Sei sulla pagina 1di 3

LENIN ALLA GUIDA DELLO STATO SOVIETICO

Con la vittoria delle guardie rosse nella rivoluzione di ottobre, Lenin e il partito bolscevico furono a capo
dello stato russo. I membri del nuovo governo non erano ministri ma Commissari del popolo e il governo
era chiamato Consiglio dei commissari del popolo con a capo Lenin; Lev Trotskij era commissario degli
esteri e Stalin Josif commissario delle nazionalita’.

Il Consiglio riorganizzo’ amministrativamente, politicamente ed economicamente il nuovo stato sovietico


basato cioe’ sui soviet. Pace , ridistribuzione delle terre e soviet.

Dopo l’ottobre 1917 ci furono le elezioni per l’Assemblea Costituente, espressione della borghesia, ma a
seguito della vittoria elettorale dei socialisti rivoluzionari, essa a gennaio 1918 fu sciolta. Ecco perche’ da
allora il bolscevismo venne indicato da tutti come l’affossatore dispotico della democrazia.

Nel frattempo la minaccia di una scissione dell’impero e la guerra ancora in corso, porto’ a delle trattative
con Austria e Germania che si conclusero a marzo 1918 con la pace di Brest-Litovsk dove la russia dovette
accettare condizioni molto dure rinunciando alla Polonia, Lituania, alle provincie baltiche ed a una parte
della Bielorussia e al riconoscimento di indipendenza per la Finlandia e Ucraina.

Per Lenin questo sacrificio andava fatto se si voleva ricostruire il paese distrutto dalla guerra e carestia.
Un’altra conseguenza della pace fu l’uscita dal governo dei socialisti rivoluzionari che erano rimasti con i
bolscevichi; si apriva cosi’ l’epoca del monopartitismo bolscevico.
LA RUSSIA FRA GUERRA CIVILE E COMUNISMO DI GUERRA

La pace non risolse : scoppia cosi’ una guerra civile. Protagonisti furono i rossi ( nuovo regime) e i bianchi
( chiamati cosi dal colore delle divisa degli ufficiali zaristi, quindi contro la rivoluzione).

I bianchi avevano dato vita all’Armata bianca appoggiata dai cosacchi e parte dei contadini che ad ottobre
erano stati con i boscevichi.

La situazione era confusa : i socialisti rivoluzionari si scontravano tanto con i rossi che con i bianchi e in piu
l’Intesa, preoccupata che le idee socialiste si diffondessero nei suoi territori, decise di invadere la russia,
appoggiando i bianchi.

Lenin era convinto che l’esperienza russa potesse diventare un esempio mondiale e per questo nel marzo
1919 nacque la Terza Internazionale per coordinare tutti i partiti socialisti che stavano nascendo nel
modno, in modo da poter diffondere su scala mondiale la rivoluzione proletaria.

Ma prima di portare il comunismo nel mondo bisognava affrontare i controrivoluzionari. Nacque l’Armata
rossa con a capo Lev Trotskij. Inizialmente sembrava prevalere l’armata bianca con i suoi alleati che
nell’estate del 1918 si avvicinarono a est degli Urali dove si trovava imprigionato lo zar. I bolscevichei
preoccupati che potessero liberarlo, eliminarono il sovrano e tutta la famiglia reale.

Alcuni giorni dopo il 23 luglio 1918 fu proclamata ufficialmente la Repubblica socialista federativa sovietica
russa con capitale Mosca e l’unico partito imposto fu il Partito comunista.

Nel frattempo l’armata rossa reagi’ e prevalse sui bianchi tra il 1919/1920. Ma il paese era a pezzi: la
guerra civile causo’ repressioni, carestia, fame percio’ la fine del conflitto non fu una vera pace per il paese.

Durante gli anni della guerra civile il governo di Lenin prese una serie di provvedimenti noti come
Comunismo di guerra.

Per fronteggiare i bianchi e far fronte alla carestia, egli fece in modo che lo stato controllasse direttamente
gli alimenti e la produzione industriale. Arrivo’ ad un controllo forzato di tutta la produzione senza
sopprimere completamemnte la proprieta’ privata.

Fu vietata la compravendita privata, fu razionato il cibo e introdotte delle tessere che servivano per
procurarsi il cibo. Tutto il cibo eccedente il fabbisogno familiare veniva requisito per essere poi redistribuito
dallo stato.

Fu soppressa la liberta’ di opinione, fu introdotto il divieto di sciopero e il lavoro forzato nelle fabbriche.
Fu infine creato un corpo di polizia molto spietato la Ceka per portare ordine e controllo.

Questo controllo sulla produzione garanti’ i rifornimenti all’armata rossa, per tutta la durata del conflitto
permettendo cosi’ allo stato sovietico di vincere la guerra. Ma questi provvedimenti presi senza il consenso
della massa popolare, fece crollare la produzione agricola e industriale e porto’ ad una forte resistenza da
parte dei contadini, soprattutto dei kulaki ( piccole e medi proprietari terriere piu’ o meno agiati).

Lenin rispose alle ribellioni con il terrore poliziesco e una dura repressione. Il culmine si raggiusne nel 1921
con la grande rivolta contadina di Tamboy e dei marinari di guerra della base navale di Kronstadt. Questo
episodio secondo alcuni storici chiuse il periodo rivoluzionario in russia e convinse Lenin ad abbandonare il
comunismo di guerra.
LA NUOVA POLITICA ECONOMICA E LA NASCITA DELL’URSS

Lenin decise cosi’ di attenuare il controllo statale provvedendo ad una parziale restaurazione del libero
commercio, dell’attivita’ industriale minore e della proprieta’ privata in genere.

Il nuovo indirizzo fu chiamato NEP ( nuova economia politica) e fu considerato come una tappa di
intermezzo tra capitalismo e socialismo.

Uno dei provvedimenti piu’ importanti fu la fine delle requisizioni forzate degli alimenti, sostituite da una
imposta fissa in natura. Cosi facendo la produzione agricola miglioro’ e i commerci con la prospettiva del
libero guadagno, ripresero. La Nep ebbe effetti positivi su tutto il paese tanto che la produzione torno’ ai
livelli di prima della rivoluzione. Anche le grandi industrie, pur se controllate dallo stato, beneficiariono
della Nep.

In campo religioso invece non ci fu nessuna apertura. I beni ecclesiastici erano stati confiscati dallo stato; il
clero non potevano operare in campo educativo se no c’era la condanna a morte. Lo stato cerco’ di
combattere l’analfabetismo anche se l’insegnamento era di stampo marxista.

Inoltre Lenin cerco’ di dare un’organizzazione politica e territoriale al paese. Nel primo congresso
dell’Unione dei soviet si decise la creazione di una federazione dei repubbliche che prese il nome di Unione
delle repubbliche socialiste sovietiche ( urss). La capitale fu Mosca dove i bolscevichi avevano trasferito il
potere centrale lasciando Pietrogrado.

Lo stato si diede la sua prima Costituzione a gennaio 1924. A capo vi era un Consiglio o Soviet supremo
dell’Unione che aveva il potere legislativo e un Consiglio di commissari del popolo con potere esecutivo e il
potere giudiziario era in mano ad una Corte suprema di soviet.

Intorno al 1922-1923 Lenin era malato e in piu’ si trovo’ in conflitto con Stalin. Nel 1924 mori’ e Stalin prese
il suo posto.

Potrebbero piacerti anche