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Diane Arbus

Durante la seconda guerra mondiale Allan fa il servizio


militare lavorando come fotografo per l'esercito. Alla fi-
ne del 1944 Allan è in Birmania, il 3 aprile 1945 nasce la
figlia Doon Arbus. In quel periodo Diane torna a stare in
casa dai suoi genitori.

1.2 Diane e Allan Arbus fotografi (1945-


1959)

Alla fine del conflitto Allan e Diane decidono di fare i


fotografi, visto che nel 1941 si erano già occupati bre-
vemente di moda e Allan aveva accumulato una notevole
esperienza come fotografo nell'esercito. All'inizio sembra
che Diane si limiti a fare da assistente ad Allan; lo stu-
dio comunque si chiama “Diane & Allan Arbus”. La Ar-
bus studierà fotografia brevemente con Berenice Abbott
Diane Arbus in un ritratto di Beppe Devalle. nel 1947, poi con Brodovitch nel 1955, infine con Lisette
Model, con cui studia nel 1956 e nel 1957. In una inter-
Diane Arbus, nata Diane Nemerov (New York, 14 mar- vista a Newsweek Diane racconta così la sua amicizia con
zo 1923 – Greenwich Village, 26 luglio 1971), è stata una la Model: “Finché non studiai con Lisette sognavo di far
fotografa statunitense di origini russe. fotografie, ma non le facevo davvero. Lisette mi disse che
dovevo divertirmi nel farlo...”. Le esperienze con Aleksej
Česlavovič Brodovič, Art Direcor di Harper’s Bazaar, al-
1 Biografia la New School for Social Research e con Berenice Abbott
le sono state utili, ma i migliori risultati sono sicuramente
dovuti all'insegnamento della Model.
1.1 La gioventù (1923-1945)
È proprio grazie all'esperienza con Lisette che Diane su-
Diane Nemerov nasce in seno ad una ricca famiglia ebrea pera la sua timidezza e trova il coraggio di fotografare i
di New York proprietaria della catena di grandi magaz- soggetti che desidera. Il primo servizio pubblicato dalla
zini Russek’s: il padre è David Nemerov e la madre Ger- coppia è del 1947, su Glamour. È un servizio sui pullover.
trude Russek. È la seconda di tre figli: il fratello mag- Con Glamour lavoreranno spesso negli anni successivi,
giore, Howard Nemerov, più grande di Diane di tre anni, ma anche con le riviste Seventeen e Vogue. Nel 1951 Dia-
diventerà noto come uno dei maggiori poeti americani; ne e Allan lasciano per un anno il lavoro sulla moda per un
la sorella minore, Renée, è una scultrice. Anche il padre viaggio in Europa. Il 16 aprile del 1954 nasce la seconda
David, dopo essersi ritirato dagli affari farà il pittore, con figlia Amy Arbus. Diane per il parto rifiuta l'anestesia, e
un discreto successo commerciale. Dal 1930 Diane fre- si dice che abbia descritto la cosa come una delle migliori
quenta la “Ethical culture school” a New York e negli an- esperienze della sua vita. In questi anni Diane conosce un
ni successivi la Fieldston School. A soli 14 anni conosce giovane fotografo, allora ai primi passi, un certo Stanley
Allan Arbus, di cinque anni più anziano, all'epoca com- Kubrick. Nel 1955 una foto di Diane e Allan, un padre
messo da Russek’s, e se ne innamora. Il rapporto non è che legge il giornale al figlio, sdraiato sul letto, è esposta
ben visto dalla famiglia di Diane, ma lei lo sposerà ap- nella monumentale mostra di Edward Steichen The Fami-
pena compiuti i 18 anni, il 10 aprile del 1941. Tuttavia ly of man (La famiglia dell'uomo). Diane collaborerà con
i Nemerov rimangono in buoni rapporti con la figlia. Il il marito Allan solamente fino al 1956, anche se ancora
primo lavoro dei giovani sposi è un servizio fotografico per qualche anno appariranno fotografie che continuano
pubblicitario per la catena del padre, i Grandi Magazzini a riportare i crediti di entrambi.
Russek’s. Diane è considerata una ragazza molto dotata Ancora alla fine degli anni Cinquanta Diane lavora con
ed è incoraggiata a prendere lezioni private di disegno, una Nikon 35mm. “Dapprincipio mi piaceva la grana. Ero
ma pur di sposare Allan non esita rinunciare all'università. affascinata dal suo effetto nella stampa, perché tutti quei

1
2 1 BIOGRAFIA

piccoli punti formavano un arazzo e ogni dettaglio anda- tano una scelta così inconsueta che vengono pubblicati
va letto attraverso di essi. La pelle era come l'acqua e il solo grazie all'insistenza di Marvin Israel, suo caro amico
cielo, si aveva più a che fare con la luce e l'ombra che con (e suo amante, secondo la biografia della Bosworth), che
carne e sangue”, dirà in una intervista anni dopo (Apertu- all'epoca è appena diventato art director per la rivista.
re 1972, trascrizione di una lezione del 1971). Nel 1957 Pare che Nancy White, redattore capo di Harper’s Ba-
il padre di Diane, David Nemerov, lascia la presidenza zaar, fosse contraria alla pubblicazione. In effetti il risul-
dell'azienda di famiglia e da pensionato si dedica con un tato immediato fu qualche disdetta dell'abbonamento alla
discreto successo commerciale alla pittura. Nel 1958 in rivista. Va notato come entrambi i titoli siano anche raf-
una mostra vende quarantadue quadri a olio. Diane e Al-
finate citazioni di letteratura. “The vertical Journey” del
lan conoscono anche Robert Frank e la moglie Mary, nel viaggio di “Alice nel paese delle meraviglie”, e “The full
1958, nel pieno delle riprese di “Pull my daisy”; Allan,
circle” di Shakespeare (Il cerchio completo. Chi è colui
che ha sempre desiderato fare l'attore, ha una piccola par- che mi può dir chi sono?) Il 1962 è l'anno del passaggio
te nel film. Nel periodo fra il 1957 e il 1960 Diane scopre
alla Rollei, non senza qualche difficoltà iniziale. La Ar-
l'Hubert’s Museum, un “baraccone” situato all'angolo fra bus sviluppa anche un nuovo filone di interesse, quello
la 42^ e Broadway, dove si esibisce una serie di bizzarre
per i nudisti. Sempre nel 1962 “Show” pubblica le foto
figure che la Arbus fotograferà più volte negli anni. Più di Mae West della Arbus, che sembra però non siano pia-
o meno in questo periodo il matrimonio di Diane e Allan ciute molto alla diva. Le difficoltà con i soggetti ritratti
va in crisi. I due si separano nel 1959, ma informano la per i lavori su commissione, che non gradiscono affatto
famiglia di lei solo tre anni dopo. Divorziano dieci anni il modo con cui la Arbus li ritrae, saranno una delle co-
dopo, nel 1969. stanti del suo lavoro. Nel 1963 Diane Arbus vince la sua
prima borsa di studio della Guggenheim. In questi anni
frequenta il famoso fotografo di moda Richard Avedon.
1.3 Dopo la separazione dal marito Allan Fra il 1964 e il 1965 Diane Arbus è spesso in giro per
(1959-1965) New York a fare fotografie.

Diane conosce Emile De Antonio, distributore del film


di Robert Frank “Pull my daisy”. Emile, detto “De” fa
vedere alla Arbus Freaks, il film del 1932 di Tod Bro-
wning, già divenuto un cult movie. Visti i soggetti della
Arbus è sicuramente uno dei film che maggiormente si 1.4 Il MOMA e le borse di studio del
avvicinano alla sua estetica. Si dice che lo abbia visto e Guggenheim (1965-1969)
rivisto molteplici volte. Un altro luogo in cui ritroviamo
spesso Diane Arbus a fare fotografie è il Club '82, situato
nella lower Manhattan e frequentato da una serie di figu- Nel 1965 il MOMA presenta tre fotografie della Arbus in
re molto particolari. Fra i primi soggetti fotografati dalla una mostra dal titolo “Acquisizioni recenti”. L'anno pri-
Arbus in questi anni si contano “Miss Stormé de Larve- ma le aveva acquistato sei immagini (più una in regalo).
rie, la donna che si veste da uomo”, e “Moondog”, un La reazione del pubblico non è di indifferenza. Spesso le
gigante cieco con una grande barba e corna da Vichingo fotografie dovevano essere pulite dagli sputi dei visitato-
che passa otto ore al giorno fra la 50ma ovest e la Sixth ri. Nel 1965 Diane tiene un corso di fotografia alla Parson
Avenue. Va notato che Arbus non si limita a fotografa- school of design. Invece di far studiare l'arte sui libri la
re di sfuggita questi personaggi, ma instaura con loro un Arbus porta gli studenti a vedere le opere nei musei. Nel
vero rapporto di amicizia, talvolta anche profondo. Molti 1966 Diane è in Giamaica, fotografa per il New York Ti-
di loro vengono fotografati più volte nel corso degli an- mes delle foto di moda per bambini. Nel 1967 il MOMA
ni, come accade all'uomo messicano affetto da nanismo espone trenta sue foto nella mostra “New Documents”
“Cha cha cha”, nome d'arte di Lauro Morales, ritratto in insieme a foto di Gerry Winograd e Lee Friedlander.
una delle foto più famose della Arbus. La mostra è un grande successo, nonostante le polemiche
Le prime foto dell'uomo sono del 1960, ed è ancora la che la accompagnano. L'etichetta di “fotografa di mostri”
Nikon 35 mm la macchina usata; fino a quella divenuta che le viene cucita addosso non piace a Diane. Secondo
famosa del 1970 fatta con la Mamiya, una macchina me- la Bosworth, Diane ha sempre sofferto di crisi depressi-
dio formato. Anche molti dei protagonisti dell'Hubert’s ve, ma a causa di un'epatite contratta nel 1968 - causata
Museum, il baraccone delle meraviglie nella 42ma stra- forse dall'abuso di farmaci - smette di prendere gli anti-
da, sono ritratti spesso dalla Arbus. Anche se inizialmen- depressivi. Nell'aprile del 1969 è a Londra, fotografa per
te viene vista con sospetto dai soggetti, riesce spesso ad le riviste Nova e il Sunday Times. Su Nova escono le sue
instaurare con le persone fotografate un rapporto di inti- foto di sosia di personaggi famosi: sono gli anni in cui
mità, e ad essere accettata da loro. La sua prima pubbli- Diane si vede spesso alle manifestazioni pro e contro la
cazione è “The Vertical Journey”, sei foto pubblicate nel guerra in Vietnam. Alla fine del 1969 la Arbus si trasfe-
1960 sulla rivista Esquire. A questo segue nel 1961 “The risce al Wesbeth, un condominio di New York che per
full circle” su Harper’s Bazaar. I suoi soggetti rappresen- statuto accetta solo artisti.
3

1.5 Un corso per una Pentax (1970-1971) che è messo a disagio dall'accettazione del soggetto del
proprio essere “freak”. Negli anni sessanta ricevette due
Nel 1970 prova la Pentax 6x7 di un suo amico fotografo, borse di studio[1] dalla Fondazione Guggenheim e inse-
Hiro. Ne rimane entusiasta, le proporzioni sono circa le gnò fotografia in diverse scuole a New York e Amherst
stesse delle lastre 8x10 dei banchi ottici usati nelle foto negli ultimi anni della propria vita. In seguito a sempre
di moda. Inoltre la visione attraverso il mirino le ricorda più frequenti crisi depressive, si tolse la vita il 26 luglio
quella di “una grande 35mm”. Per poterla acquistare or- 1971.
ganizza un corso di fotografia a cui partecipano 28 allievi,
La Arbus prediligeva le macchine fotografiche reflex
fra cui troviamo anche Eva Rubinstein, figlia del grande
medio formato che davano foto quadrate. Molte sue fo-
pianista Arthur Rubinstein destinata a diventare anche lei
tografie sono apparse su riviste come Harper’s Bazaar,
una grande fotografa. La Arbus è ormai un mito fra i gio-
Esquire e The Sunday Times. Ha studiato per molto tem-
vani fotografi. Nel 1970 Art Forum pubblica le sue foto.
po con l'amico Richard Avedon. Nel 2006 Nicole Kid-
È molto insolito per un mensile che di solito si occupa
man ha interpretato la fotografa nel film Fur - Un ritratto
di arte astratta. Nel 1970 Diane inizia a fotografare dei
immaginario di Diane Arbus diretto da Steven Shainberg.
disabili in un istituto. Come suo solito non si tratta di una
La storia (inventata) si propone di mostrare come Diane
sola sessione fotografica, ma vi tornerà diverse volte. È
abbia potuto apprezzare il mondo della diversità entrando
la serie che diventerà nota dopo la sua morte con il titolo
gradualmente nel mondo dei freaks.
di “Untitled”. La Arbus confiderà a Lisette Model di aver
cambiato idea sui risultati ottenuti.
Dice la Model: “Inizialmente ne era molto contenta, ma
• Child with Toy Hand Grenade in Central Park, New
ora le sembrava di avere perso il controllo della situazio-
York, (1962) - Un ragazzino magrissimo con le brac-
ne”. Fra gli ultimi soggetti della Arbus vi sono però an-
cia lungo il corpo ma irrigidite. Nella mano destra
che le prostitute e i clienti di alcuni bordelli sadomaso. Di
regge una granata giocattolo, mentre la sinistra imita
questi lavori sono noti solo pochi scatti. Ormai la depres-
un artiglio. Il volto potrebbe essere descritto come
sione di cui ha sempre sofferto si è fatta più grave. Pare
maniacale. La Arbus catturò questa espressione fa-
aver perso l'interesse nella fotografia. Anche il crescente
cendo stare fermo il ragazzino, mentre lei continua-
carico di responsabilità connesso al successo sembra con-
va a muoverglisi attorno sostenendo che stava cer-
tribuire a schiacciarla. Il 26 luglio 1971 si suicida ingeren-
cando l'angolo giusto. Dopo poco il ragazzo diven-
do una forte dose di barbiturici e tagliandosi i polsi nella
ne impaziente e le disse di spicciarsi a fotografare,
vasca da bagno. La troveranno un paio di giorni dopo, con
creando l'espressione che potrebbe sembrar comu-
il corpo già in avanzato stato di decomposizione.
nicare che il ragazzo ha in mente la violenza, men-
tre stringe saldamente in mano la granata giocattolo;
1.6 Dopo la sua morte tutto sommato era un comune ragazzo intenzionato
a giocare con la camera della Arbus.
Nel 1972 inizia la consacrazione di Diane Arbus. Prima
la Monografia della Aperture e poi l'esposizione delle sue
foto alla Biennale di Venezia, una partecipazione decisa • Identical Twins, (1967) - Una foto di due giovani so-
dalla Arbus poco prima della sua morte, la proiettano di- relle gemelle, una a fianco dell'altra, vestite di vellu-
rettamente nell'Olimpo dei grandi. Fra le grandi mostre to. Una leggermente sorridente e l'altra leggermen-
della Arbus dopo la sua morte ricordiamo solo “Diane Ar- te imbronciata sono la caratteristica bipolare della
bus Revelations” del 2004, che per la prima volta rende fotografa stessa.
disponibile al pubblico una grande quantità di documenti
biografici e molte foto precedentemente mai pubblicate.
• Jewish Giant at Home with His Parents in The Bro-
nx, NY, 1970 - Una foto di Eddie Carmel, il “Gi-
2 Fotografie famose gante Ebreo”, ritratto nel suo appartamento assieme
ai genitori molto più bassi di lui. Alcuni interpre-
Le fotografie per cui la Arbus è oggi maggiormente co- tano come la foto mostri che il corpo inusuale di
nosciuta sono quelle che ritraggono gli esseri umani nella quest'uomo non gli abbia impedito di avere una vi-
loro diversità, nello scostarsi dalla “normalità" data per ta familiare normale e felice. Altri vedono una cer-
scontata, una normalità a volte messa in discussione dalla ta rigidità nella postura dei genitori e trovano che
stessa natura, a volte da scelte personali. Il suo approc- mostri un distacco tra Eddie e la sua famiglia, for-
cio tuttavia non è mai voyeuristico, anzi, la consapevo- se un'indicazione di disappunto o di tristezza per il
lezza della diversità non sminuiva i suoi soggetti, come suo strano aspetto e per la sua vita prevedibilmen-
avrebbe potuto avvenire facilmente. Nella maggior parte te breve; altri vedono nell'espressione della signora
dei suoi ritratti i soggetti si trovano nel proprio ambien- Carmel che guarda suo figlio la sorpresa, come se lo
te, apparentemente a proprio agio; invece, è lo spettatore incontrasse per la prima volta.
4 6 BIBLIOGRAFIA

3 Giudizi Critici so nudo ma con i pantaloni. Se si guarda attentamente il


provino ci si accorge che la donna nella foto centrale è di-
“She come to them” È proprio questo che segna maggior- versa. È la Arbus, anche lei completamente nuda, sdraiata
mente lo stile della Arbus “She come to them”, Lei anda- sull'uomo di colore.
va da loro, e quando qualcosa nella scena non andava bene “Ogni ritratto non è altro che l'autoritratto dell'autore, il
non era la scena ad essere modificata, ma la fotografa ad modello è solo un'occasione, l'accidente” (da “Il ritratto
adattarsi. di Dorian Gray, di Oscar Wilde). Guarda caso è la stessa
Diane Arbus inizia a fotografare a partire dagli anni affermazione che fa August Sander, il fotografo tedesco
Quaranta, utilizzando una nikon 35 mm, ma solo grazie che maggiormente è stato accostato alla Arbus per il mo-
all'incoraggiamento della fotografa Lisette Model supera do con cui riprende i suoi soggetti. In effetti si potrebbe-
la sua timidezza e inizia (nel 1957) a fotografare i sog- ro nascondere facilmente alcune foto di Sander fra quelle
getti che davvero la interessano. Possiamo idealmente far della Arbus e nessuno se ne accorgerebbe. Mai in nessuno
iniziare il lavoro personale di Diane Arbus già nel 1956, come nella Arbus ogni ritratto è principalmente la proie-
anno in cui inizia a numerare i suoi provini a contatto a zione delle sue ossessioni. Scegliamo un'altra foto famo-
partire dal nr.1. Provinerà e numererà più di settemila e sa, “Identical twins”. È la copertina della monografia della
cinquecento rotolini fino al 1971, anno del suicidio. Fino Aperture dedicata alla Arbus. Le gemelline differiscono
al 1962 userà quasi esclusivamente il 35 mm (una Nikon) solo per l'espressione. Una sorridente, l'altra no. Il contat-
che abbandonerà in modo definitivo nel 1963 in favore to ravvicinato fra loro le fa sembrare due gemelle siamesi.
del medio formato 6x6 cm, una Rolleyflex Biottica, usa- Per scoprire la vera entità dell'ossessione per il tema per-
ta saltuariamente nei primi anni e poi una Mamiya C33, turbante del doppio bisogna andare indietro nel tempo,
sempre biottica ma dotata di un comodo flash elettronico. dal 1967, anno della foto, al 1950, quando la Arbus fo-
Le foto fatte con il flash di schiarita diventeranno un suo tografa la figlia Doon in una doppia esposizione in cui la
“marchio di fabbrica” e saranno imitate da numerosi fo- ritrae contemporaneamente triste ed allegra. L'ossessione
tografi negli anni successivi. Dal 1970 utilizza anche una del doppio segue la Arbus per tutta la sua vita. Le gemel-
Pentax 6x7. line “ricompaiono” in Shining di Kubrick, vecchio amico
di Diane. Non sono, come molti credono, solo un omag-
È utile dividere il lavoro della Arbus in tre filoni princi- gio alla fotografa scomparsa, ma il modo migliore per
pali, quello delle fotografie di personaggi eccentrici e di rendere il materializzarsi di una ossessione; il cerchio, an-
freaks, con i quali instaura sempre un rapporto di com- cora una volta, è completo “the full circle” appunto. Ri-
plicità e di amicizia, talvolta forse perfino di profonda cordiamo anche che sempre in Shining una delle scene
intimità. Quello più o meno su commissione delle varie più agghiaccianti è quella della morta suicida nella vasca
riviste di ritratti di personaggi, famosi o meno, e infine da bagno, ormai parzialmente decomposta, che seduce il
quello delle foto prese per strada. Marvin Israel a propo- protagonista. È esattamente la condizione in cui ritrova-
sito di questi ultimi racconta: “Ci sono centinaia di pro- rono la Arbus, nella vasca da bagno, il corpo ormai co-
vini dove la stessa faccia non compare più di una vol- sparso dalle macchie verdastre della decomposizione post
ta e sono tutti primi piani”. In queste fotografie la Ar- mortem.
bus concentra il meglio dell'eccentricità della sua visione
particolare, mostrando i soggetti ritratti senza la minima
ricerca dell'abbellimento estetico, anzi andandone con-
sapevolmente a cercare l'estremo opposto, fino ad arri-
4 Cinema
vare alla provocazione consapevole, come accade in una
delle sue foto più famose: “Child with a toy hand grena- La biografia della Arbus è la trama del film del 2006
de in central park” (bambino con una bomba giocattolo) Fur - Un ritratto immaginario di Diane Arbus del regista
del 1962, nell'arco di tempo “non proprio breve” che ci Steven Shainberg, con Nicole Kidman, tratto dal romanzo
mostra il provino a contatto si vede che l'espressione di di Patricia Bosworth “Diane Arbus: Una biografia”.
stizza del bambino è indotta, negli scatti prima e dopo
l'espressione del soggetto è rilassata, mentre in quello de-
cisivo la contrazione del volto in una smorfia è ottenuta 5 Note
dalla Arbus ritardando il momento dello scatto, il bimbo
si arrabbia, vuole essere fotografato. Il provino svela il [1] (EN) Diane Arbus - 1963 - Creative Arts - Photography,
meccanismo che la forza dello scatto isolato ci nasconde. John Simon Guggenheim Memorial Foundation. URL
La magia della grande fotografa fa il resto. consultato il 10 agosto 2010.
L'intimità della Arbus con i suoi soggetti ci è segnala-
ta in molti modi: dal nano Cha cha cha fino a Marcello
Mastroianni, la galleria dei personaggi stesi su un letto è 6 Bibliografia
interminabile. Se non basta c'è un provino a contatto che
va oltre. Sono dodici foto di una coppia, lei bianca e lui • Diane Arbus, di Patricia Bosworth; biografia non uf-
di colore. Lei è nuda e si fa coccolare dal marito, a tor- ficiale che contiene diverse imprecisioni ed è incline
5

più allo scandalistico che ai fatti veri e propri

• Revelations di Doon Arbus. È la prima e finora unica


biografia ufficiale della Arbus

• Della fotografia trasgressiva, saggio su Diane Arbus,


Pino Bertelli

• Diane Arbus Magazine works


• Diane Arbus, Idea Books, traduzione italiana della
monografia di Aperture del 1972

7 Altri progetti

• Wikiquote contiene citazioni di o su Diane


Arbus

• Wikimedia Commons contiene immagini o


altri file su Diane Arbus

8 Collegamenti esterni
• Masters of Photography - articolo e fotografie,
masters-of-photography.com.
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9 Fonti per testo e immagini; autori; licenze


9.1 Testo
• Diane Arbus Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Diane_Arbus?oldid=80451609 Contributori: Snowdog, Marcok, Piero129, MartinBk,
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9.2 Immagini
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