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Studi Culturali e Postcoloniali del Mediterraneo

Programma 2019/2020

Il modulo si propone di fornire gli elementi teorici e critici per comprendere la complessità culturale
del Mediterraneo moderno. Pensando il mare e le sue rive come una sorta di archivio (Chambers), il
modulo utilizza l’approccio e le tematiche degli Studi Culturali per ridisegnare il Mediterraneo da
una prospettiva postcoloniale, come uno spazio ‘politicamente e culturalmente prodotto’, un
intreccio di storie e creazioni provenienti dalle sue tre sponde, una narrazione spesso oscurata
dall’attuale versione egemonica della modernità.
In particolare, il modulo analizza la produzione musicale, audiovisiva e performativa proveniente
dal Mediterraneo postcoloniale, con l’obiettivo di effettuare una ricognizione dei diversi linguaggi e
orizzonti di pensiero che ne popolano l’immaginario, e di offrire un percorso fluido attraverso un
mare che non è mai soltanto nostro. Gli esempi, che verranno fruiti e discussi in aula, vanno dalla
produzione musicale napoletana degli anni’80 (il ‘Neapolitan Power’ da Renato Carosone a Pino
Daniele e oltre), all’arte multimediale delle artiste catalogate nel M.A.M. (MatriArchivio del
Mediterraneo), incoraggiando gli studenti a sviluppare una propria capacità di visione a ascolto
critico, attraverso le teorie e i concetti appresi dai testi presenti nella bibliografia del corso.

The module aims at providing the theoretical and critical tools to understand the cultural complexity
of the modern Mediterranean. Thinking about the sea and its shores as a sort of archive (Chambers),
the module deploys the approach and topics of the Cultural Studies, in order to redraw the
Mediterranean from a postcolonial perspective, as a space that is ‘politically and culturally
produced’, a multiplicity of stories and creations coming from its three shores, a narration often
hidden by the current hegemonic version of modernity.
In particular, the module analyses the musical, audiovisual and performative productions of the
postcolonial Mediterranean, with the final objective of exploring the different languages and
cultural horizons that populate its imaginary, and of offering a fluid route through a sea that is never
only ours. The main examples that will be discussed during the lectures, go from the Neapolitan
musical production of the ‘80s (the ‘Neapolitan Power’ from Renato Carosone to Pino Daniele and
beyond), to the multimedia art of the M.A.M. (MatriArchive of the Mediterranean), encouraging the
students to develop their own capacity for critical vision and listening, through the theories and
concepts learnt from the bibliography’s texts.

BIBLIOGRAFIA

1) Iain Chambers e Marta Cariello, La questione mediterranea, Mondadori, Milano 2019

2) Iain Chambers, Paesaggi migratori. Cultura e identità nell’epoca postcoloniale, Meltemi,


Milano 2018
oppure
Iain Chambers, Mediterraneo blues. Musiche, malinconia post coloniale, pensieri marittimi,
Bollati Boringhieri, Torino 2012

3) Assia Djebar, Donne d’Algeri nei loro appartamenti, Giunti, Firenze 2015

Oppure

Michel Foucault, L’archeologia del sapere, BUR, Bologna 1999

4) Francesco Festa, 'La potenza plebea della musica', alfabeta2 (2015).


5) Celeste Ianniciello e Michaela Quadraro, Memorie transculturali. Estetica contemporanea e
critica postcoloniale, UNIOR UniversityPress, Napoli 2015 

Come sfondo critico


Iain Chambers, Smontare il Sud, alfabeta2 (2014)
Achille Mbembe, Necropolitica, ombre corte, Verona 2016 

MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DEL PROFITTO

Il modulo impiega un approccio multimediale, utilizzando il cinema, le musiche e le arti visive per
illustrare e approfondire gli argomenti principali. Ci si attende pertanto una presenza costante dello
studente alle lezioni.
L’esame si articola in una prova scritta e una discussione basata sull’elaborato. I temi affrontati
fanno riferimento a tutti i testi della Bibliografia e, nel caso degli studenti costantemente presenti in
aula, saranno possibili quesiti sulle tematiche presentate in aula. Potranno essere effettuate verifiche
in itinere riservate ai frequentanti.
La prova scritta consiste in un elaborato di almeno 4.500 parole, corredato da una bibliografia,
basato sugli argomenti, sulle prospettive critiche e sulle indicazioni bibliografiche del modulo.
Il lavoro dev’essere consegnato almeno due settimane prima dell’appello.

Lingua in cui si svolge l’esame: italiana