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Trattamenti termici

GRANDANGOLO di Daniele Canziani, Luigi Cislaghi

La cinetica di un impianto
per cementazione a bassa
pressione dimostra come
questo tipo di processo
sia più vantaggioso ri-
spetto a quello tradizio-
nale sia dal punto di vista
impiantistico sia da quel-
lo del risultante metallur-
gico

I vantaggi della cementazione


non tradizionale
La cementazione a bassa pressione netica di raffreddamento della carica cia), Ford (USA), Delphi (Spagna),

L
nasce come sviluppo della cementa-
zione tradizionale. A partire dalla sua
durante lo spegnimento a gas regolan-
do la velocità delle turbine che può es-
Bosch (Italia/Germania/ Brasile), Fiat
GM Powertrain (Austria), Getrag (Ita-
posizione iniziale, che risale a circa 20 sere variata da 100 a 3.600 rotazioni/ lia), Daimler Chrysler (USA), Toyota
anni fa, il processo ha subìto enormi min; presenza di una cella di tempra in (Giappone, SHU (Germania), LuK
sviluppi e ora ha raggiunto la piena ma- olio che consente di coprire una gam- (Germania).
turità industriale. I principali vantaggi ma più ampia possibile di particolari e L’impianto è formato da tre celle di ce-
della cementazione a bassa pressione materiali, ad esempio pezzi di dimen- mentazione, una cella a camera fredda
sono: forte riduzione delle deformazio- sioni importanti per i quali si è così in di tempra in gas ad alta pressione (fino
ni da tempra rispetto al processo tradi- grado di conservare i vantaggi della a 20 bar) e una di tempra in olio. Il tra-
zionale, totale assenza di ossidazioni cementazione in bassa pressione co- sferimento delle cariche dalle cellule di
intergranulari, miglior omogeneità nella niugandoli al contempo a una durezza trattamento termico a quelle di tempra
chimica di reazione e nella cinetica di e caratteristiche meccaniche idonee avviene all’interno del tunnel a mezzo
reazione, maggiore uniformità di spes- alla radice del dente e a cuore del ma- di una caricatrice schermata. Ciò al fine
sore di tutti i manufatti cementati in cia- nufatto. di ridurre al minimo le perdite di calore
scuna carica, completa ripetibilità dei per irraggiamento in vuoto. Le cariche
risultati. IMPIANTO E CINEMATICA di peso fino a 750 kg vengono poi sigil-
Presso lo stabilimento T.T.N. di Nervia- DI PROCESSO late all’interno delle cellule di tempra a
no (Milano) è presente un impianto di T.T.N. ha scelto di dotarsi di una linea di tenuta stagna dove poi avviene in una
cementazione a bassa pressione, le cementazione a bassa pressione in l’immersione in olio nell’altra l’insufflag-
cui caratteristiche sono: impianto unico grado di gestire compiutamente il cal- gio di gas sino a 20 bar di sovra pres-
(le celle di cementazione e di tempra colo delle profondità in funzione ai tem- sione. Ciascuna cella è separata dal re-
sono collegate da un tunnel dove vi è pi e al volume di iniezione dei gas ce- sto dell’impianto da appositi sportelli la
sempre una pressione parziale dell’or- mentanti. La stessa tipologia impianti- cui apertura è gestita in modo automa-
dine del millibar. In questo modo tutte le stica a diversi livelli di aggiornamento è tico e consente alle tre celle di cemen-
fasi avvengono in assoluta assenza operativa dal 1992 in più di 100 stabili- tazione di lavorare in modo perfetta-
d’ossigeno); il sistema di movimenta- menti delle maggiori Case automobili- mente autonomo evitando così mutui
zione delle cariche è completamente stiche mondiali dove si producono in- disturbi alle atmosfere specifiche. Il
automatizzato; la tempra a gas ad alta granaggi e componenti di sistemi die- PLC di supervisione garantisce il per-
pressione viene eseguita in una came- sel common rail. Tra queste le principa- fetto sincronismo tra tutte le fasi sia di
ra fredda; possibilità di controllare la ci- li sono: TBI (Francia), Peugeot (Fran- ciclo che di processo di tutte le celle.

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e Marco Pirovano

Figura 1. Corone coni- camera fredda per la tempra a gas è


che in acciaio 16 MnCr5 quello di poter inserire i pezzi da tratta-
sottoposta a trattamen- re in un ambiente che si trova già a tem-
to di cementata a bassa peratura ambiente senza quindi avere
pressione.
un fattore pesantissimo di inerzia come
nel caso in cui la tempra venga esegui-
ta nel medesimo forno dove è stata pre-
cedentemente eseguita la austenitiz-
zazione. La fluidodinamica della cella
Figura 2. Punti del di tempra a gas è ottimizzata da turbine
dente nei quali è a velocità variabile che, a differenza di
stata misurata la impianti con a velocità fisse, permetto-
durezza. no di adattare la drasticità del mezzo

Dopo essere stata posizionata nella


cella di cementazione, la carica viene
scaldata per poter essere portata alla
temperatura di cementazione in vuoto.
La gamma delle temperature d’utilizzo
di questi forni va da 700 a 1300 °C, ciò
permette di effettuare oltre a cicli di ce-
mentazione anche trattamenti di tem-
pra su acciai da utensile, per cuscinet-
ti, inossidabili, maraging, leghe di ni-
chel. Una volta che la temperatura di nel vuoto e alla medesima pressione la temprante ottenendo velocità di spe-
cementazione è stata raggiunta, il pro- porta o nella camera di spegnimento gnimento più adeguate su una vasta
cesso di cementazione inizia con l’im- con gas o in quella di spegnimento con gamma dimensionale e/o geometrica.
missione del gas di processo a pres- olio. I pezzi cementati a bassa pressio- Il gas immesso a elevata pressione nel-
sioni di pochi mbar (0,1 – 10 mbar). Co-ne normalmente si temprano con gas la cella attraverso appositi ugelli, es-
me gas di processo vengono utilizzati ad alta pressione perché questo tipo di sendo la camera fredda inizialmente a
propano (C3H8) o acetilene (C2H2) che raffreddamento permette di ridurre le temperatura ambiente, non si scalda
a queste pressioni e temperature subi- deformazioni; la presenza comunque per effetto del calore della camera e
scono un processo di scissione met- di una camera di tempra in olio consen- asporta calore solo dalla carica. La sua
tendo a disposizione rispettivamente il te di coprire una gamma più ampia capacità di asportare calore è per que-
40 – 60% e l’80% di carbonio disponibi- possibile di particolari e materiali, ad sto enormemente superiore a parità di
le. Il carbonio messo a disposizione si esempio pezzi di dimensioni maggiori pressione e agitazione dell’aeriforme.
per i quali si è così in grado di conser-
diffonde nei pezzi trattati senza l’utilizzo Il gas una volta scaldatosi viene convo-
di alcun altro gas di reazione e senza vare i vantaggi della cementazione in gliato e raffreddato in appositi scam-
quindi la presenza di ossigeno respon- bassa pressione coniugandola alla tra- biatori di calore e una volta raffreddato-
sabile della formazione di ossidazioni sformazione martensitica a base dente si viene di nuovo immesso nella cella. Il
e cuore del manufatto. Prima che la ca-
intergranulari. L’assenza di strati ossi- flusso di gas è regolato attraverso la ve-
rica venga introdotta, nella camera di
dati ai giunti dei grani comporta il van- locità delle turbine. Il vantaggio quindi
spegnimento stessa viene comunque
taggio di avere delle superfici a miglior di poter regolare la velocità delle turbi-
raggiunta la medesima condizione di
resistenza al pitting o fatica da contatto. ne è notevole perché permette di con-
A comandare questa fase è un sofisti- pressione in modo tale che non si ge- trollare la maggiore o minore sottrazio-
nerino depressioni nell’impianto. Solo
cato software che in funzione del tipo di ne del calore dalla carica e quindi in
acciaio, degli spessori, della durezza edopo che i pezzi cementati sono stati funzione del tipo di acciaio, di poterne
profondità di cementazione richieste e depositati e lo sportello di collegamen- controllare la sua velocità di raffredda-
infine della superficie, in cm2, da tratta-
to con il tunnel e le camere di cementa- mento con effetti notevoli sulla tempra
zione è chiuso, nella camera di spegni-
re, regola l’afflusso di gas che viene in- dei pezzi e sulla diminuzione delle de-
mento con gas inizia a essere insufflato
trodotto nella cella intervallando impul- formazioni.
azoto a elevata pressione. La pressio-
si di iniezione a periodi di diffusione nei Un vantaggio non meno rilevante della
quali il gas non viene introdotto. ne può essere variata fino ad arrivare a presenza nell’impianto di camere a
20 bar a seconda del tipo di acciaio e freddo è quella legata alla minor neces-
LA FASE SUCCESSIVA della drasticità richiesta. Se la tempra sità di manutenzione delle camere di
LA CEMENTAZIONE invece viene eseguita nella camera a cementazione i cui materiali di tenuta e
Terminata la fase di cementazione la spegnimento in olio al di sopra di que- di rivestimento (soprattutto la grafite)
caricatrice schermata preleva la carica sto si raggiunge con azoto la pressione sarebbero viceversa sottoposti a conti-
dalla cella di cementazione e sempre atmosferica. Il vantaggio di avere una nui shock termici e di pressione.

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GRANDANGOLO
toposta a trattamento di cementazione
a bassa pressione sulla quale sono sta-
te condotte prove di durezza sul fianco
del dente e sul fondo del dente (figura
2). La cementazione è stata effettuata a
940 °C e il tempo totale di cementazio-
ne e diffusione è stato di 155 min, men-
tre la tempra è stata eseguita a 880 °C
per 30 min con successivo raffredda-
mento eseguito con azoto a 15 bar. La
sezione del disegno identifica le aree
critiche sottoposte alla sollecitazione
da pitting, cioè l’evolvente, e il bendig,
Figura 3. Profilo di durezza misurata sul fianco e sul fondo del dente.

Figura 4. Profilo di durezza di al-


cuni punti nei fori.
Figura 5. Frecce in blu: orienta-
mento della geometria di rilievo
su sezione trasversale. La sfera
di controllo è in situ nella denta-
tura su fondo dente.

Lo spegnimento in gas a elevata pres- sparmio per riduzione o annullamento ovvero il fondo. È anche identifico lo
sione, unito al raffreddamento in came- dei tempi di rettifica. spigolo del case depth.
ra fredda, assicura non solo una miglio- Come mostra il profilo di durezza (figu-
re qualità della superficie, anche e so- I RISULTATI DEL PROCESSO ra 3), si può osservare l’uniformità della
prattutto un controllo e una riduzione La figura 1 mostra una sezione di una cementazione sul fianco e sul fondo del
delle distorsioni. Ciò comporta un ri- corona conica in acciaio 16 MnCr5 sot- dente e la profondità di cementazione a
550 HV rispettivamente per il fianco del
Parametri Valori dente di 0,85 mm e per il fondo del den-
te di 0,77 mm. Il processo di cementa-
Descrizione pezzo Corone lavorate da anello forgiato e ricotto zione a bassa pressione, con l’utilizzo
Materiale 20 Ni Cr 12
dell’acetilene come gas di reazione, of-
Temperatura di cementazione 960ºC
Tempo totale 240 min fre anche la possibilità di cementare in
Tempra usata Gas azoto a 18 bar - 3.600 giri/min velocità turbine modo uniforme fori passanti stretti e
Temperature rinvenimento 175ºC lunghi e, in egual misura, fori ciechi, co-
Tempo di rinvenimento 120 min
Tempra usata Gas azoto a 18 azoto
me è visibile dalla figura 4. L’acciaio è il
Temperature rinvenimento 175ºC 18CrNiMo7-6, con profondità di induri-
Tempo di rinvenimento 120 min

Risultati

Durezza superficie dopo tempra 65 HRC


Profondità di cementazione (550 HV) 0,79 mm Tabella 1. I valori di un tipico ciclo di
Durezza a cuore 32 HRC trattamento a basse pressioni.
Variazione profondità di cementazione nel carico 0,05 mm

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mento efficace richiesta di 0,7 - 0,9
mm. Da notare come il risultato della
cementazione sia per il foro passante Alcuni risultati
che per quello cieco sia molto unifor-
me. La cementazione a bassa pressio- Di seguito vengono presentati i risultati di possibili applicazioni della cementa-
ne offre anche la possibilità di cemen- zione a bassa pressione a partire da acciai tipicamente utilizzati nel processo di
tare materiali sinterizzati, che presenta- cementazione fino ad acciai tipicamente non da cementazione.
no una porosità residua danno luogo a
difficoltà nei processi di cementazione
gassosa per il fatto che la grande su-
perficie dei canali di porosità produce Particolare Materiale Peso della carica
la cementazione completa in un tempo Albero scanalato 20MoCr4 340 Kg
brevissimo. La cementazione a bassa
pressione, invece, ha il vantaggio di li- Ciclo Temperatura Tempo
mitare la cementazione alla sola super- Cementazione 960∞C 2 h 30'
ficie del pezzo quando le dimensioni Tempra 15 bar N≤
dei pori sono molto inferiori a 100 mm.
In questo caso, il rapporto lunghezza\ Risultati DC 550 HV = 0,6 mm
diametro è solitamente molto inferiore a Durezza a cuore 320 HV30
15 e il processo di cementazione a bas-
sa pressione non permette la cementa-
zione di questi piccolissimi ‘fori ciechi’,
perché il gas cementante fresco non
penetra nei pori. Inoltre, i brevissimi Particolare Materiale Peso della carica
tempi di trattamento della cementazio- Corona 15CrNi6 250 Kg
ne a bassa pressione (qualche minuto
soltanto) possono essere controllati Ciclo Temperatura Tempo
molto meglio che nella cementazione Cementazione 940∞C 2h
gassosa convenzionale di pezzi sinte- Tempra 20 bar N≤
rizzati.
Risultati DC 550 HV = 0,6 mm
ESEMPI DIMENSIONALI Durezza a cuore 360 HV30
Su corone a denti dritti, con dentatura
esterna e interna, sottoposte a un ciclo
di cementazione a bassa pressione so-
Pezzo Materiale Peso della carica
no state effettuate da un’azienda che
Corona 27MnCr5 256 Kg
progetta e costruisce ingranaggi rilievi
dimensionali prima e dopo il trattamen-
Ciclo Temperatura Tempo
to. La tabella 2 ne riporta i dati. I numeri
Cementazione 960∞C 1 h 53'
1, 2 e 3 indicano la posizione del rilievo
Tempra 8 bar N≤
lungo la circonferenza interna della
dentatura con uno splitting di 120° (fi-
Risultati DC 650 HV = 0,5 - 0,6 mm
gura 5 e figura 6); le notazioni ‘sopra’ e
Durezza a cuore 440 HV30
‘sotto’ sono invece le posizione sulla
lunghezza dell’intero dente alle due
estremità. Le misure hanno quindi con-
sentito di testare l’ovalizzazione, la co- Pezzo Materiale Peso della carica
nicità e la minorazione, ovvero la con- Pignone 30CrMo4 283 Kg
trazione dimensionale. I due ingranag-
gi sono stati volutamente posizionati Ciclo Temperatura Tempo
nella carica con differenti geometrie – Cementazione 940∞C 2 h 50'
corona A in verticale, corona B in senso Tempra 15 bar N≤
orizzontale; ciò ha contribuito a una di-
versità anche nella variazione dimen- Risultati DC 650 HV = 0,45 mm
sionale. Di norma, un raffreddamento in Durezza a cuore 53 HRC
olio può produrre alterazioni più consi-
stenti, data l’impossibilità di regolare
con precisione la fluidodinamica del-
l’asportazione del calore.

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GRANDANGOLO

Corona A
Prima del trattamento termico
Posizione 1 2 3
misura sfere Ø 6 140,17 140,17 140,16
Dopo trattamento termico
sopra 139,77 139,79 139,69
sotto 139,86 139,84 139,83
Ovalizzazione 0,1
Conicità 0,14
Minorazione 0,47
Corona B
Prima del trattamento termico
Posizione 1 2 3
misura sfere Ø 6 140,04 140,00 140,06
Dopo trattamento termico
sopra 139,86 139,84 139,96
sotto 140,07 140,07 140,10
Ovalizzazione 0,1
Conicità 0,23
Minorazione 0,18
Figura 6. I due punti notati in blu sono le due zone testate lungo il dente e in-
Tabella 2. Corone a denti dritti sottoposte a cementazione prima e dopo il dicate come ‘sopra’, in prossimità della variazione di sezione, e ‘sotto’, in
trattamento. prossimità del piano parallelo che funge da base.

Figura 7. Martensite e isole di durezze e strutture su campioni prele- Figura 8. Martensite com-
bainite sparse. vati a centro carica. Le figura 7 e figura pleta.
8 documentano l’esame dopo tempra e
mettono alla luce i vantaggi impiantisti- sulta, in conclusione, un estremo van-
ACCIAI A BASSA ci. Il confronto, oltre a mettere in evi- taggio per tutte quelle applicazioni do-
TEMPERABILITÀ denza la criticità nell’eseguire una tem- ve i capitolati indicano una trattamento
Un aspetto importante di quanto si può pra in gas su questo acciaio già quan- sottovuoto su tutti i materiali di bassa
ottenere con questo tipo di impianto lo do le dimensioni superano i 15 mm, temprabilità, non solo il 100Cr6, e che
si vede mettendo a confronto due casi chiarisce la risoluzione delle problema- esigono complete caratteristiche strut-
con massa di carica identica: compo- tiche sfruttando le potenzialità dello turali e variazioni dimensionali conte-
nente automotive progettato in 100Cr6 scambio termico immediato nella ca- nute.
e trattato in forno sottovuoto con spe- mera fredda. Infatti, nonostante le pic-
gnimento a 20 bar in elio, insufflaggio cole dimensioni del manufatto, le con-
del gas in camera ancora in temperatu- siderevoli maggiori proprietà dell’elio Daniele Canziani svolge la propria attività pres-
ra di austenitizzazione; medesimo nell’asportare calore e l’elevata pres- so il Politecnico di Milano, Luigi Cislaghi è Ana-
componente automotive in 100Cr6 trat- sione scelta, la trasformazione struttu- lyst manager di T.T.N. e Marco Pirovano è Chief
tato nell’impianto con spegnimento in rale non è perfettamente completa; al executive officer di T.T.N.
camera fredda con azoto a 15 bar. Lo contrario una pressione regolarizzata
spessore medio massimo del partico- camera fredda con azoto produce una
lare è di 16 mm. Sono state confrontate morfologia martensitica totale. Ne ri- readerservice.it n.18

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