Sei sulla pagina 1di 26

SPIGOLATURE DALLE OPERE DI SCHWALLER DE LUBICZ

Ren Schwaller de Lubicz (1887-1961) nacque in Alsazia :suo padre era un farmacista di origine tedesca. Avviato a studi scientifici si laure,con il massimo dei voti,in ingegneria chimica. I suoi studi chimici lo portarono a scoprire i procedimenti,oramai dimenticati,con cui venivano nel medioevo prodotti i colori utilizzati dai maestri vetrai nella costruzione delle cattedrali. Tali scoperte lo indussero a dedicarsi allo studio ed alla pratica dellAlchimia ritirandosi per un certo periodo in un eremo nellisola di Majorca terra natale del grande alchimista Raimondo Lullo.Tornato in Francia fond lordine esoterico Les Veilleurs( i Vigilanti) di cui fecero parte anche Flemmarion e Roland Barthes. Schwallwe fu molto legato a quel Jules Champagne che oggi viene indicato dalla maggior parte degli studiosi come il misteriosoFulcanelli autore del Mistero delle Cattedrali e di altre importantissime opere Alchemiche. Compresa lorigine Egizia della Alchimia e della Tradizione Iniziatica occidentale,Schwaller che aveva assunto leteronimo di AOR,trascorse gli ultimi 20 anni della sua vita in buona parte a Luxor e in breve divenne,anche grazie ai numerosi scavi effettuati,uno dei pi accreditati egittologi viventi. La sua interpretazione,Iniziatica ed Esoterica dellAntico Egitto,si discost,ovviamente,da quella dellegittologiaufficiale ma perfino i suoi detrattori furono costretti ad ammettere che opere quali Il Tempio dellUomo e Il Tempio degli Dei(entrambi pubblicati in italiano dalle Ed.Medi terranee in elegante formato editoriale) evidenziavano una comprensione sbalorditiva dei fondamenti della Religione Egizia. Oltre a questi due testi,che furono il coronamento dei suoi studi,lIniziato Francese scrisse molte altre opere sia di egittologia che di alchimia,quasi tutte sono disponibili in italiano,perlopi grazie alle ed.Mediterranee. Di seguito una breve spigolatura di alcuni brani significativi.

La Teocrazia Faraonica Edizioni Mediterranee p. 13:

La Scienza sacra, la Scienza sacerdotale, per eccellenza era, fin dalle origini dellimpero, la scienza di Thot, il Maestro delle parole divine e degli scritti sacri. Questa scienza, scritta sui rotoli di papiro, comprendeva tanto il mito, i riti religiosi, la medicina, la geometria e lastronomia che le leggi della vita quotidiana e della giustizia. Questi libri sacri erano conservati nei santuari dei templi egiziani ed erano accessibili esclusivamente alle pi alte autorit religiose e regali. Era peraltro del tutto naturale che un qualsiasi scriba si dicesse servitore di Thot il signore degli scritti il che, verso la fine dellEgitto, indusse i Greci a parlare della scienza in generale come della scienza di Thot, vale a dire di Ermes, da cui deriv la volgarizzazione del senso della Scienza sacra sotto il termine di Ermetismo. p. 14 - 15: Qual allora la posizione delluomo attuale di fronte a questa scienza ermetica, comunemente chiamata Alchimia, parola di origine islamica, che significa scienza di Al Kemit , che linvasore arabo conobbe in Egitto, lantica Kemit che tanto illumin lIslam che partiva alla conquista del mondo? [] Il falso concetto della trasmutazione trasmesso dalla nostra scienza razionale e materialista fa s che questultima sia non soltanto inumana nelle sue conseguenze, ma anche dannosa, in quanto devia la vera ricerca. La scienza di Thot la scienza sacerdotale di tutti i tempi, poich essa si fonda ( e sarebbe totalmente assurda se non lo facesse) su di una base irrazionale, identica alla base di qualsiasi filosofia fin dallinizio di tutte le cose. Non vi alcun corpo determinato che possa servire come punto di partenza per l Opera, in quanto non si tratta di decomporre la materia, come fanno i nostri atomisti, bens di generare la materia del mondo ad immagine della creazione. Si tratta, dunque, della Conoscenza rivelata e non di una scienza razionale. Rari sono gli uomini che sono riusciti a penetrare questo segreto del principio, ma tutti coloro che lhanno potuto fare hanno allora, per dovere spirituale, lasciato una testimonianza della esistenza di questa scienza, descrivendo attraverso enigmi o allegorie ma soprattutto attraverso delle considerazioni teologiche il processo di lavoro e le fasi del divenire, senza tuttavia rivelarne il segreto fondamentale. E in base ai testi ermetici tanto del nostro Occidente che degli antichi Saggi che oggi possibile farsi una idea sufficientemente chiara della generazione di quella che viene chiamata lOpera, al fine di compararla agli insegnamenti sacri e soprattutto a quello del Tempio faraonico. [] E evidente che la trasmutazione dimostrata dalla scienza non ha rapporto alcuno con i principi teologici; resta comunque il fatto, oggi per tutti accertato, che esiste una origine energetica comune a tutti i corpi , il che ci porta pi vicini alle affermazioni metafisiche relative al principio delle cose. Quanto al concetto della trasmutazione attraverso una via di genesi, moltissimi scritti tanto dellEgitto faraonico quanto del transitorio periodo greco-romano come pure dei pi recenti anni europei confermano questa possibilit. Tutti questi testi
2

sono fondati sulla certezza, concordemente con tutte le teologie, che il Verbo divino, lo Spirito Santo, che solo pu animare la materia , e che in ci si nasconde il segreto del principio. E dunque tra queste due concezioni che si colloca il divorzio tra due mentalit inconciliabili, poich una delle due parte, per la variazione dei tipi, da una energia cinetica immanente alla materia, mentre laltra si richiama ad una Energia cosmica indefinita. Di fatto, sicuro che lassurdo ragionamento della nostra scienza che non vede nelluniverso altro che un circolo chiuso, un agglomerato e poi una decomposizione di una medesima materia assai pi irragionevole che non lammettere una fonte infinita di energia che diviene materia, il che, evidentemente, pone poi un problema di quale sia il dominio puramente metafisico. Allora, da l a vedere nellarmonia del mondo un Principio divino non vi che un piccolissimo passo.. p. 16 - 17: E dunque, paradossalmente proprio la scienza razionale che arriva a legittimare la possibilit che esista una Scienza sacra basata su di una origine strettamente irrazionale. Esiste cos una prova di ci che afferma, daltra parte, la Scienza sacerdotale, dimostrando la genesi della Grande Opera dellUniverso. Troviamo allora un parallelismo fra linsegnamento delle fasi del divenire di una materia perfetta spirituale come origine e spirituale nella sua fine e gli insegnamenti sacri, quali che essi siano. La Scienza sacra come un canovaccio, uno sfondo colorato sul qual possono iscriversi tutti i momenti dellinsegnamento faraonico. [] Generare la Grande Opera vuol dire generare in noi la liberazione della nostra condizione sofferente e mortale e, per converso, ricercare questa liberazione vuol dire anche realizzare la Grande Opera. [] Possiamo adesso concludere, in termini generali, che il fondamento di qualsiasi sapienza rimane non specificato e non appartiene a nessuno dei tre regni, ma piuttosto della natura che tutto anima. Esso spirituale e pu anche, evidentemente, venir orientato: verso il minerale (il metallo), verso il vegetale e verso lanimale. Cos come pu essere medicina per il corpo umano, altrettanto medicina per il metallo; elimina qualsiasi impurit, per non lasciare altro che la purezza del perfetto equilibrio. Forse che il Signore Cristo non guariva la lebbra? Si usa tradurre la formula Vita, Salute, Forza, costantemente abbinata al nome del Faraone, come un augurio a lui rivolto, mentre Lui, il vero Re dei Re, che dispensa Vita, Salute e Forza. Seguendo la strada tracciata dalla Scienza sacra, ecco come si presenta il mondo: vi generazione, vale a dire uno sviluppo della materia come divenire fetale; vi fissazione in forma corporea dellEnergia cosmica; vi una fonte irrazionale allorigine delle cose; vi una resurrezione del corporale spiritualizzato che ritorna alla sua fonte, poich la materia corporea non che un aspetto transitorio e relativo di
3

unattivit e re-attivit di due nature scisse e generate da una Unit cosmica, e questa materia finale lunico vero Re. Ecco allora teologia e scienza in ununica espressione e, quindi, una relazione tra uomo e Universo del tutto differente, come pure la possibilit di una civilt analoga a quella che troviamo nellEgitto faraonico, nellantica India e nellantica Cina. [] La legittima preoccupazione della scienza dovrebbe essere quella di ricercare la vera fonte della materia, fonte che si usato riassumere in questa parola che significa tutto : Dio, nonch di studiare in questa ottica il divenire delle forme che popolano lUniverso. Agli occhi di alcuni, queste parole potranno apparire soltanto come una caduta, un ritorno alle vecchie credenze, alla superstizione, alla puerile posizione priva di qualsiasi spirito scientifico di un tempo fortunatamente superato! A tutti costoro io rispondo: si tratta di una realt dimostrata e non di una credenza e sostengo che si tratta anche di una vera e propria lite che costituisce il Tempio, un Tempio che irradia e non un Tempio che impone un dogma esclusivo, che trattiene e contrae qualsiasi velleit di espansione del pensiero e delle arti, un Tempio che fonda il suo insegnamento teologico sulle prove fornire da una Scienza dimostrata. p. 18: Lidea dominante sviluppata nel Libro dei Morti faraonico espressa dal titolo: Libro del venire alla luce. Questi insegnamenti promettono ai puri che la loro anima potr andare e venire, vale a dire ritornare nel mondo terrestre. Al contrario, gli impuri, ovvero i respinti (coloro che hanno peccato contro lo Spirito Santo) conosceranno la seconda morte, la morte definitiva, leclissi del Sole di cui si parla nel Libro dei Qerert (delle Caverne) e che rappresenta il pi tremendo castigo. p. 20-21: Non esiste divorzio pi perfetto di quello imposto dalla mentalit occidentale recente, puramente cerebrale, rispetto alla mentalit di Saggezza dellantico Egitto. Sono due epoche, due umanit che non possono comprendersi se vogliono giudicarsi in base ai rispettivi stati danimo. [] Allepoca della Scolastica (queste interminabili discussioni verbali) alcuni uomini sulla base delle antiche tradizioni chiamate ermetiche si dedicarono segretamente alla ricerca di una scienza, vale a dire di prove tangibili delle verit affermate dalla rivelazione cristica. Pochi di loro per tanto obnubilata era la folla dei credenti dal carattere storico umano necessario a diffondere queste verit sono riusciti a comprendere il carattere cosmico delle immagini e delle parabole del Vangelo. Quei rari uomini saggi che hanno capito il carattere universale di questo insegnamento, avevano come fine ( e a quel Tempo anche come dovere) quello di formulare leterna verit con le immagini e con le parole cristiche, da cui il tentativo di Andreae di formare una societ rosacrociana attorno al mito di un Christian Rosenkreutz.
4

In ogni caso la Rosa dei Saggi attorno al simbolo della Croce , per lra precessionista dei Pesci, una realt. Ges Cristo, incarnazione divina, la Verit e la scienza che lo dimostra la Scienza Sacra di tutti i tempi, la Scienza sacra e Magia bianca del Tempio. I rari adepti illuminati dovevano, in quel Medio Evo occidentale, tenersi nascosti e, se scrivevano poich il loro dovere era sempre stato quello di lasciare comunque una testimonianza della verit della scienza non potevano farlo che in forma anonima, talvolta perfino sotto la protezione di qualche personaggio molto potente, che potesse risparmiar loro i sospetti sia del governo che della Chiesa. Laudacia dei Templari, che si ritennero sufficientemente forti da riuscire a sfuggire alla sferza di entrambe queste potenze, li ha poi condotti al rogo quando i due ladroni si sono associati.

p. 23: Vi un momento irrazionale allorigine delle cose, questo momento il Logos, il Verbo che si identifica con la sorgente stessa che lo emana, da cui la scissione rispetto a uno stato unico ed omogeneo. [] La teologia faraonica ci parla della origine attraverso il mistero eliopolitano: vi Noun, loceano principale; in Noun vi un Fuoco che, agendo produce Toum, la prima terra o collina che sorge dal Noun. Questo Fuoco Noun stesso. Allora egli dice: Toum, masturbandosi, crea se stesso. p. 25: Quando il Tempio, ricco della Scienza sacra e della sua potenza di Verit non pi l per orientare e guidare gli uomini, questi non possono far pi altro che negare, poich non esiste ragionamento che possa sostituire la rivelazione. p. 50: Occorre saper distinguere linsegnamento di un maestro dalla distorsione subita poi dal suo pensiero nella fase di applicazione di massa, poich la massa sceglie soltanto ci che meglio risponde alla sua pigrizia mentale oppure ai suoi appetiti. p. 59 - 60: E possibile pensare in maniera diversa che basandosi sul principio dellatomismo per quanto riguarda la materia? Non si tratta semplicemente di una comodissima ipotesi? Non forse, in realt, la massa che interviene, con in pi le quattro Qualit? La massa indissociabile dalla densit. Cosa significa densit?
5

Una quantit ed un volume dati. E una quantit di atomi oppure una quantit magnetica?. Ci troviamo costantemente di fronte a due tendenze, a due energie,che sono magnetiche, cio attrattive e repulsive, ed elettriche, altrettanto attrattive e repulsive. Lattrazione non forse uguale, vale a dire magnetica, e la repulsione non forse sempre la stessa, vale a dire elettronica? Dunque, due energie: luna attira a s, laltra respinge; quella che attira determina il peso. Non sono forse le stesse forze che, in fisiologia, formano il simpatico e il parasimpatico? Noi conosciamo leffetto magnetico meccanicamente, come reazione a un circuito guidato elettrico e, inversamente, conosciamo anche un effetto elettrico circoscritto attorno ad un effetto magnetico. Ma, in questo caso, abbiamo sempre a che fare esclusivamente con dei corpi portatori della energia meccanica o chimica, e non di energia in s e per s. Ebbene, questa energia duale deve esistere nellUniverso, in maniera indipendente da un corpo portatore. e realizzare la forma corporea attraverso congiunzione. Tutto ci difficile da capire, ma, posto come ipotesi, sarebbe sicuramente pi fecondo che non lipotesi dellatomo corporeo e potrebbe anche aprirci la porta verso una scienza vitale e non pi inumana. [] Pensare in termini quantitativi di atomi, ecco il vangelo della scienza inumana che incominciata con Leucippo e Democrito, una soluzione disperata fatta per coloro che ignorano il principio della Scienza sacerdotale. Per contro, esiste lo Spirito, o Energia, libero da supporti materiali, ed esiste la materia come effetto di simultaneit di questa energia che, divisa in complementi, costituisce un rapporto: ecco il vangelo della Scienza sacra. p.88: Ma una specie non pu passare ad unaltra specie senza che si verifichi la distruzione integrale della sua prima forma: una cosa non pu cambiare di forma senza la distruzione della sua stessa forma, questa una legge generale assoluta. In questo modo un Pitecantropo non diverr mai un Uomo pensante per trasmissione seminale ma, se la sua forma organica viene interamente distrutta, decomposta, senza lasciar pi nulla se non la parte indistruttibile del suo essere che io chiamo il sale fisso, lasciato da ogni cosa dopo la sua distruzione allora questo punto dappoggio pu servire alla creazione di un nuovo essere e divenire, alla fine un Uomo pensante, le cui ossa craniche non sono pi saldate definitivamente.

p. 94 e segg.: La biologia ci dimostra come tutte le sensibilit e tutte le funzioni vitali che caratterizzano la vita corporea dellUomo siano iscritte nella materia vivente fin
6

dallorigine. LUomo preconcepito e tutta la natura come una matrice in cui viene tenuto in gestazione lUmano attraverso delle fasi stabilite in esseri tipici ed indipendenti, esattamente come affermano i testi ermetici in merito ad alcuni metalli. I metalli vili costituiscono delle fasi bloccate nella gestazione metallica, il cui fine prestabilito sono lArgento femminile lunare e lOro maschile solare. I blocchi nella gestazione universale sono caratterizzati e portano la semenza della loro specie , vale a dire che possono perpetuarsi nella loro forma, ma non potranno mai passare da una forma ad unaltra semplicemente tramite la riproduzione seminale. [] Se non ci fosse la variet, la gestazione avrebbe luogo senza matrice e andrebbe direttamente verso il frutto pre-concepito nellistante dellispirazione o dellimpulso. Questo momento di ispirazione , nel Cristianesimo, lannunciazione data a Maria e, nellantico Egitto, il momento chiamato teogamia, quando cio lodore di Dio penetra nel palazzo che rappresenta Mout (la maternit) nella barca (lunare). Se non vi fosse che un unico momento di ispirazione, non vi sarebbe che un unico lignaggio, ma sono la molteplicit e la disuguaglianza di questi istanti che producono le variet [diversi Solfi nota di FDA] . Questi momenti di ispirazione possono prodursi in qualsiasi momento, in rapporto con larmonia cosmica delle sorgenti energetiche, la principale e pi diretta delle quali sar, per la nostra terra, il Sole. Non vi sono miracolo: tutti i corpi organici, come pure anche alcuni composti minerali, sono, al momento della loro decomposizione, suscettibili di venir orientati verso una nuova forma dalla influenza della Energia cosmica e, in questo caso, questi nuovi corpi vanno a costituire degli esseri caratterizzati che seguiranno poi il proprio destino. E in questa maniera che un nuovo essere si innesta sulla natura simile che lo precede, quando la sua prima forma viene distrutta. Ovviamente, pu esservi una progressione verso il tipo finale preconcepito, ma pu esservi ugualmente regressione, se lattivit del momento va a vuoto, vale a dire si muove in disarmonia rispetto alla natura dellessere in stato di transizione. Definisco in transizione ci che la semplice reazione chimica pu suggerire: quando, per esempio, si introduce in un composto chimico liquido un altro corpo chimico suscettibile di combinarsi con luno o laltro dei corpi in soluzione, arriva un momento, non collocabile nel tempo, in cui luno o laltro di questi corpi viene molecolarmente liberato, in transizione tra il primo composto ed il nuovo. In quellistante la molecola si trova esposta a tutte le influenze energetiche possibili ed proprio a questo momento che potremmo situare la comparsa della Vita organica. [] E in momenti di transizione conseguenti alla distruzione di uno stato che le mutazioni naturali dei geni si verificano ed cos che si susseguono in natura le variet, individualmente vitali, che formano la catena delle fasi del divenire umano finale. Sono delle creazioni. E la legge dArmonia cosmica (cio linsieme di tutte le influenze stellari) che governa: il Verbo divino che ordina, in quanto il vero Dio Armonia, una Potenza che noi riusciamo a constatare, ma non possiamo comprendere. Cos lUomo non pu essere creato che quando tutte le potenze vitali sono state realizzate in organi individuali finiti e specificati sul piano funzionale. Allora la Potenza, che determina la genesi naturale e che non cessa, non pu aggiungere pi
7

nulla, non pu che mantenere lo stato acquisito e qualsiasi ulteriore nuova creazione non pu essere altro che linizio tendente a quello che possiamo chiamare un ritorno, una energizzazione delle forme corporee; in questo modo che, in mineralogia, vediamo i corpi che hanno acquisito il maggior peso atomico esaurirsi poi in un irradiamento energetico intenso, fino a ritornare al loro stato primitivo, come accade per lUranio che ritorna al Piombo. Si esprimono in questo dei cicli naturali che costantemente ricominciano, fin quando non interviene una nuova e pi alta creazione e questa non pu essere che una potenza di negazione cosciente dello stato corporeo finale acquisito. Sta in tutto ci il canovaccio su cui si disegnano immagini pi complete e sottili del Divenire in generale della origine dellHomo sapiens. p. 142 e segg.: La tavola di Issenheim parla della crocifissione circondata da scene e da gesti, tutti corretti se presi isolatamente, ma che, volutamente, risultano anacronistici o illogici nella loro funzione e rispetto alla tradizione normale. Cos vediamo Giovanni Battista, storicamente morto gi da molto tempo allepoca della crocifissione, che indica col dito il Cristo in croce; e vediamo Maria Maddalena, la peccatrice, in atteggiamento di supplice davanti al Crocifisso, che aveva preparato per la sepoltura versando su di lui un balsamo prezioso; tuttavia il vaso, o crogiolo, contenente sempre questo balsamo prezioso, sta poggiato davanti alla croce [ Questo balsamo , di fatto, al centro di ci che costituisce loggetto essenziale di tutta questa simbologia n.d.A.]. Il pittore non ha affatto trascurato di dipingere la peccatrice con capelli biondi ed abito color rosa-dorato, colore originale che solamente un adepto, secondo noi, poteva ispirare. Ai piedi di Giovanni Battista, sta lagnello, che tiene con la zampa destra anteriore una piccola croce bassa, il che costituisce una anomalia, in quanto questo tipo di croce, simbolo di Giovanni Battista, di norma sta rialzata su unalta asta ed tenuta con la zampa sinistra. Inoltre, dal lato sinistro (del cuore) dellagnello esce un fiotto di sangue che va a riversarsi in un calice: simbolo, questo, decisamente particolare. A fianco di Maria Maddalena, lautore di questo capolavoro ci mostra Maria, la madre di Ges, distrutta dal dolore, pallida e vestita di bianco abbagliante, sostenuta da Giovanni il discepolo prediletto del Cristo stranamente vestito di rosso vivo: il Rosso che sostiene il Bianco, evocando la corona bianca faraonica deposta davanti alla corona rossa. p. 145: Noi troviamo il principio della Passione gi nella leggenda di Osiride, ma trascritta attraverso il mito che scinde le sue due grandi fasi: la passione propriamente detta, in Osiride, e la resurrezione in Horus, sviluppando il significato pratico attraverso il comportamento dei diversi Neter che entrano di volta in volta in gioco: si tratta di un
8

insegnamento per raggiungere la liberazione dellessere immortale imprigionato nel corpo mortale.

p. 261 e segg.: Il principio reale su cui si basa lantico Egitto non ha niente in comune con il nostro concetto di Re. [] Il Re regnante un simbolo, un pretesto per dar corpo al significativo mitico, mistico ed ermetico della corporificazione di un raggio della Luce originale, il Verbo creatore horiano, che, attraverso la sua caduta nella Natura, rimasto imprigionato sulla terra da Seth. Questo Fuoco in terra Ftah (lEfesto greco) in quanto Neter. Il Re sar animato dallaspetto horiano (luciferino) dellarcangelo caduto. Il rituale del Tempio spiega il compimento reale della luce horiana, attraverso le fasi che essa deve passare per raggiungere la sua esaltazione corporea, insomma ci che il nostro Medio Evo chiamava la pietra filosofale. Questo il Re di origine divina ed onnipotente sulle cose della Natura creata. [] Questo il vero significato di un ordine teocratico che non va confuso con una regalit comandata da un organismo religioso. [] Ci che simboleggia il Re il fine che ogni mortale deve raggiungere: il compimento dellAntropocosmo. [] Tale compimento luomo cosmico, l Antropocosmo, di cui il Re rappresenta limmagine; le tappe nel tempo sono i geroglifici, mentre la simbolizzazione delle definizioni funzionali fornisce gli elementi del mito. Allora, nel percorso dellincarnazione, vale a dire del divenire corporale, vi sono due stirpi che hanno la loro immagine nella gestazione umana: luna lunare, bianca (il feto gi vitale a sette mesi) e laltra solare, rossa (il bambino completo di nove mesi). Queste due finalit sono rappresentate dalle due corone, quella bianca e quella rossa. La corona bianca sta cos a significare la corporificazione, che costituisce la prima grande finalit del Divenire; la seconda sar la corona rossa, principio del ritorno corporale alla sua fonte energetica. Ciascuna delle due fasi ha bisogno dellaltra, in quanto si definiscono reciprocamente. [] Non si tratta qui di una nuova filosofia; la linea molto generale di questa considerazione si impone senza necessit di spiegazioni. Essa, infatti, si dimostra per il fatto stesso naturale di qualsiasi procreazione, ma diventa poi una scienza se lesperienza in grado di dimostrare questo divenire a partire da un principio, quindi da una genesi generale. Questo significherebbe: cogliere lEnergia pura ancora non polarizzata (il che irrazionale) e materializzarla per servirsene come fonte universale di prima generazione, con la specificit che dipende dalle coincidenze armoniche cosmiche. Questa formulazione pone dunque la generazione spontanea, ma controllata, come punto di partenza per una genesi ordinata.
9

Il Tempio sostiene di possedere questa Conoscenza. Allora qualsiasi filosofia resta esclusa, poich non appartiene che a delle conoscenze e ad un sapere che si ricercano. In Egitto, il pensiero resta tecnico e non sapiente, in quanto solamente la Fonte originale astrazione, mentre tutto il resto si concatena attraverso una logica, non sillogistica bens vitale. Di fatto, tutto ci che attualmente sappiamo dellImpero faraonico conferma questa posizione. [] Il mito colloca i momenti armonici agenti, quindi puramente funzionali; non si giudica e non si pensa pi con vari fatti che si collegano concretamente, bens con tipi di funzioni che producono degli effetti, il che pu essere comunemente espresso da: Neter Quello fa quella cosa, produce quel fenomeno. Il Saggio sa a cosa attenersi ed il popolo si riferisce a raffigurazioni simboliche di queste potenze; per esempio Ammon e Mentu (momenti astronomici della precessione), Ftah (il Fuoco prometeiano, semenza animatrice), Osiride (il principio dei cicli e delle rinascite stagionali o cosmiche), Seth (il Fuoco distruttore), Horus (il Fuoco generatore ed animante), Sekhmet (lAfrodite divoratrice ma anche rigeneratrice, attraverso il desiderio, in quanto Hathor), Khnum (specificatore che dona forma) e cos via, con ogni Funzione che ha il suo nome specifico. Si scelgono allora nella Natura vivente i tipi che incarnano il pi specificamente possibile delle funzioni per completare il simbolismo. Ed il Re incarnato raffigura, nellordine sociale, la corporificazione della Fonte universale che assume tutti gli aspetti della sua attivit, elemento, questo, che ne motiva il nome mistico. In effetti, per comprendere tutto questo, dobbiamo leggere il senso del nome e non accontentarci di enunciarlo, come si fa, invece, di solito. [] Un epiteto assai raro, che compare nel testo di Ramsete III [], la designazione del Re come uovo perfetto. Questuovo richiama luovo del mondo deposto dalloca sulla prima Terra, nella fase ermopolitana del mito. Luovo gioca un ruolo simbolico molto importante nei testi ermetici, in cui rappresenta limmagine della Totalit dellOpera, la conchiglia che esprime il sale corporale, il bianco che il mercurio coagulabile per effetto dello zolfo del giallo duovo. In effetti, lazione del giallo solare animato che forma il pulcino grazie alla sostanza contenuta nel bianco duovo. [] La corona qualcosa di pi che un emblema, essa sostituisce nel Re umano il pensiero, il destino, il carattere personale, ponendo al loro posto, nel caso del faraone, un Neter. Il dono della corona, sui bassorilievi, sempre fatto da un Neter, sar dunque la funzione rappresentata da questo Neter a trasmettere la corona. Questa incoronazione afferma un altro stato, quello della intuizione pura,: lasciar parlare la Conoscenza innata del Neter (funzione cosmica), vale a dire lAntropocosmo nelluomo. [] Lintenzione di sopprimere la volont personale trova conferma nella insistenza con cui, sulle raffigurazioni del re, viene divisa la calotta cranica con un qualunque segno: un diadema, un giunto di pietra, o anche con lincrostazione di un frammento di pietra che formi un pezzo riportato. In fisiologia, questa parte del cervello cos asportata costituisce la sede della volont e del pensiero individuale, del tutto indipendente dalle ghiandole e dai centri vitali.
10

Ecco dunque che, sostituendo questa calotta cranica in maniera simbolica con una corona, si ha a che fare con un nuovo essere pensante ed proprio questo il modo in cui tutto questo deve essere interpretato, in quanto soltanto dopo essere stato purific ato e nuovamente incoronato che il Re ha il diritto di officiare nel tempio. Questa separazione raffigurata di una parte del cranio rappresenta il vero senso del diadema reale che, nellantico Egitto, designato con la parola mh, che significa contemporaneamente diadema e cubito di misura. In effetti, la linea circolare del diadema la stessa del cubito reale, come indica, per qualunque uomo, la misura del suo stesso gomito. Il Faraone, dunque, non soltanto figlio di Rha, - un essere perfetto e divino ma anche la misura del mondo, poich sono molte le conseguenze derivanti dalle poche indicazioni che qui abbiamo dato. p. 274 e segg.: Her, o, nella forma latina, Horus significa esattamente la faccia; Horus la faccia, lapparenza sensibile di Rha invisibile, realizzata dallOpera o genesi cosmica. Egli , fin dallorigine, tenuto prigioniero (vale a dire trattenuto sulla terra) da suo fratello Seth; egli la Luce divina, portata da tutto ci che divenuto sensibile attraverso Toum, la prima terra generata da Noun, il mondo arcangelico del cielo, attraverso latto irrazionale che il principio del Divenire, il famoso segreto. Tutti i testi di tutti i tempi dicono, in una forma o nellaltra, esattamente la stessa cosa. [] La fine di tutta la genesi, lultima realizzazione, sar lunione in amicizia (e non pi in inimicizia) di Seth ed Horus, per diventare ci che la Tavola di Smeraldo afferma: e la sua forza intera se essa viene convertita in terra sar la forza di ogni forza. Tutto questo significa, come precisano i testi, che tutto deve diventare un Fuoco vivente fisso, un Fuoco che nessun fuoco distruttore pu pi soffocare, chiamando Fuoco la potenza spirituale che dona la vita ad ogni cosa come, semplicemente, il dolce tepore del fuoco comune mantiene la vita. Questa unione finale degli opposti dallorigine, che in ermetismo viene chiamata la Pietra, vale a dire la cosa che serve come fondamento per ledificio dellUniverso: ecco, questo il Re per eccellenza, il figlio di Rha che come Rha, il figlio del Cielo in generale. E dunque di questo Re unico, in cui sono unificate le due corone la bianco-argentea del Sud (Seth) e quella doro, rossa, del Nord (Horus) di cui si tratta in questi testi ditirambici , e non del Re umano che non che il simbolo, limmagine, il richiamo, levocazione del Re divino reale, il vero Re per Grazia di Dio. Horus in quanto apparenza il colore di Rha devessere, allorigine, salvato dalla sua prigione corporale cos come devesserlo lanima del mortale e, alla fine, egli sar la specificazione divina dellEssere perfetto. Ritroviamo, quindi, Horus messo in relazione con tutte le fasi della genesi fino alluomo e poi dalluomo fino alla resurrezione gloriosa. Horus universale in tutto ci che vive. Il Verbo divino in ogni essere.
11

p. 276: Lesaltazione qualitativa un concetto, ovvio per i Saggi di tutti i tempi, il cui significato e la possibilit stessa sfuggono completamente al razionalismo. Non si tratta di una eliminazione di impurit per lasciar sussistere, nuda, la qualit pura, bens di una esaltazione, una sorta di spiritualizzazione della qualit caratteristica della cosa. Noi sappiamo purificare dei corpi chimici portandoli allo stato di purezza praticamente assoluta, come, tra gli altri, largento e loro. Essi non sono allora altro che se stessi, perfetti, ma non hanno nulla di pi, niente al di l della loro qualit specifica caratterizzata da alcuni aspetti tipici (densit, peso atomico, colore, malleabilit e cos via). Questo argento e questoro sono incapaci di trasmettere la loro qualit ad un altro metallo: essi non hanno nulla da dare senza dover perdere essi stessi qualcosa, essi non sono fermento come lo lo heq, uno degli scettri del Re, a forma di gancio. Lazione del fermento riguarda, volendo essere precisi, la trasmutazione del suo aspetto corporeo. Credere a questa possibilit vuol dire rovesciare radicalmente tutte le basi di una scienza materialista razionale. Ben inteso, non si tratta qui delle trasmutazioni di atomi dei nostri catchers atomisti che distruggono un edificio per ricostruirne un altro con i materiali raccolti al momento della demolizione. Il principio della vera trasmutazione del tutto diverso ed esige una esaltazione qualitativa della cosa, fondata sul fatto seguente: in un ambiente presunto come sostanza senza corpo, vale a dire una Energia senza nome (si pu cos parlare qui dello Spirito), una forza stiptica interviene a concretizzare questa sostanza per definirla spazialmente, vale a dire formare un corpo. Lunica possibilit di esaltare la qualit di questa cosa allora quella di esaltare la forza concretizzante, da essa portata ma che, inizialmente, non la aveva condotta al suo stato attuale caratteristico. Non si tratta di una moltiplicazione come, per esempio, quella di un chicco di grano che d una spiga portante da trenta a sessanta nuovi chicchi/semenze. Questa moltiplicazione caratteristica di qualsiasi semenza, non altro che una rigenerazione, una facolt di vegetare. Esiste unaffinit tra leffetto del fermento e quello del lievito del pane, ma ancor pi con il fenomeno della mutazione dei geni. [] Ora, filosoficamente, una simile esaltazione trova il suo limite nellassoluto e, praticamente, lo trova a partire dal momento in cui questa forza concretizzante non pu pi essere contenuta in una forma corporale e, quindi, ritorna alla sua sorgente spirituale. Questo il vero significato di una esaltazione del mortale verso limmortale. Il Re questa forza, questo fermento ed una certa cerimonia, il cui significato lascia perplessi gli egittologi, ci precisa il gesto della esaltazione qualitativa del Re (Vita, Salute, Forza) ed la festa Sed. Molti simboli indiano il senso di questa festa Sed. [] Uno di questi simboli composto da due troni luno addossato allaltro in un particolare padiglione sui quali sta seduto il Re, con i due pugni poggiati luno sullaltro, che tengono stretti gli
12

scettri. Su uno dei troni, egli vestito soltanto di una camicia bianca, sullaltro, invece, soltanto di una camicia rossa. [] Come Osiride, il Re deve morire per poter essere rinnovato pi perfetto, riattraversando le fasi della corona bianca e della corona rossa, in quanto solamente il ritorno della cosa concreta allo stato primordiale pu apportare a questa un aumento di forza concretizzante. Il mistero della festa Sed, o della rigenerazione, comporta la cerimonia della rinascita: un ritorno nella matrice per essere di nuovo tenuti in gestazione e rinascere poi in uno stato superiore. p. 313: Da Stromate, lib. I, cap. VII, 37 e cap. XIII, 57. In poche parole, con il termine Filosofia, non i riferisco n alla dottrina stoica, n a quella di Platone, n a quella di Epicureo, n a quella di Aristotele, bens a tutto ci che ciascuna di queste scuole ha insegnato di buono sulla giustizia, la piet, la scienza La verit una sola, la menzogna segue mille sentieri diversi. Nello stesso modo in cui le Baccanti sbranarono Penteo e dispersero le sue membra, cos pure le stte hanno lacerato il seno tanto della filosofia barbara quanto di quella greca; e, tuttavia, ognuna di esse vorrebbe far accettare il proprio brandello come se fosse la verit integrale. Esse si sono impadronite dei frammenti della verit eterna, non nella mitologia di Bacco, bens nella teologia del Verbo sempiterno. Ebbene, colui che ricongiunger nuovamente in un tutto unico questi frammenti sparsi, sappiate che potr contemplare senza timore di sbagliare il Verbo perfetto, la Verit.

Da Il Tempio dellUomo Edizioni Mediterranee I Volume p. 6:

13

Luomo dei nostri giorni schiavo dei suoi apparecchi di cui fa uno scopo invece di considerarli solo un mezzo di aiuto e di controllo degli eventi: luomo si allontanato dalla Natura per orgoglio. [] Gli Antichi restavano con la Natura, pensavano con lei e, senza mezzi straordinari, si prendevano gioco della materia. Il nostro Occidente giudica necessariamente lAntichit alla luce delle proprie facolt o, pi esattamente, di ci che suppone secondo le facolt intellettive che ha coltivato cos bene da sembrargli le sole possibili Il problema dellintelligenza non risolto. Accanto allintelligenza cerebrale abbiamo anche unintelligenza emotiva che il cerebralismo tratta come fenomeno indipendente.

p. 14: IL MISTERO DI OGNI GIORNO. Tutta la potenza del padre e dei suoi padri nel seme. Il gene del cromosoma porta tutta leredit del padre, in forma, in sostanza e in tutti i suoi caratteri. Poi questo seme fissa leredit della madre con la sostanza che porta il suo nutrimento. Senza forma visibile o tangibile, il seme il modello, lIdea di ci che genera: una Potenza trascendente. Intorno a un modello senza corpo una sostanza senza forma si coagula in un essere vivente, complesso, pensato dalla Potenza. Dallazione esoterica, dallidea alla forma la sua finalit risultano le finalit essoteriche, transitorie, le tappe formali apparenti. E la meraviglia del mondo. Tutto ci che , tutto ci che esiste, ha seme; per la creazione mentale sono seme la Volont e il Pensiero. Un pensiero della Potenza trascendente obbliga una sostanza della Sostanza universale passiva (che attende un seme qualsiasi) a diventare quel particolare prodotto, quel particolare erede, un mondo che succede ad un mondo: una sola Potenza in una sola Sostanza attraverso tutte le finalit transitorie verso la finalit prevista: luomo. [] La realt indiscutibile del mistero evidente che crea dallinvisibile il visibile, dallimponderabile il ponderabile, il Verbo della Saggezza. Linvariabile della Legge di Genesi la base della filosofia tradizionale. Ogni ricerca senza queste guide conduce ad un vicolo cieco o al nulla.
14

p.16: LENERGIA non meccanica. La Massa Energia coagulata dal seme, il suo Movimento meccanico: la potenza di rivolta, la reazione liberatrice contro limprigionamento. LA RIGENERAZIONE genesi come la procreazione a immagine della creazione: forma e universalit; Medio portatore dellIdea, e Idea senza medio termine. Luomo la transizione: il medio termine attuato che svanisce di nuovo nellIdea. Luomo avr mangiato, cio ricondotto alla sua fonte, tutto ci che lUniverso conosce, dal minerale allanimale. LEnergia attraverso il mezzo minerale diventa chicco di grano. Il pane mangiato dalluomo diventa chilo, poi linfa e sangue. Il sangue con la linfa produce la carne e le ossa. I canali, per flussi e riflussi cosmici, conducono lenergia solare, bianca e rossa, attraverso tutti i luoghi in cui dormono l dodici potenze racchiuse negli organi. Ad ogni ora della notte ciascuna delle dodici potenze si sveglia, al passaggio di Ra, sole del sangue, poi si riaddormenta. Nei centri endocrini, cio nelle trasformazioni per induzione, lEnergia portata da questo flusso, si libera per essere distribuita dal bulbo e dal midollo come flusso di energia nervosa. Le autoinduzioni genereranno la sensibilit. Ma nei centri superiori che lEnergia sar di nuovo depolarizzata, e lEnergia non polarizzata Spirito. Solo lo Spirito ha coscienza dello Spirito. Questa Genesi in Rigenerazione.

p. 26: [] Evocher ancora una volta lermetismo: certo che n la teoria n la pratica dellermetismo hanno nulla di sacro in senso assoluto. Ma ci che permetterebbe la realizzazione effettiva di ci che propone la teoria e che cerca la pratica questo sacro. Il sacro necessariamente fuori dal tempo e dallo spazio, non pu essere che la funzione, considerata come Potenza in s, fuori dalloggetto che la manifesta. Cos la forma, la definizione, la specificazione cio i simboli della funzione la evocano, ce la rendono sensibile, e questa funzione, che non conosciamo che per evocazione, sacra.
15

p. 33 e segg.: Levoluzione o estensione della coscienza si manifesta corporalmente con la forma e lorganismo dellindividuo. Questi perpetuandosi non fa che moltiplicare lunit che rappresenta. Gli adattamenti allambiente attraverso la lotta per la vita costituiscono la variet dei raggruppamenti di individui, classificati in razze e specie. La classificazione si fa dal basso verso lalto, dallindividuo alla generalit, e concerne la trasmissione delle caratteristiche per mezzo del seme dellindividuo. Dunque nello stesso individuo che va cercato il passaggio dello sviluppo della coscienza, al di fuori di ogni proliferazione seminale. C una revisione da fare per quanto riguarda le possibilit delle trasformazioni delle specificit e della loro trasmissione. Un precetto vecchio quanto la Saggezza dice: Una forma non pu passare ad unaltra forma se non per decomposizione integrale della prima nei suoi elementi componenti essenziali. Un secondo precetto della stessa Saggezza afferma: Ogni cosa e ogni essere comprendono un nucleo fisso che n la putrefazione n il fuoco possono distruggere. I nostri biologi hanno ignorato questi principi. Questo ha fatto fallire i loro tentativi di presentare una teoria dellevoluzione coerente, tuttavia il fatto naturale la impone. [] Ogni corpo, vegetale o animale, per putrefazione si riduce a due stati separabili, uno volatile, laltro che costituisce un residuo fisso. Questa parte fissa, seccata, contiene un sale alcalino. La combustione divide allo stesso modo, ma con violenza, tutti i corpi vegetali od organici in parti volatili, lasciando una cenere che contiene un sale fisso alcalino. Uomo tu sei cenere e cenere ritornerai. Perci ogni cosa essenzialmente composta da una parte volatile e da una parte fissa, principio generante che la teologia faraonica, per esempio, riassume nella sua istruzione su Ba e Ka. Se le ceneri di una pianta bruciata sono seminate in terra con un seme della stessa pianta, si possono esaltare delle qualit o modificare le qualit tipiche di questo vegetale. Le stesse ceneri possono impedire la crescita di piante che le siano complementari. La leggendaria palingenesi vegetale, come la leggenda della Fenice, sono tradizioni iniziatiche che rivelano un tipo di generazione che il seme cellulare non pu realizzare. Per cui: le trasformazioni non possono compiersi che da e per lo stesso individuo che abbia subito in vita una profonda modifica del suo essere. Deve reincarnarsi perch il suo seme non pu trasmettere ad altri queste nuove caratteristiche. Lignoranza di questo fatto rende impossibile che si stabilisca una legge definitiva delleredit. Il sale fisso, che molto fisso o anche indistruttibile rispetto al cromosoma il vero portatore della specificit dellindividuo; ne conserva le caratteristiche personali, comprese quelle acquisite durante la vita.
16

[] Il nucleo fissatore della psiche di un individuo si deve unire al nucleo organico di una cellula-seme, perch possa aver luogo una reincarnazione. Da solo il nucleo fisso non pu generare un nuovo essere organizzato, non potendo retrocedere nella linea evolutiva per ricominciare tutto il ciclo che conduce alla vita organica. Una parentela tra i due nuclei, il fisso minerale e il cellulare animale o vegetale, indispensabile. La metempsicosi la storia degli avatar di questo nucleo fisso per ritrovare lessere vivente del suo ritmo. [] La cellula-seme, vegetale o animale, mantiene le qualit tipiche di una specie, compresi i suoi adattamenti. Il sale fisso, invece, trasporta attraverso periodi spesso molto lunghi di invisibilit la coscienza acquisita da un individuo che esige una modifica della forma per dare alla propria coscienza modo di esprimersi. Lapparizione brusca, apparentemente senza transizione, di nuove forme (mutazione dei geni) in realt un continuo susseguirsi di evoluzione della coscienza. In questa successione, necessario il seme rigeneratore. [] Per facilitare lesposizione di questo pensiero, mi servo qui delle parole fisso e volatile, che rappresentano i principi fissi e volatili. [] Quando si distrugge la forma, il fisso e il volatile si separano. Chiamiamo questo morte. Al momento di questa separazione le influenze energetiche dellambiente (come Luce o Suono) possono agire e impressionare, la forma non pi un ostacolo. La rinascita di una forma esige il ricongiungimento del volatile con il fisso. Il fisso determinato, il volatile femminile e indeterminato, pur essendo di ritmo generale analogo a quello del suo fisso. Dunque il fisso che deve ritrovare il proprio volatile perch la reincarnazione possa avvenire, quale che sia la forma in cui avviene, fisica o sottile. Lapporto del fisso paterno, lapporto del volatile materno. Con la rigenerazione, si ha ricongiungimento del volatile e del fisso di uno stato determinato. In quel momento linfluenza dellambiente entra in gioco per modificare lo strumento della coscienza dellessere. E la tesi ermetica, tanto misteriosa, che pretende di dimostrare che la distruzione vitale di un minerale permette di renderlo vegetativo, dunque suscettibile di nutrirsi e moltiplicarsi. Il principio corretto e controllabile nei regni vegetale e animale, e questo basta per accordare credito a ci che si pretende dal minerale. Pu darsi che il prosieguo delle ricerche atomiche permetter di confermare questo fatto per renderne generalmente accessibile la comprensione. Esiste una trasmissione delle caratteristiche della specie e il loro mantenimento per mezzo del seme, ed esistono trasformazione e transmutazione evolutiva e passaggio dei regni, per mezzo del nucleo o del centro fisso. [] Perch un individuo possa evolvere nel senso di una transmutazione, quindi cambiare le caratteristiche proprie alla sua specie attuale, bisogna che lambiente, e la reazione dellindividuo a questo ambiente, labbiano impressionato al punto da modificare luna o laltra delle sue disposizioni vitali. Questa acquisizione personale. Queste nuove disposizioni vitali esigeranno il nuovo strumento organico che solo la propria reincarnazione pu procurare.
17

Soltanto una reincarnazione della psiche di questo stesso individuo dopo la sua distruzione corporale produrr il nuovo individuo. [] Levoluzione riassume adattamenti e trasmutazioni. Si manifesta con unorganizzazione progressiva, espressiva della specificit o coscienza. Lo strumento organico non un fine in s. E uno strumento momentaneo al servizio della coscienza-potenza che, cos, riconosce finalmente se stessa nella tappa umana, grazie al sistema energetico centrale cerebrale. Questo momento dellevoluzione umana costituisce un rovesciamento evolutivo, cio la fine del Divenire, e segna linizio della disaggregazione corporea o il Ritorno. [] Solo la coscienza funzionale pu affrontare lastrazione corporale che sar liberazione della coscienza da tutte le contingenze fisiche, per esistere senza il corpo fisico. La conoscenza funzionale permette lidentificazione, la trasmissione del pensiero, la divinazione e la profezia, lei che fa certi sogni .

p. 40: Tutta la simbolica del pensiero tradizionale indica il carattere di questo pensiero: loggetto che colpisce essotericamente i nostri sensi la conseguenza di funzioni vitali: noi traduciamo cerebralmente in forme corporali ci che in realt un rapporto di specificit momentanee, dunque dello stato di coscienza della cosa in identit con la nostra coscienza innata, cio gi vissuta e iscritta nel nostro essere. p. 42: In biologia il grande mistero lesistenza in tutti gli esseri viventi dellalbumina o delle materie albuminoidi (proteiniche). Una delle sostanze albuminoidi coagulabile al calore (il bianco duovo ne lesempio), laltra non lo . Il prototipo di questa la sostanza albuminoide che porta lo spermatozoo. Lo sperma albuminoide non pu essere coagulabile dato che porta lo spermatozoo che coagula la sostanza albuminoide dellovulo femminile. Non appena uno spermatozoo penetrato nellovulo, questo si coagula in superficie e impedisce ogni altra penetrazione [nota dellautore: Questa impenetrabilit non provocata da un ostacolo materiale, il guscio solido, ma dal fatto che due polarit energetiche eguali si respingono] : la fecondazione avvenuta. Lo spermatozoo sostiene dunque il ruolo di un fuoco coagulante vitale come il fuoco volgare coagula lalbumina femminile. E l azione di un fuoco maschile in un ambiente passivo, freddo, femminile. Qui vi sono ancora dei portatori materiali di queste energie, ma manifestano lesistenza di una energia dallaspetto maschile attivo e di un aspetto femminile passivo che subisce. Il fuoco ordinario coagula brutalmente il bianco duovo, ma lo
18

spermatozoo lo coagula dolcemente specificandolo in embrione della sua specie. Questa immagine mostra che la virtualit del seme passa alleffetto definito attraverso la coagulazione di una sostanza passiva, simile allazione di un liquido acido in un liquido alcalino che forma un sale definito. Ora lo spermatozoo non acido, come non lo lalbumina maschile, ma sostiene animalmente lo stesso ruolo; il fuoco ordinario non n maschio n acido, tuttavia il prototipo dellazione maschile e acida. Questa, e altre considerazioni, incitano il filosofo a parlare di una Attivit positiva, acida, coagulante, senza portatore materiale, e di una Passivit, sostanza negativa, alcalina, coagulabile, egualmente senza carattere materiale. Dalla loro interazione risulta la prima coagulazione ancora non specificata, l Unit ternaria, chiamata anche Verbo creatore perch il Verbo, in quanto parola, non significa che il Nome, cio la definizione della specificit delle cose. Prima di questa emissione non vi genesi, cio non vi Tempo. La fonte di questa energia polarizzata , logicamente, unenergia non polarizzata che dato che Unica e non Ternaria sfugge a ogni comprensione cerebrale. Questa fonte, dato che inizio e fine di tutto, anche la Coscienza universale perch in lei si trovano necessariamente, virtualmente, tutte le possibilit. Tuttavia se il mistero della scissione di questa origine in Due e Tre pu essere dimostrata sperimentalmente, la sua comprensione dunque la sua descrizione resta e rester impossibile, il Mistero impenetrabile per lintelligenza cerebrale. Per illustrare lintangibilit di questa energia coagulante, i Saggi si sono curiosamente serviti degli stessi simboli in tutti i tempi. I. In un testo ermetico che risale al Medio Evo, intitolato Dialogo tra Maria e Aros (SALMON, Bibliothque des Philosophes hermtiques) dove Maria sostiene il ruolo della sostanza originaria femminile, Aros domanda: Profetessa, ditemi se si pu fare lOpera da una sola cosa? . S disse e tuttavia Hermete non ne ha parlato perch la radice della Scienza (sic) un veleno (sic) che coagula il Mercurio col suo odore.

II.

Nella sala della nascita, detta della Theogamia , del tempio di Luxor, al momento della fecondazione si dice e lodore del dio penetr tutto il palazzo Il cammino che conduce allaltare della barca di Amon nella sala VI il naos di Alessandro ha per base una grande pietra nella quale scolpita la parte anteriore di un Min itifallico di cui si vedono la spalla, il fallo e il piede. Questo cammino chiamato il cammino dellodore.

III.

19

IV.

Nella quinta chiave delle Dodici Chiavi di Basilio Valentino questi si serve, per spiegare il carattere astratto di questo Fuoco , del simbolo dellimmagine riflessa da uno specchio: Si vede limmagine, ma non la si pu toccare.

E difficile parlare di coincidenze fortuite quando si trovano, attraverso i millenni, le stesse immagini usate per designare queste astrazioni. Si davvero tentati di vedervi pi scienza che non pura speculazione, una scienza segreta e sacra che dimostrerebbe ci che le parole non possono trascrivere. p. 43: La generazione, metallica o umana, creazione o procreazione per seme, rappresenta una riduzione in volume di una Energia che non n volume n spazio. Solo il volume spazio. E una quantit, una sostanza non materiale contratta in materia, come al gradino pi basso una sostanza albuminoide coagulata dal calore o da un seme. Questo pone come origine un Energia non polarizzata, unastrazione che si pu chiamare lUnit indivisibile, lUnico. Questo stesso stato energetico trova i suoi analoghi in tutti gli stadi del divenire dei volumi , ma questi volumi hanno gi un corpo, quello che infine saranno gli albuminoidi animali. Questa genesi comprende la grandezza Tempo e si esprime direttamente in tre dimensioni. Rappresenta perci ununit Tempo- Volume. Il primo prodotto sensibile della Genesi, partendo dallEnergia non polarizzata, comprende una prima ottava che raffigura, in Numeri, il passaggio da Uno, indivisibile, a Due, prima unit divisibile. p. 45: Degli adattamenti allambiente possono modificare i sensi e gli organi, ma non trasformarli al punto di cambiare la specie. Si impone una causa trascendente per lo spostamento nella scala crescente gerarchica degli esseri. Delle atrofie sono possibili, ma ogni trasformazione che vada dallessere inerte verso lessere organizzato e dalla forma primitiva di questo verso l homo sapiens, rappresenta una trasformazione qualitativa che la natura corporea rifiuta. Si tratta di transmutazioni che esigono lazione energetica, che trascende la forma corporea, dello stesso carattere di quella della transustanziazione ammessa nel mistero della Messa cristiana cattolica. La variet delle specie e dei generi di esseri che popolano lUniverso impone lincomprensibile realt di una trasmutazione qualitativa.

20

[] Si pu purificare un metallo o un corpo chimico, si pu selezionare nella specie una razza pura, si sar isolata una qualit esistente, non la si creata n aumentata qualitativamente. Si possono affinare sensi, fortificare muscoli e funzioni organiche, si pu coltivare la sensibilit e anche lintuizione, si pu sempre migliorare ci che esiste, nessuno n alcun mezzo possono creare ci che la Natura non ha gi dato, salvo fare sintesi e ibridi. Tutto ci che esiste nel tempo, ci che fu, ci che , ci che sar, esiste necessariamente, virtualmente, in uno stato causale, panseminale , cio unico. Chiamo questo stato di virtualit cosmica Coscienza creatrice, quella per cui la coscienza psicologica non , infine, che un fenomeno dell ego, attraverso lorgano cerebrale. Questa coscienza cosmica non deve evolvere, ma informandosi si riveste di materia la cui specificit cio il carattere particolare non che la manifestazione fenomenica di una particolarit della coscienza cosmica, che diventa coscienza innata. [] Questa incarnazione ci che intendo con: evoluzione della Coscienza. In effetti si tratta di successive apparizioni fenomeniche di momenti della coscienza, non di evoluzione della Coscienza stessa. Questa successione contrappone individui caratterizzati da specificit proprie e permanenti. Perch lindividuo possa passare ad uno stadio pi elevato, cio a un allargamento della coscienza innata, creando uno strumento nuovo della sua espressione fenomenica, che rappresenti unevoluzione qualitativa, bisogna che la forma materiale di questo individuo sia integralmente ricondotta ai suoi elementi energetici componenti. Questa la tesi ermetica che si applica a tutta la natura. [] Perci la Genesi evoluzione dellespressione fenomenica della coscienza cosmica. p. 47: Niente pi difficilmente accessibile allintelligenza umana della semplicit naturale. Il fenomeno quotidiano sfugge per la sua banalit, reso inintelligibile per un pensiero che complesso. E il motivo per cui liniziazione non corrisponde affatto allimmagine che se ne ha. Passato il momento diniziazione ai misteri naturali (per lindividuo, un gruppo religioso o, pi generalmente, unepoca) immediatamente limmaginazione viene a ricamare sul fatto. Poich sacro, si vuole circondare questo carattere sacro di una letteratura che lo abbellisca, non lo si pu concepire nella sua semplice misura naturale, lo si pone su un piedistallo per esaltarlo, lo si vuole con laspetto di ci che vi di pi prezioso per limmaginazione umana, cio delle cose rare e sensualmente piacevoli. Attorno al mozzo vuoto si costruisce la ruota dorata . Coloro che hanno in custodia la Conoscenza, e che sanno che incomunicabile, sono i primi a dorare il vestibolo che conduce al santuario inaccessibile.
21

Per custodire? Per nascondere? Per insegnare? Custodire conservare la ricchezza, nascondere dominare, insegnare aprire la porta ai successori della casta dei guardiani, anche selezionare per trovare colui che forse ritrover la parola perduta. E il dramma storico di tutti i sacerdozi, di tutti i cleri delle religioni iniziatiche. La dottrina semplice si complica rapidamente, lanalisi moltiplica le immagini, questo falso simbolismo che nasconder col pretesto di insegnare. p. 48: La volont di una sfera in rotazione lasse magnetico, e il suo equatore effetto centrifugo elettrico. Daltra parte ogni effetto magnetico volont contraente che richiama per reazione leffetto dilatante elettrico, equatoriale. Al contrario, ogni corrente elettrica circolare richiama leffetto assiale magnetico. La volont esoterica, leffetto essoterico. Dove sta la volont del contenente del volume? La sua volont il seme, cio la specificazione del contenuto , dunque una genesi, cio il Tempo, perch il Tempo non che genesi, la genesi ci appare come tempo. Ogni volont di movimento e di forma una specificazione dellenergia. La volont si identifica cos col seme in quanto specificatore, e appare, in quanto genesi, come tempo o durata. Il seme ordina il volume, cio lo spazio; la genesi di questo spazio ordina il tempo, la volont ci che Lao Tse chiama il mozzo vuoto della ruota. La Volont assoluta dellOrigine comprende tutte le specificazioni. Tutto ci che naturalmente specificato simbolo, espressione di una volont, dunque di un seme specificatore dellEnergia in oggettivabile: il contenente dello Spirito-sostanza non polarizzato. La volont che specifica, il Fuoco del seme, chiamato odore dagli antichi egizi, lodore del Neter, cio in senso esoterico ci che emanato dal Neter come il Fuoco di un seme emesso. p. 58: LOccidente ignora quella serenit di cui tutto lantico Egitto porta limpronta. Le tombe dei capi di questo popolo sono consacrate alla loro professione di fede nella sopravvivenza dellanima. Morire per questi uomini rivivere con certezza: la vita terrestre non che un passaggio, il corpo mortale il tempio provvisorio per lanima vivente. [] Coltivarsi per essere semplice e vedere semplicemente il primo dovere per chi vuole avvicinarsi alla simbolica sacra dellantico Egitto. E difficile, perch levidenza accecante.

22

[] Per conoscere i veri segreti della vita, bisogna lasciare i ragionamenti della scienza, molto seducenti ma ingannevoli, e saper guardare ci che a forza di veder non si constata pi. p. 60: In ogni istante la filiazione procreatrice pu essere interrotta dallatto creatore. Questi pu imporre una fine immediata alla creazione, rigettando il seguito della procreazione che si pu chiamare accidente e riducendola alla sua essenza predestinata, che nellatto primordiale puro la luce, quella luce immanente nella creatura sin dallorigine. Questo il principio della Redenzione. p. 65: Maschio e femmina sono in ogni individuo umano. Larmonia la scala delle fasi della genesi del metabolismo, lattivit del Verbo. Luomo corporeo, la Natura, Terra, luomo incorporeo Cielo. Essi sono Uno, lUomo, cio: la Vita. Esiste il metabolismo nelluomo, ed esiste il metabolismo delluomo. Metabolismo, cio: decomporre il composto, separare ci che puro e ricomporre il puro, questo sublimare, esaltare la qualit. Il pane corporeo e il vino, sangue spirituale, diventano finalmente Vita eterna. La Coscienza, da corporea, diventa energia nervosa, poi seme, pensiero e fermento universale, indeterminato. p. 70: Il vero Dio e il nostro Essere non sono che Uno. Ogni preghiera a Dio si indirizza al nostro stesso Essere, ma non al nostro Io, nostra persona, forme momentanee dellEssere. Il nostro Essere, in quanto esistenza, la Coscienza che cerca se stessa, la sua finalit ultima questa Coscienza liberata dalle contingenze formali limitative. Esseri che hanno raggiunto stadi pi elevati del nostro, trovano in questi stadi, ancora virtuali in noi, il loro punto dappoggio per un rapporto con la nostra coscienza ancora ristretta. A questi esseri superiori, che restano in contatto personale con gli umani, possono essere indirizzate una richiesta, una preghiera, un offerta per una modifica nel cammino degli avvenimenti che concernono lIo. I Maestri , i Santi, sono virtualmente in ogni umano, a loro che pu andare la nostra preghiera, il nostro vero sacrificio. E puerile cercare queste potenze fuori di noi, come oggetti. p. 72:
23

Il fatto di conservare una scrittura geroglifica un serio indizio per lo studio della mentalit faraonica, dato che una trascrizione in segni convenzionali si rivolge a una lingua e crea un essere mentale che rimpiazza quello funzionale che mantiene il simbolo figurato. p. 74: Il popolo faraonico, che si preoccupa solo della sopravvivenza, e che sacrifica tutto alla vita dellanima che riassume il principio immortale, terribilmente positivo, terra terra , in tutte le sue espressioni. Per lui tutto simbolo di una funzione che partecipa della genesi della Natura sensibile, immagine della genesi dellimmortalit. p. 77: Tutto lEgitto faraonico, dallorigine alla fine come in tutte le sue opere, non che un Gesto rituale. p. 425: Luovo contiene due sostanze: una albumina, coagulabile, laltra il rosso, sulfureo e coagulante. p. 432: Cos dunque questa massa cerebrale che permette allessere organizzato di prendere coscienza di se stesso, creando la nostra coscienza, detta psichica? E lo specchio del Cielo, ma che sta faccia a terra e non ha ancora volto la faccia al Cielo. E la sostanza di ci che solo immagine riflessa dallo specchio, ma uno specchio piano orizzontale che inverte alto e basso, destra e sinistra. E luomo fuori dal Tempio. [] Le raffigurazioni egizie segnano con cura con una benda, una corona, un diadema o una fessura una linea di demarcazione nella parte alta del cranio, staccando cos la calotta cranica. p. 479: La nostra mentalit, formata dalla nostra storia, ci rende scettici di fronte allaffermazione che un impero abbia potuto fondarsi sulla Conoscenza, collocando il proprio inizio secondo dati astrologici, cio che abbia potuto essere organizzato secondo dati cosmici, come in piccolo deve fare ogni coltivatore e ogni giardiniere per raccogliere i propri frutti. p. 509:
24

La separazione della calotta cranica che appartiene alluomo al di l del Tempio. [...] Fontanella dingresso della vita e della sua uscita alla morte del corpo. Possa questa Vita essere captata nellaureola della corona rosso in bianco o bianco in rosso. Aura dellUomo. Coscienza liberata della prigione delle forme. Qui sta il luogo della suprema sublimazione, fine delle forme passeggere, dove lo Spirito corpo dopo tutte le sue tribolazioni.

Da Il Tempio dellUomo Edizioni Mediterranee II Volume p. 5: Coloro che hanno gi saputo rinunciare al corpo per la sola via dellanima non hanno pi bisogno di mura che delimitino il vuoto e lo fissino in forme mortali. Per quelli giunto il tempo in cui solo Dio il tempio; per loro non c pi tempio sulla terra. p. 196: Lultimo prodotto corporeo della natura terrestre, luomo pu in un certo senso essere paragonato a un vegetale, lalbero del Bene e del Male. La natura dei due estremi, le radici e i fiori, gli organi intestinali e la materia cerebrale, li mostra collegati da uno stesso spirito originario. Nei meandri intestinali, la sostanza nutritiva viene co-rotta e si separa il puro dallimpuro, due aspetti di uno stesso fuoco che costituiscono il caos originale. p. 242: La cabala tradizionale ha sempre sottinteso col Re la particella di eternit nascosta nella Terra nera, nel cuore del seme. E la potenza invincibile che, nel seme, proietta germe e radice e che attira verso la terra lo spirito che anima ogni cosa. p. 385: Ricordiamo che nella testa tutto lencefalo potrebbe essere considerato come un feto in gestazione: circondato dal liquido cefalorachidiano di carattere tipicamente
25

amonico (amnio) e i plessi coroidi (corio) portano in questo punto il sangue nutriente, che sar a sua volta spiritualizzato. p. 452: Allingresso del santuario centrale di Amon, i due Re raffigurati sullarchitrave portano il casco blu, ma quello di destra offre il pane bianco, mentre quello di sinistra presenta il vaso da fuoco. In questo caso la corona rossa e la corona bianca sono simboleggiate dalle offerte.

p. 505: Solo luomo vivente pu rivelarci la legge di una esaltazione qualitativa. p. 505: La ricompensa consiste nelluscire vivi dal Tempio dopo esservi entrati morendo allillusione.

26