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COMPLEMENTO di SPECIFICAZIONE

Funzione Precisa il significato della parola da cui dipende:


•precisazione di un significato generico (Vado alla festa di compleanno)
•possessore, appartenenza
•natura o genere di una cosa (l’albero delle mele)
•autore di un’opera (un romanzo di Salgari)
•persone o cose che compiono un’azione espressa da un nome (L’arrivo del
treno è previsto per le 15:45)
•l’uso cui una cosa è destinata (la scatola degli attrezzi)
•funzione attributiva Le vacanze di Pasqua (= pasquali)
Introdotto da Preposizione di semplice o articolata
Quando lo usi Dipende soprattutto da nomi ma anche da verbi e aggettivi.
Domanda Di chi? Di che cosa?
Particolarità Pron. pers. 3a sing./pl. ne = di lui, di lei, di loro, di esso/a/i/e
Ammiro gli eroi dei romanzi e ne (= di essi) invidio le doti.

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COMPLEMENTO PARTITIVO
Funzione Specifica il tutto di una parte: indica un insieme di cui viene presa in
considerazione solo una parte, espressa dall’elemento della frase che regge il
complemento.
Introdotto da preposizioni di, tra, fra
Quando lo usi Dipende da
- nome che indica una quantità
- numerale
- superlativo relativo
- pronome indefinito o interrogativo
- avverbio di quantità
Domanda Tra chi? Tra che cosa?
Particolarità • Non confondere il complemento partitivo con il soggetto partitivo e il
complemento oggetto partitivo.
• Il pronome personale ne può costituire sia un complemento partitivo sia di
specificazione.

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COMPLEMENTO di DENOMINAZIONE
Funzione Determina, precisa con un nome specifico (generalmente un nome proprio) il
nome generico da cui dipende.

Introdotto da preposizione di

Quando lo usi Determina


- nome comune geografico (città, isola, regno, comune, fiume, lago...)
- nome generico (soprannome, cognome, titolo, mese)

Domanda Di quale nome?

Particolarità Attenzione! Non confondersi col complemento di specificazione.

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COMPLEMENTO di TERMINE
Funzione Indica la persona, l’animale o la cosa a cui si dirige o a cui termina l’azione
espressa dal predicato.
Introdotto da -Preposizione a semplice o articolata
-Pronomi personali complemento atoni mi, ti, gli, le, si, ci, vi, loro
-Pronome relativo cui (facoltativo a cui)

Quando lo usi Dipende sia da verbi transitivi sia intransitivi, da aggettivi e da nomi derivati
da aggettivi.
Domanda A chi? A che cosa?
Particolarità •C. Oggetto / C. di termine: mi, ti, si, ci, vi, le
Mi ha scritto (= a me) Mi ha chiamato (= me)

•Due pronomi personali uniti o vicini


Te le presento. Glielo racconto subito.
(ti = a te) (= loro) . (gli = a lui) (lo = ciò)

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COMPLEMENTO d’AGENTE e di CAUSA EFFICIENTE
Funzione È l’elemento della frase da cui è compiuta l’azione espressa dal verbo di forma
passiva.
Introdotto da • preposizione da
• locuzioni da parte di, a opera di
• pronome ne
Quando lo usi Dipende da verbi di forma passiva.
Domanda Da chi? Da che cosa?
Particolarità Verbi transitivi: l’azione, subita dal soggetto ed espressa dal verbo, è compiuta
da un altro elemento della proposizione chiamato complemento d’agente
(persona o animale) o di causa efficiente (cosa).

C. d’agente o di causa
Sogg. = 1° argom. P.V. efficiente = 2° argom.

La preda fu afferrata dalla tigre.

AZIONE
COMPLEMENTO di CAUSA
Funzione Indica il motivo per il quale si verifica o non si verifica ciò che è espresso dal
predicato.

Introdotto da preposizioni per, di, a, da, con


locuzioni prepositive a causa di, a motivo di, per via di
Quando lo usi Dipende da
-verbi (Paolo è stato lodato per la sua preparazione)
-nomi (La soddisfazione per i bei voti è una bella sensazione)
-aggettivi (Sono felice per la tua guarigione)
Domanda Per quale motivo? A causa di chi? A causa di che cosa?

Particolarità • Quando è introdotto dalla preposizione da non deve essere confuso con il
complemento di causa efficiente.
Balbettava dalla paura. Per quale motivo?  C. di causa
Fu assalito dalla paura. Da che cosa? Verbo passivo  C. di causa
efficiente

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COMPLEMENTO di FINE o SCOPO
Funzione Indica il fine a cui è diretta l’azione espressa dal predicato o lo scopo a cui
sono destinati un oggetto o, più raramente, un animale.

Introdotto da • preposizioni per, a; raramente in, di, da


• locuzioni prepositive allo scopo di, in vista di, al fine di
Quando lo usi Dipende da
-verbi (Lavoriamo per l’allestimento della borsa)
-nomi (L’impegno per la lotta contro il cancro riguarda tutti)
-aggettivi (Questo attrezzo è utile per i nostri lavori)
Domanda Per quale fine? Con quale scopo?

Particolarità • Quando è introdotto dalla preposizione da ed è retto da un nome, indica


la funzione o lo scopo a cui è destinato un oggetto:
occhiali da sole, camera da letto...

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Dubbio: fine o causa?
Attenzione! Sia il complemento di fine o scopo sia il complemento di causa rispondono
alla domanda perché?, quindi è facile scambiarli, in particolare se introdotti
dalla preposizione per.
Sono stanco per il lavoro. Per quale motivo?  C. di causa
Sono pronto per il lavoro. Per quale fine?  C. di fine
Come evitare • Evita la domanda perché? e utilizza le domande appropriate.
l’errore
• Valuta il rapporto temporale che lega il complemento al predicato.

C. di causa: contemporaneità o anteriorità rispetto al predicato.


Sbagliava a causa dell’emozione.

C. di fine o scopo: posteriorità rispetto al predicato, il fatto non si è ancora


verificato.
Bisogna impegnarsi per un buon risultato.

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COMPLEMENTO di TEMPO DETERMINATO
Funzione Indica quando avviene qualcosa o si verifica la situazione espressa dal
verbo.

Introdotto da • Preposizioni proprie di, a, in, tra, fra


• Preposizioni improprie dopo, prima, durante...
• Locuzioni prepositive intorno a...
• Avverbi ieri, oggi, domani, ora,
adesso, presto, tardi... Complemento avverbiale
• Locuzioni avverbiali una volta, un tempo, di tempo
di quando in quando...

Domanda Quando?
Entro/In/Ogni/Fra quanto tempo? Quanto tempo fa?

Particolarità • Può trovarsi senza preposizione: L’anno scorso sono stato a Parigi.

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COMPLEMENTO di TEMPO CONTINUATO
Funzione Indica il periodo di tempo per cui dura l’azione o la situazione espressa dal
verbo.

Introdotto da • Preposizioni proprie per, da, in


• Preposizioni improprie durante, oltre
• Locuzioni prepositive fino a, già da
• Avverbi sempre, lungamente Complemento avverbiale
• Locuzioni avverbiali fino ad ora, a lungo, di tempo
da allora, per sempre
Domanda Per quanto tempo?
Fino a quando? Da quanto tempo?
Particolarità • Può trovarsi senza preposizione: Luca resterà a Lisbona (per) sette giorni.
• Può comprendere due espressioni tra loro collegate che formano un
unico complemento:
Dal mio ritorno fino a oggi, ho parlato di quel viaggio entusiasmante!

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COMPLEMENTO di MEZZO o STRUMENTO
Funzione Indica lo strumento mediante il quale si compie l’azione o avviene il fatto
espresso dal predicato.
Introdotto da • Preposizioni proprie e improprie di, a, in, con, per, mediante, attraverso,
tramite
• Locuzioni prepositive per mezzo di, grazie a, per opera di
Quando lo usi Dipende da
-verbi (Molti prodotti hanno successo grazie alla pubblicità)
-nomi (Appena arrivato, ti racconterò del viaggio in aereo)

Domanda Per mezzo di chi? Per mezzo di che cosa?


Particolarità • Complemento di mezzo figurato
Si è nutrito di sogni. Vivo di speranze.
• Espressioni introdotte dalla preposizione a e dipendenti da un nome:
locomotiva a vapore, fornello a gas...

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COMPLEMENTO di MODO o MANIERA
Funzione Indica il modo in cui si svolge un’azione o si verifica una circostanza
espressa dal predicato.
Introdotto da • Preposizioni proprie di, a, da, in, con, per e improprie secondo, sotto
• Locuzioni prepositive alla maniera di, a modo di, locuzione in modo +
aggettivo
Quando lo usi Dipende da
-verbi (Paolo studia con diligenza)
-nomi (Ho acquistato un abito alla moda)
Domanda Come? In che modo? In quale maniera?
Particolarità Complemento avverbiale di modo
Introdotto da
- avverbi di modo: Quasi non ti riconoscevo
- locuzioni avverbiali di modo: Ho salutato Giorgio a malincuore.
- aggettivi usati in funzione avverbiale: Parla chiaro!

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Mezzo o modo?
Attenzione! Ha affrontato il problema con intelligenza.
In quale modo?  C. di modo

Ha risolto il problema con l’intelligenza.


Per mezzo di che cosa?  C. di mezzo

Come evitare • Osserva il contesto della frase e poniti la domanda giusta


l’errore
•Sostituisci l’espressione con un avverbio di modo (intelligentemente) o con una
locuzione (per mezzo dell’intelligenza).

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