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James Joyce

Il suo carattere anticonformista e critico verso la societ


irlandese e la Chiesa cattolica traspare in opere come
Gente di Dublino (Dubliners, del 1914) - palesato dalle
famose epifanie - e soprattutto in Ritratto dell'artista da
giovane (A Portrait of the Artist as a Young Man, nel
1917), conosciuto in Italia anche come Dedalus.
Il suo romanzo pi noto, Ulisse, una vera e propria
rivoluzione rispetto alla letteratura dell'Ottocento, e nel
1939 il successivo e controverso Finnegans Wake (La
veglia di Finnegan o pi propriamente La veglia per
Finnegan) ne l'estremizzazione.
Durante la sua vita intraprese molti viaggi attraverso
l'Europa, ma l'ambientazione delle sue opere, cos saldamente legata a Dublino, lo fece diventare uno dei
pi cosmopoliti e allo stesso tempo pi locali scrittori
irlandesi.

1 Vita
1.1 Infanzia e adolescenza

James Joyce nel 1915

James Augustine Aloysius Joyce (Dublino, 2 febbraio


1882 Zurigo, 13 gennaio 1941) stato uno scrittore,
poeta e drammaturgo irlandese.

Firma di Joyce

James Joyce nacque il 2 febbraio del 1882 a Rathgar, un


elegante sobborgo di Dublino, in una famiglia profondamente cattolica, da Mary Jane Murray e John Stanislaus
Joyce. James era il maggiore di 10 gli sopravvissuti. Due
dei suoi fratelli morirono di tifo.
Bench la sua produzione letteraria non sia molto vasta,
stato di fondamentale importanza per lo sviluppo della letteratura del XX secolo, in particolare della corrente
James Joyce
modernista.
1

1 VITA

Nel 1887 John Joyce (padre dello scrittore irlandese) lasciato il lavoro di doganiere, viene nominato esattore delle tasse dalla Dublin Corporation e la famiglia si trasferisce a Bray, una cittadina venti chilometri a sud di
Dublino.

circolo storico-letterario di cui Joyce faceva parte, il 20


gennaio 1900 Joyce tenne un discorso pubblico sul tema Teatro e vita proponendo proprio Ibsen come modello di riferimento, un autore che per Joyce fu una vera scoperta. Dello stesso autore pubblicher poco dopo
Qui Joyce venne morso da un cane, episodio all'origine sulla rivista Fortinghly Review una recensione di Quando
della sua fobia. Aveva anche paura dei temporali perch noi morti ci destiamo per la quale ricevette una lettera di
una zia molto religiosa gli disse che erano un segno dell'ira ringraziamento dal drammaturgo norvegese.
di Dio. Le paure avrebbero sempre fatto parte dell'identit Col compenso per la recensione si rec brevemente a
di Joyce e sebbene avesse il potere di superarle, non lo Londra con suo padre e ritornato in Irlanda si trasfer a
fece mai.[1]
Mullingar, dove cominci la traduzione di alcune opere
Nel 1891 a 9 anni James Joyce scrive la sua prima opera, del drammaturgo tedesco Gerhart Hauptmann con la speun pamphlet accusatorio nei confronti di Timothy Healy, ranza che l'Irish Theatre accettasse di rappresentarle, ma
(che fu un irlandese nazionalista politico, giornalista, tra i la proposta venne declinata perch Hauptmann non era
pi controversi membri del Parlamento nella Camera dei un autore irlandese. Da quest'esperienza Joyce trae spunComuni del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda) reo to per scrivere il pamphlet Il giorno del Volgo, denuncia
di aver abbandonato nel mezzo di uno scandalo il leader del provincialismo della cultura irlandese.
del partito autonomista, Charles Stewart Parnell, che mor nel 1891. Con la morte di Parnell l'autonomia irlandese
era pi lontana e John Joyce, autonomista convinto, era
infuriato per questa vicenda tanto da far stampare alcune
copie dell'opera prima del glio e spedirne una addirittura alla Biblioteca Vaticana. Tutte le copie sono andate
perdute.
Nel novembre dello stesso anno John Joyce venne sospeso dal lavoro e non riusc pi a pagare la retta del prestigioso Clongowes Wood College, che James frequentava dal 1888. James studia per qualche tempo a casa,
poi brevemente alla scuola dei Fratelli Cristiani no a
quando grazie agli ottimi voti viene accolto gratuitamente al Belvedere College, un collegio gesuita, anche con la
speranza di una vocazione.
A sedici anni J. Joyce ha gi sviluppato il carattere anticonformista e ribelle che lo contraddistinguer anche
in futuro e riuta il Cristianesimo, anche se la losoa
di San Tommaso d'Aquino avr una forte inuenza sulla
sua vita.[2] Al Belvedere College ottiene ottimi risultati e
vince pi di una competizione accademica.
Nel 1893 la situazione economica familiare gi precaria
si aggrava e il padre per pagare un debito, costretto a
vendere le sue propriet a Cork. L'alcolismo di John e la
cattiva gestione delle nanze porteranno al declino della
famiglia.[3]

1.2

Gli anni dell'universit

Il 31 ottobre 1902 Joyce consegue la laurea. Durante l'universit scrisse anche altri articoli e almeno due
commedie che sono andati perduti. Sono anche gli anni
delle sperimentazioni letterarie cui Joyce stesso diede il
nome di epifanie che ritroveremo poi in Gente di Dublino.

1.3 La morte della madre e l'incontro con


Nora
Un mese dopo si trasferisce a Parigi. L'idea quella di
diventare un medico e si iscrive alla Sorbona, ma nonostante sia aiutato dalla famiglia e scriva recensioni per il
Daily Express vive in povert. Dopo quattro mesi la madre si ammala di tumore[4] e Joyce costretto a far ritorno
in Irlanda.
Il breve periodo passato a Parigi termina qui, ma nonostante le apparenze non un completo fallimento. In
una stazione ferroviaria fa un'importante scoperta, il romanzo Les Lauriers sont coups di douard Dujardin, in
cui l'autore fa uso della tecnica del usso di coscienza,
ampiamente usata nei romanzi pi importanti di Joyce.
Nel letto di morte la madre, Mary Jane, preoccupata
per l'empiet del glio, cerca di convincerlo a fare la
comunione e a confessarsi, ma Joyce si riuta. Quando
la madre muore il 13 agosto dopo essere entrata in coma Joyce si riuta di inginocchiarsi per pregare al suo
capezzale con gli altri membri della famiglia.[5]
Dopo la morte della madre la situazione familiare peggiora ulteriormente nonostante Joyce riesca a racimolare
qualcosa scrivendo recensioni per il Daily Express, insegnando privatamente e cantando. L'abilit del canto, ereditata dal padre, gli valse la medaglia di bronzo al Feis
Ceoil del 1904.[6] Era un apprezzato tenore, tanto che
pens di dedicarsi al canto come attivit principale della
sua vita.

Joyce si iscrisse all'University College di Dublino nel


1898 dove studi lingue moderne, in particolare inglese,
francese e italiano. Manifesta ben presto il suo carattere anticonformista riutando di sottoscrivere una
protesta contro La contessa Cathleen, un dramma di
William Butler Yeats, per alcuni diamatorio nei confronti dell'Irlanda. In risposta ad alcune provocazioni con- Il 1904 l'anno decisivo per la vita di Joyce. Il 7 gentro Ibsen (un autore al tempo considerato immorale), in naio la rivista Dana riuta la prima versione del Ritratto
una delle riunioni del Literaly and Historical Society, un dell'artista da giovane,[7] che Joyce trasformer in un ro-

1.5

Trieste

manzo dal titolo Stefano eroe, completando cos il nucleo


del Ritratto dell'artista da giovane che verr pubblicato nel
1916. Lo stesso anno in Nassau Street incontra Nora Barnacle, una cameriera di Galway che diventer sua compagna per tutta la vita. La data del loro primo appuntamento, il 16 giugno 1904, la medesima in cui si svolge
l'Ulisse. Lo stesso anno esce The Holy Oce, una raccolta
di poesie.

nella base navale di Pola. Vi insegn no al marzo 1905,


quando il vicedirettore della Berlitz riesce a far trasferire
Joyce a Trieste. Nonostante il periodo travagliato, Joyce
riesce a scrivere e porta a termine alcuni racconti che faranno poi parte di Gente di Dublino e la seconda stesura
di Musica da camera.

1.4

Alla ne del 1906 il desiderio di viaggiare port Nora e


Joyce a Roma, dove trov un posto da impiegato alla Nast,
Kolb & Schumacher Bank, ma ben presto, delusi dalla
citt, ritornarono a Trieste. Comunque nel poco tempo
libero dal lavoro bancario, Joyce scrisse l'ultimo racconto
di Gente di Dublino, I morti.

Dopo la nascita di Giorgio, il primogenito di Joyce e Nora, la famiglia ha bisogno di pi soldi e con la scusa della
A met estate scrive i versi che faranno parte di Musica nostalgia e l'oerta di un posto come insegnante, Joyce
da camera e la rivista The Irish Homestead pubblica Le invita a Trieste suo fratello Stanislaus, il quale accetta.[10]
sorelle, un racconto che far poi parte di Gente di Dublino, La loro convivenza per non fu semplice perch la frivoe nei mesi successivi anche Eveline e Dopo la gara.
lezza con cui Joyce spendeva i soldi e le sue abitudini di
bevitore non piacevano a Stanislaus.[11]

L'esilio dall'Irlanda

La James Joyce Tower a Sandycove

Nel 1907 scrisse qualche articolo per Il piccolo della sera


e si or come inviato in Irlanda per il Corriere della sera,
un'oerta che venne declinata. Nei primi di maggio dello
stesso anno viene pubblicato Musica da camera. Subito
dopo la pubblicazione la salute di Joyce sub un colpo.
Oltre ai problemi di cuore, agli incubi e l'irite, contrasse
una forma di febbre reumatica che lo debilit per molti
mesi, riducendolo inizialmente quasi alla paralisi. Il 27
luglio nacque Lucia, la seconda glia di Joyce e Nora.

In quel periodo Joyce beveva molto e una sera, rientrando a casa ubriaco, viene coinvolto in una rissa con un uomo a Phoenix Park. In seguito a tale episodio viene aiutato da Alfred H. Hunter e Oliver St John Gogarty, un
amico studente di medicina. Questi due uomini avranno
grande importanza nella vita di Joyce. Il primo, infatti, un
ebreo vittima di pettegolezzi perch tradito dalla moglie,
divent il prototipo per Leopold Bloom,[8] il protagonista
dell'Ulisse. Il secondo sar il prototipo di Buck Mulligan,
un altro personaggio del romanzo che alloggia in una torre
Martello, proprio come Gogarty a Sandycove.

A Trieste Joyce tenne spesso lezioni private durante le


quali frequent i gli della nobilt del luogo e conobbe
Italo Svevo, un altro prototipo di Leopold Bloom, tanto
che molti dettagli sull'ebraismo inclusi in Ulisse gli sono
stati riferiti proprio da Svevo.

Joyce soggiorna convalescente nella torre Martello di Gogarty per sei giorni, nch Gogarty, coinvolto in una lite,
spara a dei tegami sopra il letto di Joyce,[9] il quale raggiunge la notte stessa la famiglia a Dublino. L'8 ottobre
1904 Joyce e Nora partono per l'esilio auto-imposto che
li terr lontani dall'Irlanda per la maggior parte della loro
vita.

Nel 1909 Joyce ritorna brevemente a Dublino per far conoscere Giorgio alla famiglia, lavorare alla pubblicazione di Gente di Dublino e conoscere la famiglia di Nora.
Il mese dopo era nuovamente a Dublino per conto di un
proprietario di sale cinematograche con lo scopo di aprire un cinema in citt. Riuscir nell'intento, ma quello che
all'inizio un successo si riveler un fallimento[12] . Ritorna a Trieste con la sorella Eileen, che passer il resto
della vita fuori dall'Irlanda.

1.5

Trieste

Joyce riusc ad ottenere un posto come insegnante alla Berlitz School di Zurigo attraverso delle conoscenze,
ma una volta a Zurigo scopre di essere stato truato e
il direttore lo manda a Trieste, che allora faceva parte
dell'impero Austro-Ungarico. Neanche a Trieste per c'
un posto disponibile e con l'aiuto di Almidano Artifoni,
il direttore della Berlitz di Trieste, si assicura un posto

Nell'agosto del 1908 persero il terzo glio in seguito ad un


aborto. Nello stesso periodo Joyce prese lezioni di canto
al Conservatorio di Musica di Trieste e l'anno successivo
prese parte all'opera I maestri cantori di Norimberga di
Richard Wagner.

Nell'aprile del 1912 si reca a Padova per sostenere gli esami di abilitazione all'insegnamento nelle scuole italiane,
ma nonostante il buon esito il suo titolo di studio non gli
viene riconosciuto in Italia. Nell'estate dello stesso anno
ritorna a Dublino ancora una volta per la pubblicazione
di Gente di Dublino, ma non ottiene i risultati sperati.
Nonostante i ripetuti inviti di William Butler Yeats, non
rimetter pi piede in Irlanda.

2 JOYCE E LA RELIGIONE

L'anno successivo conosce nella citt adriatica Ezra


Pound, grazie al quale pubblica a puntate Ritratto
dell'artista da giovane sulla rivista The Egoist. Nel 1914
escono in volume i racconti di Gente di Dublino e inizia a
lavorare ad Ulisse (compone a Trieste i primi tre capitoli), ad Esuli, l'unico dramma di Joyce (che vedr la luce
nel 1918) ed al poemetto in prosa Giacomo Joyce (l'unica
sua opera interamente ambientata a Trieste).

di Nora e di suo glio Giorgio.


Lucia, mor nel 1982 al St. Andrews Hospital a Northampton, in Inghilterra, dove trascorse gran parte della
sua vita.

In quel periodo, Joyce inizia a frequentare assiduamente


gli ambienti culturali della citt: fra l'altro, diviene ospite
sso del Ca San Marco, allora ritrovo degli intellettuali
triestini, dove talvolta si reca a lavorare sulle sue opere.
Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale alcuni amici nella borghesia triestina lo aiutarono a fuggire a Zurigo
dove conobbe Frank Budgen, che divent un consulente nella stesura di Ulisse e Finnegans Wake, e, ancora
grazie a Pound, dell'editore Herriet Shaw Weaver che gli
permise negli anni successivi di dedicarsi solamente alla
scrittura, abbandonando quindi l'insegnamento.
Statua di James Joyce in Earl Street a Dublino
Nel 1918 la rivista americana Little review pubblic alcuni capitoli dell'Ulisse. Nel 1920 Ezra Pound lo invit a
Parigi. Joyce era ritornato l'anno prima a Trieste ma trov
la citt molto cambiata e i rapporti con suo fratello erano ancora molto tesi, quindi non esit a recarsi a Parigi.
Inizialmente doveva rimanerci una settimana, ci rimase
vent'anni.
"... la mia anima a Trieste ...,
James Joyce, lettera a Nora, 27 ottobre 1909

Nel 1985 fu creata la Fondazione James Joyce di Zurigo, un archivio, centro di documentazione con biblioteca
specializzata e museo letterario, che mantiene viva la memoria della vita e dellopera dello scrittore irlandese, con
particolare attenzione al suo stretto legame con la citt
Zurigo.

2 Joyce e la religione

L.A.G. Strong, William T. Noon e altri hanno sostenuto che Joyce, da vecchio, si sia riconciliato con la fede
che aveva ripudiato da giovane e che questa sua separaNel 1921 termina la stesura di Ulisse che venne pubbli- zione dalla fede sia stata seguita da una non tanto sconcato dall'editore Sylvia Beach il 2 febbraio 1922, giorno tata riconciliazione, e che Ulisse e Finnegans Wake siadel quarantesimo compleanno di Joyce. L'anno successi- no essenzialmente espressioni del cattolicesimo del loro
vo inizi la stesura di Work in progress che occup i se- autore.
dici anni successivi ed usc nel 1939 col titolo Finnegans
Allo stesso modo, Hugh Kenner e T.S. Eliot videro tra le
Wake. Nel 1927 pubblic la raccolta Poesie da un sol- righe dell'opera di Joyce la manifestazione di un autentido e l'anno successivo si sottopose ad un'operazione agli
co spirito cristiano e sotto l'apparenza delle posizioni dei
occhi. Nel 1931 mor il padre di Joyce che, per ragioni suoi lavori la sopravvivenza di un credo e di un atteggiatestamentarie[13] sposa Nora.
mento cattolico. Kevin Sullivan sostiene che, anzich riIn questi anni Lucia manifesta i primi sintomi di conciliarsi con la fede, Joyce in realt non l'abbandon
schizofrenia. Lucia divenne la musa di Joyce nella stesura mai. I critici che caldeggiano questa tesi insistono che
di Finnegans Wake, e Joyce stesso cercher di tenerla con Stephen, il protagonista del semi-autobiograco Ritratto
s il pi possibile.
dell'artista da giovane e di Ulisse, non rappresenta Joyce.

1.6

Parigi e Zurigo

Dopo l'uscita di Finnegans Wake, sia per le dure critiche al romanzo che per l'invasione nazista di Parigi, la
depressione di cui gi soriva Joyce si accentu. Dovette inoltre sottoporsi ad ulteriori interventi oculistici per
l'insorgenza di cataratta e glaucoma. Alla ne del 1940 si
trasfer a Zurigo, dove l'11 gennaio 1941 venne operato
per un'ulcera duodenale.
Il giorno successivo entr in coma e mor alle due del mattino del 13 gennaio 1941. Il suo corpo venne cremato e le
sue ceneri si trovano al cimitero di Fluntern, come quelle

In maniera alquanto criptica, in un'intervista concessa


dopo aver completato Ulisse, in risposta alla domanda
Quando ha abbandonato la Chiesa cattolica, Joyce rispose: Sta alla Chiesa dirlo. Eamonn Hughes osserva
che Joyce mantenne un approccio dialettico, sia assentendo sia negando, dicendo che il detto famoso di Stephen
non serviam precisato con Io non mi render servo
di ci in cui non credo, e che il non serviam sempre
bilanciato dal detto di Stephen io sono un servo... e dal
s" di Molly.

3.2

Ritratto dell'artista da giovane

Umberto Eco paragona Joyce agli antichi episcopi vagantes del Medio Evo. Essi ci hanno lasciato una disciplina, non un'eredit culturale o un modo di pensare. Come loro, lo scrittore pensa che nella blasfemia sia contenuto il senso di un rituale liturgico. In ogni caso, abbiamo testimonianze di prima mano che provengono dal pi
giovane dei Joyce, suo fratello Stanislao, e da sua moglie:

un'esperienza, sepolta da anni nella memoria, sale in supercie nella mente riportando tutti i suoi dettagli e tutte
le sue emozioni. In altre parole un evento che risveglia
un ricordo ormai sepolto e dimenticato), la stagnazione e
la paralisi della citt.
Il racconto pi celebre, I morti, diventato un lm nel
1987, diretto da John Huston, con protagonista la glia
Quando si stavano facendo i preparativi per il funerale di Angelica Huston.
Joyce, un prete cattolico si or per celebrare un rito religioso, che la moglie di Joyce, Nora, riut, dicendo: Non 3.2 Ritratto dell'artista da giovane
posso fargli questo. Comunque, diversi critici e biogra hanno condiviso la loro opinione con queste parole di Ritratto dell'artista da giovane, in alcune edizioni italiane
Andrew Gibson:
Dedalus, il risultato di una dicile gestazione. La prima

3
3.1

Opere maggiori
Gente di Dublino

stesura risale al 1904, la quale si trasform a sua volta nel


romanzo incompiuto Stefano eroe, che altro non se non
lo scheletro di Ritratto dell'artista da giovane. La storia
di carattere autobiograco e racconta la crescita di un
ragazzo attraverso l'infanzia e gli anni del collegio no
al suo abbandono dell'Irlanda. il giovane inizialmente ha
una vocazione religiosa, poi riuta la religione per seguire
la sua vocazione artistica. La sua maturazione interiore
coincide con la maturazione dello stile nell'opera.

3.3

Esuli e la poesia

Nonostante fosse inizialmente interessato al teatro Joyce pubblic un solo dramma, Esuli, nel 1917. La vicenda ruota attorno alla relazione tra marito e moglie e trae
ispirazione da I morti, l'ultimo racconto
di Gente di Dublino, ma anche dal corteggiamento che
un amico di infanzia di James, Vincent Cosgrave, stava
tentando nei confronti di Nora.
La prima raccolta di poesia pubblicata da Joyce The Holy Oce, un duro attacco ai suoi contemporanei, incluso
Yeats, dal quale traspare l'orgoglio della propria diversit. La seconda raccolta di poesie Musica da camera
(1907), composta da 36 poesie, nel 1912 pubblic Gas
From a Burner e nel 1927 le celebri Poesie da un soldo.
Nel 1932 scrisse, in ricordo del padre e per celebrare la
nascita del nipote, Ecce Puer.

3.4

Ulisse

Dubliners

Ulisse doveva inizialmente essere un racconto di Gente


di Dublino, ma l'idea venne abbandonata. Nel 1914
Joyce inizia un romanzo che terminer sette anni dopo, nell'ottobre 1921. Dopo altri tre mesi dedicati alla
revisione Ulisse esce il 2 febbraio 1922.

La celebre raccolta di racconti un sunto delle sue esperienze vissute a Dublino, della quale fa una spietata e penetrante analisi mettendo in evidenza, attraverso le famose epifanie (termine usato dallo scrittore per identicare
dei particolari momenti di intuizione improvvisa presenti nella mente dei suoi personaggi; un momento in cui

Il romanzo si articola in diciotto capitoli, ognuno dei


quali ha delle caratteristiche peculiari nello stile, occupa una particolare ora della giornata ed un parallelo con
l'Odissea, come i personaggi stessi, che restano comunque delle parodie. Ad ogni capitolo sono associati anche
un colore, un'arte o una scienza e una parte del corpo. Joyce user anche la tecnica del usso di coscienza (tecnica

3 OPERE MAGGIORI

La tomba di James Joyce

utilizzata nella narrativa; consiste nella libera rappresentazione dei pensieri di una persona cos come compaiono
nella mente, prima di essere riorganizzati logicamente in
frasi) e si servir di molte allusioni e citazioni storiche Joyce aveva completato le prime due parti del libro. In
e letterarie, combinando cos la scrittura caleidoscopica quell'anno, egli incontr Eugene e Maria Jolas, che gli
proposero di pubblicare a puntate il romanzo sulla loro
con l'estrema formalit della trama.
rivista chiamata Transition. Negli anni successivi Joyce
La trama molto semplice, racconta la giornata e i pen- lavor alacremente sul nuovo libro, ma negli anni trenta
sieri di un agente pubblicitario irlandese, Leopold Bloom, cominci a rallentare sensibilmente. Questo era dovuto
in giro per Dublino, della quale Joyce riesce a dare una a diversi fattori, inclusa la morte di suo padre nel 1931,
precisa descrizione toponomastica e topograca, soer- oltre alla malattia mentale di sua glia Lucia e ai suoi permandosi soprattutto sullo squallore e sulla monotonia sonali problemi di salute, tra cui l'indebolimento della vidella vita dublinese.[14]
sta. Molto del lavoro venne compiuto con l'assistenza di
Ulisse universalmente riconosciuto come uno dei mag- giovani ammiratori, tra cui Samuel Beckett.Per alcuni angiori contributi allo sviluppo del modernismo lettera- ni Joyce coltiv il bizzarro progetto di adare il libro al
suo amico James Stephens perch lo completasse, in conrio.[15]
siderazione del fatto che Stephens era nato nello stesso
ospedale di Joyce esattamente una settimana pi tardi, e
condividevano entrambi lo stesso nome di Joyce e del suo
3.5 Finnegans Wake
alter-ego letterario (questo un esempio delle numerose
Completato Ulisse Joyce era esausto e non scrisse nean- cabale superstiziose di cui era vittima Joyce). Le reazioni
che una riga di prosa per un anno.[16] Nel marzo del 1923 all'opera furono varie, compresi alcuni commenti negatiinizi la stesura di Work in Progress, prima a puntate nel vi da parte dei primi sostenitori dell'opera di Joyce, come
periodico Transition e poi in volume il 4 maggio 1939 col Ezra Pound e il fratello dell'autore, Stanislao Joyce. Per
titolo Finnegans Wake. Il 10 marzo 1923 egli inform un controbilanciare questa accoglienza ostile, fu organizzasuo sostenitore, Harriet Weaver, con queste parole:"Ieri ta e pubblicata nel 1929 una raccolta di saggi da parte di
ho scritto due pagine, le prime dopo avere scritto l'ultimo alcuni sostenitori della nuova opera, tra cui Samuel BecS" dell'"Ulisse. Con qualche dicolt le ho ricopia- kett, William Carlos Williams e altri. Alla festa per il suo
te con una larga calligraa su un doppio foglio protocol- 57 compleanno, Joyce rivel il titolo nale dell'opera e
lo, cos da renderle leggibili. Il lupo perde il pelo ma cos Finnegans Wake fu pubblicato in libro il 4 maggio
non il vizio dicono gli Italiani, ovvero Il leopardo non 1939. In seguito, ulteriori commenti negativi emersero da
pu cambiare le sue macchie, come diciamo noi. Co- parte del medico e scrittore Hervey Cleckley, che contes nacque un testo che divenne conosciuto, prima, come st il signicato che altri avevano trovato nell'opera. Nel
Work in Progress, e poi come Finnegans Wake. Nel 1926 suo libro, intitolato La caricatura del buonsenso, Cleckley

7
si riferisce a Finnegans Wake come a una collezione di
628 pagine di sciocchezzaio erudito indistinguibile, per la
maggior parte della gente, dalla familiare insalata di parole prodotta dai pazienti ebefrenici tra le corsie di qualsiasi
ospedale pubblico. Lo stile di Joyce tra usso di coscienza, allusioni letterarie e libere associazioni oniriche, fu
spinto al limite in Finnegans Wake, che abbandon ogni
convenzione di intreccio e costruzione dei personaggi ed
scritto in un linguaggio peculiare e oscuro, basato per
lo pi su complessi giochi di parole a molti livelli. Questo
approccio simile, ma in misura molto pi accentuata, a
quello usato da Lewis Carroll in Jabberwocky. Questo ha
portato molti lettori e critici a denire le frequenti citazioni dell'Ulisse comprese nelle descrizioni della Veglia
come il suo inutilizzabile Libro Blu dell'Ecclesiaste, riferito alla stessa Veglia. Comunque sia, i critici sono stati
in grado di individuare un nucleo del sistema dei personaggi e un intreccio generale. Molti dei giochi di parole
del libro derivano dall'uso di giochi multilinguistici che si
basano su una vasta gamma di idiomi. Il ruolo giocato da
Beckett e altri assistenti comprende l'azione di confrontare parole derivanti da questi linguaggi e raccoglierle su
degli schedari da mettere a disposizione di Joyce e, dal
momento che la vista peggior, di scrivere il testo sotto
la dettatura dell'autore. La visione della storia proposta
in questo testo fortemente inuenzata da Giambattista
Vico, e le visioni metasiche di Giordano Bruno sono importanti ai ni della comprensione delle interazioni tra i
personaggi. Vico propone una visione ciclica della storia, nella quale la civilt sorse dal caos, pass attraverso la fase teocratica, aristocratica e democratica, e quindi precipit di nuovo nel caos. L'esempio pi evidente
dell'inuenza della teoria ciclica della storia di Vico va
cercato nelle parole di apertura e chiusura del libro. Finnegans Wake inizia con le parole: corsa del ume, passato di Eva e Adamo, dalla curva della riva all'ansa della
baia, ci conduce attraverso un ampio vicolo di ricircolazione indietro al Perpetuo Castello degli Accerchiamenti
(dove vicolo un gioco di parole su Vico) e nisce con
Lungo una lontana una sola un'ultima un'amata la. In
altre parole, il libro termina con l'inizio di una frase e comincia con la ne della stessa, facendolo ruotare intorno
a un grande perno circolare. In eetti Joyce disse che il
lettore ideale della Veglia doveva sorire di una"insonnia
ideale"e, dopo aver terminato il libro, doveva tornare indietro alla prima pagina e ricominciare da capo, e cos
via, in un circolo di lettura senza ne.

Sotto un certo punto di vista pu essere considerato una


prosecuzione di Ulisse. Ulisse, infatti, tratta del giorno e
della vita di una citt, mentre Finnegans Wake la notte e la partecipazione alla logica del sogno. Da un punto
di vista linguistico, invece, lo studioso joyciano Giulio De
Angelis ha sottolineato come il germe dello stravolgimento operato in Finnegans Wake sia gi presente e coltivato
nella mini-epopea della lingua inglese portata in scena nel
capitolo quattordicesimo di Ulisse: Il poeta artece deve
cominciare col foggiarsi un nuovo strumento, la propria
lingua, per esprimere il nuovo mondo che porta in s, il
suo individuale messaggio che deve e pu esser detto solo con determinate parole. Non solo nuovi vocaboli, ma
una nuova grammatica, una nuova sintassi. Insomma, la
Veglia di Finnegan.[17]
La frase Three quarks for Muster Mark presente nel romanzo all'origine del termine dato dal Fisico Murray
Gell-Mann ai quark, un tipo di particella subatomica.
La parola "quarks" una crasi dei termini componenti
l'espressione "question marks" (punti interrogativi).

4 Eredit
Le opere hanno avuto un'importante inuenza su scrittori
e studiosi come Samuel Beckett,[18][19] Flann O'Brien,[20]
Mirtn Cadhain, Salman Rushdie,[21] Robert Anton
Wilson,[22] e Joseph Campbell.[23]
Alcuni scrittori hanno avuto opinioni contrastanti sulle
opere di Joyce. Secondo Nabokov[24] e Borges[25] Ulisse
era brillante e Finnegans Wake orribile. Il losofo francese Jacques Derrida, che scrisse anche un libro sull'Ulisse,
raccont di un turista che gli chiese in una libreria a Tokyo quale tra tutti quei libri fosse quello denitivo e gli
rispose che erano Ulisse e Finnegans Wake.[26]

L'inuenza di Joyce esce dal campo della letteratura. La


frase three quarks for muster mark in Finnegans Wake spesso considerata allorigine della parola quark,
il nome di una particella elementare scoperta dal sico
Murray Gell-Mann.[27] Lo psicoanalista francese Jacques
Lacan, secondo il quale la scrittura ha tenuto Joyce lontano dalla psicosi, usa la scrittura di Joyce per spiegare il suo
concetto di sintomo.[28] Nel 1992 Umberto Eco, mentre
sta lavorando sul Finnegans Wake, conia i nneghismi,
delle invenzioni linguistiche che consistono nell'unione
Il romanzo un'estremizzazione stilistica di Ulisse, an- ironica di termini diversi (come oromogio = orologio che
che qui troviamo il usso di coscienza e le allusioni let- suona solo le ore tristi).
terarie, ma l'utilizzo di ben quaranta lingue, la creazione Signicativo dello stile di Joyce un aneddoto riportadi neologismi tramite la fusione di termini di lingue dif- to da Stephen King: Un giorno, andandolo a trovare, un
ferenti e l'abbandono delle convenzioni della costruzione amico lo avrebbe trovato riverso sullo scrittoio in un attegdi una trama e dei personaggi (in un approccio simile a giamento di profonda disperazione. James, cos che non
quello usato da Lewis Carroll in Jabberwocky) ne rendo- va? avrebbe chiesto lamico. il lavoro?. Joyce avrebno dicile sia la lettura che la traduzione. Le critiche al be assentito senza nemmeno sollevare la testa e guardare
romanzo furono aspre, anche da parte di Ezra Pound che lamico. Era naturalmente il lavoro; non lo era sempre?
no ad allora aveva sempre sostenuto il lavoro di Joyce. Quante parole hai scritto oggi? avrebbe domandato lamico. E Joyce (sempre in preda alla disperazione, sempre

NOTE

con la faccia posata sulla scrivania): Sette. Sette? Ma, 5.5 Opere non narrative
James, ottimo per te! S avrebbe risposto Joyce al Letters, Vol. 1, 1957, a cura di Stuart Gilbert, n. ed.
zando nalmente la testa Suppongo di s, ma non so in
1966
che ordine vanno!.[29]
La vita e le opere di Joyce vengono celebrate nel
Bloomsday (il 16 giugno) sia a Dublino che in un numero sempre crescente di citt nel mondo, e a Dedham, in
Massachusetts, in cui si svolge una gara di dieci miglia in
cui ogni miglio dedicato ad un'opera di Joyce.
Non tutti sono ansiosi di espandere gli studi su Joyce.
Il nipote dello scrittore, l'unico beneciario dell'eredit,
ha distrutto gran parte della corrispondenza di suo
nonno[30] e minacci di citare in giudizio chi tenesse letture pubbliche delle opere del nonno nel Bloomsday[31]
e blocc ladattamento delle opere bollandolo come
inappropriato.[32] Il 12 giugno 2006 la Carol Shloss, professoressa della Stanford University, chiam in giudizio
Stephen per avere il permesso di usare materiale su Joyce
e sua glia nel suo sito.

Opere

Critical Writings, 1959, a cura di Ellsworth Mason e


Richard Ellmann
Letters, Vol. 2, 1966, a cura di Richard Ellmann
Letters, Vol. 3, 1966, a cura di Richard Ellmann
Selected Letters, 1975, a cura di Richard Ellmann

6 Curiosit
Nel lm del 2011 di Martin Scorsese Hugo Cabret, James Joyce uno degli avventori del bar della
stazione in cui si svolge il lm.

7 Note
[1] Ellmann, Richard. James Joyce. p. 514

5.1

Romanzi

[2] Ellmann, p. 530 e 55

Ritratto dell'artista da giovane (A Portrait of the


Artist as a Young Man, 1916)

[3] Ellmann, p. 132

Ulisse (Ulysses, 1922)

[4] Inizialmente la diagnosi era di cirrosi epatica, ma si rivel


incorretta e le venne diagnosticato il cancro nell'aprile del
1903

La veglia di Finnegan (Finnegans Wake, 1939)


Le gesta di Stefano (Stephen Hero, pubblicato postumo nel 1944) a cura di Theodore Spencer, n. ed.
1963

5.2

Racconti

Gente di Dublino (Dubliners, 1914), raccolta di 15


racconti
Il gatto e il diavolo (1936), ma pubblicato nel 1964

5.3

Raccolte di poesie

Musica da camera (Chamber Music, 1907)


Giacomo Joyce (1914, ma pubblicato postumo nel
1968)
Poesie da un soldo (Pomes Penyeach, 1927)
Collected Poems (1936)

5.4

Drammaturgie

Esuli (Exiles), 1918, n. ed. 1951

[5] Ellmann, p. 129, 136.


[6] Storia del Feis Ceoil Association
[7] La motivazione era Non stampo quello che non capisco,
Erlington, Irish Literaly Portaits, 136
[8] Ellmann, 210
[9] Ellmann, p 175
[10] Secondo Ellmann, Stanislaus permise a Joyce di usufruire
della sua parte per semplicare le cose.
[11] Il diverbio peggiore fu nel luglio 1910 (Ellmann, pp 311313)
[12] Non questa l'unica attivit imprenditoriale di Joyce, che
tenta anche, senza successo, di importare tweed irlandese
a Trieste.
[13] Joyce, James. Gente di Dublino, Mondadori, p VI
[14] A questo proposito Joyce disse: Voglio dare un'immagine
di Dublino cos completa che se la citt dovesse un giorno
scomparire improvvisamente dalla faccia della terra sar
possibile ricostruirla dal mio libro.
[15] Sherry, Vincent B. James Joyces Ulysses
[16] Bulson, Eric. The Cambridge Introduction to James Joyce.
Cambridge University Press, 2006, p. 14

[17] Giulio De Angelis in Ulisse - Guida alla lettura, pag. 205;


Mondadori, 2000
[18] Friedman, Malvin J. Una rassegna di Beckett and Joyce:
Friendship and Fiction, Bucknell University Press (giugno
1979), ISBN 0-8387-2060-9
[19] Williamson, pp. 123-124, 179, 218
[20] Ad esempio, Hopper, p75: In tutti i lavori di O'Brien la
gura di Joyce volteggia all'orizzonte.
[21] Intervista a Salmon Rushdie di Margot Dijgraaf per il
giornale tedesco NRC Handelsblad.
[22] Intervista a Anton Wilson di David A. Branton, trasmessa
su HFJC, 87.7 FM, Los Altos Hills, California
[23] About Joseph Campbell, Joseph Campbell Foundation.
[24] Quando voglio leggere un buon libro leggo Alla ricerca del
tempo perduto di Marcel Proust o Ulisse di Joyce (da una
lettera di Nabokov a Elena Sirosky, 3 agosto 1950, riportata in Nabokovs Butteries: Unbublished and Incollected
Writings, pp. 464-465
[25] Borges, p. 195
[26] Derrida, Ulysses Gramophone: Hear Say Yes in Joyce (in
Acts of Literature, ed Derek Attridge, pp. 253-309), p 265
[27] quark, An american Heritage Dictionary of the english
Language, Fourth Edition 2000
[28] Evans, Dylan, An Introductory Dictionary of Lacanian
Psychoanalysis, Routeledge, 1996, p 189.
[29] King, Stephen. On Writing. Sperling & Kupfer, 2001.
ISBN 8820031019
[30] Max, The Injustice Collector
[31] M. Rimmer, Bloomsday: Copyright Estated and Cultural
Festivals, (2005) 2:3 SCRIPT-ed 345
[32] Canavaugh, Ulysses Unbound

Bibliograa

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cura di Eliot Weinberger, Penguin, 2000. ISBN 014-029011-7
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10
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11
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10

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Carmelo Bene intervistato da Antonio Debenedetti


Su Joyce e le sue opere (Video)
(EN) sito uciale
James Joyce - Itinerari triestini - Universit degli
studi di Trieste
Museo Joyce Trieste
Raccolta di poesie e foto
James Joyce legge Finnegans Wake
Filmato in cui Joyce legge Finnegans Wake
Ezra Pound sull'Ulisse
L'"Odissea clinica di James Joyce

L'incontro tra Proust e Joyce


James Joyce su Marcel Proust

12

11 FONTI PER TESTO E IMMAGINI; AUTORI; LICENZE

11

Fonti per testo e immagini; autori; licenze

11.1

Testo

James Joyce Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/James%20Joyce?oldid=71865185 Contributori: Twice25, Snowdog, Tomi, Sbisolo, Suisui,
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11.3

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13

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11.3

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