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Napoli 20/2008 del 28/02/2008

FATTO di CRONACA
Redazione Giornalismo Investigativo Universit Parthenope 2014

Marted 4 febbraio 2014

La storia di Padre Rosario


IL VERO PECCATO CONTRO NATURA PADRE ROSARIO FERRARA SACERDOTE DELLA CHIESA CATTOLICA ECUMENICA
di Marilena Ciccone La realt ecclesiale a cui appartengo non vieta nessuna forma damore. Dove c amore non pu mai esserci peccato. Padre Rosario lo scorso 22 dicembre ha celebrato le prime nozze gay. Ha unito in matrimonio 2 cagliaritane, Jessica e Michela. Il matrimonio non riconosciuto dallo Stato. Ma per le due donne un grande traguardo. Loro si sentono moralmente vincolate. Padre Rosario preferisce definirsi un uomo di Dio, pi che un uomo di Chiesa. Vive a Quarto, un paese in provincia di Napoli e avverte la chiamata allet di 6 anni. Il prete crede nell amore, non ha importanza chi sia a viverlo. L amore non razionalit, non si pu scegliere di chi innamorarsi. Sovente proprio la chiesa a lanciare messaggi sbagliati. Ma la tradizione dura a morire. La differenza vissuta come devianza. La chiesa dovrebbe insegnare a guardare con gli occhi di Dio e non con gli occhi degli uomini. Omosessuali, transessuali sono tutti in egual modo figli di Dio. La chiesa casa di tutti. Dio nella creazione ci ha resi liberi.

La storia di Loredana

SONO TRANSESSUALE, MA MI SENTO PIU DONNA DI MOLTE DONNE Batteva la strada, ora impiegata nel sociale ha quasi trovato il suo riscatto
di Alessandra Auriemma "Avevo solo un jeans, una maglietta e trenta mila lire in tasca, proprio come in quella vecchia canzone di Nino D'angelo" racconta Loredana Rossi, presidente dell'associazione transessuali di Napoli, ricordando il giorno in cui suo padre la cacci per la prima volta di casa. Un padre, il suo, che voleva camminare a testa

alta e non con gli occhi pieni di vergogna perch suo figlio Amedeo desiderava un corpo da donna. Il ragazzo dalla faccia pulita che aveva vissuto in casa se l'era dovuto bruscamente mettere alle spalle, Loredana non sapeva neanche lontanamente a che vita stesse andando in contro. Dal ripudio dei genitori alla prostituzione, il balzo breve. Indossando un body, una pelliccia e un rossetto rosso affronta la prima esperienza, la prima notte di una lunga serie. Fortunatamente la storia di Loredana parla anche di riscatto, che si fa attendere a lungo, per arriva, quando a 45 anni, con l'appoggio di una cooperativa trova lavoro come operatrice sociale. 650 lo stipendio che la toglie dalla strada, le permette di salvaguardare la propria dignit e di pagare le bollette. Oggi quella cooperativa, che ha sempre portato avanti progetti per

travolta dalla crisi e Loredana ha gi ricevuto la sua ultima mensilit. Riaffiorano le ferite al solo pensiero di ritornare a prostituirsi a 51 anni, ritornare a quei clienti che con il buio la rendono la diva della notte e di giorno la scherniscono. Una vita da trans raggiunto finalmente l equilibrio tra il proprio corpo e la propria anima una vita in cui tra cambiare o morire si sceglie di cambiare per manifestare il proprio io. A 5 anni giocava alla mamma e alla cuoca, a 16 anni iniziava ad odiare la peluria che le cresceva sul viso. E' cos sbagliato desiderare questa trasformazione? E' giusto che resti intrappolata per sempre in un corpo che detesta? Intanto, come a volerla sbeffeggiare, vi la sua Carta d'Identit che con nome e foto non rappresenta la vera Loredana Rossi.

Marted 4 febbraio 2014

La storia di Daniela
VITA DA TRANS SEI DONNA SE TI OPERI Daniela: Ora sono donna, ma lho sempre saputo
di Alessandra Auriemma Mi sposo questanno risponde cos Daniela Lourdes Falanga, 36 anni, responsabile dei diritti trans Arcigay Napoli, alla domanda in merito alla sua situazione sentimentale. Adesso una donna a tutti gli effetti, anche per lo Stato, e tra pochi mesi sposer il suo fidanzato. Operata chirurgicamente a 20 anni, prima in Italia e poi una seconda volta in Thailandia qui, i medici inglesi svolgono questo tipo di operazioni per 1/3 dei costi del listino UK. LItalia non il paese ideale dove approdare per la chirurgia del cambio di sesso. Non da escludere che la lentezza nel raggiungere un soddisfacente grado di tecnologia scientifica in questo campo, si debba purtroppo allo scarso livello di accettazione sociale dei transessuali. La discriminazione larma pi potente della societ, Daniela si difesa da questa anche nella propria casa quando, sedici anni fa, contro il volere di un padre molto severo e di una madre che a tutti i costi voleva mostrare la virilit del figlio, decise di sottoporsi alla chirurgia per rimarcare la sua vera identit. contenta, c serenit sul suo volto, parla del presente, di come ha cresciuto la sua nipotina e del forte senso di maternit che sente di avere. Sa chi da quando era bambina, il mio un transessualismo di tipo primario, vedere la propria immagine riflessa allo specchio e non riconoscersi in nulla, portano a vivere la vita con molta difficolt. Per non parlare dei preconcetti che la gente ha nei confronti dei trans: trovare un lavoro anche umile, come lavare le scale, la barista, la commessa veramente unimpresa. come se larticolo 1 e larticolo 3 della nostra Costituzione abbiano un asterisco eccetto transessuali. Il lieto fine di Daniela che ha raggiunto lequilibrio psicofisico, si riavvicinata alla famiglia ed sul punto di crearsene una propria, contiene un augurio e una speranza affinch non passi un altro anno per depennare la transessualit dallelenco del DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali).

Daniela Lourdes Falanga, responsabile diritti trans Arcigay Napoli, ospite presso luniversit Parthenope di Napoli

Il caso NEC RECISA RECEDIT: LUNIFORME E LA MIA SECONDA PELLE


di Italia Vitucci Dopo 22 anni di onorato lavoro al servizio della Guardia di finanza la natura intima di Antonio si scontrata con la divisa. Anita Palladino, questo il suo attuale nome, solo allet di 42 anni ha deciso di affrontare i suoi problemi di identit di genere. Sconfitta la paura di diventare un clich per la societ, si convinta a palesare la sua vera natura e a sottoporsi a interventi di transessualismo per stare bene con se stessa. Questa coerenza non stata accettata dai vertici delle Fiamme Gialle a cui apparteneva. Anita ha dovuto scegliere tra accettare un incarico da impiegato civile al Ministero delle Finanze e il pensionamento per inabilit al servizio militare. Lorgoglio e la passione per la vita militare hanno prevalso, facendole rinunciare al passaggio di ruolo al servizio amministrativo. La mia sfortuna essere nata militare nel cuore e con diversit di genere, ma non sono invalida e mi sento in grado di continuare a svolgere il mio lavoro ha dichiarato. stata infatti dichiarata idonea a un impegno fisico moderato in quanto affetta da patologia invalidante. Anita ha chiesto un risarcimento danni ed pronta a ricorrere in CEDU per un eventuale mancato riconoscimento dei propri diritti.

Marted 4 febbraio 2014

La realt trans
VITA DA TRANS: UNICA SOLUZIONE LA STRADA
di Francesca Iervolino Transessualit e prostituzione. Un binomio diventato inscindibile, emblema di una societ che non pu o non vuole accettare chi considera anormale. LItalia uno dei paesi in cui la prostituzione transessuale pi diffusa, ma in cui, e qui sta il paradosso, le transessuali che la praticano ,per la maggior parte, vivono ai margini, senza avere modo di esprimere il proprio punto di vista o di farsi conoscere al di l della loro professione e degli stereotipi. Oggi, secondo una stima fatta da Free Woman, in Italia le transessuali sono circa 40 mila e circa 10 mila vivono prostituendosi. Di queste, il 60% di origine sudamericana, il 30% italiana e il 10% asiatica, mentre il relativo giro daffari supera i 20 milioni di euro al mese. Per la maggior parte, le transessuali che si prostituiscono in Italia, non sono vittima di sfruttamento; al contrariosono costrette a solcare il marciapiede non tanto per una scelta libera e non forzata, ma dalla difficolt di trovare un qualunque posto di lavoro normale e dignitoso. casa di accoglienza, non esiste ancora una vera e propria rete di sostegno e aiuto per loro. Il mio sogno dice Giselle non di arricchirmi, essere indipendente. Sogno di non aver pi bisogno di andare in strada.

La legge CAMBIO DI SESSO Il difficile percorso di chi non si sente nel corpo giusto
di Sara Esposito

Per molte di esse, infatti, la prostituzione una necessit. Bahia, prostituta trans, dice: La mia coinquilina ha il diploma di segretaria e io vorrei fare la parrucchiera , ma dove ci prendono? E soprattutto, chi offrirebbe lavoro ad una ex prostituta trans? Non facile trovare un lavoro tradizionale per noi. Oltre alle difficolt legate allo stile di vita di una prostituta, le transessuali devono fare i conti con la propria identit e cercare di diffonderla allesterno. Ma come si fa ad uscire dal giro? C una tutela per chi trova il coraggio di fare una scelta di vita diversa e normale? Per le prostitute trans difficile trovare il sostegno sociale ed economico necessario; al di l di qualche piccola

A Roma, un abitante su due cliente delle trans

Per chi vuole cambiare il proprio sesso, la propria identit, la legge prevede una strada tutta giurisdizionale, fatta di sentenze e perizie. Il primo passo, per, interno: decidere di sottoporsi al trattamento chirurgico di variazione dellorgano sessuale. Da qui si fa ricorso al tribunale, che accerta il cambiamento fisico e valuta le perizie psico-attitudinali. Sulla base di queste, il giudice dispone la rettificazione dellattribuzione di sesso anagrafico e il cambiamento del nome sugli atti civili. La legge 146/1982 prevede che il ricorso sia notificato al coniuge e ai figli e scioglie ogni vincolo matrimoniale. Di solito, successivamente alla sentenza, i figli sono affidati al coniuge che non ha cambiato sesso, mentre questo perde la patria potest. In seguito alla rettificazione, nessuna traccia dovr rimanere circa il sesso ed il nome originario, a salvaguardia del futuro inserimento nei rapporti sociali e lavorativi.

Marted 4 febbraio 2014

La realt trans
E UNA NORMA QUELLA DI ESSERE OMOSESSUALI. E POI CI SONO DELLE SITUAZIONI ACCETTABILI Dichiara Francesco Bruno, criminologo, psichiatra e docente universitario.
di Marilena Ciccone Chi decide la normalit? L omosessualit non pi considerata una patologia dal 1973. Oggi anche le persone transgender non sono pi classificate tra gli individui che soffrono di disordini. La quinta revisione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali ha sostituito il termine disturbo, con uno pi neutro, disforia di genere. Ad indicare che i transessuali non sono malati. Una persona transgender una mente che non si riconosce nel proprio corpo. Un anima intrappolata in un corpo del sesso opposto. Eppure c ancora chi parla di normalit. L uomo ha paura di tutto ci che diverso. La diversit colore, cultura, ricchezza, scambio, crescita. Fa parte della storia di ogni uomo. E invece continua una sorta di olocausto silenzioso fatto di pestaggi, aggressioni, insulti, bullismo.

I fatti della Chiesa


VITA DA TRANS - Corso di Giornalismo Investigativo del 31 Gennaio 2014, svolto a palazzo Pacanowsky dellUniversit Parthenope di Napoli

Dott. Francesco Bruno, criminologo e medico, intervenuto telefonicamente durante una lezione di Giornalismo Investigativo dellUniversit Parthenope (NA)

Ed inevitabilmente emarginazione sociale. Il transessuale non sente di poter godere degli stessi diritti delle persone che si definiscono normali. Trova difficolt ad inserirsi nel mondo del lavoro. Ad ogni essere umano dovrebbe essere riconosciuta la libert di perseguire il proprio benessere come meglio creda, senza ledere la libert altrui. Tutti i cittadini hanno pari dignit sociale recita larticolo 3 della Costituzione. Il rispetto una conquista di civilt.

Gli ospiti: a destra Padre Rosario Ferrara, sacerdote ecumenico in lotta contro la Chiesa; in basso Loredana Lourdes falanga, responsabile diritti trans Arcigay Napoli

Marted 4 febbraio 2014

I fatti della Chiesa


I conti LA CHIESA IMPONE E IL POPOLO ESEGUE - I CONTI DELLO STATO PONTIFICIO TRA BENEFICI E MENTALITA' IMPRENDITORIALE
di Giuliano Iannone "Il patrimonio della Chiesa ha un valore inestimabile". La realt di quanto la Chiesa Cattolica costa allo Stato italiano, mista a benefici di vario genere, tinge di un sapore amaro le parole di Padre Rosario Ferrara, 35enne prete ecumenico di Napoli. Uno Stato nello Stato, un'istituzione indipendente e una potenza economica che ha pochi eguali al mondo. Ma da dove proviene questo sconfinato prestigio? Il nucleo di beni mobili e immobili della Chiesa asfissia, ormai da mezzo secolo, la legislazione statale italiana. "Di sicuro l'IMU uno degli aspetti significativi che consentono allo Stato pontificio una serie di benefici fiscali a danno del nostro paese" - dichiara Padre Rosario - "Per esempio a Napoli un immobile a via dei tribunali viene fatto risultare di propriet di un ente di culto, in modo da essere sottratto dal regime IMU". Parliamo di una struttura tranquillamente adibita ad alloggi per studenti. Questa "manovra" crea l'escamotage per accrescere il bacino d'utenza che la stessa Chiesa fornisce alla politica locale e nazionale. In tale "trambusto" i valori cristiani, tanto decantati negli ambienti di riferimento, trovano terreno fertile per piantare le loro radici nell'opinione pubblica. L'egemonia dello Stato pontificio si spiega soprattutto dal privilegio fiscale che lo stesso esercita nella gestione dei propri istituti. Infatti, ogni diocesi consegna il proprio bilancio preventivo e consuntivo soltanto agli organi ecclesiastici, evitando il vaglio delle istituzioni italiane. Se il numero di diocesi nel nostro paese si aggira intorno a 250, il quantitativo di benefici roba da capogiro. Un prete guadagna in media 1300 euro al mese e un vescovo ne guadagna 2000/2500, non tassati dal fisco. In Italia ci sono oltre 34000 sacerdoti, e nel mondo circa 4898 vescovi. "La Chiesa vive e usufruisce dei servizi dello Stato italiano" - spiega Padre Rosario - "ma nel fornirli, dal matrimonio ad altri sacramenti, non paga le tasse.

A Napoli il costo di un matrimonio varia a seconda di dove ti trovi. Nella chiesa di Capodimonte come in quella di piazza Plebiscito, la cifra si aggira intorno ai 700/800 euro". Regola vuole che sia il beneficiario del sacramento ad elargire una libera offerta alla parrocchia, tuttavia la consuetudine "legittima" i preti a chiedere il pagamento della cifra. Addirittura per sposarsi nel napoletano, previsto un vero e proprio tariffario. La Chiesa impone e il popolo esegue. Lo sconcertante panorama e lo sfoggio di ornamenti preziosi della curia sono simbolo di potere, a cui la Chiesa avvinghiata da oltre un millennio. Un vigore che in gran parte inizia nella primavera del 1990, quando viene applicato il prelievo diretto sull'Irpef. Un fiume di soldi che sfocia oggigiorno nel mare di un miliardo di

euro all'anno. Il cardinale Camillo Ruini, segretario della Cei (Conferenza episcopale italiana) dal '86 e presidente dal '91, ne il dominus incontrastato. Lo stesso Ruini l'autore del famoso "otto per mille", con il quale la Chiesa paga i propri sacerdoti. Sempre soldi degli italiani esclusi dalla legislazione fiscale. D'altronde si sa, dietro a "grandi opere" ci sono sempre grandi uomini.

Cardinale Camillo Ruini, presidente della CEI dal 1991.

Marted 4 febbraio 2014

I fatti della Chiesa


CHIESE A CONFRONTO: ECUMENICA E CATTOLICA, CHI PERDONA LA SUORA INCINTA?
di Flavia Sorrentino Succede di rado che due preti siano messi a confronto, e che nonostante abbiano come unico faro di verit la parola di Dio, rappresentino posizioni diverse su temi come il perdono, la fede, il concetto di donna, il potere della Chiesa e il suo grado di influenza rispetto alla politica. Ma il gioco presto fatto se si pensa che uno, Padre Rosario un prete cattolico ecumenico e laltro, Padre Raffaele un prete cattolico romano. Decido di intervistarli entrambi e gi dalla prima domanda possibile ravvisare palesi differenze. Perch se le due Chiese sono uguali per fede e credo, sono diverse nelluso di applicare la dogmatica e la morale. Dottrina e fede, ritualit e convinzioni, perdono e predica nulla che sia in accordo, specie quando largomento tocca il caso della suora trentunenne di El Salvador rimasta incinta, che nei giorni scorsi ha partorito un bambino di nome Francesco.

Lintervista
Come giudicano la Chiesa cattolica Ecumenica e la Chiesa cattolica Romana, la suora rimasta incinta? Padre Rosario: Noi non giudichiamo nessuno, siamo per la realizzazione della persona. Anche Maria stata scelta, ha concepito e poi stata consacrata a Dio. Si pu amare Dio e contemporaneamente essere donna e mamma. La castit, il celibato sono chiusure che vengono dallesterno perch Dio in realt chiama tutti. Perch mettere limiti alla fantasia di Dio? Chi siamo noi per giudicare le coscienze? Piuttosto dobbiamo aiutarle a formarsi nella Verit e non addomesticarle. Io lavrei lasciata in convento, altrimenti che senso ha chiamarsi consorelle? Quella suora una donna non un angelo. Padre Raffaele: Il caso della suora ci ha lasciati stupiti, meravigliati. Certamente questa suora si sar sentita lasciata sola in un momento della sua vita, anche da un punto di vista spirituale. Una suora prima di essere tale una donna, cos come i sacerdoti sono uomini, ma vige una scelta e una condizione che li vincola,

fatta si suppone- con libert, responsabilit e coscienza. La suora avrebbe dovuto considerare che il suo essere suora non gli stato imposto e sapeva a cosa andava incontro. Bisogna sforzarsi di essere coerenti e mantenere un certo stile di vita. La Chiesa la perdona? Padre Rosario: La Chiesa la perdona, ma la mette fuori da uno stato di vita. Leggevo laltro giorno che nessuna delle consorelle le ha pi rivolto la parola. Lo stesso accade quando un prete lascia: vengono isolati. Viene fatta violenza, fisica e verbale. Ti rendi conto? Da una parte celebriamo la comunione, dallaltra a fine messa pratichiamo la divisione. Esiste una dicotomia di intenti a questo punto. Padre Raffaele: La Chiesa la perdoner, perch con il concilio Vaticano II, con il papato di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII si aperta al laicato, ma dinanzi a tutto questo dovr prendere dei provvedimenti: il primo la riduzione allo stato laicale, non pu pi essere suora. Sar il convento a decidere per una giusta ricollocazione, prima di tutto con un supporto psicologico per capire come mai c stata

questa disfunzione. Questa suora deve riconciliarsi con una situazione nuova, il bambino ha bisogno di un padre, lei non pu svolgere entrambi i ruoli. Lopinione pubblica come vive questa storia? Padre Rosario: Vive secondo limmagine che abbiamo fatto passare del prete: il prete quello santo che non si sposa. Ma il prete dovrebbe essere pi luomo di Dio che luomo di Chiesa. Un uomo di Dio che si comporti e agisca come Dio, che ci ha creati liberi di scegliere e di amare. Certe imposizioni ci precludono la libert e lamore. La debolezza umana e Dio non giudica la suora per lo sbaglio che ha fatto. Infatti, la sta giudicando luomo. Padre Raffaele: Come uno scandalo, le persone si domandano perch sia giusto che una suora o un sacerdote non si sposino. Per un motivo molto semplice: il sacerdote il sacerdote dellumanit, non pu essere il sacerdote del piccolo nucleo familiare, non pu essere il sacerdote di suo figlio, perch quando un uomo sceglie la strada del sacerdozio fa i conti non pi con la paternit biologica ma con la paternit spirituale.

Marted 4 febbraio 2014

I fatti della Chiesa


Lintervista
La Chiesa Romana maschilista? Padre Rosario: Molto. Come dice il Papa la donna non va clericalizzata, ma valorizzata. Purtroppo nella concezione odierna la donna vista come strumento peccaminoso, che pu indurre in tentazione. Il Medioevo per la Chiesa di Roma non mai finito. La donna, a partire da Eva, porta il peccato nella storia. Non c parit: tu donna devi stare al mio servizio. Padre Raffaele: Ci sono due strade di pensiero: una quella conservatrice, che d sulla base di alcuni dati biblici e scritturistici, limportanza alluomo nella Chiesa. Laltra quella progressista, di cui ha parlato anche Papa Ratzinger, quando ha affrontato il problema del diaconato per la donna. Queste due linee di pensiero sono ad oggi in sperimentazione. LItalia con il Vaticano, sar mai un paese progressista? Padre Rosario: LItalia sar un paese progressista quando capir che c differenza tra religione e amare Dio. La religione filtra Dio attraverso la dogmatica, la morale e il magistero. Il vangelo mi presenta il vero volto di Dio. Vedi, Benedetto XVI discrimina i gay, Papa Francesco dice chi sono io per giudicare chi diverso da me? Anche la Chiesa evoluzione e pian piano prende coscienza che perfettibile e non perfetta. Padre Raffaele: Certo! Perch no?

Politica
GRILLO SCATENA IL WEB CONTRO LA BOLDRINI
di Mirko Piccolo In un post pubblicato sul suo account Facebook (e rilanciato anche sulla pagina ufficiale del M5s), Beppe Grillo chiede ai cittadini: Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina? Domanda che scatena infinite polemiche e insulti a raffica. Un azione sicuramente non degna di lode quella attuata dal leader del Movimento 5 Stelle, reo di aver istigato i cittadini a offendere il presidente della camera con commenti che inneggiano allo stupro, alla prostituzione e alla violenza. Immediate sono state le scuse dello staff del movimento, che cancella i commenti volgari e sessisti che hanno provocato fastidio anche tra gli stessi sostenitori del Movimento, che si giustifica cos: Sono state postate di notte quando non cera controllo. Dal suo canto la Boldrini replica con toni pacati su facebook, lo stesso strumento sul quale stata attaccata e ringrazia tutti coloro che le hanno dato sostegno. Da un leader di un partito non si pu accettare unistigazione alla violenza di questo tipo. La politica dovrebbe essere altra cosa.

Cronaca
ITALIA SOTTACQUA: TRE VITTIME
di Simone Mercogliano Negli ultimi giorni lItalia stata flagellata dal maltempo, da nord a sud si riscontrano forti disagi. Annegano due donne ed una bambina nel Siracusano, la tragedia avvenuta dopo che la Y10 sulla quale viaggiavano le tre vittime, di ritorno da una cena, stata travolta da un torrente in piena. Disagi anche al nord: in Veneto lesercito

Esempi di insulti ricevuti dalla Boldrini sui social network

intervenuto per liberare alcune zone e le vie principali dalle abbondanti nevicate. Non mancano come sempre polemiche post-nubifragio, sulla prevenzione di eventi atmosferici di rilevanza.

Marted 4 febbraio 2014

Attualit
CASERTA LULTIMO ROUND PER IL VERTICE CAMPANO, TRAFFICANTE DI DROGA
di Teresiana Zincarelli E' finita per il vecchio. Cos nominato Cosimo Sbrizzi, di 69 anni, importante traficcante internazionale di sostanze stupefacenti, arrestato a Mondragone (CE). Fu coinvolto nell'operazione Discovery ,

UCRAINA LEX MINISTRO VITALY ZAKHARCHENKO CHIEDE LO STATO DI GUERRA


di Francesca Iervolino L ex-ministro degli interni Zakharchenko, prima di rassegnare le dimissioni, ha inviato al Presidente ucraino, Viktor Yanukovych, la richiesta formale per dotare le forze speciali di polizia di armamenti bellici eccezionali e di dichiarare lo stato di guerra, da Yanukovych Capo del Consiglio Nazionale di Difesa e Sicurezza,ha richiesto di poter utilizzare potenti lanciarazzi Trmel e il lancio di proiettili ad altezza duomo. La presa di posizione di Zakharchenko consolida lipotesi, sempre pi ventilata, di un possibile utilizzo della forza e delle armi da parte del regime per riportare lordine e la stabilit a Kiev.

un organizzazione internazionale che gestiva il traffico di cocaina ed eroina sul territorio italiano, proveniente dai Balcani, Turchia e Sud America. Secondo le indagini, Sbrizzi era il referente per l' intera Campania della sua organizzazione e oramai alla resa dei conti. Per lui stato emesso un ordine di carcerazione dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Napoli, in quanto condannato a dieci anni di carcere per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga.

al fine di porre un freno definitivo alle manifestazioni del popolo ucraino contro il regime dittatoriale. In particolare lex ministro, che secondo alcune indiscrezioni dovrebbe essere nominato

Direttore: Cristiana Barone Editore: Antonella Castaldo Capo Redattore: Luigi Liguori Coordinatore di Redazione: Fabio Liguori Editing Grafica: Giuliano Iannone Redazione: Corso di Giornalismo Investigativo 2014- Universit Parthenope di Napoli Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008 del 28/02/2008 Info line: fabio.liguori@virgilio.it giulianoiannone@gmail.com Seguici anche su Facebook : SPYNEWS24 FATTO DI SPORT