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R A

E L

RES ALBANICAE
Rivista di albanologia
anno I, n. 2, settembre 2012

Res Albanicae
Rivista di Albanologia
periodico semestrale
ISSN 2279-7173
Direttore Scientifico:
Francesco Altimari
Comitato Scientifico:
Francesco Altimari (Presidente) - Universit della Calabria
Ali Aliu - Universit del Sud-Est Europeo, Tetovo
Anton N. Berisha - Universit della Calabria
Walter Breu - Universit di Costanza
Bardhyl Demiraj - Universit Ludwig-Maximilians, Monaco di Baviera
Rexhep Ismajli - Accademia delle Scienze e delle Arti del Kosovo
Titos Johalas - Accademia di Atene
Matteo Mandal - Universit degli Studi di Palermo
Anila Omari - Centro di Studi Albanologici, Tirana
Aleksander Russakov - Universit di San Pietroburgo
Shezai Rrokaj - Universit di Tirana
Leonardo M. Savoia - Universit degli Studi di Firenze

Direttore Responsabile:
Matteo Mandal
Redazione:
Matteo Mandal, Gzim Gurga, Fiorella De Rosa, Flora Koleci, Monica Genesin, Giovanna
Nanci, Giuseppina Cerniglia, Blerina Suta

email: res.albanicae@gmail.com

Fondazione Universitaria Francesco Solano


Ideazione grafica: Shpend Bengu
Registrazione al Tribunale di Palermo: n. 2 del 2012

INDICE
LINGUISTICA
Vito Matranga
Peculiarit nel lessico dei giochi fanciulleschi tradizionali delle
comunit siculo-albanesi

Gzim Gurga
Lungimiranza e velleit nellesperimento normalizzatore di Camarda

25

Donato Martucci
Il primo tentativo di compilazione di un atlante linguistico albanese

47

LETTERATURA
Matteo Mandal
Aspekte dhe momente t formimit rinor t L. Pirandello-s
dhe t Z. Skiroit

81

Anton Nik Berisha


Ligjrimi poetik si pasuri shpirtrore dhe shqiptim sublim

111

Ali Podrimja
Te De Rada n Maqi

127

Dhurata Shehri
Aspetti dello status odierno della critica letteraria albanese

129

ANTROPOLOGIA
Mark Marku
Sul carattere atipico del cattolicesimo albanese

141

IN MEMORIAM
Blerina Suta
In ricordo di Filippo Bettini

153

Agron Tufa
Saluto albanese per Filippo Bettini

159

RECENSIONI
Kastriot Marku
Mbi veprn e Shaban Sinanit Camaj i paskajuar

165

Kastriot Marku
Mbi monografin e Anton N. Berishs Vepra letrare e Martin Camajt

168

Donato Martucci

IL PRIMO TENTATIVO DI COMPILAZIONE


DI UN ATLANTE LINGUISTICO ALBANESE (1940-1944)

Lidea di un atlante del genere era nata negli anni 30 e 40 del secolo
scorso; il prof. Eqrem abej elabor anche un questionario, pubblicato
nel 1943 e rimasto, per ovvie ragioni storiche, poco conosciuto agli
studiosi3.

Qualche notizia in pi la possiamo trovare nel libro di J. Gjinari e Gj.


Shkurtaj, Dialektologjia4, in cui si accenna al tentativo suddetto, riportando
Akademia e Shkencave e Shqipris, Instituti i Gjuhsis dhe i Letrsis, Atlasi Dialektologjik
i Gjuhs Shqipe, Universit degli Studi di Napoli LOrientale, Dipartimento di Studi per lEuropa
Orientale, Napoli 2007.
2
Cfr. J. Gjinari, Introduzione, ivi, pp. 37-38.
3
M. Domi, Prefazione, ivi, p. 35.
4
J. Gjinari, Gj. Shkurtaj, Dialektologjia, SHBLU, Tiran 2003, pp. 108-109.
1

Linguistica

Nel 2007, nellambito degli accordi culturali tra lAccademia delle Scienze
dAlbania e lUniversit degli Studi di Napoli LOrientale, viene pubblicato, in
due volumi, lAtlante Dialettologico della Lingua Albanese (Atlasi Dialektologjik
i Gjuhs Shqipe)1. Questopera monumentale, fondamentale per la dialettologia albanese e balcanica, stata condotta a termine dagli studiosi dellIstituto di Linguistica e Letteratura di Tirana (in particolare: J. Gjinari, B. Beci, Gj.
Shkurtaj, Xh. Gosturani) nellarco di un ventennio, tra il 1970 e il 1990. I lavori
preparatori alla raccolta del materiale linguistico iniziarono intorno agli anni 50
con la compilazione della prima versione del questionario dialettale da parte di E.
abej e M. Domi e della seconda versione da parte di S. Floqi qualche anno pi
tardi2. Tuttavia, questa pubblicazione annovera un tentativo precedente ad opera
del Centro Studi per lAlbania, sorto in seno alla Reale Accademia dItalia nel
1939. I lavori, che hanno coinvolto alcuni dei pi grandi linguisti italiani (M.
Bartoli, C. Tagliavini, C. Merlo) ed E. abej, dal 1940 al 1944, sono cos sintetizzati nella prefazione dellAtlante pubblicato nel 2007:

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Donato Martucci

anche gli argomenti principali su cui verte il questionario pubblicato nel 1943 a
Grottaferrata5. Persino nella biografia di abej quel periodo ridotto solo ad un
breve accenno6.
In questo articolo cercheremo di ricostruire il lavoro portato avanti dal Centro
Studi per lAlbania dal 1940 al 1944 per la compilazione di un Atlante linguistico
albanese attraverso il materiale inedito conservato nellarchivio dellAccademia
Nazionale dei Lincei. Da quanto segue possibile capire la genesi di questopera, i lavori che per circa quattro anni coinvolsero il Centro Studi per lAlbania e
soprattutto le ovvie ragioni storiche che portarono lAccademia ad allontanare
abej pochi mesi prima che essa stessa cessasse di esistere e con essa il progetto
italiano di un Atlante linguistico albanese.
***
Lidea di un Atlante linguistico albanese (ALA) risale al 1927 quando il professor Matteo Bartoli, ordinario di glottologia e direttore dellIstituto dellAtlante linguistico italiano presso lUniversit di Torino, ne sottopone al Ministero
delleducazione nazionale il piano per la compilazione. Il ministro del tempo,
Pietro Fedele, plaud con una lettera del 16 agosto alliniziativa, ponendo delle
riserve solo circa la possibilit di far gravare la spesa relativa sul bilancio del suo
Dicastero.
Lanno seguente lo stesso Ministero, in segno del suo plauso alliniziativa,
concede un sussidio di L. 2.000 quale contributo dello Stato nelle prime spese
per la compilazione dellAtlante linguistico albanese, conforme al piano sottopostogli dal prof. Bartoli e caldeggiato anche dal Senatore P. S. Leicht nella
sua veste di presidente della Societ promotrice dellAtlante linguistico italiano
(ALI).
Questo fu solo il primo passo, ma restavano da superare, secondo Bartoli,
due altre gravi difficolt. Anzitutto occorreva, per ragioni di prestigio nazionale,
avere la certezza che, una volta iniziata limpresa, non sarebbero mancati i mezzi
finanziari indispensabili per condurla a termine; occorreva altres assicurarsi la
collaborazione di giovani albanesi studiosi di linguistica per la raccolta dei materiali sul campo.
La prima difficolt, di ordine finanziario, non pot, fino al 1940, essere superata. Alle ripetute richieste i Ministeri competenti obiettarono linopportunit
di distogliere fondi del R. Erario da impegni di maggiore interesse politico e

Reale Accademia dItalia, Atllas gjuhsor shqiptar Atlante linguistico albanese, Scuola
Tip. Italo-Orientale S. Nilo, Grottaferrata 1943.
6
Cfr. Sh. Demiraj, Eqrem abej. Nj jet kushtuar shkencs, Shtpia botuese 8 nntori,
Tiran 1990.
5

Il primo tentativo di compilazione di un atlante linguistico albanese

49

finanziario per il nostro paese. DallAlbania era vano sperare in contributi finanziari. Liniziativa stessa, secondo Bartoli, perch dorigine italiana, era avversata
da certi circoli che avrebbero preferito iniziative non italiane. Nel 1932 il pericolo che altri da Parigi e da Belgrado riuscissero a sabotare il piano italiano
assunse forme preoccupanti e fu debitamente segnalato al Ministero degli Esteri;
ma poi lorizzonte si chiar.
Lanno successivo, ad affermare i diritti di precedenza della scienza italiana,
il prof. Bartoli ottenne che nellEssai de bibliographie de gographie linguistique
gnrale, pubblicazione ufficiale del Comit internationale permanent de linguistes in cui il prof. Bartoli rappresentava la linguistica italiana, fosse stampato in
lingua italiana un suo rapport authentique sullAtlante linguistico albanese7.
Laltra difficolt, cio la scelta dei collaboratori albanesi, procur anchessa
qualche difficolt. Per ragioni di opportunit si prefer dare la precedenza a studiosi albanesi usciti dalle Universit italiane, e in primo luogo dallUniversit di
Torino, dove insegnava Bartoli. La fatalit volle che gli studiosi prescelti fossero
successivamente chiamati a incarichi tali da costringerli a rinunciare, dopo qualche tempo, alla collaborazione che avevano in precedenza accettato. Cos il prof.
Gjergj Kokoshi ottenne un alto ufficio nel Ministero albanese dellistruzione,
e il prof. Namik Ressuli, designato quale suo successore, fu chiamato alla R.
Universit di Roma.
Nel maggio del 1939, in seguito allannessione dellAlbania al Regno dItalia,
Bartoli scrisse un Promemoria per lAtlante linguistico albanese8, in cui ripercorreva le vicende sopra narrate e faceva notare come fosse indispensabile, ora
che le due nazioni si erano unite, dare nuovo impulso e compimento al disegno di
un Atlante linguistico albanese. Tale opera veniva raccomandata per molteplici
motivi: innanzi tutto, trovava gi il terreno preparato, inoltre
prevede e consente una intima cordiale collaborazione fra studiosi italiani e albanesi, risponde a una necessit scientifica vivamente sentita
da glottologi italiani e stranieri e pu essere utilizzato anche a fini politici, estendendo eventualmente linchiesta, oltre alle frontiere dellodierno Regno dAlbania, alle propaggini albanesi nelle vicine province

M. Bartoli, LAtlante linguistico albanese, in J. Schrijnen, Essai de bibliographie de gographie linguistique gnrale, Nimgue 1933, pp. 28-30. Gi nel 1929 Bartoli aveva pubblicato
un articolo sullAtlante linguistico albanese, ma in una rivista minore di difficile reperibilit: Id.,
Pr Atllantin e gjuhs shqipe, in Studenti shqiptar: rivist mujore, kulturale e ilustruar, Torino
1929 (questa rivista era diretta da O. Paskal e pubblicata dalla Shoqnija Studenti Shqiptar).
8
Cfr. Promemoria per lAtlante linguistico albanese, in Archivio Storico dellAccademia
Nazionale dei Lincei (ASANL), Fondo Accademia dItalia, Centro Studi per lAlbania, b.5, fasc.
26.
7

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Donato Martucci

della Grecia e della Jugoslavia. In tutti i casi i rilievi si estenderanno


ai comuni italo-albanesi del nostro Mezzogiorno e della provincia di
Zara, documentando anche per questa via gli stretti rapporti fra le due
Nazioni9.

Il Comitato dellAtlante linguistico italiano metteva a disposizione dellAtlante linguistico albanese tutta la propria attrezzatura e si dichiarava pronto a
elaborare un piano particolareggiato sia per lesecuzione dei lavori, sia per la costituzione dellEnte italo-albanese a cui sarebbe stata affidata la sovrintendenza
dei lavori.
Questo Promemoria viene inviato dal senatore Pier Silverio Leicht al presidente della Reale Accademia dItalia, Luigi Federzoni, il 19 giugno con una
lettera daccompagnamento in cui Leicht afferma che la proposta era degna di
essere considerata con benevolenza10. A sua volta, Federzoni porta il progetto
alla prima adunanza del Consiglio Direttivo del Centro Studi per lAlbania del 6
luglio 1939. Nellesporlo rileva che
il Bartoli non fa parte della Reale Accademia dItalia e nemmeno ha
fatto parte dellAccademia dei Lincei [] bisognerebbe risolvere limbarazzo che sorge dal fatto che nellAccademia vi sono dei componenti
specializzati in glottologia, come i camerati Merlo, Bertoni, Schiaffini
e Ussani11.

Il punto era che questi insigni Accademici non potevano essere esclusi da una
simile impresa e allo stesso tempo non si capiva in quale forma si poteva proporre al professor Bartoli di associarli nel suo lavoro. La discussione su questo punto
si concluse decidendo di mettere in contatto Merlo con Leicht affinch trovassero
una soluzione.
La soluzione venne trovata di l a poco e la si apprende da una lettera che
Giuseppe Vidossi invia a Leicht: Bartoli sarebbe stato nominato rappresentante
del Ministero presso il Centro Studi per lAlbania, cos la forma sarebbe stata
salvata.
Dalla stessa lettera, tuttavia, si evince che i problemi avrebbero potuto riguardare un altro aspetto: I rapporti di Matteo col Merlo sono quali voi li immaginate: non cordialissimi, ma corrotti12.

Ibidem.
Cfr. Leicht a Federzoni, 19 giugno 1939, ibidem.
11
Verbale delladunanza del Consiglio Direttivo del Centro Studi per lAlbania del 6 luglio
1939, ivi, b. 1, fasc. 1.
12
Vidossi a Leicht, 10 luglio 1939, ivi, b. 5, fasc. 26.
9

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Il primo tentativo di compilazione di un atlante linguistico albanese

51

Il 21 luglio, Leicht invia a Federzoni una lettera con allegato un preventivo


di Bartoli sui lavori per lAtlante13, questo verr spedito a Tirana a Jacomoni per
un parere14. Poco dopo, lo stesso Bartoli consegna un piano pi articolato per la
compilazione dellALA:
Piani dellAtlante linguistico albanese
Piano A
Piano B
Piano C
raccoglitori:
due
uno solo
uno solo
localit delle inchieste: almeno 206
almeno 206
almeno 128
durata della raccolta:
4 anni
2 anni
1 anno e 1/2
spesa per la raccolta:
160.000 L. 130.000 L. 80.000 L.
Il primo dei tre piani (A) stato pubblicato nellEssai de bibliographie de gographie linguistique gnrale del compianto Jos. Schrijnen,
Nimega 1933, e gli altri due sono stati comunicati nel luglio 1939
allEccellenza Federzoni, Presidente della Reale Accademia dItalia.
Il Piano A richiede pi tempo e spesa maggiore che gli altri due, ma
preferibile a questi per intensit e la ricchezza della raccolta.
1. - I raccoglitori. - Secondo il Piano A uno dei due raccoglitori potrebbe fare la raccolta in tutte le localit (cfr. 2), e laltro soltanto in alcune
poche ( 4). Ciascuno dei due dovrebbe percorrere tutta quanta larea di
lingua albanese. Pi precisamente:
lodierno Regno dAlbania,
lAlbania doltre confine,
i comuni italo-albanesi,
le isole linguistiche albanesi della Grecia, della Jugoslavia e anche di
altri paesi.
Anche il raccoglitore unico del Piano B e del Piano C avr da perlustrare tutta larea di lingua albanese o italo-albanese, di l e di qua del
mare.
2. - Le localit, nelle quali da fare la raccolta, non si possono fissare definitivamente e interamente prima della raccolta. Tuttavia se ne
potuto compilare un elenco provvisorio, al quale si potranno fare
varie aggiunte e modificazioni, da parte dei raccoglitori dellAtlante
linguistico albanese, oltre che sintende da parte del Comitato di
esso Atlante. Lelenco provvisorio stato compilato finora soltanto per
lodierno Regno dAlbania e per i comuni italo-albanesi. Questo elenco
comprende per il Piano A almeno 206 localit, cos divise:
13
14

Cfr. Leicht a Federzoni, 21 luglio 1939, ibidem.


Cfr. Federzoni a Jacomoni, 24 luglio 1939, ibidem.

52

Donato Martucci

158 per lodierno Regno dAlbania,


48 per i comuni italo-albanesi.
Per contro, lelenco del Piano C stato ridotto a circa 128 localit (80
+ 48).
Questa riduzione stata suggerita da ragioni dordine economico ed
, o pu sembrare, quasi arbitraria. Tale non , a ogni modo, il numero
delle localit proposte per il Piano A e per il Piano B. Anzi si pu dire
che la delicata questione delle localit per linchiesta si pu risolvere
per lAtlante linguistico albanese pi nettamente che non sia stata risolta per gli altri atlanti linguistici finora pubblicati o preparati. Infatti,
per lAtlante linguistico albanese possiamo partire da un dato di fatto, cio dai comuni italo-albanesi. Per questi non abbiamo da cercare
criter di selezione: possiamo e dobbiamo accogliere tutti quei comuni
nellelenco. Ora, la distanza media fra i singoli comuni nella Provincia
di Cosenza, cio nella provincia dove i comuni italo-albanesi sono pi
numerosi che in ogni altra provincia italiana, pu essere adottata anche
per il Regno dAlbania. Tale uniformit nella fittezza della rete delle
localit, di qua e di l del mare, molto utile alla comparabilit, come
si vede nellarticolo Der italien. Sprachatlas, pp. 71 e sg.
Ma con ci non ancora risolta la questione della scelta delle localit:
non basta la fittezza della rete, cio la quantit delle localit in questione, perch importa altrettanto, o anche di pi, la qualit di esse.
Per risolvere tale questione sarebbe certamente desiderabile partire da
criter puramente linguistici. Cio, sarebbe desiderabile scegliere
quelle localit che hanno una parlata importante per arcaismi o per
altra ragione. Ma della stragrande maggioranza delle localit albanesi
ignoriamo oggi completamente le parlate.
Tre altri criter hanno unimportanza ben nota per la storia delle lingue
e dei dialetti e sono: le comunicazioni (con centri economici ecc.), la
giurisdizione ecclesiastica e le scuole. Questi criter sono il fondamento
principale dellelenco delle localit scelte per lAtlante linguistico italiano e sono di gran lunga pi chiari e pi sicuri che altri criter escogitati per gli altri atlanti linguistici finora pubblicati o preparati. Da quei
tre criter parte anche lelenco delle localit per lAtlante linguistico
albanese, al quale elenco, ripetiamo, saranno poi da fare le debite aggiunte e modificazioni.
3. - Anche la durata della raccolta da fare sopra luogo stata calcolata secondo lesperienza del Comitato per lAtlante linguistico italiano.
Linchiesta si dovr fare con pi soggetti per ogni localit, e potr essere in media di quattro giorni per ogni localit.
4. - Nel computo delle spese sono da chiarire specialmente le voci
seguenti:

Il primo tentativo di compilazione di un atlante linguistico albanese

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materiale occorrente per i rilievi,


e schedature.
Quel materiale comprende sopra tutto lalbo delle illustrazioni, cio
delle fotografie e dei disegni, e i due questionar: il maggiore e il minore. Il Questionario maggiore o speciale comprende la terminologia
dellagricoltura, della caccia, della pesca, quella dei mestieri ecc.; il
Questionario minore o generale, le idee accessibili alla maggioranza
degli Albanesi. Il Questionario minore da adoperare per tutte le localit, il maggiore per almeno una cinquantina.
Si propone che la preparazione di tali questionari e dellalbo delle illustrazioni sia affidata sopra tutto al prof. Eqrem abej, che sar volentieri consigliato e coadiuvato dallesperienza del collega e amico Ugo
Pellis.
Per i lavori, altrettanto importanti, di schedatura e di sistemazione del
materiale raccolto dal abej potr essere consigliato e coadiuvato dal
collega e amico prof. Giuseppe Vidossi15.

Agli inizi del 1940 Gino Bottiglioni, il raccoglitore dellAtlante linguistico-etnografico della Corsica, propone a Ercole, direttore del Centro Studi per
lAlbania, un articolo per la Rivista dAlbania intitolato A proposito dellAtlante
Linguistico Albanese16. Questultimo gli comunica che tale proposta avrebbe anticipato gli argomenti che si sarebbero dovuti trattare in un prossimo consiglio
interno e quindi sarebbe stato meglio rimandarlo a tempo da stabilirsi17.
Quindi il Centro, come si nota anche dalla corrispondenza con Clemente
Merlo, intende procedere con il progetto di compilazione dellALA18.
In aprile, tuttavia, i vecchi rancori tra Merlo e Bartoli portano questultimo ad
opporsi ufficialmente, in occasione di un convegno a Tirana, e
nonostante le cortesi insistenze del camerata Ercole, al patrocinio
dellAccademia dItalia per il famoso Atlante linguistico albanese,
sostenendo che questo dovr, invece, pubblicarsi sotto gli auspici
dellIstituto sorto ora in Albania19.

Questa notizia, che emerge da una lettera riservata spedita il 15 aprile da


Federzoni a Leicht, turba non poco lAccademia che aveva cercato, secondo il
presidente Federzoni,

15
16
17
18
19

Piani dellAtlante linguistico albanese, ibidem.


Cfr. Bottiglioni a Ercole, 29 gennaio 1940, ivi, b. 11, fasc. 83.
Ercole a Bottiglioni, 5 febbraio 1949, ibidem.
Cfr. Ivi, b. 13, fasc. 171.
Federzoni a Leicht, 15 aprile 1940, ivi, b. 12, fasc. 149.

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Donato Martucci

di tenere il maggior conto possibile delle giuste suscettibilit del prof.


Bartoli, proponendo una soluzione che ne rispettava tutti i meriti e tutti
i diritti20.

Comunque la questione si risolve di l a poco con le scuse di Bartoli a Ercole


per
aver fatta una mossa sbagliata che provenne [] da un momentaneo impulso, senza che egli avesse alcuna intenzione contraria
allAccademia,

dir Leicht nella risposta a Federzoni21. I motivi del gesto verranno spiegati dallo
stesso Bartoli a Federzoni in una lettera del 9 maggio in cui, oltre a ribadire i
suoi meriti nel portare avanti lidea dellALA contro un tentativo di unimpresa
straniera, che poteva nuocere gravemente ai nostri interessi nazionali, spiega
come le sue esitazioni
erano suggerite dal fatto che il campo di studi del Presidente del
Comitato esecutivo , in verit, molto lontano dalla linguistica balcanica e dagli atlanti linguistici, e i principi linguistici di lui sono altrettanto
lontani dai principi miei proprio in materia di tali atlanti. Sicch noi due
ci siamo finora accordati soltanto nella fermezza con la quale abbiamo
propugnato i nostri princip, disgraziatamente antitetici22.

Qui Bartoli si riferisce a Merlo come al Presidente del Comitato esecutivo,


giacch, nel frattempo, nelladunanza del 19 aprile 1940, il Centro Studi si attribuisce lincarico della compilazione e pubblicazione dellALA23 e il 29 dello
stesso mese, Federzoni, su proposta del direttore del Centro, Francesco Ercole,
dispone che il Comitato esecutivo per la compilazione dellALA sia composto
dallAccademico Clemente Merlo, che ne veniva designato presidente, e dai professori Matteo Bartoli e Carlo Tagliavini24.
La prima adunanza del nuovo comitato data 1 luglio 1940, in questa occasione Merlo non pu essere presente perch seriamente ammalato (sembra soffrisse
di asma da fieno), ma vi partecipano oltre a Bartoli e Tagliavini anche Ercole, in
qualit di direttore del Centro, e Giuseppe Schir in qualit di segretario. Durante

Ibidem.
Leicht a Federzoni, 21 aprile 1940, ibidem.
22
Bartoli a Federzoni, 9 maggio 1940, ivi, b. 11, fasc. 70.
23
Cfr. Verbale delladunanza del Consiglio direttivo del Centro Studi per lAlbania del 19
aprile 1940, ivi, b. 1, fasc. 4.
24
Cfr. Bozza del decreto di nomina del Comitato esecutivo per lAtlante linguistico albanese, ivi, b. 5, fasc. 25.
20
21

Il primo tentativo di compilazione di un atlante linguistico albanese

55

ladunanza, tra le altre cose, Bartoli propone che a raccogliere il materiale siano
due persone. Entrambi dovrebbero percorrere tutta quanta larea di lingua albanese, uno utilizzando il sistema di compilazione unitario e laltro il regionale,
anche Tagliavini concorda sul fatto che sia preferibile avere due raccoglitori,
intanto, secondo questultimo, bisognerebbe cominciare a predisporre il questionario. Bartoli suggerisce che esso si possa creare in base a quello dellALI, praticando le debite aggiunte o selezioni di elementi necessari o superflui per il caso
dellALA. Considera intanto opportuno che
per la compilazione del questionario e per ladeguata preparazione,
si faccia richiesta al Ministero della Pubblica Istruzione Albanese del
Dottor Eqrem abej, che riconosciuto come elemento adatto.

Inoltre, suggerisce che il metodo della trascrizione fonetica debba essere fissato da Merlo25.
Federzoni si attiva subito per far arrivare abej a Roma e il 4 luglio invia una
lettera al Sottosegretario per gli Affari Albanesi, Zenone Benini, chiedendogli
di intercedere presso il Ministero della Pubblica Istruzione Albanese26. In quel
periodo abej era preside del Liceo di Stato di Tirana27.
Il verbale di questa adunanza, naturalmente, viene inviato anche a Merlo,
il quale il 10 luglio risponde a Ercole approvandolo, ma facendo alcune
osservazioni:
sio fossi stato presente, avrei fatto notare cortesemente al collega
Bartoli che, data la relativa ristrettezza del territorio da esplorare, colonie comprese, la questione da lui sollevata mi pare oziosa: latlante
dellAlbania non pu essere che regionale, come quelli della Corsica,
della Sicilia, della Sardegna [] Quanto agli esploratori, lessenziale
per me che siano albanesi; meglio se saranno due, e se saranno luno
ghego e laltro tosco, che sono le due variet linguistiche principali. La
redazione del questionario, che negli atlanti ha importanza grandissima, dovrebbe essere, secondo me, affidata al Dott. abej, e se i raccoglitori saranno due, luno ghego e laltro tosco, come io penso, affidata
ad entrambi. Quanto al sistema di trascrizione, la proposta di Bartoli,
che sia fissato da me, mi ha sorpreso profondamente. Ho qui davanti

25
Verbale delladunanza del Comitato per lAtlante linguistico albanese del 1 luglio 1940,
ivi, b. 1, fasc. 5.
26
Cfr. Federzoni a Benini, 4 luglio 1940, ivi, b. 11, fasc. 74.
27
Il 27 agosto Federzoni invia unaltra lettera a Benini ringraziandolo per linteressamento e
avvisandolo che abej si gi presentato presso lAccademia (Cfr. Federzoni a Benini, 27 agosto
1940, ibidem).

56

Donato Martucci

lestratto di una sua lunga nota contro me e la mia scuola, presentata da


lui nelladunanza del 6 marzo 1940 della R. Accademia delle Scienze di
Torino, in cui si leggono queste parole: Il Merlo e i suoi discepoli non
hanno ancora imparato, duole dirlo, a utilizzare gli atlanti linguistici,
come si vede anche da questo mio saggio. Converrai con me che , a
dir poco, un cervello bizzarro. La sua presenza nel Comitato una necessit dolorosa; senza lui si sarebbe fatto certo meglio e pi presto28.

Osservazione quanto meno ingenerosa, dato che lidea dellALA di Bartoli


e che sono lui e il Comitato per lALI il motore di questa iniziativa.
Appena arrivato a Roma, abej pone subito il problema del suo stipendio
(gli propongono 2.000 lire mensili comprese le spese di viaggio, ne chiede 3.000
da sommare allo stipendio che ancora percepisce dallAlbania) e anche su questo punto si crea un piccolo caso, tanto che Ercole, spiegando la questione a
Federzoni, si chiede se non sia meglio cercare tra i glottologi italiani qualcuno
che possa fare il lavoro al posto di abej29. Il presidente Federzoni, dopo aver
parlato con il senatore Kruja e con Tagliavini risponde a Ercole:
Pare che realmente il Prof. abej sia pressa poco insostituibile per il
lavoro di organizzazione dellAtlante, perch in Albania non c che
un altro glottologo, meno preparato scientificamente del abej, e indispensabile anche lui, in un secondo momento, per la raccolta e la
sistemazione delle voci dellAtlante stesso. Ora verissimo quanto tu
osservi, cio che lAccademia dItalia e i glottologi italiani potrebbero
benissimo compiere limpresa anche senza la collaborazione del Prof.
abej; ma non credo che sarebbe politicamente conveniente che essi la
compissero senza la collaborazione di qualche studioso albanese30.

Inoltre lo informa che dopo il colloquio con Kruja, si deciso di pagare abej
2.000 lire mensili pi le spese per i viaggi che dovr compiere per la raccolta del
materiale. E cos viene risolta la questione.
La seconda adunanza del Comitato si svolge il pomeriggio del 5 dicembre
1940. Dal verbale risulta che, dopo i ringraziamenti di abej al Comitato per la
fiducia in lui riposta, Tagliavini fa notare come, in relazione alla compilazione
del questionario, si debba s tenere come base quello utilizzato per lALI, tuttavia, necessario tener conto delle caratteristiche della vita, della fauna, flora e
del folklor albanese. A proposito di ci, Ercole riferisce quanto lAccademico

28
29
30

Merlo a Ercole, 10 luglio 1940, ivi, b. 13, fasc. 171.


Cfr. Ercole a Federzoni, 3 settembre 1940, ivi, b. 12, fasc. 115.
Federzoni a Ercole, 5 settembre 1940, ivi, b. 5, fasc. 25.

Il primo tentativo di compilazione di un atlante linguistico albanese

57

Pettazzoni, sostenuto da Toschi, ha proposto alladunanza del Comitato Direttivo


del Centro Studi, tenutasi nella mattinata dello stesso giorno, e cio
che al raccoglitore del materiale linguistico sia aggiunto il raccoglitore
del materiale etnografico, in maniera che lopera, che il Centro di Studi
si impegnato di portare a termine, possa essere un Atlante linguistico
ed etnografico ad un tempo31.

Tutti i componenti del Comitato sono concordi sul fatto che la proposta di
Pettazzoni raddoppierebbe i compiti gi numerosi e di non lievi difficolt che
comporta lAtlante linguistico; propongono per che
il questionario sia compilato in maniera tale da richiamarsi anche alle
costumanze e agli oggetti darte popolare. In tal maniera lAtlante pu
rappresentare anche un campo di studi etnografici32.

Successivamente si passa a discutere dei lavori preparatori alla raccolta e


tra questi si evidenzia la necessit di compilare una rete dei punti dinchiesta. In
realt si tratterebbe di approfondire quella gi preparata in linea di massima da
Bartoli, facendone compilare una a abej perch
la scelta delle stazioni agli effetti pratici, sia anche subordinata alla iniziativa e al giudizio dei raccoglitori i quali, sul terreno di inchiesta, ove
lo credano opportuno, possono aggiungere altre localit che presentino
un certo interesse per determinare particolarit fonetiche, linguistiche,
etnografiche ed altre33.

Il Comitato, esaminando le eventuali difficolt che potrebbero sorgere nellattuazione del piano di raccolta, considera opportuno che abej effettui un giro di
osservazione sommaria nelle regioni settentrionali dellAlbania (le meridionali
le conosce bene essendo nativo di quelle parti), in maniera da rilevare eventuali e
nuove esigenze ai fini della preparazione alla raccolta del materiale. Ladunanza
si chiude con la proposta di Tagliavini che ciascuna delle due copie dello schedario nelle quali sar trascritto il materiale, sia depositato in fabbricati differenti.
Nel marzo del 1941 abej invia la sua prima relazione al Centro Studi:
Eccellenza,
Ho lonore di esporVi quanto nella ultima mia missione presso i componenti del Comitato esecutivo per lAtlante Linguistico Albanese,

Verbale delladunanza del Comitato per lAtlante linguistico albanese del 5 dicembre
1940, ivi, b. 1, fasc. 6.
32
Ibidem.
33
Ibidem.
31

58

Donato Martucci

abbia concluso circa i lavori preliminari alla raccolta del materiale da


raccogliere.
In base alla deliberazione del Consiglio del 5 dicembre u.s., ho preso le
misure occorrenti ad una adeguata preparazione dello svolgimento del
lavoro e in modo particolare sulla identificazione delle stazioni dove si
dovranno effettuare i rilievi linguistici.
Il 15 febbraio mi sono recato a Pisa ove fino al 18 mi sono intrattenuto
con lEcc. Merlo per lo studio e la definizione del sistema di trascrizione fonetica. Dai vari contatti avuti ne risult una completa identit di
criteri di trascrizione. Inoltre, con la guida dellEcc. Merlo, ho visitato
il Laboratorio Fonetico Sperimentale, ove si sono eseguite delle esercitazioni fonogrammatiche. Oltre a ci si preso in esame ogni problema
riguardante linquadramento delle forme grammaticali e delle rispettive
differenze dei vari dialetti albanesi, nellambito del questionario. Allo
scopo si sono studiati alcuni criteri sulla compilazione di frasi tali da
ricavare le differenze morfologiche volute. Si deliber con lEcc. Merlo
che al ritorno da Torino e da Bologna si desse luogo a una riunione in
cui fosse presente anche il Prof. Tagliavini per definire ladozione dei
segni diacritici occorrenti alla esatta trascrizione dei fonemi.
Il 18 febbraio mi recai a Bologna ove mi fermai fino al 20 per avere vari
colloqui col Prof. Tagliavini. Si discusse sulle varie questioni gi agitate con lEcc. Merlo e si decise di vederci ancora una volta al ritorno
da Torino.
Il 21 febbraio mi recai dal Prof. Bartoli, a Torino, dove rimasi fino al 5
marzo. In questo lasso di tempo ebbi vari colloqui col Prof. Bartoli, col
Prof. Pellis raccoglitore del materiale per lAtlante Linguistico Italiano,
e col Prof. Vidossi, consigliere di detto Atlante per le questioni demologiche. Molti colloqui protratti per pi di una settimana ebbi col Prof.
Pellis il quale senza economia di tempo e di fatica ebbe la bont di informarmi di tutti i problemi teorici e pratici inerenti alla compilazione
di un atlante linguistico34. Importanza speciale si diede alla questione
capitale sulla compilazione del questionario. Si discusse sui seguenti
argomenti: metodo della raccolta, organizzazione del Laboratorio del
materiale e dello schedario, sistema di trascrizione, scelta degli informatori, preparazione degli album delle varie illustrazioni che dovranno
mostrarsi agli informatori, fotografie con o senza colori. In breve si
discusso di ci che necessario che sia organizzato e preparato prima
della raccolta, sul come occorre operare durante la raccolta e su ci che

Sullapporto di Ugo Pellis allALA si veda anche il breve articolo scritto da Tagliavini
in occasione della scomparsa dello studioso: C. Tagliavini, Ugo Pellis e LAtlante linguistico
34

Il primo tentativo di compilazione di un atlante linguistico albanese

occorre in linea generale fare dopo la raccolta generale. Ad integrazione dei suggerimenti del Prof. Pellis si sono aggiunti i vari colloqui col
Prof. Bartoli e Prof. Vidossi. Con questultimo si studiato il modo di
inquadrare gli elementi etnici e demologici nel questionario senza che
esso perda lo specifico carattere di atlante linguistico.
Il 5 marzo fui di ritorno a Bologna ove ebbi di nuovo vari colloqui col
Prof. Tagliavini. Dopo avere esaminato il materiale e le informazioni
acquisite a Torino, la domenica successiva, 9 marzo ci recammo ambedue a Pisa. Con lEcc. Merlo si discusse e si esamin di nuovo il
sistema della trascrizione apportando alcune modifiche per quei segni
in cui lopportunit le abbia richieste.
Il 9 marzo fui di ritorno a Roma.
I lavori da effettuarsi in questi mesi di preparazione sono specialmente
due:
1 preparazione di una raccolta di piccole illustrazioni inerenti alla vita
delluomo, degli animali e delle piante, della vita agricola pastorale e
dellapicoltura, cui si debbono aggiungere quelli inerenti ai vari mestieri ecc. Alluopo si prega il Centro Studi dAlbania, di chiedere agli
specialisti di Scienze naturali libri con illustrazioni a colori in maniera
da stralciare le figure e inserirle fra i mezzi del materiale di richiesta.
2 compilazione del questionario sulla base di quello adottato per lAtlante linguistico italiano; in essa deve essere tenuto presente anche lAtlante linguistico svizzero ed anche il rumeno. Oltre agli atlanti linguistici occorre tenere in considerazione anche le opere di carattere etnografico riguardante lAlbania e cos pure le opere di linguistica e dizionari
albanesi. Nel questionario si deve tener conto dei vari aspetti della vita
albanese, traendo elementi estranei a questa vita, per aggiungendo anche gli elementi pi importanti della vita economica e sociale albanese,
come per esempio della pastorizia.
Nelle regioni dellAlbania settentrionale, e dovunque si trovino tracce,
occorre inserire domande riferentesi al diritto consuetudinario. Oltre al
questionario occorre avere a disposizione anche un prontuario demologico, secondo le direttive del Prof. Vidossi.
Di questionari ce ne deve essere uno solo, un questionario medio. Il
numero delle voci, per adesso, non si pu precisare. Il questionario si
suddivider in una parte generale ed in unaltra speciale. La parte speciale comprender la vita dei monti, dei piani, del mare, della pastorizia, dellagricoltura e dei vari mestieri.
Quando sar terminato questo lavoro si passer alla compilazione del
questionario speciale. Per la compilazione delle due parti del questionario, secondo il parere e lesperienza dei competenti, occorreranno, a
cominciare da oggi, altri sei mesi di lavoro.

59

60

Donato Martucci

Mi pregio far presente che quanto sopra esposto, stato pienamente


condiviso da tutti i membri del comitato.
Allo scopo di avere facilitata lopera, Vi prego Eccellenza, di volermi concedere mallevaria presso la Biblioteca Nazionale e quella Universitaria, per ottenere in prestito i libri che mi occorreranno.
Alluopo faccio presente che gi sono in possesso della tessera dingresso alla biblioteca nazionale portante il N. 15207.
Gradite, Eccellenza, i sensi della mia profonda stima35.

Agli inizi di maggio, dal laboratorio di Udine, Vidossi spedisce a Schir alcune schede utilizzate per lALI da tenere come esempio per lALA36.
Appena finita la prima met del suo questionario, nella tarda primavera del
1941, abej si reca in Albania per fare qualche rilievo di prova per testare il suo
lavoro. Al suo ritorno invia una breve relazione al Centro Studi:
ALLECCELLENZA IL DIRETTORE DEL CENTRO STUDI PER
LALBANIA E AI COMPONENTI DEL COMITATO ESECUTIVO
PER LATLANTE LINGUISTICO ALBANESE
Conformemente alla deliberazione presa dal Comitato esecutivo per
lAtlante linguistico albanese, terminato il questionario generale compilato sul modello di quello dellAtlante linguistico italiano del Prof.
Ugo Pellis, mi sono recato in Albania per effettuare tre rilievi desperimento, in differenti stazioni.
Anzitutto si premette che contro 2191 numeri del questionario compilati per prima in base allatlante linguistico italiano, in quello albanese,
per varie esigenze prospettate dalle speciali consuetudini di vari settori
dellAlbania, illustrate dal Hahn, Nopcsa e Jokl, si dovuto aggiungere
ancora un complesso di circa trecento voci.
Queste aggiunte vertono specialmente su vari arnesi domestici, particolari formule di saluto, di auguri, ecc. Seguono i paragoni, comuni nella
poesia popolare, fra le parti del corpo e prodotti della natura.
Il resto delle domande disposte in ordine sparso, tende a rispecchiare
questioni di demologia, mitologia popolare, e di consuetudini sulla divisione dellanno.
Si presa in considerazione anche la parte grammaticale, specialmente
il nome sostantivo e il verbo.

albanese, in Ce fastu? Bollettino ufficiale della Societ filologica friulana, XIX, n. 4-5 (ottobre
1943), pp. 174-175.
35
Relazione sui lavori per lAtlante linguistico albanese, ivi, b. 5, fasc. 26.
36
Cfr. Vidossi a Schir, 3 maggio 1941, ivi, b. 14, fasc. 252. Alcune delle schede sono
ancora conservate nellarchivio, cfr. ivi, b. 5, fasc. 26.

Il primo tentativo di compilazione di un atlante linguistico albanese

61

I rilievi si sono effettuati nelle seguenti localit e nel tempo a fianco


indicato.
I Dialetto di Tirana: dal 7 al 10 giugno, informatore Sig. Ramazan
Dema, ex maestro elementare, di anni 40. Domande rivolte dal N. 1 al
N. 2301.
II Dialetto di Kakoz (Reza, Argirocastro), dall11 al 15 giugno, informatore Sig. Naqo Kutra, custode-prefetto di convitto, di anni 24.
Domande rivolte dal N. 1 al N. 2466.
III Dialetto di Durazzo: rilievi presi a Durazzo dal 18 al 19 giugno
con Vlash Dushniku, Direttore di scuola elementare, di anni 36, N. 1
246637.

Pi tardi, dopo aver sistemato il materiale raccolto in questo primo viaggio,


compila un secondo rapporto pi dettagliato:
Rapporto II sulla preparazione del questionario dellAtlante linguistico albanese
Ritornato a Roma, ho preso in esame comparativo i tre rilievi fatti durante il mio soggiorno in Albania. In base a tale esame risultano, oltre
le aggiunte menzionate nel primo rapporto, anche delle altre inserite
al questionario originario durante linchiesta e suggerite soprattutto
dagli informatori stessi. Queste aggiunte, abbastanza preziose, perch
risultate spontaneamente nel momento dellinchiesta e suggerite dalla
osservazione dello schietto ambiente albanese, le ho subito inserite nel
questionario.
In base a ci sono ora in grado di dare pi precise indicazioni su tutte
le aggiunte fatte al questionario dellegregio Prof. Pellis. Esse comprendono: le feste popolari e religiose delle varie credenze; qualche
parte del corpo e dellacconciatura femminile; sinonimi, malattie speciali della pelle e loro guarigione (p. es. sanguisuga), terminologia
dei vestiti nazionali pi o meno generali e della loro lavatura (p. es.
gualchiera, follo: deistil), parti del focolare, vasi e utensili casalinghi,
fabbricazione del pane, la tavola albanese, arredi da cucina, le diverse
specie di travi, la casa albanese e le sue parti, il letto e le sue parti, le
diverse serrature della porta, la culla e le sue parti, festa per il neonato,
giuochi speciali di palla, giorni e consuetudini delle nozze (poligamia,
concubinaggio), parentela, parti del carro, parti del pozzo, le formule di
augurio e loro risposta, le varie specie di frutta (p. es. della susina, pera,

37
AllEccellenza il Direttore del Centro Studi per lAlbania e ai componenti del Comitato
esecutivo per lAtlante linguistico albanese, ivi, b. 11, fasc. 86.

62

Donato Martucci

noce ecc.), legumi pi conosciuti in Albania che altrove, misure e pesi,


terminologia religiosa mussulmana e ortodossa, figure della mitologia
popolare, amuleti, armi e tiro, danze, acciaino e pietra focaia, anatomia
e cura degli animali domestici, astronomia e meteorologia popolare,
comparazioni metaforiche e poetiche delle parti del corpo in uso nella
poesia popolare.
Abbiamo qui nominato le pi importanti aggiunte.
Daltra parte abbiamo levato gi da principio ci che non proprio della
vita albanese, p. es. la descrizione di una rissa compilata dal Prof. Pellis
(cfr. il diritto consuetudinario, ove alcune consuetudini non esistono n
sono concepite nel popolo albanese); infine tutte le frasi, a cui tutti e tre
gli informatori non hanno dato risposta, perch estranee alla vita e alla
mentalit locale.
Grammaticalmente si preso in considerazione il nome sostantivo (p.
es. la formazione del plurale, il genere, concordanza dellaggettivo col
nome), intercalazione del pronome nel verbo imperativo, poi il verbo
(tempi e modi, persone); nella sintassi la costruzione sovente paratattica della frase nelle lingue balcaniche (cfr. Sandfeld) invece della
protattica.
Per ora stiamo preparando, sempre sul modello del questionario del
Prof. Pellis, la parte speciale (II) del nostro questionario.
Concludendo si pu dedurre che le aggiunte, mentre sono suggerite dalle caratteristiche della vita del popolo albanese, daltra parte concorrono a fare dellAtlante Linguistico Albanese anche una fonte di studi etnografici cos come stato auspicato dal Consiglio Direttivo del Centro
e desiderato dal Comitato stesso38.

A novembre abej ritorna una seconda volta in Albania per fare i rilievi di
prova anche sulla seconda parte del questionario che stava per completare. Il 23
marzo 1942, durante unadunanza del Consiglio Direttivo del Centro Studi, viene presentata una relazione sullandamento dei lavori dellALA. In questa, oltre
a ripercorrere le varie tappe del lavoro preparatorio, si legge:
[] Il questionario generale gi pronto ed stato sottoposto per le
eventuali osservazioni e lapprovazione al giudizio dellEccellenza
Merlo e dei Proff. Bartoli e Tagliavini.
Il questionario speciale sta subendo gli ultimi ritocchi. Esso nel suo contenuto viene incontro allidea a suo tempo espressa dallEcc. Pettazzoni

38
Rapporto II sulla preparazione del questionario dellAtlante linguistico albanese, ivi, b.
5, fasc. 26.

Il primo tentativo di compilazione di un atlante linguistico albanese

63

e al desiderio del Prof. Toschi, di fare dellAtlante non solo una fonte di
studi linguistici, ma anche, per quanto possibile, etnografici.
Il Dott. abej su ciascuno dei due questionari ha eseguito degli esperimenti, recandosi alluopo per due volte in Albania.
Del lavoro e dei suoi risultati di questi due primi viaggi sono state presentate distinte relazioni39, gi sottoposte e approvate dai membri del
Comitato esecutivo. I due questionari saranno dati prossimamente alla
stampa.
Il vario e complesso lavoro che, pur non appariscente in questo momento, costituisce la fase preparatoria indispensabile alla raccolta del materiale linguistico, pu quindi considerarsi prossimo al completamento40.

Durante la discussione seguita alla lettura della relazione, Merlo e Tagliavini


lodano lopera intelligente e scrupolosa svolta da abej, di cui elogiano pure il
metodo e la preparazione, e suggeriscono che gli sia inviata una lettera di plauso41. Koliqi, presente alladunanza, ringrazia per le parole di encomio avute per
il suo connazionale e avverte che di ci informer il Presidente del Consiglio dei
Ministri albanese42.
Il 13 aprile viene convocata unadunanza del Comitato esecutivo, a cui vengono invitati anche, su richiesta di abej, Pellis e Pop43. Purtroppo il verbale di
questa riunione non conservato nellarchivio dellAccademia, ragion per cui
non possiamo dar conto di ci di cui si discusse e di quanto venne deciso.
L1 maggio Schir invia ai membri del Comitato una copia dellultima relazione di abej indirizzata al Direttore del Centro Studi riguardante la riduzione
delle parole nel questionario dinchiesta e neppure di questa relazione si conserva copia, ma solo delle tre lettere di accompagnamento indirizzate ai membri
del Comitato44. Pochi giorni dopo viene inviata a Pellis la richiesta di un erbario
da mettere a disposizione di abej per le inchieste linguistiche45. Pellis risponde, dopo essersi consultato con i suoi colleghi, avvertendo che poteva mettere a

Nessuna copia della relazione del secondo viaggio conservata nellASANL.


Allegato al verbale delladunanza del Consiglio direttivo del Centro Studi per lAlbania
del 23 marzo 1942, ivi, b. 1, fasc. 10.
41
Questa verr inviata da Ercole il 31 marzo (Cfr. Ercole a abej, 31 marzo 1942, ivi, b.
11, fasc. 86).
42
Cfr. Verbale delladunanza del Consiglio direttivo del Centro Studi per lAlbania del 23
marzo 1942, ivi, b. 1, fasc. 10.
43
Cfr. Schir a Pellati, 11 aprile 1942, ivi, b. 5, fasc. 26.
44
Cfr. Schir a Bartoli, 1 maggio 1942, ivi, b. 11, fasc. 70; Schir a Merlo, 1 maggio
1942, ivi, b. 13, fasc. 171; Schir a Tagliavini, 1 maggio 1942, ivi, b. 14, fasc. 242.
45
Cfr. Schir a Pellis, 5 maggio 1942, ivi, b. 13, fasc. 201.
39
40

64

Donato Martucci

disposizione dei lavori per lALA tutto il materiale di riserva utilizzato per lALI
che era conservato a Udine46.
A giugno abej va in Albania al capezzale della mamma ammalata47, ma
al ritorno consegna unaltra relazione sul questionario. Anche di questa abbiamo
notizia soltanto dalle lettere di accompagnamento che Schir invia, con acclusa
relazione, ai membri del Comitato48.
A questo punto i lavori preparatori per il questionario possono considerarsi
conclusi, tanto che il 16 luglio Ercole chiede a Merlo che si pubblichi un articolo
sul numero di settembre della Rivista dAlbania in cui si descrivano i lavori preparatori fino a quel momento compiuti. Ercole suggerisce che a scriverlo siano
Merlo, in quanto presidente del Comitato esecutivo, o abej, in quanto compilatore del questionario. Inoltre aggiunge:
Non credo opportuno invitare per questo scritto gli altri due componenti
il Comitato per ragioni ovvie a comprendersi. Se larticolo scritto da
te nessuno pu avere ragione di offendersi, altrettanto se viene scritto
da abej; anzi nel secondo caso mi pare che faremmo cosa politicamente opportuna49.

Merlo conviene con Ercole sullopportunit di scrivere larticolo ma lascia


che a farlo sia abej, anche perch, si giustifica, Ho il mio secondogenito in
Egitto, sottotenente in un reggimento di fanteria e ti puoi immaginare le condizioni danimo in cui vivo50. Quindi viene comunicato a abej che dovr redigere larticolo51.
Il 30 luglio va in stampa, presso la tipografia italo-orientale S. Nilo dellabbazia di Grottaferrata, il questionario52. Questo vedr la luce in versione definitiva
e dopo tutte le correzioni apportate dai membri del Comitato, soltanto alla fine di
luglio del 194353. Nel frattempo abej si reca in Svizzera, a Zurigo e a Berna, per
parlare con i compilatori dellAtlante linguistico della Svizzera54.

Cfr. Pellis a Schir, 19 maggio 1942, ibidem.


Schir a Pellis, 2 giugno 1942, ibidem.
48
Cfr. Ercole a Bartoli, 8 luglio 1942, ivi, b. 11, fasc. 70; Ercole a Merlo, 8 luglio 1942,
ivi, b. 13, fasc. 171; Ercole a Tagliavini, 8 luglio 1942, ivi, b. 14, fasc. 242; Ercole a Pellis, 8
luglio 1942, ivi, b. 13, fasc. 201.
49
Ercole a Merlo, 16 luglio 1942, ivi, b. 13, fasc. 171.
50
Merlo a Ercole, 25 luglio 1942, ibidem.
51
Cfr. Ercole a abej, 1 agosto 1942, ivi, b. 11, fasc. 86.
52
Cfr. Ercole a Pellis, 29 luglio 1942, ivi, b. 13, fasc. 201.
53
Cfr. Allegato n. 2 al verbale delladunanza del Consiglio direttivo del Centro Studi per
lAlbania del 12 luglio 1943, ivi, b. 1, fasc. 11.
54
Cfr. Ercole al Console della Svizzera a Roma, 29 luglio 1942, ivi, b. 11, fasc. 86; Ercole:
attestazione per abej, 13 agosto 1942, ibidem.
46
47

Il primo tentativo di compilazione di un atlante linguistico albanese

65

Il 5 agosto 1942 Ercole invia una lettera al Generale Comandante della


Divisione Piemonte che probabilmente si trova di stanza in Morea. A questi chiede di dare il permesso al fratello di Giuseppe Schir, Antonio, Capitano in quella
Divisione, di raccogliere dati e informazioni sui paesi albanofoni della regione.
Questi dati sarebbero stati utili per lAtlante che si andava preparando55.
Alla fine di dicembre Ercole sollecita linvio dellarticolo a abej che ormai
non pu pi essere pubblicato sul numero di settembre della Rivista56.
Il 14 febbraio 1943 Ercole scrive al Ministro della Pubblica Istruzione albanese riassumendogli i lavori fino ad allora fatti per lALA e soprattutto loda
lopera preziosa e intelligente di abej. Inoltre, annuncia che larticolo sui lavori
concernenti il questionario uscir nel fascicolo di marzo della Rivista57. Il 2 marzo il suddetto articolo viene inviato da Schir a Merlo per la revisione tecnica
e direi anche politica del testo58. Questultimo assicura che avrebbe corretto
la forma che lasciava molto a desiderare, e avrebbe emendato il testo, ma non
avrebbe apposto la sua firma accanto a quella di abej in calce allarticolo perch
ivi erano espressi giudizi su J. Gilliron e P. Scheuermeier che lui non condivideva. A suo giudizio bisognava cambiare anche il titolo dellarticolo a cui aveva
pensato abej, cio LAtlante linguistico albanese e i lavori del questionario59.
L11 marzo Ercole risponde a Merlo:
Ho parlato con abej dellarticolo; egli daccordo con te nel pensare che sarebbe opportuno intitolarlo LAtlante linguistico albanese, e
come sottotitolo Il Questionario. Cosicch dopo un periodo di tempo
pu seguire un secondo articolo col sottotitolo Le inchieste e poi un
terzo ecc. In quanto alla firma abej, credo, daccordo con Schir, che
il meglio sarebbe che larticolo uscisse senza firma, prendendo la forma
di un articolo programma60.

Il 7 aprile ancora Ercole chiede urgentemente larticolo corretto a Merlo,


forse nella speranza di inserirlo allultimo momento nel fascicolo di marzo della
Rivista61. Da questo momento larticolo di abej, che sembrava in procinto di
Cfr. Ercole al Generale Comandante la Divisione Piemonte, 9 agosto 1942, ivi, b. 12,
fasc. 115.
56
Cfr. Ercole a abej, 30 dicembre 1942, ivi, b. 11, fasc. 86.
57
Cfr. Ercole al Ministro della Pubblica Istruzione dAlbania, 14 febbraio 1943, in ASANL,
Fondo Accademia dItalia, Archivio del Nord Italia, b. 3, posiz. 13, fasc. 10.
58
Schir a Merlo, 2 marzo 1943, in ASANL, Fondo Accademia dItalia, Centro Studi per
lAlbania, b. 13, fasc. 171.
59
Merlo suggerisce come titolo dellarticolo Il questionario dellAtlante linguistico albanese.
Cfr. Merlo a Ercole, 6 marzo 1943, ibidem.
60
Ercole a Merlo, 11 marzo 1943, ibidem.
61
Cfr. Ercole a Merlo, 7 aprile 1943, ibidem.
55

66

Donato Martucci

essere pubblicato, entra in una strana spirale che porter il Centro Studi, come
vedremo pi avanti, a censurare per motivi politici il testo.
Da quanto possiamo apprendere dalla corrispondenza conservata nellArchivio dellAccademia dei Lincei, a fine aprile abej si reca in Albania per poi
tornare a Roma a met maggio. Probabilmente prima di partire aveva bloccato la
pubblicazione dellarticolo giacch in una lettera che Schir scrive al Centro il
14 maggio si legge:
Ho saputo che abej, di ritorno dallAlbania ha espresso il desiderio
che venga pubblicato larticolo sui lavori del questionario dellatlante linguistico albanese. Ci mi fa piacere per diverse ragioni. E allora
si potrebbe mandare il testo in tipografia per inserirlo nel fascicolo di
Giugno62.

Ma nella risposta che la Riggio invia a Schir il 28, sostiene che abej ha
rimandato la pubblicazione del suo articolo63. Evidentemente Schir aveva avuto
delle informazioni sbagliate tanto che il 31 risponde alla Riggio:
Noto che il abej non ha detto di pubblicare larticolo, ma di rinviarlo!
Vale a dire che rimasto nellidea primitiva. Si aderisca al suo desiderio dato che ladesione lascia il tempo che trova. Il necessario che
si termini al pi presto il questionario che alla stampa e che attende
soltanto lultima revisione.
Quindi il abej deve essere seguito e se il caso cortesemente sollecitato in questo lavoro che chiude la prima fase della preparazione
dellAtlante Linguistico Albanese64.

Il 4 luglio 1943 Maria Assunta Riggio comunica a abej che nonostante lei
avesse gi preparato tutto quanto era necessario per il suo giro nei comuni di
lingua albanese dellItalia meridionale, cio le lettere ai Prefetti, il presidente
era dellidea che in questo momento fosse opportuno rinviare la partenza65. Il
26 ancora la Riggio avvisa abej che gli spedir le lettere di raccomandazione
ai Prefetti delle province che intende visitare non appena il presidente le avesse
firmate66, tuttavia si pu supporre con una certa sicurezza che quelle lettere non
furono mai consegnate a abej, giacch una serie di lettere datate 24 luglio 1943,

62
63
64
65
66

Schir a Riggio, 14 maggio 1943, ivi b. 7, fasc. 37.


Cfr. Riggio a Schir, 28 maggio 1943, ibidem.
Schir a Riggio, 31 maggio 1943, ibidem.
Cfr. Riggio a abej, 4 luglio 1943, ivi, b. 11, fasc. 86.
Cfr. Riggio a abej, 26 luglio 1943, ivi, b. 8, fasc. 47.

Il primo tentativo di compilazione di un atlante linguistico albanese

67

scritte su carta intestata dellAccademia e indirizzate ai Prefetti di Avellino,


Potenza, Foggia, Pescara, Teramo, Taranto, Campobasso e Cosenza, firmate da
Federzoni e segnate con una matita rossa sul testo e sulla firma, come a volerle
invalidare, sono conservate in archivio67.
Il Comitato esecutivo per lALA viene convocato nuovamente per il 10 luglio e vi viene invitato anche abej68. Nella bozza del verbale si dichiara che il
Comitato si riunito per esaminare il lavoro compiuto nellannata e per fissare i
criteri da adottare nellesperire le inchieste per la raccolta del materiale linguistico. Si comunica inoltre che
Il Questionario dellAtlante linguistico e gi completato. Le bozze di
stampa saranno in questi giorni licenziate con le definitive correzioni e
alla fine del corrente mese saranno consegnate dalla tipografia le copie
gi ordinate []
Nel mese prossimo avr inizio la raccolta del materiale linguistico e il
Dott. abej incomincer le inchieste dai paesi albanofoni dellAbruzzo
e del Molise. Il Comitato Esecutivo ha discusso ed approvato il sistema
dinchiesta per la raccolta del materiale.
Questa seconda fase dei lavori sar lunga e dispendiosa; daltra parte non possibile che il monumentale lavoro che onorer il Centro di
Studi per lAlbania e gli studiosi che vi collaborano, possa completarsi
in poco tempo e con pochi mezzi69.

Poi la politica prende il sopravvento, il 25 luglio cade il Governo Mussolini e


l8 settembre 1943 lItalia firma larmistizio. Le relazioni con lAlbania peggiorano, i governi filo-fascisti vengono sostituiti da quelli filo-nazisti.
Il 20 ottobre Schir avverte la Riggio:
[] larticolo di abej non deve essere pubblicato come non doveva
essere stampato. Lautore attuale... il momento opportuno. E facciamoglielo attendere!...70

Ma nel gennaio del 1944 succede di peggio: il Segretario Generale del Ministero
degli Affari Esteri, Serafino Mazzolini, scrive al presidente dellAccademia

Cfr. ibidem. Pi tardi verremo a sapere che i viaggi di abej furono impediti dallo sviluppo
delle condizioni belliche.
68
Cfr. Ercole a abej, 8 luglio 1943, ivi, b. 11, fasc. 86.
69
Allegato n. 2 al verbale delladunanza del Consiglio direttivo del Centro Studi per lAlbania del 12 luglio 1943, ivi, b. 1, fasc. 11.
70
Schir a Riggio, 20 ottobre 1943, ivi, b. 7, fasc. 37.
67

68

Donato Martucci

dItalia, Giovanni Gentile71, per conoscere quale attivit svolga, in connessione


al Centro Studi, Eqrem abej.
[] Qualora egli prestasse comunque lopera sua entro lambito del
Centro stesso, sarebbe necessario che ne fosse allontanato, giacch da
quando la situazione precipitata in Albania, egli in contatto con il
Governo di Tirana (di netto carattere anti-italiano) dal quale stato incaricato di provvedere al rimpatrio dallItalia di quegli albanesi internati o confinati per lattivit da essi svolta ai danni del nostro Paese.
Qualora il Dott. abej prestasse ancora lopera sua presso il Centro e
ne dovesse quindi essere allontanato, questo Ministero provvederebbe
a segnalarVi il nome di altra persona cui possa essere affidato tale delicato compito72.

Il Governo a cui fa riferimento Mazzolini quello filo-germanico di Rexhep


Mitrovica del partito Balli Kombtar.
Gentile si affretta a comunicare la cosa a Roberto Paribeni, direttore protempore del Centro Studi, chiedendogli di fargli conoscere con precisione quali
fossero i compiti e quali lavori svolgeva abej per conto del Centro73. A questo
punto Paribeni fa presente a Gentile che prima di sospendere lincarico di abej
bisogner innanzi tutto vedere se esiste un contratto e quali ne siano i termini e poi esigere la consegna delle parti di lavoro compiuto alle dipendenze del
Centro74. Nella seconda met di febbraio Paribeni comunica allamministrazione
di sospendere, con la fine del mese, il pagamento dello stipendio che il Centro
corrispondeva a abej75.
Una volta allontanato abej, il Ministero segnala allAccademia due persone la cui cultura e la cui specifica preparazione indicherebbero come le pi adatte
per la collaborazione al Centro di Studi sullAlbania: Ernest Koliqi e Padre
Giuseppe Valentini76. Gentile, nella sua risposta, ringrazia dei suggerimenti e fa
notare come, sia Koliqi che Valentini, siano ben conosciuti dal Centro e anzi da

Il 25 luglio, con la caduta del fascismo, il presidente Luigi Federzoni fu costretto a rassegnare le dimissioni e solo dopo la nascita della Repubblica sociale italiana si cerc di dare nuovo
impulso allAccademia con la nomina a presidente di Giovanni Gentile e il suo trasferimento a
Firenze.
72
Mazzolini a Gentile, 25 gennaio 1944, in ASANL, Fondo Accademia dItalia, Archivio
del Nord Italia, b. 3, posiz. 13, fasc. 10.
73
Cfr. Gentile a Paribeni, 3 febbraio 1944, ibidem.
74
Cfr. Paribeni a Gentile, 10 febbraio 1944, ibidem.
75
Cfr. Gentile a Wessermann, 18 febbraio 1944, ibidem.
76
Mazzolini a Gentile, 28 febbraio 1944, ibidem.
71

Il primo tentativo di compilazione di un atlante linguistico albanese

69

anni fanno gi parte del Consiglio Direttivo del Centro Studi. Per quanto riguarda
abej, comunica che stato esonerato dal suo incarico, tuttavia,
desidero farVi presente la necessit di vigilare, ora pi che mai, la sua
attivit. Si presenta il pericolo, infatti, che egli, che conosce tutto il
piano elaborato da questa Accademia in vari anni di lavoro per la preparazione dellAtlante Linguistico Albanese, comunicando tale piano
in ambienti culturali di altre nazioni (il abej ha studiato in Germania
e Vi conserva molte relazioni) possa far si che la importante iniziativa
sia presa da altra nazione. Voi capite certamente quanto grave danno
porterebbe ai rapporti culturali italo-albanesi, e al prestigio culturale
dellItalia, se una iniziativa, che fu gi accolta assai favorevolmente nel
migliore ambiente Albanese e che gi tanto costata al Centro Albania,
fosse inaspettatamente realizzata da altre Nazioni, anche se amiche.
Spero perci che codesto Ministero vorr dare le opportune disposizioni affinch sia vigilata, ed eventualmente segnalata in tempo a questa
Accademia, lattivit del Prof. abej77.

Lultimo documento che riguarda lALA conservato nellarchivio storico


dellAccademia dei Lincei un promemoria di Schir, probabilmente richiestogli da Paribeni o da Gentile che, da poco subentrati a Ercole e Federzoni, non
conoscevano bene la situazione:
LAtlante linguistico albanese nellattuale fase dei lavori e la scelta del
nuovo raccoglitore
La compilazione dellAtlante linguistico albanese contempla tre fasi distinte di lavori: I compilazione e stampa dei questionari di inchiesta;
II raccolta e schedatura del materiale linguistico; III compilazione e
stampa delle carte linguistiche.
La prima fase si conclusa nellestate scorsa e il Centro gi dispone
delle copie dei questionari stampati nella tipografia di Grottaferrata.
Lesonero del dott. abej dallincarico affidatogli coincide dunque con
la conclusione della prima fase preparatoria. Nellautunno scorso si sarebbe dovuta iniziare la raccolta del materiale linguistico, ma i tristi
eventi politici e bellici non hanno permesso di effettuare le prime inchieste che si sarebbero dovute svolgere nei paesi albanofoni dellItalia
meridionale. Cosicch lesonero del dott. abej avviene in un periodo
di stasi determinata da ragioni di forza maggiore. Il Centro di Studi per
lAlbania deve attendere quindi il normalizzarsi della situazione per

77

Gentile a Mazzolini, 4 marzo 1944, ibidem.

70

Donato Martucci

poter riprendere lopera iniziata; nel frattempo, per, occorre risolvere


il problema della scelta del nuovo raccoglitore.
Il Ministero degli Esteri ha suggerito il nome di due studiosi: Ernest
Koliqi e P. Giuseppe Valentini, e la segnalazione stata giustamente
ispirata alla necessit che nellambito dellAccademia dItalia collaborino studiosi che diano affidamento di leali sentimenti politici.
Il carattere del lavoro da effettuarsi dal raccoglitore per tale che, a
prescindere dalla necessit della competenza, i nominati studiosi sarebbero i primi a dichiarare di non poter assumere lincarico.
La raccolta del materiale linguistico richiede che linquisitore si rechi
con tutto il bagaglio dei questionari, album di figure dimostrative, erbari, macchina fotografica e gli indispensabili effetti personali, in tutte
quelle localit che siano state precedentemente fissate secondo un opportuno criterio selettivo che per tiene in gran conto le localit pi
remote e isolate. In ogni stazione per esaurire linchiesta occorreranno
una media di tre o quattro giorni e linchiesta stessa, specie quando linterrogato non risponda con intelligenza ed esattezza, diviene addirittura
snervante. E qualcosa ne sapeva il compianto Prof. Ugo Pellis, raccoglitore dellAtlante linguistico italiano, il quale, fra le tante comodit
disponeva di una macchina con la quale poteva portarsi, data la fitta
rete stradale della nostra penisola, quasi in tutte le localit senza incorrere nelle fatiche delle lunghe marce a piedi e del trasporto dei bagagli.
Ma questo mezzo non pu essere certo adottato in Albania ove bisogna
raggiungere villaggi montani molto spesso a piedi e raramente a dorso
di mulo. Altro non lieve disagio sar per il raccoglitore la mancanza assoluta di alberghi nella maggior parte delle localit dinchiesta. Esiste,
s, in Albania, anzi in grande onore, la tradizione dellospitalit; ma
nei villaggi montani un pastore e nella Malsia non vi sono che pastori
non potr offrire allospite, nella sola stanza di cui dispone per s e
la sua famiglia, pi di un tronco di legno per cuscino e, quando c, un
po di paglia per materasso. Ora, lEccellenza Koliqi, gi Ministro della
pubblica istruzione e Presidente dellIstituto di Studi Albanesi, nonch
Ministro Plenipotenziario presso il Governo italiano, pur non considerando eventuali difficolt e impedimenti famigliari, sarebbe disposto di
addossarsi per un quinquennio circa, un tale gravoso lavoro?
E altrettanto dicasi nei confronti del P. Valentini il quale, a prescindere
dai disagi accennati che nel suo spirito missionario potrebbe avere la
forza di affrontare, dubbio possa aver il consenso da parte dei suoi superiori per peregrinazioni che esulano dalle attribuzioni dei missionari.
Ma pur ammessa ladesione di uno o dellaltro degli studiosi, sinterpone la difficolt della competenza. Insigne letterato e celebrato traduttore in versi dei nostri maggiori poeti, Ernest Koliqi si dedicato

Il primo tentativo di compilazione di un atlante linguistico albanese

71

alla letteratura vera e propria e non alla linguistica [...] Il P. Valentini


uno studioso infaticabile, ma si dedicato fino ad oggi agli studi storici
[...]
Queste considerazioni fanno dunque escludere a priori la scelta di uno
dei due studiosi come raccoglitore del materiale per lAtlante linguistico. Occorre dunque trovare lelemento adatto, che presenti tre requisiti:
competenza, spirito di sacrificio, giovine et. Degli studiosi albanesi il
Ministero degli Esteri non ha fatto altri nomi oltre a quello del Koliqi,
ed quindi da escludere, anche per ragioni di responsabilit, cercarne
degli altri. Piuttosto la segnalazione del nome del P. Valentini fa arguire
che la ragione politica per cui sembrava opportuno che tra i collaboratori per lAtlante linguistico ci fosse un albanese, deve considerarsi superata. Ci facilita la ricerca e la scelta del nuovo raccoglitore che pu
essere fatta fra i giovani studiosi albanofoni dellItalia meridionale.
Solo a titolo di informazione lo scrivente comunica di conoscere un
giovane volenteroso, italo-albanese di Frascineto (Cosenza), il quale,
impiegato di ruolo alla Presidenza del Consiglio, due anni fa preparava la tesi di laurea in lingua e letteratura albanese presso lIstituto
Orientale di Napoli. Costui, in attesa del normalizzarsi della situazione, potrebbe essere avviato per uno studio preparatorio presso ciascuno
dei membri del Comitato esecutivo, e presso lo scrivente per una pi
approfondita conoscenza dei vari dialetti e subdialetti albanesi nonch
delletnografia schipetara.
Intanto non si crede inopportuno segnalare che dallesonero del dott.
abej potrebbero derivare rappresaglie che bisogna neutralizzare con
preventive misure precauzionali. Esse possono essere: I contestazioni da parte del abej per lestromissione da un lavoro da lui iniziato;
II possibili offerte e proposte dello stesso studioso a nazioni straniere
perch lAtlante linguistico albanese sia compilato per iniziativa di altri
governi.
Ad ovviare a tali possibili inconvenienti occorrerebbe investire il
Ministero degli Esteri cui sarebbe facile regolare la posizione del abej,
e vigilare, per tramite delle rappresentanze allestero segnatamente a
Tirana, Vienna, Monaco e Berlino perch in caso di offerte dello studioso anzidetto, siano salvaguardati i diritti di priorit del lavoro, appartenenti oggi allAccademia dItalia. Tali diritti richiedono che nessuna nazione estera appoggi linizio dei lavori per la compilazione di
un atlante linguistico albanese, prima che non sia pubblicato per intiero
quello in preparazione presso questa Accademia78.

Pro memoria. LAtlante linguistico albanese nellattuale fase dei lavori e la scelta del
nuovo raccoglitore, ibidem.
78

72

Donato Martucci

Lavventura per la monumentale opera di un Atlante linguistico albanese,


cominciata nel 1940 da parte dellAccademia dItalia tramite il Centro Studi per
lAlbania, finisce agli inizi del 1944, poco prima che lAccademia stessa cessasse
di esistere.
Di tutto quel lavoro ci rimangono oggi soltanto la corrispondenza e i documenti sopra citati per ricostruirne cronologicamente lattivit, il questionario
stampato presso la tipografia di Grottaferrata79 e larticolo inedito di Eqrem abej
sui lavori del questionario, rivisto e corretto sintatticamente e politicamente da
Clemente Merlo, che riportiamo qui di seguito80.

Appendice
LATLANTE LINGUISTICO ALBANESE
IL QUESTIONARIO
Da quando, or sono quarantanni, Jules Gilliron cominci con E. Edmont la
pubblicazione del suo grande Atlas linguistique de la France, unera nuova ebbe
inizio nella linguistica moderna: si tradusse in atto lidea della geografia linguistica,
cio di fissare su apposite carte geografiche fenomeni linguistici di una data regione.
In verit, gi prima Wenker aveva cominciato a pubblicare il suo Atlante linguistico
tedesco, che fu poi proseguito da Wrede, e Gustav Weygand aveva raccolto e pubblicato il suo Atlante linguistico rumeno; ma queste opere perseguivano scopi particolari, tendendo a indagare specialmente fenomeni di fonetica nei vari dialetti di una
stessa lingua. Il nuovo orientamento in questo campo fu dato dal Gilliron. Con lui
infatti per la prima volta si inizi su vasta area geografica e servendosi di un ricco
questionario, lindagine totale, vale a dire di tutti i fenomeni, di una determinata area
linguistica. In questo senso lopera del Gilliron diventata un esempio nel campo
della geografia linguistica.
Nella regione balcanica, dove le lingue sintrecciano una con laltra, le indagini
di geografia linguistica dovrebbero dare risultati importanti, e per la storia in s, e
per la conoscenza dei rapporti culturali fra i popoli balcanici. Tra le balcaniche, la
lingua albanese, sia per la posizione geografica del popolo che la parla, sia per antichit, occupa un posto speciale. In essa si riscontrano infiltrazioni di lingue vicine e,
a sua volta, da essa si sono irradiati verso i popoli circostanti, gi da tempi remoti,
elementi linguistici legati ad antiche tradizioni popolari.

Il preventivo fatto dalla tipografia parla di 400 copie ma molto probabilmente, a causa
della guerra, vennero stampate soltanto poche copie del questionario. Cfr. Scuola tipografica
italo-orientale S. Nilo, preventivo n. 53, Grottaferrata, 27-05-1943, in ASANL, Fondo Accademia
dItalia, Centro Studi per lAlbania, b. 5, fasc. 26.
80
LAtlante linguistico albanese. Il questionario, ibidem.
79

Il primo tentativo di compilazione di un atlante linguistico albanese

73

Cos stando le cose, un atlante linguistico albanese deve offrire grande interesse
tanto agli indoeuropeisti quanto ai grecisti, rumenisti, slavisti e balcanisti in genere,
e anche agli etnografi e agli studiosi di folklore.
Gi da pi di un decennio Matteo Bartoli aveva ideato la compilazione di un
Atlante linguistico albanese. Nel 1940 la Reale Accademia dItalia si assunse il compito di attuare il progetto, e nomin alluopo una commissione formata da Clemente
Merlo, Matteo Bartoli e Carlo Tagliavini, la quale stabil di affidare il compito
dellesecuzione dei lavori dellAtlante linguistico albanese a Eqrem abej. Questi
lautore del questionario, il raccoglitore del materiale e sar probabilmente anche il
redattore dellatlante stesso. Ora che il questionario compilato dal abej si sta stampando, crediamo opportuno dare in questa Rivista un resoconto di quello che stato
finora fatto e dal metodo adottato.
Una delle questioni pi importanti che riguardano un atlante linguistico, indispensabile per un buon esito della successiva raccolta, la compilazione di un questionario adatto. Il abej ha assunto e mandato a termine questo compito con tutta
la scrupolosit che alluopo richiesta e dopo una specifica e larga preparazione.
Accordatosi coi tre membri della commissione, egli si fece dar ragguagli di tutte le
questioni, generali e speciali che concernono un atlante linguistico, da Ugo Pellis,
competentissimo in materia.
La compilazione di un questionario richiede un lavoro lungo e paziente. Chi veda
un questionario pronto, di solito non immagina quale fatica e quale spirito di abnegazione sia costato allautore, quante volte egli abbia dovuto fare e rifare, aggiungere e
togliere domande, correggere e ritoccare movendo da opportune esperienze.
Il questionario, infatti, per sua natura unopera di selezione, che dalla congerie
ingombrante del lessico di una lingua deve scegliere quello che pi interessa e pi
rende per il fine a cui si mira. Quindi fissare la domanda da inserire in un questionario,
cosa oltremodo ardua. Da principio ogni parola sembra importante, ogni domanda
utile. La ricchezza delle parole e dei concetti, che una lingua presenta, vi affascina; il
compilatore preso dal vivo desiderio di mettere nel questionario il maggior numero
possibile di domande, di non omettere nessuna domanda di una qualche importanza.
Ma invece lesperienza dimostra che, sia per lostacolo materiale del lungo tempo
occorrente, sia per le difficolt vere e proprie del lessico in s, impossibile eseguire
fino alla fine linchiesta su un numero troppo grande di domande. Nel questionario
bisogna restringersi allessenziale. Ogni nuovo atlante linguistico significa dal lato
tecnico in un certo senso un progresso, perch fa tesoro dellesperienza tratta dagli
atlanti precedenti, si accoglie tutto quello che si mostrato realmente pratico e utile
e si tralascia ci che ha dato risultati negativi. Questo vale cos nella compilazione
del questionario come nel metodo della raccolta, che richiede molto tatto personale,
e vale infine nella redazione dellatlante.
Al questionario del nostro atlante ha servito come modello il questionario di Ugo
Pellis. Ci in linea generale, perch il questionario di un atlante linguistico albanese
non pu essere come quello di un atlante linguistico italiano, svizzero o tedesco.

74

Donato Martucci

Essendo un questionario unopera di selezione, in esso debbono comprendersi quelle


domande che hanno speciale importanza per il lessico e la grammatica albanese, e
per la cultura del paese. Molte questioni che altrove hanno il loro peso, in Albania
sono superflue; bisogna quindi, nel nostro caso, domandare di oggetti o concetti o
parole che rispecchino la vita e la cultura popolare degli Albanesi.
Nel questionario si dovuto dunque tener conto dei vari aspetti della vita materiale, sociale e spirituale del popolo albanese e dei suoi usi e costumi. Perci, volendo compilare il questionario adatto al mondo schipetaro, il suo autore ha dovuto
dapprima imparare a conoscere a fondo i lavori di etnografia, per la compilazione delle domande che riguardano i vari utensili ed oggetti; e specialmente avere
presenti le opere: Haberlandt kulturwissenschaftliche Beitrge zur Volkskunde von
Montenegro, Albanien und Serbien, che si riferisce anche alla cultura dei popoli limitrofi, e Nopcsa: Albanien, Bauten, Trachten und Gerate Nordalbaniens. Inoltre dei
lavori meno recenti sono stati consultati quelli di Ami Boh, La Turquie dEurope e
di Hahn, linsuperato padre dellalbanologia: Albanesische Studien. Come si vedr
dai particolari, questultimo fu guida sicura nello studio degli usi e costumi. Non
qui il luogo di enumerare una per una le opere etnografiche consultate a tale scopo.
Basti ricordare ancora gli articoli del Padre Cozzi sulle superstizioni dei montanari
dellAlta Albania; per la pastorizia, aspetto importante della vita popolare albanese,
Karsten Hoeg, Les Saracatsans. Di valido aiuto furono al compilatore anche i vari
itinerari del secolo passato e del presente, che descrivono tra laltro anche la vita del
popolo in Albania. Dal lato linguistico gli sono stati di sommo aiuto, sintende, gli
studi degli albanologi Meyer, Pedersen e specialmente quelli di Jokl. Questultimo
offre nei suoi scritti la migliore base per un questionario inquantoch i suoi lavori
appartengono, com noto, a quellordine di ricerche che va sotto il nome di parole
e cose.
Prima di incominciare le inchieste avendo sottocchio il questionario, di regola si
fa qualche rilievo di prova per accertarne i risultati. Perci il abej, appena finita la
prima met del suo questionario, nella tarda primavera del 1941 si rec in Albania a
tale scopo. Fece tre rilievi, due a Tirana e uno a Durazzo: 1 dialetto di Tirana, dal 7
al 10 giugno, informatore sig. Ramassan Dema: domande rivolte dal n. 1 al n. 2301;
2 dialetto di Kakoz, nella Rresa in provincia di Argirocastro, dall11 al 15 giugno,
informatore sig. Nago Kutra: domande dal n. 1 al n. 2466; 3 dialetto di Durazzo
dal 18 al 19 giugno, informatore sig. Vlash Dushniku: domande dal n. 1 al n. 2466.
Ritornato a Roma, il abej fece un esame comparativo di tali esperienze. I risultati
indussero alla eliminazione di talune domande e allaggiunta di altre prima non considerate. Furono tolte quelle domande alle quali tutti e tre gli informatori non avevano dato risposta, perch estranee alla vita albanese e alla mentalit locale. Furono
aggiunte: le feste popolari e religiose delle varie credenze esistenti in Albania: islamismo, ortodossia, cattolicismo; la terminologia religiosa mussulmana e cristiana;
le denominazioni di qualche parte del corpo umano e dellacconciatura femminile;
la terminologia dei vestiti nazionali duso pi o meno generale; le parti del focolare;

Il primo tentativo di compilazione di un atlante linguistico albanese

75

i vasi e utensili casalinghi; la panificazione; la tavola albanese; gli arnesi da cucina;


la casa albanese e le sue parti; il letto; la culla e le sue parti; la festa per il neonato; i
giuochi speciali colla palla; le nozze albanesi con la loro terminologia; la parentela;
le parti del carro; le parti del pozzo; le formule di augurio colle rispettive risposte; le
varie specie di frutta (per esempio la susina, pera, noce ecc.); le misure e pesi; le figure della mitologia popolare; gli amuleti; la morte presso i seguaci delle varie religioni; il lutto; armi e tiro; danze; acciarino e pietra focaia; anatomia e cura degli animali
domestici; astronomia e meteorologia. Tra queste aggiunte, di cui abbiamo ricordato
le pi importanti, una, che ci sembra assai felice, linserzione di un buon numero di
comparazioni metaforiche, specie del corpo umano, quali ricorrono nella poesia popolare albanese e balcanica in genere, per esempio: e ka sne si... ella ha locchio
come... In tal modo sar raccolto anche il materiale di interesse balcanico.
Quanto alla grammatica, le differenze fonetiche risulteranno dalle domande che
si faranno, nel formulare le quali si sono prese in considerazione, nel nome sostantivo la formazione del plurale, il genere maschile, femminile, e specialmente il neutro,
la concordanza dellaggettivo col nome; nel pronome, il suo intercalarsi nellimperativo del verbo, i tempi, i modi e le persone. Nel campo della sintassi, tra laltro
la costruzione spesso paratattica della frase propria delle lingue balcaniche invece
dellipotattica, di cui ha trattato Kristian Sandfeld nella sua Linguistique balkanique,
problmes et rsultats. Sintende che nel formulare le domande di natura grammaticale si sono tenute presenti le diverse grammatiche dellalbanese, specie quelle di
Gustav Meyer e di Gjergj Pekmezi.
Terminato questo lavoro, il abej compil lo schedario completo alfabetico di
tutte le parole contenute nella prima met del questionario e dei loro sinonimi ricorrenti nelle domande; e intraprese lelaborazione della seconda met.
Terminata questa nellautunno del 1941, il 18 novembre ripart per lAlbania
per sottoporre a esperimento anche questa parte e vi rimase quasi due mesi. Essendo
questa la parte speciale del questionario, lesperimento riguardava anche il contenuto e per questo era previsto un numero di modificazioni maggiore, cosa che si avver
durante le tre inchieste di prova.
Mentre la prima parte a cui si aggiunsero in seguito altre 99 domande, andava
dal n. 1 al 2466, questa seconda comprendeva i numeri dal 2467 al 4503. I tre dialetti
scelti per la prova furono:
1 il dialetto di Kakoz, dal 10 al 20 dicembre 1941, e dal 13 al 15 gennaio 1942,
informatore il sig. Nago Kutra: domande dal n. 2467 al n. 3607;
2 il dialetto di Panarit della provincia di Kora, dal 21 al 30 dicembre, informatore ing. for. Ilia Mitrushi: domande dal n. 2623 al n. 2940 e dal n. 3284 al n. 3481;
3 il dialetto di Selan nello Shpat i Siprm (Shpat superiore), provincia di
Elbasan, dialetto di transizione tra ghego e tosco, informatore sig. Deta Glesi: domande dal n. 2467 al n. 4503. Aggiungo anche qui qualche particolare:
Nel campo dellagricoltura, com noto, i metodi di lavoro in Albania, come nei
Balcani in genere, sono molto pi semplici di quelli che sono in uso negli altri paesi

76

Donato Martucci

europei. I trattori ed altri attrezzi moderni sono di importazione recente, e perci


inutile domandarne i nomi. Gli stessi tipi daratro sono affatto diversi, residui di usi
antichissimi. Anche in agricoltura bisogna aver presente quello che patrimonio del
paese; per esempio tokmak, mazza di legno che serve per rompere le zolle di terra.
Di zappe ce ne sono due, una semplice e una a doppio uso ecc.
Una delle parti pi difficili stata la compilazione delle domande intorno ai nomi
di alberi e di erbe. Quanto elencano i dizionari non scevro di inesattezza. Di letteratura botanico-linguistica ce n poca: Ami Boh, Markgraf, Heldreich, Bertram, V.
Lako, I. Mitrushi.
I lavori di Baldacci non riportano i nomi albanesi della flora. Molte incertezze
dunque e difficolt non lievi. Prima di tutto si trattava di fissare la terminologia botanica esatta, in lingua albanese, degli alberi e delle erbe pi comuni da doversi elencare nel questionario. Inchieste con individui del ceto contadinesco danno spesso in
questo campo risultati negativi. A ogni raccoglitore noto che in genere luomo del
volgo si interessa poco ai nomi di piante e fiori e che spesso si sbriga della domanda
rispondendo genericamente fiore rosso, fiore giallo ecc. Il compilatore del questionario si sente in dovere di far noto che, come nel fissare la terminologia albanese
cos nella scelta degli alberi e delle piante ed erbe pi diffuse, gli stato di massimo
aiuto il sig. ing. forestale Ilia Mitrushi, il quale allinteresse per la botanica aggiunge
quello per la lingua. chiaro che anche in consimili inchieste bisogna restringersi al
puro necessario ed a ci che noto ai pi. Molto bisogna sopprimere, e per contro
qualche cosa aggiungere ai comuni elenchi. Delle molte specie di una pianta qualche
volta si dovuta sostituire una ad unaltra. Non qui il luogo di dare esempi particolareggiati. Aggiungiamo soltanto che gli informatori di solito non riconoscono le
piante dalle figure; perci un piccolo erbario, fornito da Ugo Pellis al abej, accompagner questultimo nelle sue gite dinchiesta.
Uno spazio relativamente grande occupa nel questionario il capitolo degli animali domestici e della pastorizia. questo uno dei lati pi importanti della vita del
popolo albanese, e in questo campo la sua lingua, non che prendere, ha piuttosto dato
alle lingue dei popoli vicini. Non sorprender dunque se qui le domande entrano nei
particolari: per esempio: denominazioni delle pecore, capre, vacche, buoi, cavalli e
cavalle sotto diversi aspetti (il colore della pelle del corpo e del muso); et, corna,
parto e latte.
Altri importanti capitoli sono qui il pastore e il pascolo; il formaggio; la tosatura;
le malattie e laccoppiamento degli animali ecc.
Anche nel campo della fauna fu necessario togliere qualche voce e aggiungerne
invece qualche altra; per esempio a breshk, tartaruga, breshk, il maschio. Nei pesci
il numero da domandare sar assai limitato; perch gli esperimenti fatti dimostrano
che di solito labitatore della montagna e dellinterno non conosce i nomi dei vari
pesci.
Interessanti sono nellalbanese le denominazioni della formazione del terreno
e delle acque. Qui si riscontrano ancora parole antichissime, che sono di capitale

Il primo tentativo di compilazione di un atlante linguistico albanese

77

importanza anche nelle indagini dirette a conoscere la sede primitiva del popolo
albanese. A queste si aggiungono le designazioni dei fenomeni atmosferici e della
meteorologia popolare, le quali interessano anche i folkloristi e gli studiosi di miti
comparati. Al contrario, la vita marinara, essendo gli albanesi un popolo dellinterno, nel questionario non occupa che un posto esiguo. Soltanto vicino al mare si pu
investigare un po pi in questo campo. Per le arti e mestieri, insieme con quelle di
carattere generale non si omessa qualche domanda di carattere tipico albanese.
Il questionario cos compilato fu riveduto singolarmente dai membri della
Commissione, poi, parola per parola, da Pellis e abej insieme, e infine, pure parola
per parola, dal abej insieme con Saver Pop, autore dellAtlante linguistico rumeno.
Questultimo scienziato ebbe la bont di mettere a disposizione del compilatore il
questionario dellAtlante rumeno. Tale questionario del primo atlante di una lingua balcanica stato del massimo aiuto al perfezionamento di quello dellAtlante
linguistico albanese; che ha potuto trarre uguale profitto dalle larghe esperienze di
Ugo Pellis e di Sever Pop. Nellestate poi del 1942, il abej fece un breve viaggio
in Isvizzera e pot avere colloqui con Paul Scheuermeier, il principale raccoglitore
dello Sprach und Sachatlas Italiens und der Sdschweiz, di Jud e Jaberg, e anche
con lautore dellAtlante linguistico della Svizzera tedesca in elaborazione, Heimirl
Baumgartner. Scheuermeier ebbe la cortesia di informare il abej in pi sedute sul
proprio metodo di raccolta e di lavoro durante i suoi lunghi anni di esplorazione
in Italia. Lo stesso dicasi di Baumgartner, che mise a disposizione del abej il suo
questionario. Ora che il questionario si pu considerare pronto, diamo qui un elenco
dei vari capitoli.
Dallultimo esame fatto nellaprile scorso con Pellis e Pop, risult che con un
questionario di quasi 5000 domande, quale ancora era il nostro, impossibile eseguire inchieste di un gran numero di paesi. Le esperienze fatte dai due scienziati in questo campo concordavano nel non lasciar dubbio sullargomento. Perci si dovettero
eliminare molte domande e quasi tutte le frasi intercalate nella prima redazione.
Oltre a queste alcune domande sono state segnate con lasterisco (*) per indicare
che esse sono facoltative, ossia da fare soltanto l dove lambiente o linformatore
prometter risposte concrete. Valgano come esempio le domande intorno al diritto
consuetudinario con termini prettamente locali, e anche con termini pi generali, per
esempio, besa.
Lelenco dei capitoli mostra che nel questionario c anche un buon numero di
domande di carattere folkloristico, interessante senza dubbio anche questo, ma ben
diverso da un atlante linguistico. Nondimeno bisognava tener conto che tradizioni
e arti popolari tra i popoli balcanici sono ben pi vive e fanno parte pi integrante
della vita che non in molti altri paesi dellEuropa. Per questo fin da principio la commissione espresse il voto di intercalare nel questionario anche qualche domanda di
natura folkloristica.
In ossequio alla massima del cuique suum, avvertiamo che in questo campo il
questionario si giov molto dellaiuto di Giuseppe Vidossi.

78

Donato Martucci

RIASSUNTO DEL QUESTIONARIO:

domanda
obbligatoria

Generalit dellinformatore e del paese . . . . . . . . . . . . .


1
1. Corpo umano (suoi difetti, malattie) . . . . . . . . . . . . .
254
2. Vita umana. Nascita e infanzia, parentela, et,
giuochi fanciulleschi, scuola, matrimonio, morte . . . . 209
3. Villaggio. La casa (costruzione; la cucina
e gli utensili, i mobili) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 177
4. La vita in casa (vestire, igiene, cibi e bevande, pasti
e conviti; bere, musica e danza; fumare, dormire) . . . . 270
5. Qualit morali, vita religiosa e sociale, armi,
governo, saluti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 138
6. Configurazioni del terreno. Fenomeni atmosferici.
Corpi celesti. Metalli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 154
7. Arti e mestieri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 143
8. Agricoltura (attrezzi rurali, carro) . . . . . . . . . . . . . . . . . . 103
9. Piante selvatiche e piante coltivate (bosco, alberi,
cespugli, fiori, frutti, legumi) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 224
10. Animali domestici, pastorizia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 251
11. Animali selvatici, caccia, pesca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 149
12. Divisione del tempo (giorni, mesi, anno, feste).
Avverbi di tempo e di luogo. Numeri. Colori . . . . . . . . 147
13. Grammatica. Paragoni. Demologia . . . . . . . . . . . . . . . 173
_____
2418
Totale 2418 +
180

domanda
facoltativa

5
14
10
10
5
11
33
11
14
43
10
9
5
_____
180

= 2598
Le domande di natura folkloristica sono inserite in diversi capitoli secondo la
loro connessione col contenuto del questionario. Si pu dire senza esagerare che
quasi dappertutto c un po di folklore tra le varie domande, ma specialmente nei
seguenti capitoli: nascita, giuochi fanciulleschi, matrimonio, morte, la casa, il vestire, il mangiare, bere, musica e danza, feste, saluti, formule di augurio e imprecazioni,
paragoni, figure della mitologia popolare.
Dalle cifre dei singoli capitoli si pu dedurre la rispettiva importanza che si
data ai vari argomenti e alla particolare natura della vita albanese.
Quanto al metodo di raccolta, riman fermo il principio che linterrogatore non
deve influire in alcun modo sullinformatore. Non bisogna mai suggerire o pronunciare una parola, o domandare come si pronuncia una data parola da loro. Si adotta,

Il primo tentativo di compilazione di un atlante linguistico albanese

79

in via generale, il criterio di domandare come si chiama questo o quelloggetto. Le


parti del corpo umano si additano in natura; lo stesso vale degli oggetti concreti. Un
buon album di disegni che raffigurano abitazioni, arredi, oggetti, armi ecc., tratti da
opere etnografiche sullAlbania, da fotografie di riviste ecc., aiuteranno linterrogatore. Per le piante, oltre al piccolo erbario, ci sono anche dei disegni a colori; lo
stesso per la fauna. Pi difficile la forma dellinterrogazione quando si tratta di cose
astratte. In questi casi bisogna ricorrere alle domande indirette, a circonlocuzioni e
descrizioni per suggerire la giusta risposta. In tutte queste questioni ha grande importanza il tatto personale dellinterrogatore, il saper trattare i vari tipi dinformatori,
e maestra pure lesperienza che si acquista durante le prime inchieste. Di grande
utilit sono stati perci a questo fine i sei rilievi di prova fatti finora, prima di incominciare le inchieste. La scelta dellinformatore viene stabilita dallinterrogatore
secondo lopportunit. Linformatore si pu trovare subito, o dopo qualche tempo
tra vari informatori che si presentano. Si trovano in Albania buoni informatori tra
i maestri di scuola elementare, quando non hanno perduto il senso del proprio dialetto, tra i preti cattolici del nord; e simile gente di una certa cultura. Non mancano
tuttavia buoni informatori di ambedue i sessi nemmeno tra la gente semplice del paese. Condizione indispensabile lintelligenza naturale della persona. Mancando ora
lesperienza necessaria, soltanto dopo la raccolta definitiva si potr parlare in modo
pi compiuto su questo argomento.
Il metodo di trascrizione, sul fondamento del sistema dellAscoli, non si distinguer molto da quello adoperato nei vari atlanti linguistici degli ultimi anni.
Nel nostro caso bisogner anche considerare che da vari decenni esiste una tradizione di trascrizione fonetica nel campo albanistico, dalla quale sar bene non
allontanarsi. Ma non qui il luogo per addentrarci nei particolari della trascrizione
fonetica.
Per quanto concerne infine il numero dei paesi da esplorare, si pu dire che questo non superer di molto i duecento, pur non essendo ora possibile fissare il numero
preciso dei punti dinchiesta. In questo numero, oltre alla vecchia Albania, verranno
incluse la Dardania (Kosova), la ameria, i paesi albanesi di Manduria; fuori del
territorio albanese le inchieste che verranno compiute in diversi punti delle colonie
albanesi di Grecia e dItalia. Se sar possibile, si penser infine anche alle colonie
albanesi di Bulgaria, Rumania e Ucraina.
Terminato questo breve resoconto, dovere nostro ringraziare a nome della
Reale Accademia dItalia tutti coloro che in un modo o nellaltro hanno coadiuvato
lautore del questionario nellarduo lavoro compiuto finora.

80

Donato Martucci

BIBLIOGRAFIA
Atlasi Dialektologjik i Gjuhs Shqipe, a cura dellAkademia e Shkencave e
Shqipris, Instituti i Gjuhsis dhe i Letrsis, Universit degli Studi di
Napoli LOrientale, Dipartimento di Studi per lEuropa Orientale, Napoli
2007.
Atllas gjuhsor shqiptar Atlante linguistico albanese, a cura della Reale
Accademia dItalia, Scuola Tip. Italo-Orientale S. Nilo, Grottaferrata
1943.
BARTOLI, MATTEO Pr Atllantin e gjuhs shqipe, in Studenti shqiptar: rivist
mujore, kulturale e ilustruar, Torino 1929.
LAtlante linguistico albanese, in J. Schrijnen, Essai de bibliographie de
gographie linguistique gnrale, Nimgue 1933.
DEMIRAJ, SHABAN Eqrem abej. Nj jet kushtuar shkencs, Shtpia botuese 8
nntori, Tiran 1990.
GJINARI, JORGJI SHKURTAJ, GJOVALIN - Dialektologjia, Shtpia Botuese e Librit
Universitar, Tiran 2003.
TAGLIAVINI, CARLO Ugo Pellis e LAtlante linguistico albanese, in Ce fastu?
Bollettino ufficiale della Societ filologica friulana, XIX, n. 4-5 (ottobre
1943).

FONTI ARCHIVISTICHE
Archivio Storico dellAccademia Nazionale dei Lincei (ASANL), Fondo
Accademia dItalia, Centro Studi per lAlbania.
Archivio Storico dellAccademia Nazionale dei Lincei (ASANL), Fondo
Accademia dItalia, Archivio del Nord Italia.

Prpjekja e par pr hartimin e nj Atlasi gjuhsor t shqipes


(1940-1944)
N kt artikull autori rindrton prpjekjet e bra nga Qendra e Studimeve
Shqiptare prej vitit 1940 deri n vitin 1944 pr hartimin e nj atlasi gjuhsor t
shqipes prmes dokumenteve t pabotuara q ruhen n Arkivin e Akademis
Kombtare (Accademia Nazionale dei Lincei). Autori prshkruan zanafilln e
ksaj ndrmarrjeje, punn e br pr katr vjet n bashkpunim me Qendrn e
Studimeve Shqiptare dhe sidomos arsyet historike q e shtyn Akademin t
largoj abejn disa muaj para se projekti t braktisej. N fund t artikullit n
form shtojce botohet nj studim q abej prgatiti pr Rivista dAlbania mbi
punn paraprgatitore pr hartimin e Atlasit e q nuk u botua, sepse u ndalua nga
censura.