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325 aquileia nostra - anno lxxxII - 2011 326

Graziano Serra

Nuove evidenze archeologiche da remote sensing


sul territorio dellantica Equilum (Jesolo, Venezia)

Inquadramento geografico forze naturali e dellazione regolatrice delluomo, la


funzione di hub commerciale allincrocio tra la
Jesolo Paese costituisce la frazione matrice del navigazione fluviale plavense e le rotte endolagu-
Comune di Jesolo, il cui territorio si estende tra nari e marittime nord adriatiche 2, le contese con
la parte settentrionale della Laguna di Venezia, la la rivale Civitas Nova per il predominio allinter-
costa adriatica ed il basso corso del fiume Piave nel no del nascente Dogado 3, la successione di una
Veneto orientale, in terra di bonifica. Oggi Jesolo lunga e non interrotta vicenda di fasi storiche, dalla
Paese appare come una moderna cittadina sul Sile, Protostoria al Tardo Medioevo, ne fecero un centro
e non rivela particolari caratteristiche che la distin- di grande importanza per diversi secoli.
guano dalle altre; eppure difficilmente altrove, nei Se lodierna Jesolo Paese si presenta come un
territori che furono del Dogado veneziano delle ori- centro di impronta prettamente moderna, basta per
gini, potremmo trovare tanti e cos diversi elementi portarsi nella periferia Nord dellabitato, nella zona
che concorrano a rendere una citt di origine antica denominata Antiche Mura (fig. 1, area perimetra-
cos carica di singolare e straordinario interesse, ta), per potervi tuttora ammirare le residue vestigia
come questa1. di una grande cattedrale medievale; in queste cam-
Il territorio di Jesolo infatti inserito in un pagne, intorno al luogo in cui la cattedrale si innalza
interessante e complesso sistema
ambientale, la cui genesi e le cui
continue trasformazioni dovute a
cause sia naturali che antropiche
lo hanno reso protagonista di sin-
golari evoluzioni fisiografiche, di
occupazione, di adattamento e di
sfruttamento da parte delluomo.
La posizione nel quadro
dellarea deltizia plavense, insta-
bile e mutevole per concorso delle

Fig. 1. Jesolo Paese. L'immagine in bas-


so a destra tratta dalla CTR di Jesolo mo-
stra l' area delle Antiche Mura all'interno
del cerchio grigio. La foto aerea obliqua,
corrispondente alla fotografia n. 259 del
22/08/2012 (modificata) mostra la medesi-
ma area ripresa alle ore 11:59 con orienta-
mento da Sud verso Nord, da ca. 300 m. di
quota.
327 Graziano Serra 328

nelle sue superstiti strutture, sorgeva un antico cen- corsi dacqua/canali lagunari e posto verosimil-
tro abitato. Scavi e ricerche condotti sul sito e nelle mente allinterno di unestesa laguna 15. I cospicui
aree circostanti soprattutto negli ultimi sessantanni apporti derivanti dalle esondazioni e dagli apparati
hanno portato alla luce diverse testimonianze arche- deltizi di Piave e Livenza nonch le opere idrauliche
ologiche, alcune attribuibili addirittura alle et del effettuate in zona fin dal XV secolo da parte della
bronzo e del ferro, molte risalenti invece ad epoca Repubblica di Venezia favorirono il graduale inter-
romana e moltissime a quella medievale. Tali evi- ramento e la progressiva riduzione degli specchi
denze hanno portato gli studiosi a fare coincidere lagunari, ridottisi poi ulteriormente a paludi e stagni
questa zona con il centro venetico 4 che nelle fonti e recuperati allo sfruttamento agricolo solo con le
medievali era chiamato Equilum. bonifiche del XX secolo16.
Le fonti scritte pi antiche nelle quali viene citato Trattandosi di un insediamento antropico in una
il toponimo Equilum5 ci dicono che le terre comprese realt naturale cos peculiare e soggetta a trasforma-
tra i bassi corsi del Piave e del Livenza, peraltro gi zioni anche notevoli nel tempo (lagunare/salmastra
abitate in epoca protostorica almeno fin dal Bronzo - fluvio/palustre - terrafermicola) appare evidente
medio e recente 6, e poi durante let del ferro e la che, sebbene esso si imposti su uno spazio in s privo
successiva et romana7, furono nellAlto Medioevo di qualificazione culturale (dossi, isolotti, motte
la culla del Ducatus Veneciarum, costituendo insie- dunali, barene), i suoi segni hanno lo spessore
me agli altri territori e centri della fascia costiera che storico di una cultura insediativa consolidata17.
si allungava da Grado a Cavarzere il baluardo del
residuo potere bizantino nelle Venezie8.
Per le sue caratteristiche paleoambientali e la ric- Inquadramento geomorfologico
chezza di corsi dacqua atti anche alla navigazione,
il territorio jesolano, articolato in paesaggi diversi La fine della glaciazione wrmiana coincise con
si connotava come un sistema naturale ricettivo al un nuovo sollevamento del livello del mare (tra-
popolamento ed alle attivit commerciali da svolger- sgressione versiliana o flandriana) che raggiunse il
si per vie dacqua9. suo apice circa 6.000 anni or sono durante il cosid-
La documentazione archeologica10 su Jesolo in detto optimum climatico (il livello del mare era di
buona parte proveniente da ritrovamenti fortuiti 11, 2 metri circa sopra lattuale) che si prolung fino a
da studi settoriali 12, dalla raccolta di superficie ef- 4.500 anni fa. La conseguenza di tale fluttuazione
fettuata da Vincenzo Gobbo 13 e da limitate attivit positiva fu il rapido colmarsi delle antiche valli flu-
di scavo effettuate nel tempo dalla Soprintendenza viali precedentemente incise, insieme allaccumulo
ai Beni Archeologici del Veneto e dall Universit sottocosta di grandi quantit di materiale detritico
di Basilea. trasportato dai corsi dacqua e in parte rimaneggiato
Il territorio infatti, anche laddove le evidenze dal mare.
di superficie mostrano interessanti emergenze di Lassestamento del livello del mare nellattuale
materiali archeologici, non stato particolarmente posizione determin cos lemersione di numerose
interessato da scavi sistematici. Inoltre la bonifica barre sabbiose che si erano create parallelamente
delle aree palustri realizzatasi tra XIX e XX secolo alla linea di costa.
e le contingenze belliche che hanno interessato il Tutto larco di litorale da Ravenna a Monfalcone
comprensorio jesolano in entrambi i conflitti mon- doveva essere caratterizzato da una grande laguna
diali hanno avuto talvolta notevoli conseguenze sul qua e l segmentata dal protendersi verso mare
piano archeologico, portando alla distruzione di edi- delle gettate deltizie fluviali. Di essa rimangono
fici storici ed incidendo od obliterando antichi dossi, oggi solo dei relitti risparmiati dai grandi processi
rilievi, paleoalvei, etc14. di interramento operati dai fiumi Po, Adige, Brenta,
Di particolare rilievo risulta la zona delle Antiche Piave, Livenza, Tagliamento ed Isonzo, che hanno
Mura, nel settore nord di Jesolo Paese, che sembre- visto protendere rapidamente in mare la loro gettata
rebbe corrispondere allantico centro di Equilum e deltizia, soprattutto dopo il 1000 d. C. Il celere pro-
sulle cui campagne adibite ad uso agricolo e zootec- gredire della linea di costa verso il mare dovuto sia
nico si ergono ancora i resti di una chiesa che fu tra alloscillazione, ed in questo caso diminuzione, del
le pi grandi del Dogado. livello marino, che al divagare dei fiumi18.
Questo luogo doveva costituire un mbito geo-
grafico ben definito gi in epoca antica. Ancora A valle di Eraclea, dove il contributo sedimenta-
oggi lareale delle Antiche Mura mediamente di rio del Piave ha costruito importanti apparati di foce
oltre un metro pi alto rispetto al piano-campagna e alimentato nel contempo i litorali nordorientali
circostante, cosicch si pu ipotizzare che antica- ed i lidi veneziani, si trova lunit litorale veneta.
mente labitato fosse stato costruito su di una zona Le antiche linee di costa si presentano sotto forma
dossiva elevata, racchiuso tra i limiti naturali di due di sottili cordoni litoranei paralleli, molto evidenti
329 Nuove evidenze archeologiche da remote sensing sul territorio dellantica Equilum 330

Fig. 2. Antiche direttrici di Piave e Livenza (da Bondesan et alii 2004, modificato).
Legenda: 1) dossi olocenici del Piave; 2) dossi olocenici del Livenza; 3) dossi pleistocenici del Tagliamento; 4) antiche linee di riva
del Piave di et medievale e moderna; 5) antiche linee di riva del Piave dal 3200 al 900 a. C.; 6) antiche linee di riva del Piave
posteriori al 4500 a. C.; 7) antiche direttrici di deflusso; 8) confine provinciale; 9) Via Annia; 10) sezioni stratigrafiche: PV-Piave
Vecchia; GR paleoalveo di Grassaga (Piveran); CPS-paleoalveo di Caposile; 11) datazione al 14C: a) 430-650 d. C.; b) 5880-5640
a.C.; c) 2125-1735 a. C.; d) 530-680 d. C.; e) 1540-1390 a. C.

nelle fotografie aeree. Secondo Aldino Bondesan19, anni fa. Questo paleodelta (cfr. fig. 5, evidenza n. 6),
in particolare, due sono gli apparati deltizi che si ubicato a Sud-Est di Torre di Fine, potrebbe essere
protendono con forme cuspidate verso il mare (cfr. in collegamento con lantico percorso del Piavon,
fig. 2), a destra ed a sinistra della foce attuale: la come ipotizzato anche da Blake et alii20.
loro disposizione consente di distinguere 4 o 5 fasi Durante il periodo di transizione Atlantico-
principali di avanzamento. Lapparato di foce pi Subboreale iniziata probabilmente la formazione
antico fra essi si formato sul finire del periodo del principale e pi recente delta cuspidato bialare
Atlantico, riferibile cio ad unet inferiore a 6.500 del Piave, asimmetrico, che si trovava in posizione
331 Graziano Serra 332

biente lagunare. Linterrimento riprese con vigore


tra il 1200 ed il 1400, poi nei secoli a seguire in
diversi periodi.
Nel 1683 il Sile fu deviato nellalveo detto della
Piave vecchia, in quanto attraverso il suo basso
corso venivano veicolate in laguna anche le torbide
del Piave in occasione di grandi esondazioni. In
quello stesso anno il ramo del Piave che andava ad
alimentare il Lago della Piave ruppe in localit
Landrona trovando cos spontaneamente il proprio
sbocco naturale nella foce di Cortellazzo24.
Fino al, XVII secolo gran parte del territorio jeso-
lano, tra le foci del Sile e del Piave, era paludoso-
lagunare, tipicamente barenicolo. Cos ci appare
in diverse carte cinquecentesche, con vaste aree
Fig. 3. Unit geologiche del territorio jesolano (da Atlante
depresse di tipo vallivo quando interessate dalle
2012, modificato). maree attraverso canali adduttori, o pi propria-
mente palustri, quando dominate soprattutto dalle
esondazioni fluviali25.
Dopo le opere di regimazione fluviale, il territorio
and via via assumendo un assetto pi stabile. Le
pi avanzata verso il mare (cfr. fig. 2, evidenza n. 5); successive opere di bonifica portarono ad un recupe-
attualmente se ne conservano solo i lembi pi arre- ro totale dei terreni, che venivano comunque a tro-
trati, quasi interamente spianati dalluomo. I cordoni varsi in un precario equilibrio garantito solo dallef-
pi interni sono stati datati al 3.200 a.C., quelli della ficienza delle macchine idrovore. I fiumi arginati
fase esterna di accrescimento hanno fornito unet presero a scorrere pensili e territori gi bassi, una
pari a 900 70 anni a.C., per arrivare a depositi volta bonificati e prosciugati, si abbassarono ulte-
di formazione pi recente sulle dune in prossimit riormente a causa del costipamento dei terreni26.
della linea di riva odierna21.
Il clima umido e la forte piovosit favorirono un
abbondantissimo trasporto di sedimenti al mare cui Inquadramento geologico
si deve forse imputare il primo abbozzo della pianu-
ra costiera jesolana e la separazione della laguna di Il sito su cui sorgeva Equilum appartiene geo-
Venezia da quella di Caorle, dovuta peraltro anche ai logicamente al Sistema Alluvionale del Piave, pi
contributi terrigeni del fiume Livenza. precisamente allUnit di S. Don di Piave 27 (sigla
Questi corpi sedimentari mostrano una prose- DON, v. fig. 3), che risale allOlocene Superiore ed
cuzione nella parte settentrionale della laguna di costituita da depositi alluvionali legati al dosso
Venezia, dove antiche linee di costa sono state principale preromano a monte di S. Don di Piave e
riconosciute a monte della linea SantErasmo Lio ai dossi delle direttrici moderne ed attuale del Piave.
Piccolo Lio Mazor; qui il mare sembra avere sta- Tali depositi consistono in sabbie, sabbie limose,
zionato circa 5000 anni fa, al termine della generale limi sabbioso-argillosi e limi corrispondenti a depo-
regressione delle linee di costa e in seguito sul finire siti di canale (spessi fino a 20 m.), argine e ventaglio
dellet romana22. di rotta fluviale. Argille e argille limose, talvolta con
Che il fiume Piave abbia poi contribuito in epoca sostanza organica, sono rappresentative di depositi
romana e per tutto il primo millennio d. C. allallu- di piana desondazione 28. Lantica Equilum venne
vionamento della fascia costiera jesolana fuor di edificata su un dosso fluviale ben espresso costituito
dubbio, tuttavia sembrerebbe averlo fatto in luoghi prevalentemente da sabbie e limi 29. Laltimetria
e con corsi diversi soprattutto a partire dalla data- dellarea occupata dal sito varia da + 1,0 a 0 m. slm.,
spartiacque del 589 d.C., anno in cui si verific una mentre quella delle aree circostanti a Est, Sud ed
apocalittica alluvione che modific ulteriormente Ovest degrada rapidamente verso i -1, -1,50 m. slm.
il territorio. Essa, che viene descritta da Paolo Il sito rappresenta quindi unarea dossiva elevata
Diacono nella Historia Langobardorum 23, compor- che sovrasta le circostanti aree depresse in pianura
t nuovi assetti idrografici nellarea e la situazione alluvionale30.
dovette rimanere immutata fino alloptimum clima- Al Sistema Costiero nella fattispecie allUnit di
tico dell800-1200, quando si assistette nuovamente Jesolo 31 (sigla JES, v. fig. 3), appartiene invece la
ad un lieve innalzamento del livello marino con il zona del Geosito dei cordoni di Jesolo-Cortellazzo,
ripristino, entro certi limiti, dei contorni dellam- un insieme di antiche linee di riva che si estende da
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Est ad Ovest per ca. 3,5 km; la sua origine sembra reperti di epoca romana aumenta man mano che
risalire al 3200 a.C. e poi essere progredita verso si avanza dall Alto Impero al periodo tardoantico.
il mare fino al 900 a.C. Ciascun sistema di tracce Sullesistenza di Equilum come insediamento di
stato espresso come una distinta fase di avanza- epoca romana, forse sede di villa maritima37 o centro
mento del litorale, successivamente interrotta da un di natura vicana, esistente gi dalla prima et impe-
evento erosivo. Una spiegazione alternativa consi- riale, sembrano non esservi pi ragionevoli dubbi 38.
dera le disposizioni irregolari dei fasci contigui di Tuttavia ancora dibattuta, e forse lo sar ancora
cordoni come successive posizioni di stazionamento per molto, la questione dellappartenenza di questo
prolungato della linea di costa, seguite da una ripre- vicus allager Altinas od a quello Opiterginus. Sulla
sa dellavanzamento in differenti condizioni meteo- questione si pronunci tra gli altri il Sartori39, il quale
marine o paleogeografiche dellarco costiero32. riteneva che il territorio jesolano potrebbe aver
Al Sistema Lagunare-Palustre (sigla CAO, v. fatto parte anche in et romana dellagro di Oderzo,
Fig. 3), nella specie allUnit di Caorle33, formatasi come vi rientr senza dubbio nel Medioevo; non si
nellOlocene Medio-Superiore (tra il VI millennio dimentichi, daltro canto, che riesce difficile pensare
a.C. ed i giorni nostri), appartengono le aree morfo- che una citt come Oderzo non disponesse di uno
logicamente depresse circostanti il sito delle Antiche sbocco al mare. Poco dopo lo stesso grande storico
Mura. Esse sono costituite da limi argillosi, argille o trevigiano accoglieva onestamente anche leco di
limi sabbiosi poco consolidati; i canali sono riempiti una proposta alternativa alla sua, laddove diceva che
da sabbie e limi sabbiosi; localmente sono presenti Va qui ricordata anche lipotesi del Fraccaro 40 che
orizzonti torbosi ed argilloso organici di spessore lagro altinate si estendesse fino alla Livenza, nel
decimetrico. Vi si constata la presenza di mollu- qual caso avrebbe dovuto comprendere il territorio
schi lagunari frammentati e interi (Cerastoderma, jesolano. In tempi pi recenti su questo argomento
Loripes, Bittium). Lo spessore raggiunge i 10 m. intervenuto indirettamente anche Luigi Fozzati 41,
verso il margine costiero e si assottiglia verso lin- il quale parlando dellarcheologia del territorio di
terno. Probabilmente si deve anche al fenomeno Caorle, dopo aver citato il Portus Reatinum affer-
della costipazione degli antichi limi lagunari la note- ma: Altri scali portuali furono Equile, a Ovest di
vole velocit di subsidenza di questa zona (dai -2 ai Caorle, lantico Portus Liquentiae di Oderzo, e forse
-5 mm. lanno) che fa del territorio del Comune di lattuale porto di Basleghe... e successivamente:
Jesolo una zona ad alta rilevanza del fenomeno34. A Ovest di Caorle il centro di Equile Santa Croce,
probabile porto di Oderzo, ha restituito testimo-
nianze che vanno riferite a un nucleo insediativo e
Inquadramento storico ad una necropoli. Quindi Equile sarebbe stato il
terminale marittimo di Opitergium, mentre Equilum
Testimoniate con certezza a Jesolo, anche se con potrebbe allora essere stato un centro portuale, forse
un numero ancora esiguo di reperti, sono let del originato dallevoluzione di una o pi villae in vicus,
bronzo e let del ferro 35.
Le prime testimonianze
archeologiche di epoca
romana rinvenute nel sito
delle Antiche Mura, cor-
rispondente al centro anti-
co di Equilum, sono offer-
te da reperti datati al I-II
sec. d.C. 36. La quantit dei

Fig. 4. Nella figura si notano in


primo piano i resti della Cattedra-
le di S. Maria di Equilum, situata
nellarea delle Antiche Mura; si
riesce ancora a coglierne la plani-
metria grazie allevidenza offerta
dalle strutture superstiti visibili.
335 Graziano Serra 336

legato allo scalo di Altinum 42. Sulla vita economica definisce Equilum insula 54. Definizioni diverse ma
dellinsediamento in et romana poco si sa, ma si pu non antitetiche, che nei secoli hanno conosciuto
ipotizzare che, data la sua collocazione geografico- diverse interpretazioni 55: c stato chi sulla base di
ambientale, essa si basasse sulla pesca, sulla caccia43 unerrata interpretazione del sintagma
e sullo sfruttamento di saline, impianti di salagione, (erroneamente tradotto con nella terraferma) ha
peschiere, ostriaria 44, e poi forse di zone adibite ad ritenuto di negare linsularit di Equilum 56, oggi
attivit di orticoltura, agricoltura e viticoltura. Date le invece comunemente accettata. A questo riguar-
ancora esigue conoscenze che abbiamo sullestensio- do pu essere utile ricordare quanto dice Guido
ne e la struttura dellinsediamento romano nel luogo Rosada: In ogni caso, conta richiamare lespres-
chiamato Equilum, che comunque non dovette rag- sione di Strabone che, in relazione allarea interes-
giungere dimensioni cospicue se non in epoca tardo- sata dalle vitruviana Gallicae paludes, parla della
imperiale, sembrerebbe azzardato ipotizzare per esso presenza di citt che sono come isole, caratte-
una qualche forma di difesa militare; tuttavia centri ristica che richiama sia le paucae insulae, quas
lagunari come Equilum o perilagunari come Altinum nunc Venetias dicimus di Paolo Diacono 57, sia le
potevano aver bisogno, soprattutto in periodi di insulae quae hominibus habitantur... in patria vero
ingressione marina, di difese particolari per proteg- Venetiae dellAnonimo Ravennate 58, sia le
gersi dalle acqua; forse ...anche qui a questo fine si ed i che Costantino Porfirogenito 59 elenca
dovette far ricorso alla soluzione di circondare la citt lungo il settore costiero dellalto Adriatico compre-
con arginature di argille e limi impermeabili45. so tra lIsonzo e il Po. In realt, a prescindere dalla
Oltre a quella offerta dai reperti mobili, una loro fisionomia di isole vere e proprie o di approdi
testimonianza architettonica dellesistenza di una continentali, resta il fatto che tutti questi nuclei inse-
comunit stanziale di un certo rilievo allinterno diati sono segnatamente definiti dalle acque e dalle
della zona delle Antiche Mura in epoca tardoan- paludes che li circondano, anzi sono da queste stesse
tica ed altomedievale ci viene data dalla presenza confermati in specifici ruoli logistici60.
dei resti di una chiesa paleocristiana nel sito su cui Questa conclusione cauta, corretta ed equilibrata,
sarebbe poi sorta la cattedrale medievale di S. Maria tale da mantenere il campo aperto a diverse ipotesi,
Maggiore. La chiesa primitiva stata fatta risalire ad potr ora forse essere implementata dai dati offerti
un periodo tra la fine del IV e linizio del V secolo dal telerilevamento; la loro interpretazione sembre-
d. C.46. Nei secoli successivi la chiesa sarebbe stata rebbe indicare per Equilum la realt di un centro
ampliata per almeno due volte 47, e nel territorio insulare, (insula Equilum, come testimoniato da
equilense sarebbero stati edificati numerosi mona- Giovanni Diacono), situato allinterno di una laguna
steri48. ( , come testimoniato dal Porfirogenito)
Nel secolo VIII scoppi una guerra49 in pi ripre- e con strutture particolari, alcune delle quali potreb-
se tra Equilum e Civitas Nova per il predominio nel bero essere pertinenti ad opere di fortificazione (il
nascente Dogado, man mano che il controllo eserci- mirabile castellum 61 testimoniato nel Chronicon
tato da Bisanzio sulla Venetia marittima diminuiva Altinate).
e lasciava spazio ai primi tentativi autonomistici dei Tra il 1022 ed il 1196 sono testimoniate le attivit
centri veneti. di numerose saline sul territorio equilense 62. Tra
la fine del secolo XI e linizio del secolo XII viene
edificata la maestosa cattedrale di S. Maria Assunta
Fonti storiche di Equilo 63. Tra il XIII ed il XIV secolo le mutate
condizioni ambientali e la forza di attrazione esercita-
I documenti medievali che ci parlano dellan- ta da Venezia come baricentro politico ed economico
tica Jesolo sono numerosi e coprono un ampio del Dogado portano al graduale spopolamento di
arco temporale. La prima citazione del toponimo Equilum64. Nel XV secolo la citt, spopolata, circon-
Equilum risale al testamento del doge Giustiniano data da paludi, privata delle dignit di sede episco-
Partecipazio, datato allanno 829; in questo testa- pale ed in rovina, cambia il proprio nome in quello
mento Equilum viene definito vicus50. Nellanno 864 di Cava Zuccarina o Zuccherina 65. Tra il XVI ed il
Equilum sicuramente sede episcopale51. Nellanno XVIII secolo vengono effettuati dalla Serenissima
899 Equilum ed altri centri veneti subiscono una numerosi interventi idraulici nel territorio jesolano
devastante incursione degli Ungari, i quali Equilum, per irreggimentare le acque di Sile, Piave e corsi
Finem, Cloiam, Caputargelem incenderunt litoraque dacqua minori. Tra il XVIII ed il XIX secolo si assi-
maris depopolaverunt 52. Nellanno 952 limperato- ste alla nascita dellinteresse antiquario per Equilum
re Costantino VII Porfirogenito chiama e le sue testimonianze materiali. Il XX secolo vede
(Equilum) (castrum 53) e lo situa in un la distruzione di Cava Zuccherina durante la Grande
contesto lagunare ( ). Nellanno 1010 Guerra; in seguito la citt, prontamente ricostruita,
Giovanni Diacono, nella sua Istoria Veneticorum, riprende nel 1930 lantico nome di Jesolo; nel primo
337 Nuove evidenze archeologiche da remote sensing sul territorio dellantica Equilum 338

dopoguerra il territorio jesolano vive lepopea della il comportamento delle superfici degli oggetti sfrut-
bonifica; arriva poi la seconda guerra mondiale che tando lenergia elettromagnetica come vettore di
lascia traccia di s in una nutrita serie di bunker informazioni. Questa una tecnica che permette di
presenti nel territorio comunale, in previsione di uno migliorare la percezione dellocchio fornendo infor-
sbarco alleato che mai si verific. Uno di questi bun- mazioni su oggetti posti a distanza, quindi sullam-
ker fu costruito nellarea della cripta della cattedrale biente circostante 70, e consente inoltre di avere dati
di Equilum, ed ancora l indisturbato. Il secondo sui siti senza contatto diretto con essi, quindi in
dopoguerra riport la prosperit grazie alleconomia maniera non invasiva e non distruttiva.
del turismo in questi luoghi a lungo malarici e palu- La tecnologia attuale, in costante evoluzione,
dosi, ed oggi Jesolo, rinomata per le sue spiagge ed i consente al telerilevamento, tramite immagini ripre-
suoi locali di divertimento, pu guardare con rinno- se dallalto da droni, da aeromobili o da satelliti, di
vato interesse anche al proprio nobile passato. riconoscere, correlare e controllare le complessit
che si manifestano tra oggetti e fenomeni naturali od
antropici sul suolo e nel sottosuolo. Linterpretazione
Studi recenti delle immagini per fini geomorfologici ed archeo-
logici consiste nella identificazione di particolari
Una prima e meritoria iniziativa di studio mul- tracce (variazione di colore o di tono) individuabili
tidisciplinare sulle antichit jesolane ebbe luogo sullimmagine e determinate dai diversi modi con
nel 1983 con gli incontri delle Giornate di Studio cui le strutture sepolte influenzano alcuni indicatori,
su Jesolo organizzati dal Centro per le Antichit quali la composizione ed il colore del suolo, il grado
Altoadriatiche e condotti dal compianto Prof. Mario di umidit, la consistenza del manto vegetale, le
Mirabella Roberti66. Vi parteciparono come relatori variazioni del microrilievo, etc.
dodici specialisti di varie discipline, e in quelloc- Durante il confronto tra immagini satellitari e foto
casione gli studiosi non si limitarono a riassumere aeree di riprese diverse accade spesso che lo stesso
lo status quaestionis, ma proposero anche nuove territorio evidenzi caratteristiche differenti, cosicch
prospettive di ricerca. Nel 1985 furono pubblicati gli alcuni fenomeni o anomalie ben evidenti in alcune
Studi Jesolani, cio gli Atti delle suddette giornate di immagini possono non essere altrettanto nitide od
studio su Jesolo, che costituiscono tuttora un testo addirittura scomparire in altre. Ci dovuto a motivi
fondamentale sullargomento, in 238 pagine e 60 di vario genere che sempre opportuno tenere ben
illustrazioni67. presenti, e cio il variare delle stagioni e delle ore
Nove anni dopo, nel 1994, fu data alle stampe del giorno che determinano langolo di incidenza
lopera di Wladimiro Dorigo, Venezie sepolte nella della luce solare nel momento della ripresa ed i
terra del Piave, con 440 pagine, 334 illustrazioni conseguenti giochi di luce ed ombre al suolo, le con-
e 15 tavole 68. Il Dorigo era stato incaricato uffi- dizioni atmosferiche, le diverse coperture vegetali
cialmente nellottobre 1984 dallAmministrazione e la loro fase di maturazione, la presenza di acqua
comunale di Jesolo, su proposta dellallora assessore nei terreni, che pu uniformare (se abbondante) od
alla cultura Oscar Zambon, della direzione di una enfatizzare le differenze di porosit e di permeabilit
ricerca storico-archeologica complessiva sul territo- di porzioni di suolo; laridit protratta del suolo, per
rio del Comune; il nostro diede inizio alla sua opera cui le piante con radici meno profonde tendono ad
nel 1984 e vi lavor in collaborazione con altri stu- inaridirsi prima ed a cambiare conseguentemente
diosi ed esperti fino al 1993. Vennero schedati cen- colore rispetto alle altre; gli interventi antropici di
tinaia di reperti e documenti che erano stati prodotti tipo agricolo (livellamento del terreno, arature pro-
nellarco di molti secoli. Limpresa fu lungimirante fonde, irrigazione, concimazioni, etc.), di sistema-
e soprattutto unitaria, tanto da irradiare ancor oggi zione idrogeologica od insediativa71.
la sua potenza scientifica e comunicativa, stabilendo Il telerilevamento comunque solo uno dei tanti
un precedente su cui fondare ogni simile lavoro. strumenti di indagine territoriale 72 ed i dati e gli
Entrambe le opere sono lavori preziosi che hanno indizi spesso unici che esso apporta devono
saputo offrire una panoramica ampia ed interdisci- necessariamente essere confrontati e controllati con
plinare sullevoluzione di Equilum e del suo territo- quelli provenienti dalle altre discipline, anche su
rio nella storia69. opportuna piattaforma GIS 73, oltre che confermati
ed approfonditi da ripetuti controlli. La veridicit
dellimmagine pu essere verificata mediante rico-
Metodologia gnizioni di superficie e con pi o meno elaborate
tecniche dirette od indirette di esplorazione del
Lanalisi da telerilevamento o remote-sensing sottosuolo (carotaggi, scavi, indagini geofisiche)
un insieme di tecniche di ripresa, elaborazione ed per verificare la presenza e la natura degli elementi
interpretazione di dati che permettono di conoscere responsabili dellanomalia rilevata dai sensori di
339 Graziano Serra 340

Fig. 5. Esempi schematici di situazioni che possono portare alla formazione sul terreno di tracce investigabili attraverso il teleri-
levamento. In ciascuna casella raffigurata in alto la sezione del terreno ed in basso la relativa traccia osservabile in foto aerea. Da
1 a 4: tracce da vegetazione (crop marks); da 5 a 8 tracce dal nudo suolo (soil marks); nel dettaglio, le tracce 5 e 6 sono date
da microrilievo e le tracce 7 e 8 da umidit (da Zamboni 2002, modificato).

ripresa. Per quanto riguarda le operazioni di geo- Nuovi dati e nuove prospettive su Equilum
referenziazione e di image processing fatte su
alcune immagini nel presente lavoro, la scelta del Le fotografie aeree
software di georeferenziazione per operare con
le immagini referenziandole sulla CTR all1:5.000 Le fotografie aeree costituiscono uno dei pi
caduta sul duttile QGis, un freeware OS molto importanti strumenti di remote sensing a disposi-
diffuso; lelaborazione delle immagini si invece zione dellarcheologia; altre modalit di ottenimento
basata su GIMP, anchesso un freeware OS di di dati con tecniche da remote sensing sono quelle
ampia diffusione. fornite dalle riprese satellitari e dalla prospezione
341 Nuove evidenze archeologiche da remote sensing sul territorio dellantica Equilum 342

Fig. 6. Jesolo Paese con in evidenza al cen-


tro dellimmagine il sito delle Antiche Mura,
come appare nel fotogramma 03_159 del volo
reven (sigla utilizzata per Regione Veneto nella
didascalia delle immagini nel sito internet della
Regione Veneto laddove si indica lEnte che ha
commissionato le riprese) del 2005. Nome volo:
veven 2005; data: 7 Maggio 2005; committente:
Regione Veneto; ditta: CGR Parma; tipo: ana-
logico; focale (mm): 153,64; quota media di volo
(m): 2500; scala media dei fotogrammi: 1:16000;
colore \ bn: colore. Foto nadirale. Regione Vene-
to. L.R. n. 28/76.

Fig. 7. Volo 2005 reven Venezia, particolare


del fotogramma 03 159 modificato. Larea delle
Antiche Mura appare completamente priva di ve-
getazione e presenta soil marks assai evidenti,
che emergono con grande risalto dal colore di
fondo dei terreni circostanti e vanno a disegnare i
contorni di quella che potrebbe essere interpretata
come una struttura urbana chiusa, circondata da
un canale di forma ellissoidale e con disposizione
interna del centro abitato in insulae; le linee scu-
re sul terreno gi in precedenza identificate come
canali sembrano confermare questa ipotesi e pre-
sentano un alto grado di leggibilit dei loro per-
corsi e del loro orientamento, approssimativamen-
te rivolto verso Est-Nord Est ed apparentemente
in linea con lasse della cattedrale di Equilum.
A nord dellinsula, o meglio dellinsieme di pic-
cole insulae che dovevano comporre labitato di
Equilum, si colgono le tracce molto nitide di due
paleoalvei che sembrano convergere verso di esse
per poi allontanarsi (evidenze A e B), risultando
tuttavia collegati in uno dei punti di maggior vici-
nanza reciproca da un probabile canale artificiale
di raccordo (1). Da questo canale ha origine un
secondo canale (2) che scorre verso sud lambendo
la parte settentrionale del sito e poi innestandosi
in un terzo canale (3). Il paleoalveo di Nord-Ovest
(B) sembra innestarsi nellapice settentrionale del
perimetro cittadino alimentandone i corsi dacqua
interni. Da quello stesso punto proviene il pale-
oalveo del gi menzionato canale n. 3, con tutta
probabilit scavato artificialmente, che prosegue
poi verso Sud-Ovest andando probabilmente ad
innestarsi in un altro corso dacqua, forse in un
antico corso del Piave. Da questa roggia, come
gi indicato nel fotogramma 3505 del volo reven
del 1983, si dipartono a raggiera tre canali che
appaiono poi innestarsi nel tessuto idrografico
della parte settentrionale dellabitato equilen-
se. Nella parte orientale dell'abitato si nota la
presenza di un regolare reticolo idrografico con
canali isorientati in direzione WSW-ENE, che co-
stituiscono forse una maglia idraulica connettiva
di probabile zona ortiva prossimale lungo il set-
tore orientale dell'abitato. Inoltre la presenza di
numerosi frammenti di conchiglie ad Est di questo
settore ed alcune evidenze da telerilevamento po-
trebbero segnalare la presenza di strutture perti-
nenti ad attivit di allevamento di malacofauna.
Regione Veneto. L.R. n. 28/76.
343 Graziano Serra 344

geofisica dei terreni. Le fotografie aeree forniscono nobiliores in securum locum. Et ipsum canale
per dei dati allo stato grezzo; esse costituiscono un nominebatur Archimicidium, pro hoc quia totos
utile mezzo di conoscenza, ma devono essere accura- quos a saevissimis paganis interfectos debuit esse,
tamente esaminate per poter far parlare il terreno ed inter se ipsos, in peccatis illorum Deum imminen-
interpretarlo correttamente, ed in modo che le tracce tem, totos se ipsos interfecerunt... Predicti namque
archeologiche date da evidenze pertinenti ad elementi antiquiores omnes edifficaverunt de illorum pro-
quali antichi insediamenti, strade, fortezze, ville, prium decimum castellum 74; nel passo proposto
mura, torri, canali interrati e paleoalvei fluviali pos- si parla di un canale su cui stata effettuata una
sano essere correttamente identificate ed ubicate. Le diversione artificiale ( reversum canale) intorno
tipologie di fotografie aeree sono essenzialmente due: ( in circuitu) alla citt per fare di essa un luogo
quelle oblique e quelle verticali (o ortofoto, dette pi sicuro (securum locum). In seguito sarebbe
spesso zenitali o anche, pi correttamente, nadirali). stato edificato in citt anche un castellum ( castel-
Le fotografie aeree oblique, riprese con le angolazio- lum). Sebbene non molti storici siano propensi a
ni pi opportune per cogliere tracce particolari quali ritenere affidabile il Chronicon Altinate 75, tuttavia
ombre e contorni, sono le migliori per scoprire dei le fotografie aeree e satellitari considerate sembre-
siti ed evidenziarne i dettagli; in molti casi possono rebbero mostrarci dei canali, dal percorso forse non
essere georeferenziate, talora anche con livelli molto naturale, cingere labitato di Equilum come per farne
elevati di precisione, grazie ad opportuni software; un securum locum 76. Nella figura 7 si sono eviden-
Le fotografie nadirali si rivelano invece pi utili per ziati con aumento del contrasto e con delle frecce
la veloce georeferenziazione delle evidenze e per la bianche numerate dei possibili paleoalvei di canali
pianificazione della ricerca sul campo. artificiali condotti intorno (in circuitu) allabitato,
A proposito dei canali intorno allabitato di forse a cingerne le parti pi esposte ad eventuali
Equilum, si pu ricordare quanto scritto nel attacchi (1, 2 e 3) ed un canale rettilineo forse con
Chronicon Altinate, laddove dopo aver fatto un funzione di deflusso delle acque (4). Se cos fosse,
elenco di famiglie , si dice che: toti namque se cio le evidenze 1, 2 e 3 che abbiamo segnalato
isti seu et aliis, que nominare debemus, habitabat corrispondessero davvero a dei canali artificiali sca-
in litore Pineti. Orta intencione inter habitantium vati in funzione della protezione dellabitato, allora
hic multorum hominum, totos inter se ipsos inter- il Chronicon Altinate, almeno in questi suoi passi,
fecerunt. Ipsi namque qui remanserant abstulerant sarebbe da rivalutare come fonte storica fededegna.
se de eodem loco, et reversum canale in circuitu Le linee scure tratteggiate pi spesse, siglate da Est
composuerunt se totos ac sapientes anteriores et ad Ovest con A, B e C, ricalcano il percorso rivelato

Fig. 8a. A sinistra: Nome volo: 1978 reven, data: giugno 1978; committente: Regione Veneto; ditta: CGR Parma; tipo: analogi-
co; focale (mm): 305,38; quota media di volo (m): 6000; scala media dei fotogrammi: 1:20000; colore \ bn: b; concessione S.M.A.:
n. 412 del 18/9/1978; n. 505 del 4/11/1978; fotogramma 445 (Area delle Mura). Foto nadirale. Regione Veneto. L.R. n. 28/76.
Fig. 8b. A destra: Nome volo: 1983 reven Venezia-Treviso; data: 16 marzo 1983; committente: Regione Veneto; ditta: CGR Par-
ma; tipo: analogico; focale (mm): 153,13; quota media di volo (m): 2600; scala media dei fotogrammi: 1:17000; colore \ bn: bn;
concessione S.M.A.: n. 523 del 13/8/1983; fotogramma 3505. Foto nadirale. Regione Veneto. L.R. n. 28/76.
345 Nuove evidenze archeologiche da remote sensing sul territorio dellantica Equilum 346

dallanalisi delle evidenze da remote sensing di loro interno si configurerebbero come delle insulae.
antichi corsi dacqua, da cui veniva verosimilmente I paleoalvei al centro dellimmagine appaiono mean-
alimentato il sistema idrico dei canali di Equilum e driformi, mentre quelli presenti nella parte orientale
con i canali artificiali numerati 1, 2 e 3 che facevano dellabitato appaiono pi regolari e disposti in dire-
defluire parte delle acque di A e B in C. Le linee zione W-E. Le tracce qui evidenti sono date da soil
pi sottili sono pertinenti ad unipotizzabile siste- marks, in quanto il terreno non risulta coperto da
mazione idrica della parte orientale dellabitato, che vegetazione, se non nei pressi del monastero di S.
viene delimitato ad Est da due corsi dacqua paral- Mauro. Nellangolo superiore destro del fotogramma
leli con orientamento NNW-SSE, comunicanti tra di appaiono quelli che sembrerebbero i paleoalvei di
loro attraverso una rete di canali trasversali ad essi almeno tre canali che si dipartono a ventaglio da un
perpendicolari ed isorientati in senso WSW-ENE a unico canale alimentatore, per andare ad inserirsi nel
definire una serie di insulae (almeno quattro). tessuto idrografico del centro di Equilum.
Nella fig. 8a, larea settentrionale dellinsedia- Nella fig. 9a larea delle Antiche Mura si presenta
mento in parte coperta da un manto di vegetazione quasi priva di vegetazione, ed al suo interno pos-
che non permette di rilevare eventuali evidenze sibile leggere dei soil marks che tracciano linee
archeologiche sottostanti. A Nordest ed a Sudest di colore pi scuro rispetto a quello del circostante
dellarea della Cattedrale, nei terreni in cui il suolo terreno su cui insistono. Tali linee corrispondono
non risulta ancora occultato dalle colture, si leggono come dimensioni ed ubicazione a quelle gi eviden-
nitidamente differenze cromatiche date da linee pi ziate nei fotogrammi scattati nei voli 1978 e 1983. Si
scure rispetto al colore di fondo del terreno. Queste conferma lipotesi che possa trattarsi di canali inter-
tracce, offerte da soil marks discretamente nitidi, ni a quello che corrisponderebbe al centro antico di
sembrano evidenziare dei paleoalvei allinterno di Equilum. Levidenza di areali scuri, dai perimetri
quello che era il sedime di Equilum, oggi corrispon- non ben definiti e non riferibili a paleoalvei allinter-
dente allarea delle Antiche Mura. no del sito potrebbe fare ipotizzare per essi la natura
Nella fig. 8b, larea delle Antiche Mura mostra di dark layers.
al proprio interno, con maggior evidenza e nitore Nella fig. 9b, larea delle Antiche Mura si presen-
rispetto al fotogramma n. 445 del 1978, evidenze di ta ricoperta di vegetazione attribuibile ad almeno 2
soil marks scuri perimetrare zone di terreno pi colture differenti. Nella zona centrale del campo la
chiaro allinterno del sito. Le linee scure confermano vegetazione sembra ancora molto bassa e traspaio-
una loro possibile interpretazione come paleoalvei no i soil marks gi visti nelle immagini dei voli
di canali dellabitato di Equilum, e le aree chiare al precedenti ed attribuiti alla presenza di paleoalvei di

Fig. 9a. A sinistra: Nome volo: 1987 reven; data: 8 maggio 1987; committente: Regione Veneto; ditta: CGR Parma; tipo: ana-
logico; focale (mm): 151,77; 153,26; quota media di volo (m): 3000; scala media dei fotogrammi: 1:20000; colore \ bn: colore;
concessione S.M.A.: n. 1339 del 30/12/1987; fotogramma 4173. Foto nadirale. Regione Veneto. L.R. n. 28/76.
Fig. 9b. A destra: nome volo: 1999 reven Veneto centrale e Provincia Rovigo; data: 17 aprile 1999 - 22 giugno 2001; committente:
Regione Veneto; ditta: CGR Parma; tipo: analogico; focale (mm): 153,20; 153,26; quota media di volo (m): 2500; scala media dei
fotogrammi: 1:16000; colore \ bn: colore; concessione S.M.A.: n.1-82 del 7/2/2000; fotogramma 34B_980. Foto nadirale. Regione
Veneto. L.R. n. 28/76.
347 Graziano Serra 348

canali. Nella zona ricoperta da vegetazione intorno Il motivo per cui si proceduto ad effettuare
al sito di S. Mauro si leggono degli evidenti crop delle riprese in due giorni cos ravvicinati che il
marks, elementi di un colore pi chiaro rispetto a 22 agosto coincideva con uno degli ultimi giorni di
quello della vegetazione circostante che danno origi- un periodo di grande siccit che aveva sottoposto
ne ad interessanti lineazioni, tuttavia frammentarie e a duro stress idrico le colture ma che al tempo
che nella parte settentrionale del sito non sembrano stesso rendeva possibile cogliere icasticamente i
comporsi in un disegno nitido e definito, mentre crop-marks che colture come la soia producono
nella sua parte meridionale emergono interessanti in tali condizioni ambientali in contesti archeologici
crop marks che compongono lineazioni parallele anticamente insediati; il 27 agosto invece seguiva
disposte in senso WSW-ENE ad intersecare quasi al primo giorno di pioggia che aveva interrotto la
ortogonalmente le attuali canalette di scolo. lunga siccit precedente, ed era possibile che le
La regolarit della disposizione dei canali e del piante assetate rispondessero alla pioggia con nuovi
loro orientamento molto pi nitida nella parte viraggi dei colori delle foglie, offrendo allosser-
orientale dellinsediamento stesso, dove tra laltro vatore nuovi dettagli. Ci solo in parte avvenuto
il survey di Vincenzo Gobbo ha rilevato minor in quanto le piante non avevano forse ricevuto un
densit di reperti che altrove77. sufficiente apporto idrico per produrre effetti note-
voli o perch si trovavano gi in fase avanzata di
avvizzimento.
Voli dellagosto 2012
Le immagini figg. 1, 4, 10, 11, 12b, 13, 16 e 18b
sono state scattate dallo scrivente. Il sorvolo delle Situazione climatica dellestate 2012 a Jesolo
zone fotografate avvenuto in due diversi giorni, il
22 ed il 27 agosto 2012, tra le 11:30 e le 12:30, da La media delle precipitazioni nel territorio di
un ultraleggero appositamente noleggiato. Jesolo tra luglio e agosto, riferita al periodo tra il
Le immagini sono state georeferenziate sulla CTR 1994 ed il 2011, di circa 150 mm. (Fonte dati:
alla scala 1:5000 di Jesolo e poi caricate su un GIS ARPAV). Il mese di Luglio 2012 stato molto secco,
con le loro evidenze per procedere alle ipotesi di con soli 5 mm di precipitazioni, ed agosto stato
ricostruzione del sito e del paesaggio antico. pure molto secco, perch almeno fino al giorno 26
erano caduti solo 10 mm. di pioggia. Quindi a Jesolo
Foto del 22 agosto 2012 in questo periodo sono caduti solo 15 mm. di pioggia
CONDIZIONI DEL VOLO: Partenza dal campo anzich 150. La quasi assoluta mancanza di precipi-
di volo alle h. 11.30. Mezzo usato un ultraleg- tazioni dopo il primo luglio, associata a temperature
gero biposto Magni Gyro M16 Tandem Trainer. che nei due mesi considerati sono state di circa 2C
Condizioni del tempo buone, temperatura sui 35, sopra la media delle temperature dello stesso perio-
aria con un po di foschia allorizzonte, visibilit al do negli anni 1994-2011, hanno sottoposto a stress
suolo ottima. La pioggia non cadeva da settimane. idrico le colture per un lungo periodo.
Altitudine raggiunta variabile dai 150 ai 600 metri.
Durata del volo 1 h. ca.
MACCHINA UTILIZZATA: Canon reflex digita- Colture e crop marks
le EOS 500D con obiettivo da 58 mm.
ROTTA SEGUITA: Campo di volo Antiche Nellestate 2012 i campi allinterno dellarea
Mura Le Motte Antiche Mura Campo di volo. delle Antiche Mura erano coltivati in gran parte a
soia e ad erba medica. Entrambe queste piante sono
Foto del 27 agosto 2012 dotate di radici capaci di scendere molto in profon-
CONDIZIONI DEL VOLO: Partenza dal campo dit nel terreno (fino a 150 cm la soia 78, oltre i 300
di volo alle h. 12.00. Mezzo usato un ultraleg- cm. lerba medica 79), in modo da poter l attingere
gero biposto Magni Gyro M16 Tandem Trainer. lacqua di cui le piante hanno bisogno quando le
Condizioni del tempo buone, temperatura sui 31, precipitazioni non ne fornissero a sufficienza. Se
aria limpida con visibilit eccellente fino alloriz- per capita che le radici trovino degli ostacoli, come
zonte, visibilit al suolo ottima. Altitudine raggiunta resti di strutture in pietra od in laterizio, e che le
variabile dai 150 ai 600 metri. Durata del volo 40 precipitazioni siano scarse, queste piante crescono
minn. ca. meno delle altre, virano in toni molto chiari il colo-
MACCHINA UTILIZZATA: Canon reflex digita- re del proprio fogliame e talvolta avvizziscono 80.
le con obiettivo da 58 mm.; Canon Questo fenomeno produce i crop marks, tracce
ROTTA SEGUITA: Campo di volo Antiche che possono condurci a riconoscere evidenze sepolte
Mura I Fornasotti - Le Motte Antiche Mura sotto la superficie del terreno (cfr. fig. 5). Bisogna
Campo di volo. aggiungere che anche la presenza di strati sabbiosi
349 Nuove evidenze archeologiche da remote sensing sul territorio dellantica Equilum 350

Fig. 10. Foto obliqua corrispondente alla fotografia n. 036 del 22/08/2012, modificata, ripresa alle ore 11:40 con orientamento da
Sud verso Nord, da ca. 250 m. di quota.

pu determinare la comparsa di crop marks, come unulteriore conferma della natura di antichi canali
evidenziato nella casella 3 della fig. 5. intrasito attribuita alle evidenze 13, 14 e 15. I punti
Nella fig. 10 i punti 1 e 2 indicano delle evi- 5, 6, 8 e 9 indicano una peculiare categoria di evi-
denze probabilmente pertinenti a strutture arginali denze offerta da crop marks negativi; i sono dei
di contenimento; sia quelle del punto 1 che quelle crop marks dalle geometrie perfette quadrate,
del punto 2 sono disposte parallelamente ed al loro rettangolari o circolari con quasi assoluta assenza
interno sono rilevabili crop marks positivi vero- di crescita della vegetazione al proprio interno, o
similmente prodotti dallalveo interrato di antichi talora con sparuta vegetazione concentrata nel cen-
canali. Il punto 3 mostra una chiarissima evidenza tro geometrico della figura.
di forma cuspidata, per la quale si pu ipotizzare Il punto 5 ed il punto 8 si riferiscono a crop
lappartenenza ad una struttura difensiva dellabitato marks negativi che disegnano quadrati quasi privi
(mura, castello...); per essa si vedano anche le figg. di vegetazione al proprio interno; tra le due evidenze
12 e 13 ed il loro commento. si trova il punto 6, in cui i crop marks negativi
I punti 4, 7 e 10 indicano evidenze che sembrereb- disegnano un quadrato di ca. 8 m. di lato 81, posto
bero date dalla presenza di infrastrutture di passaggio in posizione preminente e centrale rispetto allo svi-
(ponti) attraverso alcuni antichi canali di Equilum luppo della trama viaria del settore settentrionale
(13, 14 e 15); tale ipotesi appare confortata dal fatto di Equilum. Si tratta del maggiore crop mark di
che tali evidenze si pongono in coerente continuit questo tipo in Equilum. La sua posizione, la sua
con altre evidenze che sembrano appartenenti al forma e le sue dimensioni (ca. 8x8 m., approssi-
tessuto viario interno al sito ed anche dal fatto che il mativamente 27 piedi romani) ne potrebbero fare
percorso dei paleoalvei allinterno dellabitato non ipotizzare la natura di torre, forse una delle torri
appare attraversato da altre evidenze tranne che in presenti nei percorsi endolagunari tra Ravenna ed
questi tre punti ed in pochi altri, qui non riportati in Aquileia e, pi tardi, tra Venezia e Grado, quali
quanto di minore icasticit, ma anchessi coerenti ad esempio la torre di Baro Zavelea, la Torre del
con la trama viaria del sito. Ci costituisce tra laltro Caligo e le due torri rinvenute nella Laguna Nord da
351 Graziano Serra 352

Ernesto Canal 82. Tuttavia la presenza di un ridotto lorientamento della facciata della cattedrale medie-
nucleo di vegetazione rigogliosa al centro esatto vale.
della figura geometrica disegnata dai crop marks Si possono notare delle linee chiare oblunghe
potrebbe anche fare ipotizzare la presenza di una che sembrerebbero indicare lesistenza di un trac-
cisterna con pozzo alla veneziana. Le evidenze dei ciato viario allinterno dellabitato, con andamento
punti 5, 6 ed 8 hanno estensione non superiore agli lineare e con orientamento NNW-SSE che sembra
8 metri, eppure appaiono assai significative, sia per determinato anche dallesigenza di adattamento
la loro conformazione che per la loro distribuzione alla morfologia del sito, caratterizzata in questa sua
sul sito. come se in corrispondenza di tali crop parte dal percorso dei paleoalvei 13 e 14. Alcune
marks le radici della soia, che possono arrivare delle evidenze lineari, specie lungo il percorso dei
anche a profondit di 150 cm., trovassero nel sotto- paleoalvei, possono indicare la presenza di rinforzi
suolo degli ostacoli alla crescita. Per il momento si spondali ai margini delle insulae che componevano
tratta di segni per i quali non disponiamo di elementi labitato. Allinterno di queste insulae si possono
sufficienti per ipotizzarne la corrispondenza con un cogliere delle perimetrazioni rettangolari isorientate
qualche tipo di struttura nota, ma il nostro auspicio probabilmente pertinenti ad edifici, con orientamen-
quello di poter proseguire questa ricerca per avere to generalmente analogo a quelli del monastero di S.
maggiore chiarezza su questo punto. Mauro e della Cattedrale. Lipotesi che proponiamo
Il punto 11 indica invece un crop mark negativo che ci che risulta visibile in queste immagini sia
dalla forma perfettamente circolare ed il punto 12 pertinente alla sistemazione delle insulae fatta in
indica unarea in cui si notata la presenza di alme- epoca tardo antica/altomedievale, quando iniziano
no 3 crop marks negativi circolari contigui. ad aumentare le attestazioni di frequentazione del
Il punto 9 indica una forma rettangolare oblunga, sito. Nella zona dei campi coltivati ad erba medica e
apparentemente absidata, che sembra proseguire nelle adiacenze si possono notare crop marks che

Fig. 11. Foto obliqua corrispondente alla fotografia n. 190 del 22/08/2012, modificata, ripresa alle ore 11:53, con orientamento
da Est verso Ovest, da ca. 150 m. di quota. In essa viene mostrato il settore meridionale di Equilum, con le evidenze degli assi viari
principali (12 e 13) e delle vie trasversali (1, 2, 3, 7, 8, 9, 10, 11) I punti n. 4, 5, 6 indicano evidenze da crop marks negativi forse
pertinenti a strutture insediative o di difesa. Gli assi viari numerati con 12 e 13 appaiono proseguire in altre foto aeree nella parte
settentrionale dellabitato.
353 Nuove evidenze archeologiche da remote sensing sul territorio dellantica Equilum 354

disegnano delle geometrie ad angolo retto disposte storico veneziano: ... castello bizantino...il quale,
con regolarit lungo un asse orientato approssimati- secondo una tipologia generale europea (ma anche
vamente in senso NW-SE. Tali evidenze corrispon- molto prossima, come a Caorle, forse a Grado e nella
dono perfettamente ai limiti delle insulae orientali stessa Venezia rivoaltina), si collocava allesterno
dellinsediamento evidenziate nelle fotografie della del borgo, su un suo lato corto, e congiunto con
reven ed in particolare nel fotogramma 03 159 del esso da una callis longa che tutto lo attraversava
2005. Lipotesi che qui proponiamo per la prima (p. 63); Il castellum bizantino pot essere opera del
volta che i succitati crop marks dalle geome- tutto nuova, specie se fu costruito presso lansa del
trie ad angolo retto corrispondano nella parte Nord fiume (p. 64); dato il carattere non stanziale chiu-
dellinsediamento a delle strutture difensive 83, per- so dei castelli bizantini di confine, i quali venivano
tinenti a quelle che potrebbero essere state le fortifi- attivati e abitati praticamente solo durante i momenti
cazioni murarie del castellum di Equilum. di pericolo (p. 67); questultima precisazione risol-
ve un dubbio, in quanto chiarisce perch nellarea
del castellum sarebbero stati ritrovati pochi reperti
Un castellum ad Equilum? Tracce da evidenze di superficie, in quanto area occupata solo in circo-
teleosservative. Suggestione delle tracce e ipotesi stanze eccezionali. Le mura del castello di Equilum
dellosservatore potrebbero poi, a detta dello stesso Dorigo, essere
state riutilizzate per la costruzione della basilica dei
Nelle figg. 12-13 si vedono delle immagini che secoli XI-XII, ed essere riconosciute in talune rile-
presentano evidenze che sembrerebbero rimandare vanti fondazioni sepolte ancora esistenti.
a delle strutture fortificate, forse un castellum, della Sommando le informazioni del Chronicon Altinate
cui esistenza a Jesolo c traccia in alcune fonti alle ipotesi formulate dal Dorigo dovremmo aspet-
medievali. Doveva essere un castello di dimensioni tarci di trovare indizi di una grande struttura nella
maggiori della norma, tanto da catturare lattenzione parte settentrionale del sito, lungo un suo lato corto,
dellosservatore, se il Chronicon arriva a definirlo possibilmente collegata con corsi dacqua e forse
pulcherrimum e mirabile84. addirittura circondata da essi. Quello che le foto-
Tuttavia, sulla base delle ipotesi e delle intuizioni grafie aeree rivelano sembrerebbe corrispondere
di Wladimiro Dorigo, il castellum rilevato dalle foto esattamente al quadro prospettato. Lesiguo numero
aeree si troverebbe proprio in quella parte del sito di reperti ritrovato in questa zona in superficie da
dove ci saremmo attesi di trovarlo; scrive infatti lo Vincenzo Gobbo non va ad inficiare la presente

Fig. 12a-b. A destra. Lelaborazione in falsi colori di una fotografia aerea dellagosto 2012 scattata dallo scrivente su quella zona
delle Antiche Mura che in 12a, a sinistra, inscritta nel rettangolo. In 12b si notano evidenze da crop marks negativi appros-
simativamente quadrangolari; notevole nella parte centrale sinistra della fotografia un singolare crop mark negativo dalla forma
perfettamente circolare.
355 Graziano Serra 356

Fig. 13. Dettaglio delle evidenze da foto aerea scattata da Nord verso Sud nellarea settentrionale delle Antiche Mura. Immagine
216 del 27 agosto 2012. Le frecce 1e 2 indicano aree di crop marks negativi e dalla forma quadrangolare, le frecce 3 e 4 indicano
evidenze lineari che potrebbero segnalare la presenza di strutture murarie di fortificazione o di rinforzo spondale sepolte, la freccia
5 indica unevidenza cuspidata la cui forma ed il cui spessore potrebbero far pensare ad un elemento sepolto di una struttura fortifi-
cata. Tale evidenza si coglie assai nitidamente anche in altre immagini, cfr. figg. 6, 10, 12.

ipotesi, in quanto probabilmente larea del presunto grande, e si spera che quanto mostrato possa servire
castellum non fu insediata tanto densamente e tanto da sprone per riprendere con nuova lena e con ampie
a lungo quanto altri luoghi di Equilum. Costruito sinergie gli studi e gli scavi su Equilum.
probabilmente in fretta dopo linvasione ungara, il
castello non ebbe dopo la battaglia di Lechfeld pi
funzione difensiva in un contesto privo di minacce Ipotesi su alcune evidenze da remote sensing
immediate, e venne perci a cadere presto in disuso;
quindi non fu insediato a lungo, e divenuto inutile Se il nitore dei soil marks delle immagini dei
venne usato come cava di materiale da costruzione; voli della Regione Veneto presentate in precedenza
per questo in sito il survey rivela meno materiali pu talora essere intaccato dal disperdersi in superfi-
che nelle aree pi meridionali. cie di dark layers emersi in seguito ai lavori di ara-
Ovviamente, pu trattarsi di tuttaltro, e le ipotesi tura e di embricatura, i crop marks possono inve-
sono tutte da verificare, tuttavia la suggestione ce, in determinate condizioni ambientali e con alcuni
357 Nuove evidenze archeologiche da remote sensing sul territorio dellantica Equilum 358

tipi di colture, offrire un quadro pi fedele di ci che evidenza, il richiamo alla palus Tria Capita, da alcu-
giace sotto il suolo85. Un ipotetico confronto con le ni ipotizzata nelle vicinanze, ma di cui le fonti non
famose immagini aeree di Eraclea Veneta presentate forniscono unubicazione puntuale91.
nel famoso volume di Pierluigi Tozzi e Maurizio
Harari 86, pur proponibile, ci porterebbe tuttavia
a puntualizzare che le immagini aeree dellagosto Osservazioni conclusive sulle nuove evidenze da
2012 qui presentate mostrano crop marks di con- telerilevamento
siderevole evidenza, mentre quelle di Eraclea erano
date da soil marks; i crop marks, nel nostro Antiche Mura: losservazione sul campo e lana-
caso ma anche in quello celebre di Altinum 87, pos- lisi della documentazione aerofotografica presentata
sono mostrare le strutture sepolte ed elementi della hanno portato lo scrivente a riconoscere nuove
antica geomorfologia dei siti con un evidenza assai evidenze di elementi geomorfologici del paesaggio
superiore a quella dei soil marks. opportuno antico (paleoalvei) e soprattutto di nuove strutture
aggiungere che le tracce di una trama ortogonale di di origine antropica. Tra di esse, per quanto riguarda
evidenze collegabili alla struttura viaria ed allorien- linsediamento di Equilum, che ormai viene localiz-
tamento 88 degli edifici di Equilum presentano una zato con consenso pressoch unanime nellarea di
notevole sovrapponibilit ai risultati delle prospe- Jesolo Paese chiamata Antiche Mura, per la prima
zioni geoelettriche e delle analisi geomagnetiche volta sembrano definirsi con evidenza straordinaria-
eseguite sul sito da unquipe del Laboratoire des mente iconica su base teleosservativa i tratti salienti
Sciences del lAntiquit dellUniversit di Tours nel della struttura urbana, quali:
1986 89; inoltre, e questo dovrebbe essere largo-
mento dirimente sulla significativit delle evidenze a) il percorso dei canali allinterno dellinsula
rilevate nelle fotografie aeree qui presentate, appare Equilum (in realt, come gran parte delle altre realt
opportuno ricordare che ad Eraclea in molte delle insediative lagunari, una conurbazione di pi isole)
zone interessate dalle evidenze pi promettenti da riconoscibile con maggiore ampiezza e precisione
foto aerea si sono finora trovati pochi reperti, men- che in passato; tale percorso indicato da features
tre ad Equilum c una corrispondenza notevole di crop marks positivi di un colore pi intenso
tra evidenze di strutture sepolte e i ritrovamenti di rispetto a quello della vegetazione circostante cfr.
superficie compiuti da Vincenzo Gobbo90. figg. 1, 6-9, 10, 14;
Nella fig. 16 viene mostrata una traccia teleos- b) la presenza di unarticolata trama viaria data
servativa molto nitida a Nord del canale Cavetta. da due serie di lineazioni isorientate e tra di loro
Suggestivo, data la peculiare morfologia di questa perpendicolari, con i due assi viari principali che

Fig. 14a-b. Il tessuto di canali e strade di Equilum, secondo l'ipotesi ricostruttiva basata sulle pi recenti evidenze. In 14a esse sono
sovrapposte alla foto n. 159 del volo reven del 2005.
359 Graziano Serra 360

Fig. 15a. Perimetrazione del sito e cluster indicanti le zone con maggior frequenza di rinvenimenti di superficie, da survey di
Vincenzo Gobbo (2005).
Fig. 15b. Georeferenziazione delle evidenze precedenti e proposta di perimetrazione del sito sulla base delle evidenze da foto aerea
2005 e del telerilevamento 2012.

convergono verso il punto indicato in fig. 10 con il f) La presenza di tracce che sembrano indicare
n. 6. che viene cos a costituire come una sorta di lesistenza di strutture arginali di rinforzo spondale
umbilicus urbis. Cfr. figg. 1, 10-11, 14. nella parte orientale dellabitato (cfr. figg. 10 e 13).
c) la presenza di almeno tre infrastrutture di g) insulae interne (intrasito) (cfr. figg. 1, 6-10,
attraversamento (ponti) che risultano nitidamente 14-15).
evidenziate da crop marks di un colore molto pi h) una tipologia di tracce teleosservative molto
chiaro rispetto al colore intenso che caratterizza la nitide ed omogeneamente orientate nel settore meri-
vegetazione dei paleoalvei che attraversano. dionale dellabitato di Equilum, in corrispondenza
d) la presenza di tracce teleosservative (cfr. dei ritrovamenti di superficie di Vincenzo Gobbo da
fig. 10) rappresentate da geometrie perfettamente lui attribuiti al ciclo del Bronzo-Ferro (cfr. figg. 1,
regolari (generalmente descriventi figure circolari 11, 14).
o quadrate o rettangolari oblunghe) create da crop Sulla scorta di tali evidenze si giunge ad avere
marks negativi, tali che la vegetazione allinterno quasi una planimetria dellantica citt.
di queste evidenze risulta completamente avvizzita, Appare opportuno inoltre segnalare:
tranne talora che per alcune superstiti presenze di a) lesistenza di uninteressante corrisponden-
vegetazione ridotte in una ristretta area corrispon- za biunivoca tra le evidenze teleosservative notate
dente al centro geometrico delle figure (cfr. figg. dallo scrivente e quelle ricognitive del survey
10-13). Non possibile al momento dare una sicura condotto da Vincenzo Gobbo (larea intrasito ed
e comune attribuzione tipologica n cronologica addirittura le insulae presentano un alto grado di
alle suddette tracce; si pu ipotizzare per alcune di corrispondenza con i cluster da lui rilevati) (cfr.
esse, sulla base di confronti con strutture analoghe figg. 14-15);
presenti lungo larco alto adriatico, lappartenenza a b) nuove evidenze che sembrerebbero fornire
strutture militari (torri), religiose (campanili), civili sostegno ad alcune ipotesi su Equilum formulate
(cisterne, magazzini). da Wladimiro Dorigo nei suoi scritti (la presenza
e) La presenza di tracce teleosservative, nella di un castellum e di canali interni allinsediamen-
parte settentrionale dellabitato, forse in tutto o in to ed inoltre lesistenza di vaste aree del territorio
parte pertinenti al castellum di cui parla il Chronicon equilense adibite alla produzione del sale e la loro
Altinate (cfr. figg. 10, 12-13). successiva conversione a peschiere;
361 Nuove evidenze archeologiche da remote sensing sul territorio dellantica Equilum 362

castrum, insula) nei secoli centrali del Medioevo e


un contributo per meglio definire il significato del
sintagma greco in riferimento al sito
di Equilum nel Porfirogenito.
Allesterno del perimetro urbano, quindi near
site (cfr. figg. 7, 10, 14), si intravedono:
a) una maglia idraulica connettiva di probabile
zona ortiva prossimale lungo il settore orientale
dellabitato;
b) strutture forse pertinenti alla coltura di
malacofauna in zone prossimali allabitato lungo il
suo settore orientale;
c) un circuito dato dalle tracce di paleoalvei
di canali artificiali che cingeva da Nord-Est a Sud-
Ovest linsediamento di Equilum.
Nel territorio equilense a S-E ed E dellinsedia-
mento, quindi off-site (fig. 21), si notano:
a) a S-E, per quasi tutta lampiezza del geosito
Fig. 16. Foto obliqua corrispondente alla fotografia n. 076 del dei cordoni di Jesolo Cortellazzo nella sua parte
22/08/2012, ripresa alle ore 11:44, con orientamento approssi- a S del Canale Cavetta, una serie di lineazioni iso-
mativamente da Nord-Est verso Sud-Ovest, da ca. 150 m di quo- rientate E-W che si intersecano perpendicolarmente
ta. Suggestivo, data la peculiare morfologia di questa evidenza,
il richiamo alla palus Tria Capita, da alcuni ipotizzata nelle vici- con altre orientate invece N-S. Lo spazio viene cos
nanze. Il confronto con morfologie simili dellarea della Laguna scandito in geometrie regolari, generalmente qua-
Nord fanno ipotizzare per levidenza in oggetto lappartenenza drangolari o rettangolari, forse pertinenti in tutto o in
ad una tipologia di peschiere, con anche zone ortive al proprio parte ad antiche saline, con eventuale evoluzione nei
interno. secoli a peschiere e/o a spazi ortivi.. La presenza di
una maglia ortogonale di lineazioni pi fitta allin-
terno di alcune maglie della rete di evidenze presenti
pu far ipotizzare che le antiche saline, esaurita per
c) la proposta di una soluzione, anche sulla base sopravvenuti cambiamenti ambientali la loro produt-
delle evidenze teleosservative, alla dibattuta que- tivit, siano poi state trasformate in peschiere, adat-
stione sulla tipologia insediativa di Equilum (vicus, tando cos la produzione e leconomia alle possibili-

Fig. 17. Zona Le Motte. Nell immagine a sinistra, costituita da un dettaglio ingrandito del fotogramma 03_161 del volo reVen
2005, vediamo in sequenza procedere parallelamente da N a S e con orientamento E-W cinque segmenti di evidenze lineari date
dalla sequenza in senso E-W di singole cellule di forma quadrata riconducibili forse ad antichi fundamenta salinarum poi destinati
allittiocoltura. La zona appare essere quella attribuita da Wladimiro Dorigo alla palus prope monasterium S. Viti (Lanfranchi 1946,
p. 918; Dorigo 1994, p. 229)
363 Graziano Serra 364

Fig. 18a-b. Limmagine18a (in alto), tratta dalla piattaforma Google Earth, raffigura la singolare geometria dellimpianto di una
peschiera nel delta del Po, con una struttura analoga a quella prodotta dalle tracce telerilevate presenti nelle immagini della figu-
ra 17 e dellimmagine qui presente in basso (18b) scattata dallo scrivente sopra la zona delle Motte nellagosto 2012; unipotesi
interpretativa per queste tracce quella di vedere in esse lo sviluppo di una serie di peschiere medievali site in un contesto forse
precedentemente occupato da saline, quali quelle qui localizzate in Dorigo 1994, p. 229.
365 Nuove evidenze archeologiche da remote sensing sul territorio dellantica Equilum 366

Fig. 19. Area tra Cortellazzo e Valle Ossi, intersecata dal passaggio dellasta del fiume Piave. Immagine con zona evidenziata in
chiaro per meglio distinguerne i particolari. Si notano evidenze lineari di chiara origine antropica, con andamento approssimativa-
mente da Ovest ad Est, indicate da delle frecce.

Fig. 20a-b. Dettagli dell'immagine precedente. Le evidenze indicate in Fig. 19, che appaiono avere carattere di continuit anche oltre
la cesura rappresentata dal passaggio del fiume Piave, fanno ipotizzare che tali tracce siano precedenti allinnesto del fiume Piave
su questultimo tratto del suo percorso.

t offerte dal nuovo habitat. Le lineazioni tra Jesolo presenza in antico in quei luoghi di altre saline e
Paese, Jesolo Lido e Cortellazzo 92, erano gi state peschiere oltre a quelle gi evidenziate a Sud del
parzialmente lette ed interpretate, ma non in tutta la Cavetta. Interessante notare come alcune evidenze
loro notevole estensione, che sulla base delle tracce sembrino proseguire anche oltre il corso del fiume
da telerilevamento copre, seppur in talune parti con Piave, nella zona di Valle Ossi, con morfologia ed
soluzione di continuit, lareale evidenziato in fig. orientamento coerenti con evidenze consimili della
21, spingendosi quindi anche sulla sponda sinistra zona della Landrona, dando cos quasi per certa la
del Piave dirimpetto a Cortellazzo. loro preesistenza allinnestarsi del Piave nel suo
b) ad Est di Jesolo Paese e a Nord del canale attuale tratto terminale.
Cavetta si evidenziano tracce teleosservative quali A conclusione dellarticolo ritengo opportuno
quelle delle figg. 16-20 in cui compaiono soil rimarcare che le letture delle evidenze da foto aeree
marks e crop marks che potrebbero indicare la e la loro interpretazione si configurano come delle
367 Graziano Serra 368

Fig. 21. Area del territorio di Jesolo ricca di evidenze teleosservative di origine naturale ed antropica, probabilmente interessata
gi in epoca tardoantica e poi in epoca medievale dalla presenza di strutture produttive quali saline e peschiere, e successivamente
da uno sfruttamento del territorio compatibile con le nuove condizioni ambientali createsi. Il percorso sinuoso grigio allinterno
della zona perimetrata ricalca evidenze di paleoalvei ben visibili da foto aerea e potrebbe corrispondere al percorso della Cava
Vecchia che poi continuava nel Revedoli. Una parte della zona in esame era gi stata identificata come probabile sede di saline
(Tozzi, Harari 1984, pp. 118-119), tuttavia sulla base delle ultime evidenze da fotografia aerea lareale coperto da questa tipologia
di tracce teleosservative risulta molto pi esteso, anche oltre gli areali ipotizzati da Jean Claude Hocquet e da Wladimiro Dorigo
(Hocquet 1970; Dorigo 1994, pp. 115-116 e 222-230). I soil marks presenti a S del canale Cavetta presentano una fitta trama
di tracce lineari di evidente origine antropica che si intersecano ortogonalmente e mostrano la suddivisione del territorio operata
da canali artificiali, presumibilmente in epoca medievale, ma forse gi in epoca tardoantica. Cassiodoro, ministro di Teodorico,
nella sua famosa lettera ai Tribuni marittimi (nella prima met del VI secolo), insiste sullimportanza della produzione del sale
nella lagune venete: Tutti gli sforzi sono tesi a sfruttare le saline: invece dellaratro, invece delle falci, voi rotolate i cilindri. Di l
vengono tutte le vostre ricchezze (Cassiod., Variarum libri XII, XII, XXIV, 6). Oltre a quella delle saline, si pu ipotizzare anche
la presenza di impianti di salagione per il pesce.

proposte, delle ipotesi che, quando possibile, si evidenze in esse presenti e che interrogano gli spe-
cercato di accompagnare con il sostegno delle fonti cialisti e gli studiosi.
scritte e di studi pi o meno recenti, senza forzare i Nel frattempo, si spera che larticolo possa susci-
dati offerti dalle tracce, ma anche senza rinunciare tare una qualche curiosit ed un qualche interesse
preventivamente a tentare attribuzioni di significato. riguardo a Equilum in chi eventualmente non ne
Tutto ovviamente perfettibile, e nuove ricerche avesse conosciuto le vicissitudini storiche, qui solo
potranno offrire nuovi dati capaci di smentire, con- brevemente riassunte, ed offra nuovi dati a chi inve-
fermare parzialmente o confermare in buona parte ce gi la studiava. Equilum, una luce nei secoli bui.
le ipotesi presentate. Poich per, secondo una mas- NellAlto Medioevo, mentre gran parte dellItalia
sima cara al prof. Giuseppe Cuscito, contra factum sprofondava nella barbarie, qui prosperavano scambi
non valet argumentum, si potranno eventualmente e commerci, la fede fioriva e si gettavano le basi per
contestare le interpretazioni delle immagini, non le la futura potenza del Dogado veneziano.
369 Nuove evidenze archeologiche da remote sensing sul territorio dellantica Equilum 370

Note

1 A tal riguardo si ritiene opportuno riportare le parole che 27/71-72) soggetti allImpero Romano dOriente (28/36). Nella
Francesca Ghedini ha scritto nella sua introduzione al volume Istoria Veneticorum di Giovanni Diacono, letnonimo Venetici,
Viam Anniam 2010 e che, pur riferite ad unantica strada roma- variamente declinato, compare ben 91 volte, il nome Veneti una
na, possono ben adattarsi, mutatis mutandis, anche ad un sito sola e non come etnonimo, bens come denominazione di una
come Equilum: Una strada (nel nostro caso una realt inse- delle fazioni del circo (Giovanni Diacono, Istoria Venetico-
diativa urbana, nda), come tutte le realt prodotte dallingegno rum, I, 21); nel Pactum Hlotharii si parla di Petro gloriosissimo
umano, viene definita sulla base di un progetto politico, milita- duce Veneticorum (MGH, Leges, II, Capit., II, 1897, Hannover,
re, commerciale, costruita e poi abitata per secoli, fino a che le 233, p. 130); nel Pactum Karoli III si parla di Urso Venetico-
inevitabili mutazioni degli equilibri socio-politici ed ambientali rum duce (MGH, Leges, II, Capit., II, 1897, Hannover, 236, p.
portano al suo progressivo abbandono. La storia di questo ab- 138); nel Pactum Berengarii I si parla di Petro Veneticorum
bandono illuminante almeno quanto quella della sua costruzio- duce (MGH, Leges, II, Capit., II, 1897, Hannover, 238, p. 143);
ne, perch esso non si verifica contemporaneamente su tutto il nel Liber Pontificalis Ecclesiae Ravennatis si parla di Veneticis
sito, ma per areali pi o meno ampi, alcuni dei quali vengono ab- (MGH, Script., 3, I) p. 381; ancora nel patto del 1209 tra Ottone
bandonati precocemente, mentre altri vengono mantenuti in vita, IV e Pietro Ziani costui viene chiamato virum egregium et cla-
perch funzionali alle nuove esigenze, anche quando le esigenze rissimum Veneticorum duce (MGH, Leges, IV, Const., II, 1893,
ed i progetti che avevano accompagnato la nascita e lo sviluppo Hannover, 32, pp. 38-42), mentre le cose cambiano in quello
della strada (dellinsediamento, nda) erano ormai dimenticate. del 1220 tra Federico II e lo stesso Pietro Ziani (MGH, Leges,
Tuttavia alla lenta scomparsa, che ben illustra come la natura IV, Const., II, 1893, Hannover, 76, pp. 93-97); questultimo in-
sappia sempre riprendere il sopravvento sullopera delluomo, fatti viene definito come illustrem Venecie, Chroacie, Dalmatie,
fa seguito una nuova vita, questa volta tutta culturale, che ini- quarte partis et dimidie totius Romanie ducem et dominatorem.
zia quando la curiositas dellerudito e il rigore dello studioso Negli anni tra il 1209 ed il 1220 si era consolidato limpero ve-
cercano di ricucire i frammenti che emergono dal passato e, in neziano nel Mediterraneo orientale nato con la IV crociata, e la
un fervore di studi e con metodologie sempre pi aggiornate, cancelleria imperiale germanica ne tenne conto in questultimo
ne ricostruiscono il tracciato (la fisionomia, nda), restituendo al patto tra un imperatore del Sacro Romano Impero della nazione
sito il suo ruolo da protagonista. Con laugurio che ci accada Germanica ed il Venecie ducem et dominatorem. Da questo
anche per Equilum. momento in poi si inizier a parlare non pi di Venetici, ma di
2 Per la navigazione fluviale, endolagunare e marittima tra Veneziani e di Veneti.
Ravenna e Grado cfr. Uggeri 1978; Bosio, Rosada 1980; Ug- 5 Cfr. Lanfranchi, Strina 1965, documento n. 2 (testamen-

geri 1990; Rosada 1990; Cracco Ruggini 1992; Dorigo 1994, to del doge Giustiniano Partecipazio); Pactum Lotharii [stipu-
pp. 49-78; Dorigo 1994a; Gianfrotta 1997; Beltrame 1999; lato nellanno 840 tra il doge Pietro Tradonico e limperatore
Adriatica 2003; Carile, Cosentino 2004. Lotario. Si rif ad un patto precedente, probabilmente di Carlo
3 Origo, III, 154-155 e 157; cfr. inoltre Dorigo 1994, pp. Magno (forse la Pace di Aquisgrana dellanno 812 tra Carlo e
114-117. Bisanzio) che a sua volta ricalcava probabilmente quello di Liut-
4 Nelle fonti dei primi secoli del Dogado troviamo spesso prando del 730 ca. (cfr. Fanta 1885). Tale patto disposto in 35
venetico come aggettivo o come nome usato per designare articoli. Il nome Equilum qui compare senza apposizione]; Con-
comunit e territori della fascia costiera nord-adriatica com- stant. Porphyr., De adm. imp., 27; Giovanni Diacono, Istoria
presa tra Grado e Cavarzere soggetti allimpero bizantino nel Veneticorum; Origo civitatum Italiae seu Venetiarum (Chroni-
periodo che va dallinvasione longobarda (568) alla IV crociata con Altinate e Chronicon Gradense).
(1204). Tali territori in epoca romana facevano parte della X 6 Bianchin Citton 1994; Gobbo 2005.

Regio Venetia et Histria. Con la fine dellimpero doccidente od 7 Gobbo 2005. Si pu ipotizzare la presenza nel sito di una

al pi tardi con linvasione longobarda tale entit geografica ed villa con tipologia e strutture forse non dissimili da quelle dalla
amministrativa scomparve e gi nel secolo VIII il ricordo del- villa di Corte Cavanella di Loreo (RO), per cui si veda Sane-
la Venetia depoca romana doveva essersi stinto nel tempo, se si Mastrocinque 1987; cfr. inoltre al riguardo Bonomi, Zega
Paolo Diacono costretto a ricordare ai suoi lettori che Venetia 2010, pp. 62-64.
enim non solum in paucis insulis, quas nunc Venetias dicimus, 8 Croce Da Villa 2001.

constat, sed eius terminus a Pannoniae finibus usque ad Ad- 9 Cuscito 2007, pp. 11-17.

duam fluvium protelatur (Hist. Lang., II, 14). Del resto, lo stes- 10 Tombolani 1985.

so Paolo Diacono chiamer poi Austria anzich Venetia lItalia 11 Conton 1911; riportati in CAV 1994.

nord-orientale in V, 39. Divenuta dunque un lontano ricordo la 12 Cfr. Capiotto 2007.

nozione geografica della Venetia depoca romana, sottomesse 13 Gobbo 2005.

dagli invasori germanici le popolazioni veneto-romane che la 14 Rossi, Artesi 2010.

abitavano, rimaneva a difendere la storia e la cultura dellantica 15 Geomorfologia 2004, p. 230.

Regio X uno sparuto gruppo di profughi in un esigua fascia ter- 16 Per lazione di interramento operata dal Piave e dal Livenza

ritoriale costiera; costoro, accolti sotto la protezione dellImpe- e dai successivi interventi antropici cfr. inoltre Bondesan 2004,
ro Romano dOriente, verranno chiamati, aggiungendo al nome pp. 125-129 e 133-138. Per la bonifica nel territorio jesolano cfr.
Veneti il suffisso greco specializzato per la creazione di etnici Fassetta 1985.
-ikoi con il nome di Benet-ikoi, in Italiano Venet-ici, cio quei 17 Si tratta evidentemente di un luogo costruito dalluomo,

veneto-romani residenti nella a Deo conservata Venetiarum ma non sappiamo se esso sia stato anche progettato in base
provintia (Documenti, 1942, I, 32) governata dai Bizantini. Un ad un disegno che gi a priori stabilisse certe funzioni e con
articolo fondamentale sulle dinamiche del passaggio dalletno- esse la loro risposta costruttiva, perlomeno in un certo periodo
nimo Veneti a quello di Venetici si trova in Pellegrini 1987, della sua storia. La medesima problematica riguarda le modalit
pp. 133-136. Le fonti al riguardo sono chiare ed univoche: il insediative e lorigine stessa dei protoinsediamenti nella Lagu-
Porfirogenito distingue chiaramente tra Enetiki (ante 568) e na di Venezia. Questi insediamenti dovettero ad un certo punto
Benetiki, attribuendo questultimo nome ai Veneti che si sta- offrire risposte veloci ed efficaci, anche di edilizia insediativa,
bilirono nelle isole in cui tuttora vivono (Cfr. De adm. imp., allemergenza costituita dai profughi che accorrevano dallen-
371 Graziano Serra 372

troterra per sfuggire alle incursioni dei barbari, e probabilmente come la mancata differenziazione nella resa di due termini che
certe soluzioni furono necessariamente improvvisate. nelloriginale greco appaiono diversi, quali e e che
18 Brambati 1985, pp. 13-21. il Jenkins traduce in modo indifferenziato con mainland (ter-
19 La tenuta di CaTron 2002. raferma) appiattendone il valore linguistico e la valenza storica e
20 Blake 1988. geografica. Per errate traduzioni della terminologia greca e con-
21 Geomorfologia 2004, pp. 217-234. seguenti accuse di imprecisione allincolpevole Costantino VII
22 Favero, Serandrei Barbero 1983. cfr. anche Kretschmayr 1904 e Pavanello 1923, entrambi pur
23 Paul. Diac., Hist. Lang., III, 23. per altri versi assai meritevoli nei confronti della ricerca storica.
24 Vulcano 2005, pp. 36-39. Cfr. sullargomento Biason 1992.
25 Caniato 1985. 57 Paul. Diac., Hist. Lang., II, 14.
26 Suoli 2008. 58 An. Rav., V, 25.
27 Unit geologiche 2008, pp. 72-75. 59 Const. Porphyr., De adm. imp., 27-28.
28 Atlante 2012, tav. 10 (carta delle unit geologiche). 60 Rosada 1990, p. 98.
29 Atlante 2012, tav. 8 (carta dei suoli). 61 Sullesistenza di un castellum equilense cfr. anche Dorigo
30 Atlante 2012, tav. 9 (carta geomorfologica). 1994, pp. 64-67. Sui castella nelle lagune venete cfr. Brogiolo
31 Unit geologiche 2008, p. 151. 2011, pp. 127-131.
32 I Geositi 2008, pp. 49-52. 62 Lanfranchi 1946.
33 Unit geologiche 2008, pp. 88-89. 63 Dorigo 1994, p. 297.
34 The natural subsidence 1986; Atlante 2012, tav. 15. 64 Cfr. in proposito ACP, Sezione Moderna, b.1 A (Catastico
35 Gobbo 2005, Inventario dei reperti rinvenuti, pp. 28 segg.; dellArchivio Patriarcale di Venezia), Tomo I, Libro IX, doc. n.
Vigilia di romanizzazione 1999; Rossignoli 2003; per un con- 90.
fronto con reperti ceramici coevi simili rinvenuti nella Laguna 65 Sulla comparsa nel Basso Medioevo di un altro toponimo,

nord, cfr. Canal 1988. cio Giesulo/Exulo, per designare Equilum e per il cambiamento
36 Gasparetto 1994, p. 377. Cfr. anche Gobbo 2005, Inventa- del nome da Equilum a Cava Zuccarina cfr. Gobbo 2005, pp.
rio dei reperti rinvenuti, pp. 28 sgg, con alcuni reperti di epoca ro- 35-37.
mana presumibilmente non di reimpiego databili al I-II sec. d. C. 66 Per gli Atti cfr. Antichit altoadriatiche, 27.
37 Fozzati, Gobbo 2007, p. 72. 67 Nel frattempo era stato pubblicato Tozzi, Harari 1984, un
38 Sartori 1958, p. 103. testo di grande impatto e di notevole efficacia divulgativa, che
39 Sartori 1958, p. 102. costituisce una pietra miliare nella storia dellaerofotointerpreta-
40 Fraccaro 1956, p. 77. zione italiana e che riporta tra le altre anche 4 fotografie aeree di
41 Fozzati 2007, pp. 15- 16. Per lattribuzione della funzione Jesolo (pp. 118-119).
di porto nellantichit alla localit di Equile S. Croce cfr. anche 68 Lopera pu definirsi antesignana degli attuali studi di ar-

Beltrame 1993. cheologia dei paesaggi, mirando alla grande totalit del reale
42 Secondo Cat., De agr., I, 1., bisognava che si verificassero attraverso un approccio non solo multidisciplinare bens an-
alcune condizioni perch un luogo fosse idoneo a costruirvi una che interdisciplinare, ed evitando lautolesionismo degli anali-
villa si poteris, sub radice montis siet, in meridiem spectet, loco sti estremi, che venerano sterilmente un singolo oggetto senza
salubri, operariorum copia siet, bonumque aquarium, oppidum inserirlo debitamente nel contesto storico-geografico che lha
validum prope siet aut mare aut amnis, qua naves ambulant, prodotto. Il libro del Dorigo aveva un carattere principalmente
aut via bona celebrisque. Nel sito di Equilum si realizzano pie- topografico e storico-artistico, ma la sua intenzione andava oltre,
namente quattro di queste condizioni in quanto aveva vicino il mirando a ricomporre una documentazione straordinariamente
mare ed un corso dacqua navigabile da imbarcazioni ed inoltre vasta, dispersa ed eterogenea di cose grandi e piccole, belle ed
non era troppo lontano n da Altinum (oppidum validum) n dal- ordinarie, di documenti ufficiali redatti dalle cancellerie impe-
la Via Annia (via bona celebrisque), facilmente raggiungibili per riali a regolare i rapporti tra Stati e le controversie a carattere
acque interne. locale.
43 Borca 1996. 69 Su questa scia si inserisce Gobbo 2005. Colgo loccasione
44 Cfr., per la vicina Altino, Cao 2003. per ringraziare il dott. Gobbo per la gentilezza usatami nel con-
45 Bonetto 1997. sentirmi di consultare e citare questo suo meritorio lavoro, ricco
46 Dorigo 1994, pp. 141-157 e 259-298; Cuscito 2007, pp.73- di notizie, dati e interpretazioni di notevole interesse.
77. 70 Zamboni 2002; Mozzi, Fontana, Ninfo, Ferrarese 2011.
47 Ibid. 71 Cfr. Musson, Palmer, Campana 2005.
48 Mazzucco 1983. Spinelli 1985; Dorigo 1994, pp. 157- 72 Cfr. The map of Altinum 2009.

161, Vedovato 1998, p. 86. 73 Cfr. Calaon 2006.


49 Dorigo 1994, pp. 114-120. 74 Cfr. Chronicon Altinate, pp. 33-43.
50 Lanfranchi, Strina 1965, documento n. 2, pp. 17-24. 75 Cfr. per una posizione critica nei confronti dellattendibilit
51 Dandolo, Chronica, VIII, V, p. 1. Sulla possibile esistenza dellOrigo Carile 1976 e Carile 2003, pp. 466-467; cfr. inoltre
di una cattedra episcopale equilense gi a partire dal 579, come Niero 1987, pp. 101-103. Per una posizione pi propensa ad
testimoniato dal Chronicon Altinate, cfr. Fedalto 1985, Cusci- una cauta fiducia nei confronti dellOrigo cfr. Cuscito 1987 e
to 1990 e Cuscito 2007, p. 74. Per un elenco di antiche chiese Fedalto 1987.
equilensi e per la cronotassi episcopale di Equilum cfr. Ughelli 76 Per le tipologie difensive bizantine in ambiente lagunare,

1720; Corner 1758, pp. 683-686 e Musolino 1967. cfr. Concina 2003, pp. 121-125.
52 Giovanni Diacono, Ist. Ven., III, 37. 77 Gobbo 2005, pp. 56-64. La minore quantit di reperti pu
53 Const. Porphyr, De adm. imp., 27. essere dovuta ad una minore durata delloccupazione di quella
54 Giovanni Diacono, Ist. Ven., I, 6. parte del sito od alla sua destinazione anche a fini non insediati-
55 Cfr. Biason 1992. vi.
56 Alla traduzione inglese del De administrando Imperio fatta 78 Mosca 1984.

da Romilly J. H. Jenkins nel 1949 si sono rifatti in Italia alcuni 79 Cfr. http://www.sementifrigo.com/medica.html, 18 dicem-

degli studiosi che hanno ultimamente affrontato il testo del Por- bre 2012.
firogenito. La traduzione del Jenkins sicuramente un lavoro 80 Garay 1983.

meritorio, di cui manca ancora il corrispettivo in italiano; essa 81 Tale evidenza presenta un piccolo annesso trapezoidale dato

presenta per, oltre ad indiscutibili pregi, anche evidenti difetti, anchesso da crop marks negativi nel suo angolo orientale.
373 Nuove evidenze archeologiche da remote sensing sul territorio dellantica Equilum 374

82 Per la presenza torri romane in Laguna cfr. Canal 1998, legiensium; Equilensem castrum; (p. 41) et fecerunt confinium in
pp. 73-74 ( basamento di m. 6 x 6, ca. 20 piedi romani) e 79-80 illum canale qui Archimicidium constitutum est nominari; Const.
(basamento di m. 6,5 x 6,5, ca. 22 piedi romani). Porphyr., De adm. imp., 23-24.
83 Cfr. Ravegnani 1983; cfr. inoltre Buora 2012 per le im- 85 Le fotografie aeree del 22 agosto 2012 scattate dallo scri-

magini delle mura bizantine di Aquileia che possono suggerire vente riprendono la zona delle Antiche Mura coltivata in gran
interessanti analogie con levidenza cuspidata della fig. 13. parte a soia e ad erba medica.
84 Cfr. Chronicon Altinate, pp. 33-43: Equillo, Auxolum castel- 86 Tozzi, Harari 1984.

lum pulcherrimum. Del castello poi dice che terra usque ad culmi- 87 Altino dal cielo 2011.

ne mellorum (merlorum) a gradibus ascendebat ed eum castellum 88 Approssimativamente 15 NO, cfr. Dorigo 1994, pp. 59-

Auxolum mirabile edifficaverunt ipsi Troiani. Poi (p. 34) Equilen- 64.
ses venerunt de Auxolum castellum... Praedicti namque antiquio- 89 Cfr. Dorigo 1994, pp. 58-60, 378-380.

res omnes edifficaverunt de illorum proprium decimum castellum; 90 Gobbo 2005, pp. 57 sgg.

sed ille, qui inter illorum semper Enea tribunum et primus fuit, 91 Dorigo 1994, pp. 222-230; cfr. inoltre Lanfranchi 1946,

Egilius nomine et a suo vero nomine Exulo appellantur; et totum pp. 919-920, in cui le evidenze telerilevate in fig. 22 verrebbero
litus Pineti est in pertinenciis eorum... Retinemus cuncta genea- a collocarsi nel luogo chiamato Aqua canalis De Archis.
longie, per ordine quos in Rivo-alto venerunt. Alii de Civitate, alii 92 Cfr. Tozzi, Harari 1984, pp. 118-119; Co.S.E.S. 1984; Do-

de Ausolum castellum, qui Equilo dicitur; (p. 40) Castellum Equi- rigo 1994, pp. 115-116; Baggio, Primon 2000.

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Riassunto

Equilum fu uno degli insediamenti delle lagune venete in cui si stanziarono nei secoli bui i profughi delle citt romane
dellentroterra in fuga dai barbari. I ritrovamenti archeologici ci dicono che il sito di Equilum fu abitato gi durante il
Bronzo tardo, let del ferro ed in epoca romana. Nel Medioevo divenne sede vescovile e fu una prospera citt dedita
al commercio. I suoi abitanti furono tra i fondatori di Venezia. Oggi il sito di Equilum si trova a Nord di Jesolo Paese,
nellarea delle Antiche Mura. Recenti scoperte effettuate grazie al telerilevamento rivelano per la prima volta una
sorta di forma urbis dellantica Equilum, con una struttura urbana disposta su pi isole contigue e con vie, ponti, corsi
dacqua e canali derivati artificialmente, ed inoltre evidenze che potrebbero essere riferite al castellum equilense men-
zionato nel Chronicon Altinate. Le foto aeree del territorio jesolano mostrano altre evidenze probabilmente pertinenti a
saline e peschiere, offrendo elementi interessanti per una archeologia dei paesaggi jesolani.

Parole chiave: Equilum; lagune venete; telerilevamento; Venezia; archeologia dei paesaggi.
381 Nuove evidenze archeologiche da remote sensing sul territorio dellantica Equilum 382

Abstract

Equilum was one of the settlements in the Venetian lagoons where refugees coming from the roman towns of the
mainland and fleeing from barbarians settled in the Dark Ages. Archeological finds tell us that the site of Equilum had
already been inhabited in the Late Bronze, Iron and Roman Age. In the Middle Ages it became a bishops see and a
wealthy trading town. Its inhabitants were among the founders of Venice. The site of Equilum lies nowadays north of
Jesolo Paese, in the area of the Antiche Mura. Recent discoveries from remote sensing reveal for the first time a
kind of forma urbis of the ancient Equilum, showing a town composed by several little islands very close to one another,
with streets, bridges, watercourses and branch canals and evidences which could be related to the castellum of Equilum
mentioned in the Chronicon Altinate. Aerial photography of the territory of Jesolo shows traces, maybe of old saltwarks
and fish ponds, which give useful evidences for a landscape archaeology of Equilum.

Keywords: Equilum; Venetian lagoons; remote sensing; Venice; landscape archaeology.

Graziano Serra
Via Teano, 8, 30174, Mestre-Venezia
tel. 348 5421145; e-mail serra.graziano@gmail.com