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REGESTO BIOGRAFICO DI SAN FELICE DA NICOSIA

a cura di
Carmela Russo

5 Novembre 1715
Nasce a Nicosia, dal defunto ciabattino Giacomo Amoroso e da Arcangela La Nocera, il
terzogenito Filippo Giacomo.
Infanzia
Trascorsa in ristrettezze economiche con la madre, il fratello e la sorella, di poco maggiori,
nella modesta abitazione dell'odierna via Porta D'Aquila 12.
Adolescenza e
Apprendistato presso le botteghe dei mastri calzolai Giovanni Ciavirella e Ambrogio Mirabella.
Iscrizione alla Confraternita dei Cappuccinelli e assidua frequentazione
del Convento dei Frati Cappuccini.
Giovinezza
1735-1742
Ripetute richieste e relativi dinieghi per essere accolto nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
Ottobre 1743
Inizio dell'anno di noviziato presso il convento di Mistretta sotto la direzione spirituale del maestro
dei novizi, P. Michelangelo.
Ottobre 1744
Professione dei voti di obbedienza, castità e povertà e destinazione presso il convento di Nicosia.
1745.1787
E' assegnato alla mansione di compagno dei cercatore e in seguito, probabilmente dopo un paio
d'anni, gli viene affidata la mansione di frate cercatore da effettuarsi presso i paesi di Nicosia,
Capizzi e Sperlinga con i rispettivi contadi, compito che affronta sino ad età avanzata, sfidando le
intemperie e la malagevolezza dei cammini. Oltre alla questua si rendeva utile come calzolaio,
cuoco, portinaio, ma soprattutto si dedicava a coltivare
le erbe curative che sarebbero servite come medicamento degli infermi o come piccoli omaggi per
poveri e benefattori. I lunghi anni del suo ministero sono segnati da un'intensa vita spirituale,
scandita tra adorazione, veglie,digiuni e dure penitenze che egli stesso si imponeva, e l'instancabile
dedizione per alleviare i bisogni materiali e spirituali delle molteplici realtà umane con le quali
entrava in contatto durante il suo ufficio, ricalcando, nella povertà, nella
castità e soprattutto nell'obbedienza, sempre più le orme di Francesco.
Numerosi eventi soprannaturali segnano il suo apostolato, che si compendiava nel motto che
accompagnò la sua vita: «Sia per l'amor di Dio».
28-29 maggio 1787
Fra Felice viene trovato accasciato nell'orto dal dottor Giuseppe Bonelli, recatosi al convento per
visitare gli infermi. Accertata la gravità delle sue condizioni, il medico ne riferisce a P. Macario
perché gli ordinasse il riposo.
31 maggio 1787
Ricevuta la sacra unzione, chiede il permesso a P. Macario di congedarsi da questa vita,
ricevendone un diniego per più volte. A sera il dottor Nicolò De Luca, un altro dei medici del
convento, si reca a visitarlo e constata che “il sangue ha cessato di circolare da tempo"
ma,incredibilmente, Fra Felice continua a parlare. P. Macario, resosi conto che non poteva più far
nulla per trattenere tra gli uomini l'eccezionale frate, tra le lacrime gli dà la benedizione.
Così, pronunciando il suo ultimo «Sia per l'amor di Dio», il nostro frate si abbandona tra le braccia
misericordiose di Dio.
1- 4 giugno 1787
Liberato il corpo dai cilici che avevano accompagnato il frate per gran parte della sua vita, la salma
viene composta e collocata in chiesa',per ricevere l'incessante omaggio della folla proveniente da
Capizzi, Cerami, Cesarò, Cangi,Geraci, Mistretta, Sperlinga, Troina e ovviamente dal paese che gli
aveva dato i natali e tanto lo aveva amato. Dopo il funerale, al quale erano presenti, oltre i
confratelli, il clero cittadino, i canonici delle collegiate di S.Nicolò e di S. Maria, gli altri ordini
religiosi, le confraternite e tutte le autorità, la salma é
collocata nella sepoltura dei Cappuccini.
10 luglio 1828
Avvio della causa di beatificazione.
1830.1832
Mons. G. M. Avarna, vescovo di Nicosia, istruisce il processo ordinario durante il quale vengono
ascoltati ottantatré testimoni, di cui cinquantacinque de visu e ventotto de auditu a vídentibus.
1832
La salma di Fra Felice, in concomitanza col processo ordinario, viene spostata dalla sepoltura del
convento e situata in chiesa, in un apposito sepolcro presso l'altare di S. Francesco.
1834
Mons. Avarna dispone un "processetto" addizionale, durante il quale sono ascoltati otto testimoni:
sei de vísu e due de auditu a videntibus.
1834.1835
Personalità eminenti della Chiesa. Superiori di Ordini Religiosi, autorità civili di Nicosia,Cerami,
Capizzi e Gangi, un Viceré di Sicilia (Antonio Lucchesi Palli Principi di Campofranco [?]) e i Reali
di Napoli inviano suppliche al Sommo Pontefice per l'avvio della beatificazione di Fra Felice da
Nicosia.
1835
La documentazione processuale viene inoltrata alla Sacra Congregazione dei Riti; questa valuta
positivamente il processo diocesano e dispone per l'avvio della Causa di Beatificazione.
1838
Pubblicazione della prima biografia: Vita, virtù e miracoli del Venerabile Servo di Dio fra Felice da
Nicosia - Stamperia Reale, Napoli, ad opera di P.Illuminato da Ischitella.
17 novembre 1837
Gregorio XVI emana il decreto d'introduzione della Causa di Beatificazione e dà incarico a Mons.
Avarna, quale delegato della Santa Sede, di istruire il processo canonico.
20 dicembre 1839
Padre Bonaventura da Nicosia è nominato Vice Postulatore della Causa di Beatificazione; nel suo
incarico sarà coadiuvato da Padre Urbano da Sperlinga.
1840
Suppplica di P. Bonaventura da Nicosia per trasformare in cappelletta la cella di Fra Felice.
1840- 1844
Si svolge il processo apostolico sulla fama e virtù in genere. Si raccolgono le dichiarazioni di
trentaquattro testimoni, ventitré de vísu e undici de auditu a videntibus.
1845- 1848
Si tiene il processo per le virtù in specie, con le deposizioni di ottantaquattro testi,
cinquantadue de vísu e ventinove de audítu a videntibus.
30 settembre 1852
Viene emesso il decreto di validità del processo apostolico.
3 marzo 1862
Pio IX, previo parere favorevole della Sacra Congregazione dei Riti, si reca al convento della
Immacolata, allora sede della Curia Generale dei Frati Minori Cappuccini, dove promulga il
decreto sulla eroicità delle virtù del Servo di Dio Fra Felice da Nicosia.
1863
Pubblicazione della biografia del M.R.P. Gesualdo De Luca da Bronte: Vita del Servo di D
Felice da Nicosia - Tipografia di Crescenzo Galatola, Catania.
1873
In seguito alla liquidazione dell'asse ecclesiastico, nel 1866 i Cappuccini di Nicosia
costretti ad abbandonare il convento, trasformato in penitenziario. Temendo che aria
sorte potesse colpire anche la chiesa, Mons. Bernardo Cozzucli, vescovo di Nicosia, nel 1873
presenta una supplica al Pontefice per la traslazione delle spoglie del Beato Felice,
ottenendone il permesso.
6 maggio 1885
Mons. Cozzucli decreta, a causa della determinazione del governo di convertire in carcere
anche la chiesa dei Cappuccini, che la salma venga traslata in Cattedrale.Una lapide indica ancora
oggi il luogo della sepoltura.
21 novembre 1886
In seguito al parere positivo delle commissioni scientifiche e teologiche, Leone XIII emana il
decreto di attribuzione delle improvvise, e a detta dei medici prodigiose, guarigioni del
signor Vincenzo Abate di Palermo e del frate cappuccino, P. Giuseppe Antonio di Adernò
(Adrano), all'intercessione del Venerabile E Felice. Il primo, un operaio del porto addetto
allo scarico merci, da tempo affetto al braccio destro da "anco-artrocace o artrite cronica
fungosa detto comunemente tumore bianco", oggi conosciuta come artrite tubercolare
Il secondo, afflitto da una fistola purulenta all'intestino retto che aveva reso inefficaci i
reiterati interventi chirurgici cui era stato sottoposto.
12 febbraio 1888
Fra Felice da Nicosia viene solennemente proclamato Beato da Leone XIII.
1888
Nell'anno della beatificazione, vengono dati alle stampe i compendi di Giacinto da Belmonte
(Compenffio della vita del Beato Felice da Nicosia - Tipografia Vaticana, Roma) e di Giannantonio
da Brescia (Alcuni cenni sulla vita del Beato Felice da Nicosia - Tipografia e Libreria
Arcivescovile Boniardi-Pogliani, Milano) e la biografia di P. Francesco da Montecolombo: Vita
del Beato Felice da Nicosia, Tipografia Vaticana - Roma.
1892
Responso favorevole della Sacra Congregazione dei Riti alla richiesta dei Cappuccini
Nicosia per riportare il corpo del Beato confrate nella chiesa di S. Maria degli Angeli,
tornata in loro possesso.
16 giugno 1894
Controrichiesta, alla S. Congregazione, del Capitolo della Cattedrale per poter ottenere
definitivo possesso delle reliquie.
22 agosto 1895
Le spoglie del Beato, dopo accettazione delle due parti della soluzione proposta dal vescovo
Mons. Cozzucli, che proponeva la permanenza in Cattedrale del solo cranio, sono
trasportate nella nuova chiesa dei Cappuccini e collocate sotto l'altare maggiore.
1904+
La Curia Vescovile di Patti istruisce un processo apostolico sul presunto miracolo, per
intercessione del nostro frate, dell'improvvisa e inspiegabile guarigione da "papilloma
16 gennaio 1908 vescicale (cancro velloso)" del sac. Giuseppe Turdo di Tusa, avvenuta il 27
settembre 1900.
12 ottobre 1904
Visita medica del sac. G. Turdo da parte dei periti ab ìnspectione, Dr. A. Tassarì e Dr. F.
Gugliotta, i quali dichiarano di trovare il paziente: "nello stato il più perfetto e fisiologico
godere tina sanità invidiabile".
18 luglio 1912
Dedìcazione al Beato di un altare con una nicchia per la statua dello scultore místrettese Noè
Marullo, dono del barone Biagio Lipari. La salma verrà sistemata sotto questo altare.
31 maggio 1922
Dietro richiesta di Mons. Addeo, Vescovo di Nicosia, e del Sottoprefetto Pergola, il Ministero
concede che la cella del Beato Felice, facente parte del penitenziario, sia allestita come cappelletta
ad uso dei carcerati.
31 maggio 1923
Il Sottoprefetto Pergola, facendosi latore presso il Ministero del desiderio di Mons. Addeo e
dei Padri Cappuccini di fare accedere i fedeli alla celletta, ottiene il permesso di celebrare
una messa ogni fine mese aperta ai devoti.
25 settembre 1951
Dietro proposta di P. Gregorio da Troina, Vice Postualore dal 1950 al 1971, si costítuisce
presso l'Aula Consiliare di Nicosia il Comitato Cittadino per le grandi Onoranze al Beato
Felice, sotto la presidenza onoraria del Sindaco Avv. E Insinga e la presidenza effettiva del
Geom. La Greca Epifanio.
1°febbraio 1952
Stipula dell'atto d'acquisto della casa natale del Beato Felice, di proprietà dei sig.ri Gentile
Francesco e Caldareri Michela, effettuato oltre che con la raccolta di fondi realizzata a
livello paesano anche con le offerte dei Nicosiani emigrati in America e con un sussidio del
Governo Regionale.
23 maggio 1954
Inaugurazione del santuario, dopo un solenne triduo di preparazione tenuto da P. Massimo
da Castelbuono, alla presenza di migliaia di devoti convenuti da vari paesi della Sicilia.
10 dicembre 1959
La Curia Vescovile di Cefalù istruisce un processo su un presunto miracolo per
intercessione del Beato Felice; ma il caso viene accantonato per incompletezza
22 ottobre 1960 dei documenti (il medico che aveva seguito il caso era deceduto).
20 maggio 1956
Inaugurazione di un monumento in bronzo del Beato realizzato "con mirabile arte" dal prof.
Michele Guerrisi, Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Roma, collocato su un
basamento, eseguito dal sig. Zizzo Angelo su progetto dell'architetto Settimo Mastrojanni.
L'avvenimento richiama oltre ottomila pellegrini e numerose autorità politiche e civili,tra
cui l'on. Giuseppe Alessi, Presidente della Regione Siciliana, in aggiunta, naturalmente,a
quelle religiose: S. E. Mons. Bernardino Re O.F.M, Cap., Vescovo di Lìparí, il Padre Generale
dei Cappuccini Benigno da S. Ilario, i Padri Provinciali dell'Isola.
1960
Richiesta di P. Gregorio al Santo Padre per poter effettuare una ricognizione del corpo del
Beato al fine di riunire le reliquie e custodirle interamente nella chiesa dei Frati Cappuccini.
8 novembre 1961
Ricognizione presieduta da Mons. Gaddi affiancato da P. Gioco, Decano del Capítolo
Cattedrale, e P. Castano, con l'ufficio di Notaio. Sono presenti: il Provinciale P. Gerardo da
Castelbuono e P. Gregorio, Vice-postulatore. Per il Capitolo della Cattedrale i Canonici:P.
Cammisa, P. Salvatore Di Fini, P. Casalotto, P. Rossignolo, Mons. Capra, Rettore del
Seminario, le Madri Superiore degli Istituti Religiosi femminili. Per le istituzioni civili sono
presenti: il Sindaco, avv. Motta, gli assessori Cipolla e Buzzone e i presidenti dei sodalizi.
Quali benefattori: B.ne Giuseppe Gentile di Marrocco e B.ne Salvatore La Motta di S.
Silvestro. L’esame, l'enumerazione e la descrizione vengono effettuati dai medici dott.
Salvatore Micale e barone Dott. Giuseppe Salomone.
gennaio 1962
Costituzione di un comitato per solennizzare l'avvenuta ricomposizione con una
peregrinatio. I festeggiamenti si sarebbero svolti dall'8 al 20 maggio e avrebbero interessato i
luoghi che, oltre Nicosia, il Beato aveva maggiormente calcato: Mistretta, Gangi, Sperlinga.
8 maggio 1962
Le reliquie partono alla volta di Mistretta.
10 maggio 1962
All'alba il sacrista, recatosi in chiesai scopre un incendio, probabilmente sviluppatosi
durante la notte a causa dell'eccessivo numero di lumini lasciati inavvertitamente acccesi sul
pavimento. Accorrono tempestivamente il Vescovo con i Mons.ri Milici, Vicario Generale,
Vitale, Arciprete della Cattedrale, Capra, Rettore del Seminario, Gioco, Decano del Capitolo;
P.Gregorio e il Provinciale di Messina. Giungono anche i due medici, d.ri Micale e Salomone, che
avevano effettuato la ricognizione pochi mesi prima, i quali appurano che le reliquie sono:
!alcune in perfette condizioni di conservazione, altre annerite dal fumo; altre infine come
carbonizzate". Dopo la perizia medico legale, le reliquie vengono raccolte in un'uma e sigillate.Si
decide di continuare comunque la Peregrenatio: a Gangi, dall'11 al 14; a Sperlinga, dal 14 al 15.
15- 20 maggio 1962
Rientro dei pietosi resti a Nicosia e solenni festeggiamenti. Pontificale tenuto da Mons.
Gaddi con l'assìstenza di sei Ecc.mi Vescovi e Arcivescovi, alla presenza del Rev.mo Padre
Generale, Clemente da Milwaukee e dei Padri Provinciali di Messina e Palermo.
25 gennaio 1983
Costituzione apostolica Divinus Perfectionis Magister di Giovanni Paolo II, la quale sancisce la
validità di un solo miracolo per la beatificazione e di uno, successivo a quest'ultima,per la
canonizzazione.
27 settembre 1997
Primo convegno di studi storici: Il Beato Felice da Nicosia e il suo tempo.
Relazioni dei professori:
Cataldo Naro: Il Beato Felice tra storia e agiografia;
Lella Russo: Il Beato Felice delle biografie;
Gaetano Zito: Santi e santità nel '700 siciliano e francescano;
Raffaele Manduca: Il chíostro e lo spazio. Clero, conventi e laíci in
Sicilia a metà del Settecet
Unitamente si effettua anche un concorso di pittura, bandito dal Comune di Nicosia,dal
tema: Il ritratto del Beato Felice.
1 Settembre 1999 I
Il Comune di Nicosia, d'intesa con i Frati Cappuccini, promuove, un convegno dal tema:
Il Beato Felice: tassello prezioso del nostro territorio.
Relazioni di E Salvatore Russo e Lella Russo; conclusioni del Vice-postulatore P. Luigi e Mons.
Antonino Proto, Vicario Generale della Diocesi di Nicosia.
1999- 2000
L'Istituto di Scienze Religiose "S. Agostino" di Nicosia inserisce nelle attività didattiche de
l'anno accademico un seminario dal titolo: I Santi della nostra terra; docente Lella Russo.
20 febbraio 2000
Nell'ambito delle manifestazionì diocesane I Santi della nostra terra, pellegrinaggio orante
dalla "Silva" del Convento sino in Cattedrale per una solenne funzione officiata dal Vicario
Generale,Mons Proto.
2000
Petizioni di devoti, istanze dei Frati Cappuccini e delle Autorità Civili a S. E. Mons. Salvatore
Pappalardo, Vescovo di Nicosia, per l'elevazione del Beato Felice a Compatrono di Nicosia.
25 gennaio 2001
P. Luigi Saladino, in qualità di Vice-postulatore, decide di riesumare il processo di Patti,i cui Atti
erano già stati trasmessi nel 1908 e allora non esaminati perché si rendevano necessari
due miracoli. Invia quindi tale documentazione al Postulatore Generale, F. Florio Tessari,
allegando perizie mediche dei d.ri M. Lo Cascio e S. Condorelli.
31 maggio 2001
Decreto di S. E. Mons. Pappalardo per l'elezione del Beato Felice da Nicosia come Patrono
Secondarìo della medesima.
18 luglio 2001
La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti conferma il
provvedimento episcopale.
2 settembre 2001
Proclamazione del decreto.
giugno 2003
Parere favorevole dei periti ex officío, dott. Consoli e prof. Marciani riguardo la guarigione di
P. Turdo.
8 ottobre 2003
La Consulta Medica, organo tecnico della Congregazione delle Cause dei Santi,
all'unanimità (voti 5 su 5) definisce la guarigione del sac. Turdo: "rapida, completa e duratura [ ...
1 non spiegabile scientificamente".
6 febbraio 2004
Parere favorevole del Congresso peculiare dei Consultori Teologi.
19 aprile 2004
Decreto di attribuzione del miracolo all'intercessione del Beato Felice da Nicosia.
2- 3 settembre 2004 I
l Convegno di Studi storìco-teologici:
"Il Beato Felice da Nicosia: Modello di Santità per i nostri giorni".
Relazionì dei Professori:
Filippo Cucinotta: La santità come categoria onnicomprensiva della vita
cristiana;
Salvatore Vacca: La risposta del Beato Felice alla chiamata alla santità;
Lella Russo: La venerazione del Beato Felice dalla Beatificaione ai nostri
giorni: agiografía, espressioni di devozione, risposta delle Comunità
cristiane, passi verso la Canonizzazione;
Mario Bertin: Il Beato Felice modello di vita cristiana per i nostri giorni.
24 febbraio 2005 Il Concistoro, riunito in seduta ordinaria, rende ufficiale la data della
canonizzazione del Beato Felice, che avverrà il 23 ottobre 2005.
1- 3 settembre 2005
III Convegno dì Studi storico-teologici:
"Voi siete dei". Santi e santità nei dialoghi ecumenici e interreligiosi.
Relazioni dei Professori:
Filippo Cucinotta: La forma cattolica della santità;
Virna Chessari: La mistica dell'Assoluto nell'Induismo e nel Buddismo;
Rosario La Delfa: La santità dei tre sola. L'esperienza evangelica;
Gìuseppe Bellia: Tra cabalismo e hassídismo. La mistica ebraica;
Papas Antonio Cucinotta: Santità come divinizzazione. La tradizione
orientale;
Marcello Di Tora: Momenti e figure della mistica islamica.