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Il testo si propone di spiegare il punto di vista libertario sulla poligamia, dimostrando come questa

non sia pericolosa per la societ in quanto, come lautore stesso dice, non costituisce una
violazione di per s dellassioma di non aggressione. Secondo la prospettiva libertaria, dice, il
matrimonio verrebbe trattato come qualsiasi altra relazione daffari, lasciando agli adulti
consenzienti il diritto di sposarsi nel modo che preferiscono.
A prova della natura non socialmente pericolosa della poligamia, lautore sostiene che i figli nati da
genitori poligami sono meno inclini a commettere reati, per esempio, dei figli di genitori di colore,
che pi spesso, come si dice nel testo, soffrono di questo tipo di malattia. Perci, continua, se lo
Stato istituzionalizzasse solo le forme di unione non pericolose per la societ e negasse il consenso
a quelle che invece danno luogo a problemi sociali, bisognerebbe rendere illegali anche i
matrimoni nella comunit afro-americana; una cosa davvero assurda. Si cerca dunque di
dimostrare che la poligamia non ha effetti negativi sulla societ facendo leva sul fatto che i figli di
genitori poligami sono meno inclini a commettere reati rispetto ad altri. Ma tanto assurdo pensare
che il matrimonio non debba per forza essere volto a generare dei figli? E per di pi i problemi
sociali della poligamia non riguardano solo i figli: spesso in matrimoni poligami si verificano forti
disuguaglianze tra i partner e umiliazioni da parte del membro di maggior potere (luomo, se fosse
un matrimonio poliginico, come per la maggior parte dei casi).
Come seconda argomentazione lautore sostiene che il matrimonio poligamo sarebbe adatto in
situazioni in cui gli uomini sono in forte minoranza rispetto alle donne, in particolare per la
comunit afro-americana in quanto gli uomini di colore in numero sproporzionato [] sono in
galera o morti, motivo per cui le donne di colore non avrebbero pi uomini da sposare. Quindi la
poligamia, dato che massimizza il numero di persone che possono sposarsi riducendo il numero di
coloro che continueranno a vivere senza entrare a far parte di questa istituzione sarebbe pi
vantaggiosa rispetto alla monogamia. Tutto ci sarebbe vero nel caso in cui le donne di colore
dovessero sposarsi solo con uomini di colore, ma dato che decisamente assurdo pensare una cosa
simile, tutto ci non ha alcun senso.
A questo punto lautore si rivolge a chi si inserisce nella discussione riguardo al matrimonio gay,
domandando polemicamente il motivo per cui gli adulti consenzienti non possono fare ci che
vogliono [] a condizione che nessun diritto venga violato, spiegando come lapprovazione di
questi due tipi di unioni nei Paesi che ancora non le hanno istituzionalizzate si baserebbe sul
medesimo principio di liberalizzazione di unioni tra adulti consenzienti. Il problema consiste nel
fatto che questi due tipi di unioni matrimoniali hanno in comune listanza di essere legalizzate dallo
Stato, ma sono diversissime se si prende in considerazione il fatto che le unioni omosessuali

vedrebbero il matrimonio solo tra due persone e sarebbero comunque monogame, a differenza
delle unioni poligame.
A proposito della differenza tra unioni poligame e monogame lautore poi cerca di dimostrare che, a
ben vedere, la differenza tra questi due tipi di unione non cos marcato: se si prendessero in
considerazione le cosiddette monogamie seriali, che vedono continui nuovi matrimoni a seguito
della morte o del divorzio dal partner, si capirebbe come non esistere differenza tra un uomo che,
partendo a ventanni, si sposato con una donna allanno divorziando dalla moglie precedente fino
a settantanni, arrivando cos ad aver avuto cinquanta mogli, e un poligamo che solo raramente, a
detta dellautore, arriva a un numero di mogli simile.