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La struttura del sistema scolastico in Italia

Prima di cominciare, dovete sapere che le scuole italiane si dividono in:

– pubbliche: finanziate dallo Stato

– private: mantenute tramite le rette, ovvero le somme in denaro versate degli studenti

I programmi di entrambi questi tipi di scuola seguono le normative che arrivano direttamente dal MIUR
(Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca)

Vediamo ora le varie tappe:

1) scuola dell’infanzia
Questa scuola, la cui frequentazione non è obbligatoria (i genitori possono decidere di iscrivere i figli in
base alle necessità), si suddivide in:

– asilo nido: frequentato da bambini da 0 a 3 anni

– scuola materna: frequentata da bambini da 3 a 6 anni

A partire dai 6 fino ai 16 anni d’età, frequentare la scuola diventa obbligatorio, come stabilito dalla
legge, e si entra a far parte della cosiddetta scuola dell’obbligo, la quale comincia con:

2) scuola primaria o elementare


Questa scuola è frequentata dagli studenti da 6 agli 11 anni: dura quindi 5 anni. In questo periodo,
bambini e bambine imparano a scrivere e leggere, e apprendono le prime informazioni di storia,
geografia, matematica, grammatica italiana, scienze, musica e ginnastica e da pochi anni anche la lingua
inglese e l’informatica, mentre lo studio della religione è facoltativo.

3) scuola secondaria di primo grado o scuola media


Questa tappa dura 3 anni e coinvolge gli studenti dagli 11 ai 13 anni. Durante questo periodo, gli
studenti approfondiscono le materie apprese alle scuole elementari e, al termine del percorso, devono
sostenere l’ esame di terza media, che consiste in:

prova scritta di italiano


prova scritta di matematica
prova scritta di lingue
prova orale che consiste nell’esposizione di un percorso su un determinato argomento che comprenda
tutte le materie studiate.
4) scuola secondaria di secondo grado o scuola superiore
Questa tappa dura 5 anni e coinvolge gli studenti dai 14 ai 19 anni d’età, ma già a 16 anni i ragazzi e le
ragazze possono abbandonare gli studi.

Gli studenti possono scegliere tra 3 tipi di scuole superiori, in base ai loro obiettivi:

Liceo: offre un’istruzione più teorica e orientata al proseguimento degli studi all’università e, in base alle
materie approfondite, possono essere di diversi tipi:

– classico (latino, greco e italiano)

– scientifico (matematica, fisica e scienze)

– linguistico (inglese e lingue straniere)

– tecnologico (informatica)

– artistico (arte),

– musicale (musica).

Istituto tecnico-professionale: dove allo studio si affianca l’apprendimento di abilità tecnico-pratiche,


adatte all’inserimento nel mondo del lavoro in settori come:

– economia

– turismo

– tecnologia

– agricoltura

– professioni sanitarie

ITF (Istruzione e formazione professionale): in cui si apprendono competenze più pratiche, di tipo
professionale. Alcuni dei lavori su cui questi istituti si concentrano sono:

– idraulico

– elettricista

– parrucchiere

– estetista…
Alla fine della scuola superiore si deve sostenere un’altra prova, il temutissimo esame di maturità (o
esame di Stato) suddiviso in 3 parti scritte e 1 orale, il cui superamento permette di ottenere il diploma
di maturità, grazie al quale si può accedere all’università.

5) università
Si divide in:

Primo ciclo: comunemente chiamato laurea triennale e, come suggerisce il nome, dura tre anni. La scelta
offerta dai vari atenei italiani è molto ampia e diversificata e comprende:

– facoltà scientifiche (matematica, fisica, astrofisica, chimica…),

– umanistiche (lettere, filosofia, lingue, beni culturali…)

– tecniche (architettura, ingegneria, economia…).

Secondo ciclo: conosciuto anche come laurea magistrale o specialistica, dura in genere 2 anni ed è il
proseguimento di una triennale, per garantire a chi la sceglie un grado di specializzazione maggiore nel
suo campo. Esistono però alcuni corsi (Giurisprudenza, Farmacia, Ingegneria edile, Architettura etc.), che
durano 5 anni (Medicina 6) e prendono il nome “Corsi di Laurea a ciclo unico”.

Terzo ciclo: dedicato ai più ambiziosi e comprende i:

– master: percorsi di studio generalmente brevi, creati per dare la possibilità (a chi desidera) di
approfondire degli aspetti specifici riguardanti la disciplina studiata durante i primi due cicli.

– dottorati: sono percorsi più teorici, adatti a chi desidera costruirsi una carriera nel mondo accademico
o lavorare nell’ambito della ricerca.