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PROGRAMMAZIONE DI EDUCAZIONE FISICA

PER LE CLASSI 1/2/3

OBIETTIVI

Gli obiettivi legati alle diverse attivit previste coincidono sostanzialmente con quelli contenuti nei nuovi programmi
ministeriali per la scuola media e possono essere sintetizzati:
1. POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
2. CONSOLIDAMENTO DEGLI SCHEMI MOTORI DI BASE
3. AVVIAMENTO ALLA PRATICA SPORTIVA
4. ATTIVITA' MOTORIA IN AMBIENTE NATIUALE

IL POTENZIAMENTO FISIOLOGICO

Il potenziamento fisiologico verr perseguito attraverso l'allenamento e quindi il miglioramento delle quattro qualit
fisiche dell'individuo, che sono:
1. LA RESISTENZA
2. LA FGRZA
3. LA SCIOLTEZZA ARTICOLARE
4. LA VELOCITA'

LA RESISTENZA o il miglioramento della funzione cardio-respiratoria un obiettivo molto importante da perseguire


durante l'adolescenza in quanto produce benefici non indifferenti.
I ragazzi, infatti, allenandosi alla resistenza ottengono: una maggior capacit respiratoria con conseguente aumento
della cassa toracica; un ipertrofismo del muscolo cardiaco, che con l'allenamento, tender alla bradicardia; un maggior
potenziamento della gittata sistolica che provocher una maggiore vascolarizzazione delle parti muscolari e quindi un
maggior apporto nutritizio.
Durante l'anno scolastico si provveder a diffondere queste informazioni di tipo igienico-fisiologico, cercando di
suscitare l'interesse dei ragazzi verso un particolare tipo di movimento che di solito, ma a torto, viene considerato
noioso.
Il lavoro di allenamento alla resistenza sar svolto durante l'anno scolastico attraverso il compimento di esercizi
diversificati e tenendo conto del concetto di gradualit rapportato alle capacit fisiche dei singoli individui. Le modalit
di esecuzione degli esercizi stessi, infatti, saranno variate in funzione dell'et dei ragazzi e pertanto modificate nella
durata, nell'intensit e nella ripetizione dei singoli movimenti.
La resistenza verr allenata nella fase iniziale della lezione, ossia durante il riscaldamento, attraverso lo svolgimento di
esercizi di corsa continua a ritmi blandi o sostenuti, con andature in quadrupedia, nella fase di gioco della lezione
attraverso giochi collettivi o sportivi.
Sar privilegiato l'allenamento alla resistenza di tipo aerobico rispetto a quello anaerobico.

LA FORZA
Per allenare la forza si applicher la metodologia dei "carichi naturali".
Si tratta della metodologia di lavoro a cui fa capo il complesso degli esercizi predisposti per lo sviluppo della forza, nei
quali il carico assunto costituito dal peso del corpo dell'atleta stesso o da talune sue parti.
I ragazzi eseguiranno anche esercizi di tipo isometrico, ma in quantit modesta , poich questi ultimi tendono a ridurre
l'elasticit articolare proprio in un'et in cui si dovrebbe lavorare per incrementarla.
Nelle classi seconda e terza l'incremento della forza verr perseguito attraverso l'uso dei piccoli e grandi attrezzi,
mirando allo sviluppo generale della forza e non concentrando l'attenzione su singoli gruppi muscolari.
I grandi attrezzi verranno usati dai ragazzi anche per esercizi di arrampicata e di traslocazione.

LA SCIOLTEZZA ARTICOLARE
Gli esercizi di allungamento o di stretching hanno un ruolo determinante nel mantenimento dell'elasticit dei muscoli,
nella prevenzione di traumi e nel rilassamento che sempre necessita dopo uno stress di origine psico-fisico. Verranno
fatti quindi eseguire generalmente all'inizio e alla fine della lezione.

LA VELOCITA'
Si tratta della qualit fisica che maggiormente entusiasma i ragazzi in quanto esalta al massimo la loro competitivit e la
loro voglia di emergere e di distinguersi.
Tuttavia il perseguimento di questa qualit presenta alcuni problemi di ordine pratico, poich non agevole reperire in
una scuola spazi sufficientemente ampi per effettuare corse di velocit, pertanto si faranno eseguire ai ragazzi brevi
scatti in palestra, gimcane a tempo, gare di staffetta, esercizi di solito molto apprezzati dai ragazzi e che quindi
costantemente sono proposti alle classi.
Se sar possibile verranno svolti i 60 metri sulla pista di atletica del quartiere sotto forma di test.
ALL'INIZIO DELL'ANNO VERRANNO FATTI ESEGUIRE DEI TEST FISICI D'INGRESSO PER DETERMINARE
LE CAPACITA' DEI SINGOLI RAGAZZI; GLI STESSI TEST VERRANNO RIPROPOSTI ALLA FINE
DELL'ANNO SCOLASTICO PER VISUALIZZARE EVENTUALI MIGLIORAMENTI.

OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI E SPECIFICI

Per raggiungere gli obiettivi prettamente fisici citati alla prima pagina si faranno svolgere ai ragazzi di tutte le classi
delle ATTIVITA' che avranno come fine il perseguimento degli obiettivi educativi generali e specifici di materia,
nonch la valorizzazione dell'interdisciplinariet tra le varie materie, una delle basi fondamentali della
programmazione generale a livello di consiglio di classe.

ATTIVITA'

Giochi collettivi
Prove individuali di atletica
Attrezzi
Percorsi di orientamento
Attivit complementari

GIOCHI COLLETTIVI

Obiettivi generali

Stimolo alla socializzazione (con particolare attenzione all'inserimento gruppo ragazze)


Sviluppo delle capacit di osservazione, discussione, autocontrollo.
Acquisizione di un metodo di lavoro che parta dall'osservazione di dati reali e proceda per verifiche successive.

Obiettivi specifici:
miglioramento della coordinazione dinamica generale, potenziamento fisiologico;
educazione ad una pratica sportiva socializzante e consapevole;
inizialmente saranno proposti i seguenti giochi:
pallacampo, pallabase, pallarilanciata, "10 passaggi".
Sono stati scelti giochi non tradizionalmente sportivi:
per stimolare al massimo l'intervento attivo di tutti, in particolare di coloro che incontrano maggiori difficolt non
essendo necessario possedere tecniche particolari.
Poich soddisfano ugualmente l'esigenza di muoversi, di divertirsi, favoriscono in misura maggiore la socializzazione
ed inoltre non avendo regolamenti tecnici gi costituiti e movimenti stereotipati, sviluppano le capacit di attenzione, di
osservazione e di discussione perch necessario adeguare continuamente l'organizzazione del gioco e delle regole alle
possibilit del gruppo.
Poich molti ragazzi (soprattutto i maschi) arrivano in prima media dalle idee e dai comportamenti dominanti negli
ambienti sportivi (competitivit e agonismo spinti all'eccesso, divismo, spirito gerarchico) che non sarebbe possibile
contrastare se non dopo un lungo lavoro di analisi che, attraverso l'alternativa pratica, li stimoli a porsi in modo critico
rispetto a determinate manifestazioni.

CONSOLIDAMENTO DEGLI SCHEMI MOTORI DI BASE

L'obiettivo consister nella ricerca della maturazione di quelle capacit generiche che gi nelle elementari avrebbero
dovuto essere consolidate tramite un lavoro psico-motorio; quindi, in special modo per i ragazzi di prima media
verranno fatti eseguire degli esercizi per l'equilibrio sia posturale che dinamico, per la percezione temporale, per l'abilit
oculo-manuale ecc.

AVVIAMENTO ALLA PRATICA SPORTIVA

Gli attuali programmi ministeriali delineano una scuola che ha compito di " contribuire a porre le basi per una
consuetudine allo sport attivo inteso come acquisizione di un equilibrio psico-fisico nel quadro dell'educazione
sanitaria".
L'approccio all'attivit sportiva, deve essere supportato da una metodologia educativa adeguata, finalizzata non gi alla
pratica dello sport, ma all'educazione e alla formazione psico-fisica dell'individuo; ecco, perci che l'educatore dovr
sempre evitare di adattare il bambino allo sport, seguendo al contrario, un processo che tenga conto delle tappe di
apprendimento e delle caratteristiche psicologiche delle diverse et e dei singoli individui. Un approccio non mediato
non pu non provocare frustrazioni nei ragazzi meno capaci , le quali possono, a loro volta, provocare reazioni
comportamentali di rifiuto verso determinati tipi di sport, assai difficili poi da rimuovere. Sar opportuno, quindi,
proporre la pratica degli sport al termine di un percorso caratterizzato progressivamente da attivit ludiche e da
esperienze diversificate, avulse da qualsiasi forma di discriminazione e delineate da interventi graduali per il
superamento delle difficolt che le attivit motorie comportano.

ATTIVITA' MOTORIA IN AMBIENTE NATURALE

Se la programmazione a livello di consiglio di classe lo preveder, anche questo tipo di attivit saranno svolte; modi,
tempi e luoghi sono da prestabilire.

Metodologia:
si propone il gioco e si concordano brevemente le condizioni indispensabili per dare inizio all'attivit elaborando
insieme le regole generali: numero di giocatori, materiale necessario, spazio, "come si fanno i punti".
Si prova a giocare.
Subito dopo si propone la discussione e si stimolano i ragazzi a fare delle osservazioni sull'andamento del gioco.
Emerger quasi sicuramente che: il gioco era troppo violento, c'era troppa confusione, tenevano la palla sempre gli
stessi, alcuni non hanno giocato per nulla , le squadre non erano equilibrate ecc.
A piccoli gruppi, partendo dalle osservazioni, si proceder alla messa a punto delle regole.
Si riprova a giocare.
Verifica: siamo riusciti ad elaborare un regolamento che ci soddisfi?
SI: si procede
NO: si fanno ulteriori osservazioni e si rivedono le regole.
Allo scopo di formare delle squadre omogenee tra loro si elabora una scheda individuale per l'osservazione del
gioco che dar la possibilit di quantificare, almeno approssimativamente, per ogni giocatore quante tocca la palla,
quante volte passa ai compagni di squadra, quante volte commette falli personali, quante volte commette infrazioni
ecc.
Si gioca con le squadre formate in base ai dati emersi.

Interdisciplinariet interna:

nella fase dedicata alle osservazioni sul gioco e alla messa a punto delle regole emerger che, al di l dell'interesse e
dell'impegno individuali, del livello di organizzazione del gioco stesso, per favorire una pi proficua partecipazione da
parte di tutti necessario potenziare alcune abilit specifiche.
Si procede quindi all'analisi delle caratteristiche del gioco: bisogna saper tirare, avere buona mira, essere pronti ad
intercettare la palla, evitare di essere presi, essere veloci, riuscire a coordinare bene i movimenti delle braccia con
quelli delle gambe.
Si pu preparare un tabellone o affrontare una discussione da cui emerga per ogni gioco, quali sono le abilit specifiche
da affinare e affrontare nel riscaldamento quegli esercizi individuali atti a ottenere quei risultati specifici.

Interdisciplinariet esterna:

lettere: capacit di discussione, osservazione, verbalizzazione, uso di una corretta terminologia.

ATTREZZI

Obietti generali:
misura del tempo;
coordinazione spazio-tempo
valutazione delle difficolt in relazione alle proprie capacit

Obiettivi specifici:
miglioramento della dinamica generale, potenziamento fisiologico

saranno proposti i seguenti attrezzi:


tappeti, ostacoli, trave di equilibrio, cavallo, spalliera, quadro svedese ecc.

Metodologia

Si inizier con attrezzi molto semplici che non richiedano particolari tecniche di esecuzione e si disporranno lungo il
perimetro della palestra.
Si far percorrere ad un ragazzo il perimetro del percorso senza eseguire gli esercizi agli attrezzi e si cronometrer il
tempo impiegato.
Si divide la classe in piccoli gruppi cui si sottoporr il seguente quesito: "visto che il vostro compagno per fare un giro
della palestra ha impiegato 12 secondi, dovete cercare di stabilire approssimativamente quanto tempo impiegherete
tenendo conto che:
1. Farete due giri della palestra senza eseguire esercizi agli attrezzi e uno eseguendoli;
2. Siete in cinque e non tutti correte alla stessa velocit;
3. Il tempo del gruppo determinato dall'ultimo che arriva.
Ogni gruppo discute al suo interno e cercher di stabilire un tempo che tenga conto della lunghezza del percorso, delle
difficolt, della composizione stessa del gruppo. Vince il gruppo che pi si avvicina al tempo stabilito a priori.

Interdisciplinariet:

matematica: la misura del tempo.

PERCORSI DI ORIENTAMENTO

Obiettivi generali:
sviluppo delle capacit di attenzione e memorizzazione.

Obiettivi specifici:
orientamento nello spazio
aumento della percezione spazio-temporale.

Metodologia:

si consegna ad ogni ragazzo una scheda sulla quale riprodotta una struttura di nove cerchi all'interno della quale
deve tracciare un percorso in base ad alcune indicazioni, es. tracciate un percorso di sette spostamenti successivi
senza passare mai due volte all'interno dello stesso cerchio.
Si propongono schede che riproducano percorsi gi elaborati; i ragazzi dovranno osservarli attentamente,
interiorizzarli ed eseguirli correttamente cercando di ricordare la successione degli spostamenti.
A gruppi di quattro i ragazzi dovranno elaborare ciascuno un proprio percorso tenendo conto di quello dei
compagni poich dovranno, nella fase successiva eseguirlo tutti insieme con spostamenti simultanei, senza trovarsi
mai in due all'interno dello stesso cerchio.
Esecuzione individuale di percorsi senza previa osservazione ma seguendo degli ordini.
Esercizio uguale al precedente ma ad occhi chiusi

ATTIVITA' COMPLEMENTARI

Accanto alle attivit pi strutturate fin qui esposte saranno previsti in particolare i seg. Esercizi:
esercizi a corpo libero e con piccoli attrezzi con inserimento di facili fondamentali della ginnastica artistica (capovolte
avanti e indietro, ponte, verticale in appoggio, ruota)
esercizi respiratori, di rilassamento globale e segmentario
esercizi con i palloni
esercizi di percezione temporale (educazione al ritmo)

PROGRAMMAZIONE CRONOLOGICA DI EDUCAZIONE FISICA PER LE TRE CLASSI

MESE DI SETTEMBRE

Conoscenza della classe, discussione sul programma di lavoro a breve scadenza, spiegazione delle regole
comportamentali da attuare negli spostamenti nell'ambito della palestra.

MESE DI OTTOBRE

Arrivare gradualmente a percorrere nella fase3 riscaldamento 10 minuti di corsa. Sempre in questo periodo effettuare
esercizi di rafforzamento degli arti inferiori e superiori nonch dei muscoli addominali e dorsali, a corpo libero e a
coppie. Cominciare a proporre anche alcuni esercizi per l'allungamento muscolare e la scioltezza articolare.
Effettuare, possibilmente gi all'inizio del mese, tutti i test d'ingresso.
Insegnare la capovolta avanti e indietro, secondo metodologie che tengano conto delle classi di et e delle capacit
psico-fisiche individuali.
Nella fase finale della lezione, si introdurranno i giochi collettivi con squadre omogenee (quattro basi, palla prigioniera,
calcio seduto ecc,)

MESE DI NOVEMBRE

Mantenere come obiettivo nel periodo di riscaldamento della lezione i 10 minuti di corsa blanda per tutte le classi. Fare
eseguire esercizi di rafforzamento per gli arti inferiori e superiori, nonch per i muscoli addominale e dorsali con l'aiuto
dei piccoli e grandi attrezzi (magari utilizzando esercizi che assomiglino a brevi periodi di gioco).
Effettuare esercizi di allungamento e di scioltezza articolare ai grandi attrezzi (spalliera in particolare). Si proporranno
inoltre vari tipi di andatura.
Per le classi seconde e terze si inizier l'insegnamento dei fondamentali individuali della pallacanestro e della pallavolo,
secondo una metodologia di apprendimento globale.
I fondamentali che prenderemo in considerazione dopo alcuni esercizi di introduzione atti a far prendere confidenza con
l'attrezzo sono:
PER LA PALLAVOLO: palleggio a due mani dall'alto singolarmente e a coppie, in terza media si tenter di arrivare
al palleggio rovesciato
PER LA PALLACANESTRO: palleggio con entrambe le mani in movimento, palleggio con protezione della palla. In
terza media esercizio gioco dell'uno contro uno.
Apprendimento del ponte e ripasso della capovolta i n avanti e indietro.
Durante il periodo di gioco, in questo mese, verranno eseguiti percorsi, gimcane a tempo e a cronometro con palle di
pallavolo e di pallacanestro in modo da aumentare la confidenza dei ragazzi con questi tipi di attrezzi.
Sempre nella fase finale della lezione verranno fatti eseguire a scelta dai ragazzi alcuni dei giochi collettivi.

MESE DI DICEMBRE

Questo mese oltre a mantenere come obiettivo il miglioramento del potenziamento fisiologico di base attraverso gli
esercizi gi citati, cercheremo di realizzare l'apprendimento del salto in alto attraverso una metodologia globale che
parta da una esecuzione degli stili pi semplici per arrivare ai pi difficili.
In vista dei giochi della giovent, verranno fatti eseguire degli esercizi sulla velocit (scatti, inseguimenti, gimcane
veloci, partenza da in piedi e sui quattro appoggi, allunghi ecc.) nonch il valicamento in corsa di alcuni ostacoli bassi.
A livello di giochi sportivi continueremo con l'apprendimento dei fondamentali individuali.
PER LA PALLAVOLO: ripasso del palleggio in avanti a due mani dall'alto e apprendimento della ricezione
(bagher).
Per le terze classi sistemazione della classe in campo
PER LA PALLACANESTRO: ripasso del palleggio, passaggio a due mani dal petto da fermo e in corsa. Per le terze
classi analisi degli spostamenti laterali.
Due contro due
I giochi sportivi saranno alternati ai giochi collettivi. Per quanto riguarda il programma di ginnastica artistica si cercher
di arrivare alla verticale in appoggio e si effettueranno alcuni tipi di traslocazione alla spalliera.
Una lezione sar dedicata alla prova di coraggio (cadute sui manoni dal cavallo) che saranno facoltative.
Saranno introdotti alcuni esercizi di abilit, di coordinazione e di equilibrio sulla trave per i ragazzi delle prime e delle
seconde.

MESE DI GENNAIO

Nel mese di gennaio si cercher di insistere maggiormente sui giochi sportivi, nella speranza di arrivare all'inizio del
SECONDO QUADRIMESTRE con la possibilit di impostare, seppure in forma molto elementare, una partita sia di
pallavolo che di pallacanestro. Svolgeremo:
PER LA PALLAVOLO: il palleggio a due mani dallalto laterale, battuta di sicurezza, battuta a tennis, muro.

PER LA PALLACANESTRO: il tiro e il terzo tempo. Per le terze torneo a squadre tre contro tre.
(partite da 5 minuti)
In questo periodo manterremo i dieci minuti di corsa iniziale, cercando per di aumentare landatura.

SECONDO QUADRIMESTRE

MESE DI FEBBRAIO

La programmazione per il mese di febbraio, preveder il ripasso dei giochi sportivi (fondamentali individuali).
Possibilmente il riscaldamento e il potenziamento fisiologico verr eseguito con gli attrezzi specifici dei giochi.
Aumento della corsa di riscaldamento da dieci a tredici minuti.
MESE DI MARZO

Lobiettivo di questo mese per quanto riguarda la ginnastica artistica il volteggio alla cavallina divaricato con e senza
pedana; per le terze questo volteggio verr fatto anche al cavallo.
I giochi collettivi per le prime e i giochi sportivi per le seconde e le terze avranno un grande spazio durante lora di
lezione (circa 20-25 minuti) e lobiettivo sar un maggiore perfezionamento dei fondamentali individuali attraverso la
pratica del gioco.
Quindi il gioco, metodologicamente parlando, sar spesso fermato per poter analizzare e correggere insieme lerrore di
un compagno. Sar data importanza alla conoscenza delle regole fondamentali del gioco che tutti dovranno conoscere
almeno teoricamente.
Per le terze in questo periodo sono previste una o due ore di lezione teorica in vista degli esami.

MESE DI APRILE

Obiettivi di questo mese sono:


volteggio divaricato al cavallo con pedana cercando il periodo di volo (seconde e terze).
Per le prime percorsi di vario tipo, gimcane a tempo, staffette ecc.
Fase di gioco come il mese di marzo.
Per le terze sono previste due ore di lezione teorica in vista degli esami.

MESE DI MAGGIO

In questo mese si cercher di organizzare un torneo interno di pallavolo maschile e femminile e se il tempo lo
consentir anche misto.
Alcune ore saranno usate per svolgere un ripasso degli argomenti che meno sono stati recepiti dai ragazzi, permettendo
di fatto un recupero per coloro che ne avessero bisogno.

MESE DI GIUGNO

Seconda misurazione delle capacit fisiche individuali attraverso i test gi eseguiti allinizio dellanno.