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PRINCIPI

GENERALI

DELL’ALLENAMENTO
PER UNA MAGGIORE EFFICACIA DELL’ALLENAMENTO E PREVENIRE
TRAUMI ALL’APPARATO LOCOMOTORE BISOGNA RISPETTARE
I SEGUENTI PRINCIPI:

1 . – INIZIA OGNI SEDUTA DI ALLENAMENTO CON UN ADEGUATO


RISCALDAMENTO ORGANICO E MUSCOLARE

2 . – NELLA FASE DI APPRENDIMENTO DEGLI ESERCIZI BISOGNA


FARE MOLTA ATTENZIONE ALLA GIUSTA TECNICA ESECUTIVA

3 . – UTILIZZA SEMPRE LA MASSIMA ESCURSIONE


ARTICOLARE IN OGNI ESERCIZIO
4 . – CONCENTRARSI SEMPRE SULL’ESERCIZIO E SUI
MUSCOLI IMPEGNATI

5 . – QUANDO L’ESERCIZIO NON E’ PIU’ CORRETTO


INTERROMPERE IL MOVIMENTO

6 . – CON I GIOVANI NON AVERE FRETTA DI UTILIZZARE


I MEZZI E METODI PER ACQUISIRE LA FORZA

7 . – OGNI ESERCIZIO ANCHE IL PIU’ SEMPLICE, NECESSITA DI UN


PIU’ O MENO LUNGO DI “TIROCINIO” AFFINCHE’
L’ATLETA IMPARI AD ESEGUIRLO CORRETTAMENTE.
CON LA RIPETIZIONE SISTEMATICA DEL GESTO MIGLIORA
LA SENSIBILITA’ NEURO-MUSCOLARE
PRINCIPI DI BASE
L’ALLENAMENTO DEVE SVOLGERSI IN
CONTINUITA’ NEL TEMPO ELIMINANDO PERIODI
CONTINUITA’ DI RIPOSO TROPPO LUNGHI CHE CREANO I
PRESUPPOSTI DI “ADATTAMENTO ALLA
INATTIVITA’” E QUINDI PERDITA DEL LAVORO
PRECEDENTEMENTE SVOLTO.
PERTANTO LA FREQUENZA DEGLI
ALLENAMENTI, ANCHE IN PERIODI DI
RIDUZIONE DI LAVORO, DOVRA’ ESSERE TALE
DA GARANTIRE ALMENO IL MANTENIMENTO DI
QUANTO ACQUISITO

MOVIMENTI SEMPLICI ALL’INIZIO E


SUCCESSIVAMENTE PIU’ COMPLESSI.
GRADUALITA’ FORME DI ESERCITAZIONI: DAL PIU’ FACILE AL
PIU’ DIFFICILE
CARICO DI LAVORO INIZIALMENTE LEGGERO ED
AUMENTARE PROGRESSIVAMENTE. ATTENTA
PROGRESSIVITA’ VALUTAZIONE DEI TEMPI DI LAVORO A DEI TEMPI DI
RECUPERO
CON I GIOVANI AUMENTARE LA QUANTITA’, CON GLI
ADULTI AUMENTARE L’INTENSITA’

LA SCELTA DEI MEZZI DI ALLENAMENTO DEVE


ESSERE LA PIU’ POSSIBILE VASTA.
E’ ALLA BASE DEI GIOVANI, MA E’ IMPORTANTE
ANCHE PER GLI ADULTI.
EVITARE LA MONOTONIA DEL LAVORO
MULTILATERALITA’ CAMBIANDO CONTINUAMENTE LE
ESERCITAZIONI.
NEI GIOVANI MULTILATERALITA’ GENERALE
NEGLI ADULTI MULTILATERALITA’ SPECIFICA

SCEGLIERE MEZZI DI ALLENAMENTO IN


RIFERIMENTO ALLO SPORT O DISCIPLINA PER LO
SVILUPPO DELLE CAPACITA’ SPECIFICHE DI QUELLA
SPECIFICITA’ DISCIPLINA
L’ALLENAMENTO SARA’ PIU’ REDDITIZIO E PIU’
FACILMENTE GRADITO QUANDO COMPRENDERA’ UNA
SERIE MOLTEPLICE DI ATTIVITA’ ED ESERCIZI STUDIATI
VARIABILITA’ IN FORMA E SUCCESSIONE TALE DA EVITARE
L’INSORGERE DELLA NOIA E DELL’AFFATICAMENTO
NERVOSO.
LA VARIAZIONE DEGLI ESERCIZI E DEI METODI EVITA
ANCHE LA FORMAZIONE DI “BARRIERE” OVVERO
IMPEDIMENTI ALL’ULTERIORE SVILUPPO DELLE
CAPACITA’ MOTORIE

ORGANIZZAZIONE RAZIONALE TRA LE SEQUENZE


DI ALLENAMENTO E LA FREQUENZA CON CUI
SISTEMATICITA’ VENGONO PROPOSTI CERTI TIPI DI
ESERCITAZIONI

I CARICHI VANNO ORGANIZZATI IN RELAZIONE AI DIVERSI


PERIODI PROGRAMMATI, PERTANTO DEVONO AVERE LE
CICLICITA’ CARATTERISTICHE QUANTITATIVE E QUALITATIVE
PROPRIE DEL CICLIO DI ALLENAMENTO
IL PROGRAMMA DI ALLENAMENTO ANNUALE
VIENE DIVISO IN PERIODI:
PERIODIZZAZIONE -PREPARATORIO
-AGONISTICO
-TRANSIZIONE

L’ACQUISIZIONE DI UN GESTO, DI UN
MOVIMENTO, DI UN’ABILITA’ SPORTIVA DEVE
ESSERE RIPETUTO CONTINUAMENTE NEL
STABILIZZAZIONE TEMPO PER ESSERE UTILIZZATO QUANDO SE NE
PRESENTI LA NECESSITA’ DURANTE LA GARA

IL GIOVANE ATLETA DEVE PARTECIPARE


CONSAPEVOLMENTE AL PROCESSO DI
ALLENAMENTO IN MODO CHE COLLABORI
CONSAPEVOLEZZA ATTIVAMENTE DURANTE LO SVOLGIMENTO DEL
LAVORO.
DEVE SAPER PERCHE’ FA CERTE COSE E NON
PERCHE’ LE DEVE FARE E BASTA…….
CADUTA NEL TEMPO DELLE QUALITA’ FISICHE

1.- VELOCITA’

2.- FORZA

3.- RESISTENZA

4.- QUALITA’ TECNICHE


ALLENAMENTO
L’ALLENAMENTO E’ UN PROCESSO PEDAGOGICO –
EDUCATIVO COMPLESSO CHE SI CONCRETIZZA
NELL’ORGANIZZAZIONE DELL’ESERCIZIO FISICO
RIPETUTO IN QUANTITA’ E CON INTENSITA’ TALI DA
PRODURRE CARICHI PROGRESSIVAMENTE
CRESCENTI, CHE STIMOLINO I PROCESSI FISIOLOGICI
DI SUPERCOMPENSAZIONE DELL’ORGANISMO E
FAVORISCANO L’AUMENTO DELLE CAPACITA’ FISICHE,
PSICHICHE, TECNICHE E TATTICHE DELL’ATLETA AL
FINE DI ESALTARNE E DI CONSOLIDARNE IL
RENDIMENTO IN GARA