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A.C.

STORIA dei ROSACROCE

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COPIA NON IN COMMERCIO

ASSOCIAZIONE ROSACROCIANA OCEANSIDE (The Rosicrucian Fellowship) fondata da MAX HEINDEL

L'Associazione Rosacrociana non una setta, n un'organizzazione religiosa una grande Scuola di Pensiero. Lo scopo per il quale sorta di divulgare l'ammirevole filosofia dei Rosa-Croce trasmessaci da Max Heindel, a tale uopo scelto dai Fratelli Maggiori di tale Ordine Mistico. I suoi insegnamenti mettono in luce il lato scientifico e laspetto spirituale dei problemi riguardanti l'origine e l'evoluzione dall'universo e dell'uomo, non trascurando tuttavia lo scopo finale e cio che la conoscenza deve far germogliare in noi dei sentimenti altruistici mediante i quali, e solo con il loro ausilio, si potr instaurare l'ideale della Fratellanza Universale. La sua divisa : Mente sana, cuore sensibile, corpo puro e la sua parola d'ordine " Servizio. STORIA dei ROSA+CROCE Le informazioni che fino ad oggi si sono potute raccogliere su questOrdine sono assai vaghe e tuttora, malgrado quanto ci ha detto Max Heindel, questa Fraternit resta sempre un argomento fra i pi sconcertanti e misteriosi Quanto agli autori antichi o moderni che si sono occupati di tale questione, malgrado tutta la 1oro buona volont e la coscienza impiegata nelle loro ricerche, devono alla fine riconoscere che i documenti relativi sono sempre incerti a causa dellanonimato.

Mai un vero Rosa+Croce si dichiarato tale e mai ha divulgato alcunch di segreto. Max Heindel stesso non si attribuisce tale titolo tuttavia egli era Iniziato in tale Ordine e poteva elevarsi coscientemente fino ai mondi spirituali, avendo a sua disposizione tutta la chiaroveggenza positiva. Perci la maggior parte degli insegnamenti ch'egli ci fornisce nella COSMOGONIA DEI ROSACROCE sono stati verificati mediante i suoi poteri occulti e lui solo fu autorizzato da tale Fraternit a darci tutte queste preziose informazioni mistiche. E' accertato che dal secolo XIV si reclutavano dei mmbri laici, ma fino a quando non fosse giunta Iora di divulgare pubblicamente questa conoscenza, anche se parzialmente, la Fraternit si astenuta dal farlo, essa influenz e istru per gli antichi sinceri Alchimisti e i Sapienti del Medio Evo. A causa dell'insufficiente evoluzione della maggior parte degli uomini e del materialismo predominante da due secoli, i Fratelli della Rosa+Croce conservano il segreto dei loro sublimi insegnamenti. Prima della data stabilita per dare questa conoscenza al pubblico, la Fraternit cerc la persona pi capace e idonea, sotto tutti i rapporti, per ricevere e trasmettere questi insegnamenti. Se fu prescelto Max Heindel perch egli ne era il pi degno, perci la Fraternit dei Rosa+Croce, che sono i grandi lerofanti dei Misteri, gli affid la missione di rivelare al pubblico queste verit occulte. Ci non deprezza in nulla le filosofie anteriori, le quali sono sempre valide per coloro che per il momento non desiderano nulla di pi; questa considerazione non impedir agli altri di ricevere delle informazioni pi complete, soprattutto perch questa filosofia fatta per l'avvenire o attualmente interessa pochissime persone. Quanto alle documentazioni antiche sui Rosa+Croce, esse sono sempre interessanti, bench siano circondate dal mistero della leggenda. Diamo di seguito un riassunto del manifesto:

" Fama Fraternittis " stampato nel 1614 e attribuito a Johann Valentino Andre il primo documento importante che fornisce delle informazioni su quest'Ordine misterioso che esisteva gi da secoli, precedentemente lo stesso autore aveva pubblicato, allet di 22 anni, "Le Nozze Chimiche di Christian Rosenkreuz", storia fantastica composta di avvenimenti occulti e di cui C.R.C. l'eroe principale! questo mito era stato scritto da Andre all'et di circa 16 anni. Quanto alla "Fama", essa dedicata ai Capi e ai Sapienti di Europa.

FAMA FRATERNITATIS: ovvero la scoperta dell'eccelso Ordine dei Rosa+Croce. "Noi, fratelli della Fraternit dei R+C., rivolgiamo a chiunque legga la nostra "Fama" di opinione cristiana, salute, amore e preghiera." Qui lo sconosciuto autore esordisce col rammentare a tutti la bont divina e avverte gli intellettuali che le loro egoistiche meschinerie e la cupidigia fanno loro seguire delle false teorie, che essi ignorano la vera conoscenza che Dio ha rivelato nella Sua bont e che, inoltre, egli invia loro il Padre spirituale altamente Illuminato C.R.C, per effettuare una riforma generale. Questo scopo fu perseguito per un lungo periodo da questo Essere misterioso che fu il capo e fondatore della nostra Fraternit. Egli discendeva da nobile famiglia tedesca; essendo povero fu raccolto in un convento all'et di cinque anni, dove impar il greco e il 1atino. Le sue insistenti suppliche e preghiere permisero che si associasse pi tardi, all'et di sedici anni, con un monaco, P.A.L., che partiva in pellegrinaggio al Santo Sepolcro. Sebbene questo monaco fosse poi morto a Cipro, il nostro F.C.R.C. continu solo verso Damasco, ma la sua salute precaria non gli consent di raggiungere Gerusalemme ed egli si ferm a Damasco dove entr in rapporto con i filosofi del luogo e apprese dell'esistenza di un gruppo di Mistici e Saggi che dimoravano nella citt araba di Damcar II racconto dei miracoli che essi avevano compiuto o di come la Natura intera non celasse per loro segreti, risvegli l'alto e nobile ingegno del F.C.B.C., da allora l'interesse per Gerusalemme fu superato nel suo spirito da quello per Damcar. Si mise d'accordo con gli Arabi per farsi condurre in detta citt ove fu ricevuto a braccia aperte, come qualcuno atteso da molto tempo. Questi mistici lo chiamarono per nome e gli descrissero dei particolari sulla vita passata in convento, della qual cosa fu meravigliato.

Impar la lingua araba e l'anne, portando cos a otto il numero. Essi erano tutti celibi. Dopo un lavoro molto assiduo fatto in comune terminarono lopera nella quale si trovava riunito tutto quello che luomo pu conoscere e desiderare, cos come le istruzioni e gli arcani dell'Ordine. Avendo tutto "ben regolato decisero infine di separarsi e di recarsi in altri paesi 9 non solo per divulgare questa sapienza fra coloro che ne erano degni ma anche per correggere eventuali errori che si fossero introdotti nel loro sistema. Prima di separarsi i Fratelli presero le seguenti decisioni: 1) non avrebbero avuto che una sola professione: quella di guarire gli ammalati senza alcuna retribuzione. 2) la loro fraternit non li avrebbe mai obbligati a portare un costume particolare, ma essi si sarebbero vestiti secondo le usanze dei paesi visitati. 3) i fratelli si sarebbero riuniti a una certa data nella Casa dello Spirito Santo, oppure avrebbero fatto conoscere la causa della loro assenza. 4) ogni fratello doveva assicurarsi un degno successore in caso di decesso; 5) le lettere RC. avrebbero costituito il loro sigillo caratteristico, il loro sogno di riconoscimento; 6) la fraternit sarebbe rimasta segreta per il mondo per la durata di cento anni. Dopo aver prestato giuramento su questo regolamento cinque dei Fratelli partirono e Ianno dopo se ne andarono anche altri due lasciando il Padre C.R.C. solo nella Casa dello Spirito Santo. Cos, di anno in anno essi si riunivano con grande gioia; si comunicavano le loro impressioni e i loro ragguagli che erano ascoltati con grande interesse in quanto avevano portato con sincerit la loro dottrina ai sapienti della terra

-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-. Quando il primo dei mmbri dell'Ordine mor, in Inghilterra, fu deciso che il luogo della sua inumazione sarebbe stato celato per quanto possibile, sebbene tale fratello avesse fatto parlare di s guarendo dalla lebbra un giovane Conte di Norfolk. Qualche tempo dopo C.R.C. richiam gli altri sei e si suppone che si sia preparato la sua tomba simbolica. I fratelli dichiararono daltronde che essi non aveva alcuna conoscenza del giorno o del luogo del suo seppellimento. E per puro caso che si scoperse la sua tomba 120 anni dopo la sua Morte, quando il capo dell'Ordine, assai esperto in architettura deciso la trasformazione in senso pi pratico della Casa dello Spirito Santo. Nel corso dei lavori tale fratello giunse sino al memoriale di rame giallo che comprendeva la lista di tutti i primi mmbri dell'Ordine e ne decise il trasferimento in una cripta pi appropriata perch fino a quel momento la tomba del Padre C.R.C. era rimasta del tutto sconosciuta, avendo i mmbri fondatori conservato il segreto al riguardo. Ora, su questo memoriale si trovava un grosso chiodo che, una volta asportato, consent la scoperta di una porta segreta. I fratelli tolsero subito i calcinacci e videro sulla porta la seguente iscrizione a grandi caratteri: POST CXX ANNOS PATEBO con di sotto la data. Questa iscrizione voleva dire, secondo linterpretazione mistica dell'Ordine " Fra 120 anni riapparir ". L'indomani mattina f aperta la porta e i fratelli trovarono una celletta col soffitto a volta, a sette arcate di cinque piedi di lunghezza su otto di altezza; sebbene il sole non vi fosse mai penetrato, era brillantemente rischiarata da una luce misteriosa che veniva dal soffitto. Al centro, un altare circolare sul quale era fissata una piccola placca di rame coperta da strani segni e dalla seguente iscrizione : " A.C.R.'C. Hoc universi compendium vivus mihi sepulchrum feci

" ( Del mio sepolcro ho fatto un compendio dell'universo). Sul bordo del primo cerchio si poteva leggere "Jesus mihi omnia" (Ges tutto per me). In mezzo al cerchio vi erano quattro figure con le seguenti iscrizioni ; 1) Nequaquam Vacuum (il vuoto non esiste) 2) Legis jugum (il gioco della legge) 3) Libertas Evangeli! (la libert del Vangelo) 4) Dei gloria intacta (la gloria di Dio non mai stata intaccata) I fratelli allora si inginocchiarono e ringraziarono il Dio onnipotente. Su ciascuna delle sette facce della celletta stava una porticina che dava accesso a un certo numero di scatole che contenevano i libri dell'Ordine. Uno degli scrigni conteneva degli specchi di diverse virt, dei campanelli, delle lampade accese, degli strani canti artificiali (forse il moderno T.S.P.). Nell'insieme tutto era organizzato in modo da poter ricostituire l'Ordine nel caso in cui questo fosse scomparso nei secoli successivi. Spostando l'altare si scoperse una grossa placca di rame giallo che, dopo essere stata sollevata, lasci scorgere il corpo glorioso e intatto di C.R.C., senza la minima decomposizione, con tutti gli ornamenti e attributi dell'Ordine, e con in mano un libriccino in pergamena dal titolo " T " in carattere d'oro. Questo documento, il pi importante dopo la Bibbia, non doveva essere troppo facilmente divulgato. Alla fine di questopuscoletto si poteva leggere il seguente elogio: " C.R.C, nato da nobile e illustre famiglia tedesca} egli ebbe il privilegio, per tutto un secolo, di essere istruito mediante rivelazione divina grazie al suo intuito assai sottile e senza eguali e a un lavoro instancabile, raggiunse la comprensione dei misteri divini e umani pi segreti. Fu ammesso all'insegnamento dei misteri nel corso dei suoi viaggi in Arabia e in Africa Questa scienza non si addiceva al suo secolo; ma ebbe l'incarico di conservarla per la posterit

Per la trasmissione di quest'arte scelse degli eredi dal cuore grande, fedeli e devoti, per lasciar loro la sua scienza delle cose passate, presenti e future e decise che questa scienza, il riassunto di tutte le sue conoscenze, sarebbe stata ritrovata dopo un periodo di 120 anni dalla sua morte e del suo seppellimento segreto. Dopo aver verificato tutto il contenuto della colletta, rimisero a posto la placca di rame e l'altare, la porta della caverna fu di nuovo sigillata e i fratelli si separarono con una fede maggiore per il miracoloso spettacolo che avevano contemplato, lasciando tutti questi tesori agli eredi naturali e aspettando l'opinione e la risposta sia dei sapienti, sia degli ignoranti. Il manifesto continua dicendo che vi sar una riforma generale divina e umana. E' il desiderio dei fratelli e anche di tutti gli altri, nel frattempo la fraternit aumenter di numero e di considerazione, dividendosi in umilt e amore i tesori e i canoni filosofici, con ci agevolando i lavori del mondo, non camminando pi alla cieca in mezzo alle meraviglie create da Dio. II seguito del manifesto espone nei seguenti termini una professione di fede ad uso dei cristiani " Noi crediamo in Ges Cristo abbiamo due sacramenti secondo come sono stati stabiliti e ritualmente regolati dalla chiesa primitiva rinnovata. In politica riconosciamo l'Impero Romano e la "Quarta Monarchia" come nostro capo e capo dei cristiani. Essendo stati iniziati alle future trasformazioni, desideriamo con tutto il cuore di farlo conoscere a tutti i sapienti che credono in Dio. Siamo depositar! di questo manoscritto al quale nessuna potenza, eccettuato il Dio unico, pu farci rinunciare, apporteremo pertanto il nostro aiuto occulto alla Buona Causa, secondo le Sue vedute e i Suoi disegni,

" Il nostro Dio non cieco come il feticcio dei pagani. Egli anima e illumina la Chiesa. La nostra filosofia non nuova, ma come Adamo l'ha ricevuta dopo la caduta e come Mos e Salomone l'hanno messa in pratica. Non dev'essere dunque messa in dubbio o contrapposta ad altre opinioni. La verit una, sempre simile a se stessa, in armonia con Ges Cristo che l'immagine del Padre Non deve essere detto: Hoc non per philosophiam verum est sed per theologiam ", perch quando i filosofi (Platone, Aristotele, Pitagora, eco.) e i teologi (Enoch, Abramo, Mos, Salomone, ecc.) sono d'accordo col grande libro dei miracoli, sia gli uni che gli altri sono ugualmente vicini al grande centro luminoso che la verit. " Ma nella nostra epoca in cui la fabbricazione ateistica e dannata dell'Oro ha preso grande estensione, alcune creature, abusando della credulit pubblica, affermano e riescono purtroppo a far credere che la trasmutazione dei metalli costituisca il sommo della filosofia. Dio meriterebbe, secondo essi, di essere adorato tanto di pi quanto maggiori quantit di lingotti doro creerebbe; esse tentano quindi tutto per conquistarlo con la preghiera e con esercizi veramente pietosi. Dichiariamo altamente per i presenti che questa concezione falsa, molto distante dalla vera filosofia in cui la fabbricazione dell'oro non che un accessorio, un semplice paragone. D'accordo col Padre C.R.C. invitiamo tutti i sapienti d'Europa a leggere la nostra "Fama" e la "Confessione" redatte in cinque lingue diverse, li esortiamo a studiare attentamente questi due documenti e a meditare con imparzialit sulle loro concezioni scientifiche personali, indi a farci sapere le loro conclusioni sia sotto forma stampata, sia "communicato Consilio", sia ancora a titolo strettamente privato,

" Sebbene conserviamo ora l'anonimato e ci asteniamo dal citare il luogo delle nostre riunioni, la risposta di ciascuno ugualmente ci perverr. Inoltre, ogni firmatario pu essere certo che entrer in relazione con uno di noi, sia verbalmente, sia per iscritto. Chi si former di noi un'opinione ragionevole e sincera avr fortuna nei suoi beni, nel suo corpo, nella sua anima. Quanto ai furbi e agli esseri cupidi, avidi di denaro, lungi dal recarci pregiudizio, andranno incontro a grandissimi ed estremi pericoli. Il nostro edificio, che centomila testimoni hanno visto da vicino, rester eternamente intatto e indistruttibile, rimanendo invisibile al mondo ateo. Sub umbra alarum tuarum Jehova (All'ombra delle tue ali Jehova) Qui fin la Fama Fraternitatis. * * *

Passiamo ora al secondo manifesto, la Confessio Fraternitatis. Ecco cosa dice: Capitolo I - "Non interpretate prematuramente e non giudicate con partito preso la tavola della nostra Fraternit com esposta nel presente manifesto, la Fama Fraternitatis. Vista la decadenza della civilizzazione Jehova ha cercato di salvare l'umanit rivelando agli uomini di "buona volont i segreti che, precedentemente, aveva riservato per i suoi eletti. " Questa sapienza acquisita consentir all'uomo veramente pio di essere salvato, mentre la sfortuna si abbatter, moltiplicata, su tutti gli empi.

Nel momento in cui fu promulgato nella Fama il vero scopo del nostro Ordine, sorsero dei malintesi tramite i quali ci si accusa falsamente di eresie e di tradimento. Speriamo che questo documento ci riabiliti, spronando i sapienti d'Europa a unirsi a noi nella propagazione della conoscenza di Dio, secondo la volont del nostro illustre fondatore. Capitolo II - "Molti spiriti si considerano ampiamente soddisfatti della filosofia comune della nostra epoca (nel 1614). Noi la dichiariamo falsa e destinata a scomparire per la sua precariet. Ma come la natura ci da un rimedio per ogni malattia, cos la nostra Fraternit provvede a tutte le infermit dei diversi sistemi filosofici esistenti. La filosofia segreta dei R.C. basata sulla conoscenza della totalit delle scienze e delle arti. Il nostro sistema di rivelazione divina - che si occupa molto di teologia e di medicina, ma poco di giurisprudenza - ci permette di studiare i cieli e la Terra e, particolarmente, l'uomo, nella natura del quale si trova nascosto il grande segreto. Se i sapienti, ai quali rivolgiamo appello, si uniscono a noi, riveleremo loro dei segreti insospettati, le meraviglie dell'opera occulta della Natura. Capitolo III0 - "Non possiamo purtroppo descrivere per intero le bellezze della nostra Fraternit perch rischiamo, da una parte, di abbagliare gli ignoranti con delle spiegazioni che superano la loro concezione, e, d'altra parte, di vedere messi in ridicolo dal volgo misteri ch' egli non comprende. Temiamo anche che certi spiriti siano rimasti sconcertati della portata del nostro proclama: non comprendendo le meraviglie di questa era, essi non hanno la percezione dei grandi cambiamenti futuri, come il cieco che vive in un mondo di luce non pu rendersene conto che per mezzo di uno degli altri sensi, il tatto.

Capitolo IV - "Crediamo fermamente che grazie a lunghe meditazioni sulle invenzioni dello spirito umano e sui misteri della vita, grazie alla cooperazione degli angeli e degli spiriti, e infine per la sua esperienza e per le sue laboriose osservazioni personali, il nostro beneamato Padre Christian R.C. sia stato pienamente illuminato dalla sapienza divina. Possiamo cos affermare che se tutte le pubblicazioni del mondo intero si dovessero perdere, o le basi della scienza crollare, la Fraternit dei R+C sarebbe in grado di ristabilire la struttura intellettuale del mondo su una base di verit e di integrit divine. In presenza dell'estensione e della profondit di questa conoscenza, gli spiriti desiderosi di comprenderne i misteri non hanno, in genere, i mezzi per arrivare direttamente a questa saggezza; vi arriveranno con sforzi successivi. Cos la nostra Fraternit comprende un certo numero di gradi che ciascuno deve raggiungere per avanzare di passo in passo verso il Grande Arcano. " Siccome a Dio piacque di illuminarci con il Suo sesto luminare, non preferibile cercare la verit in questo modo, piuttosto che smarrirsi nel labirinto dell'ignoranza umana ? " Coloro che acquisiscono questa conoscenza diventano maestri di tutte le arti e di tutti i mestieri; per essi non esiste alcun segreto e tutte le bello opere del passato, del presente e dell' avvenire sono loro accessibili. II mondo intero diventa, per essi, come un libro aperto; non vi sar pi alcuna contraddizione fra la scienza e la teologia. "Gioisci, o umanit ! Il momento venuto in cui Dio decreta l'ampliamento e la prosperit della nostra Fraternit; questo lavoro lo intraprenderemo con gioia. " Il portale della saggezza si ora aperto al mondo, ma i Fratelli non potranno farsi conoscere che a coloro che meritano questo privilegio, perch ci proibito di rivelare la nostra conoscenza anche ai nostri stessi figli. Il diritto di accedere alle verit spirituali non lo si ottiene per eredit; occorre acquisirlo nell'intimo dellanima umana.

Capitolo V - " Sebbene si possa accusarci di indiscrezione in quanto offriamo cosi liberamente i nostri tesori senza fare distinzione fra in divino, il saggio, il principe, il contadino, affermiamo che non tradiamo la vostra fiducia. La pubblicazione della nostra Fama non comprensibile che per coloro che hanno diritto alla iniziazione; la nostra associazione stessa non pu essere scoperta dalla curiosit dei ricercatori, ma soltanto dai possessori seri e santificati. Se la nostra Fama apparsa in cinque lingue madri perch i giusti di ogni paese possano conoscerci, anche se essi sono al di fuori della categoria dei sapienti. Per coloro che non ne sono degni a nulla varr presentarsi alle nostre porte e a reclamarne l'entrata; Dio ci ha vietato di ascoltare la loro voce; Egli ci avviluppa nelle Sue nubi dandoci la Sua protezione e mettendoci cos al riparo da ogni pericolo. " Dio ha pure deciso che i membri dell'Ordine dei R+C non potranno essere scorti da nessun occhio umano fintanto che non avr ricevuto l'energia visiva dell'aquila. " Ci impegniamo ancora a riformare i governi dell'Europa per dar loro la forma del sistema applicato dai filosofi di Damcar. Ogni uomo che desideri acquisire la conoscenza la ricever in proporzione al suo grado di comprensione. Le regole della falsa teologia saranno abolite e Dio far conoscere la Sua volont tramite i Suoi filosofi eletti.

Capitolo VIo - " Per riassumere, basti dire che nostro Padre C. R.C. nato nel XIII secolo, mor all'et di 106 anni lasciandoci il compito di disseminare in tutto il mondo la dottrina della sua religione filosofica. La nostra Fraternit a disposizione di tutti coloro che cercano sinceramente la verit. ma preveniamo pubblicamente gli ipocriti e gli empi che essi non saranno in grado di tradirci n di nuocerci, perch la nostra Fraternit sotto la protezione effettiva di Dio; tutti coloro che cercassero di farle torto vedrebbero rivolgerai contro loro stessi i loro disegni malvagi, mentre i tesori della nostra Fraternit rimarranno inviolati per essere utilizzati dal Leone (il Cristo), quando verr a stabilire il Suo regno. Capitolo VII0 - Noi dichiariamo che prima della fine del mondo Dio far sgorgare un grande flusso di luce spirituale per alleviare le nostre sofferenze. Tutto quello che avr oscurato o viziato le arti, le religioni e i governi umani - e che disturba anche il saggio nella ricerca del reale - sar messo in luce affinch ciascuno possa raccogliere il frutto della verit. Senza metterci in causa, si ammetter che queste riforme sono il risultato del progresso. La Fraternit dei R+C non pretende di accaparrarsi la gloria di questa vasta riforma divina, perch tante altre oneste, sincere e sagge individualit, estranee alla nostra Fraternit, contribuiranno con la loro intelligenza e i loro scritti ad affrettarne l' avvento, Capitolo VIIIo - Nessuno deve dubitare, affermiamo, che Dio ha inviato dei messaggeri svelando degli indizi celesti, come le nuove stelle del Serpente e del Cigno1 per annunciare la venuta di un grande consiglio di Eletti. Questo prova che Dio manifesta nella Natura visibile - per il piccolo numero di coloro che sanno discernere - i segni e i simboli di tutto ci che deve avvenire.

Sono le stelle cosiddette "supernuove", perch apparivano im-provvisamente nel cielo Quanto alla nuova stella del Serpente, si tratta della supernuova "Nova Ophiuchi" apparsa nel 1604; brill con la stessa intensit di Giove e dopo circa due anni si spense. La stella del Cigno la "P Cygni" apparsa

" Dio ha dato all'uomo due occhi, due narici, due orecchi, ma una sola lingua. Mentre i primi tre organi percepiscono la saggezza della Natura nello spirito, solo la lingua e capace di tradurla. Vi sono sempre stati degli esseri illuminati che hanno visto, sentito, gustato, inteso la volont di Dio, e succeder presto che coloro che hanno visto, sentito, gustato, inteso, alzeranno la voce e riveleranno la verit ma prima di allora il mondo dovr sbarazzarsi delle intossicazioni della falsa scienza e della falsa teologia, aprendo il loro cuore alla virt e all'intendimento; allora egli potr salutare il sole nascente del vero, del bello, del bene. Capitolo IX - " Noi abbiamo una scrittura magica, riproduzione dell'alfabeto divino con il quale Dio ha trascritto la Sua volont sulla natura terrestre e celeste. Con questo nuovo linguaggio leggiamo la volont di Dio per tutte le Sue creature; cos, come gli astronomi predicano le eclissi, noi pronostichiamogli oscurantismi della chiesa e la loro durata. Il nostro linguaggio simile a quello di Adamo e di Enoch prima della caduta a sebbene noi comprendiamo questi misteri e sappiamo spiegarli in questa sacra lingua, non possiamo fare altrettanto in latino perch una lingua contaminata dalla confusione di Babilonia. Capitolo X -"Malgrado alcune personalit potenti che ci sono ostili e ci ostacolano - ragione per cui conserviamo l'incognito esortiamo tutti coloro che vorrebbero aderire alla nostra Fraternit di studiare incessantemente la Sacre Scritture;, cos facendo non potranno esserci distantio Ci non significa che occorra citare la Bibbia in ogni momento, ma che si deve scoprirne il significato rea. le ed eterno di cui raramente i teologi, gli scienziati o i matematici si rendono conto a causa della cecit dovuta allo spirito di questa societ.
il 1590 e il 1600 come stella di 3a. grandezza e tuttora visibile al telescopio come stella variabile di 5 grandezza apparente (N.d.T.)

Noi affermiamo che dall'inizio del mondo l'uomo non ha mai ricevuto un libro migliore della Sacra Bibbia. Benedetto sia colui che la possiede, doppiamente benedetto sia colui che l'ha letta e, pi ancora, colui che la comprende e divino colui che vi si conforma. Capitolo XI "Desideriamo ardentemente far capire l'esposizione che abbiamo fatta nella "Fama Fraternitatis" della questione della trasformazione dei metalli e della Panacea. Pur ammettendo che queste due operazioni possono essere realizzate dall'uomo, temiamo che alcuni grandi spiriti perdano di vista la vera ricerca della conoscenza e dell'intendimento per limitarsi a quella della trasmutazione dei metalli. Quando viene dato all'uomo il potere di guarire, di evitare la povert, di raggiungere le dignit mondane, inevitabilmente assalito da numerose tentazioni, e se non possiede la vera conoscenza e una piena consapevolezza, diverr un pericolo per l'umanit. L'alchimista che riesce nell'arte di trasmutare i metalli inferiori pu benissimo fare del male, salvo che il suo intendimento sia grande quanto la fortuna che si creato da s. Di conseguenza affermiamo che l'uomo deve ottenere prima la conoscenza, la virt e la consapevolezza; dopo di che ogni cosa potr essergli accordata in soprappi. Capitolo XII0 -'Per concludere, vi esortiamo con tutta la nostra anima a ripudiare tutti i libri senza valore degli pseudo-alchimisti e filosofi (numerosi in quest'epoca), che danno un'idea falsa della Santa Trinit e ingannano l'incredulo con enigmi vuoti di sen so. Simili uomini si confondono con quelli che cercano il bene, cosa che rende difficile discernere la verit. n La verit semplice e non pu essere nascosta, mentre la falsit e complicata, profondamente nascosta, orgogliosa e fittizia la sua conoscenza mondana; poich sembra riflettere un bagliore divino, essa viene spesso presa per l'espressione della saggezza divina. Voi che siete saggi vi asterrete da questi falsi insegnamenti e verrete a noi che non cerchiamo di possedere il vostro denaro, ma vi offriamo liberamente il nostro pi grande tesoro.

"Non desideriamo i vostri beni, ma rendervi partecipi dei nostri. Non disprezziamo le parabole al contrario, vi esortiamo a capire tutte le parabole e tutti i segreti; non vi chiediamo di riceverci, ma vi invitiamo a venire nei nostri palazzi reali, che non provengono dal nostro movimento, ma dalla volont delle Spirito Divino, secondo il desiderio del nostro beneamato Padre C.R.C. e per le necessit della vostra vita presente, che sono cos grandi. Capitolo XIII0 ~ Essendo cos ben definita la nostra posizione rispetto a voi, siccome riconosciamo il Cristo, votiamo la nostra esistenza alla vera filosofia e a una vita fatta di dignit e invitiamo quotidianamente e ammettiamo nella nostra Fraternit le persone pi degne di ogni nazione, che saranno pi tardi chiamate a condividere con noi la luce divina. Non vorreste unirvi a noi per perfezionarvi nello sviluppo di tutte le arti e rendere servizio a tutto il mondo? Se fate questo passo, un giorno vi saranno dati i tesori del mondo intero e 1oscurit, che ricopre la conoscenza umana a causa della vanit delle arti e delle scienze materiali, sar per sempre dissipata., Capitolo XIV0 - Avvertiamo ancora coloro che si lasciassero affascinare dallo scintillio dell'oro o coloro che, pur essendo ora integri, pi tardi potrebbero diventare vittime di grandi ricchezze e condurre una vita pigra e mondana, di non venire a turbare il nostro silenzio sacro con i loro clamori. Sebbene esista un rimedio che guarisce tutti i mali e che d a tutti gli uomini la saggezza, tuttavia contrario alla volont di Dio che gli uomini ottengano la conoscenza con altri mezzi che non siano la virt, il lavoro e l'integrit Non ci consentito di manifestarci a chicchessia, salvo che questa sia la volont) di Dio Coloro che credessero di divenire partecipi delle nostre ricchezze spirituali contrariamente alla Sua volont o senza la Sua consacrazione, si renderanno conto che pi facile perdere la strada nel cercarci che avere la fortuna di trovarci.

FINE DELLA CONFESSI0 FRATERNITATIS

In genere si suppone che questi due manifesti abbiano per autore Johann Valentin Andre, teologo nato a Vurtemberg nel 1506 alcuni credono anche che Francesco Bacone non sarebbe estraneo a questi scritti; in ogni caso l'autore di questi due opuscoli era al corrente dei concetti e della filosofia Rosa-crociana come la conosciamo in base agli insegnamenti di Max Heindel Tali manifesti hanno dovuto mettere in imbarazzo le genti del XVII secolo, come ci mettono in imbarazzo ancor oggi. Ma questa volta i R+C hanno dato al pubblico delle informazioni e una conoscenza occulta dell'Universo, che nessuna filosofia antica o moderna ha finora rivelato con altrettanta chiarezza; non si tratta certamente di teorie inventate, poich pi le approfondiamo, pi le troviamo logiche e ordinate e pervase da una profonda saggezza. Ora, questa filosofia occidentale c attualmente data come mezzo per prepararci a entrare un giorno nella grande Fraternit dell'Ordine dei Rosa+ Croce ivi sono riuniti gli Esseri che da lunghi secoli ci hanno superato in sviluppo spirituale e che malgrado la grandezza raggiunta rispetto a noi, ci considerano come dei fratelli minori e non chiedono di meglio che di istruirci. E' venuto ora il momento in cui Essi hanno dato al mondo una parte della loro conoscenza occulta mentre nel XVII secolo avevano appena lasciato intravedere la loro presenza. La descrizione di tali manifesti spesso stata messa in dubbio a causa della mancanza assoluta di documentazione precisa e storica al riguardo, cosa voluta dall'Ordine; tuttavia non vi fumo senza fuoco e se le persone sagge o sapienti del Medio Evo vi credevano, perch i membri di questa Fraternit esistevano e costituivano una realt viva, dirigendo gli affari di questo mondo, tanto ora quanto in passato, e Max Heindel afferma che tutte le conoscenze che ci ha trasmesso provengono da quella sorgente misteriosa.

L'ideale e la morale elevate promulgate dalla "Fama" e dalla "Confessio" sono basate su delle verit che l'umanit comune non tenta ancora di scrutare; perci, ammettendo anche che questa Fraternit sia stata un mito, si sarebbe costretti a fondarne una del genere, basata sulle medesime regole e stabilita nelle stesse condizioni, per aiutare i pionieri posti all'avanguardia dell'evoluzione. L'impressione di parecchi autori che il racconto della "Fama" sia allegorico, pur essendo veritiero. Alcuni fatti avvengono probabilmente nella regione eterica, poich i Fratelli dell'Ordine R.C. sono, in realt, cittadini dei due diversi mondi, come l'attuale loro tempio dello Spirito Santo, stabilito in una propriet fisica privata, ma di struttura eterica, invisibile all'occhio fisico. Questa particolarit consente loro di restare inaccessibili, pur lasciando delle tracce fisiche della loro influenza e del loro intervento; impossibile conoscerli ed Essi non si riveleranno che a colui che avr fornito prove del suo disinteresse e del suo altruismo, come cita la massima occulta "Quando l'allievo pronto, apparir il Maestro" ma sotto forma di un amico ch'egli si manifester all'allievo per guidarlo e iniziarlo al mondo dell'aldil, dove, da allora in poi, avr tutta la sua coscienza e dove trover i tesori accumulati dai R+C. 18 L'ORDINE CONTEMPORANEO DELLA ROSA+CROCE Quest'Ordine agisce oggi come in passato e pi che mai si occupa dell'evoluzione umana, dirige o trasmuta il pensiero umano verso un ideale sempre pi elevato, iniziando gli esseri che sono pronti a essere illuminati per servire l'umanit con maggiore forza ed efficienza. D'altra parte, essendo venuta l'ora di istruire e di preparare l'uomo in previsione del nuovo ciclo solare dell'Acquario, gli Ierofanti dei Misteri hanno deciso di dare pubblicamente gli insegnamenti tramite Max Heindel.

L'Associazione Rosacrociana, di cui il fondatore, stata creata per essere il veicolo di propaganda di questa filosofia e per rendere idonei gli Ego, che gi siano pronti, a ricevere uno sviluppo pi elevato destinato a metterli, un giorno, in presenza di questi Grandi Esseri; essa semplicemente l'organo exoterico dell'Ordine Misterioso il quale guida direttamente gli sforzi sinceri degli uomini che in questa vita o in una delle successive si preparano per l'iniziazione. Poich ogni associazione affermata - e sempre pi la nostra si va diffondendo in ogni nazione - in genere esposta a commenti pi o meno esatti, opportuno che ciascuno di noi conosca esattamente gli inizi di quella che ci concerne. Per informare i membri della "Fellowship", la Sede Centrale di Monto Ecclesia ha messo in circolazione un opuscoletto che ci fornir le informazioni complete, di cui citiamo in appresso i punti principali: LA NASCITA DELL'ASSOCIAZIONE ROSACROCIANA La Signora Heindel ci racconta come Max Heindel venne in contatto con i Fratelli Maggiori e come ricevette da Essi l'Iniziazione; Ella ci dice anche che si varr delle medesime parole di suo marito per dare maggiore chiarezza al racconto. A causa del grande ardore messo nelle ricerche spirituali, nel 1905 Max Heindel si ammal; poich sin da allora egli possedeva la facolt di lasciare il proprio corpo e di funzionare coscientemente al di fuori del medesimo, si serv di questa prerogativa per cercare la verit. Egli era allora estremamente povero o spesso gli mancava di che cibarsi, malgrado ci, appena ristabilitosi in salute, riprese le sue conferenze per divulgare l'astrologia. Nel 1906 essendosi fermata la sua attivit a causa del terremoto di San Francisco, si diresse a Seattle e verso il nord.

Verso la fine del 1907, trovandosi nel Minnesota, un'amioa and a trovarlo (non essendo riuscito a convincerlo per lettera) e gli consigli di andare a Berlino per ascoltare un Istruttore e conferenziere molto importante. Spingendo la persuasione fino a offrirsi di pagargli il viaggio, olla riusc,alla fine, a farlo decidere alla partenza. Giunto in Germania egli assistette alle conferenze e a qualche riunione organizzato da quell'Istruttore tedesco. Presto per Max Heindel si reso conto che quel conferenziere aveva poco da insegnargli o gli rivelava delle cose che gi conosceva. Deluso, prese un biglietto di ritorno per l'America. Rientrando a casa, triste per aver trascurato un lavoro importante per inseguire un fuoco fatuo, incontr uno dei Fratelli Maggiori dell'Ordine dei Rosa+Croce, Ierofante dei Misteri Minori, che gli offr le istruzioni ch'egli desiderava, a condizione di tenerle segrete. Per anni e anni Max Heindel aveva pregato e cercato ci che avrebbe potuto appagare il grande desiderio dell'anima del mondo; avendo egli stesso sofferto o conoscendo le aspirazioni del proprio cuore, non pot promettere al Fratello Maggioro di mantenere il segreto e di conseguenza rifiut di accettare la minima cosa che non gli sarebbe stato concesso di distribuire al suo prossimo. A queste parolo l'Istruttore lo lasci. E' facile immaginare quali sentimenti possano albergare in un infelice che muoia d'inazione, al quale si offrisse del pane che non potrebbe accettare per soddisfar la sua fame. Altrettanto fu di Max Heindel, la cui delusione fu grande. Per delle ore rest perplesso dopo che l'Istruttore se ne fu andato. Scoraggiato di dover tornare in America per riprendere il lavoro dopo aver perso del tempo prezioso o speso inutilmente del denaro, pass alcuni giorni in preda alla tristezza.

L'Istruttore tuttavia ben presto riappar nella sua camera per dirgli che egli, Max Heindel, aveva superato la prova con successo. Gli confid che s'egli avesse accettato la sua primitiva offerta, cio di conservare segreti gli insegnamenti destinati al mondo, egli, il Fratello Maggiore, sarebbe stato costretto ad abbandonarlo. Gli dichiar ancho che il candidato scelto precedentemente, dopo essere stato per parecchi anni sotto la loro direzione, aveva fallito la sua prova nel 1906 ci si era servito di lui per attirare Max Heindel a Berlino giungendo al punto di fare ricorso alla sua amica per deciderlo a venire. Quanto a Max Heindel, egli era sotto osservazione da diversi anni quale candidato pi idoneo a rimpiazzare il primo nel caso questi fallisse. Aggiunse che le istruzioni dovevano essere date al pubblico prima della fine della prima decade del secolo, cio prima della fine del dicembre 1909. Fu in quell'ultima visita che l'Istruttore gli diede le informazioni necessarie per arrivare fino al Tempio dei Rosa-Croce, situato poco distante da Berlino. Nel Tempio stesso Max Heindel trascorse oltre un mese in contatto e sotto la direzione costante dei Fratelli Maggiori; essi gli comunicarono la maggior parte degli insegnamenti contenuti nella Cosmogonia ch'egli scrisse pi tardi Ecco dunque una dichiarazione formale basata su fatti attuali, mentre possiamo giudicare da noi stessi circa il valore degli insegnamenti contenuti nella Cosmogonia Durante il suo soggiorno al Tempio, Max Heindel tracci a grandi linee la Cosmogonia, Secondo l'Istruttore si trattava di un abbozzo fatto sotto la pesante atmosfera psichica germanica che consentiva al candidato di assimilare nella sua coscienza il pensiero mistico; gli si fece comprendere che le 350 pagine del manoscritto non lo avrebbero soddisfatto quando sarebbe tornato sul suolo americano la cui atmosfera elettrica l'avrebbe influenzato al punto da richiedere l'intera revisione del lavoro, cosa della quale egli, nel suo entusiasmo, dubitava.

Si rese conto che aveva ricevuto un'opera meravigliosamente completa tuttavia la predizione del Fratello Maggiore, dopo un soggiorno di qualche settimana a New York, si realizz si rimise quindi all'opera per rifare il lavoro. Presa in affitto una modesta camera al 7 piano di una casa, pass i giorni pi caldi dell'estate 1908 scrivendo a macchina dalle sette del mattino fino alle nove e alle dieci della sera, non concedendosi nemmeno il tempo per fare colazione. Il lattaio gli poneva, ogni mattina, un quarto di latte davanti alla porta; alcuni biscotti completavano il suo nutrimento fino alle nove della sera, ora alla quale cenava con qualche legume. Dopo una passeggiata per le vie surriscaldate di New York riprendeva in mano il suo manoscritto fino a mezzanotte. Siccome il caldo si faceva sempre pi insopportabile, si trasfer a Buffalo ove termin l'opera nel 1908. Gli occorsero soltanto due o tre mesi per concludere il lavoro, ma gli rimaneva da risolvere un grande probiema, cio quello di fare pubblicare l'opera e di trovare il denaro necessario per farla stampare. A causa del grande caldo non ebbe molto successo nei corsi e nelle conferenze che fece a Buffalo. Pi tardi per trov campo libero a Columbus (Ohio) ove ricevette aiuto dalla Signora Rath-Merrill e figlia che gli disegnarono i diagrammi. Rimase parecchi mesi in quella citt dove le sue conferenze e insegnamenti ebbero un'eco favorevole fu in quella citt che sorse il primo Centro Rosacrociano. Parti poi per Seattle (Washington) dove, nel 1906, aveva intrecciato delle relazioni e dove sperava di trovare un amico disposto a far stampare il suo libro. Quell'amico era William M.Patterson il quale, non solo lo aiut a piazzare il suo lavoro presso un editore, ma gli diede anche dei preziosi consigli per la pubblicazione. La Signora Jessie Brewster e il Comandante Kingswill si resero pure utilissimi collaborando alla correzione del manoscritto.

Trovandosi a Colombus e prima della stampa della Cosmogonia, Max Heindel cominci a diffondere questi insegnamenti stereotipando alcune conferenze. Dopo ogni discussione distribuiva gratuitamente le copie di venti opuscoli della "Christianity Series" ch'egli stesso aveva ricopiato. Cominci dal primo opuscolo L'Enigma della vita e della morte", che offr ad ogni ascoltatore per consentirgli di studiarselo; stampava questi esemplari col suo apparecchio mimer grafico durante la notte, dopo la conferenza; per annunciare i suoi discorsi appuntava egli stesso sui muri gli avvisi nei punti pi in vista. Scriveva anche degli articoli di giornale che portava poi agli editori i quali spesso erano di idee completamente opposte a queste nuove teorie. Malgrado ci Max Heindel generalmente riusciva ad avere vittoria imponendosi con la sua simpatia personale e assicurandosi un'intera pagina di giornale, cosa che attirava molta gente alle conferenze. Dopo aver tenuto venti conferenze e averle distribuite ai suoi ascoltatori di Columbus, di Seattle, di Noth Yakima (Wash.) e di Portland (Oregon), prese il manoscritto della Cosmogonia e le venti conferenze e, accompagnato da William M. Patterson, si rec a Chicago dove tutto fu pubblicate Ecco le parole testuali di Max Heindel:

" la Cosmogonia dei Rosacroce fu pubblicata nel novembre 1909, cinque settimane prima della fine della prima decade del secolo. Il manoscritto originale fu stampato da alcuni amici che fecero un lavoro ammirevole, ma naturalmente lo doveva rivedere prima di passarlo all'editore rilessi poi le prime bozze, le corressi, indi le rinviai dopo la correzione. Riesaminai il lavoro dopo che fu suddiviso in pagine, per disegnarlo e dare le opportune istruzioni agli incisori, poi all'editore per il posto che le figure avrebbero dovuto occupare nel libro, ecc. Per sei settimane mi alzai alle sei del mattino e lavorai fino a mezzanotte, alle una, le due o le tre del mattino successivo in mezzo a una confusione incessante, con 1'andrivieni dei commercianti e il rumore di Chicago nelle orecchie, talvolta al limite della resistenza nervosa. Malgrado ci riuscii a conservare la padronanza di me stesso e scrissi molti altri nuovi dettagli della Cosmogonia. Se non avessi avuto l'aiuto dei Fratelli Maggiori non sarei giunto in porto, ma siccome si trattava di un loro lavoro, fu coronato da successo superato per lo sforzo ero diventato una specie di rudere umano." Durante il suo soggiorno a Chicago l'intera edizione della Cosmogonia, salvo qualche centinaio di esemplari che furono trasportati a Seattle, fu depositata presso una signora titolare di una libreria, ma essendo essa carica di debiti, si serv di quest'opera per saldare i sospesi che aveva con altri librai, e quando da Seattle si chiesero altre copie, si constat che la prima edizione di 2000 copie era esaurita. Quando Max Heindel tent di farsi pagare i volumi, ricevette da quella signora solo delle lettere contenenti insulti. Per liberarsi dei debiti essa fece bancarotta. Si dovette approntare una seconda edizione alla quale furono aggiunte sessanta pagine per l'indice.

Si potrebbe credere che la perdita dei due terzi degli esemplari della Cosmogonia fosse una calamit per una persona che non avesse fortuna. Ma questo non fu il caso di Max Heindel, al contrario, fu una benedizione divina, perch la signora era da diversi anni associata a dei movimenti davanguardia, come il "Nuovo Pensiero", la "Teosofia", ecc. ai quali aveva procurato dei libri provenienti da grandi case editrici. Non essendo in grado di pagare i suoi debiti, sugger ai creditori di accettare la Cosmogonia che fino ad allora non era stata, per cos dire, conosciuta. Essa diede quindi l1avvio a una richiesta di volumi che costitu il mezzo per diffondere gli insegnamenti rosacrociani in molte parti del mondo. Fu unoccasione provvidenziale. Dopo aver fondato i centri dell'Associazione in Columbus, Seattle North Yakima e Portland, Max Heindel ritorn a Los Angeles nel dicembre del 1909 por iniziarvi il lavoro. Prima di lasciare Los Angeles, fra il 1898 e il 1906, la Signora Heindel, che fino ad allora si chiamava Signorina Augusta Foss, era una fra i migliori amici di Max Heindel e spesso portavano avanti insieme i loro studi di astrologia. Quando ritorn a Los Angeles nel 1909 con gli insegnamenti rosacrociani, la Signora Heindel scopr nella Cosmogonia quello che da molti anni cercava. Ella abbandon quindi tutto per darsi corpo e anima a tale lavoro aiutando Max Heindel nelle sue conferenze e nei suoi corsi. Dal 29 novembre 1909 al 17 marzo 1910 egli diresse i corsi, e le conferenze pubbliche attiravano tanta gente da riempire una sala che poteva contenere mille persone. Verso tale data la sua salute non gli permise pi di continuare, di conseguenza la Signora Heindel lo sostitu avendo talvolta centoventi allievi in astrologia. Poco tempo dopo egli si ammal, come al solito, di disturbi cardiaci e mentre si trovava in clinica, a due passi dalla morte, ebbe un'esperienza notevole. Ecco le sue parole:

" Nella notte del 9 aprile 1910, quando la Luna di trovava in Ariete, il Maestro apparve nella mia camera e mi disse che in quella stessa notte era iniziata una nuova decade e che nei successivi sei anni avrei avuto il privilegio di dare al mondo una scienza guaritrice (che descriveremo pi avanti) e una panacea spirituale della quale parler ora. L'Associazione avrebbe procurato gli aiuti necessari per il grande lavoro. " Fu il primo accenno che ebbi circa il progetto da realizzare. La sera precedente avevo terminato il lavoro presso il nuovo Centro dell'Associazione di Los Angeles. Avevo viaggiato ed effettuato delle conferenze per sei sere consecutive su sette e in parecchi pomeriggi per settimana dopo le mie esperienze di pubblicit a Chicago. Ero malato e sentivo il bisogno di riposarmi lontano dall'attivit pubblica. Sapevo che ora molto pericoloso abbandonare il corpo quando si ammalati, in quanto che essendo l'etere molto debole, il cordone argenteo si rompe facilmente, In simili condizioni la morte procurerebbe le stesse sofferenze che affronta un suicida, e pertanto si consiglia sempre all'ausiliario di non uscire mai dal corpo quando ammalato. Ma a seguito della richiesta del mio Maestro fui pronto a intraprendere il viaggio verso il Tempio entro il mio corpo-anima mentre presso il letto fu lasciata una guardia, come misura di precauzione, per vigilare sul mio corpo ammalato.

Come abbiamo gi detto precedentemente nei nostri scritti, nei misteri minori di qualsiasi nazione vi sono nove gradi e l'Ordine Rosacroce non fa eccezione. Il primo corrisponde al periodo di Saturno e gli esercizi che gli sono destinati si eseguono il sabato sera a mezzanotte. Il secondo grado corrisponde al periodo Solare e questo rito ci celebra la domenica a mezzanotte. Il terzo grado corrisponde al periodo Lunare e si tiene il luned a mezzanotte, e cos via per gli altri gradi rimanenti. Ciascuno corrisponde a un periodo e si effettua nel giorno che gli indicato. L'ottavo grado si celebra alla Luna Nuova o alla Luna Piena. il nono grado ai solstizi di estate e di inverno. " Quando un discepolo diventa per la prima volta un fratello o una sorella laica, pu assistere al rito che si effettua la notte del sabato. L'iniziazione successiva gli permette di assistere anche al servizio tenuto la domenica notte, e cos via. Occorre tuttavia notare che malgrado tutti i fratelli o sorelle laici abbiano accesso al Tempio in qualsiasi giorno nel loro corpo spirituale, non possono penetrarvi durante i servizi dei gradi che non hanno ancora raggiunto. E sebbene non vi sia nessuna guardia visibile che chieda la parola d'ordine a chi desidera di entrare, vi un muro invisibile e impenetrabile che impedisce l'accesso a coloro che non hanno avuto la parola d'ordine, ossia 1'"Apriti-Sesamo". Ed essa viene cambiata ogni sera, cosicch se un allievo, per errore o dimenticanza, cercasse di penetrare nel Tempio quando gli esercizi sono al di sopra delle sue forze, imparerebbe che facile cozzare la testa contro un muro spirituale e che tale esperienza non affatto gradevole.

Come abbiamo detto, l'ottavo grado si riunisce alla Luna Nuova e alla Luna Piena, e coloro che non hanno raggiunto tale grado non possono assistere a questo servizio di mezzanotte. L'autore, Max Heindel, faceva parte di tale categoria, poich "questi gradi non sono delle bagattelle che si ottengono pagando qualche meschina moneta d'oro, ma richiedono una misura spirituale ben al di sopra del mio sviluppo " , egli aggiunse, e certamente non per mancanza di aspirazione o di sforzi. Capirete quindi che la notte della Luna Nuova in Ariete del 1910, quando il Maestro venne da me, non era per farmi assistere a questa elevatissima riunione di ottavo grado, ma a un'assemblea di genere diverso. " Inoltre, sebbene questa seduta si tenesse durante la notte, come lo era in California, in Europa l'ora ora diversa e l'esercizio della Luna Nuova avvenne in Germania qualche ora prima, cosicch , quando arrivai al Tempio con il Maestro, il Sole era gi alto in Germania. Quando entrammo nel Tempio ebbi un colloquio da solo con il Maestro che dur per un po' di tempo; egli mi descrisse il lavoro dell'Associazione (Fellowship) come i Fratelli desideravano vederla svilupparsi. Dopo questo colloquio entrammo nel Tempio ove erano presenti i dodici Fratelli. Tutto era disposto in modo diverso da quello che avevo visto precedentemente, ma la mancanza di spazio mi impedisce di farne una descrizione dettagliata. Parler solo di tre sfere sospese una sopra l'altra al centro del Tempio; la sfera centrale essendo pressappoco a met distanza fra il pavimento e il soffitto era anche pi voluminosa delle altre due che erano sospese sopra e sotto questa sfera centrale. " Al di sopra di questo mondo fisico le diverse divisioni sono la vista eterica e i raggi X, la vista dei colori che rivela il Mondo del Desiderio e la vista tonale che rivela la Regione del Pensiero Concreto. L'opera " I Misteri Rosacroce " fornisce delle informazioni complete al riguardo,

" Il mio sviluppo di quest'ultima fase della vista spirituale era stata, fino ad allora, assai mediocre, perch un fatto noto che pi si robusti e pieni di salute pi ci troviamo vincolati a questo corpo fisico e meno siamo capaci di entrare in contatto con i regni spirituali. Quando una persona afferma " Non sono mai stato ammalato in vita mia rivela che perfettamente in armonia col mondo fisico e totalmente incapace di elevarsi nel mondo spirituale. Fu questo il mio caso fino al 1905, sebbene abbia sofferto molto per tutta la vita in conseguenza di un'operazione chirurgica subita alla gamba sinistra durante l'infanzia, la ferita guar solo quando adottai un regime vegetariano che fece scomparire i dolori di colpo, ma il mio spirito di sopportazione in tutto quel periodo precedente fu tale che mai avevo lasciato trapelare questa sofferenza, neanche con la minima contrazione del viso, e sotto ogni rapporto ero in perfetta salute. Era da notare, per, che quando il sangue usciva da una ferita accidentale insignificante non si coagulava e, di conseguenza, se ne perdeva una grande quantit, mentre dopo due anni di regime puro, un bel mattino, la perdita accidentale di un'unghia intera mi fece perdere solo qualche goccia di sangue e fui in grado di adoperare la macchina da scrivere in quello stesso pomeriggio, senza che si formasse la minima suppurazione quando l'unghia rispunt.

" Tuttavia lo sviluppo del lato spirituale della natura provoca disarmonia nel corpo fisico esso diventa pi sensibile alle condizioni ambientali, e il risultato fu la perdita della salute. Questa perdita fu tanto pi completa a causa della resistenza precedentemente citata; ho voluto resistere invece di cedere, e perci fui a un capello dalla morte. Prima che sia possibile raggiungere l'equilibrio nel mondo spirituale necessario perdere la buona salute, pi lo strumento fisico vigoroso e forte, pi la maniera di spezzare tale forza sar drastica. Vengono poi gli anni in cui la salute pi o meno equilibrata, fino al giorno in cui potremo adattarci e conservare la salute in questo mondo fisico, pur avendo la capacit di funzionare anche nei mondi superiori. Cos avvenne per me; il lavoro fisico e mentale che era stato fino ad allora molto faticoso, mi pose in una condizione poco lieta. Degli amici mi prevennero e ho cercato di seguire i loro consigli, ma il lavoro doveva essere eseguito fino a quando arrivasse l'aiuto ed ero costretto a proseguire malgrado la poca salute. La Signora Heindel era d'accordo con me su questo e su tutto il resto Pertanto, malgrado tale condizione precaria, la mia abilit di funzionare nel mondo spirituale non faceva che aumentare e come stato detto precedentemente, all'epoca dell'esperienza che si sta raccontando, malgrado la visione, l'abilit di funzionare nella Regione del Pensiero Concreto era in me ancora mediocre e limitata solo alle suddivisioni inferiori ; i Fratelli mi aiutarono perci a innalzarmi a questa quarta divisione dove si trovano gli archetipi e a ricevere l'istruzione e la comprensione di quello che considerato l'ideale pi elevato dalla Societ Rosacrociana.

Vidi il nostro centro direttivo e una moltitudine di gente proveniente da tutte le parti del mondo per ricevere l'insegnamento. Vidi questa gente uscire poi di l per portare conforto agli afflitti vicini e lontani. Mentre sulla terra, quando si desidera conoscere una cosa, occorre compiere delle investigazioni, lass l'archetipo porta con s, facendo vibrare la coscienza spirituale, la conoscenza di ci che esso rappresenta. Quella notte, quindi, raggiunsi una comprensione superiore a quanto le parole possono esprimere, perch il mondo nel quale viviamo si basa sul tempo, mentre nel regno elevato degli archetipi tutto un eterno presente." Occorre notare, in questo racconto di Max Heindel, come, mediante l'aiuto del Maestro, egli pot spingere la sua coscienza nella quarta divisione del Pensiero Concreto ove si trovano gli archetipi precisiamo che tale possibilit pu essere raggiunta solo tramite l'iniziazione di terzo grado corrispondente al Periodo Lunare. Ed dopo aver attraversato il terzo strato terrestre che l'uomo pu funzionare nella quarta divisione della Regione del Pensiero Concreto Fu allora, al momento della sua iniziazione ai misteri pi profondi, che i Fratelli lo interessarono della costruzione nell'attuale zona di una "Ecclesia" o Tempio ove si preparer la Panacea di cui abbiamo parlato pi sopra. Tale Panacea, per, non potr essere elaborata se i candidati non forniranno le condizioni richieste. A Max Heindel furono indicati due dei suoi costituenti, per il terzo doveva essere preparato dai candidati mediante la consacrazione della loro vita a tal fine e doveva essere di natura spirituale.

Il nostro Tempio fu eretto e consacrato il 25 dicembre 1920, prima della fine della seconda decade del secolo. Questo Tempio, l'Ecclesia, fu costruito allo scopo di procurare dei mezzi pi efficaci e potenti per la guarigione dei malati. In questo santo luogo si tengono regolarmente tutti i giorni delle riunioni curative da parto degli aspiranti che hanno consacrato la loro vita a tale scopo. L'aiuto dato dai Fratelli Maggiori che si servono del Centro come di un punto focalizzatore. E evidente che possono essere creati degli Ordini di ogni genere e che ciascuno di essi pretende di essere il solo autentico, "ma dalle loro opere che li riconosceremo". Sono gi ventidue anni2 che l'Associazione Rosacrociana d prova con le sue opere di essere il canale tramite il quale lavorano i Fratelli Maggiori della Rosa+Croce. In un articolo della rivista "Rays" Max Heindel fornisce le seguenti informazioni sui Fratelli Maggiori:

All'epoca in cui l'Autore compil questo volume. Ora ne sono trascorsi oltre 60

I Fratelli Maggiori della Rosa-Croce sono dei graduati delle Scuole dei Misteri Minori (sette scuole, nove iniziazioni) e anche dei Misteri Maggiori (cinque scuole, quattro iniziazioni). L'Ordine Rosacroce, fondato nel XIII secolo, una delle Scuole di Misteri Minori. Le altre Scuole dei Misteri Minori sono diversamente graduate, secondo le necessit spirituali delle razze primitive pi precoci d'Oriente e del Sud con le quali esse lavorano. Christian Rosen-kreuz il tredicesimo membro dell'Ordine Rosacroce. Solo i Fratelli dell'Ordine hanno il diritto di attribuirsi il nome di RosaCroce. Dei Fratelli della Rosa+Croce, sette percorrono il mondo quando 1'occasione si presenta, ciascuno avente l'aspetto di un uomo comune e lavorando nel suo veicolo invisibile, con o al di sopra di altri veicoli, a seconda della necessit. Ma occorre ricordare ch'essi non influenzano mai qualcuno contro la propria volont o contrariamente ai suoi desideri; essi non fanno che rafforzare il bene ovunque esista. Quando i Fratelli lavorano nel mondo, utilizzano un corpo fisico, esattamente come le altre persone, e dimorano in una casa che passa per essere quella di un uomo caritatevole e senza ostentazione. Hanno delle funzioni o delle posizioni distinte entro la cerchia di attivit in cui si muovono, ma questo solo per giustificare la loro presenza, senza dare adito a interrogativi circa la loro identit o su qualsiasi altra cosa fuori del comune. Per attorno, entro e attraverso questa dimora vi quello che si pu chiamare il Tempio, completamente diverso dalle costruzioni comuni e fatto di sostanza eterica.

Questa struttura eterica circonda, in genere, le chiese e le dimore i cui abitanti si occupano di cose spirituali. Perci sono di diversa forma c coloro. Il Tempio rosacrociano straordinario e non pu essere paragonato a qualsiasi altro. Circonda e pervade la casa nella quale abita il Fratello Maggioreo Questa dimora cos impregnata di spiritualit che molto persone non vi si potrebbero sentire a loro agio. Cinque dei Fratelli della Rosa+Croce non lasciano mai il Tempio e sebbene possiedano dei corpi fisici, ogni lavoro viene compiuto nei mondi invisibili. Pur essendo degli uomini, sono ben oltre il nostro grado di sviluppo umano. Per attirare l'attenzione di simile Istruttore l'aspirante deve vivere una vita intensa di dedizione quale aiuto visibile per un lungo periodo, prima di avere sviluppato il suo corpo-anima al grado di luminosit sufficiente perch il Maestro si presenti a lui (notate che mentre lallievo costruisce il suo corpo-anima accumula in lui questo potere in proporzione analoga) Nessun studio facile o svogliato, n alcuna contemplazione sognante attirer il Maestro. Egli stesso un servitore nel senso pi elevato della parola e non si potr sperare di incontrarlo se non lo si desidera con tutta l'anima. Quando egli verr non avr bisogno di presentare le credenziali, perch sin dalle prime parole ch'egli pronuncer e rivolger al suo allievo, questi sar certo della sua identit, possedendo, infatti, la coscienza del Periodo di Giove (coscienza di immagini autocoscienti); ogni frase susciter una serie di immagini che ne illustreranno esattamente il significato. Per esempio, se l'Istruttore spiega il passaggio di un morente nell'aldi l, l'allievo interiormente vede lo spirito abbandonare il corpo e potr osservare la rottura del cordone argenteo"e quello dell'atomo-seme nel cuore e come le sue forze abbandonano il corpo e si attaccano allo spirito. Il Fratello Maggiore effettua questo sul suo allievo nel modo seguente:

Prima di tutto Egli fissa la sua attenzione su alcuni fatti che desidera presentare allo spirito del suo allievo. Questo, pronto per essere iniziato da particolari poteri che ha sviluppato in s e che sono ancora latenti, pu essere paragonato a un diapason avente lunghezza d'onda identica alle vibrazioni delle idee proiettate in forma dimmagini dal Fratello Maggiore. Perci, l'allievo non solo vede le immagini, ma in grado di rispondere alle vibrazioni e di vibrare secondo l'ideale presentato dal Fratello Maggiore; il potere in lui latente viene convertito in energia dinamica e la sua coscienza elevata al livello richiesto por l'iniziazione che allora pronto a ricevere. Ecco la ragione per la quale i segreti della vera iniziazione non possono essere rivelati. Non si tratta di una cerimonia esteriore, ma di un'esperienza interna. E', per chi non l'abbia ancora sperimentata, la descrizione pi fedele che possa farsi, sebbene approssimativa, dell'iniziazione. Non vi sono segreti circa le immagini, nel senso cio che si dovrebbe tacere al riguardo, ma costituisce un segreto per effetto della mancanza di termini appropriati per descrivere un'esperienza spirituale. E' vero che l'iniziazione avviene nel Tempio particolarmente adatto alle necessit di un determinato gruppo di individui, i quali vibrano a una certa ottava e che vi sono presenti delle persone. Ma non quello che si fa o che si dice che costituisce l'Iniziazione, perch essa un'esperienza interiore tramite la quale i poteri pertinenti al grado di maturazione interiore vengono tramutati in energia dinamica che l'allievo, tramite l'iniziazione, impara a utilizzare.

Continuando la narrazione della storia dei Rosa+Croce di cui abbiamo dato un abbozzo, speriamo di interessare i nostri lettori spigolando nelle vecchie lettere e in altri documenti sull'inizio dell'Associazione Rosacrociana che quel grande mistico che fu Max Heindel fond con l'appoggio spirituale dei Fratelli Maggiori, dei suoi amici e delle proprie capacit. Pur essendo egli dotato di particolari facolt, possiamo immaginarci le difficolt pressoch insormontabili che dovette superare per realizzare una simile opera. Evidentemente vi era la volont dei Fratelli Maggiori ad assecondarlo nelle difficolt sempre pi numerose, al limite della resistenza umana. Ma l'ora cosmica del destino era suonata e bisognava rispondere all'appello. E malgrado quest'arduo compito lo avesse costretto a letto per lunghe settimane, pur tuttavia continuava a scrivere. La maggior parte dei suoi scritti sono stati compilati in simili disagiate condizioni. D'altra parte, per. Max Heindel aveva ricevuto la luce e il suo pi grande desiderio era quello di rendere partecipe il mondo intero di tali istruzioni spirituali. Riesaminando le lettere dell'inizio del 1911, quando la Sede Centrale era ancora a Ocean Park, risulta chiaramente ch'egli aveva fretta di realizzare il programma ricevuto dai Fratelli Maggiori della Rosa-Croce, per la qual cosa gli avevano prescritto dei termini precisi. E' evidente ch'era aiutato dagli Iorofanti e questo spiega il brillante successo e la rapidit con la quale questi insegnamenti si sono disseminati sul nostro pianeta. Questi scritti sono di uno stile chiaro e preciso, sempre basati sul lato scientifico e logico, soprattutto per quanto concerne le sue spiegazioni mistiche che sono la testimonianza evidente di esperienze vissute. Le poche righe che trascriviamo da una delle sue lettere riassumono molto bene il suo atteggiamento davanti alle tribolazioni iniziali.

" Poco importano le difficolt, pur di raggiungere la meta. Sopportiamo le delusioni che il destino ci riserva, io governo il mio destino e rimango padrone della mia anima ". Non appena Max Heindel ebbe concluso la pubblicazione della " Cosmogonia dei Rosa+Croce ", cominci le conferenze su tale filosofia e, sotto l'influenza della sua parola convincente, si formarono immediatamente i primi raggruppamenti dell'Associazione Rosacrociana che fu definitivamente fondata sulle basi stabilite dal suo Istruttore. Gi prima della pubblicazione di tale opera s'erano formati dei centri di studio a Columbus (Ohio) e North Yakima. Tanto questi centri quanto quelli di Seattle sono stati l'inizio dell'Associazione Rosacrociana. Seattle fu per un certo periodo la Sede Centrale dell'Associazione. 29 Come in ogni riunione di anime sincere, caratteristica della nostra associazione l'ideale che abbiamo in noi ad esercitare attrazione. Per prima cosa i concetti logici e razionali che la nostra filosofia espone risvegliano il senso dinteresse; subito all'inizio, quindi, si ebbero degli elementi altruistici, entusiasti di questi nuovi insegnamenti, ed per mezzo della gratitudine e generosit di queste migliaia di membri che pot essere fondato Monte Ecclesia.

Nel 1911 Max Heindel acquist il terreno di cui diamo i dettaglia Mount Ecclesia si trova nei pressi di Oceanside, a 83 miglia a sud di Los Angeles, si estende per una superficie di 40 acri3. E' uno dei luoghi pi ameni della California del Sud, situato su un promontorio che dall'alto del suo pianoro domina tutto il paese per pi di 40 miglia. Le montagne di Santa Clara lo proteggono dai venti del Nord. Nel periodo estivo vediamo l'incantevole valle di San Luis Rey con la sua antica e storica Missione, ai piedi della quale scorre un ruscello che fa pensare a un nastro di luce serpeggiante verso l'Oceano. A Est, la montagna di S. Giacinto si erge con la sua vetta nevosa. Pi a Sud-Est il promontorio di La Jolla con le sue meravigliose grotte ci nasconde la citt di S. Diego. Al tramonto, l'isola di Santa Catalina, con i suoi bei giardini sottomarini, ci appare scintillante come un gioiello che esce dal seno del Pacifico, riflettente i sontuosi e maestosi tramonti dorati californiani, spettacolo in comparabile ispirante amore e devozione per l'artista creatore di questo meraviglioso mondo. Data la mitezza del clima la stagione balneare , in quella zona, aperta tutto l'anno. Frutti e legumi crescono abbondantemente in ogni stagione. L'aria balsamica e profumata in s un elisir di vita. La temperatura, che non raggiunge mai punte eccessive, particolarmente propizia alla salute e alla guarigione. Questo luogo d'incanto, cos favorito dalla natura, denominato "Monte Ecclesia".

1 acro equivale a 4046,72 mq Si tratta quindi di poco pi di 1 6 ettari

Da allora i contributi volontari dei membri di tutto il mondo hanno consentito di erigere il piccolo edificio Pro Ecclesia, lo stabile della Direzione Centrale, i diversi uffici e recentemente il Sanatorio. Nel 1920 fu terminato il Tempio, una vera chiesa dove in futuro si potr preparare la panacea spirituale. Ivi si effettua quotidianamente il Servizio per la Guarigione per gli ammalati che si rivolgono al Grande Medico, il Padre nostro che sta nei Cieli, per recuperare la salute. Molte guarigioni sono state realizzate con questo mezzo. Sappiamo che la malattia, come pure ogni altra anomalia fisica, ha origine nei mondi invisibili. Questo lavoro occulto di guarigione spirituale stato inaugurato fin dagli inizi dell'Associazione, un gruppo di ausiliari invisibili, composto dei membri dell'Associazione Rosacrociana, operano pi o meno consciamente entro il loro corpo eterico, sotto la direzione dei Fratelli Maggiori dell'Ordine, apportando l'aiuto e la salute a coloro che chiedono e meritano di essere aiutati. Questo lato spirituale o occulto non rappresenta, per,che una fase della guarigione e quello che stato cominciato nei mondi spirituali deve continuare in questo mondo terrestre dove siamo costretti ad agire se vogliamo che la riuscita sia completa LA SCUOLA DI FILOSOFIA E DI GUARIGOHE Dall'inizio dell'Associazione Max Heindel fond, presso la Sede Centrale, una scuola distruttori di filosofia e di guaritori secondo il sistema di guarigione perfezionato dai Fratelli Maggiori per essere dato al mondo Era suo desiderio di formare degli istruttori competenti che indicassero al medico l'istante in cui il raggio stellare sarebbe pi propizio e che, con il medicamento, coopererebbero per produrre il risultato auspicato. Questa scuola si perfezioner indubbiamente in avvenire perch servir da complemento a qualsiasi ritrovato medico.

Dopo le attuali scoperte la scienza medica comincia a rendersi conto dell'esistenza delle influenze stellari. Verr per un giorno in cui ogni clinica disporr di un astrologo che dar al medico le indicazioni precise per agire in armonia con dette forze che costituiranno dei grandi fattori per la guarigione dei numerosi mali che affliggono la nostra povera, ignorante umanit. Appare anche strano che attualmente, dopo che Max Heindel ha descritto questo nuovo modo di guarigione, non si sia formato un istituto astroterapico serio, viste lo somme favolose che gli ammalati spendono per recuperare la salute. Cos, l'arte di guarire passerebbe dallo stadio sperimentale al grado di conoscenza positiva. La cosa si realizzer, un giorno, nel mondo intero ora Monte Ecclesia lo pratica gi nel suo sanatorio. E' evidente che quando i risultati avranno provato l'esattezza di queste istruzioni, si stabiliranno dei Centri Rosacro-ciani di Guarigione in tutte le parti del mondo dove non solo si guariranno i corpi, ma anche le miserie morali, rettificando la nostra mente fuorviata da un individualismo distruttore ed egoistico. E evidente che dei centri di tal genere, con i servizi che essi potrebbero rendere, sono di primaria utilit Intorno a noi vi sono sofferenze nascoste o disperate, aumentate dalla mancanza di ideale in un'altra vita pertanto dobbiamo convincerci della necessit di una filosofia di vita migliore di quella corrente che basata su un materialismo smisuratamente egoistico. Pensiamo per un attimo alla gioia, alla speranza che simili centri, se fossero diretti da uomini che abbiano l'amore per il prossimo nel cuore, procurerebbero agli infelici. Questo ideale comincia gi a realizzarsi parzialmente, visto che questi insegnamenti si sono diffusi in tutto il mondo. Noi possiamo collaborare alla riuscita di questo piano che devessere realizzato superando ogni ostacolo. Cogliamo dunque questa possibilit daiutare il pensiero dei Maestri di Saggezza che ci guidano e che ci recluteranno fra i loro seguaci per servirli secondo i nostri mezzi.

Non tutti possono essere degli scrittori o degli istruttori emeriti, ma ciascuno pu servire questa causa in un modo o nell'altro o se ci dedichiamo a tale compito, ci verr affidato, anche in questa stessa vita, un campo di attivit in ambiente consono alle nostro aspirazioni. Il grande iniziato Max Heindel ci rammenta una legge cosmica fondamentale, antica come il mondo e che troviamo descritta in ogni oroscopo, sebbene egli non insista su tale argomento. Egli osserva che gli studenti di astrologia notano che in tutti i temi sono pi numerosi gli aspetti planetari malefici e che quando vi sono dei buoni aspetti, questi sono disturbati o deboli o in caduta o retrogradi o nei segni comuni. Egli risponde che i pianeti hanno il compito di farci raccogliere quello che abbiamo seminato. Sono, quindi, il risultato delle nostre azioni passate registrate nella Memoria della Natura e condizionate dagli Angeli di Giustizia che ci danno il risultato delle vite precedenti, al momento della nostra nascita. L'uomo dovrebbe comportarsi quindi secondo tale direttiva, per suo vantaggio, in attesa di agire semplicemente per altruismo; egli sar costretto, volente o nolente, a realizzare,un giorno,la fratellanza umana e fino a quando sar recalcitrante, le configurazioni malefiche l'obbligheranno a imparare le lezioni della vita in condizioni assai sfavorevoli. Nel caso opposto, veniamo aiutati dalla Provvidenza e otteniamo un raggio d'azione sempre pi ampio e benefico. Per illustrare con un esempio quello che la conoscenza dell'astrologia pu dare, citeremo un passaggio del "Messaggio delle Stelle" (pag. 333) ove Max Heindel accenna al suo caso particolare, quando l'eccessivo lavoro l'aveva spossato:

" Se ne and in un sanatorio por recuperare le forze e dovette consultare un medico onde conformarsi alle regole dell'ospedale. Max Heindel sapeva che le sue condizioni fisiche non sarebbero cambiate fin tanto che la Luna si trovava in quella determinata posizione e attendeva pazientemente, malgrado prevedesse la crisi, perch la sua mente era in tale stato di letargia da non consentirgli di reagire? egli sperava che il cambiamento di Luna realizzasse, a suo tempo, le cose. Ma il giorno della Luna Nuova il dottore venne al capezzale accompagnato da un collega e tutti e due aspettavano il momento fatale, cosa che lo fece sorridere nervosamente. Questo particolare lo fece reagire su se stesso, cosicch il gonfiore idropico, che aveva quasi raggiunto il cuore, scomparve in poche ore ed egli pot esporsi al sole che gli forn una nuova dose di vita. Prima della fine del mese non solo aveva lasciato la clinica, ma aveva scritto la "Filosofia dei Rosacroce", suo primo libro dopo la Cosmogonia. E' evidente che il liquido non aveva potuto essere eliminato prima del cambiamento di Luna, ma era stata necessaria la cooperazione del suo atteggiamento mentale per aiutare le forze lunari che, abbinate a un trattamento opportuno, avevano apportato i risultati desiderati. Altrettanto avviene per qualsiasi caso occorre coltivare un atteggiamento mentale positivo, altrimenti non sar possibile realizzare la guarigione. E fuori dubbio che a poco a poco questa cooperazione umana e cosmica assumer un grande ruolo nella cura degli ammalati e se i Fratelli della Rosa+Croce hanno dato all'umanit delle istruzioni pi ampie e un ideale pi elevato di quello precedente, che sulla terra vi sono dei pionieri capaci di realizzare queste condizioni. Ora, gli sforzi fatti da Max Heindel a Monte Ecclesia sono i primi dell'Era nuova verso la quale ci dirigiamo a grandi passi.

LA VITA presso LA SEDE CENTRALE a MONTE ECCLESIA Uno dei consigli e avvisi che diedero i Fratelli Maggiori a Max Heindel nel 1909, quando lasci il Tempio eterico, il seguente : 11 Non cercare mai il denaro, nemmeno per costruire l'Ecclesia o il Sanatorio. Le costruzioni, sebbene siano belle, non sono che delle cose morte; sforzatevi quindi di interessare delle anime nobili affinch questo movimento sia animato dalla loro vita, perch solo allora diventer un fattore vivente nell'opera del mondo. Se aderite a questo sistema, le costruzioni degno e importanti a suo tempo si realizzeranno, secondo le necessit; ma se, per lucro, svilite queste preziose costruzioni, la luce scomparir e il movimento cesser di esistere".

Questi consigli, messi in pratica da Max Heindel e dai lavoratori presso la Sede Centrale, sono alla base del successo di questo movimento> evidente che quando si agisce con tale intendimento, spesso si costretti ad affrontare un lavoro inevitabile e imprevisto, soprattutto per il fatto che il successo incontrato dall'Associazione fece affluire a Monte Ecclesia un grande pubblico prima che questa si fosse attrezzata per riceverlo convenientemente; i membri preposti alla direzione dovettero, perci, prestarsi all'insolito ruolo di albergatori, cosa per la quale mancavano completamente di esperienza e si era nel 1913 e regnava ovunque la buona volont, perci ogni difficolt fu felicemente superata. Tuttavia, di fronte a un'affluenza del genere, bisognava pensare a ospitare tutte queste persone, curare la tavola, la biancheria, ecc., e siccome allora non v'erano che due piccole costruzioni, si dovette spianare il terreno per crearvi un campeggio. Da buoni americani pratici gli uomini stesero presto le loro tende e come per incanto sorse una citt bianca. Contemporaneamente Max Heindel provvedeva a installare le tubazioni per l'acqua calda e l'impianto di luce elettrica! egli effettu poi la sua abituale conferenza. Possiamo facilmente immaginare l'effetto prodotto da Max Heindel sui nuovi visitatori quando si presentava loro lui, un Iniziato, intento a fare l'idraulico, ecc. Ci si chiedeva come un uomo potesse affrontare tanti lavori fisici e intellettuali conservando, in pari tempo, il buon umore e 1affabilit. Per questa ragione molti visitatori esprimevano l'opinione che l'Associazione Rosacrociana era unica nel suo ge nere, perch l'ottimismo, la letizia e il cameratismo erano all'ordine del giorno, anche durante i corsi che si effettuavano all'ora prestabilita e durante i quali la tensione morale era spesso interrotta da qualche innocente arguzia o da qualche buona parola, perch Max Heindel sapeva che quando l'attenzione momentaneamente allietata, lo spirito recupera le sue forze e lo studioso assimila con maggiore rapidit i concetti. In tal modo anche gli studi pi profondi sembravano un gioco.

Max Heindel amava per la solitudine, raramente era a contatto con i lavoratori o con i visitatori di Monte Ecclesia. Aveva un eccezionale senso di responsabilit e forse sapeva che il suo tempo era molto limitato. Raramente si recava in biblioteca dove avvenivano delle riunioni settimanali, delle quali la prima mezz'ora era consacrata al canto e il resto della serata a trattenimenti improvvisati. In tal caso egli si adeguava al livello della conversazione e nessun altro avrebbe potuto ridere e scherzare meglio di lui. Nessuno lo temeva, tutti lo amavano Durante le sue conferenze egli, per, non si lasciava andare al riso o allo scherzo Stava per essere terminata la costruzione della parte che oggi funge da biblioteca quando arrivarono improvvisamente degli amici provenienti da Los Angeles, circa un centinaio, che volevano visitare Monte Ecclesia. Per un diplomatico, sarebbe stato doveroso ricevere pomposamente tale delegazione Ma Max Heindel non fece nulla di tutto ci, e fece la sua apparizione soltanto due ore dopo. Furono allora tutti invitati nell'unico locale presentabile, il quale poteva per accogliere solo la met degli ospiti, tuttavia, senza il minimo preambolo e senza farsi sollecitare, egli effettu una delle sue migliori conferenze. Come per tutti i suoi discorsi in pubblico, tratt il soggetto della filosofia rosacrociana in tutta la sua purezza. Terminato il discorso si un amichevolmente al pubblico come un ospite qualsiasi; se ne and poi alla chetichella por riprendere il lavoro senza pi riapparire per tutta la giornata

In genere Max Heindel non era un conferenziere dall'eloquenza ordinaria, d'effetto; per, ascoltandolo, anche gli scettici erano concordi nel dire che egli conosceva a fondo quello che affermava. Quando era sulla cattedra, rispondeva a tutte lo domande che gli venivano sottoposte. Era solito ripetere, parola per parola, la domanda, indi, dopo qualche minuto di riflessione, rispondeva. La risposta che dava era chiara e semplice, alla portata di tutti. Se gli si ripresentava, anche parecchi anni dopo, la stessa domanda, la risposta ora invariata, quasi espressa con le stesse parole. Egli sconsigli sempre l'uso di termini orientali, sapendo che 1'insegnamento dell'Associazione era per il mondo occidentale . Max Heindel non aveva partigiani, n amici intimi non cercava l'appoggio di persone influenti, altolocato o danarose. Anche il pi umile lavoratore di Monte Ecclesia era considerato alla stessa stregua dell'ospite importante. Nol breve periodo di dodici anni circa, durante il quale egli prepar e diede al mondo la grande mole di conoscenze occulte incorporate nella letteratura rosacrociana, c malgrado le fatiche affrontate, realizz un lavoro fisico e materiale considerevole, creando la Sede Centrale a Monte Ecclesia. Il suo lavoro fu veramente un'impresa gigantesca e non poteva essere compiuta che da un'anima avanzata. Gli amici che ebbero il grande privilegio di conoscerlo personalmente sono oggi i lavoratori pi ardenti e devoti dell'Associazione. Essi sanno che dei grandi organismi spirituali operano attualmente di comune accordo con l'Associazione Rosacroce e con i suoi affiliati, ed sotto la direzione di queste Gerarchie spirituali che Max Heindel fond la sua organizzazione. Il tempo e la distanza tendono a travisare i caratteri storici e gli avvenimenti vengono, purtroppo, esagerati e snaturati. Max Heindel fu sempre, in ogni occasione, un uomo semplice, sincero e devoto servitore dei Fratelli Maggiori.

Egli diede al mondo il messaggio che gli era stato affidato. Si possa, noi, quali studiosi di questa filosofia mistica, comunicare agli altri, in tutta la sua purezza, il messaggio tale e quale egli ce lo ha trasmesso nelle suo opere e nei suoi scritti. Prima di proseguire nella nostra narrazione opportuno citare alcuni brani del discorso di inaugurazione di Monte Ecclesia, quando fu posta la croce con le iniziali C.R.C., poich tale cerimonia fu consacrata dalla presenza dei Capi dell'Ordine Rosa+Croce. Nel suo discorso Max Heindel dice che il Fratello Maggiore, che fu l'ispiratore di questo movimento, ora presente e visibile perlomeno a qualcuno di esse - mentre dodici - numero perfetto assistevano alla cerimonia: cio tre Capi che sono oltre lo stadio umano comune, e nove membri dell'Associazione Rosa-Croce. Nove il numero di Adamo, dell'uomo. Dei nove, cinque numero dispari, maschile - erano uomini, c quattro - numero pari, femminile - erano donne mentre il numero dei capi invisibili, tre, rappresentava il Divino. E il numero dei presenti non era stato scelto in anticipo, perch solo un certo numero di persone erano state invitate alla cerimonia, e solo nove l'avevano accettato, e siccome non crediamo al caso, l'assistenza doveva essere regolata secondo il disegno dei nostri capi invisibili e pu essere considerata come espressione del potere spirituale, se v'era bisogno di altre prove che confermassero la straordinaria espansione degli insegnamenti rosacrociani che sono penetrati in ogni contrada della terra durante questi ultimi anni e hanno suscitato l'assenso, l'ammirazione e l'amore nel cuore di tutte le classi dell'umanit.

L' Associazione Rosacrociana ha gi avuto il benefico privilegio di salvare molti ricercatori che, pur essendo sinceri e ardenti, non erano propensi a credere a quanto ritenevano contrario alla logica e alla ragione; grazie alle sue spiegazioni ragionevoli sull'armonia esistente fra la dottrina e i dogmi avanzati dalla Chiesa da una parte, e le leggi della Natura dall'altra, questi ricercatori sono ritornati sui loro passi, membri migliori o pi legati alla loro Chiesa di come lo erano stati fino ad allora. Dopo aver sollevato alcune palate di terra per la costruzione del primo edificio della Sede Centrale, chiedendo al Grande Architetto di conferire il mezzo per far conoscere la bellezza della vita superiore in modo che l'intera umanit ne rimanga attratta, si pass alla seconda parte della cerimonia che consisteva nel piantare il meraviglioso simbolo della vita e dell'essere, l'Emblema della Scuola Occidentale dei Misteri, che consiste in una croce rappresentante la materia - e nella rosa fiorita, evolvente, che si innalza ad altezze sempre pi sublimi per mezzo della crocifissione. Ciascuno dei nove membri prese parte allo scavo per il primo e pi grande ornamento di Monte Ecclesia. " Noi pianteremo questo emblema in modo che i bracci siano volti l'uno verso Est e l'altro verso Ovest, mentre il sole di mezzogiorno ne proietta l'ombra verso Nord. Bsso sar dunque direttamente entro la via delle correnti spirituali che vivificano le forme dei quattro regni di vita: minerale, vegetale, animale e umano Sui bracci e sulla parte superiore della croce noterete tre lettere d'oro:C.R.C., iniziali del nostro augusto capo Christian Rosenkreuz o Cristiano Rosa+Croce. Il significato del nostro emblema stato descritto in vari punti della nostra letteratura. Quando avremo raggiunto la purezza di vita simbolizzata dalla rosa, saremo liberi dalla croce della materia e il regno del Cristo sar stabilito sulla terra.

Scopo dell'Associazione Rosacrociana di affrettare quel felice giorno in cui il dolore e la sofferenza, il peccato e la morte non esisteranno pi, quando saremo liberi dalle illusioni e dalla schiavit della materia e ci sveglieremo alla verit suprema della realt dello spirito Possa Dio aiutare i vostri sforzi e farli prosperare" Nel 1913 i corsi che si davano a Monte Ecclesia erano cos composti: un membro insegnava Elocuzione, un altro l'Astrologia Elementare, altri ancora il corso superiore di Astrologia Max Heindel dava un corso di anatomia in rapporto all'insegnamento mististico di Astro-Diagnosi. Pertanto, sin dall'inizio, Monte Ecclesia inaugur una scuola ove scienza e misticismo si davano la mano; quanto agli studenti lontani dal Contro, i corsi si tenevano e si tengono per corrispondenza. Era inevitabile che col successo morale si realizzasse poi il successo materiale, cos sorsero sul Monte alcuni villini e si scav un pozzo di oltre 60 metri di profondit per approvvigionarsi di acqua e irrigare il giardino.

Gi nel 1913 Max Heindel sognava di avere un sanatorio a Monte Ecclesia dichiarando che un giorno sarebbe stato realizzato, cosa che effettivamente avvenne, ma che, nel frattempo, l'umanit soffriva e a Monte Ecclesia non si faceva nulla fisicamente per gli ammalati Questo pensiero afflisse Max Heindel fino al giorno in cui, dopo averne parlato con il Fratello Maggiore, questi gli sugger di costruire qualche villino e di cominciare modestamente, col medesimo sistema, in questo genere di lavoro, che aveva avuto cos buoni risultati con la creazione dell'Associazione Rosa+Croce, di utilizzare, cio, quanto si ha per cominciare, invece di aspettare ci che pensiamo sia necessario o quello che dovremmo possedere Effettivamente era il miglior sistema, poich a nulla varrebbe avere un superbo monumento con tutto il materiale perfezionato e il personale il quale non avrebbe niente altro da fare che badare alle faccende e alla manutenzione. E1 meglio cominciare con alcuni ammalati i quali, dopo essere stati guariti, provvederebbero a passare la notizia ad altri che verrebbero e che noi potremmo guarire in nome del Cristo Quest'ultima osservazione, quando cio diciamo "in nome del Cristo" non un'espressione fatua, perch Egli realmente sepolto vivo nel nostro pianeta, soffrendo per rianimare ogni cellula di questo pesante globo terrestre, lavorando per conservare in vita ogni cosa vivente e attendendo pazientemente la liberazione di tutti gli esseri, particolarmente dell'umanit. Ora, il dolore e la malattia sono la conseguenza delle trasgressioni delle leggi della vita, di conseguenza sono cause di cristallizzazione del corpo denso il quale si aggrappa sempre pi al corpo vitale e ritarda il giorno della nostra e della sua liberazione Aiutando gli ammalati a guarire e insegnando loro a vivere in armonia con tutte le leggi della vita in modo da conservare la salute, affrettiamo il giorno del Suo secondo avvento.

Come abbiamo detto precedentemente, Monte Ecclesia si trova su una collina, cosa che da una parte comporta molte difficolt, soprattutto in un paese soleggiato, ove manca l'acqua; fin tanto che a Monte Ecclesia v'erano solo poche persone la distribuzione d'acqua della citt di Oceanside era stata sufficiente, ma quando diversi padiglioni cominciarono a ornare il pianoro, la citt d1Ocoanside divenne pi esigente e fece delle difficolt per erogare l'acqua Max Heindel dovette perci cercare di rimediare a questo inconveniente e siccome il terreno di Monte Ecclesia si estendeva fino nella vallata, in quella zona si fecero due pozzi che fornirono acqua in abbondanza, con grande disappunto della citt di Oceanside. Con questo si ebbe la prova che quel terreno non ora stato scelto a caso dai Fratelli Maggiori. Ci si pu allora immaginare un pianoro arido, di 71 metri pi alto della vallata, che in breve tempo si ricopr dei fiori pi svariati che profumavano l!aria per tutto l'anno, come nel mezzogiorno Il 27 novembre 1913 erano due anni che era stata stabilita la Sede a Monte Ecclesia e per celebrare l'anniversario si era proposto di fare eseguire una bandiera con l'emblema dei Rosacroce, di conseguenza si sarebbe chiesto a ogni membro la modica somma di 5 centesimi di dollaro affinch ciascuno potesse contribuire alla spesa, all'ultimo momento, per, si rinunci perch era del tutto contrario all'ingiunzione fatta dai Fratelli Maggiori a Max Heindel "Non chiedere mai del denaro per qualsiasi scopo" Perci, malgrado l'esiguit della somma ci si conform alla volont dei Fratelli Maggiori per non creare un precedente Tutto quanto esiste a Monte Ecclesia quindi dovuto alla generosit spontanea degli studenti.

Fino al 1913 la sala da pranzo serviva anche da luogo di riunione ove si tenevano i diversi corsi e il servizio della domenica sera, " mentre le riunioni di Luna Nuova e di Luna Piena si effettuavano presso Max Heindel perch si sentiva che la natura pi sacra di questo riunioni richiedeva un luogo estraneo all'ambiente di discussioni inevitabili nel corso delle riunioni ordinarie.) tuttavia non v'era un luogo separato per gli esercizi spirituali Ora, gi da qualche tempo il Maestro aveva messo al corrente Max Heindel delle sue preoccupazioni (o del suo"dispiacere") al riguardo e gli aveva suggerito di riprendere questi esercizi devozionali del mattino e della sera in una sala completamente riservata. Questo progetto fu immediatamente realizzato con unanime soddisfazione dogli studenti che si resero conto del vantaggio, per il servizio della domenica e gli altri servizi si effettuavano ancora nella sala da pranzo in casa di Max Heindel. Non v'era mezzo di agire diversamente prima di osservare il suggerimento del Maestro che "al pi presto possibile dovevamo costruire un edificio separato, riservato specialmente al lavoro spirituale e che non ora necessario fosso molto grande e complicato". Decidemmo quindi che per celebrare il secondo anniversario della Sede Centrale si sarebbero gettate le fondamenta di Pro Ecclesia che sarebbe stato costruito in stile spagnolo moresco, delle dimensioni di 36 x 18 piedi (m 10,94 x 547) e che poteva contenere settantacinque persone.Max Heindel fece i disegni che furono terminati dalla Signorina Lyon e il Signor W.Koenig si incaric dell'impresa che sperava di terminare per la vigilia di Natale.

" Il giorno festivo di ringraziamento cadde per noi nel giorno di Luna Nuova, il mercoled sera. Fu un giorno memorabile nel quale avemmo dei visitatori sacri dell'aldil la cui presenza invisibile provoc delle vibrazioni irresistibili quasi invincibili per alcuni di noi. L'indomani, il giorno del secondo anniversario, si ebbe un nuovo servizio con musica e lettura delle sacre scritture e di nuovo sentimmo la presenza dei Fratelli Maggiori. Durante il servizio ci dirigemmo verso il luogo dove si doveva costruire l'edificio e dopo aver pronunciato brevi parole Max Heindel scav la prima palata di terra, seguito da ciascuna delle ventinove persone presenti che fecero altrettanto, indi si prosegu a effettuare il servizio. Dopo di ci la giornata pass in conversazioni, musica e canto". Nel suo discorso Max Heindel scelse il passo del 1 libro delle Cronache che trattava del Tempio di Salomone, dove si dice che a re Davide non fu concesso di costruire il tempio perch era un re guerriero e che tale privilegio fu accordato a Salomone il quale nelle sue preghiere chiedeva la saggezza per governare un popolo e non per poter annientare i suoi nemici. indi cit le parole del Cristo il quale insegnava ad instaurare dapprima il regno dei cieli perch il resto ci sarebbe stato dato in aggiunta. "Egli soggiunse anche che da molti anni eravamo debitori di gran de riconoscenza verso il nostro Padre dei Cieli, ma che il pi gran de dono era quello di fondare Pro Ecclesia, il primo edificio consacrato interamente al servizio spirituale di Monte Ecclesia, adempiendo in tal modo il consiglio dato dal Maestro. Considerando per l'edificio materiale non percepiamo la vera chiesa in quanto questi materiali fisici sono inerti e non hanno alcun senso. Ma con lo nostre sacre speranze, le nostre aspirazioni spirituali e le preghiere che innalziamo in tale momento, costruiamo il vero tempio di devozione, di struttura eterica e di grandezza inconcepibile ai nostri sensi fisici.

Coloro che con costanza si sforzano di progredire sul sentiero dello sviluppo, vedranno il giorno in cui potranno visitare il Tempio dei Rosa+Croce ove i Fratelli Maggiori proseguono la loro opera. Vedranno che nessun indizio fisico pu far scoprire il luogo in cui si trova questo Tempio, la cui struttura eterica e la cui costruzione proseguono senza posa, come ogni costruzione spirituale nel mondo, perch il lavoro che vi si compie aggiunge, di giorno in giorno, maggior bellezza o splendore all'edificio. Perci, care sorelle e cari fratelli, se risulta che pur dando un'importanza relativa nell'accumulare pietra su pietra per erigere un monumento fisico, pi importante cominciare oggi a costruire un'atmosfera di luce nel mondo spirituale e, ampliandosi, questo edificio invisibile splender sul mondo e sar sentito da tutti coloro che vibrano con lo stesso diapason. Gli assenti non saranno esclusi, perch i loro pensieri di egual natura aiuteranno pure a costruire la nuova casa di adorazione, affrettando il giorno in cui si costruir l'Ecclesia4. " D'altra parte, ricordiamoci che non possiamo costruire solo con le preghiere e la fede, perch la fede senza le opere una fede morta, ci dice l'apostolo. E se non adottiamo gli insegnamenti rosacrociani e non ci sforziamo di vivere giornalmente secondo le pi elevate aspirazioni, le nostre preghiere non avranno l'energia necessaria che le innalzer al trono di Dio e ci recheranno la risposta sotto forma di crescita animica con maggiore efficienza." Verso la fine del 1913 la Sede Centrale inviava, in genere, dalle quattro alle cinquemila lettere al mese; la macchina sostituiva il lavoro di un centinaio di impiegati il numero dei quali ora assai esiguo. I locali erano stati ingranditi, l'associazione aveva raggiunto grande espansione Fu nel 1913 che Max Heindel scrisse "Massonerria e Cattolicesimo" e piccoli altri opuscoli.

L'Ecclesia - l'attuale Tempio - fu costruita e inaugurata il 25 dicembre 1920, dopo la morte di Max Heindol.

Nel febbraio del 1914 dovette recarsi a Los Angeles e ne approfitt por effettuare un discorso al Centro dell'Associazione (citiamo questo particolare per mostrare l'atteggiamento di Max Heindel riguardo alle riunioni pubbliche). Siccome il suo arrivo al Centro, per mancanza di tempo, non era stato preannunciato, alcuni membri rimpiansero la cosa, in quanto che gli inviti avrebbero attirato molta gente. I membri sinceri e fedeli che si erano maturati mediante l'insegnamento normale, erano abbastanza numerosi, per Max Heindel disse che preferiva parlare a una mezzo dozzina di membri di questo genere che a un migliaio di altro persone attirate dalla sua personalit. Era certo che davanti a degli uditori devoti la sua parola avrebbe dato dei risultati migliori. La cosa ci ricorda un dettaglio che dovrebbe essere imparato a memoria da tutti i Centri dell'Associazione " Qui a Monte Ecclesia osserviamo sempre il silenzio dopo un discorso fatto da un conferenziere qualsiasi. Non impariamo discutendo le parole dette, ma si prende quello che ci stato detto senza commenti". L'importante di assimilare quello che v' di vero nella conferenza E' anche interessante descrivere la cerimonia di Pasqua a Monte Ecclesia; sceglieremo quella del 1914 Quel giorno la piccola colonia fece il proposito di alzarsi prestissimo per presenziare al sorgere del Sole. Come al solito, ci si riun per assistere al servizio del mattino seguito da un breve discorso appropriato all'occasione, raccontando la narrazione biblica della resurrezione Dopo il servizio, il piccolo gruppo si riun davanti all'edificio amministrativo ove fu piantata la croco quando tutto era ancora incolto (vedi la riproduziono fotografica a pag. 5). Siccome si era riverniciata la croce, si procedette nuovamente alla sua erezione; questa volta fu guarnita con una ghirlanda di rose rosse che ai primi raggi di quel Sole di Equinozio accarezzarono tutti e anche la pianta di rose fiorita che gi esisteva.

A cerimonia ultimata Max Heindel prese la parola e spieg l'antica leggenda di Adamo. Secondo tale leggenda, quando Adamo dovette abbandonare il paradiso, port con se tre germogli dell'albero della vita, che furono piantati da suo figlio Set; essi misero lo radici e crebbero ; pi tardi, uno di essi divenne la verga di Aronne, che serv a compiere dei miracoli davanti al Faraone, l'altro germoglio, divenuto albero, fu trasportato al Tempio di Salomone con l'intenzione di farne un bacile o qualcos'altro, ma malgrado ci non si pot trovare il posto adatto, cos lo si adoper come passerella sopra un ruscello che si trovava all'interno del Tempio. Il terzo germoglio forn il legno della croce del Cristo,sulla quale Egli fu crocifisso per salvarci poi, finalmente liberato, si ritir entro la terra divenendo lo Spirito Planetario del nostro globo nel quale lavora penosamente attendendo il giorno della sua liberazione. Questa vecchia leggenda ha un grande significato. Il primo germoglio rappresenta il potere spirituale usato dalle Gerarchie Spirituali, quando l'umanit era ancora in via di formazione ed era guidata, nel nostro interesso, da altri. " Il secondo germoglio doveva essere usato nel Tempio di Salomone; nessuno, eccetto la regina di Saba, poteva apprezzarlo; pertanto non si pot trovare un posto adatto a questo legno in quanto il Tempio la perfeziono delle arti e dei mestieri e in una civilizzazione materiale tutto ci che spirituale non viene apprezzato. I figli di Caino lavorano per la loro salute con dei mezzi materiali e di conseguenza non hanno nulla a che fare con i poteri spirituali, cosicch il legno fu adoperato come mezzo di passaggio per attraversare il ruscello. Vi sono sempre delle anime, di veri e reali muratori mistici, che hanno potuto servirsi di questa passerella che conduce dal mondo visibile a quello invisibile, che furono in grado di ritornare al Giardino dell'Eden, al Paradiso, dall'altra parte del ponte.

Il terzo germoglio divenne l'albero che form la croce del Cristo. Salendo sulla croce il Cristo ottenne la liberazione dall'esistenza terrestre e penetr nelle alto sfere; noi pure, quando porteremo la nostra croce e La seguiremo, svilupperemo il nostro potere animico ed entreremo in una sfera pi estesa di utilit nel mondo invisibile; si possa noi tutti sforzarci verso tale direzione in modo da essere sempre docili e sottomessi, aggrappandoci alla croce del Cristo cos che un giorno non troppo lontano si possa anche noi essere crocifissi sulla nostra croce e con tale mezzo raggiungere la gloriosa liberazione, la Resurrezione dalla vita in cui il Cristo era ed sempre il primo esempio che ogni anima fedele dove seguire. " Ecco il vero messaggio autentico di Pasqua e ciascuno di noi dovrebbe comprendere che un Cristo in formazione e che quando Egli realmente nato interiormente, ci indicher il cammino della croce da dove progrediremo, partendo dall'albero della conoscenza,che procurer la morte, verso l'albero della vita, nel corpo vitale, che ci procurer l'immortalit." Verso la fine del 1914 le conseguenze della grande guerra cominciarono a farsi sentire. In America i prezzi aumentarono rapidamonte, talvolta senz' altra ragione che quella del lucro, ma non arrivava pi niente dall'Europa e d'altra parte l'America doveva approvvigionare la debole Europa, cosicch molti giornali e riviste americani dovettero sospendere la stampa a causa dell'aumento del prezzo della carta che, per mancanza di cloro, era di colore giallo. Tuttavia il magazzino dell'Associazione della rivista "Rays from the Rose Cross" resistette, malgrado tutto, sebbene gli abbonamenti non coprissero le spese Questa rivista, che tuttora appare, molto apprezzata per gli articoli che contiene sulla filosofia, l'occultismo, 1'astrologia, ecc.

Fu soprattutto durante la guerra che si formarono delle schiere di aiutatori invisibili sotto la direzione dei Fratelli Maggiori della Rosa+Croce Molti casi disperati di poveri feriti che furono salvati dall'intervento di questi aiutatori hanno sbalordito i medici che non capivano come avvenissero questi improvvisi miglioramenti della salute Nelle sue lettere Max Heindel ha pi di una volta raccontato 1' intervento di questi ausiliari, mentre la rivista "Rays from the Rose +Cross" cita sempre numerosi casi di guarigione effettuati dagli aiutatori invisibili; ci non vuol dire che tutti gli ammalati siano guariti a Monte Ecclesia, perch certo che il destino vi ebbe un grande ruolo Tuttavia coloro che sono stati guariti con questo mezzo hanno spesso sentito la presenza di un operatore invisibile e talvolta anche le mani pi o meno materializzate che lavorano nell' interno del loro corpo.

Nei suoi diversi scritti Max Heindel ci descrive il risultato delle sue esperienze psichiche richieste dallo circostanze. Come regola generale proibito descrivere le esperienze di tal genere dalle quali passa l'ausiliario invisibile perch un mezzo per glorificarsi, mentre l'ausiliario invisibile deve rimanere un umile servitore di Dio. Ma nel caso di Max Heindel i Fratelli Maggiori l'avevano iniziato in vista di dare il risultato di queste esperienze al mondo, perch questa era la missione che doveva compiere In ogni caso, in tutti i suoi scritti si sente che l'esperienza psichica o mistica stata vissuta e non una qualsiasi ripetizione ascoltata da altri Ci manca lo spazio per descrivere dettagliatamente la sua vita a Monte Ecclesia, vita che fu delle pi attive, specie durante la guerra, quando era difficile trovare gli impiegati e le braccia per eseguire le migliaia di lavori di manutenzione, di ufficio, di macchinari, auto, ecc. Si trattava sempre di lavoro pionieristico, tuttavia non mancava il denaro per quello che era necessario, ma purtroppo erano gli impiegati che non erano all'altezza del loro compito. Perci Max Heindel doveva sostituire il meccanico per l'installazione di tubi per l'acqua, oppure lo si vedeva stendersi sotto la vettura per ripararla; poi c'era la stamperia che avrebbe avuto bisogno di un meccanico competente per la "linotype", cosa ben rara a trovarsi, sempre a causa della guerra. A questo proposito un giorno, mentre Max Heindel stava installando e cercando di montare le parti di una nuova stampatrice, non avendo nessuno che lo consigliasse, non sapeva come fare. Ecco che un poverello passa da Monte Ecclesia e viene a chiedere l!elemosina, Max Heindel lo invita a dividere il suo pasto e parlando del pi e del meno il mendicante gli racconta che era stato montatore di tale genere di macchine, fonte di preoccupazione per Max Heindel. Fu Max Heindel l'architetto di tutti gli edifici di Monte Ecclesia e spesso sostituiva un operaio, quando mancava, per passare i materiali.

Malgrado ci rimaneva un gentiluomo ed esprimeva tutta la sua amorevole considerazione per i propri compagni ai quali si sentiva unito in anima e spirito. Cos un forte vincolo unisce tutti coloro che fra noi hanno avuto il privilegio di conoscere tanto l'uomo quanto il capo. E non dimenticheremo mai la sua voce potente quando dirigeva i canti a Pro Ecclesia, oppure il sorriso raggiante di felicit quando salutava coloro nei quali aveva fiducia. Fu quindi costernazione generale quando, nel 1919 lasci questo mondo materiale per salire ai mondi superiori. Fu il 6 gennaio 1919 alle ore 20,25 ch'egli mor all'improvviso senza mostrare prima il minimo sintomo d'indisposizione. Si abbatt sul suolo parlando a uno dei suoi impiegati. Tuttavia, dal modo come aveva sistemato le cose nel suo ufficio, si pu supporre che sapesse della sua fine prossima. Il suo corpo fu conservato per i tre giorni e mezzo senza imbalsamazione e il servizio ebbe luogo nella Cappella di Monte Ecclesia. Il suo corpo fu cremato poi a S. Diego e le sue ceneri portate e deposte ai piedi del rosaio rosso che germoglia alla base della croce di cui riproduciamo la foto fuori testo. Era nato nei pressi di Copenaghen, in Danimarca, da genitori danesi, il 23 luglio 1865. Un dettaglio che certamente interessa i lettori che la figura del tema dell'oroscopo di Max Heindel si trova in testa alla pag. 625 dell'edizione inglese del Messaggio delle Stelle (a pag.333 della nostra edizione tradotta e stampata al ciclostile). Nelle lezioni egli descrive alcuni passaggi del suo oroscopo, dimostrando come avvenimenti che sembrano impossibili a realizzarsi nella vita, ci capitano all'ora indicata dall'oroscopo, e questo ha rapporto col suo successo come scrittore. E' da rimpiangere che Max Heindel abbia visto solo in parte la realizzazione della sua opera, perch il Tempio principale fu edificato un anno dopo la sua dipartita da questo mondo. Aveva concepito il piano che fu eseguito da un membro architetto di New York, il Signor Cramer.

L'inaugurazione avvenne il 25 dicemhre 1920 e si fece nelle stesse condizioni spirituali dell'inaugurazione di Pro Ecclesia. I Fratelli Maggiori erano presenti e si fecero sentire anche in Europa. Dopo di allora si costruito pure il sanatorio ch'egli aveva sognato per realizzare il suo desiderio pi caro e guarire fisicamente e moralmente. Ma tutti questi lavori sono stati lasciati ai suoi discepoli i quali continuano quest'opera umanitaria che un giorno elever la mente e rigenerer luomo che non attirato dal lato dogmatico delle chiese cristiane e che ora si immerso in un materialismo causato, in parte, dalla mancanza di dati logici e scientifici che SEMBRA siano assenti nei testi "biblici e che Max Heindel,con l'aiuto dei Fratelli Maggiori, ha ripristinato in modo razionale. La qual cosa permette oggi all'umanit di possedere una cosmogonia scientifica, spirituale e religiosa che mette d'accordo la religione con la scienza, avvenimento che attualmente non ancora dato di osservare, malgrado i numerosi tentativi fatti dai sapienti. Il papa Leone XIII nella sua Enciclica "Providentissimus Deus" (18 nov. 1893) e la Commissione Biblica (1909) affermano la storicit dei primi tre capitoli della Genesi nel senso che questi capitoli devono essere considerati dal punto di vista teologico o filosofico e concludono che non vi alcuna contraddizione o conflitto fra la scienza e la religione, malgrado i numerosi attacchi da parte della scuola razionalistica circa il primo capitolo della Genesi. L'enciclica ci dice che lo Spirito di Dio che parlava per bocca di questi sacri scrittori descriveva i fatti attraverso una specie di metafora o, come richiedeva il linguaggio in uso a quell'epoca; per farsi capire dal pubblico e ovunque, un linguaggio che sembrerebbe scarsamente scientifico per la nostra epoca (come l'appunto della luce, la quale sarebbe data prima della creazione del sole).

Il testo sacro per quanto vi di pi esatto e storico, sebbene sia descritto in modo molto sommario. Si veda la Cosmogonia dei Rosa+Croce, nella quale Max Heindel coordina questi testi che si chiariscono e diventano scientifici alla luce degli insegnamenti dei Rosacroce, comprovando che questi non sono delle metafore, ma delle realt descritte in modo magistrale e scientifico. Ecco che l'Associazione Rosacrociana esiste da ventidue anni5 e continua a progredire e a diffondersi nel mondo. La Cosmogonia di Max Heindel gi stata tradotta in 4 o 5 lingue europee6e fa breccia a poco a poco nella mente umana che per ora ancora terra-terra, perci la crisi mondiale venuta a rammentare all'uomo che non basta creare delle macchine che favoriscano una grande quantit di oggetti cosiddetti indispensabili per il benessere dell'uomo, ma che egli imparer,tramite l'avversit e le catastrofi,che esiste un' anima e che deve occuparsene por svilupparla, altrimenti cammina verso la rovina e la disgrazia che gli faranno capire con la forza quello che non ha voluto imparare mediante la convinzione. 44 Ora l'Associazione Rosacrociana diretta da un Consiglio d'Arami nistrazione che si occupa di tutte le attivit necessarie per il progresso della Societ che ha membri sparsi in tutta le parti del mondo e il cui scopo di chiarire la mente occidentale e di rendere possibile, a tutti coloro che sono pronti,di entrare in contatto con 1'Ordine dei Rosa+Croce9 il quale esiste dall'inizio del XIV0 secolo. Non si dimentichi che questo augusto Ordine rester sempre fisicamente sconosciuto, visto che le riunioni e il Tempio stesso sono eterici ed soltanto penetrandovi tramite l'Iniziazione che si fa la conoscenza di questi Superuomini, i quali in questo mondo fisico non hanno alcun interesse a farsi conoscere.
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Ora sono oltre sessant'anni. Ora in sei lingue, compreso l'italiano, per un complesso di cinquantatre edizioni.

00000 La nostra Associazione Rosacrociana non che la porta esteriore che ci indica la strada che devono seguire coloro che desiderano prendere il sentiero della santit e del servizio, evitando altre vie pericolose per l'aspirante allo sviluppo spirituale. Speriamo che queste informazioni chiariscano al lettore le attivit della societ e la sua alta missione nel mondo e che in un avvenire abbastanza vicino possiamo avere la possibilit di fare stampare in italiano le altre opere di Max Heindel che sono tradotte, ma che attendono l'aiuto necessario per essere pubblicate. Che le rose fioriscano sulla vostra croce.

N.B. Ringraziamo di cuore il Sig. V. che conobbe personalmente Max Heindel e dal quale provengono queste informazioni.

***** Uq. 2/06/09