Sei sulla pagina 1di 9

Il guerriero della foresta di Giada

di
Emanuele Nicolosi

da secoli, nelle terre di Nerangai, gli umani vivevano in pace e armonia con le Faeri e con le razze
magiche e fatate, la magia dominava incontrastata e dominante su tutto il mondo...
ma in quel tempo, le tenebre e le oscurit, iniziarono a diffondersi e a dilagare nelle terre di
Nairandea...
al epoca, Nairandea, era retta da cinque regni, ognuno con cinque Re, ogni Re, ambiva a controllare
la magia racchiusa nella Foresta di Giada, una foresta magica antica e millenaria, dove vivevano
razze di creature magiche, come Faeri, Anguane e Ninfe...
per conquistare il regno della foresta, i cinque re entrarono in guerra, l'uno contro l'altro, per
spartirsi il controllo e il dominio del Regno della foresta e per controllare la Magia Arcana
racchiusa da Re della Foresta...
le tenebre stavano diventando dei e divinit di quel mondo, la luce stava morendo, la speranza stava
scomparendo, ma un ultimo regno, ancora custodiva le forze della luce, ovvero, "Il Regno della
Foresta di Giada", l'unico regno del mondo, dove le creature magiche, vivevano liberamente, in
pace e armonia.
Nelle "terre dei cinque regni", la magia era stata bandita e proibita, dal perfido "Re Scarlato", che a
a capo dei suoi eserciti, aveva conquistato e soggiogato le Terre di Nerangai e unito con la forza e la
violenza, tutti i cinque Regni sotto il suo unico trono...
finch... le Terre di Nerangai, vengono conquistate e soggiogate da un re malvagio, il Re Scarlato,
che ha preso il potere con la violenza, detronizzando il re precedente, usando dei soldati a lui fedeli,
poich, accusava il Re precedente, di essere troppo buono e fraterno con le razze magiche, che il Re
Scarlato, vedeva come una minaccia e pericolo per la razza umana e per i comuni esseri umani, il
Re scarlato, quando divenne Re di Nerangai, fece proibire e vietare la magia, le razze e creature
magiche, vennero perseguitate dal Re scarlato, facendo uso di un potente gruppo di guerrieri antimagici, ovvero, gli Spadieri Neri, un gruppo di guerrieri, che da neonati, vennero rapiti a forza
dai loro genitori e costretti dal re Scarlato, a bere un misterioso liquido nero, creato da Azumah, il
mago di corte del Re Scarlato, un mago nero, il liquido chiamato Acqua del Ombra, una sostanza
magica, generata dalla Magia nera, in grado a chi lo beve, di privarlo delle emozioni e dei
sentimenti, di renderlo freddo e duro come una roccia, crudele e insensibile e indifferente di fronte
al dolore e alla sofferenza umana, poich, il Re Scarlato, voleva rendere quei bambini, quando
sarebbero divenuti grandi, delle macchine da guerra viventi, creature votate fin dalla pi tenera et a
combattere e contrastare ogni specie e tipo di magia, restando sempre fedeli, devoti e obbedienti al
Re Scarlato...
ben presto, gli eserciti del re Scarlato, aiutati dagli Spadieri Neri, iniziarono a perseguitare e
uccidere senza alcuna piet, ogni creatura magica, venisse bersagliata dalla persecuzione da parte
del Re Scarlato...

Tramite "l'Editto di Moganrea" un editto imperiale anti-magico, le creature magiche e le forze


magiche, vennero rinchiuse e confinate nella "Foresta di Giada", una foresta magica, l'intera foresta
di Giada, venne chiusa e isolata dal resto del mondo, separata dal resto del mondo esterno, tramite il
"Fiume dei cavalli d'acqua", un regno magico, le cui creature magiche, degli elementali del acqua,
vivevano nei fondali del grande fiume, creature che tenevano lontani dal loro fiume, sia gli umani
senza magia, che le creature della "Foresta di Giada", nelle zone non bagnate dal fiume dei cavalli
d'acqua, vennero create barriere e confini magici, che n le creature magiche e n le creature non
magiche, potevano superare o scavalcare...
tutte le magie del mondo, vennero bandite dal mondo, ma venendo rinchiuse e confinate nella
"Foresta di Giada", una foresta magica, circondata e separata dal mondo esterno, dai "Fiumi dei
cavalli", fiumi dominati dalla razza magica dei cavalli di fiume e delle loro creature custodi, le
Anguane e le Ninfe dei fiumi, la razza magica che ha fatti dei fondali dei fiumi dei cavalli, il loro
regno e reame, il reame delle anguane che per via di un antico patto tra la regina anguana e il re
scarlato, ha l'obbligo di tenere separata e divisa la foresta di giada, dal resto del mondo, per
impedire che la magia, come anche i sogni degli esseri viventi, possano diffondersi o spargersi nel
mondo...
Attorno alla foresta di Giada, circondata da un grande fiume, il Fiume dei cavalli, come un isola al
centro di un grande fiume, venne creata dai maghi umani, una cupola magica, una specie di
prigione magica, per impedire agli umani esterni, di entrare nella Foresta di Giada e alle creature
magiche al interno della foresta di Giada, di poter uscire da quella foresta, confinando e relegando
le creature magiche, al interno di quella foresta...
cos, le creature magiche del mondo, come la magia del mondo, venne rinchiusa e confinata nella
Foresta di Giada, nel unica zona al mondo, dove esisteva ancora la magia e le creature magiche,
una zona dove e vietato l'ingresso agli umani e dove alle creature magiche e vietato uscire dalla
foresta di Giada...
la Foresta di giada, venne separata dal resto del mondo, tramite il Fiume dei Cavalli, un Fiume il
cui fondale, si trova il regno dei Cavalli di fiume, una razza magica di creature simili a Cavalli, in
grado di prendere forma umana, che vivono in armonia con le Ninfe del Fiume, creature magiche
dalla forma femminile.
un villaggio di contadini umani, si rifiut di rompere o spezzare i legami con i Faeri, legami antichi
e ancestrali, che facevano parte delle tradizioni locali, venne attaccato dai soldati del Re scarlato,
con l'accusa di Tradimento e di infiltrazione di creature magiche nemiche degli umani nel
villaggio, i soldati del Re Scarlato, devastarono il villaggio, mettendolo a ferro e fuoco, una madre,
proveniente dal villaggio, riusc a scappare, tenendo il suo bambino in fasce tra le braccia, ma
inseguito dai soldati del Re, venne colpita alla schiena da una freccia, proprio mentre era arrivata al
fiume dei Cavalli, l, una giovane Faeri, vedendo che la madre stava morendo, prese con s per quel
bambino, allontanandosi nella foresta di Giada e decidendo di adottare quel bambino, a cui la
giovane fata, si era affezionata...
ma quando la giovane fata, alleva il bambino nella foresta dei Faeri, egli viene vista con ostilit e
diffidenza, per aver allevato con s un essere umano senza magia, un comune mortale, uno che
appartiene alla Razza maledetta come sono chiamati gli umani dal popolo Faeri.
Molti anni dopo...
Passano gli anni, il giovane umano, ignaro delle sue vere origini, cresce allevato dal popolo fatato,
convinto lui stesso di essere un Faeri, ma un Faeri diverso da tutti gli altri, senza le ali e i poteri
magici...

ma dai Faeri, il giovane umano, chiamato con il nome faeri di Maragun, o Saltatore dei Rami,
impara le arti magiche e a comunicare con gli animali e a usare le forze della natura a suo volere e
vantaggio...
Maragun, un giorno, per curiosit, per vedere come fatto il mondo fuori dalla foresta di Giada,
arriva al fiume dei Cavalli, da cui emerge una giovane ragazza, una ninfa di fiume, in groppa a un
Cavallo di Fiume, di nome Tessiria, che avverte il ragazzo di non attraversare il fiume o per lui,
sono guai, ma Tessiria, rimanendo colpita dalla bellezza mascolina di Maragun, viene sedotta dal
ragazzo, che riesce a convincere Tessiria a lasciarlo attraversare il fiume ed entrare nelle terre degli
umani...
Maragun, giunto nelle terre degli umani, salta di albero in albero, finch non vede che una carrozza,
con una famiglia e una ragazza, viene attaccata da degli uomini armati, Maragun, colpito dalla
bellezza di quella ragazza, usa i suoi poteri e facolt, per combattere gli uomini armati, sconfiggerli
e salvare la ragazza...
la Ragazza, si rivela essere Nemiris, una principessa, parente del precedente re che venne ucciso dal
Re Scarlato, mandato dai suoi parenti, alleati del Re precedente, il Re di Giada, per reclamare il
regno di Nerangai e detronizzare il Re Scarlato, un re Usurpatore, con l'aiuto di un gruppo di
soldati e comandanti ribelli del esercito Reale di Nerangai, rimasti fedeli al Re di Giada...
Nemiris conosce cos Maragun e i due si innamorano a prima vista, ma quando arrivano i soldati
ribelli, per soccorrere Nemiris, Maragun e costretto a fuggire, per non farsi scoprire, allontanandosi
nella foresta...
Maragun, si ritrova a dover salvare la citt-foresta delle creature fatate, dal attacco da parte di una
creatura mostruosa, un Rampicatore degli Alberi, una creatura simile a una via di mezzo tra una
Manta marina e un Bradipo, dalla pelle Blu-scura, tendente al nero e occhi rossi, dotato di tentacoli
e zampe prensili, come quelle di una scimmia o di un Bradipo, che si muove, nascondendosi e
mimetizzandosi nella vegetazione folta degli alberi, essendo un mostro predatore, capace di
mimetizzarsi nella vegetazione folta degli alberi e di arrampicarsi su ogni albero, senza mai
scendere a terra...
il Rampicatore degli alberi, aggredisce alcune faeri, Anguane e Rugiane, uccidendone qualcuna
sbranandola...
quando i giovani guerrieri faeri, vengono sconfitti e sbaragliati dal Rampicatore degli alberi, che si
rivela forte e potente, Maragun allora, sprezzante della paura e del pericolo, afferra una lancia dalla
lama di giada Fatata, gettandosi addosso al mostro e combattendolo...
dopo un lungo e violento combattimento, a fatica, Maragun riesce ad avere la meglio sul mostro,
sconfiggendolo e distinguendosi per aver salvato la citt-foresta delle creature fatate, dalla minaccia
del Rampicatore degli alberi, le creature fatate, rimangono colpite dal coraggio e valore di quel
ragazzo umano, che decidono di riconoscere come uno di loro, come un abitante della foresta...
Maragun, dal cadavere del rampicatore degli Alberi, stacca un osso, una costola, poich, le ossa di
un Rampicatore di alberi, racchiudono al suo interno, delle ossa magiche, che racchiudono poteri
magici molto potenti, usati da molte trib Faeri, per realizzare armi magiche, che sono poche e rare,
poich, uccidere un Rampicatore degli alberi e molto difficile, solo in pochi guerrieri Faeri, sono
riusciti a uccidere o sconfiggere un rampicatore degli Alberi, come spiegano le leggi tribali Faeri,
un guerriero che sconfigge e uccide un Rampicatore degli Alberi, avr un ruolo di alto rango e di

rispetto al interno della trib, guadagnando molto onore, poi, come ricompensa, un guerriero faeri,
che uccide un Rampicatore degli Alberi, pu avere come sua propriet, una spada o arma magica,
ricavata dalle ossa del Rampicatore di Alberi, ucciso dal guerriero faeri.
Cos, Maragun, ottiene una Spada magica, che racchiude una magia molto potente, ricavata dal osso
del Rampicatore degli alberi morto...
Maragun, ottiene in dono, anche un armatura Magica faeri, ricavata dalla Giada Fatata...
la Giada Fatata e una sostanza magica, creata dai maghi e fabbri Faeri, che i popoli e creature
magiche della Foresta di Giada, usano per creare le loro armi e armature, se gli umani delle terre
senza magia, usano il Metallo per creare le loro armi, i Faeri, invece, per creare le loro armi, usano
la Giada Fatata, una sostanza magica multiforme e Fluida, che pu assumere ogni forma e
sembianza e che pu cambiare anche la sua composizione fisica-materiale, passando da fluido a
Metallo solido e inscalfibile...
la Giada fatata, venne creata dai primi Re Faeri, come un Metallo magico o un Metallo fatato,
per, una sostanza pi simile alla Giada o al Cristallo o a dei minerali, che al metallo vero e proprio,
ma che pu assumere la forma e sembianza del metallo, la Giada fatata e una sostanza magicaincantata, una sostanza senziente, dotata di vita e di pensiero proprio, la Giada fatata, venne creata
inizialmente, come sostanza preziosa, che veniva usata, per creare i gioielli delle principesse faeri o
delle nobildonne Faeri, essendo una sostanza molto splendente e lucente, ma i Faeri, scoprendo le
capacit anche belliche-militari di quella sostanza, decisero di usare la Giada Fatata, per creare
armi da combattimento.
Un armatura o una spada, fatta di Giada fatata, pu essere usata o impugnata da un guerriero, solo
se sia l'arma e il guerriero, si trovano in simbiosi o in sinergia, poich, deve crearsi un legame o un
collegamento mentale, tra l'Arma o l'Armatura di Giada fatata e il guerriero che usa o indossa
l'arma, poich, il guerriero, pu plasmare e modificare la Giada Fatata, usando la sua mente e il suo
pensiero, ma la Giada Fatata, essendo una sostanza senziente e molto pericolosa e pu ribellarsi o
ritorcersi contro il suo stesso guerriero, un armatura di Giada fatata, pu assumere ogni forma e
sembianza, pu anche generare aculei o tentacoli, per respingere ogni attacco o aggressione da parte
del avversario, mentre una spada di Giada fatata, pu allungarsi o restringersi a piacimento, in caso
delle esigenze...
la Giada Fatata e anche una sostanza magica, una sostanza che racchiude al suo interno, poteri
magici e forze magiche, una vera e propria magia della Giada Fatata, che si tratta di un potere
magico forte e potente, una sostanza che pu lanciare o sferrare attacchi magici di ogni specie e
tipo, la Giada Fatata viene usata anche per creare amuleti o talismani magici o oggetti, prodotti e
artefatti magici o armi magiche dei maghi-guerrieri Faeri.
la Giada Fatata e conosciuta solo dai Faeri, che custodiscono tutti i segreti e conoscenze magiche,
per la sua lavorazione e realizzazione, la Giada Fatata e usata solo da guerrieri faeri d'Elite o di alto
rango, nelle terre di Nairandea, la Giada Fatata si trova solo al interno della Foresta di Giada...
ma intanto, al castello del Re Scarlato, quest'ultimo, progetta di distruggere definitivamente la
Foresta di Giada e di sterminarne i suoi abitanti, nel tentativo di spazzare via definitivamente la
magia dal mondo, poich, al orecchio del re scarlato, sono giunte voci che si sono diffuse nelle
campagne e nelle citt, riguardanti una profezia, che parla del ritorno della magia nel mondo, del
Risveglio della magia, che sar guidato da un giovane ragazzo mezzo umano e mezzi faeri, un
umano che sfider coloro che hanno vietato e bandito la magia nel mondo, per dare il via a una
nuova epoca di pace tra gli Umani e le razze Magiche, causando la caduta del Re Scarlato, una
profezia che incute paura e timore al re Scarlato...
che ordina ai suoi uomini e la suo mago di Corte, di cercare una creatura mostruosa abbastanza forte
e potente, che possa distruggere la foresta di giada e aprire la strada al invasione di quella foresta,
da parte del esercito del Re Scarlato...

il Re Scarlato, ordina ai suoi uomini, di far catturare un Tarasco, una creatura mostruosa, simile a
una via di mezzo tra un Drago e una Tartaruga, con una spessa armatura, che somiglia al carapace di
una tartaruga, ma che gli ricopre buona parte del suo corpo, il Tarasco e una creatura acquatica, che
gli uomini e i maghi neri del re Scarlato, dopo averlo catturato, tengono rinchiuso in una caverna
sotteranea, dotato di un lago di acqua salmastra, dove il Tarasco e tenuto in cattivit...
il Re Scarlato, per distruggere la foresta di Giada, allora, manda dei soldati per catturare un Tarasco
una creatura mostruosa simile a un incrocio tra un Drago, una Lucertola gigante e una Tartaruga,
che vive nelle paludi, lagune e fiumi, per poi tenere prigionieri il Tarasco, che viene controllato
mentalmente dal Mago Azumah, che sotto controllo mentale, costringe il Tarasco ad attaccare e
devastare la Foresta di giada.
Il Tarasco, attacca cos, la Citt-foresta dei Faeri devastandola, causando il panico e il caos, i soldati
faeri, tentano di combattere e respingere il Tarasco, ma il Tarasco e difeso da uno spesso e duro
Carapace attorno a schiena e dorso e delle scaglie dure e spesse, che rendono il Tarasco, resistente e
coriaceo alle frecce, lance, giavelotti e armi dei Faeri, nemmeno le armi magiche, sortiscono alcun
effetto, poich il mago Azumah, tramite un incantesimo, ha reso il Tarasco resistente e coriaceo
anche ai poteri magici offensivi e alle armi magiche,
ma Maragun, giunge in tempo alla citt-Foresta, combattendo contro il Tarasco, Magarun armato
della sua Spada magica, fa molta fatica a combattere il mostro, poich, la creatura ha scaglie
resistenti alla spada Magica e ai poteri magici di Maragun, inizialmente, Maragun, viene respinto
dal Tarasco, venendo sbalzato contro una parete di legno di un albero, che viene abbattuta, ma
Maragun, si riprende e torna al contrattacco, con la forza della disperazione, Maragun, riesce a
trafiggere il collo del Tarasco, con la sua spada magica, uccidendo il tarasco...
a Fatica, Maragun, riesce a sconfiggere e sbaragliare il Tarasco, salvando la citt-foresta delle
creature fatate...
per, i soldati del re Scarlato, hanno attraversato il Fiume dei cavalli, tramite un incantesimo che
solidifica la superficie d'acqua del fiume, violando per il patto che impediva agli umani di
attraversare il fiume dei cavalli ed entrare nella foresta di Giada, i soldati del Re Scarlato, armati di
torce a fuoco, iniziano a bruciare e incendiare gli alberi della foresta di Giada, gli alberi senzienti
della foresta, provano a scontrarsi contro i soldati del re Scarlato, ma gli Spadieri neri, avendo spade
e armi anti-magiche, in grado di uccidere le creature magiche e contrastare i poteri magici, riescono
a combattere e uccidere molti alberi magici, arrivando anche a ucciderli...
i soldati del re Scarlato, arrivano a causare un violento e devastante incendio in tutta la foresta di
giada, nel tentativo di distruggere e spazzare via definitivamente, i Faeri e la foresta di Giada, come
le forze magiche, racchiuse al suo interno,
Maragun, allora, inizia a combattere contro i soldati del re Scarlato, usando tutte le sue forze e
poteri magici a sua disposizione...
ma i soldati del re Scarlato, rapiscono Tessiria, portandola via, poich, il re Scarlato, vuole usare
Tessiria, per ricattare Maragun, l'uomo della foresta e tenerlo per il collo...
ma Maragun, viene ferito da un colpo di spada nera, da parte di uno Spadiero nero, che scaraventa
Maragun nel fiume dei Cavalli di fiume, facendolo finire sott'acqua, dove viene trovata e soccorsa
dalla principessa Nemiris, che si tuffa nel fiume, per salvare Maragun e portarlo a riva, qui, si
scopre che Nemiris e una principessa, ma anche una maga, figlia di una famiglia di Re-Maghi, con
la capacit taumaturgiche, di guarire ogni male, sia fisico che interiore, essendo nata sia con la

mano bianca, che con la mano nera, nelle sue mani, ovvero, la capacit magica, di sconfiggere ogni
tenebra e oscurit interiore e di guarire dai mali oscuri, ogni essere vivente...
cos, Maragun, riesce a rigenerarsi dalla ferita oscura, generata dalla Spada nera e a riprendersi...
si scopre che Maragun, non aveva mai amato realmente Nemiris, ma amava Tessiria, l'aveva sempre
amata,
Tessiria, confessa a Maragun, che lei si era da sempre innamorato segretamente di Maragun, che
non pensava altro che a Maragun, ma che non aveva mai parlato a nessuno di quel suo
innamoramento, preferendolo tenerlo nascosto, per paura che i genitori potessero scoprirlo, visto
che non approvavano una storia d'amore tra una Ninfa di fiume e un essere umano...
ma questo causa, le ire dei cavalli del fiume e delle Ninfe del fiume, che si alleano con i Faeri e i
popoli magici della Foresta di Giada, che si organizzano in un unico esercito, per combattere le
forze del re Scarlato, a cui si uniscono contadini umani ribelli, stanchi del regime autoritario e
oppressivo del Re Scarlato, cos, si forma un unico e grande esercito in Marcia, in direzione della
citt del re Scarlato, dove si sta radunando l'esercito del Re, per la grande battaglia che si avvicina...
intanto, Maragun, cavalcando il Cavallo di fiume magico di Tessiria e preso possesso di un
armatura magica di Giada Fatata, parta dalla sponda umana del fiume dei cavalli e cavalcando,
giunge davanti alle mura della capitale del regno, nel cui castello, vive asseragliato il Re
Scarlato...
ma Maragun, appena sfonda il cancello ferrato al ingresso della citt, si ritrova davanti tre Spadieri
neri, mandati dal Re Scarlato, per uccidere Maragun...
Maragun, scopre cos, tramite la sua armatura di Giada Fatata, di avere il potere e la facolt, di
poter generare ogni cosa, con la forza della sua mente, di generare anche creature mostruose,
controllate dallo stesso Maragun, creature plasmate e generate dalla Giada Fatata, armatura che
permette di poter generare con la forza della sua mente, anche una potente armatura fluida e
mutaforma, ma allo stesso tempo, dura come il metallo, lo stesso potere, di cui dispone anche il Re
della Foresta di giada...
per, l'unico che pu tenere testa al potere di Maragun e il Re Scarlato, ma questo non preoccupa
Maragun...
tramite l'Armatura di Giada Fatata, Maragun, riesce a combattere e tener testa agli spadieri neri,
riuscendoli a sconfiggerli e a sbaragliarli...
cos, dopo aver sconfitto gli Spadieri neri, in un duro ed estenuante combattimento, Maragun,
giunge nel castello del Re Scarlato, scontrandosi contro i soldati del Re e sbaragliandoli facilmente,
poi, arrivando nella grande sala del Trono, dove il Re Scarlato, tiene prigioniero Tessiria, legata a
una sostanza oscura, simile a un fango nero dalla forma di Tentacoli...
giunto davanti alla sua nemesi, il Re Scarlato prima di lanciarsi nel duello, decide di raccontare il
suo passato a Marangun, poich, il Re Scarlato ha capito che Maragun e un Diverso, un
Emarginato come lo stato lui, uno della sua stessa Razza...
il Re Scarlato, era un cavaliere, che per, rimanendo colpito e segnato dalla crudelt e malvagit
umana, ha rinunciato al suo voto, di battersi per il bene e la giustizia, per diventare malvagio e
crudele, vedendo gli umani, come creature intrisescamente corrotte e malvagie, che meritano di
essere oppresse e vessate da un tiranno, reputando gli umani, incapaci di essere liberi o di gestire la
loro libert,di non meritarsi il libero arbitrio, di essere creature, quelle umane, che usano il libero

arbitrio, non per il bene, ma per il male, non per aiutare il prossimo, ma solo per aiutare se stessi,
poi, il Re Scarlato, si sentiva Diverso, si sentiva emarginato e discriminato dagli altri, non si
sentiva capito o compreso, dagli altri, questa incomprensione da parte degli altri, spinse un giovane
re scarlato, prima che diventasse re, a chiudersi in se stesso, a nutrire odio e rancore per una razza
umana che lo ha emarginato e segregato, che lo ha sempre trattato come un diverso, come un
estraneo, per farlo, il Re Scarlato, vuole diventare un Dio, per punire la razza umana per la sua
crudelt e malvagit, il Re Scarlato odia e disprezza gli umani, ma odia e disprezza anche le
creature magiche, il Re Scarlato vuole diventare un Dio, per sentirsi migliore degli altri, per sentirsi
pi importante, per Riscattarsi da una vita di degrado e umiliazioni...
per il Re scarlato, gli umani userebbero il Libero Arbitrio, solo per la crudelt o la malvagit o
l'avvantaggimento personale o per i propri affari e interessi, il re Scarlato che la razza umana non
sia alla sua altezza, che gli umani lo abbiano maltrattato ed emarginato, perch fossero gelosi e
invidiosi di lui, il Re Scarlato si era sempre considerato migliore degli altri, convinto che la gente lo
emarginasse o lo rifiutasse o non lo comprendesse, perch aveva paura delle sue bravure e
capacit...
il Re Scarlato e passato cos alla Magia nera, per ottenere dei poteri illimitati e sconfinati, per
sentirsi migliore e superiore degli altri, per proclamarsi come il nuovo Dio supremo di quelle terre,
il Dio del nuovo Mondo, per farlo, vuole usare la Magia nera e le magie proibite, magie
pericolose...
il Re Scarlato, rivela a Maragun, i suoi veri scopi e obbiettivi: devastare il mondo e soggiogare la
razza umana, riducendoli a schiavi, come una vendetta del re Scarlato verso la societ e la razza
umana, il Re Scarlato, sentendosi oppresso e soggiogato dagli umani, ora lui vuole opprimere e
soggiogare gli umani, far passare agli umani, il male che questi ultimi, hanno causato a lui...
cos, nel castello del Re Scarlato, ha inizio la battaglia finale, tra Maragun e il Re Scarlato, il Re
Scarlato, si rivela forte e potente, riuscendo a tener testa ai poteri magici-fatati di Maragun...
a Maragun, emergono ben presto le sue debolezze e fragilit, le sue paure e angoscie, Maragun ha
paura di non potercela fare, di essere sconfitto e battuto dal Re Scarlato, poich, si rende conto di
essere solamente un comune essere umano, un comune mortale, si rende conto che non invincibile
o immortale, che in quel combattimento potrebbe anche perdere e morire, che tutto dipende dalle
sue capacit...
Maragun, ferito e indebolito, ricorda una frase che aveva imparato dai Faeri, in un flashback,
dove si vede Maragun, da ragazzino, che sta imparando il combattimento magico da un guerriero
faeri, ovvero:
se vuoi vincere una battaglia, non devi mai abusare della tua forza e non devi aspettarti troppo da
te stesso, un guerriero pu contare solo e unicamente su se stesso, sii te stesso e fai della fragilit e
debolezza, la tua vera forza, non devi dimenticarti mai quello che sei veramente, poich e da l che
parte la tua vera forza, solo quello ti permetter di vincere le tue battaglie, se non lo farai, sarai
destinato a soccombere, la tua forza parte dal cuore e dal anima, non da poteri esterni, non dal
alto, ma solo da te, da quello che fa di t un essere umano...
Maragun, ricorda anche una delle basi e codici del guerriero Faeri: non sentirti mai superiore al tuo
avversario, non considerarti mai migliore del tuo avversario, ma devi essere pari al tuo avversario,
trattarlo con rispetto, non devi mostrare al tuo nemico la tua forza, ma la tua passivit, quello che
ti rende bello e forte interiormente rispetto al avversario, a cui devi mostrare la tua luce, non la tua
ombra o oscurit...
cos, Maragun, riprende forza e vitalit e si lancia contro il Re Scarlato, combattendolo e

contrastandolo, ma durante il combattimento, Nemiris arriva davanti alla sala del trono, cercando di
aiutare Maragun, usando i suoi poteri magici contro il Re Scarlato, ma gli attacchi magici di
Nemiris, non sortiscono alcun effetto sul Re Scarlato, poich, Nemiris, non si aspettava che il Re
Scarlato, fosse cos forte e potente, allora, il Re Scarlato, usa un attacco di magia nera, contro
Nemiris, colpendola con un attacco magico mortale e letale,che ferisce gravemente Nemiris,
Maragun, urlando per la rabbia, si getta addosso al Re Scarlato, trafiggendolo con la sua spada
magica, uccidendo il Re Scarlato, il cui corpo, si dissolve in un liquido nero, poich, il Re Scarlato,
aveva abusato della Magia nera e del Acqua di Ombra, sia nel tentativo di ottenere l'immortalit e
sia nel tentativo di ottenere poteri sconfinati e illimitati, nel tentativo di ottenere poteri divini ed
elevarsi a un Dio...
cos, Maragun, riesce a sconfiggere il male, poich si confrontato con le sue debolezze e fragilit,
si guardato dentro, si confrontato con la sua oscurit, Maragun ha messo in dubbio se stesso, ha
dubitato delle sue stesse capacit, ma questo l'ha salvato, impedendogli di abusare troppo dei suoi
poteri e capacit, di non cedere al demone del potere e della megalomania, gli ha impedito di
sovrastimare troppo le sue capacit...
Maragun, ricordandosi di essere un umano, ha mantenuto la sua natura umana e questo l'ha salvato,
perch la vera forza e quella interiore, non quella esteriore, la forza parte da dentro, non da fuori,
non da doni o poteri esterni, cio che ha fatto vincere Maragun, non la magia o i poteri
magici, ma la sua forza interiore...
mentre il Re Scarlato ha perso, poich ha sovrastimato troppo i suoi poteri e capacit, reputandosi
immortale o invincibile, convinto di non poter perdere mai e di vincere sempre, era troppo sicuro di
s, preso dalla Superbia, ha dimenticato e tradito la sua natura umana, si dimenticato di essere
solamente un essere umano come tutti gli umani, considerandosi lui stesso un Dio, volendosi
elevare a una divinit...
ma Maragun, inizia a piangere disperato sul corpo di Nemiris, a cui gli voleva bene, appena, la
prigionia oscura di Tessiria, si dissolve,la Ninfa di fiume, rimane sbalordita a vedere Maragun
piangere per quella ragazza, poich, Maragun, si era affezzionato molto a quella ragazza e non
vuole che muoia...
cos, nella stanza del trono, giunge la madre adottiva di Maragun, che rimanendo impietosita dal
dolore e sofferenza di Maragun, provata per la morte di Nemiris, decide di sacrificarsi, la madre di
Maragun, decide di donare la sua anima a Nemiris, per, questo causa la morte della madre adottiva
di Maragun e la resurrezione e ritorno in vita di Nemiris,
la battaglia nella citt reale, si interrompe di colpo, appena si viene a sapere della morte del Re
Scarlato e i soldati del re, si arrendono e le forze ribelli vincono la battaglia e conquistano la citt
reale...
Nemiris, offre un posto da Principe nel regno di Nairandea a Maragun, ma quest'ultimo rifiuta il
trono, preferendo tornare a vivere nella Foresta di Giada e scegliendo di vivere per sempre assieme
a Tessiria, il vero amore della vita di Maragun, cos, Maragun, esce dal castello, assieme a Tessiria,
entrambe salgono sul dorso del cavallo di fiume e partendo al galoppo, si allontanano dalla citt
reale, dirigendosi verso il fiume, mentre si alza una nuova Alba...
parte una voce narrante fuori campo, che funge da Epilogo:
quando avvenne la caduta del Re Scarlato, quando venne abolito l'Editto imperiale che vietava la
magia, fu allora, che la Magia ritorn nel mondo,dopo che era stata vietata e bandita per secoli, fu
allora, che le creature magiche, uscirono dalla foresta di Giada, per diffondersi nel mondo, dove
impararono a convivere in pace assieme agli esseri umani senza magia, Nemiris, divenne la regina

del Regno di Nairandea, una regina saggia e giusta, la cui stirpe, divenne la guardiana e garante
della pace e armonia tra la razza umana e le razze magiche...
Maragun, entr nei miti e nelle leggende delle Terre dei cinque regni, come il ragazzo mezzo
umano e mezzo Faeri, che fece riportare la magia nel mondo e che sconfisse le forze delle tenebre,
riportando la luce e la speranza in quel mondo, che stava sprofondando in un oscuro abisso, un
mondo che era ritornato nella luce, Maragun, divenne il leggendario Re della Foresta di Giada, il
leggendario Re-mago, il Re Guardiano e custode della magia e delle forze magiche nel mondo,
sposato con la Regina Tessiria, la Regina-Maga, guardiana delle creature delle acque dei fiumi,
che rimasero entrambe, scritti per sempre... nelle leggende e nelle storie... narrate per sempre da
generazioni e generazioni

FINE