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Scritto da Riccardo Chissotti


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Il Gabinetto di Riflessione:

Pur essendone fisicamente lontana, uno dei locali costituenti il Tempio, ma


soprattutto la Loggia massonica. una camerettaoscura in cui vengono isolati i profani
prima della cerimonia di Iniziazione. Oswald Wirth sostiene essere questo il primo
insegnamento massonico: per imparare a pensare occorre esercitarsi nell'isolamento.
Vi si perviene rientrando in s stessi, guardando dentrosenza distrarsi con quanto
avviene fuori.

dotata di pareti nere, su cui sono raffigurati in bianco vari simboli di natura
prevalentemente alchemica. Spicca la parola V.I.T.R.I.O.L., Visita Interiora Terrae,
Rectificando Invenies Occultum Lapidem, ovvero "visita l'interno della terra e
seguendo la retta via (attraverso le purificazioni) scoprirai la pietra segreta dei Saggi".
la ricerca della Pietra Filosofale, ovvero la pietra cubica massonica.

Il Gabinetto di Riflessione rappresenta la prima prova, quella dell'elemento Terra.


Zolfo (energia espansiva o centrifuga, che parte dal centro d'ogni essere - Colonna
J), Mercurio (energia centripeta, che penetra ogni cosa con l'influenza esteriore -
Colonna B) e Sale (equilibratore delle due energie citate mediante il principio della
cristallizzazione, parte solida dell'essere) sono posti davanti al profano. Lo Zolfo,
principio d'iniziativa e d'azione personale, deve agire sul Sale, ovvero su quanto, sul
piano intellettuale, morale e fisico, costituisce l'essenza della personalit.

Un Pane ed una Brocca d'Acqua vi richiamano il concetto dell'Essenzialit, atta a


1 di 11 soddisfare i bisogni della vita materiale: il Saggio si accontenta sempre 16/02/16
del necessario,
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mai ricerca il superfluo.
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I Un Teschio
simboli delumano rammenta la proverbiale caducit delle cose terrene, ovvero
Tempio il benedettinomemento mori.
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Una Clessidra, raffigurazione di Saturno e quindi simbolo del tempo, invito alla Pazienza ed alla Tolleranza, ovvero guida il pensiero ad indugiarsi
sulla dimensione che, scorrendo, dissolve ogni forma transitoria. una raffigurazione simbolica dell'assopimento, dell'inazione, del lento morire, in
contrasto con il Gallo, simbolo dell'Iniziazione, che allude al risveglio delle forze, all'azione, al Fuoco segreto alchemico, annunciando la fine della
notte ed il trionfo della Luce sulle Tenebre. In Massoneria il Gallo il simbolo di Mercurio, o Ermete. Il Gallo, simbolo solare in quanto del sole
l'annunciatore, anche simbolo del rituale di iniziazione. tenuto in gran conto nell'islamismo. Maometto avrebbe affermato che tra le creature vi
un G., la cui cresta posta sotto il trono di Allah, gli artigli sulla terra e le ali nell'aria. Quando i due terzi della notte sono trascorsi e non ne
rimane che un terzo, sbattute le ali, egli dice: "Lodate il sovrano eccelso e santo che non ha eguali". (Dal libro di T. Fahd La nascita del mondo
secondo l'Islam, Parigi, 1959). Uniti, i due simboli raffigurano il ciclo perenne ed immutabile della vita.

Una semplice candela accesa illumina appena il locale, permettendo al profano di leggere le iscrizioni impresse sulle pareti:

Se la curiosit ti ha condotto qui, vattene! -

Se sei capace di simulazioni trema, poich qui sarai scoperto.

Se sostieni le distinzioni umane esci, perch qui non se ne conoscono.

Se la tua anima ha provato spavento, non andare oltre.

Se perseveri sarai purificato dagli Elementi, uscirai dall'abisso delle tenebre e vedrai la Luce!

In quella tenue luce il profano si trover di fronte un Testamento, che dovr compilare dopo aver riflettuto sul significato dei simboli che lo
attorniano, rispondendo con semplicit e naturalezza estrema alle tre domande che gli sono poste. Quali ritiene che siano i suoi doveri verso Dio,
verso s stesso e verso i suoi simili?

Il Gallo:

In Massoneria il simbolo di Mercurio, o Hermes, od Ermete, e rappresenta emblematicamente il


Mercurio dei Saggi della tradizione alchemica. L'iniziando ne osserva l'immagine nel Gabinetto di
Riflessione, unitamente a svariati altri simboli.

Il Gallo, simbolo solare in quanto l'annunciatore del sole che sorge, allude al risveglio delle forze ed
incita all'azione, ed anche simbolo della rinascita, e quindi del rituale di iniziazione. Se esaminato
insieme alla Clessidra, simbolo dell'assopimento, del lento morire e dell'inerzia, raffigura il ciclo perenne
ed immutabile della vita. anche simbolo della dea Minerva, unitamente alla civetta ed al serpente.

tenuto in grande considerazione dall'islamismo. Maometto avrebbe affermato che tra le creature vi
un Gallo, la cui cresta posta sotto il trono di Allah, gli artigli sulla terra e le ali nell'aria. Quando i due
terzi della notte sono trascorsi e non ne rimane che un terzo, sbattute le ali, egli dice: "Lodate il sovrano
eccelso e santo che non ha eguali". (Dal libro di T. Fahd La nascita del mondo secondo l'Islam, Parigi, 1959).

Il Battente:

Denominato anche batacchio, battiporta o picchiotto, un elemento di norma metallico fissato all'esterno di porte o portali per
consentire la segnalazione all'interno di un ambiente la presenza di una persona che vorrebbe gli fosse consentito l'accesso.

Nel Tempio Massonico il battente viene fissato sia nella parte esterna che in quella interna della porta di accesso.

Spesso costruito artisticamente, viene ritualmente utilizzato per confermare la copertura della Loggia prima dell'apertura formale
dei Lavori; quello interno viene azionato dal Copritore Interno, quello esterno dal Tegolatore, battendo i colpi corrispondenti al
Grado in cui sono programmati gli architettonici Lavori.

Le Colonne:

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Le due Colonne poste all'ingresso del Tempio massonico sono rappresentazioni emblematiche dei principi della Forza e della Bellezza, e sono il
simbolo della vita. Quella posta a sinistra entrando di stile dorico (o raramente gotico), sostiene un globo terracqueo (ricorda la seriet e
l'importanza dell'impegno assunto da ogni adepto) e porta incisa la lettera B, iniziale di Boaz, nome (secondo la tradizione biblica) del proavo di
Davide, principe e legislatore di Israele.

Simbolicamente essa rappresenta il principio attivo, l'elemento maschile e la Forza, attributo del 2 Sorvegliante: di fronte a lui che si dispongono
gli Apprendisti Liberi Muratori.

La colonna opposta in stile ionico (o corinzio), sorregge tre o quattro melagrane semiaperte e porta impressa la lettera J, iniziale di Jachin (in
inglese Jakin), che nella tradizione biblica il nome del gran sacerdote che offici l'inaugurazione del tempio di Salomone.

Occorre rilevare che nelle tradizioni muratorie nordiche, la funzione delle due Colonne invertita rispetto a quella latina sopradescritta.

Simbolicamente rappresenta il principio passivo, l'elemento femminile e la Bellezza, attributo del 1 Sorvegliante. la colonna dei Compagni
d'Arte. Le melagrane sono oggetto di varie interpretazioni simboliche: ricordano la carit che racchiude tante virt, l'umilt, la fecondit, la
procreazione e la proliferazione. Inoltre sono semiaperte, per cui se ne pu scrutare l'interno, ricordando cos l'introspezione (Gnose te ipsum)
richiesta al Massone, nonch il compito affidatogli di ricerca della Verit attraverso l'esoterismo.

Viste congiuntamente, le Colonne rappresentano l'equilibrio del dualismo nei termini opposti: Forza e stabilit, morte e vita, distruzione e creazione,
tenebre e luce, vizio e virt. Tutto procede in un armonico bilanciamento di coppie, e l'evoluzione procede grazie alle energie che operano in
combinazione ed in contrasto, che solo apparentemente sono tra loro in opposizione.

Opportuno infine ricordare che i nomi Boaz e Jachin contraddistinguono anche le colonne poste all'ingresso del tempio di Re Salomone, come citato
in I Re: 7, 21 nonch in. II Cronache: 3, 17.

Boaz:

Secondo l'Antico Testamento sarebbe il nome del decimo figlio di Caino, che avrebbe ucciso il padre per
errore. soprattutto il nome assegnato ad una delle due colonne poste circa 3.500 anni fa in
Gerusalemme, all'ingresso del Tempio Di Salomone.

La Libera Muratoria ha adottato la costruzione del Tempio di Salomone come simbolo operativo, che ne
definisce le finalit, ed a cui fa riferimento anche ritualmente, sia a livello di Loggia che in quasi tutti i
Corpi Rituali. Il fine ultimo della Massoneria resta comunque la costruzione del Tempio dell'Umanit.

I Massoni tendono a lavorare la propria pietra grezza fin dall'apprendistato, per trasformarla
gradualmente in pietra cubica. alla colonna Boaz che gli Apprendisti ricevono il proprio simbolico
salario. Il novello iniziato deve spogliarsi di ogni scoria profana residua, attraverso il lavoro assiduo che
deve compiere su se stesso, avendo assimilato quanto ha appreso in Loggia lavorando fianco a fianco
con i Fratelli.

Adottati i principi massonici, li applica anche nella sua vita profana, al di fuori del Tempio, con estrema coerenza. cos che l'uomo libero e di
buoni costumi, che stato iniziato virtualmente diventando Apprendista, diventa poi Compagno d'Arte, per infine avviarsi verso la Maestria. Boaz
considerata una parola sacra, che simboleggia l'oro, il fuoco, il sole, la vita, la potenza e la forza, ed il nome distintivo della colonna dorica dei
fratelli Apprendisti della Loggia.

Secondo quanto anticipato dissertando sulle Colonne, le obbedienze nordiche assegnano ai Compagni d'Arte la Colonna B, come anche la relativa
Parola Sacra. Perci la Colonna B vi viene considerata la seconda Colonna del Tempio massonico.

3Jachin:
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Nome della seconda Colonna posta all'ingresso del Tempio Di Salomone, in Gerusalemme. La Libera Muratoria ha adottato come simbolo
I simboli del Tempio operativo, che ne definisce la finalit, la costruzione del Tempio di Salomone, cui fa riferimento anche
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ritualmente, sia a livello Loggia che in tutti i Corpi Rituali.

L'uomo libero e di buoni costumi che stato iniziato virtualmente diventando Apprendista, diventa in
seguito Compagno d'Arte, acquisendo il diritto ad esprimere le proprie opinioni. Allorch i suoi fratelli
di Loggia constatano l'avvenuto completamento della sua opera, lo iniziano infine al grado di Maestro,
che dovrebbe corrispondere all'Iniziazione reale. L'uomo diventato Uomo. La sua maturazione
sufficiente per consentirgli di far parte della costruzione, con le altre pietre cubiche, ovvero con i suoi
fratelli.

La Massoneria non rappresenta altro che la malta cementante quelle pietre, rendendo cos saldo e
compatto il Tempio dell'Umanit. Jachin il nome della colonna dorica dei Compagni d'Arte della
Loggia.

Come s' visto sia nelle Colonne che nella trattazione della Colonna precedente (B), la tradizione delle obbedienze nordiche contempla l'inversione
delle Colonne stesse, per cui la "J" diventa Colonna e Parola Sacra degli Apprendisti Liberi Muratori.

Il Pavimento:

Al limite Nadir del Tempio massonico si trova il Pavimento a mosaico, a scacchi bianchi e neri, che evidenzia il concetto duale del mondo
manifesto, raffigurando l'insieme di quanto sotto il dominio dei sensi. I suoi riquadri sono multipli di 64, ovvero quattro al cubo, come nella
classica scacchiera, il cui totale (6+4=10) equivale ad 1: l'uomo quaternario nella sua triplice natura, simile all'Essere Supremo, l'Unit alchemica.
Le scacchiere sono tre, e formano pertanto un rettangolo o quadrilungo: quindi 1 x 3 = 3, ancora il numero sacro ai Massoni. l'uomo quaternario
nella sua triplice natura.

emblema della vita terrestre dell'uomo, con le sue alterne vicende di gioie ed afflizioni, frammista di bene e di male, di speranze e di delusioni.
Inoltre esso rappresenta la rigorosa esattezza con cui tutto si compensa, nel dominio delle sensazioni fatalmente soggette alla legge dei contrasti, e
raffigura l'armonia dei contrari.

Vi si possono scorgere le varie forme assunte dal cammino umano nel mondo fisico: il profano si muove come il pedone degli scacchi, passando
alternativamente dal bianco al neo; il mistico come l'alfiere solo sui riquadri bianche, ed il materialista su quelli neri; l'iniziato (durante la marcia o
squadratura del Tempio) sui margini dei riquadri, al di fuori di ciascuno di essi. Quindi i riquadri significano fisicamente tenebre e luce, moralmente
vizio e virt, intellettualmente errore e verit: essi rappresentano le basi su cui si eleva la simbologia massonica.

I Gradini:

In Massoneria i gradini assumono significanze simboliche di primaria importanza.

Il gradino singolo quello che distingue il piano del pavimento del Tempio dal livello in cui si sistemano i Fratelli che partecipano al Lavoro rituale.

Il pavimento situato a livello profano, mentre i Fratelli si collocano ad un livello superiore, conseguito attraverso l'iniziazione muratoria. Tale
collocazione rispetto al resto dell'umanit sembrerebbe un atto di presunzione. Simbolicamente invece consapevolezza della responsabilit affidata
ad ogni Massone di rappresentare un esempio per la profanit, grazie ad un'etica comportamentale acquisita con la comprensione dei principi, delle
regole e delle limitazioni imposte ai suoi adepti dalla Libera Muratoria speculativa universale.

Invece tre sono i Gradini, cos come gli anni dell'et muratoria, attribuiti all'Apprendista e che lo identificano. Cinque sono quelli caratterizzanti il
Compagno d'Arte, come pure tanti sono i suoi anni d'et iniziatica. Sette sono infine i Gradini della scala guadagnata dal Maestro Massone. Nel
corso dei Lavori rituali condotti nei tre diversi gradi simbolici dell'Ordine, i numeri tre, cinque e sette vengono rispettivamente citati allorch viene
menzionata l'et iniziatica ed il numero di mattoni raccolti attraverso il Tronco della Vedova.

L'Ara:

sinonimo latino di altare. Fin dai tempi pi antichi rappresenta l'elemento centrale dei luoghi di culto. costruita in varie dimensioni, forme e con
diversi materiali, sempre riconducibili alla funzione svolta presso tutte le religioni, quella di mensa divina. Le forme pi antiche di Ara rinvenute
sono rappresentate da tavole di pietra quadrate o rettangolari, sulle quali sono talvolta scolpite od incise le vivande offerte agli dei, od ancora pi
semplicemente si tratta di piani tagliati nella roccia, talvolta provvisti di gradini d'accesso. la tipologia classica delle Are primitive, mentre presso
gli Egiziani era pi frequente la tavola scolpita. La tavola era a sua volta sorretta da un unico supporto centrale o da quattro gambe poste agli angoli,

4ma
di il11basamento pi frequente era il parallelepipedo, anch'esso di pietra e spesso finemente lavorato e decorato. 16/02/16 22:42
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Presso gli Ebrei all'Ara classica, detta mizbeah (ci su cui si immola), vennero aggiunti nuovi elementi: dapprima quattro robusti rami fissati agli
del-tempio#top)
I simboli del Tempio angoli, impiegati per trattenere lehttp://www.esonet.org/index.php/articoli/37-articoli-massoner...
vittime animali sacrificali, in seguito sostituiti da quattro corna,
usate per lo stesso scopo e per facilitarne il trasporto. In seguito tali corna venivano ritualmente unte
con il sangue delle vittime, ed il loro contatto conferiva l'immunit di asilo ai rei (Levitico 4, 25-34).

Anticamente l'Ara veniva eretta su alture, ed era anche impiegata per offrire roghi di sacrificio o
fumate propiziatorie (di norma d'incenso) alle divinit. Talvolta veniva usata per stipulare patti
solenni con Dio, come quella costruita da No sull'Ararat (Genesi 8, 20), da Abramo a Sichem,
Bethel, Mambre e sul Moria (Genesi 12, 7-8; 13, 18; 22, 9); da Isacco a Bersabea (Genesi 26, 25).

Quando Mos stipul il patto d'alleanza con Jahveh, ai piedi del Sinai costru un'Ara con 12 stele
(masseboth) per le 12 trib di Israele (Esodo 24, 4). In seguito ne vennero aumentate le dimensioni,
fino ad assumere proporzioni monumentali, come l'Ara di Zeus ed Atena a Pergamo, ed ancor pi
l'A. Pacis Augustae a Roma.

Nel Tempio massonico l'Ara viene impiegata per formalizzare solennemente il patto di associazione
tra l'adepto e l'Istituzione. Questa serve sempre da supporto alle tre Luci Maggiori della Loggia
(Libro Sacro o della Legge, Squadra e Compasso) e, talvolta anche alla Menorah. Qualche studioso
ne ha definito la forma strutturale a capitello corinzio, il pi elaborato ed appariscente tra gli stili
architettonici, complemento della colonnina mozza posta sul tronetto del Maestro Venerabile,
mentre quelle dorica e ionica ornano rispettivamente le postazioni dei due Sorveglianti della Loggia.

La Tavola da Disegno:

In Massoneria identifica uno strumento operativo trasformato in speculativo dalla moderna


Istituzione. Infatti i massoni medioevali usavano la Tavola da Disegno per dettagliare i piani di
costruzione, preparati dai Maestri architetti ed esposti nel corso dei lavori, per la
consultazione da parte degli operai e dei supervisori.

Oggi la Tavola da Disegno costituita da una lavagna o da un rettangolo di carta, della dimensione di circa mezzo metro quadro, sul quale il
Maestro delle Cerimonie, o lo stesso Maestro Venerabile, traccia il piano di Lavoro programmato per la Tornata.

Talvolta vi vengono tracciati strumenti e simboli inerenti il grado in cui i Lavori sono svolti; in questo caso viene denominata Quadro di
Loggia.

Insieme con la Pietra grezza e la Pietra cubica considerata uno dei gioielli immobili della Loggia.

Il Quadro di Loggia:

Supporto massonico ai Lavori rituali, alternativo alla Tavola


da disegno, e costituito da disegni di norma prestampati su
cartone o legno, raffiguranti i simboli del Grado in cui si
opera. Esso, prima dell'apertura dei Lavori rituali, viene
sistemato al centro del pavimento a scacchi dal Maestro
delle Cerimonie (Rituale Simbolico) od appoggiato alla
facciata occidentale dell'Ara dal 2 Diacono (Rituale
Emulation).

Al termine dei Lavori rituali la Tavola da disegno viene


cancellata dal Maestro delle Cerimonie, mentre il Quadro di
Loggia riposto nuovamente a fianco dell'Ara massonica.

In grado di Apprendista il Quadro di Loggia si presenta in


diverse versioni: con due Colonne, tre Gradini, il
Pavimento, tre finestre, una Pietra Grezza, una Cubica, il
Sole, la Luna, la Squadra, il Compasso, il Maglietto e lo
Scalpello; oppure come nella pi complessa ed artistica
5 di 11 figura a fianco. 16/02/16 22:42
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Lo stesso vale per il grado di Compagno d'Arte, in cui il
I Quadro
simbolididel
Loggia simile a quello dell'Apprendista, ma con cinque Gradini e http://www.esonet.org/index.php/articoli/37-articoli-massoner...
Tempio con l'aggiunta della Stella Fiammeggiante e della Livella al posto
della Pietra grezza. Una seconda versione rappresentata dalla figura a fianco.

Il Quadro di Loggia in grado di Maestro evidenzia una Bara sulla quale posata una croce, delle lacrime d'argento, un Teschio con due tibie
incrociate, un Triangolo con la lettera G, la Squadra, il Compasso ed un ramoscello d'Acacia.

Molto sinteticamente, il Quadro di Loggia rappresenta l'elaborazione del programma di Lavoro della Tornata della Loggia.

Il Tappeto di Loggia

Arredo di Loggia impiegato unicamente nelle Obbedienze nordiche, specie in Germania


presso le Logge A.F.u.A.M. (corrispondente all'italiano A.L.A.M.). Qui il Tappeto
sostituisce il Quadro e la Tavola di Loggia, ed costituito da un tappeto pesante a fondo
nero e spartanamente decorato in bianco. Solitamente ha le dimensioni di circa centimetri
170x100.

Esso presenta: una doppia cornice, le indicazioni cardinali, il cordone con nappe e cinque
nodi d'Amore, il Pavimento a scacchi prospettivato e terminante con sette gradini, le due
Colonne identiche e senza scritte, il Sole, la Luna, la Stella fiammeggiante, il righello,
Squadra e Compasso in posizione di Apprendista Libero Muratore, la Livella, il Filo a
Piombo, il Martello e la Cazzuola.

Viene sistemato al centro del Tempio, tra le tre Luci dei Dignitari (come nel Rituale
Simbolico Italiano, in figura rappresentate da cerchi), ripiegato in due verso l'Oriente.

Nel corso della cerimonia di Apertura dei Lavori, allorch previsto dal rituale, due Fratelli
gli si avvicinano (uno da meridione ed uno da settentrione), ne afferrano gli angoli e lo
aprono al colpo di maglietto del Maestro Venerabile, con movimento da Oriente ad
Occidente, secondo il percorso del Sole. Immediatamente dopo i tre Dignitari di Loggia
provvedono alla progressiva accensione delle rispettive Luci, pronunciando formule rituali
del tutto simili al Rito Simbolico Italiano.

Alla chiusura dei Lavori, dopo che i Dignitari hanno provveduto a spegnere ritualmente le
proprie Luci, il Tappeto di Loggia viene ripiegato, procedendo in senso opposto a quello d'apertura: i due angoli ad Oriente vengono afferrati,
sollevati e portati verso Occidente, sempre secondo il moto del Sole, ripiegandolo in due ma verso l'Occidente.

L'impiego di questo stesso Tappeto previsto nei tre Gradi, ma in Camera di Mezzo viene in genere sostituito da un Tappeto apposito, decorato
ancora in bianco con gocce o lacrime, Bara, Squadra e Compasso, ed un ramoscello d'Acacia.

I Candelabri

Il Tempio massonico decorato da tre Candelabri a stelo lungo, che vengono accesi nel corso della cerimonia rituale dell'apertura dei Lavori.

Nel rituale moderno o simbolico sono collocati al centro del Pavimento a scacchi, a formare un triangolo isoscele rettangolo, con il vertice verso
l'Oriente, al cui centro posta la Tavola da disegno.

Il rituale Emulation invece ne prevede la collocazione a fianco dei tre Dignitari di Loggia, quindi fuori dal perimetro del Pavimento. La loro
collocazione condiziona il senso dell'ambulazione nella marcia di apertura dei Lavori. Vengono accesi mediante il Testimone o con l'impiego di un
attizzatoio, comunque attivato al Testimone.

Nel primo caso (Simbolico) sono accesi dai Dignitari, che vi trasferiscono simbolicamente l'energia dei tre Pilastri, Forza, Bellezza e Sapienza.

Nel secondo caso rituale (Emulation) sono accesi dal Primo e dal Secondo Diacono, con l'identico trasferimento energetico, indispensabile per la
consacrazione del Tempio.

Infine, oltre ai Pilastri, gli scranni dei tre Dignitari sono adornati da altri Candelabri: a tre luci per il Maestro Venerabile, a due luci per il Primo
Sorvegliante e ad una per il Secondo Sorvegliante. Questi ultimi vengono accesi dagli stessi Dignitari al termine della cerimonia rituale di apertura
dei Lavori.

6IldiCandelabro
11 a tre braccia (Maestro Venerabile) rappresenta il principio
Go totrino, la triplice essenza divina e le tre Luci che sostengono la Loggia;
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quello a due (Primo Sorvegliante) ricorda il principio binario e gli opposti; quello ad una sola Luce (Secondo Sorvegliante) l'Unit.
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I Ilsimboli
Testimone
del Tempio http://www.esonet.org/index.php/articoli/37-articoli-massoner...

Termine che nel Tempio massonico identifica l'unica Luce (di candela) accesa prima dell'apertura dei Lavori architettonici. compito del Maestro
delle Cerimonie accendere il Testimone prima di guidare i Fratelli nel Tempio. La sua fiamma servir poi per l'accensione delle tre Luci minori del
Tempio, attraverso l'impiego di un attizzatoio a stoppino, di norma a stelo lungo.

Simbolicamente, essendo prerogativa del Maestro delle Cerimonie lo spegnimento del Testimone dopo la chiusura dei Lavori, allorch tutti i Fratelli
sono usciti dal Tempio, egli porta in s la sacralit della Tradizione Muratoria, sacralit che ritorna nel Tempio stesso alla successiva apertura dei
Lavori.

La Menorah:

Nome ebraico del candelabro sacro collocato da Mos nel Tabernacolo, accanto all'Arca della Santa
Alleanza. costituito da sette braccia, con ventidue ingrossamenti (mandorle, boccioli, fiori), tre per
ogni braccio pi uno sullo stelo principale. Al culmine di ciascun braccio posta una fiamma. Alcuni
associano ad ogni ingrossamento una lettera dell'alfabeto ebraico e, conseguentemente, della sua
trasposizione numerica, considerandolo quindi parte della simbologia cabalistica.

ornamento del Tempio massonico, collocato accanto al Libro della Legge Sacra. L'accensione della
M. avviene mediante un testimone, iniziando dalla triade dell'Emanazione, per passare poi a quella della
Creazione ed a quella della Formazione: ultima quella centrale (Yod), lo spirito Creatore. Se le fiamme
fossero numerate da 1 a 7, da sinistra a destra per chi le osserva rivolto verso l'Oriente, esse andrebbero
accese secondo la sequenza 1-7-2-6-3-5-4. Qualcuno, per semplicit, ad ogni fiamma attivata pronuncia
in chiaro le sette parole che compongono la scritta posta all'Oriente, ovvero A.G.D.G.A.D.U.

Alcuni studiosi di simbologia esoterica considerano la Menorah simbolo della Luce dello Spirito e della
Salvezza. Altri invece associano la Menorah alle sette Arti Liberali, la cui conoscenza indispensabile per il Lavoro di ogni Iniziato, ovvero
Grammatica, Retorica, Logica, Aritmetica, Geometria, Astronomia e Musica.

Infine le sette braccia della Menorah vengono anche simbolicamente associati ai sette gradini magistrali ed a quelli della scala dei filosofi o di
Giacobbe.

La Menorah viene accesa esclusivamente per i Lavori rituali in terzo Grado del Maestro Massone, ovvero nella Camera di Mezzo, normalmente
dall'ex Maestro Venerabile.

Il Trinomio:

Rappresenta la sintesi dei pi importanti princpi propugnati dalla Libera Muratoria ed ostentati all'ara del Tempio, ovvero la Libert, l'Uguaglianza
e la Fraternit, unitamente a quello forse pi ribadito per la sua essenzialit: la Tolleranza. Essi sono:

1) La Libert: potere di decisione autonoma, di azione secondo la propria volont, incondizionata da vincoli, obblighi, impegni o limitazioni
dispotiche, norme o sistemi tirannici. quindi condizione di chi libero nei movimenti, non essendo n schiavo n prigioniero, neppure in senso
figurato. potere d'azione nell'ambito d'una societ organizzata, secondo la propria convinzione e volont, naturalmente agendo entro i limiti
definiti dalle leggi od i princpi comunque riconosciuti validi dalla societ stessa in cui si opera.

2) L'Uguaglianza: il principio per cui tutti gli uomini sono considerati simili, di pari dignit, valore ed importanza, senza distinzioni o
privilegi, specie davanti alle leggi dello stato. il principio per cui a tutti gli uomini dev'essere assicurata la libert dal bisogno, ponendoli cos in
una condizione di parit reale e non solo formale.

3) La Fraternit: reciproco sentimento di amicizia ed affetto, veramente fraterno, legame stabilito tra chi combatte sotto una stessa bandiera
o per la medesima causa. accordo profondo, spirituale, tra persone non necessariamente legate da vincoli di parentela.

In aggiunta al Trinomio importante per la Libera Muratoria il principio della Tolleranza: capacit di sopportazione per quanto , o potrebbe
rivelarsi, dannoso o sgradevole per noi. disposizione d'animo per cui si ammette, senza ostentazioni di contrariet, che qualcun altro professi
un'idea, un'opinione, una religione, una politica, diversa od addirittura contraria alla nostra. In breve, essa incondizionata accettazione di un disteso
rapporto con il diverso, anche del pi occulto rovescio d'una medaglia. Indubbiamente valida la loro sintesi, ben espressa da una nota massima
voltairiana: Sono pronto ad ascoltare con grande attenzione le tue idee, specie allorch sono in contrasto con le mie. Cos come sono sempre

7pronto
di 11 a versare il mio sangue perch tu possa liberamente esprimerle. 16/02/16 22:42
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Sono princpi indubbiamente molto nobili, che la Massoneria speculativa dei "Moderns" ha fatto propri, avviandosi ad ammettere, ad accettare tra
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I lesimboli
propriedel
fila,Tempio
quanti muratori, costruttori ed architetti non erano affatto. Questo nell'intento di rendere pi attuale, pratica ed attraente, un'istituzione
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che stava abbandonando la strada dell'operativit degli "Antients", dei Massoni costruttori di Cattedrali, ovvero dei nostri predecessori, dei nostri
antenati, onde tentare d'operare su piani e livelli moderni, decisamente ben pi sottili che mai nel suo pur glorioso passato.

Il Libro della Legge Sacra:

Emblema massonico della spiritualit pi elevata, a cui il Libero Muratore si


ispira nell'impegno assunto di operare eternamente a sgombrare l'Ordine dal
Caos. Non ha alcun carattere religioso, intendendo unicamente
rappresentare il principio del Sacro, cui intimamente legato ogni essere
umano dotato di raziocinio.

Pertanto esso costituito dalla Bibbia nella Loggia ove prevale la tradizione
tipicamente occidentale, dal Corano nei paesi di tradizione musulmana, dai
Veda nei paesi orientali di tradizione brahminica, e da un libro non scritto
(bianco) od edito in caratteri completamente scomposti nelle Logge di
tradizione mista, onde consentire ad ognuno di leggervi quanto ritiene
rappresentare il compendio Superiore dei doveri e dei precetti da osservare.

Il Libro della Sacra Legge identifica quindi la Luce che sovrasta ogni essere umano, non come autorit dogmatica, ma come espressione della fede
in un ordinamento morale dell'intero universo. All'apertura dei Lavori il L. viene aperto dal Primo Sorvegliante (Rituale Simbolico) o dall'ex M.V.
(Rituale Emulation) alla prima pagina del Vangelo di Giovanni o del Libro II Cronache VI. Vi si sovrappongono poi il compasso, con le punte
dirette verso Occidente nel Rituale moderno e verso Oriente nel Rituale Emulation, e la squadra, disposti a seconda del Grado in cui si svolgono i
Lavori. Secondo la tradizione muratoria, il L. aperto sormontato dalla Squadra e dal Compasso rappresenta le Grandi Luci della Massoneria.

La Squadra:

considerata una delle Luci Maggiori della Loggia, il simbolo pi importante del Lavoro massonico, e viene disposta sull'Ara con il Compasso ed il
Libro della Sacra Legge. Per gli operativi era lo strumento idoneo ad erigere un muro, un edificio, una cattedrale. Viene ancora impiegata per
controllare l'accuratezza della lavorazione delle pietre sgrossate.

Utensile fisso, quindi passivo, comprende in s il filo a piombo e la livella. Simboleggia il rigore morale e la perfezione, assumendo anche il
significato di equilibrio tra gli opposti, di conciliazione tra piano fisico ed intellettuale, tra spirito e materia, tra attivo e passivo, tra iniziativa ed
obbedienza. preziosa in quanto disciplina, precisa ed orienta senza costringere.

La Squadra suggerisce dirittura morale, frutto di educazione e di volont ma spesso dote naturale, veracit nelle opinioni e nei pensieri, equilibrio ed
onest di propositi. la luce interiore, ed simbolo delle idee del diritto e del dovere, dell'attivit etica e della Materia. infine simbolo di
Rettitudine, di Legge e di Giustizia. All'Oriente la Squadra adorna il trono ed il petto del Maestro Venerabile, perch i suoi insegnamenti e le sue
direttive debbono essere sempre sagge e rette, e perch da lui che si deve irradiare e diffondere la Luce massonica su tutti i Fratelli della Loggia.

Il Wirth fa infine notare come sia la Croce che il Quadrato possano essere considerati come formati da due o quattro Squadre a braccia uguali, riuniti
alla loro sommit od alle loro estremit.

Secondo il G.O.I., come tutti i Simboli, anche la Squadra propone un modo di essere. Mentre il significato della Squadra pu essere considerato
sotto molteplici punti di vista, in relazione con i pi svariati eventi, tuttavia il modo di essere (file:///C:/Documents%20and%20Settings
/Administrator/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/OLK39C/modess1.htm) ad essa associato rimane sostanzialmente il
medesimo.

La Squadra ci appare come un mezzo di osservazione (file:///C:/Documents%20and%20Settings/Administrator/Impostazioni%20locali


/Temporary%20Internet%20Files/OLK39C/osapva1.htm)e misurazione di una realt percepita. Essa si presenta con due bracci ad angolo retto, che
implicano due punti di vista o riferimenti del tutto indipendenti fra di loro. In tal modo possibile avere una misurazione imparziale, senza che uno
dei punti di vista prevalga sull'altro.

Appare quindi chiaro che la Squadra proponga il dovere di essere imparziali ed equilibrati nelle nostre osservazioni. Ma in aggiunta la Squadra
propone alla nostra attenzione soprattutto il modo di essere che si accompagna ad ogni imparziale osservatore, prima e dopo le osservazioni e le
misurazioni.
8 di 11 16/02/16 22:42
Go to top (/index.php/articoli/37-articoli-massoneria/446-i-simboli-
Il Compasso:
del-tempio#top)
I Strumento
simboli delcostituito
Tempio da due aste collegate da uno snodo, usato per tracciarehttp://www.esonet.org/index.php/articoli/37-articoli-massoner...
circonferenze o per riportare un dato segmento. considerato
rappresentativo dell'esattezza, della ponderatezza, del rigore nel giudizio e nell'indagine.

Il Compasso un utensile mobile, quindi attivo, ed essendo ad apertura variabile, esprime la possibilit di ampliare il campo d'azione mentale e nella
conoscenza di se stesso, rappresentando il modo di essere di colui che pronto ad allargare la propria visione dell'Universo. Esso inoltre
ammonimento a contenere le azioni entro i limiti fissati dalla morale comune e dalla propria coscienza.

Il Compasso evidenzia la condizione indispensabile per vivere in modo completo le esperienze (file:///C:/Documents%20and%20Settings
/Administrator/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/OLK39C/esper1.htm)esistenziali che ci vengono proposte dalla vita. Mentre
la Squadra, con il suo angolo fisso a 90, si presenta come mezzo di riferimento per le nostre osservazioni, il Compasso propone il nostro
arricchimento interiore come fine mirato delle esperienze.

I Simboli di Squadra e Compasso, uniti insieme in posizioni diverse a seconda del Grado in cui lavora ritualmente la Loggia, rappresentano il
modello di sintesi operativa nella ricerca della conoscenza (file:///C:/Documents%20and%20Settings/Administrator/Impostazioni%20locali
/Temporary%20Internet%20Files/OLK39C/conosc1.htm), fatto di rigorosit di giudizio (file:///C:/Documents%20and%20Settings/Administrator
/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/OLK39C/giudpar1.htm) e di volont d'acquisizione della piena libert (file:///C:
/Documents%20and%20Settings/Administrator/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/OLK39C/libert1.htm) interiore.

La Massoneria considera il Compasso simbolo della Spiritualit. La Squadra, il Compasso ed il Libro della Legge Sacra, uniti e sempre presenti
sull'Ara massonica regolare nel corso dei Lavori rituali, sono considerati le Tre Luci Maggiori della Libera Muratoria.

La Volta stellata:

Al limite simbolico Zenit, sul soffitto del Tempio massonico, si trova dipinta la Volta stellata, che rappresenta il cielo, la notte e le stelle visibili. Si
contrappone al Pavimento a scacchi, rappresentando il mondo dell'indefinito.

simbolo dell'invisibile ma intuibile, del regno dell'assoluto e della Verit, dell'aura della superiore perfezione, della cima della montagna,
focalizzando la meta sublime che il Massone tende a conquistare attraverso l'operativit esoterica singola e collettiva.

La Volta stellata sovrasta l'intero Creato, ripara e protegge l'intera umanit, senza distinzioni di condizione, razza e religione, ispirando negli uomini
liberi, di buona volont e di buoni costumi il sacro principio massonico della Tolleranza.

Lo Zodiaco:

Dal greco xwdiacoz, circolo delle figure celesti. Le 12 costellazioni situate intorno all'eclittica. Esse, con i relativi segni distintivi, sono: Ariete (^) -
Toro (_) - Gemelli (`) - Cancro (a) - Leone (b) - Vergine (c) - Bilancia (d) - Scorpione (e) - Sagittario (f) - Capricorno (g) - Acquario (h) - Pesci (i).

Il valore dello Zodiaco legato alle scienze divinatorie, attraverso il concetto dell'influenza degli astri sul destino di ogni essere umano. Lo Zodiaco,
come la stessa Astrologia, di origine babilonese, come si deduce dai ritrovamenti archeologici effettuati in Mesopotania, per i quali le
testimonianze iconografiche attestano l'antica tendenza a collegare le vicende degli astri con la vite e le vicende umane.

L'Astrologia tuttora molto diffusa nel mondo, ed oggetto di larga informazione attraverso tutti i mass media.

I dodici segni dello Zodiaco sono sempre evidenziati nel Tempio massonico, con affreschi, ceramiche od impressioni sulle colonne collocate alle
pareti di settentrione e di meridione.

Le cariche dei Dignitari e degli Ufficiali di Loggia sono comunemente associati ad uno dei segni, con un preciso significato di funzione e di
responsabilit. Genericamente essi intendono ricordare ai Massoni le diverse tipologie umane, tutte diverse tra loro. Quindi essi sono un vero e
proprio appello all'applicazione costante ed oculata del principio della Tolleranza.

Come il G.A.D.U. simboleggia la Verit suprema, i segni dello Zodiaco rappresentano e ricordano l'esistenza delle verit individuali.

Il Sole:

Il Sole ha svolto un ruolo religioso primario fin dai tempi pi antichi, quale simbolo di vitalit, di luce, di calore e di onnipotenza, anche grazie alla
sua ambigua relazione di presenza-assenza nel mondo. La scuola di Max Mller giunta ad affermare che le realt divine pi rilevanti di una
9determinata
di 11 religione non sono altro che figure antropomorfizzate del Go
Soletoe top 16/02/16 22:42
delle(/index.php/articoli/37-articoli-massoneria/446-i-simboli-
sue vicende naturali.
del-tempio#top)
I Considerando che per i primitivi realt e fenomeni naturali erano comprensibili solo
simboli del Tempio in un quadro di stretta interazione, anche le immagini esplicite e
http://www.esonet.org/index.php/articoli/37-articoli-massoner...
definite del Sole rappresentavano la forma simbolica semplice comprendente esperienze e bisogni psichico religiosi differenziati e complessi.
Divinit riferite al Sole, come Samas in Babilonia, Ra in Egitto ed Helios in Grecia, non ne sono mere rappresentazioni naturalistiche, ma si
arricchiscono di significati polivalenti connessi ai diversi aspetti della realt e dell'attivit del Sole.

Sono parecchi i miti antichi che ne evidenziano le caratteristiche di potenza, la vittoria su un avversario mostruoso (le tenebre), la continua vicenda
di morte rinascita, la luminosit come principio di ordine razionale.

Presso molti popoli primitivi (Africa, America e Polinesia) il Sole immobile e distante la vera immagine dell'Essere Supremo. Se la figura di un
essere onnipotente ed onnisciente facilmente identificata con il cielo che tutto avvolge e dall'alto tutto controlla, anche il Sole fonte di luce che
scruta le tenebre tuffandosi ogni sera oltre l'orizzonte, grande occhio luminoso sempre aperto, considerato capace di penetrare negli avvenimenti
pi nascosti, diventando garante degli stessi giuramenti umani.

Il carattere di luminosit come principio generatore di forme ordinate e comprensibili, emergenti dalla sconfitta del caos e delle tenebre, spiega la
collocazione del Sole in diverse cosmogonie.

Secondo la religione vedica, Indra crea il Sole dopo la vittoria sulle forze del male, e dopo la separazione tra cielo e terra. In Egitto lo stesso Ra il
creatore. L'espansione egiziana accompagnata da una forma di sincretismo religioso, che pone al centro la figura del dio Aton, il dio solare che
raccoglie in s gli elementi di diverse divinit di quei luoghi. Presso gli Ittiti il re era chiamato ufficialmente Sole, simbolo di dominio e di unicit.
Gli Ittiti conoscevano anche una divinit solare femminile, Arinna, che trova un corrispettivo nella dea giapponese Amaterasu.

Nelle grandi religioni politeiste il Sole. era componente essenziale di alcune divinit (Indra, Mitra ed Apollo). A Roma si consacr al Sole il primo
giorno della settimana (dies soli), reso festivo da Costantino per tutto l'impero. Nel corso del basso impero si diffuse una forma sincretistica
incentrata sul culto del Sole, di cui fu tentata una trasposizione politica finalizzata alla divinizzazione della figura dell'imperatore. Anche il
cristianesimo conferm la connessione Luce-Verit, con l'esplicito riferimento al Sole della figura di Cristo, la cui nascita venne fissata nel solstizio
d'inverno (natalis solis).

La Massoneria considera il sole simbolo della Luce, dell'origine delle cose, della ragione che dissipa le Tenebre. Il Sole viene raffigurato nel quadro
di Loggia, ed effigiato sulla parete orientale del Tempio massonico, alle spalle ed alla destra del Maestro Venerabile. Esso rappresenta la logica
dissolvente e distruttiva di quanto non solidamente fondato. Corrisponde all'elemento Fuoco, e fa parte della figura alchemica dell'Androgino.
l'emblema della componente maschile d'ogni cosa.

La Luna:

Il simbolo della Luna presente nel Tempio massonico sia all'Oriente, alla sinistra del Maestro Venerabile, sia nel Quadro di Loggia. Simboleggia
l'immaginazione, che riveste le idee di una forma appropriata. Rappresenta inoltre la comprensione e la femminilit passiva.

I Lavori di Loggia si chiudono a Mezzanotte, quando la Luna al Nadir, momento in cui si suppone che irradi il suo massimo splendore, che si
propaga ad illuminare lo spirito del Libero Muratore, istigandone la spiritualit e la volont di ricerca. La Luna corrisponde all'elemento Acqua.

Il Delta Luminoso:

costituito da un triangolo, di norma equilatero, posizionato con il vertice in alto, con al suo centro un occhio oppure il nome del G.A.D.U. in
caratteri ebraici.

Posto al centro della parete orientale del Tempio massonico, tra il Sole e la Luna, al di sotto della scritta A.G.D.G.A.D.U., ed illuminato.

Viene universalmente considerato il simbolo della Divinit. Il triangolo simboleggia la divina Trinit, e rappresenta il principio trino in tutte le sue
possibili forme: passato-presente-futuro, Sapienza-Bellezza-Forza, Sale-Zolfo-Mercurio, nascita-vita-morte, luce-tenebre-tempo, ecc.

Il Maglietto:

Nel lavoro compiuto su se stesso dall'Apprendista, il Maglietto l'emblema della volont manifestata nella esecuzione del suo compito. Senza la
volont, non possibile spogliare cuore e mente dai vizi, dai pregiudizi, dagli errori e dalle ipocrisie che, in varia misura, ognuno ha in comune con
il resto dell'umanit. Con la volont si rimuovono tali ostacoli naturali e si superano le difficolt.

Il Maglietto simbolo dell'intelligenza che agisce, persevera e sempre controlla l'azione e la parola.
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Il Maglietto utensile attivo, ed l'emblema della logica, senza la Go to top
quale (/index.php/articoli/37-articoli-massoneria/446-i-simboli-
impossibile il discernimento giusto e razionale. Esso rappresenta la
del-tempio#top)
maest del potere iniziatico insito nella Libera Muratoria, e la saggezza della Luce emanata dall'Oriente della Loggia attraverso la mediazione del
I Maestro
simboli Venerabile:
del Tempio quindi anche volont di ben fare ed autorit per ben dirigerehttp://www.esonet.org/index.php/articoli/37-articoli-massoner...
tutti i Lavori dell'Officina.

La Spada Fiammeggiante:

Nel Tempio massonico deposta davanti al Maestro Venerabile, che la impugna esclusivamente nel corso dei lavori rituali, per impiegare i poteri
iniziatici, detenuti grazie alla sua consacrazione, per l'iniziazione degli Apprendisti ed al momento del conferimento dei Gradi muratori.

Essa ricorda quella impugnata dai Cherubini che, nel giardino dell'Eden, secondo la Sacra Scrittura erano preposti alla custodia dell'albero della vita.
La Spada Fiammeggiante analoga a quella angelica, e la sua lama ondulata raffigura il movimento ondulatorio e vibratorio della sacra fiamma
della fede massonica.

un'arma simbolica, il cui compito di ammonire che l'insubordinazione, il vizio ed il delitto debbono essere assolutamente esclusi dal Tempio.
Rappresenta il raggio d'intellettualit, e la determinazione in chi dirige i Lavori nel mantenere nel Tempio l'ordine e l'armonia tra tutti i Fratelli,
condizione indispensabile perch tutto sia giusto e perfetto.

La Spada Fiammeggiante identifica in s la luce dello spirito, l'energia destinata a dominare il serpente delle tentazioni, la forza che consente di
vincere ogni passione umana se fermamente guidata dalla volont e dall'intelligenza.

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