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MALTRATTAMENTI in

famiglia e ordini di protezione

Reggio Calabria
JUS VIVENS E APPROCCIO
INTERDISCIPLINARE
• Approccio differenziato interdisciplinare
:medico, giuridico,sociologico, statistico
• Obiettivo: interesse del minore o soggetto
debole :formula usata e abusata
• Necessità di partire dal diritto vivente
:approccio metodologico giuridico
DATI
• Arco temporale diciasette anni : dal 1996 al
2006/07-08
• Legge nazionale : n.66 del 1996 contro la
violenza sessuale . Primo intervento organico.
• L. 3.8.1998 n.269 sfruttamento sessuale dei
minori (Commissione UE 1996)
• L.154 del 4.4.2001 (violenza nelle relazioni
familiari) artt. 342 bis e 342 ter c.c.; 291 bis e
282 bis c.p.;736 cpc ;92ord. Giud.
…..DATI
• Legge 6.11.2003 n. 304 modifica all’art342
bis c.c. in materia di ordine di protezione
contro gli abusi.
• Eliminazione del doppio binario:
alternatività dell’azione civile o penale
• Funzione integrativa /creativa del giudice
DATI “REGIONALI”
• Leggi regionali dal 1995 al 2006-(2007/2008)
• Lazio:12/2001 n.32
• Lombardia :2/2001 n.3
• Friuli Venezia Giulia 8/2000 N. 17
• Molise: 1/2000 n.1
• Marche:8/1998 n. 30
• Umbria 1/1997 n.3
• Emilia Romagna:3 /1995 .13
• Liguria :3/1994 n.1
Leggi civili di protezione delle
persone
L.154/2001 violenza nelle relazioni familiari
L.6/2004 amministratore di sostegno
L.54/2006 affidamento condiviso
...
Pubblica sicurezza familiare, estesa alle situazioni
parafamiliari (funzione sociale del giudice
Protezione dei soggetti deboli, Vigilanza sociale
Disponibilità, gratuità, nuovo sistema integrato
servizi sociali, ampia partecipazione istituzionale
e sociale.
FAMIGLIA MALTRATTANTE
• Famiglia è un consorzio di persone , con
strette relazioni e consuetudini di vita,da
cui derivano rapporti di assistenza
• La Suprema Corte dice che perchè vi sia
famiglia occorre individuare …un regime
di vita improntato a rapporti di umana
solidarietà ed a strette relazioni dovute a
diversi motivi.(Cass. 3.7.1997).
Famiglia e crisi .. famiglia in crisi

• La crisi della famiglia mette in evidenza e


porta con sé la necessità di rileggere il
principio di solidarietà.
• Solidarietà familiare è: il principio che
ispira i componenti della famiglia a
comportamenti di correttezza e buona fede,
finalizzati alla prosecuzione non alla
rottura della famiglia
Solidarietà post familiare
• Necessità cioè di salvare con il principio
della solidarietà i componenti della società
familiare con comportamenti ispirati alla
correttezza e alla buona fede riequilibrando
il rapporto di coppia, quello tra genitori e
figli , riequilibrando cioè un ex rapporto
…Famiglia maltrattante e il
codice penale
• Art.572 c.p. :punisce chiunque maltratta una
persona di famiglia o un minore di anni 14 o una
persona sottoposta alla sua autorità o a lui
affidata per ragione di educazione,
istruzione,cura vigilanza, o custodia o per
l’esercizio di una professione o di un’arte.
• Reato a condotta plurima (ripetizione di atti).
…e il contesto socio -giuridico
• Famiglia è ogni consorzio tra le persone fra
le quali per relazioni sentimentali o
consuetudini di vita sono sorti rapporti di
assistenza e solidarietà per un
apprezzabile periodo di tempo(zia
convivente con rendita vitalizia ).
Definizione violenza
• Violenza interpersonale :relazioni sociali con la
vittima.(es. violenza domestica interna alla
famiglia).
• Violenza organizzata :comportamento violento di
persone spinte da specifiche motivazioni
politiche,sociali economiche(guerra).
• Violenza autoinflitta conseguenza
dell’umiliazione ricevuta.
MALTRATTAMENTO
• Qualsiasi azione od omissione deliberata, che
privi i bambini di uguali diritti e libertà o
interferisce con il loro sviluppo psico-fisico
ottimale( igiene, nutrizione, vestiario, cure
mediche,educazione e protezione dai pericoli..)
caratterizzata dal reiterarsi delle manifestazioni
violente od omissive sui minori.
• Neglet :trascuratezza nei confronti delle esigenze
affettive e psicologiche.
Comportamenti omissivi
• Situazione di abbandono del minore (stato di
adottabilità) da cui deriva il maltrattamento :
• a)Maltrattamento sistematico,disinteresse da
parte dei genitori che diviene per gli stessi una
forma di educazione( Cass. 25.6.1990 n.6423)
b) Genitore che priva il minore di una minima
assistenza morale e materiale o sofferenze che
derivano allo stesso dall’allontanamento dalla
famiglia naturale e dal ricovero in istituto
(Cass. 5.5.1989 n. 2101)
….segue
• atti lesivi dell’integrità, libertà, decoro ,onore del
soggetto passivo(Cass. Pen. V sez. 7.6.1996)
• Ingiurie, percosse, minacce, che sono reati di per
sé, ma insieme costituiscono il reato del
maltrattamento. Art.572 cp.
...
• Nel penale: una pluralità di atti, e cioè una
condotta abituale ,in più atti lesivi, realizzati in
tempi successivi.
• Nel civile: elementi di carattere educativo in
senso stretto(incuria o trascuratezza)
Maltrattamenti indiretti
• Abusi o maltrattamenti perpretati sulla persona
di stretti congiunti cari al minore (ad es. la
visione da parte del minore di ripetute
aggressioni fisiche alla madre da parte del
padre).
• =
comportamenti gravemente lesivi pregiudizievoli
dei figli ed idonei a compromettere
irreversibilmente l’armonica ed equilibrata
crescita psico- fisica, distruggendone la
personalità.
Maltrattamenti familiari
• L.154/2001 ordini di protezione civili
• Collocazione ben precisa:misure aggiuntive alle
cautelari, rafforzative(protezione,allontanamento,
corresponsione di assegno)
• Giurisprudenza offre casi interessanti:
grave pregiudizio all’integrità morale, di entità non
comune per la particolare delicatezza dei profili di dignità
su cui va ad incidere, o per le modalità, forti dell’offesa
arrecata, o per la ripetitività, o prolungata durata della
sofferenza patita dall’offeso.
…segue…
• Sono fattispecie di maltrattamento familiare:
• A) violente aggressioni verbali e minacce di
arrecare mali ingiusti che ledono in modo attuale
integrità morale e libertà del convivente
(maggiorenne o minorenne)
• B) reiterate azioni ravvicinate nel tempo, dirette a
ledere i beni tutelati dalla L.154 , compiendo atti
a distanza di tempo considerevole, tra loro
quando il soggetto non ha la piena
consapevolezza(turbe psichiche e mentali)
Trib.Trani 12.10.2001
Alcune precisazioni
• Art. 1 della legge ha introdotto una prospettiva di
repressione degli abusi familiari
• Allontanamento da casa: ordine del giudice
Intimazione a non avvicinarsi e non accesso senza
autorizzazione.
Tutela della incolumità prescrizione di non
avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati da
persona offesa, salvo che per motivi di lavoro.
Misure aggiuntive e tipiche
• Il P.M può richiedere il pagamento
periodico di un assegno provvisorio a
favore delle persone conviventi, che
rimangono prive di mezzi adeguati, a causa
dei provvedimenti.
• Versamento diretto dell’assegno(datore di
lavoro)
• Titolo esecutivo
Ordini di protezione civili
• PRESUPPOSTI:
• Necessità della convivenza
• Misure provvisorie:durata massima di sei mesi,
termine prorogabile solo su istanza di parte se
ricorrono gravi motivi(342ter co.3)
• Formula ampia , sovrapponibili 700 c. p.c.
• Esempio: Trib. Firenze 24.5.2002 :referto lesioni
querele….
• Impossibilità di ottenere gli ordini di protezione
se è già operante la separazione
Forma, requisiti
• Modalità di richiesta:
a) Istanza a firma della parte (anche senza
difensore).
b) Forma del ricorso depositato presso il tribunale
del luogo di residenza o domicilio
c) Urgenza e celerità; revocabilità e modificabilità
della decisione (non impugnabile in cassazione)
Cass. Civ. 15.1.2007 n625.
segue
Allontanamento (già previsto dagli art. 330 e 333
c.c.), prevedendo anche il divieto di avvicinarsi ai
luoghi frequentati dal minore.
A differenza dell’ipotesi prevista dagli articoli sopra
citati, nella quale è necessaria una condotta
qualificata di violazione, inadempienza o abuso
da parte dei genitori, nell’art. 5 della suddetta
legge, è richiesta genericamente una condotta
pregiudizievole.
segue
Art. 5 della L. n.154 del 2001 (legge che ha introdotto
anche gli art. 342 bis e ter c.c. inerenti il rapporto tra i
coniugi), in caso di abuso o maltrattamento dei genitori
nei confronti dei figli.
Pericolo determinato da altri familiari
“Le norme di cui alla presente legge si applicano, in quanto
compatibili,anche nel caso in cui la condotta
pregiudizievole sia stata tenuta da altro componente del
nucleo familiare diverso dal coniuge o dal convivente,
ovvero nei confronti di altro componente del nucleo
familiare diverso dal coniuge o dal convivente. In tal caso
l'istanza è proposta dal componente
del nucleo familiare in danno del quale è tenuta la condotta
pregiudizievole”.
Differenza fra maltrattamenti in famiglia e abuso dei mezzi
di correzione

• Si guarda sopratutto alle modalità di


condotta . La semplice intenzione di
correggere non può da sola determinare
che si tratti di mezzi di correzione
,escludendo il maltrattamento .(Trib.
Torino 7.9.1982)