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1 - Il Quadro comune europeo di riferimento nel contesto politico ed educativo

Che cos il Quadro comune europeo di riferimento?


Fornisce una base comune in tutta lEuropa per lelaborazione di programmi, esami, libri di testo per le lingue
moderne ecc. Descrive quali conoscenze e abilit bisogna sviluppare per imparare una determinata lingua
ed utilizzarla in maniera efficace e si occupa anche dellaaspetto culturale nel quale la lingua si situa.
Inoltre definisce livelli di competenza per misurare il livello delle conoscenze ad ogni stadio del percorso,
nella prospettiva delleducazione permanente. Aiuta le persone a superare le difficolt di comunicazione
attraverso criteri oggettivi di competenza linguistica che assicurano la trasparenza di corsi, programmi e
certificazioni.
Il Quadro Comune affronta lenorme complessit del linguaggio umano scomponendo la competenza
linguistica nelle sua variabili affrontando problemi di carattere psicologico, pedagogico e anche sociologico.
Il Quadro comune comprende la descrizione di qualificazioni parziali (se richiesta una conoscenza limitata
della lingua o si ha a disposizione poco tempo per lapprendimento di una terza o quarta lingua).
Finalit e obbiettivi della politica linguistica del Consiglio dEuropa
La finalit del Quadro Comune nel Consiglio dEuropa stata inquadrata nel pervenire una maggiore unit
dei suoi membri, raggiungendo questo obbiettivo con ladozione di azioni comuni in campo culturale.
Il Consiglio per la Cooperazione Culturale del Consiglio dEuropa, sin dalla sua fondazione, si impegnato
ad aderire a tre principi basilari per quanto riguarda le lingue moderne:
- la diversit linguistica e culturale preziosa e va preservata e non rappresenta una barreiera alla
comuinicazione.
- solo una migliore conoscenza delle lingue europee moderne potr facilitare la comunicazione tra cittadini
che parlano lingue diverse, facilitando inoltre la comunicazione in Europa e superando i pregiudizi e le
discriminazioni.
- gli stati membri che promuovono linsegnamento e lapprendimento delle lingue moderne, possono
pervenire ad una maggiore convergenza a livello europeo se promuovono il coordinamento continuo delle
politiche educative.
Per mettere in pratica questi principi:
- promuovere su scala nazionale la cooperazione tra organizzazioni governative e non impegnate
nellelaborazioni di metodi di insegnamento e di valutazione delle lingue moderne
- creare un sistema europeo che realizzi uno scambio efficace di informazioni su tutti gli aspetti
dellinsegnamento e dellapprendimento delle lingue moderne.
Quindi, il Consiglio per la Cooperazione Culturale incoraggia i governi a diffondere e migliorare
lapprendimento delle lingue.
Misure di carattere generale
E importante permettere a tutti i settori della popolazione di avere accesso a mezzi di apprendimento delle
lingue, al fine di soddisfare bisogni comunicativi che permettano di:
- soggiornare allestero e aiutare gli stranieri nel proprio paese a far fronte ai problemi della vita quotidiana
- scambiare informazioni e idee con persone che parlano unaltra lingua
- comprendere pi a fondo le altre culture
E necessario sostenere gli sforzi compiuti da insegnanti e apprendenti nei seguenti modi:
- fondando linsegnamento e lapprendimento delle lingue su bisogni, motivazioni, caratteristiche e risorse
degli apprendenti
- definendo chiaramente degli obbiettivi validi e realistici
- elaborando metodi e materiali adatti

- elaborando criteri di valutazione adeguati


Inoltre, importante promuovere linsegnamento delle lingue a livello educativo-istituzionale,
assicurandosi che ogni studente acquisisca una competenza comunicativa adeguata ai propri bisogni.
Gli obbiettivi politici delle relative azioni nel campo delle lingue moderne sono i seguenti:
- permettere ai cittadini europei di affrontare la cosiddetta mobilit internazionale e agevolare la
cooperazione tra i vari paesi.
- promuovere la comprensione e la tolleranza reciproca
- preservare la variet linguistica e culturale
- soddisfare i bisogni di unEuropa multilingue e multiculturale (abbattimento delle barriere linguistiche)
- combattere la discriminazione verso le persone che non sono in grado di comunicare in unEuropa
interattiva
Che cosa sintende per plurilinguismo?
Il plurilinguismo non coincide con il multilinguismo, che consiste nella conoscenza di un certo numero di
lingue o nella coesistenza di diverse lingue in una determinata societ.
Lapproccio plurilingue aggiunge la componente dellintegrazione: le diverse lingue conosciute e le relative
culture non vengono classificate in compartimenti mentali separati ma interagiscono e si influenzano.
Il plurilinguismo deve essere considerato nel contesto del pluriculturalismo. La lingua, infatti, anche uno
strumento che permette di accedere alle espressioni della cultura.
Il Quadro Comune permette di scomporre le competenze linguistiche in modo da permettere agli operatori di
definire obbiettivi di qualsiasi tipo e di registrare i risultati raggiunti a seconda dei diversi bisogni,
caratteristiche e risorse degli apprendenti.
Perch necessario il Quadro Comune?
Simposio intergovernativo tenutosi in Ruschlikon (Svizzera) nel 1991 su Trasparenza e coerenza
nellapprendimento delle lingue in Europa: obiettivi, valutazione, certificazione:
- potenziare lapprendimento delle lingue negli stati membri per facilitare la comunicazione
- lapprendimento delle lingue deve realizzarsi nellarco di tutta la vita e va promosso in tutto il percorso
educativo
- importante che si elabori un quadro comune europeo di riferimento per lapprendimento delle lingue a tutti
i livelli, al fine di: agevolare la cooperazione tra paesi diversi, fornire una base solida per il riconoscimento
delle certificazioni linguistiche e per aiutare apprendenti, insegnanti, amministratori scolastici e
organizzazioni ad intraprendere le opportune iniziative e a coordinare i propri sforzi.
Che uso fare del Quadro di riferimento?
Serve per:
- Elaborare i programmi di apprendimento linguistico specificando: le conoscenze presupposte, gli obbiettivi,
i contenuti.
- Progettare la certificazione linguistica specificando: i contenuti del programma desame e i criteri di
valutazione
- Progettare lapprendimento autonomo, che consiste nello: sviluppare nellapprendente la consapevolezza
delle conoscenze iniziali, abituarlo a darsi degli obbiettivi validi e raggiungibili, insegnargli a scegliere il
materiale, insegnargli ad auto valutarsi
I programmi di apprendimento e le certificazioni possono essere:
- globali comprendono tutte le dimensioni della padronanza linguistica
- modulari comprendono le competenze relative ad un settore limitato
- a peso differenziato quando enfatizzano lapprendimento in determinate direzioni
- parziali si concentrano su attivit e abilit specifiche (es. ricezione), escludendo le altre.

A quali criteri si deve attenere il Quadro di riferimento?


Il Quadro Comune dovrebbe essere:
- esaustivo cercare di specificare nel modo pi completo possibile la gamma di conoscenze, capacit ed
usi linguistici.
- trasparente le informazioni devono essere formulate in modo chiaro e specifico
- coerente la descrizione non deve avere contraddizioni interne
Dovrebbe inoltre essere:
- multifunzionale (utilizzabile per tutti ambiti dellapprendimento linguistico)
- flessibile (adattabile alle diverse condizioni in cui viene usato)
- aperto (in modo tale da poter essere ampliato e precisato)
- dinamico (in costante evoluzione)
- amichevole (facile da comprendere)
- non dogmatico (non correlato a precise teorie linguistiche)
2 - Qual lapproccio adottato?
Lapproccio del Quadro Comune orientato allazione, considera cio coloro che apprendono degli attori
sociali, ovvero membri che svolgono un ruolo nella societ. Questo tipo di approccio considera anche le
capacit cognitive e affettive, la volont e le capacit possedute.
Ogni forma di uso e apprendimento linguistico, sulla base di ci, pu essere descritta nel seguente modo:
Luso della lingua, incluso il suo apprendimento, comprende le azioni compiute da persone che, in quanto
individui e attori sociali, sviluppano una gamma di competenze sia generali sia, nello specifico, linguisticocomunicative. Gli individui utilizzano le proprie competenze in contesti e condizioni differenti e con vincoli
diversi per realizzare delle attivit linguistiche. Queste implicano i processi linguistici di produrre e/o
ricevere testi su determinati temi in domini specifici, con lattivazione delle strategie che sembrano essere
pi adatte a portare a fine i compiti previsti. Il controllo che gli interlocutori esercitano su queste azioni li
porta a rafforzare e a modificare le proprie competenze.
Competenze
Insieme di conoscenze, abilit e caratteristiche che permettono a una persona di compiere delle azioni.
Contesto
Insieme di eventi e fattori situazionali, interni ed esterni alla persona, in cui si svolge latto comunicativo.
Processi linguistici
Catena di eventi, neurologici e fisiologici, coinvolti nella produzione e nella ricezione linguistica sia orale che
scritta.
Compiti, strategie e testi
La comunicazione e lapprendimento implicano lesecuzione di compiti che nono sono esclusivamente
linguistici. Quando non fanno parte della routine, richiedono una strategia di comunicazione e di
apprendimento. Se per portarli a termine si ricorre ad attivit linguistiche, necessario un trattamento dei
testi (orali o scritti).
Es.
Compito montare una tenda
Strategia leggere le istruzioni
Testo Istruzioni
3 - I livelli comuni di riferimento

Una scala di livelli di riferimento dovrebbe rispettare i quattro criteri seguenti, di cui due si riferiscono alla
descrizione e due alla misurazione.
Descrizione:
- Non devono riferirsi ad un contesto specifico, ma devono avere rilevanza contestuale.
- La categorizzazione e la descrizione dei livelli devono fondarsi su teorie della competenza linguistica.
Misurazione:
- I livelli devono essere determinati in maniera oggettiva (non empirica, no riferimenti a scale gi esistenti).
- Il numero di livelli deve permettere di distinguerli con chiarezza e coerenza, tuttavia devono rendere conto
della progressione in settori differenti. Per dimensioni differenti devono essere adottati gradini di misura
diversi: a banda larga (livelli comuni e ufficiali) e a banda stretta (livelli locali e didattici).
Questi criteri non sono facili da rispettare, ma aiutano ad orientarsi.
Lelaborazione dei livelli comuni di riferimento svolta combinando metodi intuitivi, quantitativi e qualitativi.
1) Analisi delle scale gi esistenti
2) Rielaborazione (intuitiva)
3) Si verificata la capacit degli insegnanti di usare le categorie descrittive. Ci si assicurati del fatto che i
descrittori descrivessero correttamente le categorie (qualitativa)
4) I migliori descrittori del gruppo sono stati messi in ordine (quantitativa).
I livelli comuni di riferimento

Tre macrocategorie di descrittori


I descrittori rappresentano i vari settori in cui si sviluppa lapprendimento di una lingua.
- attivit comunicative
- strategie
- competenze linguistico-comunicative
Linsieme dei descrittori flessibile (la batteria di descrittori pu essere riutilizzata per definire altri livelli) e
coerente (dal punto di vista del contenuto).
Flessibilit dellapproccio ad albero
Mettere delle censure tra i livelli sempre una procedura soggettiva. Alcune istituzioni preferiscono livelli pi
larghi, altre li preferiscono stretti.
In un contesto in cui si tende a dare visibilit ai progressi nel livello pi basso (es. scuole elementari, corsi
per adulti), il livello elementare pu essere ulteriormente ramificato.
In un contesto in cui si tende a dare visibilit ai progressi nel livello intermedio (es. apprendimento effettuato

nel luogo in cui la lingua parlata), il livello intermedio pu essere ulteriormente ramificato.
In un contesto in cui si tende a dare visibilit ai progressi nel livello avanzato (es. usi professionali), il livello
avanzato pu essere ulteriormente ramificato.
Tipi di scale
Le scale di competenze sono state distinte funzionalmente in tre tipi:
- orientate alutente (si concentrano su ci che lapprendente in grado di fare)
- orientate allautore (si concentrano su ci che lapprendente in grado di fare, ma in questo caso
costituiscono una guida per la costruzione di test a livelli appropriati)
- orientate allesaminatore (si concentrano sulla qualit della prestazione dellapprendente, servono per
valutare)
4 - Luso della lingua e chi la utilizza e lapprende
Domini
Luso della lingua varia ampiamente a seconda del contesto. Il dominio rappresenta la contestualizzazione
dellattivit linguistica (sfera dazione o area dinteresse). Possiamo riassumere i vari domini in:
- dominio pubblico (legato alla normale interazione sociale)
- dominio personale (relazioni allinterno della famiglia e pratiche sociali proprie dellindividuo)
- dominio educativo (contesto di apprendimento/formazione per lacquisizione di conoscenze e abilit
specifiche)
- dominio professionale (attivit e relazioni di una persona nellesercizio della sua professione)
Molte situazioni possono riferirsi a pi di un dominio.
Le variabili che determinano le molteplici situazioni che possono presentarsi sono:
- luoghi e momenti in cui si verificano
- istituzioni e organizzazioni (la cui struttura e le cui procedure determinano molto ci che si verifica)
- persone coinvolte
- le azioni effettuate dalle persone coinvolte
- oggetti circostanti
- gli avvenimenti
- i testi con cui si ha a che fare
Condizioni e vincoli
Elementi che condizionano un atto comunicativo:
Condizioni fisiche:
a) orale: chiarezza della pronuncia; rumori dellambiente; interferenze; distorsione fonica (problemi del
canale di comunicazione); condizioni metereologiche
b) scritto: stampa di cattiva qualit; scrittura a mano poco leggibile; illuminazione scarsa ecc.
Condizioni sociali:
Numero degli interlocutori e grado di familiarit reciproca; status reciproco dei soggetti (es. capo e
dipendente); presenza/assenza di pubblico o di orecchie indiscrete; rapporti sociali tra soggetti (es.
amicizia/ostilit).
Costrizioni di tempo:
Differenze costrizione per locutore/ascoltatore (tempo reale) e scrivente/lettore (maggior flessibilit); tempo
avuto per la preparazione di discorsi; limitazioni di tempo per parlare (es. dovute ai costi o ai turni di parola)
Il contesto mentale di chi usa/apprende la lingua
Il contesto esterno viene filtrato da chi usa la lingua attraverso: apparato percettivo, meccanismi di
attenzione, esperienza a lungo termine, categorizzazione linguistica

Temi della comunicazione


Sono svariati: identificazione personale, hobby, sport, cibo ecc.
Compiti comunicativi e scopi della comunicazione
Generalmente, chi usa la lingua si impegna in un atto comunicativo con uno o pi interlocutori per rispondere
ai bisogni che ha in una determinata situazione.
Nel dominio personale parlare con qualcuno delle rispettive famiglie, ecc.
Nel dominio professionale parlare di nuovi regolamenti con il cliente
Nel dominio educativo partecipare ad un seminario
Usi ludici della lingua
Giochi linguistici di societ:
- orali (storie con errori)
- scritti (limpiccato)
- audiovisivi
- giochi con le carte e da tavolo (Scarabeo)
Attivit individuali: rebus, parole crociate, anagrammi, giochi radiofonici e televisivi
Giochi di parole (es. Fate lamore, non la guerra.)
Usi estetetici della lingua
Comprendono:
- cantare
- raccontare o scrivere una storia
- ascoltare, leggere, scrivere o recitare testi di fantasia (compresi fumetti, storie illustrate ecc)
- recitare un copione
- produrre testi letterari
Attivit linguistiche
Coinvolgono:
- produzione (orale e scritta)
- ricezione (audiovisiva, orale e scritta)
- interazione
- mediazione
Ricezione e produzione sono primarie.
Nellinterazione almeno due persone partecipano allo scambio orale e/o scritto alternandosi nella
produzione e nella ricezione che, nella comunicazione orale, possono sovrapporsi. Anche quando i turni di
parola vengono rispettati, chi sta ascoltando anticipa il messaggio del parlante e formula mentalmente la
risposta.
La mediazione si verifica quando due persone, per qualsiasi motivo, non possono comunicare direttamente
e si divide in:
- mediazione orale: interpretariato simultaneo (es. convegno), interpretariato consecutivo (es. visita),
interpretariato informale (es. in varie situazioni sociali per amici, familiari ecc.; per visitatori stranieri nel
proprio paese)
- mediazione scritta: traduzione letterale (es. di un contratto), traduzione letteraria (es. romanzi), sommari
(es. articoli di giornale), parafrasi (es. testi specialistici)

Comunicazione non verbale


Esistono delle azioni concrete che accompagnano le attivit linguistiche (generalmente attivit orali faccia a
faccia): indicazione (es. con un dito), dimostrazione, azioni chiaramente osservabili. Della
comunicazione non verbale, fa parte anche la paralinguistica.
La paralinguistica (che studia i fattori non verbali della comunicazione) comprende: gesti, espressioni del
volto, postura, contatto oculare (es. tipo di sguardo), contatto del corpo (es. stretta di mano), la
prossemica (studio dello spazio e delle distanze come fattore comunicativo es. lo stare vicino o lo stare
lontano).
I suoni onomatopeici sono considerati elementi paralinguistici poich, pur facendo riferimento a significati
convenzionali, sono estranei al normale sistema fonologico della lingua.
Anche i tratti prosodici, infine, vengono considerati elementi paralinguistici quando vengono alterati da altri
fattori. Esempi:
- tipo di voce (roca, ansimante, penetrante ecc.)
- tono (ringhioso, piagnucoloso, lancinante ecc.)
- volume (bisbiglio, mormorio, grido ecc.)
- lunghezza (es. Mooooolto bene.)
Elementi paratestuali (nei testi scritti, ruolo analogo a quello degli elementi paralinguistici): illustrazioni,
schemi, tavole, diagrammi, simboli, caratteristiche tipografiche (caratteri, corpo, spazio, sottolineatura).
Processi della comunicazione linguistica
Per parlare: pianificare il messaggio (cognitive) formularlo (linguistiche) prnonunciarlo (fonetiche)
Per scrivere: pianificare il messaggio (c. cognitive) scrivere il testo a mano o a macchina (c. manuali)
Per ascoltare:
- percepire lenunciato (c. uditive e fonetiche)
- identificarlo (c. linguistiche)
- comprenderlo (c. semantiche)
- interpretarlo (c. cognitive)
Per leggere:
- percepire il testo (c. visive)
- riconoscere lo scritto (c. ortografiche)
- identificare il messaggio (c. linguistiche)
- comprendere il messaggio (c. semantiche)
- interpretare il messaggio (c. cognitive)
Pianificazione
Si tratta delle selezione, dellinterrelazione e del coordinamento di competenze generali e linguisticocomunicative su cui deve basarsi levento comunicativo.
Esecuzione
- produzione: comprende la formulazione (lessico, grammatica, fonologia nel parlato e ortografia nello
scritto) e larticolazione (attivit motoria dellapparato vocale nel parlato, attivit motoria della mano nello
scritto).
- ricezione: percepire, identificare, comprendere, interpretare
- interazione orale: nellinterazione orale, i processi produttivi e ricettivi si sovrappongono e il discorso

cumulativo.
- interazione scritta: (es. fax, posta) le operazioni di ricezione e produzione rimangono distinte, ma anche
qui il discorso cumulativo.
Controllo
La componente strategica anche preposta al controllo del processo comunicativo in corso di realizzazione
e permette cose come:
- far fronte allimprevisto
- far fronte ad interruzioni del flusso comunicativo dovuti a lapsus di memoria
- utilizzo di strategie comunicative alternative quando ci si accorge di non essere in grado di esprimere una
determinata cosa in una certa maniera
- richiesta di chiarimenti per dubbi scaturiti da fraintendimenti
Le strategie
Le strategie sono il mezzo che il soggetto utilizza per attivare e usare in modo equilibrato le proprie risorse,
per attivare abilit e procedure per soddisfare le esigenze di comunicazione nel contesto dato e per portare
a termine il compito in questione.
Luso di strategie comunicative consiste nellapplicazione di principi meta cognitivi (pianificazione
preliminare, esecuzione, controllo e riparazione) ad attivit comunicative di diverso tipo (produzione,
ricezione, interazione, mediazione).
Se non si trova una strategia in grado di portare a termine il nostro compito, o al contrario troviamo una
strategia che ci permette di svolgere un compito pi complesso, avviene un adattamento del compito.
In modo analogo, quando non troviamo gli strumenti linguistici per comunicare un messaggio, avviene un
adattamento del messaggio.
Testi e canali
Un testo un qualsiasi elemento linguistico, un enunciato orale o scritto che chi usa/apprende la lingua
riceve, produce o scambia. Non esiste atto di comunicazione linguistica senza un testo.
Il testo al centro di qualsiasi atto di comunicazione linguistica, il legame esteriore tra emittente e
ricevente.
Ogni testo utilizza un determinato canale, normalmente onde sonore o strumenti scritti. In linea di principio,
qualsiasi testo pu essere veicolato da qualsiasi canale, ma in pratica il legame tra canale e testo piuttosto
stretto (es. i tratti paralinguistici non vengono rappresentati nello scritto).
Esempi di canali: viva voce, telefono, radio, TV, computer
Esempi di testi:
- orali: annunci pubblici, notizie radio, dibattiti pubblici, discorsi interpersonali, colloqui di lavoro
- scritti: libri, riviste, fumetti, volantini, cartelloni pubblicitari, insegne
5 Le competenze di chi apprende e usa la lingua
Competenze generali
Non sono specifiche del linguaggio, ci si avvale ad esse per tutti i tipi di azioni. Si dividono in:
- sapere Conoscenze dichiarative
- saper fare Comprende le abilit sociali, correnti (quotidiane), tecniche, professionali, del tempo libero.
- saper essere Competenza esistenziale (somma delle caratteristiche individuali, tratti della personalit)
- saper apprendere mette in gioco il sapere, il saper essere e il saper fare. Si focalizza sulla scoperta di
nuove aree del sapere, che si tratti di unaltra lingua, unaltra cultura o di altre persone.
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Competenze linguistico-comunicative
Competenze specifiche della lingua. Comprendono tre diverse componenti:
- linguistiche abilit riferite a lessico, fonologia, sintassi e altre dimensioni del linguaggio visto come
sistema.
- sociolinguistiche si riferiscono a fattori socioculturali (regole di cortesia ecc.).
- pragmatiche uso funzionale delle risorse linguistiche (realizzazioni di funzioni linguistiche, atti
linguistici). Riguarda anche la padronanza del discorso, coesione e coerenza, lidentificazione di tipi e forme
testuali, ironia e parodia.
-------------------------------------------------------------------------------Competenze linguistiche
La competenza linguistica viene definita come la capacit duso si strumenti formali con cui si possono
comporre e formulare messaggi ben strutturati e dotati di significato. Si divide in:
a. Competenza lessicale
grammaticali.

capacit di usare il lessico di una lingua, che si compone di elementi lessicali e

- elementi lessicali: formule frastiche, espressioni idiomatiche, strutture fisse, parole isolate
- elementi grammaticali: articoli, pronomi personali, dimostrativi, numerali, possessivi, indefiniti
b. Competenza grammaticale capacit di usare le risorse grammaticali della lingua. Si divide in:
- morfologia: si occupa dellorganizzazione interna delle parole (radice, affissi) e della formazione delle
parole (parole semplici, derivate e composte). Si occupa anche di altri sistemi di modificazione delle parole
(suppletivismo, forme zero, forme irregolari).
- sintassi: analizza come le parole si organizzano nelle frasi, in funzione delle categorie, elementi, classi,
strutture, processi e relazioni, spesso presentando tali rapporti come un sistema di regole. La capacit di
organizzare frasi un aspetto fondamentale della competenza comunicativa e in un adulto spesso
inconscia.
c. Competenza semantica
divide in:

la consapevolezza dellapprendente sullorganizzazione del significato. Si

- semantica lessicale: si occupa del rapporto tra la parola e il contesto generale e dei rapporti tra parole
- semantica grammaticale: si occupa del significato di elementi, categorie, strutture e processi grammaticali
- semantica pragmatica: si occupa dei rapporti logici, come la presupposizione o limplicazione.
d. Competenza fonologica

comprende la conoscenza e la capacit di percepire e produrre:

- le unit sonore (fonemi) e la loro realizzazione in precisi contesti (allofoni)


- i tratti distintivi dei vari fonemi: sonorit, nasalit, occlusione ecc.
- la composizione fonetica delle parole (es. struttura sillabica, sequenza di fonemi)
- fonetica della frase (prosodia)
- riduzione fonetica
e. Competenza ortografica abilit di recepire e produrre i simboli che costituiscono i testi scritti (lettere
in stampatello e corsivo, maiuscole e minuscole; ortografia; punteggiatura; convenzioni tipografiche;
logogrammi duso corrente come &, @, %...)
f. Competenza ortoepica

capacit di leggere a voce un testo scritto. E necessario conoscere:

- le convenzioni ortografiche
- sistemi convenzionali che si usano per rappresentare la pronuncia
-

-------------------------------------------------------------------------------Competenza sociolinguistica
La lingua un fenomeno socioculturale. La competenza sociolinguistica relativa alle conoscenze e abilit
nella dimensione sociale delluso linguistico.
Elementi linguistici dei rapporti sociali:
- uso e scelta dei saluti
- uso e scelta delle forme per rivolgere la parola a qualcuno
- convenzioni per prendere la parola nel discorso
- uso e scelta di esclamazioni e imprecazioni
Della competenza sociolinguistica fanno parte le regole di cortesia, le espressioni di saggezza popolare
e le variet linguistiche che implicano un accento diverso.
-------------------------------------------------------------------------------Registri
A seconda del contesto in cui ci troviamo e quindi del livello di formalit con cui dobbiamo esprimerci,
facciamo riferimento ad un determinato registro.
Esempio:
- Silenzio, entra la Corte (molto formale)
- La seduta aperta. (formale)
- E ora di iniziare. (normale)
- Iniziamo? (informale)
-------------------------------------------------------------------------------Competenze pragmatiche
Conoscenza dei principi in base ai quali i messaggi vengono:
- Concepiti, strutturati e adattati al contesto Competenza discorsiva, ovvero la capacit di mettere in
sequenza le frasi in modo da realizzare stringhe coerenti di lingua.
- Usati per realizzare funzioni comunicative Pianificazione del testo, ovvero la conoscenza delle
convenzioni di organizzazione testuale nella relativa comunit.
- Messi in sequenza secondo copioni internazionali e transazionali Competenza funzionale,
-------------------------------------------------------------------------------Competenza funzionale
7 I compiti e la loro funzione nellinsegnamento delle lingue
Compiti
I compiti possono avere caratteristiche molto diverse e comportare attivit linguistiche in misura maggiore o
minore. Alcuni compiti stimolano la creativit (es. dipingere), altri richiedono abilit (es. riparare un
oggetto), altri comportano la soluzione di un problema (es. puzzle).
Un compito pu essere semplicissimo o estremamente complesso. Ci sono compiti che possono articolarsi
in un numero pi o meno grande di tappe, con compiti intermedi, di cui pu essere difficile stabilire i precisi
confini.
La comunicazione parte integrante dei compiti che richiedono attivit di interazione, produzione, ricezione
o mediazione, o una combinazione di almeno due di queste attivit (es. compilare un modulo).
Qualsiasi tipo di compito richiede lattivazione di competenze, che possono essere di vario tipo.