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VERIFICA DI STABILITA GLOBALE DEL VERSANTE

Relazione di calcolo
Premessa
I parametri geotecnici utilizzati nellAnalisi di Stabilit Globale del Versante, in particolare con riferimento al valore
efficace della coesione impiegato nelle verifiche di stabilit e parametrizzato pari a zero nel modello geotecnico del
terreno riportato nella Relazione Geologica allegata, che conferma i risultati forniti dal programma di indagini e
monitoraggi effettuati da GeoEcoEnginiering Srl, dal Centro di Geotecnologie dellUniversit di Siena ect. stato
definito con una procedura di Back Analysis imponendo, cio, condizioni prossime allequilibrio al versante nello
Stato Attuale e variando quel tanto che basta il valore della coesione efficace affinch il sistema risulti in condizioni
limite di stabilit. Una volta ricavato il valore della coesione efficace da assegnare ai vari strati di terreno lanalisi di
stabilit globale del versante stata condotta in relazione alla Combinazione 2 dellapproccio 1 (A2+M2+R2), sia in
condizioni statiche che in condizioni dinamiche.

Definizione
Per pendio sintende una porzione di versante naturale il cui profilo originario stato modificato da interventi
artificiali rilevanti rispetto alla stabilit. Per frana sintende una situazione di instabilit che interessa versanti naturali
e coinvolgono volumi considerevoli di terreno.

Introduzione all'analisi di stabilit


La risoluzione di un problema di stabilit richiede la presa in conto delle equazioni di campo e dei legami costitutivi.
Le prime sono di equilibrio, le seconde descrivono il comportamento del terreno. Tali equazioni risultano
particolarmente complesse in quanto i terreni sono dei sistemi multifase, che possono essere ricondotti a sistemi
monofase solo in condizioni di terreno secco, o di analisi in condizioni drenate.
Nella maggior parte dei casi ci si trova a dover trattare un materiale che se saturo per lo meno bifase, ci rende la
trattazione delle equazioni di equilibrio notevolmente complicata. Inoltre praticamente impossibile definire una
legge costitutiva di validit generale, in quanto i terreni presentano un comportamento non-lineare gi a piccole
deformazioni, sono anisotropi ed inoltre il loro comportamento dipende non solo dallo sforzo deviatorico ma anche
da quello normale. A causa delle suddette difficolt vengono introdotte delle ipotesi semplificative:

1. Si usano leggi costitutive semplificate: modello rigido perfettamente plastico. Si assume che la resistenza
del materiale sia espressa unicamente dai parametri coesione ( c ) e angolo di resistenza al taglio (),
costanti per il terreno e caratteristici dello stato plastico; quindi si suppone valido il criterio di rottura di
Mohr-Coulomb.

2. In alcuni casi vengono soddisfatte solo in parte le equazioni di equilibrio.

Metodo equilibrio limite (LEM)


Il metodo dell'equilibrio limite consiste nello studiare l'equilibrio di un corpo rigido, costituito dal pendio e da una
superficie di scorrimento di forma qualsiasi (linea retta, arco di cerchio, spirale logaritmica); da tale equilibrio
vengono calcolate le tensioni da taglio () e confrontate con la resistenza disponibile (f), valutata secondo il criterio
di rottura di Coulomb, da tale confronto ne scaturisce la prima indicazione sulla stabilit attraverso il coefficiente di
sicurezza:

F f

Tra i metodi dell'equilibrio limite alcuni considerano l'equilibrio globale del corpo rigido (Culman), altri a causa
della non omogeneit dividono il corpo in conci considerando l'equilibrio di ciascuno (Fellenius, Bishop, Janbu ecc.).
Di seguito vengono discussi i metodi dell'equilibrio limite dei conci.

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Metodo dei conci


La massa interessata dallo scivolamento viene suddivisa in un numero conveniente di conci. Se il numero dei conci
pari a n, il problema presenta le seguenti incognite:

n valori delle forze normali Ni agenti sulla base di ciascun concio;


n valori delle forze di taglio alla base del concio T i;
(n-1) forze normali Ei agenti sull'interfaccia dei conci;
(n-1) forze tangenziali Xi agenti sull'interfaccia dei conci;
n valori della coordinata a che individua il punto di applicazione delle Ei;
(n-1) valori della coordinata che individua il punto di applicazione delle X i;
una incognita costituita dal fattore di sicurezza F.

Complessivamente le incognite sono (6n-2).


Mentre le equazioni a disposizione sono:

equazioni di equilibrio dei momenti n;


equazioni di equilibrio alla traslazione verticale n;
equazioni di equilibrio alla traslazione orizzontale n;
equazioni relative al criterio di rottura n.

Totale numero di equazioni 4n.


Il problema staticamente indeterminato ed il grado di indeterminazione pari a :

i 6n 2 4n 2n 2

Il grado di indeterminazione si riduce ulteriormente a (n-2) in quanto si fa l'assunzione che Ni sia applicato nel punto
medio della striscia. Ci equivale ad ipotizzare che le tensioni normali
totali siano uniformemente distribuite.
I diversi metodi che si basano sulla teoria dell'equilibrio limite si
differenziano per il modo in cui vengono eliminate le (n-2)
indeterminazioni.

Metodo di Fellenius (1927)


Con questo metodo (valido solo per superfici di scorrimento di forma
circolare) vengono trascurate le forze di interstriscia pertanto le
incognite si riducono a:

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n valori delle forze normali Ni;


n valori delle forze da taglio T i;
1 fattore di sicurezza.

Incognite (2n+1).
Le equazioni a disposizione sono:

n equazioni di equilibrio alla traslazione verticale;


n equazioni relative al criterio di rottura;
equazione di equilibrio dei momenti globale.

c i l i + (Wi cos i - u i l i ) tan i


F=
Wi sin i

Questa equazione semplice da risolvere ma si trovato che fornisce risultati conservativi (fattori di sicurezza bassi)
soprattutto per superfici profonde.

Metodo di Bishop (1955)


Con tale metodo non viene trascurato nessun contributo di forze agenti sui
blocchi e fu il primo a descrivere i problemi legati ai metodi convenzionali.
Le equazioni usate per risolvere il problema sono:

Fy 0, M 0 0 Criterio di rottura

sec i
c i b i Wi u i b i X i tan i
1 tan i tan i / F
F=
Wi sin i

I valori di F e di X per ogni elemento che soddisfano questa equazione


danno una soluzione rigorosa al problema. Come prima approssimazione
conviene porre X = 0 ed iterare per il calcolo del fattore di sicurezza, tale
procedimento noto come metodo di Bishop ordinario, gli errori commessi
rispetto al metodo completo sono di circa 1 %.

Metodo di Janbu (1967)


Janbu estese il metodo di Bishop a superfici di scorrimento di forma qualsiasi.
Quando vengono trattate superfici di scorrimento di forma qualsiasi il braccio delle forze cambia (nel caso delle superfici
circolari resta costante e pari al raggio). A tal motivo risulta pi conveniente valutare lequazione del momento rispetto allo
spigolo di ogni blocco.

sec 2 i
c i b + (Wi - u i b i + X i ) tan i
1 tan i tan i / F
F=
Wi tan i

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Azioni sul concio i-esimo secondo le ipotesi di Janbu e rappresentazione d'insieme dell'ammasso

Assumendo Xi = 0 si ottiene il metodo ordinario. Janbu propose inoltre un metodo per la correzione del fattore di
sicurezza ottenuto con il metodo ordinario secondo la seguente:

Fcorretto f 0 F

dove f0 riportato in grafici funzione di geometria e parametri geotecnici. Tale correzione molto attendibile per pendii
poco inclinati.

Metodo di Bell (1968)


Le forze agenti sul corpo che scivola includono il peso effettivo del terreno, W, le forze sismiche pseudostatiche
orizzontali e verticali KxW e KzW, le forze orizzontali e verticali X e Z applicate esternamente al profilo del pendio,
infine, la risultante degli sforzi totali normali e di taglio e agenti sulla superficie potenziale di scivolamento.
Lo sforzo totale normale pu includere un eccesso di pressione dei pori u che deve essere specificata con lintroduzione
dei parametri di forza efficace.
In pratica questo metodo pu essere considerato come unestensione del metodo del cerchio di attrito per sezioni
omogenee precedentemente descritto da Taylor.
In accordo con la legge della resistenza di Mohr-Coulomb in termini di tensione efficace, la forza di taglio agente sulla
base delli-esimo concio data da:

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c i L i N i u ci L i tan i
Ti
F

in cui:
F = il fattore di sicurezza;
ci = la coesione efficace (o totale) alla base delli-
esimo concio;
i = langolo di attrito efficace (= 0 con la
coesione totale) alla base delli-esimo concio;
Li = la lunghezza della base delli-esimo concio;
uci = la pressione dei pori al centro della base
delli-esimo concio.

Lequilibrio risulta uguagliando a zero la somma


delle forze orizzontali, la somma delle forze
verticali e la somma dei momenti rispetto
allorigine.
Viene adottata la seguente assunzione sulla
variazione della tensione normale agente sulla
potenziale superficie di scorrimento:

W cos i
ci C1 1 K z i C 2 f x ci , y ci , z ci
Li

in cui il primo termine dellequazione include lespressione:

Wi cos i Li valore dello sforzo normale totale associato con il metodo ordinario dei conci

Il secondo termine dellequazione include la funzione:

x x ci
f sin 2 n

xn x0

dove x0 ed xn sono rispettivamente le ascisse del primo e dellultimo punto della superficie di scorrimento, mentre xci
rappresenta lascissa del punto medio della base del concio i-esimo.
Una parte sensibile di riduzione del peso associata con una accelerazione verticale del terreno K z g pu essere
trasmessa direttamente alla base e ci incluso nel fattore (1 - Kz).
Lo sforzo normale totale alla base di un concio dato da:

N i ci L i

La soluzione delle equazioni di equilibrio si ricava risolvendo un sistema lineare di tre equazioni ottenute moltiplicando le
equazioni di equilibrio per il fattore di sicurezza F ,sostituendo lespressione di N i e moltiplicando ciascun termine della
coesione per un coefficiente arbitrario C3. Qualsiasi coppia di valori del fattore di sicurezza nellintorno di una stima
fisicamente ragionevole pu essere usata per iniziare una soluzione iterativa.
Il numero necessario di iterazioni dipende sia dalla stima iniziale sia dalla desiderata precisione della soluzione;
normalmente, il processo converge rapidamente.

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Valutazione dellazione sismica


La stabilit dei pendii nei confronti dellazione sismica viene verificata con il metodo pseudo-statico. Per i terreni
che sotto lazione di un carico ciclico possono sviluppare pressioni interstiziali elevate viene considerato un aumento
in percento delle pressioni neutre che tiene conto di questo fattore di perdita di resistenza.
Ai fini della valutazione dellazione sismica vengono considerate le seguenti forze:

FH K x W
FV K y W
Essendo:
FH e FV rispettivamente la componente orizzontale e verticale della forza dinerzia applicata al
baricentro del concio;
W peso concio;
Kx coefficiente sismico orizzontale;
Ky coefficiente sismico verticale.

Ricerca della superficie di scorrimento critica


In presenza di mezzi omogenei non si hanno a disposizione metodi per individuare la superficie di scorrimento critica ed
occorre esaminarne un numero elevato di potenziali superfici.
Nel caso vengano ipotizzate superfici di forma circolare, la ricerca diventa pi semplice, in quanto dopo aver posizionato
una maglia dei centri costituita da m righe e n colonne saranno esaminate tutte le superfici aventi per centro il generico nodo
della maglia mn e raggio variabile in un determinato range di valori tale da esaminare superfici cinematicamente
ammissibili.

Stabilizzazione di pendii con lutilizzo di pali


La realizzazione di una cortina di pali, su pendio, serve a fare aumentare la resistenza al taglio su determinate
superfici di scorrimento. Lintervento pu essere conseguente ad una stabilit gi accertata, per la quale si conosce la
superficie di scorrimento oppure, agendo preventivamente, viene progettato in relazione alle ipotetiche superfici di
rottura che responsabilmente possono essere assunte come quelle pi probabili. In ogni caso si opera considerando
una massa di terreno in movimento su un ammasso stabile sul quale attestare, per una certa lunghezza, lallineamento
di pali.
Il terreno, nelle due zone, ha una influenza diversa sullelemento monoassiale (palo): di tipo sollecitativi nella parte
superiore (palo passivo terreno attivo) e di tipo resistivo nella zona sottostante (palo attivo terreno passivo). Da
questa interferenza, fra sbarramento e massa in movimento, scaturiscono le azioni stabilizzanti che devono
perseguire le seguenti finalit:

1. conferire al pendio un coefficiente di sicurezza maggiore di quello posseduto;


2. essere assorbite dal manufatto garantendone lintegrit (le tensioni interne, derivanti dalle sollecitazioni
massime trasmesse sulle varie sezioni del singolo palo, devono risultare inferiori a quelle ammissibili
del materiale) e risultare inferiori al carico limite sopportabile dal terreno, calcolato, lateralmente
considerando linterazione (paloterreno).

Carico limite relativo allinterazione fra i pali ed il terreno laterale


Nei vari tipi di terreno che non hanno un comportamento omogeneo, le deformazioni in corrispondenza della zona di
contatto non sono legate fra di loro. Quindi, non potendo associare al materiale un modello di comportamento
perfettamente elastico (ipotesi che potrebbe essere assunta per i materiali lapidei poco fratturati), generalmente si
procede imponendo che il movimento di massa sia nello stato iniziale e che il terreno in adiacenza ai pali sia nella
fase massima consentita di plasticizzazione, oltre la quale si potrebbe verificare leffetto indesiderato che il materiale
possa defluire, attraverso la cortina di pali, nello spazio intercorrente fra un elemento e laltro.

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Imponendo inoltre che il carico assorbito dal terreno sia uguale a quello associato alla condizione limite ipotizzata e
che fra due pali consecutivi, a seguito della spinta attiva, si instauri una sorta di effetto arco, gli autori T. Ito e T.
Matsui (1975) hanno ricavato la relazione che permette di determinare il carico limite. A questa si pervenuto
facendo riferimento allo schema statico, disegnato nella figura precedente e alle ipotesi anzidette, che
schematicamente si ribadiscono.

Sotto lazione della spinte attiva del terreno si formano due superfici di scorrimento localizzate in
corrispondenza delle linee AEB ed AEB;
Le direzioni EB ed EB formano con lasse x rispettivamente angoli +(45 + /2) e (45 + /2);
Il volume di terreno, compreso nella zona delimitata dai vertici AEBBEA ha un comportamento
plastico, e quindi consentita lapplicazione del criterio di rottura di Mohr-coulomb;
La pressione attiva del terreno agisce sul piano A-A;
I pali sono dotati di elevata rigidezza a flessione e taglio.

Detta espressione, riferita alla generica profondit Z, relativamente ad un spessore di terreno unitario, la seguente:








PZ C D1D1 D2 k11 Ntag ek 2 2 N 1 2 tag 1 K3 CD1 K3 D2 N 1 2 Z N D1D1 D2 k1 ek 2 D2

dove i simboli utilizzati assumono il significato che segue:


C = coesione terreno;
= angolo di attrito terreno;
= peso specifico terreno;
D1 = interasse tra i pali;
D2 = spazio libero fra due pali consecutivi;
N = tag2(/4 + /2)

1 2 tag N 1
K1 N
K 2 D1 D 2 D 2 N tag 8 4


K3 2tag 2 N 1 2 1 N 1 2 N 1 2 tag N 1

La forza totale, relativamente ad uno strato di terreno in movimento di spessore H, stata ottenuta integrando
lespressione precedente.

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In presenza di terreni granulari (condizione drenata), nei quali si pu assumere c = 0, lespressione diventa:


P 1 2 H 2 N D1D1 D2 k1 ek 2 D2
Per terreni coesivi (condizioni non drenate), con = 0 e C 0, si ha:

Pz CD1 3 lnD1 D 2 D1 D 2 D 2 tag 8 2D1 D 2 ZD1 D 2


H
P PZdZ
0
P C HD1 3 lnD1 D 2 D1 D 2 D 2 tag 8 2D1 D 2 1 2 H 2 D1 D 2

Il dimensionamento della cortina di pali, che come gi detto deve conferire al pendio un incremento del coefficiente
di sicurezza e garantire lintegrit del meccanismo palo-terreno, abbastanza problematica. Infatti tenuto conto della
complessit dellespressione del carico P, influenzata da diversi fattori legati sia alle caratteristiche meccaniche del
terreno sia alla geometria del manufatto, non facile con una sola elaborazione pervenire alla soluzione ottimale. Per
raggiungere lo scopo necessario pertanto eseguire diversi tentativi finalizzati:

A trovare, sul profilo topografico del pendio, la posizione che garantisca, a parit di altre condizioni, una
distribuzione dei coefficienti di sicurezza pi confortante;
A determinare la disposizione planimetrica dei pali, caratterizzata dal rapporto fra interasse e distanza
fra i pali (D2/D1), che consenta di sfruttare al meglio la resistenza del complesso palo-terreno;
sperimentalmente stato riscontrato che,escludendo i casi limiti (D2 = 0 P e D2 = D1 P valore
minimo), i valori pi idonei allo scopo sono quelli per i quali tale rapporto risulta compreso fra 0,60 e
0,80;
A valutare la possibilit di inserire pi file di pali ed eventualmente, in caso affermativo, valutare, per le
file successive, la posizione che dia pi garanzie in termini di sicurezza e di spreco di materiali;
Ad adottare il tipo di vincolo pi idoneo che consente di ottenere una distribuzione pi regolare delle
sollecitazioni; sperimentalmente stato constatato che quello che assolve, in maniera pi soddisfacente,
allo scopo il vincolo che impedisce le rotazioni alla testa del palo.

Metodo del carico limite di Broms


Nel caso in cui il palo sia caricato ortogonalmente allasse, configurazione di carico presente se un palo inibisce il
movimento di una massa in frana, la resistenza pu essere affidata al suo carico limite orizzontale.
Il problema di calcolo del carico limite orizzontale stato affrontato da Broms sia per il mezzo puramente coesivo che per il
mezzo incoerente, il metodo di calcolo seguito basato su alcune ipotesi semplificative per quanto attiene alla reazione
esercitata dal terreno per unit di lunghezza di palo in condizioni limite e porta in conto anche la resistenza a rottura del palo
(Momento di plasticizzazione).

Elemento Rinforzo
I Rinforzi sono degli elementi orizzontali, la loro messa in opera conferisce al terreno un incremento della resistenza allo
scorrimento .
Se lelemento di rinforzo interseca la superficie di scorrimento, la forza resistente sviluppata dallelemento entra
nellequazione di equilibrio del singolo concio, in caso contrario lelemento di rinforzo non ne influenza la stabilit.

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+
Le verifiche di natura interna hanno lo scopo di valutare il livello di stabilit dellammasso rinforzato, quelle calcolate sono
la verifica a rottura dellelemento di rinforzo per trazione e la verifica a sfilamento (Pullout). Il parametro che fornisce la
resistenza a trazione del rinforzo, T Allow, si calcola dalla resistenza nominale del materiale con cui realizzato il rinforzo
ridotto da opportuni coefficienti che tengono conto dellaggressivit del terreno, danneggiamento per effetto creep e
danneggiamento per installazione.
L altro parametro la resistenza a sfilamento (Pullout ) che viene calcolata attraverso la seguente relazione:

'
TPullout = 2 Le v f b tan( )

Per geosintetico a maglie chiuse:


tan( )
fb =
tan( )

dove:
Rappresenta langolo di attrito tra terreno e rinforzo;
TPullout Resistenza mobilitata da un rinforzo ancorato per una lunghezza Le allinterno della parte stabile del terreno;
Le Lunghezza di ancoraggio del rinforzo allinterno della parte stabile;
fb Coefficiente di Pullout;
v Tensione verticale, calcolata alla profondit media del tratto di rinforzo ancorato al terreno.

Ai fini della verifica si sceglie il valore minimo tra T Allow e TPullout, la verifica interna verr soddisfatta se la forza
trasmessa dal rinforzo generata a tergo del tratto rinforzato non supera il valore della T.

Ancoraggi
Gli ancoraggi, tiranti o chiodi, sono degli elementi strutturali in grado di sostenere forze di trazione in virt di unadeguata
connessione al terreno.
Gli elementi caratterizzanti un tirante sono:
testata: indica linsieme degli elementi che hanno la funzione di trasmettere alla struttura ancorata la forza di
trazione del tirante;
fondazione: indica la parte del tirante che realizza la connessione con il terreno, trasmettendo al terreno stesso la
forza di trazione del tirante.

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Il tratto compreso tra la testata e la fondazione prende il nome di parte libera, mentre la fondazione (o bulbo) viene
realizzata iniettando nel terreno, per un tratto terminale, tramite valvole a perdere, la malta, in genere cementizia. Lanima
dellancoraggio costituita da unarmatura, realizzata con barre, fili o trefoli.
Il tirante interviene nella stabilit in misura maggiore o minore efficacia a seconda se sar totalmente o parzialmente (caso
in cui intercettato dalla superficie di scorrimento) ancorato alla parte stabile del terreno.

Bulbo completamente ancorato

Bulbo parzialmente ancorato

Le relazioni che esprimono la misura di sicurezza lungo una ipotetica superficie di scorrimento si modificheranno in
presenza di ancoraggi (tirante attivo, passivo e chiodi) nel modo seguente:
per i tiranti di tipo attivo, la loro resistenza si detrae dalle azioni (denominatore);

R
Fs d
1
E R
d i, j cos
i, j i

per tiranti di tipo passivo e per i chiodi, il loro contributo si somma alle resistenze (numeratore)

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1
R R
d i, j cos
i, j
Fs i
E
d

Con Rj si indica la resistenza dellancoraggio e viene calcolata dalla seguente espressione:


L
1 e
R T cos


j d i i L
a

dove:
Td tiro esercizio;
i inclinazione del tirante rispetto allorizzontale;
i interasse;
Le lunghezza efficace;
La lunghezza dancoraggio.

I due indici (i, j) riportati in sommatoria rappresentano rispettivamente li-esimo concio e il j-esimo ancoraggio intercettato
dalla superficie di scorrimento delli-esimo concio.

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STATO ATTUALE CONDIZIONI STATICHE


Analisi di stabilit dei pendii con: JANBU (1967)
========================================================================
Normativa NTC 2008
Numero di strati 7.0
Numero dei conci 30.0
Grado di sicurezza ritenuto accettabile 1.0
Coefficiente parziale resistenza 1.1
Parametri geotecnici da usare. Angolo di attrito: Picco
Analisi Condizione drenata
Superficie di forma circolare
========================================================================

Maglia dei Centri


========================================================================
Ascissa vertice sinistro inferiore xi -21.76 m
Ordinata vertice sinistro inferiore yi 49.39 m
Ascissa vertice destro superiore xs 43.23 m
Ordinata vertice destro superiore ys 90.98 m
Passo di ricerca 10.0
Numero di celle lungo x 10.0
Numero di celle lungo y 10.0
========================================================================
Vertici profilo
Nr X y
(m) (m)
1 0.0 0.0
2 12.23 6.49
3 25.29 16.98
4 33.27 18.92
5 34.86 21.02
6 40.29 23.44
7 43.81 27.17
8 55.03 36.65
9 57.43 39.16
10 58.71 41.17
11 61.29 43.17
12 62.28 45.17
13 65.56 46.7
14 65.7 46.7
15 65.7 51.7
16 86.37 51.7
17 86.37 51.02
18 101.8 51.14

Vertici strato .......1


N X y
(m) (m)
1 0.0 -3.0
2 36.4 17.28
3 47.69 24.9
4 53.15 30.88
5 55.03 36.65
6 57.43 39.16
7 58.71 41.17

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VERIFICA DI STABILITA GLOBALE DEL VERSANTE

8 61.29 43.17
9 62.28 45.17
10 65.56 46.54
11 65.56 51.7
12 86.37 51.7
13 86.37 51.02
14 101.8 51.14

Vertici strato .......2


N X y
(m) (m)
1 0.0 -3.0
2 36.4 17.28
3 47.69 24.9
4 53.15 30.88
5 53.97 33.4
6 53.97 33.4
7 58.26 35.76
8 62.04 39.91
9 66.18 43.17
10 79.43 47.3
11 80.21 47.3
12 99.86 48.66
13 101.8 48.32

Vertici strato .......3


N X y
(m) (m)
1 0.0 -3.0
2 36.4 17.28
3 47.69 24.9
4 53.15 30.88
5 53.97 33.4
6 58.26 35.76
7 78.6 45.09
8 78.6 45.09
9 78.6 45.09
10 86.16 44.69
11 94.13 43.91
12 101.8 43.6

Vertici strato .......4


N X y
(m) (m)
1 0.0 -3.0
2 36.4 17.28
3 47.69 24.9
4 53.54 31.31
5 100.34 34.71
6 101.8 34.58

Vertici strato .......5


N X y
(m) (m)
1 0.0 -3.0
2 36.4 17.28

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VERIFICA DI STABILITA GLOBALE DEL VERSANTE

3 47.69 24.9
4 51.48 29.06
5 100.34 32.71
6 101.8 32.52

Vertici strato .......6


N X y
(m) (m)
1 0.0 -3.0
2 36.4 17.28
3 47.69 24.9
4 100.33 31.13
5 101.8 30.99

Coefficienti parziali per i parametri geotecnici del terreno


========================================================================
Tangente angolo di resistenza al taglio 1.25
Coesione efficace 1.25
Coesione non drenata 1.4
Riduzione parametri geotecnici terreno Si
======================================================================= =

Stratigrafia
Strato Coesione Coesione non Angolo Peso unit di Peso saturo Litologia
(kg/cm) drenata resistenza al volume (Kg/m)
(kg/cm) taglio (Kg/m)
()
1 0.07 29 1850 2000 Accumuli di
Frana
2 0.09 35 1900 2100 Strato B
3 0.09 33 1900 2100 Strato C
4 0.09 36 1950 2100 Strato D
5 0.19 29 1990 2200 Sabbia
Limosa
6 0.19 29 1990 2200 Sabbia fina
con limo
7 0.19 29 1990 2200 Limo deb.
argilloso

Muri di sostegno - Caratteristiche geometriche


N x y Base Base Altezza Spessore Spessore Peso
(m) (m) mensola a mensola a muro testa base specifico
valle monte (m) (m) (m) (Kg/m)
(m) (m)
1 65.7 46.7 0.05 0 5 0.8 1 2200

Carichi distribuiti
N xi yi xf yf Carico esterno
(m) (m) (m) (m) (kg/cm)
1 67.16 51.7 86.16 51.7 1

Risultati analisi pendio [A2+M2+R2]


========================================================================
Fs minimo individuato 0.75
Ascissa centro superficie 17.23 m
Ordinata centro superficie 82.66 m

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VERIFICA DI STABILITA GLOBALE DEL VERSANTE

Raggio superficie 63.05 m


========================================================================

B: Larghezza del concio; Alfa: Angolo di inclinazione della base del concio; Li: Lunghezza della base del concio; Wi: Peso
del concio; Ui: Forze derivanti dalle pressioni neutre; Ni: forze agenti normalmente alla direzione di scivolamento; Ti: forze
agenti parallelamente alla superficie di scivolamento; Fi: Angolo di attrito; c: coesione.

xc = 17.233 yc = 82.664 Rc = 63.052 Fs=0.755


----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ---------------
Nr. B Alfa Li Wi KhWi KvWi c Fi Ui N'i Ti
m () m (Kg) (Kg) (Kg) (kg/cm) () (Kg) (Kg) (Kg)
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- -----
1 1.03 22.8 1.12 641.37 0.0 0.0 0.06 23.9 0.0 248.0 1156.5
2 1.03 23.8 1.13 1892.95 0.0 0.0 0.06 23.9 0.0 1298.9 1908.6
3 0.63 24.6 0.69 1741.76 0.0 0.0 0.06 23.9 0.0 1283.2 1518.9
4 1.44 25.7 1.6 5213.15 0.0 0.0 0.06 23.9 0.0 3947.8 4239.3
5 1.03 26.9 1.16 4575.63 0.0 0.0 0.06 23.9 0.0 3513.0 3575.5
6 1.03 28.0 1.17 5221.18 0.0 0.0 0.06 23.9 0.0 4035.9 3999.5
7 1.03 29.0 1.18 5819.54 0.0 0.0 0.06 23.9 0.0 4518.3 4404.7
8 1.03 30.1 1.2 6369.21 0.0 0.0 0.06 23.9 0.0 4959.4 4790.7
9 1.03 31.2 1.21 6868.69 0.0 0.0 0.06 23.9 0.0 5358.7 5157.1
10 1.03 32.3 1.22 7316.16 0.0 0.0 0.06 23.9 0.0 5715.2 5503.2
11 1.03 33.4 1.24 7709.77 0.0 0.0 0.06 23.9 0.0 6027.6 5828.0
12 1.03 34.6 1.26 8047.4 0.0 0.0 0.06 23.9 0.0 6294.6 6130.5
13 1.5 36.0 1.8512489.53 0.0 0.0 0.07 30.2 0.0 8720.4 11427.8
14 0.57 37.2 0.72 4971.89 0.0 0.0 0.07 30.2 0.0 3468.1 4586.5
15 1.03 38.1 1.31 9441.66 0.0 0.0 0.07 30.2 0.0 6589.6 8763.5
16 0.79 39.1 1.02 7544.77 0.0 0.0 0.07 30.2 0.0 5266.7 7067.0
17 1.28 40.4 1.6913592.41 0.0 0.0 0.07 30.2 0.0 9541.6 12812.4
18 1.03 41.8 1.3811656.42 0.0 0.0 0.07 30.2 0.0 8199.7 11151.1
19 1.55 43.4 2.1316957.07 0.0 0.0 0.07 27.5 0.0 12426.3 15869.6
20 1.0 45.0 1.4111583.63 0.0 0.0 0.07 27.5 0.0 8523.6 11105.1
21 0.56 46.0 0.81 6881.86 0.0 0.0 0.07 27.5 0.0 5086.6 6696.4
22 1.03 47.0 1.52 11787.9 0.0 0.0 0.07 27.5 0.0 8640.2 11825.1
23 1.03 48.4 1.5610493.04 0.0 0.0 0.07 27.5 0.0 7576.2 11008.6
24 0.84 49.7 1.3 19673.4 0.0 0.0 0.07 27.5 0.0 15297.0 19834.5
25 1.23 51.2 1.9720011.65 0.0 0.0 0.07 27.5 0.0 15204.5 21469.7
26 1.03 52.9 1.7122519.34 0.0 0.0 0.07 29.3 0.0 16897.3 25601.0
27 1.03 54.5 1.7821531.68 0.0 0.0 0.07 29.3 0.0 16155.2 25669.3
28 1.03 56.1 1.86 18596.3 0.0 0.0 0.07 29.3 0.0 13826.1 23522.0
29 1.03 57.8 1.9415467.77 0.0 0.0 0.07 29.3 0.0 11302.1 20974.6
30 1.03 59.7 2.0511117.38 0.0 0.0 0.07 29.3 0.0 7711.1 16562.3

15
VERIFICA DI STABILITA GLOBALE DEL VERSANTE

16
VERIFICA DI STABILITA GLOBALE DEL VERSANTE

STATO DI PROGETTO CONDIZIONI STATICHE


Analisi di stabilit dei pendii con: JANBU (1967)
========================================================================
Normativa NTC 2008
Numero di strati 7.0
Numero dei conci 30.0
Grado di sicurezza ritenuto accettabile 1.0
Coefficiente parziale resistenza 1.1
Parametri geotecnici da usare. Angolo di attrito: Picco
Analisi Condizione drenata
Superficie di forma circolare
========================================================================

Maglia dei Centri


========================================================================
Ascissa vertice sinistro inferiore xi -21.76 m
Ordinata vertice sinistro inferiore yi 49.39 m
Ascissa vertice destro superiore xs 43.23 m
Ordinata vertice destro superiore ys 90.98 m
Passo di ricerca 10.0
Numero di celle lungo x 10.0
Numero di celle lungo y 10.0
========================================================================

Vertici profilo
Nr X y
(m) (m)
1 0.0 0.0
2 12.23 6.49
3 25.29 16.98
4 33.27 18.92
5 34.86 21.02
6 40.29 23.44
7 43.81 27.17
8 55.03 36.65
9 57.43 39.16
10 58.71 41.17
11 61.29 43.17
12 62.28 45.17
13 65.56 46.54
14 65.56 51.7
15 86.37 51.7
16 86.37 51.02
17 101.8 51.14

Vertici strato .......1


N X y
(m) (m)
1 0.0 -3.0
2 36.4 17.28
3 47.69 24.9
4 53.15 30.88
5 55.03 36.65
6 57.43 39.16
7 58.71 41.17

17
VERIFICA DI STABILITA GLOBALE DEL VERSANTE

8 61.29 43.17
9 62.28 45.17
10 65.56 46.54
11 65.56 51.7
12 86.37 51.7
13 86.37 51.02
14 101.8 51.14

Vertici strato .......2


N X y
(m) (m)
1 0.0 -3.0
2 36.4 17.28
3 47.69 24.9
4 53.15 30.88
5 53.97 33.4
6 53.97 33.4
7 58.26 35.76
8 62.04 39.91
9 66.18 43.17
10 79.43 47.3
11 80.21 47.3
12 99.86 48.66
13 101.8 48.32

Vertici strato .......3


N X y
(m) (m)
1 0.0 -3.0
2 36.4 17.28
3 47.69 24.9
4 53.15 30.88
5 53.97 33.4
6 58.26 35.76
7 78.6 45.09
8 78.6 45.09
9 78.6 45.09
10 86.16 44.69
11 94.13 43.91
12 101.8 43.6

Vertici strato .......4


N X y
(m) (m)
1 0.0 -3.0
2 36.4 17.28
3 47.69 24.9
4 53.54 31.31
5 100.34 34.71
6 101.8 34.58

Vertici strato .......5


N X y
(m) (m)
1 0.0 -3.0
2 36.4 17.28

18
VERIFICA DI STABILITA GLOBALE DEL VERSANTE

3 47.69 24.9
4 51.48 29.06
5 100.34 32.71
6 101.8 32.52

Vertici strato .......6


N X y
(m) (m)
1 0.0 -3.0
2 36.4 17.28
3 47.69 24.9
4 100.33 31.13
5 101.8 30.99

Coefficienti parziali per i parametri geotecnici del terreno


========================================================================
Tangente angolo di resistenza al taglio 1.25
Coesione efficace 1.25
Coesione non drenata 1.4
Riduzione parametri geotecnici terreno Si
======================================================================= =

Stratigrafia
Strato Coesione Coesione non Angolo Peso unit di Peso saturo Litologia
(kg/cm) drenata resistenza al volume (Kg/m)
(kg/cm) taglio (Kg/m)
()
1 0.07 29 1850 2000 Accumuli di
Frana
2 0.09 35 1900 2100 Strato B
3 0.09 33 1900 2100 Strato C
4 0.09 36 1950 2100 Strato D
5 0.19 29 1990 2200 Sabbia limosa
6 0.19 29 1990 2200 Sabbia fina
con limo
7 0.19 29 1990 2200 Limo deb.
argilloso

Muri di sostegno - Caratteristiche geometriche


N x y Base Base Altezza Spessore Spessore Peso
(m) (m) mensola a mensola a muro testa base specifico
valle monte (m) (m) (m) (Kg/m)
(m) (m)
1 65.7 46.7 0.05 0 5 0.8 1 2200
2 41 24 0 0 2 -0.5 2 2000

Pali...
N x y Diametro Lunghezza Inclinazione Interasse Resistenza Momento Metodo
(m) (m) (m) (m) () (m) al taglio plasticizzazi stabilizzazio
(kg/cm) one ne
(kN*m)
1 63.8 46 0.09 12 90 1 1000 -- Tensione
tangenziale
2 64.3 46 0.09 12 85 1 1000 -- Tensione
tangenziale
3 42.6 24.5 0.09 9 90 1.2 1000 -- Tensione
tangenziale

19
VERIFICA DI STABILITA GLOBALE DEL VERSANTE

4 41.5 24.5 0.09 9 90 1.2 1000 -- Tensione


tangenziale

Carichi distribuiti
N xi yi xf yf Carico esterno
(m) (m) (m) (m) (kg/cm)
1 67.16 51.7 86.16 51.7 1

Risultati analisi pendio [A2+M2+R2]


========================================================================
Fs minimo individuato 0.85
Ascissa centro superficie 17.23 m
Ordinata centro superficie 70.19 m
Raggio superficie 61.52 m
========================================================================

xc = 17.233 yc = 70.187 Rc = 61.516 Fs=0.852


----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ---------------
Nr. B Alfa Li Wi KhWi KvWi c Fi Ui N'i Ti
m () m (Kg) (Kg) (Kg) (kg/cm) () (Kg) (Kg) (Kg)
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
1 2.03 -1.1 2.03 3169.13 0.0 0.0 0.06 23.9 0.0 3235.2 3290.4
2 2.03 0.8 2.03 9318.56 0.0 0.0 0.06 23.9 0.0 9231.5 6691.5
3 2.03 2.6 2.0315216.17 0.0 0.0 0.06 23.9 0.0 14778.0 9849.0
4 2.03 4.5 2.0420988.36 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 19846.3 15265.3
5 2.18 6.5 2.1928780.75 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 26750.4 19559.6
6 1.88 8.4 1.9 28054.1 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 25658.5 18455.7
7 2.03 10.3 2.0631034.21 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 27942.5 20184.6
8 2.03 12.2 2.0831583.83 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 28007.6 20385.2
9 2.03 14.1 2.131885.66 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 27873.0 20507.6
10 2.03 16.1 2.11 35859.3 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 31055.5 22604.9
11 2.03 18.1 2.1438995.44 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 33469.2 24337.8
12 2.96 20.5 3.1758552.24 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 49665.6 36656.9
13 1.1 22.6 1.1922638.35 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 19062.3 14209.6
14 2.42 24.4 2.6663501.19 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 53600.3 39049.8
15 1.64 26.4 1.8340443.93 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 33850.0 25419.9
16 2.03 28.4 2.3152446.75 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 43773.4 33320.1
17 2.03 30.5 2.3654744.84 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 45597.9 35356.3
18 2.03 32.8 2.4156763.71 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 47237.3 37450.3
19 2.03 35.1 2.4858326.72 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 48546.9 39528.7
20 1.46 37.1 1.8342810.04 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 35678.7 29813.3
21 2.4 39.4 3.171932.95 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 60120.4 51893.4
22 1.28 41.6 1.7240119.79 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 33709.6 30031.7
23 2.58 44.1 3.5981358.97 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 68736.3 63972.6
24 1.0 46.4 1.4431657.68 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 26923.9 26219.2
25 3.28 49.4 5.04111663.4 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 96392.5 99118.5
26 0.05 51.8 0.08 1628.96 0.0 0.0 0.15 23.9 0.0 1414.7 1552.2
27 4.2 55.3 7.38160766.4 0.0 0.0 0.07 30.2 0.0131437.6 183556.1
28 2.03 60.7 4.1465606.37 0.0 0.0 0.07 30.2 0.0 54722.4 90822.3
29 2.03 64.8 4.7750301.21 0.0 0.0 0.07 27.5 0.0 45109.8 80764.0
30 2.03 69.8 5.8730708.07 0.0 0.0 0.07 29.3 0.0 25177.8 67812.7

20
VERIFICA DI STABILITA GLOBALE DEL VERSANTE

21
VERIFICA DI STABILITA GLOBALE DEL VERSANTE

STATO ATTUALE CONDIZIONI SISMICHE

Risultati analisi pendio [A2+M2+R2]


========================================================================
Fs minimo individuato 0.61
Ascissa centro superficie 43.23 m
Ordinata centro superficie 57.71 m
Raggio superficie 27.18 m
========================================================================

xc = 43.23 yc = 57.711 Rc = 27.184 Fs=0.615


----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ---------------
Nr. B Alfa Li Wi KhWi KvWi c Fi Ui N'i Ti
m () m (Kg) (Kg) (Kg) (kg/cm) () (Kg) (Kg) (Kg)
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
1 0.71 11.6 0.73 303.67 21.56 12.75 0.06 23.9 0.0 138.9 848.6
2 0.71 13.2 0.73 891.27 63.28 37.43 0.06 23.9 0.0 629.5 1254.0
3 0.71 14.7 0.74 1452.15 103.1 60.99 0.06 23.9 0.0 1085.2 1637.7
4 0.71 16.3 0.74 1985.82 140.99 83.4 0.06 23.9 0.0 1507.6 2001.6
5 0.71 17.9 0.75 2491.6 176.9 104.65 0.06 23.9 0.0 1898.0 2347.3
6 0.71 19.4 0.76 2968.78 210.78 124.69 0.06 23.9 0.0 2257.5 2676.3
7 0.71 21.0 0.76 3416.57 242.58 143.5 0.06 23.9 0.0 2587.2 2989.9
8 0.71 22.7 0.77 3834.05 272.22 161.03 0.06 23.9 0.0 2887.6 3289.1
9 0.97 24.6 1.07 5980.61 424.62 251.19 0.07 30.2 0.0 4046.1 6081.3
10 0.45 26.3 0.51 3091.08 219.47 129.83 0.07 30.2 0.0 2074.1 3102.6
11 0.71 27.6 0.8 5272.63 374.36 221.45 0.07 30.2 0.0 3517.3 5247.7
12 0.71 29.4 0.82 5756.86 408.74 241.79 0.07 30.2 0.0 3811.0 5699.6
13 0.52 30.8 0.6 4447.66 315.78 186.8 0.07 30.2 0.0 2924.1 4400.7
14 0.91 32.6 1.08 8774.32 622.98 368.52 0.07 30.2 0.0 5747.6 8663.0
15 0.37 34.2 0.45 4027.26 285.94 169.14 0.07 30.2 0.0 2632.9 3978.7
16 1.05 36.1 1.311693.22 830.22 491.12 0.07 30.2 0.0 7574.8 11705.4
17 0.71 38.4 0.91 7938.86 563.66 333.43 0.07 30.2 0.0 5070.8 8145.6
18 0.81 40.5 1.07 9009.67 639.69 378.41 0.07 27.5 0.0 5979.9 9036.2
19 0.61 42.5 0.83 7104.02 504.39 298.37 0.07 27.5 0.0 4701.3 7303.8
20 0.38 43.9 0.53 4855.5 344.74 203.93 0.07 27.5 0.0 3225.8 5068.6
21 1.04 46.1 1.512994.88 922.64 545.79 0.07 27.5 0.0 8561.3 14123.1
22 0.71 48.8 1.08 8151.28 578.74 342.35 0.07 27.5 0.0 5263.4 9452.6
23 0.71 51.1 1.14 7449.55 528.92 312.88 0.07 27.5 0.0 4702.4 9209.8
24 0.81 53.8 1.3719678.94 1397.21 826.52 0.07 27.5 0.0 13701.6 24299.5
25 0.62 56.4 1.1210597.39 752.41 445.09 0.07 27.5 0.0 7129.8 14431.4
26 0.71 59.0 1.39 10811.1 767.59 454.07 0.07 29.3 0.0 6807.1 16566.3
27 0.71 62.1 1.5213514.61 959.54 567.61 0.07 29.3 0.0 8770.6 22757.7
28 0.71 65.5 1.7214272.33 1013.34 599.44 0.07 29.3 0.0 9315.8 27609.4
29 0.71 69.5 2.0311951.74 848.57 501.97 0.07 29.3 0.0 7439.0 28457.9
30 0.71 74.4 2.65 8020.61 569.46 336.87 0.07 29.3 0.0 3886.9 26960

22
VERIFICA DI STABILITA GLOBALE DEL VERSANTE

23
VERIFICA DI STABILITA GLOBALE DEL VERSANTE

STATO DI PROGETTO - CONDIZIONI SISMICHE


Risultati analisi pendio [A2+M2+R2]
========================================================================
Fs minimo individuato 0.7
Ascissa centro superficie 43.23 m
Ordinata centro superficie 57.71 m
Raggio superficie 32.48 m
========================================================================

xc = 43.23 yc = 57.711 Rc = 32.476 Fs=0.703


----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ---------------
Nr. B Alfa Li Wi KhWi KvWi c Fi Ui N'i Ti
m () m (Kg) (Kg) (Kg) (kg/cm) () (Kg) (Kg) (Kg)
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ---------------
1 1.1 -1.2 1.1 9631.37 683.83 404.52 0.06 23.9 0.0 9792.1 7690.0
2 0.7 0.4 0.7 2026.7 143.9 85.12 0.06 23.9 0.0 2012.5 1990.1
3 1.51 2.4 1.51 7120.05 505.52 299.04 0.06 23.9 0.0 6877.4 6043.0
4 1.1 4.7 1.11 7302.34 518.47 306.7 0.06 23.9 0.0 6862.9 5697.2
5 1.1 6.6 1.11 8986.6 638.05 377.44 0.06 23.9 0.0 8274.2 6696.2
6 1.1 8.6 1.1210592.47 752.07 444.88 0.06 23.9 0.0 9572.0 7633.5
7 1.1 10.6 1.1212236.61 868.8 513.94 0.15 23.9 0.0 10595.0 10099.6
8 1.1 12.6 1.1313834.11 982.22 581.03 0.15 23.9 0.0 11776.2 11022.7
9 1.1 14.6 1.14 15342.8 1089.34 644.4 0.15 23.9 0.0 12857.7 11907.4
10 1.1 16.6 1.1516760.35 1189.99 703.93 0.15 23.9 0.0 13844.9 12760.9
11 1.1 18.6 1.17 18180.5 1290.82 763.58 0.15 23.9 0.0 14824.9 13649.7
12 0.87 20.5 0.9315293.06 1085.81 642.31 0.15 23.9 0.0 12338.4 11393.1
13 1.34 22.6 1.4525100.94 1782.17 1054.24 0.15 23.9 0.0 20039.0 18609.4
14 1.06 24.9 1.1721333.47 1514.68 896.01 0.15 23.9 0.0 16864.3 15808.8
15 1.28 27.2 1.4428253.22 2005.98 1186.64 0.15 23.9 0.0 22184.0 20963.4
16 0.97 29.5 1.11 22763.6 1616.22 956.07 0.15 23.9 0.0 17765.6 17035.8
17 1.61 32.1 1.938373.53 2724.52 1611.69 0.15 23.9 0.0 29692.0 29370.0
18 1.0 34.9 1.2125143.97 1785.22 1056.05 0.15 23.9 0.0 19377.3 19708.6
19 0.71 36.7 0.8918650.08 1324.16 783.3 0.15 23.9 0.0 14352.6 14906.9
20 1.1 38.7 1.4228285.05 2008.24 1187.97 0.07 30.2 0.0 20314.6 25484.5
21 1.46 41.7 1.9648040.29 3410.86 2017.69 0.07 30.2 0.0 34615.7 44692.3
22 0.75 44.4 1.0524661.54 1750.97 1035.79 0.07 30.2 0.0 17731.4 23974.7
23 1.1 46.7 1.6136881.13 2618.56 1549.01 0.07 30.2 0.0 26519.8 37456.2
24 1.1 49.6 1.7142782.01 3037.52 1796.84 0.07 30.2 0.0 30983.6 46027.0
25 1.1 52.7 1.8239854.91 2829.7 1673.91 0.07 30.2 0.0 28914.2 46387.1
26 1.1 56.1 1.9836561.39 2595.86 1535.58 0.07 30.2 0.0 26602.8 46928.7
27 1.1 59.8 2.1932797.56 2328.63 1377.5 0.07 30.2 0.0 23938.9 47716.5
28 1.1 63.9 2.5128454.52 2020.27 1195.09 0.07 27.5 0.0 22307.1 47270.5
29 1.1 68.9 3.0623180.14 1645.79 973.57 0.07 29.3 0.0 17082.6 50601.0
30 1.1 75.4 4.415120.58 1073.56 635.06 0.07 29.3 0.0 9503.4 52343.0

24
VERIFICA DI STABILITA GLOBALE DEL VERSANTE

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