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L’apparato respiratorio

In movimento – Marietti Scuola © 2010 De Agostini Scuola S.p.A. – Novara


Fasi della respirazione

• La ventilazione polmonare (o esterna)

• La diffusione

• Il trasporto dei gas

• La respirazione cellulare (o interna)

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Le vie aeree

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Le vie aeree

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I polmoni

• Il destro è più voluminoso del sinistro.


• Importante funzione della pleura interna (foglietto
viscerale) e pleura esterna (foglietto parietale) e del
liquido pleurico.

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La meccanica respiratoria

Inspirazione
• Diaframma
• Intercostali esterni
• Inspiratori accessori

Espirazione
• Addominali
• Intercostali interni

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La meccanica respiratoria

Inspirazione + Espirazione = Atto respiratorio

L’attività dei muscoli respiratori adegua la ventilazione ai bisogni


dell’organismo: la quantità di anidride carbonica eliminata è pari a
quella prodotta dai tessuti e la quantità di ossigeno introdotta è pari
a quella consumata.

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La respirazione automatica e volontaria

La respirazione è l’unica funzione fisiologica controllata dal

sistema nervoso autonomo a essere sia volontaria (cosciente)

sia automatica (inconscia).

È possibile modificare volontariamente la respirazione sia in

ampiezza sia in frequenza.

Si può interrompere la ventilazione mantenendo i polmoni:

• pieni (apnea inspiratoria: per qualche minuto);

• vuoti (apnea espiratoria: per pochi secondi).

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La respirazione esterna e interna

Lo scambio dei gas fra polmoni e sangue (respirazione esterna) e fra


sangue e cellule (respirazione interna) è consentito dalla differente
pressione che i gas hanno all’interno dei diversi ambienti.
Nella respirazione esterna, l’anidride carbonica contenuta nel sangue
venoso passa all’alveolo, mentre l’ossigeno che è nell’alveolo si lega
all’emoglobina del sangue, che diventa arterioso.
Nella respirazione interna, invece, l’ossigeno, che nella cellula si trova
in concentrazione più bassa che nel sangue, si diffonde dal sangue alla
cellula.
Nel citoplasma delle cellule vi sono i mitocondri, che utilizzano
l’ossigeno per completare la demolizione delle sostanze energetiche e
produrre ATP.
L’anidride carbonica cellulare, risultante da queste reazioni,
muovendosi in direzione opposta, passerà nel sangue per essere
trasportata ai polmoni ed essere eliminata.

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I parametri della respirazione

• Ogni atto respiratorio = 500 cc d’aria


(Volume corrente)

• Atti respiratori al minuto = 12-15


(Frequenza respiratoria)

• Volume corrente x Frequenza


respiratoria = 6-7 l/min
(Ventilazione polmonare)

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Volumi e capacità polmonari

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Volumi e capacità polmonari

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Valutazione della funzione polmonare

Volume corrente (VC): è la quantità d’aria introdotta ed espulsa a ogni


atto respiratorio (a riposo circa 500 cc).
Volume della riserva inspiratoria (VRI): è la quantità di aria che entra
nei polmoni, effettuando una inspirazione forzata (2000-2500 cc).
Capacità inspiratoria (CI): è la somma del volume corrente e del
volume della riserva inspiratoria (circa 2500-3000 cc).
Volume della riserva espiratoria (VRE): è la quantità di aria che viene
espulsa con una espirazione forzata (circa 1500 cc).
Capacità vitale (CV): è il volume d’aria misurato fra una inspirazione
forzata e una espirazione forzata (tra 4000-5000 cc, ma negli atleti
arriva anche a 8000 cc).
Volume residuo (VR): è la quantità d’aria che rimane nei polmoni (e
nei bronchi e nella trachea) anche dopo una espirazione forzata e
che quindi non interviene negli scambi gassosi (circa 1500 cc).

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Ventilazione durante l’esercizio

La ventilazione polmonare, che a riposo è circa 6/7 l/min,


sotto sforzo arriva fino a 130 l/min nelle donne e 180 l/min
negli uomini!

Nel caso di un esercizio condotto con impegno molto

elevato, la ventilazione aumenta fino all’insorgere della

fatica. Una volta finito l’esercizio, la ventilazione ritorna ai

valori di riposo, con una rapida caduta iniziale, cui segue

una lenta diminuzione.

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Schema riassuntivo

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