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Le Rivoluzioni Russe

premesse:
• La domenica di sangue del 1905
Con domenica di sangue si è soliti indicare l'eccidio compiuto a San Pietroburgo il 22 gennaio
1905 (9 gennaio secondo il calendario giuliano) da reparti dell'esercito e della Guardia imperiale
che aprirono il fuoco contro una manifestazione pacifica di dimostranti disarmati diretti al Palazzo
d'Inverno per presentare una supplica allo zar Nicola II.

La strage ebbe gravissime conseguenze per il regime, perché minò profondamente la fiducia della
popolazione nei confronti dello zar, aprendo la strada alla rivoluzione del 1905.

Durante la rivoluzione del 1905

vennero istituiti i Soviet, organismi di rappresentanza formatisi sotto la spinta comune di


contadini, operai, borghesi ed intellettuali, secondo il modello della democrazia diretta

venne concessa la Duma, un parlamento dotato pero solo di funzione consultiva.

• La prima guerra mondiale


La situazione russa era messa in crisi dal primo conflitto mondiale, nel quale lo Zar era entrato
confidando in una guerra lampo, e che si era poi rivelata per la Russia un disastro con enormi
perdite di uomini e di mezzi.

Il malcontento popolare generato dalla mancanza di beni di prima necessita e dal rincaro dei
prezzi aveva causato lo scoppio della rivoluzione.

La rivoluzione democratica di febbraio


L’8 marzo, 23 febbraio nel calendario ortodosso scoppia a Pietrogrado una protesta popolare, che
dilagò ben presto in tutto il paese, divenendo una sommossa contro lo Zar.

Il 12 marzo si forma un governo provvisorio presieduto da Georgij L’vov, un liberale.

Il 15 marzo lo Zar fu costretto ad abdicare, in favore del fratello Michele il quale però rifiuta la
corona, l’intera famiglia imperiale viene deportata e posta a sorveglianza armata.

In questo periodo si riformano i Soviet, associazioni popolari e e socialiste che rappresentano le


classi lavoratrici, qui si formano vari schieramenti.

1) Populismo social rivoluzionario


Alcuni intellettuali della opposizione zarista erano definiti

• Slavofili promuovevano una nazionalizzazione del progresso, sfruttare il ritardo storico dello
sviluppo russo per evitare gli errori occidentali della rivoluzione industriale, del capitalismo, e del
liberalismo. Lo sviluppo doveva partire non dalla borghesia come in Europa ma dai contadini.

il movimento slavofilo prese il nome quindi di POPULISMO, che aveva tra gli obbiettivi la
alfabetizzazione dei contadini, la costituzione di comunità agricole ecc.

nel XX secolo presero il nome di SOCIALRIVOLUZIONARI

2) opposizione marxista
Altri intellettuali erano invece definiti

• Occidentalisti : promuovevano una occidentalizzazione del progresso, accettavano il


capitalismo e le sue conseguenze sociali e politiche.

Si avvicinarono al marxismo, e si opponevano al populismo per 4 motivi:

1. Valutavano positivamente lo sviluppo tecnico, produttivo e sociale indotto dal capitalismo

2. Miravano ad una rivoluzione democratico-liberale borghese per poi avere una rivoluzione
socialista

3. Sostenevano che la rivoluzione dovesse partire dal proletariato

4. Si impegnavano a diffondere nel proletariato la coscienza rivoluzionaria.

Nel 1898 fondarono il Partito Operaio Socialdemocratico Russo POSDR che si divise in due
correnti:

• Bolscevichi ovvero maggioranza, guidati di Lenin. Volevano un partito formato da professionisti


della politica, il partito doveva guidare gli operai e lavoratori secondo la abolizione della
proprietà privata e ala collettivizzazione dei mezzi di produzione. Nel 1918 nasce quindi il Partito
Comunista.
• Menscevichi ovvero minoranza, guidati da Martov. Volevano creare un partito di massa, sul
modello tedesco, sostenevano la necessità delle riforme sociali e politiche, accettavano la
alleanza con la borghesia. (Partito Socialdemocratico)

Confronto
Populismo - socialrivoluzionario Marxismo - social democratico
Rifiuto dell’industrializzazione e del capitalismo Valutazione positiva dell’industrializzazione e dello
sviluppo sociale indotto dal capitalismo.

Possibilità per la Russia di saltare, nel processo di Necessita anche in Russia di una rivoluzione
sviluppo, la rivoluzione industriale, la fase borghese democratico liberale come base per la
capitalista e liberale rivoluzione socialista

Il popolo contadino è protagonista della rivoluzione Il proletariato è protagonista della rivoluzione

I mezzi di lotta sono la alfabetizzazione e I mezzi di lotta sono la diffusione della coscienza
sensibilizzazione delle masse contadine, per alcuni rivoluzionaria nel proletariato e la sua
anche il terrorismo organizzazione in un partito ordinato.

Si crea un dualismo politico tra

• Governo di L’vov

• Soviet, in particolare il soviet di Pietrogrado.

Nel 1917 Lenin torna dall’esilio in svizzera, e pronuncia le famose tesi di aprile dove, tra le altre
cose, enunciava:

- immediata rivoluzione proletaria e comunista

- Caduta del governo rivoluzionario e ormai incapace

- Potere ai soviet

- Consegna della terra ai contadini e delle fabbriche agli operarsi

- Pace immediata

Le tesi ebbero molto successo tra la popolazione, nonostante i bolscevichi fossero in minoranza
sia al governo che nei soviet.

TRA LE RIVOLUZIONI
Dopo la rivoluzione la situazione russa rimase comunque molto movimentata, nel mese di maggio
si formò un governo, il cui ministro della guerra Kerenskij riuscì ad ottenere molti poteri.

Viste le spinte degli Alleati dichiarò che la guerra sarebbe proseguita, nonostante la situazione
interna fosse molto instabile, vi fu una insurrezione a luglio in cui Lenin venne di nuovo
condannato all’esilio. L’vov si dovette dimettere e il governo passo definitivamente a Kerenskij.

Durante l’estate visti i crescenti diritti concernenti la libertà di stampa e la libertà di associazione vi
furono numerose agitazioni in tutto il paese, ed il governo si ritrovò in estrema difficoltà.

In questo contesto caotico il generale Lavr Kornilov cercò di riprendere il controllo della
situazione, marciando su Pietrogrado, tuttavia i bolscevichi passarono all’azione e il soviet prese il
sopravvento, intanto Lenin ritornò clandestinamente in Russia e riuscì a fare accettare al partito il
suo programma.

La rivoluzione di ottobre e le sue conseguenze


La notte tra il 6 ed il 7 novembre 1917 (24 - 25 ottobre russo) la Guardia rossa, ovvero una forza
armata bolscevica occupa Pietrogrado, per poi l’8 novembre assaltare il Palazzo di Inverno.

La rivoluzione ebbe successo senza spargimento di sangue o quasi, e Lenin si pose a capo dello
stato, il quale venne costituisti in un modo ‘popolare’, il governo fu detto ‘Consiglio dei
commissari del popolo’ i quali erano i ministri, in particolare:

- Lev Trockij commissario degli esteri e poi della guerra

- Stalin commissario delle nazionalità

Questo stato ‘sovietico’ ovvero o costituito da soviet in realtà si rivelo ben presto differente da
quanto auspicato.

L’assemblea costituente fu eletta in novembre, e si ottenne una maggioranza di socialisti


rivoluzionari, perciò i bolscevichi (comunisti) e in particolare Lenin la sciolsero subito, e iniziò il
decadere della democrazia.

Nel frattempo come sappiamo Lenin voleva portare la Russia fuori dalla guerra, perciò venne
firmato prima l’armistizio di Brest Litovsk e poi l’omonima pace, che pero fu molto svantaggiosa
per la Russia:

- persero Polonia, Lituania, province baltiche, Finlandia ed ucraina, ed una parte della bielorussia

- 55% della produzione agricola

- 70% della produzione metallurgica

- 90% della produzione carbonifera

L’ala sinistra del partito non accolse questa pace cosi tanto voluta da Lenin, e passò
all’opposizione, inizia cosi il periodo del monopartitismo bolscevico.

La guerra civile
Intanto nel fronte interno proseguiva la sanguinosissima guerra civile tra

• armata rossa, ovvero le forze sostenitrici del regime

• Armata bianca, ovvero gli ostili alla rivoluzione, appoggiati dalle potenze occidentali
naturalmente intimorite per un dilagare delle forze comuniste nel resto d’Europa. Le truppe
occidentali sbarcarono sul nord della Russia, ed intanto i giapponesi presero il controllo dal
Pacifico.

I bianchi cosi riuscirono ad arrivare quasi ad Ekaterinburg dove era imprigionata la famiglia reale,
per questo motivo i rossi decisero di uccidere l’ex sovrano e tutta la sua famiglia, il 17 luglio 1918.

Il 23 luglio dello stesso anno viene proclamata ls Repubblica Socialista Federativa Sovietica, con
l’imposizione del partito comunista russo come partito unico.

Il governo rinforzò ll’armata rossa affidandola a Trockij.

La terza internazionale
Ricordiamo negli anni precedenti si erano tenuti importanti congressi socialisti

- prima internazionale 1864 a Londra con Marx

- Seconda internazionale 1889

- Congresso di Zimmerwald

- Congresso di Kanthal

- Terza internazionale o KOMINTER o internazionale comunista (Lenin)

Sfruttando la potenza del partito comunista russ e la sua popolarità in Europa Lenin decise di
convocare una terza internazionale, nell’ambito della quale venne steso un documento chiamato
“21 punti”, l cui ultimo punto in particolare in quanto promuoveva l’eliminazione dei riformisti dal
partito segnò nel 1921 la nascita del Partito Comunista Italiano, Lenin si era infatti opposto a
Filippo Turati.

Il comunismo di guerra
Durante gli anni della guerra civile Lenin attuò quello che passò alla storia come
comunismo di guerra, in particolare i suoi provvedimenti prevedevano:

• controllo forzato della produzione agricola ed industriale

• Blocco del commercio privato

• Requisizioni delle derrate alimentari eccedenti

• Razionamento e creazione di un sistema di tessere per il cibo e i beni di prima necessità

• Soppressione della libertà di opinione, divieto allo sciopero e lavori forzati

• Creazione della Ceka, una polizia politica

A queste misure si opposero dei contadini, ovvero i kulaki contrari alle collettivizzazioni, essendo
dei proprietari terrieri, in particolare vi furono nel 1921 due rivolte:

- rivolta contadina di Tambov

- Base navale di Kronstadt

Entrambe vennero represse con la forza e con il terrore poliziesco.

La n.e.p. ( nuova politica economica )


Con la conclusione della guerra civile nel 1921 e la vittoria dei rossi Lenin decise di attenuare il
controllo statale, in particolare

• fine delle requisizioni forzate delle derrate alimentari

• Libero commercio parziale

• I kulaki divennero più benestanti

• La grande industria ottenne maggiore libertà

• In politica estera lenin voleva recuperare l’isolamento politico della rivoluzione

• Fu avviata la guerra all’analfabetismo

• Dal punto di vista religioso non vi furono miglioramenti

Il 30 dicembre 1922 nel primo congresso dei Soviet a mosca venne sancita la nascita dell’

Unione delle repubbliche socialiste sovietiche (urss)


Una federazione di repubbliche, tra i quali Russia, Ucraina, Bielorussia, Azerbaigian, Armenia e
Georgia, con capitale a Mosca, e controllata da

• potere legislativo al Consiglio o Soviet supremo dell’unione

• Potere esecutivo al Consiglio dei Commissari del Popolo

• Potere giudiziario alla Corte Suprema dei Soviet.

• Unico partito ovvero il Partito Comunista

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