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Gajs, Nikoloit e Rozans A Gaia, Nicol e Rosanna

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GAETANO GERBINO

FJALORI ARBRISHT-ITALISHT I HORS S ARBRESHVET


Dizionario arbresh - italiano della parlata di Piana degli Albanesi

PALERMO

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Pubblicazione a cura della biblioteca comunale G. Schir di Piana degli Albanesi (PA)

2007 Comune di Piana degli Albanesi Bashkia e Hors s Arbreshvet

GERBINO, Gaetano Fjalor arbrisht-italisht i Hors s Arbreshvet : Dizionario arbresh italiano della parlata di Piana degli Albanesi / Gaetano Gerbino ; presentazione di Pietro Manali ; prefazione di Matteo Mandal . - Palermo : [s.n.] , 2007. 168 p. ; 24 cm. (Quaderni di Biblos : Guide e manuali ; 19/4) 1. ALBANESI DITALIA Dizionari 2. PIANA DEGLI ALBANESI Lingua Dizionari I. MANALI, Pietro II. MANDAL, Matteo
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491.991 Lingua albanese CDD 20 Scheda catalografica a cura di S. Fusco e G. Ferrara

Questo volume stato realizzato grazie al sostegno finanziario di cui agli interventi attuativi della L. 482/99 per les. 2002 Progetto Arbria 2002

PRESENTAZIONE

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La storia delle battaglie per la salvaguardia e per lo sviluppo delle peculiarit culturali e linguistiche delle comunit arbreshe di Sicilia ormai plurisecolare. Dagli sforzi geniali di Padre Giorgio Guzzetta, il pi lungimirante degli intellettuali arbresh, a quelli di Paolo Maria Parrino, di Niccol Chetta, Niccol Figlia e Demetrio Camarda, alle opere letterarie di Gabriele Dara e Giuseppe Schir, alle memorie di Giorgio Costantini e Giuseppe Bennici, alla produzione letteraria contemporanea di Giuseppe Schir Di Maggio, agli studi linguistici di Antonino Guzzetta e quelli filologici e letterari di Matteo Mandal, alloperosit di Gaetano Gerbino, trascurando colpevolmente molti altri il cui elenco sarebbe molto lungo, costante stato limpegno degli Arbresh per garantire la sopravvivenza culturale delle loro comunit e la ricerca degli strumenti idonei per sostenerla e svilupparla. Storicamente stato il clero bizantino-greco delle comunit a sobbarcarsi prevalentemente questo compito storico, senza il suo intervento oggi si dovrebbe parlare e scrivere daltro e non di presenza vitale di quella cultura. A questopera doveroso aggiungere, in tempi pi recenti, limpegno di altre istituzioni, accademiche e non, pubbliche e non, le quali, superando in alcuni casi la scarsa incisivit della propria azione oppure, in altri casi, una vera e propria lunga assenza, hanno cominciato a offrire, forse perch decisamente sollecitate da alcune importanti novit legislative, prima timidamente e poi sempre pi efficacemente, il proprio doveroso contributo. Da pochi anni, a supporto e completamento degli strumenti a disposizione, sono intervenute anche alcune forme specifiche di tutela, previste dalla legge n. 482/99 e ancora prima dalla legge regionale n. 26/98, che i legislatori hanno voluto affidare alle istituzioni delle popolazioni minoritarie medesime: scuole, comuni, universit, istituzioni religiose, mezzi di comunicazione di massa, associazioni, biblioteche, musei etc. A qualche tempo di distanza dalla loro promulgazione entrambe le norme, comunque, presentano lacune e tratti di obsolescenza che richiedono nuovi interventi legislativi, nazionali e regionali. Nella lunga vertenza, durata quasi mezzo secolo, con lo stato centrale per ottenere riconoscimento e tutela giuridica, le comunit hanno scelto di non attestarsi su una millenaristica attesa ma di operare, in ogni caso e con gli strumenti a loro disposizione, sulla base del convincimento, rivelatosi nel tempo vincente, che quanto non espressamente vietato dallordinamento offriva notevoli spazi di agibilit che meritavano di essere occupati e utilizzati. Cos sono nate, ad opera di alcuni Enti locali, strutture culturali non ancora presenti nella comunit, come biblioteche e musei, diventati centri propulsori di idee e di progetti. Sono stati organizzati diversi importanti convegni internazionali, fondata unattivit editoriale, ancora oggi molto cospicua e qualificata. Sono stati introdotti elementi di segnaletica bilingue e si dato impulso, altres, allassociazionismo privato che ha promosso la pubblicazione di riviste in lingua arbreshe, la formazione di compagnie teatrali, di gruppi folcloristici, la fondazione di radio locali, attualmente questultime purtroppo assenti.Allassoluto rilievo delle attivit scientifiche delle Cattedre di lingua e

letteratura albanese presso lUniversit di Palermo si aggiunta una nuova attenzione delle scuole dellobbligo tradottasi in attivit finalizzate allo studio e alla divulgazione della cultura locale . Con largo anticipo rispetto alla promulgazione della L. 482/99, erano gi stati pubblicati due manuali (Udhtimi e Rruga e mbar) per linsegnamento della lingua arbreshe nelle scuole elementari e medie grazie a un progetto comunitario, Skanderbeg 3000, sostenuto dalla Comunit Europea in regime di partenariato con il Comune di Piana degli Albanesi e il Comune di Palermo, la Provincia regionale di Palermo, gli altri comuni arbresh di Sicilia e le rispettive istituzioni scolastiche, vari Istituti universitari, nazionali e stranieri, nonch enti di altre minoranze linguistiche storiche italiane come lIstituto culturale ladino. Prima della L. 482/99, dunque, senza affidarsi a messianiche attese di salvezza da parte di terzi, si realizzata una politica culturale secondo un modello assolutamente originale di intervento reticolare e per sistemico i cui nodi (formazione, tutela, valorizzazione, sviluppo culturale e socioeconomico) concorrono al raggiungimento dei comuni obbiettivi. , ancora oggi, il modello di riferimento del ceto dirigente delle comunit. La pubblicazione della legge quadro in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche ha segnato un punto di approdo da cui era necessario subito ripartire per renderne operanti le importantissime affermazioni di principio nonch, sulla scia del lavoro gi fatto, le fasi di attuazione. A tal fine la Provincia regionale di Palermo, su impulso delle comunit ha dato vita al progetto Brinjat, giunto alla quarta annualit, che contiene un pacchetto di misure finalizzate ad attuare una politica territoriale di tutela e di salvaguardia, rivelatasi nel tempo efficace e incisiva. Prodotto di queste attivit sono state numerose pubblicazioni scientifiche e una piccola enciclopedia multimediale sugli Albanesi di Sicilia in cd rom realizzata in collaborazione con la Cattedra di lingua e letteratura albanese presso la Facolt di Scienze della Formazione dellUniversit di Palermo. Gli interventi attuativi della Legge n. 482/99, affidati a scuole e comuni, sono stati il naturale proseguimento di quanto precedentemente progettato e attuato, nel caso di Piana degli Albanesi, mediante corsi di formazione linguistica, lapertura di sportelli linguistici, la traduzione e stampa di testi culturalmente ed istituzionalmente rilevanti, come la guida turistica Hora e Arbreshvet tradotta in arbresh da Giuseppe Schir di Maggio, oppure il commento, effettuato in arbresh da Gaetano Gerbino, di una videocassetta sul paese o, ancora, linstallazione di segnaletica bilingue. Non mancata lelaborazione di un progetto che nutre lambizione di cimentarsi con gli strumenti della comunicazione contemporanea attraverso la realizzazione di Alba, un progetto di multimedialit centrato sulla produzione di documentari dautore sulla minoranza arbreshe. In questo contesto e nellambito degli interventi attuativi della L. 482/89 per lesercizio 2002, si colloca la pubblicazione di questo dizionario di Gaetano Gerbino, che riempie, a suo modo, un vuoto gi pesantemente avvertito nelle precedenti attivit. Le coordinate metodologiche e scientifiche dellopera sono illustrate dal suo autore e da Matteo Mandal, direttore scientifico del complesso degli interventi. La legge di tutela ha, indirettamente e definitivamente, sciolto un nodo importante, allepoca ancora ampiamente dibattuto e non ancora definitivamente risolto ovvero quale lingua bisognasse insegnare nelle scuole o, in generale, utilizzare nella comunicazione scritta? La soluzione del problema, gi ampiamente acquisita in sede scientifica, ha trovato autorevole conferma nella norma, essendo del tutto ovvio che non la lingua letteraria albanese necessitasse di tutela bens le parlate arbreshe delle comunit. Nella preparazione delle due guide didattiche, dianzi citate, denominate significativamente Udhetimi e Rruga e mbar, allequipe di esperti, che le hanno curate, la difficolt della descrizione grammaticale della parlata di Piana si presentata in tutta la sua reale complessit, ma non per questo stato mancato lobbiettivo di raggiungere una sintesi anzi, a giudicare dal risultato documentato nel

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testo preparato da Giuseppe Schir Di Maggio, lecito affermare che esso costituisce lapprodo ottimale da lungo tempo auspicato e finalmente a disposizione della comunit. Messe in esercizio nelle attivit didattiche, attuate dalle scuole di diverse realt arbreshe, le grammatiche hanno ricevuto una attenta e benevola accoglienza ma da subito hanno fatto emergere la mancanza di un altro strumento didatticamente necessario: un dizionario che non si aggiungesse semplicemente agli altri disponibili ma che, per meglio supportare gli sforzi di operatori e fruitori, tenesse conto della nuova problematica proposta dalla ricerca scientifica e dagli indirizzi legislativi. In lunghi anni di fatiche e di ricerche Gaetano Gerbino ha inteso, in qualche misura e nei termini da lui medesimo chiariti, effettuare proprio questo lavoro, assumendosi lonere e il rischio di avanzare una proposta e di sottoporla allattenzione di operatori, esperti e utenti. Non si in grado di sapere per personale, palese e confessata incompetenza se il dizionario sar in grado di rispondere pienamente allesigenza. Si sa per certo, in ogni caso, di avere a disposizione un supporto che colma una lacuna vistosa. Sar compito dello stesso autore, come di altri, ove occorra, approfondire, correggere, affinare lo strumento, forse imperfetto, ma certamente indispensabile per le politiche di tutela e di sviluppo dellarbresh nella rinnovata certezza, ormai universalmente accettata, che il codice linguistico il principale veicolo della comunicazione didentit. PIETRO MANALI Responsabile amministrativo Progetto Arbria 2002

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PREFAZIONE

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I primi lavori lessicografici albanesi risalgono alla fine del XV secolo (il cosiddetto dizionarietto diArnold von Harf , infatti, del 1497), ma questa attivit della ricerca linguistica albanese ebbe di fatto lavvio soltanto dalla prima met del XVII (rimontano, rispettivamente, al 1633 il dizionario di Pietro Mazrecco e al 1635 la pubblicazione del dizionario latino-albanese di Franco Bardhi). Nei tre secoli successivi si sono moltiplicati i tentativi di compilare liste lessicali pi o meno ampie e complete e, nonostante il fatto che pochi di essi siano pervenuti alle stampe, non v dubbio che un risultato del tutto eccezionale lhanno raggiunto dal momento che hanno conferito alla lessicografia albanese alcuni primati prestigiosi, tra i quali la longevit e la persistenza, lampiezza ad un tempo geografica e dialettale dellindagine, la differenziazione tipologica e laffinamento teorico della prassi e dei metodi lessicografici. Si tratta di primati che la lessicografia albanese condivide, direi ovviamente, con le analoghe ricerche condotte in altri Paesi e che, in gran parte, trovano giustificazione nelle tendenze che nei vari secoli hanno dominato questo settore di ricerca, che da considerare come il pi antico e illustre tra quelli che appartengono alla tradizione dellindagine linguistica. Un contributo eccezionale hanno apportato le raccolte lessicografiche effettuate dagli arbresh e, in particolare, quelle condotte in Sicilia.A partire dalla fine del XVIII secolo e sino alla seconda del Novecento, si contano numerose opere che, pur essendo rimastemanoscritte e inedite, ebbero per una circolazione relativamente ampia, considerato che furono utilizzate da studiosi epigoni dei loro compilatori e che, pertanto, esercitarono non pochi influssi durante le fasi delle compilazioni dei dizionari cronologicamente seriori. Nilo Catalano, Nicol Chetta, Giuseppe Crispi,Andrea e Gabriele Dara junior, Demetrio e Giuseppe Camarda, Giuseppe Schir, Francesco Crispi Glaviano, mons. Paolo Schir,Marco La Piana, Gaetano Petrotta sono stati i principali autori di queste indagini e, nel contempo, i fondatori di una tradizione di studi che ininterrottamente giunta sino ai nostri giorni. Anche trascurando i numerosi aspetti (metodi della raccolta, rapporto parola lessicale parola grammaticale, neologismi, Wrtbildung, componenti diafasiche, diastratiche e diatopiche, sinonimi e antinomi, dizionari mono- o plurilingui, fraseologici, etimologici) che caratterizzano e differenziano questi repertori lessicali, la loro semplice esistenza tuttavia una lampante testimonianza sia della continuit pratico-teorica delle evoluzioni di questa disciplina in ambito siculoarbresh sia della affermazione di una tradizione di studi e di ricerche che ha permesso la costituzione di un patrimonio di conoscenze che, anche soltanto da unmero punto di vista quantitativo, notevole e foriero di ulteriori sviluppi e ampliamenti. E di ci prova il genuino lavoro di cui questo volume presenta i risultati. Il dizionario di Gaetano Gerbino, come ci assicura lAutore, non solo si inscrive nella tradizione lessicografica a cui si brevemente accennato, ma ne condivide le premesse culturali generali e dispone lindagine lungo la medesima linea di sviluppo. Lintento ovviamente quello di documentare il patrimonio lessicale delle parlate albanesi di Sicilia, segnatamente del vernacolo di Piana degli Albanesi, ma pur da segnalare il fatto che la lunga, paziente, appassionata e rigorosa ricerca sul campo di Gerbino ha permesso di raggiungere ben pi solidi risultati rispetto ai tentativi esperiti nel passato, se non altro per il fatto di essersi avvalsa di sistemi tecnologici pi avanzati

come ad esempio degli spogli elettronici delle fonti letterarie e di una pi consapevole e critica selezione dei lemmi, della loro organizzazione gerarchica, della loro esplicazione semantica, della loro definizione grammaticale, dei loro usi. Da questo punto di vista, non esagerato affermare che questo dizionario, oltre a proporsi come uno strumento didattico che adeguatamente pu affiancare i manuali di grammatica arbreshe, anche come un sicuro repertorio lessicale di cui possono usufruire gli studiosi della lingua albanese. PROF. MATTEO MANDAL Prof. Ord. di lingua e letteratura albanese Facolt di Scienza della Formazione Universit di Palermo Direttore scientifico Progetto Arbria 2002

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NOTE INTRODUTTIVE

Roma, 2005.

LUCA MATRANGA,

E mbsuame e krshtere, a cura di Matteo Mandal, Albanica 21, S. Sciascia Editore, Caltanissetta-

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Quando iniziai a scrivere arbrisht, presi a raccogliere contemporaneamente il lessico del quale ero, o venivo man mano, a conoscenza attraverso la lettura di testi letterari. La raccolta non era ispirata ad alcun criterio di selezione: bastava, secondo una valutazione strettamente personale, che fossero parole arbreshe o ritenute tali. Questo materiale iniziale, nel tempo divenuto sempre pi corposo, ha concorso a formare un glossario rivelatosi poi molto utile nella realizzazione di questo lavoro. Lidea della pubblicazione di un dizionario della parlata di Piana degli Albanesi ha preso forma qualche tempo fa, quando Pietro Manali, direttore della biblioteca comunale G. Schir di Piana degli Albanesi, insistentemente, mi ha spinto a porre mano allopera con la finalit di renderla uno strumento utilizzabile anche nelle scuole. Ho accolto linvito avendo chiara la differenza che separava una raccolta lessicale da un dizionario, vero e proprio, rispettoso di criteri e metodi che andavano allora definiti ed ora illustrati senza nascondere le numerose difficolt incontrate. La prima questione riguardava la delimitazione dellambito di ricerca lessicografica ovvero la definizione dei criteri di inclusione. A tal fine le coordinate utilizzate hanno avuto un duplice riferimento: la lingua parlata e le fonti letterarie. Il punto di partenza stato, quindi, loralit (alleggerita, per, di tutti quegli elementi lessicali, per vari motivi, non utilizzabili) associato al tentativo contestuale di mettere a disposizione ulteriori elementi lessicali provenienti da uno vaglio attento della letteratura. Nellun caso (loralit) come nellaltro (la letteratura) bisognava ripercorrere a ritroso il cammino della lingua che un po come risalire un fiume per ricercarne storia e caratteristiche che nel suo fluire, auspicabilmente in questo caso senza foce, mutano continuamente. Un primo breve tratto di questo percorso poteva essere fatto mediante la comparazione, quella ancora possibile, fra diverse fasi della lingua parlata esaminate in un arco temporale di almeno alcuni decenni. Questa operazione ha consentito lindividuazione di centinaia di parole (es. rrfienj-rakuntar, rrog-stipendju, drtip-mastikar, duronj-supurtar, vjel-vendemjar, truhem-rakumandarem ecc.) ma va da s che non era sufficiente. Ed ecco il secondo problema: lindividuazione delle fonti letterarie ovvero dei testi in grado di fornire possibilit di riscontri e di recupero lessicale. Il testo pi antico pervenuto, uno dei primi di tutta la letteratura arbreshe, sicuramente il Catechismo (E mbsuame e krshtere) di Luca Matranga (1592). La struttura lessicale dellopera significativa ma il suo utilizzo ai fini della raccolta lessicale stato limitato per la preponderante presenza di grecismi come risulta dagli studi di Matteo Mandal che ne ha curato una brillante edizione critica1.

Il pi rilevante apporto lessicale al presente dizionario rappresentato dallimponente opera poetica di Giuseppe Schir recentemente riproposta in edizioni critiche curate anche in questo caso da Matteo Mandal2. Lo Schir non ebbe come riferimento lessicale soltanto il dialetto di Piana ma anche e sovente3, specialmente nelle opere della maturit, la tradizione letteraria delle altre colonie albanesi di Sicilia e dItalia come dellarea balcanica. Il riferimento alle sue opere stato, pertanto, ampio quanto selettivo in quanto si accordata assoluta ed esclusiva preferenza a quelle nelle quali lautore, non ancora impegnato nella ricerca di una koin arbreshe aveva fatto largo uso del dialetto tosco di Piana. Sembra di una qualche utilit, a questo punto, indicare le fonti letterarie utilizzate in questa raccolta: Luca Matranga; Carlo Dolce4; Giuseppe Schir5. A queste va aggiunta la letteratura orale anonima riportata sia dallo Schir ne I Canti Tradizionali, sia dal prof. Matteo Mandal nel Profilo storico-antologico della letteratura degli Albanesi di Sicilia. Non si ritenuto, invece, di citare la fonte letteraria per tutti quei lemmi di origine arbreshe ancora di uso comune nella parlata di Piana. Risolto il problema dellimpostazione generale, della delimitazione del campo di indagine, delle fonti letterarie, della denominazione dellopera, rimaneva il problema delluniformit ortografica che si ritenuto di risolvere, a sua volta, secondo le indicazioni e i canoni di alcuni strumenti didattici recentemente pubblicati6. Con locchio, infine, rivolto alla sua destinazione duso, il testo stato corredato anche di tabelle sinottiche contenenti le coniugazioni e le declinazioni. Questa pubblicazione, lungi dal voler essere esaustiva, si propone di essere almeno un utile strumento per quanti, gli studenti in particolare, si preparano ad affrontare lo studio della lingua arbreshe. Lauspicio che essa stimoli oltre alle inevitabili critiche, auspicabilmente costruttive, la nascita di altri analoghi strumenti in grado di rispondere in modo sempre pi adeguato alle moderne esigenze dei parlanti. Anche Andrea Dara, intellettuale arbresh di Palazzo Adriano nella seconda met del XIX secolo, si ciment con la stesura di un Dizionario italiano-albanese ed albanese-italiano. Nella prefazione al Piccolo Dizionario Italiano Albanese delle parole pi necessarie a completare la lingua parlata nelle Colonie di Sicilia compilato sul Dizionario maggiore, dove egli inser solamente le parole ormai in disuso affermava:
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il malvezzo di supplire con un termine mutuato dal comune dialetto siciliano ogni qualvolta non si presentasse prontuaria alla mente la equivalente espressione propria della lingua Albanese, ha fatto col decorrere del tempo dimenticare, e perdere totalmente i termini disusati Nessuno si adoper giammai ad andar contro a questa mala abitudine, e rimettere in uso, quando la memoria nera ancora fresca, quei vocaboli che di giorno in giorno andavano a
a cura di Matteo Mandal, vv. 9, Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ), 1999 Ad esclusione del poeta popolare Carlo Dolce (secc, XVIII-XIX) e del citato Luca Matranga. 4 CARLO DOLCE, Poesie inedite, a cura di M. Mandal, Quaderni di Biblos, Comune di Piana degli Albanesi, Palermo 199[?). 5 GIUSEPPE SCHIR, Opere, a cura di Matteo Mandal, op. cit.. in particolare: Kroja, Rapsodie albanesi, Milo e Hajdhe (edizione del 1890), Milo e Hajdhe (edizione del 1900), Vistari, Te dheu i huaj (edizione del 1900), Kthimi, Mino, Knkat e lufts; Knkat e litorit, Prose sacre. 6 AA. VV., Udhetimi, Comune di Piana degli Albanesi, Palermo 199[?); GIUSEPPE SCHIR DI MAGGIO, Udha e mbar, Sciascia Editore, Caltanissetta-Roma, [ ?}.
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GIUSEPPE SCHIR, Opere,

mettersi da parte, cosicch oggi non poca fatica si richiede per richiamare dalloblio tutti i termini di che si compone la lingua e cercare di riporli nella bocca del popolo.

Diceva ancore il Dara nella prefazione al Piccolo che il suo intento era quello di:
metterlo nelle mani degli amatori della lingua, acciocchessi potessero senza stento e fatica richiamare alluso i termini dimenticati ed apprenderli ai ragazzi al primo loro balbettare, dai quali si sarebbero alla lor volta comunicati a chi verranno da loro. Con tal mezzo potrebbe mettersi nellantico esercizio una lingua, che oggi tanto studiata dai dotti di tutte le Nazioni, o almeno non rester a noi il rimorso di non aver, potendolo, contribuito alla sua ripristinazione.

Con queste ultime parole il Dara stesso testimoniava di non essere del tutto sicuro che il suo lavoro sarebbe andato a buon fine (e i suoi timori erano purtroppo fondati visto che pochi decenni dopo la sua morte la lingua arbreshe scompariva da Palazzo Adriano) ritenendo, cos, di essersi comunque messo a posto la coscienza. Nonostante lo stato attuale dellarbresh di Piana porti a nutrire qualche preoccupazione fondata, credo anzi che, grazie allo sforzo dei tanti che ancora oggi vi si adoperano, questa lingua antica non perder la sua vitalit. Aver fatto il possibile, assieme a tanti altri, non dovr essere nel futuro un modo per avere tacitato la propria coscienza ma motivo di soddisfazione per avere fatto la propria parte, piccola o grande che sia, per un obbiettivo invece raggiunto. Gaetano Gerbino*

* Gaetano Gerbino (Palermo, 1964 ), medico e presidente dellAssociazione culturale Ansambli i Teatrit Popullor Arbresh di Piana degliAlbanesi, ha al suo attivo una lunga esperienza di autore e traduttore in arbresh. Ha, fra laltro, tradotto opere di Eduardo De Filippo (Non ti pago//Ng t paguanj, Questi fantasmi//Kta fantazm; FilumenaMaturano//ili nga t tre?; Napoli milionaria//Jemi t qosm; Le bugie con le gambe lunghe//T rremet me kmbt e glata; Pericolosamente//T shkreh!; Amicizia//Miqsia), di Edoardo Scarpetta (Miseria e nobilt// Mavri e bujar; Cani e gatti//Qen e mae), di Luigi Pirandello (Il berretto a sonagli//Ksula me ananele; La morsa//Morsa; La giara//Xharra; Il piacere dellonest//Gzimi t jemi t nderm; A vilanza//Vallnxa), di Vincenzo Salemme (E fuori nevica//E jasht bie zbor), di Francis Veber (La cena dei cretini//Darka e babravet), di Nino Martoglio (Laria del Continente//Alarta njatr shrbes), di Garinei e Giovannini (Aggiungi un posto a Tavola//Shto njetr vend te tryesa) e di Dante Alighieri (Divina Commedia, canti I-VI). Per la rivista Biblos della biblioteca di Piana degliAlbanesi ha tradotto in italiano numerosi articoli di autori albanesi. autore di un testo teatrale (E tutto suo padre// gjith i jati) e di una favola (Il grande Tulipano//Tulipani i madh). Attualmente vive e lavora a Cesena.

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ABBREVIAZIONI abl. acc. agg. anat. art. avv. bot. c. card. coll. cong. dat. dep. determ. dim. dimostr. eccl. f. fam. fig. fut. genit. ger. gr. imp. imperf. impers. indecl. indef. indeterm. indic. inf. inter. interr. intr. irr. lit. ablativo accusativo aggettivo anatomia articolo avverbio botanica canto cardinale collettivo congiunzione dativo deponente determinativo diminutivo dimostrativo ecclesiastico femminile familiare figurato, figuratamente futuro genitivo gerundio greco imperativo imperfetto impersonale indeclinabile indefinito indeterminativo indicativo infinito interiezione interrogativo intransitivo irregolare liturgia loc. avv. m. mit. n. nom. num. ord. part. p.p. pass. pers. pl. poet. pop. poss. prep. pres. pron. ql.co. qlcu. rel. relig. rifl. s. sing. sost. suff. tr. v. v. vi. Vol. vr. vt. V. volg. locuzione avverbiale maschile mitologia neutro nominativo numerale ordinale participio participio passato passato; passivo persona; personale plurale poetico popolare possessivo preposizione presente pronome qualche cosa qualcuno relativo religione riflessivo sostantivo singolare sostantivato suffisso transitivo verbo verso verbo intransitivo volume verbo riflessivo verbo transitivo vedi volgare, volgarmente

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SIGLE FONTI LETTERARIE Ant. Alb. M. Mandal, Profilo storico-antologico della letteratura degli Albanesi di Sicilia, I**, Salvatore Sciascia Editore, Caltanissetta, 2005. CD M. Mandal, Le poesie inedite di Carlo Dolce, Quaderni di Biblos 2/1, Palermo, 1995. CS G. Schir Opere, VI, Prose e canti sacri, Canti sacri, a cura diM.Mandal, Ed. Rubbettino, SoveriaMannelli, 1997. CT G. Schir, Canti Tradizionali ed altri saggi delle colonie albanesi di Sicilia, r.a., Comune di Piana degliAlbanesi, Palermo, 1986. CT CS G. Schir, Canti Tradizionali ed altri saggi delle colonie albanesi di Sicilia, III, Canti Sacri, r.a. Comune di Piana degliAlbanesi, Palermo, 1986. CT Nov. Pop. G. Schir, Canti tradizionali ed altri saggi delle colonie albanesi di Sicilia, V, Novelline popolari, r.a., Comune di Piana degli Albanesi, Palermo, 1986. CT Prov. G. Schir, Canti Tradizionali ed altri saggi delle colonie albanesi di Sicilia, II, Proverbi, r.a., Comune di Piana degliAlbanesi, Palermo, 1986. MShM G. Schir Opere, VI, Prose e canti sacri, II, Moi i Shn Mris a cura di M. Mandal, Ed. Rubbettino, Soveria Mannelli, 1997. NShGj G. Schir Opere, VI, Prose e canti sacri, VII, Novena e Shn Gjergjit, a cura di M. Mandal, Ed. Rubbettino, Soveria Mannelli, 1997. NShK G. Schir Opere, VI, Prose e canti sacri, VII, Novena e Shn Koghit, a cura di M. Mandal, Ed. Rubbettino, Soveria Mannelli, 1997. NShSh G. Schir Opere, VI, Prose e canti sacri, VII, Novena e Shpirtit Shejt, a cura di M. Mandal, Ed. Rubbettino, Soveria Mannelli, 1997. NShMi G. Schir Opere, VI, Prose e canti sacri, VII, Novena e Shn Mitrit, a cura di M. Mandal, Ed. Rubbettino, Soveria Mannelli, 1997.
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NShP G. Schir Opere, VI, Prose e canti sacri, VII, Novena e Shn Panteleimonit, a cura di M. Mandal, Ed. Rubbettino, Soveria Mannelli, 1997. Par. G. Schir Opere,VI, Prose e canti sacri, III, Paraklisis, a cura di M. Mandal, Ed. Rubbettino, Soveria Mannelli, 1997. PS G. Schir Opere,VI, Prose e canti sacri , Prose Sacre, a cura di M. Mandal, Ed. Rubbettino, Soveria Mannelli, 1997. RrK G. Schir Opere, VI, Prose e canti sacri, I, Rruga e Kriqes Shejte, a cura di M. Mandal, Ed. Rubbettino, Soveria Mannelli, 1997. Sch. G. Schir, Opere, a cura diM.Mandal, Ed. Rubbettino, Soveria Mannelli, 1997. UeM G. Schir di Maggio, Udha e Mbar, Salvatore Sciascia Ed., Caltanissetta, 2001

A
a cong. o, ovvero (Sch. Vol. I 4/5). abr nda avv. allinterno, dentro. dha, dha 1. cong. dunque. 2. inter. ors, suvvia (Sch. Vol. I 22/181). adhjs, -ja, -a, -ur vt. 1) disporre, sistemare; 2) preparare, apprestare (Sch. Vol. I 120/109). adhjs/em, -esha, (u) -a, -ur vr. disporsi, prepararsi, apprestarsi (Sch. Vol. I 120/109). fr 1. avv. 1) vicino, presso (Sch. Vol. III 50/605). 2. prep. vicino a (Sch. Vol. II 110/9). frm (i), -e (e) agg. 1) vicino (Sch. Vol. III 102/9); 2) affine (CT Nov pop. II 359/1-2). frm, -i (i) m. pl. -, -it (t) vicino, prossimo (PS MShM 362/1607). afr/nem, -hesha, (u) -va, -ar vr. avvicinarsi (PS RrK 307/227). agm, -i m. pl. -e, -et alba (Sch. CS LXXII v. 57). agurdh/e, -ja f. pl. -e, -et 1) uva immatura, acerba (Sch. Vol. II 106/22); 2) (fig.) un po. agjrm, -i m. pl. -e, -et digiuno. agjr/nj, -ja, -va, -ar vi. digiunare. ahcl/i, -a V. akcli. aherna avv. allora, in quel tempo. ht, -i m. pl. -e, -et 1) alito, sospiro (CT CS LXXXVII 234/5); 2) calore (PS RrK 302/119). ahtars, -ja, -a, -ur vi. 1) respirare affannosamente, sospirare (PS RrK 305/184); 2) palpitare (Sch. Vol. III 32/302). a (gen. i/e atj; dat. atj/i/; acc. at /e/; abl. atj) 1. pron. 1) pers. egli, lui e tha ai lha detto lui i huajti biikletn gli prest la bicicletta. 2) dimostr. quello m mir ai se ky meglio quello che questo. 2. agg. dimostr. quel, quello ai djal quel ragazzo atij burri a quelluomo. j, -i m. pl. -e, -et 1) morso qeni i zuri nj aj il cane lo morse aje-aje a morsi; 2) boccone nj aj buk un boccone di pane. ajshta avv. allesterno, esternamente, al di fuori, di fuori. j/r, -ri m. aria (Sch. CS XXX v. 29). ajl, ajliman inter. ahim (Sch. Vol. II 60/22). aj (gen. i/e asj; dat. asj/i/; acc. at /e/; abl. asj) 1. pron. 1) pers. ella, lei, essa ajo i priti me hajdhi ella li accolse con gioia. 2) dimostr. quella dua at voglio quella. 2. agg. dimostr. quella ajo grua quella donna. akcl/i, -a 1. pron. indef. un tale, un tizio, una tale akcili m pyejti pr tij un tale mi chiese di te. 2. agg. indef. pl. - t, -at un tale, tale akcili vend tale luogo tek akcila dit in tale giorno. kull, -i m. ghiaccio, gelo (Ant. Alb. Vol. I 260/86).

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alrta avv. di su, nella parte alta vej alarta e aposhta andava di su e di gi rri alarta abita nella parte alta (del paese). lla drjta loc. avv. dalla parte diritta, diritto. lla fshhura loc. avv. di nascosto. lla shtr mbra loc. avv. alla rovescia, sottosopra rrfiejti gjithqish alla shtrmbra raccont tutto alla rovescia. amhj, -i m. pl. -e, -et guerra, battaglia (Sch. Vol. III 24/191). amesham (i), -e (e) agg. eterno (Sch. Vol. III 48/562). amn inter. amen. aml, -a f. dolcezza (Sch. Vol. I 106/10). anangs/em, -esha, (u) -a, -ur vr. affrettarsi, sbrigarsi anangasu! sbrigati! andj vedi atj. andidhrash avv. lontano, di lontano, da terre lontane (CT I 26/10; PS NShGj 414/136). anm, -i m. pl. -e, -et arcolaio, bindolo m vete kryet si anem mi gira la testa come un arcolaio. n/, -a f. pl. -, -t 1) parte ka kjo an da questa parte; 2) pl. parti ant tona le nostre parti; 3) lato ana e glat il lato lungo. angar, -a f. pl. -, -t angheria, corv. angn/, -a f. pl. -, -t angolo, canto. angm, -i m. pl. -e, -et ansia, assillo (PS MShM 332/513). angsur (i, e) agg. assillato, tormentato (Sch. CS XXXIX v. 16). an, -a f. pl. -, -t nave (Sch. Vol. III 156/28). antk, -e agg. antico. apshta avv. di gi, nella parte bassa vete aposhta vado nella zona bassa (del paese). aprpa avv. dietro, indietro, allindietro. aq 1. avv. tanto dega ish aq e dobt se u a il ramo era tanto debole che si ruppe. 2. agg. indef. tanto aq qro sa duhet tanto tempo quanto necessario. 3. pron. indef. tanto aq jarrj tanto bastava. r, -i m. oro. arbrsh, -i m. pl. -, -t arbresh (albanese dItalia). arbrsh, -e agg. arbresh (degli albanesi dItalia). rdhur (i, e) agg. lievitato brum t ardhur pasta lievitata, lievito. rdhur pp. di vnj. rdhur, -it (t) n. pl. f. -a, -at venuta. r/, -a f. pl. -a, -at campo, terreno coltivabile. arntk/, -a f. pl. -a, -at (bot.) salice (Sch. Vol. III 192/86). ar nx, -i m. pl. -e, -et acciaio (CT Nov. pop. X 415/18). rz, -a f. pl. -a, -at ape (CT IV 33 v. 71).argal, -a f. pl. -, -t telaio (Sch. Vol. II 22/28). argt, -i m. pl. -, -t bracciante, contadino. argm/, -a f. pl. -a, -at maggese. arg/nj, -ja, -va, -ar vt. lusingare, allettare (Sch. CS LXXI v. 35). argj nd, -i m. argento. V. rgj nd. argj ndt (i, e) argenteo, dargento. V. rgj ndt. argjrm, -i V. agjrm. argjrnj V. agjrnj.

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ar, -u m. pl. -nj, -njt orso dy mae mundjn nj ari due gatte vincono un orso (CT Prov. 121). r/k, -ku m. pl. -qe, -qet arco. rk/, -a f. pl. -a, -at arca; cassa, scrigno (CT Nov. pop. VI 377/3). armats, -ja, -a, -ur vt. armare. armatsur (i, e) agg. armato. rm/, -a f. pl. -, -t arma. arm/k, -ku m. pl. -q, -qt nemico. armk, -e agg. nemico, avverso. arn/, -a f. pl. -a, -at rattoppo, toppa (CT Nov. pop. XII 452/18). arnm, -i m. pl. -e, -et rattoppatura, rappezzatura. arn/nj, -ja, -va, -ar vt. rappezzare, rattoppare arnoi brekt rappezz i pantaloni. arnam (i, e) agg. rattoppato, rappezzato; rammendato. ars/nj, -ja, -va, -er vt. 1) cancellare, eliminare t arsenj mkatt per cancellare i peccati; 2) cacciare, fugare. (L.M. 388) arse, -ja f. pl. -, -t motivo, ragione, causa (CT Nov. pop. III 363/40, VI 380/12). rt (i, e) agg. aureo, doro. art, -a f. coraggio, ardimento kush ng ka arti, qndron gjall e i zi chi non ha coraggio, resta vivo e sventurato (CT Prov. 84). rr/, -a f. pl. -a, -at noce. arr n pp. di arr nj. arr n/, -it (t) n. pl. f. -a, -at arrivo, arrivare. arr/ nj, - ja, -ra, - n vi. 1) arrivare, giungere arrum dje siamo arrivati ieri; 2) bastare rroga ng i arrn lo stipendio non gli basta. s cong. n (CT Nov. pop. III 363/29). asj (gen., dat. e abl. di aj). aspk avv. affatto, giammai (Sch. CS XLIX v. 34). ashje m. pl. -sh pron. dimostr. (abl. di a, at) cosa di quella fatta, tale cosa. ashje f. pl. -sh pron. dimostr. (abl. di aj, at) cosa di quella fatta, tale cosa. shpr (i, e) agg. aspro, duro (PS NShGj 411/73). ashprl/e, -ja f. (bot.) lattaiola aspraggine. sht, -i m. pl. shtra, shtrat osso u b asht e likur si ridusse pelle e ossa. asht avv. cos ashtu m foli cos mi parl ashtu kloft cos sia. at (gen. i,e atre; dat. atre/i (lett. u) /; acc. at/i/; abl. atre) 1. pron. 1) pers. essi, loro; 2) dimostr. quelli vrrenj ata guardo quelli. 2. agg. dimostr. quei, quegli, quelli ata burra quegli uomini. atdh, -u m. patria (PS MShM 356/1379). atj avv. di l, al di l atej e ktej qua e l. t/, -i m. pl. -ra, -rat 1) padre i jati il padre; 2) avo atrat tan i nostri avi. at (acc. di a, aj). atj (gen., dat. e abl. di a). atj avv. l atje lart lass atje posht laggi. at (gen. i,e atre; dat. atre/i (lett. u) /; acc. at/i/; abl. atre) 1. pron. 1) pers. esse, loro. 2) dimostr. quelle marr ato prendo quelle. 2. agg. dimostr. quelle ato kopile quelle ragazze. at avv. l mos rri aty! non stare l kumbise aty poggialo l.

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thun avv. invano (Sch. Vol. I 116/46). autr, -i vedi otr, -i. vull, -i m. pl. -j, -jt 1) vapore; 2) esalazione. avull/nj, -ja, -va, -ar vi. 1) evaporare 2) esalare (Sch. Vol. III 86/84).

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B
bab, -u m. (nel linguaggio infantile) spauracchio, mostro. bjt/, -a f. pl. -a, -at 1) mota, fango plot me bajta pieno di fango; 2) (fig) miseria, disgrazia. blg/, -a f. pl. -a, -at sterco bovino. bll, -t n. fronte ball t gjer fronte ampia. bn/, -a f. pl. -a, -at baita (PS Par. 376/278). br, -i m. pl. -ra, -rat 1) erba pres barin taglio lerba; 2) (fig.) gente, progenie Bari i Sheshit la gente di Piana (dello Sheshi) bari m i lig shapka la gente pi malvagia (quella che porta) il cappello (i ricchi); 3) medicamento, erba medicamentosa. brdh/, -i (i) (colore) bianco i bardhi i ves il bianco delluovo. brdh (i, e) agg. bianco. brdh/, -it (t) n. pl. f. -a, -at (t) (colore) bianco u vesh me t bardh si vest di bianco. bardhsr/, -a f. biancore, candore (PS MShM 361/1550). bar/s, -sja, -ta, -tur vi. passeggiare (CT Nov. pop. XIII 462/17). bar/, -u m. pl. -nj, -njt (-nj, -njt) pastore (Sch. Vol. I 148/34; CS LVII v. 15). br/k, -ku m. pl. -qe, -qet (brqe, brqet) 1) pancia, addome, ventre m dhmb barku mi fa male la pancia; 2) (fig.) stomaco; indole, animo, carattere bark i zi, i lig animo maligno, malvagio i tha gjith at kish te barku gli disse tutto ci che aveva nello stomaco pa qime te barku senza peli sullo stomaco. brkza avv. a pancia sotto. barkmdh, -e avv. panciuto, obeso. brr, -ja, -a, -ur vt. caricare, gravare (Sch. Vol. I 120/110). brr/, -a f. pl. -, -t peso, carico, soma, fardello qell nj barr t rnd porto un pesante fardello. bshk 1) avv. insieme rrim bashk stiamo insieme. 2) prep. bashk me insieme a. bashk, -a f. pl. -, -t municipio, casa comunale. bashkm, -i m. pl. -e, -et unione (PS MShM 324/207). bashk/nj, -ja, -va, -ar vt. unire (PS MShM 321/91). bashtn/, -a f. pl. -a, -at feudo, podere (Sch. Vol. I 18/96). bth/, -a f. pl. -, -t fava. b, -ja f. pl. -, -t giuramento bnj be giuro. bejtr, -i m. pl. -, -t verseggiatore, poeta (Sch. Vol. III 58/18). bekm, -i m. pl. -e, -et benedizione. bek/nj, -ja, -va, -ar vt. benedire. bekam (i), -e (e) agg. benedetto, beato.

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blb, -ja, -a, -ur vi. balbettare (CT II/I 11 v. 4). br, -i m. pl. -e, -et arco (CT Nov. pop. X 412/2). bernj/, -a f. pl. -a, -at serpente lungo e sottile (CT Nov. pop. X 419/12). bs/, -a f. pl. -, -t 1) fiducia t kam bes ti ho fiducia, ti credo; 2) fede (religiosa) ka bes tek Yn Zot ha fede in Nostro Signore. bs/m (i), -me (e) agg. fedele (PS RrK 308/246). besnk, -e agg. fedele (Sch. CS XXIII v. 28). bes/nj, -oja, -va, -ar vt. e vi. 1) credere (PS MShM 322/118); 2) credere, pensare (CT Nov. pop. VII 389/2). bet/nem, -nesha, (u) -va, ar vr. giurare (Sch. CS XLIX v. 23). bgt (i, e) agg. ricco (CT II/I 1 v. 5; C.D. V/17). blks, -ja, -a, -ur vt. arricchire (Sch. CS LXXIII v. 67). blks/m (i), -e (e) agg. straricco, opulento (CT Nov. pop. XV 477/19). b /hem, -hesha, (u) -ra, -r vr. 1) farsi bhet i kuq te fixha si fa rosso in volto; 2) diventare u b burr diventato un uomo; 3) (di frutto) maturare. b m, -a (e) f. pl. -a, -at (t) opera; azione; gesta (PS MShM 324/195). b /nj, -ja, -ra, -r 1. vt. 1) fare bre dje? cosa hai fatto ieri? 2) creare bri nj statull ha fatto una statua; 3) procreare, partorire bushtra bri tre guce la cagna ha partorito tre cuccioli; 4) produrre bn ver produce vino; 5) costruire bri nj shpi costru una casa; 6) ridurre bnj copa-copa riduco in pezzi; 7) fare (operazioni matematiche; prezzo) dy her tre bjn gjasht due per tre fa sei sa bn? quanto fa (costa)?; 8) percorrere bra dhromin m kmb ho percorso il tragitto a piedi; 9) scendere, salire bnj shkallt salire (scendere) le scale; 10) credere e bja m plak lo credevo pi vecchio; 11) compiere bri pes vje ha compiuto cinque anni; 12) (seguito da un complemento assume significati diversi) bnj be giuro bnj notat imito bnj ndysh piego in due. 2. vi. 1) fare bn e zbn fa e disfa si ka bjm? come faremo? i bn mir gli fa bene m bn keq mi fa pena bni njize! fate presto! bj si do! fa come vuoi! 2) (con verbi al congiuntivo) fare e bra t hipej lho fatto salire m bn t qesh mi fa ridere. 3. v. impers. fare bn ttim fa freddo bn vap fa caldo bn nj muaj sot fa un mese oggi ia bn se dolli possibile che sia uscito. b r pp. di b nj. b r (i, e) agg. 1) fatto, compiuto; 2) maturo dardha t bra pere mature. b rs, -i m. pl. -, -it creatore, fattore (Sch. CS XXXVIII v. 25). brt/s, -sja, -ta, -tur vi. gridare, urlare, strillare (Sch. CS LXIV v. 280). brrr/e, -ja f. pl. -e, -et basto. brrl, -i m. pl. -e, -et gomito. be, bja, rsh, rr (r n) vi. 1) cadere, precipitare, cascare ra te dheu casc per terra xhileku i bie mir, lig la giacca gli cade bene, male bie me faqe prmys cadere bocconi ra glat cadde lungo disteso ka rar shum zbor caduta molta neve; 2) crollare ra muri crollato il muro; 3) cadere; ricorrere simjet e para e vitit bie t mrkurn questanno il capodanno cade di mercoledi; 4) (fig.) cadere ra smur cadde malato i ran kraht gli cascarono le braccia; 5) suonare (col dat.) i bie kitarrs suona la chitarra i bie kambana suona la campana. be, bja, prra, prr vt. 1) portare, portare con s bjer bukn porta (a casa) il pane; 2) addurre, presentare bie provt porto le prove k m prure? chi mi hai presentato? bj/, -a f. pl. -a, -at figlia e bija sua (la loro) figlia t bijat le sue (le loro) figlie jime, jot bij mia, tua figlia sime bije a mia figlia ka dy bija ha due figlie.

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bm/, -a f. pl. -, -t pianta (CT Nov. pop. 413/34). bnd/em, -esha, (u) -a, -ur vr. meravigliarsi, stupirsi (Sch. CS LVIII v. 23). bndsh/m (i), -me (e) agg. meraviglioso (PS NShGj 411/69). bndur (i, e) agg. meravigliato, stupito (CT Nov. pop. 413/24). binsh, -i m. pl. -e, -et gemello (CT Nov. pop. X 411). b/nj, -ja, -jta, -jtur vt. e vi. 1) germogliare; 2) figliare, procreare, generare (PS MShM 345/984). b/r, -i m. pl. -j, -jt figlio i biri suo figlio t bijt i suoi figli jim, jyt bir mio, tuo figlio. bsh/, -a f. pl. -a, -at belva, bestia, fiera (PS NShGj 416/217). bsht, -i m. pl. -ra, -rat 1) (di animale) coda bishti i kalit la coda del cavallo 2) (fig.) coda vrren me bishtin e syut guarda con la coda dellocchio ka bishtin ha la coda ( falso); 3) codazzo del me bishtin esce col codazzo; 4) coda, treccia bri bishtin si fatta la coda; 5) strascico, residuo, debito (di piccola entit) la bishtra lasci qualche debituccio. bizantn, -e agg. bizantino riti yn isht greko-bizantin il nostro rito greco-bizantino. bl/, -ja, -va, -r vt. 1) comprare, acquistare bleu nj dhurat pr t birin ha comprato un regalo per suo figlio; 2) corrompere krkoi t e blij cerc di corromperlo. blegr/n, -j, -ti, -tur vi. III pers. belare (Sch. Vol. III 56/697). blr/, -it (t) n. pl. f. -a, -at compera, acquisto. blr/m(i), -me (e) agg. biondo, verde (Sch. Vol. II 6/60). blrsh/m (i), -me (e) agg. biondo (Sch. Vol. I 154/1-2). blam (i), -e (e) agg. macinato. blam, -it (t) n. il macinato, macinare. bl/anj, -aja, -ajta, -ar vt. 1) macinare bluanj kafeun macinare il caff; 2) (pop.) digerire bluan gjithqish digerisce tutto; 3) (fig.) chiacchierare, ciarlare bluan gjith ditn e dits ciarla tutto il santo giorno. blar (i, e) agg. macinato kafe i bluar caff macinato. bbo inter. ahi, ahim, ohim (CT Nov. pop. IV 368/18). bolq, -i m. pl. -e, -et pallino, sfera (di pietra usato per un gioco simile alle bocce) apelja jime m danx boliqit se jotja il mio disco piu vicino del tuo alla sfera. bll/, -a f. pl. -a, -at biscia (CT Nov. pop. X 423/17). bq/e, -ja f. pl. -e, -et coglione. bor, -a f. pl. -, -t tromba (Sch. Vol. III 28/245). borm/, -a f. borea, tramontana (Ant. Alb. Vol. I 96/10). bsht, -i m. pl. -ra, -rat fuso (CT Nov. pop. VIII 392/19). bt/, -a f. pl. -, -t terra bot e that terra secca ngule te bota! conficcalo in terra! br/dh, -dhja, -dha, -dhur vi. 1) scherzare mos bridh! non scherzare; 2) saltellare, giocare qeni bredh il cane gioca. br/g, -gu m. pl. -gje, -gjet riva, lido (Sch. CS LI v. 28). brk/, -a f. pl. -, -t 1) calzone, brache, pantalone; 2) mutanda. br/nj, -ja, -jta, -jtur rodere, rosicchiare (Sch. Vol. III 38/422). brsh/r, -ri m. grandine n mot t that edhe breshri isht imir in tempo di siccit anche la grandine buona (CT Prov. 267). brshk/, -a f. pl. -a, -at tartaruga (CT Prov. 31). brth/k, -u m. pl. -q, -qit rana. brz, -i m. pl. -e, -et 1) cintura; 2) generazione (PS Par. 376/265).

br nda 1. avv. dentro hyr brnda! entra dentro (casa)!; 2. prep. 1) (luogo) dentro, entro, allinterno di brnda klishs dentro la chiesa; 2) (tempo) entro brnda javs entro la settimana. br ng/, -a f. pl. -a, -at pena, tormento (Sch. CS LXVII v. 23). brngsur (i, e) agg. tormentato, afflitto, addolorato (PS MShM 331/460). br, -u m. pl. -, -t corno briu i kaut il corno del bue. brdhm/, -a f. pl. -a, -at gioco, scherzo (CT Nov. pop. X 419/37). brnj/, -a f. pl. -, -t 1) (anat.) costa, costola; 2) costa, costone (di montagna). brs/k, -ku m. pl. -qe, -qet rasoio, temperino (Sch. CS LXXIV v. 34). brohor, -a f. pl. -, -t applauso (CT Nov. pop. X 426/1). brmbu/ll, -i m. pl. -j, -jt scarabeo, scarafaggio, blatta. brm/, -it n. 1) pasta brum t ardhur pasta lievitata brum t ngridhur lievito; 2) pasta, pasta asciutta ha brum me thjerr mangio pasta e lenticchie; 3) pl. f. -ra, -rat tipi di pasta. brshkull, -i m. pl. -j, -jt spazzola di crine. brm/, -a f. pl. -a, -at brina; gelata bie bryma cala la brina. ball, -i m. pl. -j, -jt bufalo (CT Prov. 376). bb/, -a f. (nel linguaggio infantile) bua.bucjl/, -a f. pl. -a, -at fiasco (CT Nov. pop. IX 399/31). bhem vedi b hem. buh/a, -i m. polvere (Sch. Vol. I 42/15). bujr, -i m. pl. -, -t nobile; gentiluomo. bujar, -a f. nobilt; generosit. bjtur, -it (t) n. pernottamento; ricovero, asilo (CT Nov. pop. IX 400/27). bujursh/, -a f. pl. -a, -at nobildonna, gentildonna (C.D. I/50). bk/, -a f. pl. -, -t pane buk e bardh pane bianco kush ka dhmb ng ka buk chi ha denti non ha pane ka t hanj buk t that ne ha ancora da faticare (mangiare pane duro). bukljpur, -i m. (bot.) borsa del pastore. bukmr/, -a f. granturco. bukvj, -i m. tipo di erba (UeM375). bkur (i, e) agg. bello vajz e bukur bella fanciulla dit e bukur bella giornata. bkur avv. bene, in bella maniera flet, shkruan bukur parla, scrive bene. bukur, -a f. pl. -, -t bellezza (Sch. CS XXV v.8). bl/k, -ku m. pl. -q, -qit agricoltore, contadino; mezzadro (CT Nov. pop. V 373/15). bulqr, -i m. pl. -, -t agricoltore, contadino (Sch. Vol. I 52/3). bumbrdh/, -a f. pl. -a, -at cannone, bombarda (Sch. Vol. I 50/4). bumbullm/, -a f. pl. -a, -at tuono, rimbombo, fragore (Sch. CS XV v. 10). bumbulls, -ja, -a, -ur vi. rombare, tuonare (Sch. Vol. I 48/1). bunc/, a f. bonaccia. bunr, -ja, -ta, -tur vt. bagnare, inondare, irrorare. 1. b/nj, -ja, -jta, -jtur vt e vi. albergare (PS MShM 352/1244). 2. bnj vedi b nj. burbj/, -a f. tumulto (Sch. Vol. III 170/24). burbq/e, -ja f. pl. -e, -et bocciolo (Sch. Vol. II 72/3). br vedi . br/g, -gu m. pl. -gje, -gjet segreta, carcere (Sch. CS LXX v. 45).

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bur, -a f. pl. -, -t 1) abbondanza; copiosit simjet bm vaj burin questanno abbiamo prodotto abbondanza di olio; 2) massa ish buria e gjindes cera una grande massa di persone. burm, -i, m. pl. -e, -et fonte, sorgente (Sch. CS LXVIII v. 45). bur/nj, -ja, -va, -ar vi. sgorgare, sorgere, scaturire (PS MShM 341/836). burnj/, -a, f. (bot.) cardo dei lanaioli. buram (i), -e (e) agg. abbondante (Sch. Vol. II 44/71) brr/, -i m. pl. -a, -at 1) uomo burr i madh uomo anziano burr i mir bravuomo; 2) uomo, marito jan burr e grua sono marito e moglie. burrr, -a f. 1) virilit, vigore (CT Nov. pop. IV 369/22); 2) gli uomini valorosi (di una comunit) (Sch. Vol. III 74/14). burrr/e, -ja vedi brrre. bsh/m (i), -me (e) agg. robusto, forte (CT Nov. pop. IV 369/16). bshtr (i, e) agg. 1) fatale, funesto; 2) spietato, malvagio (C.D. IV/3). bsht/r, -ra f. pl. -ra, -rat cagna bushtra nxiton shum, piell klish t verbur la cagna che si affretta troppo, partorisce cuccioli ciechi (CT Prov. 24). bt, -i m. pl. -e, -et botte. bt (i, e) agg. 1) mite, pacato; cedevole, indulgente njeri i but persona mite; 2) dolce sy t but occhi dolci; 3) mansueto kal i but cavallo mansueto; 4) mite (di tempo) dimbr i but inverno mite. buts, -a f. mansuetudine (PS MShM 320/67). bz/, -a f. pl. -, -t labbro buz t holla labbra strette. bzh, -i m. pl. -, -t ferro da calza. bth/, -a f. pl. -, -t (anat.) natica bytht le natiche.

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C
c 1. pron. indef. 1) alcuni ca vijn e ca vejn alcuni venivano altri andavano via; 2) un po do ca? ne vuoi un po?. 2. agg. indef. qualche, alcuni ca dit m par alcuni giorni prima. cbj/e, -a f. pl. -e, -et spada (CT I 27/8). c/k, -ku m. pl. -qe, -qet meta, obiettivo (CT Nov. pop. X 419/20). caps, -ja, -a, -ur vt. sfigurare; scolorire; sciupare. caps/m (i), -e (e) agg. sfigurato, sciupato. cp, -i m. pl. -e, -et becco; rostro. cmb, -i m. pl. -e, -et pizzico, pizzicotto. cn/, -a f. gelo, freddo (Sch. CS LVIII v. 4). cnura, -at f.pl. ciglia (CT Nov. Pop. XI 442/7). c/nj, -ja, -ta, -tur vt. saziare. cpull, -i m. pl. -j, -jt 1) chiodino; 2) beccuccio. ctur (i, e) agg. sazio. cf, -ja, -a, -ur vi. crepare, morire (CT Nov. pop. X 411/22). cft (i, e) agg. morto, crepato (Sch. CS LXXI v. 28). cll/, -a f. pl. -a, -at peplo, veste (Sch. Vol. III 26/219). cpa-cpa avv. a pezzi, a brani e bri copa-copa lo ha fatto a pezzi. cp/, -a f. pl. -a, -at 1) pezzo; 2) pezza, cencio. cn/g, -u m. pl. -gje, -gjet 1) ceppo; 2) moncone; 3) (fig.) stronzo. c(u)j/p, -i m. pl. -p, -pt capro, becco. currub/ll, -i m. pl. -j, -jt ragazzo, monello, moccioso.

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allapats, -ja, -a, -ur vt. calunniare, diffamare (CT Nov. pop. III 362/3). /nj, -ja, -jta, -r (-jtur) 1. vt. 1) rompere, spezzare; 2) fratturarsi ajti nj krah si fratturato un braccio. 2. vi. rompere, interrompere (una relazione con qlc). /hem, -hesha, (u) -jta, -r (-jtur) vr. 1) rompersi u a nj qelq si rotto un bicchiere; 2) guastarsi makina u a si guastata la macchina; 3) ancheggiare kur jec ahet quando cammina ancheggia. r (i, e) agg. 1) rotto, spezzato; 2) dinoccolato. d agg. indef. ogni, ognuno (Sch. CS XVIII v. 4). l, lja (lja), la, lur vt. 1) accendere el dritn accendo la luce; 2) accendere, infiammare el zmbrat accende i cuori; 2) avviare el makinn avvio la macchina. lur (i, e) agg. 1) acceso; 2) animato, eccitato, agitato. rdh/e, -ja f. pl. -e, -et nido (Sch. Vol. III 140/38). t/, -a f. pl. -, -t trib (Sch. Vol. I 26/241). 1) pron. rel. che ftom biikletn bleve mostrami la bicicletta che comprasti; 2) agg. e pron int. che, che cosa libr je zgledh? che libro stai leggendo? thua? che dici? ird agg. volgare, sboccato (CT IV 33 v. 63). la, pl. ilat 1. pron. interr. f. quale? quali? ila isht m e mira? qual la migliore? 2. agg. interr. te ila skoll mson? in quale scuola insegni? me iln dor shkruan? con quale mano scrivi? l/a (e) pron. relat. f. pl. -at (t) la quale, le quali (UeM 12). lem, lesha, u la, lur vr. 1) accendersi zjarri u el il fuoco si accese; 2) accendersi, infiammarsi, adirarsi, dare in escandescenze u elme ato fjal a quelle parole si adir; 3) avviarsi motoikleta ng do ilet la motocicletta non si avvia. li, pl. ilt 1. pron. interr. m. quale? quali? ili isht yti? qual il tuo? 2. agg. interr. quale, quali me ilin mik ndodhe m mir? con quale dei tuoi amici ti trovi meglio? l/i (i) pron. relat. m. pl. -t (t) il quale, i quali (PS MShM 354/1285). ingrr/nj, -ja, -ta, -tur vi. cinguettare, squittire (CT CS LXXXIV 229/8). mim, -i m. pl. -e, -et 1) prezzo; 2) pregio; 3) premio (CT Nov. pop. IX 404/2). mar (i, e) agg. prezioso (PS Par. 378/345). /hem, -hesha, (u) -va, ar vr. alzarsi, elevarsi (CT Nov. pop. X 424/18). uulls, -ja, -a, -ur vi. sussurrare, mormorare, bisbigliare. uullr, -e agg. chiacchierone, pettegolo (Sch. Vol. I 142/37). ud/m (i), -e (e) agg. meraviglioso, stupefacente, sorprendente (Sch. Vol. III 12/144). k/, -a f. pl. -a, -at cima, vetta (Sch. Vol. III 14/27). p/, -a f. pl. -a, -at chioma, crine, capo (Sch. Vol. I 42/11).

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D
dl avv. piano, lentamente dale dal piano piano flet dal parla piano jec m dal! cammina pi lentamente! dl trsh (i, e) agg. impazzito, fuori di senno lurij si i dal trush gridava come impazzito. dallandsh/e, -ja f. pl. -e, -et rondine (CT I 24 v. 25). dlles, -it (t) n. oriente (Sch. Vol. III 40/424). dallnds/em, -esha, (u) -a, -ur sussultare, sobbalzare (Sch. Vol. III 32/289). dnj (dlnj), dlja, dlla, dl vi. 1) uscire del ka skolla esce dalla scuola; 2) sorgere dolli dielli sorto il sole; 3) spuntare, emergere djalit i dolln dhmbt al bambino sono spuntati i denti; 4) risultare sa t dolli? quanto ti risultata (loperazione)? dnx 1) avv. vicino. 2) prep. vicino a, presso danx nesh vicino a noi. dardhn, -i m. pl. -, -t contadino, villano (CT Nov. pop. VI 377/10). drdh/, -a f. pl. -a, -at 1) pero (albero); 2) pera (frutto). dardhshk/e, -ja f. pl. -e, -et perastro si rrshik e dardhishke come otre e perastro (CT Prov. 218). dr/, -a f. pl. -, -t tenaglia, pinza, molla kush ka dar, ng djeg dor chi ha (la) tenaglia, non brucia (la) mano (CT Prov. 62). drk/, -a f. pl. -a, -at cena (CT Prov. 177). dsm/, -a (drsm/) f. pl. -a, -at nozze; festa nuziale (CT Nov. pop. II 359/29-30) ghajdhuri isht thirr n darsma sa t mbanj dru lasino invitato a nozze per trasportar legna (CT Prov. 160). dasmr, -e (darsmr) agg. nuziale (CT Nov. pop. IX 402/22). dsh, -i m. pl. dsh, dsht montone; ariete. dashamr, -i m. pl. -, -t amico; benevolente (CT Nov. pop. X 424/24). dshur pp. di dua. dshur (i, e) agg. amato, caro (CT Nov. pop. I 354/14). dshur, -it (t) n. amore, voler bene, carit me t dashur con amore. dashur, -a f. pl. -, -t amore (CT Nov. pop. I 355/20). dashursht avv. amorevolmente (Sch. CS LXII v. 16). deb, -a f. pl. -, -t 1) deportazione, espulsione; 2) esilio (Sch. Vol. III 180/50). dg/, -a f. pl. -, -t ramo. d/hem, -hesha, (u) -jta, -jtur vr. 1) ubriacarsi, inebriarsi; 2) perdere la testa. dj avv. dopodomani. djm/ (i), -e (e) agg. ubriaco. djt, -i m. pl. -e, -et mare.

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dejtr, -i m. pl. -, -t marinaio (Sch. CS LXXIII v. 58). dl/e, -ja f. pl. -e, -et pecora. delmr, -i m. pl. -, -t pastore, pecoraio (CT Nov. pop. VI 380/13). d/ll, -i m. pl. -j, -jt (anat.) 1) tendine; 2) nervo. dm, -i m. pl. -a, -at toro (Sch. Vol. I 146/25; CT II/I 18 v. 3). d/nj, -ja, -jta, -jtur vt. ubriacare; inebriare. drdh, -ja, -a, -ur 1. vt. 1) versare derdh gjak versa, perde sangue; 2) spargere derdh kripn spargo il sale. drdh/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) spandersi, spargersi, versarsi; 2) perdersi derdhet uj si perde acqua. drdhur (i, e) agg. 1) sparso, versato; 2) disperso. dr/, -a f. pl. der, dert porta. drgj/em, -esha, (u) -a, -ur vr. languire, logorarsi, patire (PS MShM 351/1191). drr, -i m. pl. -a, -at (zool.) maiale, porco; derr i egr cinghiale. dsha pass. rem. di dua. deshm, -a f. pl. -, -t testimonianza deshmi e rreme falsa testimonianza (Sch. CS LXIV v. 8). deshmm, -i m. pl. -e, -et testimonianza, deposizione (Sch. CS LXXII v. 24).deshmr, -i m. pl. , -t martire deshmor t bess martiri della fede (CT Nov. pop. IX 397/9). db/nj, -ja, -va, -ar vt. espellere, bandire, cacciare (PS Par. 381/414). dbam (i), -e (e) agg. espulso, bandito, cacciato (L.M. 230-1). dfr/nem, -nesha, (u) -va, -er vr. divertirsi, svagarsi (CT Nov. pop. II 358/35). dfts/, -a f. pl. -a, -at manifestazione; dimostrazione (CT CS LXXIII 210/4). dft/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. mostrarsi, apparire (CT Nov. pop. IV 367/6). dft/nj, -ja, -va, -ar vt. mostrare (C.D. I/130). dftnjs, -i m. pl. -, -it (anat.) indice (CT Nov. pop. XII 451/11). dlr, -ja, -(t)a, -ur vt. purificare, mondare (Sch. Vol. III 48/583). dlrur, -it (t) n. purificazione (Sch. CS XXXVII v. 1). dlr (i, e) agg. puro, illibato (Sch. CS III v. 1). d m, -i m. pl. -e, -et danno. dmn/nj, -ja, -va, -ar vt. condannare (PS RrK 299/51). dmtr, -e agg. dannoso. dmt/nj, -ja, -va, -ar vt. danneggiare; nuocere (Sch. CS XLIII v. 19). d ndur (i, e) agg. 1) spesso, folto, fitto; 2) denso (PS MShM 355/1324). dns, -ja, -a, -ur vi. gemere, singhiozzare (Sch. CS LXIV v. 352). d /nj (d nd), -ja, -jta (-nda), -jtur (-ndur) vt. conficcare, ficcare (PS RrK 310/268; PS MShM 342/874). dprt/nj, -ja, -va, -ar vt. penetrare, trafiggere, trapassare, forare (PS RrK 297/19). drg/nj, -ja, -va, -ar vt. mandare, inviare t drgova nj litr ti mandai una lettera. drgar (i, e) agg. inviato. drm/nj (drmnj), -ja, -va, -ar vt. 1) frantumare, spezzettare; 2) sminuzzare, sbriciolare. drs/nj, -ja, -jta, -jtur vi. sudare drsin ftoht suda freddo. drtp, -ja, -a, -ur vt. masticare. drt/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) aggiustare, accomodare, riparare; 2) apparecchiare, preparare; 3) condire. drtam (i), -e (e) agg. 1) accomodato, riparato, acconciato; 2) condito.

drrs/, -a f. pl. -a, -at 1) tavola, asse (di legno); 2) lastra (di pietra) (CT I 20 v. 30).dstnj vedi dshtnj. dshr/, -a f. pl. -a, -at desiderio (Sch. CS IV v. 6). dshtm, -i m. pl. -e, -et aborto. dsht/nj, -ja, -va, -ar vi. 1) abortire; 2) (fig.) fallire. dtr/, -a f. pl. -, -t 1) debito; 2) dovere, obbligo. d, -ja, -jta, -jtur 1. vt. 1) sapere at di e thot quel che sa lo dice; 2) conoscere di shum poesi conoscemolte poesie; 3) come v. servile sapere di t shkruanj mir sa scrivere bene. 2. vi. sapere, essere sapiente nj tek ata din uno di coloro che sanno. de/l, -llja (e) f. pl. -a, -at (t) domenica t diel vjen domenica prossima t diel shkoi domenica scorsa. dell, -i m. sole kur humb dielli quando tramonta il sole. dign, -i m. pl. -e, -et padella. digans, -ja, -a, -ur vt. friggere (in padella). digansur (i, e) agg. fritto patate t diganisura patate fritte. diguls vedi duguls. dgjem, dgjesha, u dgja, djgur vr. bruciarsi, scottarsi. digj/nj, -ja, -va, -ar vt. udire, ascoltare (Sch. CS LXXII v. 29; CS XLIX v. 46). V. gjgjem. d/het, -hej, (u) -, -jtur v. impers. far giorno, albeggiare (CT Nov pop. I 354/13). Vedi anche gdhhem. dikt/nj, -ja, -va, -ar vt. scoprire, rivelare (Sch. CS XXXIII v. 17). dmb/r, -ri m. pl. -re, -ret inverno dimbr i ftoht inverno freddo. dink, -e agg. furbo, scaltro (CT Nov. pop. VIII 393/37). dis pron. e agg. indef. alcuni, certi disa her certe volte. ds/k, -ku m. pl. -qe, -qet disco. dsh/m (i), -me (e) agg. saggio, sapiente (CT Nov. pop. III 363/24). dishirm, -i m. pl.- e, -et desiderio. dishir/nj, -ja, -va, -ar vt. desiderare. dishiram (i), -e (e) agg. desiderato. dishplq/nj, -ja, -va, -er vi. dispiacere m dishplqen mi dispiace. dishplqem (i), -e (e) agg. dispiaciuto, spiacente. dt/, -a f. pl. -, -t giorno, giornata gjith ditn e dits tutto il santo giorno ditn di giorno tri dit tre giorni; preceduto da un numerale: pl. det. -at: nnt ditat i nove giorni (di lutto) (PS MShM 326/268). dtur (i, e) agg. sapiente, dotto (Sch. CS II v. 28). ditur, -a f. sapienza (PS MShM 324/199). djl/, -i m. pl. djm (djlm), djmt (djlmt) 1) ragazzo; giovane djal i bukur bel ragazzo; 2) figlio kan nj djal e nj vajz hanno un figlio e una figlia. djalsh, -i m. giovanotto (CT Nov. pop. VI 378/12). djll, -i m. pl. djj, djjt diavolo. djalls/em, -esha, (u) -a, -ur vr. indiavolarsi, indemoniarsi. djalls/m (i), -me (e) agg. indiavolato, indemoniato (CT Nov. pop. IV 367/20). djth, -t n. pl. -ra, -rat formaggio (Ant. Alb. Vol. I 262/108). djtht (i, e) agg. destro (CT CS CII 282/16). dj avv. ieri dje menat ieri mattina. djb/, -a m. pl. -a, -at culla (CT Nov. pop. II 359/13).

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djg, dgja, dgja, djgur 1. vt. 1) bruciare djeg drut brucio la legna; 2) scottare, ustionare dogji glishtin si scottato il dito. 2. vi. bruciare, ardere zjarri djeg il fuoco brucia m djegjn syt mi bruciano gli occhi. djrs, -t n. sudore i kllojn djerst gronda sudore. djsh/m (i), -me (e) agg. di ieri buka e djeshme il pane di ieri. djundra avv. alla ventura (CT I 26 v. 16). 1. d partic. che seguita dal congiuntivo forma il futuro kush do (t) jet? chi sar? do (t) vinj nesr verr domani. 2. d, cong. sia ish e mir pr at, do pr qosm, do pr bukuri era buona per lui sia per ricchezza, sia per bellezza (CT Nov. pop. I 353/15). dbt (i, e) agg. debole (PS RrK 306/193). dobt, -a f. pl. -, -t debolezza (PS MShM 331/476). dk/, -a f. pl. -, -t uso costume, usanza pas dokvet secondo le usanze (CT Nov. pop. IX 402/21). doll, -a f. pl. -, -t brindisi (Sch. Vol. III 52/630). domosd avv. 1) certamente; 2) senzaltro, inevitabilmente (CT Nov. pop. I 354/5). dra-dra avv. mano nella mano, per mano jecjn dora-dora camminano mano nella mano. dr/, -a f. pl. dar, dart (anat.) mano dora e shtrmbr, e drejt mano sinistra, destra shkon dor m dor passa di mano in mano nxier dor desisto, finisco di lavorare v dor inizio a lavorare jap nj dor do una mano, aiuto ka dorn e mir abile di mano ka duart t glata ha le mani lunghe i shkova nj dor gli ho passato una mano (di vernice) kam dor ho amicizie influenti vuri duart mbi krye si mise le mani nei capelli marr pr dorje prendo per mano. dorgjr agg. prodigo, generoso (CT Nov. pop IX 400/35). dorngsht agg. tirchio, avaro n dasma t dorngushtit ndodhu trovati alle nozze dellavaro (CT Prov. 264). dorshpam, -e agg. spendaccione (CT Nov. pop. XV 476/23). drz, -a f. pl. -a, -at manico dorza e pends, dorza e parmends il manico della penna ( come) il timone dellaratro (CT Prov. 118). dorustn/e, -ia f. pl. -e, -et rosa bianca (CT Nov. pop. IX 403/2). ds/, -a f. pl. -a, -at 1) (zool.) scrofa; 2) (fig.) troia, prostituta. dragunr/, -a f. pl. -a, -at uragano, tempesta, temporale. dramdh/e, -ja f. pl. -e, -et tappeto (Sch. Vol. I 54/15). drang/a, -i m. pl. -nj, -njt (mit.) drago (CT Nov. pop. X 411/5). drp/r, -ri m. pl. -re, -ret falce. dr, -ja f. pl. -, -t timore, paura. dr, -ri (anche drn, -i) m. pl. -r, -rt (zool.) cervo (Sch. CS LVII v. 11; Sch. Vol. I 46/8). dr/dh, -dhja, -dha, -dhur vt. 1) far tremare, vibrare dredh zrin far vibrare la voce, trillare; 2) torcere. drdh/, -a f. pl. -a, -at turbine, vortice (Sch. CS XV v. 10). drdhz, -a f. pl. -a, -at (bot.) erba rampicante; edera; convolvolo. dredh, -a f. pl. -, -t astuzia, furberia dhelpra ka nntdhjet e nnt dredhi, po i duhet edhe nj t ket nj qind la volpe ha novantanove astuzie, ma le manca ancora una per averne cento (CT Prov. 129). drdhur (i, e) agg. 1) torto, contorto, attorcigliato; 2) furbo, astuto; 3) vibrato z i dredhur voce vibrata; 4) vorticoso er e dredhur vento vorticoso.

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drk/em, -esha, (u) -a, -ur vr. pranzare (Sch. Vol. II 28/23). drk/, -a f. pl. -a, -at pranzo ha pr drek, po le p dark mangia a pranzo, ma lascia (qualcosa) per cena (CT Prov. 177). drjt (dreqt) (i, e) agg. 1) diritto; 2) giusto, retto, onesto burr i drejt uomo giusto. drjt/ (dreqt), -a (e) f. pl. -a, -at 1) diritto t drejtat e njeriut i diritti delluomo; 2) ragione ke t drejt hai ragione (CT Nov. pop. VIII 392/23); 3) destra prori tek e drejta svolt a destra; 4) mano destra shkruanj me t drejtn scrivo con la mano destra. drejts, -a f. giustizia (PS Par. 367/8). drm/ (i), -e (e) agg. pauroso, pavido (CT II/I 40 v 1). dreq avv. diritto, in linea diretta vete dreq vado diritto shkoi dreq passo diritto (senza fermarsi) dreq dreq direttamente. drq, -i m. pl. -e, -et diavolo (Sch. CS XXV v. 28). drr/, -a f. pl. -, -t cerva (Sch. Vol. III 20/122). drer/nj, -ja, -va, -ar vt. impaurire (Sch. CS XLIII v. 18). dreram (i), -e (e) agg. impaurito (Sch. Vol. III 146/119). dr/dhem, -dhesha, (u) -dha, -dhur vr. tremare. drdhm/, -a f. pl. -a, -at brivido, tremore, fremito. drt/ -a f. pl. -, -t luce shuaj, dhiz dritn! spegni, accendi la luce. drits/nj, -ja, -va, -ar vt. illuminare (PS MShM 352/1223). dritsr/e, -ja f. pl. -e, -et finestra (CT Nov pop. I 353/11). drth, -i m. frumento, grano buk drithi pane di grano; pl. -ra, -rat cereali, granaglie drithra e grosh cereali e legumi. drith, -t n. grano. drz/, -a f. pl. -a, -at 1) sterpo vend me driza luogo con sterpi; 2) (fig.) persona pungente, scontrosa. dr, -ri m. pl. -nje, -njet legno, bastone lug druri cucchiaio di legno dru lisi, arrje legno di quercia, di noce. dr, -t f. pl. legna anj dru spacco la legna kto dru jan t njoma questa legna tenera. dra/nj, -ja, -jta, -jtur vt. temere, dubitare, sospettare (Sch. Vol. I 72/11). drdh/e, -ja f. pl. -e, -et 1) briciola kush ha bn drudhe chi mangia fa (cadere) briciole; 2) (fig.) poco nj drudhe lipisi un po di piet. druet, -a f. pl. -, -t timore, paura (CT Nov. pop. VII 389/1). drg/, -a f. pl. -a, -at mattarello. druvr, -i m. pl. -, -t falegname, legnaiuolo (PS MShM 331/447). dr, -ri m. pl. -re, -ret lucchetto, serratura vra e dryrit il buco della serratura (CT Nov. pop. III 362/21). da, dja, dsha, dshur vt. 1. volere dua ca buk voglio un podi pane e bri pa dashur lha fatto senza volere dua mir voglio bene. 2. amare e do shum gruan ama molto la moglie. 3. abbisognare, necessitare, avere bisogno di lulet duan uj i fiori hanno bisogno di acqua. da/k, -ku m. pl. -qe, -qet bisaccia. dar pl. di dor. df, -i m. pl. -e, -et rancore, odio (Sch. Vol. I 86/73). duf/k, -ku m. pl. -qe, -qet schioppo, fucile (CT I 16 v. 6). duguls, -ja, -a, -ur vt. solleticare. duguls/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) solleticarsi; 2) (fig.) stizzirsi.

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dhem, dhesha, u duh, dhur vr. 1) volersi ng i duhej shiu sot non ci voleva la pioggia oggi duhet kshtu atje ku mnd vuolsi cos l dove si pu; 2) amarsi ata dy duhen quei due si amano; 3) essere necessario i duheshe ti prm te festa eri necessario (ci volevi) tu ieri alla faesta. dhet v. impers. dovere; bisognare, occorrere duhet t vemi dobbiamo andare duhet thn si deve dire. dhur (i, e) agg. necessario, doveroso. dhur, -a (e), f. pl. -a, -at (t) dovere, obbligo (Sch. CS XXXVII v. 27). dk/em, -esha, (u) -a, -ur vi. 1) comparire, vedersi, farsi vedere ka Picuta duket gjith Fusha dalla Pizzuta si vede tutta la Fusha sonte ng duket njeri stasera non si fa vedere nessuno; 2) sembrare, apparire si t duket? come ti sembra? m duket semi sembra che dkj/e, -a f. pl. -e, -et apparenza, sembianza, aspetto (CT Nov. pop. VII 389/16). dkur, -it (t) n. pl. -a, -at (t) 1) apparenza; 2) rappresentazione t dukur t vrtet rappresentazione vera. durm, -i m. pl. -e, -et 1) pazienza, sopportazione i duhet durim ci vuole pazienza; 2) sofferenza. dur/nj, -ja, -va, -ar 1. vt. sopportare. 2. vi. soffrire. durash/m (i), -me (e) agg. paziente (PS MShM 341/818). durrudhjr, -e agg. folto, fronzuto (Sch. Vol. III 30/280). dsh/k, -ku m. pl. -qe, -qet 1) ramoscello, frasca (CT Prov. 274); 2) pula, lolla. d num. card. due dy kuej due cavalli t dy (t dya) entrambi, ambedue, tutte due. dyluftm, -i m. pl. -e, -et duello (CT IV 30 v. 12). dll/, -i m. cera. dymbdhjt num. card. dodici. dymbdhjt (i, e) num. ord. dodicesimo. dyqnd num. card. duecento. dyqndt (i, e) num. ord. duecentesimo. dt (i, e) num. ord. secondo. dyzt num. card. quaranta. dyzt (i, e) num. ord. quarantesimo.

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Dh
dhfn/, -a f. 1) lauro, alloro (Sch. Vol. III 64/99); 2) (fig.) nozze (CT II/I 26 v. 2). dh cong. e, anche. dh, -u m. pl. -ra, -rat 1) terra, terreno, suolo nn dhe sotto terra ra te dheu cadde a terra dheut e dheut per terra; 2) terra, paese, patria dhe i huaj terra straniera. dhlp/r, -ra f. pl. -ra, -rat volpe. dh/ks, -ksja, -ksa, -ksur 1. vt. suscitare (Sch. Vol. III 8/79). 2. vr. III pers. saltare inmente si tu dheks t veje atje ? come ti saltato in mente di andare l? dhn, -t f. pl. pecore kur kisha dhent, skisha mentquando avevo le pecore non avevo giudizio(CT Prov. 51). dhsp/r, -ri m. pl. -re, -ret vespro, pomeriggio (Sch. Vol. III 162/17). dh/z, -zja, -za, -ezur vt. 1) accendere, infiammare dhez nj zjarr accendo un fuoco ato fjal dhezn shpirtrat quelle parole infiammarono gli animi; 2) eccitare, incitare, provocare. dhzur (i, e) agg. 1) acceso, infiammato; 2) eccitato, focoso. dh mb, -j, -i, -ur vi. dolere, far male m dhmb kryet mi duole la testa ku t dhmb? dove ti fa male? dh mb, -i (anat.) m. pl. -, -t dente vuri dhmbt ha messo la dentiera i dolli nj dhmb gli spuntato un dente me shpirtin te dhmbt col cuore in gola. dhmbll/, -a (anat.) f. pl. -, -t 1) molare dhmballa e mends dente del giudizio; 2) (bot.) cicerchia. dh mb/em, -esha, (u) -a, -ur vr. addolorarsi, dolersi, lamentarsi dhmbet e shmbet si duole con singulti. dhmbm, -i m. pl. -e, -et dolore, compassione lot dhmbimi lacrime di dolore (PS Par. 381/407). dh mb/je, -ja f. pl. -je, -jet dolore (PS RrK 310/278). dhmbr/nj, -ja, -va, -ar 1. vt. contare, enumerare sa shrbise m dhmbroi quante cose mi enumer (C.D. I/129). 2. vi. contare. V. nmrnj. dh mbur (e) f. pl. -a, -at pena, dolore (L.M. 146, 373). dh mbsh/m (i), -me (e) agg. 1) doloroso; 2) pietoso, misericordioso, compassionevole (Sch. CS XXXIV v. 4). dh nd/rr, -rri m. pl. -r, -rt (rr, -rrt) 1) fidanzato dhndrri i saj il suo fidanzato; 2) genero i dhndrri suo genero. dh n pp. di jp. dh n/ (i, e) agg. dato, donato, offerto. dh ns, -i m. pl. -, -it datore (PS NShSh 421/5).

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dhr/nj V. dhurnj. dhrsll/nj, -ja, -va, -ar vt. fustigare, flagellare. dh, -a f. pl. -, -t (zool.) capra. dhifs, -ja, -a, -ur vt. fissare, mirare (Sch. Vol. III 54/674). dhlb/r, -ri m. pl. -re, -ret iride, arcobaleno (Sch. Vol. I 78/31). dhiqirjn, -i m. pl. -e, -et bidente, forcone. dhz/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) accendersi, infiammarsi; 2) eccitarsi, adirarsi. dhjm/, -a f. grasso, pinguedine. dhjt/, -a f. pl. -a, -at testamento (CT Nov. pop. VI 377/2). dhj/s, -sja, -va, -r 1) vi. andare di corpo, defecare; 2) vt. e vi. cacare m par e dhjet e pra e fshin prima lo caca e poi lo pulisce (CT Prov. 251). dhjt num. card. dieci. dhjt (i, e) num. ord. decimo. dhokanq/e, -ja f. pl. -e, -et gruccia, stampella, forcella (Sch. Vol. III 26/201). dhomt, -i m. pl. -e, -et fascio, covone nj dhomat dru un fascio di legna. dhm/, -a f. pl. -a, -at stanza, camera (CT Nov. pop. I 354/20). dhoq, -ja f. pl. -, -t sedile di pietra (CT Nov. pop. X 413/26). dhr, -a f. pl. -, -t vite. dhrimn, -i m. pl. -e, -et crivello, buratto. dhrm, -i m. pl. -e, -et cammino, percorso, via dhromit lungo il cammino. dhros, -a f. pl. -, -t ristoro, godimento, comfort. dhross, -ja, -a, -ur vt. ristorare, far godere, soddisfare, ricreare kta t ngrn m dhrosisi questo cibo mi ha soddisfatto. dhross/em, -esha, (u) -a, -ur vr. ristorarsi, soddisfarsi, ricrearsi. dhullm, -i m. pl. -e, -et dolori, sofferenze (PS RrK 301/93). dhulls/m (i), -me (e) agg. sofferente, dolorante (PS MShM 337/664). dhn/, -a f. 1) vergogna, onta m b dhun mi arrec vergogna (CT Nov. pop. VI 382/7); 2) violenza, sopraffazione (PS MShM 335/590). dhun/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) offendere, disonorare (C.D. I/102); 2) sopraffare, violentare, forzare. dhun/hem, -hesha, (u) -va, -ar vr. 1) sforzarsi, violentarsi (C.D. 95); 2) disonorarsi, svergognarsi. dhunam(i), -e (e) agg. 1) disonorato, svergognato; 2) violentato, sopraffatto. dhunash/m (i), -me (e) agg. 1) violento (PS MShM 335/614); 2) offensivo. dhurt/, -a f. pl. -a, -at dono, regalo (Sch. CS XXIV v. 17). dhurt, -a f. pl. -, -t dono (PS NShSh 421/8). dhurtj/, -a V. dhurt. dhur/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) regalare, donare; 2) distribuire.

E
1. e, 1. (articolo preposto dei sostantivi maschili e femminili al genitivo) glishtrat e dors le dita della mano vera e Llazit il vino del Lasi sumbat e kmishs i bottoni della camicia. 2. (articolo preposto degli aggettivi articolati, al nominativo e accusativo) shpia e re la casa nuova kmish me mngt e glata camicia a maniche lunghe ajti krahun e drejt si fratturato il braccio destro. 3. (articolo preposto di sostantivi formati da aggettivi femminili) e vrteta (e fteta) il vero e rremja la bugia. 4. (articolo preposto in funzione di particella pronominale con sostantivi femminili che indicano parentela) e bija la figlia e vjehrra la suocera e kushrira la cugina. 2. e, (forma abbreviata del pronome personale at , accusativo singolare) e prpoqa lo (la) incontrai nxire! toglilo (toglila) vrreje! guardalo (guardala). 3. e, cong. 1) e, ed burra e gra uomini e donne; 2) (nei numerali composti) nj zet e pes venticinque. c vedi jc. edh 1. cong. 1) anche t thom edhe kt e vete ti dico anche questo e vado via; 2. avv. 1) almeno, se non altro mirr edhe nj aj buk prendi almeno un boccone di pane; 2) perfino edhe kt kish m bje! persino questo dovevi farmi! gr (i, e) agg. 1) selvatico, selvaggio frymort e egr gli animali selvatici (CT Nov. pop. IV 369/13); 2) crudele, feroce amahj i egr guerra feroce (PS NShK 437/55). egrsht avv. 1) selvaggiamente (Sch. Vol. III 170/21); 2) crudelmente (Sch. Vol. III 34/348). egrsr/, -a f. pl. -a, -at belva feroce, fiera (Sch. CS LXII v. 4). egrsar (i, e) agg. inselvaggito, inselvatichito (PS RrK 304/170). gjll, -a f. alba bn egjll albeggia (CT Nov pop. I 354/17). egjll/n, -j, -i, -ar v. impers. albeggiare kur zu t egjlloj quando cominci ad albeggiare (CT Nov. pop. VI 378/32). gj/r, -ra f. (bot.) loglio (PS MShM 351/1177). hj, -ja, -a, -ur vt. affilare ehjn thikt affilano i coltelli. hjur (i, e) agg. affilato. ja, jani imp. di vnj vieni, venite. lb, -i m. orzo. mb/r, -ri m. pl. -re, -ret 1) nome qell embrin e mtats porta il nome della nonna paterna; 2) nome; fama ka embr t mir gode di buona fama. mt/, -a f. pl. -a, -at zia jot emt tua zia e emta sua zia. n/, -a f. pl.-, -t 1) vaso (CT Nov pop. XV 478/25); 2) (anat.) vaso sanguigno, vena. engjq inter. ma senti! senti che roba! senti, senti!

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r/, -a f. pl. -, -t (-ra, -rat) 1) vento fryn er e fort soffia vento forte e mori era lha portato via il vento; 2) odore er e keqe cattivo odore ulku njeh ulkun te era il lupo riconosce il lupo dallodore (CT Prov. 390). er, -a f. pl. -, -t profumo, aroma (Sch. Vol. III 18/65). rr, -ja, -a, -ur vt. oscurare, abbuiare (Sch. Vol. III 116/25). rr/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) III pers. oscurarsi, imbrunire, far sera; 2) rabbuiarsi, oscurarsi (CT Nov. pop. IV 369/24). errsr/, -a f. tenebre, oscurit (Sch. CS XXVI v. 11). rrt (i, e) agg. 1) buio, tenebroso; 2) cupo, fosco; 3) losco, bieco. rrt, -it (t) n. buio, oscurit, sera m t errt al buio. rrur (i, e) agg.1) oscuro, tenebroso; 2) truce, malvagio. t/, -a (-ja) f. sete kam et ho sete. th/e, -ja f. pl. -e, -et febbre (Sch. Vol. II 48/56).

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j avv. s j o jo s o no. /hem, -hesha, (u) -jta, -jtur vr. gonfiarsi (per malattia), tumefarsi. jtur (i, e) agg. gonfio, tumefatto, edematoso. mbl (i, e) agg. dolce. Vedi t mbl. mbl, -a f. dolcezza (Sch. Vol. II 20/36). mblsr/, -a f. dolcezza (Sch. CS XLV v. 3). m/, -a f. pl. -a, -at madre jot m tua madre e (j)ma la madre. nd/, -a f. piacere, gradimento, voglia ma knda mi fa piacere, mi gradito (CT Nov. pop. XV 477/22). ndrr, -a f. pl. -a, -at sogno m jerdhi n ndrr mi venuto in sogno. ndrr/nj, -ja, -ta, -tur vt. sognare. ngj/ll, -lli m. pl. -j, -jt angelo. /nj, -ja, -jta, -jtur 1. vt. 1) gonfiare, tumefare; 2) (pop.) picchiare, gonfiare di botte.

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F
fj, -i m. pl. -e, -et 1) peccato (Sch. CS XXV v.19); 2) mancanza, errore, sbaglio, fallo; 3) colpa (CT Nov. pop. III 363/33). fjsh/m (i), -me (e) agg. 1) peccatore (Sch. CS XLII v. 28); 2) colpevole. fajtr, -i m. pl. -, -t 1) peccatore; 2) colpevole (PS Par. 379/361). fajtr/e, -ja f. pl. -e, -et 1) peccatrice; 2) colpevole (Sch. CS II v. 19). fl, -ja, -a, -ur vt. 1) donare (CT Nov. pop. I 355/15); 2) perdonare, scusare (PS Par. 383/482). fla, -t (t) f.pl. saluti i drgoi t falat gli mand i saluti. fl/em, -esha, (u) -a, -ur vi. (col dat.) 1) adorare, riverire ti falesh nji t vetmi Tinzot adora un solo Dio (L.M. 322); 2) salutare i falet gjrivet e niset saluta i parenti e parte. faltr/e, -ja f. pl. -e, -et tempio (Sch. CS II v. 20). flur (i, e) agg. riverito, ossequiato. fams/em, -esha, (u) -a, -ur vr. meravigliarsi (CT Nov. pop. VI 381/4). Vedi thamsem. fams/m (i), -me (e) agg. 1) miracoloso; 2) meraviglioso. Vedi thamsm. famsm/, -a f. pl. -, -t 1) miracolo (C.D. II/20); 2) meraviglia (Sch. CS XXX v. 21). Vedi thamsm. famsur (i, e) agg. meravigliato (Sch. Vol. III 34/349). Vedi thamsur. fanps/em, -esha, (u) -a, -ur vr. apparire, comparire (Sch. Vol. II 22/8). fan, -a f. pl. -, -t 1) apparizione, comparsa; 2) (pop.) fantasma si fani come un fantasma, spiritato. fq/e, -ja f. pl. -e, -et 1) faccia me faqe prmys a faccia in gi; 2) gota faqe t kuqe gote rosse; 3) (pop.) solo pl. defecazione bri faqet e tija ha fatto i propri bisogni, ha defecato. faqebrdh agg. con onore, stimato; vittorioso (CT Nov. pop. IX 396/17; PS MShM 333/547). faqedrrs agg. imperturbabile, faccia di bronzo. fre avv. affatto, per nulla (CT Nov pop. I 353/14). fr/, -a f. pl. -a, -at 1) seme, semenza; 2) razza, stirpe. frmk, -u m. pl. -, -t veleno (Sch. Vol. I 94/102). farmaks, -ja, -a, -ur vt. avvelenare, intossicare. farmaks/m (i), -me (e) agg. avvelenato (PS MShM 336/654). fartnj vedi thartnj. fartam vedi thartam. fasll/e, -ja f. pl. -e, -et fagiolo brum me fasolle pasta e fagioli. ft, -i m. pl. -e, -et 1) destino, fato; 2) fortuna. ft/, -a f. pl. -, -t fata (CT Nov. pop. I 353/5). fatmir agg. fortunato (Sch. CS III v. 3).

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fatkq, -e agg. sfortunato, sventurato (CT I 26 v. 29). f, -ja f. fede (Sch. CS LXXV v. 2). fg, -u m. pl. -ra, -rat feudo. fks/m(i), -e (e) agg. trasparente, diafano (Sch. Vol. II 16/V/8). fmb/r, -ra f. pl. -ra, -rat femmina. fnd/, -a f. pl. -, -t loffa. frr/, -a f. pl. -a, -at rovo, roveto (PS MShM 337/675). ferr/k, -ku m. pl. -qe, -qet usignolo (Sch. Vol. III 102/1). fst/, -a f. pl. -a, -at 1) festa, festivit; 2) festeggiamento. fltr/e, -ja f. pl. -e, -et padella (CT Nov. pop. IX 402/4). fllm/, -a f. pl. -a, -at colpa, peccato (C.D. I/85). fll z/, -a f. pl. -a, -at pernice. Vedi thll z/. fllq, -ja, -a, -ur vt. 1) sporcare, insudiciare; 2) infamare e flliqn embrin e tyre hanno infamato il loro nome (PS MShM 335/619). fllqur (i, e) agg. sporco, impuro, immondo (PS MShM 335/619). fmj/, -a m. pl. -, -t 1) bambino, fanciullo, figlio fmijt luajn jasht i bambini giocavano fuori ka dy fmij ha due figli; 2) prole, famiglia (PSMShM 323/161). fqll/, -a f. canapa (CT IV 20 v. 2). frfll/nj, -ja, -jta, -jtur vi. 1) svolazzare, battere le ali; 2) guizzare (Sch. Vol. III 138/23). frkm, -i m. pl. -e, -et strofinamento; frizione. frk/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. 1) strofinarsi, strisciare, avvoltolarsi; 2) (fig.) arruffianarsi. frk/nj, -ja, -va, -ar 1. vt. 1) strofinare, sfregare; 2) frizionare, massaggiare. 2. vi. strisciare frkon te dheu striscia per terra. frshll/nj, -ja, -va, -er vi. fischiare, sibilare (CT Nov. pop. X 419/12). frshllm/, -a f. pl. -a, -at fischio, sibilo (CT Nov. pop. X 415/34). frtm/, -a f. pl. -a, -at corda, cordicella (CT Nov. pop. X 422/22). frrjn/, -a f. pl. -a, -at germoglio di grano, erbaggio, filo derba. f/k, -ku m. pl. -q, -qt fico. fk/em, -sha, (u) -a, -ur cadere in deliquio, sdilinquirsi (CT Nov. pop. X 416/16). filaq vedi fulaq. f/ll, -i m. pl. -j, -jt 1) filo fill leshi, mndafshi filo di lana, di seta ziejti dy fij brum cucin due fili di pasta; 2) origine, inizio; legame zuri fill prese inizio, incominci zbora fillin ho perso il filo; 3) (fig.) filo, pelo nj fill kripi un capello pr nj fill per un pelo vjen nj fill uj viene un filo dacqua. fll/m (i), -me (e) agg. solo, solitario (Sch. CS LII v. 2). filloml/, -a f. pl. -a, -at usignolo (CT CS XXII 146/3). fingjll, -i m. carbone. fnj/, -a f. liscivia, ranno, bucato lanjme finjn lavo con la liscivia e bri finj lo ridusse uno straccio. fir avv. vuoto barku fir skrcen mir la pancia vuota non salta bene (CT Prov. 16). fit, -a f. pl. -, -t pianta (Sch. Vol. II 18/VI/11). fitl, -i m. pl. -e, -et lucignolo, miccia (CT II/I 16 v. 2). fitm, -i m. pl. -e, -et guadagno m mir nj dm i shpejt, se nj fitim i mnuar meglio un danno immediato, che un guadagno ritardato (CT Prov. 248). fit/nj, -ja, -va, -ar vt. guadagnare, ottenere, acquisire (PS RrK 308/238).

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fxh/, -a f. pl. -, -t faccia, viso, effige (Sch. Vol. III 82/7). fjl/, -a f. pl. -, -t 1) parola, vocabolo fjal arbreshe parola arbresh; 2) detto fjala e antikut il detto antico (il proverbio); 3) promessa, parola t jap fjaln ti do la mia parola, (ti prometto); 4) lite, alterco patn nj fjal hanno avuto un alterco; 5) parolaccia e zuri me fjal lo prese a parolacce. fjantks, -ja, -a, -ur vt. immaginare, fantasticare (Sch. Vol. II 28/5). fjllt (i, e) agg. sereno, terso qiell i fjellt cielo sereno. Vedi thjllt. fjell/nem -onesha, (u) -va, -ar vr. schiarirsi, chiarirsi u fjellua qroi il tempo si rasserenato (il cielo si schiarito) (Sch. Vol. I 116/38). Vedi thjellnem. fjell/nj, -ja, -va, -ar vt. chiarificare, schiarire (CT IV XXX v. 15). Vedi thjellnj. fjsht/r, -ri m. pl. -r, -rit figliastro i fjeshtri il figliastro kush bir e kush fjeshtr chi figlio e chi figliastro (CT Prov. 60). fjsht/r, -ra f. pl. -ra, -rat figliastra (CT Nov. pop. XIV 467/6). flk/, -a f. pl. -, -t fiamma flak e gjall fiamma viva (CT Nov. pop. IV 369/21). flmur, -i m. pl. -e, -et bandiera, stendardo (CT Nov. pop. IV 368/24). flamurr, -i m. pl. -, -t portabandiera, alfiere, vessillifero flamurar i bess alfiere della fede (Sch. CS LXXII v. 59). fls, flsja, fla, fl (flur) 1. vi. parlare flisjn me z t fort (t lart) parlavano a voce alta flet me hundn parla con voce nasale flet i qruam parla forbito ke fol shum hai parlato molto. 2. vt. parlare flasjm gluhn arbreshe parliamo la lingua arbreshe. flt/, -a f. pl. -, -t 1) foglia kan rar flett sono cadute le foglie; 2) petalo flet trundafilje petalo di rosa. fletegjr agg. latifoglio (CTIV24 v. 1). fl , -ja, -jta, -jtur vi. dormire fljta mir ho dormito bene fl prmys, mbi ijn dormo bocconi, sul fianco. flj/, -a f. pl. -, -t 1) ostia consacrata; 2) vittima, sacrificio (PSMShM326/263). flojr/, -a f. pl. -, -t flauto, piffero (CT II/I 24 v. 5). flo/k, -ku f. pl. -k, -kt 1) ciocca (di capelli), chioma; 2) pl. -qe, -qet fiocco, falda (di neve) bie zbor floqe-floqe cade la neve a fiocchi; (nel linguaggio corrente solo al sing. indeterminato) -qe f. nj floqe zborje un fiocco di neve. flurr, -e agg. volatile, fluttuante (Sch. Vol. II 8/87). fltur, -a f. pl. -a, -at farfalla. fluturk/, -a f. pl. -a, -at nastro, fettuccia vantere me fluturak grembiule con fettuccia (C.D. I/14). fluturm/, -a f. pl. -a, -at volo (CT IV 33 v. 37). flutur/nj, -ja, -va, -ar vi. volare. fol, -ja f. pl. -, -t nido. fl pp. di flas. fl/ (flur), -it (t) n. pl. -a, -at (t) linguaggio, parlata, discorso. flm/e, -ja (e) f. pl. -e, -et (t) parlata e folmja e vendit la parlata locale. frc/, -a f. pl. -a, -at forza (PSMShM 333/529). fr/, -a f. 1) impeto, vigore; 2) coraggio, valore; 3) baldanza, orgoglio (Sch. Vol. III 110/63). forgjmr, -e agg. impetuoso, mugghiante (Sch. Vol. III 30/286). frt avv. 1) forte, fortemente e shtrngoi fort lo strinse fortemente; 2) molto e bukur fort molto bella; 3) a voce alta flet, kndon fort parla, canta a voce alta. frt, -ja, -a, -ur vt. menare, dar botte e forti gli ha dato botte.

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frt (i, e) agg. 1) forte duar t forta mani forti; 2) resistente deg e fort ramo resistente; 3) forte, capace. forts, -a f. fortezza, forza danimo (PS NShSh 423/47). forts/nj, -ja, -va, -ar vt. rafforzare, fortificare (PS MShM 334/554). fshnj/, -a f. pl. -a, -at infante, neonato (CT Nov. pop. II 359/13). fqnj/, -a f. pl. -, -t persona vicina, prossimo duam fqinjn ashtu si neve amiamo il prossimo cos come noi stessi (L.M. 300). fragj/nem, -onesha, (u) -ua, uar vr. screpolarsi, arrossarsi (per il freddo o per lo strofinamento) ui fragjua hunda me ttimin gli si screpolato il naso per il freddo. fragj/nj, -ja, -va, -ar vt. screpolare, arrossare. fragjam (i), -e (e) agg. screpolato buz t fragjuame labbra screpolate. frak/nj, -ja, -va, -ar vt. ferrare (i cavalli). frn, -i m. pl. -e, -et freno. frnur (i, -e) agg. giocondo, divertito (CT I 12 v. 2). fr ng avv. gratis sot te teatri hyhet frng oggi a teatro si entra gratis. frk/, -a f. paura, timore (CT Nov. pop. X 414/29). friks/nem, -onesha, (u) -ua, uar vr. intimorirsi, impaurirsi (PS MShM 358/1458). frn, -i m. pl. -e, -et 1) poltrona; 2) trono, seggio. frt, -i m. pl. -e, -et (-ra, -rat) frutto. frushkull/nj, -ja, -va, -er 1. vi. fischiare, fischiettare. 2. vt. fischiare si sosi t flisj e frushkullyen quando fin di parlare lo fischiarono. frushkullm/, -a f. pl. -a, -at fischio. frm/, -a f. pl. -, -t 1) respiro pa frym senza respiro (trafelato) mirra frym respiravo; 2) soffio; 3) animo. frymr, -i m. pl. -, -t animale (CT Nov. pop. X 416/21). fr/nj, -ja, -jta, -jtur 1. vt. soffiare frynj hundt soffio il naso; 2) gonfiare; pompare fryjti rrott gonfi le ruote; 3) rimpinzare; 4) dilatare; 5) esagerare. 2. vi. soffiare fryn er e ftoht soffia vento freddo. frjtur (i, e) agg. 1) gonfio, gonfiato; 2) esagerato; ampolloso; 3) (pop.) seccato, annoiato. fsht, -i m. pl. -e, -et villaggio fshati digjet e kurva krihet il villaggio brucia e la meretrice si pettina (CT Prov. 154). fsh/h, -hja, -ha, -hur vt. nascondere, celare, occultare djali u fsheh nn shtrat il bambino si nascose sotto il letto. fshht (i, e) agg. nascosto, occulto, segreto shrbise t fshehta cose segrete fjal t fshehta parole occulte. fshhur (i, e) agg. nascosto. fshehursht avv. nascostamente, di nascosto (Sch. CS LXIV v. 160). fshes, -a f. pl. -a, -at scopa. fsh/nj, -ja, -jta, -jtur vt. 1) scopare, spazzare, spazzolare fshinj shpin scopare la casa fshinj kpuct spazzolare le scarpe; 2) asciugare fshijti djerst asciug il sudore fshij duart! asciuga le mani! ft/s, -sja, -sa, -sur 1. vt. offendere (CT Nov. pop. III 364/11). 2. vi. avere colpa kush i ftes? chi ne ha colpa? i ftisni ju colpa vostra. fts/, -a f. pl. -a, -at 1) colpa (Sch. CS XVI v. 8); 2) offesa (Sch. CS IV v. 12). ftt vedi vrtt. ftt/, -a (e) vedi vrtt/, -a.

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ftt (i, e) vedi vrtt (i, e). fth, -ja, -a, -ur vt. raffreddare. fth/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) raffreddarsi; 2) prendersi un raffreddore. ftht (i, e) agg. freddo dimbr i ftoht inverno freddo. ftht/, -it (t) n. freddo. ftohtsr/, -a f. pl. -a, -at freddo, freddezza (PS NShSh 425/96). fthur (i, e) agg. raffreddato, rinfrescato. ft/nj, -ja, -va, -ar vt. invitare (Sch. CS II v. 81). ftnj vedi dftonj. ft/a, -i m. pl. -nj, -njt 1) (albero) melo cotogno; 2) (frutto) mela cotogna. ftl/, -a f. pl. -a, -at capra giovane (di non ancora un anno) (Ant. Alb. Vol. I 262/110). fuf/, -a f. pl. -a, -at 1) penero, fronzolo; 2) bolla; 3) vescica. fulaq, -a f. pl. -, -t prigione (PS MShM 346/996; C.D. III/38). fnd, -i m. pl. -e, -et 1) fondo fundi i qelqit il fondo del bicchiere; 2) (pop.) culo. fuq, -a f. pl. -, -t forza; vigore; potenza ka shum fuqi ha molta forza. fuqsh/m (i), -me (e) agg. forte, potente, vigoroso (CT Nov pop. II 357/2). frk/, -a f. pl. -a, -at forca. furtr/, -a f. pl. -, -t tempesta, fortunale. frr, -i m. pl. -e, -et forno pjekur te furri cotto al forno. furr/k, -ku m. pl. -qe, -qet tana, nido (Sch. CS XLIX v. 14). fsh/, -a f. pl. -a, -at pianura, campo. fushtg/, -a f. pl. -, -t furia (CT Nov. pop. XIV 470/8). ft, -i m. (anat.) gola, faringe i jerdhi shpirti n fyt gli venne cuore in gola (CT Nov. pop. IX 401/35). fytr/, -a f. pl. -, -t 1) figura, immagine; 2) viso, cera.

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G
gagals/em, -esha, (u) -a, -ur sgangherarsi dalle risate, ridere di gusto. gajdhr, -i m. pl. -, -t asino lidh gajdhurin ku do i zoti lega lasino dove vuole il padrone (prov.). gajdhr/e, -ja f. pl. -e, -et asina. gajdhur, -a f. pl. -, -t asineria, asinata (Sch. Vol. II 130/48). gajf/, -a f. pl. -, -t tasca, saccoccia. gajtn, -i m. pl. -, -t alamaro (Ant. Alb. Vol. I 78/21). galt/, -a f. pl. -a, -at tana, buca, fossa (CT Prov. 144). grdh, -i m. pl. -e, -et (gjrdh/e, -et) siepe edhe muret kan vesh, edhe gardhet kan sy anche i muri hanno orecchie, anche le siepi hanno occhi (CT Prov. 138) do trazhgosh me mua nd gjerdhe godrai a lungo con me tra le siepi (Sch. Vol. I 42/12; 190/10). gargj, -a f. pl. -, -t asta, lancia (Sch. Vol. III 32/311). gargjs, -ja, -a, -ur vt. lanciare (Sch. Vol. I 140/5). gatam (i), -e (e) agg. preparato, pronto (Sch. Vol. I 18/117). gat/anj, -aja, -ajta, -ar vt. preparare (CT II/I 9 v. 5). gav r/, -a f. pl. -a, -at buca, fossa, antro. gz, -i m. pl. -e, -et risata, riso. gazm nd, -i m. pl. -e, -et 1) gioia, allegria, esultanza (CT Nov. pop. IX 401/1); 2) ilarit. gdh nd, -ja, -a, -ur vt. incidere, imprimere, scolpire, cesellare (CT Nov. pop. VII 388/11). gdh nds, -i m. pl. -, -it scultore (Sch. CS XLI v. 9). gdh ndur (i, e) agg. scolpito, inciso, cesellato, impresso. gdhi/hem, -hesha, (u) -va, -r 1. v. impers. far giorno, albeggiare. 2. vr. 1) vegliare fino allalba; 2) svegliarsi (Sch. CS XVII v. 2). glr (i, e) agg. soddisfatto, sazio (CT I 12 v. 2). glr/, -a f. pl. -, -t 1) soddisfazione, gioia; compiacimento (Sch. CS VII v. 34); 2) vendetta (Sch. Vol. I 88/12). gliram (i, e) agg. 1) saziato, soddisfatto; 2) vendicato (Sch. Vol. I 16/93). glm/nj, -ja, -va, -ar vt. pungere (C.D. I/166). glqr/e v. klqre. gll/nj, -ja, -jta, -jtur vt. inghiottire. gnj/nj, -ja, -va, -er vt. ingannare, imbrogliare, adescare ka nj gaz gnjen ha un sorriso che inganna (PS MShM 326/285). gnjeshtr, -e agg. bugiardo, mendace, impostore (CT II/I 40 v. 6). gnjsht/r, -ra f. pl. -ra, -rat menzogna, inganno, raggiro (PS RrK 308/240).

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grdh, -t f.pl. pula, lopa, granello (Sch. Vol. II 12/12). grh/s, -sja, -ta, -tur vi. russare (CT Nov. pop. VIII 393/27). grsh r/, -a f. pl. -, -t forbice grshrt le forbici. grvsht, -ja, -a, -ur vt. graffiare, lacerare, raschiare (Sch. Vol. III 34/346). grre/nj, -ja, -jta, -r vt. incavare, scavare (Sch. Vol. II 58/29). gzm, -i m. pl. -e, -et gioa, gaudio m jep gzim mi d gioia kam gzim mi compiaccio. gz/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. rallegrarsi, gioire, godere; compiacersi gzonem t t shoh mi compiaccio di vederti. gz/nj, -ja, -va, -ar vt. rallegrare, allietare. gzam(i), -e (e) agg. felice, contento. gig, -u m. solletico (nel linguaggio infantile) djali gagaliset kur i bjn gigiun nn sjetull il bimbo si mette a ridere quando gli fanno il solletico sotto le ascelle. gls/, -a f. pl. -a, -at escremento (di gallina o di uccelli). gl/s, -sja, -va, -r vi. assomigliare, somigliare. glar/, -it (t) n. somiglianza (L.M. 102). glt (i, e) agg. pl. t glt, t glta lungo nj dhrom i glat un lungo percorso krah t glet braccia lunghe. glt prep. lungo (Sch. Vol. I 12/11). gl mb, -i m. pl. -a, -at 1) spina i hyri nj glmb te glishti gli entrata una spina nel dito rrij mbi glmbat stava sulle spine; 2) rovo, roveto mjodha nj trundafile te glmbi raccolsi una rosa nel roveto. glsht, -i m. pl. -ra, -rat 1) (anat.) dito; 2) (fig.) un po ng ka nj glisht tru non ha neanche un po di cervello. glshtj/e, -a f. pl. -e, -et ditale. gl, -ri m. pl. -nj, -njt (anat.) ginocchio prori glurin ha preso una storta al ginocchio vuhem mbi glunj mi metto in ginocchio i dridhen glunjt gli tremano le ginocchia. glh/, -a f. pl. -, -t 1) (anat.) lingua dogji gluhn si bruci la lingua tu thaft gluha! che ti secchi la lingua! 2) lingua di terra, promontorio; 3) lingua, linguaggio gluh jane flasjn? che lingua stanno parlando? gluh e shkruar, e fol lingua scritta, parlata. gluhka, -u m. (bot.) lingua di bue (UeM 375). godh/s, -sja, -ta, -tur vt. colpire, battere, percuotere (Sch. Vol. I 84/41). gdh/, -a f. pl. -, -t folla, moltitudine, schiera (Sch. Vol. II 64/18). gogsm/, -a f. pl. -a, -at sbadiglio (CT II/I 6 v. 8). gj/, -a f. pl. -, -t (anat.) bocca mbyll (mbllinj) gojn chiudo la bocca me gojn plot a bocca piena qndroi me goj t hapt rimase a bocca aperta. gojmdh, -e agg. sguaiato, sboccato. gomr, -i m. pl. -, -t asino (Sch. CS II v. 16). gorromm/, -a f. pl. -a, -at 1) dirupo, precipizio; 2) (fig.) persona poco accorta, dannosa, rovinosa. gorroms, -ja, -a, -ur vt. abbattere, buttar gi gorromis nj mur abbattere un muro. gorroms/em, -esha, (u) -a, -ur vr. precipitare, rovinare u gorromis ka shkalla caduto gi per la scala. gorromst (i, e) agg. abbattuto, rovinato. gosht, -a f. pl. -, -t banchetto, festino (Sch. Vol. III 58/19). govt/, -a f. pl. -, -t recipiente concavo, conca (CT Nov. pop. III 364/4). gzhd/, -a f. pl. -a, -at chiodo shkul nj gozhd estraggo un chiodo.

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grh, -ja, -a, -ur vi.1) gemere, rantolare; 2) ruggire (CT CS XXII 146/13). grhm/, -a f. pl. -a, -at 1) strepito, rumore, grido; 2) rantolo, gemito, brontolio (Sch. Vol. I 96/123). graps/nj, -ja, -va, -ar vt. brucare, rosicchiare (CT Nov. pop. X 414/38). grar, -a f. coll. 1) le donne (di una comunit); 2) il sesso femminile (Sch. CS XLVII v. 6). gravt, -a f. pl. -, -t preda (Sch. Vol. I 46/6). grzhd, -i m. pl. -e, -et mangiatoia, greppia, stalla, presepe (Sch. Vol. III 26/205). grk, -e agg. greco. grk, -u m. pl. coll. -ra, -rat greco. grp, -i m. pl. -e, -et uncino, amo (CT Nov. pop. X 411/20). grpr, -e agg. uncinato (CT IV 33 v. 70). grr/, -a f. pl. -a, -at vespa, calabrone (CT IV 33 v. 70). gr th, -i m. pl. -e, -et filo (di un tagliente) (CT Nov. pop. X 417/35). gr/hem, -hesha, (u) -jta, -jtur vr. rodersi (CT Nov. pop. XV 477/30). grh/, -a f. pl. -a, -at cote, lima (Sch. Vol. III 154/108). grm/, -a m. pl. -a, -at briciola, particella (CT Nov. pop. X 417/15). gr/nj, -ja, -jta, -jtur vt. tritare, sminuzzare, rodere. grs, -ja, -a, -ur vt. 1) lacerare, logorare, sdrucire gris kmishn logorare la camicia; 2) (fig.) consumare, dilapidare grisi gjith at kish dilapid tutto ci che possedeva. grsur (i, e) agg. logoro, lacero, sdrucito kpuc t grisura scarpe logore. grsh, -ja, -a, -ur vt. invitare. grshur (i, e) agg. invitato. grp/, -a f. pl. -a, -at 1) fossa, conca; 2) tomba; 3) (anat.) orbita ka syt te gropa ha gli occhi infossati nellorbita. grsh/, -t n. pl. -ra, -rat legume, cereale. gra, -ja f. pl. gr, grt 1) donna grua e martuame donna sposata; 2) moglie gruaja jote tua moglie. grmbu/ll, -i m. pl. -j, -jt mucchio, cumulo (CT Nov. pop. VI 378/32). grr/, -i m. pl. -, -t frumento. grsht, -i m. pl. -e, -et pugno u zun me grushte si presero a pugni nj grusht thjerr un pugno di lenticchie nj grusht bot un pugno di terra. grk/, -a f. pl. -, -t 1) (anat.) gola; 2) collo (della bottiglia); 3) gola (di pozzo). gryms, -ja, -a, -ur vt. indebolire, fiaccare (CT Nov. pop. X 419/27). grymsur (i, e) agg. fiaccato, debole, impotente (CT Nov. pop. X 419/27). gu-gu avv. accucciato, accovacciato (Sch. Vol. I 20/135). gc, -i m. pl. -e, -et cagnolino (CT Nov. pop. V 373/26). gf/r, -ra f. pl. -ra, -rat cratere (Sch. Vol. III 172/32). gulsh/nj, -ja, -va, -ar vi. ansimare, sbuffare (CT Nov. pop. X 416/16). gm/, -a f. pl. -, -t scoglio (Sch. CS LI v. 26). gn/, -a f. pl. -, -t 1) albagio (Sch. Vol. III 118/70); 2) gabbana, mantello (Sch. Vol. I 12/3; CT Nov. pop. XI 442/8). gr, -i m. pl. -, -t pietra, sasso. grt (i, e) avv. 1) lapideo, di pietra; 2) (fig.) di sasso (CT Nov. pop. VI 380/35). grr/, -a f. pl. -a, -at fonte, sorgente (Sch. Vol. III 28/241). gsh/, -a f. pl. -a, -at (anat.) 1) gola, collo; 2) (anche fig.) gozzo mbloi gushn si rimpinzato il gozzo; 3) struma, gozzo i dolli gusha gli venuto fuori il gozzo.

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gushr/e, -ja f. pl. -e, -et collana (CT Nov. pop. V 374/30). gsht, -i m. agosto. guximtr, -e agg. coraggioso, ardito (CT Nov. pop. VII 388/30). gux/nj, -ja, -va, -ar vi. avere coraggio, ardire, osare (Sch. CS XLI v. 25).

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Gj
gjagj pron. indef. qualcosa m tha gjagj mi disse qualcosa m gjagj dammi qualcosa m mir gjagj, se mosgjmeglio qualcosa, che niente (CT Prov. 246). gjk, -u m. pl. -ra, -rat sangue frymor me gjak t ngroht animali a sangue caldo zien gjaku ribolle il sangue ui hip gjaku te kryet gli mont il sangue alla testa. gjaks/m (i), -me (e) agg. insanguinato e veshura e gjakosme la veste insanguinata (Sch. Vol. I 18/94). gjakn avv. in qualche luogo, in qualche parte ka jet gjakun devessere da qualche parte. gjlp/, -t n. burro. gjlp/r, -ri m. pl. -ra, -rat serpente. gjll (i, e) agg.1) vivo, vivente isht i gjall e me shndet vivo ed in salute; 2) vivo, vivace, sveglio sy i gjall occhio vivo fmij i gjall bambino vivace. gjll/, -i (i) m. pl. -, -t (t) vivo, vivente t gjallt e t vdekurit i vivi e i morti. gjll avv. in vita, da vivo. gjsht/ 1. num. card. sei. 2. -a f. pl. - a, -at il numero sei. gjsht (i, e) num. ord. sesto. gjashtdhjt num. card. sessanta. gjashtdhjt (i, e) num. ord. sessantesimo. gjashtmbdhjt num. card. sedici. gjashtmbdhjt (i, e) num. ord. sedicesimo. gjashtqnd num. card. seicento. gjashtqndt (i, e) num. ord. seicentesimo. gjgj/em, -esha, -a, -ur vt. sentire; ascoltare ng gjegjet at i thom non ascolta quello che gli dico ka njeri vesh ng i gjegjet mir da un orecchio non ci sente bene. gjgjur (i, e) agg. 1) ascoltato, ubbidito, seguito; 2) famoso. gjgjur, -it (t) n. 1) ascolto; 2) udito. gjl, -i m. pl. -a, -at gallo dy gjela n nj plh ng mnd t rrin due galli in un letamaio non possono stare (CT Prov. 120). gjlbr (i, e) agg. 1) biondo (CT Nov. pop. IX 400/19); 2) verde (Sch. Vol. III 64/99). gjlbr, -i (i) m. (colore) verde (UeM 118). gjlbr, -it (t) n. pl. -a, -at f. (colore) verde (UeM 118). gjelbr/nj, -ja, -va, -ar vi. verdeggiare, biondeggiare (Ant. Alb. Vol. I 260/68). gjll/, -a f. pl. -, -t vita, esistenza nj gjell plot me hajdhi una vita piena di soddisfazioni. gj/nj, -ja, -ta, -tur vt. trovare, scoprire gjeti shrbtir trov lavoro gjetn arin hanno scoperto loro.

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gjr agg. largamente, ampiamente. gjr (i, e) agg. largo, ampio. gjsh, -ja, -a, -ur vt. impastare gjesh brumit impasto la pasta gjesh klqeren impasto la calce. gjtur (i, e) agg. trovato, scoperto. gjth/e, -ja f. pl. -e, -et foglia (Sch. Vol. II 152/4). gj 1. indef. qualche cosa pat gj? vedeste qualcosa? gj t hahet? c qualcosa da mangiare? 2. (preceduto da una negazione) nulla, niente ng deshi gj non volle nulla ngu vjet gj non rimasto niente. 3. gj , -ja f. pl. -ra, -rat cosa, oggetto, possedimento, sostanza. gjk/nj, -ja, -va, -ar vi. 1) parlare, chiacchierare (CT II/I 25 v. 7); 2) lamentarsi, gemere (Sch. Vol. I 130/20). gll/nj, -ja, -ta, -tur vt. inghiottire. gjkn vedi gjakn. gj m/, -a f. pl. -, -t 1) rombo, tuono; 2) (fig.) sciagura, disgrazia nj gjm e madhe una grande sciagura. gjm/n, -oj, -oi, -ar v. impers. tuonare, rintronare, rombare gjmoi gjith natn tuon tutta la notte. gjmr, -e agg. tuonante, roboante (Sch. Vol. II 140/2). gj nd/em, -esha, (u) -a, -ur vr. trovarsi, ritrovarsi gjndet te hora si trova in paese gjndet lig si trova male. gjr, -a f. parentela, parentado gjitonia gjria i vicini sono (come i) parenti gjria jon il nostro parentado. gjr, -u m. pl. -, -t parente m vjen gjri mi viene parente gjrit tan i nostri parenti (PS MShM 362/1606). gj, -ri m. pl. -nj, -njt petto, seno (C.D. I/72). gjilp r/, -a f. pl. ago. gjimt/nj, -ja, -va, -ar 1. vt. mutilare, storpiare. 2. vi. mancare, difettare (CT Nov. pop. XIII 460/21). gjnd/e, -ja f. pl. -e, -et gente e thot gjindja lo dice la gente. gjir, -a vedi gjr, -a. gjir, -u vedi gjr, -u. gjitn, -i m. pl. -, -t vicino di casa. gjitn/e, -ia f. pl. -e, -et vicina di casa. gjiton, -a f. pl. -, -t vicinato. gjithasjtna avv. in tutto, dappertutto (CT Nov. pop. II 358/20). gjth 1. agg. indef. tutto gjith lulet tutti i fiori me gjith zmbr con tutto il cuore. 2. pron. indef. tutto e hngri gjith la mangi tutta. gjth (i, e) 1. agg. indef. tutto t gjith na tutti noi. 2. pron. indef. tutto jerdhn t gjitha vennero tutte mbi t gjitha soprattutto. gjth/je, -ja f. universo (Sch. Vol. III 42/474). gjithm nd/m (i), -me (e) agg. onnipotente (PS MShM 319/11). gjithm nds, -i m. onnipotente (CT CS XXXIV 161/5). gjithmn avv. sempre nani e pr gjithmon ora e per sempre. gjithnjibshku avv. improvvisamente, dun colpo, allimprovviso kleva zgjuar gjithnjibashku fui svegliato allimprovviso. gjithqsh pron. indef. tutto hngri gjithqish mangi tutto.

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gjz/, -a f. ricotta gjiz lopje, delje ricotta di (latte di) vacca, pecora. gjn, -i m. pl. -, -t assiolo, piccolo gufo (Sch. Vol. II 64/6). gja/nj, -ja, -jta, -r vt. cacciare maja piell, mi gjuan quel che la gatta partorisce, caccia topi (CT Prov. 35). gjar, -it (t) n. caccia (CT Nov. pop. X 418/6). gjm/, -i m. pl. -e, -et sonno gjum i rnd, i leht sonno pesante, leggero kam gjum ho sonno i marr gjumi insonnolito. gjrm/, -a f. pl. -a, -at traccia, impronta, orma u i thom: shih ulkun! Ai m prgjegjet: shih gjurmn! io gli dico: guarda il lupo! Egli mi risponde: guarda lorma! (CT Prov. 381). gjurm/nj, -ja, -va, -ar vt. pedinare, seguire (Sch. Vol. I 78/27). gjykatr/e, -ja, f. pl. -e, -et tribunale (PS RrK 299/42). gjyktr, -i m. pl. -, -t giudice (PS MShM 349/1125). gjyk/nj, -ja, -va, -ar vt. giudicare (Sch. CS II v. 49). gjms/, -a f. pl. -a, -at met. gjq, -i m. pl. -e, -et giudizio, processo kush ka harom e miq, ng ka dre pr ligj e gjyq chi ha denaro e amici, non teme n legge, n giudizio (CT Prov. 65) ditn e gjyqit nel giorno del giudizio (L.M. 139). gjysh, -i m. pl. -ra, -rat avo, antenato (Sch. Vol. III 52/639).

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H
h, hja, h ngra, ngr n 1. vt. 1)mangiare ha nj moll mangio una mela; 2) rodere, corrodere e hngri topica lo ha roso la tignola ngrn ka ndryshku corroso dalla ruggine; 3) (fig.) mangiare, rimangiare ha fjaln mi rimangio la parola hngri brrulet mangi (i gomiti), si rose e ha me syt se la mangia con gli occhi; 4) (pop.) credere e hngri lo ha creduto (se l bevuta). 2. vi. III pers. prudere i ha gjith kurmi gli prude tutto il corpo. hh/em, -esha, (u) h ngra, ngr n vr. 1) solo III pers. mangiarsi, essere commestibile kto kpurdha ng hahen questi funghi non sono commestibili hahet me buk si mangia col pane; 2) logorarsi, consumarsi; 3) disperarsi, rodersi. hajdh, -a f. pl. -, -t 1) gioia, piacere i priturme hajdhi accolto con gioia; 2) festa bn hajdhi fa festa. hajdhjr, -e agg. giocondo, gioioso (CT CS XXXIV 161/11). halenr, -i m. pl. -, -t redine, freno, capestro (Sch. Vol. I 104/56). hl/, -a f. pl. -, -t resta, arista, scheggia, lisca (CT Nov. pop. X 411/24). halins/m (i) -me (e) agg. perverso, corrotto (CT I 20 v. 22). haljass/, -a f. pl. -a, -at 1) allegria (C.D. I/187); 2) baccano, baldoria (PS MShM 330/428). halls, -ja, -a, -ur vt. abradere, sdrucire, consumare, logorare. hallsur (i, e) agg. abraso, consumato, sdrucito, logorato brek t hallasura pantaloni logorati. halls/m (i) -me (e) agg. logoro pethka t hallasme vestiti logori. hp, -ja, -a, -ur vt. 1) aprire hap gojn! apri la bocca hapi dern apr la porta hap syt! apri gli occhi! (fai attenzione); 2) allargare, divaricare hap kraht allargo le braccia; 3) spaccare, rompere ra e hapi kryet cadde e ruppe la testa. hp/em, -esha, (u) hap, -ur vr. 1) aprirsi; 2) spaccarsi drrasa u hap la tavola si spacc; 3) fare lo spaccone, il gradasso hapet prpara t tjervet fa il gradasso davanti agli altri. hpt avv. apertamente, chiaramente kam fol hapt ho parlato apertamente. hpt (i, e) agg. 1) aperto; 2) spaccato. harks/et, -ej, (u) -, -ur v. impers. far giorno, albeggiare (Sch. Vol. I 92/78). haraks, -a f. pl. -, -t alba, aurora (Sch. Vol. I 154/1). harps/em, -esha, (u) -a, -ur vr. affacciarsi, apparire, comparire (Sch. Vol. II 16/V/20). hrdhj/e, -ja f. pl. -e, -et lucertola. har, -ja f. gioia, felicit, allegrezza, letizia. harps/em, -esha, (u) -a, -ur vr. rallegrarsi (Sch. Vol. III 46/544). harpsur (i, e) agg. contento, felice, allegro (Sch. Vol. II 6/67). harists, -ja, -a, -ur vt. ringraziare.

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harm, -t f. pl. denaro, moneta. hars/em, -esha, (u) -a, -ur vr. rallegrarsi (CT IV 33 v. 2). harrs/, -a f. oblio (CT IV 26 v. 9). harrm, -i m. pl. -e, -et dimenticanza (Sch. Vol. I 94/100). harr/nj, -ja, -va, -ar vt. dimenticare harrova klyet e shpis dimenticai le chiavi di casa harronj njize dimentico presto. harrsh/m (i), -e (e) agg. distratto, spensierato (CT II 3/1). harram (i), -e (e) agg. dimenticato shrbise t harruame cose dimenticate. hs, -ja, -a, -ur vt. incontrare (CT Nov. pop. X 413/24). hkur, -i m. pl. -e, -et 1) ferro nj cop hekur un pezzo di ferro br hekuri fatto di ferro; 2) ferro da stiro shkoi hekurin stir; 3) pl. -e, -et ferri, strumenti hekuret e mjeshtrit i ferri dellartigiano. hkurt (i, e) agg. ferreo, di ferro (CT Nov. pop. IV 368/29). hlm, -i m. pl. -e, -et 1) veleno, tossico (CT Nov. pop. V 373/23); 2) afflizione, dolore, affanno (Sch. CS XXIV v. 14). helm/nem, -onesha, -(u) -va, uar vr. 1) avvelenarsi, intossicarsi; 2) affliggersi, desolarsi mos u helmo! non ti affliggere! helm/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) avvelenare, intossicare; 2) affliggere, desolare, addolorare (CT IV 4 v. 16). helmam(i), -e (e) agg. 1) avvelenato; 2) afflitto, addolorato (Sch. CS VII v. 23). helmar (i, e) agg. 1) avvelenato, intossicato; 2) afflitto, addolorato, desolato (Sch. CS II v. 35). h/lq, -lqja, -lqa, -lqur vt. 1) tirare, trascinare (PS RrK 305/183); 2) attirare,attrarre (CT Nov. pop. XI 441/14). hlqur (i, e) agg. 1) attratto, tirato, trascinato; 2) affusolato hund e helqur naso affusolato. hll, -i m. pl. -je, -jet spiedo (CT Nov. pop. XIV 469/8). hr/, -a f. pl. -, -t 1) volta nj her una volta nga her ogni volta ndo her qualche volta; 2) ora; momento her ? che ora ? jarruri hera arrivato il momento. herehr avv. a volte. hsht, -ja, -a, -ur vi. tacere (Sch. CS LXIV v. 31). hll/nem, -onesha, (u) -va, -ar vr. 1) assottigliarsi; 2) dimagrire. hll/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) assottigliare, 2) dimagrire, rendere magro kjo e veshur e hllon questo vestito la fa (pi) magra. hllam (i, e) agg. 1) assottigliato; 2) magro, dimagrito. h n/, -a vedi h nx. h n/, -ia (e) f. pl. -ia, -iat (t) luned t hnn (di) luned. hntr, -e agg. lunatico, lunare (CT I 2 v. 10). hngllm/, -a f. pl. -a, -at nitrito (Sch. Vol. III 32/319). hngll/nj, -ja, -jta, -jtur vi. nitrire (CT Nov. pop. X 415/30). h nx/, -a f. pl -a, -at luna hnx eplot luna piena. hrnr, -i m. pl. -, -t lucerna, lume, lanterna e helq si fluturn hrnari lo attrae come la lanterna (attira) la farfalla syu isht hrnari i kurmit locchio lalucerna del corpo. h, -ri m. cenere e bri hi lo ridusse in cenere. hdhu/ll, -lli m. pl. -j, -jt idolo (Sch. CS LXXI v. 37). hingll/nj, vedi hngllnj. hp, -ja, -a, -ur vt. 1) salire, ascendere hip shkallt salgo le scale hipi malin ascese la montagna; 2) issare, portare su hip theset porto su i sacchi.

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hp/em, -esha, (u) -a, -ur vr. salire maja u hip mbi tryes la gatta sal sulla tavola hipu! sali! hpur, -it (t) n. salita, ascensione. hr, -i m. pl. -e, -et 1) grazia, decoro (L.M. 19); 2) bellezza, avvenenza; 3) favore, piacere (CT Nov. pop. IV 368/9, VI 379/20). hirplt (i, e) agg. avvenente, pieno di grazia, beato. hirps, -ja, -a, -ur vt. ringraziare (Sch. Vol. I 110/64). hth, -i m. (bot.) ortica t njoh, i tha bytha hithit ti conosco, disse il culo allortica (CT Prov. 517). holjas, -a f. pl. -, -t rabbia, ira, stizza (Sch. Vol. III 34/330). hll avv. sottilmente, finemente bluar holl macinato finemente pres holl tagliare sottilmente. hll (i, e) agg. 1) sottile, esile; 2) magro. holls, -a f. pl. -, -t 1) sottigliezza; 2) acume (CT Nov. pop. X 420/20). hollnj vedi hllnj. hollam (i, e) vedi hlluam. hn, -i m. pl. -e, -et burrone, dirupo. Hra e Arbrshvet f. Piana degli Albanesi. hr/, -a f. pl. -, -t 1) paese; 2) citt, luogo abitato. hv, -i m. pl. -e, -et impeto, slancio (CT Nov. pop. X 415/28). hptur (i, e) vedi kptur. hss vedi krss. h, -ri m. pl. -nj, -njt palo. ha avv. in prestito marr hua prendo in prestito. haj (i, e) agg. 1) estraneo ish si i huaj te shpia e tij era come un estraneo in casa sua; 2) straniero pr Pashkt jan shum t huaj te Hora a Pasqua ci sono molti stranieri a Piana. ha/nj, -ja, -jta, -r vt. prestare m huajti nj librmi prest un libro i kish huar biikletn gli aveva prestato la bicicletta. har (i, e) agg. prestato. hmb, -ja, -a, -ur 1 vt. mandare a fondo, sommergere, immergere humbi kmbt te bajtat sprofond i piedi nel fango. 2 vi. affondare, sprofondare, andare a fondo lundra humbi te pak minute limbarcazione affond in pochi minuti. hmbt avv. profondamente. hmbt (i, e) agg. profondo dejt i humbt mare profondo fjal t humbta parole profonde. hmb/je, -ja f. pl. -je, -jet profondit, sotterraneo (CT Nov. pop. VII 388/19). humnr/e, -ja f. pl. -e, -et abisso (CT Nov. pop. X 414/21). hnd/, -a f. pl. -, -t naso. hnd, -t f. pl. narici. hungr/n, -j, -i, -ar vi. III pers. grugnire (UeM 392). hjtur, -it (t) n. entrata, ingresso. h/nj, -ja, -ra, -jtur vi. 1) entrare, accedere, andar dentro hynj te shpia entro in casa; 2) infilarsi, introdursi m hyri rr te kpuct mi si infilata sabbia nelle scarpe; 3) trovar spazio ng i hyn m gj non centra pi niente; 4) iniziare a far parte hyri te grupi teatral entr a far parte del gruppo teatrale; 5) iniziare un impiego hyri te posta stato assunto alle Poste; 6) avere a che fare ng dua ti hynj te kto shrbise non voglio avere a che fare con queste cose.

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Hj
hj, -ja f. pl -, -t 1) ombra; 2) decoro (CT Nov. pop. IV 369/18). hj/dh, -dhja, -dha, -dhur vt. 1) gettare, lanciare hjedh nj gur lancio un sasso; 2) palare, spulare (il grano) hjedhjn dritht te lmi spulano (palano) il grano nellaia. hjer, -a f. santit (PS NShGj 410/36). hjerr/e, -ja, f. pl. -e, -et tempio, santuario (Sch. CS LXIV v. 177). hjerash/m (i), -me (e) divino (CT Nov. pop. IX 403/34). hjsh/m (i), -me (e) agg. grazioso, carino, aggraziato (CT Nov. pop. I 353/4). hjidhrm, -i m. pl. -e, -et dolore, afflizione, amarezza (Sch. Vol. II 72/16). hjidhram (i) -e (e) agg. amareggiato, adirato (Sch. Vol. II 128/13). hjidhrar (i, e) agg. amareggiato, adirato (CT Nov. pop. III 362/28). hjidh, -a f. pl. -, -t amarezza, affanno, dolore, afflizione (CT CS XXXIII 160/6). hjm/, -a f. pl. -a, -at pendio, discesa, china. hjvull agg. debole, flebile (Sch. Vol. I 24/193). hjivr, -i m. pl. -e, -et grotta, anfratto, caverna (Sch. Vol. I 12/1; CT CS LXXXV 232/8).

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I
i, 1. (articolo che forma il genitivo maschile) klyi i shpis la chiave di casa gazi i fmijs il riso del bambino. 2. (articolo preposto degli aggettivi articolati maschili, al nominativo) mot i mir bel tempo qen i but cane mansueto. 3. (articolo preposto in funzione di particella pronominale con sostantivi maschili che indicano parentela) i biri suo figlio i dhndrri suo genero i kunati suo cognato. i, (forma abbreviata del pronome personale atj, asj, atre, al dativo singolare e del pronome personale at, at al dativo e allaccusativo plurale) i thash gli (le) dissi i kamfol gli (le) ho parlato i prpoqa li (le) incontrai. Vedi anche u. idhn/nem, -onesha, (u) -va, uar vr. irritarsi, indignarsi (Sch. Vol. III 32/313). idhnam(i), -e (e) agg. irato, adirato, irritato (Sch. Vol. III 32/313). j/, -a f. pl. -, -t fianco v duart mbi ijt metto le mani sui fianchi. k vedi jik. kull (akull), -a f. pl. -a, -at aquila. lq, -i m. pl. -e, -et leccio. m, me vedi jm, jme. ng/, -a f. inchiostro. njt/e, -ja (e) f. gioved. ipshk/p, -pi m. vescovo (Sch. CS LXXIII v. 27) sha imp. ind. di jam. shi inter. ecco! guarda! ishi, bukur kopile! guarda, che bella ragazza!
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J
jm, sha, klva, kl n 1. vi. 1) essere ish si thoshje ti era come dicevi tu; 2) esistere, trovarsi, esserci isha pr dhrom ero in cammino; 3) stare si je? come stai? 2. v. aus. (nelle forme passive) kle thrritur ka e jma fu chiamato dalla madre. 3. v. serv. in strutture perifrastiche jam e shrbenj sto lavorando. jp, jpja, dhsh, dh n vt. dare m dha at deja mi diede ci che volevo jap dorn do la mano jap ndihm do aiuto m dha fjaln mi diede la parola jap nj fest dare una festa i dha nj grusht gli ha dato un pugno. jr, -i m. pl. -, -t 1) guerriero, prode, eroe i bushmi jar il forte guerriero (Sch. Vol. I 46/10); 2) amante, sposo, marito (Sch. Vol. I 10/1). jrg/, -a f. pl. -, -t bava (CT Nov. pop. X 415/12). jsht 1. avv. fuori, allesterno dolli jasht uscito fuori. 2. prep. fuori jasht shpis fuori di casa. jsht/m (i), -me (e) agg. 1) esterno ana e jashtme il lato esterno; 2) forestiero, di fuori tri zonja t jashtme tre signore forestiere (CT Nov. pop. VIII 393/6). jashtr/, -a f. pl. -a, -at campo, campagna (Sch. Vol. III 58/21). jt, -i vedi at, -i. jatrsh/, -a f. pl. -a, -at medichessa (CT II/I 25 v. 4). jatr, -a f. pl. -, -t medicina, rimedio, medicamento (PS NShP 429/13). jatr/nj, -ja, -va, -ar vt. curare, medicare (C.D. I/148). jatr/a, -i m. pl. -nj, -njt medico. jv/, -a f. pl. -, -t settimana java shkoi la settimana scorsa Java e Madhe la Settimana Santa. jc, -ja, -a, -ur vi. 1) camminare jec dal cammino piano jecjn m kmb camminano a piedi; 2) scorrere, procedere, andare avanti shrbtirt jecjn mir i lavori procedono bene. jcur, -it (t) n. pl. -a, -a (t) camminatura, andatura. js, jsja, jsa, jsur vi. 1) abitare, dimorare jerdhn t jisjn ktu vennero ad abitare qua; 2) stare, rimanere le t jes! lascia stare! (Sch. CS IV v. 2); 3) esistere, vivere. jt/, -a f. pl. -, -t 1) vita; 2) mondo. jtr, jtra pl. tjrt, tjrat 1. agg. indef. 1) altro jetrn dit laltro giorno; 2) altro, opposto te jetra an dallaltra parte; 3) altro, restante tjerat shrbise i bie ti le rimanenti cose le porti tu; 4) altro, prossimo, venturo te jetra jav la settimana prossima. 2. pron. indef. 1) altro jetra m e mir se kjo laltra meglio di questa; 2) pl. m. tjert gli altri, la gente ng di t rrie me tjert non sa stare con gli altri; 3) pl. f. tjerat le atre cose edhe kto me tjerat anche queste insieme alle altre cose.

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jtull, -a f. pl. -a, -at nastro, fiocco, fettuccia lidhi kript me nj jetull si leg i capelli con un fiocco (Sch. Vol. III 70/61). j m/, -a vedi m/, -a. jj 1. agg. poss. m. vostro (gen., dat., abl., acc. t j) pl. tj qeni jij ka qimen e bukur il vostro cane ha un bel pelo embri i djalit tj il nome di vostro figlio miqt taj jan djem t mir i vostri amici sono bravi ragazzi. 2. pron. poss. m. jji pl. tjt il vostro, i vostri. jk, -ja, -a, -ur vi. scappare, fuggire. jkur, -i (i) m. pl. -, -it (t) fuggiasco, esule. jkur, -it (t) n. pl. f. -a, -at 1) fuga; 2) fretta kta t jikur? cos questa fretta? jm 1. agg. poss. m. mio (gen., dat., abl., acc. tim) pl. tm (e/t m) strati jim il mio letto me kraht tim con le mie braccia jimbirmio figlio tim vllezr i miei fratelli. 2. pron. poss. jmi pl. tmt (e/t mt) il mio, i miei jyt at e jimi tuo padre e il mio. jme 1. agg. poss. f. mia (gen., dat., abl. sme, acc. tme) pl. tme (e/t ma) rrini te ana jime state al mio fianco jime kunat mia cognata sime bije a mia figlia sime motrje a mia sorella duart time le mie mani. 2. pron. poss. jmja pl. tmet (e/t mat) la mia, le mie ti me fuqit tote e u me timet tu con le tue forze ed io con le mie. jen, -a f. pl. -, -t (anche jin) generazione, stirpe, razza njer tek e stata jeni fino alla settima generazione. j, avv. no, non nise sot? Jo! Parti oggi? No! e ndlgove, j o jo? lhai capito, si o no? e pash jo ndutu mir lo vidi non molto bene e dua sot e jo nesr lo voglio oggi e non domani. jn/, -a f. pl. -a, -at suono, melodia. jn 1. agg. poss. f. nostra (gen., dat., abl. t n (s n), acc. t n) pl. tna gluha jon la nostra lingua dera e shpis sn la porta di casa nostra vum pjesn tn mettemmo la nostra parte isht jona nostra jan tonat sono nostre. 2. pron. poss. jna pl. tnat la nostra, le nostre miket tuaja e tonat le vostre amiche e le nostre. jonis, -a f. armonia (Sch. Vol. II 54/XV/18). js, -ja, -a, -ur vt. 1) sciogliere, liquefare; 2) fondere; 3) consumare. js/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) sciogliersi, liquefarsi zbora u jos la neve si sciolta; 2) (fig.) struggersi. js/m (i), -me (e) agg. sciolto, liquefatto. jst (i, e) agg. sciolto, liquefatto. jt agg. poss. (nom. preposto al nome) tua figlia jot bij. jte 1. agg. poss. f. tua (gen., dat., abl. t nde (ste), acc. t nde) pl. tte (e/t ta) mikja jote la tua amica jot(e) motr tua sorella jot m tua madre me tt bij con tua figlia sat(e) kushrirje a tua cugina zotris sate alla tua signoria. 2. pron. poss. jtja pl. ttet (e/t tat) la tua, le tue timet e totet le mie e le tue shpia jime m e vogl se jotja la mia casa pi piccola della tua. joth, -a f. pl. -, -t viola (fiore) (Sch. Vol. II 100/17). j (jve/j/; j; jsh) pron. pers. voi, vi ju pash dje vi vidi ieri ishn me ju erano con voi ju thash vi dissi si ju duket juve come sembra a voi prpara jush davanti a voi. jaj 1. agg. poss. f. vostra (gen., dat., abl. t j (saj), acc. t j) pl. taja familja juaj la vostra famiglia embri i hors tj il nome del vostro paese me thelimn tj col vostro permesso. 2. pron. poss. jaja pl. tajat la vostra, le vostre tonat e tuajat le nostre e le vostre disa ka tuajat un po delle vostre. jud, -u m. pl. -nj, -njt giudeo (PS RrK 298/26).

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jn 1. agg. poss. m. nostro (gen., dat., abl., acc. t n) pl. tn bijt tan i nostri figli dheu jyn la nostra terra. 2. pron. poss. jni pl. tnt il nostro, i nostri libret e tyre e tant. jt 1. agg. poss. m. tuo (gen., dat., abl., acc. t nd) pl. tt (e/t t) jyt shoq tuo marito bj dhromin tnd fai la tua strada. 2. pron. poss. jti pl. ttt (t tt) il tuo, i tuoi miqt e tij e tajt i suoi amici e i tuoi lapsi jim e jyti la mia matita e la tua.

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K
ka, kak 1. avv. (kha) da dove, donde ka (kaha) vini? da dove venite? ng e di ka e mori non so da dove la prese. 2. prep. 1) da vjen ka Palerma viene da Palermo e xuri kak ju lha appreso da voi; 2) per e zuri ka bishti lo afferr per la coda; 3) presso, vicino rri ka shpia jote abita vicino casa tua; 4) di nj ka tant uno dei nostri dua dy ka kta ne voglio due di questi. ka, -u m. pl. qe, qet bue mish kau carne di bue briu i kaut il corno del bue syu kau orzaiolo. kabb, -i m. pl. -e, -et mantello (CT CS LXXXVII 233/23). kaamll, -i m. pl. -j, -jt lumaca (CT Nov. pop. XII 452/3). kacq, -i m. pl. -e, -et capretto. kab/, -a f. pl. -a, -at cespuglio (CT Nov. pop. X 419/11). kap, -i m. pl. -e, -et sommit, cappuccio. kaf, -u m. 1) caff pi kafeun bevo il caff; 2) bar u pam te kafeu ci incontrammo al bar (UeM 51). kafqr, -e agg. 1) glorioso (CT CS XXXIV 161/10); 2) baldanzoso, esultante (Sch. Vol. III 166/65). kfsh/, -a f. pl. -a, -at animale, bestia (Sch. Vol. III 22/142). kakamll vedi kaamll. kakars (kokors), -ja, -a, -ur vi. schiamazzare (di gallina) (Sch. Vol. II 12/11). kk/, -a f. cacca bri kak ngrah si fatto la cacca addosso. kakrdh, -a, f. pl. -, -t escremento (di animale) kakrdhi miu caccola di topo. kakrr, -i m. pl. -e, -et caccola. klb, -ja, -a, -ur vt. 1) far marcire, far infradicire; 2) (fig.) guastare. klb/em, -esha, (u) -a, -ur vr. putrefarsi, infradicirsi, marcire mollt u kalbn le mele sono marcite. kalbsr/, -a f. pl. -a, -at 1) marciume; 2) putrefazione. klbt (i, e) agg. marcio, fradicio, putrefatto kjo dardh isht e kalbt questa pera marcia dru i kalbt legno fradicio. kl/, -i m. pl. kuj, kujt cavallo kal i bardh cavallo bianco. kalistr, -a f. pl. -, -t zappa (CT Nov. pop. XIV 467/34). kalivr, -i m. pl. -e, -et carnevale. kalv/e, -ja f. pl. -e, -et capanna. kalr, -i m. pl. -, -t cavaliere kalori si Perndori il cavaliere () come lImperatore (CT Prov. 41).

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kalsha avv. sulle spalle, a cavalcioni. kltr(t) (i, e) agg. azzurro (CT Nov. pop IX 397/29). kltr, -i m. (colore) azzurro (UeM 118). kltr, -it m. pl. -a, -at f. (colore) azzurro (UeM 118). kalar avv. a cavallo vete kaluar va a cavallo. kll, -ja, -ta, -tur vt. 1) mettere, introdurre; 2) seppellire (CT CS CIII 284/11). kallam, -ja f. pl. -, -t stoppia kallame? Shkil e le! Stoppia? Calpesta e lascia stare (CT Prov. 42). kallz/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) mostrare, indicare, manifestare (Sch. Vol. III 180/54); 2) rivelare (CT Nov. pop. III 363/7); 3) denunciare (PS RrK 298/29). kallzr, -i m. pl. -, -t narratore (Sch. Vol. I 12/19). kall, -u (-ri) m. pl. -nje, -njet stelo, spiga. kllm, -i m. pl. -e, -et canna. kallogr, -ja f. pl. -, -t monaca (Sch. Vol. I 100/2). kallgjer, -i m. pl. -, -it monaco. km, ksha, pta, psur vt. 1) avere, possedere kam nj shpi ho una casa; 2) avere kam et ho sete kam uri ho fame. 2. v. aus. avere; essere kam kln sono stato kam pasur ho avuto. kamalf, -i m. pl. -, -t copricapo di prete di rito bizantino (e ortodosso). kamr/e, -ja f. pl. -e, -et ragnatela (Sch. Vol. VIII 24/7/1). kambanr, -i m. pl. -, -t campanaio; campanile. kambn/, -a f. pl. -, -t campana. kamn, -a f. pl. -, -t fuliggine. kamns, -ja, -a, -ur 1. vt. affumicare, annerire u kamnis muri s affumicato il muro. 2 vi. fumare (Sch. Vol. III 174/86). kamn/a, -i m. pl. -nje, -njet fumo. kangjl, -i m. pl. -e, -et 1) coro, canto in coro (Sch. Vol. III 160/61); 2) canzone, sonetto (C.D. I/60). kanst/r, -ra f. pl. -ra, -rat paniere, canestro. kans, -ja, -a, -ur vt. minacciare (Sch. CS LI v. 14). kaprc/nj, -ja, -va, -er vt. 1) valicare, oltrepassare (CT I 26 v. 80); 2) saltare, scavalcare (CT Nov. pop. VII 388/4). kapndull, -i m. pl. -j, -jt rotella del fuso (CT II/I 20 v. 6). kapsh/nj, -ja, -va, -ar vt. mordere, addentare, divorare arn e punon, po barin e kapshon (il bue) ara il campo, ma divora lerba (CT Prov. 6). kapshr/e, -ja f. pl. -e, -et boccone, morso kush t nxier fshiesn ka dora, t nxier kapshoren ka goja chi ti toglie la scopa dalla mano, ti toglie il boccone dalla bocca (CT Prov. 97). kaq 1. avv. tanto, cos dua kaq ne voglio tanto kaq di tanto ne so i vogl kaq piccolo cos. 2. agg. indef. tanto (tale quantit, dimensione) na duhen kaq harom t e blem ci servono tanti soldi per comprarla. karcnj vedi krcnj. karkalc, -i m. pl. -, -t cavalletta; locusta. karkavc, -i m. pl. -, -t cetriolo. krt/, -a f. pl. -, -t 1) carta; 2) foglio; documento; 3) carta (da gioco). karvl/e, -ja f. pl. -e, -et pagnotta (CT Nov. pop. XV 478/23).

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karrq/e, -ja f. pl. -e, -et secchia, secchio (CT II/I 11 v. 8). kasst/r, -ra f. pl -ra, -rat paletta, raschiatoio. kaskavl, -i m. pl. -e, -et caciocavallo. kashl/e, -ja f. pl. -e, -et cesta, canestro (CT Nov. pop. XIV 469/14). ksht/, -a f. pl. -ra, -rat paglia. ktr (ktr) 1. num. card. quattro. 2. f. ktr/a pl. -a, -at il numero quattro. katrmbdhjt num. card. quattordici. katrmbdhjt (i, e) num. ord. quattordicesimo. katrqnd num. card. quattrocento. katrqndt (i, e) num. ord. quattrocentesimo. ktrt (krt) (i, e) num. ord. quarto. katq, -i m. pl. -e, -et stamberga, basso (Sch. Vol. III 120/101). kat/a, -oi m. pl. -nj, -njt stalla al pianterreno (CT Nov. pop IX 400/25). katnd, -i m. pl. -e, -et paese, villaggio (CT Nov. pop. VI 380/13). katundr, -e agg. paesano, compaesano (Sch. Vol. II 50/67). keq (i), -e (e) agg. cattivo, malvagio mot i keq tempo cattivo burr i keq uomo malvagio. keq avv. male m bn keq mi fa pena. kq/e, -ja (e) f. pl. -e, -et (t) disgrazia, sventura miku njihet n t keqe lamico si conosce nella sventura (CT Prov. 216). keq, -a f. pl. -, -t maleficio (Sch. Vol. III 128/186) kz/, -a f. pl. -a, -at copricapo, serto (della sposa). k (acc. di kush) me k je flet? con chi stai parlando ? k krkon? chi cerchi? klqr/e, -ja f. calce. klthm, -i m. pl. -e, -et grido, strillo (CT Nov. pop. X 426/1). klsh, -i m. pl. -, -t cucciolo, piccolo (di animale) (CT Nov. pop. V 373/27). kll/s, -sja, -ta, -tur vt. 1) mettere dentro, introdurre, immettere; 2) rinchiudere, sotterrare. kll/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) filtrare, depurare kllonj ujt filtro lacqua; 2) vi. grondare, colare kllon uj cola acqua i kllojn djerst gli grondava il sudore. k mb/, -a f. pl. -, -t 1) piede prori kmbn ha preso una storta al piede m kmb a piedi kmbt e tryess i piedi del tavolo; 2) gamba; 3) zampa, gamba (di animale). kmbnj vedi kumbnj. kmbr/, -a f. pl. -, -t campanaccio, sonaglio. kmsh/, -a f. pl. -, -t, camicia kmish me mngt e glata camicia con le maniche lunghe. kndll, -ja, -a, -ur vt. rinvigorire, vivificare (CT Nov. pop. XIII 463/3). kndll/em, -esha, (u) -a, -ur vr. rinvigorirsi, rigenerarsi (CT Nov. pop. XIII 463/3). knds, -i m. pl. -, -it cantore, poeta (Sch. Vol. III 62/80). kndm, -i m. pl. -e, -et canto, canzone. kndq, -ja, -a, -ur vt. accontentare (CT Nov. pop. V 374/32). knd/nj, -ja, -va, -ar vt. cantare kndonme z t fort canta a voce alta. kndam (i), -e (e) agg. cantato mesh e knduame messa cantata. knt/, -a f. pl. -a, -at palude, laguna (CT Nov. pop. X 423/7). k ng/, -a f. pl. -, -t canto, canzone. kpucr, -i m. pl. -, -t calzolaio. kpc/, -a f. pl. -, -t scarpa kpuc t reja scarpe nuove vu, nxier kpuct mi metto, mi tolgo le scarpe kpuc t grisura scarpe rotte, consumate. kprdh/, -a f. pl. -a, -at fungo.

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kp/nj, -ja, -ta, -tur 1) staccare kputi nj gozhd stacc un chiodo; 2) spezzare, strapparsi trkuza u kput si spezz la corda kputimisht strapparsi il muscolo. kptur (i, e) agg. 1) rotto, staccato, spezzato fill i kputur filo spezzato; 2) spossato, estenuato, sfinito br sot t jesh kshtu i kputur? che hai fatto oggi da essere cos sfinito? kqr, -ja, -ta, -tur vt. osservare, scrutare (Sch. Vol. III 48/592). krc/nj (karcnj), -ja, -va, -er vi. saltare, balzare (C.D. 93; CT Nov. pop. V 375/12). krcllm/, -a f. pl. -a, -at crepitio, stridio (CT Nov. pop. X 416/13). krcll/nj, -ja, -ta, -tur 1. vt. digrignare (i denti) (CT Nov. pop. XI 445/17). 2. vi. stridere, crepitare. krcnm, -i m. pl. -e, -et minaccia (PS NShK 437/42). krc/ll, -lli m. pl. -j, -jt torso, fusto (di piante), stelo, gambo; caulo, culmo. krc, -ri m. pl. nj, -njt 1) ceppo, tronco; 2) moncone (CT Nov. pop. X 416/4). krkm, -i m. pl. -e, -et ricerca, indagine. krk/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) cercare krkon dru cerca legna; 2) chiedere krkon ndihm chiede aiuto. krksh/m(i), -me (e) (CT Nov. pop. X 411/10). Vedi krkashm. krkam (i), -e (e) agg. ricercato, richiesto. krkar (i, e) agg. cercato, ricercato. krkash/m (i), -me (e) ricercabile, ricercato, da ricercare (Sch. CS XLVI v. 17). krm/ll, -lli m. pl. -j, -jt chiocciola; lumaca (CT Prov. 31). Vedi kaamll. krr/, -a vedi kurr/, -a. krs/s, -sja, -ta, -tur vi. 1) cigolare, scricchiolare, stridere (CT Nov. pop. VIII 393/31); 2) battere, bussare. krsllm vedi krcllm. krsh, -a f. pl. -, -t 1) ciliegio (albero); 2) ciliegia (frutto). krsh/ll, -i m. (bot.) crespino dei campi, cardella. krth, -a f. pl. -, -t ombelico. ksll/, -a f. pl. -, -t stamberga, casupola (CT Nov. pop. XII 451/2). ksl/, -a f. pl. -a, -at berretto. ksht, -i m. pl. -, -t treccia, crine (CT Nov. pop. IX 402/25). kshje m. pl. -sh pron. dimostr. (abl. di ky, kt) cosa di questa fatta, tale cosa. kshll, -i m. pl. -e, -et consiglio, parere, pensiero, idea gjith kshillet mirri, po tndin mos e le tutti i pareri accettali, ma il tuo non trascurarlo (CT Prov. 173). kshill/nj, -ja, -va, -ar vt. consigliare, tenere consiglio. kshje f. pl. -sh agg. dimostr. (abl. di kj, kt) cosa di questa fatta, tale cosa. kshtnj/ (shtnj), -a f. pl. -a, -at castagna (Sch. Vol. II 40/9). kshtenjr, -e agg. marrone, color castagno (CT IV 3 v. 5). ksht 1. avv. cos, in questo modo thuhet kshtu si dice cos. 2. cong. cos, dunque ng e gjeti brnda, kshtu vate non lo trov in casa, cos se ne and. kt (gen. i, e ktre; dat. e abl. ktre; acc. kt) 1. agg. dimostr. questi kta libre questi libri i jati i ktyre fmijve il padre di questi bambini. 2. pron. dimostr. questi ata djem lozjn e kta vrrejn quei ragazzi giocano e questi (li) guardano. ktj 1. avv. di qua, da questa parte krko ktj! cerca da questa parte. 2. prep. al di qua ktej lumit al di qua del fiume.

kt (gen. i, e ktre; dat. e abl. ktre; acc. kt) 1. agg. dimostr. queste kto lule questi fiori skolla e ktyre vajzave la scuola di queste fanciulle. 2. pron. dimostr. queste ato moll jan t mira, kto jan t kalbta quelle mele sono buone, queste sono marce. kt avv. qui, qua eja ktu! vieni qui! kl, -i m. pl -e, -et chilo, chilogrammo sa vete kili? quanto costa al chilo? pes kile cinque chili. kj (gen. i, e ksj; dat. e abl. ksj; acc. kt ) 1. agg. dimostr. questa kjo der ng mbyllet mir questa porta non si chiude bene. 2. pron. dimostr. questa kjo isht nj makin e shtrejt questa una macchina costosa. kl, -ja, -jta, -r (-jtur) 1. vi. 1) piangere; 2) lacrimare me kt kamnua m klan syt con questo fumo mi lacrimano gli occhi. 2. vt. piangere, compiangere kla t shoqin piange (la scomparsa di) suo marito. klr/, -it (t) n. pl. -a, -a (t) pianto. kl n pp. di jm. klk, -u m. pl. -, -t scemo, demente (CT Nov. pop. IV 368/6). klnd, -ja, -a, -ur vt. chinare, inchinare, inclinare, piegare (Sch. CS LVIII v. 23). klnd, -i m. pl. -e, -et piega, lembo klinde klinde pieghettato (Sch. Vol. III 88/97). klnd/em, -esha, (u) -a, -ur vr. inchinarsi, piegarsi t klindem mi inchino a te (Sch. CS LVIII v. 23). klsh/, -a f. pl. -, -t chiesa. klth, -ja, -a, -ur vi. esclamare; strillare; invocare (CT Nov. pop. X 414/27). klam (i), -e (e) agg. 1) chiamato, invocato; 2) illustre, celebre (Sch. Vol. III 86/70). kl/anj, -ja, -jta, -ar vt. denominare, chiamare. kl/hem, -hesha, (u) klajta, -ar vr. chiamarsi, denominarsi (CT CS CIII 283/2). klmsht (kl msh), -it n. latte. klumshtr, -e agg. lattifero, latteo (Sch. Vol. III 56/698). kl, -i m. pl. -e, -et chiave mbyllur me kly chiuso a chiave klyet e shpis le chiavi di casa. klyshed/r, -ra f. pl. -ra, -rat mostro, idra (Sch. CS LXXI v. 9) kd/r, -ra f. pl. -ra, -rat collina (CT Nov. pop. IX 401/17 ; CS LXIV v. 348). kfsh/, -a f. pl. -, -t (anat.) coscia. kh/, -a f. pl. -, -t tempo, epoca (CT Nov. pop. VI 378/1, VII 388/7; CS LXXII v. 58). kohpon (kopan), -ja f. pl. -, -t colpo (PS MShM 334/586). kk/, -a f. pl. -a, -at testa, capo (Sch. CS LXXIV v. 37). kk/rr, -rra f. pl. -rra, -rrat frutto, bacca (CT Nov. pop. X 424/29). kokt/, -a f. pl. -a, -at ferula (CT I 27 v. 18). kol nd/r, -ra f. pl. -ra, -rat confetto (Sch. Vol. VIII 24/8/2). kll/, -a f. tosse. kopc/, -a f. pl. -a, -at tarlo, tarma, tignola e grijti kopica lo ha roso il tarlo. kop/l, -li m. pl. -j, -jt ragazzo, giovane. kopl/e, -ja f. pl. -e, -et ragazza. kopjs/m (i), -e (e) agg. malato, sofferente, storpio. kopjs, -ja, -a, -ur vt. far ammalare, far soffrire. kops, -i m. pl. -e, -et affanno, tormento, sofferenza, tribolazione (C.D. IV/19).

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kops, -ja, -a, -ur vt. addolorare, tormentare, opprimere. koprsh, -i m. pl. -, -t cavezza (CT Nov. pop. X 420/9). kpsht, -i m. pl. -e, -et (-ra, -rat) 1) giardino; 2) orto. kq/e, -ja f. pl. -e, -et nocciolo, chicco, acino nj koqe rrush un chicco duva. krb, -i m. pl. -ra, -rat corvo. krdh/, -a f. pl. -a, -at spada, scimitarra, sciabola (CT II/I 11 v. 1). kort/, -a f. pl. -a, -at abbeveratoio, trogolo. krr, -ja, -a, -ur vt. mietere. krra, -t (t) f. mietitura; raccolta (del grano). krrs, -i m. pl. -, -it mietitore (CT Nov. pop. XIV 469/23). korrl/, -a f. pl. -a, -at (ornit.) gru (Sch. Vol. III 162/1). kosdj avv. posdopodomani, fra tre giorni. kostm, -i m. pl. -e, -et costume (UeM 66). ksh, -i m. pl. -e, -et cesto, paniere (Sch. Vol. III 56/705). kt (m kot) avv. invano, inutilmente (Sch. Vol. III 148/15). kt (i, e) agg. vano, inutile, futile (PS MShM 344/954). kotsr/, -a f. pl. -a, -at vanit, futilit (PS NShSh 424/70). kots/nj, -ja, -va, -ar vi. vaneggiare (CT Nov. pop. XI 443/31). kotnasikt avv. invano, inutilmente (CT Nov. pop. XI 444/5). kothr, -a f. pl. -, -t crosta (di pane) (CT II/I 5 v. 6). krafs, -ja, -a, -ur vt. consumare, esaurire (CT II/I 34 v. 5). krafsur (i, e) agg. consunto, esaurito (Sch. Vol. I 96/110). krh, -u m. pl. -, -t 1) (anat.) braccio e priti me kraht t hapt lo accolse a braccia aperte; 2) ala (di uccello); 3) pl. spalle mbi kraht e tij sulle sue spalle. kraheqaf avv. ad armacollo (CT I 27 v. 17). krahrr, -i m. pl. -, -t (anat.) costato, torace (PS MShM 342/875). kr/dh, -dhja, -dha, -dhur vt. immergere (CT Nov. pop. IX 402/5). kr/h, -ihja, -eha, -ehur vt. 1) pettinare kreh kript pettinare i capelli; 2) cardare krehjn lesht cardano la lana. krhur (i, e) agg. pettinato. krjt avv. del tutto, interamente n kishn pasur edhe nj bir, ata mnd t thuheshin t lum krejt se avessero avuto almeno un figlio, essi si sarebbero potuti definire del tutto felici (CT Nov. pop. X 411/14). krensh/m (i), -me (e) agg. orgoglioso, altero (Sch. CS LXX v. 49). kr/nj, -ja, -va, -er vt. creare, compiere (CT II/I 41 v 8). krshm/, -t f. pl. quaresima. kreshmt/nj, -ja, -va, -ar vi. osservare la quaresima (C.D. V/12). kreshnk, -e agg. prode, valoroso (PS NShGj 410/29). kr h/r, -ri m. pl. -re, -ret pettine. kr mt/e, -ja (e) f. pl. -e, -et (t) festa religiosa kujtou t shejtrosh t krmtet ricordati di santificare le feste (L.M. 319). krshtr (i, e) agg. cristiano t krishtert i cristiani (gli uomini). krshter/nj, -ja, -va, -ar vt. cristianizzare (Sch. CS LXX v. 18). kr/dhem, -dhesha, (u) -dha, -dhur vr. immergersi, tuffarsi (CT Nov. pop. IX 402/5). kr/hem, -ihesha, (u) -eha, -ehur vr. pettinarsi. Krijes, -i m. Creatore (PS MShM 328/348).

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krmb, -i m. pl. -a, -at verme moll me krimbin mela bacata bri krimbat ha fatto i vermi. krnj/, -a f. tipo di erba (UeM 375). krp, -i m. pl. -, -t capello nj fill kripi un (filo di) capello u zun pr kripshit si afferrarono per i capelli. krp/, -a f. pl. -ra, -rat sale ha me pak krip mangio poco salato. krs, -ja, -a, -ur vi. 1) venir fuori, balzar fuori, uscire (Sch. CS LXIX v. 6); 2) (fig.) scoppiare, esplodere (CT Nov. pop. I 354/7). krst/l, -la f. (bot.) gramigna. Krisht, -i m. Cristo. krishtr, -e (i, e) agg. cristiano. Vedi krshtr. krjtz/, -a f. tipo di erba (UeM375). krjndull, -a f. pl. -a, -at creatura, fanciullo. krqull, -a f. pl. -a, -at corteccia, crosta. kr/a, -i m. pl. -nje, -njet fonte, fontana, sorgente. kr/anj, -aja, -ajta, -ar vt. grattare. kr/hem, -hesha, (u) -ajta, -ar vr. 1) grattarsi, strofinarsi; 2) oziare; 3) arruffianarsi. krukulls, -ja, -a, -ur vi. tubare (di colombi) (Sch. Vol. I 44/4). krnde, -t f.pl. crusca. krsh/k, -ku m. pl. -q, -qit parente (in linea collaterale); affine. krshk/, -a f. pl. -a, -at parente (in linea collaterale); affine. krushq, -a f. pl. -, -t nozze me gjak e me gjri ng bnen krushqi con consanguinei e parenti non si fanno nozze (CT Prov. 214). krushq/nj, -ja, -va, -ar vt. imparentare (Sch. CS VII v. 19). kre, -ja f. pl. krra, krrat 1) capo; 2) testa, capo pa krye e pa kmb senza capo n coda (piedi); 3) glande. kre, -t n. 1) capo, testa m dhmb kryet mi duole la testa m shkoi pr krei mi pass per la mente i dolli ka kryet gli usc di mente. krem (i), -e (e) agg. perfetto (CT Nov. pop. IX 397/28). kryeprft, -i m. pl. -ra, -rat arciprete (UeM 98). kryeqytt, -i m. pl. -e, -et (citt) capitale kryeqytetet e mbretris le capitali del regno (CT Nov. pop. IX 397/17). kryetr, -i m. pl. -, -t creatore (Sch. CS II v. 15). kryetht agg. testardo. krq/e, -ja m. pl. -e, -et croce. kryqrnj, kryqsnj (vedi kryqznj). kryqz/nj, -ja, -va, -ar vt. crocifiggere (PS MShM 342/869). ksemoll, -a vedi skomoll. ksemolls vedi skomolls. ksmu/ll, -lli m. pl. -j, -jt esempio (Sch. vol. I 110/78). Vedi shmbull. ksiftr, -i m. pl. -, -t falco, sparviero (Sch. Vol. III 34/342). kth/hem, -hesha, (u) -va, -er vr. 1) tornare, ritornare (PS MShM 349/1121); 2) volgersi, voltarsi; 3) rivolgersi. kth/nj, -ja, -va, -er vt. 1) volgere, rivolgere, girare, voltare (CT Nov. pop. IX 403/28); 2) restituire (CT Nov. pop. III 363/35). ktht/r, -ra (kthtrr) f. pl. -ra, -rat artiglio, branca (CT Nov. pop. X 415/21). kthjllt vedi thjllt.

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kthjellnj vedi thjellnj. kcer, -i m. pl. -, -it tronco. kdh, -i m. pl. -e, -et pentola v kudhin metto su la pentola zien kudhi bolle la pentola. kuf, -a f. pl. -, -t preoccupazione, pensiero (Sch. Vol. II 48/61). k/hem, -hesha, (u) -ajta, -ar vr. irritarsi, arrossarsi (della pelle nelle pieghe anatomiche) me djerst iu kuajtn sjetullat con il sudore gli si sono arrossate le ascelle. kujds, -i m. pl. -e, -et cura; attenzione; preoccupazione ka kujdes pr prindin ha cura del genitore. kujds/em, -esha, (u) -a, ur vr. preoccuparsi, curarsi. kujds/m (i), -e (e) agg. premuroso, accurato, attento (Sch. CS XXIII v. 17). kujts/, -a f. memoria (PS RrK 300/81). kujtm, -i m. pl. -e, -et ricordo. kujt/nj, -ja, -va, -ar vt. ricordare t kujtonj kur ishe fmij ti ricordo quanderi bambino m kujton t jatin mi ricorda suo padre. kujt/nem, -onesha, (u) -va, uar vr. ricordarsi kujtonem se t pash mi ricordo di averti visto ng kujtonesha non mi ricordavo. kujtash/m (i), -me (e) agg. accorto, attento (CT Nov. pop. X 418/6). kk, -u m. pl. -ra, -rat cuculo sy si ve kuku occhi come uova di cuculo. kkur, -a f. pl. -a, -at faretra (Sch. Vol. III 134/66). kukuvc/, -a f. pl. -a, -at gufo, civetta. kul/, -i m. pl. -, -t ciambella, buccellato kemi m dit se kule abbiamo pi giorni che ciambelle (CT Prov. 48). kult/, -a f. pl. -a, -at portamonete, borsa (CT Nov. pop. XII 453/37). klm, -i m. pl. -e, -et culmine, sommit, tetto (CT Nov. pop. XII 451/6). kulls (kullt), -ja, -a, -ur 1. vi. pascolare, pascere (Sch. Vol. III 20/106). 2. vt. portare al pascolo, pascolare (PS MShM 324/190). kullt/, -a f. pl. -a, -at pascolo (CT Nov. pop. XI 444/4). kullam (i), -e (e) agg. 1) filtrato, depurato; 2) chiaro, limpido, puro. kumbs, -ja, -a, -ur vt. appoggiare, posare (CT I 20 v. 31). kumbs/em, -esha, (u) -a, -ur vr. appoggiarsi (Sch. Vol. II 98/32). kumb/nj, -ja, -va, -ar vi. rimbombare, rintronare (Sch. Vol. I 108/34). kmbull, -a f. pl. -a, -at 1) prugno, susino (albero); 2) prugna, susina (frutto). kun/t, -i m. pl. -t, -tt (-tr, -trit) cognato i kunati il cognato, suo cognato. kunt/, -a f. pl. -a, -at cognata t kunatat le (sue) cognate. kundrshtm, -i m. pl. -e, -et contrasto, contrariet (PS NshMi 403/124). kndra 1. avv. contro. 2. prep. contro (UeM 378). kungm, -i m. pl. -e, -et comunione eucaristica (C.D. II/18). kung/nj, -ja, -va, -ar vt. comunicare, amministrare lEucarestia. kngull, -i f. pl. -j, -jt 1) zucca, zucchina; 2) borraccia (Sch. Vol. I 18/119). kp/, -a f. pl. -a, -at 1) coppa, calice, tazza (CT Nov. pop. V 374/19); 2) calice (del fiore) (CT Nov. pop. X 422/37). kupr/nj, -ja, -jta, -jtur vt. salare, mettere sotto sale. kuprm/ (i), -e (e) agg. salato gjiz e kuprime ricotta salata sard e kuprime sarda salata. kupt/nj, -ja, -va, -ar vt. capire, recepire (PS MShM 353/1274). kq, -i (i) m. (colore) rosso shkoi me t kuqin passato col rosso. kq (i), -e (e) agg. rosso ver e kuqe vino rosso i kuq te faqet rosso in viso.

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kq, -it (t) n. (colore) rosso. kuqs/nj, -ja, -va, -ar vt. rosseggiare (CT I 16 v. 11). kr 1. avv. quando kur ka vish? quando verrai? 2. cong. quando kur e x, te thom quando lo vengo a sapere, te lo dico. kr/, -a f. pl. -a, -at fila, schiera (Sch. Vol. III 162/2). kurdohr avv. sempre (Sch. CS XXXIX v. 37). kurkulls, -ja, -a, -ur vt. accovacciare, acquattare. kurkulls/em, -esha, (u) -a, -ur vr. accovacciarsi, acquattarsi. krm, -i m. pl. -e, -et corpo. kurr/, -a f. pl. -, -t 1) corona kurora e rregjit la corona del re; 2) corona, ghirlanda kuror lulesh ghirlanda di fiori; 3) matrimonio, sposalizio vuri kuror si spos; 4) corolla kurora e trundafiles corolla della rosa. kurorz/nj, -ja, -va, -ar vt. coronare, incoronare (PS RrK 297/9). kurs/nj, -ja, -va, -er vt. risparmiare, economizzare kursenj haromt risparmio il denaro kurseu fuqit si risparmi le forze. kursm, -i m. pl. -e, -et risparmio (PS RrK 308/248). kursem (i), -e (e) agg. parsimonioso, parco. kurl, -i m. pl. -e, -et ciambella, focaccia (Ant. Alb. Vol. I 262/102). krv/, -a f. pl. -a, -at prostituta, meretrice, adultera (CT Prov. 154). kurvr/nj, -ja, -va, -ar vi. fornicare, commettere adulterio (C.D. II/30). krr avv. mai ng del kurr non esce mai (di casa) ng i ka br kurr t lig njeriu non ha fatto mai del male a nessuno. kurrz, -i m. pl. -e, -et schiena, dorso i dhmb kurrizi ha mal di schiena an kurrizin si sfianca. kurrs, -ja, -a, -ur vt. curvare, piegare kurrus kurrizin piegare la schiena. kurrs/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) incurvarsi, rannicchiarsi; 2) piegarsi (per let). kurrst (i, e) agg. curvo, piegato (per let). kurrsur (i, e) agg. curvo, rannicchiato, piegato (per let). kusr, -i m. pl. -, -t ladro, brigante i hyrn kusart te shpia gli entrarono i ladri in casa. kusr, -a f. pl. -, -t furto, rapina, ladrocinio (CT CS LXXXV 230/12). kus, -a f. pl. -, -t caldaia, calderone (CT Nov. pop. VI 382/24). ksh pron. (gen., dat., abl. kjt; acc. k ) 1. interr. chi kush isht? chi ? kujt ia huajte lapsin? a chi hai prestato la matita? 2. indef. chi, chiunque kush ha bn drudhe chi mangia fa briciole kush krkon gjen chi cerca trova. kushr, -u (-ri) m. pl. -nj, -njt cugino kushri i par cugino di primo grado t kushrinjt i (suoi) cugini. kushrr/, -a f. pl. -a, -at cugina jime kushrir mia cugina ia thash sat kushrirje lo dissi a tua cugina e kushrira la cugina, sua cugina. ksht, -i m. pl. -e, -et condizione, patto (Sch. CS LXIV v.14). kushtm/, -a m. pl. -a, -at 1) dedica; 2) voto, dedicazione, consacrazione (Sch. Vol. III 50/610). kushtrm, -i m. pl. -e, -et allarme, chiamata alle armi, arruolamento thirma kushtrimi grida dallarme. kt, -i m. pl. -, -t cubito, braccio (misura) (CT Nov. pop. X 418/1). kutur, -ja f. ardimento, audacia, azzardo (Sch. CS LI v. 20). kuturs, -ja, -a, -ur vi. avere cura di, coccolare una persona debole o indifesa. kuturs/em, esha, (u) -a, -ur vr. affidarsi alle cure altrui (PS RrK 303/139).

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kuvl/e, -ja f. pl. -e, -et alveare. kuvnd, -i m. pl. -e, -et adunanza, riunione, assemblea (CT Nov. pop. X 424/33). kuvend/nj, -ja, -va, -ar vi. tener consiglio, radunarsi (Sch. CS LXIV v. 154). kv/, -a f. pl. -a, -at 1) cella di alveare; 2) riparo. kuvl, -a f. pl. -, -t gabbia (Sch. Vol. II 90/Vjersh i Hajdhis/1). k (dat. e abl. ktj; acc. kt ) 1. agg. dimostr. questo, codesto ky shtrat i that questo letto duro ia dhash ktij djali lo diedi a questo ragazzo. 2. pron. dimostr. questo kt e desht ju questo lo avete voluto voi.

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L
laftars, -ja, -a, -ur vi. palpitare (Sch. Vol. III 24/190). lg, -ja, -a, -ur vt. 1) bagnare lagn pethkat bagnarono i vestiti shiu na lagu gjith la pioggia ci bagn tutti; 2) inumidire lag buzt inumidisco le labbra. lg/em, -esha, (u) -a, -ur vr. bagnarsi mos u lag se ftohe! non bagnarti ch ti buschi un raffreddore. lagsr/, -a f. pl. -, -t umidit i mbyturi ska dre pr lagsir laffogato non ha paura dellumidit (CT Prov. 189). lgt (i, e) agg. bagnato, umido isht lagt me djerst bagnato di sudore. lgur (i, e) agg. bagnato, intinto, inumidito. l/hem, -hesha, (u) -jta, -r vr. lavarsi lahet me sapun si lava col sapone laj duart m par t hash! lavati le mani prima di mangiare! ljk/, -a f. pl. -a, -at adulazione, piaggeria, lusinga (PS NShGj 409/15). ljm, -i m. pl. -e, -et annuncio (UeM 366). lajth, -a f. pl. -, -t 1) nocciolo (albero); 2) nocciola (frutto). (Ant.Alb. Vol. 180/20). lajthm, -i m. pl. -e, -et inganno (PS NShK 436/36). lk, -u m. pl lqe, lqet 1) laccio, corda (Sch. CS XXIV v. 15); 2) trappola Sch. CS LXXIII v. 75). lk/r, -ra f. pl. -ra, -rat cavolo. lakm/nj, -ja, -va, -ar vt. essere avido di, desiderare (PS MShM 347/1091). lakurq, -i m. pl. -e, -et pipistrello (CT Nov. pop. X 415/24). la abbr. da lal si antepone al nome di uomini di maggiore et. ll/, -a m. pl. -, -t (fam.) fratello maggiore. lalbkur, -i m. zio acquisito. lang/ar, -ri m. pl. -r, -rt levriero; segugio (Sch. Vol. III 22/156). l/nj, -ja, -jta, -r vt. lavare lan tajurt lava i piatti lajti duart ka ky shrbes si lavato le mani di questa cosa. lps, -i m. pl. -e, -et matita shkruar me lapsin scritto a matita. lr (i, e) agg. 1) lavato pethka t lara roba lavata; 2) slavato, scialbo. lrz, -a f. pl. -, -it (bot.) ramoscello dalloro larza priret e spriret il ramoscello dalloro si volta e si rivolta (CT Prov. 202). larg/nj, -ja, -va, -ar vt. allontanare (PS NShSh 424/70). Vedi llargnj. lrgu, lrg vedi llrgu (CT Nov. pop. VII 389/30; PS MShM 330/426). larsh/m (i), -e (e) agg. variopinto, variegato (Sch. Vol. II 4/11).

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lrt avv. 1) alto, in alto shkrehu lart spar alto vrrenj lart guardo in alto; 2) sopra, su hipu lart! sali su atje lart lass lart ng njeri sopra non c nessuno. lrt (i, e) agg. pl. lert, larta (t) 1) alto, elevato (Sch. Vol. III 66/5); 2) alto, altolocato; 3) superiore skoll e lart scuola superiore; 4) sommo (Sch. CS III v. 8). larts, -a f. pl. -, -t 1) altezza; 2) (titolo) altezza Lartsia e Tij Sua Altezza (CT Nov. pop. III 363/19). lsht (i, e) agg. antico, atavico (Sch. Vol. III 60/32). latr/, -a f. broda. lavdun, -a f. pl. -, -t minaccia (Sch. Vol. III 32/306). lavm/, -a vedi llavm. lavt/, -a f. scudo (Sch. Vol. III 28/242). l (i, e) agg. leggero, lieve, veniale mkat t lea peccati veniali (L.M.367). ldh, -i m. pl. -e, -et 1) argine, rialzo; 2) fortificazione, muro, muraglione (Sch. Vol. I 48/9); 3) pl. ledhe, -t mura (Sch. Vol. III 140/55). lf, -i m. pl. -, -t leone (Sch. Vol. III 34/324). lf/, -a f. pl. -a, -at leonessa (Sch. Vol. III 150/8370). lefters, -ja, -a, -ur vt. 1) liberare (dal peccato) (PS MShM 327/316); 2) risorgere (C.D. III/35). leftersur, -it (t) n. liberazione (dal peccato) (PS MShM 326/289). lh, -ja, -a, -ur vi. abbaiare, latrare qent kan lehur gjith natn i cani hanno abbaiato tutta la notte. l/hem, -hesha, (u) -va, -r vr. nascere, sorgere. lehn/, -a f. pl. -a, -at puerpera, partoriente (Sch. CS LXXIII v. 56). lht (i, e) agg. 1) leggero (PS MShM 341/816); 2) facile (CT Nov. po. VII 388/32). lht avv. leggermente. lehts, -a f. 1) leggerezza, agilit (CT Nov. pop. VII 388/3); 2) facilit. lehts/nj, -ja, -va, -ar vt. allegerire, alleviare (CT Nov. pop. IX 402/33). lj/e, -a f. pl. -e, -et permesso, licenza (CT Nov. pop. IX 396/22). lr/, -it (t) n. 1) nascita, nativit t lerit t t birit e gzoi shum la nascita del figlio lo rese molto felice t lerit t Krishtit la nativit; 2) sorgere t lerit t diellit il sorgere del sole. ls/m (i), -e (e) agg. leggero, leggiadro (Sch. Vol. I 78/37). lsk/r, -ra f. pl. -ra, -rat scaglia; placca (CT Nov. pop. X 415/19). lsh, -t n. pl. -ra, -rat 1) lana; 2) capigliatura (Sch. Vol. I 92/65). lsh/m (i), -e (e) agg. leggiadro, leggero (Sch. Vol. I 8/20). lsht (i, e) agg. di lana mbules e lesht coperta di lana (CT Nov pop. I 353/10). l , l ja, lsh, l n vt. 1) lasciare e lash prpara ders la lasciai davanti la porta la qenin lidhur ha lasciato il cane legato e la pa goj lo lasci di stucco l mnjan lascio da parte, tralascio; 2) lasciare, abbandonare la shpin ha lasciato la casa la gruan ha lasciato la moglie; 3) lasciare, perdere i la nj sy ha perso un occhio i ka ln shum te kart ha perso molto al gioco (a carte); 4) lasciare, permettere ng na lni t flasjm non ci permettete di parlare; 5) bocciare, rimandare la nj vit stato bocciato un anno la matematikn stato rimandato in matematica; 6) lasciarsi crescere, farsi crescere la mjekrn si fatto crescere la barba. lk ng/ (lik ng), -a f. pl. -a, -at salsiccia. lkr/ (likr), -a f. pl. -, -t 1) pelle, cute lkur e njom pelle morbida lkur e zeshk pelle scura; 2) pelle (di animale) kpuc lkurje scarpa di pelle; 3) corteccia (di albero); 4)

buccia (di frutta, ortaggi) nxiri lkurn togli la buccia; 5) (fig.) pelle i la lkurn ci ha lasciato la pelle ka lkurn e that ha la pelle dura. l m/, -i m. pl. -e, -et (-nj, -njt) 1) aia; 2) (fig.) confusione, casino bri lmin ha fatto casino. lmjr/ (limjr), -e agg. adulatore, ingannatore, traditore (CT I 19 v. 6). lm/nj (limnj), -ja, -va, -ar vt. 1) limare, levigare; 2) accarezzare; 3) adulare (CT Nov pop. II 359/10). l msh, -i m. pl. -e, -et gomitolo; matassa; nodo; groppo nj lmsh te luga e zmbrs un groppo allo stomaco. l nd/e, -ja f. pl. -e, -et ghianda (CT Nov. pop. X 411/3). lndrs (lindirs), -ja, -a, -ur vt. congedare, licenziare lndrisi gjithnjerilicenzi tutti quanti. l n (i, e) agg. 1) lasciato, abbandonato shrbise t lna cose abbandonate; 2) matto, pazzo dolli i ln uscito pazzo. lns, -a f. pl. -, -t pazzia, follia. lns/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. impazzire. l ng, -u m. pl. -gje, -gjet succo, sugo lng nernxje succo darancia brum me lng pasta col sugo. lngt/, -a f. pl. -a, -at malattia, infermit (Sch. CS LXXIV v.9). lngm, -i m. pl. -e, -et sofferenza, patimento (CT II/I 17 v. 4). lng/nj, -ja, -va, -ar vi. languire, patire, deperire (Sch. CS LXXIV v. 54). lng/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. illanguidire (Sch. Vol. II 34/27). lngjr/, -a f. pl. -a, -at infermit, malattia (Sch. CS LXVIII v. 47). lp/hem (liphem), -hesha, (u) -jta, - jtur vr. leccarsi kur lpihet maja do bienj shi quando la gatta si lecca (liscia il pelo) verr la pioggia. lp/nj (lipnj), -ja, -jta, -jtur vt. 1) leccare qeni lpin t zotin il cane lecca il padrone; 2) leccarsi lpin glishtrat si lecca le dita. lpsh/, -a f. pl. -a, -at foglietto, biglietto, lettera (CT I 24 v. 26). lr/nj, -eja, -eva, -yer vt. abbandonare (Sch. CS LVIII v. 19). lsh/nem, -esha, (u) -va, -ar vr. 1) abbandonarsi, lasciarsi andare, lanciarsi (CT Nov. pop. V 375/12); 2) avventarsi (CT Nov. pop. X 411/5). lt (lit), -ri m. pl. -nj, -njt 1) italiano, latino; 2) (pop.) venditore ambulante, commerciante (forestiero) isht e shkon ltiri shet pishq sta passando il venditore di pesci. lt (lit), -re agg. italiano, latino klisha litire la chiesa di rito latino. ltsht (litsht) avv. in italiano flet ltisht parla in italiano. lvr (livr), -ja, -r(t)a, -ar(t)ur vt. lasciar pendere, lasciar cadere e lvar ka mali lo lascia cadere dalla montagna. lvr/em (livrem), -esha, (u) -(t)a, -(t)ur vr. 1) arrampicarsi; 2) lasciarsi cadere. lvd, -a f. pl. -, -t lode (Sch. Vol. III 184/103). lvdm , -i m. pl. -e, -et lode, elogio (PS Par. 370/97). lvd/nj, -ja, -va, -ar vt. lodare (Sch. CS XV v. II). lvz (livz), -ja, -a, -ur vt. muovere, rimuovere lvizj kurmin me hir muoveva il corpo con grazia. lvz/em (livzem), -esha, (u) -a, -ur vr. muoversi u lvizn gjith bashk si mossero tutti insieme. lvr/e, -ja f. pl. -e, -et guscio, scorza (CT Nov. pop. XII 452/3). l, -a f. vaiolo.

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l, -ri m. lino (CT Nov. pop. V 392/19). lb/r, -ri m. pl. -re, -ret libro zglodha nj libr lessi un libro. librer, -a f. pl. -, -t libreria (UeM63). ldh, -ja, -a, -ur vt.1) legare; allacciare; attaccare lidh qenin lego il cane lidh lpuct! allaccia le scarpe; 2) bendare, fasciarsi lidhi dorn si bend la mano lidhi kryet si fasci il capo; 3) collegare kjo rrug lidh dy hor questa strada collega due paesi; 4) fare voto di astenersi lidh misht fare voto di astenersi dalla carne. ldh/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) legarsi; attaccarsi; 2) collegarsi, connettersi. ldhj/e, -a f. pl. -e, -et 1) legame, vincolo (Sch. CS XXIII v. 25); 2) lega, alleanza. ldhur (i, e) agg. 1) legato; 2) ammanettato. ldhura, -t (t) f. pl. carnevale pr t lidhurat rriten derrat per il carnevale si allevano i maiali (CT Prov. 317). lg (i), - (e) agg. 1) cattivo, malvagio djal i lig cattivo ragazzo; 2) brutto bri fixhn e lig ha fatto una brutta faccia. lg avv. male u ndie lig si sent male jec lig cammina male i ngau lig gli toccata male. lg/, -a (e) f. pl. -a, -at (t) 1) male; sventura e liga jotja male per te me t mirat o me t ligat con le buone o con le cattive; 2) malefatta ka br shum t liga ha commesso molte malefatte. ligr/nj, -ja, -va, -ar vi. ammalarsi, infiacchirsi, smagrire Skanderbegu ligroi, kur t bijn e martoi Skanderbeg si ammal, quando marit la figlia (CT Prov. 343). ligs, -a f. pl. -, -t 1) malvagit, cattiveria (PS Par. 384/497); 2) perversit, iniquit (Sch. CS LXXII v. 50). ligsht, -a f. pl. -, -t 1) debolezza; 2) vilt (PS Par. 370/113). lgj/, -a f. pl. -, -t 1) legge, giustizia; 2) forze dellordine e zuri ligja lo arrestarono i carabinieri; 3) ragione kam ligj ho ragione (Sch. CS LXIV v. 63). ligjrt/, -a f. pl. -a, -at discorso, ragionamento, disputa, discussione. ligjr/nj, -ja, -va, -ar vt. ragionare, discutere, discorrere (PS NShK 436/27). ligjirnj vedi ligjrnj. likr vedi lkr. ll, -i m. pl. -e, -et giglio (Sch. CS XXXI v. 7). lm/, -a f. pl. -a, -at lima. lim n, -i m. pl. -e, -et porto (Sch. CS L v. 18). limsht/e, -ja f. pl. -e, -et frasca, ramoscello secco (PS MShM 341/813). limjr, -e vedi lmjr. limont, -a f. 1) apatia, indolenza, ozio; 2) languore, melanconia (Sch. Vol. III 70/79). limnj vedi lmnj. lnda, -at (t) f. pl. panni di lino (Sch.CS LVIII v. 12). lnd/em, -esha, (u) -a, -ur vr. nascere (Sch. CS LVI v. 4). lind (i, e) agg. di lino brek t linda mutande di lino. lindj/e, -a f. oriente vij ka ant e Lindjes veniva dalle regioni dOriente (CT Nov. pop. IX 400/6). lin/a, -i m. pl. -nje, -njet palmento (Sch. Vol. I 152/34). lnj/, -a f. pl. -, -t camicia lunga e larga; camicia da notte. lp, -i m. pl. -e, -et lutto. lipetr, -e agg. luttuoso, funesto (Sch. Vol. III 34/332). lipnj vedi lpnj.

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lips/em, -esha, (u) -a, -ur vr. mettere il lutto (C.D. IV/22). liqr, -i m. pl. -, -t lago (Sch. Vol. III 36/364). lr (i, e) agg. libero. lir, -a f. libert (Sch. CS XXIV v. 16). lir/nj, -ja, -va, -ar vt. liberare (L.M. 170). ls, -i m. pl. -a, -at (-e, -et) quercia. lishnj vedi lshnj. lt/r, -ra f. pl. -ra, -rat lettera. lit/r, -ri m. pl. -re, -ret litro piu nj litr uj bevve un litro dacqua. lit vedi lt. litsht vedi ltsht. livn, -i m. pl. -e, -et incenso. ljpu/r, -ri m. pl. -j, -jt lepre. ljs vedi jos. ld/r (lodhr), -ra f. pl. -ra, -rat 1) gioco, scherzo (L.M. 318); 2) danza, ballo; 3) giocattolo (CT CS LXXXV 231/22). ldh, -ja, -a, -ur vt. 1) stancare, affaticare lodh syt affatico gli occhi; 2) (fig.) stancare, annoiare, seccare m lodhi mi ha seccato. ldh/em, -esha, (u) -a, -ur 1) stancarsi, affaticarsi mos u lodh shum! non ti affaticare molto!; 2) annoiarsi, seccarsi lodhem t i gjegjem mi annoio a sentirli (parlare). ldh/t (i, e) agg. stanco kmb t lodhta piedi stanchi. ldh/t, -tit (t) n. stanchezza. lg/z, -za f. pl. -az, -azit gazza, pica (CT IV 33 v. 61). lopr, -i m. pl. -, -t vaccaio (CT Nov. pop. XI 443/39). lopt/, -a f. pl. -a, -at 1) pala; palata nj lopat glqere una palata di calce; 2) remo. lp/, -a f. pl. -, -t vacca, mucca klmsht lopje latte di vacca. lshk/, -a f. pl. -a, -at 1) palla; globo; 2) (pop.) coglione. lt, -a f. pl. -, -t lacrima me lot te syt con le lacrime agli occhi i bijn lot si grushte gli scendevano grosse lacrime derdhj lot versava lacrime. lz, laja, lajta, lar (lajtur) 1. vt. 1) giocare jane lozjn damn giocano a dama luajm kart giocavamo a carte; 2) prendersi gioco e lot si prende gioco di lui; 3) giocarsela e lozjn se la giocano; 4) scommettere sa do t lozjm se quanto vogliamo scommettere che 2. vi. 1) giocare fmijat lozjn prpara shpis i bambini giocano davanti casa lua me fjalt giochi con le parole 2) avere gioco, muoversi gozhda lot il chiodo si muove; 3) danzare, ballare barku plot kmba lot con la pancia piena il piede danza; 4) muovere, giochicchiare luaj shkopin muoveva il bastone (CT Nov. pop. VI 379/3). lajtsh/m (i), -me (e) agg. mobile (CT Nov. pop. X 415/23). lun, -i m. pl. -, -t leone m mir krye miu, se bisht luani meglio testa di topo che coda di leone (CT Prov. 245). lar, -it (t) n. pl. -a, -a (t) gioco. lc/e, -ja f. pl. -e, -et pozza, pozzanghera. luftr, -i m. pl. -, -t guerriero, combattente (Sch. Vol. III 150/34). lft/, -a f. pl. -a, -at lotta; guerra; battaglia (Sch. Vol. I 4/3). luftr/nj, -ja, -va, -ar vi. lottare, guerreggiare (Sch. Vol. I 106/8). Vedi luftnj. luft/nj, -ja, -va, -ar vi. lottare, combattere (CT I 26 v. 28).

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lug/dh, -i m. pl. -dhe, -dhet 1) campo, prato, prateria; 2) campo di battaglia (Sch. Vol. I 82/16). lg/, -a f. pl. -, -t 1) cucchiaio lug druri cucchiaio di legno; 2) cucchiaiata nj lug miell una cucchiaiata di farina. lugr/e, -ja f. pl. -e, -et bacino, bacinella, vaschetta (Sch. CS LXIV v. 32). ll/e, -ja f. pl. -e, -et fiore. lulk, -u m. pl. -, -t papavero (CT Nov. pop. V 375/8). lulz/nj, -ja, -va, ar vi. fiorire (CT Nov pop. II 358/35). lulzam (i), -e (e) agg. fiorito (CT Nov. pop. X 424/20). lulsht/e, -ja f. pl. -e, -et giardino, aiuola (CT Nov. pop. IX 403/1). lm (i), -e (e) agg. felice, lieto. lm/ (i), -e (e) agg. beato (Sch. CS II v. 62). lm/, -i m. pl. -e, -et (-nj, -njt) fiume. lumr, -a f. pl. -, -t felicit, beatitudine, gioia (CT Nov. pop. VII 388/37; CS II v. 66). lumr/nj, -ja, -va, -ar vt. beatificare, glorificare, rendere felice (Sch. CS XXXIII v. 14). lnd/r, -ra f. pl. -ra, -rat imbarcazione, barca, nave (CS XXIII v. 16). lundrtr, -i m. pl. -, -t navigante (Sch. Vol. III 172/33). lrdh/, -a f. pl. -a, -at leggenda (Sch. Vol. III 58/1). lurm/, -a f. pl. -a, -at grido. lur/nj, -ja, -ta, -tur vi. urlare, gridare. lt/em, -esha, (u) -a, -ur vr. (col dat.) pregare (CT Nov. pop. IV 368/26). ltur, -it (t) n. preghiera (Sch. CS II v. 73). luvdh, -i m. pl. -e, -et prato, prateria (Sch. Vol. III 56/695). lzm/, a f. pl. -a, -at folla, moltitudine. l/enj, -eja, -ejta, -er vt. 1) spalmare, verniciare lyeti vajt spalm lolio lyenj kpuct lustrare le scarpe lyejti bukn me gjalp spalm il pane di burro; 2) (fig.) macchiare, imbrattare lyen kmishn me lng macchia la camicia di sugo lyejte duart ti sei imbrattato le mani. ler (i, e) agg. 1) verniciato, oleato; 2) (fig.) imbrattato, macchiato. ler, -it (t) n. pl. -a, -a grasso. lp, -ja, -a, -ur vt. 1) domandare; chiedere; richiedere; invocare lyp ndihm invocare aiuto t lypi mjeshtri? cosa ti ha chiesto il maestro?; 2) chiedere lelemosina, elemosinare, mendicare. lypis, -a f. piet, misericordia (Sch. CS XXVI v. 2). lypisjr, -e agg. misericordioso, pietoso, compassionevole (Sch. Vol. III 166/56). lps/em, -esha, (u) -a, -ur vr. mancare, bisognare sa t lypset? quanto ti manca? quanto ti bisogna? lpur, -it n. 1) richiesta, invocazione; 2) chiedere lelemosina, mendicare.

Ll
llampars (llambars), -ja, -a, -ur vi. risplendere, brillare, rifulgere (Sch. Vol. II 46/27). llampars/m (llambarsm) (i), -me (e) agg. splendido, brillante, splendente, lucente ish e bukur e llambarisme era bella e splendente (C.D. I/9). llapsn/, -a f. pl. -a, -at rapa selvatica. llaqn/e, -ja f. pl. -e, -et focaccia, pizza gjitones m e lig jipi llaqanen m e mir alla peggior vicina dai la focaccia migliore. llarg/nj, -ja, -va, -ar vt. allontanare. llrgu 1. avv. lontano. 2. prep. lontano da. llv, -ja, -a, -ur vt. 1) spaventare, intimorire; 2) rimproverare, sgridare. llvur (i, e) agg. spaventato (Sch. Vol. I 94/85). llavinr, -i m. pl. -e, -et canale, fosso (scavato dallo scorrere dellacqua). llavm/, -a f. pl. -, -t ferita (PS RrK 297/19). llavs, -ja, -a, -ur vt. ferire (Sch. CS II v. 40). llavsur (i, e) agg. ferito (Sch. Vol. I 66/18). ll mb/, -a f. pl. -a, -at lampada (CT Nov. pop. V 373/38). llojs, -ja, -a, -ur 1. vt. 1) capire, intendere; 2) esaminare (L.M. 279). 2. vi. pensare, ragionare (C.D. II/25). llojsur, -it (t) n. esame t llojasurit t shpirtit lesame di coscienza (L.M. 279). lloj, -ja f. pl. -, -t 1)modo pse bnet mb kt lloje? perch si fa in questo modo? (L.M. 30); 2) tipo, specie (PSMShM 357/1400); 3) attenzione, cura (C.D. 148). llokoqs/em, -esha, (u) -a, -ur vr. sguazzare, sciabordare (CT Nov. pop. X 416/24). llr/, -a f. pl. -, -t (anat.) avambraccio. llumbardt/, -a f. pl. -, -t colpo di bombarda, cannonata (CT I 16 v. 3). llumbrdh/, -a f. pl. -a, -at colomba (Sch. Vol. I 8/17). llrf, -i m. pl. -e, -et nebbia, foschia, umidit mbi fushn u shtrua nj llurf sulla pianura calata la nebbia.

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M
m, -i m. pl. -, -t gatto. m/e, -ja f. pl. -e, -et gatta. marr/, -a f. pl. -a, -at 1) gattino; 2) (bot.) amento (CT Prov. 9). mdh (i), -e (e) agg. pl. m. mdhnj (t), f. mdh (t) 1) grande, grosso hor e madhe paese grande bark i madh ventre grosso m t mdhenj pi grandi m e madhja la pi grande; 2) maggiore vllau i madh il fratello maggiore. mdh, -t (t) n. 1) grandezza, magnificenza, maestosit; 2) orgoglio, boria, sfarzo, superbia (L.M. 359). madhr, -a f. pl. -, -t 1) grandezza, magnificenza, maestosit (Sch. CS XXXIII v. 28); 2) orgoglio, boria, sfarzo, superbia (Sch. CS LXIV v. 166). madhr/nj, -ja, -va, -ar vt. magnificare (PS MShM 322/120). madhs, -a f. pl. -, -t grandezza (PS MShM 360/1520). madhshtr, -e agg. magnifico, grandioso (PS MShM 322/140). mgj/e, -a f. pl. -e, -et madia. magjps, -ja, -a, -ur vt. affascinare, ammaliare, incantare. magjpsur (i, e) agg. ammaliato, affascinato (Sch. Vol. III 12/139). magj, -a f. magia, fascino (Sch. Vol. II 6/44). m/hem, -hesha, (u) -jta, -jtur vi. ingrassare u ka majtur dhjet kile ingrassato dieci chili. mahkm, -i vedi mallkm. mahnm, -i m. pl. -e, -et stupore, sbalordimento (Sch. Vol. I 4/15). mahnt, -ja, -a, -ur 1. vt. meravigliare; sbalordire; sorprendere. mahnt/em, -esha, (u) -a, -ur vr. sorprendersi, meravigliarsi, stupirsi (PS MShM 361/1546). m/j, -i m. maggio. mjdhe, mjdhena, mjdena inter. in verit, in fede mia. mj/, -a f. pl. -a, -at cima, punta (PS RrK 303/146). mjm (i), -e (e) agg. grasso, pingue mish t majm carne grassa. ml, i m. pl. -e, -et monte, montagna vjen ka malet viene dalle montagne Mali i Bardh Monte Bianco. malrd/, -a f. pl. -a, -at anitra selvatica (CT IV 33 v. 62). ml/, -a f. pl. -a, -at briga, provocazione (CT II/I 5 v. 5). mll, -i m. 1) affetto, amore (Sch. CS XVII v. 4); 2) desiderio (C.D. I/193). mallang/a, -i m. pl. -nj, -njt lepre (Sch. Vol. I 114/5). mallkm, -i m. pl. -e, -et bestemmia, imprecazione, maledizione. mallk/nj, -ja, -va, -ar vt. bestemmiare, maledire.

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mallkam (i), -e (e) agg. maledetto, dannato. mallkar (i, e) agg. maledetto, dannato. mamadrg/, -a f. pl. -, -t strega, maga, maliarda. mm/, -a f. pl. -a, -at nonna materna (Sch. Vol. III 116/34). mn, -i m. nonno materno (Sch. Vol. III 118/51). mandabr nda avv. dalla parte interna, dentro, al di dentro, allinterno. mandajshta avv. dalla parte esterna, fuori, al di fuori, allesterno. mant vedi mahnt. manushq/e, -ja f. pl. -e, -et viola (CT I 13 v. 12). m/nj, -ja, -jta, -jtur vt. ingrassare majti derrat ingrass i maiali. maqil, -a f. pl. -, -t 1) macello, macelleria gjak edhe gjri, kur vete n maqili hai parenti e amici, quando vai in macelleria (CT Prov. 169); 2) (fig.) strage (CT I 24 v. 104). mrdh/, -a f. gelo, ghiaccio, freddo (CT IV 18 v. 1). marsht/, -a f. pl. -a, -at fragola (Sch. Vol. VIII 14/II/7). margaritr, -e agg. perlaceo (Sch. Vol. II 62/51). mrmur, -i m. pl. -e, -et marmo. mrmurt (i, e) agg. marmoreo, di marmo (CT I 20 v. 30). mrs, -i m. marzo. marts/, -a f. pl. -a, -at matrimonio, sposalizio (CT Nov pop. I 355/15). mart/nem, -enesha, (u) -va, -ar vr. sposarsi u martuan te Shn Mitri si sposarono nella chiesa di San Demetrio. mart/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) sposare martove nj bukur kopil sposasti un bel ragazzo; 2) unire in matrimonio martoi t bijn me nj t huaj spos la figlia con un forestiero ili zot (prift) i martoi? quale prete li ha uniti in matrimonio? martam (i), -e (e) agg. sposato, coniugato grua e martuame donna sposata. martar (i, e) agg. sposato, coniugato. martm, -i m. pl. -e, -et monumento funebre (Sch. CS LXIX v. 6). mrr,mrrja,mra,mrr (mrrur) vt. 1) prendere marr nj qelq prendo un bicchiere marr pr dorje prendo per mano mori shpin prese casa marrjm kafeun prendiamo il caff; 2) ricevere, percepire marr nj telegram ricevo un telegramma mori rrogn percep lo stipendio; 3) acquistare mora nj polltua acquistai un cappotto; 4) prendere; assumere marr patentn prendo la patente mori nj kamarere assunse una cameriera; 6) superare (un esame) mora anatomin ho superato (lesame di) anatomia; 7) prendersi, buscarsi merr ttim prendi freddo; 8) prendere, considerare e marrjn pr i ln lo considerano pazzo. mrr/e, -ja f. vergogna (CT Nov. pop. VII 389/2). marrl/e, -ja f. pl. -e, -et matassa, treccia. mrr (mrrur) (i, e) agg. pazzo, stolto (CT Nov pop. II 359/18; CS LXI v. 16). mrrsh/m (i), -me (e) agg. pudico, schivo, vergognoso (CT Nov. pop. IX 403/26). marrlez, a f. (bot.) lattughina. mrrur (i, e) vedi mrr. ms, msja, mta, mtur vt. 1) misurare mas ant misurare i lati; 2) soppesare ng mati fjalt non ha soppesato le parole. ms/, -a f. pl. -a, -at 1) misura (Sch. CS LXXIV v. 7); staio (Ant. Alb. Vol. I 176/5); 2) misura, moderazione t kesh mas te t gjitha abbi moderazione in tutto (CT Prov. 363). mshkull, -i m. pl. mshkuj, mshkujt maschio. mashkullr, -e agg. maschile, maschio (CT Nov. pop. IV 369/17).

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mashtr/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) ingannare, imbrogliare, truffare; 2) illudere (Sch. Vol. I 136/97). mt/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) misurarsi; 2) pesarsi; 3) contenersi u mat te t folt si contenne nel parlare. mtull, -a f. pl. -a, -at fascio, mazzo (Ant. Alb. Vol. I 264/138). mtur (i, e) agg. 1) misurato; 2) discreto, ponderato njeri i matur persona discreta fjal t matura parole ponderate; 3) cauto, prudente. mavr, -a f. povera persona, poveruomo, povera donna mavria qndroi i ve quel poveruomo rimasto vedovo mavrin e lan pa ngrn la poveretta (la lasciarono) fu lasciata digiuna. mavr, -u m. pl. -, -t poveruomo, poveraccio, essere infelice i qosmi ng e ndlgon mavriun il ricco non capisce il poveraccio. mavrs/em, -esha, (u) -a, -ur vr. immiserirsi, impoverirsi (PS RrK 306/195). mb inter. aspetta! fermo l! mbni inter. aspettate! fermi l! mb/hem, -hesha, (u) -jta, -jtur vr. 1) tenersi, reggersi, sostenersi mbahem shtuara tenersi in piedi mbahet me shkopin si sostiene col bastone mbaju tek u! reggiti a me!; 2) trattenersi u mba te t folit si trattenne nel parlare. mballastr/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. affrontarsi (Sch. Vol. III 32/303). mbll avv. di fronte (Sch. CS LXXVv. 3). mb/nj, -ja, -jta, -jtur vt. 1) tenere, mantenere mban duart te gajofa tiene le mani in tasca mban shpin mir tiene bene la casa; 2) sostenere, sorreggere mbaj nj barr t rnd sosteneva un carico pesante; 3) trattenere, fermare e mbajti pr nji krahu lo trattenne per un braccio; 4) vendere, mettere in vendita mban shrbise t shtrejta vende cose costose. mbr (i, e), agg. 1) buono, favorevole; 2) diritto (UeM). mbr/, -a (e) f. pl. -a, -at (t) cosa buona, propizia (Sch. Vol. III 118/63). mbarm, -i m. pl. -e, -et fine, conclusione (CT Nov. pop. X 416/6). mbrs, -ja, -a, -ur vt. fecondare, rendere fecondo (Sch. Vol. III 26/211). mbrs agg. f. gravida (di animali). mbrr/, -a f. pudore, vergogna (Sch. Vol. III 90/16). mbse avv. forse, quasi (Sch. Vol. I 68/3). mbatn 1. avv. dallaltra parte shko mbatan passa dallaltra parte. 2. prep. oltre, al di l mbatan lumit al di l del fiume. mbth, -ja, -a, -ur vt. calzare, mettersi (le scarpe, le calze) mbath kpuct calzare le scarpe. mbs/, -a f. pl. -a, -at nipote jot mbes tua nipote e mbesa sua nipote. mbt/em, -esha, (u) -a, -ur vr. rimanere, restare (CT Nov pop. II 359/16). mb vedi m. mbh (mph), -a f. pl. -, -t bisogno, necessit (Sch. CS XXXVII v. 1). mblnj vedi mblnj. mbll/nj, -ja, -jta, -jtur vt. chiudere. Vedi anche mbyll. mbrdhk/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. imbrattarsi, infangarsi u mbrdhkua me bajta simbratt di fango. mbrdhk/nj, -ja, -va, -ar vi. imbrattare, infangare. mbrdh/nj, -ja, -jta, -jtur vi. intirizzire, agghiacciare (Sch. CS LXII v. 12). mbrdhullk/, -a f. pl. -a, -at neve mista a fango (nella fase del disgelo). mbrth/nj, -ja, -va, -er vt. abbottonare, affibbiare mbrthe kmishn abbottona la camicia.

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mbrther (i, e) agg. abbottonato, affibbiato. mbshtt/em, -esha, (u) -a, -ur vr. basarsi, mantenersi (PS MShM 341/835). mbshtell, -illja, -olla, -jell vt. coprire, avvolgere. Vedi pshtell. mb (mi) prep. 1) su, sopra mbi tryes sul tavolo; 2) su, di than gjagj mbi tij dissero qualcosa di te. mb/ell, -llja, -lla, -jll vt. seminare, piantare mbolli dritht semin il grano. mb/nj (mpnj), -ja, -jta, -jtur vt. 1) ntorpidire; 2) (dei denti) allegare, allappare llumia m mbin dhmbt il limone mi allega i denti. mb/hem (mphem), -hesha, (u) -jta, -jtur vr. 1) intorpidirsi mu mpijtn glishtrat mi si sono intorpidite le dita; 2) (dei denti) allegarsi, allapparsi mu mbijtn dhmbt mi si sono allegati i denti. mbjtur (mpjtur) (i, e) agg. 1) intorpidito; 2) (dei denti) allegato, allappato. mbjtu avv. rapidamente, immediatamente (Sch. Vol. I 12/25). mbj/dh, -dhja, -dha, -dhur vt. 1) raccogliere mbjedhjn lule raccolgono fiori mbjodha kupurdha raccolsi funghi; 2) accumulare; 3) riunire, radunare mbjodhi gjith gjitonin riun tutto il vicinato; 4) collezionare; 5) suppurare i mbjodhi nj glisht gli suppurato un dito.mbjlla, -t (t) f. semina. mbj/dhem, -dhesha, (u) -dha, -dhur vr. 1) riunirsi, radunarsi, raccogliersi; 2) ritirarsi, rincasare u mbjodh ngryst rincas allimbrunire. mblk, -ja, -a, -ur vt. invecchiare, far invecchiare. mblk/em, -esha, (u) -a, -ur vr. invecchiare. mblkur (i, e) agg. invecchiato. mbl/nj, -ja, -jta, -jtur vi. apparire, sembrare me at vest mblen m e bukur con quel vestito appare pi bella. mbl/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. 1) riempirsi; 2) coprirsi. mbl/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) riempire; 2) coprire, ricoprire; 3) kryet circuire, irretire. mbrj, -i m. pl. -j, -jt finocchio. mbrkull, -a f. pl. -a, -at miracolo bn mbrakulla fa miracoli. mbrz, -ja, -a, -ur vt. 1) vuotare, svuotare; 2) evacuare, sfollare; 3) scaricare (il fucile, la pistola ecc.). mbrz/em, -esha, (u) -a, r vr. 1) svuotarsi; 2) stramazzare (al suolo); 3) (pop.) andare di corpo, cacare. mbrzt (i, e) agg. 1) vuoto; 2) deserto; 3) (fig.) stupido. mbrzt avv. vuoto. mbrt, -i m. pl. -ra, -rat re (Sch. Vol. I 66/2). mbretrsh/, -a f. pl. -a, -at regina (Sch. CS II v. 85). mbretr, -a f. pl. -, -t regno (CT Nov. pop. IV 367/15). mbretr/nj, -ja, -va, -ar vi. regnare, imperare (Sch. CS XXVI v. 26). mbrz, -ja, -a, -ur vt. 1) cingere (Sch. Vol. I 58/24); 2) cingere dassedio, insidiare, avvincere (Sch. Vol. III 34/356). mbrz/, -a f. pl. -a, -at insidia, tranello, rete (Sch. Vol. I 148/41). mbr m vedi . mbr m/, -a f. pl. -a, -at sera mir mbrma! buona sera! nestr mbrma domani sera. mbr mnet (mbr manet, mbr manit) avv. di sera mbjidhen mbrmnet rincasano di sera. mbr, -a f. pl. -, -t astio, rancore, odio. mbr/hem, -hesha, (u) -jta, -jtur vr. adirarsi; provare odio, rancore per qlcu.

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mbrjtur (i, e) agg. adirato (Sch. CS XXX v. 31). mbr, -ri m. pl. -nje, -njet manico, impugnatura ze thikn ka mbruri prendi il coltello dal manico. mbrmur (i, e) agg. 1) adirato; 2) focoso kal i mbrymur cavallo focoso (CT Nov. pop. IV 368/22). mbuls/, -a f. pl. -a, -at 1) coperta, manto (Sch. CS XLI v. 13); 2) copertura, rivestimento (CT Nov. pop. I 353/10). mbur/nj, -ja, -va, -ar vt. difendere, proteggere (Sch. Vol. I 82/7). mburnj/, -a f. pl. -a, -at scudo (Sch. CS XLI v. 22). mburnjs, -i m. pl. -, -it difensore (PS NshMi 401/71). mbrr/em, -esha, (u) -a, -ur vr. vantarsi (CT Nov. pop. XI 443/14). mbsh, -ja, -a, -ur vt. 1) riempire, colmare qielli u mbush me mjegulla il cielo si riemp di nuvole mbushi shportn me rrush riemp la cesta duva; 2) compiere (gli anni) (CT Nov pop. II 358/27); 3) mendjen convincere, persuadere (CT Nov. pop. IV 370/1, IX 398/11). mbll, -ja, -a, -ur vt. 1) chiudere mbyll dern chiudo la porta; 2) rinchiudere; 3) occludere. mbll/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) chiudersi, rinchiudersi u mbyll brnda si chiuse in casa; 2) occludersi. mbll/m (i), -me (e) agg. 1) chiuso; 2) introverso. mbllur (i, e) agg. 1) chiuso, rinchiuso; 2) occluso. mb/nj, -ja, -ta, -tur vt. 1) annegare, affogare; 2) soffocare, strozzare, asfissiare, impiccare. mbt/em vr. 1) annegare, affogare, affogarsi ish e mbytej me nj aj buk si stava affogando con un boccone di pane; 2) soffocare. mbtur (i, e) agg. 1) affogato, annegato; 2) soffocato. m prep. 1) con me ne con noi me ju con voi; 2) a u zun me grushte si presero a pugni i mir po me fjal buono solo a parole; 3) di plot me uj pieno dacqua; 4) per me post per posta. m/e, -ja m. pl. -e, -et spada (Sch. Vol. III 34/357). mje pron. pers. (ablativo di u) prpara meje davanti a me. mejtm, -i m. pl. -e, -et meditazione, pensiero mbeti pak n mejtim rimase un po in pensiero (CT Nov. pop. IX 398/33). mejt/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. impensierirsi, preoccuparsi mos u mejto! non preoccuparti! (CT Nov. pop. VI 378/25). mejt/nj, -ja, -va, -ar vi. meditare, pensare njera i urti e mejton, i lni bn punn finch il savio la medita, il pazzo fa la cosa (CT Prov. 283). mejtar (i, e) agg. pensoso, pensieroso, preoccupato (CT Nov pop. II 358/38). mk/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) indebolirsi, infiacchirsi; 2) venir meno, svenire (CT Nov pop. II 358/16). ment/, -a f. pl. -, -t mattina, mattinata dje menat ieri mattina. mentnet avv. di mattina. mnd/, -(j)a f. pl. -, -t 1) mente, memoria (PS NShGj 409/7); 2) giudizio dhmballa e mends dente del giudizio. mendm, -i m. pl. -e, -et pensiero, idea (CT Nov. pop. VI 377/8). mend/nem , -nesha, (u) -va, -ar vr. riflettere (PS Par. 367/17). mndsh/m ( ntshm) (i), -me (e) agg. intelligente, assennato (CT Nov. pop. VI 378/7). mendtk, -e agg. intelligente (CT Nov. pop. V 373/15). menjhr avv. subito, improvvisamente.

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mer, -a f. tristezza, mestizia (Sch. Vol. III 46/533). meram (i), -e (e) agg. triste, mesto (Sch. Vol. III 6/52). ms, -i m. pl. -e, -et 1) mezzo, centro n mes t rrugs in mezzo alla strada n mes t shpis in mezzo alla casa; 2) (anat.) vita, cinto mes i holl vita stretta. mesandj avv. frattanto (Sch. Vol. III 130/1). ms/m (i), -me (e) agg. medio, centrale glishti i mesm il dito medio. Mes, -a m. Messia. msh/, -a f. pl. -, -t messa. mt/r, -ri m. pl. -re, -ret metro. 1. m avv. pi, ancora do m? ne vuoi ancora? ng dej m non ne voleva pi ng e pa m non lo vide pi; 2) pi, maggiormente nj shrbtir m e rnd un lavoro pi pesante m njize pi presto. 2. m prep. a, in m kmb a piedi ngjera m sot fino ad oggi m duar in braccio. 3. m (forma ridotta del pron. pers. u al dativo e allaccusativo) m foli mi parl ng m sheh non mi vede. mkt/, -a f. pl. -, -t peccato. mkatr/nj, -ja, -va, -ar vi. peccare. mkatram(i), -e (e) agg. peccatore, peccatrice. mkatr, -i m. pl. -, -t peccatore t keq i bn mkata vret mkatorit? che male fa il peccato mortale al peccatore? (L.M. 371). mllg/, -a f. (bot.) malva. m m/, -a f. pl. -a, -at mamma, madre. mmdrgj/e, -a f. pl. -e, -et strega, fattucchiera (CT Nov. pop. III 362/36). m n, -i m. pl. -, -t gelso. mnt vedi ment. m nd, -ja, -a, -ur 1. vi. potere, essere capace di, essere in grado di bri sa mndi fece quanto pot. 2. v. servile (alla terza pers. sing.) potere ngmnd hyni! non potete entrare! mnd e vijn! fa in modo che vengano! mndfsh(t) vedi mundfsh. mndafsht (i, e) vedi mundfsht. mndrsh/m(i), -me (e) agg. orribile (CT Nov. pop. X 418/11). mndsh/, -a f. pl. -a, -at balia, nutrice (Sch. Vol. III 70/54). m nd/r, -ra f. pl. -ra, -rat mandria, gregge. mndr/e, -ja f. pl. -e, -et protezione, tutela (PS NshMi 403/120). m ng/, -a f. pl. -, -t manica mng t shkurtura maniche corte. mngjs, -i m. pl. -e, -et mattino (CT Nov. pop. IX 403/34; CS LXX v. 8). mngj, -a f. pl. -, -t cura, rimedio (PS Par. 371/144). mn, -a f. ira (Sch. CS XXXIX v. 47). mnsh/m (i), -me (e) agg. adirato, furioso (Sch. Vol. III 32/308). mn avv. altrimenti, in caso contrario, se no mos thuaj t rreme, mno t nglatet hunda non dire bugie, altrimenti ti si allunga il naso. mn/nj, -ja, -va, -ar vi. ritardare, tardare, indugiare. m ntshm vedi mndshm. mnjn avv. da parte, in disparte e vura mnjan lo misi da parte. mr, -a vedi mbri, -a. mrhem vedi mbrhem.

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mrjtur (i, e) agg. adirato (Sch. CS XXX v. 31). Vedi mbrjtur. msll/, -a f. pl. -, -t tovaglia, asciugamano msall tryesje tovaglia da tavola. msm, -i m. pl. -e, -et 1) insegnamento, ammaestramento, educazione; 2) lezione. ms/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) insegnare, istruire, educare mjeshtri mson il maestro insegna i ka msuar mir t bijt ha educato bene i figli; 2) imparare msoi t shkruaj impar a scrivere; 3) avvezzare, abituare, ammaestrare mos mso fmijt t lozjn gjith ditn non abituare i bimbi a giocare tutto il giorno. msnjs, -i m. pl. -, -it maestro, insegnante (PS MShM 346/1025). msar (i, e) 1) istruito, colto; 2) abituato, avvezzo; 3) ammaestrato (di animale). mshrm(i), -e (e) agg. smagrito, macilento (Sch. Vol. II 48/55). mshr/ (mshrr/), -a f. compassione, misericordia, piet (Sch. CS LXIV v. 318; PS RrK 297/8). msh/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. appesantirsi syt iu mshuan gli occhi gli si appesantirono. msh/nj, -ja, -va, -ar vi. pesare, gravare kjo barr ng m mshon questo carico non mi pesa mshoi gjith mbi kraht e tij grav tutto sulle sue spalle. mtt/, -a f. nonna paterna (Sch. Vol. III 10/123). mtrr/em, -esha, (u) -ta, -tur vr. oscurarsi (Sch. Vol. II 82/11). m z, -i m. pl. -a, -at puledro. m vedi mb. m, -u m. pl. -, -t (-nj, -njt) topo. mell, -i m. pl. -ra, -rat farina. mj/, -a f. pl. -, -t e -ra, -rat mille, migliaio dhjet mij diecimila. mk, -u m. pl. -q, -qt 1) amico jan miq fmij sono amici fin da bambini; 2) amico, amante ka mikun ha lamante. mk/e, -ja f. pl. -e, -et 1) amica; 2) amante shihet me miken si vede con lamante. miladh, -ja f. pl. -, -t 1) mandorlo (albero); 2) mandorla (frutto) (CT Nov. pop. X 421/31). mlez/, -a f. pl. -, -t pietra miliare. milimng/, -a f. pl. -a, -at ragno. milingr, -i m. pl. -, -t vaso da notte, pitale sa isht milingeri, ashtu ka skutinn quale il pitale, tale ha il panno (che lo ricopre) (CT Prov. 333). milingn/, -a f. pl. -a, -at formica. mll, -i m. pl. -e, -et fodero, guaina (della spada), guscio (Sch. Vol. III 44/491). mint, -i m. pl. -e, -et minuto. miqr, -a f. le amicizie, gli amici dua mir miqrin voglio bene agli amici. miqs, -a f. amicizia (CT Nov. pop. IX 397/11). mr/, -a (e) f. pl. -a, -at bene, cosa buona t uronj gjith tmirat ti auguro ogni bene. mr, -t (t) n. bene, cosa buona, parte buona t kalbtit e nxori, t mirt e hngri tolse il marcio e mangi la parte buona. mr (i, e) agg. 1) buono njeri i mir persona buona ver e mir vino buono pethka t mira abiti buoni; 2) buono, bello mot i mir bel tempo; 3) abile, capace dora e mir la mano abile ng i mir t flasnj non capace di parlare. mr avv. bene m mir meglio je mir stai bene ng ndihet mir non si sente bene. mirb rs, -i m. pl. -, -it benefattore (CT Nov. pop. XV 477/16). mirnjhj/e, -a f. riconoscenza, gratitudine (CT Nov. pop. IX 400/36). mirs, -a f. pl. -, -t bont, benevolenza (CT Nov. pop. IV 369/19).

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mirs/nem, -nesha, (u) -va, -ar vi. migliorare (CT Nov pop. II 358/36). mirsur, -it (t) n. unzione, cresima (L.M. 392). mistr, -i m. pl. -e, -et mistero. msh, -t n. pl. -ra, -rat carne. mza-mza avv. intorpidito, con formicolio mu b kmba miza-miza ho un formicolio alla gamba. mz/, a f. pl. -a, -at mosca. mizr/, -a f. pl. -, -t chiasso, fragore, baldoria, strepito (Sch. Vol. I 54/8). mizr, -e agg. crudele, violento (Sch. CS IV v. 15). mjft avv. abbastanza (CT Nov. pop. X 416/38). mjjt/ (mjalt), -it n. miele mjaltit lpije, po glishtin mos e ha il miele leccalo, ma non mangiarti il dito (CT Prov. 256). mjaulls, -j, -i, -ur vi. III pers. miagolare (UeM 392). mjdh vedi mbjdh. mjgull, -a f. pl. -a, -at nuvola, nebbia. mjegull/net, -nej, (u) -a, -ar vr. annebbiarsi, annuvolarsi. mjegullr, -e agg. nebbioso, nuvoloso (Sch. Vol. III 56/721). mjegullam (i), -e (e) agg. annebbiato, annuvolato. mjegj, -a f. pl. -, -t medicina, medicazione, rimedio (Sch. CS LXVIII v. 31). mjegjs, -ja, -a, -ur vt. medicare (Sch. Vol. I 108/57). mjk/r, -ra f. pl. -ra, -rat barba la mjekrn si lasci crescere la barba. mjl, mlja, mla, mjl (mjlur) vt. mungere. mjlur (i, e) agg. munto. mjr (i, e) agg. povero, misero gjell e mjer vita misera i mjer ai! povero lui t mjert na! poveri noi. mjers, -a f. pl. -, -t povert, miseria, squallore (Sch. CS XXXIX v. 5). mjesdt/, -a f. mezzogiorno. mjesnt/, -a f. mezzanotte. mjsht/r, -ri m. pl. -r, -rit 1) artigiano; 2) muratore ka mjeshtrit te shpia ha i muratori in casa; 3) maestro. mjeshtr, -a f. maestria (CT Nov. pop. X 420/21). mjdhem vedi mbjdhem. mneram (i), -e (e) agg. timido (Sch. Vol. II 6/46). mnr, -i m. pl. -, -t ospite (Sch. Vol. III 52/658). mm (i), -e (e) agg. anziano, vecchio, antico (CT Nov. pop. X 426/18). modrn, -e agg. moderno (UeM 64). mdhull, -a f. pl. -a, -at (bot.) carezza, moina (C.D. I/89). moh/nj, -ja, -va, -ar vt. negare, rinnegare (Sch. CS LXXI v. 35). mll/, -a f. pl. -, -t 1) melo (albero); 2) mela (frutto); 3) pomo di Adamo. monostrf, -i m. pl. -e, -et turbine, tempesta (Sch. Vol. III 20/107). monostrf/, -a (-ja) monostrofja ushtin e lehjn ert soffia la tempesta e ululano i venti (Sch. Vol. I 18/115) . Vedi monostrof. mnu avv. appena, quasi (Sch. Vol. I 140/16). mr/, -a f. pl. -, -t incubo i ra mora fu risvegliato da un incubo. mrt/, -ja f. morte (PS RrK 303/150). mrr, -i m. pl. -a, -at pidocchio.

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ms avv. (con i verbi allimperativo, congiuntivo e ottativo) non mos jik! non scappare mos mnoni! non tardate! t thash t mos vije ti dissi di non venire m mir t mos lodhet meglio che non si stanchi mos ardht! che non venga! mse avv. sempre, per sempre (Sch. Vol. I 16/78). mosgjakn avv. in nessun luogo, da nessuna parte krkuam e mosgjakun i gjetm cercammo e non li trovammo da nessuna parte. mosgj pron. indef. niente, nulla m mir pak semosgjmeglio poco che nulla mbrihet pr mosgj si arrabbia per un nonnulla. mosnjra 1. pron. indef. nessuna mosnjera ka ato u tund nessuna di loro si mosse. 2. agg. indef. nessuna, alcuna mosnjera vajz nessuna ragazza. mosnjri 1. pron. indef. nessuno mosnjeri foli nessuno parl. 2. agg. indef. nessuno, alcuno mosnjeri mik t prier kraht nessun amico ti volta le spalle. mosnjer pron. indef. nessuno mosnjeri e ndlgoi nessuno lo cap mosnjeri m nessun altro. mosnj agg. indef. nessuno, alcuno (CT CS XXXIV 161/8). mt, -i m. pl. -e, -et 1) tempo (atmosferico) mot i keq brutto tempo; 2) tempo ka mot ng e shoh da tempo che non lo vedo. mt/r, -ra f. pl. -ra, -rat sorella sime motrje a mia sorella. motrm m/, -a f. pl. -a, -at zia materna. motrtt/, -a f. pl. -a, -at zia paterna. mph vedi mbh (Sch. CS III v. 10). mprht (i, e) agg. affilato, appuntito, acuminato thik t mprehta coltelli affilati (CT Nov. pop. VII 388/5). mpr/nj, -ja, -va, -ar (-jtur) vt. difendere (Sch. CS LXX v. 42). Vedi mburnj. mprnjs, -i m. pl. -, -it difensore, protettore (Sch. CS LXXI v. 62). mrt, -ja, -a, -ur vt. ammaccare (CT Nov. pop. X 415/37). mr/nj (mrrnj), -ja, -jta, -jtur vi. giungere, arrivare (Sch. CS LXIV v. 61). ma (dativo e accusativo del pron. pers. u) memua con me me thamua lo disse a me. maj, mi m. pl. maj, majt (pl. coll. majra, majrat) mese moi i marsit il mese di marzo dymuaj prapa due mesi fa rrijti muajra pa shrbyer rimase diversi mesi senza lavorare. muhullam (i), -a (e) agg. ammuffito (CT I 26 v. 87). mull nj/, -a f. pl. -a, -at merlo, tordo (CT IV 33 v. 63). mull, -ri m. pl. -nj, -njt mulino. mullinr, -i m. pl. -, -t mugnaio kur zhen mullinart, ruaj theset quando litigano i mugnai, bada ai sacchi (CT Prov. 59). mumbk, -ku m. bambagia, cotone (CT II/I 16 v. 2). mnd, -i m. fatica, sforzo, sacrificio (CT Nov. pop. IX 404/3). mundfsh(t), -i m. pl. -e, -et seta (CT Nov. pop. VI 379/36). mundfsht (i, e) agg. di seta, serico ncilon e mundafsht veste di seta (CT Nov. pop. XII 452/18). munds, -a f. pl. -, -t vittoria (Sch. Vol I 4/16). mundsr, -e agg. vincitore, vittorioso (CT Nov. pop. IV 369/25; CS II v. 67). mund/nj, -ja, -va, -ar vt. tormentare, opprimere (Sch. CS XXIV v. 15).mndur (i, e) agg. vinto, sconfitto. mn/g, -gu m. pl. -gje, -ge (-gra, -grat) muto mungut nxiri bukn e i vjen gluha al muto levagli il pane e gli viene la lingua (CT Prov. 254); (pop.) cazzo. mng/e, -ja f. pl. -e, -et muta.

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m/nj, -ja, -nda, -ndur vt. 1) battere, sconfiggere, vincere mundn armiqt sconfissero i nemici; 2) domare, dominare mundi dren domin la paura. mr, -i m. pl. -e, -et muro murit e murit lungo il muro. mr/g, -gu m. pl. -gje, -gjet uomo sventurato, derelitto, infelice kleve ti mendimi imurgut fosti tu il pensiero dellinfelice (Sch. Vol. I 68/29). mrg/, -a f. pl. -a, -at donna sventurata, derelitta, infelice (Sch. Vol. I 20/136). mrmur, -i m. murmure (Sch. Vol. III 176/102). murmurs, -ja, -a, -ur vi. mormorare, brontolare (Sch. Vol. I 12/9). murtj/, -a f. peste, pestilenza (CT Nov. pop. III 361/5). murtl/, -a f. pl. -a, -at (bot.) mirto. Murtlat f. pl. San Giuseppe Jato. murxhr, -i m. pl. -e, -et destriero, cavallo, palafreno (Sch. Vol. III 32/307). mrr (i, e) agg. 1) scuro, nerastro, livido, bigio qiell i murr cielo scuro fixh e murr faccia livida; 2) (fig.) accigliato, cupo. murrz, -i m. (bot.) lazzarolo. mustq, -i m. pl. -e, -et baffo. msh/k, -ku m. pl. -q, -qit mulo. mshk/, -a f. pl. -a, -at mula. mushkr, -a f. pl. -, -t polmone. msht, -i m. mosto. mt, -i m. pl. -ra, -rat (volg.) merda. mutr r/, -a f. (bot.) acanto molle.

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N
n (nve/n/; n/n; nsh) pron. pers. noi, ci na ju grishjm te festa noi vi invitiamo alla festa na dha libret ci ha dato i libri me ne con noi tek na da noi, a casa nostra danx nesh accanto a noi.n, nj vedi n. nakr, -i m. pl. -e, -et invidia, gelosia (CT Nov. pop. III 362/18). nanars/em, -esha, (u) -a, -ur vt. canticchiare (CT Nov. pop. VI 379/12). nan avv. adesso, ora hyri nani entrato adesso. np/, -a f. pl. -a, -at 1) velo; 2) garza, mussola (CT Nov. pop. IX 403/2). nt/, -a f. pl. net, nett notte nat e ftoht notte fredda nat pa hnx notte senza luna nat e dit giorno e notte natn di notte. ntn avv. di notte shrben natn lavora di notte sonte natn questa notte. nv/, -a f. pl. -, -t secolo atij duron, nj jav i duket shtat nav a colui che soffre, una settimana sembra sette secoli (CT Prov. 11). nciln/, -a f. pl. -, -t gonna, veste. ncall, nclla avv. allimpennata u vu nculla si impenn. ncll/em, -esha, (u) -a, -ur agg. impennarsi (Sch. Vol. III 32/318). nd/hem, -hesha, (u) -jta, -jtur vr. 1) separarsi dhromet ndaheshin le strade si separavano u nda ka e shoqja si separ dalla moglie; 2) dividersi ndahet pethku si divide leredit. ndl, -ja, -a, -ur 1. vt. fermare. 2. vi. fermarsi (Sch. Vol. III 140/51). ndal/nj, -ja, -va, -ar vt. impedire; proibire (Sch. CS LXIV v. 35). ndalm, -i m. pl. -e, -et impedimento; proibizione, divieto (CT Nov. pop. X 420/6). nd/nj, -ja, -jta, -r (-jtur) vt. 1) dividere ndajti dheun n tri pjes divise il terreno in tre parti; 2) separare ndan krundet kamielli separare la crusca dalla farina; 3) distribuire i ndan dhuratat fmijvet distribuisce i regali ai bambini; 4) condividere ndajm gzime e helme condividiamo gioie e dolori. ndnz, ndnz, ndanz. Vedi dnx. ndr (i, e) agg. diviso, separato. nd/nj, -ja, -jta, -jtur vt. 1) stendere ndenj pethkat stendo i panni ndejti kmbt stese le gambe; 2) tendere ndenj dorn tendo la mano (CT Nov pop. II 359/11; CS LI v. 10). ndr/, -ja f. onore. ndr, -i m. pl. -, -t 1) onore (Sch. CS XXV v. 4); 2) favore bnj nj nder faccio un favore. ndr, -ja, -ta, -tur vt. onorare (C.D. II/22). ndrj/e (vedi ndr). ndrm/ (i), -e (e) agg. onorato, rispettato.

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nder/nj, -ja, -va, -ar vt.1) onorare nderoi fjaln ha onorato il patto; 2) rispettare nderon t jatin rispetta il padre. ndrsh/m, -me (i, e) agg. onorabile, rispettabile (CT Nov. pop. IV 368/12). nd vedi n (Sch. CS II v. 72). ndj/nj, -ja, -va, -er vt. perdonare, scusare ndjena mkatt tona perdona i nostri peccati. ndlgm, -i m. pl. -e, -et 1) intelligenza, comprendonio; 2) ragione. ndlg/nj, -ja, -va, -ar vt. capire, comprendere. ndlgsh/m (i), -e (e) agg. consapevole (Sch. Vol. III 174/70). nd nj/, -a f. pl. -a, -at dimora, rifugio (CT Nov. pop. VII 387/4). nd pr (n pr) prep. attraverso (PS MShM 344/935). ndr prep. tra, fra ndr ktamale tra questi monti. ndrdsh/m (i), -me (e) agg. dubbioso, incerto, sospettoso (CTNov. pop. III 363/6-7). ndrkq avv. frattanto (UeM 51). ndrlks, -ja, -a, -ur vt. intrecciare, aggrovigliare, attorcigliare. /em, -esha, (u) -a, -ur vr. intrecciarsi, aggrovigliarsi (CT IV 24 v. 3). ndrlksur (i, e) agg. intrecciato, attorcigliato (CT Nov. pop. X 424/30). ndrms prep. in mezzo a(Sch. CS LXVIII v. 43). ndrs cong. mentre (UeM 385). ndrrm, -i m. pl. -e, -et cambiamento, variazione (CT Nov. pop. IV 367/12). ndrr/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. 1) cambiarsi (dabito); 2) scambiarsi (il posto). ndrr/nj, -ja, -va, -ar 1. vt. 1) cambiare ndrronj shpi cambio casa ndrrova shrbtir ho cambiato lavoro; 2) scambiare ndrruan unazat scambiarono gli anelli. 2. vi. 1) cambiare dabito; 2) cambiare, differire, essere diverso ndrroi tue rritur cambiato crescendo isht e ndrron moti sta cambiando il tempo. ndrram (i), -e (e) agg. cambiato (di abiti o biancheria nuovi o puliti). ndrram/e, -ja (e) f. pl. -e, -et (t) cambio (di biancheria). ndrrar (i, e) agg. 1) sostituito; 2) cambiato (con abiti nuovi o puliti) i lar e i ndrruar lavato e vestito di nuovo. ndrrar, -it (t) n. pl. f. -a, -at cambiamento. ndshkm, -i m. pl. -e, -et punizione (PS NShK 437/43). ndshk/nj, -ja, -va, -ar vt. punire (Sch. CS LXIV v. 86). ndvn avv. infine, finalmente, alla fine (CT Nov. pop. VIII 393/33). nd, -a f. pl. -, -t eco (Sch. Vol. I 120/104). nd/enj, -eja, -ejta, -er vt. 1) sentire, udire ndienj zre odo voci; 2) sentire, avvertire, percepire ndien ttim sente freddo. ndh, -ja, -a, -ur vt. aiutare, soccorrere. nd/hem, -hesha, (u) -ejta, -er vr. 1) sentirsi ng ndihet mir non si sente bene; 2) percepirsi, sentirsi ndiheshin zret e tyre si percepivano le loro voci. ndhm/, -a f. pl. -a, -at aiuto, soccorso, assistenza. ndihmtr, -i m. pl. -, -t protettore (Sch. CS XXVI v. 17) . ndihmtr/e, -ja f. pl. -e, -et protettrice (Sch. CS XXVI v. 17). ndhur (i, e) agg. aiutato, sostenuto. ndishk/nj vedi ndshknj. ndta-ndta avv. di giorno in giorno, giorno dopo giorno. nd/jk, -qja, -qa, -jkur vt. 1) inseguire (PS MShM 364/1668); 2) seguire e ndjek me syt lo segue con gli occhi (CT Nov. pop. II 358/18).

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ndjektr, -i m. pl. -, -t seguace (PS NShK 437/55). ndjm/ (i), -e (e) agg. defunto, compianto dhjata e t ndjemit il testamento del defunto e ndjemja motrtat la compianta zia (paterna). ndjnj/, -a f. pl. -a, -at sentimento, sensazione (PS MShM 354/1289). ndjs/, -a f. perdono, scusa (Sch. CS XLII v. 30). ndjt/, -a f. causa (Sch. Vol. I 22/176). nd 1. agg. indef. qualche ndo dit qualche giorno. 2. avv. quasi, circa foli ndo dy or parl quasi due ore. ndoc pron. indef. qualche, alcuni do lipsemi ndoca dit mancheremo per qualche giorno. nddh/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) trovarsi u ndodh mir si trov bene; 2) III pers. accadere, succedere u ndodh? che cosa successo? nddh/je, -ja f. pl. -je, -jet 1) situazione, circostanza; 2) condizione (CT Nov. pop. II 359/4). nddhur (i, e) agg. capitato, successo, accaduto. ndohr avv. qualche volta. ndoms avv. altrimenti, in caso contrario, se no (PS MShM 324/207). ndon, ndnse cong. sebbene, quantunque (CT II/I 27 v. 1). ndonjer pron. indef. qualcuno, qualche persona ka ket hyjtur ndonjeri devessere entrato qualcuno. ndonj 1. pron. indef. qualche, qualcuno. 2. agg. indef. qualche. ndt, -ja, -a, -ur vt. sporcare, insudiciare kush ndot kmbt, lyen dhmbt chi sporca i piedi, unge i denti (CT Prov. 83).ndt/em, -esha, (u) -a, -ur vr. sporcarsi, imbrattarsi (CT Nov. pop. IV 368/18). ndrg, -ja, -a, -ur vt. sporcare, imbrattare (PS MShM 326/273). ndragur, -it (t) n. sporco, sporcizia (PS MShM 326/273). ndrsh, -ja, -a, -ur vt. ingrossare, ingrassare shirat ndrashn lumin le pioggie ingrossarono il fiume. ndrsh/em, -esha, (u) -a, -ur vr. ingrossarsi, ingrassare. ndrshur (i, e) agg. ingrossato, ingrassato. ndrshur, -it (t) n. ingrassamento. ndrq, -ja, -a, -ur vt. 1) raddrizzare; 2) aggiustare, correggere. ndrq/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) correggersi; 2) (pop.) dileguarsi, allontanarsi (alla chetichella) si pa se shrbise ishe vuheshin lig,mori e u ndreq appena vide che le cose si mettevano male, prese e si allontan alla chetichella. ndrqur (i, e) agg. raddrizzato, riparato, aggiustato. ndrsh, -ja, -a, -ur vt. spaventare (CT I 2 v. 14) ndrkull, -a f. pl. -a, -at comare jot ndrikull tua comare. ndrt, -ja, -a, -ur vt. illuminare (Sch. CS XX v. 8). ndrt/m (i), -me (e) agg. luminoso, splendente (PS MShM 344/944). ndrok, -u m. trotto me ndrok al trotto (CT Nov. pop. XV 479/1). ndrl/e, -ja f. pl. -e, -et scherzo (CT CS LXXXV 230/15). ndrdh, -ja, -a, -ur vt. 1) opprimere (Sch. CS XLI v. 32); 2) intimidire. ndrdhur (i, e) agg. 1) compresso, pressato; 2) oppresso (CT Nov. pop. VIII 393/10); 3) intimidito. ndrshe avv. invece, altrimenti (CT Nov. pop. IX 398/36). ndht/, -a f. pl. -a, -at notizia, novit (Sch. CS LXXII v. 9).

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ndk, -ja, -a, -ur vt. 1) pizzicare; 2) beccare; 3) brucare, rosicchiare (Sch. Vol. III 34/346). ndurs, -ja, -a, -ur vi. durare (PS NshMi 400/30). ndtu avv. assai, troppo. ndsh avv. in due, a met e ndanj ndysh lo divido a met vure ndysh! piegalo in due! ndyshm, -i m. pl. -e, -et dubbio pa ndyshim senza dubbio (CT Nov pop. I 354/7). ne (accusativo del pron. pers. na) pr ne per noi me ne con noi. nprk/, -a f. pl. -a, -at vipera, aspide (CT Nov. pop. XIV 470/1). ner nx/, -a f. pl. -a, -at 1) arancia (frutto); 2) arancio (albero) (Sch. Vol. III 170/4). nsr vedi nstr. nstr avv. domani shihemi nestr ci vediamo domani nestr menat domattina nestr mbrma domani sera. 1. n (nd) prep. 1) (luogo) in, a n mes in mezzo n kriq (ngriq) in croce; 2) (tempo) in, a nj her n dit (ndite) una volta al giorno n krah (ngrah) in spalle, addosso. 2. n (na) cong. se n ishe m i urt, ndodheshe mir se fossi pi saggio, ti troveresti bene n m do, m thrret se mi vuoi, mi chiami ng di n vjen non so se viene. n m, -ja, -a, -ur vt. e vi. imprecare, maledire, bestemmiare. n m/, -a f. pl. -, -t imprecazione, maledizione, bestemmia. n m/r, -ri m. pl. -ra, -rat numero (Sch. Vol. I 102/37). Vedi nmer. nmr/nj, -ja, -va, -ar vt. contare (PS MShM 343/910). Vedi dhmbrnj. n mur (i, e) agg. maledetto. n n prep. sotto nn tryes sotto il tavolo nn dhe sotto terra fmijt nn dhjet vje i bambini sotto i dieci anni nn kmbt sotto i piedi nn sjetull sotto braccio (ascella). nnb/rk, -rku f. pl. -rqe, -rqet sottopancia (Sch. Vol. III 26/218). nndhtsh/m (i), -me (e) agg. sotterraneo (PS MShM 346/995). n nt num. card. nove. n nt/, -a f. pl. -a, -at numero nove. n nt (i, e) num. ord. nono. nntmbdhjt num. card. diciannove. nntmbdhjt (i, e) num. ord. diciannovesimo. nntdhjt num. card. novanta. nntdhjt (i, e) num. ord. novantesimo. nntqnd num. card. novecento. nntqndt (i, e) num. ord. novecentesimo. n nj, -i m. pl. -e, -et nodo (CT Nov. pop. X 415/18). ng agg. indef. ogni nga jav ogni settimana nga vit ogni anno nga tri dit ogni tre giorni. ng vedi k. ngadt avv. ogni giorno, giornalmente. ngahr avv. ogni volta, sempre. ngals, -ja, -a, -ur vt. accusare, denunziare, querelare. ngalsur (i, e) agg. denunziato, accusato. nganjra f. 1. pron. indef. ciascuna (di due o pi) nganjeramori at dej ciascuna prese ci che voleva. 2. agg. indef. ciascuna, ognuna nganjera mm do t bijt ciascuna madre ama i propri figli. nganjri m. 1. pron. indef. ciascuno (di due o pi) nganjeri mori pjesn e tij ciascuno prese la sua parte nganjeri nesh ciascuno di noi. 2. agg. indef. ciascuno, ognuno nganjeri i grishur jerdhi te festa ciascun invitato venne alla festa.

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nganjer pron. indef. chiunque, ciascuno, ognuno nganjeri tha t tijn ciascuno disse la propria. nganj pron. indef. ciascuno, ognuno morn nj pjes nganj presero una parte ciascuno. ngr (i, e) agg. 1) toccato, sfiorato; 2) tentato. ngr/, -it (t) n. 1) tocco, toccamento; 2) tatto. ngrj/e, -a f. pl. -e, -et tentazione mos na le t biemn ngarje non lasciarci cadere in tentazione (PS RrK 300/71). ngarrafst (i, e) agg. oppresso (CT Nov. pop. XIII 462/23). ng/s, -sja, -va, -r vt. 1) toccare mos ngini gj! non toccate nulla! t nget tij tocca a te; 2) spettare shrbtorit i nget rroga e drejt al lavoratore spetta la giusta paga; 3) toccare in sorte, in eredit kur ndajtn pethkun, i ngau shpia quando si spartirono leredit, gli tocc la casa; 4) tentare djalli e ngau il diavolo lo tent. ngst/r, -ra f. pl. -ra, -rat 1) appezzamento di terreno; 2) quartiere; 3) accampamento (CT Prov. 77). ngashrm, -i m. pl. -e, -et commozione, emozione, dolore (CT Nov. pop. X 414/15). ngashr/nem, -nesha, (u) -va, - ar vr. commuoversi, emozionarsi, addolorarsi (CT Nov. pop. V 373/31). ngashr/nj, -ja, -va, -ar vt. commuovere, emozionare, addolorare (CT Nov. pop. V 373/31). ngashram (i), -e (e) agg. commosso, emozionato, addolorato (CT Nov. pop. V 373/31). ngt/rr, -rra f. pl. -rra, -rrat nastro, fettuccia (per i capelli) (CT Nov. pop. XIV 470/14). ngatrr/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. impigliarsi, intricarsi, imbrogliarsi (Sch. Vol. III 34/327). ngazullm, -i m. pl. -e, -et allietamento, letizia (PS Par. 369/91). ng, -ja f. 1) voglia, desiderio ng kam nge non ho voglia (PS MShM 329/435); 2) ardimento, vigore, animo, entusiasmo (Sch. Vol. I 156/20). ng avv. non. ngl/nj, -ja, -jta, -r (-jtur) vt. saziare, soddisfare i huaji, n t prn, ng t nglin lestraneo, se ti fa riposare, non ti sazia (CT Prov. 185). ngljtur (i, e) agg. sazio, soddisfatto. nglak/nj, -ja, -va, -ar 1. vt. 1) caricare nglakoi makinn me valixh caric la macchina di valigie; 2) accavallare nglakon kmbt accavalla le gambe. 2. vi. montare a cavallo (CT I 24 v. 48). nglakam (i), -e (e) agg. carico. nglakar (i, e) agg. 1) caricato; 2) accavallato. ngl/nj, -ja, -ta, -tur vt. 1) allungare; 2) (le membra) distendere, stendere; 3) diluire, annacquare nglanj vern me uj allungare il vino con acqua nglanj lngun allungare il brodo, farla lunga; 4) (le mani) menare i nglati duart lo ha menato. nglt/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) allungarsi n pranver dita z fill e nglatet in primavera il giorno comincia ad allungarsi; 2) dilungarsi kur flet, nglatet e ng e sos m quando parla, si dilunga e non la smette pi; 3) distendersi u nglat pes minute te divani si distese cinque minuti sul divano. ngrdh, -ja, -a, -ur vi. crepare, morire (di animali) ngordhi maja? U ngjall miu! morta la gatta? resuscitato il topo! (CT Prov. 282). ngst (i, e) agg. spossato lodht e ngost stanco e spossato. ngrh avv. addosso, sulle spalle.

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ngrt (i, e) agg. infelice, disgraziato, povero. ngr jtur (ngrhur) (i, e) agg. alzato, eretto, elevato (CT Nov. pop. X 414/37). ngr n pp. di h. ngr n/, -it (t) n. pl. -a, -at mangiare, cibo, pasto pas ngrni dopo pranzo. ngr n (i, e) agg. 1) mangiato, ingerito; 2) eroso, consumato. ngr /nj, -ja, -jta, -jtur vt. 1) alzare ngrnj dorn alzo la mano; 2) rialzare ngrnj nj mur rialzo un muro; 3) sollevare ngrnj nj thes sollevo un sacco; 4) innalzare, costruire. ngrdh/et, -ej, (u) ngridh, -ur v. impers. lievitare, fermentare. ngrdhur (i, e) agg. lievitato, fermentato, inacidito brum t ngridhur lievito. ngrh, -ja, -a, -ur vt. riscaldare. ngrh/em, -esha, (u), -a, -ur vr. 1) riscaldarsi; 2) eccitarsi; 3) accalorarsi. ngrht/, -it (t) n. caldo, calore. ngrht (i, e) agg. caldo uj t ngroht acqua calda. ngrht avv. in caldo, caldo, calorosamente mbaje ngroht tienilo in caldo. ngrq avv. in croce kle vun ngryq fu messo in croce. ngrs/et, -ej, u ngrys, -ur v. impers. far sera, far buio te dimbri ngryset njize in inverno fa buio presto. ngrst avv. allimbrunire. ngl, -ja, -a, -ur vt. ficcare, introdurre, infilare nguli dorn te gajofa infil la mano in tasca nguli glishtin te syu si ficcato un dito nellocchio. ngl/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) infilarsi; 2) coricarsi ngulem te shtrati mi corico a letto. ngq, -ja, -a, -ur vt. arrossare. ngq/em, -esha, (u) -a, -ur vr. arrossire, diventar rosso. ngqur (i, e) agg. arrossito, arrossato. ngrt (i, e) agg. pietrificato, impietrito (CT I 26 v. 122). nguram (i), -e (e) impietrito (CT Nov. pop. X 416/26). ngushllm, -i m. pl. -e, -et consolazione, conforto (CT Nov. pop. X 412/21). ngushllimtr, -i m. pl. -, -t e agg. (f. -e, -ja pl. -e, -et) consolatore (PS RrK 307/218). ngushll/nj, -ja, -va, -ar vt. consolare (PS MShM 356/1371). ngsht (i, e) agg. stretto, angusto. ngushtm, -i m. pl. -e, -et ristrettezza, restringimento (PS Par. 368/31). ngusht/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) restringere; 2) angustiare. ngushtar (i, e) agg.1) ristretto; 2) angustiato. ngt/em, -esha, (u) -a, -ur vr. precipitarsi, affrettarsi (PS Par. 375/250). ngjl/, -a f. pl. -a, -at anguilla. ngjll, -ja, -a, -ur vt. 1) far resuscitare, far rivivere; 2) rianimare, vivificare. ngjll/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) resuscitare; 2) rianimarsi. ngjllur (i, e) agg. resuscitato. ngjllur, -it n. resurrezione. ngjps, -ja, -a, -ur vt. assaggiare, gustare, degustare (Sch. Vol. I 24/195; CS LXIV v. 30). ngjpsur, -it (t) n. assaggio, degustazione, gusto (UeM 100). ngjr, ngjra (vedi njr, njra). ngjsh, -ja, -a, -ur vt. cingere (la spada) (CT Nov. pop. 412 /36-37). ngjth, -ja, -a, -ur vt. raggelare, far rabbrividire (Sch. Vol. I 4/7). ngjth/em vr. rabbrividire, raggelare (Ant. Alb. Vol. I 260/82). ngjrnj vedi ngjirnj.

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ngj/nj, -ja, -ta, -tur vt. 1) incollare; 2) contagiare; 3) piantare. ngjp/em, -esha, (u) -a, -ur vr. salire, ascendere, arrampicarsi (Sch. CS II v. 68). ngjps, i m. (bot.) attaccaveste. ngj/nj, -ja, -ta, -tur vt. 1) incollare; 2) contagiare; 3) piantare. ngjir/nj, -ja, -va, ar vt. gustare, degustare, assaggiare (CT Nov. pop. IX 401/4). ngjtur (i, e) agg.1) incollato, appiccicato; 2) appiccicoso. ngjk, -ja, -a, -ur vt. battere, colpire (Sch. Vol. VIII 28/XXIX/6). ngjrr/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) raffreddarsi, costiparsi; 2) arrochire. ngjrrt (i, e) agg. 1) raffreddato, costipato; 2) rauco. ngjem (i), -e (e) agg. colorato. ngje/nj, -ja, -jta, -r vt. colorare (Sch. Vol. I 80/71). ngjm/, -a f. pl. -a, -at colore (Sch. Vol. I 44/13). ne, -ja f. pl. -, -t tacchino. nikoqirt/, -a f. 1) mobilia; 2) masserizie (Sch. Vol. III 118/71). nikoqr/e, -ja f. pl. -e, -et massaia (Sch. Vol. III 12/142). nn/, -a f. pl. -, -t immagine (Sch. Vol. I 116/56). np, -i m. pl. -ra, -rat nipote jim nip mio nipote t niprat i (suoi) nipoti. ns/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) partire; 2) incominciare. nsj/e, -a f. pl. partenza, dipartita (CT Nov. pop. X 412/18). nk vedi k. nkthnj vedi kthnj. nojtsh/m (i), -me (e) agg. prudente (Sch. Vol. III 14/23). nkrr, -a (e) f. pl. -a, -at (t) fanciulla, piccola gjitonia vate t shihj t nokrrn il vicinato and a vedere la piccola. nk/rr, -i (i) m. pl. -, -t (t) pargolo, fanciullo, piccola. nom/, -a f. fama (Sch. Vol. III 152/70). norm/ (i), -e (e) agg. prudente (Sch. Vol. III 76/51). not, -a f. rugiada (Sch. Vol. II 18/VI/21). notst (i, e) agg. coperto di rugiada (Sch. Vol. III 176/98). novz, -u m. manigoldo, furfante (CT Nov. pop. 379/30). ntrt vedi tret. ntrt/em vedi trtem. nuhurt, -ja, -a, -ur vt. odorare, annusare (di cane) (CT Nov. pop. X pag. 419/10). nmer, -i m. pl. -, -it 1) numero; 2) (pop.) personaggio strano je ftet nj numer sei un personaggio davvero strano. nn, -i m. pl. -ra, -rat padrino. nn/, -a f. pl. -a, -at madrina. ns/e, -ja f. pl. -e, -et 1) fidanzata, promessa sposa; 2) zia acquisita; 3) pupilla (Sch. Vol. II 22/12); 4) coccinella. nxht (i, e) agg. ardente, incandescente (CT Nov. pop. XV 48/26). nxehts, -a f. ardore (PS NShSh 422/26). nx ns, -i m. pl. -, -it allievo, alunno, discepolo (PS RrK 314/349). nx/er, -rja, -ra, -jrr vt. 1) togliere, levare; 2) tirar fuori nxori gluhn tir fuori la lingua. nxjtur (i, e) agg. annerito, scurito, livido. nxm/ (i), -e (e) agg. 1) scuro, annerito; 2) (fig.) sventurato mjera u, e nximja povera me, sventurata.

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nx/nj, -ja, -jta, -jtur vt. annerire, scurire. nx/hem, -hesha, (u) -jta, -jtur vr. annerirsi, scurirsi; abbronzarsi. nxit/nj, -oja, -ova, -uar 1. vt. affrettare, sollecitare. 2. vi. affrettarsi, avere fretta (CT Prov. 24). nxhurdhq, -ja, -a, -ur vt. sporcare, imbrattare. nxhurdhq/em, -esha, (u) -a, -ur vr. sporcarsi, imbrattarsi (Sch. Vol. I 86/71). ne, -ja f. pl. -, -t 1) orlo (della veste) morri ngulet edhe te nyet il pidocchio si ficca anche negli orli (CT Prov. 221); 2) neo.

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Nj
njr, njra (ngjr, ngjra) prep. fino, fino a njera m sot fino ad oggi njera m ahierna fino ad allora (PS MShM 328/342). njra 1. pron. indef. una (tra due o pi) njera pret, jetra qep una taglia, laltra cuce. 2. agg. indef. una (tra due o pi) mu mpi njera dor mi si intorpidita una mano. njerz, -a f. 1) coll. umanit (Sch. CS XXVI v. 4); 2) cortesia, gentilezza me njerzi con cortesia (CT Nov. pop. IX 400/36). njerz/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. farsi uomo (PS MShM 321/100). njri 1. pron. indef. uno (tra due o pi) njeri ka ata uno di loro. 2. agg. indef. uno (tra due o pi) me njerin sy fl me tjetrin ruan con un occhio dorme con laltro vigila. njer, -u m. pl. njrz, njrzit uomo, persona jan njerz t mir sono brave persone; njer pron. indef. 1) qualcuno isht njeri do flasnj? c qualcuno che vuole parlare? 2) (preceduto da una negazione) nessuno ng isht njeri non c nessuno. njrk, -u (i) m. pl. -, -t (t) patrigno. njrk/, -a (e) f. pl. -a, -at (t) matrigna. njtr agg. indef. un altro, unaltra njetr dit un altro giorno njetr her unaltra volta. 1. nj num. card. uno. 2. nj art. indeter. (acc. nj, gen., dat. e abl. i) un, uno, una. 3. nj pron. indef. (acc. nj, gen., dat. e abl. ) uno, un tale nj m tha se ndodheshe ktu un tale mi disse che ti trovavi qui ia pyejta nji lo chiesi ad un tale.njdtz avv. ieri laltro, avantieri. njhr avv. una volta, un tempo, anticamente. njmbdhjt num. card. undici. njmbdhjt (i, e) num. ord. undicesimo. njmnd avv. pocanzi, poco fa, or ora. njntz avv. avantieri notte. njqnd num. card. cento. njqndt (i, e) num. ord. centesimo. njzt num. card. venti isht njzet vje ha ventanni. njzt (i, e) num. ord. ventesimo. njh/em, -esha, (u) njha, njhur vr. 1) conoscersi u njohn vjet si conobbero lanno scorso; 2) riconoscersi njihet ka zri si riconosce dalla voce. njihrje avv. ad un tempo, in una volta, nello stesso tempo. njimtm, -i m. pl. -e, -et insidia (Sch. Vol. III 34/326). njsh avv. 1) in un unico pezzo, unico; 2) nello stesso tempo, ma (L.M. 378).

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njze avv. presto somenat njize stamattina presto eja njize! vieni presto! njiz/nj, -ja, -va, -ar vt. affrettare (Sch. Vol. III 40/455). nj/h, -hja, -ha, -hur vt. 1) conoscere; 2) riconoscere. njohs, -a f. pl. -, -t riconoscimento, riconoscenza (CT Nov. pop. IV 369/6). njhsh/m (i), -me (e) agg. riconoscente (PS MShM 323/150). njhur (i, e) agg. conosciuto, famoso. njm, -ja, -a, -ur vt. 1) rammollire; 2) immergere, inzuppare, imbevere; 3) inumidire. njm (i, e) agg. 1) molle, tenero mish t njom carne tenera; 2) umido, fresco imenti isht i njom il cemento fresco. njmur (i, e) agg. 1) rammollito; 2) imbevuto, inzuppato; 3) afflosciato, paralitico. njnj, -i m. pl. -ra, -rat babbeo, tordo.

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O
o avv. s. o cong. o, oppure, ovvero. obrr, -i m. pl. -e, -et cortile (Sch. Vol. III 28/239). ce part. (da thot se = thotse = thoce = oce) si dice che, dicono che. ofq/e, -ja f. pl. -e, -et soprannome, nomignolo. ofq, -ja f. estrema unzione (Sch. Vol. I 60/33); ofql, -i m. (L.M. 395). mse avv. (da thom se = thomse =omse) forse. ordangf, -i m. pl. -, -t cardo. r/, -a pl. -, -t f. ora. rgan, -i m. pl. -, -t organo (CT Nov. pop. VII 388/14-15). otr, -i m. pl. -e, -et altare.

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P
p prep. senza. pardhur (i, e) agg. non lievitato brum t paardhur pasta non lievitata. pabs/m (i), -me (e) agg. infedele PS MShM 362/1610). (i, e) agg. 1) disfatto, non fatto shtrati i pabr letto disfatto; 2) immaturo kjo dardh isht e pabr questa pera immatura. pamsh/m (i), -me (e) agg. inestimabile, prezioso (CT Nov. pop. IV 369/18). padamr, -i m. pl. -, -t diamante CT Nov. pop. IX 400/18). padshur avv. 1) involontariamente shtyjti padashur lo spinse involontariamente; 2) controvoglia, a malincuore. padshur (i, e) agg. indesiderato, detestato (CT Nov. pop. IV 369/27). pads, -ja, -a, -ur vt. accusare (PS RrK 299/48). padtur avv. allinsaputa, inconsapevolmente paditur dha prgjegjen e drejt inconsapevolmente diede la risposta esatta. padtur (i, e) agg. ignorante. paditur, -a f. ignoranza (PS MShM 362/1611). padksh/m (i), -me (e) agg. invisibile (PS Par. 369/78). padurm, -i m. impazienza, insofferenza (CT Nov. pop. IX 398/19). pambr (i, e) agg. anonimo, senza nome. pafjsh/m(i), -me (e) agg. innocente, incolpevole, senza peccato, immacolato (PS MShM 333/548). paft (i, e) agg. sventurato, sfortunato (CT Nov. pop. XIII 459/2). pafts (i, e) agg. innocente (Sch. CSXXXIX v. 2). pafnd (i, e) agg. 1) senza fondo; 2) sfondato; 3) infinito. pafuqsh/m (i), -me (e) agg. impotente, debole. paglr (i, e) agg. insaziabile, insoddisfatto (CT II/I 40 v. 2). pagzm, -i m. pl. -e, -et battesimo. pagz/nj, -ja, -va, -ar vt. battezzare. pagzr, -i m. pl. -, -t battezzatore, battista Shn Jani Pagzor San Giovanni Battista (PS MShM 361/1561). pag/anj, -aja, -ajta, -ar vt. pagare paguan rrogn paga lo stipendio e paguajti shtrejt lo ha pagato a caro prezzo. pagar, -it (t) n. pagamento. pagar (i, e) agg. 1) pagato; 2) prezzolato.

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pahr, -i m. pl. -e, -et. malincuore, malavoglia me pahir a malincuore (CT Nov. pop. VII 388/21). pj, pjt cong. per grazia di, grazie a (Sch. Vol. VIII 27/nota 58). pajc/, -a f. pl. -a, -at pagliericcio, coperta di lana grezza djalli ska lesh e shet pajaca il diavolo non ha lana e vende coperte (CT Prov. 127). pj/, -a f. pl. -, -t dote, corredo i bri pajn s bijs ha preparato il corredo alla figlia. pajdh/e, -ja f. pl. -e, -et trappola, rete (Sch. Vol. III 34/325). pajtm, -i m. pl. -e, -et intercessione, aiuto (Sch. CS LXXI v. 52). pajt/nj, -ja, -va, -ar vt. riconciliare, intercedere (Sch. CS XXXVIII v. 21). pajtr, -e agg. conciliatore, intercessore (PS MShM 350/1156). pk 1. pron. indef. poco pak e din pochi lo sanno gzonet me pak gioisce con poco. 2. agg. indef. poco hame pak krip mangio con poco sale lypsen pak or mancano poche ore. 3. avv. poco ha pak mangia poco pak e pak a poco a poco pak m par poco prima pr pak per poco pak m i vogl poco pi piccolo m pak di meno. pakrhur (i, e) agg. spettinato. paka (e) f. il meno, la parte minore m t pakn (m e paka) almeno (L.M. 350; PS MShM 329/369). pkt/, -it (t) m. la minoranza, i pochi (PS MShM 328/336). pakujds/m (i), -me (e) agg. spensierato, incurante (Sch. Vol. III 188/15). palr (i, e) agg. sporco, non lavato pethka t palara panni sporchi. plc/, -a f. midollo (PS MShM 336/658). palm/nj, -ja, -va, -ar vi. III pers. produrre un verso animale (raglio, muggito, ruggito) (Sch. Vol. I 108/39). paldhur (i, e) agg. instancabile, indefesso. pall, -ja, -a, -ur vi. muggire (Sch. Vol. III 56/697). pll, -t (t) raglio; muggito t pallt e gajdhurit ng vete n qiell il raglio dellasino non va in cielo (CT Prov. 365). pallumbsh/, -a f. pl. -a, -at colomba (PS MShM 361/1551). pamartam (i), -e (e) agg. scapolo, celibe, nubile. pamt, pamta avv. di nuovo, nuovamente. pamndsh/m (i), -me (e) agg. invincibile (PS MShM 346/1021). pamndur (i, e) agg. invitto (PS MShM 332/493). pandr (i, e) agg. indiviso, intero. pandsh/m (i), -me (e) agg. indivisibile, inseparabile (CT Nov. pop. X 412/20). pandh, -ja, -a, -ur vt. 1) credere, pensare; 2) presentire, presagire, immaginare (CT II/I 35 v. 3). pandr (i, e) agg. disonesto. pandrsh/m (i), -me (e) agg. disonorevole (PS MShM 334/574). pandesh/m (i), -me (e) agg. insensibile ajo dftonej e pandieshme ella si mostrava insensibile (CT Nov. pop. IX 401/32). pangr (i, e) agg. intatto, illeso, inviolato. pangr n avv. digiuno, a digiuno qndroi pangrn rimase a digiuno. panjhur (i, e) agg. sconosciuto, ignoto. papagar avv. senza pagare, gratis hyrn papagar entrarono senza pagare. pp/, -a m. pl. -, -t papa (PS NShK 438/73). papjkur (i, e) agg. mal cotto, crudo. paprtm/e, -ja (e) f. pl. -e, -et (t) imprevisto, contrattempo (CT Nov. pop. XV 477/1).

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paprtur (i, e) agg. inaspettato, inatteso, improvviso nj mortje e papritur una morte inaspettata. paprtur avv. improvvisamente, allimprovviso, inaspettatamente jarruri papritur arrivato allimprovviso. pps, -ja, -a, -ur 1. vt. calmare, acquietare. 2. vi. cessare (CT CS XXII 146/6). papunar (i, e) agg. incolto, non arato dhe i papunuar terreno non arato. pq avv. in pace jemi paq siamo in pace. pq/e, -ja f. paqe me paqe in pace. paqt/nj, -ja, -va, -ar vt. pacificare (PS MShM 338/706). pra (e) f. prima cosa nestr e para la prima cosa di domani. parath ns, -i m. pl. -, -it profeta (Sch. CS LXXII v. 49). paravr/, -a f. primavera po nj lule ng bn paraver un solo fiore non fa primavera (CT Prov. 309). paravth/e, -ja f. pl. -e, -et gualdrappa (Sch. Vol. III 26/222). pr pp. di shoh. pr, -t (t) n.antenati, progenitori t part tan i nostri antenati. pr (i, e) agg. primo. pr/, -it (t) n. vista, veduta. pars, -a f. nobilt, ceto nobile, i notabili (CT Nov. pop. IV 368/22). pargol, -ja f. pl. -, -t pergolato. parkals, -ja, -a, -ur vt. pregare. parkales, -a f. pl. -, -t f. preghiera, orazione. parmnd/, -a f. pl. -, -t aratro. prsh, -i m. pl. -e, -et corso, percorso (CT IV 33 v. 14). parrjs, -i m. pl. -e, -et paradiso. parrfesh/m, -me (i, e) agg. inenarrabile, inesprimibile (CT Nov. pop. V 375/11). ps 1. avv. dopo, poi vjen pas viene dopo ditn pas il giorno dopo (CT Nov. pop. III 364/19) 2. prep. dopo pas meje dopo di me. pasandj avv. dopo di ci (Sch. Vol. III 48/581). pasinre (i, e) agg. sconfinato, senza confini (Sch. Vol. III 74/4). pass/m (i), -me (e) agg. infinito, senza fine. pasqr/, -a f. pl. -a, -at specchio. pasqyrs, -ja, -a, -ur vt. riflettere, rispecchiare (Sch. Vol. II 40/15). pastj avv. dopo, poi. pstr (i, e) agg. 1) pulito, candido kmish e pastr camicia pulita duar t pastra mani pulite; 2) puro uj t pastr acqua pura; 3) netto, chiaro qiell i pastr cielo chiaro; 4) amante della pulizia grua e pastr donna amante della pulizia. pastrm, -i m. pl. -e, -et 1) pulizia; 2) castit. pastr/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) pulire pastroi shpin pul la casa; 2) purificare, depurare pastrova ujt depurai lacqua. pastram (i), -e (e) agg. pulito, ripulito, purificato. psur pp. di kam. psura, -t (t) f. averi, ricchezze (Sch. CS XXXII v. 10). psh/m (i), -me (e) agg. bello, avvenente (CT Nov. pop. V 373/15, IX 400/4). Pshk, -t f. Pasqua. pashprt (i, e) agg. 1) esanime, inanimato; 2) spietato, crudele.

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pasham (i), -me (e) (pashar) agg. inestinguibile, eterno. pta pass. rem. di kam. pat/k, -ku m. pl. -qe, -qet patata. patks/em, -esha, (u) -a, -ur vr.1) sorgere in piedi (Sch. Vol. III 44/518); 2) sobbalzare, scuotersi (C.D. I/42) . pt/, -a f. pl. -a, -at oca. patrirk, -u m. pl. -, -t patriarca (PS MShM 361/1559). patrsh/ m(i), -me (e) agg. demente, stolto (PS MShM 343/913). patndsh/ m (i), -me (e) agg. inamovibile, fisso (PS MShM 347/1048). patndur (i, e) agg. immobile (PS MShM 345/985). path nsh/m (i), -me (e) agg. indicibile, inenarrabile, indescrivibile (CT II/II 4 v. 7). padh (i, e) agg. ingiusto, iniquo (CT Nov. pop. XI 442/30). paudhs, -a f. pl. -, -t ingiustizia (PS Par. 369/69). pe, -u m. pl. -nj, -njt refe, filo, bandolo peu kputet te ku isht m i holl il refe si spezza dove pi sottile (CT Prov. 305). pelekn, -i m. pl. -, -t legnaiolo (CT II/I 3 v. 4). pl/, -a f. pl. -a, -at cavalla, giumenta. pm/, -a f. pl. -, -t 1) albero fruttifero (Sch. CS XV v. 13); 2) frutto (L.M. 192). pends/ , -a f. pl. -a, -at penitenza (C.D. IV/4). 1. pnd/, -a f. pl. -, -t 1) penna (di uccello); 2) penna (per scrivere). 2. pnd/, -a f. pl. -, -t paio (C.D. I/51). pendm, -i m. pl. -e, -et pentimento (PS RrK 307/212). pn/g, -gu m. pl. -gje, -gjet 1) pegno, cauzione; 2) impedimento. pengs/, -a f. pl. -a, -at impedimento, ostacolo, intralcio (CT Nov. pop. X 420/6). pengj/, -a f. pl. -a, -at pastoia. peng/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) lasciare in pegno, impegnare pengoi unazn ha impegnato lanello; 2) impedire, ostacolare, intralciare; 3) impastoiare (Sch. Vol. I 106/3). pengar (i, e) agg. 1) impegnato; 2) vincolato, incatenato; 3) impastoiato. perndsh/, -a f. dea, divinit. pernd, -a m. pl. -, -t dio, divinit. perndm, -i m. tramonto (Sch. Vol. I 106/10). pernd/nj, -ja, -va, -ar vi. tramontare (anche fig.) (Sch. Vol. I 14/52). perndr, -i m. pl. -, -t imperatore (CT Prov. 42). ps num. card. cinque. pesdhjt num. card. cinquanta. pesdhjt (i, e) num. ord. cinquantesimo. pesmbdhjt num. card. quindici. pesmbdhjt (i, e) num. ord. quindicesimo. pesqnd num. card. cinquecento. pesqndt (i, e) num. ord. cinquecentesimo. pst (i, e) num. ord. quinto. pt/, -a f. pl. -, -t 1) focaccia, sfoglia (CT Nov. pop. V 373/24); 2) lamina, suola (CT Nov. pop. VII 387/5); 3) scudo. pt/k, -ku vedi pthk. ptka, -at vedi pthka. petk/a, -i vedi pethka.

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petrt, -i m. pl. -, -t sparviero (CT I 10 v. 12). ptull, -a f. pl. -a, -at frittella. pth/k, -ku m. pl. -qe, -qet 1) roba, stoffa; 2) propriet, eredit ndajn pethkun dividono leredit. pthka, -t f. pl. vesti, vestiti, indumenti pethka dimbri indumenti invernali. pethk/a, -i m. pl. -nj, -njt ferro di cavallo. pkrhu vedi prkrhu. plhr/, -a f. pl. -, -t 1) tela, drappo (CT Nov. pop. VIII 393/19); 2) vela (Sch. Vol. III 170/21); 3) sipario. plr, -i m. pl. -, -t vomere (Sch. Vol. III 52/649). plq/nj, -ja, -va, -er vi. piacere m plqen si flet mi piace come parla fmijvet i plqen t lozjn ai bambini piace giocare. plqm, -i m. pl. -e, -et 1) compiacimento; 2) consenso (CT Nov. pop. X 426/5). plqesh/m (i), -me (e) agg. piacevole, gradito (Sch. CS LIX v. 37). pls/s, -sja, -ta, -tur vi. 1) scoppiare, esplodere; 2) (fig.) scoppiare plsisjn gazeshit scoppiavano dal ridere (CT Nov. pop. IV 368/17). pll/s (pulls), -si m. pl. -se, -set palazzo (CT I 25 v. 11). pll/t, -sj, -ti, -tur vi. III pers. ragliare (UeM 391). pll mb/, -a f. pl. -, -t palmo isht i glat nj pllmb lungo un palmo. pllmb, -i m. pl. -, -t colombo (Sch. CS LXXII v. 40). pnd/hem, -hesha, (u) -va, -ar vr. pentirsi (CT Nov. pop. VII 388/7). pqr/, -a f. pl. -, -t corazza (CT Nov. pop. X 415/17). pr (p) prep. 1) per dolli pr shrbtir usc per lavoro pr nj jav per una settimana e l pr nesr lo metto da parte per domani e zuri pr dorje lo prese per la mano e shiti pr pak lir lo vendette per poche lire ndutu i glat pr vjet ka troppo alto per let che ha dit pr dit giorno per giorno e mori pr grua la prese per moglie pr mua vete mir per me va bene; 2) di, riguardo a pyejti pr tij ha chiesto di te flisjn pr ne parlavano di noi; 3) per, verso rrodhi p lart corse verso su zuri pmalin si incamminato verso la montagna. prrt (i, e) agg. dorato (PS MShM 356/1393). praram (i), -e (e) agg. indorato (CT Nov. pop. IX 398/19). prbashk/ nj, -ja, -va, -ar vt. riunire (Sch. CS VII v. 37). prbr ndshme, -t f. pl. interiora, viscere (PS Par. 369/87). prbz, -ja, -a, -ur vt. disprezzare (PS NShK 437/41). prbzur, -it (t) n. disprezzo (CT Nov. pop. X 417/29). prc/ell, -illja, -olla, -jell vt. inghiottire. prc/llem, -esha, (u) -olla, -jell vr. deglutire. prdl/nj, -ja, -va, -er vt. 1) commiserare; 2) avere compassione (PS Par. 369 67). prdlm, -i m. piet, compassione (CT Nov. pop. X 418/12). prdta avv. quotidianamente, ogni giorno. prdtsh/m (i), -me (e) agg. quotidiano buka e prditshme il pane quotidiano. prdrs/e, -ja f. pl. -e, -et utensile (CT Nov. pop. IX 400/1). prdr/dh, -dhja, -dha, -dhur vt. attorcigliare, torcere (CT Nov. pop. X 415/33). prdr/dhem, -dhesha, (u) -dha, -dhur vr. attorcigliarsi, contorcersi, torcersi (CT Nov. pop. X 415/33).

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prdhmbull/nj, -ja, -va, -ar vt. addentare (CT Nov. pop. X 415/32). prdh n (i, e) agg. tradito (PS RrK 298/26). pr 1. avv. perch, per quale motivo ng dihet pr non si sa perch. 2. cong. perch, poich. prtur (i, e) agg. assetato (Sch. Vol. III 62/71). prflur (i, e) agg. ossequiato, onorato PS MShM 319/15). prfaqsnjs, -i m. pl. -, -it rappresentante (CT Nov. pop. X 423/39). prfll, -i m. pl. -j, -jt profilo, aspetto (UeM 59). prftm, -i m. pl. -e, -et concepimento (Sch. CS LXXIII v. 6). prft/nj, -ja, -va, -ar vt. e vi. concepire (CT Nov. pop. II 358/12). prgzm, -i m. pl. -e, -et 1) consolazione; 2) coccola, carezza (Sch. Vol. I 14/53). prgz/nj, -ja, -va, -ar 1. vt. 1) rallegrare, consolare; 2) coccolare, accarezzare (CT Nov pop. I 355/19). 2. vi. gioire (Sch. Vol. I 14/39). prgl/nj, -ja, -jta, -r (-jtur) 1. vi. rassomigliare. 2. vt. uguagliare tryesn le t te shajn, po pastrn mos t te prglajn lascia che dicano male della tua tavola, ma fa che non raggiungano la tua pulizia (CT Prov. 370). prglnj/em, -esha, (u) -a, -ur vr. inginocchiarsi (CT I 17 v. 10). prglnjur (i, e) agg. inginocchiato (Sch. CS XXXIX v. 7). prgjk/m (i), -me (e) agg. insanguinato (PS RrK 299/45). prgjgj/e, -a f. pl. -e, -et risposta. prgjgj/em, -esha, (u) -a, -ur vr. rispondere. prgjgjshm/e, -ja (e) f. pl. -e, -et (t) responsabilit (CT Nov. pop. X 411/11-12). prgj/nj, -ja, -va, -ar vi. curiosare, origliare (Sch. CS LXIV v. 156). prjshta avv. fuori, in campagna shkojm vern prjashta trascorriamo lestate in campagna ka nj shpi prjashta ha una casa in campagna. prjsht/, -a f. pl. -a, -at campagna. prk/s, -sja, -ta, -tur vi. spettare, appartenere (Sch. CS LXXIII v. 2). prktj avv. da questa parte, di qua prire prktej giralo da questa parte. prkrh, -ja, -a, -ur vt. sostenere, fiancheggiare, spalleggiare (PS Par. 371/143). prkrh vedi prkrhu. prkrhu (pkrhu) 1. avv. accanto iu uj prkrahu gli si sedette accanto. 2. prep. accanto a prkrahu meje accanto a me. prkthem (i), -e (e) agg. ricurvo, ripiegato t prkthyeme si cepe shqiponje ricurve come becchi daquila (CT Nov. pop. X 415/21). prkujds/em, -esha, (u) -a, -ur vr. preoccuparsi, interessarsi, avere cura djali t prkujdeset, po plaku t mos lhet del ragazzo si abbia cura, ma il vecchio non si abbandoni (CT Prov. 125). prlgj/, -a f. pl. -, -t tributo (giustificazione) (CT Nov. pop. X 414/5). prlp, -ja, -a, -ur vt. contristare, rattristare, addolorare, funestare (Sch. Vol. III 38/412). prltur (i, e) agg. lacrimoso (Sch. CS XXXIX v. 8). prmllsh/m (i), -me (e) agg. affettuoso (PS MShM 329/392). prmbj/dh, -dhja, -dha, -dhur vt. raccogliere, concentrare (Sch. Vol. III 114/10). prms avv. bocconi; a faccia in gi, a capo chino ra prmys cadde bocconi. prms, -ja, -a, -ur vt. 1) rovesciare ha bukn emos prmys kupn mangia il pane e non rovesciare la coppa (CT Prov. 175); 2) mettere sottosopra; 3) prostrare. prms/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) rovesciarsi; 2) mettersi bocconi; 3) prostrarsi.

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prmst (prmysm) (i, e) agg. prostrato. prpra 1. avv. avanti, davanti, innanzi shkoi prpara pass avanti rrij prpara stava davanti; 2) prep. davanti a prpara syshit davanti agli occhi prpara skolls davanti alla scuola prpara nesh davanti a noi. prpr/m(i), -me (e) agg. anteriore ana e prparme il lato anteriore. prpar/nj, -ja, -va, -ar vi. progredire, avanzare (PS NshMi 402/92). prp/nj, -ja, -jta, -jtur vt. 1) succhiare; 2) assorbire; 3) inghiottire (CT Nov. pop. XI 440/34). prpq/em, -esha, (u) -a, -ur vr. incontrarsi. prp/jk, -kja, -qa, -jkur vt. incontrare. prpjet/, -a (e) f. pl. -a, -at (t) salita (CT Prov. 54; PS RrK 301/102). prpls/em, -esha, (u) -a, -ur vr. dimenarsi (CT Nov. pop. X 416/15). prpsh 1. avv. sotto, gi e vuri prposh lo mise sotto. 2. prep. sotto prposh tryess sotto il tavolo. prpsh/m(i), -me (e) agg. inferiore, di sotto xhllon e prposhme sottoveste. prqf vedi prqafnj. prqaf/nj, -ja, -va, -ar vt. abbracciare (CT Nov pop. I 355/20; PS RrK 312/307). prqsh, -ja, -a, -ur vt. deridere, dileggiare, schernire (PS RrK 302/124). prs 1. avv. perch, per quale motivo prse jo? perch no? (CT Nov. pop. VI 378/10). 2. cong. perch, poich (C.D. 161-162). prsks, -ja, -a, -ur vt. 1) scorgere, intravedere; 2) discernere, osservare; 3) incontrare. prsll/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) bruciacchiare, abbrustolire; 2) scottare prclloi duart me zjarrin si scott le mani col fuoco. prsllar (i, e) agg. bruciacchiato, scottato. prsr avv. nuovamente, di nuovo (CT Nov pop. II 358/35). prs/ell, -llja, -lla, -jll vt. 1) condurre, guidare (Sch. CS XLI v. 21); 2) accompagnare, scortare. prshsh, -i m. pl. -e, -et 1) zuppa di pane; pancotto; 2) (fig.) poltiglia e bri prshesh lo ha ridotto in poltiglia. prshndt, -ja, -a, -ur vt. salutare (PS Par. 376/281). prshndtur, -it (t) n. pl. -a, -at (t) saluto (PS MShM 322/116). prts/, -a f. pigrizia, accidia, ozio (L.M. 365). prtr/nj, -tja, -ta, -tur vt. rinnovare (CT I 27 v. 3). prth/m, -shja (- shja), -sh, - n vt. ripetere, ridire (PS MShM 361/1565). pr/nj, -ja, -ja, -jur vt. chinare, pronare (Sch. CS VII v. 12). prnjt (i, e) agg. 1) chino, abbassato; 2) umile, sommesso (PS MShM 320/46). prvsur (i, e) agg. viziato, che ha cattivi costumi (Sch. Vol. III 118/45). prvsh, -ja, -a, -ur vt. ricoprire, ammantare, rivestire (Sch. Vol. I 156/2). prvl/nj, -ja, -va, -ar 1. vt. 1) scottare, bruciare; 2) far ardere (Sch. CS VII v. 30). 2. vi. bruciare, ardere. prv/nj, -ja, -jta, -jtur vt. umiliare (Sch. CS LIV v. 10). prvj/em, -esha, (u) -ta, -tur vr. umiliarsi (PS RrK 302/115). prz/ , - ja, -ra, - n vt. cacciare, mandar via, espellere (CT Nov pop. I 354/5). prz n (i, e) agg. scacciato, esiliato, bandito. prz/enj, -eja, -ejta, -er vt. 1) mescolare, mischiare, mescere; 2) immischiare. przer (i, e) agg. misto, eterogeneo. prz/hem, -hesha, (u) -ejta, -er vr. immischiarsi, ingerirsi.

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przm, -i m. pl. -e, -et 1) mescolanza, miscuglio, confusione przimi i gluhvet la confusione delle lingue; 2) adunanza, riunione (Sch. Vol. III 142/61); 3) ovile. przt/, -a f. pl. -a, -at 1) unione, comunanza (CT II/I 1 v. 2); 2) adunanza, assemblea, riunione; 3) comunit, coorte Sch. CS LIX v. 6). prrll/e, -ja f. pl. -e, -et favola, fiaba Sch. Vol. III 4/1). Vedi pullre. prr/a, -i m. pl. -nje, -njet ruscello, torrente (Sch. Vol. I 66/12). psm, -i m. pl. -e, -et sofferenza (Sch. CS LVIII v. 27). psht/ell, -llja, -lla, -jll vt. coprire, avvolgere. pshtrm, -i m. pl. -e, -et 1) copertura, coperta nglat kmbn sa mban pshtrimi allunga il piede quanto tiene la coperta (CT Prov. 281); 2) protezione, riparo (CT CS LXXIII 211/1). pshtr/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) coprire; 2) proteggere, difendere; 3) celare, occultare, nascondere. pshtram (i), -e (e) agg. 1) coperto; 2) protetto; 3) celato. pshtm/, -a f. pl. -a, -at 1) saliva; 2) sputo. psht/nj, -ja, -jta, -jtur 1. vt. sputare pshtyn gjak sputa sangue. 2. vi. sputare pshtyjti te dheu sput per terra. p, -ja, -va, -r 1. vt. 1) bere pi ca uj bevo un po dacqua pim vern e re bevemmo il vino nuovo. 2. vi. ubriacarsi prm piu ieri sera si ubriac. pir (pur), -i m. pl. -, -t bicchiere; vaso (Ant. Alb. Vol. I 142/4). pell, pllja, plla, pjll vt. figliare, partorire lopa polli nj vi la vacca ha partorito un vitello. pka-pka 1. avv. a goccia a goccia. 2. agg. chiazzato, a puntini. pk/, -a f. pl. -a, -at 1) goccia; 2) punto. pks, -ja, -a, -ur vt. 1) addensare, condensare; 2) (pop.) concludere sa ka flini ng kini piksur gj da quando parlate non avete concluso nulla. pks/em, -esha, (u) -a, ur vr. coagulare, condensarsi gjaku pikset il sangue coagula. pl/e, -ja f. pl. -e, -et pietra levigata. pl/je, -ja f. pl. -je, -jet bosco, selva (Sch. Vol. III 150/32). pipts, -ja, -a, -ur vi. mormorare, bisbigliare, fiatare ng piptasi m non fiat pi. pipils, -ja, -a, -ur vi. bisbigliare (Sch. Vol. II 6/66). pr/g, -gu m. pl. -gje, -gjet torre, torrione (CT II/I 39 v. 1). ps/, -a f. 1) inferno (L.M. 374); 2) putiferio, guazzabuglio, disordine tek ajo shpi pisa in quella casa c una gran confusione. psh/k, -ku m. pl. -q, -qit pesce pishk lumi, dejti pesce di fiume, di mare. pull, -a f. pl. -a, -at 1) specie di gufo; 2) (fig.) ciarliero, loquace. pjk, pqja, pqa, pjkur vt. cuocere, arrostire pjek te furri cuocere al forno poqn nj pul arrostirono un pollo. pjkur (i, e) agg. 1) cotto, arrostito mish t pjekur carne arrostita; 2) maturato, maturo (Sch. Vol VIII 16/VI/1). pjellr, -e agg. fertile, fecondo (CT IV 29 v. 8). pjrr (i, e) agg. 1) voltato, rivoltato, piegato, girato; 2) inclinato, curvato; 3) tornato; 4) tradotto. pjs/, -a f. pl. -, -t 1) parte ndanj pjest divido la parti marr pjes partecipo, prendo parte; 2) parte, ruolo bn pjesn e tij svolge il suo ruolo, fa la sua parte. pjshk/, -a f. pl. -, -t 1) pesco (albero); 2) pesca (frutto). plag/, -a f. pl. -, -t ferita, piaga (Sch. CS LXIV v. 321). plk, - agg. vecchio nj grua plak una vecchia. plk, -u m. pl. plq, plqt vecchio, anziano.

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plakarsh, -i m. pl. pleqarsh, pleqarshit (vezz.) vecchierello. plakarsh/e, -ja f. pl. -e, -et (vezz.) vecchierella. plk/, -a f. pl. -a, -at vecchia. plaks/m (i), -me (e) agg. ferito, piagato (PS MShM 337/664). plks, -ja, -a, -ur vt. 1) intessere, intrecciare; 2) legare (i capelli). plksur (i, e) agg. intrecciato (PS MShM 336/656). plp, -i m. pl. -e, -et pioppo. pleqr, -a f. vecchiaia. plsht, -i m. pl. -a, -at pulce. pl h, -t n. immondizia, spazzatura shturi plht butt la spazzatura plt avv. pienamente. plt (i, e) agg. 1) pieno; 2) tondo, paffuto. plt/, -i (i) m. pl. -, -it (t) buccellato. plhur, -i m. pl. -a, -at polvere. pluhurs, -ja, -a, -ur vt. 1) impolverare; 2) polverizzare. pluhurs/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) impolverarsi; 2) polverizzarsi. pluhursur (i, e) agg. 1) impolverato (CT I 26 v. 83); 2) polverizzato (CT Nov. pop. IV 367/24). plmb, -i m. piombo (CT II/I 23 v. 4). plum/, -a f. pl. -, -t piuma (CT IV 33 v. 44). p, pr cong. ma, per. p avv. solamente. p/e, -ja f. pl. -e, -et pignatta di terracotta, vaso, barattolo, boccale. plez/, -a f. sorteggio. pons, -ja, -a, -ur vt. riverire, onorare, stimare (Sch. Vol. III 110/88). ppu/ll, -lli m. pl. -j, -jt popolo (UeM 35).pr (vedi po). prdh/, -a f. pl. -a, -at 1) scorreggia, peto; 2) (fig.) fandonia, frottola shet pordha dice fandonie, fa lo spaccone. poros, -a f. pl. -, -t 1) ordine, ordinazione, missione (Sch. CS LXIV v. 79); 2) autorit, dignit (PS RrK 302/111). prsa, prsanith cong. poich, dal momento che (CT Nov. pop. I 353/9, 354/33). pos cong. 1) appena (CT Prov. 310); 2) dal momento che, dato che (UeM 385). psht avv. gi, sotto lart e posht su e gi. pshtr (i, e) agg. vile, abietto, basso (Sch. CS XXXIX v. 20). poshtrs, -a f. bassezza, vilt, infamia (CT Nov. pop. XV 476/27). poshtrsr/, -a f. pl. -a, -at bassezza, infamit (PS RrK 306/200). pots, -ja, -a, -ur vt. abbeverare, innaffiare. pr cong. poi, quindi, dunque. pr/g, -gu m. pl. -gje, -gjet soglia, uscio (Sch. Vol. II 10/13). prandj cong. quindi, perci. prn avv. dopo. prpa 1. avv. dietro, indietro, addietro qndroi prapa rimase indietro vuru prapa! mettiti dietro! jue prori prapa ve lo ha mandato indietro ca dit prapa alcuni giorni addietro. 2. prep. dietro a prapa nesh dietro a noi prapa malit dietro alla montagna. prj prep. da, di (PS NShP 429/7). prk, -ja, -a, -ur vt. toccare (CT Nov. pop. X 421/22). prpsur (e) f. pl. -a, -at merito (L.M. 152).

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prr (i, e) agg. tagliato, reciso. pr/s, -sja, -va, -r 1. vt. 1) tagliare preu barin tagli lerba pret e qep mir taglia e cuce bene; 2) rompere (le relazioni con qlc.) preu me gjith miqt ha rotto con tutti gli amici; 3) smettere, interrompere. 2. vi.1) tagliare kjo thik ng pret questo coltello non taglia; 2) prendere (una scorciatoia). pr/s, -sja, -ta, -tur vt. aspettare, attendere, essere in attesa. prsh, -i m. pl. -, -t porro, scalogno presht sa m rrallohen, m ndrashen i porri quanto pi si diradano, pi ingrossano (CT Prov. 319). pr /hem, -hesha, (u) -jta, -jtur vr. riposarsi, rilassarsi (CTNov. pop. IV369/9). pr h/r, -ri m. pl. -re, -ret 1) grembo (Sch. CS XXXI v. 11); 2) grembiule (Sch. Vol. III 28/230). pr hj/e, -a f. pl. -e, -et riposo (PS MShM 326/279). pr jtur, -it (t) n. pl. -a, -at (t) riposo (Sch. CS XXIV v. 12). pr m avv. ieri sera u pam prm ci vedemmo ieri sera. pr mt/e, -ja (e) f. venerd e Prmtja e Madhe Venerd Santo. prer, prrja, prra, pjrr 1. vt. 1) voltare, girare; 2) chinare; 3) tradurre e prori litisht lo tradusse in italiano; 4) prendere una storta prora kmbn ho preso una storta al piede; 2. vi. prer vl bollire, ribollire te ku gjegja u kto fjal, gjith gjaku m prori val appena udii queste parole, il sangue mi riboll (C.D. 135-136). prft, -i m. pl. -ra, -rat prete, sacerdote (Sch. Vol. III 6/54). priftr, -a f. clero gjith priftria e hors tutto il clero del paese. prll, -i m. aprile. prnd, -i m. pl. -ra, -rat genitore. pr/nj, -ja, -jta, -jtur vt. 1) precedere, guidare (Sch. CS LXXI v. 60); 2) prevenire (CT Nov. pop. IX 399/3). prr/em, -esha, u prora, pjerr vr.1) voltarsi, girarsi, ribaltarsi; 2) tornare indietro, ritornare; 3) rivolgersi ui pruar si qen gli si rivolse come un cane. prsh, -ja, -a, -ur vt. 1) guastare, rovinare (CT Nov. pop. V 374/33); 2) viziare, corrompere, inquinare. prishk/nj, -ja, -va, -ar vt. aspergere (Sch. Vol. III 50/594). proft, -i m. pl. -ra, -rat profeta (PS MShM 320/48). pror/, -a f. pl. -, -t valle (CT II/I 36 v. 6). prosqin, -a f. adorazione (PS MShM 325/246). prosqins, -ja, -a, -ur vt. adorare, venerare (C.D. II/13). prr/, -it (t) n. 1) trasporto; 2) portare. prsh, -i m. pl. -e, -et brace (CT Nov. pop. IX 399/4). ps 1. avv. perch, per quale motivo pse e bn? perch lo fecero?. 2 cong. perch, poich. psor/, -a f. rogna (CT II/I 24 v. 2). psar, -it () n. 1) sofferenza, patimento; 2) passione (L.M. 403). pshertm, -i m. pl. -e, -et sospiro (PS MShM 364/1653). pshert/nj, -ja, -jta, -jtur vi. sospirare (Sch. CS II v. 33). puhj, -a f. pl. -, -t brezza (Sch. Vol. II 76/21). puhjz/, -a f. pl. -a, -at brezza leggera, venticello, auretta (Sch. Vol. II 4/21). pulaqdh, -i m. pl. -e, -et (anche fig.) pulcino (di gallina); (fig., riferito a soggetto femminile) pulaqdh/e, -ja f. pl. -e, -et pulcino ajo vajz si pulaqidhe quella ragazzina come un pulcino. pl/, -a f. pl. -a, -at gallina.

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pulqr, -i m. pl. -, -t (anat.) pollice (CT Nov. pop. XII 451/11). pullr/e, -ja f. pl. -e, -et 1) fiaba, favola, leggenda (Sch. Vol. I 12/4); 2) (pop.) frottola, bugia. pn/ (p n), -a f. pl. -, -t 1) lavoro, lavoro dei campi; 2) faccenda (CT Nov. pop. V 375/5). puntr, -i m. pl. -, -t lavoratore, agricoltore (PS MShM 331/454). pun/nj (pnnj), -ja, -va, -ar vi. 1) lavorare; 2) arare. 2. vt. arare punon dheun ara il terreno. purtekt/, -a f. pl. -a, -at vergata (PS RrK 304/169). purtk/, -a f. pl. -a, -at verga, bacchetta, foglia dridhej si purtek tremava come una foglia. ps, -i m. pl. -e, -et pozzo sbnet pus me gjilpr non si fa (un) pozzo con (un) ago (CT Prov. 340). pus, -a f. pl. -, -t agguato, imboscata (PS NShGj 412/82). psh, -i m. pl. -e, -et lanuggine, peluria. pushm, -i m. pl. -e, -et 1) tregua (Sch. CS LXX v. 24); 2) riposo. push/nj, -ja, -va, -ar vi. riposare (CS L v. 12). pushtt, -i m. potere, autorit (Sch. CS IV v. 1). pushttsh/m (i), -me (e) agg. potente (Sch. CS XLIII v. 17). pusht/nj, -ja, -va, -ar vt. soggiogare, sottomettere (PS Par. 371/143). pth, -ja, -a, -ur vt. baciare e puthi te ballt lo baci in fronte i puthi dorn le baci la mano. pthur, -it (t) n. pl. -a, -at (t) bacio. p/enj, -eja, -ejta, -er vt. chiedere, domandare. p/ll, -lli m. pl. -je, -jet bosco, selva (CT I 26 v. 68).

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Q
qf/, -a f. pl. -a, -at collo, nuca. qaramdh/e, -ja f. pl. -e, -et tegola. qrr, -i m. pl. -e, -et rovere, cerro (Sch. Vol. III 56/704). qs, -ja, -a, -ur vt. avvicinare. qs/em, -esha, (u) -a, ur vr. avvicinarsi. qlb, -ja, -a, -ur vt. appestare, impuzzare, ammorbare (laria). qlb/em, -esha, (u) -a, -ur vr. imputridire, decomporsi, marcire, puzzare pishku qelbet ka kryet il pesce puzza dalla testa (CT Prov. 307). qelbsr/, -a f. pl. -a, -at fetore, puzza, sozzura. qlbt (i, e) agg. fetido, puzzolente. qlbur (i, e) agg. marcio, putrefatto, impuzzato, appestato. qlq, -i m. pl. -e, -et bicchiere. qll, -ja (qllja), -a, -ur vt. 1) portare, recare; 2) sopportare. qn, -i m. pl. -, -t cane. qenr, -a f. pl. -, -t 1) muta di cani; 2) (fig.) gentaglia, canaglia. qnz, -a f. pl. -a, -at pellicola (dellunghia). qngl/e, -ja f. pl. -e, -et cinghia, stringa (CT I 20 v. 15; CT Nov. pop. XII 452/7). qngj, -i m. pl. -e, -et agnello. qen, -a f. testardagine, ostinazione (CT Nov. pop. V 373/20). qenr, -i m. pl. -, -t (anat.) canino (CT Nov. pop. X 420/15). qp, -ja (qpja), -a, -ur vt. 1) cucire; 2) suturare. qp/em (qpem), -esha, (u) -a, -ur vr. 1) cucirsi; 2) azzuffarsi (CT Nov. pop. XI 444/15). qp/, -a f. pl. -, -t cipolla. qers, -i m. pl. -, -t 1) tignoso posa zu qerosi lesh, gjith jetn e prqesh appena il tignoso incomincia a mettere i capelli, deride tutto il mondo (CT Prov. 310); 2) calvo, testa pelata. qerthll/nj, -ja, -va, -ar vt. circondare, assediare (Sch. Vol. III 54/684). qerthllam(i), -e (e) agg. circondato, assediato (Sch. Vol. III 150/36). qerr, -i m. pl. -e, -et carro, cocchio (Ant. Alb. Vol. I 174/18). qrr/e, -ja f. pl. -e, -et carro (CT Nov. pop. XII 451/17). qerrtr, -i m. pl. -, -t cocchiere (Ant. Alb. Vol. I 174/29). q/s, -sja, -ta, -tur vt. 1) estrarre, cavare, trarre; 2) sguainare, brandire qiti shpatn sguain la spada (CT Nov. pop. III 364/8); 3) produrre (CT Nov. pop. XIII 459/5). qsh, -ja (qshja), -a, -ur vi. ridere.

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qshur, -it (t) n. pl. f. -a, -at riso, risata. qt, -ja, -a, -ur vt. zittire, mettere a tacere. qt/em, -esha, (u) -a, -ur vr. tacere, star zitto, fare silenzio. qt/m (i), -me (e) agg. silenzioso, muto (CT Nov. pop. X 412/14). qt/r, -ri m. ghiaccio (CT I 15 v. 3). qets, -a f. calma, quiete (CT Nov. pop. X 411/9). qetm, -a f. silenzio, quiete, calma (Sch. Vol. I 70/1). qth, -ja, -a, -ur vt. tagliare (i capelli); tosare (le pecore). qth/em, -esha, (u) -a, -ur vr. tagliarsi i capelli. qthur (i, e) agg. dai capelli corti, tosato. qthur, -it (t) n. pl. f. -a, -at taglio (di capelli), tosatura. qevarrsu! inter. (formula di saluto usata nellaccomiatarsi da qualcuno) Sta bene! (C.D. I/66). qevarrs, -ja, -a, -ur vt. governare, amministrare (Sch. Vol. I 218/56). qevers, -ja, -a, -ur vt. governare, amministrare (L.M. 85). qllm, -i m. pl. -e, -et fine, scopo (Sch. CS XX v. 5). qll/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. addormentarsi. qll/nj, -ja, -va, -ar 1. vt. 1) colpire, abbattere; 2) addormentare. 2. vi. III pers. accadere, avvenire (CT Nov. pop. III 362/25). qllam (i), -e (e) agg. 1) abbattuto, colpito; 2) addormentato. qmb/nj vedi kumbnj. q nd/r, -ra f. pl. -ra, -rat centro (CT Nov. pop. X 415/26). qnds, -ja, -a, -ur vt. ricamare, trapuntare. qndm/, -a f. pl. -a, -at ricamo. qndrk, -e agg. resistente (CT Nov. pop. IX 400/4). qndrs/, -a f. pl. -a, -at resistenza (PS NshMi 402/80). qndr, -u m. pl. -nj, -njt pungolo. qndrs, -ja, -a, -ur vt. pungere, pungolare, stimolare. qndr/nj, -ja, -va, -ar 1. vt. fermare, arrestare qndroi makinn ha fermato la macchina. 2. vi. restare, fermarsi, sostare, rimanere qndroi ca dit pa shrbyer rimase alcuni giorni senza lavorare. q ngj, -i v. qengj. qr, -u m. pl. -nj, -njt candela, cero. qr, -i m. pl. -nje, -njet tempo, epoca. qr/nj, -ja, -va, -ar vt.1) pelare, sbucciare, sbaccellare qronj batht sbaccello le fave qrova nj nernx sbucciai unarancia; 2) mondare, nettare, purificare (PS MShM 330/430). qrt/nj, -ja, -va, -ar vt. ammonire, rimproverare, sgridare kush i vogl i qrtuar, i madh do tjet lvduar chi da piccolo rimproverato, da grande sar lodato (CT Prov. 74). qram(i, e) agg. 1) sbucciato, pelato, scarificato; 2) mondato, purificato, puro flet arbrisht i qruam parla in albanese puro. qell, -ja f. (qe/ll, -i m. pl. -j, -jt) cielo. qft, -i m. pl. -e, -et sparviero, falco (CT I 25 v. 31). qk/, -a f. pl. -, -t piega. qm/e, -ja f. pl. -e, -et pelo. qnd, -i m. 1) cento; 2) pl. -ra, -rat centinaia. qindr, -i (qindrk, -u) m. pl. -, -t centurione (Sch. CS LXIV v. 398). qipars, -i m. pl. -e, -et cipresso (Sch. Vol. II 12/22). qq/r, -ra f. pl. -ra, -rat cece. qithr/e, -ja f. pl. -e, -et tortora (Sch. Vol. II 16/V/19).

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qs, -ja, -a, -ur vt. arricchire. qs/em, -esha, (u) -a, -ur vr. arricchirsi. qsm/ (i), -e (e) agg. ricco. qsm/, -t n. ricchezza (CT Nov. pop. III 363/25). qst avv. riccamente, ricco. qsur (i, e) agg. arricchito. qll, -i m. poltiglia (CT Nov. pop. X 415/36). qrr, -t n. moccio, muco nasale. qsh prep. (di tempo) da qysh kur fin da quando (CT Nov. pop. X 412/13). qytet, -i m. pl. -e, -et citt (CT Nov. pop. II 359/1, VI 379/17).

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R
rhj, -im. pl. rehje, rehjet collina, colle. rap, -i m. pl. -e, -et platano (Sch. Vol. III 86/88). rr pp. di bie. rr (i, e) agg. 1) caduto; 2) penzolante. rr/, -it (t) n. 1) caduta; 2) suonata. 1. r, -ja f. pl. -, -t nuvola, nube. 2. r, -ja (e) f. pl. -ja, -jat (t) nuora. 3. r, -ja (e) f. pl. -ja, -jat (t) notizia, novit kemi t reja abbiamo novit. rsh/et, -ej, (u) resh, -ur III pers. cadere (neve, pioggia, grandine) (Sch. Vol. III 6/36). rsht, -ja, -a, -ur vt. 1) allontare, dileguare (Sch. CS XXXII v. 8); 2) cacciar via. rsht/em, -esha, (u) -a, -ur vr. allontanarsi, dileguarsi mjegulla u resht la nebbia si dilegu (Sch. Vol. II 82/17). rkm, -i m. pl. -e, -et gemito, lamento, rantolo t klara e rkime pianti e gemiti. rk/nj, -ja, -va, -ar vi. gemere, rantolare. rmnj vedi rrmnj. r nd (i, e) agg. 1) pesante nj thes i rnd un sacco pesante; 2) grave tha fjal t rnda disse parole gravi; 3) gravoso nj shrbtir e rnd un lavoro gravoso. r nd avv. pesantemente ra rnd cadde pesantemente. rnds, -a f. 1) gravit (CT Nov. pop. 413/14; PS RrK 301/96); 2) pesantezza; 3) importanza. r ng/, -a f. pl. -a, -at 1) preoccupazione, ansia (CT Nov. pop. VII 389/2); 2) affanno (PS RrK 303/134). r r/, -a f. pl. -a, -at sabbia, rena. rgj nd, -i m. argento. rgj ndt (i, e) argenteo, dargento nj purtek e rgjndt una verga dargento (CT Nov. pop. IX 397/28). r (i), r (e) agg. pl. r (t), t rja (t) nuovo, moderno. r/enj, -eja, -ejta, -er vt. risentire, avvertire, percepire, patire, soffrire. rign, -i m. origano. rt, -i m. pl. -e, -et rito riti grek e riti liti rito greco e rito latino. rjp, rpja, rpa, rjpur vt. 1) pelare, spennare (un pollo ecc.); 2) spellare, scorticare, scuoiare; 3) (fig.) spogliare, depredare. rjpur (i, e) agg. scorticato, escoriato, spellato, pelato kumadhamure t rjepura pomodori pelati. robr, -a f. schiavit (PS NShGj 413/123). rj/, -a f. pl. -, -t 1) guardia, sentinella, custode (PS Par. 370/127); 2) guardia, custodia, scorta (CT Nov. pop. IV 367/3).

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rs/, -a f. pl. -a, -at anatra. r/anj, -aja, -ajta, -ar (-ajtur) vt. 1) custodire, sorvegliare; 2) proteggere. r/hem, -hesha, (u) -ajta, -ajtur vr. 1) guardarsi; 2) fare attenzione. rl, -i m. pl. -e, -et confetto i ven rulet kuj ng ka dhmb i confetti vanno a chi non ha denti (CT Prov. 196).

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Rr
rr, -ja f. pl. -, -t ascaride. rrdh/ (rdh), -a f. pl. -, -t 1) ordine, categoria (PS MShM 345/963); 2) fila, riga, schiera (PS Par. 382/456). rrh, -ja, -a, -ur vt. 1) battere, percuotere, sferzare; 2) picchiare, bussare (alla porta). rrahadr, -e agg. vagabondo, mendicante. rrahll, -i m. pl. -e, -et rantolo, russamento. rrahalls, -ja, -a, -ur vi. rantolare, russare (Ant. Alb. Vol. I 260/78). rrll avv. raramente, di rado. rrll/ (i, e) agg. raro, rado, sparso. rrall/nj, -ja, -va, -ar vt. diradare, rarefare (CT Nov. pop. X 416/17). rrs/, -a f. pl. -a, -at lastra, lapide Sch. CS LXIX v. 11). rrazbs, -ja, -a, -ur vt. far indietreggiare, respingere, rigettare, mettere in fuga (Sch. Vol. III 14/13). rrgj, -i m. pl. -ra, -rat re, regnante. rregjrsh/, -a f. pl. -a, -at regina CT Nov. pop IX 398/3). rregjr, -a f. pl. -, -t regno, reame (Sch. CS IV v. 5). rregjr/nj, -ja, -va, -ar vi. regnare. rregjrr, -e agg. regale (CT Nov. pop. X 424/1). rrjtur (i, e) agg. ingannato (CT Nov. pop. IX 399/14). rrk/em, -esha, (u) -a, -ur vr. colorarsi (Sch. Vol. I 44/9). rrmb, -i m. pl. -e, -et grappolo nj rremb rrushi un grappolo duva. rrm/ (i), -e (e) agg. bugiardo, falso. rrm/e, -ja (e) f. pl. -e, -et (t) bugia, menzogna, falsit. rrempj/, -a f. pl. -, -t rampollo, grappolo. rr/nj, -ja, -jta, -jtur 1. vt. ingannare (CT Nov. pop. IX 399/14). 2. vi. mentire. rrnj/, -a f. pl. -, -t 1) radice; 2) origine, principio. rrpt (i, e) agg. 1) severo, duro; 2) aspro, violento (PS MShM 358/1460). rrshet vedi rshet (PS MShM 324/183). rrsh/m (i), -me (e) agg. ingannevole, falso (CT Nov. pop IX 403/6). rrsht, -i m. pl. -a, -at fila, filza (CT Nov. pop. XII 452/3). rrth, -ja, -a, -ur vt. circondare (Sch. Vol. II 84/19). rrth, -i m. pl. rrathe, rrathet cerchio, circolo (Sch. Vol. III 16/44). rrth 1) prep. intorno a (Sch. Vol. III 142/75); 2) avv. intorno, attorno (Sch. Vol. III 74/5). rrth/nj, -ja, -va, -ar vt. circondare, cingere (Sch. CS XXXI v. 26). rrz/e, -ja f. pl. -e, -et raggio rrezet e diellit i raggi del sole (CT Nov pop. II 358/11). rrez/nj, -ja, -va, -ar vi. raggiare, irradiare (Sch. CS XL v. 16).

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rrf/enj, -eja, -ejta, -er vt. narrare, raccontare. rrfm, -i m. pl. -e, -et racconto, narrazione. rrfks/em, -esha, (u) -a, -ur vr. appassire, avvizzirsi, rattrappirsi, ridursi. rrfiks/m (i), -me (e) appassito, grinzo (Sch. Vol. I 110/89). rrfksur (i, e) agg. appassito, avvizzito, rattrappito (Sch. CS LXIV v. 324). rrgj/nj, -ja, -va, -ar vt. abbreviare, diminuire, attenuare (CT IV 33 v. 14). rrk, -ja f. pl. -, -t rivo, rivolo, rigagnolo (Sch. Vol. III 102/10). rrmb/nj, -ja, -va, -er vt. 1) afferrare, acchiappare (CT Nov. pop. V 373/33); 2) rapire. rrmbm, -i m. pl. -e, -et 1) rapina, ratto; 2) impeto, foga, furia (CT Nov pop. II 359/13). rrmbesh/m (i), -me (e) agg. impetuoso, prorompente (CT Nov. pop. IX 397/5). rrm/nj, -ja, -va, -ar vt. zappare, vangare. rrmar (i, e) agg. arato, zappato dhera t rrmuar terreni arati. rr mp/, -a f. pl. -a, -at raggio (Sch. Vol. I 42/8). rr nd, -i m. caglio. rr ng/, -a f. pl. -a, -at affanno (Sch. Vol. III 58/10). rrpr/, -a f. pl. -a, -at bufera, acquazzone (Sch. Vol. III 140/37). rrsh/k, -ku m. pl. -qe, -qet otre miq! miq! si lug e drugsi rrshik e dardhishke amici! amici! come cucchiaio e mattarello come otre e perastro (CT Prov. 218). rr z/, -a f. pl. -a, -at radice, piedi, falde (di montagna) (Sch. CS XXXII v. 29). rr z 1. prep. alla radice, ai piedi, alla base rrz malit ai piedi della montagna. 2. avv. rasente rrz murit rasente il muro i shkon rrz rrz ci passa rasente. rrz/k, -ku m. pl. -qe, -qet rischio, pericolo (Sch. CS XXVI v. 6). rrzksh/m (i), -me (e) agg. rischioso, pericoloso (PSMShM351/1185). rrziktr, -e agg. ardito, azzardato (CT I 14 v. 4) rrz/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. allontanarsi, avviarsi (CT I 23 v. 20). rrz/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) allontanare, cacciare; 2) arroccare, lanciare (Sch. Vol. III 124/151) rr, -ja, -jta, -jtur vi. 1) stare rrin mir stanno bene; 2) rimanere, restare ju rrini, na vemi voi rimanete noi andiamo via; 3) abitare rri te nj bukur shpi abita in una bella casa; rrim ball opporsi, far fronte rrij m ball fatit si opponeva al destino (CT Nov. pop. VII 387/4). rril/k, -ku m. pl. -q, -qit ravanello. rrmt (i, e) agg. azzurro, ceruleo, glauco (Sch. Vol. III 28/251). rr/nj, -ja, -ta, -tur vt. 1) allevare rriti tre fmij allev tre figli; 2) (fig.) educare e rriti mir lo educo bene; 3) lasciar crescere rriti mustaqin si lasci crescere i baffi; 4) alzare (i prezzi). rrp, -i m. pl. -e, -et cinghia, laccio (di cuoio). rrq/r, -ra f. pl. -ra, -rat zecca qeni plotme rriqra il cane pieno di zecche. rrt/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) crescere rritetme shndet cresce in salute; 2) aumentare (il costo) rritet benzina aumenta la benzina. rrtur (i, e) agg. 1) cresciuto; 2) adulto. rr/jdh, -dhja, -dha, -jdhur vi. 1) correre rrodhn t veje e zjn corsero per acchiapparlo; 2) fluire, scorrere, sgorgare ka ai krua rrjedh shum uj da quella fonte sgorga molta acqua. rrjdhj/e, -a f. pl. -e, -et corso, corrente (di fiume) (PS Par. 376/262). rrmks/m (i), -me (e) agg.1) rovinoso, turbolento (Sch. Vol. III 20/124); 2) furente, furioso (Sch. Vol. I 54/6). rrob/k, -ku m. pl. -qe, -qet tunica (Sch. CS LXIV v. 31; PS RrK 309/253). rrodhustne vedi dorustne. rrg/, -a f. pl. -, -t salario, stipendio, paga. rrogollm/, -a f. pl. -a, -at precipizio (Sch. Vol. III 56/692). rrogolls/em, -esha, (u) -a, -ur vr. precipitare, rovinare (Sch. CS LXIV v. 128).

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rrll/je, -ja f. pl. -je, -jet disco (Sch. Vol. III 54/664). rron, -a f. 1) essere, esistenza; 2) persona (Sch. Vol. II 4/16). rr/nj, -ja, -va, -ar vi. vivere, esistere. rrt/, -a f. pl. -a, -at ruota (PS NShP 430/37). rrtull 1. avv. intorno. 2. prep. intorno a (CT Nov. pop. IV 367/20). rrzg/, -a f. pl. -a, -at donna striminzita, rinsecchita (CT Nov. pop. XII 454/16). rras/, -a f. pl. -a, -at collana (a grani) (Ant. Alb. Vol. I 78/19). rrdh, -ja, -a, -ur vt. arricciare, corrugare (CT Nov. pop. X 417/5). rrdhur (i, e) agg. riccio, crespo (CT Nov. pop. VII 388/13). rruf, -ja f. pl. -, -t fulmine, folgore (CT Nov. pop. X 421/14). rrg/, -a f. pl. -, -t via, strada rrugs per strada. rrumbullm/, -a f. pl. -a, -at rombo, rimbombo, frastuono (Sch. Vol. III 24/184). rrumn/, -a f. pl. -, -t poltiglia, polenta. rrngu/ll, -lli m. pl. -j, -jt mugugno, lamento, piagnisteo. rrs/em, -esha, (u) -a, -ur vr. scendere (Sch. Vol. II 16/V/4). rrsh, -i m. uva. rrz/, -a f. pl. -a, -at piazza, spiazzo, spianata (Sch. Vol. III 28/249). rruzullm, -i m. universo, mondo (Sch. CS XV v. 20).

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S
s 1. agg. quanto, quanta, quanti, quante sa vje je? quanti anni hai. 2. pron. quanto, quanta, quanti, quante 1) (indef.) bn sa mnd fa quanto pu; 2) (interr.) sa ishn quanti erano? 3) (rel.) thot sa di dice quanto sa; 4) (preceduto da aq) jerdhn aq sa kishn kln grishur vennero tanti quanti erano stati invitati. 3. avv. quanto. 1) (interr.) sa m rri? quanto mi costa? 2) quanto, come i fort sa nj mushk forte come un mulo; 3) (preceduto da aq) quanto isht aq i glat sa i gjer tanto lungo quanto largo. 4. cong. 1) (con valore temporale) fino a quando, appena pritm sa t humbj dielli aspettammo fino a quando tramont il sole sa jemi gjith, zm appena saremo tutti, inizieremo; 2) invece sa rri t luash, zglidh invece di giocare, leggi (studia). sj (i), sja (e) 1. agg. poss. suo, sua (di lei) pl. sj, sja (e, t) mikja e saj la sua amica duart e saja le sue mani. 2. pron. poss. sji (i), sja (e) pl. sjt, sjat (e, t) il suo, la sua, i suoi, le sue (di lei) timet e t sajat le mie e le sue shpia jime m e vogl se e saja la mia casa pi piccola della sua. sakt (saht/), -a f. pl. -a, -at istante, attimo, momento (Sch. Vol. I 120/105); 2) (fig.) ultimo respiro isht e jep sakat sta esalando lultimo respiro. sndull, -a f. pl. -a, -at sandalo. san/a, -i m. fieno (Sch. CS LVI v. 14). sapn, -i m. pl. -, -t sapone. s cong. 1) (rel.) che xura se ho saputo che; 2) (causale) che ng jerdhi se ng ndihej mir non venuto poich non si sentiva bene; 3) (comp.) che, di m i madh se ti pi grande (vecchio) di te. serps/em, -esha, (u) -a, -ur vr. completarsi, concludersi, finirsi, ultimarsi (Sch. Vol. II 10/11). sskl/e, -ja f. pl. -e, -et bietola mangereccia. s, savv. non sdua non voglio se kujtonj non lo ricordo. smnd/, -a f. pl. -a, -at malattia (CT Nov. pop. IX 400/14; CS LXXIII v. 37). smndje vedi smnd. smr, -ja, -a, -ur vt. ammalare, far ammalare. smr/em, -esha, (u) -a, -ur vr. ammalarsi. smr/, -i (i), m. pl. -, -t (t) ammalato. smr (i, e) agg. 1) malato; 2) malsano. smr/m (i), -me (e) agg. ammalato, malaticcio (PS Par. 382/447). sndq, -i m. pl. -e, -et cassa, arca, baule. s 1. avv. come e bardh si zbora bianca come la neve si je? come stai? 2. cong. come, appena si e pa, u gzua appena lo vide, si rallegr flas si e ndienj parlo come sento. sihjn/em, -esha, (u) -a, -ur vr. schifarsi, nausearsi.

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sikna, sikr, sikrse vedi skna, skr, skrse. sll/em, -esha, (u) slla, sjll vr. 1) portarsi; 2) comportarsi (PS MShM 329/384); 3) girare, aggirarsi (CT Nov. pop. IV 367/20). sll/, -a f. splendore, fulgore (CT Nov. pop. VII 388/13; CS XXXI v. 20). sme (genitivo, dativo e ablativo singolare dellagg. poss. jme, preposto ai nomi che indicano parentela) sime motrje a mia sorella prpara sime kunatje davanti a mia cognata. simjt, simvjt avv. questanno. sin/ar, -ri m. pl. -r, -rt 1) confine, limite, termine (Sch. Vol. III 74/4); 2) ostacolo, argine (Sch. Vol.I 4/8). sinj/ll, -i m. pl. -je, -jet segnale, segno, segnalazione. spr 1. avv. su, sopra, di sopra. 2. prep. sopra sipr tryess sopra il tavolo. ss/, -a f. pl. -, -t seno, mammella jep sis allatta pr sisje lattante. st/, -a f. pl. -, -t setaccio, buratto. siv/s, -ja, -a, -ur vt. conciliare, riconciliare (Sch. CS VII v. 27). sjll, sllja, slla, sjll vt. 1) portare, condurre (Sch. CS XV v. 6); 2) apportare, addurre (Sch. Vol. I 96/120). sjtull, -a f. pl. -a, -at ascella. skj/, -a f. pl. -, -t 1) frammento, scheggia e bri skaj skaj lo ridusse a pezzettini; 2) (fig) poco nj skaj un poco. skamandl, -i f. pl. -e, -et fazzoletto. skmb, -i m. pl. -e, -et seggio, trono (Sch. Vol. III 18/80). sknj, -i m. pl. -e, -et estremit, margine (CT Nov. pop. X 419/14). sk ndall, -i m. pl. -j, -jt scandalo. skomollr, -i m. pl. -, -t confessore (PS MShM 361/1560). skomoll, -a f. pl. -, -t confessione (C.D. II/18). skomolls, -ja, -a, -ur vt. confessare. skomolls/em, -esha, (u) -a, -ur vr. confessarsi. skondm/, -a f. pl. -, -t guaio, difficolt (CT II/I 6 v. 7). skots, -ja, -a, -ur vt. stordire, frastornare. skots/em, -esha, (u) -a, -ur vr. stordirsi, scuotersi, frastornarsi. skotst (i, e) agg. stordito, scosso, frastornato (PS MShM 346/1008). skotsur (i, e) agg. stordito, scosso, frastornato. skna, skr, skrse cong. come, come se. skur, -a f. pl. -, -t tenebra, oscurit (CT CS XXXIII 160/12). skurs, -ja, -a, -ur vt. oscurare, rendere scuro, ottenebrare. skutr, -i m. pl. -, -t capo mandriano, soprastante (CT Nov. pop. XI 443/39). skutn/, -a f. pl. -a, -at pannolino, fascia (per bambini). smr, -i m. invidia, gelosia (CT Nov. pop. III 361/7). soment avv. stamane, stamattina. snte avv. stasera. sontentn avv. stanotte. sopt/, -a f. pl. -a, -at scure, accetta, ascia lisi sopats i ruhet la quercia si guarda dalla scure (CT Prov. 204). srr/, -a f. pl. -a, -at cornacchia (CT IV 33 v. 61). ss, -ja, -a, -ur vt. 1) finire, esaurire; 2) definire, completare, rifinire. ss/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) finirsi ng soset kurr t msonet non si finisce mai dimparare; 2) esaurirsi, sfinirsi sosem e ngosem mi sfinisco e mi sposso. sst (i, e) agg. 1) finito, ultimato, concluso; 2) sfinito, stanco.

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ssur, -it (t) n. fine, termine, conclusione pa t zn e pa t sosur senza inizio n fine. st avv. oggi sot e nesr oggi e domani nj jav si sot una settimana fa sot e para ad iniziare da oggi. sot/m (i), -me (e) agg. di oggi, odierno, di giornata buk e sotme pane (fresco) di giornata. spar n/g, -gu m. pl. -gje, -gjet asparago. sprt/, -a f. pl. -a, -at ginestra (Sch. Vol. I 42/10). spnd/nj, -ja, -va, -ar vt. spendere. splks, -ja, -a, -ur vt. sciogliere (i capelli), scarmigliare. splksur (i, e) agg. scarmigliato (Sch. Vol. III 40/438). splt/r, -ra f. pl. -ra, -rat erba amara come leuforbia, non lattiginosa; suffrutice (UeM 375). spovs, -ja, -a, -ur vi. morire, crepare (di animale). spovs/m (i), -me (e) agg. morto, crepato (di animale). sprs/m (i), -me (e) agg. ultimo e sprasmja dit e vitit lultimo giorno dellanno jarruri i sprasmi arriv ultimo. spr nx/, -a f. pl. -, -t speranza (PS RrK 306/199). sqp, -i m. pl. -e, -et velo, velo nuziale (CT I 15 v. 6). sqepr, -im. pl. -, -t ascia (CT II/I 3 v. 4). sqr/, -a f. pl. -a, -at monile, ornamento, gioiello (CT Nov. pop. V 375/3, IX 398/22). sqirs, -ja, -a, -ur vt. adornare (Sch. Vol. III 126/161). sqirsur (i, e) agg. ornato, agghindato. sqt/, -a f. pl. -a, -at tempesta, bufera (Sch. Vol. I 4/13). sqfur, -i zolfo (CT II/II 3 v. 3). sqyftr, -i m. pl. -, -t falco (CT Nov. pop. XI 440/8). stj/, -a f. pl. -, -t stalla (CT I 25 v. 26). stn/, -a f. pl. -, -t fiera, belva (Sch. Vol. I 14/48). sttull, -a f. pl. -a, -at statua (PS NShGj 411/67). stv/, -a f. pl. -, -t catasta, ammasso, covone (CT Nov. pop. VIII 393/23). stavs, -ja, -a, -ur vt. ammassare, accatastare (Sch. Vol. I 62/1). stn/em, -esha, (u) -a, -ur vr. presentarsi (CT Nov. pop. V 373/17; CS XXXIX v. 33). str, -i m. pl. -, -t castello, palazzo (Sch. Vol. III 14/17). strn, -e agg. decrepito plak stern vecchio decrepito. strgjsh, -i m. pl. -ra, -rat avo, antenato (Sch. Vol. III 134/65). strmdh (i), -e (e) agg. enorme, gigante. strpk, -ja, -a, -ur vt. spruzzare, schizzare (CT Nov. pop. X 421/24). stihj, -a f. pl. -, -t mostro, demone (CT II/II 4 v. 7). stll/, -a f. pl. -a, -at colonna (PS NShK 436/33). stn/, -a f. pl. -, -t stagione (CT Nov. pop. XIV 468/38). sts, -ja, -a, -ur vt. costruire. stsur (i, e) agg. 1) costruito, edificato; 2) immobile, statuario (Sch. Vol. III 166/58). stol, -a f. pl. -, -t abbellimento, ornamento (Sch. Vol. II 64/11). stols, -ja, -a, -ur vt. adornare, abbellire. stolsur (i, e) agg. ornato, abbellito. stols/m (i), -me (e) agg. adornato, agghindato, imbellettato (C.D. 10). strangj, -i m. pl -, -t n. gnocchetto di farina. strh/, -a f. pl. -a, -at 1) tetto (Sch. Vol. III 6/38); 2) riparo, alloggio. strks, -j, -i, -ur v. impers. avvenire, succedere, verificarsi streksi? cosa successo? strk/em, -esha, (u) -a, -ur vr. riparasi, rifugiarsi, acquattarsi (PS Par. 375/233). strng/l, -la f. pl. -la, -lat ornamento, monile, gingillo (CT Nov. pop. IX 398/17).

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sturdulq, -e agg. stolto, sciocco (CT IV 33 v. 62). skull, -i m. pl. -j, -jt cencio, straccio (CT Nov. pop. IX 402/24). sl, -ja, -a, -ur v. tr. scagliare. sl/em, -esha, (u) -a, -ur vr. avventarsi, scagliarsi, assalire qeni iu sul t zotit il cane si avvent sul padrone. sullupjs/, -a f. pl. -a, -at acetosa. smb/, -a f. pl. -a, -at bottone, pulsante. smbull, -a f. pl. -a, -at 1) gemma (Ant. Alb. Vol. I 78/9); 2) goccia (Sch. Vol. III 70/83). surrpull, -i m. pl. -j, -jt cavallo da battaglia (CT I 19 v. 15). suvl, -ja, -a, -ur vi. ondeggiare (Sch. Vol. I 154/10). suvl/, -a f. pl. -a, -at 1) onda, ondata; 2) (fig.) caldana, vampata di calore. s, -u m. pl. -, -t occhio sy t mdhenj occhi grandi me syt t mbyllm ad occhi chiusi shtyp syun strizzo locchio; 2) sguardo, guardata shtjei nj sy makins da una guardata alla macchina; 3) gemma syu i dhris la gemma della vite. syuthm, -i m. pl. -e, -et sguardo, occhiata (Sch. Vol. I 20/134).

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Sh
sh/hem, -hesha, (u) -jta, -r (-jtur) vr. insultarsi, ingiuriarsi (Sch. CS II v. 52). shajt/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) colpire, ledere (CT CS LXXXIII 225/12); 2) ferire (CT II/I 40 v. 6). shakms, -ja, -a, -ur vt. scomporre, scombinare (Sch. Vol. II 108/32). shl/, -a f. pl. -, -t sella (CT Nov. pop. IX 399/12). shal/nj, -ja, -va, -ar vt. sellare (CT I 24 v. 48). shm/e, -ja (e) f. pl. -e, -et (t) offesa, oltraggio, diffamazione (CT Nov. pop IX 400/31). shamt/nj, -ja, -ta, -tur vi. sospirare (Sch. CS LXI v. 14). sh/nj, -ja, -jta, -r vt. insultare, ingiuriare, oltraggiare (Sch. CS II v. 52). shpk/, -a f. pl. 1) cappello (Sch. Vol. III 118/58); 2) erba del diavolo (CT Nov. pop. XIV 469/15). shr/, -a f. pl. -a, -at cespuglio (Sch. Vol. III 84/32). shr/, -a (e) f. pl. -a, -at (t) offesa, ingiuria, oltraggio (PS RrK 302/116/2). shr (i, e) agg. calunniato, offeso, ingiuriato (PS RrK 301/109). shrr/, -a f. pl. -a, -at sega (CT Nov. pop. X 415/13). sht, -i m. pl. shtra, shtrat zappa, marra, vanga. shatr, -i m. pl. -, -t zappatore (Sch. Vol. III 118/59). sht/r, -ri m. pl. -re, -ret paggio, servitore (Sch. Vol. I 100/12). shatre, -ja f. pl. -, -t tenda (da campo), padiglione (Sch. Vol. III 10/111). shg/, -a f. pl. -, -t melograno. shjt (i, e) agg. 1) santo; 2) sacro. shejtr, -a f. santit (PS MShM 326/257). shejtr/nj, -ja, -va, -ar vt. santificare shejtruar kloft sia santificato (Sch. CS II v. 10). shm, -ja, -a, -ur vt. abbattere, distruggere, demolire (Sch. Vol. III 148/11). shmbull, -i m. pl. -j, -jt esempio (PS MShM 325/342). shmu/ll, -lli m. pl. -j, -jt similitudine, esempio shemull m jep? che similitudine mi dai? (L.M. 101). shn/g, -gu m. pl. -gje, -gjet segno (Sch. CS XXV v.20). sheng/nj, -ja, -va, -ar vt. segnare, indicare (PS RrK 301/97). shngj, -i vedi shng. shertm, -i m. pl. -e, -et sospiro (Sch. Vol. III 122/107). shertim/, -a f. pl. -a, -at sospiro (CT Nov pop. II 359/21). shert/nj, -ja, -jta, -jtur vi. sospirare (CT I 26 v. 33). shert/nj, -ja, -va, -ar vi. sospirare (CT I 25 v. 17). shs, shsja, shta, shtur vt. vendere.

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shsh, -i m. pl. -e, -et 1) piano, pianoro; 2) piazza. shbrtr vedi shrbtr. shgjt/, -a f. pl. -a, -at saetta, freccia (CT Nov. pop. VII 389/28). shlb/nj, -ja, -va, -ar vt. redimere, salvare (C.D. III/25). shlbnjs, -i m. pl. -, -it redentore, salvatore (Sch. CS XXVII v. 26). shlbes, -i m. pl. -, -it redentore, salvatore (PS MShM 362/1601). sh mb/em, -esha, (u) -a, -ur vr. singhiozzare (CT Nov. pop. VI 380/13). shmblltr/, -a, f. pl. -, -t 1) immagine (PSMShM324/217); 2) esempio. shmbl/nj, -ja, -va, -er 1. vt. 1) raffigurare; 2) ravvisare. 2. vi. somigliare, sembrare (Sch. Vol. III 8/65). shmt/nem, -enesha, (u) -va, -ar vr. imbruttirsi, deformarsi. shmt/nj, -ja, -va, -ar vt. imbruttire; deformare; sfigurare, deturpare. shmtam (i), -e (e) agg. brutto, deforme. shmnj vedi shm. sh n agg. san Shn Pali San Paolo. shndt/, -a f. salute (C.D. I/122). shndsh, -ja, -a, -ur vt. guarire, sanare, irrobustire (Sch. CS LXXIII v. 47). shndsh/em, -esha, (u) a, -ur vr. guarire shndoshej nga do smund guariva da ogni malattia (Sch. CS LXXIII v. 47). sh n/g, -u vedi shng. sh nj, -i vedi shng. shnj/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) indicare, additare (CT Nov. pop. 413/11); 2) segnare (Sch. CS LXX v. 37). shrb/nj, -ja, -va, -er 1. vi. 1) lavorare, prestare servizio shrben pes dit te java lavora cinque giorni la settimana; 2) servire t shrben? che ti serve?. 2. vt. servire shrben t zotin servire il padrone ng m shrben non mi serve. shrb/s, -i m. pl. f. -ise, -iset 1) cosa sa shrbise t bukura tha! quante cose belle ha detto! shrbes i mir cosa buona; 2) ufficio, rito; 3) servizio, lavoro (CT Nov. pop. VIII 392/24). shrbtr/, -a f. pl. -, -t lavoro; opera; servizio. shrbtr, -i m. pl. -, -t lavoratore; operaio; servo. shrbtor/e, -ja f. pl. -e, -et lavoratrice; operaia; serva (C.D. V/28). shrbm, -i m. pl. -e, -et servizio, ufficio, mansione (PS MShM 330/436). shrber (i, e) agg. 1) servito; 2) lavorato. shrm, -i m. pl. -e, -et guarigione (PS NShP 429/5). shr/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. guarire. shr/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) guarire, risanare; 2) castrare (un animale). shrnjs, -i m. pl. -, -it guaritore, medico (CT Nov. pop. VI 379/17). shrt/nj, - ja, -jta, -jtur vi. sospirare (CT I 24 v. 69). shrtm/, -a f. pl. -a, -at sospiro (C.D. 61; (CT II/I 18 v. 6). shram (i), -e (e) agg. 1) guarito, sanato; 2) castrato. shsh ngj/e, -a f. pl. -e, -et sanguisuga, mignatta. shfrjtur (i, e) agg. sgonfio. shfr/nj, -ja, -jta, -jtur vt. sgonfiare. sh, -u m. pl. -ra, -rat m. pioggia. shh/em, -esha, u psh, pr vr. 1) vedersi; 2) incontrarsi shihemi nesr tek ti ci incontriamo domani da te; 3) farsi vedere ng u pa m non si fece pi vedere. sh/nj, -ja, -jta, -jtur vt. trebbiare. shjtur, -it n. pl. f. -a, -at trebbiatura.

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shirnj vedi shrnj. sht/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) vendersi (anche fig.); 2) spacciarsi, farsi credere. shtur (i, e) agg. 1) venduto; 2) corrotto. shtur, -it (t) n. pl. -a, -at f. vendita. shk/k, -u m. pl. -qe, -qet causa, motivo (CT Nov. pop. IX 400/31; PS MShM 329/374). shkaft/nj, vedi shkaptnj. shkals, -ja, -a, -ur vt. 1) sarchiare, zappettare; 2) (fig.) rovistare (CT IV 33 v. 27). shkalsur (i, e) agg. sarchiato, zappettato. shkalsur, -it (t) n. sarchiatura. shkalk/nj, -ja, -va, -ar scendere, smontare da cavallo shkalkuan e lidhn kuejt te nj kmb ulliri scesero dai cavalli e li legarono ad un albero dulivo (CT Nov. pop. IX 399/5). shkll/, -a f. pl. -, -t scala. shkaprdhq, -ja, -a, -ur vi. 1) rimbalzare, saltellare; 2) sfuggire, sgattaiolare, defilarsi. shkaptm/, -a f. pl. -a, -at folgore, fulmine t shpejt si shkaptima rapidi come folgori (Sch. Vol. I 4/2). shkapt/nj, -ja, -va, -ar vi. 1) scivolare, sfuggire; 2) zampillare (Sch. Vol. I 46/14). shk/s, -sja, -va, -r vi. scivolare, slittare. shkatrr/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) distruggere, abbattere, rovinare, demolire; 2) scombinare. shkatrram (i), -e (e) agg. 1) distrutto, rovinato; 2) scombinato. shk/l, -lja, -la, -lur vt. calpestare, calcare, schiacciare. shk f, -i (vedi anche shqf) m. seno, grembo e bekuame pema e shkfit tit Jisui benedetto il frutto del tuo seno Ges (L.M. 192) shklbz/, -a f. pl. -a, -at catarro, muco catarrale. shklbz/, -a f. pl. -a, -at corteccia (Sch. Vol. III 180/46). shklq/nj, -ja, -va, -er vi. brillare, splendere, luccicare; eccellere. shklqm, -i m. pl. e, -et splendore, lucentezza. shklqs, -ja, -a, -ur vt. dischiudere, schiudere, aprire, spalancare shklqosi arkn apr la cassa (CT Nov. pop. VI 379/39). shklqem (i), -e (e) agg. 1) brillante, splendente, splendido; 2) eccellente, illustre. shkll/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) scolare, sgocciolare; 2) vuotare (una bottiglia ecc.). shk mb, -i f. pl. -nj, -njt (-e, -et) 1) roccia, masso; 2) rupe. shk nd/, -a f. pl. -a, -at ala (CT IV 33 v. 66). shkndj/, -a f. pl. -, -t scintilla. shknd/nj, -ja, -jta, -jtur vi. scintillare, sfavillare (Sch. Vol. III 16/63). shkrz/nj (shkarznj), -ja, -va, -er vt. disprezzare, denigrare, ingiuriare (Sch. CS II v. 38). shkt/, -a f. pl. -, -t terreno sdrucciolevole, scivoloso kush nj her n shkitt ra, pran mbi t but te shkopi u mba chi una volta cadde in terreno sdrucciolevole, anche sul morbido si appoggi al bastone (CT Prov. 90). shklak/nj, -ja, -va, -ar 1. vt. scaricare. 2 vi. smontare da cavallo. shklk/, -a f. pl. -, -t stampella. shklep/nj, -ja, -va, -ar 1. vt azzoppare, storpiare. 2. vi. zoppicare. shklpur (i, e) agg. zoppo, storpio. shklam (i), -e (e) agg. insigne, distinto, eminente (Sch. Vol. II 30/13). shkla/nj, -ja, -jta, -r vt. distinguere, identificare, individuare (L.M. 31). shklh/, -a f. pl. -a, -at fucile pel, shkluh e grua as mirren, as jipen hua giumenta, fucile e donna n si prendono, n si danno in prestito (CT Prov. 296). shkl/enj, -eja, -ejta, -er vt. spezzare, staccare (CT I 3 v. 3). shkk/, -a f. pl. -a, -at fiocco.

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shk/nj, -ja, -va, -ar 1. vt. 1) passare, oltrepassare shkova male e kodra oltrepassai monti e colline; 2) passare, attraversare mos shko rrugn non attraversare la strada; 3) passare, trascorrere shkuam nj dit bashk abbiamo trascorso un giorno insieme; 4) passare, setacciare, ridurre in poltiglia shkoi thjerrt ha passato le lenticchie; 5) passare, porgere shkom thikn porgimi il coltello; 6) sorpassare, superare ajomakin na shkoi si era quella macchina ci ha sorpassato come il vento; 7) essere superiore e shkon te gjithqish gli superiore in tutto; 8) passare, introdurre, infilare. 2. vi. 1) passare, transitare shkova ka dera jote passai davanti alla tua porta; 2) passare, trascorrere shkoi nj vit trascorso un anno; 3) decomporsi, guastarsi kjo marmelat shkoi questa marmellata guasta; 4) intercorrere (mesi, anni di et in pi) i shkon nj vit pi grande di lui di un anno; 5) essere promossi simjet ng shkova questanno non sono stato promosso; 6) non essere di moda, in voga; 7) essere approvato ligja shkoi la legge stata approvata; 8) introdursi shkoi ka nj vr e vogl si introdotto attraverso un buco piccolo; 9) filtrare, penetrare shkon ujt te muri filtra acqua nel muro. shkp, -i m. pl. -nj, -njt 1) bastone; 2) scettro. shkq, -ja, -a, -ur vt. sgranare, snocciolare. shkr/h, -hja, -ha, -hur sparare. shkrp, -ja, -a, -ur vi. sfolgorare, rifulgere (Sch. CS LII v. 6). shkreptm/, -a f. pl. -a, -at fulmine, lampo, baleno, folgore (CT Nov. pop. VII 389/30; CS XV v. 11). shkrept/n, -j, -ti, -tur v. impers. lampeggiare, balenare (Sch. CS XXX v. 32). shkrt (i, e) agg. 1) deserto, desolato vend i shkret luogo desolato; (CT Nov. pop. II 358/4) 2) misero, derelitto gjell e shkret vita misera. shkrettr/, -a f. pl. -a, -at deserto (Sch. CS LXXII v. 17). shkret, -a f. 1) desolazione, solitudine; 2) sventura, fato avverso kur na tarrjm ku na thret shkretia quando arriveremo dove ci chiama il destino (avverso) (Sch. Vol. I 20/157). shkretr/, -a f. pl. -a, -at deserto (Sch. CS LXVIII v. 35). shkre/nj, -ja, -jta, -jtur 1. vt. purgare (PS MShM 358/1437). 2. vi. evacuare. shkrf, -ja, -a, -ur vt. 1) rendere soffice, sprimacciare shkrif shtratin sprimaccia il letto; 2) (fig.) rasserenare, rabbonire, calmare (PS RrK 299/51). shkrf/em, -esha, (u) -a, -ur vr. rasserenarsi, calmarsi (Sch. Vol. III 36/388). shkrnjs, -i m. pl. -, -it scriba (Sch. CS LXIV v. 153). shkr/anj, -aja, -ajta, -ar vt. scrivere. shkram (i), -e (e) agg. scritto. shkram/e, -ja (e) f. pl. -e, -et 1) scritto; 2) lettera. shkrar, -it (t) n. lo scrivere, scrittura. shkrmb, -i m. cenere; strato arido o bruciaticcio del terreno; zona arida, secca kam gojn shkrumb ho la bocca arida isht shkrumb a secco (di denari). shkrq avv. a croce storta, di traverso ngryq e shkryq a zig-zag. shkam (i), -e (e) agg. 1) passato; 2) passato a setaccio; 3) guasto, scaduto. shkar (i, e) agg. 1) passato; 2) trascorso. shkar, -it (t) n. passaggio (PS MShM 350/1146). shkl, -ja, -a, -ur vt. 1) estrarre, cavare shkul nj dhmb estraggo un dente; 2) estirpare, strappare, tirare shkul barin estirpare lerba ia shkuli ka duart glielo strapp dalle mani. shkulq, -t f. nozze (Sch. Vol. III 48/569). shkm/, -a f. pl. -a, -at 1) schiuma, spuma shkuma e birrs la schiuma della birra; 2) schiuma, bava i del shkum ka goja ha la bava alla bocca. shkum/nj, -ja, -va, -ar vi. schiumare, spumeggiare. shknd/em vr. 1) scuotersi; 2) muoversi, agitarsi; 3) scrollarsi. shkndur (i, e) agg. sbattuto, scosso.

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shk/nj, -ja, -nda, -ndur vt. 1) sbattere, scuotere; 2) abbacchiare; 3) (fig.) smuovere. shkupnj, -t m. pl. legnate, bastonate e zuri me shkupinj lo ha preso bastonate. shkrtr (i, e) agg. 1) breve, corto dhromim i shkurtr il tragitto pi breve t rremet kan kmbt e shkurtra le bugie hanno le gambe corte; 2) breve, succinto; 3) basso (di statura) isht m i shkurtr se i vllai pi basso del fratello. shkurt/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. accorciarsi. shkurt/nj, -ja, -va, -ar vt. accorciare, abbreviare shkurtoi brekt accorci i pantaloni. shkurtar (i, e) agg. accorciato. shndrr/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. trasformarsi, tramutarsi (CT Nov. pop. XI 440/10). shndrr/nj, -ja, -va, -ar vt. trasformare, tramutare. shndrs, -ja, -a, -ur vi. brillare, luccicare (Sch. CS LXX v. 30). shh, shhja, psh, pr vt. e vi. vedere ng t kam par te kto dit non ti ho visto in questi giorni ka nj sy ng i sheh mir da un occhio non vede bene. shk, -u m. pl. -, -t compagno shoku shokun krkon il compagno cerca il compagno (CT Prov. 347). shk/e, -ja f. pl. -e, -et compagna (Sch. Vol. I 142/38). shq, -i m. pl. -ra, -rat 1) marito, consorte i shoqi suo marito; 2) (pronom.) ciascuno, ognuno i dhash nj pshoq ne diedi due ciascuno. shq/e, -ja f. pl. -e, -et moglie, consorte e shoqja sua moglie. shoqr, -a f. pl. -, -t 1) societ shoqria vllazria societ () fratellanza (CT Prov. 348); 2) associazione; 3) compagnia. shrt/, -a f. caso, sorte (CT Nov. pop. X 414/6). shsh, -ja, -a, -ur vt. 1) vagliare, cernere; 2) esaminare, scartare. shsh, -i m. pl. -e, -et vaglio, crivello ng pshtronet dielli me shoshin non si nasconde il sole col vaglio (CT Prov. 279). shpg/r, -ri m. pl. -re, -ret 1) manto (Sch. CS XXIII v. 18); 2) (fig.) protezione nn shpagrit e Shn Mris sotto la protezione della Madonna. shpagm, -i m. pl. -e, -et ricompensa, risarcimento, sdebitamento (Sch. CS XXXVII v. 20). shpll, -ja, -a, -ur vt. 1) divulgare, diffondere; manifestare, dichiarare urdhroi t shpallej zri ordin che si diffondesse la voce; 2) promulgare, bandire, rendere pubblico; 3) annunziare (CT Nov. pop. VII 387/8). shpll/je, -ja f. pl. je, -jet editto, proclama (CT Nov. pop. VII 388/14). shpt/, -a f. pl. -, -t spada, sciabola (CT Nov. pop. X 411/27). shptull, -a f. pl. -a, -at scapola, spalla (Sch. Vol. III 48/592). shpjt avv. velocemente, presto (Sch. CS XLV v. 8). shpjt/ (i, e) agg. veloce, rapido (CT CS XXXVI 164/2) shpejts, -a f. pl. -, -t velocit, rapidit (CT Nov. pop. VII 388/3). shpejt/nj, -ja, -va, -ar 1. vt. affrettare, accelerare. 2. vi. affrettarsi shpejto adha, ti parakales pr ne affrettati dunque, tu che preghi per noi. shpll/, -a f. pl. -, -t grotta, spelonca (Sch. CS II v. 13). shpl/nj, -ja, -jta, -r vt. sciacquare shplanj qelqet sciacquo i bicchieri. shpl/hem, -hesha, (u) -jta, -r vr. sciacquarsi, lavarsi. shplr (i, e) agg. 1) sciacquato, risciacquato; 2) scialbo, insipido njeri i shplar uomo insipido. shprbl/nj, -ja, -va, -er vt. 1) compensare, ricompensare, risarcire (L.M. 145); 2) redimere (PS Par. 370/118). shprblm, -i m- pl. -e, -et 1) ricompensa, risarcimento (CT Nov. pop. III 362/33); 2) redenzione. shprflt, -ja, -a, -ur vt. sfrondare

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(Sch. Vol. II 28/20). shprvsh, -ja, -a, -ur vt. 1) rivoltare, rimboccare (le maniche); 2) sguainare (la spada); 3) sconvolgere (Sch. Vol. III 70/56). shprv/ell, -llja, -lla, -jll vt. rovesciare (Sch. CS LXIX v. 11). shprvjr, -i m. pl. -, -t padiglione, tenda (da campo) (Sch. Vol. III 112/107). shptm, -i m. pl. -e, -et salvezza, salvazione (PS Par. 379/370). shptimtr, -i m. pl. -, -t salvatore (PS MShM 328/339). shpt/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) salvare, liberare (Sch. CS II v. 64); 2) fuggire, sfuggire i shptuan lot gli sfuggirono le lacrime. shp, -a f. pl. -, -t casa shpise shpis per casa grua shpije donna di casa, casalinga. shpfur, -a (e) f. pl. -a, -at (t) calunnia, maldicenza (PS RrK 299/49). shpijr, -i m. pl. -, -t familiare, membro della famiglia (PS Par. 377/316). shpn/, -a f. pl. -a, -at schiena, dorso (CT Nov. pop. X 415/22). shprt, -i m. pl. -ra, -rat 1) anima; 2) cuore; 3) spirito, animo; 4) fantasma. shprtsh/m(i), -me (e) agg. spirituale (PS MShM 345/964). shplk/, -a f. pl. -a, -at schiaffo, ceffone, sberla. shplaks, -ja, -a, -ur vt. schiaffeggiare (PS NShK 437/57). shplks, -a, -ur vt. disfare, sciogliere (le trecce). shp/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) bucare, forare; 2) trafiggere, pungere; 3) incitare, spingere, spronare, pungolare. shpr, -i m. pl. -, -t sprone, sperone (CT I 25 v. 39). shprt/, -a f. pl. -a, -at paniere, canestro, cesta. shprr/em, -esha, (u) -a, -ur vr. allontanarsi (CT Nov. pop. IV 368/34). shprs/, -a f. pl. -a, -at speranza (Sch. CS XXIII v. 40). shprsh, -ja, -a, -ur vt. disseminare, spargere, dissolvere. shprsh/em vr. 1) dissolversi, disseminarsi, disperdersi; 2) (fig.) rovinare in terra, ruzzolare ku vajte u shprishe? dove sei andato a ruzzolare? shprshur (i, e) agg. sparso, disseminato. shpam (i), -e (e) agg. bucato, perforato. shpupurs, -ja, -a, -ur vt. 1) scomporre, scombinare; 2) scarmigliare, arruffare, spettinare. shpupursur (i, e) agg. 1) scomposto, scombinato; 2) scarmigliato, arruffato, spettinato (CT Nov. pop. VIII 393/3). shqlb, -i m. pl. -e, -et calcio. shqen, -a f. esilio (Sch. Vol. III 62/81). shqp, -ja, -a, -ur vt. scucire; gojn aprir bocca, far parola. shqpur (i, e) agg. scucito. shqrr (i, e) agg. 1) stracciato, strappato; 2) lacero, sdrucito; 3) straccione vete veshur si i shqerr va vestito come uno straccione. shq nd, -i m. pl. -e, -et 1) veste (PS MShM 355/1321); 2) tovaglia (Sch. Vol I 224/1). shq nd/r, -ri vedi shq nd. shq/err, -rrja, -rra, -rr vt. strappare, lacerare, dilaniare. shq/nj, -ja, -ta, -tur vt. scollare, staccare, separare (Sch. Vol. I 56/23). shqp/e, -ja f. pl. -e, -et aquila (Sch. Vol. III 140/33). shqipnj/, -a f. pl. -a, -at aquila (CT Nov. pop IX 397/5). shqiptr, -i m. pl. -, -t albanese dAlbania. shqiptr, -e agg. albanese dAlbania. shqipt/nj, -ja, -va, -ar vt. pronunziare (CT Nov. pop IX 401/33). shqt/, -a f. pl. -a, -at cigno (Sch. Vol. III 162/11).

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shqf, -i m. pl. -e, -et grembo, seno (CT CS LXXXIII 227/2). Vedi shk f. shtlp, -i m. giuncata (Ant. Alb. Vol. I 266/146). shtt, -i m. persona; corpo, corporatura (CT Nov. pop. IV 369/15). shtt num. card. sette. shtt/, -a f. pl. -a, -at il numero sette. shtt (i, e) num. ord. settimo. shtatdhjt num. card. settanta. shtatdhjt (i, e) num. ord. settantesimo. shtatmbdhjt num. card. diciasette. shtatmbdhjt (i, e) num. ord. diciasettesimo. shtatqnd num. card. settecento. shtatqndt (i, e) num. ord. settecentesimo. sht/g, -gu m. pl. -gje, -gjet sentiero (CT Nov. pop. X 413/19). shtektm, -i m. pl. -e, -et 1) processione; 2) pellegrinaggio. shtnj/, -a vedi kshtnj. shtrp, - agg. sterile, infecondo (Sch. CS LXXIII v. 53). shtrr/et, -ej, (u) shterr, -ur vr. prosciugarsi, essiccarsi (di una fonte) (PS Par. 371/144). sht mb/, -a f. pl. -a, -at brocca aq her vete shtmba pr uj, njera thehet tanto va la brocca per acqua, finch si rompe (CT Prov. 5). shtm nkt (i, e) agg. sinistro, mancino (L.M. 28). shtrp, -u m. pl. -nj, -njt rettile (CT Nov. pop. X 419/12). sht/e, -ja, -ra, -r vt. 1) gettare, buttare via, sbarazzarsi shtie plht getto la spazzatura; 2) lanciare, scagliare (anche fig.) shturi nj gur scagli una pietra i shturi nj nm gli ha lanciato una maledizione; 3) emettere, produrre, lasciar uscire shtij kamnua emetteva fumo; 4) (di piante) germogliare krshia shturi il ciliegio ha germogliato. sht/hem, -hesha, (u) -ra, -r vr. 1) gettarsi, buttarsi ng shtihet karta te dheu non si getta la carta per terra; 2) lasciarsi cadere, lanciarsi, buttarsi u shtu te lumi si buttato nel fiume shtihem mi shtrat mi butto sul letto mu shtu ngrah mi si butt addosso. shtz/, -a f. pl. -a, -at lancia (CT I 16 v. 12). sht/g, -gu m. pl. -gje, -gjet (bot.) sambuco. sht/nj, -ja, -va, -ar vt. aggiungere, aumentare. shtrt, -i m. pl. shtrtra, shtrtrat letto. shtrazt/nj, -ja, -va, -ar vi. vigilare (Sch. Vol. III 140/56). shtrjt avv. a caro prezzo e paguajti shtrejt lo pag a caro prezzo. shtrjt (i, e) agg. caro, costoso. shtrejt, -t n. avarizia (L.M. 360). shtr mbr (i, e) agg. 1) storto, obliquo; 2) contorto, falso; 3) iniquo, disonesto; 4) sinistro, mancino dora e shtrmbr la mano sinistra. shtr mbr avv. 1) di traverso, di sbieco; 2) stortamente; 3) iniquamente. shtrmb/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) torcere, distorcere; 2) storpiare; 3) falsare. shtr mbra (alla) avv. alla rovescia, al contrario. shtrngt/, -a f. pl. -a, -at temporale. shtrngm, -i m. pl. -e, -et 1) stretta, costrizione; 2) ristrettezza, disagio ndr t vshtira e shtrngime tra difficolt e disagi (CT Nov. pop. IX 397/19). shtrng/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) stringere; 2) costringere. shtrngar (i, e) agg. 1) stretto, serrato; 2) costretto, obbligato; 3) avaro. shtrngar avv. 1) strettamente; 2) stentatamente. shtrg/, -a f. pl. -a, -at strega, fattucchiera.

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shtr/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) stendere, distendere u shtrua si distese; 2) imbandire, apparecchiare shtronj tryesn apparecchio la tavola. shtram (i), -e (e) agg. 1) steso, disteso, sdraiato; 2) apparecchiato tryes e shtruame tavola apparecchiata. shtrsh, -i m. pl. -e, -et fruscio, chiasso, fragore (Sch. Vol. III 30/276). shtrdh, -ja, -a, -ur vt. 1) spremere; 2) strizzare. shtrdh/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) spremersi; 2) (fig.) ponzare, sforzarsi. shtara avv. in piedi, ritto thesi i mbrazt ng rri shtuara il sacco vuoto non sta ritto (CT Prov. 373) ra shtuara cadde in piedi (CT Nov. pop. VII 389/30). shtn/, -ia (e) f. pl. -ia, -iat (t) sabato tek e shtunia ng shrbenj di sabato non lavoro shihemi t shtun ci vediamo sabato. shtp/, -a f. pl. -a, -at stoppa, stoppaccio. sht/nj, -ja, -jta, -jtur vt. 1) spingere; 2) istigare, stimolare, indurre. shtp, -ja, -a, -ur vt. 1) pestare, pigiare; 2) schiacciare, premere; 3) ammaccare. shtpur (i, e) agg. pestato, schiacciato, ammaccato. sh/anj, -aja, -ajta, -ar vt. 1) spegnere; 2) estinguere; 3) placare shuanj etjen placo la sete. sham (i), -e (e) agg. 1) spento; 2) estinto; 3) smorto. shm 1. agg. molto, molta, molti, molte ha shum buk mangia molto pane ishn shum kopij tek ajo fest cerano molti ragazzi a quella festa ka shum tru ha molto cervello. 2. avv. molto, grandemente pi shum beve molto shum i mir molto buono. shumc/, -a f. pl. -a, -at moltitudine, folla (Sch. CS LXIV v. 139). shmt/, -it (t) pron. indef. la maggior parte, i pi numerosi t shumtit i pi, la maggior parte (PS MShM 328/335). shng/et, -ej, (u) -, -ur vr. III pers. cominciare a maturare, a colorarsi (di frutti) (Sch. Vol. II 28/21). shunglls, -ja, -a, -ur vt. turbare, sconvolgere (CT CS LXXXIV 228/3). shrdur, (i, e) agg. 1) sordo; 2) insensibile. shurd/nem, -esha, -(u) -va, -ar vr. diventar sordo. shurd/nj, -ja, -va, -ar vt. assordare. shr/, -a m. ghiaia (Sch. Vol. III 164/51). shrm/, -e (i, e) agg. ghiaioso (Sch. Vol. III 56/722). shrr/, -a f. pl. -a, -at urina. shush/, -a f. pl. -a, -at fesseria, stoltezza (Sch. Vol. II 48/43).
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T
tj agg. poss. m. (plurale di jj) vostri miqt taj i vostri amici. tjt pron. poss. m. (plurale di jji) i vostri. tajr, -i m. pl. -, -t piatto. tagjs, -ja, -a, -ur vt. nutrire. tks, -ja, -a, -ur vt. promettere. tksur, -a (e) f. pl. -a, -at promessa (PS MShM 319/22). tambr, -i m. pl. -, -t tamburo (CT I 25 v. 13). tn agg. poss. m. (plurale di jn) nostri. tnt pron. poss. m. (plurale di jni) i nostri. tarks, -ja, -a, -ur vt. spaventare, perturbare, scuotere, far sussultare (C.D. III/48). tarks/em, -esha, (u) -a, -ur vr. spaventarsi, scuotersi, sussultare (CT I 2 v. 5). taraks, -a f. spavento, sussulto (Sch. Vol. I 104/74). tarksur (i, e) agg. spaventato, scosso. tt agg. poss. m. (plurale di jt) tuoi. tatamdh, -i m. nonno (Sch. Vol. II 50/91). tt/, -a m. pl. -ra, -rat pap. tatpjt/, -a (e) f.pl. -a, -at (t) discesa (CT Prov. 54). ttt pron. poss. m. (plurale di jti) i tuoi. t, tk prep. (stato in luogo e moto a luogo) in, a, su, da te shpia a casa te tryesa sulla tavola tek ju da voi. tk/et, -ej, (u) tek, -ur vi. III pers. venire il capriccio, saltare il ticchio, il ghiribizzo njer i teket t qosmit, i vapku vdes uriet fin che salti il ticchio al ricco (di far del bene), il povero muore di fame (CT Prov. 285). tkur, -it (t) n. pl. f. -a, -at capriccio t tekurit t kuejvet il capriccio dei cavalli (CT Nov. pop. 413/12). tlq, -ja, -a, -ur vt. attirare, attrarre (CT IV 28 v. 2). tnd/, -a f. pl. -, -t tenda (Sch. CS XXXII v. 30). tpr (i, e) agg. superfluo, eccessivo (PS Par. 369/62). tr, -i m. pl. -, -t toro (CT II/I 7 v. 3). tr, -ja, -(t)a, -(t)ur vt. asciugare, tergere, seccare ter pethkat asciugare i panni. tr/em, -esha, (u) -(t)a, -(t)ur vr. 1) asciugarsi; 2) (fig.) seccarsi, avvizzire; 3) intirizzire jam e terem ttimit sto intirizzendo dal freddo. terjors, -ja, -a, -ur vt. ricamare (Sch. Vol. I 78/46).

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trm/ (i), -e (e) agg. asciutto, secco. ts, tsja, tta, ttur vt. adornare (Sch. Vol. I 120/127). tsh avv. ora, finalmente (Sch. CS L v. 12). tsh/, -a f. pl. -a, -at 1) roba, cosa; 2) oggetto (CT Nov. pop. VI 379/36). tt/, -a f. pl. -a, -at il numero otto, otto. tt num. card. otto. tt (i, e) num. ord. ottavo. tetmbdhjt num. card diciotto. tetmbdhjt (i, e) num. ord. diciottesimo. tetdhjt num. card. ottanta. tetdhjt (i, e) num. ord. ottantesimo. tetqnd num. card. ottocento. tetqndt (i, e) num. ord. ottocentesimo. 1. t (forma ridotta del pronome personale ti, al dativo e allaccusativo) t pash ti vidi t fola parlai a te. 2. t articolo preposto 1) (nel genitivo dei sostantivi, dei pronomi e dei numerali, maschili e femminili, singolari e plurali) ato kopile jan mike t sime motrje quelle ragazze sono amiche di mia sorella bijvet t saj ai suoi figli; 2) (nel plurale degli aggettivi prearticolati) kpuc t reja scarpe nuove rrug t ngushta strade strette; 3) (nei verbi sostantivati neutri) t jecurit il camminare t ngrnit il mangiare. 3. t (articolo preposto maschile e femminile in funzione di pronome possessivo per indicare legame di parentela) t bijat le (sue) figlie. 4. t (particella del congiuntivo) t kem che io abbia t jen che essi siano. t j agg. poss. (gen., dat., acc., abl. sing. di jaj e di jj) vostro, vostra. t mbl (i, e) agg. dolce. Vedi mbl. t nd (gen., dat., acc., abl. del pronome possessivo jyt) me mikun tnd col tuo amico. t nde (acc. del pronome possessivo jote) pash shpin tnde vidi la tua casa. t n (gen., dat., acc., abl. del pronome e aggettivo possessivo jn, accusativo del pronome e aggettivo possessivo jn) mikut tn al nostro amico flet gluhn tn parla la nostra lingua. trbm, -i m. pl. -e, -et turbamento, inquietudine. trbnem vr. adirarsi, arrabbiarsi. trb/nj, -ja, -va, -ar vt. arrabbiare, far arrabbiare. trbam (i), -e (e) agg. adirato (CT Nov. pop. IV 367/18); (fig.) turbolento, tempestoso dejt i trbuammare in tempesta. t r/ (i, e) agg. 1) intero ng e pam p nj muaj t tr non lo vedemmo per un mese intero; 2) integro, sano qelqi ra e qndroi i tr il bicchiere cadde e rimase integro. trkz/, -a f. pl. -, -t corda, fune (PS RrK 299/45). trsh r/, -a f. pl. -, -t avena selvatica. tshtm/, -a f. pl. -a, -at starnuto. tsht/nj, -ja, -jta, -jtur vi. starnutire. t t agg. poss. preposto al nome 1) (acc. sing. di jt) pash tt at ; 2) (plurale di tutti i casi di jt) ia thash tt bijve lo dissi ai tuoi figli; 3) (acc. sing. di jt) prpoqa tt m incontrai tua madre; 4) (plurale di tutti i casi di jt) prpara tt mbesave davanti alle tue nipoti. ttm, -i m. pl. -e, -et (anche ttim, -t n. pl. -ra, -rat) freddo rien m shum ttimin se vapn soffre pi il freddo che il caldo ttimt e marsit hyn te briu i kaut il freddo di marzo entra nel corno del bue (CT Prov. 367). t (dat. e acc. tj, forma abbreviata t; abl. tje) pron. pers. tu, te. ter, trja, tra, tjrr vt. filare.

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tign, -i vedi dign. tigans vedi digans. tiganisur (i, e) vedi digansur. tj (dat. e acc. del pronome personale ti) foln me tij parlarono con te te dhash tij lo diedi a te. tj (i), tja (e) 1. agg. poss. suo, sua (di lui) pl. tj, tja (e, t) shpia e tij la sua casa syt e tij i suoi occhi fjalt e tija le sue parole. 2. pron. poss. tiji (i), tija (e) pl. tijt, tijat (e, t) il suo, la sua, i suoi, le sue (di lei) timet e t tijat le mie e le sue shpia jime m e madhe se e tija la mia casa pi grande della sua. tm (gen., dat., acc. e abl. maschile singolare e tutti i casi plurali dellagg. poss. jm) t huanj libret tim ti presto i miei libri tim vjehrri a mio suocero. tme (gen., dat., acc. e abl. femminile singolare e tutti i casi plurali dellagg. poss. jme. In letteratura e nei casi obliqui preposto ai nomi che indicano parentela, anche sme) vetmme fuqin time solo con la mia forza sime reje a mia nuora. tr/k, -ku m. pl. -q, -qit calza tirq t glet calze lunghe. tjtr (jtr), tjtra (jtra) pl. tjr (t) tjera (t) vedi jtr. tmersh/m (i), -me (e) agg. temibile, terribile (CT Nov. po. VII 389/26). t/k, -ku m. pl. -qe, -qet ammasso, cumulo (CT Nov. Pop. VIII 393/23). tok/, -a f. pl. -a, -at terra, suolo, pavimento (PS NShM 403/117). tna (plurale femminile dellaggettivo possessivo jn) nostre. tnat pron. poss. f. (plurate di jna) le nostre. tp, -i m. pl. -e, -et palla (Sch. Vol. I 212/10). torl/nj, -ja, -va, -ar vi. imbrogliare, giocare dastuzia (CT Nov. pop. XII 454/16). tt, -i m. nonno paterno (Sch. Vol. III 118/51). tte agg. poss. f. (plurale di jte) tue. ttet pron. poss. f. (plurate di jtja) le tue. tr, -u m. pl. -r, -rt trave bn qimen tra fa di un pelo una trave (CT Prov. 223). tramks, -ja, -a, -ur vt. agitare, sconvolgere, spaventare. tramks/m (i), -me (e) agg. impetuoso, furioso, agitato (CT II/I 40 v. 1). tramaks, -a f. impeto, furia, agitazione (Sch. Vol. I 84/37). trp, i m. pl. -e, -et fossa, fosso, solco, trincea mos ec me vrap, se bie n trap non andare di fretta, perch caschi nel fosso (CT Prov. 228). trst/, -a f. pl. -a, -at sacca, tascapane, borsa. trsh/ (i, e) agg. pl. m. trsh (t), f. trsha (t) grosso. trsh avv. 1) grosso bluan trash macina grosso; 2) grossolanamente. traz/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) confondere; 2) sconvolgere (Sch. Vol. III 150/51). traz/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. 1) confondersi; 2) sconvolgersi (Sch. Vol. III 32/305). trazar (i, e) confuso, sconvolto (Sch. Vol. III 174/65). trazhgm, -i m. pl. -e, -et 1) godimento; 2) eredit (PS Par. 378/340). trazhgimtr, -i m. pl. -, -t erede (CT Nov. pop. X 425/4). trazhg/nj, -ja, -va, -ar vi. 1) gioire, godere (Sch. Vol I 42/12; 2) ereditare. tr m. tr f. num. card. tre. tr/g, -gu m. pl. -gje, -gjet 1) mercato, fiera (CT Nov. Pop. IX 398/16); 2) commercio, affare me tndin ha e pi, po treg mos kij col tuo (parente) mangia e bevi, ma non aver affari (CT Prov. 215). tregtr, -i m. pl. -, -t commerciante, mercante (CT Nov. Pop. IX 400/6). trembdhjt num. card. tredici. trembdhjt (i, e) num. ord. tredicesimo. trem/k, -ku m. pl. -qe, -qet terremoto (PS NShGj 413/130). treqnd num. card. trecento.

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treqndt (i, e) num. ord. trecentesimo. trt (ntrt), -ja, -a, -ur vt. dissolvere, dissipare, sciogliere (il ghiaccio) (PS Par. 371/133). trt/em (ntrtem), -esha, (u) -a, -ur vr. dissolversi, dileguarsi, disperdere (PS RrK 303/132). trt (i, e) num. ord. terzo. trbnj vedi trbnj. trbnem vedi trbnem. tr mb, -ja, -a, -ur vt. 1) spaventare, intimidire; 2) cacciare via (un animale) trmb at qen! caccia quel cane!; 3) (pop.) far sparire (oggetti, denaro ecc.) trmbi dhjet mij lir ha fatto sparire diecimila lire. tr mb/em, -esha, (u) -a, -ur vr. spaventarsi, aver paura. trmbsr, -e agg. pauroso, pavido. trmbs, -a f. paura, spavento, timore. trmbsr, -e agg. pauroso, spaventoso (Sch. Vol. III 170/17). tr mbur (i, e) agg. spaventato, impaurito, atterrito. trndlls, -ja, -a, -ur vi. tintinnare (Sch. Vol. III 144/114). trndr/, -a f. pl. -, -t boato, tuono (Sch. Vol. I 198/VI/5). tridhjt num. card. trenta. tridhjt (i, e) num. ord. trentesimo. trihjim, -a f. fracasso, scossone (Sch. Vol. III 160/66). trihjims/em, -esha, (u) -a, -ur vr. traballare, tremolare, scuotersi (Sch. Vol. III 30/288). trikz vedi trkz. trm, -i m. pl. -a, -at 1) prode, valoroso; 2) giovane uomo. trimr, -a f. 1) giovinezza (C.D. I/4); 2) vigore giovanile; 3) i giovani valorosi (di una comunit) (Sch. Vol. III 90/3). trin, -a f. trinit (PSMShM343/896). trokullm/, -a f. pl. -a, -at 1) tocco, rintocco; 2) rumore di passi (CT Nov. pop. XI 442/29). tropr, -i m. pl. -, -t tropario (PS Par. 368/48). tr, -t n. (anat.) 1) cervello; 2) mente, senno i dolln trut uscito di senno. tr/all, -olli m. pl. -je, -jet terreno, suolo (Sch. CS II v. 34). tr/anj, -aja, -ajta, -ar vt. affidare, raccomandare. trbull vedi turbull. trugullm/, -a f. pl. a, -at rumore, rumoreggiamento (Sch. Vol. I 66/13). trugull/nj, -ja, -jta, -jtur rumoreggiare, far rumore ruaju lumit ng trugullin! guardati dal fiume che non rumoreggia (CT Prov. 320). tr/hem, -hesha, (u) -ajta, -ar vr. affidarsi, raccomandarsi. trundafl/e, -ja f. pl. -e, -et rosa. trsh/m, -me (i, e) agg. intelligente (CT Nov. pop. VI 377/13). tres/, -a f. pl. -a, -at tavola. taja (plurale dellaggettivo possessivo jaja) vostre motrat tuaja le vostre sorelle. tajat pron. poss. f. (plurale di jaja) le vostre. tb/, -a f. pl. -a, -at gregge, mandria, branco mos e le tubn tnde non lasciare il tuo branco (CT Prov. 225). te, tke particella che, seguita dal participio passato, forma il gerundio tue shkuar passando tue vrrejtur guardando. tfa-tfa avv. a mazzetti. tf/, -a f. pl. -a, -at 1) mazzo nj tuf lulesh un mazzo di fiori; 2) pl. -, -t schiera, gruppo tuft armike le schiere nemiche (CT Nov. pop. IX 396/38); coro (Sch. CS XV v. 1).

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tl, -i m. pl. -e, -et 1) mollica; 2) parte (molle) carnosa del corpo. tulipn, -i m. pl. -e, -et tulipano. tumc, -t n. pasta di casa. tmen, -i m. pl. -, -t tomolo. t/nj, -ja, -nda, -ndur vt. 1) muovere; 2) smuovere; 3) dimenare, agitare. tnd/em, -esha, (u) -a, -ur vr. muoversi, smuoversi, agitarsi. tre vedi te, tke. turfull/nj, -ja, -ar vi. sbuffare (CT Nov. pop. X 415/37). tr/k, -ku m. pl. -q, -qit turco. trp, -i m. vergogna, disonore turpi pshtron nderin il disonore ricopre lonore (CT Prov. 362). turpr/nj, -ja, -va, -ar vt. disonorare, infamare (CT Nov. pop. VI 381/33). turpsh/m (i), -me (e) agg. disonorevole, ignominioso (PS MShM 334/574). trtu/ll, -lli m. pl. -j, -jt tortora (CT II/I 27 v. 1) trr/em, -esha, (u) -a, - vr. avventarsi, lanciarsi, assalire (CT Nov. pop. VII 389/28). trr/, -a f. pl. -a, -at 1) torre (CT Nov. pop. II 358/4); 2) mucchio, catasta. ttje 1. avv. lungi, lontano, in l. 2. prep. al di l, lungi da, lontano da tutje meje lontano da me (Sch. Vol. II 36/58). ttjem (i), -e (e) agg. lontano (Sch. Vol. I 120/104). tm, -i m. pl. -ra, -rat fumo (Sch. CS XXXIII v. 15). tre (i, e) 1. agg. poss. loro, di loro shpia e tyre la loro casa. 2. pron. poss. tri (i), trja (e) pl. tret (e, t) il loro, la loro, i loro, le loro tonat e t tyret le nostre e le loro shpia jon ktu danx, e tyrja m tutje nostra qua vicino, la loro pi lontano. tt (gen., dat., abl. dellaggettivo possessivo jt, quando preposto al nome) mirri vesh tyt eti ubbidisci a tuo padre.

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Th
th/hem, -hesha, (u) -jta, -jtur vr. 1) indurirsi; 2) seccarsi, inaridirsi, avvizzirsi; 3) intirizzirsi, congelarsi. thjtur (i, e) agg. 1) indurito; 2) secco, seccato, inaridito. thams/em, -esha, (u) -a, -ur vr. meravigliarsi (CT Nov. pop. VI 381/4). thams/m (i), -me (e) agg. 1) miracoloso; 2) meraviglioso. thamsm/, -a f. pl. -, -t 1) miracolo; 2) meraviglia. thamsur (i, e) agg. meravigliato. th/nj, -ja, -jta, -jtur vt. 1) seccare, disseccare, essiccare; 2) asciugare, prosciugare; 3) bruciare; 4) gelare. thrt/, -it (t) n. 1) acidit; 2) asprezza; 3) ira (L.M. 362). thart/nj (fartnj), -ja, -va, -ar vt. 1) inacidire, fermentare; 2) (anche fig.) inasprire, esacerbare (Sch. Vol. II 56/27). thartam (fartam) (i), -e (e) agg. 1) acido, fermentato; 2) (anche fig.) aspro. thartar (fartar) (i, e) agg. 1) inacidito, fermentato; 2) inasprito, esacerbato. tht/, -it (t) n. 1) siccit; 2) secco; 3) durezza, duro. tht (i,e) agg. 1) secco, arido; 2) duro. tht avv. 1) seccamente; 2) duramente. thk, -ja, -a, -ur vt. 1) colpire; 2) commuovere (CT Nov. pop. IX 403/36) thk/, -a f. pl. -a, -at vena, vaso sanguigno (Sch. Vol I 140/21). thk/r, -ra f. pl. -ra, -rat segala (CT Prov. 9). thekur (i, e) agg. commosso, colpito, toccato (CT Nov. pop. IX 403/36). thlb, -i m. pl. -e, -et spicchio nj thelb hudhrje uno spicchio daglio. thl/e, -ja f. pl. -e, -et fetta nj thele buk una fetta di pane. thelm/, -a f. pl. -a, -at 1) volont, voglia, desiderio (L.M. 163; Sch. Vol. I 16/80); 2) permesso, licenza (C.D. I/62). thel/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) fendere; 2) tagliare a fette. thll (thllt) (i, e) agg. profondo (Sch. CS II v. 14). th/nem vedi kthenem. thp, -i m. pl. -e, -et punta (CT Nov. pop. X 415/11). th/r, -rja, -rta, -rtur vt. sgozzare, scannare, macellare (un animale). therr/e, -ja f. pl. -e, -et altare, ara sacrificale (Sch. CS LXXI v. 39). thrtur (i, e) agg. sgozzato, scannato. ths, -i m. pl. -e, -et sacco.

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thll z/, -a f. pl. -a, -at pernice. th n/, -it (t) n. pl. f. -a, -at (t) detto, discorso (CT Nov. pop. VIII 393/14). thrr/s, -sja, -ta (thrra), -tur vt. 1) chiamare; 2) invitare; 3) chiamare, appellare. thrrm/e, -ja f. pl. -e, -et pezzetto, particella; (fig.) un poco, un briciolo ng ka nj thrrime tru non ha un briciolo di cervello. thk/, -a f. pl. -, -t coltello. thrm/, -a f. pl. -a, -at grido, urlo. thth, -i m. pl. -e, -et (anat.) capezzolo. thth, -ja, -a, -ur vt. 1) succhiare, risucchiare djali thith glishtin il bambino succhia il dito; 2) assorbire bota thithi shiun la terra assorb la pioggia. thjllt (i, e) agg. sereno, terso qiell i thjellt cielo sereno. thjell/nj, -ja, -va, -ar vt. chiarificare, schiarire. thjell/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. schiarirsi, chiarirsi u fjellua qroi il tempo si rasserenato (il cielo si schiarito). thjrr/, -a f. pl. -, -t lenticchia. thjrrz, -a f. (bot.) felcina. thjsht (i, e) agg. puro, semplice (Sch. CS XLIII v. 14). th/m, -shja (- shja), -sh, - n vt. dire. thmse (omse, somse) avv. forse. thr, -a f. pl. -, -t lendine (uova di pidocchio). thrn vedi frn. th/a, -i m. pl. -nje, -njet 1) (anat.) unghio; 2) artiglio (PS MShM 327/308). thndr, -ra f. pl. -ra, -rat (-re, -ret) 1) zoccolo (CT Nov. pop. IX 396/37); 2) (bot.) unghia cavallina (Sch.Vol. I 20/139). thp/r, -ra f. pl. -ra, -rat (-re, -ret) verga, frusta (CT Nov. pop. VII 389/7; PS RrK 297/8). thr, -ja, -a, -ur vt. intrecciare (Sch. Vol. II 28/17). th/enj, -eja, -ejta, -er vt. spezzare, infrangere, rompere (CT CS LXXXVII 234/10). ther (i, e) agg. rotto, infranto, spezzato (Sch. Vol. III 68/40).

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U
1. u (in letteratura forma abbreviata dei pronomi personali ata, ato, al dativo) u thash atyre dissi a loro (CT Nov. pop. I 354/9). Vedi . 2. u partic. (particella per formare la forma riflessiva dei verbi, di alcune forme dellindicativo, del gerundio, dellinfinitivo e dellimperativo. In questultimo anche posposto) si u dogj si bruci u nis part tue u veshur vestendosi mos u tund! non ti muovere qasu! avvicinati! 3. u (dat. e acc.mua, forma abbreviata m; abl. meje) pron. pers. io, me me mua con me prpara meje davanti a me m pa mi vide. ubrh/em, -esha, (u) -a, -ur vr. ricoverarsi, ripararsi, rifugiarsi (Sch.Vol. I 218/51). dh/, -a f. pl. -a, -at via, strada, cammino (Sch. Vol. III 188/28). udhtr, -i m. pl. -, -t viaggiatore, viandante (Sch. Vol. II 60/27). udhtm, -i m. pl. -e, -et viaggio (CT Nov. pop. IX 400/14). udhs, -i m. pl. -e, -et formaggio. ujdhs/, -a f. pl. -a, -at isola (Sch. Vol. III 192/90). j/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) sedersi; 2) abbassarsi. j, -t n. pl. f. -ra, -rat acqua. ujs, -ja, -a, -ur vt. riempire, approviggionare (dacqua) (PS Par. 376/263). ujts, -a f. umilt (PSMShM320/68). lt (i, e) agg. 1) basso ; 2) umile (CT Nov. pop. IX 403/27). l/k, -ku m. pl. -q, -qit lupo (Sch. Vol. I 202/4). ulknj/, -a f. pl. -a, -at lupa. ull, -ri m. pl. -nj, -njt 1) olivo (albero); 2) oliva (frutto). unz/, -a f. pl. -a, -at anello. n/gl, -gli m. pl. -gjij, -gjijt zio jim ungl mio zio. r, -i m. pl. -, -t tizzone ur i shuam tizzone spento (Sch. Vol. I 110/85) nga ur ka kamnoin e tij ogni tizzone ha il suo fumo (CT Prov. 275). urt/, -a f. pl. -a, -at benedizione. rdh, -i m. (bot.) edera. rdh/r, -ri m. pl. -r, -rit ordine, comando, comandamento dhjet urdhrit i dieci comandamenti (PS MShM 319/7). urdhurt/, -a f. pl. -a, -at 1) ordine, commissione, comando vate t bj nj urdhurat andato a fare una commissione; 2) faccenda, servizio. urdhurm, -i m. pl. -e, -et ordine, comandamento (CS LXIV v. 51). urdhur/nj (urdhrnj), -ja, -va, -ar vt. ordinare, comandare.

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urdhuram (i), -e (e) agg. ordinato, comandato t gjegjesh meshn nd t krmtet t urdhruame che tu oda la messa nelle feste comandate (L.M. 346). r/, -a f. pl. -a, -at ponte (CTI 16 v. 13). rt (i, e) agg. affamato, digiuno (PS RrK 309/252). ur, -a f. fame (CT Nov. pop. III 361/5). ur/nj, -ja, -va, -ar vt. augurare (Sch. Vol. II 10/16). urr, -i m. pl. -e, -et acciarino, pietra focaia (Sch. Vol. I 56/21). rt (i, e) agg. prudente, saggio. urts, -a f. saggezza, sapienza (C.D. III/8). rth, -i m. (bot.) carie (del frumento). urr/nj, -ja, -va, -er vt. odiare, aborrire, detestare (Sch. Vol. III 112/98). ushq/nj, -ja, -va, -er vt. nutrire, alimentare mos ushqe gjalprin, se t ha kryet non nutrire il serpente, perch ti mangia il capo (CT Prov. 233). ushqs/, -a f. pl. -a, -at nutrimento, alimento (Sch. CS LXXIII v. 18). ushqm, -i m. pl. -e, -et nutrimento, alimento (Sch. Vol. II 74/29). ushqimtr, -e agg. alimentatore, nutritore (PS NShK 436/38). sht/r, -ra f. pl. -ra, -rat esercito (Sch. Vol. I 48/10). ushttr, -i m. pl. -, -t soldato, militare (CT Nov. pop. IX 396/33). ushttr, -i vedi ushttr. ushtm/, -a f. pl. -a, -at rombo, rimbombo, ululato (del vento) (PS MShM 353/1251). usht/nj, -ja, -jta, -jtur vi. rombare, rimbombare, ululare, soffiare (del vento) (Sch. Vol. I 26/254). ushtr, -a f. pl. -, -t esercito (CT I 25 v. 3). ushtrm, -i m. pl. -e, -et esercizio (UeM 196). utur/n, -j, -i, -ar v. impers. rombare; ronzare (CT Nov. pop. X 416/8). thull, -a f. aceto.

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V
vj, -i m. pl. -e, -et lamento. vj, -t n. pl. coll. -ra, -rat olio. vj inter. guai vaj tij! guai a te! vajnj vedi vajs. vajs, -ja, -a, -ur vt. oliare, ungere. vajtm, -i m. pl. -e, -et lamento, lamentazione funebre. vajt/nj, -ja, -va, -ar 1. vt. compiangere, piangere (la morte di qu.). 2. vi. lamentarsi, gemere. vjz/, -a f. pl. -a, -at ragazza, fanciulla, giovane donna. vk, -ja, -a, -ur vt. intiepidire. vk/em, -esha, (u) -a, -ur vr. intiepidirsi. vkt (i, e) agg. tiepido. vkt/, -it (t) n. tepore. vl/, -a f. pl. -, -t onda; prier val bollire. vlez, -a f. pl. -a, -at mela selvatica. vll/, -a f. pl. -a, -at ridda, danza disa, jashta valls, din shum kng alcuni, fuori dalla danza, sanno molte canzoni (CT Prov. 117). vantr/e, -ja f. pl. -e, -et grembiule. vp/, -a f. caldo, calura bn vap fa caldo. vp/k, -u (i) m. pl. -q, -qit povero i qosmi e i vapku il ricco e il povero. vpk (i, e) agg. pl. vpq, vpka (t) povero. vapks, -a f. povert (PS MShM 327/300). vars/em, -esha, (u) -a, -ur vr. annoiarsi (Sch. Vol. III 180/39). vrfr (i, e) agg. orfano (CT Nov. pop. I pag 353/3). vrf/r, -ri (i) m. pl. -r, -rit (t) 1) povero; 2) orfano. varfr, -a f. povert. v/rg, -argu m. pl. -rgje, -rgjet catena (Sch. Vol. III 186/116). vrr, -i m. pl. -e, -et tomba, sepolcro (PS RrK 297/22). vrr/, -a f. pl. -a, -at ferita, piaga (PS MShM 335/589). varrz/nj, -ja, -va, -ar vt. seppellire (PS RrK 314/354). varr/nj, -ja, -va, -ar vt. ferire (Sch. CS II v. 57). varrs, -ja, -a, -ur vt. seppellire, tumulare (C.D. IV/21). varram (i), -e (e) agg. ferito (CT Nov. pop. XI 445/20). vashaz/, -a f. pl. -, -it fanciullina, ragazzina.

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vsh/, -a f. pl. -a, -at fanciulla, ragazza (Sch. Vol. I 4/18). vashr, -a f. 1) adolescenza, giovent (di donna); 2) le giovani donne (di una comunit) (CT Nov. pop. III 364/2) vt/r, -ra f. pl. -ra, -rat focolare (C.D. V/25). vth, -i m. pl. -, -t (vethe, vethet) orecchino, pendaglio (Sch. Vol. III 88/92; CT Nov. pop IX 398/18). vth/, -a f. pl. -a, -at ovile, stabbio, recinto (PS NShK 436/37). vdk/je, -ja f. morte (Sch. CS XXVI v. 22). vdkur (i, e) agg. 1) morto, deceduto; 2) estinto; 3) smorto. vdkur, -i (i) m. pl. -, -it (t) morto. vd/s, -sja, -qa, -kur vi. morire. v, -ja f. pl. -, -t uovo ve pulje uovo di gallina. v (i, e) agg. vedovo. v 1. avv. a parte; separatamente vuri ve mettili a parte. 2. prep. eccetto, tranne, allinfuori di; oltre. veant (i, e) agg. particolare (PS NShGj 410/40). v/g, -gu m. pl. vgje, vgjet telaio (per tessere) (CT Nov. pop. IX 403/3). vgl/e, -ja f. pl. -e, -et 1) manico zm shportn nj vegle fshoqe prendiamo la cesta per un manico ciascuno; 2) strumento jemi vegle te duart e Perndis siamo strumenti nelle mani di Dio. vl, -ja, -a, -ur vt. nauseare, saziare. vlur (i, e) agg. nauseato, sazio. vnd, -i m. pl. -e, -et posto, luogo. vp/r, -ra f. pl. -ra, -rat 1) opera, azione, impresa (Sch. CS XV v. 23); 2) lavoro, attivit, creazione. vrbr (i, e) agg. cieco. verb/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) accecare; 2) abbagliare. verbam (i), -e (e) agg. 1) accecato; 2) abbagliato. verdhk, -e agg. giallastro (CT Nov. pop. X 415/12). vrdh/, -i (i) m. (colore) giallo. vrdh (i, e) agg. 1) giallo; 2) pallido. vrdh/, -it (t) n. (colore) giallo t verdhit t ves il tuorlo delluovo. verdhsr/, -a f. 1) giallore; 2) pallore (PS RrK 312/298). vr/, -a f. pl. -a, -at estate (CT II/I 15 v. 5). vr/, -a f. pl. -ra, -rat vino. vs, -i m. pl. -e, -et vizio, abitudine duajemikunme veset ka ama lamico con i vizi che ha (CT Prov. 119). vs/, -a f. brina, rugiada (Sch. CS LIX v. 25). veskq, -e agg. vizioso, maleducato (CT Nov. pop. XV 476/24). vsh, -i m. pl. -, -t 1) orecchio gajdhuri ka vesh t glet lasino ha lunghi orecchi marr vesh presto attenzione; 2) grappolo nj vesh rrush un grappolo duva. v/sh, -shja, -sha, -shur vt. 1) vestire; 2) rivestire, adornare. vshk/em, -esha, (u) -a, -ur vr. avvizzire, appassire (Sch. Vol. III 90/13). veshkur (i, e) agg. avvizzito, appassito (CT Nov pop. II 358/29). veshtk, -e agg. 1) di udito fine; 2) sveglio, attento (nelludire) (CT Nov. pop. X 415/7). vshur, -a (e) f. pl. -a, -at (t) veste, abito, vestito. vt (i, e) agg. poss. proprio (PSMShM 356/1361). vte, vja, vjta, vtur vi. andare, recarsi. vt/, -a f. pl. -, -t persona, individuo pash dy vet rridhjn vidi due persone che correvano ishn po pes vet cerano solo cinque persone.

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vt agg. dimostr. (rafforza i pron. pers.) stesso u vet io stesso ato vet esse stesse (CT II/I 13 v. 3). veth, -ja f. la propria persona, se stesso (C.D. I/121). vtm avv. solo, solamente. vt/m (i), -me (e) agg. solo, unico bij e vetme figlia unica. vett/n, -j, -i, -ar v. impers. lampeggiare, balenare (CT Nov. pop. X 416/9). vetu avv. tra s (CT CS XXII 146/22). vetmtr, -e agg. solitario (CT Nov. pop. X 411/9-10). vetm, -a f. solitudine (Sch. Vol. III 36/372). vtull, -a f. pl. -a, -at (anat.) sopracciglio. vezullnj/, -a f. pl. -a, -at lucciola (CT Nov. pop. IX 403/33). v (v), vja, vra, v n vt. mettere, porre, collocare v re fare attenzione. vld, -a vedi lvd. vldnj vedi lvdnj. vl/nj, -ja, -va, -er vi. valere (Sch. CS XLII v. 2; CT II/I 28 v. 4). vls/, -a f. pl. -a, -at valore, pregio (Sch. CS LXXIII v. 5). vl nz/, -a f. pl. -a, -at grossa coperta di lana (CT Nov. pop. VIII 393/29). vll, -i, -u m. pl. vllzr, -it fratello i vllai suo fratello vllau jimmio fratello. vllm/je, -ja f. fratellanza (di sangue) (Sch. Vol. III 50/615). vllazr, -a f. fraternit, fratellanza (CT Prov. 348). vllzer pl. di vll. v nd, -i vedi vnd. v r/, -a f. pl. -a, -at buco, foro. v rs/, -a f. pl. -a, -at et (Sch. Vol. III 28/229). vrtt avv. veramente, vero, sicuramente, certamente. vrtt/, -a (e) f. pl. -a, -at verit, vero. vrtt (i, e) agg. vero. vrtet/nj, -ja, -va, -ar vt. dimostrare, comprovare (CT Nov. pop. X 417/8). vrtet/net, -nej, (u) -a, -ar v. impers. verificarsi, avverarsi (PS MShM 322/118). vrrjn/, -a f. pl. -a, -at borragine. vrr/nj, -ja, -jta, -jtur vt. guardare, osservare. vshtr (i, e) agg. difficile (PS RrK 306/201). vshtr/, -a (e) f. pl. -a, -at (t) difficolt (PS Par. 370/110). vshtr/nj, -ja, -va, -ar vt. osservare (CT Nov. pop. X 415/28). v, -i m. pl. -e, -et vitello. vid/, -a f. pl. -, -t colomba (Sch. CS XXXVII v. 11). vdh, -i m. pl. -e, -et (bot.) olmo (Sch. Vol. III 174/85). vell, vllja, vlla, vjll vt. vomitare. ver, vrja, vra, vjrr vt. 1) appendere, far pendere; 2) impiccare. v/g, -gu m. pl. -gje, -gjet ponticello, trave (per attraversare un torrente) mos u bj ur e vig, t shkonj i mir e i lig non ti far ponte e ponticello, perch passi il buono ed il cattivo (CT Prov. 229). v/ll, -lli m. pl. -je, -jet velo (PSMShM 342/899). vnj, vja, (j)rdha, (j)rdhur vi. venire. vr/em, vresha, (u) vra, vjrr vr. pendere, stare appeso. vrgjr, -a f. pl. -a, -at vergine. virgjr, -a f. verginit (CT CS XLIII 173/13). vs, -i m. pl. -e, -et paese, regione vise t huaja paesi stranieri (CT Nov. pop. 413/3). vistr, -i m. pl. -e, -et tesoro (CT II/I 40 v. 4).

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vsh/em, -esha, (u) -a, -ur vr. vestirsi. vt, -i m. pl. (vite, vitet) vjt, vjtt anno kan shkuar gjasht vjet sono passati sei anni vitet e skolls gli anni della scuola. vt/r, -ri m. pl. -re, -ret vetro (Sch. Vol. II 66/57). vitr/e, -ja f. fortuna (CT Nov. pop. XII 453/19). vthe avv. in groppa (al cavallo) (CT Nov. pop. IX 401/11; CT I 26 v.76). vj agg. di x anni djal dhjet vje ragazzo di dieci anni. vjdh, vdhja, vdha, vjdhur vt. rubare. vjedhark, -e agg. furtivo, rapace (CT Nov. pop. XI 443/14). vjhrr, -i m. pl. -, -t suocero. vjhrr, -a f. pl. -a, -at suocera. vjl, vlja, vla, vjl vt. vendemmiare. vjla, -t (t) f. pl. vendemmia. vjlm/ (i), -e (e) agg. dellanno passato. vjll, -t (t) n. vomito m vjen t vjellt mi viene da vomitare. vjrsh, -i m. pl. -e, -et 1) verso; 2) modo. vjrr (i, e) agg. 1) appeso, sospeso; 2) impiccato. vjsht, -i m. autunno (PS MShM 357/1394). vjt avv. lanno scorso, un anno fa. vjt/em, -esha, (u) -a, -ur vr. rimanere, restare, avanzare. vjtm (i, e) agg. dellanno scorso. vjtr (i, e) agg. vecchio. vl/nj, -ja, -va, -ar vt. fidanzare (CT I 26 v. 13). vgl (i, e) agg. pl. m. vgjij (t), f. vgla (t) piccolo. vl, -i m. pl. -e, -et pallottola, palla da schioppo (Sch. Vol. I 64/10). voll, -a f. pl. -, -t guancia, gota (Sch. Vol. III 10/120). vor, -ja f. tramontana (Sch. Vol. III 144/112). vr avv. tardi (CT Nov. pop. IV 367/18). vv, -i m. pl. -ra, -rat zio. vv/, -a f. sorella maggiore. vr/k, -ku m. pl. -q, -qt cinghiale (Sch. Vol. III 20/122). vrp, -i m. fretta me vrap di fretta (CT Prov. 227). vrap/nj, -ja, -va, -ar vi. correre, affrettarsi (PS MShM 321/73). vrr pp. di vrs. vrr (i, e) agg. 1) ucciso; 2) sfinito. vr/s, -sja, -va, -r vt. uccidere, ammazzare. vrss, -i m. pl. -, -it omicida, assassino (Sch. CS II v. 50). vras, -a f. strage, eccidio, massacro (Sch. Vol. III 58/12). vrs/je, -ja f. pl. -je, -jet omicidio, assassinio (PS RrK 308/228). vrektr, -i m. pl. -, -t assassino, uccisore (Sch. Vol. III 32/304). vrektr/e, -ja f. pl. -e, -et assassina (Sch. Vol. III 40/429). vrens, -ja, -a, -ur vt. corrugare (la fronte), aggrottare (le sopracciglia) (Sch. Vol. I 46/18). vrr, -i m. pl. -, -t 1) veleno (Sch. Vol. III 134/88); 2) (fig. ) amarezza (CT II/I 7 v. 7). vrsht/, -a f. pl. -a, -at vigna. vr /nj, -ja, -jta, -jtur vt. 1) offuscare, ottenebrare, imbrunire (CT Nov. pop. III 362/4); 2) (fig.) accigliare, turbare. vr rt (i, e) agg. 1) fosco, oscuro (Sch. Vol. III 110/80); 2) corrugato, corrucciato (CT Nov. pop. VII 389/6).

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vrk avv. di corsa, presto (CT Nov. pop. X 417/9). vriktr, -e agg. veloce, rapido vrik tor si gjm veloci come il tuono (Sch.Vol. I 4/2). vc/, -a f. pl. -a, -at barile, barilotto (Sch. Vol. I 120/110). vl/, -a f. pl. -a, -at 1) macchia; 2) livido (CT II/I 5 v. 2). vullj/, -a f. pl. -a, -at aiuola (CT Nov. pop. X 423/7). vullm, -i m. pl. -e, -et volont, desiderio (Sch. CS IV v. 7). ver (i, e) agg. prezioso (Sch. CS LXXIV v. 22).

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Z
zhar, -i m. zucchero (Ant. Alb. Vol. I 264/120). zakn/, -a f. pl. -, -t costume, costumanza (PS MShM 326/293). zal, -a f. svenimento i bie zali ha uno svenimento. zals, -ja, -a, -ur vt. far svenire, stordire. zals/em, -esha, (u) -a, -ur vr. svenire, cadere in deliquio. zalst (i, e) agg. svenuto, collassato (PS MShM 340/780). zll, -i m. pl. -e, -et riva (Sch. Vol. III 40/447). zbrdh, -ja, -a, -ur vt. 1) imbiancare zbardh muret imbiancare le pareti zbora zbardhi malet la neve ha imbiancato le montagne; 2) sbiancare. zbrdh/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) sbiancare; 2) impallidire. zbardhllm, -i m. pl. -e, -et 1) biancore; 2) splendore, luccichio (CT I 16 v. 8). zbardhull/nj, -ja, -va, -ar vi. biancheggiare (Sch. Vol. III 6/38). zbth vedi xth. zbthur (i, e) vedi xthur. zbh/em, -esha, (u) -a, -ur vr. impallidire, sbiadire (Sch. Vol. I 82/22). zbt (i, e) agg. pallido, sbiadito, spento (CT Nov. pop. VI 382/23). zbll/nj, -ja, -jta, -jtur vt. aprire zbllij dern apri la porta. zb /nj, -ja, -ra, -r vt. disfare mnd bnj e zbnj gjithqish pu fare e disfare tutto (L.M. 88). zbrth/nj, -ja, -va, -er vt. sbottonare zbrthenj kmishn sbottono la camicia. zbrther (i, e) agg. sbottonato. zb/er, -rja, -ra, -jrr 1. vt. 1) perdere (anche fig.) zbori pesdhjet euro te kart ha perso cinquanta euro a carte ka zbjerr nj jav shrbtir ha perso una settimana di lavoro zbier trut perdo la testa, impazzisco zbori nj vit ha perso un anno ( stato respinto) ng ka m gj t zbiernj non ha pi nulla da perdere; 2) smarrire zbori unazn smarr lanello; 3) mancare zbori trenin manc il treno; 4) sprecare zbier po qro spreca solo tempo. 2. vi. 1) perdere i zbier t mos i vesh ci perdi a non andare sot zbora, nesr ka munj oggi ho perso, domani vincer; 2) fare acqua kjo nxire isht e hapt e zbier questanfora spaccata e perde. zb/rem, -resha, -(u) -ra, -jrr 1. vr. 1) perdersi, smarrirsi u zbuar nj fmij si perso un bambino; 2) sparire, svanire u zborn te dejti sparirono in mare; 3) rovinarsi n rron kshtu, zbire se vivi cos, ti rovini. 2. vr. reciproco perdersi di vista, perdere i contatti kur ndrroi shpi u zborm da quando cambi casa ci siamo persi di vista. zbjrr (i, e) agg. 1) perso, smarrito; 2) dissoluto; 3) rovinato; 4) sprecato. zbl/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) scoprire; 2) scoprire, trovare; 3) rivelare, palesare, mostrare.

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zblar (i, e) agg. scoperto. zbr/, -a f. pl. -ra, -rat neve. zbr/s, -sja, -ta, -tur 1. vi. scendere, calare, discendere. 2. vt. scendere, discendere (le scale, un colle ecc.) (CT Nov. pop. IV 367/23; PS RrK 313/319). zbukur/nj, -ja, -va, -ar 1. vt. abbellire (Sch. CS XLI v. 1). 2. vi. splendere di bellezza. zbukurar (i, e) agg. abbellito, ornato. zbt, -ja, -a, -ur vt.1) ammansire, addomesticare; 2) rasserenare, calmare, rabbonire (Sch. CS LXXIII v. 59). zbt/em, -esha, (u) -a, -ur vr. calmarsi, rabbonirsi (Sch. Vol. III 162/13). zbtur (i, e) agg. 1) ammansito, addomesticato; 2) rasserenato, rabbonito. zbll, -ja, -a, -ur vt. aprire zbylli dern me nj shqelb apr la porta con un calcio zbylln ujt aprirono lacqua pa zbyllur goj senza aprir bocca. zbll/m (i), -me (e) agg. aperto, dischiuso. zbllmavv. aperto, apertamente, francamente la dern zbyllm lasci la porta aperta foli zbyllm parl francamente. zdrgj/em, -esha, (u) zdrgja, zdjrgur vr. sgravarsi, partorire. zdjrgur, -it (t) n. pl. f. -a, -at parto (L.M. 115). zdrm/, -a f. pl. -, -t escoriazione, guidalesco. zdrp/em, -esha, (u) -a, -ur vr. scendere, discendere (Sch. Vol. III 156/17). zshk (i, e) agg. bruno, scuro. zeshk/nj, -ja, -va, -ar vt. annerire, scurire (CT II/I 15 v. 6). zt (nj) num. card. venti dy zet quaranta. zt (i, e) num. ord. ventesimo (CT Nov pop. II 355/7). zz (e) agg. f. nera. z , -ja f. anima (Sch. Vol. III 42/474). z , -ri m. pl. -re, -ret voce mos ngre zrin! non alzare la voce. z , z ja, zra, z n 1. vt. 1) prendere zuri zjarr prese fuoco e zuri me grushte lo prese a pugni; 2) afferrare e zuri pr nji krahu lo afferr per un braccio; 3) acchiappare zenie! acchiappatelo; 4) catturare zun kusarin catturarono il ladro; 5) iniziare, cominciare, intraprendere zuri nj shrbtir t re inizi un nuovo lavoro; 6) investire, travolgere e zuri nj makin lo ha investito una macchina; 7) colpire e zuri te kryet lo colp in testa; 8) nj aj, nj cimb dare un morso, un pizzicotto 2. vi. 1) cominciare isht e z t bienj zbor sta cominciando a nevicare; 2) dirigersi, svoltare zuri p Palermn si diresse verso Palermo; 3) essere concepito; 4) attaccare, rappigliarsi (di colla, cemento ecc.); 5) III pers. sing. attecchire (di pianta). z /hem, -hesha, u zra, z n vr. 1) prendersi; 2) azzuffarsi, litigarsi; 3) iniziarsi. z mb/r, -ra f. pl. -ra, -rat 1) cuore ka zmbrn dejt ha il cuore (grande come il) mare i smur zmbrje malato di cuore me gjith zmbr di tutto cuore; 2) coraggio, animo ng pati zmbr t e bj non ebbe il coraggio di farlo; 3) spuntino, merenda zuri zmbrn prese uno spuntino. zmbrk, -e agg. coraggioso, forte danimo nj trimzmbrak un giovane coraggioso (CT Nov. pop. VII 388/9). zmbrim, -i m. pl. -e, -et ira, collera, rancore. zmbrmdh, -e agg. 1) generoso, magnanimo; 2) coraggioso (CT Nov. pop. V 373/15). zmbr/nem, -esha, -(u) -va, -ar vr. adirarsi (CT Nov. pop. VIII 392/23). z n pp. di z. z n/, -it (t) n. pl. f. -a, -at (t) 1) inizio; 2) lite, litigio. zrr/e, -ja f. pl. -e, -et tromba (Sch. CS LXIV v.118). zgardhamnd (i, e) agg. aperto, spalancato.

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zgardhamnd avv. aperto, spalancato la gjith dyert zgardhamend lasci tutte le porte spalancate. zgardhll/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) spalancare; 2) stralunare zgardhlloi syt stralun gli occhi. zgl/dh, -dhja, -dha, -dhur vt. 1) leggere; 2) scegliere (PSMShM325/235); 3) eleggere (CT Nov. pop. V 373/3). zgledhs, -a f. pl. -, -t scelta, elezione, selezione (CT I 1 v. 6). zgldhur (i, e) agg. 1) letto; 2) scelto, eletto. zgldh, -ja, -a, -ur vt. 1) sciogliere; 2) slacciare. zgrp, -ja, -a, -ur vt. brucare, rosicchiare (CT Nov. pop. X 415/31). zgjdh/, -a f. pl. -a, -at giogo (Sch. CS XXXI v. 15). zgjer/nj, -ja, -va, -ar vt. allargare zgjeroi kraht allarg le braccia. zgj/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. 1) svegliarsi, destarsi; 2) animarsi, ravvivarsi. zgj/nj, -ja, -va, -ar vt. 1) svegliare, destare; 2) animare, ravvivare. zgjam (i, e) agg. 1) sveglio; 2) intelligente, ingegnoso djal i zgjuam ragazzo intelligente. z, -a f. lutto u vu nd zi prese il lutto (CT Nov pop. I 355/1; CS II v. 36). z, -u (i) m. (colore) nero. z (i), zz (e) agg. pl. zs, zza (t) 1) nero kpuc t zeza scarpe nere; 2) nefasto, funesto dit e zez giornata funesta; 3) malvagio burr i zi uomo malvagio. z, -t (t) n. pl. f. zeza, zezat (t) (colore) nero. ze/nj, -ja, -jta, -r 1. vt. 1) bollire, far bollire; 2) cucinare ajo grua ng di t zienj quella donna non sa cucinare. 2. vi. 1) bollire; 2) fervere; 3) III pers. sing. fermentare; 4) III pers. sing. brulicare. zer (i, e) agg. bollito. zilps, -ja, -a, -ur vt. invidiare, desiderare mos zilepssh gruan e fqinjs non desiderare la donna del (tuo) prossimo (L.M. 325). zil, -a f. pl. -, -t invidia, gelosia (Sch. Vol. II 84/12). zils, -ja, -a, -ur vt. invidiare (Sch. Vol. III 82/10). ziljr, -e agg. invidioso (CT II/I 40 v. 2). zjrr, -i m. pl. -e, -et fuoco. zjrrt (i, e) agg. infuocato (PS MShM 353/1253). zmrdh/em, -esha, (u) a, -ur vr. intirizzire, gelarsi, congelarsi. zmrdhur (i, e) agg. gelato, congelato, intirizzito. zmks, -ja, -a, -ur vt. scuotere, spaventare. zmks/em, -esha, (u) -a, -ur vr. scuotersi, spaventarsi, trasalire. zmksur (i, e) agg. scosso, atterrito, spaventato. zml, -ja, -a, -ur vt. 1) smuovere, scuotere, suscitare; 2) provocare. zml/em, -esha, (u) -a, -ur vr. smuoversi, levarsi, insorgere u zmol nj er e fort si lev un forte vento. zmlur (i, e) agg. smosso, scosso, disturbato. z/g, -gu m. pl. -gj, -gjt uccello, pulcino. zg/, -a f. pl. -a, -at uccello. znj/, -a f. pl. -a, -at signora, dama, matrona. znj/, -a (e) f. pl. -a, -at (t) padrona, proprietaria e zonja e shpis la padrona di casa. zrr/, -a f. pl. -, -t 1) (anat.) intestino; 2) budello. zt, -i m. 1) signore zoti jatrua il signor dottore; 2) Dio, Signore Yn Zot Nostro Signore. zt, -i (i) m. pl. -, -t (t) pl. coll. -ra, -rat padrone, proprietario. zotr, -a m. pl. -nj, -njt signoria, signore, padrone (CT Nov. pop. IV 369/20). zotr/nj, -ja, -va, -ar vt e vi. dominare, padroneggiare, essere padrone (CT II/I 39 v. 4). zots, -a f. pl. -, -t capacit (CT Nov. pop. XI 440/10).

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zot/nem, -nesha, (u) -va, -ar vr. 1) promettere; 2) impegnarsi (CT Nov. pop. X 414/17). zotriste (dativo di zotrte) alla signoria vostra. zotrte indecl. vossignoria. zumr/e, -ja f. pl. -e, -et cornamusa, zampogna (Sch. Vol. III 6/39). zvrdh, -ja, -a, -ur vt.e vi. 1) ingiallire; 2) sbiancare, far impallidire. zvrdh/em, -esha, (u) -a, -ur vr. 1) ingiallire; 2) impallidire. zvrdhur (i, e) agg. 1) ingiallito; 2) impallidito. zr/, -a f. pl. -a, -at 1) ufficio; 2) carica (CT Nov. pop. X 411/11).

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Zh
zhdrvjllt (i, e) agg. agile, snello (CT Nov. pop. IV 369/16).

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X
x inter. tieni! prendi! xni inter. tenete! prendete! xrr/ avv. strisciante, che striscia per terra emori xarr lo aggred verbalmente (facendolo andar via quasi strisciando) (CT I 20 v. 20). xarrs, -ja, -a, -ur 1. vt. trascinare, far strisciare (PS RrK 302/114). 2. vi. strisciare, stridere. xth, -ja, -a, -ur vt. scalzare, togliere le scarpe o i ferri. xthur (i, e) agg. scalzo. xthur avv. a piedi nudi jec xthur cammina a piedi nudi. xr/k, -ku m. pl. -qe, -qet macchia (Sch. CS LXXII v.13). x , x ja, xra, x n vt. 1) imparo, apprendo; 2) vengo a sapere. x ns vedi nx ns. xrl/nj, -ja, -jta, -jtur vi. cinguettare, emettere versi (di uccelli) (Sch. Vol. III 34/347). xig/a, -i m. pl. -nj, -njt giogo. xig/nj, -ja, -va, -ar vt. soggiogare tue shkelur ata xigojn schiacciando coloro che aggiogano (Sch. Vol. I 4/14). xurrubll, -i vedi currubll.

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Xh
xhap, -u m. pl. -nj, -njt ramarro. xh/sh, -shja, -sha, -shur vt. svestire, spogliare. xhshur (i, e) agg. svestito, nudo. xhth, -i m. pl. -e, -et ala (Sch. Vol. I 62/7). xhlln/, -a f. pl. -, -t gonna xhllon me kuror gonna a gallone xhllon e prposhme sottoveste. xhikarn, -e agg. nudo (Sch. Vol. I 154/6). xhshem, xhshesha, (u) xhsha, xhshur vr. svestirsi, spogliarsi. xhil/k, -ku m. pl. -qe, -qet giacca. xhipn, -i m. pl. -e, -et corpetto, corpetto (del costume albanese). xhfk/, -a f. pl. -a, -at 1) ciuffo, fiocco (CT Nov. pop. IV 368/27); 2) chioma del granturco (Sch. Vol. I 164/17).

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Y
e/nj, -ja, -jta, -jtur vt. tessere, ordire tue tjerr e tue yejtur li filando e tessendo lino (CT Nov. pop. VIII 393/31). ll, -i m. pl. -je, -jet stella, astro (CT IV 22 v. 1) Ylli i menats Venere. n vedi jn. t vedi jt. z/ (da ll>llz), -a f. pl. -, -it (-e, -et) stella (Sch. Vol. I 170/18).

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Finito di stampare nel mese di giugno 2007 presso la Tipolitografia Luxograph srl di Palermo

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