A L’ E TÀ M O D E R N A
LE TESI DI LUTERO OBIETTIVI DIDATTICI
• Uso delle fonti

Con le sue 95 Tesi, esposte a Wittenberg,

DOCUMENTI
il monaco Martin Lutero segnò la
divisione della Chiesa Cristiana e fondò
la Chiesa che poi verrà chiamata
Protestante. Riportiamo alcune tesi fra
le più significative.

Lutero af⇒gge le 95 Tesi sulla


porta del duomo di Wittenberg,
in una stampa popolare.

Emerge la convinzione di Lutero che il perdono dei


peccati arrivi direttamente da Dio e non attraverso 6. Il papa non può rimettere alcuna colpa se non
l’intervento del papa. dichiarando e approvando che è stata rimessa da Dio...
21. Sbagliano quei predicatori d’indulgenze, i
Lutero considera un grave errore da parte dei quali dicono che per le indulgenze papali l’uomo è
predicatori far credere alla gente di potersi salvare sciolto e salvato da ogni pena.
dall’Inferno attraverso le indulgenze. 22. Il papa, anzi, non rimette alle anime in
purgatorio nessuna pena che avrebbero dovuto
Inoltre ritiene che sia facile ingannare con false subire in questa vita secondo i canoni.
promesse di sconti di pena il popolo che, a causa 24. È inevitabile che la maggior parte del popolo
dell’ignoranza, non è in grado di giudicare.
sia ingannata da tale indiscriminata e pomposa
promessa di liberazione della pena.
Ribadisce quel rapporto diretto con Dio attraverso 36. Qualsiasi cristiano certamente pentito ottiene
3
il quale, invece, tutti i Cristiani pentiti possono
ottenere il perdono dei peccati senza bisogno di la remissione plenaria della pena e della colpa che
ricorrere al papa. gli è dovuta, anche senza lettere di indulgenza.
62. Vero tesoro della Chiesa di Cristo è il
Qui si fa riferimento all’aspetto più importante sacrosanto Vangelo, gloria e grazia di Dio.
della Riforma protestante, che è il libero esame 86. Perché il papa [...] non costruisce una sola
delle Sacre Scritture.
basilica di S. Pietro con i propri soldi invece che con
quelli dei poveri fedeli?
Un altro aspetto determinante della Riforma è
costituito dal rifiuto da parte di Lutero
94. Bisogna esortare i Cristiani perché si sforzino
dell’opulenza e delle ricchezze di cui dispone la di seguire il loro capo Cristo attraverso le pene, le
Chiesa di Roma; qui egli fa riferimento alla Basilica mortificazioni e gli inferni.
di San Pietro, costruita con i soldi estorti ai
Cristiani tramite la vendita delle indulgenze.

Riforma e Controriforma Unità 2 35


35
3 La dottrina di Lutero
FISSA IL CONCETTO I princìpi basilari
basil della Riforma protestante
• Primo principio La dottrina luterana si basa su tre princìpi fondamentali che sono alla base di
della Riforma: la salvezza quella che viene chiamata la Riforma protestante:
si ottiene con la fede. 1. la salvezza si ottiene per mezzo della fede e non tramite le opere;
• Secondo principio 2. il libero esame delle Sacre Scritture;
della Riforma: tutti 3. il sacerdozio universale dei credenti.
possono leggere e
interpretare la Bibbia. La salvezza attraverso
at la fede
• Terzo principio
della Riforma: ogni Per quanto riguarda il primo principio, Lutero riteneva che la salvezza dell’uo-
credente è sacerdote. mo, cioè il perdono della colpa e l’ingresso in Paradiso, potesse avvenire sol-
tanto attraverso la fede incondizionata e profonda in Dio e nella Sua parola,
tramandata dalla Bibbia. L’uomo infatti, segnato dal peccato originale, non è
capace di fare il bene: le sue opere buone dunque non saranno mai sufficienti a
ottenere il perdono. Soltanto Dio può salvarlo, ma nessuno è certo della pro-
pria salvezza fino al momento della morte. È chiaro che questo principio aveva
lo scopo di porre fine alla pratica dell’acquisizione delle indulgenze.

La libera interpretazione
inter delle Sacre Scritture
Il secondo principio prevede che siano i credenti a leggere direttamente
i Testi Sacri e la parola di Dio, senza più ricorrere all’interpretazione fatta
dalla Chiesa in modo spesso dogmatico (cioè non dimostrabile, ma da accet-
tare senza discussioni). Quindi la Chiesa stessa, nel momento in cui perdeva
il suo ruolo di intermediario fra l’uomo e Dio, non aveva più ragione di esiste-
re: infatti Lutero non riconosceva il pontefice come capo della comunità cri-
stiana e soprattutto non riconosceva più il ruolo dei sacerdoti.
Gli stessi sacramenti erano drasticamente ridotti, in quanto venivano ri-
conosciuti solo quelli istituiti direttamente da Cristo: battesimo ed euca-
ristia.
Proprio per permettere a tutti di leggere direttamente i Testi Sacri, nel
1522 Lutero tradusse in tedesco e pubblicò il Nuovo Testamento e promos-
se l’alfabetizzazione del popolo, dando così un forte impulso all’istruzione.

Ogni credente può dirsi sacerdote


Il terzo punto toglie al sacerdozio il valore di sacramento eliminando le di-
visioni fra clero e laici. In questo modo veniva a cadere la struttura gerar-
chica della Chiesa e il sacerdote non aveva più ragione di esistere. Nella
Chiesa riformata luterana il sacerdote è sostituito infatti dal “pastore”,
guida spirituale e non più depositario della parola e della volontà di Dio. Il
pastore inoltre non ha obbligo di celibato. La Madonna e i Santi non sono
più considerati come oggetti di venerazione.

Frontespizio della Bibbia nella traduzione di Martin Lutero. Wittenberg, 1534.

36
36 PA R T E 1 I N I Z I A L’ E TÀ M O D E R N A
4 LLa rivolta dei contadini
Thomas Müntzer
T Münt e la ricerca di giustizia sociale
Il movimento riformatore avviato da Lutero venne da alcuni interpretato co-
me strumento per ottenere una maggiore giustizia sociale e la ridistribu-
zione delle ricchezze.
Così i cavalieri, piccoli proprietari terrieri sempre più poveri, tentarono di
impadronirsi delle terre della Chiesa, ma furono sconfitti da un esercito di
FISSA IL CONCETTO
principi tedeschi.
Ben più radicale fu la rivolta dei contadini, guidati dal predicatore Thomas Müntzer si mette a capo
Müntzer; essi, oppressi dai tributi, dagli affitti sempre più alti e dai vincoli della rivolta dei contadini
feudali, esposero le loro richieste in un documento, noto come i Dodici arti- per aiutarli a ottenere più
coli della contadineria, in cui convivevano rivendicazioni di carattere religio- giustizia sociale.
so insieme a richieste sociali, economiche e politiche.
Nel 1524 le rivolte scoppiarono quasi contemporaneamente in varie località F I S S A L A DATA
della Germania, anche molto distanti fra loro, e i Dodici articoli divennero un
obiettivo comune a tutti i rivoltosi, i quali sostenevano di ispirarsi ai princìpi Rivolta dei contadini: 1524.
luterani.

Lutero si oppo
oppone alla lotta armata per non perdere l’appoggio dei principi FISSA IL CONCETTO
Lutero, pur riconoscendo che molte rivendicazioni contadine erano fondate,
Lutero si oppone alla rivolta
si oppose recisamente alla rivolta e alla lotta armata; quando comprese
dei contadini per non
che non vi erano i termini per nessun tipo di compromesso, non esitò a
perdere l’aiuto dei principi
schierarsi con i principi, condannando violentemente i rivoltosi nello scritto
tedeschi e perché pensava
Contro le bande dei contadini assassini e saccheggiatori.
che fosse sbagliato ribellarsi
Lutero temeva, infatti, di perdere l’appoggio dei principi tedeschi, e nello
al potere politico, stabilito
stesso tempo era giunto alla convinzione che la ribellione al potere politico, da Dio.
voluto da Dio per frenare gli istinti di
violenza e sopraffazione degli uomini
nella vita terrena, fosse inaccettabile,
in quanto costituiva una rivolta con-
tro Dio stesso, che aveva voluto e ordi-
nato quel potere politico.
L’esercito dei principi, nel 1525, re-
presse nel sangue la rivolta, metten-
done a morte i capi e massacrando più
di centomila contadini.

I contadini, oppressi dai tributi e dai


soffocanti vincoli feudali, si ribellano.
Questa incisione del 1524 riassume
i contenuti della protesta: monaci, prelati
e nobili vengono giustiziati.

Riforma e Controriforma Unità 2 37


5 Il successo della Riforma
Cattolici e Pro
C Protestanti espongono i loro princìpi
Nel 1529, in un’assemblea di principi, la Dieta di Spira, l’imperatore Carlo V
mise nuovamente al bando la Riforma; questo gesto generò un forte dissen-
so da parte di alcuni principi e città, che protestarono apertamente contro la
decisione: di qui il nome di Protestanti esteso a tutti coloro che erano favo-
revoli alla Riforma.
F I S S A L A DATA Più tardi, nel 1530, i seguaci di Lutero presentarono un documento alla Die-
ta di Augusta, in cui esponevano in modo chiaro e completo i princìpi della
Dieta di Augusta: 1530.
loro fede, al fine di dimostrare che la loro dottrina non era un’eresia, ma
Vengono esposti i princìpi
poggiava sui fondamenti stessi della fede cristiana. Di contro i Cattolici se-
della Riforma protestante.
guaci della Chiesa Romana presentarono i loro argomenti.

Scoppia la prim
prima guerra di religione tra Cattolici e Protestanti
F I S S A L A DATA
Ma il tentativo di riconciliazione fallì: Carlo V decise di intervenire con la
Pace di Augusta: 1555. forza per porre fine, una volta per tutte, al movimento di Riforma. Egli impo-
Per far finire le guerre di se ai principi protestanti di rinnegare la loro fede, ma questi si ribellarono: si
religione si decide che ogni giunse a una vera e propria guerra di religione in cui si affrontarono gli
principe sceglierà quale eserciti imperiali e quelli dei principi protestanti, che si concluse con la Pace
religione praticare e i suoi di Augusta del 1555.
sudditi dovranno imitarlo. La Pace di Augusta stabiliva la parità di diritti fra le due religioni e afferma-
va che i principi erano liberi di scegliere se professare la fede cattolica o
quella luterana, mentre i sudditi erano tenuti a seguire la stessa fede dei loro
sovrani oppure erano costretti a emigrare.
Questa regola fu imposta per ridurre al minimo i rischi di contrasti interni al
feudo o allo Stato, che avrebbero potuto avere conseguenze devastanti sia
per il potere dei principi, sia per quello degli imperatori.

6 LLa Riforma in Svizzera:


Zwingli e Calvino
Z
Nello stesso periodo la Svizzera, da tempo
N
rresasi indipendente dall’Impero, aveva co-
m
minciato ad accogliere i perseguitati reli-
giosi di ogni parte d’Europa.
Qui nacquero due importanti Chiese ri-
formate, che contribuirono alla diffusione
del Protestantesimo in tutto il mondo:
quella di Huldrych Zwingli e quella di
Giovanni Calvino.

Lutero e Zwingli discutono delle loro divergenze


di carattere dottrinale (Marburgo, Germania, 1529).
Zwingli era un allievo di Erasmo da Rotterdam.

38
38
Zwingli: ogni u
uomo è in grado di compiere il bene
Huldrych Zwingli (1484-1531), umanista allievo di Erasmo da Rotterdam,
operò a Zurigo e trovò seguaci soprattutto presso la borghesia: egli si riface-
va ai più importanti princìpi della teoria luterana, ma, a differenza di questa,
sosteneva che il peccato non ha corrotto completamente l’uomo, che è dun-
que anche in grado di fare il bene.

Calvino: il destino di ogni uomo FISSA IL CONCETTO


è scelto da Dio
Secondo Calvino la povertà
A Ginevra invece trovò asilo il riformatore è un segno della mancanza
francese Giovanni Calvino (1509-1564), che di Grazia divina.
assunse ben presto un ruolo di grandissima
importanza nell’ambito della Riforma, e svi-
luppò fino alle estreme conseguenze la con-
cezione luterana della salvezza per mezzo
della sola fede. Egli infatti sostenne la teoria
della predestinazione, secondo la quale Dio
conosce e decide a priori il destino di tutti gli
uomini: qualsiasi comportamento l’uomo
adotti nella sua vita non varrà a modificare la
sua scelta. Calvino sosteneva che Dio conosce
fin da prima della sua creazione il cuore
Giovanni Calvino, dell’uomo e le sue inclinazioni: sa se farà il be-
pittura del XVI secolo.
ne o no, quindi una vita votata agli ideali reli-
giosi della comunità e il successo nel lavoro sono indicatori della benevolenza
divina, prove della predestinazione alla vita eterna. Questo è il motivo per cui i
Calvinisti erano (e sono ancora) spinti a ricercare il successo lavorativo ed eco-
nomico, che dava loro la certezza di essere stati prescelti da Dio.

Ginevra, città della fede FISSA IL CONCETTO

Calvino organizzò la vita sociale e politica di Ginevra in base ai princìpi del- Organizzazione di Ginevra:
la nuova fede: proibì i divertimenti (il gioco delle carte, il ballo, la musica pro- - i pastori si occupano
fana), controllò il comportamento morale dei fedeli e si occupò di diffondere del culto.
scuole e ospedali. Tale organizzazione si fondava su princìpi molto rigidi e su - i dottori si occupano
una ben precisa divisione dei compiti e dei ruoli: i pastori si occupavano del dell’insegnamento.
culto, i dottori dell’insegnamento dei princìpi del Cristianesimo, i diaconi - i presbìteri controllano
dell’assistenza ai malati e i presbìteri dell’osservanza, da parte di tutti i il rispetto delle regole.
membri della comunità, di quelle rigide regole morali che la religione impo-
neva. Infine esisteva un’assemblea, chiamata Concistòro, formata dai pasto-
ri e dai presbìteri, che funzionava in parallelo con le istituzioni civili.
Il modello di vita religioso e civile della comunità di Ginevra divenne famoso
in tutto il continente europeo e favorì la diffusione del Calvinismo, in modo
particolare presso la borghesia del Nord Europa, dei Paesi Bassi, di Scozia e
Inghilterra, che ritrovava nella nuova fede il riconoscimento dell’importanza
delle proprie qualità imprenditoriali.

Riforma e Controriforma Unità 2 39


7 Nasce la Chiesa Anglicana
La Riforma sbarca
L sb in Inghilterra: i “Puritani”
In Inghilterra i Calvinisti divennero molto numerosi e, per sottolineare la
purezza della loro fede, si fecero chiamare “Puritani”.
Tuttavia non tutto il regno condivise questa religione, anzi, in un primo mo-
mento il re Enrico VIII si oppose in modo fermo alle idee di riforma. Ma
quando il papa gli rifiutò l’annullamento del suo matrimonio con Caterina
d’Aragona (che Enrico voleva ottenere per risposarsi con una damigella di
Caterina, Anna Bolena), il re decise di separare la Chiesa inglese da quella
Cattolica romana.

F I S S A L A DATA Enrico VIII non accetta l’ingerenza del papa


e si proclama capo della Chiesa d’Inghilterra
Atto di Supremazia: 1534.
Il re Enrico VIII separa Era l’anno 1534 quando fu decretata ufficialmente la scissione con l’Atto di
la Chiesa inglese da quella supremazia. Il re diveniva capo della Chiesa d’Inghilterra, i vescovi non do-
cattolica. vevano più obbedienza al papa, ma all’arcivescovo di Canterbury, a sua vol-
ta ordinato dalla Corona.
La nuova Chiesa prese il nome di Anglicana, abolì i conventi e cedette a prez-
zi assai vantaggiosi gli enormi beni, accumulati dalla Chiesa nei secoli, a ricchi
borghesi e piccoli aristocratici, che divennero così convinti sostenitori dell’An-
glicanesimo. Il Paese si trovò quindi diviso, dal punto di vista religioso, fra i
Cattolici, rimasti fedeli alla religione di Roma, gli Anglicani e i Puritani.

IERI e OGGI
Anna Bolena.

Le Chiese protestanti nel mondo


A livello mondiale le Chiese protestanti oggi si raggrup-
pano in cinque principali famiglie:
• Anglicana;
Enrico
o VIII. • Luterana (tante chiese unite nella Lega mondiale
luterana);
• Riformata (che segue le dottrine di Calvino e Zwingli);
• Battista (derivante dal movimento puritano inglese);
• Metodista (staccatasi nel XVIII secolo dalla Chiesa
Anglicana).
Nei Paesi a maggioranza cattolica, come l’Italia, si dico-
no evangeliche tutte le Chiese riformate (Luterane o
Calviniste che siano). Queste chiese si distinguono in
episcopali se accanto alla figura del pastore c’è anche
quella di un vescovo e presbiteriane se invece accanto
al pastore opera un consiglio di anziani.

La cattedrale di Canterbury,
sede dell’arcivescovo
più importante d’Inghilterra.

40
40 I N I Z I A L’
L’ E TÀ
TÀ M O D E R N A
8 LLa risposta della Chiesa a Lutero:
lla Controriforma
La Chiesa conv
convoca un Concilio ecumenico
GLOSSARIO
La Riforma in Italia ebbe scarso seguito, sia per le radici profonde del Cattoli-
cesimo, sia per la vicinanza territoriale della sede pontificia. Tuttavia, di fronte Concilio
al crescere e al diffondersi in Europa di tanti movimenti riformatori, si rese Assemblea composta
necessaria la convocazione di un Concilio, che avrebbe dovuto affrontare in da tutti i vescovi della
modo risolutivo i problemi della Chiesa e tentare nel contempo una concilia- Chiesa Cattolica; viene
zione con i dissidenti. Fu in questo spirito e con queste premesse che venne in- convocata per prendere
detto nel 1545, dal papa Paolo III, un Concilio ecumenico (cioè un’assemblea decisioni in materia di
religione e di culto.
di tutti i vescovi) a Trento, città appartenente all’Impero anche se situata sul
territorio italiano. Le intenzioni erano di ricucire lo strappo con i Protestanti e Delegato
per questo furono invitati anche i loro rappresentanti, ma presto ci si rese con- Chi viene incaricato
to che una riconciliazione fra le parti era impossibile e i delegati protestanti di rappresentare qualcuno
abbandonarono l’assemblea. o di esercitare un ruolo
Lo scopo per cui era nato era fallito, ma il Concilio continuò i suoi lavori, che per conto di un altro.
si indirizzarono a contrastare in ogni modo le idee dei Protestanti.

La Riforma dei
de Cattolici e il desiderio di ritorno alle origini
Questo progetto prese il nome di Controriforma, termine che ne poneva in evi- F I S S A L A DATA
denza il carattere di contrapposizione al movimento protestante. I lavori del
C
Concilio
ili di T
Trento
t
Concilio, conclusosi nel 1563, mostrarono inoltre un reale impegno a ridefinire dal 1545 al 1563.
il pensiero della Chiesa su fondamentali questioni messe in discussione proprio
da Lutero, tanto da meritare l’appellativo di Riforma cattolica. Il Concilio di
Trento, dunque, evidenziò due aspetti dell’impegno che la Chiesa cattolica do-
vette condurre in quel tempo: da un lato la lotta e la repressione nei confronti di
tutti i movimenti protestanti considerati eretici, dall’altro un tentativo di ricon-
I dibattiti durante
quistare credibilità e fiducia attraverso un rinnovamento nell’organizzazione e il Concilio di Trento.
un ritorno alla missione pastorale delle origini (decreti di riforma). Affresco del XVI secolo,
Roma, Palazzo Farnese.
La Chiesa riafferma
riaff i suoi dogmi e i suoi princìpi
Contemporaneamente venne riaffermata la validità dei princìpi della dottrina a
cattolica: le opere buone sono necessarie quanto la fede per la salvezza dell’a--
nima; i sacramenti sono sette e gli ecclesiastici sono tenuti al celibato; solo laa
Chiesa può interpretare le Sacre Scritture e ogni cattolico è obbligato a credere e
ad alcune verità di fede non dimostrabili (i dogmi); alla Madonna e ai Santi sii
deve venerazione; il papa è il capo indiscusso della Chiesa (decreti dottrinali).

Ancora oggi permangono numerose differenze tra Cattolici e Protestanti. Vediamo le principali.
IERI e OGGI

Cristianesimo cattolico Cristianesimo protestante


• Gli uomini ottengono la salvezza grazie alle azioni compiute. • Solo Dio può concedere agli uomini la salvezza.
• La Bibbia può essere interpretata solo dai sacerdoti. • La Bibbia può essere interpretata da tutti i fedeli.
• I sacramenti sono sette. • Solo il battesimo e la comunione sono veri sacramenti.
• C’è separazione fra i laici e i sacerdoti, membri della Chiesa. • Tutti i Cristiani sono sacerdoti se possiedono la fede.
• I sacerdoti non possono sposarsi. • I pastori possono sposarsi.

Riforma e Controriforma Unità 2 41


9 La Chiesa combatte i suoi nemici
e lotta per rimanere unita
FISSA IL CONCETTO Nasce la Congregazione del Santo Uffizio
per combattere
combatter le eresie
La Chiesa combatte
la Riforma protestante: La lotta contro tutto ciò che poteva costituire un pericolo per l’unità della
- sottolineando i propri Chiesa cattolica fu dura e intransigente ed ebbe come sua massima espres-
dogmi e princìpi. sione l’istituzione della Congregazione del Santo Uffizio, che assumeva la
- fondando nuovi Ordini, direzione generale dei Tribunali dell’Inquisizione. Tali tribunali, esistenti
come i Gesuiti. sin dal XIII secolo per combattere le eresie, avevano il compito di ricercare
- fondando la gli eretici, obbligarli a confessare anche per mezzo di aspre torture, e quindi
congregazione giudicarli; essi venivano poi affidati allo Stato, affinché provvedesse a far
del Santo Uffizio eseguire la condanna a morte, che avveniva per lo più tramite impiccagione
e il Tribunale o rogo sulla pubblica piazza: costituiva così sia uno spettacolo, sia un ammo-
dell’Inquisizione. nimento per la folla che vi assisteva. Nacque anche l’Indice dei libri proibi-
ti, in cui venivano elencati i testi che diffondevano pensieri giudicati perico-
losi e i cui autori erano perseguitati e sovente condannati al carcere o
addirittura alla morte.
Fra le vittime più illustri di questa intolleranza ricordiamo il filosofo del XVI
secolo Giordano Bruno, il quale sosteneva che Dio è dentro il mondo e nella
natura, e Galileo Galilei, che sarà costretto a rinnegare le proprie teorie
scientifiche.
San Domenico presiede dal palco l’autodafé.
Un accusato, pentito,
può togliersi il cappello a
cono, che indica trattarsi Due condannati attendono il supplizio del rogo.
di un accusato di eresia.
Viene confortato da
un domenicano che gli
indica San Domenico, il
L’autodafé
L’autod
quale sembra avere un L’autodafé eera l’ultimo atto del processo dell’Inquisizione nei con-
atteggiamento di perdono.
fronti degli a
accusati di eresia. Gli eretici venivano condotti, con una
processione, nella piazza principale della città, in cui era stato eretto
un palco. Venivano
Ven poi lette le sentenze ed eventualmente celebrate
le cerimonie di riconciliazione se gli accusati di eresia si dichiaravano
pentiti e veni
venivano assolti. I condannati, invece, erano lasciati in mano
alle guardie del
d re, che avrebbero provveduto ad eseguire la condan-
na (a volte anche
an il rogo).

Il giudice ai piedi di San Domenico,


indifferente della sorte degli accusati, dorme.

Due eretici, riconoscibili dal


cappello a cono, sono stati
condannati e saliranno a
Gli uomini armati sono loro volta sul palco. La suora
soldati del re, a piedi e Un autodafé presieduto da sembra compiere un estremo
a cavallo, e prendono in San Domenico di Guzmán tentativo per ottenere il loro
consegna i condannati Quadro di Pedro Berruguete, pentimento.
dall’autorità ecclesiastica. Madrid, Museo del Prado.

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42 PA R T E 1
Nasce l’Ordine dei Gesuiti
Un importante contributo a favore della formazione zione di
d una
u na rinn
un rinnovata
nnova co- F I S S A L A DATA
scienza religiosa fu dato alla Chiesa cattolica dalla nascita di nuovi Ordini
religiosi, nonché di istituzioni assistenziali e di carità. Uno degli Ordini Fondazione della
più significativi fu la Compagnia di Gesù (da cui il nome di “Gesuiti” as- compagnia di Gesù: 1534.
sunto dai membri), fondato nel 1534 dallo spagnolo Ignazio di Loyola e or-
ganizzato secondo criteri rigidi e militareschi, con voto di cieca obbedien-
za ai superiori e completa sottomissione al pontefice.
La funzione della compagnia era duplice: FISSA IL CONCETTO
> difendere come un esercito di soldati il potere del papa e la fede cattolica
da ogni attacco; La missione dei Gesuiti era:
> educare attraverso le scuole, organizzate con metodi innovativi ed effica- • difendere la fede
ci, la futura classe dirigente, nello spirito della religione cattolica. cattolica;
• educare i figli di nobili
Grazie alla Compagnia di Gesù il Cattolicesimo riguadagnò un po’ del terri-
e borghesi secondo
torio perduto (come, ad esempio, in Polonia) e si diffuse in Asia e America,
i princìpi cattolici.
iduzioni .
dove nacquero numerose missioni, dette “riduzioni”.

I Gesuiti diventano gli educatori


dirigente
della classe di
I Gesuiti fondarono ovunque seminari e
collegi, frequentati soprattutto dai figli
della nobiltà e della borghesia; essi, inol-
tre, per la loro cultura, divennero spesso
confessori e consiglieri di sovrani, sulle
cui scelte politiche fecero sentire il loro
influsso.
I metodi educativi utilizzati nelle scuole
gesuitiche presentavano importanti no-
vità: innanzitutto non si faceva più uso
di punizioni corporali, che a quel tempo
erano alla base del sistema educativo, ma
si insegnava a controllare, con la forza di
volontà, i propri impulsi. Paolo III riceve da Ignazio di
Loyola la regola dei Gesuiti.
I programmi di studio comprendevano GLOSSARIO
materie classiche come il latino e discipli-
ne del tutto nuove, quali recitazione, scherma e persino danza. Alla base di Esercizi spirituali
tutto c’era una ferrea autodisciplina, che proveniva dagli esercizi spirituali. Periodi dedicati alla
meditazione e alla preghiera
che venivano praticati in
Altre nuove congregazioni
co si occupano dei poveri luoghi isolati, sotto la guida
di un sacerdote, definito
Altre congregazioni religiose fondate in quegli anni si impegnarono ver- direttore spirituale.
so la carità e l’assistenza a tutti i bisognosi: i Barnabiti come educatori,
l’ordine ospitaliero dei Fatebenefratelli e i Camilliani nell’assistenza agli
infermi.

Riforma e Controriforma Unità 2 43


43
Se la prova della colpevolezza non viene
raggiunta, l’imputato è sottoposto a tortura,
generalmente consistente nella corda: legate le
braccia dietro la schiena, l’imputato, nudo,
viene sollevato da terra dalla corda che scorre
su una carrucola fissata al soffitto.
VIVERE LA STORIA

Per giungere alla condanna è


sufficiente la testimonianza
concorde di almeno due testimoni
o la confessione dell’imputato, il
quale durante lo svolgimento del
processo è detenuto in carcere.

Al processo non è ammesso né il


pubblico né un avvocato difensore;
le testimonianze e le dichiarazioni
dell’imputato sono verbalizzate.

Il tribunale
dell’IInquisizione
dell’
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44 PA R T E 1 I N I Z I A L’ E TÀ M O D E R N A
VIVERE LA STORIA
Nel tribunale dell’Inquisizione
il giudice, di solito un frate
domenicano, è anche accusatore:
sulla base di una denuncia anche
generica, egli è tenuto a
raccogliere le prove della
colpevolezza dell’imputato,
conducendo indagini segrete.
In caso di condanna a morte, la
pena viene eseguita dall’autorità
civile, il cosiddetto braccio
secolare, al quale il tribunale
dell’Inquisizione rilascia il
peccatore, in quanto gli
ecclesiastici non possono eseguire
direttamente la sentenza.

I l tribunale dell’Inquisizione ha l’obiettivo di far “pentire” l’eretico. Se l’accusa


di eresia viene “provata”, il tribunale chiede all’imputato di abiurare, cioè di
rinnegare le proprie convinzioni. In questo modo l’imputato evita la condanna a
morte, sostituita da pene minori, dalle preghiere ai digiuni, dalla multa alla
con⇒sca dei beni, ⇒no al carcere. Se invece l’imputato aveva già ricevuto
precedenti condanne è condannato necessariamente a morte: pentendosi, viene
prima strangolato o impiccato e il cadavere viene poi bruciato e le ceneri
disperse; se invece non si pente, viene bruciato vivo.

Riforma e Controriforma Unità 2 45


10 LL’Europa divisa dalle guerre di religione
Dall’intolleranza alla rivolta contro la dominazione straniera: i Paesi Bassi
D
Dall’intolleran
In Europa, ormai divisa fra Stati Cattolici e Stati Protestanti, l’intolleranza
religiosa superò ben presto il limite della persecuzione contro il singolo indi-
viduo ritenuto eretico e portò a vere e proprie guerre di religione.
Nei Paesi Bassi (attuali Olanda e Belgio) la guerra assunse invece il carattere
di rivolta contro la dominazione straniera. Queste regioni, i cui abitanti si
erano convertiti al Calvinismo, erano dominate da Carlo V d’Asburgo, re di
Spagna e Imperatore del Sacro Romano Impero, e grazie alle ricche manifat-
ture e agli importanti porti costituivano le province economicamente più
avanzate e produttive dell’Impero.

Nasce un nuov
nuovo Stato: le Province Unite
Alla morte di Carlo V, il figlio, Filippo II, volle imporre con la forza il Cattoli-
cesimo a tutto l’Impero e i Paesi Bassi, già esasperati dalle imposte esagera-
te, si ribellarono: guidati da Guglielmo I d’Orange riuscirono, nel 1579, a li-
FISSA IL CONCETTO berare la parte settentrionale della regione: nasceva la Repubblica delle
Province Unite.
In Francia la guerra
di religione fu una guerra
La Francia è lacerata
la dalla guerra civile
civile che nascondeva
una lotta per impadronirsi In Francia la guerra assunse quasi un carattere di guerra civile. Gli Ugonot-
del trono tra i Borbone ti, ricchi protestanti calvinisti guidati dai Borbone, e i Cattolici, con a capo i
e i duchi di Guisa. duchi di Guisa, ebbero tra loro scontri violenti, che si protrassero per lunghi
anni, dal 1562 al 1598. Quando iniziarono gli scontri, la corona era affidata al
F I S S A L A DATA
giovanissimo re Carlo IX di Valois, con la reggenza della madre Caterina de’
Medici; la guerra di religione si trasformò poi in una feroce disputa per im-
Editto di Nantes: 1598. padronirsi del trono di Francia. Furono commesse stragi terribili e indiscri-
Enrico IV si converte minate ai danni dell’una e dell’altra fazione. Una delle più sanguinose fu
al cattolicesimo, ma quella della notte di San Bartolomeo (23-24 agosto), nel 1572: circa tremila
riconosce la libertà Ugonotti vennero uccisi nel sonno dai Cattolici parigini per ordine del duca
di religione in Francia.
di Guisa, con il consenso del re.

Enrico IV proc
proclama in Francia la libertà di religione
Il conflitto si concluse allorché salì al trono Enrico IV di Bor-
bone; egli, per non avere problemi con la popolazione cattolica,
ma soprattutto per timore di ritorsioni da parte del papa, si con-
vertì al Cattolicesimo (famosa restò la sua affermazione “Parigi
val bene una Messa”, per giustificare la conversione), ma nel
1598 emanò l’Editto di Nantes, con cui riconobbe la libertà di
religione su tutto il territorio francese. Per la prima volta due di-
verse religioni convivevano liberamente nello stesso Stato.

La strage degli Ugonotti, avvenuta nella notte di San Bartolomeo del


1572 ad opera dei Cattolici.

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46 PA R T E 1 I N I Z I A L’ E TÀ M O D E R N A