Sei sulla pagina 1di 17

PATOLOGIA E TERAPIA MEDICA

LEZIONE I
27|10|09
DISPNEA ed EDEMA POLMONARE
caratterizza apparato polmonare e cardiovascolare. Perch affanno? Nelle persone
allenate, si dilata di pi la parte destra del cuore e prendono pi sangue. Il cuore si
riempie di pi durante la diastoli e in un solo battito pu mandare 5 vole la quantit di
sangue. Un cuore allenato ingrado di mantenere lo stesso numero di battiti per un
certo periodo ma di inviare quantit di sangue maggiori. La persona non allenata
invece impiegher meno tempo in resistenza: la frequenza cardiaca infatti si accellera
in modo pi veloce consumando la riserva dei battiti. Quando il giocatore arriva a
170-180 battiti, la frequenza cos alta che l'organismo reagisce in due modi: a livello
venoso, periferico, il sangue ristagna e allora nei muscoli si accumuler l'acido lattico
che provoca crampi. L'altro meccaniscmo quello della dispnea: a 180 di frequenza
rimane sempre sengue nei polmoni, nei vasi polmonari aumenta la pressione
idrostatica provocando fuoriuscita di essudato. L'essudato mandato al di fuori dei vasi
comincia a riempire tutto il polmone. Cos facendo non solo il cuore arrivato alla
fine della disponibilit, ma nemmeno i polmoni, in quanto gli alveoli vengono
schiacciati da essudato, diminuisce la tensione di ossigeno (pressione che agisce nel
momento in cui passa l'eritrocita), e il paziente inizia ad avere dispnea. Tachicardia e
tachispnea (maggiore di 14). quando entra liquido negli alveoli la dispnea grave ed
detta PAROSSISTICA, con sensazioine di mancanza d'aria. La fase successiva
sarebbe l'edema polmonare: il cuore cercher di lavorare in alta frequenza e con
polmoni ripieni di liquido. Il trasudato che passa dalle arterie polmonari passa negli
alveoli in altissime quantit con sensazioni di avere bolle nei polmoni con fuoriuscita
di schiuma rosacea da bocca e naso. Tutto ci diventa molto pericoloso se prima
vengono assunte sostanze. Cos non si percepisce prima la sensazione di stanchezza e
infine il problema respiratorio. Abbiamo un modo per evitare l'edema: esistono dei
farmaci non simpatico mimetici (questi non possono potenziare il simpatico) che
possono essere utilizzati i BETA BLOCCANTI che blocca l'attivit del sistema
simpatico fermando l'attivit nei recettori e il simpatico funziona meno. Il beta
bloccante toglie dai 10 ai 15 battiti di frequenza.
INSUFFICIENZA CARDIACA
l'incapacit del cuore ad andare incontro a tutte le richieste dell'organismo. Il cuore
si scompensa.
Deve esserci un buon ritorno venoso o problema destro (problema per il polmone).
L'apparato venoso deve mandare il sangue venoso nella parte destra del pomone
Parte sinistra. Il cuore deve mandare in periferia il sangue ossigenato. Il primo
problema pu essere la pressione alta; inoltre possiamo avere un infarto che portando
alla morte cellule cardiache non pu contrarsi bene. In definitiva che il cuore non
riesce a contrarsi bene. Insufficienza cardiaca sinistra porta al mal funzionamento del
pomone (essudato, dispnea, dispnea parossistica edema polmonare). Il problema della
dispnea nell'insufficienza cardiaca di sinistra sar pi evidente durante la notte poich
ci sar un aumentato riempimento venoso portando a formazione di essudato, dispnea
ed edema. Il paziente avvertir affanno durante la notte. In posizione Ortopnoica
quella che permette di respirare meglio e che fa diminuire il ritorno venoso per la
gravit. Avremo cos l'asma cardiaco

ASMA CARDIACO
Il problema destro: il cuore destro quello che normalmente drena il sangue dalla
periferia e che manda il sangue nel circolo polmonare. Se il cuore destro non funziona
(patologie iistruitiva o effetti della dispnea e dell'insufficienza cardiaca). Se il
ventricolo destro non mander sangue, viene placata la dispnea ma il trasudato si avr
nelle strutture dell'interstizio di tutto l'organismo: le due vene giugulari sembreranno
ferme, poi si gonfia il fegato in quanto il liquido si metter all'interno della seriosa
inestendibile piena di nocicettori e quindi dolori, poi si gonfia il piede e piano piano
l'essudato si porta sempre pi in alto. Se si formano fovee alla palpazione, allora ci
troviamo davanti a questo problema. L'inss cardia porta ad avere un problema
EMODINAMICO. Ma non si tratta di solo questo. Possiamo usare diuredici per
ridurre il volume. I diuredici eliminano il sale. Il sale porta acqua quindi se spingiamo
l'organismo a non assorbire il sale, aumentiamo le quantit di acqua che uriniamo.
Vengono somministrati i cardiocinetici per migliorare la contrazione. Con questi due
rimedi dovremmo aver risolto il problema. Vi da risolvere il lato neuronale. Vi il
sistema renina-angiotensina-aldosterone e il parasimpatico. Durante l'insufficienza
cardiaca i sistemi sono alterati. Dando ACE inibitorio, dell'AT1 e della Renina stessa.
Il simpatico viene attivato solo in una situazione di stress o di sforzo. Nello stress si
hanno dure risposte: una data dal simpatico. Abbiamo quindi una fase iniziale che
emodinamica e una seconda legata al sistema simpatico. Ace inibitore, beta bloccante,
diuretico. Nell'insufficienza cardiaca le fibre iniziano a perdere le loro propriet
elastiche. Nella fase invasiva prima del trapianto vengono utilizzate delle
apparecchiature chiamate device: costituito da una sorta di palloncino messo
nell'aorta. Questo palloncino fa passare il sangue e poi gonfiandosi lo spinge. Poi ci
sono altri strumenti molto simili a delle mani che vengono montate intorno al
ventricolo vinistro che fa contrarre il ventricolo stesso. Infine si mette un pacemaker
per mandare l'impulso. Ne esiste uno che permette di ordinare l'impulso.
NYHA sono classi basate sul sintomo ad ispnea
classe uno con paziente che presenta problemi ma non ha sintomi (fase pre clinica)
la classe due dispnea solo per sforzi gravosi
classe tre dispnea anche per attivit normali della vita quotidiane
quarta classe porta affanno anche al riposo
le persone che presentano dispnea vogliono un maggior numero di cuscini per dormire
con insufficienza cardiaca diminuisce la quantit di urina secreta durante la giornata e
aumento durante la notte (Nicturia)
LEZIONE II
29|10|09
TORACE
Delimitato superiormente della linea cervico-toracica, dal limite superiore dello
sterno, dal margine superiore della clavicola, fino al punto in cui si articola alla
scapola segue quindi il margine superiore del muscolo trapezio, ritornando alla linea
mediana all'altezza della settima vertebra cervicale.

Inferiormente delimitato dalla linea toracoaddominale che parte dall'estremo


inferiore dello sterno, segue il contorno dell'arcata costale fino alla dodicesima
vertebra dorsale.
RESPIRAZIONE

per un gioco di pressioni, i movimenti della cassa toracica, in relazione


con il movimento respiratorio sono seguiti all'interno dalla massa pomonare che, con
il suo variare di forma e di volume, consente l'intromissione e l0espulsione di
differenti quantitativi d'aria
LEZIONE III
05|11|09
Caratteristiche del respiro
Il respiro ha una frequenza media di 15 atti/min (pi elevato nella donna e nel
bambino). Importante valutare l'eventuale presenza di alterazioni del ritmo:

il respiro di Biot (meningite con alterazione di apnea e dispnea)

il respiro di Kussmaul (da intossicazione o coma diabetico. Presenta una


prolungata e rumoros inspirazione e una breve e gemente espirazione)

il respiro di Cheyne-Stokes (da encefalopatia o stato tossiemico, periodi


di apnea alternati ad atti respiradori di ampiezza gradualmente crescente e poi
decrescente fino ad una nuova apnea)
la funzione respiratoria comprende tutte quelle attivit fisiologiche finalizzate a:
assicurare un adeguato apporto di O2 ai tessuti; assicurare lo smaltimento della CO2
prodotta dal metabolismo
DIPNEA

respirare

Sintomo tipico di emergenza respiratoiea


per definizione la sgradevole sensazione soggettiva della difficolt a

Dispnea diversa da

polipnea: respiro frequente e profondo

Tachipnea: alta FR con respiro rapido e superficiale

Iperpnea: atti respiratori abnormalmente rapidi e profondo

Bradipnea: bassa FR

Iperventilazione: ventilazione eccedente le richieste metaboliche

Apnea: assenza di respiro per un periodo determinato (se persistente:


Arresto Repiratorio)
Possono essere tutti sintimi di insufficienza respiratoria
Come si presenta un paziente dispnoico

Agitato

Fame d'aria

Posizione seduta


Il paziente che fa Fatica a respirare usa muscolatura accessoria (muscoli,
collo, respirazione addominale)

Polipnea e tachipnea

Difficolt a parlare

Cute cianotica, pallida

Il paziente sudato

Rumori respiratori patologici


EMOFTOE O EMOTTISI

si tratta dell'emissione di sangue proveniente dall'apparato respiratorio


dalla bocca in associazione a tosse

fa parte del quadro definito come sangue ex ore

il sangue proviene dal circolo polmonare (Aterie polmonari, bassa


pressione, 95% del flusso; Arterie bronchiali, alta pressione 5% del flusso)

il sanguinamento dell'emoftoe origina pressoch costantemente dal


circolo bronchiale

la gravit dell'episodio strettamente dipendente dalla quantit di sangue


emesso

la maggior parte delle emoftoe sono di modesta entit e dipendono da


forme infettive o da malattie tumorali.
PRINCIPALI CONDIZIONI ASSOCIATE ALL'EMOFTOE

Malattie di laringe e faringe

mallattie della trachea e grossi bronchi


IL DOLORE TORACICO

costituisce uno dei pi importanti problemi di diagnosi differenziale

occorre escludere che esso sia legato ad una serie di patologie in grado di
mettere in pericolo immediato la vita del paziente

fondamentale la conoscenza della storia del paziente (anamnesi)


moltissime sono le patologie che possono causarlo. La patologia pi temuta
naturalmente l'infarto che porta a tumore toracico
PRINCIPALI FONTI DI DOLORE TORACICO LEGATO A MALATTIE DI
INTERESSE PNEUMOLOGICO

dolore pleurico: localizzato dal paziente (debubito preferenziale)/


esacerbato dalla respirazione (modifica il respiro)

dolore da malattie della parete: pu essere modificato da posizione e


respiro, dolore lla palpazione

ascesso polmonare

cavit tubercolare

grossa bolla enfisematosa


LEZIONE IV
10|11|09

Dopo l'asma cardiaco.


Quando noi abbiamo una insufficienza di tipo sinistra abbiamo un ingorgo della circ
polmonare. Quando non ce la fa il cuore destro, aumenta il volume di liquido
interstiziale a livello venoso. Il paziente quindi avr attivit contrattile della carotide
che ha una stuttura muscolare serve a portare sangue al cervello, mentre le vene non
hanno attivit contrattile. Il sangue salta da valvola a valvola cos il sangue quando i
st in piedi il sangue non pu tornare. Chi soffre di varici (ingrossamento delle vene
con rottura delle valvole) non ha meccanismo di salto, quando torna a casa la sera ha
piedi gonfi come i pazienti con insufficienza cardiaca. La differenza sta nella
lateralit. Quando un paziente ha insuff cardiaca, tende a stare in piedi per evitare il
ritorno venoso, pi si sta seduti pi si sta meglio. Quelli che soffrono di varici
mettono le zeppe ai piedi del letto cos non solo stanno in modo cliostatico ma le
zeppe danno aiuto. Il paziente con le vene varicose, nonostante l'intervento venoso
(strip...), non pu usufruire di medicinali che provocano vasocostrizione, ma gli viene
consigliato di fare attivit fisica perch l'accumulo del liquido avviene nei tessuti che
hanno la porzione muscolare ipotonica, aumentando il tono si potrebbe risolvere il
problema. Con le persone anziane si d un succedaneo (calze elastiche che
sostituiscono la struttura muscolare) che viene indossato a collant. Serve per
migliorare il ritorno venoso.
SALASSO BIANCO e altre tecniche
La possibilit per ridurre il volume quello di provocare il sequestro di sangue.
Attraverso un elastico si pu ostruire e isolare una quantit di sangue per non farla
tornare in dietro diminuendo il volume. Dobbiamo per renderci conto di quando il
braccio inizia a diventare fretto o a sentire il formicolio. Poi si passa all'altro braccio,
poi le gambe. Un altro modo per la riduzione di volume quella di aprire il lavabo, e
mettere dell'acqua calda dove il paziente metter le braccia. Anche cos si far un
sequestro di sangie: l'altra temperatura porta ad una vasodilatazione e una buona parte
di sangue si sequestra nel derma. Infine il diuretico che a seconda di come lo
somministriamo: se vogliamo una azione immediata del diuretico, dobbiamo
somministrare per via endovenosa e nel giro di 10 minuti inizia a fare l'effetto di
diuresi. chiaro che possiamo graduare il meccanismo facendo per via
intramuscolare dove ci vorr di tempo almeno una 40ina di minuti. Infine la frosemide
per via orale ci d un tempo accettabile (circa un'ora).
Dieta da deplezione: una dieta solo di frutta che si fa ai pazienti cardiopatici. Si
sceglie 2 kg di frutta e non si mangia altro. La frutta costituita soprattuto di acqua e
quindi la diuresi viene facilitata.
PERICARDITI
possono provocare lo stesso meccanismo di difficile ritorno venoso: la guaiona che
attornia il cuore pu in qualche modo riempirsi di liquido, tanto che:

il cuore funziona in modo isovolumico, cio non si costringe con


ielezione e non si dilata con il riempimento

si diventa tachicardico e si hanno tutti i segni dell'alterazione di tipo


destro (giugulare immobile, sovraccarico venoso con fegato ingrossato e edemi
periferici).
ENDOCARDITI
Patologia cardiaca e profilassi. Si pensava che le malattie dell'endocardio erano
dovute alle patologie dentarie perch molti batteri che ne causavano si trovavano nella

cavit orale. Succedeva che quando un paziente a rischio cardiaco andava a fare un
trattamento odontoiatrico gli si faceva una terapia antibiotica profilattica. Gli inglesi
pensano ora che non ci sia alcun rapporto tra le due cose. Dicono che c' pi rischio a
spazzolare i denti in pazienti gi malati di cuore. Dobbiamo sapere se difronte a noi ci
sono pazienti con endocarditi protesi o che hanno valvole alterate o che hanno avuto
endocarditi e pazienti che hanno avuto trapianto di cuore. In tutto il resto non si deve
fre profilassi antibiotica per motivo di tossicit e perch creiamo una serie di
microorganismi che ne sono resistenti. L'igiene orale quindi migliore della profilassi
antibiotica in persone che non hanno rischi.
LEZIONI V
12|11|09
LE VALVOLE E I SOFFI
Le valvole sono a livello del setto atrioventricolare. Sono centripete o centrifughe a
seconda del flusso sanguigno. Una valvola arteriosa ha il cercine e i nidi di rondine. Il
cercine della polmonare parte del ventricolo destro mentre quello dell'aorta dal
sinistro. Queste sono le due valvole arteriose che servono per l'efflusso dei due
ventricoli. Le altre due sono quelle che regolano il flusso tra atri e ventricoli. Sono la
bicuspide e la tricuspide. Bicuspide a destra e tricuspide a sinistra. Come andiamo ad
ascoltare le zone di preferenza delle varie valvole? Il rumore delle valvole lo vediamo
insunzione del flusso. La valvola chiudendosi fa un rumore di per s ma anche per la
stasi del flusso. Durante la rivoluzione cardiaca abbiamo delle valvole che devono
aprirsi e chiudersi all'inizio. Le due valvole arteriose e le due atrioventricolari. Nel
torace i focolai di ascultazione sono a livello:

dell'itto della punta del cuore per la valvola mitralica con il flusso che va
verso la punta

della tricuspide il focolaio sar nel quinto spazio intercostale spostato


verso destra, vicino allo sterno. Il rumore della tricuspide da indicazione della
chiusura tra atrio e ventricolo destro e quindi dobbiamo andare a sentire il 5to spazio
sul margine sternale di destra

delle valvole arteriose (centrifughe, cio, si allontanano verso l'alto):


L'aorta che parte dal ventricolo sinistro, non ha il focolaio di ascultazione a sinistra
ma a destra sul 2do spazio intercostale. A sinistra invece avremo il focolaio di
ascultazione delle polmonari.
Il soffio lo sentiremo in tutti i focolai, ma quello pi forte sar in posizione della
valvola corrispondente.
Un soffio pu essere sistolico o diastolico.
RIVOLUZIONE CARDIACA
FASE PRECEDENTE LA SISTOLE (contrazione dei ventricoli)
prima della sistole ventricolare vi la sistole atriale.
Nel momento in cui finisce la sistole, si aumenta la pressione nei vasi e se le valvole
non fossero chiuse, il sangue tornerebbe nel ventricolo. Chiusesi le valvole
semilunari, si aprono le valvole atrioventricolari perch nel momento in cui abbiamo i
ventricoli completamente vuoti, nella fase della presistole si sono riempiti gli atri. La
pressione diventa 0 nei ventricoli e quella atriale invece aumenta e questo porter alla
chiusura delle valvole atrioventricolari con la fase diastolica dei ventricoli. Gli atri
vengono eccitati a contrarsi molti prima dei ventricoli: succede che avremo una
pressione che inizia a salire negli atri e nello stesso tempo in cui sono riempiti gli atri

verr attivato il segna passi (nodo del seno) e si avr la sistole. La sistole coincide con
il momento in cui avremo l'apertura delle atrioventricolari. Una volta riempito
Il primo tono dato dall'apertura delle valvole atrioventricolari e chiusura delle
semilunari (soffio sistolico)
il secondo tono dato dalla chiusura delle valvole atrioventricolari e l'apertura delle
semilunare (soffio diastolico)
LA STENOSI
quando la valvola chiusa. Una patologia reumatica che tende ad alterare i lembi
diminuendo il diametro del vaso della valvola.
INSUFFICIENA
quando una valvola fa passare il sangue e non riesce a trattenerlo. Il meccanismo
alterato nel momento in cui finita la sua funzionalit

STENOSI AORTICA: soffio sistolico


INSUFFICIENA AORTICA: soffio diastolico
La parte destra ha una pressione bassa poich le resistenze dell'albero polmonare non
sono altissime. Dall'altra parte invece l'aorta ha una resistenza molto alta e per questo
avremo maggiore pressione. (fatto di gnappo)
Quando abbiamo alta pressione a destra per malformazioni, la pressione pi alta far
avvenire una shunt negativo che mi porter sangue venoso all'interno del circolo
sistemico. La quantit di emoglobina con ossigeno sar in minore concentrazione e il
tessuto dermico apparir di colore blu.
In caso di frattura di un arto, lo shunt normale pu portare a formazioni di trombi epoi
ad embolia polmonare. Quano lo shunt sinistroso, il trombo pu causare ictus.
LEZIONE VI
16|11|09
LEZIONE VII
17|11|09
FIBRILLAZIONE ATRIALE

rischio di ictus qualora il trombo formato per il ristagno atrioventricolare


si porti all'encefalo tramite la carotide

quando abbiamo fibrillazione ventricolare abbiamo tanti punti che si


contraggono in modo sequenziale nel ventricolo. Anche questo caso pericoloso in
quanto come se il ventricolo non si contraesse. Questo non fa arrivare sangue al
cervello e provocare morte
BLOCCHI CARDIACI

blocco del seno-atriale

blocco atrio-ventricolare (il battito origina a livello del seno


atrioventricolare ma arriva in ritardo)


locchi di branca (arriva ai ventricoli ma trova ostruzione di contrazione
in una delle branche)

emiblocco
Qualsiasi cosa che pu bloccare il passaggio, viene registrato
sull'elettrocardiogramma.
Il blocco AV di primo grado. Vuol dire che dall'atrio al ventricolo il tempo che
impiega troppo lungo. Il tempo massimo dovrebbe superare 0,2 secondi. Se questo
tragitto superiore di 0,2 parliamo di blocco AV. Abbiamo anche quello di secodo
grado: si diide in due tipo

mobils 1o fenomeno di WENCKEBACH: abbiamo un allungamento del


tempo ed il tempo sul tracciato inizialmente normale e poi tende tendnzialmente ad
allungarsi. Abbiamo poi un'onda p non seguito dal complesso pqrs impedendo il
passaggio. Questo anche un segno di ischemia.

Mobits II: il blocco c' improvvisamente, non c' progressivo


allungamento del tempo

Mobitz di III grado: battito rallentato con dissociazione tra frequenza


ventricolare e atriale.
Quando il battito arriva al seno atrioventricolare si divide alle due branche e il vent
dex e sin battono contemporaneamente.
ASSE
Considerando che la parte sinistra la parte pi forte di quella destra, l'asse
posizionato fisiologicamente tra 30 e 60
INFARTO
L'elettrocardiogramma ci pu dire se il cuore itemico o non istemico. Le cellule
necrotiche non si contraggono e porteranno ad un buco sull'elettrocardiogramma.
L'infarto l'evento pi acuto
ISCHEMIA
afflusso di sangue minore. Sull'elettrocardiogramma la vediamo nella fase di
ripolarizzazione, cio le cellule si ripolarizzano per essere poi ricontratte. Se questa t
non positiva ma negativa, vuol dire che c' una cardiopatia istemica. Si abbiamo una
T negativa dobbiamo pensare che il sangue non arriva bene al cuore sinistro.
LESIONE
ST Sopralivello. Possiamo essere difronte ad infarto acuto, danno importante.
LEZIONE VIII
ALTERAZIONI VALVOLARI
in era pre antibiotica, in cui venivano mal diagnosticate le malattie dell'endocardio, le
stenesi e le insufficienze erano legate alle infezioni cicatriziali
In et anziana a livello delle valvole si sono depositate inizialmente concentrazioni di
colesterolo alle quali si poi legato il calcio deteriorando l'elasticit della valvola. Se

il tessuto pi fibroso che muscolare, non d presa e quindi il chirurgo non riesce a
sostituire la valvola.
Inoltre c'erano i problemi legati all'endocardite batterica, con batteri derivanti dal cavo
orale. Inizialmente si somministravano antibiotici con due problemi:

allergie agli antibiotici

e probabilit di generare ceppi resistenti pi nocivi.


La terapia antibiotica si fa solo per quelle pazienti cardiopatici (valvole artificiali,
trapianto di cuore etc).
DOLORE TORACICO

embolia polmonare legata ad infiammazione delle vene con formazione


di trombi su valvole lesionate nella porzione destra. Sintomi di shock (sudorazione
fredda, pallore perch il derma viene escluso dalla circolazione normale, tachicardia e
pressione sistolica appena apprezzabili 50 60mmMg).

Rottura di un aneurisma aortico:


ANEORISMA DISSECANTE: piccola variante molto pericolosa. Il sangue non esce
fuori ma si incunea tra la parete endoteliale e la struttura muscolare del vaso. In una
giornata il cuore batte 120000 volte. Con questa pressione il sangue va a scollare la
porzione muscolare da quella endoteliale. Il dolore inizia con la dissecazione e
difficilmente si riesce ad intervenire prima che dalla dissecazione si passa ad
emoragia: capita nelle persione anziane, con la sifilide che provocava delle
modificazioni della struttura muscolare dei vasi e provoca danni alle valvole.
ARTEREOPATIE PERIFERICHE: sono un problema frequente in particolari
categorie di persone. Prima era legato al morbo di Burgen che provocava una
distruzione della struttura della parete. Adesso data da arterosclerosi e al diabete. Il
diabete accellera l'arteriosclerosi. Il diabete porta alla macroangiopatie e ad una
alterazione autonomica, cio il tessuto neurovegetativo periferico non fa capire quelle
che sono le variazioni periferiche. Claudicatio Intermitie: ha una autonomia di marcia
ridottissima perch non ha riserva e quindi l'attivit muscolare non pu essere
aumentata. Si accumula acido lattico. Il paziente si dovr feramere molto spesso per il
dolore al polpaccio. Il diabete invece pu portare alle turbe trofiche. Le fasi:

formicolio

perdita di peli

marmorizzazione delle cute

ulcerazione delle ferite

gangrena

(la stenosi atriale porta ad aumento del volume atriale con formazione di trombi)
LEZIONE
30|11|09
SINCOPI

come il discorso del dolore toracico in qualche modo a cavallo su di una serie di
organo. una transitoria perdita di coscienza totale (non si accorge che sta svenendo).
La lipotimia la stessa cosa, stai perdendo la coscienza ma te ne accorgi e quindi in
qualche modo puoi preservarti. Il paziente arriva alla perdita di coscienza ma in
qualche modo riceve degli avvertimenti: vertigini, turbe dell'equilibrio, ipotensione
ortostatica
ipotensione ortostatica: il non movimento per ore porta a sentire vertigini: se
immediatamente si prende la posizione supina o ortostatica, non si sviene. Se invece
si tende di resistere si sviene per l'enorme vaso dilatazione e per l'ipoglicemia. I
soldati potevano muovere le gambe aumentando il tono muscolare che porta a
mobilizzare il sangue anche in posizione eretta. Se invece si completamente
immobili, il sangue continua ad acumularsi in periferia. Si pu morire se si rimane
all'imbpiedi. La caduta un meccanismo fisiologico che se non avviene porta in
ischemia il cervello. Se sei in una posizione obbligata eretta, non avviene la caduta e
quindi il sangue non pu arrivare al cervello. Questo, se prolungato, pu portare a
morte.
La Sincope vera non legata ad un arresto cardiaco. Ci possono essere dei blocchi di
terzo grado che portano alla manganza dei battiti. L'afflusso di sangue viene bloccato
e quindi viene provocato lo svenimento. Si mette solitamente il pace-maker per
riuscire ad evitare una situazione del genere, cos rischiosa. Il cuore si ferma.
Cadendo a terra potrebbe tornare il battito per il ritorno venoso che avviene cmq. Una
persona che sviene per sincope, potrebbe apparire come un soggetto affetto da ictus.
In quest'ultimo per il battito rimane, cosa che invece impercettibile nella sincope.
Pugno precordiale
Sincopi dovute a Piccolo male: in questi
Sincoipi dovute a Ipoglicemia
LEZIONE
01|12|09
REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO
la prima informazione che possiamo avee sull'alimentazione inizia dalla lingua: quella
di una persona che ha problemi di digestione si chiama lingua impaniata avendo
una colorazione biancastra. Inoltre abbiamo l'alitosi e l'idratazione. Se una persona
normalmente idratata basta guardare la lingua che in caso di disidratazione
completamente secca (priva di patina biancastra). Inoltre ha una colorazione
particolare in caso di disidratazione. Poi ci sono della alterazioni legate al deficit di
Vitamene. Alcune avidaminosi portano all'esfoliazione della lingua. Quando non
abbiamo le papille, non riusciamo a distinguere i sapori. Se ad una persona togliamo il
sale, che il meccanismo basale del gusto, come succede in pazienti che hanno
problemi di ipertensioni e insufficienza renale, perdiamo completamente la possibilit
di distinguere gli alimenti. Cos si deteriora la qualit della vita. Nella lingua
compaiono delle macchie sulle mucose in caso di insufficienza renale.
DISFAGIA
la sensazione da corpo estraneo come se qualcosa si fermasse nel primo tratto del
digerente, esofago. Abbiamo la disfagia quando si prendono sostanza irritante per
errore (sostanze anche molto speziate). Sensazione di permanenza di ci che
inghiottiamo

PIROSI
la sensazione di bruciore legata solo all'azione irritante dell'acido cloridrico che
l'unica sostanza del nostro organismo che quando arriva in zone non adatte, provoca
bruciore a livello dell'esofago. Immediatamente legata al bruciore vi
l'ERUTTAZIONE che un meccanismo di peristalsi alterograda, un meccanismo di
difesa che evita l'ingestione di sostanze nocive. Quella che legata all'acido cloridrico
si chiama eruttazione acida. L'acido cloridrico non arriva nel cavo orale e si crea
bruciore a livello faringeo. Con il Rigurgito invece, il liquido arriva nella cavit orale.
VOMITO vs RIGURGITO
il rigurgito viene reinghiottito in quanto la quantit di liquido molto poca, con il
vomito invece abbiamo la fuoriuscita del liquido che in maggiore quantit. Il vomito
un meccanismo di difesa per proteggere l'organismo da sostanze tossiche. Il discorso
fondamentale del vomito basato sul fatto che altera l'equilibrio: pi situazioni di
vomito creano problemi gravi di riequilibrio idrico. Le persone che sono affette da
colite hanno di questi problemi. Dopo aver esaurito il contenuto gastrico, pu
accadere che lo stato di irritazione mantiene la nausea e la tendenza ad avere conati di
vomito con vomito del contenuto gastrico (enzimi, bile, e altri elementi alcanici).
L'acqua e il bicarbonato possono essere ingerite in situazioni di emergenza per
immettere sostanze alcaline che possono eliminare anche un problema di tipo
batterico (le sostanze alcaline vengono utilizzate nella lavanda gastrica).
Il reflusso gastro-esofageo: non porta un qualcosa fuori del nostro organismo ma
limitata alla giunzione tra esofago e stomico. Come si pu aggravare? Dall'ernia da
scivolamento (ernia iatale). Per reflusso si intende che l'acido cloridrico prodotto solo
nello stomaco dalle cellule ghiandolari, risale in modo funzionale (non ci sono
alterazioni anatomiche che invece compariranno poi a livello esofageo con esofagite
peptica creata dall'irritazione sulla parete esofagea dell'acido cloridrico). Il RGE
influenza buona parte di tutte le patologie notturne. Ci sono delle crisi asmatiche
(asma bronchiali) scatenate dall'HCl. Si il reflusso arriva a livello della valvola che
collega i polmoni con l'esofago, scavalca questo e arriva nei bronichi con una crisi
asmatica. Abbiamo una sintomatologia dolorosa riferito a livello della bocca dello
stomaco e buana parte di questo reflusso pu essere riferito all'HCl.
LEZIONE
03|12|09
INSUFFICIENA RESPIRATORIA:
Definizione
Ridotta efficacia del sistema respiratorio nel garantire gli scambi gassosi
Conseguenza: non vengono raggiunti normali livelli di PaO2 e PaCO2
Diagnosi di IR non clinica, ma basat sui risultati dellemogasanalisi (analisi che si fa
sul sangue arterioso, per l'analisi dell'anidride carbonica e ossigeno
DISPNEA
Tipo I (parziale):
ipossiemia
Tipo II (totale)

ipossiemia (PaO2 minore di 60 mmHg) sono pazienti che hanno bisogno di ossigeno a
permanenza, cio si deve mantenere il paziente sempre sotto ossigeno ma non
continuativamente, ma almeno ogni due ore devono fare un ciclo di 15-30 minuti.
Questo perch se si mantengono sempre gli alti valori di O2 non vengono stimolati i
centri respiratori che vengono stimolati dalla pressione parziale di anidride carbonica.
ipercapnia (PaCO2 maggiore di 45 mmHg), la forma pi grave che pone a
repentaglio la vita dei nostri pazienti
IPOSSIEMIA
Definizione
La PaO2 varia con l'et: aumento dell0infanzia sino all'et adulta, nentre diminuisce
progressivamente con l'invecchiamento
nella pratica....
Curva di dissociazione dell'Hb (vedi biochimica)
Segni clinici

iperventilazione e dispnea

cianosi

sudorazione

conseguenze funzionalit
Circolo sistemico: tachicardia e aumento della presione arteriosa
Circolo polmonare: vasocostrizione arteriolare, rimodellamento se ipossia cronica
Sistema nervoso centrale: modificazioni del tono dell'umore, riduzione della memoria,
cefalea, irritabilit, insonnia.
Si ha un incremento dello sforzo muscolare per la respirazione, con paziente che
presenta sudorazione profusa che rappresenta un segno molto importante perch
accompagna diverse patologie, in quanto rappresenta un segno di sforzo. In un
paziente con infarto del miocardio si presenta con sudorazione fredda. Nel paziente
con problemi respiratori si presenta invece sudorazione calda.
IPERCAPNIA:
Definizione
CO2 e meccanismi di compenso
LEZIONE
TEMPERATURA NORMALE
T. rettale inferiore uguale a 37,6 gradi al mattino e
Febbre
Aumento della temperatura corporea in concomitanza con un innalzamento del punto
termostatico ipotalamico per azione di citochine e prostaglandine: i neuoni vasomotori
sono attivati e si ottiene vasocostrizione (coservazione del calore interno). Inoltre
aumenta la produzione di calore con brividi e aumenta l'attivit metabolica epatica.
IPERTERMIA

Aumento della temperatura corporea senza innalzamento del punto termoregolatore


ipotalamico. Il corpo riceve pi calore di quanto ne posa eliminare. Colpo di calore da
sforzo, tireotossicosi, feocromocitoma. Negli anziani, fattori predisponenti:

antistaminici,

diuretici,

antiparkinson,

ambienti disagiati
Il paziente caldo ma asciutto; presenta allucinazioni, delirio, midriatico:
rabdomiolisi; non risponde agli antipiretici; a rischio di morte a breve.
IPERPIRESSIA
Aumento della temperatura
FEBBRE SIMULATA (fACTITIA)

per lo pi intermittente

dissociazione tra polso e temperatura

assenza di variazioni nictemerali, di brividi e sudorazione

febbre tropo elevata


IPERTERMIA ABITUALE
Temperatura sino a 38 gradi con massimo alla sera, che dura da anni
La temperatura normale si assesta a livelli superiori alla media
Tipica di giovani astenici, cefalalgici, dispeptici
Diagnosi possibile dopo un adeguato periodo di osservazione
IPERTERMIA DA FARMACI
Meccanismi
Effetto pirogeno diretto del farmaco
Perturbazione del centro termoregolatore
Meccanismo immuno-allergico
Caratteristiche cliniche e biologiche
Febbre intermittente o continuanoBrividi
Mialgie
Leucocitosi maggiore di 10000
Eosinofilia ( dei casi)
Cause

Psicotropi: amfetamine
Cardiovascolari
antibioici
antiinfiammatori
antineoplastici
altri: cimetidina, metoclopramide, allopurinolo, folati, interferon

IPERTERMIA MALIGNA

In individui con un0anomalia congenita del reicolo sarboplasmico muscoloscheletrico, alotano o altri anestetici inalati o succinilcolina causano un rapido
aumento del calcio intracellulare, aumento del metabolismo
SINDROME DI REYE
una malattia rara che colpisce i bambini molto piccoli.
Essa si manifesta con nausea, vomito incontrollabile, sintomi neurologici (perdita
della memoria, disorientamento e torpore), disturbi a carico del fecato fino al coma e
alla morte.
L'origine e le cause dell Sindrome di Reye sono state sconosciute per molto tempo,
ma approfonditi studi epidemiologici, condotti negli USA negli anna Settanta hanno
dimostrato che l'insorgenza della Sindrome era associata alla somministrazione della
aspirina in bambini affetti da varicella e da sintomi influenzali
FEBBRE REUMATICA

malattia febbrile accompagnata da un'artite grave ma transitoria e,


frequentemente, da una cardite che pu interessare tutti e tre gli strati della parete del
cuore.

I suoi rapporti eziologici con lo streptococco beta emlitico sono


documentati da:
1)
frequente storia di faringite streptococcica acuta manifestatasi 2-3
settimane prima dell'insorgenza dell'artrite,
2)
stretta correlazione epidemiologica fra febbre reumatica e infezioni
faringee streptococciche
3)
presenza di anticorpi verso antigeni streptococcici a titoli elevati.
EPIDEMIOLOGIA

maggiore incidenza in et scolare e in soggetti che vivono in condizioni


di affollamento
LEZIONE
15/12/09
VOMITO
il vomito un movimento di antipersitalsi. un meccanismo di difesa.
Ematemesi
Emoftoe
il sangue del gemizio di un'ulcera (erosione della parete gastrica, esofagea...).
L'erosione porta alla rotuttra di vasi. Il sangue entra nello stomaco o nel tratto GE
interesato. Se il sangue non in grandi quantit, non si ha vomito, ma se l'ulcera non
si risolve, il paziente pu ammalarsi di anemia. Attraverso l'esame delle feci si pu
capire il problema. Il paziente non deve mangiare carne per tre giorni per evitare che
l'esame possa risultare non vero. Si dice che si verniciano le feci. Le feci di
emorragie gastriche sono di colore nero per il metabolismo del sangue: si dicono feci
picee.

DOLORE DA FAME
COMPLICANZE DELL'ULCERA

perforazione. L'ulcera gastrice sprofonda a tutto pieno nella parete del


duodeno fino a creare una lesione di continuo con il peritoneo che viene a contatto
con sostanze esterne all'organismo

penetrazione: la formazione dell'ulcera che penetra all'interno della


parete del pancreas portando ad autolisi di questo

cancerizzazione: un'ulcera presente da molto tempo


GASTROPROTETTORI
HELICOBACTER PILORI: provoca diatesi secretoria. Se si elimina il batterio, si
elimina il problema. Si fa terapia antibiotica.
L'Alcool uno stimolante dell'acido cloridrico: prendere sostanze alcoliche a digiuno
porta ad un aumento dell'HCl e irritazione gastrica.
LEZIONE
17|12|09
DOLORE ADDOMINALE
se dobbiamo cercare il tipo di dolore, dobbiamo soffermarci su colecisti e rene. Hanno
una struttura che la presenza di calcoli pu portare dolore. Il dolore dato dalla
peristalsi di sostanze irritanti. Il dolore a colica sale, arriva all'acme e poi scende, poi
risale e riscende. Il parto, la colica addominale, la calcolosi colecistica e renale. Nella
gastrointerite vi la presenza di sostanze tossiche che rendono il bolo simil-colica.
DOLORE A COLICA DI TIPO GASTROENTERICO
pu essere una normale gastroenterite tossica (mangiare cibi congelati e scongelati). Il
dolore dove lo troviamo? Le prime ossa che dividono l'addome sono le ultime due
coste che individuano la parte di epigastrio che contiene fegato, milza. Il dolore
epigastrico il tipico dolore alla bocca dello stomaco. Considerando le spine iliache,
tracciando una linea, la porzione compresa tra questa e la linea delle coste si chiama
mesogastro. Al di sotto delle ossa iliache ipogastrio. La colica addominale porta ad un
dolore perombelicale e sarebbe quello gastrenterico (tifo, paratifo e influenza). Il
dolore della colica epatica non corrisponde ad un dolore della colecisti. La colecisti
per essere indagata si fa la manovra di Marfi, si mette la mano in posizione dell'ala del
fegato, si fa inspirare e si pu cos toccare la porzione inferiore della colecisti. Il
problema dovuto al dotto coledoco e al calcolo di birilubina nel dotto che va a finire
nel duodeno. Una persona che ha 10 calcoli nella colecisti o un grosso calcolo, non
escono. Per questi pazienti occorre l'intervento chirurgico. Una persona che soffre di
colecisti hanno problemi di metabolismo dei grassi. Se si mangiano pi grassi, la
digestione avverr per tutta la giornata. Il problema maggiore dell'avere pi calcoli a
calcoli molto grandi, si pu avere l'ittero. L'ittero colestatico.
Il dolore della colica renale, parte dai fianchi (dove sono posizionati i reni).

LEZIONE
11|01|10
RENE
Tre fondamentali azioni:

eliminazioni di sostanze prodotte dal catabolismo ed eliminazione di


medicinali o prodotti terminali delle stesse. Purificazione del sangue attraverso una
specie di membrana che sono quelle del nefrone che servono principalmente a filtrare
il sangue

controllo dell'equilibrio elettrolitico e regolazione del pH

partecipa alla funzione emopoietica in quanto produce una sostanza che


funge da stimolo (eritropoietina che uno stimolo midollare per la produzione degli
eritrociti)
Le sostanze che danno problemi in caso di insufficienze sono:

i residui azotati
Se il rene non funziona bene, possiamo notare questo attraverso l'esame delle urino o
attraverso l'entit della diuresi che legata ai meccanismi di concentrazione e di
diluizione.
MECCNISMO DELLA CONCENTAZIONE
a ridotto introito di liquidi si ha una riduzione della diuresi
Persona che si trova sotto dieta liquida (2 l di acqua al giorno) la diuresi naturalmente
aumenta.
Abbiamo un parametro ematoclinico che molto sensibile alla variazione della
diuresi, si tratta dell'azotemia che prima di essere un segno di danno renale un segno
di concentrazione: possiamo avere valori di azotemia molto alti (presenza di sostanze
azotate che ad un certo livello dovrebbero essere eliminate) e un esame delle urine
normale e un altro esame la creatininemia possiamo dire che la persona un
emoconcentrato cio che fa poco uso di acqua e che ha una concentrazinoe di sostanze
azotate. La creatininemia un altro indice della funzione renale pi importante
dell'azotemia perch serve ad indicare la presenza di una sostanza che non dovrebbe
essere nelle urine: la creatinina dovrebbe avere un quantitativo e dosaggio preciso
considerando che un paziente che ha valori poco elevati di creatinina pu soffrire di
insufficienza renale. Si pu vivere con un quarto di rene. Quando la creatinina supera
il range, il paziente inizia a perdere un quantitativo pari ad un quarto di rene.
Aumentando il carico della diuresi e diminuendo il carico azotato si pu risolvere
l'aumento di creatinina.
Con l'et normale che il parenchima renale diminuisca con la perdita fisiologica di
nefroni. Si pu ricorrere ai ripari migliorando il flusso sanguigno.
Meccanismo di vasocostrizzione all'ingresso e all'uscita dei vasi della capsula di
Bowman. Il meccanismo che permette al nefrone di continuare a vivere con una
secrezione ottimale di urina. La chisura dell'arteriola efferente permette la
permanenza del sengue all'interno della capsula con un gap temporale maggiore che
migliora la filtrazione.
LEZIONE
12|01|10

CLEARANCE
ci sono alcune sostanze con cui si aveva la possibilit di valutare percentualmente
quanto era la clearance urinaria (creatinina). La clearance serve per valutare la
funzione e non il danno del rene. Dall'esame dell'urina si possono avere molti dati per
la valutazione della funzione del rene. La cistite viene fuori quando cambia l'acidit
che normalmente c' nelle urine. Il peso specifico spiega invece il DATO DI
CONCENTRAZIONE E DI DILUIZIONE delle urine. Si pu quindi fare diagnosi
anche tramite le urine. Il peso specifico, sia in situazione di iperidratazione che in
iperdisidratazione, rimane uguale in condizioni fisiologiche. Quando cambia abbiamo
una patologia. Il rene elimina l'acqua e cerca di recuperare i soluti principali come il
Na++. Il sodio ci serve per il recupero dell'acqua e affinch questa passi nelle urine,
ma nel momento in cui l'acqua viene espulsa, il Na viene contemporaneamente
recuperato. Inoltre nell'Esame delle Urine possiamo notare inoltre la presenza delle
proteine: questo non legato al meccanismo di filtrazione ma a quello di permeabilit.
Normalmente non dovrebbero essere nelle urine. Se ritroviamo albumina nelle urine
possiamo pensare che una riduzione della temperatura per il freddo, oppure una
attivit fisica estrema. Pu invece essere indice di insufficienza renale, qualora dopo
almeno tre esami delle urine risulti ancora una situazione di microalbuminuria
(piccola presenza di albumina nel sangue).
L'odore dell'urina cambia in caso di patologia. In un acetonemico o in una situazione
di deficienza metabolica grave legata al diabete, l'urina assume un odore diverso.
Il colore dell'urina deve essere completamente trasparente, con assenza di corpuscoli
in sospensione. La presenza di emoglobina pu dare un colore tendente al rosso. Si
pu pensare a cistiti in fase acuta, glomerulonefriti. se oltre al sangue distinguiamo
anche del pus, allora significa che la patologia in via di guarigione.
Inoltre non dovrebbero esserci pigmenti biliali nelle urine, indice questo di problemi
di tipo epatico.
UROGRAFIA
stata fino a qualche anno fa l'esame per eccellenza dell'esame renale. Era
l'immissione di una sostanza di contrasto che veniva eliminata subito e solo per
emissione renale. Essendo duna sostanza di contrasto, il paziente poteva soffrire di
una reazione allergica nel sangue e inoltre se non veniva escreta per una patologia,
rimaneva in circolo potendo procurare danni. Questo sistema non pi utilizzato in
quanto occorreva la presenza di un anestesista e inoltre...
INSUFFICIENZA RENALE DA DIALISI
Il controllo dell'equilibrio elettrolitico pu portare alla presenza di edemi. La
situazione pi grave quella della mancata eliminazione di sostanze da eliminare e
quindi tutto quello che legato alla permanenza di sostanze che dovrebbero invece
essere eliminate. In caso di insufficienza renale, un medico dovrebbe evitare la
prescrizione di farmaci come antiinfiammatori, antibiotici che possono non venire
espulsi in modo normale. Bisogna stare attento anche ai diuretici. Solo quelli
dell'ANSA si possono utilizzare. Gli aldosteronici, i diazitici e gli osmotici. Nel
paziente che ha problemi di anuria o di oliguria conviene utilizzare una quantit di
diuretico pari 500mg di flurosimmide. La dialisi peritoneale sembra essere una buona
soluzione all'insufficienza renale. Tecnica che sfrutta il peritoneo come ciclo di
filtraggio.