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8/3/2017, 13.

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100 anni fa iniziava la rivoluzione russa, 23 febbraio 1917 vecchio stile cio 8 marzo
1917 nostro...manifestazioni di Pietrogrado

10/3/2017, h. 17.55

10 marzo 1917 (n.s), h. 21.00


Nicola II, che si trovava alla Stavka a Mogilev (oggi BY) ove era giunto da poco,
pare proprio l'8 marzo in cui iniziarono le manifestazioni a Pietrogrado , ordina per
telefonogramma al gen. Khabalov, comandante militare di Pietrogrado, di riportare
l'ordine in citt l'indomani; gli ordini furono eseguiti quella notte (10/11 marzo) e per
tutto l'11 marzo, ci furono scontri e morti; pur essendoci gi dei sintomi di
disaffezione fra le truppe, la situazione non era ancora tale da preoccupare il
comando militare..o cos sembrava
il governo imperiale presieduto da due mesi dal principe Golicyn, avente agli Interni
l'odiato Protopopov e agli Esteri Pokrovskij ancora funzionava alla bene e meglio
il nostro R. Ambasciatore Carlotti ancora non si era accorto di nulla o quantomeno
non aveva ancora scritto a Sonnino (si vedano DDI, Serie V, vol VII), n aveva
ancora mandato dispacci allarmati il gen Romei, capo della missione militare italiana
alla Stavka che telegrafava al gen. Porro, sottocapo di S.M del R. Esercito e uomo
ligio a Cadorna, alla cui caduta verr cacciato anch'egli in favore di Badoglio..si,
sempre lui, gi allora (il primo telegramma del gen Romei nei DDI del
13/3/1917, ma fu inviato da Porro a Sonnino il 14; precedette nondimeno il primo
telegramma preoccupato di Carlotti a Sonnino, sempre del 14 marzo)

11/3/2017, h. 13.00

11 marzo 1917
A Pietrogrado, mentre si eseguivano gli ordini inviati dallImperatore la sera
precedente al gen. Khabalov, si ammutina il reggimento Pavlovskij dopo aver ucciso
il suo colonnello ma disarmato dal reggimento Preobraenskij; fu un primo segnale
gravido di conseguenze ma che sul momento non fu colto, anzi la situazione per le
autorit imperiali sembr migliorare; entro la sera lordine era stato infatti ristabilito
(o cos sembrava) e il Ministro degli Interni Protopopov addirittura fece unispezione
nelle strade quiete di Pietrogrado
Una conferenza di bolscevichi pietrogradesi, quella sera stessa, ritenne che le
possibilit di vittoria fossero praticamente nulle (c da dire che erano bolscevichi di
secondo piano; Lenin era a Zurigo, Stalin in Siberia, i deputati bolscevichi alla Duma
idem)mai si esager tanto in pessimismo

12/3/2017, h. 1.39

prime ore del 12 marzo 1917


a Pietrogrado vi la svolta; il reggimento Volynskij si ammutina (poco prima era
stato ucciso un capitano da un suo subordinato e gi vi era tensione)
altre truppe nel corso della giornata ne seguono l'esempio
la situazione diviene quindi molto critica per il vecchio ordine
sar infatti il 12 marzo il giorno che vide l'effettiva vittoria della rivoluzione nella
capitale dell'Impero russo

12/3/2017, h. 1.52

Mattina del 12/3/1917


si diffonde notizia della chiusura della Duma per ordine imperiale; il cadetto ingarv
(che sar poi vergognosamente ucciso in ospedale da alcuni bolscevichi 10 mesi
dopo, insieme a Kokokin) telefona a ulgin, che ci riferisce lepisodio nelle sue
Memorie; Nicola II la prorog con un ukaz datato 25 febbraio russo=10/3/1917, ma
era comunque prassi che in assenza del Sovrano il Primo Ministro (allora da due mesi
il mite principe Golicyn, molto pi tardi massacrato dai bolscevichi durante il terrore
rosso) avesse due fogli bianchi firmati dallImperatore, uno per lo scioglimento e
laltro per laggiornamento della Duma (bastava solo metterci la data)
Lazione fu molto criticata da cadetti e destra moderata, ma ben presto sar
sorpassata dagli eventi in quel fatidico 12 marzo

12/3/2017, h. 11,38

12 marzo 1917, mattinata


si riunisce il Senoren konvent (Consiglio degli anziani) della Duma per decidere il
da farsi; la sx esortava a non tener conto dellordine imperiale e a riunirsi
ufficialmente sfidando lukaz, ma gli altri erano titubanti, per quanto pochissimi (e
solo alla dx estrema) volessero ottemperare in toto allordine di Nicola II che,
rammentiamo, era ancora nella distante Mogilev e poco sapeva di quanto avveniva a
Pietrogrado (lo stesso giorno, non ho rinvenuto lora, il presidente della Duma
Rodzjanko gli invi un telegramma allarmatissimo, il secondo dopo quello un po
meno estremo del giorno prima, e lImperatore sbott, seccato, pi o meno con queste
parole quel grasso Rodzjanko mi disturba per delle sciocchezze sic )
Infine il presidente della Duma Rodzjanko decise che i principali esponenti della
Duma avrebbero continuato a riunirsi, ma ufficiosamente, soluzione compromissoria
il che dimostra che la mentalit democristiana del cerchiobottismo non tipica
della sola Italia della seconda met del XX secolo
Kerenskij, nelle sue memorie del 1927, dir che la Duma, che proprio il 12 marzo era
secondo lui al culmine della popolarit anche fra gli operai, ebbe a portata di mano il
supremo potere e se lo lasci sfuggire quella mattina del 12 ! infatti dal 13 inizier il
dualismo con il Soviet che nacque appunto il pomeriggio di quello stesso 12 marzo e
che avr, come tutti sappiamo, enormi conseguenze in futuro; chiaramente un
ragionamento frutto del senno del poi ma difficile questa volta dare torto a
Kerenskij (trudovik, cio laburista, socialista non-marxista, pi o meno simile ai
riformisti italiani dellepoca, Bonomi, Bissolati ecc)
La stessa giornata, ma in serata, Rodzjanko ricevette il Granduca Mikhail
Aleksandrovi, cui aveva telefonato il 10 marzo e che era giunto appositamente da
Gatina, ma lo trov irresoluto e se ne lamenta nelle sue Memorie; il Granduca non
os agire e prendere provvedimenti liberali (quelli voluti dal Blocco Progressista
della Duma, cio cadetti, ottobristi e destra costituzionale) senza prima interpellare
Nicola II..e si perse altro tempo !
Il 12 marzo 1917 si conferma il giorno decisivo per la rivoluzione

12/3/2017, h. 14.36

12 marzo 1917, h. 14.30


si riuniscono ufficiosamente i deputati della Duma, sotto presidenza di Rodzjanko,
in unaltra sala per marcare la non-ufficialit, il che fra laltro diede dei problemi
poich era piccola e non cera spazio per tutti
(a quellora la rivoluzione aveva ormai quasi vinto a Pietrogrado, alle 13.00
Rodzjanko stesso aveva ricevuto una delegazione di soldati rivoluzionari, alle 14.00
soldati rivoluzionari e civili in armi si recarono alla Duma, ne assunsero la
protezione ed acclamarono i deputati socialisti, in primis kheidze, Skobelev e
soprattutto Kerenskij, allapice della gloria in quei momenti, che anche per questo,
forse, arriv in ritardo alla riunione ufficiosa dei deputati della Duma, giungendo alle
14.57)
La sinistra propose misure radicali, Nekrasov invece sugger di formare un nuovo
governo sotto il gen. Manikovskij (altri gli preferivano il gen. Polivanov, gi Ministro
della Guerra imperiale, che pi tardi ader ai bolscevichi), si parl gi di Assemblea
Costituente ma infine si decise di creare un Comitato (esecutivo) temporaneo della
Duma di Stato, che avrebbe dovuto essere scelto dal Senoren konvent
E cos si fece, anche se ci vollero oreprosegue
Da quel Comitato temporaneo nascer il Governo provvisorio..ma dovr tener conto
di un secondo incomodo ! di cui dir ora

12/3/2017, h. 14.43

12 marzo 1917, pomeriggio


mentre i deputati della Duma discutevano ufficiosamente, nasceva il Soviet
[Consiglio] dei deputati degli operai di Pietrogrado, Petrogradskij Sovet Raboikh
deputatov, sotto presidenza del menscevico kheidze (deputato alla Duma) e vice-
presidenza del trudovik Kerenskij (deputato alla Duma) e dell'allora menscevico
Skobelev (deputato alla Duma)
In seguito il Soviet ordin di cessare ogni rapporto diretto con la Duma (o quel che ne
restava) ed in particolare declin di far parte del governo provvisorio (siamo gi un
po dopo), kheidze obbed e rifiut il Ministero, Kerenskij invece se lo prese !
invero ottenne il consenso ad hoc del Soviet con la sua indubbia arta oratoria ma non
azzardato supporre che linizio del declino della popolarit di Kerenskij fra gli
operai rivoluzionari inizi da qui

12/3/2017, h. 17.11

12 marzo, h. 17.30
Iniziano i primi arresti fra gli esponenti del vecchio regime;
fra i primi ad essere arrestati vi alle 17.30 eglovitov, presidente del Consiglio di
Stato dellImpero russo (il Senato zarista mentre la Duma era la Camera) ed ex-
Ministro della Giustizia, che venne portato alla Duma, ove Kerenskij con tono
melodrammatico e chiamandolo per nome e patronimico gli disse che non aveva
nulla da temere, perch la Duma non versava il sangue ! ulgin, nelle sue memorie,
commenta sarcasticamente che Kerenskij era come quegli inquisitori che dicevano
Ecclesia abhorret a sanguine
eglovitov verr ucciso durante il terrore rosso ad inizio settembre 1918
12/3/2017, h. 18.06

12/3/1917, verso sera


esce il primo giornale post-rivoluzionario (i giornali uscirono per l'ultima volta a
Pietrogrado la mattina del 10/3/1917), le Izvestija revoljucionnoj nedeli, che continua
sino a 18/3/1917, dieci numeri, ad opera di un comitato di giornalisti di Pietrogrado
(da non confondere con le Izvestija del Soviet che usciranno per la prima volta il
13/3/1917 e che, in circostanze cambiate, continuano tuttora)

il medesimo 12/3/1917 (non so l'ora, ma probabilmente prima, verso mezzogiorno) la


folla rivoluzionaria distrusse la sede dell'Okhrana di Pietrogrado
da tutto quanto finora scritto, appare che-qualora si voglia proprio scegliere un giorno
solo-la vittoria della rivoluzione, a Pietrogrado, vada ascritta al 12 marzo 1917pur
restando delle sacche in mano alle forze imperiali
a Mosca, ancora pochissimo..nelle altre citt ancor meno
alla Stavka Nicola II era pi inquieto ma non era ancora successo nulla
a Carskoe Selo, dall'Imperatrice, vi era tensione, ma doveva ancora avvenire la vera e
propria rivoluzione..che invece era ormai avvenuta a Pietrogrado
entro sera del 12/3/1917 i Ministri dell'ultimo governo imperiale, da cui era stato
allontanato extra legem Protopopov, se non ancora arrestati si eclissarono, trovando
provvisorio asilo con le residue forze del gen. Khabalov..Pokrovskij (Esteri) rimase
libero, ebbe qualche contatto con i diplomatici stranieri ma ormai non poteva pi
inviare e leggere telegrammi in cifra dunque de facto era disceso al rango di
privato...il suo posto era agognato da Miljukov, che a breve lo avr...ma per poco

13/3/2017, h. 00.01

tarda serata del 12 marzo/notte sul 13 marzo 1917


vengono inclusi nel Comitato Esecutivo (Ispolnitelnyj Komitet=I.K) del neocreato
Soviet i seguenti rivoluzionari, due per ogni partito di sinistra tranne i minuscoli
medurajoncy;
essi entrarono in funzione la mattina del 13/3/1917;
i nomi sono tratti dalle memorie di Zenzinov, uno dei componenti di quellI.K, che
scrisse nel 1955 un articolo Fevralskie dni=i giorni di febbraio sul giornale in
esilio Novyj urnal, XXXV, pag 215-218 (compare un uomo che far la Storia
sovietica sino al 1957 e poco dopo ne comparir un altro, che sar ancora pi
importante )
1.Bogdanov, menscevico
2.Baturskij, menscevico
3.ljapnikov, bolscevico (poi dovr lasciare il posto a Stalin tornato il 25/3/1917
dalla Siberia)
4.Molotov, bolscevico l inizi la sua collaborazione ultra-trentacinquennale con
Stalin
5.Rusanov, SR
6.Zenzinov, SR lautore dellarticolo di cui excerpta sono tradotti in The Russian
Provisional Government di Browder e Kerenskij, vol 1, 1961
7.Erlich, Bund
8.Rafes, Bund (poi sostituito dopo vari giorni da Liber)
9.Bramson, trudovik
10.ajkovskij, trudovik (poi rimpiazzato da Stankevi)
11.Peekhonov, socialista popolare
12.arnoluskij, socialista popolare
13.Jurenev, Medurajoncy
14.Stuka, LSDP lettoni poi bolscevico lettone
15.Kozlovskis, LSDP lettoni

13/3/2017, h. 0.10

ore 24.00 fra 12 e 13 marzo 1917


viene infine formato il Comitato esecutivo temporaneo della Duma, scelto dal
Sen'oren konvent, come si era deciso in pomeriggio
aveva 13 componenti (Rodzjanko, Miljukov, Karaulov, kheidze, Kerenskij, ulgin,
col. Engelgardt, Nekrasov, Lvov, idlovskij, Revskij, Dmitrjukov, Konovalov);

Engelgardt nominato nuovo comandante della guarnigione rivoluzionaria di


Petrogrado, in funzione da poco dopo h. 1.00 del 13/3/1917
il gen. Khabalov, fedele a Nicola II, era rintanato nel Palazzo d'Inverno ed in
mattinata del 13 marzo, spinto anche dal G.D Mikhail, si trasfer all'Ammiragliato,
insieme ai vecchi Ministri [almeno quelli non arrestati]..l dur poco
in questi momenti, Pietrogrado praticamente tutta in mano ai rivoluzionari, gi segni
di fermento serio a Mosca
solo allora Nicola II partir da Mogilev..ma era ormai troppo tardi !

13/3/2017, h. 11.56

13 marzo 1917
esce il primo numero delle Izvestija del Soviet di Pietrogrado, le Izvestija che
conosciamo tutti (poi a Mosca, eh); ebbe diversi nomi, qui li elenco tutti per il primo
anno quando usciva a Pietrogrado
1.Izvestija Petrogradskogo Soveta Raboikh Deputatov (Notizie del Soviet di
Pietrogrado dei deputati degli operai), 13-14 marzo 1917, n 1-2
2.Izvestija Petrogradskogo Soveta Raboikh i Soldatskikh Deputatov (Notizie del
Soviet di Pietrogrado dei deputati degli operai e dei soldati), 15 marzo-13 agosto
1917, n 3-131 linclusione dei soldati a pieno titolo nel Soviet, en passant, fu una
mossa dalle conseguenze incalcolabili..anche per il dopo
3.Izvestija Centralnogo Ispolnitelnogo Komiteta i Petrogradskogo Soveta Raboikh
i Soldatskikh Deputatov (Notizie del Comitato Esecutivo Centrale e del Soviet di
Pietrogrado dei deputati degli operai e dei soldati), 14 agosto-11 ottobre, n 132-183
4.Izvestija Centralnogo Ispolnitelnogo Komiteta Sovetov Raboikh i Soldatskikh
Deputatov (Notizie del Comitato Esecutivo Centrale dei Soviet dei deputati degli
operai e dei soldati), 12 ottobre-8 novembre, n 184-207
5.Izvestija Centralnogo Ispolnitelnogo Komiteta i Petrogradskogo Soveta Raboikh
i Soldatskikh Deputatov (Notizie del Comitato Esecutivo Centrale e del Soviet di
Pietrogrado dei deputati degli operai e dei soldati), 9 novembre 1917-6 gennaio 1918,
n 208-260
6.Izvestija Centralnogo Ispolnitelnogo Komiteta Sovetov Krestjanskikh, Raboikh i
Soldatskikh Deputatov i Petrogradskogo Soveta Raboikh i Soldatskikh Deputatov
(Notizie del Comitato Esecutivo Centrale dei Soviet dei deputati dei contadini, degli
operai e dei soldati e del Soviet di Pietrogrado dei deputati degli operai e dei soldati),
10 gennaio-3 marzo 1918, n 261-303 compaiono per la prima volta i contadini, la
leggenda vuole che ci sia stato deciso in persona da Lenin, contro lopposizione di
Trockij e Bukharin
7.Izvestija Vserossijskogo Centralnogo Ispolniltelnogo Komiteta Sovetov
Krestjanskikh, Raboikh, Soldatskikh i Kazaikh Deputatov i Petrogradskogo Soveta
Raboikh i Soldatskikh Deputatov (Notizie del Comitato Esecutivo Centrale panrusso
dei Soviet dei deputati dei contadini, degli operai, dei soldati e dei cosacchi e del
Soviet di Pietrogrado dei deputati degli operai e dei soldati), 5-10 marzo 1918, n
304-309 compaiono pure i cosacchi, ma il titolo ormai diveniva illeggibile, troppo
lungo :D
Il 12/3/1918 il giornale apparve nella nuova capitale Mosca sotto il titolo di
8.Izvestija Centralnogo Ispolniltelnogo Komiteta Sovetov Krestjanskikh, Raboikh
i Soldatskikh Deputatov (Notizie del Comitato Esecutivo Centrale dei Soviet dei
deputati dei contadini, degli operai e de soldati) i cosacchi via
e da allora continu a Mosca, cambiando ogni tanto nome, sino alla fine dellURSS,
anzi esiste tuttora, dunque oggi le Izvestija fanno il centenario;
mitico direttore fu Adubej negli anni di Nikita di cui aveva sposato la figlia Rada,
tanto che parafrasando il noto proverbio russo non avere 100 rubli, ma 100 amici,
si diceva non avere 100 amici, ma sposati come Adubej

13/3/2017, h. 11.59

13/3/1917
non si pubblicano giornali a Mosca, la rivoluzione arriva anche l (ma in ritardo
rispetto a Pietrogrado)
13/3/2017, h. 12.10

13/3/1917, h.12.00
lasciano lAmmiragliato 3 compagnie del reggimento Izmailovskij che erano rimaste
fedeli al vecchio regime; alle 16.00 anche lAmmiragliato, ove si trovavano i vecchi
Ministri, fu quindi occupato dalle forze rivoluzionarie
da allora tutta Pietrogrado si pu dire in mano alla rivoluzione, anche se
permanevano sacche di resistenza isolate come denunciano le Izvestija revoljucionnoj
nedeli (le altre Izvestija !) del 15 marzo 1917 che hanno un appello del dep. Karaulov
ai pietrogradesi
intanto alle 8.45 del 13 marzo era stato ordinato l'arresto dell'ex-Primo Ministro ed
ex-Ministro degli Esteri Boris Stjurmer (Strmer)
era iniziata una nuova Era che si rivel non necessariamente migliore

13/3/2017, h. 12.37

e Nicola II ?
partir infine il 13 marzo e lo vedremo :D, ma occorre tornare indietro al giorno
prima
12/3/1917, telegramma del Ministro della Guerra gen. Beljaev alla Stavka, a Mogilev
(e copia al gen. Ruzskij, comandante del Fronte Nord, a Pskov), chiede invio di
truppe fedeli perch a Pietrogrado sta crollando tutto
12/3/1917, telegramma di Rodzjanko al gen. Ruzskij in cui gli chiede di intervenire
presso Nicola II per un cambio politico
12/3/1917, gen. Ruzskij telegrafa a Nicola II e gli acclude telegramma di Rodzjanko;
sconsiglia repressioni, parla di vigilia di ripresa bellica al fronte
12/3/1917, h. 21.00: il CSM gen. Alekseev dalla Stavka comunica al gen. Ruzskij via
Danilov e sistema Hughes, riferendosi al telegramma di Beljaev a Ruzskij
menzionato prima, che Nicola II ha nominato il gen. Ivanov con truppe sicure per
supplementare Khabalov a Pietrogrado che ha, a quanto pare, perso la testa; Ivanov
proceder in tutta fretta il 13/3/1917 con il battaglione di San Giorgio
12/3/1917 h. 22.30: conversazione telefonica drammatica fra gen. Alekseev alla
Stavka e G.D Mikhail Aleksandrovi da poco giunto a Pietrogrado; il Granduca dice
che bisogna cambiare governo anche perch quello vecchio di fatto sciolto e
propone gi il principe Lvov (che sar il primo capo del governo provvisorio), in pi
chiede che Nicola II si degni di dargli tutti i poteri per fare le nomine; Alekseev gli
dice che ne parler subito allImperatore e gli comunica che lindomani [13 marzo
1917] Nicola II partir per Carskoe Selo dove cera lImperatrice [non ci arriver
mai, almeno allora, e da uomo libero con poteri sovrani]; Alekseev poi richiama e gli
dice che Nicola II gli ha detto di posporre tutto sino al suo arrivo, provveder lui in
persona alle nomine (Nicola II partir da Mogilev alle 14.30) e gli dice dellinvio del
gen. Ivanov, devotissimo alla Monarchia, con truppe scelte verso Pietrogrado; il G.D
Mikhail preoccupato e teme che si perda troppo tempo
Notte fra 12 e 13 marzo 1917: telegramma di 22 membri del Consiglio di Stato
dellImpero russo a Nicola II in cui chiedono un cambio di politica come ultima
possibilit di salvezza

13/3/2017, h. 13.31

13 marzo 1917
telegramma del gen. Alekseev a tutti e 5 i comandanti di Fronte in cui fa la
cronistoria della rivoluzione e in cui conferma che il giorno decisivo, in cui la
situazione peggior radicalmente fu il 12 marzo (verso h. 1.00 del 13/3/1917 Nicola
II ricevette un telegramma dal gen. Khabalov comandante militare di Pietrogrado in
cui si dichiarava non in grado di reprimere i disordini nella capitale e che la maggior
parte delle unit avevano tradito il loro dovere ed erano passate ai ribelli; fra le 21.00
e le 22.00 del 12/3/1917 i Fronti Nord ed Ovest avevano ricevuto ordine di inviare
truppe sicure a Pietrogrado e si decise linvio del gen. Ivanov ma noi oggi sappiamo
che non serv a nulla, per diversi motivi, per quanto alle 2.00 del 13/3/1917 Alekseev
ordinasse a Nord e Ovest di inviare altre truppe; alle 3.00 del 13/3/1917
Alekseev invi un ordine al comando di Mosca di prendere misure precauzionali per
evitare il contagio rivoluzionario e proteggere almeno le ferrovie ma fall anche in
quello)
i comandanti erano
Fronte Nord, gen. Ruzskij, a Pskov
Fronte Ovest, gen. vert, a Minsk
Fronte Sud-Ovest: gen. Brusilov, forse a Berdyev, comunque in attuale Ucraina
Fronte Romeno: gen. Sakharov, a Iai, come semplice CSM di S.M il Re di Romania
Ferdinand I (1914-1927)
Fronte del Caucaso: gen. G.D Nikolaj Nikolaevi, a Tiflis
[vi erano poi due comandi di flotta, quella del Baltico, sotto lamm. Virn a Kronstadt
che sar ucciso proprio in quei giorni, per la sua fedelt alla Monarchia, dai marinai
ammutinati e quella del Mar Nero, sotto lamm. Kolak di cui ben note sono le
imprese posteriori, a Sevastopol]

13/3/2017, h. 15.16

13 marzo 1917, verso pomeriggio


Nicola II, che era infine partito in treno dalla Stavka fra le 4.00 e le 5.00 del 13 marzo
(12 ore prima di quanto allinizio previsto), non pu continuare oltre Bologoe e deve
tornare indietro; seguono ore di confusione (avesse seguito la direzione di Ivanov
sarebbe giunto a Carskoe Selo)
Quella mattina del 13 marzo egli lasci la Stavka per lultima volta con poteri
sovrani, da Imperatore (la rivoluzione l non era ancora giunta);
quando vi torner dopo 3 giorni sar solo un privato che presto diverr un prigioniero
che inizier il tragico cammino che si concluder 15 mesi dopo a Ekaterinburg

13/3/2017, h. 15.33

Alla Stavka di Mogilev vi erano anche le missioni militari dellIntesa


gen. Hanbury-Williams, Gran Bretagna, il decano
gen. Janin, Francia
gen. Romei, Italia
erano la squadra militare dellIntesa, mentre la squadra diplomatica, a
Pietrogrado era rappresentata da Buchanan, Palologue e Carlotti
Buchanan e Hanbury-Williams scrissero ambedue delle memorie e financo laddetto
militare Knox
Palologue scrisse delle memorie e qualcosa mi pare pure Janin
gli italiani, nulla (per quanto ne so)
lunico ricordo diplomatico italiano del 1917 russo, focalizzato per pi sullottobre,
si ha nelle memorie di Francesco Taliani de Marchio, posteriori alla II GM
allora Taliani era un giovane segretario di Ambasciata sotto Carlotti e dice ben poco
nel suo libro parl soprattutto della sua Ambasciata a Nanchino presso Wang Ching-
wei, finita il 9 settembre 1943 con il duro internamento che gli riservarono i nipponici
(egli a differenza di altri non ader a Sal, come pure i giapponesi lo invitarono a
fare)
si sofferma anche sulla sua Ambasciata presso Franco, dal 1951..fu il primo
Ambasciatore italiano in Spagna da 5 anni e fu inviato da De Gasperi nonostante le
proteste durissime di comunisti e socialisti (Nenni durante il suo effimero ministero
nel 1946 ritir lAmbasciatore italiano dalla Spagna, ma non os rompere le relazioni
diplomatiche in toto in quanto la DC non lavrebbe permesso o meglio forse De
Gasperi lavrebbe anche fatto ma il Vaticano non glielavrebbe lasciato fare )
sul 1917 di poca importanza

14/3/2017, h. 2.11

14 marzo 1917, h. 2.00


il treno di Nicola II di nuovo fermato a Malaja Viera; egli decide di andare a Pskov,
dal comandante del Fronte Nord, il gen. Ruzskij
la memorialistica strettamente monarchica in esilio deplorer che il Sovrano abbia
scelto di recarsi dall infido e liberale gen. Ruzskij, anzich recarsi dal
veramente monarchico gen. vert, comandante del Fronte Ovest, a Minsk
nella realt, il 15/3/1917 (un giorno dopo ma equivale a un secolo in tali frangenti),
anche vert, consultato dal CSM gen. Alekseev si schier per labdicazione pur con
qualche tentennamento; lunico a schierarsi per Nicola II con parole di fuoco
denunciando i criminali della Duma e sostenendo che il popolo amava lo Zar e solo
la feccia sbraitante gli era contro, fu il gen. Sakharov, CSM del Fronte romeno a
Iai..i meno ingenui per potrebbero andreottianamente sostenere che Sakharov era
tanto pi monarchico quanto pi distante ,anzi addirittura allestero, dunque
sicurissimo (le autorit romene, saggiamente, presero immediatamente misure
profilattiche per evitare la diffusione delle idee rivoluzionarie e la collaborazione con
i russi, anzi dal dicembre 1916 la subordinazione, presto fine di rivoluzione in
Romania non si parl, n allora n poi)

14/3/2017, h. 10.30

14/3/1917, mattina
(non necessariamente in esatta sequenza cronologica)
I.agenzia telegrafica in controllo della Duma; direttore era Gelser, direttore
temporaneo nominato Lovjagin e direttore nominato Adrianov; telegrammi che
davano il resoconto degli ultimi 3 giorni inviati in mattinata alle province e
telegrammi pi dettagliati a Kiev, Odessa, Kharkov e Saratov; Gronskij,
commissario della Duma di Stato
II.a Pietrogrado occupati palazzi di Granduchi, Palazzo dInverno e Ministero Esteri
III.pure i reggimenti di cosacchi aderiscono alla rivoluzione

14/3/2017, h. 12.30

14 marzo 1917
Il gen. Ivanov, che come qualcuno rammenter era stato nominato da Nicola II per
reprimere linsurrezione di Pietrogrado la sera del 12/3/1917 con truppe scelte e
che infine giunse al nodo ferroviario di Dno alle 6.30 del 14/3/1917 (molto in
ritardo), riesce ad avanzare perdendo pezzi di truppa volta per volta, conquistate alla
rivoluzione; alla sera arriver addirittura a Carskoe Selo (dunque almeno lui
lobiettivo lo raggiunger !) ed ebbe un colloquio con lImperatrice, ma deve
andarsene subito e non si fa nulla
Il gen. Ivanov nellagosto 1914, era stato comandante del Fronte sudoccidentale
(allora cerano solo 2 Fronti in Russia contro i 5 del marzo 1917) ed aveva sotto di s
ben 4 Armate, quelle del gen. Salza, del gen. Pleve, del gen. Ruzskij e del gen
Brusilov (gli ultimi due, come si visto e si vedr-specialmente per il primo-ebbero
un grande ruolo nel marzo 1917), che si contrapponevano alle 3 Armate asburgiche
del gen. Dankl, del gen. Auffenberg e del gen. Brudermann coadiuvate dal corpo del
gen. Kvess (la II Armata del gen. Bhm-Ermolli doveva ancora arrivare dal Fronte
serbo);
le truppe comandate dal gen. Ivanov, anche se lui non ebbe poi questo grande ruolo,
combatterono epiche battaglie dal 23/8/1914 alla sera del11/9/1914-purtroppo
dimenticate- e distrussero alla fine le truppe asburgiche;
alle 17.30 dell11/9/1914 il Capo di Stato Maggiore I.e R. Conrad von Htzendorf
ordinava da Przemyl la ritirata generale sino al San (pi o meno quando Moltke
ordinava la ritirata alla Marna !), lasciando tutta la Galizia orientale ai russi (Lviv era
gi caduta il 3/9/1914 al gen. Ruzskij);
lunico a prendersele, dei russi, fu il gen. Salza sconfitto pi a nord a Krasnik dal gen.
Dankl in offensiva, 23-25/8/1914;
Salza verr cacciato dal G.D Nikolaj Nikolaevi (allora comandante in capo russo e
nel marzo 1917 comandante del Fronte del Caucaso; torner comandante in capo
fantasma dopo la rivoluzione, come vedremo, per pochi giorni) la sera del
25/8/1914 e sostituito dal gen. vert che troviamo anche nel marzo 1917, a Minsk
(Fronte Ovest)
tout se tient !
cerano gi tutti

14/3/2017, h. 13.09

"se Atene piange, Sparta non ride" ovvero se a Pietrogrado la situazione era triste, a
Mosca non era meglio
14 marzo 1917, h. 14.30
gen. Mrozovskij telegrafa al gen. Alekseev Mosca in completa rivoluzione. Le
unit militari passano al lato dei rivoluzionari
(il telegramma arriv due giorni dopo ! anche il nostro R. console a Mosca,
Gazzurelli, si lament che i suoi telegrammi a Sonnino non partivano)

14/3/2017, h. 20.44

14 marzo, h. 19.00
Nicola II arriva a Pskov dal gen. Ruzskij

15/3/2017, h. 1.48

15 marzo 1917, h. 0.20


telegramma di Nicola II da Pskov al gen. Ivanov in cui gli dice di non far nulla prima
del suo arrivo (preoccupazione superflua poich Ivanov, che pure sino a Carskoe Selo
come si visto ci giunse, non era in grado di far nulla e Nicola II non arriver
mai..almeno da Sovrano)
15/3/2017, h. 1.51

15 marzo 1917, h. 2.00


a Pskov Nicola II, ormai pronto a garantire un Ministero responsabile, parla con il
gen. Ruzskij e firma un manifesto alluopo, il primo di tre atti da lui firmati quel
fatidico 15 marzo (manifesto su governo responsabile, alle h. 2.00, questo;
abdicazione in favore di Aleksij, alle h. 15.00, non mandata; abdicazione in favore di
Mikhail, dopo le 22.00 e quasi alle 24.00)
il 15 marzo vedr la fine dell'antica e gloriosa Monarchia russa, da 304 anni alla Casa
dei Romanov, anche se ufficialmente ci sar il 16 (e strictissimo iure solo in
settembre)

15/3/2017, h. 1.57

15 marzo 1917, h. 3.30-7.30


drammatica conversazione al filo diretto Hughes fra il presidente della Duma
Rodzjanko (a Pietrogrado) e il gen. Ruzskij (a Pskov)
Rodzjanko pretende labdicazione dell'Imperatore, anche se nella sua dabbenaggine
pensa ad una reggenza del G.D Mikhail per il fanciullo Aleksij (II), il figlio
emofiliaco di Nicola II
se il povero Nicola II fosse stato un Nicola I, per non dire un Pietro il Grande o un
Ivan il Terrible, a Rodzjanko e allo stesso Ruzskij (che lo ascoltava partecipe o quasi)
non sarebbe andata tanto liscia

15/3/2017, h. 11.59

15 marzo 1917, h. 9.00:


inizia conversazione al telegrafo fra gen. Danilov (CSM Ruzskij) e il gen. Lukomskij
[quartiermastro-generale, sotto Alekseev], si parla della richiesta di abdicazione che
pare ormai una condicio sine qua non

15/3/2017, h. 12.07

15 marzo 1917, h.10.15


Alekseev chiede al telegrafo opinione su abdicazione ai comandanti dei Fronti (tranne
Ruzskij la cui opinione gi lo sapeva)
risponderanno tutti SI, compreso il G.D Nikolaj Nikolaevi dal Caucaso, tranne il
gen. Sakharov dalla Romania che tuttavia ammise alla fine che rebus sic stantibus
poteva essere il meno peggio (ma lo disse triste e non convinto; Sakharov all'epoca
dell'offensiva vittoriosa di Brusilov iniziata il 4/6/1916 comandava l'11 Armata e fu
l'unico che all'inizio non sfond a differenza delle altre tre Armate di quel Fronte; non
si sa generalmente che tale offensiva venne fatta o almeno accelerata in seguito alla
pressante richiesta del nostro Re che telegraf a Nicola II chiedendo il soccorso
russo-non rosso -all'epoca della Strafexpedition a met maggio 1916 per alleviare
il nostro Fronte in condizioni molto critiche..ebbe un ruolo, probabilmente, la Regina
Elena che fu da giovane in Russia e conosceva tutti..sua sorella Milica era sposa del
G.D Nikolaj, anche un'altra sorella era sposata molto in alto)

15/3/2017, h. 14.03

15 marzo 1917, h. 14.00


Nicola II, a Pskov, nomina Presidente del Consiglio il principe Lvov, venendo
incontro alle richieste della Duma e di Ruzskij (all'inizio si era parlato di un governo
guidato da Rodzjanko)
questa sar la base legale (ben presto sfidata dal Soviet) del cosiddetto "Governo
Provvisorio"

alla stessa ora, con un altro ukaz, Nicola II nomina comandante in capo il G.D
Nikolaj Nikolaevi, venendo incontro alle richieste fattegli pervenire da Alekseev e
dalla Stavka; il Granduca Nikolaj fu comandante in capo sino all'inizio settembre
1915 quando Nicola II, fra la costernazione dei suoi stessi Ministri, volle assumere di
persona la carica dopo i rovesci del quadrimestre maggio-settembre 1915 che videro
la perdita della Polonia, di parte della Volinia, dei governatorati di Grodno=Hrodna,
Kovno=Kaunas e Vil'nia=Vilnius e della Curlandia (Lettonia occidentale, nel
linguaggio d'oggi)
questa nomina appena conosciuta scatener le ire del Soviet pietrogradese che
riuscir a farla cassare e dunque non andr mai in effetto; il 16/3/1917 con astuzia il
Soviet propose il modo per "risolvere" la questione, essendo troppo pericoloso
annunciargli la destituzione nel Caucaso fra truppe a lui potenzialmente fedeli; il
Soviet sugger quindi di attirarlo a Pietrogrado e l arrestarlo (e deporlo, a va sans
dire)..e cos fu fatto..nuovo comandante in capo sar per due mesi Alekseev, ma
l'Esercito inizi a disgregarsi abbastanza presto a causa della propaganda
rivoluzionaria ormai senza freni e dell'allentamento della disciplina inclusa
l'abolizione della pena di morte il 25/3/1917; gi il 31/3/1917 il gen. Lukomskij
riteneva lEsercito ormai incapace di sferrare unoffensiva (era prevista in primavera;
non pot essere fatta; lo sar il 1/7/1917 per le pressioni dellIntesa su Kerenskij e
dopo alcune vittorie iniziali finir in un disastro)
15/3/2017, h. 14.26

(prima di continuare in questa cronaca della fine dei Romanov che tante conseguenze
ebbe per la Russia e, con il tempo, per l'intera umanit..domani si finisce per
dicevo, prima di continuare, pu essere utile mettere le risposte dei comandanti di
Fronte ad Alekseev sull'abdicazione, anche se si va un po' oltre..ma neppure tanto)

15/3/1917,h. 14.30: Alekseev trasmette a Nicola II risposte del G.D Nikolaj


(Caucaso), di Brusilov (Sud-Ovest) e di vert (Ovest) SI di tutti e tre, pi caloroso
verso Nicola II fu vert
15/3/1917: Sakharov, da Iai, attacca duramente la Duma, lunico, pur ammettendo
che forse ora non si pu fare altro
15/3/1917, h. 20.40: risposta del vice-amm. Nepenin, che con estrema difficolt
manteneva ancora il controllo delle sue forze; situazione triste a Revel (Tallinn); egli
sar linciato dai marinai rivoluzionari a Helsingfors=Helsinki il 17/3/1917 poich
tardava a proclamare labdicazione di Nicola II (in realt fece cos per obbedire a
ordini folli di Rodzjanko, come si vedr !) non mi nota alcuna risposta di Kolak,
capo della Flotta del Mar Nero (lamm. Virn, a Kronstadt, a quellora era gi stato
ucciso dai marinai rivoluzionari; quasi certamente Nepenin che in s non avrebbe
dovuto intervenire, rispose in sua vece come massima autorit sopravvissuta-per
poco-della Flotta Baltica imperiale)
in genere pi si era lontani da Pietrogrado, minore era l'intensit della rivoluzione,
assolutamente nulla sul Fronte romeno ma debolissima illo tempore anche nel
Caucaso..invece la rossa Kronstadt era, se possibile, pi a sinistra di Pietrogrado

15/3/2107, h. 14.44

15 marzo 1917, poco prima h. 15.00


Nicola II a Pskov firma due telegrammi, uno alla Duma e uno alla Stavka, in cui
dichiara di essere disposto ad abdicare in favore del figlio Aleksij con la reggenza del
G.D Mikhail Aleksandovi, ma avendo appreso che stavano giungendo da lui a Pskov
i deputati della Duma Gukov (ottobrista) e ulgin (destra costituzionale) che
sarebbero partiti per Pskov alle 15.35, ritira i due telegrammi..dunque legalmente
resta Sovrano e la sua decisione rimane al momento ignota se non agli intimi
ora quindi di lasciare Pskov e tornare a Pietrogrado

15/3/2017, h. 14.55

15 marzo 1917, pomeriggio


Gukov e ulgin si recano alla Duma; la citt sempre pi rivoluzionaria, poco
prima venne ucciso dai rivoluzionari il principe Vjazemskij che stava parlando con
Gukov ! tutti erano impressionati e impauriti.. alla Duma cerano Rodzjanko,
Miljukov e altri deputati di centro e di destra, ma non Kerenskij n
kheidze..accertatisi con sollievo di essere fra i nostri [cio fra borghesi] si
incomincia a parlare dei pericoli incombenti e si decide di obbligare Nicola II ad
andarsene..Gukov si offre di recarsi a Pskov a chiedergli labdicazione e domanda
un compagno..si fa avanti ulgin..i due decidono con Rodzjanko di pretendere
labdicazione di Nicola II in favore del fanciullo Aleksij sotto la reggenza del G.D
Mikhail Aleksandrovi (allora a Pietrogrado, nascosto negli appartamenti della
principessa Putjatin, in strada Millionnaja)..essi temevano per che i rivoluzionari e il
Soviet non lavrebbero presa bene e decisero di metterli di fronte al fatto
compiuto..Gukov e ulgin fecero finta di aver ben altri ordini e cos elusero la
sorveglianza dei soldati rivoluzionari..
difficile che il piano sarebbe riuscito in ogni modo, comunque a far s che fallisse
provvide alcune ore dopo Miljukov stesso con straordinaria imperizia..
ma lo vedremo dopo

15/3/2017, h. 15.00

15/3/1917
(non chiara l'ora probabilmente dopo l'abdicazione firmata e non inviata)
Alekseev, su sollecitazione di quel giorno di Rodzjanko, chiede a Nicola II nomina
del gen. Kornilov a comandante di Pietrogrado ed il richiamo del gen. Ivanov alla
Stavka; Nicola II accetta
e cos compare pure Kornilov, in fama di filo-repubblicano e liberale, allora !
dunque gli attori del dramma che, passando per lestate, si concluder in novembre ci
sono ormai tutti o quasi

15/3/2017, h. 16.25

15 marzo 1917, tardo pomeriggio


Miljukov, cadetto e Ministro degli Esteri in pectore del governo provvisorio in
fieri, parla ad una gran folla di operai e soldati di fronte alla Duma
Ad un certo punto dice che lo Zar se ne andr o sar messo da parteapplausi
Poi aggiunge (e cos svela tutto il piano dei centristi della Duma commettendo un
gravissimo errore) che gli succeder il fanciullo Aleksij (II) sotto la reggenza del
Granduca Mikhail Aleksandrovi, cercando di procurar loro un evviva !
ma questa la vecchia Monarchia sbotta la folla !
e cessano gli applausi e partono i fischi e i buuinsieme alle urla abbasso i
Romanov, non li vogliamo pi
Miljukov cerca di difendere la sua posizione ma non ci riesce..
Come unico risultato ottiene di mettere in campana il Soviet ! donde il Comitato
temporaneo della Duma si intimorisce ancora di pi, il che porter lindomani (al
ritorno di Gukov e ulgin da Pskov) agli ordini folli, autolesionisti e contradditori
di Rodzjanko, che suggellarono la fine dei Romanov e di ogni speranza, ancorch
labile, di avere una rivoluzione morbida
Non per nulla detto che il piano sarebbe riuscito se Miljukov non avesse parlato, ma
lui complic oggettivamente le cose
(ed lui stesso a farne il racconto, non preso da fonte ostile !)
Alla sera di quel 15 marzo operai rivoluzionari inferociti penetrarono nella Duma e
obbligarono il Comitato temporaneo (ormai gi si pu parlare di governo
provvisorio o quasi) a sconfessare Miljukov e a dichiarare che erano solo sue
opinioni personali..
Miljukov non sar nuovo a questo genere di figure, gli capiter ancora sulla politica
estera quando alcuni giorni dopo dir che la Russia chiedeva Costantinopoli mentre il
Soviet impose che si dichiarasse che la Russia rivoluzionaria non mirava ad alcuna
annessione e che Miljukov parlava solo per s..poi a met maggio 1917 Miljukov
dovr lasciare gli Esteri e gli succeder il cadetto di sinistra Tereenko, ricchissimo,
che era Ministro delle Finanze nel primo governo provvisorio (una sorta di radical-
chic ante litteram )
Intanto Gukov e ulgin ignari di tutto stavano viaggiando per Pskov..ove li
attender s labdicazione (senza problemi; loro non sapevano ancora che Nicola II
laveva gi addirittura firmata prima della loro partenza, avanti di cambiare idea e per
il momento soprassedere) ma con una sorpresa sgradita..come vedremo
Nicola II era anchegli ignaro di ci che stava avvenendo a Pietrogrado

15/3/2017, h. 23.30

15 marzo 1917, h. 22.00


Gukov e ulgin giungono a Pskov; Nicola II li riceve quasi subito; essi gli dicono
senza troppi preamboli che d'uopo la sua abdicazione; Nicola II non fa resistenza
(loro non conoscevano ancora che aveva gi firmato un atto di abdicazione verso le
15.00 ma non l'aveva inviato) e gli dice, cosa vera, che aveva gi preso la decisione di
abdicare, prima del loro arrivo (e, se per questo, della loro partenza !)..ecco per
che c' la bomba
Nicola II infatti dichiara che prima intendeva abdicare in favore del figlio Aleksij
sotto la reggenza del G.D Mikhail Aleksandrovi, ma ci ha ripensato perch ama
troppo il figlio e non vuole separarsene, date le condizioni di salute del povero
Aleksij, sofferente di emofilia;
decide perci di abdicare in favore del G.D Mikhail Aleksandrovi (che diverr ipso
facto Michele II; Michele I, 1613-1645 fu il primo dei Romanov e Michele II,
puramente teorico come vedremo, sar l'ultimo ! la Storia riserva di queste "sorprese"
e "coincidenze")
Gukov e ulgin sono presi alla sprovvista, il primo cerca di balbettare qualcosa e
l'altro dice di non ricordare ci che disse talmente era agitato, ma Nicola II
irremovibile; abdicher anche per il figlio
essi erano contrari a ci perch temevano a ragione che il Soviet MAI avrebbe
accettato Michele II ! in realt, noi sappiamo (vedi quanto ho riportato oggi) ma loro
non sapevano ancora, che il Soviet avrebbe difficilmente accettato pure Alessio II
(Alessio I regn dal 1645 al 1677) e lo dimostr poche ore prima
per un bimbo, per giunta malato, si poteva forse ancora fare passare facendo appello
al sentimentalismo, Michele II NO...dunque i due inviati della Duma capirono che il
colpo di testa di Nicola II rovinava del tutto i loro piani (ripeto, di dubbia
realizzazione, anche senza quello !)
in pi vi era il problema legale della liceit per Nicola II di poter disporre dei diritti
del figlio per giunta assente (era a Carskoe Selo con la mamma, l'Imperatrice
Aleksandra) n vi era et pour cause espressa rinuncia di Aleksij ma solo quella del
padre per lui..tutte cose che in altra situazione avrebbero potuto causare inconvenienti
gravi e minare la legittimit di Michele II...
Nicola II aveva deciso (lui cos debole stavolta fu fermo e irremovibile dimostrandosi
buon padre) e non ammise repliche
firm l'atto storico di abdicazione, per s e per il figlio, in favore del G.D Mikhail
verso le 24.00 del 15 marzo, sul 16 (alcuni dicono gi pochi minuti dopo la
mezzanotte cio il 16 marzo stricto sensu) ma insistette che il documento portasse
l'indicazione "h. 15.00" (scilicet del 2 marzo v.s cio 15 marzo), quella della prima
progettata abdicazione (in favore di Aleksij, quella !) affinch non desse
l'impressione davanti al popolo di aver ceduto ai due inviati della Duma
loro accettarono
verso le 24.00 del 15 marzo (sul 16) Nicola II firm quindi l'abdicazione in favore del
G.D Mikhail Aleksandrovi, evento storico
finiva il regno di Nicola II e, lo sappiamo ora (ma lo seppero anche loro, dopo poco
tempo ), pure la Santa Russia degli Zar
non fu per proclamato subito Michele II, neppure a Pskov dunque Nicola II
mantenne i poteri imperiali, per il momento...
la saga non era ancora finita, ma Nicola II ormai non sar pi l'attore

15/3/2017, h. 23.50

(un breve ritorno a Pietrogrado, lasciando un momento Nicola II)

15 marzo 1917, mattina


fatto circolare nelle strade il famoso ordine n 1 del Soviet (datato 14/3/1917), aboliti
saluti e titoli di Eccellenza, creati comitati militari eletti (Steklov=Nakhamkes dir il
12/4/1917 che lordine non fu redatto da lui e Sokolov come si diceva, ma fu
spontaneo, Izvestija del 18/4/1917); questo ordine distrugger la disciplina
dellEsercito e avr quindi conseguenze incalcolabili, la rivoluzione di ottobre
sarebbe impensabile senza questo ordine !; in una riunione alla Duma quel giorno
battibecco fra il dep. di sinistra Sokolov che portava l'ordine del Soviet ed i deputati
Vladimir L'vov (che sar Oberprokuror del Santo Sinodo nel governo che stava
creandosi), Gukov (che grid "non lo firmer mai finch vivo"; era in procinto di
ottenere il dicastero della Guerra) e Miljukov (in procinto di avere gli Esteri), con
Kerenskij (in procinto di avere la Giustizia) che fece da paciere, interrompendo
Vladimir L'vov e calmando Sokolov in un'altra stanza
a tarda sera del 14 marzo dei soldati si recarono dal col. Engelgardt (presidente della
commissione militare della Duma in procinto di lasciare le funzioni a Gukov) e gli
proposero una versione edulcorata di quello che sar lordine n 1;
Engelgardt inform Gukov che rifiut;
un soldato, informato poi da Engelgardt, dir tanto meglio, ce lo scriveremo noi..e
cos fecero !
la Duma quindi si lasci sfuggire l'occasione per trattare direttamente con i soldati e
ottenere condizioni disciplinari migliori; ne approfitter il Soviet, uno dei primi
esempi del dualismo fra i due poteri nati in seguito alla rivoluzione

16/3/2017, c.a h. 1.00

16 marzo 1917, h. 1.00


il gen. Danilov, CSM del gen Ruzskij (a Pskov) informa il gen. Alekseev (CSM alla
Stavka) delle nomine del principe Lvov a Presidente del Consiglio e del Granduca
Nikolaj Nikolaevi a comandante in capo (effettuate ancora da Nicola II, prima di
abdicare) e soprattutto dellabdicazione di Nicola II (firmata meno di unoretta
prima), il quale torner per qualche giorno alla Stavka, a Mogilev;
Alekseev, come logico, informer subito i comandanti dei Fronti e ci causer
problemi quando, ore dopo, per iniziativa di Rodzjanko, verr il contrordine !

16/3/2017, c.a h. 2.00

16/3/1917, h. 2.00: Nicola II, ormai ex-Imperatore (ma senza che ci sia stato ancora
proclamato da nessuna parte, dunque da ritenersi in possesso dei poteri imperiali !)
riparte da Pskov diretto alla Stavka via Dvinsk (oggi Daugavpils in Lettonia); il
Sovrano decaduto schiacci un pisolino sul treno imperiale e al mattino si svegli
presso Dvinsk, era tranquillo e lesse Giulio Cesare, come scrisse nel suo Diario

16/3/2017, c.a h. 11.00


16 marzo 1917, h. 5.00-6.00
Rodzjanko e il principe Lvov telefonano al gen. Ruzskij (a Pskov) e gli chiedono di
posporre la pubblicazione del manifesto su abdicazione di Nicola II e trasmissione
potere al G.D Mikhail; Rodzjanko non lascia parlare Lvov, il povero Ruzskij prova a
sentirlo ma Rodzjanko parla per lui !;
mossa fatale per la Monarchia che Rodzjanko diceva di voler sostenere;
Rodzjanko dice a Ruzskij che non se la sentiva di proclamare Michele II (per timore
del Soviet) in quanto tutti i suoi piani erano per un Alessio II, sotto la reggenza del
G.D Mikhail Aleksandrovi;
qui si vede lerrore commesso da Nicola II a non fare subito proclamare di fronte alle
truppe (era piena notte, ma potevano essere svegliate !) laccessione al trono di
Michele II a Pskov; in tal caso sarebbe stato pi difficile un contrordinema il
senno del poi

16/3/2017, h. 11.10

16 marzo 1917, h. 6.00-6.45


Rodzjanko telefona al gen. Alekseev alla Stavka (a Mogilev); gli chiede di non
diffondere il manifesto di abdicazione dellImperatore a favore di Michele II;
Alekseev, piccato, dice che lo si gi fatto per i comandi di fronte e che il manifesto
fu telegrafato a lui alle 2.00, dunque diverse ore prima ! Alekseev, a differenza di
Ruzskij, rimprovera Rodzjanko e prevede tempi bui, ma si sottomette, dicendo che
far il possibile perch non sia diffuso troppo
(in quegli stessi momenti, Nicola II era sul treno imperiale in viaggio verso la Stavka
ed i deputati ulgin e Gukov stavano tornando a Pietrogrado o erano appena tornati,
ancora ignari della futilit della loro missione)

16/3/2107, h. 11.15

16 marzo 1917, h. 7.00


telegramma del gen. Alekseev a 4 comandi, cio vert (Fronte Ovest), Brusilov
(Fronte Sud-Ovest), Sakharov (Fronte romeno) e financo Ruzskij (Fronte Nord) che
pure ne sapeva pi di lui (tranne al G.D Nikolaj Nikolaevi nel Caucaso, cui scrive
separatamente e che sembra trattare da comandante in capo rispettando la lettera
dellukaz di Nicola II del giorno prima), su non pubblicazione del manifesto di
abdicazione di Nicola II in favore di Michele II; scettico che si possa tenere
nascosto alle truppe, critico di Rodzjanko (ha appena ricevuto sua conversazione
con Ruzskij che chiarifica i motivi della sua azione), propone riunione dei
comandanti a Mogilev;
forse (da un punto di vista di pura e fredda analisi storica e senza assolutamente
prendere posizione sullopportunit o la bont di tale azione qualora fosse stata
presa-e non lo fu), se Alekseev avesse avuto gli attributi, era quella lultima
possibilit per impedire la rivoluzione, pur dolorosissima nelle conseguenze
probabili: creare una giunta militare agli ordini del G.D Nikolaj nel Caucaso, fare
affluire truppe musulmane da Caucaso e dallAsia Centrale (pi difficili da
rivoluzionare) e provare a reprimere linsurrezione manu militari costi quel che costi,
lasciando perdere la guerra mondiale; insomma, fare un 18 luglio 1936 in Russia, o la
va o la spacca ma in Russia non cera un Francisco Franco e le situazioni erano
diversissime ! [e poi cera la Grande Guerra, certo] o, in altri termini (pi aderenti
alla realt concreta storica russa), iniziare la guerra civile, per quanto passo
gravissimo, nel marzo 1917 anzich attendere lanno dopo..and, come noto,
diversamente, e la Stavka si sottomise..anche con una certa velocit

16/3/2017, c.a 11.25

a questo punto, prima di introdurre l'ultimo atto che vede in primo piano il G.D
Mikhail, forse opportuno vedere cosa fece il Granduca dal 12 marzo al 15 marzo
incluso, prendendo spunti da estratti del diario del suo segretario Matveev

Diario di Matveev su attivit del G.D Mikhail


12/3/1917, h. 15.30: Matveev esce dallufficio del Granduca a Pietrogrado, gi ha
qualche difficolt di circolazione in auto, per la folla; apprende con sua sorpresa che
il Granduca e il suo segretario privato, linglese Johnson sono partiti da Gatina per
Pietrogrado; egli pensa che non conoscano la realt della situazione nella capitale
12/3/1917, h. 20.00: il Granduca in Palazzo Mariinskij (telefona a Matveev
Johnson); l ebbe conferenza con Rodzjanko e ne risult la conversazione telefonica
con Nicola II tramite Alekseev a cui ho gi accennato giorni fa
12/3/1917, h. 24.00: il Granduca era nella casa del Ministro della Guerra Belajev
sulla Mojka
13/3/1917, h. 4.00: il Granduca era nel Palazzo dInverno; impossibile andare da casa
del Ministro della Guerra alla stazione di Varsavia a Pietrogrado (per tornare a
Gatina) dunque dovevano, loro malgrado, restare a Pietrogrado rivoluzionaria
13/3/1917, h. 8.00: il Granduca si trasferisce nellappartamento della principessa
Putjatin in strada Millionnaja, poich era pericoloso stare nel Palazzo dInverno
14/3/1917, h. 12.00: Matveev parte da casa e alle 13.00 giunge dalla principessa
Putjatin in strada Millionnaja; il Granduca era in grande pericolo; appartamenti in
zona perquisiti dai soldati rivoluzionari in cerca di Raev, Oberprokuror del Santo
Sinodo e del fratello giornalista di Stolypin; il G.D Mikhail aveva firmato, per ultimo,
latto diretto alla Duma preparato a Carskoe Selo il 13/3/1917 da Evgenij Bironov e
dal principe Putjanin e che fu firmato dai Granduchi Pavel Aleksandrovi, Kirill
Vladimirovi e, (pensa Matveev), anche Dmitrij Konstantinovi (lImperatrice
Aleksandra invece aveva rifiutato di firmarlo); il G.D Mikhail per ritir la firma
quello stesso 14/3/1917; questo atto invitava Nicola II alle riforme liberali
14/3/1917, h. 13.00: Matveev arriva dal Granduca nellappartamento della
principessa Putjatin e rimane con lui sino alle 11.00 del 17 marzo
14/3/1917, h. 21.00: arriva dalla principessa Putjatin anche il G.D Nikolaj
Mikhailovi, tornato quel giorno a Pietrogrado dalla sua residenza di campagna ove
era confinato per ordine di Nicola II dal 14/1/1917; forse giunse anche Buchanan,
Amb britannico (Matveev non ricorda bene)
15/3/1917 n.s: il Granduca Mikhail scrive a Rodzjanko che risponde e da cui
apprende per la prima volta dei progetti di una sua reggenza per Aleksij dopo
labdicazione di Nicola II (gli arriv alla sera)

16/3/2017, c.a 12.00

16 marzo 1917, mattinata, a Pietrogrado, in strada Milionnaja


h.5.55: squilla il telefono, ci va prima Johnson e poi il Granduca; pare fosse Kerenskij
che chiese permesso di vederlo, con tutti gli altri; il Granduca si aspettava la reggenza
h. 9.15: iniziano ad arrivare; fra i primi Rodzjanko e Lvov; gli ultimi furono Gukov
e ulgin (appena tornati da Pskov); Rodzjanko pretese per iniziare che arrivassero
anche loro-et pour cause !
h. 9.45: arriva il Granduca, convinto di diventare Reggente.e avr la sorpresa

16/3/2017, c.a h. 12.30

16/3/1917, tarda mattinata-primo pomeriggio:


il Granduca viene informato che labdicazione a suo favore e dunque deve decidere
se diventare Michele II..grande stupore suo !
Rodzjanko e Kerenskij lo invitano a non accettare prospettandogli pericoli da parte
del Soviet
solo Miljukov si erge a strenuo difensore dellassunzione al trono del Granduca,
esortandolo ad assumere la Corona come Michele II; Gukov lo appoggia senza
troppa fermezza
Il Granduca chiede di riflettere
Miljukov tiene unaltra perorazione per laccettazione, scatenando lira degli altri;
il Granduca chiede della sicurezza, Miljukov non sa e non pu garantirgliela e gli altri
puntano al fatto che gli operai rivoluzionari lo massacrerebbero se accettasse
dopo aver parlato con Rodzjanko e Lvov, il Granduca annuncia le sue decisioni
ovvero che non accetter il trono a meno che lAssemblea Costituente glielo offra;
Kerenskij, con la solita enfasi, lo ringrazia e dice che il Granduca veramente una
brava persona !
FINIS DOMUS ROMANOVICAE
poi ripartono tutti tranne principe Lvov e ulgin che rimangono a pranzo dalla
principessa Putjatin
restava da stendere latto di abdicazione..e siamo ormai al capolinea

16/3/2017, verso 12.35

16 marzo 1917
Nicola II arriva alla Stavka da ex-Imperatore e vi rimarr 5 giorni;
nel suo diario dir malinconico che intorno a s c' solo codardia, vilt e tradimento
i 5 giorni di Mogilev sono una transizione fra il Nicola II Imperatore ed il prigioniero,
lungo un sentiero sempre pi triste che arriver ad Ekaterinburg
nei giorni di Mogilev ancora libero (almeno nei primi giorni), ma ormai tutti lo
evitano in primis quelli che ebbero favori da lui !
non mi chiaro se l'inglese gen. Hanbury-Williams, capo della missione militare
britannica, gli fece visita di congedo personalmente (gli inglesi saranno i primi, pi
tardi, ad abbandonarlo alla sua sorte); gli promise per di accompagnarlo a Carskoe
Selo per la sua sicurezza, con i colleghi francese (gen. Janin) e italiano (gen. Romei)
promessa che non manterr (of course !), in quanto il nuovo governo non gradiva
lo visit invece, per confortarlo, sua mamma l'Imperatrice-Madre Marija, moglie di
Alessandro III (ne Dagmar di Danimarca, dicono bellissima ai tempi suoi), giunta da
Kiev mi sembra il 19 marzo;
ella sar fra i pochi Romanov a salvarsi e vivr in Danimarca sino al 1945 e poi,
quando i sovietici sbarcarono a Bornholm in maggio 1945 (e si temeva di pi) si
trasfer in Canada
all'inizio si promise di farlo andare in Inghilterra, anche se lui preferiva Livadija in
Crimea; poi, pressioni del Soviet, ambiguit di Kerenskij e, va detto, atteggiamento
inqualificabile e ingrato di Lloyd George che presto fece capire di non volerlo
assolutamente (e mise in giro pure calunnie di un presunto filo-germanesimo di
Nicola II che invece perse tutto proprio perch si sven per far piacere agli inglesi
avesse fatto una pace alla buona nel 1916, cosa che Berlino e ancor pi Vienna
avrebbero gradito, la storia sarebbe cambiata !), segneranno la fine di Nicola II
intanto il nuovo regime, pur guidato da quel principe L'vov "scelto" da lui (ma tanto
non contava nulla), invi dei commissari alla Stavka per condurlo a Carskoe Selo
dall'Imperatrice anch'ella prigioniera
il 21/3/1917, prima di partire con i commissari (allora inizia la prigionia sua, non
prima !), Nicola II rivolse un ultimo messaggio alle amate truppe, esortandole alla
Vittoria contro la Germania da lui attaccata in termini durissimi..e questo sarebbe il
filo-tedesco !
poi Carskoe Selo (sino ad inizio agosto 1917; il gen. Kornilov, nei primi tempi, non li
tratt bene)
Tobol'sk (e durante il viaggio passarono nel villaggio natale di Rasputin e ne videro
la casa, come lui aveva predetto, dicendo ai Sovrani che prima di morire avrebbero
visto la sua casa in Siberia)
Ekaterinburg

16/3/2017, h. 16.15

16 marzo 1917, pomeriggio


vengono chiamati al palazzo della principessa Putjatin presso il Granduca (e Zar
mancato) Mikhail Aleksandrovi, al fine di stilare latto di rinuncia, il diplomatico
Nabokov che aveva loriginale dellabdicazione di Nicola II (non si sa perch fosse
finito in sua mano..apparentemente in quanto capo della cancelleria del governo
provvisorio; pare fosse il fratello del noto pornografo autore di Lolita) e il
professore barone Nolde, autore di dotti studi di diritto internazionale; Nabokov
arriv per primo, Nolde si fece attendere un po ;
i due storsero il naso poich Nicola II, rinunciando per il figlio non us le formule
protocollari (donde timore che qualcuno ne impugnasse la validit) ma alla fine
decisero di lasciar perdere e andare avanti, dunque composero il documento storico
che sanc la fine dei Romanov;
vero, il G.D Mikhail Aleksandrovi non abdicava incondizionatamente ma si limitava
a rinunciare ad assumere il trono finch lAssemblea Costituente eletta a suffragio
eguale ed universale non avesse deciso sul da farsi ma in quelle particolari condizioni
ci equivaleva di fatto ad unabdicazione incondizionatae tutti intesero cos, fin da
subito

16/3/2017, h. 16.30

100 anni fa esatti, fuso orario a parte


16 marzo 1917, h. 16.30
il Granduca Mikhail Aleksandrovi presenta a Matveev latto di abdicazione
temporanea e condizionata (a quanto pare stilato da Nekrasov, come bozza) e lo
firma; finisce il breve e teorico regno di Michele II, che mai inizi
le Izvestija fecero unedizione straordinaria quello stesso 16/3/1917 (n 4 speciale)
per darne notizia agli operai;
la notizia a credere al gen. Alfred Knox, addetto militare britannico a Pietrogrado, si
diffuse solo verso mezzogiorno del 17/3/1917 ed il 17/3/1917 che le Izvestija
revoljucionnoj nedeli (da non confondere con laltra !) pubblicarono il manifesto di
rinuncia del G.D Mikhail Aleksandrovi; in pi dai nostri documenti diplomatici si
apprende che il 17 marzo era il giorno in cui labdicazione del G.D Mikhail era
censita essere avvenuta, stando agli ambienti parigini;
io per termino la cronaca degli storici giorni che videro la fine dellImpero russo
(iniziata l8 marzo) a questo punto, allorch il G.D Mikhail firma latto di rinuncia ad
assumere il trono, alle 16.30 del 16 marzo 1917
in quellistante finiva la Monarchia russa, ancorch de iure la Repubblica sar
pubblicata solo 6 mesi dopo !
il 17/3/1917 il G.D Mikhail e Johnson partirono da Pietrogrado per Gatina e sulla
strada incontrarono il gen. Juzefovi (qui finisce il racconto di Matveev);
pi tardi il G.D Mikhail e Johnson saranno arrestati dal governo provvisorio (dunque
la sua rinuncia non serv a nulla, nemmeno a garantirgli la sicurezza !) e ancora dopo
verranno uccisi dai bolscevichi a Perm nel giugno 1918, un mese prima di Nicola II
invece il G.D Nikolaj Nikolevi si salver; alle 18.22 del 16 marzo 1917 il gen.
Alekseev ricevette il telegramma di risposta del Granduca, in cui il neo-comandante
in capo si scagliava contro lAssemblea Costituente ritenendola unidea folle; non
far altro, obbedir agli ordini di tornare a Pietrogrado e appena in potere del nuovo
governo (come suggerito dal Soviet sin dal 16/3/1917) fu privato del comando
militare dellEsercito (dato ad Alekseev che era CSM); possiamo dire che mai lo
tenne !; ci non piacque allIntesa che, nei primissimi documenti diplomatici dopo la
rivoluzione, si faceva forza della reiterata presenza (teorica) alla testa dellEsercito
del bellicista G.D Nikolaj
nello stesso periodo furono cacciati dallEsercito tutti gli altri Romanov (ci avverr
circa 8 giorni dopo il 16 marzo);
il G.D Nikolaj per alla prima occasione pass allestero e visse in Costa Azzurra
sino a fine anni 1920 (il suo funerale fu grandioso, vi giunsero molti generali
dellIntesa)
moltissimo ci sarebbe ancora da dire (ad esempio il 18 marzo 1917 torna ad uscire la
Pravda, allinizio affidata al giovane Molotov, molto estremista allepoca) ma come
ho detto termino quila rivoluzione che abbatt la Monarchia dur dall8 al 16
marzo e a questi giorni mi limito
FINIS

16/3/2017, h. 16.35

Due considerazioni finali, ora


La prima riguarda le fonti
Molte sono cose che sapevo da me (e che lessi in passato in svariati libri), in
particolare quando faccio excursus e paragoni;
i documenti per li ho tratti soprattutto da queste 3 opere
1.Documents of Russian History 1914-1917, ed. 1927 a cura di Frank A. Golder,
Stanford University
2.Sir Bernard Pares, The fall of the Russian Monarchy. A Study of Evidence, 1939,
New York
3.The Russian Provisional Government, vol 1, 1961, a cura di Robert Paul Browder e
Alexander F. Kerensky (s, proprio lui !), Stanford University Press (sono 3 volumi in
tutto, gli altri due arrivano al 7 novembre 1917)
Questi tre grossi tomi (non meno di 500 pagine per il pi piccolo !) traducono
moltissimi testi russi coevi editi in riviste specializzate quali ARR (Arkhiv Russkoj
revoljucii), KA (Krasnyj Arkhiv) ecc e soprattutto nellopera fondamentale Padenie
carskogo reima (La caduta del regime zarista), edita in 7 voll, nei 1920,
trascrizione verbatim delle sedute della commissione di inchiesta messa su dal
governo provvisorio nel 1917non da disdegnare neppure lopera Monarkhija pered
krueniem 1914-1917 (La Monarchia alla vigilia della fine) edita in URSS nel 1927
La storiografia sovietica di quellepoca (dominata dalla figura di Pokrovskij) era
ottima e seria dal punto di vista scientifico (poi si pu discutere sui giudizi e la sua
impostazione era marxista dogmatica ), nessuno pot accusare Pokrovskij di
falsificare documenti, neppure i bianchi in esilio
purtroppo le cose peggiorarono da c.a 1932 (e lo stesso Pokrovskij verr accusato di
errori ideologici post obitum !) e vi sono opere ed articoli che improvvisamente
non furono pi continuati
solo con la perestrojka torneranno ad essere affrontati certi argomenti (qualcosina gi
con il disgelo)..molto per era gi uscito e dunque materiale c ! bisogna cercarlo
negli anni 20 per, non dopo !
utilizzano anche le fonti bianche in esilio, ricchissime di dati e aneddoti

16/3/2017, h. 17.00

La seconda, brevissima, il mio giudizio


La rivoluzione di marzo non era inevitabile
Senza dubbio vi erano cause profondissime
Il regime era in crisi profonda
In pi vi era la guerra, la cui prosecuzione fu nefasta per la Russia, come divenne
chiaro anche e soprattutto allepoca del governo provvisorio che si perder appunto
per aver voluto continuare il conflitto ad maiorem Britanniae et Galliarum gloriam
(dico subito per che nessunoa fine Monarchia era per la pace tanto meno il Sovrano,
anche se un documento pubblicato nel Pester Lloyd, di Budapest, in gennaio 1919
parl di un passo drammatico di alcuni Granduchi e generali presso il nemico a
rivoluzione scoppiata per fare la pace e chiedere aiuto..di cui non ho trovato traccia in
fonti russe)
Maggiore energia, un Imperatore col polso di ferro e meno intrighi da parte di
Rodzjanko e dei liberali avrebbero potuto cambiare la storia..anche il riconoscimento,
sin dal 1916, che alla Russia conveniva la pace !..come dissero Durnovo prima del
fatale agosto 1914 e Vitte nel 1914-1915, inascoltati
Non detto che se la Monarchia fosse rimasta (superando la crisi), non avrebbe
potuto mantenersi..e modernizzarsi
Nulla inevitabile..e la caduta della Monarchia russa meno di tanto altro !
Alla fine lunico vincitore non fu Rodzjanko n Kerenskij n Miljukov n lIntesa
(che impudentemente allinizio pens, con qualche lungimirante eccezione fra cui il
nostro R. Ambasciatore a Londra Imperiali, che il nuovo governo avrebbe combattuto
ancora meglio per i suoi scopi, donde attacchi indegni da parte di alcuni allo
sfortunato Imperatore caduto, per ingraziarsi il nuovo poteree forse, in certi casi,
partecipazione occulta agli avvenimenti della prima fase dei torbidi !)
Vincitori non furono, in definitiva, neppure la Germania e lAustria-Ungheria (in
parte la Turchia che, con la Monarchia non se la sarebbe cavata a buon mercato le
truppe russe erano oltre Erzincan, su quel fronte i russi vincevano ! e forse la
Monarchia doveva cercare la vittoria l se proprio voleva fare la guerra e non sempre
seguire inglesi e francesi a detrimento degli interessi russi !..cos come in Persia,
neutrale ma de facto terra di nessuno e ideale per un free for all , i russi proprio
in quei giorni di marzo 1917 avanzavano verso la Mesopotamia ottomana tanto che si
parl di una congiunzione con gli inglesi a nord di Baghdad caduta in mano
britannica l11 marzo 1917 notizia che Knox trov nelle Izvestija revoljucionnoj
nedeli uscite il pomeriggio del 12 marzo 1917, primo giornale a riapparireinvece
la Torgau mesopotamica , a causa della rivoluzione russa, non avverr mai !)
no..non furono loro i vincitori
Lunico vincitore sar uno che quel 16 marzo 1917 era ancora a Zurigo e che arriver
a Pietrogrado esattamente un mese dopo.

Due considerazioni finali, ora


La prima riguarda le fonti
Molte sono cose che sapevo da me (e che lessi in passato in svariati libri), in particolare quando
faccio excursus e paragoni;
i documenti per li ho tratti soprattutto da queste 3 opere
1.Documents of Russian History 1914-1917, ed. 1927 a cura di Frank A. Golder, Stanford
University
2.Sir Bernard Pares, The fall of the Russian Monarchy. A Study of Evidence, 1939, New York
3.The Russian Provisional Government, vol 1, 1961, a cura di Robert Paul Browder e Alexander F.
Kerensky (s, proprio lui !), Stanford University Press (sono 3 volumi in tutto, gli altri due arrivano
al 7 novembre 1917)
Questi tre grossi tomi (non meno di 500 pagine per il pi piccolo !) traducono moltissimi testi russi
coevi editi in riviste specializzate quali ARR (Arkhiv Russkoj revoljucii), KA (Krasnyj Arkhiv) ecc
e soprattutto nellopera fondamentale Padenie carskogo reima (La caduta del regime zarista),
edita in 7 voll, nei 1920, trascrizione verbatim delle sedute della commissione di inchiesta messa
su dal governo provvisorio nel 1917non da disdegnare neppure lopera Monarkhija pered
krueniem 1914-1917 (La Monarchia alla vigilia della fine) edita in URSS nel 1927
La storiografia sovietica di quellepoca (dominata dalla figura di Pokrovskij) era ottima e seria dal
punto di vista scientifico (poi si pu discutere sui giudizi e la sua impostazione era marxista
dogmatica :D), nessuno pot accusare Pokrovskij di falsificare documenti, neppure i bianchi in
esilio
purtroppo le cose peggiorarono da c.a 1932 (e lo stesso Pokrovskij verr accusato di errori
ideologici post obitum !) e vi sono opere ed articoli che improvvisamente non furono pi
continuati :D
solo con la perestrojka torneranno ad essere affrontati certi argomenti (qualcosina gi con il
disgelo)..molto per era gi uscito e dunque materiale c ! bisogna cercarlo negli anni 20 per,
non dopo !
utilizzano anche le fonti bianche in esilio, ricchissime di dati e aneddoti

La seconda, brevissima, il mio giudizio

La rivoluzione di marzo non era inevitabile

Senza dubbio vi erano cause profondissime

Il regime era in crisi profonda

In pi vi era la guerra, la cui prosecuzione fu nefasta per la Russia, come divenne


chiaro anche e soprattutto allepoca del governo provvisorio che si perder appunto
per aver voluto continuare il conflitto ad maiorem Britanniae et Galliarum gloriam
(dico subito per che nessuno a fine Monarchia era per la pace tanto meno il Sovrano,
anche se un documento pubblicato nel Pester Lloyd, di Budapest, in gennaio 1919
parl di un passo drammatico di alcuni Granduchi e generali presso il nemico a
rivoluzione scoppiata per fare la pace e chiedere aiuto..di cui non ho trovato traccia in
fonti russe)

Maggiore energia, un Imperatore col polso di ferro e meno intrighi da parte di


Rodzjanko e dei liberali avrebbero potuto cambiare la storia..anche il riconoscimento,
sin dal 1916, che alla Russia conveniva la pace..come dissero Durnovo prima del
fatale agosto 1914 e Vitte nel 1914-1915, inascoltati

Non detto che se la Monarchia fosse rimasta (superando la crisi), non avrebbe
potuto mantenersi..e modernizzarsi

Nulla inevitabile..e la caduta della Monarchia russa meno di tanto altro !

Alla fine lunico vincitore non fu Rodzjanko n Kerenskij n Miljukov n lIntesa


(che impudentemente allinizio pens, con qualche lungimirante eccezione fra cui il
nostro R. Ambasciatore a Londra Imperiali, che il nuovo governo avrebbe combattuto
ancora meglio per i suoi scopi, donde attacchi indegni da parte di alcuni allo
sfortunato Imperatore caduto, per ingraziarsi il nuovo poteree forse, in certi casi,
partecipazione occulta agli avvenimenti della prima fase dei torbidi !)

Vincitori non furono, in definitiva, neppure la Germania e lAustria-Ungheria (in


parte la Turchia che, con la Monarchia non se la sarebbe cavata a buon mercato :D le
truppe russe erano oltre Erzincan, su quel fronte i russi vincevano ! e forse la
Monarchia doveva cercare la vittoria l se proprio voleva fare la guerra e non sempre
seguire inglesi e francesi a detrimento degli interessi russi !..cos come in Persia,
neutrale ma de facto terra di nessuno e ideale per un free for all :D, i russi proprio
in quei giorni di marzo 1917 avanzavano verso la Mesopotamia ottomana tanto che si
parl di una congiunzione con gli inglesi a nord d Baghdad caduta in mano britannica
l11 marzo 1917 notizia che Knox trov nelle Izvestija revoljucionnoj nedeli uscite
il pomeriggio del 12 marzo 1917, primo giornale a riapparireinvece la Torgau
mesopotamica :D, a causa della rivoluzione russa, non avverr mai !)

no..non furono loro i vincitori

Lunico vincitore sar uno che quel 16 marzo 1917 era ancora a Zurigo e che arriver
a Pietrogrado esattamente un mese dopo