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Giuseppe Bellantonio

MASSONERIA DA SFOGLIARE QUALCHE NOTA SULLE LOGGE DI SAN GIOVANNI Parte IV : operativit e limiti delle Logge di SAN GIOVANNI nello scozzesismo Torniamo alla divisione avvenuta nel 1739 in seno alla Grand Lodge of London - dalla quale si form la Grand Lodge of England - i cui i dissidenti si unirono ai resti di corporazioni di muratori-costruttori, sotto la costituzione della grande Corporazione di York. Questi dissidenti, videro nella Grande Loggia d'Inghilterra l'espressione del rito moderno (decisamente, vi furono influssi francesi) e presero quello di Grande Loggia del Regime Scozzese Antico; poi, a seguito del riconoscimento delle Grandi Logge di Scozia e d'Irlanda, aggiunsero e accettati alla parola antico. E' quindi solo ed esclusivamente in questo momento che nasce il titolo di Regime o Rito Scozzese Antico e Accettato; ma attenzione: queste Grandi Logge non praticavano che i tre gradi simbolici. Motivo per cui sembra assurdo (cfr. anche Orthodoxie Maonnique, 1853) che in modo veramente temerario si tenti un collegamento temporale e casuale tra il 1739 e il 1804, allorch il de Grasse fece una raccolta dei trentatr gradi creando a Parigi un Supremo Consiglio del 33 grado di un Rito che solo presumeva essere la continuazione della Antica Accettazione. Da qui, abbiamo quindi il determinarsi delle: - Logge di Accettazione (nate al tramonto della muratora operativa ad opera di soggetti estranei al lavoro di costruzione Muratori e Tagliatori di Pietre che adottarono un diverso rituale certamente permeato da un filosofare ricco di misticismo, dalle quali lo scozzesismo manifesta la sua diretta discendenza cos titolandosi Antico Rito Accettato); - Logge Simboliche della Massoneria di San Giovanni (Apprendista, Compagno e Maestro) e le Logge Simboliche di Sant'Andrea (Maestri Scozzesi di Sant'Andrea) nel contesto del Rito Scozzese Rettificato ( nato nel 1778); - Logge di San Giovanni di Scozia riferentesi ai primi tre gradi della Massoneria Azzurra, operante nell'ambito dello scozzesismo (l'intitolazione si riferisce al San Giovanni Evangelista e allo scozzesismo della divisa rituale). E' utile ricordare che anche Logge del Rito di York citano di San Giovanni. Difatti il Venerabile Maestro, allorch apre i Lavori, lo fa nel nome dei due felicissimi Santi Giovanni: cos che con tale citazione non c' riferimento certo ed unico collegamento a Giovanni l'Evangelista; lo stesso

dicasi per quelle che seguono il rito c.d. Emulation. Ancora: la Grande Loge Nationale Franaise e la Grande Loge de France, nei loro Lavori invocano San Giovanni. Ma, a proposito di Francia, consentitemi di sostenere che non a Giovanni Evangelista ricordiamolo: l'autore del Vangelo dello Spirito - che si rifanno le Logge del Rito Riformato, considerando che sull'Ara non neanche presente il Libro Sacro e che la loro visione del GADU molto particolare: sofisticata ed esasperatamente laica, anzi nettamente improntata al laicismo. E qualsiasi citazione di San Giovanni Evangelista, in contesti pervasi di laicismo, del tutto fuor di luogo: salvo fare un vero e proprio atto ultra vires. Da citare invece il Rito Scozzese Rettificato, che ha dedicato alla figura di Giovanni Evangelista importanti studi e alcuni libri: a testimonianza di una mai sopita impronta scozzese. All'inizio, abbiamo citato il Rito Moderno riferito all'Inghilterra: ma sempre di Rito Francese o Moderno trattiamo quando parliamo de La Grande Loge Mixte - Le Droit Humain - in Francia, che pur ricorda San Giovanni in alcune parti dei propri Lavori. Una segnalazione particolare va poi indirizzata alla Grande Loge Feminin Franaise , le cui Logge si definiscono Logge di San Giovanni. Pi volte ho notato qualche momento di confusione in chi talvolta confonde le Logge di Accettazione con le Logge di Adozione. Per cui opportuno il contesto per chiarire che queste Logge, esclusivamente femminili ,erano in certo qual modo un annesso della massoneria maschile. Oggi godono di una autonomia completa con delle varianti sostanziali nell'ambito del simbolismo rituale (il luogo in cui ha sede la Loggia si chiama Clima ed i quattro lati della Loggia, Regioni; le cattedre degli Ufficiali hanno forma pentagonale; il Delta luminoso sostituito da una Stella Fiammeggiante rovesciata; la Batteria d'Apprendista di 5 colpi; sono ammessi come visitatori solo i Fratelli che abbiano almeno il grado di Compagno). Riguardo al Mondo Iniziatico Femminile (prego il Lettore di notare le lettere maiuscole: segno comunque di rispetto e di considerazione) in questa sede non intendo intrattenermi sulle specificit della presenza femminile in Massoneria; una tematica che invece tratter in altra Tavola, al pari delle attivit nell'ambito c.d. misto. A guisa di riflessione personale, anticipo solo che ritengo che il Mondo Iniziatico Femminile possa richiamare migliore attenzione e maggior credito allorch riuscir ad affrancarsi dall'affannosa ed anomala combine rituale con il mondo iniziatico maschile, emancipandosi e cos rendendosi autonomo: con cospicui vantaggi di immagine, specie in ambiti dove la confusione della Storia e delle Tradizioni la fanno da padrone per colpa di soggetti quantomeno superficiali.

In considerazione di quanto precedentemente indicato, ricordo ai lettori, invitandoli anche ad approfondirne lo studio, le citazioni e le considerazioni nell'ampia bibliografia disponibile: negli scritti di Mirabeau (La Monarchie Prussienne sous Frderic le Grand), di Adolphe V. Knigge (Uber Jesuiten, Freymaurer und Deutsche Rosencreutzen - Leipzig, 1781; Beytrag zue neusten Geschichte Freymaurers orden - Berlin, 1783 -), di Rebold, di Bode, di Georges Smith (The use and abuse of free Masonry : mai titolo fu pi... attuale). Lo studio dei riflessi e del significato nella Massoneria della figura di San Giovanni mi ha fatto scoprire l'opera importante ma poco conosciuta, specialmente in Italia del francese Nicolas de Bonneville che nel 1788, a Londra, pubblic un interessante studio: tanto nella prima parte - La

Maonnerie Ecossoise comparee avec les trois professions et le secret des Templiers du 14 siecle - che nella seconda parte - Mmet des Quatre Voeux de la Compagnie de S. Ignace, et des Quatre Grades de la Maonnerie de S. Jean - tanto i suoi ragionamenti, che le fonti originarie citate, che l'ampia bibliografia di corredo, fissano ancora una volta ed in modo indubitabile che il nostro San Giovanni, il San Giovanni dei Massoni di Rito Scozzese, San Giovanni l'Evangelista.

Motivo per cui, quando citiamo Loggia di San Giovanni in realt abbreviamo il titolo Loggia di San Giovanni Evangelista: anche il particolare richiamo allo scozzesismo attraverso la citazione di Loggia di San Giovanni di Scozia si deve intendere l'attestazione di una Loggia di San Giovanni Evangelista di Scozia, a sua volta correttamente esplicitabile nel titolo Loggia di San Giovanni Evangelista patrono degli Scozzesi Evidentemente titoli troppo lunghi per poter essere mantenuti, nel tempo; al pari di quello di Loggia scozzese di San Giovanni Evangelista; da qui il massimo della contrazione in Loggia di San Giovanni e Loggia scozzese di San Giovanni cos come in uso nella Massoneria contemporanea: comunque sempre sottintendendo quanto precede. E' da notare come nella nostra lingua la resa fonetica influisca certamente sulla immediatezza percettiva e sulla solennit del titolo distintivo, con un conseguenziale riflesso anche sulla percezione dei contenuti: fonemi e cadenze certamente diversi nella lingua inglese - St. John's scottish Lodge - o in quella francese - Loge ecossaise de Saint Jean - o nell'austera lingua tedesca.

E' quindi chiaro che il San Giovanni correttamente riferito e riferibile alla Massoneria scozzese o di Rito Scozzese Antico e Accettato, per chiarire meglio nell'odierno contesto unicamente SAN GIOVANNI EVANGELISTA.
Si deve quindi dedurre che i diversi e non corretti riferimenti a San Giovanni Battista siano alterazioni apportate da chi intendeva distinguersi da

altri o da chi prediligendo eccessivamente i riferimenti templari confondeva posizioni e citazioni tra di loro non sovrapponibili, oppure da chi nonostante i chiarissimi indirizzi e richiami storici, simbolici, allegorici, rituali e culturali si faceva fuorviare anche dalle vicinissime ricorrenze del Solstizio d'Estate e della nativit di Giovanni il Battista sommandovi in epoca successiva - la c.d. sospensione dei lavori per la pausa estiva (condizione che ci riporta a tempi successivi all'Imperatore Augusto che non antecedenti lo stesso). Deduzioni che non intendono tenere conto di altri due fattori: ignoranza (o incultura) e voluto antagonismo di originaria marca laica poi scaduta in contrapposizione religiosa e successivamente condivisa e fatta propria per inerzia da chi nel tempo si avvicendava in taluni contesti massonici. Mi spiego meglio: se la Libera Muratora delle confraternite e dei mestieri era legata strettamente al San Giovanni Evangelista (come pure a concetti correlati e correlabili a profondi concetti biblici, evangelici e cristiani), quella moderna scaturita dai fatti del 1717 ne prendeva fin da subito le distanze dichiarandosi laica; un fatto che ad idearne i nuovi contenuti, come pure ad organizzarne le attivit pratiche, operative furono esponenti e praticanti forme di religiosit diverse da quelle cattoliche: con le ovvie conseguenze che conosciamo. Differenziazioni formali e nominali via via divenute concettuali e sostanziali: appannando e mistificando il passato, a vantaggio del lustro ricercato da chi attingeva avidamente nelle radici della Tradizione per succhiare avidamente tutto ci che potesse giustificare e sostenere la nuova realt. A conforto del distinguo che certamente esiste tra Antiche Tradizioni e Moderne Usanze, non pu ignorarsi tra le altre serie e importanti analisi l'azione da capofila di Elia Ashmole, accettato Muratore nel 1646 nella Loggia di Warrington, che elabor successivamente una profonda revisione ripartendo la nuova fratellanza in quattro gruppi. Il primo comprendeva i primi tre gradi (cos proseguendo i Misteri dei Liberi Muratori); il secondo prevedeva quindici gradi (di discendenza Rosa+Croce con approfondimenti scaturiti da ricerche e approfondimenti nella Gnosi); il terzo gruppo era di provenienza Templare, e prevedeva la fusione dell'intelletto con la scienza; il quarto gruppo che aveva all'apice un 33 grado era il compendio di tutti gli altri gradi, in una visione prettamente esoterico-alchemica. Lo stesso Marc Saunier scriveva che la scelta di Ashmole fu dovuta al fatto che ...i Muratori inglesi erano restati,

pi che gli altri costruttori di Templi, gli eredi fedeli delle tradizioni liberali dei loro antenati Iniziati.... Una valutazione dell'opera di Elia
Ashmole che condivido appieno, e che meriterebbe richiami storici, culturali ed iniziatici ancora pi dettagliati: ma fuori posto nell'odierno contesto, poich ci condurrebbero fuori dal tema principale. Una volta stabilito il principio che il San Giovanni correttamente riferito

e riferibile alla Massoneria scozzese unicamente SAN GIOVANNI EVANGELISTA non possiamo tralasciare qualcosa che si concatena intimamente
ed indissolubilmente ad esso: allorch le Potenze Massoniche Mondiali stabilirono che la fase operativa era da considerarsi ormai del tutto esaurita, e che si era aperta la stagione della ricerca speculativa (ancor meglio: i Liberi Muratori cedevano il posto ai Massoni, le RRLL (Regolari Logge) prendevano il posto delle Officine, la Muratora assumeva il nuovo titolo di Massoneria a livello mondiale ossia Universale), ribadirono l'assoluta efficacia della Massoneria Azzurra nei primi Tre Gradi dell'Ordine che venivano conferiti simbolicamente (da cui, Ordine Simbolico) e stabilirono in modo univoco che non potessero esservi confusioni tra l'amministrazione delle Logge dei primi Tre Gradi dell'Ordine Simbolico e le Camere Superiori del Rito. Ma cosa ancora pi importante, stabilirono che i Fratelli Massoni che avrebbero seguito il percorso scozzese avrebbero operato nel rispetto delle Antiche Tradizioni: cos che avrebbero potuto e dovuto fregiarsi dell'appartenenza al Corpo Simbolico degli Antichi Liberi ed Accettati Massoni (professanti il Rito Scozzese Antico e Accettato). Nasceva cos l'acronimoAALLAAMM Non tratter in questa sede l'argomento AALLAAMM: un tema certamente interessante ma anche molto noto, specie ai lettori che da lungo tempo operano in Massoneria, e oltretutto un tema che richiederebbe considerazioni e spazi separati. Un solo richiamo all'attenzione dei lettori circa due elementi: all'inizio- sulla base dei deliberata nelle Potenze Massoniche Mondiali, nell'ambito dei periodici Conventi - fu data solo alle Grandi Logge riconosciute e quindi complessivamente giuste e regolari - l'autorizzazione a potersi fregiare di questo pi complesso ma anche pi completo titolo; vale la pena di annotare che, in quegli anni, l'autorizzazione per l'Italia venne solo ed esclusivamente concessa alla Gran Loggia Nazionale che faceva capo a Piazza del Ges n 47 (in quanto unica ad essere riconosciuta regolare, al pari del proprio Supremo Consiglio). L'altro elemento che la doppia M (poich di plurale si tratta, e come tutte le pluralit nelle abbreviazioni massoniche il raddoppio una prassi corrente e consolidata) si riferisce senza dubbio al termine Massone e non certo al precedente Muratore: ci perch con molta semplicit - i termini afferenti la trascorsa fase operativa erano stati superati da nuovi e pi moderni concetti di tipo speculativo. Appare quindi del tutto anacronistico chi abbia deciso di utilizzare la terminologia muratria in epoca successiva a tali deliberazioni internazionali, assumendo titoli che da soli gi danno un'idea dei dubbi contenuti ovviamente, in termini di regolarit operativa -. Ribadito che nelle Regolari Logge della Massoneria Azzurra, lindicazione AALLAAMMcontraddistingue solo ed esclusivamente gli Scozzesi cos

fornendo di per s esatta connotazione rituale anche della Gran Loggia nel cui ambito queste operano - si specifica che non possono assolutamente fregiarsi della qualit di AALLAAMM(ossia: Antichi, Liberi ed Accettati Massoni) - e quindi di veri Scozzesi, delle loro prerogative, dei relativi segni distintivi, simboli e araldica quanti non posseggano i relativi requisiti. Concludendo: se vero come vero che il Protettore dell'Ordine Massonico SAN GIOVANNI EVANGELISTA, non pu esistere un Corpo Azzurro che non sia costituito da AALLAAMMcome pure non pu definirsi regolare chi operi in un Ordine che si definisca AALLAAMMma che non pratichi il RSAA Una concatenazione ferrea ed ineludibile, dunque. Qualche giorno fa, un Fratello ha ricondotto la mia attenzione su parte di un pensiero di Oswald Wirth La Libera Muratoria mira a formare degli Iniziati,

cio degli uomini nella pi nobile accezione della parola. Essa si dedica allo sviluppo dellindividuo, insegnandogli a conquistare le pi insigni prerogative della natura umana. Dun essere ignorante e rozzo, fa un pensatore ed un saggio...;

ripercorrere tale forte pensiero ha rafforzato il mio personale convincimento: occorre ripristinare il giusto valore delle pi antiche e nobili Tradizioni attraverso la Verit, giovandosi dell'aiuto della Storia, dell'Archeologia, della Scienza, e di tutte quelle Scienze Umanistiche che consentano al pi ampio numero di Fratelli - ma anche Sorelle di sapere, di riflettere, di valutare, di comprendere e alfine - pensare qualcosa piuttosto che pensare su qualcosa. Cos abbandonando la retorica ed i luoghi comuni, per dedicarsi con passione e praticit all'essenza delle cose piuttosto che alla vaghezza delle forme ed alle chiacchiere improduttive e intrise di autocompiacimento.. Credo di non sbagliare nel sostenere che molte delle figure che si sono susseguite, tanto storicamente che nelle varie cittadelle massoniche, tranne rare eccezioni, sono state quelle di grandi oscurantisti: tradendo l'ideale massonico legato alla Tradizione ma assolutamente Progressista - hanno creato una nube nera e spessa attorno alla Massoneria Italiana, mercificandola e mortificandola pur di piegarla a interessi pi particolari che generali, tarpando le ali ad ogni tentativo di scrollarsi questa tara. Valga il vero. Se da un lato la nostra comune azione modernamente improntata sull'eredit dell'Illuminismo e quindi volta ad una visione modernista e futurista pur nell'alveo della Tradizione, dall'altro non dobbiamo dimenticare che in realt gli strumenti dei quali si avvale la Massoneria per il proprio Lavoro continuano ad essere esclusivamente: allegorieemblemi riti-simboli utensili. Questi, sono solo sostegni per l'interpretazione, la valutazione, la meditazione e la speculazione superiore al fine di pervenire all'espansione della coscienza, alla

mortificazione dell' io a vantaggio del s, in un processo evolutivo di ampio respiro indirizzato alla continua crescita interiore. Il tutto per dare realt e sostanza ai vari gradi di una Iniziazione che, diversamente sarebbe solo virtuale e astratta. E' perch credo in un Amore Fraterno in continua espansione su tutti i livelli senza tempo e senza limiti che non mi stancher mai nel sostenere che quella che sento essere l'Originaria Tradizione non un elemento statico, che ci fa stare sempre con la testa girata a guardare indietro; bens un elemento fortemente stimolante e propulsivo nell'ottica di un corretto connubio tra Tradizione e Futuro, tra Scienza e Fede, attraverso un impegno ricco di contenuti, di emozioni, di sensibilit e di spessore sociale. Un impegno che giovi a mettere ordine nel cuore e nella mente di ogni Iniziato, superando la tentazione delle piccole patrie attraverso una nuova architettura dell'Istituzione Massonica, che non ha bisogno di super-eroi ma neanche di praticanti quel gioco dell'oca che invita ad andare avanti adagio, molto adagio... quasi indietro. In noi la memoria deve essere absit iniuria verbis - non una vecchia e pregiata pelliccia da guardare e accarezzare con nostalgia (ma nell'armadio, odora pur sempre di naftalina...) ma una causa dalla quale far scaturire effetti dinamici, stimolanti, invitanti, preziosi per forma e contenuti. Proprio sulla base del complesso di questa Nota, posso sostenere che quanti oggi intendono percorrere un proprio cammino autonomo, rifacendosi nel titolo distintivo alla Loggia al San Giovanni di Scozia, per onorare questo titolo e seguire un indirizzo ritualistico regolare e di tipo scozzese, devono tenere presenti tutti questi elementi. Diversamente, il loro rifarsi alle Logge di San Giovanni pu risultare quantomeno inesatto, se non improvvido e temerario. Se poi sussiste un intendimento per proseguire la propria crescita dialogando e confrontandosi con altre Logge (anch'esse autonome e sovrane), occorre ben valutare come operare, qualora si intenda formalizzare e disciplinare tale rapporto. E' evidente che deve esserci piena comunanza di intenti e del modo con cui questi vengono perseguiti in una come nelle altre Logge; se poi a questo intendessimo aggiungere la ricerca di un coordinamento di Logge di San Giovanni, occorrer ben valutare. Mi spiego meglio: se queste Logge sono reduci da un distacco da altra Comunit, nella quale hanno denunciato la tenuta massonica e/o amministrativa di Gran Maestranze o Sovrani, che senso ha aderire ad un nuovo e diverso contesto in cui pur volendo tutto concedere ad esigenze di coordinamento e alla ricerca di un aggregato idoneo all'interscambio si debba procedere alla nomina di uno o pi figure di vertice, come pure alla definizione di norme per l'adesione e l'operativit? Qualunque sia il nome che si voglia dare tanto ai soggetti che ai disciplinari, non si farebbe altro che

ricalcare cambiandone solo fraseologia e titoli schemi che come li si chiami e li si intenda hanno sempre il sapore di ci che si lasciato. Meglio sarebbe, una volta riconosciuta nei nostri interlocutori la dignit e la correttezza dell'Iniziato, darsi un calendario di incontri che senza bisogno di formalit alcuna ed eventualmente presieduti a rotazione (l'ordine alfabetico va benissimo, in questi casi) unicamente al fine di esercitare l'azione moderatrice vedano auto-convocarsi quanti interessati: o per discutere di particolarit pur di interesse comune, o magari per valutare l''opportunit di una qualche iniziativa da condividere. In ogni caso, se la Loggia si enucleata da un altro contesto per riprendere con forza e responsabilit la propria sovranit, opportuno che rimanga libera ed autonoma: fino a quando non avr percepito una qualche realt aggregativa nella quale rispecchiarsi e poter svolgere una presenza attiva e dinamica. Percepisco qualche se e qualche ma in chi legge, ma ci che sostengo non equivale certo ad una esaltazione della pretesa dell'essere umano all'autonomia pur se non una novit che viviamo in un contesto fortemente secolarizzato, che subisce tutta una serie di degenerazioni che hanno mortificato la Pace e l'Amore Universale. Il disincanto e la sensazione di omni-potenza dell'uomo moderno che pretende ed continuamente stimolato a pretendere di darsi da s regole e leggi (auts noms, appunto) ha pur determinato la nascita di contesti liberali in cui vige una certa democrazia. Una democrazia figlia dell'autonomia, nella quale la sovranit dell'uomo-cittadino si chiama LIBERTA' e prescinde filosoficamente dall' autorit del singolo sovrano come pure dalla sovranit di Dio. E' questo il motivo pratico, prettamente contemporaneo oltrech ritualistico, per cui opportuno che questi novelli Uomini Liberi, che si sono affrancati dal giogo degli abusi e delle angherie di altri piccoli uomini, proseguano come tali il loro cammino, riflettendo: fintantoch non riusciranno a rispecchiarsi in qualcosa a loro simile, decidendo cos di ri-prendere un cammino unitario. Che prende il nome di RINNOVAMENTO . Un Rinnovamento che onori la Massoneria: una realt nata da Tradizioni Sapienziali, che sono anche Tradizioni a
misura della modernit contemporanea.

Grato per la cortese attenzione ma anche sensibile a ricevere critiche motivate e documentate, e quindi costruttive saluto i Lettori. Roma, 1 Luglio 2011
e-mail: giuseppebellantonio@infinito.it

f.to Giuseppe Bellantonio