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IL SISTEMA

SCOLASTICO
ITALIANO
L'istruzione in Italia è regolata dal Ministero
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR)
con modalità diverse (scuole pubbliche, scuole
paritarie, scuole private).
L’obbligo scolastico (cioè l’obbligo di frequenza) dura
fino ai 16 anni.
CICLI DI ISTRUZIONE
ll sistema scolastico italiano è suddiviso
intre cicli di istruzione:
• l'istruzione primaria, che comprende la
scuola primaria (5 anni).
• l'istruzione secondaria, (3 + 5 anni) che
comprende la scuola secondaria di primo
grado (ex scuola media inferiore), e
la scuola secondaria di secondo grado (ex
scuola media superiore).
• l'istruzione superiore, che comprende
l'università, l'alta formazione artistica,
musicale e coreutica e la formazione
professionale.
TABELLA SISTEMA SCOLASTICO ITALIANO
LA SCUOLA DELL’INFANZIA

La scuola dell'infanzia è un'istituzione prescolastica non


obbligatoria caratterizzata dal gioco e della convivenza con i
compagni, e dalla preparazione al primo ciclo d'istruzione,
cioè la scuola primaria. La durata media è di tre anni:
sezione "piccoli" (primo anno), sezione "medi" o "mezzani"
(secondo anno) e infine sezione "grandi" (terzo anno). È
possibile iscrivere i bambini di due anni e mezzo.
Precedentemente era nota come "scuola materna".
LA SCUOLA PRIMARIA
La scuola primaria, prima della riforma Moratti scuola
elementare, era divisa in due cicli, un biennio e un triennio, con
un esame finale per il completamento e l'accesso alle scuole di
secondo grado. Con la riforma Moratti venne divisa in 3 cicli, un
anno singolo e due bienni, e l'esame finale venne abolito.
Dal 1990 era in uso il maestro unico, poi abolito e rimpiazzato
con un gruppo di docenti (3 per due classi o 4 per tre classi),
chiamato modulo didattico. Con la riforma Gelmini (2008) la
figura del maestro unico viene riapprovata.
Con il decreto legislativo n.59 del 2004 applicativo della legge
Moratti, nasce una nuova figura: il docente tutor: una figura di
orientamento, di consulenza e di tutorato per ciascuno studente.
Con il termine primina si indica comunemente l'anno di
preparazione scolastica frequentato, privatamente, da scolari di
età inferiore ai cinque anni e mezzo al termine del quale,
attraverso un esame di idoneità, è possibile l'iscrizione diretta
alla seconda classe della scuola elementare. Tale pratica
permette, dunque, ai bambini nati nei primi mesi dell'anno di
non frequentare il primo anno di scuola elementare ed è
riservata ai bambini nati entro il 30 aprile.
MATERIE STUDIATE NELLA SCUOLA PRIMARIA
• Italiano
• Inglese
• Storia
• Geografia
• Matematica
• Scienze
• Religione cattolica
• Arte
• Musica
• Scienze motorie e sportive
• Tecnologia o Informatica
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
La scuola secondaria di primo grado,
in precedenza scuola media inferiore,
è l'istituzione che rappresenta il primo
grado dell'istruzione secondaria. Vi si
accedeva fino al 2003 con la licenza
primaria (attualmente abolita). La
scuola media inferiore nacque
nel 1965 con l'unificazione
dei ginnasi, che davano accesso ai
licei, agli Istituti Tecnici e alle scuole di
avviamento professionale. Da quel
momento si è quindi parlato di scuola
media unificata.
MATERIE STUDIATE
• Italiano, storia e geografia
• Matematica e scienze
• Lingua inglese
• Seconda lingua comunitaria (a
scelta tra francese, tedesco o
spagnolo)
• Tecnologia (Educazione tecnica)
• Arte e immagine (prima
Educazione artistica)
• Musica
• Religione cattolica
• Scienze motorie e sportive
ESAME DI STATO
Il triennio si conclude con un esame di Stato che permette di
conseguire il diploma di licenza media che consente di
frequentare la scuola secondaria di secondo grado.
L'esame è diviso in prove scritte e una prova orale:
•La prova scritta di lingua italiana (elaborazione di un tema);
•La prova scritta di lingua inglese (una comprensione del
testo o una produzione scritta di una lettera);
•La prova scritta della seconda lingua comunitaria
•La prova di matematica (quattro quesiti: geometria
analitica/solida, algebra, statistica e probabilità oppure
applicazione di teorie scientifiche alla matematica);
Dall'anno scolastico 2007/2008 sono state introdotte
nell'esame di Stato anche le cosiddette prove nazionali
INVALSI:
•la prova INVALSI di lingua italiana (due comprensioni del
testo e una prova sulla morfologia, la sintassi e la
grammatica);
•la prova INVALSI di matematica (un insieme di quesiti che
riguardano algebra, geometria euclidea, geometria analitica,
relazioni e funzioni, statistica e probabilità, insiemistica e
logica).
ESAME DI STATO
Per quanto riguarda la prova orale, la
normativa prevede un colloquio
pluridisciplinare con la possibilità per il
candidato di scegliere l'argomento da cui
iniziare.
I candidati, inoltre, hanno la possibilità di
predisporre una "tesina", ossia una
dissertazione scritta di un percorso
interdisciplinare, che coinvolge più discipline.
La valutazione finale consiste nella media tra
il voto di ammissione (nelle singole
discipline e nel comportamento, che deve
essere almeno 6), i voti delle singole prove
scritte e la valutazione della prova orale
(espressi con valutazione da 0 a 10). Il voto
finale va dunque da 6 a 10.
SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

La scuola secondaria di secondo grado corrisponde


alla scuola media superiore.
Per accedervi era necessario il conseguimento
della licenza di scuola media al termine della scuola
secondaria di primo grado ma con la riforma Moratti
è stato abolito.
La scuola secondaria di secondo grado è divisa in tre
tipologie di istituti:
-Licei
-istituti tecnici
-istituti professionali.
IL LICEO
Per liceo si intende una tipologia di scuola superiore di
secondo grado il cui obiettivo è quello di formare lo
studente in ambito accademico e di prepararlo alle
università, piuttosto che immetterlo direttamente nel
lavoro.
Ogni liceo ha una durata di cinque anni, diviso in un biennio
e un triennio.
I sei licei previsti dalla Riforma Gelmini sono:
• liceo artistico (materie principali: disegno e storia dell’arte)
• liceo classico (greco e latino)
• liceo linguistico (lingue straniere)
• liceo musicale e coreutico (musica e danza)
• liceo scientifico (materie scientifiche: matematica e scienze)
• liceo delle scienze umane (pedagogia, psicologia, sociologia)
ISTITUTI TECNICI
L'Istituto tecnico è un tipo di scuola secondaria di
secondo grado di stampo tecnico che si differenzia
dall'istituto professionale sia per la durata legale del
corso di studi di cinque anni, sia per la preparazione
congiunta tra teoria e pratica che garantisce una base
tale da consentire l'iscrizione all'università.
Con la riforma Gelmini, verranno creati due
macrosettori:
- economico (prevede discipline inerenti
all'amministrazione e all'economia e una specializzazione
finale in tre ambiti: economico-amministrativo,
informatico, turistico)
- tecnologico (istituto con specializzazioni
in meccanica, elettronica, biotecnologia, nautica, agraria,
geometria)
Ogni istituto è della durata quinquennale, con un
biennio comune e introduttivo e un triennio in cui si
affrontano le materie specialistiche date dall'indirizzo
preso.
ISTITUTI PROFESSIONALI
L'istituto professionale è un tipo di scuola
secondaria di secondo grado che differisce
dall'istituto tecnico per indirizzi e per la
possibilità di conseguire una qualifica dopo il 3º
anno, e proseguendo gli studi fino al 5º anno, si
consegue un diploma di maturità che dà accesso
a tutte le università. A differenza dei licei e degli
istituti tecnici, offre una formazione più
specializzata e maggiormente rivolta alle
applicazioni pratiche, con attività di laboratorio
e un tirocinio da svolgere nell'ultimo anno.
Con la riforma Gelmini, dall'anno scolastico
2010/2011 sono stati creati due macro-settori:
- servizi (agroalimentari, socio-sanitari,
alberghieri-ristorazione, commerciali e turistici)
- industria e artigianato
ESAMI DI STATO NELLE SCUOLE SUPERIORI
L'esame di Stato (o esame di maturità) è l'esame finale
per le scuole secondarie di secondo grado necessario per
accedere a gradi di istruzione superiore (quali facoltà
universitarie o accademie d'alta formazione artistica,
musicale o coreutica).
Le commissioni d'esame per ciascuna classe sono
composte da tre docenti interni e quattro esterni, uno dei
quali presiede la commissione.
Il test è diviso in una parte scritta che comprende:
- prima prova (prova di italiano uguale per tutti gli istituti)
- seconda prova (versione di latino o greco per il liceo
classico, di matematica per lo scientifico, lingua straniera
per il linguistico, pedagogia per le scienze umane, ecc.)
- terza prova (quesiti su varie materie)
È prevista anche una prova orale durante la quale lo
studente ha la possibilità di presentare una "tesina" su
argomenti a scelta del candidato. In seguito si passa alle
domande della commissione sui programmi svolti nel
quinto anno.
VOTAZIONE
Per essere ammesso all’esame
di stato il candidato deve avere almeno
6 in tutte le discipline.
La votazione finale dell’esame è il risultato della
media tra i crediti scolastici (minimo 15 massimo
25), il voto delle prove scritte per un totale di 45
punti (15 per ogni prova) e quello della prova
orale (minimo 22 massimo 30 punti).
Il voto minimo per superare l’esame è 60 e il
massimo è 100 a cui si può aggiungere anche la
lode (non presente fino al 2007).
ISTRUZIONE SUPERIORE: L’UNIVERSITÁ
Il ciclo degli studi all'università è articolato su tre livelli:
• Laurea triennale (tre anni)
• Laurea magistrale o specialistica (due anni)
• Dottorato di ricerca (tre anni) o scuola di specializzazione (due-sei anni)
Vi è inoltre la possibilità di iscriversi a un corso di laurea a ciclo unico, che
non prevede la separazione tra triennale e magistrale, valido per alcuni
indirizzi di facoltà:
• Architettura oppure Ingegneria edile (durata cinque anni)
• Farmacia (5)
• Chimica farmaceutica (5)
• Legge (Giurisprudenza) (5)
• Scienze della formazione (4)
• Veterinaria (5)
• Medicina (sei anni)
• Odontoiatria (6)
UNIVERSITÀ
Alcune facoltà (come Medicina, Veterinaria,
Architettura, Ingegneria edile, ecc.) sono ad
accesso programmato, ovvero hanno un numero di posti disponibili
stabilito dal ministero, e per accedervi i candidati devono sostenere un
test di selezione.
In alcune università, lo studente ha la possibilità di integrare con degli
esami aggiuntivi eventuali crediti mancanti.
Dopo l’università è possibile iscriversi a dei master, percorsi di alta
formazione e professionalizzazione che possono essere di primo (dopo la
laurea triennale) e di secondo livello (dopo la specialistica).
La maggioranza delle università è di tipo pubblico ed è finanziata
congiuntamente dallo Stato e dagli studenti tramite le rette universitarie.
L' offerta accademica italiana non è però limitata al solo settore pubblico,
vista la presenza di enti universitari privati, la maggior parte dei quali
non a scopo di lucro, tra cui si annoverano anche esempi di prestigio
internazionale: Università Cattolica, LUISS, San Raffaele di Roma
Bocconi, Iulm di Milano, Suor Orsola Benincasa di Napoli e molte altre.
IL SISTEMA DI VOTAZIONE NELLE UNIVERSITÁ
I voti degli esami universitari vanno da 18 a 30 e lode, sia per
gli scritti che per gli orali, e a volte quelli a scelta possono
avere l’idoneità che viene espressa in lettere (A, B, C).
Inoltre, gli studenti hanno la possibilità di rifiutare un voto
per non abbassare la media degli esami.
Il voto dell’esame di laurea va da 66 a 110 e lode, più vari
riconoscimenti come il bacio accademico, menzione
d’onore e dignità di stampa. Per calcolare il voto di laurea
da cui si parte bisogna fare la media degli esami diviso 30
per 110.
Il voto della tesi dipende dalle singole facoltà e varia in base
al tipo di tesi, se è compilativa o sperimentale e se si è in
corso o fuori corso. In generale si può arrivare a un
massimo di 10 punti.
FUGA DI CERVELLI
L'espressione "fuga dei cervelli" (in inglese
brain drain) indica l'emigrazione verso Paesi
stranieri di persone di talento o di alta
specializzazione professionale (laureati,
dottorandi o ricercatori).
Il fenomeno è generalmente visto con preoccupazione perché rischia di
rallentare il progresso culturale, tecnologico ed economico dei Paesi dai
quali avviene la fuga, fino a rendere difficile lo stesso ricambio della classe
docente.
In particolare, si parla di “fuga dei dottorandi” poiché l'importo della borsa
di studio per un dottorato di ricerca in Italia è generalmente inferiore
rispetto ad altri Paesi avanzati, e i giovani ricercatori trovano facilmente
lavoro presso università e centri di ricerca stranieri, con livelli
di retribuzione adeguati, migliori tutele e, soprattutto, interessanti
prospettive di ricerca e inserimento professionale.