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Taramas – il Re dei Giganti

Prima Parte
di
Emanuele Nicolosi

Personaggi:

Taramas: il Protagonista principale, un principe di un antico regno di Giganti, oramai decaduto,

Rustico: un giovane ragazzo di 19 anni, il fratello maggiore di Eumona, la sorella di Rustico


Eumona: una giovane ragazza di 15 anni, la Sorella minore di Rustico, il Fratello di Eumona,
Eumona e una ragazza testarda e avventurosa...

Setran: un Guerriero Satiro, affianca Adai


Adai: Adai, una guerriera Satira, affianca Setran

Midrassa: una giovane principessa Ninfa, una principessa di un regno di Ninfe, che si trova nel
fondale di un grande Lago, Midrassa e una ragazza dolce e ingenua, una ragazza generosa e
altruista, tende ad essere molto ottimista, come difetti caratteriali, si rivela a volte infantile, ad avere
dei modi di fare puerili...
Iarena: una principessa Satira, la figlia del Re-Satiro del regno di Parsalonia, Iarena e una ragazza
colta e sensibile

Tergarus Kurnai: un guerriero Basilisco rinnegato, ha abbandonato l'esercito dei basilischi, perchè
non ne condivideva le idee, decidendo di schierarsi con la Razza umana e con il Taramaso, per
aiutarlo a combattere contro l'Esercito dei Basilischi e contro il Sacro Romano Impero...

Sommo Mecenate: il governatore della città-stato di Fiorenza, un capo di stato colto e raffinato,
amante delle arti e della cultura

Galleano da Marzoni: un inventore di Fiorenza, noto per le sue invenzioni avveniristiche e


stravaganti

Imperatore Heinken I°: l'Antagonista principale, un monarca freddo, spietato e senza scrupoli...

Poggiano di Galambrea: il Duca del ducato di Galambrea, uno degli antagonisti principali

Re Basilisco: uno degli antagonisti principale, il capo del Esercito dei Basilischi, un condottiero
freddo, spietato e senza scrupoli, che è pronto a tutto, pur di rendere la razza dei Basilischi, la razza
più forte e potente del mondo conosciuto, il Re Basilisco e pronto a scatenare una guerra su larga
scala, pur di rendere i Basilischi, una Razza Padrona o una Razza dominatrice del mondo
conosciuto, il Re Basilisco punta a rendere i Basilischi, come la più forte e potente di tutte le razze...

Storia:

agli albori del tempo e dello spazio, le grandi terre continentali, le terre ad oriente del mondo
conosciuto, erano dominati dalla Razza dei Giganti, le leggende narrano che la razza dei giganti,
fosse una razza molto ricca e potente, una razza che controllava e dominava interi continenti, i
giganti erano i guardiani e i custodi della magia e delle forze magiche, i guardiani di vasti e
immensi tesori...

i giganti, erano divenuti i guardiani e custodi delle razze magiche, i giganti erano divenuti i
maggiori alleati delle razze magiche, difendendo queste ultime razze, sia dai “Sarpedonti”, una
razza di serpenti-Lucertole antropomorfi, e sia dalla razza umana, che stavano minacciando i popoli
magici e le razze magiche, di cui i giganti ne erano i guardiani e custodi...

i giganti, nel tempo della magia, crearono un vasto e immenso impero continentale, ovvero,
l'Impero di Taranghai, detto anche l'Impero dei Giganti, un impero dalle grandi e possenti città,
circondate da alte e poderose mura, di città splendide e titaniche, che erano l'invidia del mondo
intero...

i miti e le leggende, narrano che agli albori dello spazio e del tempo, c'era un vasto e immenso
impero di Giganti, detto “Impero di Taranghai” o “Impero di Tartangha”, che i popoli e le razze
magiche, che dominavano la Terra prima del avvento della razza umana, chiamavano “Impero dei
Giganti”...

l'Impero di Taranghai, si trovava in Eurasia, nella massa continentale Euroasiatica, alcuni la


collocavano in Siberia, altri ancora in Mongolia, altri ancora in Russia, altri ancora in Kazakhistan...

secondo le antiche cronache degli Umani, la Taranghia o “Impero di Taranghai”, era una immenso
vasto e immenso, sconfinato e illimitato, esteso a tutta l'Asia e a tutta l'Eurasia, un impero che
controllava i monti Urali, il Mar Caspio e le terre d'oriente...

l'Impero di Taranghai era esteso su tutta l'Eurasia e la massa Euroasiatica e in tempi antichi,
ancestrali e remoti, era un impero molto ricco e potente, il più potente di tutti gli Imperi, il più
grande impero esistito nel mondo conosciuto, nel Epoca Pre-Umana o epoca Pre-Antropica, un
impero che rivaleggiava con gli Imperi dei Draghi e delle Fenici, anch'essi, Imperi ricchi, potenti e
floridi...

la razza dei giganti era una delle razze più ricche, forti e potenti al mondo, le stirpi dei giganti,
tenevano testa a razze magiche molto forti e potenti, come i Draghi e le Fenici, ai Minotauri e ai
Dragoni cinesi, i giganti erano tra i maggiori dominatori del mondo, assieme ai Draghi e alle
fenici...

secondo le leggende, i Giganti erano nati dal elemento magico della Terra, mentre i Draghi erano
nati dal Fuoco e le Fenici dal Aria e dal Vento...

in quel tempo antico e ancestrale, prima del avvento della Razza umana, le Tre grandi razze, si
erano spartiti e contesi il mondo...

si narra che nel impero dei Giganti, la magia fosse una cosa comune e diffusa, che i giganti fossero
una razza colta e sapiente, una razza di studiosi, scrittori, maghi e alchimisti, una razza che aveva
conquistato un vasto e immenso impero e che aveva creato grandi palazzi e monumenti, che
conosceva le arti della magia e del alchimia...

i Giganti crearono grandi e immense città e palazzi, dalle titaniche mura e grandi vestigia...

le leggende, narrano che il Re dei Giganti, sposato con la Regina dei Giganti, ebbero cinque figli e
cinque figlie, uno di quei cinque figli, si chiamava Taramas, ed era più piccolo di quei cinque figli...
in quel tempo, il Re dei Giganti, ebbe un figlio, un principe gigante di nome Taramas, che trascorse
l'infanzia al interno del palazzo reale del re dei Giganti, che si trovava al centro della “Città dei
Giganti”, la leggendaria capitale del Impero dei Giganti, Taramas venne allevato da sua madre e
trascorse l'infanzia, assieme alla sua piccola sorellina, la piccola principessa dei Giganti...
un giorno, Taramas avrebbe dovuto diventare il nuovo re dei giganti...

ma dalle terre dal Nord-Ovest del mondo, calarono una razza di creature mostruose e terrificanti,
una razza rettiliforme simile ai Draghi, ovvero, i Basilischi, una razza draghica, molto forte e
potente, che calando dalle terre al estremo nord del mondo, dove vivevano i basilischi, questi ultimi
calarono nelle terre delle razze magiche, travolgendole e devastandole, portando ovunque morte e
distruzione, diventando simili a un orda barbarica, dedita a razzie e saccheggi...

fu allora, che le razze magiche, si ritrovarono minacciate e insidiate dai Basilischi...


fu allora che ebbe inizio una guerra tra gli eserciti dei Giganti e gli eserciti dei Basilischi, una
guerra che contrappose l'orda dei Basilischi al impero dei Giganti...

quella guerra, venne ricordata come la “Guerra dei Giganti”, una guerra violenta e apocalittica, che
causò la devastazione di grossa parte del mondo, quella guerra fu talmente violenta e devastante, da
diventare simile a un apocalisse, a un cataclisma, che giunse a distruggere e devastare il mondo
conosciuto allora, la guerra fu combattuta tra i giganti e i basilischi, ma i Basilischi erano una razza
molto forte e potente, in grado di tenere testa ai giganti, i Basilischi erano creature robuste e
muscolose, molto alte di statura, dalle spesse armature nere e in grado di sputare nubi di veleno
dalle loro bocche, sputando o veleno in forma di nube velenosa oppure veleno in forma liquida,
questo rendeva i basilischi, degli avversari scaltri, subdoli e temibili...

fu per questo, che gli eserciti dei Basilischi, giunsero a invadere e travolgere sia i Regni Parnasici, i
regni delle razze magiche, che l'Impero dei Giganti, distruggendolo e devastandolo, causando il
crollo e caduta del impero dei giganti...

quando l'esercito dei Basilischi, attaccò la Città dei giganti, assaltando il palazzo del Re dei Giganti,
la famiglia reale del Re-Gigante, il Re Taeragon II°, riuscì in tempo a scappare e fuggire dal loro
palazzo reale, rifugiandosi nelle terre d'occidente, dopo una lunga fuga, ma venendo bracciati e
cacciati dai Basilischi, che volevano sterminare completamente la famiglia reale del Impero dei
Giganti...

ma quando l'esercito dei Basilischi, attaccò e devastò, il palazzo del re dei Giganti, tutti i cinque
figli e cinque figlie del re dei Giganti o morirono o scomparvero completamente, spazzati via dai
guerrieri Basilischi...

ma la Regina dei giganti, riusci a prendere un piccolo Taramas, ancora in fasce, tra le sue braccia,
riuscendo a scappare alla furia distruttiva dei Basilischi, piangendo disperata, per la morte dei suoi
figli e figlie...

oramai, alla povera regina dei giganti, gli rimaneva solamente Taramas, che avrebbe cercato di
mettere al protetto e al sicuro, per fare in modo, che la razza dei giganti, potesse essere perpetuata e
fare in modo, che i giganti, potessero avere un nuovo Re a guidarli...

i genitori di Taramas, ovvero, la famiglia reale del impero di Taranghai, dovettero scappare e
fuggire dal esercito dei basilischi, che aveva preso il controllo di ampie porzioni del impero dei
Giganti e che aveva conquistato la Città dei Giganti, distruggendola e devastandola, i genitori di
taramas, dopo un lungo viaggio, assieme a una carovana, composta dai cortigiani di corte e dai
pochi soldati rimasti del esercito dei giganti, viaggiarono per molto tempo, viaggiando verso
occidente, trovando momentanamente, per un breve periodo di tempo, un riparo, un rifugio, in una
Penisola, ovvero, in Italia, nella penisola italiana... che era chiamata anche “la Grande Penisola”...
dove un Taramas, ancora bambino e i suoi genitori, si nascosero, trovandoci riparo e rifugio,
cercando di nascondersi dai basilischi...

prima della caduta del Impero dei Giganti, venne siglata un alleanza tra la razza dei giganti e le
razze magiche dei “Parnasi”, ovvero, i regni magici retti da Satiri, Centauri, Ninfe, Driadi , Muse e
dalle donne-serpente delle “Stirpi di Medusa”, un alleanza con cui i giganti, diventarono i guardiani
e i custodi della magia e delle razze magiche...

ma i basilischi, scoprirono che i genitori di Taramas, si erano nascosti nella “Grande Penisola”, i
basilischi trovarono i genitori di Taramas, iniziando a combattere contro di loro...

ma i Basilischi, riuscirono a trovare, il rifugio di Taramas e dei suoi genitori, che venne attaccato
dal esercito dei Basilischi, che si scontrarono violentemente, contro quello che restava del esercito
dei giganti, il Re Taeragon II°, che era il padre di Taramas, combattè eroicamente e valorosamente
contro i Basilischi, uccidendone molti, ma i basilischi, che erano più forti e in maggioranza
numerica, riuscirono ad avere la meglio sul Re Taeragon II°, uccidendolo...

un Giovane Taramas, venne nascosto e addormentato da sua madre, sotto una montagna, per
nasconderlo e proteggerlo dai basilischi...

dopo che la madre di Taramas, la regina dei giganti, riuscì in tempo, a nascondere suo figlio, i
basilischi trovarono anche lei e la uccisero, ma fortunatamente, i basilischi, non riuscirono mai a
trovare il luogo in cui il Taramas era stato nascosto... poiché, sua madre era riuscito a nascondere
bene il suo amato figliolo...

sotto quella montagna, Taramas si addormentò per secoli e millenni, in attesa di risvegliarsi o che
qualcosa lo risvegliasse da quel lungo sonno...

il Taramaso, venne addormentato in un lungo ed eterno sonno, addormentandosi per molti secoli e
risvegli, in attesa che qualcuno o qualcosa lo risvegliasse...

i Basilischi, dopo la caduta dei giganti, presero il controllo e il dominio del mondo conosciuto, i
Basilischi, prima schiavizzarono le razze magiche e poi schiavizzarono la razza umana, ma fu allora
che ebbe inizio, una grande ribellione della razza umana, contro l'oppressione e la tirannia dei
Basilischi, dopo una breve fase di dominio dei Basilischi, ebbe inizio una violenta e devastante
guerra tra i basilischi e la razza umana, la leggendaria “Guerra Sauroctonica”, o “Guerra
Sauroctomante”, gli umani, riuscirono a dotarsi di forti e potenti armi magiche e alchemiche e con
essa, il genere umano, riuscì a sconfiggere e sbaragliare i Basilischi, ma al costo di immense perdite
umane e al costo di grandi distruzioni e devastazioni...
le storie narrano che durante la guerra degli Spadieri, emersero i leggendari “Sauroctoni” della
razza umana, ovvero dei leggendari guerrieri umani, noti per essere abili nel combattere i Basilischi,
che si dotarono di forti e potenti armi magiche, per combattere i Basilischi e mettere fine al loro
impero Tirannico e oppressivo...

la Guerra dei Sauroctoni, venne vinta dalla razza umana, che riuscì a sconfiggere e sbaragliare i
basilischi, esiliandoli per sempre nelle profondità della Terra...

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nelle terre degli umani, si erano diffusi numerosi miti e leggende, riguardanti sia un antica civiltà di
Giganti, che un antica civiltà di Basilischi, che dominò il mondo, come anche le leggende
riguardanti un antica civiltà di giganti, che dominava il mondo, di cui ne rimangono i ruderi e
rovine di immensi palazzi e mura, che sembrano costruiti da creature gigantesche e mastodontiche...

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(Italia, tra il 1494 e il 1525)

nella penisola italiana, per molti anni, ci fù prima l'Umanesimo e poi il Rinascimento, un era di
ricchezza e splendore per l'Italia, al epoca, una penisola dominata da Ducati, Principati e Signorie,
nazioni ricche e benestanti, che vivevano di arte, cultura e sapienza...

la Penisola era in quel tempo, una terra ricca e prospera, un territorio florido, una terra di grandi e
immense ricchezze, un isola dorata, anzi, una Penisola dorata, ma i regni e imperi del continente
Europeo, erano affamati, assetati delle ricchezze della penisola e per questo, i maggiori regni e
imperi d'Europa, a capo di grandi e immensi eserciti, si lanciarono alla conquista e dominazioni
della Penisola, scatenando violente e devastanti guerre, che portarono a razzie e saccheggi...

fu allora, che masse di popoli, tra cui Catalani, Francesi, Tedeschi, Ungheresi, Dalmati,
Fiamminghi e Austriaci, si lanciarono di massa alla conquista della penisola e delle sue ricchezze...

mentre il Regno di Francia, ambiva a conquistare e dominare la Penisola, l'imperatore del Sacro
Romano Impero ambiva invece a conquistare la penisola, per conquistare il Regno della Chiesa e
detronizzare il Papa, per farsi incoronare a Roma, come il nuovo “Cesare”, per rifondare l'Impero
Romano, per rendere il Sacro Romano Impero, il diretto erede e discendente del Impero Romano,
facendosi proclamare come il Nuovo Imperatore di Roma...

i regni e signorie d'Italia, sono difesi solo e unicamente da eserciti mercenari, pagati a peso d'oro dai
duchi, baroni e principi della Penisola, i ducati e signorie, non dispondendo di propri eserciti, non
avevando eserciti veri e propri, dovettero delegare la propria difesa militare a delle “Compagnie di
ventura” e a delle “Masnade” militari, a degli eserciti mercenari pagati a peso d'oro, poiché, i
ducati e le signorie locali, erano troppo piccoli e deboli, per dotarsi di eserciti o forze militari vere e
proprie...

le terre della Penisola, vennero devastate dagli eserciti dei regni di Francia e del Sacro Romano
Impero, che spartivano e si contendevano la Penisola...

i soldati dei Regni e imperi della penisola, facevano fatica a tenere testa ai soldati d'elitè del sacro
romano impero, ovvero, gli “Zweihander”, dei soldati robusti, alti e muscolosi, dei soldati
mastodontici, pesantemente corazzati e armati con lo “Zweihand”, uno spadone a due mani, che era
un arma molto potente, talmente potente, che era in grado di annientare e uccidere molti nemici nei
campi di battaglia, scatenando innumerevoli stragi e carneficine...

le guerre e le invasioni, stavano portando a grandi e immense distruzioni e devastazioni nella


Penisola, con masse di disperati e di esuli in fuga dalle zone devastate dalle guerre e dai saccheggi...

l'Imperatore del sacro Romano Impero, per conquistare la penisola, progetta di usare una stirpe di
creature mostruose e terrificanti, una razza leggendaria, che in tempi antichi e ancestrali, dominava
il continente Europeo...
ovvero, i Basilischi, una razza di creature rettiliformi, simili ai Draghi, che dominava la Penisola,
prima del avvento della razza umana...
l'Imperatore germanico, vuole controllare e dominare i Basilischi, per sfruttarli come una
“Super-Arma”, come un “Arma divina” o un “arma suprema”, come un arma innarestabile, per
distruggere e annientare tutti gli eserciti nemici e avversari e poi conquistare e dominare prima la
grande Penisola e poi il resto del Europa...
l'Imperatore germanico, voleva sfruttare i Basilischi, come delle armi di distruzione di massa, come
delle armi apocalittiche, poiché l'Imperatore germanico, aveva letto moltissimi libri sulle “Razze
Arcane” e aveva sentito molte storie sulla leggendaria razza dei Basilischi, descritti come una vera e
propria razza guerriera, come una razza di creature forte e potenti, dalla forza e potenza sconfinata e
illimitata...

fu allora, che il Sacro Romano Impero, iniziò a mandare delle spedizioni nella penisola, alla ricerca
dei basilischi, per trovare dei Basilischi addormentati, per risvegliarli, numerose spedizioni condotte
da maghi e alchimisti imperiali, del sacro romano impero, per conto del imperatore germanico...

questo manda in allarme e in agitazione, i regni magici dei Satiri, dei centauri e delle Ninfe, ovvero,
i “Parnasi” o “Ninfeadi”, detti anche “Regni delle Ninfe” o “Regni delle Muse”, che hanno paura e
timore dei Basilischi e del loro ritorno, poiché i Basilischi erano noti per essere una razza brutale e
sanguinaria, che in tempi antichi e ancestrali, aveva portato ovunque nel mondo, morte e
distruzione, ma che era stata contrastata dalla Razza dei Giganti, la razza guardiana e custode dei
Parnasi e delle “Ninfeadi”, i leggendari difensori delle razze magiche del mondo conosciuto...

ma dopo la sconfitta e caduta dei Basilischi, la razza dei giganti, scomparve misteriosamente e ora...
la minaccia dei Basilischi stava ritornando...

l'Imperatore del sacro romano impero, voleva trovare i Basilischi addormentati e assopiti nel
sottosuolo del mondo, per risvegliarli e usarli per conquistare e dominare il mondo intero...

il Grande Raduno nel Regno di Parsalonia

di fronte alla minaccia dei basilischi e del sacro romano impero, il “Concilio dei Parnasi” o
“Alleanza dei Parnasi”, un alleanza dei “Parnasi”, ovvero, i regni magici abitati dalle razze
magiche della “Grande Penisola”, come Satiri, Ninfe, Driadi e Centauri, decise di organizzare una
spedizione con due guerrieri Satiri, un maschio e una femmina, per cercare il leggendario Taramaso
e risvegliarlo e usarlo per combattere sia la minaccia dei basilischi, che la minaccia del Sacro
Romano Impero...

a cercare il Taramas, il concilio dei Parnasi, che ha indetto un raduno d'emergenza, decide di
mandare due guerrieri satiri, ovvero, Setran, un ragazzo e Adai, una ragazza, che partono dal loro
Regno dei satiri, attraversando la Grande penisola, alla ricerca del leggendario e misterioso
“Taramaso” e del luogo in cui e addormentato... per risvegliarlo...

Nel palazzo del Re-Satiro, nel regno di Parsalonia, il Re-Satiro e preoccupato per la situazione
odierna, ha paura che il Regno di Parsalonia, possa essere travolto dal orda dei Basilischi e dal
esercito del Impero Germanico, chiamato anche “Sacro Romano Impero”, il Re-Satiro, ha paura che
il regno di parsalonia, possa essere travolto dalle guerre e dai conflitti che stanno devastando la
grande Penisola...

il Re-Satiro ritiene che le guerre degli umani, siano problemi interni degli umani, degli affari interni
della razza umana, da cui i Satiri e le Razze Parnasiche, ne devono restarne fuori, che le guerre
degli umani, non sono problemi dei Parnasici...
ma il Re-Satiro, si è reso conto che chiudersi e isolarsi in se stesso non è possibile, che chiudersi in
un beato isolamento, non è la soluzione migliore, che e inutile chiudersi o isolarsi in se stessi, che
non puoi scappare dal mondo esterno, non puoi scappare o fuggire o nascondersi e turbolenze del
mondo esterno, che facciamo tutti parte integrante del mondo, il Re-Satiro, si rende conto che i
Parnasici non potranno mai tranquillamente, chiudersi e isolarsi in se stesso, perchè prima o poi
saranno i problemi del mondo esterno, a bussare alla porta del regno di Parsalonia, il Re-Satiro, si
rende conto che di fronte alle grandi guerre che stanno devastando la grande penisola, i regni
Parnasici, non possono restarsene tranquilli e neutrali, che prima o poi, le guerre della grande
Penisola, travolgeranno anche il Regno di Parsalonia e le razze parnasiche, rendendosi conto che le
guerre del mondo esterno, prima o poi, busseranno alla porta di casa del Regno di Parsalonia...

anzi, il Re-Satiro, ritiene che chiudersi e isolarsi in se stesso, possa solo aggravare e peggiorare le
cose, che far isolare e chiudere il Regno di Parsalonia, dal resto del mondo, rischia solo di rendere il
Regno di Parsalonia, ancora più fragile e vulnerabile, ancora più facilmente debole ed esposto alle
minacce esterne...

il Re-Satiro, cerca di convincere i monarchi e re degli altri regni parsanici, che l'isolamento e
l'autochiusura in se stessi e l'opzione peggiore, che isolarsi dal mondo, rischia solo di rafforzare i
Basilischi e di rendere solo più forte il sacro Romano Impero... l'isolamento rischia sopratutto di far
spianare la strada al orda dei Basilischi e di permettere al sacro Romano impero, di regnare
incontrastato, senza alcun problemi...

così, il Re-Satiro ha iniziato a fare pressione diplomatica e politica, per creare un alleanza dei Regni
Parnasici, per coalizzare i popoli Parnasici, per combattere sia contro i Basilischi, che contro
l'Impero Germanico, allo stesso tempo, il Re-Satiro di Parsalonia, ritiene che la Razza Umana e le
Razze Parnasiche, debbano allearsi o fare fronte comune, per combattere sia l'Orda dei Basilischi,
che l'Impero Germanico, il Re-Satiro ritengono che gli Umani e i Parnasici, debbano superare le
loro divergenze e rivalità, che Umani e Parnasici, debbano essere fratelli, che tra gli umani e i
Parnasi, debba esserci amicizia e non inimicizia, o rivalità o conflitto, ritenendo che i conflitti e
tensioni tra Umani e Parsanici, rischiano solo di rendere debole e divisa la grande penisola,
rendendola facile da invadere e conquistare da parte dei Balischi e dei Germanici, ritenendo al
contrario, che con un alleanza Umani-Parnasici, la Grande Penisola potrà essere facilmente difesa e
che i Basilischi e il Sacro Romano Impero, potranno essere facilmente sconfitti e sbaragliati...

il Re-Satiro, punta a mettere il Regno di Parsalonia a capo e guida del “Alleanza Parnasica”, del
alleanza delle Razze Parnasiche, che hanno già creato un esercito coalizzato e unito... dotato di
armamenti magici e alchemici, che è entrato in guerra contro i Basilischi e contro i Germanici...

In una grande sala, si sono radunati, i maggiori diplomatici e ambasciatori dai maggiori “Regni
Parnasici” della Grande Penisola, che in maniera accesa e animata, discutono della situazione e su
come affrontarla, cercando di discutere su come affrontare la minaccia dei Basilischi e del esercito
Germanico...

ambasciatore Driade: vostra maestà Parsalonica! i nostri regni rischiano moltissimo, un grande
pericolo e sempre più vicino, le terre parnasiche rischiano di essere travolte e devastate!
Dobbiamo unire le nostre forze e superare tutte le nostre divergenze!!!
nobile satiro: e anche se fosse? Questo non risolve il problema!!! i Basilischi sono forti e potenti,
nemmeno gli eserciti umani riescono a fermarli e l'esercito Germanico e anch'esso molto forte e
potente, le armate dei Basilischi e dei Germanici sono innarestabili, avanzano ogni giorno, sono
delle armate inesorabili, sembra che nulla riesca a fermarli!
Ambasciatore Gorgone: maledizione! Ci sarà pure un modo per fermarli!!! dobbiamo contrastare
queste minacce con ogni mezzo!
Re parsalonico: io però un idea c'e l'avrei...
Ambasciatore Driade: va bene... sentiamo...
Re Parsalonico: la mia idea e un po' pazzesca, ma dovrete ascoltarmi con attenzione... vi sembrerà
un idea assurda... ma e la sola e unica soluzione... dobbiamo mandare una spedizioner per cercare
quel gigante leggendario... il Taramaso! Dobbiamo trovare il principe dei giganti e risvegliarlo, lui
e soltanto lui, può risolvere la situazione a nostro favore!!!

ma nella grande sala, tutti colpiti dal discorso del Re Satiro di Parsalonia, iniziano a protestare
furiosamente al idea del Re Satiro...

Ambasciatore Driade: oh ma per favore!!!


nobile Arpia: il Taramaso e soltanto una leggenda! La razza dei giganti oramai e estinta e non
potrà più aiutarci! Affidarsi a una storia da focolare e solo una vana illusione! Un pensiero
speranzoso! Una speranza inutile, fasulla e ingannevole!!!
Re-Satiro di Parsalonia: non tutto e perduto, secondo antichi documenti che i miei uomini hanno
rinvenuto negli archivi sotteranei del Palazzo di Parsalonia, il Re Gigante prima di morire, riuscì a
far nascondere e addormentare il suo figlio, proprio nella Grande Penisola, ovvero, il Taramaso, il
principe dei giganti e figlio del Re gigante...
Ambasciatore Driade: ma come facciamo a trovarlo? Non sappiano nemmeno sé e vivo e quali
siano le sue condizioni...
Re-Satiro: il taramaso sta bene, secondo gli archivi degli antenati, il Taramaso non e morto, ma e
addormentato, il taramaso si trova nel fondale di un grande lago di montagna...
Ambasciatore Driade: bah! Con questa cosa del Taramaso, rischiamo solo di perdere del tempo!
Re-Satiro: in parte questo e vero, ma e l'unica occasione che abbiamo per fermare definitivamente i
basilischi e i Germanici...
Ambasciatore Driade: ma per favore! Non sappiamo nemmeno se esiste o meno questo Taramaso!
Non possiamo rischiare tutto in base a una semplice leggenda! Questa e una pazzia! E una follia! E
un suicidio! Non ci facciamo rovinare per colpa tua!
Re-Satiro: dovete fidarvi di me! Io so cosa sto facendo! E vi dico che questa e la cosa migliore che
possiamo fare!!!

ma ben presto, tutti i diplomatici e ambasciatori nella grande sala, iniziano a dividersi e a litigare tra
di loro, con tutti i diplomatici nella grande sala, che iniziarono a dividersi tra i sostenitori del piano
del Re-Satiro e i Dettratori del piano del Re-Satiro... con gli uni che andavano ad accusare contro gli
altri, creando una situazione dove il dialogo sembrava impossibile e dove le due posizioni
sembravano inconciliabili...

funzionario Satiro: Basta! BASTA! BASTA! Ordine! Ordine in sala! Non dobbiamo litigare tra di
noi! Non è con i litigi che risolveremo tutti questi problemi!!!

il Re-Satiro, dopo che il funzionario satiro, era riuscito a riportare la pace e la quiete, riprese a
parlare...

Re-Satiro: bene... adesso che ci siano dati tutti, finalmente, una bella calmata... ora mettiamo la
cosa ai voti... chi vota per il mio piano alzi la mano e chi invece e contro non alzi la mano...

così, la maggioranza dei diplomatici, alzarono la mano e approvarono il piano del Re-Satiro, mentre
una minoranza di diplomatici presenti in quella grande sala, non approvarono il piano del Re-Satiro,
tenendo le mani al loro posto...
così, venne deciso di applicare il piano del Re-Satiro: ovvero, scegliere due dei migliori
guerrieri-Satiro del Regno di Parsalonia e mandarli nel area settentrionale della Grande Penisola,
per cercare il luogo in cui era addormentato il Taramaso, per risvegliarlo e usarlo per combattere
l'Impero Germanico e l'Orda dei Basilischi...

l'Ambasciatore Driade, di nome Tarsamo Parlaccheri, lasciò disgustato la sala, dopo che venne
approvato il piano del Satiro, venendo scortato da due soldati Driadi, che facevano parte della scorta
armata del ambasciatore Driade...

Tarsamo: maledizione! MALEDIZIONE! Ma che se ne vada nel Ade, il re di Parsalonia! Bah... ma


io ho un piano migliore! Se il Re di Parsalonia vuole applicare il mio piano... allora io applicherò
il MIO piano... uomini... venite con me... e ora che la mia idea su come contrastare le minacce
contro i parnasici, inizi ad essere applicata...presto! Torniamo al Regno delle Driadi... ho molte
cose da fare lì...

così, il Re Satiro, ordina la creazione di una spedizione diplomatica di Parnasici, che viene mandata
a Fiorenza, allo scopo di siglare un alleanza tra il Regno di Parsalonia e l'Impero Tusciano, lo scopo
di quella spedizione diplomatica e anche quello di convincere il “Sommo Mecenate”, ad aderire al
alleanza Parnasica, creare un alleanza tra l'Impero Tusciano e l'Alleanza Parnasica, creare un
fronte unito di Razza umana e Razze Parnasiche nella grande Penisola, pronti a unire le forze per
combattere i Basilischi e i Germanici...

la spedizione diplomatica e composta da un diplomatico Satiro, un diplomatico Gorgone e un


diplomatico Arpia, che partirono dalla città di Parsalonia, partendo in direzione di Fiorenza, allo
scopo di incontrare il Sommo Mecenate e stabilire un contatto diplomatico con quest'ultimo...

la spedizione diplomatica, verso il tramonto, parte dal palazzo del Re-Satiro di Parsalonia, correndo
a perdifiato, sul dorso dei loro cavalli, in direzione di Fiorenza...

intanto, nelle stanze del palazzo reale del Re-Satiro, si trova la figlia del Re-Satiro, la principessa
del Regno di Parsalonia, una giovane ragazza di nome Iarena...

il Villaggio di Rustico

intanto, in un villaggio rurale, immerso in una grande e immensa foresta, in un villaggio povero di
pastori e contadini, vivono due ragazzi, un maschio e una femmina, che sono fratello e sorella, il
giovane ragazzo si chiama Rustico, mentre la giovane ragazza, si chiama Eumona...

Rustico ed Eumona, vivono in un piccolo villaggio contadino-rurale di pochi abitanti, immerso in


un immensa foresta, Rustico ed Eumona, sono nati e cresciuti in una famiglia umile di contadini
poveri, vivendo una vita difficile, segnata dalla povertà e dalla fame, ma Eumona e una ragazza
ottimista e sognatrice, che anche di fronte alle difficoltà, non si perde mai d'animo, Eumona e una
ragazza forte e sicura di se, Eumona allo stesso tempo, sogna di viaggiare per il mondo, sognando
una vita di avventure, mentre Rustico e più un ragazzo pragmatico e disincantato rispetto ad
Eumona, un ragazzo con i piedi per terra, Eumona e affascinata dalle storie e leggende che gli
raccontava sua madre da piccola, quando Eumona era ancora una bambina, storie riguardanti il
Popolo dei Giganti e riguardanti i leggendari “Giganti Guerrieri”, ma Rustico tratta quelle storie
con scetticismo, considerali solo dei miti o solo delle leggende...
intanto, nel regno Parnasico di Parsalonia o “Regno di Parsalonia”, una carovana che sta
portando la moglie e la sorella del Re-Satiro Tarsico I°, il Re Satiro del Regno di Parsalonia...

la carovana sta attraversando ujna grande e immensa foresta, seguiti da una scorta militare di satiri
guerrieri reali, la moglie del Re-Satiro è incinta e sta aspettando un bambino nel suo grembo, ma la
carovana, viene attaccata da dei misteriosi uomini, dei soldati con gli abiti neri, armati di archibugi,
pistole e balestre, che saltando dalle rocce e dagli alberi, dove si erano nascosti, tendono un
imboscata alla carovana, attaccandola e scontrandosi contro i guerrieri-satiro, a guardia della
carovana, ingaggiando un violento e furioso combattimento contro i guerrieri-satiro, la moglie del
re-satiro e la sorella del re-satiro, riescono in tempo a scappare dalla carovana sotto attacco, protetti
da alcuni guerrieri-satiro, ma vengono braccati e inseguiti da dei misteriosi guerrieri oscuri, ma
quando le cose stanno per mettersi male, la regina e la sorella del re-satiro, vengono salvate in
tempo, da una Maga-Driade, che evocando i poteri magici del vento e degli alberi, respinge e
sconfigge, il gruppo dei guerrieri oscuri, salvando la vita alla regina incinta e alla sorella del re
satiro...
i guerrieri satiro a guardia della carovana, scoprono che gli aggressori, erano dei soldati umani, che
lavoravano per conto del sacro Romano impero e che erano dotati sia di armi alchemiche, che di
artefatti magici, ricavati dalla magia nera...

si scopre che i misteriosi guerrieri oscuri, sono i soldati umani della “Congregazione Oscura di
Nheriatai”, una ricca e potente congregazione di maghi neri, che si basa sul culto e venerazione di
Nheriatai, detto “l'Angelo delle Tenebre”, uno degli angeli caduti dal paradiso, dopo la ribellione
degli angeli di Lucifero contro dio, che secondo i miti e le leggende, avrebbe creato la magia Nera o
Magia Tenebrosa o “Ars Tenebrarum”, la congregazione oscura di Nheriatai e retto da un re-mago
oscuro di nome Arsamonio di ValleOscura, che si è alleato, con il re dei Basilischi, ovvero, il Re
Kargus, e con la stessa razza dei Basilischi, per conquistare e dominare prima la “Grande
Penisola” e poi il mondo intero, tramite un alleanza tra i Maghi oscuri della “Congregazione
oscura di Nheriatai” e con la Razza dei Basilischi, che controlla e domina “l'Impero dei
Basilischi”, un impero in fase di espansione nella Grande Penisola, o semplicemente “la Penisola”,
un impero retto dalla razza dei Basilischi, una razza che ambisce a dominare la grande Penisola...

allo stesso tempo, la Congregazione oscura di Nheriatai, sta aiutando e appoggiando il Sacro
Romano Impero, nella sua guerra di invasione e conquista della Grande Penisola, la stessa
congregazione ha siglato un alleanza con il Sacro Romano Impero, offrendo le magie nere e artefatti
alchemici della congregazione, agli eserciti del Sacro Romano Impero...

il Grande Raduno nel Regno di Parsalonia

di fronte alla minaccia del sacro Romano Impero e di fronte alla minaccia dei Basilischi, i Regni
Parnasici, hanno siglato e ratificato un alleanza, ovvero, “L'Alleanza Parnasica” o “Alleanza dei
Regni Parnasici”, creata per difendere le “Razze Parnasiche”, sia dalla Razza umana, che dalla
Razza dei Basilischi...

in un Regno Parnasico, intanto, nel “Regno di Parsalonia”, si tiene un raduno d'emergenza a cui
partecipano i maggiori re e monarchi dei “Regni Parnasici” della Grande Penisola, a cui
partecipano anche Nobili, aristocratici, Emissari e diplomatici delle razze magiche da ogni zona e
angolo della grande penisola e da ogni razza Parnasica, dai Satiri alle Driadi, dai Centauri alle
Ninfe, fino alle Gorgoni, il raduno d'emergenza si tiene al interno del palazzo reale del Re-Satiro del
Regno di Parsalonia...

al raduno d'emergenza, i monarchi dei satiri, delle Ninfe, dei Centauri, dei Gorgoni e delle Driadi,
discutono in maniera preoccupata e agitata sia della minaccia del “Impero dei Basilischi”, che della
minaccia del Sacro Romano Impero, che entrambe hanno sferrato un invasione su larga scala della
grande Penisola, devastandola, razziandola e mettendola a ferro e fuoco...
preoccupando e mettendo in allarme e agitazione i popoli magici e le razze magiche dei “Parnasi”
della grande penisola, sia perchè i Basilischi stanno portando ovunque morte e distruzione e sia
perchè la “Congregazione oscura di Nheriatai”, ha siglato un alleanza con il sacro romano impero,
allo scopo di impiegare dei “Maghi Neri” militari, per usare la magia nera, allo scopo di aiutare le
truppe imperiali del sacro romano impero, a combattere e contrastare gli eserciti dei regni e imperi
della “Grande Penisola”...

ma scende la notte...
al villaggio di Rustico ed Eumona, i contadini e i pastori, si riposano dopo un intera giornata di
lavoro, ma quella notte, i contadini di quel villaggio, decidono di organizzare una grande festa per
festeggiare il raccolto fertile di quel anno, così, tutti al villaggio, si mettono a festeggiare...

ma una pattuglia di ricognizione del sacro romano impero, avvista il villaggio in lontananza,
informando al resto del esercito, la presenza del villaggio, dal esercito, giunge dal imperatore,
l'ordine di attaccare direttamente il villaggio e i soldati eseguono l'ordine...

così, il villaggio di Rustico ed Eumona, subisce un attacco a sorpresa da parte delle truppe imperiali
del Sacro Romano Impero, che iniziano a distruggere e incendiare il villaggio contadino,
scontrandosi contro i contadini locali, ma catturandone e imprigionandone molti...

così, Rustico ed Eumona, riescono a scappare dal villaggio incendiato e in fiamme, ma i genitori di
rustico ed eumona, vengono catturati e imprigionati dai soldati imperiali...

le truppe imperiali, attaccano il villaggio sia con soldati dotati di Armature Alchemiche e Spade
alchemiche, armati con archibugi che sparano proiettili alchemici e con soldati che controllano
branchi addestrati di “Mastini da Guerra”, dei cani feroci addestrati, simili a dei Dobermann, altri a
dei Rottweiller e altri a degli Alani, altri a dei Pastori Tedeschi e altri ancora a dei Cani-Lupo, tutti
cani feroci usati dalle truppe imperiali come cani da combattimento o come dei cani militari...

nelle truppe imperiali, si trovano gli “Zweihander”, ovvero, soldati oscuri e malvagi, dei soldati
corazzati d'elite, armati con degli spadoni a due mani, molto lunghi, spessi e affilati, chiamati
“Bihander”, che con un solo fendente molto potente e poderoso, possono uccidere o annientare
molti soldati assieme o contemporaneamente, spazzandoli via, travolgendoli come una falce, una
spada non solo molto affilata, ma anche molto potente, capace di scaraventare in aria i soldati
avversari...
gli Zweihander vengono usati come “Fanteria Pesante” o come “Fanteria Corazzata” dal Esercito
imperiale, usando gli spadoni a due mani, come delle armi iper-potenti, per spazzare via interi
eserciti...
gli Zweihander, sono pesantemente corazzati e indossano armature pesanti e molto spesse, cosa che
rende gli Zweihander, delle specie di “Carri armati” umani o di Carri armati viventi, delle montagne
di metallo ambulanti, il che rende gli Zweihander coriacei e resistenti a ogni attacco nemico o
avversario...

Rustico ed Eumona, disperati e in lacrime, scappano dal villaggio in fiamme, Rustico ed Eumona,
dopo essere scampati alle truppe imperiali, nascondendosi in una foresta notturna, poco distante,
sconvolti da quel attacco devastante, dopo aver perso tutto e aver visto i loro genitori essere
catturati...
Rustico e disperato e non sa cosa fare, ma Eumona, ripensando alle storie che la madre gli
raccontava da bambina, ha però un idea... Eumona decide che l'unica speranza per salvare i loro
genitori e fermare le truppe imperiali e quello di cercare il leggendario Taramaso e di risvegliarlo
dal suo sonno...
ma questo fa infuriare Rustico, facendolo arrabbiare...

Rustico: Eumona! Ti sembra il momento di pensare a delle stupide storie da focolare?? abbiamo
perso tutto e te pensi a quelle storie?? ma che ti dice la testa?
Eumona: ma... ti imploro rustico, le leggende hanno sempre un fondo di verità! Le
Rustico: ma piantala! Sei solo una stupida! Fammi pensare a una soluzione!
Eumona: per favore, Rustico, nostra madre ci insegnava sempre che a volte, bisogna avere fede,
che per uscire dalle tenebre bisogna credere in qualcosa, avere fede in qualcosa, nostra madre, ci
diceva che questo ci rende più forti!!! che questo ci permette di uscire dai momenti di difficoltà o di
superare le avversità!!! dobbiamo crederci in quella storia! Io dico che dovremmo far fiducia a
quella leggenda, quella e la nostra sola e unica speranza! Senza di quello, noi siamo perduti!!!

Eumona allora inizia ad implorare suo fratello in lacrime, iniziando a piangere disperata,
implorandolo di provare almeno a cercare il Taramaso e di trovarlo...

Rustico, infastidito e seccato dal continuo pianto doloroso e disperato di Eumona, intenerito,
ascoltando il suo cuore, cede alle richieste di Eumona, anche perchè non riesce più a sopportare sua
sorella disperata e in lacrime...

Rustico: oh, va bene! VA BENE! Cercheremo il Taramaso, contenta? Almeno la smetti di


piangere!!!
poi, contenta e felice, Eumona abbraccia fortemente suo fratello, stringendolo con tutta forza,
piangendo dalla gioia e dalla felicità...
Eumona: oh, grazie, grazie, grazie! Ti voglio bene! Lo sapevo che tu sei un vero fratellone su cui
affidarsi!!!

Rustico ed Eumona decidono di partire ala ricerca del leggendario e misterioso “Taramaso”, del
leggendario “Re dei Giganti”, per combattere e contrastare il Sacro Romano impero e salvare i
genitori di Rustico ed Eumona...

intanto, l'indomani mattina, nella città di Fiorenza, la capitale del “Impero Tusciano” o “Impero
della Grande Tuscia”, l'Impero più ricco e potente della “Grande Penisola”, al interno del Palazzo
Mecenatico, il palazzo governativo di Fiorenza, vive e risiede il “Sommo Mecenate”, o
Monarca-Mecenate, chiamato Amedeo dei Manzavalli, della Casata dei Manzavalli, noto per essere
un mecenate e un monarca illuminato, che ha reso Fiorenza, la città più ricca e florida della Grande
Penisola, un centro di arte e cultura, un centro economico e mercantile, una metropoli cosmopolita,
un centro di arte e cultura e un centro di traffici e commerci...

ma Amedeo dei Manzavalli e preoccupato e intimorito, dalle numerose e ripetute invasioni


straniere, che sta subendo la Grande Penisola, da parte dei maggiori Imperi Europei, che stanno
cercando di spartirsi e contendersi la Grande Penisola, rendendola un unico e immenso campo di
battaglia, un immensa zona di guerra...

Amedeo dei Manzavalli e preoccupato anche dalla calata e invasione della Grande penisola, da
parte sia del Sacro Romano impero, che da parte del “Impero dei Basilischi”, che è retto dal temuto
Re-Basilisco...

così, al Palazzo Mecenatico di Fiorenza, la dimora del “Sommo Mecenate” di Fiorenza, si tiene un
raduno d'emergenza, a cui partecipano i maggiori Duchi, Baroni, Patrizi, Nobili e Aristocratici,
Alchimisti e Magisteri Arcani, sia dal Impero della Grande Tuscia, che dal resto della Grande
Penisola, dove si discute in maniera animata, su come affrontare la minaccia del Sacro Romano
Impero e del esercito dei Basilischi...

intanto, Rustico ed Eumona, stanno viaggiando attraverso una grande e immensa foresta,
viaggiando in direzione del “Monte Tarascheo”, una montagna dove secondo le leggende, si trova,
addormentato e assopito, il leggendario Taramaso...
Rustico, continua a restare diffidente e scettico sul effettiva esistenza del leggendario Taramaso o
Taramas, ritenendolo solamente un mito o una leggenda o una storia da focolare, Rustico si
domanda se ne vale davvero la pena, vagare per le foreste, e le montagne per cercare il Taramaso,
per cercare qualcosa di cui si ignora la effettiva esistenza o la cui esistenza sono solo voci o dicerie,
con Rustico che accusa Eumona di non sapere nemmeno dove si trova questo Taramaso, accusando
Eumona di voler trovare il Taramaso, solamente in base a un mito o una leggenda, ascoltata
moltissimi anni fa, quando Eumona era soltanto una bambina, accusando Eumona, di voler cercare
qualcosa, solo in base a una leggenda o a una storia raccontata davanti a un focolare...
ma questo fa innervosire Eumona, che reagisce, insistendo con rustico, che le leggende a volte
hanno un fondo di verità, insistendo che la Speranza e una cosa molto importante, che bisogna
sperare molto in qualcosa, che per migliorare una brutta situazione o per uscire da una brutta
situazione, a volte, ci vuole la speranza, che a volte, bisogna avere fede in qualcosa, che quando si
crede fortemente in qualcosa, esso diventerà realtà, che quando vuoi che una cosa possa avvenire a
tuo favore o se vuoi ottenere o arrivare a qualcosa, basta solo crederci, che almeno bisogna prima
provare a cercare il Taramaso, invece di gettare via la spugna o arrendersi senza far niente,
insistendo che non si può vincere una battaglia, se ti consideri già perso o sconfitto di partenza, che
l'unica speranza di vittoria di un guerriero, anche se in svantaggio e provare almeno a combattere,
poiché, anche se sei perdente o prossimo a sconfitta, non è detto che quel guerriero sia perdente,
potrebbe anche essere vincitore, un guerriero vince la battaglia, non solo perchè e forte, ma perchè
ci ha provato almeno a vincere quella battaglia e ha riposto fede e fiducia nel poter battere il suo
avversario, che se un guerriero vuole battere un avversario, deve avere fede e fiducia in se stesso
nelle proprie capacità, provarci almeno, meglio provare a combattere, piuttosto che arrendersi senza
far niente o darsi già per vinti o sconfitti... o gettare via a spugna, senza fare nulla...
ma Rustico si rivela duro e scettico nei confronti di Eumona, ma malgrado questo, Rustico vuole del
bene a sua sorella e volente o dolente, rustico continua a seguire eumona, poiché Rustico non vuole
lasciare da sola sua sorella, così Rustico continua a seguire Eumona...

intanto, il Sacro Romano Impero e l'esercito dei Basilischi, hanno mandato numerose spedizioni in
giro per la Grande Penisola, alla ricerca del luogo in cui e nascosto il Taramaso, per trovarlo e
ucciderlo, per privare gli Imperiali e i Basilischi, di ogni potenziale rivale o concorrente...

intanto, i maghi neri della congregazione di Nheriathai, hanno iniziato a setacciare i territori della
grande penisola, alla ricerca del luogo in cui e nascosto il Taramaso, usando stormi di Corvi
meccanici alchemici, detti “Corvi Ctoniomantici”, basati su una fusione di Tecnologie
“Clockpunk”, di alchimia e di magia nera e di sistemi meccanici rudimentali, i corvi Ctoniomantici,
sono usati dai “Maghi Neri”, per spiare e monitorare dal alto, i territori limitrofi e per cercare il
luogo in cui e addormentato il Taramaso....

ma dei Corvi Ctoniomantici, volando dal alto, osservando il paesaggio circostante dal cielo, notano
e osservano in una grande foresta, la presenza di Rustico ed Eumona, diretti verso una grande
catena di Montagne, dove si trova addormentato e rinchiuso il Taramaso, i Maghi neri, osservano il
punto di vista di quei corvi Ctoniomantici, tramite degli “Specchi Alchemici”, direttamente dal loro
covo, tramite gli Specchi alchemici, i maghi neri possono vedere le stesse cose che sta vedendo il
corvo Ctoniomantico, come se fosse una telecamera volante vivente, il gruppo dei maghi neri,
ipotizzano che i due giovani ragazzini, sappiano dove si trova il Taramaso...
così, i Guerrieri oscuri della Congregazione di Nheriathai, salgono sul dorso dei loro cavalli neri,
partendo alla ricerca di Rustico ed Eumona, cercando di seguirli e pedinarli, braccando e
inseguendo Rustico ed Eumona, poiché i maghi neri, vogliono usare rustico ed Eumona, per trovare
il luogo in cui e nascosto il Taramaso, restando nascosti e lasciando che siano gli stessi Rustico ed
Eumona, ad insaputa di questi ultimi due, possano portare i Maghi neri direttamente dal Taramaso...

intanto, in un accampamento militare del esercito imperiale, giunge il perfido e crudele Imperatore
del Sacro Romano impero, ovvero, l'Imperatore Heinken, il cui vero nome per intero sarebbe
“Sacro Imperatore Heinken von Hainenstauffen Der Kretzenschaffen”, detto semplicemente
“Imperatore Heinken I°”, a guida del Heiliges Römisches Reich Deutscher Nation ovvero, il
"Sacro Romano Impero della nazione germanica" , il Re Heinkein I° e un giovane monarca
arrogante, Sbruffone e presuntuoso, un monarca dai numerosi titoli regali e nobiliari, tra cui
“Figlio del Granduca di Meclemburg” o “Nobile Re delle Terre di Pomerania” “Gran Barone di
Baviera” “Sommo Monarca delle Fiandre”, “Re dei Re, Barone dei Baroni” “Duca dei Duchi”
“Nipote del Re di Danimara”, “Diretto Erede di tutti i re e monarchi delle Terre Teutoniche”
“Figlio dei Nibelughi” “Diretto Erede dei Cavalieri Teutoni” “Sommo Principe di Prussia”, un
monarca freddo, cinico e senza scrupoli, che progetta di invadere e conquistare la Grande Penisola,
poi si assediare e conquistare Roma, di distruggere il Vaticano e uccidere il Papa, per detronizzarlo,
facendo annettere la grande Penisola al Sacro Romano Impero e facendosi incoronare come nuovo
“Cesare” di Roma, facendo diventare Roma la nuova capitale imperiale del Sacro Romano Impero,
imponendo Heinken I° come nuovo imperatore supremo e nuovo Cesare di tutto l'occidente e di
tutto il mondo Cristiano e di fondare il “Nuovo Impero Romano-Germanico”... facendo imporre un
culto della personalità autoritario e tirannico, una religione imperiale, basata sul culto e venerazione
dello stesso Heinken Ià, rendendo la Grande Penisola, un vassallo o un Suddito del Sacro Romano
Impero...

Heinken I° e pronto a tutto, pur di applicare i suoi malefici piani, anche farsi aiutare dai basilischi e
dai Maghi neri...

intanto, l'Esercito Imperiale, sta avanzando minaccioso e ostile veros l'Impero Tusciano e verso la
città di Fiorenza, minacciando di travolgere e conquistare quei territori...

così, allarmato dalla minaccia del Sacro romano Impero, il “Sommo Mecenate” o “Gran
Mecenate” di Fiorenza, dà il via a una grossa e poderosa corsa agli armamenti, sia di armamenti
convenzionali, che di armamenti magici e alchemici, nel tentativo di rendere forte e potente
l'Impero Tusciano, di fronte al sacro Romano Impero e pur di rendere l'Impero Tusciano, la
maggiore potenza della Penisola Italiana...

il “Sommo Mecenato” o Sommo Mecenate, nella sua corsa alle armi, viene aiutato dai “Sommi
Arcani” o “Saggi Arcani”, o “Sapienti Arcani”, delle congreghe di Maghi e Alchimisti di
Fiorenza, divenuti molti ricchi, potenti e influenti al interno del governo locale della Città di
Fiorenza e al interno del Impero Tusciano...

queste congreghe, basano i loro poteri magici e mistici, su delle forze e poteri magici, detti
“Arcani”, che sono ignoti e sconosciuti alla gente comune, conosciuti solo a pochi iniziati e a poche
sette iniziatiche, che custodiscono gelosamente i segreti magici e mistici degli Arcani,
nascondendoli dal resto del mondo e nascondendoli al mondo intero, al genere umano e alla società,
permettendo l'accesso a quelle arti e conoscenze occulte e arcane, a una ristretta cerchia di pochi
eletti, di pochi iniziati, che possono accedere ai poteri occulti degli arcani, dei poteri sconfinati e
illimitati, poteri che vanno aldilà di ogni immaginazione e concezione umana, poteri troppo grandi e
immensi, perchè potessero cadere nelle mani dei comuni esseri umani...
solo questi pochi eletti, potevano potevano avere accesso e conoscenza dei poteri occulti degli
Arcani...
il Sommo Mecenato, come misura estrema per combattere il sacro romano impero e i Basilischi,
decise di rivolgersi alla magia e alla forza magiche e alchemiche, di usare la Magia e l'Alchimia, le
“Arti Arcane” o “Sapienze Arcane”, come armamenti militari per difendere l'Impero Tusciano
dalle invasioni esterne e dai pericoli provenienti dal esterno, per salvare l'Impero Tusciano dal Sacro
Romano Impero e dai Basilischi...
allo stesso tempo, il Sommo Mecenato, vuole rendere forte e potente l'Impero Tusciano o Impero di
Tuscia, per rendere l'Impero di Tuscia, una potenza incontrastata su tutta la Grande Penisola, per
rendere l'Impero di Tuscia, l'impero più ricco, forte e potente su tutta la Grande Penisola, rendere
invincibili e imbattibili gli Eserciti del Sommo Mecenate, per rendere le armate Alchemiche del
Sommo Mecenate, un esercito imbattibile e invincibile, l'esercito più forte nella grande penisola, ma
allo stesso tempo, rendere impossibile per ogni impero o esercito, invadere le terre della Grande
Tuscia...

intanto, molte e città campagne, sono devastate e messe a ferro e fuoco dai Basilischi, dagli
“Eserciti Volanti” dei Basilischi guerrieri, che hanno ali da Drago e che possono volare e sono in
grado di sputare vampate di fuoco, che bruciano e incendiano ogni cosa, ma non un fuoco comune,
non il fuoco normale, ma il “Fuoco Nero”, il Fuoco dei Basilischi, che possono bruciare e
combustionare anche la Roccia e il Metallo e i materiali non infiammabili...

le grandi e immense distruzioni e devastazioni causate dai basilischi, causano masse di profughi e di
esuli di guerra, di base pastori e contadini, in fuga da campagne e villaggi distrutti e devastati, dai
basilischi, che si stanno lasciandosi dietro di loro, una scia di morte e distruzione, ma anche
popolazioni di città e borghi distrutti e devastati dal esercito dei basilischi, chiamato anche
“l'Esercito Volante”, popolazioni di umani, sporchi, affamati e disperati, che viaggia attraverso le
strade e le campagne, tramite grandi e immense carovane e tramite masse e maree umane di gente
impoverita e disperata, che ha perso tutto e che si dirige di massa, come una marea umana o verso la
città di Fiorenza o verso le zone sicure o risparmiate dalle devastazioni della guerra...

masse di migranti ed esuli di guerra, dalle campagne e zone rurali, si riversano di massa verso
Fiorenza, venendo però malvisti dal aristocrazia locale, che prova odio e disprezzo verso i pastori e
contadini, vedendoli come dei “Bifolchi” o dei “Buzzurri” o come dei “Poveracci” o dei
“Miserabili”, che sporcano e rovinano la pulizia e splendore di Fiorenza, con la loro puzza,
sporcizia e condizioni trascurate e trasandate... con gli aristocratici di Fiorenza, che vorrebbero
chiudere le mura di fiorenza, mandare via quelle masse di profughi e abbandonare i popoli contadini
e dei pastori, in balia dei Basilischi e delle truppe del Sacro romano impero, vedendo nei poveri e
nei contadini o persone sacrificabili o carne da macello o dei Parassiti o dei miseri Plebei la cui vita
e vista come una cosa di poca o scarsa importanza dagli aristocratici della classe alta di Fiorenza...

la Battaglia della Fortezza di Collevento

l'orda dei Basilischi, dalle terre del Nord, iniziava a calare nella Grande Penisola, le prime terre ad
essere travolte dai Basilischi, furono le terre delle montagne, terre abitate da contadini e pastori e
poi il Regno di Sauria, fu travolto e devastato dal orda dei Basilischi...

l'esercito dei Basilischi, nella loro lunga marcia, raggiunsero la zona di frontiera, tra il Regno di
Sauria e l'Impero di Tuscia, una zona dominata da grandi montagne e da poderose e massicce
catene montuose, ovvero, le “Alpi Tusciane” o “Monti Tusciani”, una grande catena montuosa, che
separava le Terre di Tuscia, dalle Terre di Sauria, una grande catena di montagne, che teneva
separate le Terre del Nord della grande Penisola, da resto della Grande Penisola, per molti secoli, i
Tusciani avevano usato e sfruttato le Alpi Tusciane a loro favore e vantaggio, come una barriera
naturale, come un ostacolo geografico, per tenere a freno gli invasori stranieri, da molti secoli, i
Tusciani erano riusciti a respingere e contrastare le numerose e ripetute invasioni straniere che
avevano travolto la Grande Penisola, trasformando le “Alpe di Tuscia”, in una grande e immensa
linea difensiva, creando reti di fortezze e bastioni difensivi in quelle montagne, che ogni volta,
erano riusciti a respingere e contrastare, le invasioni straniere dal esterno, grazie a quella grande
muraglia naturale di Montagne e valli montuose...

ma questa volta... le cose sarebbero andate diversamente...

l'Orda dei Basilischi, non era un esercito di comuni esseri umani, i Basilischi erano più forti e
potenti dei comuni esseri umani...

ma i Tusciani non volevano arrendersi e non avevano intenzione di gettare la Spugna, per questo,
l'esercito Tusciano, venne schierato nella Fortezza di Collevento, un grosso e poderoso bastione
militare, la più grande e importante delle fortezze Tusciane, situate nelle Alpi Tusciane, la Fortezza
di Collevento, era una grossa e poderosa fortezza, il più grande e importante bastione difensivo dei
Tusciani...

i generali Tusciani, progettavano un tentativo di fermare l'invasione dei Basilischi, cercando di


fermare l'orda Basilisca, nelle Alpe di Tuscia, bloccandoli con una battaglia a difesa della Fortezza
di Collevento, che nei piani dei generali Tusciani, avrebbero dovuto fermare l'orda dei Basilischi,
respingendola...

ma i Basilischi erano più forti e potenti di centinaia e centinaia di eserciti umani messi insieme, i
Basilischi erano innarestabili e certamente, non si sarebbero fatti fermare o bloccare da una misera
fortezza di rocce, controllata da miseri e deboli soldati umani di carne e ossa... i Basilischi erano
troppo forti e potenti, per farsi fermare da un pugno di miseri umani e da una massa di rocce e
pietre, sulla cima di alcune montagne...

fu allora, che i soldati tusciani, appena avvistarono in lontananza l'esercito Basilisco, che si stava
dirigendo verso di loro, preparandosi alla grande battaglia, vennero messi in stato di allerta, con i
soldati Tusciani, che caricarono i loro archibugi e Balestre e poi, caricarono i loro cannoni,
preparandosi a ingaggiare un furioso combattimento contro l'orda dei Basilischi... preparandosi a
diffendere quel bastione difensivo con ogni mezzo e risorsa possibile, i soldati Tusciani erano pronti
a morire, pronti a combattere fino al ultimo uomo... pur di difendere quel bastione difensivo...

quando, i Basilischi si misero in posizione e assaltarono con un assalto alla marea umana, i fianchi
della montagna, dove si trovava il Bastione difensivo, i soldati tusciani, spararono con i loro
archibugi e i loro cannoni, bersagliando i Basilischi, uccidendone alcuni, ma non uccidendone
abbastanza per frenare l'assalto al bastione...

ma i Basilischi, stavano attaccando la fortezza, sia dal suolo, che dal alto, i Basilischi alati, stavano
attaccando la fortezza dal cielo, con il risultato, che i soldati tusciani, si ritrovarono a dover
combattere su sue fronti contemporaneamente, dovendo combattere, sia contro i basilischi, che
attaccavano la fortezza dal suolo e sia dai basilischi, che stavano attaccando la fortezza dal Cielo...

i Basilischi alati, in formazione da combattimento, simili a uno stormo di uccelli oscuri inferociti e
assettati di sangue, si tuffarono sui soldati tusciani nelle mura del Bastione, afferando alcuni Soldati
Tusciani... o scaraventandoli in aria o lanciandoli contro le mura e le pareti o facendoli a pezzi, con
i loro artigli affilati da rettile, che colpendo a raffica i soldati Tusciani, ne laceravano e troncavano
di netto la carne e gli arti umani...

la roccaforte di Montagna dei Tusciani, viene assediata e assaltata dal Esercito dei Basilischi, ma i
guerrieri Basilischi, nel corso del combattimento, si rivelano più forti e potenti dei comuni guerrieri
umani, i guerrieri Basilischi sono guerrieri pesantemente armati e corazzati, con spesse e dure
armature pesanti, di uno strano e misterioso metallo nero, forgiato dai Fabbri Basilischi, il “Ferro
Basilisco” o “Metallo Basilisco”, il metallo magico, con cui sono forgiate le spade e armature dei
basilischi guerrieri... le cui tecniche di forgiatura sono gelosamente tenute nascoste e segrete dai
Fabbri Basilischi, che custodiscono gelosamente il segreto della forgiatura e lavorazione del metallo
basilisco, di generazione in generazione, tenendo chiusi quei segreti sotto chiave e perpetuandoli di
generazione in generazione...

i guerrieri Basilischi, a livello fisico e muscolare, sono più forti e potenti, dei comuni comuni
guerrieri umani, i guerrieri basilischi in forma umana-antropomorfa, sono alti dei metri, molto alti,
più alti dei comuni esseri umani, i Basilischi sono robusti e muscolosi e possono distruggere intere
mura e pareti a pugni e calci, i guerrieri basilischi, possono spazzare via numerosi soldati umani,
sputando dalle loro bocche, immense vampate di “Fuoco Basilisco” o “Fuoco Nero”, il fuoco
magico dei Basilischi, che è più forte, potente e devastante del fuoco comune...

i Basilischi hanno delle dure e spesse scaglie di rettile, che rendono i Basilischi coriacei e resistenti
ai proiettili e ai colpi di spade, frecce, dardi e Asce, i Basilischi sono resistenti anche alle cannonate,
grazie alla loro pelle a scaglie, molto dura, coriacea e resistente, rendendo i Basilischi dei guerrieri
innarestabili, degli avversati temibili, in grado di conquistare intere fortezze e di sbaragliare interi
eserciti...

nella penisola Italiana, ci sono due razze rettiliformi, derivate dai Draghi, ovvero, i Sarpedonti e i
Laocoonti

i Sarpedonti sono simili a dei Draghi-serpente volante, dotati di ali, i sarpedonti sono una razza
senziente e umanoide

i Laocoonti, sono una razza di serpenti senzienti, dotato di poteri magici e che possono apparire in
due forme, poiché, i Laocoonti sono una razza Mutantropica...
Forma Umanoide\ Forma Antropomorfa
Forma Serpentina\ Forma Zoomorfa

i Laocoonti sono una razza acquatica-marina, che vive nelle profondità dei Mari e degli Oceani, una
razza in grado di respirare sott'acqua, di base, i Laocoonti, vivono nelle profondità marine e
oceaniche del mondo conosciuto, ma i laocoonti possono spostarsi anche nei fiumi, nei laghi e nelle
zone d'acqua dolce...
i Laocoonti hanno dei regni acquatici e sottomarini, nelle profondità dei mari limitrofi alla grande
penisola, a volte, gli eserciti dei Laocoonti sferrano degli attacchi o alle navi mercantili e militari di
passaggio o attaccano le coste e le zone costiere, scontrandosi contro le popolazioni locali...

le zone di montagna e le foreste, sono abitate da tribù e popolazioni di Anguane, una razza di
creature magiche e fatate, delle creature che vivono nel profondo delle foreste e delle valli
montuose, oppure, nelle profondità dei fiumi e dei laghi...
se i Laocoonti sono legati al acqua salata, le Anguane sono legate al acqua dolce, le Anguane si
possono trovare nei Fiumi, nei Laghi e nelle Paludi, nelle zone d'acqua dolce...

le Anguane sono le femmine, mentre gli Anguani sono i Maschi


le Anguane sono dotate di poteri magici, un Anguana può controllare e manipolare l'acqua dolce,
ma non l'acqua salata, le Anguane possono dominare l'acqua di fiumi e laghi, ma non l'acqua dei
mari e degli oceani, le Anguane possono dominare anche se in parte e in maniera limitata le forze
della natura e del mondo naturale...

le truppe del Sacro romano impero, sono aiutate a livello locale, da un Duca crudele, spietato e
senza scrupoli, il Duca di Galambrea, a capo e guida del “Ducato di Galambrea”, un piccolo
ducato nel Nord della grande Penisola, ovvero, il Duca Poggiano GianFilippi di Galambrea...

il duca di Galambrea e un collaborazionista, il cui esercito ducale e schireato e alleato con il sacro
romano impero, il duca di Galambrea e un sostenitore del Sacro Romano Impero...

allo stesso tempo, il Duca di Galambrea e un appassionato di Occultismo, Esoterismo e Alchimia, il


Duca di Galambrea e affascinato dalle storie, miti e leggende, riguardanti i giganti e il leggendario
“Impero di Tartaria” o Impero di Taraghai, il Duca di Galmabrea vuole entrare in possesso dei
segreti magici e mistici della razza dei Giganti e della leggendaria civiltà dei Giganti e del
misterioso Impero di Taraghai, allo scopo di conquistare e dominare prima la Grande penisola e poi
il mondo intero, ma per farlo, il Duca di Galambrea dopo aver sentito le storie e leggende sul
“Taramas” o “Taramaso”, decide di mandare i suoi uomini e agenti, il lungo e il largo, attraverso la
“Grande Penisola”, a cercare il luogo in cui e addormentato e assopito il Taramaso, per risvegliarlo,
ma poi catturarlo e imprigionarlo, per capire e conoscere tutti i segreti e conoscenze della razza dei
giganti e usarli per conquistare e dominare il mondo...

il Duca di Galambrea, tramite studi e ricerche, ha scoperto che la razza dei giganti, era una razza
molto evoluta e avanzata, i giganti erano a capo di una civiltà molto progredita ed evoluta, dalle
conoscenze arcane molto evolute e avanzate, il duca di galambrea ha scoperto, dopo anni e anni di
studi sui Libri, che la civiltà dei Giganti, custodiva conoscenze e segreti dai poteri sconfinati e
illimitati, segreti e conoscenze dagli immensi poteri, oramai andati perduti o dispersi...
il Duca di Galambrea, inizia allora ad ipotizzare che in un epoca ancestrale e remota, ai primordi
dello spazio e del tempo, prima della storia e del avvento della Razza umana, i giganti avessero
ottenuto conoscenze scientifiche-tecnologiche più evolute e avanzate dei comuni esseri umani e che
la razza umana odierna, sia “arretrata” e “sottosviluppata” in confronti al antica civiltà dei giganti e
del Impero di Taraghai...

il Duca di Galambrea, sostiene di voler catturare le conoscenze avanzate dei giganti, per far
progredire ed evolvere la razza umana, per far entrare la razza umana in una nuova “Età del Oro”, in
un “Nuovo Rinascimento”, tramite le conoscenze alchemiche e le “Arti Arcane” dei Giganti, ma in
realtà, il duca di Galambrea, vuole appropriarsi di quelle conoscenze, solamente per il suo
tornaconto personale, solo per conquistare e dominare il mondo, per imporsi come l'Imperatore
Supremo, sia nella Grande Penisola, che in tutto il mondo intero...

per questo, il Duca di Galambrea, ha mandato le sue spie, agenti e uomini in giro per la Grande
penisola, per cercare il luogo in cui e addormentato il Taramaso, per trovarlo, catturarlo e
imprigionarlo, per impadronirsi dei segreti e conoscenze, sia arcane che scientifiche-tecnologiche,
della razza dei giganti, per conquistare e dominare il mondo...

così, il Duca di Galambrea, per dare la caccia a Rustico ed Eumona e per trovare il luogo in cui e
nascosto il Taramaso, decide di mandare alla ricerca di questi ultimi, un gruppo di misteriosi
guerrieri alchemici senza scupoli, ovvero, i “Cheruspanti”, armati con spade alchemiche e con
armature alchemiche, che partono alla ricerca di Rustico, Eumona e del Taramas...
-

le storie e le leggende, diffuse nella “Grande Penisola”, parlano di una misteriosa razza di Draghi e
di creature rettiliformi, ovvero, i “Sauromanti”, che erano chiamati anche “Saurodonti”, una razza
molto antica di rettili antropomorfi, una razza antica e ancestrale, una razza di rettili antropomorfi,
che dominava la grande penisola agli albori dello spazio e del tempo, una razza di creature, simili a
dei draghi antropomorfi, ma una razza che alcuni ritengono del tutto estinta, ma che in altri,
ritengono invece che esista ancora, ma nascosta nelle montagne o in vallate montuose e
inacessibili...

Rustico ed Eumona, da molti giorni, stanno viaggiando attraverso i boschi e le foreste, si fermano in
una radura, dove Rustico ed Eumona si riposano dopo una lunga camminata...

ma Rustico ed Eumona, sentono qualcosa muoversi nella vegetazione circostante, cosa che mette
rustico in allarme e agitazione, così, Rustico sentendosi minacciando e temendo una minaccia in
arrivo, tira fuori il suo pugnale e cerca di mettere Eumona al sicuro e al riparo, cercando di
nasconderla dalla minaccia imminente, riuscito viene attaccato e aggredito dal alto, da dei guerrieri
Sarpedonti, dotati di ali, mandati dal Re Basilisco a dare la caccia a Rustico ed Eumona, così,
Rustico, armato di pugnale, combatte da solo, contro i guerrieri Sarpedonti, nel corso del
combatimento, Rustico si rivela un guerriero forte e tenace...

ma ben presto, Rustico finisce allo sbaraglio, poiché i guerrieri sarpedonti sono in maggioranza
numerosa e sono più forti di Rustico, i guerrieri Sarpedonti si rivelano più forti e potenti di rustico,
così, Rustico si caccia nei guai e rischia di finire soprafatto dai guerrieri Basilischi...

ma quando le cose stanno per volgersi al peggio, con Eumona spaventata e terrorizzata e con rustico
nei guai, arrivano in tempo a salvare la situazione Setran e Adai, due giovani guerrieri satiri, che
combattono e lottano contro il gruppi dei Sarpedonti guerrieri, ribaltando una situazione che
sembrava disperata e salvando la vita a rustico ed Eumona e sconfiggendo i Sarpedonti...

così, rustico ed Eumona, dopo essersi ripresi dal combattimento ed essere scampati alla morte,
rigraziano Setran e Adai, per essere intervenuti in tempo...

Rustico ed Eumona fanno amicizia con Setran e Adai, scoprendo che anche Setran e Adai, stanno
cercando il Taramas e vogliono risvegliarlo, così Rustico ed Eumona, uniscono le forze con Setran e
Adai per trovare il Taramas e risvegliarlo...

il Lago della Principessa delle Ninfe

Dopo una lunga camminata, dopo aver attraversato intere foreste per giorni e giorni, Rustico ed
Eumona, assieme ai due guerrieri Satiri, raggiunsero le rive di un grande lago, quel lago era molto
grande e le rive erano circondate da foreste di giunchiglie, che ne ricoprivano grosse porzioni delle
Sponde, le foreste di giunchiglie erano interotte da spiazzi, simili a delle spiagge, delle rive di
sabbia e fango, che erano simili a delle specie di spiagge..

la superficie di quel lago era molto luminosa e cristallina...

Rustico ed Eumona, assieme ai guerrieri satiri, si fermarono per riposarsi, decidendo di fare della
zona di quel lago, il loro luogo di sosta...
Rustico ed Eumona, osservando quel lago e la sua superficie cristallina, ne rimasero incantati,
quello era un lago molto bello ed emozionante, circondato ai lati, da montagne e colline, ricoperte
da fitte foreste e grandi scogliere, che emergevano dai fianchi di quelle colline e montagne,
affioranti dalla foresta...

Rustico, si avvicinò a una riva del lago, per osservare meglio quel lago, assieme ad Eumona...

Eumona, si specchiò usando la superficie del acqua, che rifletteva l'immagine della faccia di
Eumona, Eumona allora, iniziò ad ammirare la sua bella faccia femminile e a curarsi e sistemarsi i
capelli, canticchiando una canzoncina, Eumona non si era mai specchiata prima d'ora e capì,
osservando il suo volto riflesso sulla superficie del acqua, di avere un bell'aspetto... di essere una
ragazza molto bella e carina...

ma dal fondale del lago, lì dove Eumona si stava specchiandosi, iniziò ad emergere, qualcosa, una
sagoma umana...

Eumona, vedeva qualcosa dal fondale, venire verso di lei, come una sagoma umana, che si muoveva
tra le alghe e l'acqua torbida di quel lago, Eumona guardando quella sagoma, cercava di capire che
cosa fosse...

poi dal punto dove Setran e Adai, si erano sistemai e poco distante dove Rustico osservava il lago,
tutti sentirono le urla di Eumona...

AAAAAAHHHHH!!!!

Preoccupato e in ansia, con il cuore alla gola, Rustico corse verso il luogo di provenienza del urlo di
Eumona...
"oh no! Eumona! EUMONAAAAAAA!!!!" gridò Rustico pieno di ansia e preoccupazione...

mentre Rustico correva disperato verso il luogo di provenienza di quel urlo, dal acqua saltò un
guerriero, dal armatura splendente, tra il verde smeraldo e il verde scuro, con in mano una grossa
spada, quel guerriero era un ragazzo più grande di Rustico ed era molto alto e muscolo, ma allo
stesso tempo, aveva una forma sinuosa, minuta e leggera, sembrava la forma umana di una
giunchiglia, il guerriero sembrava forte come un tronco d'albero ma di aspetto armonico, come una
giunchiglia o una pianta d'acqua dolce...

Rustico, riuscì ad evitare rapidamente il rapido colpo di spada del misterioso guerriero, Rustico
provò a reagire afferrando il suo pugnale, ma il guerriero rapidamente afferrò il polso di Rustico,
bloccandoglielo completamente e paralizzando il braccio di Rustico, fu allora che il misterioso
guerriero, si immerse in acqua, trascinando rustico sott'acqua...

nella riva, Setran e Adai, si accorsero della minaccia e corsero sulla Riva, ritrovandosi circondati da
un numeroso gruppo di quei misteriosi guerrieri, Setran e Adai, provarono a combattere quei
guerrieri, ma da quel gruppo, emerse una giovane maga affascinante, una maga Ninfa, che lanciò su
Setran e Adai, una nube di una polvere magica, che fece addormentare e assopire Setran e Adai...

Adai: maledizione! Cosa ci ha lanciato quella maga?


Setran: Adai... le gambe... mi sento che gambe che mi cedono... e la testa... mi sento la testa
pesante...
Adai: che strano... mi... sento...stanca...
così, Setran e Adai, caddero già dal sonno, dormendo profondamente, i soldati misteriosi, scortati
dalla maga Ninfa, afferrarono per le braccia e le gambe, Setran e Adai, portandoli nelle profondità
di quel lago...

il gruppo dei misteriosi guerrieri, sott'acqua, misero Setran, Adai, Rustico ed Eumona, dentro delle
bolle magiche, piene d'ossigeno, evocate dalla maga Ninfa...

fu allora, che il gruppo dei giovani guerrieri, messo dentro quelle bolle magiche piene d'ossigeno,
ancora addormentati, vennero trasportati nelle profondità acquatiche di quel lago, venendo
trasportati fino a un piccolo villaggio di Ninfe e Ninfeadi, dove poco distante, sovrastava sul
villaggio, un grande e immenso palazzo magico, abitato dalla Regina delle Ninfe di quel Lago, la
Regina Paraseira, del Lago di Tarsano, regina del Regno delle Ninfe di Tarsano...

le bolle magiche piene d'ossigeno, con i giovani guerrieri dentro, vennero portate al cospetto della
regina Ninfa, nella sala del Trono...

al interno delle loro bolle Magiche, Setran e Adai ripresero conoscenza, recuperando i sensi e
risvegliandosi al interno delle bolle magiche, dentro il palazzo reale della regina-Ninfa...

di fronte a Rustico ed Eumona e i suoi amici satiri, giunse nella sala del trono, una donna elegante e
raffinata, una donna nobile, una regina-Ninfa, ben curata e vestita, di alta statura, forte e regale allo
stesso tempo, una regina di grande aspetto e portamento...

la Regina-Ninfa, si presentò davanti a Rustico ed Eumona...

Setran: perchè ci hai catturati??? non eravamo ostili! Non avevamo fatto niente di male!!!
la regina-Ninfa allora rispose...
“perchè oramai la superficie al esterno di questo lago e ostile alle Ninfe e ai Ninfeadi... nelle terre
degli umani, infuria la guerra, i vostri monarchi e imperatori, si scontrano tra di loro, nelle vostre
stupide e inutili guerre, portando ovunque caos e distruzione! i popoli umani perseguitano ed
emarginano le razze Parnasiche, per di più, si sono diffuse le voci che la razza dei Basilischi e
riemersa dal oscuro abisso in cui si erano addormentati e ora stanno volando ovunque, spargendo i
loro semi di morte e distruzione, quelle creature malefiche, quei basilischi, hanno già aggredito
alcuni villaggi delle Ninfe, nel profondo delle lagune e delle paludi, distruggendoli... sono pure
giunte voci che l'esercito di un imperatore, l'Imperatore del Sacro Romano Impero o come lo
chiamano, stia portando ovunque guerra, miseria e carestie, con il suo esercito, simile a uno
sciame di locuste, non facendo distinzione tra umani e parnasici, quandi si tratta di spazzare via
delle vite innocenti...
io non mi fido negli esseri umani, io oramai, non mi fido più di quello che accade al esterno del
regno acquatico delle profondità di questo lago... oramai il mondo esterno e troppo ostile e
pericoloso per le ninfe!!! l'unica soluzione e quella di chiuderci, di isolarci in se stessi, di rendere
la superficie d'acqua di questo lago ninfeade una muraglia, un guscio protettivo, i Basilischi sono
spietati... ma gli umani sono peggio... gli umani sono crudeli...
Rustico: e per questo che ci hai catturati??? per questo ci hai imprigionati? Perchè non ti fidi della
razza umana???
Regina-Ninfa: proprio così! Gli umani sono perfidi! Gli umani sono spietati e crudeli! Sono dei
mostri! Delle bestie! Non hanno alcun rispetto verso le creature innocenti! Gli umani e i basilischi
sono la stessa cosa! Non ho mai visto alcuna differenza tra un Umano e un Basilisco!!! gli umani
sono spietati e feroci quanto i basilischi!!!
Eumona: ma gli umani non sono tutti così! Non bisogna generalizzare! Non si fa di tutta l'erba un
fascio!!!
"non importa, voi umani siete una minaccia e ogni creatura che viene al esterno di questo lago
oramai e una minaccia per questo Regno Ninfeade... e per questo io... Regina delle Ninfe... vi
bandisco da questo regno e non dovrete più farci ritorn..."
ma la Regina delle Ninfe, venne interotta da una voce allegra e spensierata, la voce femminile di
una ragazza molto giovane..
"Uaooo! Guardaaa! Degli umani! Dei Satiri! Non li avevo mai visti prima d'ora! Non avevo mai
visto un essere umano! Ma certo che gli umani sono proprio straniiii!!! che belloo!!!
le guardie della regina, rimasero imbarazzati, poichè si erano quasi abituati ai comportamenti
infantili e puerili di Midrassa, la principessa del Regno delle Ninfe di Tarsano e figlia della Regina
delle Ninfe di Tarsano...
seccata e disturbata dal intervento impertinente e fuori luogo di Midrassa, la regina delle ninfe
rispose...
"Tesoro! Non vedi che sono impegnata! Ti sembra il momento di fare queste cose?"
"ma mamma! Trascorro sempre tutto il tempo al palazzo, non posso mai uscire fuori di casa! E la
mia Tata mi racconta sempre molte storie sulla superficie del lago e sugli Umani e i Satiri, volevo
vedere un essere umano per la prima volta!!!"
"Tesoro! Questa non è un esposizione di animali esotici! Tornatene in camera tua e non farmi
arrabbiare!!!"
"uffa, mamma! Non vuoi farmi mai vedere il mondo esterno! Mi tieni sempre rinchiusa nelle stanze
del palazzo!
"sei una ragazza! Una femmina! Sei la figlia di un re e di una regina! Devi pensare a cose da
ragazza! Pensa ai fiori di lago! Pensa a cose femminili! Sei troppo curiosa per essere una ragazza!
Io alla tua età pensavo alla moda e ai ragazzi carini! Non a vedere gli umani!!! me ne infischiavo
del mondo al di fuori del lago!!!"
"io voglio conoscere il mondo! Io voglio esplorare il mondo! Non mi interessa la vita di corte!"
"piccola impertinente! Fila in camera tua! Per te sono guai! Più tardi, sentirai tuo padre!!!"

le guardie Ninfeadi, rimasero imbarazzati a vedere quella scena, mentre Rustico ed Eumona,
rimasero sospesi tra lo sbalordito e l'imbarazzato...

Setran: uhhmmm... che bella famiglia!


Rustico: per tutte le zecche! Al mio villaggio, le famiglie non erano così litigiose, noi almeno un
minimo, cercavamo di andare d'accordo! Ma questi litigano per ogni minima banalità!

Rustico ed Eumona, assieme ai due guerrieri satiri, emersero dalla superficie del lago, assieme ai
due guerrieri satiri...

ma Rustico ed Eumona, assieme a Setran e Adai, scoprirono spiazzati e increduli, che erano stati
raggiunti da Midrassa

Midrassa era scappata dal suo palazzo reale, nelle profondità del Lago di Tarsano e che si era unito
alla compagnia di Rustico, per voglia di vivere avventure, per voglia di scoprire ed esplorare il
mondo, stanca della vita di principessa alla corte della Regina-Ninfa, una vita noiosa e monotona,
una vita ripetitiva, ossessionata dal etichetta e dalle regole di corte, un ambiente soffocante e
asfissiante per Midrassa, una ragazza curiosa, che ha voglia di scoprire ed esplorare il mondo, che
vuole sapere com è fatto il mondo al di fuori del suo "Lago Ninfeade"...
ma Rustico, rimproveva Midrassa....

Rustico: "Midrassa! Che ci fai qui? Tornatene al tuo palazzo!!!


Midrassa: "No! Voglio unirmi a voi!"
Rustico: "unirti a noi? Ma sei matta? Tornatene da dove sei venuta!!"
Midrassa: "lascia perdere, Rustico! Oramai e troppo tardi! Oramai Midrassa e con noi!"

così, Midrassa venne accolta nella compagnia di Rustico...

Midrassa, si rivela essere una ragazza semplice, ingenua e sognatrice, una ragazza sognatrice, a cui
piace sognare a occhi aperti, Midrassa era abituata a vivere al interno delle mura reali, a vivere
iperprotetta e curata dai suoi genitori, che trattavano la sua bambina, come il tesoro più prezioso,

Midrassa, durante il viaggio con la compagnia di Rustico, si rivela inizialmente, una ragazza in
parte viziata, capricciosa, infantile e immatura, che crede che il viaggio alla ricerca del Taramaso, si
una specie di "Magica avventura" o un qualcosa di avventuroso, non rendendosi conto della serietà
e della gravità della situazione...
ma Midrassa non è volutamente immatura o viziata, Midrassa e ingenua, non si rende bene conto
delle cose...

durante il viaggio, Midrassa inizia a parlare agli animali dei Boschi, come se fossero delle comuni
persone, Midrassa adora molto la natura e gli animali, a Midrassa piace molto immergersi nella
natura, Midrassa rimane sbalordita e colpita, nel vedere i boschi e le foreste, a vedere il mondo al
esterno del suo "Lago Ninfeade" per la prima volta, nel vedere le piante e gli animali della
superficie esterna, incantandosi e meravigliandosi, vedendo tutte quelle cose per la prima volta,
poichè Midrassa non aveva mai visto il mondo al esterno del suo "Lago Ninfeade" per la prima
volta...

Midrassa si rivela una ragazza molto ottimista, una ragazza troppo ottimista, talmente ottimista che
Midrassa inizia a pensare che i malvagi non siano davvero tali, che i cattivi non siano veramente
cattivi, che ogni persona malvagia possa cambiare e diventare buona e che ogni criminale possa
pentirsi o avere rimorso delle proprie azioni negative e poi diventare buono... ma questa cieca fede e
fiducia nel bene e nella bontà del prossimo, questo non vedere mai il marcio nelle cose, questo
vedere sempre il bello e il positivo in ogni cosa, ha per certi versi “Accecato” Midrassa, ha reso
Midrassa miope, come se l'eccessiva bontà di Midrassa, avesse messo una benda sugli occhi di
quest'ultima...

ma Midrassa viene malvista da Rustico e Setran, che accusano Midrassa di essere una ragazza
ingenua, di essere una ragazza infantile, puerile e immatura, di essere una ragazza di 17 anni, ma
che si comporta come una bambina di cinque anni o come una ragazzina di 11 anni... come una
ragazza giovane, ma mentalmente bloccata in un eterna infanzia o che non si comporta da donna
adulta e matura... domandandosi come possa resistere o sopravvivere più di cinque minuti, una
ragazza così spensierata, ingenua e incantata nei suoi pensieri...

Setran: bah... quella stupida ragazza viziata! Se si trovasse in una città assediata o nel mezzo di un
campo di battaglia o in una città di umani, non riuscirebbe a sopravvivere per nemmeno pochi
attimi! Questa nel ambiente più ostile, non riuscerebbe a durare per nemmeno pochi minuti!!!
-

nel popolo delle Ninfe, i Ninfeadi sono i maschi, mentre le Ninfe sono le femmine...

la razza delle Ninfe, in tempi ancestrali e antichi, agli albori del tempo e dello spazio, nacque dalle
forze ancestrali della natura, le Ninfe furono generati dagli elementi primordiali della natura...

la Razza delle Ninfe, era una razza molto antica e ancestrale, le leggende narrano che le Ninfe
fossero Pure e candide nel animo e nello spirito, le storie narrano che le Ninfe preservassero nel
profondo delle loro anime, una purezza primordiale, una innocenza primordiale, le Ninfe era una
razza Innocente, una razza pura nel animo e nello spirito, la purezza delle Ninfe però non era una
purezza del sangue, non era una purezza razziale, ma era una purezza interiore... si narra che le
Ninfe non fossero capaci di pensieri cattivi o malvagi, che le ninfe fossero intrisescamente buone,
che le Ninfe, fossero buone per natura o con una tendenza o inclinazione naturale verso il bene, si
narra che le ninfe, non fossero in capo di concepire il male o di comprendere il male... se quello da
una parte era un dono, esso, era anche una maledizione, un oscura condanna, poiché le Ninfe erano
troppo pure e innocenti, per un mondo intrisescamente marcio e corrotto, le Ninfe erano troppo
“Pure” per vivere nel mondo degli umani o per poter vivere assieme ad altre razze, poiché le altre
razze, non erano come le ninfe, non erano “Armoniche” come la razza Ninfeade, ma erano razze
che avevano vizi e difetti, erano razze che conoscevano cose come il Male, la cattiveria,
l'immoralità, il Vizio, la menzogna o la violenza o l'invidia o la gelosia, per esempio, le Ninfeadi
dicevano sempre la verità e non mentivano mai, una ninfeade era per natura, incline a dire sempre la
verità e a non mentire mai...
ma questo, costrinse le Ninfeadi a doversi nascondere dal mondo, ad occultare la loro stessa
esistenza dalla razza umana, perchè gli Umani sono perfidi, la razza umana era una razza crudele e
spietata, una razza senza cuore, una razza avida, egoista e viziosa, l'umanità era troppo spietata e
crudele, troppo violenta e conflittuale e troppo criminale e disonesta, per una razza pura, candida,
armonica e innocente, come quella delle Ninfeadi...

gli umani, non riuscivano a capire o comprendere le Ninfeadi e i loro modi di fare puri e gentili, gli
umani trovavano bizzarri e assurdi i comportamenti delle Ninfeadi, per gli umani, essere sempre
buoni e gentili, appariva come un idea folle e assurda, alcuni umani ritenevano le ninfeadi come una
razza “Debole” e “Degenerata” e quindi condannata al estinzione, altri umani, vedevano nelle
Ninfeadi, delle prede ambite, dei bocconcini prelibati, poiché le Ninfeadi avevano donne e ragazze,
che erano più belle e attraenti delle comuni donne umane, ma questo spinse molti umani a rapire o
portare via dalle loro famiglie, molte donne e ragazze Ninfe, che si ritrovarono o rinchiuse nelle
case dei loro rapitori o costrette a sposarsi uomini umani che le avevano rapite o sfruttate
sessualmente, per il piacere carnale... causando la diffusione di storie e leggende molto tristi e
deprimenti tra le Ninfe dei “Regni Ninfeadi”...

secondo le leggende, quando gli umani iniziarono a minacciare l'esistenza stessa delle Ninfeadi,
quando le terre degli umani, finirono devastati da guerre e conflitti tra i regni e gli imperi degli
umani, fu allora che le Ninfeadi, decisero di nascondersi e occultarsi dal resto del mondo, creando
dei Regni magici nascosti o dalla posizione segreta, i “Regni Ninfeadi”, dove migrarono di massa
tutte le Ninfeadi della grande penisola, che scamparono alle persecuzioni da parte degli umani...

i Regni Ninfeadi, vennero creati nelle profondità dei Laghi o in fondo a delle valli di montagna o
dentro fitte e immense foreste, per nascondere le Ninfeadi e preservare la loro purezza e innocenza
dalla crudeltà e cattiveria della razza umana...

passarono i secoli e le terre degli umani, diventarono immensi campi di battaglia e zone di guerra, le
guerre tra gli umani, devastarono le stesse terre degli umani, rendendo le terre degli umani, delle
terre devastate, terre dai campi bruciati e le città devastate, dove masse di persone, sfollate e
disperate, perdevano tutto quello che avevano, per via della devastazione causata dalle innumerevoli
guerre, che avevano devastato la grande penisola... le Ninfeadi volevano vivere in pace, volevano
vivere al sicuro... le Ninfeadi non volevano ritrovarsi a casa loro,le guerre degli umani, i Re e
Regine del popolo delle Ninfe, decisero di mantenersi lontani e distanti dai problemi degli umani, di
non farsi coinvolgere dai problemi della razza umana, di restare fuori dai problemi degli esseri
umani... le guerre erano una cosa da umani, non una cosa da Ninfe...

le Ninfeadi, iniziarono a odiare e disprezzare la razza umana, ad odiare gli esseri umani, vedendoli
come esseri marci e corrotti, come creature immorali e depravate, incapaci di amore e di bontà,
capaci solo di odio e violenza, come creature stupide, rozze e ignoranti, incapaci di amarsi
reciprocamente o di volersi bene tra di loro, capaci solo di combattersi tra di loro o di opprimere e
sfruttare i loro stessi simili...

ma le Ninfe, avevano paura che i loro regni Ninfeadi, delle oasi di pace e armonia, luoghi dove
regnava l'ordine e la stabilità sociale, potessero essere travolti e devastati dalle guerre degli umani,
che il “Marcio” del genere umano, potesse bussare alle porte dei regni Ninfeadi, ma i Ninfeadi, non
volevano farsi corrompere o contaminare dal Vizio immorale che regnava nella razza umana... le
Ninfe non volevano quello sporco, quel marciume che regnava nel profondo del animo umano...

la compagnia di Rustico, allora si accampa per la notte, in una radura, al centro di una grande e
immensa foresta.... dove Rustico e Setran, accendono un focolare...

quando Rustico ed Eumona, parlano a Midrassa del esercito del Sacro Romano Impero e dei
Basilischi, lei non riesce ad accettarne l'esistenza, Midrassa non riesce a capire perchè mai un
Monarca o un re, che sia umano o basilisco, dovrebbe compiere crimini così spietati, crudeli ed
efferati, poiché per Midrassa, un Re umano o Basilisco, non avrebbero nulla da guadagnarci da
compiere comportamenti così nefasti e malefici... sostenendo che i veri umani o i veri parnasici,
proverebbero ribrezzo o repulsione per dei crimini così efferati...

Midrassa rimane sbalordita e stupefatta nel sentire Rustico ed Eumona, che gli parlano del
Imperatore Heinken I° del sacro Romano Impero e del Re dei Basilischi e di come gli eserciti del
sacro romano impero e dei basilischi, stiano scatenando stragi e massacri, incendiando interi
villaggi e uccidendo persone innocenti a sangue freddo...

Midrassa, commentando le razzie e i saccheggi degli eserciti germanici e del armata dei Basilischi,
risponde...
Midrassa: ma magari... non sono davvero cattivi o malvagi... magari sono stati plagiati e
manipolati da qualche spirito maligno o da qualche demone, magari in realtà sono buoni e gentili,
magari sono dei padri di famiglia, che vogliono bene alle loro mogli e ai loro figli, magari sono
stati costretti a forza a fare quelle cose... magari non hanno davvero scelto di compiere simili
cose... tutti amano il bene e tutti odiano il male... nessuno farebbe mai davvero del male a
qualcuno, solo le persone cattive e malvage possono fare una cosa simile e non credo che gli umani
o i basilischi, possano essere così cattivi o malvagi...
Rustico:EEEHHH??? ma quanto sei stupida? Ma quanto sei ingenua??? ma hai idea di che cosa
stanno facendo? Ma secondo te quegli eserciti “non sono davvero malvagi”? Ma che fai? Mi
prendi in giro? Ma cosa sono queste idiozie?
Midrassa: ma la natura del cosmo e votata al bene, non al male, nessuno vuole il male, nessuno
desidera il male, tutti desideriamo il bene.. e nella natura di tutte le forme di vita, desiderare il
bene, tutto e fatto apposta per il bene... ogni cosa e votata al bene...
Rustico: ah certo? Quindi basta alzarci una mattina e diciamo tutti, “noi siamo brave persone e
adesso facciamo buone azioni”? Quindi basta che di punto in bianco, un Re diventi buono e
pacifico? Che i corrotti diventino tutti onesti? Che i ladri diventino tutti onesti lavoratori? Che i
guerrieri più sanguinari diventino dei santi devoti? Che i bugiardi diventino tutti dei pozzi di
sincerità? Ma che cosa stai dicendo? Ma credi che sia così facile diventare al istante tutti buoni e
onesti!!! non capisci niente di come gira e funziona il mondo! Ma credi che basti “desiderare il
bene” o “ambire al bene” per risolvere tutti i problemi??? ma guarda! Era così facile! Perchè non
ci abbiamo pensato prima??? ma andiamo! SVEGLIA! SVEGLIATI!!! ma credi che sia così facile
essere buoni, onesti e gentili! CERTO CHE NO!!! essere buoni di cuore e più facile da dire che da
fare!!! il mondo e troppo spietato e crudele per una bontà così candida e ingenua! Questo mondo e
dominato dai forti!
Eumona: Rustico! ADESSO BASTA!!! stai esagerando!
Rustico: dannazione, Eumona! Questa scema non capisce niente! Non sa una mazza di come
funziona il mondo! E troppo stupida per vivere in questo mondo!!!

ma le parole dure e pesanti di Rustico, fanno piangere e lacrimare Midrassa, che sentendosi ferita
interiormente dalle parole di Rustico, scappa via nei boschi, piangendo disperata e copiosamente...

Eumona: ma bravo! Complimenti! L'hai fatta piangere!


Rustico: io? E colpa mia se questa e una bambinona infantile e puerile? Io che ci faccio se questa e
arretrata mentalmente???

La Battaglia della Foresta di Carvarone

l'esercito del Sacro Romano impero, durante la sua campagna di conquista della Grande Penisola,
iniziò a minacciare i Regni Parnasici della Grande penisola...

l'Alleanza Parnasica, la grande alleanza dei Regni parnasici, per contrastare l'esercito imperiale
del Sacro Romano Impero, creò un esercito coalizzato dei Regni Parnasici, ovvero,
l'Esercito Parnasico,

l'Esercito Parnasico e l'esercito del Sacro Romano Impero, si scontrarono in una grande foresta nei
Monti Pennacchioli, una catena montuosa ricoperta da grandi e immense foreste...

la battaglia avvenne nella Foresta di Carvarone, una grande e immensa foresta, dagli alberi
millenari, il cui terreno era disseminato in parte, da grossi macigni, rotolati giù dal fianco delle
montagne e sia dei fianchi ripidi di montagne, ma ricoperte da alberi e una fitta vegetazione...

l'Esercito Parnasico era un insieme di soldati Satiri, Centauri, Driadi, Ninfeadi, Arpie e Gorgoni, un
esercito molto variegato ed eterogeneo...

al contrario, l'esercito del Sacro Romano impero, era composto solo e unicamente da comuni esseri
umani, ma affiancati da Armi alchemiche e da Alchimisti militari del Impero Germanico...

ma l'esercito del Sacro Romano Impero, era molto eterogeneo a livello politico, poiché il Sacro
Romano impero, era di base un impero Federale, una federazione di Regni, stati e nazioni, chiamati
“Lander”, o anche “ReichsLander” o “Kaiserlander” o “Reami Imperiali”, ognuno con il proprio
governo, l'esercito del Sacro Romano impero, non era altro, che un insieme di tanti eserciti locali
messi assieme, che nel loro insieme, formavano l'Esercito Imperiale, i vari generali e comandanti
militari delle “Armate Imperiali”, avevano un grande peso e influenza politica e sociale al interno
del Sacro Romano Impero, che era chiamato anche “Impero Germanico”, questi ricchi e potenti
comandanti militari, che avevano accumulato grandi ricchezze e immensi feudi e proprietà terriere
in Germania, erano chiamati “Fuhrer”, i Fuhrer erano i condottieri militari delle armate
germaniche...

l'Esercito Parnasico, era bene armato: i soldati Parnasici disponevano di Cannoni e di Archibugi e
Pistole, assieme a Spadoni a due mani, alabarde e picche, le armature dei Parnasici erano dure,
spesse e pesanti...

ma l'Esercito Germanico era potente e temibile e non andava sottovalutato, poiché l'armata
imperiale dei Germanici, aveva armi pesanti ed efficienti, l'esercito Germanico era l'esercito più
forte e potente in tutto il continente Europeo, disponendo di armi al avanguardia per quel tempo,
non solo le armi alchemiche, ma anche spade e alabarde dure e spesse, ben affilate, poiché i Fabbri
tedeschi erano molto rinnomati, allo stesso tempo, l'imperatore Germanico, per rendere più forte ed
efficiente il suo esercito, avevano appaltato la produzione di grossa quantità delle spade e armature
del esercito Germanico ai Fabbri Fiamminghi, poiché le Fiandre erano rinnomate per i loro fabbri,
con cui l'esercito germanico, giunse a dotarsi delle migliori spade e armature realizzate dai migliori
fabbri e forgiatori delle Fiandre...

ma anche l'esercito Germanico, era dotato di Archibugi e di cannoni, dotati di proiettili alchemici e
di palle di cannone alchemiche...

fu in quella foresta, che ebbe inizio una grande battaglia, un furioso combattimento tra i Parnasici e
i Germanici...

ma durante la battaglia, però i soldati Parnasici, vennero aggrediti da delle misteriose e oscure
creature, delle creature zoomorfe, evocate dagli alchimisti militari del Sacro Romano impero e che
nel corso della “Campagna della Grande Penisola” da parte di Heinken I°, erano divenuti un asso
nella manica del Impero Germanico... ovvero, i Chiroconti...

l'esercito Parnasico, a fatica, era riuscito a respingere la prima ondata dei soldati Germanici...
ma ora l'esercito parnasico, veniva travolto da una nuova ondata... ovvero, l'Ondata dei Chiroconti...

i Chiroconti, si rivelarono creature rapide e veloci, che si muovevano tra gli alberi e la vegetazione
di quella foresta, come delle rapide saette, la rapidità e la brutalità allo stesso tempo, di quelle
terrificanti creature, lasciarono spiazzati e disorientati i guerrieri parnasici, che iniziarono a
combattere contro quelle creature...

un gruppo di guerrieri Satiro, armati con i loro spadoni, iniziarono a sudare freddo, guardandosi
intorno, non riuscendo a localizzare la posizione dei Chiroconti, che sembrava spostarsi ogni
secondo, rapidamente, senza manco averne il tempo di accorgersene, un guerriero satiro di quel
gruppo di Parnasici, si ritrovò sbalzato e afferrato per il collo, dalle fauci di un Chiroconte, urlando
dal dolore e venendo trascinato via da una grossa massa, dal chiroconte, che uccise al istante il
guerriero satiro, facendolo a pezzi, con la sua bocca da belva feroce, piena di canini, trascinando via
quel guerriero satiro... che morendo veniva trascinato nella foresta, sparendo rapidamente in
lontananza, poiché quella creatura, nella sua corsa, era più rapida di un fulmine...

il Chiroconte, aveva lunghe zampe spesse, una pelle tra il grigio scuro e il nero, un muso lungo ma
deforme, simile a una via di mezzo tra il muso di un lupo e quello di una grossa lucertola, la pelle
sembrava una massa di fango senziente, in continua e costante fibrillazione, la creatura aveva nella
bocca, lunghi denti affilati...

ben presto, ebbe inizio un violento e furioso combattimento, tra l'esercito parnasico e l'orda dei
Chiroconti, che era stata evocata dagli “alchimisti militari” del sacro Romano impero, ma in quel
combattimento, i Chiroconti, si rivelarono più forti e potenti dei guerrieri parnasici...

alla fine quel orda di chiroconti, simile a un orda di lupi inferociti e affamati, ebbero la meglio sul
esercito parnasico, ribaltano le sorti della battaglia a favore del sacro Romano Impero...

la battaglia venne vinta dal esercito Imperiale, che riuscì a sconfiggere e sbaragliare l'esercito
Parnasico, aiutati da quel orda di Chiroconti...

la Compagnia di Koningsberg, era una compagnia militare molto temuta e rispettata al interno del
esercito germanico, la Compagnia di Koningsberg, era divenuta una forza militare d'elite al interno
del Esercito del Sacro Romano Impero, una compagnia composta da soldati e guerrieri noti per
essere spietati e crudeli, guerrieri che non si fermavano di fronte a niente, soldati fanatici e devoti
alla loro causa, la compagnia di Koningsberg era composta da soldati originari delle campagne e
zone rurali, provenienti dalla Prussia e dalla zona di Koningsberg, che erano chiamati in quelle zone
come “Terre Teutoni” o “Lande Teutoni” o “TeutonenLand”, ma spesso, il termine più usato per
indicare quelle terre, da parte dei nativi-locali, era “TeutonenReich”, il “Reame Teutone”, si
diceva, anche se erano solo miti e leggende, che i membri della Compagnia di Koningsberg, fossero
tutti principi e aristocratici, gli ultimi discendenti dei Cavalieri Teutoni, i discendenti di un antica e
leggendaria razza guerriera, di una “Razza dominatrice”, la misteriosa “Razza Teutonica”, i cui
popoli locali, descrivevano con paura e timore, nei loro miti e leggende, che si raccontavano o nei
focolari domestici o nelle Taverne dei villaggi dei contadini...

altre voci narravano che le Donne Teutoni, partorissero dai loro grembi, dei guerrieri nati, si
narravano che i bambini di quelle terre, era come se nascessero con la spada in mano, nascendo sani
e forti, già pronti per il lavoro pesante e la guerra...

ma la compagnia di Koningsberg, aveva una brutta reputazione, era malvista dagli stessi vertici del
esercito Imperiale Germanico, sia perchè venivano da terre remote e semi-isolate, quasi distanti
dalla civiltà, sia perchè quei guerrieri erano crudeli e spietati, uccidendo a sangue freddo, non solo i
soldati nemici, ma anche i civili, si diceva che quei guerrieri provassero gusto e piacere nello
scatenare intere carneficine, loro, i membri di quella compagnia guerriera, lo chiamavano “Spirito
Guerriero”, ma lo chiamavano anche “Santa Devozione del Guerriero”, i membri di quella
compagnia, quando si abbandonavano a stragi e saccheggi, erano come in preda a un “delirio
mistico”, erano come inebriati, come se quei guerrieri, fosse Ubriachi, ma non di vino, ma del
sangue della innumerevole gente che uccidevano senza farsi alcun problema o dilemma morale...

il Re Heinken I° ammirava i membri di quella compagnia, vedendoli come dei veri uomini, come
persone forti e virtuose, che sapevano farsi rispettare, che non si facevano mai mettere i piedi in
testa da nessuno...
il Re Heinken I°, decise di impiegare la compagnia di Koninsberg, nella sua “Campagna della
Grande Penisola”, come una forza militare d'elite, come dei veri e propri “Squadroni della morte”,
che potessero portare il panico e il terrore tra le popolazioni locali della grande penisola...
-

per Heinkein I°, le società pacifiste, sono destinate al declino e al disfacimento, per Heinkein I°, le
società pacifiste sono fatte di uomini deboli, vedendo negli uomini pacifisti, degli uomini deboli,
sostenendo che le “Razze Marziali” o i “Popoli Guerrieri”, avrebbero conquistato e dominato il
mondo, che i “Popoli Marziali”, sarebbero divenuti i padroni e dominatori supremi del mondo...

per Heinken I°, i maschi che non sono guerrieri o non apprezzano la guerra e le armi, sono dei
deboli o degli effeminati o dei “Efebici” o degli “Ellenici”, come li chiamava Heinken I°...
sostenendo che i “veri uomini” ammirano la guerra e le armi... per Heinken I°, le società pacifiste
sono società marce, corrotte e decadenti, sono società immorali, dissolute e depravate, mentre le
società guerriere sono viste dal imperatore Germanico, come società sane, forti, morali e virtuose...
l'imperatore germanico riteneva che le società Marziali o società guerriere fossero superiori e le
società pacifiste o non-marziali fossero inferiori...

la Storia della Città Celeste

Rustico e la sua compagnia, dopo aver viaggiato per tutto il giorno, attraversando boschi e foreste,
con il calare del tramonto, con la notte che scende, si fermano a dormire in una radura al centro di
una grande foresta, con Rustico, che raccogliere dei legni e delle pietre, usandoli per accendere un
focolare, per scaldarsi e illuminarsi...

Così, Setran inizia a raccontare a Midrassa, una storia che aveva sentito molto tempo fa...

moltissimo tempo fa, nella Terra di Terrigiania o Lande Terrigiane, un nobile ricco e potente, di
nome Donato di ColleBello, assieme a un gruppo di nobili e di Filosofi e di Sapienti, decise di
creare in cima a una collina, una città che fosse abitata solo da persone buone, oneste e gentili, nei
piani di Donato di ColleBello, quella città doveva essere un modello, un esempio per tutti, Donato
decise di chiamare quella città, come la “Città della Luce” o la “Città celeste”...

fu allora, che per anni, masse di operai, vennero impiegati per costruire i basamenti, le mura e i
palazzi di quella grande città, Donato e i suoi fedeli, investirono mezzi e risorse, per costruire quella
città....

dopo che la città venne completata, Donato di Collebello, formò il “Concilio dei Puri”, che divenne
l'organo governativo della Città della Luce, un gran consiglio di saggi e di sapienti, composto da
persone che fossero buone e pure di cuore, ma sagge e sapienti allo stesso tempo, composto dalle
persone con i maggiori pregi e virtù in tutta la grande Penisola...

fu allora, che la città venne popolata dalle persone più buone e gentili della grande penisola, nelle
leggi della città-stato della “Città della Luce”, detta anche “Città Astrea”, venne proibito l'accesso
alla città alle persone cattive o malvage, l'accesso fu bandito anche alle persone disoneste o
immorali...

Donato di Collebello, divenuto l'Astreo Supremo, ovvero, il capo della città della Luce, impose che
tutti gli abitanti della città, fossero puri e innocenti, che gli abitanti della città fossero incapaci di
cattiveria o di malvagità, facendo proibire ogni forma di Bugia o di menzogna, imponendo che tutti
dicessero sempre la verità, che tutti fossero sempre sinceri e mai bugiardi, arrivando a imporre la
Pena di Morte e la pubblica esecuzione per chiunque avesse mentito o ingannato il prossimo...
l'Astreo Supremo, impose che chiunque fosse scoperto a compiere atti immorali e a non essere
gentile o puro nel cuore e nel animo, avrebbe dovuto essere emarginato e discriminato dalla società
o nel peggiore dei casi, essere bandito e scacciato dalla città della Luce...

l'Astreo Supremo, iniziò a odiare e disprezzare il mondo al esterno della città della luce, ritenendo
che gli “Astrei” o “i Luminosi”, ovvero, gli abitanti della città della Luce, fossero “Puri” e
“Perfetti”, che fossero una vera e propria razza superiore, venendo la razza umana al esterno della
città della Luce, come una razza corrotta, immorale e decadente, vedendo le città-stato della grande
penisola, come città marce, corrotte e decadenti, come alveari marci di odio, violenza, criminalità,
bugia, inganno, immoralità, depravazione, egoismo e affarismo, ritenendo che solo la città della
Luce fosse pura e virtuosa nel animo e nello spirito...

fu allora, che l'Astreo Supremo, fece chiudere e isolare la città della luce al resto del mondo,
isolandola da ogni cosa, l'Astreo Supremo, fece nascondere l'esistenza stessa della città della luce, al
resto del mondo e al resto della razza umana, tramite un “Arcano Alchemico”, chiamato
“Nebbia Nera”, che fece nascondere la città della luce al resto del mondo, permettendo che nessun
umano potesse mai trovare l'ubicazione esatta della città degli Astrei...

ma ben presto, la Città della Luce, degenerò in una dittatura, diventando un regime autoritario e
oppressivo, con l'Astremo Supremo, che divenne un tiranno, iniziando ad opprimere la popolazione
della Città della Luce, proclamando di essere il “puro supremo”, autoproclamandosi come il
cittadino più “morale e virtuoso” nella città della Luce...

la città della Luce, tramite quella bolla alchemiche, chiuse completamente le frontiere con il mondo
esterno, auto-isolandosi dal mondo esterno...
gli Astrei, diventarono razzisti verso chiunque provenisse dal esterno, gli Astrei, iniziarono a
considerarsi come una razza superiore, come una razza eletta, come una “Razza pura” che non
doveva essere corrotta e contaminata dal mondo esterno, visto come Marcio, corrotto e decadente,
dominato dal peccato, dal odio, dalla cattiveria e dalla malvagità...

nei piani e progetti del “Sommo Astreo”, la Città della Luce, avrebbe dovuto essere la “Città del
Amore”, una nuova terra, un nuovo mondo dominato dal amore e dalla pace, una utopia, una società
utopica, dove l'odio sarebbe scomparso per sempre e tutti si sarebbero amati, una città del amore,
dove tutti avrebbero per sempre vissuto felici e contenti, liberi dal dolore e dalla sofferenza...

il Sommo Astreo, però, notava che la gente continuava a non volersi bene, a non amarsi veramente,
allora, il Sommo Astreo, decise di contattare un alchimista, che viveva nella Città Astrea, per creare
una sostanza alchemica, ovvero, “l'Arcano del Unificazione”, allo scopo di cancellare ogni forma
di individualità e di personalità propria, poiché per il sommo Astreo, l'unica soluzione drastica ed
estrema, per portare definitivamente la pace e l'amore nella Città Astrea, per liberare il mondo dal
Odio, dal Egoismo e dal Egocentrismo e dal invidia, per creare un mondo, dove tutti possano amarsi
e volersi bene...
ma per il sommo Astreo, la causa di tutti i mali era l'Individualità e il libero arbitrio, il Sommo
Astreo, si rese conto che la gente era cattiva e malvagia, perchè aveva il Libero Arbitrio, perchè
erano individuali, poiché avendo una propria individualità, gli umani non si battevano per il bene e
per la giustizia, ma si battevano solo per se stessi, solo per i propri gusti personali e individuali...
allora il Sommo Astreo, iniziò a convincersi che l'Individualità, fosse la causa di tutti i mali...

tramite l'Arcano del Unificazione, il Sommo Astreo, cercò di cancellare ogni forma di pensiero
autonomo e indipendente, ma il tentativo fallì miseramente, facendo incrementare le tensioni
sociali...
l'Arcano del Unificazione, era riuscito a cancellare l'individualità a una parte della popolazione
della Città Astrea, ma non a tutta la popolazione di quella città...

alcuni abitanti, provarono a scappare dalla Città Astrea, senza riuscirsi, poiché la barriera
alchemica, aveva chiuso la città astrea come una cupola di vetro invisibile, rendendo la città non
solo nascosta, ma anche isolata dal mondo esterno, la città astrale, una prigione, peggio... una
prigione dorata, gli abitanti della città astrea, si ritrovarono imprigionati, intrappolati in quella città,
in apparenza bella e perfetta, ma che divenne un abisso oscuro...

la città Astrea, divenne così, una società suddivisa in caste, una società diseguale, una società
gerarchica e classista, con il Sommo Astreo, che fece creare delle caste morali, dove i “Puri” e i
“Virtuosi”, iniziarono ad opprimere e schiavizzare gli “Immorali” e gli “Impuri” morali e
spirituali...

nella città della luce, tramite nuove leggi creati dal Sommo Astreo in persona, vennero banditi e
proibiti i “Sodomiti” e i “Pederasti”, ovvero, gli omosessuali, per l'Astreo supremo, gli eterosessuali
sono superiori agli omosessuali, il vero e unico amore e quello eterosessuale e ogni forma di amore
diversa da quella eterosessuale, per l'Astreo Supremo e solo immoralità e depravazione e solo
decadimento morale e non è “vero amore”... sostenendo che l'amore eterosessuale sia “Puro” e
“Divino”, mentre l'omosessualità e “Impura” e “Corrotto moralmente”...

in apparenza, la città della luce, sembrava una città del Amore, sembrava una città dove tutti si
volevano bene o si aiutavano reciprocamente e nessuno si odiava mai tra di loro... ma era solo
apparenza, da dentro, la città della luce era una città dominata dal odio e dal pregiudizio...

al interno della città della luce, vennero emarginati e discriminati non solo gli Omosessuali, ma
anche le donne non sposate e le persone non battezzate, ritenendo che le persone senza battesimo,
fossero “Immorali” e dissoluti e quindi condannati al inferno...

il Sommo Astreo era un paladino e difensore del “vero amore”, l'amore tradizionale eterosessuale,
sostenendo che quello eterosessuale, fosse il “vero” e “unico” amore, che l'amore diverso da quello
eterosessuale, non sia “vero amore”, non sia “Romanticismo” o “Cavalleria” o “Galanteria”, che
solo l'amore etero sia “Romantico” e “Cavalleresco”, sia perchè l'unione di due poli diversi ma
complementari e sia perchè finalizzato alla vita, mentre l'amore non eterosessuale sia solo
depravazione immorale o sesso carnale finalizzato solo al piacere, quindi da bandire e proibire dalla
“Città Astrea”...

il Sommo Astreo, mise al rogo i “Depravati” e gli “Immorali” e i “Pederasti Ellenici”, sostenendo
che nella città della luce, non c'era spazio per la sporcizia morale, che nella città della luce, c'era
spazio solo per la purezza morale e interiore...

il sommo astreo, fece vietare l'accesso alla città, anche a chi apparteneva alle razze di colore, quindi
l'accesso alla città astrea, fu bandito anche agli Arabi e ai Neri Africani, come anche agli asiatici e a
tutte le razze di colore...

il Sommo Astreo, riteneva che la razza Bianca fosse più virtuosa e morale, che solo i Bianchi
Caucasici, fossero capaci di Moralità e di principi morali e di nobiltà d'animo, mentre per il Sommo
Astreo, i Neri e gli Arabi e i “Levantini”, ovvero, le popolazioni del Medio Oriente, erano ritenuti
incapaci di moralità e di bontà e di nobiltà d'animo, ritenendo che tutti i Neri e gli Arabi, fossero
depravati, immorali, ladri, delinquenti, bugiardi e lussuriosi, il Sommo Astreo era convinti che i
Neri e gli Arabi, “Adorano” il crimine e la dissoluzione sessuale e morale, che i neri e gli arabi,
siano marci e corrotti a livello morale, vedendo quei popoli come intrisescamente marci e corrotti...
per il sommo astreo, solo chi era di razza bianca, poteva vivere nella città della luce, poiché, per il
sommo Astreo, solo la razza Bianca era capace di moralità e di principi morali o di bontà...

per rafforzare il suo potere su tutta la città Astrea, il sommo Astreo, fece creare una forza militare
d'elite, una via di mezzo tra una Milizia Armata e una polizia segreta, ovvero, gli “Astreiti”, gli
Astreiti vennero pesantemente armati, diventando sia un esercito difensivo, che un corpo di
polizia...

gli Astreiti, vennero reclutati nelle frange più devote, fanatiche e osservanti della città Astrea...

ma il Sommo Astreo, giustificò le sue politiche autoritarie e repressive, sostenendo che fossero “a
fin di bene”, che erano per “una buona causa”... oppure, sostenendo che le vittime di quelle
politiche, fossero cattivi e malvagi e che quindi si meritavano un simile trattamento... per il sommo
Astreo, se un crimine subisce un destino spaventoso o terrificante e perchè e cattivo ed è malvagio,
quindi se lo merita, allora, se l'e meritato... perchè era immorale e vizioso... oppure si incolpava lo
stesso “Immorale” di essere la causa della sua stessa disgrazia o della punizione da parte del sommo
astreo, sostenendo che “se l'era cercata” o “se l'era andata a cercare”...

il Sommo Astreo, era convinto che se un crimine efferato era compiuto per “una buona causa” o era
fatto “per il bene della comunità”, allora al istante, quel crimine efferato, condotto dal Sommo
Astreo e dalle autorità governative, diventava una cosa normale e accettata...

ben presto, la città Astrea, crollò e si sfaldò su se stessa, piombando in una devastante guerra civile,
una guerra tra i Ribelli anti-governativi e i lealisti sostenitori del Sommo Astreo e del suo sistema
oppressivo...

fu allora, che il Sommo Astreo, arrivò a ripudiare e rinnegare i suoi stessi principi e ideali, passando
dal essere un “Campione della bontà”, un “Paladino della Morale” e un “Virtuoso” e un
“Cavaliere”, al diventare un tiranno crudele e spietato, che usò gli Astreiti sia come guardia del
corpo personale, che come squadroni della morte, che come una polizia politica estremista e
fanatica...
gli Astreiti condussero stragi e massacri, poi arrestarono di massa numerose persone,

poi, il Sommo Astreo, decise di usare “l'Arcano del Unificazione”, per praticare forme di lavaggio
del cervello, sui carcerati e i prigionieri, per “Purificarli”, per “Liberarli dal male”, per creare una
nuova stirpe di cittadini modello, di cittadini onesti, virtuosi e morali... ma sopratutto per “Educare”
i cittadini, per creare dei cittadini “Educati”... il Sommo Astreo, impose la creazione di una
“Educazione cittadina”, per formare dei “Cittadini modello”... formandoli però tramite
cerebrolavaggio, violenza psicologica e indottrinamento, per annichilire e mortificare ogni forma di
libero arbitrio e ogni forma di pensiero autonomo... per “liberare” i cittadini della Città astrea, dalla
cattiveria e dalla malvagità e dai comportamenti asociali, criminali, immorali e disonesti...
imponendo su larga scala una “Igiene Morale” a tutta la società della città Astrea...

la guerra, fece causare numerosi morti e causò il crollo e sfaldamento del ordine sociale, nella città
Astrea, che ben presto, sprofondò nel caos e nel anarchia...

per mantenere la loro purezza, per non diventare cattivi o malvagi, per preservare la loro bontà, per
non diventare troppo violenti o lesivi verso i ribelli, il Sommo Astreo e i suoi seguaci, si chiusero
nelle stanze del Palazzo Astreo, la residenza del Sommo Astreo e commisero un suicidio di massa,
bevendo tutti insieme del veleno...
il Sommo Astreo, si rese conto di aver fallito, si rese conto che il suo piano era folle e irrealizzabile,
il sommo Astreo, si rese conto che il mondo oramai era troppo marcio e corrotto e che il genere
umano era troppo spietato e crudele e non meritava il Perdono o la salvezza, se il mondo materiale
era oramai dominato dal Male e dal vizio, se tanto l'umanità era fatta solo di cattiveria e malvagità,
tanto valeva suicidarsi... l'unica soluzione era il Suicidio... per il Sommo Astreo, tanto valeva morire
per rinascere in Paradiso o nel aldilà, laggiù non si sarebbe più stata cattivera e malvagità, né dolore
o sofferenza... il mondo materiale era troppo marcio e corrotto per essere salvato, il mondo
materiale era un alveare marcio, che andava lasciato affondare nelle tenebre, l'unica salvezza era la
morte, il suicidio, liberarsi dalle catene del mondo materiale e ascendere a un piano superiore del
esistenza, liberi dalla corruzione e malvagità della razza umana e del mondo materiale...

il Sommo Astreo e i suoi seguaci, erano troppo puri e virtuosi, per un mondo spietato e crudele, per
un mondo troppo marcio, corrotto e immorale...

così, il Sommo Astreo, si tolse la vita, bevendo del veleno e morendo...

fu allora, che senza un governo centrale, la città Astrea, divenne una terra di nessuno, dominata da
barbari e selvaggi, regrediti a una condizione bestiale e primitiva, la città astrea, divenne una terra
di guerre, conflitti, brutalità e violenza... dove tutti si odiavano e nessuno si voleva bene...

fu allora, che la Città della Luce, scomparve per sempre, scomparve nel oblio, sciogliendosi come la
neve al sole, venendo dimenticata per sempre da tutto e da tutti, senza che il mondo esterno, si sia
mai ricordato della stessa esistenza della città della Luce e del Sommo Astreo, la città della Luce,
sprofondò per sempre, nelle tenebre e nel oscurità, divorata da un oscuro abisso...

tutt'ora oggi, alcuni viandanti affermano di aver visto nelle colline e nelle campagne immense delle
Lande Terrigiane, una misteriosa città, un oscura città che appare e scompare a intermittenza, simile
a un miraggio, ma le storie su quella città, avvertono chiaramente di non avvicinarsi a quella città,
di stare il più lontano possibile da quella città, poiché, chiunque osa entrare in quella città, non è
mai più tornato indietro...

il Risveglio del Taramaso

Dopo una lunga camminata, Rustico e la sua compagnia, arrivano finalmente a destinazione,
raggiungendo una zona di alta Montagna, dove si trova un lago di montagna, un lago alpino,
circondato da montagne molto alte, davanti a quel lago di alta montagna, si trova una montagna
molto alta e massiccia...

dopo una lunga camminata, Rustico e la sua compagnia, trovarono finalmente, quel luogo, dove
secondo le leggende, si trovava addormentato il leggendario Taramaso...

ma Rustico, iniziò a guardare male Eumona e a minacciarla...

Rustico: ascolta eumona! Spero per te che questo viaggio non sia servito a nulla! Spero proprio, lo
spero anche per te, che questo Taramaso esista veramente, sennò per te sono guai grossi!!!

ma Midrassa era fiduciosa...


“quanto sei pessimista rustico! Vedrai che risveglieremo questo gigante!”
ma Rustico rispose “bah, te invece sei troppo ottimista! Non basta essere ottimisti, per mettere le
cose a proprio favore e vantaggio! Non è che se uno e ottimista, allora il vento inizierà a soffiare
suo favore!”
Eumona, però sapeva bene che il posto era quello, il luogo che sua madre aveva sempre raccontato
in quei miti e leggende, che Eumona, ascoltava sempre da piccola...

Eumona: il Taramaso si trova qui... lo so! Lo so benissimo! Il Taramaso e qui, lo sento!


Rustico: lo senti! Lo senti proprio! Ma io voglio risultati! Io voglio vederlo questo Taramaso di cui
parli tanto! Dannazione! Non posso credere che mia sorella, alla sua età, creda ancora nelle
favole! Ma cosa mi lamento, dopotutto sono femmine! Le ragazze sono stupide e credulone! Quelle
si incantano per ogni cosa! Quelle credono nelle fiabe! Come i bambini! Bah, le donne hanno il
cervello come quello dei bambini!!!!

Ma quella frase, fece irritare Adai, disturbata e infastidita da quei discorsi

Adai: ehi! Che cosa vai ad insinuare sulle ragazze? Che problemi hai con le donne?
Rustico: ma che problemi e problemi! Questo e il problema di avere dei parenti femmine o delle
sorelle, ti sembra di vivere con un bambino cresciuto troppo, le donne sono infantili e puerili, mio
padre e mio nonno, me lo dicevano sempre da bambino!
Adai: ma cosa vai a dire? Ma che mucchio di stupidaggini! Sei solo un ignorante! Non capisci un
tubo delle donne? Ma lo sai... lo sai che la fuori ci sono donne che lottano e combattono con le
unghie e con i denti, per difendere i loro bambini, ma lo sai che ci sono madri che rischiano la vita
per difendere i loro figli? Ma lo sai che ci sono donne che si massacrano di lavoro e fatica, per
dare il pane ai loro figli? Quelle me le chiami “stupide”? Le chiami “Sceme”? Le chiami
“Bambinone infantili”? Le chiami “Immature”? Ma per favore! Sei solo uno stupido???
Rustico:

così, Rustico e Adai, iniziano a litigare e bisticciare tra di loro...

infastidito da quella lite, Eumona inizia a gridare ad alta voce...


Eumona: basta! BASTA! Ma volete stare zitti! Sto cercando di concentrarmi! Non riesco a trovarlo
il Taramaso, se voi vi mettere a litigare!

Intanto, nel fondale di quel lago alpino, qualcosa stava iniziando a muoversi, qualcosa iniziava a
risvegliarsi, qualcosa che stava “Sentendo” anche nelle profondità acquatiche di quel lago alpino, la
presenza di Eumona e di Rustico e dei due guerrieri satiri, come anche di Midrassa, quella presenza,
stava sentendo tutto, quella presenza sembrava una creatura addormentata, una creata che iniziava a
risvegliarsi, una creatura che iniziava ad emergere dal suo sonno, un sonno molto lungo...

quella creatura, aveva ancora tutto il corpo, completamente intorpidito, il suo corpo era come
atrofizzato, era come stagnante, ma ora pian piano, quel corpo, iniziava a muoversi, pian piano,
molto lentamente, quella entità era molto gigantesca, si muoveva, lentamente, ma si muoveva...

ma Rustico e la sua compagnia, erano ignari quella creatura gigante, che iniziava a risvegliarsi nel
profondo del suo lago...

ma la compagnia di Rustico, venne aggredita da un gruppo di soldati oscuri, che si rivelarono essere
i soldati Alchemici della “Congrega Oscura di Nheriatai”, che aggredirono Rustico e la sua
compagnia...

ebbe così inizio, un violento e furioso combattimento tra Setran e Adai e la compagnia di Rustico,
contro i guerrieri alchemici...
Midrassa, si ritrovò spaventata e terrorizzata da quel aggressione e corse disperata a nascondersi,
midrassa si ritrovò sconvolta da quel aggressione, poiché Midrassa, non aveva mai visto uno
scontro armato o un combattimento violento prima d'ora, così, in preda al terrore e al angoscia,
midrassa, scappò via, terrorizzata e spaventata, cercando di nascondersi dietro a un grosso macigno,
in una foresta di conifere, davanti al lago alpino...
ma Midrassa, si ritrovò inseguita da delle creature mostruose, simili a dei Mastini o a dei Molossi,
generati da alcuni soldati alchemici, tramite una “Evocazione Alchemica”, che permise di evocare
quei Chiroconti, delle creature alchemiche oscure, usando per dare la caccia a Midrassa...
Midrassa però venne afferrata per la bocca da un Chiroconte, che iniziò a morsicare midrassa,
afferandola per la caviglia, questo fece gridare Midrassa dal dolore, poi il Chiroconte, iniziò a
trascinare a forza Midrassa, mentre la Ninfa cercava di dimenarsi, urlando e disperandosi dal
dolore, iniziando a piangere copiosamente...

dopo essere stata trascinata per molti metri dal Chiroconte, Midrassa si ritrovò circondata da tre
soldati alchemici della congrega di nheriatai, che iniziarono a fissare Midrassa, con aria ostile...

primo soldato: ma guarda guarda! Cosa abbiamo qui?


Secondo soldato: Beh... una ninfa
terzo soldato: si... una ninfa con le gambe scoperte al aria! Che ninfa lussuriosa!!
primo soldato: bah a me le ninfe mi fanno schifo, appena posso, la farò sbranare viva dai
Chiroconti...
poi, Midrassa, era talmente spaventata e terrorizzata, che iniziò a urinarsi addosso dalla paura...

primo soldato: ma guardatela! Guardatela! Se la sta facendo addosso! Per tutti gli angeli caduti,
questa ninfa e veramente arretrata mentalmente!
Secondo soldato: vero! Le ninfe sono creature inferiori! Io dico che meritano di essere sterminate!
Terzo soldato: proprio così, le ninfe sono come le scimmie, sono stupide bestie selvagge, creature
con il cervello di un bambino scemo! Appena ne ho occasione, prenderò qualche ninfa e la userò
per troncarle di netto con la mia spada, per renderla più affilata e tagliente...

intanto, Rustico, Eumona e i due guerrieri satiri,finirono soprafatti e catturati dai soldati Alchemici
di Nheriathai, venendo catturati e circondati dai soldati alchemici, che legarono le mani e i piedi a
rustico e alla sua compagnia...

Rustico e la sua compagnia, circondati dai soldati alchemici, vennero ammassati e circondati da
quegli oscuri soldati, mentre in direzione di rustico, arrivò il comandante di quei soldati oscuri, un
uomo sui quaranta anni, di altezza media, con baffi e capelli tra il nero e il grigio e un monocolo sul
occhio destro, che guardo Rustico con senso di trionfo e arroganza, sentendosi aver catturato delle
prede ambite... il comandate di quel soldato, aveva degli abiti neri, assieme a un lungo mantello
nero...

Rustico: tu... tu chi sei?


Quel uomo rispose...
“io sono GianMelengo da Morazzano, sommo alchimista e maestro Alchemico della congrega di
Nheriathai, sommo custode delle conoscenze arcane del Angelo Nheriata, io sono il sommo
alchimista delle tenebre e da ora, la vostra vita sarà destinata a finire presto, poiché non posso
permettere che il titano che sta dormendo nel fondale di questo lago... possa risvegliarsi...”
Rustico: come... credi anche tu nel Taramaso? Ma e solo una leggenda!!!
GianMelengo da Morazzano: no... ragazzo... il Taramaso non è affatto una “leggenda”, ma esiste
veramente, esso si trova nel fondale del lago, che si trova dietro di te! Ma solo una cosa devi
sapere, che io ho il dovere di uccidere quel gigante, sia perchè rischia di intralciare i miei piani e
sia perchè una creatura così gigantesca e mastodontica e una minaccia, un pericolo per tutta la
razza umana, quindi i miei uomini, hanno l'incarico di uccidere quel gigante, prima che possa
risvegliarsi... anche perchè rischia di intralciare il cammino al sacro romano impero!
Eumona: cosa? Voi... voi aiutate l'Imperatore Germanico? Voi volete svendere la grande penisola
al Imperatore dei Germani? Ma voi siete dei traditori! Siete dei criminali! Innumerevoli persone
innocenti moriranno o soffriranno per colpa vostra!
GianMelengo: stupida ragazza! Il Sacro Romano Impero e un impero divino, un impero celeste!
Opporsi ad essa e peccato! Un atto di pura blasfemia! L'Imperatore Germanico e un Messia! Un
monarca celeste sceso dal cielo e mandato dalla Divina provvidenza, per instaurare il sacro ordine
divino sulla Terra! Poi, ragazzina, devi ricordarti che in natura comandano i forti, non i deboli,
quindi la congrega di Nheriathai, la MIA congrega, ha il dovere di aiutare e servire i più forti! La
forza e un dono di dio! i forti sono coloro che sono favoriti da Dio! La forza e una benedizione
divina! Quindi
Eumona: cosa? Ma cosa stai dicendo? Sei solo un bugiardo! Stai mendendo! La Divina
provvidenza non può aver mai detto una cosa simile! Stai solo bestemmiando! Stai solo
manipolando a tuo favore la fede in dio! Quindi... quindi secondo te essere invasi e soggiogati da
un imperatore pazzo e crudele e secondo te parte del “Ordine divino”? Secondo te un simile
criminale e un “santo messia”? Ma piantala! Stai solo delirando!!!”
GianMelengo da Morazzano: zitta! ZITTA MOCCIOSA!!! non mi faccio comandare le cose da una
femmina!!!
GianMelengo reagisce tirando uno schiaffo sulla guancia di Eumona, con Rustico, che grida
disperato...
Rustico: Eumona! NOOOO! Eumona! Maledetto! MALEDETTO! Non toccarla! Se gli fai del male,
me la paghi!!!”

fu allora, che GianMelengo da Morazzano, ordinò ai suoi uomini, di prendere Eumona e di buttarla
nel lago, lasciando che E

Rustico, tenuto fermo dai soldati alchemici, iniziò a gridare disperato...


NOOOO!!!EUMONAAAAA! NOOOOO!!!!
la Rabbia di Rustico, divenne disperazione, poi divennero lacrime e un pianto disperato...

i soldati alchemici, afferarono Eumona, che era immobilizzata alle braccia e alle gambe, dirigendosi
verso lago, cercando di buttare in acqua eumona e di lasciarla affogare...

mentre Adai e Setran, anch'essi, immobilizzati, vennero messi davanti a un macigno, con tre soldati
alchemici che caricarono i loro archibugi e li puntarono sui due guerrieri satiri, allo scopo di
giustiziarli, tramite fucilazione sul posto...

mentre un altro soldato alchemico, sfilò dalla sua fodera, una grossa spada ben affilata, Rustico,
bloccato e con le mani e i piedi legati, si ritrovò con la testa e il collo, messi sopra una pietra, con
un soldato alchemico, che teneva immobile rustico e un altro soldato alchemico, che sfoderò una
grossa spada, allo scopo di decapitare Rustico...

ma nel fondo di quel lago alpino, quella creatura mastodontico, si risvegliò e iniziò a muoversi e
dimenarsi...

l'entità titanica, si risvegliò definitivamente ed iniziò ad emergere dalle acque del lago...

-
il soldato alchemico, che stava per decapitare Rustico con la sua grossa spada, si voltò per un
secondo, vedendo di fronte a lui, una grossa roccia, una roccia grande quanto una mucca, che volata
spedita come un proiettile verso di lui, il soldato alchemico, vedendo quel grosso macino volante,
emerso dalle acque di quel lago, disse solamente una breve frase...
“Uuuhhh?”
poi, il soldato alchemico, finì colpito in pieno da quel grosso macigno, che lanciato come un
proiettile, travolse in pieno il soldato alchemico, scaraventandolo via, venendo schiacciato da quel
grosso macigno...

i soldati alchemici, si paralizzarono dal terrore...

soldato alchemico primo: “per tutti gli angeli caduti...”


soldato alchemico: “ma... ma quale razza di creatura ha scaraventato un macigno così grosso??”
soldato alchemico: “cosa... cosa e appena uscito da quel lago???”

poi, dal lago, emerse un gigante, un gigante umano, che uscì dalle acque del lago, come se un albero
millenario fosse divenuto senziente e antropomorfo e fosse uscito dalle acque di quel lago...

il Taramaso... il Taramaso si era risvegliato...

poi, il Taramaso, complemamente bagnato fradicio, con l'acqua, che gli scendeva da tutto il corpo,
come una pioggia di un temporale, uscì dalle acque di quel lago e con un grosso pugno, schiacciò i
Chiroconti evocati dagli Alchimisti, uccidendoli e salvando la vita a Midrassa, che tirò un sospiro di
sollievo, per l'intervento fortuito del Taramaso...

con i suoi pugni, il Taramaso schiacciò i due chiroconti evocati dagli alchimisti, stritolandoli e
facedone schizzare via grosse e copione fiumane di una linfa nera scura, che bagnarono il pugno
stretto del Taramaso... la linfa di quelle creature, schizzò sugli alberi e le rocce, bagnandole
completamente...

poi, il Taramaso, tirò uno schiaffo, un colpo violento con il palmo della mano, contro un altro
soldato alchemico, spazzandolo via completamente...

i soldati alchemici, vedendo il taramaso, risvegliarsi, scapparono via spaventati e terrorizzati...

il Taramaso emerso dal lago, indossava un lungo paio di pantaloni rosso chiaro, indossando dei
mocassini di cuoio gresso e la parte posteriore era vestita solo da una giacchetta senza maniche, ma
ben decorata...

Eumona: visto, Rustico! Te l'avevo detto! Te l'avevo detto che il Taramaso esisteva veramente, ma
tu non mi credevi! Ma tu non volevi nemmeno ascoltarmi! Mi dicevi che ero una “Stupida”, che ero
un “Ingenua”! Ma ora... hai Taramaso di fronte a te! Lo sapevo! Sapevo che nostra madre non si
sbagliava! Lo sapevo che nostra madre aveva ragione su quelle storie!!!
Rustico: io... ti prego Eumona, scusami tanto se ho dubitato di te! Mi spiace, perdonami se non ho
avuto fiducia in te...
Eumona: ma no... fa niente! Ti perdono volentieri...

-
ma il Taramaso, si rivelò confuso e disorientato, come se non riuscisse a capire, chi era e dove si
trovava...

Midrassa: ehi, ciao gigante... come ti chiami??


Taramaso: Uh... io... mi chiamo... Taramas...
Midrassa: Taramas! Ma che bel nome!

Ma Setran, come anche Rustico, si rivelarono scettici sulle effettive capacità di quel giovane
ragazzo gigante...

Setran: ma... ma non si sembra un gigante forte e attivo, non mi sembra proprio un guerriero
tenace
Rustico: ma... ma siamo sicuri che sia proprio questo il Taramaso? Non è che questo e il lago
sbagliato? Ma non è che tipo abbiamo risvegliato il gigante sbagliato?
Adai: no! No! E sicuro! QUESTO e il Taramas! Questo e il lago in cui era addormentato?
Setran: però... questo Taramaso non mi ispira tanta fiducia, non c'e lo vedo proprio a combattere
contro interi eserciti, sembra che sia nato l'altro ieri...
Rustico: non solo, sembra che non capisca niente! Sembra che non sappia nulla di come sia fatto il
mondo attorno a lui, sembra più un bambino scemo, che un gigante guerriero...

il Taramas si rivela essere, in forma di gigante, un ragazzo molto sensibile ed empatico, un ragazzo
di buon cuore, dal carattere puro, semplice e ingenuo, ma Rustico, Eumona e Setran e Adai,
rimangono colpiti dal carattere dolce e sensibile di Taramas, rimanendo sbalorditi e sorpresi che il
leggendario “Re dei Giganti” abbia un carattere così dolce e sensibile, sopratutto un comportamento
molto empatico, a volte, il Taramas tende a piangere facilmente, ad essere molto sensibile, a patire
anche se vede un animale maltrattato...

il Taramas e un gigante, ha la forma di un giovane ragazzo, ma mentalmente, sembra un Bambino,


un ragazzino, il Taramas sembra come arretrato mentalmente o sottosviluppato mentalmente, il
Taramas a prima vista, sembra uno stupido, un ingenuo, un idiota o un Fesso o un ingenuo, come
uno che non capisce niente o non comprende bene le cose, come un credulone sciocco, come una
persona pura o candida di cuore, che fa fatica a capire o comprendere il male o che capisce a fatica,
cosa sia la cattiveria o la malvagità, ignorando l'idea e il concetto stesso di “Male” o “Malvagità” o
“Cattiveria”... il Taramas non riesce a capire o comprendere cosa voglia dire “fare del male a
qualcuno”...
il Taramas, appare come uno che ama tutto e tutti, come quello che vuole del bene a tutti...
Rustico rimane spiazzato e sbalordito dai comportamenti di Taramas e cerca di trattenere le risate,
venendo rimproverato aspramente da Eumona, con il Rustico, che cerca di non ridere, ma venendo
malvista da Eumona, che troa il comportamento di Rustico nei confronti del Taramas, Maleducato,
offensivo e irrispettoso...

ma Setran, inizia a maledire il cielo, convincendosi che quel lungo viaggio non sia servito a niente,
che Setran abbia lottato e combattuto per niente, per ritrovarsi un gigante stupido, sciocco e
bambinone, un bambinone stupido e ingenuo in forma di gigante...
ma Eumona e Adai, non sono d'accordo, convinte che bisogna dare una “Chance” o un occasione al
Taramas, che in superficie, il Taramas, sembra un debole o una persona scarsa o un idiota stupido
senza cervello, ma in realtà, dentro di lui, sia un gigante forte e potente, Adai ed Eumona,
sostengono che Buono o Ingenuo o gentile, non vuole automaticamente debole o stupido o negato,
essere ingenui non vuol dire essere dei Deboli o degi Scemi o degli stupidi, non vuol dire essere dei
negati incapaci al combattimento, per Eumona e Adai, il Taramas sembra debole, ma in realtà e
molto forte e potente, il Taramas sembra scemo, ma in realtà e molto intelligente...

Eumona allora cerca di spiegare a Rustico, che le cose vanno viste da dentro, non da fuori, che non
si giudica una persona dal aspetto, che le apparenze ingannano, che non bisogna mai guardare
troppo alle apparenze, che quello che sembra non è sempre quello che è effettivamente, che una
persona va giudicata per quello che è effettivamente, non per quello che sembra o assomiglia,
spiegando a Rustico, che il Taramas, sembra uno stupido o un ingenuo, assomiglia a un debole, ma
non è detto che sia effettivamente un debole o uno stupido... che bisogna guardare al interno, non al
esterno, al interiorità e non al esteriorità, a quello che e dentro, non a quello che e fuori da una
persona, che un frutto va giudicato dalla polpa, non dalla buccia...

Ma il Taramaso, si rivela un gigante ingenuo e gentile, ma sopratutto molto ingenuo... che sembra
quasi ignorare l'esistenza del male o della cattiveria...

il Taramaso, mentre prende il cammino assieme a Rustico e la sua compagnia, inizia a comportarsi
in maniera infantile e puerile, a volte dicendo cose completamente a caso, per il puro gusto di farlo
o parlando solo perchè gli piace parlare, anche dicendo cose di cui non gliene importa niente a
nessuno...

Taramaso: a me piacciono i montoni arrosto!!! oh... e ricordo che le cuoche di corte del palazzo in
cui vivevo io... erano molto brave a cucinare, facevano dei piatti molto squisiti

Rustico e Setran sono snervati e disturbati da quei discorsi...

Rustico: e a me che ne frega? Ti piacciono i montoni arrosto? Avevi una cuoca simpatica alla tua
corte... senza offesa... machissenefrega....
Setran: bah, che gigante stupido! Tutti i problemi di questo mondo, con tutto quello che sta
accadendo... questo pensa ai montoni arrosto! Questo pensa a come erano brave a cucinare le
cuoche del suo palazzo... roba da matti, ci sono eserciti che si combattono tra di loro, tiranni che
dominano e sfruttano interi popoli, belve assettate di sangue e potere e questo gigante dei miei
stivali, deve raccontare di quanto sono saporiti i montoni arrosto, di come era la sua vita nel suo
palazzo reale!!! che pena! Che miseria!

i discorsi fuori luogo, iniziano a disturbare e seccare il resto della compagnia, che si sente infastidito
e disturbato dai discorsi fuori luogo del Taramaso, che interessano solo a Midrassa, che inizia ad
empatizzare e simpatizzare per il Taramaso...

Midrassa intanto, inizia a chiacchierare con il Taramaso, iniziando ad avere simpatia verso il
giovane gigante...

Midrassa: quindi ti piacciono i montoni arrosto?


Taramas: Certo, i Montoni arrosto sono una tradizione culinaria del popolo dei Giganti, i Giganti
sono molto bravi nella cucina, il mio popolo, il popolo di Tarangha, aveva una ricca e florida
tradizione culinaria, noi riuscivano a cucinare e consumare interi Elefanti, Bisonti, Rinoceronti,
Buoi, Tori, Balene, i Giganti riuscivano a pescare nei mari limitrofi a Tarangha, pesci grandi
quanto una Mucca al minimo, ma al massimo, pesci grandi quanto elefante, non hai proprio idea,
dei grandi banchetti che facevo con i miei genitori, alla corte dei giganti...
Midrassa: ottimo per i giganti, ma indigesto per umani e ninfe, nessuno a parte i giganti, ha uno
stomaco così grosso da poter mangiare tutta quella roba...
Taramas: perchè... voi ninfe cosa averte come tradizione culinaria
Ninfe: noi mangiamo cibi a base di Grano, Farina e Latticini, di frutti e verdure, noi mangiamo
cibi più leggeri e delicati, sopratutto Pane, Verdure, Latte e Formaggi, le Ninfe sono delicate di
pancia e intestino...
Taramas: beh, le femmine dei giganti, avevano uno stomaco molto grosso e resistente, vedi, per i
giganti e difficile coltivare e zappare la terra, le frutte e le verdure comuni
Midrassa: però, dicono in tanti che sei stupido e sciocco, ma a me al contrario, sembri un gigante
molto intelligente, anzi, un gigante molto sapiente...
Taramas: oh grazie, sei gentile...
Midrassa: oh prego...

Midrassa, inizia a trovarsi bene con il Taramaso... poiché il Taramaso, si rivela essere anche un
gigante empatico e sensibile, un gigante che sa ascoltare le emozioni e i sentimenti altrui, un gigante
che si mostra sempre per quello che è... cose che piacciono molto a Midrassa...

poi Midrassa continua dicendo...


Midrassa: sai che ho un amica, nel regno di Parsalonia?
Taramaso: ah si? E come si chiama?
Midrassa: si chiama Iarena, ed è la principessa del Regno di Parsalonia, lei e una principessa
Satiro, figlia del Re-Satiro di Parsalonia, si tratta di una ragazza molto saggia e colta, ha una
cultura sconfinata, gli piace molto leggere, l'ho conosciuta moltissimi anni fa, mi incontravo con
lei, quando i miei genitori, i monarchi del mio regno, si incontravano con il Re e la Regina di
Parsaonia, poiché sono amici e si conoscono da molti anni... se passiamo dal regno di Parsalonia,
te la faccio conoscere, secondo me, andrete d'accordo...
Taramaso: ah grazie, mi piace fare nuove amicizie!

ma Rustico, sentendo le chiacchiere di Midrassa e del Taramaso, tratta con sufficienza, sia il
Taramaso, che Midrassa...

Rustico: bah, quei due, mi sembrano i più negati mentalmente di questo gruppo...
Eumona: dai Rustico...
Rustico: quei due, in questa compagnia, sembrano due bambini poco cresciuti...

così, scende la notte e dopo un intera giornata, trascorsa a camminare e camminare attraverso i
boschi e le foreste per molto tempo, il Taramaso e la compagnia di Rustico, si fermano per la notte,
accendendo un focolare, consumando una cena frugale, per poi addormentarsi...

la notte, quando si addormenta, il Taramas, inizia a sognare e in un osgno, il Taramas vede suo
padre, il precedente e defunto re dei Giganti e sua madre, la Regina dei giganti, il Re e la regina dei
giganti, ovvero, i genitori di Taramas, esortano Taramas a crescere, a diventare grande, a maturare, a
diventare un vero uomo...

poi, i genitori di Taramas, in quel sogno, dicono a suo figlio che oramai lui e il nuovo Re, il Re dei
giganti, che da ora in poi, il Taramaso dovrà diventare il Re dei Giganti, con i genitori di Taramas
che dicono che quando la razza dei giganti rinascerà, dovrà essere guidata da un nuovo re dei
Giganti, ovvero, dallo stesso Taramas, i genitori di Taramas continuano a spiegare che quest'ultimo
non potrà d'ora in poi, poter più contare sul aiuto e il supporto dei suoi genitori, ma che dovrà
contare solo e unicamente su se stesso, che oramai, il Taramas dovrà reggersi e camminare sulle sue
stesse gambe, dovendo usare solo e unicamente le proprie gambe e che il Taramas da ora in poi,
dovrà ereditare il trono del regno dei giganti e mettersi a capo e guida del popolo dei giganti, ma il
Taramas, ha paura, non sa cosa fare, non sa come comportarsi, non si sente ancora pronto o maturo
per una responsabilità così grande e immensa...
ma il Padre di Taramas, esorta suo figlio a diventare più adulto e responsabile e maturo, ad
assumersi le proprie responsabilità... poiché da ora in poi, tutto dipenderà da tutti, oramai, il destino
dei giganti e delle razze magiche e nelle sue mani, nelle mani del Taramas...

poi, il Padre e la madre di Taramas, si allontanano e svaniscono in lontananza, dicendo per sempre
addio a suo figlio...

il Taramaso si risveglia sconvolto e in lacrime, piangendo per aver visto per l'ultima i suoi genitori,
per aver visto suo padre e sua madre...

Nel sogno...

il Taramaso, vaga in un luogo buio e oscuro, sentendosi smarrito e sperduto, senza trovare una
strada o un sentiero, senza capire dove si trova, senza sapere cosa fare e cosa andare...

ma poi, davanti al Taramaso, appaoiono, materializzandosi davanti ai suoi occhi, gli spiriti dei
genitori del Taramaso, il Padre e la Madre di Taramas, rispettivamente il Re e la Regina del
decaduto impero dei giganti, che appaiono davanti al taramaso, nella forma di fantasmi...

Nel Sogno, il Taramaso iniziò a parlare ai suoi genitori

Taramas: Mamma? Papà? Siete voi?


Regina Gigante: si siamo noi, Taramas... ma non siamo più vivi, oramai noi viviamo in un altra
esistenza...
Taramas: ma mamma! Io voglio stare con te! Non so come orientarmi in questo mondo! Non so
nulla di questo mondo!!!
Regina gigante: devi farti forte Taramas, DEVI essere forte! Se vuoi sopravvivere in questo mondo
spietato e crudele, se vuoi diventare un vero uomo, allora, dovrai essere forte! Sennò non potrai
mai affrontare le turbolenze della vita!
Taramas: ma... ma io non che cosa fare! Io non so nemmeno da dove iniziare... io... io mi sento
confuso... mi sento disorientato... non so che cosa fare e dove andare...
Re Gigante: figliolo, cosa devi fare e dove devi andare lo devi sapere tu e lo devi decidere tu, noi
non possiamo più aiutarti, ora sei tu che devi cercare la tua strada, nessuno può dirti per te dove
andare e che cosa fare, dove andare e cosa puoi fare, puoi saperlo SOLO e UNICAMENTE TU! E
nessun altro al mondo potrà mai saperlo, nemmeno i tuoi stessi genitori... queste sono cose che
nemmeno il genitore più affettuoso, potrà mai sapere, sono cose che solo e unicamente un figlio o
una figlia possono sapere... sei tu che devi decidere la tua strada e il tuo destino e SOLO tu puoi
farlo... soltanto tu e SOLO tu, sei il solo e unico in grado di poter decidere il proprio destino e la
propria strada, nessun altro potrà mai farlo, quello che è tuo... appartiene solo e unicamente a te...
e non appartiene a nessun altro... nemmeno ai tuoi stessi genitori... TU sei il solo e unico padrone
del tuo destino...
Taramas: ma... a me serve una guida, devo capire e comprendere le cose, non so come gira o
funziona questo mondo, non conosco bene la gente, non conosco nessuno, ho paura di tutto e di
tutti, mi sento fragile e insicuro...
Re Gigante: tu devi essere forte, non devi essere debole, devi rafforzare il tuo animo, devi essere
sicuro di te stesso, devi avere fiducia in te stesso, perchè quando sarai grande, sarai tu a dover
guidare gli altri, quando il filo d'erba cresce e diventa un albero, l'albero diventa un Re, quando un
cucciolo di Lupo cresce e diventa un lupo adulto, il lupo adulto diventa un Re e anche tu... figlio
mio... un giorno... dovrai diventare un Re... ogni uomo e il Re della propria vita, ogni uomo e il Re
del proprio destino e della propria strada, ogni uomo e un Re...
Taramas: ma... ma voi mi mancate... io sento la vostra mancanza, mi manca l'amore di mia madre...
Re Gigante: sei grande, figliolo, non sei tu che devi ricevere l'amore dagli altri... sei tu che devi
dare l'amore agli altri, non sei più un bambino che deve essere amato o che deve ricevere l'amore,
ora sei tu che dovrai donare l'amore al prossimo, quando si è bambini, si cerca sempre l'amore dei
grandi, ma quando si è adulti, quando si diventa uomini, bisogna donare l'amore agli altri, se non
sarai capace di dare l'amore al proprio, se continuerai, sempre a cercare l'amore dagli altri, senza
mai darlo, non sarai mai un vero uomo...
Taramaso: ma io voglio incontrarvi di nuovo! Sento la vostra mancanza, non lasciatemi così, ho
ancora bisogno di voi!!!
Re Gigante: per essere forti nella vita, per saper andare avanti nella vita, non bisogna attaccarsi ai
propri genitori, non bisogna aggrapparsi troppo ai genitori, se vuoi essere un uomo libero e forte,
non devi mai aggrapparti a nulla, non dovrai mai aggrapparti a nessuno, dovrai reggerti solo e
unicamente con le proprie gambe, anche quando io e tua madre, saremmo lontani in un altra vita o
in un altra esistenza, tu dovrai continuare a camminare con le tue gambe e dovrai andare avanti, il
mio regno e quello di tua madre, sono decaduti, ma tu dovrai creare un nuovo regno, tu dovrai
creare un nuovo mondo, tu dovrai essere il re del Tuo regno... ma se vorrai creare il tuo regno,
dovrai separati e staccarti dagli altri, anche dai tuoi genitori, dovrai separarti e staccarti da
chiunque, dovrai sempre andare per la tua strada, dovrai sempre solo credere a te stesso e seguire
te stesso e non dovrai mai seguire nessun altro e mai dovrai credere a nessun altro, dovrai credere
solo in te stesso, non dovrai mai aggrapparti a nulla e mai affidarti troppo a quello che è esterno a
te... se vorrai creare il tuo regno, potrai farlo solo e unicamente tu... e potrai farlo solo e
unicamente con le tue mani e le tue braccia, tu sei il solo e unico artefice del tuo regno... se vuoi
essere un Re... non dovrai MAI delegare le tue cose agli altri, quello che e tuo puoi farlo solo e
unicamente tu stesso...
Taramas: ma voi mi mancate! Io voglio riabbraccarvi di nuovo! Io voglio di nuovo stare insieme a
voi! Sento la tua mancanza e quella di mia madre! Vorrei di nuovo stare insieme a voi...
Regina gigante: ma Taramas, tu sei grande ormai, non sei più un bambino, sei come un albero, stai
crescendo, sei tu che dovrai prendere in mano le cose, ora tutto e nelle tue mani, non siamo più noi
a dover reggere te, ora sei tu che dovrai reggere gli altri...
Re-Gigante: spero che tu figliolo... abbia ricevuto da noi... il nostro messaggio... ma ora...
dobbiamo lasciarti... cammina sulle tue gambe... combatti i tuoi nemici... scala le montagne e
attraversa gli oceani... ora e giunto il tuo momento Taramas... ora dovrai affrontare il mondo da
solo...
Taramaso: mamma! Papà! Non abbandonatemi! Non lasciatemi! Vi prego! Vi scongiuro! Non
fatelo! NON FATELO!!
Padre di Taramas: ricordati una cosa, figliolo, oramai... sei tu il Re! Ora il destino e nelle tue
mani! Dovrai essere tu a guidare le redini del nuovo regno dei giganti! Tu dovrai da ora in poi,
perpetuare la stirpe dei giganti!

mentre le sagome del Re e Regina gigante, si allontanano nel oscurità, fino a dissolversi sempre più
in lontananza, voltando le spalle e camminando verso tenebre, dove quelle sagome, iniziano
lentamente a dileguarsi, il Taramaso diventa triste e inizia a piangere disperato...

"No! Mamma! Papà! Dove andate? Dove state andando? Tornate indietro! Non lasciatemi così!
Non voglio essere solo al mondo!!!"

e allora, il Taramaso, iniziò ad urlare e ad alzare ancora di più la voce, anche se era ancora nel suo
sogno...
"mamma... papà... NOOO!!! MAMMA!!! PAPA'!!! NON LASCIATEMI COSI!!! NON
ABBANDONATEMI!!! VI PREGO!!! VI PREGO!!!!"

Il Taramaso, si risvegliò bruscamente dal quel sogno, iniziarono a piangere e urlarle disperatamente,
spaventato e triste allo stesso tempo...

Rustico e Setran e il resto della compagnia, si svegliarono di colpo, venendo svegliati dal pianto
disperto del Taramaso...

Setran: ma che cosa...


Rustico: cosa succede? Che problemi ha quel gigante?

risvegliatosi dal quel sogno, il Taramaso iniziò a piangere disperato, segnato da quel sogno...

Rustico e Setran, si sentirono disturbato e seccati da quel risveglio fastidioso, Rustico e Setran
volevano solo dormire in santa pace, ma vedevano quel brusco risveglio del Taramaso, nel cuore
della notte, come un comportamento infantile e puerile, come un capriccio fastidioso...

Rustico: ehi, gigante, triste o meno, io vorrei solo dormire!!


Setran: oh fantastico, ci mancava anche il gigante con gli incubi notturni! Questa non è una
missione! E una tortura! Ma chi me l'ha fatto fare!!!

il Taramaso, si allontanò di poco dal luogo in cui si era addormentato, per non disturbare il resto
della compagnia, lasciandosi a un pianto disperato, poichè quel sogno aveva lasciato un segno
profondo nel Taramaso e nella sua coscienza, il Taramaso era stato segnato profondamente da quel
sogno, come se quel sogno, avesse scosso da dentro il Taramaso...

ma il Taramaso, venne raggiunto da Midrassa, che malgrado fosse stata svegliata bruscamente dal
Taramaso nel cuore della notte, restò comprensiva e sensibile nei confronti del Taramaso...

Midrassa si avvicinò al Taramaso piangente e iniziò a parlargli...

"Taramas, cosa c'e? Perchè piangi? Perchè prima ti sei svegliato così bruscamente? Cosa ti è
successo?" disse Midrassa, mostrandosi comprensiva e cercando di confortare il Taramaso...
il Taramas rispose...
"sigh... sob... snff... ho avuto un sogno... ho visto in sogno mia madre e mio padre, la Regina e il Re
dei giganti, che mi dicevano che devo crescere, che devo diventare grande, che devo assumermi le
mie responsabilità, che io devo diventare il nuovo re dei giganti... per poi sparire in lontananza...
lasciandomi da solo... di nuovo... venendo anche questa volta lasciato dai miei genitori... di
nuovo...sigh"
per confortare il Taramaso, Midrassa disse...
"ma Taramas, magari i tuoi genitori, non sono davvero morti e il loro spirito o la loro anima, si
trova da qualche parte, in un posto simile al Paradiso o al giardino delle Esperidi, magari i tuoi
genitori, volevano solo dirti, che devi essere forte, che devi diventare un uomo libero, maturo ed
emancipato..."
ma il Taramaso, parlando con la faccia bagnata dalle lacrime, continuò a parlare...
"ma io ho paura... ho paura di essere il solo e unico dei giganti ancora rimasto al mondo, ho paura
di essere l'ultimo gigante al mondo... ho paura di essere il solo della mia razza in tutto il mondo... e
io ho paura di questo... non voglio essere solo... non voglio morire in solitudine... io voglio avere
qualcuno che mi ami e che mi voglia bene... io ho perso la mia casa, ho perso i miei genitori, ho
perso il mio regno, ho perso il mio popolo... io ho perso TUTTO!!! TUTTO!!! non mi rimane più
niente!! NIENTE!!! cosa mi rimane di me? Io non conto niente! Io non sono nulla! Sono soltanto
un gigante... io sono SOLO... non ho più niente... non ho nessuno... sono l'ultimo frammento di una
razza sterminata, condannato a vagare come un errante, senza casa, senza meta, senza alcuna
appartenenza d'origine, come un fantasma, come uno spettro, a parte l'essere un gigante, io che
cosa sono? Oltre ad essere un gigante, io non sono niente e non ho niente dalla mia parte!"
ma Midrassa rispose...
"no, non è vero! Non sei solo un gigante! Hai molti pregi, sei sensibile, sei empatico, un pregio che
in pochissimi hanno in questo mondo... poi non sei solo al mondo, hai la mia amicizia! Hai il
supporto di Rustico e Setran, hai il supporto di Eumona e di Adai, no... tu non sei solo, noi siamo
tuoi amici, noi siamo dalla tua parte e abbiamo intenzione di aiutarti quando sarai in difficoltà..."
il Taramaso, risollevato, rispose...
"oh, dici davvero? sei veramente mia amica? Il resto della compagnia sono dunque dei miei amici?
Davvero mi volete bene?"
Midrassa rispose...
"ma si che ti vogliamo bene, noi siamo tuoi amici, io sono tua amica, io sono dalla tua parte e lo
sono tutti gli altri della compagnia..."
il Taramaso, si sentì scaldato nel cuore e risollevato dalle frasi dette da Midrassa, iniziando a
lacrimare nuovamente, ma di felicità...
allora, Midrassa, iniziò ad arrampicarsi per il braccio del Taramaso e poi raggiunse il collo del
Taramaso, abbracciandolo fortemente, con forza e tenerezza allo stesso tempo...

il Taramaso allora, smise di piangere e si sdraiò al suolo, iniziando a dormire, rilassato dal abbraccio
al collo, anche Midrassa, restando abbracciata al taramaso, si addormentò...
sia il Taramaso, che la principessa Ninfa, si addormentarono entrambe, piombando in un sonno
profondo, ma un sonno dolce e rilassato...

il Taramaso, ora si sentiva meglio, sentendosi risollevato, rendendosi conto che non era solo al
mondo... anche se il Taramaso, fosse rimasto l'ultimo gigante sulla faccia del mondo conosciuto,
avrebbe avuto degli amici e delle amiche dalla sua parte, avendo dalla sua parte, anche il cuore e i
sentimenti di Midrassa...

allora, il Taramaso, rivela al gruppo dei suoi amici, si essere il figlio del Re dei Giganti, di essere
l'ultimo dei Giganti del Impero di Taraghai...

quella rivelazione lascia tutti sbalorditi e stupefatti, lasciando spiazzati Rustico e Setran, che
inizialmente, non credono alle parole del Taramaso, ma che poi riescono a crederci...

il Taramaso e praticamente un Principe, un Principe-Gigante, il discendente di una nobile dinastia di


Re-Giganti e di Regine-Giganti...

se il Taramas, si sforza di essere maturo e responsabile, al contrario, l'Imperatore Heinken I° e


l'esatto opposto del Taramaso: da piccolo, Heinken era un bambino viziato e capriccioso, cresciuto
in una famiglia nobile e aristocratica, dove Heinken era abituato a vedersi soddisfatto e accontentato
ogni desiderio e capriccio, sempre soddisfatto e accontentato in ogni cosa, Heinken e abituato a
ottenere sempre tutto, senza il minimo sforzo o impegno, senza mai sforzarsi o impegnarsi in
qualcosa, Heinken e cresciuto senz doveri, senza alcuna responsabilità e senza impegni, Heinken e
da sempre abituato a vedersi esaudito ogni volere o volontà, senza sforzo o impegno, venendo
cresciuto iper-protetto dai suoi genitori, dei nobili aristocratici di alto rango, che ha sempre
soddisfattto ogni richiesta e capriccio del loro figlio...
Heinken e convinto di avere sempre ragione e mai torto, solo perchè lui e uno ricco e importante...

i genitori di Heinken non gli hanno mai detto di “No”, gli hanno sempre detto di “Si” a ogni cosa,
non hanno mai fatto mancare niente a suo figlio, per il fatto che lui e ricco ed è potente e quindi può
permettersi tutto, può sempre fare tutto quello che vuole e tutto gli era sempre permesso e
consentito...

Heinken I° tratta il suo popolo e i suoi sudditi come esseri inferiori, come dei cani o dei gatti, come
degi animali da compagnia, per il suo svago e divertimento, Heinken I° e divenuto un monarca
tirannico, dispotico e oppressivo, che ha proibito ai suoi sudditi di non sgridarlo e di non
rimproverarlo mai, imponendo ai suoi sudditi, che allo stesso Heinken I°, sia sempre permesso e
consentito ogni cosa, perchè lui e l'imperatore supremo, Heinken I° condanna e giustizia molta
gente, per le motivazioni più futili e banali, arrivando a decapitare dei contadini, per il gusto di
farlo, perchè ne aveva voglia, per il puro gusto e piacere di decapitare qualcuno...

durante l'invasione della grande penisola, dopo aver conquistato un villaggio locale, l'imperatore
Heinken I°, ordina ai suoi soldati, di catturare un gruppo di contadini e di murarli vivi dentro una
chiesa, incendiando la chiesa, con i contadini bruciati vivi al suo interno, con Heinken I° che
osservando quella scena, ride a crepapelle, lasciandosi a risate fragorose, trovando divertemente
quel macabro spettacolo, facendosi sopra delle battute e delle barzellette...

gli alchimisti imperiali del Sacro Romano Impero, decisero di aiutare l'Imperatore Heinken I° e il
suo esercito, creando dei mostri e delle creature, create e generate tramite l'Alchimia, ovvero, dei
Mostri Alchemici, chiamati i “Sacripanti”, delle creature semi-senzienti, dalla mente primitiva,
simile a quella di un animale, allevati e addestrati dagli Alchimisti militari del Sacro Romano
impero, che le truppe imperiali Germaniche, volevano usare per combattere gli eserciti della grande
penisola...

Dopo il risveglio del Taramaso, in tutte le campagne e le zone rurali, iniziano a diffondersi le voci,
di persone che hanno visto un gigante, un gigante che si aggira per le campagne e le foreste della
Grande Penisola...
una cosa che lasciò spiazzati e sbalordita moltissima gente, poiché i Giganti erano considerati
solamente un mito o una leggenda, o una creatura leggendaria e mitologica esistita agli albori del
tempo, mentre molti Sapienti e Dotti delle discipline Umanistiche e sapienzali della Grande
Penisola, credevano si nel esistenza dei Giganti, ma la ritenevano una razza estinta, una razza del
tutto scomparsa, una razza oramai del tutto scomparsa dal esistenza da molti secoli, una razza antica
e ancestrale, ma oramai decaduta, quei Sapienti, che erano molto attivi e diffusi a Fiorenza e che
erano esperti di “Scienze Naturali” o “Scienze Pliniane”, poiché risalenti a Plinio il Vecchio e di
“Studi Bestialici”, gli studi accademici sulle Bestie o Creature Arcane, che erano divenuti molto
diffusi e popolari a Fiorenza...

i Sapienti di Fiorenza, erano sbalorditi e stupefatti degli avvistamenti del Taramaso, di un giovane
gigante, che si era materializzato nelle terre della Grande Penisola, ma era sopratutto una buona
notizia per gli studiosi delle “Sapienze Naturali”, poiché avrebbero potuto studiare dal vivo, un
vero gigante...

le voci sul risveglio del Taramaso, si diffusero anche nelle terre Parnasiche, dove il risveglio del
Taramaso, venne accolta come una buona notizia, come una speranza di salvezza, poiché, per i
Parnasici, il Taramaso era una speranza, una benedizione dal cielo, l'unica grande occasione dei
Parnasici, per fermare sia l'Orda dei Basilischi, che il Sacro Romano Impero...

al accampamento militare del Esercito Imperiale Germanico, nella grande tenda dove dormiva e
pernottava Heinken I°, arrivarono dei messaggeri imperiali, che avevano sentito del risveglio del
Taramaso e ora comunicavano la notizia al imperatore Heinken I°, che però, appena sentì parlare
del risveglio del Taramaso, prima si mostrò scettico e dubbioso, per poi arrabbiarsi completamente,
pensando, che quelle voci, fossero solo delle scemenze o delle dicerie da Taverna...

Heinken I°: cosa? COSA? un...un Gigante??? mi state dicendo che i popoli di queste zone, hanno
visto... UN GIGANTE????”
Messaggero: proprio così, vostra maestà!!! neanche noi riuscivamo a crederci, ma anche gli
uomini mandati dalla Congrega di Nheriathai sono stati attaccati da quel gigante e...
Heinken I°: ma per favore! Ma che cos'e? Una presa in giro? Vi state prendendo gioco di me? E
poi che cosa avete avvistato? Degli asini volanti? Dei carretti parlanti? delle Statue parlanti? Io
sono una persona seria? Non sono in vena di queste storielle da focolare?
Messaggero: ma e la verità! Vostra grazia imperiale! Lo dicono tutti! L'hanno avvistato tutti! Con i
loro stessi occhi!!!

Heinken I°, iniziò a innervosirsi, se da fuori sembrava calmo e composto, dentro Heinken I°
montava una rabbia e nervosismo molto acuti, proprio quando stava andando tutto a gonfie vele per
l'imperatore germanico, proprio quando sembrava che la vittoria per Heinken I° fosse oramai
prossima, quando sembrava che tutto per l'imperatore germanico le cose stavano lisciando come
l'olio, ecco che dal nulla, saltava fuori un gigante, un gigante che rischiava di mandare a monte tutti
i piani di Heinken I° e minacciava di far fallire e naufragare la Campagna della grande Penisola del
Impero Germanico...

Heinken I°: un Gigante...UN GIGANTE!!! questa non ci voleva proprio, dannazione!!! e adesso
che cosa faccio???

ma Heinken I°, venne interotto da una voce maschile, una voce adulta, di età avanzata...
Duca di Galambrea: non si deve preoccupare o Sacro Imperatore... io so come aiutarti
Heinkein innervosito, si voltò di colpo e vide, che il Duca di Galambrea, assieme ai suoi uomini, era
entrato

Heinken I°: e tu chi sei? Come osi entrare così di soppiatto, nella tenda del grande imperatore
germanico?
Duca di Galambrea: e vero, che scortese che sono! Non mi sono presentato! Io sono Poggiano di
Galambrea, Granduca del nobile ducato di Galambrea, figlio di una antica e nobile stirpe di
Principi e duchi delle terre settentrionali della grande penisola... sono giunto fin da voi, sia per
offrirmi l'alleanza del mio Ducato al vostro grandioso impero germanico e sia perchè so come
combattere quel gigante, so come aiutarti a sbarazzarti di quel fastidioso gigante...

il Re Heinkein I°, interessato, dopo aver sentito quelle frasi alettanti, iniziò ad ascoltare con
interesse, quello che il Duca Poggiano di Galambrea, gli voleva dire...
Heinken I°: interessante... quindi sai come combattere quel gigante?
Poggiano di Galambrea: Ma certo o vostra nobile maestà imperiale! Io so tutto dei giganti! Io ho
studiato ogni libro, ho approfondito ogni tipo di Scibile sulla razza dei giganti, io oramai conosco
ogni segreto e punto debole dei giganti... Messer Pamparaccio, lo scrigno!!!
uno degli uomini di Poggiano di Galambrea, Messer Pamparaccio, l'aiutante del Duca di
Galambrea, gli portò goffamente, uno scrigno di piccola grandezza, che aprì di persona,
mostrandolo ad Heinken I°, mostrando al suo interno, una Lama fatta di una strana e misteriosa
sostanza, che sembrava una via di mezzo tra un minerale e un metallo, qualcosa di mai visto prima
d'ora...

Heinkein primo domandò, riferendosi a quella strana lama...


“e questo che cos'e?”
e il Duca di Galambrea iniziò a spiegare...
“questa... o vostra maesta Imperiale e una Lama Carcinea, un arma molto antica e ancestrale, che
i Basilischi, usarono durante l'antica guerra contro i giganti, essa era un arma magica, un arma
segreta, che i Basilischi crearono per combattere e contrastare i giganti, questa lama e ricavata da
una sostanza magica, ovvero, il “Metallo Carcineo”, una sostanza magica, una fusione di
Diamante e Acciaio, un po' cristallo e un po' metallo, intriso di Energia Magica, ma un energia
magica non positiva o luminosa, ma bensì oscura e malefica, basta infilzare o trafiggere un
avversario con una spada o un coltello ricavato da questo Metallo Cristallideo e l'avversario
colpito, finirà travolto da una massa di Energia Malefica, che entrerà a dosi massicce nel suo
corpo, fino ad avvelenarlo e ucciderloo, l'essenza venefica di quest'arma e molto forte e potente,
anche se un avversario, riuscisse a levarsi la lama dal corpo, esso, verrebbe del tutto ucciso, dal
essenza venefica, che innarestabile, inizierebbe a spargersi e diffondersi, in tutto il suo corpo,
questo... o Imperatore Germanico e un arma definitiva, l'arma che permetterà al suo esercito
imperiale, di essere invincibile e imbattibile, con il controllo del Metallo Carcineo, il suo esercito
sarà innarestabile, con esso, potrai uccidere quel gigante, potrai sbaragliare i regni Parnasici e
l'impero della Grande Tuscia e dominare questa penisola... anzi, di più, potresti conquistare e
dominare il mondo, potresti con questo, diventare il sacro imperatore supremo di tutto l'Orbe
Terraqueo!!! sarai un imperatore divino su tutto il mondo conosciuto!!!”

Heinken I°, affascinato da quei discorsi attraenti, decise di accettare la proposta del duca di
galambrea, accettando sia la sua alleanza, che il Metallo Carcineo...

ma durante il viaggio attraverso la foresta, il Taramaso, appena vede un Cinghiale che corre a
perfidiato, ringhiando e minacciando la compagnia di Rustico, il Taramaso invece di reagire e
combattere, si spaventa e si terrorizza, scappando in una radura a perdifiato e mettendosi a piangere
disperato e dal terrore...

Taramaso: aiuto! AIUTO! Quel cinghiale mi ha ringhiato addosso! Voleva farmi del male!

Poi, il Taramaso inizia a piangere disperato dalla paura e dal terrore...


Midrassa: ma cosa c'e, Taramas???
Taramas: quel cinghiale, mi ha spaventato, mi ha fatto paura, mi ha guardato male, voleva
uccidermi!!!
Midrassa: ma no, Taramas, quel gigante non voleva davvero farti del male, quel cinghiale non era
cattivo o malvagio, non voleva ucciderti, non voleva farti del male, era solo spaventato, era la
prima volta che aveva visto un gigante, ed era preoccupato, ma non c'e l'aveva con te!!!
Midrassa, raggiunge il taramaso, iniziando a consolarlo e a coccolarlo, mentre il Taramaso,
continua a piangere disperato, piangendo dalla paura e dallo spavento...

ma Setran e Rustico, rimangono spiazzati dalla reazione e comportamento del Taramaso, alla vista
di quel cinghiale...
Rustico: ma... ma seriamente?? MA SIAMO SERI? Un gigante che ha paura di un cinghiale? UN
GIGANTE???? ma mi state prendendo in giro?
Setran: ma... ma che cos'e? Uno scherzo? Non è possibile! NON E POSSIBILE!!! maledizione! E
ora che cosa diciamo a Re di Parsalonia! Cosa gli andiamo a raccontare? Che il principe dei
Giganti... che il supremo Titano guerriero... e solamente un bambino scemo?? che l'unica cosa che
abbiamo trovato e solamente un Ritardato mentale? Un bambino scemo che crede alle favole??? un
ragazzo con il cervello di un bambino piccolo?

Ma anche Rustico e innervosito e quasi arrabiato per i comportamenti bambineschi del Taramaso...

Rustico: ma seriamente??? io ho camminato per chissà quante miglia... per ritrovarmi


QUESTO??? ma ne e davvero valsa la pena? Ma che senso ha avuto viaggiare per tanto tempo,
rischiare la vita... tutto questo... solo per ritrovarci un demente nel corpo di un gigante!
Eumona: a volte delle cose che possono sembrare deboli in apparenza, in realtà possono essere
forti e potenti!!! non bisogna farsi ingannare dalle apparenze! Le cose vanno viste da dentro, non
da fuori!!!
Rustico: ma andiamo! Se uno e forte e forte! Se uno e debole e debole! Non incominciare con
queste tue fesserie!!! i Deboli non sono forti e i forti non sono deboli, mi rifiuto di accettare che
quel Bambinone cresciuto male... questo mezzo cretino... possa essere un valido guerriero! Riesce a
cavarsela solo perchè e un gigante! Sarà pur forte fisicamente, ma mentamente e debolissimo!

Scende la notte... e il Taramaso e la sua compagnia, decidono di fermarsi per la notte, in una grande
e immensa radura, nel cuore di un immensa foresta...

Rustico, assieme a Setran, raccolgono dei sassi e un legno e accendono un focolare, che usano per
scaldarsi del cibo, che si sono portati dietro...

radunati attorno al grande focolare, con anche il Taramaso presente, Eumona e Midrassa, iniziano a
porre alcune domande a Rustico, per conoscerlo...

così, i membri di quella compagnia, iniziano a parlare e comunicare tra di loro, parlando della
situazione odierna e della minaccia che i basilischi e l'imperatore del sacro romano impero, sta
causando a tutta la Grande Penisola...

ma il Taramaso, che ha una mente ingenua, pura e quasi infantile, non riesce a capire o concepire il
male, non riesce a comprendere la cattiveria o la malvagità umana, il Taramaso non riesce a capire
perchè mai un uomo, ovvero, l'Imperatore Germanico, dovrebbe conquistare un impero e perchè
mai dovrebbe compiere crimini brutali ed efferati...

poi, il Taramaso non riesce a capire, perchè mai una persona dovrebbe mentire o ingannare o tradire
il prossimo, senza alcuna motivazione valida o senza alcun valido motivo, ritenendo che ad essere
malvagi, non ci sia nulla da guadagnarci, che non ci sia niente di vantaggioso nel essere malvagi...

Il lungo sonno, la lunga ibernazione a cui era sottoposto il Taramaso, aveva permesso la crescita
fisica e corporea nel Taramaso, ma ne aveva fortemente rallentato lo sviluppo mentale e
psicologico, con il risultato che il Taramaso e cresciuto fisicamente, ma è rimasto arretrato
mentalmente...
il Taramaso, esteriormente, somiglia a un ragazzo adolescente o a un ragazzo di 17 o 18 anni, ma
mentalmente e come un bambino o un ragazzino, ma un ragazzino fragile e insicuro
psicologicamente, un bambino fragile mentalmente... un bambino fragile e impacciato...

il Taramaso, sembra che non abbia ancora creato o formato un suo carattere, il Taramaso sembra
molto sciocco e stupido, come se mentalmente fosse un bambino di 7 anni... il Taramaso sembra
non sapere o non capire nulla del mondo, come se per molti secoli, la mente del Taramaso o lo
sviluppo mentale di quest'ultimo, si fosse completamente paralizzato o atrofizzato, come se quel
lungo sonno, gli avesse bloccato lo sviluppo mentale e la crescita psicologica, come se la mente del
Taramaso, si fosse bloccata in un limbo eterno o in un eterna stasi, come se la mente del Taramaso,
si fosse fermata a un certo punto della vita del principe dei giganti...

il Taramaso, con il suo risveglio da quel lungo sonno, era cresciuto fisicamente, ma non
mentalmente, il Taramaso era cresciuto nel corpo, ma non nella mente... il Taramaso era cresciuto
fisicamente, ma non mentalmente...

ora il Taramaso, si rendeva conto che lui era la sola e unica speranza di salvezza, per la grande
penisola e il mondo intero, che i destini degli umani e delle razze parnasiche, erano oramai, nelle
mani del Taramaso...

il Taramaso, avrebbe dovuto crescere, avrebbe dovuto diventare grande in fretta, avrebbe dovuto
crescere anche nella Mente, poiché il Taramaso era l'unica cosa che poteva contrastare sia l'orda dei
Basilischi che l'Imperatore Heinken I°

il Taramaso, doveva prepararsi per combattere i suoi nemici e avversari, ma il Principe del regno dei
giganti, sarebbe stato aiutato dai suoi nuovi amici, ovvero, Rustico e la sua compagnia... che
avrebbero aiutato il Taramaso a diventare più forte, a diventare più cosciente di se stesso e a
combattere i suoi nemici...

il Taramaso, si rivela un ragazzo puro e semplice di carattere, un ragazzo di buon cuore, un ragazzo
molto sensibile ed empatico, un ragazzo sempre ottimista e mai triste, il Taramaso sembra un
provare mai tristezza o depressione, come se fosse venuto al mondo per la prima volta, il Taramaso
inizia ad aiutati chiunque si trovi in difficoltà e a volere del bene a tutti...

ma il carattere buono e gentile del Taramaso, viene malvisto da molta gente, che accusano il
taramaso o di essere un “Effeminato” o di essere un “Bambinone” o di essere troppo stupido o
Idiota per poter salvare la grande penisola dai Basilischi, vedendo nel Taramaso, un bambinone
scemo o un bambino stupido nel corpo di un gigante...

altri ritengono che il Taramaso, sia troppo debole o troppo stupido o troppo ingenuo, per poter
combattere o contrastare i Basilischi... sia umani, che parnasici, che ritengono che non si può essere
troppo buoni o gentili in un mondo in preda alle guerre e ai conflitti, in un mondo di Basilischi e
Imperatore assettati di sangue e potere...

Taramas, assieme alla compagnia di Rustico, arrivano in un villaggio abitato da contadini... dove
Taramas e il gruppo di Rustico, si ferma per la notte...
gli abitanti del villaggio, inizialmente, si mostrano ostili e diffidenti verso il Taramaso, ma poi la
loro diffidenza passa, quando il Taramaso, si rivela una persona buona e gentile...

al villaggio dei contadini, arriva un giullare errante, che si guadagna da vivere, tenendo spettacoli
comici e umoristici e viaggiando di villaggio in villaggio,

il giullare, raduna attorno a sé, tutta la popolazione di quel villaggio e inizia così, vicino a un grande
focolare, che illumina tutta la piazza di quel villaggio, a tenere degli spettacoli comici e umoristici

ben presto, il Giullare, inizia a raccontare delle battute, iniziando a prendere in giro le persone
“Mentalmente Deboli”, ovvero, le persone stupide o deboli di mente e intelletto...

ma il Taramaso, non ci trova nulla di divertemente in quelle battute, ritenendole solo battute
offensive e di cattivo gusto, non riuscendo a capire, che cosa ci sia di divertemente nei problemi
intelletivi di una persona o nelle basse capacità intelletive di una persona, il Taramaso non ci trova
nulla di divertente in una disabilità, che non capisce perchè uno dovrebbe divertirsi dei problemi e
mancanze di una persona...

il Taramaso, infastidito da quello spettacolo, interrompe lo spettacolo del giullare, rimproverandolo


e fermando lo spettacolo, facendo irritare gli abitanti del villaggio...

Taramaso: per favore! Smettetela! Non fate ridere! Sono solo battute cattive e prive di gusto!!!
abitante del villaggio: ma dai! E una battuta! E per far ridere! Non fare il bacchettone!!!

Il Taramaso, assieme a Rustico e i suoi amici, dopo aver lasciato quel lago di montagna, si dirigono
a valle, attraversando la grande foresta e cercando di raggiungere l'esercito del sacro Romano
impero, per liberare e salvare i genitori di Rustico ed Eumona...

per molti giorni, il Taramaso e gli amici di Rustico, attraversando grandi e immense foreste...

un giorno, il Taramaso e i suoi amici, mentre attraversano le grandi foreste e dopo essersi accampati
al centro di una radura, vengono raggiunti da un gruppo di soldati Satiri, sul dorso di alcuni
Centauri, inizialmente, il Taramaso e il resto della compagnia, si mettono in allerta, convinti
inizialmente,che quella sia un attività da parte di forze ostili, ma poi, la situazione si chiarisce
quando al Taramaso e ai suoi amici, si presenta un comandante satiro, un generale d'alto rango, del
regno di Parsalonia, ovvero, il Generale Andirio, mandato dal Re-Satiro di Parsalonia, a cercare il
Taramaso risvegliato e a contattarlo...

così, il generale Andirio, dopo aver ordinato ai suoi uomini, di non mostrare atti ostili al gruppo dei
giovani ragazzi, inizia a spiegare a Rustico, che il Re-Satiro di Parsalonia e venuto a conoscenza del
risveglio del Taramaso e che per questo, il Generale Andirio e stato mandato con una spedizione a
cercare il Taramaso, allo scopo di siglare un alleanza tra i Regni Parnasici e il Taramaso, allo scopo
di combattere sia i Basilischi, che il sacro Romano Impero, per salvare le razze Parnasiche e i regni
parnasici...

il Taramaso, allora accetta subito l'alleanza con il regno di Parsalonia, poiché nel profondo della sua
mente, il Taramaso ricorda bene che suo padre era un grande alleato dei Parnasici e ricorda che da
bambino, il taramaso aveva fatto amicizia con alcuni bambini Satiri, Ninfe e Centauri, instaurandoci
una forte amicizia, prima che i suoi amici, venissero uccisi dai Basilischi...
così, Rustico e la sua compagnia, vengono messi sotto la protezione dei soldati del generale Andirio
e il Taramaso, assieme ai soldati del generale Andirio, partono in direzione della Città Parsalonica,
ovvero, la capitale del regno di Parsalonia, per incontrare il Re-Satiro di Parsalonia, che vuole
incontrare il Taramaso, per poter parlare con quest'ultimo, visto che il Re-Satiro di Parsalonia e il
discendente di un Re-Satiro antico, che siglò un alleanza con il padre del Taramaso...

il misterioso Raduno nel Palazzo degli Aranci

Nella città di Palarmia, la capitale del “Regno della Grande Trinacria”, al interno del
“Palazzo degli Aranci”, il Palazzo del Re della Trinacria, si tiene il raduno di una ricca e potente
organizzazione di Maghi e Alchimisti Trinacriani, assieme ai membri di una misteriosa e potente
organizzazione, ovvero, la “Congrega di Satracis”...

i membri della Congrega di Satracis, hanno indetto un raduno, dopo che si sono diffuse le notizie
sul risveglio del Taramaso...

il Risveglio del Taramaso e un evento molto importante per la congrega di Satracis, che vogliono
sfruttare a loro vantaggio, il risveglio del Taramaso, per accedere ai misteri e segreti della civiltà dei
giganti...

la Congrega di Satracis, venne fondato dal leggendario “Re degli Aranci”, un leggendario Re, che
aveva promosso le arti magiche e le arti alchemiche a Palarmia e in tutta la grande Trinacria, la
Congrega di Satracis, venne fondata dopo che in tutta la Trinacria, vennero ritrovati immensi
scheletri e teschi di giganti morti da molto tempo, vennero ritrovati anche gli scheletri e ossa di
elefanti giganti... nella Trinacria, vennero rinvenuti i resti archeologici di vasti e immensi mura e
palazzi, di grandi e immense città, costruite agli albori del tempo e dello spazio, dalla leggendaria
razza dei giganti, che in tempi antichi e ancestrali, avevano colonizzato la Grande Trinacria e forse,
anche la Grande Penisola, ma la maggior concentrazione dei resti paleontologici e archeologici dei
gignati, era nella grande Trinacria, che nei tempi antichi, ebbe la maggiore colonizzazione da parte
dei Giganti...

il Re degli Aranci, era un leggendario Re-Mago, ma per altri, era un leggendario Re-Alchimista, ma
tutti sanno per certo, che il Re degli Aranci, era il Re-Mecenate di Palarmia, il Sommo Mecenate
della Grande Trinacria, il Re degli Aranci, appena venne a sapere delle scoperte di quei scheletri
giganti e del esistenza stessa dei giganti e della loro civiltà, decise allora di creare la “Congrega di
Satracis”, un organizzazione di Maghi e Alchimisti e di Studiosi di Scienze Pliniane della Grande
Trinacria, allo scopo di studiare i Giganti e di studiare la civiltà dei giganti, inizialmente, in
superficie, la congrega di Satracis, aveva lo scopo di raccogliere dati e informazioni sui Giganti e
sulla loro civiltà, ma il reale scopo della Congrega di Satracis, era quello di cercare e ottenere le
conoscenze arcane e segrete dei giganti, impadronirsi delle conoscenze scientifiche, tecnologiche,
alchemiche e avanzate dei giganti, per rendere forte e potente la grande Trinacria, tramite le
capacità scientifiche-tecnologiche avanzate e le conoscenze arcane avanzate, conosciute dai
giganti... il Re degli Aranci, voleva impadronirsi delle conoscenze arcane dei giganti, per rendere il
Regno della Grande Trinacria, la maggiore potenza mondiale, una potenza dominante ed
egemonica, poiché, chi entrava in possesso delle conoscenze arcane dei Giganti, entrava in possesso
di un grande potere, di un potere sconfinato e illimitato, di un potere senza precedenti, di
conoscenze arcane, di conoscenze, innumerevoli volte più evolute e avanzate delle odierne
conoscenze avanzate dei comuni esseri umani, poiché, la civiltà dei giganti era più evoluta e
avanzata della comune civiltà degli esseri umani, nei tempi ancestrali, la civiltà dei giganti, era
evoluta e avanzata, aldilà di ogni immaginazione e concezione mentale...
-

In una stanza segreta del Palazzo degli Aranci, nella città di Palarmia, si tiene un raduno segreto con
i maggiori rappresentanti della “Congrega di Satracis”, che appena sono venuti a sapere del
risveglio del Taramaso, hanno indetto un raduno d'emergenza, in una stanza nel sottusuolo del
Palazzo degli Aranci...

i membri della Congrega stanno nel ombra, senza mai rivelare le loro facce e volti, illuminati dalle
luci deboli e tenui di alcune candele e lampade ad olio, che producevano poca e scarsa luce, ma
sufficiente, da far parlare e interagire tra di loro, i membri della congrega di Satracis...

in quel raduno segreto, i membri della congrega discutono di come il risveglio del principe dei
Giganti, sia un evento senza precedenti, un evento che ha reso la Congrega di Satracis, ancora più
vicina e prossima, nel raggiungere i segreti arcani, custoditi dal antica razza dei giganti, ritenendo
che il Taramaso, possa permettere alla congrega di raggiungere direttamente i segreti arcani dei
giganti, che il Taramaso sia un “asso nella Manica”, una chiave che possa permettere alla congrega
di accedere ai segreti della razza dei giganti...

allo stesso tempo, la Congrega vuole studiare il Taramaso, vuole conoscerlo meglio, poiché studiare
il Taramaso, vuol dire studiare i giganti, conoscere tutti i segreti sui giganti, capire come funzionare
il corpo, biologia e metabolismo organico di un Gigante, la Congrega progetta così di rapire il
Taramaso, per studiarlo e analizzarlo scientificamente...

la Congrega e appoggiata e finanziata dal “Re degli Aranci”, il leggendario e misterioso Re del
“Regno della Grande Trinacria”, che vuole impadronirsi dei segreti arcani della razza dei giganti,
per usarli a favore e vantaggio del regno di Trinacria e usarli così per rendere forte e potente la
Trinacria e permette al Regno di Trinacria di diventare un impero ricco e potente, sfruttando a
proprio favore e vantaggio, le conoscenze arcane dei Giganti, per conquistare e dominare il mondo
intero... per rendere la Grande Trinacria, il regno più ricco, forte e potente, di tutto il mondo
conosciuto... con il controllo e dominio delle conoscenze arcane dei giganti, delle conoscenze
sconfinate e illimitate...

poiché, sia il Re degli Aranci, che il capo della Congrega di Satracis, il misterioso “Custode della
Stanza dei Colombi”, pensano al potenziale che custodiscono i segreti arcani dei giganti, sopratutto
il Re degli Aranci, che e quello che pensa maggiormente al grande potenziale che potrebbero avere i
segreti arcani dei giganti, per esempio, dotare il Regno della Grande Trinacria, di evolute e avanzate
conoscenze e tecnologie nel campo bellico-militare e allo stesso tempo, permettere alla grande
Trinacria, di accedere a conoscenze evolute e avanzate nel campo del Ingegnieria, del Architettura e
delle scienze naturali, nella carpenteria e nella metallurgia e in tipo di scienza e campo della
conoscenza, cose che potrebbero rendere la Grande Trinacria, un impero egemonico...

il Re degli Aranci, ritiene che le conoscenze architettoniche e ingegnieristiche avanzate, possano


permettere ai Trinacriani, di creare vasti e immensi palazzi e di creare grandi monumenti che
potrebbero durare in eterno, ritenendo che con simili capacità tecnologiche, il Regno di Trinacria,
potrebbe diventare una nuova versione del Impero Romano...

allo stesso tempo, il re degli Aranci, ritiene che con le conoscene arcane dei giganti, il Re degli
Aranci, potrà creare armi e armamenti dal potere distruttivo sconfinato e illimitato, delle armi
capaci di rendere invincibili e imbattibili gli eserciti Trinacriani, per esempio, creando delle nuove
leghe metalliche o dei metalli, conosciuti solo dai Giganti, la cui civiltà era molto evoluta e
avanzata nella metallurgia...
ma se il Re degli Aranci, voleva sfruttare le conoscenze arcane dei Giganti, per rendere la Grande
Trinacria, una potenza europea d'alto rango, la Congrega di Satracis, al contrario, vuole sfruttare le
conoscenze arcane dei giganti, per far progredire ed evolvere la razza umana, per dare il via a uno
sbalzo evolutivo precoce del genere umano, per far progredire l'umanità nel campo scientifico e
tecnologico...

ma al interno della Congrega di Satracis, ci sono dei membri che però hanno paura e timore, che la
razza umana, non sia capace o non sia in grado di padroneggiare delle conoscenze troppo grandi e
vaste, con il timore che le conoscenze arcane dei gigante, se cadono nelle mani sbagliate o se
finiscono sotto il controllo della razza umana, potrebbero sfuggire al controllo stesso della razza
umana, ritenendo che la razza umana, sia ancora troppo arretrata, per poter dominare e
padroneggiare le conoscenze arcane dei giganti...

così, la Congrega decise di organizzare una spedizione, con i membri della Congrega, che a bordo
di una nave, salpano dal porto di Palarmia, in direzione della Grande Tuscia, per cercare il Taramaso
e così catturarlo...

i territori della Grande Penisola, sono sparsi e disseminati, di immensi e mastodontici scheletri e
ossa di Giganti, le ossa e gli scheletri di quei titani umani, erano scheletri talmente grandi e
immensi, che si vedevano nei paesaggi, scheletri mastodontici che contraddistinguevano il
paesaggio, molti di quegli scheletri o finirono ricoperti dal suolo, confondendosi con il paesaggio
circostante, oppure, finirono sepolti dalla vegetazione selvaggia, con gli uccelli e gli animali, che
inziarono a costruire le loro tane e i loro nidi, al interno di quei grandi e immensi scheletri, allo
stesso tempo, molto pastori o contadini avevano costruito le loro case, o sopra quegli scheletri o
attorno a quegli scheletri giganti, creandoci i pascoli delle loro pecore, oppure i loro campi
agricoli...

allo stesso tempo, quegli scheletri giganti, erano frequentati da Maghi, Alchimisti, Fattucchieri ed
esperti di Arti Arcane e Arti Esoteriche, poichè, le ossa dei giganti, erano usati per creare pozioni
magiche e artefatti magici...
spesso, le ossa di Gigante, pestate e macerate con Torchio e Pestello, trasformate in polvere e messe
o in una zuppa o dentro del Pane, erano ritenute una medicina miracolosa o una cura per varie
malattie...
mentre i Fattucchieri e i venditori di monili portafortuna, prelevavano pezzi di ossa di un gigante,
vendendoli poi in giro, nelle piazze delle città e dei villaggi, spacciandoli per oggetti portafortuna o
per oggetti scaramantici per "scacciare il Malocchio"...

nelle città e villaggi della grande penisola, si diffusero così monili, amuleti e talismani ricavati dalle
ossa dei giganti, amuleti e talismani che avevano vari poteri, dagli amuleti magici veri e propri,
dotati di magia, a semplici amuleti che servivano a portare fortuna e a scacciare la sfortuna...

nelle città e nei villaggi della grande penisola, si diffuse l'usanza di macerare le ossa dei giganti,
ridurli a pezzi e spargerne quei pezzi per i campi agricoli, poichè si riteneva che le ossa dei giganti
rendessero fertili i terreni, incrementandone la produzione di frutta e verdura, dando più fertilità ai
terreni agricoli...

mentre molti maghi dei tempi antichi, andavano nelle distese di ossa e scheletri dei giganti, per
prelevare ossa o da usare per le pozioni magiche, oppure, per prendere delle ossa e trasformarli
tramite lavorazione artigianale in delle bacchette magiche, usate dai maghi della grande Penisola...
anche gli Alchimisti della grande Penisola, si aggiravano per le ossa e gli scheletri di giganti, per
sfruttarne le ossa e crearne pozioni alchemiche o crearne manufatti alchemici, allo scopo di sfruttare
il potere e capacità alchemica, presente al interno delle ossa dei Giganti...

i Maghi e gli Alchimisti della Grande Penisola, studiando le ossa dei giganti, avevano scoperto che
le ossa dei giganti, erano intrise e porose di una energia magica, di una essenza magica, chiamata
"Essenza Gigantidea" o "Energia Gigantidea", una forza magica-mistica, presente solo e
unicamente nel corpo dei giganti, fu allora che i maghi e gli Alchimisti Penisolani, iniziarono ad
ipotizzare che la Razza dei giganti, al interno della linea di sangue dei Giganti, avesse un potere
magico intrisesco, una forza magica intrisesca, una "Magia dei Giganti", che era presente al interno
delle ossa e scheletri dei giganti, ma che doveva essere estratta o spremuta fuori dalle ossa dei
giganti, per essere impiegata e sfruttata al massimo...
ma la magia dei Giganti, era una magia del Sangue, una magia che solo i giganti potevano usare,
solo chi nasceva un gigante o era un gigante, era in grado di controllare e dominare la "Magia
Gigantidea"...
poichè, la magia gigantidea, era una magia "Sanguigna", una "magia del Sangue", una magia
presente nel sangue dei giganti... una magia che faceva parte della Razza dei giganti...

ma la magia dei Giganti, scomparve con la distruzione della razza dei giganti, da parte dei giganti,
visto che la magia dei Giganti, era una magia Sanguigna, visto che la magia gigantidea, esisteva
solo e unicamente al interno della razza dei giganti, con la scomparsa dei giganti, scomparve anche
la Magia gigantidea, che per molti secoli, finì perduta e dimenticata, per poi essere riscoperta secoli
dopo, con l'avvento della Razza umana, dai maghi umani e dagli alchimisti umani...

con la scomparsa della razza dei Giganti, era scomparsa anche la Magia Gigantidea, ma i maghi e
gli alchimisti, scoprirono che la Magia Gigantidea, non era sparita o scomparsa definitivamente, ma
che esisteva ancora, ma racchiusa al interno delle ossa e degli scheletri dei giganti e che quella
magia, se poteva essere sfruttata, andava estratta dalle ossa dei giganti, così come i metalli e
minerali, che andavano estratti da una miniera...

per molto tempo, i maghi umani e gli alchimisti umani, cercarono di impadronirsi e di imposessarsi
della magia dei Giganti e in parte ci riuscirono, ma senza riuscirne a sfruttarne il massimo
potenziale, poichè solo un gigante, avrebbe potuto sfruttare al massimo, il potenziale della magia
Gigantidea...

nella grande Penisola, la maggiore concentrazione di depositi e distese di scheletri e ossa di giganti,
erano concentrati nella Trinacria e nelle Alpi Tusciane e nelle Alpe Partenopee o Alpi Partenopee, le
due grandi catene montuose della grande penisola, in quelle zone, si trovavano degli immensi
ammassi di scheletri di giganti, chiamati dai popoli locali come "i Cimiteri dei Giganti", zone
frequentate dai maghi e alchimisti, che avevano dato il via a uno sfruttamento selvaggio delle ossa e
scheletri dei giganti...
i Cimiteri dei Giganti, come scheletri isolati di giganti, erano diffusi anche nelle "Montagne
Sabaude" o "Montagne Savoiarde", una grande catena montuosa, situata nella zona a Nord-Est della
Grande Penisola, dove secondo dei leggende delle popolazioni locali di Pastori e Contadini e
montanari, era esistita una popolazione di giganti, chiamati "Uomini delle Montagne" o "Uomini
delle Foreste", ma spesso, erano chiamati anche "Giganti delle Montagne" o "Giganti delle
Foreste", che erano diversi e distinti dai comuni esseri umani e che le leggende di quei villaggi
isolati di Pastori e Contadini, descrivevano come un insieme di Clan e Tribù di Giganti selvaggi o
regrediti alla preistoria, che vivevano isolati dal resto del mondo, o vivendo nel profondo delle
foreste, oppure, in valli montuose isolate, oppure nelle zone di alta montagna, restando isolati dal
resto della civiltà e tenendosi lontani dai comuni esseri umani, il forte isolamento e insularità di
quelle popolazioni isolate di giganti, fece regredire mentalmente e culturalmente quelle popolazioni
di giganti...

le leggende, narrano che quando crollò l'impero dei Giganti, quando i giganti si ritrovarono sul orlo
del estinzione, alcune popolazioni isolate dei giganti, per scampare al orda dei Basilischi, si
rifugiarono nelle montagne e nelle foreste, per nascondersi dai Basilischi, dove i giganti riuscono a
scampare al orda Basilisca, ma in quelle foreste, quei giganti, regredirono alla Preistoria e al
paleolitico, diventando un insieme di Tribù e di popolazioni isolate, che vivevano di caccia e
raccolta e che si vestivano di pelliccie di animali, diventando popolazioni selvagge e primitive,
regredite a livello mentale e culturale e sociale... quelle Tribù erano ostili verso gli esseri umani,
vivendo a stretto contatto con la natura e in zone insulari, quelle tribù di giganti selvaggi, persero
ogni contatto con il mondo esterno e iniziarono a chiudersi e isolarsi in sè stessi...

quei giganti, regredirono nel corpo e nella mente, passando dal essere delle creature civilizzate, al
diventare delle creature selvagge e primitive, regredite ai loro bassi istinti, tornati a uno stile di vita
primitivo, basato sulla lotta per la sopravvivenza...

i giganti di quelle foreste, si vestivano di pellicce, erano sporchi e avevano moltissimi peli che ne
ricoprivano il loro corpo e avevano capelli lunghi, sporchi e disordinati, i giganti delle foreste, agli
occhi degli umani, sembravano delle creature stupide, selvagge e primitive, gli umani di quei
territori, si rifiutavano di credere e accettare, che quei giganti, secoli fà, fossero appartenuti a una
razza evoluta e civilizzata o che avessero creato un impero o che fossero a capo di una civiltà,
ritrovandosi davanti ai loro occhi, delle creature selvagge, primordiali e istintive...

nei dialetti locali, quei giganti selvaggi o primitivi, erano chiamati "Ommi da Faija", che voleva
dire in quelle lingue "Uomini delle Foreste"...

le cronache locali, parlavano di guerre e di scontri armati tra i popoli dei pastori e contadini umani,
contro clan e tribù di "Giganti delle Foreste", che attaccavano i villaggi locali, distruggendoli e
devastandoli, con razzie e attacchi mordi e fuggi, per poi ripararsi nelle montagne e nelle foreste,
dove i Giganti delle foreste, riuscivano a nascondersi agli occhi dei comuni esseri umani...

le leggende dei popoli dei pastori e dei contadini delle "Alpi Sabaude" o "Monti Savoiardi",
narravano di guerre e di conflitti che avvennero tra gli Umani e i Giganti selvaggi, guerre che
devastarono le terre delle Montagne Savoiarde, guerre vinte dagli umani, con l'aiuto dei maghi e
degli alchimisti, che quando riuscirono a sconfiggere i giganti selvaggi, li relegarono o in vallate
montuose isolate o nel profondo delle foreste e delle montagne, lontane e distanti dalla civiltà
umana...

ma spesso, quelle storie, le storie sui Giganti delle montagne, erano ritenute dai Duchi e dai Sommi
Mecenati e dai Baroni della Grande Penisola, solo Miti o Leggende o storie da Taverna o favole che
le madri contadine raccontavano ai loro bambini per farli addormentare, non dando peso o credito
nè alle storie sui giganti e nemmeno alle storie sui misteriosi e leggendari "Giganti delle Foreste" o
"Giganti delle Montagne"...

nelle terre della Grande Penisola, si erano diffuse fin dai tempi antichi, numerose leggende e miti
riguardanti il popolo dei giganti...

intanto... nel accampamento militare del esercito dei Basilischi, i basilischi hanno radunato un
gruppo di schiavi umani, sporchi, malconci e ricoperti di stracci, catturati dai villaggi limitrofi e
radunati a forza, in un grande accampamento degli schiavi, creato al fianco del accampamento
militare del esercito dei Basilischi, gli schiavi umani sono logorati, stanchi, sporchi e malconci,
venendo continuamente abusati e maltrattati dai soldati Basilischi, che ora hanno iniziato a
schiavizzare i popoli umani dei territori conquistati per usarli e sfruttarli come manodopera
schiavista per conto del impero dei Basilischi...

una colonna di schiavi umani, gli abitanti di un villaggio contadino razziato e saccheggiato dai
basilischi, venne portato al interno del campo degli schiavi, completamente incatenati e legati al
collo e ai piedi, venendo portati dentro l'accampamento, tramite grandi masse e colonne di schiavi,
ferreamente guidate e sorvegliate dai soldati Basilischi, sia dal suolo, che dal cielo...

un uomo anziano, vecchio e malatticio, del tutto stanco e logoro, affatticato dagli immensi sforzi e
dalla lunga camminata, cadde a terra, stanco e privo di forze, dietro a quel uomo, una donna
preoccupata, iniziò a dire preoccupata ad alta voce...
“Papà? PAPA'?”
ma la giovane donna venne rimproverata da un soldato Basilisco:
“non stare ferma lì! MUOVITI! AVANTI! CAMMINATE! L'imperatore Basilisco non ha tempo da
perdere!!!”
ma la giovane donna rispose...
“VI PREGO! Abbiate pietà di mio padre! E un uomo Anziano e malato! Riesce a malapena a
reggersi in piedi!!”
ma infuriato, il soldato basilisco urlò ad alta voce:
“ZITTA! ZITTA E CONTINUA A CAMMINARE!!! NON DOVETE FERMARVI! AVETE
CAPITO??? CHI OSA FERMARSI DI NUOVO, VERRA' DECAPITATO AL ISTANTE! COSI' LA
SMETTETE DI RALLENTARE IL PASSO!!!!”
mentre dal altro fianco della colonna degli schiavi, un Basilisco schiavista, con una frusta, colpiva
ripetutamente gli schiavi per farli camminare a ritmo veloce...
Basilisco Schiavista: Forza! Muovetevi! Fannulloni! La servitù del re Basilisco e in ritardo e voi
dovrete muovervi a pulire la strada al imperatore basilisco! Sennò per voi sono guai grossi! PER
TUTTI VOI!!!!

nella colonna degli schiavi, si trovavano anche i genitori di Rustico e di Eumona, incatenati ai piedi,
ai polsi delle mani e al collo, che camminavano stanchi e assetati da molti giorni, dopo che i soldati
del Sacro Romano impero, avevano ceduto come schiavi, gli abitanti del villaggio di rustico, ai
soldati Basilischi, come una forma di Baratto che l'imperatore Germanico, concesse al re Basilisco,
l'imperatore germanico, aveva deciso tramite trattative con i basilischi, che i Basilischi avrebbero
evitato ogni guerra contro l'Impero Germanico a una condizione... che l'Impero Germanico, come
tributo di pace, come “paga” o “Tassa” per evitare una guerra tra l'Impero Germanico e l'impero dei
Basilischi, i Germanici, avrebbero dovuto cedere come schiavi, i popoli dei villaggi rurali
conquistati dalle truppe germaniche, cedendoli come schiavi al Impero dei Basilischi...

nella colonna degli schiavi, la madre di rustico, piangeva disperata, preoccupandosi per il destino di
Rustico ed Eumona, domandandosi dove fossero andati a finire e se erano ancora vivi,
preoccupandosi tanto per il loro destino...

Madre di Rustico: ma dove sarà Rustico? spero che stia bene! La mia povera creatura...

ma il padre di Rustico, continuava a dare forza a sua moglie, cercando di rassicurarla e di


confortarla, tranquillizandola, continuandole a dirgli, che Rustico era un ragazzo di mille risorse,
che avrebbe sempre amato e protetto Eumona e che avrebbero fatto qualcosa pur di aiutare i loro
genitori in difficoltà....
Padre di Rustico: non devi preoccuparti, mia cara! Se vai in ansia e ancora peggio! Vedrai e
Rustico ed Eumona, stanno bene da qualche parte! Vedrai che Rustico farà qualcosa per aiutarci!
Rustico non potrà mai abbandonarci! Fidati! Lo so benissimo...”

ma il Dialogo tra i genitori di Rustico, venne sentito da un guardiano basilisco, che irritato da quella
chiacchierata, si mise a rimprovevare i genitori di rustico, minacciandoli...

Guardia Basilisca: ehi! Voi due! Restate zitti! Qui non dovete chiacchierare!!!

intanto nella tenda, dove dimorava l'imperatore Basilisco, entrò di fretta e furia, un corriere, che
aveva raggiunto di fretta l'accampamento militare del esercito dei Basilischi...

il corriere, un Basilisco di fisico gracile e di bassa statura e dagli abiti ben curati, raggiunse l'entrata
della grande e immensa tenda, venendo fermato da due guardie Basilische:

Guardia Basilisco: Fermo lì! Dove credi di andare?


Corriere: e un messaggio urgente! Ho l'autorizzazione delle autorità nobiliari basilische per poter
entrare!!!!
Guardia Basilisco: bene... Entra! Se questo messaggio e così importante... il Re Basilisco sarà ben
lieto di accoglierti
Corriere. Grazie mille, guardiano basilisco...

così, il corriere entrò al interno della Tenda, ritrovandosi davanti il Re Basilisco, che era un
Basilisco, molto alto e massiccio, non solo era alto tra i cinque e i dieci metri, ma aveva un corpo
molto robusto, il Re Basilisco, era voltato di spalle e l'illuminazione al interno della tenda, era
debole e tenue, fatta di poche candele, con il risultato che la luce era poca e debole e l'oscurità
prevaleva al interno della tenda, il Re Basilisco era ricoperto dal oscurità, del imperatore Basilisco,
si vedeva solo una sagoma nera, il Re Basilisco stava meditando ed era relegato nei suoi pensiero,
non dicendo nulla...

poi, il Re Basilisco, tenendo le spalle voltate, mostrando solo la schiena al Corriere, iniziò a parlare,
senza mai voltarsi, né rivolgere lo sguardo verso il corriere, dalla sagoma nera massiccia e
poderosa, giunse una voce molto profonda, una voce autorevole, una voce quasi cavernosa...

“chi è che cosa disturbare l'imperatore Basilisco, nel mezzo del suo riposo? Spero per te che sia
qualcosa di MOLTO importante, sennò saranno guai molto grossi per te!!!”
“vostra maesta, quello che le devo comunicare e MOLTO importante: il Taramaso... il Taramaso e
stato di nuovo avvistato in giro!!! moltissimi umani e Basilischi, affermano di aver visto un giovane
ragazzo gigante, aggirarsi per le montagne e le foreste!!!
il Re Basilisco, restando scettico, rispose...
“Cosa? Impossibile!!! non può essere! i giganti sono stati sterminati tutti! La stirpe dei giganti era
stata spazzata via molti secoli fa! Non e possibile, che ci siano ancora dei giganti in circolazione!
Spero per te, che non siano tutte Fregnacce!!!”
“no vostra maestà! Sono più sincero di un pozzo d'acqua pura!!! quel giovane ragazzo gigante si
aggira per le campagne e le foreste e lo hanno visto in tanti, pure i villaggi di contadini, hanno
avvistato quel giovane gigante! Le spie del impero germanico infiltrate a Fiorenza, comunicano
che pure a Fiorenza, sono stupefatti e sbalorditi dalla presenza di quel giovane gigante, che non
riescono a capire chi sia e da dove provenga!!!”

così, l'imperatore Basilisco, iniziò a pensare... a riflettere... iniziando a mettere assieme le sue
teorie...
“ma certo...”
“ehm... che cosa, vostra maestà”
“se quel giovane gigante... per tutti i draghi! Che mi venisse un accidente!!! il re e la regina dei
giganti, ebbero cinque figli maschi e tre figlie femmine... magari... magari la regina gigante era
riuscita a nascondere uno dei cinque figli maschi... per impedire che i Basilischi del mio Trisavolo,
del mio lontano parente e discendente, il Re Basilisco di quel epoca, potesse trovarlo... ma certo!
L'ultimo principe dei giganti... e ancora vivo! Maledizione!!! ora sono guai grossi per noi!!! se un
principe gigante e ancora vivo, causerà molto filo da torcere al mio esercito...”
“Quindi... che cosa hai intenzione di fare...”
“Semplice! Manderò i miei campioni migliori, i miei migliori guerrieri, i campioni dei Basilischi,
per combattere il Taramaso e spedirlo nel oltretomba definitivamente... nulla deve ostacolare il
glorioso trionfo dei basilischi... nulla... NULLA!!!!”

quel Esclamazione improvvisata, fece momentaneamente sobbalzare dal suolo il corriere Basilisco,
che si spaventò di colpo...
“urgh... che spavento...”

poi, il Re Basilisco, convocò una guardia al interno della sua tenda dandogli degli ordini...
Guardia Basilisca: mi avete convocato, vostra maestà???
Re Basilisco: certo, guardiano! Che siano subito mandati dei messaggi al campione dei Basilischi,
voglio che sia convocato QUI al istante, ho bisogno del campione dei Basilischi, gli voglio
commisisonare un lavoretto per lui! Qualcosa per cui possa scaldarsi i muscoli...”
“Signorsi signore! Il messaggio verrà ricevuto il più in fretta possibile...”
così il corriere lasciò la tenda e anche il guardiano basilisco uscì dalla tenda, mentre il Re-Basilisco,
restando con le spalle voltate, iniziò a pensare al giovane gigante...
“tu... principe dei giganti! Sappi che ora ti darò molto filo da torcere! Ti renderò la vita un inferno,
presto, tra me e te... ci sarà uno scontro di titani...”

e fu allora, che tra il Principe dei Giganti e i Basilischi, stava per avvicinarsi un grande scontro, uno
scontro titano, uno scontro mastodontico, che avrebbe segnato per sempre, il destino della grande
Penisola...

FINE

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