Sei sulla pagina 1di 16
Centro Centro Studi Ide Centro Studi Centro Studi Ide@zione Studi Ide Ide@zione @zione @zione ““““ Associazione
Centro
Centro Studi Ide
Centro Studi
Centro Studi Ide@zione
Studi
Ide Ide@zione @zione @zione
““““
Associazione ONLUS
““““Centro
Centro
Centro Studi Ide@zione”
Centro Studi Ide@zione”
Studi
Studi Ide@zione”
Ide@zione”
Associazione ONLUS
Associazione
Associazione ONLUS
Associazione ONLUS
ONLUS
Sede Legale
CORSO GARIBALDI n° 367
Sede operativa
VIA
G. CARUSO n° 43
91014 Castellammare Del Golfo (TP)
91011 Alcamo (TP)
“LO SCREENING COME
PREVENZIONE DEI
PARAMORFISMI
IN ETA’ SCOLARE”
Anno Scolastico 2009/10
Progetto
“Prevenzione dei paramorfismi in età scolare”
Relatori:
Dott. Nicola Voluti prof. Antonino D’Angelo
“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione

“Centro Studi

“Centro Studi

“Centro St

St

“Centro

udi

udi Ide@zione

Ide@zione

Ide@zione ““““

Ide@zione

Associazione ONLUS

Associazione ONLUS

Associazione

Associazione

ONLUS

ONLUS

PREMESSA

VIA

G. CARUSO 43

ALCAMO

Partendo dal presupposto che dalla scuola dell'obbligo passa la popolazione in età

evolutiva si può dedurre che la Scuola non può esimersi dal far sue le spinte di ordine sociale,

culturale, e tecnologiche di una società sempre più esigente; come non può esimersi nel dare

alle richieste sempre più specifiche dell'utenza una risposta responsabile atta a soddisfarle

specialmente sul piano prevetivo… educativo… e formativo socio-culturale pluridisciplinare,

stimolando un interesse particolare per un modello di vita salubre e dinamico.

A livello istituzionale, in passato si è fatto poco, per non dir nulla, sulla Prevenzione

..

e

specialmente sulla prevenzione dei Paramorfismi giovanili, demandando ad iniziative

personali altrui il compito di sopperire a tale incombenza.

____________________

L'INDIVIDUAZIONE PRECOCE DELLA SCOLIOSI EVITA L'EVOLUZIONE

NELLE FORME PIU' GRAVI, O QUANTOMENO, NEL CASO DELLE FORME

GIA' GRAVI RIDUCE AL MINIMO LA NECESSITA' DI INTERVENTI CHIRURGICI

AMPLIANDO DI MOLTO LE POSSIBILITA' DI CORREZIONE.(CESPRI-DON GNOCCHI)

“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione

________________________________________

Il progetto mira a:

IL PROGETTO (sintesi)

  • 1. Elargire agli utenti i primi strumenti della prevenzione: "i Saperi".

  • 2. Stimolare l'interesse alla" voglia di apprendere" anche con strategie ludiche.

  • 3. Far riconoscere e classificare i Paramorfismi.

  • 4. Fare osservare (cosa osservare ,come osservare, cosa fare).

  • 5. Rendere partecipi le famiglie al processo di educazione alla prevenzione.

  • 6. Instaurare un rapporto collaborativo con le strutture Sanitarie del territorio.

  • 7. Far prendere coscienza, conoscenza e percezione del proprio corpo, delle proprie

posture statiche e dinamiche, elargendo i più elementari concetti di ergonomia

( allo zaino, al posto banco, ecc.).

  • 8. Effettuare degli studi e delle ricerche in merito all'effetto posturale dei carichi simmetrici

ed asimmetrici agenti sul rachide in età evolutiva in ambito scolastico.

  • 9. Effettuare l'analisi posturale con la trascrizione dei dati nelle specifiche schede, e pianificare

una programmazione didattica, che tenga conto di quanto rilevato, avviando i soggetti ai

programmi di educazione rieducazione( posturale, psicomotoria ecc

..

)

prima, e dopo a quelli per

le attività ludico-sportive o puramente sportive che tra quelle scelte dallo studente non siano per

lui controindicate. Verificare con un'altra analisi posturale comparativa gli esiti sia durante che a

fine percorso.

  • 10. Promuovere un'azione educativa e culturale alla pratica sportiva.

  • 11. Coinvolgere tutti, nessuno escluso al programma di prevenzione, alle attività

programmate di Ed. Fisica e sportiva, e ludico-sportiva.

  • 12. A organizzare dei Giochi Sportivi Studenteschi.

  • 13. Utilizzare tecnologie didattiche multimediali anche nella ricerca scientifica.

  • 14. Organizzare convegni sulle tematiche trattate e divulgare i saperi.

  • 15. Stilare, compilare e pubblicare l'analisi dei risultati con linee guida per uno stile di vita

salubre.

“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione

“Centro Studi

“Centro Studi

“Centro St

St

“Centro

udi

udi Ide@zione

Ide@zione

Ide@zione ““““

Ide@zione

Associazione ONLUS

Associazione ONLUS

Associazione

Associazione

ONLUS

ONLUS

VIA

G. CARUSO 43

ALCAMO

ANALISI DEL TERRITORIO

Il territorio in cui si opera presenta una situazione socio-culturale-economica eterogenea

caratterizzata da:

continua espansione edilizia;

incremento della popolazione (trasmigrazione “nuove” famiglie da paesi limitrofi e da

Paesi Comunitari ed Extracomunitari)

sovrapposizione ceto medio borghese, impegnato nel terziario, all’originario assetto

socio-economico-culturale di tipo agricolo-operaio-artigianale;

progressiva scomparsa delle attività tradizionali;

medio indice di disoccupazione;

lieve evoluzione dell’artigianato e del commercio;

progressivo innalzamento del livello culturale;

Esiste anche un'altra realtà socioculturale assai complessa e ricca di contraddizioni.

E' diffuso un atteggiamento errato nei confronti della salute che assume svariate

connotazioni:

  • 1. la salute è ristretta, come interesse, solo agli addetti ai lavori e destinata all'intervento del medico e/o all'uso abuso dei farmaci;

  • 2. la prevenzione, più che inadeguata, è molte volte ignorata;

  • 3. non tutti conoscono le più elementari norme di prevenzione sulle patologie rachidee con eziologia posturale in età evolutiva, né i più elementari concetti di ergonomia applicata;

  • 4. l'igiene dell'alimentazione, oltre che essere trascurata a causa dell'ignoranza del valore dei principi nutrizionali, è ostacolata dalla convinzione inconfessata, ma profondamente radicata, che è meglio mangiare molto che mangiare poco utilizzando ciò come parametro di benessere sociale;

  • 5. l'igiene del vestiario è spesso sacrificato dalle mode che non tengono conto delle necessità posturali e vascolari;

PREVENZIONE

Finalità

La prevenzione dei Paramorfismi va realizzata divulgando la conoscenza delle

problematiche legate all'età evolutiva, specialmente sotto l'aspetto morfofunzionale e

psicomotorio, e promuovendo l'apprendimento dei saperi applicativi.

SAPERE DI BASE

( Livello Comune Uguale x Tutti )

VALORIZZAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

PIANIFICAZIONE DEI PROGRAMMI di:

Ed. Motoria

(avviamento al gioco…)

Ed. Fisica

attività ludico sportive

Giochi Studenteschi

L’obiettivo principe è quello di formulare e divulgare in tutte le scuole che “formano,

istruiscono ed educano” soggetti in età evolutiva (dalla scuola materna al biennio della

scuola superiore) un protocollo di programmazione e lavoro che sotto l’aspetto globale e

specifico tenga conto dei concetti di ergonomia applicata (posture statiche e dinamiche) e

nella specificità delle attività motorie parta proprio dalle esigenze specifiche dei singoli

discenti sia sotto l’aspetto morfofunzionale evolutivo (motilità funzionale, presenza o meno

di paramorfismi ecc…) che psichico attitudinale in modo tale che ogni discente possa

beneficiare delle nuove conoscenze scientifiche per crescer sani, meglio e più preparati.

“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione

“Centro Studi

“Centro Studi

“Centro St

St

“Centro

udi

udi Ide@zione

Ide@zione

Ide@zione ““““

Ide@zione

Associazione ONLUS

Associazione ONLUS

Associazione

Associazione

ONLUS

ONLUS

VIA

G. CARUSO 43

ALCAMO

Obiettivi

Conoscenze = Sapere =

acquisizione della propria immagine, della propria motilità e

delle proprie capacità.

Competenze = Saper fare =

utilizzazione del proprio corpo tramite le conoscenze acquisite

( visive, percettive, propriocettive e cognitive )

Capacità

= Saper essere =

utilizzazione delle conoscenze nel mantenere le corrette

posture statiche e dinamiche sia durante la vita di relazione

che durante le attività ludico sportive.

PROSPETTIVA PROGETTUALE Obiettivi minimi disciplinari (cognitivi):

Sapere di base uguale per tutti:

Conoscenza adeguata dei Paramorfismi e dei dismorfismi.

Educazione posturale. Conoscenza dei principi di ergonomia.

Acquisizione della coscienza dei propri bisogni.

Educazione all'alimentazione

Riscoperta del concetto di salute come benessere investendo nella prevenzione

Apprendimenti elementari / Conoscenze essenziali / Capacità basilari

Sapere osservare, rilevare, riconoscere, ricordare, ripetere

Sapere leggere le percezioni, e descrivere le informazioni sensoriali ricevute

Sapere controllare l'emotività

Sapere mantenere le corrette posture

Sapere eseguire dei percorsi motori basilari applicando le corrette posture dinamiche

Sapere eseguire le regole

Sapere analizzare, confrontare, scegliere, decidere

Sapere intuire e prevedere

Sapere formulare ipotesi e tentare soluzioni

Sapere riconoscere un problema-chiave nel linguaggio motorio

Obiettivi trasversali (educativi):

-

Modificazione di atteggiamenti e comportamenti per un miglioramento dei rapporti

 

sociali

-

Igiene dell'alimentazione, intesa come attenzione alla scelta di una dieta equilibrata.

-

Diligenza nella prevenzione ed attitudine al controllo periodico.

-

Mantenimento delle corrette posture

-

Acquisizione di una positiva immagine di sé

-

Eguaglianza delle opportunità formative (ambito degli apprendimenti)

-

Esiti apprenditivi meno disuguali per il maggior numero di alunni.

-

Introdurre una didattica differenziata.

-

Valorizzare le differenze con stimoli culturali alternativi.

-

Privilegiare gli interessi, le attitudini e le vocazioni del singolo

-

Sviluppare la socializzazione e l'integrazione.

Fornire strumenti per tracciare un concreto e consapevole progetto di vita.

“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione

“Centro Studi

“Centro Studi

“Centro St

St

“Centro

udi

udi Ide@zione

Ide@zione

Ide@zione ““““

Ide@zione

Associazione ONLUS

Associazione ONLUS

Associazione

Associazione

ONLUS

ONLUS

VIA

G. CARUSO 43

ALCAMO

Programmazione

Contenuti - Didattica - Curricoli Flessibili

Percorsi Formativi differenziati per livelli, tipologie e per ambiti opportuni d'interesse.

Percorsi di sviluppo per la propria motilità.

Percorsi di potenziamento con “alta” probabilità di successo.

Percorsi di consolidamento per il potenziamento fisiologico.

Percorsi di recupero per situazioni in presenza di Paramorfismi.

Percorsi ludico sportivi adattati alle esigenze anatomo funzionali.

Percorsi di ginnastica funzionale secondo i protocolli d'intervento.

Percorsi di recupero per situazione di svantaggio psicomotorio.

Valutazione delle varie attività rapportate alle esigenze riscontrate

Organizzazione

Metodi per lo sviluppo del processo insegnamento-apprendimento

Organizzazione dei contenuti

Moduli a strati(protocolli di lavoro: schede antropometriche)

Unità Didattiche ( Moduli disciplinari: attività di ginnastica posturale, razionale,

segmentaria ecc., ludiche-sportive, ecc.)

Multi disciplinare(una disciplina si avvale di altre discipline: musica, scienze, arte ecc.)

Pluridisciplinare(un contenuto è comune a più discipline: concetti posturali, autocontrollo ecc.),

Mezzi e strumenti:

Tutti quelli in dotazione alla Scuola e/o reperibili nell'ambito territoriale.

In maniera specifica:

Bilancia, statimetro, goniometro a compasso, livella, regolo, filo a piombo, tavolette di

spessore variabile, specchio ortogonale, podoscopio ,macchina fotografica digitale, video

camera, stazione multimediale completa di stampante, scanner e videoproiettore, carta

per stampante, nastri adesivi di diverso colore

per l'autocontrollo del passo, spalliere svedesi, tappetini, panchette, bacchette di diversa

misura, bilancini, palloni tipo Bobath. Attrezzi codificati e non.

Spazi:

interni ed esterni

alla scuola al

coperto e all'aperto

Tempi:

in aggiunta

in alternativa

in compresenza

in laboratori

Criteri e Strumenti comuni di misurazione e di valutazione:

del posto banco (ergonomia),disposizioni del posto banco rispetto al punto di

attenzione

del peso,del volume dello zaino e dei suoi contenuti

del peso dei libri di testo, tipologia di carta utilizzata

dell’alimentazione, abitudini alimentari (colazione, spuntini prima/dopo

pranzo,pranzo, merende, cena ecc) verifica del fabbisogno giornaliero, verifica delle

carenze ( patrimonio proteico, vitaminico, sali minerali, ecc)

con i punti di repere

con il rilevamento antropometrico periodico:

staturale: dell’altezza totale, del rachide, degli arti inferiori

ponderale: del peso individuale

con l'analisi posturale

con test di motilità

degli insegnamenti e degli apprendimenti

“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione

“Centro Studi

“Centro Studi

“Centro St

St

“Centro

udi

udi Ide@zione

Ide@zione

Ide@zione ““““

Ide@zione

Associazione ONLUS

Associazione ONLUS

Associazione

Associazione

ONLUS

ONLUS

VIA

G. CARUSO 43

ALCAMO

SITUAZIONE DI PARTENZA

Esaminiamo gli strumenti degli studenti: posto banco, libri, zaino, posture statiche e dinamiche

È bene fare un tuffo nel passato senza esprimere giudizi comparativi in merito:

sino agli anni sessanta l’insegnamento era rigido e la disciplina veniva tenuta in maniera ferrea

dagli insegnanti che educavano i propri alunni a mantenere il tronco e il capo eretti, per cui i

soggetti stavano sui posti banco eretti e immobili, i banchi fra l’altro erano di diversa misura e

disposti frontalmente alla cattedra in ordine progressivo i più piccoli avanti e i più grandi dietro,

e gli alunni venivano disposti su di essi in ordine di altezza proporzionato ai banchi. Il banco

aveva la parte superiore inclinata tipo leggio per facilitare la lettura evitando quindi di reclinare

il capo per avanti creando due curve compensative(iperlodosi cervicale e ipercifosi dorsale)

ed era ribaltabile, nel suo interno si potevano porre libri e quant’altro.

Gli studenti andavano a scuola utilizzando:

per la scuola elementare la cartella dove riponevano

la merenda per la ricreazione, il sussidiario, una penna, una matita con la gomma in testa

e per gli studenti delle scuole medie e superiori, una cinghia elastica che rilegava al massimo

due o tre libri e due quaderni (uno studio in assenza di peso).

A comprova che la cultura non ha un peso specifico ..

Al presente :

i banchi e le sedie sono uguali per tutti sia per lo studente di un metro e quaranta che per quello

di

un metro e settanta, il pianale superiore del banco non è ne reclinato ne ribaltabile, questi in

molte aule scolastiche sono disposti o a ferro di cavallo o perpendicolari alla cattedra, disposti su

tre file, con le file esterne addossate alle pareti per cui le posture che saranno assunte dagli

studenti risulteranno non corretti ai fini di una crescita sana e salubre.

Ipotizziamo cosa potranno generare queste posture non corrette a lungo andare.

Nel primo caso (disposizione a ferro di cavallo) gli alunni seduti sul posto banco delle file esterne,

saranno costretti a mantenere il capo girato a destra o a sinistra (a seconda del lato di

appartenenza).

È ipotizzabile che certamente nel tempo qualche problemino al tratto cervicale si presenterà.

Nel secondo caso (banchi disposti perpendicolari alla cattedra), in linea di massima, (mancando il

rigore di un tempo e l’ autocontrollo dello studente) noteremo che di solito ci sono studenti che

stanno seduti su sedie non appropriate alle proprie dimensioni caricando l’ appoggio su un gluteo

e sul gomito sinistro, per coloro seduti sulla fila di sinistra rispetto alla cattedra ed in appoggio

destro per coloro seduti sulla fila di destra. Dette posture mantenute nel tempo creeranno uno

spostamento assiale sul lato di appoggio lombo-sacro-iliaco…….con quali conseguenze… ..

Lasciata la cartella e la cinghia elastica, negli anni settanta compaiono i primi zainetti (erano tipo

militare mono tasca) che nel tempo si sono trasformati in veri e propri zaini tattici, più grande

sono più cultura ci va; ora hanno pure le ruote a quando il motore?

“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione

“Centro Studi

“Centro Studi

“Centro St

St

“Centro

udi

udi Ide@zione

Ide@zione

Ide@zione ““““

Ide@zione

Associazione ONLUS

Associazione ONLUS

Associazione

Associazione

ONLUS

ONLUS

VIA

G. CARUSO 43

ALCAMO

“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione

ANALISI DEI BISOGNI

Dicevamo all'inizio che dalla scuola dell'obbligo passa la popolazione

in età evolutiva….

Rettifichiamo asserendo che "nella scuola dell'obbligo cresce la

popolazione che è in età evolutiva ".

Questo crescere

dovrebbe essere controllato e guidato, oltre che sotto gli

aspetti cognitivi, educativi formativi ecc., (e senza per altro uscire dall'unità antropologica) anche e specialmente sotto l'aspetto puramente somatico e psicofisico poiché molte problematiche, che si presentano durante l'età evolutiva, affrontate precocemente (scuola materna ed elementare e media) danno una probabilità di successo maggiore. I Paramorfismi ed i Dismorfismi, che tra l'altro sono poco conosciuti, il più delle volte sono anche asintomatici, ciò porta ad pensare che non c'è prevenzione se non c'è conoscenza, (non c'è una visita medica se non c'è una necessità, un disturbo, una sofferenza, un male). E' opportuno effettuare degli studi e delle ricerche in merito all'effetto posturale dei carichi simmetrici ed asimmetrici agenti sul rachide e sulla deambulazione in età evolutiva in ambito scolastico: “i sovraccarichi” "Lo zaino "le posture "il posto banco" L’Alimentazione”. Gli insegnanti di Ed. Fisica, che non hanno la pretesa di sostituirsi a Medici o a Specialisti, avendone la competenza, hanno l'obbligo morale e professionale di programmare il loro lavoro partendo proprio dai bisogni individuali degli allievi. (notando delle anomalie, di avvisare, senza falsi allarmismi, le famiglie per i controlli specialistici del caso). I bisogni individuali si evidenziano mediante l'analisi posturale, coinvolgendo, in maniera attiva, l'allievo alla scoperta percettiva della propria corporeità sia in statica che in dinamica, facendogli rilevare la propria impronta podalica, il proprio corpo riflesso allo specchio evidenziandogli i punti (di repere) da osservare, la propria deambulazione, la propria postura statica, dinamica, e gestuale ecc.

“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione

“Centro Studi

“Centro Studi

“Centro St

St

“Centro

udi

udi Ide@zione

Ide@zione

Ide@zione ““““

Ide@zione

Associazione ONLUS

Associazione ONLUS

Associazione

Associazione

ONLUS

ONLUS

VIA

G. CARUSO 43

ALCAMO

OSSERVAZIONI, CONTROLLI E VERIFICHE

Zaino

Peso rapportato ai valori antropometrici dei ragazzi

Dimensioni, proporzioni volumetriche con chi lo utilizza

sollecitazioni su rachide normale ……

su rachide anormale…( ipercifosi/lordosi, ipocifosi/lordosi, scoliosi,)

sugli arti inferiori … (ginocchio valgo/varo ecc )

..

come e per quanto tempo viene portato

materiale scolastico aggiunto (+ cartella da disegno+borsa da ginnastica ecc.)

Posto banco

Disposizione dei banchi in aula, rapporti antropometrici tra studente,banco e sedia; posture

abitualmente assunte dagli studenti da seduti, in ortostasi (ed in clinostasi, ovviamente a

casa.)

“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione
“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione

“Centro Studi

“Centro Studi

“Centro St

St

“Centro

udi

udi Ide@zione

Ide@zione

Ide@zione ““““

Ide@zione

Associazione ONLUS

Associazione ONLUS

Associazione

Associazione

ONLUS

ONLUS

VIA

G. CARUSO 43

ALCAMO

Analisi Posturale

Dati anagrafici : classe, sezione, cognome, nome, data di nascita, foto ecc.

Note Personali: centri di interesse, ciò che piace e non piace fare, occupazione del

tempo libero, abitudini, alimentazione ecc ..

Misure antropometriche: peso, altezza totale, altezza del rachide e degli arti inferiori

Lettura delle "Scarpe" (con un vissuto minimo 6 mesi: differenze di usura

della suola, tallone, tomaia ecc.)

Analisi del passo ( controllo allineamenti avampiede-tallone- ginocchio-anca

ecc. carico e scarico, catena cinematica articolare ecc.)

Impronta podalica ( piede piatto, cavo ecc.)

Controllo arti inferiori (asimmetrie, dismetrie, appiombo ecc

..

piede, ginocchio

varo/valgo, recurvato/flesso, mono/bilaterale ecc.)

Bacino (antero/posteroversioni, bascullamenti, rotazioni ecc.)

Scapole (scapole alate, asimmetrie ecc.)

Spalle (asimmetrie, addotte, ecc.)

Triangolo della taglia ( asimmetrie dei fianchi )

Allineamento delle spinose in ortostasi e in flessione del rachide (scoliosi,

rotazioni dei metameri vertebrali, torsione rachidea, gibbi )

Curve fisiologiche del rachide (iper/ipocifosi, iper/ipolordosi)

Torace (petto carenato, escavatum, ecc.)

Analisi statica e dinamica in appoggio monopodalico (controllo equilibrio

propriocettivo ecc.)

Bilancio articolare e muscolare (motilità articolare e funzionale, segmentaria e in catena

cinematica)

“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione

“Centro Studi

“Centro Studi

“Centro St

St

“Centro

udi

udi Ide@zione

Ide@zione

Ide@zione ““““

Ide@zione

Associazione ONLUS

Associazione ONLUS

Associazione

Associazione

ONLUS

ONLUS

VIA

G. CARUSO 43

ALCAMO

ILLUSTRAZIONE E SPIEGAZIONI PER IMMAGINI

( Vedasi schede esplicative a seguire) VISTA POSTERIORE: OSSERVAZIONE EVENTUALI INCLINA- ZIONI DEL CAPO SIMMETRIA DELLA
( Vedasi schede esplicative a seguire)
VISTA POSTERIORE: OSSERVAZIONE
EVENTUALI INCLINA-
ZIONI DEL CAPO
SIMMETRIA
DELLA SPALLA
SIMMETRIA DEI
SIMMETRIA DEI
PROFILI SCAPOLARI
ADERENZA SCAPOLO-
DORSALE
TRIANGOLI DELLA
TAGLIA
ALLINEAMENTO
DELLE SPINOSE SULLA
PERPENDICOLARE DA
C 7
ETEROMETRIA
DEGLI ARTI
INFERIORI
SIMMETRIA DELLE
SPINE ILIACHE
POSTERO-SUPERIORI
( SIPS )
ALLINEAMENTO DELLE
GINOCCHIA
POSIZIONE
DELLE
GINOCCHIA
ALLINEAMENTO DELLE
TIBIE
SUL PIANO
LATERO-
LATERALE
ALLINEAMENTO
MALLEOLI INTERNI
POSIZIONE: PIEDI
DIVARICATI CIRCA
36°
( ^ DI
PIOK )
OSSERVAZIONI VISTA ANTERIORE VISTA LATERO-LATERALE POSIZIONE DEL POSIZIONE DEL CAPO SUL PIANO ANTERO - CAPO SUL
OSSERVAZIONI
VISTA ANTERIORE
VISTA LATERO-LATERALE
POSIZIONE DEL
POSIZIONE DEL CAPO
SUL PIANO ANTERO -
CAPO SUL PIANO
POSTERIORE
LATERO-
LATERALE
VERIFICA DI
DEFORMITÀ
TORACICHE:
GIBBI COSTALI,
PECTUS EXCAVA-
TUM E CAREN A-
TUM
MISURAZIONE
DELLA CIFOSI E
DELLA LORDOSI.
Secondo Stagnara i
valori a livello C7 ed
L3 devono essere tra i
25 ed i 40 millimetri
POSIZIONE DELLA
EVENTUALE
SPALLA SUL PIANO
PROMINENZA
ANTERO-
DELL’ADDOME
POSTERIORE
ANTEROVERSIONE
O
POSTEROVERSIONE
DEL BACINO
POSIZIONE DELLE
GINOCCHIA SUL
PIANO ANTERO -
POSTERIORE

Analisi e lettura delle calzature con un vissuto di almeno sei mesi

“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione
“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione
“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione

“Centro Studi

“Centro Studi

“Centro St

St

“Centro

udi

udi Ide@zione

Ide@zione

Ide@zione ““““

Ide@zione

Associazione ONLUS

Associazione ONLUS

Associazione

Associazione

ONLUS

ONLUS

VIA

G. CARUSO 43

ALCAMO

OSSERVAZIONE DEL PROPRIO CORPO RIFLESSO ALLO SPECCHIO

“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione

Rilevamento della propria Impronta podalica

“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione
“Centro “Centro Studi “Centro St “Centro Studi St udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Associazione
“Centro
“Centro Studi
“Centro St
“Centro Studi
St
udi
udi Ide@zione
Ide@zione
Ide@zione
Ide@zione ““““
Associazione
Associazione
Associazione ONLUS
Associazione ONLUS
ONLUS
ONLUS
VIA
G. CARUSO 43
ALCAMO

-

“Centro “Centro Studi “Centro St “Centro Studi St udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Associazione
“Centro
“Centro Studi
“Centro St
“Centro Studi
St
udi
udi Ide@zione
Ide@zione
Ide@zione
Ide@zione ““““
Associazione
Associazione
Associazione ONLUS
Associazione ONLUS
ONLUS
ONLUS
VIA
G. CARUSO 43

ALCAMO

Scheda posturale "B"

Leggenda delle nomenclature e dei simboli. Analisi del passo 13
Leggenda delle nomenclature e dei simboli.
Analisi del passo
13
“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione

“Centro Studi

“Centro Studi

“Centro St

St

“Centro

udi

udi Ide@zione

Ide@zione

Ide@zione ““““

Ide@zione

Associazione ONLUS

Associazione ONLUS

Associazione

Associazione

ONLUS

ONLUS

VIA

G. CARUSO 43

ALCAMO

Scheda della programmazione pianificata.

“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione
“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione

“Centro Studi

“Centro Studi

“Centro St

St

“Centro

udi

udi Ide@zione

Ide@zione

Ide@zione ““““

Ide@zione

Associazione ONLUS

Associazione ONLUS

Associazione

Associazione

ONLUS

ONLUS

VIA

G. CARUSO 43

ALCAMO

ATTIVITA'

APERTURA DEI LAVORI CON PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

  • 1. A Analisi posturale degli alunni/e, all'avvio, durante e a conclusione dei lavori progettati

  • 2. A Analisi podalica e del passo

  • 3. A Compilazione delle schede posturali

  • 4. A Pesatura zaini, controlli e verifiche.

  • 5. A Controlli delle posture posto banco

  • 6. C Controlli posturali delle attitudini e delle abitudini alimentari.

  • 7. F Creazione di una banca dati al computer

  • 8. A Interventi di esperti in Chinesiologia con gli alunni

  • 9. G Interventi di esperti in Fisiatria con gli alunni

    • 10. G Interventi degli stessi con docenti e con le famiglie degli alunni

    • 11. HFA Incontri tra docenti ed esperti nel settore

    • 12. C Presa di coscienza, conoscenza, e percettività della propria corporeità con controlli visivi e

percettivi, educativi e rieducativi della postura sotto la guida attenta del docente/esperto

  • 13. B Programmazione specifica individualizzata, adattata, coordinata e concordata tra docenti/esperti

  • 14. D Programmazione didattica di Ed. Fisica e di attività ludico sportiva, coordinata e concordata tra docenti/esperti per creare dei gruppi di lavoro omogenei per tipologia normo/morfo/funzionale di appartenenza.

  • 15. E

Attivazione dei protocolli di lavoro specifico

  • 16. E Laboratori di ginnastica posturale, educativa, rieducativa, mirata, propriocettiva ecc.

  • 17. E Laboratori di attività ludica sportiva: giochi popolari, orientamento, palla tamburello, softball,

tennis da tavolo, pallavolo.

  • 18. E Educazione all'igiene personale ed ambientale, all'alimentazione, al vestiario, al mantenimento delle corrette posture e all'applicazione dei più semplici concetti d'ergonomia.

  • 19. F

Attività di studio, ricerca, applicazione e verifica

  • 20. F Creazione con tecnologie moderne di presentazioni multimediali, diapositive, audiovisivi ed altro

  • 21. G Incontri/dibattiti/libero confronto tra genitori ed esperti sulle tematiche trattate

  • 22. F Analisi finale dei risultati

  • 23. H Creazione di un vademecum sulla prevenzione

  • 24. I Relazione a completamento dei lavori in Convegno ( secondo convegno)

  • 25. M Pubblicazione e divulgazione delle strategie, dei percorsi e degli esiti.

“Centro Studi “Centro Studi “Centro St St “Centro udi udi Ide@zione Ide@zione Ide@zione ““““ Ide@zione Associazione

“Centro Studi

“Centro Studi

“Centro St

St

“Centro

udi

udi Ide@zione

Ide@zione

Ide@zione ““““

Ide@zione

Associazione ONLUS

Associazione ONLUS

Associazione

Associazione

ONLUS

ONLUS

VIA

G. CARUSO 43

ALCAMO

UTENZA INTERESSATA

Tutta la popolazione scolastica, nessuno escluso. All’atto della compilazione del presente

documento la popolazione studentesca risulta così ripartita:

ISTITUTO COMPRENSIVO ………………… ..

Scuola Elementare “………………………”

totale alunni …… ripartiti come da tabella:

Classi

Quantità

Totale alunni

H

Totale H

 

prime

         

seconde

         

terze

         

quarte

         

quinte

         

alunni portatori Handicap

audioleso

ipo/non vedente

……

… ...

……

Scuola Media “………………………….”

totale alunni …… ripartiti come da tabella:

Classi

Quantità

Totale alunni

H

Totale H

 

prime

         

seconde

         

terze

         

alunni portatori Handicap

audioleso

ipo/non vedente

……

… ...

……

Totale

……… di cui alunni portatori Handicap totale ….

ISTITUTO COMPRENSIVO ………………… ..

Scuola Elementare “………………………”

totale alunni …… ripartiti come da tabella:

Classi

Quantità

Totale alunni

H

Totale H

 

prime

         

seconde

         

terze

         

quarte

         

quinte

         

Scuola Media “………………………….”

 

totale alunni …… ripartiti come da tabella:

 

Classi

Quantità

Totale alunni

H

Totale H

 

prime

         

seconde

         

terze

         

alunni portatori Handicap

audioleso

ipo/non vedente

……

… ...

……

alunni portatori Handicap

audioleso

ipo/non vedente

……

… ...

……

Totale

……… di cui alunni portatori Handicap totale ….