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Cronologia Essenziale

del Venerabile
P. Karl Halfdan M. SCHILLING
CRONOLOGIA ESSENZIALE DEL VENERABILE

P. KARL HALFDAN M. SCHILLING 1835 - 1907

1835 - nasce a Cristiania il 9 giugno (Oslo, dal 1925), da Teofilo Cristoforo e


Eleonora Sofia Caterina Berg ed è battezzato dal ministro luterano nella
chiesa militare della fortezza di Akershus. In seguito dalla Chiesa cattolica
sarà ritenuto valido. Il luteranesimo è entrato in Norvegia nel 1537. A 10 anni
rimane orfano della madre.

1853 – A 18 anni si reca a Düsseldorf per frequentare la celebre Accademia


di pittura, ospitato con amore e rispetto dalla famiglia cattolica di Georges
Ettel. Dialoga molto con il figlio Guillaume, suo coetaneo, che si sta
preparando a diventare sacerdote e a lui confida con determinazione: “
Voglio diventare cattolico”. Alla famiglia Ettel più tardi riconoscerà: “Voi
siete stati i primi strumenti di cui Dio si è servito per condurmi alla vera
fede”.

1854 - Processione del Corpus Domini. In seguito decide improvvisamente


di entrare da solo in una chiesa cattolica dove ascolta in silenzio l’omelia.

1854 – Conversione. Nella cappella delle Figlie della Croce, presso le quali,
con sr. Emilia in particolare, inizia a conoscere le verità della fede cattolica
guidato dal cappellano, decide di lasciare la Chiesa luterana per aderire
alla Chiesa cattolica. L’ingresso ufficiale nella Chiesa cattolica avviene l’11
novembre nella chiesa di S. Lamberto. Torna a Cristiania, dove incontra il
barnabita norvegese p. Paolo M. Stub (1814-1892) di Bergen, pure lui
convertito dal luteranesimo. Nella sua città natale costruisce la chiesa
dedicata a S. Paolo. Incontrerà anche il barnabita p. Cesare M. Tondini di
Lodi (1830-1907) che dirà a Karl, artista di talento: “Non è questa la tua
vocazione”.

1856 – riceve il sacramento della Cresima.

1868 – Lascia definitivamente la Norvegia e da Cristiana si imbarca per la


Francia. Dalla nave getta in mare pennelli, tavolozza e colori. Il p. Stub lo
invia alla comunità di Paris, dove rimane per tre settimane e da lì è
mandato ad Aubigny-sur-Nère, come postulante e inizia il Noviziato con il
p. Maestro Alessandro M. Piantoni. che testimonierà: “fece il noviziato con
la docilità di un bambino e il fervore di un angelo” .
1868 – 7 settembre, indossa l’abito religioso.

1869 - 21 novembre - Voti temporanei come oblato, a Aubigny.

1872 – 8 dicembre, Voti solenni a Aubigny.

1873 - 8 marzo, Tonsura.

1873 – 7 giugno, Ordini minori.

1873 - 20 dicembre: Suddiaconato.

1874 - 9 dicembre: Ordinazione Diaconale.

1875 - 18 dicembre: Ordinazione presbiterale nella cattedrale


di Bourges per l’imposizione delle mani del Vescovo De la Tour d’Avergne.
E’ destinato a rimanere in Francia, nel noviziato di Aubigny, come Vice
Maestro dei novizi.

1880 - In seguito alla legge discriminatoria del Governo Repubblicano


francese del 29 marzo 1880 viene soppressa la comunità religiosa con il
noviziato. P. Karl il 4 novembre lascia Aubigny.

1880 – Da Aubigny parte per Gien, Torino e Milano, destinato alla


Comunità di Santa Maria in Carrobiolo in Monza, come Vice Maestro dei
Novizi. Vi arriva l’11 novembre, come “in esilio”. In chiesa si dedica inoltre
alle confessioni e alla direzione spirituale, non predica a motivo della
lingua, ma è apprezzato e stimato da tutti. Collabora all’animazione
dell’Oratorio dell’Addolorata e dell’Istituto p. Luigi M. Villoresi. A Monza la
chiesa del Carrobiolo è testimone di conversioni dalla fede luterana e
riformata alla fede cattolica. Dopo avere celebrato una Messa solenne un
confratello gli chiede se ha apprezzato i canti, i paramenti liturgici, le
composizioni di fiori. Risponde: “Padre mio, io ero così colpito dal pensiero
della Santa Messa, riattualizzazione del Sacrificio della Croce, che tutte
queste cose esteriori mi sono sembrate di poca importanza” (“Mon père,
j’étais quant à moi, tellement pénétré de la pensée de la Sainte Messe,
renouvellement du Sacrifice de la Croix, que toutes ces choses extérieures
m’ont semblé bien peu importantes”).
1886 – Muore il papà rimasto protestante. P. Schilling a Monza
compone una preghiera per il ritorno della sua amata Norvegia alla
fede cattolica. «O buon Gesù, umilmente mi prostro ai tuoi piedi e Ti prego
per le Tue sante piaghe e per il Sangue prezioso che Tu hai versato per
il mondo intero, di avere misericordia dei popoli della Scandinavia.
Condotti fuori della retta via centinaia di anni fa, essi sono ora separati
dalla Tua Chiesa e negano l’inestimabile beneficio del Tuo corpo e del
Tuo Sangue e gli altri innumerevoli mezzi di grazia che tu hai istituito
per la consolazione dei fedeli in vita e in morte. Ricorda, o Salvatore del
mondo, che anche per queste anime Tu hai versato il Tuo Sangue
prezioso e sopportato indicibili sofferenze. O buon Pastore, riconduci
queste tue pecorelle ai pascoli ubertosi della Tua Chiesa, così che essi
possano essere un solo gregge insieme con noi sotto il Tuo Vicario qui in
terra, il Vescovo di Roma, che nella persona del S. Apostolo Pietro ebbe
da Te l’incarico di custodire gli agnelli e le pecorelle. Ascolta, o
misericordioso Gesù, queste nostre suppliche, che Ti porgiamo con la
ferma fiducia nell’amore del Tuo Sacro Cuore per noi, e al Tuo Santo
Nome sia gloria, onore e lode per tutta l’eternità».

1887 – P. Karl è trasferito in Belgio, a Mouscron nella nuova casa del


Noviziato fondata il 3 giugno, dove arriva nei primi giorni di luglio. Vi
rimane sino alla fine della sua vita, come confessore, direttore spirituale,
confidente di amici luterani norvegesi, dedicandosi all’assistenza dei poveri,
degli ammalati, e degli infermi. E’ definito Apostolo di Mouscron, sempre
sereno in volto, contento. Aveva scritto: “Mi sento felice,
sovrabbondantemente felice. La mia felicità è davvero ineffabile”, nella
convinzione che “la tristezza è il più grande male che ci può capitare, dopo
il peccato mortale. perché rende l’anima incapace di servire Dio” (“la tristesse
est le plus grand mal qui peut nous arriver après le péché mortel, parce
qu’elle rend l’âme hors d’état de servir Dieu”). A un confratello che criticava
i protestanti, aveva risposto: “Non parlate così. Non li conoscete; non parlate
male di queste povere persone indotte in errore. Non conoscete affatto la pietà
e la virtù che io ho trovato tra loro” («Ne parlez pas ainsi, vous ne les
connaissez pas; ne dites point de mal de ces pauvres gens induits en erreur,
vous ne connaissez point la piété et la vertu que j’y ai recontrées»). Il suo
cuore ardeva per il ristabilimento dell’unità dei Cristiani.

1907 – 2 gennaio – Quasi alla vigilia della nascita del Movimento ecumenico
a Edimburgo nel 1910, a 72 anni il P. Karl muore a Mouscron in concetto di
santità. Le ultime parole: “Mon Jésus, faites que je vous aime de plus en plus”.
(Mio Gesù, fa’ che io ti ami sempre di più). Il popolo sussurra: “è morto il santo
di Mouscron, il Santo alto”. Viene sepolto nel cimitero locale. Aveva detto che
“il religioso è felice quando arriva al termine del suo percorso” (“le religieux est
heureux quand il arrive au terme de sa carrière”).
1924 – I Barnabiti di Mouscron chiedono al Vescovo di Bruges, Gustave
Waffelaert, di iniziare il processo di beatificazione.

1924 – Il 6 agosto avviene la ricognizione del corpo e l’inumazione canonica.

1936 – Riesumazione e traslazione del corpo nell’apposita cappella della


nostra chiesa di Mouscron, dove tuttora è custodito.

1946 – Introduzione della causa di beatificazione a Roma.

1950 – Processo apostolico a Bruges e a Paris.

1968 – 19 settembre - Paolo VI con decreto dichiara Venerabile il p. Karl M.


Schilling per l’eroicità delle sue virtù.

Nella sala della Comunità di Mouscron sono esposti alcuni suoi quadri e
nell’archivio sono conservati i suoi pochi documenti. Nella chiesa, accanto
alla cappella della sepoltura attuale, sono esposti alcuni oggetti, libri e
mobili…del p. Schilling. Urge una puntuale catalogazione dei documenti, una
raccolta bibliografica (libri, articoli, studi, ricerche) e fotografica. Come pure
è bene definire la sua immagine anche con suggerimenti iconografici.

PREGHIERA
per la beatificazione del Venerabile p. Carlo M. Schilling, CRSP

Dio misericordioso ed eterno, che chiamando alla vera fede il tuo servo Venerabile
Padre Carlo M. Schilling ne hai fatto un modello di cristiane virtù e un apostolo di
bene, noi Ti supplichiamo di volerlo glorificare in terra concedendoci la grazia…..
che ardentemente imploriamo per i meriti di Gesù Cristo Signore nostro. Amen.
NOTA BIBLIOGRAFICA

P. ALBER M. SCHMERBER, Une âme de Saint, Descleé, Lille-Paris-Bruxelles 1907;


Un’anima di Santo, tr. it. di L. Montevecchi-Almerici, Desclée, Roma 1910.
P. SILVESTRO M. DECLERCQ, Le révérend Père Schilling, barnabite, Demit, Bruxelles
1928; Il Servo di Dio p. Carlo M. Schilling, barnabita, tr. it. p. Salvatore M. De Ruggiero,
Roma 1930. Traduzione norvegese di Joh. Augusteynsz, Wervik 1931.
P. UMBERTO FASOLA, Positiones et Articulos riferentisi al processo di Beatificazione e
Canonizzazione del Servo di Dio Carlo M. Schilling, Sacerdote professo della Congregazione
dei Chierici Regolari di S. Paolo, Barnabiti, in lingua francese, in data Roma, 10 marzo 1949,
come Postulatore Generale.
P. FELICE M. SALA, P. Carlo M. Schilling, artista norvegese convertito e barnabita, Torino
1951.
P.VIRGINIO M. COLCIAGO a cura di, fascicolo di Eco dei Barnabiti, 37(1957)7-10, dedicato
al Servo di Dio Padre Carlo M. Schilling, artista norvegese barnabita, nel 50° della morte,
pp.89-106.

W. LEFÈRE Un converti norvégien, Karl-Halfdan Schilling, Mouscron 1962.


G. CAMPO, Karl H. Schilling, «Tu me has engañado en mi juventud, tu has engañado a mi
familia; tu engañas a toda la nación noruega», Barcellona 1962.
SIGRID UNDSET, Un puro di cuore, Milano 1967. S. UNDSET, A Priest from Norway: The
Venerable Fr Karl M. Schilling C.R.S.P., The North American Voice of Fatima,
Youngstown, New York, 1976, trad. ital. diversa Un puro di cuore. Venerabile P. Carlo
Schilling barnabita, dal Capitolo VIII del volume Saga dei Santi uscito in lingua inglese
(trad. ital. C. Frisia, a cura di A. Erba e con l’aiuto di U. Fasola).
P. ENRICO M. SIRONI, Dalle bellezze alla Bellezza. P. Karl M. Schilling CRSP, un artista
santo norvegese (1835-1907), Centro Culturale San Francesco del Carlo Alberto,
Moncalieri (To) 2007.
F. LOVISON, ‘Venerabili’ pellegrinaggi. A Mouscron con p. Carlo M. Schilling ‘il bel
norvegese’, in Eco dei barnabiti 2013/2, 21-27.
D. EINAR ODDEN, Den ærverdige Karl Maria Schilling (1835-1907) Opprettet: 14 april
2016.
Per la storia barnabitica norvegese
S. DECLERCQ - V. COLCIAGO, La rinascita cattolica in Norvegia nel secolo XIX. Missione
dei Barnabiti nei Paesi scandinavi, otto puntate in Pagine di cultura (1934-1935), I
Barnabiti-studi (supplemento 1936-1937), Eco dei Barnabiti-studi (supplemento 1938-
1939-1941).
Preparato da p. Enrico M. Sironi,
Varsavia, luglio 2019

2019