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BREVE INDAGINE SULLAGAPE MASSONICA

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Etimologia
Agape, dal greco significa amore.
Invero, i greci adottavano i termini philia per indicare lamore affettivo ed eros per
indicare lamore sessuale.
Furono le prime comunit di cristiani ad utilizzare il termine agape attribuendo al
termine una molteplicit di significati riconducibili ad un pi ampio concetto di amore
fraterno. In tale accezione agape assunse il significato di condivisione, donazione
disinteressata, chiarezza di sentimenti.

Agape come pasto


Si ritiene che il concetto di agape cristiana inteso come somma di molteplici
significati riconducibili al pi ampio significato di amore fraterno, trovasse la sua plastica
rappresentazione nel momento della condivisione del pasto, cio nel banchetto comunitario.
Al fine di meglio comprendere il rapporto esistente tra la nozione (o molteplicit di
nozioni) di agape cristiana e la sua rappresentazione nel/mediante il banchetto,
necessario fare alcune propedeutiche considerazioni.
Deve innanzi tutto evidenziarsi che sotto il profilo antropologico-sociale, gli studi ci
mostrano che in tutte le civilt i pasti hanno un enorme valore simbolico.
In essi si riproduce il sistema sociale!
Si pensi allimportanza che avevano e continuano ad avere i posti occupati a tavola;
lordine con il quale vengono servite le portate; il tipo di pietanze scelte; la selezione dei
commensali e altre regole che variano da luogo a luogo.
In tutte le societ, i banchetti servono per cementare unioni, per comunicare sentimenti
di amicizia, di intimit, di gioia, di dolore; in sintesi, essi rappresentano una parte del sistema
sociale con le sue regole e le sue gerarchie.
Anche nel sistema sociale delle prime comunit cristiane, pertanto, lagape/banchetto
rappresentava quel messaggio rivoluzionario che aveva portato Ges, fondato sullamore
fraterno e incondizionato (agape/amore) nei confronti del prossimo.
Lagape/banchetto cristiano, era esso stesso rivoluzionario alla stessa stregua del
messaggio che rappresentava.
Si consideri, infatti che Ges, contrariamente a quanto imponeva il sistema sociale del
tempo, consumava i pasti con prostitute, emarginati e peccatori; non osservava digiuno n
1

voleva che lo facessero i suoi discepoli; riteneva che tutti i cibi fossero puri; in sintesi,
sovvertiva tutte le regole codificate sul tema che al tempo erano vigenti, ponendo in essere
una strategia di reintegrazione sociale fondata sullamore fraterno.

Rapporti tra agape cristiana e banchetto Masssonico


Secondo alcuni studiosi le agapi massoniche deriverebbero proprio dallagape cristiana.
In effetti, non mancano forti elementi di somiglianza tra luna e laltra. Infatti, cos
come lagape massonica mira a cementare rapporti di fraterna amicizia e solidariet tra i
fratelli che vi partecipano, allo stesso modo lagape delle prime comunit cristiane assolveva
allo stesso compito, rappresentando luguaglianza tra i commensali senza distinzione alcuna
di ceto e di posizione sociale.
Tuttavia, non pu sfuggire che lagape cristiana, in origine (I sec. D.C.) veniva
consumata prima della celebrazione delleucaristia e come tale costituiva parte integrante
della liturgia.
Successivamente, (attorno al IV sec. D.C.) venne nettamente distinta dalla celebrazione
liturgica e intesa come banchetto commemorativo dellultima cena. In tale accezione,
nellagape cristiana viene contemplato il sacrificio di Ges come atto necessario alla salvezza
dellanimo umano, riproducendo cos latmosfera dellagape sacra, che si contrappone
allagape profana dove i cibi e le bevande gratificano esclusivamente i sensi.
Ora, se ci sembra indiscutibile che lagape massonica non pu certo farsi risalire
allagape cristiana -che a partire dal IV secolo celebrando lultima cena di Ges assumeva
significati sacri- nella quale ad accomunare i commensali erano lestasi e la rivelazione del
divino; tuttavia, non pu negarsi che i punti di similitudine con lagape praticata dalle prime
comunit cristiane siano molteplici.
Ci ci induce a ritenere che (piuttosto che di vera e propria derivazione) le motivazioni
che ispirarono lagape massonica fossero comuni a quelle che ispirarono originariamente le
agapi cristiane. Infatti, se vero che il pasto comune dei fratelli massoni mirava a rinsaldare
rapporti, a creare nuove alleanze e a solidificare comuni intendi; parimenti innegabile che i
medesimi obbiettivi siano stati perseguiti prima da Ges presso i suoi discepoli (ai quali
doveva rendere comune la parola di Dio in nome del quale andava creata una nuova alleanza)
e successivamente da questi ultimi presso coloro ai quali veniva predicato il nuovo verbo
fondato su quel messaggio rivoluzionario di cui s detto.
La riprova di tale comune origine, quanto meno nelle motivazioni, ci data dallesame
dei primi documenti, risalenti ai primi anni del XVIII secolo, ove si rinviene traccia dei
lavori di tavola dei fratelli muratori.
Invero, in tali atti la ritualizzazione del banchetto, ove ogni fratello occupa un posto a
tavola e recita un ruolo in base al suo grado e ai compiti che gli sono attribuiti in loggia,
potrebbe indurre a ritenere insussistenti le comuni origini tra lagape cristiana del primo
2

secolo D.C. e quella massonica. Tuttavia, un attento esame del rito, che sia apre con
linvocazione al grande architetto delluniverso, il ruolo preponderante che occupano i sette
brindisi obbligatori nel rito dagape; la simbologia attribuibile alla catena dunione che i
fratelli fanno nellultimo brindisi al quale partecipano anche i fratelli serventi; ci fanno
cogliere con chiarezza lelemento fraternizzante che gi allora, cos come a tuttoggi,
racchiudeva in se i concetti di reciproco rispetto, di abbattimento delle differenze di censo e di
status sociale, di incondizionata reciproca fiducia tra fratelli muratori.
Daltronde innegabile che sono stati proprio questi elementi di contatto che hanno
riproposto in tempi recenti il tema dellagape massonica in Italia. Infatti, uno degli addebiti
che la Gran Loggia Unita dInghilterra ha mosso nei confronti del Grande Oriente dItalia,
fino al punto di revocarne il riconoscimento, stato quello secondo cui il GOI consentirebbe a
proprie logge di effettuare agapi secondo rituali riproducesti in modo blasfemo il sacramento
eucaristico, certamente estraneo alla tradizione massonica.

Origini dellagape massonica


Lagape massonica una delle pi antiche e solide tradizioni massoniche1. Gi si fa
cenno di banchetti massonici tenuti dopo le riunioni di Gran Loggia, nelle Costituzioni di
Anderson risalenti al 1723, che riportano di tale usanza almeno fin dal 1717, ma probabile
che labitudine di riunirsi a banchettare dopo il lavori di loggia risalga ai primi anni del XVIII
secolo.
E certo, comunque che nei decenni successivi a tale data sia in Inghilterra che
nellEuropa continentale, ove la massoneria si andava rapidamente diffondendo, i c.d. lavori
di tavola assunsero una particolare rilevanza tra i frammassoni, tant che addirittura vi sono
coloro2 che ritengono che la denominazione di massone derivi proprio da mase che
significa tavola, da qui masonei e quindi massoni, vale a dire compagnia da
tavola.
Secondo questi studiosi sarebbe stata proprio lusanza di celebrare lagape ad aver dato
il nome alla nostra Grande Famiglia. Invero, mi sembra pi corretta la tesi di quanti fanno
derivare il termine da free mason ovvero da franc-maon che significa libero
muratore. Da tale termine deriva frammassone di cui massone la forma abbreviata.
Le prime pubblicazioni in Italia sulla libera muratoria3 cos come diversi altri autori
della seconda met del 700, gi dedicano ampio spazio ai banchetti dei liberi muratori. Molte
pagine vengono dedicate al lessico usato a tavola, ai nomi impiegati per individuare arredi e
posateria, ai brindisi, alla forma della tavola ed ai posti assegnati ai commensali ai giorni
dellanno in cui festeggiare con banchetti rituali o agapi dobbligo. Cos ad esempio il
1

LIGOU D. Dizionario della massoneria Francese, Parigi 1991;


J.G. FICHTE filosofo massone tedesco continuatore del pensiero di Kant e iniziatore dell'idealismo tedesco;
G.E. LESSING - poeta, drammaturgo e scrittore tedesco, ritenuto il massimo esponente dell'Illuminismo letterario
tedesco;
3
Angiolieri Alticozzi Relazione della Compagnia dei Liberi Muratori, Napoli 1746;
2

Codice Massonico delle Logge riunite di Francia (1779) approvato nel Convento di Lione
nel 1778 che fu allorigine del Rito Scozzese Rettificato, fa riferimento alle feste di San
Giovanni Battista (24 giugno), di San Giovanni dinverno (27 dicembre) e a quella del
rinnovamento dellOrdine (6 novembre).
Nello stesso periodo appare perfettamente ritualizzata lagape massonica nellambito
del Rito Francese altrimenti indicato come Moderno o Riformato, tant che per i lavori di
tavola vengono stampati regolamenti ad uso delle Logge del Grande Oriente di Francia.
Cos nel 1786 viene pubblicato un rituale4 a stampa utilizzato nellambito del Rito
Francese quasi contestualmente ad altra pubblicazione (manoscritta)5 del 1783 utilizzata
prima in seno al Grande Oriente di Francia e poi, negli anni successivi, dal Grande Oriente
dItalia.
In tale rituale si descrive con estrema precisione la forma della tavola a ferro di cavallo,
il posto occupato dagli Ufficiali di Loggia, dagli ospiti, dai fratelli di loggia secondo il loro
grado, le funzioni che ogni fratello massone ricopre durante la celebrazione dellagape, i nomi
usati per indicare bevande, cibi, posaterie e arredi, lordine dei brindisi e i soggetti ai quali si
brinda, le posizioni da assumere durante i brindisi e le frasi da pronunciare.

Le origini dellAgape massonica in Italia


Agli inizi dell800, subito dopo la nascita del primo Grande Oriente dItalia (1805),
come detto, il rituale dagape in Italia viene sostanzialmente mutuato da quello utilizzato in
seno al Grande Oriente di Francia.
La conferma dellinfluenza esercitata in Italia da tale rituale, ci viene da Antonio
Vignozzi6 che riprende sostanzialmente il rito adottato nel Grande Oriente di Francia. Egli
nella sua opera, alla voce loggia da tavola descrive passo passo il rituale da tenere durante i
lavori di tavola senza omettere di dare indicazioni circa la quotizzazione del banchetto e
la necessit che il venerabile inviti i fratelli commensali a presentare qualche opera
dellingegno per lassemblea seguente.
Nello stesso periodo, sempre in Italia possibile rinvenire due estesi testi regolamentari:
gli Statuti Generali della Franca-Massoneria in Italia7 e gli Statuti Generali della
Massoneria Scozzese8 questi ultimi -destinati a svolgere un ruolo di straordinaria influenza
nei successivi assetti della massoneria italiana- dedicano una intera sezione allargomento che
ci occupa, sotto il titolo delle agapi o banchetti.
I rituali dagape riportati nei citati testi, sono assai simili tra loro e per molti aspetti
sovrapponibili.
4

A cura di LUIS GUILLERMAIN di SAINT VICTOR;


A cura di A. HEREDOM;
6
A. VIGNOZZI Vocabolario dei liberi Muratori, Livorno 1810;
7
Pubblicati a Milano nel 1806 e per tale ragione indicati comunemente come Statuti Milanesi;
8
Pubblicati a Napoli nel 1821 e per tale ragione indicati comunemente come Statuti Napoletani;
5

In particolare nelle officine massoniche simboliche, cio quelle relative ai primi tre
gradi, indipendentemente dal rito in esse praticato -sia lo Scozzese Antico e Accettato che il
Francese o Moderno, le agapi obbligatorie sono tre e si tengono:

il 24 giugno (24 del IV mese dellanno massonico che inizia il 1 marzo) in occasione
della festa di San Giovanni Battista;
il 27 dicembre (27 del X mese dellanno massonico) per la ricorrenza di San Giovanni
Evangelista;
nel giorno dellanniversario della loggia.

Oltre alle agapi dobbligo in facolt di tutte le Logge tener banchetti sempre che lor
piaccia.
Anche nei citati testi la terminologia per indicare utensili, vivande e arredi ha un suo
gergo particolare e mistico, che in ragione del fatto che si mantenuto anche nel rituale dei
nostri giorni di seguito elenchiamo:
Tavola = piattaforma o officina

pane = pietra grezza

sedie = stalli

vino = polvere forte, rossa o bianca

tovagliolo = bandiera

acqua = polvere debole

tovaglia = velo

birra = polvere gialla

lampade, lumi = stelle

liquori = polvere fulminante

bottiglia, caraffa o fiasco = barile

sale = sabbia

scodella = regola

pepe = cemento o sabbia gialla

vassoio = coppa

mangiare = masticare

piatto = tegola

tagliare, spezzare, trinciare = sgrossare

bicchiere = cannone

mescere = caricare

cucchiaio = cazzuola

disporre i bicchieri sulla tavola = allineare

forchetta = zappa

elevare i calici o bicchieri= puntare

coltello = spada

bere o brindare = sparare o tirare una


cannonata

vivande = materiali
Sia il Vignozzi, nel suo Vocabolario dei liberi Muratori che gli Statuti Generali
(Milanesi e Napoletani) dedicano ampio e dettagliato spazio alla descrizione della sala
dagape.
5

Essa deve essere situata in maniera che dal di fuori non si possa n vedere n udire.
La tavola deve essere a forma di ferro di cavallo con la cima a oriente e le estremita ad
occidente.
Il posto del Venerabile in cima, quello del primo sorvegliante allestremit della
colonna di settentrione e quello del secondo sorvegliante allestremit di quella meridionale.
Il fratello Oratore prende posto in faccia alla colonna di mezzod (a capo della
colonna settentrionale) e il fratello Secretario in faccia a quella del nord9.
LOriente occupato dai fratelli visitatori o dagli Ufficiali di Loggia se non vi sono
visitatori. Vi posto anche per un nuovo iniziato se v stata iniziazione nella medesima
tornata.
Il Maestro di Cerimonia, il Maestro di Casa e il Copritore Interno seggono a una mensa
separata posta di rimpetto al Venerabile fuori dal ferro di cavallo.
Nella parte concava, a fronte del Maestro Venerabile, siede il Primo Diacono, nella
destra del Venerabile, e sempre allinterno nella parte concava, il Secondo Diacono, cos che
secondo la descrizione degli Statuti della Massoneria Scozzese10 la tavola dagape pu essere
rappresentata secondo la seguente schematica ricostruzione:

APPRENDISTI ACCETTATI

MAESTRI MURATORI

ORAT
V
I
S
I
T
A
T

1 SORV

2 DIAC
M.CASA

Ex MV
1 DIAC

M. CER

MV

V
I
S
I
T
A
T
O
R
I

COPR

2 SORV

COMPAGNI DI MESTIERE

MAESTRI MURATORI

SEGRET

Nel Rito Moderno il posto dellOratore a capo della colonna di meridione e quello del Segretario di rimpetto
allOratore.
10
Il Vignozzi sostiene che allinfuori dei primi cinque Ufficiali di Loggia (M.V., 1 S.; 2 S., Or. e Segr.) nessun altro ha dei
posti fissi.

Fin dal tempo in cui lagape divenne rituale, di particolare importanza vennero
considerati i brindisi.
Negli Statuti Napoletani cos come in quelli Milanesi, ritroviamo solo un breve
commento sul tema, mentre invece pi curati sono i dettagli nel testo11 del Vignozzi.
Nella trattazione della presente sezione, ci si limiter ad una breve sintesi del rituale
dagape essendo -in questo lavoro- ben pi approfondito il rito contemporaneo che ne
derivato.
Le agapi possono celebrarsi in continuazione dei lavori sospesi nel tempio, ovvero
iniziarsi nella sala medesima ove son le mense. In questa seconda ipotesi il Maestro
Venerabile dopo aver fatto mettere la officina al coperto, aprir i lavori. In entrambi i casi, i
lavori dovranno essere ritualmente chiusi.
Nelle agapi di obbligazione dei rituali simbolici i lavori si svolgono solitamente in
primo grado per consentire ai Fratelli apprendisti di parteciparvi e i brindisi obbligatori sono
sette. Il loro numero pu per ridursi facendone due o tre in uno solo.
Il primo brindisi quello del Sovrano, segue quello del Gran Maestro dellOrdine, il
terzo per il Venerabile della Loggia, il quarto viene fatto a favore dei due Sorveglianti, il
quinto per i fratelli Visitatori, il sesto quello degli Ufficiali e dei Membri della Loggia, e
lultimo c.d. detto del tegolatore per tutti i Massoni sparsi sulla terra.
Allultimo brindisi debbono indispensabilmente assistere e partecipare anche i FF..
serventi, con i quali si former la catena di unione.
sempre il Venerabile che per mezzo dei sorveglianti ordina le cariche ed i fuochi in
tutti i brindisi di obbligo, tranne in quello che portato a lui stesso dal 1 sorvegliante.
Se un Fratello vorr proporre un brindisi, non potr farlo senza il permesso del
Venerabile che comander la carica, ed egli lesercizio ed i fuochi. Talvolta il Venerabile nei
brindisi delegher a qualche Fratello o Ufficiale il comando delle armi in segno donore.
I brindisi possono essere alternati dalla libera masticazione, ovvero continuati due o tre
di seguito, secondo le circostanze. Quando la masticazione permessa, i serventi siano essi
massoni che profani hanno libero accesso nella sala per provvedere a ci che occorre alle
mense.
Nelleseguire i brindisi il Maestro Venerabile batte un colpo, che replicato dai
sorveglianti e verificato che la sala coperta ordina che si carichi e si allinei per un brindisi di
cui si riserba il comando, quindi chiama tutti i Fratelli in piedi e allordine.
Tutti si alzano, tranne i seduti nella parte concava. Gli apprendisti ed i compagni
accavallano la bandiera sul braccio sinistro, e tutti gli altri sulla spalla sinistra. Il Venerabile
annunzia a chi indirizzato il brindisi proposto, e lo comanda nei modi conosciuti. Quegli, cui

11

Nel gi citato Vocabolario dei liberi Muratori, Livorno 1810;

diretto il brindisi, si tiene in piedi e allordine, e poi ringrazia coi fuochi, e con le batterie del
grado.
Dopo lultimo brindisi, il Venerabile fa le domande di rito e chiude i lavori nel modo
consueto.
Oltre le agapi di obbligo, in facolt di tutte le Logge e de capitoli il tener banchetti
sempre che lor piaccia; ma niun Fratello obbligato di concorrervi, ed i brindisi vi si fanno a
volont, comunque necessariamente massonici.

Lagape nella massoneria dellUnit dItalia.


La caduta di Napoleone e il ritorno ai vecchi Stati assolutistici, ovvero il periodo che
storicamente viene indicato come la restaurazione, comport la sospensione delle attivit
massoniche12.
Bisogner attendere il 1859/60, allorch il felice esito della seconda guerra
risorgimentale port allunit dItalia, perch , non senza difficolt si costituisse un Grande
Oriente dItalia che, idealmente si poneva quale erede di quello del 1805 riunendo la quasi
totalit delle logge che nel frattempo si erano costituite.
In tale contesto storico, la rinascita della muratoria italiana avvenne mediante il ricorso,
spesso acritico, a modelli rituali praticati in Francia.
I modelli rituali che effettivamente ebbero corso in Italia in questo periodo furono, il
Rito Scozzese Antico ed Accettato che, si ispir principalmente al modello dellomonimo
Rito allora sedente in Francia e il Rito Simbolico, che si limitava alla pratica dei primi tre
gradi avvalendosi, almeno inizialmente, di rituali del Rito Francese o Moderno, ossia
conformandosi in parte al modello rituale del Grande Oriente di Francia.
Sotto un profilo pi generale, poi, nei limiti consentiti dalla specificit italiana e dalla
peculiare collocazione della Libera Muratoria italiana nella temperie allora vissuta dal
Paese, si guard molto alla vita massonica francese come esperienza esemplare sotto i
profili rituale e culturale. Nei ricordati limiti della specificit italiana, trovarono molto
spazio le tematiche che allora preoccupavano ed agitavano i Liberi Muratori francesi:
dallanticlericalismo, in Italia molto sentito sia per le vicende relative alla questione
romana sia in relazione allaccentuazione della lotta alla Massoneria da parte della Chiesa
romana nellultimo periodo del pontificato di Pio IX e soprattutto durante il pontificato di
Leone XIII ( lepoca del taxilismo e dellHumanum Genus), allateismo che, partendo dalle
premesse del libero pensiero conflittuali con la tradizionale invocazione al Grande
Architetto DellUniverso, si spingeva fino alla soppressione di ogni riferimento alla sacralit
nei rituali dei tre gradi simbolici e financo in quelli del Rito Scozzese Antico ed Accettato13

12
13

Tale periodo si protrasse per circa un quarantennio.


Mola A. A., Storia della Massoneria italiana dalle origini ai nostri giorni, Bompiani, Milano 1992, pag. 102 e segg.

In quel periodo lapprofondimento rituale da parte dei massoni, avveniva quasi


esclusivamente sui testi di quella che era la copiosa e predominante dottrina di Jean-Marie
Ragon14. Questi, nel suo Corso filosofico ed interpretativo delle iniziazioni antiche e
moderne fornisce una lettura esoterica dellagape massonica del tutto nuova rispetto al
passato.
Egli, infatti scrive che la forma delle mense massoniche tutta astronomica e ne
immagina la disposizione come fosse lo zodiaco diviso in due circoli concentrici tagliati da
due diametri, luno orizzontale che disegna i posti dei sorveglianti e laltro verticale che segna
i punti solstiziali.
Ne consegue che le date dei banchetti dobbligo non sono quelle dei due S. Giovanni,
ma quelle dei solstizi destate e dinverno.
In tale nuova concezione i pasti avevano un carattere mistico, perch completavano le
feste religiose istituite in onore dei sette pianeti, componenti essi soli tutto il sistema
planetario allora conosciuto.
Lo scopo apparente di tali banchetti era quello di onorare le sette divinit planetarie; ma
lo scopo reale, svelato ai soli iniziati, era di adorare il Dio unico, regolatore supremo dei
diversi corpi celesti come dei destini dell'uomo.
La dottrina massonica ragoniana influenza i successivi autori e cos riscontriamo che
qualche anno dopo, alla stessa stregua di Ragon, Leo Taxil ne I misteri della
frammassoneria del 188815, sotto il capitolo banchetti delle logge afferma Le logge
hanno ogni anno due banchetti di obbligo, che servono a celebrare gastronomicamente le
feste astronomiche della frammassoneria.
Lopera di Taxil -pur collocandosi nel periodo in cui lo stesso radiato dalla Loggia alla
quale apparteneva, inizia una gigantesca operazione mediatica di discredito della massoneria
supportata da una cospicua produzione pubblicistica- in tema di agape massonica risulta
sostanzialmente in linea con la letteratura del tempo.
Egli descrive i posti occupati a tavola dai fratelli massoni che tuttavia non si
differenziano da quanto descritto nella sezione precedente, con la precisazione che
descrivendo la tornata da tavola tenuta secondo il rito Francese o Moderno, il segretario
siede alla destra del Maestro venerabile e loratore alla sua sinistra.
Gli oggetti che coprono la tavola sono disposti su quattro linee parallele; talfiata si
spinge la mania della regolarit sino a porre dei cordoni di colore per meglio osservare le
file. La prima linea, partendo dal margine esterno si compone d tondi,; la seconda, dei
bicchieri; la terza, delle bottiglie; la quarta dei piatti.
14

Tra la notevole produzione del lautore, si annoverano Cours philosophique et interprtatif des initiations anciennes
et modernes, 1841; Orthodoxie maonnique, 1853; Rituel de lApprenti Maon, 1859; Rituel du Grade de Compagnon,
1860; Rituel du Grade de Matre, 1860; Rituel dune pompe funbre, 1860; Rituel dadoption de jeunes louvetons,
improprement appel baptme maonnique, 1860; Rituel de reconnaissances conjugales, improprement nommes
mariages maonniques, 1860; Tuileur gnral de la Franc-Maonnerie, 1860
15
Traduzione delledizione francese per Lugi Matteucci, editore Giovanni Fassicomo di Genova - Renzo Tolozzi 1979.

Non possono adoperarsi termini profani durante lagape. Se un fratello incorre in tale
violazione viene additato dal vicino al sorvegliante che lo comunica al Venerabile. Ne segue
la condanna del trasgressore a tirare una cannonata di polvere debole in mezzo al ferro di
cavallo.
I brindisi dobbligo, secondo quanto affermato dal suddetto autore16 son cinque e non
sette.
Il primo brindisi dobbligo quello del capo dello stato e della sua famiglia; il secondo
brindisi va ai membri dellautorit centrale; il terzo al Maestro Venerabile; il quarto al 1 e
2 sorvegliante, agli Ufficiali e Dignitari della loggia ed ai fratelli visitatori -ove ve ne siano; il quinto e ultimo per tutti i massoni sparsi sulla superficie della terra, tanto nella
prosperita che nellavversit. Rivolgiamo i nostri voti al Grande Architetto dellUniverso
perch gli piaccia soccorrere glinfelici e condurre i viaggianti a buon porto
Al Ragon, in materia di banchetto massonico, ebbe a rifarsi pure il Bacci, autore al
quale quasi esclusivamente si riferiva il Grande Oriente dItalia nel cinquantennio a cavallo
tra l800 e il 900. Questi nella sua opera Il libro del Massone italiano17, esplicitamente si
richiama al Cours philosophique ed alle notazioni ivi profuse.

Lagape massonica nel periodo post fascista.


Dopo lascesa del fascismo ed in particolare quando questi cominci a maturare lidea
dello Stato totalitario e si crearono i miti della nuova civilt e i riti e i simboli di una nuova
religione politica e laica, la Massoneria, anchessa portatrice di una esigenza educativa nei
riguardi dellindividuo, con i suoi valori, i suoi simboli e i suoi rituali, divent inevitabilmente
una intollerabile antagonista18, ragion per cui la libera muratoria venne coattivamente sciolta
nel 1925 ad opera del regime.
Le attivit massoniche ripresero dopo la caduta del fascismo attorno al 1943/1945, in
modo disorganizzato e caotico ed in quel periodo la maggiore fonte di documentazione per i
massoni italiani furono i rituali di Farina19 il quale in materia di agape rievoca chiaramente
Ragon.
Egli sostiene che Nelle antiche iniziazioni Massoniche i pasti avevano un carattere
mistico, perch completavano le feste religiose istituite in onore dei sette pianeti, componenti
essi soli tutto il sistema planetario allora conosciuto La disposizione della L.. di agape ci
offre limmagine del cielo e delle principali fasi solari. Cos il Ven.., rappresentando il sole,
occupa nel banchetto solstiziale destate il punto pi alto e nel banchetto solstiziale dinverno
il punto pi basso. I Sorveglianti, posti sulla linea equatoriale, segnano i due punti
16

Da questo particolare si potrebbe inferire che fonte immediata del rituale descritto, sul punto sia stato mutuato dal
Tuileur del Teissier - Teissier A., Manuel Gnral de Maonnerie, Paris, 1883, III ed..;
17
Bacci U., Il libro del Massone italiano, Roma, 1908;
18
cfr. Fabio Venzi, Mito, Massoneria, Fascismo Saggi sulla Massoneria, 2001;
19
Farina S.: Il libro dei rituali del Rito Scozzese Antico e Accettato, Piccinelli, Roma, 1946;

10

equinoziali che sorvegliano, per cos dire, lanno che finisce e quello che incomincia e gli
altri Ufficiali sono ripartiti su dei punti corrispondenti ai segni dello zodiaco....
Tale concezione mistica dellagape massonica, tender a degenerare anche a fronte del
disinteresse della massoneria italiana -soprattutto da parte del G.O.I.- dei rituali c.d. accessori
e quindi del rituale dagape.
Infatti, bench nel 1969 venisse adottato un unico rituale a stampa per i tre gradi
simbolici, in tale pubblicazione non veniva curato il rituale dagape. Ci fece s che le singole
logge si sentissero, assai liberamente, autonome nelladottare ora riti che si rifacevano alla
tradizione muratoria italiana o straniera; ora riti a carattere sperimentale ove non
mancava laggiunta di elementi simbolici totalmente estranei alla tradizione rituale dei gradi
simbolici.
In tale anarchico panorama, non era inconsueto imbattersi in rituali che prevedevano la
collocazione del 2 sorvegliante a met della colonna di meridione, lalterazione della
sequenza e delle dediche dei brindisi tradizionali e, ancor pi estraneo alla tradizione,
lintroduzione di un simbolismo che si richiama alla dottrina degli quattro elementi terra,
acqua, aria e fuoco in connessione con la natura dei cibi e delle bevande consumati nel corso
dellagape.
Sullonta di tale incontrollata gara ad innovare, in una raccolta di scritti20 relativi ad un
ciclo di seminari iniziati nel 1976, se in parte possibile riscontrare -sulla scia di Ragonlassenza di ogni riferimento alle figure dei due S. Giovanni con la valorizzazione dei due
equinozi e dei due solstizi; per altro verso si va ben oltre il simbolismo ragoniano laddove (sul
presupposto di una assai discutibile contiguit tra tradizione ebraica e Istituzione massonica)
si indicano gli stessi cibi e le bevande usati nel pasto della Pasqua ebraica Pesach, come
quelli da consumare nellagape rituale, conferendo a tali cibi diversi significati simbolici fino
a sconfinare nel simbolismo proprio della dottrina eucaristica della trasmutazione del
cibo materiale in cibo spirituale.
Quale conseguenza di tale esasperato ed incontrollato simbolismo, si sostiene che tra i
cibi presenti nel banchetto massonico il pane, meglio se di tipo azzimo cio non lievitato, per
alcuni simbolicamente -grazie al fatto che si presta ad essere spezzato pur rimanendo sempre
tale- rappresenta lamore verso il Fratelli che bench offerto a una molteplicit sempre
uguale; per altri, in quanto proviene dal seme di grano legato allIniziazione solare; le uova
per alcuni simbolicamente rappresentano la potenzialit vitale e allegoricamente la necessit
del lavoro interiore del massone per giungere alla conoscenza, cos come il pulcino deve
lavorare per rompere il guscio e conoscere la luce, per altri luovo sodo richiama gli elementi
Terra, Aria, Acqua e Fuoco; le olive che costituiscono un cibo importantissimo nella mensa
massonica, per alcuni in quanto frutto dellalbero dellUlivo simbolo per eccellenza della
pace rappresenta la comunione pacifica del pasto massonico, per altri sono pi
semplicemente i frutti che forniscono lolio che alimenta il fuoco perenne dei santuari;

20

Quaderni di simbologia muratoria, a cura del Grande Oriente dItalia;

11

lagnello per alcuni in quanto divisibile in pezzi ragionevolmente omogenei (a


differenza di altre carni pi caratterizzate nelle loro parti) rappresenta anche visivamente il
senso delluguaglianza tra fratelli, per altri, invece legato allAriete che il primo dei segni
zodiacali; le verdure per alcuni legate al lavoro di Purgazione e Purificazione per altri
in conseguenza della sensazione di freschezza che danno al palato rappresentano il ristoro
che consegue al progresso nella via iniziatica; la frutta fresca e secca per alcuni simboleggia
la delizia del lavoro compiuto, per altri rappresenta unallegoria della tradizione: la polpa si
consuma e si assimila immediatamente, mentre il seme assicura la continuit nel tempo; il
vino rosso, come il sangue, con il suo simbolismo legato alla vigna da coltivare, o
anche, con la sua propriet di indurre allegria a chi lo consuma in quantit moderata assume la
caratteristica di alimento idoneo a rendere i commensali ancora pi disponibili a far circolare
fra loro sentimenti di fratellanza e amicizia; lacqua per alcuni al pari della cazzuola del M.
Ven. serve ad amalgamare il tutto, mentre per altri servirsi dacqua equivale a placare la
propria sete di Conoscenza alla fonte della Vita.
Si versa, con tutta evidenza, nel puro solco ragoniano del raffazzonamento di ogni e
qualsivoglia simbolismo che si concreta anche nellintroduzione nel rituale di elementi spuri
estranei alla tradizione massonica che, come gi detto, hanno contribuito in modo
determinante nel 1993 al ritiro del riconoscimento al Grande Oriente dItalia da parte della
Gran Loggia Unita dInghilterra.
Invero, una copiosa documentazione storica ci comprova che bench le origini
dellagape rituale affondino le proprie radici agli inizi del XVIII secolo, gli aspetti rituali non
hanno mai riguardato gli alimenti solidi del pasto, bens il numero, la dedica e la forma dei
brindisi.

Il rituale dagape contemporaneo


La complessit delle vicende storiche che hanno interessato la massoneria in Italia e la
molteplicit dei riti e degli autori che hanno influenzato lesperienza italiana, spiegano la
presenza di diversi rituali per celebrare le agapi che differiscono essenzialmente nella pi o
meno ricca prescrizione di cibi che vengono serviti.
Sul punto ci troviamo daccordo con quanti21 ritengono che tale variet di riti,
funzionali alla quantit e variet dei cibi, sia una sorta di contravvenzione alla tradizionale
concezione dellagape, intenzionalmente frugale. Conseguentemente riteniamo che non
ricada nella tradizione libero muratoria alcuna specifica prescrizione di cibi ritenendo
piuttosto che la preparazione e la somministrazione dei cibi debba essere improntata al
principio della semplicit e della pronta e facile reperibilit.
In questa prospettiva un pasto composto da pane, carne o pesce, verdure, ortaggi, olive
e frutta, accompagnati da acqua e vino certamente rispondente alla tradizione dellagape
massonica.
21

Riccardo Corsi, Compendio dei rituali ad uso del maestro delle Cerimonie - ed. Ananke Torino 2007.

12

Riteniamo che siano frutto di uno sfrenato simbolismo, che va al di l di quello di


Ragoniana memoria, i rituali che attribuiscono particolari significati simbolici alla
preparazione delle vivande e della mensa e che prevedono la consacrazione dei cibi e delle
vivande22, mentre, di contro, pi confacente alla tradizione libero muratoria ci sembra il
rituale proposto da Riccardo Corsi23 in quanto frutto di cernita e revisione dei rituali
raccolti e di opportuna sperimentazione. Tuttavia, non possiamo non sottolineare che tale
rituale, in uso al GOI, in alcuni passaggi ancora occhieggia a quella assai discutibile e non
condivisibile dottrina eucaristica della trasmutazione del cibo materiale in cibo
spirituale.
Il citato autore sotto il titolo di Agape rituale in grado di apprendista propone un rito
dagape adatto ad essere utilizzato nellagape dobbligo da celebrarsi per lanniversario della
fondazione della Loggia o in qualunque altra occasione, con eccezione delle agapi dobbligo
da celebrarsi in occasione dei due solstizi destate e dinverno, per i quali lo stesso autore
riporta invece il rituale curato da Luigi Sessa (Gran Maestro Onorario del GOI) in uso nella
sua Loggia romana R.L. Giustizia e Libert n. 767.
Il suddetti rituali, invero assai simili, opportunamente adattati per renderli pi vicini alla
tradizione massonica mediante lepurazione di quei riferimenti alla trasmutazione del cibo,
vengono di seguito riproposti in ununica sintesi nella quale i passaggi propri delle Agapi
dobbligo, cio quelle celebrate in occasione della fondazione della Loggia e dei S. Giovanni
destate e dinverno, da leggersi in aggiunta al rito praticato per tutte le altre occasioni,
vengono evidenziati racchiudendoli in una visibile cornice.
Il rituale proposto per tutte le occasioni diverse dalle agapi dobbligo, volutamente pi
snello al fine di consentirne la celebrazione in tempi pi accettabili ed in ossequio allorigine
frugale dellagape.
Tuttavia, prima di proporre la citata sintesi del rito dagape, va premesso che gli
arredamenti necessari per l'approntamento della Sala d'Agape sono:
Volume della Legge Sacra - Squadra - Compasso e Spada Fiammeggiante;
Scritta con "A.G.D.G.A.D.U.";
Delta Sacro;
Pietra Grezza, Pietra Cubica e Tavola di Tracciamento (o Tavola da Maestro);
Quadro di Loggia di primo grado;
Tronco della Vedova o Sacco della Benevolenza24;
Bandiera Nazionale e Labaro di Loggia;
n. 1 Ara;
n. 1 copia della Costituzione e del Regolamento dell'Ordine;
n. 1 copia dei Rituali dell'Ordine;
Verbale delle Agapi, Registro delle Presenze;
n. 3 candelabri grandi;
n. tre candelabri piccoli, rispettivamente a 3, a 2 e ad 1 lume;
22

Si confronti quanto riportato da Andrea Cuccia - Dieci tavole architettoniche sulla massoneria- ed. Rubettino 2005;
Riccardo Corsi, Compendio dei rituali ad uso del maestro delle Cerimonie - ed. Ananke Torino 2007.
24
Nel rito Emulation Sacco della Benevolenza;
23

13

n. 3 maglietti;
collari per Dignitari ed Ufficiali;
candele;
ornamenti floreali vari.

La forma del tavolo e il lessico relativo agli utensili dagape sono quelli tradizionali gi
riportati nel presente lavoro nella sezione relativa alle origini dellagape massonica; anche
lallineamento su tre file di tegole, cannoni e barili conferma la tradizione; i brindisi sono i
sette tradizionali mentre invece la disposizione dei posti presenta qualche lieve variazione
rispetto a quella proposta dagli Statuti Napoletani.
Infatti, nel rituale dagape proposto per tutte le agapi diverse da quelle solstiziali non
v traccia della mensa separata, il Maestro di Cerimonia seduto alla sinistra del Segretario
che mantiene il suo posto allinizio della colonna meridionale mentre il Tesoriere siede alla
destra dellOratore che occupa il posto allinizio della colonna settentrionale, mentre il posto
alla fine della stessa colonna occupato dal Copritore Interno. LEx Maestro Venerabile
siede a sinistra del Maestro Venerabile anzich alla sua destra. Tutti gli altri ufficiali non
hanno posti fissi e occupano gli stalli secondo le posizioni relative al loro grado, per come
descritti dagli Statuti Napoletani.
Ulteriori modifiche nelloccupare gli stalli vengono proposti nel rituale per le agapi
solstiziali. Anche in questo caso non v traccia della mensa separata per il Maestro di
Cerimonia sieder nella parte interna di rimpetto al Segretario e il Copritore Interno sempre
allinterno allinizio della stessa colonna (sud/ovest); il Primo Diacono allinterno di rimpetto
allOratore e il Secondo Diacono sempre allinterno allinizio della stessa colonna; i Maestri
si sistemeranno sui lati esterni di entrambe le colonne i Compagni di Mestiere allinterno della
colonna di meridione e gli Apprendisti allinterno della colonna settentrionale; dignitari e
visitatori ad Oriente.
Per luno e per laltro rituale deve precisarsi che il comando di mettersi allordine deve
intendersi:
in piedi e allOrdine, ci si pone allOrdine di Apprendista con il braccio sinistro lungo
il fianco;
allOrdine dAgape, si resta seduti con la mano sinistra a piatto sulla tavola, con le dita
riunite verso linterno della tavola ed il pollice a squadra, allineato al bordo, e la mano destra
come in grado di Apprendista;
in piedi allOrdine dAgape, ci si pone allordine di Apprendista, la salvietta
(bandiera) posata sullavambraccio sinistro piegato a squadra, i dignitari mettono la
salvietta sulla spalla sinistra, la mano sinistra impugna il coltello (spada), con la punta della
lama in avanti.
I partecipanti indossano abito scuro da cerimonia, cravatta, guanti bianchi, i grembiuli
del proprio grado, le fasce, i collari le decorazioni.
Gli apprendisti servono le portate.
14

AGAPE RITUALE
APERTURA DEI LAVORI

M. V.

Colpo di Maglietto

1 Sorv.

Colpo di Maglietto

2 Sorv.

Colpo di Maglietto

M.V.

Fratelli 1 e 2 Sorv., aiutatemi ad aprire i lavori di Agape.


Fr. 1 Sorv., quale il primo dovere di un Sorvegliante?

1 Sorv.

quello di assicurarsi che il Tempio sia coperto e sicuro

M. V.

Fratello 1 Sorv. assicuratevi che siamo al coperto e al sicuro.

1 Sorv.

Fr. Copritore fate il vostro dovere.


Il Fr. Copritore chiude la porta e consegna la chiave al 1 Sorvegliante.

Copritore Fratello 1 Sorvegliante siamo debitamente al coperto e al sicuro.


1 Sorv.

Venerabile Maestro siamo al coperto e al sicuro.

M.V.

Fratelli 1 e 2 Sorvegliante assicuratevi che tutti i presenti siano Fratelli Liberi


Muratori. Fratelli; all'Ordine d'Agape.
Si rimane seduti

Colpo di Maglietto
Il 1 ed il 2 Sorvegliante Ispezionano le loro colonne percorrendo l'interno della tavola a
ferro di cavallo. Giunti all'Oriente salutano e fanno dietro-front.
I Fratelli si mettono all'ordine di apprendista mano a mano che i Sorveglianti,
percorrendo le proprie colonne - dall'Occidente all'Oriente - passano loro davanti.

2 Sorv.

Fratello 1 Sorvegliante, tutti coloro che compongono la colonna del Meridione


sono Liberi Muratori.

1 Sorv.

M. Venerabile, dai segni che danno, riconosco tutti coloro che compongono le
due colonne come Liberi Muratori.

M.V.

Per coloro che siedono all' Oriente, rispondo io.

15

I Fr. all'Oriente si mettono all'Ordine


Colpo di Maglietto e da il segno;
tutti danno il segno

Fratelli tutti, al riposo.


M.V.

Fratelli 1 e 2 Sorvegliante, avvertite i Fratelli delle vostre colonne che sto per
aprire i Lavori rituali di Agape.
Pausa

1 Sorv.

Fratelli della mia colonna, vi informo che il M. Venerabile sta per aprire i Lavori
rituali di Agape.

2 Sorv .

Fratelli della mia colonna, vi informo che il M. Venerabile sta per aprire i Lavori
rituali di Agape.

M. V.

Colpo di Maglietto
Fratelli, in piedi e all'Ordine.
In nome della Massoneria Universale, sotto gli auspici del (obbedienza di
appartenenza), apro i Lavori Rituali d'Agape di questa Risp. Loggia (nome della
Loggia di appartenenza) n. ______ all'Oriente di (luogo della Loggia).
Tre colpi di Maglietto

Che la Sapienza illumini il nostro Lavoro.

Accende la propria Luce con lo stoppino che gli porge il Maestro delle Cerimonie,

1 Sorv.

Tre colpi di Maglietto

Accende la propria Luce con lo stoppino che gli porge il Maestro delle Cerimonie,

Che la Bellezza lo irradi e lo compia.

16

2 Sorv.

Tre colpi di Maglietto

Accende la propria Luce con lo stoppino che gli porge il Maestro delle Cerimonie,

Che la Forza lo renda saldo.


M.V.

Colpo di Maglietto

1 Sorv.

Colpo di Maglietto

2 Sorv.

Colpo di Maglietto

M.V.

Fratelli sedete.
Pausa

M.V.

Fratello 1 Sorvegliante a quale scopo ci riuniamo in Agape?

1 Sorv.

Secondo la tradizione liberomuratoria ci riuniamo intorno a questo desco in


serena armonia, per rinsaldare i rapporti di amicizia e fratellanza e per rendere
un solenne ringraziamento al Grande Architetto dellUniverso per i benefici che
spande sulla terra.
In alternativa per le agapi dobbligo

M.V.

Fratello 1 sorvegliante a che scopo ci riuniamo in Agape in questa occasione?

1 Sorv. Per celebrare degnamente secondo la tradizione liberomuratoria, riuniti in


serena armonia, in amicizia e fratellanza, intorno ad un desco, la Festa della
fondazione di questa nostra Risp. Loggia/di San Giovanni destate/dInverno e
per rendere un solenne ringraziamento al Grande Architetto dellUniverso per i
benefici che spande sulla terra.
Oratore Mangiare costituisce uno dei chimismi base dell'esistenza fisica dell'uomo nel
suo momento individuale; la trasformazione di materia in energia; il
momento di socializzazione. Il pasto in comune era l'atto comunitario
fondamentale dei Pitagorici, degli Esseni, dei Cristiani, dei Sufi, dei Massoni
operativi, e Agape significa pasto comune in latino ma vuole anche dire "amore",
in greco; amore di benevolenza, di protezione, di cura, non di passione.

17

M.V.

Fratelli in piedi e all'Ordine.


Il M.d.C. si porta dal 1 Sorvegliante e lo accompagna all'Ara, dandogli la sinistra.
Il 1 Sorvegliante apre la Bibbia al Salmo n. 133 od al Vangelo di Giovanni 13/31,
sovrappone la squadra ed il compasso in grado di Apprendista. Il Sorvegliante, sempre
accompagnato dal M.d.C, che gli d ora la destra, ritorna al proprio posto, deambulando
in senso orario.

M. V.

Fratelli a me per il Segno.

Si esegue

E per la Batteria
Fratelli sedete.
Fratello Oratore recitate per noi tutti l'Invocazione rituale.
Oratore.

Si alza in piedi

O Grande Architetto la cui essenza riconosciuta da ogni religione; il cui nome


ineffabile custodito nel segreto del cuore di ogni creatura; la cui vita
testimoniata dalla ricerca della Luce di tutti i saggi di ogni tempo; noi costruttori
spezziamo in Tuo onore il pane e beviamo il liquore della terra per impetrare da
Te la Forza, la Serenit e la Volont al fine di edificare il Tempio che non ha
dimensioni e tutto comprende.
Che la nostra opera possa essere di auspicio e di conforto a chi nel bisogno.
Che il Tempio possa unire tutte le genti nel pi sereno spirito di Fratellanza.
Che la nostra Loggia, che tutte le Logge del mondo possano prosperare per il
bene dell'Umanit ed alla Gloria del Grande Architetto dell'Universo.
M. V.

Fratello Segretario date lettura della tavola architettonica tracciata nella


precedente tornata dAgape25.

Segretario. A.G.D.G.A.D.U., in nome della Massoneria Universale, sotto gli auspici del
(obbedienza di appartenenza), nel giorno ____ del mese ____ dell'anno ______
(si da lettura del verbale della precedente tornata dagape).
M.V.

Fratelli 1 e 2 Sorvegliante, avvertite i Fratelli delle vostre colonne che se non


trovassero il tenore della Tavola in conformit con il disegno tracciato nella
precedente Agape, la parola concessa.

2 Sorv.

Fratelli della colonna del Meridione, se qualcuno non trovasse il tenore della
Tavola in conformit con il disegno tracciato nella precedente Agape, pu
prendere la parola.

25

Se non vi tavola precedente il Segretario proceder senza menzionare alcunch.

18

1 Sorv.

Fratelli della colonna del Settentrione, se qualcuno non trovasse il tenore della
Tavola in conformit con il disegno tracciato nella precedente Agape, pu
prendere la parola.
Terminate le eventuali osservazioni, debitamente annotate dal Segretario e quando
nessuno pi chiede la parola

2 Sorv.

Fratello 1 Sorvegliante, la mia colonna tace.

1 Sorv.

Maestro Venerabile, le colonne tacciono.

M.V.

Fratello Oratore, dateci le vostre conclusioni.

Oratore

D le sue conclusioni, la tavola non viene posta ai voti e dice:


M.V. vi prego di far regolarmente sottoscrivere la tavola architettonica tracciata nella
precedente tornata d'Agape.
Si esegue.

M. V.

Fratello Maestro delle Cerimonie, vi prego di deporre il quadro di Loggia e di


accendere il candeliere a 7 Luci26. Fratelli all'Ordine d'Agape27.
Colpo di Maglietto II Maestro delle Cerimonie esegue prendendo il fuoco dal
Testimonio.

M.V.

Fratelli tutti, al riposo.


Pausa

M.V.

Fratelli dedichiamoci serenamente, in silenzio, al nostro lavoro di masticazione.


Togliamoci i nostri guanti.
Ci si dedica alla masticazione

M.V.

Come il primo compito del Libero Muratore quello di levigare la pietra grezza,
accanto ai suoi fratelli, cos noi dividiamo col nostro Fratello il pane della nostra
terra.
Spezziamo il pane, porgiamone al nostro vicino di destra e mangiamone.
Si esegue mangiando il pane

26

In molti rituali nominata la Menorah e l'accensione delle stessa ordinata e scandita con le parole ebraiche dei
giorni della settimana. E' il risultato dell'entusiasmo di alcuni Fratelli che hanno inteso ebraicizzare i rituali, nella
convinzione che questa fosse l'unica e autentica tradizione Liberomuratoria. In realt, nella Libera Muratoria delle
origini, il Candelabro a Sette Luci simboleggiava le Sette Arti o Scienze Liberali.
27
Quando si all'ordine d'Agape, si resta seduti con la mano sinistra a piatto sulla tavola, con le dita riunite
verso l'inteno della tavola ed il pollice a squadra, allineato al bordo, e la mano destra come in grado di
Apprendista.

19

Oratore

II Pane ed il Vino hanno bisogno per esistere del lavoro dell'uomo: Grano e Vite,
hanno bisogno della conoscenza dell'uomo per trasformarsi in alimento. Pane e
Vino, Grano e Vite: chicchi secchi di grano, umidi d'uva. Corpo e Sangue.

M. V.

Dopo essersi accertato che tutti i FFrr. abbiano mangiato un pezzo di pane:

Fratelli, versate del VINO al vostro vicino di sinistra.


Si esegue stando seduti

M.V.

Come il sole feconda i nostri campi, cos il prodotto della nostra vigna alimenti il
nostro lavoro.
Si esegue bevendo il vino

M.V.

Fratelli celebriamo con la nostra libagione la Festa della fondazione della nostra
loggia/di San Giovanni destate/ dinverno.

M.V.

Fratelli tutti, prendiamo le UOVA28.


Si esegue

Come per giungere al rosso del tuorlo necessario usare la forza per spezzare la
corteccia e l'Arte paziente per penetrare il bianco albume, cos per conquistare la
Verit dobbiamo giungere sino al suo centro.
Oratore

La simbologia dell'uovo tra le pi diffuse. L'uovo una realt primordiale che


contiene in germe la molteplicit degli esseri.

M.V.

Fratelli, prendiamo le VERDURE, gli ORTAGGI e le OLIVE.


Si esegue

Il VERDE dei campi ed il frutto degli orti ci dissetino e ci riposino lungo il nostro
faticoso cammino. Ricordiamoci che l'olio, dono dell'ulivo, simbolo di pace.
Oratore

Simbolo di tutto ci che curativo e vivificante, le erbe ridonano salute, virilit e


fecondit. Ma se assunte in quantit eccessiva, per ignoranza o ingordigia,
possono avere effetti devastanti e rivelarsi velenose, psicotrope emetiche: quindi
vanno utilizzate con conoscenza, equilibrio, misura.

M. V.

Fratelli, prendiamo le LENTICCHIE29.


Si esegue

28

II precetto di mangiare le uova senza sale, pane e bevande, e cos anche le verdure, non ha riscontri nella
tradizione Liberomuratoria e, per tanto, stato eliminato: l'Agape Fraterna un momento di gioia e non di
privazione.
29
uno degli alimenti controversi, non tutti lo ammettono tra i cibi dell'Agape Rituale.

20

Oratore

Le lenticchie, coltivate fin dall'antichit per l'alto potere nutritivo, sono il simbolo
della continuit e della molteplicit, ed evocano il ritorno delle messi e la
perennit del ciclo delle stagioni.

M.V.

Fratelli, prendiamo l'AGNELLO.


Si esegue

L'AGNELLO simboleggia il sacrificio senza il quale vano aspirare al successo in


campo iniziatico. Col sacrificio di questo agnello, che i nostri voti siano puri nella
nostra offerta cosciente al Principio Universale.
Oratore

L'Agnello, simbolo di innocenza, purezza ed obbedienza, l'animale sacrificale


per eccellenza.

M.V.

Fratelli, prendiamo la FRUTTA.


Si esegue

Il Frutto simbolo del Sapere; cos noi rinasciamo alla Vera Conoscenza consumando
i frutti dei nostri alberi: essi sono il prezioso dono del sole, in questo giorno di Festa.
Si consuma la frutta

Oratore

Cristallizzazione policroma dell'energia solare, la frutta rappresenta il momento


conclusivo del ciclo vitale. Gli antichi offrivano agli Dei le primizie dei frutti
migliori, ed i pittori del Rinascimento ponevano nei loro dipinti frutta oltre che
fiori.
Quando il maestro venerabile lo ritiene opportuno

M.V.

Fratelli, caricate i cannoni30


Si esegue
Tutti si rimettono i guanti

M.V.

Fratelli 1 e 2 Sorvegliante, invitate i Fratelli che sono sotto i vostri ordini a prepararsi
per il primo brindisi di rito.

2 Sorv.

Per ordine del Maestro Venerabile, invito i Fratelli della mia colonna a prepararsi
per il primo brindisi di rito.

1 Sorv.

FRATELLI TUTTI, riempiamo ed allineiamo i calici.

2 Sorv.

Fratello 1 Sorvegliante, la mia colonna pronta.

30

Si versa al vicino di sinistra.

21

1 Sorv.

Venerabile Maestro, tutto pronto nelle due colonne.

M.V.

L'Oriente lo tutto ugualmente. Fratelli, in piedi e all'Ordine d'Agape31.


Si esegue

M.V.

Il primo brindisi per il Capo dello Stato e per la gloria e prosperit del nostro
Paese.
Attenzione Fratelli miei. Mano destra ai cannoni.
Si porta il calice alla spalla destra

In alto i cannoni.
Braccio dx in avanti e in alto

Per la salute del Capo dello Stato e per la gloria e la prosperit del nostro Paese.
Fuoco, buon fuoco, il pi vivo di tutti i fuochi.
TUTTI

Fuoco, buon fuoco, il pi vivo di tutti i fuochi.


Si esegue e si riporta il braccio dx in avanti e in alto

M.V.

Deponete i cannoni.
Si posa il calice sul tavolo

M.V.

Il secondo brindisi per l'Illustrissimo e Venerabilissimo Gran Maestro del


(obbedienza di appartenenza), la cui salute ci tanto cara.
Attenzione Fratelli miei. Mano destra ai cannoni.
Si porta il calice alla spalla destra

In alto i cannoni.
Braccio dx in avanti e in alto

Per l'Illustrissimo e Venerabilissimo Gran Maestro del (obbedienza di


appartenenza), la cui salute ci tanto cara.
Fuoco, buon fuoco, il pi vivo di tutti i fuochi.
31

Ci si pone all'Ordine di Apprendista, la salvietta posata sull'avambraccio sinistro piegato a squadra, i dignitari
mettono la salvietta sulla spalla sinistra, la mano sinistra impugna il coltello (spada), con la punta della lama in
avanti.

22

TUTTI

Fuoco, buon fuoco, il pi vivo di tutti i fuochi.


S esegue e si riporta il braccio dx in avanti e in alto

M.V.

Deponete i cannoni.
Si posa il calice sul tavolo

Fratelli tutti, sedete; i Lavori vengono sospesi.


Durante la sospensione, di pochi minuti, i fratelli si tolgono i guanti e possono consumare
e bere

1 Sorv

Venerabile Maestro, chiedo la parola.

M.V.

La parola concessa.

1 Sorv.

Venerabile Maestro, vi prego d voler dare disposizioni per un terzo brindisi che
vorrei proporre.

M.V.

Fratello 2 Sorvegliante, avvertite i Fratelli delle due colonne di predisporsi per


un terzo brindisi.

2 Sorv.

Per ordine del Venerabile Maestro, invito i Fratelli delle due Colonne a
prepararsi per un terzo brindisi.
i fratelli si rimettono i guanti

M.V.

Fratelli, riempite e allineate i cannoni.

2 Sorv.

Fratelli, riempiamo ed allineiamo i cannoni.

Oratore

Fratelli, riempiamo ed allineiamo i cannoni


Quando tutto allineato

2 Sorv.

Venerabile Maestro, tutto pronto nelle due colonne.

M.V.

L'Oriente lo ugualmente.
Fratello 1 Sorvegliante, quale il brindisi che volete proporre?

lSorv.

Venerabile Maestro della Risp. Loggia (nome della Loggia di appartenenza) n.


______ all'Oriente di (luogo della Loggia), il brindisi per Voi.

23

M.V.

Colpo di Maglietto

Fratelli, in piedi e all'Ordine d'Agape32.


1 Sorv.

Fratelli, il brindisi che ho l'onore di proporVi per il nostro Illustrissimo Maestro


Venerabile e per la sua famiglia, nonch per la nostra Risp. Loggia, per la
prosperit della quale formulo i voti pi ardenti.
Mano destra ai cannoni.
Si porta il calice alla spalla destra

In alto i cannoni.
Braccio dx in avanti e in alto

Per l'Illustrissimo Maestro Venerabile, per la sua Famiglia e per tutta la Loggia.
Fuoco buon fuoco.
TUTTI

Fuoco buon fuoco.


Si esegue e si riporta il braccio dx in avanti e in alto

1 Sorv.

Deponete i cannoni.
Si pone il calice sul tavolo

M.V.

Il quarto brindisi in onore degli Ill.mi e Car.mi FFr. 1 e 2 Sorv. E delle loro
famiglie.
Attenzione Fratelli miei. Mano destra ai cannoni.
(Si porta il calice alla spalla destra)

In alto i cannoni.
Braccio dx in avanti e in alto

Fuoco in onore degli Ill.mi e Car.mi FFr. 1 e 2 Sorv. E delle loro famiglie.
TUTTI

Fuoco.
S esegue e si riporta il braccio dx in avanti e in alto

M.V.
32

Deponete i cannoni.

In piedi all'Ordine d'Agape, si sta all'Ordine di Apprendista, con la salvietta posata sull'avambraccio sinistro
piegato a squadra, i Dignitari sulla spalla sinistra, e con la mano sinistra che impugna la spada (coltello) con
la lama in avanti.

24

Il quinto brindisi per i Fratelli della nostra Loggia e per i Fratelli Visitatori33 che
onorano i nostri Lavori.

M.V.

Attenzione Fratelli miei. Mano destra ai cannoni.


(Si porta il calice alla spalla destra)

In alto i cannoni.
Braccio dx in avanti e in alto

Fuoco per per tutti i Fratelli della nostra Loggia, per i Fratelli Visitatori e per la
prosperit delle nostre Famiglie.
Fuoco.

TUTTI

Si esegue e si riporta il braccio dx in avanti e in alto

Deponete i cannoni.

M.V.

Si posa il calice sul tavolo

Fratelli tutti, sedete; i Lavori vengono sospesi.


Durante la sospensione, di pochi minuti,i fratelli si tolgono i guanti e possono consumare
e bere

M.V.

Fratelli 1 e 2 Sorvegliante, invitate i Fratelli delle vostre Colonne e che sono


sotto i vostri ordini, a prepararsi al sesto brindisi di rito.

1 Sorv.

Per ordine del Venerabile Maestro, invito i Fratelli della mia Colonna a prepararsi
per il sesto brindisi di rito.

2 Sorv.

Per ordine del Venerabile Maestro, invito i Fratelli della mia Colonna a prepararsi
per il sesto brindisi di rito.
i fratelli si rimettono i guanti

M.V.

Fratelli riempiamo ed allineiamo i cannoni.

1 Sorv.

Fratelli, riempiamo ed allineiamo i cannoni.

33

Solo se sono presenti Fratelli Visitatori, altrimenti il brindisi solo per i Fratelli della Loggia e le loro

famiglie

25

2 Sorv.

Fratelli, riempiamo ed allineiamo i cannoni,


Quando tutto allineato

Fratello 1 Sorvegliante, la mia colonna pronta.


1 Sorv.

Venerabile Maestro, tutto pronto nelle due colonne.

M.V

LOriente lo ugualmente.
Fratelli in piedi e allOrdine dAgape.
Il sesto brindisi per i fratelli passati allOriente eterno, la cui memoria ci cara.
Mano destra ai cannoni.
Si porta il calice alla spalla destra

In alto i cannoni.
Braccio dx in avanti e in alto

Fuoco per i cari fratelli passati allOriente Eterno.


TUTTI

Fuoco.
Si esegue e si riporta il braccio dx in avanti e in alto

M.V.

Deponete i cannoni.
Si posa il calice sul tavolo

M.V.

Fratelli formiamo la Catena dUnione, dando ciascuno le estremit della sua


bandiera ai suoi vicini di destra e di sinistra e prendendo quelle dei suoi rispettivi
vicini, tenendole con la mano sinistra.34
Il settimo brindisi per tutti i Fratelli Liberi Muratori sparsi sui due emisferi e
sempre uniti nella prospera come nella avversa sorte.
Rivolgiamo i nostri voti al Grande Architetto dellUniverso perch si compiaccia di
soccorrere gli infelici e condurre i viaggiatori in un porto sicuro.
Attenzione Fratelli miei. Mano destra ai cannoni.
(Si porta il calice alla spalla destra)

In alto i cannoni.
Braccio dx in avanti e in alto

34

La mano destra rimane libera per impugnare il bicchiere;

26

Fuoco per la prosperit di tutti i Fratelli Liberi Muratori Sparsi nel Mondo.
TUTTI

Fuoco.
Si esegue e si riporta il braccio dx in avanti e in alto

M.V.

Fratelli sciogliamo in letizia la catena dUnione.


Si esegue

Deponete i cannoni in tre tempi.


Salute ...
Si tende il braccio in avanti

Pace...
S abbassa il braccio quasi a toccare la tavola

Prosperit ...
Si posa il calice sul tavolo

M.V.

Fratelli a me per il segno e per la triplice Batteria di giubilio.

Tutti eseguono con la triplice battuta di mani

M.V.

Vivant, Vivant, Vivant!

TUTTI

Vivant, Vivant, Vivant!

M.V.

Fratelli tutti, sedete; i Lavori vengono sospesi, riprendiamo il convivio.


Durante la sospensione i fratelli si tolgono i guanti e possono consumare e bere quanto
sulla tavola.
Dopo un congruo periodo di tempo, a discrezione del Maestro Venerabile, si procede alla
chiusura dei Lavori.

CHIUSURA DEI LAVORI

M. V.

Colpo di Maglietto

1 Sorv.

Colpo di Maglietto

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2 Sorv.

Colpo di Maglietto

M.V.

Fratello 1 Sorv., che et avete?

1 Sorv.

Tre anni, Venerabile Maestro.

M.V.

A che ora abbiamo l'abitudine di chiudere i lavori nostri.

1 Sorv.

A Mezzanotte, Venerabile Maestro.

M.V.

Che ora adesso, Fratello 2 Sorv.?

2 Sorv.

Mezzanotte in punto.

M.V.

Fratello Oratore, vi prego di darci le vostre conclusioni.


Prima delle conclusioni del Fratello Oratore ogni Fratello riempie circa 1/2 bicchiere di
Acqua al Fratello alla sua sinistra

Oratore

Pronuncia le sue conclusioni relative alla tornata dagape. Conclude sempre con:
Carissimi Fratelli, ogni scuola iniziatica ruota attorno ad un asse centrale
rappresentato dalla Operativit; operativit interiore ed esteriore cui
strettamente legato il concetto di edificazione. Esiste un momento in cui
l'operativit rivolta alla distruzione dei materiali: ci si realizza nell'Agape con il
travaglio della masticazione. Distruzione dei materiali che non ha significato di
fine, bens di Rigenerazione, rigenerazione alla vita. L'ingestione di cibo la
metamorfosi metabolica compiuta dal nostro corpo per trarre l'energia
indispensabile alla sua sopravvivenza. Mantenersi in vita quindi un impegno, un
dovere che si assume con l'iniziazione massonica, per poter, affinandosi,
contribuire alla Costruzione; per rispondere ad un dettato eminentemente
iniziatico. La Loggia, durante l'Agape, vive lo stesso momento di trasformazione
che realizza e compie quel Lavoro di sgrossamento che certo non ha mai fine.

M.V.

Fratelli indossiamo i nostri guanti.


Si esegue

M.V.

Fratelli 1 e 2 Sorv.., avvertite i Fratelli delle vostre colonne che concessa loro
la parola.
Dopo gli eventuali interventi dei Fratelli.

M.V.

Fratello Elemosiniere, fate circolare il Sacco della Benevolenza/Tronco della Vedova.


Il Fratello elemosiniere compie il suo giro e porta il ricavato al Fratello Oratore che, senza
contare i mattoni
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Oratore

Maestro Venerabile, i poveri hanno preso parte alla nostra Agape.

M.V.

Fratelli 1 e 2 Sorvegliante, annunciate alle vostre colonne che i poveri hanno


preso parte alla nostra Agape.

1 Sorv. Fratelli della mia Colonna, i poveri hanno preso parte alla nostra Agape.
2 Sorv. Fratelli della mia Colonna, i poveri hanno preso parte alla nostra Agape.
M.V.

Fratlli, in piedi e all'Ordine.


Il M. d. C si reca dal 1 Sorvegliante e lo accompagna all'Ara, dandogli la destra. Il 1
Sorvegliante chiude il Libro Sacro e depone Squadra e Compasso, ritorna al suo posto
accompagnato sempre dal M.d.C, che gli d la sinistra.

M.V.

In nome della Massoneria Universale, sotto gli auspici del (obbedienza di


appartenenza), dichiaro chiusi i Lavori d'Agape di questa R. Loggia (nome della
Loggia di appartenenza) n. ______ all'Oriente di (luogo della Loggia), e ordino al
1 Sorvegliante di chiudere la Loggia.

Tre colpi di Maglietto

A me Fratelli per il Segno e per la Batteria.


Non ci si mette pi all'Ordine Spegne la propria candela

1 Sorv.

Fratelli, per ordine del Venerabile Maestro, chiudo la Loggia.

Tre colpi di Maglietto


Spegne la propria candela

2 Sorv

I Lavori d'Agape sono chiusi fino a nuova data da destinarsi.

Tre colpi di Maglietto


Spegne la propria candela

M.V.

Maestro delle Cerimonie, provvedete a spegnere le luci del candelabro,

M.V.

Maestro delle Cerimonie provvedete a rimuovere il Quadro di Loggia.


Il M.d.C. esegue ed infine dispone per l'uscita dal luogo di Agape.
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