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LA SIMBOLOGIA ROSA-CROCE

08-02-2007 - ripetuto il 21-06-2012)


M. Ven.,
credo che ogni Lavoro che viene presentato in Loggia debba avere un collegamento con i
principi massonici che distinguono e reggono il nostro ordine. Quindi anche questo modesto
Lavoro avr un taglio che dovr servire per farci meglio comprendere perch ci riuniamo nel
Tempio.
Non darei per scontato che tutti quelli che hanno avuto uniniziazione virtuale siano poi riusciti
a comprendere il senso propriamente iniziatico, metafisico, della vita che abbiamo scelto di
percorrere, e cio dare un carattere esoterico del vivere insieme una meravigliosa esperienza di vita.
La Massoneria la figlia naturale di una tradizione antichissima, che si perde nella notte dei
tempi, e la tradizione ci dice che la verit una e che la conoscenza iniziatica differisce da ogni
sapere profano.
In tali condizioni si pu comprendere che il nostro sapere non deve essere erudizione, ma punto
di partenza per la riflessione per tutti coloro i quali, interessandosi veramente a tali studi, saranno
coscienti di comprendere chi siamo, da dove veniamo e dove andremo.
Ringrazio il M. Ven. che mi ha concesso di presentare un Lavoro che possa illustrare i principi
che hanno distinto il movimento Rosa-Crociano. Litinerario che propongo non vuole tracciare le
linee storiche, ma le premesse culturali che possono spiegare la nascita, nei primi del 1600, di una
proposta di rinnovamento globale del sapere, della vita spirituale e di quella sociale, che una
invisibile cerchia di Fratelli avrebbe deciso di rivolgere agli uomini di buona volont.
Non dobbiamo dimenticare che nel Rinascimento riprese potentemente vigore la tradizione
ermetica, e nella prospettiva di un rinnovamento globale, dopo secoli di tenebre, occorreva
recuperare la chiave di lettura dellUniverso e sottoporre a verifica le possibilit dello spirito
umano. And cos rinnovandosi anche la comunicazione simbolica, con il recupero di immagini
archetipali antichissime.
Vi sono ragioni per pensare che gi Dante, con la sua associazione della Fede Santa e la sua
filiazione templare, avesse proseguito la catena della tradizione, ed assistiamo quindi alla
trasformazione del templarismo, dopo la sua apparente distruzione, per generare il nuovo
movimento Rosa-Croce.
Nel Canto XXXI del Paradiso Dante cos recita:
In forma dunque di candida rosa
mi mostrava la milizia santa
che nel suo sangue Cristo fece sposa
E Dante, per la fine del suo viaggio celeste, prende per guida San Bernardo, che stabil la
Regola dellOrdine del Tempio.
* * *
Parlare di Sapienza antica, nello spirito di Bernardo di Chiaravalle, scoprire le radici medievali
cristiane dellesoterismo quattrocentesco e cinquecentesco, sfruttando intuizioni spirituali, significa
ricercare Dio, Dio e le sue leggi anche arcane, da lui stabilite per reggere lordine dellUniverso.
Amerei che fosse la ricerca non di pochi eletti, talvolta appartati dal mondo, ma a vari livelli, da
tutta una societ in evoluzione sempre meno materialista, ma pi vicina allo spirito.
Nella Gnosi, la Sapienza la strada per recuperare ci che fu perduto, ed ha la capacit di
produrre unit dove vi era dispersione. La Gnosi pu definirsi la ricerca della Conoscenza che
salva. Conoscenza cio della vera natura delluomo occultata nella materia, perch essa si
ricongiunge nella pienezza dellessere al principio vitale del quale parte.

Questa ricerca equivale a percorrere faticosamente i gradini della scala che ascende al Cielo, i
vari stati della Coscienza alla fine dei quali sta la perfezione dellunione con Dio. Salire la scala
iniziatica significa far morire un po alla volta luomo di terra perch alla sommit esso si dissolva
completamente e luomo possa risplendere di luce nella pienezza della sua totalit, libero da scorie e
legami con ci che ha lasciato.
Esiste un ramo vitale della Gnosi che prendendo linfa vitale dallalbero della vita pu portarci
alla conoscenza intesa come concetto di Amore che salva. Il ruolo trainante di Amore appare quindi
lelemento distinguente che ha dato luogo e origine allo Gnosticismo, che la strada per
ricongiungere luomo a se stesso e a Dio.
Sembra che lorigine remota della Gnosi sia da ricercarsi nelle culture e nelle religioni iraniche,
e nel loro incontro con il fertile misticismo giudaico. Da queste terre i Pitagorici appresero la magia
del numero come chiave dellarmonia universale e la simbologia del Pentagramma stellato, il cui
lato sta in rapporto aureo con il pentagono isoscele in cui iscritto. Questo rapporto divenne
simbolo della trascendenza divina e perci matrice architettonica dei templi greci pi celebri, dal
Partenone di Atene a quello della Concordia di Agrigento. Platone lo ritenne lo strumento con cui
Dio aveva creato lUniverso.
Da quelle stesse regioni giunse il culto misterico di Mitra, sapienza iniziatica nella quale il
ricorrente simbolo del serpente conduce ancora una volta alla radice dellalbero cosmico.
Nei misteri di Mitra, la scala cerimoniale aveva sette gradini, ciascuno di un metallo diverso. Il
primo gradino era di piombo e corrispondeva al cielo di Saturno, il secondo di stagno (Venere), il
terzo di bronzo (Giove), il quarto di ferro (Mercurio), il quinto di lega monetaria (Marte), il sesto
dargento (la Luna), il settimo doro (il Sole). Lottavo gradino rappresenta la sfera delle stelle
fisse. In tal senso si riproponeva la relazione tra Gnosi ed Astrologia, da sempre accomunate nella
visione di un Universo permeato da un unico spirito vitale e regolato da armonie matematiche e
musicali. Il numero otto, estremo gradino di Mitra, rappresenta la pienezza dellessere, di chi ha
superato la scala iniziatica; riconduce a Sophia, che congiunge luomo, rinnovato e morto a se
stesso, al suo principio.
Si deve al culto di Mitra se i Romani associarono il simbolismo solare con quello imperiale,
secondo una tradizione che affondava le sue radici in Egitto e in Persia. Nellarchitettura dei
palazzi e dei mausolei imperiali tale simbolismo si traduce nelladozione di piante circolari, come
nel mausoleo di Adriano o in quello di Teodorico, nel quale la cupola ricavata da un gigantesco
monolite di pietra istriana rappresenta la calotta del cielo.
Il cristianesimo si nutrito della Gnosi: il vangelo di Giovanni respira di cultura gnostica.
Cristo vi presentato esplicitamente come albero della vita, mediatore tra la realt visibile e quella
invisibile. Cos la croce venne a identificarsi con lalbero della vita, cio con la conoscenza
guidata da Amore: il braccio verticale fu simbolo della scala di Giacobbe, delluomo in ascesa
verso Dio, mentre quello orizzontale lo fu della terra trasfigurata. Per questo nella chiesa cristiana
la croce collocata sullaltare, nellombelico del tempio, congiungendo misticamente la terra al
cielo.
In epoca bizantina importanti cattedrali vennero dedicate alla divina Sapienza: nella loro
architettura il simbolismo ascensionale dellalbero della vita e del centro del mondo ancora una
volta evidente nelladozione della pianta centrale. Cos Santa Sofia a Costantinopoli, nella quale
il cubo del mondo sormontato dallimmensa cupola celeste. Il simbolismo dellimmagine di Luce,
che la Sapienza pu far risorgere nelluomo, ci riconduce ai misteri gnostici. Troveremo ancora il
trionfo del bianco, come catalizzatore di luce, nelle austere chiese cistercensi, che ripropongono la
pianta di Cristo crocefisso, la cui armonia eleva un inno a Maria Sophia, regina del Cielo.
SIMBOLISMO DELLA ROSA - RICHIAMO ALLALBERO DELLA VITA - LA DIVINA
SAPIENZA - LASPETTO FEMMINILE ESOTERICO DEL CULTO DI MARIA
Il simbolismo dellImmagine di Luce, che la sapienza pu far riemergere nelluomo, ci
riconduce con evidenza ai misteri gnostici. Troveremo ancora il trionfo del bianco, come puro

catalizzatore di luce, nelle austere chiese cistercensi, che ripropongono nella pianta Cristo
crocifisso, ma la cui armonia eleva un inno a Maria Sophia, Regina del Cielo.
A ben ricordare, nella Rotonda di Montesiepi (San Galgano), proprio accanto, abbiamo visto
una piccola cappelletta aggiunta un secolo pi tardi sul lato nord-orientale, con affreschi di
Ambrogio Lorenzetti, che raffigura Galgano con larcangelo Michele e San Bernardo, in adorazione
di Maria, regina del cielo e patrona dellordine cistercense. Pi in basso, sotto la Madonna,
Lorenzetti dipinse una figura di Eva, sdraiata.
Nel rapporto tra Eva e Maria lesoterismo medievale vede raffigurato il mistero della
trasmutazione spirituale, di quellalchimia interiore intesa non come chimica rudimentale ma come
tecnica mistica per elevare lanima a Dio. Consideriamo quindi lelemento femminile interno al
divino e dotato di propria autonomia; una teologia del genere, e cio delleterno femmineo presente
in Dio, appare anche nella gnosi islamica, con il ruolo attribuito a Fatima, la figlia del Profeta. A
ben riflettere si tratta di una convergenza sorprendente che dimostra un legame stretto
dellesoterismo delle religioni monoteiste.
La presenza femminile nella sfera divina appare strettamente legata al tema della Sapienza, e in
tal senso possiamo chiarire il posto che viene dato alla Vergine Madre che Sophia indica come la
Sapienza divina, la Vergine eterna, lEva celeste, la dimora di Dio. E necessario comprendere che
la Sophia significa lelemento femminile rigorosamente presente nel divino. Simbolicamente si pu
parlare della compagna celeste di Dio.
Sophia rappresenta sia il corpo mistico di tutta lumanit, sia il corpo di luce individuale,
entrambi tesi a ricongiungersi con la propria origine. Quindi Fatima rappresenta sia il corpo mistico
dellumanit che lanima trasfigurata, e in tal caso Fatima-Sophia lanima della Creazione,
lanima di ogni creatura, cio quella parte costitutiva dellessere umano che si presenta alla
coscienza immaginativa essenzialmente sotto forma di un essere femminile, lanima. Essa
leterno femminino nelluomo per questo larchetipo della Terra Celeste; essa il paradiso e ne
liniziazione.
Voglio fare un riferimento interessante, cio allo studio della Magia Naturale di Marsilio Ficino,
che si basa sulle corrispondenze tra macrocosmo e microcosmo, che rendono possibile la
realizzazione di talismani di energia, per mezzo di sostanze e prodotti naturali nei quali si
concentrano le energie celesti. Lassioma di Ficino illuminante: ...dato che non possibile che si
formino sulla Terra cose bellissime senza particolare beneficio e mirabile efficacia, probabile che
in sostanza di tal fatto siano incorporate virt celesti. Fra questi prodotti Ficino pone al primo
posto i fiori (De Vita). Bach ha ripreso tale intuizione.
Vorrei accennare al concetto di Prima Mente, cio alla prima creatura di Dio, eterna perch
presente accanto a Lui prima del tempo. La prima mente era in origine senza forma e senza luce,
ma trasformata da Amore si volse a Dio e ne ricevette luce e forma, cio i principi ordinatori con i
quali il cosmo sarebbe stato creato. Possiamo quindi affermare che Sophia, la Sapienza, appare
analoga alla Prima Mente, alla materia prima universale, nella quale il Logos di Dio discese
portando la Luce e la Bellezza, rendendola evidente e tramite fra la creazione e lUno. Questo nel
cristianesimo il ruolo di Maria, la donna che accolse il Verbo, divenendone il Tempio, immagine e
prototipo di unumanit trasfigurata.
Come prefigurato in Sophia, Maria la strada per giungere a Dio e nello stesso tempo, nella
veste dellAssunta, il compimento di questa strada. Il Rinascimento dedic a Maria la maggior
parte delle chiese a pianta centrale, proprio perch esse riproponevano il simbolismo
dellascensione. In oriente la pianta centrale stata impiegata per le chiese dedicate a Sophia
Santa, perch ci dimostra ancora una volta laffinit tra la figura di Maria e quella di Sophia,
entrambe intese come strada che conduce al cielo. Basta guardare limmenso ottagono del Duomo
di Firenze dedicato ad uninconsueta Santa Maria del Fiore. Il fiore fu immagine analoga a quella
di Sophia, e quindi in Dante troviamo che la Rosa alla quale conduce Amore simbolo delle nozze
mistiche della Sposa e dellanima con Dio.
E significativo che Dante abbia riproposto il simbolismo mistico della Rosa nel Paradiso. Il
fiore fu anche il simbolo dei Fedeli dAmore. Si tratta di una tradizione ermetica e gnostica che

fior in occidente a partire dallXI secolo, sulle orme di una mistica Sufi, la quale utilizz anchessa
la terminologia amorosa per simboleggiare la tensione amorosa delluomo verso Dio.
La mistica dellAmore si diffuse con grande rapidit nel mondo occidentale: furono gli anni
dellimprovviso nascere e fiorire in Provenza della Cabala, la pratica esoterica ebraica; delleresia
catara, di origine manicheo-gnostica e legata al poetare damore dei trovatori provenzali; della
fondazione dellOrdine dei Templari, che ebbero la Regola scritta da San Bernardo verso il 1130.
La poesia dei poeti siciliani della corte di Federico II ed in seguito quella del Dolce Stil Novo e di
Dante si collocarono nellalveo di questa tradizione esoterica. Nellesperienza mistica ed esoterica
dei Fedeli dAmore pare riassumersi la vicenda simbolica della cattedrale di Santa Maria del Fiore e
della sua cupola.
Sicuramente la tradizione ermetica il comune denominatore di questa teologia dellAmore, ed
dagli scritti espliciti di Ficino e Pico, e soprattutto dalla tradizione e concetti del Corpus
Hermeticum, che possiamo risalire alla comprensione di tante composizioni poetiche che sono
apparse fino ad oggi oscure. Nel Pimandro (il primo e pi importante dei libri che compongono
lHermeticum) si afferma che la salvezza conoscenza di s, attraverso il rinvenimento di quella
forma luminosa che lIntelletto divino, presente in modo omologo sia accanto a Dio che nel cuore
delluomo.
La donna cantata da Dante e dagli altri Fedeli dAmore sembrava identificarsi con questo
Intelletto divino. Il Valli dette ampia dimostrazione del significato mistico di queste donne, che egli
identific con la Sapienza. Valli ci ha indicato anche i precedenti della raffigurazione femminile
della Sapienza e del rapporto amoroso con il quale lanima si unisce a Dio, ritrovandoli nella
Sophia gnostica; ma li ritroviamo nella Sapienza biblica, con particolare riferimento alla sua
identificazione con la Sposa del Libano del Cantico dei Cantici; ma anche con la Sapienza
identificata da SantAgostino, e non mancano certo i richiami ai significati della poesia dAmore
dei Sufi persiani.
Le donne dei Fedeli dAmore sono accolte in Paradiso in modo trionfale. Cos pure Beatrice
nella Divina Commedia appare a Dante condotta su un carro trionfale, accompagnata dalle Virt, e
con ci viene identificata con la Sapienza. Da Salomone: Questa ho amato e ricercato fin dalla
mia giovinezza, ho cercato di prendermela come sposa, mi sono innamorato della sua bellezza.
Due secoli dopo, Giordano Bruno in un suo scritto ripete le parole di Salomone, descrive
Sophia, la Sapienza divina, come lamata e la sposa dellanima: Lei ho amato e ricercato fin dalla
prima giovinezza, ho desiderato farla mia sposa e sono diventato amante della sua bellezza...
Il Cantico, il pi misterioso dei libri sapienziali della Bibbia, fu per il Medioevo cristiano il
testo mistico per eccellenza, che simboleggiava lunione estatica dellanima con Dio e pertanto il
manuale della dottrina dellAmore cosmico; manuale iniziatico, perch il linguaggio erotico non
poteva essere compreso da tutti nel suo significato esoterico. Beatrice come sposa del Cantico
dunque immagine dellanima trasfigurata che accoglie liniziato alla fine del suo cammino, ma
anche immagine di una Sapienza individuale, presente nel profondo dellanima, che conduce
luomo a Dio attraverso liniziazione di Amore.
Dante, Fedele dAmore, conclude litinerario iniziatico della Commedia con la visione del Fiore
e di Maria nella gloria del Trono. Vergine Maria, figlia del tuo figlio - umile e alta pi che creatura
- termine fisso deterno consiglio (Paradiso, XXXIII). Nella preghiera di S. Bernardo sembrano
quasi riecheggiare anche le parole della Sapienza biblica: Dalleternit stata costituita, fin dal
principio, dagli inizi della Terra (Proverbi 8,22), come se Dante avesse voluto alludere proprio ad
esse e suggerire una relazione stratta tra la figura di Maria e la Sapienza, cio il Fiore (la Rosa).
LImmacolata Concezione, Immacolata Visione del mondo creato, posta fra leternit e il
tempo, come lessere perfetto subito dopo Dio, Regina degli angeli, madre degli uomini, essa la
Sapienza, la celeste Sophia che nutre di s le anime create. La festa dellImmacolata Concezione
tradizione antica della Chiesa; misteriosamente essa legata alleternit, alla consumazione dei
secoli, alla fine di unera ed allinizio di un mondo nuovo: si pensi alla terza profezia di Fatima,
che la Chiesa non ha voluto ancora rivelare, ma si sa legata alla fine del millennio.
A questo proposito c una coincidenza sorprendente: il 12 Novembre 1486 Pico della

Mirandola termin le sue 900 Conclusioni; la IX di quelle cabalistiche afferma: Se v qualche


congettura umana plausibile sul futuro, mediante le occulte vie della Cabala possiamo trovare che la
consumazione dei secoli avverr con lanno 2000 l8 Dicembre, festa dellImmacolata.
Lanalogia tra Maria e Sophia adombrata anche in S. Bernardo, che vede Maria come la via
che conduce al Figlio, cos come Sophia la via che conduce a Dio. Nella Vita Nova, BeatriceSophia appare a Dante vestita di rosso e poi di bianco, ma questi sono i colori dei Templari. Anche
labito degli Ismaeliti (Hashishin), ordine esoterico e guerriero musulmano, era bianco e rosso e
com noto questOrdine iniziatico sciita ebbe rapporti stretti con quello dei Templari.
Ma il bianco ed il rosso erano anche i colori delluovo filosofico dellalchimia, che racchiude in
s la pietra filosofale. Nellarchitettura del ciborio dipinto attorno alla figura di Maria nella chiesa
di S. Francesco da Paola in Firenze, non sorprender allora notare ancora una volta la presenza della
rosa a cinque petali, simbolo della Quintessenza e della Pietra della Sapienza, di quella quinta parte
delluomo corrispondente allIntelletto.
Nella Divina Commedia, Beatrice appare a Dante su un carro, insieme con tre fanciulle vestite
di rosso, di bianco e di verde (tradizionalmente identificate con le tre virt teologali) ed ella stessa
vestita con i tre colori, ma interessante osservare che tutto lesterno della cattedrale di Santa
Maria del Fiore impostato su questa tricromia sacra, con il marmo bianco di Carrara, con il
serpentino verde di Prato, con il rosso del cotto. Anche la Madonna di San Francesco da Paola, a
ben guardare, ha il manto candido orlato di una striscia verde; nella sua figura si ritrovano dunque
tutti e tre i colori di Beatrice, Sapienza che guida Dante nei misteri pi profondi del cammino
iniziatico della Commedia.
Ci che voglio dire che queste coincidenze cromatiche per Beatrice e la Madonna templare ci
confermano ancora una volta che nel Medioevo, e nei Fedeli dAmore in particolare, esisteva una
tendenza ad identificare Maria con la divina Sophia, con quel principio femminile presente nella
sfera soprannaturale, che era comune anche allesoterismo delle altre religioni del Libro sacro,
quella ebraica e quella islamica.
Tornando al nostro discorrere iniziale si pu affermare che la rosa a cinque petali, che nel
simbolismo alchemico rappresenta proprio la quintessenza, cio lo spirito fecondante e trasmutante,
la Sapienza cantata sotto forma di donna, cio larchetipo femminile, forma pura di luce, che
accoglie liniziato oltrepassata la soglia del tempo e dello spazio.
LA ROSA - SIMBOLISMO
Nelle scuole iniziatiche c sempre qualcuno che vuole interpretare, forzando la mano alla
tradizione, ci che era la sapienza antica. Anche per i Rosa-Croce avvenuta la stessa cosa:
abbiamo cos assistito ad un fiorire senza limiti, alla nascita di decine e decine di organizzazioni o
movimenti che volevano richiamarsi allortodossia del pensiero Rosacrociano.
Ancora oggi decine e decine di associazioni iniziatiche nel nome dei Rosa-Croce pullulano tra
le scuole di ricerca esoterica, e cos pure la Massoneria vi dedica liniziazione del 18 Grado del
Rito Scozzese ed esalta le caratteristiche speculative ed esoteriche del movimento. Persino Steiner
attraverso gli scritti dello Schur si occupato delliniziazione dei Rosa-Croce. E chiaro che il
vero movimento, quello ortodosso per antonomasia, assolutamente segreto, e la ricerca si svolge
senza la partecipazione di alcun maestro, ed soltanto orale.
Il simbolo della rosa pi che mai significativo. La rosa la bellezza elevata al massimo fino a
comprendere la grazia, la dolcezza, la purezza; il suo profumo evoca il sentimento ed esalta lo
spirito. Nella sua breve durata c linvito a riflettere sulla brevit della vita stessa. In particolare,
la forma della corolla pu essere un simbolo della concordia e damore: infatti intorno ad essa si
stringono i petali e i sepali...
Da sempre la rosa viene cantata dai poeti, scolpita dagli scultori, raffigurata dai pittori, e la sua
presenza ha un significato altamente simbolico. La croce considerata lincontro fra i quattro
elementi (acqua e aria in orizzontale, terra e fuoco in verticale), nel cui centro, inteso come punto di

perfetto equilibrio, pu fiorire la rosa simbolo a sua volta della perfezione, della bellezza,
dellamore e della vita.
Portare la croce unaltra versione del conosci te stesso. Tutti gli elementi che sono nella
nostra croce, vale a dire nel nostro essere, vanno studiati poich ci si deve occupare della croce
vivente. Non serve un gran che portare al collo una croce o mettere delle croci nelle chiese e nei
cimiteri, finch non si capir che luomo stesso la croce. Egli la croce e con essa deve lavorare.
Quando un iniziato prega egli si gira verso i quattro punti cardinali delluniverso: traccia in tal
modo una croce per indicare che il suo spirito intraprender un lavoro sulla materia.
Ciascun punto presieduto da un Arcangelo: ad est Michele, ad ovest Gabriele, a nord Uriel e a
sud Raffaele. Quando il cristiano porta la sua mano destra prima alla fronte e poi al plesso solare,
alla spalla sinistra e poi alla destra, entra in contatto con i quattro punti dello spazio, materia sulla
quale deve lavorare con il proprio pensiero e con il proprio amore.
Il simbolo dei Rosa-Croce una Rosa Rossa (talvolta) al centro di una croce. La rosa
rappresenta il cuore, il chakra del cuore perfettamente sviluppato nelluomo considerato come la
croce sublimata. Luomo sviluppa questo chakra con lamore, il cui colore e profumo sono quelli
della rosa. La Rosa-Croce dunque il simbolo delliniziato, il quale, grazie al lavoro che ha
realizzato su se stesso, riuscito a sviluppare in s lamore di Cristo, lamore divino, lamore che
vivifica e trasforma la natura. Essere un Rosa-Croce significa conoscere tutti i segreti legati alla
croce ma anche tutti quelli della rosa al centro della croce. La rosa sulla croce lessere perfetto
che non solo conosce tutti gli elementi di cui costituito e la sua relazione con il cosmo, ma
anche capace di far scaturire e fluire lamore di Cristo. Colui che avanza sul cammino cristico
diventa un Rosa-Croce, anche se non iscritto a questo movimento. La rosa al centro della croce ,
perci, luomo perfetto che ha sviluppato il chakra del cuore.
Si pu fare un collegamento tra il simbolo Rosa-Croce ed il Santo Graal, quella coppa di
smeraldo che contiene il sangue di Cristo. La coppa che deve riempirsi di questa quintessenza
divina, il sangue di Cristo, lessere umano, il quale grazie al suo lavoro di purificazione permette
al sangue di Cristo di depositarsi in lui. Ma egli anche la croce, perch la croce, come anche la
coppa, sempre luomo, ed su questa croce che deve sbocciare la rosa: cio la vita e lamore di
Cristo.