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Il problema di de Saint Venant (1855)

Determinare lo spostamento, la tensione e la deformazione in tutti i punti di un solido


elastico di forma cilindrica privo di carichi sulla superficie laterale (mantello) e
sollecitato sulle basi da condizioni di carico globali.

La conoscenza di informazioni globali porta alla non unicit della soluzione del problema elastico;
parleremo allora di "classe di soluzioni equipollenti" che corrispondono al problema nella sua
formulazione rilassata. Per affrontare lo studio dellequilibrio elastico il de Saint Venant introduce un
metodo, detto semi-inverso, che si avvale dell'assegnazione a priori di alcune propriet della soluzione.

Ipotesi e congetture alla base della trattazione.


a) la forma del solido considerato (allungato con sezione compatta) e l'annullarsi delle componenti di
carico sul mantello laterale suscitano l'intuizione che tra le fibre longitudinali del cilindro si
esercitino azioni mutue solo nella direzione z delle fibre stesse mentre, nelle altre direzioni, le
azioni tra le fibre risultano trascurabili. Poniamo quindi nulle alcune componenti della tensione:
le tensioni normali lungo x ed y e le relative tensioni tangenziali.

0 0 xz

0 0 yz
zx zy zz

forma del tensore delle tensioni

b) la geometria particolare del corpo consente di supporre che la deformazione del cilindro dipenda
prevalentemente dalle forze e dai momenti risultanti sulle basi e non dalla ripartizione puntuale del
carico sulle basi stesse; in altri termini, l'importanza dellinformazione puntuale nella distribuzione
del carico sulle basi tende ad annullarsi allontanandosi da esse. Il de Saint Venant espone nel modo
seguente la sua congettura:

Il modo di applicazione delle forze sulle facce estreme dei prismi indifferente agli effetti
sensibili prodotti sul resto della loro lunghezza, di sorta che si pu sempre, entro sufficiente
approssimazione, sostituire le forze che sono applicate, con forze staticamente equivalenti, ossia
dotate degli stessi momenti totali e delle medesime risultanti, e distribuite secondo la legge che
imposta dalle formule della trazione, della flessione e della torsione, affinch esse siano
perfettamente esatte.
Questa ipotesi, suggerita al de Saint Venant da considerazioni sui risultati sperimentali ed
affermata dallo stesso come mera plausibile congettura, ha suscitato da parte di studiosi l
interesse per una formulazione ed una dimostrazione rigorosamente matematica. La congettura di
Saint Venant stata elevata al rango di Principio di de Saint Venant.

c) le ipotesi di linearit permettono di utilizzare la propriet di additivit delle soluzioni del problema
elastico e quindi di procedere con una scomposizione dell'analisi dello stato elastico del solido
cilindrico in quattro casi semplici: estensione, flessione pura , torsione, flessione e taglio.
Questa scomposizione permette, per la semplicit dei singoli casi, una analisi pi approfondita della
natura delle tensioni cui sottoposto il solido cilindrico ed il calcolo delle caratteristiche
meccaniche che interessano il costruttore.
La soluzione generale si ottiene come combinazione dei quattro casi semplici. Per i casi di
estensione e flessione pura la soluzione trovata da de Saint Venant si presenta particolarmente
semplice mentre per il caso di torsione e flessione e taglio la determinazione della soluzione non
molto agevole ad eccezione di forme particolari delle sezioni trasversali.
Caso per caso Saint Venant associa alle ipotesi di base (a) delle ipotesi aggiuntive, suggerite dalla
particolare condizione di carico, allo scopo di pervenire alle soluzioni in forma esplicita.
Condizioni al contorno
( a, a1 , a2 , b, b1 , b2 , c )
Sul mantello: n = nx , n y , 0
T

Le equazioni valide sulla superficie laterale (mantello) scarica assumono la


forma
xz nx + yz n y = 0 .

Sul contorno della sezione trasversale la tensione tangenziale risultante


tangente alla sezione, ossia ha componente nulla secondo la normale.
= yz nx xz n y

Sulle basi: n = [ 0, 0, 1]
T
n = [ 0, 0,1]
T

Sistema di carichi autoequilibrati

z=0 n = [ 0, 0, 1] z=l n = [ 0, 0,1]


T T

xz = f x0 xz = f xl
yz = f y0 yz = f yl
zz = f z0 zz = f zl

Caratteristiche di sollecitazione

Sforzo normale: N = zz dA Tagli: Tx = xz dA Ty = yz dA


A A A

Momenti flettenti: M x = zz ydA M y = zz xdA


A A

Momento torcente: M z = ( yz x xz y ) dA
A

Lequilibrio alla traslazione lungo i tre assi ed alla rotazione intorno a z assume la forma:
N ( z ) = N 0 cost Tx ( z ) = Tx0 cost Ty ( z ) = Ty0 cost M z ( z ) = M z0 cost
Lequilibrio alla rotazione intorno agli assi x e y assume la forma:
M x ( z ) = M x0 + zTy0 M y ( z ) = M y0 zTx0
Soluzione analitica in termini di tensioni
Per affrontare la soluzione del problema elastico scriviamo le equazioni indefinite di equilibrio, legame
e congruenza introducendo le ipotesi a); assumiamo inoltre forze di volume nulle.

Equazioni di equilibrio (E):


xx , x + xy , y + xz , z + bx = 0 xx , x + xy , y + xz , z + bx = 0 xz , z = 0 xz = xz ( x, y )
yx , x + yy , y + yz , z + by = 0 yx , x + yy , y + yz , z + by = 0 yz , z = 0 yz = yz ( x, y )
zx , x + zy , y + zz , z + bz = 0 zx , x + zy , y + zz , z + bz = 0 zx , x + zy , y + zz , z = 0 zz = z zz ( x, y )

Equazioni di legame (L):

(
xx = xx ( yy + zz )
1
)
E
xx =
1
(
xx ( yy + zz ) )
xx = zz
yy = ( yy ( xx + zz ) )
1 E E
yy = ( yy ( xx + zz ) )
E 1
yy = zz
1
(
zz = zz ( xx + yy ) ) E E
E
2 (1 + ) E
(
zz = zz ( xx + yy )
1
) 1
zz = zz
2 xy = xy = xy E
E 2 (1 + ) 2 xy = xy = 0
2 xy = xy = xy
2 (1 + ) E
2 xz = xz = xz 2 (1 + )
E 2 (1 + ) 2 xz = xz = xz
2 xz = xz = xz E
2 (1 + ) E
2 yz = yz = yz 2 (1 + )
E 2 (1 + ) 2 yz = yz = yz
2 yz = yz = yz E
E >0 0 < 0.5 E

Introduciamo le equazioni di compatibilit interna (condizioni di integrabilit) (C):


ij ,hk + hk ,ij = ik , jh + jh ,ik

(i = y , j = z , h = k = x ) 2 xx , yz = xy , zx + zx , yx yz , xx 2 xx , yz = xy , zx + zx , yx yz , xx
(i = x, j = z , h = k = y ) 2 yy , zx = xy , zy zx , yy + yz , xy 2 yy , zx = xy , zy zx , yy + yz , xy
(i = x, j = y , h = k = z ) 2 zz , xy = xy , zz + zx , yz + yz , xz 2 zz , xy = xy , zz + zx , yz + yz , xz
(i = j = x , h = k = y ) xy , xy = 2 xy , xy = xx , yy + yy , xx 2 xy , xy = xy , xy = xx , yy + yy , xx
(i = j = x , h = k = z ) zx , zx = 2 zx , zx = zz , xx + xx , zz 2 zx , zx = zx , zx = zz , xx + xx , zz
(i = j = y , h = k = z ) yz , yz = 2 yz , yz = yy , zz + zz , yy 2 yz , yz = yz , yz == yy , zz + zz , yy
In termini di tensioni:
(1 + ) ( zy , xx zx, yx ) ( zz ), yz = 0 (1 + ) ( zy , xx zx , yx ) ( zz ), yz = 0
(1 + ) ( zy , xy zx, yy ) + ( zz ), xz = 0 (1 + ) ( zy , xy zx , yy ) + ( zz ), xz = 0
z zz , xy = 0
zz , xy = 0
zz , yy + zz , xx = 0
zz , zz = 0
zz , xx zz , zz = 0
zz , xx = 0
zz , zz + zz , yy = 0
zz , yy = 0

Dalle ultime quattro equazioni di compatibilit possiamo dedurre la forma delle tensioni normali:

zz = a + a1 x + a2 y z ( b + b1 x + b2 y )

con a, a1 , a2 , b, b1 , b2 costanti di integrazione da determinarsi con le condizioni al contorno.


Le equazioni che rimangono (una di equilibrio e due di compatibilit) possono essere riscritte nel modo
seguente:
zx , x + zy , y = b + b1 x + b2 y
(1 + ) ( zy , x zx, y ), x = b2
(1 + ) ( zy , x zx, y ) , y = b1
Il termine tra parentesi pu essere integrato come segue
( zy , x zx, y ) = 1 + ( b1 y b2 x ) + c
con c una nuova costante di integrazione.

La risoluzione del problema ricondotta alla soluzione del seguente sistema lineare di equazioni
differenziali
zx , x + zy , y = b + b1 x + b2 y

zy , x zx , y = ( b1 y b2 x ) + c
1 +

Introduciamo adesso le condizioni al contorno per trovare le costanti.


Determinazione delle costanti
( a, a1 , a2 , b, b1 , b2 , c )
Il sistema di coordinate cartesiane baricentrico e gli assi sono assi principali dinerzia per la sezione;
questa scelta rende particolarmente agevole la determinazione delle costanti.

N = ( a + a1 x + a2 y z ( b + b1 x + b2 y ) ) dA = ( a zb ) A
A

Alcuni degli integrali sono nulli perch momenti statici dellintera sezione rispetto ad assi baricentrici.

Lequilibrio alla traslazione lungo lasse z richiede che lo sforzo normale sia indipendente da z per cui
b=0.

N
a=
A

In modo analogo:

M x = ( a + a1 x + a2 y z ( b + b1 x + b2 y ) ) ydA = ( a1 b1 z ) xydA + ( a2 b2 z ) y 2 dA = ( a2 b2 z ) J x
A

A

A
J xy = 0

M y = ( a + a1 x + a2 y z ( b + b1 x + b2 y ) ) xdA = ( a1 b1 z ) x 2 dA ( a2 b2 z ) yxdA = ( a1 b1 z ) J y
A A

A

J xy = 0

Per trovare le quattro costanti applico la condizione sulla base z=0 alle espressioni
M x = ( a2 b2 z ) J x
M y = ( a1 b1 z ) J y

Infatti:
M x0 = a2 J x da cui M x0 M y0
a2 = a1 =
M y0 = a1 J y Jx Jy

Inoltre, lequilibrio alla rotazione intorno ai due assi x e y comporta


M x = M x0 + Ty0 z = ( a2 b2 z ) J x = M x0 b2 zJ x da cui Ty0 Tx0 .
b2 = b1 =
M y = M y0 Tx0 z = ( a1 b1 z ) J y = M y0 + b1 zJ y Jx Jy

Le costanti dipendono da ununica caratteristica di sollecitazione. Nel caso di assenza di forze taglianti
i momenti flettenti si mantengono costanti e lespressione della tensione normale assume la forma nota
anche come equazione di Navier.

N My M
zz = x+ x y
A Jy Jx
Determinazione delle costanti
( b1 , b2 , c )
Passiamo a risolvere il seguente sistema di equazioni differenziali lineari in termini delle tensioni
tangenziali:
zx , x + zy , y = b + b1 x + b2 y
sistema da risolvere!!

zy , x zx , y = ( b1 y b2 x ) + c
1 +
Poniamo la soluzione di questo sistema come somma di due termini:
= 0 +  zx
zx = 0 +  zy
zx zy zy

soluzione del sistema omogeneo soluzione particolare del sistema non omogeneo
zx0 e zy0  zx e  zy
zx0 , x + zy0 , y = 0  zx , x +  zy , y = b + b1 x + b2 y
0
0
=0
zy , x zx , y
 zy , x  zx , y = ( b1 y b2 x ) + c
1 +
Consideriamo il primo sistema omogeneo.
Supponiamo la sezione trasversale semplicemente connessa*, allora la seconda equazione del sistema
consente di introdurre una funzione (x,y) tale per cui
zx0 = , x e zy0 = , y .
La prima equazione del sistema stabilisce che la funzione introdotta deve essere armonica
= , xx + , yy = 0 Equazione di Laplace.
La condizione al contorno valida sul mantello
zx nx + zy n y = 0 , richiede che la funzione introdotta soddisfi la seguente condizione sul bordo
( ,x ) ( )
+  zx nx + , y +  zy n y = 0 o anche , x nx + , y n y =  zx nx  zy n y ed ancora
d
=  zx nx  zy n y .
dn

La determinazione delle tensioni tangenziali quindi ricondotta alla ricerca di una funzione armonica in
un dominio piano (la sezione trasversale del solido) la cui derivata, calcolata rispetto alla normale al
contorno, deve assumere un valore prescritto.
La ricerca della soluzione si pone nella classica forma di Dini-Neumann:

= 0 in A
. La funzione (x,y) dipende dalla forma della sezione trasversale!!
d
=  zx nx  zy n y in A
dn

Data la linearit del problema e possibile dimostrare che il problema della ricerca della funzione
introdotta pu essere scisso in tre problemi distinti cui corrispondono tre differenti funzioni
armoniche:
T0
1 legata alla sollecitazione di taglio Tx : b1 = x Le tensioni tangenziali dipendono dalle
Jy
forze di taglio e dal momento
Ty0 torcente!!
2 legata alla sollecitazione di taglio Ty : b2 =
Jx
2M z
t legata alla sollecitazione di momento torcente M z : c =

J 0 + ( t , y x t , x y ) d A
A
Introducendo la definizione di momento torcente possibile dedurre il valore della costante c.
*Un dominio A si dice semplicemente connesso se A non ha buchi; pi formalmente se ogni curva chiusa e regolare in A si pu
ricondurre ad un punto di A in modo continuo.
Determinazione delle costanti
(c)
b1 b c
( x, y ) = 1 ( x, y ) 2 2 ( x, y ) + t ( x, y )
2 2 2
Siccome le costanti b1 e b2 sono legate al taglio, nel caso di sola torsione lunica costante da
determinare la costante c.
Quindi consideriamo la funzione potenziale nella forma:
c
( x, y ) = t ( x, y )
2
Una soluzione particolare del sistema non omogeneo pu essere scritta come segue:
c c
 zx = y  zy = x
2 2
per cui il sistema da risolvere
= 0 in A
d
=  zx nx  zy n y in A
dn
diventa
t = 0 in A
. (*) La funzione t (x,y) dipende dalla forma della sezione
t = ( ynx xn y ) trasversale!!
d
in A
dn

Ricordo che la funzione legata alle tensioni in tal modo


c c
zx0 = t , x e zy0 = t , y
2 2
e quindi la costante c determinata dalla condizione sul momento torcente come segue:
Mz = ( zy x zx y ) dA =
c
2 A
(t , y x t , x y ) dA + 2c ( x 2 + y 2 ) dA
A

A

J0

Trovata la funzione t (x,y) come soluzione del sistema (*), determino la costante c tramite la
seguente relazione:
2M z
c =

J 0 + (t , y x t , x y ) dA
A
N.B. Per sezione simmetrica sollecitata, oltre che a torsione, a taglio secondo gli assi di simmetria valida la relazione
sovrastante che lega il momento torcente alla costante c.
-------------------------------------
Troviamo per il caso di sezione circolare la forma della funzione t (x,y).
In una sezione circolare di raggio r si ha:
x = r cos ed ancora nx = cos per cui
y = r sin n y = sin
t = 0 in A
d t costante
t = ( r sin cos r cos sin ) = 0 in A
dn
per cui le soluzioni del sistema omogeneo sono nulle
zx0 = 0 e zy0 = 0
e rimane solo la soluzione particolare
c c 2M z Mz Mz
 zx = y  zy = x con c = per cui zx = y zy = x
2 2 J0 J0 J0

Mz
In coordinate polari la tensione lungo diventa = r
J0

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