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L’OSSERVATORE ROMANO

Spedizione in abbonamento postale Roma, conto corrente postale n. 649004 Copia € 1,50 Copia arretrata € 3,00 (diffusione e vendita 23-24 dicembre 2021)

GIORNALE QUOTIDIANO POLITICO RELIGIOSO


Unicuique suum Non praevalebunt
Anno CLXI n. 292 (48.915) Città del Vaticano giovedì 23 dicembre 2021

Nell’annuale discorso alla Curia romana il Papa rilancia le parole-chiave della sinodalità

Partecipazione, comunione e missione


Per una Chiesa che si mette in ascolto dello Spirito e pone il suo centro fuori da sé stessa

Conversione
sinodale
sulla via
dell’umiltà
di ANDREA TORNIELLI

A
prima vista po-
trebbe apparire
quasi un parados-
so: anche la Curia
Romana, che per sua natura
è — o dovrebbe essere — col-
legiale ed esiste non in
quanto potere a sé stante
ma come servizio alla mis-
sione universale del Vescovo
di Roma, ha bisogno di una
“conversione sinodale”. Ad
indicare questa via è stato
Papa Francesco, nel discor-
so alla Curia per gli auguri
di Natale. «La sinodalità —
ha detto — è uno stile a cui
dobbiamo convertirci innan-
zitutto noi che siamo qui»,
perché la Curia, ha aggiun-
to, «non è solo uno stru-
mento logistico e burocrati-
co per le necessità della
Chiesa universale, ma è il

U
n «modo per dire “ad alta voce” la nostra biamo impegnarci in una conversione alla sobrietà» primo organismo chiamato
fraternità attraverso lo scambio degli au- e a «cercare di vivere con trasparenza, senza favori- alla testimonianza».
guri natalizi» e al contempo «un mo- tismi e cordate»; il che significa «uno stile diverso di
mento di riflessione e di verifica, perché lavoro, di collaborazione, di comunione. E questo è SEGUE A PAGINA 9
la luce del Verbo che si fa carne ci mostri sempre me- possibile solo attraverso la strada dell’umiltà». Ecco
glio chi siamo»: così Papa Francesco ha sintetizzato allora il richiamo a percorrere «la via della sinodali-
il senso dell’annuale incontro con la Curia romana tà», rilanciando proprio i tre termini proposti all’a-
in vista del Natale, svoltosi stamane, giovedì 23 di- pertura dell’assemblea nell’ottobre scorso, ovvero
Gli auguri ai dipendenti vaticani
cembre, in Vaticano. «Umiltà» è stata la parola- partecipazione, comunione e missione. Esse diven-
chiave del suo discorso, intesa come «risultato di un tano le “esigenze” che Francesco indica «come stile
cambiamento che lo Spirito stesso opera attraverso di umiltà a cui tendere nella Curia». Infatti, ha La famiglia
la storia che viviamo». E se l’esempio biblico di rife- chiarito il vescovo di Roma, rappresentano «i carat- è il luogo
rimento è quello di Naaman il Siro (cfr. 2 Re 5), l’at- teri di una Chiesa umile, che si mette in ascolto dello dove si sperimenta
tuazione concreta suggerita dal Pontefice è andata Spirito e pone il suo centro fuori da sé stessa».
nella direzione del processo sinodale in atto. «Noi la Provvidenza
membri della Curia — ha esortato — per primi dob- PAGINE 9, 10 E 11
PAGINA 11

ALL’INTERNO La Provvidenza di un imprevisto


Tre migranti morti e altri 50 dispersi narlo, e per sicurezza fa ammazzare tutti i bambini marli semplicemente stranieri.
di LUIGI MARIA EPICO CO
del contado dove si dice sia venuto al mondo. Ma L’Onnipotente ha un Figlio. E questo figlio è un

I
Tragedia nell’Egeo l cristianesimo si poggia su una serie fortuna- “imprevedibilmente” si salva. Già “imprevedibil- bambino debole, povero e profugo. È improbabile
ta di imprevisti. Il primo è la nascita di un mente” era nato da una fanciulla Vergine (Is 7, 14). che possa compiere quello per cui è venuto al mon-
PAGINA 5 bambino in una sperduta regione della Giu- Poi “imprevedibilmente”, protetto dalla dedizione do. Eppure “imprevedibilmente” ce la fa.
dea. Nascere al tempo di Gesù era un gran ri- di un uomo che credeva ancora al valore dei “so- Molte volte la nostra vita, ci suggerisce che forse
La risposta delle Chiese locali
schio. È lo stesso rischio che corrono ancora oggi gni”, Giuseppe, riesce ad espatriare, divenendo an- è improbabile che ci sia davvero un senso a tutto.
all’appello del Papa
tutti quei bambini che vengono al mondo in quelle cora piccolo, profugo (Mt 2, 13-15). Oggi si chiame- Che esista davvero qualcosa che ci renderà felici.
all’accoglienza
regioni della terra dove una certa globalizzazione rebbe “rifugiato politico”, ma alla gente piace chia- Che esista giustizia per tutti gli oppressi della sto-
ha solo tolto le risorse senza però lasciare nessun ria. Consolazione per chi soffre in maniera innocen-
confort e nessun segno di quella che noi oggi chia- te. Pace per chi vive l’inquietudine delle cose brutte.
Per essere miamo civilizzazione. I bambini poveri nascono Eppure la nostra fede ci ricorda che “imprevedibil-
testimoni di speranza non nelle cliniche, ma dove capita. Vengono al mente” questo può accadere. Ecco perché il Natale
mondo per espulsione della natura e non per deci- Oggi in primo piano è una festa di immensa speranza, perché ci fa atten-
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PAGINA 5 sione di qualche parto cesareo. Gesù nasce così. dere a occhi spalancati l’arrivo di quell’“imprevisto”
Nasce povero, in uno sperduto villaggio della Giu- NATALE che cambia il finale di una partita quasi persa. Ma
dea di nome Betlemme (Mic 5, 1). E questo bambino questo imprevisto non viene nella “gloria”, ma nella
non solo fin da subito combatte per restare in vita, Il mistero “fragilità” e nella “povertà” della nostra condizione
In occasione delle festività natali-
zie, il nostro giornale non uscirà. nonostante sia nato in una stalla e adagiato in una che salva umana. Per questo auguro a tutti di tener sempre da
Le pubblicazioni riprenderanno mangiatoia (Lc 2, 7). Questo bambino nasce già con PAGINE 2, 3 E 4
conto la propria umanità, anche se fragile, anche se
con la data del 27 dicembre. addosso la taglia dei potenti del tempo (Mt 2, 1-16). ferita, anche se debole, anche se a volte indegna,
Erode fin da subito manda il suo esercito a stermi- perché in essa Cristo è voluto nascere.
pagina 2 L’OSSERVATORE ROMANO giovedì 23 dicembre 2021

Oggi in primo piano - Natale 2021

di ANTONELLA LUMINI
Il divino si incarna nell’uomo per trasfigurarlo e risvegliarlo alla vita eterna

I Il mistero che salva


l mistero dell’incarnazione, su
cui il tempo di Avvento invi-
ta a riflettere, riguarda un
processo in atto che investe
l’intera umanità. Dal momento in
cui ha raggiunto il suo pieno com-
pimento attualizzandosi nella divi-
na umanità di Gesù, è divenuto
concreta potenzialità della vita
umana. Ogni uomo e ogni donna, tempo di prova e di esperienza at- ciechi non la possano vedere. ra della luce che scardina per dila-
che lo sappiano o no, che lo desi- traverso cui ogni singolo è invitato Ma chi vede, vede per tutti, co- tare le menti e le coscienze e che
derino o restino del tutto indiffe- a intraprendere quel cammino di sicché l’oscurità non potrà mai per- certe volte ha anche bisogno di pro-
renti, ne sono investiti. Il tempo li- verità capace di smascherare l’in- mettere all’inganno di sopraffare la vocare qualche scossone per risve-
turgico, di anno in anno, tiene sve- ganno. luce della verità. C’è sempre un oc- gliare. Meglio sarebbe però risve-
glia la memoria affinché il mistero C’è una grandiosa opera spiritua- chio illuminato che irradia luce e gliarsi prima di toccare il fondo. Il
dell’incarnazione e gli eventi della le in corso tesa a smuovere i cardini salva il mondo da se stesso e dalla tempo liturgico, tenendo accesa la
vita del Verbo incarnato, rimanga- più ossificati della storia. A prima sua cecità, altrimenti la morte memoria, invita a guardare verso
no attivi, dinamici nella psiche e vista sembra che in duemila anni avrebbe preso il sopravvento sulla l’orizzonte aperto per favorire la
nello spirito. Solo rimanendo vivi sia cambiato poco o niente, che co- vita, cosa che tradirebbe la promes- presenza della luce e diradare le te-
divengono efficaci in coloro che si me dice Qohelet non ci sia «nulla di sa. nebre che continuamente tentano e
aprono a contemplarli. nuovo sotto il sole» (Qo 1, 9). In Mistero dell’incarnazione e miste- deviano. Il Natale invita a riposare
È così che tempo storico e tempo realtà quel regno annunciato da Ge- ro della risurrezione rinviano al me- nella pace del regno dei cieli che tolo di “piena grazia”. È questo ti-
liturgico si intersecano e accelerano sù è in costante espansione e la co- desimo evento: il divino si incarna già attraversa la terra. A vivere il si- tolo che fa dei due eventi un evento
il tempo escatologico, spingono ver- munione dei santi abbraccia in uni- nell’umano per trasfigurarlo e risve- lenzio che aiuta a sostare nella co- unico. L’angelo Gabriele, il cui no-
so la pienezza, a volte anche con co corpo tutti coloro che si aprono gliarlo alla vita eterna perché la ve- munione degli angeli e dei santi. A me in ebraico vuol dire il “forte di
passaggi forti, catartici. È importan- alla Buona novella. Questo salva il rità genera vita, mentre l’inganno gustare la beatitudine della pienez- D io” appare all’anima fortificata
te mettere a fuoco questo intrecciar- mondo da se stesso, dalla sua ten- genera morte. za come neonati in braccio alla loro nello Spirito. Maria incarna la tota-
si di tempi che attraversa la nostra denza autodistruttiva che, in nome E l’inganno supremo che tiene madre. Rinati alla vita dello Spirito le fedeltà alla alleanza che implica
vita e trasforma gli automatismi di di una falsa illusione di autosuffi- incatenato il mondo al suo falso che cura, consola, santifica. la liberazione dal potere degli idoli.
destini considerati ciechi perché as- cienza, lo porterebbe all’annienta- potere è proprio quello di far crede- Di fatto all’inizio dell’Avvento, il Una fedeltà stabile, sostenuta dalla
suefatti all’inganno che domina il mento. In duemila anni, i risorti in re che la vita finisca con la morte fi- tempo liturgico colloca la festa del- grazia. Pura, innocente, ma consa-
tempo storico e la sua falsa coscien- Cristo costituiscono quel regno in- sica. Mistero dell’incarnazione e mi- l’Immacolata Concezione e propone pevole. Una fedeltà semplice che ri-
za. Ma l’azione dello Spirito Santo, visibile dell’amore che deve venire, stero della risurrezione appartengo- il passo dell’Annunciazione, asso- conduce allo stato originario, matu-
che passa attraverso il tempo litur- ma che intanto già pervade la terra no al medesimo registro, annuncia- ciando insieme concezione immaco- rato però attraverso quel lungo
gico, escatologico e catartico, rom- e unisce fra loro tutti i viventi, sia- no la vita eterna. Più il tempo sto- lata di Maria, e concezione imma- cammino che riguarda la storia del-
pe gli anelli delle catene e fa della no già trapassati o ancora quaggiù. rico è oscuro, più l’inganno impera, colata di Gesù per opera dello Spi- la salvezza. La vergine fanciulla di
ineluttabile necessità, un tempo ne- La luce dei santi mai si spegne e ma altrettanto di più si accelerano i rito Santo. Nel brano lucano l’an- Nazareth costituisce questo punto
cessario alla crescita umana, un tiene aperto l’orizzonte seppure i tempi escatologici, si accelera l’ope- gelo Gabriele saluta Maria con il ti- di arrivo predisponendo la svolta. Il
concepimento immacolato del figlio
di Dio ad opera dello Spiro Santo,
richiede lo stato di grazia, presup-

La stella
pone che la coscienza faccia proprio
lo stato originario di profonda
Il testo che pubblichiamo è uno degli ultimi ar- cieli» e avanzare contro il Principe unione con Dio.
ticoli inviati da padre Manns, morto il 22 di- dell’esercito e il suo santuario (ibidem Affinché la vita del verbo comin-
cembre scorso nel convento della Flagellazione 8, 9-13); mentre in Daniele, 12, median- ci a incarnarsi in noi è necessario
di Gerusalemme, dove viveva con la Custodia te una similitudine, coloro che «han- predisporsi all’azione dello Spirito
di Terra Santa. Preside emerito dello Studium spezza le tempie di Moab e il cranio parte degli Ebrei (22, 22-35). Lo no perspicacia» e portano altri alla Santo che sempre concepisce la vita
Biblicum Franciscanum, ha spesso scritto per dei figli di Set». sguardo del mago-profeta si allunga giustizia sono raffigurati nel «tempo immacolata e ci aiuta a ricordare
il nostro giornale, curando in particolare la La stella che spunta da Giacob- verso un futuro ancora nebuloso e della fine» luminosi «come le stelle». che siamo sempre nell’in principio,
rubrica «I racconti della domenica». be sarebbe appunto la stella del Mes- lontano e là egli intravede due segni, Nel sogno di Giuseppe il patriarca nell’attimo in cui Dio crea la sua
sia, anzi il Messia, la stella di Betlem- una stella e uno scettro, due simboli i genitori sono rappresentati dal sole e creazione. Contemplare la nostra
di FRÉDÉRIC MANNS me. La versione sinagogale non ha regali. dalla luna e gli undici fratelli da undi- propria concezione immacolata ci
dubbi: «Un Re deve alzarsi dalla casa Questa lettura simbolica non ci stelle (Genesi 37, 9). Giobbe 38, 7 fa un riconcilia all’innocenza originaria.

«G
esù nacque a Be- di Giacobbe, un liberatore e un capo esclude le ipotesi storiche proposte parallelo fra le stelle del mattino che Fa riscoprire il mistero della bellez-
tlemme di Giudea, dalla casa di Israele». Matteo ha inse- dagli scienziati che sono sempre più gioiscono in coro e tutti gli angeli (an- za, scioglie paure e inganni. È come
al tempo del re rito il riferimento all’astro per sottoli- numerose. La lettura letterale di un geloi) figli di Dio. L’identificazione
Erode. Alcuni Ma- neare questa corrispondenza in parti- testo permette anche una lettura spiri- delle stelle con gli angeli traspare in
gi giunsero da oriente a Gerusalemme colare per i lettori di cultura ebraica. tuale, perché la scrittura ha 70 sensi. Il molti testi biblici o nella letteratura
e domandavano: “D ov’è il re simbolismo senza abbando- giudaica. Perciò diversi padri della
dei Giudei che è nato? Abbia- nare la storia mira ad aprire Chiesa fra cui Giovanni Crisostomo
mo visto sorgere la sua stella, le porte dell’intuizione sul- non videro alcuna contraddizione nel Intervista al Custode
e siamo venuti per adorarlo” l’al di là della storia. L’ipo- fatto che una stella, cioè un angelo, di Terra Santa
(...) Udite le parole del re, essi tesi che la stella di Betlem- scendesse in terra a guidare i Magi si- Francesco Patton
partirono. Ed ecco la stella, me fosse una cometa, o no alla casa di Giuseppe, secondo la
che avevano visto nel suo sor-
gere, li precedeva, finché giun-
qualcosa di simile, risale a
Origene, che non si basa su
narrazione popolare in analogia alla
guida data a Israele durante l’esodo Le celebrazioni
se e si fermò sopra il luogo do-
ve si trovava il bambino. Al ve-
tradizioni precedenti, ma
suppone che si sia trattato di
(Esodo 14, 19). Alla Chiesa di Tiatira
Gesù promette di dare la stella del a Gerusalemme
dere la stella, essi provarono
una grandissima gioia» (Mat-
una nuova “stella”, cioè di
un evento eccezionale, pro-
mattino a chi è rimasto fedele durante
la tribolazione (Apocalisse 2, 28). Infine tra difficoltà
teo 2, 1-12).
Tre volte viene menzionata
babilmente allo scopo di
non deviare dal rifiuto della
i sette angeli della Chiesa sono simbo-
leggiati da sette stelle nelle mani di solidarietà
la stella nel racconto della na-
scita di Gesù. A Natale una
pratica astrologica, consue-
to anche fra i cristiani. Ori-
Dio (Apocalisse 2, 1).
L’oscurarsi delle stelle è una figura e speranza
stella non può mancare in nes- gene cita il perduto trattato che ricorre in avvertimenti profetici di
sun presepe. Secondo la tra- Henry Matisse, «Icaro» (1947, particolare) Sulle comete, scritto dal pre- disastri del giudizio di Dio (Isaia 13, di ROBERTO CETERA
dizione è stata proprio questa cettore di Nerone, Chere- 10; Ezechiele 32, 7). Segni nel sole, nella

G
stella a guidare i Re Magi verso il luo- Israele uscito dall’Egitto ha rag- mone, secondo il quale era prassi ac- luna e nelle stelle sono stati predetti erusalemme si ricorda, per
go che ospitava il bambino Gesù e giunto le steppe di Moab in Trans- cettata che l’apparizione di comete o come evidenza del tempo della fine la prima volta quest’anno,
per questo in genere durante la prepa- giordania e semina il panico tra i moa- nuovi astri segnalasse la nascita di im- (Luca 21, 25). Al simbolo della stella è dei suoi quasi 1000 metri: il
razione del presepe la si sistema in ci- biti e ammoniti. Costoro decidono di portanti personaggi ed era quindi associato anche quello della luce mes- freddo è pungente e soffia
ma alla capanna e si attende il 6 gen- ricorrere non tanto alle armi quanto plausibile che i Magi si fossero messi sianica e della gioia. Il tema della luce ventoso dai monti del nord. Pioviccica
naio, l’Epifania, per aggiungere piuttosto alla magia. Il re Balak di in viaggio al suo apparire. compare in molte altre profezie tradi- e l’atmosfera è propriamente natalizia.
le statuine dei Magi. La stella è da Moab interpella appunto Balaam Il simbolismo della stella ha anche zionalmente applicate al Messia, fra Padre Francesco Patton è appena rien-
sempre circondata da un alone di mi- perché, con le sue maledizioni, riesca altre valenze. Il profeta Isaia nel pre- cui quella di Isaia 60, 1-6. Infine nel trato da Betlemme, dove malgrado la
stero che riguarda tanto la sua natura ad arrestare questa orda di invasori. dire la distruzione di Babilonia sfida i Salmo 71 si prediceva che al Messia sa- pandemia fervono i preparativi per le
quanto la sua effettiva esistenza. Par- Ma ecco la grande sorpresa: con tutta consiglieri astrologi che osservavano rebbe stato donato «oro d’Arabia» e celebrazioni della notte Santa. «An-
tendo dal Vangelo di Matteo vediamo la sua scienza, il mago non riesce ad le stelle a salvare la città condannata: che «i re degli Arabi e di Saba» gli che questo sarà un Natale difficile a
il significato della stella. emettere se non benedizioni, dive- «Tu Babilonia ti sei stancata della avrebbero «offerto tributi». Ed ecco Betlemme. Senza pellegrini e in una
Per i profeti la stella era il simbolo nendo paradossalmente un “profeta” moltitudine dei tuoi consiglieri. Stia- l’adorazione dei Magi, che con il loro povertà sempre più crescente e insi-
del messia e quindi dell’arrivo di Ge- di Israele, malgrado sé stesso, il suo no in piedi ora e ti salvino gli adorato- oro legittimano Gesù in base ai sim- diosa. La maggior parte dei cristiani
sù. Si fa riferimento in questo caso al- desiderio e l’attesa del suo commit- ri dei cieli, quelli che osservano le stel- boli biblici. qui vive di pellegrinaggi: artigiani del
la profezia di Balaam che viene men- tente, il re moabita. Il racconto dei ca- le» (Isaia 47, 13). Il Nuovo Testamento dà la realtà di legno, commercianti di oggetti sacri,
zionata in Numeri 24, 17: «Io lo vedo, pitoli 22-24 del libro dei Numeri è vi- Una profezia di Daniele, 8 descrive il quanto annunciato nell’Antico, latet- lavoratori di alberghi e ristoranti. E le
ma non ora, io lo contemplo, ma non vace e rivela anche qualche spunto cu- piccolo “corno” di una futura potenza patet (è nascosto - è apparente), diceva restrizioni per attraversare il muro e
da vicino: Una stella spunta da Gia- rioso, come quello dell’asina che parla mondiale nell’atto di calpestare alcu- sant’Agostino. L’Antico contiene il lavorare in Israele sono ora molto più
cobbe e uno scettro sorge da Israele, la quale si schiera, anch’essa, dalla ne stelle appartenenti «all’esercito dei Nuovo, il Nuovo illumina l’Antico. dure. Tranne due piccole finestre a lu-
giovedì 23 dicembre 2021 L’OSSERVATORE ROMANO pagina 3

Davvero Gesù nacque in una grotta di fortuna perché nessuno volle ospitare Maria e Giuseppe?

La Mangiatoia
venerata a Betlemme
di AMEDEO RICCO Luca, le azioni svolte da Giuseppe del comune pudore che Maria e Giu- stanti la basilica della Natività a Be-
d’Arimatea alla sepoltura di Gesù. seppe furono profetici per il bambi- tlemme, ha potuto osservare e de-

Q
uando si leggono i due rac- Nacque come morì: le circostanze in no: si ritirarono nel vano degli ani- scrivere la precoce vocazione funera-
conti evangelici del Natale cui Maria e Giuseppe si trovarono mali — non il massimo, ma di certo ria (II-IV secolo d.C.) delle grotte
(Matteo e Luca) e li si con- resero profetico questo gesto. Nel caldo e riservato — per mettere al adiacenti alla Grotta venerata: se-
fronta da un lato con la tra- suo Natale si intravede già la sua Pa- mondo Gesù. polture privilegiate, vicinissime al
dizione (davvero antichissima) della squa. A un banco funebre scavato La conoscenza della Grotta in cui Luogo Santo della Natività, che si
Grotta della Natività a Betlemme, e nella roccia corrisponde il ripiano Gesù nacque si trova già in S. Giusti- ebbero già molto prima della costru-
dall’altro coi resti delle semplici abita- della mangiatoia scavata nella roc- no, nel suo Dialogo con Trifone (160 zione della basilica costantiniana.
zioni del tempo sui rilievi collinari di cia. d.C. ca.). La Grotta venerata a Be- La Grotta della Natività con al
Terra Santa, si può restare sorpresi: al Ma a cosa ci si riferisce con la pa- tlemme è pure menzionata nell’apo- suo interno, sulla parete di fondo, la
punto da guardare in un modo nuovo rola greca katályma? Il katályma è un crifo Protovangelo di Giacomo. In questi Mangiatoia (così come era in origi-
al Natale (e – perché no – anche fare il ambiente che prende il nome dalla scritti, a metà II secolo d.C., che si af- ne, quando vi si accedeva da oriente,
un tuffo nell’amore puro che eter- Presepio in un altro modo). sua funzione: l’accoglienza, cioè, de- ferma che la Grotta si trovava fuori dal declivio della collina), poteva far
namente genera amore e lo genera Scorrendo le pagine di Matteo, ci gli ospiti. L’evangelista Luca usa dal villaggio, ma ad esso «molto vici- parte in epoca evangelica di un am-
anche dentro di noi. Contemplare si imbatte subito in due notizie: una questa parola con grande coerenza: è na» (Giustino, Dialogo con Trifone 78, biente domestico che collegava sot-
la nostra origine, seppure obliata che riguarda il tempo, l’altra il luo- la stanza al piano superiore nella 5). Certamente quindi, verso il 150 tosuolo e superficie?
nella memoria, riaccende il deside- go. I Magi videro il piccolo re quan- quale, ospitato da un amico bene- d.C., la Grotta e la Mangiatoia tra- E fu questa la medesima casa nella
rio dello Spirito Santo, fa sentire la do poteva avere da pochi mesi a due stante di Gerusalemme, Gesù man- mandate dalle prime generazioni cri- quale i Magi entrarono per incontra-
nostalgia verso la luce da cui prove- anni. E lo videro «entrando in una gerà la Pasqua coi suoi discepoli, co- stiane si trovavano fuori dall’abitato re il re bambino?
niamo. Rende possibile al Verbo, casa» (Mt 2, 11). Si parla espressa- sì come, quando l’evangelista vuole di Betlemme.. Forse, in questo particolare caso, i
all’atto creativo che ci ha generati e mente di una casa della città di Be- riferirsi invece a un albergo o a una La ricerca archeologica, condotta Vangeli, le memorie dei Luoghi San-
ha impresso il suo sigillo nel nostro tlemme: in essa si trovavano Giusep- locanda nella celeberrima parabola più di cinquant’anni fa da padre Bel- ti e l’archeologia, hanno ancora mol-
cuore, di prendere campo nella no- pe, Maria e il bambino, dove vivran- del Buon Samaritano, usa il vocabo- larmino Bagatti nelle grotte sotto- to da dirci.
stra umanità, di manifestarsi nella no per un discreto periodo. Tuttavia lo pertinente pandochéion.
vita di tutti i giorni, attraverso pen- Matteo non parla delle circostanze L’aver partorito, dunque, e depo-
sieri ed azioni conformi alla sua mi- della nascita, sarà Luca a soffermar- sto il bambino in una mangiatoia
sura. visi: essendo Giuseppe discendente scavata nella roccia — che evidente-
Incarnare il Verbo, non richiede
perfezione, sforzi di volontà, ma
abbandono, resa, nudità. Chiede di
di Davide, il suo clan familiare era
nella città di Betlemme. Lì a Betlem-
me, mentre già erano in città, si com-
mente si trovava in un vano per ani-
mali, in una grotta — non deve neces-
sariamente implicare che non ci fu
Il Natale di Severa
stabilire un rapporto semplice, vero pirono per Maria i giorni del parto. ospitalità per loro a Betlemme. Essi
con Dio, di custodire nell’intimo la Dunque erano già in città quando si trovavano già in città prima del L’epitaffio di una cristiana dalle catacombe di Priscilla
presenza viva di Gesù. Implica Maria «diede alla luce il suo figlio parto, come Luca afferma, e sono in
umiltà, quella affabilità di chi cede primogenito, lo avvolse in fasce e lo una casa nei mesi successivi alla na- di FABRIZIO BISCONTI Di seguito, si snoda la teoria dei
e si affida. L’incarnazione del Ver- pose in una mangiatoia» (Lc 2, 7). scita, come afferma Matteo. Qual è Magi che si incamminano verso la

U
bo è dunque un processo in atto Qui, alla descrizione dei gesti di Ma- allora il motivo di questo parto in na lastra in marmo bian- Vergine con il Bambino sulle ginoc-
nella storia che rende possibile al ria, l’autore fa seguire il motivo per il grotta e di questa deposizione in una co italico, utile a chiude- chia, seduta da una cattedra vimine.
divino di attecchire nell’umano, di quale la coppia di sposi si trovasse, mangiatoia per animali, profezia re un loculo delle cata- La scena dell’Epifania comporta la
promuovere la santificazione della per il parto, in un ambiente munito della Pasqua? Per l’epoca evangeli- combe romane di Priscil- presenza di tre Magi, in abiti orien-
vita ordinaria, la liberazione dallo di mangiatoia per animali: «perché ca, specialmente in ambienti rurali di la sulla via Salaria Nuova, si conserva tali, che recano oro, incenso e mirra,
spirito malato del mondo. Attende- per loro non c’era posto nel katá- collina, non era affatto raro che le ca- ora ai Musei Vaticani. La nobile chiu- rappresentati come due piatti ed un
re il Natale significa aprirsi alla lyma». se, molto semplici, si articolassero sura del loculo presenta un articolato sacchetto. Dinanzi a loro, splende
meraviglia, alla luce, alla bellezza, Prima di approfondire questa pa- tra ambienti in muratura all’esterno ed armonico apparato inciso, dove si una stella a sei punte, con bolla cen-
all’azione efficace di questo proces- rola greca che riveste qui un ruolo e vani più interni, anche sotterranei, alternano parole ed immagini, e de- trale, indicata da un personaggio
so in atto che ci invita a nascere al- chiave, bisogna notare che alle azio- che sfruttassero cavità naturali, grot- nuncia una cronologia, che interessa biblico, situato dietro al trono.
la vita dello Spirito e fa nuove tut- ni di Maria dopo il parto corrispon- te. Probabilmente, quindi, fu per il pieno IV secolo. Quest’ultimo personaggio fu
te le cose. dono perfettamente, nel Vangelo di l’osservanza della Legge mosaica e Muovendosi dal lato sinistro, si identificato da Joseph Wilpert co-
incontra il busto-ritratto di una de- me il profeta Isaia, da paragonare a
funta, vestita di tunica e palla, con quello che, negli anni Trenta del III
una acconciatura a ciocche giustap- secolo, fu raffigurato nel celebre af-
poste e aderenti al capo, del tipo fresco della Natività dell’arenario
diffuso in età severiana. Indossa centrale, proprio nella catacomba
dando un po’ di respiro economico a Padre Francesco, due settimane fa lei era a Ci- di Priscilla. Il per-
questi nostri fratelli più svantaggiati. pro ad accogliere Papa Francesco. sonaggio, inter-
Ho chiesto a tutti i nostri parroci di Sì. È stata un’esperienza bellissi- pretato, in passa-
Terra Santa di organizzare pellegri- ma. Due momenti soprattutto. Il pri- to, come san Giu-
naggi a Betlemme nelle prossime due mo l’incontro con l’arcivescovo Chri- seppe, fu identifi-
settimane. E noi come Custodia stia- sostomos. Si è respirata una sintonia cato da Engelbert
mo aiutando molte famiglie: abbuo- cordiale tra i due che è difficile rac- e Kirschbaum con
niamo le pur piccole rette delle scuole contare. Mi ha colpito quando l’arci- Lastra di Severa (IV secolo, Musei Vaticani) il profeta Balaam,
e paghiamo metà dello stipendio ai vescovo ha mostrato al Papa un che indica la stella,
nostri dipendenti che non lavorano; Evangelario tutto miniato fatto a ma- grandi orecchini ad anello e tiene quale annuncio della nascita del
ma anche noi siamo in difficoltà, dob- no, in ben cinque anni, da un mona- un volumen con la mano sinistra, Messia.
biamo mantenere 300 frati e 70 san- co ortodosso, da cui è scaturita l’evo- mentre con la destra propone il ge- Il profeta che indica la stella ap-
tuari, vuoti da due anni». cazione della Pazienza, da parte del sto della parola. pare altre volte nell’arte delle cata-
Papa, come strumento indispensabile I tratti anatomici sono assai mar- combe durante tutto il IV secolo. In
Padre Custode qual è il pensiero che affida ai per raggiungere l’unità. E poi l’in- cati: gli occhi sono piccoli e allun- alcuni casi — come nelle catacombe
cristiani di Terra Santa in questo nuovo diffi- contro con i rifugiati nella nostra gati, il naso grande e forte, la bocca dei Santi Pietro e Marcellino e nell’i-
cile Natale? chiesa della Santa Croce a Nicosia, piccola e serrata, il mento appena pogeo di via Dino Compagni —
Voglio dirlo con termini che posso- che è proprio sul confine con Cipro accennato, l’ovale largo e regolare. compare isolato, quasi per personi-
no sembrare duri: il Natale è essen- Nord ed è circondata dal filo spinato. Se l’acconciatura, come si diceva, ficare la profezia. In altri casi — co-
glio e a novembre, sono praticamente zialmente la memoria di un dramma. La commozione per l’accoglienza presenta le caratteristiche delle me nella catacomba di Marco e
due anni che i pellegrini non arrivano Il dramma di una coppia rifiutata che che il Papa ha riservato a questi no- “parrucche” di età severiana, la pie- Marcelliano e nel complesso di San-
e le famiglie sono allo stremo». trova riparo tra gli animali, il dramma stri fratelli ci ha contagiati tutti. È na frontalità del ritratto e l’espres- ta Ciriaca al Verano — si presenta in
di un bambino che deve nascondersi stata come una scossa elettrica che ha sione ieratica dello sguardo ci ac- contesti più articolati e particolari,
I bambini in particolare soffrono? per proteggersi dal male, che è il pri- attraversato le nostre chiese forte- compagnano verso la tarda età co- tante che, in quest’ultimo affresco il
I bambini di Betlemme sono spe- mo dei rifugiati in un paese straniero. mente impegnate nell’accoglienza stantiniana, quando le dame recu- profeta addita non una stella, ma un
ciali. Ieri ho celebrato la messa nella Non è una storia mielosa. Un bambi- dei rifugiati, come ho sperimentato il perano le pettinature del tempo dei cristogramma, arricchendo di signi-
Casa del Fanciullo, dove ospitiamo no che è venuto a salvarci, a donare la giorno successivo visitando il campo Severi e, segnatamente, quella ficato cristologico l’annuncio vete-
quelli con maggiore difficoltà: erano vita, ma è circondato dal male. Che profughi dove operano i nostri frati. adottata da Giulia Domna, la mo- rotestamentario.
tutti immersi nella gioia delle festività, fronteggia il male. Così come lo siamo E dove ho apprezzato il coinvolgi- glie di Settimio Severo, che ispirò La defunta Severa, nel suo epitaf-
sanno nutrire di speranza anche i loro noi in questo tempo difficile. E anche mento di tutta la comunità dei cri- l’acconciatura dell’imperatrice Fau- fio, desidera menzionare, accanto
genitori. C’è un fatto molto bello che a noi, oggi, Gesù dischiude le porte stiani latini: poveri che sanno acco- sta, moglie di Costantino. alla speranza della vita eterna, il mi-
sta accadendo in questi giorni: i cri- della salvezza. Ecco, io penso che se gliere i poveri. I poveri, in questa Incontriamo, poi, l’iscrizione au- stero del Natale, osservato nel pro-
stiani che vivono in Israele, in Galilea, noi guardiamo al Natale come un parte del mondo, mostrano una sen- gurale Severa in Deo vivas, che ci infor- digioso intreccio della profezia del-
e i lavoratori immigrati asiatici di Tel dramma, ne diamo una rappresenta- sibilità solidale è un senso della spe- ma sull’identità della donna, ricor- l’Antico Testamento e la realizzazio-
Aviv, stanno sostituendosi ai pellegri- zione più veritiera ma anche più carica ranza che non vedo in Occidente. data con il solo nome di battesimo e ne di ogni profezia, che prende av-
ni che mancano, e vengono a visitare e di Speranza. Gesù ci salverà anche in Questo significa comprendere il sen- che ci cala nell’atmosfera paradisia- vio e si sostanzia con la nascita del
pregare alla Grotta in questi giorni, questo tempo. so vero del Natale. ca dei primi cristiani. Bambino.
pagina 4 L’OSSERVATORE ROMANO giovedì 23 dicembre 2021

Oggi in primo piano - Natale 2021

Nell’era del pensiero omologato

Un bambino per mettere


in crisi le certezze dell’oggi
di MONICA MOND O stato donato un figlio, reci- scia retrogusti amari. Bam- luce, ma così viva nel cuore
ta Isaia. Un bambino, per bini non nascono e bambini e nel ventre di sua madre.

N
on attendiamo salvare la storia e tutto il muoiono, senza essere rico- Per lo cui caldo nell’etterna pace
un uomo bardato tempo, anche questo nostro nosciuti. In una baracca di (Paradiso, canto XXXIII),
di rosso, ma Ge- tempo sterile in cui di bam- un campo rom, e al gelo perché a Dante torniamo
sù Bambino. Dio bini ne nascono pochi, que- del confine bielorusso. In sempre, per dar voce all’u-
incarnato e fatto uomo per sto tempo spaventato eppu- una catastrofe a Ravanusa, mano. Per lo cui caldo signifi-
venire incontro all’uomo, al- re chiuso nell’idolatria del dove il conto delle vittime ca accoglienza, tepore, tene- L’inferno è solipsistico
lora e per sempre. Un bam- cogli l’attimo, che non arri- non calcola una creatura rezza, custodia, follia d’a- Solo aprirsi all’altro rende liberi
bino è nato per noi, ci è va mai e quando arriva la- che ancora doveva vedere la more. E speranza, E l’etterna
pace è possibile perché il fat-
tore di una donna si è fatto Quel che ci unisce
sua fattura, perché il creato-
re si è fatto creatura. Anche
è la ricerca della fraternità
La valigia pronta la pace dei familiari di Sa-
muele, anche la pace scan-
dalosa, la fede forte che ha Pubblichiamo un articolo tratto dal ne, più giustizia, più amici-
testimoniato dall’altare delle sito della rivista «Vita e Pensiero». zia, più amore...
di CRISTIANO GOVERNA bino richiede un sistema di supporto alla geni- preghiere Eliana, ai funerali Ma non è meno importan-
torialità sul quale si sta lavorando ma, proba- del marito, una delle vitti- te ciò che accade dal punto di

N
di JOSEP MARIA ESQUIROL
ei primi 9 mesi del 2021 le nascite bilmente, non si è ancora fatto abbastanza. me. vista della limitazione: colti-

O
in Italia sono 12.500 in meno ri- Non intendiamo solo di sostegno economi- Questo è Natale, cioè cer- gni persona uma- vare la fraternità è anche non
spetto allo stesso periodo del co (peraltro importantissimo) ma di tutta tezza di una presenza che si na è una piccola fare del male, non dominare
2020, un calo quasi doppio rispet- quella rete di strumenti e servizi che risultano è fatta compagna per questa verticale precaria là dove si potrebbe domina-
to a quanto osservato tra gennaio e settembre altrettanto fondamentali per crescere un fi- vita e per l’eternità. Mentre definita sull'oriz- re, non appropriarsi di ciò di
dell’anno precedente. Ancora un record nega- glio. pregavano, pregavamo, per zontalità della terra. Nessuna cui ci si potrebbe appropria-
tivo, dunque, per la natalità nel Paese. È quan- Sotto questo aspetto certe regioni sono più Samuele e i suoi cari, ascol- di queste piccole verticali sta re, non occupare o prendere
to emerge dal bollettino dell’Istat Natalità e fe- fortunate di altre ma il problema di fondo ri- tavo in tv paragonare la scel- in piedi da sola, in isolamen- più di quanto sia necessario...
condità della popolazione residente 2020. «Nel 2020 i mane. ta di vaccinarsi o meno al to. Riusciamo a reggerci gra- In breve: non danneggiare
nati sono 404.892 (-15 mila sul 2019). Il calo Perché programmare un figlio? In base a diritto di abortire. E dagli zie agli altri. gli altri; mantenere la vigilan-
(-2,5% nei primi 10 mesi dell’anno) si è accen- quale calcolo il momento sarà (o meno) propi- schermi del pensiero omolo- Ora, questa reciproca in- za necessaria per evitare a
tuato a novembre (-8,3% rispetto allo stesso zio? gato, che ci inoculiamo sen- terdipendenza non va intesa tutti i costi il momento della
mese del 2019) e dicembre (-10,7%), mesi in cui Chi valuta l’esattezza di quel calcolo? za decidere, si notavano le come un difetto, come una li- disumanità. L'umanità consi-
si cominciano a contare le nascite concepite al- Ma soprattutto, che rapporto può esserci differenze: «no, l’aborto non mitazione, come qualcosa di ste nell’evitare la disumanità.
l’inizio dell’ondata epidemica». fra la vita e il calcolarla? coinvolge altre persone». Ri- negativo, ma piuttosto come Quindi, coltivare la frater-
Non è forse anche questo (a suo modo ov- Una coppia che si ama è già in tre. Fin da guarda la madre, il suo dirit- un regalo, una fortuna: di- nità è un movimento circola-
viamente) un bollettino di morte? quel presentimento che il bene scrive in bella to, nient’altro. Altro invece pendere l’uno dall'altro è un re che va dal non fare del ma-
I bambini sono sulla bocca di tutti ma nella calligrafia nel nostro sangue, passando per la nell’intimo di madri fiducio- dono. le a generare legami di rispet-
testa di pochi. fatica quotidiana fatta di autobus, uffici e sere se allarga la speranza. Altro L’inferno è solipsistico e to e di amore e da qui, di
La loro “tutela” è un argomento poco fun- con cibi surgelati. nell’intimo di una ragazza di narcisistico. Cos'è la fraterni- nuovo, a non fare del male.
zionante nei fatti ma estremamente funzionale Per tutte quelle ore che sembrano peggiori Palestina sostiene la nostra, tà? Bene, non solo il ricono- Lo sforzo quotidiano di
per fare bella figura in società. di quelle brutte, ovvero quelle vuote, apparen- speranza. «L’aborto non scimento di questa reciproca questo impegno va celebrato
Adoriamo occuparci dei bambini a patto temente senza senso, non siamo soli. coinvolge altre persone». interdipendenza, ma, soprat- nelle festività, cioè nei mo-
che questi si paghino il viaggio da soli. In nessuno di quei giorni nostro figlio ci ha Tornano in mente i versi di tutto, la sua coltivazione. Si menti in cui si canta e si rin-
Nelle pieghe del nostro tempo infatti un lasciati soli. Ungaretti: Non gridate più, potrebbe anche dire qualcosa nova la più grande delle cele-
bambino esiste a partire dalla sala parto. Che si tratti della nostra miseria, dei nostri non gridate / Se li volete an- di paradossale come questo: brazioni: il vivere vicino a
Dimentichiamo il viaggio, lunghissimo, im- guai o magari di quella luce che, di quando in cora udire, / Se sperate di la fraternità è la coltura della quelli che vivono.
pervio, sempre più spesso rimandato, che de- quando, ci sembra ancora di emettere; ogni non perire. / Hanno l’imper- fraternità. Le espressioni più Celebriamo il vivere insie-
vono affrontare per arrivare alla notte nella bambino merita di potersene sincerare di per- cettibile sussurro, / Non fan- evidenti di questa coltivazio- me a quelli che vivono, e fe-
quale i loro genitori lo concepiranno. sona. no più rumore / Del crescere ne hanno un carattere gene- steggiamo, anche, il vivere vi-
“In dolce attesa” si dice, in maniera un po’ “Che faccia avrebbe un figlio con te?” ci do- dell’erba, / Lieta dove non rativo: quando siamo capaci cino al ricordo di quelli che
stucchevole, di una coppia che aspetta un mandiamo, segretamente, senza dirlo alla per- passa l’uomo. di più rispetto, più comunio- hanno vissuto.
bambino. Per i bambini invece l’attesa non è sona che stiamo fissando. È il primo modo di Ciò che ci unisce nella ce-
dolce. dirle “ti amo”. lebrazione è il mistero della
I genitori attendono nove mesi, i bambini A quella domanda la risposta esiste già, ha nascita: l'inizio assoluto.
molto di più, sono i viaggiatori in perenne ri- la valigia in mano e un biglietto senza la data. Principio inspiegabile; mera-
tardo e molti di loro non finiranno mai quel viglia e mistero della vita. Ci
tragitto. Quelli che ce la fanno arrivano felici incontriamo essendo stati
ma sfiniti. inizio e continuando a essere
Il lavoro che manca, la casa che non c’è, la inizio in modo diacronico.
pandemia… tante sono le preoccupazioni che L’esperienza di essere nel
colpiscono le coppie e talvolta le scoraggiano
nell’avere figli.
«Per un amico» mondo è associata a questo
incontrarci qui, avendo co-
Sono tutti argomenti reali, dolorosi e con- minciato e continuando a co-
tingenti. Lettere dei bambini ai loro coetanei più sfortunati minciare.
Ripeto, reali, dolorosi e contingenti. Nell’essere venuti alla vita
Ma sapete perché funzionano? di GUGLIELMO GALLONE le. Siate felici». c'è qualcosa di più sorpren-
Perché, così come per le vacanze o magari la Ovviamente, i bambini fra loro dente e definitivo che nell'es-

L
revisione auto, programmiamo il loro arrivo. o scorso lunedì, presso la non si conoscono. Hanno vite com- sere destinati a morire. Alla
Perché trattiamo i bambini come un piano e parrocchia romana di San pletamente diverse. Eppure, attra- celebrazione segue la pre-
non come un destino. Giovanni Crisostomo, in verso queste parole, sembrano vici- ghiera della speranza: ci sia
Alcuni sostengono che se aspettiamo il occasione della novena ni. Uniti. Come se fossero amici. pace; quella del pane quoti-
“momento giusto” il bambino non arriverà di Natale, i bambini della scuola «Siate felici»: un invito e un dovere. diano; quella del suono della
mai. primaria paritaria parrocchiale Pao- Attraverso due parole i bambini pioggia del mattino; quella
Credo si tratti di una prospettiva sbagliata lo VI hanno portato una serie di re- spiegano tutto: siate felici perché di tutti; e la tua. Non parlo di
che non va confutata ma semplicemente ribal- gali per i minori assistiti dal centro non siete soli, perché è Natale, per- quella quiete tesa che ci rima-
tata. Caritas della parrocchia. Le maestre ché vi ho fatto un regalo. ne addosso quando siamo li-
Qualunque momento per l’arrivo di un avevano dato come uniche indica- “D ononare” e non donare: per- beri dagli impegni, intendo
bambino è quello giusto. zioni quelle di «portare una cosa ché la carità ha bisogno di abbonda- proprio parlare di pace delle
Una frase apparentemente banale, molto bella, buona o calda. Quindi un re e di abbandonare ogni limite. Ec- persone. Di ogni persona, di
“semplice da dire” più complessa se la rappor- gioco, un dolce o una sciarpa». co la bellezza della spontaneità: sor- ogni anima. La pace, soprat-
tiamo alle contingenze. Più che i regali, però, colpiscono prendere ed essere sorpresi. Donare tutto, delle persone che non
Ma le contingenze hanno un punto debole: le lettere scritte dai bambini e indi- un oggetto e ricevere chissà cosa. hanno avuto pace.
nascono dalla paura. rizzate ad altri bambini. «Per un Forse niente, forse tutto. Non im- gesto fosse accompagnato anche da Tutto ciò che è importante
Cosa può nascere da ciò che spaventa? amico. A chiunque capiti questa porta. La spontaneità è inconsape- tempo. Tempo di scegliere, incarta- (alto, divino) è lì: nella colti-
“Nascere” e “paura” sono parole che fatica- cioccolata, spero che vi piaccia», vole. La si incontra negli sguardi dei re, scrivere gli auguri», ha detto Eri- vazione della fraternità, nella
no ad abitare lo stesso ragionamento, una con- oppure «Cari bambini, vi voglio do- bambini che donano e negli occhi ka, una delle maestre, «spero porti- celebrazione dell’inizio e nel-
futa l’altra. Una delle due tenderà a prevale- nonare delle mie cose in modo da dei bambini che ricevono. no qualche sorriso e che siano una la preghiera della pace. Tutto
re. aiutarvi. Auguri di buon Nata- «Ci sembrava giusto che questo goccia in un mare di necessità». questo, insieme, è ciò che vi-
Non viviamo sulla Luna, l’arrivo di un bam- bra nel mistero del Natale.
pagina 5 L’OSSERVATORE ROMANO giovedì 23 dicembre 2021

Tre morti e 50 dispersi nell’ennesimo naufragio di migranti Cinque milioni L’Onu approva una risoluzione

Tragedia nell’Egeo di bambini


senza cibo
Aiuti umanitari
ATENE, 23. «È difficile che ci in Sudan all’Afghanistan
siano dei superstiti». Sono
trancianti, nello loro dram- KHARTOUM, 23. «Ogni giorno, KABUL, 23. Il Consiglio di si- vo per cui una parte della po-
maticità, le parole della dopo la scuola, vado al mercato curezza delle Nazioni Unite polazione, soprattutto nelle
Guardia costiera greca ri- a vendere dolci. A volte sono ha approvato all’unanimità aree rurali, non si oppose al lo-
guardo all’ennesimo naufra- molto stanco. Torno a casa alle una risoluzione per facilitare ro arrivo. Ma ben presto la si-
gio, ieri sera nel mare Egeo, 22 dopo il lavoro. Non ho tempo gli aiuti umanitari all’Afghani- tuazione è drasticamente peg-
di un barcone stracolmo di per nient’altro, solo per il lavoro stan. La proposta era stata giorata.
migranti. Finora le vittime e la scuola. Non gioco mai». So- avanzata dagli Stati Uniti. Da decenni l’Afghanistan è
accertate sono 3, ma si teme no le parole di Monaster, 14 an- Da Kabul, i talebani hanno estremamente dipendente da
per altre cinquanta persone ni, adolescente sudanese. Ma riconosciuto come «un buon finanziamenti e aiuti esteri.
che ancora mancano all’ap- questa storia non è un caso isola- passo» la risoluzione dell’O- Prima dell’arrivo dei talebani i
pello. to. È il destino di tanti altri bam- nu, precisando che può essere finanziamenti esteri sostene-
L’imbarcazione — riferisce bini che, come lui, affrontano «un aiuto alla situazione eco- vano più di tre quarti della
la televisione pubblica greca una crisi alimentare, economica nomica» nel Paese. spesa pubblica e circa il 40 per
Ert — si è inabissata a largo e sociale in Sudan. Oltre alla gravissima crisi cento del pil, e nonostante
dell’isola di Folegandros, La situazione tenderà ad ag- umanitaria, definita da un questo la metà della popola-
nelle Cicladi. Il fatiscente gravarsi nel 2022. Lo rende noto funzionario dell’Onu «la peg- zione viveva sotto la soglia
barcone, partito dalla Tur- un rapporto di Save the Chil- giore mai vista», l’Afghanistan della povertà.
chia e probabilmente diretto dren, che parla di 14,3 milioni di è alle prese con tanti altri pro- Da agosto, i finanziamenti
verso l’Italia, è affondato in persone che avranno bisogno di blemi; dall’aumento del crimi- sono stati interrotti e miliardi
pochi minuti dopo un gua- assistenza umanitaria in Sudan. ne, alla crescita della minaccia di dollari dell’ex governo af-
sto al motore. I soccorsi so- ce della Guardia costiera erano in 36, fra cui una don- Rispetto al 2021, si tratta di terroristica, fino alle divisioni ghano depositati in banche
no stati immediatamente at- greca. na, provenienti da Senegal, 800.000 persone in più. La bat- interne dei talebani, che ren- estere sono stati congelati. Le
tivati e hanno consentito di Altre 27 persone sono sta- Sudan, Mali, Etiopia, Egitto, taglia quotidiana per avere cibo dono ancora più difficile una conseguenze sono state fin da
trarre in salvo 12 migranti. te salvate, durante la notte, Gambia, Libia ed Algeria. a sufficienza coinvolgerà dieci qualsiasi gestione del Paese. subito disastrose: a oggi, mi-
Ma delle altre cinquanta da una nave dell’organizza- Sulla terza imbarcazione milioni di persone. Di questi, 5 Quando ad agosto i taleba- lioni di persone soffrono la fa-
persone non si sa ancora zione umanitaria Medici viaggiavano invece 54 mi- milioni sono bambini. ni hanno riconquistato Kabul, me, ci sono gravissimi proble-
nulla. Si teme che siano ri- senza frontiere dopo un al- granti, fra cui due donne e In Sudan, l’aspettativa di vita si sono subito presentati come mi di malnutrizione e i pochi
masti intrappolati nello scafo larme lanciato da Alarm un minore, provenienti sem- alla nascita è di 60 anni per gli un gruppo molto coeso, cer- ospedali ancora aperti sono
colato a picco. Phone nella zona Sar di pre dall’Africa. Nella giorna- uomini e 64 per le donne. Ogni cando di proporsi come una senza fondi e mandati avanti
Le operazione di ricerca e Malta. ta di ieri, con 5 diversi bar- donna partorisce in media tra i 4 “forza di governo” capace di da medici e infermieri che non
salvataggio sono riprese al- Sono invece 119 i migranti coni, sono approdate a Lam- e i 5 bambini. Ma, ogni 1000 mi- portare stabilità e pace, moti- ricevono lo stipendio da mesi.
l’alba, con l’intervento di eli- arrivati, da stanotte e fino al- pedusa 296 persone, prove- nori, 73 muoiono entro il quinto
cotteri, un aereo, oltre a l'alba con tre diverse imbar- nienti da Bangladesh, Egit- anno d’età. Ciò perché circa il
mezzi della guardia costiera cazioni, a Lampedusa. Sul to, Camerun. 40% dei bambini al di sotto dei 5
e navi di passaggio. «Conti- primo barchino, bloccato a 5 All'hotspot di contrada anni vive in condizioni di mal-
nueremo ancora le ricerche,
ma l’acqua è molto fredda e
miglia, dalla Guardia di fi-
nanza italiana, c'erano 29
Imbriacola, al momento, si
trovano 370 persone a fronte
nutrizione. Un valore altissimo
rispetto alla media dei Paesi sub-
Brexit: accordo sulla pesca
profonda, le possibilità di
trovare persone vive si ridu-
persone, fra cui 4 donne,
provenienti da Sudan, So-
dei 250 posti disponibili.
Non sono previsti trasferi-
sahariana. Per i bambini che so-
pravvivono, un triste destino: la-
tra Ue e Regno Unito
cono di ora in ora», ha detto malia e Guinea. menti su nave di linea o na- vorare e rinunciare alla scuola,
stamane alla Ert un portavo- Sul secondo gommone ve quarantena. pur di aiutare la famiglia. BRUXELLES, 23. Unione eu- maggiori punti di frizione
ropea e Regno Unito han- tra Bruxelles e Londra nel-
no raggiunto un accordo l’ambito della Brexit, in
sulla pesca per il 2022. particolare per via dei pe-
L’annuncio è arrivato dal- scatori francesi, da tempo
La risposta delle Chiese locali all’appello del Papa per l’accoglienza dei migranti l’ufficio di Bruxelles com- abituati a pescare nelle ac-
petente in materia. L’intesa, que britanniche.
Porte aperte per essere testimoni di speranza si legge in un comunicato,
«crea certezza per le comu-
L’accordo ha visto la par-
tecipazione del vicepresi-
nità di pescatori in entram- dente della Commissione
All’indomani dell’appello di gua e avviandoli al lavoro. La Paese, ha accolto richiedenti la sollecitazione del Papa e con- bi i Paesi e stabilisce una europea, Maroš Šefčovič, e
Papa Francesco ad «aprire la Caritas offre questo tipo di aiu- asilo e rifugiati di diverse nazio- tinueremo a mobilitare le dioce- solida base per la continua del ministro degli Esteri
porta del cuore» ai profughi e ai to agli immigrati che già vivono nalità, minori migranti e, recen- si, le parrocchie, le congrega- cooperazione Ue-Regno britannico, Liz Truss, nuovo
migranti e al successivo invito e lavorano in Polonia da molti temente, ha attivato anche un zioni religiose e le altre istitu- Unito nel settore della pe- responsabile degli affari le-
del cardinale Jean-Claude Hol- anni. Questo tipo di supporto corridoio umanitario per i rifu- zioni, per aumentare in breve sca». La pesca è uno dei gati alla Brexit.
lerich, presidente della Com- tempo la capacità di accoglien-
missione delle Conferenze epi- za delle persone vulnerabili.
scopali dell’Unione europea Lanciamo altresì un appello
(Comece), a rispondere attra- agli altri Paesi affinché si uni-
verso gesti di «solidarietà con- scano a questo sforzo di ospita-
creta», si susseguono le dichia- lità e cooperazione nella crea-
DAL MOND O
razioni e le iniziative dei vescovi zione e promozione di percorsi
europei. legali e sicuri come mezzo prin- Polonia: l’Unione europea
«Siamo pronti ad assistere, cipale per ridurre le sofferenze e apre la procedura di infrazione
sulla base delle possibilità legali gli abusi a cui i rifugiati sono
esistenti e in conformità con le spesso esposti». Si allarga sempre di più la frattura tra l’Unione europea
norme vigenti in materia di mi- Il Jesuit Refugee Service e la Polonia sul rispetto dello stato di diritto e i princi-
grazione, tutti coloro che espri- (Jrs) Europa, infine, ringrazia pi cardine fissati dal Trattato Ue. La Commissione ha
mono il desiderio di venire a vi- Papa Francesco per la sua visita deciso di aprire una procedura d’infrazione contro Var-
vere nel nostro Paese», scrive a Cipro, in Grecia e in particola- savia in seguito al pronunciamento con cui la Corte Co-
l’arcivescovo Stanisław Gądec- re a Lesbo: «Per molti anni il Jrs stituzionale polacca ha contestato il primato delle norme
ki, presidente della Conferenza ha offerto ospitalità alle perso- europee su quelle nazionali. Secondo il primo ministro
episcopale polacca. «L'obietti- continuerà e verrà potenziato», giati afghani, in un processo ne che sono venute qui in cerca polacco, Mateusz Morawiecki, con questa decisione «la
vo è quello di accoglierli, di for- sottolinea monsignor Gądecki che ha coinvolto lo Stato, le isti- di sicurezza. Pensiamo che nel Commissione europea va oltre i suoi poteri».
nire il necessario sostegno e di chiedendo ai connazionali di tuzioni private e la Chiesa. La profondo di ciascuno risieda la
aiutarli a integrarsi nella nostra «pregare per i migranti in diffi- Conferenza episcopale porto- capacità di aprire le porte al
società insegnando loro la lin- coltà in Europa e nel mondo». ghese nel 2015 ha sostenuto l'i- prossimo: come esseri umani, Riaperta la rotta commerciale
Sulla stessa linea anche i ve- stituzione del Refugee Support siamo spinti ad accogliere lo tra Pakistan, Turchia e Iran
scovi portoghesi che sottolinea- Platform (Rap), che dal 2016 straniero e a costruire nuove re-
no: «La mancanza di un luogo ospita famiglie di rifugiati dal lazioni. Le nostre comunità so- Dopo 10 anni, è stata riaperta l’antica rotta commerciale
non ha impedito alla vita di fare nord al sud del paese» prosegue no diffuse in tutto il vecchio ferroviaria dal Pakistan alla Turchia, passando per l’Iran.
il suo corso. Gesù è nato, è stato la nota dell’episcopato. «Per continente come autentici spazi Nell’ambito degli accordi presi dall’Organizzazione per
accolto, è cresciuto e ha vissuto due anni, lo stesso organismo di incontro e costituiscono un la cooperazione economica, di cui Ankara, Islamabad e
da itinerante. Purtroppo, la ha inviato volontari a prestare invito a essere testimoni di spe- Teheran sono fondatori, un treno merci ha percorso gli
mancanza di una casa è ancora servizio in prima linea, ovvero a ranza. Vinciamo tutti quando oltre 6500 chilometri tra i tre Paesi. Undici le fermate
la realtà per migliaia di persone Lesbo, per assistere questi no- l’umanità si coniuga con l’ospi- previste. La rotta era stata inaugurata nell’estate del
alle porte dell’Europa e il Por- stri fratelli. Facciamo nostra, talità, perché solo allora l’ospi- 2009, ma bloccata pochi anni dopo e l’ultimo treno
togallo, anche se è un piccolo quindi — assicurano i vescovi — talità diventa umanità». merci era partito da Islamabad nel dicembre del 2011.

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giovedì 23 dicembre 2021 L’OSSERVATORE ROMANO pagina I

Grazie alla generosa apertura delle autorità italiane, ho potuto portare a Roma un gruppo di persone,
che ho conosciuto durante il mio viaggio: oggi sono qui in mezzo a noi
alcuni di loro. Benvenuti! Ce ne faremo carico, come Chiesa, nei prossimi mesi (22 dicembre)

L A S E T T I M A N A D I PA PA F R A N C E S C O

Farsi carico
dell’umanità ferita
Il gesto della settimana

All’udienza generale di mercoledì 22 dicembre


Papa Francesco saluta la famiglia
del piccolo Amir Ali, afghano di etnia tagika,
incontrato a Lesbo il 5 dicembre:
il bimbo è ora in Italia, dove si sottoporrà
a un intervento chirurgico

Il Dispensario vaticano sta per celebrare 100 anni di servizio ai bambini poveri e alle loro famiglie garantendo cure, dignità e speranza

Con lo stile di Marta & Maria


di VALENTINA GIACOMETTI* za, ascolto e cura messo in atto ogni Come ha, nuovamente, testimoniato assistita ha la tessera per accedere al seguire i bambini, come se fossero da
giorno da medici e volontari. In Aula Francesco domenica scorsa festeggian- Servizio sanitario italiano. Sono “invi- soli, staccati dalle loro famiglie. E così

C
ento è il numero “tondo” che Paolo VI non ci sono stati protocolli, so- do con la comunità del Dispensario il sibili”. E per garantire questa assistenza un’attenzione particolare — sanitaria,
racconta la storia di una gran- lo la voglia di stare insieme in amicizia, suo compleanno. — attenta alla persona e di alta compe- psicologica anzitutto — è offerta anche
de famiglia centrata sulla cari- in semplicità. Con il Papa. Proprio co- Il “segreto”, se così si può dire, che fa tenza — medici e volontari non si rispar- alle loro mamme. Senza dimenticare
tà e sulla fraternità e, proprio me si fa in famiglia e in parrocchia. funzionare da cento anni il Dispensario miano negli orari e nella creatività. che molte di loro sono ragazze madri
per questo, sempre giovane e in continua E tutto nasce, appunto, cento anni fa lo si può riconoscere nel fatto che Però il Dispensario è molto di più di che hanno vissuto, o vivono, esperienze
evoluzione. Insomma, cent’anni di vita — in Vaticano. Nel 1921 Papa Benedetto chiunque ne varca la soglia si sente su- un seppur corposo ed efficiente elenco anche drammatiche.
e di servizio a bambini e famiglie in diffi- XV concede gli spazi all’interno delle bito a casa. La porta è aperta a tutte le di prestazioni . È molto di più di un for- Marta, la santa alla quale il Dispen-
coltà — e... non sentirli! Quella del Di- Mura leonine per la distribuzione di famiglie, senza alcuna distinzione. An- nito magazzino che consente alle fami- sario è intitolato, è la “signora della ca-
spensario pediatrico vaticano Santa latte in polvere alle famiglie in difficol- che nelle curve peggiori della pandemia glie che non hanno soldi di assicurare ai sa”, la “donna del fare”... Luca, al capi-
Marta è davvero una storia speciale, pro- tà. L’Opera Santa Marta nasce definiti- il filo della carità non si è mai spezzato. piccoli l’essenziale. tolo 10 del suo Vangelo, racconta che
prio perché raccoglie mille altre storie. vamente l’anno seguente, nel maggio I “padroni di casa” sono i bambini: Sì, il Dispensario è molto, molto di Gesù entra, appunto, nella casa di Mar-
La semplice festa in famiglia che i 1922, con la benedizione di Papa Pio XI, dalla nascita fino all’età di 5 anni sono più: è casa, è famiglia. E qui sta anche il ta e di sua sorella Maria. E mentre Mar-
bambini assistiti dal Dispensario hanno eletto da appena tre mesi. E le benedi- seguiti con visite specialiste gratuite. senso dell’essere in Vaticano. Non basta ta si affanna nelle faccende, Maria si
vissuto domenica 19 dicembre con Papa zioni dei Papi hanno continuato a so- Ma anche con prodotti per la prima in- “solo” fare carità. Ci vuole uno stile cri- ferma ad ascoltare Gesù.
Francesco è, forse, l’immagine più au- stenere, in questi cento anni, il servizio fanzia — latte, pannolini, omogeneizza- stiano di servizio.
tentica, chiara, dello stile di accoglien- di carità affidato alle suore vincenziane. ti — e farmaci. Quasi nessuna famiglia Non sarebbe, oltretutto, sufficiente SEGUE A PAGINA IV
pagina II giovedì 23 dicembre 2021 L’OSSERVATO

@Pontifex Ogni tappa della vita è un tempo per credere,


sperare e amare.
(17 dicembre)
che ci regala la sua vita. Le luci dell’abete richiamano
quella di Gesù, la luce dell’amore
che continua a risplendere nelle notti del mondo.
I simboli del #Natale, specialmente il presepe (20 dicembre)
e l’albero addobbato, ci riportano alla certezza Guardiamo negli occhi gli scartati che incontriamo,
che ci riempie il cuore di pace, alla gioia per l’Incarnazione, lasciamoci provocare dai visi dei bambini, figli di migranti Prendiamo un impegno concreto, anche piccolo,
a Dio che diventa familiare: abita con noi, disperati. Lasciamoci scavare dentro dalla loro sofferenza che si adatti alla nostra situazione di vita,
ritma di speranza i nostri giorni. per reagire alla nostra indifferenza. #MigrantsD ay e portiamolo avanti per prepararci a questo #Natale:
(16 dicembre) (18 dicembre) telefonare a quella persona sola,
visitare quell’anziano o quel malato, fare qualcosa
L’albero di #Natale evoca la rinascita, per servire un bisognoso… #Avvento
il dono di Dio che si unisce all’uomo per sempre, (21 dicembre)
La settimana di Papa Francesco

VENERDÌ 17 le, frutto delle esperienze e delle sensibilità di sto progetto comune sarebbe più povero.
molti. Come se in un’orchestra mancassero il tim-
Tutti abbiano Un anno fa il mondo era ancora nella mor- L’educazione è anzitutto relazione: tra do- bro e la tonalità di alcuni strumenti, apparen-
un accesso sa della pandemia, ma segni di speranza sta- cente e studente, e poi anche degli studenti temente meno importanti.
rapido vano emergendo mentre venivano sommini- tra loro. Lo spirito di servizio rimanga sempre il
ai vaccini strati i primi vaccini. Non spaventarsi di fare delle domande per tratto distintivo di tutta la comunità, che solo
Un anno dopo vediamo come il Covid-19 cercare risposte. così è fedele al Vangelo.
stia ancora causando dolore, sofferenza e per- È speranza scommettere sul futuro vincen- Possa, chiunque studia e lavora nella vo-
dita di vite umane. do la naturale spinta che nasce dalle paure stra Università, respirare questo spirito, ap-
La comunità internazionale intensifichi gli che rischiano di immobilizzarci, fissarci e prendere questo stile, per viverlo nella com-
sforzi di cooperazione affinché tutte le perso- chiuderci in un eterno e illusorio presente. plessa realtà del mondo.
ne abbiano accesso rapido ai vaccini. L’apertura e l’accoglienza dell’altro favori- Aiuteranno tanto coraggio e pazienza... in
Non è una questione di convenienza o di sce un legame solidale tra le generazioni e un appassionato servizio alla Chiesa e a tutta
cortesia, ma di giustizia. combatte le derive individualiste. la società.
Nonostante i progressi medici e tecnologi- E costruisce a partire dalle aule universita-
ci, qualcosa di microscopico — un oggetto ap- rie una cittadinanza inclusiva. (Videomessaggio per l’inaugurazione dell’anno
parentemente insignificante — ha cambiato In questa prospettiva ho promosso un Pat- accademico dell’Università cattolica del Sacro
per sempre il mondo. to educativo globale di fronte alle ingiustizie cuore, a Milano, nel centenario della fondazione)
È urgente imparare ciò che è più importan- sociali, alle violazioni dei diritti, alle migra-
te: gli uni con gli altri. zioni forzate. Il primo atto Il Vangelo oggi, quarta Domenica di Av-
La comunità internazionale arrivi a una L’università non può rimanere sorda da- di carità vento, narra la visita di Maria a Elisabetta. Ri-
maggiore consapevolezza del fatto che ognu- vanti a queste denunce. è portare gioia cevuto l’annuncio dell’angelo, la Vergine non
no di noi è responsabile dei propri fratelli e I vostri progetti di cooperazione interna- rimane in casa a considerare i problemi e gli
sorelle, nessuno escluso. zionale, i tanti aiuti economici che erogate imprevisti, che certo non mancavano.
Questa verità dovrebbe spingerci ad af- agli studenti bisognosi, la vostra attenzione Al contrario, pensa a chi ha bisogno; inve-
frontare non solo l’attuale crisi sanitaria, ma verso gli ultimi e i malati sono testimonianza ce di essere ripiegata sui suoi problemi.
tutti i problemi che affliggono l’umanità e la di un impegno concreto. Si mette in viaggio con generosità, senza
nostra casa comune — povertà, emigrazione, Questo cambiamento epocale ha reso ob- lasciarsi intimorire dai disagi del tragitto.
terrorismo, cambiamento climatico — in ma- solete le cornici interpretative del passato. Una lunga strada e non c’era un bus: è dovuta
niera solidale e non isolata. Si tratta di progettare nuovi modelli di andare a piedi.
Molto deve essere fatto a livello istituzio- pensiero, per definire soluzioni alle urgenze Esce per dare aiuto, condividendo la sua
nale e intergovernativo. Gli uffici della Santa che siamo chiamati ad affrontare: da quelle gioia. Dona a Elisabetta la gioia di Gesù, che
Sede sono pronti a impegnarsi con voi in un ambientali a quelle economiche, da quelle so- portava nel grembo.
dialogo fruttuoso per affrontare questioni ciali a quelle demografiche. Va da lei e proclama i suoi sentimenti, e
d’interesse comune. Non possiamo andare avanti con la catego- questa proclamazione è diventata una pre-
ria dell’illuminismo. Ci vuole un pensiero ghiera, il Magnificat.
(Presentazione delle credenziali degli ambasciatori nuovo, creativo. Lasciamoci guidare da due verbi. Alzarsi e
di Moldova, Kyrgyzstan, Namibia, Lesotho, L’Università del Sacro Cuore può rappre- camminare in fretta: sono i due movimenti
Lussemburgo, Ciad e Guinea-Bissau, ricevuti sentare un luogo privilegiato per lo sviluppo che Maria ha fatto e che invita anche noi a fare
nella Sala Clementina) di tale elaborazione culturale. in vista del Natale.
A voi studenti, in questi tempi confusi, resi Alzarsi Per la Vergine si profilava un periodo diffi-
più complessi dalla pandemia, ripeto: non la- cile: la gravidanza inattesa la esponeva a in-
D OMENICA 19 sciatevi rubare la speranza! comprensioni e pene severe, anche alla lapi-
Non lasciatevi contagiare dal virus dell’in- dazione.
Educare Cento anni fa, padre Agostino Gemelli e i dividualismo. L’università è il luogo adatto Immaginiamo quanti pensieri e turbamen-
è umanizzare suoi collaboratori diedero vita al vostro Ate- per sviluppare gli anticorpi: apre la mente alla ti aveva! Tuttavia non si scoraggia, non si ab-
il mondo neo. Vorrei raccogliere la mia riflessione in- realtà e alla diversità; lì potete mettere in gio- batte, ma si alza.
torno a tre parole — fuoco, speranza e servizio co i vostri talenti e metterli a disposizione di Non volge lo sguardo in basso, verso i pro-
che — credo — possono rappresentare la vostra tutti. blemi, ma in alto, verso Dio.
mistica [spiritualità]. Servizio L’Università del Sacro Cuore ha dimostra- E non pensa a chi chiedere aiuto, ma a chi
Il fuoco È la fiaccola che nella vostra Università to in più occasioni di essere fedelmente al ser- portare aiuto. Sempre pensa ai bisogni degli
è stata trasmessa di generazione in genera- vizio della Chiesa e della società. altri Maria.
zione... una tradizione educativa resa viva Lo testimonia l’impegno dei docenti nel- Impariamo dalla Madonna questo modo
grazie alla dedizione di centinaia di uomini l’attività quotidiana di ricerca e per non pochi di reagire: alzarci, soprattutto quando le diffi-
e donne e testimoniata da migliaia di lau- anche in ruoli di responsabilità in istituzioni coltà rischiano di schiacciarci.
reati. italiane e internazionali. Per non rimanere impantanati nei proble-
L’educazione è una delle vie più efficaci Lo testimonia il lavoro del personale. Un mi, sprofondando nell’autocommiserazione
per umanizzare il mondo e la storia. pensiero di gratitudine rivolgo proprio a cia- o cadendo in una tristezza che paralizza.
Educare non è riempire dei vasi, ma accen- scuno di voi, che fate parte di questa grande Dio è pronto a rialzarci se gli tendiamo la
dere fuochi. squadra. mano.
L’Università Cattolica custodisce questo Senza l’opera quotidiana di ciascuno, que- Gettiamo in Lui i pensieri negativi, le pau-
fuoco e può trasmetterlo perché l’unico modo
di farlo è “per contatto”, attraverso la testimo-
Il magistero

nianza personale e comunitaria.


Prima di trasmettere quello che si sa, si
condivide quello che si è.
Questo contatto avviene grazie all’incon-
tro, al mettersi a fianco uno all’altro e fare
PER IL COMPLEANNO
qualcosa insieme.
È il senso originario di ciò che chiamiamo Nel giorno del suo com-
uni-versitas: quando iniziarono a sorgere que- pleanno, il 17 dicembre, Papa
ste realtà nel Medio Evo esse nacquero per far Francesco ha ricevuto i fiori
convergere “verso” un unico luogo le diverse e gli auguri, in Aula Paolo
scuole. VI, da alcuni poveri assistiti
Nel vostro caso, una storia illuminata dalla dall’Elemosineria apostolica,
Fede, ridà unità all’universo della conoscenza accompagnati dal cardinale
e tesse l’unità delle persone che contribuisco- Krajewski. Poi, in mattinata,
no alla sua crescita: professori, dipendenti, ha accolto, nella Sala del
studenti. Tronetto del Palazzo aposto-
Questo è il senso più profondo della parola lico, un primo gruppo di una
“tradizione”. Come diceva Mahler: “Non è la decina di rifugiati giunti in
custodia delle ceneri del passato, ma la salva- Italia grazie a un accordo tra
guardia del futuro”. la Santa Sede, le autorità ita-
Speranza Oggi una cultura individualista esalta l’io liane e quelle cipriote, come
in opposizione al noi, promuove l’indifferen- già anticipato durante il re-
za, sminuisce la solidarietà. cente viaggio apostolico.
Chi educa guarda al futuro con fiducia, e
compie un’azione che coinvolge diversi atto-
ri, in modo da offrire una formazione integra-
ORE ROMANO giovedì 23 dicembre 2021 pagina III

@Pontifex
Esprimo la mia vicinanza alle popolazioni delle Filippine,
colpite da un forte tifone che ha provocato molti morti
e distrutto tante abitazioni. Che il Santo Niño porti
consolazione e speranza alle famiglie più colpite
#PreghiamoInsieme
(19 dicembre)

La settimana di Papa Francesco

pare con profitto un giusto posto nel mondo


del lavoro.
O ccupazione Il lavoro è il luogo dove impariamo a dare
il nostro contributo per un mondo più vivibi-
le e bello.
La pandemia ha aggravato la situazione:
milioni di attività sono fallite; i lavoratori pre-
cari sono sempre più vulnerabili; molti di co-
loro che svolgono servizi essenziali sono an-
cor più nascosti alla coscienza pubblica; l’i-
struzione a distanza ha generato una regres-
sione nell’apprendimento.
I giovani che si affacciano al mercato pro-
fessionale e gli adulti caduti nella disoccupa-
zione affrontano prospettive drammatiche.
L’impatto della crisi sull’economia infor-
male, che spesso coinvolge i lavoratori mi-
granti, è stato devastante.
Solo un terzo della popolazione mondiale
in età lavorativa gode di un sistema di prote-
re che bloccano ogni slancio e che impedisco- La distruzione con l’ambiente, fino ai rapporti fra i popoli e zione sociale.
no di andare avanti. causata fra gli Stati. In molti Paesi crescono la violenza e la cri-
Facciamo come Maria: guardiamoci attor- dal tifone Rai Vorrei proporre tre vie per la costruzione di minalità organizzata. La risposta a questa si-
no e cerchiamo qualche persona a cui possia- nella città una pace duratura: il dialogo tra le generazio- tuazione non può che passare attraverso un
mo essere di aiuto! filippina ni, quale base per la realizzazione di progetti ampliamento delle opportunità di lavoro di-
Qualche anziano che conosco a cui posso di Bais, condivisi; l’educazione, come fattore di liber- gnitoso.
fare un po’ di compagnia. nella provincia tà, responsabilità e sviluppo; il lavoro per una Ai governanti e a quanti hanno responsabi-
O fare un servizio a una persona, una gen- di Negros piena realizzazione della dignità umana. lità politiche e sociali, ai pastori e agli anima-
tilezza, una telefonata. Oriental (Afp) Si tratta di tre elementi imprescindibili per tori delle comunità ecclesiali, come pure a tut-
Aiutando gli altri, aiuteremo noi stessi a «dare vita ad un patto sociale», senza il quale ti gli uomini e le donne di buona volontà, fac-
rialzarci dalle difficoltà. ogni progetto di pace si rivela inconsistente. cio appello affinché insieme camminiamo su
Camminare Non vuol dire procedere con agitazione, in D ialogare Ogni dialogo sincero esige una fiducia di queste tre strade. Con coraggio e creatività.
in fretta modo affannato. Si tratta invece di condurre fra generazioni base tra gli interlocutori. Di questa dobbiamo E che siano sempre più numerosi coloro
le giornate con passo lieto, guardando avanti tornare a riappropriarci! che, senza rumore, con umiltà e tenacia, si
con fiducia, senza trascinarci di malavoglia, Alle solitudini degli anziani si accompagna fanno giorno per giorno artigiani di pace.
schiavi delle lamentele [che] rovinano tante nei giovani il senso di impotenza e la mancan-
vite [e] portano a cercare sempre qualcuno da za di un’idea condivisa di futuro. Mentre lo (Messaggio per la LV Giornata mondiale della
incolpare. sviluppo tecnologico ed economico ha spesso pace, 1 gennaio 2022)
Maria procede con il passo svelto di chi ha diviso le generazioni, le crisi contemporanee
il cuore e la vita pieni di Dio. rivelano l’urgenza della loro alleanza.
Chiediamoci: com’è il mio “passo”? Sono Le grandi sfide sociali e non possono fare a Mercoledì 22
propositivo o mi attardo nella malinconia, meno del dialogo tra i custodi della memoria
nella tristezza? (gli anziani) e quelli che portano avanti la sto- Umili e poveri I pastori personificano i poveri, persone
Vado avanti con speranza o mi fermo per ria (i giovani). davanti umili che interiormente vivono con la consa-
piangermi addosso? Educazione Negli ultimi anni è diminuito, a livello al presepe pevolezza della propria mancanza, e per que-
Se procediamo con il passo stanco dei La natività mondiale, il bilancio per l’istruzione. Le spe- sto confidano più degli altri in Dio.
brontolii e delle chiacchiere, non porteremo allestita se militari, invece, sono aumentate. Sono loro a vedere per primi il Figlio di
Dio a nessuno, solo amarezza. nell’Aula È urgente che quanti hanno responsabilità Dio fattosi uomo, e questo incontro li cambia
Fa bene, invece, coltivare un sano umori- Paolo VI elaborino politiche economiche che preveda- profondamente.
smo, come facevano, ad esempio, San Tom- dai giovani no un’inversione del rapporto. I Magi rappresentano i popoli pagani [e]
maso Moro o San Filippo Neri. della parrocchia Un reale disarmo internazionale non può coloro che lungo i secoli cercano Dio e si met-
Il primo atto di carità che possiamo fare è di San che arrecare grandi benefici allo sviluppo di tono in cammino per trovarlo.
offrire un volto sereno e sorridente. Bartolomeo popoli, liberando risorse per salute, scuola, Rappresentano anche i ricchi e i potenti,
È portare al prossimo la gioia di Gesù, co- di Gallio, infrastrutture, cura del territorio. ma quelli che non sono schiavi del possesso,
me ha fatto Maria con Elisabetta. sull’altopiano Investire sull’istruzione delle giovani ge- che non sono “posseduti” dalle cose.
di Asiago nerazioni è la strada maestra che le conduce, Il messaggio dei Vangeli è chiaro: la nasci-
(Angelus in piazza San Pietro) attraverso una specifica preparazione, a occu- ta di Gesù è un evento universale che riguarda
tutti gli uomini.
Solo l’umiltà è la via che conduce a Dio e,
MARTEDÌ 21 allo stesso tempo, porta all’essenziale della vi-
ta, al suo significato più vero, al motivo più af-
Investire Ancora oggi, il cammino della pace, che fidabile per cui vale la pena di essere vissuta.
su istruzione San Paolo VI ha chiamato col nuovo nome di Solo l’umiltà spalanca all’esperienza della
e lavoro sviluppo integrale, rimane purtroppo lonta- verità, della gioia autentica, della conoscenza
non sulle armi no dalla vita reale di tanti uomini e donne e, che conta.
dunque, della famiglia umana, che è ormai Senza umiltà siamo “tagliati fuori” dalla
del tutto interconnessa. comprensione di Dio e di noi stessi.
Nonostante i molteplici sforzi mirati al dia- Occorre essere umile per capire noi stessi,
logo costruttivo tra le nazioni, si amplifica tanto più per capire Dio.
l’assordante rumore di guerre e conflitti, men- I Magi potevano anche essere dei grandi
tre avanzano malattie di proporzioni pande- secondo la logica del mondo, ma si fanno pic-
miche, peggiorano gli effetti del cambiamen- coli, umili, e per questo riescono a trovare Ge-
to climatico e del degrado ambientale, si ag- sù e a riconoscerlo.
grava il dramma della fame e della sete e con- Accettano l’umiltà di cercare, di mettersi in
tinua a dominare un modello economico ba- viaggio, chiedere, rischiare, sbagliare.
sato sull’individualismo più che sulla condi- Vorrei invitare tutti gli uomini e le donne
visione solidale. nella grotta di Betlemme ad adorare il Figlio
Il grido dei poveri e della terra non cessa di di Dio fatto uomo.
levarsi per implorare giustizia e pace. In ogni Ognuno di noi si avvicini al presepio che
epoca, essa è insieme dono dall’alto e frutto di trova a casa, nella chiesa o in altro luogo, e
un impegno condiviso. cerchi di fare un atto di adorazione.
C’è, infatti, una “architettura” della pa- In prima fila, nell’avvicinarsi al presepio e
ce, dove intervengono le diverse istituzioni pregare, mettere i poveri, come esortava San
della società, e c’è un “artigianato” della Paolo VI.
pace che coinvolge ognuno di noi in prima Gesù è il nome e il volto dell’amore che sta
persona. a fondamento della nostra gioia.
Tutti possono collaborare a edificare un Vi auguro un buon e santo Natale.
mondo più pacifico: a partire dal proprio cuo-
re e dalle relazioni in famiglia, nella società e (Udienza generale nell’Aula Paolo VI)
pagina IV L’OSSERVATORE ROMANO giovedì 23 dicembre 2021

Oggi mi è arrivata la biografia di un ragazzo, che ha dato la vita IL VANGELO IN TASCA, di Leonardo Sapienza
— 20 anni — ha dato la vita per la sua patria: Gino Pistoni.
La sua causa di beatificazione è in corso... E subito ho pensato
a voi: lo porterò all’udienza per parlare a loro di questo ragazzo
(Ai ragazzi dell’Azione cattolica, 18 dicembre)

La settimana di Papa Francesco

U
L’esempio di Gino Pistoni indicato dal Papa ai ragazzi di Azione cattolica
Bocciati in lettura
Offrire la vita per il “nemico” na indagine ha certificato che destino del Verbo di Dio, che
«i quindicenni italiani sono abbiamo ascoltato nel
di ARRIGO MIGLIO* del Getsemani e particolarmente im- se, in un tempo drammatico, dove bocciati in lettura. Uno Vangelo: «Venne fra la sua
pegnato nella preghiera e nell’aposto- non era facile evitare di nascondersi o studente su quattro ha gente, ma i suoi non l’hanno

L
a vita di Gino Pistoni (Ivrea, lato. Queste due nuove “scoperte” di di mimetizzarsi. Infine il suo gesto difficoltà a comprendere il accolto».
25 febbraio 1924 - Valle di Gino sono quelle che hanno fatto ma- estremo, di aiuto a un “nemico” feri- significato di un testo di Rischiamo di non poter
Gressoney, località Tour turare in lui le scelte decisive: da cri- to, che suona per noi oggi come gesto media lunghezza». accogliere Cristo, perché non
d’Héreraz, 25 luglio 1944) è stiano per una patria libera, da cristia- di riconciliazione, pagato col sangue; Ma anche fra gli adulti la sappiamo più leggere; non
una storia impressionante, anzitutto no di fronte al giovane “nemico” feri- un cammino di riconciliazione che in situazione si fa preoccupante. sappiamo più ascoltare.
per la sua “normalità” e poi per l’acce- to, da cristiano di fronte all’imminen- Italia ancora non è compiuto e che il «Analfabeti si (ri)diventa!». Tragico destino della Parola
lerazione vissuta che la farà diventare te incontro con Gesù, Cristo Re, il dono della vita fatto da Gino potrà A furia di leggere sul digitale di Dio: ha creato i cieli, ed è
una vera corsa verso Gesù. Viene in suo Amico e Signore. incoraggiare e sostenere. tanti testi brevi (messaggi, stata respinta sulla terra. Ha
mente san Paolo: «Non ho certo rag- Le parole di Papa Francesco su Gi- Fin da subito il sacrificio di Gino email, ma anche notizie creato tutto, ma è caduta nel
giunto la mèta, non no Pistoni — sabato Pistoni è stato per i suoi amici come flash), e a furia di scrivere vuoto tra gli uomini.
sono arrivato alla 18 dicembre, nella una luce nuova su quel ragazzo che messaggi senza Tanti uomini hanno avuto e
perfezione; ma mi tradizionale udien- per molti era solo un allegrone bravo punteggiatura, ma pieni di hanno il coraggio di dire:
sforzo di correre per za per gli auguri na- a organizzare scherzi. Il primo a capi- faccine e di sigle (o «Dio non serve a nulla!».
conquistarla, perché talizi con l’Azione re e a commuoversi fu proprio il suo addirittura dettati a voce), Oppure si ricordano di lui nei
anch’io sono stato cattolica ragazzi — presidente dell’Azione cattolica dio- disimpariamo a leggere e a casi disperati, o lo chiamano a
conquistato da Cri- aiutano a mettere a cesana, Giovanni Getto, per lunghi scrivere. gettone con preghiere
sto Gesù» (Fil 3, 12).
A un certo punto
di una vita “norma-
fuoco alcuni motivi
che rendono attuale
oggi un testimone
anni ordinario all’università di Torino
e conferenziere apprezzato dal mon-
do cattolico e laico. Fu lui a scriverne
Spunti di riflessione Consumiamo ogni giorno
migliaia di parole, ma la
qualità media della lettura è
meccaniche.
«Viviamo in un’epoca nella
quale la parola è troppo
le”, piena di gioia, come lui. Anzitutto un profilo biografico e spirituale, con scarsa, e così il nostro cervello spesso violenta, aggressiva,
di amici, di sport, un cristiano giova- una prima stesura fatta pochi mesi resta “in superficie”. addirittura brutale» (cardinale
con la fatica dello ne, innamorato del- dopo la morte e successivamente ri- Ed ecco, allora, il tragico Gianfranco Ravasi).
studio, Gino si la- la vita, delle sue presa e ampliata. Sono poi seguite al- Ma quella Parola, come ci
scia prendere e tra- montagne, ma an- tre pubblicazioni, di Claudio Russo, ricorda san Paolo nella
sformare dall’entu- che dell’amicizia e di Gianpaolo Redigolo, di fr. Dino seconda lettura, ci ha
siasmo di aver co- degli scherzi da fare De Carolis, fino al recente agile libro
2 GENNAIO
«predestinati a essere figli
nosciuto l’Azione cattolica; scopre la agli amici. Poi il passaggio da una fe- di don Piero Agrano: Gino Pistoni, adottivi di un Dio immenso e
preghiera silenziosa davanti al taber- de vissuta, come tanti, a un rapporto quando morire è offrire. Papa Francesco, Domenica II di Natale creatore».
nacolo, l’emozione di vivere un nuo- personale intenso con Gesù: un’ami- parlando ai ragazzi dell’Acr, è andato Per ringraziare Dio di questa
vo feeling con Gesù, che nel Getse- cizia che gli costava al mattino la fati- al cuore della santità di Gino: «Che Prima lettura: Siracide 24, sua predilezione nei nostri
mani dona la sua vita; sente un forte ca di svegliarsi per arrivare alla messa ognuno di voi dia la vita, ma bene, 1-4.12-16 riguardi, impegniamoci ad
amore per la sua patria che sogna li- o almeno alla Comunione, ma che gli con tutto: si esprima come lui si è Salmo: 147 ascoltare la Parola di Dio, a
bera da dittature e ideologie; ed ecco riempiva il cuore specialmente nei espresso con il sangue, esprimersi con Seconda lettura: Efesini 1, meditarla, ad assaporarla,
la decisione di andare, da cristiano, momenti di silenzio davanti al taber- tutto quello che ha». 3-6.15-18 perché porti veramente frutto
con i giovani partigiani della sua zona nacolo. Un cristiano non separato o Vangelo: Giovanni 1, 1-18 nella nostra vita.
(ogni sera il Rosario, lui e un gruppo arroccato ma immerso nella vita e nei *Arcivescovo emerito di Cagliari
di amici, incuranti delle battute di al- problemi della sua città e del suo Pae- e già vescovo di Ivrea
cuni), fino alla scelta, senza esitazio-
ne, di soccorrere un giovane “nemico”
rimasto ferito sul campo e portarlo al
riparo. In quel momento lui stesso
Un modello per noi
viene ferito gravemente da una scheg- Con lo stile di Marta & Maria
A
gia che gli recide l’arteria femorale: è l centro della festa non dobbiamo permettere che
rimasto solo, non riesce a fermare il di oggi ci sono il nel nostro cuore avanzi la
sangue, prende il suo sacchetto di tela CONTINUA DA PAGINA I Il prossimo 22 maggio la comuni- Bambino e i Magi. malizia, la superbia, la
e scrive col sangue il suo testamento: tà solidale di Santa Marta festeggerà Il bambino, una cattiveria.
«Offro mia vita per A.C. Italia W Cri- Ecco, il Dispensario cerca di vive- il suo centesimo compleanno. E che volta cresciuto e diventato Una filastrocca, che Gianni
sto Re». Gesto e parole che richiama- re uno stile di servizio che metta in- festa sia! Sobria, certo. Ma festa! E maestro, metterà davanti a Rodari insegnava ai bimbi,
no da vicino quanto Papa Francesco sieme Marta & Maria. Si corre, ci si come ci ha testimoniato Papa Fran- tutti come modello proprio dice: «Bambini, imparate a
ha scritto al numero 5 di Gaudete et affanna per rispondere alle tante esi- cesco domenica scorsa, non manche- un bambino. Ricordate? «Se fare le cose difficili: dare la
exsultate sull’offerta della vita. genze dei bambini e delle famiglie ranno le risate e i momenti di sana non diventerete come un mano al cieco, cantare per il
Sul sacchetto di Gino la parola (come domenica nella festa con il spensieratezza. E il momento cen- bambino, non entrerete nel sordo, liberare gli schiavi che
«Offro» è scritta per prima, ben in al- Papa). Ma l’esperienza di cento anni trale sarà la santa messa. Regno dei cieli» (Matteo 18, 3). si credono liberi».
to, e fa pensare non solo al Getsemani insegna che correre “e basta” rischia, Il nostro storico giornalino si Una famosa educatrice Invece di accontentarci
scoperto pochi mesi prima, il Giovedì alla fine, di non portare da nessuna chiama «Ditelo a tutti». Sì, è il mo- scriveva: «Il bambino sempre più del minimo, e di
Santo, ma anche alle parole di Gesù: parte. Serve fermarsi nella corsa e risuscita sempre e torna, cercare cose facili, impariamo
«Io do la mia vita... nessuno me la to- trovare spazio per la preghiera. Per fresco e sorridente, a vivere in tutti «a fare le cose difficili!».
glie: io la do da me stesso» (Gv 10, 17- l’ascolto. Appunto, come domenica mezzo agli uomini. Come è I Magi sono l’esempio di
18), quando sa che la congiura contro nella festa con il Papa. stato detto, il bambino è uomini in atteggiamento di
di lui è ormai decisa e inesorabile. E sì, preghiera e azione sono pro- l’eterno Messia che sempre ricerca della verità, si aprono
È importante capire che il gesto di fondamente unite, come ricorda ritorna tra gli uomini al trascendente, si mettono in
Gino non fu improvvisazione, ma era sempre Francesco. Perché una pre- decaduti, per condurli nel cammino, chiedono, trovano,
preparato nel suo cuore. ghiera che non porta all’azione con- Regno dei cieli» (Maria adorano Dio, e gioiscono. Un
Aveva ricevuto dei doni: una buo- creta verso il fratello povero e biso- Montessori). modello per noi.
na famiglia con discrete possibilità, gnoso di aiuto è una preghiera steri- Tutti dobbiamo imparare da Mentre la società spinge a
un fisico sportivo, un’educazione cu- le e incompleta. Ma, allo stesso mo- questo Bambino a unire nella venerare i nuovi idoli di
rata, dai Salesiani e dai Fratelli delle do, quando si è attenti solo al “fare”, nostra vita semplicità e internet-inglese-impresa (le
scuole cristiane (ma non era un “sec- si dà più peso alle cose, alle funzio- grandezza, fiducia e realtà. cosiddette “3I” di uno slogan
chione”), soprattutto la fortuna di es- ni, alle strutture, e ci si dimentica Con l’avanzare degli anni, elettorale), noi cristiani
sere seguito da due preti come don della centralità di Cristo, non si ri- mento di dirlo proprio a tutti — in abbiamo il dovere di cercare i
Mario Vesco e don Cesare Meaglia, serva tempo per il dialogo nella pre- Vaticano molti non conoscono que- valori dello spirito che, soli,
che lo hanno educato a una fede ma- ghiera, si rischia di servire sé stessi e sta realtà — che il Dispensario Santa possono riempire di vera gioia
tura e libera. non Dio presente nel fratello biso- Marta è una grande famiglia che ce-
GIOVEDÌ 6 l’animo umano.
Ma la sua vita cambiò radicalmen- gnoso. lebra i 100 anni per vivere l’oggi e co- È un lavoro faticoso, certo,
te con la scoperta e l’ingresso in Azio- Insomma, bisogna accogliere l’al- struire il domani e anche il dopodo- Epifania del Signore che esige pazienza, impegno,
ne cattolica. Divenne un attivista ge- tro non solo nella propria casa, ma mani. Servendo i bambini più fragili dedizione. Ma alla fine del
neroso e infaticabile. Il Giovedì San- anche nella propria vita. Per questo e dando dignità e speranza alle loro Prima lettura: Isaia 60, 1-6 nostro cammino, della nostra
to del 1944 aderì con entusiasmo alla il Dispensario è anche casa di pre- famiglie. Salmo: 71 ricerca, proveremo quello che
Società operaia fondata dal presiden- ghiera, cammino insieme, centro di Seconda lettura: Efesini 3, dice sant’Agostino: «Non mi
te di Azione cattolica Luigi Gedda, ascolto. Famiglia in tutto e per tut- *Volontaria del Dispensario pediatrico 2-3.5-6 cercheresti se non mi avessi
un gruppo animato dalla spiritualità to. vaticano Santa Marta Vangelo: Matteo 2, 1-12 già trovato!».
giovedì 23 dicembre 2021 L’OSSERVATORE ROMANO pagina 7

Camminare insieme

Lo stile sinodale di Papa Francesco promulgazione di una nuova

Superare il clericalismo
costituzione, la Episcopalis com-
munio, che mostra il Sinodo co-
me un processo e non più come
un evento e chiede che, nella
prima fase, siano consultati le
Chiese e tutti i fedeli, integran-
Pubblichiamo stralci del testo del sot- “ministeriale” (come affermato Chiesa si articola con un’an- do così la fase dell’accoglienza
tosegretario del Sinodo dei vescovi più avanti nello stesso paragra- tropologia relazionale, in virtù nell’intero processo e recupe-
uscito sulla rivista «Vita e Pensiero» fo). La reciprocità di queste della quale è evidente che tut- rando il sensus fidelium. Per essere
(numero 2 del maggio 2021). due modalità di partecipazione ti siamo collegati. Tutti i bat- chiari, Papa Francesco non ha
all’unico sacerdozio di Gesù tezzati, in virtù del battesimo, cambiato alcuna dottrina ri-
di NATHALIE BECQUART Cristo emerge con tutta chia- sono chiamati a essere disce- guardo al primato o alla colle-

L
rezza. poli-missionari, resi partecipi cerdozio ministeriale, sono im- fondata sull’ecclesiologia del gialità. Piuttosto, ha semplice-
a recente cerimonia di Altra colonna portante del- della missione del Signore prescindibili perché la Chiesa Popolo di Dio. La sinodalità è mente posto questi elementi,
apertura del Sinodo l’idea di sinodalità è rappre- Gesù. sia in grado di liberarsi dal ma- diventata la chiave ermeneutica costitutivi della Chiesa, in rela-
sulla sinodalità, al sentata dal suo rapporto con il La capacità di ricevere l’inse- le del clericalismo, e in tal senso per comprendere il ministero zione all’altro elemento an-
quale Papa Francesco cosiddetto sensus fidei, per mez- gnamento del Vaticano II con Papa Francesco richiama una gerarchico, e quindi il primato. ch’esso costitutivo della Chie-
ha convocato tutta la Chiesa di zo del quale tutti i battezzati maturità e pienezza richiede delle svolte più importanti del Il Sinodo dei vescovi, che rap- sa: tutti i battezzati. Questa re-
Dio, rappresenta un’ottima op- partecipano anche all’ufficio una conversione a ogni livello Vaticano II, e cioè che il pensie- presenta l’episcopato cattolico, lazione si trova incarnata nella
portunità per introdurre una profetico del Signore Gesù. In della Chiesa, perché la nozione ro ecclesiologico non inizia col diventa un’espressione della visione di Sinodo lanciata dalla
riflessione volta a chiarire co- quest’ottica, tutti i fedeli ri- di conversione pastorale è primato, concepito al vertice di collegialità episcopale all’inter- Episcopalis communio che determi-
me l’esercizio sinodale costitui- chiedono la presenza dei ve- strutturale per la Chiesa intera, una visione piramidale della no di una Chiesa interamente na un processo in tre fasi che
sca la modalità di essere Chie- scovi e i vescovi richiedono la e quindi deve rispecchiarsi nel- Chiesa, ma con tutto il popolo sinodale, e lo stesso primato inizia da ciò che è alla base in
sa. In questo senso, Papa Fran- presenza di tutti i fedeli; anzi, la prassi, nell’esercizio dell’au- di Dio. Il primato papale non petrino viene esercitato in cir- ogni diocesi per allargarsi a li-
cesco può a pieno titolo dirsi “il i vescovi non possono esistere torità e nelle strutture. Il sensus può più essere concepito “da colarità con i vescovi e i fedeli, vello di conferenza episcopale
Papa della sinodalità”, avendo senza i fedeli appunto perché fidei e la conversione pastorale, solo” o “in sé”, ma solo “in rela- plasmato da una mentalità si- e facendo precedere l’assem-
deliberatamente scelto di go- provengono dai fedeli ed esi- insieme a una comprensione zione a” e “con” tutti i membri nodale. L’esperienza del Sino- blea generale dei vescovi a Ro-
vernare la Chiesa “all’interno stono per nutrire i fedeli. della relazione tra il sacerdozio del Corpo di Cristo. Questo è il do sulla famiglia e poi del Sino- ma dalla fase degli incontri pre-
del” e “attraverso il” Sinodo Questa visione sinodale della regale di tutti i credenti e il sa- cuore della visione sinodale do dei giovani ha portato alla sinodali continentali.
dei vescovi, mettendo l’accento
sulla sinodalità e affermando
con chiarezza che la conversio-
ne sinodale della Chiesa è un
atto di risposta al discernimen- Chiesa e povertà nella disamina del cardinale Michele Pellegrino
to che questa fa della volontà
di Dio. Il Sinodo straordinario
su «Le sfide pastorali della fa-
miglia nel contesto dell’evan-
Pastorale dell’ascolto
gelizzazione», convocato po-
chi mesi dopo la sua elezione, A cinquant’anni dalla sua pubblicazione (8 di- serva come proprio il povero sia la per- La povertà da una parte «dev’essere della comunità primitiva in cui non c’e-
ha chiaramente manifestato cembre 1971), la lettera pastorale «Camminare sona privata dell’ascolto. Il cardinale ci- praticata anzitutto a livello individua- rano bisognosi perché tutti erano ani-
l’aspettativa, comunicata nel insieme» del cardinale Michele Pellegrino resta ta il padre francese Jacques Loew che, le» (n. 8) attraverso una «necessaria, ra- mati dal più sincero amore per i fratelli»
discorso di apertura del Sino- profondamente attuale. Offriamo una selezione negli esercizi tenuti in Vaticano nel dicale revisione della mentalità ancora (n. 9).
do, che esso fosse caratterizza- antologica tratta dal documento e dedicata al te- 1970, aveva affermato che «il povero è largamente dominante, secondo cui Altro bersaglio dell’analisi attenta e
to dalla libertà di parola. ma della povertà. colui che ascolta tutti, ascolta il suo ca- ognuno è padrone dei propri averi e ne profetica di Pellegrino è la deriva con-
Lo stile sinodale di Papa poreparto in officina, ascolta il deputa- fa quello che vuole», dall’altra «dev’es- sumistica della società contemporanea.

L
Francesco è certamente il ri- a lettera dell’arcivescovo di To- to che fa il comizio, ascolta il sindacali- sere testimoniata anche nelle strutture Al punto 10 egli osserva che «accanto
flesso della sua esperienza del- rino si concentra su tre temi: sta, alla fine deve ancora ascoltare sua della Chiesa» (n. 11). Per il primo aspet- alla denuncia dell’abuso del denaro e
la Chiesa in Argentina e del- povertà, libertà, fraternità. In- moglie quando torna in casa la sera, to il documento cita la Populorum progres- del potere, dobbiamo pure denunciare
l’influenza della “teologia po- nanzitutto il cardinale Michele ascolta il parroco quando va in chiesa, e sio di Paolo VI che a sua volta cita san- quel consumismo nel quale si esplica
polare argentina” che ha pla- Pellegrino fa una precisazione di meto- non è ascoltato da nessuno. Manca t’Ambrogio: «Non è del tuo avere che un’altra forma immorale di potere, ma-
smato il suo ministero di gesui- do: questo documento è frutto di un la- troppo spesso l’impegno dell’ascolto». tu fai dono al povero; tu non fai che ren- scherato ma non meno deleterio, che in-
ta e di arcivescovo di Buenos voro appunto “sinodale”, nato dall’a- Siamo nel 1971 e la situazione sociale ve- dergli ciò che gli appartiene. Poiché vece di cercare il vantaggio dell’uomo,
Aires. D’altra parte, però, que- scolto dei vari «pareri diversi, talora op- de protagonista la classe operaia ma quel che è dato in comune per l’uso di proponendogli quello che veramente
sta visione è da comprendersi posti» e, scrive in apertura, «sarebbe Pellegrino coglie già i segni di un futuro tutti, è ciò che tu ti annetti. La terra è giova per le sue necessità reali e per il
come “costitutiva della Chie- evidentemente impossibile elaborare che sta per arrivare: «Quello che ho det- data a tutti, e non solamente ai ricchi». suo sviluppo, cerca unicamente di sfrut-
sa”, radicata in una rivalutazio- una sintesi organica di tutti questi pare- to del mondo operaio vale per altri am- E si/ci chiede: «Possiamo dire che que- tarlo a beneficio della produzione e del
ne (e riappropriazione) del- ri» così come è chiaro «che non si chiede bienti della nostra società, che si trova- sta dottrina sia conosciuta e accettata da capitale, attentando alla sua libertà e
l’enfasi conciliare sulla Chiesa no in situazioni di sofferenza non abba- quelli che si professano cristiani? Pos- minando le sue strutture propriamente
come popolo di Dio articolata stanza conosciute e valutate, mentre sa- siamo dire che quanti l’accettano in li- umane». Citando il Concilio, in parti-
nella Lumen gentium, a partire rebbe grave e urgente dovere sociale ve- colare Gaudium et spes, l’autore ri-
dall’affermazione del sacerdo- nire incontro alle esigenze di queste ca- flette sul fatto che l’ingiustizia è
zio di tutti i fedeli: «Cristo Si- tegorie: ammalati, anziani, bambini or- un fatto spirituale prima che so-
gnore, pontefice assunto di fani o abbandonati, immigrati, handi- Occorre una revisione della mentalità ciale, perché nasce dal peccato
mezzo agli uomini fece del cappati o disadattati». dell’uomo: «Senza dubbio,
nuovo popolo “un regno e sa-
secondo cui «ognuno è padrone dei
Più avanti, al punto numero 12, ritor- questa condizione di predomi-
cerdoti per il Dio e il Padre na su questo argomento e si concentra propri averi e ne fa quello che vuole» nio ingiusto e di sfruttamento
suo”. Infatti per la rigenerazio- proprio su quelli che oggi chiamiamo trascende le classi sociali perché
ne e l’unzione dello Spirito “migranti”: «Accanto a essa [alla classe ogni uomo, per il peccato, può
Santo i battezzati vengono operaia] si devono porre purtroppo nu- opprimere altri, anche in fami-
consacrati per formare un tem- merose altre categorie di persone che nea di principio cerchino sinceramente glia, all’interno della classe operaia, in
pio spirituale e un sacerdozio non contano, di cui si dispone senza di attuarla nella pratica?». Ovviamente ogni ambiente o gruppo sociale, nei
santo, per offrire, mediante chiedere il loro parere, i cui membri per Pellegrino è attento a precisare che «si quartieri, nelle città, a livello interna-
tutte le attività del cristiano, il solo fatto di appartenervi non riesco- tradirebbe il senso del messaggio evan- zionale». Proprio perché l’ingiustizia
spirituali sacrifici, e far cono- no a farsi sentire, a far valere i propri di- gelico in tema di povertà se si riducesse domina troppo spesso nei rapporti so-
scere i prodigi di colui che dal- al vescovo di fare un lavoro di contabile, ritti, ma restano automaticamente l’impegno del cristiano alla lotta contro ciali, la Chiesa, che «cammina insieme
le tenebre li chiamò all’ammi- calcolando il numero dei pareri espressi emarginati, esclusi dal progresso, dalla la povertà. Senza dubbio, esigenze di all’umanità tutta e sperimenta insieme
rabile sua luce. Tutti quindi i per accettare senz’altro il voto della cultura, dalle responsabilità. Basti pen- giustizia e di amore fraterno, che obbli- al mondo la medesima sorte terrena, ed
discepoli di Cristo, perseveran- maggioranza». Questo metodo è impor- sare, per esempio, alla nuova classe de- gano il cristiano a lavorare e lottare per è come il fermento e quasi l’anima della
do nella preghiera e lodando tante perché c’è un rischio, proprio delle gli “immigrati”, la quale spesso in una la salvezza integrale dell’uomo, impon- società umana, destinata a rinnovarsi in
insieme Dio, offrano se stessi società moderne industrializzate e “bu- sola nazione raggruppa diversi milioni gono di adoperarsi per eliminare la mi- Cristo», si sente solidale con gli oppres-
come vittima viva, santa, gra- rocratizzate”, che può attecchire anche di persone, praticamente disattese e pri- seria materiale e morale, che impedisce si e gli sfruttati e con quanti operano
devole a Dio» (Lumen gentium, nella vita della Chiesa in cui «dobbiamo ve dei più elementari diritti politici, ci- all’uomo di vivere come uomo. Ma ri- «per costruire nuovi rapporti di giusti-
10). E continua: «Il sacerdozio constatare spesso un comportamento vili, umani». Tutto questo, scrive Pelle- mane l’esigenza di una vita di povertà zia e di fraternità» (n. 13). A questo
comune dei fedeli e il sacerdo- che si potrebbe dire caratterizzato dal- grino, non è una novità. «La Chiesa, intesa come riconoscimento e attuazio- punto Pellegrino, usando un’altra paro-
zio ministeriale o gerarchico, l’anonimato, nel senso che manca un spesso accusata, e non sempre a torto, ne della gerarchia dei valori, per cui la oggi diventata molto diffusa, eviden-
quantunque differiscano es- rapporto con le persone. Questo può av- d’essersi messa dalla parte dei potenti, l’uomo si limita nell’uso dei beni econo- zia il rischio del populismo anche nella
senzialmente e non solo di gra- verarsi a tutti i livelli. Ci sono le strutture ha dato in ogni secolo splendida testi- mici al necessario, valutato con spirito Chiesa e cita un articolo apparso a no-
do, sono tuttavia ordinati l’uno che qualche volta fanno dimenticare le monianza evangelica, con la parola e di sincerità e di libertà. Povertà vuol di- vembre del 1971 su «La Civiltà Cattoli-
all’altro, poiché l’uno e l’altro, persone; così nella predicazione, nella con l’opera, di solidarietà verso i poveri re non riporre la speranza nei beni che, ca» a firma di padre Bartolomeo Sorge
ognuno a suo proprio modo, celebrazione dei sacramenti, nell’attività e gli indifesi. Perché, dichiarava sant’A- pur necessari alla vita, sono strumento a proposito del fatto che, «se la Chiesa e
partecipano dell’unico sacer- organizzata è giusto che ci domandiamo gostino, “siamo servi della Chiesa del per realizzare valori più alti e più degni i cristiani escludessero anche una sola
dozio di Cristo». Nell’ambito, se la persona ha sempre il primo posto, o Signore e soprattutto delle membra più dell’uomo; non mirare al benessere co- classe dal loro impegno apostolico e so-
cioè, del solo sacerdozio di Ge- se qualche volta non si lavora come certe deboli” (De opere monachorum, libro 31, 37); me a scopo supremo dell’esistenza, ma ciale, finirebbero necessariamente col
sù Cristo, vi sono, per così dire, strutture o certe attività tradizionali ci perché, proclamava san Massimo, “è riconoscere la nostra vera ricchezza in fare un discorso demagogico e di parte,
due modalità di partecipazio- suggeriscono o ci impongono senza la beata quella comunità [...] che, mentre Cristo e nei fratelli ritrovati in Lui. Nel- populista e partigiano, venendo meno
ne: il sacerdozio comune di debita attenzione alle persone» (n. 7). pensa alle ricchezze eterne, cerca di al- la Chiesa, afferma il nostro san Massi- all’universalità dell’annuncio evangeli-
tutti i fedeli, quello regale, e il L’ascolto quindi. Riflettendo sul pri- lontanare dai fratelli la povertà tempo- mo, è da intendersi ricco colui che è co, che invece è offerto a tutti senza ec-
sacerdozio gerarchico, quello mo dei temi, la povertà, Pellegrino os- rale”» (Sermone 32, XVII, 1). “ricco in Cristo”; e richiama l’esempio cezione». (a cura di Andrea Monda)
pagina 8 L’OSSERVATORE ROMANO giovedì 23 dicembre 2021

Decreto NOSTRE
INFORMAZIONI
generale Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pa- Amministrativa della Segreteria per l’Economia.
storale della Diocesi di Colima (Messico), presentata da
del cardinale Segretario di Stato Sua Eccellenza Monsignor Marcelino Hernández Ro-
dríguez. Provvista di Chiesa
SEGRETERIA DI STATO Regolamento Generale della
Curia Romana; Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all’Ufficio di Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Aguascalientes
DECRETO GENERALE 3) a coloro che prestano ser- Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi Metropolitana di (Messico) Sua Eccellenza Monsignor Juan Espinoza Jimé-
vizio a contatto con il pubblico Morelia (Messico), presentata da Sua Eccellenza Mon- nez, finora Vescovo titolare di Arpi ed Ausiliare di Morelia.
IL SIG. CARDINALE
dal 31 gennaio 2022 sarà ricono- signor Carlos Suárez Cázares.
SEGRETARIO DI STATO
sciuta unicamente la documen-
— Visto il Decreto Generale tazione comprovante l’adempi- Il Santo Padre ha nominato Membri della Com- Nomina di Vescovi Ausiliari
del 28 settembre 2021, emanato mento vaccinale della sommini- missione che coadiuva il Commissario Straordinario
da questa Segreteria di Stato; strazione della dose di richiamo per la cura della gestione economica dei beni del Ca- Il Santo Padre ha nominato Vescovi Ausiliari dell’Ar-
— vista l’Ordinanza del Pre- successiva al ciclo primario; pitolo della Basilica Papale di Santa Maria Maggio- cidiocesi Metropolitana di Caracas (Venezuela) il Reve-
sidente della Pontificia Com- 4) fatti salvi i controlli de- re, gli Egregi Dottori: Stefano Fralleoni, Dirigente rendo Carlos Márquez Delima, del clero della medesi-
missione dello Stato della Città mandati al Corpo della Gen- del Controllo di Gestione presso l’Amministrazione ma Arcidiocesi, Vicario Generale, assegnandogli la Sede
del Vaticano N. CDLXI in materia darmeria, ogni Ente è tenuto a del Patrimonio della Sede Apostolica; Enrico Barte- titolare di Cefala, e il Reverendo Padre Lisandro Alirio
di emergenza sanitaria pubblica, del verificare il rispetto delle pre- lucci, Capo Ufficio della Ragioneria dello Stato Rivas Durán, I.M.C., finora Rettore del Pontificio Col-
16 c.m.; scrizioni, stabilendo le modalità presso il Governatorato dello Stato della Città del legio Missionario Internazionale San Paolo Apostolo di
— considerati il perdurare e operative per l’organizzazione Vaticano; Emilio Ferrara, Direttore della Sezione Roma, assegnandogli la Sede titolare di Dardano.
l’aggravarsi dell’attuale situa- di tali verifiche e individuando i
zione di emergenza sanitaria e soggetti incaricati dell’accerta-
la necessità di adottare adegua- mento e della contestazione
te misure volte a contrastarla e a delle violazioni degli obblighi,
garantire lo svolgimento in si- sulla base di quanto disposto Comunicato Nomine episcopali
curezza delle attività, anche in dalla Legge N. LIV sulla tutela del-
deroga al Regolamento Gene- la sicurezza e della salute dei lavoratori della Sala stampa
rale della Curia Romana, sul luogo di lavoro, del 10 dicembre della Santa Sede Le nomine di oggi riguardano Messico e tolica della capitale venezuelana. È stato in-
2007. Per quanto riguarda i Di- Venezuela. caricato per la formazione pastorale nel se-
dispone quanto segue: casteri, la competenza in merito minario di Caracas e professore d’inglese nel
spetta ai Sotto-Segretari; Nell’agosto 2016 Papa Fran- Juan Espinoza Jiménez seminario (1998-2000), direttore del segreta-
1) l’obbligo di possesso delle 5) la valutazione degli ele- cesco annunciò la creazione vescovo di Aguascalientes (Messico) riato arcidiocesano per la catechesi (dal
certificazioni indicate nell’arti- menti per l’eventuale esenzione del Dicastero per il servizio Nato l’11 maggio 1965 a La Piedad, arci- 2000), parroco di San Lucas, a El Llanito
colo 1 della citata Ordinanza si dagli obblighi della citata Ordi- dello sviluppo umano inte- diocesi di Morelia, ha studiato presso il se- (2003-2004), di María Madre del Redentor,
applica a tutto il personale (Su- nanza è demandata alla Segre- grale risultato della fusione minario maggiore della sede metropolitana a Los Naranjos (2004-2006), e di El Buen
periori, Officiali e Ausiliari) dei teria di Stato (Sezione Affari di quattro Pontifici Consigli ed è stato ordinato presbitero il 31 gennaio Pastor, a Bello Campo (dal 2006), incaricato
Dicasteri, Organismi ed Uffici Generali e, per quanto di com- pre-esistenti. Il nuovo Dica- 1993. Ottenuta la licenza in Scienze dell’e- delle vocazioni adulte (2006-2017), fondato-
che compongono la Curia Ro- petenza, Sezione del Personale stero iniziò ad operare nel ducazione presso l’Università Pontificia Sa- re e direttore della Scuola arcidiocesana per
mana e delle Istituzioni Colle- di Ruolo diplomatico della gennaio 2017. Alla scadenza lesiana a Roma, ha esercitato il ministero sa- il diaconato permanente (dal 2008), vicario
gate con la Santa Sede, e si Santa Sede), acquisito il parere dei primi cinque anni di at- cerdotale come direttore spirituale e vice episcopale per il diaconato permanente e vi-
estende ai collaboratori esterni della Direzione di Sanità e Igie- tività con statuti ad experimen- rettore del seminario minore, cappellano di cario episcopale per la catechesi e la forma-
e a coloro che a qualsiasi ulterio- ne. Il Responsabile dell’Ente tum e in seguito ai risultati una residenza per anziani, officiale della zione dei laici (dal 2018). Dal 2020 finora è
re titolo svolgano attività presso provvederà a sottoporre le della visita di valutazione Congregazione per i vescovi, professore e stato vicario generale di Caracas.
i medesimi Enti, al personale istanze alla Sezione per gli Affa- realizzata l’estate scorsa, i formatore nel seminario maggiore, coordi-
delle ditte esterne e a tutti i visi- ri Generali; superiori del Dicastero per natore della Commissione diocesana per il Lisandro Alirio Rivas Durán
tatori ed utenti; 6) vengono fatte salve even- il servizio dello sviluppo clero e cappellano delle postulanti delle ausiliare di Caracas (Venezuela)
2) il personale sprovvisto di tuali ulteriori restrizioni che le umano integrale hanno ri- suore Passioniste a Morelia. Il 15 dicembre Nato il 17 luglio 1969 a Boconó, diocesi
valido green pass comprovante, competenti Autorità sanitarie messo il loro mandato nelle 2010 è stato nominato vescovo titolare di di Trujillo, si è formato nei centri dei missio-
esclusivamente, lo stato di avve- vaticane riterranno necessarie mani del Sommo Pontefice. Arpi ed ausiliare di Morelia, ricevendo l’or- nari della Consolata, ottenendo poi la spe-
nuta vaccinazione contro il disporre nei confronti di perso- Mentre ringrazia sentita- dinazione episcopale il 22 febbraio 2011. Dal cializzazione in Teologia presso il Missiona-
SARS-CoV-2 o la guarigione ne provenienti da Paesi con ri- mente il Card. Peter K. Ap- 2015 fino al maggio 2019 è stato segretario ry Institute di Londra (Regno Unito), affi-
dal virus SARS-CoV-2 non po- schio elevato di contagio; piah Turkson e i suoi colla- generale del Consiglio episcopale latinoa- liato all’Università di Lovanio (Belgio). Or-
trà accedere al posto di lavoro e 7) il presente Decreto sarà boratori per il servizio svol- mericano (Celam). dinato sacerdote il 19 agosto 1995, è stato
dovrà essere considerato assen- promulgato mediante L’Osserva- to e in attesa della nomina missionario in Kenya (1995-2000), incarica-
te ingiustificato, con la conse- tore Romano, entrando in vigore del nuovo direttivo, il Santo Carlos Márquez Delima to della formazione del suo istituto in Vene-
guente sospensione della retri- immediatamente, e quindi pub- Padre ha affidato ad interim ausiliare di Caracas (Venezuela) zuela e rettore del seminario filosofico
buzione per la durata dell’as- blicato anche nel commentario la gestione ordinaria del me- Nato a Caracas il 29 dicembre 1961, si è (2000-2005), vice superiore (2002-2005) e
senza, fatte salve le ritenute pre- ufficiale degli Acta Apostolicae Se- desimo Dicastero a partire laureato in Acquacultura e pesca presso il superiore per il Venezuela (2005-2011), ret-
videnziali ed assistenziali, non- dis. dal 1° gennaio 2022 al Card. Malaspina College, British Columbia (Ca- tore del seminario teologico a Bogotá, in
ché l’assegno al nucleo familia- Michael Czerny SJ come nada). Ordinato sacerdote il 25 luglio 2003, Colombia (2011-2014), e dal 2014 finora è
re. Il protrarsi immotivato del- Dal Vaticano, 23 dicembre 2021 Prefetto e a Suor Alessandra ha ottenuto il diploma in Teologia dogmati- stato rettore del Pontificio collegio missio-
l’assenza dal posto di lavoro Smerilli FMA come Segreta- ca, in Pastorale e in Catechesi e la licenza in nario internazionale San Paolo Apostolo in
avrà le conseguenze previste dal Pietro Card. Parolin rio. Pedagogia religiosa presso l’Università cat- Roma.

di VALENTINA ANGELUCCI
Luce che squarcia le tenebre Padre, volendo santificare il mondo
con la sua piissima venuta, concepito

L
a notte di Natale, nella basilica per opera dello Spirito Santo, trascorsi
di San Pietro, risuona da vari L’annuncio di Natale nella basilica di San Pietro nove mesi, nasce in Betlemme di Giuda
anni il canto della Kalenda. dalla Vergine Maria, fatto uomo».
Anche quest’anno risuonerà vento commemorato nella liturgia il 25 sistendo molto anche sugli anni di di- ne. La precisione con la quale è narrato In una città precisa, in un momento
prima della concelebrazione eucaristica dicembre. Finito il canto, il Papa svele- stanza che separano questi eventi dal il momento in cui è accaduto l’evento preciso, con persone che hanno un vol-
presieduta dal Papa, inserito nella pre- rà e incenserà l’immagine di Gesù vero evento che si vuole raccontare. che ha cambiato le sorti dell’umanità to e un nome, il Figlio dell’eterno Pa-
parazione alla messa. L’attesa, densa di Bambino, mentre alcuni fanciulli la cir- Questo testo era prima riservato, come vuole ribadire l’idea che Cristo è davve- dre fa la cosa più umana che possa esi-
preghiera, sarà scandita da un primo conderanno di fiori. Questo canto rac- previsto dal Martirologio, al contesto ro entrato nella Storia del mondo che stere: trascorre nove mesi nel grembo
momento di ascolto delle profezie bibli- conta una storia che comincia da lonta- della Liturgia delle ore. L’uso dei pon- passa attraverso la storia delle singole di Maria e nasce a Betlemme di Giuda.
che sulla nascita del Salvatore, a cui se- no e, per cerchi concentrici, arriva fino tefici di ascoltare la Kalenda all’inizio persone. Dal fatto più lontano al più Si dice anche che lo scopo di questa ve-
guirà, come suo naturale prolungamen- a noi. Ma ha una particolarità: l’incipit della messa della notte di Natale ha fat- vicino, per mostrare come tutto ciò che nuta è di voler santificare il mondo o,
to, una supplica ardente per il desiderio è diverso ogni anno, perché ogni anno to sì che tale lodevole abitudine si sia lo ha preceduto ha un senso e una dire- come dirà Gesù stesso nel Vangelo di
dell’incontro con il Signore, animato è diverso il calcolo della luna. Infatti il sempre più diffusa, in Italia e nel mon- zione; tende verso l’evento che ha divi- Giovanni, «perché il mondo sia salvato
dalle invocazioni espresse nelle antifone ciclo della luna va calcolato con preci- do. Contestualizzata poi in un momen- so la storia in due: il Natale di nostro per mezzo di lui» (3, 17). Può essere uti-
maggiori che ci hanno accompagnato sione, perché la fase lunare non corri- to di preghiera, diventa un esempio au- Signore Gesù Cristo secondo la carne. le approfittare di questo affascinante
negli ultimi giorni dell’Avvento. Con il sponde alla consueta numerazione del spicabile di un tempo di preparazione Se le prime frasi vogliono raccontare componimento che la liturgia della
canto che introduce il terzo momento mese. L’annuncio di Natale, in que- alla celebrazione, nel caso in cui non in poche parole grandi archi di tempo, Chiesa ci consegna per poterci sentire
della preparazione, entrerà quindi pro- st’anno 2021, inizierà nel modo seguen- fosse possibile celebrare la Veglia con le ultime righe sono tutte dedicate a de- anche noi partecipi di quella storia che
cessionalmente in basilica Papa France- te: «Ottavo giorno prima delle Calen- l’Ufficio delle letture, come indicato da scrivere, il più storicamente possibile, dalla creazione passa da Betlemme e
sco che, sostando presso l’immagine del de di gennaio. Luna ventunesima». Il principi e norme per la Liturgia delle solo questo fatto, l’accadimento per ec- arriva nella vita di ognuno, oggi. Non a
Bambinello posta davanti all’altare, computo annuale della luna ha, dietro, ore (n. 215). cellenza. «Nel quarantaduesimo anno caso “oggi” è una parola che ricorre
ascolterà, con tutti i presenti, l’annuncio un percorso molto complesso ma for- Il testo precedente all’ultima rifor- dell’impero di Cesare Ottaviano Augu- spesso nei vari formulari liturgici di
del Natale del Signore secondo l’antico tunatamente oggi è semplificato dalle ma faceva anche un calcolo ipotetico sto, mentre su tutta la terra regnava la questa festa. E così nel giorno di Nata-
racconto riportato nel Martirologio ro- tabelle riportate sul Martirologio ro- degli anni trascorsi dalla creazione, dal pace», riprende l’idea comune del lun- le, alle prime luci dell’alba, la celebra-
mano all’ottavo giorno prima delle Ca- mano. Pur essendo opzionale la speci- diluvio e dagli altri eventi biblici narra- go periodo di pace vissuto dall’Impero zione della messa dell’aurora esordisce
lende di gennaio. ficazione del numero della luna, esso ti fino alla nascita di Cristo. Ma non so- romano sotto l’imperatore Augusto, la proprio cantando nell’antifona di in-
Secondo la terminologia in uso nel- rende ancora più evidente come questa lo date, anche luoghi (Ur dei Caldei, cosiddetta pax augustea. Anche questo è gresso: «Oggi la luce splenderà su di
l’antichità, a Roma, il 25 dicembre ve- bella notizia vuole raggiungerci pro- Egitto, Betlemme) e nomi, biblici e visto in un’ottica precisa: il mondo era noi: è nato per noi il Signore». Il miste-
niva infatti indicato come l’ottavo gior- prio ora, nel momento storico che stia- non (Abramo, Mosé, Davide ma anche nella pace, pronto per accogliere il ro che celebriamo a Natale rende possi-
no antecedente il 1° gennaio, ossia le mo vivendo. Partendo dalla creazione, Cesare Augusto) e addirittura eventi principe della pace (Isaia, 9, 5). E poi, bile che quell’oggi salvifico annunciato
Calende. Da qui la denominazione di il componimento della calenda si con- civili (l’Olimpiade e la fondazione di ancora più dentro nella storia: «Gesù ai pastori (cfr. Luca, 2, 11) diventi il no-
Kalenda per indicare il racconto dell’e- centra su alcuni fatti biblici precisi, in- Roma) vengono presi in considerazio- Cristo, Dio eterno e Figlio dell’eterno stro oggi.
giovedì 23 dicembre 2021 L’OSSERVATORE ROMANO pagina 9

L’udienza alla Curia romana per gli auguri natalizi


Partecipazione, missione e comunione: magari le troveremo, ma certa-
sono le parole-chiave per uno stile si- mente non troveremo ciò che ci
nodale della Chiesa raccomandate da salva, ciò che può guarirci. Le
Papa Francesco alla Curia romana, rassicurazioni sono il frutto più
in occasione dell’annuale udienza per perverso della mondanità spi-
gli auguri natalizi svoltasi stamane, rituale, che rivela la mancanza
giovedì 23 dicembre, nella Aula della di fede, di speranza e di carità,
Benedizione. e diventano incapacità di saper
discernere la verità delle cose.
Cari fratelli e sorelle, Se Naaman avesse continuato
buongiorno! solo ad accumulare medaglie
Come ogni anno, abbiamo oc- da mettere sulla sua armatura,
casione di incontrarci a pochi alla fine sarebbe stato divorato
giorni dalla festa del Natale. È dalla lebbra: apparentemente
un modo per dire “ad alta vo- vivo, sì, ma chiuso e isolato nel-
ce” la nostra fraternità attraver- la sua malattia. Egli con corag-
so lo scambio degli auguri na- gio cerca ciò che possa salvarlo
talizi, ma è anche un momento e non ciò che lo gratifica nel-
di riflessione e di verifica per l’immediato.
ciascuno di noi, perché la luce Tutti sappiamo che il con-
del Verbo che si fa carne ci mo- trario dell’umiltà è la superbia.
stri sempre meglio chi siamo e Un versetto del profeta Mala-
la nostra missione. chia, che mi ha toccato tanto, ci
Tutti lo sappiamo: il mistero aiuta a comprendere per con-

Partecipazione
del Natale è il mistero di Dio trasto quale differenza vi sia tra
che viene nel mondo attraverso la via dell’umiltà e quella della
la via dell’umiltà. Si è fatto car- superbia: «Allora tutti i super-
ne: quella grande synkatabasis. bi e tutti coloro che commetto-
Questo tempo sembra aver di- no ingiustizia saranno come

comunione e missione
menticato l’umiltà, o pare l’ab- paglia; quel giorno venendo li
bia semplicemente relegata a incendierà — dice il Signore de-
una forma di moralismo, svuo- gli eserciti — in modo da non
tandola della dirompente forza lasciar loro né radice né germo-
di cui è dotata. glio» (3, 19).
Ma se dovessimo esprimere Il Profeta usa un’immagine
tutto il mistero del Natale in suggestiva che ben descrive la
una parola, credo che la parola
umiltà è quella che maggior-
Le parole-chiave della sinodalità per una Chiesa superbia: essa — dice — è come
paglia. Allora, quando arriva il
mente ci può aiutare. I Vangeli
ci parlano di uno scenario po-
che si mette in ascolto dello Spirito fuoco, la paglia diventa cenere,
si brucia, scompare. E ci dice
vero, sobrio, non adatto ad ac-
cogliere una donna che sta per
e pone il suo centro fuori da sé stessa anche che chi vive facendo affi-
damento sulla superbia si ritro-
partorire. Eppure il Re dei re vie- va privato delle cose più im-
ne nel mondo non attirando portanti che abbiamo: le radici
l’attenzione, ma suscitando e i germogli. Le radici dicono il
una misteriosa attrazione nei una schiava, una ebrea prigio- del Giordano, «e la sua carne pirla più profondamente. gloriosa in quanto storia di sa- nostro legame vitale con il pas-
cuori di chi sente la dirompen- niera di guerra che racconta di tornò come la carne di un bam- Cari fratelli e sorelle, se di- crifici, di speranza, di lotta sato da cui prendiamo linfa per
te presenza di una novità che un Dio che è capace di guarire bino; egli era guarito» (2 Re 5, mentichiamo la nostra umanità quotidiana, di vita consumata poter vivere nel presente. I ger-
sta per cambiare la storia. Per simili contraddizioni. 14). La lezione è grande! L’u- viviamo solo degli onori delle nel servizio, di costanza nel la- mogli sono il presente che non
questo mi piace pensare e an- Fatto rifornimento di argen- miltà di mettere a nudo la pro- nostre armature, ma Gesù ci ri- voro faticoso, perché ogni la- muore, ma che diventa doma-
che dire che l’umiltà è stata la sua to e oro, Naaman si mette in pria umanità, secondo la paro- corda una verità scomoda e voro è “sudore della nostra ni, diventa futuro. Stare in un
porta d’ingresso e ci invita, tutti noi, viaggio e giunge così dinanzi al la del Signore, ottiene a Naa- spiazzante: “A cosa serve gua- fronte”. Invece ci intrattenia- presente che non ha più radici
ad attraversarla. Mi viene in profeta Eliseo. Questi chiede a man la guarigione. dagnare il mondo intero se poi mo vanitosi parlando a propo- e più germogli significa vivere
mente quel passo degli Eserci- Naaman, come unica condizio- La storia di Naaman ci ricor- perdi te stesso?” (cfr. Mc 8, 36). sito di “quello che si dovrebbe la fine. Così il superbo, rin-
zi: non si può andare avanti ne per la sua guarigione, il sem- da che il Natale è un tempo in Questa è la pericolosa tenta- fare” — il peccato del “si do- chiuso nel suo piccolo mondo,
senza umiltà, e non si può an- plice gesto di spogliarsi e lavar- cui ognuno di noi deve avere il zione — l’ho richiamato altre vrebbe fare” — come maestri non ha più passato né futuro,
dare avanti nell’umiltà senza si sette volte nel fiume Giorda- coraggio di togliersi la propria volte — della mondanità spiri- spirituali ed esperti di pastora- non ha più radici né germogli e
umiliazioni. E Sant’Ignazio ci no. Niente fama, niente onore, armatura, di dismettere i panni tuale, che a differenza di tutte le che danno istruzioni rima- vive col sapore amaro della tri-
dice di chiedere le umiliazioni. oro né argento! La grazia che del proprio ruolo, del ricono- le altre tentazioni è difficile da nendo all’esterno. Coltiviamo stezza sterile che si impadroni-
Non è facile capire cosa sia salva è gratuita, non è riducibile scimento sociale, del luccichio smascherare, perché coperta la nostra immaginazione senza sce del cuore come «il più pre-
l’umiltà. Essa è il risultato di un al prezzo delle cose di questo della gloria di questo mondo, e da tutto ciò che normalmente limiti e perdiamo il contatto giato degli elisir del demo-
cambiamento che lo Spirito mondo. assumere la sua stessa umiltà. ci rassicura: il nostro ruolo, la con la realtà sofferta del nostro nio».1 L’umile vive invece co-
stesso opera in noi attraverso la Naaman resiste a questa ri- Possiamo farlo a partire da un liturgia, la dottrina, la religiosi- popolo fedele» (n. 96). stantemente guidato da due
storia che viviamo, come ad chiesta, gli sembra troppo ba- esempio più forte, più convin- tà. Scrivevo nella Evangelii gau- L’umiltà è la capacità di sa- verbi: ricordare — le radici — e ge-
esempio accadde a Naaman il nale, troppo semplice, troppo cente, più autorevole: quello dium: «In questo contesto, si per abitare senza disperazione, nerare, frutto dalle radici e dei
Siro (cfr. 2 Re 5). Questo perso- accessibile. Sembra che la forza del- del Figlio di Dio, che non si alimenta la vanagloria di colo- con realismo, gioia e speranza, germogli, e così vive la gioiosa
naggio godeva, all’epoca del la semplicità non avesse spazio nel suo sottrae all’umiltà di “scendere” ro che si accontentano di avere la nostra umanità; questa umani- apertura della fecondità.
profeta Eliseo, di una grande immaginario. Ma le parole dei nella storia facendosi uomo, fa- qualche potere e preferiscono tà amata e benedetta dal Si- Ricordare significa etimologi-
fama. Era un valoroso generale suoi servi lo fanno ricredere: cendosi bambino, fragile, av- essere generali di eserciti scon- gnore. L’umiltà è comprendere camente “riportare al cuore”,
dell’esercito Arameo, che ave- «Se il profeta ti avesse ordinato volto in fasce e adagiato in una fitti piuttosto che semplici sol- che non dobbiamo vergognarci ri-cordare. La vitale memoria
va mostrato in più occasioni il una cosa difficile, tu non l’avre- mangiatoia (cfr. Lc 2, 16). Tolte dati di uno squadrone che con- della nostra fragilità. Gesù ci che abbiamo della Tradizione,
suo valore e il suo coraggio. sti fatta? Quanto più ora che le nostre vesti, le nostre prero- tinua a combattere. Quante insegna a guardare la nostra delle radici, non è culto del
Ma insieme con la fama, la for- egli ti ha detto: “Lavati, e sarai gative, i ruoli, i titoli, siamo tut- volte sogniamo piani apostoli- miseria con lo stesso amore e passato, ma gesto interiore at-
za, la stima, gli onori, la gloria, guarito”?» (2 Re 5, 13). Naaman ti dei lebbrosi, tutti noi, biso- ci espansionisti, meticolosi e tenerezza con cui si guarda un traverso il quale riportiamo al
quest’uomo è costretto a convi- si arrende, e con un gesto di gnosi di essere guariti. Il Nata- ben disegnati, tipici dei gene- bambino piccolo, fragile, biso- cuore costantemente ciò che ci
vere con un dramma terribile: è umiltà “scende”, toglie la sua le è la memoria viva di questa rali sconfitti! Così neghiamo la gnoso di tutto. Senza umiltà ha preceduti, ciò che ha attra-
lebbroso. La sua armatura, armatura, si cala nelle acque consapevolezza e ci aiuta a ca- nostra storia di Chiesa, che è cercheremo rassicurazioni, e versato la nostra storia, ciò che
quella stessa che gli procura fa- ci ha condotti fin qui. Ricorda-
ma, in realtà copre un’umanità re non è ripetere, ma fare teso-
fragile, ferita, malata. Questa ro, ravvivare e, con gratitudine,
contraddizione spesso la ritro- lasciare che la forza dello Spiri-
viamo nelle nostre vite: a volte i to Santo faccia ardere il nostro
grandi doni sono l’armatura cuore, come ai primi discepoli
per coprire grandi fragilità.
Naaman comprende una ve-
Conversione sinodale sulla via dell’umiltà (cfr. Lc 24, 32).
Ma affinché il ricordare non
rità fondamentale: non si può diventi una prigione del passa-
passare la vita nascondendosi CONTINUA DA PAGINA 1 tà sofferta del nostro popolo fede- collaborare, di mettersi in discussio- to, abbiamo bisogno di un al-
dietro un’armatura, un ruolo, le». ne, di ascoltare l’altro. Permettendo tro verbo: generare. L’umile —
un riconoscimento sociale: alla Il Papa, quasi prolungando la cate- Con cristiano realismo, il Vescovo così allo Spirito di soffiare e di por- l’uomo umile, la donna umile
fine, fa male. Arriva il momen- chesi dell’udienza di mercoledì 22 di- di Roma ci ricorda che, tolti i ruoli, i tarci anche dove non immaginavamo, — ha a cuore anche il futuro,
to, nell’esistenza di ognuno, in cembre, ha ricordato che tutto il mi- titoli e le vesti, «siamo tutti dei leb- per rafforzare la comunione e costrui- non solo il passato, perché sa
cui si ha il desiderio di non vi- stero del Natale ormai alle porte è brosi bisognosi di essere guariti». re rapporti che vanno al di là del guardare avanti, sa guardare i
vere più dietro il rivestimento contenuto in una parola: umiltà. Lo Tutti, dal primo all’ultimo. Nonostan- semplice lavoro. Sempre di più, cam- germogli, con la memoria cari-
della gloria di questo mondo, si può comprendere soltanto se siamo te gli uffici ricoperti. Soltanto a par- minando sulla strada dell’umiltà e ca di gratitudine. L’umile ge-
ma nella pienezza di una vita disposti a spogliarci di prerogative, di tire da questa consapevolezza, che è dello stile sinodale, la Curia diventerà nera, invita e spinge verso ciò
sincera, senza più bisogno di ruoli, di titoli, cioè se rinunciamo a di per sé anch’essa un dono prezioso una comunità. Una comunità compo- che non si conosce. Invece il
armature e di maschere. Que- crederci “qualcuno”, sempre migliori della grazia, si può guardare con oc- sta da peccatori, da uomini e donne superbo ripete, si irrigidisce —
sto desiderio spinge il valoroso di chi ci ha preceduto. Lo si può chi nuovi a ciò che suggerisce il Pa- fragili che non si nascondono dietro a la rigidità è una perversione, è
generale Naaman a mettersi in comprendere se rinunciamo ai sogni pa. La conversione alla sinodalità non titoli o ruoli, ma che sono coscienti di una perversione attuale — e si
cammino alla ricerca di qualcu- di piani apostolici espansionistici, che risulterà allora come l’ennesima in- essere tutti, dal primo all’ultimo, bi- chiude nella sua ripetizione, si
no che possa aiutarlo, e lo fa a indicano «quello che si dovrebbe fa- combenza burocratica da espletare sognosi di perdono, di salvezza e di
partire dal suggerimento di re» perdendo il contatto con la «real- per dovere, ma un modo nuovo di guarigione. SEGUE A PAGINA 10
pagina 10 L’OSSERVATORE ROMANO giovedì 23 dicembre 2021

CONTINUA DA PAGINA 9 “Tutti” non è una parola ne. Essa non si esprime con mità e la generosità per ricono-
fraintendibile! Il clericalismo maggioranze o minoranze, ma scere e vivere con gioia la ric-
sente sicuro di ciò che conosce che come tentazione — perver- nasce essenzialmente dal rap- chezza multiforme del Popolo
e teme il nuovo perché non può sa — serpeggia quotidianamen- porto con Cristo. Non avremo di Dio; e senza umiltà questo
controllarlo, se ne sente desta- te in mezzo a noi ci fa pensare mai uno stile evangelico nei non è possibile. A me fa bene
bilizzato... perché ha perso la sempre a un Dio che parla solo nostri ambienti se non rimet- rileggere l’inizio della Lumen
memoria. ad alcuni, mentre gli altri devo- tendo Cristo al centro, e non gentium, quei numeri 8, 12...: il
L’umile accetta di essere no solo ascoltare ed eseguire. Il questo partito o quell’altro, santo popolo fedele di Dio. È
messo in discussione, si apre al- Sinodo è cerca di essere l’espe- quell’opinione o quell’altra: ossigeno per l’anima riprende-
la novità e lo fa perché si sente rienza di sentirci tutti membri Cristo al centro. Molti di noi re queste verità.
forte di ciò che lo precede, del- di un popolo più grande: il lavorano insieme, ma ciò che La terza parola è missione. Es-
le sue radici, della sua apparte- Santo Popolo fedele di Dio, e fortifica la comunione è poter sa è ciò che ci salva dal ripiegar-
nenza. Il suo presente è abitato pertanto discepoli che ascolta- anche pregare insieme, ascolta- ci su noi stessi. Chi è ripiegato
da un passato che lo apre al fu- no e, proprio in virtù di questo re insieme la Parola, costruire su sé stesso «guarda dall’alto e
turo con speranza. A differen- ascolto, possono anche com- rapporti che esulano dal sem- da lontano, rifiuta la profezia
za del superbo, sa che né i suoi prendere la volontà di Dio, che plice lavoro e rafforzano i lega- dei fratelli, squalifica chi gli
meriti né le sue “buone abitu- si manifesta sempre in maniera mi di bene, legami di bene tra pone domande, fa risaltare
dini” sono il principio e il fon- imprevedibile. Sarebbe però noi, aiutandoci a vicenda. Sen- continuamente gli errori degli
damento della sua esistenza; sbagliato pensare che il Sinodo za questo rischiamo di essere altri ed è ossessionato dall’ap-
perciò è capace di avere fidu- sia un evento riservato alla soltanto degli estranei che col- parenza. Ha ripiegato il riferi-
cia; il superbo non ne ha. Chiesa come entità astratta, di- laborano, dei concorrenti che mento del cuore all’orizzonte
Tutti noi siamo chiamati al- stante da noi. La sinodalità è cercando di posizionarsi me- chiuso della sua immanenza e
l’umiltà perché siamo chiamati uno stile a cui dobbiamo conver- glio o, peggio ancora, lì dove si dei suoi interessi e, come con-
a ricordare e a generare, siamo tirci innanzitutto noi che siamo creano dei rapporti, essi sem- seguenza di ciò, non impara
chiamati a ritrovare il rapporto
giusto con le radici e con i ger-
qui e che viviamo l’esperienza
del servizio alla Chiesa univer-
Rifuggendo le logiche brano prendere più la piega
della complicità per interessi
dai propri peccati né è aperto al
perdono. Questi sono i due se-
mogli. Senza di essi siamo am-
malati, e destinati a scompari-
sale attraverso il lavoro nella
Curia romana.
della mondanità, lasciamoci personali dimenticando la cau-
sa comune che ci tiene insieme.
gni di una persona “chiusa”:
non impara dai propri peccati e
re.
Gesù, che viene nel mondo
E la Curia — non dimenti-
chiamolo — non è solo uno
evangelizzare dall’umiltà La complicità crea divisioni,
crea fazioni, e crea nemici; la
non è aperta al perdono. È una
tremenda corruzione con ap-
attraverso la via dell’umiltà, ci
apre una strada, ci indica un
strumento logistico e burocra-
tico per le necessità della Chie-
del Bambino Gesù. Solo servendo collaborazione esige la gran-
dezza di accettare la propria
parenza di bene. Bisogna evi-
tarla mettendo la Chiesa in mo-
modo, ci mostra una meta.
Cari fratelli e sorelle, se è ve-
sa universale, ma è il primo or-
ganismo chiamato alla testimo-
e solo pensando al nostro lavoro parzialità e l’apertura al lavoro
in gruppo, anche con quelli
vimento di uscita da sé, di mis-
sione centrata in Gesù Cristo,
ro che senza umiltà non si può
incontrare Dio, e non si può fa-
nianza, e proprio per questo
acquista sempre più autorevo-
come servizio possiamo davvero che non la pensano come noi.
Nella complicità si sta insieme
di impegno verso i poveri»
(Evangelii gaudium, 97). Solo un
re esperienza di salvezza, è al-
trettanto vero che senza umiltà
lezza ed efficacia quando assu-
me in prima persona le sfide
essere utili a tutti per ottenere un risultato ester-
no. Nella collaborazione si sta
cuore aperto alla missione fa sì
che tutto ciò che facciamo ad in-
non si può incontrare nemme- della conversione sinodale alla insieme perché si ha a cuore il tra e ad extra sia sempre segnato
no il prossimo, il fratello e la quale anch’essa è chiamata. bene dell’altro e, pertanto, di dalla forza rigeneratrice della
sorella che vivono accanto. L’organizzazione che dobbia- tutto il Popolo di Dio che sia- chiamata del Signore. E la mis-
Lo scorso 17 ottobre abbia- mo attuare non è di tipo azien- parole-chiave: partecipazione, nalizzante dell’esecuzione di mo chiamati a servire: non di- sione sempre comporta passio-
mo dato inizio al percorso si- dale, ma di tipo evangelico. comunione e missione. E na- un programma stabilito da mentichiamo il volto concreto ne per i poveri, cioè per i “man-
nodale che ci vedrà impegnati Per questo, se la Parola di scono da un cuore umile: senza qualcun altro. Rimango sem- delle persone, non dimenti- canti”: coloro che “mancano”
per i prossimi due anni. Anche Dio ricorda al mondo intero il umiltà non si può fare né parte- pre colpito quando nella Curia chiamo le nostre radici, il volto di qualcosa non solo in termini
in questo caso, solo l’umiltà valore della povertà, noi, mem- cipazione, né comunione, né incontro la creatività — mi pia- concreto di coloro che sono materiali, ma anche spirituali,
può metterci nella condizione bri della Curia, per primi dob- missione. Queste parole sono ce tanto —, e non di rado essa si stati i nostri primi maestri nella affettivi, morali. Chi ha fame di
giusta per poterci incontrare e biamo impegnarci in una con- le tre esigenze che vorrei indi- manifesta soprattutto lì dove si fede. Paolo diceva a Timoteo: pane e chi ha fame di senso è
ascoltare, per dialogare e di- versione alla sobrietà. Se il care come stile di umiltà a cui lascia e si trova spazio per tutti, “Ricorda tua mamma, ricorda ugualmente povero. La Chiesa
scernere, per pregare insieme, Vangelo annuncia la giustizia, tendere qui nella Curia. Tre anche a chi gerarchicamente tua nonna”. è invitata ad andare incontro a
come indicava il Cardinale De- noi per primi dobbiamo cerca- modi per rendere la via dell’u- sembra occupare un posto La prospettiva della comu- tutte le povertà, ed è chiamata
cano. Se ognuno rimane chiu- re di vivere con trasparenza, miltà una via concreta da met- marginale. Ringrazio per que- nione implica, nello stesso tem- a predicare il Vangelo a tutti
so nelle proprie convinzioni, senza favoritismi e cordate. Se tere in pratica. sti esempi — li trovo, e mi piace po, di riconoscere la diversità perché tutti, in un modo o in
nel proprio vissuto, nel guscio la Chiesa percorre la via della Innanzitutto la partecipazione. —, e vi incoraggio a lavorare af- che ci abita come dono dello un altro, siamo poveri, siamo
del suo solo sentire e pensare, è sinodalità, noi per primi dob- Essa dovrebbe esprimersi at- finché siamo capaci di generare Spirito Santo. Ogni volta che mancanti. Ma anche la Chiesa
difficile fare spazio a quell’e- biamo convertirci a uno stile traverso uno stile di correspon- dinamiche concrete in cui tutti ci allontaniamo da questa stra- va loro incontro perché essi ci
sperienza dello Spirito che, co- diverso di lavoro, di collabora- sabilità. Certamente nella di- sentano di avere una partecipa- da e viviamo comunione e uni- mancano: ci manca la loro vo-
me dice l’Apostolo, è legata al- zione, di comunione. E questo versità di ruoli e ministeri le re- zione attiva nella missione che formità come sinonimi, inde- ce, la loro presenza, le loro do-
la convinzione che siamo tutti è possibile solo attraverso la sponsabilità sono diverse, ma devono svolgere. L’autorità di- boliamo e mettiamo a tacere la mande e discussioni. La perso-
figli di «un solo Dio Padre di strada dell’umiltà. Senza umil- sarebbe importante che ognu- venta servizio quando condivi- forza vivificante dello Spirito na con cuore missionario sente
tutti, che è al di sopra di tutti, tà non potremo fare questo. no si sentisse partecipe, corre- de, coinvolge e aiuta a cresce- Santo in mezzo a noi. L’atteg- che suo fratello le manca e, con
agisce per mezzo di tutti ed è Durante l’apertura dell’as- sponsabile del lavoro senza vi- re. giamento di servizio ci chiede,
presente in tutti» (Ef 4, 6). semblea sinodale ho usato tre vere la sola esperienza sperso- La seconda parola è comunio- vorrei dire esige, la magnani- SEGUE A PAGINA 11

Il saluto del cardinale decano


Pubblichiamo il testo del saluto rivolto al Pon-
tefice, a nome dei presenti, dal decano del Colle-
Camminare insieme, pregare insieme ro di vostra Santità questa fase del pro-
cesso sinodale deve essere un cammi-
gio cardinalizio Giovanni Battista Re. nare insieme non solo per dialogare,
mano le enormi distruzioni e le soffe- visita, che potremmo chiamare il viag- dolori, dopo numerosi incontri che proporre e anche sognare insieme, ma
Beatissimo Padre, renze dei cristiani. Quel viaggio re- gio della preghiera, perché iniziato a hanno infuso speranza in quella popo- innanzitutto per “pregare insieme”, co-
in questo tradizionale incontro che il sterà nella storia memorabile per il Budapest con l’adorazione dell’Euca- lazione che tanto ha sofferto per la fede sa che non sembra essere stata piena-
Natale ispira ed avvalora, ci stringiamo conforto e l’incoraggiamento dato ai ristia e la messa di conclusione del cristiana nei duri anni in cui quei Paesi mente percepita in tutte le diocesi nel
attorno a vostra Santità per porgerle, cristiani e alla popolazione, che tanto Congresso eucaristico internazionale, erano sotto il controllo dell’Unione suo profondo significato e particolar-
dal profondo del cuore, gli auguri nata- aveva sofferto, ma anche per i se- e terminato in Slovacchia con la messa Sovietica. mente sentita. Solo “pregando insie-
lizi più fervidi e anche di un nuovo an- guenti due aspetti. nella festa della Madonna addolorata All’inizio del presente mese di di- me” si ricupera quello spirito e quello
no sereno e ricco dei doni del Signore. Vostra Santità ha potuto infatti rea- nel santuario della Vergine dei Sette cembre vostra Santità ha realizzato un slancio, di cui la nostra società ha tanto
Siamo purtroppo in un periodo in lizzare quello che era stato anche un so- terzo indimenticabile viaggio apostoli- bisogno per risvegliare le energie mo-
cui l’umanità, a livello mondiale, conti- gno di Papa Giovanni Paolo II: pregare co: a Cipro e in Grecia, che potremmo rali e spirituali sulla via della fraterni-
nua a soffrire a motivo della drammati- a Ur dei Caldei, dove Abramo, nostro definire il viaggio della fraternità, del- tà.
ca situazione causata dal covid 19. padre nella fede, ricevette la chiamata l’ecumenismo, della ricerca dell’unione Facendomi voce di tutti i presenti,
La pandemia, tuttavia, non ha ral- di Dio circa 4.000 anni fa. Abbiamo se- e del sostegno ai rifugiati e ai migranti, esprimo a vostra Santità gli auguri più
lentato l’intensa attività di vostra San- guito con commozione quell’incontro pronunciando parole forti contro i fili cordiali che il Natale ispira e che ci fa
tità; e i suoi tanti interventi sono stati interreligioso, a cui hanno partecipato spinati ed i lager del nostro tempo. guardare con fiducia e speranza al nuo-
un punto di riferimento nel panorama anche musulmani e aderenti ad altre re- Caratteristica di quest’anno, dal vo anno. Confermo l’assicurazione del-
mondiale, portando luce, sostegno e ligioni. punto di vista ecclesiale, è stata la spin- l’impegno di tutti noi cardinali, perso-
conforto. Inoltre in terra irachena vostra San- ta della sinodalità data da vostra Santi- nale della Curia romana, del Governa-
Sfidando ogni rischio, nello scorso tità ha incontrato l’ayatollah sciita Al- tà, che sta coinvolgendo tutto il popolo torato dello Stato della Città del Vati-
marzo vostra Santità ha compiuto, Sistani, evento che rappresenta un mo- di Dio in questa prima fase del proces- cano, della diocesi di Roma e delle rap-
con grande successo, una difficile vi- mento di grande significato nella linea so sinodale. presentanze pontificie nel servizio ec-
sita apostolica, che è stata un balsa- di applicazione del Documento sulla fratel- A tale riguardo vostra Santità ha sot- clesiale per il bene della Chiesa e del-
mo sulle ferite aperte della popola- lanza umana per la pace mondiale e la convi- tolineato che questo camminare insie- l’umanità.
zione dell’Iraq a motivo della tempe- venza comune, firmato nell’anno 2019 ad me deve portare non solo ad accoglier- Ci stringiamo attorno a lei, Santo
sta disumana e del potere distruttivo Abu Dhabi con l’imam Almad Al-Ta- ci reciprocamente, ma soprattutto ad Padre, in comunione di fede, di pensie-
del cosiddetto “Stato islamico” (Isis) yyeb. accogliere Cristo, Nostro Redentore, ri, di impegno e di sincero filiale affet-
soprattutto nella biblica Piana di Ni- Nel mese di settembre vostra Santità convertendoci a lui e annunciandolo to, e chiediamo la sua benedizione.
nive, e vostra Santità ha toccato con ha poi realizzato un’altra importante con entusiasmo al mondo. Nel pensie- Buon Natale!
giovedì 23 dicembre 2021 L’OSSERVATORE ROMANO pagina 11

Gli auguri ai dipendenti vaticani

La famiglia è il luogo
dove si sperimenta la Provvidenza
«Come ci insegna la storia di Giusep- me viene in mente una cosa riceva il dono della serenità, non ci sono soluzioni a portata
pe e Maria, la famiglia è il luogo pri- che, da bambino, una delle mie personale e familiare. La pan- di mano. Allora potete rivol-
vilegiato in cui si sperimenta la Prov- nonne mi ha raccontato. C’era demia ha causato molti proble- gervi a San Giuseppe, nella
videnza di Dio»: lo ha sottolineato il una famiglia dove il nonno abi- mi alle famiglie, problemi sia preghiera. Lui è uno di poche
Papa nel discorso rivolto ai dipenden- tava con loro e il nonno invec- economici, sia psicologici. parole — nel Vangelo non parla
ti vaticani incontrati stamane, giovedì chiava. E poi, a pranzo o a ce- Penso ai ragazzi, agli adole- mai, non ci sono parole di Giu-
23 dicembre, nell’Aula Paolo VI per il na, quando prendeva la mine- scenti, che hanno risentito in seppe —, di poche parole ma di
tradizionale scambio degli auguri di stra, si sporcava. E a un certo modo particolare dei periodi molti fatti. Provate. Un uomo
Natale. punto, il papà disse: “Non pos- di isolamento e di didattica a che ascolta la volontà di Dio e
siamo vivere così, perché non distanza. Ma ogni età ha avuto la mette in pratica, senza ten-
Cari fratelli e sorelle, possiamo invitare amici, con il i suoi disagi con la pandemia. tennamenti. Io lo prego sem-
buongiorno! nonno... Farò in modo che il E per quanto riguarda il la- pre, per questo bisogno, quel-
Ringraziamo Dio che ci fa ri- nonno mangi e ceni in cucina. voro, come vi dicevo un anno l’altro, quell’altro, e lui sempre
trovare per farci gli auguri di Gli farò un bel tavolino”. E co- fa, abbiamo cercato di garanti- risponde.
buon Natale. Di cuore lo augu- sì è successo. Una settimana re l’occupazione; ci siamo im- E sapete in che modo Dio
ro a voi, papà, mamme, figli, dopo, torna a casa e trova il fi- pegnati a non lasciare nessuno gli rivelava la sua volontà? Nel
nonni, e a tutti i vostri cari. Che glio di dieci anni che gioca con senza lavoro. Certo, la gestione sonno, mentre lui dormiva.
Gesù possa nascere nei vostri il legno, i chiodi, il martello... del periodo di chiusura non è Questo è un fatto raccontato za, fermiamoci un momento. la comunità di lavoro si conso-
cuori e nelle vostre famiglie. E “Cosa stai facendo?” — “Un ta- stata facile; so che c’è stato dai Vangeli, e ha anche un sen- Come ci insegna la storia di lida, si fa più unita. Vi ringra-
come nasce Gesù? Nell’amore. volino, papà” — “Ma perché?” qualche problema, lo so; spero so simbolico: non si tratta solo Giuseppe e Maria, la famiglia è zio di essere venuti a questo in-
Non c’è un’altra strada. Lo di- — “Per te, per quando sarai vec- che si possano trovare soluzio- di sogni in senso psicologico, il luogo privilegiato in cui si contro. Prego San Giuseppe e
ce anche un famoso canto sa- chio”. Non dimentichiamo che ni soddisfacenti attraverso il ma di rivelazioni del disegno sperimenta la Provvidenza di prego la Madonna che vi ac-
cro: “D ov’è carità e amore, lì quello che noi seminiamo i no- dialogo, cercando di venirsi in- divino, che lui riceveva nel son- Dio. Perciò voglio augurare compagnino nel vostro cammi-
c’è Dio”. Lì nasce Dio, nasce stri figli lo faranno con noi. Per contro, sempre nel rispetto dei no e poi, al risveglio, subito anche a voi, a ciascuna delle no, e Gesù, il Salvatore, riem-
dove l’amore si fa concreto, si favore, non trascurare i nonni, diritti dei lavoratori e del bene realizzava. Lo vediamo quattro vostre famiglie, proprio que- pia di gioia e di pace i vostri
fa vicinanza, si fa tenerezza, si non trascurare gli anziani: so- comune. volte: la prima, quando deve sto: di fare esperienza della cuori e le vostre case. A tutti voi
fa compassione. Lì c’è Dio. no la saggezza. “Sì, ma lui mi Chiediamo per questo l’in- prendere in sposa Maria; la se- mano paterna di Dio che guida e alle vostre famiglie, auguro
Se, per esempio, in famiglia ha fatto la vita impossibile...”. tercessione di San Giuseppe: conda, quando Erode minaccia i nostri passi sulle sue vie, per il Buon Natale. E vi ringrazio
c’è il nonno o la nonna che non Perdona, dimentica, come Dio lui è “competente” nel campo la vita di Gesù e bisogna fuggi- bene degli sposi, per il bene dei per tutto il lavoro che fate qui:
può più uscire facilmente, allo- perdonerà te. Ma non dimenti- del lavoro! Ma non solo. Anzi, re in Egitto; la terza, quando è figli, per il bene di tutta la fa- grazie tante!
ra andiamo a trovarlo o a tro- care gli anziani, perché questa in realtà, lui è prima di tutto il il momento di tornare in pa- miglia. Non sempre i disegni di
varla, con le attenzioni che la cultura dello scarto li lascia da custode di Gesù e della Vergi- tria; e la quarta, quando si trat- Dio sono chiari; spesso si ma-
pandemia richiede, ma andia- parte, sempre. Scusatemi, ma a ne Maria. E perciò è anche il ta di stabilirsi a Nazaret. Tutte nifestano con il tempo, richie-
mo, non lasciamoli soli. E se me sta a cuore parlare dei non- patrono della Chiesa. Come queste “indicazioni di percor- dono pazienza; richiedono so-
non possiamo andare, faccia- ni, e vorrei che tutti andassimo sapete, tutto quest’anno è stato so”, il Signore le ha date a Giu- prattutto fede, tanta fiducia
mo una telefonata e parliamo su questa strada. dedicato a San Giuseppe: ne seppe in sogno, mediante un che Dio vuole solo e sempre il Lutti
un po’. Ma soprattutto, appe- Carissimi, vorrei augurarvi sono stato molto contento, e angelo. Ma non erano fantasie, bene, il maggior bene per noi e
na possibile, andiamoci, e stia- che il Natale vi porti un po’ di spero che vi abbia aiutato a allucinazioni, al contrario, era- i nostri cari. E allora bisogna nell’episcopato
mo un po’ con lui o con lei. Su serenità, specialmente se state sentirlo più vicino, più presen- no messaggi ben aderenti alla fare come San Giuseppe: ab- Monsignor Gilberto Val-
questo dei nonni mi fermo un vivendo un periodo pesante, te nella vostra vita, nelle vostre realtà, destinati a guidare il bandonarsi a Dio – questo si- buena Sánchez, vescovo
po’, perché in questa cultura con preoccupazioni... Ogni fa- famiglie. A lui potete affidare cammino della Santa Famiglia. gnifica il sonno – per ricevere i emerito di Colima, in Mes-
dello scarto i nonni si scartano miglia ne ha, ma a volte ci sono certe situazioni un po’ compli- Erano la manifestazione della suoi messaggi. sico, è morto mercoledì 22
tanto. “Sì, stanno bene, stanno situazioni più difficili. Prego cate, in cui ci si accorge che le Provvidenza di Dio. Io prego per voi. Pregate an- dicembre. Nato a Chietla,
lì...”: non entrano nella vita. A perché chi ne ha più bisogno nostre forze non bastano, che E su questa parola, Provviden- che voi gli uni per gli altri, così in arcidiocesi di Puebla de
los Angeles, il 4 febbraio
1929, era divenuto sacerdo-
te il 21 maggio 1955. Eletto
alla Chiesa titolare di Vaza-
Partecipazione, comunione e missione ri Didda il 9 dicembre 1972
e, al contempo, nominato
vescovo ausiliare di Tacám-
CONTINUA DA PAGINA 10 certamente possiamo pensare ca la reazione di Pietro, ma alla rare il Signore nella sua umiltà, tale, vorrei lasciare qualche li- baro, aveva ricevuto l’ordi-
venissero da una condizione fine Gesù stesso dona ai suoi e non altri signori nella loro bro... Ma per leggerlo, non per nazione episcopale l’8 feb-
l’atteggiamento del mendican- più agiata di Maria e di Giu- discepoli la chiave di lettura vuota opulenza. Siamo come i lasciarlo nella biblioteca, per i braio 1973. Quindi il 1° mar-
te, va a incontrarlo. La missio- seppe o dei pastori di Betlem- giusta: «Voi mi chiamate Mae- pastori, siamo come i Magi, nostri che riceveranno l’eredi- zo 1976 era divenuto primo
ne ci rende vulnerabili — è bel- me, quando si trovano al co- stro e Signore e dite bene, per- siamo come Gesù. Ecco la le- tà! Prima di tutto, uno di un vicario apostolico di La Paz
lo, la missione ci rende vulnera- spetto del bambino si prostra- ché lo sono. Se dunque io, il Si- zione del Natale: l’umiltà è la grande teologo, sconosciuto en la Baja California Sur
bili —, ci aiuta a ricordare la no- no (cfr. Mt 2, 11). Si prostrano. gnore e il Maestro, ho lavato i grande condizione della fede, perché troppo umile, un sotto- (fino a quel momento pre-
stra condizione di discepoli e ci Non è solo un gesto di adora- vostri piedi, anche voi dovete della vita spirituale, della santi- segretario della Dottrina della fettura apostolica), dive-
permette di riscoprire sempre zione, è un gesto di umiltà. I lavarvi i piedi gli uni gli al- tà. Possa il Signore farcene do- Fede, mons. Armando Matteo, nendone poi primo vesco-
di nuovo la gioia del Vangelo. Magi si mettono all’altezza di tri. Vi ho dato infatti l’esempio, no a partire dalla primordiale che pensa un po’ a un fenome- vo il 21 marzo 1988 al mo-
Partecipazione, missione e Dio prostrandosi sulla nuda perché come ho fatto io, faccia- manifestazione dello Spirito no sociale e a come provoca la mento dell’erezione della
comunione sono i caratteri di terra. E questa kenosi, questa di- te anche voi» (Gv 13, 13-15). dentro di noi: il desiderio. Ciò pastoralità. Si chiama Convertire diocesi. L’8 luglio 1989 era
una Chiesa umile, che si mette scesa, questa synkatabasis è la Cari fratelli e sorelle, facen- che non abbiamo, possiamo Peter Pan. Sul destino della fede in stato nominato vescovo di
in ascolto dello Spirito e pone stessa che Gesù compirà l’ulti- do memoria della nostra leb- cominciare almeno a desiderar- questa società dell’eterna giovinezza. Colima e aveva rinunciato
il suo centro fuori da sé stessa. ma sera della sua vita terrena, bra, rifuggendo le logiche della lo. E chiedere al Signore la gra- È provocatorio, fa bene. Il se- al governo pastorale della
Diceva Henri de Lubac: «Agli quando «si alzò da tavola, de- mondanità che ci privano di ra- zia di poter desiderare, di di- condo è un libro sui personag- diocesi il 9 giugno 2005. Le
occhi del mondo la Chiesa, co- pose le vesti e, preso un asciu- dici e di germogli, lasciamoci ventare uomini e donne di gi secondari o dimenticati della esequie saranno celebrate
me il suo Signore, ha sempre gatoio, se lo cinse attorno alla evangelizzare dall’umiltà del grandi desideri. E il desiderio è Bibbia, di padre Luigi Maria venerdì 24, alle 10, a Cho-
l’aspetto della schiava. Esiste vita. Poi versò dell’acqua nel Bambino Gesù. Solo servendo già lo Spirito all’opera dentro Epicoco: La pietra scartata, e co- lula (Puebla).
quaggiù in forma di serva. [...] catino e cominciò a lavare i pie- e solo pensando al nostro lavo- ciascuno di noi. me sottotitolo Quando i dimenti-
Essa non è né un’accademia di di dei discepoli e ad asciugarli ro come servizio possiamo dav- Buon Natale a tutti! E vi cati si salvano. È bello. È per la Monsignor George Ar-
scienziati, né un cenacolo di con l’asciugatoio di cui si era vero essere utili a tutti. Siamo chiedo di pregare per me. Gra- meditazione, per l’orazione. thur Sheltz, già vescovo au-
raffinati spirituali, né un’as- cinto» (Gv 13, 4-5). Lo sgomen- qui — io per primo — per impa- zie! Leggendo questo mi è venuta siliare di Galveston-Hou-
semblea di superuomini. È an- to che suscita tale gesto provo- rare a stare in ginocchio e ado- Come ricordo di questo Na- in mente la storia di Naaman il ston (Stati Uniti d’Ameri-
zi esattamente il contrario. Siro di cui ho parlato. E il terzo ca), è morto martedì 21 di-
S’affollano gli storpi, i defor- è di un Nunzio Apostolico, cembre dopo una lunga
mi, i miserabili di ogni sorta, mons. Fortunatus Nwachu- malattia. Nato il 20 aprile
fanno ressa i mediocri [...]; è Il libro di Armando Matteo «Convertire kwu, che voi conoscete bene. 1946 a Houston, era dive-
difficile, o piuttosto impossibi- Peter Pan. Il destino della fede nella Lui ha fatto una riflessione sul nuto sacerdote il 15 maggio
le, all’uomo naturale, fino a società dell’eterna giovinezza» (Milano, chiacchiericcio, e mi piace 1971. Eletto alla Chiesa tito-
quando non sia intervenuto in Ancora, 2021) — che il Pontefice ha quello che ha dipinto: che il lare di Irina il 21 febbraio
lui una radicale trasformazio- regalato ai partecipanti all’udienza — è chiacchiericcio fa sì che si 2012 e, al contempo, nomi-
ne, riconoscere in questo fatto stato al centro del Forum a cui “sciolga” l’identità. Vi lascio nato vescovo ausiliare del-
il compimento della kenosi salvi- «L’Osservatore Romano» ha dedicato un questi tre libri, e spero che ci l’arcidiocesi di Galveston-
fica, la traccia adorabile dell’u- “primo piano” nell’edizione del 19 aiutino tutti ad andare avanti. Houston, aveva ricevuto
miltà di Dio» (Meditazioni sulla novembre scorso. Gli altri due libri offerti Grazie! Grazie per il vostro la- l’ordinazione episcopale il
Chiesa, 352). dal Papa sono «La pietra scartata. voro e la vostra collaborazione. successivo 2 maggio. Il 22
In conclusione desidero au- Quando i dimenticati si salvano» Grazie. giugno 2021 aveva rinun-
gurare a voi e a me per primo, (Cinisello Balsamo, Edizioni San Paolo, E chiediamo alla Madre del- ciato all’incarico pastorale.
di lasciarci evangelizzare dal- 2021), scritto dal nostro editorialista Luigi l’umiltà che ci insegni a essere Le esequie saranno celebra-
l’umiltà, dall’umiltà del Nata- Maria Epicoco, assistente ecclesiastico del umili: “Ave o Maria...” te venerdì 31 dicembre, alle
le, dall’umiltà del presepe, del- Dicastero per la comunicazione, e «Parola [Benedizione] 13.30, nella concattedrale
la povertà ed essenzialità in cui abusata. Il chiacchiericcio del Sacro Cuore dell’arci-
il Figlio di Dio è entrato nel nell’insegnamento di Papa Francesco», 1G. Bernanos, Journal d’un curé diocesi di Galveston-Hou-
mondo. Persino i Magi, che dell’arcivescovo Fortunatus Nwachukwu de campagne, Paris 1974, 135. ston.
pagina 12 L’OSSERVATORE ROMANO giovedì 23 dicembre 2021

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