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Simulazione della fase di taglio dei test triassiali con il MCCM

INTRODUZIONE
Lo spirito dellesercizio di familiarizzare con il comportamento previsto dal MCCM per
percorsi tensionali lungo i quali la tensione deviatorica incrementata.
Si dovr simulare la fase di taglio di due test triassiali eseguiti su due campioni della
stessa argilla.

GEOMETRIA E MESH DEL MODELLO


Si un modello con la stessa geometria e la stessa mesh di quello usato per la simulazione
del test edometrico, procedendo alla sua creazione in modo analogo. Si suppone infatti
che i provini abbiano le stessa forma e dimensioni dei campioni tipici dei test triassiali
(Altezza 76 mm diametro 38 mm). Beneficiando delle condizioni di simmetria, come nel
caso della simulazione del test edometrico, eseguiremo poi le simulazioni solo con 1/8 del
provino appartenente alla sua parte superiore. Rispetto al caso edometrico per,
cambieranno per le condizioni al contorno.

CONDIZIONI AL CONTORNO
Sono stati impediti gli spostamenti lungo la direzione x (orizzontale) lungo le superfici
laterale sinistra del provino, mentre sono stati impediti gli spostamenti lungo la direzione y
(verticale) lungo la superficie di base inferiore. Sulla superificie laterali libere dei due
provini sono stati applicati dei carichi distribuiti, di intensit pari a la xx data dalle
condizioni iniziali, che sono:
a) Per il campione #1 yy= 55 kPa e xx= 45 kPa;
b) Per il campione #2 yy= 220 kPa e xx= 160 kPa;

PARAMETRI DEL MODELLO


Questi provini hanno gli stessi parametri del MCCM, e lo stesso valore di p 0, usati per il
caso del MCCM nella simulazione del test edometrico:

CONDIZIONI DI CARICO
Il carico indotto mantenendo la tensione radiale (orizzontale) costante mentre viene
incrementato lo spostamento verticale sulla sommit del provino. Si dovrebbero imporre
11 stage successivi, iniziando da una deformazione assiale iniziale a = 0 (stage 1) fino a
una deformazione assiale finale a = 20 % (con un uguale incremento della a = 2% nel
passaggio da uno stage al successivo).
Questo viene fatto nel seguente modo:

Displacements -> Set Displacement :


1. Displacement in y direction (m), in cui si inserisce il valore di spostamento di
riferimento desiderato (con verso)
2. Spuntare la casella Stage displacements e poi cliccare sul riquadro Stage
Factors per inserire il coefficiente moltiplicativo per lo spostamento di
riferimento nei vari stages.

Figura 1 - Modello del provino 1 su Phase2


2

Figura 2 - Modello del provino 2 su Phase2


INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI
Si devono giustificare i risultati ottenuti alla luce della teoria del MCCM.
Nel fare questo, per ciascuna prova, si dovr:

disegnare il percorso tensionale sul piano (p,q), evidenziando anche le posizioni


iniziale e finale della superficie di plasticizzazione;
tracciare la rappresentaione grafica di sforzo-deformazione che permetta di
prendere atto dellevoluzione della forza di taglio;
indicare se si verifica incrudimento o ramollimento;
tracciare la rappresentazione grafica di deformazione-deformazione che consenta
di indicare in maniera corretta se il provino si dilati o si contragga;
elaborare un grafico che mostri l'evoluzione della rigidit al taglio secante
all'aumentare della deformazione deviatorica.

Si noti che nella configurazione axysimmetric imposta deformazione di taglio massima e


deviatorica sono coincidenti.
I risulltati verranno riportati in forma grafica.
Percorso tensionale sul piano p-q con superficie di plasticizzazione iniziale e finale:

Figura 3 Stress path provino 1


Si ricorda che la superficie di plasticizzazione ha equazione:
q2
p ' ( p' 0 p ' ) =0
2
M
Dal grafico precedente possibile affermare che nel provino 1 si verifica rammollimento, in
quanto la superficie di plasticizzazione finale si contrae rispetto alla curva iniziale.

Figura 4 Stress path provino 2


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Per il provino 2 notiamo invece che c incrudimento, infatti la curva di plasticizzazione si


espande rispetto alla sua posizione iniziale.
Questi comportamenti sono previsti allinterno del MCCM, infatti se il punto di intersezione
tra il percorso tensionale efficace e la curva di plasticizzazione iniziale ha ascissa
maggiore di p0/2 (ovvero nella met destra dellelisse) si ha, durante la fase di
compressione assiale, unespansione dellellisse, se invece il punto di intersezione ha
ascissa minore di p0/2 si ha una contrazione dellellisse.
andamento della tensione deviatorica q (che rappresenta lo sforzo di taglio massimo) in
funzione della deformazione diviatorica q, che come abbiamo detto in condizioni di
assialsimetria, corrisponde alla deformazione di taglio massima :

Nel provino 1, si nota che la q cresce progressivamente fino ad un valore massimo, in


corrispondenza di una certa q, successivamente, allaumentare della deformazione q
diminuisce gradualmente sempre pi lentamente, tendendo a diventare circa costante
(qcs). Nel provino 2, allaumentare della deformazione di taglio, la q cresce inizialmente
rapidamente, poi continua a crescere progressivamente con un ritmo inferiore.

Variazione della deformazione volumetrica durante la compressione assiale


(rappresentata nel grafico dallaumento della deformazione deviatorica):

Il provino 1, manifesta un comportamento dilatante (inizialmente contraente, ma quando


viene superato il valore di qcs il provino inizia ad espandersi). Il provino 2 mostra invece un
comportamento contraente. Ci si evince dalla variazione della deformazione volumetrica
p.
Basandosi sui risultati ottenuti ai punti 2 e 3 si pu affermare che il provino 1 si comporta
come un campione di argilla fortemente sovraconsolidato, mentre il provino 2 si comporta
come un campione di argilla normalconsolidato o debolmente sovraconsolidato.

l'evoluzione della rigidezza al taglio secante all'aumentare della deformazione deviatorica,


mostrata nel seguente grafico:

Nel provino 1 si ha una rigidezza di taglio iniziale maggiore che nel provino 2, ma al
crescere della deformazione deviatorica, questa rigidezza decade pi rapidamente di
quella del provino 2, che si attesta su un valore finale maggiore.
CONCLUSIONI
Nel provino 1 si manifesta un comportamento dilatante (inizialmente contraente, ma
quando viene superato il valore di q cs il provino inizia ad espandersi). Il provino 2 mostra
invece un comportamento contraente. Ci si evince dalla variazione della deformazione
volumetrica p.
Nel provino 1, si nota che la q cresce progressivamente fino ad un valore massimo, in
corrispondenza di una certa q, successivamente, allaumentare della deformazione q
diminuisce gradualmente sempre pi lentamente, tendendo a diventare circa costante
(qcs). Nel provino 2, allaumentare della deformazione di taglio, la q cresce inizialmente
rapidamente, poi continua a crescere progressivamente con un ritmo inferiore.
Basandosi sui risultati ottenuti ai punti 2 e 3 si pu affermare che il provino 1 si comporta
come un campione di argilla fortemente sovraconsolidato, mentre il provino 2 si comporta
come un campione di argilla normalconsolidato o debolmente sovraconsolidato.
Nel provino 1 si verifica rammollimento, in quanto la superficie di plasticizzazione finale si
contrae rispetto alla curva iniziale. Per il provino 2 notiamo invece che c incrudimento,
infatti la curva di plasticizzazione si espande rispetto alla sua posizione iniziale. Questi
comportamenti sono previsti allinterno del MCCM, infatti se il punto di intersezione tra il
percorso tensionale efficace e la curva di plasticizzazione iniziale ha ascissa maggiore di
p0/2 (ovvero nella met destra dellelisse) si ha, durante la fase di compressione assiale,
unespansione dellellisse, se invece il punto di intersezione ha ascissa minore di p 0/2 si
ha una contrazione dellellisse.
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