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GRANDE LESSICO

DEL
NUOVO TESTAMENTO

Fondato da G ERHARD KITTEL


Continuato da GERHARD FRIEDRICH

Edizione italiana a cura di


F. MONTAGNINI - G. ScARPAT - O. SOFFRITTI

VOL. XVI: Indici


Con la collaborazione di t August Hiller e Klaus Reinhardt
a cura di
OsKAR ROHLE

PAIDEIA
Titolo originale dell'opera
Theologisches Worterbuch zum Neuen Testament
begrundct von GERHARD KrrTEL t
In Vetbindung mii ?.ahlreichen Fachgcnossen
herausgegeben von GERHARD FRIEDRICH
Zehnter Band, Ester Teil: Register
Untcr Mitwirkung von AuGUST HILLER t und KLAUS REINHARDT
bearbcitet von OsKAR ROHLE

Alt'edizione italiana di questo sedicesimo volume


hanno collaborato come redattori e traduttori:
ARIELLA BOFFI
STEFANO CAVALLINI
MARCA GRAZIA DIANI
PATR!ZIA GIOMBINI
OSCAR IANOVITZ
MANUELA ROSSINI
LUCA VOLON'J'É

Tut(i i diritti ro110 riservati

© \VI. KOHLHAMM E R VERLAG, STUTTGART 197 8

© PAJDEIA, BRESCIA 1992


PREMESSA AL VOLUME X/ 1
DELL'EDIZIONE TEDESCA

Comporre un volume di indici è un'arte. Se ne rende conto soltanto chi lo


prepara. Nel conclusivo lavoro di redazione del volume di indici delTheo-
logisches Worterbuch zum Neuen Testament si sono presentate alcune
particolari difficoltà. I singoli fascicoli erano stati schedati immediatamen-
te dopo la loro pubblicazione. Nel corso dei 45 anni hanno lavorato vari
compilatori con varie intenzioni e manoscritti vari. Nei primi anni non era
ancora possibile valutare quali problemi teologici sarebbero risultati im-
portanti nei volumi successivi. Ciò ebbe una conseguenza negativa, che di-
venne palese allorché, dopo la conclusione dei nove volumi~ gli excerpta
dal catalogo delle schede dovevano essere composti in unità sistematica.
Non fu possibile controllare se tutti i dati fossero esatti, com'era avvenu-
to per i passi biblici e per le citazioni degli autori classici nei volumi pre-
cedenti. Quando andai in pensione, solo per breve tempo mi fu possi-
bile avere ancora a disposizione degli assistenti. Si sono resi benemeriti H .
Mahnke, G. Johnstad e V . Schonle, e a loro debbo profonda riconoscenza.
Abbiamo fatto quanto stava in noi perché questo volume di indici fosse
utilizzabile al massimo. Spero che così com'è compilato offra a chi lo con-
sulta il servizio desiderato.
All'indice dei passi dovevano, a conclusione, essere aggiunti i supple-
menti biblt'ografi.ci. Ma erano tali e tanti~ che il presente volume si sarebbe
ingrossato oltre misura. i?, così risultato necessario far seguire una seconda
parte contenente supplementi bibliografici ai singoli concetti trattati.'
Kiel, r6 giugno 1978. G . FRIEDRICH

r. Tale seconda parte <lei volume x deU 'edizione tedesca non verrà compresa nell'edizione italiana
del Gmnde Lessico riel Nuovo Tesla111e11to in considerazione dei molti sussidi bibliografici che perio-
dicamente vengono pubblicati in riviste specifiche dell'ambito biblico.
INDICE DEL VOLUME

I precedenti del Grande Lessico del Nuovo Testamento (Friedrich) . . . . . . . . rr


Elenco delle abbreviazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 75
Indice degli autori e dei collaboratori . ... . . . ... .... ..... . .. .. . . . . .. , r33
Indice dei termini greci . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . r57
Indice dei termini ebraici e aramaici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 221

Indice analitico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 269


Indice dei passi . ..... .. ...... . : . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 469
Antico Testamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 471
Apocrifi e pseudepigrafì dell'A.T. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 728
Qumran. . . . .... ... .. . ...... . ........ . .... . ............ . .... 814
Nuovo Testamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 827
Padri apostolici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1052
Vangeli apocrifi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1081
Apologeti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1084
I PRECEDENTI DEL
GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO

Dictionaries are like watches;


thc worst is better than none,
and the best cannot be expected to go quite true.
(S. Johnson, 1709-1784)'

r. Il vocabolario della «Poliglotta complutense»


e la conoscenza del greco al tempo della Riforma

a) Nel Medioevo l'interesse per la lingua greca era scarso, anche se la


cultura e la vita spirituale risultavano improntate agli scrittori greci. Nel-
le università si commentavano i filosofi, i matematici e gli astronomi gre-
ci, senza leggerli però nella lingua originale ma in traduzioni latine. Cer-
to, già il Concilio di Vienna nel r3u aveva raccomandato l'istituzione di
cattedre per lo studio della lingua greca perché si potesse acquisire una
migliore comprensione della Sacra Scrittura, ma ciò nonostante nella di-
scussione di problemi teologici si continuava a partire non dal testo gre-
co del Nuovo Testamento, bensì dalla Vulgata. Poiché non si conosceva
il testo greco del Nuovo Testamento, non si avvertiva nemmeno il biso-
gno di un lessico greco del Nuovo Testamento.
Nel 1502 il dotto cardinale Ximenes aveva affidato ai professori dell'u-
niversità, da lui stesso fondata, di Akala (la romana Complutum) l'inca-
rico di pubblicare un'edizione della Bibbia in diverse lingue. Dotti spa-
gnoli erano stati in Italia e si erano occupati di lingua greca. Ximenes
aveva inoltre fatto venire Demetrio Ducas, un greco dell'isola di Creta,
dall'Italia ad Alcala perché vi insegnasse greco e prendesse parte al lavo-
ro. Costui ha in effetti avuto un ruolo importante nell'edizione del testo
greco della «Poliglotta»: Chi siano stati gli altri collaboratori è questione
su cui le opinioni divergono. Poiché l'intento era di offrire una buona
edizione, si cercò di utilizzare il maggior numero possibile di manoscrit-
ti ebraici e greci; Ximenes era riuscito a prenderne in prestito alcuni an-
che dalla Biblioteca Vaticana. Il lavoro della commissione progredì mal-

I. H .T. KurST, Neu: Testamellt Lexico11s, Interprctation 1 (1947) 226. S. Johnson è l'autore di A Dic-
tionary o/ the E11glish Language: in wich the \'Vords are deduced /rom their Originals, and illustrated
in their dtfferenl Signi/icatio11s by Examples /rom the best \'Vriters. To whicb are pre/ixed, a History
o/the l.anguage, a11d 1111 English Grommar (1755).
2. F. DELITZSCH, St11die11 wr E11tstehu11gsgescbicbte der Polyglotte11b1bcl des Cardi11als Xùne11es
11871) 23-26; D.J. Gr::ANAKOPLOS, Greek Scbof11rs ù1 Ve11ice C1962) 238-244.
12 GERHllRD l'RIEDRICH

to lentamente e la stampa poté essere completata solo nel r517. Il cardi-


nale riuscì a seguire la stampa, ma non poté vedere l'opeta pubblicata,
essendo già morto nel 1517 all'età di 8r anni. L'approvazione papale per
la pubblicazione venne accordata soltanto nel 1520. La «Poliglotta» uscì
in un'edizione di 600 esemplari e solo più tardi giunse in Germania, sic-
ché Lutero non ebbe la possibilità di utilizzarla per la sua traduzione
della Bibbia.
Per l'Antico Testamento la «Poliglotta» offre: i Settanta con sovrim-
pressa interpretazione latina, la Vulgata, il testo ebraico con brevi note
grammaticali ai margini e il Targum Onqelos. Il Nuovo Testamento ha
due colonne: il testo greco e la Vulgata. Il sesto volume contiene un di-
zionario greco che non merita ancora il nome di lessico. In 75 pagine a
tre colonne sono raccolti vocaboli senza indicazione dei passi. Il vocabo-
lo greco è abitualmente reso con un'unica espressione latina; solo di
tanto in tanto, per un maggior chiarimento o una più precisa distinzio-
ne, si aggiunge un secondo termine, senza peraltro esaurire affatto i di-
versi e complessi significati dei vocaboli neotestamentari. Anche l'elenco
è incompleto: mancano ad es. i vocaboli &.\l't"lx1na,.oc;, àpmx.yµoi:; e lÀa-
'
O"C1Jf>t0\I.
Gli editori della «Poliglotta» avevano evidentemente che fare con let-
tori che possedevano solo una scarsa conoscenza del greco. Per facilitare
loro la traduzione dal greco e consentire un confronto con la Vulgata,
essi impostarono la stampa in modo che in ogni pagina il testo greco
corrispondesse riga per riga a quello latino. Inoltre ad ogni vocabolo
greco affiancarono una piccola lettera latina che si ripeteva accanto al
corrispondente vocabolo latino nel testo della Vulgata. Anche il vocabo-
lario è destinato a persone che hanno solo una conoscenza elementare
della lingua greca. Esso s'inizia con «a articulus postpositus. neutri gene-
rù numeri· pluralis. Que». I verbi sono non solo elencati nella forma del
presente, ma distribuiti secondo le loro forme temporali e modali in or-
dine alfabetico. Ricorrono così, ad es., come vocaboli autonomi, -ye:ye:·-rr,-
!J-e:voi:;, ye:ye:\lrfr-8.at, ye:-ye:vv-tpca, ye:ye:VVYì!J-at, ye:ye:w·r,µe:voç , ye:ye:vv·ria.Sat,
ye:yova.

b) Già prima del vocabolario della «Poliglotta complutense» si erano


avuti nel xv secolo dizionari greci, anche se non del greco neotestamen-
tario.3 Si è soliti attribuire la ripresa di studi greci in Italia all'espulsione

L. CoHN, Criechiscbe Lexikographie, in K. BRUGMANN · A. THUMB, Criechifche Grammatik,


3.
Handbuch kl. AW 11 1 '(1913) 706 s.; J.A. FABRrcrus, Bibliothcca Graeca VI {1798) 6.i8-68o.
I PRECEDENTI DEL GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO r3

di dotti greci provocata dalla conquista di Costantinopoli (1453), ma già


prima di questo evento la lingua greca non era del tutto sconosciuta nei
principali centri della penisola. Secondo il Petrarca {1304-1374), chia-
mato il «riscopritore dell'antichità classica»,4 nel 1360 vi erano in Italia
otto o nove dotti a Firenze, Bologna, Verona, Sulmona e Mantova in
grado di leggere e capire il greco.} Nel 1396 il Crisolora venne chiamato
da Costantinopoli a Firenze. Egli pubblicò la prima grammatica greca
del Rinascimento, usata ancora da Erasmo e Reuchlin nel loro insegna-
mento del greco. Insegnò in varie città italiane, condusse una vita noma-
de e morl nel 1415 a Costanza. Francesco Filelfo (1398-1481) aveva ac-
quisito, nella sua qualità di ambasciatore di Venezia a Costantinopoli
(1420-1427), una buona conoscenza del greco. Tornando in Italia, portò
con sé da Costantinopoli quaranta autori greci. Durante la sua attività il
Crisolora aveva formato tutta una serie di famosi discepoli, ~d es. Leo-
nardo Bruni aretino (1369-1444), Guarino Veronese (1374-1460) e altri.
Grande importanza ha il dotto umanista Lorenzo Valla (1407-1457), che
nel 1433, sulla base di manoscritti, confrontò la Vulgata col testo greco
del Nuovo Testamento. Teodoro Gaza (1398-1475), nato a Salonicco,
insegnò a Firenze, Ferrara, Roma e Napoli. I suoi Yfl<X[J.(J.el:ttx-ijç dcrayw-
..(i)c; ~t~Àta ò costituirono un apprezzato manuale, che anche Erasmo
pose a base del suo insegnamento. Angelo Poliziano (1454-1494), mae-
stro di Reuchlin, aveva già tradotto, all'età di sedici anni, i libri 2-5 del-
l'Iliade di Omero. L'attività di insegnamento e di traduzione di questi
dotti esercitò un tale influsso, da far credere di essere finiti «nel bel
6
mezzo della Grecia».

e) In Germania ci si occupò di greco solo molto più tardi. Reuchlin ed


Erasmo dovettero apprendere il greco ancora all'estero. Si deve all'attivi-
tà di questi due uomini e poi principalmente anche all'iniziativa di Me-
lantone e dei suoi discepoli se anche in Germania cerchie sempre più
vaste si dedicarono allo studio del greco. Erasmo non si stanca di invita-
re, direttamente e indirettamente, all'apprendimento del greco. In una
lettera ad Anton di Bergen del 1501 scrive che la cultura latina è mutila
senza la greca. Soprattutto per i teologi è importante in1parare il greco:
«Gli antichi traduttori deJia Sacra Scrittura rendono le figure retoriche
4. A. G uDE MA:-:. Gnmdriss der Geschichte der kl11ssische11 Philo/ogie '(r909) q r.
5. F. PAULSEN, Geschichte des gelehrte11 U11terricbts mtfde11 deutrche11Schulen1md U11ivemiiite11 vom
A11sga11g des Millelalters bis :1.11r Gegenwarl I 1(19191 70 .
6. O. K LUGE, Die griechischen St11die11 in Re11aissa11ce 1111d flumtmismus, Zschr. fiir Gesch. der Er-
àehung und des Unterrichts .i4 (1934) 7.
GERHARD FRIEDRlCH

greche in modo tale che non è possibile cogliere nemmeno quel primo
significato della Scrittura che i teologi d'oggi chiamano letterale, se non
si conosce il greco». 7 Il teologo non può accontentarsi in alcun modo di
strumenti inadeguati. La traduzione di Girolamo non basta; si deve cita-
re la Sacra Scrittura secondo le fonti. 8
Anche Melantone, al pari di Erasmo, fa propaganda per il greco. Sen-
za il greco non si può affrontare correttamente né lo studio della filoso-
fia né quello della teologia. Melantone si rivolge agli studenti con questo
invito: «Dedicate al greco anche solo alcune ore secondarie; sarà mia
cura che non siano ore perse». Egli guarda al futuro pieno di ottimismo.
Lo studio del greco produrrà una trasformazione del popolo tedesco:
«Diventerà nel costume e nel sentire più dolce e per così dire ammansi-
to, mentre prin1a, dedito com'era ad una scienza barbarica, assomigliava
ad un popolo selvaggim>. 9
La gioventù studentesca seguì gli inviti degl'illustri studiosi. Reuchlin,
che nel 1520 era andato a Ingolstadt per insegnarvi quotidianamente
un'ora di ebraico e un'ora di greco, fu accolto con entusiasmo. L'umani-
sta J. Gussubelius lo presentò all'università con un appassionato discor-
so, indicando in lui l'uomo che non aveva paragoni in tutta la Germania:
non era un uomo comune, ma un dio inviato in sembianze mortali agli
uomini per condurli dall'indolenza allo zelo, dalla barbarie alla purezza
dei costumi, dalle tenebre alla luce, dall'ignoranza al sapere scientifico.
Ostinazione e insensatezza sofistiche avevano finora impedito agli uomi-
ni di raggiungere la retta via, ma l'età aurea era ormai vicina. Gli studi
0
rifiorivano e Reuchlin ne sarebbe stato l'appassionato promotore.' Gli
studenti accorrevano in massa da Reuchlin e riempivano la sua aula. In
una lettera del 12 aprile 1520 egli informava di avere ogni giorno al pro-
prio corso di greco e di ebraico quasi 400 studenti." Il totale degli udito-
ri era quasi superiore a quello degli studenti che si annoveravano allora
in Ingolstadt.
7. P.S. ALLEN, Opur Episto!arum Der. Erarmi Rolcrodami I (1906) nr. 149, 15 ss. p. 352, cfr. E.W.
KOHLS, Die lheologische Lebe11saufgabe des Erasmus und die oberrhcinische11 Re/ormatore11, Arbei-
ten zur Theol. I 39 (1969) 14.
8. ERASMUS, Methodus (ed. A.U. HOLBORN [1933]1 152,1 ss.; 158,6 ss., cfr. K.A. MEISSINGER, Era-
smus v. Rotterdam, Veroffentlichungen des Instituts fiir Reformationsforschung EV Mi.inchen r
'(1948) 212-215.
9. MELANCHTON, De corrigc11dis adolesce111iae studiis, Corp. Ref. Xl 25; cfr. PAULSEN, op. cit. (~ n.
5) n9.
to. L. GEIGER, ]ohann Reuchlin (r87r) 468, cfr. anche H . Drnnr::r.T, Re11chli11s griechische Studie11,
Das Gymnasium 49 (1938) 16-26.
II . L. GErGER, Johann Reucblins Brie/wechsel, Bibliothck des litterarischen Vereins in Stuttgart 126
(r875) 323.
I PRECEDENTI DEL GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO r5

A proposito di Melantone Lutero scrive a Spalatin che la sua aula era


piena e attirava anzitutto i teologi." Analoghe notizie si hanno da Lipsia,
dove dal r5r5 l'inglese Richard Crocus insegnava greco. Anch'egli aveva
una grande affluenza di pubblico. Gli studenti lo veneravano come un
inviato del cielo, ed egli stesso in un discorso all'università di Lipsia di-
ce: «I teologi sono così rispettabili, così privi di superbia, che non disde-
gnano, pur avanti negli anni, di frequentare le mie lezioni, seguendo l'e-
sempio di Catone, che apprese il greco a tarda età».')
L'insegnamento della lingua greca e la diffusione delle cognizioni gre-
che incontravano un serio ostacolo nella mancanza di manuali e testi
stampati. In Italia il primo libro greco stampato fu la grammatica di Co-
stantino Laskaris, che uscì nel r476, a cui seguì subito dopo, nel 1478, il
primo vocabolario greco. I tipografi tedeschi si procurarono i caratteri
greci solo intorno al 1500. Nel 1501 uscì presso W. Schenck a Erfurt
I'Elementale tntroductorium in ideoma gtaecanicum. Spesso nella stampa
si lasciava lo spazio per frasi o vocaboli greci, e i passi mancanti venivano
inseriti in un secondo momento a mano. Reuchlin comunica da Ingol-
stadt che egli scrive su fogli il materiale quotidiano che gli serviva per le
lezioni, e per il corso di Melantone su Demostene gli uditori dovettero
trascriversi di propria mano il testo. La grammatica greca del Crisolora
fu stampata a Strasburgo nel 1515. L'introduzione grammaticale di Teo-
doro Gaza, che Erasmo aveva tradotto in latino per renderla più accessi-
bile in Germania, uscl nel 1516 a Basilea. Vanno poi innanzitutto ricor-
date le Institutiones graecae grammaticae di Melantone, opera che tra il
r5r8 e il r622 conobbe complessivamente 44 ristampe.
In Germania il primo libro impresso interamente in caratteri greci fu
l'edizione del Nuovo Testamento a cura di Erasmo, stampato ptesso il li-
braio Froben di Basilea e apparso nel l5r6. Dal punto di vista tipografi-
co il volume si dimostrò un'opera magistrale, ma dal punto di vista
scientifico non fu per il dotto Erasmo una pagina di gloria. Già da tem-
po egli aveva accarezzato l'idea di pubblicare un'edizione greca del
Nuovo Testamento. Volendo ptecedere la «Poliglotta complutense», si
dovette lavorare contro il tempo. Erasmo si avvalse principalmente di
due manoscritti minuscoli del sec. xv di cui disponeva a Basilea, per i
Vangeli il 2 e e per gli Atti degli Apostoli e le Lettere il 2 •r, per l'Apocalis-
se di Giovanni il manoscritto r· risalente al sec. xn. Poiché quest'ultimo
si arrestava purtroppo a 22,16, egli, com'è noto, tradusse rapidamente i

12. PAULSEN , op. cit. (~ n. 5) rr9.


13. PAULSEN , op. cit. (~ n. _5 ) 106.
r6 GERHARD FRIEDRICH

versetti mancanti dalla Vulgata in greco. Oltre a Gerbel lo assistette nel


lavoro soprattutto Giovanni Ecolampadio, un eccellente ebraista, che
nella correzione delle bozze utilizzò anche il manoscritto r ..r, tenuto in
nessun conto da Erasmo. Al testo greco del Nuovo Testamento Erasmo
aggiunse una propria traduzione latina che in diversi punti si discostò
dalla lettera della Vulgata, nonché un commento con vocaboli greci ed
ebraici. Premesse al testo erano due introduzioni: Paraclesis ad lectorem
piume Methodus. Questo Nuovo Testamento di Erasmo non fu una pic-
cola e comoda edizione: con le introduzioni, il testo greco, la traduzione
latina e il commento arrivò a costituire un notevole in-folio di circa 1000
pagine. Nel breve spazio di cinque mesi Erasmo non ha solo fornito il
testo scientifico: l'opera in questo breve periodo di tempo fu anche
composta, corretta e stampata. Erasmo mangiava e dormiva spesso ac-
canto ai compositori nella stamperia di Froben per evitare inutili perdite
di tempo. Pur contenendo numerosi errori, la prima edizione di oltre
12.000 esemplari andò a ruba, sicché tre anni dopo si rese necessaria una
seconda edizione, nella quale gli errori vennero in gran parte eliminati.
Lutero ha consultato il Novum Instrumentum, come Erasmo chiamava la
sua edizione, subito dopo la sua comparsa per l'ultimo capitolo del suo
corso sulla Lettera ai Romani (1515 -1516) e in seguito per la sua tradu-
zione della Bibbia.
Essendo la formazione di Lutero scolastica e non umanistica, le sue
conoscenze non furono sufficienti a volgere il Nuovo Testamento diret-
tamente dal greco in tedesco. A Erfurt aveva avuto la possibilità di ap-
prendere il greco, ma non ne ha mai compiuto un vero e proprio studio,
limitandosi ad alcune nozioni preliminari. Allorché il giovane Melantone
giunse da Tiibingen a Wittenberg, Lutero dedicò presumibilmente mag-
gior impegno al greco. Quando egli tradusse il Nuovo Testamento gli
era familiare il testo della Vulgata. Dato che il Testamento di Erasmo
offriva, accanto al testo greco, la traduzione latina, Lutero nella tradu-
zione dal greco si lasciò spesso guidare dal testo latino di Erasmo. 14
Lutero attribuì per motivi teologici il più grande valore all'apprendi-
mento del greco. Nello scritto Ai consiglieri di tutte le città della terra te-
desca (An die Ratsherren alter Stiidte deutschen Landes) del 1524 egli così

14. Cfr. H . DmBELT, Hatle L11thers Verde11tsch1111g des N.'f. den griechische11 Text wr Gnmdlage?,
Archiv fi.ir Reformations-Geschichte 38 (r94r) 300-330; H. BoRNKAMM, Die Vorlage11 w Luthe1·s
Obersetwng des N.T., ThLZ 72 (1947) 23-26. Inoltre: E.W. KoHr.s, Luther oder Erasmus I, ThZ
Sonderband 3 (1972) 7-24. Lutero su Melantone: at poslquam PhilippllI meus Melanchthon, adole-
scem corpore, senex venerabili mentir canicie, quo in graecis utor praeceptore, me sic sapere 11011 per-
misi!, Weimarer Ausgabe 2, ,595,18·20.
I PRECEDENTI DEL G RANDE LESSICO DEI, NUOVO TESTAMENTO 17

grida: «Pur se l'evangelo è a tutti noi cosl caro, bisogna valutare rigoro-
samente la lingua» (WA 15, 37,17 s.). Segue poi il famoso detto: «Le lin-
gue sono i foderi in cui è riposto questo coltello dello spirito. Sono lo
scrigno in cui è custodito questo gioiello. Sono il recipiente che contiene
questa bevanda. Sono la dispensa in cui si trova il cibo. E, come il Van-
gelo stesso mostra, sono i cesti in cui si conservano questi pani, questi
pesci e questi tozzi» (WA 15, 38,8 ss.). Lutero sa che si può essere cri-
stiani e persino predicatori anche senza conoscere l'ebraico e il greco;
ma mostra come dall'interpretazione della Bibbia possono nascere erro-
ri dogmatici quando non s.i conosce la lingua. E quindi dell'opinione
«che noi non conserveremo bene il Vangelo senza le lingue» (WA 15,
38,7 s.). E cosl continua: «Quando le lingue cessarono, anche il Vangelo
e la fede e la cristianità tutta andarono sempre più declinando ... E invece
le lingue, ora che sono ricomparse, portano con sé una tale luce e assol-
vono un compito cosl grande, che tutto il mondo si meraviglia e deve ri-
conoscere che noi abbiamo il Vangelo limpido e puro quasi come quello
che hanno avuto gli apostoli, ritornato completamente alla sua putezza
originaria» (WA 15, 38,33 ss.) .
Anche Malantone si è espresso in termini del tutto simili. La retta for-
mazione della vita cristiana è un effetto dello Spirito Santo. A chi però
vuole interpretare rettamente la Scrittura è indispensabile la conoscenza
della lingua greca (CR XI II4 s.). Senza il greco si coglie una parvenza,
non l'essenza delle cose. '1 Melantone invita gli studenti a dedicare almeno
alcune ore allo studio del greco. Chi lo fa, si accorgerà quanto la pecu-
liare natura della lingua contribuisca alla comprensione dei sacri misteri
e quale differenza sussista tra un interprete che conosce il greco e uno
che ne è ignaro (CR xr 25). Dato che ora si ricomincia ad apprendere il
greco, ci si trova nella felice condizione di poter parlare col Figlio di
Dio, con gli evangelisti e gli apostoli senza interprete.•G Con lo sviluppo
delle scienze Dio ha promosso l'interesse per il Vangelo. Ciò che accade
oggi è analogo al miracolo delle lingue sperimentato dagli apostoli il
giorno di Pentecoste. Le lingue hanno contribuito alla ripresa della teo-
logia (CR XI 64).
Mentre i Riformatori approvarono e favorirono l'insegnamento del
greco, questa nuova disciplina incontrò constrasti e opposizioni in alcu-
ni circoli della chiesa cattolica. Si faceva osservare che i Greci erano stati
condannati come scismatici dalla chiesa cattolica. Chi si occupava di lin-

i 5. Mm,ANCHTll O N, De corrigendis ndolescentiae studtis, Corp. Ref. x 1 22.


16. M E l.ANCHTHO N, De studiis lù1gune Gmecae, Corp. Ref. x1 859.
I8 GERHARD FRIEDRICH

gua greca si esponeva all'accusa di empietà. Konrad di Heresbach,


quando venne nominato nel 1521 docente di lingua greca a Friburgo, ri-
corda nella sua prolusione di aver sentito dire a un monaco in un sermo-
ne che era stata recentemente scoperta una nuova lingua chiamata gre-
co, da cui bisognava guardarsi, perché era la madre di tutte le eresie. Si
trovava ora in mano di molti un libro scritto in questa lingua, chiamato
il Nuovo Testamento, pieno di spine e di serpi.'7 Se qualcuno allora ab-
bia effettivamente espresso in pubblico simili idee o se invece Heresbach
con un tale racconto abbia voluto semplicemente caratterizzare la situa-
zione, resta un problema aperto. In ogni caso Erasmo, in una letteta del
1522 indirizzata aJohannes Carondiletus, prende posizione con dure pa-
role contro un simile atteggiamento: Et ubi sunt interim isti qui negant in
literis sacris ullum esse usum Graecarum literarum? Ubi sunt isti cameli
veri'us quam homines, qui blaterant ex Graecis literi's nihil aliud D1'iri quam
8
haereses?'
L'iniziale grande entusùismo per la lingua greca sembra essersi ben
presto smorzato. A partire dal 1522 in Melantone si trovano ripetuti la-
menti sulla decadenza delle belle lettere. In uno scritto indirizzato a He-
lius Eobanus Hessus egli cosl esclama: «Buon Dio, quanta falsa teologia
fanno coloro che vogliono sembrare intelligenti disprezzando le lettere»
(CRI 613 nr. 241). Nell'Encomium eloquentiae Melantone afferma esser-
vi nel suo tempo tutta una serie di persone che negano che giovi alla teo-
logia lo studio della retorica. Questo errore, che si è largamente diffuso
come per contagio, ha portato molti a combattere g1i studi umanistici.
Ma senza la conoscenza della retorica si dà una valutazione errata anche
del discorso divino (CR XI 62). Con parole estremamente severe Melan-
tone si scaglia contro coloro che consigliano alla gioventù inesperta di
abbandonare lo studio delle lingue. A costoro dovrebbe venir mozzata la
lingua (CR I 666). Se, stanchi della luce attuale, vogliamo ritornare
all'antica tenebra, non dobbiamo fare altro che abbandonare lo studio
del greco (CR XI 866). Lo Stato dovrebbe punire simili corruttori della
gioventù (CR XI 62).
Il greco venne dapprima insegnato solo nelle grandi università. In se-
guito fu introdotto come disciplina anche nelle scuole, dove peraltro
non fu studiato con particolare intensità: la lingua straniera fondamen-
tale rimase il latino; il greco fu riservato al grado superiore. Nell'ordina-

17. Cfr. PAULSEN, op. cii. (~ n. 5) 141 e O. KLUGE, op. cit. (~ n. 6) r 2 s.


18.P.S. ALLEN - H .M . AJ.J,EN, Opus Epistolarum Des. Erasmi Roterodami v (1924) nr. 133 4, 833-
846, p. 190.
I PRECEDENTI DEL GRANDE I.ESSJCO DEL NUOVO TESTAMENTO 19

mento ecclesiastico di Braunschweig, redatto da Bugenhagen nel 1528, è


detto: «Al momento opportuno fare in modo che le persone a ciò ad-
dette insegnino a leggere bene anche il greco e a esporre in greco il Pa-
dre Nostro o un capitolo del Nuovo Testamento o qualche altro brano
breve e facile e col tempo insegnino a declinare voci secondo la gramma-
tica, ma non troppo, in modo che i maestri non ostentino la loro scienza
senza che i giovani ne traggano frutto. Volere insegnare il greco prima
che essi siano ben esperti in latino è, secondo noi, tutto tempo perso».' 9
Nel regolamento scolastico di Mecklenburg del 1552, approvato da Me-
lantone, sono previste due ore di greco alla settimana nel corso superiore
delle scuole maggiori. Nella prima ora si insegna grammatica e nella se-
conda si leggono pagine di autori greci.

2. Vocabolari· neotestamentari fino a H. Cremer


a) Tra il r5ro e il r568 sono usciti non meno di 27 lessici greci, in
0
qualche anno addirittura due contemporaneamente. ' Le singole opere
non si differenziano troppo tra di loro, ma il grande numero delle pub-
blicazioni testimonia lo zelo con cui ci si era messi al lavoro. Nel campo
dell'indagine neotestamentaria doveva trascorrere ancora del tempo pri-
ma che uscisse un lessico all'altezza della materia. L'altrimenti scono-
sciuto f- Lithocomus pubblicò nel 1552 un Lexicon Novi Testamenti et ex
parte Veteris. Purtroppo non mi è stato possibile avere notizie più preci-
se sull'autore o esaminare da vicino l'opera.
La Poliglotta di Anversa, detta anche - dal nome del tipografo Plan-
tin - «Poliglotta Plantim>, conteneva un vocabolario dal titolo Lexicon
graecum et insti'tutiones Nnguae graecae 1572. Il sottotitolo diceva: Hoc
lexicon graecum diligentia et impensis Christophori Platini ad sacrorum
Bibliorum et simul omnium auctorum graecorum intelligentiam compen-
dio, quanto fieri potuit, maximo confectum, utiliter typis committi passe
censemus. Doveva servire alla comprensione di tutti gli autori greci:
agli scritti neotestamentari resta quindi troppo poco spazio.

b) Il primo tentativo inteso a realizzare un vero lessico del Nuovo Te-


stamento è stato compiuto da G. Pasor (1570-1637). Pasor, al pari del-
l'ebraista J. Buxtorff (1564-1629) e del pedagogo J.A. Comenius (1592-

19. E . S1m1.ING, Die eva11gelische11 Kirche11ordlllmge11 des XVI. Jhdt vr 1 (1955) 368.
20. Co1rn, op. cit. (~ n. 3) 706-709; cfr. l'elenco di]. Le Long, Bibliothcca sacra in hi11os syllabos
distincta 11 (1723) n97 s.
20 GERHARD FRIEDR!CH

1670), era stato a Herborn discepolo di]. Piscator (1546-1625). In que-


sta città non aveva solo studiato, ma era anche stato, a partire dal 1607,
professore di teologia. Nel 1619 uscì il suo Lexicon graeco-latinum in
Novum Domini nostri ]esu Christi Testamentum. Ubi omnium vocabolo-
rum graecorum themata e·ndicantur et utraque tam themata quam derivata
Grammatice resolvuntur. Dopo questa opera egli pubblicò ancora il vo-
lume di minor mole Manuale Graecarum vocum Novi Testamenti e l'edi-
zione diamante Syllabus, sive idea graeco-latina omnium N.T. dictionum,
seu dialectorum.
Herborn, fondata nel 1584, era allora un centro di lessicografia." Ac-
canto a Pasor svolse la sua attività, a partire dal 1623, Z. Rosenbach (1595-
1638), professore di medicina e di lingue orientali. Stimolato da Pasor,
aveva lavorato per molti anni al progetto di realizzare due lessici, uno
per l'Antico, l'altro per il Nuovo Testamento. I disordini provocati dalla
guerra dei trent'anni, che ostacolarono non solo il lavoro ma anche la
stampa e la vendita di opere scientifiche, ritardarono la pubblicazione.
Nel 1633 comparve Moses omniscius sive omniscientia Mosaica, sectioni-
bus VI quam brevissime exhibens supra septies mille Veteris Testamenti
voces, secundum rerum locos communes ita dispositas, ut quis inde non
tantum omnium autorum scripta accumte reso/vere, sed et quaecunque cu-
pit, expedite admodum componere possit. In questo lessico i vocaboli non
sono disposti in ordine alfabetico ma seguono, al pari dell'opera perduta
del grammatico alessandrino Panfilo o delI'Onomastikon di Giulio Pol-
luce, il criterio degli argomenti, come anche oggi si va sempre più auspi-
cando.12 I vocaboli di significato affine vennero riuniti da Rosenbach in
72 sezioni. Cosl nel cap. I I «De tempore» furono trattate le varie nozio-
ni del tempo, nel cap. 31 «De corpore» le parti del corpo, nel cap. 52
«De re nautica» le espressioni riguardanti le navi e la navigazione. Un
anno dopo, nel 1634, dovevano essere analogamente presentati, in un se-
condo lessico, i vocaboli del Nuovo Testamento. Non trovandosi nessun
editore disposto a stampare l'opera, poté essere pubblicato solo un
estratto: Methodus omniscientiae Christi: cum specimine omniscientiae
genttlù et indice corollariorum physicorum Novi Testamenti'. Pie doctis
lectoribus exhibita, donec opera i/la majora, jam diu absoluta, nempe Chri-
stus Omniscius et Christus physicus ac medt'cus, Deo benedicente, demum
in lucem prodierint. Questi accenni mostrano quali dizionari enciclope-

2r. H . S c HLOSSER, Die erste Grammatik des 11eutesta111ent!iche11 Griech. 1md das erste Septuagi11ta·
\Y/orterbuch, Fcstschr. G. Heinrici (r9r4} 252-260.
22. G. FmEDRICH, Das birher 11och / ehle11de Begrif/slexikon wm N.T. , NTSt 19 (1973) n7-152.
I PRECEDENTI DEL GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO 21

dici del N.T. Rosenbach avesse programmato e forse addirittura già ab-
bozzato. L'opera vera e propria è divisa in quattro parti: la prima sezio-
ne porta il titolo «Ontologia seu Universalia». In 17 capitoli vengono
elencati gruppi linguistici eterogenei senza un chiaro criterio ordinatore.
I singoli vocaboli ricorrono senza indicazione dei passi. Accanto ai capi-
toli su pronomi, congiunzioni, preposizioni, awerbi, interiezioni e nu-
meri ordinali, ne compaiono altri su coppie di opposti, come «De Vero
et de Falso», «De Bono et de Malo», «De Actione et de Passione». La
seconda sezione tratta in r6 capitoli la «Physiologia» con sottotitoli qua-
li «De Natura», «De Munda», «De Coelo», «De Igne», «De Aqua»,
«De Terra» e le diverse specie di piante, animali e simili. Nella terza
parte segue l' «Anthropologia» con 36 capitoli. Qui sono elencate non
soltanto le nozioni antropologiche, ma anche tutto ciò che ha che fare
con la vita umana, come malattia, medicina, abitazione, Stato, guerra,
commercio. Assai breve è l'ultima parte, riguardante la «Theologia»: ·
comprende soltanto quattro capitoli intitolati «De Spiritu», «Angeli et
Daemones», «De Deo» e «De Religione».
Quale supplemento al Methodus omnircientiae Christi comparve il
primo lessico dei Settanta: Lexicon breve in LXX t'nterpretes, et libros
apocryphos: Methodo Omniscientiae Christi adjunctum, ut studiosi uni-
versa S. Biblia Graeca in posterum sibi familiarissima redant. Stando a
quanto egli stesso dice, Rosenbach avrebbe compilato questo lessico dei
Settanta nel breve spazio di due mesi, awalendosi di una concordanza
uscita nel r607.
Nemmeno il Lexù:on graeco-latinum di Pasor segue un ordine stretta-
mente alfabetico. Egli non raggruppa, come fa Rosenbach, i vocaboli in
base ad una affinità di significato, ma riunisce tutti vocaboli che hanno
lo stesso tema, disponendoli poi in ordine alfabetico. Il dato iniziale è
quasi sempre costituito dal verbo semplice, a cui si aggiungono i compo-
sti e infine i sostantivi. In un indice finale sono elencati alfabeticamente
tutti i vocaboli trattati, in modo che si possono ritrovare nella parte
principale dell'opera. I significati dei singoli vocaboli sono giustapposti
senza rilievo e spesso indicati in modo non del tutto soddisfacente. Non
si nota alcun progresso logico nella struttura della voce relativa: quando
in un passo un vocabolo è usato in senso traslato o come pars pro toto, la
definizione del contenuto è presentata come il significato primario del
vocabolo stesso. Serva da esempio a[p.o:: sanguis Le. r3,r; caedes Hebr.
r2,4; reatus seu poena caedis Mt. 27,25; homo Mt. 27,4; semen humanum
Act. 17,26 (var.); generatio carnalis Io. r,13; ratio homint's Mt. r6,r7;
homo non renatus I Cor. 15,50; homo quicunque Gal. r,16; humana natu-
22 GBRHARD FRIEDR!CH

ra Hebr. 2,14; sacrificium cruentum Le. 22,20; color sanguineus Act. 2,20.
Per quanto riguarda i composti, Pasor cerca di prenderne in considera-
zione ogni elemento particolare. Egli rinuncia quindi a citare tutti i pas-
si del Nuovo Testamento. Dei passi trattati offre il testo greco e lo tra-
duce in latino. Spesso sono discusse anche questioni grammaticali. Scar-
se sono invece le citazioni di autori profani o di Padri della Chiesa, il che
si ricollega alla sua concezione della lingua neotestamentaria (~ p. 38).
Interessanti sono alcune etimologie che il nostro autore propone. Egli
riconduce molti vocaboli greci a una radice ebraica. ar1ewç deriva da
at~, la capra, che corrisponde all'ebraico <ez. ~a7t-tw viene fatto derivare
da ~6..w, che a sua volta proviene da bw'. x.erpa):~ si ricollega a raddoppiare,
perché nella testa tutto è doppio: due occhi, due orecchie, due narici.
Per {J.av.Savw si rinvia a !md. -tplcpw è connesso con fere/, il nutrimento, e
per 'tplx.w si rimanda a derek.
Come scrive nella prefazione, Pasor ha compilato il proprio lessico
perché la gioventù possa meglio conoscere il Nuovo Testamento di Gesù
Cristo, nostro Salvatore. Egli esclude i filosofi e i poeti: Omero e i suoi
successori parlano molto degli dèi, ma in fondo sono atei. Et uno verbo
dicam, ut omnes intelligant: incipiendum esse a Bi'bliù et in iisdem defi-
nendum. Tutto dipende da Cristo: Si Christum discis, satis est si caetera
nescis. Si Christum nescis, nihil est si caetera discis. Il lessico del Pasor
ebbe una larga diffusione: è stato ripetutamente ristampato per oltre r50
anni. La trentesima ristampa awenne nel 1774.

e) Nelle pagine che seguono non saranno esaminati, e nemmeno sem-


2
plicemente ricordati, tutti i lessici usciti dopo quello di Pasor, > ma solo
quelli più importanti e caratteristici. Ch. Schottgen (r687-r75r) aveva
dapprima rielaborato nel 1716 il lessico del Pasor, ampliandone in modo
sostanziale il contenuto. Nel 1746 pubblicò un proprio lessico: Novum
Lexicon Graeco-Latinum in Novum D.N.].C. Testamentum. Egli si sforzò
di offrire un'interpretazione fondata dal punto di vista grammaticale,
storico e filologico. Si astenne da etimologie spericolate e non dispose i
vocaboli secondo un criterio etimologico, ma in ordine alfabetico. Pur
essendo disponibili il Pasor e altri lessici del Nuovo Testamento, ritenne
necessario scrivere una nuova opera. A differenza del Pasor, incluse
moltissimi riferimenti alla letteratura secondaria. Viceversa, non abbon-
dò in citazioni greche del Nuovo Testamento con traduzione propria.

23 . Un'istruttiva rassegna si trova in W. GR!MM, Kritisch-geschichtliche Obersicht der 11eutestamcnt-


liche11 Verballexika seit der Refomzatio11, ThStKr 48,2 (1875) 479·5r5.
I PRECEDENTI DEL GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO 23

Schottgen era convinto che per comprendere appieno il Nuovo Testa-


mento si dovessero utilizzare sia gli autori greci classici, sia l'Antico Te-
stamento, i Settanta e i rabbini. Sapeva che nel Nuovo Testamento biso-
gna fare attenzione allo stile ebraico. Data la sua buona conoscenza della
lingua ebraica e la sua familiarità con i Settanta, egli fu in grado di ap-
portare vari contributi chiarificatori. Si premurò di tenere nel debito
conto usi e costumi giudaici. Assaì spesso si trovano nel lessico rinvii al-
le sue Horae Hebraicae, nelle quali aveva raccolto testimonianze rabbini-
che utili a comprendere il signifìcato di vocaboli neotestamentari.
Nell'anàlisi dei singoli vocaboli Schèittgen operò numerose suddivisio-
ni, in modo che le voci risultassero sempre chiare. Ma non sempre il si-
gnificato attribuito da lui al vocabolo era quello esatto. Ad esempio, egli
definì atµ.a di Mt. 16,17 come natura corrupta, parlando di quella cor-
ruzione che si è originata nella mente e nella volontà dell'uomo come
conseguenza della sua caduta.
].F. Schleusner compilò nel 1792 un Novum Lexicon Graeco-Latinum in
Novum Testamentum in due volumi, che ebbe in seguito numerose edi-
zioni. La sua opera è più ampia rispetto a quella dei predecessori. Egli
raccolse moltissimo materiale dall'Antico Testamento, dagli autori clas-
sici ed ellenistici, dagli apocrifi, da Flavio Giuseppe, da Filone, dai rab-
bini e dai Padri della Chiesa, in modo che la sua opera costituì per quel
periodo una ricca miniera per lavori successivi. Come spiega nella prefa-
zione, ha tenuto nel debito conto tutti i lessici, i commenti e gli studi
esegetici allora disponibili. Poiché citava moltissimi passi del Nuovo Te-
stamento accompagnandoli spesso con una breve spiegazione, il suo les-
sico ha costituito per lungo tempo uno strumento indispendabile per
l'esegesi neotestamentaria. Schleusner s'avvide giustamente che il greco
del Nuovo Testamento non è quello dell'antichità classica, sicché non si
tratta di un puro greco attico, ma di una lingua popolare macedone-
alessandrina corrente all'epoca di Gesù. Gli evangelisti e gli apostoli so-
no semiti che hanno ripreso molti elementi dell'Antico Testamento. Me-
diante le testimonianze attinte dall'Antico Testamento e dagli autori
greci, egli mostrò l'esistenza di solide connessioni con l'Antico Testa-
men to e la presenza nel Nuovo Testamento di non pochi vocaboli altri-
menti ignoti ai Greci. Si oppose all'idea che il Nuovo Testamento pre-
senti il greco migliore e più puro (---7 pp. 37 s.), ma respinse del pari l'o-
pinione di coloro che cercavano di comprendere il Nuovo Testamento
unicamente in base ali' ebraico e sostenevano non esservi quasi bisogno
di conoscere il greco (---7 pp. 27). Al contrnrio, egli cercò di dimostrare
che nel Nuovo Testamento non di rado si trovano anche tracce di un
GERHARD FRIEDRICH

greco puro ed eccellente, adducendo a sostegno della sua tesi in passi


appropriati testimonianze di autori greci. Schleusner indica per i singoli
vocaboli numerose differenze di significato, che però in qualche caso
non hanno un valore generale ma risultano dal particolare.contesto del
pass6. A proposito del termine avi9pwnoç egli distingue diversi significati
come~,ad es.,filius, infans, heros, servus, incola, paganus. Le testimonian-
ze del Nuovo Testamento sono citate seguendo l'ordine dei libri biblici.
C. G. Bretschneider, noto per il suo lavoro Probabilia de evangelii et
epistolarum Joannis apostoli indole et origine (r820), pubblicò nel 1824 il
Lexicon manuale graeco-latinum in libros Navi Testamenti. Il suo lessico
ha avuto varie edizioni, attraverso le quali si è andata modificando la po-
sizione dell'autore nei confronti del greco neotestamentario. Egli aveva
chiaramente riconosciuto che il greco del Nuovo Testamento non era
greco classico ma greco della koinè o, come egli stesso dice, greco mace-
donico. Rinunciò quindi a citare gli autori classici e si richiamò invece
agli pseudepigrafì, a Henoch etiopico, ai Testamenti dei 12 Patriarchi e
ai Salmi di Salomone, che fino allora erano stati poco considerati. Ma
nel complesso resta, come egli stesso ammette, vincolato a quella tradi-
zione che continuava a richiamarsi agli Ebrei e non considerava suffi-
cientemente le leggi della grammatica greca. Sotto l'influsso della gram-
matica di Winer si rivolse poi con maggiore convinzione agli autori gre-
ci, soprattutto agli scrittori della koinè, in particolare ai giudei che ave-
vano scritto in greco, come Flavio Giuseppe e Filone, senza peraltro
mancare di citare anche gli apocrifi del Nuovo Testamento. Fra i più an-
tichi autori profani quello che egli tenne in maggior considerazione fu
Omero.
Chr.A. Wahl, sovrintendente a Oschatz e in seguito consigliere conci-
storiale a Dresda, ebbe una buona conoscenza del greco. Dopo aver
scritto due studi su problemi grammaticali di d ed dç nel Nuovo Testa-
mento, pubblicò nel 182.i. un lessico del Nuovo Testamento: Clavis Novi
Testamenti philologica usibus scholarum et iuvenum theologiae studioso-
rum accommodata. Nella premessa egli elenca tutta una serie di autori
greci profani da lui consultati, per mostrare l'uso della lingua greca. Si è
rimproverato all'autore di questo lessico di non essere sempre preciso
nella citazione di passi classici, di addurre, per esempio, testimonianze
di composti laddove nel testo greco ricorre il vocabolo semplice, ecc.'-'
Alcune sezioni risultano poi troppo estese, perché egli dapprima cita il
testo dei passi neotestamentad in greco, poi lo traduce in latino e talvol-

24. GR!MM, op. cit. (--+ n. 23 ) 502.


I PRECEDENTI DEI. GRANDE l.ESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO 25

ta aggiunge anche il corrispondente vocabolo tedesco. Wahl non si ac-


contenta di dare il significato del vocabolo nel passo corrispondente, ma
spesso riporta spiegazioni esegetiche e citazioni di commentatori, il che
comporta un rigonfiamento dell'opera. Per i singoli significati egli addu-
ce in primo luogo i passi neotestamentari, indi i Settanta e infine gli au-
tori profani. Nel 1853 uscl la sua Clavis librorum veteris testamenti apo-
chryphorum philologica.
Ch.G. Wilke, in origine un parroco sassone, dopo che nel 1836 fu
esonerato dalle cure pastorali, si dedicò al lavoro scientifico. Nel 1838
apparve il suo libro Il proto-evangelista (Der Urevangelist), in cui espose
le tesi della priorità del vangelo di Marco, e negli anni 1839-1841 il suo
lessico del Nuovo Testamento dal titolo: Clavis Novì Testamentìphilolo-
gica usibus scholarum et ìuvenum theologiae studìosorum accommodata,
di cui comparve nel 1850 una seconda edizione invariata. Questo lessico
fu compilato con molta trascuratezza.
CL. W. Grimm, incaricato di curare la nuova edizione del lessico di
Wilke, ha scritto un'opera quasi interamente nuova. Solo pochissime
brevi spiegazioni sono state riprese da Wilke. Dalle sue mani uscl uno
strumento nuovo, utile e, come è stato detto, indispensabile per l'esegesi
neotestamentaria. Per distinguersi anche esteriormente dal Wilke, il
Grimm diede alla sua opera il titolo di Lexicon Graeco-latìnum in lìbros
Novì Testamenti. Il suo intento fu di compilare un'opera che mettesse lo
studente di teologia nella condizione di scoprire il senso del Nuovo Te-
stamento. Quest'opera ha in effetti reso il suo servizio per oltre trent'an-
ni. Grimm derivò etimologicamente i singoli vocaboli, spiegò i muta-
menti grammaticalmente rilevanti delle parole e ne mise m rilievo le di-
verse possibilità semantiche. Egli non si limitò a mdicare i passi del
Nuovo Testamento, ma aggiunse spesso una breve storia dell'uso lingui-
stico. Così di tanto in tanto annota: «da Omero in poi», o «a partire da
Erodoto». In assenza di testimonianze extrabibliche egli notava, come
nel caso di àya7tlJ: Vox solum biblica et ecclesiastica, oppure anche: Vox
pro/anis ignota. Vengono menzionati i corrispondenti vocaboli ebraici e
citati passi dei Settanta. I passi di Filone, di Flavio Giuseppe e dei Padri
apostolici risultano, come egli stesso ci dice nella prefazione alla sua
opera, da una sua lettura diretta di questi scritti. Pur dandosi molta cura
d'intendere esattamente i concetti teologicamente rilevanti, egli ha in-
tenzionalmente rinunciato a una più ampia trattazione per non oltrepas-
sare i limiti dell'esame filologico . Brevi indicazioni bibliografiche mo-
strano dove è possibile, per il relativo vocabolo, apprendere qualcosa di
più dal punto di vista grammaticale, filologico o teologico. L'opera fu ri-
GERHARD FRIEDRICli

stampata nel 1879, nel r888 e - ancora con il solo nome di Grimm -
nel 1903. J.H. Thayer, docente di esegesi neotestamentaria alla Harvard
University, tradusse, nel 1886, il lessico di Grimm in inglese, supplendo
alle manchevolezze con numerose aggiunte. Dato che il lessico di Grimm
era greco-latino e le conoscenze del latino andavano sempre più sce-
mando di decennio in decennio, l'opera finì con l'essere inutilizzabile,
tanto più che si aggiunsero le scoperte di iscrizioni e di papiri.

3. Vocabolari teologici del Nuovo Testamento


V. Schultze, decano della facoltà di teologia a Greifswald, in occasio-
ne della commemorazione di H. Cremer disse che il lessico compilato da
quest'ultimo non era soltanto un lavoro linguistico e storico-concettua-
le, ma «una vera e propria teologia biblica in forma lessicografica».'' Co-
sì è stata spesso giudicata l'opera di Cremer contro l'intenzione dell'au-
tore. Cremer era certo l'esponente di una determinata teologia biblica,
ma il suo intento non era quello di scrivere una teologia del Nuovo Te-
stamento secondo voci disposte in ordine alfabetico. Di lessici di tal fat-
ta vi sono stati caratteristici esempi prima e dopo di lui.

a) M. Flacius (1520-1575) compose un lessico di teologia biblica. Egli


intitolò la sua opera, uscita nel 1567, Clavis Scripturae Sacrae seu de ser-
mone Sacrarum Literarum authore Matthia Flacio Illyrico, Pars Prima; in
qua singularum vocum atque locutionum S. Scripturae usus ac ratio, Al-
phabetico ordine, explicatur. Flacius, dapprima allievo dell'umanista ve-
neziano Battista Ignazio, che poi si era strettamente legato a Lutero e a
Bugenhagen, possedeva tutti i requisiti per comporre un vocabolario
della Bibbia. Nel 1544 ottenne una cattedra di lingua ebraica a Witten-
berg e nel 1557 venne chiamato a Jena come docente di Nuovo Testa-
mento. Nel frontespizio, Flacius del proprio lavoro dice: opus, et maxi-
mo annorum aliquot labo1·e ac studio, multisque vigJliis, atque fide singu-
lari~ confectum; et maximam quoque S. Theologiae studiosis commoditate,
quicunque candide ac dextre uti eodem voluerint, allaturum: ut simile, in
hoc quzdem argumenti genere, nullum unquam esse editum, re-ipsa facile
sint deprehensuri. Accessi! vocum ac phrasium, item locorum S. Scripturae
obiter explicatorum, denique etiam rerum, tergeminus Index (1567). È

25. V. Sc MULTZE, Rede bei der Gediichtnisfeier. in AuGUST HEKMANN CREMER, Gedenkbliitter
(1904) 21.
I PRECEDENTI DEL GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO 27

sorprendente come Flacius sia riuscito a compilare un'opera tanto com-


6
plessa in un'epoca così turbolenta.'
La prima parte è un'enciclopedia biblica e un dizionario teologico,
mentre nella seconda parte vengono trattati, in numerosi excursus, pro-
blemi di ermeneutica. W. Dilthey'1 aveva definito la prima parte una
concordanza, per la quale esistevano lavori preparatori. Quello che Fla-
cius ci offre è più di una concordanza. Egli ha compilato un lessico di
1344 colonne, che tratta i problemi teologici di entrambi i Testamenti. In
ordine alfabetico vengono spiegati i vocaboli e le espressioni che si tro-
vano nel testo biblico. Per Flacius si tratta anzitutto di comprend~re i
vocaboli, in quanto solo da essi si può riconoscere l'intento e il significa-
8
to dell'espressione.' I verba sono per lui le notae delle res, l'interprete
deve intenderli se vuol comprendere il senso della Scrittura (II 277,54
ss.). Ciò rende necessaria una conoscenza quanto più possibile buona
delle lingue sacre, cioè delr ebraico e del greco, altrimenti si finisce col
dipendere dal giudizio altrui e si è costretti a indovinare il senso (II 82).
Gesù ha ricevuto un triplice nome: Gesù, Messia, Cristo. Che cosa c'è
di più vergognoso per uno studioso e servo di Cristo del non conoscere e
non comprendere i nomi del proprio Signore e Salvatore e dell'ignorare
che cosa significano Gesù, Messia e Cristo (II 692 1 19 ss.)? Col suo titolo
trionfale ricevuto sulla croce, Cristo ha voluto spiegarci in tre lingue - in
ebraico, in greco e in latino - chi egli è. Se non riteniamo necessario ap-
prendere quelle tre lingue mediante le quali ci viene offerta la possibilità
di conoscere e lodare Dio e il Salvatore, attiriamo su di noi non solo on-
ta e ignominia, ma anche colpa (II 692,6 ss.).
Flacius pone a fondamento del proprio ordine alfabetico non vocabo-
li greci ma latini. Sarebbe peraltro errato definire la sua opera un lessico
relativo alla Vulgata. Egli non riporta affatto certi vocaboli della Vulga-
ta; ne presenta invece altri che nella Vulgata non ricorrono ma che ren-
26. È stato un uomo perseguitato, cfr. G. KAWERAU, art. ' Flacius', RE' 6 (1899) 8 2-89. Non avendo
approvato l'Interim di Augusta del 1548, lasciò nel 1549 Wittcnbcrg e si recò ad Amburgo. Non
trovandovi stamperie, si spostò a Magdeburgo, dove si guadagnò da vivere come sorvegliante in
stamperie. Nel 1557 accettò una cattedra di Nuovo Testamento aJena, ma ne fu destituito nel 1561
a causa della controversia sinergistica. Nel 1562 volle fondare a Ratisbona un'accademia luterana.
Quando il consiglio della città dietro iniziativa di un messo imperiale gli tolse nel 1566 la protezio-
ne, egli si recò ad Anversa. Scacciato di là dalla guerra, cercò rifugio nel 1567 a Francoforte, ma il
consiglio della città non lo accolse. Così finl con lo stabilirsi a Strasburgo, dove nel 1567 fu pubbli-
cata la sua Clavis. Si cita seguendo l'edizione di Basilea (1629).
27. W. Dn.THEY, Das naliirliche Syslem der Geirteswisscnschaften im I J. ]ahrbu11dert, in Gesammel-
te Schnfte11 Il (1914 ) n9.
28. Cfr. G. M o J.DAENKE, Schriflverstiìnd11is 1111d Sclm ftdeutung im Zeitalter der Reformation. I Mat-
thias Flacius lllyricus, Forschungcn zur Kirchen- und Geistesgeschichte 9 (1 936).
GERHARD FRl.EDRICH

dono il contenuto della Scrittura. Talora riporta vocaboli greci latinizza-


ti, come adiaphoron, analogia, battologt'a, plerophoria. Le singole voci so-
no ripartite in gruppi semantici. Flacius tiene conto dell'etimologia, che
nella sua opera risulta talora alquanto singolare, e si interessa delle varia-
zioni semantiche di singoli vocaboli. Registra in primo luogo il significa-
to proprio, poi quello figurato e infine offre la spiegazione di espressio-
ni difficili da comprendere. Le citazioni dei testi non seguono l'ordine:
Antico Testamento - Nuovo Testamento, ma sono commiste. Di quando
in quando sono citati anche autori classici o Padri della Chiesa.
Spesso viene dato il corrispondente vocabolo ebraico, ma non altret-
tanto spesso il corrispondente greco, il che avviene intenzionalmente,
perché per Fladus l'ebraico è la lingua originaria che Dio ha dato agli
uomini con la creazione e da cui le altre lingue sono derivate. Per prova-
re che il greco dipende dall'ebraico egli fa notare le reminiscenze dell'al-
fabeto ebraico in quello greco (u 690,ro-15). Per la comprensione del
Nuovo Testamento è indispensabile la conoscenza dell'ebraico, perché
non solo singoli vocaboli rimandano all'ebraico, ma intere frasi sono
permeate di ebraismi. Senza conoscenza dell'ebraico il Nuovo Testa-
mento non può essere spiegato e inteso (rr 680,33 ss.).
Quale capo degli implacabili gnesioluterani, Flacius è stato uno dei
principali controversisti del suo tempo. Egli si oppose con molta deci-
sione all'Interim, ed anche in occasione di altri contrasti nella disputa
adiaforistica, majoristica, osiandrica e sinergistica si dimostrò un mili-
tante impegnato nella difesa della dottrina pura. Non deve perciò stupi-
re che nel suo lessico i concetti teologicamente rilevanti siano trattati con
particolare ampiezza. La trattazione di imputare e imputatio occupa 24
colonne, quella difides 20, dijustt"tia 20, dipeccatum q. Sebbene Flacius
non fosse un polemista garbato e prudente ma un lottatore inesorabile,
abituato a combattere con estrema decisione e spesso non senza offese
personali, le esposizioni nella sua clavis sono sorprendentemente poco
aggressive.

b) Un vocabolario teologico del Nuovo Testamento in lingua tedesca


con voci tedesche in ordine alfabetico fu compilato da W.A. Teller (1734-
1804), consigliere concistoriale superiore a Berlino. Nella prefazione alla
prima edizione del suo Vocabolario del Nuovo Testamento inteso a chia-
rire la dottrina cristiana (Worterbuch des Neuen Testaments zur Erkla-
rung der christlichen Lehre) (1772) egli dice di non conoscere nessun in-
dice di vocaboli «il cui autore abbia veramente avuto l'intenzione di
spiegare in un unico elenco le espressioni e le locuzioni dei nostri libri
I PRECEDENTI DEL GR/\NDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO 29

religiosi cristiani da cui dipende l'esatta comprensione di tutto il cristia-


nesimo e da cui si deve estrapolare il nocciolo della religione».
Durante i suoi studi teologici T eller si era occupato particolarmente
di ebraico, caldaico e siriaco e si era esercitato nella critica testuale. Non
ancora ventottenne fu chiamato nel 1761 a Helmstedt quale professore
ordinario di teologia, pastore e sovrintendente generale. Il suo Trattato
della fede cristiana (Lehrbuch des christlichen Glaubens) (1764) provocò
un tale scandalo, che suo fratello replicò con una confutazione e il trat-
tato nell'elettorato di Sassonia fu confiscato. Il liberale re Federico n di
Prussia lo chiamò nel q67 a Berlino come membro del concistoro supre-
mo. Significativa per la posizione teologica di Teller è la risposta da lui
data a colti giudei che si erano staccati dalla legge mosaica e nel 1799 chie-
devano a lui, «nobile virtuoso amico» e «venerabile filantropo», che cosa
si dovesse aggiungere alla loro illuminata fede in Dio per poter essere ac-
colti nella chiesa cristiana senza dover approvare i dogmi del cristiane-
simo contrari a ragione. Teller rispose che dovevano «accettare Cristo
come fondatore della migliore religione morale». Quale formula battesi-
male proponeva la seguente: «lo ti battezzo nel nome o, come propria-
mente si dovrebbe tradurre, nell'adesione a Cristo». Non è necessario
pronunciare una formale professione di fede; l'importante è credere.'9
Col suo vocabolario Teller perseguì l'intento di portare i lettori ignari
dell'originale a formarsi autonomamente una chiara idea di quello che
dovevano credere e fare come cristiani. Egli si fa paladino di un cristia-
nesimo razionale, morale, interiore, liberato da ogni elemento esterno.
Col suo vocabolario - così dice nella prefazione - egli cerca di «portare
maggiore chiarezza e purezza nella dottrina, di distinguere la religione
di Gesù da ordinamenti umani». Si tratta di vedere la religione non co-
me una scienza dotta, ma come la migliore sapienza. Nella prefazione al-
la terza edizione T eller dice anche in che cosa consiste la purificazione
da ordinamenti umani. Cristo e gli apostoli avrebbero ripreso molte del-
le idee popolari del loro tempo; queste dovrebbero essere eliminate dalle
concezioni che l'epoca presente ha della religione. «Oggi è inoltre certo
che molte idee, che si appiccicarono alla prima infanzia della religione
neotestamentaria, dovevano scomparire dopo che si era sempre più dif-
fusa la pura luce». II cristianesimo, secondo l'intenzione del suo fonda-
tore, non è altro che «la migliore dottrina sapienziale per una sempre più
alta beatitudine».
Sulla base di questa fondamentale impostazione T eller spiega i singoli

29. W.A. T ELLER, Bea11twort1111g des Sendschrcibens ei11iger Hausviiter jiidircher Religio11 (r799) 45.
30 GERHARD FRIEDRICH

vocaboli del Nuovo Testamento. Nel Nuovo Testamento «convertirsi» e


«fare penitenza» non significano altro che «migliorarsi». «Riconciliazio-
ne» è la «riunione dei Giudei con altri popoli, e quindi degli uomini fra
di loro, in una religione». Con «regno dei cieli» s'intende «la chiesa cri-
stiana». «Risuscitare» è «usato secondo la comune opinione per denota-
re il passaggio dalla rappresentazione di Gesù Cristo a quella del Mes-
sia». «Cena» è «il pasto commemorativo della sua passione e morte pre-
scritto da Gesù ai suoi discepoli». «Creatura nuova (2 Cor. 5,17; Gal.
6,15) è qui il nuovo adoratore spirituale, che serve Dio senza l'interme-
diazione delle usanze pratiche e sensibili della liturgia giudaica». Con
«spirito divino» s'intende «un impulso particolarmente forte verso qual-
cosa, un alto grado di gioia» ed anche «ogni straordinario talento per
l'insegnare, il pregare, il lodare il nome di Dio in canti e inni; nel quale
ultimo significato anche altri autori greci attribuiscono ai propri poeti lo
spirito di Dio». «Rivelazione» è quindi «ogni favorevole buon pensiero,
una introspezione nella religione, che si presenta all'animo senza prepa-
razione in assoluta chiarezza». Non esiste «timor di Dio». L' «intero
contenuto della religione» consiste nel «liberare gli uomini dal timore di
Dio, educandoli invece ali' amore filiale, alla riverenza e alla soggezione
di fronte a lui». Teller si rifiuta altrettanto di ammettere che Dio possa
adirarsi. Alla voce «Ìta» così si esprime: «Dove si parla di Dio, è non solo
più conveniente ma anche linguisticamente più corretto sostituire questo
vocabolo (ira) con quello di 'punizione'».
Questo vocabolario di T eller ha esercitato un influsso durevole, anche
se non è stato accolto senza contrasti.

e) Il prelato del Wiirttemberg F.C. Oetinger fu autore di un Vocabo-


lario biblico ed emblematico, contrapposto al Vocabolario del Teller e ad
erronee interpretazioni scritturistiche di' altri (Biblische und Emblemati-
sches Worterbuch, dem Tellerischen Worterbuch und Anderer falschen
Schrifterkliirungen entgegen gesetzt) (r776). I suoi garanti sono in larga
misura Bengel, Bohme e Arndt, ma anche contemporanei di genere as-
sai vario. I suoi avversari, con i quali si confronta, sono Semler, Teller,
Wolff, Leibniz, Basedow e altri. Oetinger conosce e cita molta biblio-
grafia del suo tempo, sia per appellarsi ad essa sia anche per polemizzare
contro di essa. Le voci del suo vocabolario sono in lingua tedesca e di-
sposte in ordine alfabetico. Ai singoli vocaboli neotestamentari aggiunge
il corrispondente vocabolo greco e talora anche quello ebraico. Prende
peraltro in considerazione non solo le espressioni presenti nella concor-
danza biblica, ma anche altre che gli sembrano importanti per la com-
I PRECEDENTI DEI, GRANDE I.ESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO 31

prensione della Bibbia, come, ad esempio, trinità, quintessenza, tintura e


trionfo. Non cita tutti i vocaboli e tutti i passi biblici, ma solo quei passi
che gli consentono di sviluppare le proprie riflessioni. Mentre non dedi-
ca nemmeno una pagina ai vocaboli «penitenza», «regno dei cieli»,
«amore», «profeta», scrive più di tre pagine su «cristalli», sette pagine e
mezzo su «spazio» e «città di Dio», e tredici e mezzo su «tempio di E-
zechiele». Sotto la voce <momo» aggiunge una poesia del suo amico
Fricker, che «in un carme nuziale ha riassunto.in breve tutto ciò che può
essere detto dell'uomo». Oetinger non mira alla spiegazione logica dei
concetti greci ed ebraici, ma a comunicare ad altri qualcosa dei segreti
che è personalmente riuscito a scoprire. Contro la sapienza di questo
tempo egli si richiama alla più profonda sapienza della Bibbia. 30 Peraltro
è consapevole che non siamo in grado di spiegare tutto. Perciò si deve
riverentemente lasciar stare ciò che è oscuro e serbare nel cuore con ri-
spetto le parole di contenuto difficile, come ha fatto Maria, dato che
tutta la ricchezza della Scrittura si svelerà solo alla fìne dei giorni.
Le singole voci sono assai eterogenee. Si è già avuto modo di accenna-
re alla sorprendente lunghezza o brevità di singole trattazioni, che peral-
tro si differenziano notevolmente anche dal punto di vista del contenu-
to. Nel caso di «peccato» Oetinger considera le diverse espressioni che
designano il peccato nell'Antico Testamento. Sotto la voce «giorno di
• egli tratta T,(J-€f)et.,
eristo» < I > t '"I ,,, ' '
;-;~~O!J(Jta, ct7tOXctl\U'i't<;, em<pctveta, <pavepwcnc;,
t

registrando i corrispondenti passi neotestamentari. A proposito di «bea-


titudine» elenca una serie di sinonimi con le corrispondenti testimonian-
ze del Nuovo Testamento. In trattazioni di questo tipo cerca di chiarire
lo stato di fatto biblico. In altre voci egli si allontana alquanto dal tema,
giunge a parlare di affermazioni altrui e offre saggi non solo della pro-
pria teologia ma anche delle proprie esperienze e cognizioni scientifico"
·naturali.
E. Lohmeyer ha definito il vocabolario di Oetinger l' «ineguagliato an-
tenato di tutti i vocabolari teologici». 31 Questo giudizio è giusto solo in
parte. Si tratta di un vocabolario singolare, che presenta alcuni apici ma
anche molte debolezze. Come Oetinger già si è espresso nel titolo del li-
bro «contrapposto al Vocabolario del Teller e ad erronee interpretazio-

30. Sotto la voce «Diritti della giustizia» («Rechte der Gerechtigkeit») dice: «Vi sono certi sapien-
toni, non solo tra i naturalisti ma anche tra i credenti, che non ne vogliono sentire parlare; ma nel-
l'altro mondo si rammaricheranno d'aver tanto confidato nella lor corta vista e d'essersi tanto
ostinati nelle loro idee, da non rispettare ciò che Dio ha detto al riguardo e da tralasciare gli altrui
avvertimenti». Citato secondo la riedizione diJ. HAMBERGER (1849).
31. E. LOHMEYER, Das Vater-umer '(1960) 215 n. 8.
32 GERHARD FRIEDRICH

ni scritturistiche di altri», si tratta di uno scritto polemico, composto al


fine «di contrapporre ai crescenti dubbi i precisi concetti della Scrittu-
ra». i• Nella prefazione Oetinger rimprovera a Teller di voler rendere il
Vangelo facile e accessibile, omettendo i misteri che non si possono
spiegare e scartando le rappresentazioni sensibili. «Ma, cosl facendo,
egli finisce in una dimensione falsamente soprasensibile. Tutta la Scrit-
tura è piena di rappresentazioni sensibili, e queste costituiscono la stra-
grande maggioranza nel Nuovo Testamento. Poiché Dio si è rivelato nel-
la carne, questo è il primo intento di Dio: con la risunezione di Gesù
rappresentare tutto in forma corporea e sensibile davanti ad ogni creatu-
ra, come la città di Dio (Apoc. 2r,22) è del tutto sensibile. Per questo io
scrivo un lessico diverso da quello del signor Teller, mostrando come
l'aspetto sensibile della Scrittura corrisponda al principale intento di
Dio». L'incarnazione e la risurrezione di Gesù lo inducono a porre in
particolare rilievo l'elemento corporeo. Alla voce «corpo» si trova la fa-
mosa frase che viene quasi sempre citata in modo diverso da come Oe-
tinger l'ha formulata: «Corporeità è la fine delle opere di Dio, come si
evince chiaramente dalla città di Dio, Apoc. 20». Chi nega la corporeità
si pone, secondo l'opinione di Oetinger, in contrasto con le fondamen-
tali affermazioni della Bibbia e cade vittima di una insignificante sovra-
sensibilità. Si raggiunge e si conserva la spiritualità non prescindendo
dalla corporeità: «Se si separa tutto ciò che è corporeo da Dio, Dio è un
nulla».)) La pienezza della spiritualità si rivela appunto nella corrispon-
dente corporeità. Nella voce sugli «indemoniati» Oetinger si scaglia con
dure parole contro Teller. «Il signor membro del concistoro supremo
Teller si permette un po' troppo di esprimere il suo odio per tutto ciò
che è sensibile. Egli non solo svuota le parole della Scrittura, ma le di-
storce, solo perché considera il sensibile un prodotto dell'immaginazio-
ne ... Tutto ciò signifi.ca stravolgere completamente le parole di Gesù ...
Ma persone siffatte credono più al loro libero pensiero che alle parole
di Gesù ... Non è forse una condanna, se si grufola nella Bibbia come le
scrofe? (2 Petr. 3,16)».
In molte sezioni Oetinger non si accontenta di esporre il dato biblico,
e le sue affermazioni assumono sovente il carattere della predica. Così
alla voce «rivelare» minaccia coloro che interpretano la Scrittura «secon-
do i loro concetti astratti»: «essi non arretrano di fronte alla propria
ignoranza, ma ammutoliranno quando sentiranno dire: 'Gettateli nelle

32. s.v. 'Rcligionsstreit'.


33. s.v. 'Offenbaren'.
I PRECEDENTI DEI. GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO 33

tenebre esteriori!'». Nella voce dedicata a «uomo» avverte: «Ora possia-


mo difficilmente farci un'immagine del primo uomo ... Dobbiamo quin-
di rassegnarci alle debolezze, ai bisogni, alle angosce e accontentarci
della grazia, non pretendere di aggiungere nemmeno un cubito alla no-
stra lunghezza ... , ma ricevere ogni giorno forza da Gesù». Talora si d-
volge direttamente al lettore, come ad esempio alla voce «città di Dio,
nuova Gerusalemme»: «Caro lettore, non meravigliarti di queste incon-
suete conseguenze tratte dall'Apocalisse ... Non preoccuparti della filo-
sofia di molti mondi... Attienti a questo, Dio non si vergogna di chia-
marsi il tuo Dio, poiché ti ha preparato una città. Renditi degno di ciò
rifiutando il piacere di questo mondo».
Quand'era pastore di Walddorf (r746-r752) Oetinger si era occupato
di chimica, o, più precisamente, di alchimia, e se ne servì poi per illu-
strare le sue conoscenze teologiche. Alla voce «mare» scrive: «Grandi
cose si vedono nell'alchimia; senza di essa i nostri concetti sono molto
deboli». Oetinger vagheggiò una panarmonia di natura e Sacra Scrittu-
ra. La sua «philosophia sacra» conteneva un'unione organica di cono-
scenza scientifica della chimica e della medicina e di verità della Bibbia.
Con l'ausilio dell'alambicco Oetinger ritenne come teologo di raggiun-
gere un sapere comprensivo delle cose terrene e celesti. Di tali sforzi so-
no testimonianza anche le voci nel suo vocabolario biblico.
Nella già citata trattazione sul «mare» così si esprime: «Dal sale nascerà tutto; an-
che la suprema dolcezza deriva dalla parte più intima del sale. Ciò può essere dimo-
strato con esperimenti chimici. Dal sale puro deriveranno elementi puri, da quello
impuro nascerà l'inferno». Il sale puro resta a gloria dei figli di Dio, quello impuro
sarà usato per punire i dannati. «A un fuoco che arde eternamente si addicono
corpi indistruttibili. Il sale li rende indistruttibili. I corpi dei dannati saranno tra-
sformati in sale o salati col fuoco. Questi corpi diventati sale sono in grado di resi-
stere all'azione del fuoco divoratore». Nella voce dedicata al «freddo» egli unisce
etimologia greca e conoscenza chimica e petviene cosl a una definizione dell'anima.
Freddo deriva da ·}.f1.w, <ffaffreddare», dal cui perfetto €1jiux.a si forma il sostantivo
·}Jx.·/;, «l'anima, la vita, la persona». «Non sto a precisare perché la vita o l'arùma in
greco si fa derivare dal freddo. Questo però so dalla chimica, che, se scompongo il
salnitro nei suoi componenti, in ciò il freddo costituisce un principio speciale, e che
il caldo si trova in una sostanza acida ed entrambi sono contenuti in un sale di tipo
alcalino. Se si separa il freddo dal caldo, esso è dolce, e ne derivano l'oro e l'argen-
to; il calore però può essere separato in modo speciale. Risulta quindi evidente che
le creature nel loro intimo sono un fuoco freddo e caldo. Ora, poiché l'anima o la
vita li ha in sé entrambi in una temperatura, bisogna supporre che due principi sia-
no contenuti in un terzo e che l'anima partecipi più del principio dolce che di quel-
lo acido». Oetinger tenta di spiegare la «risurrezione di Gesù» e la risurrezione dei
morti con l'ausilio di esperimenti chimici fatti con l'olio di melissa: «Il guscio terre-
no resta nell'alambicco, l'olio costitutivo trabocca come uno spirito in piena forma
34 GERHARD FRU::DRICH

senza materia». Con lo stesso metodo spiega anche «il mangiare la carne del Figlio
dell'uomo e il bere il suo sangue».
Nella voce «malattia» Oetinger espone cognizioni assai moderne. Egli
polemizza contro i medici e gli esperti in farmaci che non conoscono la
radice delle malattie. Queste si insinuano «non nel sangue, non negli
umori, ma originariamente nell'essenza invisibile». Come si è giunti ora
a riconoscere, sono «le immagini stravolte dell'immaginazione corrotta»
«la causa invisibile delle malattie. In queste immagini stravolte risiede
però anche la radice del peccato. Se dunque si elimina questa, resta in
gran parte eliminata anche la malattia al modo di Gesù Cristo». Dopo
aver parlato della medicina cinese, Oetinger conclude le proprie spiega-
zioni con la seguente frase: «Quando tutte le nazioni si accamperanno
intorno alla città di Dio, riconosceranno i propri errori, daranno ragione
ai Giudei e vedranno che in Cristo sta la salvezza della natura e la vera
medicina».
In alcune voci Oetinger parla assai concretamente di fatti quotidiani che rendono
comprensibili le affermazioni della Bibbia. A proposito dell'interpretazione dei tre
«angeli» in Apoc. 14,6-rr, del primo angelo col vangelo eterno, che vola in mezzo al
cielo, dice: «Egli appartiene al periodo del terzo dolore, e questo è in Europa;
quindi va anche cercato in Europa... Questa regione è Ja Germania, nel mezzo dei
Paesi... Ben gel non senza motivo sostiene che in ciò deve essere inteso Arndt: r.
perché proprio al tempo in cui è vissuto Arndt, cioè nel 1614, aveva avuto inizio il
vangelo eterno, 2. perché gli scritti di Arndt si accordarono tanto con l'annuncio di
questo angelo». Con l'altro angelo, che segue il primo, è probabilmente indicato
Spener. Sotto «apparizione» Oetinger ammonisce a non aspirare a visioni. «Una
giovane a Herrenberger è stata miseramente ingannata dal suo desiderio di visioni».
Trattando della «Trinità» egli descrive come nel terremoto del 3 giugno 1774 le case
della città di Guatemala furono distrutte con molti abitantì. «Ancor oggi si vede a
Guatimala ... che esso devasta e inghiotte monti e colline».
In certi luoghi egli trae dai <lati biblici conclusioni curiose. L'ordine divino della
«circoncisione» di Abramo «fa supporre che questo membro all'inizio non fosse
appiccicato ad Adamo e che col tempo dovesse essere di nuovo reciso dall'immagi-
ne di Dio, come il ventre, in quanto denota il disordine terreno, 1 Cor. 6,13». Que-
sto però avverrà soltanto con la risurrezione. Oetinger polemizza anche contro il
«rism>: «Gesù non ha mai riso. Vi è quindi qualcosa nel riso che rientra nelle debo-
lezze che non s'addicono alla dignità del primo uomo; e chi tiene una condotta de-
gna di un cristiano si astiene volentieri dal riso, perché esso indica che costui si di-
mentica della nobiltà che Cristo gli ha procurato. Quando si dice: 'Voi riderete',
questo riso non è altro che la gioia per la causa del Signore che si attesta con le par-
ti del corpo. Oggi non si può forse considerare peccato il ridere; esso tuttavia confi -
na coi costumi dei folli».
4. Il greco del Nuovo Testamento

Con il lessico del Cremer si pone il problema della grecità neotesta-


mentaria, problema ancora oggi dibattuto.
a) Questo problema fu già discusso nella chiesa antica.34 Quando il
Nuovo Testamento divenne noto nel mondo greco, i dotti consideravano
massimamente importante che si scrivesse in buon greco. Il Nuovo Te-
stamento non poteva concorrere con i prodotti letterari allora diffusP1
Celso mise a confronto gli enunciati della Bibbia con Platone e giunse
alla conclusione che nei Greci tutto era espresso meglio che nel Nuovo
Testamento (Orig., Cels. 6,r). Secondo lui, gli apostoli erano pubblica-
ni e pescatori incolti, che non potevano misurarsi con i filosofi. greci
(Orig., Cels. r,62). Analoghe obiezioni si sono poi sempre sollevate. Co-
me reagì la Chiesa a siffatti rimproveri?
A difesa del greco neotestamentario si adducono due argomenti. An-
zitutto si fa presente che gli apostoli si servirono intenzionalmente di
una lingua semplice per farsi capire da tutti. Compito del predicatore
non è quello di convincere solo le persone intelligenti, ma di rivolgersi,
per amore, a tutti gli uomini, anche alle persone semplici e incolte, alle
donne e ai bambini, addirittura agli incivili, per convertirli. Il maestro
cristiano deve quindi badare a servirsi di una lingua che sia compresa da
tutti e che possa avvincere tutti. 16 Il secondo argomento addotto a difesa
del Nuovo Testamento parte dal presupposto che gli apostoli stessi fos-
sero persone semplici, che non potevano confrontarsi con gli elaborati
discorsi dei filosofi. Si adduce quindi un'altra giustificazione del succes-
so incontrato dalla predicazione del cristianesimo primitivo. Secondo
Origene non sono state l'eloquenza e la bella espressione né l'arte dialet-
tica e retorica a conquistare gli uomini a Cristo, ma Cristo stesso. Se Ge-
sù si fosse scelto per l'annuncio della propria dottrina delle persone col-
te, che si fossero servite come i filosofi greci della retorica, il cristianesi-
mo sarebbe stato considerato una scuola filosofica. Ma poiché persone
incolte, pescatori e pubblicani, ignari anche dei più fondamentali ele-
menti del sapere, non solo parlarono con intrepido coraggio davanti ai
Giudei della fede in Gesù, ma annunciarono con successo il messaggio
34. E. NORDE:-1, Die antike Ku11stprow u' (1958) 521 ·534; J. Vi:RGOTE, art. 'Grec biblique', in Dict.
Bibl., Suppi. m (1938) 132T-I323.
35. «Usare un vocabolo non attico era considerato un gravissimo reato letterario, e un'opera non
ornata di figure retoriche non poteva rivendicare d ignità letteraria; in breve: scrivere bene o male
serviva a discinguere i greci e i barbari. Un simile pubblico doveva considcrnre i documenti religiosi
dei cristiani come mostri stilistici». NoRDEN, op. cit. e~ n. 34) 5 L6 s.
36. Orig .. Cels. 6,1 (GCS 3, 72); Isidoro di Pelusio, ep. 4,67 (MPG 78, H 24 s.J.
GERHARD l'RIEDRICH

di Gesù anche agli altri popoli, ci si deve pur chiedere da dove venisse
quella forza di persuasione delle loro parole, che non è dato ritrovare in
altri. Si deve concludere che un Essere superiore parlava per bocca loro,
armandoli di un così forte potere di convinzione (Orig., Cels. 1,62 [GCS
2, n3 s.]).
Anche Crisostomo avanza argomenti analoghi: 37 quando i Greci nella
discussione affermano che gli apostoli erano ignoranti e rozzi, non biso-
gna cercare di dimostrare il contrario, ma stroncare e dire che erano
ò:µa-Be:i'ç xccl àwaµ.p.cc'l"o' xal név'Y}'l"e:c; xcxì e:Ù'l"e.:Àe:tc; xo:.l ò:auvE:'l"Ot xal &.<po:-
vetc;. Se Paolo fosse stato più eloquente di Platone, molti avrebbero det-
to c}:ie Paolo ha avuto un cosl grande successo non per la grazia, ma per
la sua eloquenza. Pur essendo privo d'istruzione, Paolo seppe convince-
re gli scolari di Platone, il che dimostra che nel primitivo messaggio cri-
stiano l'elemento vincente era costituito dalla forza non della sapienza
umana ma della grazia divina.
Fazio tiene una posizione diversa. 38 Dio quale creatore della lingua ha
fatto pronunciare ai discepoli del Logos anche le parole convenienti.
Certo, Cristo ha accolto come discepoli uomini incolti, più muti dei pe-
sci che pescavano. Ma dopo essere stati chiamati, essi non rimasero pe-
scatori e pubblicani: Cristo trasformò i pescatori in pescatori di uomini,
i pubblicani in salvatori di anime oppresse e gl'incolti in maestri del
mondo, riempiendoli di sapienza divina e celeste, sicché furono in grado
di misurarsi con filosofi (577 CD). Come avrebbe potuto l'Apostolo pla-
care i Giudei assetati di sangue e fare impressione sugli Ateniesi se aves-
se parlato da barbaro? La grazia di Dio ha fatto sì che gli apostoli non
dicessero cose indegne né parlassero come persone incolte ma come in-
dividui che avevano ricevuto una regolare formazione retorica. L'arte di
Paolo è celebrata con accenti entusiastici. Chi vuol descriverla in modo
esauriente, tenta di contare a goccia a goccia le acque del mare (589 B).
È inimmaginabile che Paolo, il quale grazie a un'ispirazione divina ha
parlato in lingue straniere, abbia masticato male la lingua greca, che a
quei tempi era di dominio comune (581 D).Le parole di Paolo non sono
frutto di un esercizio, ma di un'ispirazione soprannaturale (589 D) .~ 9

b) La lingua del Nuovo Testamento ritorna ad essere argomento di


discussione all'epoca del Rinascimento e della Riforma. Non sono avver-

37. Chrys., hom. in 1 Cor. 3,4 a 1,m (MPG 61, 27 s.).


38. Phot., ad Amphilochium quaeslio 92 (MPG 1oc, 577-592}.
39. B. WYss, Photios iiber den Stil des Paulus, Museum Hclveticum 12 (1955 ) 236-25r.
l PRECEDENTf DEL GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO 37

sari pagani del cristianesimo quelli che si scandalizzano del greco neote-
stamentario, ma studiosi di formazione umanistica di entrambe le con-
fessioni, i quali constatavano la differenza tra il greco classico e quello
del Nuovo Testamento. La risposta dei teologi corrisponde in parte alla
difesa opposta dalla Chiesa antica. Ma si ebbero anche altri atteggia-
menti e altre argomentazioni. Già Lorenzo Valla, criticando la Vulgata e
confrontandola con manoscritti greci del Nuovo Testamento, aveva rile-
vato che i testi del Nuovo Testamento non presentano un greco corretto
ma contengono espressioni ebraiche. Allo stesso risultato era giunto an-
che Erasmo. 40 A suo giudizio, nel greco degli apostoli si trovavano molti
errori: era un greco trascurato e irregolare, che gli apostoli avevano ap-
preso non dalle orazioni di Demostene ma dal colloquio col popolo. J.
Camerario, allievo di Melantone, uno dei più importanti filologi ed edi-
tori del suo tempo, docente di lingua greca e latina a Lipsia, persona as-
sai colta e di molteplici interessi, fu uno dei primi che per spiegare il
Nuovo Testamento non ricorse tanto ai Padri della Chiesa quanto agli
autori classici. Egli confermò il giudizio degli altri umanisti, secondo cui
il greco del Nuovo Testamento è diverso da quello classico. Con le sue
osservazioni su vocaboli affini, espressioni e costruzioni nel Nuovo Te-
stamento non volle discutere questioni dogmatiche, ma in veste di filolo-
go attirare l'attenzione su problemi lessicali, grammaticali e storici.
Contro questi sviati filippisti scese in campo nella lotta per la dottrina
pura l'inesotabile e inflessibile gnesioluterano M. Flacius. Come umani-
sta egli sapeva che il greco dell'età paolina rientrava già nella decadenza.
Paolo, egli dice, non si rivolge esclusivamente alle persone colte, ma co-
me i profeti, come Cristo e gli altri apostoli si adatta intenzionalmen-
te alla capacità di assimilazione e all'intelligenza del popolo semplice (II
5r4,4r-57). Quando evita la loquacità ambiziosa, imbellettata e ostenta-
ta, egli non si priva della vera capacità di parlare che lo Spirito Santo gli
ha dato perché possa presentare le cose celesti in modo chiaro e traspa-
rente (II 512,26-32, cfr. 15,32-49). Lo stile di Paolo è modesto e vergi-
nalmente puro; egli rinuncia quindi agli orpelli e ad ogni altra attrattiva
cortigianesca e non fa, come i sofisti, di una pulce un elefante (II 5r3,6-
r3). Quando ogni tanto rivendica il diritto a una certa libertà nei con-
fronti delle consuete regole linguistiche, questo non è un barbarismo: al
contrario, questa libertà è precisamente un segno del grande scrittore (II
514,23-40, cfr. anche 520,15-r9).
A lungo si è discusso se il Nuovo Testamento sia scritto nel miglior

-J.O. E RASMUs , An11otatio11es ad Act. 10,33, e<l. J. C u :R1c us, Opera omnia VI (1705) 476.
GERHARD FRIEDRICI I

greco degli autori attici o se sia permeato di ebraismi. Si formarono due


gruppi: da un lato stavano i puristi, che equiparavano il greco del Nuovo
Testamento alla purezza e alla eleganza dell'antica letteratura greca; dal-
l'altro i cosiddetti ebraistt' o ellenisti, che riconoscevano il colorito ebrai-
co negli scritti neotestamentari e lo dissero anche.41 Il primo purista che
prese dettagliatamente posizione su questo problema fu il filologo S.
Pfochen, che viveva e operava in Olanda. Nella sua (di 200 pagine) Dia-
tribe de linguae graecae Novt' Testamenti puritate, ubi quam plurimis, qui
vulgo finguntur, Hebraismis larva detrahitur, et pro/anos autores quoque
-rò xa-ra Àé~cv ita esse loquutos ad oculum demonstratur (1629) egli so-
stiene con tutta serietà la tesi che il Nuovo Testamento ha in sé la purez-
za dell'idioma classico. Se si mette a confronto il greco del Nuovo Testa-
mento con gli autori greci profani, si deve constatare che quanto a pu-
rezza nulla può essere rimproverato alla lingua neotestamentaria. Il
Nuovo Testamento è scritto in un greco buono quanto quello usato da
Omero, Demostene e altri autori. Con molti esempi egli cerca di mo-
strare che nel Nuovo Testamento e negli autori classici ricorrono gli
stessi vocaboli e le stesse frasi. Questa tesi di Pfochen fu discussa dal fi-
lologo inglese T. Gataker (1574-1654). Egli dimostrò che la concordanza
di singoli vocaboli e frasi di passi neotestamentari con quelli degli autori
greci non è sufficiente a confermare in modo definitivo la classicità del
greco neotestamentario.
Un altro gruppo di teologi presentò argomenti non di carattere filolo-
gico bensì teologico-dogmatico. G. Pasor (--7 pp. 21 s.) nella sua postu-
ma Grammatica graeca sacra Navi Testamenti domini nostri ]esu Christi,
dopo aver parlato dei diversi dialetti del Nuovo Testamento, ammise
candidamente che nel Nuovo Testamento stesso si trovano non pochi
ebraismi. Tuttavia egli sostenne che il greco neotestamentario non cede-
va in eleganza alla lingua dei classici. Essendo ispirata, la Bibbia, come
lingua sancta, è superiore, per quanto riguarda anche la lingua, ad ogni
altra letteratura. Si scagliò furibondo contro coloro che sostenevano che
lo stile del Nuovo Testamento non era greco. Questo è assolutamente
impossibile, perché gli apostoli erano istruiti dallo Spirito Santo: Faces-
sant tllz~ qui stylum Navi Testamenti non satis Graecum esse somniabant.
Apostoli enim eum edoctz" /uerunt ab ipso Spiritu Sancta (Act. 2,4); quo
doctore et magistro, quis quaeso unquam disertius aut magis proprie dicere
potuit? 4' J . Himmelius diJena pretese che quei grammatici, che criticava-
4r. WINER (SCHMIEDELI .+·Io; VERGOTE, op. cit. (--'>o. 34) 1323 s.: J. lRMSCHER, Der Streit 11111 d(/s
Bibclgriechisch, Acta Antiqua Academiae Scientiarum Hungaricae / 119)9l r 27-134.
42. Cfr. Sc ttLOSSER, op. dt. (--'> n . 2!) 256 s .
l PRECEDENTI DEL GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO 39

no il greco neotestamentario, andassero prima a scuola dallo Spirito


Santo e poi modificassero le regole che avevano fissato; e A. Calov (1622-
1686) dichiarò: Quod itaque de soloecismis et barbarismis de sermone
agresti ac rustico, et quae id genus alia sunt dicteria, jactatur in scriptores
sacros, id non potest non redundare in ipsum Spiritum Sanctum, qui per
i'psum ceu manus suas scripsit/41
Del tutto diversa fu la posizione assunta da un terzo gruppo di teologi
per venire a capo delle difficoltà presentate dal greco neotestamentario.
Si riconobbe che i puristi non avevano ragione, ma si cercò di valutare
positivamente gli elementi negativi rilevati dai grammatici. Il luterano
della Germania meridionale Aegidius Hunnius (1550-1603) s'avvide del-
le debolezze della dizione neotestamentaria, ma le disse volute da Dio.
Al pari degli autori patristici egli fu del parere che la trascuratezza della
lingua fosse intenzionale, affinché lefficacia della parola venisse attri-
buita non alla retorica degli autori neotestamentari, bensl all'azione dello
Spirito Santo. T. Beza (1519-1605), in origine umanista, poeta e giurista,
ottenne nel 1549 una cattedra di greco a Losanna e nel 1558 una di greco
e teologia a Ginevra. Oltre ad aver svolto una ricca e molto discussa atti-
vità politico-ecclesiastica, si è occupato intensamente di critica testuale,
traduzione e interpretazione del Nuovo Testamento. Ebbe una certa co-
noscenza del gteco e anche della peculiarità del Nuovo Testamento. Sul-
la base della terza edizione del Nuovo Testamento di H. Stephanus se-
nior e di una raccolta di varianti di diversi manoscritti egli pubblicò nel
1565 un testo con la Vulgata e una propria traduzione con note, senza
probabilmente utilizzare i codici D (Cantabrigiensis e Claromontanus) in
suo possesso. Beza mise in rilievo la semplicità e la forza della lingua
neotestamentaria. Gli ebraismi non sfigurarono il Nuovo Testamento ma
sono le gemme con cui gli apostoli hanno adornato i propri scritti. H.
Stephanus iunior (1528-1598), autore del Thesaurus Nnguae graecae, nel-
la prefazione alla propria edizione del Nuovo Testamento comparsa nel
1576 si contrappose a chi riteneva che il Nuovo Testamento non fosse
scritto in un greco corretto. A dimostrazione addusse esempi che com-
provano come il Nuovo Testamento contenga buone espressioni greche.
Se vi si trovano degli ebraismi, questi conferiscono al Nuovo Testamento
forza e vigore. Anche P. Morniius (1549-1623), chiamato il papa degli
Ugonotti, scese in campo contro i critici del greco neotestamentario. A
suo avviso, lo stile disadorno degli autori neotestamentari è del tutto
adeguato al contenuto da essi annunciato; è stata volontà di Dio che gli

4 3. Cfr. lRMSCHER, op. cit. e~ n. 41) 13r.


GERHARD FRIEDRICH

apostoli parlassero e scrivessero come il testo si presenta oggi a noi. S.


Werenfels (1657-1740), professore di Nuovo Testamento a Basilea, si le-
vò contro la vuota disputa che secondo lui dominava tra i teologi e che
spesso non serviva alla 'ricerca della verità ma era frutto del loro orgo-
glio. A suo avviso, spesso non si combatteva per la pura dottrina, ma si
difendeva solo la propria posizione. Sull'abuso della Scrittura da parte
degli esegeti egli ebbe a dire: Hic liber est, in quo sua quaerit dogmata
quisque, invenit et pariter dogmata quisque sua.44 Nella disputa sul greco
neotestamentario Werenfels assunse, nel suo scritto Dissertatio de stilo
scriptorum Navi Testamenti, una posizione intermedia. Si volse contro i
puristi, la cui opinione egli riteneva insostenibile perché Io stile del
Nuovo Testamento in alcuni punti gli sembra effettivamente primitivo e
barbaro. Ritenne tuttavia che il greco del Nuovo Testamento non sia da
valutare negativamente ma meriti un'attenzione superiore a quella che si
dedica ali'elegante greco dei classici.
D. Heinsius (1580-1655), entusiasta del greco fin dalla giovinezza, ot-
tenne nel 1604 a Leida l'incarico di poesia e divenne nel 1605 professore
di lingua greca. Implicato nelle controversie con gli Arminiani, si occupò
del Nuovo Testamento. Compose Exercitationum sacrarum libri XX
(r639) in cui si dimostra un esegeta grammatica1mente preciso. Già nel
1627 era apparso di lui un Aristarchus sacer. In questo libro egli cercava,
sulla scorta dello Scaligero, di dimostrare che gli autori neotestamentari
hanno usato un particolare dialetto greco, da lui chiamato ellenistico. In
polemica con Pfochen (-7 p. 38) sostenne che i vangeli sono sì scritti in
un greco ellenistico, ma - così egli cercò di dimostrare - erano stati
concepiti in siriaco.
La polemica tra puristi ed ebraisti assunse toni particolarmente aspri
ad Amburgo. J. ]ungius (1587-1657), un poligrafo, autore, già da studen-
te, di tragedie in latino, a 22 anni professore di matematica a Giessen,
dopo aver conseguito, nel r6r8 a Padova, il grado di dottore in medici-
na, venne chiamato nel 1628 ad Amburgo quale rettore delJohanneum.
Quando nella scuola volle leggere non solo il Nuovo Testamento greco
ma anche autori profani, scoppiò il dissidio. In una disputazione su que-
sto problema un avversario diJungius aveva presentato in forma interro-
gativa questa tesi: An Novum Testamentum barbarismis scateat? An Lu-
cae evangeli'um prae ceteris maiorem Graeà sermonis m"torem habeat?
Sebbene in questa disputazione la tesi fosse condannata all'unanimità, i
pastori di Amburgo si irritarono contro Jungius, scorgendo nell'ipotesi

44. Cfr. E. VISCHEK, art. 'Wcrenfels, Samuel', in RE' 21, 107.


I PRECEDENTI DEL GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO

che il Nuovo Testamento potesse essere colmo di barbarismi un attacco


alla reputazione della Sacra Scrittura. Si rimproverò a Jungius di essere
un traditore della parola di Dio, chiamandolo un empio, un blasfemo e
un ateo. Jungius compose a propria difesa lo scritto Responsabilità di àò
che recentemente, prima e durante la Pentecoste, è stato detto dalla pub-
blica cattedra a proposito del Nuovo Testamento greco e di altre /accende
scolastiche (Verantwortung wegen desjenigen, was neulich vor und in den
Pfingsten wegen des griechischen Neuen Testaments und anderer Schulsa-
chen van o/fentlicher Kanzel furgebracht). 45 In questo scritto Jungius so-
stenne che la lingua del Nuovo Testamento non proviene né dalla Grecia
né da Greci ma deriva da Giudei e compagni. Bisogna fare una distin-
zione tra lingua greca e lingua ellenistica. Gli ~vangelisti e gli apostoli
non hanno parlato greco, ma ellenistico. Poiché Jungius voleva che i
suoi alunni apprendessero la lingua greca «come era in uso quando la
nazione greca era in fiore, e non come i Giudei di lingua greca, che leg-
gevano nelle loto sinagoghe (scuole) l'Antico Testamento in greco e fu-
rono quindi chiamati 'Hellenistae', erano soliti parlare»,~6 alcuni pastori
lo accusarono di sostenere che lo Spirito Santo non era in grado di par-
lare correttamente in greco. Jungius così si difese: «Se lo Spirito Santo
avesse voluto ... che gli evangelisti e gli apostoli scrivessero in un greco
corretto o puro e non mischiato lingue asiatiche, avrebbe, certo, potuto
fare in modo che essi superassero tutti gli oratori greci, ma Dio non ha
voluto ciò, bensì ha inteso disonorare con questo greco-ebraico Felo-
quenza dei Greci». Questa replica non fu di alcuna utilità a Jungius; nel
r638 si richiese una perizia alla facoltà teologica e filosofica di Witten-
berg. Essa fu di questo tenore: «Rinvenire solecismi, barbarismi e un
greco non corretto nei discorsi e negli scritti dei santi apostoli significa
aver troppa presunzione nei confronti dello Spirito Santo, che ha parlato
e scritto per mezzo di loro, e chi accusa la Sacra Scrittura di alcuni bar-
barismi. .. commette una bestemmia di non lieve entità». 47 Segul una vio-
lenta rissa letteraria. J ungius rispose con una raccolta di opinioni di stu-
diosi relative allo stile del Nuovo Testamento. J. Grosse, pastore-capo a
S. Caterina, pubblicò un voluminoso scritto d'una commissione di tre
persone, intitolato Trias propositionum theologicarum Graecum Navi Te-

4.5· Ed. J. GEFFCKEN, Joachim ]ungius, Veber dù: Origù1alrprache des N. T. vom Jahre 1637 (1863};
cfr. E. v. LEHE, }tmgù1s~Archivalien aus dem Staatsarchiv I-Iamburg, in Beitrage zur ]ungius-For-
schung, ed. A. Mr:v ER, Festschr. dcr l-Iamburgischen Vniversiliit anliisslich 1hres zehnjahrigcn Beste-
hr:ns (r9z9} 6z s.
46. GEFFCKEN, op. cit. (----) n. 451 rr.
47. G .E. GUHRAUER, Joachim Ju11gi11s tmd sei11 Zcitalter (18501 iq s.
42 GERHARD FRlEDRICH

stamenti stilum a barbaris criminationibus vindicantium, et sententi'am


criticorum Hellenismum propugnantium rectitudini istt'us m'hil derogare,
ostendentium (r640). In questo scritto egli cercò di mostrare che, certo,
lo stile neotestamentario non corrisponde a quello del greco classico, ma
che nel Nuovo Testamento si possono trovare tutte le forme del greco
puro e che quindi la scuola nel suo insegnamento può rinunciare ad au-
tori profani. Grosse prese posizione ancora tre volte su questo insieme
di problemi. In questi scritti la sua polemica si espresse più con insulti
che con motivi convincenti contro Jungius e i suoi amici. A prescindere
da D. Wiilfer, uno studente di Jena, che si schierò a fianco di Jungius
con lo scritto Innocentia Hellenistarum a Triade propost'tionum (ut vo-
cantur) theologicarum vindicata (1640), fu]. Musaus, professore di storia
e poesia a Jena, a prendere posizione contro Grosse in diversi scritti.
Quando un avversario pagano del cristianesimo sostiene che il Nuovo
Testamento contiene barbarismi e solecismi, quest'affermazione ha un
suono blasfemo. Ma quando a sostenere questo è un cristiano, per il
quale la Scrittura costituisce un'autorità, allora la cosa è del tutto diver-
sa. Grosse confonde la gioventù. Lo Spirito Santo può rivolgersi agli uo-
mini tanto con un discorso senza eleganza quanto con il più elaborato
discorso demostenico. Del resto lo Spirito Santo ha probabilmente ispi-
rato solo il contenuto, non i singoli vocaboli, come si può riconoscere
dalla diversità dello stile nei vari scritti del Nuovo Testamento. Già Gi-
rolamo aveva respinto l'ispirazione verbale. I pensieri ispirati sono resi
dagli autori neotestamentari in modo del tutto giusto.
La controversia cessò nel XVIII secolo. Lo studioso veterotestamenta-
rio J.H. Michaelis cercò di addivenire ad un compromesso prendendo
posizione su questi problemi nella sua Dissertatio philologica de textu
Novi Testamenti graeco (1707). Nella sua qualità di studioso dell'Antico
Testamento egli vide chiaramente che nel Nuovo Testamento si trovano
degli ebraismi, ma volle tuttavia riconoscere allo stile neotestamentario
una certa purezza. Nella stessa direzione furono orientate le considera-
zioni di J.A. Ernesti (1707-1781). Nella sua Institutio interpretis Navi Te-
stamenti (1761) egli auspicò una esatta interpretazione filologica deJla
Scrittura, ma rifiutò il razionalismo. Definì l'idioma neotestamentario
hebraeo-graecus. Certi vocaboli che non rientrano nell'abituale uso lin-
guistico non costituiscono un'innovazione dello scrittore, ma debbono la
loro origine allo Spirito Santo. Con ciò si accenna alla problematica che
fu discussa nel xrx secolo (-7 p. 44 ss.).

e) Nel sec. XVIII furono espresse sulla lingua del Nuovo Testamento
I PRECEDENTl DEL GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO 43

anche altre idee, che ebbero poi larga risonanza nel xix e nel xx secolo.
].G. Hamann (1730-1788) mise a confronto lo stik degli scritti neotesta-
mentari con lo stile dei giornali e delle lettere (---7 pp. 53 ss.). «Rientra
nell'unità della rivelazione divina che lo spirito di Dio si sia umiliato e si
sia spogliato della propria maestà tramite la penna degli uomini santi
che furono mossi da lui, proprio come il Figlio di Dio mediante la figura
di servo e come tutto il creato è opera della suprema umiltà ... Vale an-
che qui: Vox populi, vox Dei... Lo stile giornalistico ed epistolare è pro-
prio, secondo tutti i manuali di retorica, delI'humile genus dicendi, di
cui ci è rimasto poco di analogo nella lingua greca. Secondo questo ge-
nere va giudicato lo stile dei libri del Nuovo Testamento, e in ciò essi so-
no in certo modo originali».48 Hamann non sapeva ancora nulla dell'esi-
stenza dei papiri, ma aveva capito che il greco neotestamentario non era
un greco letterario bensì popolare. A questa convinzione era giunto non
mediante studi filologici, ma in seguito a considerazioni di carattere teo-
logico. Poiché Dio si è spogliato e abbassato al livello dell'uomo, poiché
il Verbo si è fatto carne, il discorso di Dio deve essere sempre un discor-
so che ha sembianze di servo. Si vedono i «passi sacri della Scrittura nel-
la più familiare compagnia di muse impure e di versi ordinari, ad arra-
biatissimo scandalo di tutti i moralistici farisei e scribi ortodossi e della
loro razza di vipere».~9 Hamann non vuole addolcire le durezze della
Bibbia né eliminare gli scandali. I «cristiani forti» cercano «con nuove
varianti, nuove traduzioni, nuovi dogmi, nuove omelie, nuove grammati-
che e vocabolari di eliminare la divina disposizione di una pietra di scan-
0
dalo>di una roccia di provocazione e di un segno di contraddizione».' Il
vero teologo è sempre un philologus crucis. Per questo egli afferma I'hu-
militas della Scrittura.''
Importante per lo sviluppo ulteriore è quanto J.G. Herder (1744-
1803) ha detto a proposito dell'ancora mancante ma necessario vocabo-
lario del Nuovo Testamento. Nel suo scritto Chiarimenti al Nuovo Te-
stamento sulla base di una fonte orientale recentemente scoperta (Erliiute-
rungen zum Neuen Testament aus einer neuerofneten Morgenlii.ndischen
Quelle) (1775) egli fece interessanti osservazioni su ciò di cui deve tener

48. J.G. HAMANN, K!eeblatt hell. Brie/c, l. Brie/. ed. J. NADLER, J.G. HAMANN, Siimtliche Werke n
(1950) 171 s.
49. ].G. HAMANN, Bet1rtheil1111g der Krcuzzùge des Phrlologe11, cd. NADLER, op. cit. e~ n. 48) li
(1950) 273.
50. J.G. HAMANN , Hierophantìsche Brie/e, IV. IJrief, ed. NADLER, op. cii. e~ n. 48) I!I (1951) 150.
5i. Cfr. F. BLANKE, Collessprache und Me11sche11sprachc bei ].G. E-/ammm, Ha111a11n-St11dien (1956)
8.i-89.
44 GERHARD FRIEDRICH

conto un vocabolario che si proponga di interpretare appropriatamente


il Nuovo Testamento. Cristo comparve quando non esisteva più la mu-
raglia che separava le mentalità nazionali ed era subentrato un «mare
fluttuante di varie idee e lingue». Il Nuovo Testamento non può essere
stato scritto in «ateniese».'' Egli insorse contro la diffusa abitudine di
raccogliere citazioni e paralleli lessicali da Senofonte e Polibio a chiari-
mento del Nuovo Testamento, il cui senso ne è spesso mille miglia lon-
tano. A suo giudizio, siffatti dotti interpreti e commentatori della Bibbia
peccano contro Gesù. «Dopo la sua crocifissione Gesù non ha mai rice-
vuto da un lato più falsi scettri e manti di porpora, dall'altro più pozioni
di fiele e corone di spine di quanti ne ha avuti dai dotti interpreti e com-
mentatori della Bibbia. Quale immondizia hanno raccolto! e in quale
acqua il tutto si è sciolto!».H Se si vuole comprendere la Bibbia non ci si
deve arrestare ai Greci. Bisogna considerare l'insieme, vedere le grandi
connessioni e seguire i vocaboli dalla Caldea attraverso il tardo giudai-
smo, Filone, i Settanta fino ai Padri della Chiesa. «Nello stentato greco
degli apostoli confluirono idee e pensieri da tutti gli angoli del mondo:
Giudea, Caldea, Persia, Egitto, Grecia e Roma avevano modellato su di
esso». Non era un greco classico, bensì «la lingua dei non emancipati,
dei non greci e dei non colti», ma in realtà una forza divina e una sa-
pienza divina.'4 Herder esprime l'auspicio che «da tutte queste fonti pos-
siamo ricavare presto U.l) vocabolario completo del Nuovo Testamen-
to».''

d) Nel XIX secolo la disputa sulla lingua del Nuovo Testamento scop-
piò, come fu già accennato(~ pp. 42 s.), in una nuova forma. Non si trat-
tò più del problema greco classico o greco semitizzante (~ pp. 40 ss.),
ma del seguente interrogativo: il greco neotestamentario è una lingua u-
nica nel suo genere e sacra o è la lingua del popolo, che doveva apparire
ad ogni persona colta come un monstrum (~ p. 35 n. 35)? Gravide di
conseguenze furono le idee che Schleiermacher aveva espresso nelle sue
lezioni sull'ermeneutica. Egli affermò che ogni rivoluzione spirituale ha
sulla lingua un effetto innovativo. La vecchia terminologia spesso non
basta ad esprimere adeguatamente le nuove idee e le condizioni create
dal rivolgimento. In siffatta situazione deve quindi sorgere una lingua

52. Ed. B. Sur>HA N, Herdcrs siimmtliche \\'t'erke VII (1884) 339 s.


53. H ERDER, op. cit. (-7 n. 5i l 350.
54. H ERDEH, op. cit. (-7 n . 5i) 354.
55. H ERDER, op. cit. (~ n. 52 ) 35r.
I PRECEDENTI DEL GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO 45

6
nuova.' Ciò che è vero in generale vale anche per il cristianesimo. Il cri-
stianesimo, che si era inserito nella lingua greca, dovette operare in essa
in senso innovativo e «dovettero sorgere nuove insolite forme d'uso».
«Ma se il cristianesimo è qualcosa di nuovo, deve essersi anche forgiato
in greco la propria lingua dagli elementi preesistenti, la quale risultò
dalla connessione totale della forma di conversazione cristiana con la vita
cristiana».n Schleiermacher constata «la forza d'innovazione linguistica
del cristianesimo» e ne deduce «che nel Nuovo Testamento devono es-
servi delle forme linguistiche che non possono derivare né dal greco né
dall'ebraico». Se queste si potessero trovare nella letteratura cristiana e
si potessero raccogliere, si dovrebbe avere la chiave per comprendere il
formarsi della lingua nel cristianesimo. «Una raccolta di tutti i diversi
elementi in cui si manifesta l'innovazione linguistica del cristianesimo
costituirebbe una 'skiagraphia' per una dogmatica e una morale neote-
stamentarie».58 C'è bisogno di lessici «che descrivano compiutamente la
peculiarità della lingua neotestamentaria». 59 R. Rothe6o si è espresso al ri-
guardo in termini ancor più netti. A suo avviso, si può «in effetti a buon
diritto parlare di una 'lingua dello Spirito Santo'». Lo Spirito divino atti-
vo nella rivelazione si foggia costantemente, dalla lingua della cerchia
popolare di quel periodo, un peculiare idioma religioso, dando ai pre-
esistenti elementi linguistici e ai concetti esistenti una forma corrispon-
dente all'intento dello Spirito Santo. «Il greco del Nuovo Testamento il-
lustra nel modo più evidente questo processo».
Ciò che Schleiermacher e Rothe hanno accennato è stato esposto in
modo dettagliato dall'esperto di teologia pratica di Erlanger G.v. Zez-
schwitz nel suo studio intitolato Grecità profana e spirito linguistico bibli-
co (Pro/angraecitaet und biblischer Sprachgeist) (1859). Egli intese mo-
strare l'influsso esercitato dal cristianesimo sulla trasformazione della
lingua greca. Il fattore linguisticamente innovativo dello spirito, che si
era già mostrato nella traduzione greca dell'Antico Testamento, giunse
al suo compimento nel cristianesimo. Lo spirito biblico-cristiano fece di
una lingua non ancora sviluppata una scrittura superiore. Nessuna lin-
gua del mondo era adatta più del greco ad essere trasformata per riceve-
re il contenuto dello Spirito Santo. Eppure: «Quale trasformazione do-
56. r. ScHJ.EI ERMACllER, Her111c11eutik tmd Kritik mii bcsonderer Bez.ieh1111g auf das l\'. T., ed. F.
LOCKE, F. Schleiermacher's siimtliche Werke r 7 (1838) 64.
'57· SCHLEIERMACIIER, op. cii. (--? n . 56) 66 s.
58. ScHLEIERMACHER, op. cit. {~ n . 56) 68.
59. S c HLE.lERMACII ER, op. cit. (~ n. 56) 67 .
60. R. Ronrn, Zur Dogmatik (r863) 238.
GERHARD l'RIEDRICH

vette subire questa lingua per diventare organo dello Spirito Santo!».
L'elemento profano dovette essere espulso e la dimensione autentica-
mente umana trasfigurata. «Solo così, awalendosi di un greco cristianiz-
zato nei suoi concetti fondamentali, gli apostoli di Cristo riuscirono a
comunicare al mondo, che allora era greco per generale formazione, la
lingua dello Spirito, che rendeva testimonianza per mezzo di loro. La
trasformazione linguistica costituì un intimo superamento dello spirito
linguistico greco da parte dello spirito del crisdanesimo».61 Zezschwitz
esclama: «Se solo avessimo una clavis della grecità biblica, elaborata per
principio sulla base dei vari concetti fondamentali del cristianesimo!».<»
Zezschwitz non sapeva che un'opera siffatta era già in preparazione.

5. Hermann Cremer
a) H. Cremer, figlio di un insegnante a Unna e di LuiseJosephson, fi-
glia di un commerciante ebreo convertitosi con la propria famiglia al cri-
stianesimo, concepì l'idea, quando studiava a Halle e dietro suggerimen-
to del suo maestro Tholuck, di compilare un vocabolario di nuovo gene-
re del Nuovo Testamento. Poiché Tholuck era stato l'iniziatore del vo-
cabolario, Cremer dedicò la seconda edizione della sua opera al suo
«amato maestro a celebrazione del suo giubileo nel cinquantesimo anno
d'insegnamento accademico, compiutosi il 2 dicembre 1870, in cordiale
deferenza e grata venerazione». Come Cremer spiega nella dedica, l'o-
pera deve la sua origine ad una osservazione fatta da Tholuck durante
Wla passeggiata nel 1855. Quando era ancora uno studente a metà del
suo corso di studi, Cremer prese la decisione di compilare un vocabola-
rio biblico-teologico del Nuovo Testamento. Spostatosi da Halle a Tii-
bingen e conosciuto a Stoccarda il libraio Steinkopf, egli si confermò
nella sua idea. Steinkopf favori il dotato studente; lo fornì dei mezzi ne-
cessari, in modo che, dopo il suo primo esame teologico a Tiibingen,
questi poté sostenere l'esame di laurea. Poiché non era possibile pensare
immediatamente ad una carriera accademica, Cremer si dedicò all'ufficio
pratico di pastore. Nel 1859 fu eletto pastore della comunità di Oston-
nen presso Unna, dove, con un lavoro quasi decennale, portò a compi-
mento il «Vocabolario della grecità neotestamentaria». Cremer non volle
scrivere un lessico specialistico del Nuovo Testamento nel senso comune
dell'espressione: quello che aveva in mente era qualcosa di completa-

6r. G . v. ZEZSCHWITZ, Pro/rmgraecitael 1(1/(/ biblischerSprachgeist 11859) 5.


62. ZEZSCHWITZ, op. cit. (~ n. 61) 10.
I PRECEDENTI DEL GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO 47

mente diverso da una registrazione statistica di tutti i vocaboli del Nuovo


Testamento in ordine alfabetico, con una classificazione dei singoli vo-
caboli nelle loro diverse accezioni secondo criteri grammaticali, letterari
e di altra natura. Dato che Cremer non aveva l'intenzione di trattare tut-
ti i vocaboli neotestamentari, ma solo quelli che «favoriscono realmente
la comprensione dei testi della rivelazione», «che hanno un contenuto
biblico-teologico», quindi «le espressioni della vita spirituale, morale e
religiosa» (prefazione alla prima edizione), Steinkopf ebbe seri dubbi
sulla possibilità di vendere il prodotto. Quando compatve il lessico di
Grimm (-7 p. 25), gli venne completamente meno il coraggio di pubbli-
care il lessico. Dopo la sua rinuncia, F.A. Perthes di Gotha si dichiarò
disposto a pubblicare il lavoro di Cremer.
Il vocabolario di Cremer è stato più volte definito una teologia biblica
in forma lessicale. Cremer si oppose a questa definizione; il suo doveva
essere, come dice il titolo, un «Vocabolario biblico-teologico», non un
vocabolario della teologia neotestamentaria bensì della grecità biblica.
Nella prefazione alla terza edizione egli prese posizione su questo. pro-
blema: «È essenzialmente un lavoro storico-linguistico e storico-con-
cettuale quello che presento, non una teologia biblica in veste lessicale
cioè non scientifica». Il suo intendimento era di mostrare «il peculiare
mondo di concetti su cui fa affidamento il cristianesimo» (prefazione
alla nona edizione). Quello che egli criticava nei precedenti lessici era
che essi mancavano della fondamentale e radicale considerazione della
«forza di innovazione linguistica del cristianesimo», come l'aveva chia-
mata Schleiermacher (-7 pp. 44 s.) (prefazione alla prima edizione). Se
si devono enucleare i concetti ptopri della religione della rivelazione,
«occorre dimostrare la sfera concettuale dell'uso extrabiblico così come
la differenza e l'affinità della visione biblica e il comune punto di par-
tenza» (prefazione alla prima edizione). A questo scopo Cremer studiò
in primo luogo l'uso linguistico del corrispondente vocabolo nel greco
classico. In fondo il suo interesse al riguardo era solo negativo. Dato che
la grecità è rappresentante «di una ricca e piena vita naturale», la sua
lingua, che deriva interamente da questo mondo naturale, non può es-
sere immediatamente adottata dal cristianesimo, che «contiene il più
pronunciato e consapevole contrasto con l'elemento umano-naturale
(inteso in senso pneumatico)» (prefazione alla prima edizione). Il greco
classico deve essere riplasmato, se deve essere posto al «servizio del san-
tuario». Tale trasformazione è già stata in parte attuata dal giudaismo di
lingua greca, che ha tradotto la Bibbia ebraica in greco, di modo che i
Settanta hanno preparato l'annuncio neotestamentario della salvezza.
GERHARD FRIEDRICH

Per questo motivo Cremer ha prestato molta attenzione nel mettere in


rilievo !>uso linguistico nei Settanta. Egli ha trattato i singoli vocaboli
con precisione e cognizione di causa, al punto che poté dire che il suo
lessico, per quanto riguarda i vocaboli da lui trattati, è il più accurato
vocabolario dei Settanta (prefazione alla terza edizione). Ma tra la lin-
gua dei Settanta e quella del Nuovo Testamento sussistono pure delle
differenze. Il cristianesimo non accoglie semplicemente i vocaboli greci.
L'incarnazione del Verbo ha agito sull'uso dei vocaboli. Essendo diven-
tato «organo dello spirito di Cristo», il greco ha subito un nuovo svilup-
po. Secondo Cremer la venuta di Gesù influisce in tre modi sulla lingua
greca: la vivifica, la trasforma, la crea.
r. Il cristianesimo vivifica «le designazioni divenute logore e trite forse
già per l'abuso della lingua nell'abitudine della vita quotidiana». Esseri-
cevono dal cristianesimo «nuova importanza e nuova impronta, nuova
energia».
2. Il cristianesimo trasforma la lingua. Esso prende i vocaboli esisten-
ti, che a ciò si prestano, come recipienti, per riempirli dello spirito del
cristianesimo. Cremer si richiama a una frase di Nagelsbach: «È con
questa espressione (scii. ò 7t€ÀrJ.ç, ò ,;);r,crlov), come con qualche altra, che
la visione pagana e cristiana si toccano: il vocabolo antico ha il suono di
uno cristiano, è per così dire il recipiente già approntato per il concetto
cristiano, senza peraltro raggiungerne la pienezza semantica».6}
3. Il nuovo contenuto dell'annuncio cristiano non soltanto trasforma
la lingua: «si formeranno anche nuovi concetti, nuove espressioni». Cre-
mer si richiama per questa tesi espressamente a Rothe (~ p. 45) . Voca-
boli che non è dato riscontrare nella letteratuta classica, sono attribuiti
allo spirito linguistico innovatore del cristianesimo (prefazione alla pri-
ma edizione).
Come già abbiamo accennato, Cremer non trattò tutti i vocaboli né li
dispose in ordine alfabetico, ma seguì, come già aveva fatto Pasor (~ p.
21), il principio etimologico del raggruppamento. Nella prima edizione
Cremer registrò solo poco più di 600 vocaboli riguardanti le più impor-
tanti espressioni della «vita spirituale, morale e religiosa». Mancò nelle
prime edizioni tutta una serie di vocaboli non privi d'importanza. 64 Il nu-
mero dei vocaboli presi in considerazione crebbe di edizione in edizio-
ne: nella seconda edizione di 120, nella terza di 300; l'ultima edizione

63. C.F. NA.GEl.SBACH, Die 11achhomerische Theologie dcs griechische11 \ 'olksg/a11be11s bis auf Alc-
xandcr (1857) 239.
64. Ad es. !l~~c(, €ÙX,cxpt'1-:iw, xcxtr1,aoii-o:\, !J.!7•S:,~. o:t;.t-:O!J.·f,, 'I"/..~'1Scx),ov, 7-:7.'J;;9~. -r;ipcxytc;, çiw-çt~<•J.
I PRECEDENTI DEL GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO 49

curata personalmente da lui del 1902 conteneva il doppio dei vocaboli


de1la prima, cioè 1251.

b) Nel suo lavoro Cremer cercò di conciliare teoria e prassi, scienza e


ufficio pastorale, indagine e attività comunitaria. Quando a Tiibingen si
preparava ad assumere ]'incarico di pastore, si studiò il concetto biblico
di X"f)puacrw, xi)pu~, x·~puyµa nel Nuovo Testamento. Prima di incomin-
ciare a predicare, egli volle sapere che cosa intende il Nuovo Testamento
per «predicare» e «predicatore». Cremer era dell'opinione che l'unione
di teoria e pratica si addicesse tanto al lavoro scientifico quanto all'attivi-
tà pratica. Per essere all'altezza di entrambi i compiti, Cremer aveva ef-
fettuato una intenzionale bipartizione del suo lavoro. Al mattino a parti-
re dalle ore 5 si dedicava allo studio, nel pomeriggio all'attività pratica in
seno alla comunità.
Cremer fu in quel tempo molto agitato da un problema dogmatico-
omiletico: come potesse annunciare nel giusto modo penitenza e perdo-
no a una comunità che era piena e soddisfatta di sé pur vivendo aper-
tamente in peccato. Egli era un allievo di T. Beck, e la teologia di Beck
gli procurò non poche difficoltà sul pulpito di questa comunità. Beck
respingeva l'idea che la giustizia di Cristo venga attribuita al credente
come propria e che la giustificazione consista nel dichiarare giusto. In
nessuna parte della Scrittura è detto che la giustificazione divina si ab-
bia con un atto giuridico che dichiara giusto il peccatore.65 Beck temeva
che con l'annuncio di grazia della chiesa riformata la serietà morale po-
tesse rimetterci. «Il modo in cui viene abitualmente annunciata la gra-
zia, soprattutto sotto il titolo di giustificazione, è assai più dannoso di
un'onesta predica fatta secondo la legge». 66 La dottrina della giustifica-
zione di Beck è assai più vicina alla professione di fede tridentina che a
quella degli scritti riformatori. Secondo Beck, «proclamare giusto un
colpevole, anzi un empio e un ingiusto con una sentenza giudiziale» vie-
ne nella Scrittura riprovato come «un abominio davanti a Dio».67 La
giustificazione non è un atto imputativo, ma un atto creativo della po-
tenza divina. Cristo «ci porta, di fronte al peccato divenuto essenziale,
una essenziale giustizia divina». 68 «Quindi la divina giustizia di grazia
non solo rimette ai credenti i loro debiti per il peccato, come grazia con-

65. J.T. BECK, Erkfiirtmg des Brie/es Pauli an die Romer (1884) 293.
66. J.T. B ECK, Geda11ken aus 1111d /lach der Sclmft 1(I893) u 6.
67. BECK, op. cit. <~ n. 65) 292.
68. B EC K, op. cit . (~ n. 66) N.F. p. 67.
50 GERHARD FRIEDRICH

donante, ma dona loro anche, come grazia dotante, la giustizia necessa-


ria alla vita, la giustizia come dono, cioè come nuova disposizione natu-
rale» .119 Una siffatta giustizia essenziale si esplica nella vita dei credenti.
Di essa sentì la mancanza Cremer nella sua comunità pastorale.
Quale fedele discepolo di Beck:, Cremer nelle sue prediche mise anzi-
tutto in forte rilievo la serietà della penitenza. Egli parlò molto franca-
mente alla sua comunità. Così in una predica esclamò: «Dirò a voi con-
tadini quello che volete di più al mondo: sposare una persona ricca, ere-
ditare molto e non morire mai». 70 La reazione a questa predica molto
concreta fu che alla sera le finestre della canonica andarono in frantumi.
Cremer non si limitò a rimproverare genericamente la comunità per i
suoi peccati, anzi non esitò neppure a procedere con rigida disciplina
contro pubblici peccatori. Cosl rifiutò la comunione a un membro della
comunità, colpevole di fornicazione. Quando visitò quest'uomo per pre-
garlo e ammonirlo, la comunità rispose, ovunque egli si facesse vedere,
con scherno e derisione, e nelle bettole si ebbe, come reazione al com-
portamento del parroco, un tale scandalo quale il villaggio non aveva
mai conosciuto. 7 '
Cremer riconobbe che qualcosa nella propria teologia non doveva es-
sere a posto; rilevò che 1a forza della penitenza non consisteva nella se-
rietà della legge, ma nell'annuncio della grazia, e si decise a predicare
più intensamente alla sua comunità il vangelo del grande amore. Notò
che al suo maestro Beck era mancato l'accento della misericordia e della
gioia: «Vuole infondere in noi, persone boriose e raffinate, il rispetto,
ma dovrebbe anche pensare un pochino che pure la gente boriosa è
2
enormemente misera».; Invece di annunciare alle afflitte e turbate co-
scienze la forza vincente del grande amore di Dio e la consolazione del
vangelo, Beck accentuava la serietà e la disciplina della penitenza, col ri-
sultato che, secondo l'opinione di Cremer, la grazia e la giustificazione
finivano col rimetterci. 73 La difficoltà della predicazione nella sua comu-
nità e il confronto col maestro Beck spinsero Cremer a studiare in modo
particolarmente approfondito il gruppo linguistico òlxawç, Òtxawcruv-0 1

1txatow. Ad esso dedicò due anni. Lo studio biblico di questi concetti lo


portò a concludere che i riformatori, e non Beck, avevano ragione. Nella

69. BECK, op. cit. (-4 n. 651 292.


70. K. BoRNHAUSF.R, In nllerlei Cottensdfr11sten tmter allerlei Kanzeln 1(1936) IL
71. E. CREMl!R, Hermann Cremer (1912) 45.
72. CREMF.R, op. cit. (~ n. 7rJ 49.
73. M. KAHLER, \Vie Herma1111 Crcmer wurde, BfTh 8 (1904) 15.
I PRECEDENTI DEL GRANDE l.ESSICO DEL NUOVO TEST/\MENTO

corrispondente voce del proprio lessico egli accertò che òtxatouv nell'u-
so linguistico paolino non indica altro che «l'attività giudiziaria di Dio,
mediante la quale l'uomo è assolto dal debito e dall'arresto per debiti, ed
è quindi riconosciuto e presentato come un Òtxo:wc;». Sotto Òtxawcruv1)
così dice: «Per il concetto paolino di giustizia, che per l'aspetto formale
resta un rapporto col giudizio divino, risulta questo particolare contenu-
to: essa è la condizione, causata dall'assoluzione divina, dell'uomo cre-
dente». Anche quello che Cremer scrive sulla grazia è del tutto nello spi-
rito della Riforma e contrapposto alla concezione dì Beck. Grazia è «fa-
vore, buona disposizione, benevolenza». «Ma in particolare essa designa
la benevolenza di Dio, fatta manifesta, verso l'umanità peccatrice o verso
un singolo, che provenendo da libertà, non solo esclude pretese legitti-
me, ma, non impedita dal debito, affronta il peccato in atto di perdo-
no». Sono toni ben diversi da quello che aveva insegnato Beck. Questi
non ha mai perdonato all'allievo il distacco dalla sua dottrina. 71 Cosi Cre-
mer cercò di rispondere ai problemi della pratica con lo studio della
Bibbia. Attività pastorale e ricerca scientifica si arricchirono reciproca-
mente. «Cosi ho imparato ad ammirare sempre più la sicura sensibilità
della chiesa evangelica, la quale mediante l'immediata professione di fe-
de ha prima di noi intuìto ciò che noi dobbiamo confermarle come veri-
tà per il nostro lavoro di epigoni. Era importante dover e poter compro-
vare la bontà di questi miei studi nello svolgimento del mio ufficio»
(prefazione alla prima edizione).

e) Una valutazione critica del lavoro di Cremer deve constatare che:


r. Cremer cita troppo i classici greci e prende in troppo scarsa con-
siderazione le testimonianze greche più tarde. La gran massa di papiri
greci gli era ancora ignota nella prima edizione. Eppure il primo docu-
mento di questo genere era già arrivato in Europa nel r778 e tra il r820 e
il r840 vennero scoperti, e in gran parte anche pubblicati, nuovi papiri.
La maggior parte degli studiosi ne ebbe scarsa conoscenza. Ma è note-
vole il fatto che alcuni teologi utilizzarono già prima di Deissmann iscri-
zioni e papiri per lo studio dei testi biblici.n Cremer ascoltò troppo
Schleiermacher (~ pp. 44 s.), Rothe (~ p . 45) e v. Zezschwitz (~ p.
45), ma non Hamann (~ p. 43) e quindi non vide l'importanza che le
nuove scoperte avevano per il suo problema.

74. E . CREMER, Mitte111111g iibcr den Lehensweg und Heimgrmg uon Hermmm Crcmer, in August
H crma1111 Cremer, Gedenkbliitter (1904) 118.
75· V ERGOTE, op. ai. (~ n. 34) 13;!8-1 330.
)2 GERHARD PRIEDRICH

2. Cremer trascurò completamente la letteratura giudaica. Non prese


affatto in considerazione gli apocrifi, gli pseudepigrafì, la letteratura
apocalittica e rabbinica, sebbene il materiale fosse a sua disposizione. ·
Esistevano le grandi edizioni del Talmud, e anche lavori di sintesi erano
usciti o si andavano pubblicando al suo tempo.76 Non lo interessavano
perché non gli dicevano nulla di utile alla comprensione della grecità
neotestamentaria.
3. Cremer prestò troppo poca attenzione alla diversità dei singoli
scritti neotestamentari. Egli trattò tutto il Nuovo Testamento come
un'unità indifferenziata. Ma proprio perché lo interessa la peculiarità
della lingua greca, avrebbe dovuto vedere che tra la Lettera agli Ebrei e
l'Apocalisse sussiste una grande differenza.
4. Va soprattutto rilevato che è errata tutta la tendenza di Cremer.
Nel complesso il cristianesimo non è stato creativo in campo linguistico.
Cristo non è stato un maestro che ha apportato nuove conoscenze che
dovessero essere espresse in nuovi vocaboli. Il cristianesimo non è nep-
pure una dottrina segreta che si avvalesse di una nuova lingua compren-
sibile solo agli iniziati. Quello che Gesù ha detto sulla penitenza e sul
vangelo si trova già nell'Antico Testamento e nel giudaismo. Per annun-
ciarlo non vi era bisogno di vocaboli nuovi. La novità che Gesù ha ap-
portato non consiste in una nuova dottrina, bensì nella sua persona. I
primi predicatori cristiani non erano rivelatori di una nuova concezione
di Dio, ma annunciatori di un evento; proclamavano il vangelo, annun-
ciavano il regno di Dio, testimoniavano ciò che avevano visto e udito.
Poiché si trattava non di nuove idee e nuove rivelazioni, ma di fatti, non
avevano bisogno per il loro annuncio di vocaboli nuovi. Poiché il Verbo
si fece carne, l'annuncio avvenne nella forma di una lingua tutta natura-
le, come facevano gli uomini di allora per comunicare gli uni con gli al-
tri.n

d) Nonostante tutta la critica che pur si deve fa re al lavoro di Cremer,


bisogna riconoscere che egli ha compiuto un'alta i'm presa scientifica.

76 . J. LIGHT FOOT, Horae H ebraicae et Talm11dicae in IV Evangelistas (1684) ; J.G. M EUSCHP.N, No-
vum Teslamcntum ex Tal11111de et Antiquitatibus H ebracorum tllurtratum (1736) ; C. ScHOEITGEN,
florae Hebraicae et Talmudicae in rmiversum Novum Testamentum (in Theologiam Judaeorum
dogmaticam antiquam et orthodoxam de M essia) I (1733), u (1742 ); J. D ELITZSCH, Talmudstudie11,
Zcitschrift fiir lutherische Theologie und Kirche (1854-1856); L EWY, Chald. \Vari.; LEWY, \Vort.;
J. BuxTORP, Lexicon chaldaicum talmud{cum et rabbinicum ... Denuo ed. B. F rsc H ER (1869) ; W EBER.
77. A. ScHLAITER, Dic Theologie des N.T. tm d die Dogmatik, IlFfh 13,2 (1909) 72, cfr. T heol. Bli-
cherei 41 (1969) 248; G. KrrTEL, Lcxtk ographia sacra, DTh ) (r9 38) 108 s .; G . F m EDRICH, Die Pro-
blematik ei11es Theologisch e11 \Vorlcrbuchs m m N. T , Studia Evangelica 1, T U 73 (1959) 482 s .
I PRECEDENTI DEL GRANDE LESSICO D E L NUOVO TESTAMENTO 53

Cremer non ha scritto il suo vocabolario in una città universitaria, dove


potesse disporre di una biblioteca seminaristica od universitaria: il suo
vocabolario è stato scritto nella solitudine di una canonica di campagna
della Westfalia, dove Cremer disponeva esclusivamente dei propri libri
che doveva acquistarsi con le entrate di parroco. Lo stesso A. Deissmann,
implacabile critico di Cremer, che aveva idee completamente divetse
sulla funzione e sul metodo di un vocabolario neotestamentario, dovette
ammettere che Cremer tentò seriamente di utilizzare l'uso linguistico
dei Settanta per spiegare la terminologia neotestamentaria e che si è
trattato di un tentativo ampiamente riuscito.78 Naturalmente sui Settanta
si era lavorato già prima di Cremer, ma nel complesso tali lavori non
erano soddisfacenti. In maggioranza si fondavano sulla concordanza dei
Settanta curata dal Ttomm. Di quest'opera Deissmann scrisse: «Il vec-
chio Tromm del 1718 è il progenitore di innumerevoli peccati originali
nelle citazioni dei commentari».79 Sugli altri sussidi per l'interpretazione
dei Settanta Deissmann si espresse in modo non meno aspro: «Il vecchio
Biel-Schleusner è un'elaborazione alquanto insipida della concordanza
del Tromm e fa, se si vuole veramente imparare qualcosa da lui, spesso
l'impressione di una raccolta di r..<.avÒaÀa disposti in ordine alfabeti-
co».8o La clavis per gli apocrifi veterotestamentari di C.A. Wahl è giudi-
cata da Deissmann un po' meglio, anche se nemmeno quest'opera ri-
sponde alle esigenze. Per quanto riguarda l'indagine sui Settanta, solo
Cremer resiste allo sguardo critico di Deissmann. Ciò merita di essere
posto in rilievo.

6. Da Cremer a Kittel
a) Il critico più duro di Cremer fu A. Deissmann,8 ' che si levò contro
l'«isolamento e la canonizzazione»s, della lingua del Nuovo Testamento,
compiuti, a suo avviso, da Cremer. Egli fu in grado di segnalare la pre-
senza di molte particolarità linguistiche, considerate fino allora peculiari

78. A. D ElSSMANN, ree. H . Cremer, Bibl.-theol. Worlerbuch der 11eulestamentlichen Grii1.iliit, hsgg.
J. KoGE L ' (r9uJ, ThLZ 37 (1912) 5:zr.
0

79. A. DmssMANN, Die sprachliche Er/orschm1g der griechische11 Bibel, ihr gege11wiirtiger Stand wtd
ihre Au/gabe11, Vortrage der theologischen Konferenz zu Giessen 12 (1898) 1 2.
8 0. D EI SSMAN N , op. cit. (---7 n. 79) 1+
8r. DEISSMANN, B.; D EISSMANN , N.B.; DEISS'.\IA::>::-<, LO.; A. DEISSMANN, Das Urchrisle11tum u11d
die unleren Schichte11 '(1908 l; A. D E ISSMA:\1'. Die Urgeschichte des Christe11tw11s rin Lichte der
Sprach/orsch1111g (1910).
82. DEISSMANN , LO. 335·
54 GERHARD FR!EDRJCll

del Nuovo Testamento, in libri di conti e fatture, testamenti e petizioni,


lettere private e relazioni pubbliche, contratti nuziali e certificati di di-
vorzio, denunce e verbali giudiziari, testi di magia ed oroscopi dei papiri
di quell'epoca. Questa è una prova che il cristianesimo non ha esercitato
un'azione innovatrice dal punto di vista linguistico. Quello che si era fat-
to passare per creazione degli evangelisti e degli apostoli non era altro
che invenzione dei lessicografi. Deissmann ammette che il cristianesimo
abbia avuto un'azione trasformatrice nell'ambito concettuale, ma non
un'azione creatrice in campo linguistico. Gli apostoli non si servirono di
una lingua santificata dalla pratica sacrale e tanto meno usarono una lin-
gua segreta, ma parlarono un linguaggio corrente e d'uso comune a quel
tempo, cosl che potevano essere capiti da tutti. Il totale dei vocaboli pre-
senti solo nel Nuovo Testamento venne ridotto da Deissmann a un mini-
mo. Egli riusci a dimostrare che 33 vocaboli dichiarati biblici da Cremer
si trovano in iscrizioni e papiri. H.A.A. Kennedy83 aveva contato com-
plessivamente 4829 vocaboli nel Nuovo Testamento, indicandone 580
come biblici. Nella sua Clavis Navi Testamenti Grirnm aveva registrato
253 vocaboli biblici. Deissrnann invece ne calcola appena una cinquanti-
na. Dei circa 5000 vocaboli del Nuovo Testamento, quindi, non il 10-
12% ma solo l'r% è specificamente cristiano o biblico. Se per alcuni voca-
boli neotestamentari non è ancora documentata alcuna testimonianza
extrabiblica, è forse solo un puro caso che non si sia ancora riusciti a
trovare un corrispondente parallelo negli scritti extrabiblici.84 Deissmann
si rivolse non solo contro i vocaboli biblici ma anche contro l' «errato
concetto di greco neotestamentario», che era stato costruito mediante il
connubio dello spirito linguistico semitico con quello greco. 81 Secondo
Deissmann non esiste urt greco-giudaico; il numero dei semitismi indi-
cato per il Nuovo Testamento è troppo alto. Si è finito col designare co-
me semitismo tutto ciò che non concordava con l'uso linguistico del gre-
co classico. Deissrnann duscì a mostrare, con i suoi studi sui papiri, che
molto di quanto si era definito stile semitico era spiegabile sulla base
della koinè. 86
Un ulteriore intento di Deissmann fu di far notare che sia i predicato-
ri sia gli uditori del messaggio neotestamentario erano persone incolte,
che appartenevano allo strato inferiore della popolazione. A suo avviso,

83. H.A.A. KEN N EDY, Sources of New Tcstamenl Greek ( 1895) 6 2 .


84. DEISSMANN, Urgeschichte (~ n. 8l) 43; D EISSMANN, L.O. 6r.
85. D E1SSMANN, Urgeschichte (~ n. 81) 4 .
86. A. T HUMD, Die griechische Sprache ÙJI Zeitalter des Hellenis111us (1901) 120 s.
r PRECEDENTI DEL GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO 55

il Nuovo Testamento era il libro della povera gente, e per questo Deiss-
mann si volse contro la «letterarizzazione dei suoi testi non letterari».87
Certo si trovano qua e là nei testi neotestamentari «massi ertatici della
sfera culturale»88 di quel tempo; ma, considerato nel suo complesso, an-
che il greco di Paolo è non letterario, «fortemente impregnato di voca-
boli massicci e aspri della parlata popolare, forse il più bell'esempio di
una prosa colloquiale, non artificiosa, anche se non priva di un certo va-
lore artistico, propria di un abitante di grande città, che ha molto viag-
giato e vive in epoca imperiale romana». 89 Certo, Deissmann non può ne-
gare che la lingua della Lettera agli Ebrei ha un'impronta artistica supe-
riore a quella dei papiri e in certo modo dà un'impressione letteraria, ma
spiega ciò dicendo che con la Lettera agli Ebrei ha avuto inizio una nuo-
va epoca del protocristianesimo, nella quale il cristianesimo si è impa-
dronito degli strumenti culturali del suo tempo. «Si è iniziata l'epoca
letteraria e teologica; il periodo creativo volge alla fine». 90
Mentre Deissmann operò principalmente nel campo lessicografico e
mostrò che i singoli vocaboli non sono tipicamente cristiani, ].H. Moul-
ton in base alla grammatica cercò di fornire la prova che il linguaggio
del Nuovo Testamento corrisponde a quello della koinè. Egli parla del
rivoluzionario cambiamento che si è avuto nella concezione della lingua
neotestamentaria con l'utilizzazione dei papiri. Non tutto ciò che nel
Nuovo Testamento urta contro la grammatica del greco classico è semi-
tismo. I papiri hanno definitivamente distrutto la finzione di un greco
neotestamentario. Mentre' Cremer e i suoi predecessori avevano visto nel
peculiare greco biblico la lingua dello Spirito Santo, Moulton giunse alla
conclusione che lo Spirito Santo si serve della lingua del popolo quando
si rivolge agli uomini.9' J.H. Moulton e G . Milligan raccolsero dai docu-
menti non letterari materiale rilevante per il Nuovo Testamento. Il loro
Vocabulary o/ the Greek Testament non è un lessico usuale, ma una rac-
colta di materiale da papiri e iscrizioni per un lessico del Nuovo Testa-
mento. Le testimonianze sono disposte in ordine alfabetico per concetti
e citate con l'indicazione della data. T alvolca si dànno brevi indicazioni
sul contesto, e quando si giudica necessario viene offerta una traduzio-
ne inglese. Non mancano poi rinvii alla letteratura secondaria e talvolta

87. Dt:ISSMAN:-<. LO. 335·


88. D E ISSMAN1'. l'rgeschichte i-> n. 8r) 38.
89. DEISSMANN. LO. H ·
90. D E ISSMA N1'. l 'rchriste11/11111 ( -> n. 8 1 I 22.
9r. M o uJ.TON 1 ·6. 26: .J.H. MOL'l.TON, A Cra111111<1r of \"etc Tesla111e11t Greek I ' ( 1957) 5.
GERHARD fRTEDRfCH

sono anche presentati paralleli tratti da opere antiche. Il materiale è desti-


nato a dimostrare che il greco neotestamentario è improntato alla koinè.

b) Non risente della problematica suscitata da Cremer e Deissmann il


lavoro di E. Preuschen, Pt'ccolo vocabolario completo greco-tedesco degli
scritti del Nuovo Testamento e della restante letteratura protocristiana
(Vollstdndiges Griechisch-Deutsches Handworterbuch zu den Schn/ten des
Neuen Testaments und der ubngen urchristlichen Literatur) (r9ro). Preu-
schen rinunciò intenzionalmente a studi storico-linguistici e in genere
non utilizzò affatto le nuove fonti linguistiche scoperte in particolare da
Deissmann per il Nuovo Testamento, come papiri, ostraca e iscrizioni, e
neppure prese in considerazione, come prima di lui avevano fatto Grimm
e Cremet, testimonianze del greco classico. Egli giustificò questo criterio
dicendo che voleva evitare una eccessiva ampiezza del volume e si accon-
tentò della semplice disposizione ordinata e della traduzione dei passi
biblici. Il lessico doveva essere un librn per gli studenti e i parroci. Per-
ciò egli utilizzò, al posto delle testimonianze linguistiche dell'ambiente
greco, i Padri Apostolici e i testi extracanonici del cristianesimo dei pri-
mi tempi. Per compensare la mancanza di materiale primario, Preuschen
aggiunse, alla trattazione di ogni voce, impattanti notizie bibliografiche.
Questa novità lessicale non incontrò una critica favorevole: si vide in essa
un passo indietro rispetto al vocabolario del Grimm. Per la retta com-
prensione dei vocaboli neotestamentari non è senza importanza sapere
quale rapporto essi abbiano col mondo giudaico e greco. II vocabolario
del Preuschen non permetteva di capire se un certo vocabolo era già
usato nell'antichità classica o se al tempo del Nuovo Testamento appar-
teneva alla lingua popolare.
Come Grimm aveva fatto della Clavù di Wilke un'opera completa-
mente nuova, così W. Bauer trasformò completamente il Preuschen nella
seconda edizione del r928. In una «Introduzione» egli espose alcune
fondamentali considerazioni di carattere metodologico. Accettò le finali-
tà di Deissmann e affermò che il Nuovo Testamento è stato scritto da
uomini «che hanno parlato più o meno l'idioma popolare del loro tem-
po».92 Ma oltre che papiri, iscrizioni e ostraca egli utilizzò anche altri
scritti, ad esempio quelli di Polibio, Diodoro Siculo, Strabone, Plutarco,
Epitteto, Artemidoro, Pseudo-Apollodoro, Vettio Valente e altri, che
non avevano ceduto alla moda dell'arcaismo atticistico. Ma non trascu-
rò nemmeno i rappresentanti dell'ellenismo giudaico Filone e Flavio

92. w. BAUER, Zur Einfiihrtmg in das W.'ortcrbuch "{I/lii N.r .. ConNcot 15 (1955) 6.
I PRECEDENTI DEL GRANDE 1.ESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO 57

Giuseppe, la Lettera di Aristea e i Settanta. Incluse inoltre gli scritti cri-


stiani extracanonici, come gli atti apocrifi degli apostoli, perché costitui-
scono importanti testimonianze della lingua popolare della koinè. Bauer
non si è limitato a raccogliere citazioni da lessici e indici, ma ha letto con
instancabile diligenza gli scrittori ellenistici, ha cercato paralleli e se ne è
avvalso per il suo vocabolario.

e) Cremer aveva stretto amicizia con A. Schlatter negli anni di comune


attività trascorsi a Greifswald tra il 1888 e il 1893. Gli aveva inviato rulti-
ma edizione del lessico a Tiibingen con la nota: Felici successori. 9 ) Schlat-
ter però, occupato com'era in altre cose, non accolse l'invito; fu invece
]. Kogel, un allievo di Cremer, a continuare il lavoro sul vocabolario e
Schlatter gli mise a disposizione il materiale che aveva raccolto. Con una
intensa attività Kogel si sforzò di togliere i difetti rilevati dalla critica.
Pur mantenendosi fedele all'idea fondamentale di Cremer, cercò di eli-
minare le unilateralità. In particolare riprese i suggerimenti cli ScWatter,
il quale nell'opera La teologia del Nuovo Testamento e la dogmatica (Die
Theologie des Neuen Testaments und die Dogmatik) aveva esposto fonda-
mentali riflessioni sul rapporto tra teologia neotestamentaria e storia
della lingua. Schlatter si oppose all'idea che si fosse giunti alla formazio-
ne di nuovi vocaboli: «Ciò contraddirebbe non solo l'essenza della lin-
gua, che è intelligibile solo quando i mezzi linguistici esistenti sono uti-
lizzati anche per concetti nuovi, ma anche il fine dei messaggeri di Ge-
sù, che non erano per nulla interessati a una lingua segreta, ma al fatto
che la sua parola venisse compresa e attuata».~ Gli organismi lessicali so-
no rimasti gli stessi e quindi l'elemento naturale della lingua non ha su-
bìto trasformazioni; il nuovo modo di pensare e di agire dei parlanti non
ha perciò provocato un nuovo uso linguistico dei vocaboli. Kogel fece
suoi questi suggerimenti di Schlatter e finì col convincersi che il cristia-
nesimo non aveva creato nuove espressioni, bensì che le espressioni esi-
stenti avevano ricevuto una nuova impronta. Il suo intento fu di mettere
in rilievo i rapporti tra il singolo concetto e il pensiero nel suo comples-
so. Questo atteggiamento fondamentale non gli fece trascurare i lavori
di Deissmann, ai quali egli dedicò un'attenzione maggiore di quanto non
avesse fatto Cremer. Al fine di ottenere spazio per le iscrizioni e i papiri
tolse molte citazioni dei classici. Per lui era importante collocare lingui-
sticamente il Nuovo Testamento nel suo tempo. Oltre che le iscrizioni e

1
93. A. ScHLATTER, Erlebtcs (19291 110.
9+ Sc11LNITER, op. cit. (~ n. //l /2, cfr. Theol. Blicherci 4r I r9691 248 s.
GERHARO FRIEDRICH

i papiri, ha preso in maggior considerazione Filone e gli enunciati rabbi-


nici. A ragione egli definì il lavoro concluso nel r9ro e pubblicato nel
19r5 una «edizione completamente rielaborata e in molte parti rifatta».
Lo stesso Deissmann (~ pp. 53 ss.) si espresse sul rifacimento in termini
positivi, definendo la decima edizione di Kogel «una rielaborazione nel
suo genere assai meritoria», che significava un progresso della scienza
neotestamentaria.9 j

d) Lo stesso Kogel aveva notato che nella sua rielaborazione il mate-


riale rabbinico aveva avuto troppo poco spazio e chiese quindi a diversi
collaboratori un aiuto in vista di una nuova edizione. Già nel r927 si era
rivolto a G. Kittel per chiedergli se fosse disposto a collaborare ad una
nuova edizione del vocabolario. Morto Kogel, non trovandosi nessuno
che si prendesse cura dell'opera, Kittel ritenne suo dovere non abban-
donare l'eredità di Kogel. Vide subito che alcune cose andavano decisa-
mente cambiate. Occorreva fare non un Cremer riveduto e corretto, ma
un nuovo Cremer. Si era sempre avvertita l'esigenza di un lessico del
Nuovo Testamento che collocasse i vocaboli neotestamentari nel conte-
sto globale dell'evoluzione. Herder aveva pensato a un lessico che se-
guisse l'itinerario percorso dai singoli vocaboli della Caldea attraverso il
giudaismo fino ai Padri della Chiesa(~ pp. 43 s.). W. Wrede aveva au-
spicato, ad interpretazione della teologia neotestamentaria, <mna specifi-
ca storia dei concetti neotestamentari e protocristiani». 96 In particolare,
sul problema del vocabolario neotestamentario dichiarazioni program-
matiche erano state fatte da Deissmann. Il significato di un vocabolo non
si può ricavare semplicemente dal contesto testuale di uno scritto; si può
parlare scientificamente di un vocabolo solo quando se ne conosce la
storia a partire dalla sua origine. «Questo è allora il compito della lessi-
cografia scientifica: ricostruire la storia dei vocaboli dai tempi più anti-
chi di cui esistono fonti ... fino al momento in cui ritroviamo i vocaboli
sulla bocca o nella penna di una determinata persona».~' Deissmann così
prosegue: «Chi affronta oggi la compilazione di un lessico neotestamen-
tario senza tratteggiare in ogni singola voce la storia e la statistica dei vo-
caboli e dei concetti, strappa l'apostolo del mondo dal suo mondo e il
vangelo dalla storia, preclude al Nuovo Testamento la luce dell'indagi-

95. DEISSMANN, L.0. 16 n. 7.


96. \V/. WREDE, Ober Au/gahe und Metbode der soge11a1111ten Neuterlame11tliche11 Theo/ogie I 1897J
21 n . 1.
97. DEISSMANN, L.0. 342.
I PRECEDENTI DEI. GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO 59

ne». 98 Queste ed altre simili esigenze vennero prese in considerazione da


Kittel nel progetto del nuovo lessico. Se mantenne l'originaria struttura
etimologica non fu per rispetto verso Cremer, ma per essere all'altezza
della discussione scientifica di quel tempo. H. Paul99 nella sua conferenza
Sui compi'# della lessicografia sàentifica (Ober di'e Au/gaben der wissen-
scha/tli'chen Lexikographi'e) si era levato contro la trattazione isolata dei
singoli vocaboli ad aveva richiesto di mettere bene in evidenza il nesso
etimologico, cosa difficilmente realizzabile se si mantiene un ordine
strettamente alfabetico. Stando i criteri scientifici di quel tempo, biso-
gnava disporre il materiale secondo le radici. Al dire di F. Dornseiff un
00
raggruppamento del genere presenta aspetti positivi:' «Si vede l'impres-
sionante crescita della lingua, si imparano a conoscere molte culle di pa-
role, le accidentali vicende di gruppi di vocaboli che da un determinato
luogo, come grandi piante, crescono, si dividono e si moltiplicano». An-
0
che secondo L.W. Weisgerber' la via più feconda per lo studio dei voca-
'

boli sta nel riunire i termini secondo il principio etimologico delle radici
comuni, sl da formare più ampie famiglie e gruppi di parole. In questo
modo si può ripercorrere nel modo migliore lo sviluppo semantico di un
vocabolo. Su questi principi il Kittel ha fondato il Grande Lessico.
Quando uscì la prima dispensa, il nuovo lessico ebbe l'approvazione di
A. Deissmann. In una lettera indirizzata a Kittel il 13 aprile 1932 egli os-
serva: «Dopo la prima impressione devo congratularmi con Lei di tutto
cuore per la voce 'Arrabon'. Lei conosce la dura critica a cui ho sotto-
posto negli anni passati l'opera di Cremer. È per me ora una gioia tutta
particolare che Lei sia riuscito, senza abbandonare una rispettosa conti-
nuità con Cremer e Kogel, a presentare agli studiosi della Bibbia un'o-
pera in cui si può ovunque avvertire intensamente il ritmo della scienza
attuale».

7. Prospettiva: la problematica attuale


a) Gli studi di Deissmann si erano imposti a tutti. Dappertutto si ac·
cettarono i suoi risultati, sicché furono applicati anche nel Vocabolario
della grecità neotestamentaria(~ pp. 56 s.). Nel frattempo però qualcosa
98. DEISSMANN, LO. 34;.
99. H. PAUL, Ober dic .rlu/gabe der u1isse11scha/llicben Lexikograpbie mii beso11derer Riicksicht auf
dtlJ deutschc Worterbucl·. SAMunch. 1894 (1895) 77.
roo. F. DoRNSEIFF. Buche11de Sy1101rymik, NJbchKlAlt 47 ( 1921) 4i3.
wi. L.W. WEISGERBER. \l1ort/amilie11 1111d Bcgriffigruppen in de11 i11dogermanische11 Sprachen. Zur
Crtmdlage der g(11/::heitf1i:l'e11 Spmcba11ffassu11g (1964) 16 s.
60 GERl-IARD FRIEDRICI I

si è cambiato e cominciano a levarsi dubbi sull'opportunità di seguire


ciecamente il Deissmann. La critica a Deissmann investe tutti i punti
delle sue tesi.
Deissmann aveva parlato moltissimo della lingua del popolo con cui
gli evangelisti e gli apostoli avrebbero comunicato il messaggio di Gesù
(~ pp. 53 ss.). Già Radermacher' si era chiesto a ragione che cosa ve-
0
'

ramente significhi lingua popolare. Al popolo appartengono persone di


diversissimo livello culturale. Anche i papiri non sono affatto unitari: al-
cuni sono scritti secondo una rigorosa sintassi, altri cozzano contro le
più elementari regole della grammatica. Se si dice che l'inosservanza del-
la grammatica è popolare, per popolo vanno intesi esclusivamente coloro
che sono del tutto privi di cultura. '0 1 Già Cremer nella prefazione alla no-
na edizione del suo vocabolario aveva protestato contro l'uso di definire
volgare la lingua del Nuovo Testamento. Gli autori appartengono certo
alla «gente incolta e profana», ma erano «però persone non abituate a
porre per iscritto la lingua della strada». Si tende sempre più a dar rilie-
vo, più di quanto non abbiano fatto Deissmann e Moulton, alla differen-
za tra papiri e Nuovo Testamento e ad attribuire alla maggioranza degli
autori neotestamentari una formazione scolastica più accurata di quella
che aveva la maggior parte di quei popolani dai quali provengono molte
delle fonti non letterarie addotte dal Deissmann. L. Rydbeck dichiara in
termini categorici: «Non vedo nessun tratto realmente volgare nella lin-
gua del Nuovo Testamento ... Tra la lingua di papiri realmente popolari e
il greco grammaticalmente corretto del Nuovo Testamento dovrebbe es-
sere difficile tracciare delle linee di collegamento».'04 Se si mettono a
confronto alcune lettere su papiro che recanò chiari segni di mancanza
d'istruzione con un qualsiasi brano dei vangeli> ci si accorge dell'enorme
differenza di livello per quanto riguarda sia i particolari sintattico-gram-
maticali sia il ragionamento e la costruzione della frase. Pur avendo ad-
dotto tanti paralleli dai papiri, Milligan è tuttavia decisamente dell'opi-
nione che l'oggetto trattato nel Nuovo Testamento eleva ad un piano su-
periore la lingua delle comuni lettere scritte su papiro. Egli quindi mette
in guardia dal porre in tal risalto il carattere popolare anche degli scritti
meno letterari del Nuovo Testamento, da perdere di vista la dignità e la
0
bellezza dei temi trattati nel Nuovo Testamento.' ~ Sempre più si fanno
102 . Rf.DE RMACH ER 6.
w 3. E. ScHiiRER, ree. DEISSMANN, LO., ThLZ 33 1r908) 556.
ro4. L. RYDBECK, Fnchpros11, vcrmeùllliche \lolkssprnche ulf(I N. T. , Acca Univcrsiraris Upsalicnsis,
Studia G raeca Upsaliensia v (1967) 197 s.
ro5. G. MILLIGAN, MouLT.-MrLL. vm p. xrx s.
I PRECEDENTI DEL GRANDE LESSlCO DEL NUOVO TESTAMENTO . 6r

sentire voci che richiedono una revisione critica delle tesi di Deissmann.
Deissmann o esagera il carattere non letterario del Nuovo Testamento o
ha un troppo angusto concetto di letteratura. Secondo A.T. Robertson"i6
sarebbe stato strano che uomini come Paolo, Luca e l'autore della Let-
tera agli Ebrei non avessero avuto inclinazioni letterarie. Nel Nuovo Te-
stamento non soltanto vi sono passi isolati a cui non si può negare il ca-
rattere letterario e che corrispondono al metodo letterario di quel tem-
po,"'1 ma alcuni scritti sono stati destinati fin dall'inizio ad essere letti,
trascritti e diffusf tra una più ampia cerchia di persone, sicché si possono
tranquillamente definire testimonianze letterarie. Gli scrittori di allora
che non avevano seguito la moda dell'atticismo hanno con ogni proba-
bilità scritto in modo del tutto simile agli autori del Nuovo Testamento.
Se si vuole istituire un confronto tra il Nuovo Testamento e gli scritto-
ri greci, gli autori di testi scientifici di quel tempo, che non avevano subì-
to gli influssi del rinnovato classicismo, si prestano meglio degli storici e
dei filosofi, che dovevano porre maggiore attenzione alle evoluzioni del
gusto. Rydbeck'oa ricorda la prosa farmacologica di un Dioscuride, l'a-
stronomica di Tolemeo, quella matematica di Nicomaco, quella tecnica
di Erone e quella filosofica di Didimo. Mentre gli storici e i filosofi ave-
vano ambizioni letterarie; i prosatori scientifici non perseguivano alcun
fine bellettristico. Non stavano sotto la tutela linguistico-stilistica delle
regole e della moda, ma erano nel loro modo di esporre relativamente
liberi. Nella loro prosa concreta essi intendevano in primo luogo servire
a uno scopo pratico, comunicando fatti, descrivendo cose e oggetti e
portando ragioni pro o contro determinate tesi. Tra la lingua di questi
prosatori concreti e la lingua del Nuovo Testamento sono ravvisabili,
secondo. Rydbeck, notevoli paralleli. Molti fenomeni grammaticali del
Nuovo Testamento, definiti come popolari, ricorrono identici negli au-
tori di libri che trattano argomenti specifici in età ellenistico-imperiale.
Rydbeck si oppone quindi al metodo di Deissmann e Moulton di spie-
gare i fenomeni grammaticali negli scritti neotestamentari ricorrendo a
paralleli tratti da testi non letterari e popolari. In primo luogo vanno
utilizzati gli autori dei libri che trattano una materia specifica.
La critica alla preferenza accordata dal Deissmann ai papiri ha ancora
un'altra giustificazione. Si esita a ravvisare nei papiri greci d'Egitto testi-
ro6. A.T. RollERTSON, A Grammar of the Greek New Testamenl ù1 tbe Light of the Hùtorical Re-
search '(1919) 84.
107. N. TURNER, Modem lm1es i11 B1blical Studies. Philology in New Teslament Studies, ExpT71
( 1959/60) ro5; In., The literary• Character o/ New 'lè st11me11t Greek, NTSt 20 lr974) w 7-u 4.
108. RYDBECK, op. cit. (~ n . 1041 q . n s. i90-193.
GERHARD FRIEDRICH

mani autorevoli del greco della koinè d'uso comune e ad affermare, in


base al confronto tra i papiri e il Nuovo Testamento, che il greco neote-
stamentario sia stato quello della lingua comune gj allora. Si è fatto os-
servare che in Egitto il greco del popolo semplice ha subìto l'influsso
dell'egiziano, poiché anche negli ambienti ellenistici la mentalità egizia-
na ha avuto una vivace e attiva presenza. Nei papiri non abbiamo quindi
un greco come quello parlato e scritto allora, ma una lingua che ha subl-
to un forte influsso egiziano. L'egiziano è strettamente connesso con l'e-
braico e l'aramaico per quanto riguarda la sintassi e l'esposizione del
pensiero. Da queste premesse si è tratta la conclusione che la presenza
di costrutti non classici nel Nuovo Testamento sia dovuta all'influsso
dell'aramaico e nei papiri a quello della lingua egiziana.'09 Altri critici di
Deissmann hanno fatto notare che in Egitto sono vissuti moltissimi giu-
dei aramaici che hanno parlato un greco influenzato dai Settanta. Que-
sti giudei avrebbero improntato il carattere greco della koinè in Egitto,
per cui il greco dei papiri non sarebbe un greco comune, ma un greco-
giudaico e quindi questi papiri non offrirebbero una chiara e univoca te-
stimonianza della koinè di quel tempo. I papiri e il Nuovo Testamento
110
avrebbero piuttosto subìto in egual modo l'influsso semitico. Anche
Radermacher era stato dell'avviso che i papiri contengano semitismi e
che quindi non siano i più adatti a smentire l'ebraismo presente nel
Nuovo Testamento."'
Si fa così sempre più strada l'ipotesi che il greco neotestamentario non
vada tanto ricondotto alla koinè e che piuttosto i Settanta abbiano eser-
citato un forte influsso non solo nelle citazioni di passi scritturistici ma
anche in singole forme ed espressioni, conferendo in questo modo al
112
Nuovo Testamento la sua peculiarità linguistica. È anche del tutto ovvio
che il costante ascolto e la regolare lettura dei Settanta non siano rimasti
senza influsso sulla lingua dei Giudei, i quali perciò non possedevano
adeguata sensibilità al greco corretto."} «La maggior parte degli autori
del Nuovo Testamento (non tutti) in qualche modo ebraizzano, perché
l'aramaico era la loro lingua materna. In questo senso il greco del Nuovo
Testamento è una specie di greco-giudaico».'' 4 Tali considerazioni indu-
rn9. L.T. LEFORT, Pour 1111c grammairc dcs LXX, Muséon 41 (1928) 158-160; M.V. McKNIGHT, ls
the New Testament written in «Hol)• Ghost» Greek?, ·me Bible Translator r6 (1965) 90.
no. G.C. BuRNEY, Thc Aramaic Origi11 of the Fourth Gospel (1922) +
UI. RADERMACHER 29.
TI2. G. HEINRJCI, Dcr ltitemrischc Charakter der 11c11testame11tlichc11 Schri/teu (1908) 102.
n3. BL.-DEBR. § 4 ,2 .
11+ RADERMACHER 2 9.
I PRECEDENTI DEI. GRANDE LESSICO DEI. NUOVO TESTAMENTO

cono di nuovo a ritenere che l'influsso del semitico fosse stato più forte
di quanto aveva pensato Deissmann. Alcune espressioni, che riconono
nel Nuovo Testamento e per le quali si poteva addurre anche un paio di
testimonianze nei papiri, non risultano con ciò tipiche del greco della
koinè. Ciò che per il greco è solo un fatto marginale ed è invece fre-
quente nel Nuovo Testamento è chiaramente un semitismo, se simili
espressioni sono correnti in ebraico o in aramaico."1 B.M. Metzger"6 so-
stiene che per comprendere il Nuovo Testamento è molto più importan-
te la conoscenza dell'Antico Testamento che non quella del greco classi-
co. Egli definisce esplicitamente l'Antico Testamento il lessico che biso-
gna usare se si vuòl capire il Nuovo Testamento.
Ciò che sorprende in questo processo è che alcuni studiosi del N .T.
non esitano a ritornare alla problematica del xix secolo e a rinnovare la
tesi della peculiarità del greco del Nuovo Testamento e della lingua dello
Spirito Santo (-7 p. 45). H. Kittel scrive, in una recensione al Grande
Lessico, 117 che «si può senz'altro tentare una nuova formulazione del prin-
cipio della peculiarità linguistica del Nuovo Testamento. Certo, non di-
remo più che lo Spirito Santo nel Nuovo Testamento ha parlato un gre-
co speciale, ma sulla base dei risultati finora raggiunti in questo Grande
Lessico del Nuovo Testamento, possiamo dare per dimostrata la seguen-
te tesi: la rivelazione neotestamentaria è diventata un fattore della storia
della lingua greca. Il nuovo messaggio di vita da essa trasmesso a coloro
che parlavano il greco si è manifestato nel tenore e nella forma della loro
lingua». N. Turner"8 compie ancora un altro passo. Egli non nega i con-
tatti del greco neotestamentario con il greco classico ed ellenistico e
prende in considerazione anche semitismi. Tuttavia perviene alla conclu-
sione che il greco biblico è una lingua peculiare con caratteri suoi pro-
pri. Turner ritiene senz'altro possibile che il vecchio problema della lin-
gua dello Spirito Santo assuma un nuovo valore. A suo avviso, occoneva
lo spazio di un cinquantennio per valutare e inquadrare giustamente le

n5. A. D EBRUNNER, ree. M. BLACK, A11 Aromaic Approach to the Gospels ,md Acls I 1946), ThZ 3
(1947) 377·
u6. B.M. M E1'ZGE R, The Language o/ the New Tesla111e11t, in G .A. BuTTRICK e a., The lnterpreter's
Bible 7 (1951) 55, cfr. inoltre J.H. MouI.TON e w.r. HOWARD, A Grommar o/ Ne1L' Tes/ament
Greek u, Accide11ce and Word-Formation (1929) 413-.p5; C.f.D. Mou1.r:. An Idiom Book o/ New
Testame11/ Greek' (1953) 4; E.C. C OLWEl-L, Greek LA11guage, in G.A. BLTTRICK e altri, The lnter-
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Trnnslator 16 (1965) 5; O .A. PIPER, New Tcstamenl Lexicography: A11 l '11fi11ished Task, Festschr.
F.W. Gingrich (1972) 203.
rr7. H . Kl'ITEL, ree. ThWb, Gnomon n (1935) 496.
n8. N. TuRNER, Sy11tax, in: J.H . MOULTON, A Grammar o/ New Testame11t Greek Ili t r963) +
GERHARD FRIEDRICli

scoperte di Deissmann e Moulton. Ora però è giunto il momento di am-


mettere che è peculiare non solo il contenuto degli scritti neotestamen-
tari ma anche la stessa lingua in cui sono stati scritti o tradotti. Si è ritor-
nati così alla problematica del secolo precedente: ·

b) Nella discussione sulla lingua del Nuovo Testamento il problema


è: greco classico o ebraismi, koinè o semitismi. Si presuppone spesso che
giudaismo e grecità siano separati da un profondo fossato. Come però
proprio i conoscitori del giudaismo"9 hanno negli ultimi tempi ripetuta-
mente mostrato, in età ellenistica i contrasti tra semiti e greci non erano
più così forti come in passato. Al tempo di Gesù la Palestina non era af-
fatto un'isola segregata dal mondo circostante. Come gli scavi e i reperti
numismatici hanno chiaramente mostrato, già prima di Alessandro Ma-
gno esistevano tra Grecia e Palestina rapporti commerciali. Dopo la fon-
dazione del suo impero scomparvero sempre più i confini dei vari popo-
li con le loro lingue e culture. Da tale processo non poté restare escluso
nemmeno il giudaismo. Lingua greca, sapere greco e pensiero greco pe-
netrarono in Palestina. I papiri di Zenone mostrano che intorno al 2 50
a.C. nelle cerchie aristocratiche del giudaismo si conosceva già la lingua
greca. L'ellenizzazione del giudaismo crebbe sotto Antioco Epifane IV
(intorno al qo a.C.). Fu allora che Gerusalemme divenne una polis gre-
ca: gli abitanti ottennero titoli e diritti civili degli antiocheni, fu costrui-
ta una palestra (yv!J.vacnov, r Mach. 1,14; Flav. Ios., ant. 12,241) in cui la
gioventù giudaica si presentava in abiti greci e praticava nuda un'attività
sportiva. Certi sacerdoti abbandonavano il servizio divino nel tempio per
assistere ai giochi nella palestra (2 Mach. 4,9-14). Poiché la torà non
proibiva lo sport, gli esercizi ginnici non erano considerati una violazio-
ne della religione tradizionale. Accanto alla palestra probabilmente fu
n9. ScHORER n 59-87; BoussET-GRESSM. .f73; A. ScHI.ATTER, Die Gechichte und Heimat des vier-
ten Evm1gehste11, BFfh 6,-f (1902) 9; ScHl.A'ITER, Geschichte lsraels 15-40; ScHLATTER, Geschicbte
des Cbristus 41-45; H. GRESSMANN, Die U111u·a11dl1mg der orientalischen Religio11 unter dem Ei11-
/luss des he!le11ische11 Geistes, Vortriige 1923-24, \ 'omage dcr BibJiothck Warburg (1926) 175; G.
DAI.MAN, ]esus-Jeschua (1922) 2-6; KrrrEL. Probleme 34-38; R. MEYER, E-lel/e11istisches i11 der rab-
bù1ische11 Anthropologie, BWANT 4,22 (19371 ; S. LJEBERMAN, Greek tir ]ewish Palesttize (1942); D.
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lesti11c avant la conquétc d'Alexandre, VT 17 rr967 J 8-30; J.A. FrTZMYER, The La11guages o/ Palcs-
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de11tt1111 1111d Hellenismus, Wisscnschafdichc:: Untersuchungcn zum N.T. 10 '(1973}, cfr. inoltre
ZAHN, Einl. i4-52; J.N. ScVENSTER, Do you K11ou: Greek?, Suppi. Nov. Test. 19 (l968).
I PRECEDENTI DEL GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO

aperta in Gerusalemme anche una scuola greca. I Maccabei non riusci-


rono ad arrestare questo processo. Nel II secolo a Gerusalemme si era
seriamente convinti che i Giudei fossero imparentati con gli Spartani.
Quando il sommo sacerdote Giasone fu scacciato, si recò a Sparta, «dove
sperava di trovare protezione a motivo dell'affinità di stirpe» (2 Mach.
5,9). Il sommo sacerdote Gionata si rivolse ai «fratelli» di Sparta (r
Mach. r2,6) «per rinnovare la fraternità e l'amicizia che ci lega a voi» (r
Mach. r2,ro). L'autore del Libro dei Maccabei tiporta una lettera di un re
di Sparta in cui lo spartano comunica ai Giudei di avere trovato in uno
scritto riguardante gli Spartani e i Giudei la notizia «che essi sono fratelli
e discendono dalla stirpe di Abramo» (1 Mach. 12,21). Tanto stretto era
considerato il rapporto tra Giudei e Greci! Quanto profonda sia stata la
penetrazione dell'ellenismo in Palestina è attestato dagli scrittoti palesti-
nesi che composero le loro opere in lingua greca, come, ad esempio, Filo-
ne il Vecchio (F.G.H. 729), che si dimostra palestinese per le sue buone
conoscenze dei luoghi di Gerusalemme, lAnonimo samaritano, chiamato
anche Pseudo-Eupolemo (F.G.H. 724), ed Eupolemo, che è forse da
identificare col capo dell'ambasceria giudaica a Roma ricordato in I
Mach. 8,r7. Sono palestinesi che cercarono con le proprie opere di emu-
lare i Greci e di conciliare tradizione biblica e cultura greca.
Sotto Erode l'ellenismo penetrò in vari strati della popolazione. Ben-
ché sotto alcuni aspetti sostenesse, per motivi politici, i Giudei, il re di
Gerusalemme si sentiva nell'intimo più vicino ai Greci che ai Giudei. Si
circondò di consiglieri ellenistici; il suo braccio destro fu lo scrittore
greco Nicola di Damasco. Fece educare i propri figli all'estero e pro-
mosse la cultura ellenistica. Aveva fatto costruire una serie di teatri, a
Gerusalemme ad esempio un teatro e un anfiteatro, in cui venivano ese-
guiti tutti i quattro tipi di giochi: ginnastica e musica, corse dei carri e
combattimenti di animali. Questi giochi, a cui partecipavano sportivi e
artisti di fuori, venivano celebrati ogni quattro anni in onore dell'impe-
ratore. Nei teatri si rappresentavano probabilmente non opere giudai-
che, ma greche. Al tempo dei giochi molti spettatori stranieri affluivano
a Gerusalemme. Sebbene i Giudei disapprovassero i teatri, non erano
probabilmente soltanto i pagani a frequentarli. Ma teatri del genere esi-
stevano non solo a Gerusalemme, bensì anche a Gerico. Tiberiade aveva
uno stadio e in Cesarea si svolgevano ogni quattro anni gare competitive
sul modello dei giochi olimpici. La visita di stranieri in Palestina non ri-
mase senza influsso sugli abitanti.
Gerusalemme non era solo la capitale dei Giudei che vivevano in Pa-
lestina, ma anche di quelli della diaspora. Tra i visitatori del tempio in
66 GERHARD FRIEDRICH

occasione delle grandi feste si trovavano molti Giudei che in paese stra-
niero avevano del tutto o quasi disimparato la lingua madre. Vi affluiva-
no poi anche Greci e non Greci ellenizzati, passati con la circoncisione
al giudaismo, per offrire sacrifici nel tempio. Altri non giudei che si sen-
tivano attratti dal monoteismo visitavano il tempio per innalzarvi le loro
preghiere. Tutti parlavano greco. Molti Giudei della diaspora, che sul fi-
nire della vita ritornavano in Palestina, prendevano residenza a Gerusa-
lemme per essere sepolti in Terrasanta. Nel caso che fossero cresciuti
usando la lingua greca, non si vedevano costretti in età avanzata ad ap-
prendere ancora l'aramaico. Dato che molti anche a Gerusalemme non
intendevano rinunciare al greco, si erano costruite per loro speciali sina-
goghe in cui le funzioni religiose si svolgevano in lingua greca. Quanto
fosse divenuto familiare l'elemento greco in Palestina è dimostrato dalle
varie iscrizioni che sono state ritrovate. Sulle pareti esterne di ossari, in
cui si deponevano le ossa di coloro che erano stati sepolti nelle tombe
quando, a decomposizione avvenuta, c'era bisogno di posto per nuovi
cadaveri, venivano talvolta incisi i nomi dei defunti. Queste iscrizioni so-
no spesso solo in greco, in parte anche miste in greco e in ebraico. Nel
r956 fu scoperta la tomba di un Giasone, scavata durante il regno di
Alessandro Janneo (ro3-76), distrutta da un terremoto al tempo di Ero-
de e riutilizzata nel 31 d.C. Conformemente all'usanza greca, accanto al
morto erano stati posti nella tomba giochi e monete. Tipicamente gre-
co è anche un invito, scritto in lingua aramaica, al lamento sul sepolto.
L'epitaffio contiene il nome del defunto Giasone in aramaico, seguito
da un'iscrizione greca, probabilmente di questo tenore: e:ùcppal,1e:cr~e; o!
~wne:ç [ ~ Jò ÒÉ (Àot)i;Ò[V... ] ree:iv oµa <pa[ ye:i-1]. Si deve quindi ammette-
Il(}

re che il greco al tempo del Nuovo Testamento aveva acquisito a Geru-


salemme diritto di cittadinanza.
La conoscenza del greco non è rimasta limitata a Gerusalemme. Si
deve supporre che non solo le persone istruite e gli abitanti delle grandi
città, ma anche quelli delle città minori e dei villaggi fossero in grado di
intendere e anche di parlare il greco. Non poche persone sono probabil-
mente cresciute bilingui in Palestina. Chi in Palestina desiderava avere
un'educazione greca aveva al riguardo buone opportunità. Nella regione
ad oriente del Giordano erano sorte fin dal III secolo a.C. tutta una serie
di città ellenistiche con coloni che parlavano greco, sistema politico gre-
co e religione greca. Gadara era un centro culturale greco. Conquistata

i20. LIFSHITZ, Notes (-4 n. rr9) 249; L.Y. RAHMANI, ]aso11's Tomb, Israel Exploration Journal l7
!1967} 6r-roo; N. AvIGAD, Aramaic lnscriptions in the Tomb of]ason, ibid. ror-ur.
I PRECEDENTI DE L GRANDE LESSICO DEI. NUOVO TESTAMENTO

un tempo da Alessandro Janneo, dopo la morte di Erode era diventata


indipendente. Fu città natale di poeti e filosofi (Strabo 16,2,29), come
l'epicureo Filodemo, il lirico Meleagro, per il quale Gadara era come
l'Attica (Anth. Graec. 7 AI7,2), il satirico Menippo e il retore Teodoro. La
profonda penetrazione dell'ellenismo in Palestina è dimostrata dal fatto
che l'antica Beth Shean, ad occidente del Giordano, ricevette il nome
greco di Scitopoli. Dopo che già Alessandro Magno aveva fondato una
colonia macedone in Samaria, la componente non giudaica della città
s'ingrossò ancor più quando Erode vi insediò veterani del suo esercito,
sicché senza dubbio vi si parlava il greco. Anche in Galilea vi erano città
pagane con cultura e lingua greche. Dato che esistevano rapporti com-
merciali con le città greche, non si poté far a meno di quella che era in
genere la lingua d'uso comune. Mentre gli Asmonei facevano coniare le
loro monete con iscrizione sia greca sia ebraica, le monete emesse dagli
Erodiani e dai Romani recavano soltanto iscrizioni greche. Se Gesù, a
proposito della moneta del tributo, pose la domanda riguardante l'iscri-
zione, presuppone che gli interrogati fossero in grado di leggere ciò che
era scritto in greco (Mc. 12,16). Dopo il 70 i Farisei fecero propaganda
contro l'apprendimento della lingua greca, ma non riuscirono a imporsi.
Quanto il greco abbia preso piede nel giudaismo si può vedere anche
dal fatto che quegli stessi che vivevano nell'isolamento di Qumran e che
erano assai critici nei confronti del mondo non giudaico non erano igna-
ri di greco. Nella grotta 4 furono rinvenuti tre frammenti di traduzioni
dell'Antico Testamento ebraico in greco, risalenti probabilmente al r se-
colo a.C. Altri testi greci furono scoperti nella grotta 7 (DJD ur r42-
r46). Gli uomini di Qumran devono aver ritenuto importante tradurre
l'Antico Testamento in greco o possedere testi greci dell'Antico Testa-
mento. Secondo Dam. 14,9 s. (17,6) il sotvegliante del campo deve «co-
noscere ogni lingua corrispondente alle varie tribù». Probabilmente non
è errata l'ipotesi che egli conoscesse non solo l'aramaico, ma anche il gre-
122
co.121 Nel rotolo di rame rinvenuto a Qumran si trovano lettere greche.
Anche se le lettere del seguito di Bar Kosiba risalgono a un'epoca più
tarda, è significativo che uno di questi uomini abbia scritto di proprio
pugno una lettera in greco in cui annota di non avere per il momento al-
cuna voglia di scrivere in ebraico. Ciò comprova che questi nemici dei
Romani non soltanto comprendevano il greco, ma nella propria corri-

r2r. H E NGE L, op. cit. (-4 n. n 9) rr3.


122. 3 Q 15 col. 1,+12 e passim (DJD m 284), cfr. E. ULLcNDORFF, The Greek Letters o/ the Cop-
per Scmll, VT n (1961 I 2 27 s .
68 GERllARD FRIEDRICH

spondenza evidentemente preferivano servirsi del greco piuttosto che


dell'aramaico e che i destinatari delle lettere erano in grado di leggere il
U)
greco.
Va inoltre notato che famiglie giudee già da tempo si erano date nomi
greci. Ciò avvenne non solo nel caso degli illustri sommi sacerdoti Gia-
sone e Menelao, simpatizzanti della cultura greca, degli asmonei Ales-
sandro, Aristobulo e Antigono, degli erodiani Erode, Archelao, Filippo,
Antipa, Agrippa, ma anche del basso popolo. Anche due discepoli di
Gesù avevano nomi greci: Andrea e Filippo (Mc. 3,r8). La quantità di
vocaboli greci penetrati nella lingua popolare aramaica è sorptendente.
Già in Dan. 3,5 ss. ricorrono imprestiti greci indicanti strumenti musi-
cali, ad es. x.W.aptc; (3,5), ~aÀtt-fiptov (3,5.7.rn.r5 Theod.) e O'U!J.<j>WVta (3,
5.15). Il linguaggio commerciale, l'esercito, l'apparato statale e il dirit-
to giudaico sono permeati di molti termini greci. Noti imprestiti greci in
aramaico Sono à.yopa, à:ywv, O'f)!J.Oç, ~OUÀ-fi, (}_P"f..WV, VO!J.Oç ecc."4
Il fatto più sorprendente è che nemmeno la teologia giudaica riusci ad
evitare l'influsso del mondo greco. Già da tempo si è richiamata l'atten-
zione sulle tracce di pensiero greco presenti in Qohelet. Quand'anche
non sussistesse alcun nesso letterario, l'autore di Qohelet non risulta
senza dubbio immune dall'influsso ellenistico. Nella dottrina sapienziale
si poterono incontrare la concezione della torà e la filosofia stoica. Per-
sino nei casi in cui si assume un atteggiamento critico nei riguardi della
«sapienza» straniera, si manifesta l'effetto.del pensiero ellenistico. Nem-
meno il giudaismo palestinese riuscì ad evitare completamente l'influsso
trasformatore e unificatore del mondo spirituale ellenistico, e le diffe-
renze tra diaspora e Palestina divennero sempre meno nitide. Secondo
12
D. Daube ~ i rabbini ripresero il metodo della interpretazione scritturi-
stica dalla retorica greca. La teoria di Hillel sul rapporto tra legge scrit-
ta, tradizione e interpretazione corrispondeva alle idee dominanti del-
l'ellenismo. Anche le sette regole che egli ha dettato per l'esegesi e che
si è soliti considerare tipici prodotti del pensiero giudaico, mostrano, se-
condo Daube, l'influsso della retorica ellenistica. Ma non solo il metodo
del 1avoto teologico aveva subìto l'influsso dell'ellenismo: nella teologia
123. PRE ISIGKE, Sammelbucb vm 9843; LIFSHITZ, Beitriige (~ n. rr9) 78; Io., The Greek Docu·
mentJ' /rom Naf;al $eelim and Nabal Mishmar, Isracl Exploration Journal n (196r ) 53-62.
124. KRAuss, Lebnw., c&. G. ZuNTZ, Greck \VordJ' i11 the Talmud, Journal of Scmitic Studics r
(1956) n 9-r40; H.B. RostN, Palestinian Kom; in Rabbinic lllustration, ibid. 8 ( 1963) 56-72; inoltre
sull'atteggiamento dell'antica sinagoga nei confronti della letteratura e della scienza greca: S TRACK-
IlILLERilECK I V 405-414; K. 'fREU, Die Bedeuttmg des Griech1sche11 f iir die ]uden in romischen
Reich, Kairos N.F. 15 (1973) 123-144.
125. D AUBE, op. cit. (~ n . II9 ) 239-264.
I PRECEDENTI DEL GRANDE LESSICO DEI. NUOVO TESTAMENTO

penetrò anche l'antropologia ellenistica. "6 Sotto l'influenza del giudaismo


ellenistico anche il rabbinismo finl col distinguere tra corpo e anima,
dando cosl origine a un certo dualismo che l'antico ebraismo non aveva
conosciuto. Ora anche i rabbini insegnano che il corpo è terreno e che
l'anima ha un'origine celeste e ritorna là donde è venuta.

e) Non ci fu soltanto un influsso dell'ellenismo sul giudaismo: anche


il semitismo ha agito sull'ellenismo. Secondo G. Kittel carratteristica es-
senziale dell'ellenismo è «che la forma greca viene riempita di contenuto
orientale»."7 Ciò avviene, come si può dimostrare, nei romanzi ellenistici,
ma anche la filosofia è influenzata dal semitismo, come ha messo in par-
5
ticolare evidenza M. Pohlenz." Zenone (336-264), fondatore della Stoa,
era semita e nativo di Cizio, città fenicia di Cipro, sicché fenicia era la
sua lingua madre. Arrivò ad Atene solo all'età di ventidue anni. Gli è
stato mosso il rimprovero di avere vestito la dottrina greca con abito se-
mitico, ma si può forse dire altrettanto bene che ha offerto una dottrina
semitica in confezione greca. I suoi scolari e seguaci provenivano dal-
1' ambiente semitico. In Atene la sua dottrina fu sempre per largo tratto
sentita come un corpo estraneo. La Stoa sfuggl al fallimento imminente
grazie a un altro semita: Crisippo, nato nella città portuale di Soli in Ci-
licia, dove suo padre si era trasferito da Tarso. Si diceva: «Se non ci fos-
se Crisippo, non ci sarebbe la Stoa». Anche questo rifondatore della
Stoa ha appreso il greco solo in un secondo tempo, e si afferma che in
tutta la sua vita non ha mai parlato correttamente il greco. Un altro me-
diatore delle idee orientali fu il sirn Posidonio.
L'origine semitica dei filosofi stoici risultò evidente nella loro dottri-
na. Così Zenone conosceva una specie di Dio creatore trascendente,
concetto completamente estraneo alla mentalità greca, che Zenone aveva
portato con sé dalla sua patria. Egli vedeva nel logos creatore una sorta
di divinità che viveva e reggeva ogni cosa. Si sapeva vincolato nel suo in-
timo a un potere superiore che non solo determina esteriormente il cor-
so delle cose e regola tutto per il meglio, ma è decisivo anche per la vita
del singolo. Questo logos, che plasma la materia, è anche la guida del
singolo individuo nel cammino della vita. Il rigorismo dell'etica stoica ha
le sue radici nell'origine semitica della dottrina filosofica. Si è paragona-
126. MEYER, op. cii.("" n. rr9); E. SJOBERG "°' x, coli. 897 ss.
r27. G. K1TIEL, Die Religio11sgeschichte u11d das Urchriste/Jtum (1932) 19.
128. M. POHLENZ, Stoa tmdSemitismus, N.Jbch Wiss. undJugenbildung 2 (1926) 257-269; Io., Die
Stoa. Geschichte einer geistigen I3eweg1mg 1 '(1959) 22 - no, cfr. U. v. Wn.i\MOWITZ-MOELLEN-
noRFF, Der Glaube der I-lellenen II (1956) z88 s. e M. HADAS, Helle11istische Kullur (r963) '26-135.
GERHARD l'RIEDRICH

to l'appassionato impegno di Zenone per la giustizia ali' atteggiamento


dei profeti veterotestamentari. Anche il greco conosce leggi scritte e non
scritte, ma ciò che un dio prescrive al greco di fare non è altro che ciò
che è dato dall'ordine cosmico. L'etica greca si fonda sulla volontà e ca-
pacità naturali dell'uomo e non su una legge superiore emanata da un
dio. «Uno Zeus che crea la morale mediante un decalogo sarebbe per
loro impensabile»."9 Il «tu devi» della Stoa ricorda l'etica semitica. Ma
non solo l'atteggiamento dell'uomo nei confronti di Dio è concepito
dalla Stoa diversamente da quello del resto della grecità, ma anche la sua
collocazione nella natura, il suo rapporto con gli animali e le piante è
definito in altro modo. L'uomo è certamente, come Sofocle dice nel suo
celebre canto corale, il più potente di tutti gli esseri (Soph., Ant. 332 s.),
ma in fondo ogni essere ha nel cosmo la sua destinazione. Nella Stoa, in-
vece, l'uomo è l'unico scopo della costituzione del mondo. Animali e
piante sono creati per lui. Sono accenti, questi, che ricordano la Bibbia.
Pohlenz ci fa infine notare che la dottrina stoica sulla struttura del lin-
guaggio è determinata dal semitismo. I tempi non sono ripartiti in pas-
sato, presente e futuro, ma sono usati come nel linguaggio semitico: si
distinguono cioè gradi temporali determinati, che esprimono un'azione
durativa o compiuta, e indeterminati, coi quali ciò non avviene.
Oltre che nella filosofia, l'influsso semitico si riscontra anche nella
poesia. L'autore di satire Menippo di Gadara non può dissimulare la sua
origine semitica: nei suoi canti d'amore trovano espressione la fantasia e
la passione dell'asiatico. Egli scrive in greco, ma si dichiara sito (Anth.
Graec. 7,417,5). Significativo è il suo epigramma sepolcrale: CÌ.ÀÀ d µèv 1

~,
uupoç e:u<n,
, , ~ "'I '
ccL.Jal\a:p.», e:t, o<t-• ouv
r m - t
au' ye: 'J!Ot\ltc.,, cc A'uoovtç»,
~ ' e:t' o~"'E'1\1\·r,v,
>

((Xaipe:», -rò ò' aùi;Ò cppauov (Anth. Graec. 7,4I9,7 s.). Soprattutto nei
romanzi ellenistici si trovano commisti l'elemento greco e quello orien-
tale. Il contenuto è per buona parte orientale, mentre la forma e la di-
sposizione corrispondono allo spirito greco. '30

d) L'influsso reciprocamente esercitato dal greco sul semitico e dal se-


mitico sul greco è grande. Tuttavia il giudaismo, col suo attaccamento
alla legge, non si è dissolto nel sincretismo ellenistico; nonostante mol-
ti elementi comuni, permangono certe differenze tra ellenismo e giudai-
smo. Nella ricerca lessicografica dei vocaboli del Nuovo Testamento non
si può prendere le mosse da un giudizio generale per subordinare ad es-

129. POHLENZ, Stoa und Semilismus (--) n. 128) 268.


r30. R. MERKELBACH, Roman tmd Mysterium in der A11tike (1962) 335.
I PRECUDENTI DEL GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO

so tutti i fenomeni particolari. Alcuni vocaboli hanno chiaramente rice-


vuto il loro accento dall'Antico Testamento, altri vengono usati cosl nel
Nuovo Testamento come in greco. I singoli vocaboli non hanno neppure
sempre la stessa impronta: alcuni possono essere usati in un passo nel
senso greco e in un altro in senso semitico. Vi sono poi vocaboli posti
dal Nuovo Testamento in tale evidenza e dotati di un contenuto cosl
specificamente cristiano, che possono senz'altro essere definiti termini
tecnici della teologia cristiana, come penitenza, Figlio dell'uomo, Cristo,
regno di Dio, peccato, battesin10, giustizia, grazia, santità, amore, apo-
stolo, chiesa. '3' Le diverse possibilità rendono necessario verificare caso
per caso quale tipo di influsso il vocabolo abbia sublto e come esso vada
inteso nel rapporto con tutto il contesto.

e) Negli ultimi tempi non solo è stata sottoposta a critica la concezio-


ne fondamentale di Deissmann, ma si è anche rimessa in discussione
l'impostazione generale del Grande Lessico del Nuovo Testamento. L'o-
biezione è che il raggruppamento dei vocaboli sulla base della medesima
radice porta a una interpretazione etimologizzante che non tiene conto
del rapporto col testo, perché attribuisce una eccessiva importanza all'o-
rigine del vocabolo. Quest'ultimo si allontana spesso dal suo significato
originario, per cui l'etimologia è più di ostacolo che di aiuto all'interpre-
tazione.'32 Per evitare questi pericoli si sono proposti altri criteri. Da tem-
po si combatte contro l'ordine alfabetico dei vocabolari perché questi
non sono adeguati all'essenza del vocabolo. Si sono prodotte enciclope-
die interessate non alla semasiologia ma all'onomasiologia, sicché in esse
non si tratta il significato del vocabolo, ma ci si chiede di quali strumen-
ti linguistici si dispone per designare un concetto o una cosa. R. Hallig e
W. v. Wartburg' 33 hanno ideato un sistema che, a loro giudizio, può ser-
vire da fondamento per tutti i lessici. Mentre in filologia s'incomincia a
lavorare su questa base, nel campo degli studi neotestamentari non si è
ancora usciti dalla fase dei tentativi compiuti a tentoni sulla base di que-
sto o analogo sistema. 134 Anche da parte della linguistica si dà l'assalto ai
dizionari tradizionali. Questo nuovo ramo della scienza è ancora in via

131. FRIEDRICH, Problemalik f--7 n . 77) 484-486.


132. ]. BARR, Bibelexegese 1111d moderne Sc111a11tik (1965) 236; G. FRrnDRICH, Semasiologie und Lexi-
kologie, ThLZ 94 (1969) 810 s.
133. R. HALUG e W. v. \V/ARTDURG, Begri/fssysteme a/J Gru11dlage fiir die Lex1kographie. Versuch
eines Ordnungsschcmas, Deucsche Akadcmic der Wissenschaften zu Bcrlin. Veroffentlichungen
<les Instituts fiir romanische Sprachwissenschaft 19 ' ( 1963).
134. G. FRIEDRJCH, Das bisher 11och fehlende Bcgriffslexikon z. N.T., NTSt 19 11972/1973) 127-152.
72 GERHARD FRIEDRICH

di sviluppo. Esistono trattazioni fondamentali in saggi e tentativi mono-


grafici sulla lessicografia, ma resta anco~a da chiarire definitivamente
tutta una serie di problemi. Non si può ancora._ prevedere come si pre-
senterà un dizionario impostato su base linguistica che riscuota un con-
senso generale. Finora voci lessicali redatte su base strutturalistico-se-
mantica sembrano adattarsi ad opere minori e non a lavori improntati
alla storia della lingua. Si dovrebbe forse, per venire incontro a tutti i
desideri, compilare diversi tipi di dizionari. 'H
Ogni epoca ha il proprio metodo e ricerca le proprie forme. Per que-
sto motivo la lessicografia, al pari delle altre scienze (anche quando han-
no conseguito ciò che si sono proposte di fare) non può mai dire di ave-
re raggiunto il traguardo, ma è sempre in cammino verso nuove cono-
6
scenze. H. Tiktin') inizia il suo studio sui «Dizionari del futuro» con
135. «Ritèngo con queste considerazioni di aver mostrato in modo abbastanza chiaro che non è an-
cora possibile, con gli attuali strumenti metodologici, realizzare un dizionario in grado di rappre-
sentare i complessi rapporti semantici all'interno di una lingua in una serie di nessi trasversali. Per
il momento i tempi non sono ancora maturi, dovendo essete ancora affrontate le fasi preliminari».
G . WAHRIG, Neue Wege indie Worterbucharbeit, Berichte des Instituts fiir Buchmarktforschung,
Sondernwnmer Juni 1967 {1967) 23; cfr. inoltre G. MATORÉ, La mélhode en lexicologie (1953); P.
IMes, Au seut1 de la lexicographie, Cahiers de Lexicologie '(1960) 3-17; U. WEINREICH, Lexicogra-
phic De/i11itio11 in Desaiptive Sema111ica, in Problems in Lexicography, ed. F.W. HouSEHOLDER -
S. SAPORTA, International Journal of American Linguistics 28,3, Part tv (1962) 25-43; H.A. GLEA-
SON, The Relation of Lexicon and Grammar, ibid. 8)-102; K. MALONE, Stmctural Linguistics and
Bi/inguai Dictionaries, ibid. n1-rr8; H .C. CoNKLIN, Lexicographical Treatment of Folk Tax-
0110111ies, ibid. u9-121; O. DucHA<'.:EK, La structure du lcx1que e/ quelques problèmes sémantico-lc-
xicatix, Revue Roumainc de Linguistique ro {1965) 559-569; A. REY, A propos de la défittition lexi-
cographique, Cahiers de Lexicologic 6 (1965 r) 67-80; Io., Les dictionnaires: Forme et contenu,
Cahiers de Lexicologie 7 (1965 n) 65-102; K. BALDINGER, Sémant1que et structure conceplue/le,
ibid. 8 (1966 1) 3-46; J. REY-DEBOVE, La définition lexicograph1que: Recherches sur l'équation sémr~
que, ibid. 71-94; A. UFIMCEVA, On Lexico-Semantic System of tbc Language, Zeichen und System
der Sprache m, Schriften zur Phonetik, Sprachwissenschaft und Kommunikationsforschung u
(1966) 90-97;]. F1LIPEC, Zur Theorie und Methode der lexikologischen Forschung, ibid. 154-173; K.
GAPKA, Theorien wr Darstellrmg eines Worlschatzes {r967); E. Coseruu, Lexikalische Sohdariliiten,
Poetica I (1967) 293-303; ]. FILIPEC, Zur Theorie der lexikalischen Synonyme in synchromscher
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wissenschaftliche Rcihe r7 (1968) 189-198; ID., Zur ùmersprachlichen Konfrontation von semanti-
schen Teilstrukturcn im lexikalischen System, Travaux linguistiques de Prague 3 (1968) ro5-n8; H.
SEILER, Zur Erforschung des lexikaliSchen Feldes, in Sprache der Gegenwart 2, Sprachform, Sprach-
pf/ege, Sprachkritik, hsgg. H. MOSER {1968) 268-286; J. Riw-DEDOVE, Le domaù1e du dictionnairc,
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C. Duems, Introduction à la lexicographie, le dictio1maire {1971); M. KAEMPFERT, Ski-ae ei11er
Theorre des religiosen \Vortschatzes, Muttersprache 8r {1971) 15-22; L. ZGUSTA e altri, Manual of
Lexicography {197r); H. HENNE, Semantik und Lexikographie, Studia linguistica germanica 7
(1972); K.F. KEMPER, A11siitze zu einer sozi0-semantische11 Theorie des religi6se11 Wortschatzes, Lin-
guistica Biblica 17/18 {1972) 3-68; G. WAHRIG, Semalltische Struktur lexikalùcher Einheite11, Mut- ·
tersprache 82 {1972) 353-363; Io., Anleit1111g wr grammalùch-semantischen Beschreibung lexikali-
schcr Einheiten, Linguistische Arbeitcn 8 (1973).
136. H. TIKTIN, \Y/6rterbucher dcr Zukunft, Germanisch-Romanische Monatsschrift 2 (1910) 243 s.
I PRECEDENTI DEL GRANDE LESSICO DEL NUOVO TESTAMENTO 73

queste parole: «Ogni opera umana è incompiuta. Ma tra i prodotti più


incompiuti dell'uomo rientrano indiscutibilmente i dizionari. Chiunque
si trovi costretto dalla professione o dalle circostanze a consultare opere
lessicali sa bene quanto sia insufficiente ciò che il dizionario, anche il
migliore e il più ampio, offre a chi ne fa uso».
G. FRIEDRICH
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

L'elenco non comprende le abbreviazioni comuni che sono correnti in italiano o quelle che sono
specifiche, come le sigle degli apparati critici delle edizioni dell'Antico e del Nuovo Testamento.
Ogni voce del Lessico contiene la bibliografia specifica (raramente ripetuta in questo elenco), alla
quale si rimanda nel corso delle singole trattazioni.
Per i testi classici e per altre opere fondamentali si è lasciata l'indicazione delle edizioni meno re-
centi anche quando fossero superate o sostituite, perché sono quelle usate dai collaboratori dci pri-
mi volumi (il primo volume usd nel 1933); in questa edizione italiana si aggiunge qua e là l'indica-
zione di edizioni più recenti, perché citate nei volumi seguenti al primo, e segnalazioni di edizioni
italiane a comodità del Lettore. Degli autori classici e cristiani non si citano sempre tutte le opere,
ma, per alcuni, solo quelle che ricorrono più &cquentemente.
Gli scrittori classici autori di una sola opera vengono citati col solo nome, senza indicazione del-
l'opera; qui, talvolta, si dà l'abbreviazione anche del titolo dell'opera, solo perché tale abbreviazio-
ne fu citata da qualche collaboratore.

Aq. Aquila. Sec. II, autore di una versione greca dell'A.T.


AAB Abhandlungen der Kgl. Preussischen (dal 1945/46: Deutschen) Akade-
mie der Wissenschaften zu Berlin (philos.-hist. Klasse) (1804 ss.)
AALpg Abhandlungen der Sachsischen Akademie der W issenschaften (Leipzig
1850 ss.).
AAH<lbg Abhandlungen der Heidelberger Akademie der Wissenschaften (philos.-
hist. Klasse) (Heidelberg r9r3 ss.)
AAMainz Akademie (der geistes- u. sozialwissenschaftlichen Klasse) der Wissen·
schaften u. der Literatur (1950 ss.)
AAMi.inch. Abh. der Bayerischen Akademie der Wìssenschaften zu Mi.inchen (phi-
los.-philol.; dal r9II: philos.-philologische u. hist. Klasse) (1835 ss.;
N.F. 1929 ss.)
AASOR Tue Annua! of the American Schools of Orientai Research (Philadelphia
1919 ss.)
Ab. Pirqe Abat. Trattato «Detti dei Padri» della Mishnà o raccolta di testi
rabbinici dei secc. 1-m, costituenti la legge «orale» (Strack, Einl. 54)
Abac. Abacuc (A.T. )
Abel, Grec Biblique F.-M. Abel, Grammaire du Grec Biblique (Paris r8;q)
Abd. Abdias (A.T .)
Abh. Abhandlung(en)
AbhThANT Abhandlungen zur Theologie des Alcen u . Neuen Testaments, hrsgg.
von W. Eichrodt u. O . Cullmann (Zi.irich 1944 ss.)
BLENCO DELLE ABBREVIAZIONI

Ab. R. Nal. (RN) AbOt di Rabbi Natan. Trattato talmudico cxtracanonico (Strack,
Einl. 72)
abl. ablativo
ac. a cura
ace. accusativo
Achill. Tat. Achilles Tatius. Da Alessandria (sec. IV d.C.), sofista e cristiano, l'ultimo
scrittore di romanzi dell'antichità. Ed. G.A. Hirschig in Erotici Scripto-
res (1856); E. Vilborg (1955)
Act. Actus Apostolorum (N.T.)
Act. Apost. Apocr. Acta Apostolorum Apocrypha. Ed. R. Lipsius - M. Bonnet (1891-
1903)
act. Andr. acta Andreae
Andr. et Matth. acta Andreae et Matthiae
Barn. acta Barnabae
Io. acta loannis
Phtl. acta Philippi
Pl. acta Pauli
PI. et Thecl. acta Pauli et Theclae
Pt. acta Petri et duodecim Apostolorum (NHC v1,1)
Ptr. acta Petri
Ptr. et Andr. acta Pelri et Andreae
Ptr. et Pi. acta Petri et Pauli: {Altaner 62) ed. R. Lipsius - M. Bonnet, Act. Apost.
Apocr. II 2 (1891; rist. 1959), ed. L. Vouaux (1922)
Thom. acta Thomae
Ptr. Vere. actus Petri Vercellenses = actus Petri cum Simone
AcThDan Acta Theologica Danica (Àrhus 1958 ss.)
ad I. adlocum
Ael. Claudius Aelianus (circa r75-225 d.C.), romano che scrive in greco, ap-
partiene alla cosiddetta Seconda Sofistica
ep. epistulae
nat. an. de natura animalium
taci. tactica
var. hist. varia historia
Ael. Arist. Aelius Aristides (129-189 d.C.). Nacque in Misia e si stabilì poi a Smir-
ne; uno degli ultimi rappresentanti della religiosità ellenistica. Ed. W.
Dindorf (r829); ed. B. Keil II (1898)
or. orationes
or. sacr. orationes sacrae (=or. 23-28)
AELKZ Allgemeine EvangeHsch-Lutherische Kirchenzeitung (Leipzig 1868-
1941)
Aen.Gaz. Aeneas Gazaeus. Retore, morto dopo il 518
dia!. Theophrastus, sive dialogus
ep. epistulae
Aen. Tact. Aeneas T acticus. Contemporaneo di Senofonte. La sua opera di tecnica
bellica (Tax.. ~xòv ùnop.v·rip.r.t) fu composta verso il 360 a.C. Ed. R.
Schone (19u); W. Hunter e S.A. Handford (1927)
Aesch. Aeschylus. Tragico attico di Eleusi presso Atene (525-456 a.C.) . Ediz.:
U. v. Wilamowitz-Moellendorf, editio maior '(1958); G . Murray '(1955);
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI 77

M. Untersteiner (con trad. it.) (1948); frammenti ed. A. Nauck in Tragi-


1
corum Graecorum Fragmenta (1889)
Ag. Agamennon
choeph. choephoroe
eleg. fragmenta elegiaca
Eum. Eumenìdes
Pers. Persae
Prom. Prometheus vinctus
suppi. supplices
sept. c. Theb. septem contra Thebas
Aeschin. Aeschines. Oratore e politico ateniese (circa 390-314 a.C.), del partito
filomacedone, il maggiore avversario di Demostene. Le dodici lettere a
lui attribuite sono spurie. Ed. F. Blass '(1908)
ep. epistulae
/als. leg. de falsa legatìone
Tim. oratio in Timarchum
Aetius Amidenus Medico, nato in Amida nella Mesopotamia (inizio VI sec. d.C.). Ed.
A. Olivieri, C.M.G. VIII (1935 ss.)
Ag. Aggaeus (A.T.)
AGG Abhandlungen der (fino al 1924: Koniglichen) Gesellschaft der Wissen-
schaften zu Gottingen (phil.-hist. Klasse) ([Gottingen 1838 ss.] N .F.
1896 ss.)
agr. agraphon (agrapha)
Aland, Synopsis K. Aland, Synopsis quattuor evangeliorun (Stuttgart 1964)
A] apocryphon loannis (NHC II,1; m,1)
Alciphr. Alciphron. Sofista del sec. II d.C., rappresentante dell'epistolografia
come finzione letteraria. Ed. M.A. Schepers (1905)
ep. epistulae
Alex.Aphr. Alexander Aphrodisiensis. Di Afrodisia (tra il II e il III sec. d.C.), peri-
patetico e autore di commenti di Aristotele e di opere polemiche. Ed. L
Bruns in Supplementum Aristotelicum u (1887-1892)
an. de anima
/at. de fato
rJ.n. la colonna dell'Esapla indicata con uÀÀoc,
Allog. Allogenes (NHC xr,3)
Altaner B. Altaner, Patrologie '(1958), trad. it. Marietti (Torino '1961)
Am. Amos (A.T.)
Ambr. Ambrosius. Nato a Treviri (340-397 d.C.), vescovo di Milano
Amm. Mare. Ammianus Marcellinus. Nato ad Antiochia verso il 332 d.C. Ultimo
grande storico dell'Impero Romano (da Nerva a Valente) . Ed. C.U.
Clark, L. Traube e W. Heraeus (1910-1915); J.C. Rolfe (con trad. ingle-
se) (1935-1937)
Ammonius . ~ Pseud.-Ammonius
Anacr. Anacreon. Di Teo, lirico greco della metà del sec. VI a.C. Ed. E. Diehl in
Anthologia Lyrica I (1925)
AnalBibl Analecta Biblica (Roma 1952 ss.)
AnalBoll Analccta Bollandiana (Bruxelles 1882 ss.) . Pubblicazione delle fonti del-
la storia della Chiesa, che esce dal 1882, curata dai Bollandisti
ELENCO DELLE ADBRE.VIAZIONI

Anaxag. Anaxagoras. Nato a Clazomene (Asia Minore) (circa 500-428 a.C.), ap-
portò la filosofia ionica ad Atene, dove fu intimo di Pericle. Ed. H.
Diels in Die Fragmente der Vorsokratiker II (\952) 5-44
Anaxim. Anaximenes. Di Mileto, filosofo naturalista ionico della metà del sec. VI
6
a.C. Ed. H. Diels in Die Fragmente der Vorsokratiker r ( 1951) 90-96
Anaximand. Anaximandcr. Di Mileto, filosofo naturalista ionico del scc. VI a.C. Ed.
H. Diels in Die Fragmente der Vorsokrattker r {6r951) 81-90
Andoc. Andocides. Uno dei dieci oratori attici della fine del sec. v a.C. La più
interessante delle quattro orazioni conservateci è quella Dei misteri
(dell'anno 399 a.C.). Ed. F. Blass e C. Fuhr '(1913); G. Dalmeyda (1930);
U. Albini (1~1: de reditu; 1964: de pace)
Anecd. Graec. Anecdota Graeca. Ed. I. Bekker I-III (1814-1821)
Ang. Angelicum (Roma 1924 ss.)
Angelos Angelos, Archiv fiir nt.liche Zeitgeschichte und Kulturkunde (Gottin-
gen 1925-1932)
AngThR Anglican Theological Review (New York 1918 ss.)
AnLov Analecta Lovaniensia Biblica et Orientalia (Louvain 1934 ss.)
AnOr Analecta Orientalia (Roma 1931 ss.)
Ant. Christ. F.}. Doelger, Anttke u. Chrùtentum. Kultur- u. religionsgeschichtliche
Studien (1929 ss.)
AntClass Antiquité Classique (Bruxelles 1932 ss.)
Anth. Graec. Antb. Graeca -4 Anth. Pal.
Anth. Pal. Anthologia Palatina. Collezione di epigrammi greci, così chiamata per-
ché l'unico manoscritto fu trovato (verso il 1600) nella Biblioteca del
Conte Palatino di Heidelberg; contiene 3700 epigrammi di 340 poeti,
oltre gli anonimi, per quasi 23.000 versi; designata ormai con Antholo-
gia Graeca. Ed. H. Stadtmiiller (1906); P. Waltz (1928 ss.); H . Beckby
(1957-1958)
Antike Die Antike, Zeitschrift fur Kwtst u. Kultur des klassischen Altertums
(Berlin 1925-1944)
Antiph. Antiphanes. Di Smirne o di Rodi, poi cittadino ateniese, rimangono solo
frammenti (uoo versi) delle sue numerose commedie; fu il maggior rap-
presentante della Commedia di mezzo (388-3u circa a.C.). Ed. Th.
Koch in Comicorum Atticorum Fragmenta II (1884)
Lyc. Lycon
Antiphon Antiphon. Ateniese (fine del sec. v a.C.), il Solista (per distinguerlo dal-
l'Oratore); della sua opera Verità rimangono circa 80 frammenti, di cui
due importanti restituitici dai papiri di Ossitinco. Ed. H. Dicls in Die
6
Fragmente der Vorsokratiker II ( 1952) 334-370
Antiphon Or. Antiphon Orator. Il primo nel canone dei ro oratori (fine del v sec.
a.C.). Ed. Th. Thalheim (1914)
Anz, Subsidia H . Anz, Subsidia ad cognoscendum Graecorum sermonem vulgarem e
Pentateuchi versione Alexandrina repetita (1894)
AO Der Alte Orient (Leipzig 1899-1945)
A.O.B. H. Gressmann, Altorientaliscbe Bilder zum A. T. ('1927)
aor. aoristo
A .O.T. H. Gressmann, Altorientalische Texte u. Bilder zum A. T. 1: Altorientali-
sche Texte zum A. T. '(1926)
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI 79

APF Archiv fiir Papyrusforschung u. Verwandte Gebiete (Berlin 1901 ss.)


Apoc. Apocalypsis Ioannis (N.T.)
apocr. Abr. apocalypsis Abrahae. Trad. G.N. Bonwetsch: Studien zur Geschichte der
Theo!ogie und Kirche 1,1 (1897)
apoc. Ad. apocalypsis Adam (NHC v,5)
apoc. El. apocalypsis Eliae. Ed. D. de Bruyne: Revue Bénédictine 25 (1958)
apoc. El. hebr. apocalypsiS Eliae hebraica. Ed. M. Buttenwieser (1897)
apoc. Eliae apocalypsis Eliae. Frammento copto (Schi.irer III, 367-369). Ed. G . Sten-
dorff TU 17,3 (1899)
apoc. Esdr. apocalypsis Esdrae. Apocalisse cristiana, fortemente influenzata da ~ 4
Esdr. Ed. C. von Tischendorf, Apocalypses Apocryphae (r866)
1 apoc. Iac. prima apocalypsis Iacobi (NHC v,3)
2 apoc. Iac. secunda apocalypsis lacobi (NHC V,4)
apoc. Mos. apocalypsis Mosis. Ed. C. von Tischendorf, Apocalypses Apocryphae
{r866)
apoc. Petr. (NHC vn,3) apocalypsis Petri, del cod. vn,3 di Nag Hammadi
apoc. PI. apocalypsis Pauli (NHC v,2)
apoc. Ptr. apocalypsis Petri. Gr. ed. E. Klostermann, KlT3 (1933); aeth. ed. S. Gré-
baut: Revue de l'Oriept chrétien 15 (1910)
apocr. apocrifi
Apollon. Dyscol. Apollonius Dyscolus. Grammatico greco di Alessandria (sec. II
d.C.). Ed. R. Schneider e G. Uhlig in Grammatici Graeci II (1878-
19ro)
synt. de syntaxi
Apoll. Rhod. Apollonius Rhodius. Nacque in Egitto, a Naucrati o ad Alessandria (cir-
ca 295-215 a.C.), detto Rodio dal suo soggiorno a Rodi, rappresentante
del poema epico ellenistico. Ed. R.C. Seaton (1900); M. Gillies (1928);
H. Frankel (1961)
Apost. Vat. ~ Bihlmeyer, Apost. Viit.
app. appendb.:
Appian. Appianus. Nacque ad Alessandria e si trasferl a Roma sotto Adriano,
ottenne la cittadinanza romana, compose una Storia Romana in 24 libri
(nel 160 d.C. circa), per gran patte perduta. Ed. P. Viereck e A. Roos
(1905-1939)
beli. civ. bella civilia (=Rom. hist. 13-17)
Rom. hist. Romanae historiae
Apu1. Apuleius. Di Madaura in Numidia, romanziere, retore e fìlosofo con
forti interessi religiosi (sec. II d.C.). Ed. R. Helm e P. Thomas (1908-
1913); 1 '(1955); H. Ronge (1939)
met. metamorphoseon libri
mund. de mundo liber
Plat. de Platone et eius dogmate
Socr. de deo Socratis
Ar. Arakin. Trattato «Imposte» (spesa dovuta per un voto) della Mishnà,
della Toseftà e del Talmud (Strack, Einl. 57)
arab. arabico
aram. aramaico
Arat. Aratus. Nacque a Soli in Cilicia (circa 310-245 a.C.), da Atene, dove fu
80 ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

iniziato alla filosofia stoica, passò poi, nel 276, alla corte macedonica di
Antigono Gonata, dove compose i Fenomeni: un poema epico, astrono-
mico, didattico. Ed. E. Maas '(1955)
phaen. phaenomena
Archiloch. Archilochus. Di Paro, lirico greco del sec. vii a.C. Ed. E. Diehl in An-
thologia Lyrica I (11952); M. Treu (1959)
Ar. Did. Arius Didymus. Di Alessandria, stoico del tempo di Augusto, dossogra-
fo. Ed. H. Diels in Doxographi Graeci (1892)
Aret. Aretaeus Mcdicus. Cappadoce, medico del periodo imperiale (forse del
sec. u d.C.). Ed. C. Hude in Corpus Medicorum G1·aecorum II '(1958)
Aristea ~ep.Ar.
Aristid. Aristides. Di Atene, il primo degli apologeti cristiani; ha rivolto, nel 40
d.C. circa, la sua Apologia all'imperatore Antonino Pio. Ed. E. Good-
speed in Die altesten Apologeten (1914)
apoi. apologia
Aristoph. Aristophanes. Di Atene (circa 446-385 a.C.), il maggior rappresentante
della Commedia Antica, che raggiunse l'acme durante la guerra del Pe-
loponneso. Ed. V. Coulon e H. van Daele (1923-1930). R. Cantarella
(con trad. ital., 1953-1954)
Ach. Acharnemes
av. aves
eccl. ecclenazusae
eq. equites
Lys. Lysistrata
nub. nubes
pax
Pl. Plutus
ran. ranae
Thesm. Thesmophoriazusae
vesp. vespae
Aristot. Aristoteles. Di Stagira nella penisola Cakidica {384-322 a.C.); discepolo
di Platone, fu il fondatore della scuola peripatetica. Le citazioni sono
fatte secondo l'edizione della Academia Regia Borussica (1831-1870)
an. de anima
an. post. analytica posteriora
an. pr. analytica priora
cael. decaelo
cat. categoriae
eth. Eud. ethica Budemia
eth. m. ethica magna
eth. Nic. ethica Nicomachea
gen. an. de generatione animalium
gen. corr. de generatione et corruptione
hist. an. bistorta animalium
metaph. metaphysù:a
meteor. meteorologica
mot. an. de motu anima!ium
oec. oeconomtca
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI 81

part. an. de partibus animalium


phys. physica
po et. poetica
pol. politica
probi. problemata
rhet. rhetorica
spir. de spiritu
Pseud.-Aristot. Pseudo-Aristoteles
mund. de munda. Opera filosofica di indole divulgativa ora attribuita a un au-
tore tardo che scrisse sotto l'influenza di Posidonio di Apamea (circa
135-55 a.C.), il maggior rappresentante della Media Stoa
rhet. Al. rhetorica ad Alexandrum. Attribuita ad Anassimene di Lampsaco vissuto
al tempo di Alessandro Magno
ArLit Archiv fiir Liturgiewissenschaft (Regensburg 1950 ss.)
Arnim J. v. Arnim, Stoicorum veterum /ragmenta I-IV (1903-1924)
Arnim, Suppi. Eur. H. v. Arnim, Supplementum Euripideum, KlT u2 (1913)
ARPs Archiv fiir Religionspsychologie (Tiibingen 1914 ss.)
Artemid. Artemidorus. Di Efeso, vissuto al tempo dell'imperatore Adriano ci la-
scia un libro di interpretazione dei sogni con esempi di sogni adempiu-
tisi. Ed. R. Hercher (1864)
on(e)irocr. on(e)irocritica
ARW Archiv fiir Religionswissenschaft (Leipzig 1898 ss.)
Asc. Is. Ascensio Isaiae. Rielaborazione cristiana di una leggenda originariamen-
te ebraica (Schi.irer III, 386 ss.). Ed. R.H. Charles (1900)
Ascl. Asclepius. Scritto ermetico. Ed . . . . _, . Nock-Fest., n 257 ss.
Askl. Asklepios (NHC VI, 8)
ASG Abhandlungen der (fino al 1918: Konigl.) Sachsischen Gesellschaft (dal
1920: Akademie) der Wissenschaften (philol.-hist. Klasse) (Leipzig 1852
ss.)
ASNU Acta Serninarii Neotestamentici Upsalicnsis (Stockholm 1940 ss.)
ass. assoluto, assolutamente
Ass. Mos. Assumptio Mosis. Apocalisse giudaica pervenuta in latino, posteriore
alla morte di Erode il Grande (Schiirer m, 294 ss.). Ed. R.H. Charles
(1897) ; C. Clernen KlT 10 (1904)
A.T. Antico Testamento
A.T.Deutsch Das Alte Testament Deutsch. Neues Gottinger Bibelwerk, hsgg. V.
Herntrich u. A. Weiser (1949 ss.)
AThANT Abhandlungen zur Theologie des A. u. N.T. (Zi.irich 1944 ss.)
Athen. Athenaeus. Greco di Naucrati in Egitto (.fine del sec. II d.C.); la sua
opera i Sofisti a banchetto è una raccolta di notizie erudite, letterarie,
antiquarie, giuridiche, ecc. Ed. G. Kaibel I-III (1887-1890)
Athenag. Athenagoras. Forse ateniese, apologeta cristiano, rivolse a Marco Aure-
lio la sua Supplica per i cristiani intorno al 177 d.C. Ed. Goodspeed in
Die iiltesten Apologeten (1914); P. Ubaldi ' (1933)
suppi. supplicatio
AthMitt Mitteilungen des Kaiser!. Deutschcn Archaologischen Instituts, Atheni-
sche Abteilung (1876 ss.)
AtlAbh Alttestamentliche Abhandlungen (Mi.inchen 1908-1940)
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

Auct. Sublim. Auctor de Sublimitate (~ Pseud.-Long.)


att. attivo
Audollent, De/ Tab. A. Audollent, Defixionum Tabellae (1904)
Aug. Aurelius Augustinus. Da Tagaste (Numidial.(354-430 d.C.). Ed. in MPL
32-47 (1845). Opet·e curate da diversi editori nel «Corpus Scriptorum
Ecclesiasticorum Latinorum» (1887 ss.); con trad. spagn. Madrid (1956
ss.); in corso di stampa con trad. fr. presso Desdée (1948 ss.); tutta l'o-
pera con apparato critico in corso di stampa nel «Corpus Christiano-
rum»
civ. D. de civitate Dei
Cresc. contra Cresconium
ep. epistulae
Faust. contra Faustum Manichaeum
in Io. Ev. tract. in Ioannis Evangelium tractatus
set. virg. de sancta virginitate
serm. sermones
AustrBR Australian Biblical Review (Melbourne 1951 ss.)
auth. log. authentikos logos (NHC vr,3).
A.Z. Abodà Zarà. Trattato «Servigio (culto) degli idoli» della Mishnà, della
Toseftà e del Talmud (Strack, Bini. 54)

B
b. (fra il nome proprio e quello del padre, per i rabbini) ben, figlio
bab. babilonese (davanti al titolo di un trattato rabbinico significa: «del Tal-
mud babilonese»)
BA The Biblica! Archaeologist (New Haven, Cono. 1938 ss.)
Bacchyl. Bacchylides. Di Ceo (circa 505-450 a.C.), grande rappresentante della
lirica corale. Ed. F. Blass (1904); B. Snell 1(r958); A. Taccone (1939)
Bacher, Bab. Am. W. Bacher, Dte Agada der babylonischen Amoriier '(1913)
Bacher, Pal. Am. W. Bacher, Die Agada der pa!a'stinensischen Amoriier r (1892), II
(1896), III (1899) .
Bacher, Tannaiten W. Bacher, Die Agada der Tannaiten I (1884), '(1903), Il (1890)
Bacht;r, Term. W. Bacher, Die exegetische Terminologie der jiidischen Traditionslitera-
turI (1899); II (1905)
Bacher, Trad. W. Bacher, Tradition und Tradenten in den Schulen Paliistinas und Ba-
byloniens (1914)
Bar. Barai/a. In citazioni tahnudiche: indica una tradizione fuori della
Mishnà dei Tannaiti (Strack, Bini. 2)
Bar. Baruc. Discepolo di Geremia, sotto il suo nome ci sono stati tramandati
vari scritti.
Bar. il libro di Baruc (A.T.). Tramandato nella Bibbia greca (LXX), extraca-
nonico (apocrifo) per gli Ebrei e i protestanti, (deutero)canonico per i
cattolici
Bar. gr. apocalisse apocr. di Baruc greco-slava. Descrizione del viaggio celeste di
Baruc. E<l. M.R. James (r897) (greco); St. Novakovitsch (1886) (slavo)
Bar. syr. apocalisse siriaca apocrifa di Baruc. Originariamente un'apocalisse
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

ebraica, dipendente dal IV libro di Esdra (verso il roo d.C.). Ed. A.M.
Ceriani, Monumenta sacra et profana v,2 (1871); trad. B. Violet, GCS 32
(1924)
Bardenhewer O . Bardenhewer, Geschichte der altkirchlichen Literatur '(1913-1932)
Barn. epistula Barnabae. Ed. ~ Apost. Viit.
Bas. Basilius Magnus. Vescovo di Cesarea (330-379 d.C.), uno dei tre grandi
teologi cappadoci. Ed. in MPG 29-32 (1857)
serm. ascet. sermo11es ascetici
ascet. disc. sermo de ascetica disciplina
ep. epistulae. Ed. R.J. Deferrari e M.R.P. McGurie (1926-1934)
Spir. Set. De Spiritu Sancto. Ed. C.F.H. Johnston (1892)
Bauer, Ign. (Poi.) W. Bauer, Die Brie/e des Ignatius von Antiochia u. der Polykarpbrie/
erkliirt (Handb. N.T., Erg.-Bd. u) (1920)
Bauer, ]oh. W. Bauer, Das Johannesevangelium (Handbuch z. N.T.) '(1925); 1(1933)
Bauernf., Apg. O. Bauernfeind, Die Apostelgesch. (Theol. Handkomm. z. N.T.) (1939)
B.B. Baba Batra. Trattato «Ultima Porta» (questioni giuridiche sui beni im-
mobili) della Mishnà e Toseftà (Strack, Einl. 51)
BBB Borrner Biblische Beitrage (Bonn 1950 ss.)
BCH Bulletin de Correspondance Hellénique (Paris I877 ss.)
Bachmann, r (2) Kor. Ph. Bachmann, Der erste (zweite) Brie/ des Paulus an die Korin-
ther (Kommentar z. N.T.), 'ed. E. Stauffer, I (1936), II (1922)
Barth, Rom K. Barth, Kommentar z. Romerbrie/'(1926) (ristampa 1947)
Bd. Band
Beih. Beiheft
Bek. Bekorot. Trattato «Primogeniti» della Mishnà, della Toseftà e del Tal-
mud (Strack, Einl. 56 s.)
BÉO Bulletin d'Études Orientales (Beyrouth 1931 ss.)
BeO Bibbia e Oriente (Milano 1959 ss.)
BevTh Beitrage zur Evangelischen Theologie (Miinchen 1940 ss.)
Bengel ].A. Bengel, Gnomon Novi Testamenti 8 (1887)
Ber. Berakot. Trattato «Benedizioni» (e preghiere) della Mishnà, Toseftà e
dcl Talmud (Strack, Einl. 32)
Berthelot M. Berthelot, Collection des Anciens Alchimistes Grecs (1888 s.)
Bertholet-Leh. A. Bertholet e E. Lehmann, Lehrbuch der Religionsgeschichte. 1v ed. a
cura di P.D. Chantepie de la Saussaye (1924)
BFTh Beitriige zur Forderung christlicher Theologie (Giitersloh 1897 ss.)
BG Codex Berolinensis Gnosticus 8502
BGeschEx Beitriige zur Geschichte der neutestamentlichen Exegese (Ti.ibingen
1955 ss.)
BGU Aegyptische Urkunden aus den koniglichen Museen zu Berlin: Gricchi-
sche Urkunden r-vm (Berlin 1895-1933)
Bibl Biblica (Roma 1920 ss.)
Bibl. Hebr. Kitt. Biblia Hebraica. Ed. R. Kittel 1(1929 ss.); numerose edizioni successive
riproducono la 3·, con l'aggiunta (dal 1951) delle varianti a Isaia e Aba-
cuc dai manoscritti dcl Mar Morto; 10' ed. a cura di A. Alt, O. Eiss-
feldt, P. Kahle (1959)
Bibl. Komm. A.T. Biblischer Kommentar. Altes Testament hsgg. von M. Noth und
H .W. Wolff (Neukirchen 1955 ss.).
ELENCO DELLE ABBREVlAZlONI

Bihlmeyer, Apost. Vat. K. Bihlmeyer, Die Apostolischen Vater '(1924), mit einem Nach-
trag von W. Schneemelcher '(r956)
Bzk. Bikkurfm. Trattato «Primizie» della Mishnà, Toseftà e del Talmud
{Strack, Bini. 36) ..
BIES Bulletin of the Israel Exploration Society (Jerusalem r951 ss.)
BiLe Bibel und Leben (Diisseldorf 1960 ss.)
BJPES Bulletin of the Jewish Palestine Exploration Society (Jerusalem 1933 ss.)
BJRL The Bulletin of the John Rylands Library (Manchester 1903 ss.)
BJ.-Debr. F. Blass, Grammatik des neutestamentlichen Griechiscb bearb. von A.
6 0
Debrunner '(1921); (193r); ' (1959), und von F. Rehkopf ' 4(1976); ed. it. a
c. di G. Pisi (Paideia, Brescia 1982)
B.M. Baba Me:da. Trattato «Porta Media» (questioni giuridiche su beni mobi-
li) della Mishnà, Toseftà e del Talmud (Strack, Bini. 50)
BMI Collection of Ancient Greek Inscript. in the British Museum (1874 ss.)
Boisacq E. Boisacq, Dictionnaire étymologique de la langue Grecque 1 (1950)
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mentar iiber das N.T.) °(1906)
Bousset-Gressm. W. Bousset, Die Religion des ]udentums im spiitbel!enistischen
Zeitalter, hsgg. von H. Gressmann 1(Tiibingen 1926) 1{r966)
B.Q. Baba Qamma. Trattato «Prima Porta» (questioni giuridiche sui danni
alle proprietà) della Mishnà, Toseftà e del Talmud {Strack, Bini. 49 s.)
BR K. Galling, Bibli'sches Reallexikon (Handbuch z. A.T.) (1937)
Broni Il tuono: Nus perfetto NHC (vr,2)
Bruder C.H. Bruder, Concordantiae Novi Testame11ti 7 (1913)
BSt Biblische Studien hsgg. von O. Bardenhewer (1895 ss.)
Biichsel (1 , 2, 3) F. Biichsel, Die Johannesbrie/e (Theol. Handkommentar z. N.T.)
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Bultmann, ]oh. R. Bultmann, Das ]ohannesevangelium (Kritisch-exegetischer Kommen-
tar i.iber das N.T.) "(1957)
Bultmann, Johannesbrie/e R. Bultmann, Die dreì ]ohannesbrie/e (c.s.) '(1969), trad. it.
Paideia (Brescia 1977)
6
Bultmann, Theol. R. Bultmann, Theologie des Neuen Testament '(1958) (1968), trad.
it. Qucriniana (Brescia 1985)
Bultmann, Trad. R. Bultmann, Die Geschicbte der synoptischen Tradition 1(1957)
Burrows M. Burrows, J.C. Trever, W.H . Brownlee, The Dead Sea Scrolls o/ St.
Marks Monastery 1 (1950), II (1951)
Bursian J ahresbcrichte iiber die Fortschritte dcr klassischen AJtertumswissen-
schaft, bcgriindet von C. Bursian, hsgg. von K. Miinscher (Berlin 1873-
1945) (dal 1956: Lustrum, Internationale Forschungsberichte aus dem
Bereich des klassischen Altertums)
Buttmann A. Buttmann, Grammatik des nt.lichen Sprachgebrauchs (1859)
B.W. H . Guthe, Kurzes Bibelworterbuch (1903)
BWANT Beitriige zur Wissenschaft vom AJten und Ncuen Testament (Stuttgart
[1908 ss.] 1926 ss.)
BZ Biblische Zeitschrift (1903 ss.; N.F. 1956 ss.)
BZAW Beihefte zur ~ ZAW
BZNW Beihefte zur ~ ZNW
BZRGG Beihefte zur ~ ZRGG
e
C.A.F. Comicorum Atticorum Fragmento. Ed. Th. Kock I-III (1880-1888)
Callim. Callimachus. Di Cirene (circa 3ro-240 a.C.) emigrato in giovane età ad
Alessandria. Ed. R. Pfeiffer r (1949), u (1953); E. Cahen (con trad.
frane. •1953); C. Gallavotti (Giambi~ 1946)
aet. aetia
Ap. hymnus in Apollinem
Del. h. in Delum
Dian. h. in Dianam
Iov. h. in Iovem
epigr. epigramma fa
Jr. fragmenta
Hec. Hecale
hymn. hymni
iamb. iambi
lav. Pali. lavacrum Palladis
Sos. Sosibii Victoria
Canon. Apost. Canones Apostolorum (cfr. Altaner 50)
Cani. Canticum Canticorum (A.T.)
Cani. r_ Canticum rabbà. Scritto midrashico sul Cantico dei Cantici (Strack,
Einl. 213). Trad. A. Wi.insche (1880).
cap(p). capitolo (-i)
Cat_ Catenae in Sacras Scripturas. Sono commenti a catena: compilazioni trat-
te dalle opere esegetìche dei Padri greci; sorta di florilegi (seconda me-
tà del ve vr secolo); si parla quindi di catena al Genesi, catena a Giob-
be, catena ai Salmi, ecc.; le catene vengono generalmente citate quan-
do non si dispone dell'opera originale (dei Padri), da cui fu tratto l'ex-
cerptum
Catai. Cod. Astr. Graec. Catalogus Codicum Astrologorum Graecorum. Ed. F. Boli, F.
Cumont, G. Kroll, A. Olivieri e altri (1898 ss.)
CCh Corpus Christianorum, Series Latina (Turnholt 1953 ss.)
Ceb. Cebes Thebanus. Autore della Tabula, un libretto che dà della vita una
rappresentazione allegorica nello spirito platonico-pitagorico (forse del
sec. I d.C.)
tab. tabula. Ed. K. Praechter (1893)
Cels. A. Cornelius Celsus. Scrisse sotto Tiberio {14-37 d.C.) un'ampia enci-
clopedia di cui ci restano gli 8 libri riguardanti la medicina. Ed. F. Marx
in Corpus Medicorum Latinorum (1915)
med. medicina
cfr. confronta J
C.G.F. Comicorum Graecorum Fragmento. Ed. G. Kaibel (1899 ss.; ristampa 1
1958)
Chant. de la Saussaye P.D. Chantepie de la Saussaye, Lehrbuch der Religionsgeschichte
~ Bertholet-Leh.
Charles, Apocr. The Apocrypha and Pseudepigrapha o/ the Old Testament in English, ed.
R.H. Charles, Oxford 1913
Chr. (1,2) Chronica (1, 2 ) sive Paralipomena (r, 2)
86 EI.ENCO DELLE ABBREVIAZIONI

ChrJdt Christentum und Judentum, Studien zur Erforschung ihres gegenseiti-


gen Verhaltnisses (1940)
Choricius Di Gaza, prima metà del sec. vr d.C., sofista e oratore, discepolo di
Procopio. Ed. J.B. Boissonade (1846)
Chrys. Ioannes Chrysostomus. Di Antiochia (344-401 d.C.), vescovo di Co-
stantinopoli. Ed. in MPG 47-64 (1862 ss.)
hom. in Hebr. Col. Mt. Phil., ecc.= homtlia in Hebr., ecc.
liturg. liturgia di S. Giovanni Crisostomo in: Liturgies Eastern and Western.
Ed. F. Brightman I {1896)
sacerd. de sacerdotio
ChrW Die christliche Welt (Gotha 1887-1941)
ChurchQuartRev The Church Quarterly Review {London 1875 ss.)
CIA Corpus Inscriptionum Atticarum (~ IG r-rn) (1873-1903).
Cic. M. Tullius Cicero. Uomo politico, oratore, filosofo (ro6-43 a.C.)
Att. epistulae ad Atticum
de omt. de oratore
divin. de divinatione
/am. epistulae ad /amtliares
fin. de finibus bo11orum et malorum
l.Ael. Laelius
Mzl. pro Milone
nat. deor. de natura deorum
o/!. de officiis
or. orationes
orat. orator ad M. Brutum
rep. de re publica
som. Scip. somnium Scipionis
Tusc. Tusculanae disputationes
Verr. In Verrem
CIG Corpus Inscriptionum Graecarum (1828-1877)
CIJ Corpus Inscriptionum Judaicarum. Ed. J.B. Frey I (1936), n (1952)
CIL Corpus Inscriptionum Latinarum (1826 ss.)
ClassPhilol Classica! Philology (Chicago 1906 ss.)
ClassRev Classica! Revue (London 1887 ss.)
I Clem. epistulo Cleme11tis ad Corinthios
2 Clem. secunda quae dicitur epistula Clementis
Ps.-Clem. Pseudo-Clemens
hom. homiliae (cfr. Altaner 83 s.). Ed. P. de Lagarde (1865); B. Rehm, GCS
42 (1953)
recogn. recognitiones. Ed. P.A. de Lagarde (1861)
Clem. Al. T. Flavius Clemens Alexandrinus. Di Atene, ma visse e scrisse in Ales-
2
sandria (circa 150-215 d.C.). Ed. O. Stahlin in GCS 1-1v (1936-1939)
ecl. proph. eclogae propheticae
exc. Theod. excerpla ex Theodoto
paed. paedagogus
prot. protrepticus
quis div. salv. quis dives salvetur
strom. stromata
ELENCO DELLE ABBREVCAZIONI

Clcmen C. Clemen, Religionsgeschichtliche Erkliirung des N. T. '(1924)


CMG Corpus Medicorum Graecorum. Ed. Academiae Berolinensis, Haunien-
sis, Lipsiensis (1908 ss.)
cod(d). codice (-i)
cod. Askew Codex Askewianus
cod. Bruc. Codex Brucianus
col(!). colonna (-e)
Col. epistula ad Colossenses (N.T.)
Comm. du N.T. Commentaire du N.T., edito da P. Bonnard, O. Cullmann e altri
(Neuchatel 1949 ss.)
ConNeot Coniectanea Neotestamentica. Ed. A. Fridrichsen e H. Riesenfeld
(Uppsala 1936 ss.)
const. Ap. constitutiones Apostolorum (raccolta di prescrizioni ecclesiastiche del
sec. m/1v). Ed. F.X. Funk (1905 ss.)
Const. Porphyrog. Constantinus Porphyrogennetus. Imperatore di Bisanzio (912-959)
che lasciò una specie di enciclopedia di estratti da altre opere. Ed. in
MPG II2-II3 (1864)
Conzelmann, r Kor. H. Conzelmann, Der erste Brie/ an die Korinther (Kritisch-exege-
tischer Kommentar iiber das N.T.) 1969
Conzelmann, Apg. H. Conzelmann, Die Apostelgescbicbte (Handbuch zum Neuen
Testament) (1963)
r, 2 Cor. ep. I, 2 ad Corinthios (N.T.)
Corn. Nep. Cornelius Nepos (circa 92-27 a.C.), amico di Cicerone, scrittore di sto-
ria in biografie con intenti morali. Ed. A. Fleckeisen (1906); E. Malco-
vati (1945)
Att. T. Pomponius Atticus
vit. vitae
Cornut. L. Annaeus Cornutus. Da Leptis in Africa, del tempo di Nerone; dà
nella sua Theologia un'interpretazione stoica e allegorica della teologia
ellenistica
theol. Graec. theologia Graeca. Ed. K. Lang (1881); A. Nock (1926)
Corp. Gloss. Lat. Corpus Glossariorum Latinorum (1888-1923)
Corp. Herm. Corpus Hermeticum. Raccolta degli scritti ermetici (Poimandres, ecc.)
tardi prodotti anonimi della mistica ellenistico-egizia, la cui dottrina è
già testimoniata nel sec. I d.C. Ed. W. Scott (1924); 4 ' Nock-Fcst.
Corp. Ref. Corpus Reformatorum (Bedin 1834 ss.)
Corp. Script. Christ. Or. Corpus Scriptorum Christianorum Orientalium (Roma 1903
ss.)
CPG Corpus Paroemiographorum Graecorum. Ed. E. Lv. Leutscli - F.G.
Schneidewin I (1839), II (r85r ), (rist. r958)
CPJud Corpus Papyrorum Judaicarum . Ed. V.A. Tcherikover e A. Fuks (1957
ss.J
CPR Corpus Papyrorum Raineri archiducis I. Ed. C. Wessely (r895)
Cramer, Cat. Catenae Graecorum Patrum in N. T. Ed. ].A. Cramer (1838-1844)
Cremer-Kogel H. Ctemer, Biblisch-theologisches Worterbuch des nt.lichen Griechisch,
bearbeitet von J. Kogel "(1923)
c.s. come sopra
88 ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

CSEL Corpus Scriptorum Ecclesiasticorum Latinorurn (1866 ss.)


Cyr. Cyrillus. Vescovo di Gerusalemme (circa 315-368 d.C.). Ed. in MPG 33
(1857)
cat. myst. catechesis mystagogica. Ed.]. Quasten (1935)
hom. homiliae

D
Dan_ Daniel (A.T.)
DAC Dictionary of the Apostolic Church 1-11, ed. ]. Hastings {Edinburgh
1915-1918)
DACL Dictionnaire d'Archéologie Chrétienne et de Liturgie. Ed. F. Cabrol,
H. Leclerq (e a.) (Paris 1924 ss.)
Dalman, Arbeit G. Dalman, Arbeit und Sitte in Paliistina r-vn (1928-1942).
Dahnan, Gr. G. Dalman, Grammatik desjudisch-paliistìnischen Aramaisch '(1905)
DaJman, Orte G. Dalman, Orte tmd Wege Jesu '(1924)
DaJman, Worte]. G. Dalman, Die Worte Jesu 1 '(1930)
Dalman, Wiirt. G. Dalman, Aramiiisch-neuhebriiisches Handworterbuch zu Targum,
Talmud und Midrasch '(1938)
Dam. (=CD) Documento damasceno. Scritto giudaico, in lingua ebraica, tramandato
in varie forme, ora comunemente annoverato con gli scritti «esseni» di
Qumran, con cui ha molte analogie (specialmente 1 QS) sec. u/r a.C.
Ed. S. Schechter (1910); L. Ros KIT 167 (1933)
Daremberg-Saglio Ch. Daremberg - E. Saglio, Dictionnaire des Antiquités Grecques
et Romaines (1875·-1919)
dat. dativo
Dausch, Synopt. P. Dausch, Die drei iilteren Evangelien (Die Heilige Schrift des N.T.)
'(1932)
DAWien Densksschriften der Kaiserlichen (dal 1947: Osterreichischen) Akade-
mie der Wissenschaften Wien (philosophisch-historische Kiasse) (1850
ss.)
D.B. ~ Hastings, D.B.
D.C.G. Dictiona1y o/ Christ and the Gospels. Ed. J. Hastings '(1932)
Debr., Griech. Wortb. A. Debrunner, Griechische Wortbildungslehre (1917)
d.C. dopo Cristo
Deissmann, B. A. Deissmann, Bibelstudien (1895)
Deissmann, L.O. A. Deissmann, Licht vom Osten '(1923)
Deissmann, N.B. A. Deissmann, Neue Btbelstudien (1897)
Demetr., eloc. ~ Pseud.-Demetr.
Demetr. Phal. ~ Pseud.-Demetr.
Democr. Democritus. Di Abdera, n metà del secolo v a.C. Ed. H. DieJs in Die
Fragmente der Vorsokratiker rr 6 (1952) 81-230
Demosth. Demosthenes. Di Atene (384-322 a.C.). Ed. F. Blass (1903 ss.); S.H .
Butcher e W. Rennie (1903-1931)
or. orationes
ep. epistulae
Dessau, Inscr. H . Dessau, Inscriptiones Latinae Selectae (1892-1916)
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

Deut. Deuteronomium (A.T.)


Deut. r. Deuteronomium rabbà ( = Debarim rabbà), scritto midrashico-omiletico
sul Deuteronomio (Strack, Bini. 206 s.) . Trad. A. Wiinsche (1882)
Deutero-Is. Deutero-Isaias (A.T.}
Deutsche Theologie Deutsche Theologie. Berichte i.iber die Deutschen Theologentage
in Eisenach (I, 1928), Frankfurt a.M. (II, 1929), Breslau (m, r 931)
dial. Il dialogo del Salvatore (NHC m,5)
Dibelius, Au/siitze M. Dibelius, Au/satze zur Apostelgeschichte 1(1968)
Dibelius, Ge/br. M. Dibelius, An die Kolosser, Epheser. An Philemon (Handbuch z.
N .T .) '(1927); 1hsgg. H. Greeven (1953)
Dibelius, Herm. M . Dibelius, Der Hirt des Hermas (Handbuch z. N.T. Erg.-Bd. 1v)
(1923)
Dibelius, Jk. M. Dibelius, Der Brie/ des jakobus (Kritisch-exegetischer Kommentar
iiber das N.T.) (1921); 9hsgg. H. Greeven (1957), "(1964)
Dibelius, Past. M. Dibelius, Die Pastoralbrie/e (Handbuch z. N .T.) (1931); 'hsgg. H .
2

Conzelmann (1955)
2
Dibelius, Phil. M. Dibelius, An die Philipper (Handbuch z. N.T.) (1925)
Dibelius, Thess. M. Dibelius, An di'e Thessalonicher (Handbuch z. N.T.) '(1925)
Dict. Arch. Bibl. Dictionnaire d'Archéologie biblique, a c. di W. Corswant (Neuchiitel
1956)
Dict. Bibl. Dictionnaire de la Bible, ed. F. Vigouroux 1-v (1895-1912)
Dict. Bibl., Suppl. Dictionnaire de la Bible, Supplément ed. L. Pirot (etc.) (1928 ss.)
Dict. Th. Cath. Dictionnaire de Théologie Catholique (Paris 1903 ss.)
Did. Didache XII Apostolorum
Didasc. Didascalia syriaca. Una delle ~ const. apost. dell'età precostantiniana
(sec. III d.C.). Ed. F.X. Funk (1905)
Did. Chak. Didymus Chakenterus. Grammatico e filologo greco di Alessandria, del
tempo di Augusto, detto Cakentero («Viscere di bronzo») e Bibliolàta
(«Dimentica-librn») per la sua straordinaria capacità di lavoro e perché
aveva scritto tanti libri da non ricordarli egli stesso
Didym. Didymus Alexandrinus (circa 309-34455 d .C.), uno degli ultimi maestri
della scuola catechetica alessandrina. Più tardi (nel 680) la sua dottrina
fu condannata per tracce origeniane. Ed. in MPG 39 (1863)
Trin. de Trinitate
Diehl E. Diehl, Anthologia Lyrica Graeca ' (1936-1942); 1(1949 ss.)
Diels H . Diels, Die Fragmente der Vorsokratiker, 8hsgg. W. Kranz (1934 ss.)
Dinarch. Dinarchus. Di Corinto, dal 342 a.C. in Atene, ultimo nel canone dei ro
oratori attici. Ed. F. Blass '(1888)
Dio C. Dio Cassius Cocceianus. Nato a Nicea in Bitinia (155 -235 d.C.), com-
pose una Storia romana in 80 libri, da Enea ai suoi tempi. Ed. Ph. Bois-
sevain 1-v (1895-1931); ristampa 1-1v (1955)
DioChrys. Dio Chrysostotnus. Nato a Prusa in Bitinia (circa 40-120 d.C.), fu più
tardi (nel sec. m) soprannominato Crisostomo, è il maggior rappresen-
tante della cosiddetta Seconda Sofistica. Ed. H. v. Amim (1893-96); G.
de Budé (1916-1919)
or. orationes
Diod. S. Diodorus Siculus. Detto Siculo perché nato ad Agirio (Messina), scrisse
al tempo di Augusto la Biblioteca, una storia universale in 40 libri. Ed.
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

F. Vogel e C.T. Fischer (libri l-20: r888-r906; per il resto ancora W.


Dindorf, 1867-1868)
Diog. L. Diogenes Laertius. Scrive nel sec. III d.C. una storia della filosofia greca
in ro libri, senza originalità ma attingendo a buone fonti. Ed. HG.
Huebner (1828-1831); G.G. Cobet (1878); R.D. Hicks (con trad. ingl.
r925)
Diogn. epistula ad Diognetum (cfr. Altaner 108 s.)
Dion. Hai. Dionysius Halicarnassensis. Retore e storico, scrive in Roma dal 30 al1'8
a.C.
ant. Rom. antiquitates Romanae. Ed. C. Jacoby (1885-1925)
compos. verb. de compositione verborum. Ed. H. Usener e L. Radermacher (1899-
1904)
Pseud.-Dion. Hal. Pseudo-Dionysius Halicarnassensis
art. rhet. de arte rhetorica. Ed. H. Usener (1895)
Dion. Thr. Dionysius Thrax (circa 170-90 a.C.), grammatico e retore in Rodi. Ed.
G. Uhlig (1883)
art. gramm. de arte grammatica
Diosc. Dioscurides. Da Anazarba nella Cilicia, fu medico in Roma, contempo-
raneo di Plinio il Vecchio (sec. r d.C.), scrisse un'opera farmacologica.
Ed. M. Wellmann (1906-1914)
mat. med. de materia medicina
Diss. Dissertazione
Diss. phil. Hall. Dissertationes philologicae Halenses (1873 ss.)
Ditt., Or. o O.G.I.S. W. Dittenberger, Orientis Graeci Imcriptiones Selectae I-II (1903-
1905)
Ditt., Syll.' W. Dittenberget:, Sylloge Inscriptionum Graecarum '(1898 ss.); 1(1915
ss.)
DJDr D . Barthélemy eJ.T. Milik, Discoveries in the Judaean Desert 11 Qumran
Cave r (1955)
DLZ Deutsche Literaturzeitung (Berlin 1880 ss.)
Dob.,Th. E. v. Dobschiitz, Die Thessalonicherbrie/e (Kl'itisch-exegetischer Kom-
mentar iiber das N.T.) ;(1909)
Docum. Dam. ~ Dam.
DTh Deutsche Theologie. Monatschrift fiir die deutsche evangelische Kirche
(Stuttgart 1934-1943)
DtschEvBl Deutsch-evangelische Blatter (Halle 1876-1908)

E
E Elohista. Una delle tradizioni del Pentateuco.
EB Encyclopaedia Biblica, ed. T .K. Cheyne e S. Black I-IV (London 1899-
1903)
ebr. ebraico
Ecci. Ecciesiastes (A.T .)
Ecclus Ecclesiasticus (A.T.)
Ed. Edujot. Trattato «Testimoni» (da antiche autorità) della Mishnà e della
Toseftà {Strack, Bini. 53)
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

ed. edidit, ediderunt


EJ Encyclopaedia J udaica, ed. da J. Klatzkin e]. Ellbogen (Berlin 1928 ss.)
Eich., Theol. A. T. W. Eichrodt, Theologie des A.T. I }(1957); 1 (1962); II-III '(1950)
1
(1964)
Ekar'. Ekà rabbati. Midrash sulle Lamentazioni (Strack, Einl. 212). Trad. A.
Wiinsche (1881)
Emped. Empedocles. Di Agrigento (circa 495-435 a.C.), come fùosofo con la
sua dottrina degli elementi appartiene ai fisici e mistici del sec. v a.C.
6
Ed. H. Diels in Die Fragmente der Vorsokratiker I (1951) 276-375.
EncBiblJer Encyclopaedia Biblica,Jerusalem (1950 ss.)
Ench. Bibl. Enchiridion Biblicum (Roma 1927; •1961)
ep. epistula(e)
ep.Ar. epistu!a Aristeae Iudaei. Lettera apocrifa del sec. n o I a.C. sull'origine
dei LXX. Ed. P. Wendland (1900); A Pelletier con trad. frane. (1962)
ep. Claud. ad Alex. epistula Claudii ad Alexandrinos. Ed. H. Idtis Beli, Jews and
Christians in Egypt (1924)
Eph. epistula ad Ephesios (N.T.)
Ephr. Ephraem. Il teologo più significativo della Chiesa siriaca (306-373
d.C.). Ed. di vari autori in Corp. Script. Christ. Or. (1953 ss.)
Epic. Epicurus. Di Samo (341-270 a.C.), fonda nel 306 in Atene una sua
scuola. Ed. H. Usenet (1887); C. Baylei (1926); G. Arrighetti (con tr. it.
1960)
(ad) Men. ad Menoeceum
ep. lac. epistula Iacobi apocrypha (NHC 1,2)
Epict. Epictetus. Schiavo frigio da Gerapoli (circa 50-130 d.C.) poi liberto in
Roma dove insegnò fino alla cacciata dei filosofi (a. 89) voluta da Dio-
cleziano, poi in Nicopoli. Uno dei maggiori rappresentanti del tardo
stoicismo. Ci rimangono 8 libri delle Diatribe(= diss.) redatte dal di-
scepolo Arriano. Ed. H . Schenkl, ed. maior '(1916)
diss. dissertationes
ench. enchiridion
gnom. Stob. gnomologium Epicteteum Stobaei
ep. Ier. epistula Ieremiae. Libro apocrifo (del sec. m/n a.C.) che nella Volgata
figura come 6° capitolo del libro di Baruc (Schi.irer III, 467 s.)
Epigr. Graec. Epigrammata Graeca ex lapidibus conlecta. Ed. G. Kaibel (1878)
epil. epilogium
Epiph Epiphanius (c. 315-403 d.C.). Padre della Chiesa da Eleuteropoli in Pa-
lestina, vescovo di Costanza in Cipro. Ed. K. Hall in GCS (1915-1933)
haer. haereses
Epistolographi Epistolographi Graeci. Ed. R. Hercher (1873)
ep. Ptr. epistula Petri ad Philippum (NHC vrn,2)
ERE Encyclopaedia of Religion and Ethics, ed. J. Hastings r-xu (Edinburgh
1908-1926) .
Er(ub). Erubin. Trattato <<Mescolanze» (elusioni del precetto del sabato) della
Mishnà, Toseftà e dcl Talmud (Strack, fan!. 38 s.)
Erg.-Bd. Ergiinzungsband
Esd. oEsdr. Esdra (A.T.J
4 Esdr. liber quartus Esdrae. Del sec. 1 a.C., scritto sotto l'impressione della di-
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

struzione di Gerusalemme; citato secondo la ripartizione e numerazione


della Volgata. Ed. e trad. B. Violet in GCS (1910-1924)
5 Esdr. liber quintus Esdrae. Piccola apocalisse cristiana (u/m sec. d.C.), che
nella forma latina ci è tramandata come cap: I e 2° del~ 4 Esdr.
0

6 Esdr. liber sextus Esdrae. Piccola apocalisse cristiana (n/m sec. d.C.), che nel-
la forma latina ci è tramandata come cap. 15° e 16° del~ 4 Esdr.
Esth. Esther (A.T.)
EstBibl Estudios BibHcos (Madrid 1929 ss.)
ET ~ExpT
ÉtBibl Études Bibliques (Paris 1903 ss.)
Etym. Gud. Etymologicum Gudianum. Compilazione medievale di etimologie (dopo
il 1150). Ed. F. Sturz (1818). Ed. E.A. de Stefani (1909-1920)
Etym. M. Etymologicum Magnum. Compilazione medievale di etimologie (compo-
sto dopo il noo) . Ed. Th. Gaisford (1848)
Eug. Eugnosto, il beato (NHC m,3; v,1)
Eur. Euripides. Poeta tragico di Salamina (480-406 a.C.). Ed. G. Murray
(1920-1909); Fr. ed.~ T.G.F.; ed. v. Arnim, Suppi. Eur.
Alc. Alcesti's
Andr. Andromache
Antiop. Antiope
Arche!. Archelaus
Ba. Bacchae
Cret. Cretes
Cyc. Cyclops
El. Electra
epigr. epigramma/a
Hec. Hecuba
Hel. Helena
Heracl. Heraclidae
Herc. fur. Hercules furens
Hipp. Hippolytur
Hyps. Hypsipyle
!on
Iph. Aut. Iphigenia Aulidensis
Iph. Taur. Iphigenia Taurica
Med. Medea
Melan. capi. Melanippe captiva
Melan. sap. Melanippe sapiens
Oen. Oeneus
Or. Orestes
Phaet. Phaeton
Phoen. Phoenissae
Pirith. Pirithous
Rhes. Rhesus
Sthen. Sthenoboea
Suppl. Supplices
Tro. Troades
Eus. Eusebius. Vescovo di Cesarea (260-340 d.C.), storico della Chiesa. Ed.
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI 93

curata da vari studiosi in Die griech. chrùtliche Schrzftsteller der ersten


3 Jahrhunderte (1902 ss.); e in Sources Chrétiennes (1952 ss.)
dem. ev. demonstratio evangelica
hist. ecc!. hùtoria ecclesùutica
ctr. Mare. contra Marcellum
praep. ev. praeparatio evangelica
theoph. theophania
vit. Comt. vita Constantini
Eustath. Thessal. Eustathius Thessalonicensis. Vescovo di Tessalonica (a. n75), l'ulti-
mo commentatore allegorico di Omero, che ci ha conservato preziosi
scolli antichi. Ed. G. Stalibaum (1825-1830)
comm. in Il., in Od. commenlart'i in Homeri Iliadem, in H. Odysseam
Euthymius Zig. Euthymius Zigabenus. Teologo bizantino del sec. XII d.C., scrisse opere
esegetiche e dogmatiche. Ed. in MPG 128-131 (1864 s.); N. Calogeras
(commento alle lettere neotest. 1887)
Ev. Evangelium
Ev. Aeg. Evangelium Aegyptiorum (NHC m,2; 1v,2)
Ev. ap. Evangelia apocrypha. Ed. K. v. Tischendorf, Evangelia Apocrypha '(1876,
rist. 1966); A. de Santos Otero, Los Evangelios Ap6crtfos '(1963); G. Bo-
naccorsi, Vangeli Apocrifi {1961)
Ev. Eb. fragmento ex evange/io Ebionitarum (citato in Epiph., haer. 30,13 ss.).
Ed. E. Preuschen, Antilegomena '(1905); E. Klosterman, KlT 8 1(1933)
Ev. Ph. Evangelium Philippi (NHC 11,3)
Ev. Hebr. fragmento ex evangelio Hebraeorum (Altaner 55). Ed. E. Preuschen, An-
tilegomena '(1905); E. Klostermann, KlT 8 1(1933)
Ev. Naz. /ragmenta ex evangelio Nazoraeorum. Ed. c.s.
Ev. Petr. Evangelium Petri (metà del sec. II d.C.). H.B. Swete, Cambridge 1893;
L. Vaganay, ÉtBibl, Paris (1930, 202 ss.)
Ev. Th. Evangelium Thomae (NHC 11,2)
EvTh Evangelische Theologie (Miinchen 1934 ss.)
Ewald, Ge/br. P. Ewald, Die Briefe des Paulus an die Epheser, Kolosser u. Philemon
(Kommentar z. N.T.) '(1910)
Ewald, PhiL. P. Ewald, Der Brie/ des Paulus a11 die Philippher (Kommentar z. N.T .)
(1908), 1hsgg. von G. Wohlenberg (1917, rist. 1923)
Ev. ver. Evangelium veritatis (NHC 1,3; xu,2)
Ex. Exodus (A.T.)
ex. an. L'esegesi dell'anima (NHC u,6)
Exp The Expositor (London 1882 ss.)
ExpT The Expository Times (Edinburgh 1899 ss.)
exp. Val. Trattato valentiniano (NHC x1,2)
Ex. r. Exodus rabbà (= Shemot rabbà). Midrash sull'Esodo (Strack, EinL. 208).
Trad. A. Wiinsche (r882)
Ez. Bzechiel (A. T.)

F
F.A.C. Fragments o/Attic Comedy. Ed. I.M. Edmonds (1957 ss.)
femm. femminile
94 ELENCO DELLE AJ!BREVIAZIONI

Festschr. Festschrift
F.G.H. ~ F. gr. Hist.
FGLP Forschungen zur Geschichte und Lehre des Protestantismus (Miinchen
1927 ss.)
F. gr. Hist. Die Fragmente der griech. Historiker. Ed. F. Jacoby (1923 ss.)
F.H.G. Fragmenta Historicorum Graecorum. Ed. C. e Th. Miiller (1841-1872)
Field F. Field, Origenis Hexaplorum quae supersunt (1875).
fig. etim. figura etimologica
Firm. Mat. Iulius Firmicus Maternus. Scrittore latino del sec. rv d.C., convertitosi
dal platonismo al cristianesimo. Ed. W . Kroll e F.S. Kutsch (1897-
1913) .
err. prof rei. de errore pro/anarum religionum. Ed. K. Ziegler (1953); A. Pastorino
(1961)
FJFr Forschungen zur Judenfrage (1937-1943)
Fischer, Ap. Viit. Die Apostolischen Vater. Griechisch und Deutsch, hsgg. vonJ.A. Fi-
scher (Miinchen 1956)
Flav. Ios. Flavius Iosephus (circa 37-97 d.C.) ebreo di Gerusalemme, scrive in
aramaico e traduce, con l'aiuto di amici, in greco la sua prima opera
bellum Iudaicum, direttamente in greco scrive le altre; abitò a Roma dal
67 d.C. alla morte. Ed. B. Niese (1885-1895) (rist. 1955); O. Michele O.
Bauernfeind (1960 ss.)
ant. antiquitates
Ap. contra Apionem
beli. bellum Iudaicum
vit. vita. Ed. A. Pelletier (1959)
fr. /ragmenta (-um)
/ragm. (NHC xn,3) frammenti contenuti in NHC xn,3
FreibThSt Freiburger Theologische Studien (Freiburg im Br. 1910 ss.)
Frisk H. Frisk, Griechisches elymologisches Worterbuch (1954 ss.)
FRL Forschungen zur Religion und Literatur des A.T. und N.T. (Gottingen
1903 ss.)
fut. futuro
FZPhTh Freiburger Zeitschrift fiir Philosophie und Theologie, Freiburg,
Schweiz (fino al 1954: Divus Thomas)

G
Gal. epistula ad Galatas (N.T.)
Gal. Claudius Galenus. Di Pergamo (129-199 d.C.), il più noto e letteraria-
mente fecondo medico del periodo imperiale. Ed. C.G. Kuhn (1821-
1833). Ed. H. Diels (e a.) in Corpus Medicorum Graecorum (1914 s.}
Galling, Bibl. Real!. Biblisches R eallexikon, hsgg. von K. Galling (Tiibingen 1937)
GCS Die Griechischen Christlichen Schriftsteller der ersten dreiJahrhunder-
te {Berlin 1897 ss.)
GDI Sammlung der Griechischen Dialektinschri/ten. Ed. H. Collitz e F.
Bechtel (1884-1915)
Gelas. Gelasius. Di Cizio, scrisse, verso il 475 d.C., una compilazione di storia
ELENCO DELLE ABBREVJi\ZIONI 95

della Chiesa, a noi giunta incompleta. Ed. G. Loeschcke e M. Heine-


mann, GCS 28 (1918)
hist. ecci. historia ecclesiastica
gen. genitivo
Gen. Genesis (A.T.)
Gen.r. Genesis rabbà (Bereshit rabbà). Midrash su Genesi (Strack, Bini. 209
ss.). Ed. J. Theodor · Ch. Albeck (1912-1927). Trad. A. Wiinsche
(1881)
Geogr. Graec. Min. Geographi Graeci Minores. Ed. C. Miiller (1855-1861)
Georg. Al. Georgius Alexandrinus. Patriarca di Alessandria (dal 620 al 630 d.C.
ci.tea). Ed. in MPG n4 (1864), 1045-1209
vita Chrys. vita Chrysostomi
GermChrJud Germanentum, Christentum und Judentum, Studien zur Erforschung
ihres gegenseitiges Verhiiltnisses (1942 s.)
Gesenius-Bergst. W. Gesenius, Hebriiische Grammatik, bearb. van G . Bergstrasser
''(1918)
Gesenius-Buhl W. Gesenius - F. Buhl, Hebraisches und aramdisches Handworterbuch
zum A. T. ''(1915) (rist. 1954)
Gesenius K. W . Gesenius, Hebriiische Grammatik, umgearb. von E. Kautzsch
'"(1909)
GGA Gottingische Gelehrte Anzeigen (Gottingen 1739 ss.)
Git. Gittin. Trattato «Lettere di separazione» della Mishnà, Toseftà e del
Talmud (Strack, Einl. 47 s.)
GLNT Grande lessico del N.T., ed. italiana del~ ThWb, a cura di F. Monta-
gnini, G. Scarpat, O. Soffritti {Brescia 1963 ss.)
Glotta Glotta, Zeitschrift fiir die gricchische und lateinische Sprache {Gottin-
gen 1909 ss.)
Gnom. ~ Bengel
Gordon C.H . Gordon, Ugaritic Handbook, Analecta Orientalia 25 (Roma 1947)
Gordon, Manual C.H. Gordon, Ugaritic Manual, Analecta Orientalia 35 (Roma 1955) :
è una nuova edizione di~ Gordon
Gorg. Gorgias. Di Leontini in Sicilia (circa 483-375 a.C.). uno dei maggiori
rappresentanti della sofistica e retorica classica; del suo manuale di re-
torica ci sono giunte solo due declamazioni: Encomio di Elena e Apolo-
gia di Palamede. Ed. H. Diels in Die Fragmente der Vorsokratiker II
6(1952) 271-307
Hel. Helena
Pal. Palamedes
gr. greco
Greg Gregorianum. Commentarii de re rheologica et philosophica (Roma
1920 ss.)
Greg. Naz. Gregorius Nazianzenus (circa )30-390 d.C.), uno dei tre grandi teologi
cappadoci ed anche il più importante poeta cristiano del suo tempo.
Ed. in MPG 35-38 (1857 s.J
carm. carminum libri duo
ep. epistulae
01'. orationes
or. theol. orationes theologicae (= or. 27-31). Ed.J . Mason (1899)
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

Greg. Nyss. Gregorius Nyssenus. Morto verso il 394 d.C.; fratello di Basilio il Gran-
de e il più profondo dei tre teologi cappadoci. Ed. in MPG 44-46
(1863); W. Jaeger (e a.) (1921 ss.)
Apoll. adv. Apollinarem
beat. or. de beatitudinibus orationes
c. Eunom. contra Eimomium
virg. de virginitate
Gregory, Textkr. C.R. Gregory, Textkritik des Neuen Testaments, Leipzìg 1900-1909
Grundmann, Lk. W. Grundmann, Das Evangelium nach Lukas (Theologischer
Handkommentar z. N .T.) 1(1963)
Grundmann, Mk. W. Grundmann, Das Evangelium nach Markus (c.s.) (1959)
G .V.I. Griechische Vers-Inschriften. Ed. W. Peek (1955 ss.)

HA Ipostasi degli Arconti (NHC u,4)


Haas H. Haas, Bilderatlas zur Religionsgeschichte (1924-1934)
Hab. Midr.. ~I QpHab.
Hadorn, Apk. W. Hadorn, Die O/fenbarung des Johannes (Theologischer Handkom-
mentar z. N.T.) (1928)
Haenchen, Apg. E. Haenchen, Die Apostelgeschichte (.Kritisch-exegetischer Kommen-
tar iiber das N .T.) ' 1(1961)
Hag. Hagigà. Trattato «profano» (sulla mattazione non sacrificale) della
Mishnà, Toseftà e del Talmud {Strack, Einl. 44)
Handbuch A.T. Handbuch zum A.T., hsgg. O. Eissfeldt (1934 ss.)
Handbtich (l<l.) AW Handbuch der klassischen Altertumswissenschaft, hsgg. I. v.
Muller (1885 ss.); le nuove edizioni escono col titolo: Handbuch der Al-
tertumswissenschaft, hsgg. W. Otto fortgefiihrt von H. Bengtson
Handbuch N.T. Handbuch zum N.T. begriindet von H . Lietzmann, hsgg. von G .
Bornkamm (1960 ss.)
Handkomm. A.T. Gèittinger Handkommentar zum A.T., hsgg. von W. Nowack (1892
ss.)
Harnack, Dg. A. v. Harnack, Lehrbuch d. Dogmengeschichte '(1909 s.)
Harnack, Miss. A. v. Harnack, Die Mission und Ausbreitung des Christenlums in den er-
sten drei Jahrhunderten '(1924)
Harp. Valerius Harpocration. Grammatico greco del r/u sec. d.C., autore di
un lessico sulla lingua dei dieci oratori attici. Ed. W. Dindorf (1853)
HarvThR ~HThR
HarvThSt -7 HThSt
Hastings, D.B. ]. Hastings, A Diclionary o/the Bible (1898-r904)
Hatch-Redp. E. Hatch e H. Redpath, A Concordance to the Septuagint and the other
Greek Versions o/ the Old Testament (1897 ss.; rist. 1954)
Haupt, Gefbr. E. Haupt, Die Gefangenscha/tsbrie/e (Kritisch-exegetischer Kommentar
i.iber das N.T.) ' (1902)
HbrUnCollAnn Hebrew Union College Annua! (Cincinnati 1924 ss.)
Hauck, ]k. F. Hauck, Der Brie/ des ]akobus (Kommentar z. N.T.) (1926)
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI 97

Hauch,Lk. F. Hauck, Das Evangelium des Lukas (Synoptiker n) (Theol. Handkom-


mentar z. N.T.) (1934)
Hauck,Mk. F. Hauck, Das Evangelium des Markus (Synoptiker 1) (Theol. Hand-
kommentar z. N.T.)
Hdt. Herodotus. Di Alicarnasso (circa 484-425 a.C.), storico greco. Ed. H.
Kallenberg (r926 ss.); C. Hude 1(1927); Ph. E. Legrand (1932-1954)
Pseud.-Hdt. Pseudo-Herodotus
vit. Hom. de vita Homeri. Ed. ~ Hom. hymn.
Hebr. epistula ad Hebraeos (N.T.)
Heinrici, r (2) Kor. C.F.G. Heinrici, Der erste (zweite) Briefan die Korinther (Kritisch-
8 8
exegetischer Kommentar iiber das N.T.) (1896), (1900)
Heinrici, Sendschr. I (II) C.F.G. Heinrici, Das erste (zweìte) Sendschreiben des Apostel
Paulus an die Korinther (1800), (1887)
Helbing R. Helbing, Grammattk der Septuaginta (1907)
Helbing, Kasussyntax R. Helbing, Die Kasussyntax der Verba bei den Septuaginta
(1928)
Heliodor. Heliodorus. Di Emesa in Siria (si riteneva del sec. m, ma oggi si pro-
pende per la fine del sec. IV), storico. Ed. Bekker (r885); R.M. Ratten-
bury (e a.) (1935 ss.); A. Colonna (1938)
Aeth. Aethiopica
Hen. Henoch. Antico Patriarca (Gen. 4,17; 5,21 ss.) su cui furono composti
numerosi scritti nel tardo giudaismo; le parti più antiche risalgono al
sec. n a.C. (Schiirer III, 268-294)
Hen. aeth. Henoch aethiopicus. Ed. A. Dillmann (1851); ]. Flemming, TU 22,1
(1902); R.H. Charles (1906)
Hen. gr. Henoch graecus. Sono i primi 32 capitoli di Henoch etiopico (mano-
scritto trovato nel 1886-1887). Ed. R.H. Charles (r906); J. Flemming e
L. Radermacher GCS 5 (1901)
Hen. hebr. Henoch hebraicus. Ed. e trad. H. Odeberg (19281
Hen. slav. Henoch slavus. Ed. S. Novakovitsch (1884); crad. G .N. Bonwetsch,
TU 44,2 (1922)
Hennecke E. Hennecke, Nt.liche Apokryphen in deulscher Obersetzung '(1923 s.);
terza edizione a cura di W. Schneemelcher, 1. Evangelie11 (Tubingen
1959); 11. Apostolisches, Apokalypsen und Verwandtes (ibid. 1964)
Heracl. Heraclitus. Di Efeso, presocratico {circa 535 -475 a.C.). Ed. H. Diels in
6
Die Fragmente der Vorsokratiker I (1951) 139-190; B. Snell '(1944)
HeracL Heraclitus. «Filosofo» stoico, forse del tempo augusteo, autore delle Al-
legorie Omeriche. Ed. Soc. Phil. Bonn. (1910)
Hom. al!. Homeri allegoriae
Herders Theol. Komm. N.T. Herders Theologischer Komm z. N.T., hsgg. von A. Wi-
kenhauser, A. Vogtle, R. Schnackenburg (1953 ss.) trad. it. Paideia
(Brescia r965 ss.)
Hermes Hermes, Zeitschrift fiir klassische Philologic (1866 ss.)
Hcrm. Pastor Hermae. Apocalisse apocrifa (metà del II sec. d.C.). Ed. M.
Whittaker in GCS 48,2 (1956), '(1967). R. Joly in SCh 53 (1958)
man d. mandata
SJm. similitudines
vis. visiones
ELENCO DELLE AllllRF.VIAZIONI

Herm. Trismeg. Hermes Trismegistus. Nome greco del dio egiziano Thoth, scriba de-
gli dèi; sotto il suo nome vanno i primi 18 trattati del~ Corpus Herme-
ticum. Ed. W. Scott (1924 ss.); ~ A.D. Nock - A.]. Festugière (1954 ss.)
(~ Reitzenstein, Poim.)
Herodian. Herodianus. Della Siria, storico sotto Settimio Severo, le sue Storie van-
no dalla morte di Marco Aurelio al 238 d.C. Ed. K. Stevenhagen (1922)
hist. hirtoriae
Herond. Herondas (meglio Herodas). Poeta ellenistico, probabilmente nato a
Cos (prima metà del sec. m a.C.). Ed. R. Herzog (1926); N. Terzaghi
'(1940); G. Puccioni (1950)
mim. mimiambi
Herwerden H. v. Herwerden, Lexicon Graecum Suppletorium et Dialecticum '(19ro)
Hes. Hesiodus. Di Ascra in Beozia (sec. vm a.C.), prima figura della lettera-
tura greca che non sia leggendaria. Ed. A. Rzacb '{1913); P. Mazon
{1928)
op. opera et dies. Ed. U. v. Wilamowitz-Moellendorf (1928); A. CololUla
(1959)
theog. theogonia. Ed. F. Jacoby (1930)
Hesych. Hesychius. Lessicografo di Alessandria (sec. v d.C.). Ed. M. Schmidt
(1858-1868); K. Latte (1953 ss.)
Hier. Hieronymus (circa 340-420 d.C.), dalmata d'origine, traduttore ed ese-
geta della Bibbia. Ed. in MPL 22-30 (1865 ss.). Epistulae: ed. J. Hilberg
in CSEL 54-56 (1910-1918); J. Labourt (1955 ss.)
(comm.) in ls. commentarii in Isaiam Prophetam
(ad) Gal. commentarius in Epistolam S. Pauli ad Galatas
adv. Pelag. dialogus adversus Pe/agianos
Hierod. Hierodes. Di Alessandria, neoplatonico contemporaneo di Frodo (4ro-
485 d.C.). Ed. F.W.A. Mullach I (1853)
carm. aur. In aurem Pythagorae carmen commentarius
Hipp. Hippolytus. Discepolo di Ireneo (circa 160-235 d.C.); la sua opera prin-
cipale, ma di dubbia attribuzione, sono i Phz1osophumena (citati anche
come Re/utatio (gr. eì.qxo:;) omn. haer., in IO libri, dove tutte le eresie
cristiane sono ricondotte alla filosofia greca, unica colpevole delle aber-
razioni
pbtlos. philosophumena =re/= re/utatio omnium haeresum (oppure: elench. =
elenchos). Ed. P. Wendland in GCS 26 (1916)
Hippoc. Hippocrates. Di Cos (nato verso il 460 a.C.), è il fondatore della scienza
medica greca; 52 trattati in 72 libri formano il Corpus Hippocraticum, ma
è difficile stabilire con certezza le autentiche opere di Ippocrate. Ed. E.
Littré (1839-1861); J. Ilberg e H . Kiihlewein (~899-1902, incompleta);
J.L. Heiberg in Corpus Medicorum Graecorum I (1927)
acut. dc ratione victus in morbis acutis
epid. epidcmiae
morb. sacr. de morbo sacro
mul. de morbis mulicrum
progn. prognosticum
vet. med. de ve/ere medicina
vict. de ratione victus salubris
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI 99

Hirsch, ]oh. E. Hirsch, Das vierte Evangelium in seiner urspriinglichen Gestalt ver-
deutscht und erklart (1936)
Hirsch, Studien E. Hirsch, Studien :wm vierten Evangelium (1936)
Hist. Aug. ~Script. Hist. Aug.
Hod. ~rQH
Hofmann, Etym. Wort. Gr. J.B. Hofmann, Etymologisches Worterbuch des Griechischen
(1949) .
Holtzmann, N.T. O. Holtzmann, Das N.T. nach dem Stuttgarter griecbischen Text
iibersetzt und erklart (1926)
hom. homilia(e)
Horn. Homerus. Il massimo poeta epico greco (ionico, sec. 1x-vm)
Il. Ilias. Ed. D .B. Monro e Th.W. Allen 1(1920)
Od. Odyssea. Ed. Th.W. Allen '(1917-1919)
Hom. hymn. Homerici hymni. Ed. Th.W. Allcn (1946)
hymn. Ap. hymnus ad Apollinem
Bacch. adBacchum
Cer. adCererem
Mart. adMartem
Mere. ad Mercurium
Pan. adPanem
Ven. ad Venerem
Hor. Horajot. Trattato «Decisioni (errate)» della Mishnà, Toseftà e del Tal-
mud (Strack, Einl. 54 s.)
Horat. Q. Horatius Flaccus. Poeta latino (65-8 a.C.). Ed. F. Klingner '(1950) ;
A. Rostagni (1948)
ars de arte poetica
carm. carmina
ep. epistulae
epod. epodon liber
sat. satira e
serm. sermones ( = :;at.)
hsgg. herausgegeben von
HThR The Harvard Theological Review (Cambridge, Mass. 1908 ss.J
HThSt The Harvard Theological Studies (Cambridge, Mass. 1916 ss.)
HUCA Hebrew Union College AnnuaI (Cincinnati, Ohio 1924 ss.)
Hul. Hullin. Trattato «profano» (sulla mattazione non sacrificale) della
Mishnà, Toseftà e del Talmud (Strack, Einl. 56)
1:1.W. E.C.A. Riehm, Handworterbuch des Bibl. Altertums /iir gebildete Bibel-
leser (1884); 'hsgg. F. Baethgen (1893 s.)
Hyps. Hypsiphrone (NHC XI,4)

I
lac. epistula lacobi (N.T. )
Iamb1. Iamblichus. Di Calcide in Celesiria, nato nel 2 57 circa morì sotto Co-
stantino verso il 330; fondatore della scuola siriaca di un neoplatonismo
misto di idee plotiniane e porfiriane. Ed. M. Pistelli (1894)
roo ELENCO DELLE Al!BREVIAZIONI

comm. math. scient. de communi mathematù:arum scientia. Ed. N. Festa (1891)


myst. de mysteriis. Ed. G. Parthey (1857)
protr. protrepticus
theol. arithm. theologoumena arithmeticae. Ed. A. Nauck (1884); V. De Falco (1922)
L. Deubner (1937)
vit. Pyth. de vita Pythagorù:a. Ed. A. Nauck (1884); L. Deubner (1937)
ibid. ibidem
ICC The International Criticai Commentary on the Holy Scriptures of the
Old and New Testaments. Ed. S.R. Driver, A. Plummer, C.A. Briggs
(Edinburgh 1895 ss.)
Idg. Forsch. lndogermanische Forschungen (Berlin 1891 ss.)
ler. Ieremias (A.T.)
IG Inscriptiones Graecae. Ed. Preussische Akademie d. Wissenschaften zu
Berlin (1873 ss.); editio minor seu altera (1913 ss.)
Ign. Ignatius. Padre apostolico, vescovo di Antiochia, morto martire in
Roma sotto Traiano. Ed. P.G. Crone (1936); Th. Camelot (1945); J.A.
Fischer (1956); G. Bosio {'1957)
Eph. epistula ad Ephesios
Mg. ad Magnesios
Phld. ad Philadelphenses
Poi. ad Polycarpum
Rom. adRomanos
Sm. ad Smyrnaeos
Tr. ad Trallianos
imper. imperativo
impf. imperfetto
ind. indicativo
indecl. indeclinabile
inf. infinito
Inschr. Hierap. Die lmchrtften von Hierapoli's. Ed. W . Judeich in Die Altertiimer von
Hierapolis, Jahrbuch des kaiserlichen deutschen archaologischen Insti-
tutes, Erg.-Bd. 4 hsgg. von C. Humann u.a. (1898)
Inschr. Magn. Die Imchri/ten von Magnesia am Miiander. Ed. O. Kern (1900)
Inschr. Perg. Die Inschnften von Pergamon. Ed. M. Frankel (1890-1895)
Inschr. Priene lnschri/ten von Priene. Ed. F. Hiller v. Gartringen (1906)
inter. L'interpretazione della gnosi (NHC x1,1)
Io. Evangeliwn loannis (N.T.)
I, 2,J fo. epistula prima, secunda, tertia loannis (N.T.)
lob lob (A.T.J
Ioel loel CA.T.)
lo. Lyd. loannes Laurentius Lydus. Nato a Filadelfìa (Lidia), funzionario di cor-
te sotto Giustiniano, verso il 522 si dedicò agli studi antiquari. Di lui ci
rimangono tre opere di carattere cronologico e astrologico; la più im-
portante è il de mensibus. Ed. I. Bekker in Co1pus Sa·iptorum Historiae
Byzantinae (1837); R. Wi.insch - C. Wachsmuth (1898-1903)
lo. Mosch. Ioannes Moschus. Monaco bizantino {sec. VI d.C.); il suo Pratum Spiri-
tuale (.\e11J.Wv) è una raccolta di aneddoti a scopo edificante. Ed. in
MPG 87,3 (1865)
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI COI

Ion. Ionas (A.T .)


Ios. ~ Flav. Ios.
Ios. losue (A.T.)
IPE Inscriptiones Orae Septentrionalis Ponti Euxini. Ed. B. Latyschev (r885
ss.)
Iren. Irenaeus. Dell'Asia, vescovo di Lione, martire nel 202 d.C. nella perse-
cuzione di Severo. Ed. in MPG 7 (1882)
epid. epideixis. Ed. arm. e trad. K. Ter-Mekerttschian e E. Ter-Minassiantz,
TU 31,1 (1907); trad. L.M. Froidevaux SCh 62 (1959)
haer. adversus haereses. Ed. W. Harwey {r857, rist. 1949); F. Sagnard (libro
m, 1952)
Is. Isaias (A.T.)
Isaeus Oratore attico della prima metà del sec. rv a.C. Ed. Th. Thalheim
(1903); P. Roussel (1922)
Isoc. Isocrates. Attico, scrittore di orazioni e maestro di retorica (436-338
a.C.). Ed. G.E. Benseler - F. Blass '(1910-1913); G. Mathieu e E. Bré-
mond {1928 ss.)
Areop. Aeropagiticus
lt. Itala. Ed. A. Jiilicher (1935 ss.)
Iub. Ltbro dei Giubilei. Racconto di genere midrashico sui fatti da Adamo a
Mosè (II/I sec. a.C.). Ci è giunto completo solo in una redazione etio-
pica, e per un terzo in una latina. Della redazione ebraica ci restituisco-
no frammenti i reperti di Qumran (Schiirer ru, 371-384). Acth. ed.
R.H. Charles (1895); lat. A.M. Ceriani, in Monumenta sacra et profana 1,
l (1861)
!ud. Iudù:es (A.T.)
Iudae epistula Iudae (N.T.)
Iudith luditb (A.T.)
Iul. Iulianus (332-363 d.C.). Imperatore romano nel 361-363 d.C., detto
l'Apostata dai Cristiani. Ed. F.C. Hertlein (1875 s.); J. Bidez - F. Cu-
mont (1922 ss.)
conv. convivium (= Caesares)
ep. epistulae
Gal. contra Galilaeos. Ed. J.K. Neumann (1880)
mis. misopogon
or. orationes
Iust. Iustinus Martyr. Messo a morte nel r65 d .C. Ed. E. Goodspeed in Die
altesten Apologeten {1914)
apol. apologia. Ed. G. Kriiger •(1915)
dia/. (c. Tryph.) dialogus cum Tryphone Iudaeo
epit. epitome
Pseud.-Iust. Pseudo-Iustinus
quaest. et resp. ad orth. = quaestiones et responsiones ad orthodoxos. Ed. J.C.Th. Otto
in Corpus apologetamm cbristianorum saeculi secundi 1V (1881)
Iuv. D. Iunius luvenalis. L'ultimo grande scrittore satirico romano (circa 58-
138 d.C.). Ed. L. Friedliinder (1895); O. Jahn - F. Biicheler e F. Leo
'(1910); U . Knoche (1950)
J
j. Davanti al titolo di un trattato rabbinico indica che esso appartiene al
Talmud gerosolomitano (Strack, Einl. 64 ss..)
J Jahvista. Una delle tradizioni del Pentateuco
Jr,Ju -'> Tg.
]ad. Jadajim. Trattato «Mani» (stato di purità o impurità rituale delle mani)
della Mishnà e della Toseftà (Strack, Bini. 64)
Jackson-Lake F. Jackson - K. Lake, The Beginnings o/ Christianity I 1-5 (1920-1933)
Jastrow M. Jastrow, Dictionary o/ Talmud Babli and Yerushalmi, Midrashic Lit-
erature and Targumim (1950)
Jbch. Jahrbuch
JbchAntChrist Jahrbuch fur Antike und Christentum (Miinster 1958 ss.)
JbchfPhil Neue Jahrbiicher fur Philologie und Piidagogik (Leipzig 1831 ss.)
JbchprTh Jahrbiicher fur protestantische Theologie (Braunschweig 1875 ss.)
JBL Journal of Biblical Literature (New Haven, Conn. 1881 ss.)
]eh. ]ebamot. Trattato della Mishnà, Toseftà e del Talmud sul «levirato»
(Strack, Bini. 45)
Jeremias, ]esusworte J. Jeremias, Unbekannte ]esusworte }(1963), trad. it. Paideia
(Brescia 1965)
r Jeu Primo libro di feu
2 ]eu Secondo libro di fett
JewEnc Jewish Encyclopedia {New York 190I-I906)
Jhdt. Jahrhundert
JHS The J ournal of Hellenic Studies {London 1880 ss.)
Johannessohn, Kasus M. Johannessohn, Der Gebrauch der Kasus ttnd der Priipositionen
in der Septuaginta r, Diss. Berlin (19m)
Johannessohn, Priipos. M. Johannessohn, Der Gebrauch der Priipositionen in der Sep-
tuaginta, in Mitteilungen des Scptuaginta-Unternehmens der Gesell-
schaft der Wissenschaften Gottingen III 3 (1925), 293 ss. ( = NGG 1925
Beiheft)
Jonas, Gnosis H. Jonas, Gnosis und spiitant1ker Geist l, FRL, N.F. 33 '(1954); Il l,
FRL, N.F. 45 {1954)
Joh. Weiss, 1 Kor. Johannes Weiss, Der 1 . Korintherbn"ef (Kritisch-exegetischer Kom-
mentar iiber das N.T.) '"(1925)
JPOS Journal of the Palcstine Orienta! Society (Jerusalem 1920 ss.)
JQR Jcwish Quartcrly Review (London-Philadelphia 1888 ss.)
JRSt Journal of Roman Studics (London 19n ss.)
JThSt The Journal of Theological Studies (London 1900 ss.)
]iid. Lex. ]iìdisches Lextkon. Ed. G. Herlitz e B. Kirchner (Berlin 1927-1930)
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K
Kassovsky H.]. Kassovsky, Concordantiae totius Mischnae (1927)
K.A.1'. E. Schrader, Die Keilinschriften und das Alte Testament 1ed. H. Zim-
mern e A. Winckler (1903)
EI.ENCO DELLE AllBREVIAZIONI

Kautzsch Die Heilige Schri/t des A!ten Testaments, in Verbindung mit anderen
Gelehrten iibers. v. E . Kautzsch •ed. A. Bertholet (1922 s.)
Kautzsch, Apkr. u. Pseudepigr. Die Apokryphen und Pseudepigraphen des Alten Testa·
ments, in Verbindung mit anderen Gelehrten iibers. und hsgg. von E.
Kautzsch (1900; rist. r92r, r962)
Kern, Orph. -4 Orph. Fr.
Ker. Petr. Kerygma Petri. Resto di uno scritto apocrifo del 11 sec. d.C. (Altaner
61). Ed. E. v. Dobschiitz, TU II,r (1893); E. Klostermann, KIT 3
(r933)
Kerygmata Petr. Kerygmata Petri fonte di -4 Ps.-Clem., hom. e recogn.
Ket. KetubbOt. Trattato «Prescrizioni matrimoniali» della Mishnà, Toseftà e
del Talmud (Strack, Bini. 46)
Kiihl, Rom. E. Kiihl, Der Brie/ des Pau!us an die Romer (1913)
Kid. -4 Qid.
Kil. Kilajim. Trattato sulle mescolanze illecite di cose di diversa specie della
Mishnà, Toseftà e del Talmud (Strack, Einl. 33)
Kittel, Probleme G. Kittel, Die Probleme des paliistinirchen Spatjudentums, BWANT III
I (1926)
Klostermann, Lk. E. Klostermann, Das Lukasevangelium (Handbuch z. N.T.) '(1929)
Klostermann, Mk. E. Klostermann, Das Markusevangelium (c.s.) •(1950)
Klostermann, Mt. E. Klostermann, Das Matthiiusevangelium (c.s.) '(1927)
KIT Kleine Texte fiir Vorlesungen und Ùbungen, begriindet v. H. Lietz·
mann, hsgg. von K. Aland (1902 ss.)
Knopf, Cl. R. Knopf, Die zwei Clemensbriefe (Handbuch z. N.T. Erg.-Bd. I) (1920)
Knopf, Did: R. Knopf, Die Lehre der Zwol/ Apostel (c.s.) (1920)
Knopf, Petr. R. Knopf, Die Brie/e Petri und ]udii (Kritisch-exegetischer Kommentar
i.iber das N.T.) '(1912)
Komm. Kommentar
Komm. A.T. Kommentar zum A.T., hsgg. E. Sellin (Leipzig 1913 ss.)
Komm. N.T. Kommentar zum N.T., hsgg. Th. Zahn (Leipzig 1903 ss.)
Krauss, Lehnw. S. Krauss, Griechische und lateinische Lehnworter in Talmud, Midrasch
und Targum (1898 s.)
1
Ki.ihner-Blass-Gerth R. Ki.ihner, Ausfiihrliche Grammatik der griechischen Sprache 1 1
(1890), 2 (1892) bearb. v. F. Blass; n 1 (r898), 2 (1904) bearb. v. B.
Gerth.
Kurzcr Hand-Comm. A.T. Kurzer Hand-Commentar zum A.T., hsgg. K. Marti (Ti.i-
bingen r897 ss.)

L
Lact. Lactantius. Originario forse dell'Africa (sec. III/IV d.C.), maestro di re·
torica, scrittore cristiano. Ed. S. Brandt, e G. Laubmann in CSEL r9· 27
(1890-1897)
inst. divinae institutiones
mort. pers. de mortibus persecutorum. Ed.]. Moreau (1954)
Lam. Lamentatìo11es (Ieremiae) (A.T.)
lat. latino
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

Le. Evangelium Lucae (N.T.)


I.e. luogo citato -
Leisegang Philonis Al., Opera quae supersunt, vol. vu: Indices ed. J. Leisegang 1
(1926), Il (1930)
Lev. Levitict1s (A.T.)
Lev.r. Leviiicus rabbà (= wa;j'ikrà rabbà). Midrash sul Levitico (Strack, Einl.
204). Trad. A. Wiinsche (1884)
Lewy, Chald. Worl. J. Lewy, Chaldiiisches Worterhuch iiber die Targumim (1867 s.)
Lewy, Wort. J. Levy, Neuhebriiisches und chalda'isches Worterbuch iiber die Talmudim
1
undMidraschim (1876-1889); 'hsgg. L. Goldschmidt (1924)
Lcx. Th. K. Lexikon fiir Theologie und Kirche '(1930-1938); '(1957 ss.)
Lfrg. Lieferung
Lib. Libanius. Di Antiochia (314-393 d.C.), maestro dell'imperatore Giulia-
no, appartiene ai sofisti del sec. rv. Ed. R. Forster (1903 -1927)
ep. epistulae
or. orationes
Liddell-Scott H. Liddell e R. Scott, Greek-English Lexicon, A New Edition by H.St.
Jones (1925-1940)
Lidzbarski, Ginza M. Lidzbarski, Ginza (1925)
L. Ginza di sinistra
R. Ginza di destra
Lidzbarski, ]ohannes M. Lidzbarski, Das ]ohannesbuch der Mandiier (1905-1915)
Lidzbarski, Liturg. M. Lidzbarski, Mandiiische Liturgien AGG, N.F. 17,1 (1920)
Lietzmann, Gal. H. Lietzmann, An die Galater (Handbuch z. N.T.) }(1932)
Lietzmann, Kor. H. Lietzmann, An die Korinther (c.s.) ' (1931); 'hsgg. W. Kiimmel
(1949)
Lietzmann, Rom. H. Lietzmann, An die Romer (c.s.) }(1928); <(1933)
Lib. Th. Liber Thomae (NHC II,7)
Lipsius-Bonnet ~Acta Apostolorum Apocrypha
Lisowsky-Rost G . Lisowsky e L. Rost, Konkordanz zum hebriiischen Alten Testament
(1858)
Lit. Mare. Liturgia di Marco, in Liturgies Eastern and Western 1. Ed. J .F. Brightman
(1896)
Liv. Titus Livius (59 a.C. - 17 d.C.). Storico latino. Ed. G . Weissenborn,
M. Miiller : W. Heraeus (1888 ss.) '(1906-1930)
2 log. Seth Il secondo logos di' Seth (NHC vn,2)
Lohmeyer, Apok. E . Lohmeyer, Die Of/enbarung des ]ohannes (1926) '{1953)
Lohmeyer, Kol. E. Lohmeyer, in Der Brie/an die Philipper, an die Kolosser 1111d an Phile-
mon (Kritisch-exegetischer Kommentar i.iber das N.T.) "(r957)
Lohmeyer, Mk. E. Lohmeyer, Das Evangelium des Markus (c.s.) '«1957) '"(1963)
Lohmeyer, Mt. E. Lohmeyer, Das Evangelium des Matthiius, hsgg. W. Schmauch (c.s.)
Sonderband I '(1958) '(1962)
Lohmeyer, Phil. E. Lohmeyer, in Der Brie/ an die Philippher, an die Kolosser und an
Philemon (c.s.) "(1957)
Lohmcyer, Philm. E . Lohmeyer, in Der Brie/ an die Phili'ppher, an die Kolosser und nn
Philemon (c.s.) "(1957) 'J(r964). Beiheft von W . Schmauch (1964)
Lohse, Qumrantexte Die Texte aus Qumran, hebraisch u. deutsch hsgg. E. Lohsc
(1964); '(1986)
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI ro5

Longus Longus. Romanziere greco della fine del sec. II d.C. Ed. R. Hercher in
Erotici Scriptores Graeci 1 (1858); G. Dalmeyda (r934)
Luc. Lucianus. Di Samosata in Siria (circa 120-180 d.C.), retore e filosofo sa-
tirico. Ed. W. Dindorf (1858); C. Jacobitz (1871-1874)
Alex. Alexander sive Pseudomantis
Demon. Demonax
dia/. mar. dialogi marini
eun. eunuchus
Hermot. Hermotìmus
Icaromenipp. lcaromenippus
ìndoct. adversus ìndoctum
Iup. con/ Iuppiter confutatus
Iup. trag. Iuppiter tragicus
muse. enc. muscae encomium
11ec. necyomantia
Per. mori. de Peregrini morte
pseudolog. pseudo/ogista
philops. philopseudes seu i'ncredulus
salt. de saltatione
soloec. de soloecismo
Syr. dea ~ Pseud.-Luc.
Tim. Timon
tyr. cataplus sive tyrannus
vit. auct. vitarum auctio
Zeux. Zeuxis sive Antiochus
Pseud.-Luc. Pseudo-Ludanus
osin. de asino
ocyp. ocypus
Syr. dea deSyria dea
Lyc. Lycurgus. Oratore attico e uomo politico (circa 390-324 a.C.). Ed. C.
Scheibe e F. Blass (1899); F. Durrbach ' (1956)
Lys. Lysias. Oratore attico (circa 445-380 a.C.). Ed. Th. Thalheim editio ma-
ior '(1913); L. Gernet - M. Bizos ' (1955); U. Albini (1955)
LXX Septuaginta ~ Rahlfs. Una nuova edizione critica è in corso: Vetus Te-
stamentum Graecum, Auctoritate Societatis Litterarum Gottingensis
(1931 ss.)

M
Maas. Maasr6t. Trattato «Le decime» della Mishnà, Toseftà e del Talmud
(Strack, Einl. 35)
Mac. Macarius Alexandrinus. Monaco alessandrino del sec. IV d .C.; le omelie
a lui attribuite probabilmente non sono sue. Ed. in MPG 34 (1848)
r, 2, 3, 4 Mach. r, 2, 3, 4 Machabaeorum. 1 e 2 sono deuterocanonici; 3 e 4 apocrifi
Macrob. Macrobius Theodosius. Scrittore latino africano (sec. v d.C.). Ed. Fr.
Eyssenhardt '(1983); Bornecque-Richard (1936-1937)
sat. saturnalia. Ed. I. Willis (1963)
106 ELENCO DELLE ADBREVIAZIONI

Makk. Makkot. Trattato sulla «Fustigazione» della Mishnà, Toseftà e del Tal-
mud (Strack, Bini. 52)
Maksh. Makshirin. Trattato su «ciò che rende idoneo» (sul contrarre impurità)
della Mishnà, Toseftà e del Talmud (Strack, Einl. 63)
Mal. Malachias (A.T.)
Mandelkern S. Mandelkern, Veteris Testamenti Concordantiae Hebraicae atque Chal-
daicae '(1925) (rist. 1955)
M.Ant. Marcus Aurelius Antoninus. Imperatore romano, filosofo stoico (121-
180 d.C.). Ed. H . Schenkl (1913); A.J. Trannov e A. Pucch (1925); C.
Mazzantini (1948); W. Theiler (1951)
Mare. Marcdlus Ancyranus. Vescovo di Ancira (morto verso il 374 d.C.); ci
sono conservati; in Eusebio, frammenti del suo contra Marcellum (Alta-
ner 258). Ed. E. K.lostermann, in GCS 14 (1906)
Marin. Marinus. Neoplatonico, seguace di Proda (410-485 d.C.). Ed. ].F.
Boissonade (1814) e nella edizione di Diog. L. del Cobet (1850)
vit. Procl. vita Procli
Mars. Marsanes (NHC x)
Mart. M. Valerius Martialis. Scrittore latino di epigrammi del sec. I d.C. Ed.
C. Giarratano (1919-1921); W. Heraeus (1925); H.}. Izaac (1930-1933)
mart. martyrium. Ed.~ Acta Apost. Apocr.
ls. lsaiae (~ Asc. Is.)
Mt. Matthaei
Pl. Pauli
Polyc. Polycarpi
Ptr. Pel1'i
Ptr. et PI. mal'tyrium Petri et Pauli, brano conclusivo degli act. Ptr. et PI.
Mas. Masora ~ T.M.
masc. maschile
Maxim. Conf. Maximus Confessar. Monaco, teologo, mistico, partecipò alle contro-
versie cristologiche del suo tempo (circa 580-662 d.C.). Ed. MPG 90-
91 (1865)
myst. mystagogia. Ed. R. Cantarella (1931)
quaest. ad Thalass. quaestiones ad Thalassium
Max. Tyr. Maximus Tyrius. Sofista e platonico con influssi cinico-stoici, della fine
del sec. II. Ed. H. Hobein (1910); citato anche secondo F. Di.ibner
(1840).
Mayser E. Mayser, Grammatik der Griech. Papyri aus der Ptolemiierzeit I (1906;
rist. 1923); n (1926-1934); '1,2 (1938), 3 (1936)
Mc. Evangelium Marci (N.T.)
med. medio, mediale
Meg. Megillà_ Trattato «Rotolo (di Ester)» (lettura per la festa di Purim), del-
la Mishnà, Toseftà e del Talmud (Strack, Bini. 43)
Meinertz, Ge/br. M. Meinertz u. F. Tillmann, Die Ge/angenschaftsbriefe des hl. Paulus
(Die Heilige Schrift des N.T.) '(r931)
Meinertz, Kath. Br. M. Meinertz u. W . Vrede, Die Katholischen Briefe (Die Heilige
Schrift des N.T.) ~(1932)
Meinertz, Past. M. Meinertz, Die Pastoralbriefe des hl. Paulus (Die Heiligc Schrift des
N.T.) •(1931)
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

Mek. Ex. Mekiltà Exodus. Midrash tannaitico sull'Esodo (Strack, Bini. 201). Ed.
H .S. Horowitz e J. Rabin (1931); trad. J. Winter e A. Wi.insche (1909)
Mek. R. Sim. Mekiltà di Rabbi Simeon ben Johaj. Midrash sul Pentateuco dei sec. II e
seguenti d.C. Ed. J.N. Epstein ed. E.Z. Melamed (1955)
Me/eh. Melchisedek (NHC 1x,1)
Men. MenahOt. Trattato «Sacrifici» della Mishnà, Toseftà e del Talmud
(Strack, Bini. 55 s.)
Menand. Menander. Ateniese; il maggior rappresentante della Commedia Nuova
(342-290 a.C.) . Ed. Th. Kock in Comicorum Atticorum Fragmenta III
(1888); C.A. Jensen (1929); A. Korte e A. Thierfelder 1(1938-1953)
cith. citharistes
coi. colax
con. coneazomenae
dysc. dyscolos. Ed. C. Gallavotti (1959); C. Diano (1960); M. Treu (1960)
epit. epitrepontes
/ab. inc. fabula incerta
georg. georgos
ber. heros
mcs. misumenae
mon. monosticha
Per. Perinthìa
peric. periciromena
phasm. phasma
Sam. Samia
Method. Methodius. Vescovo di Tiro, morl martire nel 311; combatté Origene, fu
scrittore platonizzante; completo nell'originale greco ci rimane solo il
Simposio. Ed. in MPG r8 (1857); G .N. Bonwetsch in GCS 27 (1917)
resurrect. de resurrectio11e
symp. symposium
Meyer, Ursprung E. Meyer, Ursprung und Anfiinge des Christentums I-III (1921-1923)
MGWJ Monatsschrift fi.ir Geschichte und Wissenschaft des J udentums (Breslau
1851-1939)
Mich. Michaeas (A.T .)
Michaelis, Phil. W. Michaelis, Der Brief des Paulus an die Philipper (Theologischer
Kommentar z. N.T.) (1935)
Michel, Hebr. O . Michel, Der Brief and die Hebriier (Kritisch-exegetischer Kommen-
0
tar i.iber das N.T.) ' (1957)
Michel, Rom. O . Michel, Der Brief an die Romer (Kritisch-exegetischer Kommentar
iiber das N.T.) "(1957) "(1963)
Midd. Middot. Trattato «Misure» (del Tempio) della Mishnà, Toseftà e del
Talmud (Strack, Einl. 59)
Midr. Midrash. Commento (talvolta omiletico) rabbinico dei libri dell'A.T.
(Sttack, Einl. 196 s.)
Midr. Cani. Cani. r. (Strack, Einl. 213). Trad. A. Wi.insche (1880)
Midr. I-lagg. Midrash Haggadol (Strack, Ei'nl. 223). Ed. M. Margulies e S. Fisch (1940-
1956)
Midr. Prov. Midrash sui Proverbi (Strack, Einl. 216) . Trad. A. Wiinsche (1885)
Midr. Ps. Midrash sui Salmi. (Strack, Einl. 215 s.). Trad. A. Wiinsche (1892 s.)
108 ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

Midr. Qoh. (= Qoh. r.) Midrash su Qohelet, ossia I' Ecclesiaste (Strack, Einl. 213 s.).
Trad. A. Wiinsche (1880)
Mihl. ~rQM
Mimn. Mimnermus. Elegiaco ionico (seconda metà del sec. vn a.C.). Ed. ~ E.
Diehl I 1(1949) 48-56
Miq. Miqwaot. Trattato «Immersioni» della Mishnà e Toseftà (Strack, Bini.
62). Ed. G. Beer e O. Holtzmann, contin. da K.H. Rengstorf, e L. Rost
(1912 ss.; 1956 ss.)
Mithr. Liturg. A. Dieterkh, Bine Mithras-Liturgie 1(1923)
Mitteis-Wikken L. Mitteis e U. Wilcken, Grundziige und Chrestomathie der Papy-
ruskunde (1912)
MNTC The Moffat New Testament Commentary (1928-1950)
Moore G.F. Moore, ]udaism (1927-1930)
Moult.-Mill. J.H. Moulton e G. Milligan, The Vocabulary o/ the Greek Testament
(1914-1929); '(1949)
Moulton-Geden, Concordance W.F. Moulton - A.S. Geden, A Concordance to the
Greek Testament, Edinburgh '(1926)
Moulton J.H. Moulton, Einleitung in die Sprache des N.T. (19rr)
MPER Mitteilungen aus des Sammlung d. Papyrus Erzherzog Rainer (1887-
1897). N.S. col titolo: Mitteilungen aus der Papyrussammlung der Na-
tionalbibliothek in Wien (Papyrus Erzherzog Rainer) (1932 ss.)
MPG Patrologia, Series Graeca. Ed. J.P. Migne (1857-1866)
MPL Patrologia, Series Latina. Ed.J.P. Migne (1844-1864)
MQ. Moèd qatan. Trattato «Giorni feriali» della Mishnà, Toseftà e del Tal-
mud (Strack, Einl. 44)
MS. Maasèr Shenì. Trattato «La seconda decima» della Mishnà, Toseftà e
del Talmud (Strack, Bini. 35 s.).
ms(s). manoscritto (-i)
Mt. Evangelium Matthaei (N.T.)
Muson C. Musonius Rufus. Stoico con atteggiamenti cinici, del tempo di Nero-
ne. Ed. O . Hense (1905)
Mussner, ]ak. F. Mussner, Der ]akobusbrie/ (Herders Theol. Kommentar) (1964), trad.
it. Paideìa (Brescia 1970)

N
n. nota
Nah. Nahum (A.T.)
Nageli Th. Nageli, Der Wortschatz des Apostels Paulus (1905)
NAMZ Neue Allgemeine Missions-Zeitschrift (1924-1939)
Ned. Nedarim. Trattato «Voti» della Mishnà, Toseftà e del Talmud {Strack,
Bini. 46 s.)
Neg. Negaim. Trattato «Lebbra» della Mishnà e Toseftà (Strack, Bini. 6r)
Neh. Nehemias (A.T.)
Nestle Novum Testamenlum Graece, curavit Eb. Nestle, » elaboravit Erwin
Nestle adiuvante K. Aland (1957), " novis curis elaboraverunt Envin
6
Nestle et Kurt Aland (1963), ' post Ebherard Nestle et Erwin Nestle
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

communiter ediderunt Kurt Aland, Matthew Black, Carlo M. Mattini,


Bruce M. Metzger, Allen Wikgren (1979)
Nestle-Dobsch. E. Nestle, Einfiihrung in das Griechische N. T., hsgg. E. v. Dobschiitz
-Cr923)
N.F. Neue Folge
NGG Nachrichten von der (fino al 1924: koniglichen) Gesellschaft der Wis-
senschaften zu Gottingen (1894 ss.)
NHC Codice di Nag Hammadi
NHCvr,5 Plat., resp. 588b-589b
NJbchKlAlt Neue Jahrbiìcher fiir das Klassische Altertum (Leipzig 1898-1924)
NJbchWissJugendb Neue Jahrbiìcher fiir Wissenschaft undJ ugenbildung (Berlin 1925-
1937)
Nicand. Nicander. Di Colofone (sec. m/u a.C.), poeta ellenistico, grammatico
e autore di scritti di medicina. Ed. O. Schneider (1856); A.S.F. Goe e
A.F. Scholfìeld (1953)
alexipharm. alexipharmaca
Nilsson M.P. Nilsson, Geschichte der griechischen Religion (Handbuch A.W. v,
1
2) I (1941), II (1950); I ' (1955)
NkZ Neue kirchliche Zeitschrift (Erlangen 1890-1933), N.F. col titolo: Lu-
thertum (1934 ss.)
Nock-Fest. A.D. Nock e AJ. Festugière, Hermès Trismégiste (1945-1954) '(1960)
noema Il pensiero della nostra grande forza (NHC 1v,4)
nom. nominativo
Nonnus Nonnus. Di Panopoli in Egitto (seconda metà del sec. v d.C.), quantun-
que cristiano scrisse i Dionysiaca (Le storie di Dioniso), un poema epico
in 48 libri. Ed. R. Keydell (1959)
Dionys. Dionysiaca
Nor. Il pensiero di Norea (NHC 1x,2)
NPhU Neue philologische Untersuchungen (1926 ss.)
nr. numero
N.S. Nuova Serie
N.T. Nuovo Testamento
N.T. Deutsch Das Neue Testament Deutsch, Neues Gottinger Bibelwerk, hsgg. v. P.
Althaus u. J. Behm (1932 ss.), P. Althaus u. G. Friedrich (1956 ss.)
NtlAbh Neutestamentliche Abhandlungen (Milnster 1909-1961; N.S. 1965 ss.)
NTSt New Testament Studies (Cambridge 1954 ss.)
Nwn. Numeri (A.T.)
Num. r. Numeri rabbà ( = Bemidbar rabbà). Midrash sui Numeri (Strack, Einl.
207 s.). Trad. A. Wiìnsche 1885

o
Oepke, Gal. Der Brief des Paulus an die Galater (Theol. Handkommentar z. N.T.)
'(1957)
Oestr. Jhft. Jahreshefte des Ùsterreichischen Archaologischen Instituts in Wien
(Wien x898 ss.)
ogd. enn. de ogdoade et enneade (NHC vr,6)
110 ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

OLZ Orientalischc Literatur-Zeitung (Berlin r898 ss.)


opp. opposto
Oppian. Cyn. ~ Pseud. Oppian.
or. omtio(nes)
orat. oratio (NHC v1,7)
Orig. Origenes. Di Alessandria (185-254 d.C.), discepolo di Clemente Al. Ed.
in MPG rr-q (1857-1863); edizione curata da diversi studiosi in GCS
(1899 ss.)
Cels. contra Celsum (GCS 2.3)
comm. in Io. ~ in Ioannem commentarius (GCS rn)
comm. in Mt. commentariorum in Matthaeum series (GCS 38. 40. 41)
comm. in Ps. in Psalmos commentarii (MPG 12)
hom. in Ex., Gen., Ier., los., Lev. homtliaein Ex., Gen.,Ier., los.,Lev. (GCS 29. 30. 33)
orat. de oratione (GCS 3)
philocal. philocalia seu ecloga de operibus Origenis a Basilio et Gregorio Naz. /ac-
ta. Ed. J.A. Robinson (1893)
res. fragmenta de resurrectione
or. mund. de origine mundi (NHC 11,5; xm,2)
or. Man. oratio Manasse
Orph. (Abel) Orphica. Inni orfici; ce ne rimangono 88 di epoca piuttosto tarda, ma
che conservano elementi arcaici; hanno carattere cultuale. Ed. E. Abel
(1885)
Orph. Fr. (Kern) 01phicorum Fragmenta. Ed. O. Kern (1922)
Orph. Hymn. (Quandt) W. Quandt, Orphei Hymni '(1955)
or. PI. oratio Pauli apostoli (NHC 1,1)
Os. Osee (A.T.)
O. Sai. Odae Salomonis. Raccolta di odi gnostico-cristiane del sec. n d.C., con-
servateci in siriaco (Altaner 53). Ed. J. Rende! Harris >(1916-1920); W.
Bauer, KIT 64 (1933)
Ostraka U. Wilcken, Griechische Ostraka aus Agypten und Nubien (1899)
Ovid. P. Ovidius Naso. Elegiaco latino (43 a.C. - circa..r8 d.C.). Ed. C. Post-
gate (1898); R. Ehwaldt e F.W. Levy (1915-1924); H. Bornecque e G.
Lafaye (1924 ss.); F. Munari {1951 ss.)
fast. fasti
metam. metamorphoses
Oxf.N.T. Novum Testamentum Graece, secundum textum Westcotto-Hortianum.
Evangelium secundum Marcum, ed. S.C.E. Legg (1935); Ev. secundum
Mattaeum, ed. S.C.E. Legg (r940)

p
p Scritto sacerdotale
p. pagina
p. (davanti ai libri biblici) pesher (commento)
P.Ab. Pirqe AbOt. «Capitoli dei Padri»; trattato della Mishnà, contenente le
sentenze dei maestri dei secc. 1-11
Palaeph. Palaephatus. Di epoca non precisabile (tra il IV e il u sec.), autore di
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI III

uno scritto sulla interpretazione razionalistica dei miti. Ed. M. Festa in


Mythographi Gl"aeci m 2 (1902)
Pall. Palladius Helenopolitanus. Della Galazia (368 - circa 431 d.C.), mona-
co, vescovo di Elenopoli, oltre una Vita Chrysostomi (di Giovanni Cri-
sostomo suo maestro) scrisse una Historia Lausiaca (biografia di mo-
naci dedicata al senatore Lauso)
hist. Laus. historia Lausiaca. Ed. D.C. Butler, TSt 6,1-2 (r898-r904)
pap. papiro; nelle citazioni delle varie edizioni dei papiri viene abbreviato in
P.
P . Amh. The Amherst Papyri. Ed. B.P. Grenfell e A.S. Hunt (1900 ss.)
P. Ant. Tue Antinopolis Papyri
P. Cairo Greek Papyri. Ed. P. Grenfell e A.S. Hunt in Catalogue gé11éral des An-
tiquités Egyptiennes du Musée du Caire (1903)
P. Eleph. Elephantine-Paryri. Ed. O. Rubensohn in ~ BGU, fase. speciale
(1907)
P. Fay. Fayiìm Towns and their Papyri. Ed. B.P. Grenfell, A.S. Hunt e D. Ho-
garth (1900)
P. Fior. Papiri Fiorentini. Ed. r G. Vitelli (1906); II D. Comparetti (I908-19n);
rn G. Vitelli (1915)
P.Gen. Les Papyrus de Genève. Ed. J . Nicole I (1896-1906); n (1909)
P. Giess. Griechische Papyri im Museum des oberhessischen Geschichtsvereins
zu Giessen. Ed. O . Eger, E . Kornemann e P.M. Meyer (1910-1912)
P. Greci e Latini Papiri Greci e Latini. Pubblicazioni della Società Italiana (1912 ss.)
P . Hal. Papyrus-Sammlung der Universitìit Halle, ed. Graeca Halensis in Di-
kaiomata (1913)
P. Hamb. G riechische Papyrusurkunden der Hamburger Staats- und Universi-
tatsbibliothek. Ed. P.M. Meyer Hn (191r-r924J
P . Herm. Corpus Papyrorum Hermopolitanorum. Ed. C. Wessley c1905J
P. Hern. Papyruspublikationen. Ed. C. Wessley in Jahresberichte des K.K.
Staatsgymnasiums in Hernals Bd. 14 (1888) r6 (18901
P. Hibeh The Hibeh Papyri. Ed. B.P. Grenfell e A.S. Hum I (19o61: E.G. Turner
e M.T. Lenger II (1955)
P. klein. Form. Griechische Papyrusurkunden kleiner Formats. Ed. C. \X'essley (1904-
1908)
P. Leid. Papyri Graeci Musei antiquarii publici Lugduni-Bata\'i. Ed. C. Lee-
manns I (1883), II (1885)
P. Leipz. Die griechischen Papyri Sachsens. Ed. C. Wessley (r8851
P. Lille Papyrus Grecs. Ed. Institut Papyrologique de l'Université de Lille. Sous
la direction de P. Jouguet, r {1907-1908); II (1912)
P. Lips. Griechische Urkunden der Papyrussammlung zu Leipzig. Ed. L. Mitteis
(1906)
P. Lond. Greek Papyri in the British Museum r-v. Ed. F.G . Kenyon, H .I. Beli e
altri (1893-1917)
P. Magd. Papyrus dc Magdola. Ed. J. Lesquier (1912) in ~ P. Lille Il
P. Masp. Papyrus Grecs d'époque Byzantine. Ed: J . Maspéro in Catalogue Géné-
ral des Antiquités Egyptiennes du Musée du Caire (J911-1916)
P. Mich. Michigan Papyri. Ed. 1 C.C. Edgar (1931); u A.E.R. Boak (19 33}, m
J.G. Winter (1936), IV H.C. Youtie e altri (1936-19391
II2 ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

P. Osl. Papyri Osloenses. r ed. S. Eitrem (1925); II e III ed S. Eitrem e L.


Amundsen (193r-r936)
P.Oxy. The Oxyrhynchus Papyri. Ed. B.P. Grenfell, A.S. Hunt e al. (1898 ss.)
P. Par. Notices et Extraits de Manuscrits Grecs de la Bibliothèque Imperiale
xvm 2. Ed. W. Letronne - Brunet de Presle (1865)
P. Petr. The Flinders Petrie Papyri. Ed. J.P. Mahaffy e J.G. Smyly I-III (1891-
1905)
P.Rev. Revenue Laws of Ptolemy Philadelphus. Ed. B.P. Grenfell (1896)
P. Ryl. Catalog of the Greek Papyri in the John Rylands Library at Man-
chester. Ed. A.S. Hunt e altri 1-lV (r9rr-1952)
P. Strassb. Griechische Papyrus der Kaiserlichen Universitats- und Landesbiblio-
thek zu Strassburg. Ed. F. Presigke I (1906-1912), II (1920)
P. Tebt. The Tebtunis Papyri. Ed. B.P. Grenfell, A.S. Hunt e altri I (1902), II
(1907), III (1933-1938)
P. Tor. Papyri Graeci Regii Taurinensis Musei Aegyptii. Ed. A. Peyron, I
(1826), u (1827)
Pape W. Pape, Griechisch-Deutsches Handworterbuch 1 hsgg. von M. Senge-
busch (1880)
par(r). parallelo (-i)
Paral. Ierem. Paralipomena Ieremiae. Scritto ebraico rielaborato in senso cristiano
(Schiirer m, 393-395) . Ed. R. Harris (1889)
Parm(en). Parmenides. Di Elea (500 a.C. circa), presocratico. Ed. H. Diels in Die
Fragmente der Vorsokratiker I 6(1951) 217-246
par. Sem La parafrasi di Sem (NHC vrr,r)
part. participio
pass. passivo
Passow (-Cr.) Fr. Passow, Worterbuch der griechischen Sprache' hsgg. v. V.Ch.F. Rost
(1841-1857), vollig neu bearb. v. W. Cronert (1912 s.)
Pass. Perp. et Fel. Passio Perpetuae et Felicitatis (Altaner 195 s.) . Ed. J.A. Robinson
TSt 1.2 (1891); C. van Beek (1936)
Pass. Set. Scdit. Passio Sanctorum Scilitanomm (Altaner 195). Ed. A. Robinson TSt 1.2
(1891)
per es. per esempio
Paul. Diac. Paulus Diaconus. (Circa 720-799 d.C.). Fra i suoi scritti è importante la
Storia dei Longobardi. Ed.: attualmente nessuna edizione completa
(cfr. RE1 15, 88)
(Pauli) Exc. (ex lib.) Pomp. Fest. Pauli Diaconi Excerpta ex Libro Pompei Pesti. Ed. M.
Lindsay (1913)
A. Pauly, Realencyclopadie der classischen Altertumswissenschaften, una
nuova edizione fu iniziata da G. Wissowa, continuata da W. Kroll, M.
Mittelhaus ed edita da K. Ziegler (1893 ss.)
Paus. Pausanias. Forse di Magnesia sul Sipilo, compose sotto Commodo una
Periegesi (Descrizione) della Grecia in ro libri, una specie di guida ai
luoghi d'arte. Ed. F. Spiro (1903)
PE(F)Q Palestine Exploration Quarterly (fino al 1936: Palestine Exploration
Fund Quarterly Statements) (Manchester 1869 ss.)
Pent. Pentateuchus (A.T.)
perf. perfetto
E LENCO DELLE ABBREVIAZIONI

pers. persona
Pes. Pesahim. Trattato «Feste di Pasqua» della Mishna, Toseftà e del Talmud
(Strack, Einl. 39 s.)
Pesik. Pesiktà (d.Rab Kahanà). Raccolta di omelie (Strack, Einl. 202-204). Ed.
S. Buber (r868). Trad. A. Wiinsche (r885)
Pesik. r. Pesiktà rabbati. Raccolta di omelie (Strack, Bini. 205 s.). Ed. M. Fried-
mann (r88o)
I, 2 Petr. epistula I, 2 Petri (N.T.)
Phil. epi'stula ad Philippenses (N.T.)
Philo Philo. Di Alessandria (circa 20 a.C. - 50 d.C.). Ed. L. Cohn e P.
Wendland {1896-1915); ed. completa con trad. frane. in corso di stampa
in SCh (1961 ss.)
Abr. de Abrahamo
aet. mund. de aeternitate mundi
agric. de agricultura
cher. de cherubim
con/ ling. de confusione linguarum
congr. de congressu eruditionis gratta
decal. de decalogo
det. pot. ins. (o anche solo deter.) quod deterius potiori insidiari soleat
Deus imm. quod Deus sit immutabilìs
ebr. de ebrietate
exsecr. de exsecrationibus
Flacc. in Flaccum
fug. de fuga et inventione
gig. de gigantibus
Ios. de Iosepho
leg. ali. legum allegoriae
leg. Gai. legatio ad Gaium
migr. Abr. de migratione Abrahami
mut. nom. de mutatione nominum
omn. prob. lib. quod omnis probus liber sit
op. mund. de opificio mundi
plant. de plantatione
poster. C. de posteritate Caini
praem. poen. de praemiis et poenis
quaest. in Gen. (Ex.) quaestiones in Genesin (Exodum)
rer. div. ber. quid rerum divinal'Um heres sit
sacr. A .C. de sacrifì.ciis Abelis et Caini
sobr. de sobrietate
som. de somniis
spec. leg. de specialibus legibus
virt. de virtutibus
vit. cont. de vita contemplativa
vit. Mos. de vita Mosis
Philo Byzant. Philo Byzantinus (Mechanicus). Scrittore greco della fine del sec. m,
che si occupò di macchine belliche. Ed. H. Kochly e W. Rustow in
Griechische Kriegsschri/tsteller 1 ( 185 3)
ll4 ELENCO DELLE AllBREVIAZIONI

Philodem. Philos. Philodemus Philosophus. Di Gadara (circa IIo-28 a.C.); poeta e fi-
losofo di tendenze epicuree. Nessuna edizione completa; per l'elenco
delle singole opere e loro abbreviazioni cfr. Liddell-Scott, p. xxxu
Philol Philologus. Zeitschrift fiir das klass. Altertum (Wiesbaden 1864 ss.)
Philo!Wochenschr Berlincr Philologische Wochenschrift (fino al 1921: Philologische
Wochenschrift) (r88r-1943)
Philostr. Flavius Philostratus. Sofista in Atene e poi in Roma dove visse fino alla
morte (sec. I-Il d.C.). Ed. C.L. Kayscr (1870 s.)
heroic. heroicus
vit. Ap. vita Apollonii
vit. soph. vitae sophistarum
Philm. epistula ad Philemonem {N.T.)
Phot. Photius. Patriarca di Costantinopoli (858-886 d.C.); il suo Lexicon vuol
essere un aiuto alla lettura degli autori classici e della Bibbia. Ed. S.A.
Naber (1864 s.)
!ex. !exicon
Phryn. Phrynichus. Lessicografo e atticista, del tempo di Commodo
praep. soph. praeparatio sophistica. Ed.]. von Borries (r9II)
ecl. eclogae nominum et verborum Atticorum. Ed. C.A. Lobeck (1820);
W.G. Rutheford {1881)
PhU Philologische Untersuchungen (1880 ss.)
PJbch Palastina-Jahrbuch (1905 ss.)
Pind. Pindams. Il maggior rappresentante deUa lirica corale greca (518-446
a.C.). Ed. O. Schroeder (1930); L. Cerrato '(1934); A. Turyn (1947); B.
Snell '(1955)
Isthm. Isthmia
Nem. Nemea
Olymp. Olympia
Pyth. Pythia
Pist. Soph. Pistis Sophia. Opera gnostica in lingua copta (sec. III d.C.). Ed. copta
C. Schmidt (1925); trad. C. Schmidt in GCS r3 (1905), 'ed. da v. W . Till
in GCS 45 (r954)
Plat. Flato. Filosofo ateniese (428/7-348/7 a.C.). Ed. J. Burnet (1900-
1907)
Aie. ~ Pseud.-Plat.
ap. apologia
Ax. ~ Pseud.-Plat.
Charm. Charmides
Clit. Clitopho
Crat. Cratylus
Critias
Crito
de/ ~ Pseud.-Plat.
epigr. epigramma/a. Ed . ~ Diehl 11
Eryx. ~ Pseud.-Plat.
Euthyd. Euthydemus
Euthyphr. Euthyphro
Gorg. Gorgias
ELENCO DELLE ABBRE.VlAZlONl n5

Hi. I, II Hippias I Maior, II Minor


Hipp. -7 Pseud.-Plat.
!on
iust. -7 Pseud.-Plat.
La. Laches
leg. leges
Lys. Lysis
Meno
Menex. Menexenus
Min. -7 Pseud.-Plat.
Parm. Parmemdes
Phaed. Phaedo
Phaedr. Phaedrus
Phileb. Philebus
polit. politicus
Prot. Protagoras
resp. respublica
Sis. -4 Pseud.-Plat.
soph. sophista
symp. symposion
Theaet. Theaetetus
Theag. -4 Pseud.-Plat.
Tim. Tùnaeus
Tim. Locr. Timaeus Locreus
virt. -4 Pseud.-Plat.
Pseud. -Plat. Pseudo-Plato
Aie. Alcibiades: I Maior, II Minor
amat. amatores
Ax. Axiochus
de/ definitiones
Demod. Demodocus
ep. epistulae
epin. epinomis
Etyx. Eryxias
Hipp. Hipparchus
iust. de iusto
Min. Minos
Sis. Sisyphus
Theag. Theages
viri. de virtute
Plaut. T. Maccius Plautus. Commediografo latino (circa 251-184 a.C.) . Ed. M.
Lindsay (1904-1906); A. Ernout (1925 ss.)
Plin. C. Plinius Secundus. Detto il Veccbio, storico, naturalista, geografo
(23/24-79 <l.C.). Ed . S. Mayhoff (1906-1909)
nat. hist. naturalis bistorta
Plin. C. Plinius Caecilius Secundus. Detto il Giovane, nipote di Plinio il Vec-
chio (61/62-u3 circa d.C.). Ed . M. Schuster - R. Hanslik 1(1958)
ep. epistulae
116 ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

pan. panegyricus
Plot. Plotinus. Neoplatonico, uno degli ultimi grandi pensatori dell'antichità
(circa 204-270 d.C.). Ed. R. Volkmann (1833 s.); E. Bréhier '(1954); P .
Henry e H.R. Schwyzer (1951 ss.)
enn. enneades
Pls. Paulus
plur. plurale
Plut. Plutarchus. Di Cheronea, scrittore greco etico-religioso (circa 50-120
d.C.). Le Vitae sono citate con e seguendo la numerazione dei capitoli e
marginale dell'edizione parigina di Th. Doehner (1857-1862); i Moralia
con II seguendo la numerazione dei capp. e marginale dell'edizione di
D. Wyttenbach (Leipzig 1796-1834). Ed. (per le Vitae) C. Lindskog e
K. Ziegler '(1914-1935), '(1957 ss.); (per i Moralia) C. Hubert, M.
Pohlenz, W.R. Paton e altri (1925 ss.).
adulai. quomodo adulator ab amico internoseatul'
Aem. de Aemilio
Ages. de Agesilao
Alex. de Alexandro
Alex. fori. viri. de Alexandrifortuna aut virtute
amat. amatorius liber
amai. narr. amatoriae narrationes
Anton. de Antonio
apophth. apophthegmata regum et imperatorum
apophth. Lae. apophthegmata Laconica
Athen. de gloria Atheniensium
aud. de ree/a ratione audiendi
aud. poet. de audiendis poetis
carn. es. de carnium esu
Cat. Mai. de Catone Maiore
Cat. Min. de Catone Minore
C. Gracch. de Caio Graeeho
Cim. de Cimone
Col. adversus Colotem
eomm. not. de commumbus notitiis adversus Stoicos
cons. ad Apoll. consolatio ad Apollonium
Crass. de Crasso
de/ orac. de defectu oraculorum
Demetr. de Demetrio
E ap. Delph. de E apud Delphos
Fab. Max. de Fabio Maximo
Jac. lun. de facie in orbe lunae
fluv. de /luviorum et montium nominibus
fort. de fortuna
Galb. de Ca/ba
gen. Soer. de genio Socratis
Is. et Os. de Iside et Osiride
lat. viv. an ree/e dictum sit la/enter esse vivendum
laud. s. inv. qua quis ratione seipsum sine invidia laudet
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI II7

lib. educ. de liberis educandis


Luccull. de Lucullo
Mar. de Mario
non passe suav. viv. sec. Epic. --+ suav. viv. Epic.
Pelop. de Peloptda
Pericl. de Pericle
Philop. de Philopoemene
Phoc. de Phocione
plac.,phtl de placitis phtfosophorum
Pomp. de Pompeio
praec. coniug. praecepta coniugalia
praec. ger. reip. praecepta gerendae reipublicae
Pyth. or. de Pythiae oraculis
quaest. conv. quaestiones conviva/es
quaest. Graec. quaestiones Graecae
quaest. nat. quaestiones natura/es
quaest. Plat. quaestiones Platonicae
quaest. Rom. quaestiones Romanae
sept. sap. conv. septem sapientium convivium
ser. num. pun. ( = ser. num. vind.) de iis qui sero a numine puniuntur ( = de sera nu-
minum vindicta)
Stoic. rep. de Stoicorum repugnantiis
mav. viv. Epic. non posse suaviter vivi secundum Epicurum
superst. de superstitione
Them. de Themistocle
Thes. de Theseo
Tib. Gracch. de Tiberio et Caio Gracchis
Tit. de Tito
tranq. an. de tranquillitate animi
vit. dee. orat. vitae decem oratorum
Pseud.-Plut. Pseudo-Plutarchus
vit. poes. Hom. de vita et poesi Homeri. Ed. come--+ Hom. hymn.
Pognon, Inscr. Sem. H. Pognon, Inscriptions Sémitiques (1907)
Pokorny J. Pokorny, Indogermanisches etymologisches Worterbuch (r948 ss.)
Poll. Ilius Pollux. Da Naucrati in Egitto, dal r78 d.C. professore di retorica
in Atene, lessicografo atticista e grammatico. Ed. I. Bekker (1846); ed.
E. Bethe (1900)
onom. onomasticum
Polyaen. Polyaenus. Retore greco, dedicò nel 162 d .C. agli imperatori Marco Au-
relio e Vero i suoi Stratagemmi, maldestra compilazione di valore anti-
quario. Ed. E.W. Woelfflin, R. Schoell e F . Melber (1887)
strat. strategica
Polyb. Polybius. Di Megalopoli in Arcadia (circa 210-120 a.C.), condotto come
ostaggio a Roma nel 167. È il più grande storico del periodo ellenistico.
Ed. Th. Buttner-Wobst (1882-1904)
Polyc. Polycarpus Smyrnensis. Padre apostolico, morto martire nel 156 d.C.
ep. epistula ad Philippenses. Ed. }.A. Fischer (1956) -,i. Bihlmeyer, Apost.
Viit.
n8 ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

Porphyr. Porphyrius. Filosofo neoplatonico, il più importante discepolo di Ploti-


no (232-304 d.C.). Ed. A. Nauck '(r886)
abst. de abstinentia
antr. nymph. de antro nympharum
adv. Christ. adversus Christianos. Ed. A. v. Harnack AAB (r9r6)
(ad) Mare. ad Marcellam
vit. Plot. vita Platini. Ed. R. Volkmann (1883 s.)
vit. Pyth. vita Pythagorae
Pos. Posidonius. Di Apamea in Siria (circa 135-51 a.C.), appartiene alla Stoa
di mezzo. Ed.]. Bake e D. Wyttenbach (r8ro)
Preuschen, Apostg. E. Preuschen, Die Apostelgeschichte (Handbuch z. N .T.) (1912)
pres. presente .
Preuschen-Bauer E. Preuschen, Griechisch-deutsches Worterbuch zu den Schri/ten des
N.T. und der iibrigett urchristlichen Literatur, bearbeitet von W. Bauer
'(1958); 6., vollig neu bearbeitete Auflage herausgegeben von K. und
B. Aland (1988)
Preisendanz, Zaub. K. Preisendanz, Papyri Graecae Magicae I (1928), II (r93r)
Preisigke, Fachworter F. Preisigke, Fachworter des o/fentlichen Ve1waltungsdienstes
Àgyptens in den gnechischen Papyrusurkunden (1915)
Preisigke, Namenbuch F. Preisigke, Namenbuch (1922)
Preisigke, Sammeibucb F. Preisigke, Sammeibuch griechischer Urkunden aus Àgypten,
continuato da F. Bilabel e E. Kiessling (1915 ss.)
Preisigke, Wort. F. Preisigke, Worterbuch der griechischen Papyrusurkunden, continua-
to da E. Kiessling (1924 ss.)
Preisker, Neut. Zg. H. Preisker, Neutestamentliche Zeitgeschichte (1937)
P. R. El. Pirqe Rabbi Eliezer (Strack, Einl. 217). Ed. G. Friedlander (1916)
Prellwitz, Etym. Wort. W. Prellwitz, Etymologisches Worterbuch der griechischen Spra-
che ' (1905)
Pr(euss.) Jahrb. Preussische Jahrbiicher (Berlin 1858-1935)
PrM Protestantische Monatshefte (Leipzig x897-1921)
Procl. Produs. L'ultimo grande rappresentante del neoplatonismo in Atene
(4ro-485 d.C.).
in Eucl. in Euclidem commentarius. Ed. G . Friedlein (1.873)
inst. theol. institutio theologica. Ed. E.R. Dodds (1933)
in rem pubi. in PlatoniS rem publicam commentarius. Ed. W . Kroll (1899-1901)
in Tim. in Platonis Timaeum commentarius. Ed. E. Diehl (1903-1906)
Procop. Gaz. Procopius Gazaeus (circa 495-557 d.C.), ultimo rappresentante dell'an-
tica sofistica (Altaner 479 s.). Ed. in MPG 87, 1-3 (1860)
Proc. Soc. Bibl. Arch. Proceedings of the Society of Biblica! Archaeology (London
1878-1918)
prooem. prooemium
Prop. Sextus Propertius. Elegiaco romano del tempo augusteo. Ed. C. Hosius
(1932) ; D. Paganelli (1947): M. Schuster (1954}
Prosp. Prosper Aquitanus. Discepolo di sant'Agostino {circa 390-455 d.C.); la
sua esegesi dei salmi 100-150 è una compilazione dal grande commen-
to di sant'Agostino (Altaner, §§ 414 s.). Ed. in MPL 51 (1861 ) 277 ss.
in ps. expositio psalmorum
Prot. La triforme Protennoia (NHC xm,1)
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI n9

Proteuang. lacobi Proteuangelium Iacobi (2' metà del sec. n d.C.) (Altaner 56 s.). Ed.
C. von Tischendorf, Evangelia Apocrypha '(1876); C. Michel, Evangt1es
Apocryphes 1 '(1924); M. Testuz, Papyrus Bodmer v (1958); G. Bonac-
corsi, Vangeli Apocrifi (1961)

Q
Q manoscritto trovato a Qumran. Nelle sigle, I Q, 2 Q, 3 Q, ecc. significa
rispettivamente: manoscritto o frammento trovato nella r, 2, 3 ... grotta;
p = pesher, ossia «commento» al libro biblico indicato dall'abbrevia-
zione seguente; le lettere a, b in esponente dopo una sigla indicano di-
verse copie o varietà, o aggiunte dell'opera in questione
4Q/lor. Florilegium
rQH Hodiijot. Raccolta di salmi della comunità di Qurnran. Ed. ~ Sukenik
rQM Rotolo della guerra (milhiimiì). Ed.~ Sukenik
r QpHab. Midrash su Abacuc. Ed. ~ Burrows I
4 QpNah. Midrash su Nahum
4 Qpatr. Benedizioni dei patriarchi
4 QpPs.37 Midrash su Ps. 37
4 Qtest. Testimonia
I QS Rotolo della regola (serek) della comunità. Ed. Burrows I
r QSa Règle de la congrégatio11 ( = I Q28a). Ed. ~ DJD I
I QSb Recueil de benedictions (= r Q28b). Ed. ~ DJD I
Qid. Qiddushin. Trattato «Nozze» della Mishnà, Toseftà e del Talmud
(Strack, Bini. 49)
Qoh. Ecclesiastes (A.T.)
Qoh. r. (= Midr. Qoh.) Qohe/et rabbà (Strack, Einl. 213 s.) . Trad. A. Wunsche (1880)
Quint. M. Fabius Quintilianus. Scrittore e maestro di retorica (circa 35-95
<l.C.). Ed. L. Radermarcher (1907-1935)
inst. orat. institutio oratoria

R
R. (davanti ai nomi dei Rabbini) Rabbi
Rabb. Rabbini
rabb. rabbinico
Rabbinovicz, Variae lect. R. Rabbinovicz, Variae lectiones in Mischnam et in Talmud
Babylonicum 1-15 (1867-1866)
RAC Reallexikon fiir Antike un<l Christentum, hsgg. Th. Klauser (r94r ss.)
Rad, Tbeol. A. T. G. von Rad, Theologie des Alten Testaments r ~(1962), n ~(1965), trad.
it. Paideia, Brescia, I (1972), li (1974)
Radermacher L. Radermacher, Neutestamentliche Grammattk '(19n); '(1925)
Rahlfs Septuaginta, ed. A. Rahlfs '(1952)
RB Revue Biblique (fino al 1915: Internationale) (1892 ss.), N.S. {1915 ss.)
RE' Realencyclopaedie fi.ir protestantische Theologie und Kirche, begri.indet
von]. H erzog, 'hsgg. A. Hauck 1-24 (1896-1913)
120 ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

ree. recensuit
Ree. I.G. Recueil d'Inscriptions Grecques. Ed. Ch. Michel (1900); Suppi. I (r9r2),
II (1927)
recogn. Clem. ~Ps.-Clem.
r, 2 Reg. r, 2 Regum (A.T.)
REJ Revue des ÉtudesJuives (Paris 1880 ss.)
Reinhold H. Reinhold, De Graecitate Patrum Apostolicorum Librorumque Apocry-
phorum Novi Testamenti Quaestiones Grammaticae (1898)
Reitzenstein, Hell. Myst. R. Reitzenstein, Die Hellenistischen Mysterienreligionen
'(1927)
Reitzenstein, Ir. Eri. R. Reitzenstein, Das Iranische Erlosungsmysterium (1921)
Reitzenstein, Poim. R. Reitzenstein, Poimandres (r904)
Resch, Agrapha A. Resch, Agrapha. Aussercanonische Schri/t/ragmente '(1906, rist. 1974)
Rev. Byz. Revue Byzantine (1915-1916)
Rev. H. Philos. Rel. Revue d'Histoire et de Philosophie Religieuses (Strasbourg 1921
ss.)
Rev. Th. Ph. Revue de Théologie et de Philosophie (Lausanne 1868 ss.), N.S. (1913 ss.)
RGG Die Religion in Geschichte und Gegenwart '(1909 ss.); '(1927 ss.) '(1957
ss.)
R.H. Rosh hashiina. Trattato «Festa di capodanno» della Mishnà, Toseftà e
del Talmud (Strack, Einl. 42)
Rheg. epistula ad Rheginum de resurrectione (NHC I,4)
Rhein. Mus. Rheinisches Museum fiir Philologie (Bonn 1833 ss.); N.F. (1842 ss.)
Rhet. Graec. Rhetores Graeci. Ed. L. Spengel, I-III (1853-1856); vari editori nella Bi·
bliotbeca Teubneriana
RHR Revue de l'Histoire des Re1igions (1880 ss.)
Riessler P. Riessler, Altjiidiscbes Schri/ttum ausserbalb der Bibel, i.ibersetzt und
erkliirt (1928)
Riggenbach, Komm. Hbr. E. Riggenbach, Der Brief an die Hebriier (Kommentar z.
N.T.) '(1913); '·'(1922)
RivBibl Rivista Biblica (Roma 1952 ss.)
RLV Reallexikon der Vorgeschichte, hsgg. M. Ebert l -15 (1924-1932)
Rohde E. Rohde, Psyche, ? ·' hsgg. O. Weinreich (1925). trad. it. Laterza (Bari
0

rist. 1970)
Rohr, Hbr., 0/1. I. Rohr, Der Hebriierbrief und die Geheime O/fenbarung des hl. Jo-
hannes (Die Heilige Schrift des N.T. '(1932)
Rom. epistula ad Romanos (N.T.)
Rom. Mitt. Mitteilungen des Kaiserlich Deutschen Archaologischen Instituts, Rò-
mische Abteilung (Miinchen 1886 ss.)
Roscher W.H. Roscher, Aus/iihrlù:hes Lexikon der griechiscben und romiscben
Mythologie (1884-1937)
RQumran Revue de Qumriìn (Paris r958 ss.)
Rutb Ruth (A.T.)
Rutb r. . Ruth rabbà. Midrash su Rut (Strack, Einl. 213). Trad. A. Wiinsche
(1883)
RVV Religionsgeschichtliche Versuche und Vorarbeiten (Giessen r903 ss.)
RW Biblisches Realwòrterbuch v. G.B. Winer 1(1847 s.)
s
s Codice Sinaitico
S* seconda mano del cod. S
SAB Sitzungsberichte der Preussischen (dal 1948: deutschen) Akademie der
Wissenschaften zu Berlin (philosophisch-historische Klasse) (Berlin
[1882 ss.J 1922 ss.)
SAHeid. Sitzungsberichte der Heidelberger Akademie der Wissenschaften (phi-
losoph.-hist. Klasse) (Heidelberg 1910 ss.)
Sallust. Sallustius Philosophus. Contemporaneo e amico dell'imperatore Giulia-
no (361-363 d.C.), offre nel suo libro IIepl .f>ewv xcxì xoO'µ.ou un cate-
chismo della filosofia neoplatonica. Ed. A.D. Nock (1926)
r, 2 Sam. libri I, 2 Samuelis (A.T.).
SAMiinch. Sitzungsberichte der philosophisch-philologischen und der histori-
schen Klasse (dal 1931: der philosophisch-historischen Abteilung, dal
1947: der philosophisch-historischen Klasse) der Bayerischen Akademie
der Wissenschaften zu Miinchen (Miinchen 1860 ss.)
Sanh. Sanhedrin. Trattato «Sinedrio» (sulla corte suprema e sue competenze)
della Mishnà, Toseftà e del Talmud (Strack, Einl. 51 s.)
Sap. Sapientia Salomonis (A.T.)
SAWien Sitzungsberichte der Kaiserlichen (dal 1948: Osterreichischen) Akade-
mie der Wissenschaften in Wien (philosophisch-historische Klasse)
(Wien 1948 ss.)
SBE Sacred Books of the East. Ed. F.M. Miiller (1879-19ro)
scii. scilicet
SCh Sources Chrétiennes (1947 ss.)
Schelkle, Petr. ]ud. K.H. Schelkle, Die Petrusbrie/e, der Judasbrie/ (Herders Theol.
Kommentar z. N.T.) '(1970), trad. it. Paideia (Brescia 1981)
Schenkel D. Schenkel, Bibel-Lexikon 1-v (1869-1875)
Shabb. Shabbat. Trattato «Sabato» della Mishnà, Toseftà e del Talmud (Strack,
Einl. 37)
Sh. E. (b.p.) Shemoné esré, nella recensione babilonese o palestinese. Ed. ~ Dalman
Worte]. I, 299 ss.; Staerk in KIT 58 ' (1930) n ss.
Sheb. Shebiit. Trattato «(Anno) settimo» o sabbatico, della Mishnà, Toseftà e
del Talmud (Strack, Einl. 34 s.)
Shebu. Shebuot. Trattato «Giuramenti» della Mishnà, Toseftà e del Talmud
(Strack, Einl. 52 s.)
Sheq. Sheqalim. Trattato «Sicli (di imtiosta)» della Mishnà, Toseftà e del Tal-
mud (Strack, Einl. 40)
Schlatter, Eri. A. Schlatter, Erliiuterungen zum Neuen Testament «1928-1936) (rist.
1950-1954)
Schlatter, Gesch. d. Chr. A. Schlatter, Die Geschichte des Christus '(1923)
Schlatter, Gesch. erst. Chr. A. Schlatter, Die Geschichte der ersten Christenheìt, BFTh
II,II (1926)
Schlatter, Gesch. lsr. A. Schlatter, Die Geschichte Israels von Alexander bis Hadrian
'(1925)
Schlattcr, Jos. A. Schlatter, Wie sprach Josephus von Gott?, BF1b 14,1 (1910)
Schlatter, Komm. Jak. A. Schlatter, Der Brie/ des Jakobus '(1932) ; '(1956)
122 ELENCO DEI. LE ABBRE VIAZIONI

1
Schlatter, Komm. /oh. A. Schlatter, Der Evangelist fohannes (1930) ; '(1948)
Schlatter, Kor. A. Schlatter, Paulus der Bote fesu. Bine Deutung seiner Brie/e an die
Korinther '(1934); '(1956)
Schlattcr, Komm. Lk. A. Schlatter, Das Evangelium des Lukas aus seinen Quellen er-
kldrt (1931)
Schlatter, Mk. A. Scblatter, Markus, der Evangelist /iir die Griechen (1935)
6
Schlatter, Komm. Mt. A. Schlatter, Der Evangelist Matthaus '(1929); '(1959); (1963)
Schlatter, Past. A. Schlatter, Die Kirche der Griechen im Urteil des Paulus. Bine Ausle-
gung seiiter Briefe an Timotheus u. Titus '(1930); ' (1958)
Schlatter, I Pt. A. Schlatter, Petrus und Paulus nach dem I. Petrusbrief (1937)
Schlatter, Rom. A. Schlatter, Gottes Gerechtigkeit. Ein Kommentar wm Romerbrief
'(1935); '(1959)
Schlatter, Theof. d. Ap. A. Schlatter, Die Theologie der Apostel '(1922)
Schlatter, Theol. d. fudt. A. Schlatter, Die Theologie des Judentums nach dem Bericht
des Jose/us, BFTh 11,26 (1932)
Schleusner J.F. Schleusner, Novus Thesaurus philologocriticus in LXX et reliquos in-
terpretes Graecos ac scriptores apocryphos Veteris Testamenti (1820 s.)
Schlier, Eph. H . Schlier, Der Brie/ an die Epheser '(1957); '(1962); 6 (1968), trad. it.
Paideia (Brescia '1965; '1973)
Schlier, Gal. H. Schlier, Der Brie/ a11 die Galater (Kritisch-exgetischer Kommentar
iiber das N .T.) "(1962), trad. it. Paideia (Brescia 1965)
Schnackenburg, ]oh. R Schnackenburg, Das Johannesevangelium (Herders Theol.
Kommentar z. N.T.) r 1(1972), II (1971), III '(1976), IV (1984), trad. it.
Paideia, Brescia 1 (1973), II (1977), III (1981), IV (1987)
Schnackenburg, Johannesbriefe R. Schnackenburg, Die Johannesbrie/e (c.s.) '(1953) ;
' (r963).
Schniewind, Euang. J. Schniewind, Euangelion, BFTh 11,13.25 (1927-1931)
schol. scholion (-lia)
Schri/ten A. T. Die Schri/ten des Aften Testamentes, neu iibersetzt und /iir die Gegen-
1
wart erklart, hsgg. H. Gunkel, H. Gressmann u. a. (1921 s.)
Schri/ten ,\ '. T. Die Schri/ten des Neuen Testame11ts, neu iibersetzt und /ur die Gegen-
wart erklart, hsgg. J. Weiss (1906); 'hsgg. W. Boussct u. W. Heitmi.iller
(1916 ss.)
Schi.irer E. Schi.irer, Geschichte des jiidischen Vo/kes im Zeitalter Jesu Christi, r
'"'(1901); II •(1907) ; m ' (1909); IV <(Register) (19II) , trad. it. Paideia,
Brescia, I (1985), H (1987)
Schiirmann, Lk. H. Schiirmann, Das Lukasevangelium (Herders Tbeol. Kommentar z.
N.T.) I (1969), trad. it. Paideia (Brescia 1983)
Schwyzer E. Schwyzer, Griechische Grammatik (Handbuch A W II 1) I {1939), u
hsgg. A. Debrunner (1950), III (Register), hsgg. D.]. Georgacas (1953)
Scott W . Scott, Hermetica I-IV (1924-1936)
Script. Hist. Aug. Scriptores Historiac Augustae. Raccolta di biografie degli imperato·
ri romani da Adriano a Numeriano (u7-284 d.C.), rielaborata da diver-
si autori del secolo rv d.C. Ed. D. Magie (1921 ss.); E. Hohl (1927)
S. Deut. Sifré Deuteronomium. Midrash tannaitico sul Deuteronomio (Strack,
Einl. 200 s.). Trad. G . Kittel (1922 ss.); H . Ljungmann (1960 ss.)
SDThFr Studien zur Deutschen 1beologie und Frommigkeit (1938-1941)
Semonides Di Amorgo, lirico e giambografo (sec. VII a .C.). Ed. ~ Diehl
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI 123

Sen. L. Annaeus Seneca. Politico, poeta, filosofo stoico (circa 4 a.C. - 65


d.C.)
ben. de bene/iciis
ep. epistulae ad Lucilium
Mare. consolatio ad Marciam
Sen. Rhet. Seneca Rhetor. Padre del filosofo; le sue Controversie ci offrono un
quadro della retorica romana del primo periodo dell'Impero. Ed. A.
Kiessling (1872)
contr. controversiae
Sess. Sessio
Sext. Emp. Sextus _Empiricus. Greco della Libia vissuto forse alla fine del sec. u,
medico e filosofo; molto importanti le sue Pyrrh. hyp. (Lineamenti Pir-
romani) per la conoscenza dello scetticismo e di tutta la sua storia. Ed.
I. Bekker (r842); ed. H . Mutschmann,J. Mau e K. Janaeek (r912-r954)
gramm. adversus grammaticos
math. adversus mathematicos
Pyrr. hyp: pyrrhoneae hypotyposes
Sib. Sibyllini libri. Raccolta di oracoli sibillini in 14 libri (del sec. v o VI
d .C.), di propaganda religiosa ebraica e anche cristiana (Altaner 74).
Ed. J. Geffcken in GCS 8 (r902)
Sickenberger, Rom., Kor. ]. Sickenberger, Die Brie/e des hl. Paulus an die Romer und
Korinther (Die Heilige Schrift des N.T.) 4(1932)
SJC Sophia f esu Christi (NHC III,4)
Silv. Gli insegnamenti di Silvano (NHC vn,4)
Simonides Di Ceo (circa 556-468 a.C.), lirico corale greco. Ed.~ Diehl
Simpl. Simplicius. Neoplatonico di Cilicia (prima metà del sec. vr d.C.). Ed. J.
Schweighaeuser (1800); F. Diibner (1840)
in Epict. commentarius in Epicteti enchiridion
sing. singolare
sinon. sinonimo
sir. siriaco
Sir. Jesus Sirach ~ Ecclus
S.Lev. Stfrà Leviticus. Midrash tannaitico al Levitico (Strack, Einl. 200). Trad.
J. Winter (r938)
S.Num. Si/ré Numeri. Midrash tannaitico ai Numeri (Strack, Bini. 201). Ed.
H.S. Horovitz (r9r7); trad. K.G. Kuhn (1959)
So/ So/ertm. Trattato «Scribi» extracanonico del Talmud (Strack, Einl. 72
s.). Ed. ]. Miiller (1878)
Soph. Sophonias {A.T.)
Soph. Sophocles. Tragico greco (496-406 a.C.). Ed. A.C. Pearson (1924); P.
Masqueray '(r929); Fr. ~ T.G.F.
Ai. Azax
Ant. Antigone
El. Electra
Oed. Col. Oedipus Co!oneus
Oed. Tyr. Oedipus Tyrannus
Phil. Philoctetes
Traeh. Trachiniae
124 ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

Sophodes, Lex. E.A. Sophodes, Greek Lexikon o/ the Roman and Byzantine Periods
'(r888) (rist. 1957)
Spatjudt. Spiitjudentum
S. Sex. Le sentenze di Sesto (NHC xn,1)
Staab K. Staab, Pauluskommentare aus der griechischen Kirche, N.T. Abh. 15
(1933)
Stauffer, Theol. E. Stauffer, Die Theologie des N.T. '(1941); •·1 (1948)
Steinleitner F. Steinleitner, Die Beicht im Zusammenhange mit der sakralen Rechts-
pflege in der Antike (1913)
Steinmann, Ag. A. Steinmann, Die Apostelgeschichte (Die Heilige Schrift des N.T.)
4(1934) .
Steinmann, Thess. tmd Gai. A. Steinmann, Die Brie/e an die Thessaloniker und Galater
(Die Heilige Schrift des N.T. hsgg. von Fr. Tillmann v) •(1935)
stel. Seth Le tre stele di Seth (NHC vn,5)
Stob. Ioannes Stobaeus. Chiamato cosl dalla sua patria Stobi in Macedonia
(sec. v d.C.); raccolse un'antologia di più di 500 fra prosatori e poeti.
Ed. C. Wachsmuth e O . Hense (1834-1912); citato secondo il volume (I-
IV), la pagina e le righe di questa edizione
ecl. eclogae
Stra bo Geografo greco da Amasia nel Ponto (circa 63 a.C. - 19 d .C.). Ed. A.
Meineke (1909-1913); H.L. Jones e J.R.S. Sterrett (1917-1933)
Strack, Einl. H.L. Strack, Einleitung in Talmud und Midrasch '(1921); la i edizione
(1982) è stata completamente rielaborata da G. Stemberger
Strack-Billerbeck H.L. Strack u. P. Billerbeck, Kommentar zum N. T. aus Talmud und
Midrasch I-V (Index a cura di}. Jeremias e K. Adolph) '(1956)
StudOr Studia Orientalia ed. Societas Orientalis Fennica (Hdsingfors 1925 ss.)
Su et. C. Suetonius Tranquillus (circa 75-105 d.C.). Storico e autore di bio-
grafie dei Cesari da Cesare a Domiziano. Ed. A.P. Robinson (1925); J.R.
Rietza (1928); H. Ailloud (1931 s.)
Suic., Thes. ].C. Suiceri, Thesaurus Ecclesiasticus e Patribus Graecis '(1728)
Suidas Sudas. Lessico del sec. x d.C., linguistico e antiquario. Ed. G. Bernahr-
dy (1853); A. Adler (1928-1938)
Sukenik E.L. Sukenik, Otzar hammegillot haggenuzot shebidé ha'universita pa'-
ivrit, 1955 (ebr.); ediz. inglese The Dead Sea Scrollo/ the Hebrew Uni-
versity (1955)
Suppi. volume supplementare
Suppi. Com. Supplementum Comicum. Ed. J. Demianczuk (1912)
Suppi. Epigr. Graec. Supplementum Epigraphicum Graecum. Ed. J.J. Hondius e altri
(1923 ss.)
Sus. Susanna (A.T.). Episodio di Susanna; libro indipendente nei LXX,
mentre nella Vulgata occupa il cap. 13 del libro di Daniele
s.v. sub voce ·
SymbOsl Symbolae Arctoae. Ed. Societas Philologica Christianiensis l (1922);
continuato col titolo: Symb. Osloenses, ed. S. Eitrem e G . Rudberg 2
ss. (1923 ss.)
Sym testo di Simmaco. Traduttore greco dell'A.T. (c. 200 d.C.)
S. zuttà Num. Stfrè zuttà Numeri. Midrash frammentario del Libro dei Numeri
(Strack, Einl. 2 00 s.). Ed. H.S. Horovitz (1917)
T
T. Tose/là. (Strack, Einl. 74 ss.). Ed. M. Zuckermandel (1880); G . Kittel e
K.H. Rengstorf (1933 ss.)
Taan. Taanu. Trattato «Digiuno» della Mishnà, Toseftà e del Talmud (Strack,
Einl. 43)
Tac. Cornelius Tacitus. Storico latino (circa 54/55-120 d.C.). Ed. C. Halm -
G. Andresen '(1929~1930); E. Koestermann r '(1952), u 1(1957)
Agr. Agricola
ann. annales
dia!. dialogus de oraton'bus
Germ. Germania
hist. historiae
Tanh. Tanhumà. Raccolta omiletica, che prende il nome da Rabbi Tanhumà
(Strack, Einl. 204 s.). L'edizione di S. Buber (1885) si distacca notevol-
mente dalle altre
Tat. Tatianus. Siro, convertito al cristianesimo da Giustino, scrisse ilDircorso
ai Greci, con intenti apologetici (sec. n d.C.). Ed. E. Goodspeed in Die
iiltesten Apologeten (1914); E. Schwartz (1888)
or. Graec. oratio ad Graecos
Teh. ~Toh.
. Teles Teles philosophus. Sec. m a.C. Ed. O. Hense '(1909)
Tem. Temurà. Trattato «Commutazione» (di un animale per sacrificio) della
Mishnà, Toseftà e del Talmud (Strack, Bini. 57 s.)
Ter. Terumot. Trattato della Mishnà, Toseftà e del Talmud (Strack, Einl. 34-
35)
term. tecn. termine tecnico
Tertull. Q. Septimius Tertullianus Florens. Scrittore latino africano (160-220
d.C.). Ed. A. Reifferscheid, G . Wissowa e altri in CSEL 20. 47. 69.
70. 76 (1890-1957); edizione completa anche in CCh l-2 (1954)
anim. de anima. Ed. J.H. Waszinsk (1947)
apol. apologeticum
bapt. de baptismo
Mare. adversus Marcionem
mari. ad martyras
nat. ad nationes
praescr. haer. de praescriptione haereticorum
Prax. adversus Praxean. Ed. G. Scarpat (1959)
pud. de pudicitia
Scapul. ad Scapulam. Ed. A. Quacquarelli (1957)
spect. de spectaculis. Ed. E. Castorina (1961)
Val. adv. Valentt'nianos
virg. ve!. de virginibus velandis
text. XII patr. Testamentum XII Patriarcharum. Scritto giudaico (del sec. II a.C.?) tra-
dotto in greco (nel 50 d .C.?), redatto in forma di discorsi rivolti dai do-
dici figli di Giacobbe ai loro discendenti. Ed. R.H. Charles (1908); M .
deJonge (1964)
test. A . testamentum Aser
126 ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

B. Beniamin
D. Dan
G. Gad
Jos. Iosephi
Iss. Issachar
!ud. Iudae
L. Levi
N. Nephthalim
R. Ruben
s. Symeonis
Zab. Zabulon
test. Abr. testamentum Abrahae. Ed. M.R. James TSt JI 2 (1892)
test. Ad. testamentum Adam. Syr. ed. E. Renan, Journal Asiatique v 2 (1853); gr.
ed. M.R. James TSt II 3 (1893)
test. Sai. testamentum Salomonis. Ed. C.C. McCown (1922)
/estim. ver. testimonium veritatis (NHC 1x,3)
Tg. Targum. Traduzione aramaica o parafrasi di scritti veterotestamentari
Tg. I Est. Targum I ad Esther
Tg. II Est. Targum II ad Esther
Tg. ]. I Targum Pseudogionata
Tg.]. II /rammenti di Tg.
Tg. O. Targum Onqelos
Tg.pal. Targum palestinese al Pentateuco
Tg. Prof Targum ai profeti
T.G.F. Tragicorum Graecorum Fragmenta. Ed. A. Nauck '(1889)
Tackeray H.St.J. Thackeray, A Grammar o/ the Old Testament in Greek accord-
ing to the Septuagint I (1909)
Thackeray, Lex. Jos. H.St.J. Thackeray, Lexicon to ]osephus (1930 ss.)
THAT Theologisches Handworterbuch zum Alten Testament, hsgg. von E.
Jenni u. CL Westermann I (1971), II (1976), ttad. it. Marietti, Torino l
(1978), II (1982)
ThBl Theologische Bliittet (Leipzig 1922-1942)
Themist. Themistius. Filosofo (circa 317-388 d.C.), eclettico, nato in Paflagonia.
Ed. W. Dindorf (1832); Academia Litterarum Regia Borussica in Com-
mentano in Aristotelem Graeca 5 (1899-1903)
Theocr. Theocritus. Di Siracusa, nato nel 305 circa a.C., poeta bucolico. Ed.
U. v. Wilamowitz in Bucolici Graeci (1905); V. Pisani (1946); C. Galla-
votti (1948); A.S.F. Gow '(1952)
1dyll. idyllia
Theod. testo di Teodozione, segnato anche con 8. Traduttore greco dell'A.T.
(c. r8o d.C.)
Theod. L. Theodorus Lector. Scrisse una storia della Chiesa da Costantino al 518
d.C. (sec. vr d.C.) (Altaner 216). Ed. in MPG 86,1 (1865)
Theod. Mops. Theodorus di Mopsuestia. Circa 350-428 d.C. Amico del Crisostomo e
maestro di Nestorio, dal 392 vescovo di Mopsuestia in Cilicia, fu il più
significativo esegeta della scuola antiochena; fu condannato nel 431 e
nel 553 quale rappresentante della teologia nestoriana (Altaner 308) .
Ed. MPG 66 (1859)
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI 127

Theodoret. Theodoretus. Scrisse, nel 488/489 d.C., una storia della Chiesa in 5 li-
bri; è fra i continuatori di Eusebio (Altaner 214 s.). Ed. L. Parmentiet e
F. Scheidweiler in GCS 19 '(1954)
Theod. Stud. Theodorus Studita. Di Bisanzio (759-826 d.C.). monaco, fautore della
libertà di una Chiesa separata dallo Stato. Ed. in MPG 99 (1860)
enc. Theoph . encomium in Theophanem
Theogn. Theognis. Elegiaco greco (circa 500 a.C.). Ed. --7 Diehl 111
TheolEx Theologische Existenz beute (Miinchen 1933-1941); N.S. (Miinchen
1946 ss.)
TheolQuart Theologische Quartalschrift (Tiibingen 1819 ss.)
TheolViat Theologia viatorum. Jahrbuch der kirchlichen Hochschule Berlin (Ber-
lin 1948 ss.)
Theophan. Theophanes Confessar (Homologetes). Monaco bizantino (circa 757-
818 d.C.); la sua Chronograpbia abbraccia il periodo dal 284 all'813. Ed.
C. de Boor {1883-1885)
chronogr. chronographia
hom. homiliae
Theophil. Theophilus. Apologeta cristiano (sec. JI d .C. I, vescovo di Antiochia (Al-
taner 105 s.) . Ed.]. Otto (1861}; E. Rapisarda (1939); G. Bardy (1948)
(ad) Auto!. ad Autolycum
.Theopr. Theophrastus (dtca 372-287 a.C.), discepolo di Aristotele e, dopo la
sua morte, capo della scuola peripatetica. Ed. F. Wimmer (1854-1862)
char. cbaracteres. Ed. G. Pasquali (1919}; W . Plankl (1947); O. Immisch
(1923)
hist. plant. bistoria plantarum
ign. de igne. Ed. A. Gerke (1896)
Thes. ling. Lat. o anche Th.l.L. Thesaurus linguae Latù10e (1900 ss.)
Thes. Steph. Stephanus, Thesaurus Linguae Graecae (1831-1865; rist. 1954)
r, 2 Thess. epistula r, 2 ad Thessalonicenses (N.T.J
ThLBl Theologisches Literaturblatt (Leipzig 1880-1943)
ThLZ Theologische Literatur-Zeitùng (Leipzig 1876 ss.)
Thom. Mag. Thomas Magister. Maestro di retorica e monaco dell'inizio del sec. x1v.
Ed. in MPG 145 (1865)
ThR Theologische Rundschau (Ti.ibingen 1898-1917; N.F. 1929 ss.)
ThSt Theologische Studien (Utrecht 1883 ss.J
ThStKt Theologische Studien und Kritiken (Hamburg 1828-1942)
ThT Theologisch Tijdschrift (Leiden 1867-1919)
Thuc. Thucydides. Storico ateniese, scrisse la Guerra del Peloponneso di cui fu
contemporaneo (ca. 460-369 a.C.). Ed. C. Hude (1898-1901); A.]. Jones
eJ.E. Powel '(1942); A. Maddalena (1951 ss.J; O. Luschnat (1954 ss.)
ThWAT Theologisches Worterbuch zum Alten Testament, hsgg. v. G.Joh. Botter-
weck u. H. Ringgren (1970 ss.), trad. it. Paideia (Brescia 1988 ss.}
ThWb Tbeologiscbes Worterbuch zum Neuen Testament, begriindet v. G. Kit-
tel, hsgg. v. G . Friedrich (1932 ss.), trad. italiana (--7 GLNT) Paideia
(Brescia 1963 ss.)
ThZ Theologische Zeitschrift der Theologischen Facultat der Universitat Ba-
se! (Basel 1945 ss.)
128 ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

Tib. Albius Tibullus. Elegiaco latino dell'epoca augustea. Ed. F.W. Lenz
'(1937); M. Ponchont (1924); R. Helm (1958); W. Willige (1960)
Tillmann, Gefangbr. M. Meinertz und F. Tillmann, Die Gefangenschatsbriefe des hl.
Paulus (Dic Heilige Schrift des N.T.) •(r931)
Tillmann, ]oh. F. Tillmann, Das ]ohannesevangelium (c.s.) 4(r931)
r, 2 Tim. epistula I, 2 ad Timotheum (N.T.)
Tim. Locr. Timaeus Locrus. Neopitagorico del sec. r d.C., autore di un compendio
pitagoreggiante del Timeo di Platone. Ed. K.F. Hermann, Plato v
(1852)
Tisch., N.T. C. Tischendorf, Novum Testamentum Graece, ed. octava critica maior r
(1869), II (1872), m (1894)
Tit. epistula ad Titum (N.T .)
T .M. testo masoretico,~ anche Mas.
Tob. Tobias (A.T.}
Toh. Toharot. Trattato «Purità» della Mishnà e della Toseftà (eufemistica-
mente per «Impurità») (Strack, Bini. 61 s.)
traci. trip. tractatus tripartitus (NHC r,5)
trad. traduzione
trans. transitivo
Trench R.Ch. Trench, Synonyma des N. T., trad. tedesca di H. Werner (1907)
Tritois. Tritoisaia, terza parte d'Isaia (capp. 56-66)
TSt Texts and Studies (Cambridge 1891 ss.)
TU Texte und Untersuchungen zur Geschichte der altchristlichen Literatur
(Berlin 1883 ss.)

u
u. und
Unknown Gospel Fragments o/ an Unknown Gospel and Other Early Christian Papyri.
Ed. H.I. Beli e T.C. Skeat (1935)
UNT Untersuchungen wm N.T. (Leipzig 1912-1938)

V. vedi
v(v). versetto (-i)
V. von
var. variante oppure varianti
Verg. P. Vergilius Maro. Il maggiore poeta epico latino (70-19 a.C.). Ed. W.
}aneli 1(1920)
Aen. Aeneis
bue. bucolica ~ ed.
ed. eclogae
georg. georgica
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI 129

Vett. Val. Vettius Valens. Astrologo greco (sec. II d.C.). Ed. W. Kroll (1908)
VF Verkilndigung u. Forschung, Theologische Jahresberichte (Miinchen
1940 ss.)
Vg. Vulgata
Vù. Esdr. Visio Esdrae ~ 5. 6 Esdr. Libro 5 o 6 di Esdra, due piccole apocalissi
cristiane del sec. u/m d.C.
Vis. Is. Visio Isaiae (~ Asc. Is.)
Vit. Ad. Vita Adae et Evae. Scritto latino del gruppo giudeo-cristiano dei libri di
Adamo (Schiirer III, 396 ss.). Ed. W. Meyer in~ AAMiinch. 14.3
voc. vocativo
vol(l). volume (-i)
Volz, Esch. P. Volz, Die Eschatologie derjudischen Gemeùrde im neutestamentlichen
Zeitalter '(1934)
Vrede, Kath. Br. M. Meinertz und W. Vrede, Die katholischen Brie/e (Die Heilige
Schrift des N.T.) 4(1932)
VT Vetus Testamentum. Quarterly published by the International Organ-
isation of Old Testament Scbolars (Leiden 1951 ss.)

w
Waddington Ph. Le Bas, W.H. Waddington, P. Foucart, Voyage archéologique en
Grèce et en A.rie Mineure (1847-1870) III: Imcription.r (Asie Mineure,
Syrie, Ile de C}'pre) (1870)
Walde-Hofmann A. Walde u. J.B. Hofmann, Lateinische.r etymologische.r Worterbuch
1
(1938-1956)
Walde-Pok. A. Walde - J. Pokorny, Vergleichende.r Worterbuch der indogermani-
.rchen Sprachen I (1930), n (1927) m (1932)
1

Weber F. Weber, ]udische Theologie au/ Grund de.r Talmud und ve1wandter
Schrz/ten '(1897)
Weinreicb, Ant. Heil. O. Weinreich, Antike He11ungswunder, RW vm l (1909)
Wellhausen, Mt. (Mk., Lk., ]oh.) ]. Wellhausen, Das Evangelium Matthaei (1904);
Marci (1903), '(1909); Lucae (r904); Johannis (1908)
Wendland, Hell. Kult. P. Wendland, Die hellenistisch-romi.rche Kultur (Handbuch z.
N.T.) •·i(1912), trad. it. Paideia (Brescia 1986)
Wendt, Ag. H .H. Wendt, Die Aportelge.rchichte (Kritisch-exegetischer Kommentar
iiber das N.T.} ~(1913)
Wcttstein Novum Testamentum Graecum ... opera et studio J.J. Wetstenii (1751 s.)
Wiegand, Mi/et, Ergebnisse der Ausgrauben und Untcrsuchungen seit demJahre 1899,
hsgg. v. Tb. Wiegand (1906 ss.)
Wilcken, Ptol U. Wilcken, Urkunden der Ptolemaerzeit I (1922-1927) n (1935-1957)
1

Wilke-Grimm C.L.W. Grimm, Lexicon Graeco-Latinum in Libro.r N.T. <(1903) (G.


Wilkii, Clavis N. T. Philologica) (1903)
Windisch, Barn. H . Windisch, Der Barnaba.rbrief (Handbuch N.T. Erg.-Bd. m)
Windisch, Hbr. H. Windisch, Der Hebraerbrie/(Handbuch z. N.T.) '(193r)
Windisch, Jakbr. H. Windisch, f akobu.rbrief. in: ~ Windisch, Kath. Br.
Windisch, ]ohbr. (I, 2, 3) H. Windisch, r., 2 . , 3. Johannesbrie/. ~ Windiscb, Kath. Br.
130 ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

Windisch, 2 Kor. H. Windisch, Der zweite Korintherbrief (Kritisch-exegetischer Kom-


mentar iiber das N.T.) 9 (1924). Neudruck hsgg. von G. Strecker (1970)
-Win<lisch, Kath. Br. H. Windisch, Die katholischen Briefe (Handbuch z. N.T.) '(1930);
'hsgg. von H. Preisker (1951)
Windisch, Ptbr. H. Windisch, r., 2. Petmsbrief, in: --7 Win<lisch, Kath. Br,
Winer (Schmiedel) G.B. Winer, Grammatik des nt.lichen Sprachidioms, bearb. von G.
1
Liinnemann 1(1867}, (1894 ss.), bearb. von P. Schmiedel (1894-1898)
Witkowski S. Witkowski, Epistulae privatae Graecae '(19u) .
Wohlenberg, Mk. G. Wohlenberg, Das Evangelium des Markus (Kommentar z. N.T.)
'(1930)
Wohlenbetg, Past. G. Wohlenbcrg, Die Pastoralbriefe (c.s.) (1906), '(1923)
Wohlenberg, Pt. G. Wohlenbei;g, Der erste und zweite Petrusbrie/e und der ]udasbrief
(c.s.) '(1923) ·
Wohlenberg, Th. ·G. Wohlenberg, Der erste u. zweite Thessalonù:herbrief (c.s.) (1903),
'(1909)
WZKM Wiener Zeitschrift fur die Kunde des Morgenlandcs (Wien 1887 ss.)

Xenoph. Xenophon. Di Atene (circa 430-354 a.C.), discepolo di Socrate, scrisse


opere di genere storico e filosofico. Ed. E.C. Marchant (1900-1920, in 5
volumi); C. Hude ('1931); W. Muri ('1959); P. Masqueray, J. Hatzfeld,
P. Chantraine e F. Ollier (1930-1960); G. Pierleoni (per gli opuscula,
'1937)
Ag. Agesilaus
an. anabasis
ap. apologia Socratis
(resp.) Ath. --7 Pseud.-Xenoph.
cyn. --7 Pseud.-Xenoph.
Cyrop. Cyropaedia
ep. --? Pseud.-Xenoph.
eq. de equitandi ratione
eq. mag. de equitum magistro
Hiero
hist. Graec. bistorta Graeca
mem. memorabilia Soaatis
oec. oeconomicus
resp. Lac. respublica Lacedaemoniorum
sym. symposion
veci. de vectigaltbus
venat. de venatione
Pseud.-Xenoph. Pseudo-Xenophon
cyn. cynegeticus
ep. epistulae. Ed. ~ Epistolographi
(resp.) Ath. respublica Atheniensium. Scritto di un oligarchico della fine del sec. v.
Ed. E. Rupprecht (1939); M.F. Galiano (1951); M. Gigante (1953)
ELENCO DELLE ABBRl::VfAZIONI 131

Xenoph. Ephes. Xenophon Ephesius. Scrisse, nel r/u sec. d.C., un romanzo d'amore
(Ephesiaca) in cinque libri. Ed. G. Dalmeyda (1936)

z
Zach. Zacharias (A.T.)
Zahn,Ag. Th. Zahn, Die Apostelgeschichte des Lucas (Kommentar z. N.T.) "'{1927-
1932)
Zahn,Apk. Th. Zahn, Die O/fenbarung des Johannes (Kommentar z. N.T.) 1-)(1924-
1926)
Zahn, Bini. Th. Zahn, Einleitung in das N. T. 11 (1906), II {1907)
Zahn, Forsch. Th. Zahn, Forschungen zur Geschichte des nt.lichen Kanons u. der alt-
kirchlichen Ltieratur (1881-1929)
Zahn, Gal. Th. Zahn, Der Brie/ des Paulus an die Galater (Kommentar z. N.T.)
'(1907), '(1922)
Zahn,Joh. Th. Zahn, Das Evangelium des ]ohannes (c.s.) 1·'(1912), '.,;(1921)
Zahn,Kan. 1b. Zahn, Geschichte des nt.lichen Kanons (1888-1892)
Zahn,Lk. Th. Zahn, Das Evangelium des Lucas (c.s.) (1913), 1''(1920)
Zahn, Mt. Th. Zahn, Das Evangelium des Matthiius (c.s.) '(1905), '(1922)
Zahn,Rom. Th. Zahn, Der Brief des Paulus an die Romer (c.s.) (1910), 1(1925)
ZAW Zeitschrift fiir die alt.liche Wissenschaft (Berlin 1881 ss.)
ZDMG Zeitschrift der Deutschen Morgenlandischen Gesellschaft (Wiesbaden
1847 ss.)
ZDPV Zeitschrift des Deutschen Paliistina-Vereins (Wiesbadcn 1878 ss.)
ZdZ Zwischen den Zeiten (Miinchen 1923-1933)
Zeb. Zebahim. Trattato «Sacrifici cruenti» della Mishnà, Toseftà e del Tal-
mud (Strack, Bini. 55)
ZhTh Zeitschrift fiir die historische Theologie (Leipzig 1832-1870)
ZKG Zeitschrift fiir Kirchengeschichte (Stuttgart 1877 ss.)
ZMR Zeitschrift fi.ir Missionskunde und Religionswissenschaft (Berlin 1886-
1938)
ZNW Zeitschrift fiir d.ie nt.liche Wissenschaft und die Kunde des Urchristen-
tums (dal r921: und die Kunde der iilteren Kirche) (Berlin 1900 ss.)
Zoslr. Zostrianus (NHC vm,1)
ZPK Zeitscbrift fiir Protestantismus und Kirche (Erlangen 1838-1876)
ZRGG Zeitscbrift fur Religions- und Geistesgeschichte (Kéiln 1948 ss.)
ZSem Zeitschrift fiir Semitistik und verwandte Gebiete (Leipzig 1922-1935)
ZsystTh (dal 1959: Neue) Zeitschrift fur systematische Theologic (Berlin 1923
ss.)
ZThK Zeitschrift fiir Theologie und Kirche (Tubingen 1891 ss.)
ZverglSpr Zeitschrift .fiir vergleichende Sprachforschung auf dem Gebiete des
Deutschcn, Griechischen und Lateinischen (dal 1877: auf dem Gebiete
der indogermanischen Sprachen) (Berlin 1852 ss.)
ZWL Zeitschrift fiir kirchliche Wissenschaft und kirchliches Leben (Leipzig
1880-1889)
ZwTh Zeitschrift fiir wissenschaftliche Theologie (Jena 1858-1914)
ABBREVIAZIONI IN CARAITERI GRECI

a.n. la colonna della Esapla indicata con aÀÀoç


0 testo di Teodozione ~ Theod.

Quando un libro biblico è citato con abbreviazioni greche, il rimando è fatto alla ver-
sione dei LXX. Per es.:
Salmi, nel testo dei LXX
Deuteronomio, nel testo dei LXX
Osea nel testo dei LXX

t questa crocetta premessa a un termine indica che nella trattazione ven-


gono citati tutti i passi del N.T. in cui quel termine figura.
INDICE DEGLI AUTORI
E DEI COLLABORATORI*

Alswede, Hans Th.


pare. e ins. rel. *27.8.1914 Hamburg; doc. Hamburg (Kirchliche Hochschule) 1947·
Bafz, Horst
dott. teol., prof. ord.; *21.3.1937 Leipzig; dott. teol. Erlangen 1996, lib. doc. Kiel
1969, prof. f.r. Kiel 1972, prof. ord. Bochum 1974.
f I ,., I t (f
'tEO'acxpec;, 'tE'ttXp'toç, 'tE'tGtp'tCXlOç, 'tE<ratpo:xona, '>EO'O'EpotXOV"CGWtl')ç XIII n57-II92; un:-
> I I y "t:: > t: 6 664; qiol"'ew,
1 e:.,unvoç, e:.,urcv1..,w XIV 33-
, T ' ly (}.I (}.I
voç, a.qnntvow, e:vurcv1ov, e:vurcv1cx.,,oii-at qiol"'i::o!J.at 1
qiof3oc;, òfoç xv 47-72, 91-132.
Bammel, Ernst
(per proprio desiderio, nessun dato sulla persona).
n'twX,oc;, TC'twx_dcx, TC'tW'X,EVW XI 717-788.
Bannach, Horst
parroco; *14.4.1912 Allenstein (Prussia Orientale).
Bauemfeind, Otto
dott. teol., prof.; *14.1.1889 Behrenhoft, drc. Greifswald; lic. teol. Greifswald 1914,
lib. doc. Greifswald 1922, prof. str. Greifswald 1928, Tiibingen 1931, prof. ord. Tiibin-
gen 1946; t 26.12.1972.
à.vcxTCauw, ocvan:aucnç, ÈmxvmtGtVW I 943-948; àn:Àovc;, ocn:ÀO't"f)ç I 1031-1034; à.pe't~ I 1219-
1228; <ÌaÉÀye:ia; I 1303-1304; cxù-8-aòr,c; I 1351-1352; XCX'tCmauw, XGt'tOC7tGtUatç V 245-250; ~­
";IX.IO<;, IJ.a't1Xl6'tr,c;, IJ.a't"IXU)w, jJ.OC't"lìV' jJ.Gt"CGUOÀoyla, (J.a.'tCXtoÀoyoç VI 1405 -1418; µax.011-cxt'
~·x;t;, ajJ-G(x_oç, -8e:OfJ-OCX,oc;, -.~h:Oj.1.IXX,Éw VI 1427-1432; vf,qiw, V"fì<pOCÀtoç, Èxv~<pw VII 995-1010;
'ltxaw, Vl>tY), Vtxoç, U7tEpvtxocw VII IOII-I022; n:avoupyta, n:avoupyoç IX 455-468; 7tOÀEfW<; 1
7tOÀt(J.ÉW X 1235-1272; pq.OtoVpYYJ(.LOC, pq.òtoupy(a Xl 935-940; O'Gt7tpoç, ~TrW Xl 1255-

*Elenco delle abbreviazi<mi. assist. prof.: assistent professor. - ass. bibl.: assistente bibliotecario. -
ass. scient.: assistente scientifico. - assoc. prof.: associated professor. - circ.: circondario - coli.
scient.: collaboratore scientifico. - cons. eone.: consigliere concistoriale. - cons. ecci.: consigliere
ecclesiastico. - cons. scient.: consigliere scientifico. - DD: Doctor of Divinity. - d. ginn. : direttore
di ginnasio. - d. min.: direttore ministeriale. - dir. min.: dirigente ministeriale. - doc.: docente. -
dott.: dottore. - dott. giur.: dottore in giurisprudenza. - dott. lctt.: dottore in lettere e filosofia. -
dott. se. poi.: dottore in scienze politiche. - dott. teol. : dottore in teologia. - Dr. STh.: Doctor Sa-
crae Theologiac. - h.c.: honoris causa. - inc. ins.: incaricato d'insegnamento. - ins.: insegnamen-
to. - ins. rel.: insegnante di religione. - ins. se. sec.: insegnante di scuola secondaria. - lib. doc.:
libero docente. - lic. teol. : licenziato in teologia. - MA: Master of Arts. - parr.: parroco. - PhD:
Doctor of Philosophy. - pres. se. sec.: preside di scuola secondaria. - prof.: professore. - prof.
em.: professore emerito. - prof. f.r.: professore fuori ruolo. - prof. inc. : professore incaricato. -
prof. inc. t.p.: professore incaricato a tempo pieno. - prof. on. : professore onorario. - prof. ord.:
professore ordinario. - prof. str.: professore straordinario. - prof. tit. (catt.): professore titolare
(di cattedra). - STM: Sacrae Theologiae Magister. - vesc. reg.: vescovo regionale.
134 INDICE DEGLI AUTORI E DEI COLLABORATORI

I
1264; cnic:;, <n)'toI().1,pw'toc:; XII 207-216 ; a~pO':re:uoµi:u,
I I
cr'tpa:n:1a, r J
a'tpana, a'tpa:twiux, a"':(Xl.-
't1w·n1c:;, crua-rpa-rtro't'f)c:;, a-rpaT·r,yoç, <r>pa-i;om:òov, a-rpaToÀoyÉw xn 13II-1344; a'tpou-9iov
XII 1383-1390; 'f;PÉ"l..W, Òpo!J.Oc:;, 7tpOÒpoµoc:; XIII 1411-1438; 'tuyx.avw, Èv'tuyx.avw, um:lìEV-
'tUY"f...avw, gvnu~«; xm 1443-1464.
Baumglirtel, Friedrich
dott: teol., ptof. em.; *14.r.1888 Plauen (Vogtland); lic. teol. Leipzig 1916, lib. doc.
Leipzig 1916, prof. str. Leipzig 1921, prof. ord. Rostock 1922, Greifswald 1928, Gottin-
gen 1937, Erlangen 194r.
xapÒta V 193-199; 7tVEU(UX X 848-873; aap~ Xl 1283-1290; O"W(UX XIII 659-661.
Behm, Johannes
dott. teol., prof.; *6.6.1883 Doberan (Mecklcnburg-Schwerin); lic. teol. Erlangen
1911, lib. doc. Erlangen 1912, doc. Breslau 1913, prof. str. Konigsberg 1916, prof. ord.
Konigsberg 1920, Gottingen r923, Berlin 1935; t 13.ro.1948.
aliux, al!Jh.'tEx:xuala I 461-476; aµ.7ttÀoc:; I 925-928; i:ì.va1J-v-r,a1c:;, U7t0[J-V1JO'lç I 939·944;
&.va'tl-8·/')µ.1, 7tpoaava-rt-8'f)µt, &.vch9eiw., àva-B·r,p.a, xaTa-Beiw., àvoc.Se:iux,.l~w, x:a-ra'8t!Jh.Tt~w
I 951-958; Ò:7toq>-8ÉyyO(UXI I II95-xr96; àppa~wv I 1263-1266; ap'tOç l 1267-1272; ~f>W(UX,
~pcòa1c:; II 335-344; yeuoiw-1 II 423-428; yÀwacra, É'ttpoyÀwao-oc:; n 543-564; Òti7tvov, òet-
rrvÉw n 825-830; ò1a-rW'r)µ1, ò1a.S~xT, n 1013-ro17; 1065-1094; òtljiaw, ò{~oc:; u 1329.1332;
bq,.éw, Èxxu(v)w III 373-378; (!;w m 667-670; épµ11ve:uw, éptJ-r,vda, épµ1)vEtrtf,c;, 01Epµlj-
vEuw, 01epµ.·1jvda, Òtepµr,vel)'f;+,c:; III 901-902; la,9lw m 975-992; taw m 999-1004; -Bvw,
fJ!nla, ,9ucnaa,.~p1ov IV 625-658; ><octvoc:;, xa1vO,.Y)c:;, àvaxaivltw, àvax:atvow, tivax:aivw-
'Tt:;, Èy><a1vl~w rv 1343-1364; xapò[a, xapòioyvw<n'f)c:;, axÀr,poxapòla V 199-216; x:Mw, x),x-
a1ç, ><Àa<Y!Jh. v 501 -548; x:);i)µ.a v 579-582; xo1Àla v 663.672; xupéw, àxupow, 7tpoxuP6w v
1497-1504; !J.Opcpr,, 11-opipéw, µ.6pcpwa1c;, 11-e-r~!J.Op<pow vn 477-532; véoc:;, àvo:veow vrr 889-
906; v"ij<J'!t<;, V'J)O"'ttuw, Vl)a'tda VII 965-996; voéw, vouç, vor,(l-a, tXVOY)'toc:;, avota, Ò1.1a-
vor,-roc;, Otavota, ÒtaVO'f)µ.ct, Evvota, EÙvoÉw, euvota, X<X'!;:XVOÉw, (l-E't'avoÉw, (J.E't'rXVIJt:X,
:Xµe":"avor.-roc:;, 7tpovoÉw, rcpovota, &7tovoÉw, &7tovota, vou-Be~Éw, vou.Seaia vn 1027-II20,
rr44-1234; m7.paxÀ·r,-roc:; IX 675-716.
Bertram, Georg
dott. teol., già prof. ord., inc. ins.; "'r4.3.r896 Chatlottenburg; lic. teol. Bedin 1921,
lib. doc. Berlin 1923, prof. ord. Giessen 1925, inc. ins. Frankfurt/M. 1955.
< '
'l.fJ.'l.P"avw, I < < I 6 ~,I,
I 6 ~ (} I Q I
aµap~·fiµ'I., aµ'l.p~ta I 7 9-779; ot'Yaw II 1332-133 ; Evvoc:;, evvowc; III 99-
uo; f.pyov, Èpya~oµa1, Èpya':'T,c;, Èppab., Èvepy·fic;, ÈvÉpye:t:x, Èvepyéw, ÈvÉpyr,µa, e.Jep-
reaix, EÙtpye:-.Éw, EÙtpyÉ·n;:; III 827-886; ~w·i;, ~foç. III 1417-1427; ~uyoc; III 1539-1545;
-.%µ.~oc;, -Saµ~Éw, E><fJaµ~oc:;, Èx19i:xµJ3éoµat IV 147-158;-Bo:up.a, o;hv(Ui~w, .Sau{Ufaioç, ·.9a1.1µ:x-
~6c; IV 213-214; ..9e:oae~+,c:;, llwaÉ~eta iv 47y488; xaMc; v 48-64; xa,.epyatoiux1 v 263-268;
xçe(Uivvuµ.1 (xf>EtuXW), x:pɵ.aµ.a1, Èxxpiiw.µa1 v 1005-1022; xpouw v 1ro9-1118; 1uxxapw:;,
µ.a><apl~w. iuxxaptcrµoc; VI 983-990; fJ.'JX";''ìPt~W, ÈX[J-UX:Trjpt~W VII 631-640; µwpoc:;, 11.WP'l.t-
vw, µwp{a, µwpoÀoyc:x VII 723-766; v·f,r..ioc:;, VT,1tla~w VII 931-964; Òpµ+,, Of>IJ.'/')µ.ct, Òpµxw,
:Xq:;opµf. VIII 1307-1330; 7tatOEUùl 1 m:uòeia, rtatÒEU'f;~ç, tX7tal3tu-coç, muoaywyoc; IX 105-
190; Tiai~w, È[J-7tCtt~w, Èp.7tatyp.ov+,, ȵ.rta1yµoc:;, ȵ7ta{><,.r,c:; IX 189-222; 7tapta'f;"'ìtJ.1, 1t'Xpt".l-
-navw rx 783-787; r.ti:;, 1hac:; IX 944·949; 7ta-=Éw, xa-.am7.'f;Éw, 7ttpmai;Éw, È!J.7tEp1mr~Éw 1x
I096-uo3; aaÀeuw, aa),oc:; XI 1181-1198; axoÀtoc:; XII 541-556; o--=evoç, a-.evaxwpta, a-:e.·1".l-
'X,WpÉw XII 1049-ro62; a'tepe:oç, a'tepeow, nepéwiw. XII ro61-ro76; a-rpÉcpw, àvaa":"pÉ?w,
~vaa't'poqrf,, M'taa'tpÉGJW, xa't'l.a't'po1ré,, Òt!:<!J':'péqiw, &.7toa,.pÉ9w, Èm•npe'.cpw, Èrtla-;lìmf»é,, p.e:-
, , , 'A. t
-:a:npe:cpw XII 134y1382; auvepyoç , '.J!JVtpyew XIII 199-212; ryiJV':'Pll"WJ 'J"UV-Cp1µ.µ.a XIU 327-
342; u~ptç, Ù~pl~W, Èvu~pl~W, .J~pt7-:·f,ç XIV 5-38; Ù7ttpf,cp11.voç, Ùm::pYj!flO:Vtct: XIV 585·
INDICE DEGLI AUTORI E DEI COLLABORATORI 135

".1.
596; u'i'oç, ',t.'
u'i'ooo, • .L'
um:pu't'ooo, ",r.
u't'wp.a, ".I.
u'i'ta"'toç XIV 783- 8 30; <pp1j'•11, IX<ppoo'll,
" )
aq>poauvY},
I
q>po-
, , , • '\ I '\ I ,., '.I.'
'llE:w, q>p0'111jtJ·a, q>pOV'l)<Jlç, <ppOVt[WC, xv 133-174; q>uA<Xcrcrw, q>UA<XX:IJ xv 173-194; O/\tyo'i'"'X.Oç
xv 1317-1318; WOt'll, WOtVW xv 1321-1340.
Betz, J ohannes
dott. teol., prof. ord.; *zo.8.1914 Redwitz/Rodach; dott. teol. Tiibingen 1953 1 lib.
doc. Tiibingen 19571 prof. str. Bamberg 19581 prof. ord. Mainz 1963, Wiirzburg 1967.
Betz, Otto
dott. teol., STM, prof. f.r.; *8.6.1917 Herrcntierbach, circ. Crailsheim; dott. teol. Tii-
bingen 1959, lib. doc. Tiibingen 1961, prof. Chicago (USA) 1962, prof. f.r. Tiibingen
1967.
O't~ptoç XII 215-224; a't'typ.a XII rr93-1214; cpwv-fi, q>wvÉw, aup.<pw\IÉw, a0p.<pw\loç, aup.cpoo-
vloc, auiupwvriatç xv 279-362.
Beyer, Hermann Wolfgang
dott. teol., dott. lett., prof. ord.; *12.n.1898 Annarode (Mansfelder Gebirgskr.); 1ic.
teol. Jena 1925, lib. doc. Gottingen 1925; prof. ord. Greifswald 1926, Leipzig 1936; t
10.3.1943.
~À<X<Jq>l)ll·Éw, ~Àacrq:rr,11.ia:, ~Maqrl]tJ.Oç Il 279-290; Otaxo'llÉw, otaxo'llt<X, 01axovoç Il 951-
984; rntaxÉit't'Op.at, Èm<n<OitÉw, ÈmaxoitYj, ÈittaX07tOç, Ò:ÀÀo't'ptE:Jtta>COJtOç III 731-796; É-re:poç
III 1009-1016; euÀoyÉw, euÀoyr,-.oç, eÙÀoy!a, ève:uÀoyÉw III rr49-u80; .fhpamda, ,9epam:uw,
.Sepa7twV IV 487-498; XIJ.'llWV V 169-186; XIJ.'t'Y'(X.ÉW V 271-278; xu~Épvr,crtç V 1329-1336.
Bieder, Werner
dott. teol., prof. str.; *z1.7.19n Base!; dott. teol. Basel 1940, lib. doc. Basel 1947,
prof. str. Base! 1957.
itVeup.a x 873-891; plit't'w, émp{it-.w, ò:itopt7t'tw XI 985-988; axu.Spwitoç xn 659-662.
Bietenhard, Hans
dott. teol., prof. str.; '°'3r.5.1916 Gosgen (Schweiz); dott. teol. Basel 1944, lib. doc.
Bern 1947, prof. str. Bern 1962.
~
ovop.a, > 'Y
ovoµa-.w, ' 'Y
e7tovo11.a-.w, ,1, ' ' llV{J.Oç VIII 681-794; 7tvtyw,
1t-E:UOW' ' ' 1
(X7t0Jtvtyw, cruµ7tvtyw,
'

itvtx-:oç x uo7-1rr6.
Bohlig, Alexander
dott. lett., dott. teol., cons. scient. e prof.; *z.9.1912 Dresden; dott. lett. Berlin 1936,
dott. teol. Mi.inster 1947, lib. doc. Mi.inchen 1951 1 doc. Mi.inchen, Wiirzburg, inc. ins.
Erlangen 1952, prof. inc. Halie 1954, prof. inc. t.p. Balle 1956-1963 (inc. ins. Leipzig
1957), cons. scient. e prof. f.r. Ti.ibingen 1964.
Boendermaker, Pieter
dott., prof.; *8.8.1893 Amsterdam; dott. Leiden 1930, prof. Amsterdam 1946.
Bornkamm, Giinther
dott. teol., DD, prof. em.; *8.ro.1905 Gorlitz; lic. teol. Marburg 1931, Iib. doc. Ko-
nigsberg 1934, doc. Heidelberg 1936, Bethel 1937, prof. str. Gottingen 1947, prof. ord.
Heidelberg 1949.
Mxavov VI 189-196; Àe:ioc; vr 531-534; ),e:itk VI 633-636; ),-r,\loç, uTtoÀ~vwv vI 689-700;
)"x~w VI 755-760; ),vxoç VI 829-840; µu<n},ptov, µuÉw VII 645-716; itpÉcr~uc;, 7tpw~u-.e­
poc;, 7tpea~U..ric;, O'Uf1-7tpE:O'~!h-epoç, 7tpE.o-~inÉptov, 7tpE:O'~E:UW XI 81-172; O'etw, crE:tO(J.Oç XII 5-16.
Braumann, G eorg
dott. teol., parr. *3.5.1931 Bochum; dott. teol. Miinster r960.
•fr,cpoç, •.jrr,q>t~w , cru(.1-o/r,qiltw (xa'!m!rr,qiltop.at), auyx(('!(('.jrtjqit~op.at xv rr5r-n62.
INDICE DEGLI AUTORI E DEI COLLABORATORI

Braun, Berber
dott. teol., prof. em.; *4.5.1903 Warlubien (Prussia Occidentale); lic. teol. Balle 1929,
doc. Berlin (Kirchliche Bochschule) 1947· prof. Berlin (Kirchliche Bochschule) 1949,
prof. ord. Mainz 1953.
m:pitEpEUOp.at X 103-108; itÀavaw, 7tÀaVcXOjUXt; à1to1t'Ìlavaw, Ò.TC01tÀavaop.at, 1t),av7J, 1tÀa-
voc;, 7tÀav~·n1c;, 7tì-&.v7Jc; x 487-554; itÀaaaw, 1tÀ&ap.a, 1tÀaa'toc; x 553-576; 7totÉw, itOtYjp.a,
7t'OllJO'lc:;, 1t0l'tJ'tf.c:; X ur7-II90.
Biichsel, Bermann Martin Friedrich
dott. teol., prof. ord.; *2.7.1883 Sti.ikken (Potsdam); lic. teol. Balle 1907, lib. doc.
Balle 19rr, prof. str. Greifswald 1916, prof. ord. Rostock 1918; t 2.5.1945.
àyop&.tw, È:~ayop&.tw 1333-344; àÀÀaaaw, à.v'taÀÀayp.a, àn-, 01-, xa'taÀÌl<Xaaw, m'taÀ-
Àay+., ànom't-, !J.E'ta),),a:r11w I 673-696; ànriyopÉw I 695-706; cl.noc;, àÀÀ0otpwc:;, à.naÀÀo-
'tptow, ànoyEv+.c;, àn~uÀoc:; 1 707-716; àv·d I 999-1002; ocvw, àvwnpov, èt.vw-8-&v 1 roo9-
, r
1014; apa, xa"tapaop.at, xa'tapa, Emxa.'tapa'toc;, E1tapa'toc:; rr97-1206 ; l'a<na-,w
I I ' I ' I (.t ''f'
II 215-218;
~o·l)-llÉw, ~oY}-8oc;, ~oT,-B&ta u 299-302; y&ve::a, ye:ve:aÀoyla, ye::vw.ÀoyÉw, àyevEaÀoyri'toc:; rr
391-398; ye:vvaw, yÉvvr,p.a, yevvlJ-.oc;, àp"ttyÉvvl')'toc;, àvayEvvaw n 397-400, 405-424;
ytvop.at, yÉv&111c; 1 yÉvoc:;, yÉv·r,p.a, Ò:7toylvop.at, 7taÀtyyEveata II 441-462; yv+.a1oc; II 565-
566; oÉw (Àuw) II 891-8~; OtOW!ll, owpov, owpÉop.at, OWpl')IJ.a, owpEa, owpEav, à1to-, à.v-
'ta7tOOtOW[J.t, àna1t0òoatc;, à.v'ta1tooop.a, 7tapao!ow[J.t, 7tapaooa1c; u 1171-n90; eiowÀov,
eìooM~wov, dowÀefov, xa'tdowÀoc;, dowÀoÀa'tp·f)c;, dowÀoÀa-tp!cx m 127-138; dxii m
137-140; &lÀlxpwf,ç, dì,1xplvEta III 183-186; Et[J.t 1 Ò wv m 185-192; ÈÀÉfl..W, EÀEyç1ç,
eÀenoc;, È:ÀEy!J.Oc; III 389-398; È:p1fJe!a m 897-9o:i; -fiyÉo(J-(1.l, È:~·l)yÉo[J.at, 7tpo·f)yÉo[J.at,
òr/ryriacç IV 9-16; -Bvti-oç, è:m-l!u().ta, Èm./Ju[J.Éw, È7tt-t~u!J-l')'t~c;, È:v8u(J.Éoµ.cx1, è:v'8u[J.1Jatc; IV
589-604; ixen;pla rv 941-944; lì-.ewc;, tÀaaxop.at, !ì-.aa!J.Oç, iÀao--t·~ptov IV 951-953; 979-
998 ; I00l-IOl2j •t<7'tOFEW . ('IO''tOpta
' ) IV II97-12u; xa't1J)'Opoc;,
' •
xa-t1)ywp, xa't'fì')'Of>EW,, XGtTl))'O-
pta V 267-272; xa"tw, xa"t"w•Épw, l<a'tW'tEFOc:; V 277-284; X&ip.at, àva-, <7UV17.VGt-, àv'tt-,
à7to-, È7tt-, xa'ta- , ~:z;;:l-, 7tt:pl-, 7tpoxe1p.a1 v 313-318; xplvw, xptO't<;, xplµ.a, xpt't-fiç, xp1-
' I 'J I t I "I I ' I t I \ I
tr,piov, xpt'ttxoc:;, !XV~.;avw, avaxptO'tç, -x..:oxptvw, CX\l'tl7.7t'Oxptvo11-at, a7toxpt(J.a, a7toxpt-
O'tç1 otaxptvw, 01ax;;mç. ~Òlaxpt-:oc;, f:yxptvw, xa'taxplvw, xa"taxptµcx, xa-:axpt~nc;, àxa-
-:axpt'toc:;, a~-:oxa::iY..;:1-::?:;, r.poxpt[J.a, ·wyx.,ivw v 1021-1026, 1052-uro; Àuw, àvaÀuw,
àva),ua1c:;, ÈmÀuw, b:ii:.i'J"tç, xa-:a.i.uw, xa-:i),up.a, àx«X"taÀvtoç, 'ì..u..pov, ànlÀu"tpov, Àu-
"Pow, Àu'tpw:r1c:;, Àu:;;co:f,c:;, à7t0Àu-:pw0'1:; vr 904-962; IJ.ovoyEv},ç vn 465-478.
Bultmann, Rudolf
dott. teol., DD, dott. lett. h.c., Dr. STh., prof. em.;. *20.8.1884 Wiefelstede (Olden-
burg); lic. teol. Marburg 1910, lib. doc. Marburg 1912, prof. str. Brcslau 1916, prof. ord.
Giessen 1920, Marburg 192r.
àyaÀÀtaop.at, cX)'!XÌ.i.t!J.'J"lç I 51-58; à:yvoÉw, àyvo·l)p.a, ayvo1a, cX)'VWGta, ayvW<7'tOç I 309-
328; aÌowc; I 453-462; :XtT.(.UVW, ÈmtttJ'%UVW, XGt'tatrJXV'IW, alo-x.uv·r,, 11..ÌCJ'X.pOc;, <.ttrJXpOot1J<; I
507-514; àì-.f/Je1a, ài:r/H·,c;, àÀ·r,..91voç, à'Xr..fJeuw r 640-674; àvay1vwaxw, àv&.yvw!l'tç I 929-
932; àVL1J!J.l, cXVE!J'l<; I 985-988; Ò:q>tr,(J-t, !Xipe!l'tc;, 7ta:pt1)f1-t, 1tapE!l'l<; I 1353-1362; )'IVW<IXW,
yvcii(nc;, Èmywwaxw. i.:!yvwO'<ç, ><!X':'o:y1vù.nxw, à.xo:'tayvwnoc;, rtpoytvw{fl(w, 7tpoy\1(0111ç,
a1.1yyvwµ."fj, yvwµ·r,, yvwpl~W, )'VW!J''!O<; II 461-542; o·r,Àow II 895-900; EÀEoc:;, ÈÀeÉw, È;Ì..e~­
(J-WV, ÈÀer,(J.OaUvr,, àvÉÌ.eoc:;, OCVEÀE},[J.WV III 399-424; nnlc:;, ÈÀnttw, à1t-, 7tpoe).7tl~w III 507-
522, 536-552; eÙÀa:~T,ç, EÙÀo:~Ei0'-8at,EIÌÀtX~Etl1.. III n43-rr50; EÙrppcxtvw, e:Ùrppoauvl') III
1199-12ro; ~aw, ~wT,, (~1éw, ~!oc;), àva~xw, ~<j>ov, ~woyovÉw, ~W07totiw III 1365-1394,
1410-1417, 1427-1480; ·)~wHoc;, -8vfrrxw, ;,_7to-8v·nax.w, auvano.f>vf,axw, .fJava.-row, 8v·f)-toc;,
~:fJo:vaala {ài9ava"toc;} IV !59-208; (Àapoc;, tÀ(.(p0otr,c; IV 943-950; xauxao11-a1, xa0_·1](J-O:,
INDICE DEGLI AUTORI E DEI COLLABORATORI 137

XllU'X,T,(1'<;, èyxau-x/lo(J.at, ><a'ta><atJX.aO(J.at V 289-312; Àli7t"I), Àum:w, aÀu7to<;, 7t€ptÀ\J7tO<;,


avÀÀu7tÉo(UXt VI 843-874; m:pt[J.vaw, 7tpoµ.e:pt[J.vaw, !J.Épl[J.Va, àµ.Éptp.voc; VII 65-80; ve:-
xpoc;, ve:xpow, vÉxpw<r1ç VII 879-890; otx'tlpw, olx'ttp!J-6<;, olx:'t{ptJ.wv vm 449-456; 7tet.Sw,
7trnoW'fJ(rn;, m:1.Soc;, 7te:18w, 7te:1aµovlj, 7te:t-8apx,Éw, àm:1.S-~ç, à7te:ti9.Éw, cbre:We:1a IX 1351-
1382; 7tÉv.fJoç, ree:v8Éw IX 1463-1472; m<1'te:uw, 7tt!J'ttç, ma'toç, ma-row, ama'toç, àma"te:uw,
àm<1'tta, ÒÀ1y6ma'toc;, ÒÀ1yoma-rla x 337-359, 400-488; <paivw, cpave:p6ç, qiave:pow, qiavé-
pwatc;, <paV'ta~w, <pav-raa(J.a, E[J.<pav{~w, brnpcdvw, èm<pa\l~c;, Èm<pave:ta xrv 833-858.
Burger, Ewald
dott. teol., parr.; *18.5-1905 Stuttgart; dott. teol. Tiibingen 1933; t 30.6.1942.
Colpe, Carsten
dott. lett., dott. tcol., prof. ord.; * 19.7.1929 Dresden; dott. lett. Gottingen 1955, dott.
teol. Gottingen 1960, lib. doc. Gottingen 1960, doc. Gottingen e Hamburg 1960, prof.
ord. Gottingen 1962, Berlin (Freie Universitat) 1969.
OuÌÒç 'tOU ocv8pw7tOU XIV 273-472.
Conzelmann, Hans Georg
dott. teol., prof. ord.; *27.10.1915 Tailfingen (Wiirttemberg); dott teol. Ti.ib.ingen
1952, lib. doc. Heidelberg 1952, prof. str. Zi.irich 1954, prof. ord. Zi.irich 1956, Gottingen
1960.
ax&toç, (J)(O'tfrx., ax<Ytow, axO"tl~w, axO'te:tvoc; xn 591-646; av\llYjfJ-t, cruve:atç, auve:i:6c;,
GcO'VVE'fOç XIII 241-264; <pwc;, !pW'tt~<r>, <pw'ttO'~ç, <J>W'te:tvoc;, <pWO'q:JOpoc;, <J>W<1";+,p, Èm<paUO'XW,
Èm<pWO'XW XV 361-492; x,alpw, xapa, aurxa{pw, xaptç, Xapt~O(J.at, xapt-row, ~xapt-
' I ' I I f >
a-toc;, x.ap1<1(J.IX, EtJX.IXptO"tEW, Elr,(,<Xf>IO''tta, EtJX.llfll<J'tOç xv 493-53 8' 5 65- 640; 't'!;'.IJOOç,
.i, • ' ,I,
'j'eu-
I

So(J.at, lj!w~·~c;, ljie:ùO'(J-(1., lj!e:U(J't'fì<;, 'hjie:uo-/;ç, &~e:uO'-roc; xv n27-n52.


Cullmann, Oscar
dott. teol., dott. teol. h.c., DD, prof. em.; *25.2.1902 Strassburg; lic. teol. Sttassburg
1930, prof. ord. Strassburg 1930, Basel 1938 (Strassburg 1945, Paris 1948).
7tÉ-rpa IX 109-122; IIhpoç, K-fìq:ili<; rx 123-160.
Dammann, Ernst
dott. teol., dott. lett., prof. em.; *6.5.1904 Pìnneberg; dott. lett. Kiel 1929, lib. doc.
Hamburg 1939, prof. f.r. Hamburg 1949, prof. tit. catt. Berlin (Humboldt-Universitat)
1957, prof. ord. Marburg 1962.
Debrunner, Albert
dott. teol., dott. lett., prof. ord.; *8.2.1884 Basel; lib. doc. Basel 1907, lib. doc. Zi.irich
1917, prof. str. Greifswald 1918, prof. ord. Bern 1920, Jena 1925, Bern 1935 (inc. ins. Ba-
se! 1940); t 2.2.1958.
ÀÉyw, Àoyoç, p·~[J.a, ÀaÀÉw VI 199-220.
Deissner, Ernst Ferdinand Kurt
dott. teol., cons. eone. e prof. ord.; *ro+1888 Frohse/Elbe; lic. teol. Greifswald
r9r2; lib. doc. Greifswald 1915, prof. str. Greifswald 1919, prof. ord. Greifswald 1920; t
6.u.1942.
p.e'tewp(~O(J.IXI VII 177-182; µ.É'tpov, cX(J-E'tpoc;, IJ-E'tpéw VII 181-190.
Delling, Gerhard
dott. teol., prof. cm.; *ro.5.1905 Ossa (Sassonia); lic. teol. Leipzig 1931, lib. doc.
Greifswald 1948, prof. inc. Halle 1950, prof. inc. t.p. Halle 1952, prof. tit. Halle 1953.
cxìa-8-a\lop.at, at!I-8--r.tJ"1<;, ab·9·'ì't·~ptov I 501-508; àÀa~wv, àÀa~ovda I 609-612; àve:~e:­
peu\lr,i:oç 1 961-964; àv-:1).~µ~avoµa1, àv-rlì<r.µ.IJl1.:;, cruvav'ttÀap.~iXvoµat r rno5-roo8;
INDICE DEGLI AUTORI E DEI COLLAllORATORI

à.7toxapaÒOXlc.( I rn51-ro52; àpyoc;, àpyÉw, >CcX'tapyÉw I 1205-1212; ap'ttoc;, È~ap'tti:w, KcX-


'tCXp'tti:w, >Clt'tCXp'ttaiu)ç, >ClX'ttXp'rtcJ'lc; I I265-1268; aP'X,W, apy)i, <Ì7tapx~, cXP'X,CXtoç, cXPXl)-
yoc;, apx.wv I 1271-1304; ~aaxalvw II 2u-216; ~lX't'taÀoyÉw Il 219-222; yoY]ç Il 591-594;
èyxoµ.~oo(Altt m 33-34; èpe:uvaw, f:!;e:pe:uvaw m 885-890; ·~µ.Épa IV 116-134; -8p1aµ.~e:uw Iv
571-574; xa1poc;, axatpoç, àxcx1pÉw, e:uxo:tpoc;, e:Ùxatptcx, 7tpoc;xiXtpoc; IV 1363-1390; xoÀo~éw
v 759-762; Àap.~avw, àva),aµ.~ocvw, àwxÀriµ41c;, imÀo:µ.~avw, ò:ve:7ttÀ"fl[J.1t'toc;, xa'ta-, (J-t'ta-
Àaµ.~&.vw, µ.e:'taÀYJp.IJi1c;, mxpa-, 7tpo-, 7tpoaÀaµ.~iX.vw, 7tpoaÀl)µ.lji1ç, u7toÀap.~avw VI 21-50;
µ.iiyoc;, (Altyda, (J-IJ;ye:uw VI 963-972; (J-Tiv, \/EO(J-l)Vta VII 197-208; vu!; VII 1503-1512; Òap.Ti
VIII 1379-1386; 7tGY.p~Évoç IX 749-780; 7tltJ.7tÀ"fì(J·l1 È[J-7tt(J.7tÀl)µ.t, 7tÀ"f]O"(J-OV~ X 203-224; 7tÀe:o-
v&.i:w, ùrcep7tÀEov&.i:w X 575-586; 7tÀe:ovÉX'rY)c;, 7tÀe:ove:x-.Éw, itÀe:ove!;(a X 585-608; 7tÀi}-8oc;,
7tÀ"tj-8uvw x 607-632; 7tÀfip·r,c;, itÀl)péw, 7tÀTipwµ.cx, àva7tÀl)péw, àv'tavaitÀl)pow, ÈxitÀl)pow,
èx7tÀTjpwa1c;, aup.7tÀl)p6w, 7tÀl)pO<popÉw, 7tÀl)po<popla x 633-712; axoÀolf XII 555-568; a'taatc;
XII 961-970; Cr'tOtX.ÉW, -:7UO"'tOtX.ÉW 1 O""COl'X,ElOV XII 1217-1274; aui:uyoç XII 1431-1436; auÀ-
Àaµ.~avw XII 1457-1466; <JU(l~t~&.l:w XII 1467-1474; 'taaaw, 'tay(Alt, ava-.aaaw, cX1to-.aaaw,
Òta'taaaw, OUJ.'tay~, Èm'tcxy·fi, itpoa-.aaaw, V7tO'tOCO"O"W, {mo-.ay~, a\/U7tMIXX't"Oç, a-rax'toc;
> I ) > I
( a-cax-.wc; ' CX'tCXX'tEW XIII
893-952; 'rEl\Oç, I"\ "\ I
'tEl\EW, ' "\ I
E7tL'rEl\EW, "\ I
O"UV'tEl\EW, O"UV'tEI Àe:ta, 7tCXV'tE-
À~c;, 'tÉÀe:ioc;, 'tEÀEtO'tlj<;, "CEÀEtow, 'tEÀElWatc;, 'te:Àe:IW't~ç XIII 951-1056; 'tpe:ic;, 'tplc;, 'tp[-
'tOc; XIII 1385-1412; U(J.VO<;, Ùp.vÉw, ljiaÀÀW1 4aÀiu)c; XIV 499-536; Ùmzyw XIV 535-542; Ù7te:p-
cxu!;a'IW1 au!;avw XIV 567-574; Ùm:p~aÀÀW 1 tJ7tEp~aÀÀO'l-.wc;, Ùm;p~oÀ~ XIV 573-580; Ù1te:p-
ÉX.W, V7ttpox_~ XIV 579-584; XPO\/Oç xv ro91-rr26; wpa xv 1341-1358.
Denker, Jiirgen
dott. teol., parr.; *24.12.1942 Potsdam; dott. teol. Kiel 1972.
Dihle, Albrecht
dott. lett., prof. ord.; *28.3.1923 Kassel; dott. lett. Gottingen 1946, lib. doc. Gottingen
1950, prof. f.r. Gottingen 1957, prof. ord. Koln 1958.
4u'X.Ti xv rr61-1288, 1225-1235, u91-r297; 4u'X.txoc; xv 1303-1304; àvaMw xv 13II-
1312; àva4u~1c; xv 1313; òt..ry64uxoc; xv 1316-1317.
Egg, Gottfried
dott. teol., parr.; *I2.5.r934 Lauben/b. Memmingen; dott. teol. Erlangen 1966.
Egli, Johann Karl
dott. teol., prof. em.; *22.9.1891 Wien; dott. teol. Wien 1951, prof. ord. Wien 1952.
Fichtner, J ohannes
dott. teol., prof.; *141.1902 Reichenbach/Oldenburg; lic. teol. Breslau 1929, lib.
doc. Greifswald 1930, prof. f.r. Greifswald 1937, prof. str. Greifswald 1939, doc. Bethel
1949; t r.7.1962.
ÒpyTi, Òpyt~O()-ltl, Òp)'tÀoç, mxpopy(i:w, 7tapopytaµ.oc; VIII 1103-u60; oqllç IX 38-49;
Jt),"f}O"tOV X 713-723.
Fitzer, Gottfried
dott. teol., prof. em.; *3.5.1903 Gross-Bresa, circ. Breslau; lic. teol. Breslau 1928, lib.
doc. Breslau 1931, doc. Erlangen 1948, prof. Wien 1949, prof. ord. Wien 1950.
axtpi:aw XII 537-542; -r:tÀ~w XII 1213-1218; auvòe:aiwc; XIII 157-166; aq>aylc;, crq>ay{~w,
xa-raaqipayli:w XIII 377-418; -coÀ1mw, à.7tO'toÀµ.tlw, -roÀµ."f}-.·~ç, -roÀµ.Y)poc; XIII 1299-1312;
cpi9a'lw, 7tpocpilavw XIV ro55-1068.
Foerster, Werner
dott. teol., prof. em.; *23.7.1897 Rheydt; lic. teol. Miinster 1923, lib. doc. Miinster
1925, prof. str. Miinster 1931, prof. ord. Miinster 1959.
à~p I 443-446; r:tçioc;, civaçcoç, ò:ç1éw, xa·w.ç16w 1 1013-ro18; àpio-xw, ckv-llpw7tape:axoc;,
INDICE DEGLI AUTORI E DEI COLLABORATORI 139

àpeaxela, àpea--toc;, eMpea-toc;, eiiapeo'tÉw I l2rr-1220; àp7toc'çw, àpmxyµOc; r 1255-1264;


àa't-fip, a<r'tpov I 1337-1342; Ù<npo:7t-/j I 1343-1344; &.aw-toc;, àaw-rla I 1345-1348; ~òeMoO'o­
!Ul'• ~òÉJ..uy(J.oc, ~òeÀux'toc; n 221-226; Bee'çe~ouÀ m 239-242; Beì..tap 11 243-244; ~pov­
-.-/j Il 331-332; ÒGtt(J-WV, òa1p.op.1ov, oa1p.ovl'çoiux1, ÒO:l[J.OVIWÒl]c;, ÒetatÒO:t[J.vW, OEIO"tÒa1p.o-
vla II 741-792; O"f)IJ.lOtJpyoc; Il 899-900; OIO:~OCÀÀW, Òta~oÀoc; II 921-926, 934-950; òpcf-
"f...WV Il 1465-1472; dp-fiv'IJ, dp"f)vEuw, dp"f)vll<Oç, e:ip"f)V07tOIOc;, dp'fJV07tOtÉw III 191-195,
207-244; E~E:O"'çtv, t~OtJO"t<X. 1 t~OUO"ta'çw, KO:'te~OIJO"ta'çw III 625-668; t7ttOUO"toç III 709-732;
È'X.-8.poc;, t'f...Spa III 1305-1318; e'f,_tÒVa III 1317-1320; i9l)pfov IV 501-508; 'll]<rOV<; IV 909-
934; xÉpaç V 349-358; XÀijpoç, KÀl)pow, 7tpOO"KÀl)pow, ÒÀ.6xÀl)poç, ÒÀoxÀl]pLa, KÀl)povop.oç,
O"IJ)'KÀl]pOVOIJ.Oc;, KÀl]pOVOIJ.ÉW, )(O:'tO:KÀl]pOvop.Éw, l<Àl)pOVOIJ.lO: V 583-615, 634-664; X'tt'çw,
I f I ' I I I I
><.'t1a1c;, K''Cl<r!Ul, x-.1a't'I)<; V 1235-1330; xuptoc;, xup10:, xupto:xoc;, xuptO't"I)<;, xup1ww, Ka't<X-
xupteuw V 1341-1391, 1450-1498; opoc; VIII 1329-1362; OIJ>I<; VIII 23-37, 49-66; m)Swv XI 795-
804; O"O.V'tavf1ç Xl 1397-1429; aÉ~OfJ-O:t, a-e~oc'çoiux1, aÉ~OC:l"[J.a, ~e~a<J'toç, eÙcre~·~c;, eÙaÉ-
~rnt, eùae~Éw, àa-e~-fic;, &.a-É~eta, àa-e~Éw, a-ep.voc;, a-ep.vO...r,c; XI 1441-1518; a-cf>'Cw, O"W'tl]p(a
XIII 445-458, 486-552; O"W't-fip XIII 552-577, 579-601; O"W't},ptoc; XIII 601-602, 605-608.
Fohret, Georg
dott. teol., dott. teol., DD, prof. ord.; *6.9.1915 Krefeld-Uerdingen; dott. lett. Bonn
1939, dott. teol. Marburg 1944, lib. doc. Marburg 1949, prof. f.r. Marburg 1954, prof.
ord. Wien 1954, Erlangen 1962.
~1wv, 'Ie:pouaaÀ~IJ., 'Ie:poaoÀup.a, 'IepoaoÀup.k'ìç xn 253-322; ao1J>la, a-oqioç xn 723-
. 775; a-cf>4w, a-w-c11pla XIII 459-486; a-w-t~p XIII 577-579; a-w-.~ptoc; xm 602-605; uloc;, u!o-i9e-
a{a; XIV 121-158.
Friedrich, Gerhard
dott. teol., prof. ord.; *20.8.1908 Jodszen (Prussia Orientale); dott. teol. Tiibingen
1939, doc. Bethel 1947, prof. str. Kiel 1953, prof. ord. Erlangen 1954, Kiel 1968.
ènayyf.ÀÀw, harye:ì-.lcx, È.7taye:ì..J..iux, 7tpoe7ta;yyÉÀÀoiux1 III 669-698; e:tio:yye:ì-.lt;oiux1,
eùayyéì-.iov, 7tpoeuayyeì..lt;op..at, e:tiayyeÀtn},c; m ro23-uo6; x'ijpu~ (lepox'ijpu~), x-t;pua-
a-w, xfrpuyiux, 7tpox-r;puaaw v 389-482; 7tpoq>},-tr,c;, 7tpo1J>'ij~tç, 7tpo1J>r,-teuw, 7tpoq>r,'tda, 7tporpr,-
-t1xoc;, ljieuoo7tporpfi<tr,c; xr 567-652; a-aÀmy~, acxÀ7ttsw, '7!lÌ,7tto-·rf,c; XI n97-1240.
Fritsch, Hermann
dott. teol., catechista; *8.6.1913 Hof/Saalc; dott. teol. Tiibingen l939i t 3.ro.194I.
Fuchs, Ernst
dott. teol., prof. em.; *u.6.1903 Heilbronn; lic. teol. Marburg 1929, lib. doc. Bonn
1932, doc. Tiibingen 1949, prof. f.r. Tiibingen 1953, prof. Berlin (Kirchliche Hochscule)
1955, prof. ord. Marburg 1961.
' I ' I (' I
ex'tetvw, e:x-.E\l'flc;, E:X.'tE\IE:O"'tE:f>O\I ) ' EX't'E\IEIO:, lJ7tEpe:x"E:l\IW
J I e I
III 353-368; <TYìfl.Et:iOV
I
XII 191·
208; O"IVtasw XII 249-252; O"K01tO<;, O"K01tÉW, KCX'taO"K01tÉW, K!J.'tclO"K07tOç XII 567-578.
Georgacas, Demetrius
dott. lett., prof.; *30.r.1908 Siderokastra (Grecia); dott. lett.
o-up.q>U'toc;, a-uveydpw, au~aw, auswo7totÉw, aup.miTX,w, auvoo~ci'Cw, a-uyxì..·r,po\lop.oc;,
aup.!J-opcpoc;, cru1.1.µop1J>t~w, au1.1.~a<TtÀe:uw, auyxa-8("Cw xu 1457-1560; -ta7te:tvoc;, 'ta7tetvow,
'ta7tet\lwa1ç, -ta7tei...,6qipwv, 'ttt7te:1vorppocruvr, xm 821 -892; XPtùl, "f...fll<T-.oc;, ~nlxp1a'toc;,
xpicrfUX, xp1a-ç1avoc; xv 845-856, 939-ro92.
Gutbrod, Walter.
dott. teol., parr.; *26.r1.19II Buca (Camerun); dott. teol. Tiibingen 1934; t
JNDICE DEGLI AUTORI E DEI COLLABORATORI

1946, doc. Gottingen 1947, Erlangen 1948, Hamburg 1949, prof. ord. Hamburg r954,
Miinchen 1968; t 21.12.1973.
I
1tE:t\IGl.W (">/\lfW<;
, ) IX 138 I-1412; mvw, I r
1tOµG(, I
1tOatç, r
7to't"O\I, I
ltO't"Oc;, ltO't"'fJPIOV,
J '
)(()('t'otmvw,
1tO't"t~W X 223-296; 't"pam:~Gl. XIII 1367-1384; 't'pwyw XIII 1439-1444; 't"UltO<;, àv't'l't"u1toc;, 't"U-
mxoc;, ÒitO't"U1tWa1c; XIII 1465-1504; ~owp XIV 53-104.
Greeven, Heinrich
dott. teol., DD, prof. em.; *4.ro.1906 Thorn (Prussia Occidentale); lic. teol. Greifs-
wald 1930; lib. doc. Greifswald 1933, doc. Heidelberg 1937, prof. f.r. Heidelberg 1948,
Bethel 1950, prof. Bethel 1954, prof. ord. Kiel 1956, Bochum 1964.
ÒÉo!J-<Xt, olriatc;, itpo<ToÉoµat n 841-848; èpw-i;aw, è7te:pw'taw, èm:pw't"Y)IJ-<X III 963-976;
e:uax~!U"" m n95-1200; e:Ux_oµa1, e:0,.~, npo<Te:ux.oµat, 1tpoae:ox.~ m 1209-1234, 1277-1300;
~'l'j'tÉw, ~~'t"fj<TI<;, È)(~'l'j't'Éw, èm~"fj't"tW III 1529-1540; l<IX't"OC\IUO'O'W, )((X.'t'tl\llJ~lc; V 245 s.; 1tOCÀ'f)
1x 449-452; ne:pta't'e:poc, 'tpuywv x 19-44; itÀTJafov x 7n-713, 723-728; itpo<Txuviw, npoaxu-
V'fl't"~c; XI 379-402; O'UVG!.\llX(J.dyvup.1XIII147-156.
Grether, Oskar
lic. teol., prof. f.r.; *16.12.1902 Niirnberg; lic. teol. Erlangen 1933, lib. doc. Erlangen
1935, prof. f.r. Erlangen 1944; t 3.8.1949.
òpy~, Òpy[toµat, ÒpytÀoc;, itixpopy[~w, 1t1Xpopyt<r(J-Oc; VIII no3-no8, n51-u60; oqnc; IX
38-41.
Grosheide, Frederik Willem
dott., prof.; *25.u.1881 Amsterdam; dott. Amsterdam 1907, prof. Amsterdam 1912;
t 5.3.1972.
Gross, Gustav
dott. teol, prelato; *9.3.1864 Karlsruhe; t 9.2.1943.
Grundmann, Walter
dott. teol., già prof. ord., rettore, docente; *21.ro.1906 Chelllllitz; dott. teol. Tiibin-
gen 1931, prof. ord. Jena 1936.
ò:ya-8oc;, àyix8oe:pyÉw, ayafJ01totiw, -oc;, -la, O:ya.Swauvr,, q>tMya:8oc;, àcp1Àayix-8oç I
29-50; cX"()'EÀO<; I 195-202; aµotf)'t"tXVW, IÌ(J.tXf>'Hj(J.IX, aµap-i;tlX I 780-791, 802-862; Ò:vayxa?:w,
a\IG!."(Xotloc;, àvayx·fì I 931-938; Ò:VÉ)'KÀ'fì't'Oc; I 959-962; Oe:t, Uov Èn( Il 793-804; Òe:l;1oc;
II 833-842; oÉx,oµa.t, OO"j.f,, Ò:7toÒÉX,oµa1, àitoorrt.·~. èx.-, <Ì1te:x-, e:h-, 1tflOaOÉx.oµix1, oe:x't"oç,
alto-, e:u1tpoaòe:x't'oç II 865-892; ò·f;µoç, Èxòr,µÉw, Èvo·r,µÉw, ita.pe:r.lò·r,11-oc; Il 899-906; OOXt-
(J-Oç, àooxtµoc;, òox1µ·f,, Òoxiµiov, òoxtµd~w. Ò:itoòoxtµd~w, ooxtµary(a II 1403-1418; OU\llX-
µat, OU\ltx't'O<;, OUVG!.'t'ÉW, aOU\llX't'Oç, <ÌOUVIX'tÉW, OU\ltxµtç, OUVtXC1't'l)ç, OUVaµow, tVOUVotiu}w U
1473-1556; Èyxpauw: (àxpa.alot), Èyxpa'tf,ç (àxpa.-i;·~c;), éyxpix't'evoµa1 III 33-42; t't"o111-oc;,
É't"otp.tl~w, É'totp.a<TtGt, r.poe:-i;o1p.tl~w m ror5-1024; e:u<T'f)µoc; III u93-n96; "9appéw (-8ap-
ae:w IV 207-214; 1ax,uw, taxupoc;, 1ax,uç, ><a.'t'tax.uw IV 12n-1226 ; X!Xxoc;,
' ) ) I , I , I I ' axaxoç,
~ (
xo:x1ix,
xotxow, xixxoupyoç, xaxo·~-8e:tGt, xaxono1iw, xo:xono1oç, È'(X1Xxéw, ò:ve:~lxaxoç IV 1401-1454;
xotMc; V 5-47; ><otp-tepéw, 1tpoaxap't'e:péw, 1tpoaxap-i;Ép'l)O'lç V 221-230; xpr:é?:w, avaxpa~w,
xpGtuy-f,, · xpixuya~w V 957-974; µÉyaç, 11-e:ya),Ei'ov, p.e:yocÀe:tOTfì<;, µe:yaÀonpe:7t+,c;, µe:ya.-
Mvw, µe:yGtÀwauv·ri, (J.Éye:19oç VI 1431-1476; tJ.É[J.<poµGtt, 1J.e:p.ljilµotpoc;, aµe:(J-7t'tOç, (W(J.-
'P~ VII q -26; a't"Éq>otvoç, a't'e:rpo:vow xn ro77-n32; a-t-fixw, tu-tr,p.1 XII n33-n82; ".JUV -
µe:-i;oc col genitivo, auvotrto"9v·fiaxw, aua-t<WflOW, auv"9a7t't"W, auµq>u'toç, '7UVtydpw, au~aw, au-
twonotÉw, au11-naaxw, ryuvòo~a~w, auyxÀ·r,povo1wç, auµiwpcpoc;, auµµopcp{~w, ryuµ~ix<Tt­
Àe:vw, auyxo;-8[~w XII 1457-1560; ~a7te:tvoc;, 't<.t7te:tvow, wmdvw~nc;, 't'OC7te:tvorppwv, 1"o:ne:t-
vocppoauv·fJ XIII 821-892; xplw, Xf>l'J"t"Oc;, à.V'tt)'.pta't'oç, xpfoµa, x_pta't"t(.(\IOç xv 845-856,
939-1092.
INDICE DEGLI AUTORI E DEI COLLABORATORI

Gutbrod, Walter
dott. teol., parr.; *26.u.19II Buca (Camerun); dott. teol. Tiibingen 1934; t 28.7.194r.
'fopo:-f,'"J.., 'fopa:ri'"J..hric;, 'Iouòo:foc;, 'Iouòo:lo:, 'Iouòo:lxoc;, ìouÒ<t~~w, 'louòr.t1<7µ.0c;, 'E~po:i­
oc;, 'E~po:txoc;, É~po:tc;, É~pa"ia-rt IV n36-rr98; vop.oc;, àvoµ.to:, avop.oc;, Évvoµ.oc;, voµ.1xoc;,
VO!J.l(J-0<;, voµ.oi9ÉTf1<; 1 Vop.o-8.eata, VO[J.0•9t-:Éw, mxpavoµia., 7t1Xp1XVOfJ-ÉW VII 1273-1418.
Hemmerich, Holger
ass. sdent.; *22.2.1940 Kiel.
Hanse, Hermann
lic. teol., parr.; *4.9.1910 Berlin; lic. teoL Halle-Wittenberg 1939; t 9.2.1942.
f.'f...W, OCV'TÉ')'..O(J.llt, tX7tÉX,W 1 èvixw, Évfff.O<;, XIJ.":'É"f..W 1 (.lE'tÉXW, fJ-&":'oX,f,, jJ.É'toX,Oc;, VOUvexroc;,
auµ.[J-É-rox_oc; III 1319-1364; '"J..o:n&.vw VI 9-14; ì,ax;{~w VI 13-16; i.ipvy~ v1 165-168; Àotòo-
pÉw, Ào1òopfo:, Àotòopoc;, &v-r1Ào1òopÉw VI 789-794.
Harder, Gunther
dott. teol., dott. giur., prof. em.; *13.1.1902 Gross-Brecsen; dott. giur. Marburg 1924,
lic. teol. Berlin 1934, doc. Berlin (Kirchliche Hochscule} 1936, prof. Berlin (Kirchliche
Hochschule) 1948.
n:ovl)poc;, n:ovY)pta x 1357-1410; r.;o•~x~w, !rr.ouò+,, -:rnouòaio:; xn 935-960; a-rYJpt~w,
t7tl<rtY)pttw, a'tYJP"Y!J.O<;, CÌO''tf,ptx'toç XII u8r-n94; qi.Selpw, 7~op'.i. 7.9!Xp-:oc;, acp-Bap'toc;,
àcp~apala, àcp-8opt1X 1 ò1acp.O.elpw, Òia7~t)?tl., xa-:-a11·.9t!pw XIV ro67-1102.
Hauck, Friedrich
dott. teol., prof. f.r.; *2.8.1882 Erlangen; lic. teol. Erlangen 1921, lib. doc. Erlangen
1927, prof. str. Erlangen 1930, prof. str. 1939; t 9.2.1954.
ci.yvoç, ci.yvll;;w, à:yvda., ci.yvo'tr,ç, ijH7(.loç I 327-334; :x1.:x:; 1 613-618; f3ilÀÀw, Èx-,
&mf3<XÀÀw rr 35-42; f3éf3YJÀoç, ~e:f3·r,ì.Ow n 235-240; ~éÀoç II 245-248; '3éx:x II 829-834; Èxwv
(axwv), Éxouatoc; m 379-382; -8.epl:,w. ·9e:pnp.'5:; rv 497-502; 8r,7~r.J;.oç. ·)r,7:xup!tw iv 509-
516; xa-Bapoç, xa-Bapil;;w, xa~alpw, z:z·h;.?-:r,:;. ix~·~:xp-:o:;, iza·h;;7\:x. x:x•hptcrµ.Oc;, èxxa-
"9alpw, 7t&p1xa.O.apiux 1v 1255-1267, 1282-1302; x:xpr:o:;, izapr:i;,ç. x:x;.-;:o~r,;;éw v 215-222 ; xa-
r.t "'.lit I I I t ' I
'tGtpOA1ì V 231-234; xotvoç, xotvwvo:;. zr,:·1wve:w. zotvwv1a, TJixr;,1·1w·1r,,:;. TJ)'XOtvwvew, xo1-
vwv1xoç, XOIVOW V 671-726; xonoç, zi;,;::xw V 771-778; {J-!XZ~;;t')ç. µ:xx:x;;i~w, µ:xxap17(.lOç VI
977-983, 990-1000; 1J.aµwviiç VI 104;-1054; µ:x;;'('.Xpi-:-·r,:; VI 1265-12;0; p.É•1w, &µ.-, 7tapo:-,
7tEpt-, 7t!J07!J.Évw, IJ.ov·~, Ùnop.Évw, :.r.;r,,µr:N(, VII 25-66; µ.1:xi·1w. :;.i:x7f1-:X, [J.l:X7(J-Oç, àµia.v-
"toç vn 215-224; µ.o1xe:uw, µ01x_aw. ~:xd:x, !Lo1x6:;, µ01z:xì.!:; v11 -1-0-460; JtoÀuvw, p.o-
),ucrfl.Oç vn 46y466; (.lWµ.oç, iµwµlj:; . ip.wµr,-:o:; vn 719-724; ·1i;:-:w. i•1t7'-:oc; vm ro21-
1028; òòuv·r,, òòuvaoµat vm 325-328: (M•.Jp')f!.::tt), òò'-';.p.oç vm 327-330; òxvr,poc; vm
467-472; ébtoc;, òatwç, àvoa-wc;, òcrtt/:-r,:; VIII 1367-1380; ò-;;eii.w. '-''tc.1ì:i,, l.ii>dÀr,iux, Òcpe:t-
),É'tYjç IX 5-24; 1tapa(3o),Ji IX 519-568: -;::x;;oqJ.t:X IX 829-838; -:-:i.·rr,;. ;;e:·11x;.1.)ç IX 1453-1464;
I < I I , - , - I I
7ttp1aatuw, um:p7tep1aaeuw, r.&p1'770;. '.>7:e:pe:x;:e:pt'770!J, u;;e:;;e:x;;e:pt7w:;. -;:e:pt'77EllX, nEpta-
O'EU(J.IX x 5-20; n:Àou'toç, n:Ào~!l'toç, :-:ì.r,·.r.éw, ;:ì.1J~-:1;.w x 729-768; -;:i;,;;e·.i?µ.x1, e:Ì!rn:opeuµai,
ÈXTCOflEUOIUXt 14II-1446; 7t0j)'l"fj, -;:~;;·1r,~. ;;op-1e:!:x, ;;opvE~W. èx-:-:'.J?'IE.jW X 1447-1488;
np1Xvç, npo:frtr,ç XI 63-80; 7t":W'ì(.O:;, -;:-:-wxd:x, ;;-:wxe.jw Xl 709-717.
Heidland, Hans Wolfgang
dott. teol., prof., vesc. reg.; *20.;.1912 Koblenz; dott. teol. Zi.irich 1935, prof. ord.
Heidelberg 1964.
Àoyll;;oµ.1X1, ÀO'(lO'fJ.Oç VI 763-788; 6i.r,i.~:.w VIII 487-490; 6µtt;;')µ.:tt VIII 493-496; bµo..9u -
(.llXOOV VIII 519-522; o~oc; VIII 805-812: ;,;;iyr1µx1. ~rd;1~ VIII 1255-1260; Ò"t,.jpW(J.IX IX 91-
93; òlJ!o'.mov IX 93-96.
JNDICE DEGLI AUTORI E DEI COLLABORATORI

Hengel, Martin
dott. teoL, prof. ord.; *14.r2.1926 Reudingen; dott. teol. Tiibingen 1959, lib. doc. Ti.i-
bingen 1967, prof. ord. Erlangen 1968, Tiibingen 1972.
<pa't'Vl] XIV 957-974.
Herntrich, Volkmar Martinus
dott. teoL, DD, vesc. reg. e prof. on.; *8.12.1908 Flensburg; dott. teol. Berlin 1931,
lib. doc. Kiel 1932, doc. Bethel 1934, prof. Hamburg (Kirchliche Hochschule) 1949, prof.
on. Hamburg (Univ.) 1954; t 14.9.1958.
xplvw v ro27-1052; Àe:lµiux, Ù1toÀe:tp.µa, x:a't'cr:Àd7tw (x:a't'a-, 7te:p(-, òtaÀe:tµµa) vr 540-574.
Herrmann, Johannes
dott. teol., prof. ord.; *7.12.1880 Nossen (Sassonia); lic. teol. Leipzig 1907, lib. doc.
Wien 1908, doc. Konigsberg 1909, Breslau 19ro, prof. str. Breslau l9ro, prof. ord.
Rostock 1913, Mi.inster 1922; t 6.2.1960.
e:iJx.oµ.at, drx:~ m 1234-1277; iÀli<rxoiuxt, tÀaa~ç, lÀa<T't'·f,ptov IV 954-978, 998-1001;
xÀ·f)povoµoc;, <f1J)'XÀ"ljpovo1-1-oc;, XÀ1Jpovoµ€w, xa't'axÀ·l)povo[J.tW, x),ripovoµla V 615-634.
Hesse, Franz
dott. teol., prof. ord.; *n.6.1917 Loga, circ. Leer (Frisia Orientale); dott. teoL Erlan-
gen 1949, lib. doc. Erlangen 1953, doc. Marburg 1954, prof. str. Marburg r958, prof.
ord. Miinster 1960.
-x.plw, X.Pt<T't'oç, à-.i't'lxpun;oç, X.Pforux, xp1cr't't<Xvoc; xv 856-890.
Hiller, August
parroco; *17.6.1897 Ti.ibingen.
Horowitz, Charles
dott., prof.; *12.2.1892 Landshut; dott. Bonn 1962, inc. ins. Bonn 1956, prof. Bonn
1965; t 8.9.1969.
Horst, Johannes
dott. teol., prelato, prof. ord.; *14.2.1890 Schmentau (Marienwerder); dott. teoL
Mi.inster 1931, doc. Posen 1930, prof. ord. Marburg 1948; t 24.8.1956.
iuxxpoi9u(Jota, p.axpoi9u[J-€w, iuxxpo-Buµoc;, µaxpo.fJup.wc; VI roo9-1046; 1-1-lì,oc; VI 1501-1538;
o~ç, w-tfov, W't'tXpto-.i, è'lw-tl~oµat VIII 1517-1562.
Hunzinger, Claus-Hunno
dott. teol., prof. ord.; *15.9.r929 Schwerin/Mecklenburg; dott. teol. Gottingen 1954,
lib. doc. Gottingen 1956, prof. str. Hamburg 1962, prof. ord. Hamburg 1968.
panl~w, p<XV't't<r~ç XI 947-968; <rl-.icxm XII 237-250; aux:i), 01.ixov, OÀuv.fJoc;, <rUM(JotVoç,
(fl)XO!J.Opfa, <fUXO<plXV'ttW XII 1437-1458.
Jacob, Edmond
dott. teol., dott. h.c., prof.; *r.ru909 Beblenheim (Alsazia); dott. Strassburg 1938,
lib. doc. Strassburg 1945, prof. Montpellier 1941, Strassburg 1946.
1Jiux·0 xv rr88-1225.
Jantz, Kurt
dott. giur., min., prof. on.; *13.7.1908 Berlin; dott. giur. Erlangen 1935, inc. ins. Koln
1962, prof. on. Koln 1966.
Jehle, Arthur
parroco; *u.3.1874 Winnenden; t 20.ro.1957.
Jendreyczyk, Klaus Peter
*18.2.1914 Elbing; t 21.8.1943.
INDICE DEGLI AUTORI E DEI COLLABORATORI

Jeremias, Joachim
dott. teol., DD, dott. teol. h.c., dott. lett., prof. em.; *20.9.1900 Dresden; dott. lett.
Leipzig 1922, lic. teol. Leipzig 1923, lib. doc. Leipzig 1925, doc. Riga 1924, Leipzig 1925,
prof. str. Berlin 1928, prof. ord. Greifswald 1929, Gottingen 1935.
'Af)txòòwv I IJ-16; 'A~pCXcX(J. l 23-26; a~uaaoc; I 27-30; 'ABa[J. I 377-386; 4ò·r.c; I 393-400;
cxtpw, È1tcxtpw I 497-502; cXtJ.'.IOc;, àp·~v, ti:p'.ltoV I 917-926; av8pw7toc;, à.'.18pwmvoc; 977-986;
"Ap Maytòwv I 1245-1248; yf:tvvcx II 375-380; ypa1J-1J.a-reuc; 11 599-604; ywvlo:, cixpoyw'Jt-
cxioc;, XEqlCXÀlJ ywv{o:c; Il 735-740; 'HÀ{e:)fo;c; IV 67-rno; "9upcx IV 605-624; 'lepE[J.lcxc; IV 733-
740; 'lwvtic; IV 1237-1248; xÀe:l<; V 547-572; Àl"9oc;, ).{fJwoc; VI 725-754; Mwucri'jc; VII 765-
832; vuft<p"l'J, vuµqiloc; VII 1439-1458; 7tcxic; .Swu rx 336-440; mipcfòe:1aoc; IX 577-600; mi<rf._cx
IX 963-984; 7t0t(l~V, à.pxmolµriv, 1tOlfJ.CXlvw, 7t0tf1-V"fj, 1tOt(J.VtOV X n93-1236; ltOÀÀo{ X
1329-1354; rcuÀlJ, rcuÀwv x1 803-822; paxa XI 939-948; :Eaµ.apeia, :Ecx!J.aphr,c;, LCX1J.api-r1c;
Xl 1239-1254.

Johnstad, Gunnar
ass. scient.; *8.9.1946 Oslo.
de Jonge, Marinus
dott., prof.; *9.12.1925 Vlissingen; dott. Leiden 1953, doc. Groningen 1962, prof. ord.
Leiden 1966.
1p1w, )'..ptO"roc;, &.""{'X.pta-roc;, xpfoµcx, x_p1cr-r1avoc; xv 895-912, 921-922.
Kasch, Wilhelm F.
· dott. teol., prof. e prof. f.r.; *1.2.1921 Nordhackstedt (Schleswig); dott. teol. Kiel
1952, lib. doc. Kiel 1960, prof. f.r. Kiel 1965, prof. ord. Bayreuth 1966 (prof. f.r. Erlagen
1968).
nÀoU'toc;, 1tÀoucnoc;, 1tÀou-riw, 7tÀwd4w x 729-768; puoµcxt xr roo3-ro18; a'tÉyw xrr roo1-
1oro; '.11JfX<XÀU1t'rW XII 1417-1420; O'UVlO''H)!J.t, CiUVIO''tct'JW XIII 263-270.
Katz, Peter
vedi Waltcrs, William Peter Max [pseudonimo].
Kelber, Gerhard
parroco; *20.5.1941 Lindau.
x-xpcxxo;f.p xv 659-662.
Kittel, Gerhard
dott. teol., prof. ord.; *z3.9.1888 Breslau; lic. teol. Kiel 1913, Jib. doc. Kiel 1913, doc.
Leipzig 1917, prof. str. Leipzig 1921, prof. ord. Greifswald 1921, Tiibingen 1926, Wien
1939, Tubingen 1943; t 1r.7.1948.
AQ I 5-12; à~~ti I 15-18; VAycxp I 147-150; ayyc.Àoc;, àpxayyeÀoç, icrayye:Ào:; I 213-234;
ixtv1yµcx (Écr01t'tpo") 1 477-484; cxixµ.aÀw-coc;, alx!Ja),w't[4w, cxlxp.a),w'teuw, cxixµ.cxÀwO"frx,
,-uvoctXµ.aÀw-coç I 525-530; àxépat0c; I 565-566; àxoÀou~Éw, È~-, È7t- , mip-, auvaxoÀoufJf:w I
567-582; ò:xouw, àxo·~, e:lcr- , È1t-, rcapa.xouw, rcapaxo-~, Ù7tcxxouw, ùrca.xo-~, Ù7t+ixooc; 1.581-606;
li.ì:l;.fJeia I 637-640; O:wxÀoyta I 937-940; àpxÉw, à.pxe-roc;, aÙ'tapxeta, a.l'.mipxr,ç r 1237-
1246; aùya4w, àrcauya0'(.1-0: I 1349-1350; Òc.aµ.oc;, òfop.toc; Il 847-850; 00)'~, ÒOy(.l-a't{4w Il
1339-1344; ooxio.i , Ml;a, ool;a4w, cruvòo~a~w, évool;oç, Èvool;a~w, 7tCXpocòo~o:; II 1343-
1358, 1370-1404; dòoc;, e:lòiu: {loia) m 121-126; d xwv rn 146-160, 171-184; epr.fJ.O:;,
i~r,µ.[-x, ip·r,µ.ow, Èp~!J.Watç m 889-898; foo1t'tpov, xcxr;o7t'tpi~oµcx1 III 993-996; foxa-roc; m
995-1000; Cl oa.µcxp,
' 'P· <1.'X.atJ,
'(J. 'P ouv,
' o "f]' 'tOU- O'uptOu
' IV 141-148; V€CX'tpov,
o, o 'v-,.oµcxt IV 257·
vta't'pt
260; (ÀcxÀiw) }(fJ.'t'a:Àa),f:w, xa't<J.ÀaÀta, xarraÀaÀoc; VI 15-20; Myw, Àoyoç, ~i,(J.a, Ào:),iw,
i,oyto:;, Àoyt0v, aÀoyoc;, ),oy1xoc;, Àoyop.axf:w, Àoyop.cxx.ia VI 284-400; Àoyd~ VI 759-764.
INDICE DEGLI AUTORI E. DEI COLLABORATORI

Kleinknecht, Hermann Martin


dott. lett., prof. ord.; *12.I.1907 Marbach; dott. lett. Tiibingen 1937, lib. doc. Halle
r939, prof. str. Rostock r944, prof. ord. Rostock 1947, Berlin (Humboldt-Univ.) 1951,
prof. str. Miinster 1953, prof. ord. Miinster 1958; t 13. 3.1960.
~cxatÀeuç m 160-164; dxwv m 160-164; -Beoç iv 317-358;-lleioc;, -Beto'tr.c; Iv 470-474; M-
yoç VI 220-259; VO[J.Oc;, ~VO[J.ia, ~VO[J.Oç, ewoµ.oç, VO[J.Owc;, VO(J.l[J.Oç, VO[J.0-8.É't't)ç, voµ.o-8.eala,
vo1-1-08edw, 1t<XpCXVO[J.tOC, 1t<XpCXVOtJ.ÉW vu 1233·1273; òpy~ VIII ro73-no3; 1tVEU[J.CX X 767-848.
Knopp, Wilhelm
ins. se. sec.; *14.4.1879 Langen, circ. Offenbach; t 3+1949.
Koster, Helmut
dott. teol., MA on. prof.; *18.12.1926 Hamburg; dott. teol. Marburg 1954, lib. doc.
Heidelberg 1956, assist. prof. Cambridge (USA) 1958, assoc. prof. Cambridge (USA) 1959,
prof. Cambridge (USA) 1963.
rnÀayx.vov, (J'1tÀOC)"X.Vt'ço[J.<Xt, t6rn"'Aa;x.voç, 1to"'AUirnÀaYX,voç, a<mÀa;x.voç XII 903-934;
rruvÉx.w, (Jl.JVOX.+, XIII 213-242; 'tÉ(J.VW, rX'ltO'tOtJ.t<X, a1tO'tOtJ.0<; 1 cXltO'tO(Mù<;, XCX't<X'tO(J.{i, Òp-8.0'tO-
µ.Éw xm rro3-1124; 'to1toç xm l313-r368; vrco(J"taatc; XIV 703-750; cpua1c;, q>ua1xoc;, cpu<Ttxwç
xv 207-278.
Ktamer, Helmut
dott. teol., prof.; *27.7.1907 Gelsenkirchen; prof. Bethel 1947.
rcpoqr~'tYJ<;, itpocp'tì-rtç, npocp·fJ'tE:.UW, 1tpocpr,-;dcx, 1tpoqrf}'ttxoc;, ljiwò01tpocp·f,'t't)ç Xl 439-480.
Kremser, Hubert
dott. teol., pastore; *22.9.1914 Ratibor; dott. tcol. Hamburg r959.
Kuhn, Karl Georg
dott. teol., dott. lett., prof. em.; *6.3.1906 Thaleischweiler (Palatinato); dott. lett. Tii-
bingen 1931, lib. doc. Tiibingen 1934, prof. f.r. Tiibingen 1942, Gottingen 1949, prof.
ord. Heidelberger 1954·
'Acxpùrv r II-14; ~A~EÀ - K1hv I 19-24; ir1oç I 260-269; BGt~uÀwv II 5-12; BaÀcxaµ. n 27-
32; ~a<TtÀe:.ia II 152-161; rwy IW.Ì Maywy II 7JI-736; -8.eoç IV 393-398; 'fopa~À, 'louòocioc;,
'E~paioc; IV nro-n36; ~pavcx.fJci VI r249-1266; mxvorcÀ{(.( vm 837-843; 1tpocrfiÀv'toc; XI 297-
344.
Lang, Friedrich
dott. teol., prof. ord.; *6.9.1913 Gròtzingen; dott. teol. Tiibingen 1950, prof. Wup-
pertal r95r, prof. on. Tiibingen 1959, prof. ord. Tiibingen 1962.
7tup, 7tupow, 7tUf>W'J'I:;, 1tUptvoç 1 7tuppoç Xl 821-888; aoctVW XI rr55-n60; O'~ÉVVUtJ.I XI
1433-1442; axu~ci),ov XII 645-652; (Y){WÀT,~, 7XwÀ71xo~pw'toç XII 661-674; crwptuw, È1tt<TW-
pe:.uw xm 789-796.
Losch, Stefan
dott. lett., dott. teol., prof. ord.; *25.8.1881 Harthausen; dott. lctt. Ti.ibingcn r908,
dott. teol. Tubingen 1927, lib. doc. Tiibingen 1927, prof. ord. Ti.ibingen 1934;
t 25.10.1966.
Lohse, Eduard
dott. teol., vesc. reg. e prof.; *r9.2.r924 Hamburg; dott. teol. Gottingen 1949, lib.
doc. Mainz 1953, doc. Bonn 1955, prof. str. Kiel 1956, prof. ord. Kiel 1962, Gottingen
1964, prof. on. Gottingen 197r.
1tEV't1JXO<T't'~ IX 1417-1496; npoawnov, e.J;;ocrw7tÉw, npoaw7to ÀY)µ.~tGt, 7tpo<TwnoÀ-f,jJ.7t'TYj<;,
7tpoaro7tOÀYJ[J.1t"Éw, àn;;oawnoÀ·{;p.7t'twc; XI 405-438; pa~~t, pGt~~ouvi XI 9u-922; aa~~Gt";'ov,
cra~~cx't:t<T(.lOç, napcx(Y){eu+, Xl ror9-no6; ~wi XII 225-238; l:twv, 'Ie:povaaÀ-f,[1-, 'Iepo7o-
INDICE DEGLI AUTORI E DEI COLLABORATORI 1 45

ÀoJUX, 'Ie:po<roÀup.hric; xn 322-374; .EoÀotJ.wv xrr 679-696; cruvéoptov xm 167-198; uloç


XIV 165-179; v!Òç Aa.ulo XIV 471-498; 'X,dp, 'X.Etpa.ywyéw, 'X.Etpr:x:ywyoç, 'X.Elpoypacpov, 'X,.El-
pOltOll)'tOç, iX'X.e:tpo7tot1)'rOç, 'X,Etpo-.ovéw xv 661-698; Xe:pov~(v xv 697-702; x1Àtaç, x.(-
Àtot xv 773-788; tJivx.fi xv 1235-1239; w(Ja.vv&. xv 1357-1366.
Lohse, Wolfram
dott. teol., parr.; *22.11.1931 Schirgiswalde (Sassonia); dott. teol. Erlangen 1967.
Luck, Ulrich
dott. teol., prof.; *15.12.1923 Landsberg (Warthe); dott. teol. Miinster 1955, lib. doc.
Miinster 1959, prof. Bethel 196r.
!1Wcppwv, <rwcppovéw, O'Wcppov(~w, <Twcppow.rp.oç, o-wcppo<TUv·I) XIII 795-818; uy1f,ç, ùytat-
vw XIV 39-54; lfl1Àav'8pw7ttCJ., cptÀav.Spwnwç x1v rro1-u14.
Liihrmann, Dieter
dott. teol., prof.; *13.J.1939 Lingen/Ems; dott. teol. Heidelberg 1964, lib. doc. Hei-
delberg 1968, prof. Bethel 1974.
cpa(vw, cpocve:poç, lfl«Xve:pow, cpavépw<Ttç, cpav-rci~w, cpanaap.a, ÈtJ.cp«Xv(~w, èmcpalvw, èm-
cpav},c;, èmcpave:ta XIV 833-858. ·
Mahnke, Hermann
ass. scient.; *9.ro.1944 Barmstedt.
Manson, Thomas Walter
DD, prof.; *22.7.1893 Tynemouth (Inghilterra); prof. Manchester 1936; t r.5 .1958.
Maurer, Christian
dott. teol., prof. ord.; *30-4.1913 Arosa; dott. teol. Zilrich 1941, lib. doc. Ziirich 1947,
prof. Bethel 1954, prof. ord. Bern 1966.
ltoÀuÀoyla x 1353-1356; 7tpaa<tw, 7tpliy!1-1J., "F~YJUX"da, 7tpayp.anuoJUXt, 01a7tpayp.a'n:u-
OJUXt, ri;pax:rwp, 7tpci~tc; XI 27-62; 7tpoéxol'-a:1 xr 199-204; ri;pocrooxaw, ri;poaooida XI 293-
298; 7tpocr11a-.oç, 1tflO<Tq>a'rwc; XI 401-404; ri"r,-,., p1~ow, Èxptt;ow XI 967-984; O'XEVOç XII 425-
450; !T'JvO:p(J-OÀO)'éW XIII 155-158; cruvotÒa:, T.J'lel'3·fìat<; XIII 269-326; O"'X,tt;w, <T'X.tO"JUX XIII
429-444; ,.Wr,11-1, àfJt":éw, à.Vé-.r,aic;, èm-;i·.1r,µt, È7tt.Ve:a1ç, µe-.a<tl.Vr,µ1, p.e'ta:8e:'J'tc;, mxpa:-
-ri-8e11-1, itapa.V·~x:r., (7ta:paxa-ra.O+.xr.), 1.pfj-:i·~r,µt, 7tpot9-ta1c;, ltpOa<t(fJrip.1 xm 1223-1270;
Ù7tootxoc; XIV 665-668; q>tJÀ~ XV 193-208.
Meyer, Rudolf
dott. teol., prof. ord.; *8.9.1909 Leipzig; dott. teol. Leipzig 1935, lib. doc. Leipzig
1938, doc. Leipzig 1947, prof. str. Jena 1947, prof. ord. Jena 1947·
xa-8apoc;, xa'9o:plt;w, xa'9-a{pw, xafJapo-;r;ç, !i:d..9ap-.oç, &xa-Bo:pala, xo:-8aptcr(J-6c;, Èxx«X-
-Boclpw, 7te:pocai9app.a rv 1267-1282; 7toì,7toç v 761-768; à7toxptJq10c; v u75-rr98; ),aoc; VI n6-
144; Àet'!otJpyéw, Àe:t-.oupy{a VI 610-617; Ae'.J(e:)kr.ç VI 651-658; Mavva VI 1239-1250; frt..Àoç
IX 67-72, 77-92; 7tctpo1xoc;, ltapotxla, 7tapo1xÉw IX 818-820; 7te:p1<tép.vw, 7ttpnop.~, à7te:ph-
1f1 :..
I
p.r,-.oç X 45-76; 7tpocp·r,-.·r,ç, -
7tpocp·r,-.1ç, '
1tpo;rr,-:e'.Jw, I
7tpO!p'Y)'ttta, I
7tpoqrr;·nxoç, I
't'e:voo7tpocp1)'r1j<;
XI J25-567; I:aooouxafoç xr no7-n56; O"ap!; XI 1294-1315; <I>ap1aaioç XIV 857-92L
Michaelis, Wilhelm
dott. teol., prof. ord.; *26.I.1896 Darmstadt; lic. teol. Berlin 1921, lib. doc. Berlin
1923, prof. ord. Bern 1930; t 19.2.1965.
xpa<oc; (.Se:oxpa-.ia), xpa-.Éw, xpa•:x1oç, xp:x7xtow, xo<TtJ.oxp(hwp, ltanoxpa-.wp v 975-
1004; ÀéltFa, Àeltpoç VI 637-638; Àe:uxoc;, ì.e:'.Jr.x(vw VI 657-682; Àéwv VI 683-690; Àt~avoc;,
Àt~OCVCIJ":O<; VI 713-718; ),t-Bat;w, XIJ.'t"a),1·%.~w. i.180~0),éw VI 721-724; ),up.oclvop.at VI 839-
844; )/J'f.VOç, Àux.via VI 873-884; p.tixatpa: VI 14I9-1426; µéÀaç VI 1485-1494; p.É),t Vl
INDICE DEGLI AUTORI E DEI COLLABORATORI

1493-1502; fl-li"t'Yjp VII 207-214; !J-l[J-Éoµa1, [J.l!J-"f)"t'Yiç, O"Uj.l{l.l(J:tj't},<; VII 25y298; p.Upov, iw-
?i~w VII 639-646; òòoc;, oo"f)yoc;, oò"f)yÉw, tJ-e:.Soò(1X, duoooc;, €~oooc;, ouf~oooc;, e:ùooow
VIII 117-326; opaw, dòov, ~ÀÉ1tW 1 Ò7t"t'avop.a1, .f>e:ctO(J-IXl 1 .f>twpÉw, Ò:Op1X"t'0<; 1 Opai;oc;, Opa-
t1tç, 5paf1-!X, Ò1t"t'1Xat1X, IXÙ'fom"f)c;, èno1t"t'YJc;, t7ton-ttuw, ò<p.aa'ì-.p.oc;, x1X8opaw, 7tpoopaw, npoe:"t-
òov VIII 885-1074; rcapaXU7t"t'W IX 715-722; m.1.pe:taayw, 7tapdcrax-ro<; IX 743-750; xaaxw, 7t0:-
8"f)"t'Oc;, 7tpomicr-x,w, aup.rcaaxw, tta.Soc;, 7tct8Yjp.a1 auµmdJ.lic;, aU1J-7to:.SÉw, x1Xx0Jta-8Éw, auyxa-
xmtu..Séw, xaxon:a.Stta, p.t"t'ptono:8Éw, bµmona8Yic;, npai.inci-8e1a IX 985-1092; nrry~ x
159-174; m)po: x 179-184; no<poc;, mxpla, mxp·a!vw, mxpa.mxpalvw, napamxpo;crp.oc; x 185-
202; 7ttrci;w, 7t"t'Wfl-IX, n"t'ci.>a1c;, èxntn"t'w, XIX"t'<X7tt7t"t'w, napantn-tw, napan"t'wf.t.a, m:pmln-.w x
299-336; npoX,ttpt~w XI 651-658; npci.>"t'oc;, npci.>-.ov, 7tpw"t'oxa.Se:op{a, npw"t'oxÀtcrla, npw'tci't'o-
xoc;, 7tpW"t'O"t'OXe:la, 7tpW'tEUCtl Xl 659-704; xUpyoç XI 887-896; poµ<po:la XI 989-1002; crK'IJV-fi,
- f I , t I I I
GXYjVOc;, crx'l)VW!J.«, O'X"f)VOW, e:max11vow, l<a"t'Ct.O'XY)VOW, CTX"f)V07tYjyta:, O'XY)\107t010<; XII 449-522;
aµ.Upvoc, aµ.upvi~w XII 673-680; auyye:v+,ç, cruyyÉvtw. XII 1399-1416.
Michel, Otto
dott. teol., prof. em.; *28.8.1903 Wuppertal-Elberfeld; lic. teol. Tubingen 1928, lib.
doc. Halle 1929, doc. Ti.ibingen 1940, prof. ord. Ti.ibingen 1946.
ìoc;, xa-.1oop.o:1 IV 1041-1048; t7t7toç rv 1047-1056; xaÀYjÀoç v 161-166; xa-.av-.&w, uJtocv-
-raw, UrcaV"t'r,atç V 237-244; xoxxoc;, xoxx1voç V 725-738; xuwv, x.uvaptov V 1503-1514; MtÀ-
"f.laEOiX VII 9-16; IJ-E"t'OCµ.ÉÀop.at, àµ.e-oo:µ.ÉÀ"Yj'rOç VII 167-178; (tY)ÀW"t'~ VII 195-198; µ.txpoc;
(ÈÀa"t'"t'wv, è)..ax.ta<toc;} VII 223-2-54; µ.1µ.vficrxop.at, l'-vtia, !J-"ll[J.'t) 1 µ.vijp.a, µ.vriµ.e:fov,
!J-VT,[J.OVEUW VII 299-3u; (J.t<TÉW VII 321-352; iWaxoc; VII 531-538; va.oc; VII 849-878; o[xoc;,
?Ìxia, olxe:loç, oìxÉw, oìxoooµoç, oìxooop.Éw, olxooop.-fi, èno1xoool'-Éw, cruvotxoòop.Éw, oìxovo-
p.oc;, oìxovoµto:, xo:'totxÉw, oìxr,-.Yipwv, xa-.01KrJ-.~pwv, xcx."t'otxl~w, olxoup.Év'I) VIII 337-
450; Òp.oÀoyÉw, Èt;op.oÀoyÉw, Ò:.v-1J.op.0ÀoyÉop.a1, oµ.oÀoyta. 1 Òp.oÀoyollp.Évwc; VIII 557-618;
ovoc;, òvaptov VIII 793-806; miiÀoç XI 905-910; uxopni~w, Oto:crxop7tt~w, O'l<Opmaµ.Oc; XII 579-
590; :ExMJ.Y)ç xu 651-658; <r7tÉvÒof1-1Xt xn 855-876; cruyxÀdw xn 1419-1428; a<pa~w, cr<po:y~
XIII 343-378; -.&Àwvric; XIII 1055-uo4; tptÀoao<pia, tptÀoao<poc; xv 5-48.
Moulc, Charles Francis Digby
DD, prof.; *J.12.1908 Hangchow (Cina); doc. Cambridge 1947, prof. Cambridge 1951.
Nestle, Erwin
dott. teol., dott. lett., prof.; *22.5.1883 Mi.insingen (Wi.irttemberg); dott. 1ett. Ti.ibin-
gen 1911; t 21.6.r972.
Niedlich, Karl-Ulrich
parr.; *18.6.1917 Bad Charlottenbrunn.
Nock, Arthur Darby
dott. h.c., prof.; *2r.2.1902 Portsmouth (Inghilterra}; doc. Cambridge (usA) 1926,
prof. Cambridge (USA) 1930; t 11.1.1963.
Odeberg, Hugo
dott. lctt., dott. teol., prof. em.; *1.5.1898 A.ma.I (Svezia); dott. 1ett. London 1924, hc.
reol. Uppsala 1929, dott. teol. Uppsala 1932, doc. Uppsala 1928, prof. ord. Lund 1933.
'Evwx m 615-626; 'Hcrau 1v 133-138; 'foxw~ iv 659-664; 'Iaw·r,c;, 'Iocµ.~p-l)c; IV 663-
666; 'lt~a~EÀ IV 731-732.
Oepke, Albrecht
dott. teol., prof. inc. t.p.; *10.9.1881 Arie (Frisia Orientale); prof. str. Leipzig 1953;
.L
I IQ.12.1955·

ò:.19-ɵ.t-roc; l 445-448; ~.fJ.e:crµ.o<; I 447-448; àv·~p, ò:.pòpir;oµ.a.t I 969-978; ò:.vla-o·l)!J-1, È~a.-


INDICE DEGLI AUTORI E DEI COLLABORATORI 147

vla'tl)(J.t , fivi:la'taatç, &~a.\lcXO"taatc; I 987-1000; àna't'tiw, È~a.1ta't'ciw , à7tti't'Yì I 1027-1030;


Ò:7toxa·IHa'tlj(l-I, a1tOxa'taa'ta<7tc; I ro33-ro52; tX7tOÀÀu11.1, CÌltWÀEta, 'A7toÀÀuwv I 1051-1064;
aamÀoc; I 1355-1336; àa'ta'tÉw I 1335-1338; ~OC7t'tW, pa7t'tt~w, ~Cl.7t't1<7(J-Oc;, ~OC7t'tt<7p.a, pa7t'tl-
<7'tfic; TI 41-88; yuvvoc;, yup.vO..ljc;, yu1J.va~w, yup.vaala n 685-692; yuvfi II 691-730; 016. II
907-922; OIWXW II 1337-1340; Òuw, b<ouw, àntxouw, èvouw, èm:vovw, amfxòucnc; II 1555-
1564; èydpw, Éytpa-tc;, èçeydpw, yp·qyopéo, àypu7tvÉw III 17-34; dc; III 243-282; Éxa-ra-
aic;, tçla'tlJP.' 111 323-354; tÀxw III 467-470; èv III 557-576; èvla't"frf.1.t m 577-580; èm<7'ta-
'tlJ<; m 795-798; ~éw, ~ta-roc; (X,Àtapoc;, ljiux.poc;) m q81-1486; ìaop.ci.1, ì'aa1c;, iap.a, la-
'tpoc; IV 667-724; xa-Btuow IV 1301-1318; xa-Bla·nl(1.t, àxa'taa-'taa-{a, àxa'toc'J'ta'toc; IV 1335-
1344; xaÀV7nw, xaÀuµ11.a, àvaxaÀu7t'tw, xa'taxaÀu7t'tW, a7tOXOCÀut1itc; V 63-162; Xtvoc;, XEVOW,
xtvoòoçoc;, Xtvoòoç(a V 325-334; XpU7t'tw, a7toxpv1t'tW, xpult'tOc;, xpucpafoc;, xpucpfi, xpu7t't1),
à7toxpuqioc; v ur7-n75, n98-r234; Àap.7tw, ÈxÀcXf.l.7tW1 m:p1Àaµ.7tw, Àap.rcac;, ),!Xfl-7tpoc; v15r-88;
Àouw, a7toÀouw, Àoinpov VI 793-830; (J-E<7hljc;, (J-E<7l'tEUW VII 91-166; VE<pÉÀ·lj, Vtq>oc; VII 905-
928; voaoc;, voa-Éw, VOO'lj(l-Cl. (p.aÀaxla, [J.cl<7'ttç, xaxwc; éx.w) VII 1419-1440; ovap vm 617-
670; 87tÀov, Ò7tÀt~w, 7tavo7tÀta, twvvuiu, ò1atwvvuµ.1, 7ttp1'çwv'1uµ.1, ~wv'fì, '8wpaç, u7to-
oÉw (u7tOOlj(J-Cl, ao:vò&.Àtov), -8uptoc;, 7ttptxtcp1ùa{a VIII 819-837, 843-884; 7tatc;, mx1Òtov,
7toc1oapwv, -r:Éxvov, nx.vfov, ~pÉq>oc; IX 223-276; 7tapoua!a, 7tapt1p.1 IX 839-878.
Peisker, Carl Heinz
dott. teol., rettore; *2r.4.r930 Bunzlau (Slesia); dott. teol. Kampen (Olanda).
Peterson, Erik
dott. teol., dott. teol., prof.; *1.6.1890 Hamburg; lic. teol. Gottingen r920; lib. doc.
Gottingen r920, prof. ord. Bonn 1924, prof. Roma 1934; t 26.10.r960.
àÌlaÀatw r 611-614; àvtçixv1aa-roc; r 963-966; ànan"t]a-tc; r 10r9-ro20.
Preisker, Herbert
dott. teol., prof. ord.; *23.7.1888 Deutsch-Rasselwitz (Slesia Superiore); lic. tcol.
Breslau 1915, lib. doc. Breslau 1924, prof. str. Breslau 1934, Gottingen 1935, prof. ord.
Breslau 1936, Jena 1947, Halle 1952; t 24.12.1952.
€nvoc; m 9-10; èyyvc;, iyyltw, 7tpoaqyltw III n -18; UJ.oc; III n9-122; ÈÌ,Àoyf.w III 5oy
fl. '
III 551-556; E7tO:IVOc; III 697-702; E7tlEIXEIO'., ETttEtxr,c;
1
508; Ef.l.pGt'tWW
J v ' > f <
703-710; tuptcrxw
I
IIJ
n89-n94; xÀf.7t'tw, xÀf.7t-:r,c; v 571-580; ),q1wv v1 195-200; p.a{vop.at v1 971-976; tJ.axpci.v,
11.axpo.Stv v11003 -rnrn; 11.É·.9"'), f.1-ti%w, !J.É.Suaoc;, f1.e:'8u<7Xoµ.m v11475 -1486; µ.1'J'.Soc;, p.1a.S6w,
p.ia-81oc;, µ.t'J'•.9w-;oc;, p.1a..9a7t0Òo-r·r,c;, p.t~n9oc7tooo:r!a, àn1tJ.1a.Y.{a vu 353-381, 399-444; p.u-
X'tlJfll~w, Èx[J.ux-;·r,?l~w vn 629-631; vauayf.w vn 877-880; vtcppoc; vrr 929-932; vw.Spoc; vn
151y1514; òF86c;, ò1op..9on1c;, È7tavop.Sw:r1c;, òp.So7toof.w vm 1259-1266; 7te:;aouaioc; 1x 1507-
1512; 7tmpoc'J'l<w x 297-300; 1tpo~a'tov, 7tpo~ci.-r:io'' x1 189-198.
Procksch, Otto
dott., dott. lett., prof. ord.; *9.8.1874 Eisenberg (Tmingia); dott. lett. Leipzig 1899,
lic. teol. Konigsberg 1901, lib. doc. Konigsberg r901, prof. str. Greifswald 1906, prof.
str. Greifswald 1909, Erlangen 1925; t 7+1947.
aytoc;, ay1atw, Ò:ytaaµ.oc;, &:yto't'f)c;, ay1w:ruv·r, I 233-260, 269-3rn; Àoyoç VI 260-284;
Àuw, àvaMw, ava),uaic;, imMw, È7ttÀva-1c;,xa-raÀuw, xa-cd.),uµ.a, àxai:aÀu'toc;, ÀV'tpov,
à\l'ttÀu-.pov, Àv'tpow, ),u• pwa-1c;, Àinpw'tf.c;, à7toì,U..pwa1c; VI 883-904; òpyf., òpy{~o1J.a1,
òpylÀoc;, 7tapopyi~o1, 7tapop1wµ.6c; vm rr75-1176.
Quell, Gottfried
dott. teol., prof. em.; *14.6.1896 Leipzig; lic. teol. Leipzig 1924, lib. doc. Leipzig
r924 prof. ord. Rostock 1928, prof. inc. Bedin (Humboldt-Univ.) 1959.
1

àya7taw, àyan·tJ , àyamj-;oç r 57-92; èJJ,+,.Stta 1 625-637; àµap'tavw, àp.'.xp..-r,11.a, citJ.ap-rta


148 INDICE DEGLI AUTORI E DEI COLLABORATORI

I 715-769; 01a..9Yix"f! ro17-ro65; ol><:I], o1xawc;, OIXl'.U0<1UVY), 01xa.1ow, oixalwµ.a, 01xalw-


Il
<l'l<;, 01xaioxp1ala II9r-1202; ..9toç IV 358-387; xupioç V 1391-1450; èxÀeyoµcx.t VI 403-
Il
466; 7ta-i:l}p IX u49-u90; o;i;epµ.cx. xn 880-893.
von Rad, Gerhard
dott. teol., DD, dott. teol. h.c., prof. ord.; *1r.ro.1901 Nurnberg; lic. teol. Erlangen
1928, lib. doc. Leipzig 1930, prof. ord. Jena 1934, Gottingen 1945, Heidelberg 1950;
t 3r.ro.r971.
ocyye;Àoç I 202-213; ~aa'lÀeuc;, ~aatÀtla JI 137-152; 016.~o),oç Il 926-934; oo~a Il 1358-
1370; dxwv m 139-146, 164-171; dp~V'l'J III 195-207; ~w~ III 1394-1410; Y]µépa IV ro5-rr6;
'fopa~À, 'E~paioc; IV IIOI-IIIO; oùpavoc; VIII 1405-1425.
Reicke, Bo
dott. tcol., prof. ord.; *311.1914 Stockholm; dott. teol. Uppsala 1946, lib. doc. Up-
psala 1946, prof. ord. Basel 1953·
mxpla'l:Yj(lt, 7tap1arc6.vw rx 781-783, 787-794; mie;, &7tac; IX 931-944, 949-962; 7tflO XI 173-
188; 7tf>Ola'tYj(J.I XI 221-230; npoç XI 277-292; 'X.PiJµcx., 'X.P"t)µcx.'Tt~w. 'X.PYJµcx.'T1aµOc; xv 809-
818.
Reinhardt, Klaus
dott. tcol., ass. bibl.; *7.I0.1938 Coburg; dott. teol. Erlangen 1968.
Rendtorff, Rolf
dott. teol., prof. ord.; *10.5 .1925 Preetz (Holstein); dott. teol. Heidelberg 1950, lib. doc.
Gottingen 1953, prof. Berlin (Kirchliche Hochscule) 1958, prof. ord. Heidelberg 1963.
npoq>f,'t"ìç> 7tpocp'ij"Ttç, 7tpocplJ'WJW1 npocprinla, 7tpocp't)-.1xoc;, ljie:uoo7tpocp~n1ç XI 480-525.
Rengstorf, KarJ Heinrich
dott. teol., DD, dott. teol. h.c., prof. em.; *1.ro.1903 Jembke, circ. Gifuorn; lic. teol.
Greifswald 1927, Hb. doc. Tiibingen 1930, prof. ord. Kiel r936, Miinster 1948.
.Xµcx.p-:wMç, &vaiuXp•t"'r,-roc; I 861-9ro; ò:noa-reÀÀw (7tÉ(J-7tW), È~artocr"TÉÀ Àw, &7too"ToÀoc;, ·.jiw-
~o:r.cb-:oì,oc;, èmoa'toÀ+. 1 ro63-n96; ~aÀÀan1ov 11 3r-36; ~puxw, ~puw-oç 11 331-336; ;e-
i,~w, xa-:ayeMw, ;É:.'X.wc; n379-390; ;evvaw 11401-405; ;oyyu~w, 01cx.yoyyu~w, yoy;u.,-µ.oc;,
yoyyvn·(-,~ II 565-592; OE'Jito-ç·ljc;, oìxoÒe'J1to":"fìc;, o!xoota7tO'tÉ:.w II 849-866; 01Maxw, Ò10~­
r..co:Àoç, vo1J.001ò1bxaÀoc;, xa),001MaxaÀoç, 'feuooò1oaaxaÀoç, otoa(JxaÀla, È'Ttpootoa.,-xo:-
i.f..w, oiòar..:f,, OIOO:X'to~. OIOl'XX'TIXOç Il 1093-1172; oovÀoc;, 'JUVOOuÀoç, OOUÀ"I), òou),e;>j(JJ,
~o'.Jì,da, ÒouÀow, xa-raòouÀow I oou),aywyÉ.w' òcpi9aÀ1J.ooouÀla II 1417-1466; OWOEXl'X ( Èxa-:-Òv
7EnEp~Y.OV'tl'X 'tÉaaaptc;), OWOÉXl'X'tOc;, ÒWOEX~q>UÀOV II 1563-1580; ÈÀ7ttç 1 È),7t{~w III 522-
536; btn:a, È7t-çaxtc;, È7t't'ax1axlÀ101, É~oo(J.Oc;, €~òotJ.~xona, è~ooµ.r,xonax1c; m 807-828;
haipoc; lii 1003-roro; ~uyoç, È'ttpo~u;É.w 111 1545-1556; txavoc;, !xavO.."IJc;, !xavow IV 933-
942; lptc; IV 1055-1066; xÀaiw, xÀau..911.oc; v 491-502; xop~«iv, xop~av«ic; V 857-874; Àr,-
nf.c; VI 699-714; µcx.v.96.vw, xa'tav.av-llavw, µcx..SYJ't'~c;, auµµcx.-BY)"T'tJc;, r-a-8~-.pia, µa.S·r.-reuw
VI 1053-1238; itr,Àoc; X 175-178; 7tO-.a(J.oc;, 7tO't"a(J.Ocpop·l]'TOç, 'IopMvY)c; X 1489-1566; 1tpo..9u-
fl-Oc;, 7tpO"!J.uµla XI 203-220; a·l]µtiov , 'Jrj(J-!1.tvw, <TIJ(J.EtOW, aa·fì!J.Oc;, È7tt<nJ(J.Oç 1 tU(J"l](J.Oç, au(J-
n;p.ov XII 17-192; a"TÉ.)J,w, Oll'XO''tÉÀÀw, Ò&a"J"wÌ<~, èma"TÉ:.ÀÀw, èma'toÀ·~, xa"Taa-.ÉÀÀw, xa'ta-
TtoÀfr, 'J"Ua"TÉÀÀw, U7tO(J'fÉÀ),w, u7tocr-ro'X.f. XII roo9-ro40; 'TÉ:.pac; XIII n 23-1156; Ù7t"f]ph·1jc;,
Ù1t1Jf>E'tÉW XIV 595-632.
Riesenfeld, Harald
dott. teol., dott. tcol. h.c., prof. ord.; '~8. 2 . 1913 Freiburg (Brisgovia); dott. teol. Up-
psala 1947, lib. doc. Uppsala 1947, prof. ord. Uppsala 1953·
7tapa IX 467-496; 7ttpl IX 1497-1508; 7'fipÉw, -r~p·1Ja1c;, 7tapa•·1jpÉw, 7tapa-rfip·ljatç, Òta-
-:·fipÉw, 'JUV't't)pÉw XIII u91-1224; ùmfp XIV 543-566.
INDICE DEGLI AUTORI E DEI COLLABORATORI 1 49

Risch, Ernst
dott. lett., prof. ord.; *9.ro.19u Mosca; dott. lett. Ziirich 1935, lib. doc. Ziirich 1942,
prof. ord. Ziirich 1952, prof. str. Ziirich 1956, prof. ord. Ziirich 1959·
Riihle, Oskar
dott. lett., direttore editoriale; *J.I.1901 Niebelsbach (Wiirttemberg); dott. lett. Tii-
bingen 1923.
&:p18p.éw, ù.pt8p.6c; 1 1229-1238.
Sasse, Bermann
dott. teol., DD., STM, prof. em.; *17.7.1895 Sonnewalde (Niederlausitz); llc. teol.
Berlln 1923, prof. str. Erlangen 1933, prof. ord. Erlangen 1946, prof. North Adelaide
(Australia) 1949·
èdo1oç I 451-452; a.!wv, aìwvwç I 531-564; yij, hc(yi;:wç II 429-440; xa-ra.x.-8ovioç V 261-
264; xoap.Éw, xoap.oç, xoap.toç, xoap.1xoc; V 875-958.
Schaeder, Hans Heinrich
dott. lett., prof. ord.; *31.r.r896 Gòttingen; dott. lett. BresJau i919, prof. str. Breslau
1924, prof. ord. Konigsberg 1926, Leipzig 1930, Berlln 1931, Gottingen 1946; t 13.
3.1957.
Na(ap't)voç, Na"wpocioc; VII 833-848.
Schiiferdiek, Knut
dott. teol., cons. scient. e prof.; *3.11.1930 Ko1n; dott. teol. Bonn 1958, lib. doc. Bonn
r966, cons. scient. e prof. Bonn.
aav'tav«Xc; XI 1429-1434.
Schellde, Karl Hermann
dott. Iett., dott. teol., prof. ord.; *3+1908 Steinhausen, circ. Biberach; dott. lett. Tii-
bingen, dott. teol. Bonn 1941, Hb. doc. Wiirzburg 1949, prof. ord. Tiibingen 1950.
Schiller, Charlotte
preside di scuola secondaria; *9.1.1918 Hamburg.
Schlichting, Giinter
dott. teol., decano, cons. ecci.; *6.9.19u Zoppot bei Danzig; dott. teol. Tiibingen
1936.
Schlier, Hcinrich
dott. teol., prof. em. e prof. on.; *31.3 .1900 Ncuburg/Donau; lic. teol. Marburg 1925,
lib. doc. Jena 1928, doc. Marburg 1930, Wuppertal-Elbergfeld 1935, prof. ord. Bonn
1945, Bonn 1952.
~òw, cfiòf, I 439-444; a.!vÉw, aivoc; I 475-478; :xipÉ01uit, a'{pe:aic;, a!pE-ttxoç, •.dpE-:t-
"w, ò1a1péw, ò1oclptatc; I 485-498; àÀdq>ùJ 1 617-626; !7;),À·l]Àou'ia I 707-708; ൷i;v 1 909-
916; àva:r:i.),Àw, àva<>oÀ~ r 947-952; àvix.w, àvtx<>oc;, 11.vox.~ I 965-968; &.vf,lm I 967-970;
àpvÉo11-at 1 1247-1256; àq>fo-tr.p.t, à11:00-taala, 01x,oa-::xala I 1361-1368; ~a..9oc; u 11-16; ~É­
~ocwc;, ~i;:~c.w)w, ~i;:~a.[wa1c; II 227-236; ~pax.lwv II 327-330; yaÀa II 345-350; y/,•1'.J, yovu-
7te:<rÉw II 593-600; òaxwÀoc; II 791-794; odxvuµ.t , iv!l.Òdxwp.1, àvaoe:t~tc;, OEl)'fl-!X'":t~w.
:rtapaÒEt)'(Ul'ttz;:w, ÙitOÒEl)'!J.OC II 803-824; Ot'X.O'top.Éw II 1327-1330; ÈXXEV'tÉW Ill 315-320; Èx-
7t'tUW m 319-324; tÀawv m 381-388; ÈÀe:u.f>i;:poç, èi.e:v..9e:pow, ÈÀe:u-Se:pta, &.:rci;:Àe:~~t~o:; m
423-468; .SÀ{~w, ·9Àiljitc; rv 515-542; iòtw-rr,c; IV 725-732; xa·M;xw IV 1317-1326; x~p.;;-:w v
165-170; xÉpooc;, xepòcdvw v 357-364; xe:<paÀ·f,, ò:vaxe:qia),atoop.at v 36y390; ;;:xpp·r,.,-la,
7tr.tpp'l]ata~op.at 1x 877-932.
INDICE DEGLI AUTORI E DEI COLJ.AOORATORI

Schmid, Lothar
dott. teol., parroco; *9.10.1905 Stuttgart; dott. teol. Ti.ibingen 1932; t 5.u.196r.
xÉÀEV<J(UX V 317-324; xÉnpov V 333-350.
Schmidt, Kari Ludwig
dott. teol., prof. ord.; *5.2.1891 Frankfurt/M.; lic. teol. Berlin 1913, lib. doc. Berlin
1918, prof. ord. Giessen 1921, Jena 1925, Bonn 1929, Basel 1935; t 10.r.1956.
1
aywyYJ, 1tapayw,
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nporraywy·I)I I 343-3 62; <Xxpo
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1,ua-tt<X I 05- rn; <X1tw-
8Éw I n95-rr98; àacpaÀe10:, à<Jq>«À~c;, àacp«Àwç, àacpa.Àlt;w I 1343-1346; ~a.<J1Àeuc;, ~<X<Jt­
Àdo:, ~a<JlÀtaau, ~aatÀeuw, uup.~a.<nÀeuw, ~aalÀewc;, ~aa1À1xoc; II 161-212; ota<11top6. II 995-
1012; UJvoc;, Mv1xoç III no-120; -8e:JLÉÀtoc;, -Bc:(J.ÉÀ.tov, -Bc:µ.eÀtow IV 3r3-318;-8pYJ<1Xd«, -8pij-
crxoc;, WeÀ.o-8p·l)011.da IV 559-572; xa{w IV r389-1398; xo:ÀÉw, xÀ"ij<Jtç, XÀ"l)'tOç, av'ttxa.ÀÉw,
ÈyX<XÀÉw, ÉyxÀ"f](UX, daxaÀÉw, (J.E"taxaÀÉw, 1tpoxo:ÀÉw, auyX<XÀÉw, Èmxo:À.Éw, 7tpoaxo:ÀÉw,
ÈXXÀYJa{<X IV 1453-1580; XOÀacpft;w V 747-756; XOÀÀaw, 1tpoaxoÀÀaw V 755-760; XUjl.~aÀOV V
1335-1340; òp{t;w, acpoptt;w, Ò:nootoplt;w, 7tpooptt;<il Vili 1267-1280; mxpotxoc;, napotxéa, 1ta-
potxÉw rx 793-818, 820-830; mxx.vvw, 7twpow (7tYJpow), nwpwatç (1t~pwa1ç), axÀYJpoc:;,
axÀYJp<YrYJc;, axÀ.,1pcnp&xYJÀoc:;, u><À'f]pvvw IX 1327-1352; 7t'ti:ttw xr 705-7rn; nuyp.~, nux-
-teuw x1 789-794.
Schmidt, Martin Anton
dott. teol., prof. ord.; *201.1919 Wernburg bei Possneck (Turingia); dott. teol. Basel
1948, lib. doc. Basd 1951, assist. prof. Emory University (usA) 1956; San Anselmo (usA)
1958, assoc. prof. San Anselmo 1959, prof. San Anselmo 1961, prof. ord. Basel 1967.
mxpotxoc:;, mxpo1x{o;, 7tapotxÉw IX 793-818; nax_uvw, 7twpow (nYJpow), mhpwatç (7t~pwacç),
-:ncÀr,poç, aXÀYJp6'fYJ<;, O"XÀYJpO'tpct'X,'f]Àoç, O"XÀ:r,puvw IX 1327-1352.
Schmitz, Otto
dott., teol., già prof. ord., doc.; *16.6.1883 Hummeltenberg, circ. Lennep; lic. teol.
Berlin 1909, lib. doc. Berlin 1910, doc. Basel 1913, prof. ord. Mi.inster 1916, doc. Bethel
1934, Wuppertal 1945; t 20.10.1957.
·9povoç rv 57y590; na.payyÉÀÀw, rcapajyeÀt<X IX 567-578; 1tapaicaÀÉw, 7tapaxÀr,ucc:; IX
601-618, 643-674.
Schncemelcher, Wilhelm
dott. teol., prof. ord.; *2r.8.1914 Berlin; lic. teol. Berlin 1940, lib. doc. Gottingen
1949, prof. str. Gottingen 1952, prof. ord. Bonn 1954.
u!oç, uio.Se:ala xiv 254-268.
Schneider, Cari
dott. lett., lic. b.c., prof. em.; *19.12.1900 Zwickau; dott. lett. Leipzig 1928, lib. doc.
Leipzig 1930, prof. ord. lliga 1930, Konigsberg 1935, Mainz 1966.
xa'8<X1pÉw, 1<a-8acpEatç IV 1249-1254; xai<1r,(UXt, xa-8t~W, xa-8É~O(UXI IV 1325-1336; XCXXOÀO-
yÉw IV 1399-1400; xa-.mtÉ"tllO"(UX V 249-256; xa-.aa'tp"f]vtaw v 255-258; xa,;acppovÉw, 1<0:,;a-
~poVlJ't~ç, 7te:p1cppovÉw v 257-262; µaaaoµac v1 1391-1394; fUXa"ttyow, 11.aa-i:l~w, µ6.a,;c~ ve
1395-1404; µc:a<Ytocx_o'll vrr 165-168; µÉ-twno'J VII 189-196; µwÀwo/ vu 717-718; pa~òoç, pa~­
Ol~w, p«~Òoux.oc:; xx 921-936.
Schneider, Johannes
dott. teol., dott. se. pol. prof. ord. ; *23.9.1895 Stadtoldendorf, circ. H olzminden;
dott. se. poi. Gottingen 1922, lic. teol. Berlin 1927, lib. doc. Berlin 1930, prof. f.r. Berlin
1935; prof. str. Berlin 1940, prof. ord. Berlin (Humboldt-Univ.) 1950; t 23.5.1970.
(~aivw) , ò:va.~<Xtvw, xo:-i: a~alvw , p.e'ta~aivw II 15-28; ~aaavoc:; , ~auavt~w , ~CXO"av1u1wc;,
~a~avla't-/jç li 127-132; EX't(lù>(UX m 367-374; EpX,O[J.<l t, n ,euatç, Ò:n-, Òt- , da- , i~- . Èn- ,
INDICE DEGLI AUTORI E DEI COLLABORATORI

7tap-, 1to:peta-, 1tEpt-, rrpoa-, auvÉp'X,O(J.at Hl 913-964; EuvoUx_oc;, EVVOIJ'X.tt;w III n79-
1190; -~><W IV 61-68; 'f)Ànda IV lOl-106; +rxfiw IV 137-140; ><aup.a, xo:up.a-i;{t;,w V 283-286; xau-
cm;, xauawv, )((Waoop.ai, X<X!J7'nìptat;op.a1 V 285-290; x1véw, !J.E't<Xxtvéw V 481-486; xÀaooc;
V 487-490; ><oÀ<lt;w, xoÀaatc; V737-746; (xOÌ-CX><Euw) xoÌ,axLa V 745-748; XOVtaw V 769-770;
><pcXa7tEOOV V 973-976; ~xe),Àov VI 999-1004; µÉFOC: VII 79-90; µ6)..1ç, p.oyiç VII 459-462;
!;uÀov Vili 103-114; ÒÀe..9.pevw, oÀe-8poç, ÒÀoi9peu't+iç, Èl;oÀo'8peuw VIII 471-482; Òp.vuw VIII
495-520; Of.1-0IO<;, Ò(J-<1t&n1ç, Ò(J-oiow, 01-101wa1ç, D(.1-0lwp.a, à<(Joµo1ow, rrapofwtoç, 7tapoµo1cf'Cw
VIII 521-558; OVEIOoç, ÒvEIÒt~w, ÒvEIOtaµOc; VIU 671-680; opxoç, òpxlt;w, Òpxwp.oa(a,
Èvopxt~w, l!;opxlt;w (l!;opx1a-:·f,c;), È1ttopx_oç, ÈmoFxiw vm 1281-1308; 7tayk, rray1oeuw IX
97-106; 7tO:pa~atvw, rrapa~aaic;, 1tapa~a,;r,ç, ~hapa~o:-roç, un-ep~a;{vw IX 495-518; a,;au-
poc;, a'taupow, ò:vaa-raupow xu 969-1002; a-.ev!l~w, a-revo:yµOc;, aua-tevat;w XII 1039-1050;
au'(rj'tÉw, avt;}ytr,atç, au'ç·r,-;r,-:fiç XII 1429-1432; ax_·i;tJ.a, (J-E'taax_-r,p.a·flt;w XIII 417-430; 'tt-
!J-~, 'tt~W XIII 1269-1300.
Schniewind, Julius
dott. teol., prof. ord.; *28.5.1883 Elberfeld; lic. tcol. Halle 1910, lib. doc. Halle 1914,
prof. str. Halle 1921, prof. ord. Grcifswald 1927, Konigsbcrg 1929, Kicl 1935, Halle
1936; t 7.9.1948.
àyyeÀla, lx.yyÉ.ÀÀw, ?xv-, àn--, ot-, È~-, xa-:-, ;:poxa:rayyÉÀÀw, xa'tayyeÀeuç r 149-194;
Èn-ayrÉÀÀw, Ércayyeì..éa, èrrayyeì..p.a, 7tpoe7tayyénoiw.t m 669-698.
Schrage,, Wolfgang
dott. teol., prof. ord.; *30.7.1928 Hagen-Haspe; dott. teol. Kiel 1959, lib. doc. Kiel
. 1963, doc. Tubingen 1963, prof_ord. Bonn 1964.
auv(J.ywy+,, Èmauvaywy},, i;;x1awaywyoc;, it:oT.iv:iywyoç xm 5-148; -.ucpÀoc;, wcpÀow
XIU 1527-1594.
Schreiher, Johannes
dott. teoL, prof. ord.; *rr.12.1927 Gahlen; dott. teol. Bonn 1960, prof. ord. Bochum
1965.
Schrenk, Gottlob
dott., teol., prof. ord., prof. on. ; *10.2.1879 Frankfun (Main); doc. Bethel 1913, prof.
ord. Ziirich 1923, prof. on_Ziirich 1949; t 13+1965.
aÒ1xoc;, à:oix:h, àò1xÉw, XÒt;cr;p.(J. I 401-440; :i•r;ta1xo:; I IOOl-1006; ~cfpoc;, ~apuc;, ~o:­
pÉw II 105-128; ~iasop.ai, ~1aa-;·f,:; n 247-262; ~i~ì.o:;, ~1~Àfov u 261-280; ~ouì..op.a1,
~ouÀf,, ~ouÀr,flct II 301-324; ypa-:pw, YP'J.?-f,, y;::iµ.p.-J., Èyypcfq:iw, 7tpoypacpw, vrroypo:tJ.p.oc; II
603-686; Ò1aÀÉyop.a1, Òtaì.oyi~op.ai, Ò1'J.J.oynµo:; Il 983-996; Òtx·r;, oixawç, O!XO:IOC1U-
V"fì, otxatow, 01w7.twµ.a, otx'J.tW'Jtc;, Òtx:1wxp1!rt7 II 1202-1328; ÈxÒtxÉw, ~xò1xoc;, Èxotx71a1c;
m 305-316; Èv-:É),Àop.a1, Èv-:oì,f. III 579-614; E'~ar;xiw, dJòoxéa III uo7-1142; -SéJ,w, ..9.éì•f]-
p.a, -8éì..r;atç 1v 259-312; !é:;:oç, --.:ò ÌEpov, iepw-;~·n;, lepo:<teuw, ìepa'teup.a, lepo:-.e:ia.
< ) 'O < ~I < ~ > '
I ' e I
( -ia , 1epoupye:w, te:povu-:-o:;, 1eponpe.-:·r,:;,
f
tepr;T.i1.ew, I f
tepocru"o:;, I
1epeuç, apxtepwç rv
739-908; xa'to:Òtx:i~w, X0:77Òtxr, V 233-234; èxi.Éyr;µ-J.1, Èx),oy·f,, ÈxÀEx-roç VI 401-403, 466-
532; Àeip.p.a, v;coÀetp.p.a, X'J.":!XÀet7tw, (x!X-:-:i-, ;;e:pi- , ò1!i),Etµp.a) VI 535-540, 574-588; rra-
'tf.p, 7ta'tpciJoc;, r.'J.":fHa, àr::i•wp, r.o:-:-ptxoc; rx rrrr-u48, n9r-1328.
Schulz, Siegfried
dott. teol., prof. ord.; *28.6.r927 Rummelsburg/Pommern; dott. teol. Kiel 1953, lib.
doc. Erlangen 1957, prof. str. Ziirich 1964, prof. ord. Zi.irich 1964.
7topevo11-a1, EÌ-;7topEuoµ.'J.!, Èx7tope~o11-a1 x r4n -1446; 7topv·r,, n-opvoç, n-opvda, 7tO<J-
veuw, exn-opVE'JW X 1447-1488; n-pct~:; , t:p7~-:·r, ç Xl 63-80; 7tp0~17.":0V, 1t(O~tX'HO'J XI 189-
INDICE DEGLI AUTORI E DEI COLLAilORATORI

198; oxia, cX7t0(1)(t<XIJj)-a, Èmaxta~w XII 521-538; aitÉpµa, 1J1Ce:ipw, IJ7t0pa, 0"7tOpoc:;, <ntOptµoc;
xrr 877-880, 893-904.
Schumm, Karl
parroco; *28.r.1913 Oberstetten (Wiirttemberg).
Schweizer, Eduard
dott. teol., DD, prof. ord.; *18+1913 Base!, dott. teol. Base! 1938, lib. doc. Ziirich
1941, prof. ord. Mainz 1946, Bonn 1949, Ziirich 1949·
7tW:uµ.a, 1tV€UIJ.'X'HXOc;1 ltVÉw, ȵ.mÉw, 7tVO~, tX7tVÉw, ..9E01tVEU<J'tOc:; X 929-1Io8; aapç,
aapx1xoc;, aapx1voç XI 1265-1283, 1290-1294, 1315-1398; awµa, awµ.a'tlXOç, auaaWtJ.O<; XIII
609-659, 662-790; u!Oc;, uio..9Eata XIV 158-165, 179-254, 271-274; '1.0Ì.xoc:; XV 789-810; ljiu-
'X.~1 ljiux1xoc:;, iiv&.ljiuç1c;, àvaMw, o{o/rxoc;, ÒÀ1yo1Jiuxoc; xv 1240-1291, l304-13II, r312,
1313-1316, 1318-1320.
Schwen, Paul
lic. teol., parroco; *19.5.1879 Barenstein; lic. teol. Leipzig 1906, t 9.ro.1949.
Schwerdtfeger, Dieter
parroco; *5.3.1920 Halle/Saale.
Seesemann, Heinrich
dott. teol., prof. on.; *13.5.1904Dorpat;1ic. teol. Gottingen 1932, 1ib. doc. Gottingen
1935, doc. Riga 1935, Berlin 1939, inc. ins. Frankfurt/M. 1950, prof. on.
oyxoç VIII rr5-n8; ofoa VIII 329-338; ofvoc:; VIII 457-468; ÒÀtyoc:; VIII 481-486; OÀoc;,
ÒÀO'tEÀ~c; VIIl 489-494; Ò7ttaw, oma.f)Ev VIII 8n-820; Òpq:iavoç VIII 1361-1366; Òaq:iuc; VIII
1385-1390; 7taÀa1, 1teùa16c;, itaÀa16'tric;, 7taÀa16w IX 439-450; nav~-yuptc; IX 453-456; ita-
poçvvw, itapo~uap.6c; IX 837-840; mi.'taaaw IX 109r-ro94; m1!tÉw, xa't'a7ta-.éw, itEpt7ta'tÉw,
iµm:pma'tÉw IX rn95-1096, II03-nrn; m:ipa, m:1paw, 7tE1pa~w, 7tE!pa0'µ6c;, à7tdpa<rtoi:;,
ÈX7te1pa~w IX r413-1454; 7tOlXtÀoç, 1tOÀU7tOlXlÀOç X n91-n92.
Sioberg, Erik
dott. teol., d. ginn.; *1+1907 Ovanaker (Svezia); dott. teol. Lund 1939, lib. doc. Lund
1939, inc. ins. Abo (Finlandia) 1939; t 22.12.1963.
òpy·f-,, òpyl~op.cu, òpytÀoc;, mx.popyl~w, mxpopy10-p.oc; vm n61-1174; 7tve:0JJ.a x 891-928.
von Soàen, Hans
dott. teol., prof. ord.; *4.II.r881 Dresden; lic. teol. Betlin 1906, lìb. doc. Berlin l9rn,
prof. str. Breslau 1918, prof. ord. Breslau 1920, Marburg 1924; t 2.rn.1945.
àoEÀq>oc;, àoEÀcp·~, àòe:Àcpo"lj<;, q>1),!i.òùqioc;, q>tÀaoe:),<p!a, ..jie:uociòEÀqioc; r 385-392.
Staab, Karl
dott. teol., dott. giur. h.c., prof. emer.; *25+1892 Zellingen (Franconia Inferiore);
dott. teol. Wiirzburg 1922, lib. doc. Miinchen 1925, prof. ord. Wiirzburg 1929.
Stahlin, Gustav
dott. teol., dott. lett., prof. em.; *28.2.1900 Niirnberg; dott. lett. Erlangen 1927, lic.
t.eol. Erlangen 1928, 1ib. doc. Leipzig 1930, doc. Madras 1932, Leipzig 1940, Wien 1943,
prof. ord. Erlangen 1946, Mainz 1952.
ahÉw, ahr,µa, ànai't'éw, È~ai-riw, mxpat'tfoµat r 513-526; ?:µap'tavw, <Xµap't'ljJJ.OC,
O:µ.ap-.{a I 780-819; &na!;, èqici7tal; I ror9-rn28; àa-8.e:v~c;, àO".fJévwx., à-:r..9evÉw, àa-8.évYjµ.!X I
1303-1312; fiòovY;, tptÀY;oovoc; IV 15-62; -8.rn;vÉw, -8pf,voç IV 541-560; i'aoc;, tO"O't ·fji:;, lcr&n-
fl·Oc:; IV rn65-noo; X07tE'rOc;, X07t'tW, cX7tOX07t't'W, È.')'X07t~, È.')'X07t'tCI), ÈXX07t't'W V 777-858;
p.U.Soc; vn 537-630; vuv (cip-.1) vrr 1457-1504; çévoc;, l;Evla, l;ev{~w, ~Evoooxéw, cp1Ào~E­
vla, qaMl;e:voc; VIII 5-102; òpyf,, òpyi~oµa1, òpyD,oc;, napop-yl~w, mxpopytcr(J-O<; VIII n61-
u70, rr73-II74, 1176-1254; mxpaxuì,éw, 7t?:paxÀ·r,cr1c:; IX 619-656; 7tapaµ.u-8foµat, itapaµu-
INDICE DEGU AUTORI E DEI COLLABORATORI

/
Cl' 0 ',t~ ' npoxon't'w
' '
vta, napaµvvwv IX 723-744; m:pt't'•J!UX X 77-rn2; npoxom;, XI 229-276; npoaxo7t-
-rw, 7tpOC1XOJi(UX1 7tpOC1X01tf,, à7tp0(])(0Jt0<; XI 343-380; aaxxoc; XI n6r-1182; axavÒaÀov, O"X<.<V-
ÒaÀl~w XII 373-426; 'tU7t'tW XIII 1503-1528; <ptì,éw, xa'ta<ptÀéw, <piÀ"fìtJ.a, cplÀoc;, <j>tÀ'"lj, <ptÀtlX
xcv lII5-1264; "f,.~pa. xv 703-772.
Stauffer, Ethelbert
dott. teol., dott. teol. h.c. prof. em.; *8.5.1902 Friedelsheim; ·lic. teol. Halle-Witten-
berg 1929, lib. doc. Halle-Wittenberg 1930, prof. ord. Bonn 1934, Erlangen 1948.
àycx7taw, àyan'"I), àya7tl)-roc; e 92-146; àywv, àywvl~oµa.t, àv't-, È.n~, xoc'taywvl~oiuxi,
àywvlcx I 361-378; à8Àéw, O"vva.fJHw, !X8Àl)C1t<; I 449-452; ~oaw II 291-298; ~p(J.­
~e:uw, ~pix~eiov u 323-328; rixtJ.Éw, yaµoc; n 351-376; Èyw m 41-94; èòpocfoc;, éòpcxlwtJ.a m
93-roo; dc; m 283-304; ii:µcpumxw m 555-558; inmµ<Xw, È7tmµ(a m 797-808; .fJe:oc;, -Be:o-
'tl)<:, a.fJe:oc;, 8e:oò1òax'toc;, .fJe:foc;, -Se:1&t·1jc; IV 387-393, 398-470; Iva IV rou-ro42.
Steinwender, Klaus
dott. giur., dir. min.; *20.9.r924 Stolp (Pomerania); dott. giur. Gottingen 1957·
Strathmann, Hermann
dott. teol., prof.; *30.8.1882 Opherdicke (Vestfalia) ; lic. teol. Bonn 1909, lib. doc.
Bonn 19ro, prof. str. Heidelberg 1915, prof. ord. Rostock 1916, Erlangen 1918; t 29.
12.1966.
Àaoc; VI 87-II6, 144-166; Àa'tpe:uw, Àa'tpela VI 167-190; Àe:t-;ovpyéw, Àet-roupyla, ì.et-
'toupyoc;, Àe:t'toupytxoc; ve 589-610, 617-634; Aeu(e)i, .\e:u(e:)lc; vr 639-652; .\1~e:;:-;.-Ivot
VI 717-722; 1.W.pi:uc;, tJ.ap-ru;:Éw, µa.pi:upfo., tJ.afl"Upt0v, È7ttf1-ap·w;:éw, auµfl-<Xp-rvpÉw, 'J'JV-
E7tttJ.api:upew, xa-raµap'tupe:w, iuxp-i:upoµa.t, ol<X[J.ap'tu;:o1.1.a ! , 7t;:op.rrp-:upotJ.at, tf.
' I I ~ I I ~t
'fe:uoop.ap-:?J:;,
· ljiwòoµocpwpÉw, ljie:uooµapi:?Jptrr vr r269-1392; 7tOÀtc;, 7.tJi.\-:-·r,c;, 7tOÀt-;-e:uotJ.at, 7toÀ1-:eio:, itO-
Àhe:utJ.a X 1273-1328.
Stumpff, AJbrecht
dott. teol., ripetitore; *23.rr.1908 Zillhausen, ci.re. Balingen; dott. teol. Tubingen
1934; t 20.6.1940.
c..Jwòia m 1299-1306; 'ç·f;Ào:;, ~·r,),ow, ~l)Àw-;:·~c;, r.o:;:a-::r,).ow m 1485-1518; ~w\rr, ~·r,­
µ1ow m 1517-1528; !.xvoc; rv 1225-1236.
Stumpff, Otto
*9.12. 1916 Stuttgart; t9·9· 1943·
Traub, Hellmut
pastore, doc.; *13 .7.1904 Dortmund.
oùpavoc;, oiJpavtoc;, È.7toup!ivw:;, oùpavo.fJ.ev vm 1389-1405, 1426-1518.
Troger, Karl-Wolfgang
dott., coli. scient. alla sezione teologica; *14.9.1932 Auerbach (Vogtland); dott. Berlin
(Humboldt-Universitiit) 1967.
t!iux~ xv 1297-1303.
Viedng, Fritz
dott. teol., soprintendente regionale; *3.11.r9ro Dortmund; dott. teol. Tubingen
1938, lib. doc. Munster 1957, doc. Berlin (Kirchliche Hochschule) 1963.
Vogel, Willy,
parr.; *15.r.1907 Briiunsdorf, circ. Chemnitz.
Walters, William Peter Max (ossia Katz, Peter)
dott. teol., PhD; *q.1886 Mannheim; Cambridge 1945; t 25.3.1962.
"frt..ÀOC, IX 72-77.
154 INDICE DEGLI AUTORI E DEI COJ.LABORA'fORI

Wanke, Gi.inther
dott. teol., doc.; *9.8.1939 Salzburg; dott. teol. Wicn 1964, lib. doc. Erlangen-Niirn-
berg 1970, doc. Erlangen-Niirnberg r970.
c:po~Éof.1.at, cpé~oç xv 72-9r.
Wanner, Arnold
parr.; *J.7.1926 Stuttgart.
Weinreich, Otto
dott. lett., prof. ord.; *13+1886 Karlsruhe; dott. lett. Heidelberg 1908, lib. doc. Halle
1914, prof. str. Tiibingen 1916, prof. ord. Heidelberg 1918, Tiibingen 1921; t 26.3.1972.
Weiser, Artur
dott. teol., prof. em.; *18.1I.1893 Karlsruhe; lic. teol. Heidelberg 1921, lib. doc. Hei-
delberg 1922, prof. str. Heidelberg 1928, prof. ord. Tiibingen 1930.
m<neuw, 7ttcr'>t<;, ma-roç X 359-400.
Weiss, Hans-Friedrich
dott. teol., doc.; *2.10.1929 Colditz (Sassonia); dott. teol. Jena 1957, lib. doc. Jena
1962, doc.Jena 1965.
<liapta<t.fo<; XIV 921-956.
Weiss, Konrad
dott. teol., prof. ord.; *24.7.1907 Wiistewaltersdorf; dott. teol. Berlin 1932, lib. doc.
Berlin 1937, prof. str. Rostock, prof. inc. Rostock 1948.
nouç XI 5-26; 7tupfoaw, 7tUpE'tOç Xl 897-904; a't'Of.14 XII 1287-1310; Ù7twma~w XIV 751-756;
q>Épw, <Xwx.cpÉpw, Ot<t.cpÉpw, 'toc otacpÉpov-ra., 01<icpopoç (à:ouicpopov), dacpÉpw, 7tpoacpÉpw,
7tpoacpopcf, <ru(J.<!)Épw, '71.lp.cpopoc;, cpopoc;, cpopÉw, cpop-rfov, cpop·d~w XIV 973-1056; 'X,pr,a'toç
'X.fl"/)O''tO'C"I)<;, 'X.P'fìa'CEUO(J.a.t, 'X.PT,a'toÀoyla XV 819-846.
Wilckens, Ulrkh
dott. teol., prof. ord.; *5.8.1928 Hamburg; dott. teol. Heidelberg 1956, lic. doc. Hei-
delberg 1958, doc. Marburg 1959, prof. ord. Berlin (Kirchliche Hochschule) 1961, Ham-
burg 1968.
!l'Ocpta, aocpoç, aocpl~w XII 695-723, 775-856; 7"COÀ-i-, XII 1275-1286; O''tUÀO<; XII 1389-1400;
ij7toxptVOf.1.at, !l'uv1moxpivop.at, u7tOXptcrtç, 1'.moxpt-cT,ç, ~vo,.moxpt'to<; XIV 669-704; ~'T:'epoc;,
'.Jnepov, ùa-cEpé<JJ, chpino;e:pÉw, v!l'-:épr,p.a, ùa-:Épr,a1ç XIV 755-782; :x,&.payf.14 xv 639-644;
;(~pO:X't~p XV 645-659.
Windfuhr, Walter
dott. teol., prof. on.; *6.5.1878 Hamburg; inc. ins. Hamburg 1919, prof. on. Hamburg
1929; t 22.5.1970.
Windisch, Hans
dott. teol., dott. lett., prof. ord.; *25+1881 Leipzig; dott. lett. Leipzig 1906, lic. teol.
Leipzig 1908, Iib. doc. Leipzig 1908, prof. ord. Leiden 1914, Kiel 1924, Halle 1935;
t 8.II.1935·
àaxiw I 1313-1318; à.crn&.~of.141, <Ì.7taa1t&.~of.1.at, àam:ia-11-oc; r 1319-1336; ~ap~ocpo:; II 89-
106; rlE),Àlfv, 'EH&.ç, 'EHr,v1xoc;, 'EÀÀ"l)vk, 'EHr,vm:+,c;, 'EH"l)vtCJ"tt m 469-504; ~u­
p.r,, ~U!J-0<», &~up.o<; III 1555-1570; X0:7t'fìÀEUW V 185-194.
van der Woude, Adam Simon
dott., prof.; *16.10.1927 Oosterliteens (Olanda); dott. Groningen 1957, prof. Gronjn-
gen r960.
xp1w, 'X.Pt<J'toç, àv"1xp1cr'toç, XflÌ!l'!J.<t., xptcr'ttavoç xv 890-895, 912-920, 922-939.
INDICE DEGU AUTORI E DEI COLLABORATORI 155

Wiilfing von Martitz, Peter


dott. lett., cons. scient. e prof.; *9.I2.r930 Berlin; dott. lett. Gottingen 1958, lib. doc.
Koln 1967, cons. scient. e prof. Koln.
utoç XIV 103-121 268-271.
1

Wiirthwein, Ernst
dott. teol., prof.; *20.9.1909 Mannheim; dott. teol. Heidelberg 1934, Iib. doc. Tubin-
gen 1938, doc. Ti.ibingen 1946, prof. str. Tiibingen 1948, prof. ord. Marburg 1954·
v-ta.Soc;, µ1a.Sow, µ.t<r-Bwc;, µ.1a8w-.oç, µ.1<r..9aJtoOOTl)ç, µ.t<r-8a7toÒoa1a, cì.v11µ1a.S!a vn 381-
399; µt1av0Éw, p.t't'avoux vn u21-rr43.
Zahrnt, Heinz
dott. teol., scrittore; *3r.5.1915 Kiel; dott. teol. Heidelberg 1948.
Zimmerli, Walther
dott. tcol., dott. teol. h.c., DD, dott. h.c., prof. ord.; *20.r.1907 Schiers (Svizzera); lic.
teol. Gottingen 1932, prof. str. Ziirich 1935. prof. ord. Ziirich 1938, Gottingen 1951.
mxiç -8tou IX 275-336; xcip1ç, xapt~op.at, "X,apt't'OW XV 538-565.
Zimmetmann, Klaus
parr.; *22.10.1930 Altenburg (Turingia).
INDICE
DEI TERMINI GRECI*

A XIII 208; XIV 1033 n. 19, 1098, n24*,


A-015 ss. 1144,1151, 1154,1168*,1235
•A11.pw" r 11 ss. ocyli.'ltl) 157 ss.; II 365, 516, 518, 521*, 530,
556, 877, 967, 1126, 1532; III 60, 378,
'A~a;88w\I I 13 ss.; II 170
545, 1463, 1466, 1470; IV 444, 461, 1395
à~~i r 15 ss.; v 971*, 973 n. 13, 1398, l437i V 67, 1500; VI 1035*,
~A~eÀ-K~tv I x9 ss. q85; VII 62, 340, 345; VIII 58, 398, 1194;
ò:~ouÀ(a Vll 764 n . 121 X 1042, 1043, 1044, 1045;
,A~plX«(J. I 23 ss. XH 925; xm 941, 942, ro42; XIV IIOO,

iX~UO'O'O<; I 2 7 SS.
n8o, 1217 n. 68; 1240 n. 138; xv 120
n.142,121,594,990,993, 1038,1064,
Ò:jix"9oepriw I 47
ro75, 1076 n. 515, 1087
ò:ya."901totÉw r 47 s.; XI 1483 ò:y11.mr:6:; r 57 ss.; v 827, 829 n . 123;
~jix"9oootttx. r 47 ss.; XI 1492 VII 469, 470; IX 396, 419; XI 683 Il. Ili
«-r«"901totoc; I 47 s.; rv 1448 XII 1415; XIV 158, 193
tÌ.j1X"9oc; I 29 ss.; II 1231; V IO, 27 Il. 19, 29; "Aya;p r 147 ss.
VIII 147, 149; X 1368, 1388; XIII 300, Ò:yyeÀ(a; I 149 SS., 596
322, 325; XIV 1004 ò:yyÉÀÀw I 159 ss.; VIII 924
-rò àycx.Sov u 1213, 1489; Iv 25, 26, 27, ocyyeÀo:; I 195 ss., 178 Il. 5, ro65 Il. 4, rn94,
28,172,174,282,342,1406,1409, 1410, 1095, rn96; II 762; III 763, 782, 1334;
1414, 1440; v 161 19, 20 n. 15, 22 n. 16, V 382 n. 18, 394, 404, 742, 1359; VI 249;
24n. 17, 26; VI 847, 863; XIV IOII, 1015, vm 1014 n. 219; xrv 995
1017, 1018; xv 376, 819 ayyeÀoç xuptou, 't'OV -tJ.eoii I 294, no3,
Ò:ycx..So't'I)<; III 644; XV 840 405, 417*, 435; v 1421; vm 270, 986,
Ò:ya."9t1HrU\IY) I 49; II 1288 987; xv rn3, 489
Ò:jotÀÀtli.oµat 151 ss., 508; III 1202j V 294; ayyeÀoç !11X'tetvit. II 776, 784; V 751;
VIII 601, 602; XV 503, 508, 513*, 523 xv 489
~ye\leotÀOY'i~o:;II398
ò:yocÀÀlcxcrn; I 5 I ss.
à.yi.vr,wç XIV 1075; xv 251, 419
Ò:"(cXÀÀW I 5 l SS.
.Xytci~w I 298 ss.; 275, 1360; rv 752, 905
aya˵a III 130 &:yiacrp.a IV 752
ayaµ.oc; XV 736, 736 Il. IlO <Ìjt!lla~:; I 304 SS., 282, 290, 291, 853;
àycxw.bc.-tY}atç VIII n79 II 1286; III 3u; IV 301, 752, 818, 819,
àycx'71:1i.W I 57 ss.; II 516, 522; III 606, 683; 1298; VI 1522; X 1484
VI 485, 497; VII 328, 333, 341, 344; iiyto<; I 234 ss.; II 404, 523, 627; III 187;
" I lemmi e i numeri di pagina in neretto rinviano a voci specifiche; i numeri di pagina contrasse-
gnati con asterisco rimandano a luoghi rilevanti.
INDICE DEI TERMINI GRECI

IV 424, 743*, 744, 752, 753, 754, 1468, Ò:ÒEÀljlO't'l)c; 1385 ss.; IV 1536
1507, 1514, 1536, 1572; V 692; VI 109, ~Ò'l)c; I 393 SS., 1058; II 378; V 342, 554;
lII*; VII 662 n. 49, 712; XIV 214 IX 588 n. 37; XI 816
oi &y101 V 942, 945, 949; VIII 840 n. 21; <iò1iXxpt~oc; v 109 9 ss.
Xl 771, 772
ò:òtiX<popov XIV 989 ss.; IV 168, 174; xv 245
't'Ò GCYtO\I IV 775 1 776; V 1507 n. 7 1 1508
't'~ &yta IV 809; VII 85'5, 862 n. 19 <Ì:Òt><Éw I 423 ss.
àyt~c; I 306 ss.; IV 1523, 1577 .iOLXl)(J.IX I 434 ss.; II 1315
&.ytocpépoc; xv 1081 Ò:ÒtXtlX I 409 ss., 6521 804, 812, 813, 830;
àyta-tda IV 842 ll 1286, 1292, 1487; IV 37; V 918;
VI 1519; VII 330, 362*; VIIl u98, u99,
&.ytWaUV'I} I 308 ss.; II 1454; IV 752
1239; XI 1488, 1494, 1497, 1499; XIV 8
ct)'XtO"t'pO\I XIII 390
n. 7, 15
Ò:yv&tlle I 332 s.; III 1144; IV 1260
«01xo.; I 401ss.;II1231*; III 410; VII 1256;
ò:yvt~W I 331 s., 275; IV 752
X 1361, 1368
ocyvta(J.Oc; I 334; XIV 69
tXOOXl!J-0<; II 1403 ss.
&.yvoÉw I 309 ss.; IV 893
ò:òuw~~.:ro II 1475
ciyvo'I}~ I 309 SS,
iiòuva~oc; u 1475
«yvota I 314 ss., 807, 813, 814*, 816;
Il 1487; III 1230; IV 281; VIII 1166; ~Òw I 439 SS.
xv 414 Ò:EÌ ov IV 1390; XV 1103
&y..,,oc; I 327 ss.; IV 1261 n. 7 tXEto+,ç VIII ro35, 1036
' '
ayvO'Ojc; I 344 «~up.oc; III r.555 ss.; IX 977 n. 43
ocyvwatot l 314 ss.; VI 1485; XIV 640 e Il. 14; oc~p I 443 ss.; III 659; V 927 O. 68; VI 1489;
xv 581n.169 X 827, 828, 833
~yvwa-;oc; I 322 ss.; v u42 n. 22; xv 45 oc1Javotutrt. IV 200 ss. ; III 537, 1392, 1438,
n. 135 1447; IV 173; V 545
àyopr:i. IV 1561 !i1Jiiwx."oç IV 200 ss.; III 1439 n. 215;
!Xyopoc~w r 333 ss.; u 1454; xm 1294 IV 331; VII 1054; XV 154, 251
~ypa~oç11674, 7oo;v1r1249,r263 HlÉ(J.t'tO<; l 445 ss.
àypoc; X 1292 ~-Beo; IV 464 ss.; xr 1491, 1496
~:ypU1NÉW III J2 ss.; XIV 634 ~b9&o-ç·'ìç V 297; XI 1490, 1496, 1497, 1498
ayw VIII 290 « 1) e:ar.wc; I 44 7 S.
ciywy/i I 343 ss.; IX 107; xv 152, 1087 ti-8-E~Éw XIII r.241 ss.; II 1079
!Xywv r 361 ss.; Ix 192 n. 2; xm 1415, 1422, !X-Bin1a1.; XIII 1241 ss.; IV 904
1434; XIV 1100
à-8e:wp·r,wç v n42
ocywvtot I 376 ss.
-i.Sì.Éw I 449 SS.
ò:ywvt'çoµ.ott I 361 ss.; VI 1429; XIV 627
!l-8ì..YjO'tç I 449 ss.
' Aòoc11- 1 377 ss.; xv 1031 n. 429
foxa'toç 'AMI'- m 183 a-8Àr,-ç+ic; I 450*
Ò:Òe:Àqi~ I 385 SS. iitòmç I 451 s.; xv 1095
ciOEÀqioc; ( 385 SS., 129 1 135; Il 1446, 1447; rt.LÒwç I 453 ss.; III 402, 432, n44; V 291,
III 1008, rorn; IV 1536; X 728; XII 1412 954; VII 1244; VIII 12, 51n.125; IX 901;
n. 24; 1415 n. 29; XIV 1204, 1219 n. 75, XIII 800, 813; XV 67
1243 n. r44 aW·~p VI 241; X 833
1 59

ai(J.ot I 461 ss., 22, 23, 974; II ro87; aìwv o~~oc; II 787, 790; rv 42; v 922,
III 374, 375; IV 892, 901 1 1007; V 542, 941*, 1216; VII 1482 n . 59; xv 902 n. 104,
546, 547; IX 974; XI r319, 1338, 1372, ro7r,1098,rro5,r108
1388; xm 696, 721, 765; xv 479 n. 362, aìwv1oc; r 560 ss.; II 1391; III 683, rn98,
ro46*, ro65 1099, r451; IV 445; V 743, 985; VIII 983,
ocip.aux:x_ua(a I 474 ss. 984 n. 173; Xl 869; XII 477 S., 489;
alvtw I 475 ss.; VIII 600, 601 xv 662, u23, 1259
atvty(J.Ot I 477 ss.; IX 529 àx.a-Bu.pa(a IV 1291 ss.; r 279, 292, 305;
II 145r; VI 1519, 1520; IX ro56; X 1482
alvo<; 1477 s.; VII 553 n. 43
n. 80, 1485
aÌpÉO(J.Otl I 485
àx.cWa~oc; IV 1291 ss.; I 292
atpeatc; I 485 ss.; VIII 252*; XIV 948; xv 35
àxa1pÉw IV 1383 ss.
n. ro5
~x.atpoc; IV 1383 ss.
ottpe-.f~w I 495
«x.ocx.oc; IV 1438 ss., 899; VII 944, 946
ottpe-.1x6c; r 494 s.
~xap"J;Oc; V 220 s.
<X.tpw l 497 ss.; IV 462
ò:x.a-çocyvwa-tac:; n 530 ss.
aba IV 333
àxix-.ocxp1-.oc; v uo5 s.
ocìa-t?avo(J.Ott 1501 ss.; II 463*, 482 e n. 35;
àxa'taÀ1pt-roc; v 1142, II58
VII 10301 lOJI, 1033, II03
ata..9Yjatc; I 501 ss.; III 507; IV 25 n. 19, 575 àxix-tocÀu-.oc; v1 912 ss.
n. 7, 845, 881; vu 333, ro74 n. 6, ro88; CÌ.><.a'O«a-.ixu(a IV 1341 s.; XII 968
VIII 943, 944; IX 1054; XII 778; XV 18, «xa'OGt<i'tlX"Wç IV 1342 ss.
249 n. 160, 606 1 795, rr79 n. 26 1 1278 àx.Épawc; I 565 s.; X 37; xv 29
aìa'8Y)-:~p1ov I 50 l ss. ax:À·r,poç V 679
ala.S·r,-roc; V 902*, 905; VII 268; VIII 901, &.xo~ I 596 ss.; vr 335, 579; VII r366;
907,943,1036,1404 VIII 942, 943, 944; XV II44
(.daxpoc; I 507 SS.; V 7,8 àxoÀixa{a III 706; V 952
aìa-x.po-:Yjc; I 507 SS. «xoÀou-BÉw l 567 ss.; II rr41; vr 1098;
ocìa-x.uv"I 1507 ss., 453*, 456*; v 1392; VIII 191
IX 886, 915 cì.x.ouw I 581 ss.; VI 333, 338; Vlll 888, 924,
cda-x.vvw 1507 ss., 52, 458 94i, 942, 957 n. r33, 974, 981, 1021,
11.hÉw I 513 ss.; III 968, r292; rv 48 1 462; !022 1 1025, 1033; X 473
IX 6o6n. 3 àxpixu(ix III 33 ss.; II r487; v r66
a'h11µ.oc r 520 s. àxpa;-t~c; Hl 33 ss.
ahla VII 1313, 1327 axpa-roc; VIII 466
ocì·x,11.aÀw11ta I 525 ss. CÌxptc; V 349 s.
aÌ'1.(J.OtÀw-.euw I 525 ss. ù.xpo~UIT'OtlX I 605 ss.; III 502*; IV r214;
aÌ'1.(J.OtÀw-çf~w I 525 ss. xv 262
o;ÌX~Àwo:oc; I 525 ss. CÌ.xpoywvtafoc; Il 736 ss.; V 376; VI 742
aÌwv I 531 ss., 8; III 683 1 923; V 9r4, 919,
e n. 64; vm 359 n. 31; XI 371 n. 55;
xv 1024
921, 922,923,924,925,927,938,945;
VII 1462 nn. 12 e 141 1463, r472 CÌXp07tO<J.fJ{a I 607
e n . 38, 1479 e n. 54, 1480 n. 55 cì.xupaw v i501 ss.; n 1079
160 INDICE DEI TERMINI GRECI

iXxw'ol III 379 ss. àÀO·tJ XII 676 e n. IO

ocÀoc~O'olEta I 609 ss.; V 951; XIV 7 n. 4 àÀtmiaxv68


lJ.Àa~oveuo~I V 291 <l.ÀU7toc; VI 871 s,
liÀa~wv r 609 ss.; XIV 585, 592 &.ì1ua1ow-tòc; -8ckpa~ vm 830, 867
ocÀ«À&.~w I 6n ss.; v 816, 1338; vm 488 n. 6 <Ì!J-1X"8toc I 314, 316
~Àcxc; I 613 ss. «[J.cxp-viX.,,w I 715 ss.; IV 181, 281; V 432
'AÀarrtopeç n 748, 757 à:µ.&.p-tYJ!J.ot I 715 ss., 434; IV 1320; X 331,
aÀyoc; VIII 326 n. 3 332
aÀEl[J.!J-IX VII 641 à:tJ.ap-vtot I 7x5 ss., 45, 414, 420; II 1283,
1286, 1445*, 1451; III 88, 89, 506, 600,
&.Àdcpw r 617 ss.; xv 853
844, 1445; IV 43, 54, 179, 897, 1431,
'AÀe:~ixaxot II 744 n . 4, 757 1435; V 67; VII 1370, 1371, 1372, 1404,
ocÀ~-8t111. I 625 ss., 8, II, 49, 178 O. 4, 413*, 1405 e n. 4, 1427; VIII 381, 582, 603 *,
418*;11232,468,472,506,528,1289, 612; IX 1502; X 332, 333; XII 644;
1487, 1525; III 100, 1450 n. 268, 1455, XIV 548, 552, 556, 557, 983, 987; XV 480
1472; IV 480; V 16, 181, 183; VII 333, n . 366
546, 559, 597*, 598, 601, 1046; VIII 147, «tJ.ap-vwì..Oc; I 861 ss.; 131; II 570, 1231*;
149, 229 n. 134, 230, 231, 233, 234 n. III II9, 120; VII 731; VIII 150; X 1368;
139, 238 n . 145, 243, 255, 263, 287* 1 691, XI 1469, 1470, 1501, 1502; XIV 22
863, 864, 903, 904; IX 901; X 400 n. 149,
atJ.a'X.0<; VI 142 7 ss.
518,533,638,1065,1066,1075,1077,
àµe1~(a xv 1109
1386; XIV 688; XV 598, 993, 1052, 1064,
n32, II47* aµ.e(J.TI:"CO<; VII 17 ss.; III 82*, 92; XIII 1017
&.ÀlJ-8e:ow I 674 n. 22
àµep~c; xv rro7 e n. 25
&.Àlj,9~c; I 665 ss.; III 508; IV 443, 444;
VIII 990, 1003; xv n30 n. 8 àtJ.Ép1µ.voc; VII 77 ss.
&.f.Yj-8w6c; I 668 ss.; m 1450 n. 268; IV 400; &.µe-va;~ÀYj'VOc; VII 167 ss.; IV 443
vm 1474, 15n; x 400 n. 149, 1065, 1066; àµe-.otVO'l)-tac; VII 1195 ss.
XII 469; XV 377, 476*, 483 n. 380, 1063 iiµt-t(loc; VII x81 ss.
n.491
tXtJ.~" I 909 ss.; vm 517, 518 n . 84
iXn&.aaw 1 673 ss.
àµtot'ol"COc; VII 222 ss.; IV 1439
&.ÀÀlj)'OpÉw 1 695 ss.; xm 1485
àµ.,,oc; I 917 ss.; IV 424; IX 398, 419
ocÀÀljÀav·t&. I 707 s.
aµiteÀoc; I 925 ss.
à.ÀÀ~Àwv X 714; XV 482
àfJ.<Pif3aHw v 1096
iiÀÀoyev·~c; I 712 ss.; VIII 25, 26
<Ì[J-<pt-8aÀ~c; IX 247
lJ.)..ì,01ow vu 519, 520 n. l
tXfJ.<PLCJ{31j-CÉW V 1096
àÀÀotwa1c; III 1367
Ò:[J-W!J.'l)"Wc; VII 723 s.; XI 369 il. 52
~ÀÀ.oc; r 707 ss.
aµ.W!J.Oc; VII 721 ss.; I 292; XI 369 n. 52;
àn&tp1a xv 142 xm 1016 n. 20, 1017 n. 22
ocÀÀo'>pt(o)e11:ta>wnoc; Ili 790 ss. àva[3a-8µ.0ç xv 1347 n. 15
Ò;ÀÀ&tp1oc; I 709 s., VIII 25, 26, 377; XV 142 àwt.~otl\l(J) II 15 ss.; VIII 1017; X 1071;
ocÀÀocpvÀoc; I 716; VIII 26 XIV 804
iÀoyoc; VI 394 s. ; XV u83, u84 &.wf..yyéÀÀw I 162 ss., 53; VIII 151
ch:wv - ocve:l;e:pEUV'l}'tOç 161

civ11.ye:vvciw II 417 ss.; IX 1302 e n. 404 OC'ICX[J.t[J.VTiaKW VII 299


civayEvv·'latc; rn 372 939 ss.; IV 893; VI rn68*,
cXVcX[J.V'l)O'tç [
cX.vixy1vwaxw 1 929 ss. rn71, 1074; VII 302 e n. 6, 309
tXVIX"(McX~W I 931 SS. &vo:vopoç xv 705 n. 4
tXVIXV&OW VII 901 ss.
tXVIX)'XIXto<; I 931 SS.
àvavEwa1c; VII 902 n. 2
tXVtX"(XYj I 931 ss.; II 795; IIl 379, 381 ;
IV 523*, 531, 537; V 307; VIII 1187, l2IO, livci~ 1oc; I IO I 3 ss.
1231; XII 397, ro6o; XIV 1075; xv 239 tXVcX7tlXUO't<; I 945 S.
àvayvwcnc; I 930*, II u62 IÌVIX.ltlXUW I 943 ss.
àvaywye:uc; XIV 988 àvalt·~yvuµ.1 v rom
tXVIXÒet>tVUIJ.1 II 815 SS, ù.va7ttlt't'W V 167
livaòe:1~1c; u 817 s. tXVIX1tÀYjpow X 696 ss.; XIV 775, 777
' , xn n
· avaae:iw
civaOE'X,Oµ.ctt II 869 e n. 7, 870 e n. 8
tXVIX~cXW IIl 1474 S, ci'laaxeua~w xv 1247
' 'o
IXVIXve:µ.a I 953 ss.; V 1468, 1469; VIII 595 civcxaxoÀo7tl~w XII 558 n. 6, 559, 566, rooo
n. 39; xv rno3 &:vcia-cotatc; I 998 ss., 189; II 414, 1232;
civ1X..9E:jJ-1X"CL~W I 957 s.; VIII 517 n. 81 Hl 1455, 1468, 1469; VII 883; VIII 544,
en. 82 545; XI 1389; XV 959, 1041
àvcX,9YjfU.t I 953 ss., 1289 civixa-.ixupaw XII 1000 s., 558 n. 6, 559
ei.v1Xa"Cpé9w xu 1346 ss., 1222 n. 15
· àvaloe:ia 1 456
àvatpEw X 662 àvixa--cpo9f, XII 1346 ss.; I 293 n. 67
àvaaxl4w xm 432
IÌVIX>tlXIVt~W CV 1356 SS.
ciVMXtVÒ':JÌ,euw XII IOOO
.Xvaxcxlvtatc; IV 1360
àv~a<{14w xm 459 n. r6, 460, 463, 464
~vaxcx1v1ap.Oc; IV 1360
àvix-:aO'aW XIII 907 ss.
àV(1.XIXtVOW IV 1356 ss.; VII 904, 906
civ~"CiÀÀw 1947 ss.; xv 453
iVIXXIXtVWatç IV 1359 ss.; I 283
tXVOC"Clil'ljfJ-11 95 I SS.
iVIXXotÀU1t'OW V 75 s., II8
&:vix-:oÀ·i; I 949 ss.; III 749 ; xrv 791, 856
ivaxe:1µ.11.1 v 313 ss. .
&:.voc111ipw XIV 984 ss.
àV(1.XE<f1XÀ(1.t00[J.IX! V 386 ss., ror9
&.v~ljiu~t:; XV 1313 ss.
àvaimpo:)«x.lwa1c; V 388, 389 <lvix'1Nxw xv 13II s.
àvaXOlt'tW V 846 n. 5 à..vòpacpovt:'Z IV 832
iV(1.Xpoc~w V 957 ss., 959* civopda u 1239, 1244; 1x 113; xv 149
àvixxplvw v 1082 ss. Ò:'IÒpeioç II 1213
.Xvcfxp1a1:; v 1082 ss. &.vapC~o[J.oct 1 969 ss.
àva;Àotp.~cfvw VI 27 ss.; VIII 880 <ivéyxÀ·r,-:tJ:; I 959 ss.
àvliì..·'l!J.ljitc; VI 27 ss. <ivex"oç 1 965 ss.
àvixÀoyla I 937 ss. &:.veÀ&~(J.WV III 424
.XvciÀucnç VI 908 s. .XvsÀe:o~ m 423 s •
.Xve<Àuw vr 908 s. èfw;[J.Oç X 87 2
OCVGCfJ.tX(ì":'l}"COç I 905 ss.; VII 938, 948 ~"d;e:pe:vvlj'":IJ~ I 961 ss.
INDICE DEI TERMINI GRECI

<Xve!;lxotKOt; IV 1453 s. òtvo(l.Oc; VII 1406 ss.; III 302, 573; VII 704,
à;.,,e!;1x.v{«atçoc; I 963 ss. r409; X 1368; XV 989
Ù."t:7tLÀ'l)!J.1t'VOt; VI 3 l ss. iiv6amc; VIII 1376 ss.
,X.,,eatt; I 985 ss. rlvox~ 1965 ss.-; v 136, 1320; vr 1032;
xv 832, 833
cXVF.''f..UJ I 965 ss.; VII 46
à:vi;otywv("oµ.«t I 361 ss.
rX'J"tj'8ov VI 192
ocvi;<Ì.ÀÀotyµ.« I 675 SS.
à.v~xe1 I 967 ss.
cXV'VIXVO',TCÀ'l)pOw X 699 SS.
«"~PI 969 ss.; III ro5; IV 1516; V 379
à"~P 'tÉÀtmc; IV 1516 n. lli V 382; ocv"t'a.n;oo(owµ.1 II rr79 s.
vm 359 n . 31, 388 n. 6 cXV"t'Ot.'l'COOOµ.« II 1179 s.; XIV 1234 n. u9
tiv..90µ.oÀoyéoµ.«t VIII 598 ss., 559, 572 <X,.,,'Vot7t0Òoa1c; II 1179 s.
à."..90µ.0Àoyria1c; vm 559, 572, 598 ocv-ta.1toxptvo11-ot1 v 1084 ss.
ocv8pw7tiXpeaxoc; I 1215 s . rl.v-.aw v 237
.X.v8pwmvoc; I 984 ss.; IV 471; v r329 Ù.v'Vt"X,W III 1351 s.
òt"8pwnoc; I 977 ss., 974, 1306; III 292, 539, Ù.vi;f I 999 ss.; XII 983
II39*, rr40, 1380; IV 334, 751*, 891, OCV"t'LOt>toc; I 1001 ss.
ro91, 1516 n. q, 1517*; XIV 455, 458, OCV'i;tXotÀCW IV 1478 s.
459; xv 791 n. 7, roor, 1035, 1245 n. 134
av.f>pwnoc; .Se;ou IV 882 ò:v-vbmµ.«t V 313 ss.; xv 743 n. 142
av.f>pwnoc; 7tpÒc; <iÀ"~ilew.v III 539 Ù.v-ttÀotµ.~tX.voµ.ott I 1005 ss.; XIII 203 n. rr
av.f>pwrcoc; 'tljc; Ò:voµ{ixc; I 1365, 1366 à:n1Àiyoµ.«t V 1232, 1234; xu 112*, n4
oeu'tepoc; ~vt9pw7toc; III 292 O. 17
à.v..tÀ'l)µ.~t<; I 1005 ss.; II 967, 977 n. ro,
E'.1W av-8pw1toc; III 86, roor*; IV 278, 1358
981; V 1333, 1334
~v-8pw7toc; È!; oùpixvou VIII 1478, 1479
n. 251, r48J, 1502, 1506 n. 22, 1514; !Ì:v'ttÀoyla x 199
XIV 302 iv"CtÀm8opÉw VI 789 ss.
€!;w av-8pw7toc; III 100!, I002 iv-.tÀU'tfìOV VI 942 s.; X 89
~wÒç av.f>pw7toc; II 1563; III 299; V 382
iv~tf1-ta'8tot VII 3.53 ss., 358*, 372*
vfoç av-8pw7toc; Il 1563; III 499
mx.Àixtòc; èl.v.fJpw7toc; III 499, 1548, 1552 iv-;huitoc; XIII 1465 ss.; VII 1486
OCVt'Y](J-t I 985 ss. ocv'Vl"X,pta-to:; xv 845 ss.; V 949; xv 1063,
1067*
IÌtVnt'VOc; VII 1026 SS.
Ò:v·dl)ivxov X 89
ocvtai;·tjµ.t I 987 ss.; III 24; IV 1241 n. 15;
X 661; XIV 388, 412 ?:vu7toxpt-roç v rroo
à.voò(a. VIII 175 ivu7tO'OotX'VOc; XIII 947 s.
OCYO'l)'t'Oc; VII 1065 ss. .fvw I 1009 ss.; IV 1468; XIV ro31
òtvo1« VII 1069 ss. J.vw-8ev r 1012 ss.; IV 1520, 1545; VIII 1486
ò:volxetoc; VIII 8 àvwVU(J-0<; VIII 699, 703
à.votxoòoµéw VIII 393 e n. 9 i"C:>'"cepo" I 1009 ss.
ocvoµ.t« VII 1401 ss.; I 4rr, 829; Il 223, ~~toc; I 1013 SS,
1287, 1451; III 433; VI 1519, VII 1342 i!;tow I 1018; IX 606 n. 3
?:vciµowc; xv 461 6:opacrla VIII 1036 n. 3
OCOptX/tuc; VIII 1035 ss.; IV 445; V 224, 1142, .irte:php.'t]'1:0t; X45 SS.
1158; VIII 9or, 907, 909, 985 n . r74, iinépx.op.!Xt III 939; XIV 537, 540
1027; xv 4r9
ii1téxw III 1352 s.; VII 365 e n. 15, 414 n. 95
OC'ltCJ."(YéÀÀW I l 70 ss.
<Ì.m~éw X 337 ss.; IV 7u; IX 1362; X 349*,
àmWe:ta III 1228; IV 1397; IX 992, 1052, 420*
1054; xv 68
&ma,,;(a x 337 ss.; IX 1381; x 349*, 421*
àna-8'ljc; V 889; IX 1055
iima'toc; X 337 ss., 343*, 420*, 449*
à.natòe:uo-ia I 3 r4
tX1tÀao--.la xv 837
ct7tCJ.tOEU'tOç IX 105 ss.; XIV 1055
tf7tÀaa'toc; xv 799 n. 35
ànat'téw I 521. s.
&nÀ1hric; I 1033 s.; IV 948, 1438
tX1tCJ.ÀÀcXO'O'W I 677 SS.
&.7tÀouc; I IOJI ss.; VII 946; VIII 1061;
àn.xÀÀ~ptow I 7 10 ss.
X 1382, 1383; XII 636
tX1U.<v'taW V 244
<Xnoy[voµ.a.1 II 45x ss.
iin<Xv,,;Yjatc; I ror9 s.; V 244
àrcoyovoc; xv 2 3
&na~ I 101.9 ss., 1023; XI 796
hooe:t~lç m 395
!Ì.7t.xpti~a'toc; IX 5u ss.
iboòe:x-toc; n 888 ss.
iinapvéoµ.a.1 I 1.256; VII 343 n. 27; XIV 394
n.331,416 oc1toòéx_o!J.!Xt II 878 ss.
OC7t!X(JX~ I 1288 ss. ; II r392; III 90, 94, 294, à.7tOOl]p.Éw VIII 80, 81
690, 995; x 1018; xv 987 e n. 336, 994, <i:1tCH~tòwµ.t II u76 ss.
1005 ànoo1xa~w v 235 n . 5
«7totc; IX 931 SS. .Xnoòtop['çw vm 1276 ss.
oX'lt<XO"lt<f~oµ.at I l 319 SS. oiTtoòoxtp.oc~w II i403 ss.
!Ì7ta-:aw 11027 ss.; IX 725 n. 5, 1353; x 504 Ù..1t000't.~ II 880 s.
oc'lta,,;11 I rn29 s.; II 1487; IV 21 n. ro, 59 ?x.7to.a.•rfio-xw IV x59 ss.; IX 1023; XII 1525,
n. 96, 61 n. 100; x 754, 755; xv n35 1527, 1529, 1547; XIV 547, 552, 559
tX1tO:'tr,Àoç XV II44 àr.01xta. IV 1559; VIII 299
ina-.wp Ix 1319 ss. ar.otov V 1238
i7ta.oyoc<tp.ox I x350; xv 656 .Xnoxa.a.la,,;11µ.1 I io33 ss.
i7te:We:t<X IX x381 s.; VIII 1241 n . 408 &:7toxaÀV7t'tW V 82 ss.; II 897; III nq;
rlne:1-8Éw IX 1379 ss., r361; VIII 1241n.408; VII 697; VIII 1007, 1023, 1024, r208,
x421 1212; lX 1244n. 289; XIV 841
?x.rm-8.~c; IX 1378 s. oc7toxlfÀu~tc; v 82 ss.; u 512 n. 73; v 308;
à.rmxov10-µa VII 268 VI 317 e n. 185; Vll 697; VIII 992, 993,
?x.neipaa-.oc; IX 14I3 ss. 1005; xv 1041
(lTIE:tpov I 1274; IV 1406; V 895; VlII 946; .X7toxocpaooxloc r ro5r s.
X 615 n. 14; XV 1096, 1097 Ù..7tOXOC'tOCÀÀ~ao-w I 693 ss.
rl7te:x.oéx.op.oc1 II 881 ss., 888 ocnoxo:-:aa~otrnc; I 1040 ss.; IV 91; V 899
inéxòuatc; II I 564 .Xrtoxe1µoc~ v 313 ss.
?x.m:xòuw u 1557 ss. ~TtOX07tOc; V 839
i'lte:Àe:u.a.e:poc; m 423 ss.; 1 338 n. r oX7tOK07t';W V 835 SS., 850, 855
i7teil.nf'çw III 549 ss.; LV 1071 .Xrtoxp1µ.oc v 1088 s.
INDICE DEI TERMINI GRECI

Ò.1toxp1vw v ro84 ss. OC7tO'VOfl-O<; XIII 1103 ss.


OCTl'OXptav; V 1089 OC7tO'tO(l-W<; XIII rro3 ss.
&.7toxpV7c-.w v 1u7 ss., n24* cino~-8éno~t I n95 s.; 1x 1490 n. 43
ci.7taxpu~oc; v n7 ss., II27*, n98* 1btp6at'tov XV 462 n . 299
cX1tOXUÉW IX 1303 fl. 406, 1304 Ò.7tp6axonoc; XI 343 ss., 351*
OC7tOÀGtfJ-~cXVOJ IV 1070 Ò.7tpoaomoÀ~(l-TC'tW<; XI 435 ss.
cinaÀÀutJ.t r 1051 ss.; v rr73; xm 520; arc-.a.to'toç XI 375
xv 1252 am:Ofl-ctt III 360
'A7toÀÀvwv l 1061 ss., I3 Ò.7tw-8Éw I n95 ss.
Ù1toÀoyla rr 2 34 ànwÀE1ix11059ss.; m 265; rv 185; vm 205
ci.1toÀouw vr 793 ss.; r 1360 e n. 106, 212, 269, 1246; xv 462 n. 299,
Ò.7toÀinpwatc; Vl 949 ss.; I 1360; u 1281; 1276
IV 905, 1012; Vl 904*; XIII 525 n. 129, Ò.pa I u97
704; xv 591 Ò.pyÉw I 1205 ss.
àttoì.uw v 2 36 cipyoc; I 1205 ss.
&.mmÀ<1.vocw, &.7to1tÀ!Xvao(J-<1.t x 487 ss. Ò.pr::aXEt(.( l I216
Ò.7t01tVLjW X u:o7 ss. àpéaxw I I2II ss.; II 1457; IX 1356; XI 375
oc7top(1t,.W XI 985 ss., 988* n. 61
àm)pp'tj'tOç V 1229; VI 41; VII 659, 712 ò:pea-toç 1 1216 s.
Ò.7tO<TXEU+i VII 942 àpE'tCXÀoy t(.( I I22 5
à.7toaxt<1.a(J-<1. xn 5}2 s. à.pe'>~ I 1219 ss., 20, 412, 1207; II 231,
ànoarcaap.a xv 798 1132, 1204, 1214, 1242,1288*,1377;
III 36, 439, 831, 1201 e n. 7, 1205, 1441;
à.no.,.,.ixal<1. I 1363 s.; VII 1404
IV 21, 24, 31*, 44 n. 65, r63, 166, 167,
ànoai:aatov II 714 n. 30 169,170,216,480,1440,1442,1445;
à.1toa-ttÀÀW I 1063 SS., 1163; V 467*, 468 V 21; VI 225, 239, 850, ro68*, ro69;
ci7toa,.oÀ~ I 1192 ss.; VI 27; xv 588 VII 1262, 1264; VlII 122, 123, 124, 126,
ci1to.,--.oÀoc; r 1088 ss., 826; n u48 n. 53, 159, 171, 389; IX 157; XIV 853, 1015,
1151,1153,1154,1164,1457,1458,1573*, ro17; xv 31, 58, 140, 243, 499 n. 14, 509,
1575; Ill 1498; IV 937, 1473; V 178, 422, 1230
423 n. 90, VI 1210*; VII u7; XI 113, 114, Ò.p~v 1922
rr5, rr6; xu 124, 164, 167; xv 1001*, Ò:pt-8(1-Éw I 1229 ss.
1008, 1012 Ò:pt'8(J.O<; I 1229 ss., 1276; II 468 n. ro;
Ò.7tornpéq>w xu 1355 ss.; v 1151; VII rr44, VIII 785; XV ro98
n47; Xl 418; XII 1354 n. 5 cip1Troxpa,;la V 978, 986
à1toauvocywyoc; xm 136 ss.; II rn2 n. 44; aptTtoç V 484
XIII 101, 120
àpxe:..clç 11237 ss.
àrcoaqia,.,;w xm 353, 361, 362 à.px€w r .123 7 ss.
àJtoaxl~w xm 433 "Ap Mcxye:Bwv 11245 ss.
Ò.7ta...ocaaw xm 909 ss. apµov[a. V 698 n. 12
oc1toi;oÀ(l-aw xm 1299 ss. à.pvÉoµ~t I 1247 s.; VIII 581, 589, 591, 609
à.7tO'tO(l-t(.( xm rro3 ss.; I 131 n. 50
à.pvfov I 923 ss.; IV 424, 505, 1543; V 1470; 1431, 1432; XII 1324; XIV 947 n. 202;
VI 735; VIII 784, 1207j IX 399, 419 xv 449, 1070
apm:xy~ V 166 àuaÀW'tO<; Xli 1201
iXpnayivJc;1 1259 ss. ~cr~ea-.oc; Xl 869; XII 67r
à:pn~~w r 1255 ss.; v 572; vr 28 <iCJé~e:tot XI 1486 ss.; I 413*, 419*; IV 1416;
V 404, 956; VII 330; vm 1239; XI 1476;
ocppa~wv I 1263 ss.; II 235*, r392; In 690,
XIV I5
IOOlj X 1018, 1028, 1081; XV 1019
ci:ae:~éw Xl 1486 ss., 1443
appY)'>O<; III 627 n. l; VII 659, 672; VIII 704,
ci:ae:~~c; Xl 1486 ss.; li 1231; vm 149; x 745,
1495; IX 592
1361; XI r469; XIV 22
àppwcnla VII 1419
àCJéÀyetot I 1303 s.; II 863; VII 455
àp-raw v 1015
~<Tfj(l-OC: XII 185 S.
àp-.iw V 1015
oca-8évm1. I 1303 ss.; li 1523, r524, 1553;
ip'tt VII 1457 ss. V 297, 302, 308; VI 24; VII 1440; IX ro8o;
à.p·nyévV"l)'tOc; II 416 s. xv 587
ip'1:t0<; I 1265 SS. à.u-Sevéw I 103 ss.; XII 387, 416
àp,; lX.P tu'tov xv 855 tXC1'8éV'l)!J.« I 1303 SS.

ip'toc; 11267 ss.; m 1473; IV 424; OCC11ì&v~c; I 1303 ss.; IV 444; VII 946, 956;
Xlii 1260, 1261 XI 719; XIII 837; XV 706
- ocp)'..OCi'Ye:Àoc; I 231 s.; V 322 'Au1oi:xio1 xr II15 nn. 26 e 27, nr6

OCf'lll!.lo<; I 1293 ss.; IX 440 à.CJxéw r 1313 ss.


aOXì]<11<; I 1314, 1315; VIII 943 n. 104;
àpx.i'ttmo<; V 905; VII 270; XIII 1499; xv 653
IX 122; Xl 248 Il. 50, 249
~PX.~ I 1273 ss., 5; III 297; IV 327; V 366,
àcrxoc; x1v 64
369, 378, 381, 383; VI 368; XIII 9561 969;
xv 1047, rro8 e n. 26 auocpoc; xv 162
Ò:p)'..1Xt I 228, 1209; li 785, 1501; III 657* Ò:<rnoc~O(J-!Xl I 1319 SS. j XIV Il29 n. 37, II79
e n. 55 1 658, 660; IV 572, 590, 1367; n.228, r235,1250
V 983, rooo; XIV 1075 Òta1t«C1p.0<; I 1319 ss.; XIV u89
à.p-.f'JYOc; I 1295 ss.; IV 889; XIII 1054; .Xa·mÀoc; I 1335 s.
xv 1044 àITTtlç VIII 830; IX 49, 50
àp'X,t&p1::t'ttXO<; IV 877 ~<rn.À«'Y"J..VO<; XII 903 SS.
CÌ:f'llE:p&~c; IV 859 SS., 424, 843 n. IO, 854, ÒtU-.0!."l'iW I 1335 SS.
855, 859; XI 104 nn. 45 e 46; XIII 177, àuuioc; Il 1424
178*; XIV 622, 1007 Òta-;~p I 1337 ss.
ocPlt~otfJ-Y)V x u93 ss. cX.u-.~plX.'tOc; XII 1181ss., II92*
àpx.1cnpa't''JYOC: XII 1325, 1326 àu-roç vm 9
à.px.1auvocywyoc; xm 125 ss.; 11 976; v 371 !iC1-.pot7t"q I 1343 s.
àpx.m'.x'tWV 903
V 895, .iC1'tpOV I lJ37 SS.
àp'X,t't&ÀWV'f)C: XIII 1082 n. 105 aa-cu X 1275, 1290
ipx,w I 1271 ss.; III 429; V 369 IÌ.C1U!J.!J.E:'>f>t.:X XIV IOlO

in.wv 11298 ss.; 1v 877; v 923, 926, 948*, ÒtmJVE"l'Oc; XIII 241 SS.
lOOI n . 8; X 1293, 1311'"; XI 1427, r430, Òt<!l"q>ocÀeti:x I 1343 ss.; vm 978; rx 1363 n. 14
166 INDICE DEI TERMINI GRECI

ò:acpa;À1}c; I 1343 ss.; IX 1363 n. r4 à.lj)tY)!J.t I 1353 ss.; V 571 n. 87, V 996; IX 21
Ò;a<plXÀt~W I 1343 ss. «1t11Àaya;-8oc; 1 50
àacpotÀÙ>c; I 1343 SS. citptCl"t'l}IJ.I I 1361 SS.

àaW(IJX-OOV XV 419 àcpo~(a XV 67 ··


cia~[a; I 1345 ss.; VI r485 acpo~oc; xv 75, 100
«aiMO<; I 1345 SS. iXqiop.o16w VIII 5 54 ss.
ci't'tXX'téw XIII 948 ss.; V 255 iicpopl~w VIII 1271 ss.; x r292
«'t'C7;X'CO<; (ci't'.XK't'Wc;) xm 948 ss. iXqiop!J.-i) vm 1321 ss.
à-.a~(a V 1300; XIV 1010 acppaa'toc:; VIII 703
à'tcxpcx~(cx III 1228; IV 1397; V 1242; ticppooVvl) xv 133 ss.; m 1204; IV 37, r4r3;
VIII rr99 n. 324; IX 993, 1052 v 308; xv 140, 4r6 n. 136
1he:vi~w III 1230 acppwv xv 133 ss.; vu 331, 728, 733, 734,
à't tp.tcx VII 450 739, 940, 944, 945; IX 173
1ho;J.O<:; XIV ro77 IÌ.<pV7tVOW XIV 633 ss.
à-00.Y)!J.CX I 434 àipua'te:péw XIV 755 ss.
oi:ùy.X~w I 1349; XV 368 iicpwvoc; xv 324
otù-8.Xò·l)c:; I 1351 s.; XIV 7 n. 4 àcpù'.ma'toc; xv 414 n. r32
aÙÀatcx V 249 Ò:X,apax't~pta'toc; V 375
ixù~.Xvw XIV 567 ss.; X 628 à..X,ap1a-téw xv 535 n. 19
1Xu~ria1c:; IV 1253 '7.x.Xp1Cl"t'oc; xv 528 ss., 624 n. 29
otù-tapxe:1ot 11243 ss.; rx 758 àxe:1porcoi11'toc; xv 694 ss.; vn 858, 863;
otù-t.fpKIJ<; I 1243 ss. VIII 391, 392, 414
cxÙ't' ·~xooc:; vm 1048 ax.fJoç II n6
aÙ't'o~aaiÀda I 181 n. 16; II 202; m 1057 tX'X,0(, VIII 326 O. 3
IXÙ't'OKIX';.X>tpt't'Oc; V I I05 S, ci"X,p'fì!i'tO<; X 1361
aÙ't'ox(v·l)'tOc; V 484 n. 7 lljieuB~ç xv II27 ss.; IV 443
cxÙ'toxpa't·f.c:; V 1304 ~ljie_UCJ't'O(, XV II27 SS.
~ù-.ovoµ.ia III 437*
a'fuxoc; xv 1187 n. 47
0tÙ't07t't'I)<; VIII 1048 ss., 978, 98r, 1055
A-015 ss.
n . r5; XIV 631
awpoc:; xv 1341
aÙ't'bx.-8wv III 105
a&yj.w V 291 n
ò:cp1Xv·~c; v n42; VI 28; vm 907, 1035, 1036
Bct.~uÀÙ>V II 5 ss.
ò:cpavisw vr 28
~a.·91'-oç v 45; xv 1347 n. r5
acpcxv'toc:; xv 374 ~<i-Soc; II II SS.
iXipe:a1c; I 1353 ss., 126; II 1n9, 1273*,
~ct.lvw II 15 s.
IV 905; V 462; VI 26
~ax't·r,pllX XI 92 3 ss.
à.1j1.SotpCJl!X. XIV 1067 ss.; III 1388, 145r
n. 273, 1454, 1459, 1531; IV 173; V 904; BocÀota11- 1 2 7 ss.
XIV 1096 ~otÀÀav~wv u 31 ss.; x 182, r84

ilj)-8.otp'to<; XIV 1067 ss.; IV 445 ~'1.nw n 35 ss.


~otlt-ct'çw n 41 ss., u18; III 278; vm 770, ~otaKotLvW II 2II. ss.
773 e n . 220; XI 959 n. 23; XIV 69, 558; ~oca-ra.yv.« u n7
xv 994 ~11;a-coctwn 215 ss.; vn 1435 n. 33; 1x 1030;
~OC'lt"CtO'(Mit II 84 ss. XIV 975 n. 2, 981 n. IO
~ot1ma1.i.Oc; n 84 ss.; xv 608 n. 6 ~ot"C-cotÀoyÉw II 219 ss.; x 1356
~otrma-c~c; II 86 ss. ~ÒÉÀuyp.ix II 221 ss.; III 897; IV 805*
~OC1t"CCIHI41 ss.; VII 1024 n. ro; Xl 959 n. 23; ~oeÀUWt'O<; II 221 ss.
XIV 69 ~òeJ.uaaop.11.t n 221 ss.
~ocp~otpoc; n 89 ss.;m rr8, 435, 471, 481, ~É~tXIO<; lI 227 SS., ro83; X 343
493, 501; VH734; XII 657 e n. Il ~e~ottow II 227 ss.; xv 1019
~otpÉw u n9 ss.; ix 1330, 1331 n. 8 ~e~rx.(wa1c; II 227 ss.
~<ipl<; XI 889 n. 7 ~É~'IJÀO<; II 235 ss.; IV 745; V 676; VII 605
~ocpoc; n 105 s8. ~e~'IJÀow n 239 s.; V 725
~a.puvw n 121; 1x 1330, 1331 n. 8 DeeÀ'çe~ouÀ n 239 ss.
~otpuc; II 114 ss. Be:Àtotp n 243 s.
~ot<ror.v(tw II 127 ss.; IX r44 n. 77 ~ÉÀoc; Il 245 88.
~otO'otVtaitOc; II I27 ss.; VIII 1227, 1247 ~f,Àov v 250 ss.
~otO'otVl~c; Il 127 SS. ~Yj(Ul IV 1331, 1332 n. 19
~ocaotvoc; n u7 ss. ~tOC~O!Jootl II 247 ss.; V 573
~otatÀetot II 175 ss. ; I 139; II 250*, 258*, ~trx.a-c~ç II 259 ss.
1015; III 1057, 1116, 1565; IV 300, 463, ~t~Àapt8tov II 275*
858, 1506, 1562; VII u75, 1176; VIII 371; ~t~Àtov II 268 ss.
xv461, 1051, 1071
~t~Àoç II 261 ss., 444*; xv no9
~txatÀela. -rou .fhoù I 181, 182 n . 16,
!eprxt ~t~Àot II 265*; v rr83
II 161*, 207*, 877, 1005, 1091; III 648,
923, 1052, 1070, 1078, 1080; IV 421, 454, ~foc; III 1365 ss.; I 534; II 469, 470, 484;
1542, 1546*, 1547 n. 63, 1576; V 462*, III 14rr; IV 42
481, 652, 655, 656 n . 33, 945, 986*, 988*, ~iow m 1365 ss.
990; VI rro6; VII 688*, 1337, 1340, 1346; ~Ào:~epoç xrv rnrn; xv 840
VIII 208; XIV ro65 ~),~ht-.w m 1519; XIV 1075
~mrtÀt:ta 'tWV ovpavwv Il 876; IV 391
~À!Xa<p'IJ(J.éw II 279 ss.; v r469; vm 784
n. 135, 454; V 560, 561, 565 n. 70;
VIII 1436; XV 1362 n. 20 ~À!Xa9"!!'-trx. II 279 ss.; vm 785, 787
~J..!l:O"!p'IJ('-0<; II 279 ss.; XIV 22
~otO'IÀetoc; II 205 s.; IV 818*, 819*
~Àé'ltw vrn885 ss.; III 545; vr 338
~txatÀeuc; n 133 ss.; 1no4;n167*, 1423;
~oocw n 291 ss.; rv 462
449, 450, 454, n53, n54*, 1178,
IV 446,
n79; V 463, 903, 1370, 1371; VII 1240, ~o~..9e;tix II 300 s.
1243, 1245, 1257, 1262; IX 1251; XV 941*, ~O't)-8éw lI 299; V 852 n. 2; XIII 203 n. II,
1070 578
~rxatì..euw II 203 s., 1285; rv 859 n . 31 ~O'IJ.Soc; II 299 s.; IX 9r
~ot(J'LÀ&XO<; rr 206 s.; V 1456; VII u63, 1390, ~ov),euo1J.0:1 r 59
1392, 1393; vm u8, II9, r37, 172, 177 ~ouÀW!Jlç VIII 1255
~11.atÀta(J'ot II 203; XV 753 ~o!JÌ,wi:·f,ç III u98
168 INDICE DEI TERMINI GRECI

~OVÀ~ Il 3II ss.; I 169; II 1371; III II3I; yevv!t.w rr 397 ss.; v 903; VII 1260 n . 23;
IV296, 1428, 1561; V 207; VI 252; IX 1302 n. 404; X 1069
XII u51; XV 458 jbJVljfl4 II 415 S., 450*, 451*
~oVÀl)f14 II 319 ss. jÉVV'fj<H<; XV I._324
~OUÀYJ!l'tc; III n44; IV 594 yeW'l)'tOc; II 416
~OUÀOf14L Il 301 ss.; I 59; IV 261 yé<Joc; 11449 s.; III 105; IV 114; VII 469 n. 6;
~ouc; vm 801, 804 xv 196
~pu.~efov II 325 ss.; v 473 ye:poua[(.( XI 103 e n. 43, 107; xm 173
~pu.~euro n 323 ss. yépwv VII 893
~pu.xlwv II 327 ss.; r492 n. 34; v 997 yeUOf141 II 423 ss.

~piipoc; IX 223 ss.; VII 940 yewòric; xv 792


~pov~~ II 331 s. yij II 429 ss.; III 105; IV 455; V 279, 654,
656 n. 33, 831, 914, 923 n. 64, 926, 945,
~puyiuSc; II 334 ss.; v 502
1467; VIII 1438, 1440; XV 791, 799, 1071,
~puxw n 331 ss. 1184 n. 39
~pwµu. II 335 SS., 345; V 537 yr,ye:v~c; xv 789, 791 e n. 7, 794, 799
~pwa1c; II 335 ss. yr;.Sfo, xv 509 n. 48
~wµoc; IV 632 n. 8 y-f,'ivoc; xv 791 n. 7
ytVOfl41 ir 441 ss.; IV r337, 1338, 1339;
r XIV 1072; XV 799, 1356 O . 39
ya~oipvÀaxtfov V 871 ymaax<i> 11 461 ss.; I 661; 11 810; v 41,
y/J."A.u. Il 345 SS. 143i VI 1061, 1077; VII 86, 1031*, 1035
yaÀ+,v·fj III 195. 237 n . 14; VIII 329, 333, 334, 924; IX 158,
1244 n. 289, 1263; X 483, 1067; XI 1345i
I'aÀtÀafoc; vn 833
XIII 244 O. 7
yu.µéw II 351 ss. r1w;;o:c; (re:1w;io:c;) x1 309
Y~!J.O<; Il 351 ss.; I 94; II 700; V n15 yÀuxU'tr.ç XV 835
Ìe:pÒc; jtl!J.O<; Il 375; VII r458
yÀwaa« II 543 ss.; III nr, 304, 9ro*, ron*;
yée:vvu. II 375 ss.; I 398; V 743 n. 3; VI 697 IV 1044; VI 287; IX r492; xv 324 n. 82
)'Et't(l)V XII I4II yv~aLOc; II 565 s.; XII 1433, r434
ye'Aocw 11379 ss.; v 491 n. 3, 492, 494 n. 6 y<Joqioc; V 1445
yÉÀwc; II 379 ss. ')'VW[J."fj II 537 ss., 1350, 1357; VII 1057;
ye:µ(~w X 653* vm 1081; xm 617; xv 1075
jÉ!J.W X 653* yvwpl~w II 539 ss.; v r55, 156; VII 697;
VIII 151; XIV 842, 843
yeve<i. Il 391 ss.; III 105; xn 553
"(EVE<l.Àoyéw II 397
yvwp1µoc; v1 u31*, n86, 1207, 1208;
XIV 1203
jfi.VE<1.Àoyt<1. II 393 ss. ; VII 593 n. 122, 594
yvwa1c; n 461 ss.; r 314, 321, 325, 646, 647,
n.124,609
8r6; II 185, 1487, r488; III 1422, 1472;
yévea1c; II 443 ss., 267*; V 895, 897, 899, V 141, 431, 432, 545, 556, 557; VI 288,
9u, 128611. r22; Xll 1403; XIV 1074, ro36; vn 675 e n. 100, 1054, 1082;
1075, 1076; xv 225, 1324 VIII 333, 398, 907; X 1045; XI 632;
)'tVl)f14 II 450 S. XIII 244 n. 7; XV 460, 597, 609
yvwa-toc; n 541 s.; x11 1410 e n. 19 OrJ.p.aÀt<; VII 536
yoyyu~ro II 565 ss.; x 403; xn 422 òcx.vd~w IV 1070 n. rr
yoyyua(J.O<; II 587 ss.; lV 948, 949 ò4ç VI 53
"(O"('YUO''t~c; II 590 ss.; IV 948 .1otuio XIV 471 ss., 483*, 495*
roll:; n 591 ss. ÒÉ'l)O"tc; II 841 ss.; I 520; III 1293, 1294,
rovu II 593 ss.; V 165* 1295*, 1296; IV 944, 1215; XIV roo4n.
"(OVU7te:-tÉW II 593 SS, 247
yp~(J.('4 II 654 ss.; IV 755, 763, rr89; òe:i Il 793; xv 945 n. 247
XII 1229; XV 646 ÒEl"((Joot';t~Cò II 819 s.; IX 923
ypot(J.(J.IX~euc; II 599 ss., n47, n56, u6o; òdow xv 50
Ili 595; IV 851, 873, 876; VI 1192; oe:lxvu(J.L II 803 ss.; v u8; vm 933, 1023,
VII r4n; XI ro4 e nn. 45. 46; XIII 178, ro24
179*; XIV 930 n. 150
OEIXVUW II 1097; VIII 151
ypa!iç Vll 607
oe1vo~r,ç 1x 458
ypix~~ Il 623 ss., 672*, II63; IV 469;
v u8o, n81*; VII 1334 oe:1miw II 825 ss.
itpal ypaq>at II 627*, 628*, 659, 660; Òet7tVov II 825 ss.; V 1491*
v rr8o; xv 993 òe1a1oot1iwviot II 791s.;III1150; IV 475,
ypfi~w II 603 ss. 476, 564; VIII 22; XJ 1467, 1476, 1477,
"fPYJ"fopÉw III 32 ss. 1490
yulov XV rr67 òe1a1òotip.wv Il 791 s., m 1144; VIII 24
yuµ.v~~w II 690 S. oéxa: II 829 ss.
yuµ.vlX<l'tot II 692 òex~oc; u 888 ss.

YV!J.VOc; Il 685 ss. ÒeÀe:x~w xn 1462 n. 13


"(U(J.VO~'t)<; Il 689 s. ÒÉ(J.et:; xv rr67
yuv+. II 691 ss.; IV 1516; V 379; VII 1441; Ò&~Loç II 833 ss.; XII n73
VIII 786; XV 706 n. 6, 722* ÒÉo(J.ott IJ 841ss.;III1293, 1294*; IX 605
fwy xat Mtxywy II 731 ss. n.3
ywvt« Il 735; VI 740; XI 370, 371 n. 55 oÉov h-:i H 793 ss.
òfoc; xv 47 ss•
..1
ÒEO'(J.EUW XIII 158 n. I
òa:òotJioç VI 6r .
òfop.r, xm 158 n. r
òa111-ovaw u 751
òéar.w~ n 847 ss.; I 530
Ò!ltt(J.OV(~O(Jootl Il 790 S., 751
Òtaµ.O; II 847 ss.; m 1442
Ò!ltt~VtoV II 741 ss.; III 760, 1335; V 714;
ÒEO'(J.O(j"'UÌ,-xç XIII 158 n. I
VIII 23;890, 947; XIII 1379; XV 20
X
791
Ò!ltt(J.OVIWÒl'lc; II
Ò&o-p.w-:·f,ptov XIII I 58 n. I
Ò!ltt!J-WV II 741 SS., 791; lII 660, 662 n. 68; òi::o-r.w-:·r,ç xm 158 n. r
IV 338; V 262, 264, 1347; VII 866, 1054, ÒÉ0'7tOtv'X V 1350, 1352, 1362
ro55; xn 858 e n. 7, 1263 OEO'hQTJ'll):; V 1485
Ò!Xx-:uÀwç xm 379, 390 Ò&!Tl'too;r,; II 849 ss.; r no4; II 1421, 1423;
ò~x-;uÀoc; Il 791 ss. IV 446, 449, 450; V 1350, 1351*, 1353
INDICE DEI TERMINI GRECI

n. 13,1354*,1357,1358*,1359, 1360, Òto:xeÀeua[J.Oç v 320 n. 2


1362, 1366 n. 23, 1384, 1387, 1390, 1392, Òtaxovéw Il 951ss.,1461; IV n; xm 1378;
1451, 1453, 1455 n. 219, 1463; VII 1240, XIV604n. 24
1245, 125n Ix 1u9, 1143, 1144, 1204 oiaxov!a Il 966 ss., 1393; Ili 1466 n. 319;
Òecr7t<Ytta V 1359 VI 27; XV 61], 733. 993 n. 346, 1002
òeu.. epOVO(J-to\I VII 1301 n. 97 ò1<ixovoç II 969 ss.; I 1098; II 1423; III 746,
òézoµ.0tt II 865 ss.; VI 333, 334, 335; 783, 785, 787*, 789, 825; V 45, 1333;
VIII 846 n. 28; XIV 1244 VI 601; VII 697, 943, 956; XIV 604, 613,
ÒÉw II 891 ss. 616; xv 769 n. 231, 1001, 1037
Ò"flÀOW Il 895 ss.; III 1041; V rr8, 155, 156; Òtaxocrµ.iw V 884 n. 9
VI 238; VIII 151 01axocrµ11crn; v 883 n. 9, 890
ò·l)(J-tOupyiw V 1297*, 1302*, 1304, 1305 otaxocrµ.oç v 883
n. 190 ~foxxplvw V 1090 ss.
01111-1oupyoç II 899 s.; IV 343; v 895, 906, òtlixptatç v rn98 s.
1240, 1241, 1245 e n. 40, 1278, 1297*, òvxÀÉyoµ.0:1 II 983 ss.
l299*,r305,1309,13ro;v111052,1053;
01iiÀe1µ.µ.0t VI 535 SS.
VIII 350
ÒtaÀEX'!Oç IV· u90; lX 1492
Òl)(WX.pa-tla V 978, 986
òvxÀÀiXaaw I 679 s.
Òi)µ.oç II 899 s.; III 100*, 105; IV 1524,
1526, 1527n. 27; V rn; VI 112, l54n. 101; òtocÀoyi~oµ.0t1 n 987 ss.
X 610, 6n, 622, 1276, lJIIj XII 1403 ÒtaÀoytaµ.O~ II 991 ss.; IV 948; V 1096;
òtiX II 907 ss.; IV 423; xv 992 x403
òux~tinw II 921 ss. otaÀuw vr 885

Òto:~oÀ~ II 924, 925; xv u33 ò1o:µap~upoµat v~ 1379 ss.; rx 662, 666;


xv 1038
ò1iX~oÀoç II 924 ss.; I 830, 1006; III 176;
V rn77 n. 3; VI 479, 480; XI 1416, 1422*,
ò1ocv0Éoµ.0t1 VII 1072 e n. r, 1084
1426 ò1avo111J.Ot vn 1084 ss.
ow;~ouì..tov XII 1463 n . 15; xv 1230 ò1~vota VII 1072 ss.; m 909; IV 794, 829;
Òtayyif°ÀÀw I i78 ss. V 199, 205, 207, 209; VIII 942, 943. 944,
1058, 1066; IX rn54; Xl 1362; XII 1464;
ò1ayoyyu'çw II 586 s.
XIII 302; XV 490
òtaypa<pw xv 641
Òtavo1yw XII 1471 n. 13
Òtaywy~ IX 192 n. 2
Òta7tt'lt"tw X 323
òtaòljµ.a xm 158 n. 1
òta7tpayµ.a-eeuoµ.at XI 54 s .
Ò1a'çwwu11-1 VIII 848 ss.
Òta7tpÉ7teta V 48
Òta'8~X"fl II 1017 SS,, 668; III 376, 692; ota(1)(Eòar;w v 1502 n. r
IV 637, 641, 886, 1350, 1362; V 528, 530,
OlotO'XClp1tt~W XII 579 ss., 883
535,r499,1500,1504;vr351,352;
VII 152, 897 n. 17; VIII 1293 n. 28, 1294; 01a01tdpw XII 883
IX 446; XI 66J, 962; XII 164, u47; Òto:111topoc Il 995 ss., 905* ; III 485; VIII 88
xv 595, 598 n. 226, 1085 n. 533 n. 2u; XII 580, 884
Òtalpe<m; I 496* Òta-;a~tÀÀw XII 1018 ss.
Ò1a1piw I 495 ss.; xv 613 n. 29 ò1acr">·tiµ.a xv 1096, 1099, 1107
01ax<i">eÀiyxoiut1 xn 1471 òw.a~oì..~ XII ro22 ss.; JII 498, 503
I]I

Òtll.<J'tpÉ<pw XII 135.r SS. tÌlé@XO!J.Otl III 939 s.


òiaaxl~w XIII 432 Òl'1J'Y'tJa!ç IV 15 s.; XIII 908
Ò1aacjJ~w XIII 459 n. 16, 460, 463, 464, 5u, ò1i9upaµ.~oc; v 793
512 ÒtXll.IOXptatot Il 1326 ss.; VI 1031; VUI u87
OICX.'tll.'Y~ XIII 917 ss. òlxotmi; n 1212 ss.; 1 21, 22, 291 n . 66, 298
Òtll.'tii<Jaw XIII 912 ss. n. 72; II n93 , 1259; III 938; IV 744,
ro78*, ro85, 1097, 1475; V 8; VII 1255,
Òtot't'l)pÉw XIII 1222 s.
1258; VIII 147, 149, l)O, 263, 265, 1369
Òtot-i;L'9YJ!Jot n .1013 ss., rn83 e n. 10, 1375; IX 413 e n. 413, 896; x 400
OtCl.q>IXU<TXW xv 368 n. 149,1368, l388; xI1469, 1495;
Òtotq>épov-.1.J. XIV 989 ss.; II i4r5 XIV 1012, 1016; XV 827
Òt«<pépw XIV 989 ss. ÒtX!XlOaUVYJ II 1236 ss.; I 49, 165, 290, z91,
305,412*,417*,651,652, 1223,1360;
Òtot<p'8e:(pw XIV 1067 SS.
I1184,968, 1193,1204*,1205,1228,
Òtot<p'8opii XIV .1067 SS, 1292, 1454, 1487; III 241, 269, 690, 1090,
ò1«qiopoc; XIV 989 ss. 1421,1461, 1523, 1525;rv1077*, 1084*,
Òta~ll.À(J-11 XIV 512 n . 42 1097*, 1214, 1215, 1576; v 12, 13, 1079;
VI 26, 961, 1Jl8, 1519; VII 356, 1260,
01Òotx-eut<li; n 1171 s.
1404; VIII 147, 149, 151, 16r, 245, 246,
òiòax:nxòc; Àoyoc; m 395
255,263,264,265,266,870*,1198,
01òocx-.oc; n 1170 s. u99, 1212, 1378; IX n3, r22, r56, r88;
01ocx.ax<XÀtll. n 1158 ss., 967, rr23, rr25; X 400 n. 149; XI 1462, 1470, 1472;
V 45, 469; VI 1200, 1360; XIV 51 XIII 522, 591; XIV 103r n. 18; xv 149,
ò1òaaxaÀ1xoc; xv 650 n. 20 154, 5rn, 584 n. 181, 827, 839, 842, 1087
ò1ò«axocÀoc; II 1126 ss., 1096, rr25, n64*, òtx~tow n 1289 ss., rr94; v 236; vn l35r;
u72*, 1458; m 500, 795, 803; rv 431 XIII 518, 521
n. 280; V 274, 275, r463, 1483*, 1484; ò1wxtwµ.11. II 1312 ss.; 1070, 1098, n94;
VI uo6, u24, u28, n29, n35, rr37, IV 894; VIII 145; Xl t373 ; XIV 1003;
n96, 1223; IX 173, 174; X 1224; XI 918, xv 839
920,921 ÒtX'XtWatc; II 1322 ss., r305, 1321; VIII 1210
ò1ò<X.axw II 1093 ss.; I 192; II rr68; v 99, Q'X.-x~·~c; V 1079 n. I
137, 274, 275 n. 8, 469, 470 n. 64; òixT, II 1202 ss.; I 454; II u93 ; III 402;
VI 1I29; VII 697, 1224, 1225 e n. l, 1231 IV 337; V 882; XIV 7, 9; XV n32
n. 14; VIII 151, 250, 279, 288, 289 n. 26,
ò1oi;Swa1c; vm 1262 ss.
924; IX 666; Xll 1468 fi. 2, 1469
ò1.,..:a!;w v 1096; xv 1315
ÒtÒ<J:t..~ JI rr66 ss., 512 e n. 73, n14, nr8;
nr 459 n. 18; IV 29~); V 141, 995; VII 279, òi;;poc; IV 1327
1229; VIII 89, 250 n. 168, 596; IX 107, Òt'X,a,,.,.cx;al11, r 1365 ss.; xn 968
109; xm 1477; xiv 979; xv 489, rn64 Òt'X,O';'O!J.ÉW Il 1327 ss.; V 838
ÒtÒW!Jol II 1171 ss.; IX 421; XIV 551, 555; i31~<Xw n 1329 ss.
xv 586 n. 185, 1240, 1241 òt~c; n 1329 ss.
ò1ifçoòoc; VIII 295 ss. òio/.ixoc; xv 1315 s.; rv 57, 58
Òtep!J-l)Vet!X III 901 SS. ò1wwoc; rv 537
Òte:p!J.YJVEU't~ç III 901 SS. Ò1wxw II 1337 ss.
Ò1ep!J-'t)VEUW III 901 ss. Òo-yµ.~ II 1339 ss.; III 395, 442, 443, 602
INDICE DEI TERMINI GRECI

ÒO"(tJ.«~ltw II 1339 ss. 331, 332, 424; XIV 207, 603, 604 n . 23;
Òoxéw II 1345 ss., 463*; XIV 834 xv 127, 999, 1013
òox1"4-'çw II 1403 ss.; IV 298; XIV 994 òouÀaw n 1462 ss.
O~KlfJ.OtO't« II 1403 SS. 00"1.~ II 878

òox.111-Yi II 1403 ss. ÒptXKWV Il 1465 SS., 1532; IX 49, 63, 65

OOKt!Ll<>V II 1403 SS. òpaw xI 3 1


80x1µ.oc; II 1403 ss. ÒpofJ-Oc; XIII 1431 ss.

ooÀo<; II q87; VI 19; XIV 688; XV 1133 òuvu.11-ix.1 n 1473 ss.


86;« II 1348 ss.; 54, 55, 223 n. 67; II 185, òuvix11-1c; n 1475 ss.; r 646, 647, 1225,
1526 n. 76; III 178, 182, 265, 686, 699, 1307*; II 184, 479*, 1240; III 53, 105,
702,706,707,994,1013,1091,1094, 631,633,634,638,642,877,1440;
1138*, 1457, 1458 n. 301, 1459, 1466, IV 216, 344, 452, 492, 1075; V 302, 303,
1468, 1530, 1531; IV 163, 575, 584, 1061; 305*, 308, 463, 484n. 7, 975, 980, 982,
V 48, 74, 135, 379*, 985, 1472; VI 24, 983, u6o; VI 255, 1464*; VIII 777, 916;
669,675,676,681,1034,1343,1454; X 964; 977; XII 92, 105, I06, II5, 130,
vu 506 e nn. 51. 52. 53, 528, 530, 700; 500, 1323; XIII u53, n54, n55; XIV 576,
VIII 561 e n. 3, .573• 600, 692, 694, 762, 791, 853; xv 127, 579 n. 156, 587, 958,
783, 916*, 928, 930, 933, 964 n. 148, 973, 990,1050,1075,1098,1273
974, 997 n. 194; X 207; XII 150*, 159, OUVcX!J-&I<; I 1209, 1284; II 785; III 657*,
160; XIII 521, 522, 529, 530, 550, 591, 658, 879; xv 430 n. 186, 526 n. n2, 573,
1285,1286,1288,1289,1292,1293; n8o
XIV 826, 827, 980, 1024, 1096, 1234 òuvixiu)w II 1478 ss.
n. n9; xv 454 n. 269, 470 n. 327, 518,
ouvaa-.da II 1477, 1512; V 982
591,633,656,1022,1136,1144,1276
n. 211, 1362 òuvoc1MYJ<; II 1478; v roo4 n. 10
òa~titw II 1398 ss.; I 508; 11 463*, 916, òuvix-téw II 1474 s.
1388; IV 1232; VIII 762, 783; IX 1022, Òuv !X'tDç II 14 74
1288; XIII 521; XIV 447, 448, 794, 796;
ou()'pa()''t'ax't'oç xrv 1052
xv 104, 1061
OU()')(QlVWVY;'t'Oç V 682
oopu Xl 991 n. 7, 994
Òuav0'1j'tOç VII 107 I
06-."ìc:; cv 948
ÒouÀrs:ywyéw II 1464 ss. O'LJw II 1555
òouÀEc« II 1417 ss.; III 1547 n. 20, 1548; òwòex.« II 1563 ss.; 1 n37, n39; IV 1544*;
VI 1210*
XIV 1096
òwòÉx«~oc; II 1563 ss.
OOUÀEUW II 1417 ss., 667, 951, 955; VI 173,
601, 609; VII 1257, 1258 ÒwÒE><«ffiuÀov II 1563 ss.; xv 206 n. 31
OOUÀ'1j II 1417 ss. ÒwpE&. II n75, 1273*, 1274, 1275; xv 583
òovÀoc; II 1417 ss.; 1 338 n.
1, no3 e n. 37, òwparl.v II n75 s.; III 139 n. 6, 140
1128, u65; II 962, 971, 1436; III 105, òwpÉotJ.«t II n74
425, 435, 1008, 1547 n. 20, 1548; cv 456,
459, 573; V 659, 1363, 1365, 1376; ÒWP"IJ!J-« Il I I 74 s.
VI 1204, 1207; VII 778 n. 65, 956, 1255, Òci>pov 11 u73 s.; V 859, 86r nn. 5 e 6,
1258; IX 325, 3261 327, 328, 329, 330, 870* e n. 34, 874; XIV IOOO, roo4
173

E Èyw eÌp.t III 66*; IV 619; VIII 227, 229


é~òoiuXc; xr 1035 e n. 40, 1036, 1069; n . l34i xv 471 n. 328, rn77 n. 516
xv 449 é8por.ioc; III 93 ss.
É~Òo14~>«W'tat III 807 SS. ÉÒpor.tw~ III 93 ss.; VIII 361; XII 1400
é~8o!J-l}XOV"eiixtc; III 807 ss. Ule:Ào8p11axdor. lV 559 ss.
~~8orioc; III 807 ss. È-8ÉÀW I 59
'E~pattxOc: IV II01 ss.; u89* Wv1xoc; m II8 s., 484; XIV 1260
'E~patfoc; IV ss.; II46*
IIOl Wvoc; III99 ss.; I 892; IV 1170; V 153, 178,
'E~pixto1 III 481, 490, 492* 942; VI 97 n. 14, 98 n. 15, IOI, 104, III,
É~pattc; IV IIOl SS., II90* 112,113, 148*,149,150,151,156,157,
É~patttl"Vt IV IIOl ss.; III 483; IV u91* 160, 161; xv 196
UJV'fj III 480, 481, 489, 497, 502*; IV 58;
Èyyixa-rpiµ.u.Soc; X 873; XI 795, 799 n. 16;
VI 578; VII 699 n. 150
xur 1143
Wvoç aylOv II 1009
iyyl~ro m II ss.
e8oc; III II9 ss.; VIII 692, 694; XV 237
È"f'YP~'?W II 675 ss.
eìòéor. III 121 ss.; ~ iòéa
€y~m9s.
dòov VIII 885 ss.
Èyyuc; III II s.
dòoc; III I21 ss.; II 468; IV 342; VI 225,
èyeépM III I ] SS., 1479i V 353 243;v1I482,483,484,485,486,487,
eye:pau; IlI 30 s. 497; VIII 901 n. 37, 983, 984; XV 807
Èyxoclv1a IV 1362 e:iòwÀe:fov III .136
Èy>tattvt~w IV 1361 ss.; vm 215, 216 eiòwMt9u-;ov III 133 ss.; IV 826, 827
Èyxaiv1:rn; lV 1362 e:lòwÀoÀoc-;p"IJc; m 136 ss.
È)'Xl.UVl'l'!J.Oc; IV 1362 eìÒwÀoÀu;-;ptat III 136 ss., 477
È."(X.atY..Éw IV 145 l S. dòwÀov III 127 ss.; II 762, 783; III 462;
ÈyxatÀiw IV 1478 s. IV 835; V r392; VII 257
E"(XOC!J~ V 289 ebt·(l III .137 ss.
Èy>ta~io14111 V 3rr s., 292 eixwv m 139 ss.; IV 424; v 379*; VII 259,
Èyxéì.E~fJ-!X V 320 n. 2 482 n. 4, 509, 1263, 1388; VII 5331 534,
èyxev-:;;.i~w V 851 535,536,537,1022,1027,1037,1040;
XI 690 n. 37; XII 532, r534; XIII 623,
eyxÀ:r;~ IV 1478 s,
1483; xrv 459, 460, rn49; xv 4r8 n. 145,
irx.~µ.or.1 III 33 s.; xm 885 e n. 75 460,652,654,658*,800*,802,807, 1102
È"(x.cmf, V 844 ss. dxwv 't"ou ileoli xv 990
èyxtin-:w V 844 SS. dÀtxp(vetGt III 183 ss.
èyxr;i-:e:1or. m 33 ss.; I 37; n 1240, 1487; dÀtXpt-J1ic; III 183 SS.
VII 974, 981; XI 1462
dp.awevr, n 479; 1v 460; v 899, 1242;
È"(><Fat":eoo~I Ili 33 ss. V 240, 493 n . 8; XV 20, 239, 1294
È)'XFat7'jc; III 33 ss. eìµ( III 185 SS.
ì:yxr;ivw V IIOI s. dp'l)-J&uw III 2 3 7 ss.
Èlf..~lW XV 853 dp-fivYJ III 191 ss.; I r327; II 184; III 515,
Èyw III 41 SS., IOOij IV 422 I138; IV 49, 53, 444; V 6ro; VII 425;
r74 INDICE DEI TERMINI GRECI

VIII 240; IX 1364 n. 14; XIV rr90; e n. 8, 392; x 120, r42, r43; XI 701;
xv 509, 514 n. 66, 524, 956, 1037 n. 443, XIII 14, 16 e n. 17, 17, 18, 86 e n. 201;
1044, 1064, 1362 xrv 1031; xv ro26, ro79*, ro88
E:ÌpYJVl) 'tOU X@tO''fOU xv 1027 ÈKKÀl)<rta~w IV 1560; V 182
dpl)vtxoc; rn 239 ss. ÉKXÀl)'tOç IV 1525·: 1565, 1566
etpYjV07tOtéw III 243 s. èxxort+, v 852
etpljvrmotoc; III 241 ss. èxxort-.w V 850 ss.
dc; III 243 ss.; IV 296, 423; XI 281 Èxx.pɵ.«µ.«t V 1005 ss.
e{c; III 283 SS., 594; IV 351, 406*, 410, ÈxÀ«!J.7tW VI 5 I SS.
414*,4r7,42r,424,425,431*,464,465; Èx.ÀÉ')"O(J.<Xt VI 400 ss.; IV 1468
V 14490. 214
ÈxÀeÀqf1-Évoç IX 397, 419
eÌt11XXOUW I 559 èxÀex."Voc; VI 502 ss.; l 131, 288; II 1501;
daòéxo!Jou;t 11 884 s. IV 424, 1473; V 762; VIII 840 Il. 21;
eiaéPXO[.Mtt III 940 ss.; V 557, 914, 932 X 536; 1344; XV 753

dlJ"XtX.Àéw IV 1478 S. èùoy~ VI 488 ss.; II 517; III 1093; IV 1468;


dt1oÒoc; VIII 295 ss.; V 329; VIII 215 vr580
e10"7topeuo~t x 1442 s. èxÀuw v1 884
ÈX!'-UK'V"/jpl~(I) VII 629 ss.; IX 208, 220
dacpépw XlV 995 ss.
i><.v~rpw VIII IOIO
~XIXIJ"'tOç IX 937 Il, 9
ÉXIX'tÒV 'VEt1t1otpOCXOV'VIX 'VÉaarxpec; Il I 563 ss.
€KOU<rtoç III 381 s.
èxm:1p«~w IX 1413 ss.
è:x~«ÀÀw II 37 ss.; v 851 n. r; VIII 1205
l:xmhacrt<; XII 171
ÉX~(.((Hç XII[ 968 fi. 39
ÈX7t~7t'VW X 319 SS.
Éxyovoc; xv 738 n. 117
È:J.mÀl)pow X 700 ss.
è:xBéxo~t rr 881 ss., 869, 870
ÈX7tÀ~pWt1tç X 702 S.
ÈXÒlJ~W Il 901 SS,
Èx7tVÉW X IIOI S.
è:xo1xéw m 305 ss.
hrtope:uO!Jo!Xt x 1443 ss.
ÈìtOtX.lJ<rlc; II[ JI2 ss.; VI 1027*; VIII n87,
1210, 1244 èx.rtopv~uw x 1447 ss.
hotx.oc; m 3 o9 ss. èxrt-.ow III 319 ss.
èxM(I) 11 1555 ss. ÈX7tupw1rt<; Il 454; V 899, 1054 Il. 38, 1242;
Xl 829
ÈKl;lj~éw III 1535 ss.
èxptsow xI 984
Èx~+,'i:l)CHç VII 609
èxcrm:ppn.:tt~w XII 883
èx.-8rx1Jo~éo11-«t IV 147 ss.
lxr1-.oc<rtç III 323 ss.; II 638; VII r5ro;
!x-8rx!Jo~Oç IV 147 ss.
vm 990
è:xwx.Satpw IV 1299 s. èxa-tpéqiw XII 1355 n. 6
Èxxev-;Éw III 315 ss. Èx-te(vw III 353 ss.
ÈxXÀlJCTLIX IV 1490 ss.; I 283*, 293, 491*, l:x-.é...e:tlX III 366 s.
492, 493, rr33; II n3, roo9, 1402; III 99,
E:xr:EvÉa<te:po" III 363 ss.
297, 497, rooo, 1462 n. 310; rv 316, 416;
V 181, 184, 385, 565 Il . 70, 675, 760,
&xuv·~ç III 363 ss.
945*; VI 1532*; VII 88, r6o; VIII 391 b~-:oç xv 1279 n. 2r4
175

tX<;pW(J-IX III 367 SS. 'Eì.).11vlc; III 469 ss.; n 1006 e nn. 12. 13
ÈX't"U<pÀOW XIII 1555 É:ÀÀr,vtaf1-0c; III 474* e n . II, 480
Èx<palvw V rr8 'EÀÀl)vtarc~c; lii 469 ss.; II roo6, 1007
tx<popoc; XV 75, roo n. 12; IV n93 e n. 143; x1 338
ÈKx_éw III 3 73 ss. 'EÀÀYjV!O"'t'I III 469 SS.
èxx.vv(v)w m 3 73 ss. è.ÀÀoyÉw III 503 ss.
èxwv m 379 ss. ÈÀn-('çw III 507 ss.; e 59; IX 1363 n. 14;
~Àatov III 381 ss.; VII 642 n. 3 x384
è)..ci.rcrcwv VII 223 ss. ÈÀ1tlc; 111507 ss.; I 137*; u 518; III 1091,
1342, 1456, 1466; IV 167, 191, 444;
ÈÀaq>poc; xiv ro53
VII 62*; IX 671, 1364 n. 14; X 403, 429,
èJ.ci.x.iarcoc; VII 223 ss.; VIII 485 467; xn 503, 506; xv 127, 510, 520 n. 91,
ÈÀ<X'X,IO''HYtEpoc; VII 245 n. 38, 249 n. 45 520 n . 9 2 , 1022, 1036, 1043
ÉÀeyx-.1xoc; III 395; xv 650 n. 20 Èfl-~IX"CEUW [![ 'j 5 I SS.
è)..e:yv.Qc; III 396 Ss., 389, 392; VII 333 Èfl-~ptµ.lloµ.at vm 1200 en. 326, 1202
EÀe:y!;tc; III 396 ss., 389, 392; VII 1417 e n . 328, 1203 n. 329
EÀO.if.0<; III 396 ss., 394, 395; VIII 333; èµ.µ.ivw VII 32 ss.; Il 1070; X 662
xm 309; xrv 743
ÈtJ.1ta.lJ~c; II 753
è">.énw rn 389 ss.; v 1083, rn6; v1 1429;
t!J-7t«tyµ.ov1) IX 220 ss.
IX 183, 189, 666; XIII 305 S., 310, 3II
ÈjJ.1ttJ.l'([J..O<; IX 220 ss.; VIII 678
è)..e:Éw III 399 ss.; I 59, 126; VI 487; VIII 451,
453, 454; IX ro79; XII 909, 920 tµ.n-or;('Cw IX 204 ss.; vn 638
ÈÀt'tj(J-OUVV'tJ III 420 ss.; V ro79; XI 715 n . 6 ÈtJ-7ttJ.tX'tlJ<; IX 220 SS.

ÈÀE~(J-WV III 419 s.; XV 827 ȵ.n-e:pt1tlX-tÉw IX 109'j ss.


eÀr;.oc; 111 399 ss.; I 454; II 1251; III 217, Èjl.1tl(J-7tÀ'l)!J.L X 203 SS.
753; V 1077, 1079; VIII 449, 453 e n . q, èµ.mÉw x 1099 ss., 872
n94; IX 1079; XII 440, 916; XIV 1052; €µ.r.opoc; V 185
xv 577, 582 n. 175, 593, 594, 607, 1037
'Ep.n-ouaa n 744n. 4, 757
n. 443,1064
È!J-1t"CUW IX 216, 218
ÈÀwt9e:ptix III 423 ss.; I 456; II 1421, 1451,
1452; III 543; VI 258, 962 ; VII 1264; Èp.!f!XVt~W XIV 847 ss.; V 155 ; VIII 1023
IX 888, 889; XIV 1096 Éfl-ipO~oc; XV 100
ÈÀe:v-i9e:poc; III 423 ss.; n 1447; Iv 800; èµ.9uatiw III 555 ss.
VI 962; VII 1266, 1267; VIII 9, 17 n. 25 ÉJJ.?U"CO<; XV 18, 1279
èì.e:u-8spow m 42 3 ss.; vr 962 €'.µ.IJiuxoc; vu 879, 1263, 1267, 1316; xv u 87
eÀe:uatç III 938 s. Il.47
EÀ>CW III 467 ss. tV lii 557 SS.
èHIXµ.n-w xv 379 Èv Xrwr-:c!> m 569* ; IV 295; vm 781
'Eì.M..; III 469 ss. f.v IV 354, 355; VII 1052; xv n84 n . 36
~EÀÀYJV, dEÀÀ'tjVE<; III 469 ss.; II 90, 102, ev xat rr:fl.v II 1483
103*; III n8; IV 1170; XI 340 SS. f.vòe+ic; IX r455
É:ÀÀ'l]vi~w III 474 n. n * tVÒEt~tc; Il r270 *
'EÀÀ'tJVt>tOc; III 469 ss. èvalJµ.é1J> n 901 ss.
INDICE DEI TERMINI GRECI

ivòol;«l;o[J.«t 11 1400 ss. Èvu1wtiX'l:oµ.a.t XIV 633 ss.; VIII 619


Evòol;oc; II 1400 ss. ÈVU7tV!OXpt'tfrc; vm 631
tVO!J(M.t XII 1279 n . 14, 1283 n. 25 ÈVV7tYIOV XIV 633 ss; VII 1509; VIII 619,

Èvouva.µ.ow II 1478 s. 620, 622, 925, 1042_


ivoucm; xn 1279 n. 14 evwcnç II 1485; III 1391, 1392; V 383 Il. 19
Èvouw II 1559 ss. Èvw-.("t:ov.~.t VIII 1562
ÈvÉpre:ta. m 876 ss.; n 1476; 111 831 tvW'ttov XIII 390
ÈvepyÉw III 876 ss.; IV 276, 282, 1305 'Evw'/... m 615 ss.
ivÉpyYJ(J-IX III 876 ss.; xv 613 èl;a.nÉÀÀ.o> r 182 ss., 53
Èveprfic; III 876 ss. èl;ayop«~w I 338 ss.; VIII 110
ÈveuÀ.oyÉw III n8o èçayope:uw vm 566 n. 13, 567
èvÉxw m 1353 s. il;a1piw V 851 n. 1; XIII 460, 463, 464
iv.fhoc; III 333 èl;a.t-:Éw I 522 SS.
i:v..9ou<rtC<ap.oc; rn 333, 567 n. 13 èl;a.xoÀou8Éw r 579 s.
iv-Bu11-Éo[J.«t IV 603 s.; I 59 èl;a.vtf<r'tlXat:; I 998 SS.
i:v-Bup.l)atc; IV 604; vn 1086, 1094 n. 16 èl;a.vta't'f']jJ.t I 987 ss.
ÈVt~U'tÒc; oe:x'toc; Il 891; VII 1493
èl;a.7ta.-:tfw I 1027 ss.; XII 419
èv{'7":'fl[j.t III 577 SS.
èi;a.7tOO''>ÉÀ.ÀW I 1086 SS.
èvxatvt~w --7 èyxatvt~w
f.l;ap'tt~W I 1216*
ÈvxC<xÉw --;> èyxaxiw
ii;ixa-;ptf7t-.w XII 1216, 1217
Èvxptvw ~ èyxplvw
èi;e:ydpw ur 31 s.
È•1voiw VII ro87 n. 1
f.!;e:xKÀ"fìO'tcX~O(J.al IV 1560
t'IVOt~ VII 1087 ss.; IV 284, 693
èçi::pe:uvaw m 885 ss.
ivvoµ.oc; vu 1408 ss.; xv 989
Èi;ÉP"f.OjJ.O:t III 947 SS,
Èvopxl~w VIII 1299 s.
ۍi::a.,w III 625 ss., 655
i:vo-:·r.c; III 299 n. 27; v 241 e n. 2; xv 1075
r.i;wpto-Kw VI ro63
Èvoy)iw IX 68 n. l, 77 n. 19
èi;Tjytoµa.t IV 12 ss.
ivo'/...oc; III 1353 s.; 1x 16 n. 24; XI 944;
XIV 666 èl;·f.r'ìatç m 907
Èv-:e:À.ÉX.tta H 1476 èç·fìÀtrit:w V IOIO
Èv":'ÉÀÀ.o[J.«t III 579 ss. ; II ro70; XIII 914 f.çtÀcXaKOIJ.at IV 990, 991*, 992, 993*, 995,
n. 6 1257
tv-:e:vl;tc; XIII 1461 ss. el;tç II 1240, 1275
Èv-:oÀ.~ III 583 ss.; I 44; II 669, 898, ro70; èl;ta..avo> rn 349 ss.
m 1467, 1470; IV 278, 89.f, r351; VI 35r, èl;ta<;:'l)jJ.t III 349 ss.
352, 1349, 1353; VII 6ro, 1384; VIII 1441 f.çoòdo: VIII 295 n. 2
250 e n. 168; X 486; XI 668, 1378;
xm 1203, 1210; XIV 1248; xv 1063, 1087 èl;ootat:w vm 296 n. 4
n.539 il;oòw.ap.oc; vm 296 n. 4
Èv-:ur"/..«·1w XIII 1457 ss.; 1x 710; x v 818 €1;oòoç vm 295 ss.
Èvu~p[~(J) XIV 5 ss. èi;oì,o8pi::uo> Vlll 479 ss.
177

È~O[lOÀO"fÉotJ.OCL VIII 598 ss.; I 53; VI 318; èrt},xooç VIII 1008 n. 210, 1523, 1524
vm 561, 566 e n. 13, 571n. 19, 572, 573, Értr,Àuc; Xl 299, 309
574, 577, 582, 596 n. 40, 603*, 612*
hrr,Àui:r,ç x1 299, 309
È~O[lOÀOy·fjatç VIII 615*
ènf,ÀuTO<; Xl 299, 309
È~ovop.a~w II 854
Èm~tXÀÀw Il 40 ss.
È~Op)(t'l;w VIII lJOl SS.
È1tt"(Eto<; II 438 SS.
i~opx1a-i-~ç Vili 1301 ss.
Émy1vwaxw II 461 ss.; v 219; IX 1244 n. 289
È~ouatoc III 630 ss.; 1 II38, 1283*, 1284;
É1ttyvwa1ç lI 461 ss.; xv ro50
11479, 515, l5l5 e n. 59, 1521, 1527,
Ì:7tt"(VWO'lç àµap'ttlXç III 598
1538; Ili 297 1 605; IV 419; V 306*, 431 1
848,982,985,1355,1452,1472,1287; ì:mòdx.vu(J.t Xli 1472
VI 299, 301; VIII 1235 n. 401; IX 883 1 ÈrttÒe:t~lç V 90
921; X 964; Xl 366, 367, 919; XII 639; ì:moixoµa1 n 869 n. 7
XIII 899; XV 489, 653, 1072, 1351 n. 22
èm8r,µÉw VIII q
ì:~ovr:rlo:1 I 228, 229, 1209; n 785 1 1501;
IV 590; V 983, 1000
im8ta-tar:rao1J.m II 1079; xm 916
È~ouat<X'l;w III 665 ss. èmdxe:tat m 703 ss., 402; xv 840, 993
È~uml~w XIV 633 ss. È:1tte:tK~t; III 703 SS. i XV 827
e~t.ntVO<; XIV 633 SS. èm~YJ-tÉw m 1537 ss.; x 584 n. ro
e~w III 667 ss.; I 981* è:m.O.a.va-ttoç x 97 n. 73
É1tat"(ye:Àloc III 669 ss., 1095, rro6; IV 886, È1tL..9Eatç XIIl 1245 ss.; xv 688* e n. 57
888, 890; V 661; X ro36, 1037; XI 1335 èm..9uiiéw IV 593 ss., 280
É1tot"(yÉÀÀw III 669 ss.; vrn 580 ; xv 1074 Ènt..9U!J.YJ-diç IV 602 S.
È1tiX"("fe:Àp.oc III 669 ss. im-&.u1-1:1ì't1x.ov xv n75, u76*
È1tat"(WVt'l;O(J.atl I 361 ss. Èm..9U(J.L<X IV 593 ss.; I 293 n. 67, 845, 857*;
Ì:1tC1.IVÉw V 291; VIII 600 II 145r, 1487; m 444, 449, 539; IV 19, 21
e1tottw1c; Ili 697 ss. n. 10,37,38,46,47,54,166,284,300,
> , 12961 1416; V 266, 697 n. 9, 951, 953,
e:mupw I 500 ss. 956; vm 1256; IX 1056, ro58; Xl 1281
Èrtatiaxuvw 1507 ss.; vrn 583; xrv 393 n. 52, 1349, 1370, 1377, 1388; x1v 1097;
n. 3JI, 416 xv 500
È1tatxoì..olh9éw r 580; rv 1229*, 1231 èmx<XÀ.Éw IV 1479 ss.; m 1293; VIII 736,
èmuwuw r 599 s. 738, 739
È1totvomocuw I 946 ss. è:mx<X-.ap«-;o::; r 1205 ss.
èmJ.v6p~watc; VIII u64 ss. E1ttX.Et(J.atL V 316
È1tipat'toc; I 1205 s. È:mx.pivw XI 43 e n. 21
É1tav),1ç x r29r, 1292; XIV 962 È:mÀ!XfJ.~tXVW VI JI SS.
È1te:htl:w IX 1363 n. 14 brlì,e;xwc; VI 504, 506
èm:v8uw n 1563 s. èntÀua-t::; Vl 909 s.
É1tÉP'X,O(J.C1. t III 951 SS. èmì..uw vr 909 s.
Èm:pw~&:w III 969 ss. ÈmtJ.«rovpÉw v1 1373 s.; IX 666
È1te:pw..Y]µa III 972 ss. è:m1J.ap-.upo[Ul' ve 1379 n. r
ÈrtÉ'f.W XIII 216 n. I I ÈittµÉÀw.t IV 568; XV 1323
178 INDICE DEI TERMINI GRECI

èmopxéw VIII 1307 s. É:7thpo7toçv 659en. 37; vm 424,425 n. 13;


è7tfopxm; vm 1305 ss. IX 175
È7ttouawç III 709 ss. èmqiatvw XIV 849 ss.
È7mtÀOX~ XV 238 È7mpifve:111. XIV 849 ss.; V 142; VI 74; IX 862;
XIV 836; XV 375, 1035, 1039
È7tt7tVOlct X 786, 796, 801, 813, 814; XI 457
è1mpotv·qç XIV 849 ss. ; V 1367; VIII 1008
èrtmo.fJÉw IV 600 n . 33, 602
n. 210
èmrto8ta IV 600 n. 33
È7mpotu11xw XV 361 ss., 464
èmp{7t'tW XI 985 ss., 988*
èmepwaxw xv J61 ss.
È1tla'f!(J.Oç xn 187 ss.; x1~r 1319 n. 14, 1344 bt1xp[w xv 854
n.82
È7totxo8op.Éw vm 41 5 ss.
èmax:é7t'l'CJ!J-IX.L III 731 ss.; xv 751
' I . E'ltO(J.CU I 567*, 569
E:7tLO'X'IJ'IOW XII 500 S.
t7tOVO(J.tX~W VIII 791 S., 740
È7ttaxt«~w XII 533 ss.
È7to7t,.e:uw VIII 1050 ss.
èmax01tÉw III 731 ss.; I 1095 n . 19*, 1096
Ì:7t01t'l'l)c; VIIT 1050 ss.; VII 6ro
èmaxo'°i III 749 ss.
É7toç III 870; VI 213, 227; VU 548, 551, 558
È7ttO'X07tOç III 756 ss.; I 230; II 973*, 976,
È7toupocvwç vm 1505 ss.; rv 1468;
977, 978 n. rn; III 745, 746; IV 12 n . 6;
VIII 1472; XIV roo4
V 1333; X 1203 Il. 48, 1214, 1225; Xl 120,
122, 127, 127 n. 96, 142 É1t'tcX III 807 ss.

bna7taaµ.oç x 62, 67, 74 É7t'tcX.xtc; III 807 ss.


É7t'tctKtO"'..(.tÀtOt III 807 ss.
bna'tOC'>'t)ç III 795 ss.; IV 864; V 1463, 1483;
XI 920 èmhvuµ.oç vm 747
èm'1r;ÉÀÀw xn 1024 ss. ipa.voç IV 1531
t7tta't}.(J-·r, I 314, 316; II 1239, 1350; V 904; . Èp(J.c1'!:f,ç XIV n44 n. n8
VII 1097, 1098; VIII 944 e n. 105; IX 156; Èpaw I 58, 93*, 98, 99: XIV II23 n. 22, II45
XII 701, 775 n. 199, 776; XV 12, 227 n. 120
È'ltLO''l''IJPt~W XII u81 ss., 1192*; IX 665 èpyc:t~o(J.«t m 827 ss. ~ H n62; v 267;
èma"<oÀ~ XIII 1024 ss.; xv 1000 XI 30, 36

È7ttar:pÉ<(w xn IJ64 ss.; vn n44, n45 ÈpyMta. III 834, 852


e n. 71, n47, n48, n55, n70, n81, Èpycto-'>~fHOV XV 252
n82, n89, 1232 n. 14; x 508 epyov III 827 ss.; II 967, r263 n. 44, 1279,
ÈmtJ"l'pol(~ XII 1364 ss.; VII rr55, u89, 1192 I3II 1' ; III 513, 1445; IV 292; V 32*, 267;
Èmauvaywy~ XIII 120 ss. VI 228, 587; VII 418, 424 Il. 107, 429
n . 109, 558*, 884, 1360, r366; vm 157,
èmawpe:uw xm 789 ss.
687, 692; X 461, 464, 473, 1385, 1386;
Èm,.u..yq XIII 919 SS. XI 58, 60, 1356; XII 92, 136*, 1557;
È.m-raaaw xm 913 n . 6, 921 XIII n53; XIV ro53; xv 459
ÈmuÀÉw XIII 985 ss.; VII 650, 652 ÈpÉ't'fì<; XIV 605
èm-r+,owµ.a xm 151n. 14 è:peuvocw III 885 ss.
Èmr:l.s'l}µ.t XIII 1245 SS. Ì:p'tj(J.tOC III 889 SS.
È7tmµ.~w III 797 ss.; IX 666; XII 1020 Ep'f'j(J.O:; III 889 ss.
èmr;tfLtot m 806 ss. è:p't)µ.ow m 889 ss.
179

èp~!J-WITtc; m 897 s.; IV 805; xv rro9 161, 177 n. 2, 184, 189; II 186*, 898, 971,
èp1-8dot III 897 ss., 236, 24r, l499i VI 19; II64, rr65*, 1266, 1535; III 677, 693
XIII 881 Il. 67; V 443, 464, 465, 935; VI 327, 1360;
xv 1253
tptc; III 1499; VI 19
dxxyyÉÀtov 'tou 8eou xv 984*
ép(J-lj'ldot III 901 ss.; II 638; X 815 eùotyyÉÀtov -.ou XPIO''tOU xv 98 3 *, 1010
ép(l-lj'IEU"t'~<; Ili 901 SS. eùa.yyeì..ta"t'~c; Ili 1103 ss.; II II51, rr53*
ép(J.ljVtUW III 901 ss.; IV n91 eòciyyeÀoc; V 423, 465
EP'X,O(Mtl III 913 ss., 2.j3; VIII 1208, 1240 EÙotpta"t'éù) I u.17 ss.; IX nor; XIII 1029
ÈpX,.O!J.EVOc; I 7; Hl 923 n.60
€pwc; I 93, 98, rn3, 108; II 365; III 514, 515; e:ù«pe<1"t'oc; I 1217 ss.; xr 375 n. 61;
V 18, 19, 337, 338; VI 40 XIII 1028 n. 60
Èpw"t'iXW III 963 ss.; I 518*; III 1292; IX 665 eÙÒIJ.l(J-OV(rx I 33; III 439; IV 26, 28, 61,
ÈpW't'IX.Oc; XIV 1207, 1221 348; VI 239; XIII lOIO
e::ùòa.(!J.WV àv~p XIV 1016
fo.f>~ç XIII 1279 n. 14, 1283
eùooxéw rn uo7 ss.; I 59; II 873; IV 277;
Èa-8(w III 957 ss.; XIII 1439
XIV 193
fo,9.),oc; X 1361 eùooxlix III n18 ss.; n 873; IV 296; v 1313,
lao1t't'pov III 993; I 479* 1467; VIII I2.j2; XIII 1265
EIJlot't'Oc; III 995 ss.; r 5*, 7, 12; III 183, 693; Eué:À1ttc; IV 944
IV 423; IX 872; XI 664*, 665, 666, 1238, eùepyeat« III 881 ss.
1239 e:ùepye"t'~W III 881 ss.
Ea(l) m 999 ss.; r 981*; m 86 eùepyÉ"tl)c; III 881 ss.; V 1393
É't'a.(pa. VII 545; X 1459 €1Ì-8U!J.t0: XV 65, 839
é't'a:tplx.oc; XIV 1207 e::oJ-i9u(J-Oc; IV 944
É:"t'ottpoc; Ili 1003 ss.; v 694; VI 1136, 1207, eù-8uc; IV 701; VIII 147, 244, 247, 264
1208; XIV 1202 eùxatpÉw Vll 1498 n. 87
é"t'epoyÀwaaoc; II 563 s. eùxottplix IV 1383 ss.
É'tepootòaax.«ÀÉw Il u65 s.; III 1015 evx.ixtpoc; IV 1383 ss.
É"t'E?OOO~éw III 1015 eùx.apo(wç v 209
É't'epoòo~la: III 1015 eùì..a~eiix m n43 ss.; JV 2ro, 326, 900
É:'t'epo~uyéw m 1554 ss. n. 63; v 822 n. u3
EÙÀ<1.~ei.'a.Six1 III n43 ss.; xv 1327 n. 22
É't'epo1ow vn 519
eÙÀa~~c; III 1143 ss.; v 821 e n. rr3
t-;epoc; III 1009 ss.
eùì..oyéw III n49 ss.; r 59; III u62, 1293;
È"t'Ot~~(l) III 1015 ss.; IX 966 Il. 8
xv 625 n . 32, 626, 629
È"t'otp.aafot lTI 1015 ss. tÙÀoyl)p.Évoc; xv 1363
E"t'Ol(J-0<; III 1015 ss. e:ùÀoyl)atç xv 629
È'tup.oÀoy(rx VIII 697 d),oyYJ'!Oc; III 1177 ss.; V 1469; IX 1288,
e:ÙotyyeÀ(~o~t III 1023 ss.; I 178, 187; 1288 n. 376; xv 625
II 234; V 443, 464; VII 697; VIII 596 eÙÀO"(tlX III 1149 SS., 696; V 52 3, 655
en. 40 E!Ì),oy1a-.(a. xv 837
tÙrJ.yyÉÀtoV III 1060 ss.; I 155, 157*, 159, E!Ì(J-EV'~<; IV 945i XV 822
180 INDICE DEI TERMINI GRECI

eùµevtÒEç IV 981 tÙX,cxpta't·~pwc; xv 625 n. 33


eùvoéw VII 1095 ss. eùxap1a-.{1X. xv 617 ss.; v 512; XIV ro33
ewota VII 1095 ss., 340; XV 65 n. 19
eùvoµ.la III 428; VII 1243 e n. 5; XIV 8, IO EÙX,apta't1J'ttxoc; xv 625 n. 33
eùvouxl~w III rr79 ss. eùx.apta'ttxoc; xv 625 n. 33
eùvooXa<; III u79 ss.; V 839, 841 e n. II eÙX,apta'toc; xv 617 ss.
eùooia vm 311 n. 1, 318 eìrt:f1III1209 ss.; vr 246
EUxO!'-!XI III 1209 ss.; V 291
EUOÒoc; Vlll 3II Il. I
èu~uxéw xv 1318
eùoòow VIII 3u ss.; xv I279 n. 214
eùwot<X III u99 ss.; XV 1000
e:ùmx-8e1a xv 500, 509, 510
· E:qi~1tal; I 1025 ss.; IV 888, 901; v 241 n. 2;
eùr:opÉw VIII 321 n. 22
XIV roo3
eÙTl'poaòe:x-;o:; m 888 ss.
E<J>"'ì~oc; VII 894
eÙTl'poaw1tÉW Xl 434
èipr,(J.tpla IV 851 n. 20, 852
e:ùpiaxw III 1189 ss.; VI 1071; VIII 212 ; ttpi<T'rl')µI VIII 900 Il. 36; X 661
xv 1253 e n. 156, 1256, 1257
È!pOfltlW VIII ro50 n. 1, 1053 n . IO
eÙpLJxwpoc; VIII 204 n. 103
cx.Spa III 1316 ss., 230, 231; VII 327 Il. 7,
' 'r.t
E\J(J'El'Et!X XI 145 8 ss.; I 37, 453; II 478, 339
1212 Il. l, 1242, 1244, l43n [V 475, 478,
ix.Spoc; IH 1305 ss., 105, 275; VII 327 n. 7;
842; VII 59, 700; VIII 1378; IX 156;
VIII I I Il. 9, 25; Xl 1416; XV 1252
xv 739, 1086, 1263 n. 174
E'Y.tÒVIX III 1317 ss.
eù(J'e~éw Xl 1458 ss.
E't.W Ili 1319 ss.; IV 905
EoJ'J'E~·f,c; XI 1458 ss.; Il 1212; m 704;
IV 476; VII 1258; VIII 1369 e n . IO, 1371 z
em,(J.O:; III I 193 SS. ~~cò m 1365 ss.; vm 220, 358, 497, 739;
e~-r.tÀ!Xyx_vo:; xm 903 ss. XIV 86, 1017; XV 242, 243
e0r,çr,µo(]..Jv·r, III rr96 'çE:'J'";O:; III 1484 ss.
e:Ìr,l+,µwv m II95 ss. ~ttiyoc; xn 1431 n. l
eo.J-:a!;ia V 880 'çiw Ili 1481 ss.
e:ù-:parcei,lx vn 756 e n. 99 'çi,i..o:; III 1485 ss. ; 236, 241; VI 19
e!Ì-;Vx"ìP·X III 1034 ~'tjÀOW III 1501 ss.; VII 262; X 106; xv 614
e:ù-:vzla m 1034, rn36 'çriÀw't·~c; III 1501 ss.; VII 1263; XIV 950
e:o.Jc;rr,µ.ia xv 839 n. 214, 950 n. 216
EÙrjlp!XtVW III n99 ss.; I 53, 508; V 294; ~'l}µh III 1517 ss.; v 359, 360
VIII 600, 601; XV 503 ~"l(l.tOW III 1517 ss.; xv 1265
EÙypOWl"lj III 1199 ss.; IV 944; xv 135, 'çl)~tw III 1529 ss.; vm 213; XI 421
499,509,839 -ç+.-;·r,o-tc; III 1533 ss.; VI ro64; VII 609
E:oJ!(vta xr 247 e n . 50, 248 e n. 152
Eof,(p.pt~ XV 624 Il. 29 ~ocpepoc; xv 454 n. 265

0:0,!XfWI-:Éw xv 617 ss.; II 916; III n73; ~oqioc; xv 384


IV 301; VlII 613 n. 52, IX 1288, 1290; ~uyoc; m 1539 ss.; n u7
xv 520, 609 'çu11.11m1555 ss.; v 848
181

i:vp.6w III 1555 ss. 1395i XIII 682; XIV 10191 l020j XV 14, 21,
~wypaq>w xv 64r. 140, 498*, 499 n. 13, 500
~81x<X xv 236
i:wYi III 1365 ss.; I 646, 647; II 74, 276*,
477, 1280, 1325*, r487, 1524; m 88, ~,Ooç I 506; III l375i VIII 1077; XV 236,
227*, 683, 689, 1344; IV 167, 168, 171, 821
q2*, 17J, 175, 177, 191, 195, 278; V 302, ~KW IV 61 ss,
303, 542, 545, 655; VI 225, 243; VIII 203 'Hì.(e}taç IV 67 ss.
n. 102, 205, 206 n. 106, 207, 212, 229 n.
-fi1'.1xla IV 101 ss.; XI 258; xv 578
134,:230, 231, 232, 238 n. 145i X 1067,
1072, 1074, 1079; XIV 82 1 844, 1026, -fi1'.wc; VI 74; xv 417 n. 143, n84 n. 39
1096, 1099; xv 370; 431n.190, 473, 489, -fi~pa IV 105 ss.; III 752; IV 1373, 1375;
1037,1095,1106,1110,1148,1258,1283 v 1491*; vu 1462 n. 15, 1463 n. 16;
boòc. ~wi)c; vm 148, 156, 233, 267 VIII n54, 1208; X 1377; XIII 372, 376,
~uÀov 'ti)c; twijç vm 106, rr2, n3, rr4 1213; XIV 202 n. 270, 1095; XV 459
~w~ aiwvwc; n 414, 521, 1285*; m 923; n.287,1354
VI 35; VIII 1208 ~[J.Épa .SeoiJ IV 108*, 130
't;wp.a VIII 851 -fiJJ.tpa xp{aewç IV 119, 130*, 132; v 741
~(J.Époc xuplou IV n8, 128, 130; V 1491;
i:wv-.i vnr 848 ss.
XIV 856
i:wVW!J-1 VIII 848 SS, ~(J.Époc Òpyijç IV 119, 132; VIII 1208
~wwuw vm 848 ss. n. 340,1210, 1216,1230
tq>oyovéw III r476 ss.; xv 1253, 1257 -fitJ.Épa O'W't'f)pta:C, VIII f492
lJ(J.Épa Xpta'tou IV r30, 131; xv 993,
l;ti>ov m 1475 s.; I 1339; IV 5o6; .v 902; 1012
VII 532, 535; XV 17
't;<!Jov Àoyrxov VI 396; XIV ro19 ~!J-Epoç III 705; XV 828
l;ci>ov 7tOÀl'tlXOV XIV 1015; xv 237 n. 121 ~p.epO't'l'lç III 705; XV 839
tw01to1&w lll 1478 ss., 687; VI 1455; X IOIO, 'Hpq>Òtavot xv 965
1010 n. 572, 1012, rn67 -~pwc; II 748, 762
~wcnf.p VIII 851 -fiaux.a~w Ix 1364 n. 14
+,oux_1a VII 707 n. 162; IX 1364 n. 14
H
f,'tOp xv 134, u69
·f;yeµ.ovta V 982 'Ì)X,ÉWIV 1J7ss.
"ÌjyE(J-OVIXOV IV 881; V 208* 1 365*, 664;
xv n83 0
·f;yE[J-WV II 853; V 903; VIII 182*, 238 n. 144, .fJlùaoaa XIII 12
276 n. 3, 281, 283 n. 14 f>otp.<fp IV 141 ss., 145*
( '
Yì)'EO(J.!l:t IV 9 SS. .fJocp.~Éw IV 147 ss.
f,youµ.evoc; m 105, 782; x1 141 .fJifp.~oç IV 147 ss.
·f.ò"tj VII 1484, 1485 .OavMoc; IV 159 ss.; I 44, 45, 647, 1058;
·f\òo1J.at xv 496 II 968, 1451; III 228, 291; rv 539; V 347,
-fiòov-fi IV 15 ss.; m 37, 120J, 1204, 1442; 554; VI 908, 1521; VIII 155, 267, 538,
IV 166, 174, 593, 594, 597, 1369; V 614, 540, 1246; IX 96, 1027; XIV rn84; XV 98,
981; VI 845*, 847*, 861, 862; IX III, 465 n . 313, 489, 1076 n. 514, 1280
1054; XI 1279, 1280, u81 e n. 52, 1322, ..9.avot'tOW IV 196 ss.
INDTCE DEI T ERMINI GRECI

-8rJ.ppÉw IV 207 ss.; Il 903, 904; IX 897, 905, -8.eol;Évta v 700


1364n. 14 .Se6'tveua'toc; x 1104 ss.; IV 469
'8rJ.paÉw IV 207 ss. .fJe:oitprn~ç IV 335 n. 26
-8cipaoç 1 456; m n47 .a.eon-t'f)c; vm 948 e n. II2
-8rJ.U1J.rJ. IV ;n3 ss. ·Seo:; IV 317 ss.
'8rJ.V!J-~~w lV 213 ss.; XI 435 concezione greco-ellenistica di Dio:
8rJ.U!J.~atoc; IV 213 ss.; Xl 46 I 1276; II 744 e n. 5; IV 1485; V 261, 264,
-8rJ.U{J.OCa'COc; IV 213 ss. 895,896, 1367,1371,1456;vn1046
e n. ro, 1048, 1240, 1241, 1253 n . 16,
.f)fo. n 474 n. 19; v 25; vm 892 n. 14, 893,
u61, 1265, 1271, 1272; vrn 743;
905,907,942, 971
IX II43; XV 263, 571 O. 125
.fJea v 261 concezione biblica di Dio:
-Beckoii.oct VIII 885 ss. · II 971, 1460, 1461, 1509; IH 228, 874,
8ea-i;~ç VIII 942, 950, 971 875, 876, 1361; IV n78 n. 122, 1501,
-8e«'tp[~Oi'-IXL IV 2 5] SS. 1502, 1506, 1524; V 847, 1392, 1454,
-B-Éocr;pov IV 257 ss. 1477; VI 1463*; VII 1062; IX 1290, 1291;
xv 1015
.V.efoc; IV 470 ss.; I 177; n 628, 659, 1357
-8eoaÉ~e1ix IV 473 ss.; II 1244; Xl 1486
n . 85; IV 388, 743, 744, 880, 882, 1390,
1562; V 321, 404, 710; XV 29 .Seoae:~~c; IV 473 ss.; II 1212; XI 315
'tÒ -Belov I 1276; IV 387, 388, 389, 439, ·9toa'tuy-~c; VII 325; XIV 35
445, 1485; V 23; VII 1242, 1245, 1263, ..9e0..Yjc; IV 464, 389
1266; VIII 904, 905; Xl 861, 870, 1478; ·9eorpt)<~c; Il 1212; III 508; VII 32·4
XIV 1077; XV 227
·9eo<popoc; xv 1081
.Sei'pç àv·~p IV 6rr; VII 778 n . 63, 783
n. 93, 810 n. 205; x1v n4*; xv 538 -~e:poc1telOC IV 497 s., 568, 842* ; VI I79
-8eioç av-9pw;;1Jç I II02, uo4; III 1067; ·9epCJ.itEU't'~ç IV 928
v 93*, u69 n. 42; IX 269 ·Sepoc1tEUW IV 487 ss.; II 951; IV 568, 988;
.fJeia <pU'71ç IV 389, 471; V 431 VI 179, 603; XIV 605 n. 25, 616
.Se10-;·'lc; 1v 473 s., 389, 438 ·9EpiX7tWV IV 498; V 393; IX 326, 327*, 330,
.SÉÀ'l)!J.t'J. IV 283 ss.; m 357, 497, 694 n. 69, 331; XIV 207, 604
rr3r, u32, u42; VII 1081; xv 1037, ~e:pt~W IV 497 SS.
1087 n. 539 ·.9tp~a11-oc; I V 500 ss.; v 1467
-8.ÉÀ'l)atc; IV 3 II S.
·9fotc; VIII 694
.fJe),·l'}T~ç XI 799 n. 16
-Br::ap.oc; vu 1300 e n. 96; xv 254
.fJÉÀw IV 259 ss.; lI 301*; xrv n54
·.9e:wpiw vrn 885 ss.; III 1370
-Bi::tJ.ÉÀtov IV 313 ss.; VI 743; XII 1393 n. q ·9tÙ>p·r,µ.a VIII 895
.Se!J.ÉÀto:; IV 313 ss.; V 45; XII 1071, 11]6
·9wwrrrn<oç u 5 30; m 1370*, 1377;
·SefJ.eÀtow IV 313 ss.; v 1297, 1310 VIII 895, 902, 905, 943
.Sép.tç III 629; VIII 1369 ·9ewpta II 530; III 1370*, 1377; VIII 895,
.Se[J.t-coç III 529 902,905,943
-8.eoolòocx.<to:; 1v 469 s. ·9Ewpoç VIII 892, 893
-8.eoxpix<ttoc v 985 ss. '5J.·r,),a~c.J VII 940, 941, 957
-lleorJ.ocx.Éw VI 14JO ss. .fJ.·r;plov IV 501 ss.; III 159; VIII 784, 785,
-8.eoµ~x.oc; VI 1430 ss.; vu 324 n. 4 786
8<7ppÉw - lepoauì,oç

'81)aaup(~w IV 513 ss. .9uataa...~pto'll IV 632 s.; V 713; xv 758


'8"1}atxupoc; 1v 509 ss.; v 859 n. 183
8fr1.aoc; IV 1530; V 596; VI 1144 ..9uw 1v 625 ss.; IX 965 n. 8; xm 360
.9wpa;~ VIII 865 ss., 830
..91aaw-t·f)c; IV 1530
'8ÀtxÒtac; V843 I
-8.Àt~w 1v 5I5 ss.; rx 990; xv 756 'Iaxw~ 1v 659 ss.
..9'ì..iljitc; IV F5 ss.; n 1410*, 14n, 1417; tl1:!l1X IV 667 SS •
III 226, 389; V 950; VI 522; VII 70-0, 'fafJ.~p'l)c; IV 663 SS,
r436; VIII 327, 678,_679, n87, 1210;
'fa'llV'l)c; IV 663 SS.
IX 990; XII 1053, ro57 n. 20, 1058, 1060;
XIII 239; XIV 777; XV 519, 521 taO(UJ-1 IV 667 SS.
-8'JMxw IV I 59 ss. tl'J.atc; IV 667 ss.
.SYl')"çOc; IV 198 ss., 1390 Ìot"çpoc; IV 667 SS., 1218
-Bopu~oc; xn 968
iofo IV 327, 342; V 96; VII 482, 485, 488,
497; VIII 693, 90! Il. 37
.Spacruc; vm 468
lodv ~ bpaw
'8.p'IJ'lléw IV 54I ss.; v 497, 816 n. 99, 831 n.
lòtoc; IV 1380; VII 473 e n. 13; XIV rr56,
126; VIII 488 n. 6
1203; xv n87
..9pii'lloc; IV 54x ss.; v 781 n. 5, 793, 80-0, 801, ÌÒtW"ç'l)c; IV 725 ss.
81t' e n. 103, 821, 823; VIII 328, 329
'fa~a~e:À IV 731 S•
..9pl)axdtx 1v 559 ss.; III n49; VII 1391;
ÌS:pa:...da IV 821 ss.
VlII 1378 .
ie:p«tte:U!J.!X IV 816 SS., 858*
..9p·~O'XOc; IV 559 ss.; VIII 1371
ìe:pa...e:uw 1v 814 ss •
.Sptaµ.~r::uw 1v 571 ss.
'le:p&!J.LIX.ç IV 733 ss •
..9po'lloc; 1v 573 ss.; 1 228; III 659, 66o;
iepr::uc:; 1v 838 ss.; v 1386
IV 454, rn64*
iepoypa11-p.a-:e:~:; rv 864
-9povwatc; IV 576 n. 10
ie:péòouÀoc; x 1465
•9.JEÀÀa V 1145
ie:pO.Su...oc; IV 826 s.; Ili 133, 134
·%·i'lloc; VIII 108
ie:pox:i)pul; v 389 ss.
·9uiax:fì X 264 n. 8 !e:po7tOlEW VII 650
·9uiwr::tÒ~c; XV 1175 ie:p01tpe:7t~c; IV 827 ss.
.Sup.Oc; IV 589 ss.; III n99, 1491, 1499; ie:pac:; IV 739 ss.; Il 265*, 366, 375, 628*,
VI 19; VII 1039; VIII rn79 n. 6, u61, u65 659, 660; IV 470 n. I, r562*; V 321, 859,
n. 220, 1.177, n86, 1227 n. 384, 13rn; n8o, u83; VII 659 n. 38, r458;
x 271; xv 23, 134, 495, n43, n69 n. 3, VIII 1369; X 1296 n. 51
1171 n. 6 -.ò kpov rv 766 ss.; VII 661 nn. 46 e 47,
·9•Jµwor,c; VIII n55* 662 n . 49, 712, 851, 855, 862 n. 19, 863;
-Supa IV 605 ss.; V 549; VIII 201, 2o6 XIII 1343, 1344 n. Bo, 1359

'!9upi::6c; vrn 876 ss., 830 'lr::poao'ì..uµ.ix x11 253 ss.

-S:ntl'J. IV 628 ss.; I 289*, 291; IV 839, 906;


'le:poaoÀU!J.t7',:; xn 253 ss.
V 861 n. 5, 862 n. 6, 871; VIII 571*; ie:poauÀÉw IV 83 I ss.
XII 875; XIV I002 SS. ie:poau'ì..o:; 1v 836 ss.
INDICE DEI TERMINI GRECI

ltpoupyéw IV 823 ss., 568 hoOCX.l(J.WV IV ro91


!epoupy!a: IV 568 t..,6.Se:oç Iv 1091
'le:pouaaÀ~(J. XII 253 ss. hoxpa-tla III 430
Ìe:pWaVV"I) iV 8 II SS. b-ovo1J.ia III 429, 430*
'l'l)aouc; IV 909 ss. l<toc; 1v 1.065 ss.; v 8; VII 1256; VIII 522,
'Ir;o-otic; Xp1a-roç xv 940*, 962*, 967 1', 525
978*,1007* ÌO'O-VlJ<; 1v· ro65 ss.; m 429, 430; v 680;
lx11.voc; 1v 933 ss.; xv rr20, n22 X 584, 588
[xcx.vrl-:Yjc; IV 933 ss. bo-rtµla III 430
lxcx.vow Iv 933 ss. ÌO'O'tl(J.O<; IV 1065 ss.
lxÉo-wç VIII 17, 17 n. 25
boo/t]ipta III 430
!xe:'t'l)ptlX IV 941 ss.; XIV 1004
'lap11.~À IV IIOI ss.; II 171*, 1009;
ìxÉ-r1jc; IV 1333; VIII 17 n. 25, 45 n. 103 IV 1535, 1559; V 488; VI 103*
ÌÀcx.poc; IV 943 SS. 'fopll.'l)Àt'tlj<; IV I IOI SS.
ÌÀocp~c; IV 943 ss.
tO'";'l)IJ-l XII 1138 ss.; X 661, 662; XIV 430,
ÌÀtXO'XO(J.!X.I IV 954 SS., I005*
434
ÌÀocaiJ.6:; IV 954 ss.; I 1360 ta'topÉw IV I I97 ss.
ÌÀ.!Xa-.+ipiov IV 998 ss.; II 1269, 1277, r302,
Ìa'toploc IV 1197 ss.; VII 600
I310; VI 959
iaxup6c; IV 1211 ss.; II 15rr
tì,'l'J7i,pwç IV 1001*
Ì(J"X,O<; IV 1211 ss.; Il 1477*, 1491 ll . 33,
tÀe:w:; IV 951 ss.; III 705; IV 945 n. 2
1512; Ul 638, 642; V 980, 982; IX 91;
{p.~":IOV V 163; XII 1279, 1283* e n. 25
xv 257
tµ'l-:-t'J!J.O<; xn 12791 I283 e n. 25 toXVW IV 12II ss.; Il 1083; IV 1475
lp.dpoµ.a1 vm 494 n. r
lxvoc; IV 1225 ss.; vu 262
°iv'l IV IOII SS.
'lwv!X:; IV 1237 ss.
t~e:!J-:·f;ç XII I 384 Il. 9
!cina m 591
'loFÒ~'l"fj<; X 1525 ss.
Ìo:; IV ro41 SS, K
'fovÒ'lt'l IV I.IO! ss. X!t.'81Xtpeatc; IV 1253 s.
tOIJÒ'lf'çw IV I I.O I. SS. x1X-lloc1péw IV 1249 ss.
'Iov1hlxo:; IV IIOI ss.
X!t.'811.tp<t> IV 1255 SS.
'fov1hfo:; IV uoI. ss.; II ro3 *, 584*, 585;
xcx.-8o;p(~w IV 1255 ss.; I 1360; V 726
m 301* e n. 36, 499, 501
'lo!Jòaiot m 120, 493, 494, 498, 501, XIX~G<ptlj~c; IV 1297 ss.; I 290
502 xa-8<.<pfJ.11. IV 1300
'louÒIXfo!J-O<; IV l.101 ss.; III 476; xv ro8o x11.'8<.<p~:; IV 979 ss., 1260
lmto:; IV ro47 ss. xix-811.p6c; IV 1255 ss.; I 292; VII 222;
lptç IV ro55 SS. VIII 1371; XIII 284, 322, 323

'fo!X?:x IV 659 SS. xoc-8ixpo•l)c; IV 1255 SS., 894


1a~yyeÀoc; I 233 s. xa.Sapatoc; rv 981
hrr,yopl'l ur 430 xa-9ap'Jt<; IV r66; XV II44 n. 66
le:poupyéw - ><a-ra

><a.-8Éòpa Xl 674 n. 3 xaxoupyta IX 459


><a..fJÉopa MwuaÉwc; xm 64, 91 xaxmipyoc:; IV 1446 ss.
xot.SÉ~O!J.otL IV l 325 SS. xocÀa!J-WOç V 170
xot.SeUSw IV 1301 ss.; XIV 645, 660 xaÀa!J-O<; V170
xor."9.lj>ta'J IV 1317 ss.; xv 244 xixì..iw IV 1453 ss.; II 1391; V 425, 604;
xoc.-D~xw IV 1317 ss. VI 487, 500; VIII 790; XV 344
x<X..S'r)!J.IXt IV .r325 ss.; V 1316 xaÀÀoç V 16, 49, 59*
Xot.S(r;w IV 1325 ss. xor.Ào~itcl.axor.Àoç II II57i xv 750 n. 164
xoc..Sl~f"I IV 1335 ss.; X 661 xaÀox.a:ya..fJ(a. n r244; v ro*, u, 13, 14, 15,
xa-8oÀtx.oç Iv 1574 21, 91
Xot~opcl.w VIII 1064 ss. xotÀoc:; v 5 ss.; n 891, n63; m 876; v 892;
K<X.tv I 19 ss. XIII 322, 324
KaWt~W lV 1354 -.ò xaÀOv Il 1213; VIII 903, 904; XIV 1015
x.aÀÒç xà..ya.-8oç X 1360, 1361, 1364
J<atVl<n<; IV 1359
x.cùà Épya. V 32*
X(:UVl<J"~ç IV 1359
l<clÀUIJ-[J-ot V 69 ss.; II 1081; V 64, 2,52
XotlVO<; IV 1343 ss.; I 982*; li 1563; Il 230,
XotÀU7t~W V 63 ss., nr9, n44
299, 603, 1001; V 382; VII 891, 895*,
897* e n. q, n85, u88; vm r441; xctfJ.IX'tOç V 772
IX 440; XI 402, 663, 664 x«IJ-'r)ÀOç V 161 SS,
XotlV~<; IV lJ.52 SS, x.a(J.tÀoç V 164, 165 n. 6
xa1v0w IV 1356 xap.wo<; XI 869
x.atVW<J"t~ IV 1359 xli!J-7t..WV 165 SS.
XotlpO<; IV 1363 ss.; I r35; VII 1463, 1473, xavovl~w v r82
1475, 1481 e nn. 56. 57. 58. 59, 1482, xavovtxoç v 180, 182*, 185*
1492; VIII n54; IX 910, ro74; X 665*;
XotVWV V 169 ss.
xv no7, uo8, 1346
Kata!tp IV 1480, r527; Xl 1458 xam; XIV 958 n. 2
Kata!IFl!Ivot xv 965 x.rJ.7tY)),e(a. V 189
X-:XtW IV 1389 SS. X!XltYjÀEUW V 185 ss.
XIXXt~ IV 1440 ss.; I 20, 315, 319, 412, 815; XIXp~fa. V 193 ss.; Il 665, 666, 667, 996;
II 1487; IV 1417; VI 19; VIII 124, 126; III 364; V 665, 668, 670 n. 16; VII ro32,

x i403, 1405 n. 15, 1406, r407 n. 16 1034; ro65n.3,1076,1077,1079, 1084,


xotxof,-81mx IV 1447 ss. n97 n . 3; VIII 1056, rn63, ro64; Xl 209,
210, 2II, 1341 e n. 248; XII 906, 923,
xu;xoÀoyÉw IV 1399 ss.
924; xv 134, 1169, 1226, 1250, 1251
Y.IXX07t~i)e1ot IX 1081 ss.; VI ro41
xu;potoyYma--;"t)c; V 214
xocx.omx~Éw IX 1081 ss.
xapòtorpuÀa.~ vm 830, 866 n. 4
X'XY.07tOtÉW IV 1448 SS.
Xotp7toç V 215 ss.; III 1463; V 31* ; X 1043;
XaX07tOt0<; IV 1448 ss.; I 48
XI 637
xixxo~ IV 1401 ss.; I 44; Il u30; VIII 149; xocp7toqmpÉw v 2 2 2
x r361
xocp-.EpÉw V 221 ss.; VIII 47
-:ò X'J.X.OV I 812; IV 25, 27, r7r, 172, 1440,
1441, 1444; V 296, 906; VI 863; vm 1081; xapuptoc II 1487; IV 1397
xv 821 XOC"t"a IV 295* ; VII 281n. 18, 1385 n. 257
186 INDICE DEI TERMINI GRECI

xa.-.a.~a.[vw II 24 ss.; v 279, 281; x 1440 Y..a."ta),oyoç v 183, 185


Y.~X.'tot~OÀ~ V 2Jl SS., 921 n. 62, 922, 1312, xa.-.<Xì-.u1.1.a. VI 910 ss.; vn 53 n. 136, 54
1323 Y.ot"tlXÀUW VI 910 ss.; VIII 400, 401, 414;
xat;-;a:yye:Àe:u<; I 192 ss. x662
XIX.'tlX."(')'tÀÀW I 185 SS.; Il I 118; VII 697* xa.'to;µa.v8&..,,w VI lII8 ss.
XIX'tlX"(EÀif w Il 3 79 SS. Y.!X'":IX(J-!Xp"tupéw VI 1373 ss., 1378*
KIX'tlX)'WWaxw Il 530 ss. Xot't(J;VOtW VII IIOI ss.; VIII 968 n. 153
xa-.ocyÀw-tlaf!-a XIV n3r n. 51 Y.IX'tiXl/'taW V 2 3 7 SS •
xi:x-.aywywv vm 53 n. l 34 xa.-.&.vu~t<; V 245 s.
xix-.ixywvl~o(J-!Xt I 361 ss. xa.-.a.vuaaw v 245 ss.
xa-taodxvu1.1.1 v 1306 Y.!X"ta~t6w I I018
xa.-.0t:o 1xif~w v 2 33 ss. Xr.t"VIX.TCIX-.éw IX 1095 SS.
><ix-.a.o\xr. v 2 3 6 ss. xa.,..&.rcr.cuai<; V 249 ss.; III 691
XIX'tlXOCluÀow II 1462 ss.
xa.-ça;rcocuw V 245 SS.
xa"t&.~e:(J.IX I 956* xa-.aTCÉ'ta.a(J.IX V 249 ss.
Xot"ta.8e:(J-IX<;l~W I 957 s.; VIII 517 n. 81 Y.O:'OotTCtVW X 291 SS.
X<it-.0!.IGJ.U'.IW I 507 ss.
Y.ot':ot7ttTC'tW X 323 SS.
xoc-.a.x.a.Àurc-tw V 77 ss.
Y..IX'>~p!X I n98 ss.; V IOI2
>ea.-.a.xa.ux&.a1J-a.1 v 3 l 2, 292 x-x...a.ptXO(J.IXt I u97 s.
xa.-.iixe:t(J-!Xt v 316 s.
xa.-:a.pyÉw I 1207 ss.; x 662
Y.IJl'tOCY.À"IJpOVO(J.tW V 611 .ss., 636*
XO:'tlX(''tL~W I 1266*; vm 1243
xa-ra.xÀr,pom V 615
xnap-cto-1ç I u68*
xi:x":a.xì,lvop.at v 167
xo:'l"o:pnaµ6c; I 1268''
xa.-:ocxptµ.a. V lI05i VII 1372
Y..?.':IX!TY..EtJtl~W V 1306, 1310; VIII 356 n. 30
xa.-:a.xplvw v II02 ss.; II 1301; rv 1242 n. r6
XO:'tlX.O'Y."f)VOCd XII 501 SS., 463, 496, 497, 499
Y.ot':~Xptat~ V I.105 i II 968
Y..O:";O:O'X'~l/WO'!<; XII 463, 505
XIX.":'otX~pte:uw V 1496 ss.
Xot'tO:<rX07tÉW Xli 5 76 SS.
xa.-:a.Àa.Àtw VI l 5 ss.
xa.-:!l.axorco:; XII 578; r 1095 e n. 19,
XIX':IX.ÀotÀt;_ VI 15 SS.
1096, 1097*, 1099, no3, no4 n. 40;
Xot':OCÀ!lÀll<; VI 15 ss.
V 416*, 1359
xa.-:a.ÀotfL~iivw VI 33 ss.; XII 643 n. 186; xa.-:a.a-.ÉÀÀw xn 1028 ss.
xv 474 n. 345
Xot...a.inoÀ:~ XCI 1028 ss.
xa-:-a:i.Éyo(J.at xv 747
XO:'tCX.a'tpÉi:pw XII I 346 ss.
Y.!X':~ÀEt(J.!J.a. VI 535 SS.
xot-.aO""Cfl"t}VtaW V 255 SS.
Y.a.-:a.ì,e:bw VI 535 SS.
Y.oX-.a:!T':flOf.?~ XII I 346 SS,
xa.-:a.i,1..9&.~w VI 72 I ss.
xa.-.a.acppa.yl~w xm 3 77 ss.
xa.-:!ÙÀa.y·~ I 692 S., 283, 1360; II 968,
xo:-caax.e:<nc; V 642
1272; VI 26, 956, 961; XIII 1239; XV 993
n. 346,1002 XO:'l"WJ'l,.t~W XUl 433
xa.-:!XÀÌ..;_aaw I 680 ss.; XIII 518, 521 ; xa...,ao;op:~ XIII III2 ss.; V 839
xv 1006 Y.ot'>OC!f>-0.idpw XIV 1067 SS.
xa-ta(3alvw - Kl)!J-Oç

Y.ot't«ljltAÉw XIV II18 ss. Y.«UX~O[J-(1.t V 289 ss.; I 53, 55, 508; IX 1371;
xa--;ot9povÉw V 257 ss. X 1035

xa-;a<ppoV"I)'<~<; V 260 Y.IXUx"tJP.« V 289 ss.; VII 363, 364; X 465;


XIV 1053
xa'ta<pvy-fr IX 91
xaU-X,·l}atc; v 289 ss.; m 543, 544 n. 107,
X!1.'t'«X,..90vtoç V 26I SS,
545; IX 1373
x«•«o/tJ<pt'ço1~1 xv n51 ss., u55* xe:tp.at V 3I3
xa-.etÒwÀoc, III 136; VIII 24 xÉÀwcnç V 320
xa-.e~ouaii'çw III 667 s. xÉÀeua(l-or; v 317 ss.
xoc-;epyJ.'çotJ.«t v 263 ss.; IV 276; XI 36 xeÀeuap.ac; v 321 n . 4
xa'Cepyo'I V 265 xeÀe:uap.oavvr. v 321 n. 4
xa•w·9u'lw VIII 197, 314 n. 7, 317, 319 n. 14 xeÀeua't~ç V 319
xa-:wooow vm 317 xeÀevw xm 914 n. 6
xa-.éxw m 1354 ss., 647 xo:vo8oçla v 333 s.; xm 881
wx.-;·r,yopéw V 270 s. xo:vo8oçoc; V 333
Xot";''lj"(Opt« V 272 xevoç V 325 ss.; VI 1405, 1418; VII 615, 616
xa..-fiyopoc, V 267 ss.; IX 681 n. 164, 747; xm 1426, 1433
Y.a";'·lrrwp V 267 ss.; IX 681; XI 1423; xevocpwv{a VII 604 n . 146
xv 1072 Y.tVOW V 329 ss.; VIII 552; IX 423 n . 445;
XII 868 n. 33
X(l.'>'fìXÉW V 271 ss.
xÉv-.pov V 333 ss.
xa-:-ftt.:rptc, V 273
xÉvwatc; II 1460*, 1462 n. u8
Y.llt':tOO(l-«t IV 1041 ss.
xe:pa{a m 591
Y.fX"':t""X,VW IV I2II ss., 1215*
xepawuµ.t vm 466
X!X";'Otxéw VIII 432 ss.
xÉpot<; xv 352
xa-;ocx·r,-;·f;ptov VIII 440 s.
xepa'ttO'I xv 352
Y.!X";'Otxt"çw VIII 441 ss.
:;.e:pòoct'lw v 357 ss., 931; xm 520
xa-;o-:-:•pt'ç(jfl-!Xt III 993 ss. xépòo~ v 357 ss.; m 1463, 1517, 1519, r521,
x.a-:op•%cJJ IV 1322 r524
x.a-:a~·.9w11-a Iv 1320, 1322f'; xv 501 x.e:~·.9w V II20
xa-:oz;f, II 849 %<:1ltXÀatov V 390; VII 576
x~hw v 277 s. ;mpa),alow V 386
xa-;w-.epoc, v 279 ss. Xt!(aÀ·~ V 363 ss.; III 293, 297*; IV 424,
xa-:w-:ep'X fl-ÉF'ì 't·~ç yi·,c, II 436 1513 1 15141 1515, r5r6, 1517; v 390;
VI 1533 n. 84, 1534;'; VII 88; XIII 586,
xa-;w-;Épw V 277 s.
739, 750 n. 506; xv 999
x«Ufl-!X V 283 ss.
XE:1)a),·(, yw1i~:; II 738 ss.; VI 740; Xl 370,
xaup.a-;t~w V 285 s.
371 n. 55
X(l.U'l'tC, V 285 s. xe:xapax-:·r,p17µÉ•1oc; v 375
Y.!1.U'100f1--X\ V 287 S. xqct.pl'>W[J-É•rt;-? xapt""';OW
xau.,.-:·r,pt~~op.at V 288 ss. xe:xpta(J.Évoç ~ ';(.ptw
Y.'x.U'7{1.IV V 286 s. x·r,1.1-oc; XIIl 390
188 INDICE DEI TERMINI GRECI

x-ijv(ioç XIV ro39 n . 12, 1040 637, 641, 647, 650 n. 27, 656, 679; VI 9,
X:Ìjp III II99 u; VIII 838 n. 16; Xl 121 n. 89

x-~puyµ.a V 472 ss.; I 178, 597, V 443*, 465, :x.À·IJpow V 601 ss., 615; VI 9
469; VI 1360; VIII 596; XV IOIO xÀ·ij·rn; IV q64 ss.; n r4, 517, III 464n. 20;
VI 499, 1039; XlI 952, 953; X 608 O. IO,
xijpu~ V 389 ss.; I 1094, ro95, 1096, rro3;
1087
II rr48 n. 53, n54; III 763; IV r527;
V 453, 443, 465; VI 249; XI 471, 478 XÀ'r,..Oc; IV 1471ss.;I131, lJJ, 287*;
III 498*; IV 1577; X 1344; XV IOl2
X"IJpuaaw v 424 ss.; I n49; n 234, u21,
1393; III 1052; V 99, 416, 477; VIII 596, x), t'/Yj IV 1327; XI 657 n. 4
924; X r441 :x.),iaia XI 675 n. 4
x:ij-;oç IX 50 xotÀl~ V 663 ss., 1210; VI 1528; VII 213;
KYj;?~c; x 123 ss.; xv 981 n. 326 x ro16
Xl~(l)'t"Oc; Il 1071 xo1paoµ.a1 IV 175 n. 60, 1306; XIV 646, 660
xwéw v 481 ss.; XI rr83 :X,l)(\10c; V 671 ss.; IV 1264, 1283, 1531;
V 1227; XV 822
xlvr,atç V 484; XIV 1017, ro74; xv 67, 1096,
xowo-:·r,ç V 680
1098
XOWOW V 725 S.
Xl'IVfllX XIV 516 O. 48
Y.IH'/WVtW V 693 ss.
XtùJV XII 1390 n. 2, 1392 n. 9
Y.OlVWVl<X V 693 ss.; II 1487; III ro9r, 1362;
xi.7.òoc; V 487 ss., 581
IV637; V 534, 538; VI 237; IX 1039,
:x.À~lw v 491 ss., 816 n . 99, 831 n . u6; 1049; X 1051; XIV rr97, 1228; XV 21, 461,
IX r468 839
:x.À!<éi:rn; V 501 SS. :x.1J1vw•1txoc; V 724 s.
:x.À;;ajJ.(.( V 501 ss. Y.IJt'IWW)ç V 693 SS.
xi-.~u8(J.Oc; v 499 ss., 816 n. 100; VIII 329 Y.tJ:X.:X.!'ll'Jt; V 731 ss.
xÀ7.ùJ V 501 ss. Y.tJY.XO<; V 72 5 S.
ùetòouxoc; v 550, 561 X'lÀ~~ù) V 737 SS.

Y.Àelc; v H7 ss. 745 ss.


:x.tJÀ'.l;Y.EUW V

xì,éoc; xv ro87 xo).~xt~ V 745 ss.; IX 900; xv 65


xÀÉrc-;·f)c; V 5 7 I ss.; III 79 3 :x.oÀ~atc; V 742 ss., 738, 739; IX 181; xv 121,
iÙÉ1t-.w V 571 ss. 838
%t;Ì.'.Xntxo<; V 740
Ùi,[18- V 579 SS.
xì<r,poÒo'J'la V 616 :wÀ~?t~W V 747 ss.; I X 218
%0),'.X!pO<; V 748
xì;r,poÒo't'Éw V 616
:wÀAocw v 755 ss.; xm 707
XÀYJpOVO!J.ÉùJ V 6rr ss.; I 290 n. 63; IV 929;
V 635* xoÀo~ow V 759 ss.
Y.ÀY)pOVOjJ.t(.t V 6II ss.; I 288'", 289; II 14, mÌ,OlJCJJ V 737
1084 n. 102; lH 687, 689, 691; V 586, :x.oÀ7ta:;
V 761 ss.
587, 588, 589~', 596, 637*; VIII 838 n. 16; xo),;wÌ 'A~?aap. v 766 ss.
XIII 526 n. 129; xv 462 n . 299 Zh!J-f.lOç v 780 n . 5, 786
XÀYj@OVrJjJ.Oc; V 6II SS., 6r2''; XIV 243 xo,1òv x 263 n . 1
xi.i)poc; V 583 ss. ; I 288, 290 n . 63; v 615, iW'l\~W V 769 S.
xomx~w vm 1235 n. 399 xpéac:; XI 1270, 1289
xom:'t'oc; v 777 ss.; iv 553* xpEh't'OV XIV 995 n. 8, 1019
KO'ltt~W V 771 ss.; XI 117, 125; XIV 1055 xpe:p.iX~w V roo5
K01tOc; V 771 SS. , 781 Il . 5 XpÉ(MX(MU V 1005 SS.
x6n-.w v 777 ss.; IV 552 e n. 28 1 553; xpe:~vvup.t v 1005 ss.
V 497, 498, 836; XIII 1509 O. 17 xpe:p..%w v 1005 ss.
xop~ti.v V 857 ss.
xpe:p.vciw V 1005
xop~a.vti.c; V 857 ss.
xp·~'"''ì 161
X
xoap.Éw V 875 ss.
xpt(UX. v 1078 ss.; II 1070, 1074, ro98;
xo11p.tx6c; V 954 ss.; IV 894*1 1575; V 914 V 540; VIII 258; XV II9 n. 140
wia[J.toc; V 951 ss. xptvw V 1021 ss., 938*; vn 186*, 187;
xoap.uhr,c:; V 952* x11364
xo11p.oxpii.,wp v 999 ss.; m 877 xplatc; V ro76 ss.; I 831, 832; III 413, r470;
XOO'jJ.01tOtOt:; V 903 IV 127 1 293; V 938; VIII 158; Xl 944;
xoap.onoÀt-tda. H 484 XIV 439 n. 440, 1052; XV 892

x611iwc; v 877 ss.; I 8, 454, 534, 548*; II 315, xpt..JiptOV V 1081, 172
521, 522, 747, 794, 1480; III 1141 u6, xpt..-i)c; V 1080 s.
251,606,661, 1118,1205,1367, 1369, Kpt't'txoc; V ro82
1370, 1379*, 1382, 1473*, 1527*; IV 164,
xpo-raÀov V 1338
186,300,326,347*, 466,794,795,883,
1075,1417, 1501;v 27,231*,363,499 xpouw V 1109 ss.
n. 24, 678, 698 e n. 9, I265, 1321; VI 26 xpVn'O) V 1II7 ss., II27*
e n . 9, 162, 225, 240, 252, 255, 865, 867; xpU1t't'Oc; V III7 ss.; IV 797; rr25*; VIII 703
VII 1050, 1052, 125911317; VIII 350, 943,
xpu1t-;W V 1II7 ss.
139311439,1472; XIII 570, 573, 582, 587,
623; XIV ro30, xv n7, 365, 366, 471*, xpUC(!ltioc; v u17 ss., 1126*
481 n . 370, 1096, uo7, 1258, 1261 Y.puçrjj V 1II7 ss., n27*
xocrp.oc; at<r.S·r,-roç IIT 245*, 246; V 902, X'tctO(J.IXt V 642*; XII 443, 446, 448
905; VII 268; VIII 1036
xoap.oç vor,,;oç III 245, 246; IV 343; V 889 x"'·1i(J.r.t V 646, 1356
n. 20, 901*, 905*, 906; VII 268 xr;('çw v 1325 ss.; x 572
Y.p~~ù) V 957 ss.; III 1293; IV 462, 1486*; xd.,.Lc; V 1235 ss.; I 984; III 291; V 384;
xv 343 VI 350; X 572; xm 932

xpavoç VIII 830 xaiv·r, x-rt<rtc; m 230, 1001; vu u85; n88


xp~01te:oov v 973 ss. Y.";tap.oc V 1235 ss.; III 654; V 46; x 572
xpoc-;11.16c; v 996 s. X";~O'";'t)c; V 1235 SS.

xpa.-;octow v 998 s.; II 1511 xuoc~oc; X 264 n . 8


xp11.-;Éw v 991 ss.; IV 332; v 984 XU~E?VtXW V l 329
xp~-:o;; v 975 ss.; m 633, 638, 642, 644; xu~Épvl)atc:; V 1329 ss.; II 977 n. m, 981;
IV 1217, 1225 III 786
xpo:-:•.lvCJJ V 998 n . 2 xu~9v+,-:·r,c; v 320, 903, 1329 e n. r, 133r
Xp!1.U"(~~W V 957 SS. , 959* XU(J-~OtÀOV V 1335 SS.
xp~w·(/i V 957 ss., 959*; VII 707 n. 162 xuvocptov V 1512 ss.
INDICE DEI TERMfNI GRECI

xvvÉw XIV 1128 n. 37 Àaoc; VI 87 ss.; Il 450, 900; Il[ IOl, III;
xvn-.w IX 715 n. I IV 818, 1501, 1527 n. 27, 1574 n. 96;
VI 592; VII 1487 n. 66, 1488
xuptot V 1489 s.
Àocpuy~ vr 165 ss.
xvptocx6<; V 1490 ss.; rv 1529, 1569 n. 92,
1570; V 512, 533, 1383, 1385; XI 1090, Àot';pd(X, VI 167 ss.; III 477; IV 568, 638,
1095 1008; VI 398*; XII 875; XIV !002
xupteuw V 1494 ss. À(X.,.peow v1 167 ss.; I 43; II 951, 955;
vI6or,602,609;xI387,1453
xupto<; V 1341 ss.; II 758, 849, 854, 855* i
859,863,897,1137,1392, 1426,1434, Àrt"l,fl.~OV VI 189 SS.
1435,1437, 1439*,1440, 1441,1446, Àeytrov VI 195 ss.
1447, 1460, 1461, 1508; III 311; 458, 498, ÀÉyw VI 199 ss., 205*; XV 950*
569", 635, 648, 658, 707, 772, 795*; ÀEi'tJ-p.« VI 535 SS.
IV 388*, 389, 391, 425, 446, 449, 450,
Àefo:; VI 531 ss.
454,481,904,918,919,920*,1485,
1487, 1502, 1518 n. 18, 1527, 1559; V 651, Àet-;oupyÉw VI 589 ss.; Il 951, 955; VI 177,
659, 1262, 1314; VI 1204; VIII 199, 595 181*, 183; vu 650
n. 39, 743, 745, 765, 1013; IX II43, u44, t'l;OtJpytot VI 589 ss.; II 117; IV 568, 638;
1251, 1291 e n. 386, 1292; xr 921, 922; VI 183; XIV 995
XIII 592, 594, 598, 600, 1379; XIV 235, ÀEt';OUpytxo:; VI 633 ss.
1247, 1248; xv 463, 571 n. 125, 590, 834,
Àet.,;oupyo.; VI 627 ss.; IV 825, 854, 903;
843,940,960,980,1014*,1085*,1361,
xv 599, 1013
1363
),exav·I) X 264
X!Jpto-;'fj:; V 1493 s.; I 228; II 1501; III 649,
657*, 659, 660; IV 590; V 260 À1mt<; VI 633 SS.

xupow V 1497 SS.; II 1079 ÀÉnpot VI 63 7 SS.

xvwv V 1503 ss. Àerçpoc; VI 63 7 ss.


xwÀuw v 846 Ae1Jl VI 639 ss.
XWf.l.'lj X 1276, 1290, 1292, 1312*
Awlc:; VI 639 ss.
xwµ6no/,tç X 1313 Ae1Jh"'f!c:; VI 651 ss.
Àeux~t'IW Vl 657 ss.
xw;ioc; xm 1576
ÀtlJXoc:; VI 657 ss., 74, 83; XII 1285; XV .f52
i..éwv VI 683 ss.
A':l.Y"J,}.vw VI 9 ss. ),ewqiopoc; vm 181, 183
ì.::ùxoc; VI 625, 626 ì.-f,.Sr, I 3I9
Hxxoç x 161; XIV 64 À'lj'IOc:; VI 689 ss.
ÀotX";t~W VI 13 ss.; V 339, 343 Il. 14, 344 Ì\~1;1c; V 585
À>J.Afw VI 199 ss., 217*; VII 697 À'fla.,;·~c:; VI 699 ss.
A'J.(J.~avw vr 21ss.;11 865; VII 1435 e n. 33; Àt~otvoc:; VI 713 ss.
Xl 435, 436 À1~ocvw~oc:; VI 713 ss.
.hp.[a II 744 n. 4, 757 A1~ep-.[wn VI 717 ss.
A!X:f.1-1ta:; VI 51 ss.; VII 1444 À1..9rH~w VI 721 ss.
Àotµ.npo:; 51 ss.
VI Àt.Swoç VI 725 ss.
À~!'-TçW VI 51 ss.; xv 368, 460 ),1-So~oÀÉw Vl 72 I ss.
ì-.Woc; VI 725 ss.; VIII 358; X IIO, rn*, n9, ÀOyoc, 'toti Xp,a-rou n n25 n. 63; VI 305
120; XI 370, 371 n . 55; xv rr53 n. 153, 306; xv 1026
ÀtX!J-elW VI 755 SS. h:pòc, Myoc, rv 748, 755, 758*, 763;
VI 245*; VII 659 n. 38; xv 1292 n. 235
)..,p.0ç IX 1383*, 1389
Àoyelot VI 759 ss. ÀO"f'X.TJ xi 990, 991 e n. 7
Àoy!~o~ott VI 763 ss.; II 1278*
Ào1oopéw VI 789 ss.
ÀO"(IXOç VI 396 ss.; III 539; IV 638, 1008; Ào1oop'Y)atc, X 199
VIII 571*; XV 128 Àotooplot VI 789 ss.; x 199
Àoy1x~ Àa'tpda IV 638, 1008; VI 398; Àoloopoc; vr 789 ss.
VIII 571*
Àou'tpov VI 793 ss.
Àoy1xwc; vm 563, 597 n. 41
Àovw VI 793 ss.; vu 1023, 1024 n. ro, 1025,
Àoytov VI 382 ss.; IX 648 1026; VIII 491; XIV 69
Àoy1oc; v1 380 ss. Àuxoc; vr 829 ss.
Àoy1a1J.oc; VI 763 ss.; n 1244; rv 36, 56, 600, ÀU(Jo<XtVQ(J-IXL VI 839 SS.
76r, 795, 1252; VII 1015, 1016; VIII 942,
944, 1081, rr63; IX ro54; XIII 666; Àumfw VI 843 ss.; IV 556; V 497; IX 1464
xv 652 n. 25, 801, 1230, 1232, 1234 ÀUmJ VI 843 ss.; II 1411, 1487; III 243, 402,
Àoyta-t1xov xv rr75* 1204, 1471; IV 25 e n. 19, 37 1 q4, 186,
326, 556, 594*, 597*; V 941; VIII 327,
ÀO"(O(J-IXX,éW VI 399 S.
451; IX III, 9901 1054, 1465; XV 66, 500,
ÀO"(Q!J-IX'.X,tlX VI 399 S. 5ro, 518 n . 86, 523, 525 n. u2
Myoç VI 199 ss. . Àu'tpav vr 916 ss.; IV r224; VI 886*, 957*,
concezione greco-ellenistica del Logos: 959, 960; IX 427; 433
l r78, r84, 200, 324, 454, 642; II 228,
Àu'tpow VI 943 ss., 893 SS.
315, 349, 473 e n . 17, 983, 1096, rr49
Àu-:pwa1ç VI 948; I 43; III 748; IV 905;
n. 58; m 395, 587, 870, r 326*, 1329,
VI 902*
1334, 1378; IV 24, 36*, 281, 353*, 388 1
693, 758, 844, 845, 879*, 882, 885 n. 49; Àu-;-pw~c; VI 949, 903*; XIII 585
V 96, 99, 101, 892, 903; VI 209*; VII 550, À!J'!'(JCù'70C, VI 903*
558*,566,572,576,598,602,1247, ÀUX,Vt!X VI 873 SS., 74
1265, 1266, 1267; VIII 277 e n. 5, 1081;
rx 1054; xv 237, 241*, 252, 335, 417, i/rx.vQc; VI 873 ss., 74; xv 468 n. J20
u82 n . 30, 1231, 1278 Àuw VI 904 ss.; II 891*; VI 883*; X 662
concezione biblica del Logos:
I 189; Il 232, 234, 967 n. 3, rr64 n. 7; M
III 176*, 304, 909, 1331; IV 907, 1518 !J-!X"(eiU. VI 970 SS.
n. 18; V 142, 276, 431, 477, 748; VII 589, µ.u.yeuw VI 970 ss.
602, 6u n. 154; vm 1021; XI 1262;
xa '148*, rr50, 1301; XIII 1205; XIV 459, vQ.yoc; VI 963 ss.; II 591, 592
460, 844; xv 598 n. 226, 609, 795, 798, Mu.rwr n 731 ss.
800*,1047 µ<i.'8'fì(J-IX V 18
Àoyoc, -roli -8eou 111121, u22; v 190*,
µ<i..Sr,<r1c, VIII 943 n . 104; IX 122; XI 248, 248
1466 n. 257; VI 315'\ 316*, 317*, 320*,
n. 50
1349, 1353; VIII 765; 787, 846, 1037;
xv ro70 !J-!X.SY)-:dw VI 1238; II ur8
À&yoc, -roli naupoli II 1535, 1536; V 459 p.!X.SY)'t~c; VI II2I ss.; I n36, II37, rr65;
INDICE DEI TERMINI GRECI

II uq, ln8 n. 52, n37, n40, 1458, !J.otp-tuptov VI 1269 ss.; I 161, 189 n. 15;
1573*, 1575; IV 1536; V 568, 821 n. n3, IV 856; V 456; XIV IOOO
rr67; VU 293; XI 155; XIV 1238; XV 967 (Joll.p-.upo(Jo!XI VI 1379 ss.; IX 666
µoc-8~'°'P'~ VI 1236 ss. µap'tuc; VI 1269 ss.; I 161, 296; III 772, 773;
(lo(dvoµ.ix1 VI 971 ss.; III 328 VIII 979; XIV 629; XV rn44, 1070, 1072
iu(xa.p IV 332 n.509
(.14.Xotpt~W VI 977 ss., 979* !J.!XaiXo(.14.t VI 1391 ss.
[J.«>taptoc; VI 977 ss.; IV 445; VIII 675 676;1
µota-.ryow VI 1395 ss.; IX 142, 178 n. 160 1

xv 737 n. rr4, 757 216, 217 e n. 23; XI 934 n. I


I
(.14.Xotptaµ.oc; VI 977 ss., 979-
~
(.14.CT..t~W VI 139.5 ss.; XI 934 n. I

IJ.~Xe:ÀÀov VI 999 ss. · iu(a-.1~ VI 1402 ss.; VII 1421


(.14.XptXv VI 1003 SS. (lot..ottoÀoyt11. VI 1418; VII 606 n. 146
(Jo«Xpé..9.e:v VI 1003 SS. µa.ri;a.toÀoyoc; VI 1418
fJo!XXpo..9-u(Joéw VI 1009 ss.; XII 919 f'ooc-:octoc; vr 1405 ss.
µ.otxpo..9-uµ.tot VI 1009 ss.; n 1547; III 693 µa.-;a.to·nic; vr 1415 s.; m 291; v 1319*,
n. 68; v 661; vn 61*; vm rr96, 1215; 1322, l324i XIII 931 n. 5; XIV 1096
X 430; XV 832, 1038 ~oc-.ixtow vr .1416 s.
(.14.><pé.Su(JoOc; VI 1009 ss.; vm u85; xv 827 µ.ii-:'ljV VI 1417 S .
[J.«Xpo..9u!J.wc; VI 1009 ss., 1046* µ.ax_atpa. VI .1419 ss.; VIII 830; XI 990, 991,
[J.«><po-..cpovwç xv no3 n. 17 992,997
11.axpo•}ux.éw xv n88 flo~'X:IJ VI .1427 ss.; X 1237, 1271
t..t.axpo·~uxoç xv u88 l'-~1.0!J-lltt VI 1427 ss.; X 1271
!J.a),:"lx:ta VII 1421; XIV 983 !JZ"!'tXÀe:fov VI 1466 s.
µ.a.µwv.Zc; VI 1047 ss. µ.e:ytXÀ&~O;''lj:; VI 1467 ss.

~!l;V~~.vw VI 1053 ss.; V 99, i37; VII 255; µ.qa.MvotrJ: xv 839


VIII9241 1025 (J.t"(«Àoitptit·f.:; VI 14 70 s.
p.avia xm 810, 815 µ.eya),01jiuxb. xv 11 36
Mawa. VI 1239 ss. 11-eyocÀuvw VI 1471ss.;1 52, 53*
p.o:v-md; V 1298 f.l-E:'YIXÀWauv·'J VI 1474; IV 575 n. 7
iu('rr<ç III 328, 907; IV 839*; V 1359; (J.Éy«<; VI 1431 ss.; IV 447, 450, 454, 854,
X 814; Xl 4571 463, 466, 479 862, 8661 895 n. 57; VII 224, 225 n. 3,
!J.apa t'IW VIII 740 230, 231 n. 13, 247 n. 40; vm 481;
XI 5891 667; XV 319
!J.otpa.voc...9!i VI 1249 ss.; V5301 1486*;
xv 1364 µÉye:•8oc; VI 1474 SS.
!J.!Xp)'otpt-:·l)c; VI 1265 SS. µ.é-8'1) VI 1475 ss.; VII 996, 1002, 1007, 1512;
XIV 640
11.dpcrtmmç XI u65 n. 13
!JZ80odoc VIII 291 SS.
fJ.!Xp-;upéw VI 1269 ss.; Il 612; v 443 1 456
µ.E:-Soòeuw vm 292, 293 n. 6
n. 51; VIII 581, 596* e n. 40; xv ro35
µi-.9oòoç VIII 291
p.ocp-:upb; VI 1269 ss.; IV 1072; V 45 ;
VI 344*, 345*, 346, 355; VIII 581; (J.&•8uaxoµ1Jt~ vr 1475 ss.; x 226 n . 5
xv 1070 tJ-É-Buaoc; VI 1475 ss.
193

µe-8uw v1 1475 ss.; x 226 n. 5 (U't'OtÀÀMaw I 695 s.

µetÀi'X,10<; IV 981 µE't'0t(J1Ào[J.0tl VIII 167 ss., 300 n. 3, IIII


n. 2, n44, 1170
(JlÀixç VI 1485 ss.
fJ.E't'IX[MJp<pOw VII 518 SS.
[J.EÀt't'cXW IV 166, 168*, 175
fJ.&'t'll.VOÉW VII 1106 ss.; V 99; VII 167, 174·
p.iì.1 VI 1493 SS. .
175, 1771 320, lr44*;xrx 1371,1374,1377
µÉÀÀw I 42, 44; III 1450; VII 1469 n. 35,
(U't'cXVOIOt VII no6 SS.j I 169; III 818, 1070;
1473 n. 39, 1479 n. 54, 1480 n. 55, 1481
IV 281; V 32, 462; VI 865*, vrr 173, 176,
n. 59, 1495; VIII 1208, 1209, 12171 1240,
235, 236, 306 n. 10, 1000, rr49, n86,
15n
rr88 n. 178, n94, 1232 n. r4; vm 208,
µÉÀoç VI 1501 ss.; IV 43, 1515; V 666; u96, l2l5i XIII 1362; XV 408
VII 87; XIII 712, 7271 759i XV n67
µe't'a~ɵxo(UltI1078
Me:Àx1aÉ8e:x vm 9 ss.
fJ-E't'tX<M'pÉ<pw XII 1382
p.i1'410f-l!XI VII I 7 ss.
fJ.E't'IXGXY/IUl't't~W XIII 425 ss.; VII 521, 522,
µe:µ<pt[J.Olpoç VII 1.7 ss.; IV 943, 948
52 9
[J.Évoc; xv rr69 fJ.E't'Ot't'W'rltJ-' XIII 1250 ss.
~\IW VIII 25 ss.; I 137i IV 461; VIII 381 n. 2, µE't'É'X.W III q58 ss.; V 710
382 n. 3, 1217
(U't'EWpt~OfL«I VII 177 SS.
[J.ÉptlJ-VOt VII 65 ss.; X 755
(J-É"t'Ol'X.Oç VIII 7, 17 e n. 25; XI 301
[J.Efll!J-VtXW VII 65 ss.; V 945
(U"l'Ol~ m 1358 ss.
fJ-Eplc; I 288; V 590
(11-t01,oç m 1358 ss.; v 694, 702, 703
(Jlpoç VIII 79 ss.; v 279; xv n8o
µe:-;pÉw VII 181 ss.
11-e:at't'EUW VII 91 SS.
fJ.E'tfHmt«-8Éw IX 1086 ss.; IV 891, 896, 897;
µe:al~ç VII 91 ss.; IV 424
lX. 1055
µÉuoc; IV 1322 (.1-É-:;:ioc; xv 830
[J.EO'O';Ol';(OV VII 165 SS.
µ.É-:pov VII 181ss.;V177; X 444, 461;
Meuuiac; ~ Xpta'toç XIII 181; XV 1097
fW1'tO<; X 654 n. 22 jd-;w7tav VII 189 ss.
µe:<J"l'.ow X 653, 654 µ:~ O'J V904, 906, 1238, 1261
fJ.E't'if XII 1475 ss., 1478*, 1488*, 1492*, !'-'tjÀw·d ; VII 195 SS.
1551* ft},v VII 197 SS.
f-lE't'IX~ll.tVW II 27 s. fl-+,vt(Ul vm 1090, ro92
fl·E'ta~ocÀÀw vu 519, n45 n. 71, n55 (J-i,vu; vm 1079 n. 6, 1084, 1090, 1092,
µe:'ta~oÀ~ vn rr45 n. 71, u55; XIV 1075 n55*, 1186 e n. 290
µe'ta~oÀoç v 189 n. 2 (J-'fìV~W III 1041
µe:-.a8u~t't'OCW VII n46 n. 71 tJ.Yi":lìF VII 207 ss.
µerçaoo~a~w VII n46 n. 71 fJ.IOttVW VII 215 SS,, 463
µe-.if,9e:a1ç xm 1250 ss.; VII u46 n. 71 fJ.L~O'!L~ VII 219 ss.
µe:-;0txll.ÀÉW IV 1478 S. fJ-l~aiu):; VII 22 I S.
!J.E't'OtY.IVÉW V 485 S. fJ-IXFO:; VII 223 ss.; V 893; VII 946, 956;
µn0tÀ0tµ~iX.vw VI 36 s. xu 407
µe:-taÀ1jf1.~tc; VI 36 s. fJ.lfJ.ÉO(l-(XI VII 253 ss.; VI 1128
r94 INDICE DEI TERMINI GRECf

[J.((J-'l)\U( VII 255 Il. I, 265, 268 1'-0voya(J.ta xv 763


(J.t(J-"t)-;~c; vu 253 ss.; xv 997 fJ-OVoye:v·~c; VII 465 ss.; III 295; IV 424, 431;
IX 1255 n. 3II; XI 683, 689 n. 35, 690
fJ.l(J-Vllt:JXO(J-IM VII 299 SS.
Il. 36; XIII 623; XV 1302
IJ.laÉw VII 32I ss.; VI 487, 497; XIV II55
[J.ovoc; rv 351, 400, 407, 415
n. 157; xv I252 n. 155, 1258
[WVOW XV 745
(Lta.9oc?to8oa(a Vll 353 ss., 358*, 369*
[J.OpÉa Xll 1455
fJ.ta-8oc7to8o-;YJc; VIII 35.3 ss., 358*, 369
l\fop(J.OMitr, XII 1455
[J.fo·.f}mç VII 353 ss., 357* 1 360*, 369*
[Wpov XII 1455
[J-ta-86c; VII 353 ss.; III 1523*, 1524; V 776
[J.Opq;~ VII 477 ss.; Il 1460*, 1461*; III 179,
µ.1a.96w VII 353 ss., 357*, 368*
. 182; IV 424, 456; VI 225, 243; VII 516;
µ.(a-8wj.1.a VIII 54 n. l 37 vm 551, n. 47, 553; rx 425 n. 446;
[J-ta.9w-.6ç Vll 353 ss., 357*, 360*, 368* xv 431n.188
p.tao-Seoç VII 323, 325 fLOpipow VII 509 ss.
µ1ao~e:vloc VIII 34, 56 ~pcpwatç VII 515 ss.
µ1aortovr.poç VII 323 (J.Ot:JX,Oc; VII 531 ss.; VIII 804
[J.i<roç III I 305 µ6x_-8oc; V 771
(J.t'tp"I) VIII 851 µuÉw VII 715 s.
(J.VE:ttX. VII 309 s., 3ro, 3u; IX 935 n. 4 [J.U"l)<1t<; Vll 652, 664, 712
(J.V-~(J.IX. VII 312 ss., JI5 1 316 Il. 2, 317 µu.V&oµat VII 548 n. r3
fJ-V"l)(J.&fov VII J 14 SS. fJ.u.Soypacpoc; vu 612
(J.V~[J,'I) VII JIO ss.; III 507, 538; IV 1265 µui9-oÀoyéw vu 553 n. 42, 560 n. 57
n. 27 [J.u.9oì,6yoc; VII 566 n. 67, 583, 586, 603
(J.V'l)(J.OVE:VW VII 318 ss. jJ.u-So7totéw VII 553 n . 42
fl·VlJ(J.OO"UVlJ VII 310, 31I µu.Soc; VII 537 ss.; IV II74; VI 213, 221
µv·l)µoo-•JVOV VII 302 e n . 6, 318, 319, !J-VX't"t)pt~W VII 629 SS. ; IX 208*
322 [J.UK't1)ptC1[J.O<; VII 632
~jt<; VII 459 SS. [J.Vpl~(l) VII 639 ss.; xv 853
(J.Oipa IV 333, 460; V 1388 !J.Uf>OV VII 639 ss.; Hl 386*
(J.OtX,tXÀk VII 443 ss.; IV 42 n. 60 fl-Uppo: vn 64r n. 2
fJ.Ot'X,OCW VII 443 S. [J.U<1'tO:ywyoc; VII 669 n. 79
I
fJ.OtX,EtOC VII 443 SS. (J.UO'"C~ptov VII 645 ss.; I 146, 189 n. 15;
fJ.Ol';(.E:VW VII 443 ss.; X 1458, 1466 II r86; III 553, 554, 1093; IV 296, 1575;
(J.Ot';(O<; VII 443 ss. V 957, 1133, 1159; VI 42, 246, 349;
VIII 425, 426 n. 14, 787, 992; IX 554, 556
(J.OÀt<; VII 459 ss.
n. 99; xv 464
µoMvw VII 463 ss. fJ.ua-.+i1aov ~ov XFto-"t'ou xv 1022*
(J.OÀUa~c; VII 463 SS. (W<T't"f}<; V rr39, 1140; VII 652, 677, 712
(J.O!J.!p"~ VII 17 ss. tJ.Ua'ttxoc; vII 666, 712
rwvavòpoc; XV 709 [J.uw III 333 n. 23
(J.Ovaç III 176; IV 357 µwÀwt} vn 717 s.
p.ov·~ VII 40 ss. [J.W(J.O<; VII 7 I 9 ss.
195

(Uilpadvw VII 723 ss. V'ijG"'Ctc; VH 965 ss.


(Uilpt« VII 723 ss.; II 1462; III 498; V 941, Vl)qiaÀtoc; VII 1004 ss.
VII 949, 954; XV 154 v~q.iw VII 955 ss., 1512; XIII 812
(UilpOÀO"(t« VII 723 SS. VtXcXW VII I:OII ss.; Xli 1398

µwpac; VII 723 ss.; IV 444; VII 946, 956; VlXl) VII lOll SS,
xr 943; xv 145 vlxoc; VII lOI:l ss.
Mwurijc; VII 765 ss. Vl7t"CW VII 1021 ss.; IV 1290; XIV 69
votpéc; xv 1303
N voéw VII 1027 ss.; III 1370; V 27; VIII 901,
va~Àa. XIV 516 n. 48 1068, rn70; xm 244 n. 7; xv roo
N11t~ocpl)voc; vu 833 ss.; XIV 214 e n. 3u vol)114 vn 1063 ss.; m II99; xrv 1094;
va.~1pa.ioc; VII 845, 846 xv 1097
N«~wpa;foc; VII 833 ss.; VI 1226 'JO~fl.WV VII 1032
vixoc; VII 849 ss.; 1v 770*, 772, 775, 777*, vor,utc; II 1350
809, 8ro; V 254; Vlll 343, 349, 373, 391, VOYjt"O<; III 245*, 246*; IV 343; V 901*, II42
407, 412, 441; xv 695 n. 22; VII 268; VIII 901, ro35, 1404
va.oqiépoc; xv 1081 vo..9oc; V 1229, 1232
vixuixyéw VII 877 ss. VO(J.l~W VII 1237, 1238 n. 2, 1241, 1253
va.uxÀY)poc; V 1329 n. l VO!'-txOc; VII 1410 s.; XIV 930 Il. 150
veavla.c; VII 943 VO!Ll!J.OC: VII 1412 s., 1256, 1316; VIII 146,
veixoc; XIV 1209 1369
vo(J-0818ocor/.~Àoc; II 1155 s., 394, n66;
VE1<poc; VII 879 ss.; X 1089
VII 1204
·mcpow vn 887 ss.
'JO~EO'tt:I. VII 1414 S,
véxpwatc; VII 888 ss.; IX 1332, 1342
VO~E"CÉW VII 1415 s.; VIII IJI, 279
VE[J.ECJclW III 400
vo~é"=l)i; VII 141:3, 1241 e n. 4, 1243,
vÉO(J.ct.t n70 n. 5 1263
VEO().l)V{Gt VII 197 SS. vop.o-Be"rtxoc; V 740
véoc; VII 889 ss.; I 982*; II 1563; III 499; vo!J.O:; VII 1234 ss.; I 454; II 206*, 506, 617,
IV 1343, 1345, 1346; VII 943; IX 440 653,667*,669*,672,674*,1070,1071,
ve:O..l)c; VII 944 1074*,1098,1126,1130,1147,1150,
ve:6w VII 901 1156, 1160,1166,1228, 1236,1265*,
1308, 1420*, 1451, 1452, 1464; III 84*,
VE<jléÀY) VII 905 ss.; VIII 1462; 1493
86, 88*, 89, 302 e n. 38, 427*, 429, 433.
'JÉq>oc; VII 905 ss. 461 n. 19, 497*, 502*, 573, 586, 587,
ve:qii;ioc; VII 929 ss. 597*, 599 n. 23. 601*, 604*, 685*, 859,
V'i)ltta~w VII 931 ss. 873,874,1013,1095*,1096, 1377,1378,
V~7ttOc; VII 931 ss.; III 587; VI 1221;
i465, 1548, 1549, 1550, 1554; IV 181, 280,
VII 693; IX 174, 241, 266; XII 827, 828; 331, 64J, 888, 894, n69, 1352; v 45, q1,
184,299,657,686,1181,1348,1367;
XIII 255, 256 n. 45
v1225,240,241,376*,380,1084*,
v·r,mO..l)c; VII 944 1093*, lrn4; no8; VII 166, rn58, 1247,
•J'l)O'-tdt:1. VII 965 SS. 1248, 1263, 1302, 1332, 1333; VIII 146,
V'')a"Ce:Uw VII 965 ss. 692'\ 694, 1217, 1243; X 445, 660, 1037,
INDICE DEI TERMINI GRECI

1043, ro6r; xn 1171; xv 232*1 246, 254, vuv 1457 ss.


VII
357,584,982*,989,1295 vu; VII 1503 ss.; V 1280; XV 374, 478 n.
\IOfJ.O<; &ypa<poç xv 269* 356
vofJ.O<;"C'~ç O:(L<lp-Clac; VII 1364 \IUO'(J'(ù V 246*
VO!J.O<; ~(XO'IÀIXO<; I 139
W.ò.9-poc; VII l 5 I 3 S.
VO(J-0<; tÀW.fJEplac; VII 1390, 1391, 1393
vofJ.O<; ~pywv VII 1363
vop.oç. -cou .fJEou VII 1303, 1304, 1333,
1360 n. 209 !;ÉV'f) VIII 19 O. 33
voµ.oc; MrouO'ÉWc; VII 1303, 13rn, 1360 !;i::V'f)ÀWJ'llX VIII 14
n . 209 ~e:v!a VIII 5 ss.
VO!J.O<; 1ti0''1:EW<; VII 1363
~evl~w VIII 5 ss.; XIV 1236 n. 122
vop.oc; "COU 1tVEU(J.IX"CO<; VII 1364
voµoç "COU XptO'"COU III 297; VII 1364, !;Év1ov v 861 n. 5
1379 ~evootx:ri VIII 17
vooc;~vouc; !;e:voooxÉw vm 57 n . 145
voaiw VII 1419 ss. !;e:voocxeiov vm 53 n. 134, 70
\IO<TIJ!J-a VH 1419 ss. ;Evoocxéw vrn 5 ss.
voaoc; VII 1419 ss. !;EVOOcJxO<; VIII 9, IO n. 3, 68 n. 170
vou'8.etStlJ. VII 1224 ss.; IX 108, 159 e n. 103, !;e:vo),oyÉw vm 19 n. 32
165 e n. 122, 184 n. 176 ;ivoc; VIII 5 ss.; IX 813; xr 309, 310;
vou.fJnéw VII 1224 ss.; I 192; II u23; XIV 1205
VII 697, 1228, 1229 n. 9, 1233, 1234; !;EVO't'fW(jlEtoV VIII 53
VIII 398
l;e:vo-.poqiÉw VIII 19 n. 32
vouc; VII 1038 ss.; I 324, 503, 504, 505, 646,
l;evwv vm 53 n. 134, 70
. 1276; n 125, 164, 473 e n. 17, 550, 746;
IIl 86, 88, 1761 3341 669, IOOI, II99, l;·l)poç VIII 106
r326*,1327*,1331*,1371, 1377,1382*, l;tq>o<; XI 990, 992
1391 1 1440, 1460; IV 167, 278, 281, 344, ~UÀO'I VIII 103 ss.; III l45I n. 270; V 1012
348, 354, 758, 795, 845, 881, 885 n. 49,
1418,1421;v96,97,199,205,432,898, o
l142,1245,1363;vr231,232,244,250,
oyxoç VIII II5 SS.
287, rn74*; vu rn35, 1072, rn73 n. 5,
1081,1083,1084,1110,1247,1261*, oÒ&uw VIII 185 n. 64, 197 n. 89
1263, 1266, 1271; vm 276, 277 n. 5, 692, bo·l)yÉw vur 275 ss.
897,901,907,908,942,944,1036, ro56; bo·l)yoc; VIII 275 ss.; XIII 1591, 1592
IX 993, IOOl, ro54; X 785, 816, 835, 836,
bOomopéw VIII r85 n . 64, 197 n. 89
843,8881 889,1or9,1204;xr1352,1353,
òòomopt~ vm 185 n. 64, 187 n. 67, 197
1354; XII 847, 1473. 1474; xm 244 n. 7,
680, 681; XIV ro22; XV 138, 141, 142, n. 89
155,236,421,652,792,794,795,796, òOomo;;o.; vm 185 n. 64, 197 n. 89
798, n69, n79 n. 26, u81, rr82 e n. 30, òoo7to1€:w vm 185 n . 64, 197 n. 89
n83, rr84 nn. 36 e 38, 1219, 1230, oMc; VIII Il7 ss.; III 1455; IV 1429; VII 279,
1231, 1234, 1273, 1293, 1305 n . 3 283, 307 n. 12; VIII 246, 250, 255, 280;
VU!J-<p"f! VII 1439 ss. xm 1422; xv 489
',IU(J.ipto<; VII 1439 SS. OòoùJ VIII }Il
'looc; - òµ.oiwµ.o: 197

òBuv.fo~t VIII 32; ss. olx-tpoc; VIII 452


ÒÒVVlJ VIII 325 ss.; IV 523; XV 1322 olvoç VIII 457 ss.; VI 1484
ÒÒvp"'6c; VIII 327 ss. oÌ'loq>Àvyia vni 464 n. 23
òòupo(J.IXt VIII 327 ss. ot'vwatc; VII 996
olòix VIII 329 ss.; IX 1263 òxÀa?:w v 167
oìxefoc; VIII 377 ss.; III 520; XIV 1203 òxvéw VIII 469 n. l
oìxfrr1c; n 1418 e n. 3; IX 325, 326, 327 ÒXVlJpOc; vm 467 ss.
oìxéw VIII 380 ss.; VII 30 OXVOç VIII 467, 468 Il. I
OÌ><'tj'"iptov VIII 438 Ss., 373 ÒÀe19pclYt~c; VIII 1233 n. 396
oix(ix vm 368 ss.; 111455; rv 1551; òÀe-Bpeuw vm 471 ss.
VIII 342, 343, 350
oÀe-8poç vrn 474 ss.
ohda 't'ou ?ta-.poc; vrn 346, 372
ÒÀtyapx.loc v 986
o!xoòcait~éw n 864 ss.
ÒÀt)'07tllJ"t'L(X X 421
obc.oocrnrm,c; II 864 ss., 853; vm 420
ÒÀtyoma-.oc; x 421
oixooo{l-éw VIII 384 ss.; IV 1250, 1551;
VIII 855; vm 414; IX 665; XIV 1030 ÒÀtyoc; VIII 481 ss., 210, 2II e n. II5, 213
oìxoÒo(J.~ vm 408 ss.; m 234; IV 1253, oÀlyoljiux,éw V 1094; X 872
1254, 1513; VIII 356 n. 29, 373, 3941 398, ÒÀ1yoi}vx.ia x 872
400, 405, 407, 440, 441; IX 665; X 1023; ÒÀtyo4vx,oc; xv IJX6 ss.; x 872
Xl 627, 633
ÒÀG19pcu'"ic; VIII 477 ss.
oixooo(J."f){J-CX VIII 408 n. 1
ÒÀo-8pe:uw vm 473
ohc.ooop.oc; VIII 384 ss.
ÒÀoXÀ'f]pt« V 610
oÌXOVO(J.lct VIII 427 ss.; vn 697, 1476
ÒÀoxÀ'WJpoc; v 606 ss.; vm 493 n. 2;
oìxovo1wc; vm 420 ss.; v 659 e n. 37, XIII 1022
VII 697; VIII 356 O. 29; XIV 628, 629
ÒÀoÀv'çw VIII 487 ss. i V 497
ohe.oc; VIII 337 ss.; IV 772, 8ro, 1513;
VII 868*; vm 368, 369; xv ro46 oÀoc; VIII 489 ss.; IV 1503; V 885 Il. 12 1 888;
ofxoc; /.\avio VIII 365 xm 1004; xv u86
olxoç -.ou 19eou rv 799; vu 869; VIII 343, ÒÀ~eÀ~c; VIII 492 SS.
348,349,356,373,378,379;XIV1240 oÀvv-8oc; XII 1437 SS.
olxoç 'Iaxw~ vm 365
O[UtpO(J-11.t VIII 493 ss.
olxoc; 'Iouoa vm 365
Ò(J.tÀia VIII 678 n. 113
ofxoç 'Iapcx+,À IV n77 n. 120; VIII 364
olxoç Kalcrapoc; VIII 341, 375, 376 n. 12 O(J.[J.a VIII 903, 1056, 1056 n. 4, 1058, 1059

oìxou{l-év'tj VIII 444 ss. Ò(J.VUW VIII 495 ss., 580


oìx-.dpw ~ oìx-.(pw O(J.0'8U(J.CX~OY VIII 5I9 ss.
oÌY.'t'tp"'6c; VIII 449 ss.; XII 909, 916, 925, O(J.Oto(J.e:p'i)ç XIV 1074
926,927 op.o101t1X,9.~c; IX 1088 SS.
oÌx't'lp[UOV VIII 449 ss.; I 126; XII 916 Ò(l-010-.Yjc; vnr 531 s.; rv 1076, ro77, 1385;
f)ìx-.(pw vm 449 ss.; IX 1079; 159; XII 909, VIII 533
916 òp.otow vm 528 ss.
rJtX'Hcr-.oç vm 452 bp.otW(J.11. VIII 535 ss.; II 822, 823, 1460;
rJlx't'oç VIII 450, 451 III 178; VIII 533; XIII 1483
INDICE DEI TERMINI GRECI

b[.Wiwinc; VIII 522 ss.; II 823; VII 261; gpaatc; VIII 1041 ss.; I 648; VIII 619, 665,
xv 22, 807 943 e n. 104, 944; xrv 656; xv 512 n. 60,
O[J.OÀOyÉw VIII 577 ss.; II 854; VI 1339 n. 63, rr44
1342, 1362; X 434 opor;-.oc; vm 1035 ss., 901, 909
òiwM'ff)O'lç VIII 615* òp.Xw VIII 885 ss.; II 8ro, 812
biwì.ayiu; VIII 604 ss.; V 45; VI 235; opyavov III 335; XV 1098
vm 559, 561, 562 e n. 4, 565, 572, 577, òprfi vm 1073 ss.; n 1487; m402, 1491;
578, 585 n. 30, 591, 592 n. 35, 616, 693, IV 536, 592; VI 1031*, 1032, 1033i
694; X 456, 457, 458; XV 356, 1035 Il. 438 XII 439; XIV 1061, rn64 n. 23; xv 583
O[J.OÀayauµ.Évwc; VIII 597 s., 560, 563 n. 6, n. 179, 832
576, 615* . opyta VII 651
bµOvo1a III 194 òpyi'çoiuxt VIII 1073 lis.; XII 920
('tÒ) ov IV 472 fl . 8; V 884; VIII 743 ÒpytÀac; VIII 1073 ss.
ovap VIII 617 ss., 986, 1002; XIV 634, 637, ÒpÉ"J'Of.W-1 VIII 1255 SS.
653,655 ope:~tc; VIII 1255 ss., 1310, 1312
òv.XpLOV VIII 793 ss.; XI 909 òp-8onoÒÉw VIII 1266

òve:t8i'çw VIII 674 ss. Òp-80:; VIII 1259 ss.; I 642


òve:t8ta,,.oc; vnr 677 ss.; m 389; xv 1047 òp-Brr.aµÉw XIII IIl9 ss.
n. 458 opi'çw VIII 1267 SS,
Ove:18oc; VIII 671 ss. optov V 587; VIII 1267

Òve:1pO(UXV't"tç VIII 63r opxi'çw VIII 1296 ss., 497


ove:tpoç VIII 618, 620, 622 gpxoc; VIII 1281 ss.; II 1074; V 859; X 346;
XII n47, IIJO
ovof.W. VIII 681 ss.; II 677; III 58, 278, 1080;
opxwµ.oa{u; VIII 1299
IV 349, 1459, 1483, 1485; V 1469; VJ 2I6,
217, 355; VIII 497, 675 Il. 4, 676, 778; opµ.~w VIII I 307 SS.
IX 1030, 1034; XII 527; XIII n98; opµ.f, VIII 1307 SS.
xv 1075 op11:r,p.oc VIII r307 ss,
ÒVO(J..f~w VJII 790 S. opvt::; xv 1324
avo:; VIII 793 SS. òpo·fk1ia VIII 1267, xv 1349 n. 18
o!;oc; VIII 805 SS. opoc; VIII 1267; XV 1349 fl. 18
Ò7t·~ X 168 Il. I 3 OpQc; VIII 1329 ss.
oma-8e:v VIII 8II SS. òp<pavtxoc; xv 756
Ò7ttaw VIII 8n ss. òpi:;n;voc; vm 1361 ss.; xv 706 nn. 5 e 7,
725 n. 69
OTCÀt~W VIII 826 ss.
oa1ac; VIII 1367 ss.; II 1212; III 629; IV 899,
~;cÀov VIII 819 ss.; xv 459 1440; XIV 485 Il. 35; XV 827
ÒTt-.oXVOjJ-OCt VIII 885 ss. bat&:'"I):; vm r378 ss. ; n 1239, 1244, 1256;
Òrt--:o.aioc VIII 1046 ss.; V 308; VIII 991 IX 156
n. 182,992,993,1004,1005* balw:; VIII l 367 ss.
opaµ.o: VIU 1044 ss.; VII 1509, 1510; Ò7(J."r, VIII 1379 ss.; III 1301, 1302, 1304,
VIII 619, 665, 986, 989'\ 991 n. 182, 996, i385 n. 59
1002, 1003, 1005 òa9uc; vm 1385 ss.
1 99

oùp<X_ V 369, 370 25 nn. 18 e 19, 35, 38, 281, .594 n. 6,


oùp~vtoi; VIII 1498 ss., 1404; xv 1304 1367; VI ro64; VIII 451, 1082, n74, 1312;
IX 990 n. 7, 1023 n. 96; XI 1281 n. 52,
oÙprJ.vMJt.v VIII 15i:6 ss.
1283 n. 56, 1322; XIV ro17; xv 68 n. 37,
oùp11.vo:; VIII 1389 ss.; II 20*, 181, 434, 436; 256
III 559, 661; IV 389, 454; V 881, 886, lt<Xl)'(.VX IX 191
887*, 888*, 897, 914, 923 n. 64, 926, 945,
1ta:1yv{a: IX 191
1467; VII 1479; VIII roor; xv 806, ro98
mdyvw-v IX 191
Oùptotc; IV 141 ss., 148*
TC1.J.t811.ywy6., IX 105 ss.; VII 950
o~~ VIII 1517 ss., ro56, ro59
TC1.J.t8«p1ov IX 223 ss.; VII 943; IX 229*
oÙa-ta: I 646; II 473; VII 486, 487, 489;
1t<X18dcx IX 105 ss.; I 505; II 548, 867;
vm 692*; xiv 1075; xv 131, 253, no3,
III 472, 477; IV 344; V 13, r6, 220;
1234
VII 333; IX 191 n. 2; xm 806; XIV ro32;
ò9e:1ÀÉ'nJc; 1x 22 ss.; r 1098 xv n, 21, 31, 416 n. 136, 518 n. 86, ro86
Ò9e:tÀ~ IX 19 S. TC<Xt8e:u-v~c; IX 105 ss.
òqidÀlì(.VX IX 20 ss.; xv 531 n<le18e:uw Ix 105 ss.; m 390, 446; v nr6;
Ò9e:iÀw IX 5 SS. VII 1226 e n. 3, 1228 n. 7
òqX}-cxÀ~ouì.{11. II 1465 s.; V 1488 7t<Xt01a IX 191 n. 2

òç>-811.À[Mlc; vm 1055 ss.; IV 946; vu ro8o 'Ttl.J.IOtoV IX 223 ss.; VII 233 n. 16, 236, 940,
n. 14; VIII ro58, ro61*, 1553 943, 956; IX 228*; XIV 156
a91c; IX 23 ss.; XV 169 7t<X{t;w IX 189 ss.
'lt_<Xi<; IX 223 ss.; II 1428, 1430, 1461; III 105;
f:r/).Éw IX 68 n. 1, 77 n. 19
vn 565 n. 65, 573, 778 n. 65; xrv 109,
àxì,ltw IX 68 n. l 192; >..'V 909 n. 126, 1084 n. 529
OxÀO<t IX 67 ss.; III 105; IV r564; VI 145, TC<Xi<; 8e:où IX 275 ss.; I 274*; X 154
153*, 153 n. roo, 154n. ro2 ita:lw XIII 1503, 1505 n . 3
ÒX,~pw[.VX IX 91 SS. rta:ÀcWri XII 1439
ò·}ilZ xv 1356 n . 39 1taÀott IX 439
rJ.}L:; vm 944 n. ro5, 951 e n. n5, 1041 7tCXÀl.J.IO<t IX 439 ss.; I 982; III 499; IV l347i
e n. 1, 1042 n. 4, ro43; xrv 852 n. 9 VII 897, 899
~.j.<Ovwv IX 93 ss. 7C<XÀ1Jtt0-.Y]<t IX 448
7t1.J.Ào:1ow IX 448 SS.
II Ila:Àa.1cr-.lvri IV u78
1toty18i;:uw Ix 103 ss. 7taÀ'I} IX 449 SS.
mi:"(t:; IX 97 SS. 'Ttl.J.Àtjyé.VtO'll.J. Il 453 ss.; I 283; II 184, 422;.
r:i·~·r, xv 65, 500, 1232 IV 173; VII 1054; u91; XIV 395, 428, 1113
7t&-v~mic;
;o:.X·~'lj(J.ot IX 1062 ss.; IV 529 n. 7; V 716;
VI 1521 n. 63; IX ro34, 1038, ro49, ro65, rta.vòaxe:fov vm 53 e n. 135, 54
1066, ro74 7totv~yvpt<t IX 453 ss.; IV 1524
7.0C~lj'tO<t IX 1044 s. 7tl.J.V07tÀ{oc VIII 828 ss.
:-:7·~vr, XIV 958 n. I 7t(l,V0Up"(L<le IX 455
ss.; IV 1438; Xl 939
1toX'~O .. IX 1051 ss.; I 506; II 753, 754, 760, 7t<lCVOÙpyai;IX 455 ss.; Xl 937
898; III 399, 402, 444*, 1201; IV 22, 24*, 7t«V-teÀ~c;, xm 1000 ss.; v 608; vm 493 n. 2
200 INDICE DEI TERMINI GRECI

1totV"t'OKp«"t'wp V .1001 ss.; I 269; II 1493; 1tapax.o+, r 602 *


III 187; IV 481; V 373, 1468; VIII lJ07 TCapotxoÀov-BÉw I 580 ss.
mxv-.ovpyoç IX 455 n. l, 468 TCixpa.xouw 1 601 s.
7totpiX IX 467 ss. 7totpocxiJTC-;w IX 7 I 5 ss.
1totpot~oc(vw IX 495 ss.; II 1070 7totp1XÀIX(J.~OCVW VI 37 ss.; V 99, 137; vn 652
1totpiX~otaLç IX 504 ss.; VIII 1239; X 332 7t1Xpot[J.ÉVW VII 34 SS,
7totpot~iX'rt)ç IX 508 ss.
7t1Xpot[J.V'8ÉO!J-otl IX 723 ss.; VIII 398; IX 665
tt<7.pot~OÀ~ IX 519 SS,, 832, 835; XIII 1484
7totpot[J.U-i9tot IX 723 ss.; VIII 398; IX 665
7totpot-yye:Àtot IX 567 ss.;.I 156
7totp«iW-i91ov IX 723 ss., 630 n . 72, 665, 729
ttotpot-yyÉÀÀw IX 567 ss.; II n23; IX 666;
n. 17
XIII 914n. 6
ttotp11.vo[J.Éw VIII 1418
7totpiX;w I 348 S.
1t(J.fllXVO!'-l!'I. VII 1416 S.
1tapaòe1yp.« 822, 823; m 129; xm 1495,
.1499; XV 654, II02 7tapavoµ.o:; vu 331, 1416
7totpotOE:tYfJ4"Cl~W II 820 s.; V lOIO 1tapamh2.a!J-a V 250
7totpiX8e:1aoç IX 577 ss.; vm ro6 7t1Xpot1t1xpotlvw x 196 ss.
1tapaÒÉXO(J-ott I 59 7totpom1xpotaru}:; x 196 ss.
7totpot8l8wp.t II 1180 ss.; V 99, 137; VI 38, tt!Xpix:n:b-;w X 326 SS,
42, n49; VII 652; IX 427, 1244 n. 289; 7tixpiX7to;W(J-ot x J26 ss.; II x3r8; xv 591
XIII 1477i XIV 551, 555 ;i;a;p!X(T't:E::fl; XI 1019 SS.
tt«pa8o~o:; u 1403 ss.; xm n41 1t1XprJ.";YjFiw XIII I2 IO ss.
tt«p«8o<rn; II n87 ss.; 1 167; II 475, 476, 7t~p«~FT,at:; XIII 1215 ss.
6j8*, 643; III 581, 592; V 995; VI n49;
1t~pot'>t'~T,[J.t XIII 1252 ss.; XII 1471n.13
VII 283, 712, 1334, 1343; XI 89, no;
· XII II37; XIV 935; XV 42, 43 n. 122 ttipe:t[J.L IX 839 SS.
.7tapa~·r,Àow m 303 n. 41, 1498 7t(J.p€1'.7~iW IX 743 SS •
7totpotfJ-~ì'..'I) XIII l2j2 ss.; V 46 7t(J.pe:ta~x-:o:; IX 743 ss.
mxpat•1e:•.nç III 587 1t~p€t'1ip].O!J-:ll III 958
7tapc.mÉw IX 725 Ti:::t.pe:r.i~·t:µ.Éw VIII 17, 77, 85
1totp1X.t':top.(t.t I 524 ss.; XII 1363; xv 747 904 SS. , IOlOj VIII 85
Tt(J.pt7ttÒT,!Jo(j:; II
7totpotxotÀÉw JX 599 ss.; II u23; III 1292; n. 203. 88 n . 2u; rx 813; x 1302 n . 61,
VII 1145 Il. 71; VIII 398; IX 688, 725 1327
e n. 5, 726 n . 12, 730 n. 18, 733, 734, 735, 7t1XpiflXO!J-!'1.t m 954 ss.; II 1070; IX 516
736 nocpe:at:; I 1353 ss.; II 1270
7totpotKot-:ot-i9-/ix-'l xm 1252 ss. r.ap·rrropiw rx 725 e n. 7
7totp!hm!J-otl V 317 s. 7t:lp·qcipi'J. IX 725 e n. 7
7tapco!.e:Àe:uafloç v 320 n. 2
IX 749 ss.; II 1568 n . 15; IV 307*;
7t::t.p.9ivo:;
tto;paxÀl)at:; rx 599 ss.; 11 n62; Iv 444, xv 736, 772
1216; VII 550; VIII 398; IX 688, 734;
1353 SS.
1t::t.phj[J.t I
xv 122
m.<pr.!r:i·M IX 781 ss.
ttotpiXxÀ-lj"t'Oç rx 675 ss.; I 835, rr64; n 523;
III 931; IV 433; IX 648 n. 136; XIII 1460; 1t~ptao;·r,p.t IX 781 ss.; VI 601
xv rn69 7t!i.poòo::; vm 299 n . 5
m:tv'toxpchwp - 1tEp1o-x.-/i 201

mxprmu:w IX 793 ss.; II ro12; VIII 77, 85, 88 7tot't'ptj°lo<; IX 13o6 ss., 1326
n. 2II 7tot'X,UVW IX .r327 ss.
7totpot><.fot IX 793 ss.; II 1010, 1012; VIII 88 nn8oi:px.éw IX ·1 376 ss.
n. 2rr; xv rro9
ncf-8011-oi:t IX x358 ss.; x 384, 399 n . 149,
7ttXpo1><.oç IX 793 ss.; II 1010, lOI2j m 105; 407,423,458
VIII 8, 17, 88 n. 2rr; x r302 n. 6r, 1326,
net-8oi; Ix .r374 s.
1327
neWw IX x35.r ss.
7totpol{'-tot IX 829 ss.; II 526; V r5rr
mxpop.otocl;w vm 558
net-8ro ix 1374 s.
n&IVOCW IX 138.r SS.
7t~p.oto.; VIII 556 s,
notpo~uvw Ix 837 ss. netp11r. IX J.:4IJ ss., 108
notpo~uaiWc; IX 837 ss. netpiXt;w IX .I4IJ ss.; XI 1416, 1422
ncxpoprlt;w VIII rn73 ss.; VII 633; netpotaiWc; IX x4.r3 ss.; II l4IIi IV 540, 940;
VIII rr54*, n77 VIII 839 e n. l9i XIV 996 n. 2; xv 517

7totpO@rtO'rW<; VIII I07J SS., n54*, II77 m:tpiXw IX 1413 ss.


,
7totpouatot IX 839 ss.; III 938; VIII 951; netap.oVYJ IX .r375 s.
XII 96; XIV 853; XV I050 nt{J-7tW I 1063 ss., n63; II 1115; III 59
7t0tppl)at0t: IX 877 ss. ; I 456, 1098; II 526; n!vY}.; rx 1453 ss.; x 744; XI 69, 714, 7r9,
III 430*, 543, 545, 1470, 1471; V II68, 720, 72r e n. 27, 735, 754 e n. 155, 783;
n69; VII 370, 425, 1097, ro98; VIII 586 xm837, 847
n. 31; IX 1373, l374i X 458, 712, 991 7tEV'8tw IX 1463 SS. i V 497
n. 525; XI 403 n. 2; xv 121, 995 n!vi9oc; rx 1463 ss.; VIII 326 n. 3
7totpp11atoct'.;011-«t IX 877 ss.; XIII ro6
1t&Vt'X,p0<; IX 1462 SS.
ncic; IX 93 1 SS.
1tEV~xoMlj IX x471 ss.
miv IV 354, 45r; v 885 e n . 12, 889;
VIII 1393, l 397i XV 431 7tÉnoti9oc IX 1363 ss.; V 300 n . 37
-.à mxna II n84; IV 351; V 390, 884, nenot'8'l)a1c; IX 1371 ss. ; III 517, 540, 543;
919, 920; VIII 1438 n. 12J, 1446, 1472; V 300 n. 37
X 657, 658 ; XIV 983 1tÉpcxç XV 375
7t<X~t<p1Àoç XV 82 3 7te:pt IX r497 SS.; II 920
niXrrt.a IX 963 ss. ; III 1555*, r559 7tEptcxywy~ xv II
nairx.w IX 985 SS.j V 1242; VI lIIO* rce:ptt@'X.O!'-«t III 958
e n. 149; VII 46, 275
ne:ptt;wvvup.t VIII 848 ss.
not-t«Xaaw IX xo91 ss.; XIII 1504 e n . 3,
7te:ptxli.-8ocpµ.a IV 1300 ss.; VII 1424; X 82,
1505
85 n. 40, 89
not'tÉW IX 1095 SS.
7teptKE:lfl-Ot:l V 317 S.
nix'°ip rx un ss. ; 1 l7i III 59; IV 343, 392,
rce:p1Y.e:<p0t:À0t:(oc vm 881 ss., 830
424, 434i V 499 n. 24, 896, 903, 973,
r245 n. 40; VIII 762, r436, 1456, 1504 ne:ptì.<f11-nw VI 51 ss.
not'f@IOC IX 1309 ss.; IV 8;).2; XII 1403; ne:ptÀe '!'-!'-« vr 535 ss.
xv 197 neptÀU7toc; VI 872
mt."Cp1xoc; rx 1 3 24 ss. ne:ptrJ.ivw VII 3 7 ss.
m~:t'ptoc; IX r307, 1326 m:pwuawc; IX r 507 ss.
n<X't'plç VIII 77, 86 7tEpto'X,f, XIII 2 38
202 INDICE DEI TERMINI GRECI

7tEp1mx-;Éw IX 1095 ss.; III 124, 1464; 1tt7t-;w X 299 SS,, 459; Xl 708
X 1038, 1042, 1048, 1434; XI 1344, 1346; 1tlO''tEUW X 337 ss.; II 524'\ 810, 913, 1279;
XII 643, 645, 1221, 1222 III 541; IV 275*, 1458; V 432; VI 1231;
1tEpntt1t-;W X 334 SS. VIII 761, 775, 981; IX 1362; 1370, 1380;
XII 401, 4rr; XIV 241
rcEpmo1ioµa.1 XV 1253, 1257
1tEp17tOt'l)O'!ç IX 1510 n. 12; XV 1276 n(a-ç1ç x 337 ss.; I 37, 133, 137*, 142, 169,
606,643,652,938*,939,940,1207,
m:p1ppalvw XIV 69
1362; II 518, 519, 522*, 529*, .no, 585,
m:p1ppan(~w XIV 69 90)'", 913, 967, 1201 n. 12, 1215, 1275*,
7tEfHO'TCOptov X 1292 1305* e n. 21, 1306, 13n*, 1388;
1tEptaO'Etot X 18 S. III 124*, 277, 412, 539, 541*, 542 Il. 105,

7tEp taO'eup.a X l 9 s. 544, 545, 546, 547, 548 Il. 119,573, 868*,
1090, Ill5, 1445, 1466; IV 191, 1006,
TCEplaaeuw X 5 ss., 581; XIV 576
1214, 1228, 1229, 1395; V 181, 299, 545,
1tEpt!7aoç X 13 ss. 658,662;vI47,335,580,1042,1231*;
m:pplO'O'O'tÉpwç XIV 577 VII 62, 425, 603 n. 145, 700, 884, 1037,
1tEf>IO''tEprJ. X 19 SS, n85, 1366, 1467 n. 28; vm 378, 984,
ne:pt'tÉp.vw X 45 ss.; V 842 1212; IX 1373; X ro24*, 1044; XII 143*,
251,1040,1072,1073,1075,1076,1178,
1tEpL't<J(.I-~ X 45 ss.; I 607; li 665*' 666,
II90, n91; XIII 513, 533, 8II, 1054;
1009; III 502, 503; IV 1214, 1228, 1535;
XIV 702, 776, 841, 1005, 1052, n74;
V 178; XIII 405; XV 696, 1030
xv 512 n. 60, 519, 521, 584, 1009 n. 374,
nep1<ppovÉw v 260 ss. 1038, 1043, 1075, 1076 n. 515, 1086
1tEpto/tJµ.a X 77 ss.; VIII 1424 ma-.oc; x 337 ss.; n 913; IV 442, 1536;
1tEp1te:pe:UOfJ.IXI X 103 SS. VI 1333; XV 1070, 1072 Il. 509
7tÉ-;pa X 109 ss.; IV 1512 n. 15; XI 369, 370; 7'CIO'';OW X 337 ss., 662
XII 1071 nÀav~w, 7tÀawxoµa1x487 ss.; IV 893
nÉ'tpa axavoa),ou XII 391, 398, 399
TCÀ.OCVlj X 487 ss.; VIII 244
fli-;poc; x 123 ss.; xv 981 n. 326
7'Àocvr,ç x 481 ss.
r.É~poc; X IIO, 123, 125
'TCÀa.V~'t'l}ç X 487 SS.
r.:f;yavov VI 192 n . 7
7tÀ<l.vo:; X 487 ss.
'ITTJ"'f'fi X I 59 SS.
;cÀil.O'(J.ot x 553 ss.; v 1310; VII 600 e n. 139,
'ITTìMc; x 175 ss.; xv 789, 791
6u; xv 792 n. 11, 807
...fipa X 179 ss.; xv 762
1tÀ~a'l'w x 553 ss.; v 1277, 1297, 1310;
7rf!pow IX 1336 ss. VII 510;xv 79r n . 6
1t'ijpWO'lç IX 1336 SS. 7tÀa;a-.oc; x 574 ss.; vn 600 n. 139, 6u
1tY}';(Vc; V 170 7t),a-rEia VIII 137, 194 n. 84
TCIKf>tXtVW X 185 SS.
7tÀeov!X~w x 575 ss.
mxpacrµoc; x 190, 199 n. 7 7t),e:OVIX<J(J.Oc; X 615
mxp!oc x 185 ss.; VIII 1079 n. 6
1tÀEO\IEX...éw X 585 ss.; XI 50
mxpoç X 185 SS.
nÀe:ovÉ><.-;Y)ç x 585 ss.
1tl(J-1tÀY)(J.I X 203 SS., 974; XV 579 ll. 157
;cÀe:ove~t(X x 585 ss.; II 1487; IV 1075,
;c(vw X 223 ss. 1295; V 680, 682, 685, 691; VII 1251;
1t17tp~axw x 297 ss. XIV 7 n. 4, r5
7ttpt7tct't"ÉW - 7t0Àt't"tlct 203

TCÀ'ij'9oc; X 607 ss.; I 259; UI 105, 429, 433; 7tVtiiµa ctÌoovtov I 562
VIII II54 7tV€UfJ.a = OO:t(J.OVtç Il 762, 776, 781*,
TCÀlj"9UVW X 6:22. ss. 787; IV 1294; V 295, 452*; X 513, 518,
534, 1366, 1387, 1441 n. 84; XII 1263
nÀ~plJc; X 633 ss., 974; XIII rn16 n. 20;
7t\1€U[J.<X ~W07tOlOUV XV 1308, 1309
xv 579 n. 157, 598 n. 226
7tveuµa xa't"avvl;ewc; v 245
TCÀljpoqiopÉw X 706 ss. 7tveuµa 7tpoyvwaewc; n 534
1tÀ1Jpocpopt« X 709 ss.
0

7tVE:UfJ.a aoq:>tac; XII 784, 821, 841, 844


1tÀl)pOw X 641 ss.; II 647; IV 1357, 1377; nveu114,oçtxoc; X 767 ss.; n 516, 529; v 537,
V 1019; X 207, 2II, 581; XV 1095 lo83,1108*,1110,1326;v1396,397;
7tÀ~pw114 x 674 ss.; iu n17; V 376; VI 581 693; VIII 358; X ro93; XV 613, 808,
VII
n. 48, 582; xm 745 n. 492, 747 n. 500; 1303
xv 598, 1294 1tVÉW X 1099 SS,
nÀljCJ"toV X ]II ss.; III rn15; XIV 1218
nv(yw X no7 ss.
7tÀ~aaw XIII 1504
1tvtK,oçOc; X II07 88.
nÀouatoc; x 729 ss.; rx 1455; xv 822
mori x IX02 ss., 872, 875 n. 177, 886
1tÀOU';ÉW X 729 SS,
1tOOY)"(t'tÉW VIII 281 e n. 9
7tÀou,.(1;w x 729 ss.
TCOtÉW X I I I ] ss.; I 44; III 832; IV 276, 277,
7tÀOU'VOc; X 729 ss., 710; XIV 576, 1261
282, 1337, 1339; V 903, 1242, 1277, 1297,
rr.)/;vw VII !022, 1024 n. 10; XIV 69
1306*, l3ro; VII 1366; X 561, 565, 570;
nve:u114 x 767 ss.; III 88*, 1001, 1328*, XI 30, 31, 33, 36, 37, 39, 40; XIV II77
1331*, 1379, 1385 n. 59, 1386, 1435, n.223
1440, 1441 n. 227, 1446, 1447, 1460*;
TCOi't)114 X 1117 ss.; III 832; V 1310; X 572;
IV 50, 441, 1359; V 205, 1317, 13261 1328;
u53*
VI 1376; VII 1043, ro51, 1056, 1057,
rn58, ro59 n . 37, ro6o, 1492; XI 210, 1t0t'l}atc; X I I I ] ss.; V 1310; X n54*
829,1272,1319,1331,1347,1348,1349, TCOtlj'i"~c; X III7 ss.; IV 343; V 895, 903,
1355, 1356, 1365, 1368; XIII 680, 681, 1245 n. 40, 1310; vn 566 n. 67; x u54*
766; XIV 1029, ro96; xv 608, 790 n. 5,
1tOtX1Àoc; X 1191 S.
798, 1178, 1250 n. 148, 1270 n. 193, 1277,
1285*, 1293*, 1298*, 1305 n. 3 7t0tp.~tVW X u93 ss.; III 746, 774, 777;
7tveiitu' &.ywv I 133, 134*, 271* e n. 49, VIII 279
275*, 306, 308, 496, 646, 663*; II 79, 1tOt(J.~V x n93 ss.; II rr51, u52, u53;
479,516,664*,675,804,897,968,1081, III 745, 746, 774, 775, 777, 782; V 40*, 62
rr52 n. 63, 1283*, 1392*, 1513, 1541*,
1t0t[J.V'Y) X 1227 ss.; III 298; IV 1543
1542; III 90, 378, 544, 566*, 568, 573,
685,690,995,1329,1458*,1480,1481, 1t()t(J.VWV X 1227 ss.; IV 1543; XI 121 n. 89
1483*; IV 434, 446, rr88; V 543, 718, 760 7tOÀC:(J.ÉW X 1235 SS.
n.2,762,941,971*,973;vr25*,26,309, 1tOÀC:fJ.Oc; X 1235 ss.; III 1305, 1306; XII 1329
317, 332, 397, 1376*, 1377, 1425 n. 21,
1485, 1525*, 1527; VII 420, 529, 530, rcoÀtc; x 1273 ss.; r 454; H 470, 484, 954,
l497i VIII 281, 285, 437, 442, 443 n. 5, 1208,1421,1422;111426,427,435,437,
477, 993*, 1037; XI 1440; XIII 817, 818; 1376, 1378; IV 1525, 1527 O. 27; V 1304;
XIV ro65; XV 122, 421, 685, 794, 796, v11523; vm 82 e n . 195, 86, 350, 351
O. 23, 371, 379, 381; XIV 1030
799,843,957,958,996*,1013, 1231*,
1232, 1234 7t0Àmlp·v1c; x 13u n . 68, 1312
204 lNDICE DEI TERMINI GRECI

7tOÀt..e:tot X I27J ss.; Il 954; III 427, 435, 7tM'~ptov X 262 ss.; III 1174; V 523
481; IV 1528 Il. 30; VIII 82; X 1281*, 7tO..t~W X 295 s,
1301*, 1325*
7tO'tla,.·~ptov XIV 64
rroÀheuiux x I273 ss., 1282*, 1303*,
7t0..0V X 25J SS,
1326*; XCV I031
7tO'toc; x 253 ss.
7t0Àtuuo1J1Jtt X 1273 ss., 1277\ 1302*,
1324* nouc; Xl 5 SS. i XV n69
7toÀf~c;x 1273 ss.;m 105; vm 9;x 1277*, nptiy(lot Xl 44 ss.; VIII 687, 692; X 599;
1300*,1323* XIV 1016; XV IIOO
. 7tOÀÀot X 1329 ss.; VIII 2U e n. II5; X 619 7tpot"(fJ.'XUtOC XI 51 SS •
n.6201 622 TCpixriux'"e:uoiuxt XI 54 s.
7tOÀuÉÀe:oç xv 827 7tpOCX-'"!Jlfl XI 55 s.; XIV 621
7toÀlixÀr,poç v 679 7tpocatc; xI 5 6 ss.
7toÀuÀoyf-x X 1353 ss.
7tpaOTt]ç III 705, 706
7tOÀU7tof>u)..oc; x 1192; XII 846
npaaaw xr 27 ss.; r 44; IV 276, 277
7toì.Yç vm 481
7tpotuna.Se:toc 1x 1090 ss.
7tOì.UU7tÀfl.ll,.VOc; XII 903 SS.
7tpot~c; XI 63 ss.; III 704; IV 945; VII 956,
7tOÀUq>tÀta XIV 1215
961; IX 1458, 1460; XI 718; XIII 837, 840
7tOÀtJXpovwç xv uo4 n. 17 n.20,850,876,877
X 253 ss.; II 337; V 537
7t0(-Mt 7tpotD'tY)<; XI 63 ss.; III 241
7tOVY)ptot x qoo ss.; IV 1443; vm 678 7tpau-.Y)c; Xp1a-.ou xv 993
7tOVY)pOc; X 1357 ss.; I 21, 22; IV 1423, 1431, 7tpÉ7tOV II 1213
143i; V 8, 12 1 949; VI 1493 Il. 21;
7tpe:cr~e:u..~c; I ro94; XI 168 n. 9, 172
VIII 149, 508; XI 1416, 1422, 1427, 1430;
npe:a~e:uw XI 164 SS.
Xli 636
;:ovoc; 1v 25, 35 ; v 771 e n. 6, 773 TCpÉa~uc; XI 81ss.;1·1094; V 402, 406

7topela VIII 197 n. 89 TCpe:a~u'tÉptov XI 81 ss.

7tope:Uo(lfl.t X 1411 ss.; II 1070; IV 42 n. 60; 7tpe:a?v'te:poc; XI 81 ss. ; u 977; III 776*, 778,
VIII 812, 815; XII 1221, 1222; XIV 537, 78r, 782, 783, 787, 788; IV II, I2 n. 6,
539,540,804 873, 877, ro64; V r490; VII 893, 897;
r.:opt!r(lOc; XI 1483 X 1225; XIII 177, 179*; XV 744n. 144
rtpEa~u·n1c; xr 172
nopvd!!. X 1447 ss.; m 1553; IV 42 n . 60,
1296; VII 456 n . 33, 458 n. 35; X 271 npo XI 173 SS.
rtopve:uw x 1447 ss. npo~yw I 349 ss.; XIV IOI7
7topvlj x 1447 ss.; vm 784, 786; IX 780; 7tpoatpfoµ.a1 I 59
XIII 162 7tpoalpe:o-1ç I 3r5; III 442*, n31 ; IV 281;
7topvoc; x 1447 ss. VIII 1310; XIV 1019
7topq>upa v 734. 735 7tpo~~'CIOV XI 189 ss.; IV r543
r.opqiupovc; v 735 rcpo~ot'COV XI 189 ss.; VII 531; X 123r, 1231
rto(nç x 253 ss. Il. 17, 1234; XV 8II

rcoaov XIV I020 j XV ro99 7tpo~),é7toµ.a1 VIII ro73


no..ot(JA)c; X 1489 SS. 7tpaywwaxw III 532 ss.; vm 1279; XIII 1264
7tO..Gr:(UltpOp'l)-:oc; X I 5 2 3 s. npoyvCllatc; II 532 ss.
205

7tpoyovol xv 738 n. n7 7tpooptX.w VIÌI 1071 ss.; XI 578


7tpoypcicpw II 679 ss. 7tpooplt;w VIII 1278 ss.; III u3r; XIII I264,
7tpoBpoµ.o<; xm 1435 ss.; xn 1437 n. 3, 1265
I
1438; xv 1044 7tfl07tOl:O'l,W IX 1045 S,
7tpoe:t'oo11 VIII 1071 ss, 7tp07tt'C'e:tor. II r487
npoeÀ7ttt;w III 551 ss. 7tpo1ti7t'C'W V 167
I
npoertat.yyÉÀÀO(J«t III 696 ss.; XI 578 7tpo<; XI 2 77 ss.
7tpoe-rolµtX.t;w IIl ro15 ss. 7tpoaa~~or.-rov xr 1035
· 7tpoeu«yye:À(t;oiuu III uo6 7tpoacr:yw r J 51 ss.
rtpoÉXO(Mtt XI 199 ss. 7tpoaor.ywye:uc; I 355*
7tp<ll))'ÉO(Mtt IV 14 8, 7tpoa«rwrfi I 358 ss.; IX 920, 1374; xr 282
7tp0'9e:a1<; XIII 1259 ss.; n 1357; III 89, n31; npoaa.vor.'C't-8"'t)µt I 952*
IV 1468; VI 497 npoa~oÀ~ XIV 909
7tpo-8e:ap.[a. VII 950 7tpoa8Éo(Mtt II 845 ss.
7tp0'8U!J.tllt XI 213 ss.; VIII 1256; xv 498 7tpoaBéx,otMCt II 885 ss.; I 59; II 870 n. 8;
Il. I2
III 529; XI 295
7tp°'8uµ.o<; Xl 203 ss.; IV 945 7tpaa8ox&.w xr 293 ss.
7tpo!p.o<; XII 1438 e n. 5 7tpoa8oxlot XI 293 ss.; III 509, 510 n. 6, 538;
7tpol(1'rY)(J.l XI :221 ss.; III 782, 786, 788; xv66
V 1333; XI n7, r25, 127 7tpoaerylt;w III u ss.
7tpOK«ÀÉw IV 1487 S. 'l'l'poaÉpx_op.lltt m 959 ss.; xnr 530
7tpOXOl:'lOOl."()'ÉÀÀw I 192 ss.; XI 578 'l'l'poaeux_~ III 1294 ss.; I .5 20; rv 799, 801;
7tpoxel(Mtt V 318 V 227; XIII 29, 36, 90
7tpox~pv~tc; v 479 7tpO'l'EUXO!J.Ott III 1294 ss., 1292; lV 462;
7tpoxlJpuaaw v 479 ss. XI 629
7tpOXV1)(J.{ç VIII 830 7tp00'1jyOpta. VIII 696, 746
npoxo7"J XI 229 ss.; v 849 7tpo.r~ÀV'VO<; Xl 297 ss.; VII 25, 41; IX 802,
7tpOXOTt'rW Xl 229 SS. i XV 16 803,8r3
7tp0Xptp.!Jt V l 106 S. 7tp6axa.1poc; IV 1385 ss.
TCpoxvpow v 1503 s. 7tpoaxor.Àéw IV 1488 ss.
7tpOÀ«µ~&.vw VI 47 ss. 7tpoaxor.p-i;e:pifw V 225 ss.
7tpoÀÉyw XI 578 7tpoax«p-vépl)at<; V 229 s.
7tpoì<qytc; VII w89 7tpoaitÀ1)p6w V 604 ss.
7tpO(Mtp'rUflO(Jo~l VI 1379 ss.; XI 578 7tpoaxoÀÀtfw V 759 s., 758
7tpop.e:ptp.11Ckw VII 65 ss. 7tpoaKO(l(J-IX XI 343 ss.; V 845; XI 348*;
7tpop.+,-Bw.t m 520 XII 379, 380, 391, 417, 418
, 7tpoaxo7"J XI 343 ss., 350*
7tpo11oi;;w VII 1197 ss.
7tpo1101« VIII rr97 ss.; 1326; m 1041; TCpoaxo7t'Vw XI 343 ss., 708
IV 438; V 899, 900, 903, 1242; VIII 1072; 7tpoaxuvÉw XI 379 ss.; II 595; III 921, r292;
xv 239 X 306*; Xl 1444 e n. 2; xv ro4
;;po~e:voc; vm q, 52 7tflOOXUVl)fl.a. V 1372, 1374; XIV II90
206 JNDICE DEI TERMINI GRECI

7tpoaXUV'IJ<i tç II r435 np6xe:tpoc; Xl 651, 653, 654


TCpO<TXIN"t}-.~<; XI 400 SS. npw-.e:uw x1 703 s.
npoCTÀO:!J.~~V(J.) VI 48 s.; xv 988 680
r.pw't'O)'ÉVV'l)(MX Xl

npo<7À:tjp.4tc; VI 48 s. TCpw-.oyovoc; XI 676, 678


npoap.É'llw VII 39 s. 1t(JW'tO')(o;~e:Òpt<X XI 673 ss. ; XIII 63, 91
TCpOa7tl7t'tW III 921; X 307 n. r4 7tpW'tOY.Àtat<X XI 673 SS,

rtpoa-.aytJ.a II ro70; vm 146; xn 1301 1tpW'tO\I XI 668 ss.


npW't'OV XIVOU\I V 898
TCpOcrtlX~tç Ili 587
7tpw-coc; XI 659 ss.; I 5*, 7*, 12; III 292, 293;
npoa-.cl.O'aw XIII 92 1 ss.
IV 423, 854, 862, 877; V 898; XV 742
7tpOavtchtç Xl 228; XV 772 n. r37, 742 n. 138, 799
TCpoa..l-B"t}(Jot XIII 1266 SS. 7tpW'tO'tOY.Ct!X XI 676 SS.
npoaqia-coc; XI 401 ss. ; VII 891; vm 220 7tpW't'O't'OXEUW XI 684
n. 126 7tpW't'O't'OXEW XI 684
npoaqi&.-;wc; XI 401 ss.
1tpW'tO'tOXOc; XI 676 ss.; III 88, 293, 294;
npoaqiépw XIV 997 ss. V 384, 829, 944; VII 471, 472; XII 1534,
7t(JOCT<p0p&. XIV 1006 s.; IV 826; V 86r n. 6 1545; XIV 160; XV 1070
rrporry..f.w XI 952 n . ro 7t"O:tW X I 705 SS,

7tpoaw7tOÀ'l)(J-TC'tÉW XI 435 ss. 7t-te:puytov rv 779*


npoawnoÀ·~p..7t't"t}c; XI 435 ss. n-.Ùl!J.OC X 3I5 SS.
npoawnoÀ·IJp..4loc XI 435 ss. 7t'tWO'tc; X 317 s.
7t'tW)(.etOC XI 709 SS.
npoawrcov xr 405 ss.; VIII 304 n. 13, 912,
913; xv 990 TC"W)(.EVW XI 709 ss.

7tp0't'Ep0'/ XV ro98 7t';W)(.Oc; XI 709 ss.; IV 1536; VII 235, 238

npo-.Wljp.t XIII 1259 ss.; Ili n31; IV roo6 n. 22, 946, 956; VIII 45 n. ro3; IX 1455,
1458, I459, 1462; X 744, 959; XI 69, 77;
rq:io'tpe:TC-.txoç xv 650 n. 20
XIII 837, 847
npo't'pe:mixòc; ì.oyoç III 395
7tV"(tJ.'~ XI 789 SS.
itpOlj)'lj'tClo: XI 439 ss.; I 938, 940; Il 512
;çv.9wv XI 795 ss.
n. 73, 638, 967; \1 r41; VII 613 ; X I022,
TCUY..'tCU(l) XI 789 ss.; V 752 n . IO
1079; XI 570*
7tp01j)"t}"CCUW XI 439 ss.; u 550; VII 86; X 808, 7tUÀ'' l XI 803 ss.; vm 202, 203, 212
XI 568* TCIJÀW'I Xl 803 ss.
1tpO<f>'/'j'ttXOc; XI 439 ss.; IV 879; XI 571* 7tUp XI 821ss.;III1491; VI 74, 2 41;

7tpOl'j)lj'ttXÒç ),oyoç VII 589, 613 VIII n54, 1219, 1224* ; xv 491 n. 4ro

TCpoip~-.·l)c; XI 439 ss.; I 176 n . 28, 295, 297, 7tupyoc; xz 887 ss.
ro93 , n81; II 1151*; lII 331; IV 844 nupéo-aw XI 897 ss.
n. IO, 864; V II79 n . 64, n8r; VII 1303, itupe:'toç Xl 897 ss.
r333, r334 7tuptvoc; xr 883 ss.
0

npoqi·ij-;tç XI 439 ss., 568' '


7tupow xr 876 ss.
7tpoqi-8~vw XIV 1055 ss. TCUppoc; Xl 885 SS.; V 735
npoqii9o:aia XIV 1058 n. 5 nupwatc; XI 882 s.
7t(JO'X,atpt~W XI 651 SS. 7tw),oc; xr 905 ss. ; vm 795, 797'\ 801, 80 2
7tWpow IX 1336 ss. O'cXÀOc; XI II81 SS.
7twpwatc; IX IJ36 ss.; VII 86*; VIII 1242 acXÀn:1yl;x1 n97ss.; V 322*,31.3*;
XI 1232*
p <JotÀ~ttto XI II97 ss., 1233*
'P««~ --7 'P«x<X~ <rtXÀmO"t~c; XI u97 ss., 1233*
pc.<~~( XI 9II ss.; II n40*; III 795; V 1483 l°:tX~pEl<t. XI 1239 ss,
p«~~ouv( XI 9rr ss.; II u40; v 1483*, 1484 I:ixp.«p('C't)<; XI 1239 SS,
pot~8ttw XI 933 8. I:ixp.<t.pL'ttc; XI 1239 ss.
pif~O'oc; Xl 9u ss.; vm ~154 aa.vòifÀtov VIII 871 ss.
pcit~8ouxoc; xI 934 ss. aa.7tpoc; XI 1255 SS.
p~Òtoup"(l'lp.<t. XI 935 ss. acitpxutac; xr 1265 ss.; 11 529; VII 1497;
p~owupyla. xI 935 ss. X l046; Xl 1380*; XV 1298, 1304, 1309
patvw XI 947, 949, 950 aiXpxwoc; XI 1265 ss.; III 605; IV 278, 894;
pc.<)(cX XI 939 ss.; V 327; VII 747 Xl 1274*, 1378*

potV'tttw XI 947 SS, aifpl; XI 1265 ss.; I 308, 461, 463, 974,
potV"'ta("lc; XI 947 ss.; XIV 69; xv 1040 1306*; II 666; III 30, 88, 253, 449, 542,
568, 573*; IV 42, 43, 48, 50, 182*, 278,
p1X7tt~W IX 218
280*,293,309,894, 1187,1296,1516;
'P«xif~ IV 141 ss., 146* e n . 15 V 542, 546, 547, 1321; VI 362, 367, 1521*
p~yvup.t XIII 431, 432 e n. 64, 1522; VII xo81, 1489, 1492;
pijp.« VI 199 ss., 215*; II 1098; III 62-7 n. li VIII 217 n. 124, 261 n. 185, 467, 477 n. 8,
V 142; VI 142.J n. 22; VIII 157, 694 n. 36, 548, 549; X 948, I002, 1004, 1033*,
846, I02Ij IX 592; XII 1301 ro42, ro43, rn53, 1056, ro63*, l067*, ·
p"ijp.« Xpta-tou VI 295 ss., 306; XV 984 1076, 1085,ro89,1485;x1210,404;
XII 562, 564 n. 28, 998; XIII 668*, 701,
p~-twp XIV 673
709, 7u, 755, 765; XIV 841 n. IO, 1003,
ptt« XI 967 SS.; XIV 495
1027 n. 15, 1096; xv 696, 991, 1226,
pt~aw xI 982 ss. 1246,1265, 1272,1282,1310
pt7t'tW XI 985 ss., 987* 'l'ot'tlXVlic; XI 1397 ss.; Il 944; IV 588; V 751*'
po[J.ipot\c.< XI 989 SS. 846*
'Poi)-/) IV I4I ss., 147* (J'IX<j)EUç V 409

putJ-''l VIII 194 n. 84 a~ÉVVUjJ.t Xl 1433 SS.


puop.oct XI 1003 ss.; x 1393. r396; xm 460, 'l't~rX~Op.<l.t XI 1452 S.
578 aÉ~ixap.« XI 1453 ss.
1:t~c.<O'-tac; XI 1456 ss.; IV r480; V 1391
I:
aÉ~O(J-<t.1 XI 1441ss.,1465; xv 50 n. 2
-:ra~~(.('tl~W XI rn36
ortpa(J.&voç -tÒv ./J.tov III 523 n. 46, 524
aoc~~ot'tt<r(Mlc; xr no4 ss.; IV 889 n. 47; VIII 38; XI 308, 3rr, 334, 337,
acf~~tX";'OV XI IOI9 SS, 339, 1452
I:o:O'O'ou)(a.foc; XI 1107 ss. 'J'EIO'(J.O<; XII 5 ss.
ac.<tVW XI rr55 ss. adw XII 5 ss.; xr n83, rr98
n61 ss.; VI 1491*; xv 718
'1rlXX.Oc; XI 'JÉÀIXç XV 368
aotÀe:uw XI u8r ss.; xv r327 n. 22 '7E(J.Vac; XI 1503 ss.; VII 662 n. 49
208 INDICE DEI TERMINI GRECI

'1e:p.vOi;lJc; XI l 503 ss. axÀ·ljpOc; rx 1343 ss.; u 583; x 1368


'T~~ XII 191 25; XIII 615, 620, 656, 1126 axÀlJpoi;r,c; rx 1345 s.; vn n97 n. 3;
VIII 1242
!TfJiJ.ata XII 68 n. r38, 75
<TYJ!J-otivw XII 172 ss.; v 90; ve 238 o-xÀlJpoi;pocx;11Àoc; Ix 1347 s.
<TYJ!J-Elo\I XII 17 ss.; I n59*, n79*; II 234*, O'XÀl)pUVW IX 1348 ss.; VI 487
1521; III 502; IV 718, 1242'\ 1244; V 471; axoÀtoc; XII 541 ss.; xv 1049
VI 1106, 1517; VIII 961; XIII II34, n41, O'XOÀolji XII 555 ss.; V 753
u42, n44, u48*, u51, II54*; xv 646 axom:uw xu 572
<TY)IJ-EIOW XII 182 ss. . axomtc» XII 570 ss.
a-ii!J-e:pov xu 191 ss.; vu 1462 n. 15, 1463 n. O'XOTI:Oc; XII 567 ss.; V 171; XII 1438 e n. 4;
16, 1492 .
XIII 955
a-iinw XI 1255 ss. '7Y.Op1t[~w XII 579 SS.
u.fic; xu 207 ss. axopnta-(Ulc; XII 579 ss.
'Tfj'tO~pwi;oc; xu 207 ss.
axo-;e1voc; xn 591 ss.; xv 367, 414
o-tx<fptoc; XII 215 ss.
axo-.ior. XII 591 ss.; III 1473; xv 474, 479
I:tv!i XII 225 SS.
O'XO'>L~W XII 591 ss.
aiv11.m XII 237 ss.; v 726
axo-.oc; Xli 591 ss.; V u45; VI 1489 e n. 9;
'J'IVt<i~w XII 249 SS. VIII 266, 267, 268, 269; XV 370*, 403,
?"t'toç V 729 407, 4r4, 416 e n. 136, 456 n. 278, 462,
l;1wv XII 253 ss. 135r n. 22
O'X!XVBotÀt~W Xll 373 ss.; VI 1515*; axo•ow XII 591 ss.
VIII ;n83; Xl 360 n. 36, 366 n. 49 o-xu~otÀOV XII 645 ss.
ax-J.vBu.Àov XII 373 ss.; I 177; II 1462; l;xu.SYjc; xJI 651 ss; u 104*; m 501
In 212, 1070; V 836*; VI 1515*; X 1071,
!1Xu-&.pw7t~~w X.Il 660
1072; XI 354, 356, 366 n. 49; XV 980, 985
axu.SFw7toc; Xll 659 ss.; IV 943, 948 n. 5;
IJ'xe:uoc; xu 425 ss.; IV 1222 e n. 19
xv 822
r..<e:u·r, ÈÀÉouç vm u96, 1222
o-,cdr, òpyijç vm u90 n. 300, u96, 1222, axwÀ1pto~i:;w•o~ XII 671 ss.
1236, 1245 '1XWÀYj~ XII 661 ss.
IJ'XYjV~ XII 449 ss.; n 823 e n . 2; VI 1294; crxci>),ov XII 380, 381, 385
Vlll 352, 375 n. n; XII 492 ap.upv!l. xu 673 ss.; VII 641 n. 2, 642 n. 3
O'X"tìV07tlJ)'tot XII 508 SS., 455 aµupvt~w XII 677 ss.
O'X"f]V07tOtOc; Xl[ 516 ss.; XI II64 n. 9 O'o~·r, xv 50 n' 2
11x:i;voc; xn 486 ss.; vm 375 n. n, 414 I:oÀO!J.WV XII 679 ss.
O'XlJVOW XII 495 SS, ao9t'I. xu 695 ss.; I 37, 314, 505; n 511
o-x+,vwp.!X XII 491 ss.; VIII 352, 374; XII 454 n. 73. 515, 533. 1151, 1524, 1542; III 176,
'1K1ir.-rpov XI 922 4lJ, 495, 498, 1205; IV 478, 480, 881,
1517, 1518, r520; V 376, 941, 1332;
axt<X XII 521 ss.; II 823; III I78; IV 895;
VI 254, 256, 288, 370, 380, 1083 n. 89;
VII 1388; XIII 1484, r498, r499, 1500;
VII 333, 954, 1250; VIII 147, r51, 280,
XIV 1004; XV 653
943, n63; IX 462; X 880, 887, 1086;
".JXl(Yt'~W XII 537 SS.
xi 257; xm 666; xv 17, 31 *, 139, 140,
aXÀlJpoxu.pòioc V 215 s., r324 r4t'', 802
O'O!pl~w XII 853 ss.; VII 613 n. 159; XII 700, nevoc; XII 1049 SS,
775 n. 199, 776 <f'tEVoX,Wpéw XII 1049 ss.; IV 518
crocptcr't~ç XII 700, 792 e n. 253, 853; xv 26
I
a-i:evoxwptor. xn ro49 ss.; iv 518, 523, 537;
n.75 VIII 1187
aocpoc; xn 695 ss.; 1 314; 11 165, rr30, rr35, O'Upe:oc; XII 1061 ss., 1069*
n53; III 446, 587; IV 444, 480, 842, 843, a-.e:pe:ow xII 1061ss.,1073*
845, 881; VI 1221; VII lo68; VIII 945 G"te:pÉW(lot XII 1061 ss., ro74*, 1393 n. 14
n. 105; IX 896, 904; XI 1336; Xlii 255
en. 44 ?''t"e:q>a\J'f) XII rro4 n. 64
01tlX'tOCÀaw XV 740 e Il. n I ,,...écpor.voç xn 1077 ss.; m r450 n. 270
O"l'Cetpw XII 877 ss., 588, 878*
,,...e:ipor.vow xn 1077 ss.
01téVÒ01l4L XII 855 SS,
Tri,-Doc; v 199, 205, 207; xv rr69
~xw XII 1133 ss.
01tép1'4 XII 877 ss.; V 32, 232* , 376
crnÉp(J.lt 'A~plXa(l II 1009; IV 1535; V 657, <r.'W)pt"(p.6c; XII 1181 ss., II92*
658 "'"lPt~(J) XII 1181 ss.; II 232; IX 665
01t&p(J.OÀ6yoç V 191; XV 45 a"t'ty(Mt XII 1193 ss.; V 289; xv 643
<rne:uòw xI 296 n. 7 Tttyfl·~ VII 1475; XV II20 n. 60
aTI:À«'Y'X.Vt~O(MtL XII 903 ss.; VII 1436; '1'ttÀ~W XII I.213 SS,
IX 1079 -.r.o~ IV 780
01tÀ«rx.vov XII 903 ss.; V 665 n. 2; VIII 455; r.oLxe:iov xn 1226 ss.; I 1275; II 847,
IX ro79 1451; III 514, 1548; IV 466; V 698 n. 12,
cmoMc; XI 1174, rr75 e n. 48; xv 791 1001; VII 109, 914, 1375; XI 1093, 1094;
arco\JÒelov x 264 n. 8 xv 264
a-:ot-x;Éw XII 1217 ss.; III 1463
cmovòocpopoc; v 4n
r.oÀ~ XII 1275 ss.
0'1top« XII 877 SS., 879*
.,':O(J.lt XII 1287 ss.
O'Tl:OpL(J.Oc; XII 877 ss., 880*
a-:pot'td« XII 1311 ss., i313*
arcopo<; XII 877 ss., 880*
!l'"":ptX'tEV(J.ot XII I 3 II SS., 13 I 5*
O"l'COUÒtX~W XII 935 SS,
<r.p«'tEUOfl«t XII 13II ss., 1313*
rnouòotfo<; XII 935 ss.; rr 1424; III 446;
XIII IOII, rn37 T:p!X'tr,)'ÉW XII 1320, 1325

O'TCOUÒl) XII 935 SS. !l'"":pa,;+ir·rifl.lt XII 1321*, 1325, 1327


'i':f)Gt'tlj"(ia XII 1320*
O"'W.X't~ XII 674 e n. 2
11-ttfatc; XII 961 ss. a-:pot"n)"(O<; XII I3II ss.; V 1371; X 1312;
XII 1319*
O"l'otupo<; XII 969 ss.; V 490, IOII, 1013,
ro14 n. 23; IX 1027; XII 413, 414, 833 r.pix-.t« XII 1311 ss.; VIII 1505; XII 1314*
crw:upÒc; Xptcr'tov xv 986 '1';pot-.LW't'Yj.; XII 1311ss.;1316*; xv ro37
a,;aupow xn 993 ss., 558 n. 6 o:;-;pcx-rtw-rtc; xn 1316, 1325
·nifyw XII lOOI ss. o:;-;pot<tOÀoyéw XII 1311ss.,1322*

irtéÀÀw XII rno9 ss. 'i'7p!X.'t'07tEM@X·fjc; XII 1321*


?''ttVot"(p.6<; XII 1039 ss. ; III 90; VIII 327 7'7p<X't07tEÒEta XII 1324*

IJ''te:VOC~W XII 1039 ss.; II p3, 126, 1556; 7-:pa'>o7te:oe:uw xn 1321, 1324*
VIII 1201 n. 326, 1203 n. 329 .,-;pot-ro7te:Òov XII 1311ss., 1321*
210 INDrCE DEI TERMINI GRECI

?'~pécpw XII 1343 ss.; VII 1179 n. r6o rruxocpocv-.Éw XII 1456 ss.
7'tf>l)VttlW V 255 auÀÀocµ~~V(t) XII 1457 ss.
-:r-tp°iìvoç v 256 ?iJnoyoç 1v 1531
a~pouSfov XII 1383 ss. auÀÀumfoµ.11.1 Vl 873 s.
a-tpou-8oç xu 1383, 1386 O'U{J-~IJCO'IÀtuw II 205; Xli 1532*' 1550
O'"tUÀOc; XII 1389 ss.; VII 869; VIII 360 n. 31, aul'-~'~~r,w xu 1467 ss.; vm 151
361, 388 n. 6 (J"U(J.~IOç XII 1432
rruyyÉ.vEtoc VII 1399 ss.; xv 197 auµ~oÀov VII 660, 7u, 712 O. 184; VIII 695
?'V"fYEVlJ(, XII 1399 ss.; lII 301; Xl 1334; auµ~ouÀoç XlV 1204
xn r4ro e n. q; XIV rr32 n. 56, 1203, rrutJ-µoc.9·11-i-liç, VI 1235 s.
1232 O"U[J.[J..Zp~upÉw VI 1373 ss.
TJ"'fYEVtxoc; XIV 1206 (J"U[J.(J.«X,Oc; XIV 1204
O"Jyyvwµ-r; u 535 ss.; m 4ro auµµÉ-i-oxoc; m 1358 ss.
TJyxri..fJlT,w XII 1533* ?'uµµÉ't(Yl}<Ttç XV 1019
O"J)'X~Y.07tOC.f>tw IX 1081 SS. (J"uµµe-tpla V 8, 9, 16, 20
?'1.l"'(XllCÀÉro IV 1487 S. rruµµtµ.'fjrçlic; VII 253 ss., 277 n. 13
TJ"(X!XÀ:J.:-:w XII 1417 SS. 7Uf1.p.opq>l~w XII 1532*, 1535
'J'J"('..<~-:~·,t-:r1c; xv u81 o. 29 :iuµp.opcpoc; xn 1532*, 1535
O"J'YX'X":'Xo/r,9t~O(Mtt XV II51 SS. ?'Uf.1.µopcpow xn 1532 n. 99
TJ)'XÀetW XII 1419 SS. IJ1J(J-7tll.'8tw IX 1077 ss.; IV 896, 897; IX 1047
TJì'X);t;pO'IOfl-ÉW V 615 !l'U(J.:r.".fJlic; IX 1077 SS.
?"J"f;.À"t,Fovoµ.oc; V 6u ss., 613*, 615 (J"uµ.1.apccÀaµ.~&vw XII 1460
'TJ)'iWIVOJVtW V693 ss. auµmbxw IX 1046 ss.; XII 1532*, 1536,
TJyxotvwv~c; V 693 ss. 1550
TJ"fX?l'IW V 1107 SS, !l'U(J-1'À"'J(JOW X 703 ss.; IX 1489 n . 38
7~-yxp171ç v no9 n. 4 ?'!J[J.7tV,"(W X II07 SS.

TJ1'%'Xtpro XV 493 SS., 520


'J\J(.l.7tOÀkr,ç X 1323, 1326
!l'uµnpa:a~uo;a:poc; XI 81 ss.; xv 1044
'J'Jlf.EW XII 1471 n. 12

TJ"fXp;.op.~! XI 1248 n. 25
'JU(J-7t't"W(J-CX XV xo99
O'U(J.<pÉpw XIV !007 ss.; I 169; III 655;
':JVY"'/.'.J"'.Tlç Xll 968
VIII 399; X 102 3
"J'J~~w XII 1531*, 1544*
auµqiopoc; XIV 1007 SS.
O"J~·t;-:ifw XII 1429
?'up.qiu;oc; vm 1224 n . 373; xu 1530*
'!T'J~T,~'l't; Xli 1429 s.
au[J.cpwvÉw xv 346 ss.
?"J'çY,-rr,-:-f,c; XII 1430 SS. O"UjJ-(jlWVl)O' te; XV 346 SS.
TJ°ç'Jyo:; XII 1431 SS. 'JU[J.<j)WVtrl. xv 346 ss.; V 684; xv 351*
TJ~W07:0!tW XII 1527, 1532*, r546, 1548 auµqiwvoc; xv 346 ss.
TJx~µwo:; XII 1454 ss.; v 728 aup.o/t]cpt~wxv 1151 ss., u54*, n56*, n57*
TJX.'f; XII 1437 SS, (J"UV XII 1475 ss.
?"JXO!J.O@É'X XII 1454 SS. ?'U'layw Vlll 57, 58 n. 148; XII 589; XV 1255
.,..j;wv XII 1437 ss. n. 160
a'tpÉ<pw - awp.a, 2II

'IVvrJ.yw;fi xm 5 ss.; ur 105; IV 1533 auvoooç IV 1531; XV 1081


e n. 40, 1536*, 1554, 1555, 1561*, 1564* aUVOIO(J. XIII 269 ss,
e n. 90, 1579 n. 99; V 675
auvotx:OÒOJJ-ÉW VIII 4r9 s.
<11Jva8ÀÉ:.w I 449*
auvO"/..+, XIII 236 ss.
auvalxiJ.<XÀw'toc; 1 529*; rr 850
awtaaaw XIII 913 n. 6
auvrJ.x.oì..ou-8-É:.w I 582
CTUV'tÉÀet(J. XIII 995 ss.; III 693; xv 1346
auvav«Ke:iµ.at v 313 ss.
auv'teÀÉw XIII 989 ss.
auvocvrJ.µ.dyvu!Jot xm r47 ss.
auv-.Y)pÉw XIII 1223 s.
mJVCXV'taw V 244
avv-.pl~(I) xm 327 ss.
cruvaV'tY)alc; V 244
mJVCXV'ttÀGC!J-~tXVOp.al I roo7, roo8*
aUV'tp 11'-{Mt XIII 3 2 7 SS.
auvarctlyw XIII 876 n. 56 17VVU'lt0ìtptV0!'-«I XIV 699 SS.
auv«tto-Bvfiai<w IV 159 ss.; XII 1529* aUO'O'Yj(WV XII 190 ss., 68 Il. 138

auvcxp(WÀO"(ÉW XIII l j j ss. irVaawiwc; XIII 609 ss., 752*


aUVOEl7(W<; XIII 157 ss., ro34 nn. 8 e 9 aua'taatc; xv no7
C11JVÒÉw XIII 158 n. l aua'taupow XII 1530*, r542n. 117
awòo~«l;w II 1398 ss.; IX ro49; XII 1532* au~ÉÀÀw XII 1032 ss.
aUVOOUÀoc; II 1417 ss.; I 530 CTUa'tev«~w XII 1039 ss.
auvqdpw XII 1531*, 1547 n. 125 aUCT't'ljp.a V 890, 937
C11JvÉÒp1ov XIII 167 ss.; xr 103 O'UO''tOt'X,ÉW XII 1225 S.
<7UVd~}riatc; XIII 269 ss.; r 46; III 1001; O'UO''tOt'.X,{Gt Xli 1225
Vll 1057; IX 936 n. 6; X 1384; XI 377, CTUa"t'pa'ttW..qc; Xli 13n ss.; I 530
378; XIII 1527; XV 1212 n. 77
aua-tpé<pw XII 1349 n. 5
cruvetp.t VIII 903 n. 42, 904
acpayfi xm 368 ss.; XIV 1006
auvemµap..upÉw VI 1373 ss., 1377*
a<ptlyta xm 349*; XIV 1002
auvepyÉw xm 199 ss.
auvepyoc; xm 199 ss.; v 694 oq>ay1iXr.w XIII 351, 361
'1WÉ@XO(J.1Xt III 962 SS.
o-q11xl;w xm 343 ss.
O'VVEalc; xm 241 ss.; VI 231; VII u94; arppcxyl~w XIII 377 ss.; xv 1019
XII 701, 775 n . 199, 776; XIII 243*; acpp11.ylc; XIII 377 SS.
xv 168, 606 a-x,tfo-iç II 1278
<1UVE"t'Oc; XIII 241 ss.; XII 776; xrn 246* a-x,'ij[J-<X xm 417 ss.; I 349; VII 482, 484
IIVVÉ"J.W XIII 213 SS. "'X,t'l;w XIII 429 ss.
au'V},yopoc; IX 681, 684 a-x.laµ.a XIII 440 ss.; I 491*
auv~%1t'tW XII 1530*, 1540
attaµ+, Xlii 441, 444
au'V-Be:-toc; xv 796 a-x,oÀ}, IX 192 O . 2
'JU'V.fJ},-;;r, II 1070, 1074, 1076; VIII 693, 695
a<{Jl;w XIII 446 ss.; II 1280; III 545; IV 1468;
n. 37 V rr73; VIII 884, 1208, 1250; XI 1004,
O'UVLYJJJ-1 XIII 241 ss.; VII 1030* 1005, 1013; XIII 203 O. II, 578, 1003;
auv1a-c«vw XIII 263 ss. xv 1244 n. 133· 1253, 1279
O'UVLa<;YJ!J-1 XIII 263 ss.; V 895 1.J'W(J.IX XIII 609 ss.; 1503, 1339*; II 12'.), 361
'JUVOÒtcx VIII 299 n. 5 O. 21, 1464; III 30, 90, 296, 297, 441, 539,
212 INDICE DEJ TERMINI GRECI

868,1368*,1371*,1382,1383, 1391, V 952, 953, 954; VI 1408; VII 1260;


1393, 1441, 1442; IV 25 n. 18, 167, 171, IX u3; X 590; XI 1462, 1509; XIV 7, l3i
172,173,187,294,895,901, 1515*, xv 138, 149
1516*, 1545; V 370, 374*, 376, 377, 380, awcppwv XIII 795 ss.; II 1213; III 907;
382, 383, 542, 609, 714 n. 58, 886, x11509
VI 951, 1506, 1517*, 1522*, 1523*, 1524,
1525, 1528*, 1529 n. 74, 1530, 1533 T
e n. 84, 1534, 1538; VII 87*, 880, 881 -;<X_y!'-« XIII 905 SS. j VI 196
e n. 5, 882, 885, 886, 887, 1074;
't'<J.Àamwpiw V 497
VIII 351, 374, 381, 407, 411 n. 5, 492,
692; lX 974; X 781, 1005, 1006, IOlO, 't'a~tç IV 342; V 8, 9,
20, 880, 1246;

1012, 1015,1016, ro30,1031,1oj6, VII 1240, 1259, 1260; XII ro74, 1076;
1058,ro81;xI1289,1325, 1360 XIV IOIO
e n. 292; XIII 880; XIV 841 n. IO, 987, 't'<X7t'EL'llOc; XIII 82I ss.; 944; VII 235, 961;
1028; xv 66, 795, 1088, u67, 1171, IX 1458; XI 69, 718, 719, 720, 721 n. 27,
II79 n. 25, II82, n84 n. 39, 1231, 1257, 730 n. 64, 776; XIII 335
l263, 1271 n. 198, 1279 n. 214, -.a1tEWOq>povéw V 310; XIII 888*
1295,1301* -.am:wocpp6vricr1ç XIII 891*
awµ.a Xpta't'OU III 1462 n. 310; IV 1513,
-;ex.,;etvocppoO'U'll"tJ Xlii 8.2I SS.; III 34;
1514, 1521, 1522; V 385, 534; VI 1525;
VII 243, 990 n. 73; XIII 8n, 941, 943;
XII 531, 917; XV 997*, 1079
awµ.a 7t'IW(Ut't~XOV III 24 XIV 583, 594
-;ocm:tvoq>pwv xm 821 ss.; v 1330
awµ.<X-i;txoc; XIII 609 ss.
';0C7t'E:1'116w XIH 821 ss.; VII 241, 243, 974
awµ<X-.wv xv 1255
n. 18; IX 425 n. 446
aW(UX'rOE:tO~ç IV 1411 ';(J.7Cet\1Watç XIII 821 ss. ; VII 974 n. 18;
awpEUW XIII 789 ss. XI 717 n. 13; XIII 427
crwp6ç XIII 789, 792 'tapa!l"O"CJJ VIII n99 n. 324, 1203 n. 329;

aw-djp XIII 522 ss.; III 515, 536, 539; XI n83; xv 1247, 1327 n. 22
IV 1518 n. 18; V 375, 941, 1393; XIII 752; -.aaO"W XIII 893 ss.
xv 515, 954, 1035, ro50, ro76, 1082, 't'<l.Ùpoç VII 533, 534, 538
1090 't'aq>oç v 770; VII 316 n. 2, 317
aW't'"tJpta. XTII 446 ss.; II 1280*; III 225, 436, ';E><.\llcl\l IX 223 SS., 231*
537,749, 1034,1039,1058,1066,1070,
-.éxvov IX 223 ss.; VII 940; VIII 1223;
1090, 1376, 1451, 1465 n. 318, 1522;
IX 229*
V 135, 431, 654, 698; VII 656, 1258, 1271,
't'ÉXVO\I '8e:oÙ IX 269, 271, 273, 275;
1351; Vili 884; IX 670; XIII 578, 602;
XIV 156, 157
XIV 1004; XV ro38, 1047, 1281
-.eÀeto:; xm 1004 ss.; m 587; IV 443, 881,
aw-.~ptoc; XIII 601 ss.
1322; V 241 n. 3, 431, 432, 610, 902;
't'Ò O'W't~ptov III 2l2j XIII 602, 603, 605,
VII 672, 673, 693, 951, 952, 1054; X 709:
606, 608; xv 487 n. 394 XI 250
awcppoviw XIII 795 ss. "e:Àeto-:11c; xm 1032 ss.; rv 1053; v 241
awcppovt'çw Xlii 815 s. -.ùrniw XIII io36 ss.; Il 647; IV 292, 898,
11wcppov1aµ.6c; XIII 816 ss. 905; VII 712; X 654 n. 23
awcppOO'UV"tJ XIII 795 ss.; I 456; II 1239, "eÀdwatc; XIII 1049 ss.; IV 813, 893;
1244; IIl 36, 37, 1222, 1441; IV 1364; VII 1385
213

-:e:Àe:tw't'~c; XIII 1053 ss. 't'ITTtClc; xni: 1313 ss.; xv uoo


":'e:Àe:'t+, VII 651 e n. IO, 677 e n. 107, 712; 'tWE VII 1484, 1486, 1487
XIII 162 •payoc; vn 533, 534
'te:Àéw XIII 974 ss.; VII 650, 677, 712; 't'p«m:t;IJI; xm 1367 ss.; v 1491
XIII 1048* 't'paxe:~a xupfou XIII 1379
'te:Àt<rXO[J.<ll VU 677 'tpcme:~f.tric; xm 1374
-.éì-..oc; XIII 951 ss.; I 5, 135, 136; II 1083, 'tpa:x:uc; vr 533
1281; III 454, 804; VII 651, 1014n. 7; "Cpe:ic; XIII 1385 SS.
VIII 597 n. 41, 1218 n. 363, 1220
e nn. 366. 367; XIV IOII, 1017, 1040, 'tptcpw IX 107, 109, II2
1041, 1044, 1046; xv 226, 241, I098, 1108 't'(JÉ'X,W XIII 14rr ss.; IV 282
n. 26, u75 n. 16, 1268 n. 187 'tp{~oc; VIII 137, 160, 198 e n. 91, 279
-ve:ÀWVYJ<; XIII 1055 ss.; III 119*; V r88 't'plc; XIII 1385 ss.
-re:ÀWVlOV XIII I079 n. 93* 't'ph·oc; xm 1385 ~s.
'té11e:voc; IV 770*; VII 851, 855; XIII 1343 -cpov-oc; xv 15
'VÉ(J.VW XIII IIOJ SS. 'tpo'~ IX 108 n. l, II), 155; xv 18
't'Épac; XIII 1123 ss.; IV 718; XII 23 e n. 14, -cpox_éç u 445*
33,36,39,69,73,78,91,117,127,166, ~puywv x 19 ss.
168,169 'tpuipiXw v 255
't'éaaape:c; XIII II 57 ss.
'tpu'~ IV 42 nn. 59 e 60, 60 e n. 98, 61;
uaae:pctXOV'VIX. XIII n78 ss. IX 58oen. 6
't'e:aae:potxov-rae:..lic; XIII 1178 ss; ~proyw XIII 1439 ss.; xr 1369 n. 3II
't'E't'IX.fl'VIX.loc; XIII rr57 SS. -rurx;tivw xm 1443 ss.
'tÉ'r(o/tO<; XIII rr57 SS. 'tU[J.7ttXVOY V 1335, 1338
'tÉ"J..VYj vn 256, 1260; VIII 692; xv 227 'tUTt'tXoç XIII 1465 ss.
en. 77 -rUn-oc; XIII 1465 ss.; n 686, 823; III 292;
'te:x_vh-r,c; V 903, 1277, 1310 459 n. r8; IV 895; VII 276, 277, 28), 517
'tl)pÉw XIII n91 ss.; II I070; III 582, 607; n. 4, 709; XII 532; XIV 1004; xv 661 n. 40
V 609; X 1393 -;Un-.w XIII 1503 ss.; V 788
..liPYìO'tc; XIII 1208 ss.; III 602 -;upcxwoc; n 134 e n. 2, 674, 852; m 428;
't'('8Yì(J.t XIII 1223 ss. IV 885 n. 49; v 1348, r356 e n. r3, 1390;
't't(J.clW XIII 1269 ss., 1295* VII 1240, r257
't't(J.~ XIII 1269 ss.; III 1531; IV 345; V 1472; -.ucpÀoc; xrn 1527 ss.; vm 283
VI 24; XIV 1006; xv n8 -.u9Àow xm 1527 ss.
't't(J.Wpta: Il 1487; IX 181 -t!/x:r, III 513, 515, 1034, 1036, 1042, 1066,
'thÀoc; II 6091 6IO n. IO, 612 1067; IV 268, 1367; V 1388; XIII 1451;
1456
'tÀ:f.va.t VII 47
'tOÀ!'-clW XIII 1299 SS. r
't'OÀ!J-YJpOc; XIII 1299 ss.; VIII 468 .J~pt~W XIV 5 ss.; IX 216; xv 1095
":'OÀ(LYJ..Jic; XIII 1.299 SS, u~ptç XIV 5 ss.; III 634, 1520; VII 450, 453,
":O(J.EUç XV 1278 936; XIII 800; XIV 587, 785; XV I52
-:-o~ov IV 1058, 1060, ro65 .J~pta"C~c; XIV 5 ss.; III 704; XIV 585, 592
214 INDICE DEI TERMINI GRECI

uyiGdvw XIV 39 ss.; II n63; VIII 323 &ne:pEx7te:ptaaov x 13 ss.


e nn. 26. 27 v7te:pe:xnEptaawc; x 13 ss.
uyt~c; XIV 39 ss.; V 606 u7te:pEX~Etyw m 367 s.
iJypoç VIII ro6 Ò'ltepEV~IJj''X,iXvw XIII 1459 ss.
Mpixywyoç xiv 64 &Tte:pÉzw XIV 579 ss.; XIII 938 e n. 24
vopla XIV 64 V7tEfl"IJ<p«vt'1. XIV 585 ss.; V 295, 310 ;
u8wp XIV 53 ss.; lii 1473; X 1515, 1518 VII 330; XIV 7 n. 4
ufo8Eafo: XIV 268 ss.; Il 1281, 1452, 1453; V7tEp~<pavo<; XIV 585 ss.; VII 731; XIV 22
IIl 690; V 650, 653; VIII985; IX 272 &m:pvtxiXw VII lOII ss., 1022*
u!Oc; XIV ro3 ss.; r 143; m 295, n 13, ur4; vm:poupavw; xv u79
IV 424, 426, 434, ?89 n. 53, 890, 1475;
Ò'ltEpo".(~ XIV 579 SS.
V 829 n. 123; VII 472; VIII 1223; XIV 186,
Ò'ltepne:ptO'O'EUW X 5 ss.
197*
ulòc; 'APpc.tafJ- V 657, 658 &7tep7tÀeoviX~w X 575 ss.
'JiÒc; '!OU ·.9Eou XIV III SS., 139 ss., 170 Ò7tEpuljiow XIV 793 ss.; IX 426 n. 446
ss., 186 ss.; II 1514; IV 405, 426; V 905; Ù7tÉpcpo~oç xv 75
VII 472 1 476; IX 272, 273, 275, 338, 396,
v7t~xooc; I 606*; IX 426 n. 446
398 n. 354, 405 n. 384, 419, 1291, 1292;
xv rn85 Um)f>E~Éw xrv 595 ss.; II 951; V 1131
·J!o~ 11w-:oç xv 406*, 456, 470 Ò7t'ljphr1c; XIV 595 ss.; I ro98, II03; II 951,
uiò:; -:ov !iv-fJpw7tou xiv 273 ss. ; I 278; 976, 1423; III 782; VII 697; XV !001
rv 1349; XII rn7, no; xv 791 n. 7, 1059 ikvoc; XIV 633 ss.; VII 1512; VIII 619
ulò:; .iocu(~ XIV 471 ss.; xv 1362, 1364 &7toyprx!J-p.6c; II 682 ss.; XIII 1474
'JÌ;r, I 1276; VII 486, 488; XIV 1075, IIOO; &TtoypiXcpw II 682 ss.
xv 132, 225 uno?Je:ty!'-IX II 822 ss. ; IV 895; XIII 1474,
·)ì.txoç xv 1303 1498, 1500
:'.ip.vÉw XIV 499 ss. &Ttooéw vm 871 ss.
~p.vo:; XIV 499 ss.; I 441 Ò'ltoO'l}(J-'X VIII 871 ss.; XIII r58 n . l
.j!J-VOW XIV 794 &Ttootxoc; xrv 665 ss.
\nt~yw >nv 535 ss.; x 1435; XIV 804 vrco<;uyto'J VIII 797, 801, 804 e n. 25;
'J7tlXXOf, I 604 ss.; II 1451, 1453; IV 900 ; x1907
X 423, 457, 458, 466; XIV rno4 ìmo-STixr, xv 744 n. r44
.J..:1Xxouw I 602 ss.; II 571; IV 1458; VI 579; ÌntoxptVO(J-'Xt XIV 669 ss •
XIII 944 &Ttoxptatc; XIV 669 ss.; VI 19
:'.i7tixvdwv 244 &Ttoxpt~·fic; XIV 669 ss.; m 120; V n64;
:J7t,Xv':'lj'3'lc; V 244 XI 449 Il. 21, 456, 457
.J..:Ép XIV 543 ss.; li 920; IV 459; xv 992 VTCOÀO:(J-~iXvw VI 50; VIII 57
:'.i7te:pau~~Vù) XIV 567 ss. Ò'ltoÀe:t(J-(J-11. VI 535 ss.
:'.i7tEp~1XtVW IX 514 ss.; Xl 50 ùnoÀ·~·nov VI 689 ss •
.Jr.Ep~ixÌ,Àov~wc; XIV 573 ss. uno[J-Évw VII 44 ss.; Il 869; VII 275
.Jr.e:p~~.Ì-.ÀW XIV 573 SS. !'i7tO[J-tfJ-v·flc;xw VII 299, 306, 307
:miop~o);(j XIV 573 ss. ; VIII 241 n. 151 !'i7COfl-'1'fì<r t<; I 944*
215

Ù7tO[J.OV~ VII 44 ss.; I 139, 296; li 967, 1547; ipa.ve:pow xrv 839 ss.; II 897; v 135, 147,
III 546, 694 n . 69; IV 444; VI 1041; 155*, 157; VII 697; VIII 1014 n. 219,
IX 666; X 430; XIII 1023; XV 993, 1075 1024; IX 873; XIII 268
< I
V7tOVOEW VII 1220 ss. q)(~vépwatc; XIV 845 s.
Ù7tovot11 VII 1202 ss., 576 qia.vTtXtw XIV 846 s.
urcorcootov vm 5o6 n. 45 cpav'taala III 441; Vili 650
Ù7toC7'totatc; XIV 703 ss.; I 5u; III 397, 398, IJltXV'Totap.« XIV 846 s.; I 214
541; xv 656 qiaoc; xv 366 nn. le 2, 368*, 384
Ù7toC7'tÉÀÀw XII 1034 ss. qiaptaaitw XIV 921n. 136
lntOCJ'tOÀ~ XII IOJ8 SS. qiaptacùxoc; XIV 921 n. 136
ùrcoa'tpÉq:>w xu 1373 n. 18*, 1374 <I>ixp~aotfoc; XIV 857 ss.; II rr56, n6o;
Ù7t<notrYJ XIII 945 SS. vr n9r
lritoTtkaaw XIII 927 ss.; V 1319*, 1320, 1321, cpapµ.axov III 1387; 1421; Iv 204, 708; v 546
1329; XI 19 cpapµ.ax:oc; x Bo e Ii. 14, 84, 85 n. 40
ùrco'th-8tov VII 940 ipapuy~ VI 165*, 166 n. l
I
Ù7toWrtwat.; xrn 1465 ss. cpotTJY) XIV 957 ss.
ÙTCoqiau<JXw xv 368 ipaùÀoc; I 49, 868*; II 1424; m 578; IV 842*,
urcocpÉpw VII 46 1321; xv 16
449 n. 21 1 472
Ù7tocp-fi'tYJ<; XI cpauaxw xv 368 n. 8
< ly
V1tWm11,,.w XIV 751 ss.; II 1464; V 752 n . IO ipÉyyoc; xv 368, 4201 421
ucrao<; VIII 830 9épw XIV 973 ss.; II rn83; VII 46
< I
ucr.e:pe:w 6
XIV 755 ss.; xv 09 n. 15, 757 q>YJ(J.t XI 44.5 Il. 7
ùa-vÉpY)p.« XIV 755 ss.; x 697 e n. 3 q>..9ci.vw XIV 1055 ss.
ùa-:Épl)atc; XIV 755 ss. !Jì8otp-i;oc; XIV rn67 SS., 1095
uO"te:pov XIV 755 ss.; xv ro98 q>..9dpw XIV 1067 SS.
ua-:e:po:; XIV 755 SS. -:p-Boyyo:; xv 280
ù9{T:'1j(J.t XIV 705 9"9ovoc; II 1487; III 399; IV 326, 338; VI 19
uo.jn;).oç XIV 787 n. 14, 995 n. 8 ?"9op<i XIV 1067 ss.; I 647; III 453; IV 185;
V 1319* 1 1324; XIII 931 n. 5; XIV 1096
ùo/r,1-09poo-uv·r, v 310
-:p-Bopevc; XIV 1071
uljitO"tO<; XIV 815 SS.; IV 447 1 450 1 454, 481;
XIV 226 n. 346; XV 1361 cpttXÀ1j X 264 n. 8
ulJ>o:; XIV 783 SS. -:ptÀtfyoi:.Soc; I 49 s.
•.IJ. XIV 793 ss.; l 5r;
u't"'w ~
IX ro22; XIV 443, çitÀoi:8eÀq>tot I 385 ss.; VIII 58
444, 445, l234n. II9 cptì.a8eì.qio:; r 385 ss.
uljimµ.11. XIV 8n SS. q>lì,av5poc; xv u86
çaÀoi:v-Bpwntot XIV IIOI ss. ; III 402, 410,
4> 705 ; IV 443; VIII 51; XIV 856; XV 758,
911.lvw XIV 833 ss.; VI 74; VIII 909; xv 459 8 37, 839,841
n. 286 ?tÀa.v-8pw7t@; (-J.v-8pw7to:;) xrv uo1 ss.;
l>!lxoc; XIV 64 III 705; XV 8 22 1 828
;:i11.ve:po:; XIV 837 ss.; V 1227; XIV 838* q>tÀapyupla X 593
216 INDICE DEI TERMINI GRECI

<ptÀ<XV-.Oç I 49, 50; V 296 ?o~ouµevoc; -.òv .[;eov xr 339 ss.; vm 38;
çnÀéw XIV III5 ss.; I 58, 92, 96*, 99, I26; xr308,315,334;xI1452
xv 1258 <l>oi~oc; xv54 n. 12
<ptÀl) XIV u98 ss. qiovoc; xr 998 n. 24
9tÀ·},òovoc; IV 15 ss. 9opéw XIV 1047 ss.
<plÌ\tj(UI. XIV II18 ss.; c 1332 9opoc; XIV 1034 ss.
ç>tÀto: XIV II98 ss.; I 58, 96*, 103, 126; ?Op-:(~w XIV 1054 SS.
III 194; V 946, 951; VII 340, 1097
?Op-.:tx.oç XIV 1055 Il. 4
qn),1ci~w I 58; XIV 1222
?Op~tOV xcv 1050 ss.; II n6
cp1Ào'8e:oç XIV 1257
?op~tç xcv 1054
r;nÀo~ev ta VIII 5 ss.
?O?'tOç XIV ro50
91Ào~evoc; vm 5 ss.
!fl(JClYIJ-Oc; VJII 194
?tM7toÀtç v 682; xv 822
?PÉa? X 161, 162, 165, 166; XIV 64
q>tÀ07tpo>'tEUW XI 135 e n. n8
?Pi.V xv 133 ss.; III II99; V 199, 205;
ç>1Ào<; XIV n98 ss.; I 129; II 1427, 1438; XIII 617; XV 134*, u69
V 694; VI 1207; VII 1444; VIII 9; X 714;
XII 1407, 1408,1411; XIV 627, rrr6* ??tX-roç VII 712
?lÀoc; -3-Eoij III 446; IX 905; XIV II76 9povéw xv 133 ss.; m 1013; IV 280;
91i.070!(ÉW XV II* vrr1030,1031,1247;xI 1346,1352;
XII 776; XV 1093
<(IÀOO"O(f>L~ xv 5 ss.; VI 39; XII 7u, 845
çipovl)pn. XV 133 ss.; IV 280
?tÀoo-09oc; xv 5 ss.; m 446
9pov'l)o-tc; XV 133 ss.; I 34, 815; II 1243;
tptÌ.0!7-::opyta xv 837
IV 27, 30, 56; IX n3, 157; Xli 713, 775
?tÌ.o-:·r,ç XIV 1209 n. 199, 776, 778; XIII 244; XIV 1019;
!f>tì.o-:1µoç I 50 xv6o6
?tì.o·~uxoc; xiv u58 n. 163 ;;pov111.0:; xv 133 ss.; n 1213; m 446, 1201;
91µ0; XIII 390 XII 775 n. 199, 776; XV 168
çm~Éoµ(u xv 47 ss.; III u45, u47; XI I449, ;;vÀ~x+. xv 187 ss.; v 452*; xv 1354
1450; xv 1327 n. 22 y'JÌ,axi~w xv 192
9o~epl~w xv 75 ?'jj,~~ V 682; XV 173, 189
9o~ep1c;µ.oç xv 75 ?VÀ~O'!TW xv 173 ss.; II 1070; XIII II92;
9o~epoetò·f;ç xv 75 n95, II96; 1255, 1256; XV 1253
11o~epoc; xv 74, 100 ?VÀ+, xv 193 ss.; u 1008, 1009, 1010;
?O~ÉW XV 47 SS. III 105, n1; IV 1535; V 831; XII 1403
90~-r, xv 49 n . 2 y0ì,ov xv 193
?6~·r,-;-pov xv 75 ?V~aµ<.t v 848
9o~oc; xv 47 ss.; rn 399, 414 n. 94, 510 n. 6, y!JO-IOW VIII 399; X 106 e n. 16
538, u44, u45, 1204, 1470; IV 37, 174, ?Uo-t:; xv 207 ss.; I 454; li 674, n30;
185, 593, 594 e n. 6, 597; v 744 e n. 5; III 513, 539, 1389; IV 268; V 144, 686,
CX 915, 1054; X 468; XV 500, 510 710, n41, 1242; VI 225, 242; VII 255,
?O~oç ·9w:i IV 478; XI 1495; XV 91* 256,486,487, 1239,1250, 1251,1253
?O~oc; X.V(Jlo'J IX 144; xv u4, 122 n. 14, 1254, 1266, r315, 13r7; vm 560,
217

563, 576, 597 n. 41, 687, 692, 693, 694; VIII ro87, n85, 1241, 1252; lX 1297;
XIV 1017; XV 156 n. 57, IIOI X IO, 464, 638, 639; XI 258; XII 1178,
<pU'tO\J V 902 1506; XIV 576, 856, 857, 980, rn98;
xv 168, 842, 993, rnu, rn37 n. 443,
qiwvéw xv 340 ss.
1052, 1064, 1075
<pwv~ xv 279 ss.; VII 1445; VIII ro2r;
x_<ipia!J.ix xv 606 ss.; r 938, 939*; n 473,
XII 1301 550*, 1550; m 786, 879, 9ro; rv 1468;
<pwv-fi 'tou '8i:ou xv 339 v l333i rx 994; xv 612*, 737
<J>WV~ !J.E)'6.ÀYJ XV 319*, 343
"X,Gtptcrttxoc; V 740, 1456
<pwv~ ix 'tWV oùpavwv VI 319; VIII 988;
xv 331 xixpmiw xv 528 ss.
<pwc; xv 361 ss.; r 646; u 477, 479, 1487, xaaxw xv 704 n. 2
1524; III 62, 218, 1389* e n. 66, 1390, xaap.a xv 704 n. 2
1391, 1392, 1422'", 1439 n. 213, 1467, ';(.E:tÀoç IV 1044
1468, 1471 1 1472, 1473; IV 446; VI 74, "X,Etµd~op.at Vll 877 n. I
243; vm 267, 268, 269, 382, 383 Xt:tµdppouç X 1493 il. 15, 1495
e n. 4; xn 594, 644; xv 366 n. 1, 471*
x.e:lp xv 661ss.;II1492 n. 34; v 692, 993,
q>waxw xv 368 n. 8 997i XIII 1246, 1248; XV u69
q>wacpopoc; xv J61 ss. -X,EtpixywyÉw xv 691 s.
<pwa-.Yip xv 361 ss. x.e:1pixywyoc; xv 691 s.
<pw-ce:woc; xv 361 ss. x.e:1p0ypixqiov xv 692 ss.; XII 983
?W-clt;w xv 361 ss.; VII 697 X.Elp07tOtYj'°COc; XV 694 ss.; IV 803 n. 62, 808;
V l317i VII 858, 863
9Ctma~c; xv 361 ss., 489*
x.e:ipo-covéw XV 696 ss.
X Xe:pov@(v xv 697 ss.
"f.Jl.t\JW XV 704 Il. 2 "'f.ÉW XII 857
X1Xtpw XV 493 ss.; 1 54i III 1203; IV 21; x.-fipix xv 703 ss.; xm 1295; xv 745*, 750
VIII 601; XV 513* xr,pda xv 707, 716
X:-ùòaio1 III 481, 494 e n. 57 x+,pwa tç xv 716
x::1.Àxor. v 1338 xr,pe~w xv 705 n. 4, 706, 716
x~oc; xv 704 n. 2 x·r,ptxov xv 765 e n. 212
x.ixpa xv 493 ss.; 1 225; 11 184, 526, r487; xf.poc; xv 705
m 237, 538, 1144, 1205, 1457, 1471; x.r,pow xv 706, 707
IV 21, 24, 43 e n. 65, 62, 556; VI 861, 862, -x:r,pwa'tat xv 704 n. 3
867, 868; X 656, 673; XV 428 x.t9-ovwç v 261
x.ipwyp.a xv 639 ss.; vrn 786; xv 678 XtÀ1apxr,r. xv 774
X!Xp«x~p XV 645 ss. i III 395 x1ì..1apxor. xv 774 e n. 2
x:Xpoc~ xv 645 x.1À1aç xv 733 ss.
1..!'X.Paao-w xv 641 "'f.tÀIÉ'tljç XV 774

X,!Xpt~O(J-<U xv 528 ss.; I 1360 'X,tÀtot xv 773 ss.


:<,!X.pie; XV 528 ss.; I 453; II 877, 916, 1251, '):.l'tWV V 163; XII 1279 O. 14
1262; lii 230, 753i IV 340, 575, 585, 938, XÀap.uç v 733, 734
r468; V 308; VI 26, 783, 784; VII 425; 'X.Àtapoc; m 1484
218 INDICE DEI TERMINI GRECI

'X,OÙ<Oc; XV 789 SS., 1303 'X,pOVl~W XV I2Il n. 64, Il22

1.0À~ X 189, 194 xpovoc; XV 1091SS.j1532*, 1276; IV 1367;


VII 1469 n. 35, 1473 n. 39, 1500;
"/..OÀoç VIII 1079 n. 6, 1084, rr55*, n86
XIV 1076
en. 290
'X,O(>"l)y(a xv u86 'X.P<Ìl!J.a xv 375
XPWtJ.e:voç xv u88
"'f..OpoçXV 359
xovç xv 791, 794, 799
'X.PWC. XI 1289; XV u67
xpaoiuxt xv u88 xwµaxv 791
"'f..pda XIV 1020 xwpaxv 704
'X.Pli!J.a xv 809 ss. xwpoc; xv 704
XP"IJIJ.OC"l'L'çw xv 812 ss.; VIII 135 n. 21
'I'
XP"IJ(J.'X"l'ta~c; xv 817 s·.
~a.ÀÀw XIV 499 ss. ; VIII 600
XP"IJl1"1'tuo[J.at xv 844 s.
4oci..~c; XIV 499 ss.; I 441
Xp·t;a'!tavot IV 1531; XV 835
·~oc/,-;~pwv XIV 504 n. r2, 5u n. 42, 517
j(p"ljl1"1'0ÀO"ft« XV 845 S.
n. 48
XP"fla"l'oc; xv 819 ss.; III 705; IV 444; x 1361, ljit\IÒ~Òe:À?Oc; I 385 SS.
1364; xv 831*
ljie:uò'oc7trJ•J"'WÀoc; I u9r s.
x.p·l)a-ç&n1c; xv 837 ss.; r 131; III 402, 705;
VI 1032, 1036; XIII nu; XIV 856, n12; 4e:!Jò·f;ç xv I127 ss.
xv 594 ljie:uòoòtò.Xaxa.Àoc; II u57 s.
XPlfUX xv 855 te!Jòoì,61oc. vn 606 n. 146
x.pt"11fJ.a xv 845 ss.; I 237, 274 n. 52; ljieUÒO(J-OCt XV Il27 SS.
II n14; VII 641; xv 1063, 1068* ljie:uÒO(l-OCp'VUpew Vl 1387 ss.
XptO''":l(.(VtO'(J-0<; xv 1080* ljie:vÒof1-ocp-;up1oc VI 1387 ss.
Xp111'rnxvo; xv 845 ss. ; IV 1487, 1531; lj.e:uÒo!J.ocp-.uc; VI 1387 ss.
VII 835; vm 783; xv 965'°', 994 n. 347, o/E!JÒfJ7t(iO?'h'"''lc; XI 439 ss.; li u57; IV 506;
1042,1079*,1083,1084, 1088 V III n. 2Ij X J2I, 522, 535; Xl 571*,
"'f..ptO'"tOfUX~(a XV 1082 635*, 649*; xv 947
Xf'l'J~O'IO(J.OC, xv 1082 ~e:iiòoç xv 1127 ss.; I 658; III 128; VII 559;
Xpia-.oc; xv 845 ss.; n 913*, 1542; m 648, XII 644; XIV 688
1361; IV 424, 425, 862, 1513, 1514, 1527; 'fE:'JÒQxp!O''!OC, X 535, 536; XI 572; XV 947
V 1475*, 1478; VIII 1013; IX 1251;
ljie:uòwvuiwc; vm 792 ss.
XIV 1098; XV 836; 974*
o/tii7(.I.~ xv Il27 ss.
Èv Xpta'H~ dvat II 848 n. I, 1541,
1542; III 88, 89, 93, 296, 569 1' ; IV 1437, 'lie:•J7":"fj<; xv 1127 ss.
1507, 1512, 1524; V 300, 303, 7n, 722, o/t,?i~wxv u51ss.,1154*, n56, n57, rr58
949, l322j VIII 781; XII 1478; XV 1009*, •}f.1ìtO'fJ-'.X III 433
107j'~
o/ij_9<Jç XV Il 5 I SS.
O'Ùv Xpta'!ci'> dvat xn 1515 ss., 1529
ss.; n 850; IV 1232; xn 1476* 'foy1J::; III 698
o! -.ov Xpta"tou xv 994*, 1012* ·}i:i9r;.::; xv 280
XPt<J'!Oq>opoç xv 1081, 1082 n. 524 •}!J~;;i:i~ xv rr30 n . r
x.plw xv 845 ss., 892, 1019* ·}~brJ~ xv II30 n. I
219

~~xv u61ss.;I505; II 125, 763; #"t,oç xv u67


176, lJ26, 1328, 1368*, 1371*, 1382*,
III ~poc; III 1484 SS,
1383, 1386, 1391, 1439 n. 215, 1440, 1441 iJnlxw xv n67
n. 227, 1452 n. 281, 1459, 1467, 1526,
1527; IV 25 n. 18, 164, 166, 167, 171*, o
344, 354, 795i V 199, 205, 207, 209, 760
f.l I 5 SS.
n. 2,1324, l326;v1232,1068,1074;
VII 881, 1039, ro48 n. 14, 1050 n. I], <j>olj I 441 ss.; XIV 512
1056,1073,1079,1259, 1260,1263; WOtV XV 1321 ss.; VI 908
VIII 351, 374, 381, 908, 942, 943, 944, WOtVW xv 1321 ss.
1037, 1041, 1058, 1066; IX 414, 421; (ò) Ù>v III .r:85 ss.; IV 472 n. 8; v 1426;
X 780, 821, 827, 828, 829, 832, 835, 836, VIII 742; XV 376
839,840,843,895,1053, 1054,1057, i':lprt. xv 1341 ss.; III 752, 932; VII l50Ij
1058, 1084; Xl 209, 1275, 1277, 1310, XIV 202 n. 270
1323, 1325, 1326; XIII 665, 666, 699, 763,
wo-rt.vviX xv 1357 ss.
766, 1230, 1234; XIV 643 n. 26, 1012,
w~iXptov VIII 1561 S.
1022, 1077, IIJlj XV 65, 132, 142, 376,
431 n. 188, 451, 654, 663, 795, 798, 1089 w~fov VIII 1560 s.
w<pÉÀtlOC III 1519; XIV IOI]
~1xoc; xv 1303 ss.; II 516, 529, 1005;
V 1324, 1326; VI 396; VII 693; X 830, wq>e:ÀÉw II n32
832, 839, 1014, ro59; xv 808 Wq>ÉÀt!J.OV XIV IOII
INDICE DEI TERMINI
EBRAICI E ARAMAICI*
a cura di K. Reinhardt

K , 'egro/ xi 789
'alef/tau 19* 'iidon ('lidoniij) 1 264, 972; n 855 e n. 14,
'ab115ss.;rx u49ss.;117,82n. 6o;II5 857, 859; IV 372, 395*, 396, 397i V 1373,
n. 3, 399 n. 3; IV 397; 1x rr50*, rr52*, 1377,1379,r382,139r,1392,r393,r394
II56 Il. 98, II99, 1200, 1205, 1209, e n. 102, 1395*, 1397*, 1398*, 1399,
1219*, 1232 n. 275; XIV 893, 894 n. 77 1401, 1402, 1414, 1450, 1452, 1453*,
'ab bet dtn xiv 893, 894 n. 77 1455 e n. 219, 1456, 1457*' 1459, r465;
'abba'~ 'ab IX 282

'bd I 1054, ro55, 1058; V 364 'iidonajJhwh u 855; v 1392, 1394


'bh II 305; IV 263 n. 6, 267 nn. 30 e 31, n. 102, 1453
268 Il. 34; VI 413 'addfr Il 1474; IV 227 n. 23, 235*; VI 1435
'iibaddon 1 13*, 1060, 1o62 'iidiim I 382; III ro5; IV 198, 367 n. 79, 368;
VI 97 n. 12
'ebus xiv 961, 963 e n. 26, 964, 969 n. 47
'eb;on n 1475; m 549; IX 1458* .e n. 8
'iidiima xv 791, 793
1462; XI 69, 717, 719, 725 n. 42, 727, 'adderet VII 195
729, 730,734, 740,750, 781, 782, 783; 'hb I 57 ss., 101*, 108*; II n95 n. 3;
XlII 835 n. f4, 847, 854 Ill uo8; VII 341 n. 23; XIV n43
'iibefa V 809, 815 e n. n5, rr44 n. n8, II45 n. n9, u19
'abelut v 810 'ahab XIV 1221
'iibtr ja'iiqob XIV 154 'ohab 1 57
'iibtr Jifra'el v 1397 'ahiiba I 57 ss., 102*; III 404; XIV rr68
'bf (I) V 795, 809, 810 n. 84; IX 1466 n. 193, 1221; xv 562, 566
'ahiibat ~esed III 404; XIV rr68 n. 193;
'abel (I) V 809, 810; VI 857
xv 562, 566
'ebel v 795, 8ro 'iihiibfm I 57
'eben VI 726, 749; X 109 n. 7, IIO
'ehjehm 185, r86n. 2; v 1425*, 1426*;~
•eben I't1jja vr 749 * hjh
'abnii' ~ 'eben
'iihf/ IV 1269
'abnef vm 853 'iihflot VII 218
'bs XIV 961 n. 20
'ohe/ II 1365; IV 1000 Il. I, 1269 n. 42,
'bq IX 449 Il. I 1271; VI 1294, 1304; VII 872 Il. 33;
'abq'tii' VI 1403 n. I VIII 341 e n. 6, 369; XII 453, 454, 456,
'abrahiim r 23* 457, 458, 490 Il. II, 510
'abrek IX u49 n. 83 'ohe/ hii'edut vr 1304
l. I numeri romani tra parentesi, seguenti le singole voci, corrispondono alle indicazioni dei lessici
di Gesenius-Buhl, Koehler-Baumgartner, Levy e Jascrow, e contraddistinguono gli omografi.
222 INDICE DEI TERMINJ EBRAlCI E AR/\MAlCI

'ohe/ mo'ed II 1365; IV IOOO n. I; 'al}awa rr roq


VI 1294, r304; VII 872 n. 33 '~z V 637, 640, 1013
'ab (II) II 765; IX 1150, n70; X 848, 863*, 'iff;uzzà m 1337; v 624, 638
873; XI 799 e n. 16, 800 e n. q; xv 342 'af;ir I 708; IV 1346 ·
'wb IV 597, .598 'alJar VIII 813
'ewi/ VII 732, 734; XII 726 n. 94; XV 144,
'af;iiron 1 7*, 708; m 998, 999
146, I,51
I awwer IV 1269 e n. 40; V 927 n. 68 'afJarit m 997, 998, 999; xm 959 n. 15,
963, 964, 966, 997; xv no6
·ok·losii' Ix 77 'ahifrit hafjiimim III 997, 998, 999;
'uliim vn 854 e n. 7; vu1 351, 352 n. 24 XIII 963, 964
'iwwelet 1 777; VII 732, 1067, ro70; · 'olJoriin ~ 'aparon
XII 726 Il. 94; XV 146
'!m II 121 n. 2; VIII 1529 n. 35, 1530
'uma ~ 'ummli 'i lii I0,5
'iiwen ('iiwon) I 4n, 720, 721, 722, 742; 'fb II 1337; III 1306* 1307*, 1308, 13ro*,
1
V 773 n. 10; Vl 14ro n. 4; VII 731, 1403 13u; IV 520
'on II 1374, 1478; V 773 n. IO; VIII 327
'ebà III 1306, 1308 O. 2, I3II
'wngljwn III ro74
'edrv 521; XIV 1078
'ones m 380, n27
'eka v 800
'ofiir IV 510
'ajil (1) I 917; IV 373 n. 91
'wr xv 385 ss.; IV 946; XIII 854; xv 387
'ii;om rv 153
'or xv 386, 409, 473 n. 336
'ema xv 74 n. 49, 76
'or 'oliimfm xv 473 n. 336
'oro sei 'oliim xv 409 'emtiin 1v r53
'urfli XIV 964 'a;i"n (I) IV 379
'wsp}z' vm .54 n. 137 'eppopsin n 1323
'wt VII 1096 n. 1; VIII 529 'eppopstm u 1323
'ot xn 39 ss.; 1 n6o; IV 226, 1242 n. r8; 'iq6nomos vnr 422
VIII 7ro; XII 65*, 78, 81*' I0,5, 158, 'erus (n) 1v 551
1202; xm n35, u36*, 1148, 1483 n. 32 'tf I 210, 979; IV 368, 437; IX 304 e n. 57;
'ezor vm 853 Xl 494 Il. r37, 515
'azkiirà I 942; v u88, u90 n. 90; VII 318, 'iS-hii'e/ohim I 979; IX 304; XI 494
318 n. l n. 137,515
'zn (1) VIU 1562 'tf milf;iima IV 437
'akziir III 423 n. 2
'iizen vm853
'akziiri Ili 42 3 n. 2
'ozen vm 1525 ss.; vn 1043; vm 1526*,
r530 'akz'rtjji'ìt III 423 n. 2
'zr II 1511; VIII 854 'k/ III 976, 983
'ezriif; vm 25; 1x 804 n. 18; x 58 n. 29 'aks'nii' (II) vm 56 n. 143, 78
'iii? (r) I 388, 389 e n. 7; II 13; VII 1287; 'aksanjii' VIII 20 n. 33, 54 n. 137, 56 n. r43
IX u71, 1176; X 714, 719 'akriiza v 419
'efJiid III 283 n. l; IV 385, 408; V 675, 'akrzt' e! v 421 e n. 85
I446*, 1447, 1448, 1449 'akraz'ta ~ 'akriizd
'a&ad b'Jabbat III 283 n. r 'al-tira' --7 jr'
'ab- 'emet 223

'el (v) IV 358 ss.; n 1478, 1511; m 130, 'almiinut xv 716


772; IV 393, 396; V 1392, 1401, 1455 'lp (r) II rr59 n. 2; VI rn81; VI n51
'el b'rit n 1050 s. 'elef xv 777*; xv 780
'el gibbOr vr 573
'el ziir vnr 32 'eloqfm 1v 397
'el IJaj v 104 'em vu 209
'el mistatter v 105, rr50 n. 28, 14II 'im vm 516 n. 74
n. 136 'ama II 1428
'el 'oliim 1 542 n. 12
'umma u 100; m 105; v 930; VI 97 n. 12,
'el 'eljon rv 383, 393; xn 269, 278 126; xv 198
'e/ qannii' III 1494; IV 382; V 1440, 'ummot hitoliim u 100; v 930
1441 s.
'el rapum w'bannun xv 557 'iimon XII 762; xn 802 n. 291
'el Iaddaj 11015 n. r, 1245* 'emun x 366 nn. 95 e 96
'elix487 'emuna u 230, 1201* e n. 12, 1234; m 405
'/h (I) VIII 1288 n. 35; v 1048; x 365 n. 93, 368, 375,
382, 383 n. 129, 402 n. 149, 405 n. 158
'iila Il ro22 n. 16
'mlv 330
'e/a (I) IV 371
'mn X 363 ss., 400 ss.; 1627* e n. 2;
'eliib I'ma1/ii' 1v 394 n. 148; vm 1419 II 574; III 277, 710 n. 4, 7n n. 5; VI
265;
n. 77' 1459 n. 186 VIII 422, 761; IX 130 Il. 44; X 363,365,
'elohim 1v 358 ss.; II 765, 772, 1035; 367, 371*,372,381, 382, 384,385,386,
m 130; 1v 387 e n. n3, 393, 395, 396, 387, 394,401,402,403,404,417
397,402*,403,405,409, 1273, 1392, Il. 222; XIV 876
1401, 1414, 1423, 1452, 1457; VII 1285 'iimen 1 909 ss., 626 n. r; vr 265; x 369,
'e/ohe hannekiir VIII Jl 370
'e/ohe 'oliim I 543 'omen x 368 n. 101
'e/ohe (ba'ot v 1392
'e/ohe qedem I 542 O. 12 'amiina n 1022 n. 16; x 383, 407 n. 174,
'elohfm 'afJerfm vu 1285; vm 32 410 n. 185
'e/ohfm fJaj V ro4 'omna x 363
'elohfm fJajjfm V 104 'omniim X 369 n . rn3
'illiL w'kaddun vn 1467 'm~ IX 1330; XIV 581, 1058
'e/oah IV 359, 360, 374 eO. 96, 375, 376, 'mr I 179, 485; III 580, 677, 678; V 1266;
393, 396; V 1392, 1401 VI 260, 307 n. 157, 308; IX 570 n. I7
'elon Iv 371 n. 85 'omer VI 260, 261
'allon Iv 371 n. 85 'emer ru 1237 n. 129; vr 384
'a/Untit III 388 'immar r 917
'a//iijtii' IV 550 'imra v1 260, 261, 283, 384
'alluf (1) Il II59; XIV 1219 'amarkol 1v 874
'e/il II 769; Ili 130; IV 373, 381; V ro4; 'emet r 625 ss., ro, 73, 643, 650*, 669,
VI 14rn n. 4 670, 671, II93, 1194, 1247; III 197, 404
n. 23, 405 n. 35, 412 e n. 90, 420 n. l,
'almon xv 716
847, 1405; IV 962; V 1042, 1051;
'almiin xv 716 VIII 157; X 367*, 368, 375, 382, 400
'a/mana xv 715* n. 149, 404 n. 154, 405 n. 158
224 INDICE DE.I TERMINI EBRAICI E ARAMAICI

'amtabat XI n65 n. r3 'sr III 580


'nh (I) V 795; XIII 835 n . 14 'rb III 1308 n. 2
'nh (m) I 495 'orba' m 819
'enomltn VI r497 n. 12 'arbii'fm II 1567 n. IO
'enOf III ro5, n37; VI 97 e n. 12 'urwfì XIV 962 e n. 22
'anJe besed III u37 ~ besed 'aron VI 1304; xm 60, 70 n. 146
'nb III 1238; XII ro40 'aron hii'edut vi 1304
'aniib/i III 1238; XII 1040; XV 288 'orab m 834; vm 135
'anfidiqos r 1003 'arivr 685
'ani I 67 n . 28; III 18~), 190; XV 1206 n. 70 'arjeh VI 685
'anf hu' III 190 'arfk III 628
'iinijhwh r 67 n. 28
'rk VI 1014*; X 581, 627; XIV 581
'animi v 809, 815 'erek 'appa;i'm VI 1014* 1 1023, 1031,
'anfniìt v 809 1036 n. 79; VIII II12, u85, 1214, 1215
'iinokt III 45, 190; xv 1206 n. 70 n.354
'nn Il 570 e n. 7; v 809, 810 n. 84 'erek-ruiib VIII 1112
'ns II 257
'arka xv rro6
'np VIII IIOJ, II04, 1II3, rr23 'armon XI 889 n. 7
'enq'lt'Jmii' IV 1481 n. 4 'iiriimi IV u29
'enql#on IV 1481 n. 4 'arnon (n) XIV 1037
'anse hesed ~ 'enos 'eres II 430; III 99, 103, 105; IV 1178;
V 9II; VIII 446
'iisf/ XIII 996 'erenìsrii'el Iv 1178
'iisfr II 850
'rr I 956
'sp V 796; IX 73, 75; XIII 122 n . 5, r267 •areset Iv 3 n
'isp'qlarjii' I 480, 481, 482
'orot vI 189
'sr II 894, 895, 896 n. 10; VIII 1267 n. 2
'es XI 839
'ester iv 914 'sg'nd' I n86
'a/(II) VII 632; VIII uo3, II04, no5, IIIJ,
'ifsa VII 1442
rr14, IIr5, II23, n52, u53, n57, n6r,
'afSurf IV rr28*
rr91, 1216 n. 355; xv 1207
'efod IV 823; XV 866 O. 41 'sm I 720, 727, 752*; III 390; VII 170 ; IX IO
n. 13; X 327
'iifunda 11 35 n. 10
'iisiim r 315 n. 7, 718, 719, 720, 725 n. 8,
'appajim ~ 'a/(11) 752; II lJOj IV 629, 967*, 9701 972, 977,
'iiffq I 1356 1297; VI 901; IX 321 n. 98, 410 n. 399,
'pl XII 602 e n. 37 419 n. 431, 422, 427; Xlll 1235
'o/sònfn IX 94 'iisem r 719, 720, 752
'e/'eh III 1318; IX 38, 49 'asmfì 1 719, 720, 752
'e/er xv 790 n. 4 'aHiif vr 968; xv 25
'efba' II 792; XIV 1065 n. 26; xv 1208 'fr (II) VI 983
'efba' 'e!Ohtm 11 792; xrv 1065 n. 26 'eser VI 98 3 991, 992;
1 VII 20
'è_sel rx 471 'et (II) IX 471, 480 1 948; XII 1481
'amtal;at - bajit

'iitii' 'al 'o/mii' vm 448 bal;ir VI 406, 435 n. 62, 507; IX 365 n. 262,
'atii' b"olmii' m 251; v 9r4, 932 397; xv 919
'th IX 849, 858 b'l;ira vr 491 e n. 5
'iiton VIn 793, 795 bl;n n 127 e n. 2, 128 n. 4, n94, 1408 n. 9;
III 736; VI 404
'iitar xm 1342, r342 n. 75
bOl;an VI 404
'etròg III r53
bl;r (u) I 60 n. 8, 485, 495; m lIIo*;
:J b VI403,404,405,4o6*, 407*,413*,
415*,432,433,438,441,467,504
b' III 281, 562, 566, 571; XII 1282 n. 22
b!& x 384 ss.; III 517 e n. 27, 519, 591
b"6nes-? 'ones n. 31, 522 n. 38, 681; IV 208, 209;
b"e~ba' 'elohim-? 'e~ba' 'e/ohim V 293; VII 78; rx 1363, 1365; X 361, 377,
b"er x r61, 162; XIV 64, ro8o 381,387, 388,389, 390,393,394, 397,
b"er Iahat XIV ro8o 400 n. 149, 404, 407
bgd V 258 260; XIII r242
1
beta!; III 208, 213, 517 n. 27; VII 78;
beged (I) XII 1279 Xli 503, 506
bad (11) VI 405, 1509 n. 21 bi!/;a X 388
bd' xv 1138 hi!fii/;on m 517 n. 27; rx 1371
bJ/ VI 4II; VIII 1274, 1275 hfl vr 906 n. 4; x 661 n. 43, 662
bhjr' VI 512 heten v 205, 665 e nn. r. 2, 666, 667;
xv 1209
bhjrj' VI 512
a
bi' (II) IV 1269, 1270; IX 862 n. 43
bbf IV 152; XII 943*, 944, 945 e Il. 8 b'jad-? jad
bebii/a XII 944 h}iid riima-? jiid riima
b'hema v 1506 bjhrh VI 512
bw' I 58 n. 2, 353; n rn21 n. r4, rn24, bjn II 872; vn 1102, uo3, 1104 n. 8, 1228;
m46 n. 50; III 251, 916, 921 n. 18, 94r,
XII 726, 775 n. 199, 1468; XIII 247,
944 O. 6; IV 1326, 1335; V 914, 932; 249 e n. 25, 253 e nn. 39. 40;
VIII 296, 298, 448; IX 849, 852, 853
xv 144, 150
n. 19, 858; X 1442; XIV 976*, 985, 986,
bina VII 1077, 1090; XII 726, 775 n. 199;
996
bw' babb 'rtt II 1021 n. 14, rn24, ro46 xm 248 n. 18, 250, 254 n. 40; xv 144,
n. 50 150, 158
bw' /"Ofiim Ili 251; V 914, 932; VIII 448 benoni II 380, 1222; m 1484
bwz V 258; VII 632; IX 209 btfii' li 1222; X 1372 n. 35, 1394
buz n 381 n. 2 bajit Ili ro5; IV 772, 777, 852, 1271 n. 51;
v 675, 956 n. 2, u88 n. 86; VII 854 n. 7;
bws IX 209, ro98
VIII 341, 342, 355 Il. 29, 365, 369, 373
bar X 161; XIV 64 e n. 9, 421, 422; rx rr52, u53, 1310,
borut vn 757 IJII

bwir 507 bet- 'iib lX rr52, 1310


bet 'iibOt IV 852; rx u53, 1310, 13u
bzb III 123; V 258; VII 632; IX 209 bet g'niza v 1188 n. 86
ba. V 636, 637 bét hammiqdai v 956 n. 2
biil;ur 11 1474; v1 404, 406 n. 5, 504 bet haf~'bi'a IV 1271 n. 51
226 INDICE DEI TERMINI EBRAICJ E ARAMAICI

bet biiber v 675 ba'al b'rit rr rn50


bet jifrii'e{ VIII 365 ba'al d'biibii' r roo3
bkh V 491, 494, 495, 809 ba'al dfn I rno3; V 1459
bikkiìrd XII 1437 n. 3, 1438 n. 4, 1439 ba'al habbajit 11865, 866
e n. 6, 1440 n. 8
ba'al z'bab II 241
ba 'al q'ri IV 1270
bikkurim xr 680 ba 'al t'fuba n 1222
b'kfv 499, 795 n. 55, 809 n. 83; xv 288 b'r (III) II 96; VII 734*; VIII II22 n. 127
b'kfrà XI 680 Il. IO b'r biime! 1v 1299
b'kit V 795, 809 Il. 83 ba'ar VII 734
b'kor x1 678, 679, 680, 681 b't IV 152; X !III
b'kord xr 685 . b"iitd XII 943
blh ix 441, 449; xnÌ 835 n. 14 b( X 5941 595, 596; XIII 987, 996
b'fo XIV 1037 be!a' I 422, 721; V 361; VI 1049; VII 220;
b'li/ XIV 962 X 594, 596; XIII 996
b'lijja'al I 721, 771; II 243*, 244; XI 1404 h!r (III) Il 1475
b/n!J' II 34 bq' XIII 431, 433
bl' (I) x 292 e n. 1 bqq XIV rn78
bil'iim II 32 n. ro bqr III 735 n. 5, 736, 783*; VII rn31 n. 5;
XI 191 n. 6; XIII 129 n. I I
biima m 130; vm 1345 e nn. 75 . 76;
XIV 786, 812 biiqiir VII 531
ben XIV I2I ss., 165 ss.; VI 97 n. 12, 98; bqf I 521; IIC 736, 1530, 1536, 1537; X 390
rx.226, 230 n. 139
ben-'iidiim XIV 279*, 280, 291* baqqiifd I 521
ben-bajit VIII 422*, 423, 424 bar (I) I 383; IV 1237; IX 256; XIV 122,
·ben-hii'elohfm n 930 123*,135*,136*,139*,165,168*,280*,
ben-nekiir I 713, 716; m 105; IX 804 282, 350, 353, 355, 371, 382; xv 158,
n.19 891 n. 71
b'né 'elohim 1207;11929; rv 259, 364, bar diiwid miifiab xv 891 n. 71
404; IX n67; XIV 139, 140, 141, 142 1 bar jonii' Iv 1237
1431 144 bar mtjwfi IX 256; XIV 165; xv 158
b'né 'elim 1v 364, 376 n. 101; 1x n67, bar niifii' XIV 280 ss.; I 383; XIV 282,
1312; XIV 139 350,353, 355, 371, 382
b'né bann'bf'im VI n55, 1192 bar (II) IV 1257; VI 404; VII 19; XIII 298
bnh Vili 385, 388, 401 bar (III) VI 404
b' 1513
I br' (1) n 401; III 166, 799, rn16; v 1248,
b'f VI 15 1252, 1254, 1255, 1256*, 1258, 1262,
b"éné ~ 'ajin 1269, 1276, 1296, 1306, 1J07; X 559,
II2I 1 II24
b'{ {I) 1270; XII 434, 444*, 446, 448
IV
barbiir II 100
b'l nidda rv r270
barbiirl ~ bm·biir
ba 'al I 509, 971, 1003; n 241, 865, 866,
rn50, 1222; II[ 130; IV 372 e n. 87, 1270; barburfm VI 404
V 1366 n. 22, 1377, 1379, 1392, 1395 biiruk hu ' ~ brk
e n. 104, r396, 1459*, 1460, 1463 biirur v1 404
bkh-giidti 227

br& XIII 483 bat qol xv 306 ss.; vr 319; vm 1484;


b'rivI 405 xr 536 n. 242
bari' VI 404 b'tula IX 767, 768, 769; XIV 1078 n. 13
b'ri'a IV r349 n. 13; V 1277, 1330; XIII 931
n. 3
.:i g
b'rijjd ~ b'ri'd g 'b XIV r7, 19, 587
b'rijja &iidii!d IV 1349 n. 13
ge'eh III 106 n. 12; VII 731; XIV 18
ga 'liwa VI 1470
b'rfka II 597
g"ulim v1 904
b'rit 11 1017 ss., 1069 ss.; m 197*, 198
e n. 23, 240, 404, 405; v 1035, 1036, gii'{m II 1375; IV 1213; XIV q
1050; VI 433 n. 58; VIII 1371; IX 316 ge'ut II 1375,
n. 89; X 142 n. 36, 383; XII 44, i64 g'/ (I) I 251; Hl r409; V 628; VI 412, 885,
biiriijtii' v u96 886, 888*,894*,895*, 896, 897,898,
brk (I) II 596; Ili 1246; V 167 900,902,903,944*, 945; VII 126;
XI roo5; XIII 478, 504, 505, 577 n. 54,
brk (11) II 281; III u54, u62*, u63*,
u64*, rr66, u68, n73, rr77, 1178, 582
1240; IV 397; XV 62 5
go'el I 251; m 889*, 894*, 895*, 897,
900, 903; VII 126; XIII 577 n. 54, 582
b'riikd III rr22, n54, n63, rr66*, n67
n. 15; V 510 g'l (II) VI 895 n. IO, 901n.17, 902; VII 463
b'rekd x 161 g''ulla vr 889, 903; xv 927 n. 190
b'romim VI 405 gabbii'e s'diiqa n 976
brq XII 1215 gb!J VI 1435; XIV 22, 23, 794, 795 n. 12
barqii' (I) VI 635 n . 4 gobah VI 1475; XIV 785
brr (I) I 299 n. 3; VI 403, 408, 471; g'bUlv 638
VIII r275 gibbor I 972; II 1474, 1478; XII 1325
b'rat qii/a' -.....-') bat qol g'bura II 1477, l5II Il. 49, 1512, 1516
bfr n11023 ss., 1037*, 1041, 1043*, 1052, Il. 62; IV 398, 452, 1213; V 1039, 1308;
VI 1466; XV 673 Il. 20
1073*, 1074; IV 692; V 465
biiiar xi 1283 ss.; 1 462*, 974; n 1369 giibiif' X 263 Il. I
n. 35; III 14u*; IV 368; X 863; XI 210, g'bir V 1392
1308; Xlii 660, 661, 662, 667, 668, 669, g'bfra V 1451; VI 1435
670, 708 n. 389, 751; xv 1193, 1200*
gbf VIII 1267
e nn. 65. 67. 68. 69, r203, 12II, 12181
1226 gbr Il 1478; VI 1472; VII 1014
biisiir wiidiim 1 462*, 974; XI 1308 geber r 972
b'sord m 1025 e n. r, 1060\ 1071 e n. 421 gad (II) XIII 1451
1073, 1074*, 1075 gdd V 796 e n. 56; XIII 1115, 1116
b'Ium-.....-') b'Iem g'dud (n) 11 1478 n. 9
b'Iem~Iem g'dudd v 796; xm ru6
b'Iemjhwh ~ Iem jhwb gado/111478; vrr434*, 1435, 1466, 1475
bo!et I 507, 509, 607, 608 g'diI 922
bat kohen r 14 gadifxm 792
228 INDICE DEI TERMINI EBRAICI E ARAMAICI

gdl II r399; m u40; VI 1434, 1436, 1472, giijorii' vm 20 n. 33


1476; IX 130 n. 44; X 626; XIV 22, 23, gijjorii' VIII 20 n. 33; XI 309, 319, 322
568,582,794 gjp IX 450 n. I
godei IV 1213; VI r466, r469 g;jr.......,. gwr (I)
g'dui/at moseh VII 776 gjf I 52; III 1202, r241; IX 454; XV 503,
gdp JI 281, 282; VI 16; IX 209 504 n. 26, 505 n. 30, 506
ghh IV 232 gaf {I) XIII 792
ghr III 1262 gelxn 649
gaw xm 660, 661 gl'.......,. glh
gew (I) XIII 660, 661 gulgolet V 367; XIV 1036
gewa (I) xm 660, 66r glh II 812 n. ro; v n7, n8, 120; VII 959;
VIII 1529; XIV 839
goj m 99 ss.; 1 289 n. 63, 886, 892; glh 'ozen vm 1529
II 100*; III r12, 113, II4 n. 20, IIJ n. 21,
117, rr8, 480 n. 27, r308 n. 2; VI 96, 97
gii[{i II 999
n. 14, 98, 99, 705; VIII 39; XI 303 n. 14 giifuj V II57
goj qiidos I 289 n. 63 gillul III 129; VII 1077 n. 8, 1086; XIII 151
g'wi.J/a xm 660, 661 gilliì.iim .......,. gillul
goJim.......,. goJ gii/ut II 850, 999, 1004, 1005 n. 12
gulgolzjjot .......,. gulgolet giilt'ìtii' .......,. galut
gùlgolet .......,. gulgolet gi1liiJon m 1074
g/[ III 517
gola II 999; IV 1559; IX 797; XII 883 n. 8,
884 g'mul m 883
go/e! VII 316 n. 2 g'milut l;asiidtm I n3 n. rrr, n6 n. n8;
III 862
gawwiin VII 79r n. rr9
gml III 878, 883 e n. 6; VII 941
gtl/v 527, 7r4 n. 58; XI 1307, 1308, r3rr;
xm676
gmr III 883, 1484
gan 'eden V 646; IX 580 n. 4, 581, 586,
gùja XIII 661
588, 590 n. 39
gwr (I) VIII 20 n. 33; IX 797, 799, 800, ganniib VI 705
8or; XI 3or n. 4, 309, 322
giinuz.......,. gm:
gwr (m) III n45; xv 72 n. 47
gnzv rr87 n. 86, n88*, 1225 n. q6, 1226,
goriil v 585, 586, 590, 591, 594, 597 n. 15, 1229 e n. 180, 1233
6or n. 19, 615, 616, 62r, 622, 633, 634, g'ni:ui v n88 n. 86
637,638
g 'r III 799; VI 789
gizbiir IV 874; IX 422
g"iirJ III 389
gizbiirii' .......,. gizbiir
ger xr 300 ss., 305 ss., 316 ss.; r 69, 70;
gzf VI 705 III1005 e n. 3; VIII 25, 26, 28, 30, 32,
geza' x1972 4oe n. 88, 41,42; IX 800, 801, 803, 807,
gzr (I) XIV 877 n. 46 808, 809, 810, 8u e n. 33, 813 e n. 3:;,
818, 820 e n. 59;x 58 n. 29, 721 n. 30,
gape!et XIII 792
722; XI 321, 322, 323, 324, 333*, 722,
géhinnom v 646 725; xv 96
gehinniim II 376 ger ha~~edeq x 72r e n. 30
gdl-d'k 229

ger-haffa'ar VIII 40 n. 88; xr 323 n. 99 dajr 1240 n. 3, 1242, 1245; IV 936 n. 6,


ger tO!iib XI 333 ss.; Ix 818, 820 e n. 59; 940 n. 13
X 721 n. 30, 722; XI 324 di'atfqi u 1067, 1069
giiron ve 167 dibbUr VI 377
gerem xv 1204 djo VI 1488, 1491
gr' (I) XIII II16 d'j6qiin III 173, 174, 179
grs II 38 d'jiiittqi II 1067, lo68, 1089 n. 105
g'Iem xm 660, 661, 664 n. 278 dfm6s (II) rr 1323
gat VI 691 dim6sjii' xcv 1~38
, d qjn V 1025, 1090, 1284
d'g III n45; VII 69; xv 72 n. 47 din rr u93, 1194, 1209, 1252*; XI 944
e n. 14; xm 170
d"iiga IV J2l; VII 69 e n. 12
dfnii' ~dfn
d'jqw!!' II 1338 n. 2
dak XIII 835 n. 14, 847
dibbJ III 326; VI 789
dk' IV 1249
dibbur xv 302
dakkii' XIII 835 n. 14, 836 n. 15
d'btr VI 261; vn 854 n. 7
d'befa XII 1439, 1440 n. 12 dkh XIII 835 n. 14
dbq V 758; XIII 1268; XIV 1059 dal (II) II 1475; IX 1458 e n. 8, 1464; XI 69,
717, 719, 721, 723, 724; XI 725 n. 42,
dbr Il 984; III 581, 677; V 434; VI 16, 17 726, 734; xm 835 n. 14, 849
n. 5, 260; xv 814 diifft V 581
diibiir VI 2.60 ss.; I 158; II 1ò18, 1070,
dli (n) xm 8J5 n. 14
1193; III 585, 837 n. n, 851 n. 23, 1061
n. 3; IV 1323; VI 261*, 262*, 266*, 278*, dlp I I [ 1238
294*, 295 e n. 143, 377, 384; xc 45, 52, dalleqet xr 899
518; XV 31I diim I 466*, 467, 974; xv n93, rr94
d'bar jhwh VI 268 ss., 281*, 314, 315; dam habb 'rit I 469
vm 1531; XI 518*; xv 31I
dmh (e) r 573 e n . 16; rv 265 n. r8; VII 265
dibré b6rut VII 757
n . 7; VIII 528, 529
deber II u93
d'mut I 573 n . r6; II 1368 n. 32; III 166*,
d'bas vr 1496*, 1497 n. 11 167, 173*, 174, 179; V 1273, 1274, 1438;
degelxm 906 VII 502, 505 n. 50, 507 n. .n; VIII 533
dod I 60; IX n49, 1171; XU 1403, 1404; e n. l, 536 e n. 5
XIV 1221 dimjon VII 1222
dada IX u49; XII 1404 dmk IV 176 n. 60
diiweh VIII 327 domkii' IV 176 n. 60
d'waj VIII 327 d'miimti xv 295 e n. 26
d6r II 391; rn 1427 n. 170 dim'am 1238
d6/eq vu 316 n.. 2 dswnqnn m 711 n. 5
d6r6n V 870 n. 34 deìf' III 737 n. 9; XII 768
dws IX 1097, 1098 de'ti II 490, 492; V 1291; XV 150, 158
d~l xv 72 n. 47, 74 n. 49 d'k Xl 1436, 1437
230 INDICE DEI TERMINI EBRAICI E ARAMAICI

da'at 1505; II 3rr, 319, 491 nn. 50 e 51, haggiida I 159


492*, 506, 507, 517, 527 n. 83, 528; hgh (I) III 1240; XV 342
III 380; V rn49; VI 4rn; VII rn90, rr27,
hiigfg III 1238
rr34; xn 725 n. 93, 755 e n. 199, 777;
XIII 250, 253 n. 40; xv 41 n. 117, 144,
hiigiirI 147 ss.
147 n. 36, 150* hedJ6! Iv 725 ss.
da'at 'elohim vr 4rn; vn u27, rr34 hdr m n54 n. 3
da'atjhwh V 1049 hiidiir II r.375; III 168, 699; V 48; VI 1470;
dpq V IIIO xv 389
dqr III JI.5, 316, 317 h6-h6 V 800
diir II 391 hod I r225, 1226 n. 19; II 1375; IIl 1424
derii' on VIII ro42 n. 165; IV 1213; V 294 n. 7; VI 1470;
615; XV 389, 676
· VIII
dorbon v 343, 344
dorbiin ---? dorbon hawwa 1 720, 721, 722; Iù 240; v1 1410
n. 4
d'ror (1) XII 1386 n. n hawwat na/Jo m 240
d'ror (m) 1 1356 h6lelot I r35r ; vn ro90 n. 7; x 1365 n. 23;
diirosii' v 448 n. 42 xv l)I
drk I 948; VI 691 ha/efut X 1365. n. 23
derek I 719, 721; II 1314; III 120 n. 1, 833; htJn VI 1049; X 743
IV r.227 n. 2, 1280, 1323; VI 1083; h6Ji'a nnii' xv 1357 ss.
vm 135 e n. 22, 137 n. 23, 138 n. 26,
h6Ja' xv 1359 n. 6
145 n. 31, 166 n. 48, 197 e n. 89, 256
n. 178,314,315; x158 hOJa 'nii' xv 1359*, 1361 n. 14, 1362 n. 17
derek 'ere~ IV 1280; VIII 256 n . 178 hazziijli IV 1275
drJ III 305, 517, 736, 738, 740, 1536, 1537; hjh II 1474; III 185, 186 n. 2; IV 1325,
V 447 n. 42; VIII 214 n. n8; X 390 1326, 1463; VI 765 n. 2; XV 1038
n. 139; XIV 907 e n. 102; xv 73 n. 48, hjh liimas xv 1038
915 hekal IV 777; VII 854 e n. 7; VIII 341
doreJ hattorti xv 915 hikka 'al-hall'bf-? nkh
dwrfj belqot xiv 907 hakriizli v 419, 421 n . 85, 475
dwrJj rmi;ja XIV 907 n. 102
ho!'li xv 1105
d'riiJii' V 447 11. 42
hlk I 569*, 1214, 1218; II u41 n. 40;
darJiin v 448 n. 42 III 834, 922 n. 18, 940 n. 2; IV 1325;
dfn IV 946; IX 1336 VI 173 n. 2, u56; VII 464; VIII 812, 815;
diit Il 538; VII 1299, 1301; XIV 868 IX 1100, IIOI, IIOl Il. 7; X 1419, 1420,
1421, 1422, 1423, 1424*; XI 34;
:i h XII 1349; XIV 536, 537 n. 4; xv 906
he'emin---? 'mn n. 98
hlk 'abar I 569 ss.; II 1141 n. 40; III 922
h'r pnjm---? 'wr n. 18, 940 n. 2; vr 173 11. 2, 1156;
hab XIV 977 VIII 812, 815; X 1424*; XV 906 n. 98
habtiif?d III 679 e n. 31, 681 hèitak xv 1037
hbl VI 1409 11. 4, 1416 n. 2 hiiliika II IIO) n. 28; VII 1325; vm 167
hebe/ III 130; IV 379, 381 ; VI 14ro n. 4 n . 48
da'at- z'nut 231

hiiliika l'miifeh mfrsfnaj II 1105 n. 28; zhr (r) VI 68


VII 1325 zhr (II) VI 1384
h/{ (I) IV 946 zon, zont, zonfn vm 856
h/l (II) l 52, 476, 478; III 1154 n. 3, 1238, z'wii'li nr 517 n. 28, 518
1239; v 292, 293; xrv 509, 5ro; xv 504
zwr (II) I 710
n. 26
zjd XIV 20, 22, 588
hf{ (III) I 721
hfm IX 209, 1098 ziw VI 71; VII 491
hmh m 1238 zédon xiv 588
hiimon m 105; VI 97 e n. 12, 1435; Ix 73,
zimjii' XIV 1037
74 n. 13, 75, 76; X 616*, 743; XV 287, zfqot vm 880 n. ro; xr 880
297 n . 28 zak vm 1373
hen vrn 507 n. 49, 509 n. 58 a
zakkii' II 1222
hinneh VIII 915; IX 858 zakka'jn 1222; xiv ro82
has m 1145 zkh I 330, ror6; II n94, 1250, 1294, 1297;
hesped IV 551; V 808 n. 80, 822 n. rr5 III 944 n. 6; VII 19, 1014; IX 12
hpk Xli 545, 1345, 1352, 1366 ziiku ~ z'kut
har IV 778; VIII 1339, 1351 zakut -4 z'kut
har habbajit IV 778 z'kut II u93, 1250*; m 270; VI 780
hrg III 315; IV 197 zakkaj J ro16; IX 12
hiirega xm 370, 374 zkk IV 1257; VII 19
hrh XII 1460, 1461 n. 8; xv 1326 zkr I 524 n . 7, 942; II 927, 928, 929;
heron xv 1326 III 1239; VII 299*, 309, 311 n. 5, 318;
VIII 729, 740; IX 312 n. 78
hrs IV 1249, 1253
histal;awiifa u 597 zekerm 1240; V 1404 n. 123i VII 309, JI8;
VIII 710, 733
ht/ VII 632; IX 2II
zikkiiron r 940, 942; u 278; vn 302 n. 6,
hiitulim IX 2II 318, 319; XII 52, 53, 1202
htplsp ~ plsp zll (II) XIII 835 n. 14
, w zimma (r) VII 1090 n. 7; xv 146
wilon v 253 zimma (II) r 721, 722, 742; vn rn90 n . 7;
VIII 1377; Xl 1492; XIV rn8o

T z z'mora v 581
z"eb vI 834 zmm xv 146, 151
zb/; IV 627; XIII 360; XIV 986, 998 zmn IV 1463; xv uo5
zebal; III 134; IV 629, 965; XIII 356, 357, z'miin IV 1371; xv uo5, 1349 n. 18
605*; XIV 976 zmr (II) III 1242*, 1243; XIV 509, 5ro, 512
zrbl;e metfm m 134 zimra m 1243; xiv 512
zbl I 495 znh x 1458 ss., 1459, 1460 n. 32, 1461,
z'bulvm 440 1467
zed I 771; XIV 20, 21, 31, 587 z'nunfm x 1460
ziidon I 722, 771; XIV 20, 30, 31 z'nut x 1460, 1469, r471, 1472
232 INDICE DEI TERMINI EBRAICI E ARAMAICI

za 'liwa 11 998, 999 f?bl XIV 1080 ss.; V 258, 1079, 1085*;
z"er VII 227, 228, 233 xv 1329
z'm VIII II05, rr58 qìfbiif XIV 1085
za'am VIII uo5, no6 n. 69, 1113, n52, qifbal XIV 10!k
n59, u61 ftebet xv 1328, 1329*, 1330*
z'p VIII no6, IIO!j XII 660 ftebel V 586; XIV 1085; xv 1329*, 1330*,
zii'e/ VIII II07 1332, 1334
za'a/vn1 uo7, n13, u59, n91 qabiila XIV ro81*, 1082
z'q II 291, 293; III 1238; v 434, 958 nn. 2 ftbr (n) v 7or*, 70J, 705; xv 354
e 5, 961; IX 570 n. 17; xv 73 n. 47, fteber V 675, 676, 703; XIV 873
342 n. 2 qeber 'fr v 676; XIV 873
z"aqa II 294* qiiber m n9 n. 2, 1004, 1005*, 1006
ziqqfm (II) VIII 880 n. 10; XI 880 e n. 10; v 702, 703, 704, 706*, 707
Il. 40; XIV 873*, 1219
ziiqen r 972; XI 88, 91 n. 20, 92, 101, ro5*,
106, 107 qabbiir III ro5; v 702
zqp V IOII; XIV 443 n. 449, 444, 804 n. 38 qlfbar ~ /;iiber
ziqq 'fii' V 344 qabrii'~ f:Jiiber

ziir I 709, 712; m ro5, 1308 n. 2; vm 20 hebra v 703


n. 33, 25 e .n. 48, 26, 31; rx 801 qiiberut xiv 873, 874*
zrh (I) VI 755, 756, 757 n. 6 qiiberet v 702
zara vm 20 n. 33; x 1460 n. 31, 1463, 1464 ftoberet v 701
z'roli' n 328 qbJ IV 686, 692; V 567 Il. 75
zeruif' XII 885 qiigor vm 853
zrl; I 948; XIV 853 qgr vm854
zr' XII 885, 894, 896 qd' xv 507 n. 38
zera' III 105; XII 880*, 88J. 884 n. ro, 885 ftdh xv 503
e n. 12, 887, 892, 895, 896 f?edu xv 507 n. 38
zera' haqqodeI xn 887, 892*
ftedwii' xv 507 n. 38
zrq XI 951 e n. 10, 957, 958 e n. 22; XIV 69 qedw'tii' ~ l;edwii'
n h hdj xv 507 n. 38
qob V 763 qd/ II 1474; XIV 761
qb' V II44 qdf IV 1354, 1355, 1361; XIV 569
qbb I 59, 108*, 110; XIV 1144 n. 115 hiidiis IV 1346; VII 895; Xl 402
qbh V n44 qodeI VII 201*
qabula'/ !;abuta 1 719 qwb V 234; IX 12, 22
ftabbUra (r) vn 717, 1426 n. 12; xrv 752 qob IV 1277; IX 9, !2, 13, 20, 21
qiibura (II) V 676, 705, 708*; XIV 871 qubii' (I) V 763
n . 24, 871 nn. 25 e 26, 872* e nn. 28. ftobd ~ l;ob
2 9, 874 n . 34 · qw/ (II) XV 1326
qb! Xl 933 qol (III) IV 1268, 1270 n. 45
xa'awa -l;iikiim 233

f?um v11487 haj (I) m 1423 e n. 165, 1424, 1427 n. 169;


qul VIII 135, 297 . IV 386; VIII 497, 1288, 1290 n. 21;
XIV 69, 83 n. 78
lJOr XIII 172 f?ahhwh VIII 1288
qwf (I) IX 858 haj (n) III 1395 ss.; II 1360; III r4rn*,
f?otiim xm 390, 401 · r4II e n. n3, 1412, 1413 e n. 129, 14q,
f?z' -4 ~ozeh 1418 e n. 153, r419 n. 158, 1422, 1423,
hzh V 436 n. r8; VI 409; VII rro2; VIII 910, 1431 e n. 197; V 646; XIV 74; xv II88
. 911,921,924,926 f?ajjé l}ii'oliim habbii' m 1419 n. 158,
f?ozeh III 336; VI 269; VIII 924; XI 517, 524 1431 e n. 197; v 646
l;ezu vm 647 hajjiib nr 1354; IX 12, 13, 16 e n. 24;
· xrv 667
f?ezwe re' J -4 IJezu
hibbul XIV ro81*
hiizon m 201; vrn 927, 1042, ro44;
. XIV 646 /Jfd/ì I 479; IX 529, 833
f?iizut m 517 hjh m 1395 n. 77, 14q e n. 152, 1418,
· 1419, 1424 n. 165, 1425, 1434, 1477,
f?izzii}on 1v 2 30 1478 e n. 5; VII 882 n. 13; xni 461, 464
f?efn -4 ~ozeh n. 26; XIV 46 e n. 17
f?azziin II 976; XIII 92, 129; XIV 617*, 618, hajja (I) III i475, 1476, 1477; IV 502, 503,
620 n. 75 . 582; V 1506; VII 532
f?azzan hakk'neset II 976; xm 92, 129 lJiJJub IX 12
qzq II 12I, 873 n. n; IV 208 n. 2; V 223 f?a1Ja1]ii' -4 ~aj (I)
e n. l, 225, 992, rno6; VI 411;
ha1Jiijb --'> ~a;jab
IX 1330, 1349
hjl (I) xv 72 n. 47, 1326, i327* e n. 22,
f?iiziiq n 1478 . 1328
f?ezeq rv 1213 hj/ (III) VH 39, 50
f?ozeq u 1478; 1v 1213 ~ajil II 1474, 1477, l5n; III rn5; v n6o;
hiih XIII 390, 395 IX 73, 75, 76; X 743; XII 1324
~!;I 724 SS,, 58 n. 2, 331, 424, 425, 426, l;el k'siij v n6o
719, 721, 722, 727*, 739, 743, 749, 75 1• f?iloni m 668; v rr96
792, 793, 872, 876, 877 e n. 38; IV 966,
f?eq V 763, 764
970, 972, 990, 1257; XI 1493; xrv 985
f?eqa' -4 lJeq
het' I 719, 720, 726 e n. rn, 730 e n. 17,
. .742; VII 1426 n. 12 qek VI 167
f?a!_tii' I 719, 720, 721, 726, 872, 873, 876, hkh X 39I ss.; II 869 n. 6, 886; VII 27, 33,
· 34 n. r , 50, 51*; vrn 494; x 361, 381
877 n. 37
f?ii!ii'a I 719, 726 e n . 9, 796; IX 1502 qakkim xu 724, 792 n. 253, 799 n. 281
hkm XII 723 ss.; IX 462; XII 727, 739, 742,
a
hattii' I 414, 719, 720, 721, 722, 725
. 743,744,745, 748,749,756,771, 775
· ·é n. 8, 726 n. 9, 7301 732, 742 n. 28, n. 199, 853; xv r44, r50
793, 796; IV 629, 967*, 972, 977, 996;
VI 1409 n. 4; IX 13, 1502; XI 1492 hiikiim XII 723 ss.; I 878; n 601, rr35,
· rr53; m rno5 n. 6; v 707; VI 1158;
f?a!!ii't -4 ~a!!ii'a
IX 462, 464; XI rn6; XII 739, 742, 745,
lJi!!d V 730 Il. 4 751, 775 e n. 199, 796, 798, 799 e n. 281,
qaf/iijii' I 719 800; xv 25 n. 74, r44, r58
234 INDICE DE! TERMINI EBRAICI E ARAMf\ICI

qiikam-leb xn 725, 753; xv r44 ~iimat 'akSub rv 1043


l;okmlì XII 723 ss., 775 ss.; VI 370, 380, f?limor vm 793
ro83 n. 89; VII I2]; XII 735, 744, 746, !;ml I 495; III 403 n. 20; IX 995
747,748, 751, 754,755,756, 757, 758, f?ammiin III 129
760,761,762,767,768;769, 775
f?ms II 821
e n. r99, 777, 793, 795, 796, 798, 809;
XIII 250; XIV 887 n. 64; xv r48, 150 qiimiis I 4n, 720, 721, 722, 742, 77r;
qokmat so/er XIV 887 n. 64 IV 1429; X 596; XI 1492
qo/ I 237; II 237; lV 1264; V 676*, 677 l;iimé,s m 1568
qjj[ mo'ed V 676 l;ome~ vm 806*, 808
l;el' lì IV ro47 l;emer 'attiq xv 829 n. 19
heled III 1423 n. 164; VIII 446; XIV 729 f?omer (m) xv 79r, 793
n.90 l;iimef xv 780
q/h III 1236; IV 990; V 774; VII 1419; l;emet xiv 64
IX994 qen xv 546 ss., 538, 549*, 551, 563, 567,
qalla Iv 1276 568
hlilom VIII 649; XIV 634, 646 qnh XII 1324
qaf/Uq VI 533 l;annun m 403 n. 20; VIII 453 n. 17;
qiilir 719 1 772; vn 1420 n. 1, 1425 n. 12, xv 544*
1427 e Il. 15; XIV 45 Il. 17 qiinfnti xv 546, 551, 565
!;alita IV 952 e n. 3, 954 n . 6 qifnit VIII 822, 823, 831, 833 ; XI 990, 991
!;a/ifa (r) I676 n.7,994
haffyd VIII 831 l;nk IV l36r
l;elkiì xI 72r, 734 f?inniim n n75, n76; VI 1409 n. 4
qll (1) II 239; VH 217 n. 9; IX 374 n. 290 qnn (I) xv 538 ss.; m 403 e nn. 19. 20,
'1ll(n) IX 374 n. 290 408, 418 n . 102, 1236; V 495; VITI 452,
l;lm (II) VIII 9n; XIV 646 453; xv 289, 551, 565, 566, 567, 826
l;elem vm 1044 f?np VII 217 n. 9, 463
q/p (I) X 395 Il. 145, 627 qiine/ I 719, 721, 872; Xl 1493; XIV 682,
683 e n . 25, 684 n. 26
qiilii~
vm 1387; xv 12IO
l;iinuppfi VII 465
qlq (II) III 553, 944 n . 6;
V 586, 605 n. I,
621, 6371 ro97 e n. 17, 1306; XIII 433,
qnq X IIII
441 l?as rv 952 n. 3, 954 n. 6
qiiliiq VI 533 e n. 2 qsd (n) II 531
l;eleq (rr) m 1337; v 587, 588, 593, 594*, l;esed (I) m 403 ss.; xv 551 ss., 565 ss.;
598,625,627,633,634,638 r 73 e n. 38, 637 n . 12; II ro33*, u93,
l;alliis II 1475 n94, n95 e n. 3, 1247 e n. 5; III 408*,
412 e n. 90, 415 n. 96, 420 n . r, 518,
qmd IV 597, 598; VII 1014 519 n. 30, n37, 1422; IV 962; V 1039,
l;emdiì III 698; vr 404 1040, ro42 e n. 22, 1048, r440; VI 410;
f;iimudot m II38 vu 1127, 1134; vm 157, 453 n. 17, rr35,
qen11ì IV 591, l043; VIII uo4, lII3, 1114, 1139 n. 169, 1371, r373; x 367, 368,
n52, n56, n6r, u91 375; Xl 1469; XII 916; XV 551*, 555,
f;iimat-nii~iiI IV 1043 556,557,561,566*,567*, 827
f?okma - f?éieq 235

hesed we'emet 1 637 n. I2; III 405 l?or (r) xr 102


~. 35; VIII 157; X 368; XV 557 l?rb (I) XIV 1078
'1sh X 389 ss.; III 517, 519 n. 31, 541 l?ereb VI 1420 e n. 4; VIII 831; XI 990, 993,
n. IOI, n45; IX 1363, 1369; X 361, 377, 998 n. 24
381,397 hrd III 350, 351; IV 152; xv 72 n. 47, 74
IJiisut IX 1363; x 389 n. 136 n. 49
hiisid I 878; III 405, 406 n. 38, n45; qiired II 1339; IV 152; XV 76
. VIII 1371, 1372*, 1375; XI IIIJ nn. 26.
'1iirada m 325; rv 152; xv 74 n. 49
27, 1u6, 1469; XIV 864; xv 564*
qardiil V 727 e n. 1; XII 241, 243
f?sn V 646
qrh VI 857, 872; VIII no3, II04 e n. 61,
l?sr XIV 761, 762 n. IO n22 n. 127, n53; xv 1207
l?iisar-leb xv 144 l?iiron IV .59Ii vm II04, n13 1 rr52, rr61
ha/vn 19 qari# (u) n II93, 1209
IJuppa vrr 1450 n. 40 qar~ (m) Ix 1346
l?pz. IV IJ2, 158 qerut xv 927 n. 190, 928
l?ippiizon IV 152; XII 943 qarton vm 636; XII 742, 775 n. 199i xv 25
l?ofen v 763 n. li xv 667 en. 74
'1P! (1) I 58 n. 2, 59, 64, 80 e n. 55, 485, qori vm 1I04
495; n 305; III 199, uo8*, uro; qrm (I) I 958; VIII 1274; XIII 138
IV 261, 263 n. 8, 264 nn. IO e 13,
265 e nn. 15. 16. 18, 267 nn. 29
IJerem (1) I 954, 956; v 863 n. 10, 868
n. 28, 869 n. 30; vm 517
e n. 30, 268 n. 33, 269, 275 h. 49, 284,
285, 286, 3n; V 1266; VI 408 qerem (n) v 868 n. 28, 869 n. 30
'1efe1 IV 284, 285, 286, 287, 3u; VI 404, qrp (II) II 281; VIII 674; IX 209
405, 493i XI 46 qerpa II 999; VIII 678; IX 209
qpf V II44 qrq II 333
'10/Ii IV no8 qrf (I) I 719, 872
f?ef Il 245; VIII 831, 880 n. IO qrf (II) I 601
qo~en v 763 qifrofet v 264
qiifiif xv rr56 qfp V rr8
qffT XI 1215 qsb II 987, 1278, 1347 n. 6; VI 76), 767,
f?ii1o~raxr un, 1215, 1216, 1223*, 1225*; 768,769, 770, 774, 776,780, 781, 784;
VII I03l n. 4; XV 1213
xv 287
qiifér X 1291, 1292
qeieb vm 853 n. 6
l?oq II 1018, ro74, n94, 1195, n96 n. 4, qeibon VI 770, 781 n. 22; xv u56
1314; III 585; VII 1301, 1412; xv rro6 f?iSiiibOn VI 770
qqh VII 265 ~Jh XII 943
l?uqqa II ro18, II94, 1314; III 585; V 1265; qasub ~ f?Ib
VII 1297 n. 90, 1301, 1412 ~Ik V rr44; XII 602 e n. 361 603
l?uqqat f?attora VII 1297 n. 90 f?aimal IV 1058 n. 4
l?qq VII 800 n. 166; XV 641 qfq I 59, 485; III 517
hqt' IIl 390 qefeq XI 52
INDICE DEI TERMINI EBRAICI E ARAMAICI

f?at xv 74 n. 49 !ofiifòt XII 1201, 1202


qth XIII 792 fw/ IV 230
f?itta xv 74 n. 49 furii' ~ ~ur
qatl;at IV 152 ( Wiit VII 969
f?ittit xv 74 e n. 49 fii/eh I 922, 923
qtm XIII 390 lii~ tiileh

IJtn x 53 n. 18
· faljii' i 919*, 92r; IX 340, 398*, 399
e nn. 355. 356
f?iitiin VII 1440; x 53 n. r8 faljii' de'liihii' I 919* > 921; IX 399
IJatnii' ~ l;iitiin !m' vu 216, 217 n. 9
qtp I 677 fiime' I 249, 292; IV 1262, 1291; V 692
f?tt XV 72 n. 47, 73 n. 49, 74 fum '!i I 719; IV 1262, 1268*' 1291
fmn V 1144
e t
!np VII 463
tiib~ !òb
!asqii' xiv 1037 n. 6
(bUl jòm IV 1270 e n. 45, 127r
fii'ut v1 6r4
fbl; xm 354 e n. 25, 363 f'wt' ~ !ii'ut
febal; XIII 370 f'm II 423
fibfJa XIII 370 !a'am n 538; IV 34 e n. 43; VI 260;
(bfld li 58*; IV 1275; XI 327 VII 1327
!hl II 57 ss.; VI 812; VII 463, 1024 n. ro; fa'lime hattord vn r327
Xl 959 n. 23; XIV 69 ('em----? ta'am
fb' XIII 390 !'n (1) III 315
!eba' XII 1242 n. 39 (n (II) II 216 e n. 1
fabba 'at XIII 390 fa/III 105; VII 939, 942*; IX 73, 75
!iihòr I 330; II rr94; IV 1257, 1266, 1281; e n. 16, 228
VIII 1373; XIII 298, 300 !Pf? (I) IV 553; V 808, I257
fhr I 237*, 331; IV 966, 1257; VII 19 !PP IX i98
fohar Iv 1257 ferem XI 181
fohOra I 333; IV 1297; XIV 868, 877 n. 46, (re/a x n14
878 n. 48
'I j
fohiiròt VII 218
J'f (I) II 1474
fwb xv 838
j' l (n) m 704 n. 2; VI 408
fob I 38 ss., 43, 760, 1033 n. 5; u u93;
}"or x i492
IV 946; V 28, 29, 30, 58, 1272; VI 420;
XI 1469; XIII 300; XIV 1021, 1024, I02j, /bus xn 271
ro26; xv 558, 825, 838 ;ibl}iir VI 423*
tob wiil;esed xv 558 jb/ XIV 977, 985
f6b- 'ajin IV 946 jiigòn VI 857; VII 69 n. 12; VIII 327
tub xv 83 8 jiigòr xv 72 n. 47
fob!ì I 39; XV 838 j'gfif' Il 835; III 832
fWIJ I 617 jg' v 773; v1 ro81; xm 207
~at - jiimfn 237

jiid xv 667 ss.; n 910, 919, r478; III 382, j6f?iiniin IV u37
562; IV 976; VII 81, 82, 218; VIII 710; j6kebed v 1408
IX 471, 480; XV 670, 673, I208
jom IV rn5 ss.; rn 727 n. 57, 752, 998,
;ad 9iiziiqa xv 670 1417, 1418 n. 152, 1427 n. 170, 1493;
jad jhwh xv 673 IV 108*, rr9, 125 n. 41, 1372; VII 969
jiid riima 1739, 753; m 382; 1v 976 n . 4; xu 193; xv 1103 n. 17, II04, no5
jdh (II) I 53, 476; III 1154n. 3, 1239, 1243; j6m 'abiiron m 998
vm 567 n. 15, 572, 573 e n. 22, 581 jom hakkippurtm vu 969 n. 4
n. 27; XIV 509, 510 jom jhwh rv rn8 ss.; III 1493
;adfd I 60, 79 jOm p'qudda m 752
j'didot I 60 fomii' --7 jom
jd' n 480 ss.; I 173; II 503 n. 65, 508, 517, jiiwiin III 478
523, 524, 539, 541, 808, 897; III 550 jonii' Iv 1239
n. 5, 737, 1239; IV 14640. 6; V lIJ, 637; Jona x 29
vr 409 e n. n, 4ro, 412, 427, 450 n. 91, j'wiini m 478; IV n27, 1I28, rr30
ro8o, 1384; VIII 452, 9n; IX 462, 1244
n. 289; XII 54, 175, 726, 1468; XIII 247, Joserv 915
249, 253 n. 40; xv 144, 150 joreh ~edeq --7 jrh (m)
jd' b'sem IV 1464 n. 6 j6Ier III 832
jid'oniu 765; x 863 jzr II 15U
jiih IV 359; V 1392, 1413, 1417, 1418*, 1426 Jbd XIV 1228
n. 187 jaf?ad VIII 520 n. 2; x 142 n. 36
j'hiib VII 69 Jabdiiw VIII 520 n. 2
jhd X 48; XI 322 jii~fd IV 76; V 1455; VII 469*; XI 683 n. 17i
jahadut IV II20 XIV 158
jhw v 1413, l4r7 jf?l x 391 ss.; II 869 n. 5, 886; III 517, 541
j'huda IV lllo*, n36 n. 81 n. IOlj VII 39, 40 n. 2, 50*; X 361, 381;
XIV 1024
j6terx 18
jf?s II 396 n. 5
j'hudf IV rno* e n. 25, n16, n18*, 1121
jl?f II 396 n. 5
jhwh IV 359 ss.; v 1413 ss., 1419 ss.,
}!b I 48; III 882; VIII 318
1423 ss.; I 207, 264; II 153*, 857, 1493;
III 45, 283; IV 359, 363, 364, 366, 387
jinom'lin vr r497 n. 12
n . rr3, 389, 390, 393* e n. 144, 395 jk~ III 390, 396; VII IDI, 126; IX 130 Il. 44,
e n. 149, 396 n. 154, 923, 1485, 1564; 134, 183; XIII 309
v 1249, 1391, r392*, 1393*, l394n. ro2, Jkl II 1474
1402, 1410*, 1413*, 1422, 1424, 1452, j/d H 416; V 1252
1453, 1455, 1456, r457; VIII 753 n. 173 J'tad ·ma u 416
jhwh 'e9iid III 283 jeled VII 896; IX 228
;hwh {bii'6t I 207; II 1493; V 1392,
1402 jalda rx 226
j'h6Iuii' IV 909*, 915 e n. 23, 922*, j ' ffd bajit X 57
925*; V 1408 jll IV 547; V 809; VIII 488 e n. 6
jiihir I l 352 jalqfi! x 181 e n. 8
j 6bef I 1356; IV 752; XI 1214, 1216 jamfn n 834 n. 2; xv 668
INDICE DEI TERMINI EBRAICI E ARAMAICI

jmn II 836 j'qiir II 1378 ss.; XIII 1277


jmr1v 233 fqf XI 706; XII 378
jnh IV 520 jr' (r) xv 76 ss.; III u45, 1154 n. 3; IV 209,
jnq VII 939, 940, 941, 948, 958 225, 231, 235, 236, 381; V 1420; VI 1435;
IX 818 n. 51, 820 n. 59; X 397; Xl 324,
jsd (I) V 1252, 1257, 1258, 1297, 1306, 1307
333*, 1449, 1452; XIV 854; XV 72*, 73*,
j'sodv 764 74, 75'\ 77, 78, 79, 80, 81, 85, 87*, 88,
1issur rv 526, 686; 1x roo6 n. 50, 1007 95*, 96
n.52 jr' jbwh XI 1452; xv 83, 84*, 85*
jsk xv 892 jr' fiimajim XI 333 ss.; IX 818 n. 51, 820
JSP II 1474; XIII 1267 Il. 59; XI 324; XV 96
'al-tira' xv 87
jsr III 390; VI rr52; VII 1228; IX 130, 141
e n . 66, 149 Jiire' xv 75
j'/ XIV 1020, ro21, 1023, ro24 jir'!ì 174 n. 39, 458; IV 478; IX 144 n. 75;
XI 1469; XV 73, 75, 76, 81 1 83*, 96
Ja'ana xlI 1386 jir'at 'elohim 1v 478; i:x 144 n. 75;
j'p xv 1317 xv 81, 83*
j'~ IX 570 n. 17 jir'atjbwh I 458; XI 1469; xv 83*
jiifeh V 28 jrd II 24; IV 1249
fp' IX 898, 899; XV387 jarden x 1526
Jj' I 176; VIII 297, 298; X 1444; XIV 569, jrh (I) IV 846; V 621; VII 1296 n. 86
977 jrh (III) I 165; II 808, 812 n. 10; III 796;
f!b IX 784, 786; Xli rr46, n6o IV 77 n. 24; VH 799 n. 165; IX 130 n. 44;
ftjhiir III 383; xv 855 n. 2, 867 n. 43 XII 1468; XV 891 n. 70, 915
ji~piiq II 381 n. 4; IV 928 joreh fedeq Iv 76, 77 n. 24; vn 799
n. 165; xv 891 n. 70, 915
ffr II 401; V 1251, 1252, 1254*, 1255, 1256,
1276, 1277, 1296, 1297, 13o6, 1308; j'rufiilaim xn 260 ss., 263, 266, 322
X 559, 569; XIV ro83 n. 18 j'rf'!ì XII 456
fefer u 941; 1568; IV 38, 44, 598; V 939
III jarklì VII 81
n. 86; X 564; XII 1463; XV 791, 1214 jiiriiq VI 190
féfer hiira' II 941; III 1568; rv 38*, 44*,
jereq VI 190
598; V 939 n. 86; X 564
Je,ser ma&afiibot vu 1077, 1085; jrf I 290 n. 63; II 38; III 944 n. 6; IV 929;
xv 1214; - ? maf.Jassiiba V586, 615, 616, 621, 635, 637, 638, 639,
j'surim VI 1509 n. 21 640,642,644,645, 646, 647, 653,656,
661; IX 1097
;jt VIII II22
j'resav 615
jeqeb vr691
j'rufflì v 615, 624, 647
jqd VIII II22
jrt~ jrf
j'qum XIV 727
jifra'el 1v 1rn3 ss., :uro ss.; n roo;
jaqqfr XIV 158 IV 383 n. ro8, 1103 n. 2, uro*, rrr6,
jq' Il 820; V IOIO II r8, 1564; VIII 949 n. II 3
jq~ VII lOIO jifra' eli Iv u18
jàqiir VI 404; Xlll 1277; XV 825 jfb IV 1325; VH 27, 28, 36; VIII 380, 433,
jmn-kfs 239

440, 446; IX 800, 801, 1097; XII 295 kabod (u) II 1358 ss., 1370 ss., 1378 ss.;
n. 95 1249;Il107 e n. l, 1356, 1371 e nn. 36.
jefu IV 915, 916, 917, 918 n. 30 37, 1372, 1373 n. 41, 1375, 1376, 1377,
JéJuif' IV 9u ss., 909, 910, 9n, 913, 914, 1385, 1389, 1390, 1394, 1399; m 168,
915 n. 23, 916 e nn. 25. 27, 917 n. 30, 169, 204; IV 398, rn59; V 28; VI 70, 669;
VIII 722; XII 160; XIII 1277, 1280 n. 17;
922'", 923 e n. 41, 924, 928
xv 388, 861, 864, 866*
j'Iu'lì III 404, 519 n. 30; XIII 459, 461,
462,468,49I,492,493, 505,577, 578,
kbs II 57; VII 1024 n. 10; XIV 69
602 kebes I 917, 922, 923 e n. 2
j'Jibfì XIV 913 k'gon ~ gawwiin
jiifif xv 1106 kad X 264; XIV 64
jfn (I) XIV 646 k'dab XIV 1085
jiiJiin IX 441 khh VII 1228; IX 1337
jiifen XIV 646 keheh u 121 n. 2
jJ' XIII 467 ss.; IV 922 e n. 36, 923; kh/ II 1474
VI 900; XI 1005; XIII 448, 449, 459, 460, khn IV 8r5, 823, 854; VI 603
461, 462, 463, 486, 491, 493, 504, 505, kohen IV 812, 846, 851, 854, 861, 870, 874,
577, 579, 582, 602; xv 1357, 1359 899, 902; xv 891 n. 70, 915
jeJa' m 404 n. 28, 410 n. 72; xm 459, 461, kohen giidol Iv 861, 870, 874, 899, 902
462,468,577,578, 58on. 59,602 kohen hedjof Iv 851
jfr XIII II20, II2l kohen hiiro'J IV 861; xv 915
;afiìr 1 1031; 11 1193, 1222; m 406 n. 40; kohen miiSiah IV 861
VII l9i VIII 1372, l373i XIII 300, II20j
kohen ~edeq 'xv 891 n. 70
xv 826, 827 k'bunna IV 815, 823; vr 1467
joJer r 1031; vm 1378 k'hunna g'dollì vr 1467
Jtb ~ Jsb
kohenet I 14
;atom vm 1363 koba' vm 831, 833, 882
jtr m II54 n. 3; VI 540, 541, 542, 545; X 6,
kw/ II 1474; V 223; VII 54
15, 626 kwn m 1016 e n. 3; v 1248, 1252, 1256,
jeter (I) VI 539 n . 7 1257, 1307; VIII 385; X 559
kas (I) V 521; X 263, 264, 267, 281
jeter (u) VI 537, 538, 539, 540, 541, 571 kas fe/ b'riikfì V 521; X 281
n. 41; X 15
kiirsajjii' IV 1327
jitron x 18
kiif{ii' I 646; VI 514; XV II52
~ k kutix11241
k'b IX 995 Il. 21; XV 1326 kzb VI 1409 n. 4; xv n37, n42
kbd II III n. 5, 121 e n. 2, 122, 1371, 1373 kaziib xv n37, n38 n. 43
n. 41, 1399; III II54 n. 3; V 1420; koal} (r) n 1477, 1491 n. 33, 1512; rv 1213;
IX u64 n . II2, 1349; XIII 1280 e n. 17; V 1039
xv 73 n. 48 kl}d V n44; xv II38, rr42
kiibed (I) VI 1435; X 617, 635 kl}sxv rr37, n42
kiibed (n) xv 1210 kidon vm 831
kbh XI 1436 kis Il 33 e n. 5
INDICE DEI TERMINI EBRAlCI E ARAMAICI

kefii' VI 726, 732, 744; X III*, II9, 120* kcse/ XIV ro37, 1051; xv 8II
kol 1 549; II u85; v 9ro, 920; x 1331 n. 4 k"en ~ 'a;ì'n
kollii' ~ kOl k's VII 70, 632, 633; VIII 1107, II34;
kil'ajim XIV 992 x 196 e n. 1

keleb v 1503 ka'as IV 591; VIII 1107, II57


kalbii' ~ keleb ka 'as ~ ka 'as
kfb V 387; X 644; XIII 960, 979, 986, 987, kaf IV 1235; X 264 Il. 8; XV 667, 1208
991, 997; XIV 1064 n. 23, ro78 k!or (I) x 264 n. 8
ka/lii VII 1440 kiiffs XII 666 n. 15
k'lixII 427 ss., 429 ss. ; III 832; v 910; k!ifa n 597
VII 218; VIII 822, n91 n. 300, 1222; k'ifr VI 685
XII 428, 431 kiifiin IX 1389
k'li za 'am vm u91 n. 300 kpr IV 954 ss.; I 249, 299 n. 3, 1249, 1355;
kiljii VII 930 n. 3; XV 12IO IV 952, 958*, 960*, 965*, 978, 983, 989,
kiilil vm 493 n. 2; xm 996, 997 990,993,995,996,1257; vr894,900
k/l XIII 1038 kO/er (IV) IV 958 ss.; VI 886 ss.; I 676;
k/m II 531; VI 16; IX 209 IV 957, 965, 966, 978; VI 896, 899, ro50;
x89
k'limmii II 130; IX 209
kall'ta' ~ kalla kappiira IV 983, 986 nn. 50 e 54, 998 n. 79,
1275
k'mo vm 524 kippurim IV 957, 959, 974, 996, 1270, 1297
kmsv u44 kapporet 1v 998 ss., .roo2 ss., 957, 1004,
ken (r) r ro31; m 240 1005*, roo6, 1007*, 1008, 1009; xv 699
kinnor XIV 5II n. 42, 516 n. 48; xv 287 kar (r) r 922
k'nfstii' ~ k'neset k'robjii' ~ k'rub
k'niftii' ~ k'neset krh (n) VII 360
kns (II) IV 1553 k'rub xv 697 ss.; rv 577 n. 13
k'neset IV 1537 ss., 1553 ss., 1554 n. 76, kiiroz v 419, 420*
1565; X 142 n. 36; XIII 22 n. 27, 35, 36 k'riìsp'dii' v 975 n. 2
kn ( V 738; VII 1146 n. 71; XII 1032; krz v 439 ss.; rn 1045 n. 90; v 419*, 434,
xm835 n.14 465
knp V n44 kora~ m 380
kisse' IV 574, 585, 1327 k'rf'a II 597
kisse'-din rv 585 k 'ritot 1v 1249 n. r
ksh v 65, u44; xn 1417 n. 5 karmfl v 731
keseh m u94 n. 2 kr' n 596, 1475; III 1246; v 167, r68;
k 'sil (I) I 739 n. 25; VII 731, 945, ro67; XI 386 e n. 29
XII 726 n. 94; XV 144, 146 k'rii'a;i'm xr I I
kslxv 146 kiirei v 665
kesel (I) x 385 n. 131 krt 111014, ro22* e n. 16, 1036, 1046;
kesel (n) m 517; VII 1070, 1071 n. 2 ; III 581, 604 n. 30; IV 1249; VIII 479;
X 385 n. 131 X 48, 49 n . 5 ; XIV 1081
kefii' -lmd

krt b'rtt II 1014, ro22* e n. 16, 1036 1 !'bona v1 715


1046 labqiin ~ law'wqiin
k'rutot v 264 fbf II 1479, 1559
k'retf VIII 473 legjon ~ ligjon
kefeb I 917, 922 ligjon vr 196, 198
kafirii' ~ kiifer /hb XIl 1215
kf{ I 1303, 1304; II 1475; XI 353, 360; lahlfqa rv 1558
xu 379 e n. 16, 384, 385
fwh (III) XV 826
kfr Il 1222
lwwqn VI 666 n. l7
kiifer II 1222; IV 1269 n. 39
lwz II 570; VII 6J.3
kofrii' ~ kiiser
lw! V n44
ktb I 1070 n. 15; II 604 ~anche kiitiìb
lewflv 846; vI 639*
k'tiìb I 266; II 624, 625, 626, 627, 634,
661; v n81 liwjiitiin II 1471; VI 1435; IX 39 e n. 80, 49,
kitbe haqqodef r 266; n 627, 661; v n81 50
kiitubr1618,624,626,629,633,635,640 luliib m 153
n. 28, 1018, 1070; V n81; VI 309 lwn II 572 ss., 570 e n. 7, 575, 576, 577,
nn. 169. 170. 171 578,586
kiitub 'omer vr 309 nn. 169. 170. 171 /abXI 402
kuttonet xn 1279 n. 14 /bm (I) IlI 1306; X 1238
koteret u 737 lebem III 727 n. 57, 728, 730, 1424 n. 165;
V 862 Il. 6

' l lebem ha1Jom m 728


/'h II 1474 lehem buqqt III 730
l'w VIII 507 n. 49, 509 n. 58 laf?miinii' hlilika m 727 n . 57
l"om m ro5; vr 97 I&! IV 519
leb v 194 ss.; xv 1210 ss.; r 78; m 1002; laha! rv 521
IV 286; V 205, 209, 212 n. 22 ; VII ro43, /!f XII 1215
1076* 1 1077; XI 209*, 210, 2II, 214; ff/ft Il 767, 778
xn 725; xm 298, 299, 300, 302;
xv 143*, n88, n89, 1219*, 1226, 1227, /jn VI 885; VII 25
1252 n . 152, 1316 les!'Jii' vr 705
tebab~ leb les!iffut vI 705
/ibba V 194 Il. l, 209 fes!es VI 705 ss., 709 n. 2.J
/'bus XII 1279 e n. 14 l.Jj (I) XIV 24, 587
/b_t II 130 lJ! (II) lII 904 n. 2, 905; VII l OI; IX 702,
liibe!ab ~ be!ab 705
lajif VI 685 n. I I
liibi' VI 683 n. l , 685
lkd V 602 e n. I, 615, 637, 640; XII 1459
/bn (1) VI 662, 663
!md II 1097 ss.; VI 1080 ss., n52 ss.;
lbn (II) VI 662 n. 12
11808, l097, 1099 1 1100, 1101
liibiin VI 662, 663 e nn. 17. 18, II02 nn. 20 e 21 1 II05,
t'benii vr 662 n. 12 uo7 e n. 32, u o8, 1109 e n. 36,
INDICE DEI TERMINI EBRAICI E ARAMAICI

uro, ur3, 1115, u17, rr34, n38, 1156, m's (I) l 1256 n. 2; II 531, 1408 n. 9;
n67; V 447 Il. 42; VI 1085*, 1093, 1099, VI 413, 455; VlI 327 n. 7
II01, 1n9, n20, n64 ma'ìi/el VII 908
limmud Il u70 me'èfel ~ 'e.sei
liimmiì~ ma me'et---? 'et (n)
l'ma'an ~ ma'an miibo' vm 296, 298
lampiid VI 54 mabbUI VIII 1406
/iine!af? ~ ne!af? (I) m'bfisa IX 1098
l'b VII 632; lX 208 mabbUii' x 161
l'g II 281, 381 n. 2, 387 n. 19; vu 6J2; mibf;or vr 406
IX 208
mib~iir VI 405, 406, 491*, 492, 505
la 'ag IX 208, 1099
mabbii! III 517; IX 1364
lii'ad~ 'ad (1)
mibfii/; III 517 n. 27, 519 n. 31; x 385
f'z II 96 n. 131
la'iimi x 189, 191 n. 8 mihneh XIII 734 n. 462
lappid VI 875 n. ro m'baHer m ro43 ss.; I 39, 43; III ro24,
li/ne~ piineh 1026, 1027,1029, 1030, 1037,1038,
le! VII 945; XII 726 n. 94; xv 146 ro44, ro47, 1048 n. ro4, rn49 n. 105,
lii!On XIV 30 1074, rro3; xv 913
migbat f;iikiìmfm VI 763
lqq lI 867, 870, 871, 872; III 1408; IV 1463;
VI 23, 28, 408, 1081; XII 1459; XIII 1250 meged xv 1347
lqf; musiir II 867 migdiil x 889, 894 n. 14
leqa~ II 571; III 855 miigor (u) Ix 797
liifon II 549; III 99; IV u27, 1129; XII 1296 maggiin II rr76; IV 1269, 1271 n. 49
Il. 39; XV 302, 3II miigen vm 822, 831, 833, 877, 878, 879
tfon 'es n 549 migriif x 1292
l'I6n haqqodef Iv n27, n29
midbiir (I) vr 262 n. 103
fifkti VIIl 341
mdd VII 183
L'Srim~Jem
l'fem~fem
midda (I) II 639, 1252; VII 183; VIII rr91
n. 302; xv 158
/fn VI 16 middot b'de'ot xv 158
middat haddfn II 1252; VIII n91 n. 302
~ m middat hiiraf;iimfm II 1252; vm n91
m"od I 60; II 1478; IV 1213; VI 1435 n. 302
me'ti xv 780 midda (II) XIV ro36, 1037, 1038
m"um VII 20, 720 madweh vu 1420
mii'or xv 386 miidon (1) n rr93
ma' akefet VI 1420 madduif' II 918
m'n n 305, 1474; 1v 261, 263 n. 6, 267 miidor vn 44; vm 440
n. 31 maddii' xv 144
mii'n XII 427 m 'dar ~ miidor
limmud - maj 243

midriis IV 1269, 1270 n. 48, r272 n. 53, motiir X 15


1273 n. 55 mi:z:.afJ vm 853
midt·ii! n 268 n. 2, 624, 634; XI 543 n. 264 maz:dq 1 428; n144 n. 4, 771, 773, 776;
ma II 918 IX 57
mhlJ II 886 m'zimma 11 992; vn 1089 n. 7, 1090;
m'huma III 325; IV 230 XV 146, l50, l)l
m'zimmot b'lijja'al xv 15r
mhr (II) XII 943
mh.mor m 1243; xrv 512
tnW/ Il 1475; Xl u84
miz'iir vr 227
mwk XIII 835 n. 14, 859, 861
mii.rii' XII 884
mwl x 48, 49 e n . 5 mizriiq x 264 n. 8
moledet xv 197 n. 13
moalJ xv 12:1;2 n. 75
mula X 49 milJjà III 1423 n. 164
mum~m"um
m'!1ffa (n) VII 43; VIII 363
musiir VU rn90 7, 1426 n . 12; IX 130,
O.
m'/Jfr I 676; VI 886, 1049; VII 359
133, 138, 14r; IX 148, r50, 184 n. r76;
XIII 806
mafJii/a vu r420 n. l
malJiileh VII 1420 n. r
mo'ed IV 1371; VI 1293, 1294; IX 453, 850;
xv ln3*, 1347 malJiiloqet r 489; IV 851 n. 29; xm 441,
442
mo'efd I 723 n. 3
malJiineh n 1478 n. 9; III ro5; VI 97
mu'iiqa IV 521 e n. r2
mo/et IV 227; Xli 39, 43, 57 e n. ro6, 61, malJseh III 517, 519 n . 3r; IX 1363; x 389
62, 69, 87; XIII n34, 1484 n. 32 n. 136, 390
mofii' VIII 297, 298, 309 O. 24 mafJsor x 15
mufiiq (II) XII ro53 mii/Jiir Ili 71I n. 5, 727 n. 57
mwq IX 209 mahafiiba I 719; II 31I, 992; IV 604;
moqés XI 354, 356; XII 378, 380, 381, 385, VI 767, 770; VII 1077, 1085 e n . 3;
386,387 xv lJl, r214
mwr I 675 malJaiiibat 'iiwen xv 151
mar (m) ~ mor malJtlì VI 7r8
morii' (I) IV 226, 230; VIII 1045; XV 73, 75, m!' IX 858; XIV 1059, 1065 n. 27
Bo m/h ~ m!'
morii' (II) ~ mi5r ma/feh xr 925 ; xv 196, 197 n . II, r98, 202
moreh ~ jrh (m) maHa I roro; v 277*
mt#!ì XI 930
moros VII 746
morii! (I) v 615
mu!!eh r 720
mattf/ XIV 906 n. 98
moriisa V 587, 615, 618, 641
me!ftii' Ix 854, 856, 862 n . 43
mosiib VIII 440
mi/palJat v rr88
mofii'ot XIII 459, 462, 468 maj IV r 2 76, 1277; XIV 62*
mwt III 369; IV 197; VII 881, 882 n. 13; majim 'a/Jaronim Iv r 277
XIV ro78 majim mokfn IV 1276
miiwet I 14 , ro6o majim ri'Ionim IV 1277
INDICE DEI TERMINI E.llRAICI E ARAMAICI

mijjad~;ad m'/ii'ka III 832, 834, 835, 846, 857;


mikiil VII 227 VI 606; XI 52
mf/!ì (I) X 66, 67; Xl 327 mi/fa VI 260, 266; XIV 1085
milan VI 1491 milf?ama n 1478 n. 9; m 197, 1306, 1308;
X 1238, 1255, 1259 n. 77; XII 1325
majim~maj

memrii' Il 153 n. 35; IV 398; VI 370;


ml! XIII 483 ss.; XI 1005; XIII 449, 459,
460 1 461, 463, 464 e n. 26, .4 86, 491
XII 1301, 1302
min (m) I 488*; XIII r39, 141, 146 n. 27,
m'li!fì III 903, 904 n. 2
441 mlk xv 894
meson ~ mfson melek II 137 ss.; r 262; Il 1050, 1057
mison vn r38 e n. 67, r368; IV 372, 397; v ro28 n. 8,
1397; VII 9; XV 920, 927
merii'~mor
malkf-!edeq VII 9*
mesiirim II II93 malkut u 137 ss., 152*; m 530, 922 n. 19,
mak'ob u 130; vr 1403; vu 1425 n. 12 1045, 1046, ro48, 1074, 1078, 1553;
makklì VI 1403 IV 395; V 987; VIII 1459 n. 187; XIV 329
m'kerin VI 1420 n. 2 e n. 171
malkut Siimajim n 152 ss.; m 530, 922
mkk XJII 835 n. r4 n. 19, 1048, 1074, 1078, 1553; IV 395;
mik/lì (II) :VI 999 V 987; VIII r459 n. 187
mks XIII ro83 n. n5 ml/ XIV 1078
mekes xm 962, ro83 n. n5; XIV ro36, millifne ~ piineh
1037 mafqoaf; (Il) VI 167
mikja xm 962 miimon VI 1047 ss.; r 422 e n. r8;
mkr x 297 VI ro48*, ro52
m'ker!ì VI 1420 n. 2 miimonii' ~ miimon
mikfof I 1304; Il 129; V 738; 353, 354,
XI mamzer r 713; x 1462 n. 38, 1473 n. 59
356, 360; XII 378, 379, 380, 381, 382, mamliikt1 I 289 n. 63; II 149 n. 28, 151;
385, 386, 414 n. 87 IV 816*, 817; X 1293
makfir lV 1269 mamleket kohiinim r 289 n. 63; rv 816*
miktab II 616, 624, 625, 655 memer VIII 327
mf' X 206, 377, 627, 635, 644, 662, 697; mem'fiillì II 857; III 638, 660 n. 63;
XIII ro51 VIII 428; XV 95
male' vr 1435; x 635, 707 memfelet b'lijja 'al xv 95
m'lo' x 617, 635, 679 e n. 9 miin (I) VI 1239 ss., 1241
millu'lì x 679 e n. 8; xm 1051, rop min VII 82; rx 471, 485, 489 e n. 60
mal'iik I 202 ss., 153, 200, n6o; II 768, mind!ì XIV 1036, 1037
769, 775, 777, 930; VII 127; VIII 478, manda'~ maddii'
479; IX 286 n. 14, 302 n. 49; XIV ro78 mnh VI 765 n. 2
mal'iik masl;ft n 769, 775, 777;
XIV rn78
minhiig XIV 877 n. 46
mal'akjhwh I n6o; II 930; VII 127 m'nu~a III 200; XI 1104 n . I
mal'ake /;abbaia Il 775 ; VIII 479 m'nora VI 875
mi;jad - miqferet

mùz!Ja vr 629 e n. 4, 963 n. 2r, 965, 972; ma'ariita IV 1213


v 860 n. 5, 86r, 862 n. 6; XIV 975 n. 3, ma'aseh I 720;III 834, 855, 856, 859, 862,
1036, 1038 nn. 8 e 9, 1051 878; V 33, 910; X II22, II54; XI 58;
m'nabem IX 688 n. 32, 733 n. 23 xmu40
m'nfxm 1451 ma'afim fobim m 862; v 33
minjiin II 831 e n. 2 m"affer XIV 875
mn' V 1144; VIII 469 mif/ii! XIII 460, 463
man 'ammim VI 405 m!' n 1474; m rr92 n. r; xm 1449;
m'na'an"fm v 1337 xv 548*
m( l;en xv 548*
m'naqqit X 264 n. 8
matsiib VIII 428; XIV 727 n. 87
mas m 832; xm 962; xrv 1037, 1038* m'!ad l;asidfn XIV 866
en. 9
ma!!O (r) m 1556, 1558 n. 8, 1559 n. rn,
massa IX 1426; X 199, 200, 201
1568
masweh V 71
mii10dix 92
massorr1 u rr87
m'p'lda IX 91
misffren v 1507; v11 685
mijwa II n94, 1249, 1250, 1314; m 585,
miisiik v 251 586, 588*, 654; IV 1277; V 863; VI 260;
misken Ix 1461 n . 14; xr 720*, 734 VII 1323; IX 20
miskenut xI 720 matOCf IV 521; XHI 238
m'si!la vm 135 m'1uqa IV 521, 534
massiisii' v 344 mator xm 238
misped v 795 e n. 55, 796 mé!a/; VH 190; XV 1207
mispiir II 271 n. 11 mtj/;a VIII 831
msr Il n8r, u86 m'tj/fd V 1337
msr b'jad u u81 m'filtajim v 1336, 1337
mistiir vm 1036 mzjne/et xv 866
ma 'adannim v 910 mis'iir VII 227
me'eh V 205, 665 e n. 2; XV 1209 matre/ vm 839 e n. r9
mii'oz n r5u; IV 1213; IX 92; x1 890 n. 9 miqdiis Iv 752; xm 980
m"a! VII 227 miqwii'ot VII 218
ma'jiin x 161 miqweh (I) III 533 n. 78; VII 51; X 392
m '/I 424, 720, 721, 722, 775; IX 500, 501;
n. 141
X 327, 3 2 9 n. 7
miqweh jifrii'el m 533 n. 78
m'qulin v11000
ma'al (r) I 415, 720, 721; x 327
ma'ala r roro, 1014; v 277* maqom XIII 1328ss.; I 264; II 154; III 105;
IV 396 e n. 154; VI 97 n. 12; VIII 1458,
ma'a/ii/ I 721 1459; XIII 1329, 1331, 1332, 1334, 1335,
me'im-4 'im 1348*
ma'an VII 393; VIII 710, 722 e n. III m 'qonenet -4 qjn
m"ono VIII 440 miiqor x 161, 169 n. 18
ma'tor xur 221 miqferet VI 717
INDICE DEI TERMINI EBRAICI E ARAMAICI

maqqel XI 925, 926 mirma I 720, 721, 722, 742; x 189 n. 5,


200 n . I I
miqfoa' VII 81
mqq XIV 1078 mirmiis rx 1097
miqrii' 1 287 n. 60; IV 1477; v u81 miiran 'atii' VI 1252 ss.
miq'reh VII 1210 miiranii' tii' vr 1252 ss.; v 530
mar (II) III 389; VIII 327; X r87 mereif' X 713 O. 5, 716 n. 13; XIV 1219
mar (1v) III 796; V 1377, r379, 1458*, mar'it x u29 n. 10, 1230 n .. n
1462, 1463, 1483, r484, 1487 mr! IX 2IO
miir-d'ror vr 405, 505 mrr vrr 745; vm 327; x 197, 198
mor Il 1379 n. 49; III 386; VII 642 n. 3; miirorx 189
XII 675 e n. 6 maffii' (I) II 216; III 832; IV 1269, 1271
miirii' ~ mar (Ivf n. 49; XIV 1050*, 1051*
miirii' kol v 1379 maffii' (II) VI 260; VIII 1044; xv 817
miirii' 'olmii' v 1379 maf'et xn 39 e n. 47, 190
miire' v 1392 mifgiib IX 91
mar'eh li 1368 n. 32; III 122, 123; rv 249; miifo' ~mafia' (I)
vn 507 n. 53; vrn 927, 1035, 1042, 1045
miifof III 1202
mar'lì r 479 n. 2
maf!emiì u 943; XI 1404
mirba X 580
mafkoret vu 358
marbit x 7, 615
mifpiìp I 721
marg 'lot XI n
ma!Jii' IX 8 n. 7
mrd I 721, 722, 723, 727; x 198
maHii'a rx 8 n. 7, 21
mardea' v 344
miigeh I 3II
mrh I 722, 723, 727, 735 n. 23, 738;
mi5feh VI n81; VII 768 Il. I
VII 725 e n. 3, 745, 799 n. 165; IX 322
n. 1379; X 197, 198
IOO, 500, m'fuba 1 719, 721, 773 *
miira x 189, 200 m 'fugii' xv 151
miirom XIV 785, 786, 822 m'fuab milbiimiì xv 937; ~ miifiiib
mero! XIII 1432 miffum ~ fem

m'rufa (n) xm 1432 mfb (I) xv 856 ss., 892 ss. ; I 617; xv 858*
miirut v 1458, 1494 mfb (n) xv 912 n. 132
miirlìtii' ~ miiriìt misbiì (I) XV 859, 892
miiri ~ mar (rv) mifba (II) VI 1468
m'rfr 720, 723; x 197, r99 n. 7, 201 mofbo xv 859, 892
m'rt' I 922 mofbiit XIV ro78, 1082
m'ribiì (I) x 201 mafpet XIV 1078
mifbiit XIV 1078
m'ribiì (n) VI 789; x 199, 200
miifflib xv 856 ss., 890 ss.; II 144 n. 13;
morijja VIII 1047 n. 2
IX 317 n. 90; xv 870*, 892*, 893 n. 74,
m 'rirut vm 3 2 7 913, 914*,915*,916,927, 937
merkiibiì III 340, 341; IV 582 miiffah bar 'e/rajim xv 891 n. 71
maqqet - n 'gina 247

miisilifJ niigid xv 894 n. 74 miitaj xv no6


m"fiiilJ 'aharon w'jifrii'el xv 914* m'tibtii' V 955 n. 2
m'IiiilJ 'elohim xv 870* mattiinii IX 1217 n. 243
m'fiiil; ha!!edeq xv 916 motna;i'm xv 1210
m'JiiifJ hiirual; xv 913
m"SiiifJ jhwh xv 871 ss., 870* ) n
m''fil;ii' bar dawid xv 891 n. 71
m'fi/Je 'aharon w'jifrii'el xv 9r4* n'h xv 1347
mfk XI ur6, 1222 nii'weh XIV 1021
mifkiin VI 1304; VII 872 n. 33; XII 453, 454
n"um m 339; vr 268
n"umjhwh III 339; VI 268
e n. 6, 458*, 459, -460, 462, 467, 479,
492 n. 3, 499, 503, 505 ne'emiin XIV 876
mifkan hii'ediìt VI 1304 n 'p VII 445> 446, 447, 632; X 1458
mJl (I) VII 265 n. 7; VIII 529; IX 526 na 'iifu/fm vrr 446
e n. 15, 527 ni'u/im VII 446
mfl (II) II 857; m 641, 652 n. 43; v 1494 n '! II 281, 573
miiJiil IX 526 ss., 36o n. 244, 538, 832, n''ii!a III 389
835; Xli 737 e n. 135 nb' XI 482 ss.; m 200, 335; XI 482*
miffem~Jem nbb I 739 n. 25
mifmii' 1 589 n'biì'a XI 525
mifmiir IV 852 nh! VII no2, II03, no4
milnii V 1196; VI 348 n. 212; VII 1301 n. 97 niibi' XI 480 ss.; I 1107; II 556; VI 269;
mifnti l;i!onti v n96 XV878
mifneh hattorti vu 1301 n. 97 n'bf'a XI 502, 503, 525
mif'iin IV 1213 nbl (I) VII 731 n. 17; XIV 1078, 1085
maf'ena X 1198 Il. 24; Xl 925 nbl (II) I 775; IV 1292 n. 7; VII 746;
miipiil;àu 391, 900; III 99, 100, 105; VI 97 XIV 1078; XV 151
n. 12; VIII 342; IX 1153, 1310, l3II; niibiil r 740; vn 729 e n. n, 730, 731
XII 1403, 1404; XV 196, 197 n. 17; XII 726 Il. 94; XV 145
mifpiiJ v 1027 ss.; 173, 435, 721, 730; nebel (J) xrv 64
II 1193, n94, n95 e n. 1, 1196* 1 1209, nebel (n) xrv 5u n. 42, 512, 516 n. 48
1246, 1248, 1252, 1314, 1315, 1323, n'biila 1721; vu 729 e n_ n; xn 726
1327; III 207, 404, 412 e n. 90; IV 1323; n. 94i xv 146
V 1077, 1078, 1079; IX 313, 314, 316; n'bela x ln4; xm 660, 661
IX 318 n. 92, 322; X 367, 375; XIII rr38;
nab!Ut I 776; IV 1282, 1292
xv95
nb' (II) III 1240
mafqt IV 1269
ngd I 165, 173; Il 813 n. 12, 1338; III 1240;
mifrii V 265 V n8
mifteh II 351 ngp VI 68; XV 387
mt m 1308 n. 2 nogal; xv 387
meteg v 341 niigid II 1057 e n. 67; VI 439*; xv 870
m'turg'miin III 910 en. 52
m'tufelalJ r 1086 n'gina xrv 509, 512
INDICE DEI TERMINI EBRAICI E ARAMAICI

ngn III u55 n. 3, 1243; XIV 510 nur Xl 839


ng' III 389; VI 1395, 1396; VII 633; IX J20 nzh Xl 950, 951, 953; XIV 69
n. 93, 367 e n. 267; XIV 1058, 1059 niizir m 39 n. 3; v 863 n. IO
nega' VI 1403, 1404 n. 5 nezem xm 390
n'gii'im vu 218 nzq IV 1449 n. 1
ngp x1 353 e n. 21, 706 nizziiq 1 428
negefx1 354 nzr I 299 n. 3, 710; III l2II
ngr XIV 1081 n. 16 nezer 1 333; xv 866 n. 41
noges XI 56 e n. 5; XIV 1038 n. 9 n/Jh VIII 278, 313, 315 n. 8, 316, 321;
ngs I 353; III 12 e n. 1; XIV 986, 998 X II98 n . 20
ndb II 1346; III 382; XI 203, 205 e n. 4, nbl V 615 ss.; III 553, 944 n. 6; IV 929;
206 n. 5, 209, 215, 219 n. 15 V 635, 637, 638, 640, 642, 644, 645,
n'diiba I 487; VIII 572; XI 215 e n. 8, 216, 646, 653, 656, 661
2q e n. IO na!Jal x 1493 e n. 15
niddti IV 1274 n. 57, 1292; VII 218; Xl 952, na!Jallì v 615 ss.; I 289 n. 63; m 1337;
954; XIV 69, 72 v 586, 587, 588, 601 n. l9i V 635, 637,
nidduj xm 137 e n . 2, 138 n. 4 638,643,644,647,648
ndl; II 998, IOOl n. 7 nl;m III 403 n. 20, 736 e n. 6; IV 952;
VII 170, 171, n44, n45 n. 71, n47
niidib II u94; XI 203, 217 n. 12
n. 73; VIII rr25; rx 6ro, 6rr, 613, 733
ndp XIV 977 n. 23
ndr III I2II; VIII 572
no/:Jam IX 614 O. 2 5
neder III 39 n. 3, 1240; v 863; vm 572 nef;iimlì IX 654
neder nizro III 39 n. 3
niifJiis rr 1467 n. 4, 1472; IX 39 n. 80, 40*,
nhg (I) x u98 n. 27
49,51,55
nhh (I) IV 547 n'bustiin Ix 49
n'hixv 547; v 795 n. 55; vm 452 nfh III 355; V 12j2, 1257
nhl IX 734 n. 23; x u98 n. 21 n'fi/ti IV 1275, 1276
naham II 334 n'filatjiidajim IV 1276
n'hiimiì n 334 n'ffSot V 581
nhq V 958 n. 2 n,tl III 222; XI 959 n. 23
nhr (n) xv 387 nf' XII 889
niihiir x 1492 e n. 13 nfr-7 n!r
nwd I 710; VI 873; Vlll 329; IX 644 n. 124 nin XII 886 e n. 13
nod III 1424 n. 165 nissuk hammajim m 374
niiweh (I) x II98 n. 22 neked vrn 733; xu 886
nwl; I 1355; IV 1326; Xl I027 n. 16; nkh V 750 n. 5; VI 1395; IX ro91; X 1213
xm 1228 n . 77; XIII I 506
noab XIV 1024 nokab IV 286
nws XIII 479 n. 47, 483; XIV 1078 n'kiisfm xv 8n
nw' VI 755 nkr (I) I 710
nwp VIII 1274; XIV 985 nkr (II) VIII 966 n. 151; XI 435
ngn - n "fiimlì

nekiir 1v 381 1 382, 385; vm 25 e n. 481 26; ns/J (I) Ili 737, 1243; VII ro14 e n. 7;
IX804 n. 19; X 57 e n. 29; XI 301, 305 XIII 962
n.22 ne!a!J (r) m 260; vn 1014 e n. 7; XIII 959,
nokrf I 709, 716; VUI 19 n. 33, 25 e n . 48, 997; XIV 1063 n. 23; XV 1105, 1106, lII2
26, 28, 32, 39; IX 801 1 804 n. 19; X 721; n# XI roo5, 1oo6 n. 4; xrn 460, 464 n. 26,
Xl 301, 303 491, 492, 504; xv 182
nes XII 391 68 e n. 138, II4 n. 279, 183 n~ru 999;v n44;x1111195;xv r75e n. 5,
n. 6, 190; XIII 11491 II50 176 n. 6, 182, 556
nsh IX 1417, 1427 n~r IJesed xv 556

nslJ IV 1249 ne~er m 369; vu 845

niisfk xn 865 e n. 24 n'qe' vr 663


nqb VIII 740, 755
nsk (r) XII 864 e n . 20, 865 e n. 22; xv 894
n6qed XI 191 n. 6
nesek XII 864
n'qudda XII 1201
ns' xn 1324
nqh II 1297; IV 1257
n"urim VII 943 niiqi (1) II u93; IV 1257, 1266, 1281; VII 19
nii'im v 31 niqqiijon n n93
11'lvm871, 872 nqm II rr93, 12ro, 1337, 1338; m 305,
na'alVIn872 306, 307, 310
niJ'am v 55 niiqiim n u94, 1210; m 312, 313, 314
na 'ar (I) VI 1155, II56; VII 896, 939, 943, n'qiima III 312, 313, 314; V 738, 1441
948; 1x 226, 227, 346 n. 194, 364 n. 256 11qs XII 378, 379 n. 16, 384
niJ'ar VII 944 ner VI 71, 72, 875, 877 n. 17; XV 387, 409
na'tfra IX 226, 769 nf' I 495, 500, 501, 1355; II 41, 216, 869,
870 e n. 8; 111 517, 518, 1217, 1247;
np~ XV II92
IV 220, 221, 222, 952, 983; VI 23, 28;
n'ff/ii' m 369 n. 7 VII 368; Xl 435; XIV 568, 794, 795 O. 12,
npl n 36, 4r; m 1236 e n. 123, 1246; 985, 998; xv 289, 319, 549 n. 59
IV 1326; V 616; VI 745 n. 68, 758 n. 9; ni' /:Jen xv 549 n. 59
X 301, 324; XI 386 n. 29 ni' ne/e f m 517, 518, 1217
ne/et m 368 n. 4, 369 e n. 7 ni' 'iiw6n IV 98 3
ni' piinim u 870 n. 8; IV 220, 221 1 222
nif/ii' ~ ne/et ni' iiikiir VII 368
nps xv n89*, rr90 naif' (I) I 972, 1296; lII 105; XIV 893, 894
ne/eixv n88 ss.; I 65, 78; II 1032 e n. 32, n. 77, 912; xv 916, 920, 928 e n. 191
1360; m 1395 n. 77, 1411* e n. u4, n'si' kol ha'edd xv 916
1412, 1414, 1424 n. r65; IV 969*, 978; niiff' (II) VII 908
V 205, 368, 1273; VIII 7ro, 1531; X 852, nf' (II) IX 1353
894,895,896, 897,900, 1100,1102
nfb xv u89
nefeI }JaJj'lì v 1273; xv u 95, n96 n. 57,
nfm x 861; xv u89, n90 n . 51
1225
n'Iamlì x 861 ss.; m r65, 1413; x 848,
no/et VI 1497 n. I I 852, 858, 872,895, 896,898,899, 1100,
n!b II 229; IX 784; XH rr46 uo2; xv 798 n. 30, II90, 1218, 1236
lt!h (111) IV 1249 n. 108
250 INDICE DEI TERMINI EBRAICI E ARAMAICI

nifmat 1Ja1j'im III 165, 1413; x 862; suse 'es vm 915


xv 1218 swp xm 979
nfp xv n89 so/III 998; XII 959
nfq (r) XI 386, 387; XIV II46 so/jomajjii' Ili 998
nefeq VIII 822, 867 su/a VIII II23 n. I30, 1157
ntlJ II 1329 swr I 485, 495, 677, 679; IV 1249; VIII 31;
netafJ VI 1509 n. 21 IX 500; IX 509; XII 1356; XIV 992

ntk vm n24 swt I 58 n. 2


ntn I 1355, 1357 n. 7; n 41, 1024; v 434, sfJh VI 756
1006; xm 1228, 1234, u45; xv 289 s!Jr v 189 n. 2
ntn qol v 434; xv 289 · s'tan I 1005
ntf IV 1249 sjg !'torti XIV 903 n. 93
ntq XIV 1080 s~tnii' r rno5
ntr II 894, 895, 896 n. 10; VI 884 simiin XII 88 ss., 63
ntf IV 1249 sinajv 14rr
saj1f VI 1423 n. 14
t:l s
sukka xn 453, 454, 456, 457, 461, 478
s"on VIII 831, 873 n.59,509,510
sbb XII 1345, 1356, 1366 sakkfn VI 1420 n. 3
sbl II 216 e n. l; IX rn18 e n . 83, 1336; skk IV 1325; V 1252
XIV 985
;;k/ VII 733*, 734; XV 146
sibla ~ siblot siikiil VII 729; XI 726 n. 94
sibloi m 832 siklut xv 151
sbr II 1345; VII 1221 skn (1) VIII 1071; XIV 1020, 1021* e n. 8
sgd III 1246 e n. i77; XI 385 n. 24, 386 skr (II) ( = skr) VII 360
e n. 29 seta xiv 512 n. 42
saggix 1330
s/IJ I 1355; IV 952, 989
s'gulllì V 624, 628; IX 1509 s'/if?a IV 996
siigiin IV 874*; XI 102; XII 1324; XIII 172 sela' x 109 n. 7, no, nr; XII 1065 e n. 15
sgrvm 1274; x 697; xn 1421, 1422'\ i423, slp VI 841; VII 18
1424
sammii'el 11 943
sad VIII 109
s'miklì r n17; XI 542 n. 257; xn xr88;
sdr XII 1075 n. 49 xv 675*, 688 n. 57
swg (I) xn 1356 s'mikat z'qenfm xv 688 n. 57
sod II 3u, 539; VII 678 e n. II3, 681 s'mikUt xv 675*
n. u5, 685, 959; IX 149 e n. 84; x 142 smk x 386 n. l33i xu rr87, u88;
n . 36; XIII 170; XIV 730 n. 94 XIII 1246; XV 675*
swk (H) 1 617; xv 892 s'negor v 269 n. 2; IX 681, 706*, 707, 708
so/jiis VIII 871 n. I siis xn 208 n. I, 210*, 213
sumii' (I) Xlii i 561 s"udat g" ula n 830
sumponja xv 355 s"id m 727 n. 57
n1p - 'ed

s'r XIV 977 l)


sa'ar vnr n23 n. 130, n57 'iib {n) VII 907
s"iira vu 915; vm n23 n. 130, n57; 'bd 111428 e n. 37, 1435; m 832, 865,
xv 295 n. 26 1245; V 264, 265, 1378; VI 173, 601, 603,
610, 6rr, 612; VII 1162, 1170; IX 282,
sa/ (1) x 264 n. 8
283 n. 4; XI 386, 387; XIII 200, 207;
spd V 780, 794, 795 e n. 54, 796 e n. 56 x1v609 n. 40
sa/diin IV 551 'bd t'tubtii' VII II62, 1170
se/e/ X 264 'abed ~ 'ebed
sp11 V II44 'ebed IX 282 ss., 325 ss.; r 274, 276, 919;
sa/sirii' vn 101 n. 8 II 1428, 1429*, 1430, 1431, 1461; III 105;
IV 497 n. l, 1095; V 704, 750 n. 5; VI 98
sa/sfrutti' vn 102 n. 8 e n. 15; IX 227, 399; XIV 609 e n. 40;
sa/siir VII lOl n. 8 xv 73 n. 47
spr I 173, 176, 185; III 1038; IV 14; xv 1156 'ebed jhwh IX 282 ss., 340 ss., 350 ss.;
siifar data' di-' efiih f'ma}Ja' XIV 885 I 274, 276, 919; II 1429*, 1430, 1461;
IV 497 n. I, 1095; V 704; IX 399
sefer II 264, 269, 278, 444, 624, 714 n. 30;
V 1178 n. 60; VI 260, 279; VII 777 'liboda vr 610 ss.; 1782*;II1433 n. 44,
se/er 'aftartii' v 1178 n. 60 1450 n. IOI; III 857; IV 645; V 265,
sefer babb'rft VI 279 1283; VI 178, 603, 605 e n. 18, 612,
sefer ha;jiifiir VII 777 613* e n. 30, 617, 620
se/er k'rftut n 714 n. 30 'iiboda ziird I 782*; 11 1433 n. 44;
VI 612
se/er tol'dOt n 444
'bh IX 1336
so/er XIV 885 ss.; u 599, 600*; v II96;
VI 1158, n79; XII 798, 799 'abt1r III 852
so/er hammelek XIV 885, 886 n. 59 'br (1) I 179, 348. 601; II 1021 n. IO, 1024,
sofer iar haffiibii' xiv 885 1046 n. 50, 1428 n. 37; V 4 34, 4 35 n. r6,
s'/iirfm ~ffontm v 1196 932; VIII 1105, 1274; IX 501, 516, 570
O. 17; X 635; XI 1216; XIV 25, 977, 985;
so/rii' ~ so/er
xv 289
siird (II) r 721, 722 'br min 'o/mii' v 932
sirf611 VIII 823, 831, 867 'br (II) VIII II05
siirts III 1183*, n84, n85 'eber vu 8r
srk XII 1075 n. 49 'ebrd (I) III 855; VIII II05 n. 62; XIV 25
sarsor VII 138 ss., 102*, 104, 148, 150, 152 e n. 54
sirsor ~ sarsor 'ebrd (n) VIII II05, n13, 1114, n52, 1315,
1318
sarsorii ~ sarsor
'ibrfrv 1107 ss., u27 ss., rr92
sarser VII 102
'gb I 60, 62 n. 17
sarsiirut VII 102 n. 8 'iigur xn 1386 n. n
srYIX 1379; X 198 'egei vn 531, 534 n. 2
stm v 1189 n. 86; xm 391, 396 'eglii vn 534 n. 2
str I 677; IV 381; v u44, II51, u89 n. 86; 'ad (I) I 538*; XIII 959; XV IllJ
VII 681 n. 115; VIII 401, 1036; XU 1356 'ed Il 1035 Il. 36; VI 1293*, l294i VII 126;
seter V n57 IX 703 n. 68
252 INDICE DEI TERMINI EBRAICI E ARAMAICI

'eda (I)Il 83r; IV 1500, 1553, 1554, 1556, '6/iim habbii' I 557 ss.; III 923, 924
1563* e n. 90; x 142 n. 36, 617; XIII 16, n. 22, 944 n. 6, 1431 n. 197; v 646, 654
17, 19, 20, 22 n. 27, 25, 27, 35 nn. 52 n. 32; VIII 449
e 53, 36, 86; XIV 865 n. IO 'oliim hazzeh r 557 ss.; v 923
'adat ~asldim xiv 865 n. IO 'iiwon I 316 n. 7, 410, 4II, 414, 415, 435,
'eda (m) vI 1305 436, 718, 719, 720, 721, 722, 726, 730,
'edut II I017, 1070; VI 1293, 1294, 1295, 742, 751,753*,754,781; vrrr403, 1426
1304, 1305 n. 12; IX 13
'adrv 910 'ona IV 124
'eden (1) v 9ro 'iw'im 1 726 n. 12
'eden (II) IV 42 n. 59; IX 580 nn. 4 e 6 'wr (m) III 21
'iddiin IV 1372; xv IH7 ''iwwer xm 1554, 1555, 1561
'dp X 580; XIV 581 'wt (I) v 233
'eder x 1229 n. 9 'utrii.' m 7n n. 5
'edta'--+ 'eda (1) 'iiz I 1351
'libba' V 763 'oz 1478; II 1368, 1374, 1375, 1478, 1491
'ugab xv 287 n. 33, 1506, 1512 nn. 51 e 52, 1533,
1536; IV 1213; V 979; VII 940; IX 91
'wd VI 1293, 1378, 1379 n. 1, 1382, 1383, 'ozjhwh n 1533, 1536
1384
'azii'zel u 767
'wh I 424, 425, 722, 726, 733, 744, 750;
IV 1449 n. I
'zb I lJ55; XIII 222
'à.z'b6nim vu 358
'awwaI 720
'oz-+. 'iiz 'ezuz rr 1478
'awiija I 720 'zz Il 1479
'zr VI 900; XIII 203 n. II, 464 n. 26
'aw11 vII 939
'aziirti 1v 772, rooo n. 3, roo3 n. 12
'w{ (I} VII 940
'tr XII IIOO
'wl (n) vn 939
'attira XII IIOl
'61III1551 ss.; Il 217 n . 5; III 1551 n. 28°,
'fI 726 O. 12
1552*
'iiwel I 412, 415, 720, 721; x 3.:27 'i/ii' XI 907, 908, 909

'awwiil I 720, 721, 771 'ajin II 1346; VII 791 n. II9;


VIII 1056,
1065; IX 483; X 161, 162; XIV 62;
'ul VII 939, 940 xv 1207
'aw'la r 720, 721, 722; xv rr38 n. 43 'innfij (I) V 8II
'ola (II)--+ 'ola (I) 'jp xv 1317
'olei vII 940, 948, 958 'iije/ II 1333 e n. II, 1334, 1335; IX 1389,
'o/ii/ VII 940 1392
'oliim r 538 ss., 542 ss., 541, 545, 546, 'eja (I) XII 602
549*, 557*, 561; III 923, 924 n. 22, 944 'fr (I) X 1290
n. 6, r43r n. 197; v 646, 654 n. 32,
914'', 923 e n. 65, 926 e n. 67, 933, 935, 'a;ir vm 793, 794, 795, 797; XI 906, 907
936 nn. 82 e 83, 938, 940, t282; 'erub Xl 1052 O. 89, 1053
vm 449; xv uo5, u12; --+ anche 'o/mii' 'kr IV 1355
'eda - 'iifiir 2 53

'akfub 1x 38 'md babb'rtt li ro21 n. 14, ro24, 1046


'a{ II 918, 1346 n. 50
'al-ken u 918 'ammud xn 1392, 1394
'ammt'ìd 'iiniin vn 916
'al kor~t -4 kora~
'iimtt X 714, 719, 1301
'/h II 16, 17, 20, 24; XIV 976, 984, 985,
998 'ml IX 995 n. 2I, 1082
'/h k"if/u VI 780 'iimii/ I 722; III 853; V 773; VIII 327
'i/la I 719 'ms vm 317
'ola (I) rv 629, 963 n. 21, 965, 972; v 862 'iimoq xm 835 n. 14
n. 6 'ng IX 897, 1365
'ìilumtm xv rro6 'nh (1) I 599, 600; Ili rz42; v 1085 1 ro86,
'aluqà n 767 1087, 1089;v11293, 1378
'/z III 1241; V 292 'nh (II) VII 974* e n. 18, 982, 1450 n. 41;
IX 210, 995 n. 21, 1459 n. 9; XIII 835
'e/jon xrv 817 ss.; xv 383, 393; v 1455;
n. 14, 836, 837
XII 2691 277, 278; XIV 821, 822, 823, 824
'nh (IV) IV 550, 553
'(J/tla I 719, 721 1 722; III 883; IV 285;
VI 1466; VII 940, 1089 n. 7
'iiniiw vrr 235, 238 n. 22; vm 801;
IX 1458; XI 69 e n. II, 70, 71, 718, 729,
'l/ (I) IX 207
730 e n. 64, 734, 738, 739, 742, 759
'Il (rr) VII 939 n. r4, 940 n. 172, 760, 763; xm 835 n. 14, 836,
'Il (m) rn 942 n. 4 837,846, 849, 854
'olelot vI 539 'aniiwd xr 69, 72, 74, 735 n. 78, 739 n. 92,
'lm (1) v u44 754i XIII 836, 838, 839 O. 20, 846, 855,
858,860,882
'o/mii' I 549; V 915*, 917 e n. 54, 933, 935;
-4 'oliim
'innuj rv 550*
'alma 1x 764 ss., 769*, 770 'iinfll 1475i vu 235; vm 797, 801;
IX 1394, 1395 n. 33, 1458, 1459 e n. 9,
'lp xv 1317 1464; xr 69 e n. n, 71, 717*, 718, 719,
'?~II 381 O. 2; III 1241; XV 503 720, 721, 724, 725 n. 42 1 726, 727*, 729,
'im IX 471, 480; XII 1481 730 e n. 64, 731, 734, 747, 748, 760,
'am (1) III 99 ss.; VI 99 ss.; li 900, 1478 763, 783 e n. 264; xm 335, 835 n. 14,
n. 9; III II4 n. 20; VI 96, 98 n. lJ, 99, 836,837,847,875
101; IX 73, 75 ; X 1301 'onf rv 521; rx 1459 n. 9; 717 e n. 13;
'am ha'are~ II 493, II06 n. 29, n42; XIII 836 e n. r5, 837, 838
III 109, 472; V 707; VI 97 n. 13, 102, 'iiniin vu 907, 908
n66, u69, II71; xv 862, 865 'ifniine S'majjii' xrv 321, 326
'am s'gullà II 1060 'np V 581
'am qiidos 1 289 n. 63; IV 8q n. 2;
'iinii/v 581
VI 126; VII 1285
'am qaddtse 'eljontn xiv 329 e n. 172 'iinef v 581
'am (II) II 391; IX u71 'iines xiv ro36, 1037 e n. 7
'eseq m 832
'md II 927, 932; m 21, 31; VII 27, 28, 35;
1x 783, 784; Xli 965, n46, rr58, n59, 'o/el (1) xu 259 n. 15
u6o, u62; xiv 726 'iifiir m 165; xv 790 e n. 4, 791, 792
254 INDICE DET TERMINI EBRAICI E ARAMAICI

'if VIII 112 n. 18 'r/ X 50 n. 7


'fb (I) X 559 'iirel x 50
'fb (II) VI 856; X 324; XV 1326 'or/ti I 609; X 51, 55
'iifiib l1I 129 'orlat lebiib v 215
'efeb (r) x 91 n. 62 'rm (u) IX 461, 462, 463; xv 145 n. 32
'efeb (Il) VII 70; VIII 327; xv 1326 'orma Ix 461; xv 145, 150
'oseb (n) 1 721 'iiremd xm 792
'iffiibOn III 853; XV 1326 'orefv 205; xv 1207
'ifa (II) Il 3II, 1371; III 855; X 142 n. 36 'ariifel m 142; xn 602, 603 n . 40, 604
'iifUfll VI 1435 n.42
'l/ffb VI 1435 'rf IX 2IIj xv 72 n. 47
'fl VIII 469 'f' dfgmii' II 819 Il. I
'iife{ VIII 470 'fh l 58 n. 2, 720; III 832, 1016; V 265,
12.51, 1252 e n. 54, 1254, 1255*, 1276,
'afliìt VIII 470
1296, 1297; VII 69; VIII 385; X 559, II2I,
'rm (1) x 617, 626 1124; XI 34; XIII 986, 987, 1196; XV 181,
'efem xv 1203, 1204 I83 n. 19
'iqbiìt hammiifia~ xv 926 n. 183 'fh g'burti v 984 n. n
'ofma IV 1213 'fh zeba~ XIV 985
'fh ha!!(i't XIV 998
'fr II 1474; XII 1421, 1424; XIII 220, 221,
'fh ~esed xv 556*, 557
222,233 'fh tob III 882
'ofer IV 52r; xm 238, 836 n . 15 'fh fiilom m 242, 244
'afiirti IV 498; IX 453, r480, 1482, 1485 'fh t'Jubti VII 1162, 1170
'qb XII 542 n. I 'efeq I 720; XI 58
'iiqeb IV 1227 n. 2; Xl u; XII 542 n. l 'efer II 831; xv 780
'iiqob XII 542 n. I, 549 'iif (I) XII 210 e n . 8, 213 e n. rr; xv rro6
'iiqOd VI 663 'iiffr IX 1459
'iiqti IV 521 'fq I 429, 721; IV 520; XII 1458
'qs xn 545, 547 n . 12, 548 e n . 13, 551 'ofeq 1 721; IV 521
n. 18
'Jrx 743
' rb (1) II 884 n. 2 'Jt (II) XIII 461, 464 n. 26
'ariibti (II) u 1333 'ét xv IIIO ss.; IV 1371 e n . 28, 1372;
'eriibOn 1 1263 xv 1345, 1346
'rh IX 423 n . 445, 424; XII 868 n. 33 'aua VII 1466
'erwfi x 1478 e n . 67, 1479 n. 72, 1480 'atlùd I 917, 922
n. 75 'atfd m 712 n . 8
'iirom IV I275 n. 60 'iitfd /iibiJ' III 924 Il. 2 2
'iiriìm IX 41 n. 82, 461; xv 145 'tq IX 442
'aro'er vm 793 'iitiiq I 721
'rk Xlii 1280 'tr (I) III 1234, I2 35*
'erek xm 1277, 1278, 1280 'iitiir m 1235
'e~ -piineh 255

o p pil6s6/6s xv 36 e n. ro6
pe'a vn 81, 190 pjlwswpjh xv 36
p 'r (n) v 292 pilos'/ii' xv 36
pagga xu 1439 e n. 7 p;in 1682
piggu{ VII 220, 463 pissin xrv rn37
pg' l 777; lX 370 pi' (1) II 1475; IV 226, 227, 228 e n. 25,
pega' II 771 229, 235, 237; VI r435; XIII u34, rr37,
pgr lV 1326 u38, u40
peger xm 661 pi' (II) IV 228 e n. 25; VI 1472
pdh IlI 1408; V 567 n. 75; VI 412, 886, 891, pele' IV 228, 381; V 1437; Xl 46
894,896*,900,903,944*; xrrr465 pif'i V 1420, 1429; Vlll 716
n.27,491 plg III ro17 n. 5; v ro96*, 1097 e n. 18
p'dujim IV 958 peleg I 1356; VIII 308 n. 19; XIV 62
p'dut VI 903 palgu v rn96* e n. 16, ro97, noi n. 7
pidjon vr 891 ss.; IV 958 e n. 7 palgut --? palgu
peh XII 1294 ss.; VI 260; XII 1298, 1299, p'ftigtii' V ro96
1300*, 1301*, r302 p/h IV 226, 227, 229 n. 27
peh 'el-peh VIII 930*; XII 1295, 1300
n . 48
plh (I) n x428; VI 174 n. 2, 6ro, 6rr
pijhwh XII 1296 ss., 1301, 1302; XV 3II e n. 23, 612, 630
pwg VII roro pflJ (II) XV 72 O. 47
pull}iin vr 606, 6ro, 6u e n. 23, 615 pollJiin ~ pul/Jiin
pul/Jiinii--? pull}iin p/! VI 540*, 541, 542*, 545, 894; XIII 449,
459, 460, 461, 462, 463, 464 n. 26, 466,
pundii' rr 35 n. ro; vm 856 480*, 486, 491
PW! Xl[ 579 pilli! xm 480 ss.; vr 551; XIII 459, 460,
pwr v 1502 n. 1 461, 463, 481, 482
pur v 586, 594, 597 n. 15 pii/e! XIII 459, 460, 461, 463, 480*
pwf (I) XII 539 e n . 4 p'le_tiì xm 480 ss. ; vr 557 e n. 31, 561,
pzr XII 579, 585 565; XIII 460, 461, 463, 466 e n. 30, 467,
pafJ (H) VI 633 480, 482
pf?d xv 87 ss.; III n45; IV r52; xv 72, 75*, pii/il vn rn67 n. 1
95 pelek vn 81
paf?ad (r) III 325; rx n5r; xiv 154; xv 73, pll (I) ro68 n. I
VII
76, 88*, 95, 288 pll (II) Hl 1234, r235*, 1297; VII ro68 n. I
palJad 'elohim xv 89 plsp xv 36
palJad;hwh xv 89
palJad;ijl_Jiiq v 1442 n. 207; IX u51; pa/lii!Ul IV 152
XIV 154; XV 89'~ pliv 796
pepa vm 42r p'/1Jtfl 716; III 478
p/Jz IV 153; V 326 p 'maljii' VIII 364 n. 41
p'/frat mOfeh VII 776, 781 pnh VIII 918; XII 1356, 1366
petros xr 688 n. 31 piineh V 705; VIII 918, 933; IX 471; XI 181,
INDICE DEI TERMINI EBRAICI E ARAMAICI

413, 414, 415, 416, 417, 424; XII 1186, p'ris xv 861 ss.; vm 1272, i273 n. 1;
1187; xv 1206 XIV 863
pinna x n7 p'rtfjj' XII 63
piisul xv n69 p'risa xrv 863, 868
pesai; III 1558 n. 8; IX 963, 964 n. 2, 965, p'rtfut XIV 862
972 p 'rffaJfiì' ~ p 'rtf
pisl;ii' ~pesai; perek IX 210
piisilm 129 piìroket v 251, 254; vn 862 n. 21
pese! III 129 pirnes x r204 n. 50
psq IX 377 n. 296, 387 n. 327 parniis x 1204 n. 50
p'h V 223 prs lel;em v 505, 506 n. r, 508 n. 7
p'l m 832, 833 n. 6, 878; v 265, 1251, parsa IV 1236; XI I I
1252, I255, 1276; VII 731; XI 34; pr' (r) VII 1010
XIII 986 pr~ IV 1249; X 626; XIV 568, 1078
p'l 'iiwen III 854; VII 731 prq n 218 n. 5; vr 894
p'l ~edeq m 858* p'raqli/ n 939 n. 37; IX 680, 706, 709, 715
po'al XI 58 ~ p'l prr (1) I 679; II 1022 n. 14, 1024; V 1502
p''ulla VI 606; VII 358; IX 322 Il. lj IX 500
p'm V 481 prs m 1247
pa'am Xl u; xv rro6 prs II 4r; IV 14; VIII 754, 1272, 1273 n. I

p~h VI 894 piirefet d'riikim VIII 307 n. 17


NIJ (r) m 1241 pf'1719, 720,721,722,726,727, 733,
734*, 738, 744, 750; IX 5or; Xl 1492,
pdq III 305, 306, 307, 736, 738, 740, 750, 1493i XIII 1242 .
784, 794 n. 16; VI 450 n. 91; VII 384;
XIII 1254 pesa' 1 315 n . 7, 435, 719, 720, 721, 722,
726, 732, 742, 793; VII 1403; IX 13;
p'qudda m 207, 312, 313, 752, 753, 754, X 327; XI 1492, 1494
832; VII 1209
pat V 507
piqqiidon xm 1254
pitgiim VI 260; VII 1301
piqqzldfm III 585
pth (I) I 58 n. 2; VII 944, 946; VIII 318;
piiqfd VI 450 n. 91 xv lJl
par vn 531, 534 n. 2 p'tot V 507
pere' vm 793 ptf; (I) VI 884
prd VIII 1274; XII 579 petal; IV 607
pardes IX 581 peti i 740 n. 25; II n93; vn 944, 946, 948,
prh X 626; XIV 568 949; XII 726 O. 94; XV 146, IJI
parhesjii' v n56, n57 pt[ Xli 745
piirus XIV 861 ss., 875 Il. 37 peten III r318; IX 38, 39, 49
p'ri IV 5u; V 217, 218* l s
piiris VI 701, 708 n. 22; IX 509 ~o'n I 917, 923; llI 105; VI 97 Il. 12, 98;
piirts ~ p'riS x 1230 nn. 12. 13 e 14
pinna-fmt 2 57

fb' Il 1346; IV 285; VI 603; IX 783 n. 6; pir VI 738, 1435; VIII 1340; X !09 n. 7, IIO
XII 1322, 1323, 1338 n. 38 e nn. 8. 9; xu rn65 n. 16
fiibii' II r478 n. 9, 1493, r502; III rn5; fUYd XII 1424
V 910, roo2; VI 603, 606; X 1255; fa~ VI 662, 663
XII 1323, 1325
!~~ VI 68, 662
fibbUr IV 1553, r554, 1556 n. 80; XIII 35
!~q n 381 e nn. r. 4, 383; IX 203, 207
n . 55
{hoq u 382 e n. 4
s'bi (1) III 518; IV 3n; VI 404
f~Y VI 662 n. 13
!ad vn 8r
fii~or vr 662, 663
fadduqf x1 uo8, 1ro9
fijja 1333 e n. n, 1334
II
faddfq II u93, 1200*, 1215, 1222, 1260;
III 406 n. 39, 1484; V 1047, 1048; VI 475
!iifon II 1333 n. ro, 1334 n. rr
n. rn6; VII rr41; VIII 797, 801, 1371, !if]on XII 255 ss., 256, 322
1372; XI 723 e n. 37, 738, 1469; xv 827 ffppii' IV 1334
faddiq giimur n r222 ftfit V 975
fdq II rr93, n94, r246, 1293, 1294, 1296, fjr (n) xv 1330
1297; VII 19, 382
fe{ XII 523*, 524
!edeq II 1245 ss.; I 73, 4r2; II u93, rr94,
!f' III 1234
n95 e n. 2, uor, r249, 1283; III 404
n. 25, 420*; v rn49 fib v ro13 n. 21
{diiqa II u98 ss., 1245 ss., 1248 ss., #&lii no8; VII 1014; VIII 313* e n. 6, 314,
n93, rr94, rr95, rr98 n. 7, 1201* 315*, 316 n. 9, 318 e n . 12; xrv 569
e n. II, 1252, 1273, 1313, 1315; III 203*, falla&at v 763 n. 1
204, 207, 403 n. 20, 404, 412 n . 90, felem III 129, 167, 174, 175i v 1273*, 1274,
420*, 421 n. 4; V 1033, 1034, rn36, rn37 1438*; VII 491, 507 Il. 53; Vili 536
n. 15, ro40*,1042. 1047, ro48*, 1049, e n. 8; XIII 1472; xv u96 n. 57
ro50; X 375 falmiiwet XII 524"', 605
sidqa ~ !'diiqa ! e/ii' VII 81
fhb Vl 664 n. 13; XII 1215 fela' VI 1403
!h/ (I) II 291; III 1241 fel(lfm v 1337
!hl (II) IV 946; VI 663 n. 13 fm' n 1333 n. n
fQW XIV 906 n . 98 fimmii'on 111333
fWh llI 580, 677; V 1266 fmdxm 980
swh b'rft II rnr5 femed XII 1432 n. 1
fWW~ V 963 fin~ I 947
FWm VII 969, 974, 982 sema~ I 947, 950; VII 845; IX 302, 334
f0!11 III 39 n. 3; VII 969, 974, II21, u25 n. 130; XI 976; XIV 791 n. 29
fOmii' rabbii' VII 969 n. 4 sema& jhwh r 950*
fWq (I) IV 520; V 265 !ema~ diiwid xiv 477
ftiqaxn 1053 (mid patii 1v n72 n. 52
f Wr (I) IV 1326; XII 1422, 1424; XIII 221, !'mitut n 233
224 !<lmmeret vr 405
fWY (H) X 559 fmt Il 1338; m 1308 n. 2
INDICE DEI TERMINI EBRAICI E ARAMAICI

sinniì (n} VIII 823, 831, 833, 876, 878, 879 qubba'at x 263 n. 1
fn' xv 18.z qbf II 884, 884 o. 2, 885; x n98 n. 26
fÌn 'ii' v n56 qeber I 1060; VII 312, 314, 316
fa 'ad IV 1227 n. 2 qdd n 597; III 1246; v 168; xr 386 n. 29
fii'ir VII 227, 895 O. 13, 896 qiddfì IV 1058, rn59 e o. 5
(q Il 291, 293, 294; Hl 1238; V 958 O. 3 1 qiidoI I 23 1 ss., 242 ss., 260 ss., 209,
961; rx 570 n. 17; xv 342 n. 2 240*, 244*; II 404; IV 397, 75.z; V 864*;
{'iiqiì II 291, 293; XV 288 VIII l37li X 1296 n. 51

(r VII 895 n. 15 .
q'duia XIV 868
q'dufat '6/iim IV 870
f Ph (I} VII uo3; XII 568
qadda~atx1899, 900
fii/on vm 1339
qaddm 'eljonfn XIV 329 e n . 172
fippor xu r385 e n. !1, 1387
qdm XIV rn59
fappaf?at X 264; XIV 64
qedem I 1294
fpn V n44
qadmf'elrx 243 n. 45
fe/a' IX 38 e n. 76, 49, 50
qdr XII 604, 660
fi/'oni ~ fefa'
qdf I 237 SS., 241*, 243, 275, 299*, 331;
f Pr XII q85 n. I I IV 743, 752, 753, 759, 761, 966, 970;
fiir (u) -7 far (II) V 868; VI 504, 505
far (I) I 935; 519, 520, 521; VI 899;
IV qiides I 244 1 247*; X 1452 Il. 9, 1458, 1461
XII 1052, ro54; XIII 467 n. 32, 1464* 1 1465; XIII 162, 980
fOr (II} III 1307, 1308 n. 2; IV 519 qodeI I 238 ss., 242 ss., 252 ss., 263 ss.,
fOr x 54 o. 2.I; xv n56 290 n. 64; Il 627, 661; IV 752; V 1507
frh xv 1330 n. 7; vm u35
q•duifiì I 883
fiil'iì (I) I 935, 936; IV 520, 521, 524, 526,
533; VI 899; VIII rr52; IX 1006; q'deia -7 qiides
XII 1052, ro53 qh/ IV 1558 1 1560
( ror (1} 11 33 qiihiiliv 1537 ss., 1551ss.,1558 ss., 1565
f'ror haf?ajjfm ru r421 ss.; nr ro5; IV 14981 1524, 1533 1 1534,
fOrek III 713 n. 12, 730; IV 287 1555, 1563'\ 1577; VI 97 n. 12, 98, 164;
fiira'at VI 637
1x 73, 75, 76; x 142 n. 36, 617; xm 16,
17, 18, 19, 21 n. 27, 25, 35 no. 5.z e 53,
pp II 128 n. 4; XI 877 86, 122 n. 5 1 qo; xv 286 n. 10, 862
fl'I' (I) IV 519; XIII 22I, 2241 467; XV 1330 n. 32
fYY (II) IV 519 q'hal f:iiisfdfm XIV 865 n. ro
q•hilfrJ. IV 1553, 1558; IX 73, 75
i' q qaw v qo; x 391
q'bUfa u 885 qoba' vm 83r, 882
q'burli vu 312, 314, 316 qwh (I) x 39r ss.; II 869 n. 6, 886; III 517,
qbl II 217 n. 5, 870 n. 7; VI 43, 45, 46 519 e n. 31; VII 27, 37 n. r, 38, 50;
n. II, 408 IX 1363; X 361, 381, 404; XI 294 e n. 3
qabbiiliì vu 1324 qozm6qrii!6r v rooo
qb' V 738 qozmfqon v 955
~inna-qr' 259

qo/ XV 286 ss.; V 474; VI 260 q/q/ V 1289


qwm I 989; II 230, 647 n. 52; III 2I, 22 qn' III 1495 n. 12, 1503 e n. 3, 1513
n. 6, 31; v 1499 e n. l; VII 27, 28*, 33, qannii' III 1505, 1513; VIII rr47 n. r84;
809 n. 202; x 66r e n. 42, 666 n. 58; XII 220
XII n46, u47 n. 6, rr59, rr62
qwm b'rft II 1014, 1024 qin 'a r 102; III 1311, 1489 e n. 2, 1492
e n. 5, 1493 n. 6, 1494*; VIII n35
qoma IV 103; VI 1475, 1476; XIV 785 e n. 162
qwn IV 547, 550; v 8n qan 'iin -7 qannii'
qoniil} v 863 e n. 9
qnh v 628, 642, 645 n. 19, 1252*, 1276,
qoniim v 862 ss., 865, .866, 872 1306, 1307; VI 412, 894; VIII 1410
qoniis v 863 e n. 9 qiineh v 170
qosmfqon v 955 qnf? v 863 n. 8
qw~ xv 73 n. 47
qinfiin VII 1441
qurbiin v 586, 857
qnm v 863 n. 8
quf!ii'1638,65r, 916
qns V 863 n. 8
qofeb v 342
qiifedrii' d'mofeh vr ro85 n. 94, 1178
qeset VIII 85 3 n. 6
qa 'iiqa' XII 1201, 1203, 1205
qfì!egor 1523; II 944; V 269; IX 681
qiifiin vrr 227, 228, 233, 236, 238 n. 22, qippoz Ix 38, 50
896, 957 qe_s XIII 963 ss.; xv
l I I I ss.; III 999;

qfr XIV 998 IV1372, 1373; VII 82, 83; XIII 959, 964,
q'far XIII 162 966, 997, 998; xv no6, 1352
qfda Il 597; Xl 392 qii~eh XIII 959
qii~fn I 1296
qaJ}iim VII 28
q'fiim n 1090 n. ro5, 1091 n. 109 qii!ir (I) IV 500; IX 1476
qjn IV 550 qii~fr (n) V 581

qfna IV 547*, 550*; V 502, 8II, 821 n. III qfp VI 857, 872; VIII no5, rr53
qfnt'ìmii' V 863 qefefI 719, 774; vm rro5, 1113, 1114,
qj~ VII lOIO
II52, rr53, rr56 n. 205
qeros (n) iv 1372, 1376 n. 34 qfr (I) IV 498
q~r (II) II 121; v 760 n. 2
qfrfv 1458
q'sar-'appajim VIU rII 2
qMs V 1458 q '~ar nefeI xv 1317
qal ~ qot q'!ar-ruiifJ vm rro8, u12; xv 1317
qitltis IV 551 qr' (I) IV 1486 ss.; I 929, 930 n. x; Il 291;
qlt Il 281 1 282; III n63*; IV 1399; VII 227; III 1237; IV 1463, 1477, 1481 n. 4, 1486,
XII 1215 1487; v 433, 436 n. 18, 441 e n. 28, 491
q'/jjfa I n98, 1203 n. r, 494, 961, rr81, 1266; VI 4u, 412
qls IX 207 n . 15, 765 n . 2; VIII 573, 710 n. 84, 713,
729, 736, 738, 740; xv 290, 318 n. 70,
qeles rx 207
319, 342 e n. 2
qalliisa 1x 207 qr' 'et-f'm6 IV 1459
qella' vm 831 qr' b'Jem rv 1463 n. 6
260 INDICE DEI TERMINI EBRAICI E ARAMAICI

qr' b'sem jhwh 1v 1485, 1487, 1488; ro'f (I) 11278, 1296; V 367 e n. 2; VI 1435;
V 1402 VII 2or; XV 1205
qr' fém IV 1459, 1483 e n. 8; VIII 740 ro's hakk'nesel II 976; V 371; Xlii 130
qrb I 353; III II n. 1, 12; V 860; IX 858; ro'f pinna II 738
XIV 985, 986, 997, 998 ro's (Il) X 189, 191 n. 8
qereb v 195, 205, 665; vu 1077 e n. 8 ri'fon I 7; III 289; XI 659
qorbiin v 857 ss., IV 965, v 860"' , 861 n. 6, re' Sfl V 1267 e n. 80
862 e n. 7, 863, 865 n. r8, 866 e nn. 19. rab (I) x 1330 ss.; II n39 n. 36; IV 939
20, 867, 868 n. 28, 869, 870, 871, 873 n. 13; VI 1435; vu 247 n. 40; IX 73, 75;
e n. 38, 874 X 615, 619 Il. 20, 626; Xl 913
qurbiin ~ qurbiin rab (11) V 1458*, 1462
qrh VIII 313, 316 rab bajit VIII 421
qiirob (r) n 541; m 13; x 714, 715 n. n; rob x 613
Xl 402 rabbii' ~ rab (II)
q'rf'a v 474 rbb (I) v11472; x 613, 625, 626
q'rf'at haggeber xv 345 rbh(I) VI 1435, 1472; JX r3on. 44; X 580*,
qirja x 1291 581, 615, 624, 625; XIV 569
qrn II 1399 rbU VI 1468
qeren XI 1213 ss., 1224 ss.; V 351*, 354
rabbOn ~ ribbOn
n. Ilj XI 1214, 1216 ribbon H 862; iv 397; v 1458, 1462
ribbOn hii'6liimfm v 1003 n. 5
qr' 432, 433, 437
XIII
rabbuni XI 9rr*
qeres XII 1392 e n. 8
rabbi Xl 9II ss.; II II40 e nn. 36. 37,
qaiwa x 264 n. 8
II44, II45, 1148, II50 1 1154 n. 66,
q'fff& I 917 1156; III 795; IV 1463 n. 6; V 1458, 1463,
qaiqeiet VI 633; vrn 867 1483, 1484; VI n96; X 917
qfh IX 1330, 1344, 13471 1349, 1350 r'bt'i IV 551
qafeh IX l 344, I 347 rabbiin Xl 912
q'fi5! m 847 rbt V 1377
quf.tii' ~ quitii' rgz I 775; IV 152i VI 857; VII 69; VIII no7;
xv72 n. 47
q'Ii1x 1345, 1348 n. 4
rogez VIII II07, II13, IIJ2, rr59, I161
qir V 1016; XII 1349 n. 5
rgf VIII 292; IX 212; XII 578
qe!er xrn 162 regelxr u, 13; xv 1208*
qiJsurfm vm 853 n. 6 rgn n 570, 586, 590
qeret IV 1058, 1065; VUJ 831 rega ' (I) Xli 943, 945; xv rro6
rdh (1) V 265
'i r
rdm IV 153
r'h n 806 n. 2, 813; 13; VI 409, n19;
III
VII 1102, II03; VIII 910, 912, 914, 915,
rdp 11 1339; m 215, i.21
919, 920, 921, 924, 925 n. 74, 926, 927, rahab vm 1315; rx 39, 50, 51
931, 932, 1071 rahaf Vl 69r
ro 'eh VI 269; VllI 919, 92 5; XI 516*, 524 rwd IV 1249
qrb-r'h 261

rwh n 1335; x 2r7 n. 31 226 n. 5 ral;iimiin III 419 n. 1; IV 440 n. 305


ruif/; X 848 ss., 863 ss., 891 ss.; XV 1215 rf?! Il 57; Ill 517; VI 809; VII 1023, 1024
ss.; I 276*; n 771 774; III 338, 1413;
1
n. 10; XIV 69
IV 368; V 205, 1410 n. 136; VI 262, 266 1
rl}q xv no6
269; VII 1043; vm uo8, n23, u57; rjb I 1003; n 985, rr93, u94, 1210, 1294;
X 849, 871*, 873 n. 170, 874, 878, 894, III 216, 305, 306; V 1025; VI 789
959, uo2; XI 209, 210 e nn. 25. 26, 2rr, rib r 1003; n rr93, 1200*, 1209, 1313, 1323
483, 490; xv 144, 673 n. 20, 676, 791,
real; VIII 1379
n88, n89, 1227, 1236 n. 108, 1250
real; bannff;oah Ili 1300, l)OI; lV 963
n. 148
n.201 964
radi; biS Il 771
rua/; haqqodeJ I 276, 279, 309; II 772 rjq XIV 1078
riìiil; l;e