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GRUPPO VALVOLE C901 e C901-P DOC.

: 16004
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GRUPPI VALVOLE
C901 e C901-P
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2) SOMMARIO

Pagina

1) Stato della revisione 2


2) Sommario 3

FUNZIONAMENTO
3) Descrizione 5
4) Disegni di riferimento 5
5) Gruppo centralina completa e scambiatore 6
6.1) Dimensioni di ingombro serbatoi 7
6.2) Accoppiamenti motore-pompa-serbatoio (50 Hz) 8
7) Circuito idraulico C901 9
8) Circuito idraulico C901-P 10
9) Circuito idraulico C901 con 2 pistoni 11
9.1) Circuito idraulico C901-P con 2 pistoni 12
10) Vista del gruppo C901 ed elenco dei dispositivi 13
11) Vista del gruppo C901-P ed elenco dei dispositivi 14
12) Salita 15
12.1) Partenza 15
12.2) Accelerazione 16
12.3) Velocità di regime 17
12.4) Decelerazione e livellamento 18
12.5) Arresto al piano e stazionamento 19
13) Discesa 20
13.1) Partenza 20
13.2) Velocità di regime 21
13.3) Decelerazione e livellamento 22
13.4) Arresto al piano e stazionamento 23
14) Ripescaggio 24
14.1) Ripescaggio in salita 24
14.2) Rilivellamento in discesa 24
15) Schema riassuntivo 25
15.1) Diagramma della salita 25
15.2) Diagramma della discesa 26
16) Olio per ascensori 27

17) APPARECCHIATURE AUSILIARIE STANDARD 27


17.1) Valvola di massima pressione VMX 27
17.2) Rubinetto per la discesa manuale RBM 27
17.3) Valvola tendifune VTF 28
17.4) Termostato 28
17.5) Tubi di collegamento 28
17.6) Filtri in linea 29
17.7) Tubazioni flessibili di collegamento tra centralina e pistone 30/A
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18) APPARECCHIATURE A EN-81 31


18.1) Pompa a mano PEM 31
18.2) Pressostato di sovraccarico PSA 31
18.3) Istruzioni di montaggio pompa a mano 31/A

19) APPARECCHIATURE A RICHIESTA 32


19.1) Dispositivo avviamento stella-triangolo 32
19.2) Pressostato di massimo carico PSB 32
19.3) Dispositivo per riscaldamento olio 33
19.4) Applicazione resistenza olio per serbatoi senza predispos. 34
19.5) Scambiatori di calore aria-olio e acqua-olio 35
19.6) Indicatore livello a colonna 37

20) REGOLAZIONE GENERALE 38


20.1) Registrazione del gruppo valvole C901 e C901-P 38
20.2) Registrazione della pompa manuale di emergenza 39
20.3) Controllo finale 39

21) PROVE DI COLLAUDO 40


21.1) Pompa per la prova a due volte la pressione statica 40
21.2) Prova di intervento della valvola di massima pressione 41
21.3) Prova di intervento della valvola di blocco sul pistone 42
21.3.1) Regolazione della valvola di blocco sul pistone GMV 42/A
21.3.2) Regolazione della valvola di blocco sul pistone START 42/B

22) Montaggio della linea di mandata al pistone 43


22.1) Disposizione linea di mandata per portate ≤ 145 l/min 44
22.1.1) Configurazione con tubazioni rigide 44
22.1.2) Configurazione con tubazioni flessibili 44/A
22.2) Disposizione linea di mandata per Q > 145 e ≤ 210 l/min 45
22.2.1) Configurazione con tubazioni rigide 45
22.2.2) Configurazione con tubazioni flessibili 45/A
22.3) Disposizione linea di mandata per portate ≤ 145 l/min 46
22.3.1) Configurazione con tubazioni rigide 46
22.3.2) Configurazione con tubazioni flessibili 46/A
23) Sostituzione dell'OR della VNR 47
24) Controlli e verifiche periodiche per impianti oleo 48
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3) DESCRIZIONE

I gruppi valvole C901 e C901-P (con pompa di emergenza) sono impiegati nelle centraline oleodinamiche CEAM
con pompe, aventi portata volumetrica da 65 a 290 l/min. La pressione minima di lavoro é di 14 bar, la massima é di
45 bar; definiamo "a bassa pressione" gli impianti che lavorano, a cabina piena, con pressione statica inferiore a 20
bar; "ad alta pressione" gli impianti che hanno, a pieno carico, una pressione statica superiore a 35 bar; "a media
pressione" gli impianti che lavorano con pressione statica compresa tra 20 e 35 bar.

4) DISEGNI DI RIFERIMENTO

- Schemi idraulici C901; C901-P; C901 con 2 pistoni; C901-P con 2 pistoni
- Esplosi dis. n°15960-15970
- Schemi di funzionamento dis. n° 15875 - 15880
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5) GRUPPO CENTRALINA COMPLETA E SCAMBIATORE
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6.1) DIMENSIONI DI INGOMBRO DEI SERBATOI
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6.2) ACCOPPIAMENTI MOTORE - POMPA - SERBATOIO


( 380/220 V - 50 Hz )

Pompa Portata Motore P.max ØT ØT Filtro Serbatoi Centralina tipo


tipo media Statica tipo o tipo

[l/min] [MPa] Valv. Ser. Pom. / HP


Potenza ØAlbero Tubi rigidi Tubi flex
[kW] [mm] [mm] ["]
65 70 4.4 19 2,9 35 1"¼ FL911 A/B N/A
6.0 4.0 A/B A/B 65 / 8
7.7 4.5 A/B A/B 65 / 10
90 100 4.4 19 2.0 35 1"¼ FL911 A/B N/A
6.0 2.7 A/B A/B 90 / 8
7.7 3.6 A/B A/B 90 / 10
9.5 4.5 A/B A/B 90 / 13
115 125 6.0 19 2.1 35 1"¼ FL911 A/B A/B 125 / 8
7.7 2.7 A/B A/B 125 / 10
9.5 3.5 A/B A/B 125 / 13
12 4.5 B/C B/C 125 / 16
145 145 7.7 19 2.2 35 1"¼ FL911 A/B A/B 145 / 10
9.5 2.9 A/B A/B 145 / 13
12 3.8 B/C B/C 145 / 16
16 4.5 B/C B/C 145 / 20
175 175 9.5 32 2.4 42 1"½ FL911 B/C B/C 175 / 13
12 3.1 B/C B/C 175 / 16
16 4.3 B/C B/C 175 / 20
20 4.5 B/C B/C 175 / 25
200 210 9.5 32 2.0 42 1"½ FL911 B/C B/C 200 / 13
12 2.5 B/C B/C 200 / 16
16 3.5 B/C B/C 200 / 20
20 4.5 B/C B/C 200 / 25
250 260 12 32 1.9 42 1"½ SF814 B/C B/C 250 / 16
16 2.7 B/C B/C 250 / 20
20 3.5 B/C B/C 250 / 25
24 4.3 B/C B/C 250 / 30
290 300 16 32 2.3 42 1"½ SF814 B/C B/C 290 / 20
20 2.9 B/C B/C 290 / 25
24 3.6 B/C B/C 290 / 30
28 4.3 B/C B/C 290 / 40
370 380 20 32 2.4 42 1"½ SF814 B/C N/A
24 2.9 B/C N/A
28 3.4 B/C N/A
33 4.1 B/C N/A

Note: Tabella relativa ad impianti con caratteristiche medie.


La pressione dinamica in salita non deve essere maggiore del 15% rispetto alla pressione
statica
Se la lunghezza delle tubazioni è > 20 m utilizzare sempre tubi rigidi Ø 42 mm oppure tubi
flex 1"½.
Non disponibile la pompa con portata 380 l/min.
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7) CIRCUITO IDRAULICO DEL GRUPPO VALVOLE C901
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8) CIRCUITO IDRAULICO DEL GRUPPO VALVOLE C901-P
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9) CIRCUITO IDRAULICO DEL GRUPPO VALVOLE C901 con 2 pistoni
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9.1) CIRCUITO IDRAULICO DEL GRUPPO VALVOLE C901-P con 2 pistoni
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10) VISTA DEL GRUPPO C901 ED ELENCO DISPOSITIVI

Fig.1

EDR Elettrovalvola passaggio velocità


EDN Elettrovalvola per discesa
MPC Attacco manometro di taratura riduttore di press.
PSA Pressostato di massima pressione
PSB Pressostato opzionale
RBM Rubinetto per discesa manuale
RP Riduttore di pressione
RTR Registro bassa velocità salita/discesa
RVD Registro max. velocità discesa
RVS Registro max. velocità salita
SAL Strozzatore alimentaz. pilotaggio discesa
SDR Strozzatore per valvola dei passaggi
SPB Strozzatore partenza/arrivo in discesa
SSA Strozzatore servovalvola di avviamento
SVA Strozzatore per valvola di avviamento
VES Vite esclusione manometro
VMX Valvola max. pressione impianto
VTF Valvola contro allentamento funi
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11) VISTA DEL GRUPPO C901-P ED ELENCO DISPOSITIVI

Fig.2

AMG Attacco 1/2" Gas (per EN81)


EDR Elettrovalvola passaggio velocità
EDN Elettrovalvola per discesa
MPC Attacco manometro di taratura riduttore di press.
PEM Pompa di emergeza
PSA Pressostato di massima pressione
PSB Pressostato opzionale
RBM Rubinetto per discesa manuale
REP Vite esclusione PEM
RP Riduttore di pressione
RTR Registro bassa velocità salita/discesa
RVD Registro max. velocità discesa
RVS Registro max. velocità salita
SAL Strozzatore alimentaz. pilotaggio discesa
SDR Strozzatore per Valvola dei Passaggi
SPB Strozzatore partenza/arrivo in discesa
SSA Strozzatore Servovalvola di Avviamento
SVA Strozzatore per Valvola di Avviamento
VEM Valvola max. pressione per pompa di emergenza
VES Vite esclusione manometro
VMX Valvola max. pressione impianto
VTF Valvola contro allentamento funi
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12) SALITA

Riferimento disegni 15880 - 15875

12.1) PARTENZA

Motore M: Alimentato
Elettrovalvola EDR: Alimentata
Elettrovalvola EDN: Non alimentata

BY-PASS

- Il motore M mette in pressione la pompa P.


- Il flusso d'olio aspirato dalla pompa si scarica di nuovo nel serbatoio passando attraverso la valvola di flusso VF, la
valvola di avviamento VA e lo scarico.
- La fase di by-pass deve durare circa 1.5-2 secondi, in maniera da consentire al motore di avviarsi con il minimo
carico e al quadro di controllo di effettuare gli eventuali passaggi da stella a triangolo.

MESSA IN PRESSIONE

- L'olio proveniente dalla pompa attraverso lo strozzatore SSA sposta la servovalvola di avviamento SA.
- Lo spostamento di SA provoca la chiusura dello scarico di pilotaggio di VA.
- L'olio di pilotaggio, che attraversa lo strozzatore SVA, sposta la VA in chiusura.
- Si riduce progressivamente la portata d'olio allo scarico ed aumenta la pressione interna al gruppo valvole.
- La valvola VR si apre completamente al passaggio dell'olio poiché il suo pilotaggio, attraverso il cursore
dell'elettrovalvola EDR (alimentata), é in comunicazione con lo scarico.
- Appena la pressione interna eguaglia quella dell'impianto la portata d'olio, raggiunge la valvola di non ritorno VNR e
la apre.
- La pressione esterna aumenta fino a vincere la pressione statica e le resistenze di avviamento.
- Il pistone comincia a muoversi in salita.

REGOLAZIONI POSIZIONE DELLO STROZZATORE SSA (Fig. 3)

L'inizio della messa in pressione e quindi la


durata della fase di by-pass dipendono dallo
strozzatore SSA: quanto piu' esso é piccolo,
tanto piu' a lungo dura la fase di by-pass. Il
diametro standard dello strozzatore SSA é di
60/100 mm (SSA=60); non scendere sotto 50
oltre 70.
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12.2) ACCELERAZIONE

- VR é già completamente aperta e permette il passaggio del'olio senza interferire con VA.
- Per effetto del pilotaggio la VA continua a chiudersi: la portata della pompa verso il pistone aumenta e l'impianto
accelera fino a raggiungere la velocità massima in salita.

REGOLAZIONI

L'accelerazione é dovuta alla rapidità con la quale si chiude VA ed é quindi regolata dallo strozzatore SVA. Uno
strozzatore SVA troppo stretto puo' causare una accelerazione eccessivamente dolce che si accentua con olio freddo
oppure con partenza a cabina vuota; uno strozzatore SVA troppo largo causa invece una accelerazione troppo brusca.
Il diametro standard dello strozzatore di 70/100 mm (SVA=70); non scendere sotto 50 e oltre 70.

POSIZIONE DELLO STROZZATORE SVA (Fig. 4)


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12.3) VELOCITÀ DI REGIME

- SA e VA sono completamente chiuse.


- VR e la valvola di non ritorno VNR sono completamente aperte.
- tutta la portata della pompa é inviata al pistone
- la velocità é costante

REGOLAZIONI

Normalmente non sono necessarie perché la VA deve essere completamente chiusa ed in battuta contro RVS.
Se viene richiesta in particolari impianti una velocità inferiore a quella prefissata, é possibile agire sul registro RVS
avvitando il quale si agisce sulla chiusura della valvola di avviamento VA e si permette quindi ad una quantità di olio
di scaricarsi in serbatoio con by-pass del pistone. Questa procedura é sconsigliabile perché:
1) causa il surriscaldamento dell'olio;
2) riduce di molto la bassa velocità della cabina a pieno carico.
3) la velocità in salita varia molto al variare del carico in cabina.

POSIZIONE DI RVS (Fig. 5)


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12.4) DECELERAZIONE E LIVELLAMENTO

Motore M: Alimentato
Elettrovalvola EDR: Non alimentata
Elettrovalvola EDN: Non alimentata

- L'elettrovalvola EDR non piu' alimentata, mette in comunicazione l'olio in pressione con la camera di pilotaggio
della VR.
- VR si chiude completamente e lascia passare solo una piccola quantità di olio.
- L'olio in eccesso proveniente dalla pompa si scarica attraverso la valvola di avviamento VA, che si apre per effetto
dell'aumento di pressione.
- Dopo la fase di decelerazione la cabina prosegue la corsa a velocità ridotta.

REGOLAZIONI

La velocità con la quale VR si chiude dipende, oltre che dalla spinta della molla, dal relativo circuito di pilotaggio.
Normalmente lo strozzatore SDR ha un foro di diametro φ = 200/100 mm (SDR= 200); per avere rallentamenti
particolarmente dolci puo' tuttavia essere ridotto di diametro. Si raccomanda di evitare strozzatori con foro troppo
piccolo perché si causerebbero decelerazioni troppo lente sia in salita che in discesa con possibili scivolate della
cabina a vuoto e con olio freddo (SDR di diametro minimo φ = 150/100 mm).
Dopo la fase di decelerazione la cabina prosegue la corsa a velocità, ridotta. La relativa regolazione é data dal
registro RTR che influenza la bassa velocità sia in salita che in discesa. Se avvitiamo RTR, la VR a battuta (in
chiusura) presenta una sezione per l'efflusso dell'olio piu' ampia e quindi la bassa velocità aumenta.
Si ricorda inoltre che é buona regola, durante la fase di salita, tenere l'impianto in bassa velocità per il minor tempo
possibile per evitare che elevate portate vengano direttamente scaricate al serbatoio per molto tempo, causando
surriscaldamento dell'olio. Si consiglia di tenere la cabina in bassa velocità per un tempo di 1 secondo con cabina a
vuoto e con olio alla temperatura di 30°C. Come distanza di riferimento delle lame di rallentamento dalla lama di zona
si consiglia di usare la seguente regole pratica:
distanza (metri) = 1,5 x velocità della cabina (m/s).

Es. velocità della cabina = 0.62 m/s


distanza delle lame: 0,62 x 1,5 = 0.93 m

POSIZIONE DI SDR (Fig. 6) POSIZIONE DI RTR (Fig. 7)


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12.5) ARRESTO AL PIANO E STAZIONAMENTO

Motore M: Non alimentato


Elettrovalvola EDR: Non alimentata
Elettrovalvola EDN: Non alimentata

- Il motore non viene piu' alimentato.


- La valvola di non ritorno VNR si chiude.
- Tutte le valvole sono chiuse.
- La valvola di massima pressione VMX non é attiva.
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13) DISCESA

13.1) PARTENZA

Motore M: Non alimentato


Elettrovalvola EDR: Alimentata
Elettrovalvola EDN: Alimentata

- L'alimentazione della EDN causa l'apertura del circuito di alimentazione del pistone di sblocco della valvola di non
ritorno VNR.
- Viene immesso olio posteriormente al pistone di sblocco della VNR, attraverso lo strozzarore SAL, la elettrovalvola
EDN e lo strozzatore SPB.
- L'alimentazione della EDR permette lo scarico dell'olio in pressione dalla camera di pilotaggio della valvola dei
passaggi VR e di conseguenza ne permette l'apertura attraverso VA.
- Essendo aperta SA é in scarico anche l'olio nella camera di pilotaggio della VA alla quale é permessa l'apertura.
- Il flusso proveniente dal pistone puo' liberamente defluire al serbatoio.

REGOLAZIONI

La rampa di accelerazione dipende dalla rapidità con la quale l'olio in pressione raggiunge il pistone di sblocco e
quindi dagli strozzatori SAL e SPB. Normalmente vengono inseriti:

Strozzatori Pompe fino a 145 l/min Pompe oltre 175 l/min


φ SAL (mm) 200/100
φ SPB (mm) 100/100 150/100

Se si deve rendere l'accelerazione ancora piu' dolce si puo' agire inserendo uno strozzatore SPB più piccolo. In questo
modo si causa un ulteriore ritardo nel pilotaggio del pistone di sblocco e quindi una sua apertura piu' lenta; si ha come
effetto collaterale una possibile scivolata in discesa con cabina a vuoto e con olio freddo.

POSIZIONE DI SAL E SPB (Fig. 8)


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13.2) VELOCITÀ DI REGIME

- La cabina deve procedere senza sobbalzi e senza oscillazioni mantenendo la propria velocità entro ± 8 % della
velocità nominale.
- A tale scopo viene tenuta costante la pressione dell'olio all'interno del gruppo valvole, anche se la pressione esterna
varia, grazie al regolatore di pressione RP.
- Quando la pressione all'interno del gruppo supera la pressione di taratura (normalmente di 8÷10 bar), il pistoncino
RP si solleva.
- Si scarica la pressione di pilotaggio del pistone di sblocco della VNR.
- La valvola di non ritorno VNR rimane aperta di quel tanto da permettere una velocità di discesa uguale alla velocità
di salita.
- La sezione di efflusso della VNR é tale da rendere la pressione all'interno del gruppo pressoché costante.

REGOLAZIONI

La regolazione avviene mediante il registro RVD che limita la massima apertura della VA, avvitando il quale
diminuisce l'area di efflusso dell'olio e quindi la velocità di discesa.

POSIZIONE DI RVD (Fig. 9)


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13.3) DECELERAZIONE E LIVELLAMENTO

Motore M: Non alimentato


Elettrovalvola EDR: Non alimentata
Elettrovalvola EDN: Alimentata

- L'elettrovalvola EDR non piu' alimentata, mette in comunicazione l'olio in pressione con la camera di pilotaggio
della VR.
- VR si chiude completamente e lascia passare solo una piccola quantità di olio.
- Dopo la fase di decelerazione la cabina prosegue la corsa a velocità ridotta.

REGOLAZIONI

Per quanto riguarda la regolazione della decelerazione in discesa, possiamo dire che é analoga alla regolazione
della decelerazione in salita.
La velocità con la quale VR si chiude dipende, oltre che dalla spinta della molla, dal relativo circuito di pilotaggio.
Normalmente lo strozzatore SDR ha un foro di diametro φ = 200/100 mm (SDR= 200); per avere rallentamenti
particolarmente dolci puo' tuttavia essere ridotto di diametro. Si raccomanda di evitare strozzatori con foro troppo
piccolo perché si causerebbero decelerazioni troppo lente sia in salita che in discesa con possibili scivolate della
cabina a vuoto e con olio freddo (SDR di diametro minimo φ = 150/100 mm). Dopo la fase di decelerazione la
cabina prosegue la corsa a velocità ridotta. La relativa regolazione é data dal registro RTR che influenza la bassa
velocità sia in salita che in discesa. Se avvitiamo RTR, la VR a battuta (in chiusura) presenta una sezione per
l'efflusso dell'olio piu' ampia e quindi la bassa velocità aumenta.
N.B. Il registro RTR influenza la velocità di livellamento sia in discesa che in salita perché agisce direttamente
sulla valvola VR. Quindi ogni variazione di corsa della valvola si riflette sul funzionamento dell'impianto in
entrambi i sensi di marcia.
Esiste una differenza tra bassa velocità in salita e in discesa : normalmente quest'ultima é leggermente
superiore (circa 6-8 litri/minuto) per cui bisognerà tenerne conto nella regolazione.
Come distanza di riferimento delle lame di rallentamento dalla lama di zona si consiglia di usare la seguente
regole pratica: distanza (metri) = 1,5 x velocità della cabina (m/s).

Es. velocità della cabina = 0.62 m/s → distanza delle lame: 0,62 x 1,5 = 0.93 m

POSIZIONE DI SDR (Fig. 10) POSIZIONE DI RTR (Fig. 11)


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13.4) ARRESTO AL PIANO

Motore M: Non alimentato


Elettrovalvola EDR: Non alimentata
Elettrovalvola EDN: Non alimentata

- La cabina incontra la lama di zona che disinserisce l'elettrovalvola di discesa EDN.


- Viene messo in scarico il pilotaggio del pistone di sblocco della valvola VNR.
- La pressione del circuito esterno provoca la chiusura della VNR.
- Il tempo che impiega l'olio a defluire dal pistone di sblocco della VNR allo scarico causa una ulteriore discesa
della cabina che viene definita "scivolata".

REGOLAZIONI

É possibile ottenere scivolate piu' lunghe utilizzando uno strozzatore SPB di diametro minore: in questo modo
si ritarda il pilotaggio del pistone di sblocco e si ha quindi come effetto collegato anche una diminuzione della
accelerazione in discesa;
In ogni caso si consiglia di non utilizzare in alcun caso getti con fori del diametro inferiore a 100 per evitare
variazioni troppo grandi nel comportamento della cabina al variare della temperatura dell'olio.

POSIZIONE DI SPB (fig. 12)


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14) RIPESCAGGIO

14.1) RIPESCAGGIO IN SALITA DELLA CABINA

Motore M: Alimentato
Elettrovalvola EDR: Non alimentata
Elettrovalvola EDN: Non alimentata

A impianto fermo la cabina puo' essere soggetta a lievi abbassamenti che possono essere causati da vari fattori
quali trafilamenti, piccole perdite lungo il circuito e variazioni di volume dell'olio per diminuzione di temperatura.
Questi inconvenienti si accentuano soprattutto per un prolungato stazionamento dopo un periodo di intenso traffico.

- La cabina scende di alcuni centimetri, entro la zona di sblocco.


- Si avvia il gruppo motore-pompa.
- Non viene alimentata la EDR.
- Non si consente l'apertura della VR.
- La cabina rilivella a velocità ridotta.
- La cabina raggiunge il livello voluto.
- Lo stesso interruttore che aveva attivato il ripescaggio provvede all'arresto dell'impianto.

14.2) RILIVELLAMENTO IN DISCESA DELLA CABINA

Motore M: Non alimentato


Elettrovalvola EDR: Non alimentata
Elettrovalvola EDN: Alimentata

In certi casi é conveniente avere un dispositivo che consenta il rilivellamento in discesa della cabina fino al
livello di piano, quando altrimenti essa si fermerebbe alcuni centimetri al di sopra della soglia.

- Viene alimentata la elettrovalvola della discesa EDN.


- Non viene alimentata la elettrovalvola dei passaggi EDR.
- La VR, a causa della non alimentazione di EDR, rimane chiusa.
- Si consente l'apertura della VNR ma l'olio non puo' defluire al serbatoio in alta velocità perchéla VR, é chiusa.
- La cabina raggiunge il livello voluto in bassa velocità.
- Lo stesso interruttore che aveva attivato il rilivellamento termina di alimentare la EDN.
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15) SCHEMA RIASSUNTIVO

15.1) DIAGRAMMA DELLA SALITA (velocità/tempo)

Dispositivo Funzione
SSA Strozzatore che determina la durata del By-pass
SVA Strozzatore che regola l'accelerazione
RVS Registro che determina la velocità di regime
SDR Strozzatore che regola la decelerazione
RTR Registro che determina la bassa velocità
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15.2) DIAGRAMMA DELLA DISCESA (velocità/tempo)

Dispositivo Funzione
SPB Strozzatore che determina l'accelerazione
RVD Registro che determina la velocità di regime
SDR Strozzatore che determina la decelerazione
RTR Registro che determina la bassa velocità
SPB Strozzatore che determina la durata della scivolata
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16) OLIO PER ASCENSORI

L'olio consigliato per il corretto funzionamento delle nostre centraline deve avere le seguenti caratteristiche minime:

- Olio minerale Classificazione ISO HM


- Indice di viscosità ≥ 150
- Viscosità a 40 °C = 46 cSt
- Viscosità a 100 °C = 7,3 cSt

17) APPARECCHIATURE AUSILIARIE STANDARD

17.1) VALVOLA DI MASSIMA PRESSIONE VMX

Serve come protezione del motore-pompa ed é quindi attiva solo in fase di salita.
La pressione di apertura di questa valvola non deve superare il 170% della pressione statica (140% secondo la
normativa EN 81/2) rilevata con la cabina al massimo carico. La regolazione avviene mediante il registro di massima
VMX: avvitandolo si aumenta la precompressione della molla e quindi la pressione di taratura.

Per una corretta taratura di VMX seguire le seguenti istruzioni;


- portare la cabina in extracorsa superiore in bassa velocità fino a che il pistone sia completamente sfilato ed in battuta
nell'ammortizzatore;
- svitare il portaregistro M8 posto sul blocchetto che contiene la VMX;
- sfilare la molla e la sfera e pulirle accuratamente; nel caso si osservi la presenza di scorie puo' essere opportuno
smontare e pulire il blocchetto stesso;
- rimontare il tutto e svitare la vite di registrazione montata sul portaregistro per alcuni millimetri;
- mettere in funzione il gruppo motore-pompa e, controllando il manometro, avvitare la vite precedentemente svitata
finche' il valore della pressione fornito dal manometro non è pari alla pressione VMX indicata sulla scheda di
collaudo allegata alla centralina .
- stringere il controdado, ripristinare e rimettere in funzione l'impianto.

Qualora la centralina sia dotata di saracinesca esterna non occorre portare il pistone in extracorsa ma basta chiudere la
saracinesca esterna ed eseguire le stesse operazioni indicate sopra.

17.2) RUBINETTO PER LA DISCESA MANUALE RBM

Il rubinetto per la discesa manuale serve per eseguire la manovra a mano durante le operazioni di manutenzione
dell'impianto ed in caso di soccorso. Il dispositivo non necessita di una particolare manutenzione ma va controllato
periodicamente per mantenerlo in perfetta efficienza e libero da depositi.
Il rubinetto é provvisto di un pulsante rosso; quando si esegue la manovra si raccomanda di osservare tutte le
norme di sicurezza.
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17.3) VALVOLA TENDIFUNE VTF

La valvola tendifune VTF é posta a monte del rubinetto RBM. Il suo scopo è quello di impedire, negli impianti con
tiro 2:1 e nel caso di azionamento del pulsante per la discesa di emergenza RBM, l'abbassamento del pistone con
cabina bloccata sulle guide. La valvola infatti si apre solo se esiste nel circuito tra il pistone e la valvola di non ritorno
VNR una pressione minima residua di circa 5 bar. L'entità della pressione minima di apertura puo' essere registrata
aggiungendo o togliendo spessori sotto la molla di VTF. Tale operazione va compiuta con la cabina in appoggio o con
le saracinesche esterne chiuse e dopo avere scaricato la pressione residua togliendo il manometro MPI e aprendo il
relativo rubinetto VES.

17.4) TERMOSTATO

Viene montato, su ogni centralina, un termostato che impedisce il surriscaldamento dell'olio contenuto nel
serbatoio; il dispositivo inteviene alla temperatura preselezionata in fase di collaudo, mediante l'apposita manopola, a
una temperatura di 60 °C.
Quando questo dispositivo interviene si apre un contatto del circuito di controllo della forza motrice ed arresta il
gruppo motore pompa. Il reinserimento avviene automaticamente dopo il raffreddamento dell'olio.

17.5) TUBI DI COLLEGAMENTO

La centralina viene collegata al pistone mediante tubi rigidi in acciaio trafilato e ricotto tipo Fe 340.2.
In alternativa si possono usare tubi flessibili a doppia treccia metallica tipo SAE 100 R2 di cui deve essere prevista la
sostituzione ogni dieci anni.

Portata pompa Tubi rigidi Tubi flessibili SAE 100 R2


[litri/min]
Diam. x spess. Raccordi Diam. Raccordi
[mm] [mm]

65 - 145 35x2.5 TN98-35L 35 1"¼


175 - 290 42x3 TN98-42L 42 1"½

N.B. Se la distanza della centralina dal pistone supera i 20 metri, é consigliato utilizzare in ogni caso i tubi di
diametro 42 mm, per mantenere basse le perdite di carico lungo i condotti.
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17.6) FILTRI IN LINEA FLN

Sono previsti 2 tipi di filtri esterni:


- filtro FL911 a disco utilizzabile
per portate fino a 200 l/min;
- filtro SF 814 a cilindro utilizza-
bile per portate superiori a 200
l/min che funziona anche da si-
lenziatore).
Entrambi sono filtri esterni ed
ispezionabili: si consiglia di ef-
fettuare l'ispezione annualmente.

Filtro Esterno FL911 42\35


cod. 50054.267
Esecuzione per collegamento
Centralina-pistone con tubo φ 35

Filtro Esterno FL911 42\42


cod. 50054.272
Esecuzione per collegamento
Centralina-pistone con tubo φ 42

N.B. Sigillare il filetto con


loctite 586 o equivalente
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Filtro Esterno SF814

Tipo φ tubo φ tubo Tipo raccordo in Tipo raccordo in Codice


silenziatore uscita entrata uscita entrata
SF814-A35 35 35 TN92-35L1¼ TN92-35L1¼ 50054.077
SF814-A42 42 35 TN92-42L1¼ TN92-35L1½ 50054.078
SF814-B42 42 42 TN92-42L1¼ TN92-42L1¼ 50054.079

Par.N. Denominazione Q.tà


1 Tappo con raccordo 1
2 Vite TCEI M8x16 8
3 Guarnizione rame φ 8 8
4 Guarnizione OR Dowty 251 1
5 Cartuccia a rete X SF812 1
6 Camicia silenziatore 1
7 Tappo con spina guida 1
8 Guarnizione OR Dowty 251 1
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R
17.7) TUBAZIONI FLESSIBILI DI COLLEGAMENTO TRA CENTRALINA E PISTONE

CARATTERISTICHE TECNICHE (SAE 100 R2A)


Pressione Pressione Pressione di Raggio Lungh.(2)
statica minima di scoppio minimo di Codice
TIPO DIMENSIONI [mm]
massima(1) prova curvatura L
[bar] [bar] [bar] [mm] [mm]
∅D ∅F Ch
raccordo femmina
girevole
3000 20020.075
4000 20020.077
5000 20020.079
Ogiva 24° 6000 20020.081
1"¼ 51 50 56,88 285 455 420 7000 20020.093
M45x2 8000 20020.094
9000 20020.095
10000 20020.096
11000 20020.097
3000 20020.082
4000 20020.084
5000 20020.086
Ogiva 24° 6000 20020.088
1"½ 57 55 43,75 220 350 510 7000 20020.098
M52x2 8000 20020.099
9000 20020.100
10000 20020.101
11000 20020.102
Ogiva 60° a richiesta
2"(4) 70 2" 70 39,37 200 315 635 /

GIUNZIONI TRA DUE TUBI GIUNZIONI TRA TRE TUBI

TIPO DESCRIZIONE CODICE TIPO DESCRIZIONE CODICE


1"¼ Raccordo intermedio diritto 20020.089 1"¼ Raccordo a T 20020.091
1"½ Raccordo intermedio diritto 20020.090 1"½ Raccordo a T 20020.092
2"(4) Soluzione speciale / 2"(4) Soluzione speciale /
LA TUBAZIONE FLESSIBILE DEVE PORTARE UNA MARCATURA INDELEBILE CHE INDICHI:
- Il nome del fabbricante o il marchio di fabbrica - La pressione di prova - La data di prova
(1)
Note: per pressioni statiche massime di impianto superiori a quelle riportate in tabella, consultare l'ufficio tecnico.
(2)
per lunghezze superiori ai 6 m è possibile ordinare tubi di lunghezza speciale.
(3)
le tubazioni rigide non sono disponibili con diametro di 2".
(4)
per tutte le soluzioni speciali in cui si utilizzano tubi di 2", consultare l'ufficio tecnico.
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18) APPARECCHIATURE A EN-81 PARTE SECONDA

18.1) POMPA A MANO PEM

É fornita, quando richiesto dalla normativa EN 81/2, una pompa ad azionamento manuale PEM, da utilizzare come
pompa di soccorso o per le prove di tenuta a pressione del circuito. L'olio del serbatoio entra nella pompa attraverso la
valvola di riempimento VFN ed entra nel circuito attraverso la valvola di non ritorno VEP. É possibile tarare la
pressione massima agendo sulla compressione della molla della valvola VEM che scarica direttamente al serbatoio . É
inoltre possibile separare la pompa di emergenza dal gruppo valvole mediante il rubinetto di esclusione REP.

N.B. Prima di azionare la pompa di emergenza (specie dopo un lungo periodo di inattività) é opportuno spurgarla
dalla presenza di aria: si esclude il circuito della pompa dal circuito del pistone avvitando fino in battuta la vite di
esclusione della pompa di emergenza REP, si svita per 6-8 mm la vite di spurgo e si aspira olio agendo sulla leva di
azionamento fino a che dalla sede della vite di spurgo non fuoriesce piu' aria mista ad olio. A questo punto si puo'
richiudere la vite di spurgo, riaprire la vite REP ed effettuare la manovra a mano.

18.2) PRESSOSTATO DI SOVRACCARICO PSA

Il pressostato PSA deve impedire la partenza quando la pressione supera del 20% la pressione statica massima: la
misura é indiretta. Il pressostato é del tipo "normalmente aperto", ha un campo di azione di 20-50 Bar con una
tolleranza di ± 1 Bar e un differenziale del ±10%. Per la regolazione della pressione da controllare si deve agire sulla
vite di regolazione posta tra i contatti facendo attenzione a non mandare la molla a pacco (molla completamente
compressa).
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18.3) ISTRUZIONI DI MONTAGGIO POMPA A MANO PER ADEGUAMENTO NORME EN 81.2

LA CONFEZIONE CONTIENE:

(1) Gruppo pompa a mano e piastra VNR (4) n°1 dado M8


(Cod. 50054.296 - Dis. 16046) (5) n°1 Tubo antigelo φ12x8 L=600
(2) Prolunga (Dis. 15959) (6) n°1 Fascetta 9/16"
(3) n°1 vite T.E. M8x35 UNI 5739 (-) Manuale di istruzione

UTENSILI NECESSARI (NON COMPRESI NELLA CONFEZIONE)

n°1 Chiave a brugola 4 - 6 - 10


n°1 Chiave a forchetta 13
n°1 Cacciavite medio

DESCRIZIONE DEL MONTAGGIO (Rif. Dis. N° 15972 - 1ª, 2ªfase - Dis. N° 15972a - 3ªfase )

A) Portare l'impianto al piano più basso;


B) togliere tensione e chiudere la saracinesca;
C) scaricare la pressione per mezzo dell'elettrovalvola EDN (1ª fase - part.1);
D) smontare, con chiave a brugola 10 mm, la piastra VNR (2ª fase - part.2) e sostituirla dopo aver tolto il lamierino di
protezione con il kit PIASTRA-POMPA D'EMERGENZA (3ª fase - part.3);
E) serrare accuratamente le 4 viti T.C.E.I. del kit adeguamento, facendo attenzione al corretto montaggio dei due OR
presenti uno nel blocco inferiore e l'altro nella piastra stessa;
F) montare il tubo antigelo (part.4) sulla valvola di aspirazione e fissarlo sulla fascetta 9/16" (part.5) mediante il
cacciavite medio.

PROVA DI FUNZIONAMETO POMPA A MANO (Rif. Dis. N° 15972a - 4ª fase)

A) Allentare la vite di sfiato di ½ giro con la chiave a brugola di 6 (vite M8x15 Dis. 15955 - part.8);
B) infilare la prolunga (part.7) nella leva, e bloccare con vite T.E. M8x35 cod. 91008.013 e dado autobloccante M8
cod. 20012.080 (part.6);
C) pompare finchè non comincia a fuoriuscire olio dalla vite di sfiato;
D) serrare e bloccare accuratamente a fondo la vite di sfiato;
E) pompare fino a muovere l'impianto;
F) chiudere la saracinesca e regolare la valvola di max; questa deve essere tarata secondo la normativa vigente ad un
valore pari a 2,3 volte la pressione statica massima;
G) fissare la posizione di taratura agendo sull'apposito dado e sulla vite S.T.E.I. M8x55 (part.9) della regolazione
stessa, usando la chiave a forchetta di 13 e quella a brugola di 4.
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R
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19) APPARECCHIATURE A RICHIESTA

19.1) DISPOSITIVO PER AVVIAMENTO STELLA-TRIANGOLO

Normalmente si utilizza l'avviamento stella triangolo per motori con potenza superiore a 12 kW.
La centralina non richiede un particolare dispositivo per potere consentire l'avviamento stella- triangolo del motore:
per ritardare eventualmente la partenza della cabina é sufficiente sostituire lo strozzatore SSA φ standard = 60/100
mm (SSA = 60) con uno di diametro inferiore (SSA = 50).

19.2) PRESSOSTATO DI MASSIMO CARICO PSB

É un pressostato che viene montato a richiesta su impianti a prenotazione: serve come misuratore del pieno carico
in cabina: la misura é indiretta. Il pressostato é del tipo "normalmente aperto", ha un campo di azione di 20-50 bar con
una tolleranza di ± 1 Bar e un differenziale del ±10%. Per la regolazione della pressione da controllare si deve agire
sulla vite di regolazione posta tra i contatti facendo attenzione a non mandare la molla a pacco (molla completamente
compressa).
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19.3) DISPOSITIVO PER RISCALDAMENTO OLIO (Cod 40024.170) Rif. Dis.15919

Va installato quando la temperatura nel locale macchine puo' essere minore di 16°C. Viene premontato su apposito
supporto, è di facile installazione anche su impianti preesistenti. Per un corretto funzionamento occorre accertarsi
che la resistenza sia immersa nell'olio per almeno 20 cm in ogni condizione.

Caratteristiche tecniche:

- Dispositivo ad inserimento automatico controllato da un termostato;


- Temperatura di inserimento 15°C;
- Temperatura di disinserimento 20°C;
- Resistenza corazzata 150W, 220V, W +5% -10% in corrente alternata.
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R
19.4) APPLICAZIONE RESISTENZA OLIO PER SERBATOI SENZA PREDISPOSIZIONE
(Cod 50054.096) Rif. Dis.15998

Quando non è possibile montare la resistenza nell'apposita asola del coperchio fisso (centraline costruite prima del
Gennaio 1994), occorre utilizzare l'apposito supporto da fissare alla parete del serbatoio.
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19.5) SCAMBIATORI DI CALORE ARIA-OLIO E ACQUA-OLIO

Nel caso di impianti ad alto traffico, con corse lunghe e portate elevate, é consigliabile eseguire il calcolo per il
bilancio termico e, se necessario, prevedere un raffreddamento per smaltire la quantità di calore che si forma.
A tal scopo, CEAM fa uso di uno scambiatore di calore aria-olio oppure, in casi particolari, acqua-olio.

SCHEMI IDRAULICI DIAGRAMMI DI SCAMBIO


ARIA-OLIO (Cod. 50054.113)

ACQUA-OLIO (Cod. 50054.118)

CARATTERISTICHE TECNICHE

Motopompa
Pompa : 60 l/min
Motore: 220/380 V - 50 Hz - 3 fasi - 85 W - 4.2/2.4 A

CARATTERISTICA ARIA-OLIO (Cod. 50054.113) ACQUA-OLIO (Cod. 50054.118)


Dispersione con ∆T = 40°C
~ 6 kW ~ 19 kW
(temperatura ambiente 20°C)
Dimensioni di ingombro 350x350x370 mm 680x134x109 mm
Peso 36.5 kg N.D.

Per informazioni più approfondite riguardo agli scambiatori di calore, riferirsi ai documenti n. 16053 e 16054.
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R
19.6) INDICATORE LIVELLO A COLONNA (Cod. 50054.275)

Il livello dell'olio è visualizzabile esternamente da un tubo trasparente chiuso alle estremità da due dadi di serraggio.
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20) REGOLAZIONE GENERALE

20.1) REGISTRAZIONE DEL GRUPPO VALVOLE C901 e C901-P

Riferimenti

Fig.1, fig.2
Dis n° 15875 - 15880
Manuale di uso e manutenzione per gruppo valvole C901 e C901-P.

1- Alimentare il quadro di manovra e posizionare il commutatore in "manutenzione".

2- Premere il pulsante di salita e controllare se il senso di rotazione del motore è corretto (in caso contrario scambiare
tra loro due fasi dell'alimentazione).
N.B. Quando il senso di rotazione è invertito si percepisce chiaramente il rumore dovuto alla cavitazione della pompa.

3- Registrare la pressione di massima come dichiarato sulla scheda agendo sulla vite denominata VMX; avvitando
aumenta, svitando diminuisce.

4- Aprire la saracinesca a sfera, posizionare il commutatore in posizione di "marcia" ed effettuare una corsa in salita.

5- Controllare che la effettiva portata della pompa [l/min] durante la fase di salita corrisponda a quanto dichiarato
sulla scheda e sulla targa della pompa controllando che la velocità in salita corrisponda a quanto dichiarato sulla
documentazione di impianto.

6- Registrare la bassa velocità salita/discesa agendo sulla vite denominata RTR : avvitando aumenta, svitando
diminuisce. Tale registrazione va effettuata quando la cabina si trova nella zona di bassa velocità oppure dopo avere
provocato il rallentamento scollegando la elettrovalvola EDR. Valori di riferimento per la bassa velocità: 10-12 l/min
con olio a 20-30 °C, 12-14 l/min con olio a 30-40 °C

7- Registrare la alta velocità discesa agendo sulla vite denominata RVD (avvitando diminuisce, svitando aumenta) e
portare la velocità al valore richiesto dalla scheda.

8- Registrare il riduttore di pressione denominato RP: tale registrazione va fatta durante la fase di discesa controllando
la pressione sul manometro montato su MPC. Durante la discesa la pressione deve avere il seguente andamento:

Accelerazione Alta Velocità DecelerazioneBassa Velocità Fermata


da 0 a 8-10 bar costanti 8-10 bar da 8-10 a 16 bar da 16 a 8-10 bar da 8-10 bar a 0

Qualora la pressione si discosti dai valori di riferimento agire come segue:


-se si mantiene ad una pressione superiore svitare la vite FRD;
-se si mantiene ad una pressione inferiore avvitare la vite FRD.
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R
20.2) REGISTRAZIONE DELLA POMPA MANUALE DI EMERGENZA (solo per C901-P)

1- Escludere il circuito della pompa dal circuito del pistone avvitando fino in battuta la vite di esclusione della pompa
di emergenza REP.
2- Svitare per 6-8 mm la vite di spurgo.
3- Aspirare olio agendo sulla leva di azionamento fino a che dalla sede della vite di spurgo non fuoriesce piu' aria
mista ad olio.
4- Richiudere la vite di spurgo.
5- Effettuare la manovra a mano agendo sulla leva per portare in pressione la pompa.
6- Tarare la pressione massima al valore richiesto dalla scheda di collaudo, attraverso la vite denominata VES
(avvitando aumenta, svitando diminuisce).
7- Al termine della operazione controllare che sia chiusa completamente la vite REP.

20.3) CONTROLLO FINALE

Al termine delle regolazioni salire in cabina e verificare quanto segue:

1- Non devono essere rilevabili strappi e sobbalzi in partenza e accelerazione in salita.


2- La velocità in salita deve essere costante.
3- Il rallentamento in salita deve essere graduale, senza strappi.
4- La accelerazione in discesa deve essere graduale e non deve dare una sgradevole sensazione.
6- La alta velocità di discesa non deve avere oscillazioni.
7- Il rallentamento in discesa deve essere graduale, senza strappi.
8- La fermata non deve avere uno sgradevole sobbalzo e deve avere una precisione di ±10 mm.

TABELLA RIASSUNTIVA DEGLI STROZZATORI STANDARD

STROZZATORE SSA SVA SDR SAL SPB


Portata pompa 60 70 200 200 100
≤ 145 l/min
Portata pompa 60 70 200 200 150
≥ 175 l/min
GRUPPO VALVOLE C901 e C901-P DOC. : 16004
DATA : 01/10/95
MANUALE DI FUNZIONAMENTO REV. :5
E REGOLAZIONE PAG. : 40

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21 PROVE DI COLLAUDO

21.1) POMPA PER LA PROVA A DUE VOLTE LA PRESSIONE STATICA

La prova serve per provare la sicurezza e la tenuta dei componenti normalmente in pressione: viene eseguita con la
pompa manuale di emergenza se disponibile oppure con una pompa a mano ad alta a pressione fornita a richiesta.
La prova va fatta solo dopo che la temperatura dell'olio è uguale alla temperatura ambiente:

a) Se si dispone di pompa di emergenza (centralina C901-P):


- chiamare la cabina al piano più alto;
- spurgare la pompa dalla eventuale presenza di aria;
- azionare manualmente la pompa fino a che il pistone non si sfila completamente e la pressione non raggiunge il
doppio della pressione massima di esercizio indicata dalla documentazione di impianto;
- attendere 5 minuti e verificare che la pressione non cali in maniera considerevole (5 bar al massimo);
- scaricare la sovrappressione e ripristinare l'impianto per il funzionamento normale.

b) Se non si dispone di pompa di emergenza (centralina C901):


- la prova viene eseguita con una pompa a mano ad alta a pressione fornita a richiesta;
- chiamare la cabina al piano più alto;
- fissare la pompa alla parete del serbatoio;
- chiudere il rubinetto di esclusione manometro VES;
- smontare il manometro MPI;
- avvitare il raccordo del tubo flessibile della pompa a mano;
- aprire il rubinetto VES;
- spurgare la pompa dalla eventuale presenza di aria aprendo la leva corta della pompa;
- richiudere la leva e immergere il tubo trasparente di aspirazione della pompa nel serbatoio;
- azionare manualmente la leva lunga della pompa fino a che il pistone non si sfila completamente e la pressione non
raggiunge il doppio della pressione massima di esercizio indicata dalla documentazione di impianto;
- attendere 5 minuti e verificare che la pressione non cali in maniera considerevole (5 bar al massimo);
- scaricare la sovrappressione e riportare la cabina al piano agendo sulla leva corta della pompa;
- richiudere il rubinetto VES;
- togliere il tubo flessibile;
- rimontare il manometro;
- ripristinare l'impianto per il funzionamento normale.
GRUPPO VALVOLE C901 e C901-P DOC. : 16004
DATA : 01/10/95
MANUALE DI FUNZIONAMENTO REV. :5
E REGOLAZIONE PAG. : 41

21.2) PROVA DI INTERVENTO DELLA VALVOLA DI MASSIMA PRESSIONE

La pressione di apertura di questa valvola non deve superare il 170% della pressione statica (140% secondo la
normativa EN 81/2) rilevata con la cabina al massimo carico. La regolazione avviene mediante il registro di massima
VMX: avvitandolo si aumentala precompressione della molla e quindi la pressione di taratura.

Per la verifica di intervento di VMX seguire le seguenti istruzioni;


- portare la cabina al livello piu' alto, in modo che il pistone sia quasi completamente sfilato;
- portare la cabina in extracorsa superiore in bassa velocità fino a che il pistone sia completamente sfilato ed in battuta
nell'ammortizzatore;
- mettere in funzione il gruppo motore-pompa e, controllando il manometro, verificare che il valore della pressione
fornito dal manometro sia pari alla pressione VMX indicata sulla scheda di collaudo allegata alla centralina .
- ripristinare e rimettere in funzione l'impianto.

Qualora la centralina sia dotata di saracinesca esterna non occorre portare il pistone in extracorsa ma basta chiudere la
saracinesca esterna ed eseguire le stesse operazioni indicate sopra.
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DATA : 01/10/95
MANUALE DI FUNZIONAMENTO REV. :5
E REGOLAZIONE PAG. : 42

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21.3) PROVA DI INTERVENTO DELLA VALVOLA DI BLOCCO SUL PISTONE

VALVOLA DI BLOCCO REGOLABILE (DPR 1 pistone, EN81/2 - 1 e 2 pistoni)

Il dispositivo idraulico montato su pistone è costituito da una valvola che interrompe il flusso del fluido in caso di
eccesso di velocità in discesa: tale valore è definito dalla normativa.

Per eseguire la prova di caduta:


- portare la cabina al piano più alto a carico;
- svitare la vite RVD mantenendo serrato il controdado per evitare di perdere la registrazione della alta velocità in
discesa;
- fare una chiamata per il piano più basso;
- la cabina aumenta di velocità fino al 30 % in più della alta velocità in discesa (0,3 m/s in più per EN81/2);
- avviene l'intervento della valvola di sicurezza e la cabina si ferma;
- rimettere nelle condizioni originali la vite RVD;
- fare una partenza in salita per sbloccare la valvola.

Taratura della valvola nel caso in cui non si verifichi l'intervento :


- portare la cabina al piano più alto;
- togliere il cappuccio dalla vite di taratura posta sulla sommità della valvola di caduta montata sul pistone;
- fare una discesa della cabina;
- avvitare la vite di taratura finchè la velocità raggiunge lo 0.3 % in più rispetto alla velocità nominale dell’impianto;
- svitare la vite utilizzando come riferimento, a seconda che il pistone sia GMV o START, i diagrammi nelle pagine
42/A o 42/B;
- rifare il controllo di cui sopra.

VALVOLA DI BLOCCO FISSA (DPR 2 pistoni)

Il dispositivo idraulico montato su pistone è costituito da una valvola con strozzatura di tipo fissa, che interviene
soltanto durante la discesa, e limita il deflusso dell'olio.

Verifica del calcolo della velocità di caduta:


- caricare l'impianto con il massimo carico;
- rilevare la pressione statica Ps che deve risultare uguale a quella della relazione tecnica;
- rilevare in discesa la velocità Vd della cabina;
- rilevare durante la discesa la pressione Pd al manometro;
- rilevare dalla relazione tecnica il ∆P totale della tubazione;
- svolgere la seguente formula per ricavare la velocità di caduta V alla rottura del tubo:

Ps
V = Vd ⋅ =m/ s
Ps - (Pd + ∆P)
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MANUALE DI FUNZIONAMENTO REV. :5
E REGOLAZIONE PAG. : 42/A

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21.3.1) REGOLAZIONE DELLA VALVOLA DI BLOCCO SUL PISTONE GMV

Per regolare la portata di intervento della valvola di blocco, procedere nel modo seguente:
- togliere il cappuccio di protezione della vite di regolazione;
- allentare il dado di tenuta e chiudere completamente l’otturatore della valvola di blocco;
- rilevare la quota di sporgenza con valvola chiusa (x0);
- rilevare dal grafico la quota dX per la regolazione della valvola;
- svitare la vite di regolazione fino all’ottenimento della quota voluta (X = X0 + dX)

A - Sezione di regolazione velocità di intervento


B - Sezione di controllo velocità di chiusura
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E REGOLAZIONE PAG. : 42/B

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21.3.2) REGOLAZIONE DELLA VALVOLA DI BLOCCO SUL PISTONE START

Per regolare la portata di intervento della valvola di blocco, procedere nel modo seguente:
- rilevare dal grafico la quota S per la regolazione della valvola;
- svitare la vite di regolazione fino all’ottenimento della quota voluta.

A - Sezione di regolazione velocità di intervento


B - Sezione di controllo velocità di chiusura
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MANUALE DI FUNZIONAMENTO REV. :5
E REGOLAZIONE PAG. : 43

22) MONTAGGIO DELLA LINEA DI MANDATA AL PISTONE

1) Tagliare il tubo ad angolo retto (non usare tagliatubo a


rullo). Eliminare le sbavature interne ed esterne.
2) Lubrificare con olio minerale il dado, il cono a 24°, il
filetto del corpo e l'anello tagliente.
3) Calzare il dado e l'anello tagliente sul tubo come
illustrato. Il diametro maggiore dell'anello tagliente
deve essere rivolto verso il dado.
4) Inserire il tubo nel cono a 24° fino ad appoggiarlo sulla
battuta d'arresto dello stesso. Avvitare quindi con forza
il dado a mano, finché si sente che l'anello tagliente
appoggia bene al dado. Avvitare successivamente il
dado, impiegando una chiave, sino a che lo spigolo
tagliente dell'anello vada a contatto del tubo e ne
impedisca la rotazione.

5) Tenendo il tubo contro al suo arresto ed evitando che


esso ruoti, avvitare il dado di serraggio di ¾ di giro. In
tale modo lo spigolo tagliente dell'angolo incide con la
profondità necessaria la parte esterna del tubo e solleva
un bordo davanti al suo spigolo tagliente.
6) Svitare il dado e controllare che il tubo presenti tutto
intorno un bordo ben sollevato. Il bordo deve coprire il
70% del fronte dell'anello tagliente.
7) Avendo fatto correttamente il premontaggio si puo'
passare a cablare il tubo premontato a bordo macchina,
chiudere il tubo con una chiave finché si sente una certa
resistenza, da questo momento avvitare per un ulteriore
¼ di giro facendo contrasto chiave contro chiave.
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E REGOLAZIONE PAG. : 44

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22.1) DISPOSIZIONE DELLA LINEA DI MANDATA PER PORTATE ≤ 145 l/min

22.1.1) CONFIGURAZIONE CON TUBAZIONI RIGIDE


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MANUALE DI FUNZIONAMENTO REV. :5
E REGOLAZIONE PAG. : 44/A

22.1.2) CONFIGURAZIONE CON TABULAZIONI FLESSIBILI


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DATA : 01/10/95
MANUALE DI FUNZIONAMENTO REV. :5
E REGOLAZIONE PAG. : 45

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22.2) DISPOSIZIONE DELLA LINEA DI MANDATA PER PORTATE > 145 l/min e ≤ 210 l/min

22.2.1) CONFIGURAZIONE CON TUBAZIONI RIGIDE


GRUPPO VALVOLE C901 e C901-P DOC. : 16004
DATA : 01/10/95
MANUALE DI FUNZIONAMENTO REV. :5
E REGOLAZIONE PAG. : 45/A

22.2.2) CONFIGURAZIONE CON TUBAZIONI FLESSIBILI


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DATA : 01/10/95
MANUALE DI FUNZIONAMENTO REV. :5
E REGOLAZIONE PAG. : 46

22.3) DISPOSIZIONE DELLA LINEA DI MANDATA PER PORTATE > 210 l/min

22.3.1) CONFIGURAZIONE CON TUBAZIONI RIGIDE


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DATA : 01/10/95
MANUALE DI FUNZIONAMENTO REV. :5
E REGOLAZIONE PAG. : 46/A

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22.3.2) CONFIGURAZIONE CON TUBAZIONI FLESSIBILI
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MANUALE DI FUNZIONAMENTO REV. :5
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R
23) SOSTITUZIONE DELL' OR DELLA VALVOLA DI NON RITORNO (VNR)
(riferimento Dis. n° 15961)

La sostituzione va effettuata quando si verificano perdite o trafilamenti di olio attraverso l'OR.


Essendo la tenuta della valvola di non ritorno VNR di fondamentale importanza per garantire la sicurezza
dell'impianto occorre intervenire solo in caso di effettiva necessità e prestando particolare attenzione al montaggio.
In caso di sostituzione dell'OR, durante la fase di rimontaggio procedere nel modo seguente:

1) bloccare il bicchiere per molla VNR (part.34) in morsa utilizzando ganasce tenere (per es. in alluminio);
2) serrare la vite (part.36) facendo attenzione che non vi sia rotazione relativa tra il cursore (part.32) ed il bicchiere
(part.34).
N.B.: è indispensabile sostituire la rosetta elastica (part. 35) tutte le volte che la valvola VNR viene smontata.
GRUPPO VALVOLE C901 e C901-P DOC. : 16004
DATA : 01/10/95
MANUALE DI FUNZIONAMENTO REV. :5
E REGOLAZIONE PAG. : 48

ELEMENTI DA CONTROLLARE Installazione 1-2 mesi 1 anno 5/10 anni

1 Tenuta guarnizioni pistone … …

2 Livello olio … …

3 Condizioni olio … …

4 Pressione di funzionamento statica e dinamica … …

5 Tenuta tubazioni … …

6 Prova di abbassamento lento … …

7 Tenuta OR della valvola di non ritorno …

8 Tenuta generale olio … …

9 Pulizia filtro …

10 Efficienza protezione motore … …

11 Efficienza del dispositivo contro il … …


surriscaldamento oilo

12 Prova di isolamento … …

13 Pressione di intervento della valvola di massima … …


pressione VMX

14 Prova a due volte la pressione statica … …

15 Prova valvola di caduta … …

16 Prova valvola anti allentamento funi … …

17 Controllo sigilli, targhe e schemi … …

18 Controllo velocità, accelerazione, decelerazione … …

19 Revisione totale …
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MANUALE DI FUNZIONAMENTO REV. :5
E REGOLAZIONE PAG. : 49

CONTROLLI PERIODICI
1) Tenuta guarnizioni pistone: 6) Prova di abbassamento lento:
- le perdite di olio dalle guarnizioni della testata del pistone - la prova va fatta solo dopo che la temperatura dell'olio è
sono raccolte nella apposita tanica di recupero: controllare uguale alla temperatura ambiente:
che la quantità rimanga costante tra due interventi di - si deve accertare che la cabina, caricata con la portata,
manutenzione successivi. Se le perdute sono superiori a 2 ferma al piano più alto servito, non scenda di più di 10 mm
litri al mese provvedere alla sostituzione delle guarnizioni. in 10 minuti.

2) Livello olio: 7) Tenuta OR della valvola di non ritorno:


- verificare che con la cabina al piano più alto il livello non - scaricare la pressione dall'impianto, smontare la piastra
scenda sotto l’indicatore di livello minimo. della VNR (part 39), smontare il bicchiere della molla (part
34) e controllare che l'OR 217 (part 33) non sia tagliato o
3) Condizioni olio: usurato. Rimontare il tutto facendo attenzione che, durante il
- una valutazione dello stato dell'olio può essere fatta serraggio della vite M12 x 25 (part 36) non ci sia rotazione
basandosi sul colore e sulla trasparenza del liquido. relativa tra il cursore della valvola (part 32) e il bicchiere
- Verificare che il colore non sia cambiato, eventualmente della molla (part 34).
confrontandolo con un campione di olio mai utilizzato in
precedenza. La variazione del colore indica la presenza di un 8) Tenuta generale olio:
agente inquinante per cui può essere necessaria la - controllare che non ci siano perdita di olio in tutti rimanenti
sostituzione della carica. componenti contenenti olio: serbatoio, filtro esterno, valvola
- Verificare che il liquido sia trasparente: la torbidità è indice paracadute sul pistone, pistone.
della presenza di aria o acqua in emulsione. Se la emulsione
è causata dalla presenza di acqua è necessario sostituire la 9) Pulizia filtro:
carica e ricercare le cause dell'inquinamento. - scaricare la pressione dall'impianto, smontare il filtro
- Scaricare dal tappo inferiore del serbatoio gli eventuali esterno (FL-911 o SF-817) controllare l'elemento filtrante ed
prodotti di ossidazione (morchie) e verificare che non siano eventualmente pulirlo o sostituirlo.
presenti particelle metalliche. La presenza consistente di
particelle metalliche indica un malfunzionamento 10) Efficienza protezione motore:
meccanico. La presenza consistente di morchie rende - serve per provare l'efficienza del dispositivo di protezione
necessaria la sostituzione della carica di olio. del motore. La prova va fatta quando il serbatoio è già stato
- In ogni caso si consiglia la sostituzione completa dell’olio riempito di olio e i termistori sono già connessi al quadro di
ogni 10 anni. manovra.
a) Staccare un cavo (una qualsiasi fase) dal morsetto di
4) Pressione di funzionamento statica e dinamica: alimentazione del motore,
- Controllare sul manometro la pressione statica e dinamica b) effettuare una chiamata in salita,
(in salita e in discesa) dell'impianto; la pressione statica a c) attendere alcuni secondi fino a che il termistore non
vuoto e pieno carico deve essere in accordo con quanto interviene,
dichiarato sulla documentazione di impianto, la pressione d) se il dispositivo non interviene entro 10 o 15 secondi (10
dinamica in salita deve essere superiore alla statica fino ad secondi per motori fino a 12 kW e 15 secondi per motori
un massimo del +15%, mentre in discesa deve essere fino a 33 kW) sospendere immediatamente la prova e
inferiore alla statica fino ad un massimo di - 4-5 bar. controllare il circuito del termistore e dell'amplificatore.

5) Tenuta tubazioni: 11) Efficienza del dispositivo contro il surriscaldamento


- controllare che non vi siano perdite nei raccordi e che le olio:
tubazioni non presentino anomalie. Nel caso siano tubazioni - accertarsi che il dispositivo arresti il macchinario e lo
flessibili controllare sulla targhetta la data di prova e ogni 10 mantenga fermo per tutto il tempo in cui la temperatura
anni provvedere alla sostituzione del tubo. dell'olio supera il valore di taratura.

12) Prove di isolamento:


- Verificare che i valori della resistenza di isolamento delle
matasse del motore tra loro e delle matasse con il filo di
messa a terra siano in accordo con quanto prescritto dalla
normativa.
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DATA : 01/10/95
MANUALE DI FUNZIONAMENTO REV. :5
E REGOLAZIONE PAG. : 50

CONTROLLI PERIODICI

13) Pressione di intervento della valvola di massima 18) Controllo velocità, accelerazione, decelerazione:
pressione VMX: - controllare che la velocità dell'impianto, in salita e in
- controllare il corretto funzionamento della valvola nelle discesa, sia nei limiti di legge rispetto alla velocità nominale;
modalità descritte dal manuale di uso e manutenzione ed - controllare con appositi strumenti o fisicamente che le
eventualmente provvedere alla registrazione. accelerazioni e le decelerazioni all'interno della cabina
risultino adatte al buon funzionamento.
14) Prova a due volte la pressione statica:
- provare la sicurezza e la tenuta dei componenti 19) Revisione totale:
normalmente in pressione con la pompa manuale di - serve per rendere efficienti tutti quei componenti che si
emergenza (se disponibile) oppure con una pompa a mano possono essere alterati per usura, invecchiamento,
ad alta a pressione fornita a richiesta. inquinamento:
- eseguire la prova nelle modalità descritte dal manuale di - sostituzione di tutte le guarnizioni del pistone e del gruppo
uso e manutenzione nel capitolo "Pompa per la prova a valvole;
due volte la pressione statica" - controllo, pulizia ed eventuale sostituzione dei filtri
presenti nell'impianto;
15) Prova valvola di caduta: - verifica delle registrazioni e collaudo generale dei
- controllare l'efficienza della valvola paracadute sul componenti idraulici come da nuova installazione.
pistone nelle modalità descritte dal manuale di uso e
manutenzione nel capitolo "Valvola di caduta".

16) Prova valvola anti allentamento funi:


- la prova va eseguita solo negli impianti in taglia (tiro
2:1):
- portare la cabina al piano più basso,
- togliere alimentazione all’impianto o escludere il
ripescaggio,
- eseguire la manovra a mano pigiando il pulsante di
discesa manuale RBM fino a che la cabina non va in
appoggio sulle molle e dallo scarico secondario del gruppo
valvole non scende più olio,
- controllare che lo stelo non sia rientrato completamente
nel pistone e che le funi siano ancora tese,
- riportare l'impianto nelle condizioni iniziali.

17) Controllo sigilli targhe e schemi:


- accertarsi che esistano e siano custoditi nei luoghi
opportuni tutte le targhe e gli schemi necessari relativi ai
componenti oleodinamici:
- cartello con istruzioni manovra a mano;
- schema idraulico,
- targa olio,
- targa motore,
- targa pompa,
- scheda di collaudo impianto,
- sigilli, targhe di collaudo per i tubi flessibili quando
prescritto.