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Introduzione

Sempre pi spesso nelle scuole si utilizza il cinema,o in generale laudiovisivo,come supporto didattico .Lesperienza di tale prassi si spiega con alcuni fattori complementari tra loro:un contesto culturale e pedagogia in cui, pur con posizione eterogenee,appare acquisita la possibilit da inserire leducazione agli audio visivi come aspetto qualificante dei curricoli:la crescente disponibilit commerciale di una grande quantit di titoli su molteplici supporti ;il continuo sviluppo tecnologico che permette di utilizzare strumentazioni adattabili alle diverse esigenze. uesta semplice constatazione ! il dato di partenza da qui nasce il libro,che prende atto di una realt di fatto e registra a crescente pervasivi dellaudiovisivo nella societ contemporanea. "uttavia eanche vero che il rapporto tra didattica e immagini in movimento ha una storia che coincide con la storia del cinema. #l primo obiettivo di questa tesi e quello di offrire alcuni strumenti di base per accrescere la consapevolezza di chi fa,o intende fare didattica utilizzando i supporti audiovisivo.Lutilizzo del cinema a scuola pu$ infatti significare molte cose,che spesso presuppongono filosofie e tipologie di intervento non unitari,che a lavoro volta originano metodologie e finalit didattiche molteplici. %ietro ogni percorso che conduce allutilizzo dellaudiovisivo in classe si presentano varie opzioni che,consapevolmente o meno,caratterizzano in profondit gli esiti e la portata dellintervento. & meglio proporre un film intero o sequenze specifiche'Lavorare sul concetto di autore o creare intersessualit tra film differenti'Si pu$ far dialogare il cinema con il televisivo,gli spot ,i videoclip o e meglio restare nella settima arte'(a pi senso orientarsi su un film contemporaneo o su uno del passato')n titolo dautore oppure uno pi commercial,appena uscito nel mercato'& meglio usare il film come oggetto di studio o come strumento tematico legato ad altre materie'& piu utile un approccio storico o sociologico,linguistici o narratologico'*he tipi di esercizi si possono proporre ai discenti dopo la visione del film o dopo lintervento didattico '*ome si possono verificare lefficacia dellintervento didattico e il tripodi competenze acquisite in relazioni alluso del film'Sono queste le domande che nascono per questo campo di didattica. #l primo capitolo ha lo scopo di offrire una sintesi teorica sulla storia del cinema in generale,sulla lingua del cinema italiano e sulluso del cinema italiano nella didattica. +er usare in maniera mirata e produttiva quello che il cinema italiano pu$ offrirei termini di stimoli sonori e visivi,e necessario
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avere una conoscenza su questo genere artistico e questo viene proposto nel primo articolo. ,el secondo capitolo viene spiegato in modo pi dettagliato il ruolo del insegnante in questo metodo da insegnare,si spiega quali variet linguistiche si devono usare,come il cinema influisce nel insegnamento di una lingua straniera,le competenze linguistiche che si usano,si mostra come e cambiato il dialetto,litaliano standard ,italiano colloquiale ,formale e informale,verbale e non verbale,si parla anche della lingua del doppiaggio e dei sottotitoli..,el terzo capitolo si fa una panorama come si pu$ passare dal cinema alla didattizzazione,come si possono scegliere i film,si offre un approfondimento per i mezzi come la %-%,alla "-. ,el quarto capitolo si continua ad approfondirsi la fase della motivazione,come si pu$ utilizzare un film,si danno esempi pratici,si parla di una progettazione di un unita di lavoro,si fa anche un riepilogo di questo. +oi lultimo capitolo si fa la presentazione di una unita di lavoro basata sul film.

1.Nozioni fondamentali
.in dal suo nascere,il cinema dovette affrontare numerosi problemi di ordine semiotico e linguistico:il linguaggio delle immagini misura e in qualche assimilabile a quello verbale' (a,cio! sue regole,un lessico,una grammatica,una sintassi,una retorica'Secondo quali criteri e possibile trasporre in film unopera teatrale o letteraria' uale stile devono avere i dialoghi'La risposta a queste domande divento urgente soprattutto con lavvento del cinema sonoro,e in particolar modo in #talia per via delle ben note peculiarit della nostra storia linguistica:come porsi di fronte allestrema frammentazione dialettale'*ome conciliare le con nature istanze realistiche del cinema con la necessit di essere compresi dal pubblico pi ampio possibile'&,da un punto di vista estetico pi generale,come armonizzare la doppia natura del cinema ,forma darte e mezzo di massa'Le parole del film sonoro sono un male necessario o un fondamentale arricchimento dellimmagine'#l parlato filmico deve essere realistico o letterario'#l volume tenter di illustrare questi temi e di mostrare ,dunque gli snodi fondamentali della storia della lingua cinematografica italiana.

1.1 Semiotica
La semiotica considera ogni forma di comunicazione come un insieme strutturato di segni. /li studiosi di questa disciplina hanno tentato per decenni di ricondurre i meccanismi delle immagini a quelli delle parole ,ricorrendo alla terminologia della grammatica e della retorica. # registi e i teorici russi del primo quarto novecento parlavano di metafora e di metonimia0.+er altri autori invece il cinema ,come linguaggio delle immagini in genere ,ha le sue regole che non possono essere con quelle dei linguaggi verbali. *omplessivamente ,tuttavia,quello che ha contrassegnato gli studi in semiotica filmica fino a non molti anni fa e stato un generale disinteresse nei confronti della componente parlata del cinema,quasi con le parole fossero un elemento estraneo al mezzo,banalizzante,spesso deturpante,una specie di male necessario per avvicinare il grande pubblico. ,on molto diverso e stato latteggiamento dei linguistici e degli storici del cinema1.-ale a dire il fatto che la visione di un film e soggetta a tempi e ritmi imposta da altri e non,differentemente dalla lettura di un libro ,scelta liberamente dallutente,secondo
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(Ejzensten),per esempio di metonimia,la cossideta parte per il tutto. Con le illustri di Gianero Brunetta e di Sergio Raffaelli nel corso degli ultimo trent anni

pause,rimandi allindietro o in avanti, implica una serie di vincoli interpretativi .-incoli cruciali nel testo filmico,generalmente non ripetibile, a meno che non venga visto in videocassetta dvd: anche allora ,per$ il rivedere alcune scene costituisce una modalit ,per cosi dire ,marcata,tante vero che col destinatario ideale del film continua a essere il pubblico nelle sale,soggetto a ununica irripetibile vision non correggibile e di durata raramente superiore alle due ore .2vvero ,ci$ che un romanzo pu$ dire in un numero teoricamente illimitato di pagine ,e con infinite possibilit di rilettura e di riflessione,deve essere condensate in due ore di visioni. ,on sar difficile ,pertanto ,dedurre come il testo filmico sia un buon candidato alla semplificazione ,ovvero alla facilitazione della fruizione per lo spettatore. Sia detto tra virgolette ,dato che quello filmico e realta un sistema di segni assai complesso,nato dallintreccio di un pluralit di codici e frutto della transcodificazione ovvero di quel continuo altalenare tra i livelli scritto e orale.

1.2 La lingua scritta del cinema


La parola scritta ha,e sopratutto aveva ,nel cinema una notevole importanza. +u$ essere al interno della trama del film ,che con grecismo preso in considerazione dalla critica letteraria possiamo chiamare diegesi 3narrazione o e4tradiegetica. %el primo tipo sono tutte le scritte integrante iconicamente, narrativamente e verbalmente della lingua in corso: linsegna di un negozio ,un cartello stradale ,il testo di una lettera,la pagina di un libro,o larticolo di un giornale .5l secondo campo appartengono i titoli di testa e di coda e anche le didascalie ,vale a dire le porzioni di testo scritto aggiunte allimmagine filmica integrarne o specificarne il significato. La didascalia pu$ essere di tre tipi: narrativa,locutiva,tematica. La didascalia narrativa ,la pi frequente,riassume quegli eventi che si vedranno nella scena seguente e ha dunque una funzione identificatrice,descrittrice,spiega verbalmente il significato dellimmagine ,e sintetizante.La didascalia locutiva,che si afferma pi tardi ,riporta parolette da un personaggio,e scritta talvolta tra virgolette o procedura da lineata, ma pu$ anche avere forma di discorso indiretto. +u$ essere monologa o dialogica. La didascalia tematica ,infine esprime id6e di carattere universale .talora sotto forma di citazione come quella dantesca.

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1.3 Rapporti tra cinema,teatro e letteratura


#l cinema non ha mai potuto fare a meno delle altre arti, e in particolare della fotografia del teatro ,della musica e soprattutto dalla letteratura7..in dallepoca del muto ,dunque ,la nuova arte diventa una sorta di cineteca omologa alla biblioteca dellitaliano medio ,nella quale trovano ospitalit i soggetti pi svariati ,italiani e stranieri,utilizzati dai cineasti per divertire ,per far piangere e anche ,in certo qual modo,per lusingare gli orizzonti culturali del grande pubblico. "uttora ,tanto la filmografia dautore quanto quella popolare ,italiana,italiana, e straniera,si basano,in effetti,soltanto in minima parte su soggetti originali. # motivi che spingono alla trasposizione variano dalla volont didattico 8 divulgativa al miraggio del facile consenso prodotto da storie gi collaudate ,alla consapevolezza che la costruzione di una struttura narrativa e impresa complessa e fondamentale,nella riuscita di un film,e che quindi una falsariga espesso quasi obbligata. *on le trasposizioni nascono anche le prime critiche sui tagli,sulle banalizzazioni e sul generale impoverimento dellopera,a fronte ,per$ del complessivo apprezzamento del grande pubblico. +ochi scrittori italiani del primo ,ovecentesco si sono sottrarti al fascino della decima musa:-erga,%5nnunzio,+irandello e moltissimi altri hanno collaborato pi o meno intensamente alla realizzazione di sceneggiature per il cinema,taluni con entusiasmo. 9a il rapporto tra cinema e la letteratura non e a senso unico,bens: impostato sul mutuo condizionamento delle tecniche narrative ,dapprima prese in prestito e poi restituite sotto altra luce. ;asta a pensare al flashbac< che diventa subito uno dei mezzi di montaggio prediletti dal cinema per movimentare la narrazione ,oltrech6 tra le principali tecniche di raccordo tra blocchi narrative. %ella metafora e della metonimia abbiamo gi parlato. 5nche il discorso diretto riportato trova un suo corrispettivo filmico nella cosiddetta soggettiva. )na rapida scansione degli eventi in un romanzo ,infine , e spesso detta montaggio e stile cinematografico. +roprio in virt della sua complessit ,il rapporto tra cinema e letteratura pu$ essere analizzato da almeno quattro diverse angolature. La letteratura nel cinema .Si pensi al film sulla biografia di poeti e sulla nascita di determinate opere oppure ad ambiziose speculazioni filmiche sulla scrittura. #l cinema tratto dalla letteratura. 5lcuni registi hanno dedicato una fetta consistente della propria produzione alla riduzione di opere letterarie .La letteratura tratta dal cinema ."alora ,soprattutto per film di grande successo,vengono pubblicati libri tratti da un film a ad
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#artinelli $ortora,2%%", p.1&

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esso ispirati o,comunque ,editi sulla scia di un successo cinematografico. &cco dunque che lopera filmica si trasforma in altro da s6,chiudendo cosi il ciclo delle trasposizioni di codici.

1.4 Il film come adattamento storico.


Sin dalle origini il cinema ha mostrato la sua vocazione a raccontare delle storie= .9a sono stati necessari alcuni perche la vocazione al racconto insita nel cinema si trasformasse in una vera e propria tecnica narrativa. *i$ e avvenuto progressivamente con lacquisizione del montaggio che,facendo s: che i film fossero composti di diverse immagini ,dava alla settima arte la possibilit di una trasformazione dello spazio e del tempo reali in uno spazio e in un tempo propriamente narrative. /razie al montaggio il cinema pu$,con un semplice passaggio dinquadratura ,avvicinarsi o allontanarsi da qualcosa,mostrare un intero spazio per poi concentrarsi su un suo particolare ,passare in un attimo da un luogo a un altro pi o meno lontano.Lo steso discorso vale per il tempo: in una frazione di secondo possono trascorrere alcuni minuti o molti anni,dal presente si pu$ provvisoriamente saltare nel futuro o tornare nel passato ,proprio come pu$ avvenire sul piano del rapporto tra reale e immaginario. *i$ significa che convivono nel cinema da una parte lesigenza della rappresentazione visiva attraverso la composizione della singola immagine e dallaltra unesigenza narrativa che si sviluppa in una storia di cui e necessario stabilire non solo spazi e tempi ma anche le prospettive relative alla storia stessa ,ai personaggi e ai rapporti della storia narrata e dei personaggi con lo spettatore.#noltre ,studiare i rapporti tra cinema e letteratura significa anche chiarire come la settima arte sia una forma despressione che si colloca in qualche modo a met strada fra teatro e letteratura.#nfatti come il teatro ,il cinema rappresenta ,come la letteratura ,narra.>ispetto alle forme di espressione la letteratura usa le parole scritte ,mentre il cinema si avvale delle immagini in movimento ,ma anche dei segni grafici ,delle parole pronunciate,delle musiche ,dei rumori.5nalizzare le loro relazioni significa dunque tenere conto di ci$ che hanno in comune e di cio che hanno di diverso. uando il cinema ha come fonte di riferimento lopera letteraria si parla di adattamento o anche di traduzione e trasposizione.Soprattuto in passato questa pratica ha condotto gli studiosi di cinema e quelli di letteratura a posizioni molto distanti ,essendo entrambi fermi nelle proprie convinzioni .+er i primi,lopera cinematografico ha una propria autonomia estetica e delle specificit espressive;per gli altri invece lopera letteraria e una forma darte
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'egli anni c(e )anno dal 1*%+ al 1*2% sono circa duecento i film tratti da opera letterarie italiane

compiuta che resta indifferente a un possibile adattamento cinematografico .Succede che in molti casi,come anche in ambito didattico ,si privilegia proprio questultima posizione quella degli studiosi di letteratura :si parte cio! dal testo letterario? per arrivare al film ,aggiungendo alla scontata conclusione :il romanzo e un altra cosa. Lo stesso pu$ accadere al comune spettatore che, dopo aver letto il romanzo ,pu$ rimanere deluso perche nella concretezza dellespressione cinematografica i personaggi ,gli ambienti e le situazioni sembrano tradire il modo in cui se li era immaginati durante la lettura del testo.9a pu$ anche accadere il contrario:lo spettatore potrebbe non riuscire a rivivere attraverso la stesa parola scritta quelle stesse emozioni che le immagini e i suoni del film avevano creato.5ffrontare la questione significa quindi da un lato tenere conto dei rapporti fra le due forme narrative ,dallaltro individuare quelle procedure e strategie specifiche che sottostanno a questa pratica.#nnanzitutto una buona trasposizione cinematografica non e quella pi vicina al testo scritto ma piuttosto una rispettosa audio visualizzazione di esso:se fosse vero il contrario vorrebbe dire avallare la posizione secondo la quale lopera letteraria di partenza avrebbe maggiore prestigio rispetto a quella cinematografica. +erci$ la trasposizione deve essere pensata come un nuovo testo che parte dal testo scritto utilizzato a seconda delle scelte linguistiche ,estetiche fatte dallo sceneggiatore. Si pu$ scegliere il partito della fedelt ma comunque sar necessario reinventare il testo privilegiando alcuni aspetti anzich6 altri,variando componenti diegetiche tematiche ,narrative,proponendone cio! una lettura,uninterpretazione che potrebbe anche cogliere aspetti nuovi o trascurati dalle letture critiche del testo della partenza.)n altro elemento di cui si deve tenere conto e il contesto storico,cultural e produttivo in cui avviene la trasposizione .Larco temporale che divide lanno di uscita dellopera letteraria dallanno di realizzazione del film pu$ determinare delle variazione significative .+er questi motivi non e possibile considerare la trasposizione@ in termini di equivalenza rispetto allopera letteraria di partenza,ma come un processo o come risultato di varie operazioni.

1.5 Come parla il cinema italiano


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-n genere un capola)oro Strategia di manipolazione dell adattamento,si tro)a illustrate in Cortellazo e $omasi

#taliano formale,informale,colloquiale:la variazione diafasica .La variazione diafasica riguarda da una parte linflusso del contesto sulla lingua ,dallaltra la capacit di controllo del proprio eloquio da parte del parlante.Lasse diafasico presenta litaliano aulico ,quello molto formale controllato ,poi quello formale seguito dal italiano neo8standard e pi in basso litaliano colloquiale ,il registro informale e infine quello informale trascurato."utti i registri linguistici sono presenti nella storia del cinema italiano e sebbene non sia facile tracciare i confini fa i vari registri intermedi ,questi sono riconoscibili in base a indicatori come il sistema delle forme di cortesia e le formule di saluto.La naturalezza del parlato cinematografico dipende dalla capacita degli sceneggiatori di cogliere di cogliere alcune caratteristiche della lingua parlata inserendole nelle battute del copione e trasferendole alle indicazioni per linterpretazione degli autori ..ra # tratti tipici del registro informale in cui si realizza linterazione faccia a faccia,/aetano ;erruto ricorda luso ripetuto di una limitata gamma di parole,la preferenza per i termini generici ,le frasi brevi .la struttura del discorso frammentata ,la tendenza alle aferesi e ai troncamenti ,leloquio veloce,le frasi interrotte dai cambiamenti di progettazione del discorso.,on necessariamente legato alla variet regionale o alla scarsa cultura dei parlanti e invece litaliano colloquiale,cio! quel parlato dialogico quotidiano della conversazione non impegnata caratterizzato da un lessico maggiormente espressivo o metaforico rispetto allo standard ,fra cui rientrano anche alcune espressioni colorite e volgari che sempre pi spesso emergono nel cinema italiano.%al resto ,dal cinema neorealista in poi ,le passioni forti ,i temi quotidiani e le realt anche pi marginali sono fra i soggetti privilegiati delle sceneggiature .#l turpiloquio associato alla sfera erotica ,allintenso espressivo o comico ,attraversa infatti tutta la storia del cinema italiano dal ,eorealismo fino ai nostri giorni con una progressiva amplificazione dei temi e delle metafore direttamente proporzionale alla diminuzione delle sanzioni sociali nei loro confronti .

1.! L"Italiano popolare e linguaggi settoriali#la $ariazione diastratica.


,el cinema i personaggi sono tanto piu credibili quanto pi il loro modo di esprimersi rispecchia # loro tratti individuali ,ovvero il parametro di variazione diastratico.,ella comunicazione
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interpersonale naturale le variabili pi influenti sono il sessoA ,let che determina il ricorso allitaliano giovanile nel periodo adolescenziale ,il livello di istruzione,lappartenenza al gruppo,largomento del dircorso. ueste variabili sono tutte presenti ,anche se in misura e con funzione diversa nel cinema italiano.Litaliano popolare e una variet ,usata dagli strati sociali bassi,incolti e semicolti come variet pi alta disponibile nel momento in cui devono esprimersi in italiano,fra i tratti tipici di questa variet di appartenenza fossilizzata ,ci sono interferenze dal dialetto ,ipergeneralizazioni,ipercorretissimi,paraetimologie.5nche nel cinema i ceti pi bassi diventano protagonista e le sceneggiature tendono a imitarne la lingua.*ome i dialetti ,anche litaliano popolare ,tuttavia e presente nel cinema italiano non solo con intenti realistici ma anche umoristici.Se la limitata cultura dei parlanti e legata alluso dellitaliano popolare ,largomento del discorso pi o meno specialistico ,piu o meno conosciuto dagli interlocutori,e legato invece alla scelta fra lingua comune e linguaggi settoriali,caratterizati soprattuto a livello lessicale di cui troviamo nel cinema una vasta gamma di esempi."alvolta si tratta di semplici3macchie di colore : basti ricordare la simulazione della lingua della medicina in film come #l medico dei pazzi,di 9ario 9attoli.5ltre volte lintento e pi realistico ,lessico specialistico e tipologie testuali tipiche della chiesa cattolica .5ltri linguaggi settoriali che troviamo sporadicamente nei film di produzione italiana sono :il linciaggio del calcio,il linguaggio della burocrazia,della polizia,della criminalit,il linguaggio della politica.

2. Il cinema per l"insegnamento dell"italiano L2


#l cinema e uno dei punti di forza per la difussione dellitaliano nel mondo moderno e come tale rappresenta uno degli strumenti privilegiati per lo studio della lingua e della cultura italiana,sia in autoapprendimento ,sia in percorsi formativi istituzionaliB.La rapida diffusione dal 0CC0 ad oggi ,delle trasmissioni via satellite e di internet ha contribuito non poco ad aumentare la disponibilit di materiali audiovisivi per i docenti di italiano sparsi in tutto il mondo;il film sempre pi spesso e pi visto ma solo come un opera di maggiore o minore valore artistici,mediatrice di contenuti socioculturali da affiancare alle lezione di lingua ,ma anche come uno strumento didattico estremamente funzionale a un percorso formative focalizzato sullo sviluppo delle competenze comunicative .+er utilizzare a scopo didattico delle sequenze filmate
+ .

/a lingua degli uomini e delle donne Sull uso del cinema e audio)isi)i in contesto scolastico

in cui si usi la lingua italiana come lingua originale del film o come lingua del doppiaggio e dei sottotitoli,nel caso di un film realizzato in lingua diversa e indispensabile che il docente sia consapevole di alcune caratteristiche formali della produzione cinematografica italiana e internazionale e degli aspetti linguistici e traduttivi prima di affrontare gli argomenti piu specificamente didattici che saranno oggetto di riflessione in questo volume.

2.1 Il cinema e italiano L2# fattori di attratti$ita.


/uardare un film al cinema o a casa ,da soli o in compagnia ,fa ormai parte della vita quotidiana di molte persone ,che associano questa attivit a moment di informazione o svago .,ella didattica delle lingue moderne limpiego dei testi audiovisivi si e affermato di pari passo con lemergere delle teorie dellapproccio comunicativo negli anni settanta ;se lapprendimento di una lingua viva si intende come finalizzato essenzialmente alla comunicazione ,molti dei tradizionali strumenti didattici diventano improvvisamente incompleti ,il libro di testo,la voce del docente,e si sente la necessitadi aggiungere a questi anche immagini contesti,voci e suoni diversi che portino in classe la realta di tutto un mondo associatto alla lingua oggetto di studio .

Cinema e psicolinguistica%il piacere &uotidiano di un"esperienza plurisensoriale.


,el corso degli anni novanta si affermano nuove tecniche di registrazione e fruizione degli audiovisivi ,dalla tv satellite ai cd,ai dvd,alla tv via internet,si superano le barriere fra apprendimento autonomo e guidato e si diffonde unampia familiarit con il mezzo audiovisivo che rende oggi il suo utilizzo in ambito didattico perfettamente in sintonia con gli obbiettivi di contestualizzazione dellapprendimentoDinsegnamento della lingua straniera.5lcune culture contemporanee vivono gi nella propria quotidianit il contatto con il cinema in lingua originale,grazie ai sottotitoli nella lingua locale hanno una tradizione di doppiaggio che solo recentemente e stata affiancata da nuove modalit di fruizione plurilingue del testo filmato grazie ai programmi via satellite e soprattutto grazie alla diffusione dei %-%.5ltri ancora sono immersi in un monolinguismo audiovisivo determinate talvolta da una produzione filmica oggi dominata dallanglofonia ,o da una forte rilevanza della cultura locale.#l benessere linguistico di
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ogni apprendente appartiene ad una specifica comunit culturale sar diverso e lesperienza di uso didattico del cinema pu$ essere vissuta in maniera pi o meno positivaC.;arriere linguistiche e culturali possono ergersi nel contatto con il testo filmato;tabu atavici possono emergere e produrre fenomeni di involontaria scoperta del s6; false sicurezze possono cedere il posto delle melodie di culture diverse ;sar il docente a guidare liniziale percezione globale del testo audiovisivo verso il recupero dei dati visivi,sonori,linguistico e socioculturali e la loro rielaborazione cognitiva e emotiva mediante lanalisi ,la riformulazione ,la presa di coscienza e lapprendimento consapevole.

2.2 Cinema, emozioni e memorizzazione


5lla base di tutto ce il cinema come fonte di emozioni./li studi di neurologia concordano sul fatto che le forti emozioni sia positive ,sia negative agiscono molto piu di quelle neutre ,sui processi di fissazione della memoria . uesto e vero anche nellapprendimento di una seconda lingua;a qualsiasi et si registra una pi rapida memorizzazione e un minore sforzo nel ricordare se il soggetto viene coinvolto anche a livello emotive.&siste un forte legame fra emozioni e memoria;ci$ dipende dalla realizzazione di collegamenti fra le strutture cortiali e sottocorticali nellimmagazzinamento delle informazioni linguistiche e affettive.#noltre le situazioni affettive positive si associano a una maggiore attivazione dei sistemi dopaminergici e noradrenergici,i quali in maniera rilevante lapprendimento e i comportamenti comunicativi.Le emozioni hanno dunque un effetto sillattivazioneDinibizione di certi neurotrasmettitori, con conseguenze sulle connessioni delle reti naturali e sui processi mentali legati al ricordo e allapprendimento.)tilizzare una sequenza opportunamente selezionata in base alle emozioni che potr provocare nei destinatari ,pu$ costituire di per s6 una strategia capace di mettere in moto i processi della memoria che sono alla base dellapprendimento linguistico.+er la memorizzazione ,infatti ,non importa la quantit quanto piuttosto la qualit emozionale dellinput:su questo assunto si basano in particolare gli approcci emotive 8 affettivi per la didattica della seconda lingua ,che tengono conto delle emozioni del discente e dellempatia con il docente ,considerati fattori determinanti per lapprendimento .

Sulla dimensione psicopedagogica della comunicazione filmica si )eda /um0elli(1*+")

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2.3 Cinema come input # stimuli sonori e $isi$i


.ra le variabili esterneall individuo che influenzano lapprendimento Econtesto, input, interazione,strategieF , linput linguistico e molto importante riguarda i modelli comunicativi Eorali, scritti, trasmessiF a cui e esposto lapprendente nel contesto classe o al ambiente esterno.,on si tratta solo della lingua standard o substandard .spontanea o controllata ,ma anche del suo rapporto con le coordinate contestuali che determinano la dimensione pragmatica della comunicazione 0G;lidea che basti trasferire un messaggio traducendo da una lingua allaltra il testo di superfici si dimostra spesso fallimentare nella pratica ,soprattutto laddove due culture si differenzino a livello pragmatico Esi pensi al diverso modo di gestire i linguaggi del corpo ,i silenzi,i convenevoli,le forme di cortesia F.#l cinema ,come simulazione di contesti reali di comunicazione ,permette di osservare le diverse variabili anche pragmatiche della comunicazione .)sare un filmato che preveda luso della lingua di apprendimento comporta dunque la gestione di piu canalidi comunicazione visivi e sonori e di piu codici comunicativi ,fra cui quello linguistico,in un formato semiotico di estrema complessita ,se si aggiungono anche gli impliciti culturali e le diverse enciclopedie del mondo a cui fanno riferimento persone appartenenti a culture diverse Ecome i personaggi sullo schermo e gli spettatori in classeF.Lelemento visivo insieme a quello sonoro formano una combinazione di segni talvolta troppo complessa per essere gestita simultaneamente da un apprendente straniero ma in altri casi la complementariet o la ridondanza fra messaggio iconico e messaggio sonoro ,creano una condizione pi favorevole alla comprensione e,in seconda istanza ,anche allapprendimento .Lobbiettivo pi avanzato sar quello di rendere partecipi gli studenti di questa complessit ,guidandoli nella scoperta della lingua e cultura di apprendimento attraverso il confronto con la propria cultura e lingua.Si tratta di un processo di presa di coscienza e sviluppo di competenze pragmatiche interculturali ,che ha lo scopo di mettere in relazione in maniera pi consapevole le competenze linguistiche con lefficacia comunicativa sia nella propria lingua madre che nella seconda . Le sequenze video sono inoltre estremamente utili per sollecitare i meccanismi di previsione e formulazione di ipotesi che vengono normalmente attivati durante il processo di apprendimento e
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Sulle tec(nice di memorizzazione cfr.Cardona (2%%1)

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che trovano nello stimolo visivo 8 sonoro un particolare terreno di applicazione.%urante lo svolgersi del filmato lo spettatore apprendente formula ipotesi e anticipazioni in base alle proprie conoscenze del mondo ,anche per compensare le eventuali carenze linguistiche.#n questa fase di comprensione globale lapprendente chiamer in causa ,anche inconsciamente ,la propria enciclopedia personale allo scopo di ricostruire il senso di ci$ che vede e sente.2gni enunciato e inserito in una determinata situazione comunicativa e la sua decodifica ha valore solo in quella situazione particolare ;la grammatica dellattesa ,fondamentale nello sviluppo dei processi cognitivi dellinterpretazione e della comprensione ,viene particolarmente messa alla prova in una esperienza semiotica complessa come quella della visione di un filmato e nel suo sfruttamento per fini glottodidattici.)n altro effetto che la visione di un filmato pu$ esercitare sugli apprendenti fa riferimento al modo in cui e programmata la mente umana in previsione dellapprendimento: la recente scoperta dei neuroni specchio che permettono gi al neonato di imitare gli adulti nei movimenti del corpo come istinto per la sopravvivenza ,si riconosce anche in altri momenti della vita .Secondo il neurologo /iacomo >izzolatti delluniversit di +arma ,i processi di percezione e di comprensione si attuano infatti mediante una produzione interiore quanto viene osservato o ascoltato ,grazie alla presenza di questi neuroni nella corteccia cerebrale:gli stessi neuroni responsabili del movimento della mano . uesti meccanismi meccanismi imitativi potrebbero quindi spiegare in parte i fenomeni mentali dallapprendimento anche linguistico.%al punto di vista cerebrale e neurologico i neuroni specchio potrebbero dunque avere un ruolo anche nella relazione studente8docente e nella visione di un filmato su cui venga concentrate una particolare attenzione e che offra loccasione per sviluppare un obbiettivo di apprendimento linguistico.

2.4 Cinema e moti$azione all"apprendimento%dall"interesse all"attenzione della forza focalizzata


La visione di una sequenza filmata come strumento didattico e generalmente associate ad un forte interesse da parte degli studenti ,specialmente se il piacere degli studenti,specialmente se il piacere della visione viene sostenuto da un tema o da un genere di film che gi risulta gradito
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.,on si tratta di un effetto da poco,se e vero che una delle variabili interne di importanza decisiva sugli esiti dellapprendimento e la motivazione ad apprendere,definite come la misura dellimpegno o sforzo che un individuo mette nellapprendere00 una lingua a causa di un suo desiderio e della soddisfazione provata in tale attivit."ra i vari tipi di motivazione che spingono gli apprendenti a studiare una lingua straniera ,quella intrinseca legata ai testi L1 e particolarmente importante01.+u$ trattarsi di testi scritti ,orali o trasmessi ,fra qui il testo filmico riveste un ruolo cruciale data la sua potenza evocativa e lattrativita che esercita sugli spettatori.Le immagini in movimento,associate a voci ,suoni e melodie ,possono provocare emozioni piacevoli e come sempre il piacere e strettamente correlato con la motivazione.&ppure questo non basta ancora a spiegare il nesso fra motivazione edonistica e apprendimento di successo ,specialmente nel delicate settore della competenza linguistica: in realt la motivazione e il piacere determinato dal testo si traducono di solito in una maggiore focalizzazione dellattenzione,con conseguenti effetti sulla riorganizzazione mentale dei saperi gi acquisiti e, in parte sulla memoria a breve e a lungo termine .,on e infatti la motivazione in s6 che determina il successo dellapprendimento :questo e dovuto piuttosto al livello di attenzione che la motivazione suscita nellapprendente.Le spinte che danno maggiori risultati e hanno maggiori garanzie di stabilita sono quelle che lindividuo trova in se stesso Ela passione per un popolo e per la sua lingua e cultura ,la voglia di avvicinarsi a un testo L1 ,il desiderio di interagire in un contesto diverso dal proprio.Su queste pu$ far leva il docente ,usando tecniche didattiche ,manuali,contenuti che tengano conto di alcuni fattori:la rilevanza personale per il soggetto ,la relazione con i suoi bisogni e problemi,il livello di novit e complessit.& pur vero che molti sono i misteri ancora legati ai processi mentali della ,memoria anche se empiricamente abbiamo tutti sperimentato gli effetti del cinema in questo ambito Echi non ricorda esattamente lintonazione e le parole di una battuta del proprio personaggio preferito ,anche se dette in una lingua solo parzialmente acquisitaF .#potesi interpretative plausibili possono essere quello che tentano di mettere in relazione fra loro fenomeni mentali diversi che si attivano simultaneamente con la visione di un filmato :lattenzione focalizzata Econ lintervento delle aree cerebrali dellemisfero sinistroF,gli stimoli visivi e melodici ,gestiti principalmente dallemisfero destro,le

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1ltre )aria0ili interne all indi)iduo c(e (anno un influsso sull apprendimento della /2,sono l eta,le component relati)e alla lingua e cultura o0ietti)o 12 Sulla centralita del testo secondo il 2CER

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emozioni evocate in relazioni al proprio vissuto Econtrollate dalle zone pi profonde e ancestrali del sistema nervosoF.

2.5 Il cinema italiano e internazionale come input per l"apprendimento.Le strategie e le atti$it'.
La selezione di sequenze cinematografiche07 da usare come input per lapprendimento dellitaliano L1 dipende da quelli che sono i bisogni comunicativi e le motivazioni allo studio dei destinatari.#n questa sezione ci occuperemo di mettere in relazioni tali scelte con i contesti in cui si suppone che gli apprendenti useranno litaliano ,con le attivit e le strategie linguistiche pi adatte da esercitare e con le competenze pi utili da sviluppare. uando parla di attivit linguistiche il consiglio d&uropa si riferisce a quelle che nella letteratura del settore sono definite in italiano anche come abilita comunicative di base e integrate .#n particolare il consiglio parla di abilita di base ma introduce anche linterazione e la mediazione,che non rappresentano una semplice somma di altre abilita ,ma sono capacita pi complesse che coinvolgono simultaneamente pi forme di attenzione al livello cerebrale e pi attivit di tipo fonetico 8 acustico.Le attivit e strategie linguistiche pi specificamente legate alla visione di un film sono la ricezione orale e la ricezione audiovisiva, sottotitolati e luso delle nuove tecnologie multimediali che combinano messaggi sonori e iconici,verbali e non verbali rientrano a pieno titolo in queste due categorie.

1(Le competenze comunicati$e%discorsi$a.


Secondo il consiglio d&uropa ,la competenza discorsiva consiste nella capacita di organizzare e gestire il discorso in termini di organizzazione tematica ,coerenza e coesione testuale ,organizzazione logica ,stile e registro adeguato al contesto ,rispetto dei turni di parola efficacia retorica,capacita di costruire le frasi tenendo conto dellordine con qui ogni lingua esprime e mette in relazione fra loro la causa e leffetto ,il prima e il dopo,le informazioni note e quelle nuove.Se nei primi stadi di apprendimento si usa L1 essenzialmente concentrando le
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$ratte da film di produzione italiana o da film stranieri doppiati o sottotitolati

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informazioni intorno al lessico appreso o al rutine del parlato talvolta anche non analizzate o con turni di parola di parola di una sola frase,gradualmente limportanza della competenza pragmatic aumenta .La competenza discorsiva fa riferimento alla capacita del parlante di adottare il
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principio di cooperazione fra interlocutori espresso dalle quattro massime di /rice ;

8la massima della qualit 8la massima della quantit 8la massima della relazione 8la massima del modo "ali massime non sono adatte allo stesso modo ovunque,la competenza discorsiva in L1 consiste dunque anche nel sapere applicare queste massime in base alla conoscenza della cultura degli interlocutori,anche indipendemente dalla lingua che questi usano.Si pensi allinterazione in italiano con migrati stranieri che adottano strategie comunicative dei propri +aesi di origine,come ad esempio il diverso valore dato alla 3verit .#n certe culture il rischio di 3perdere la faccia ammettendo di non sapere qualcosa o di essere incapaci di fronte a qualcuno gerarchicamente inferiore e talmente elevato da non poter prevedere altro se non di mentire :pretendere lapplicazione della massima della qualit di /rice ,quindi in certi casi comporta lincomprensione interculturale e implicitamente,rappresenta un caso di incompetenza discorsiva.

2(La competenza funzionale


Le sei funzioni fondamentali della comunicazione umana riguardano essenzialmente se scope comunicativi,cio!; 8parlare di s6Efunzione personaleF 8mettersi in contatto con gli altriEfunzione interpersonaleF 8influenzare il comportamento degli altriEfunzione regolativaF 8mettersi in relazione con il mondo circostante Efunzione referenzialeF
1"

3 contra)enire consape)olmente al .Grice (1*+&)

1,

8mettersi in contatto con mondi e fatti immaginariEfunzione poetico 8 immaginativaF 8definire e spiegare il linguaggio stesso Efunzione metalinguisticaF

5d ognuna di queste funzioni corrispondono degli atti comunicativi piu specifici.+er esempio: 8alla funzione personale pu$ ricollegarsi latto di presentarsi ,esprimere i propri gusti ,parlare o scrivere di s6 8alla funzione interpersonale latto di salutare ,congedarsi ,offrire,accettare,rifiutare,attrare lattenzione 8alla funzione regolativa latto di dare o ricevere ordini ,istruzioni consigli 8alla funzione referenziale latto di spiegare,descrivere,narrare,dare e chiedere informazioni 8alla funzione poetico8immaginativa latto di parafrasare e spiegare parole e strutture inguistiche. )n atto comunicativo a sua volta puo essere espresso a livello verbale o nonverbale secondo # diversi parametri di variazione determinate dal tempo,dallo spazio,dal livello sociale dei parlanti ,dalla situazione comunicativa e dal canale di qui ci serve.#n altre parole,dato uno stesso atto cominicativo ,per esempio salutare quando si incontra qualcuno,si puo pensare a una sua realizzazione verbale o non verbale sotto forma di gesti ,a seconda che si tratti di un salute che avviene oggi o nel passato,in una regione o nellaltra ,fra persone di ceto sociale basso o elevato,fra amici o sconoscuti oralmente o per scritto.

3(La competenza di pianificazione.


+er produrre un testo pragmaticamente adeguato Ee per interpretare corretamente uno realizzato da altriF e necessario conoscere le convinzioni di organizzazione testuale della cultura da cui esso e stato prodotto ,dato che la pianificazione del discorso orale,scritto o trasmesso e la sua realizzazione in base alle regole testuali proprie del genere a cui appartiene variano sensibilmente da cultura a cultura.#ncomprensione e equivoci possono sorgere nella comunicazione interculturale ,anche da una scarsa competenza di pianificazione,che nel consiglio d&uropa viene inserita fra le diverse competenze pragmatiche.Saper pianificare bene il
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discorso L1,in base ai propri scope cominicativi ,significa per esempio essere in grado di gestire appropriatamente: 8la struttura dellinformazione in relazione alle diverse macrofunzioni 8lorganizzazione delle diverse tipologie testuali 8le caratteristiche di determinati generi testuali Estorie,aneddotiF, sia nella loro realizzazione orale,sia nella immaginazione grafica,nel caso si tratti di testi scritti o trasmessi Euna lettera formale ,un articolodi cronaca,un saggioF.5nche il dialogo subisce forti condizionamenti culturali per esempio nella diversa gestione delle 3mosse comunicative e nei problemi comunicativi che ne derivano.&lementi piu fragile dellinterazione dal puto di vista interculturale sono per esempio il passagio dal formale all informale ,la durata dei convenevoli il passaggio dai convenevoli allo scopo del discorso ,la presa e lattribuzione del turno di parola,la gestione delle interruzioni,le pause,i silenzi,la conclusione dellinterazione0? .+ianificare adeguatamente il proprio monologo o la propria partecipazione a un interazione significa anche conoscere e essere in grado di usare i copioni interazionali,adottati da una data cultura in un determinate contesto.Si tratta di schemi o modelli di interazione sociale sottesi alla comunicazione e applicati per esempio nello scambio verbale faccia a faccia ,in cui si possono riconoscere sequenze strutturate di azioni quali: 8domanda8riposta 8asserzione8accordoDdiaccordo 8richiestaDoffertaDscusa8accetazioneDrifiuto 8salutoDbrindisi8risposta Lapprendimento di una L1 ,se orientano anche verso linterazione e la spendibilita sociale dei saperi ,non puo escludere la dimensione pragmatica ,visto che i copioni interazionali in cui lapprendente sperimentera le proprie conoscenze linguistiche sono culturalmente specifici e rispondono a regole di comportamento interiorizzate dei parlanti e addotate anche senza una esplicita consapevolezza.
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Bal0oni 1***4 *, sgg

1.

2.! Cinema e didattica dell"italiano in contesto migratorio


uando il gruppo8classe e composto da persone che intendono apprendere la lingua del paese che gli ospita in qualita di migrant,il material didattico a disposizione dellinsegnante e linsegnante stesso si caricano di responsabilita..ondamentali per procedure alle scelte didatiche sono,anche in questo caso ,le motivazioni allo studio della L1 da parte degli allievi0A0@ ,che in contesto migratorio tendonopiu che altrove sia alla soddisfazione dei bisogni di apprendimento linguistic,sia allacquisizione di competenze pragmatiche e socioculturali .#n particolari il docente puo trovarsi di fronte allievi spinti da motivazione integrative eDo intrinseche ,che hanno effetti diversi sullapprendimento: 8le motivazione intergrativeindicano la spinta dellapprendente verso un rapido e complete inserimento nella societa ,il desiderio di comunicare con un numero piu vasto di parlanti Eviaggi,contatti,di lavoro,miglioramento delle proprie conoscenze,crescita culturaleF o di assimilare la cultura del paese ospite:lpprendimento della L1 e sentito come un passo indispensabile per lintegrazione sociale. 8La motivazione intinseca e legata invece al desiderio stesso di apprendere la L1 e di conoscere la cultura : elementi di attrattivita possono essere le caratteristiche fonetico8intonative della L1 ,# testi di canzone,letteratura,mass nmedia,le situazioni e i contesti:lapprendimento della L1 e di per se una fonte di 3piacere per lapprendente.#l cinema ,da questo punto di vista ,rappresenta un tipo di testo privilegiato,capace di offrire occasioni di analisi,confronto e riflessione sulla lingua come strumento di interazione ,ma anche su altri aspetti di comunicazione.,ella realta multiculturale dell#talia contemporanea sono gia in corso varie esperienze di uso del cinema per il confront interculturale.+iu recentemente , il festival cinematografico dal titolo #ntercorto,festival di cortometraggi interculturale,proposto per la prima volta nel febbraio 1G0G dallassociazione di 5rezzo ha premiato giovani registi che ci sono cimentati con queste stesso tema.#n contesto migratorio il cinemasi propone dunque come una realta virtuale ,specchio della societa ma al tempo stesso luogo 3altro in cui far convergere emozionie riflessioni.+iu che in altri contesti educative,dunque,offertaopportunita per affaciarsi alla conoscenza del mondo e,se
1,

Cfr.5illarini 2%%%

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usato in classe,con la guida di un docente esperto e sensibile ,puo costituire per lapprendente unoccasione di riflessione e di crescita ,dal punto di vista linguistic,cognitive e personale,come parte di quella esperianza piu complessa e profonda che e la costruzione di se e della propria identita.

2.) I sottotitoli
,on sono molto ricerche che si sono occupate finora di verificare la validita dellimpiego di film sottotitolati per lapprendimento di una lingua straniera,in relazione alle diverse tipologiedi apprendenti ,alle diverse lingue in contatto alle diverse modalita di utilizzazione in classe e in autoapprendimento0A .%al punto di vista dellapprendente ,luso di un film in L1 con i sottotitoli nella stessa lingua,nella propria lingua madre o in un altra lingua nota,se da una parte favorisce la comprensione e laggancio al sonoro,dallaltra penalizza le strategie di inferenza dei significati dallinput visivo,dallinput sonoro e verbale e non verbale e dal contesto ,a vantaggio delle strategie di lettura."uttavia come dice Hane Iing ,con o senza titoli se il docente offer agli student delle attivita e dei compiti ben strutturati,progettati per favorire una visione attiva e per stimolare il coinvolgimento,in modo da sfruttare al massimo la possibilita di apprendimento offerte dai film non ce dubbio che questi siano i materiali di apprendimento piu stimolanti e gradevoli per le nuove generazioni dei giovani nati con internet.Lutilitta dei sottotitoli e stata studiata in particolare nelliinsegnamento dell.italiano L1.

2.* Il doppiaggio
Luso di un film in dvd che presenti due version sonore in lingue diverse e i rispettivi sottotitoli,offre ,come cambio apenna visto ,un ampia gamma di combinazione che permettono di differenziare il tipo di fruizione a seconda degli obbietivi di apprendimento .,el caso di un film prodotto nella lingua degli apprendenti e in italiano ,potremo procedure,per la didattica dellitaliano L1 a questo tipo di visioni: 08visione del film con il sonoro in italiano e senza sottotitoli
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(6i7uc(i 1**+89a)is 1**.8Caimi 2%%2

2%

18visione del film con il sonoro in italiano e sottotitolo in italiano 78visione del film con il sonoro in italiano e i sottotitoli nella lingua degli apprendenti =8visione del film con il sonoro nella lingua degli apprendenti,senza sottotitoli ?8visione del film con il sonoro nella lingua degli apprendenti e i sottotitoli in italiano @8visione del film con il sonoro nella lingua degli apprendenti e i sottotitoli nella stessa lingua. La modalita di visione nr ? puo essere interessante in unottica di analisi contrastiva stimolando gli studenti ad una riflessione linguistica approfondita sulle soluzioni di traduzione o di doppiaggio.La soluzione nr = puo essere utile se usata non per lintero film,ma solo nelle scene che sono gia state viste in italiano e hanno creato problemi comprensive.La possibilita nr 7 facilita la comprensione del sonoro in L1 Egli studenti al livello avvanzato possono trarne vantaggio ,ma ce il rischio che i destinatari con competenze poco elevate si concentrino sulla lettura delle battute nella loro lingua,rinunciando ad ascoltare il sonoro L1F. La visione nr 0 ela pia addata a studenti di livello avanzato ,mentre la nr 1 permette anche a studenti con competenze basse in L1 di riconoscere nel sonoro le parole che appaiono scritte contemporaneamente sullo schermo,sebbene non si tratti sempre dellesatta trascrizione del sonoro.Si tratta delle due technice maggiormente usate nello studio di una lingua straniera,ancora prima dellarrivo del %-%.La prima in particolare ,richiede una conoscenza della lingua e della cultura obbietivo molto elevate e non sempre garantisce da sola lo sviluppo delle capacita di comprensione orale e di apprendimento linguistico. ,el secondo caso,invece,la visione con i sottotitoli in lingua originale facilita la comprensione,mentre la lettura e labbinamento con le immagini in movimento favoriscono la memmorizazione del lessico0B.5nche lalternanza delle visioni sonore in L0 e L1 con o senza titoli di una stessa sequenza puo offrire vantaggi per lapprendimento:si tratta oggi di una tecnica didattica estremamente facile da realizzare ,grazie ai menu interattivi contenuti in ogni %-%.

3. +alla didattica della L2 alla didattica della traduzione


1.

/a modalita di )isione nr , si giustifica solo nel caso di non udenti

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+arlare di sottotitoli e doppiaggio porta a riconsiderare anche il ruolo della traduzione in prospettiva glottodidattica.5 questo scopo il %-% puo rilevarsi uno strumento particolarmente flessibile,che permette di disporre in un quadro sinottico,la versione originale del film e una o piu versioni in un altra lingua offrendo cosi varie possibilita di analisi di tipo linguistic,testuale e interculturale0C.%al confronto tra le diverse version di una stessa sequenza possono trasparire difficolta di traduzione specialmente quando la comunicazione passa attraverso codici non verbali,usa piu varieta linguistiche o si serve di metafore e riferimenti culturali sconoscuti alla lingua e culturadi arrivo.5 un livello di analisi piu raffinato e avvanzato si puo quindi sfruttare anche il confronto fra le diverse version sonore e sottotitolate,allo scopo di sviluppare una maggiore consapevolezza traduttiva individuando per esempio; 8la differenza tra il dialogo ed i sottotitoli nella stessa lingua 8la differenza tra il dialogo in originale e i sottotitoli in unaltra lingua 8gli elementi difficilmente traducibili nei sottotitoli

&cco un possibile percorso di studio individuale di una lingua straniera mediante il cinema in %-%: 8guardare il film per la prima volta,con sonoro e sottotitoli in lingua originale ,annotando le parole e le frasi di cui non si conosce il significato 8controllare sul dizionario il significato delle parole annotate 8rivedere le scene piu difficili e analizzarle in modo approfondito 8vedere una seconda volt ail film senza appunti e interruzioni 8divertersi con gli e4tra del %-% 8navigare su internet per cercare la recensione o altre notizie sul film.

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-nteressante dal punto di )ista tradutti)o anc(e il caso di testi mistilingui e del loro trattamento nella traduzione per i sottotitoli e il doppiaggio

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3.1 +alla selezione alla didatizzazione


#l cinema italiano contemporaneo offre dunque una serie di modeli linguistici e culturali interessanti per linsegnamentoDapprendimento dellitaliano L1 : ma quali selezionare e come didattizarli'*ome utilizzare i vantaggi offerti dalle componenti visive e verbali'*ome evitare # problemi derivanti da un messaggio polisemico come quello audiovisivo delle produzioni cinematografiche'Sociolinguistica ,glottodidattica e neurolinguistica e scenze della comunicazione forniscono a questo riguardo una serie di indicazioni da cui il docente puo trarre utili suggerimenti per la proggetazione didattica.*ome abbiamo visto da indagini fatti anni fa dai docenti degli #stituti di *ultura allestero tre erano i motivi fondamentali per utilizzare e didattizare un film. 8la possibilita di usare il cinema come modello linuistico che riflette gli usi comunicativi dell#talia contemporanea 8il vantaggio di presentare la lingua nel suo contesto duso ,mettendo in relazione la dimensione verbale e quella non verbale ,specialmente nellottica dellaproccio comunicativo 8la motivazione ,ovvero il piacere con cui gli studenti affrontanole attivita didatiche basate su una sequenza cinematografica.

)no sfruttamento didattico intensivo del testo filmico richiede che ,una volta selezionate le sequenze che si intendono mostrare ,venga elaborato un piano di attivita che ne guidi la visione Ein aula con la regia dellinsegnamento o in apprendimento F.Litinerario da proporre deve tenere conto del fatto che lapprendimento e favorito da un processo di tipo induttivo ,che muove da una fase di percezione globale dellevento comunicativo mostrato ,attraverso lanalisi degli usi linguistici che caratterizzano la comunicazione per giungere infine alla loro riutilizzazione autonoma.

3.2 La selezione dei film e delle se&uenze

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,ellinsegnamento Japprendimento dellitaliano L1 il ruolo del cinema non e affato marginale ,se si considera da una parte la fama che la produzione cinematografica italiana gode ancora nel panorama internazionale ,e dallaltra la capillare diffusione degli strumenti tecnici che ne permettono una fruizione sempre piu flessibile ,sia per luso individuale ,sia per quello scolastico.2gni innovazione tecnica in questo campo,cosi come ogni sucesso planetario di opera cinematografiche italiane costituiscono altrettanti motivi validi per ricorrere al cinema come strumento didattico.9a esistono alcuni criteri che ,al di la delle spinte motivazionali momentanee,possono guidare la selezione dei brani filmati piu idonei a un impiego di tipo glottodidattico.+er insegnare litaliano usando il cinema e necessario in primo luogo saper selezionare i modelli linguistici e culturali piu adeguati ai destinatari1G ,saper utilizzare le strategie didatiche specifiche dei materiali audiovisivi,saper costruire le proprie fasi di lavoro in classe,integrando il lavoro sul cinema con altre modalita .orse sono proprio queste diverse competenze ,oltre al tempo che richiede la ricerca dei materiali e la loro didattizzazione,che spesso scoraggiono gli insegnanti,molti dei quali preferiscono utilizzare i video gia pronti in commercio .#l lavoro di preparazione e sicuramente faticoso: si tratta di registrare e visionare intere trasmissioni ,selezionare e trascrivere il brano prescelto ,costruire le aativita,prevedere lo svolgimento del unita del lavoro .%altra parte ,questa e anche sfida alla proprio capacita di didattizare autentici piu aggiornati e piu legati agli interessi della classe.Senza contare che le nuove tecnologie in questo settore sono sempre piu user friendlK e immetono continuamente sul mercato nuovi strumenti con ricadute anche sul piano didattico.5nche nel consiglio d&uropa si fa riferimento ai testi audiovisivi,per la didattica delle lingue moderne,sia nellambito delle tipologie testuali sia nel ambito della competenza strategica che lapprendente dovrebbe sviluppare in L1..ra le attivita di ricezione si parla infatti di ricezione audiovisiva,nel caso in cui lutente riceva simultaneamente un input uditivo e visivo e si citano fra le altre attivita,quelle orientate alla visione di "-,video e film con sottotitoli.#l cinema compare anche fra i tipi di testi che il docente potrebbe selezionare dai mass media e fra i vari tipi di media che lapprendente potrebbe aver bisogno di padroneggiare a livello ricettivo ,produttivo,interattivo o di mediazione.,on e un caso dunque che la fiction sia risultato uno dei generi audiovisivi piu utilizzati dai docenti italiani L1,insieme alla pubblicita,allinformazione e ai tal<8shoL,a cui si affiancano talvolta i videoclip,i cartoni animate,le previsioni meteorologiche ,i documentari.5l di
2%

Sulla selezione ai testi audio)isi)i per l apprendimento della /2,Sega,9iadori,Cardona

2"

la del genere ,tuttavia la scelta del docente e determinata dagli obiettivi didattici che si possono perseguire in base ai modelli linguistici e culturali presenti nelle sequenze filmate e al loro grado di difficolta in relazione ai destinatari.

3.3 ,odelli linguistici e culturali


# diversi profili apprendenti Eindividuati secondo leta,la motivazione allapprendimento ,il contesto didattico,il livello di competenza in italiano,la madrelingua,le preconoscenze enciclopediche F indirizzano il docente verso la sezione delle sequenze filmate da utilizzare come modello linguistico e culturale .+er gli apprendenti con competenze poco avanzate ,per esempio,saranno da preferire le sequenze che offrono esempi di italiano standard ,di registro medimente formali e di dialoghi in cui prevale la lingua comune e un lessico di base ,soprattuto nellottica di una didattica ispirata allapproccio comunicativo e alla spendibillita sociale delle competenze ,puntando come modello da riprodurre al parlato semplice,cioe in quellitaliano sciolto ed efficacemente comunicativo usato dai parlanti colti e consapevoli che non di rado di affaccia anche dallo schermo.5 quegli studenti,invece , che gia dispongonodi una buona conoscenza dellitaliano comune si potranno proporre scene con esempi di italiani regionali,di registri formali o molto informali ,italiano colloquiale,linguaggi settoriali e perfino esempi di gerghi e linguaggi giovanili.*on loro il cinema puo essere utilizzato allo scopo di favorire la consapevolezza sociolinguistica,lampliamento del repertorio linguistico8cominicativo usato dai parlanti ,con rifflesioni sulle deviazioni dalla norma e sulle loro cause sulle diverse modalita espressive dello scritto rispetto al parlato.Senza dimenticare le componenti non verbali della comunicazione che il cinema propone nella loro dimensione sonora e visiva;lintonazione e il ritmo ,ma anche i gesti le distanze fra gli interlocutori,gli oggetti e tutte le convinzioni socioculturali cosi importanti in un contesto comunicativo reale10.Se lo scopo e quello di mostrare lingua in contesto e consigliabile proporre filmati in cui gli usi linguistici siano strettamente collegati alle variabili dellevento comunicativo.#n particolari una didattica orientata allazione preferira i filmati di recente produzione in cui ci possano riconoscere usi comunicativi,stili di vita,modelli di comportamento e tematiche sociali attuali,piu facilmente spendibili da parte degli studenti nei loro contatti con i parlanti native.La rapida osolecenza dei
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9iadori ,1**"

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filmati raccolti a questo scopo puo costituire ,daltro lato ,lo stimolo per il docente ad acquisire confidenza con la pratica della didattizzione dei materiali audiovisivi,in modo da restare sempre al passo con gli interessi e con le conoscenze del mondo dei propri allievi.5nalogicamente si potranno selezionare i filmati in base alla presenza di brani dialogici o monologici,come esempi di funzione comunicative o come esempi di tipologie testuali particolarmente importanti per lacquisizione della L1 .Se lobiettivo e quello di favorire il confronto intercultural,si potranno selezionare quei filmati che mettono in luce particolari aspetti della cultura obiettivo,in modo da spingere lo studente straniero a rividere il proprio modo di compiere inferenze e di formulare anticipazioni e ipotesi interpretative ;un comportamento sociale o un tema che puo sembrare neutro agli italiani puo risultare scabroso o irritante a studenti appartenenti ad unaltra cultura ,provocando emozioni che possono interferire con lo scopo della visione o generando forme di rifiuto che ostacalano lapprendimento.%altra parte la visione di una sequenza filmata non dovrebbe costituire un momento isolato del percorso didattico ;non sara sempre integrata dalla presentazione di altri tipi di testo che illustrano approfondiscono e contestualizzano le tematiche presentate dal video,riducendo le distanze culturali e fornendo chiavi per lacesso al nuovo sistema di significati che e alla base della lingua e della cultura oggetto di apprendimento.

3.4 Li$ello di difficolta.


Scendendo piu nel detaglio delle caratteristiche del filmato ,possiamo individuare alcuni criteri per valutare la difficolta di comprensione del brano selezionato ,in relazione ai destinatari. a.>apporto sonoro Dimmagini : la relazione che intercorre tra sonoro e immagini in un documento audiovisivo comporta gradi diversi di complessita semiotica del mesaggio e quindi di comprensibilita11.# documenti piu sempici sono quelli caratterizati da ridonanze o complentarieta.+iu complessi invece quelli in cui si realizzi un rapporto parallelo o un rapporto contrario .

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2,

b.>apporto lingua scritta Dparlata :il massimo della facilitazione si avra quando le parole dette corrispondono a quelle scritte in sovvraimpresione ,come nel caso dei sottotitoli che riproducono fedelmente le battute e in misura minore ,quando i sottotitoli ne riassumono o traducono il senso.5l polo apposto si trovano i testi scritti che contradiccono il mesaggio verbale orale. c.,umero degli interlocutori :maggiore e il numero dei personaggi coinvolti nella situzione e piu difficolta risulta la comprensione del dialogo e delle dinamiche interpersonali . d.9odalita di codificazione Ddecodifizazione del mesaggio ; il caso piu problematico per la comprensione e quello del parlato J scritto letto ad alta voce,seguito parlato J recitato e dal parlato J parlato . e.+arlante fuori campo D in primo piano : la massima facilitazione si verifica quando il parlante e inquadrato in primo piano,tanto di poter 3leggere le parole anche dal movimento labiale .5l polo opposto il caso della voce fuori campo ,che implica la capacita di concentrarsi sulle immagini in relazione al mesaggio sonoro. f.+ause;la velocita del parlato e la presenza o assenza di pause influiscono sul grado di comprensione dei dialoghi. g.+ronuncia;il parlato standard fornisce la massima facilitazione ,specialmente nel caso di apprendenti stranieri poco abituati ai contatti con parlanti nativi;le pronounce regionali marcato o dialettali ,al contrario ,sono spesso incomprensibili a chi non ha mai avuto contatti con parlanti delle corrispondenti aree geografiche. h."ono e timbro di voce: il tono e il timbro della voce possono fornire informazioni sulle condizioni psicologiche e sulle intenzione comunicative dellinterlocutore a chi ne condivide la cultura o,al contrario ,inviare messaggi contaddittori e fuorvianti a chi appartiene aree geografiche . i.>umori di sottofondo e qualita del sonoro : # rumori dellambiente possono favorire ls comprensione o disturbarla .#noltre ,la modalita di registrazione dei dialoghi comporta un resultato di diversa precisione e nitidezza del suono e rappresenta un fattore rilevante al fine di stabilire se il livello di difficolta del materiale e adeguato ai destinatari.#l sonoro in presa diretta puo infatti essere di intralcio alla comprensione nei livelli iniziali di apprendimento ,quando i
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discenti non sono ancora in grado di descriminare e individuare facilmente le parole dellitaliano allinterno delle sequenze di suoni.

3.5 Cinema,tecnologia e apprendimento dell"italiano L2


*ome forma di arte espressiva ,il cinema nasce insieme al mezzo tecnico che lo identifica :cosi anche il suo impiego didattico diventa rilevante solo quando ,grazie alle technice di videoregistrazione ,le classi di lingua possono introdurre oltre agli altri testi anche quelli audiovisivi.,eglianni ottanta cominicia ad affermarsi la didattica multimudiale
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che comprende

anche luso del cinema in classe ;la diffusione della videoregistrazione in particolare decreta lingresso dei filmati come testi di apprendimento nella classe di lingua e questo interesse non sembra destinato ad esaurirsi ,come dimostrato le varie pubblicazioni dedicate a questo argomento negli ultimo trentanni.5ttraverso luso di programmi televisivi ,di film,di cortometraggi o di filmati prodotti dal docente o dagli allievi,i docenti affinano le proprie metodologie e diventano sempre piu sicuri nel maneggiare un testo polisemico e complesso come quello audiovisivo,che coinvolge linguisticamente,culturamente e emotivamente gli allievi.

3.! Il $ideo in classe# la ri$oluzione del -.S


,egli anni 2ttanta i docenti di lingua sono fra i primi ad attrezarsi con lhome video strumento ,indispensabile che permette di registrare da programmi nazionali le trasmissionidi maggiore interesse per gli studenti.# problemi nascono per chi insegna italiano L1 dallincompatibilita fra sistemi nazionali diversi :un filmato registrato in -(S e diverso in stati diversi .Lavvento della tv satellite risolve in parte questi problemi : ovunque nel mondo giungono ora le immagini della "- italiana e gli insegnanti si adattano a registrare i programmi preferiti ,nonostante le differenze di fuso orario che raramente permettono una visione in diretta .5ppaiono sul mercato i primi materiali audiovisivi per linsegnamento dellitaliano come lingua straniera ; si tratta di videocassette che corredano i manuali con filmati costruiti o con brani tratti da transmission televisive fra qui anche film e cortometraggi.Si producono anche le prime videoriviste che si
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Sulla didattica multimediale ricordiamo #aragliano (1**.)

2.

rivolgono a studenti e docenti di italiano nel mondo e nascono varie collane di volume dedicati ad opera cinematografiche italiane .Luso di immagini in movimento complete di sonoro,rappresentano un assoluta novita nel panorama dei metodi glottodidattici ,legata alla difusione della tecnologia di videoregistrazione -(S ;nonostante i diversi sistemi adottati nei vari +aesi ,e ormai aperta la via allimpiego dai nastri viedoregistrati anche come strumento per linsegnamento linguistico e,in minore misura ,per lautoapprendimento ./li audiovisivi vengono accolti con grande entusiasmo dagli insegnanti di lingue ,anche perche sembrano rispondere perfettamante ai principi dellapproccio comunicativo che ha ormai contagiato buona parte dei corsi di lingua in &uropa e in molte parti del mondo.Si moltiplicano sperimentazioni ,fioriscono i materiali audio anche quelli videoregistrati su nastro.9a non scompaiono i problemi ben noti a chi opera nel campo dellinsegnamento : le difficolt di reperimento di materiali sempre aggiornatie rispondenti agli interessi delle classi ,la necessita di valutare e selezionare le sequenze in relazione al livello linguistico degli apprendenti ,i problemi di comprensione orale legati alle variet linguistiche e agli impliciti culturali ,il dispendio di tempo e energie per la didattizzione e la preparazione degli hand8out .+er non parlare della fatica di gestire in classe il reperimento sequenziale dei fotogrammi e i limiti dovuti alla gestione sequenziale delle sequenze.La diffusione dei videoregistratori multistandard permette di superare almeno i problemi della lettura delle videocassette registrate con sistemi diversi ,cosi come la diffusione delle trasmissioni via satellite offre una nuova possibilit ricca di positive ricadute sulla didattica: quella di ricevere ovunque i programmi trasmessi dal +aese di cui si insegna D apprende la lingua .Lantenna parabolica che permette la ricezione dei programmi via satellite viene immediatamente considerata un dispositivo utile allapprendimento delle lingue al di fuori del +aese in cui si parlano e apre la strada a nuove modalita e technice didatiche come quella del ascolto plurilingue per il rafforzamento dei processi di base della comprensione.

3.) +al -.S /L +-+.


>isale alla meta degli anni novanta limmissione sul mercato dei primi %-% Edigital video dis<F
1=

che hanno sostituito i film in videocassette.Hane Iing afferma che il %-% ha ampiamente

sostituito il tradizionale -(S come mezzo privileggiato per il cinema del nuovo millenio,grazie

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'el 1**& fu annunciato c(e nel mercato entro un disco unico format c(iamato semplicemente 959

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alla sua compattezza ,alla disponibilita sul mercato e alle sue specificita rispetto al formato -(S,in particolare: 8i menu interattivi 8i trailers 8i commenti dentro le scene Ebac<stageF 8le diverse versioni sonore e sottotitolate 8laccesso immediato alle varie scene in cui e stato suddiviso il film +roprio grazie a questo loro peculiari caratteristiche ,i film in %-% secondo la Iing offrono piu opzioni pedagogiche e sono una ricca fonte di materiali intrinsecamente motivanti per gli apprendenti.5 differenza dei film in -(S ,un film in %-% e di solito disponibile in 187 versioni sonore,con i sottotitoli in 18? lingue diverse ,permette laccesso immediate alla scena che piu interessa ,offre la possibilit di passare da una lingua ad un altra durante la visione ,di accedere ai filmati 3e4tra registrati solo in versione originale e sempre sottotitolati.Si puo optare cosi per diverse modalit di fruizione ,in un ideale percorso che pu$ partire dalla versione originale con sottotitoli per arrivare alla versione sonora originale con considerevoli ricadute per lo sviluppo della comprensione orale e scritta ,per ampliamento del lessico ,per laffinamento della consapevolezza interlinguistica e interculturale. #l %-% ha dunque la sorteche ebbe alla meta degli anni 2ttanta ,la videocassetta in -(S,salvo che oggi le nuove generazioni di docenti hanno alle spale un ventennio di sperimentazioni nelluso didattico delle sequenze filmate e dei sottotitoli .Larrivo sul mercato dei masterizzatori di %-% ha poi aperto nuove strade per la creativit didattica degli insegnanti ,che hanno ora la possibilit di creare i propri materiali audiovisivi complete di sottotitoli o di altri testi ,in modo da favorirne luso in classe o per lautoapprendimento.

3.* +al cinema in +-+ al cinema on line

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5lla fine degli anni ,ovanta compaiono sul mercato i primi *%8>29 per lapprendimento della L1 ; Linterattivita ,la navigazione ipertestuale e la combinazione di documenti scritti ,audio e video si fanno strada come nuovo modello di 3ambiente di apprendimento individualizzato.*ontemporaneamente si afferma internet ,la possibilit di navigare in tempo reale accendendo a documenti testuali scritti ,audio e video di ogni parte del mondo.Le barriere fra stati vengono superate dalla Morld Mide Meb ,cosi come laccesso ai testi nella lingua obiettivo. Lauto apprendente in campo linguistico subisce una svolta con le prime offerte di e8 learning Ecorsi on line che si svolgono in parte in maniera individuale e in parte in classi virtuali coordinate daun tutor on lineF :linterattivit fra pari e con il tutor decretano la netta preferenza per queste modalit di apprendimento linguistico ,rispetto alluso totalmente solitario dei vecchi corsi su audiocassette,videocassetta o *%8>29 .Solo il cinema e le canzoni possono forse competere in questo settore ,in cui i nuovi ambienti virtuali on line stanno integrano in maniera diffusa lapprendimento in classe ;limpatto motivazionale e emotivo ,infatti restano una specificit del testo cinematografico e del testo cantato che li rende capaci di sostituirsi in parte anche al docente di lingua ,con effetti positivi sia sullinteresse che sullapprendimento a lungo termine .%allinizio del -entunesimo secolo il cinema in %-% e stato affiancato dal cinema on line,che ha conquistato completamente le nuove generazioni .Lesposizione alla L1 oggi non avviene infatti pi attraverso il solo studio episodico bens: attraverso la costante presenza della L1 nella vita quotidiana,in particolare attraverso internet che permette di accedere a testi in L1 di qualsiasi genere ,di entrare in contatto con persone di tutto il mondo1? selezionando e guardando gratuitamente e direttamente sul proprio personal computer ,le proprie serie di film preferiti.Si tratta di una modalit di visione pi rapida e economica rispetto allacquisto e al noleggio di %-%.#noltre le versioni di film on linee sono generalmente in lingua originale e senza sottotitoli ,con conseguenze positive sullo sviluppo dellabilita di ricezione orale per chi non e nativo della lingua in cui il film viene trasmesso .#n questo modo si sono diffuse in tutto il mondo alcune famose serie televisive.

3.0 1erc23 utilizzare un film /spetti teorici e metodologici.

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'elle c(at scritte ma anc(e parlando e )edendo l interlocutore a distanza )ia sc;pe

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Lingua e linguaggi.1@ # testi cinematografici, si ! accennato sopra, possono essere particolarmente utili dal punto di vista didattico perch6 spesso offrono diversi esempi di lingua. uesto aspetto pu$ creare dei problemi quando gli esempi di lingua presenti in un film sono molto diversi rispetto alla lingua standard, ma pu$ anche contribuire allNacquisizione di una migliore competenza comunicativa, rafforzando la consapevolezza che la lingua che si sta imparando ! un organismo complesso, che richiede strategie dNapprendimento particolari e mirate. La comunicazione umana avviene generalmente attraverso la trasmissione e ricezione di segni convenzionali. Le nostre lingue si possono considerare dei sistemi di segni, cui ! stato attribuito un significato pi o meno arbitrario e che noi utilizziamo per scambiare e conservare informazioni. La lingua verbale ! stata descritta non solo come uno strumento comunicativo, ma anche come modello conoscitivo del mondo in cui viviamo, come un sistema logico che proiettando le proprie possibilit di concettualizzazione sul mondo reale ci obbliga a pensarlo in un certo modo e non altrimenti . *ome tale, anzi, la lingua verbale o OnaturaleO rappresenterebbe il nostro Osistema primario di modellizzazioneO, dove lNaggettivo OprimarioO viene ad indicare come non si tratti, tuttavia, dellNunico sistema modellizzante, ma come ve ne siano altri OsecondariO, spesso dotati di diversa natura semiotica, che si strutturano e realizzano secondo i codici della lingua natural. Sappiamo benissimo che si comunica non soltanto attraverso la parola, ma anche attraverso codici non verbali: figurativi, gestuali, olfattivi, a volte estremamente rudimentali, a volte di grande complessit. #n genere per definire lNinsieme o ciascuno di questi codici comunicativi si fa uso del termine OlinguaggioO, parola utilizzata anche per designare la facolt umana di emettere, ricevere ed elaborare informazioni. #l termine OlinguaO viene invece di solito usato per definire quel particolare codice verbale in cui la facolt del linguaggio si realizza . Senza entrare nel labirinto delle definizioni, pu$ essere utile sotto il profilo operativo mantenere questa distinzione: la comunicazione umana si esplica e realizza in innumerevoli linguaggi che obbediscono a codici riconducibili a quello della lingua verbale. LNapprendimento di una lingua, pertanto, non si limita al fatto di saper produrre frasi dotate di senso secondo il codice verbale, ma implica una certa dose di competenza anche in altri codici comunicativi che, per quanto secondari, costituiscono un aspetto imprescindibile della competenza comunicativa in quella lingua. #n ultima analisi, lNacquisizione di una lingua non pu$ non passare attraverso una qualche competenza nei singoli linguaggi che, nellNinsieme, contribuiscono a definirne il codice.
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uando impariamo una nuova lingua non possiamo pensare di limitarci ad acquisire quella che viene definita lingua standard, anche perch6 nella comunicazione quotidiana tale modello fa da sfondo agli enunciati che vengono effettivamente prodotti, ma non ne regola ogni singolo tratto. 5l codice standard si arriva mediando fra i vari linguaggi settoriali, variet, microlingue su cui si producono gli enunciati e i discorsi reali. ,ella didattica delle lingue ! importante offrire proprio questo tipo di enunciati e discorsi, e ci sembra che in un film, nella pluralit dei suoi codici e della sua semiosi, si possa ritrovare quella pluralit di linguaggi che ! alla base della lingua verbale standard.2ra per$ la distinzione fra lingua, linguaggio e linguaggi, con tutte le sue ambiguit terminologiche, ! alla base di libri come ;eccaria Ea curaF 0CA7 e Sobrero Ea curaF 0CC7b. +aolo +ettinari: #l film come libro di testo dobbiamo porci la domanda: tale caratteristica pu$ aiutarci a fare acquisire ai nostri studenti delle abilit nella L1'

4. ,oti$azione alle atti$it'.


%i buone ragioni per utilizzare un film nella didattica delle lingue ce ne sono insomma parecchie, dal momento che pu$ aiutare ad acquisire abilit e competenze che con altri materiali linguistici verrebbero meno sollecitate1A. +erch6 questo accada, per$, i discenti devono anche essere in qualche modo ben disposti a ricevere queste sollecitazioni. LNapprendimento linguistico avviene perch6 alla base del processo ci sono motivazioni che mettono in azione alcune aree del cervello, permettendoci di elaborare informazioni e acquisire nuove conoscenze.&N stato osservato come lNemisfero sinistro Eche presiede alle operazioni di natura analitica, sequenziale e logicaF e lNemisfero destro Ecui spettano operazioni di natura globalistica, simultanea e analogicaF agiscano in modo interrelato nellNelaborazione dei diversi tipi di messaggi. "anto che si ! parlato di bimodalit, per definire il continuo rimando fra i due emisferi nel processo di acquisizione; e di direzionalit, per indicare come i progressi nellNapprendimento partano generalmente dallNemisfero destro EglobalitF per spostarsi successivamente in quello sinistro EanalisiF, proseguendo poi con una sorta di movimento pendolare . &N per$ necessario qualcosa che faccia scattare il desiderio di apprendere, una motivazione che predisponga la nostra facolta. LNuso di
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materiali appropriati ! uno dei mezzi che possono servire per abbattere i filtri affettivi. )n testo audiovisivo, nella fattispecie un brano di film, grazie al fatto che i linguaggi visivi possono essere parzialmente decodificati anche da chi ignora completamente la lingua verbale, pu$ risultare utile a pacificare lo studente con le difficolt, a prima vista insormontabili, del parlato. )n film ! un genere familiare in tutto il mondo, spesso associato con lNidea di divertimento, riposo, svago piacevole, e talvolta ! gi stato visto in traduzione o con i sottotitoli. 2gni insegnante sa per esperienza che gli studenti, quando sanno di dover vedere qualche scena di film, si predispongono a farlo con un atteggiamento positivo, generalmente senza opporre filtri affettivi precostituiti. )na volta stabilito questo avvicinamento psicologico, pu$ risultare pi facile costruire eDo mantenere la motivazione allo studio. #n genere le motivazioni si basano sui bisogni o sul piacere. *hi studia una lingua lo fa per delle necessit di tipo utilitaristico Ecavarsela in varie situazioni personali o professionali, integrarsi meglio nel paese straniero, ecc.F o formativo Eampliare la propria cultura personale, comprendere meglio unNaltra culturaF; ma spesso ci$ non ! sufficiente se le attivit di apprendimento non danno anche un piacere che pu$ essere di vari tipi: piacere di apprendere, di superare le sfide. *on un film, ci sembra, entrambe le categorie di motivazioni possono venire assecondate e rafforzate. uelle basate sui bisogni, perch6 le situazioni filmiche consentono spesso di evidenziare e praticare funzioni, nozioni, lessico, ecc. esattamente come i testi scritti o auditivi Ee talvolta in modo pi efficaceF. uelle basate sul piacere, in primo luogo perch6 al cinema viene naturalmente associata lNidea di divertimento e svago; secondariamente perch6 la polisemioticit dei suoi linguaggi permette di associarvi una quantit innumerevole di attivit didattiche, variando il tipo, lNobiettivo e le abilit coinvolte, rendendo possibile di volta in volta superare sfide, scoprire il diverso, variare argomento, comprendere, giocare e infine rendersi conto di avere imparato qualcosa.

4.1 4unzione del testo nell5unit' didattica.


9a una volta deciso che i prodotti cinematografici sono utili per insegnare e imparare lNitaliano L1, in quali modi potremmo utilizzarli nel nostro lavoro in classe' +ossiamo considerare il film come OtestoO, nel senso che questo termine ha nella struttura dellNunit didattica' +roviamo a fare qualche riflessione1B. "enendo conto del fenomeno della direzionalit, oggi si tende ad agevolare lNapprendimento linguistico proponendo attivit che partano da una fase di ricezione globale e
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passino successivamente ad una o pi fasi di analisi del messaggio. La fase di globalit si realizza solitamente nella ricezione di un testo, che pu$ essere pi o meno lungo, pi o meno complesso, pi o meno standardizzato, ma che comunque evidenzi un certo grado di coesione e coerenza, insieme ad un livello di coreferenzialit che consenta di situarlo in un contesto riconoscibile e definibile. #l testo rappresenta il primo contatto fra lo studente e la lingua straniera, lNoggetto misterioso che ognuno di noi si trova davanti quando entriamo in contatto con una lingua che non ! la nostra e che non conosciamo: quando apriamo il manuale di un elettrodomestico, quando ascoltiamo una canzone straniera, quando esploriamo le stazioni radio di altri paesi, quando ci perdiamo nei labirinti dei siti internet, e in tante altre situazioni. ,ellNapprendimento delle lingue si tende a riprodurre questo incontro con il testo Eperch6 ! ci$ che avviene normalmente nel mondo reale quando incontriamo una lingua diversa dalla nostraF, aiutando poi lo studente a decifrarlo e a riconoscerne delle regolarit che potranno permettergli di capire e produrre egli stesso altri testi. La tradizione glottodidattica degli ultimi quaranta anni si ! caratterizzata per una segmentazione dellNapprendimento in unit didattiche basate su testi considerati, in qualche modo, esemplari. LNunit didattica si ! venuta delineando come un modello operativo in cui vengono chiamate in causa tutte le abilit: partendo da quelle ricettive, si passa a quelle manipolative, per giungere infine a quelle produttive. 9a vediamone uno schema semplificato in quattro fasi : # 8 "esto. Si tratta di un segmento pi o meno ampio di discorso che pu$ presentarsi sotto forma scritta, orale o anche audiovisiva. La sua funzione primaria ! quella di fornire allo studente un modello di esecuzione linguistica da cui operare successive generalizzazioni. #n questo primo momento si realizzano di solito tre tipi di attivit didattica. 8 +resentazione di una o pi funzioni comunicative allNinterno di una situazione specifica Eper esempio, nella situazione Oal ristoranteO la funzione Oordinare qualcosaOF. 8 &sercizi di pronuncia e intonazione Enel caso di un testo scritto o riprodotto su nastroF. 8 &sercizi di comprensione del testo. ## 8 #nduzione delle funzioni eDo delle strutture. LNattivit didattica consiste essenzialmente

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### 8 &sercizi applicativi. Si tratta di tutta una serie di attivit che coinvolgono soprattutto gli studenti, volte a fissare le singole funzioni comunicative e grammaticali introdotte dal testo con esercizi che permettano di praticarle, laddove ! possibile, separatamente. Si pu$ dividere questo tipo di esercizi in due gruppi. 8 &sercizi condizionati Edrills, esercizi strutturali, cloze test, automatismi in genereF: sono in pratica quegli esercizi per i quali ! possibile fornire una OchiaveO univoca. 8 &sercizi creativi Eopen dialogues, pratica dellNespressione orale, alcuni tipi di attivit scritte come composizioni e riassuntiF: sono quegli esercizi che quasi sempre consentono un numero indefinito di soluzioni e per i quali, ovviamente, non ! possibile fornire alcuna OchiaveO. #- 8 *onsolidamento, reimpiego, controllo. &N il momento finale e conclusivo dellNunit didattica, quello in cui le funzioni introdotte dal testo vengono praticate non pi separatamente ma nellNinsieme, con attivit simili a quelle della fase precedente. +er cui avremo ancora esercizi condizionati ed esercizi creativi. #n questo modello operativo il testo funziona da punto di partenza, da campione di lingua percepito in modo globale, sul quale operare diversi livelli di analisi in modo da assecondare i principi di direzionalit e bimodalit. +artire da un testo rappresentativo e motivante ! pertanto un elemento chiave per poter fare delle attivit adeguate a raggiungere gli obiettivi di apprendimento dellNunit didattica. #mparare una lingua, per$, non ! soltanto il risultato di un processo di apprendimento, ma ! anche lNeffetto di fenomeni di acquisizione dovuti ad una esposizione diretta e casuale alla lingua. /li studiosi di glottodidattica hanno cercato di precisare questa differenza: lNapprendimento avviene in modo programmato e strutturato, e lNunit didattica, con la sua compiutezza e circolarit, ne rappresenta il modello operativo tipico; lNacquisizione invece avviene in modo meno sistematico, attraverso lNesplorazione di testi, enunciati, discorsi, ma anche di atteggiamenti e comportamenti linguistici alla ricerca di significati e sistematicit da verificare, confermare o modificare via via che si viene a contatto con altre situazioni reali. OLNacquisizione ! un processo ricostruttivo che utilizza tutti i tipi di conoscenze possedute: da quelle linguistiche 8 della propria lingua ed, eventualmente, di altre lingue 8 a quelle metalinguistiche, alle conoscenze del mondo. &d ! un processo evolutivo molto spesso parziale, frazionato ed approssimativo, che prevede, o perlomeno permette, una revisione ed un affinamento progressivi in base ai nuovi dati con cui il discente viene via a contatto. 9olto spesso il testo che introduce unNunit didattica ! adattato o
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quanto meno orientato a presentare solo determinate funzioni o nozioni grammaticali. #n fondo ! stato scelto o prodotto proprio per questo: perch6, ad esempio, si presta bene a introdurre la funzione Odescrivere se stessi e gli altriO, oppure a esemplificare lNuso di certe forme pronominali. 5nche quando abbiamo a che fare con un testo autentico si tratta quasi sempre di una autenticit ad hoc, perch6 lo studente viene indotto, dalla natura stessa del testo, a concentrarsi solo su alcuni aspetti. #l lato positivo di tutto ci$ sta nel fatto che tali aspetti vengono sicuramente affrontati in modo sistematico e lo studente, alla fine dellNunit, avr aggiunto un tassello alle sue competenze. #l lato negativo pu$ risiedere nel fatto che, se il testo fosse stato un poN meno orientato, quello stesso studente avrebbe potuto acquisire spontaneamente qualche altro elemento, magari non previsto dallNautore dellNunit didattica. +er ovviare a questo inconveniente, molti dei manuali pi aggiornati presentano testi supplementari o suggerimenti per attivit che presuppongono il contatto e lNesplorazione di documenti, registrazioni, siti internet, video, ecc.+roporre un film come testo consente di sfruttare entrambi i processi: sia quello di apprendimento, sia quello di acquisizione. )n film non ! mai un prodotto glottodidattico costruito attorno a un sillabo, un curricolo e un programma. Siamo noi che ne selezioniamo alcuni segmenti quando risultano funzionali al programma che dobbiamo svolgere in un determinato momento del corso. #n ogni caso anche quelle scene selezionate non presentano mai situazioni Oda manualeO, dove, ad esempio, alla ricezione di un albergo si svolge un dialogo come quelli riportati nei manuali di lingua per il turismo; o in un colloquio di lavoro si svolge una conversazione come quelle dei manuali di lingua degli affari. #l film ! un prodotto artistico ed ! normale che il suo linguaggio fuoriesca dallo standard. *os: ! normale che un colloquio di lavoro si svolga in modo grottesco come nei film ;orotalco di *arlo -erdone, >atataplan di 9aurizio ,ichetti, +ane e tulipani di Silvio Soldini. 9ettendo insieme i tre esempi si potrebbe ricostruire una situazione standard che in realt, comunque, non esisterebbe. -edere questi brani pu$ non puo aiutare molto a riflettere sulla lingua verbale Enel film di ,ichetti la selezionatrice parla in ingleseF, ma pu$ comunicare dei contenuti, anche non previsti dallNinsegnante, attraverso i linguaggi visivi e visivo8verbali: gli studenti possono notare le espressioni del volto mentre si dicono certe cose, i gesti e i movimenti che accompagnano il parlato, possono rendersi conto delle intonazioni, della loro espressivit, possono cogliere le esitazioni. #nsomma, mentre lNinsegnante fa riflettere su certi aspetti della scena che si ricollegano allNargomento del programma, cercando di favorirne lNapprendimento, gli studenti possono notarne altri, chiedendo
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conferme o facendo verifiche successive, attivando cos: un parallelo processo di acquisizione. Si potrebbe osservare che utilizzare brani di film nella fase di ricezione globale del testo pu$ creare qualche problema alla sistematicit del processo di apprendimento, ma pu$ favorire unNacquisizione della L1 forse meno strutturata ma non necessariamente meno solida. uesto ci fa pensare che probabilmente un testo8film funzioni meglio allNinterno di un modello operativo meno standardizzato rispetto allNunit didattica, in un segmento didattico che ! stato chiamato Ounit di acquisizioneO.

4.2 Come utilizzare un film 6sempi pratici. Segmentazione.


*he si scelga di utilizzare tutto il film o soltanto alcune scene, ! necessario decidere se operare una segmentazione motivata Esecondo delle sotto8unit testualiF o arbitraria Esecondo un limite fisso o casuale di tempoF1C. Scegliere una segmentazione arbitraria ci impone, a prima vista, qualche obbligo e qualche limitazione in pi rispetto a quella motivata.

Se si decide ad esempio di far vedere i primi quindici minuti di un film, ci si deve soffermare sugli aspetti linguistici presenti in quel segmento, che molto spesso non sono solo quelli programmati dallNinsegnante e praticati in quel momento del corso, ma includono anche altri aspetti, spesso in maniera preponderante rispetto a quelli che si desidera far praticare.Le funzioni comunicative praticabili prendendo lo spunto da queste scene sono innumerevoli, soprattutto quelle connesse con il descrivere luoghi o persone e quelle riconducibili al racconto di eventi passati: fatti autobiografici, viaggi, disavventure, ecc. 9eno presenti sono invece quelle funzioni che concernono gusti, desideri o preferenze personali: esprimere piacere e dispiacere, valutare, consigliare. Se lNinsegnante decide di utilizzare questo film nel momento in cui la classe affronta i modi per esprimere preferenze e dare consigli, dovr presumibilmente concentrare le attivit solo su alcune poche scene, tralasciando di sfruttare le altre, che funzioneranno solo come elementi narrativi di contorno. #n realt queste apparenti limitazioni possono risolversi in un vantaggio, se si tiene conto che le scene ridondanti Eperch6 non immediatamente funzionaliF trasmettono comunque altre informazioni che, pur non utilizzate nel lavoro di apprendimento,
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agiscono tuttavia nel processo di acquisizione. *i$ significa che si praticano consapevolmente e sistematicamente alcuni aspetti, ma nello stesso tempo se ne scoprono o consolidano altri, forse in modo meno consapevole e sistematico ma ugualmente efficace. #noltre, la creativit dellNinsegnante e degli studenti pu$ sicuramente trovare il modo di utilizzare anche scene e situazioni descrittive o narrative per praticare .i modi di dare consigli e istruzioni utilizzando condizionali e imperativi. ,el film di +ane e tulipani vediamo un gruppo di gitanti che ascolta una guidaturistica e ne possiamo osservare lNabbigliamento, lNatteggiamento e le reazioni. +ossiamo chiedere agli studenti di descrivere le persone che vedono, come sono vestite, il loro aspetto fisico, quale sensazione traspare dal loro volto, ecc. 9a possiamo anche chiedergli di esprimere un parere, ad esempio, sul loro modo di vestire, esprimendo disaccordo e dando consigli. Si potrebbe suggerire di usare verbi come OmettereDsi, indossare, truccarsi, togliereDsi, farsi la barba, coprireDsi...O, e cominciare con O5l posto di ...O. *erto, la mancanza di situazioni esplicite ci obbliga a un lavoro supplementare, ma limitazioni e obblighi di questo genere possono essere compensate dal fatto che gli studenti hanno la possibilit di imparare altro e per altra via. #l segmento breve o brevissimo induce a mantenere la concentrazione, pu$ es La segmentazione motivata e, aggiungiamo, mirata a un obiettivo specifico ! particolarmente adatta a sere riascoltato pi agevolmente, presenta poche informazioni che possano distrarre. -i si possono associare delle attivit didattiche, restando sempre allNinterno di aree semantiche o funzionali o grammaticali ben delimitate. ,el caso del dialogo citato: abbigliamento secondo lNoccasione, consigliare, convincere, imperativi, posizione dei pronomi. #n questo modo il processo di apprendimento pu$ essere meglio controllato e indirizzato. La mancanza o la presenza limitata di informazioni ridondanti evita distrazioni e confusioni, ma nello stesso tempo non permette di acquisire molto altro rispetto a quanto previsto e programmato. ,el film di -erdone gli studenti potrebbero imparare o supporre qualcosa sui legami psicologici che legano i figli adulti ai genitori, avere dunque un indizio da verificare su un certo atteggiamento culturale, ma poco altro si potrebbe acquisire una volta che lNinsegnante abbia fatto praticare quel vocabolario, quelle funzioni e quella grammatica che abbiamo indicato sopra. La scelta fra segmentazione motivata o arbitraria dipende dunque dagli obiettivi che ci proponiamo con lNuso di questo tipo di materiale. Se vogliamo far praticare certi aspetti comunicativi in modo sistematico e approfondito, ! preferibile scegliere un brano corto e omogeneo Edi uno o due minutiF a cui associare attivit di apprendimento mirate e programmate. Se invece vogliamo far
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praticare quegli stessi aspetti comunicativi estrapolandoli da un contesto pi ampio, ma senza isolarli, in un continuum di situazioni che offrano spunti per altre osservazioni, con attivit mirate e tuttavia aperte a divagarisce. 5 questo punto scegliamo un film e cominciamo a vedere come si pu$ utilizzare sia nel lavoro di apprendimento sia in attivit di acquisizione. +ane e tulipani di Silvio Soldini, gi citato nei paragrafi precedenti, pu$ essere un testo adatto al nostro scopo: ricco di situazioni, di registri linguistici, di relazioni pragmatiche e di aspetti culturali, si presta bene ad essere segmentato e a fungere da esempio. -olendo operare una segmentazione arbitraria con lNidea di vedere tutto il film Ein una sessione iniziale di due ore o trasformandolo in una sorta di sceneggiato a puntate, ,potremmo decidere di suddividerlo in brani di circa 0? minuti lNuno, senza preoccuparci se lNinterruzione spezza una eventuale unit narrativa. )tilizzando la videocassetta del film potremo allora segmentarlo nel modo che segue. minuti da quando... a quando. %urante la visione del filmato gli studenti dovranno svolgere dei semplici compiti che servano a tenere desta lNattenzione e a farli concentrare su uno degli aspetti linguistici su cui si vuole lavorare. %unque dovranno seguire il film e nello stesso tempo tenere dNocchio la trascrizione per rilevare alcuni tratti distintivi e completare il testo. a7 +rendere appunti. LNinsegnante distribuisce una copia della trascrizione dando le seguenti istruzioni: O 87 >iempire gli spazi vuoti. O 9entre ascoltate completate con le parole mancantiO. #l testo lacunoso potrebbe avere lNaspetto seguente. 4.3 La progettazione dell"unita del la$oro. Le preoccupazioni di chi vuole scegliere le tecniche didattiche pi adeguate al mezzo audiovisivo sono pi che giustificate ,anche se e sotto gli occhi di tutti il caso dellacquisizione spontanea dellitaliano attraverso lesposizione 3senza maestro ai nostri programmi televisivi da parte di molti popoli del mediterraneo .Se pero bastasse mettere qualsiasi momento studente davanti a uno schermo accesso che trasmette programmi in una lingua straniera per garantire la comprensione e la produzione orale in quella lingua e chiaro che tutti esalterebbe le doti miracolistiche di questa tecnologia .Sappiamo bene che le cose non stanno cos: : laddove non esista una forte motivazione intrinseca 7G,sar il docente a mediare con le sue competenze
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Em0lematico il caso dell italiano spontaneo appreso dagli al0anesi dalla t) italiana negli anni ottanta> no)anta

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,trasformando linput audiovisivo uno strumento ottimale di lavoro con classe ,di esercitazione in laboratorio audio8video,di studio individuale in autoapprendimento. )n modello operativo per valorizzare limpegno del docente e degli studenti e rappresentato dallunita di lavoro come micro percorso di apprendimento guidato .Sia che si tratti di un solo incontro o di due8tre incontri ,lunita di lavoro pu$ essere progettata intorno a una breve sequenza filmata,attravero tre fasi fondamentali :introduzione ,svolgimento e conclusione.Largomento e le parole J chiave presenti nella sequenza orienteranno la fase di motivazione.#n certi casi sar utile inquadrare la sequenza ,per esempio fornendo le coordinate temporali e spaziali indispensabili per evitare fraintendimenti o per facilitare la comprensione oppure si potranno elicitare le conoscenze gi possedute dagli studenti creando anche attesa e interesse per il lavoro che verr svolto EmotivazioneF.Lunita di lavoro centrata su una sequenza pu$ aprirsi con attivit di previsione che,attivando un processo di avvicinamento graduale allevento comunicativo da presentare,mettendo in moto operazioni cognitive connesse alla capacita di comprensione ,quali lanticipazione ,il confronto tra le aspettative e i dati ricavabili dal testo e dal contesto , il confronto con le conoscenze pregresse e quelle nuove."ali attivit possono servirsi anche di informazioni riguardanti la situazioni ,i personaggi e le loro relazioni reciproche ,lambiente ,il tipo di lingua usato nei dialoghi ,lillustrazione delle parole chiave relative al tema della sequenza.,ellunita di lavoro basata su un testo audiovisivo,una delle prime attivita puo consistere nel mostrare unimmagine statica della scena iniziale senza sonoro,chiedendo preliminarmente di formulare delle ipotesi sul contesto Eluogo,tempo,ruoli reciproci degli interlocutori ,caratteristiche psicologiche ,tipo di lingua usata ,argomento dellinterazione .5nalogamente facendo prima ascoltare il sonoro di alcune battute iniziali senza immagini si puo suggerire di fare ipotesi sullaspetto fisico degli interlocutori ,sui loro ruoli reciproci ,sullatteggiamento psicologico ,sul luogo in cui si svolge linterazione.%opo questa fase di motivazione e contestualizzazione della vicenda si passera allincontro con il filmato.#nizialmente la sequenza pu$ essere mostrata priva di sonoro ,in modo da permettere agli studenti di formulare ipotesi sul contenuto della storia a partire dalle informazioni fornite dalle immagini in movimento .2ltre a creare aspettative e motivazione ,questo tipo di visione se estesa al lavoro di gruppo ,pu$ condurre ad un confronto di opinione e alla discussione. %omande di tipo veroDfalso ,elementi da riordinare ,griglie da riempire,risposte da completare o da correggere guideranno la successiva visione complete della sequenza ,allo scopo di assicurare una
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comprensione del senso globale .)lteriori domande a scelta multipla o del tipo veroDfalso ,elementi da riordinare,transcodificazione ,griglie da riempire,risposte da completare o da correggere possono guidare una seconda o terza visione della sequenza:i punti caldi del sonoro cosi come i codici non verbali utilizzati forniranno altrettanti elementi di analisi su cui focalizzare lattenzione degli studenti mediante tecniche euristiche.5nche gli elementi paralinguistici e e4tralinguistici presenti nella sequenza possono essere oggetto di analisi e riflessione ,in modo da promuovere il confronto tra diverse realt socioculturali a favorire la comprensione del sistema di convinzioni,condiviso da uno specifico gruppo sociale. ueste attivit focalizzeranno lattenzione via sui dettagli rilevanti dal dialogo,dellambientazione,della vicenda.5 questo tipo di attivit si pu$ affiancare la presa di appunti allo scopo di selezionare e annotare informazioni riutilizzabile poi nella successiva fase di produzione .# compiti da svolgere sul testo audiovisivo possono essere compiti pedagogici Elavoro di analisi sul dialogo ,drammatizzazione delle battute ,ricostruzione del testo scritto con variazione di scopi e ruoli ma puo trattarsi anche di compiti comunicativi ,quando il docente sollecita la classe a narrare ,descrivere o argomentare sul tema introdotto dal filmato.#l lavoro potr procedure con la trascrizione del sonoro e la ricostruzione della sceneggiatura attraverso esercizi di cloze ,incastro ,incastro,o abbinamento per sviluppare le abilita ricettive non pi solo orali."echnice di fissaggio tradizionali risulteranno molto diverse da un lavoro analogo svolto pero su frasi isolate:automaticamente ,infatti le voci saranno associate agli interlocutori e al contesto della sequenza ./li studenti possono ripetere o analizzare un role8plaK ,descrivere i personaggi o ambienti formulare ipotesi sullinizio o sugli sviluppi della vicenda ,scrivere una sceneggiatura alternativa e via dicendo.%isponendo del filmato in %-% ,si pu$ anche confrontare il sonoro con il sottotitoli nella stessa lingua o con quelli in traduzione Efase della sintesiF.La riflessione sui fenomeni linguistici e socioculturali incontrati e sulle strategie di corsive osservate costituir il punto cruciale dello svolgimento dellunita di lavoro finalizzata allo sviluppo di quella consapevolezza non solo linguistico che permette allapprendente di orientare la propria interlingua.

4.4 Riepilogo delle fasi di progettazione

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+er concludere ricordiamo le fasi della progettazione di una unita di lavoro realizzata intorno a una sequenza filmata,che il docente puo seguire per rendere piu produttivo il proprio lavoro con la classe; a8selezione della sequenza 08? minuti b8reperimento delle informazioni sul film da cui e tratta c8trascizione del sonoro d8segmentazione della sequenza in pi scene e8ideazione delle attivit iniziali f8ideazione delle attivate da svolgere durante la visione o lascolto di ogni scena g8ideazione delle attivita da svolgere dopo la visione o lascolto di ogni scena come attivita di ampliamento h8elaborazione delle schede di lavoro da somministrare agli studenti.

5. 6sempio di un"9nita di la$oro

La /abbienella e il /atto
,otizie sul film Luogo di produzione: /enere: >egia: Soggetto: #talia 0CCB 5nimazione &nzo %alo Luis Sepulveda dal suo romanzo Storia di una gabbianella e del gatto
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le insegno a volare. Sceneggiatura: %urata: 9usiche: "rama: Iengah ,una gabbiana avvelenata da una macchia di petrolio,riesce ad affidare in punto di morte il proprio uovo al gatto Porba strapandogli tre promesse : quelle di non mangiare luovo ,di averne cura finch6 non si schiuder e di insegnare a volare al nascituro.La gabianella orfana battezata .ortunata 3.ifi dalla comunit dei gatti e Porba assume la responsabilit di allevare questa intessa 3figlia .La piccola fortunata si trova di fronte uno strano compito : quello di imparare a conoscersi e capire di non essere un gatto ,prima di imparare a volare .& intanto ,al fianco degli amici felini ,si trova a dovere fronteggiare il pericolo rappresentato dai ratti che aspettano loccasione per uscire dalle fogne ,prendere il potere e proclamare lavvento del /rande "opo .%opo molte difficolt e imprevisti lagguato dei roditori viene respinto .2ra la gabbianella pu$ imparare a volare e,finalmente,ricongiungersi in aria con i suoi veri compagni. &nzo %alo A? %avid >hodes

Sfruttamento didattico
%urata della sequenza: ?7G

#nizio e fine dela sequenza: da 0=G? a 0C7? *ontenuti della sequenza: Iengah ,una gabbiana che deve deporre il suo uovo,rimane impregionata in una chiazza di petrolio sul mare ma riesce a volare fino alla terra ferma dove incontra Porba ,un gatto ,al quale affida il suo uovo. %estinatari: livello intermedio E;08;1F
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+arole chiave:

inquinamento,superamento della diversita italiano standard,italiano dei stranieri

-arieta linguistiche dellitaliano presenti nella sequenza: 2biettivo di apprendimento:

riflessione sulla salvaguardia dellambiente e sul superamento della diversita tra individui.

"empi dellunita di lavoro:

incontro D lezione di 1 ore piu 1 ore di lavoro individuale.

/tti$it' di discussione prima della $isione del filmato


08"emi di discussione : ,el film la /abbianella e il gatto ,di &nzo %5lo si parla di inquinamento del mare che cosa sai di questo problema'+uoi raccontare una tua esperienza a questo proposito'*onosci altri esempi di inquinamenti' uali sono le conseguenze ',el film si parla anche di diversit fra individui :hai qualche amico straniero'*ome sono i vostri rapporti'+arla bene la tua lingua o la parla in modo diverso da te'+uoi fare qualche esempio'

/tti$it' sulla se&uenza filmata


18&cco la trama del film ,fine al punto in qui si riesce la sequenza:)na nave petroliera perde petrolio in mare durante una tempest."ornata la calma ,uno stormo di gabbiani vola sul mare ./li ucelli si tuffano per mangiare aringhe.%opo aver letto la trama ,leggi ora queste affermazioni,poi guarda la sequenza e dopo scegli quali sono le affermazioni giuste.

&sercizio nr 0.
-ero a.Iengaa non conosce le bandiere delle navi che sono sul mare
"&

falso

b.#gor aiuta Iengaa imn difficolta nel mare inquinato c.#l gatto Porba non vuole essere amico di Iengaa d.Iengaa chiede a Porba di avere cura delluovo che deve deporre e.Iengaa chiede a Porba di avere cura delluovo che deve deporre

&sercizio nr 1.
785scolta di nuovo il dialogo della sequenza ,ma senza guardare le immagini.+oi leggi i dialoghi della sequenza e prova a completare il testo con le parole mancanti .%opo riascolta questa parte della sequenza per controllare quello che hai scritto. Iengaa: *he strano ,che cosa sono tutti quei QQQQQQQQQQQcolorati sulle navi' #gor: QQQQQQQQQQQQ,gli umani le chiamano cosi:a ogniQQQQQQQQQQQQ corrisponde una nazione ,a ogni nazione una QQQQQQQQQQQ diversa. Iengaa: & come fanno gli umani a capirsi tra loro quando QQQQQQQQQQQQQ' /abbiano: 5ringhe a drittaR #gor: %ai ,IengaaS5h,,,ottimo vero' Iengaa:9ai mangiato QQQQQQQQQQQQ cosi buono in vita miaR+rendiamone ancora,#gorR #gor: 5vantiR /abbiano: +ericoloR +ericoloR Iengaa: *he succede'-edo tutto nero,anche il mare e neroR5h ,noR5hR /abbiano: uello e il QQQQQQQQQQQ.la maledizione degli umani.
",

Iengaa: ,on riesco a volareR #gor: .orza Iengaa RStormo non puo aspettare ,si deve andare R Iengaa: ,on ce la faccio R /abbiano: 5ndiamo prima che lo stormo si sbianchiR Iengaa: -i prego,non QQQQQQQQQQQ,quiR #gor: Iengaa,ce il modo per salvarsi da maledizione di umani.+rendi dentro tutta aria che puoi e riempi te fino a scoppiare ,poi tuffa te sotto ,lava te nellacqua pulita e con tutta forza cerca di uscire da lago nero."u devi farlo,per tuo uovoR

&sercizio nr =.
Leggere il dialogo della sequenza precedente e sottolinea i consigli che Iengaa chiede ai propri amici'+oi leggila di nuovo e evidenzia con un cerchio le risposte di Porba a Iengaa.

&sercizio nr ?.
*ollega le espressioni idiomatiche della colonna di sinistra usate nella sequenza ,con le definizioni corrispondenti della colonna di destra. farcela T non mi passa neanche per la testa T
"+

T preoccuparsi T essere generoso

avere cura

T non ci penso proprio T essere capace T non direDfare piu qualcosa

avere un cuore grande T lasciar perdere T

&sercizio nr @.
,ella sequenza che abbiamo visto abbiamo conosciuto tre personaggi : i gabbiani,Iengaa e #gor,il gatto Porba. .ormate due gruppi di due persone . 2gni gruppo prover a rappresentare le seguenti scene: 8Iengaa e #gor si presentanoD#gor da consigli a Iengaa per uscire dalla marea nera 8%alluovo di Iengaa nasce una gabbianella e Porba le racconta la storia di Iengaa. 8)n gruppo di manifestanti protesta contro linquinamento. Lasciare il tempo di dieci minuti.+oi uno per volta ogni gruppo rappresentera la scena davanti ai compagni.

&sercizio A /tti$it' di ampliamento.


*ome finir la storia della /abbianella e il gatto'%ate voi delle opinioni,e create una finale della storia con il vostro immaginario.

".

5.1 Conclusioni
,el campo dellitaliano L1 luso didattico del cinema rappresenta una prassi ormai consolidate.# motivi che spingono i docenti a questa scaletta sono vari ,come abbiamo visto:limpatto motivazionale e le implicazioni di tipo psicolinguistico:il coinvolgimento multimediale dello studente a livello cerebrale,che garantisce una memorizzazione pi veloce e duratura ; la presentazione di modelli linguistici inseriti in un contesto comunicativo ; la possibilit di selezionare diverse variet del repertorio linguistici dell#talia,in particolare litaliano standard ,di analizzare comportamenti verbali e non verbali ,di sfruttare i sottotitoli di lavorare sulle sequenze brevi o sullintero film e via dicendo..uori dal contesto formativo ,pero, non valgono tanto le convinzioni del docente quanto le scelte autonome di chi decide di orientarsi verso lautoapprendimento .La crescente disponibilit di strumenti multimediali permette di affiancare lapprendimento guidato e episodico della lingua straniera con varie forme di immersione a distanza e autoapprendimento diffuse."utto questo e particolarmente vero per litaliano L1,in cui convergono da una parte la dimensione culturale chef a del cinema una delle piu note forme attuali di creativit italiana,dallaltra la componente lucida e affettiva ,che valorizza il ruolo del cinema fra le scelte legate agli interessi personali.,on e un caso che la recente indagine sulle motivazioni allo studio dellitaliano nel mondo abbia evidenziato come prima motivazione propria quella legata al tempo libero e che allinterno di questa,lopzione 3altri aspetti degla societ .La diffusione del cinema italiano in %-% e in rete contribuisce non poco ,insieme alle crescenti competenze didattiche dei docenti a rafforzare questo particolare veicolo di attrativita della cultura e della lingua italiana.

"*

5.2 :i8iliografia e sitografia


+.%iadori J+.9icheli.,*inema e didattica dellitaliano L1,+erugia,/uerra &dizioni,1G0G ;alboni +.& .,La comunicazione interculturale,-enezia,9arsilio,1GGA ;alboni.,Technice didatiche per leducazione linguistica,"orino,)"&",0CBB %iadori +., 3Cinema e letteratura :lopera filmica e loriginale letterario nella didattica dell italiano come lingua straniera,+erugia,/uerra &dizioni,0CC@ %iadori +., Insegnare italiano a stranieri ,.irenze,Le 9onnier,1GG0 %iadori +.,#l cinema per imparare litaliano,>oma,5S#LS,1GG1 %iadori +., 3Doppiaggio ,sottotitoli 3 in #talia BG E1GG7F , pp?708?=0 %iadori +., 3Cinema in DVD e apprendimento dellitaliano come lingua straniera 3 ,*arte di *inema,,uova serie ,E1GG=F,pp. @=8@@ %iadori +., Litaliano del cinema ,Lingua e mass media in #talia.Dati,analisi,suggerimenti didattici, ;onn, >omanisticher -erlag ,1GG@, pp. BC800C %iadori +., 3*inemae didattica dellitaliano ,in S.;argellini, *.*antu, -iaggi nelle storie frammenti di cinema per narrare E*%8>29F,9ilano,.ondazione #S9),1GGA 9aranghi 9., #nsegnare *inema, "orino,)"&",1G0G

&%

>ossi .. Lingua italiana e *inema,>oma,*5>2**# &%#"2>&,1GGB

Sitografia
http://www.emt.it/archivio/.pdf

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